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INVITO A PRESENTARE CONTRIBUTI PER UNA VALUTAZIONE D'IMPATTO |
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Con questo documento la Commissione intende informare il pubblico e i portatori di interessi dei suoi lavori legislativi futuri, affinché possano esprimersi sul modo in cui la Commissione interpreta il problema e sulle possibili soluzioni e trasmettere tutte le informazioni di cui dispongono al riguardo, anche sulle possibili conseguenze delle diverse opzioni. |
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Titolo dell'iniziativa |
Regolamento sulla normazione - revisione |
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DG capofila (Unità responsabile) |
DG Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI (GROW) - Unità H.3 (Politica delle norme) |
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Probabile tipo di iniziativa |
Proposta di revisione del regolamento sulla normazione |
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Tempistica indicativa |
Secondo trimestre 2026 |
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Informazioni supplementari |
Cfr.Politica delle norme |
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Questo documento ha scopo puramente informativo. Non pregiudica in nulla la decisione finale della Commissione di proseguire o no l'iniziativa, né il contenuto finale della stessa. Tutti gli elementi dell'iniziativa qui descritti, compresa la sua tempistica, possono cambiare. |
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A. Contesto politico, definizione del problema e analisi della sussidiarietà |
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Contesto politico |
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La Commissione ha annunciato che avrebbe rivisto il regolamento sulla normazione nell'ambito della bussola per la competitività dell'UE del 2025, con l'obiettivo di "sveltire i processi di definizione delle norme e migliorarne l'accessibilità, in particolare per le PMI e le start-up". Come riconosciuto nella strategia di normazione dell'UE del 2022, la competitività, la sovranità tecnologica e la capacità dell'UE di proteggere i suoi valori e interessi dipendono sempre più dal suo ruolo quale punto di riferimento nel campo della normazione a livello globale. L'obiettivo dell'UE di realizzare un'economia resiliente, verde e digitale, comprendente anche gli obiettivi fissati nell'ambito del patto per l'industria pulita del 2025, non può essere conseguito senza norme europee. L'UE si è inoltre posta il traguardo di un'Europa più semplice e più rapida, da raggiungere riducendo gli oneri amministrativi e semplificando i processi nel mercato unico. Tutto questo richiede un quadro giuridico a prova di futuro che soddisfi le esigenze di mercato e politiche, consentendo di elaborare rapidamente norme armonizzate e garantendo al contempo l'inclusività e la partecipazione equilibrata di tutti i portatori di interessi dell'UE. Sono inoltre necessarie soluzioni per garantire la trasparenza e l'accessibilità delle norme, come sottolineano alcune recenti sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea. Il regolamento sarà rivisto contemporaneamente alla revisione del nuovo quadro legislativo, che si basa su norme armonizzate per attuare i requisiti essenziali relativi ai prodotti immessi nel mercato unico dell'UE. |
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Problema che si intende affrontare con l'iniziativa |
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Le norme armonizzate sono elaborate dalle organizzazioni europee di normazione (OEN) (organismi privati) e dai portatori di interessi su richiesta della Commissione europea. Esse aiutano le imprese a conformarsi alla legislazione dell'UE e sono fondamentali per la loro competitività internazionale. L'esistenza di norme comuni garantisce inoltre l'interoperabilità, consente ai attuare economie di scala e promuove l'innovazione. Come concluso nella valutazione, il regolamento (UE) n. 1025/2012 - da quando è stato adottato nel 2012 - ha migliorato lo sviluppo e la messa a disposizione di norme armonizzate. Permangono tuttavia importanti nodi da risolvere, allineando il quadro all'evoluzione delle esigenze del mercato e delle politiche. Il problema principale - alla luce della rapidità dei cicli tecnologici e di innovazione, dell'aumento della concorrenza a livello mondiale e di una gamma sempre più ampia di normative dell'UE basate su norme armonizzate - è però il fatto che i processi di definizione delle norme sono spesso lunghi e complessi. Ciò vale in particolare per le norme relative alle tecnologie emergenti. La digitalizzazione dei processi di normazione è ancora insufficiente, e questo limita la capacità di accelerare l'elaborazione, la revisione e la pubblicazione delle norme. L'insufficiente allineamento dei progetti di norme armonizzate ai requisiti giuridici è causa di frequenti ritardi, i quali a loro volta creano ostacoli alla tempestiva attuazione dei requisiti giuridici dell'UE basati su norme. Quando le norme armonizzate non sono disponibili in tempo, i costi aggiuntivi ricadono sulle imprese. In simili casi il quadro attuale non dispone neppure della flessibilità necessaria per utilizzare percorsi alternativi volti a ottenere l'introduzione di norme o specifiche. Il regolamento consente solo di inviare richieste di normazione alle tre OEN (non consentendo invece alla Commissione di inviare richieste ad altre organizzazioni che potrebbero essere in grado di reagire più rapidamente). Un'altra sfida consiste nel garantire una partecipazione equilibrata dei portatori di interessi. Nonostante alcuni miglioramenti, permangono ostacoli alla partecipazione e una carenza di risorse e incentivi per la partecipazione delle PMI, delle start-up, della società civile e del mondo accademico dell'UE. Le organizzazioni sottorappresentate spesso non dispongono della consapevolezza, delle competenze e della capacità di partecipare efficacemente, sia a livello di OEN che di organismi nazionali di normazione. Ciò è particolarmente grave in settori tecnici complessi quali la governance dei dati o l'etichettatura ambientale, in cui il lavoro relativo alle norme richiede conoscenze specialistiche. La giurisprudenza conferma che le norme armonizzate fanno parte del diritto dell'UE e che vi si applicano i principi di trasparenza e accessibilità. I requisiti previsti dall'attuale quadro per incoraggiare e facilitare l'accesso alle norme si rivelano insufficienti. Garantire la disponibilità e l'accessibilità, in particolare per le autorità pubbliche e le PMI, è pertanto una questione di conformità giuridica e concorrenza leale. Inoltre, se è vero che l'UE ha tradizionalmente impresso una forte impronta alle attività di normazione internazionale, negli ultimi tempi altri paesi e regioni sono diventate sempre più assertive e utilizzano le norme per conferire alle loro industrie un vantaggio competitivo. Per mantenere la capacità dell'UE di proteggere i suoi valori e interessi e la sua competitività, essa deve rafforzare il proprio ruolo quale punto di riferimento nel campo della normazione a livello globale. Ciò richiede un quadro dell'UE per le norme a prova di futuro, vale a dire l'obiettivo della presente iniziativa. |
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Base per l'azione dell'UE (base giuridica e analisi della sussidiarietà) |
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L'iniziativa rientra in un settore in cui l'UE esercita una competenza concorrente con gli Stati membri. La base giuridica della presente azione è l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Le norme comuni europee, in particolare le norme armonizzate, svolgono un ruolo estremamente importante nel funzionamento del mercato unico. Le norme europee sostituiscono le norme nazionali, che possono creare ostacoli tecnici al mercato unico ed entrarvi in conflitto. Le norme europee semplificano gli scambi di beni e servizi nel mercato unico e sostengono la competitività dell'UE su scala mondiale. I costi e la complessità dell'armonizzazione delle norme da parte degli Stati membri giustificano la necessità pratica di un'azione coordinata dell'UE. |
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B. Obiettivi e opzioni strategiche |
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Gli obiettivi generali della presente iniziativa sono i seguenti:: i) promuovere la competitività delle imprese dell'UE; ii) stimolare la crescita e l'innovazione; iii) rafforzare il mercato unico; e iv) rafforzare la sovranità tecnologica dell'Europa. Gli obiettivi specifici sono: i) accelerare e semplificare lo sviluppo di norme; ii) migliorare l'inclusività e una rappresentanza equilibrata dei portatori di interessi; iii) migliorare l'accesso alle norme; e iv) rafforzare il ruolo e l'impatto dell'UE nella normazione internazionale. Lo scenario di base consiste nel mantenere il quadro attuale, tenendo conto dei lavori in corso da parte della Commissione e delle organizzazioni europee di normazione per migliorare i processi di normazione. Il regolamento prende in considerazione modifiche mirate a perseguire gli obiettivi che prevedono di accelerare lo sviluppo delle norme e di migliorare l'inclusività (ad esempio, semplificando i processi di normazione, fissando scadenze chiare per le fasi procedurali, migliorando il monitoraggio e gli indicatori chiave di prestazione, sostenendo la partecipazione diversificata dei portatori di interessi - segnatamente delle start-up, delle PMI, delle piccole imprese a media capitalizzazione, della società civile e del mondo accademico -, adottando misure di digitalizzazione e migliorando la pianificazione e la previsione delle esigenze di normazione (in una fase precoce del ciclo di vita tecnologico), in combinazione con un riesame (periodico) dell'elenco delle organizzazioni europee di normazione di cui all'allegato I del regolamento. Saranno esaminate ulteriori opzioni per rendere più flessibile l'ottenimento di norme e specifiche armonizzate, ad esempio attraverso l'aggiudicazione di appalti relativi alle norme, un processo di selezione per le norme e le specifiche esistenti (ampliando l'attuale possibilità di individuare specifiche tecniche al di là degli appalti pubblici e del settore delle TIC) o lo sviluppo interno. Saranno prese in considerazione anche soluzioni di attuazione di tipo "open source". Queste opzioni possono integrare o sostituire le attuali disposizioni volte a ottenere norme e specifiche tecniche armonizzate. Per garantire che tutte queste misure possano essere attuate in modo efficace, nel processo di revisione si terrà conto delle esigenze di governance e vigilanza. Parallelamente, per conseguire l'obiettivo di migliorare l'accesso, saranno prese in considerazione opzioni per garantire che i contenuti giuridicamente rilevanti delle norme armonizzate siano liberamente accessibili. In tutte le opzioni sarà data priorità alle opportunità di semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi. Particolare attenzione sarà poi dedicata alla necessità di garantire che la normazione sia accessibile alle PMI, alle start-up e alle piccole imprese a media capitalizzazione dell'UE, che rifletta le loro esigenze, ne rafforzi la competitività e consenta loro di partecipare efficacemente al processo decisionale. |
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C. Probabile impatto |
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Gli impatti di questa iniziativa saranno valutati in modo più dettagliato nel corso della valutazione d'impatto e confrontati con lo scenario di riferimento. Si prevede che le modifiche del regolamento semplifichino e accelerino i processi, migliorino l'uso delle tecnologie digitali nel processo di sviluppo delle norme, rimuovano gli ostacoli alla partecipazione equilibrata di tutti i gruppi di portatori di interessi (in particolare delle start-up, delle PMI, delle piccole imprese a media capitalizzazione, della società civile e del mondo accademico) e migliorino l'accesso ai contenuti giuridicamente pertinenti delle norme armonizzate. Una maggiore flessibilità nel raggiungimento di norme e specifiche armonizzate consentirà alla Commissione di scegliere il percorso ottimale di sviluppo delle norme in termini di rapidità e inclusività, a seconda del tipo di tecnologia e delle esigenze del mercato e delle politiche. Ciò dovrebbe contribuire a evitare situazioni in cui le imprese sostengono costi a causa della tardiva disponibilità di norme armonizzate. Inoltre, il rafforzamento della governance dovrebbe migliorare il ruolo dell'UE quale punto di riferimento normativo a livello mondiale. Grazie a processi di definizione delle norme più rapidi e inclusivi, il quadro sarà più rispondente alle esigenze di innovazione e alle necessità dei portatori di interessi, fornendo con tempestività norme armonizzate a sostegno delle priorità politiche e legislative dell'UE. Rafforzerà inoltre l'impatto dell'UE sulla normazione internazionale e sosterrà in tal modo la competitività globale delle imprese dell'UE, comprese le start-up, le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione. Una precoce disponibilità di norme armonizzate rafforzerà inoltre il mercato unico e garantirà una maggiore certezza del diritto alle imprese. I costi e i benefici delle varie opzioni saranno esaminati e quantificati, ove possibile. Data la portata delle semplificazioni previste dall'iniziativa, si presterà particolare attenzione all'individuazione di modi per ridurre gli oneri a carico delle imprese. Particolare attenzione verrà poi dedicata - per ciascuna opzione - all'analisi degli aspetti relativi alle PMI e alla competitività, al fine di contribuire a superare le sfide che le PMI devono attualmente fronteggiare in termini di costi e di difficoltà nella partecipazione ai processi di normazione. L'iniziativa non sarà inoltre priva di un impatto sociale, giacché migliorerà i processi e i risultati della normazione che fungono da base per gli atti legislativi fondamentali in materia di prodotti, garantendo così la sicurezza dei prodotti immessi nel mercato unico. La valutazione d'impatto esaminerà in che modo la revisione proposta possa sostenere gli obiettivi dell'UE di una transizione verde, digitale e resiliente. Si prevede che questa iniziativa contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile 9 (industria, innovazione e infrastrutture) e 16 (pace, giustizia e istituzioni forti) delle Nazioni Unite, con impatti sullo sviluppo economico e sull'inclusività delle politiche. |
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D. Strumenti per legiferare meglio |
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Valutazione d'impatto |
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È in corso di realizzazione una valutazione d'impatto a sostegno della preparazione della presente iniziativa e della decisione della Commissione relativa alla revisione del regolamento sulla normazione. Sarà inoltre avviato uno studio a sostegno dei lavori sulla valutazione d'impatto, che si baserà sulla recente valutazione del regolamento. |
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Strategia di consultazione |
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Il processo di consultazione mira a raccogliere tutti i dati e le competenze pertinenti sulle principali sfide e opportunità per la revisione del regolamento sulla normazione, nonché sulle opzioni strategiche in esame e sul loro impatto. Una consultazione pubblica sarà lanciata separatamente dal presente invito a presentare contributi nel terzo trimestre del 2025. La consultazione sarà accessibile attraverso il portale "Dì la tua". Il questionario verrà tradotto in tutte le 24 lingue ufficiali dell'UE. Le risposte potranno essere fornite in una qualsiasi di tali lingue. Una sintesi verrà pubblicata otto settimane dopo la chiusura della consultazione pubblica. Sono inoltre previste consultazioni mirate sotto forma di indagini, interviste e seminari. Al fine di ottenere il contributo dei portatori di interessi saranno consultati anche gruppi di esperti che lavorano su temi attinenti, come il forum di alto livello sulla normazione europea e la piattaforma multilaterale europea delle parti interessate sulla normalizzazione delle TIC. Verrà fatto "il punto della situazione" per cercare contributi da parte degli operatori su come semplificare e migliorare i processi di definizione delle norme. |
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Motivi della consultazione |
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La consultazione mira a raccogliere dati e competenze pertinenti sulle principali sfide e opportunità per la revisione del regolamento sulla normazione, nonché sulle opzioni strategiche in esame e sul loro impatto. |
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Destinatari |
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Tra i principali portatori di interessi da consultare figurano le imprese (comprese le PMI, le piccole imprese a media capitalizzazione e le start-up), la società civile, le organizzazioni che rappresentano gli interessi dell'ambiente, dei consumatori e dei lavoratori, il mondo accademico, le autorità pubbliche, le organizzazioni europee di normazione, gli organismi nazionali di normazione e la comunità di esperti in generale. Particolare attenzione verrà rivolta alle organizzazioni sottorappresentate nei processi di definizione delle norme, come le start-up. |