INVITO A PRESENTARE CONTRIBUTI

PER UN'INIZIATIVA (senza valutazione d'impatto)

Con questo documento la Commissione intende informare il pubblico e i portatori di interessi dei suoi lavori, in modo che possano esprimersi e partecipare efficacemente alle attività di consultazione.

I destinatari sono pertanto invitati a dire la loro sul modo in cui la Commissione interpreta il problema, a proporre possibili soluzioni e a trasmettere tutte le informazioni di cui dispongono al riguardo.

Titolo dell'iniziativa

Strategia europea sulla resilienza idrica

DG capofila – unità responsabile

DG ENV – C1 (Gestione sostenibile delle acque dolci)

Probabile tipo di iniziativa

Comunicazione della Commissione

Tempistica indicativa

Secondo trimestre 2025

Informazioni aggiuntive

Settore: acqua

Acqua - Commissione europea (europa.eu)

Questo documento ha puro scopo informativo. Non pregiudica in nulla la decisione finale della Commissione di proseguire o meno l'iniziativa, né il contenuto finale della stessa. Tutti gli elementi dell'iniziativa qui descritti, compresa la sua tempistica, possono cambiare.

A. Contesto politico, definizione del problema e analisi della sussidiarietà

Contesto politico

L'iniziativa risponde alla chiara richiesta degli Stati membri, delle istituzioni dell'UE e dei portatori di interessi (tra cui le autorità locali, il settore privato, le ONG e i cittadini) di un'azione rafforzata per affrontare le sfide idriche nell'UE. A livello mondiale un forte impulso è stato dato dalla conferenza delle Nazioni Unite sull'acqua del 2023, in occasione della quale l'UE ha presentato la sua visione e i suoi impegni per un mondo resiliente sotto il profilo delle risorse idriche entro il 2050.

Come annunciato negli orientamenti politici per la prossima Commissione europea 2024-2029, la strategia europea sulla resilienza idrica punterà a garantire una corretta gestione delle risorse, parare la carenza d'acqua, aumentare il vantaggio dell'industria idrica dell'UE in termini di competitività e innovazione e adottare un approccio basato sull'economia circolare, con l'obiettivo di contribuire ad attenuare e prevenire un grave stress idrico in tutto il mondo.

Problema che si intende affrontare con l'iniziativa

Malgrado l'UE disponga di un quadro giuridico completo per la protezione e la gestione sostenibile delle risorse idriche, la cattiva gestione strutturale ha portato al continuo degrado e inquinamento di tali risorse e degli ecosistemi connessi, compresi quelli costieri e marini. Negli ultimi cinque anni le inondazioni, le siccità prolungate e la carenza idrica, aggravate anche dai cambiamenti climatici, dall'inquinamento e dalla perdita di biodiversità, hanno colpito sempre più zone dell'UE. Tali eventi danneggiano le persone, l'ambiente e l'economia e aumentano le tensioni tra un numero crescente di utilizzatori delle risorse idriche, che stanno diventando sempre più un fattore limitante in diversi settori economici. Gli eventi meteorologici legati all'acqua e la cattiva gestione delle risorse idriche hanno già causato all'UE danni per diverse centinaia di miliardi di euro (JRC, 2021 e AEA, 2024).

Base per l'azione dell'UE (base giuridica e analisi della sussidiarietà)

Base giuridica

Data la sua ampia portata, l'iniziativa riguarderà settori di competenza esclusiva dell'UE e settori che rientrano nella competenza concorrente dell'UE e degli Stati membri. Il principio di sussidiarietà sarà rispettato.

Necessità pratica di un'azione dell'UE

La natura transfrontaliera e trasversale delle sfide idriche e la loro rilevanza per l'attuazione delle politiche e della legislazione dell'UE in vari ambiti rappresentano una base chiara per una strategia europea sulla resilienza idrica.

Dato il ruolo centrale degli Stati membri e delle autorità locali nella gestione delle risorse idriche, tutte le azioni individuate nell'ambito dell'iniziativa terranno debitamente conto del principio di sussidiarietà e delle differenze in termini di disponibilità d'acqua e di fabbisogno idrico tra le regioni dell'UE e gli Stati membri.

B. Obiettivi dell'iniziativa e modalità di conseguimento

In linea generale, la strategia europea sulla resilienza idrica punta a tracciare un percorso chiaro verso la sicurezza e la resilienza idriche, integrando meglio le considerazioni in materia nelle diverse politiche e nelle fonti di finanziamento. Mira inoltre a incrementare gli investimenti, a fare leva sulla ricerca e l'innovazione e a colmare il divario di competenze, tenendo conto dell'impatto sociale e delle differenze territoriali per garantire una transizione giusta.

L'iniziativa si concentrerà su tre obiettivi specifici:

·ripristinare e proteggere il ciclo dell'acqua compromesso;

·garantire a tutti acqua e servizi igienico-sanitari puliti e a prezzi accessibili;

·promuovere un'industria idrica dell'UE competitiva e un'economia pulita, efficiente sotto il profilo idrico e circolare.

Gli ambiti d'intervento saranno cinque: (i) governance e attuazione, (ii) infrastrutture, (iii) finanziamenti e investimenti, (iv) sicurezza, (v) industria, innovazione e istruzione. L'iniziativa, dalla forte dimensione internazionale, contribuirà allo sviluppo sostenibile a livello mondiale e promuoverà la cooperazione transfrontaliera per la pace, la stabilità e la sicurezza.

La Commissione porrà inoltre l'accento sul principio "l'efficienza idrica al primo posto" per gestire meglio la domanda idrica e aumentare il riutilizzo e la circolarità dell'acqua in tutti i settori economici dell'UE. L'attenzione sarà rivolta alla definizione di tale principio e degli obiettivi e orientamenti necessari per renderlo operativo, anche al fine di sormontare gli ostacoli che si frappongono agli investimenti e promuovere l'innovazione.

L'iniziativa si baserà sul corpus rafforzato di norme dell'UE in materia di risorse idriche e ne promuoverà la piena attuazione. Contribuirà inoltre al conseguimento di diverse altre priorità della Commissione, tra cui alcune già annunciate, come la visione per l'agricoltura e l'alimentazione, il patto per l'industria pulita, il pacchetto sull'industria chimica, la normativa sull'economia circolare e il patto europeo per gli oceani. Integrerà la strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici e la strategia dell'Unione in materia di preparazione e contribuirà a far progredire la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 e il nesso tra acqua, energia, prodotti alimentari ed ecosistemi, promuovendo nel contempo l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali.

Probabile impatto

Il probabile impatto dell'iniziativa sarà quello di garantire la disponibilità di acqua pulita, tutelare in modo più efficace l'Unione dai rischi connessi all'acqua grazie a una maggiore coerenza e complementarità di tutte le politiche e le azioni dell'UE in materia di risorse idriche e rafforzare l'impegno, la cooperazione e la fiducia tra i settori che utilizzano l'acqua e altri portatori di interessi.

Monitoraggio futuro

Il monitoraggio dell'attuazione sarà garantito principalmente attraverso i meccanismi esistenti, senza ulteriori oneri di comunicazione per gli Stati membri o le imprese. Comprenderà scambi regolari in seno al gruppo "Ambiente" del Consiglio, alle riunioni dei direttori responsabili delle risorse idriche e marine e nel contesto della strategia comune di attuazione della direttiva quadro sulle acque e della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino.

C. Legiferare meglio

Valutazione d'impatto

L'iniziativa assumerà la forma di una comunicazione della Commissione senza valutazione d'impatto, dal momento che in questa fase non creerà nuove politiche. Ove necessario saranno effettuate valutazioni d'impatto per eventuali proposte legislative successive correlate.

Strategia di consultazione

Il presente invito a presentare contributi è rivolto al pubblico. Nel marzo 2025 si terrà inoltre una consultazione dei portatori di interessi.

Poiché negli ultimi anni la questione è stata in cima all'agenda politica, l'iniziativa potrà contare su ampi contributi già disponibili, tra cui:

-quanto emerso dai dibattiti e dalle audizioni del Consiglio, del Parlamento europeo, del Comitato economico e sociale europeo e del Comitato europeo delle regioni;

-la consultazione dei gruppi di esperti a sostegno dell'attuazione delle norme dell'UE in materia di risorse idriche e delle altre normative pertinenti;

-i riscontri della relazione 2024 dell'Agenzia europea dell'ambiente sullo stato delle acque in Europa, della relazione del sistema di previsione ambientale dell'UE e dell'esercizio sulla resilienza idrica del laboratorio per le politiche del Centro comune di ricerca;

-i risultati della Settimana verde 2024, incentrata sulla resilienza idrica;

-i contributi dei portatori di interessi presentati dopo il precedente annuncio, nel 2023, di un'iniziativa sulla resilienza idrica;

-la prossima relazione d'iniziativa del Parlamento europeo sulla resilienza idrica;

-l'iniziativa dei cittadini europei per un'Europa resiliente e con una gestione intelligente delle risorse idriche, registrata nel 2024.

Tra i portatori di interessi che con ogni probabilità saranno coinvolti dall'iniziativa figurano:

-gli Stati membri, compresi i pertinenti gruppi di esperti della Commissione;

-le agenzie dell'UE competenti;

-il Parlamento europeo, il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato delle regioni;

-le autorità dei distretti idrografici, le comunità costiere e le autorità portuali;

-le autorità di regolamentazione delle acque e i fornitori di servizi idrici;

-i cittadini in generale;

-i giovani e le organizzazioni giovanili;

-le industrie e le imprese che si occupano di gestione delle risorse idriche;

-le parti sociali;

-gli esperti, i gruppi di riflessione e le ONG;

-il mondo accademico, i ricercatori e i portatori di interessi della politica di innovazione;

-le convenzioni e le commissioni regionali e transfrontaliere in materia di acque;

-i portatori di interessi internazionali e i partner al di fuori dell'UE.