ISSN 1977-0707

Gazzetta ufficiale

dell’Unione europea

L 209

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

63° anno
2 luglio 2020


Sommario

 

II   Atti non legislativi

pagina

 

 

ACCORDI INTERNAZIONALI

 

*

Informazione riguardante l’entrata in vigore dell’accordo tra l’Unione europea e il Montenegro riguardante le azioni dell’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera in Montenegro

1

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2020/913 della Commissione, del 25 giugno 2020, recante approvazione di una modifica non minore del disciplinare di un nome iscritto nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Mojama de Barbate (IGP)]

2

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2020/914 della Commissione, del 25 giugno 2020, recante approvazione di una modifica non minore del disciplinare di un nome iscritto nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Brie de Meaux (DOP)]

4

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2020/915 della Commissione, del 25 giugno 2020, recante approvazione di una modifica non minore del disciplinare di un nome iscritto nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette Riso Nano Vialone Veronese (IGP)

5

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2020/916 della Commissione, del 1o luglio 2020, che autorizza un’estensione dell’uso degli xilo-oligosaccaridi come nuovo alimento a norma del regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 della Commissione ( 1 )

6

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2020/917 della Commissione, del 1o luglio 2020, che autorizza l’immissione sul mercato dell’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora Pierre ex A. Froehner quale alimento tradizionale da un paese terzo a norma del regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio e modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 ( 1 )

10

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2020/918 della Commissione, del 1o luglio 2020, recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 per quanto riguarda le prescrizioni per l’introduzione nell’Unione di legno di frassino originario del Canada o ivi lavorato

14

 

 

DECISIONI

 

*

Decisione di esecuzione (UE) 2020/919 della Commissione, del 30 giugno 2020, che modifica l’allegato della decisione 2007/453/CE per quanto riguarda la qualifica sanitaria con riguardo alla BSE della Serbia [notificata con il numero C(2020) 4236]  ( 1 )

19

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE.

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti non legislativi

ACCORDI INTERNAZIONALI

2.7.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 209/1


Informazione riguardante l’entrata in vigore dell’accordo tra l’Unione europea e il Montenegro riguardante le azioni dell’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera in Montenegro

L’accordo tra l’Unione europea e il Montenegro riguardante le azioni dell’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera in Montenegro entrerà in vigore il 1° luglio 2020, essendo stata espletata, in data 26 maggio 2020, la procedura prevista all’articolo 12, paragrafo 2, dell’accordo.


REGOLAMENTI

2.7.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 209/2


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/913 DELLA COMMISSIONE

del 25 giugno 2020

recante approvazione di una modifica non minore del disciplinare di un nome iscritto nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [«Mojama de Barbate» (IGP)]

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (1), in particolare l’articolo 52, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

Ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 1, primo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012, la Commissione ha esaminato la domanda della Spagna relativa all’approvazione di una modifica del disciplinare della indicazione geografica protetta «Mojama de Barbate», registrata in virtù del regolamento 2015/2110 della Commissione (2).

(2)

Trattandosi di una modifica non minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1151/2012, la Commissione ha pubblicato la domanda di modifica nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (3), in applicazione dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del suddetto regolamento.

(3)

Poiché alla Commissione non è stata notificata alcuna dichiarazione di opposizione ai sensi dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012, la modifica del disciplinare deve essere approvata,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

È approvata la modifica del disciplinare pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea relativa al nome «Mojama de Barbate» (IGP).

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 25 giugno 2020

Per la Commissione

a nome della presidente

Janusz WOJCIECHOWSKI

Membro della Commissione


(1)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.

(2)  Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2110 della Commissione, del 12 novembre 2015, recante iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Mojama de Barbate (IGP)] (GU L 306 del 24.11.2015, pag. 1).

(3)  GU C 57 del 20.2.2020, pag. 25.


2.7.2020   

IT

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L 209/4


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/914 DELLA COMMISSIONE

del 25 giugno 2020

recante approvazione di una modifica non minore del disciplinare di un nome iscritto nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [«Brie de Meaux» (DOP)]

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (1), in particolare l’articolo 52, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

Ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 1, primo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012, la Commissione ha esaminato la domanda della Francia relativa all’approvazione di una modifica del disciplinare della denominazione di origine protetta «Brie de Meaux», registrata in virtù del regolamento (CE) n. 1107/96 della Commissione (2).

(2)

Trattandosi di una modifica non minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1151/2012, la Commissione ha pubblicato la domanda di modifica nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (3), in applicazione dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del suddetto regolamento.

(3)

Poiché alla Commissione non è stata notificata alcuna dichiarazione di opposizione ai sensi dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012, la modifica del disciplinare deve essere approvata,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

È approvata la modifica del disciplinare pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea relativa al nome «Brie de Meaux» (DOP).

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 25 giugno 2020

Per la Commissione

a nome della presidente

Janusz WOJCIECHOWSKI

Membro della Commissione


(1)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.

(2)  Regolamento (CE) n. 1107/96 della Commissione, del 12 giugno 1996, relativo alla registrazione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine nel quadro della procedura di cui all’articolo 17 del regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio (GU L 148 del 21.6.1996, pag. 1).

(3)  GU C 64 del 27.2.2020, pag. 41.


2.7.2020   

IT

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L 209/5


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/915 DELLA COMMISSIONE

del 25 giugno 2020

recante approvazione di una modifica non minore del disciplinare di un nome iscritto nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette «Riso Nano Vialone Veronese» (IGP)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (1), in particolare l’articolo 52, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

Ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 1, primo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012, la Commissione ha esaminato la domanda dell’Italia relativa all’approvazione di una modifica del disciplinare dell’indicazione geografica protetta «Riso Nano Vialone Veronese», registrata in virtù del regolamento (CE) n. 205/2009 della Commissione (2).

(2)

Trattandosi di una modifica non minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1151/2012, la Commissione ha pubblicato la domanda di modifica nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (3), in applicazione dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del suddetto regolamento.

(3)

Poiché alla Commissione non è stata notificata alcuna dichiarazione di opposizione ai sensi dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012, la modifica del disciplinare deve essere approvata,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

È approvata la modifica del disciplinare pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea relativa al nome «Riso Nano Vialone Veronese» (IGP).

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 25 giugno 2020

Per la Commissione

a nome della presidente

Janusz WOJCIECHOWSKI

Membro della Commissione


(1)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.

(2)  Regolamento (CE) n. 205/2009 della Commissione, del 16 marzo 2009, recante approvazione di modifiche minori del disciplinare di una denominazione registrata nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Riso Vialone Nano Veronese (IGP)] (GU L 71 del 17.3.2009, pag. 15).

(3)  GU C 70 del 4.3.2020, pag. 33.


2.7.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 209/6


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/916 DELLA COMMISSIONE

del 1o luglio 2020

che autorizza un’estensione dell’uso degli xilo-oligosaccaridi come nuovo alimento a norma del regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 della Commissione

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativo ai nuovi alimenti e che modifica il regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (CE) n. 258/97 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1852/2001 della Commissione (1), in particolare l’articolo 12,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) 2015/2283 dispone che solo i nuovi alimenti autorizzati e inseriti nell’elenco dell’Unione possono essere immessi sul mercato dell’Unione.

(2)

A norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2015/2283 è stato adottato il regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 della Commissione (2), che istituisce l’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti autorizzati.

(3)

A norma dell’articolo 12 del regolamento (UE) 2015/2283 la Commissione deve presentare una proposta di atto di esecuzione che autorizza l’immissione sul mercato dell’Unione di un nuovo alimento e aggiorna l’elenco dell’Unione.

(4)

Il regolamento di esecuzione (UE) 2018/1648 della Commissione (3) ha autorizzato l’immissione sul mercato dell’Unione degli xilo-oligosaccaridi come nuovo alimento a norma del regolamento (UE) 2015/2283 per l’uso in una serie di categorie alimentari, in particolare pane, cereali da colazione, biscotti, bevande a base di soia, yogurt, creme di frutta da spalmare e prodotti di cioccolato per la popolazione generale.

(5)

Il 25 novembre 2019 la società Shandong Longlive Biotechnology Co. Ltd ha presentato alla Commissione una domanda di modifica delle condizioni d’uso del nuovo alimento xilo-oligosaccaridi ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/2283. In tale domanda ha chiesto l’estensione dell’uso degli xilo-oligosaccaridi negli integratori alimentari quali definiti nella direttiva 2002/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (4) destinati alla popolazione adulta in generale a livelli di utilizzo massimi di 2 g al giorno.

(6)

La Commissione non ritiene necessario che l’attuale domanda sia sottoposta a una valutazione della sicurezza da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare («l’Autorità») in conformità all’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2015/2283, poiché l’estensione proposta dell’uso degli xilo-oligosaccaridi rientra nella valutazione della sicurezza effettuata dall’Autorità (5) su cui si basa la loro autorizzazione con il regolamento di esecuzione (UE) 2018/1648.

(7)

In tale parere l’Autorità ha condotto una valutazione dell’esposizione prudente utilizzando l’assunzione massima giornaliera prevista in base all’ipotesi che una persona consumi tutti i prodotti alimentari proposti contenenti la dose massima aggiunta di xilo-oligosaccaridi. Sulla base di tale valutazione dell’esposizione l’Autorità ha concluso che l’assunzione massima giornaliera prevista risultante, pari a 7,7 g di xilo-oligosaccaridi al giorno, rimane di molto inferiore sia ai livelli di assunzione giornaliera di 10-12 g di xilo-oligosaccaridi associati a effetti gastrointestinali acuti e transitori in studi clinici di intervento sull’uomo, sia al valore dietetico di riferimento (DRV) di 25 g di fibre alimentari al giorno per la popolazione adulta in generale stabilito in precedenza dall’Autorità (6).

(8)

L’assunzione a livelli di 2 g al giorno derivante dall’estensione proposta dell’uso degli xilo-oligosaccaridi negli integratori alimentari, combinata con l’assunzione massima di 7,7 g di xilo-oligosaccaridi dagli usi attualmente autorizzati come nuovo alimento, potrebbe risultare in un’assunzione massima complessiva di 9,7 g di xilo-oligosaccaridi al giorno. Questo livello di assunzione complessiva sarà comunque inferiore sia ai livelli di assunzione di 10-12 g di xilo-oligosaccaridi associati a effetti gastrointestinali acuti e transitori in studi clinici di intervento sull’uomo, sia al valore dietetico di riferimento (DRV) di 25 g di fibre alimentari al giorno per la popolazione adulta in generale stabilito dall’Autorità.

(9)

Le informazioni fornite nella domanda e il parere scientifico dell’Autorità, insieme alle considerazioni sopra esposte, presentano motivazioni sufficienti per stabilire che l’estensione proposta dell’uso del nuovo alimento «xilo-oligosaccaridi» è conforme all’articolo 12 del regolamento (UE) 2015/2283.

(10)

È pertanto opportuno modificare le condizioni d’uso degli xilo-oligosaccaridi nell’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti autorizzati includendo l’uso degli xilo-oligosaccaridi negli integratori alimentari destinati alla popolazione adulta.

(11)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti autorizzati istituito dal regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 è modificato, relativamente al nuovo alimento xilo-oligosaccaridi, come specificato nell’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

L’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.

Articolo 3

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 1o luglio 2020

Per la Commissione

La presidente

Ursula VON DER LEYEN


(1)  GU L 327 dell’11.12.2015, pag. 1.

(2)  Regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 della Commissione, del 20 dicembre 2017, che istituisce l’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti a norma del regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai nuovi alimenti (GU L 351 del 30.12.2017, pag. 72).

(3)  Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1648 della Commissione, del 29 ottobre 2018, che autorizza l’immissione sul mercato degli xilo-oligosaccaridi quale nuovo alimento a norma del regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 della Commissione (GU L 275 del 6.11.2018, pag. 1).

(4)  Direttiva 2002/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 giugno 2002, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli integratori alimentari (GU L 183 del 12.7.2002, pag. 51).

(5)  Scientific Opinion on the safety of xylo-oligosaccharides as a novel food pursuant to Regulation (EU) 2015/2283 [parere scientifico sulla sicurezza degli xilo-oligosaccaridi come nuovo alimento a norma del regolamento (UE) 2015/2283] [EFSA Journal 2018;16(7): 5361].

(6)  Scientific Opinion on Dietary Reference Values for carbohydrates and dietary fibre (parere scientifico sui valori dietetici di riferimento per i carboidrati e le fibre alimentari) [EFSA Journal 2010;8(3):1462].


ALLEGATO

Nell’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470, la voce «Xilo-oligosaccaridi» nella tabella 1 (Nuovi alimenti autorizzati) è sostituita dalla seguente:

Nuovo alimento autorizzato

Condizioni alle quali il nuovo alimento può essere utilizzato

Requisiti specifici aggiuntivi in materia di etichettatura

Altri requisiti

«Xilo-oligosaccaridi

Categoria dell’alimento specificato

Livelli massimi  (*2)

La denominazione del nuovo alimento figurante sull’etichetta dei prodotti alimentari che lo contengono è “Xilo-oligosaccaridi”»

 

Pane bianco

14 g/kg

Pane integrale

14 g/kg

Cereali da colazione

14 g/kg

Biscotti

14 g/kg

Bevande a base di soia

3,5 g/kg

Yogurt (*1)

3,5 g/kg

Creme di frutta da spalmare

30 g/kg

Prodotti di cioccolato

30 g/kg

Integratori alimentari quali definiti nella direttiva 2002/46/CE, destinati alla popolazione adulta in generale

2 g/giorno


(*1)  Quando sono utilizzati nei prodotti lattiero-caseari, gli xilo-oligosaccaridi non possono sostituire, totalmente o parzialmente, uno qualsiasi dei componenti del latte.

(*2)  Livelli massimi calcolati in base alle specifiche indicate nella colonna “Sotto forma di polvere 1”.


2.7.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 209/10


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/917 DELLA COMMISSIONE

del 1o luglio 2020

che autorizza l’immissione sul mercato dell’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora Pierre ex A. Froehner quale alimento tradizionale da un paese terzo a norma del regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio e modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativo ai nuovi alimenti e che modifica il regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (CE) n. 258/97 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1852/2001 della Commissione (1), in particolare l’articolo 15, paragrafo 4,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) 2015/2283 dispone che solo i nuovi alimenti autorizzati e inseriti nell’elenco dell’Unione possono essere immessi sul mercato dell’Unione. Un alimento tradizionale da un paese terzo è un nuovo alimento definito all’articolo 3, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (UE) 2015/2283.

(2)

Il regolamento di esecuzione (UE) 2017/2468 della Commissione (2) stabilisce i requisiti amministrativi e scientifici riguardanti gli alimenti tradizionali da paesi terzi.

(3)

A norma dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2015/2283 è stato adottato il regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 della Commissione (3), che istituisce un elenco dell’Unione dei nuovi alimenti autorizzati.

(4)

A norma dell’articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2015/2283, spetta alla Commissione decidere in merito all’autorizzazione e all’immissione sul mercato dell’Unione di un alimento tradizionale da un paese terzo.

(5)

Il 27 novembre 2018 la società AM Breweries (il «richiedente») ha presentato alla Commissione la notifica dell’intenzione di immettere sul mercato dell’Unione l’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora Pierre ex A. Froehner quale alimento tradizionale da un paese terzo conformemente all’articolo 14 del regolamento (UE) 2015/2283. Il richiedente chiede che l’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora possa essere utilizzato in quanto tale o come ingrediente di altre bevande da parte della popolazione in generale.

(6)

A norma dell’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) 2017/2468, quest’ultima ha chiesto al richiedente ulteriori informazioni a proposito della validità della notifica. Le informazioni richieste sono state presentate il 4 giugno 2019, il 21 giugno 2019, il 29 agosto 2019 e il 30 agosto 2019.

(7)

I dati presentati dal richiedente dimostrano che l’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora in quanto tale vanta una storia di uso sicuro come alimento in Africa, Asia e Nord America.

(8)

A norma dell’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2015/2283, l’11 settembre 2019 la Commissione ha inoltrato la notifica valida agli Stati membri e all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (l’«Autorità»).

(9)

Entro il termine di quattro mesi di cui all’articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2015/2283 né gli Stati membri né l’Autorità hanno presentato alla Commissione obiezioni debitamente motivate relative alla sicurezza in merito all’immissione sul mercato dell’Unione dell’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora.

(10)

Il 3 febbraio 2020 l’Autorità ha pubblicato il documento «T echnical Report on the notification of infusion from coffee leaves (Coffea arabica L. and/or Coffea canephora Pierre ex A. Froehner) as a traditional food from a third country pursuant to Article 14 of Regulation (EU) 2015/2283» [Relazione tecnica relativa alla notifica dell’infuso di foglie di caffè (Coffea arabica L. e/o Coffea canephora Pierre ex A. Froehner) quale alimento tradizionale da un paese terzo conformemente all’articolo 14 del regolamento (UE) 2015/2283] (4).

(11)

In tale relazione l’Autorità ha osservato che le foglie di Coffea arabica contengono epigallocatechina gallato (EGCG) e che la presenza di EGCG nell’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora non può pertanto essere esclusa. Su tale base l’Autorità ha fissato un livello massimo di 700 mg di EGCG per litro di infuso. È pertanto opportuno stabilire, nelle specifiche dell’alimento tradizionale di cui all’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti autorizzati, livelli massimi di EGCG pari a 700 mg/l.

(12)

L’Autorità ha concluso che i dati disponibili sulla composizione e sulla storia di uso dell’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora non destano preoccupazioni per la sicurezza.

(13)

Oltre a chiedere che l’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora possa essere utilizzato in quanto tale, il richiedente ha chiesto che l’infuso in questione possa essere utilizzato come ingrediente di altre bevande destinate alla popolazione in generale. Il richiedente ha presentato la documentazione relativa alla storia di uso sicuro come alimento in un paese terzo a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (UE) 2015/2283 solo per l’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora in quanto tale, mentre non è stata presentata alcuna prova dell’uso dell’infuso come ingrediente di altre bevande. Il richiedente è stato invitato a chiarire, ed eventualmente a rivedere, gli usi proposti per l’infuso, che corrispondono agli alimenti nei quali l’infuso è tradizionalmente consumato e per i quali avrebbe dovuto essere presentata la documentazione relativa alla storia di uso sicuro come alimenti. Il richiedente non ha tuttavia modificato gli usi proposti né ha fornito prove relative alla storia di uso sicuro come alimento in un paese terzo per quanto riguarda l’infuso come ingrediente di altre bevande. In assenza della documentazione prescritta, la Commissione ritiene di conseguenza che il richiedente abbia dimostrato la storia di uso sicuro come alimento in un paese terzo solo per l’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora in quanto tale. La notifica con cui viene richiesta l’autorizzazione dell’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora, nella misura in cui riguarda l’uso come ingrediente di altre bevande, non è pertanto ritenuta valida.

(14)

La Commissione dovrebbe quindi autorizzare l’immissione sul mercato dell’Unione dell’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora in quanto tale e aggiornare di conseguenza l’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti.

(15)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

1.   L’infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora Pierre ex A. Froehner, come specificato nell’allegato del presente regolamento, è inserito nell’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti autorizzati istituito dal regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470.

2.   La voce figurante nell’elenco dell’Unione di cui al paragrafo 1 comprende le condizioni d’uso e i requisiti in materia di etichettatura indicati nell’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

L’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.

Articolo 3

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 1o luglio 2020

Per la Commissione

La presidente

Ursula VON DER LEYEN


(1)  GU L 327 dell’11.12.2015, pag. 1.

(2)  Regolamento di esecuzione (UE) 2017/2468 della Commissione, del 20 dicembre 2017, che stabilisce i requisiti amministrativi e scientifici riguardanti gli alimenti tradizionali da paesi terzi a norma del regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai nuovi alimenti (GU L 351 del 30.12.2017, pag. 55).

(3)  Regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 della Commissione, del 20 dicembre 2017, che istituisce l’elenco dell’Unione dei nuovi alimenti a norma del regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai nuovi alimenti (GU L 351 del 30.12.2017, pag. 72).

(4)  Pubblicazione di supporto dell’EFSA 2020:EN-1783.


ALLEGATO

L’allegato del regolamento di esecuzione (UE) 2017/2470 è così modificato:

1)

nella tabella 1 (Nuovi alimenti autorizzati) è inserita, in ordine alfabetico, la seguente voce:

Nuovo alimento autorizzato

Condizioni alle quali il nuovo alimento può essere utilizzato

Requisiti specifici aggiuntivi in materia di etichettatura

Altri requisiti

«Infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora Pierre ex A. Froehner

(alimento tradizionale da un paese terzo)

Categoria dell’alimento specificato

Livelli massimi

La denominazione del nuovo alimento figurante sull“etichetta dei prodotti alimentari che lo contengono è ”Infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephorà. »;

 

Infusioni di erbe

 

2)

nella tabella 2 (Specifiche) è inserita, in ordine alfabetico, la seguente voce:

Nuovo alimento autorizzato

Specifiche

«Infuso di foglie di caffè delle specie Coffea arabica L. e/o Coffea canephora Pierre ex A. Froehner

(alimento tradizionale da un paese terzo)

Descrizione/definizione

L’alimento tradizionale consiste in un infuso di foglie di Coffea arabica L. e/o Coffea canephora Pierre ex A. Froehner (famiglia: Rubiaceae).

L’alimento tradizionale è preparato miscelando una quantità massima di 20 g di foglie essiccate di Coffea arabica L. e/o Coffea canephora Pierre ex A. Froehner con 1 l di acqua calda. Una volta rimosse le foglie l’infuso è sottoposto a pastorizzazione (ad almeno 71 °C per 15 secondi).

Composizione

Esame visivo: liquido marrone verde

Odore e sapore: caratteristico

Acido clorogenico (5-CQA): < 100 mg/l

Caffeina: < 80 mg/l

Epigallocatechina gallato (EGCG): < 700 mg/l

Criteri microbiologici

Conteggio totale su piastra: < 500 CFU/g

Conteggio totale dei lieviti e delle muffe: < 100 CFU/g

Coliformi totali: < 100 CFU/g

Escherichia coli: assenza in 1 g

Salmonella: assenza in 25 g

Metalli pesanti

Piombo (Pb): < 3,0 mg/l

Arsenico (As): < 2,0 mg/l

Cadmio (Cd): < 1,0 mg/l

CFU: unità formanti colonie».


2.7.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 209/14


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2020/918 DELLA COMMISSIONE

del 1o luglio 2020

recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 per quanto riguarda le prescrizioni per l’introduzione nell’Unione di legno di frassino originario del Canada o ivi lavorato

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016, relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, che modifica i regolamenti (UE) n. 228/2013, (UE) n. 652/2014 e (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga le direttive 69/464/CEE, 74/647/CEE, 93/85/CEE, 98/57/CE, 2000/29/CE, 2006/91/CE e 2007/33/CE del Consiglio (1), in particolare l’articolo 41, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

La decisione di esecuzione (UE) 2016/412 della Commissione (2) autorizza gli Stati membri a prevedere una deroga temporanea a talune disposizioni della direttiva 2000/29/CE (3) del Consiglio in relazione a condizioni particolari riguardanti l’introduzione nell’Unione di legno di frassino (Fraxinus L.) originario del Canada o ivi lavorato.

(2)

La direttiva 2000/29/CE è stata abrogata e sostituita dal regolamento (UE) 2016/2031. Il regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 della Commissione (4), che stabilisce norme e prescrizioni riguardanti l’introduzione nell’Unione di alcune piante e alcuni prodotti vegetali e altri oggetti, ha sostituito gli allegati da I a V di detta direttiva.

(3)

Conformemente all’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/2072, in combinato disposto con l’allegato VII, punto 87, di detto regolamento, l’introduzione nell’Unione di legno di frassino originario del Canada o ivi lavorato («legno specificato») è soggetta a determinate prescrizioni particolari al fine di evitare il rischio di infestazione da parte dell’organismo nocivo Agrilus planipennis Fairmaire nell’Unione. Tali prescrizioni differiscono in una certa misura da quelle della decisione di esecuzione (UE) 2016/412 per quanto riguarda l’introduzione nell’Unione, l’ispezione e il controllo del legno specificato.

(4)

Sulla base di un audit della Commissione effettuato a giugno 2018 si è concluso che, con l’applicazione sotto il proprio controllo ufficiale delle prescrizioni della decisione di esecuzione (UE) 2016/412, il Canada garantisce un livello di protezione fitosanitaria equivalente a quello garantito dalle prescrizioni di cui all’allegato VII, punto 87, del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072.

(5)

La decisione di esecuzione (UE) 2016/412 si applica fino al 30 giugno 2020. Il 27 aprile 2020 il Canada ha chiesto una proroga di tale deroga oltre il 30 giugno 2020.

(6)

Al fine di garantire la continuazione delle importazioni di legno di frassino originario dal Canada o ivi lavorato è opportuno prevedere una deroga all’articolo 8, paragrafo 1 e all’allegato VII, punto 87, lettere a) e b) del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072, in modo da consentire l’introduzione nell’Unione del legno specificato, subordinatamente alla sua conformità a prescrizioni particolari che riflettano, con alcune modifiche, quelle della decisione di esecuzione (UE) 2016/412.

(7)

Il presente regolamento dovrebbe applicarsi a decorrere dal 1o luglio 2020, al fine di garantire la continuazione delle importazioni del legno specificato.

(8)

Il presente regolamento dovrebbe applicarsi fino al 30 giugno 2023, al fine di consentire il riesame della sua applicazione entro tale data.

(9)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Prescrizioni particolari per una deroga temporanea

In deroga all’articolo 8, paragrafo 1, e all’allegato VII, punto 87, lettere a) e b) del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072, l’introduzione nell’Unione di legno di frassino (Fraxinus L.) originario del Canada o ivi lavorato («legno specificato») è subordinata all’osservanza delle prescrizioni particolari di cui all’articolo 2 e alla parte A dell’allegato del presente regolamento.

Il «legno specificato» è definito nella parte B dell’allegato.

Articolo 2

Certificato fitosanitario

1.   Il legno specificato è accompagnato da un certificato fitosanitario rilasciato in Canada attestante che esso risulta indenne da organismi nocivi da quarantena rilevanti per l’Unione e organismi nocivi non elencati come organismi nocivi da quarantena rilevanti per l’Unione soggetti alle misure adottate a norma dell’articolo 30 del regolamento (UE) 2016/2031 dopo l’ispezione.

2.   Il certificato fitosanitario comprende, nella rubrica «Dichiarazioni supplementari», i seguenti elementi:

a)

la dicitura «in conformità a requisiti dell’Unione europea stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2020/918 della Commissione»;

b)

il numero del fascio corrispondente a ogni specifico fascio che viene esportato;

c)

il nome dell’impianto autorizzato (o degli impianti autorizzati) in Canada.

Articolo 3

Data di scadenza

Il presente regolamento scade il 30 giugno 2023.

Articolo 4

Entrata in vigore e data di applicazione

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1o luglio 2020.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 1o luglio 2020

Per la Commissione

La presidente

Ursula VON DER LEYEN


(1)  GU L 317 del 23.11.2016, pag. 4.

(2)  Decisione di esecuzione (UE) 2016/412 della Commissione, del 17 marzo 2016, che autorizza gli Stati membri a prevedere una deroga temporanea a talune disposizioni della direttiva del Consiglio 2000/29/CE in relazione al legno di frassino originario del Canada o ivi lavorato (GU L 74 del 19.3.2016, pag. 41).

(3)  Direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (GU L 169 del 10.7.2000, pag. 1).

(4)  Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 della Commissione, del 28 novembre 2019, che stabilisce condizioni uniformi per l’attuazione del regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante e che abroga il regolamento (CE) n. 690/2008 della Commissione e modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2018/2019 della Commissione (GU L 319 del 10.12.2019, pag. 1).


ALLEGATO

PARTE A

1.   Prescrizioni relative alla lavorazione

La lavorazione del legno specificato, di cui all’articolo 1, deve soddisfare tutte le seguenti prescrizioni:

a)   Scortecciatura

Il legno specificato viene scortecciato, ad eccezione di un numero indefinito di piccoli pezzi di corteccia visibilmente separati e nettamente distinti che sono conformi a uno dei seguenti requisiti:

1)

hanno una larghezza inferiore a 3 cm oppure

2)

se hanno una larghezza superiore a 3 cm, la superficie totale di ciascun pezzo di corteccia è inferiore a 50 cm2.

b)   Segatura

Il legno specificato segato è prodotto da legno tondo scortecciato.

c)   Trattamento termico

Il legno specificato è sottoposto a un trattamento termico su tutto il profilo a una temperatura di almeno 71 °C per 1 200 minuti in una camera termica approvata dall’agenzia canadese di ispezione degli alimenti CFIA (Canadian Food Inspection Agency) o da un’agenzia approvata dalla CFIA.

d)   Essiccazione

Il legno specificato viene essiccato con un processo di essiccazione industriale della durata di almeno due settimane, riconosciuto dalla CFIA.

Il contenuto di umidità finale del legno non deve superare il 10 %, espresso in percentuale della sostanza secca.

2.   Prescrizioni relative agli impianti

Il legno specificato deve essere prodotto, manipolato o immagazzinato in un impianto che soddisfa le seguenti prescrizioni:

a)

è ufficialmente approvato dalla CFIA, in conformità al suo programma di certificazione per l’organismo nocivo Agrilus planipennis Fairmaire;

b)

è registrato in una banca dati pubblicata sul sito web della CFIA;

c)

è sottoposto a un audit della CFIA, o di un’agenzia approvata dalla CFIA, almeno una volta al mese ed è risultato conforme alle prescrizioni del presente allegato. Qualora tale audit sia eseguito da un’agenzia approvata dalla CFIA, quest’ultima deve effettuare audit semestrali di tale attività. Gli audit semestrali comprendono la verifica delle procedure e della documentazione dell’agenzia e controlli presso gli impianti autorizzati;

d)

dispone di attrezzature per il trattamento del legno che sono state calibrate conformemente al manuale operativo delle attrezzature;

e)

tiene registri delle proprie procedure a fini di verifica da parte della CFIA, o di un’agenzia approvata dalla CFIA, contenenti dati sulla durata del trattamento, sulle temperature durante il trattamento e sul contenuto di umidità finale per ogni specifico fascio destinato all’esportazione.

3.   Etichettatura

Ciascun fascio del legno specificato deve recare in modo visibile sia il numero del fascio sia un’etichetta con la dicitura «HT-KD» o «Heat Treated-Kiln Dried» (trattato termicamente-essiccato in forno). Tale etichetta deve essere rilasciata da un responsabile designato dell’impianto approvato, o sotto la sua supervisione, dopo la verifica della conformità alle prescrizioni relative alla lavorazione di cui al punto 1 e alle prescrizioni relative agli impianti di cui al punto 2.

4.   Ispezioni precedenti l’esportazione

Il legno specificato destinato all’Unione deve essere ispezionato dalla CFIA o da un’agenzia approvata dalla CFIA, al fine di assicurare il rispetto delle prescrizioni di cui ai punti 1 e 3.

PARTE B

Legno specificato con i rispettivi codici NC

1.

Legname di Fraxinus L., eccetto in forma di

piccole placche, particelle, segatura, trucioli, avanzi o cascami ottenuti completamente o in parte da detti alberi,

materiale da imballaggio in legno in forma di casse, cassette, gabbie, cilindri ed imballaggi simili, palette di carico semplici, palette-casse ed altre piattaforme di carico, spalliere di palette, paglioli, anche effettivamente utilizzati nel trasporto di oggetti di qualsiasi tipo, tranne paglioli che sostengono spedizioni di legname, costruiti a partire da legname dello stesso tipo e qualità di quello delle spedizioni e che rispettano le stesse prescrizioni fitosanitarie dell’Unione, come il legname della spedizione,

ma compreso il legname che non ha conservato la superficie rotonda naturale, e mobili e altri oggetti di legno non trattato

ex 4401 12 00

ex 4403 12 00

ex 4403 99 00

ex 4404 20 00

ex 4406 12 00

ex 4406 92 00

4407 95 10

4407 95 91

4407 95 99

ex 4407 99 27

ex 4407 99 40

ex 4407 99 90

ex 4408 90 15

ex 4408 90 35

ex 4408 90 85

ex 4408 90 95

ex 4416 00 00

ex 9406 10 00


DECISIONI

2.7.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 209/19


DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2020/919 DELLA COMMISSIONE

del 30 giugno 2020

che modifica l’allegato della decisione 2007/453/CE per quanto riguarda la qualifica sanitaria con riguardo alla BSE della Serbia

[notificata con il numero C(2020) 4236]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (1), in particolare l’articolo 5, paragrafo 2, terzo comma,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 999/2001 dispone che gli Stati membri, i paesi terzi o le loro regioni («paesi o regioni») siano classificati in base alla loro qualifica sanitaria in relazione all’encefalopatia spongiforme bovina (BSE) in una delle tre categorie seguenti: rischio trascurabile di BSE, rischio controllato di BSE e rischio indeterminato di BSE.

(2)

A norma dell’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 999/2001, qualora l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) abbia inserito un paese richiedente in una delle tre categorie relative alla BSE, può essere deciso un riesame della classificazione relativa alla BSE a livello di Unione. Nel regolamento (CE) n. 999/2001 si fa riferimento all’OIE poiché tale organizzazione svolge un ruolo fondamentale nella classificazione dei paesi membri dell’OIE e delle loro zone in funzione del rispettivo rischio di BSE, conformemente alle norme stabilite nel suo codice sanitario per gli animali terrestri (2).

(3)

L’allegato, punti A, B e C, della decisione 2007/453/CE della Commissione (3) reca un elenco con la qualifica sanitaria dei paesi o delle regioni in relazione al rischio di BSE. I paesi e le regioni che figurano nel punto A dell’allegato sono considerati come aventi un rischio trascurabile di BSE, quelli che figurano nel punto B sono considerati come aventi un rischio controllato di BSE mentre il punto C dell’allegato dispone che i paesi o le regioni che non figurano nei punti A o B debbano essere considerati come aventi un rischio indeterminato di BSE.

(4)

Attualmente la Serbia rientra nel punto C dell’allegato della decisione 2007/453/CE come paese con un rischio indeterminato di BSE.

(5)

Il 28 maggio 2019 l’assemblea mondiale dei delegati dell’OIE ha adottato la risoluzione n. 19 relativa al riconoscimento del livello di rischio dei membri riguardo all’encefalopatia spongiforme bovina (Recognition of the Bovine Spongiform Encephalopathy Risk Status of Members(4), in vista della sua entrata in vigore il 31 maggio 2019. In base alla risoluzione la Serbia, ad esclusione del Kosovo amministrato dalle Nazioni Unite, è riconosciuta come avente un rischio trascurabile di BSE, conformemente al codice sanitario per gli animali terrestri dell’OIE. Dopo un riesame della situazione a livello di Unione a seguito di tale risoluzione dell’OIE, la Commissione ha concluso che la nuova qualifica sanitaria con riguardo alla BSE di tale paese terzo dovrebbe riflettersi nell’allegato della decisione 2007/453/CE.

(6)

L’elenco di paesi o regioni di cui all’allegato della decisione 2007/453/CE dovrebbe pertanto essere modificato affinché la Serbia, come indicato all’articolo 135 dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra (5), figuri nel punto A di tale allegato, nell’elenco di paesi o regioni con un rischio trascurabile di BSE.

(7)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza l’allegato della decisione 2007/453/CE.

(8)

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nell’allegato, punto A, della decisione 2007/453/CE, l’elenco «Paesi terzi» è così modificato:

1)

dopo la voce relativa al Perù e prima di quella relativa a Singapore, è inserita la voce seguente:

«—

Serbia (*)»;

2)

alla fine dell’elenco è aggiunta la seguente nota:

«(*)

Come indicato all’articolo 135 dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra (GU L 278 del 18.10.2013, pag. 16).».

Articolo 2

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 30 giugno 2020

Per la Commissione

Stella KYRIAKIDES

Membro della Commissione


(1)  GU L 147 del 31.5.2001, pag. 1.

(2)  http://www.oie.int/international-standard-setting/terrestrial-code/access-online/

(3)  Decisione 2007/453/CE della Commissione, del 29 giugno 2007, che fissa la qualifica sanitaria con riguardo alla BSE di uno Stato membro, di un paese terzo o di una delle loro regioni sulla base del loro rischio di BSE (GU L 172 del 30.6.2007, pag. 84).

(4)  http://www.oie.int/fileadmin/Home/eng/Animal_Health_in_the_World/docs/pdf/Resolutions/2019/A_R19_BSE_risk.pdf

(5)  GU L 278 del 18.10.2013, pag. 16.