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Document 41993D0021

Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 14 dicembre 1993 riguardante la proroga del visto uniforme (SCH/Com-ex (93) 21)

OJ L 239, 22.9.2000, p. 151–153 (ES, DA, DE, EL, EN, FR, IT, NL, PT, FI, SV)
Special edition in Czech: Chapter 19 Volume 002 P. 128 - 130
Special edition in Estonian: Chapter 19 Volume 002 P. 128 - 130
Special edition in Latvian: Chapter 19 Volume 002 P. 128 - 130
Special edition in Lithuanian: Chapter 19 Volume 002 P. 128 - 130
Special edition in Hungarian Chapter 19 Volume 002 P. 128 - 130
Special edition in Maltese: Chapter 19 Volume 002 P. 128 - 130
Special edition in Polish: Chapter 19 Volume 002 P. 128 - 130
Special edition in Slovak: Chapter 19 Volume 002 P. 128 - 130
Special edition in Slovene: Chapter 19 Volume 002 P. 128 - 130
Special edition in Bulgarian: Chapter 19 Volume 002 P. 14 - 16
Special edition in Romanian: Chapter 19 Volume 002 P. 14 - 16

No longer in force, Date of end of validity: 04/04/2010; abrogato da 32009R0810

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/1993/21(2)/oj

41993D0021

Acquis di Schengen - Decisione del Comitato esecutivo del 14 dicembre 1993 riguardante la proroga del visto uniforme (SCH/Com-ex (93) 21)

Gazzetta ufficiale n. L 239 del 22/09/2000 pag. 0151 - 0153


DECISIONE DEL COMITATO ESECUTIVO

del 14 dicembre 1993

riguardante la proroga del visto uniforme

(SCH/Com-ex (93) 21)

IL COMITATO ESECUTIVO,

visto l'articolo 132 della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen,

visto l'articolo 17.3 di tale Convenzione,

DECIDE:

La proroga del visto uniforme avverrà secondo i principi comuni definiti nel documento allegato.

Parigi, 14 dicembre 1993.

Il Presidente

A. Lamassoure

ALLEGATO RELATIVO ALLA PROROGA DEL VISTO UNIFORME

NORME COMUNI

1. La Convenzione di applicazione prevede all'articolo 17, paragrafo 3 e) che il Comitato esecutivo prenda le decisioni necessarie relative alle condizioni di proroga dei visti, nel rispetto degli interessi di tutte le Parti contraenti. Questa disposizione costituisce la base giuridica delle norme comuni definite nel presente documento.

2. La proroga della durata del soggiorno del visto è possibile in caso di fatto nuovo, successivo al rilascio del visto. La domanda deve essere debitamente motivata, in particolare per ragioni di forza maggiore, per ragioni umanitarie, professionali o personali serie. In nessun caso può avere l'effetto di sviare la finalità del visto. Spetta alle autorità amministrative competenti valutare se il motivo addotto giustifica effettivamente la proroga.

3. La proroga del visto non deve rendere la durata del soggiorno superiore a 90 giorni.

4. La proroga del visto avviene secondo le procedure nazionali.

5. L'autorità responsabile è quella del paese nel cui territorio si trova la persona richiedente la proroga del visto, anche nel caso in cui, in forza di tale proroga, questa si rechi nel territorio di un'altra Parte contraente.

Sono responsabili della proroga del visto, per ogni Parte contraente, le seguenti autorità amministrative:

- Belgio: per i visti ordinari: Gouvernements provinciaux (Provincia); per i visti diplomatici e di servizio: Ministero degli Affari esteri.

- Germania: "Ausländeramt der jeweiligen Stadt oder des Landkreises" (Ufficio degli stranieri della città o della circoscrizione amministrativa).

- Grecia: "Υπουργείο Δημόσιας Τάξης (Γραφεία Αλλοδαπών)"; [Ministero dell'ordine pubblico (Ufficio stranieri)]

- Spagna: per i passaporti ordinari: "Por la Dirección General de la Policía (Comisaría General de Documentación) o por los Gobernadores Civiles y, por delegación, por las Jefaturas Superiores de Policía, Comisarías Provinciales de Policía y Comisarías locales de Policía" [Direzione generale della Polizia (Commissariato generale di documentazione) o Prefetti e per delega, Questure superiori, Commissariati provinciali di Polizia e Commissariati locali di Polizia];

per i passaporti diplomatici e di servizio: "Ministerio de Asuntos Exteriores" (Ministero degli Affari esteri).

- Francia: Préfectures (a Parigi, Préfecture de police).

- Italia: "Ufficio degli Stranieri (Questure della Repubblica)".

- Lussemburgo: per tutti i visti: Service des passeports et visas du Ministère des Affaires étrangères (Servizio passaporti e visti del Ministero degli Affari esteri).

- Paesi Bassi: per i visti ordinari: "Hoofden van de plaatselijke politie" (Responsabili della polizia locale)

per i visti diplomatici e di servizio: "Ministerie van Buitenlandse Zaken" (Ministero degli Affari esteri).

- Portogallo: "Serviço de Estrangeiros e Fronteiras" du "Ministério da Administracão Interna" (Servizio degli Stranieri e delle Frontiere del Ministero dell'Interno)

6. A seconda delle procedure nazionali, la proroga del visto equivale concretamente all'apposizione di una nuova vignetta visto o di un timbro.

7. La proroga del visto dà luogo alla riscossione di un diritto.

8. La proroga del visto deve mantenere un carattere eccezionale nel caso di persone di nazionalità o di categoria soggetta alla procedura di consultazione delle autorità centrali in una o più Parti contraenti. In caso di proroga, deve essere informata l'autorità centrale del paese la cui Rappresentanza consolare ha rilasciato il visto.

9. Salvo casi eccezionali decisi dall'autorità amministrativa che dispone la proroga del visto, il visto prorogato rimane un visto uniforme che dà accesso al territorio delle Parti contraenti per il quale il visto era valido al momento del rilascio.

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