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PARERE
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Comitato economico e sociale europeo
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Sostegno abilitante ai lavoratori
la cui espulsione dal lavoro è imminente
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Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2021/691 per quanto riguarda il sostegno ai lavoratori
la cui espulsione dal lavoro sia imminente in imprese in fase di ristrutturazione
[COM(2025) 140 final - 2025/0073 (COD)]
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SOC/838
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Relatrice generale: Tatjana BABRAUSKIENĖ
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Consigliera
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Annick AERTS (per la relatrice generale, II gruppo)
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Consultazione
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Parlamento europeo, 8/4/2025
Consiglio dell'Unione europea, 24/4/2025
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Base giuridica
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Articoli 175, terzo comma, e 294 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea
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Sezione competente
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Occupazione, affari sociali e cittadinanza
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Adozione in sessione plenaria
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19/6/2025
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Sessione plenaria n.
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597
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Esito della votazione
(favorevoli/contrari/astenuti)
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125/54/9
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1.Conclusioni e raccomandazioni
1.1Il CESE accoglie con favore la proposta della Commissione europea di modificare il regolamento (UE) 2021/691, volta a rafforzare il sostegno ai lavoratori che si trovano ad affrontare un imminente espulsione dal lavoro a causa di una ristrutturazione dell'impresa. La modifica riguarda alcuni aspetti critici delle sfide del mercato del lavoro e punta a rafforzare l'efficacia del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) nel sostenere i lavoratori espulsi dal lavoro. Tuttavia, il CESE evidenzia anche diversi ambiti che trarrebbero beneficio da un ulteriore rafforzamento per garantire una protezione piena, un sostegno rapido e un accesso equo all'assistenza per tutti i lavoratori colpiti da ristrutturazioni.
1.2Il CESE sottolinea la necessità di rafforzare i meccanismi di sostegno per i lavoratori espulsi dal lavoro durante i processi di ristrutturazione. Tali meccanismi comprendono il miglioramento delle competenze e la riqualificazione professionale, il sostegno al reimpiego, il sostegno al reddito e altre misure attive per il mercato del lavoro in linea con gli obiettivi del FEG. È fondamentale garantire che i lavoratori espulsi dal lavoro ricevano un'assistenza mirata e tempestiva al fine di facilitare il loro passaggio a nuove opportunità di lavoro.
1.3Il CESE appoggia le disposizioni che consentono ai lavoratori di rimanere ammissibili all'assistenza anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro. Il Comitato è inoltre favorevole alla possibilità di domande di contributo successive da parte degli Stati membri, in modo da garantire che i lavoratori interessati da ristrutturazioni su vasta scala ricevano un sostegno continuativo anche dopo il licenziamento iniziale.
1.4Il CESE evidenzia l'importanza di finanziamenti adeguati per l'assistenza tecnica, affinché la Commissione europea possa attuare e gestire efficacemente il regolamento modificato. Tali finanziamenti migliorerebbero la capacità di fornire aiuti in modo rapido ed efficiente ai lavoratori interessati, riducendo al minimo i ritardi nell'erogazione del sostegno.
1.5Il CESE chiede controlli più approfonditi per garantire che la proposta consenta di destinare efficacemente il sostegno a titolo del FEG ai lavoratori esposti al rischio imminente di perdita del posto di lavoro, piuttosto che all'insieme dei dipendenti dell'impresa. Occorre inoltre prestare particolare attenzione ai dipendenti delle PMI e dei subappaltatori, che sono attualmente esclusi dal campo di applicazione nonostante la loro maggiore vulnerabilità e le loro minori possibilità di accedere a corsi di formazione e al sostegno alla transizione durante i processi di ristrutturazione. È essenziale che le misure di sostegno siano opportunamente modulate alle esigenze specifiche di tutti i lavoratori a rischio di perdita del posto di lavoro e che siano garantite la qualità e l'efficacia dei pacchetti di sostegno.
1.6Il CESE riconosce l'esistenza di disparità regionali sul piano della resilienza economica all'interno dell'UE, in particolare nelle zone che dipendono da determinate industrie. Per evitare l'aggravarsi delle disuguaglianze regionali è essenziale garantire a queste regioni un sostegno su misura. Il CESE raccomanda di coinvolgere attivamente gli enti regionali e locali e le parti sociali nel processo decisionale relativo all'attuazione delle misure di sostegno.
1.7Il Comitato sottolinea la necessità di integrare gli attori dell'economia sociale nell'ecosistema di sostegno alle competenze e all'occupazione. È opportuno dare priorità a misure di sostegno ad hoc per i gruppi vulnerabili, come i lavoratori svantaggiati, anziani o con disabilità, al fine di garantire maggiore inclusione sociale ed equità.
1.8Il CESE propone di includere i servizi di sostegno alla salute mentale quale componente essenziale dell'assistenza fornita ai lavoratori espulsi dal lavoro. L'accesso alla consulenza e al sostegno psicologico può aiutare in modo significativo i lavoratori ad affrontare le difficoltà emotive associate alla perdita del posto di lavoro e alla transizione.
1.9Sarebbe utile effettuare una valutazione d'impatto dei nuovi elementi introdotti dalla proposta al fine di migliorare la trasparenza e la rendicontabilità. Trarre insegnamenti dall'esperienza, in particolare attraverso indagini presso i beneficiari, contribuirà a perfezionare i meccanismi di sostegno.
1.10Il CESE chiede l'istituzione di quadri di monitoraggio globali per valutare periodicamente l'efficacia dei programmi di sostegno. Essi dovrebbero includere misure qualitative e quantitative per analizzare l'impatto sui lavoratori espulsi dal lavoro e sul mercato del lavoro in generale, in modo da garantire che il sostegno sia in grado di rispondere all'evoluzione delle esigenze.
1.11Occorre lanciare campagne di sensibilizzazione dei cittadini volte a informare i lavoratori e i datori di lavoro in merito ai meccanismi di sostegno disponibili, compreso il FEG. Tali campagne dovrebbero mettere in evidenza le storie di successo per migliorare la visibilità e dimostrare l'impatto positivo del fondo, incoraggiando un maggior numero di domande di sostegno.
1.12Il CESE sottolinea la necessità di promuovere una cultura del dialogo sociale garantendo il coinvolgimento attivo e tempestivo dei rappresentanti dei lavoratori in tutte le fasi del processo di ristrutturazione, nel pieno rispetto dei sistemi nazionali di relazioni industriali e in linea con la legislazione dell'UE, ossia non solo nella pianificazione e nell'attuazione, ma anche nello sviluppo delle politiche e delle misure volte a sostenere i lavoratori interessati. Per promuovere la fiducia e la cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori dovrebbero essere garantiti diritti di consultazione e partecipazione significativi, come stabilito dalla legislazione dell'UE.
2.Contesto del parere
2.1Il Parlamento europeo ha chiesto al CESE di elaborare un parere in merito alla proposta della Commissione europea di modificare il regolamento (UE) 2021/691 per quanto riguarda il sostegno ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro sia imminente in imprese in fase di ristrutturazione. Lo scopo del regolamento è quello di rafforzare i meccanismi di sostegno per i lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro a causa di processi di ristrutturazione, in particolare quelli legati alla trasformazione economica indotta dalla globalizzazione e dai cambiamenti tecnologici o industriali.
2.2La modifica è volta a migliorare il quadro di riferimento fornito dal FEG, che, sotto forma di pacchetto coordinato che può includere indennità, offre contributi finanziari per sostenere i lavoratori espulsi dal lavoro, aiutandoli a reinserirsi nel mercato lavorativo. La proposta è intesa ad accrescere l'efficacia, la flessibilità e l'inclusività del processo di sostegno. Essa introduce inoltre disposizioni per venire incontro alle esigenze dei lavoratori in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro e pone in evidenza l'importanza di fornire un sostegno tempestivo e adeguato durante il processo di ristrutturazione.
3.Osservazioni generali
3.1Rafforzare i meccanismi di sostegno
3.1.1I meccanismi di sostegno per i lavoratori espulsi dal lavoro durante i processi di ristrutturazione devono essere rafforzati. Tali meccanismi comprendono il miglioramento delle competenze e la riqualificazione professionale, il sostegno al reimpiego, il sostegno al reddito e altre misure attive per il mercato del lavoro in linea con gli obiettivi del FEG. È essenziale garantire che i lavoratori espulsi dal lavoro ricevano un'assistenza mirata e tempestiva per porli nelle condizioni di passare a nuove opportunità lavorative.
3.1.2Il CESE appoggia le disposizioni che consentono ai lavoratori di rimanere ammissibili all'assistenza anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro. Inoltre, il Comitato è favorevole alla possibilità di domande di contributo successive da parte degli Stati membri, in modo da garantire che i lavoratori interessati da ristrutturazioni su vasta scala ricevano un sostegno continuativo anche dopo il licenziamento iniziale.
3.1.3Il CESE sottolinea la necessità di integrare gli attori dell'economia sociale nell'ecosistema di sostegno alle competenze e all'occupazione. Raccomanda inoltre di adottare misure di sostegno ad hoc per i gruppi vulnerabili, come i lavoratori svantaggiati, anziani o con disabilità, in modo da far sì che le modifiche migliorino l'inclusione sociale e l'equità.
3.1.4Il CESE sottolinea l'importanza di garantire che la Commissione europea disponga di finanziamenti adeguati per l'assistenza tecnica, affinché possa attuare e gestire efficacemente il regolamento modificato. Tale disponibilità di finanziamenti migliorerebbe la capacità di fornire aiuti in modo rapido ed efficiente ai lavoratori interessati, riducendo al minimo i ritardi nell'erogazione del sostegno.
3.2Migliorare il monitoraggio e la valutazione
3.2.1Il CESE sottolinea che le diverse regioni dell'UE presentano livelli differenti di resilienza economica. Le regioni fortemente dipendenti da determinate industrie, come quella carbonifera o manifatturiera, sono particolarmente vulnerabili alla soppressione di posti di lavoro. Per far sì che i processi di ristrutturazione non aggravino le disuguaglianze regionali è fondamentale garantire a queste regioni un sostegno su misura. Gli enti regionali e locali e le parti sociali dovrebbero essere attivamente coinvolti nel processo decisionale relativo all'attuazione delle misure di sostegno. La loro conoscenza delle condizioni e delle esigenze del mercato del lavoro locale può rendere più efficaci le misure proposte. Il CESE suggerisce di istituire quadri per il monitoraggio e la valutazione dell'efficacia dei programmi di sostegno a livello regionale, in modo da contribuire a far sì che le misure siano calibrate in base ai dati disponibili in tempo reale e ai riscontri ricevuti dalle comunità interessate.
3.2.2Secondo il Comitato, sarebbe utile disporre di una panoramica delle conclusioni tratte dalla valutazione intermedia in corso. Questi elementi potrebbero contribuire in modo costruttivo al dibattito sulle nuove proposte e potrebbero migliorare il regolamento attuale. Di particolare interesse sono i progressi compiuti nel monitoraggio degli obiettivi specifici dei singoli casi, soprattutto a seguito dell'introduzione delle indagini presso i beneficiari nella precedente proposta della Commissione relativa al FEG per il periodo successivo al 2020. Il Comitato è interessato a sapere quali insegnamenti si possono trarre da questa esperienza.
3.2.3Al momento attuale non esiste una chiara visione d'insieme delle ragioni alla base dell'impiego disomogeneo del FEG nei vari Stati membri, in particolare del motivo per cui alcuni di essi lo sottoutilizzano o non vi fanno affatto ricorso. Il rafforzamento del sostegno e degli orientamenti per questi paesi e la condivisione delle buone pratiche con essi potrebbero migliorare la qualità delle domande di contributo e l'elaborazione di misure ad hoc. Il Comitato esorta i governi degli Stati membri a rafforzare, in cooperazione con la Commissione e in consultazione con le parti sociali, le capacità amministrative nazionali per agevolare le domande di contributo a valere sul FEG e garantire un sostegno efficace ai lavoratori espulsi dal lavoro.
3.3Rafforzare la consapevolezza e la valutazione
3.3.1Il CESE appoggia gli sforzi di sensibilizzazione a tutti i livelli e tra tutti i portatori di interessi, in particolare i lavoratori, le parti sociali e i governi nazionali. Una maggiore sensibilizzazione è essenziale per garantire un accesso equo al fondo da parte di tutti gli Stati membri e per accrescerne la visibilità tra i lavoratori, promuovendone in tal modo l'utilizzo efficace e aumentandone l'impatto.
3.3.2Data l'introduzione, con le modifiche proposte, di una nuova categoria di beneficiari ("lavoratori la cui espulsione dal lavoro sia imminente") e di una nuova procedura di mobilitazione, il CESE raccomanda di effettuare una valutazione d'impatto globale per valutare questi nuovi elementi. Pur riconoscendo che le proposte legislative sono in genere precedute da una valutazione d'impatto, è essenziale che le decisioni relative a queste nuove disposizioni siano basate su una comprensione approfondita dei loro possibili effetti su tutti i portatori di interessi coinvolti. Tale valutazione favorirebbe l'elaborazione di politiche efficaci per le nuove procedure, migliorerebbe la trasparenza e la rendicontabilità e contribuirebbe ad attenuare i rischi.
3.3.3Come già fatto in precedenti pareri, il Comitato chiede alla Commissione di prendere in considerazione un aumento dei finanziamenti in questione. Alla luce di quanto sopra, sarebbe utile includere nella valutazione una panoramica dell'utilizzo del fondo dal 2007 ad oggi per chiarire la logica dell'aumento dei finanziamenti, nonché un'analisi del numero di domande respinte ogni anno. L'accresciuta incertezza economica potrebbe portare a un aumento del numero di domande, mentre la dotazione di bilancio attuale può finanziarne solo un numero ridotto all'anno e i casi recenti hanno già assorbito una parte sostanziale della disponibilità annua. Poiché il FEG è concepito come fondo di emergenza, occorre inoltre garantire che i processi decisionali relativi a tale aumento di fondi si svolgano nel più breve tempo possibile.
3.3.4Tutte le imprese che ricevono aiuti dovrebbero essere tenute a presentare piani di transizione completi, comprendenti l'adempimento degli obblighi giuridici in materia di transizioni climatica e digitale, una valutazione degli impatti previsti sull'occupazione nelle varie categorie di lavoratori, un'analisi delle competenze per i lavoratori interessati, considerazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, strategie di mitigazione quali il miglioramento delle competenze, la ricollocazione e il lavoro condiviso, nonché l'attuazione di meccanismi di "claw back" (recupero) per garantire la rendicontabilità nell'impiego dei fondi e il rispetto di tali piani.
3.4Necessità di una strategia globale e coerente per anticipare e gestire i cambiamenti a livello di impresa
3.4.1In considerazione delle crescenti pressioni sulle imprese dovute agli sviluppi digitali, ambientali e geopolitici, l'anticipazione, l'intervento precoce e il sostegno coordinato sono essenziali per garantire la resilienza economica, l'equità sociale e la continuità dell'occupazione. In tale contesto, l'UE dispone di diversi strumenti di finanziamento a sostegno delle imprese e dei loro lavoratori a rischio, e tra questi il FEG riveste un ruolo specifico.
3.4.2L'obiettivo delle misure proposte è quello di promuovere una gestione socialmente responsabile dei processi di ristrutturazione da parte delle imprese. Nel mercato interno dell'UE, una ristrutturazione responsabile dal punto di vista sociale è intrinsecamente legata a un dialogo sociale efficace e al coinvolgimento attivo dei lavoratori: due principi fondamentali del pilastro europeo dei diritti sociali. Per garantire l'attuazione di questi principi prima, durante e dopo un processo di ristrutturazione esiste già una serie di strumenti giuridici, come la direttiva 98/59/CE sui licenziamenti collettivi. Anche l'anticipazione delle ristrutturazioni in una fase più precoce è un elemento essenziale per attenuare le conseguenze sociali di tali processi.
3.4.3Il FEG rimane uno strumento di emergenza; tuttavia, le proposte in esame propongono di ampliarne l'ambito di applicazione per affrontare eventi di ristrutturazione che si verificano a medio termine. Il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) è focalizzato sul sostegno a più lungo termine, mentre il Fondo per una transizione giusta (JTF) è volto ad attenuare gli effetti socioeconomici dell'abbandono graduale dei combustibili fossili e a ridurre le disparità regionali.
3.4.4Il CESE chiede maggiore coerenza e maggiore allineamento tra questi fondi e altri meccanismi di sostegno. Occorre stabilire disposizioni chiare per evitare duplicazioni, garantire la complementarità e promuovere la pianificazione e l'attuazione congiunte. Dato l'attuale clima di incertezza economica, è essenziale effettuare una valutazione globale dell'adeguatezza di tutte le fonti di finanziamento disponibili. Tale valutazione dovrebbe stabilire se il quadro finanziario esistente sia sufficiente per affrontare la portata e la natura delle perturbazioni del mercato del lavoro. Oltre a solidi quadri di audit e valutazione, è fondamentale garantire il coordinamento tra le autorità nazionali e quelle dell'UE. La proposta dovrebbe inoltre riconoscere l'importanza di un allineamento ad altre politiche dell'UE, quali le politiche in materia commerciale, industriale e sociale, al fine di garantire un approccio coeso alle sfide del mercato del lavoro e alle questioni relative all'espulsione dal lavoro.
3.4.5Nella proposta in esame, la Commissione europea afferma che le imprese in fase di ristrutturazione dispongono di risorse limitate per sostenere i lavoratori collocati in esubero. Tale affermazione richiede però un controllo approfondito, in particolare per quanto riguarda i mezzi disponibili nelle imprese e il rischio potenziale che le misure cofinanziate dal FEG non siano effettivamente destinate ai lavoratori esposti al rischio di espulsione imminente dal lavoro, ma piuttosto al resto dei dipendenti dell'impresa. È inoltre necessario un controllo approfondito anche per quanto riguarda la possibilità di cattiva gestione da parte dell'impresa, che potrebbe aver contribuito alla necessità di una ristrutturazione. Il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori nell'individuazione delle esigenze di formazione e nella coprogettazione dei corsi può essere un buon presupposto per garantire un controllo efficace. La proposta potrebbe inoltre evidenziare l'importanza di coinvolgere i lavoratori interessati nella pianificazione e nell'attuazione delle misure di sostegno, garantendo che la loro voce sia ascoltata e che le loro esigenze specifiche siano soddisfatte. La trasparenza sulla situazione economica e finanziaria dell'impresa, unita a sufficienti occasioni di confronto con i lavoratori a rischio, aiuterà i rappresentanti a svolgere il proprio ruolo.
3.4.6Un altro elemento da esaminare più approfonditamente è la dimensione delle imprese ammissibili al sostegno. Per la domanda di contributo a valere sul FEG viene proposta una soglia di almeno 200 lavoratori a rischio di esubero. Le piccole e medie imprese (PMI), che forniscono circa l'80 % dell'occupazione nell'UE, restano fuori dall'ambito di applicazione e sono spesso quelle più vulnerabili durante le transizioni. Come risulta dal
programma dell'OCSE per la valutazione internazionale delle competenze degli adulti (PIAAC)
, che misura le competenze cognitive e sul posto di lavoro degli individui, i lavoratori delle PMI partecipano meno alla formazione formale e informale legata al lavoro rispetto ai lavoratori delle grandi imprese, con una differenza media di 15 punti percentuali tra i diversi paesi. Inoltre, i lavoratori dei subappaltatori di un'impresa in ristrutturazione, sui quali incombe un imminente espulsione dal lavoro, non sono ammissibili ai pacchetti previsti dal fondo. Questi due tipi di imprese potrebbero non avere la capacità amministrativa e finanziaria per gestire responsabilmente tali transizioni.
3.4.7Il CESE esorta la Commissione a dar prova di cautela per quanto riguarda le limitate risorse disponibili nel quadro del FEG e a intraprendere ulteriori indagini per stabilire garanzie più rigorose e criteri concreti, onde garantire che i fondi siano destinati in via prioritaria ai lavoratori vulnerabili e che li raggiungano effettivamente. A tal fine dovrebbero anche essere incluse definizioni più chiare dell'ammissibilità delle imprese al sostegno. I piani per una transizione giusta dovrebbero essere obbligatori per tutte le imprese che ricevono aiuti, in particolare nei settori in cui è in atto la duplice transizione digitale e verde. Tali piani dovrebbero comprendere elementi tra cui gli obblighi giuridici collegati alle transizioni climatica e digitale, gli effetti attesi sull'occupazione nelle varie categorie di lavoratori, le valutazioni delle competenze dei lavoratori interessati e le strategie di mitigazione quali il miglioramento delle competenze e la riqualificazione, la ricollocazione e il lavoro condiviso. Si dovrebbe privilegiare l'offerta di pacchetti formativi durante l'orario di lavoro, senza perdita di reddito, al fine di incoraggiare fortemente la partecipazione.
3.4.8Dato il ritmo della trasformazione digitale, il CESE raccomanda una formazione più mirata sulle competenze digitali e tecnologiche, per garantire che i lavoratori siano preparati ad affrontare l'evoluzione del mercato del lavoro. Seppure significativo, l'impatto emotivo e psicologico dell'espulsione dal lavoro è spesso trascurato. La proposta dovrebbe includere anche disposizioni per i servizi di salute mentale e la consulenza a sostegno dei lavoratori durante il periodo di transizione.
3.4.9Il CESE insiste sull'importanza di dare priorità al sostegno ai gruppi svantaggiati durante le transizioni nel mercato del lavoro, compresi i lavoratori più giovani e quelli più anziani, le persone con disabilità, quelle a rischio di povertà, i lavoratori scarsamente qualificati e quelli precari. I meccanismi di monitoraggio devono essere potenziati per garantire che le risorse del FEG siano destinate efficacemente a tali gruppi e producano risultati misurabili. Sono necessari meccanismi di coordinamento rafforzati e criteri di ammissibilità più chiari per garantire che il sostegno raggiunga i lavoratori più vulnerabili.
3.4.10Lo scopo della proposta in esame è quello di incoraggiare le imprese a gestire le ristrutturazioni in modo socialmente responsabile. Tale obiettivo può essere realizzato soltanto attraverso una stretta cooperazione con i rappresentanti dei lavoratori e le istituzioni pubbliche, dalla fase di progettazione fino a quella di attuazione, nel pieno rispetto dei sistemi nazionali di relazioni industriali. Per i rappresentanti dei lavoratori, questo vuol dire un dialogo sociale forte e significativo in una fase precoce, con diritti garantiti in materia di informazione, consultazione e partecipazione, come stabilito dalla legislazione dell'UE. Ciò richiede il rispetto sia dello spirito che della lettera della direttiva 2002/14/CE, della direttiva 2009/38/CE e della direttiva 98/59/CE.
3.4.11Pertanto, nella domanda di contributo sia l'impresa che i rappresentanti dei lavoratori dovrebbero confermare il rispetto delle procedure seguite dall'impresa stessa per consultare i beneficiari interessati o i loro rappresentanti.
3.4.12Per promuovere un approccio proattivo e socialmente responsabile nell'anticipare e gestire i cambiamenti è essenziale garantire l'applicazione coerente dei solidi quadri giuridici esistenti, unitamente a una maggiore coerenza nell'impiego dei finanziamenti dell'UE. Tale allineamento è fondamentale per ottenere risultati efficienti e sostenibili che promuovano un'economia resiliente e la continuità dell'occupazione. Un approccio coerente contribuisce inoltre a ridurre la necessità di interventi finanziari di emergenza, consentendo una migliore preparazione e una pianificazione a lungo termine.
Bruxelles, 19 giugno 2025
Il Presidente del Comitato economico e sociale europeo
Oliver RÖPKE
_____________
ALLEGATO AL PARERE
del
Comitato economico e sociale europeo
A norma dell'articolo 74, paragrafo 3, del Regolamento interno, sono riportati nel presente allegato gli emendamenti che, pur essendo stati respinti, hanno ottenuto il voto favorevole di almeno un quarto dei membri che hanno espresso il loro voto:
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EMENDAMENTO 9
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 3.1.3
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Il CESE sottolinea la necessità di integrare gli attori dell'economia sociale nell'ecosistema di sostegno alle competenze e all'occupazione. Raccomanda inoltre di adottare misure di sostegno ad hoc per i gruppi vulnerabili, come i lavoratori svantaggiati, anziani o con disabilità, in modo da far sì che le modifiche migliorino l'inclusione sociale e l'equità.
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Il CESE sottolinea la necessità di integrare, ove opportuno, gli attori dell'economia sociale nell'ecosistema di sostegno alle competenze e all'occupazione. Raccomanda inoltre di adottare misure di sostegno ad hoc per i gruppi vulnerabili, come i lavoratori svantaggiati, anziani o con disabilità, in modo da far sì che le modifiche migliorino l'inclusione sociale e l'equità.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
68
Voti contrari:
88
Astensioni:
5
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EMENDAMENTO 10
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 3.2.1
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Il CESE sottolinea che le diverse regioni dell'UE presentano livelli differenti di resilienza economica. Le regioni fortemente dipendenti da determinate industrie, come quella carbonifera o manifatturiera, sono particolarmente vulnerabili alla soppressione di posti di lavoro. Per far sì che i processi di ristrutturazione non aggravino le disuguaglianze regionali è fondamentale garantire a queste regioni un sostegno su misura. Gli enti regionali e locali e le parti sociali dovrebbero essere attivamente coinvolti nel processo decisionale relativo all'attuazione delle misure di sostegno. La loro conoscenza delle condizioni e delle esigenze del mercato del lavoro locale può rendere più efficaci le misure proposte. Il CESE suggerisce di istituire quadri per il monitoraggio e la valutazione dell'efficacia dei programmi di sostegno a livello regionale, in modo da contribuire a far sì che le misure siano calibrate in base ai dati disponibili in tempo reale e ai riscontri ricevuti dalle comunità interessate.
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Il CESE sottolinea che le diverse regioni dell'UE presentano livelli differenti di resilienza economica. Le regioni fortemente dipendenti da determinate industrie, come quella carbonifera o manifatturiera, sono particolarmente vulnerabili alla soppressione di posti di lavoro. Per far sì che i processi di ristrutturazione non aggravino le disuguaglianze regionali è fondamentale garantire a queste regioni un sostegno su misura. Gli enti regionali e locali e le parti sociali dovrebbero essere attivamente coinvolti nel processo decisionale relativo all'attuazione delle misure di sostegno. La loro conoscenza delle condizioni e delle esigenze del mercato del lavoro locale può rendere più efficaci le misure proposte. Il CESE suggerisce di utilizzare rigorosamente i quadri previsti dal FEG per il monitoraggio e la valutazione dell'efficacia dei programmi di sostegno a livello regionale, in modo da contribuire a far sì che le misure siano calibrate in base ai dati disponibili in tempo reale e ai riscontri ricevuti dalle comunità interessate.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
67
Voti contrari:
101
Astensioni:
5
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EMENDAMENTO 12
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 3.3.4
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Tutte le imprese che ricevono aiuti dovrebbero essere tenute a presentare piani di transizione completi, comprendenti l'adempimento degli obblighi giuridici in materia di transizioni climatica e digitale, una valutazione degli impatti previsti sull'occupazione nelle varie categorie di lavoratori, un'analisi delle competenze per i lavoratori interessati, considerazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, strategie di mitigazione quali il miglioramento delle competenze, la ricollocazione e il lavoro condiviso, nonché l'attuazione di meccanismi di claw back (recupero) per garantire la rendicontabilità nell'impiego dei fondi e il rispetto di tali piani.
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Il CESE ha già avuto occasione di invitare ad adottare un pacchetto strategico per una transizione giusta del mondo del lavoro attraverso l'anticipazione e la gestione dei cambiamenti, con il dialogo sociale e la contrattazione collettiva come principi guida[3]. Nel pacchetto dovrebbero figurare, ad esempio, misure intese a creare incentivi forti che inducano le imprese a: dare la priorità al miglioramento delle competenze dei dipendenti in organico per colmare le lacune di competenze; elaborare, pubblicare e aggiornare regolarmente piani aziendali di transizione volti ad anticipare i cambiamenti e sviluppare strategie per gestirne le eventuali conseguenze; e incoraggiare l'aumento dei contributi per l'apprendistato e la formazione in linea con i modelli nazionali, per finanziare parzialmente la formazione dei lavoratori a livello regionale[4].
[3] GU C, C/2024/1576, 5.3.2024, punto 1.6, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/1576/oj.
[4] GU C, C/2024/1576, 5.3.2024, punto 1.6, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/1576/oj.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
67
Voti contrari:
111
Astensioni:
5
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EMENDAMENTO 13
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 3.4
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Necessità di una strategia globale e coerente per anticipare e gestire i cambiamenti a livello di impresa
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Anticipare e gestire i cambiamenti a livello di impresa
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
69
Voti contrari:
111
Astensioni:
13
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EMENDAMENTO 14
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 3.4.2
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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L'obiettivo delle misure proposte è quello di promuovere una gestione socialmente responsabile dei processi di ristrutturazione da parte delle imprese. Nel mercato interno dell'UE, una ristrutturazione responsabile dal punto di vista sociale è intrinsecamente legata a un dialogo sociale efficace e al coinvolgimento attivo dei lavoratori: due principi fondamentali del pilastro europeo dei diritti sociali. Per garantire l'attuazione di questi principi prima, durante e dopo un processo di ristrutturazione esiste già una serie di strumenti giuridici, come la direttiva 98/59/CE[5] sui licenziamenti collettivi. Anche l'anticipazione delle ristrutturazioni in una fase più precoce è un elemento essenziale per attenuare le conseguenze sociali di tali processi.
[5] GU L 225 del 12.8.1998,
ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/1998/59/oj.
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L'obiettivo delle misure proposte è quello di promuovere una gestione socialmente responsabile dei processi di ristrutturazione da parte delle imprese. Nel mercato interno dell'UE, una ristrutturazione responsabile dal punto di vista sociale è intrinsecamente legata a un dialogo sociale efficace e al coinvolgimento attivo dei lavoratori conformemente alle prassi nazionali: due principi fondamentali del pilastro europeo dei diritti sociali. Per garantire l'attuazione di questi principi prima, durante e dopo un processo di ristrutturazione esiste già una serie di strumenti giuridici, come la direttiva 98/59/CE[5] sui licenziamenti collettivi. Anche l'anticipazione delle ristrutturazioni in una fase più precoce è un elemento essenziale per attenuare le conseguenze sociali di tali processi.
[5] GU L 225 del 12.8.1998,
ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/1998/59/oj.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
65
Voti contrari:
117
Astensioni:
5
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EMENDAMENTO 15
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 3.4.4
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Il CESE chiede maggiore coerenza e maggiore allineamento tra questi fondi e altri meccanismi di sostegno. Occorre stabilire disposizioni chiare per evitare duplicazioni, garantire la complementarità e promuovere la pianificazione e l'attuazione congiunte. Dato l'attuale clima di incertezza economica, è essenziale effettuare una valutazione globale dell'adeguatezza di tutte le fonti di finanziamento disponibili. Tale valutazione dovrebbe stabilire se il quadro finanziario esistente sia sufficiente per affrontare la portata e la natura delle perturbazioni del mercato del lavoro. Oltre a solidi quadri di audit e valutazione, è fondamentale garantire il coordinamento tra le autorità nazionali e quelle dell'UE. La proposta dovrebbe inoltre riconoscere l'importanza di un allineamento ad altre politiche dell'UE, quali le politiche in materia commerciale, industriale e sociale, al fine di garantire un approccio coeso alle sfide del mercato del lavoro e alle questioni relative all'espulsione dal lavoro.
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Il CESE chiede maggiore coerenza e maggiore allineamento tra questi fondi e altri meccanismi di sostegno. Occorre stabilire disposizioni chiare per evitare duplicazioni, garantire la complementarità e promuovere la pianificazione e l'attuazione congiunte. Dato l'attuale clima di incertezza economica, è essenziale effettuare una valutazione globale dell'adeguatezza di tutte le fonti di finanziamento disponibili. Tale valutazione dovrebbe stabilire se il quadro finanziario esistente sia sufficiente per affrontare la portata e la natura delle transizioni nel mercato del lavoro. Oltre a solidi quadri di audit e valutazione, è fondamentale garantire il coordinamento tra le autorità nazionali e quelle dell'UE. La proposta dovrebbe inoltre riconoscere l'importanza di un allineamento ad altre politiche dell'UE, quali le politiche in materia commerciale, industriale e sociale, al fine di garantire un approccio coeso alle sfide del mercato del lavoro e alle questioni relative all'espulsione dal lavoro.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
68
Voti contrari:
117
Astensioni:
0
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EMENDAMENTO 16
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 3.4.5
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Nella proposta in esame, la Commissione europea afferma che le imprese in fase di ristrutturazione dispongono di risorse limitate per sostenere i lavoratori collocati in esubero. Tale affermazione richiede però un controllo approfondito, in particolare per quanto riguarda i mezzi disponibili nelle imprese e il rischio potenziale che le misure cofinanziate dal FEG non siano effettivamente destinate ai lavoratori esposti al rischio di espulsione imminente dal lavoro, ma piuttosto al resto dei dipendenti dell'impresa. È inoltre necessario un controllo approfondito anche per quanto riguarda la possibilità di cattiva gestione da parte dell'impresa, che potrebbe aver contribuito alla necessità di una ristrutturazione. Il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori nell'individuazione delle esigenze di formazione e nella coprogettazione dei corsi può essere un buon presupposto per garantire un controllo efficace. La proposta potrebbe inoltre evidenziare l'importanza di coinvolgere i lavoratori interessati nella pianificazione e nell'attuazione delle misure di sostegno, garantendo che la loro voce sia ascoltata e che le loro esigenze specifiche siano soddisfatte. La trasparenza sulla situazione economica e finanziaria dell'impresa, unita a sufficienti occasioni di confronto con i lavoratori a rischio, aiuterà i rappresentanti a svolgere il proprio ruolo.
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Nella proposta in esame, la Commissione europea indica che le imprese in fase di ristrutturazione dispongono di risorse limitate per sostenere i lavoratori collocati in esubero. Il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori nell'individuazione delle esigenze di formazione e nella coprogettazione dei corsi in linea con le prassi nazionali può essere un buon presupposto per garantire un controllo efficace. L'articolo 7, paragrafo 4, del regolamento FEG evidenzia già l'importanza di coinvolgere i lavoratori interessati nella pianificazione e nell'attuazione delle misure di sostegno, garantendo che la loro voce sia ascoltata e che le loro esigenze specifiche siano soddisfatte. La trasparenza sulla situazione economica e finanziaria dell'impresa, unita a sufficienti occasioni di confronto con i lavoratori a rischio, in linea con la legislazione vigente e con i sistemi nazionali di relazioni industriali, aiuterà i rappresentanti a svolgere il proprio ruolo.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
59
Voti contrari:
113
Astensioni:
4
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EMENDAMENTO 17
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 3.4.6
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Un altro elemento da esaminare più approfonditamente è la dimensione delle imprese ammissibili al sostegno. Per la domanda di contributo a valere sul FEG viene proposta una soglia di almeno 200 lavoratori a rischio di esubero. Le piccole e medie imprese (PMI), che forniscono circa l'80 % dell'occupazione nell'UE, restano fuori dall'ambito di applicazione e sono spesso quelle più vulnerabili durante le transizioni. Come risulta dal programma dell'OCSE per la valutazione internazionale delle competenze degli adulti (PIAAC), che misura le competenze cognitive e sul posto di lavoro degli individui, i lavoratori delle PMI partecipano meno alla formazione formale e informale legata al lavoro rispetto ai lavoratori delle grandi imprese, con una differenza media di 15 punti percentuali tra i diversi paesi. Inoltre, i lavoratori dei subappaltatori di un'impresa in ristrutturazione, sui quali incombe un imminente espulsione dal lavoro, non sono ammissibili ai pacchetti previsti dal fondo. Questi due tipi di imprese potrebbero non avere la capacità amministrativa e finanziaria per gestire responsabilmente tali transizioni.
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Un altro elemento da esaminare più approfonditamente è la dimensione delle imprese ammissibili al sostegno. Per la domanda di contributo a valere sul FEG viene proposta una soglia di almeno 200 lavoratori a rischio di esubero. Le piccole e medie imprese (PMI), che forniscono circa l'80 % dell'occupazione nell'UE, sono spesso quelle più vulnerabili durante le transizioni e rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 4, paragrafo 3, e dell'articolo 4, paragrafo 4, del regolamento FEG. Come risulta dal programma dell'OCSE per la valutazione internazionale delle competenze degli adulti (PIAAC), che misura le competenze cognitive e sul posto di lavoro degli individui, i lavoratori delle PMI partecipano meno alla formazione formale e informale legata al lavoro rispetto ai lavoratori delle grandi imprese, con una differenza media di 15 punti percentuali tra i diversi paesi. Queste imprese potrebbero non avere la capacità amministrativa e finanziaria per gestire responsabilmente tali transizioni.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
59
Voti contrari:
115
Astensioni:
3
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EMENDAMENTO 18
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 3.4.7
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Il CESE esorta la Commissione a dar prova di cautela per quanto riguarda le limitate risorse disponibili nel quadro del FEG e a intraprendere ulteriori indagini per stabilire garanzie più rigorose e criteri concreti, onde garantire che i fondi siano destinati in via prioritaria ai lavoratori vulnerabili e che li raggiungano effettivamente. A tal fine dovrebbero anche essere incluse definizioni più chiare dell'ammissibilità delle imprese al sostegno. I piani per una transizione giusta dovrebbero essere obbligatori per tutte le imprese che ricevono aiuti, in particolare nei settori in cui è in atto la duplice transizione digitale e verde. Tali piani dovrebbero comprendere elementi tra cui gli obblighi giuridici collegati alle transizioni climatica e digitale, gli effetti attesi sull'occupazione nelle varie categorie di lavoratori, le valutazioni delle competenze dei lavoratori interessati e le strategie di mitigazione quali il miglioramento delle competenze e la riqualificazione, la ricollocazione e il lavoro condiviso. Si dovrebbe privilegiare l'offerta di pacchetti formativi durante l'orario di lavoro, senza perdita di reddito, al fine di incoraggiare fortemente la partecipazione.
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Il CESE esorta la Commissione a dar prova di cautela per quanto riguarda le limitate risorse disponibili nel quadro del FEG e a intraprendere ulteriori indagini per valutare se sia necessario stabilire garanzie più rigorose e criteri concreti, onde garantire che i fondi siano destinati in via prioritaria ai lavoratori vulnerabili e che li raggiungano effettivamente.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
64
Voti contrari:
108
Astensioni:
2
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EMENDAMENTO 19
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 3.4.8
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Dato il ritmo della trasformazione digitale, il CESE raccomanda una formazione più mirata sulle competenze digitali e tecnologiche, per garantire che i lavoratori siano preparati ad affrontare l'evoluzione del mercato del lavoro. Seppure significativo, l'impatto emotivo e psicologico dell'espulsione dal lavoro è spesso trascurato[6]. La proposta dovrebbe includere anche disposizioni per i servizi di salute mentale e la consulenza a sostegno dei lavoratori durante il periodo di transizione.
[6] Brand, J.E. (2015). The Far-Reaching Impact of Job Loss and Unemployment [L'impatto di vasta portata della perdita del lavoro e della disoccupazione]. Annual Review of Sociology.
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Dato il ritmo della trasformazione digitale, il CESE raccomanda una formazione più mirata sulle competenze digitali e tecnologiche, per garantire che i lavoratori siano preparati ad affrontare l'evoluzione del mercato del lavoro. Seppure possa essere significativo, l'impatto emotivo e psicologico dell'espulsione dal lavoro è spesso trascurato[6]. Gli Stati membri dovrebbero valutare la possibilità di integrare nei rispettivi sistemi nazionali disposizioni per i servizi di salute mentale e la consulenza a sostegno dei lavoratori durante il periodo di transizione.
[6] Brand, J.E. (2015). The Far-Reaching Impact of Job Loss and Unemployment [L'impatto di vasta portata della perdita del lavoro e della disoccupazione]. Annual Review of Sociology.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
67
Voti contrari:
110
Astensioni:
3
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EMENDAMENTO 20
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 3.4.9
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Il CESE insiste sull'importanza di dare priorità al sostegno ai gruppi svantaggiati durante le transizioni nel mercato del lavoro, compresi i lavoratori più giovani e quelli più anziani, le persone con disabilità, quelle a rischio di povertà, i lavoratori scarsamente qualificati e quelli precari. I meccanismi di monitoraggio devono essere potenziati per garantire che le risorse del FEG siano destinate efficacemente a tali gruppi e producano risultati misurabili. Sono necessari meccanismi di coordinamento rafforzati e criteri di ammissibilità più chiari per garantire che il sostegno raggiunga i lavoratori più vulnerabili.
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Il CESE insiste sull'importanza di prestare particolare attenzione al sostegno ai gruppi svantaggiati durante le transizioni nel mercato del lavoro, compresi i lavoratori più giovani e quelli più anziani, le persone con disabilità, quelle a rischio di povertà e i lavoratori scarsamente qualificati. I meccanismi di monitoraggio dovrebbero essere potenziati per garantire che le risorse del FEG siano destinate efficacemente a tali gruppi e producano risultati misurabili. Si potrebbero prendere in considerazione meccanismi di coordinamento rafforzati per garantire che il sostegno raggiunga i lavoratori più vulnerabili.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
63
Voti contrari:
115
Astensioni:
3
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EMENDAMENTO 22
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 3.4.11
Sopprimere:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Pertanto, nella domanda di contributo sia l'impresa che i rappresentanti dei lavoratori dovrebbero confermare il rispetto delle procedure seguite dall'impresa stessa per consultare i beneficiari interessati o i loro rappresentanti.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
64
Voti contrari:
119
Astensioni:
4
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EMENDAMENTO 1
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 1.3
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Il CESE appoggia le disposizioni che consentono ai lavoratori di rimanere ammissibili all'assistenza anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro. Il Comitato è inoltre favorevole alla possibilità di domande di contributo successive da parte degli Stati membri, in modo da garantire che i lavoratori interessati da ristrutturazioni su vasta scala ricevano un sostegno continuativo anche dopo il licenziamento iniziale.
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Il CESE appoggia le disposizioni che consentono ai lavoratori di rimanere ammissibili all'assistenza anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro. Il Comitato è inoltre favorevole alla possibilità di domande di contributo successive da parte degli Stati membri, in modo da garantire che i lavoratori interessati da ristrutturazioni su vasta scala ricevano un sostegno continuativo anche dopo il licenziamento iniziale pur rispettando il carattere di emergenza del FEG.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
59
Voti contrari:
115
Astensioni:
1
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EMENDAMENTO 2
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 1.5
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Il CESE chiede controlli più approfonditi per garantire che la proposta consenta di destinare efficacemente il sostegno a titolo del FEG ai lavoratori esposti al rischio imminente di perdita del posto di lavoro, piuttosto che all'insieme dei dipendenti dell'impresa. Occorre inoltre prestare particolare attenzione ai dipendenti delle PMI e dei subappaltatori, che sono attualmente esclusi dal campo di applicazione nonostante la loro maggiore vulnerabilità e le loro minori possibilità di accedere a corsi di formazione e al sostegno alla transizione durante i processi di ristrutturazione. È essenziale che le misure di sostegno siano opportunamente modulate alle esigenze specifiche di tutti i lavoratori a rischio di perdita del posto di lavoro e che siano garantite la qualità e l'efficacia dei pacchetti di sostegno.
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Il CESE chiede controlli più approfonditi per garantire che la proposta consenta di destinare efficacemente il sostegno a titolo del FEG ai lavoratori esposti al rischio imminente di perdita del posto di lavoro, piuttosto che all'insieme dei dipendenti dell'impresa. È essenziale che le misure di sostegno siano opportunamente modulate alle esigenze specifiche dei lavoratori a rischio di perdita del posto di lavoro coperti dal FEG e che siano garantite la qualità e l'efficacia dei pacchetti di sostegno.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
59
Voti contrari:
115
Astensioni:
3
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EMENDAMENTO 3
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 1.7
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Il Comitato sottolinea la necessità di integrare gli attori dell'economia sociale nell'ecosistema di sostegno alle competenze e all'occupazione. È opportuno dare priorità a misure di sostegno ad hoc per i gruppi vulnerabili, come i lavoratori svantaggiati, anziani o con disabilità, al fine di garantire maggiore inclusione sociale ed equità.
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Il Comitato sottolinea la necessità di integrare, se del caso, gli attori dell'economia sociale nell'ecosistema di sostegno alle competenze e all'occupazione. È opportuno prestare particolare attenzione a misure di sostegno ad hoc per i gruppi vulnerabili, come i lavoratori svantaggiati, anziani o con disabilità, al fine di garantire maggiore inclusione sociale ed equità.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
63
Voti contrari:
115
Astensioni:
1
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EMENDAMENTO 4
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 1.8
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Il CESE propone di includere i servizi di sostegno alla salute mentale quale componente essenziale dell'assistenza fornita ai lavoratori espulsi dal lavoro. L'accesso alla consulenza e al sostegno psicologico può aiutare in modo significativo i lavoratori ad affrontare le difficoltà emotive associate alla perdita del posto di lavoro e alla transizione.
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Il CESE propone che gli Stati membri prendano in considerazione la possibilità di integrare i servizi di sostegno alla salute mentale nei rispettivi sistemi nazionali quale componente dell'assistenza fornita ai lavoratori espulsi dal lavoro. L'accesso alla consulenza e al sostegno psicologico può aiutare in modo significativo i lavoratori ad affrontare le difficoltà emotive associate alla perdita del posto di lavoro e alla transizione.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
67
Voti contrari:
110
Astensioni:
3
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EMENDAMENTO 6
SOC/838
Sostegno abilitante ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro è imminente
Punto 1.10
Modificare come segue:
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Presentato da:
BLIJLEVENS René
MINCHEVA Mariya
SCHWENG Christa
YGLESIAS Isabel
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Progetto di parere del Comitato
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Emendamento
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Il CESE chiede l'istituzione di quadri di monitoraggio globali per valutare periodicamente l'efficacia dei programmi di sostegno. Essi dovrebbero includere misure qualitative e quantitative per analizzare l'impatto sui lavoratori espulsi dal lavoro e sul mercato del lavoro in generale, in modo da garantire che il sostegno sia in grado di rispondere all'evoluzione delle esigenze.
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Il CESE sottolinea l'importanza che i quadri di monitoraggio globali forniti dal FEG siano utilizzati in modo rigoroso per valutare periodicamente l'efficacia dei programmi di sostegno. Essi dovrebbero includere l'analisi dell'impatto sui lavoratori espulsi dal lavoro e sul mercato del lavoro in generale, in modo da garantire che il sostegno sia in grado di rispondere all'evoluzione delle esigenze.
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Esito della votazione
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Voti favorevoli:
65
Voti contrari:
113
Astensioni:
3
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