ISSN 1977-0707

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 74

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

62° anno
18 marzo 2019


Sommario

 

II   Atti non legislativi

pagina

 

 

ACCORDI INTERNAZIONALI

 

*

Informazione relativa alla firma e all'applicazione provvisoria di un protocollo dell'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e lo Stato di Israele, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea

1

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2019/423 della Commissione, del 13 marzo 2019, che rilascia un'autorizzazione dell'Unione per la famiglia di biocidi Teat disinfectants biocidal product family of Novadan

2

 

*

Regolamento (UE) 2019/424 della Commissione, del 15 marzo 2019, che stabilisce specifiche per la progettazione ecocompatibile di server e prodotti di archiviazione dati a norma della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica il regolamento (UE) n. 617/2013 ( 1 )

46

 

 

DECISIONI

 

*

Decisione (UE) 2019/425 del Consiglio, del 12 marzo 2019, sulla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato congiunto istituito dall'accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto

67

 

*

Decisione (UE) 2019/426 del Consiglio, del 12 marzo 2019, relativa alla nomina di un membro e di due supplenti del Comitato delle regioni, conformemente alla proposta del Regno del Belgio

100

 

*

Decisione (UE) 2019/427 del Consiglio, del 12 marzo 2019, relativa alla nomina di un membro e di un supplente del Comitato delle regioni, conformemente alla proposta del Regno Unito

101

 

 

Rettifiche

 

*

Rettifica della decisione (UE) 2018/2003 del Consiglio, del 20 settembre 2016, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria dell'accordo su alcuni aspetti dei servizi aerei tra l'Unione europea e la Repubblica delle Filippine ( GU L 322 del 18.12.2018 )

102

 

*

Rettifica dell'accordo su alcuni aspetti dei servizi aerei tra l'Unione europea e il governo della Repubblica delle Filippine firmato a Bruxelles il 29 novembre 2018( GU L 322 del 18.12.2018 )

102

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE.

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti non legislativi

ACCORDI INTERNAZIONALI

18.3.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 74/1


Informazione relativa alla firma e all'applicazione provvisoria di un protocollo dell'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e lo Stato di Israele, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea

Il suddetto protocollo è stato firmato a Bruxelles il 20 dicembre 2018.


REGOLAMENTI

18.3.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 74/2


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2019/423 DELLA COMMISSIONE

del 13 marzo 2019

che rilascia un'autorizzazione dell'Unione per la famiglia di biocidi «Teat disinfectants biocidal product family of Novadan»

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all'uso dei biocidi (1), in particolare l'articolo 44, paragrafo 5,

considerando quanto segue:

(1)

Conformemente all'articolo 43, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 528/2012, il 27 agosto 2015 SCC GmbH ha presentato, a nome di Novadan ApS, una domanda di autorizzazione per una famiglia di biocidi denominata «Teat disinfectants biocidal product family of Novadan» («la famiglia di biocidi»), del tipo di prodotto 3, quale definito nell'allegato V di detto regolamento. L'autorità competente della Danimarca ha accettato di effettuare la valutazione della domanda conformemente all'articolo 43, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 528/2012. La domanda è stata registrata nel registro per i biocidi con il numero BC-YV019394-00.

(2)

La famiglia di biocidi contiene come principio attivo lo iodio, compreso il polivinilpirrolidone iodio, che è inserito nell'elenco dell'Unione contenente i principi attivi approvati di cui all'articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 528/2012. Tenendo conto delle proprietà intrinseche del principio attivo e dei criteri scientifici per la determinazione delle proprietà di interferenza con il sistema endocrino fissati dal regolamento delegato (UE) 2017/2100 della Commissione (2), la Commissione valuterà la necessità di riesaminare l'approvazione dello iodio, compreso il polivinilpirrolidone iodio, conformemente all'articolo 15 del regolamento (UE) n. 528/2012. A seconda dell'esito del riesame la Commissione valuterà poi se le autorizzazioni dell'Unione per i prodotti contenenti tale principio attivo debbano essere riesaminate conformemente all'articolo 48 del regolamento (UE) n. 528/2012.

(3)

Conformemente all'articolo 44, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 528/2012, l'11 aprile 2018 l'autorità di valutazione competente ha trasmesso la relazione di valutazione e le conclusioni della sua valutazione all'Agenzia europea per le sostanze chimiche («l'Agenzia»).

(4)

Conformemente all'articolo 44, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 528/2012, il 31 ottobre 2018 l'Agenzia ha trasmesso alla Commissione un parere (3) comprendente un progetto di sommario delle caratteristiche della famiglia di biocidi e la relazione di valutazione finale sulla famiglia di biocidi. Nel parere si conclude che la famiglia di biocidi rientra nella definizione di «famiglia di biocidi» di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera s), del regolamento (UE) n. 528/2012, è ammissibile all'autorizzazione dell'Unione conformemente all'articolo 42, paragrafo 1, di detto regolamento e, subordinatamente alla sua conformità al progetto di sommario delle caratteristiche del biocida, soddisfa le condizioni di cui all'articolo 19, paragrafi 1 e 6, di detto regolamento.

(5)

Conformemente all'articolo 44, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 528/2012, il 17 gennaio 2019 l'Agenzia ha trasmesso alla Commissione il progetto di sommario delle caratteristiche del biocida in tutte le lingue ufficiali dell'Unione.

(6)

La Commissione concorda con il parere dell'Agenzia e ritiene pertanto opportuno rilasciare un'autorizzazione dell'Unione per la famiglia di biocidi.

(7)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente sui biocidi,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

È rilasciata un'autorizzazione dell'Unione a Novadan ApS per la famiglia di biocidi «Teat disinfectants biocidal product family of Novadan» con il numero di autorizzazione EU-0019757-0000.

L'autorizzazione dell'Unione è valida dal 7 aprile 2019 al 31 marzo 2029.

L'autorizzazione dell'Unione è subordinata alla conformità al sommario delle caratteristiche del biocida di cui all'allegato.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 13 marzo 2019

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 167 del 27.6.2012, pag. 1.

(2)  Regolamento delegato (UE) 2017/2100 della Commissione, del 4 settembre 2017, che stabilisce criteri scientifici per la determinazione delle proprietà di interferenza con il sistema endocrino in applicazione del regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 301 del 17.11.2017, pag. 1).

(3)  ECHA opinion of 6 July 2018 on the Union authorisation of Teat disinfectants biocidal product family of Novadan (Parere dell'ECHA del 6 luglio 2018 sull'autorizzazione dell'Unione dei «Teat disinfectants biocidal product family of Novadan») (ECHA/BPC/215/2018).


ALLEGATO

Sommario delle caratteristiche della famiglia di biocidi

Teat disinfectants biocidal product family of Novadan

Tipo di prodotto 3 - Igiene veterinaria (disinfettanti)

Numero di autorizzazione: EU-0019757-0000

Numero di riferimento dell'approvazione nel registro per i biocidi (R4BP 3): EU-0019757-0000

PARTE I

INFORMAZIONI DI PRIMO LIVELLO

1.   INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE

1.1.   Nome della famiglia

Nome

Teat disinfectants biocidal product family of Novadan

1.2.   Tipo/i di prodotto

Tipo/i di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

1.3.   Titolare dell'autorizzazione

Nome e indirizzo del titolare dell'autorizzazione

Nome

Novadan ApS

Indirizzo

Platinvej 21, 6000 Kolding, Danimarca

Numero di autorizzazione

EU-0019757-0000

Numero di riferimento dell'approvazione nel registro per i biocidi (R4BP 3)

EU-0019757-0000

Data di rilascio dell'autorizzazione

7 aprile 2019

Data di scadenza dell'autorizzazione

31 marzo 2029

1.4.   Fabbricante/i dei biocidi

Nome del fabbricante

Novadan ApS

Indirizzo del fabbricante

Platinvej 21, 6000 Kolding Danimarca

Ubicazione dei siti produttivi

Platinvej 21, 6000 Kolding Danimarca

1.5.   Fabbricante/i del/i principio/i attivo/i

Principio attivo

Polyvinylpyrrolidone iodine

Nome del fabbricante

Marcus Research Laboratory, Inc.

Indirizzo del fabbricante

Delmar Blvd., 63103-1789 Saint Louis, Missouri Stati Uniti

Ubicazione dei siti produttivi

Delmar Blvd., 63103-1789 Saint Louis, Missouri Stati Uniti


Principio attivo

Iodio

Nome del fabbricante

Cosayach Nitratos SA.

Indirizzo del fabbricante

Hnos Amunátegui 178, 8320000 Santiago Cile

Ubicazione dei siti produttivi

S.C.M. Cosayach Cala Cala, 1180000 Pozo Almonte Cile


Principio attivo

Iodio

Nome del fabbricante

ACF Minera SA.

Indirizzo del fabbricante

San Martin No 499, 1100000 Iquique Cile

Ubicazione dei siti produttivi

Lagunas mine, 1180000 Pozo Almonte Cile


Principio attivo

Iodio

Nome del fabbricante

Sociedad Quimica y Minera (SQM) SA.

Indirizzo del fabbricante

Los Militares 4290, Piso 4, Las Condes, 8320000 Santiago Cile

Ubicazione dei siti produttivi

Nueva Victoria plant, 5090000 Pedro de Valdivia plant Cile

2.   COMPOSIZIONE E FORMULAZIONE DELLA FAMIGLIA DI PRODOTTI

2.1.   Informazioni qualitative e quantitative sulla composizione della famiglia

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Min

Max

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

0,714

3,57

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,15

0,75

2.2.   Tipo/i di formulazione

Formulazione/i

SL - Concentrato Solubile

AL - Altri liquidi

EW - Emulsione olio in acqua

PARTE II

INFORMAZIONI DI SECONDO LIVELLO - META SPC(S)

META SPC 1

1.   META SPC 1 INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE

1.1.   Meta SPC 1 identificativo

Identificativo

meta-SPC 1

1.2.   Suffisso del numero di autorizzazione

Numero

1-1

1.3.   Tipo/i di prodotto

Tipo/i di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

2.   META SPC 1 COMPOSIZIONE

2.1.   Informazioni qualitative e quantitative sulla composizione dei meta SPC 1

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Min

Max

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

3,57

3,57

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,75

0,75

2.2.   Tipo(i) di formulazione del meta SPC 1

Formulazione/i

SL - Concentrato Solubile

3.   INDICAZIONI DI PERICOLO E CONSIGLI DI PRUDENZA DEL META SPC 1

Indicazioni di pericolo

Può essere corrosivo per i metalli.

Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta.

Consigli di prudenza

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Conservare soltanto nell'imballaggio originale.

Non disperdere nell'ambiente.

Assorbire la fuoriuscita per evitare danni materiali.

Smaltire il prodotto in conformità alla regolamentazione locale/regionale/nazionale/internazionale.

Smaltire il recipiente in conformità alla regolamentazione locale/regionale/nazionale/internazionale.

4.   USO(I) AUTORIZZATO(I) DEL META SPC 1

4.1.   Descrizione dell'uso

Tabella 1. Uso # 1 – Immersione manuale post-mungitura (concentrato)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

immersione manuale (concentrato)

Riempire il flacone con il prodotto precedentemente diluito e avvitare alla sommità la coppa di immersione.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura.

Dopo la mungitura, premere il flacone e applicare dal basso la coppa di immersione su ciascun capezzolo accertandosi che il capezzolo sia completamente immerso nel disinfettante. Aggiungere nuovo disinfettante nella coppa premendo il flacone quanto basta.

Dopo la disinfezione, svuotare il flacone e pulire flacone e coppa di immersione risciacquandoli con acqua.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Diluizione: 20 %

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione. -

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.1.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.   Descrizione dell'uso

Tabella 2. Uso # 2 – Post-mungitura, applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore manuale (concentrato)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore manuale (concentrato)

Riempire il flacone con il prodotto precedentemente diluito e avvitarvi la parte superiore dello spruzzatore manuale.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura.

Dopo la mungitura, spruzzare il disinfettante sui capezzoli utilizzando lo spruzzatore manuale, accertandosi che ciascun capezzolo sia ricoperto di disinfettante. Aggiungere nel flacone nuovo disinfettante secondo le necessità.

Dopo la disinfezione svuotare il flacone e pulire flacone e spruzzatore risciacquandoli con acqua.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Diluizione: 20 %

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione. -

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.2.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Indossare guanti resistenti alle sostanze chimiche (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell'autorizzazione all'interno delle informazioni sul prodotto) durante l'applicazione del prodotto tramite spruzzatura manuale.

4.2.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.   Descrizione dell'uso

Tabella 3. Uso # 3 – Post-mungitura, applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore elettronico (concentrato)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore elettronico (concentrato)

Aprire un contenitore di prodotto precedentemente diluito e inserirvi il tubo di aspirazione dello spruzzatore elettronico.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura.

Dopo la mungitura, spruzzare il disinfettante sui capezzoli utilizzando lo spruzzatore elettronico, accertandosi che ciascun capezzolo sia ricoperto di disinfettante. Sostituire il flacone vuoto con un nuovo contenitore se necessario. Dopo la disinfezione, posizionare il tubo di aspirazione in un secchio d'acqua e sciacquare lo spruzzatore pompando acqua attraverso lo spruzzatore.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Diluizione: 20 %

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione. -

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.3.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Indossare guanti resistenti alle sostanze chimiche (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell'autorizzazione all'interno delle informazioni sul prodotto) durante l'applicazione del prodotto tramite spruzzatura manuale.

4.3.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.   Descrizione dell'uso

Tabella 4. Uso # 4 – Immersione automatizzata post-mungitura (concentrato)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

Immersione automatizzata (concentrato)

Aprire un contenitore di prodotto precedentemente diluito e inserirvi il tubo di aspirazione del sistema di immersione automatizzata.

Prima della mungitura pulire accuratamente i capezzoli con una procedura automatica oppure manualmente.

Dopo la mungitura, l'aspirazione viene interrotta e il disinfettante per capezzoli viene iniettato in un collettore sulla pinza della mungitrice. I capezzoli sono coperti da 2-4 ml di soluzione quando la coppa per capezzoli viene staccata dal dispositivo di rimozione automatica del gruppo di mungitura (ACR, Automatic Cluster Removal). Dopo la rimozione dell'ACR, ciascun contenitore del sistema di immersione automatizzata viene accuratamente risciacquato con acqua e insufflato con aria compressa. Nella fase di pulizia finale, dopo ciascuna sessione di mungitura, i contenitori vengono disinfettati (per esempio con un prodotto a base di cloro) e nuovamente insufflati con aria compressa. Il sistema di mungitura è quindi pronto per la mungitura successiva. L'intero processo è automatizzato.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Diluizione: 20 %

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione. -

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.4.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.   Descrizione dell'uso

Tabella 5. Uso # 5 – Spruzzatura automatizzata tramite robot post-mungitura (concentrato)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

spruzzatura automatizzata tramite robot (concentrato)

Aprire un contenitore di prodotto precedentemente diluito e inserirvi il tubo di aspirazione del dispositivo di mungitura robotizzato.

I capezzoli vengono puliti dal robot con spazzole automatizzate. Dopo la mungitura robotizzata, 2-4 ml di disinfettante vengono spruzzati automaticamente sui capezzoli da un braccio del gruppo. Il risciacquo dello spruzzatore è automatico.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Diluizione: 20 %

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione. -

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.5.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

5.   ISTRUZIONI GENERALI D'USO (1) DEL META SPC 1

5.1.   Istruzioni d'uso

Diluire il prodotto concentrato tramite decantazione o pompaggio. Riempire il flacone con il concentrato diluito e avvitare alla sommità la coppa di immersione. Il concentrato deve essere diluito in proporzione 1:4 I prodotti concentrati del meta-SPC 1 contengono lo 0,89 % di iodio totale e vengono diluiti in proporzione 1:4 in una soluzione per l'uso contenente lo 0,178 % di iodio totale, pari a una diluizione al 20 % (p/p).

Si raccomanda di utilizzare una pompa dosatrice per immettere il prodotto nell'attrezzatura di applicazione.

Il prodotto deve essere portato a una temperatura superiore ai 20 °C prima dell'uso.

Per assicurare un tempo di contatto sufficiente, assicurarsi che il prodotto non venga rimosso dopo l'applicazione. Lasciare agire il prodotto sui capezzoli e mantenere eretti gli animali per almeno 5 minuti dopo l'applicazione per la disinfezione post-mungitura.

5.2.   Misure di mitigazione del rischio

Se è necessario combinare disinfezione pre-mungitura e post-mungitura, è opportuno valutare l'utilizzo di un altro prodotto non contenente iodio per la disinfezione pre-mungitura.

5.3.   Dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Descrizione delle misure di primo soccorso

In generale: allontanare la persona dalla fonte di contaminazione.

In caso di inalazione: trasportare l'infortunato all'aria aperta e mantenerlo in una posizione che favorisca la respirazione. Se il malessere persiste consultare un medico.

In caso di contatto con la pelle: sciacquare con acqua. Togliersi di dosso indumenti e scarpe contaminati. In caso di irritazione o sensazione sgradevole sulla pelle, consultare un medico.

In caso di contatto con gli occhi: risciacquare immediatamente con acqua (per almeno 15 minuti). Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. Se il malessere persiste consultare un medico.

In caso di ingestione: Rivolgersi immediatamente a un tossicologo o a un Centro Antiveleni se si presentano sintomi e/o in caso di contatto con la bocca di grandi quantità di prodotto. Non somministrare liquidi né indurre il vomito se l'infortunato non è perfettamente cosciente; mettere l'infortunato in posizione laterale di sicurezza e consultare immediatamente un medico.

Se è necessario consultare un medico, tenere il contenitore o l'etichetta del prodotto a portata di mano.

Misure in caso di emergenza ambientale

Evitare che il prodotto fuoriuscito penetri in scarichi, fognature o corsi d'acqua.

Informare le autorità competenti se il prodotto ha provocato inquinamento ambientale (fognature, corsi d'acqua, suolo o aria)

Contenere con barriere gli sversamenti di liquido di grande entità

Contenere e/o assorbire gli sversamenti con materiale inerte, quindi raccogliere in un contenitore chiuso e adatto allo smaltimento in conformità alla legislazione vigente.

Non raccogliere il materiale sversato nel contenitore originale.

5.4.   Istruzioni per lo smaltimento sicuro del prodotto e del suo imballaggio

Metodo di smaltimento: smaltire il prodotto inutilizzato e l'imballo secondo le normative locali. Il prodotto utilizzato può essere versato nelle fognature comunali o smaltito nel deposito di letame in base alla legislazione locale. Evitare il rilascio del prodotto in un impianto individuale di trattamento delle acque di scarico.

Sciacquare i contenitori vuoti con abbondante acqua e smaltire con i comuni rifiuti domestici o con i rifiuti di attività commerciali.

La carta utilizzata per la pulizia dei capezzoli degli animali può essere smaltita con i comuni rifiuti domestici.

Prodotto classificato come rifiuto pericoloso: No

Imballaggio classificato come rifiuto pericoloso: No

Codice Catalogo europeo rifiuti (CER): 0706 Rifiuti della produzione, formulazione, fornitura ed uso di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici

Altre informazioni: nella manipolazione dei rifiuti adottare le precauzioni di sicurezza previste per la manipolazione del prodotto. Il codice rifiuto si applica ai residui di prodotto in forma pura.

5.5.   Condizioni di stoccaggio e durata di conservazione del prodotto in condizioni normali di stoccaggio

Menzionato nella SDS: conservare nel contenitore originale. Conservare il prodotto al riparo dalla luce solare diretta in contenitori opachi. Tenere il prodotto separato da alimenti, mangimi, fertilizzanti e altri materiali sensibili. Conservare a temperature superiori al punto di congelamento.

Temperatura di stoccaggio: 0 – 30°C

Stabilità: 24 mesi.

6.   ALTRE INFORMAZIONI

Intervallo pH del meta-SPC 1: 4-5

7.   INFORMAZIONI DI TERZO LIVELLO: SINGOLI PRODOTTI NEL META SPC 1

7.1.   Denominazione/i commerciale/i, numero di autorizzazione e composizione specifica di ogni singolo prodotto

Denominazione commerciale

Nova Dip

IO Dip

Udder Des 1:4 Jod

Ewodip

Jodopax vet

Fova Dip 1:4

Tehotippi

Numero di autorizzazione

EU-0019757-0001 1-1

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

3,57

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,75

META SPC 2

1.   META SPC 2 INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE

1.1.   Meta SPC 2 identificativo

Identificativo

meta-SPC 2

1.2.   Suffisso del numero di autorizzazione

Numero

1-2

1.3.   Tipo/i di prodotto

Tipo/i di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

2.   META SPC 2 COMPOSIZIONE

2.1.   Informazioni qualitative e quantitative sulla composizione dei meta SPC 2

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Min

Max

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

1,0

1,42

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,21

0,298

2.2.   Tipo(i) di formulazione del meta SPC 2

Formulazione/i

AL - Altri liquidi

3.   INDICAZIONI DI PERICOLO E CONSIGLI DI PRUDENZA DEL META SPC 2

Indicazioni di pericolo

Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta.

Consigli di prudenza

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Non disperdere nell'ambiente.

Smaltire il prodotto in conformità alla regolamentazione locale/regionale/nazionale/internazionale.

Smaltire il recipiente in conformità alla regolamentazione locale/regionale/nazionale/internazionale.

4.   USO(I) AUTORIZZATO(I) DEL META SPC 2

4.1.   Descrizione dell'uso

Tabella 6. Uso # 1 – Immersione manuale post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

Immersione manuale (prodotto pronto all'uso)

Riempire il flacone con il prodotto pronto all'uso e avvitare alla sommità la coppa di immersione.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura.

Dopo la mungitura, premere il flacone e applicare dal basso la coppa di immersione su ciascun capezzolo accertandosi che il capezzolo sia completamente immerso nel disinfettante. Aggiungere nuovo disinfettante nella coppa premendo il flacone quanto basta. Dopo la disinfezione, svuotare il flacone e pulire flacone e coppa di immersione risciacquandoli con acqua.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.1.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.   Descrizione dell'uso

Tabella 7. Uso # 2 – Immersione automatizzata post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

Immersione automatizzata (prodotto pronto all'uso)

Aprire un contenitore di prodotto pronto all'uso e inserirvi il tubo di aspirazione del sistema di immersione automatizzata.

Prima della mungitura pulire accuratamente i capezzoli con una procedura automatica oppure manualmente.

Dopo la mungitura, l'aspirazione viene interrotta e il disinfettante per capezzoli viene iniettato in un collettore sulla pinza della mungitrice. I capezzoli sono coperti da 2-4 ml di soluzione quando la coppa per capezzoli viene staccata dal dispositivo di rimozione automatica del gruppo di mungitura (ACR, Automatic Cluster Removal). Dopo la rimozione dell'ACR, ciascun contenitore del sistema di immersione automatizzata viene accuratamente risciacquato con acqua e insufflato con aria compressa. Nella fase di pulizia finale, dopo ciascuna sessione di mungitura, i contenitori vengono disinfettati (per esempio con un prodotto a base di cloro) e nuovamente insufflati con aria compressa. Il sistema di mungitura è quindi pronto per la mungitura successiva. L'intero processo è automatizzato.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.2.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

5.   ISTRUZIONI GENERALI D'USO (2) DEL META SPC 2

5.1.   Istruzioni d'uso

Il prodotto deve essere portato a una temperatura superiore ai 20°C prima dell'uso.

Si raccomanda di utilizzare una pompa dosatrice per immettere il prodotto nell'attrezzatura di applicazione.

Per assicurare un tempo di contatto sufficiente assicurarsi che il prodotto non venga rimosso dopo l'applicazione. Lasciare agire il prodotto sui capezzoli e mantenere eretti gli animali per almeno 5 minuti dopo l'applicazione per la disinfezione post-mungitura.

5.2.   Misure di mitigazione del rischio

Se è necessario combinare disinfezione pre-mungitura e post-mungitura, è opportuno valutare l'utilizzo di un altro prodotto non contenente iodio per la disinfezione pre-mungitura.

5.3.   Dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Descrizione delle misure di primo soccorso

In generale: allontanare la persona dalla fonte di contaminazione.

In caso di inalazione: trasportare l'infortunato all'aria aperta e mantenerlo in una posizione che favorisca la respirazione. Se il malessere persiste consultare un medico.

In caso di contatto con la pelle: sciacquare con acqua. Togliersi di dosso indumenti e scarpe contaminati. In caso di irritazione o sensazione sgradevole sulla pelle, consultare un medico.

In caso di contatto con gli occhi: risciacquare immediatamente con acqua (per almeno 15 minuti). Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. Se il malessere persiste consultare un medico.

In caso di ingestione: Rivolgersi immediatamente a un tossicologo o a un Centro Antiveleni se si presentano sintomi e/o in caso di contatto con la bocca di grandi quantità di prodotto. Non somministrare liquidi né indurre il vomito se l'infortunato non è perfettamente cosciente; mettere l'infortunato in posizione laterale di sicurezza e consultare immediatamente un medico.

Se è necessario consultare un medico, tenere il contenitore o l'etichetta del prodotto a portata di mano.

Misure in caso di emergenza ambientale

Evitare che il prodotto fuoriuscito penetri in scarichi, fognature o corsi d'acqua.

Informare le autorità competenti se il prodotto ha provocato inquinamento ambientale (fognature, corsi d'acqua, suolo o aria)

Contenere con barriere gli sversamenti di liquido di grande entità

Contenere e/o assorbire gli sversamenti con materiale inerte, quindi raccogliere in un contenitore chiuso e adatto allo smaltimento in conformità alla legislazione vigente.

Non raccogliere il materiale sversato nel contenitore originale.

5.4.   Istruzioni per lo smaltimento sicuro del prodotto e del suo imballaggio

Metodo di smaltimento: smaltire il prodotto inutilizzato e l'imballo secondo le normative locali. Il prodotto utilizzato può essere versato nelle fognature comunali o smaltito nel deposito di letame in base alla legislazione locale. Evitare il rilascio del prodotto in un impianto individuale di trattamento delle acque di scarico.

Sciacquare i contenitori vuoti con abbondante acqua e smaltire con i comuni rifiuti domestici o con i rifiuti di attività commerciali.

La carta utilizzata per la pulizia dei capezzoli può essere smaltita con i comuni rifiuti domestici.

Prodotto classificato come rifiuto pericoloso: No

Imballaggio classificato come rifiuto pericoloso: No

Codice Catalogo europeo rifiuti (CER): 0706 Rifiuti della produzione, formulazione, fornitura ed uso di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici

Altre informazioni: nella manipolazione dei rifiuti adottare le precauzioni di sicurezza previste per la manipolazione del prodotto. Il codice rifiuto si applica ai residui di prodotto in forma pura.

5.5.   Condizioni di stoccaggio e durata di conservazione del prodotto in condizioni normali di stoccaggio

Menzionato nella SDS: conservare nel contenitore originale. Conservare il prodotto al riparo dalla luce solare diretta in contenitori opachi. Tenere il prodotto separato da alimenti, mangimi, fertilizzanti e altri materiali sensibili. Conservare a temperature superiori al punto di congelamento.

Temperatura di stoccaggio: 0 – 30°C

Stabilità: 24 mesi.

6.   ALTRE INFORMAZIONI

intervallo pH del meta-SPC 2: 4-5

7.   INFORMAZIONI DI TERZO LIVELLO: SINGOLI PRODOTTI NEL META SPC 2

7.1.   Denominazione/i commerciale/i, numero di autorizzazione e composizione specifica di ogni singolo prodotto

Denominazione commerciale

Jopo Film

IO Super Dip

Barrera Dip

Numero di autorizzazione

EU-0019757-0002 1-2

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

1,42

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,298

META SPC 3

1.   META SPC 3 INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE

1.1.   Meta SPC 3 identificativo

Identificativo

meta-SPC 3

1.2.   Suffisso del numero di autorizzazione

Numero

1-3

1.3.   Tipo/i di prodotto

Tipo/i di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

2.   META SPC 3 COMPOSIZIONE

2.1.   Informazioni qualitative e quantitative sulla composizione dei meta SPC 3

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Min

Max

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

0,82

0,99

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,172

0,208

2.2.   Tipo(i) di formulazione del meta SPC 3

Formulazione/i

AL - Altri liquidi

3.   INDICAZIONI DI PERICOLO E CONSIGLI DI PRUDENZA DEL META SPC 3

Indicazioni di pericolo

Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta.

Consigli di prudenza

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

4.   USO(I) AUTORIZZATO(I) DEL META SPC 3

4.1.   Descrizione dell'uso

Tabella 8. Uso # 1 – Immersione manuale post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

Immersione manuale (prodotto pronto all'uso)

Riempire il flacone con il prodotto pronto all'uso e avvitare alla sommità la coppa di immersione.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura.

Dopo la mungitura, premere il flacone e applicare dal basso la coppa di immersione su ciascun capezzolo accertandosi che il capezzolo sia completamente immerso nel disinfettante. Aggiungere nuovo disinfettante nella coppa premendo il flacone quanto basta. Dopo la disinfezione, svuotare il flacone e pulire flacone e coppa di immersione risciacquandoli con acqua.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione

Applicazione post-mungitura: 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura)

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.1.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso

4.1.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.   Descrizione dell'uso

Tabella 9. Uso # 2 – Immersione automatizzata post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

Immersione automatizzata (prodotto pronto all'uso)

Aprire un contenitore di prodotto pronto all'uso e inserirvi il tubo di aspirazione del sistema di immersione automatizzata.

Prima della mungitura pulire accuratamente i capezzoli con una procedura automatica oppure manualmente.

Dopo la mungitura, l'aspirazione viene interrotta e il disinfettante per capezzoli viene iniettato in un collettore sulla pinza della mungitrice. I capezzoli sono coperti da 2-4 ml di soluzione quando la coppa per capezzoli viene staccata dal dispositivo di rimozione automatica del gruppo di mungitura (ACR, Automatic Cluster Removal). Dopo la rimozione dell'ACR, ciascun contenitore del sistema di immersione automatizzata viene accuratamente risciacquato con acqua e insufflato con aria compressa. Nella fase di pulizia finale, dopo ciascuna sessione di mungitura, i contenitori vengono disinfettati (per esempio con un prodotto a base di cloro) e nuovamente insufflati con aria compressa. Il sistema di mungitura è quindi pronto per la mungitura successiva. L'intero processo è automatizzato.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione

Applicazione post-mungitura: 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura)

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.2.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso

4.2.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

5.   ISTRUZIONI GENERALI D'USO (3) DEL META SPC 3

5.1.   Istruzioni d'uso

Riempire il flacone con il prodotto pronto all'uso e avvitare alla sommità la coppa di immersione.

Il prodotto deve essere portato a una temperatura superiore ai 20°C prima dell'uso.

Si raccomanda di utilizzare una pompa dosatrice per immettere il prodotto nell'attrezzatura di applicazione

Per assicurare un tempo di contatto sufficiente assicurarsi che il prodotto non venga rimosso dopo l'applicazione. Lasciare agire il prodotto sui capezzoli e mantenere eretti gli animali per almeno 5 minuti dopo l'applicazione per la disinfezione post-mungitura.

5.2.   Misure di mitigazione del rischio

Se è necessario combinare disinfezione pre-mungitura e post-mungitura, è opportuno valutare l'utilizzo di un altro prodotto non contenente iodio per la disinfezione pre-mungitura.

5.3.   Dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Descrizione delle misure di primo soccorso

In generale: allontanare la persona dalla fonte di contaminazione.

In caso di inalazione: trasportare l'infortunato all'aria aperta e mantenerlo in una posizione che favorisca la respirazione. Se il malessere persiste consultare un medico.

In caso di contatto con la pelle: sciacquare con acqua. Togliersi di dosso indumenti e scarpe contaminati. In caso di irritazione o sensazione sgradevole sulla pelle, consultare un medico.

In caso di contatto con gli occhi: risciacquare immediatamente con acqua (per almeno 15 minuti). Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. Se il malessere persiste consultare un medico.

In caso di ingestione: Rivolgersi immediatamente a un tossicologo o a un Centro Antiveleni se si presentano sintomi e/o in caso di contatto con la bocca di grandi quantità di prodotto. Non somministrare liquidi né indurre il vomito se l'infortunato non è perfettamente cosciente; mettere l'infortunato in posizione laterale di sicurezza e consultare immediatamente un medico.

Se è necessario consultare un medico, tenere il contenitore o l'etichetta del prodotto a portata di mano.

Misure in caso di emergenza ambientale

Evitare che il prodotto fuoriuscito penetri in scarichi, fognature o corsi d'acqua.

Informare le autorità competenti se il prodotto ha provocato inquinamento ambientale (fognature, corsi d'acqua, suolo o aria)

Contenere con barriere gli sversamenti di liquido di grande entità

Contenere e/o assorbire gli sversamenti con materiale inerte, quindi raccogliere in un contenitore chiuso e adatto allo smaltimento in conformità alla legislazione vigente.

Non raccogliere il materiale sversato nel contenitore originale.

5.4.   Istruzioni per lo smaltimento sicuro del prodotto e del suo imballaggio

Metodo di smaltimento: smaltire il prodotto inutilizzato e l'imballo secondo le normative locali. Il prodotto utilizzato può essere versato nelle fognature comunali o smaltito nel deposito di letame in base alla legislazione locale. Evitare il rilascio del prodotto in un impianto individuale di trattamento delle acque di scarico.

Sciacquare i contenitori vuoti con abbondante acqua e smaltire con i comuni rifiuti domestici o con i rifiuti di attività commerciali.

La carta utilizzata per la pulizia dei capezzoli può essere smaltita con i comuni rifiuti domestici.

Prodotto classificato come rifiuto pericoloso: No

Imballaggio classificato come rifiuto pericoloso: No

Codice Catalogo europeo rifiuti (CER): 0706 Rifiuti della produzione, formulazione, fornitura ed uso di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici

Altre informazioni: nella manipolazione dei rifiuti adottare le precauzioni sicurezza previste per la manipolazione del prodotto. Il codice rifiuto si applica ai residui di prodotto in forma pura.

5.5.   Condizioni di stoccaggio e durata di conservazione del prodotto in condizioni normali di stoccaggio

Menzionato nella SDS: conservare nel contenitore originale. Conservare il prodotto al riparo dalla luce solare diretta in contenitori opachi. Tenere il prodotto separato da alimenti, mangimi, fertilizzanti e altri materiali sensibili. Conservare a temperature superiori al punto di congelamento.

Temperatura di stoccaggio: 0 – 30°C

Stabilità: 18 mesi.

6.   ALTRE INFORMAZIONI

intervallo pH del meta-SPC 3: 4-5

7.   INFORMAZIONI DI TERZO LIVELLO: SINGOLI PRODOTTI NEL META SPC 3

7.1.   Denominazione/i commerciale/i, numero di autorizzazione e composizione specifica di ogni singolo prodotto

Denominazione commerciale

Nova Dip Barriere

IO Multi Dip

Numero di autorizzazione

EU-0019757-0003 1-3

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

0,82

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,172

META SPC 4

1.   META SPC 4 INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE

1.1.   Meta SPC 4 identificativo

Identificativo

meta-SPC 4

1.2.   Suffisso del numero di autorizzazione

Numero

1-4

1.3.   Tipo/i di prodotto

Tipo/i di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

2.   META SPC 4 COMPOSIZIONE

2.1.   Informazioni qualitative e quantitative sulla composizione dei meta SPC 4

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Min

Max

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

0,714

0,99

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,15

0,208

2.2.   Tipo(i) di formulazione del meta SPC 4

Formulazione/i

AL - Altri liquidi

3.   INDICAZIONI DI PERICOLO E CONSIGLI DI PRUDENZA DEL META SPC 4

Indicazioni di pericolo

Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta.

Consigli di prudenza

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

4.   USO(I) AUTORIZZATO(I) DEL META SPC 4

4.1.   Descrizione dell'uso

Tabella 10. Uso # 1 – Immersione manuale post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

Immersione manuale (prodotto pronto all'uso)

Riempire il flacone con il prodotto pronto all'uso e avvitare alla sommità la coppa di immersione.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura.

Dopo la mungitura, premere il flacone e applicare dal basso la coppa di immersione su ciascun capezzolo accertandosi che il capezzolo sia completamente immerso nel disinfettante. Aggiungere nuovo disinfettante nella coppa premendo il flacone quanto basta. Dopo la disinfezione, svuotare il flacone e pulire flacone e coppa di immersione risciacquandoli con acqua.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.1.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.   Descrizione dell'uso

Tabella 11. Uso # 2 – Post-mungitura, applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore manuale (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore manuale (prodotto pronto all'uso)

Riempire il flacone con il prodotto pronto all'uso e avvitarvi la parte superiore dello spruzzatore manuale.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura.

Dopo la mungitura, spruzzare il disinfettante sui capezzoli utilizzando lo spruzzatore manuale, accertandosi che ciascun capezzolo sia ricoperto di disinfettante. Aggiungere nel flacone nuovo disinfettante secondo le necessità. Dopo la disinfezione svuotare il flacone e pulire flacone e spruzzatore risciacquandoli con acqua.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.2.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Indossare guanti resistenti alle sostanze chimiche (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell'autorizzazione all'interno delle informazioni sul prodotto) durante l'applicazione del prodotto tramite spruzzatura manuale.

4.2.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.   Descrizione dell'uso

Tabella 12. Uso # 3 – Post-mungitura, applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore elettronico (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore elettronico (prodotto pronto all'uso)

Aprire un flacone contenente il prodotto pronto all'uso e inserivi il tubo di aspirazione dello spruzzatore elettronico.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura.

Dopo la mungitura, spruzzare il disinfettante sui capezzoli utilizzando lo spruzzatore elettronico, accertandosi che ciascun capezzolo sia ricoperto di disinfettante. Sostituire il flacone vuoto con un nuovo contenitore se necessario. Dopo la disinfezione, posizionare il tubo di aspirazione in un secchio d'acqua e sciacquare lo spruzzatore pompando acqua attraverso lo spruzzatore.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.3.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Indossare guanti resistenti alle sostanze chimiche (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell'autorizzazione all'interno delle informazioni sul prodotto) durante l'applicazione del prodotto tramite spruzzatura manuale.

4.3.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.   Descrizione dell'uso

Tabella 13. Uso # 4 – Immersione automatizzata post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

Immersione automatizzata (prodotto pronto all'uso)

Aprire un contenitore di prodotto pronto all'uso e inserirvi il tubo di aspirazione del sistema di immersione automatizzata.

Prima della mungitura pulire accuratamente i capezzoli con una procedura automatica oppure manualmente.

Dopo la mungitura, l'aspirazione viene interrotta e il disinfettante per capezzoli viene iniettato in un collettore sulla pinza della mungitrice. I capezzoli sono coperti da 2-4 ml di soluzione quando la coppa per capezzoli viene staccata dal dispositivo di rimozione automatica del gruppo di mungitura (ACR, Automatic Cluster Removal). Dopo la rimozione dell'ACR, ciascun contenitore del sistema di immersione automatizzata viene accuratamente risciacquato con acqua e insufflato con aria compressa. Nella fase di pulizia finale, dopo ciascuna sessione di mungitura, i contenitori vengono disinfettati (per esempio con un prodotto a base di cloro) e nuovamente insufflati con aria compressa. Il sistema di mungitura è quindi pronto per la mungitura successiva. L'intero processo è automatizzato.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.4.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.   Descrizione dell'uso

Tabella 14. Uso # 5 – Spruzzatura automatizzata tramite robot post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

spruzzatura automatizzata tramite robot (prodotto pronto all'uso)

Aprire un contenitore di prodotto pronto all'uso e inserirvi un tubo di aspirazione del dispositivo di mungitura robotizzato.

I capezzoli vengono puliti dal robot con spazzole automatizzate. Dopo la mungitura robotizzata, 2-4 ml di disinfettante vengono spruzzati automaticamente sui capezzoli da un braccio del gruppo. Il risciacquo dello spruzzatore è automatico.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.5.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Non sono richieste misure specifiche di mitigazione del rischio per la disinfezione dei capezzoli in post-mungitura con spruzzatura automatizzata tramite robot. Vedere misure generali di mitigazione del rischio nella sezione «istruzioni generali per l'uso».

4.5.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

5.   ISTRUZIONI GENERALI D'USO (4) DEL META SPC 4

5.1.   Istruzioni d'uso

Riempire il flacone con il prodotto pronto all'uso e avvitare alla sommità la coppa di immersione.

Il prodotto deve essere portato a una temperatura superiore ai 20°C prima dell'uso.

Si raccomanda di utilizzare una pompa dosatrice per immettere il prodotto nell'attrezzatura di applicazione.

Per assicurare un tempo di contatto sufficiente, assicurarsi che il prodotto non venga rimosso dopo l'applicazione. Lasciare agire il prodotto sui capezzoli e mantenere eretti gli animali per almeno 5 minuti dopo l'applicazione per la disinfezione post-mungitura.

5.2.   Misure di mitigazione del rischio

Se è necessario combinare disinfezione pre-mungitura e post-mungitura, è opportuno valutare l'utilizzo di un altro prodotto non contenente iodio per la disinfezione pre-mungitura.

5.3.   Dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Descrizione delle misure di primo soccorso

In generale: allontanare la persona dalla fonte di contaminazione.

In caso di inalazione: trasportare l'infortunato all'aria aperta e mantenerlo in una posizione che favorisca la respirazione. Se il malessere persiste consultare un medico.

In caso di contatto con la pelle: sciacquare con acqua. Togliersi di dosso indumenti e scarpe contaminati. In caso di irritazione o sensazione sgradevole sulla pelle, consultare un medico.

In caso di contatto con gli occhi: risciacquare immediatamente con acqua (per almeno 15 minuti). Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. Se il malessere persiste consultare un medico.

In caso di ingestione: Rivolgersi immediatamente a un tossicologo o un Centro Antiveleni se si presentano sintomi e/o in caso di contatto con la bocca di grandi quantità di prodotto. Non somministrare liquidi né indurre il vomito se l'infortunato non è perfettamente cosciente; mettere l'infortunato in posizione laterale di sicurezza e consultare immediatamente un medico.

Se è necessario consultare un medico, tenere il contenitore o l'etichetta del prodotto a portata di mano.

Misure in caso di emergenza ambientale

Evitare che il prodotto fuoriuscito penetri in scarichi, fognature o corsi d'acqua.

Informare le autorità competenti se il prodotto ha provocato inquinamento ambientale (fognature, corsi d'acqua, suolo o aria)

Contenere con barriere gli sversamenti di liquido di grande entità

Contenere e/o assorbire gli sversamenti con materiale inerte, quindi raccogliere in un contenitore chiuso e adatto allo smaltimento in conformità alla legislazione vigente.

Non raccogliere il materiale sversato nel contenitore originale.

5.4.   Istruzioni per lo smaltimento sicuro del prodotto e del suo imballaggio

Metodo di smaltimento: smaltire il prodotto inutilizzato e l'imballo secondo le normative locali. Il prodotto utilizzato può essere versato nelle fognature comunali o smaltito nel deposito di letame in base alla legislazione locale. Evitare il rilascio del prodotto in un impianto individuale di trattamento delle acque di scarico.

Sciacquare i contenitori vuoti con abbondante acqua e smaltire con i comuni rifiuti domestici o con i rifiuti di attività commerciali.

La carta utilizzata per la pulizia dei capezzoli può essere smaltita con i comuni rifiuti domestici.

Prodotto classificato come rifiuto pericoloso: No

Imballaggio classificato come rifiuto pericoloso: No

Codice Catalogo europeo rifiuti (CER): 0706 Rifiuti della produzione, formulazione, fornitura ed uso di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici

Altre informazioni: nella manipolazione dei rifiuti adottare le precauzioni di sicurezza previste per la manipolazione del prodotto. Il codice rifiuto si applica ai residui di prodotto in forma pura.

5.5.   Condizioni di stoccaggio e durata di conservazione del prodotto in condizioni normali di stoccaggio

Menzionato nella SDS: conservare nel contenitore originale. Conservare il prodotto al riparo dalla luce solare diretta in contenitori opachi. Tenere il prodotto separato da alimenti, mangimi, fertilizzanti e altri materiali sensibili. Conservare a temperature superiori al punto di congelamento.

Temperatura di stoccaggio: 0 – 30°C

Stabilità: 24 mesi.

6.   ALTRE INFORMAZIONI

Intervallo pH del meta-SPC 4: 4-5

7.   INFORMAZIONI DI TERZO LIVELLO: SINGOLI PRODOTTI NEL META SPC 4

7.1.   Denominazione/i commerciale/i, numero di autorizzazione e composizione specifica di ogni singolo prodotto

Denominazione commerciale

Jopo Spray

IO Spray

Barrera Spray

Agro Teat Spray

Nova Dip Ready for Use

Numero di autorizzazione

EU-0019757-0004 1-4

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

0,714

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,15

META SPC 5

1.   META SPC 5 INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE

1.1.   Meta SPC 5 identificativo

Identificativo

meta-SPC 5

1.2.   Suffisso del numero di autorizzazione

Numero

1-5

1.3.   Tipo/i di prodotto

Tipo/i di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

2.   META SPC 5 COMPOSIZIONE

2.1.   Informazioni qualitative e quantitative sulla composizione dei meta SPC 5

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Min

Max

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

1,0

1,46

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,21

0,307

2.2.   Tipo(i) di formulazione del meta SPC 5

Formulazione/i

AL - Altri liquidi

3.   INDICAZIONI DI PERICOLO E CONSIGLI DI PRUDENZA DEL META SPC 5

Indicazioni di pericolo

Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta.

Consigli di prudenza

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Non disperdere nell'ambiente.

Smaltire il prodotto in conformità alla regolamentazione locale/regionale/nazionale/internazionale.

Smaltire il recipiente in conformità alla regolamentazione locale/regionale/nazionale/internazionale.

4.   USO(I) AUTORIZZATO(I) DEL META SPC 5

4.1.   Descrizione dell'uso

Tabella 15. Uso # 1 – Immersione manuale post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

Immersione manuale (prodotto pronto all'uso)

Riempire il flacone con il prodotto pronto all'uso e avvitare alla sommità la coppa di immersione.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura.

Dopo la mungitura, premere il flacone e applicare dal basso la coppa di immersione su ciascun capezzolo accertandosi che il capezzolo sia completamente immerso nel disinfettante. Aggiungere nuovo disinfettante nella coppa premendo il flacone quanto basta. Dopo la disinfezione, svuotare il flacone e pulire flacone e coppa di immersione risciacquandoli con acqua.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.1.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.   Descrizione dell'uso

Tabella 16. Uso # 2 – Post-mungitura, applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore manuale (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore manuale (prodotto pronto all'uso)

Riempire il flacone con il prodotto pronto all'uso e avvitarvi la parte superiore dello spruzzatore manuale.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura.

Dopo la mungitura, spruzzare il disinfettante sui capezzoli utilizzando lo spruzzatore manuale, accertandosi che ciascun capezzolo sia ricoperto di disinfettante. Aggiungere nel flacone nuovo disinfettante secondo le necessità.

Dopo la disinfezione svuotare il flacone e pulire flacone e spruzzatore risciacquandoli con acqua.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.2.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Indossare guanti resistenti alle sostanze chimiche (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell'autorizzazione all'interno delle informazioni sul prodotto) durante l'applicazione del prodotto tramite spruzzatura manuale.

4.2.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.   Descrizione dell'uso

Tabella 17. Uso # 3 – Post-mungitura, applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore elettronico (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore elettronico (prodotto pronto all'uso)

Aprire un flacone contenente il prodotto pronto all'uso e inserivi il tubo di aspirazione dello spruzzatore elettronico.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura.

Dopo la mungitura, spruzzare il disinfettante sui capezzoli utilizzando lo spruzzatore elettronico, accertandosi che ciascun capezzolo sia ricoperto di disinfettante. Sostituire il flacone vuoto con un nuovo contenitore se necessario. Dopo la disinfezione, posizionare il tubo di aspirazione in un secchio d'acqua e sciacquare lo spruzzatore pompando acqua attraverso lo spruzzatore.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.3.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Indossare guanti resistenti alle sostanze chimiche (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell'autorizzazione all'interno delle informazioni sul prodotto) durante l'applicazione del prodotto tramite spruzzatura manuale.

4.3.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.   Descrizione dell'uso

Tabella 18. Uso # 4 – Immersione automatizzata post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

Immersione automatizzata (prodotto pronto all'uso)

Aprire un contenitore di prodotto pronto all'uso e inserirvi il tubo di aspirazione del sistema di immersione automatizzata.

Prima della mungitura pulire accuratamente i capezzoli con una procedura automatica oppure manualmente.

Dopo la mungitura, l'aspirazione viene interrotta e il disinfettante per capezzoli viene iniettato in un collettore sulla pinza della mungitrice. I capezzoli sono coperti da 2-4 ml di soluzione quando la coppa per capezzoli viene staccata dal dispositivo di rimozione automatica del gruppo di mungitura (ACR, Automatic Cluster Removal). Dopo la rimozione dell'ACR, ciascun contenitore del sistema di immersione automatizzata viene accuratamente risciacquato con acqua e insufflato con aria compressa. Nella fase di pulizia finale, dopo ciascuna sessione di mungitura, i contenitori vengono disinfettati (per esempio con un prodotto a base di cloro) e nuovamente insufflati con aria compressa. Il sistema di mungitura è quindi pronto per la mungitura successiva. L'intero processo è automatizzato.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.4.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.   Descrizione dell'uso

Tabella 19. Uso # 5 – Spruzzatura automatizzata tramite robot post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

spruzzatura automatizzata tramite robot (prodotto pronto all'uso)

Aprire un contenitore di prodotto pronto all'uso e inserirvi un tubo di aspirazione del dispositivo di mungitura robotizzato.

I capezzoli vengono puliti dal robot con spazzole automatizzate. Dopo la mungitura robotizzata, 2-4 ml di disinfettante vengono spruzzati automaticamente sui capezzoli da un braccio del gruppo. Il risciacquo dello spruzzatore è automatico.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.5.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

5.   ISTRUZIONI GENERALI D'USO (5) DEL META SPC 5

5.1.   Istruzioni d'uso

Riempire il flacone con il prodotto pronto all'uso e avvitare alla sommità la coppa di immersione.

Il prodotto deve essere portato a una temperatura superiore ai 20°C prima dell'uso.

Si raccomanda di utilizzare una pompa dosatrice per immettere il prodotto nell'attrezzatura di applicazione.

Per assicurare un tempo di contatto sufficiente, assicurarsi che il prodotto non venga rimosso dopo l'applicazione. Lasciare agire il prodotto sui capezzoli e mantenere eretti gli animali per almeno 5 minuti dopo l'applicazione per la disinfezione post-mungitura.

5.2.   Misure di mitigazione del rischio

Se è necessario combinare disinfezione pre-mungitura e post-mungitura, è opportuno valutare l'utilizzo di un altro prodotto non contenente iodio per la disinfezione pre-mungitura.

5.3.   Dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Descrizione delle misure di primo soccorso

In generale: allontanare la persona dalla fonte di contaminazione.

In caso di inalazione: trasportare l'infortunato all'aria aperta e mantenerlo in una posizione che favorisca la respirazione. Se il malessere persiste consultare un medico.

In caso di contatto con la pelle: sciacquare con acqua. Togliersi di dosso indumenti e scarpe contaminati. In caso di irritazione o sensazione sgradevole sulla pelle, consultare un medico.

In caso di contatto con gli occhi: risciacquare immediatamente con acqua (per almeno 15 minuti). Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. Se il malessere persiste consultare un medico.

In caso di ingestione: Rivolgersi immediatamente a un tossicologo o a un Centro Antiveleni se si presentano sintomi e/o in caso di contatto con la bocca di grandi quantità di prodotto. Non somministrare liquidi né indurre il vomito se l'infortunato non è perfettamente cosciente; mettere l'infortunato in posizione laterale di sicurezza e consultare immediatamente un medico.

Se è necessario consultare un medico, tenere il contenitore o l'etichetta del prodotto a portata di mano.

Misure in caso di emergenza ambientale

Evitare che il prodotto fuoriuscito penetri in scarichi, fognature o corsi d'acqua.

Informare le autorità competenti se il prodotto ha provocato inquinamento ambientale (fognature, corsi d'acqua, suolo o aria)

Contenere con barriere gli sversamenti di liquido di grande entità

Contenere e/o assorbire gli sversamenti con materiale inerte, quindi raccogliere in un contenitore chiuso e adatto allo smaltimento in conformità alla legislazione vigente.

Non raccogliere il materiale sversato nel contenitore originale.

5.4.   Istruzioni per lo smaltimento sicuro del prodotto e del suo imballaggio

Metodo di smaltimento: smaltire il prodotto inutilizzato e l'imballo secondo le normative locali. Il prodotto utilizzato può essere versato nelle fognature comunali o smaltito nel deposito di letame in base alla legislazione locale. Evitare il rilascio del prodotto in un impianto individuale di trattamento delle acque di scarico.

Sciacquare i contenitori vuoti con abbondante acqua e smaltire con i comuni rifiuti domestici o con i rifiuti di attività commerciali.

La carta utilizzata per la pulizia dei capezzoli può essere smaltita con i comuni rifiuti domestici.

Prodotto classificato come rifiuto pericoloso: No

Imballaggio classificato come rifiuto pericoloso: No

Codice Catalogo europeo rifiuti (CER): 0706 Rifiuti della produzione, formulazione, fornitura ed uso di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici

Altre informazioni: nella manipolazione dei rifiuti adottare le precauzioni di sicurezza previste per la manipolazione del prodotto. Il codice rifiuto si applica ai residui di prodotto in forma pura.

5.5.   Condizioni di stoccaggio e durata di conservazione del prodotto in condizioni normali di stoccaggio

Menzionato nella SDS: conservare nel contenitore originale. Conservare il prodotto al riparo dalla luce solare diretta in contenitori opachi. Tenere il prodotto separato da alimenti, mangimi, fertilizzanti e altri materiali sensibili. Conservare a temperature superiori al punto di congelamento.

Temperatura di stoccaggio: 0 – 30°C

Stabilità: 24 mesi.

6.   ALTRE INFORMAZIONI

Intervallo pH del meta-SPC 5: 4-5

7.   INFORMAZIONI DI TERZO LIVELLO: SINGOLI PRODOTTI NEL META SPC 5

7.1.   Denominazione/i commerciale/i, numero di autorizzazione e composizione specifica di ogni singolo prodotto

Denominazione commerciale

Nova Dip Spray 3000

IO Spray Plus

PV-Plus 3000

Tehotippi Soft Plus

F 6 Robo V

Numero di autorizzazione

EU-0019757-0005 1-5

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

1,46

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,307

META SPC 6

1.   META SPC 6 INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE

1.1.   Meta SPC 6 identificativo

Identificativo

meta-SPC 6

1.2.   Suffisso del numero di autorizzazione

Numero

1-6

1.3.   Tipo/i di prodotto

Tipo/i di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

2.   META SPC 6 COMPOSIZIONE

2.1.   Informazioni qualitative e quantitative sulla composizione dei meta SPC 6

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Min

Max

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

1,0

1,43

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,21

0,3

2.2.   Tipo(i) di formulazione del meta SPC 6

Formulazione/i

EW - Emulsione olio in acqua

3.   INDICAZIONI DI PERICOLO E CONSIGLI DI PRUDENZA DEL META SPC 6

Indicazioni di pericolo

Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta.

Consigli di prudenza

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Non disperdere nell'ambiente.

Smaltire il prodotto in conformità alla regolamentazione locale/regionale/nazionale/internazionale.

Smaltire il recipiente in conformità alla regolamentazione locale/regionale/nazionale/internazionale.

4.   USO(I) AUTORIZZATO(I) DEL META SPC 6

4.1.   Descrizione dell'uso

Tabella 20. Uso # 1 – Immersione manuale post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Non applicabile.

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

Immersione manuale (prodotto pronto all'uso)

Riempire il flacone con il prodotto pronto all'uso e avvitare alla sommità la coppa di immersione.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura.

Dopo la mungitura, premere il flacone e applicare dal basso la coppa di immersione su ciascun capezzolo accertandosi che il capezzolo sia completamente immerso nel disinfettante. Aggiungere nuovo disinfettante nella coppa premendo il flacone quanto basta. Dopo la disinfezione, svuotare il flacone e pulire flacone e coppa di immersione risciacquandoli con acqua.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.1.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.1.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.   Descrizione dell'uso

Tabella 21. Uso # 2 – Post-mungitura, applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore manuale (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore manuale (prodotto pronto all'uso)

Riempire il flacone con il prodotto pronto all'uso e avvitarvi la parte superiore dello spruzzatore manuale.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura. Dopo la mungitura, spruzzare il disinfettante sui capezzoli utilizzando lo spruzzatore manuale, accertandosi che ciascun capezzolo sia ricoperto di disinfettante. Aggiungere nel flacone nuovo disinfettante secondo le necessità. Dopo la disinfezione svuotare il flacone e pulire flacone e spruzzatore risciacquandoli con acqua.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.2.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Indossare guanti resistenti alle sostanze chimiche (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell'autorizzazione all'interno delle informazioni sul prodotto) durante l'applicazione del prodotto tramite spruzzatura manuale.

4.2.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.2.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.   Descrizione dell'uso

Tabella 22. Uso # 3 – Post-mungitura, applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore elettronico (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

applicazione manuale a spruzzo, con spruzzatore elettronico (prodotto pronto all'uso)

Aprire un flacone contenente il prodotto pronto all'uso e inserivi il tubo di aspirazione dello spruzzatore elettronico.

Pulire accuratamente i capezzoli con un foglio di carta assorbente/panno monouso subito prima della mungitura. Dopo la mungitura, spruzzare il disinfettante sui capezzoli utilizzando lo spruzzatore elettronico, accertandosi che ciascun capezzolo sia ricoperto di disinfettante. Sostituire il flacone vuoto con un nuovo contenitore se necessario. Dopo la disinfezione, posizionare il tubo di aspirazione in un secchio d'acqua e sciacquare lo spruzzatore pompando acqua attraverso lo spruzzatore.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.3.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Indossare guanti resistenti alle sostanze chimiche (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell'autorizzazione all'interno delle informazioni sul prodotto) durante l'applicazione del prodotto tramite spruzzatura manuale.

4.3.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.3.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.   Descrizione dell'uso

Tabella 23. Uso # 4 – Immersione automatizzata post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

Immersione automatizzata (prodotto pronto all'uso)

Aprire un contenitore di prodotto pronto all'uso e inserirvi il tubo di aspirazione del sistema di immersione automatizzata.

Prima della mungitura pulire accuratamente i capezzoli con una procedura automatica oppure manualmente.

Dopo la mungitura, l'aspirazione viene interrotta e il disinfettante per capezzoli viene iniettato in un collettore sulla pinza della mungitrice. I capezzoli sono coperti da 2-4 ml di soluzione quando la coppa per capezzoli viene staccata dal dispositivo di rimozione automatica del gruppo di mungitura (ACR, Automatic Cluster Removal). Dopo la rimozione dell'ACR, ciascun contenitore del sistema di immersione automatizzata viene accuratamente risciacquato con acqua e insufflato con aria compressa. Nella fase di pulizia finale, dopo ciascuna sessione di mungitura, i contenitori vengono disinfettati (per esempio con un prodotto a base di cloro) e nuovamente insufflati con aria compressa. Il sistema di mungitura è quindi pronto per la mungitura successiva. L'intero processo è automatizzato.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.4.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.4.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.   Descrizione dell'uso

Tabella 24. Uso # 5 – Spruzzatura automatizzata tramite robot post-mungitura (prodotto pronto all'uso)

Tipo di prodotto

Tipo di prodotto 03 - Igiene veterinaria

Descrizione esatta dell'uso autorizzato (se pertinente)

Non applicabile.

Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo)

Batteri

Lieviti

Campo di applicazione

In ambiente chiuso

DISINFEZIONE PER IGIENE VETERINARIA: prodotto per la disinfezione dei capezzoli di animali da mungitura (vacche, bufale, pecore, capre) per l'uso in post-mungitura.

Metodi di applicazione

spruzzatura automatizzata tramite robot (prodotto pronto all'uso)

Aprire un contenitore di prodotto pronto all'uso e inserirvi un tubo di aspirazione del dispositivo di mungitura robotizzato.

I capezzoli vengono puliti dal robot con spazzole automatizzate. Dopo la mungitura robotizzata, 2-4 ml di disinfettante vengono spruzzati automaticamente sui capezzoli da un braccio del gruppo. Il risciacquo dello spruzzatore è automatico.

Tasso(i) e frequenza di applicazione

Vacche e bufale: 4 ml/capo per applicazione; pecore: 2 ml/capo per applicazione; capre: 3 ml/capo per applicazione.

Applicazione post-mungitura 1-3 volte al giorno (applicare dopo ciascuna mungitura).

Categoria/e di utilizzatori

Utilizzatore professionale

Dimensioni e materiale dell'imballaggio

Tanica, HDPE: 0,5 L, 5 L, 10 L, 20 L, 60 L

Fusto, HDPE: 200 L

IBC, HDPE: 1 000 L

Contenitori opachi.

4.5.1.   Istruzioni d'uso specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.2.   Misure di mitigazione del rischio specifiche per l'uso

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.3.   Dove specifico per l'uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.4.   Dove specifico per l'uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

4.5.5.   Dove specifico per l'uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.

Consultare le istruzioni generali per l'uso.

5.   ISTRUZIONI GENERALI D'USO (6) DEL META SPC 6

5.1.   Istruzioni d'uso

Riempire il flacone con il prodotto pronto all'uso e avvitare alla sommità la coppa di immersione.

Il prodotto deve essere portato a una temperatura superiore ai 20 °C prima dell'uso.

Si raccomanda di utilizzare una pompa dosatrice per immettere il prodotto nell'attrezzatura di applicazione.

Per assicurare un tempo di contatto sufficiente, assicurarsi che il prodotto non venga rimosso dopo l'applicazione. Lasciare agire il prodotto sui capezzoli e mantenere eretti gli animali per almeno 5 minuti dopo l'applicazione per la disinfezione post-mungitura.

5.2.   Misure di mitigazione del rischio

Se è necessario combinare disinfezione pre-mungitura e post-mungitura, è opportuno valutare l'utilizzo di un altro prodotto non contenente iodio per la disinfezione pre-mungitura.

5.3.   Dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti e le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell'ambiente

Descrizione delle misure di primo soccorso

In generale: allontanare la persona dalla fonte di contaminazione.

In caso di inalazione: trasportare l'infortunato all'aria aperta e mantenerlo in una posizione che favorisca la respirazione. Se il malessere persiste consultare un medico.

In caso di contatto con la pelle: sciacquare con acqua. Togliersi di dosso indumenti e scarpe contaminati. In caso di irritazione o sensazione sgradevole sulla pelle, consultare un medico.

In caso di contatto con gli occhi: risciacquare immediatamente con acqua (per almeno 15 minuti). Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. Se il malessere persiste consultare un medico.

In caso di ingestione: Rivolgersi immediatamente a un tossicologo o a un Centro Antiveleni se si presentano sintomi e/o in caso di contatto con la bocca di grandi quantità di prodotto. Non somministrare liquidi né indurre il vomito se l'infortunato non è perfettamente cosciente; mettere l'infortunato in posizione laterale di sicurezza e consultare immediatamente un medico.

Se è necessario consultare un medico, tenere il contenitore o l'etichetta del prodotto a portata di mano.

Misure in caso di emergenza ambientale

Evitare che il prodotto fuoriuscito penetri in scarichi, fognature o corsi d'acqua.

Informare le autorità competenti se il prodotto ha provocato inquinamento ambientale (fognature, corsi d'acqua, suolo o aria)

Contenere con barriere gli sversamenti di liquido di grande entità

Contenere e/o assorbire gli sversamenti con materiale inerte, quindi raccogliere in un contenitore chiuso e adatto allo smaltimento in conformità alla legislazione vigente.

Non raccogliere il materiale sversato nel contenitore originale.

5.4.   Istruzioni per lo smaltimento sicuro del prodotto e del suo imballaggio

Metodo di smaltimento: smaltire il prodotto inutilizzato e l'imballo secondo le normative locali. Il prodotto utilizzato può essere versato nelle fognature comunali o smaltito nel deposito di letame in base alla legislazione locale. Evitare il rilascio del prodotto in un impianto individuale di trattamento delle acque di scarico.

Sciacquare i contenitori vuoti con abbondante acqua e smaltire con i comuni rifiuti domestici o con i rifiuti di attività commerciali.

La carta utilizzata per la pulizia dei capezzoli può essere smaltita con i comuni rifiuti domestici.

Prodotto classificato come rifiuto pericoloso: No

Imballaggio classificato come rifiuto pericoloso: No

Codice Catalogo europeo rifiuti (CER): 0706 Rifiuti della produzione, formulazione, fornitura ed uso di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici

Altre informazioni: nella manipolazione dei rifiuti adottare le precauzioni di sicurezza previste per la manipolazione del prodotto. Il codice rifiuto si applica ai residui di prodotto in forma pura.

5.5.   Condizioni di stoccaggio e durata di conservazione del prodotto in condizioni normali di stoccaggio

Menzionato nella SDS: conservare nel contenitore originale. Conservare il prodotto al riparo dalla luce solare diretta in contenitori opachi. Tenere il prodotto separato da alimenti, mangimi, fertilizzanti e altri materiali sensibili. Conservare a temperature superiori al punto di congelamento.

Temperatura di stoccaggio: 0 – 30°C

Stabilità: 24 mesi.

6.   ALTRE INFORMAZIONI

Intervallo pH del meta-SPC 6: 4-5

7.   INFORMAZIONI DI TERZO LIVELLO: SINGOLI PRODOTTI NEL META SPC 6

7.1.   Denominazione/i commerciale/i, numero di autorizzazione e composizione specifica di ogni singolo prodotto

Denominazione commerciale

Jopo Winterspray

IO Winterspray

Jodopax RTU

Barrera W

Numero di autorizzazione

EU-0019757-0006 1-6

Nome comune

Nomenclatura IUPAC

Funzione

Numero CAS

Numero CE

Contenuto (%)

Polyvinylpyrrolidone iodine

 

Principio attivo

25655-41-8

 

1,43

Iodio

 

Principio attivo

7553-56-2

231-442-4

0,3


(1)  Le istruzioni per l'uso, le misure di mitigazione del rischio e altre modalità d'uso di cui alla presente sezione sono valide per tutti gli usi autorizzati nel meta SPC 1.

(2)  Le istruzioni per l'uso, le misure di mitigazione del rischio e altre modalità d'uso di cui alla presente sezione sono valide per tutti gli usi autorizzati nel meta SPC 2.

(3)  Le istruzioni per l'uso, le misure di mitigazione del rischio e altre modalità d'uso di cui alla presente sezione sono valide per tutti gli usi autorizzati nel meta SPC 3.

(4)  Le istruzioni per l'uso, le misure di mitigazione del rischio e altre modalità d'uso di cui alla presente sezione sono valide per tutti gli usi autorizzati nel meta SPC 4.

(5)  Le istruzioni per l'uso, le misure di mitigazione del rischio e altre modalità d'uso di cui alla presente sezione sono valide per tutti gli usi autorizzati nel meta SPC 5.

(6)  Le istruzioni per l'uso, le misure di mitigazione del rischio e altre modalità d'uso di cui alla presente sezione sono valide per tutti gli usi autorizzati nel meta SPC 6.


18.3.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 74/46


REGOLAMENTO (UE) 2019/424 DELLA COMMISSIONE

del 15 marzo 2019

che stabilisce specifiche per la progettazione ecocompatibile di server e prodotti di archiviazione dati a norma della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica il regolamento (UE) n. 617/2013

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

vista la direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa all'istituzione di un quadro per l'elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia (1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 1,

previa consultazione del forum consultivo di cui all'articolo 18 della direttiva 2009/125/CE,

considerando quanto segue:

(1)

Ai sensi della direttiva 2009/125/CE la Commissione è tenuta a fissare specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia che rappresentano un significativo volume di vendite e di scambi commerciali e dotati di un significativo impatto ambientale e significative potenzialità di miglioramento, senza che tali specifiche comportino costi eccessivi.

(2)

La Commissione ha effettuato uno studio preparatorio per analizzare gli aspetti tecnici, ambientali ed economici dei server e dei prodotti di archiviazione dati tradizionalmente utilizzati a scopo commerciale. Lo studio è stato realizzato in cooperazione con le parti in causa e le parti interessate dell'Unione e dei paesi terzi e i suoi risultati sono stati resi pubblici.

(3)

I server e i prodotti di archiviazione dati sono generalmente immessi sul mercato per essere utilizzati nei centri di elaborazione dati e presso uffici e realtà aziendali.

(4)

Gli aspetti ambientali dei server e dei prodotti di archiviazione dati identificati come importanti ai fini del presente regolamento sono il consumo di energia durante l'utilizzo e l'efficienza delle risorse, in particolare con riferimento agli aspetti correlati alla riparabilità, riutilizzabilità, possibilità di aggiornamento (upgrading) e riciclabilità per la sicurezza dell'approvvigionamento.

(5)

È opportuno che le specifiche per la progettazione ecocompatibile armonizzino le prescrizioni in termini di consumo di energia ed efficienza delle risorse dei server e dei prodotti di archiviazione dati in tutta l'Unione, affinché il mercato interno funzioni meglio e siano migliorate le prestazioni ambientali di tali prodotti.

(6)

Si prevede che il consumo annuale di energia direttamente riconducibile ai server sarà pari a 48 TWh nel 2030, oppure a 75 TWh se si considera anche il consumo annuale di energia delle infrastrutture (per esempio sistemi di raffreddamento e gruppi di continuità). Per quanto riguarda i prodotti di archiviazione dati, il consumo annuale di energia dovrebbe essere pari nel 2030 a 30 TWh, o a 47 TWh se si considerano anche le infrastrutture. Lo studio preparatorio dimostra che è possibile ridurre in misura significativa il consumo di energia durante l'uso dei server e dei prodotti di archiviazione dati.

(7)

Si prevede che entro il 2030 l'applicazione delle specifiche per la progettazione ecocompatibile definite nel presente regolamento comporterà risparmi annuali di energia pari a circa 9 TWh (approssimativamente il consumo annuo di energia elettrica dell'Estonia nel 2014). In particolare, si stima che entro il 2030 l'effetto delle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei server di cui al presente regolamento genererà un risparmio annuale diretto di energia di circa 2,4 TWh e un risparmio annuale indiretto (relativo alle infrastrutture) di 3,7 TWh, per un risparmio complessivo di 6,1 TWh, corrispondente a un totale di 2,1 Mt di tonnellate di CO2 equivalente. Si calcola inoltre che entro il 2030 l'effetto delle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti di archiviazione dati stabilite dal presente regolamento genererà un risparmio annuale diretto di energia di circa 0,8 TWh e un risparmio annuale indiretto (relativo alle infrastrutture) di 2 TWh, per un risparmio complessivo di 2,8 TWh, corrispondente a un totale di 0,9 Mt di tonnellate di CO2 equivalente.

(8)

In linea con il piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare (2), la Commissione dovrebbe fare in modo che, in sede di fissazione o revisione dei criteri di progettazione ecocompatibile, sia prestata particolare attenzione agli aspetti inerenti all'economia circolare, quali durabilità e riparabilità. È auspicabile quindi definire specifiche concernenti gli aspetti non energetici, tra cui l'estrazione di componenti chiave e di materie prime essenziali (CRM), la disponibilità di funzionalità per la cancellazione sicura dei dati e la fornitura della versione più recente di firmware.

(9)

La specifica relativa all'estrazione di componenti essenziali dovrebbe favorire la riparabilità e la possibilità di aggiornamento (upgrading) di server e prodotti di archiviazione dati, in particolare da parte di terzi (tra cui imprese di riparazione di ricambi e di manutenzione).

(10)

Si è accennato alla possibilità di disciplinare le materie prime essenziali nei regolamenti sulla progettazione ecocompatibile (anche per i server delle imprese) nel recente documento dei servizi della Commissione dal titolo «Report on Critical Raw Materials and the Circular Economy» (Relazione sulle materie prime essenziali e sull'economia circolare) (3).

(11)

La specifica relativa a una funzionalità per la cancellazione sicura dei dati potrebbe essere applicata con soluzioni tecniche come, per esempio, una funzione integrata in un firmware, generalmente nel sistema BIOS (Basic Input/Output System), in un software incorporato in un ambiente di caricamento autonomo fornito su CD (compact disc), DVD (digital versatile disc) o dispositivo di memoria USB di avvio compreso nel prodotto, o in un software installabile nei sistemi operativi supportati forniti con il prodotto.

(12)

Si ritiene che le prescrizioni relative agli aspetti non energetici concorreranno a prolungare il ciclo di vita dei server facilitandone l'ammodernamento e il riutilizzo, mantenendo al tempo stesso la conformità ai principi del rispetto della vita privata e della protezione dei dati personali sanciti dal regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio (4).

(13)

Il consumo energetico dei server e dei prodotti di archiviazione dati può essere ridotto applicando le tecnologie non proprietarie esistenti senza che aumentino i costi combinati di acquisto e funzionamento di tali prodotti.

(14)

Le specifiche per la progettazione ecocompatibile non dovrebbero incidere sulla funzionalità o sull'accessibilità economica dei server e dei prodotti di archiviazione dati dal punto di vista dell'utilizzatore finale, né ripercuotersi negativamente sulla salute, la sicurezza o l'ambiente.

(15)

Il presente regolamento si applica fatte salve le disposizioni della normativa dell'Unione in materia di sicurezza e salute, in particolare la direttiva 2014/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (5), che riguarda tutti i rischi per la salute e sicurezza presentati dal materiale elettrico destinato a essere adoperato a una tensione nominale compresa fra 50 e 1 000 V in corrente alternata e fra 75 e 1 500 V in corrente continua.

(16)

È opportuno che l'introduzione di specifiche per la progettazione ecocompatibile lasci ai produttori un tempo sufficiente per riprogettare i propri prodotti disciplinati dal presente regolamento. È auspicabile che il calendario tenga conto delle ripercussioni sui costi dei produttori, in particolare per le piccole e medie imprese, assicurando nel contempo che gli obiettivi del presente regolamento siano raggiunti nei tempi previsti.

(17)

I parametri di prodotto dovrebbero essere misurati e calcolati con metodi di misurazione affidabili, accurati e riproducibili, che tengano conto delle metodologie di misurazione e calcolo più avanzate e riconosciute, comprese le eventuali norme armonizzate adottate su richiesta della Commissione dagli organismi europei di normazione in applicazione delle procedure di cui al regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (6).

(18)

Ai sensi dell'articolo 8 della direttiva 2009/125/CE, il presente regolamento specifica le procedure di valutazione della conformità applicabili.

(19)

Per agevolare i controlli della conformità è opportuno che i fabbricanti forniscano le informazioni contenute nella documentazione tecnica di cui agli allegati IV e V della direttiva 2009/125/CE, sempreché tali informazioni si riferiscano alle specifiche stabilite nel presente regolamento.

(20)

Oltre alle specifiche giuridicamente vincolanti stabilite nel presente regolamento, è necessario definire parametri di riferimento indicativi per le migliori tecnologie disponibili, al fine di garantire la massima disponibilità e accessibilità delle informazioni relative alle prestazioni ambientali durante il ciclo di vita dei server e dei prodotti di archiviazione dati.

(21)

Il regolamento (UE) n. 617/2013 della Commissione (7) dovrebbe essere modificato per escludere i server informatici dal suo ambito di applicazione, onde evitare sovrapposizioni con gli stessi prodotti nell'ambito di applicazione del presente regolamento.

(22)

Le definizioni del presente regolamento relative ai prodotti di archiviazione dati sono coerenti con la terminologia elaborata nell'ambito dell'iniziativa «Green Storage Initiative» dell'associazione Storage Networking Industry Association (SNIA) come definita nella tassonomia Emerald della SNIA.

(23)

In particolare, la definizione di prodotti di archiviazione dati di piccole dimensioni corrisponde all'apparecchiatura online 1 di cui alla tassonomia Emerald della SNIA, mentre la definizione di prodotti di archiviazione dati di grandi dimensioni corrisponde alle apparecchiature online 5 e 6 della tassonomia Emerald.

(24)

Le definizioni del presente regolamento concernenti i tipi di prodotti server, l'efficienza e le prestazioni dei server e la potenza massima sono coerenti con la terminologia adottata in EN 303 470:2018. I metodi di misurazione e calcolo per l'efficienza dei server sono coerenti con i metodi adottati in EN 303 470:2018.

(25)

Le classi di condizioni operative e le loro caratteristiche sono coerenti con la classificazione di cui alle «Thermal Guidelines for Data Processing Environments» (Linee guida sulle condizioni ambientali nei locali informatizzati) dell'American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers. In particolare, le condizioni limite per ciascuna classe di condizione operativa (come temperatura e umidità) rispettano gli intervalli di parametri ambientali consentiti indicati nelle «Thermal Guidelines for Data Processing Environments», in cui i produttori testano le loro apparecchiature per verificare che funzionino entro tali limiti.

(26)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato istituito a norma dell'articolo 19, paragrafo 1, della direttiva 2009/125/CE,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Oggetto e ambito di applicazione

1.   Il presente regolamento stabilisce le specifiche per la progettazione ecocompatibile relative all'immissione sul mercato e alla messa in funzione di server e prodotti di archiviazione dati online.

2.   Il presente regolamento non si applica ai seguenti prodotti:

a)

server destinati ad applicazioni integrate (embedded);

b)

server classificati come server di piccole dimensioni conformemente al regolamento (UE) n. 617/2013;

c)

server con più di quattro socket per processori;

d)

server appliance;

e)

server di grandi dimensioni;

f)

server con tolleranza completa ai guasti;

g)

server di rete;

h)

prodotti di archiviazione dati di piccole dimensioni;

i)

prodotti di archiviazione dati di grandi dimensioni.

Articolo 2

Definizioni

1.   Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:

1)

«server»: un apparecchio informatico che fornisce servizi e gestisce risorse in rete per dispositivi client, come ad esempio computer da tavolo (desktop), computer portatili, desktop thin client, telefoni IP, smartphone, tablet, sistemi di telecomunicazione, sistemi automatizzati o altri server. Vi si accede principalmente tramite connessioni di rete e non attraverso componenti per l'immissione diretta dei dati da parte dell'utente, quali una tastiera o un mouse. Un server presenta le seguenti caratteristiche:

a)

è progettato per supportare i sistemi operativi (OS) per server e/o gli hypervisor, e per l'esecuzione di applicativi aziendali installati dall'utente;

b)

supporta il codice autocorrettore (error-correcting code - ERR) e/o una memoria tampone [compresi i moduli di memoria DIMM (dual in-line memory modules) bufferizzati e le configurazioni con memoria BOB (buffered on board)];

c)

tutti i processori hanno accesso a una memoria di sistema condivisa e sono visibili in maniera indipendente da un unico OS o hypervisor;

2)

«server con più di quattro socket per processori»: un server contenente più di quattro interfacce progettate per l'installazione di un processore. Per i server multinodo questo termine si riferisce ai server che presentano più di quattro socket per processori in ogni nodo server;

3)

«applicazione integrata»: un'applicazione software permanentemente integrata in un dispositivo industriale o per consumatori, generalmente archiviata in una memoria non volatile come la memoria a sola lettura o la memoria flash;

4)

«server appliance»: un server che non è pensato per eseguire software fornito dall'utente, che eroga servizi tramite una o più reti, è generalmente gestito attraverso un'interfaccia web o a linea di comando ed è dotato di un sistema operativo pre-installato e di un software applicativo utilizzato per svolgere una funzione specifica o una serie di funzioni strettamente collegate;

5)

«server resiliente»: un server dotato di ampie funzionalità RAS (Reliability, Availability, Serviceability) e caratteristiche di scalabilità integrate nella microarchitettura del sistema, dell'unità di elaborazione centrale (central processing unit - CPU) e del chipset;

6)

«server di grandi dimensioni»: un server resiliente messo in commercio come sistema preintegrato/pretestato alloggiato in uno o più rack (armadi) completi e dotato di un sottosistema I/O ad alta connettività con un minimo di 32 slot I/O dedicati;

7)

«server multinodo»: un server progettato con due o più nodi server indipendenti che condividono un unico involucro e una o più unità di alimentazione. In un server multinodo l'energia elettrica è distribuita a tutti i nodi mediante le unità di alimentazione condivise. I nodi server in un server multinodo non sono progettati per essere sostituiti a caldo (hot-swappable);

8)

«server con tolleranza completa ai guasti»: un server dotato di ridondanza hardware completa (per eseguire contemporaneamente e ripetutamente un unico carico di lavoro in modo da assicurare disponibilità continua in un'applicazione essenziale), in cui ciascun componente informatico è replicato tra due nodi che eseguono in parallelo carichi di lavoro identici (ossia, se un nodo smette di funzionare oppure deve essere riparato, il secondo nodo può eseguire le operazioni da solo per evitare che il server resti inattivo);

9)

«server di rete»: un prodotto di rete che contiene gli stessi componenti di un server e, in aggiunta, oltre 11 porte di rete con una velocità di linea complessiva di almeno 12 Gb/s, la capacità di riconfigurare dinamicamente le porte e la velocità e un supporto per un ambiente di virtualizzazione di rete tramite una rete SDN (software defined network);

10)

«prodotto di archiviazione dati»: un sistema di memorizzazione pienamente operativo che offre servizi di archiviazione dei dati a client e dispositivi connessi, direttamente o attraverso una rete. I componenti e i sottosistemi che sono parte integrante dell'architettura del prodotto di archiviazione dati (per esempio, per fornire comunicazioni interne tra controllori e dischi) sono considerati parti del prodotto di archiviazione dati. Al contrario, i componenti normalmente associati a un ambiente di archiviazione a livello di centro di elaborazione dati [per esempio dispositivi necessari per il funzionamento di una rete SAN (storage area network) esterna] non sono considerati parte del prodotto di archiviazione dati. Il prodotto può essere costituito da controller di archiviazione integrati, dispositivi di archiviazione dati, elementi di rete incorporati, software e altri dispositivi;

11)

«unità disco rigido» (hard disk drive, HDD), dispositivo di archiviazione dati che legge e scrive su uno o più dischi magnetici rotanti;

12)

«unità disco a stato solido» (solid state drive, SSD), dispositivo di archiviazione dati che legge e scrive su una memoria a stato solido non volatile invece che su dischi magnetici rotanti;

13)

«dispositivo di archiviazione dati»: un dispositivo che consente la memorizzazione non volatile dei dati, a eccezione degli elementi di archiviazione con funzioni di aggregazione come i sottosistemi di RAID (redundant arrays of indipendent disks, insiemi ridondanti di dischi indipendenti), le librerie a nastri robotizzate, gli storage filer, i server di archivio e i dispositivi di archiviazione non direttamente accessibili da programmi applicativi per l'utente finale, ma che vengono impiegati come una cache interna;

14)

«prodotto di archiviazione dati online»: un prodotto di archiviazione dati ideato per l'accesso casuale online dei dati, che consente l'accesso casuale o sequenziale, con un tempo massimo di accesso ai primi dati inferiore a 80 millisecondi;

15)

«prodotto di archiviazione dati di piccole dimensioni»: un prodotto di archiviazione dati contenente al massimo tre dispositivi di archiviazione dati;

16)

«prodotto di archiviazione dati di grandi dimensioni»: un prodotto di archiviazione dati mainframe o di elevata qualità che nella sua configurazione massima può supportare oltre 400 dispositivi di archiviazione dati, dotato delle seguenti caratteristiche obbligatorie: nessun SPF (single point of failure, singolo punto di vulnerabilità), facilità di manutenzione di tipo non distruttivo e controller di archiviazione integrato.

2.   Ai fini degli allegati da II a V, l'allegato I reca definizioni supplementari.

Articolo 3

Specifiche per la progettazione ecocompatibile e calendario

1.   Le specifiche per la progettazione ecocompatibile per server e prodotti di archiviazione dati online sono stabilite nell'allegato II.

2.   A decorrere dal 1o marzo 2020 i server devono essere conformi alle specifiche per la progettazione ecocompatibile di cui ai punti 1.1.1, 1.2.1, 1.2.2, 2.1, 2.2, 3.1, 3.3 e 3.4 dell'allegato II.

3.   A decorrere dal 1o marzo 2020 i prodotti di archiviazione dati online devono essere conformi alle specifiche per la progettazione ecocompatibile di cui ai punti 1.1.1, 1.2.1, 1.2.2, 3.2, 3.3 e 3.4 dell'allegato II.

a)

A decorrere dal 1o marzo 2021 i server e i prodotti di archiviazione dati online devono essere conformi alle specifiche per la progettazione ecocompatibile di cui al punto 1.2.3 dell'allegato II.

b)

A decorrere dal 1o gennaio 2023 i server e i prodotti di archiviazione dati online devono essere conformi alle specifiche per la progettazione ecocompatibile di cui al punto 1.1.2 dell'allegato II.

c)

La conformità alle specifiche per la progettazione ecocompatibile è misurata e calcolata in base ai metodi che figurano nell'allegato III.

Articolo 4

Valutazione di conformità

1.   La procedura applicabile per la valutazione di conformità di cui all'articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 2009/125/CE è il sistema per il controllo interno della progettazione di cui all'allegato IV della suddetta direttiva o il sistema di gestione di cui all'allegato V della stessa.

2.   Ai fini della valutazione di conformità di cui all'articolo 8 della direttiva 2009/125/CE, la documentazione tecnica contiene le informazioni stabilite all'allegato II, punto 3.4, del presente regolamento.

Articolo 5

Procedura di verifica ai fini della sorveglianza del mercato

Quando effettuano le verifiche a fini di sorveglianza del mercato di cui all'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2009/125/CE, gli Stati membri applicano la procedura di verifica di cui all'allegato IV del presente regolamento.

Articolo 6

Elusione

Il fabbricante o l'importatore non immette sul mercato prodotti progettati per essere in grado di rilevare il fatto di essere sottoposti a prova (ad esempio riconoscendo le condizioni o il ciclo di prova) e per reagire in modo specifico alterando le loro prestazioni durante la prova allo scopo di raggiungere un livello più favorevole per qualsiasi parametro dichiarato dal fabbricante o dall'importatore nella documentazione tecnica o in qualsiasi altra documentazione fornita.

Articolo 7

Parametri di riferimento indicativi

I parametri di riferimento indicativi per i server e i prodotti di archiviazione dati più efficienti disponibili sul mercato al 7 aprile 2019 sono stabiliti all'allegato V.

Articolo 8

Riesame

La Commissione valuta il presente regolamento e presenta i risultati di tale valutazione, compreso, se del caso, un progetto di proposta di revisione, al forum consultivo entro marzo 2022. Tale valutazione riesamina le specifiche alla luce del progresso tecnologico e considera in particolare se sia opportuno:

a)

aggiornare particolari specifiche per la progettazione ecocompatibile relative all'efficienza dei server allo stato attivo;

b)

aggiornare particolari specifiche per la progettazione ecocompatibile relative ai server allo stato inattivo;

c)

aggiornare le definizioni o l'ambito di applicazione del regolamento;

d)

aggiornare le specifiche per l'efficienza dei materiali per i server e i prodotti di archiviazione dati, compresi gli obblighi in materia di informazione sulle materie prime essenziali supplementari (tantalio, gallio, disprosio e palladio), tenendo conto delle esigenze delle imprese di riciclaggio;

e)

escludere i server appliance, i server di grandi dimensioni, i server con tolleranza completa ai guasti e i server di rete dall'ambito di applicazione del regolamento,

f)

escludere i server resilienti, i server HPC (High Performance Computing, calcolo ad alte prestazioni) e i server con APA integrato dalle specifiche per la progettazione ecocompatibile di cui all'allegato II, punti 2.1 e 2.2;

g)

stabilire particolari specifiche per la progettazione ecocompatibile relative alla funzione di gestione dell'alimentazione del processore dei server;

h)

stabilire particolari specifiche per la progettazione ecocompatibile relative alla classe di condizione operativa;

i)

stabilire particolari specifiche per la progettazione ecocompatibile relative all'efficienza, alle prestazioni e al consumo energetico dei prodotti di archiviazione dati.

Articolo 9

Modifica del regolamento (UE) n. 617/2013

Il regolamento (UE) n. 617/2013 è così modificato:

1.

l'articolo 1 è così modificato:

a)

il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

«1.   Il presente regolamento definisce le specifiche per la progettazione ecocompatibile per l'immissione sul mercato di computer.»;

b)

al paragrafo 2, è soppressa la lettera h);

c)

al paragrafo 3, le lettere da a) a d) sono soppresse.

2.

L'articolo 2 è così modificato:

a)

il punto 2 è soppresso;

b)

il punto 4 è sostituito dal seguente:

«4)

«unità di alimentazione interna», un componente progettato per convertire la tensione alternata in ingresso in tensione(i) continua(e) ai fini dell'alimentazione del computer; presenta le seguenti caratteristiche:

a)

si trova all'interno dell'alloggiamento del computer ma è separata dalla scheda principale del computer;

b)

l'alimentatore si collega alla rete elettrica mediante un singolo cavo, senza circuiti intermedi fra l'alimentatore e la rete elettrica; e

c)

tutte le connessioni elettriche dall'alimentatore ai componenti del computer, ad eccezione di una connessione a corrente continua allo schermo di un computer da tavolo (desktop) integrato, si trovano all'interno dell'alloggiamento del computer.

I convertitori interni CC-CC utilizzati per convertire una singola tensione continua da un alimentatore esterno in tensioni multiple da utilizzare nel computer non sono considerati alimentatori interni;»;

c)

i punti da 12 a 16 sono soppressi;

d)

il punto 22 è sostituito dal seguente:

«22)

«tipo di prodotto», desktop, desktop integrato, computer portatile, desktop thin client, stazione di lavoro, stazione di lavoro mobile, server di piccole dimensioni, console per videogiochi, docking station, alimentatore interno o alimentatore esterno.».

3.

L'articolo 3 è sostituito dal seguente:

«Articolo 3

Specifiche per la progettazione ecocompatibile

Le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei computer sono definite nell'allegato II.

La conformità dei computer alle specifiche di progettazione ecocompatibile è misurata secondo i metodi di cui all'allegato III.».

4.

All'articolo 7, il secondo comma è sostituito dal seguente:

«Il controllo della conformità dei computer alle specifiche per la progettazione ecocompatibile applicabili deve essere effettuato a norma della procedura di verifica di cui al punto 2 dell'allegato III del presente regolamento.».

5.

L'allegato II è così modificato:

a)

il punto 5.2 è soppresso;

b)

il titolo del punto 7.3 è sostituito dal seguente:

«Stazioni di lavoro, stazioni di lavoro mobili, desktop thin client e server di piccole dimensioni».

Articolo 10

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Tuttavia, l'articolo 9 si applica a decorrere dal 1o marzo 2020.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 15 marzo 2019

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 285 del 31.10.2009, pag. 10.

(2)  COM(2015) 614 final.

(3)  SWD(2018) 36 final.

(4)  Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).

(5)  Direttiva 2014/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione (GU L 96 del 29.3.2014, pag. 357).

(6)  Regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normazione europea, che modifica le direttive 89/686/CEE e 93/15/CEE del Consiglio nonché le direttive 94/9/CE, 94/25/CE, 95/16/CE, 97/23/CE, 98/34/CE, 2004/22/CE, 2007/23/CE, 2009/23/CE e 2009/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la decisione 87/95/CEE del Consiglio e la decisione n. 1673/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 316 del 14.11.2012, pag. 12).

(7)  Regolamento (UE) n. 617/2013, del 26 giugno 2013, recante misure di esecuzione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile di computer e server informatici (GU L 175 del 27.6.2013, pag. 13).


ALLEGATO I

Definizioni applicabili agli allegati da II a V

Ai fini degli allegati da II a V si intende per:

1)

«server con uno o due socket per processori», un server contenente uno o due interfacce progettate per l'installazione di un processore. Per i server multinodo, questo termine si riferisce ad un server con uno o due socket per processori in ciascun nodo server;

2)

«dispositivo di ingresso/uscita» (Input/Output - I/O), un dispositivo che consente l'immissione e la restituzione di dati tra un server o un prodotto di archiviazione dati e altri dispositivi. Può essere parte integrante della scheda madre del server o essere collegato a quest'ultima tramite slot di espansione [ad esempio PCI (Peripheral Component Interconnect, interconnessione di componente periferica) o PCIe (Peripheral Component Interconnect Express, standard di interfaccia d'espansione a bus seriale)];

3)

«scheda madre», il circuito principale del server. Ai fini del presente regolamento, la scheda madre contiene i connettori per collegare altre schede e, di norma, i seguenti componenti: processore, memoria, BIOS e slot di espansione;

4)

«processore», il circuito logico che elabora ed esegue le istruzioni di base che fanno funzionare il server. Ai fini del presente regolamento, il processore è la CPU del server. La CPU tipica è un pacchetto fisico installato sulla scheda madre del server mediante un socket o saldatura diretta. Il pacchetto della CPU può comprendere uno o più nuclei fisici;

5)

«memoria», una parte del server esterna al processore in cui sono conservate le informazioni per uso immediato da parte del processore, espressa in gigabyte (GB);

6)

«scheda di espansione», un componente interno collegato da una connessione EDGE a un'interfaccia comune/standard come una PCIe e che fornisce funzionalità aggiuntive;

7)

«scheda grafica», una scheda di espansione contenente una o più unità di elaborazione grafica con un'interfaccia di controllo della memoria locale e una memoria locale specifica per la grafica;

8)

«canale a doppia velocità bufferizzato» (buffered double data rate - DDR), un canale o una porta di memoria che collega un controller di memoria a un numero definito di dispositivi di memoria in un server. Un server standard può contenere svariati controller di memoria, che a loro volta possono supportare uno o più canali DDR bufferizzati, ciascuno dei quali serve soltanto una parte dello spazio totale di memoria indirizzabile del server;

9)

«server blade», un server progettato per essere utilizzato in un alloggiamento blade. Si tratta di un dispositivo ad alta densità, costituito da almeno un processore e una memoria di sistema, che funge da server indipendente ma il cui funzionamento dipende da risorse condivise site nell'alloggiamento blade (ad esempio unità di alimentazione, raffreddamento). Un processore o un modulo di memoria che, secondo la documentazione tecnica del prodotto, non è inteso ad espandere un server autonomo non è considerato un server blade;

10)

«alloggiamento blade» (a lame), un involucro contenente risorse condivise per il funzionamento di server blade, unità di memoria blade e altri dispositivi blade. Tra le risorse condivise contenute nell'alloggiamento blade possono rientrare unità di alimentazione, memoria dati, hardware per la distribuzione di corrente continua, gestione termica, gestione del sistema e servizi di rete;

11)

«server HPC (High Performance Computing, calcolo ad alte prestazioni)», un server progettato e ottimizzato per eseguire applicazioni altamente parallele, per applicazioni informatiche a prestazioni elevate o applicazioni di intelligenza artificiale per l'apprendimento profondo. I server HPC devono soddisfare tutti i seguenti criteri:

a)

presentare vari nodi informatici, raggruppati principalmente per aumentare la capacità di calcolo;

b)

essere dotati di interconnessioni (inter-processing connections - IPC) nodali ad alta velocità;

12)

«famiglia di server», una descrizione di alto livello riguardante un gruppo di server aventi la stessa combinazione di alloggiamento e scheda madre che può contenere più configurazioni hardware e software. Tutte le configurazioni di una famiglia di server devono avere le seguenti caratteristiche comuni:

a)

appartenere alla stessa linea di modelli o allo stesso tipo di macchina;

b)

presentare lo stesso fattore di forma (ad esempio alloggiamento rack, blade, su piedistallo) o la stessa progettazione meccanica ed elettrica, con leggere differenze dal punto di vista meccanico per consentire la compatibilità con più fattori di forma;

c)

disporre degli stessi processori appartenenti a un'unica serie specifica o che possano essere ospitati in un tipo di socket comune;

d)

condividere la stessa o le stesse unità di alimentazione;

e)

avere lo stesso numero di socket per processori disponibili e lo stesso numero di socket per processori popolati;

13)

«unità di alimentazione», un dispositivo che trasforma la corrente alternata (CA) o continua (CC) in ingresso in una o più correnti continue in uscita ai fini dell'alimentazione di un server o di un prodotto di archiviazione dati. L'unità di alimentazione per server o prodotti di archiviazione dati deve essere autonoma e fisicamente separabile dalla scheda madre e deve collegarsi al sistema tramite una connessione elettrica amovibile o fissa;

14)

«fattore di potenza», il rapporto tra il consumo energetico reale in Watt e la potenza apparente assorbita in volt ampere;

15)

«unità di alimentazione monouscita», un'unità di alimentazione concepita in modo da fornire la maggior parte della sua potenza nominale a un'uscita in corrente continua principale ai fini dell'alimentazione di un server o di un prodotto di archiviazione dati. Questo tipo di unità di alimentazione può offrire una o più uscite in modalità attesa che restano attive se collegate a una fonte di alimentazione. La potenza nominale totale in uscita di eventuali uscite di unità di alimentazione aggiuntive che non siano principali né in modalità attesa non deve essere superiore a 20 Watt. Le unità di alimentazione che possiedono più uscite con la stessa tensione dell'uscita principale sono considerate unità di alimentazione monouscita a meno che tali tensioni:

a)

siano generate da convertitori separati o abbiano stadi separati di raddrizzamento della tensione di uscita, oppure

b)

abbiano limiti di corrente indipendenti;

16)

«unità di alimentazione pluriuscita», un'unità di alimentazione concepita in modo da fornire la maggior parte della sua potenza nominale a più di un'uscita in corrente continua principale ai fini dell'alimentazione di un server o di un prodotto di archiviazione dati. Questo tipo di unità di alimentazione può offrire una o più uscite in modalità attesa che restano attive se collegate a una fonte di alimentazione. La potenza nominale totale in uscita di eventuali uscite di unità di alimentazione aggiuntive che non siano principali né in modalità attesa non deve essere pari o superiore a 20 Watt.

17)

«server a corrente continua», un server progettato unicamente per funzionare con alimentazione fornita da una fonte di corrente continua;

18)

«prodotto di archiviazione dati a corrente continua», un prodotto di archiviazione dati progettato unicamente per funzionare con alimentazione fornita da una fonte di corrente continua;

19)

«stato inattivo», stato operativo in cui è stato completato il caricamento del sistema operativo e degli altri software, il server è in grado di completare le transazioni del carico di lavoro, ma il sistema non chiede alcuna transazione attiva né vi sono transazioni attive in sospeso (ossia, il server è operativo ma non svolge alcuna operazione utile). Per i server cui si applicano le norme ACPI (Advanced Configuration and Power Interface - interfaccia di alimentazione e configurazione avanzata), lo stato inattivo corrisponde soltanto allo stato di livello S0;

20)

«consumo di energia allo stato inattivo (Pidle)», il consumo di energia, in Watt, allo stato inattivo;

21)

«configurazione per prestazioni basse» di una famiglia di server, la combinazione di due dispositivi di archiviazione dati, un processore con il prodotto più basso di numero di nuclei (core count) e frequenza (in GHz) e capacità di memoria (in GB) quanto meno pari al prodotto del numero di canali di memoria, nonché la capacità DIMM (dual in-line memory modules) minima (in GB) offerta sul server che rappresenta il modello di prodotto con le prestazioni più basse nell'ambito della famiglia di server. Tutti i canali di memoria devono essere popolati con DIMM aventi la medesima progettazione e capacità;

22)

«configurazione per prestazioni elevate» di una famiglia di server, la combinazione di due dispositivi di archiviazione dati, un processore con il prodotto più elevato di numero di nuclei (core count) e frequenza e capacità di memoria (in GB) pari o superiore a 3 volte il prodotto del numero di CPU, nuclei fisici (core) e thread hardware che rappresenta il modello di prodotto con le prestazioni più elevate nell'ambito della famiglia di prodotti. Tutti i canali di memoria devono essere popolati con DIMM aventi la medesima progettazione e capacità;

23)

«thread hardware», le risorse hardware presenti nel nucleo fisico di una CPU necessarie per eseguire un flusso di istruzioni software. Il nucleo di una CPU può avere le risorse per eseguire simultaneamente più di un thread;

24)

«efficienza allo stato attivo» (Effserver), il valore numerico per l'efficienza dei server, misurato e calcolato a norma dell'allegato III, punto 3;

25)

«stato attivo», stato operativo in cui il server esegue operazioni in risposta a richieste esterne precedenti o simultanee (ad esempio un'istruzione impartita mediante la rete). Questo stato include sia l'elaborazione attiva sia la ricerca o il recupero dei dati archiviati nella memoria, nella cache o in dispositivi interni/esterni di archiviazione durante l'attesa di ulteriori istruzioni impartite mediante la rete;

26)

«prestazioni del server», il numero di operazioni per unità di tempo eseguite dal server nell'ambito di test standardizzati dei componenti di sistema discreti (per esempio processori, memoria e archiviazione) e dei sottosistemi (per esempio, RAM e CPU);

27)

«potenza massima» (Pmax), la potenza più elevata, in Watt, registrata sugli undici punteggi (scores) di worklet conformemente alla norma;

28)

«prestazioni della CPU (PerfCPU)», il numero di operazioni per unità di tempo eseguite dal server nell'ambito di test standardizzati del sottosistema CPU;

29)

«acceleratore ausiliare di elaborazione» (Auxiliary Processing Accelerator - APA), un processore specializzato, e il sottosistema ad esso associato, che fornisce un incremento della capacità di elaborazione, come per esempio GPU (graphical processing units - unità di elaborazione grafica) o dispositivi programmabili FPGA (field programmable gate arrays). Un APA non può funzionare in un server senza una CPU. Gli APA possono essere installati su un server su schede grafiche o su schede aggiuntive di espansione installate in slot di espansione aggiuntivi universali o integrati in un componente del server come la scheda madre;

30)

«APA di espansione», un APA presente su una scheda aggiuntiva installata in uno slot di espansione aggiuntivo. Una scheda aggiuntiva con APA di espansione può contenere uno o più APA e/o commutatori amovibili, dedicati e separati;

31)

«APA integrato», un APA integrato nella scheda madre o nel pacchetto CPU;

32)

«tipo di prodotto», il modello del server o del prodotto di archiviazione dati compreso l'alloggiamento (rack, a torre o blade), il numero di socket e, per i server, il fatto che si tratti di un server resiliente, di un server blade, di un server multinodo, di un server HPC, di un server con APA integrato, di un server a corrente continua o di un server che non rientra in nessuna delle precedenti categorie;

33)

«smontaggio», un'operazione per cui un elemento viene rimosso in modo da poter essere successivamente rimontato e messo in funzione;

34)

«firmware», un sistema, un hardware, un componente o una programmazione periferica forniti con il prodotto per impartire istruzioni di base per il funzionamento dell'hardware, compresi tutti gli aggiornamenti pertinenti dei programmi e dell'hardware;

35)

«cancellazione sicura dei dati», la cancellazione efficace di tutti i dati di un dispositivo di archiviazione dati, che sovrascriva completamente i dati in modo che l'accesso ai dati originali, o a loro parti, diventi impraticabile a un determinato livello di sforzo.


ALLEGATO II

Specifiche per la progettazione ecocompatibile

1.   SPECIFICHE PER LA PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE RELATIVE A SERVER E PRODOTTI DI ARCHIVIAZIONE DATI ONLINE

1.1.   Specifiche relative all'efficienza delle unità di alimentazione e al fattore di potenza

1.1.1.   Dal 1o marzo 2020, per i server e i prodotti di archiviazione dati online, ad eccezione dei server a corrente continua e dei prodotti di archiviazione dati a corrente continua, l'efficienza dell'unità di alimentazione al livello di carico nominale del 10 %, 20 %, 50 % e 100 % e il fattore di potenza al livello di carico nominale del 50 % non devono essere inferiori ai valori riportati nella tabella 1.

Tabella 1

Specifiche minime relative all'efficienza delle unità di alimentazione e al fattore di potenza a partire dal 1o marzo 2020

 

Efficienza minima dell'unità di alimentazione

Fattore di potenza minimo

% del carico nominale

10 %

20 %

50 %

100 %

50 %

Pluriuscita

88 %

92 %

88 %

0,90

Monouscita

90 %

94 %

91 %

0,95

1.1.2.   Dal 1o gennaio 2023, per i server e i prodotti di archiviazione dati online, ad eccezione dei server a corrente continua e dei prodotti di archiviazione dati a corrente continua, l'efficienza dell'unità di alimentazione al livello di carico nominale del 10 %, 20 %, 50 % e 100 % e il fattore di potenza al livello di carico nominale del 50 % non devono essere inferiori ai valori riportati nella tabella 2.

Tabella 2

Specifiche minime relative all'efficienza delle unità di alimentazione e al fattore di potenza a partire dal 1o gennaio 2023

 

Efficienza minima dell'unità di alimentazione

Fattore di potenza minimo

% del carico nominale

10 %

20 %

50 %

100 %

50 %

Pluriuscita

90 %

94 %

91 %

0,95

Monouscita

90 %

94 %

96 %

91 %

0,95

1.2.   Specifiche relative all'efficienza dei materiali

1.2.1.   Dal 1o marzo 2020 i fabbricanti devono garantire che le tecniche di giunzione, fissaggio o saldatura non impediscano lo smontaggio, a fini di riparazione o riutilizzo, dei seguenti componenti, se presenti:

a)

dispositivi di archiviazione dati;

b)

memoria;

c)

processore (CPU);

d)

scheda madre;

e)

scheda di espansione/scheda grafica;

f)

unità di alimentazione;

g)

alloggiamento;

h)

batterie.

1.2.2.   Dal 1o marzo 2020 deve essere fornita una funzione di cancellazione sicura dei dati che permetta di cancellare i dati contenuti in tutti i dispositivi di archiviazione dati del prodotto.

1.2.3.   Dal 1o marzo 2021 deve essere messa a disposizione, gratuitamente o a un costo equo, trasparente e non discriminatorio, la versione più recente disponibile del firmware a partire da due anni dopo l'immissione sul mercato del primo prodotto di un determinato modello di prodotto, per un periodo minimo di otto anni dopo l'immissione sul mercato dell'ultimo prodotto di un determinato modello di prodotto. L'ultimo aggiornamento di sicurezza del firmware disponibile deve essere messo a disposizione gratuitamente dal momento in cui un modello di prodotto è immesso sul mercato fino ad almeno otto anni dopo l'immissione sul mercato dell'ultimo prodotto di un determinato modello di prodotto.

2.   SPECIFICHE PER LA PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE ESCLUSIVE PER SERVER CON UNO O DUE SOCKET PER PROCESSORI

2.1.   Consumo di energia allo stato inattivo

Dal 1o marzo 2020 il consumo di energia allo stato inattivo (Pidle ) dei server, ad eccezione dei server resilienti, dei server HPC e dei server con APA integrato, non deve superare il valore calcolato utilizzando la seguente equazione:

Pidle = Pbase Padd_i

dove Pbase è la tolleranza di base per il consumo allo stato inattivo di cui alla tabella 3 e ΣPadd_i è la somma dei consumi di energia allo stato inattivo tollerati per componenti aggiuntivi applicabili, specificate nella tabella 4. Per i server blade, Pidle è calcolato come il consumo totale misurato diviso il numero di server blade installati nell'alloggiamento blade sottoposto a prova. Per i server multinodo, il numero di socket è conteggiato per nodo mentre Pidle è calcolato come il consumo totale misurato diviso il numero di nodi installati nell'alloggiamento sottoposto a prova.

Tabella 3

Tolleranze di base per il consumo allo stato inattivo

Tipo di prodotto

Tolleranza di base per il consumo allo stato inattivo, Pbase (W)

Server a 1 socket (né server blade né server multinodo)

25

Server a 2 socket (né server blade né server multinodo)

38

Server blade o multinodo

40


Tabella 4

Tolleranze supplementari per il consumo allo stato inattivo per componenti aggiuntivi

Caratteristiche del sistema

Applicabile a

Tolleranza supplementare per il consumo allo stato inattivo

Prestazioni della CPU

Tutti i server

1 socket: 10 × PerfCPU W

2 socket: 7 × PerfCPU W

Unità di alimentazione aggiuntiva

Unità di alimentazione installate esplicitamente per la ridondanza dell'alimentazione

10 W per unità di alimentazione

HDD o SSD

Per HDD o SSD installati

5,0 W per HDD o SSD

Memoria supplementare

Memoria installata superiore a 4 GB

0,18 W per GB

Canale DDR con buffer aggiuntivo

Più di 8 canali DDR con buffer installati

4,0 watt per canale DDR con buffer

Dispositivi I/O aggiuntivi

Dispositivi installati equivalenti a più di 2 porte con velocità ≥ 1 Gbit, funzionalità Ethernet di serie

< 1 Gb/s: nessuna tolleranza

= 1 Gb/s: 2,0 watt/porta attiva

> 1 Gb/s e < 10 Gb/s: 4,0 watt/porta attiva

≥ 10 Gb/s e < 25Gb/s: 15,0 W/porta attiva

≥ 25 Gb/s e < 50Gb/s: 20,0 W/porta attiva

≥ 50 Gb/s 26,0 W/porta attiva

2.2.   Criteri di efficienza allo stato attivo

Dal 1o marzo 2020 l'efficienza allo stato attivo (Effserver) dei server, ad eccezione dei server resilienti, dei server HPC e dei server con APA integrato, non deve essere inferiore ai valori riportati nella tabella 5:

Tabella 5

Specifiche relative all'efficienza allo stato attivo

Tipo di prodotto

Efficienza minima allo stato attivo

Server a 1 socket

9,0

Server a 2 socket

9,5

Server blade o multinodo

8,0

3.   INFORMAZIONI FORNITE DAI FABBRICANTI

3.1.   Dal 1o marzo 2020, fatta eccezione per i server personalizzati, non fabbricati in serie, nel manuale di istruzioni destinato agli installatori e agli utenti finali (se fornito con il prodotto) e nei siti web a libero accesso dei fabbricanti, dei loro mandatari e dei loro importatori, devono essere fornite le seguenti informazioni di prodotto sui server dal momento in cui un modello di prodotto è immesso sul mercato fino ad almeno otto anni dopo l'immissione sul mercato dell'ultimo prodotto di un determinato modello di prodotto:

a)

tipo di prodotto;

b)

nome del fabbricante, denominazione commerciale registrata e marchio registrato, indirizzo al quale può essere contattato;

c)

numero di modello del prodotto e, ove applicabile, i numeri di modello della configurazione per prestazioni basse e della configurazione per prestazioni elevate;

d)

anno di fabbricazione;

e)

efficienza dell'unità di alimentazione al 10 % (ove applicabile), 20 %, 50 % e 100 % della potenza nominale di uscita, espressa in % e arrotondata al primo decimale, ad eccezione dei server a corrente continua;

f)

fattore di potenza al livello di carico nominale del 50 %, arrotondato al terzo decimale, ad eccezione dei server a corrente continua;

g)

potenza nominale di uscita dell'unità di alimentazione (Watt), arrotondata al numero intero più vicino. Se un modello di prodotto fa parte di una famiglia di server, insieme alle informazioni di cui alle lettere e) ed f) devono essere dichiarate tutte le unità di alimentazione offerte all'interno di una famiglia di server;

h)

consumo di energia allo stato inattivo, espresso in Watt e arrotondato al primo decimale;

i)

elenco di componenti per tolleranze supplementari per il consumo allo stato inattivo, se presenti (unità di alimentazione aggiuntive, HHD o SSD, memoria supplementare, canali DDR con buffer aggiuntivi, dispositivi I/O aggiuntivi);

j)

potenza massima, espressa in Watt e arrotondata al primo decimale;

k)

classe di condizione operativa dichiarata, specificata nella tabella 6;

l)

consumo di energia allo stato inattivo (Watt) al limite superiore di temperatura della classe di condizione operativa dichiarata;

m)

efficienza e prestazioni del server allo stato attivo;

n)

informazioni sulla funzione di cancellazione sicura dei dati di cui al punto 1.2.2 del presente allegato, comprese le istruzioni su come utilizzare tale funzione, le tecniche usate e lo standard o gli standard supportati per la cancellazione sicura dei dati, se del caso;

o)

per i server blade, un elenco delle combinazioni raccomandate con alloggiamenti compatibili;

p)

se un modello di prodotto fa parte di una famiglia di server, deve essere fornito un elenco di tutte le configurazioni del modello rappresentate dallo stesso.

Se un modello di prodotto fa parte di una famiglia di server, devono essere fornite le informazioni sul prodotto richieste per le voci da e) a m) di cui al punto 3.1 per le configurazioni per prestazioni basse e per prestazioni elevate della famiglia di server.

3.2.   Dal 1o marzo 2020, fatta eccezione per i prodotti di archiviazione dati personalizzati, non fabbricati in serie, nel manuale di istruzioni destinato agli installatori e agli utenti finali (se fornito con il prodotto) e nei siti web a libero accesso dei fabbricanti, dei loro mandatari e dei loro importatori, devono essere fornite le seguenti informazioni sui prodotti di archiviazione dati online dal momento in cui un modello di prodotto è immesso sul mercato fino ad almeno otto anni dopo l'immissione sul mercato dell'ultimo prodotto di un determinato modello di prodotto:

a)

tipo di prodotto;

b)

nome del fabbricante, denominazione commerciale registrata e marchio registrato, indirizzo al quale può essere contattato;

c)

numero di modello del prodotto;

d)

anno di fabbricazione;

e)

efficienza dell'unità di alimentazione al 10 % (ove applicabile), 20 %, 50 % e 100 % della potenza nominale di uscita, espressa in % e arrotondata al primo decimale, ad eccezione dei prodotti di archiviazione dati online a corrente continua;

f)

fattore di potenza al livello di carico nominale del 50 %, arrotondato al terzo decimale, ad eccezione dei prodotti di archiviazione dati online a corrente continua;

g)

classe di condizione operativa dichiarata, specificata nella tabella 6; va specificato inoltre che «Questo prodotto è stato sottoposto a prove per verificare che funzioni nei limiti (relativi, per esempio, a temperatura e umidità) della classe di condizione operativa dichiarata»;

h)

informazioni sullo strumento o sugli strumenti di cancellazione dei dati di cui al punto 1.2.2 del presente allegato, comprese le istruzioni su come utilizzare tale funzione, le tecniche impiegate e lo standard o gli standard supportati per la cancellazione sicura dei dati, se del caso.

3.3.   Dal 1o marzo 2020 i fabbricanti, i loro mandatari e i loro importatori devono mettere gratuitamente a disposizione di parti terze che si occupano di manutenzione, riparazione, riutilizzo, riciclo e aggiornamento (upgrading) dei server (compresi intermediari, imprese di riparazione di pezzi di ricambio, imprese fornitrici di pezzi di ricambio, imprese di riciclaggio e imprese di manutenzione per conto terzi), dal momento in cui un modello di prodotto è immesso sul mercato fino ad almeno otto anni dopo l'immissione sul mercato dell'ultimo prodotto di un determinato modello di prodotto e previa registrazione della parte terza interessata, le seguenti informazioni:

a)

intervallo del peso indicativo (meno di 5 g, tra 5 g e 25 g, più di 25 g), a livello di componenti, delle seguenti materie prime essenziali, se presenti:

a)

cobalto nelle batterie;

b)

neodimio negli HDD;

b)

istruzioni sulle operazioni di smontaggio di cui al punto 1.2.1 del presente allegato, tra cui, per ciascuna operazione e ciascun componente necessari:

a)

il tipo di operazione;

b)

il tipo e il numero di tecniche di fissaggio da sbloccare;

c)

lo strumento o gli strumenti necessari.

Nel caso dei server, se un modello di prodotto fa parte di una famiglia di server devono essere fornite le informazioni sul prodotto richieste per le voci a) e b) di cui al punto 3.3 per il modello o, in alternativa, per le configurazioni per prestazioni basse e per prestazioni elevate della famiglia di server.

3.4.   Dal 1o marzo 2020 devono essere fornite nella documentazione tecnica, ai fini della valutazione di conformità di cui all'articolo 4, le seguenti informazioni per i server e i prodotti di archiviazione dati online:

a)

le informazioni di cui ai punti 3.1 e 3.3, nel caso dei server;

b)

le informazioni di cui ai punti 3.2 e 3.3, nel caso dei prodotti di archiviazione dati.

Tabella 6

Classi di condizione operativa

 

Temperatura di bulbo secco (°C)

Intervallo di umidità, non condensante

 

 

Classe di condizione operativa

Intervallo consentito

Intervallo raccomandato

Intervallo consentito

Intervallo raccomandato

Punto di rugiada massimo (°C)

Velocità massima di variazione (°C/hr)

A1

15-32

18-27

Punto di rugiada (DP) tra – 12 °C e 17 °C

e umidità relativa (RH) tra l'8 % e l'80 %

DP tra – 9 °C e

15 °C e RH del 60 %

17

5/20

A2

10-35

18-27

DP tra –12 °C e 21 °C

e RH tra l'8 % e l'80 %

Come in A1

21

5/20

A3

5-40

18-27

DP tra –12 °C e 24 °C

e RH tra l'8 % e l'85 %

Come in A1

24

5/20

A4

5-45

18-27

DP tra –12 °C e 24 °C

e RH tra l'8 % e il 90 %

Come in A1

24

5/20


ALLEGATO III

Misurazioni e calcoli

1.

Ai fini della conformità e della verifica della conformità alle specifiche applicabili del presente regolamento, le misurazioni e i calcoli devono essere effettuati avvalendosi di norme armonizzate, i cui estremi siano stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, o di altri metodi affidabili, accurati e riproducibili, che prendano in considerazione lo stato dell'arte generalmente riconosciuto, i cui risultati si ritiene abbiano un ridotto livello di incertezza.

2.

I server devono essere sottoposti a prova nella configurazione singola di modello di prodotto o, per i server che fanno parte di una famiglia di server, nella configurazione per prestazioni basse e nella configurazione per prestazioni elevate, come stabilito nell'allegato II, punto 3.1, lettera p), che comprende sia la configurazione hardware che le impostazioni di sistema, salvo se diversamente specificato.

Tutte le configurazioni offerte all'interno di una famiglia di server devono contenere lo stesso numero di socket per processori popolati utilizzati durante la prova. È possibile definire una famiglia di server per un server con socket solo parzialmente popolati (ad esempio un processore popolato in un server a due socket), purché la/le configurazione/i sia(no) sottoposta/e a prova come famiglia separata di server, secondo quanto richiesto, e soddisfi(no) gli stessi requisiti per il numero di socket popolati all'interno di quella famiglia separata di server.

Se l'unità in prova è un server con APA di espansione, quando si misurano il consumo di energia allo stato inattivo, l'efficienza allo stato attivo e le prestazioni del server allo stato attivo è necessario effettuare la prova dopo aver rimosso l'APA di espansione. Quando un APA di espansione dipende, per la comunicazione tra l'APA e la CPU, da un commutatore PCIe separato, occorre rimuovere la/le scheda/e e la/le scheda/e riser del PCIe separato per la prova di tutte le configurazioni allo stato attivo e allo stato inattivo.

Se l'unità in prova è un server multinodo, è necessario effettuare la prova verificando i consumi per ciascun nodo dopo aver configurato l'alloggiamento in modo che sia completamente popolato. Tutti i server multinodo installati nell'alloggiamento multinodo devono presentare la stessa configurazione.

Se l'unità in prova è un server blade, è necessario effettuare la prova verificando i consumi per ciascun server blade dopo aver configurato l'alloggiamento in modo che sia popolato a metà; l'alloggiamento deve essere popolato come segue:

1)

Configurazione dei singoli server blade

a)

Tutti i singoli server blade installati nell'alloggiamento devono essere identici e presentare la stessa configurazione.

2)

Popolamento parziale (a metà) dell'alloggiamento

a)

Il numero di server blade necessari per popolare metà degli slot singoli per server blade disponibili nell'alloggiamento blade.

b)

In presenza di un alloggiamento blade con più domini di alimentazione, selezionare il numero di domini di alimentazione che più si avvicina al valore corrispondente all'occupazione di metà dello spazio dell'alloggiamento. Nel caso in cui vi siano due possibilità, entrambe vicine al valore di occupazione di metà dello spazio dell'alloggiamento, la prova va eseguita con il dominio o la combinazione di domini che utilizza il maggior numero di server blade.

c)

Devono essere seguite tutte le istruzioni fornite dal produttore o riportate nel manuale dell'utente per il popolamento parziale dell'alloggiamento, operazione che potrebbe richiedere lo scollegamento di alcune unità di alimentazione e ventole di raffreddamento per i domini di alimentazione non popolati.

d)

Qualora tali informazioni non fossero disponibili o fossero incomplete, fare riferimento alle seguenti istruzioni:

i)

popolare completamente i domini di alimentazione;

ii)

se possibile, scollegare le unità di alimentazione e le ventole di raffreddamento per i domini di alimentazione non popolati;

iii)

riempire tutti gli alloggiamenti vuoti con pannelli o altro materiale equivalente che consenta di limitare il flusso d'aria durante l'intera prova.

3.

I dati per calcolare l'efficienza allo stato attivo (Effserver) e il consumo allo stato inattivo (Pidle ) devono essere misurati durante la stessa prova conformemente alla norma applicabile, mentre il consumo allo stato inattivo può essere misurato prima o dopo aver effettuato una parte della prova per l'efficienza allo stato attivo.

L'efficienza allo stato attivo (Effserver) dei server è calcolata come segue:

Effserver = exp [Wcpu × ln (Effcpu ) + WMemory × ln (EffMemory ) + WStorage × ln (EffStorage )]

dove: WCPU , WMemory e WStorage sono le ponderazioni applicate ai worklet rispettivamente di CPU, memoria e archiviazione, come segue:

WCPU è la ponderazione attribuita ai worklet della CPU = 0,65

WMemory è la ponderazione attribuita ai worklet di memoria = 0,30

WStorage è la ponderazione attribuita ai worklet di archiviazione = 0,05

e

Formula

dove:

i = 1 per workletCompress;

i = 2 per workletLU;

i = 3 per workletSOR;

i = 4 per workletCrypto;

i = 5 per workletSort;

i = 6 per workletSHA256;

i = 7 per workletHybrid SSJ;

Formula

dove:

i = 1 per workletFlood3;

i = 2 per workletCapacity3;

Formula

dove:

i = 1 per workletSequential;

i = 2 per workletRandom;

e

Formula

dove

:

Perfi

:

media geometrica delle misurazioni delle prestazioni dell'intervallo normalizzato;

:

Pwri

:

media geometrica dei valori del consumo energetico misurato.

Al fine di creare uno standard di misurazione unico dell'efficienza energetica per un server, i valori dell'efficienza degli intervalli per tutti i diversi worklet devono essere combinati applicando la seguente procedura:

a)

combinare i valori dell'efficienza degli intervalli per i singoli worklet utilizzando la media geometrica per ottenere i valori dell'efficienza del singolo worklet;

b)

combinare i punteggi assegnati all'efficienza del worklet utilizzando la funzione della media geometrica per tipo di carico di lavoro (CPU, memoria, archiviazione) al fine di ottenere un valore per tipo di carico di lavoro;

c)

combinare i tre tipi di carico di lavoro utilizzando una funzione della media geometrica ponderata per ottenere un unico valore dell'efficienza complessiva del server.


ALLEGATO IV

Procedura di verifica ai fini della sorveglianza del mercato

Le tolleranze definite nel presente allegato si applicano esclusivamente alla verifica dei parametri misurati dalle autorità dello Stato membro e non devono essere utilizzate dal fabbricante o dall'importatore per stabilire i valori riportati nella documentazione tecnica o per interpretare tali valori al fine di conseguire la conformità o comunicare prestazioni migliori con qualsiasi mezzo.

Un modello è considerato non conforme quando è progettato per essere in grado di rilevare il fatto di essere sottoposto a prova (ad esempio riconoscendo le condizioni o il ciclo di prova) e per reagire in modo specifico alterando automaticamente le sue prestazioni durante la prova allo scopo di raggiungere un livello più favorevole per qualsiasi parametro specificato nel presente regolamento o incluso nella documentazione tecnica o in qualsiasi altra documentazione fornita.

Per verificare la conformità di un modello di prodotto alle specifiche stabilite nel presente regolamento a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2009/125/CE, per le specifiche di cui al presente allegato, le autorità degli Stati membri applicano la seguente procedura:

1.

Le autorità dello Stato membro verificano una singola unità del modello o, nel caso in cui il fabbricante dichiari una famiglia di server, della configurazione del modello. Se la verifica è effettuata sulla configurazione per prestazioni basse o sulla configurazione per prestazioni elevate, i valori dichiarati devono essere quelli relativi alla configurazione pertinente. Se la verifica è effettuata su una configurazione del modello selezionata in maniera casuale o ordinata, i valori dichiarati devono essere quelli relativi alla configurazione per prestazioni elevate.

2.

si considera il modello o la configurazione del modello conforme alle specifiche applicabili se:

a)

i valori riportati nella documentazione tecnica a norma dell'allegato IV, punto 2, della direttiva 2009/125/CE (valori dichiarati) e, se del caso, i valori usati per calcolarli, non sono più favorevoli per il fabbricante o l'importatore dei risultati delle misurazioni effettuate a norma della lettera g) dello stesso; e

b)

i valori dichiarati soddisfano le specifiche stabilite nel presente regolamento, e le informazioni di prodotto prescritte pubblicate dal fabbricante o dall'importatore non contengono valori più favorevoli per il fabbricante o l'importatore dei valori dichiarati; e

c)

quando le autorità dello Stato membro sottopongono a prova l'unità del modello o, in alternativa, qualora il fabbricante abbia dichiarato che il server è rappresentato da una famiglia di server, l'unità della configurazione per prestazioni basse o della configurazione per prestazioni elevate della famiglia di server, i valori determinati (i valori dei pertinenti parametri misurati nelle prove e i valori calcolati da tali misurazioni) rientrano nelle rispettive tolleranze di verifica riportate nella tabella 7.

3.

Se non si ottengono i risultati indicati al punto 2, lettere a) o b), il modello e tutte le configurazioni del modello descritte dalle stesse informazioni di prodotto [di cui all'allegato II, punto 3.1, lettera p)] sono da ritenersi non conformi al presente regolamento.

4.

Se non si ottiene quanto indicato al punto 2, lettera c):

a)

per i modelli o le configurazioni del modello appartenenti a una famiglia di server prodotti in quantità inferiori a cinque all'anno, il modello e tutte le configurazioni del modello descritti dalle stesse informazioni di prodotto [di cui all'allegato II, punto 3.1, lettera p)] sono da ritenersi non conformi al presente regolamento;

b)

nel caso dei modelli prodotti in quantitativi pari o superiori a cinque unità l'anno, le autorità dello Stato membro selezionano per la prova tre unità supplementari dello stesso modello o, in alternativa, qualora il fabbricante abbia dichiarato che il server è rappresentato da una famiglia di server, un'unità di entrambe le configurazioni (per prestazioni basse e per prestazioni elevate).

5.

Il modello o la configurazione del modello sono considerati conformi alle specifiche applicabili se, per queste tre unità, la media aritmetica dei valori determinati rientra nelle rispettive tolleranze di verifica riportate nella tabella 7.

6.

Se non si ottiene il risultato indicato al punto 4, lettera b), il modello e tutte le configurazioni del modello descritti dalle stesse informazioni di prodotto [di cui all'allegato II, punto 3.1, lettera p)] sono da ritenersi non conformi al presente regolamento.

7.

Le autorità dello Stato membro comunicano tutte le informazioni pertinenti alle autorità degli altri Stati membri e alla Commissione subito dopo l'adozione della decisione relativa alla non conformità del modello ai sensi dei punti 3 e 6.

Le autorità dello Stato membro si avvalgono dei metodi di calcolo e misurazione stabiliti nell'allegato III.

Le autorità dello Stato membro applicano esclusivamente le tolleranze di verifica stabilite nella tabella 7 del presente allegato e si avvalgono unicamente della procedura descritta ai punti da 1 a 7 per le specifiche di cui al presente allegato. Non si applicano altre tolleranze.

Tabella 7

Tolleranze di verifica

Parametri

Tolleranze di verifica

Efficienza dell'unità di alimentazione (%)

Il valore determinato non deve essere inferiore al valore dichiarato di oltre il 2 %.

Fattore di potenza

Il valore determinato non deve essere inferiore al valore dichiarato di oltre il 10 %.

Consumo di energia allo stato inattivo, Pidle e potenza massima (W)

Il valore determinato non deve superare il valore dichiarato di oltre il 10 %.

Efficienza allo stato attivo e prestazioni allo stato attivo

Il valore determinato non deve essere inferiore al valore dichiarato di oltre il 10 %.


ALLEGATO V

Parametri di riferimento indicativi di cui all'articolo 6

Ai fini della parte 3, punto 2, dell'allegato I della direttiva 2009/125/CE, sono stati individuati i seguenti parametri di riferimento indicativi.

Essi si richiamano alla migliore tecnologia disponibile al 7 aprile 2019.

Seguono i parametri di riferimento indicativi relativi alla migliore tecnologia disponibile sul mercato per i server e i prodotti di archiviazione dati online.

Tabella 8

Parametri di riferimento per il consumo energetico allo stato inattivo, l'efficienza del server e la condizione operativa

Tipo di prodotto

Consumo allo stato inattivo (W)

Criteri di efficienza allo stato attivo

Classe di condizione operativa

Server con alloggiamento a torre, 1 socket

21,3

17

A3

Server rack, 1 socket

18

17,7

A4

Server rack, 2 socket, basse prestazioni

49,9

18

A4

Server rack, 2 socket, alte prestazioni

67

26,1

A4

Server rack, 4 socket

65,1

34,8

A4

Server blade, 2 socket

75

47,3

A3

Server blade, 4 socket

63,3

21,9

A3

Server resiliente, 2 socket

222

9,6

A3

Prodotti di archiviazione dati

Non applicabile

Non applicabile

A3


Tabella 9

Parametri di riferimento per l'efficienza dell'unità di alimentazione a livello di carico al 10 %, 20 %, 50 % e 100 % e fattore di potenza a livello di carico al 20 % o al 50 %

Potenza nominale dell'unità di alimentazione

10 %

20 %

50 %

100 %

< 750 W

91,17 %

93,76 %

94,72 %

Fattore di potenza > 0,95

94,14 %

≥ 750 W

95,02 %

95,99 %

Fattore di potenza > 0,95

96,09 %

94,69 %


DECISIONI

18.3.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 74/67


DECISIONE (UE) 2019/425 DEL CONSIGLIO

del 12 marzo 2019

sulla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato congiunto istituito dall'accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 113, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

L'accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto (1) («accordo») è stato concluso dall'Unione con la decisione (UE) 2018/1089 del Consiglio (2) ed è entrato in vigore il 1o settembre 2018.

(2)

L'accordo costituisce un quadro normativo solido per la cooperazione nella lotta contro le frodi e nel recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto. Tale cooperazione si avvarrà degli stessi strumenti attualmente utilizzati dagli Stati membri ai fini della cooperazione amministrativa e del recupero dei crediti, quali le piattaforme elettroniche e i moduli elettronici.

(3)

Il comitato congiunto istituito dall'accordo ha per obiettivo di formulare raccomandazioni e adottare decisioni, al fine di garantire il funzionamento e l'attuazione corretti dell'accordo.

(4)

In occasione della sua prima riunione il comitato congiunto è tenuto ad adottare il suo regolamento interno, la procedura per la conclusione di accordi sui livelli dei servizi e le altre decisioni relative a un'attuazione e un funzionamento corretti dell'accordo.

(5)

È opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di comitato congiunto, poiché l'accordo sui livelli dei servizi e le altre decisioni vincoleranno l'Unione.

(6)

In sede di comitato congiunto l'Unione sarà rappresentata dalla Commissione in conformità dell'articolo 17, paragrafo 1, del trattato sull'Unione europea,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La posizione da adottare a nome dell'Unione alla prima riunione del comitato congiunto istituito dall'accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto, si basa sui progetti di decisione del comitato congiunto acclusi alla presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a Bruxelles, il 12 marzo 2019

Per il Consiglio

Il presidente

E.O. TEODOROVICI


(1)  GU L 195 dell'1.8.2018, pag. 3.

(2)  Decisione (UE) 2018/1089 del Consiglio, del 22 giugno 2018, relativa alla conclusione, a nome dell'Unione, dell'accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto (GU L 195 dell'1.8.2018, pag. 1).


PROGETTO DI

DECISIONE N. 1/… DEL COMITATO CONGIUNTO ISTITUITO DALL'ACCORDO TRA L'UNIONE EUROPEA E IL REGNO DI NORVEGIA RIGUARDANTE LA COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA, LA LOTTA CONTRO LA FRODE E IL RECUPERO DEI CREDITI IN MATERIA DI IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

del

sull'adozione del proprio regolamento interno

IL COMITATO CONGIUNTO,

visto l'accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto (1) («accordo»), in particolare l'articolo 41, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

A norma dell'articolo 41, paragrafo 1, dell'accordo, è stato istituito il comitato congiunto composto dai rappresentanti delle parti.

(2)

A norma dell'articolo 41, paragrafo 3, dell'accordo, il comitato congiunto deve adottare il proprio regolamento interno,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

È adottato il regolamento interno del comitato congiunto, di cui all'allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a,

Per il comitato congiunto

il presidente


(1)  GU L 195 dell'1.8.2018, pag. 1.

ALLEGATO

Regolamento interno del comitato congiunto istituito dall'accordo fra l'unione europea e il regno di norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto

Articolo 1

Composizione e presidenza

1.   Il comitato congiunto è composto da rappresentanti dell'Unione europea e del Regno di Norvegia (congiuntamente «parti»).

2.   L'Unione europea («Unione») è rappresentata dalla Commissione europea. Il Regno di Norvegia è rappresentato da […].

3.   Il comitato congiunto è presieduto a turno da una delle parti per due anni civili. Il primo periodo termina il 31 dicembre dell'anno successivo all'anno di entrata in vigore dell'accordo. La prima presidenza sarà investita dall'Unione.

Articolo 2

Osservatori ed esperti

1.   I rappresentanti degli Stati membri dell'Unione possono partecipare in qualità di osservatori.

2.   Il comitato congiunto può ammettere alle proprie riunioni anche altre persone in qualità di osservatori.

3.   Il presidente può consentire agli osservatori di partecipare alle discussioni e fornire consulenza. Essi non dispongono tuttavia del diritto di voto e non partecipano alla formulazione delle decisioni e delle raccomandazioni del comitato congiunto.

4.   Esperti aventi una competenza speciale possono essere inoltre invitati in merito a specifici punti all'ordine del giorno.

Articolo 3

Convocazione delle riunioni

1.   Il comitato congiunto è convocato dal presidente e si riunisce almeno una volta ogni due anni. Ciascuna parte può chiedere che sia convocata una riunione.

2.   La data e il luogo delle riunioni sono stabiliti di comune intesa tra le parti.

3.   Le riunioni possono inoltre tenersi per mezzo di teleconferenza o videoconferenza.

4.   Il presidente comunica l'invito all'altra parte, agli osservatori di cui all'articolo 2, paragrafo 2, e agli esperti di cui all'articolo 2, paragrafo 4, almeno 15 giorni lavorativi prima della riunione. La Commissione europea invita i rappresentanti degli Stati membri dell'Unione di cui all'articolo 2, paragrafo 1.

5.   Salvo decisione contraria, le riunioni non sono pubbliche. Le decisioni del comitato congiunto sono coperte da segreto professionale.

Articolo 4

Ordine del giorno

1.   Il presidente redige l'ordine del giorno provvisorio per ciascuna riunione e lo trasmette alle parti non oltre 6 mesi prima della riunione. L'ordine del giorno definitivo è concordato dalle parti non oltre 15 giorni lavorativi prima della riunione e comunicato dal presidente.

2.   I documenti di riferimento e i documenti giustificativi sono trasmessi alle parti non oltre la data alla quale è trasmesso l'ordine del giorno provvisorio.

3.   Per le voci dell'ordine del giorno afferenti a decisioni del comitato congiunto, la domanda di inclusione nell'ordine del giorno e i documenti afferenti sono trasmessi al comitato congiunto almeno 7 mesi prima della riunione.

Articolo 5

Segreteria

1.   Le funzioni di segreteria sono svolte dalla presidenza del comitato congiunto. Qualsiasi corrispondenza destinata al comitato congiunto, comprese le domande di iscrizione o di soppressione dei punti all'ordine del giorno delle riunioni, è indirizzata al presidente.

2.   Fatto salvo il paragrafo 1 del presente articolo, la Commissione svolge la funzione di segreteria ai fini della comunicazione delle statistiche di cui agli articoli 20 e 39 dell'accordo.

Articolo 6

Verbali della riunione

1.   Il presidente redige i verbali di ciascuna riunione. Il presidente trasmette i verbali senza indugio e al più tardi entro un mese dalla riunione. I verbali sono subordinati al reciproco accordo fra le parti.

2.   Il presidente trasmette alle altre parti i verbali adottati.

Articolo 7

Adozione di decisioni e raccomandazioni

1.   Le decisioni e raccomandazioni del comitato congiunto sono subordinate a previa discussione fra le parti.

2.   Le decisioni e le raccomandazioni del comitato congiunto sono adottate all'unanimità durante le riunioni.

3.   Le decisioni e le raccomandazioni possono essere adottate mediante procedura scritta, purché le parti ne convengano.

Nell'ambito della procedura scritta il presidente trasmette alle parti i progetti di decisioni e di raccomandazioni e stabilisce una scadenza per la comunicazione della loro posizione. Se nessuna delle parti si oppone a un progetto di decisione o raccomandazione prima della scadenza di tale termine, tale decisione o raccomandazione si considera approvata tacitamente.

Il presidente comunica l'esito della procedura scritta alle parti senza indugio e non oltre 14 giorni di calendario dopo la scadenza del termine di cui al secondo comma.

Articolo 8

Spese

Le parti e, se del caso, ogni osservatore ed esperto, si assumono l'onere delle spese sostenute ai fini della partecipazione alle riunioni del comitato congiunto.


PROGETTO DI

DECISIONE N. 2/… DEL COMITATO CONGIUNTO ISTITUITO DALL'ACCORDO TRA L'UNIONE EUROPEA E IL REGNO DI NORVEGIA RIGUARDANTE LA COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA, LA LOTTA CONTRO LA FRODE E IL RECUPERO DEI CREDITI IN MATERIA DI IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

del …

sui moduli standard per la comunicazione di informazioni, la trasmissione di informazioni mediante la rete CCN/CSI e le modalità pratiche per l'organizzazione di contatti fra uffici centrali di collegamento e servizi di collegamento

IL COMITATO CONGIUNTO,

visto l'accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto (1) («accordo»), in particolare l'articolo 41, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

La cooperazione amministrativa ai sensi dell'accordo comporta lo scambio reciproco di informazioni.

(2)

Gli strumenti per la comunicazione di informazioni, come i moduli standard e i sistemi di comunicazione elettronica, sono già attuati nell'ambito del regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio (2) e della direttiva 2010/24/UE del Consiglio (3) sono integralmente compatibili con il quadro di cooperazione amministrativa dell'accordo.

(3)

È necessario adottare le modalità pratiche per l'attuazione dell'articolo 41, paragrafo 2, lettere d), e), g) e h), dell'accordo,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Modulo standard per la comunicazione di informazioni

A norma dell'articolo 21, paragrafo 1, e dell'articolo 40, paragrafo 1, dell'accordo, ai fini della comunicazione delle informazioni di cui ai titoli II e III dell'accordo, le autorità competenti si avvalgono dei moduli standard adottati per l'attuazione del regolamento (UE) n. 904/2010 e della direttiva 2010/24/UE.

La struttura e il lay-out dei moduli standard possono essere adattati a eventuali nuovi requisiti e capacità dei sistemi di comunicazione e scambio di informazioni, purché i dati e le informazioni ivi contenuti non siano sostanzialmente alterati.

Articolo 2

Trasmissione di informazioni mediante la rete CCN/CSI

Tutte le informazioni comunicate ai sensi dei titoli II e III dell'accordo sono trasmesse esclusivamente per via elettronica mediante la rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema (Common Communication Network / Common System Interface – CCN/CSI), a meno che ciò risulti impossibile per motivi tecnici.

Articolo 3

Organizzazione di contatti fra gli uffici centrali di collegamento e i servizi di collegamento

1.   Al fine di organizzare contatti fra gli uffici centrali di collegamento e i servizi di collegamento di cui all'articolo 4, paragrafo 2, lettera b), e all'articolo 4, paragrafo 3, lettera b), dell'accordo, le autorità competenti si avvalgono delle regole adottate ai fini dell'attuazione della direttiva 2010/24/UE.

2.   Gli uffici centrali di collegamento designati a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, dell'accordo tengono aggiornato l'elenco dei servizi di collegamento e dei funzionari competenti designati a norma dell'articolo 4, paragrafi 3 e 4, e lo mettono a disposizione degli altri uffici centrali di collegamento per via elettronica.

Articolo 4

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a,

Per il comitato congiunto

Il presidente


(1)  GU L 195 dell'1.8.2018, pag. 3.

(2)  Regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio, del 7 ottobre 2010, relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia d'imposta sul valore aggiunto (GU L 268 del 12.10.2010, pag. 1).

(3)  Direttiva 2010/24/UE del Consiglio, del 16 marzo 2010, sull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte ed altre misure (GU L 84 del 31.3.2010, pag. 1).


PROGETTO DI

DECISIONE N. 3/2019 DEL COMITATO CONGIUNTO ISTITUITO DALL'ACCORDO TRA L'UNIONE EUROPEA E IL REGNO DI NORVEGIA RIGUARDANTE LA COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA, LA LOTTA CONTRO LA FRODE E IL RECUPERO DEI CREDITI IN MATERIA DI IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

del

sulla procedura per la conclusione dell'accordo sui livelli dei servizi

IL COMITATO CONGIUNTO,

visto l'accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto (1) («accordo»), in particolare l'articolo 41, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

In conformità dell'articolo 5 dell'accordo, un accordo sui livelli dei servizi che garantisca la quantità e la qualità tecnica dei servizi per il funzionamento dei sistemi per la comunicazione e lo scambio di informazioni deve essere concluso secondo la procedura stabilita dal comitato congiunto. Tuttavia, per ragioni pratiche, è opportuno concludere due distinti accordi sui livelli dei servizi, ciascuno dei quali copra diversi aspetti dei sistemi per la comunicazione e lo scambio di informazioni.

(2)

È necessario adottare modalità pratiche per l'attuazione dell'articolo 5 dell'accordo,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.   Gli accordi sui livelli dei servizi di cui agli allegati I e II della presente decisione sono conclusi tra la Commissione europea, che rappresenta l'Unione europea, e il Regno di Norvegia e vincolano le parti dell'accordo dal giorno successivo alla loro approvazione da parte del comitato congiunto.

2.   Ciascuna parte dell'accordo può chiedere una revisione degli accordi sui livelli dei servizi attraverso l'invio di una richiesta al presidente del comitato congiunto. Finché il comitato congiunto non abbia deciso in merito alle modifiche proposte, restano in vigore le disposizioni contenute nell'ultima versione del pertinente accordo sui livelli dei servizi concluso.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a,

Per il comitato congiunto

Il presidente


(1)  GU L 195 dell'1.8.2018, pag. 3.

ALLEGATO I

Accordo sui livelli dei servizi per i sistemi e le applicazioni per la cooperazione amministrativa e il recupero dei crediti in materia di IVA

1.   ATTI APPLICABILI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

1.1.   NORMATIVA APPLICABILE

Il presente accordo sui livelli dei servizi («SLA» - Service Level Agreement) tiene conto dell'elenco degli accordi e delle decisioni applicabili elencati in appresso.

Tabella 1

Atti applicabili

[AD.1.]

Accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto («accordo») (GU L 195 dell'1.8.2018, pag. 3).

[AD.2.]

Decisione n. 2/… del comitato congiunto istituito dall'accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto del … [data]sui moduli standard per la comunicazione di informazioni, la trasmissione di informazioni mediante la rete CCN/CSI e le modalità pratiche per l'organizzazione di contatti fra uffici centrali di collegamento e servizi di collegamento

1.2.   DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

Il presente SLA tiene conto delle informazioni contenute nei seguenti documenti di riferimento. Le versioni applicabili dei documenti sono pubblicate su CIRCABC o sul portale web ITSM.

Tabella 2

Documenti di riferimento

[RD.1.]

CCN Mail III User Guide for NAs (ITSM Web Portal)

[RD.2.]

CCN Intranet – Local Network Administrator Guide (ITSM Web Portal)

[RD.3.]

Statistics – Guidelines and instructions (ANNEX rev1) to SCAC No 560

[RD.4.]

VAT e-Forms – Functional Specifications

[RD.5.]

VAT e-Forms – Technical Specifications

[RD.6.]

Recovery e-Forms – Functional Specifications

[RD.7.]

Recovery e-Forms – Technical Specifications

[RD.8.]

CCN/CSI General Security Policy (ITSM Web Portal)

[RD.9.]

CCN Gateway Management Procedures (ITSM Web Portal)

[RD.10.]

CCN/CSI Baseline Security Checklist (ITSM Web Portal)

2.   TERMINOLOGIA

2.1.   ACRONIMI

Tabella 3

Acronimi

ACRONIMO

DEFINIZIONE

CCN/CSI

Rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema

CET

Ora dell'Europa centrale

CIRCABC

Amministratore di centro di risorse di comunicazione ed informazione

CLO

Ufficio centrale di collegamento

CT

Prove di conformità

DG

Direzione generale

EoF

Scambio di moduli

FAT

Prove di accettazione in fabbrica

HTTP

Protocollo per il trasferimento di pagine ipertestuali

ITIL (1)

Biblioteca dell'infrastruttura delle tecnologie dell'informazione

ITSM

Gestione dei servizi di tecnologie per l'informazione

Parte

Nell'ambito dell'applicazione del presente SLA, per «parte» s'intende la Norvegia o la Commissione.

IVA

Imposta sul valore aggiunto

2.2.   DEFINIZIONI

Tabella 4

Definizioni

ESPRESSIONE

DEFINIZIONE

CET

Ora dell'Europa centrale, GMT+1 (durante l'ora legale GMT+2 ore)

Giorni e orari lavorativi (assistenza tecnica ITSM)

Dalle 7:00 alle 20:00 (CET), 5 giorni/settimana (da lunedì a venerdì, festivi compresi)

3.   INTRODUZIONE

Il presente documento consiste in uno SLA fra il Regno di Norvegia («Norvegia») e la Commissione europea («Commissione»), denominate congiuntamente «parti dello SLA».

3.1.   AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO SLA

L'articolo 5 dell'accordo specifica che «un accordo sui livelli dei servizi che garantisca la quantità e la qualità tecnica dei servizi per il funzionamento dei sistemi per la comunicazione e lo scambio di informazioni è concluso».

Il presente SLA stabilisce la relazione fra la Norvegia e la Commissione relativamente all'uso dei sistemi e delle applicazioni per la cooperazione amministrativa e il recupero dei crediti in materia di IVA, e fra la Norvegia e gli Stati membri relativamente allo scambio di moduli.

I seguenti sistemi sono operativi e sono soggetti ai termini dello SLA:

scambio di moduli (EoF);

monitoraggio, statistiche e prove.

La Commissione dirige il processo per attuare l'accordo in materia di cooperazione amministrativa per mezzo delle tecnologie per l'informazione. Queste includono standard, procedure, strumenti, tecnologie e infrastrutture. È fornita assistenza alla Norvegia per garantire la disponibilità e la corretta attuazione dei sistemi per lo scambio dei dati. La Commissione assicura inoltre il monitoraggio, la supervisione e la valutazione dei sistema nel suo complesso. La Commissione fornisce altresì alla Norvegia le linee guida da rispettare per quanto attiene a tale scambio di informazioni.

Tutti gli obiettivi menzionati nello SLA sono applicabili unicamente in normali condizioni di funzionamento.

In caso di forza maggiore, l'applicabilità dello SLA per la Norvegia sarà sospesa per la durata di tali situazioni.

La forza maggiore rappresenta un fatto o un evento imprevedibile fuori dal controllo della Norvegia o della Commissione e non imputabile a nessun'azione né omissione di azione preventiva da parte della parte responsabile. Tali eventi fanno riferimento ad azioni del governo, guerra, incendio, esplosione, inondazione, regolamentazione in materia di importazioni o esportazioni oppure embargo e controversie sindacali.

La parte che invoca la forza maggiore informa senza indugio la controparte circa l'impossibilità di fornire i servizi o realizzare gli obiettivi dello SLA per cause di forza maggiore, precisando i servizi e gli obiettivi interessati. Al momento della cessazione della forza maggiore, la parte interessata ne informa egualmente senza indugio la controparte.

3.2.   PERIODO DELL'ACCORDO

Lo SLA vincola le parti dal giorno successivo alla sua approvazione da parte del comitato congiunto istituito a norma dell'articolo 41 dell'accordo («comitato congiunto»).

4.   RESPONSABILITÀ

La finalità del presente SLA è garantire la qualità e la quantità dei servizi da fornire da parte della Commissione e della Norvegia affinché i sistemi e le applicazioni indicati ai fini della cooperazione amministrativa e del recupero dei crediti in materia di IVA siano a disposizione della Norvegia e della Commissione.

4.1.   SERVIZI FORNITI DALLA COMMISSIONE ALLA NORVEGIA

La Commissione mette a disposizione i seguenti servizi:

servizi operativi:

servizio di assistenza e funzioni:

a)

servizio di assistenza;

b)

trattamento degli incidenti;

c)

monitoraggio e notifica;

d)

formazione;

e)

gestione della sicurezza;

f)

relazioni e statistiche;

g)

consulenza.

Centro di riferimento:

a)

gestione delle informazioni;

b)

centro di documentazione (CIRCABC);

al fine di fornire tali servizi, la Commissione effettua la manutenzione delle seguenti applicazioni:

applicazioni statistiche;

CIRCABC;

strumento «sportello di servizio».

4.2.   SERVIZI FORNITI DALLA NORVEGIA ALLA COMMISSIONE

La Norvegia:

comunica alla Commissione ogni informazione disponibile pertinente all'applicazione dell'accordo;

comunica alla Commissione le eventuali condizioni eccezionali;

fornisce con cadenza annuale le statistiche relative alla comunicazione di informazioni conformemente all'articolo 20 dell'accordo.

5.   RIESAME DEI LIVELLI DEI SERVIZI

Il presente capitolo contiene una descrizione dettagliata degli aspetti quantitativi e qualitativi dei servizi che la Commissione e la Norvegia sono tenute a fornire, come illustrato in precedenza.

5.1.   LIVELLI DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE

5.1.1.   Sportello di servizio

5.1.1.1.   Accordo

La Commissione mette a disposizione uno sportello di servizio per rispondere alle eventuali domande e cui comunicare eventuali problemi che la Norvegia dovesse incontrare con i sistemi e le applicazioni per la cooperazione amministrativa e il recupero dei crediti in materia di IVA o con ogni componente che potrebbe incidere su di essi. Tale sportello di servizi sarà gestito da ITSM e i suoi orari di lavoro corrispondono a quelli di ITSM.

La disponibilità dello sportello di servizio ITSM è garantita in almeno il 95 % degli orari di lavoro. Tutte le domande e i problemi possono essere comunicati allo sportello di servizio durante l'orario di apertura di ITSM a mezzo telefono, fax o posta elettronica e al di fuori di tali orari a mezzo posta elettronica o fax. Se tali domande e problemi sono trasmessi al di fuori dell'orario di apertura di ITSM, si ritiene automaticamente che siano pervenuti alle 8:00 CET del giorno lavorativo successivo.

Lo sportello di servizio registra e classifica le chiamate di servizio in uno strumento per la gestione del servizio e informa la parte chiamante di eventuali modifiche dello status della chiamata di servizio.

ITSM eroga un'assistenza di prima linea agli utenti e smista le chiamate di servizio se di competenza di un'altra parte (per es. squadra di sviluppatori, appaltatori ITSM) nei tempi specificati. ITSM garantisce la conformità ai termini di registrazione in almeno il 95 % dei casi che si verificano nell'arco di un mese di riferimento.

ITSM monitora la procedura di risoluzione di tutte le chiamate di servizio e avvia una procedura di attivazione informando la Commissione se il termine di risoluzione supera una soglia predefinita che dipende dal tipo di problema.

Il livello di priorità determina sia la risposta che i tempi di risoluzione. Esso è stabilito da ITSM, tuttavia gli Stati membri o la Commissione possono richiedere uno specifico livello di priorità.

Il tempo di registrazione è l'intervallo massimo consentito fra il momento di ricevimento del messaggio e l'invio dell'avviso di ricevimento.

Il tempo di risoluzione è l'intervallo fra la registrazione dell'incidente e l'invio delle informazioni sulla risoluzione al mittente. Si include anche il tempo necessario a chiudere l'incidente.

Non si tratta di scadenze assolute, in quanto tengono conto solo del tempo in cui ITSM agisce relativamente alla chiamata di servizio. Quando una chiamata di servizio è smistata verso la Norvegia, la Commissione o un'altra parte (per es. squadra di sviluppatori, appaltatori ITSM), tale tempo non fa parte dei tempi di risoluzione di ITSM.

ITSM garantisce la conformità ai termini di registrazione e di risoluzione in almeno il 95 % dei casi che si verificano nell'arco di un mese di riferimento.

Tabella 5

Tempi di registrazione e di risoluzione (ore lavorative / giorni)

PRIORITÀ

TEMPI DI REGISTRAZIONE

TEMPI DI RISOLUZIONE

P1: Critica

0,5 ore

4 ore

P2: Alta

0,5 ore

13 ore (1 giorno)

P3: Media

0,5 ore

39 ore (3 giorni)

P4: Bassa

0,5 ore

65 ore (5 giorni)

5.1.1.2.   Relazione

La Commissione comunica in merito a tutte le chiamate di servizio connesse ai sistemi e alle applicazioni per la cooperazione amministrativa e il recupero dei crediti in materia di IVA come segue:

tutte le chiamate di servizio chiuse nell'arco del mese per la Norvegia;

tutte le chiamate di servizio create nell'arco del mese per la Norvegia;

tutte le chiamate di servizio in corso alla data e all'ora della relazione per la Norvegia.

5.1.2.   Servizio statistico

5.1.2.1.   Accordo

La Commissione genera statistiche relativamente al numero di moduli scambiati nell'ambito dell'IVA e dei recuperi attraverso CCN/Mail, disponibili sul portale web ITSM.

5.1.2.2.   Relazione

Se del caso, la Commissione produce una relazione sulle relazioni delle prove di conformità e le mette a disposizione della Norvegia.

5.1.3.   Scambio di moduli

5.1.3.1.   Accordo

La tabella in appresso presenta i termini ultimi per la trasmissione o la risposta relativamente allo scambio di moduli conformemente a quanto disposto dalla legislazione.

Tabella 6

Risultati dello scambio di moduli

Casella postale CCN/Mail

Modulo

Termine

VIESCLO

Scambio di informazioni a norma degli articoli 7, 10, 12 e 18 dell'accordo

Scambi generali

Il termine per comunicare le informazioni è il più presto possibile e non oltre 3 mesi dalla data della richiesta (articolo 8 dell'accordo).

Tuttavia, se le informazioni di cui trattasi sono già in possesso dell'autorità interpellata, il termine è ridotto a un periodo massimo di un mese (articolo 8 dell'accordo).

VIESCLO

Scambio di informazioni a norma degli articoli 7, 10, 12 e 18 dell'accordo

Richiesta di notifica

Richiesta di notifica con risposta immediata (articolo 12 dell'accordo).

TAXFRAUD

Scambio di informazioni a norma degli articoli 7, 10, 12 e 18 dell'accordo

Scambi antifrode

Le informazioni relative all'operatore inadempiente sono trasmesse non appena disponibili.

TAXAUTO

Scambi automatici

Le categorie di informazioni oggetto di scambio automatico, a norma dell'articolo 11 dell'accordo, sono determinate dal comitato congiunto.

REC-A-CUST; REC-B-VAT;

REC-C-EXCISE;

REC-D-INCOME-CAP;

REC-E-INSUR;

REC-F-INHERIT-GIFT;

REC-G-NAT-IMMOV;

REC-H-NAT-TRANSP;

REC-I-NAT-OTHER;

REC-J-REGIONAL;

REC-K-LOCAL; REC-L-OTHER; REC-M-AGRI

Richiesta di informazioni a norma dell'articolo 22 dell'accordo

Domanda di notifica a norma dell'articolo 25 dell'accordo

Domanda di recupero a norma dell'articolo 27 dell'accordo

Domanda di misure cautelari a norma dell'articolo 33 dell'accordo

Richiesta di informazioni:

avviso di ricevimento entro 7 giorni di calendario;

aggiornamento allo scadere di sei mesi dalla data dell'avviso

Domanda di notifica:

avviso di ricevimento entro 7 giorni di calendario;

Domanda di recupero e domanda di misure cautelari:

avviso di ricevimento entro 7 giorni di calendario;

aggiornamento allo scadere di ogni sei mesi dalla data dell'avviso

5.1.3.2.   Relazione

La Norvegia fornisce inoltre con cadenza annuale alla Commissione dati statistici a mezzo posta elettronica relativamente alla comunicazione di informazioni, conformemente a quanto disposto agli articoli 20 e 39 dell'accordo [RD.3.].

5.1.4.   Gestione dei problemi

5.1.4.1.   Accordo

La Norvegia cura un apposito meccanismo di registrazione (2) e di follow-up dei problemi per tutti i problemi che incidono sull'ospite di applicazioni, sul software di sistema, sui dati e sul software delle applicazioni.

I problemi con qualsiasi parte della rete CCN (Gateways e/o server Exchange Mail) sono immediatamente comunicati a ITSM.

5.1.4.2.   Relazione

La Norvegia informa ITSM se si verificano problemi interni con l'infrastruttura tecnica connessa ai propri sistemi e applicazioni per la cooperazione amministrativa e il recupero dei crediti in materia di IVA.

Se ritiene che un problema comunicato a ITSM non sia affrontato o risolto o non sia stato affrontato o risolto in maniera soddisfacente, la Norvegia lo comunica alla Commissione prima possibile.

5.1.5.   Gestione della sicurezza

5.1.5.1.   Accordo (3)

La Norvegia protegge i propri sistemi e applicazioni per la cooperazione amministrativa e il recupero dei crediti in materia di IVA dalle violazioni della sicurezza e registra tutte le violazioni della sicurezza e tutti i miglioramenti apportati in quest'ambito.

La Norvegia applica le raccomandazioni e/o i requisiti di sicurezza specificati nei seguenti documenti:

Tabella 7

Raccomandazioni di sigurezza

Nome

Versione

Data

https security recommendations of CCN /Mail III Webmail access – Ref. CCN /Mail III User Guide for NAs

3.0

15.6.2012

Security recommendations of CCN /Mail III Webmail access – Ref. CCN Intranet – Local Network Administrator Guide

4.0

11.9.2008

5.1.5.2.   Relazione

La Norvegia comunica caso per caso alla Commissione tutte le violazioni della sicurezza e le misure adottate.

5.2.   LIVELLI DEI SERVIZI DELLA NORVEGIA

5.2.1.   Tutti i settori di gestione dei livelli dei servizi

5.2.1.1.   Accordo

La Norvegia registra tutti i problemi di indisponibilità o le modifiche (4) relativamente agli aspetti tecnici, funzionali e organizzativi dei sistemi e delle applicazioni nazionali per la cooperazione amministrativa e il recupero dei crediti in materia di IVA.

5.2.1.2.   Relazione

Se del caso, la Norvegia informa ITSM in relazione a tutti i problemi di indisponibilità o alle modifiche relativamente agli aspetti tecnici, funzionali e organizzativi dei suoi sistemi. ITSM è sempre informato di tutte le modifiche relative al personale operativo (operatori, amministratori di sistema).

5.2.2.   Sportello di servizio

5.2.2.1.   Accordo

La Norvegia mette a disposizione uno sportello di servizio per rispondere agli incidenti ad essa assegnati, fornire assistenza e svolgere prove. Gli orari di lavoro dello sportello di servizio dovrebbero corrispondere a quelli dello sportello di servizio ITSM durante i giorni lavorativi. Lo sportello di servizio norvegese dovrebbe funzionare almeno fra le 10:00 e le 16:00 CET nei giorni lavorativi, fatta eccezione per i giorni di festa nazionale. Si raccomanda che lo sportello di servizio norvegese segua le linee guida ITIL per il servizio di assistenza nel trattare le domande e gli incidenti.

5.2.2.2.   Relazione

Se del caso, la Norvegia informa ITSM in relazione a tutti i problemi di disponibilità connessi al proprio sportello di servizio.

6.   MISURAZIONE DELLA QUALITÀ

6.1.   ACCORDO

La Commissione valuta le relazioni (relazioni di attività generate da ITSM, notifiche, statistiche, altre informazioni) pervenute da ITSM e dalla Norvegia, determina i livelli di conformità al presente SLA e, in caso di problemi, si rivolge alla Norvegia, al fine di risolvere il problema e garantire che la qualità del servizio sia in linea con il presente accordo.

6.2.   RELAZIONE

La Commissione comunica con cadenza mensile alla Norvegia i livelli dei servizi quali definiti alla sezione 5.1.2.

7.   APPROVAZIONE DELLO SLA

Per essere applicabile l'accordo sui livelli dei servizi deve essere approvato dal comitato congiunto.

8.   MODIFICHE DELLO SLA

L'accordo sui livelli dei servizi è riesaminato in seguito a una domanda scritta della Commissione o della Norvegia al comitato congiunto.

Finché il comitato congiunto non decide in merito alle modifiche proposte, restano in vigore le disposizioni contenute nello SLA in vigore. Il comitato congiunto agisce in qualità di organo decisionale ai fini del presente accordo.

9.   PUNTO DI CONTATTO

Per eventuali osservazioni o domande relative al presente documento, rivolgersi al

FORNITORE DEI SERVIZI - SERVIZIO DI ASSISTENZA

support@itsmtaxud.europa.eu


(1)  ITIL: http://www.itil-officialsite.com

http://www.best-management-practice.com/gempdf/itSMF_An_Introductory_Overview_of_ITIL_V3.pdf

(2)  Connesso ai processi di gestione dei problemi e del cambiamento di ITIL.

(3)  Versioni dei documenti disponibili al momento della stesura del presente SLA. Il lettore è invitato a verificare i successivi aggiornamenti sul portale CCN/CSI (http://portal.ccntc.ccncsi.int:8080/portal/DesktopDefault.aspx?tabid=1).

(4)  Si raccomanda il ricorso ai principi descritti nella gestione degli incidenti in ITIL.

ALLEGATO II

Accordo sui livelli dei servizi relativo ai servizi della rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema («SLA CCN/CSI»)

1.   ATTI APPLICABILI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

1.1.   NORMATIVA APPLICABILE

Il presente SLA CCN/CSI tiene conto dell'elenco degli accordi e delle decisioni applicabili figuranti in appresso.

Tabella 1

Atti applicabili

[AD.1.]

Accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto («accordo»), (GU L 195 dell'1.8.2018, pag. 3).

[AD.2.]

Decisione n. 2/… del comitato congiunto istituito dall'accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto del … [data] sui moduli standard per la comunicazione di informazioni, la trasmissione di informazioni mediante la rete CCN/CSI e le modalità pratiche per l'organizzazione di contatti fra uffici centrali di collegamento e servizi di collegamento

1.2.   DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

Il presente SLA CCN/CSI tiene conto delle informazioni contenute nei seguenti documenti di riferimento. Le versioni applicabili dei documenti sono quelle disponibili al momento della firma del presente accordo.

Tabella 2

Documenti di riferimento

ID

RIFERIMENTO

TITOLO

VERSIONE

RD1

CCN-COVW-GEN

CCN/CSI & SPEED2 Systems Overview

EN18.01

RD2

CCN-CMPR-GW

CCN Gateways Management Procedures

EN19.20

RD3

CCN-CSEC-POL

CCN/CSI General Security Policy

EN05.00

RD4

CCN-CSEC-BSCK

CCN/CSI Baseline Security Checklist

EN03.00

RD5

CCN-CLST-ROL

Description of CCN/CSI roles

EN02.10

RD6

CCN-CNEX-031

External note 031 - Procedure for the Move of a CCN/CSI Site

EN06.20

RD7

CCN-CNEX-060

External Note 060 - Install new CCN Site

EN02.20

RD8

CCN/CSI-PRG-AP/C-01-MARB

CCN/CSI-PRG-AP/C-01-MARB-Application Programming Guide (C Language)

EN11.00

2.   TERMINOLOGIA

2.1.   ACRONIMI

Tabella 3

Acronimi

ACRONIMI

DEFINIZIONE

ACT

Strumenti di configurazione delle applicazioni

AIX

Sistema operativo Unix (IBM)

CBS

Sito centrale di backup

CCN

Rete comune di comunicazione

CCN/CSI

Rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema

CCN/WAN

Servizio quadro per la fornitura di servizi di rete per la rete CCN

CI

Elemento di configurazione

CIRCABC

Centro risorse di comunicazione e informazione per amministrazioni, imprese e cittadini

COTS

Prodotto informatico standard

CPR

Router nella sede del cliente

CSA

Amministratore della sicurezza CCN

CSI

Interfaccia comune di sistema

DG

Direzione generale

DMZ

Zona demilitarizzata

EC

Commissione europea

ESTAT

Eurostat

FW

Firewall

HPUX

Sistema operativo Unix (Hewlett Packard)

HTTP

Protocollo per il trasferimento di pagine ipertestuali

HTTPS

Protocollo per il trasferimento di pagine ipertestuali - sicuro

HVAC

Riscaldamento, ventilazione, condizionamento dell'aria

HW

Hardware

ICT

Tecnologie dell'informazione e della comunicazione

IMAP

IMAP, protocollo di accesso ai messaggi internet

IP

Protocollo internet

ITCAM

Gestore di applicazioni composite Tivoli (IBM)

ITS

Servizi informatici

ITSM

Gestione del servizio informatico

LAN

Rete locale

LSA

Amministratore locale del sistema

MQ

IBM MQ Series SW

MVS

Stoccaggio virtuale multiplo

N. p.

Non pertinente

NA

Amministrazione nazionale

NDI

Interfaccia di dominio nazionale

OBS

Orange Business Services

OLA

Accordo sui livelli operativi

OLAF

Ufficio europeo per la lotta antifrode

OS

Sistema operativo

OSP

Obbligo del fornitore dei servizi

OSR

Obbligo del richiedente dei servizi

POL

Politica

PoP

Punti di presenza

PRG

Programma

QA

Garanzia della qualità

RAP

Proxy API a distanza

RD

Documento di riferimento

REV

Revisione

RFA

Richiesta di intervento

ROL

Ruolo

SFI

Inoltrare per informazione

SMTP

Protocollo Internet standard per l'invio di messaggi di posta elettronica

SQI

Indicatore di qualità del servizio

SSG

Gateway per la sicurezza dei servizi (dispositivo di criptaggio Juniper)

SW

Software

TAXUD

Fiscalità e unione doganale

TCP

Protocollo per il controllo della trasmissione

UPS

Gruppo di continuità

VM

Macchina virtuale

VPN

Rete virtuale privata

WAN

Rete estesa

2.2.   DEFINIZIONI DI TERMINI AI FINI DELLO SLA CCN/CSI

Tabella 4

Definizioni

TERMINE

DESCRIZIONE

Periodo di riferimento

Il tempo trascorso coperto è di un mese.

Giorno lavorativo

I giorni lavorativi corrispondono ai giorni lavorativi dello sportello di servizio del fornitore dei servizi. Si tratta di 7 giorni/settimana, compresi i giorni festivi.

Orario di lavoro

L'orario di lavoro corrisponde all'orario di lavoro dello sportello di servizio del fornitore dei servizi. Si tratta di 24 ore/giorno durante i giorni lavorativi.

Periodo di servizio

Il periodo di servizio del fornitore dei servizi corrisponde alle ore di copertura della funzione di sportello di servizio. Le mansioni sono garantite dallo sportello di servizio del fornitore dei servizi, 24 ore/giorno, 7 giorni/settimana, inclusi i giorni festivi.

Subordinatamente alla finestra di servizio del CI, l'azione può essere immediata (24/7) oppure programmata per il giorno successivo. Le lettere, i fax, le e-mail e le domande elettroniche (attraverso il portale ITSM) sono accettate in qualsiasi momento. Le domande in entrata sono registrate come «chiamate di servizio» nel sistema di gestione del servizio di assistenza del fornitore dei servizi.

3.   INTRODUZIONE

Il presente documento consiste nell'accordo sui livelli dei servizi per la rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema («SLA CCN/CSI») fra la Commissione europea («fornitore dei servizi») e il Regno di Norvegia («richiedente dei servizi»), congiuntamente denominate «parti dello SLA».

In particolare, il «fornitore dei servizi» comprende le unità organizzative della DG TAXUD, come illustrato in appresso:

l'unità B.2 della DG TAXUD che coordina tutte le attività CCN/CSI;

l'ufficio ITSM3 Operations che fornisce i servizi operativi;

l'appaltatore CCN2DEV che fornisce il software CCN (servizi di manutenzione evolutiva e correttiva);

il fornitore di rete della dorsale transeuropea (CCN/WAN, attualmente OBS).

In base alla natura del servizio richiesto, questo sarà fornito da uno dei fornitori di servizio.

Il «richiedente dei servizi» è l'amministrazione fiscale del Regno di Norvegia. Le unità organizzative interessate presso tale amministrazione nazionale sono:

il centro nazionale di assistenza CCN, incaricato dell'assistenza e della gestione delle attrezzature infrastrutturali CCN della DG TAXUD ubicate nella sede dell'amministrazione fiscale norvegese nonché le infrastrutture nazionali a supporto delle applicazioni in esecuzione sull'infrastruttura CCN/CSI;

il centro nazionale di assistenza per le applicazioni, incaricato del supporto a livello nazionale delle applicazioni della Commissione europea in esecuzione sul dominio nazionale che fruiscono dei servizi infrastrutturali CCN/CSI;

le squadre di sviluppo delle applicazioni nazionali, incaricate dello sviluppo di applicazioni che fruiscono dell'infrastruttura CCN/CSI, compresi i relativi subappaltatori.

3.1.   AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO SLA CCN/CSI

L'articolo 5 dell'accordo specifica che «un accordo sui livelli dei servizi che garantisca la quantità e la qualità tecnica dei servizi per il funzionamento dei sistemi per la comunicazione e lo scambio di informazioni è concluso».

Il presente SLA CCN/CSI stabilisce la relazione fra la Commissione (fornitore dei servizi) e il Regno di Norvegia (richiedente dei servizi) relativamente alla fase operativa del sistema della rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema («sistema CCN/CSI»).

Esso definisce il livello richiesto del servizio fornito al richiedente dei servizi e delinea inoltre una reciproca comprensione delle attese dei livelli dei servizi nonché le responsabilità delle parti firmatarie dello SLA.

Il presente documento illustra i servizi e i relativi livelli attualmente forniti dal fornitore dei servizi.

Tutti gli obiettivi menzionati nello SLA CCN/CSI sono applicabili unicamente in normali condizioni di funzionamento.

In caso di forza maggiore, le parti non sono responsabili della mancata esecuzione degli obblighi, qualora tale inadempimento sia la conseguenza di una calamità naturale (compresi incendi, inondazioni, terremoti, bufere, uragani o altre calamità naturali), guerre, invasioni, azioni condotte da nemici stranieri, ostilità (con o senza dichiarazione di guerra), guerre civili, ribellioni, rivoluzioni, insurrezioni, potere militare o usurpazione di potere, confische militari o illegali, attività terroristiche, nazionalizzazioni, sanzioni statali, blocchi, embarghi, contenziosi di lavoro, scioperi, serrate, guasti o black-out elettrici della rete elettrica commerciale.

3.2.   DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO CCN/CSI

La rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema costituisce uno strumento per lo scambio di informazioni fiscali fra le amministrazioni nazionali nel settore dell'imposizione e della lotta alle frodi. Le caratteristiche principali dell'infrastruttura del sistema CCN/CSI sono elencate in appresso.

Tabella 5

Caratteristiche dei servizi forniti dalla rete CCN/CSI

TRANSEUROPEA

La rete CCN/CSI offre un accesso WAN globale ai richiedenti dei servizi attraverso diversi punti di presenza (PoP) in ciascuno Stato membro, paese in via di adesione e Regno di Norvegia. La dorsale della rete CCN/CSI offre la capacità e la resilienza necessarie per fornire ai richiedenti dei servizi un elevato tasso di disponibilità.

MULTIPIATTAFORMA

Consente l'interoperabilità fra piattaforme eterogenee (Windows, Linux, Solaris, AIX, HPUX, SVR4, IBM MVS, ecc.) attraverso uno stack di comunicazione (CSI) altamente portabile installato sulle piattaforme delle applicazioni nazionali standard.

MULTIPROTOCOLLO

Supporta diversi protocolli e paradigmi di scambio:

protocolli CSI che supportano paradigmi di comunicazione sincroni/asincroni (domanda/risposta) (canale CCN/CSI);

protocollo HTTP/S per l'accesso interattivo ai servizi intranet CCN (canale intranet CCN);

protocolli POP, IMAP e SMTP per lo scambio di messaggi elettronici fra gli utenti delle amministrazioni nazionali e fra applicazioni (canale CCN Mail III).

SICURA

Gli scambi di informazioni attraverso la rete CCN/CSI sono protetti per garantire una riservatezza e un'integrità ottimali dei dati. I servizi di sicurezza includono:

il criptaggio IPSec256-bit da sito a sito e la protezione contro gli accessi indesiderati messa in opera da firewall/dispositivi di criptaggio attivi su ogni sito CCN/CSI;

meccanismi di controllo degli accessi (autenticazione, autorizzazione, accounting) a livello di sito applicato al gateway CCN e supportato dagli strumenti di gestione locale (ADMG3);

sicurezza a livello di sessione mediante criptaggio a livello di messaggio (sicurezza CSI), autenticazione reciproca SSL v.3 e criptaggio (HTTPS), POP-S e IMAP-S (trasferimento sicuro di posta elettronica).

GESTITA

L'infrastruttura CCN/CSI fornisce inoltre ai richiedenti servizi gestiti, compresi:

il monitoraggio centrale;

la registrazione degli eventi;

la produzione di statistiche sugli scambi CSI e CCN Mail III (dimensione, numero di messaggi, matrice) e statistiche sui gateway CCN e CCN Mail III;

la gestione dell'utente (ADM3G) e servizi elenco;

la convalida degli stack di comunicazione;

i servizi del portale:

il portale CCN: accesso online alle statistiche, gestione online a distanza dei proxy API (RAP);

il portale ITSM: bollettino online, documentazione online e pacchetti CSI, domande e risposte frequenti sulla CCN (FAQ);

ACT (lo strumento per la configurazione delle applicazioni);

il tracciamento delle chiamate di servizio e assistenza online.

3.3.   PERIODO DELL'ACCORDO

Lo SLA CCN/CSI vincola le parti dal giorno successivo alla sua approvazione da parte del comitato congiunto istituito a norma dell'articolo 41 dell'accordo («comitato congiunto»).

4.   RESPONSABILITÀ

4.1   OBBLIGHI DEI FORNITORI DEI SERVIZI (OSP)

Il fornitore dei servizi:

Tabella 6

Obblighi dei fornitori dei servizi (OSP)

[OSP1]

Gestisce l'infrastruttura di rete CCN/CSI al fine di realizzare i livelli dei servizi descritti alla sezione 8.

[OSP2]

Seleziona i diversi componenti del sistema CCN/CSI (infrastruttura e software).

[OSP3]

Esegue la manutenzione hardware e software delle attrezzature dell'infrastruttura CCN della DG TAXUD (per es. gateway CCN) installate nella sede dei richiedenti dei servizi nonché dei server centrali CCN Mail III.

[OSP4]

Effettua il monitoraggio delle attrezzature dell'infrastruttura CCN della DG TAXUD installate nella sede dei richiedenti dei servizi.

[OSP5]

Gestisce i file di audit CCN/CSI.

[OSP6]

Gestisce il piano correttivo CCN/CSI.

[OSP7]

Rispetta le regole e le raccomandazioni contenute nei «Documenti di sicurezza»:

CCN/CSI General Security Policy RD3;

CCN/CSI Baseline Security Checklist RD4;

[OSP8]

A intervalli regolari il richiedente dei servizi deve accertarsi che la disponibilità della rete non sia ridotta a causa della manutenzione o per altre cause di indisponibilità, che il richiedente dei servizi notificherà al fornitore dei servizi con almeno 1 mese di anticipo. Se il richiedente dei servizi non è in grado di rispettare questo termine, la DG TAXUD agirà in qualità di arbitro.

[OSP9]

La DG TAXUD procura tutte le licenze software in esecuzione sui gateway CCN.

[OSP10]

Rispetta la politica di backup del sito CCN/CSI (cfr. RD2).

[OSP11]

Verifica il sistema conformemente al documento RD2.

[OSP12]

Procede periodicamente al controllo della sicurezza del sistema conformemente al documento RD2.

4.2.   OBBLIGHI DEI RICHIEDENTI DEI SERVIZI (OSR)

Il richiedente dei servizi:

Tabella 7

Obblighi dei richiedenti dei servizi (OSR)

Livello tecnico e infrastrutturale

[OSR1]

Ospita le attrezzature dell'infrastruttura CCN della DG TAXUD fornita dalla stessa DG e mette adeguatamente a disposizione:

uno spazio di stoccaggio (anche a scaffale);

l'alimentazione elettrica;

HVAC.

[OSR2]

Si accerta che i componenti CCN/CSI siano collegati a un gruppo elettrico di continuità. Il richiedente dei servizi si procura gli adattatori specifici alle norme locali (per es. spine).

Livello operativo e organizzativo

[OSR3]

Assegna il personale incaricato delle mansioni elencate nel documento RD5.

[OSR4]

Garantisce la presenza al di fuori del normale orario di lavoro se ritenuto necessario e richiesto dal fornitore dei servizi.

Per alcune operazioni eseguite dal vettore della dorsale o dal fornitore dei servizi, può essere richiesto il coordinamento e/o la presenza dell'LSA del consumatore dei servizi. Per pianificare queste attività è necessario un preavviso di almeno un mese; è necessaria la piena cooperazione al fine di rispettare la complessa pianificazione dovuta al numero di siti.

[OSR5]

Non arresta alcuna attrezzatura dell'infrastruttura CCN della DG TAXUD senza autorizzazione formale del fornitore dei servizi.

[OSR6]

Prima di installare sulle attrezzature dell'infrastruttura CCN della DG TAXUD componenti hardware o software supplementari, non appartenenti al pacchetto standard previsto, richiede l'autorizzazione formale del fornitore dei servizi.

[OSR7]

Fornisce una descrizione chiara degli incidenti percepiti/comunicati, comunicati dal richiedente dei servizi.

[OSR8]

Collabora attivamente con il fornitore dei servizi e/o i suoi rappresentanti se necessario ai fini della fornitura dei servizi.

Livello di comunicazione

[OSR9]

Si avvale esclusivamente dei punti di contatto presso il fornitore dei servizi e all'interno della rispettiva organizzazione.

[OSR10]

Comunica al fornitore dei servizi l'eventuale assenza dei punti di contatto durante l'orario di apertura del fornitore dei servizi o, almeno, fornisce un sostituto dei punti di contatto.

[OSR11]

Comunica al fornitore dei servizi le eventuali modifiche dei propri punti di contatto, con almeno 5 lavorativi giorni di anticipo prima che tale modifica produca affetti.

[OSR12]

Comunica al fornitore dei servizi gli eventuali interventi previsti di manutenzione all'INFRASTRUTTURA che potrebbero incidere sulle attrezzature dell'infrastruttura CCN della DG TAXUD ospitate nella sede del consumatore dei servizi (almeno una settimana di anticipo per tutte le attrezzature).

per es.: interruzioni previste dell'alimentazione o dell'infrastruttura di rete, trasferimento del centro dati, modifiche dell'indirizzo IP, ecc.

[OSR13]

Comunica al fornitore dei servizi gli eventuali problemi esterni, come le interruzioni elettriche che incidono sul buon funzionamento dei gateway CCN e sulle piattaforme delle applicazioni.

[OSR14]

Comunica al fornitore dei servizi, mediante una richiesta formale, con almeno sei mesi di anticipo, qualsiasi trasferimento delle attrezzature dell'infrastruttura della DG TAXUD. Il richiedente dei servizi sostiene le spese delle operazioni di trasferimento. Per maggiori informazioni riguardo alla procedura, consultare il documento RD6.

[OSR15]

Comunica al fornitore dei servizi le eventuali interruzioni dei collegamenti sicuri fra l'infrastruttura CCN della DG TAXUD e il richiedente dei servizi (amministrazione nazionale o DG omologa).

[OSR16]

Comunica al fornitore dei servizi le eventuali interruzioni delle piattaforme delle applicazioni.

[OSR28]

Il fornitore dei servizi è tenuto a comunicare qualsiasi interruzione locale prevista del centro dati/sala computer (compresa la rete WAN) con 1 (una) settimana lavorativa di anticipo, affinché la DG TAXUD possa essere in grado di comunicare quanto necessario alle altre parti interessate.

Livello di sicurezza e di gestione degli utenti

[OSR17]

Gestisce i conti utente locali sul gateway CCN (cfr. RD2).

[OSR18]

Concede il permesso di accesso fisico alle attrezzature e al personale incaricato dal fornitore dei servizi quando necessario.

[OSR19]

Autorizza le opportune porte TCP sulla rete del consumatore dei servizi (dominio nazionale) (cfr. RD2).

[OSR20]

Garantisce che i dispositivi di criptaggio di rete (attualmente Juniper SSG) nella sede del richiedente dei servizi siano collocati in un'area ad accesso controllato.

[OSR21]

Limita l'accesso a tutti i dispositivi dell'infrastruttura CCN della DG TAXUD al personale autorizzato. L'accesso è consentito solo su richiesta del CSA. L'accesso indesiderato a tali dispositivi può compromettere la sicurezza o quanto meno causare interruzioni della rete.

[OSR22]

Rispetta le regole e le raccomandazioni contenute nei «Documenti di sicurezza»:

CCN/CSI General Security Policy RD5;

CCN/CSI Baseline Security Checklist RD6.

Sviluppo della gestione dell'applicazione

[OSR27]

Il richiedente dei servizi è l'unico responsabile dello sviluppo, dell'assistenza e della gestione delle proprie applicazioni. Esso deve conformarsi a quanto definito nel documento RD8.

4.3.   SERVIZI FORNITI DAL FORNITORE DEI SERVIZI

4.3.1.   Sportello di servizio informatico

Il fornitore dei servizi offre un consolidato sportello di servizio informatico con gestione degli incidenti e dei problemi. Questo sportello amplia la gamma dei servizi di assistenza classici e offre un approccio di più ampia portata, che consente l'integrazione dei processi operativi nella gestione dei servizi CCN/CSI.

In effetti tale sportello non solo tratta gli incidenti, i problemi e le domande, bensì offre anche un'interfaccia per altre attività, come le richieste di modifica, i contratti di manutenzione, le licenze di software, la gestione dei livelli dei servizi, la gestione della configurazione, la gestione della disponibilità, la gestione della sicurezza e la gestione della continuità del servizio informatico.

Lo sportello di servizio informatico comunica inoltre spontaneamente al richiedente dei servizi tutte le informazioni urgenti, fungendo così da centro di smistamento delle informazioni per i richiedente dei servizi.

La comunicazione è definita come un messaggio emesso dal fornitore dei servizi con il quale avverte il richiedente dei servizi di un evento che può incidere sulle operazioni della rete CCN/CSI: indisponibilità del gateway, interruzione del sistema, malfunzionamenti, manutenzione delle infrastrutture o aggiornamento del software.

L'interfaccia fra lo sportello di servizio informatico e il richiedente del servizio è realizzata dal punto di contatto del fornitore dei servizi o dal portale web ITSM, che fornisce servizi online al richiedente dei servizi, come il tracciamento della chiamata di servizio; lo strumento ACT e il portale CCN Web che offre uno spazio per scaricare i pacchetti CSI, l'accesso alle statistiche e alle informazioni di monitoraggio, ecc.

4.3.1.1.   Gestione di incidenti e problemi

Questo servizio tratta gli incidenti che si verificano presso gli utenti dello sportello di servizio (comprese le operazioni del sistema). Un incidente può essere definito come una semplice richiesta di informazioni o chiarimenti, ma può essere anche classificato come la comunicazione di un comportamento non conforme di un componente specifico.

Un incidente è definito come un evento inatteso che non rientra nel funzionamento normale dell'infrastruttura o come un guasto che deteriora un servizio operativo CCN/CSI. Un incidente si considera risolto nel momento in cui si ripristina il servizio.

L'incidente può essere connesso ai seguenti elementi di configurazione (CI):

hardware sotto la responsabilità del fornitore dei servizi: gateway CCN, dispositivi di sicurezza, router nella sede del cliente (CPR) e altri dispositivi di connettività di rete sulla rete LAN EuroDomain (infrastruttura CCN della DG TAXUD);

software in esecuzione sui dispositivi di criptaggio;

software di sistema in esecuzione sui gateway: il sistema operativo, software di comunicazione di base come il protocollo TCP/IP, ecc.

software di terzi in esecuzione sui gateway, quali Tuxedo, MQSeries, Sun ONE Directory Server, PostgreSQL, Apache, ecc.;

CCN Mail III;

software CCN/CSI in esecuzione sui gateway;

software CSI in esecuzione sulle piattaforme delle applicazioni;

punto di accesso sicuro a internet (SIAP) - (Unified Defence).

Un problema è identificato da un incidente isolato che incide molto seriamente sul servizio all'utente e la cui causa è ignota, oppure da incidenti multipli che presentano sintomi comuni. Un problema si considera risolto nel momento in cui la causa è identificata e rimossa.

Quando si verifica un incidente, la situazione è oggetto di indagini al fine di ripristinare i servizi operativi CCN/CSI (se necessario) e di identificare la causa profonda dell'incidente. Il fornitore dei servizi contribuisce a risolvere gli incidenti nel software dell'applicazione dell'amministrazione nazionale, a livello di interfaccia con la rete CCN/CSI, purché non vi siano ripercussioni sugli altri servizi forniti dal fornitore dei servizi. L'assistenza del fornitore dei servizi consiste nel fornire informazioni in merito all'utilizzo corretto della rete CCN/CSI. Non prevede la partecipazione alla rimozione di errori di programmazione dell'applicazione dell'amministrazione nazionale.

4.3.2.   Strumenti di sostegno alla gestione dei servizi

Il monitoraggio dell'infrastruttura del gateway CCN, delle applicazioni e delle code CCN è effettuato con il sostegno della famiglia di prodotti IBM® Tivoli Monitoring (Tivoli Monitoring) e Tivoli Composite Application Manager (ITCAM).

Il servizio CCN Tivoli Monitoring and Reporting, basato sulla suite IBM Tivoli Monitoring, offre le seguenti funzionalità:

il monitoraggio delle code di applicazioni situate sui gateway CCN (WebSphere MQ);

il monitoraggio dello stato del sistema operativo sui gateway CCN;

l'utilizzo della CPU, lo spazio disco, l'utilizzo della memoria, l'utilizzo della rete, i processi;

il monitoraggio hardware fuori banda;

il monitoraggio dei processi in esecuzione dei componenti CCN ubicati sui gateway CCN;

il monitoraggio dell'infrastruttura CCN Mail III;

la comunicazione agli utenti del sistema CCN Tivoli di una panoramica delle informazioni monitorate in precedenza;

la generazione di avvisi predefiniti sui componenti monitorati in precedenza;

la comunicazione di relazioni basate sui dati storici raccolti (CCN Tivoli Data Warehouse);

l'attività di informazione in merito alla disponibilità e alle prestazioni dell'infrastruttura CCN/CSI nel tempo, evidenziando le tendenze rilevanti in modo coerente e integrato.

4.3.3.   Gestione e funzionamento dell'infrastruttura TIC

Il fornitore dei servizi provvede all'installazione, alla gestione e alla manutenzione dell'infrastruttura operativa CCN/CSI al fine di garantire i livelli di disponibilità concordati.

L'infrastruttura operativa CCN/CSI si compone dei dispositivi di instradamento EuroDomain (gateway CCN), dei dispositivi di sicurezza, del router nella sede del cliente e delle telecomunicazioni.

Questo servizio interessa:

la gestione della disponibilità;

la gestione delle emergenze;

la gestione dei dati relativi alla configurazione delle applicazioni;

la gestione della sicurezza.

Comprende altresì:

il coordinamento del trasloco delle attrezzature CCN/CSI;

il coordinamento dell'apertura di nuovi siti;

la capacità di pianificazione dell'infrastruttura CCN;

il seguito dato alla suddetta attività durante la riunione mensile sui progressi. A questa riunione partecipano l'appaltatore responsabile del controllo qualità e tutte le parti contraenti che contribuiscono al servizio CCN/CSI;

agevolazione delle richieste di «congelamento». Queste possono essere richieste solo dal personale autorizzato a un funzionario responsabile della DG TAXUD;

progettazione, pianificazione, diffusione, funzionamento, assistenza tecnica e ritiro di HW, OS e COTS;

servizi di rete;

servizi HW, OS e COTS;

Backup e ripristino;

servizio di gestione dell'occupazione;

produzione e manutenzione dei piani connessi alla gestione dell'infrastruttura TIC, ossia il piano dell'infrastruttura TIC, il piano di disponibilità, il piano di capacità, il piano di continuità;

studi di praticabilità connessi all'infrastruttura.

4.3.3.1.   Gestione della disponibilità

Il servizio principale erogato dal fornitore dei servizi è garantire che il sistema CCN/CSI sia in esecuzione e funzionante al livello di disponibilità richiesto.

Il fornitore dei servizi garantisce che tutti i siti CCN/CSI siano interconnessi mediante una rete estesa (WAN) che offre la resilienza e la capacità necessarie a garantire il corretto funzionamento delle applicazioni operative essenziali che utilizzano l'infrastruttura e i servizi CCN/CSI.

Il servizio di gestione della disponibilità disciplina i seguenti elementi:

accesso globale in tutte le amministrazioni nazionali collegate;

la messa a disposizione della rete locale (oltre a una linea di riserva) fra il punto d'accesso (PoP) locale alla WAN e i locali dell'amministrazione nazionale;

l'installazione, la configurazione e la manutenzione del router collocato nella sede del cliente (CPR);

l'installazione e la manutenzione del dispositivo di sicurezza (ossia il dispositivo firewall per il criptaggio SSG);

i gateway di comunicazione ubicati nella DMZ su ogni sito locale (ossia, gateway CCN);

il sistema centrale CCN Mail III.

Il fornitore dei servizi fornisce inoltre informazioni statistiche in merito alla disponibilità raccolte in situazioni operative nonché un servizio di monitoraggio, a fini statistici e di tracciamento proattivo dei problemi.

4.3.3.2.   Gestione delle emergenze

Il fornitore dei servizi è responsabile dei componenti CCN/CSI presenti nell'infrastruttura CCN della DG TAXUD su ogni sito CCN/CSI.

Il servizio delle emergenze mira a ripristinare i livelli del servizio concordati entro un termine convenuto in caso di malfunzionamento o distruzione parziale o integrale del sistema CCN/CSI, fornendo ai richiedenti dei servizi assistenza ed elementi quali:

il software di riserva dei gateway CCN (in ogni sito);

il sito centrale di riserva CCN;

dispositivi di criptaggio ridondanti;

la capacità di passaggio fra i gateway di produzione e di riserva;

pezzi di ricambio per le attrezzature hardware;

linee duplici di accesso telematico alla dorsale CCN (in ogni sito);

assistenza per l'installazione e la configurazione degli elementi CCN/CSI nell'infrastruttura CCN della DG TAXUD;

procedure di recupero.

4.3.3.3.   Gestione dei dati relativi alla configurazione delle applicazioni

Questo servizio riguarda la gestione dei dati di configurazione richiesta delle applicazioni CCN/CSI ed eseguita dal fornitore dei servizi.

Questi dati di configurazione sono conservati nell'elenco centrale CCN/CSI. La gestione dell'elenco centrale CCN/CSI è condivisa fra il fornitore dei servizi e le amministrazioni nazionali. Ciascuna amministrazione nazionale è responsabile della gestione dei propri utenti locali CCN/CSI, mentre il resto è gestito dal fornitore dei servizi.

Esempi di configurazioni subordinate a una richiesta al servizio di amministrazione:

definizione di un profilo di amministratore locale;

registrazione di un servizio di applicazione;

registrazione di una coda di applicazione;

registrazione di un tipo di messaggio;

convalida dei dati di configurazione dell'applicazione;

registrazione dei ruoli di amministrazione;

gestione dell'elenco dei contatti.

4.3.4.   Gestione della sicurezza

Questo servizio riguarda la gestione degli elementi di sicurezza richiesta dell'ambiente CCN/CSI ed eseguita dal fornitore dei servizi.

La sicurezza è gestita al livello delle attrezzature di server interessate (OS), delle attrezzature di rete e a livello operativo.

Gli scambi di informazioni attraverso la rete CCN/CSI sono protetti per garantire una riservatezza e un'integrità ottimali dei dati.

I servizi di sicurezza includono:

criptaggio da sito a sito e protezione contro gli accessi indesiderati attivati per mezzo di firewall e dispositivi di criptaggio;

meccanismi di controllo degli accessi (autenticazione, autorizzazione, accounting) a livello di sito applicati al gateway CCN e supportati dagli strumenti di amministrazione locale (ADMG3);

sicurezza a livello di sessione mediante criptaggio a livello di messaggio (sicurezza CSI), autenticazione reciproca SSL e criptaggio (HTTPS e NJCSI), POP-S e IMAP-S (trasferimento sicuro di posta elettronica);

il meccanismo di difesa unificato SIAP per un accesso internet protetto ai servizi CCN.

4.3.5.   Gestione della documentazione

Il fornitore dei servizi aggiorna l'intera documentazione tecnica CCN/CSI (ossia, documenti tecnici, manuali per l'utente, domande e risposte frequenti, bollettini, prossimi eventi, ecc.), agendo così da centro di documentazione.

Si include la documentazione connessa all'infrastruttura CCN/CSI: Oracle-Tuxedo, IBM-MQ, CCN Gateways, CCN Mail III, software CSI, procedure, relazioni, cronologia della comunicazione con i partner, ecc.

Il fornitore dei servizi gestisce un elenco di documentazione connesso alla rete CCN/CSI che può essere comunicato al richiedente dei servizi. Questi documenti sono consultabili sul sito CIRCABC e sul portale ITSM.

Il fornitore dei servizi aggiorna automaticamente l'elenco con le nuove versioni approvate dei documenti.

4.3.6.   Relazioni e statistiche

Il fornitore dei servizi fornisce al richiedente dei servizi le seguenti funzionalità di comunicazione attraverso il portale web CCN e ITSM:

disponibilità online di dati relativi al gateway CCN e ai server CCN Mail III;

bollettini online;

statistiche sugli scambi CCN/CSI.

Inoltre il fornitore dei servizi tiene regolarmente riunioni sulle tecnologie e le infrastrutture informatiche, durante le quali sono presentate relazioni e statistiche.

4.3.7.   Formazione

Il fornitore dei servizi elabora corsi ed eroga formazioni connesse agli aspetti tecnici del sistema CCN/CSI. I corsi normali sono organizzati in pacchetti di formazioni suddivisi in moduli. Di norma le sessioni di formazione sono organizzate ogni anno. I pacchetti di formazione standard sono distribuiti due volte l'anno attraverso la DG TAXUD e sono disponibili online sul portale ITSM.

5.   MISURAZIONE DEI LIVELLI DEI SERVIZI

5.1.   LIVELLI DEI SERVIZI

Il livello del servizio è una misurazione della qualità dei servizi erogati dal fornitore dei servizi. È calcolato mediante un indicatore di qualità del servizio.

Si prevede che il richiedente dei servizi soddisfi i propri obblighi (cfr. punto 4.2) per realizzare i livelli dei servizi concordati.

5.2.   INDICATORI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO APPLICABILI

5.2.1.   Disponibilità individuale del sito CCN/CSI

Questo indicatore di qualità misura la disponibilità misurata più bassa di un sito individuale durante l'«intero periodo», ossia 24 ore/giorno, 7 giorni/settimana, per un dato mese. Il limite dello SLA CCN/CSI è definito come segue:

LIMITE

Disponibilità >= 97,0 %

5.2.2.   Indicatore di qualità relativo al periodo di servizio

Il periodo di servizio del fornitore dei servizi corrisponde alle ore di copertura della funzione di sportello di servizio. Il servizio è garantito dallo sportello di servizio del fornitore dei servizi 24 ore/giorno, 7 giorni/settimana, inclusi i giorni festivi.

Subordinatamente alla finestra di servizio del CI, l'azione può essere immediata (24/7) oppure destinata alla finestra di servizio successiva. Le lettere, i fax, le e-mail e le domande elettroniche (attraverso il portale ITSM) sono accettate in qualsiasi momento. Le domande in entrata sono registrate come «chiamate di servizio» nel sistema di gestione del servizio di assistenza del fornitore dei servizi.

Il limite dello SLA è definito come segue:

LIMITE

Durante il periodo di servizio lo sportello di servizio non può risultare irraggiungibile per oltre 2 volte/mese.

5.2.3.   Indicatore di qualità relativo al servizio di notifica

Il fornitore dei servizi effettua i servizi di notifica al richiedente dei servizi.

Esistono due tipi di notifiche, urgente e normale:

—   LE NOTIFICHE URGENTI (quando non vi è un tempo sufficiente per comunicare alla comunità CCN/CSI con un anticipo di almeno 7 giorni di calendario): le notifiche sono diffuse al pubblico destinatario al più tardi 2 ore dopo il ricevimento di una richiesta di notifica urgente.

—   LE NOTIFICHE NORMALI (o interventi previsti): le notifiche sono diffuse al pubblico destinatario almeno una settimana (7 giorni di calendario) prima degli interventi e almeno 24 ore prima degli eventi si invia un promemoria.

Questo indicatore misura il rispetto dei termini di annuncio (attraverso un invio di massa) dell'indisponibilità prevista.

5.2.4.   Indicatore di qualità relativo alla gestione delle emergenze

Standby freddo (procedura di passaggio, riserva e ripristino o CCN via internet)

Il tipo di passaggio da effettuare dipende da un'accurata analisi dell'impostazione nazionale specifica e dal problema insorto.

Il termine massimo per passare dal gateway di produzione di un'amministrazione nazionale a una soluzione idonea di gateway CCN di riserva è definito come segue:

LIMITE

Al massimo 5 ore lavorative in seguito all'accordo del richiedente dei servizi per effettuare il passaggio.

5.2.5.   Indicatore di qualità relativo alla gestione dei dati relativi alla configurazione delle applicazioni

Il termine massimo per effettuare una richiesta di configurazione dell'applicazione attraverso l'ACT per un unico sito è definito come segue:

LIMITE

5 giorni lavorativi

5.2.6.   Indicatore di qualità relativo all'intervallo di trasmissione dell'avviso di ricevimento

L'intervallo massimo fra il momento in cui lo sportello di servizio riceve una richiesta e il momento in cui è trasmesso l'avviso (ossia un numero di chiamata di servizio) al richiedente del servizio è definito come segue:

LIMITE

30 minuti

Gli incidenti sono classificati secondo i rispettivi livelli di priorità.

La priorità di un incidente è definita da un numero compreso fra 1 e 4:

Tabella 8

Priorità di incidenti

1

LIVELLO CRITICO

2

LIVELLO ALTO

3

LIVELLO MEDIO

4

LIVELLO BASSO

5.2.7.   Indicatore di qualità relativo al termine di risoluzione

Il termine di risoluzione è il tempo trascorso fra il momento in cui il fornitore dei servizi viene a conoscenza dell'incidente e il momento in cui questo pone rimedio alla causa profonda dell'incidente o attua una soluzione.

Secondo la priorità il termine di risoluzione è definito come segue:

Tabella 9

Termini di risoluzione

PRIORITÀ

TERMINE DI RISOLUZIONE

LIVELLO CRITICO

5 ore lavorative

LIVELLO ALTO

13 ore lavorative

LIVELLO MEDIO

39 ore lavorative

LIVELLO BASSO

65 ore lavorative


Tabella 10

Termini del limite di risoluzione per incidenti

PRIORITÀ

LIMITE

LIVELLO CRITICO

>= il 95,00 % degli incidenti DI LIVELLO CRITICO deve essere risolto entro il termine di risoluzione concordato (5 ore lavorative).

LIVELLO ALTO

>= il 95,00 % degli incidenti DI LIVELLO ALTO deve essere risolto entro il termine di risoluzione concordato (13 ore lavorative).

LIVELLO MEDIO

>= il 95,00 % degli incidenti DI LIVELLO MEDIO deve essere risolto entro il termine di risoluzione concordato (39 ore lavorative).

6.   APPROVAZIONE DELLO SLA

Per essere applicabile l'accordo sui livelli dei servizi deve essere approvato dal comitato congiunto.

7.   MODIFICHE DELLO SLA

Lo SLA CCN/CSI è riesaminato in seguito a una domanda scritta della Commissione o del Regno di Norvegia al comitato congiunto.

Fintantoché il comitato congiunto non abbia deciso in merito alle modifiche proposte, restano in vigore le disposizioni contenute nell'ultimo SLA CCN/CSI in vigore. Il comitato congiunto agisce in qualità di organo decisionale ai fini del presente SLA CCN/CSI.

8.   PUNTO DI CONTATTO

Per tutti i servizi operativi, la squadra ITSM3 Operations funge da punto di contatto unico. In appresso sono riportati i pertinenti recapiti:

ITSM3 Operations - IBM

Image 1 Linea telefonica gratuita: + 800 7777 4477

Image 2 Linea telefonica pagata dal chiamante: + 40 214 058 422

Image 3 support@itsmtaxud.europa.eu

Image 4 http://portal.ccntc.ccncsi.int:8080/portal

(Portale web CCN - per utenti CCN registrati)

Image 5 https://itsmtaxud.europa.eu/smt/ess.do

(Portale web ITSM - per chiamate di servizio)


PROGETTO DI

DECISIONE N. 4/… DEL COMITATO CONGIUNTO ISTITUITO DALL'ACCORDO TRA L'UNIONE EUROPEA E IL REGNO DI NORVEGIA RIGUARDANTE LA COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA, LA LOTTA CONTRO LA FRODE E IL RECUPERO DEI CREDITI IN MATERIA DI IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

del

sull'importo e le modalità del contributo finanziario che la Norvegia dovrà versare al bilancio generale dell'Unione a concorrenza dei costi generati dalla sua partecipazione ai sistemi di informazione europei

IL COMITATO CONGIUNTO,

visto l'accordo tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in materia di imposta sul valore aggiunto (1) («accordo»), in particolare l'articolo 41, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) n. 1286/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (2) stabilisce le regole per lo sviluppo, il funzionamento e la manutenzione dei sistemi di informazione europei, di cui al punto A dell'allegato di detto regolamento.

(2)

La rete comune di comunicazione/interfaccia comune di sistema («CCN/CSI») e i moduli elettronici da adottare a norma dell'articolo 41, paragrafo 2, lettera d), dell'accordo costituiscono componenti unionali dei sistemi di informazione europei.

(3)

Conformemente all'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1286/2013, il ricorso alle componenti unionali dei sistemi di informazione europei da parte dei paesi non partecipanti è disciplinato da accordi con tali paesi che si dovranno concludere in conformità all'articolo 218 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

(4)

È necessario adottare modalità pratiche per l'attuazione dell'articolo 41, paragrafo 2, lettera f), dell'accordo,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Costi di installazione

L'importo iniziale che il Regno di Norvegia sostiene per istituire l'accesso alla rete virtuale privata (virtual private network – VPN) è pari a 20 000 EUR.

L'importo è versato entro 60 giorni dall'adozione della presente decisione.

Articolo 2

Contributo finanziario annuo

Il contributo finanziario annuo che il Regno di Norvegia versa al bilancio generale dell'Unione è pari a 20 000 EUR. L'importo è versato con cadenza annuale entro il 1o settembre.

Il contributo copre le spese connesse allo sviluppo, alla manutenzione e all'aggiornamento delle soluzioni informatiche (CCN/CSI e moduli elettronici).

Articolo 3

Modalità di pagamento

I contributi di cui agli articoli 1 e 2 sono versati in euro presso il conto bancario della Commissione denominato in euro indicato nella nota di addebito.

Articolo 4

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a,

Per il comitato congiunto

Il presidente


(1)  GU L 195 dell'1.8.2018, pag. 3.

(2)  Regolamento (UE) n. 1286/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce un programma di azione inteso a migliorare il funzionamento dei sistemi di imposizione nell'Unione europea per il periodo 2014-2020 (Fiscalis 2020) e che abroga la decisione n. 1482/2007/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 25).


18.3.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 74/100


DECISIONE (UE) 2019/426 DEL CONSIGLIO

del 12 marzo 2019

relativa alla nomina di un membro e di due supplenti del Comitato delle regioni, conformemente alla proposta del Regno del Belgio

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 305,

vista la proposta del governo belga,

considerando quanto segue:

(1)

Il 26 gennaio 2015, il 5 febbraio 2015 e il 23 giugno 2015 il Consiglio ha adottato le decisioni (UE) 2015/116 (1), (UE) 2015/190 (2) e (UE) 2015/994 (3), relative alla nomina dei membri e dei supplenti del Comitato delle regioni per il periodo dal 26 gennaio 2015 al 25 gennaio 2020.

(2)

Un seggio di membro del Comitato delle regioni è divenuto vacante a seguito della scadenza del mandato del sig. Michel LEBRUN.

(3)

Due seggi di supplenti del Comitato delle regioni sono divenuti vacanti a seguito della scadenza dei mandati della sig.ra Anne-Marie CORBISIER e del sig. Antoine TANZILLI,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Sono nominati al Comitato delle regioni per la restante durata del mandato, vale a dire fino al 25 gennaio 2020:

a)

quale membro:

sig. Willy BORSUS, Conseiller communal de Marche-en-Famenne,

b)

quali supplenti:

sig. Laurent HACKEN, Conseiller communal à Forest,

sig. Etienne SERMON, Conseiller communal d'Andenne.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a Bruxelles, il 12 marzo 2019

Per il Consiglio

Il presidente

E.O. TEODOROVICI


(1)  Decisione (UE) 2015/116 del Consiglio, del 26 gennaio 2015, relativa alla nomina dei membri titolari e dei membri supplenti del Comitato delle regioni per il periodo dal 26 gennaio 2015 al 25 gennaio 2020 (GU L 20 del 27.1.2015, pag. 42).

(2)  Decisione (UE) 2015/190 del Consiglio, del 5 febbraio 2015, relativa alla nomina dei membri titolari e dei membri supplenti del Comitato delle regioni per il periodo dal 26 gennaio 2015 al 25 gennaio 2020 (GU L 31 del 7.2.2015, pag. 25).

(3)  Decisione (UE) 2015/994 del Consiglio, del 23 giugno 2015, relativa alla nomina dei membri titolari e dei membri supplenti del Comitato delle regioni per il periodo dal 26 gennaio 2015 al 25 gennaio 2020 (GU L 159 del 25.6.2015, pag. 70).


18.3.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 74/101


DECISIONE (UE) 2019/427 DEL CONSIGLIO

del 12 marzo 2019

relativa alla nomina di un membro e di un supplente del Comitato delle regioni, conformemente alla proposta del Regno Unito

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 305,

vista la proposta del governo del Regno Unito,

considerando quanto segue:

(1)

Il 26 gennaio 2015, il 5 febbraio 2015 e il 23 giugno 2015 il Consiglio ha adottato le decisioni (UE) 2015/116 (1), (UE) 2015/190 (2) e (UE) 2015/994 (3), relative alla nomina dei membri e dei supplenti del Comitato delle regioni per il periodo dal 26 gennaio 2015 al 25 gennaio 2020.

(2)

Un seggio di membro del Comitato delle regioni è divenuto vacante a seguito del decesso del sig. Paul WATSON.

(3)

Un seggio di supplente del Comitato delle regioni è divenuto vacante a seguito della scadenza del mandato della sig.ra Suzanne Ellen GROCOTT,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Sono nominati al Comitato delle regioni per la restante durata del mandato, vale a dire fino al 25 gennaio 2020 o fino alla data del recesso del Regno Unito dall'UE, qualora questa data sia anteriore:

a)

quale membro:

sig. Simon BLACKBURN, Councillor, Blackpool Council,

e

b)

quale supplente:

sig.ra Joanne LABAN, Councillor, Enfield Council.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a Bruxelles, il 12 marzo 2019

Per il Consiglio

Il presidente

E.O. TEODOROVICI


(1)  Decisione (UE) 2015/116 del Consiglio, del 26 gennaio 2015, relativa alla nomina dei membri titolari e dei membri supplenti del Comitato delle regioni per il periodo dal 26 gennaio 2015 al 25 gennaio 2020 (GU L 20 del 27.1.2015, pag. 42).

(2)  Decisione (UE) 2015/190 del Consiglio, del 5 febbraio 2015, relativa alla nomina dei membri titolari e dei membri supplenti del Comitato delle regioni per il periodo dal 26 gennaio 2015 al 25 gennaio 2020 (GU L 31 del 7.2.2015, pag. 25).

(3)  Decisione (UE) 2015/994 del Consiglio, del 23 giugno 2015, relativa alla nomina dei membri titolari e dei membri supplenti del Comitato delle regioni per il periodo dal 26 gennaio 2015 al 25 gennaio 2020 (GU L 159 del 25.6.2015, pag. 70).


Rettifiche

18.3.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 74/102


Rettifica della decisione (UE) 2018/2003 del Consiglio, del 20 settembre 2016, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria dell'accordo su alcuni aspetti dei servizi aerei tra l'Unione europea e la Repubblica delle Filippine

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 322 del 18 dicembre 2018 )

Titolo nella pagina di copertina e a pagina 1:

anziché:

«Decisione (UE) 2018/2003 del Consiglio, del 20 settembre 2016, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria dell'accordo su alcuni aspetti dei servizi aerei tra l'Unione europea e la Repubblica delle Filippine»

leggasi:

«Decisione (UE) 2018/2003 del Consiglio, del 20 settembre 2016, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria dell'accordo tra l'Unione europea e il governo della Repubblica delle Filippine su alcuni aspetti dei servizi aerei».


18.3.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 74/102


Rettifica dell'accordo su alcuni aspetti dei servizi aerei tra l'Unione europea e il governo della Repubblica delle Filippine firmato a Bruxelles il 29 novembre 2018

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 322 del 18 dicembre 2018 )

Titolo dell'accordo:

anziché:

«Accordo su alcuni aspetti dei servizi aerei tra l'Unione europea e il governo della Repubblica delle Filippine»

leggasi:

«Accordo tra l'Unione europea e il governo della Repubblica delle Filippine su alcuni aspetti dei servizi aerei».