ISSN 1977-0707

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 31

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

62° anno
1 febbraio 2019


Sommario

 

II   Atti non legislativi

pagina

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento delegato (UE) 2019/157 della Commissione, del 6 novembre 2018, che modifica l'allegato II del regolamento delegato (UE) n. 1062/2014 relativo al programma di lavoro per l'esame sistematico di tutti i principi attivi esistenti contenuti nei biocidi di cui al regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 )

1

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2019/158 della Commissione, del 31 gennaio 2019, che rinnova l'approvazione della sostanza attiva metossifenozide come sostanza candidata alla sostituzione, in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari, e che modifica l'allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione ( 1 )

21

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2019/159 della Commissione, del 31 gennaio 2019, che istituisce misure di salvaguardia definitive nei confronti delle importazioni di determinati prodotti di acciaio

27

 

 

DECISIONI

 

*

Decisione di esecuzione (UE) 2019/160 della Commissione, del 24 gennaio 2019, che prevede una deroga temporanea alle condizioni richieste per le sementi certificate di cui alle direttive 66/401/CEE e 66/402/CEE del Consiglio [notificata con il numero C(2019) 305]  ( 1 )

75

 

*

Decisione di esecuzione (UE) 2019/161 della Commissione, del 31 gennaio 2019, che modifica l'allegato della decisione di esecuzione 2014/709/UE recante misure di protezione contro la peste suina africana in taluni Stati membri [notificata con il numero C(2019) 821]  ( 1 )

77

 

 

Rettifiche

 

*

Rettifica del regolamento (UE) 2017/2196 della Commissione, del 24 novembre 2017, che istituisce un codice di rete in materia di emergenza e ripristino dell'energia elettrica ( GU L 312 del 28.11.2017 )

108

 

*

Rettifica della direttiva (UE) 2018/822 del Consiglio, del 25 maggio 2018, recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all'obbligo di notifica ( GU L 139 del 5.6.2018 )

108

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE.

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti non legislativi

REGOLAMENTI

1.2.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 31/1


REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2019/157 DELLA COMMISSIONE

del 6 novembre 2018

che modifica l'allegato II del regolamento delegato (UE) n. 1062/2014 relativo al programma di lavoro per l'esame sistematico di tutti i principi attivi esistenti contenuti nei biocidi di cui al regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all'uso dei biocidi (1), in particolare l'articolo 89, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Nell'allegato II del regolamento delegato (UE) n. 1062/2014 della Commissione (2), come modificato dal regolamento delegato (UE) 2017/698 della Commissione (3), è riportato un elenco delle combinazioni di principio attivo/tipo di prodotto incluse nel programma di riesame dei principi attivi esistenti contenuti nei biocidi il 3 febbraio 2017.

(2)

Le identità di alcuni principi attivi elencati nell'allegato II che possono essere generati in situ sono state ridefinite in conformità all'articolo 13 del regolamento delegato (UE) n. 1062/2014, al fine di indicare in modo più preciso i principi attivi e i loro precursori che attualmente rientrano nel programma di lavoro per l'esame sistematico.

(3)

Qualsiasi persona interessata poteva notificare una combinazione di un principio attivo e dei suoi precursori non ancora coperti dalla nuova identità. Le combinazioni di principio attivo/tipo di prodotto notificate a norma dell'articolo 14, paragrafo 1, lettera b), e ritenute conformi dall'Agenzia europea per le sostanze chimiche («l'Agenzia») all'articolo 17, paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) n. 1062/2014 dovrebbero essere incluse nell'allegato II di tale regolamento in conformità al suo articolo 18.

(4)

In seguito alle dichiarazioni ricevute a norma dell'articolo 16, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) n. 1064/2014, l'Agenzia ha pubblicato un invito in base al quale qualsiasi persona interessata poteva notificare i principi attivi del tipo di prodotto 19 che avevano beneficiato della deroga per gli alimenti destinati al consumo umano e animale prevista all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1451/2007 (4). Le combinazioni di principio attivo/tipo di prodotto notificate a norma dell'articolo 16, paragrafo 5, e ritenute conformi dall'Agenzia all'articolo 17, paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) n. 1062/2014 dovrebbero essere incluse nell'allegato II di tale regolamento in conformità al suo articolo 18.

(5)

È opportuno indicare gli Stati membri le cui autorità competenti saranno le autorità di valutazione competenti per le combinazioni di principio attivo/tipo di prodotto da aggiungere all'allegato II del regolamento delegato (UE) n. 1062/2014.

(6)

Le combinazioni di principio attivo/tipo di prodotto per le quali è stata presa una decisione di approvazione o non approvazione dopo il 3 febbraio 2017 non dovrebbero più essere incluse nell'allegato II del regolamento delegato (UE) n. 1062/2014.

(7)

Per tenere conto dello stato attuale e per motivi di certezza del diritto è opportuno stabilire un elenco delle combinazioni di principio attivo/tipo di prodotto incluse nel programma di riesame dei principi attivi esistenti contenuti nei biocidi alla data di adozione del presente regolamento.

(8)

Il regolamento delegato (UE) n. 1062/2014 dovrebbe pertanto essere modificato di conseguenza,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L'allegato II del regolamento (UE) n. 1062/2014 è sostituito dall'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 6 novembre 2018

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 167 del 27.6.2012, pag. 1.

(2)  Regolamento delegato (UE) n. 1062/2014 della Commissione, del 4 agosto 2014, relativo al programma di lavoro per l'esame sistematico di tutti i principi attivi esistenti contenuti nei biocidi di cui al regolamento (UE) n. 528/2012 (GU L 294 del 10.10.2014, pag. 1).

(3)  Regolamento delegato (UE) 2017/698 della Commissione, del 3 febbraio 2017, che modifica il regolamento delegato (UE) n. 1062/2014 relativo al programma di lavoro per l'esame sistematico di tutti i principi attivi contenuti nei biocidi di cui al regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla messa a disposizione sul mercato e all'uso dei biocidi (GU L 103 del 19.4.2017, pag. 1).

(4)  Regolamento (CE) n. 1451/2007 della Commissione, del 4 dicembre 2007, concernente la seconda fase del programma di lavoro decennale di cui all'articolo 16, paragrafo 2, della direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'immissione sul mercato dei biocidi (GU L 325 dell'11.12.2007, pag. 3).


ALLEGATO

«ALLEGATO II

COMBINAZIONI DI PRINCIPIO ATTIVO/TIPO DI PRODOTTO INCLUSE NEL PROGRAMMA DI RIESAME IL 6 NOVEMBRE 2018

Combinazioni di principio attivo/tipo di prodotto sostenute il 6 novembre 2018, esclusi i nanomateriali diversi da quelli espressamente menzionati alle voci 1017 e 1023 ed esclusa la generazione in situ del principio attivo, fuorché quando espressamente menzionata con un riferimento ai precursori sostenuti

Numero della voce

Denominazione della sostanza

Stato membro relatore

Numero CE

Numero CAS

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

17

18

19

21

22

1

Formaldeide

DE

200-001-8

50-00-0

 

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

9

Bronopol

ES

200-143-0

52-51-7

 

x

 

 

 

x

 

 

x

 

x

x

 

 

 

 

 

x

36

Etanolo

EL

200-578-6

64-17-5

x

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

37

Acido formico

BE

200-579-1

64-18-6

 

x

x

x

x

x

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1025

Acido performico generato da acido formico e perossido di idrogeno

BE

 

 

 

x

x

x

x

x

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

43

Acido salicilico

NL

200-712-3

69-72-7

 

x

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

52

Ossido di etilene

NO

200-849-9

75-21-8

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

69

Acido glicolico

NL

201-180-5

79-14-1

 

x

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1026

Acido peracetico generato da tetraacetiletilenediammina (TAED) e perossido di idrogeno

AT

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1027

Acido peracetico generato da acetato di 1,3- diacetilossipropano-2-il e perossido di idrogeno

AT

 

 

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1028

Acido peracetico generato da tetraacetiletilenediammina (TAED) e perborato di sodio monoidrato

AT

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1029

Acido peracetico generato mediante peridrolisi di N-acetilcaprolactam da perossido di idrogeno in condizioni alcaline

AT

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

71

Acido L-(+)-lattico

DE

201-196-2

79-33-4

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

79

(2R,6aS,12aS)-1,2,6,6a,12,12a-esaidro-2-isopropenil-8,9-dimetossicromeno[3,4-b]furo[2,3-h]cromen-6-one (Rotenone)

UK

201-501-9

83-79-4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

85

Simclosene

UK

201-782-8

87-90-1

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

92

Bifenil-2-olo

ES

201-993-5

90-43-7

 

 

 

 

 

 

x

 

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

113

3-fenil-propen-2-ale (Cinnamaldeide)

UK

203-213-9

104-55-2

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

117

Geraniolo

FR

203-377-1

106-24-1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

122

Gliossale

FR

203-474-9

107-22-2

 

x

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

133

Acido esa-2,4-dienoico (Acido sorbico)

DE

203-768-7

110-44-1

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

154

Clorofene

NO

204-385-8

120-32-1

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

171

2-fenossietanolo

UK

204-589-7

122-99-6

x

x

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

1072

Diossido di carbonio

FR

204-696-9

124-38-9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

179

Diossido di carbonio generato da propano, butano o una miscela dei due mediante combustione

FR

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

180

Dimetilarsinato di sodio (Cacodilato di sodio)

PT

204-708-2

124-65-2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

185

Tosilclorammide sodica (Clorammina T)

ES

204-854-7

127-65-1

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

187

Dimetilditiocarbammato di potassio

UK

204-875-1

128-03-0

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

x

x

 

 

 

 

 

 

188

Dimetilditiocarbammato di sodio

UK

204-876-7

128-04-1

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

x

x

 

 

 

 

 

 

195

2-bifenilato di sodio

ES

205-055-6

132-27-4

 

 

 

x

 

x

x

 

x

x

 

 

x

 

 

 

 

 

206

Tiram

BE

205-286-2

137-26-8

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

210

Metam-sodio

BE

205-293-0

137-42-8

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

227

2-tiazol-4-il-1H-benzimidazolo (Tiabendazolo)

ES

205-725-8

148-79-8

 

 

 

 

 

 

x

 

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

235

Diuron

DK

206-354-4

330-54-1

 

 

 

 

 

 

x

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

239

Cianammide

DE

206-992-3

420-04-2

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

253

Tetraidro-3,5-dimetil-1,3,5-tiadiazina-2-tione (Dazomet)

BE

208-576-7

533-74-4

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

283

Terbutrina

SK

212-950-5

886-50-0

 

 

 

 

 

 

x

 

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

292

(1R-trans)-2,2-dimetil-3-(2-metilprop-1-enil)ciclopropancarbossilato di (1,3,4,5,6,7-esaidro-1,3-diosso-2H-isoindol-2-il)metile (d-Tetrametrina)

DE

214-619-0

1166-46-7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

321

Monolinuron

UK

217-129-5

1746-81-2

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

330

N-(3-amminopropil)-N-dodecilpropan-1,3-diammina (Diammina)

PT

219-145-8

2372-82-9

 

x

x

x

 

x

 

x

 

 

x

x

x

 

 

 

 

 

336

2,2′-ditiobis[N-metilbenzammide] (DBTMA)

PL

219-768-5

2527-58-4

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

339

1,2-benzisotiazol-3(2H)-one (BIT)

ES

220-120-9

2634-33-5

 

x

 

 

 

x

 

 

x

 

x

x

x

 

 

 

 

 

341

2-metil-2H-isotiazol-3-one (MIT)

SI

220-239-6

2682-20-4

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

346

Dicloroisocianurato di sodio, diidrato

UK

220-767-7

51580-86-0

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

345

Troclosene sodico

UK

220-767-7

2893-78-9

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

348

Etilsolfato di mecetronio (MES)

PL

221-106-5

3006-10-8

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

359

Formaldeide rilasciata da (Etilendiossi)dimetanolo [prodotti di reazione di glicole etilenico con paraformaldeide (EGForm)]

PL

222-720-6

3586-55-8

 

x

 

 

 

x

 

 

 

 

x

x

x

 

 

 

 

 

365

1-ossido di piridina-2-tiolo, sale di sodio (Piritione di sodio)

SE

223-296-5

3811-73-2

 

x

 

 

 

x

x

 

x

x

 

 

x

 

 

 

 

 

368

3-cloroallilocloruro di metenamina (CTAC)

PL

223-805-0

4080-31-3

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

377

2,2′,2″-(esaidro-1,3,5-triazina-1,3,5-triil)trietanolo (HHT)

PL

225-208-0

4719-04-4

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

x

x

x

 

 

 

 

 

382

Tetraidro-1,3,4,6-tetrachis(idrossimetil)imidazo[4,5-d]imidazol-2,5(1H,3H)-dione (TMAD)

ES

226-408-0

5395-50-6

 

x

 

 

 

x

 

 

 

 

x

x

x

 

 

 

 

 

392

Ditiocianato di metilene

FR

228-652-3

6317-18-6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

393

1,3-bis(idrossimetil)-5,5-dimetilimidazolidin-2,4-dione (DMDMH)

PL

229-222-8

6440-58-0

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

397

Cloruro di didecildimetilammonio (DDAC)

IT

230-525-2

7173-51-5

x

x

x

x

 

x

 

 

 

x

x

x

 

 

 

 

 

 

401

Argento

SE

231-131-3

7440-22-4

 

x

 

x

x

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

1023

Argento, come nanomateriale

SE

231-131-3

7440-22-4

 

x

 

x

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

405

Diossido di zolfo, generato da zolfo mediante combustione

DE

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

424

Bromo attivo generato da bromuro di sodio e ipoclorito di sodio

NL

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1030

Bromo attivo generato da bromuro di sodio e ipoclorito di calcio

NL

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1031

Bromo attivo generato da bromuro di sodio e cloro

NL

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1032

Bromo attivo generato da bromuro di sodio mediante elettrolisi

NL

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1033

Bromo attivo generato da acido ipobromoso e urea e bromourea

NL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1034

Bromo attivo generato da sodio ipobromito e N-bromosolfammato e acido solfammico

NL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

1035

Bromo attivo generato da ozono e bromuro di acqua naturale e bromuro di sodio

NL

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

434

Tetrametrina

DE

231-711-6

7696-12-0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

439

Perossido di idrogeno

FI

231-765-0

7722-84-1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1036

Perossido di idrogeno rilasciato da percarbonato di sodio

FI

 

 

 

x

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

444

7a-etildiidro-1H,3H,5H-ossazolo[3,4-c]ossazolo (EDHO)

PL

231-810-4

7747-35-5

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

450

Nitrato di argento

SE

231-853-9

7761-88-8

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

453

Perossodisolfato di disodio

PT

231-892-1

7775-27-1

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

432

Cloro attivo rilasciato da ipoclorito di sodio

IT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

455

Cloro attivo rilasciato da ipoclorito di calcio

IT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

457

Cloro attivo rilasciato da cloro

IT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

458

Monoclorammina generata da solfato di ammonio e una fonte di cloro

UK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1016

Cloruro di argento

SE

232-033-3

7783-90-6

x

x

 

 

 

x

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

473

Piretrine e piretroidi

ES

232-319-8

8003-34-7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

491

Diossido di cloro

DE

233-162-8

10049-04-4

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1037

Diossido di cloro generato da clorito di sodio mediante elettrolisi

PT

 

 

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1038

Diossido di cloro generato da clorito di sodio mediante acidificazione

PT

 

 

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1039

Diossido di cloro generato da clorito di sodio mediante ossidazione

PT

 

 

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1040

Diossido di cloro generato da clorato di sodio e perossido di idrogeno in presenza di un acido forte

PT

 

 

 

x

 

 

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1041

Diossido di cloro generato da cloruro di sodio mediante elettrolisi

DE

 

 

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1042

Diossido di cloro generato da clorito di sodio e bisolfato di sodio e acido cloridrico

DE

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1043

Diossido di cloro generato da clorito di sodio e bisolfato di sodio

DE

 

 

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1044

Diossido di cloro generato da clorito di sodio e persolfato di sodio

DE

 

 

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

494

2,2-dibromo-2-cianoacetammide (DNBPA)

DK

233-539-7

10222-01-2

 

x

 

x

 

x

 

 

 

 

x

x

x

 

 

 

 

 

501

Carbendazim

DE

234-232-0

10605-21-7

 

 

 

 

 

 

x

 

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

1022

Pentaidrossido di cloruro di dialluminio

NL

234-933-1

12042-91-0

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

515

Clorammina attivata con bromuro generata dai precursori bromuro di ammonio e ipoclorito di sodio

SE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

522

Zinco piritione

SE

236-671-3

13463-41-7

 

x

 

 

 

x

x

 

x

x

 

 

 

 

 

 

x

 

524

Monocloridrato di dodecilguanidina

ES

237-030-0

13590-97-1

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

529

Bromo attivo generato da cloruro di bromo

NL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

531

(Benzilossi)metanolo

UK

238-588-8

14548-60-8

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

550

Acido D-gluconico, composto con N,N′-bis(4-clorofenil)-3,12-diimmino-2,4,11,13-tetraazatetradecanediamidino (2:1) (CHDG)

PT

242-354-0

18472-51-0

x

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

554

p-[(diiodometil)solfonil]toluene

UK

243-468-3

20018-09-1

 

 

 

 

 

x

x

 

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

559

Tiocianato di (benzotiazol-2-iltio)metile (TCMTB)

NO

244-445-0

21564-17-0

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

x

 

 

 

 

 

 

562

2,2-dimetil-3-(2-metilprop-1-enil)ciclopropancarbossilato di 2-metil-4-osso-3-(prop-2-inil)ciclopent-2-en-1-ile (Pralletrina)

EL

245-387-9

23031-36-9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

563

(E,E)-esa-2,4-dienoato di potassio (Sorbato di potassio)

DE

246-376-1

24634-61-5

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

566

Prodotti di reazione di paraformaldeide e 2-idrossipropilammina (rapporto 1:1) (HPT)

AT

 

 

 

x

 

 

 

x

 

 

 

 

x

 

x

 

 

 

 

 

571

2-ottil-2H-isotiazol-3-one (OIT)

UK

247-761-7

26530-20-1

 

 

 

 

 

x

x

 

x

x

x

 

x

 

 

 

 

 

577

Cloruro di dimetilottadecil[3-(trimetossisilil)propil]ammonio

ES

248-595-8

27668-52-6

 

x

 

 

 

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

588

Bromocloro-5,5-dimetilimidazolidina-2,4-dione (BCDMH)

NL

251-171-5

32718-18-6

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

590

3-(4-isopropilfenil)-1,1-dimetilurea (Isoproturon)

DE

251-835-4

34123-59-6

 

 

 

 

 

 

x

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

597

1-[2-(allilossi)-2-(2,4-diclorofenil)etil]-1H-imidazolo (Imazalil)

DE

252-615-0

35554-44-0

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

599

Tiofosfato di S-[(6-cloro-2-ossoossazolo[4,5-b]piridin-3(2H)-il)metile] e O,O-dimetile (Azametifos)

UK

252-626-0

35575-96-3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

608

Cloruro di dimetiltetradecil[3-(trimetossisilil)propil]ammonio

PL

255-451-8

41591-87-1

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1045

Olio di Eucalyptus citriodora, idrato, ciclizzato

UK

 

1245629-80-4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1046

Olio di Cymbopogon winterianus, frazionato, idrato, ciclizzato

UK

Non disponibile

Non disponibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1047

Olio di Eucalyptus citriodora e citronellale, idrato, ciclizzato

UK

Non disponibile

Non disponibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

609

2-idrossi-α,α,4-trimetilcicloesanemetanolo

UK

255-953-7

42822-86-6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

619

Butilcarbammato di 3-iodo-2-propinile (IPBC)

DK

259-627-5

55406-53-6

 

 

 

 

 

 

x

 

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

620

Solfato di tetrachis(idrossimetil)fosfonio (2:1) (THPS)

MT

259-709-0

55566-30-8

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

648

4,5-dicloro-2-ottilisotiazol-3(2H)one [4,5-dicloro-2-ottil-2H-isotiazol-3-one (DCOIT)]

NO

264-843-8

64359-81-5

 

 

 

 

 

 

x

 

x

x

x

 

 

 

 

 

 

 

656

Prodotti di reazione di paraformaldeide e 2-idrossipropilammina (rapporto 3:2) (MBO)

AT

 

 

 

x

 

 

 

x

 

 

 

 

x

x

x

 

 

 

 

 

667

Cloruro di alchil (C12-18) dimetilbenzilammonio [ADBAC (C12-18)]

IT

269-919-4

68391-01-5

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

x

 

 

 

 

 

x

671

Cloruro di alchil (C12-16) dimetilbenzilammonio [ADBAC/BKC (C12-C16)]

IT

270-325-2

68424-85-1

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

x

 

 

 

 

 

x

673

Cloruro di didecildimetilammonio [DDAC (C8-10)]

IT

270-331-5

68424-95-3

x

x

x

x

 

x

 

 

 

x

x

x

 

 

 

 

 

 

690

Composti di ammonio quaternario, benzil-C12-18-alchildimetil, sali con 1,1-diossido di 1,2-benzisotiazol-3(2H)-one (1:1) (ADBAS)

MT

273-545-7

68989-01-5

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

691

N-(idrossimetil)glicinato di sodio

AT

274-357-8

70161-44-3

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

692

Ammine, C10-16-alchildimetil, N-ossidi

PT

274-687-2

70592-80-2

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

693

Bis(perossimonosolfato)bis(solfato) di pentapotassio (KPMS)

SI

274-778-7

70693-62-8

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

939

Cloro attivo generato da cloruro di sodio mediante elettrolisi

SK

 

 

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1048

Cloro attivo rilasciato da acido ipocloroso

SK

 

 

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1049

Cloro attivo generato da cloruro di sodio e bis(perossimonosolfato)bis(solfato) di pentapotassio

SI

 

 

 

x

x

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1050

Cloro attivo generato da acqua di mare (cloruro di sodio) mediante elettrolisi

FR

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

1051

Cloro attivo generato da cloruro di magnesio esaidrato e cloruro di potassio mediante elettrolisi

FR

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1052

Cloro attivo generato da cloruro di magnesio esaidrato mediante elettrolisi

FR

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1053

Cloro attivo generato da cloruro di potassio mediante elettrolisi

DK

 

 

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1054

Cloro attivo generato da sodio N-clorosolfammato

SI

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

1055

Cloro attivo generato da cloruro di sodio e bis(perossimonosolfato)bis(solfato) di pentapotassio e acido solfammico

SI

 

 

 

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1056

Cloro attivo generato da acido cloridrico mediante elettrolisi

SI

 

 

 

x

 

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

701

Bis[monoperossiftalato(2-)-O1,OO1]magnesato(2-) di diidrogeno (MMPP)

PL

279-013-0

84665-66-7

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1024

Estratto di margosa ottenuto dall'olio spremuto a freddo di semi di Azadirachta indica mediante biossido di carbonio supercritico

DE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

724

Cloruro di alchil (C12-C14) dimetilbenzilammonio [ADBAC (C12-C14)]

IT

287-089-1

85409-22-9

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

x

 

 

 

 

 

x

725

Cloruro di alchil (C12-C14) dimetil(etilbenzil)ammonio [ADEBAC (C12-C14)]

IT

287-090-7

85409-23-0

x

x

x

x

 

 

 

 

 

x

x

x

 

 

 

 

 

x

731

Chrysanthemum cinerariaefolium, estratto

ES

289-699-3

89997-63-7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

1057

Estratto di Chrysanthemum cinerariaefolium ottenuto da fiori aperti e maturi di Tanacetum cinerariifolium mediante solvente idrocarburico

ES

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

1058

Estratto di Chrysanthemum cinerariaefolium ottenuto da fiori aperti e maturi di Tanacetum cinerariifolium mediante biossido di carbonio supercritico

ES

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

x

 

 

744

Lavanda, Lavandula hybrida, estratto/olio di lavanda

PT

294-470-6

91722-69-9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

779

Prodotti di reazione di: acido glutammico e N-(C12-C14-alchil)propilendiammina (Glucopratamina)

DE

403-950-8

164907-72-6

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

785

Acido 6-(ftalimmido)perossiesanoico (PAP)

IT

410-850-8

128275-31-0

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

791

2-butil-benzo[d]-isotiazol-3-one (BBIT)

CZ

420-590-7

4299-07-4

 

 

 

 

 

x

x

 

x

x

 

 

x

 

 

 

 

 

792

Diossido di cloro generato dal complesso decaossido di tetracloro (TCDO) mediante acidificazione

DE

 

 

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

811

Fosfato di argento sodio idrogeno zirconio

SE

422-570-3

265647-11-8

x

x

 

x

 

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

794

2-(2-idrossietil)piperidin-1-carbossilato di sec-butile (Icaridina)

DK

423-210-8

119515-38-7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

797

Cloruro di cis-1-(3-cloroallil)-3,5,7-triaza-1-azoniaadamantano (cis CTAC)

PL

426-020-3

51229-78-8

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

813

Acido perossiottanoico

FR

 

33734-57-5

 

x

x

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1014

Zeolite di argento

SE

Non disponibile

Non disponibile

 

x

 

x

x

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

152

Prodotti di reazione di 5,5-dimetilidantoina, 5-etil- 5-metilidantoina con bromo e cloro (DCDMH)

NL

Non disponibile

Non disponibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

459

Massa di reazione di biossido di titanio e cloruro di argento

SE

Non disponibile

Non disponibile

x

x

 

 

 

x

x

 

x

x

x

 

 

 

 

 

 

 

777

Prodotti di reazione di 5,5-dimetilidantoina, 5-etil-5-metilidantoina con cloro (DCEMH)

NL

Non disponibile

Non disponibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

810

Vetro di fosfato di argento

SE

Non disponibile

308069-39-8

 

x

 

 

 

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

824

Zeolite di argento e di zinco

SE

Non disponibile

130328-20-0

 

x

 

x

 

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1013

Zeolite di argento e di rame

SE

Non disponibile

130328-19-7

 

x

 

x

 

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1017

Argento assorbito su biossido di silicio (come nanomateriale sotto forma di aggregato stabile con particelle primarie in scala nanometrica)

SE

Non disponibile

Non disponibile

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

854

(RS)-3-allil-2-metil-4-oxociclopent-2-enil-(1R,3R;1R,3S)-2,2-dimetil-3-(2-metilprop-1-enil)ciclopropancarbossilato (miscela di 4 isomeri 1R trans, 1R: 1R trans, 1S: 1R cis, 1R: 1R cis, 1S 4:4:1:1) (d-Alletrina)

DE

Prodotto fitosanitario

231937-89-6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

855

(RS)-3-allil-2-metil-4-ossociclopent-2-enil-(1R,3R)-2,2-dimetil-3-(2-metilprop-1enil)-ciclopropancarbossilato (miscela di 2 isomeri 1R trans: 1R/S solo 1:3) (Esbiotrina)

DE

Prodotto fitosanitario

260359-57-7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

843

4-bromo-2-(4-clorofenil)-1-etossimetil-5-trifluorometilpirrol-3-carbonitrile (Clorfenapir)

PT

Prodotto fitosanitario

122453-73-0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

859

Polimero di N-metilammina (EINECS 204-697-4) con (clorometil)ossirano (EINECS 203-439-8)/Cloruro di ammonio quaternario polimerico (Polimero PQ)

HU

Polimero

25988-97-0

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

868

Cloridrato di poliesametilene biguanide con un peso molecolare medio numerico (Mn) di 1415 e una polidispersità media (PDI) di 4,7 [PHMB(1415;4,7)]

FR

Polimero

32289-58-0 e 1802181-67-4

 

 

x

 

 

 

 

 

x

 

x

 

 

 

 

 

 

 

869

Poli(ossi-1,2-etanedil), alfa-[2-didecilmetilammonio)etil]-omega-idrossi-, propionato (sale) (Bardap 26)

IT

Polimero

94667-33-1

 

x

 

x

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

872

Borato di N-dicecil-N-dipolietossiammonio/borato di didecilpoliossetilammonio (Betaina polimerica)

EL

Polimero

214710-34-6

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1059

Capsicum oleoresin

Estratti e loro derivati fisicamente modificati. È un prodotto che può contenere acidi resinici e i loro esteri, terpeni e i prodotti di ossidazione o polimerizzazione di questi terpeni (Capsicum frutescens, Solanaceae)

BE

Non disponibile

8023-77-6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1060

Capsicum annuum, estratto

Estratti e loro derivati fisicamente modificati quali tinture, concrete, assolute, oli essenziali, oleoresine, terpeni, frazioni prive di terpeni, distillati, residui ecc., ottenuti da Capsicum annuum, Solanaceae

BE

283-403-6

84625-29-6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1061

Massa di reazione di (6E)-N-(4-idrossi-3-metossi-2-metilfenil)-8-metilnon-6-enamide e N- (4-idrossi-3-metossi-2-metilfenil)-8-metilnonanammide

BE

Non disponibile

Non disponibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1062

D-fruttosio

AT

200-333-3

57-48-7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1063

Miele

AT

 

8028-66-8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1064

Malto, estratto

Estratti e loro derivati fisicamente modificati quali tinture, concrete, assolute, oli essenziali, oleoresine, terpeni, frazioni prive di terpeni, distillati, residui ecc., ottenuti da Hordeum, Gramineae

AT

232-310-9

8002-48-0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1065

Aceto

(qualità alimentare contenente al massimo il 10 % di acido acetico)

AT

Non disponibile

8028-52-2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1066

Formaggi

AT

Non disponibile

Non disponibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1067

Uova in polvere

NL

Non disponibile

Non disponibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1068

Saccharomyces cerevisiae

NL

Non disponibile

68876-77-7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1069

Succo di mela concentrato

NL

Non disponibile

Non disponibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1070

Arancio dolce, estratto

Estratti e loro derivati fisicamente modificati quali tinture, concrete, assolute, oli essenziali, oleoresine, terpeni, frazioni prive di terpini, distillati, residui ecc., ottenuti da Citrus sinensis, Rutaceae

CH

232-433-8

8028-48-6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

1071

Aglio, estratto

Estratti e loro derivati fisicamente modificati quali tinture, concrete, assolute, oli essenziali, oleoresine, terpeni, frazioni prive di terpini, distillati, residui ecc., ottenuti da Allium sativum, Liliaceae

AT

232-371-1

8008-99-9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

x

 

 

»

1.2.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 31/21


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2019/158 DELLA COMMISSIONE

del 31 gennaio 2019

che rinnova l'approvazione della sostanza attiva metossifenozide come sostanza candidata alla sostituzione, in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari, e che modifica l'allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE (1), in particolare l'articolo 24, in combinato disposto con l'articolo 20, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

La direttiva 2005/3/CE della Commissione (2) ha iscritto la sostanza attiva metossifenozide nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio (3).

(2)

Le sostanze attive iscritte nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE sono considerate approvate a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 e sono elencate nell'allegato, parte A, del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione (4).

(3)

L'approvazione della sostanza attiva metossifenozide indicata nell'allegato, parte A, del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011, scade il 31 luglio 2019.

(4)

Una domanda di rinnovo dell'approvazione del metossifenozide è stata presentata in conformità all'articolo 1 del regolamento di esecuzione (UE) n. 844/2012 della Commissione (5) entro i termini previsti in tale articolo.

(5)

Il richiedente ha presentato i fascicoli supplementari richiesti a norma dell'articolo 6 del regolamento di esecuzione (UE) n. 844/2012. La domanda è stata ritenuta completa dallo Stato membro relatore.

(6)

Lo Stato membro relatore ha elaborato in consultazione con lo Stato membro correlatore un rapporto valutativo per il rinnovo e il 4 agosto 2016 lo ha presentato all'Autorità europea per la sicurezza alimentare («l'Autorità») e alla Commissione.

(7)

L'Autorità ha trasmesso il rapporto valutativo per il rinnovo al richiedente e agli Stati membri al fine di raccoglierne le osservazioni, che ha successivamente inoltrato alla Commissione. L'Autorità ha inoltre reso accessibile al pubblico il fascicolo supplementare sintetico.

(8)

Il 10 agosto 2017 l'Autorità ha comunicato alla Commissione le sue conclusioni (6) sulla possibilità che il metossifenozide soddisfi i criteri di approvazione di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 1107/2009. Il 25 maggio 2018 la Commissione ha presentato il progetto di relazione sul rinnovo del metossifenozide al comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi.

(9)

In riferimento ai nuovi criteri per la determinazione delle proprietà di interferente endocrino introdotti dal regolamento (UE) 2018/605 della Commissione (7), entrato in vigore il 10 novembre 2018, le conclusioni dell'Autorità sostengono che è altamente improbabile che il metossifenozide sia un interferente endocrino e alteri l'attività estrogenica, androgenica e steroidogenica. Inoltre, gli elementi di prova disponibili (prova sulla metamorfosi degli anfibi) indicano che è altamente improbabile che il metossifenozide sia un interferente endocrino e alteri la funzione tiroidea. Pertanto, secondo la Commissione il metossifenozide non è da considerarsi come avente proprietà di interferente endocrino.

(10)

Al richiedente è stata data la possibilità di presentare osservazioni in merito al progetto di relazione sul rinnovo.

(11)

Per quanto riguarda uno o più impieghi rappresentativi di almeno un prodotto fitosanitario contenente il metossifenozide è stato accertato che i criteri di approvazione di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 1107/2009 sono soddisfatti. È pertanto opportuno rinnovare l'approvazione del metossifenozide.

(12)

La valutazione dei rischi per il rinnovo dell'approvazione del metossifenozide si basa su un numero limitato di impieghi rappresentativi, che tuttavia non limitano gli impieghi per i quali i prodotti fitosanitari contenenti metossifenozide possono essere autorizzati. È pertanto opportuno eliminare la restrizione che ne autorizza l'uso solo come insetticida.

(13)

La Commissione ritiene tuttavia che il metossifenozide sia una sostanza candidata alla sostituzione a norma dell'articolo 24 del regolamento (CE) n. 1107/2009. Il metossifenozide è una sostanza persistente e tossica in conformità, rispettivamente, ai punti 3.7.2.1 e 3.7.2.3 dell'allegato II del regolamento (CE) n. 1107/2009, dato che il suo tempo di dimezzamento nel suolo e nell'acqua è superiore a 120 giorni e la concentrazione senza effetti osservati a lungo termine negli organismi d'acqua dolce è inferiore a 0,01 mg/l. Il metossifenozide soddisfa quindi la condizione di cui all'allegato II, punto 4, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1107/2009.

(14)

È pertanto opportuno rinnovare l'approvazione del metossifenozide come sostanza candidata alla sostituzione a norma dell'articolo 24 del regolamento (CE) n. 1107/2009.

(15)

In conformità all'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1107/2009, in combinato disposto con l'articolo 6 di tale regolamento e alla luce delle attuali conoscenze scientifiche e tecniche, è tuttavia necessario aggiungere alcune condizioni e restrizioni. In particolare, è opportuno limitare l'uso di prodotti fitosanitari contenenti metossifenozide alle serre al fine di ridurre al minimo l'esposizione per le acque sotterranee e gli organismi non bersaglio e richiedere ulteriori informazioni di conferma.

(16)

Sulla base delle informazioni scientifiche disponibili riassunte nelle conclusioni dell'Autorità si può ragionevolmente prevedere che è molto improbabile che il metossifenozide abbia proprietà di interferente endocrino. Tuttavia, al fine di aumentare la fiducia in tali conclusioni, conformemente al punto 2.2, lettera b), dell'allegato II del regolamento (CE) n. 1107/2009 il richiedente dovrebbe trasmettere una valutazione aggiornata delle informazioni presentate e, se necessario, informazioni supplementari per confermare l'assenza di attività endocrina della tiroide.

(17)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011.

(18)

Il regolamento di esecuzione (UE) 2018/917 della Commissione (8) ha prorogato il periodo di approvazione del metossifenozide fino al 31 luglio 2019, al fine di consentire il completamento della procedura di rinnovo prima della scadenza dell'approvazione di tale sostanza. Tuttavia, dato che è stata presa una decisione sul rinnovo prima di tale data di scadenza prorogata, il presente regolamento dovrebbe applicarsi a decorrere dal 1o aprile 2019.

(19)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Rinnovo dell'approvazione della sostanza attiva come sostanza candidata alla sostituzione

L'approvazione della sostanza attiva metossifenozide come sostanza candidata alla sostituzione è rinnovata come indicato nell'allegato I.

Articolo 2

Modifiche del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011

L'allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 è modificato conformemente all'allegato II del presente regolamento.

Articolo 3

Entrata in vigore e data di applicazione

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1o aprile 2019.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, addì 31 gennaio 2019

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1.

(2)  Direttiva 2005/3/CE della Commissione, del 19 gennaio 2005, che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive imazosulfuron, laminarin, metossifenozide e S-metolachlor (GU L 20 del 22.1.2005, pag. 19).

(3)  Direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (GU L 230 del 19.8.1991, pag. 1).

(4)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione, del 25 maggio 2011, recante disposizioni di attuazione del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco delle sostanze attive approvate (GU L 153 dell'11.6.2011, pag. 1).

(5)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 844/2012 della Commissione, del 18 settembre 2012, che stabilisce le norme necessarie per l'attuazione della procedura di rinnovo dell'approvazione delle sostanze attive a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari (GU L 252 del 19.9.2012, pag. 26).

(6)  EFSA Journal 2017; 15(9): 4978.

(7)  Regolamento (UE) 2018/605 della Commissione, del 19 aprile 2018, che modifica l'allegato II del regolamento (CE) n. 1107/2009 stabilendo criteri scientifici per la determinazione delle proprietà di interferente endocrino (GU L 101 del 20.4.2018, pag. 33).

(8)  Regolamento di esecuzione (UE) 2018/917 della Commissione, del 27 giugno 2018, che modifica il regolamento (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione delle sostanze attive alpha-cypermethrin, beflubutamid, benalaxyl, benthiavalicarb, bifenazato, boscalid, bromoxynil, captan, carvone, chlorpropham, ciazofamid, desmedipham, dimetoato, dimetomorf, diquat, etefon, etoprofos, etoxazole, famoxadone, fenamidone, fenamifos, flumiossazina, fluoxastrobin, folpet, foramsulfuron, formetanato, Gliocladium catenulatum ceppo: J1446, isoxaflutole, metalaxyl-m, metiocarb, metossifenozide, metribuzin, milbemectin, oxasulfuron, Paecilomyces lilacinus ceppo 251, phenmedipham, fosmet, pirimifosmetile, propamocarb, prothioconazole, pimetrozina e s-metolachlor (GU L 163 del 28.6.2018, pag. 13).


ALLEGATO I

Nome comune, numeri di identificazione

Denominazione IUPAC

Purezza (1)

Data di approvazione

Scadenza dell'approvazione

Disposizioni specifiche

Metossifenozide

CAS n. 161050-58-4

N. CIPAC 656

N-tert-Butyl-N′-(3-methoxy-o-toluoyl)-3,5-xylohydrazide

≥ 970 g/kg

Le seguenti impurezze non superano i livelli di seguito indicati nella materia tecnica:

 

Terz-butilidrazina < 0,001 g/kg

 

RH-116267 < 2 g/kg

1o aprile 2019

31 marzo 2026

Sono autorizzati esclusivamente gli impieghi nelle serre.

Per l'attuazione dei principi uniformi di cui all'articolo 29, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1107/2009 si tiene conto delle conclusioni contenute nella relazione di esame sul metossifenozide, in particolare delle appendici I e II.

Nella loro valutazione generale gli Stati membri prestano particolare attenzione:

alla protezione delle acque sotterranee, quando la sostanza è applicata in regioni vulnerabili dal punto di vista del suolo e/o delle condizioni climatiche;

ai rischi di accumulazione nel suolo;

alla protezione degli organismi acquatici, degli organismi nei sedimenti e degli artropodi non bersaglio.

Le condizioni d'uso comprendono, se del caso, misure di attenuazione dei rischi.

Il richiedente presenta alla Commissione, agli Stati membri e all'Autorità informazioni di conferma riguardanti:

1.

uno studio comparativo in vitro del metabolismo sul metossifenozide, entro il 1o aprile 2020;

2.

l'effetto dei processi di trattamento dell'acqua sulla natura dei residui presenti nelle acque sotterranee e di superficie, quando queste vengono utilizzate per ricavarne acqua potabile, entro 2 anni dall'adozione di un documento di orientamento sulla valutazione dell'effetto dei processi di trattamento dell'acqua sulla natura dei residui presenti nelle acque sotterranee e di superficie.

Il richiedente trasmette inoltre una valutazione aggiornata delle informazioni presentate e, se necessario, informazioni supplementari per confermare l'assenza di attività endocrina della tiroide in conformità con i punti 3.6.5 e 3.8.2 dell'allegato II del regolamento (CE) n. 1107/2009, come modificato dal regolamento (UE) 2018/605 della Commissione (2) entro il 1o febbraio 2021.


(1)  Ulteriori dettagli sull'identità e sulle specifiche della sostanza attiva sono contenuti nella relazione di esame.

(2)  Regolamento (UE) 2018/605 della Commissione, del 19 aprile 2018, che modifica l'allegato II del regolamento (CE) n. 1107/2009 stabilendo criteri scientifici per la determinazione delle proprietà di interferente endocrino. (GU L 101 del 20.4.2018, pag. 33).


ALLEGATO II

L'allegato del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 è così modificato:

1)

nella parte A, la voce 96 relativa al metossifenozide è soppressa;

2)

nella parte E, è aggiunta la voce seguente:

N.

Nome comune, numeri di identificazione

Denominazione IUPAC

Purezza (1)

Data di approvazione

Scadenza dell'approvazione

Disposizioni specifiche

«11

Metossifenozide

CAS n. 161050-58-4

N. CIPAC 656

N-tert-Butyl-N′-(3-methoxy-o-toluoyl)-3,5-xylohydrazide

≥ 970 g/kg

Le seguenti impurezze non devono superare i livelli di seguito indicati nella materia tecnica:

 

Terz-butilidrazina < 0,001 g/kg

 

RH-116267 < 2 g/kg

1o aprile 2019

31 marzo 2026

Sono autorizzati esclusivamente gli impieghi nelle serre.

Per l'attuazione dei principi uniformi di cui all'articolo 29, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1107/2009 si tiene conto delle conclusioni contenute nella relazione di esame sul metossifenozide, in particolare delle appendici I e II.

Nella loro valutazione generale gli Stati membri prestano particolare attenzione:

alla protezione delle acque sotterranee, quando la sostanza è applicata in regioni vulnerabili dal punto di vista del suolo e/o delle condizioni climatiche;

ai rischi di accumulazione nel suolo;

alla protezione degli organismi acquatici, degli organismi nei sedimenti e degli artropodi non bersaglio.

Le condizioni d'uso comprendono, se del caso, misure di attenuazione dei rischi.

Il richiedente presenta alla Commissione, agli Stati membri e all'Autorità informazioni di conferma riguardanti:

1.

uno studio comparativo in vitro del metabolismo sul metossifenozide, entro il 1o aprile 2020;

2.

l'effetto dei processi di trattamento dell'acqua sulla natura dei residui presenti nelle acque sotterranee e di superficie, quando queste vengono utilizzate per ricavarne acqua potabile, entro 2 anni dall'adozione di un documento di orientamento sulla valutazione dell'effetto dei processi di trattamento dell'acqua sulla natura dei residui presenti nelle acque sotterranee e di superficie.

Il richiedente trasmette una valutazione aggiornata delle informazioni presentate e, se necessario, informazioni supplementari per confermare l'assenza di attività endocrina della tiroide in conformità con i punti 3.6.5 e 3.8.2 dell'allegato II del regolamento (CE) n. 1107/2009, come modificato dal regolamento (UE) 2018/605 della Commissione (2) entro il 1o febbraio 2021.»


(1)  Ulteriori dettagli sull'identità e sulle specifiche della sostanza attiva sono contenuti nella relazione di esame.

(2)  Regolamento (UE) 2018/605 della Commissione, del 19 aprile 2018, che modifica l'allegato II del regolamento (CE) n. 1107/2009 stabilendo criteri scientifici per la determinazione delle proprietà di interferente endocrino. (GU L 101 del 20.4.2018, pag. 33).


1.2.2019   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 31/27


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2019/159 DELLA COMMISSIONE

del 31 gennaio 2019

che istituisce misure di salvaguardia definitive nei confronti delle importazioni di determinati prodotti di acciaio

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) 2015/478 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2015 relativo al regime comune applicabile alle importazioni (1), in particolare l'articolo 16,

visto il regolamento (UE) 2015/755 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2015 relativo al regime comune applicabile alle importazioni da alcuni paesi terzi (2), in particolare l'articolo 13,

considerando quanto segue:

1.   PROCEDURA

1.1.   Misure provvisorie

(1)

Il 18 luglio 2018 il regolamento di esecuzione (UE) 2018/1013 della Commissione (3) ha istituito misure di salvaguardia provvisorie in relazione alle importazioni di determinati prodotti di acciaio («regolamento provvisorio»).

(2)

Il 26 marzo 2018 è stata avviata d'ufficio l'inchiesta («avviso di apertura») (4) relativa a 26 diverse categorie di prodotti di acciaio a norma dell'articolo 5 del regolamento (UE) 2015/478 del Parlamento europeo e del Consiglio e dell'articolo 3 del regolamento (UE) 2015/755 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(3)

Il 28 giugno 2018 la Commissione ha esteso la definizione del prodotto dell'inchiesta di salvaguardia a due categorie supplementari («avviso di estensione») (5).

(4)

Come indicato al considerando 20 del regolamento provvisorio, l'inchiesta ha riguardato il periodo compreso tra il 2013 e il 2017 («il periodo in esame»).

1.2.   Rispetto delle procedure

(5)

Nel quadro della presente inchiesta, alla Commissione sono pervenute 452 risposte al questionario da parti interessate.

(6)

La Commissione ha inoltre ricevuto un ampio numero di osservazioni scritte sulle risultanze contenute nel regolamento provvisorio formulate da produttori dell'Unione, produttori esportatori, importatori, utilizzatori, associazioni e autorità di paesi terzi.

(7)

In seguito all'adozione di misure provvisorie, la Commissione ha svolto una verifica più approfondita delle informazioni (compresi i dati più recenti) fornite dai produttori dell'Unione ai fini dell'accertamento definitivo. Considerato l'elevato numero di produttori dell'UE che hanno collaborato, è stato materialmente impossibile effettuare visite di verifica presso le sedi di ogni singolo produttore dell'Unione. Di conseguenza la Commissione ha optato per il controllo della qualità e dell'affidabilità dei dati verificando quelli di un numero selezionato di produttori scelti per coprire un volume di produzione sufficientemente elevato e la gamma più ampia possibile delle categorie di prodotti in esame. Su tale base, la Commissione ha verificato le risposte al questionario presso i locali di dieci produttori dell'Unione che rappresentavano oltre il 15 % delle vendite complessive nell'Unione nel 2017 del prodotto in esame.

(8)

Da giugno a settembre del 2018 sono state effettuate visite di verifica presso i locali dei seguenti produttori dell'Unione:

ArcelorMittal Poland SA, Polonia;

Compañía Española de Laminación, S.L (CELSA), Spagna;

Mannesmann Precision Tubes GmbH, (Gruppo Salzgitter), Germania;

Mannesmann Stainless Tubes GmbH, (Gruppo Salzgitter), Germania;

Marcegaglia Carbon Steel Spa, Italia;

Marcegaglia Specialties Spa, Italia;

Riva Stahl GmbH, Germania;

SIJ Acroni d.o.o., Slovenia;

U. S. Steel Košice, s.r.o., Slovacchia; e

Ugitech SA, Francia.

(9)

Al fine di ottenere le informazioni più recenti per l'accertamento definitivo, il 7 settembre 2018 la Commissione ha chiesto alle associazioni di produttori dell'Unione di presentare una serie aggiornata di dati sulle categorie di prodotti in esame.

(10)

A norma dell'articolo 5 del regolamento (UE) 2015/478 e dell'articolo 3 del regolamento (UE) 2015/755, tutte le parti interessate che hanno chiesto un'audizione entro il limite stabilito l'hanno ottenuta. Il 12, 13 e 14 settembre e il 1o ottobre 2018 la Commissione ha organizzato 93 audizioni individuali, durante le quali 150 parti interessate hanno espresso il loro punto di vista.

(11)

Le osservazioni presentate dalle parti interessate entro le scadenze, per iscritto o verbalmente durante le audizioni, sono state debitamente considerate e prese in considerazione, se opportuno.

2.   PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE O DIRETTAMENTE CONCORRENTE

(12)

Il prodotto in esame è costituito da determinati prodotti di acciaio appartenenti alle 28 categorie di prodotti di acciaio definite nell'avviso di apertura di cui sopra, come modificato dall'avviso di estensione, considerati congiuntamente. Tali categorie di prodotti sono soggette alle misure tariffarie statunitensi a norma della Sezione 232 della legge per l'espansione degli scambi (Trade Expansion Act) del 1962 («misure statunitensi di cui alla Sezione 232»).

2.1.   Definizione di un gruppo unico

(13)

La Commissione ha fissato la definizione del prodotto dell'inchiesta di salvaguardia ai considerando da 11 a 17 del regolamento provvisorio, nei quali ha illustrato un ragionamento dettagliato a sostegno dell'analisi globale alla luce delle forti interrelazioni tra tutte le categorie di prodotti oggetto dell'inchiesta.

(14)

In seguito alla pubblicazione del regolamento provvisorio, diverse parti interessate hanno affermato che non esiste un unico prodotto in esame, bensì diversi prodotti in esame. Tali parti hanno osservato che l'avviso di apertura non fa riferimento a un prodotto in esame unico, bensì utilizza il plurale in taluni passaggi e fa riferimento ai «prodotti in esame».

(15)

Le medesime parti hanno asserito che l'approccio seguito dalla Commissione nell'attuale inchiesta è contrario alla sentenza dell'organo d'appello nel procedimento degli Stati Uniti, Misure di salvaguardia relative all'acciaio (6). In tale procedimento, l'organo d'appello ha stabilito che applicare un approccio globale al calcolo di sviluppi imprevisti potrebbe portare all'applicazione di misure di salvaguardia a un'ampia categoria di prodotti, anche se le importazioni di uno o più di tali prodotti non sono aumentate e non sono il risultato di «sviluppi imprevisti» e non soddisferebbe quindi la prescrizione di cui all'articolo XIX del GATT. Dette parti hanno altresì affermato che nell'inchiesta sulle misure di salvaguardia sull'acciaio del 2002 (7) la Commissione ha svolto un'analisi separata per categoria di prodotto, ragione per cui la medesima valutazione individuale dovrebbe essere effettuata anche nel caso di specie.

(16)

Infine, diverse parti interessate hanno contestato le interrelazioni e le interconnessioni tra le categorie di prodotti che la Commissione ha presentato per giustificare l'analisi singola. Dette parti, pur riconoscendo che tali collegamenti esistono tra talune categorie di prodotti, erano dell'opinione che non fossero presenti in tutte le categorie, ad esempio tra categorie relative ad acciai al carbonio e ad acciai inossidabili, o tra prodotti piatti, prodotti lunghi e tubi.

(17)

La Commissione ha analizzato tali argomentazioni e le ha respinte sulla base di quanto segue. Innanzitutto l'avviso di apertura indica chiaramente, reiterandolo, e senza ombra di dubbio che le 28 categorie di prodotti in esame sono state trattate come un gruppo unico di prodotti al fine di esaminare l'eventuale giustificazione delle condizioni per l'adozione di misure di salvaguardia. In effetti, il regolamento provvisorio fa riferimento alle 28 categorie di prodotti come al «prodotto in esame» o alle «categorie di prodotti in esame» (cfr. considerando 11 del regolamento provvisorio) e l'analisi ivi contenuta è effettuata sulla base delle 28 categorie di prodotti in esame considerati nel loro complesso (cfr. considerando 22 del regolamento provvisorio). Di conseguenza il riferimento ai «prodotti in esame» dovrebbe essere inteso come riferito alle categorie di prodotti esaminate nel loro complesso come parte di un singolo prodotto in esame.

(18)

In secondo luogo, l'accordo dell'OMC sulle misure di salvaguardia non impone alcun obbligo specifico in relazione alla definizione o alla portata del prodotto in esame e non contiene alcun orientamento in merito a tale questione, come confermato da un panel dell'OMC. In effetti, una misura di salvaguardia può essere applicata a un prodotto le cui importazioni sono aumentate; non è tuttavia necessaria un'analisi disaggregata per tutti i casi in cui la definizione del prodotto in esame include più di un prodotto. Di conseguenza, spetta all'autorità incaricata dell'inchiesta definire il prodotto in esame, nonché il modo in cui i dati pertinenti dovrebbero essere analizzati nel corso dell'inchiesta (8). Non è stata presentata inoltre alcuna argomentazione che spieghi come, nelle circostanze di cui nel caso di specie, la considerazione congiunta di categorie di prodotti avrebbe potuto influire sull'analisi effettuata dalla Commissione e/o comportare una determinazione inadeguata dell'aumento delle importazioni durante il periodo dell'inchiesta. Infine, e per inciso, la Commissione osserva anche che la sentenza dell'organo d'appello cui fanno riferimento le parti riguarda l'analisi di uno sviluppo imprevisto e non di per sé la questione relativa alla possibilità che un'analisi globale sia consentita dall'accordo OMC sulle misure di salvaguardia.

(19)

In terzo luogo, pur avendo ribadito e confermato nell'accertamento definitivo la necessità di svolgere nel presente caso un'analisi globale delle condizioni richieste per l'imposizione di misure di salvaguardia, al fine di esaminare ulteriormente il collegamento tra talune categorie sostenuto da alcune parti interessate, la Commissione ha deciso di esaminare ulteriormente le 28 categorie di prodotti in esame, trattate formalmente come un gruppo unico, anche come tre «famiglie di prodotti» di acciaio. Questa decisione è stata presa per valutare inoltre se i risultati per il gruppo unico siano confermati a un livello più disaggregato e per dissipare ogni dubbio sull'affidabilità delle conclusioni raggiunte a livello generale. Le tre famiglie di prodotti siderurgici individuate raggruppano talune categorie di prodotti che mostrano un livello di aspetti comuni persino più elevato tra di loro.

(20)

In effetti, il settore dell'acciaio utilizza comunemente tre famiglie di prodotti siderurgici, ossia i prodotti piatti, i prodotti lunghi e i tubi. Nel quadro della presente inchiesta sulle misure di salvaguardia, si considera che all'interno di ciascuna di queste famiglie i prodotti presentino caratteristiche analoghe, condividano spesso i processi di produzione, costituiscano spesso il fattore produttivo per altri prodotti a valle all'interno della famiglia, abbiano utilizzatori o clienti comuni nella catena di approvvigionamento, motivo per cui la loro sostituibilità in termini di offerta e domanda e la loro concorrenza intra-«familiare» sono più marcate rispetto al caso in cui tutte le categorie di prodotti siderurgici venissero considerate congiuntamente in un gruppo unico.

(21)

Le tre «famiglie di prodotti» sono definite come segue:

Tabella 1

Famiglie di prodotti

Famiglia di prodotti

Categoria di prodotto

1 Prodotti piatti

1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11

2 Prodotti lunghi

12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 27, 28

3 Tubi

20, 21, 22, 23, 24, 25, 26

(22)

Di conseguenza la Commissione affronterà le osservazioni formulate da talune parti interessate concernenti l'ampia definizione del prodotto in esame, integrando la valutazione complessiva delle 28 categorie di prodotti in esame con un'analisi per famiglia di prodotti come da definizione di cui sopra.

2.2.   Richieste riguardanti categorie di prodotti specifici

(23)

Diverse parti interessate hanno affermato che talune categorie di prodotti specifici dovrebbero essere escluse dalla definizione del prodotto in esame, in ragione di una presunta mancanza o limitata disponibilità di produzione dell'Unione. Tali argomentazioni riguardano in particolare le seguenti categorie di prodotti:

lamiere magnetiche a grani non orientati utilizzate nella fabbricazione di motori e generatori (rientranti nella categoria di prodotto 3);

parti in acciaio utilizzate come fattori produttivi nel settore automobilistico (rientranti nella categoria di prodotto 4);

prodotti stagnati (rientranti nella categoria 6).

(24)

La Commissione ha analizzato attentamente tali argomentazioni e ha concluso che categorie di prodotto simili o direttamente concorrenti sono in effetti prodotte nell'UE dall'industria dell'Unione. Come verrà illustrato in appresso nella sezione relativa all'interesse dell'Unione, la Commissione ha inoltre modellato le misure di salvaguardia in maniera tale da ridurre al minimo le perturbazioni delle importazioni e preservare i livelli di importazione tradizionali dai partner commerciali. Di conseguenza, l'asserito rischio di una carenza di alcune categorie di prodotti è ingiustificato, tenuto conto anche degli adeguamenti e delle considerazioni esposte nell'analisi dell'interesse dell'Unione.

(25)

La Commissione ha pertanto concluso che la richiesta di escludere talune categorie di prodotti dovrebbe essere respinta.

(26)

In assenza di ulteriori osservazioni sul prodotto in esame e sul prodotto simile o direttamente concorrente, si confermano le conclusioni di cui ai considerando da 11 a 17 del regolamento provvisorio.

3.   INCREMENTO DELLE IMPORTAZIONI

(27)

Nei considerando da 20 a 29 del regolamento provvisorio, la Commissione ha effettuato un'analisi complessiva dell'incremento delle importazioni per le 28 categorie di prodotti in esame nel periodo 2013-2017. Tale analisi complessiva escludeva già le categorie di prodotti che non mostravano un incremento delle importazioni a livello individuale.

(28)

Per l'accertamento definitivo, la Commissione ha seguito il medesimo approccio, tuttavia, come spiegato in precedenza, ha integrato la propria analisi esaminando l'andamento delle importazioni per ciascuna delle tre famiglie di prodotti individuate nella sezione 2.2 al fine di confermare la validità delle conclusioni raggiunte a livello globale.

(29)

Nella sua analisi la Commissione ha utilizzato le statistiche più recenti, ossia i dati sulle importazioni riguardanti la prima metà del 2018. Per garantire la comparabilità dei dati con i precedenti periodi basati su anni completi, la Commissione ha stabilito un periodo supplementare ad hoc di 12 mesi costituito dagli ultimi 6 mesi del 2017 e dai primi 6 mesi del 2018 («il periodo più recente»). La Commissione ha altresì corretto taluni errori materiali di minore entità presenti nei dati utilizzati nella fase provvisoria.

(30)

Nella valutazione dell'evoluzione delle importazioni, la Commissione non inoltre ha tenuto conto dei volumi delle importazioni da una serie di paesi che dovrebbero essere esclusi dall'ambito di applicazione delle misure definitive, in particolare: i paesi dello Spazio economico europeo (SEE) e taluni paesi con i quali l'Unione ha firmato un accordo di partenariato economico attualmente in vigore che prevede specificamente un'esclusione dall'ambito di applicazione di misure di salvaguardia multilaterali (9).

(31)

Mentre nella fase provvisoria era stato riscontrato che le importazioni non aumentavano per cinque categorie di prodotti (10), l'esame dei dati più recenti sulle importazioni mostra che soltanto due delle 28 categorie di prodotti non hanno registrato un aumento delle importazioni, ossia le categorie di prodotto 11 e 23. La Commissione ha pertanto deciso di escludere tali due categorie di prodotti dall'ambito di applicazione della sua analisi finale. L'andamento individuale delle importazioni per ciascuna categoria di prodotti è presentata nell'allegato II.

(32)

Per quanto concerne l'analisi delle importazioni globali, le importazioni delle 26 restanti categorie di prodotti in esame mostrano gli andamenti riportati in appresso:

Tabella 2

Volume delle importazioni (dopo esclusione di certi paesi e prodotti) e quota di mercato

 

2013

2014

2015

2016

2017

Periodo più recente

Importazioni (in migliaia di tonnellate)

18 329

21 868

26 552

29 141

30 094

31 314

indice 2013 = 100

100

119

145

159

164

171

Quota di mercato

12,7 %

14,4 %

16,9 %

17,9 %

18,1 %

18,8 %

Fonte: Eurostat e risposte al questionario sull'industria dell'Unione.

(33)

Nel periodo di analisi le importazioni sono aumentate del 71 % in termini assoluti e le quote di mercato sono passate dal 12,7 % al 18,8 % in termini relativi. L'aumento più significativo si è verificato nel periodo 2013-2016. Successivamente le importazioni hanno continuato ad aumentare a un ritmo più lento prima di riprendere a salire nel periodo più recente, quando sono entrate in vigore le misure statunitensi di cui alla Sezione 232. La tendenza di cui sopra è confermata altresì dalla grande maggioranza delle risposte al questionario ricevute da produttori con sede nei principali paesi esportatori (11).

(34)

Al fine di integrare l'analisi delle importazioni globali, la Commissione ha effettuato un esame dell'evoluzione delle importazioni per ciascuna delle tre famiglie di prodotti individuate in precedenza: prodotti piatti, prodotti lunghi e tubi. Su tale base i volumi delle importazioni e le corrispondenti quote di mercato hanno registrato il seguente andamento:

Tabella 3

Volume delle importazioni (dopo esclusione di certi paesi e prodotti) e quota di mercato, per famiglia di prodotti

 

2013

2014

2015

2016

2017

Periodo più recente

Prodotti piatti

importazioni (in migliaia di tonnellate)

12 327

14 215

18 391

20 281

20 299

20 202

indice 2013 = 100

100

115

149

164

164

164

Quota di mercato

14,2 %

15,8 %

19,4 %

20,7 %

20,9 %

20,9 %

Prodotti lunghi

importazioni (in migliaia di tonnellate)

4 001

5 258

6 028

6 550

6 465

7 901

indice 2013 = 100

100

131

151

164

162

197

Quota di mercato

8,6 %

10,6 %

11,8 %

12,4 %

11,8 %

14,0 %

Tubi

importazioni (in migliaia di tonnellate)

2 001

2 396

2 134

2 310

3 330

3 212

indice 2013 = 100

100

120

107

115

166

160

Quota di mercato

20,4 %

20,8 %

19,9 %

20,1 %

25,3 %

25,7 %

Fonte: Eurostat e risposte al questionario sull'industria dell'Unione.

(35)

Le statistiche mostrano che tutte e tre le famiglie di prodotti (prodotti piatti, prodotti lunghi e tubi) hanno registrato aumenti in termini assoluti rispettivamente del 64 %, del 97 % e del 60 % durante il periodo dal 2013 al periodo più recente. Nel medesimo periodo anche le importazioni sono aumentate in termini relativi con quote di mercato in crescita rispettivamente dal 14,2 % al 20,9 %, dall'8,6 % al 14,0 % e dal 20,4 % al 25,7 %.

(36)

L'aumento più significativo per i prodotti piatti, in termini tanto assoluti quanto relativi, si è verificato nel periodo 2013-2016. Successivamente le importazioni sono rimaste relativamente stabili ma a un livello molto più elevato rispetto al periodo 2013-2015. Per i prodotti lunghi, l'aumento più significativo in termini tanto assoluti quanto relativi si è verificato nel periodo 2013-2016 prima del notevole aumento durante il periodo più recente. Per quanto concerne i tubi, le importazioni sono aumentate progressivamente nel periodo 2013-2016, prima di crescere notevolmente, in termini tanto assoluti quanto relativi, nel periodo dal 2016 al periodo più recente.

(37)

Per quanto concerne le osservazioni ricevute dalla Commissione, una parte interessata ha sostenuto che due categorie di prodotti delle cinque che erano state escluse dall'ambito di applicazione delle misure provvisorie, ossia le categorie di prodotti 10 e 19, dovrebbero essere coperte dalle misure definitive dato che le statistiche recenti mostrano un incremento delle importazioni. Un'altra parte ha presentato un'argomentazione analoga per quanto concerne la categoria di prodotti 24. Tali argomentazioni sono state accolte poiché, come precedentemente spiegato, le statistiche sulle importazioni relative alle categorie di prodotti 10, 19 e 24 hanno effettivamente registrato un aumento complessivo delle importazioni nel periodo dal 2013 al periodo più recente. I volumi delle importazioni per queste tre categorie di prodotti sono inoltre aumentati anche nel periodo dal 2017 al periodo più recente. Come illustrato al considerando 34, tali prodotti appartengono inoltre a famiglie di prodotti che mostrano anch'esse un aumento nel periodo dal 2013 al periodo più recente.

(38)

Diverse parti interessate hanno asserito che non vi è stato alcun incremento improvviso, netto, significativo e recente delle importazioni e hanno fatto riferimento alla relazione dell'organo d'appello nel procedimento Argentina – Calzature (12) e ad altri procedimenti dell'OMC quali Stati Uniti – Glutine di frumento (13), Ucraina – Autovetture (14), Stati Uniti – Misure di salvaguardia sull'acciaio (15). In sintesi, questa giurisprudenza stabilisce che non è sufficiente che un'inchiesta dimostri semplicemente che le importazioni sono aumentate in un periodo di cinque anni. L'aumento deve essere sufficientemente recente, improvviso e significativo, tanto quantitativamente quanto qualitativamente, da causare o minacciare di causare un grave pregiudizio. Tale giurisprudenza ha chiarito altresì il significato di «netto» («che implica un improvviso cambio di direzione, repentino e notevole») e «improvviso» («che succede o si verifica senza preavviso; inaspettato» o «repentino, netto»). Altre parti hanno inoltre affermato che l'incremento delle importazioni è stato costante o che le importazioni sono aumentate fino al 2015 senza mostrare un incremento netto, improvviso o significativo da allora.

(39)

A tale riguardo si ricorda innanzitutto che la Commissione ha effettuato un'analisi approfondita dei volumi delle importazioni delle 28 categorie di prodotti nel periodo 2013-2017 (considerando gli andamenti delle importazioni nel periodo dell'inchiesta, piuttosto che raffrontare semplicemente i dati di inizio e fine periodo) e che ha analizzato altresì l'evoluzione delle importazioni nel periodo più recente. Su questa base, ha escluso preventivamente talune categorie di prodotti che non hanno mostrato un aumento nel periodo dal 2013 al periodo più recente. Inoltre, come spiegato nei considerando 33, 35 e 36, la Commissione ha concluso che le importazioni erano aumentate in termini assoluti del 71 % a livello globale e tra il 60 % e il 97 % se raggruppate in famiglie di prodotti nel periodo dal 2013 al periodo più recente. Le statistiche Eurostat mostrano altresì che le importazioni sono aumentate del 45 % tra il 2013 e il 2015 e che tale netto aumento è continuato fino a raggiungere nel complesso il 71 % nel periodo più recente. Una tendenza analoga si osserva anche per quanto riguarda l'incremento relativo delle importazioni. Su questa base, è confermato che l'incremento delle importazioni è stato netto e improvviso, come chiarito dalla giurisprudenza. Considerando l'entità dell'aumento, risulta altresì confermato che l'aumento è stato significativo. Per quanto riguarda l'aspetto dell'essere recente, la Commissione osserva che non esiste alcuna giurisprudenza specifica che indichi come debba essere interpretato il termine «recente». L'organo d'appello ha semplicemente interpretato che la prescrizione secondo cui un Membro può applicare una misura di salvaguardia soltanto se un prodotto «viene importato» in quantità maggiori significa che l'incremento delle importazioni deve essere sufficientemente «recente» da causare o minacciare di causare un grave pregiudizio (16). La Commissione ha confermato che l'incremento delle importazioni, in considerazione degli sviluppi occorsi nel periodo dal 2013 al periodo più recente e addirittura dal 2015 al periodo più recente, è stato sufficientemente recente da causare o minacciare di causare un grave pregiudizio. Di conseguenza, la Commissione ha respinto le argomentazioni di cui sopra sull'assenza di un incremento delle importazioni ammissibile.

(40)

Diverse parti interessate hanno asserito che l'analisi dei dati dell'inizio e della fine del periodo effettuata dalla Commissione a livello aggregato era insufficiente e che la Commissione avrebbe dovuto analizzare anche le tendenze intermedie registrate nel periodo 2013-2017, in linea con la giurisprudenza dell'OMC come nei procedimenti degli Stati Uniti – Misure di salvaguardia sull'acciaio (17) e Ucraina – Autovetture (18). Secondo tale giurisprudenza, l'analisi non può basarsi su un confronto tra i dati dell'inizio e della fine del periodo di analisi in quanto ciò potrebbe condurre a risultati manipolati nei casi in cui non vi sia una tendenza al rialzo chiara e costante dei volumi delle importazioni. La giurisprudenza prevede inoltre che l'autorità incaricata dell'inchiesta fornisca una spiegazione motivata e adeguata in merito all'andamento delle importazioni tra l'inizio e la fine del periodo.

(41)

La Commissione ritiene di non aver effettuato un semplice confronto tra dati dell'inizio e della fine del periodo, come dimostrato ai considerando da 33 a 36; essa ha infatti analizzato anche le tendenze intermedie e ha effettuato un'analisi adeguata e ragionata delle tendenze delle importazioni. Di conseguenza le argomentazioni pertinenti sono state respinte.

(42)

Talune parti interessate hanno indicato che analizzare l'evoluzione delle importazioni nel periodo 2013-2017 era fuorviante in quanto il livello delle importazioni nel 2013 era insolitamente basso in ragione della crisi economica globale e l'aumento nel periodo successivo costituiva semplicemente il ripristino di una situazione normale.

(43)

A tale riguardo la Commissione ha ritenuto che l'adozione del 2013 come punto di partenza per l'analisi non abbia viziato tale analisi. Sebbene il consumo di acciaio dell'UE sia effettivamente aumentato del 14 % nel periodo 2013-2017 (cfr. tabella 4 in appresso), tale aumento è stato conseguito in maniera progressiva nel corso dell'intero periodo. Al contrario, le importazioni sono aumentate molto di più della domanda dell'UE, in particolare del 64 % nello stesso periodo e ad un ritmo molto più rapido rispetto ai consumi dell'UE. Di conseguenza la quota di mercato delle importazioni è aumentata di 5,4 % punti percentuali (passando dal 12,7 % al 18,1 %) nel corso del periodo 2013-2017. Tale argomentazione è stata pertanto respinta.

(44)

Diverse parti interessate hanno asserito che le importazioni da parte dell'industria dell'Unione avrebbero dovuto essere escluse dall'analisi dei volumi delle importazioni. A questo proposito, occorre osservare che non vi è alcun obbligo giuridico di effettuare una tale esclusione. In ogni caso, sulla base delle risposte al questionario ricevute dai produttori dell'Unione, tali importazioni sono rimaste stabili nel periodo 2013-2017 e hanno rappresentato soltanto una parte marginale delle importazioni totali (compresa tra lo 0,3 % e lo 0,7 % delle importazioni totali). L'argomentazione di cui sopra è stata quindi respinta.

(45)

Una parte interessata ha affermato che le importazioni attraverso il perfezionamento attivo avrebbero dovuto essere escluse dall'analisi dei volumi delle importazioni in generale e, in particolare, per la categoria di prodotti 25. A tale riguardo occorre osservare che per tutte le categorie di prodotti diverse dalla categoria di prodotti 25, l'andamento del volume delle importazioni osservato non varia escludendo dall'analisi il perfezionamento attivo. Nel caso particolare della categoria di prodotti 25, un produttore dell'Unione ha perso una vendita a vantaggio di un produttore esportatore del mercato di un paese terzo. Di conseguenza, si è ritenuto opportuno includere tali volumi nella valutazione dell'incremento delle importazioni al fine di riflettere il pieno impatto delle importazioni dei paesi terzi. Tale argomentazione è stata pertanto respinta.

(46)

Talune parti interessate hanno affermato che il volume delle importazioni e la corrispondente quota di mercato per le categorie di prodotti 1, 6, 7, 17 e 28 sono diminuiti nel periodo 2016-2017. A tale proposito la Commissione osserva di avere considerato nell'accertamento definitivo anche l'andamento delle importazioni durante il periodo più recente e, su questa base, le importazioni sono aumentate per tutte queste categorie, ad eccezione della categoria 7. Tuttavia, anche per quest'ultima categoria, le importazioni durante il periodo più recente sono state significativamente superiori rispetto a quelle del periodo 2013-2014. La Commissione ha inoltre effettuato un'analisi globale per tutti i prodotti siderurgici e individualmente per ciascuna delle tre famiglie di prodotti individuate e ha concluso che le importazioni sono aumentate complessivamente durante l'intero periodo oggetto di analisi. Tale argomentazione è stata pertanto respinta.

(47)

Di conseguenza la Commissione conclude che vi è stato un improvviso, repentino e significativo aumento delle importazioni in termini tanto assoluti quanto relativi per il prodotto in esame. Tale risultanza è confermata anche dai dati a livello di ciascuna delle tre famiglie di prodotti valutate.

4.   SVILUPPI IMPREVISTI

(48)

Come spiegato dettagliatamente nei considerando da 30 a 36 del regolamento provvisorio, la Commissione aveva concluso in via preliminare che il summenzionato aumento delle importazioni di determinati prodotti siderurgici nell'Unione era stato il risultato di sviluppi imprevisti che avevano avuto origine in diversi fattori che creano e aggravano gli squilibri nel commercio internazionale del prodotto in esame.

(49)

Tali fattori consistevano in una sovraccapacità di produzione di acciaio senza precedenti che persiste nonostante l'importante numero di misure adottate a livello mondiale per ridurla, accentuate da sovvenzioni e misure di sostegno governative che creano distorsioni, che hanno portato a una depressione dei prezzi, al maggiore ricorso a pratiche di restrizione degli scambi, a strumenti di difesa commerciale e alle misure statunitensi di cui alla Sezione 232 adottate nel marzo del 2018.

(50)

Diverse parti interessate hanno asserito che si dovrebbero dimostrare gli sviluppi imprevisti per ciascuna categoria di prodotti. La Commissione non concorda con tali pareri e ritiene che, data l'elevata interrelazione e interconnessione tra le categorie di prodotti come spiegato nella sezione 2.1, sia sufficiente dimostrare l'esistenza di sviluppi imprevisti a livello globale. Tale argomentazione è stata pertanto respinta.

(51)

Per quanto concerne la sovraccapacità, diverse parti interessate hanno affermato che la sovraccapacità è ben nota alla Commissione e non può essere considerata uno sviluppo imprevisto. Tali parti hanno affermato altresì che la Commissione aveva precedentemente collegato il pregiudizio subito dall'industria dell'Unione a importazioni oggetto di dumping o sovvenzioni e che il nesso tra l'aumento delle importazioni e lo sviluppo imprevisto della sovraccapacità dell'acciaio non era stato stabilito.

(52)

A questo proposito, è opportuno innanzitutto osservare che, come illustrato nella figura 2.3 della relazione di Global Trade Alert «Going Spare: Steel, Excess Capacity, and Protectionism» (19), la capacità di eccesso in termini di acciaio grezzo a livello mondiale è diminuita dal 2009 al 2011 prima di seguire una tendenza opposta dal 2011 al 2016. Considerando che l'eccesso di capacità produttiva di acciaio grezzo totale nel 2011 era già ben superiore alla produzione totale di tale anno, si prevedeva che la capacità totale di acciaio grezzo sarebbe diminuita o rimasta quantomeno stabile al fine di migliorare l'utilizzo degli impianti e l'efficienza dei costi. La capacità produttiva totale di acciaio grezzo ha tuttavia continuato a crescere inaspettatamente dopo il 2011, generando un'ulteriore capacità mondiale in eccesso, come confermato dalla Commissione nella sua comunicazione «Acciaio: mantenere occupazione sostenibile e crescita in Europa» (20). Considerando le tempistiche degli eventi di cui sopra e in particolare il fatto che l'eccesso di capacità produttiva è aumentato in un momento in cui se ne prevedeva un calo dal punto di vista economico, si conclude che la sovraccapacità dell'acciaio dovrebbe essere considerata uno sviluppo imprevisto.

(53)

Per quanto riguarda la causalità stabilita nelle precedenti inchieste relative alle prassi commerciali sleali, si fa riferimento alla comunicazione di cui sopra, la quale stabilisce che tali inchieste sono riconosciute come «misure volte a mitigare gli effetti degli eccessi di capacità». Su tale base è evidente che la sovraccapacità è intrinsecamente e strettamente legata alle importazioni oggetto di dumping e sovvenzioni. Nelle inchieste antidumping e antisovvenzioni, la sovraccapacità nel settore dell'acciaio non è tuttavia esaminata in quanto sviluppo imprevisto, poiché questo aspetto non è obbligatorio nella valutazione alla base dell'imposizione di tali misure correttive commerciali.

(54)

Per quanto riguarda il nesso tra lo sviluppo imprevisto della sovraccapacità nel settore dell'acciaio e l'incremento delle importazioni, appare evidente che i produttori esportatori hanno interesse a massimizzare il loro utilizzo degli impianti. Nelle situazioni in cui sono disponibili capacità inutilizzate in seguito all'approvvigionamento del proprio mercato interno, essi cercheranno altre opportunità commerciali sui mercati di esportazione e genereranno quindi un aumento dei volumi delle importazioni su tali mercati. Su questa base le argomentazioni di cui sopra devono essere respinte.

(55)

Per quanto concerne l'incremento dell'adozione di misure restrittive degli scambi, diverse parti hanno affermato che tali misure non potrebbero essere riconosciute come sviluppi imprevisti in quanto rappresentano eccezioni riconosciute alle norme generali dell'OMC e che il numero degli strumenti di difesa commerciale imposti nel 2017 è diminuito. Dette parti hanno sostenuto altresì che il nesso tra l'incremento delle importazioni e lo sviluppo imprevisto di misure restrittive degli scambi non era stato stabilito.

(56)

La Commissione non concorda con tali argomentazioni, in quanto il fatto che le azioni restrittive degli scambi vengano adottate nel quadro delle norme dell'OMC non implica che esse non possano essere considerate uno sviluppo imprevisto. La Commissione non contesta il diritto dei paesi di adottare misure antidumping o antisovvenzioni conformemente alle norme pertinenti dell'OMC. La questione in esame è tuttavia l'aumento senza precedenti di tali misure adottate da paesi terzi, fatto che ha creato una diversione degli scambi con conseguente aumento delle importazioni nell'UE. Si ricorda che al considerando 34 del regolamento provvisorio la Commissione ha constatato che, in base alle statistiche dell'OMC, mentre nel periodo 2011-2013 era in corso una media di 77 inchieste l'anno legate all'acciaio, tale media è salita a 117 durante gli anni 2015-2016. Nessuna parte ha messo in discussione tali dati che indicano uno sviluppo imprevisto, il quale ha determinato l'aumento delle importazioni come stabilito in precedenza. Pertanto, le argomentazioni di cui sopra sono state respinte.

(57)

Per quanto concerne le misure statunitensi di cui alla Sezione 232, diverse parti interessate hanno sostenuto che tali misure non possono essere considerate uno sviluppo imprevisto che ha scatenato un incremento delle importazioni poiché sono state imposte dopo il periodo 2013-2017. Altre parti interessate hanno indicato che anche le importazioni che hanno avuto luogo dal gennaio del 2018 al marzo del 2018 non sono influenzate dalle misure statunitensi di cui alla Sezione 232.

(58)

A questo proposito occorre innanzitutto osservare che sebbene le misure statunitensi di cui alla Sezione 232 siano state effettivamente introdotte l'8 marzo 2018, l'inchiesta che ha portato alla loro adozione era già stata avviata nell'aprile del 2017 e la relazione in base alla quale erano state decise era stata emessa l'11 gennaio 2018. Anche se, probabilmente, le misure statunitensi di cui alla Sezione 232 non avrebbero potuto avere alcuna ripercussione sulle importazioni antecedenti la loro adozione, la semplice apertura dell'inchiesta ha indubbiamente creato incertezza sul mercato e causato effetti sui flussi commerciali del settore dell'acciaio. Inoltre, come ulteriormente confermato in appresso, la Commissione ha ritenuto che, all'adozione delle misure statunitensi di cui alla Sezione 232, la diversione degli scambi fosse già in atto per talune categorie di prodotti.

(59)

Occorre altresì osservare a tale riguardo che le misure statunitensi di cui alla Sezione 232 hanno accelerato l'aumento delle importazioni aggiungendo ulteriori flussi di diversione degli scambi alla precedente tendenza al rialzo predominante. Come indicato nella tabella 14, le statistiche disponibili mostrano che, ad eccezione del mese di aprile del 2018, le importazioni mensili di acciaio negli Stati Uniti sono diventate costantemente inferiori rispetto al corrispondente volume nel 2017. Ciò coincide con una tendenza opposta al rialzo delle importazioni osservata nell'Unione dove, come indicato nella tabella 12, i volumi delle importazioni mensili si sono attestati costantemente a un livello superiore rispetto all'anno precedente.

(60)

Altre parti interessate hanno sottolineato che l'impatto delle misure di cui alla Sezione 232 dovrebbe essere ignorato o non essere sovrastimato in quanto esse sono applicate prevedendo numerose esclusioni di prodotti. Nello stesso contesto, è stato affermato che le esportazioni coreane non costituiscono una questione da considerare, in quanto la Corea si è assicurata un volume di contingente all'esportazione sufficiente dall'amministrazione statunitense.

(61)

A questo proposito occorre osservare che soltanto l'Australia è stata esentata incondizionatamente dalle misure di cui alla Sezione 232 e che le sue importazioni dei prodotti in esame rappresentavano circa l'1 % delle importazioni statunitensi totali nel 2017 (21). Ad altri paesi come la Corea del Sud, l'Argentina e il Brasile è stato concesso un contingente in esenzione da dazio, ma gli stessi non sono stati esentati dalle misure. Per quanto riguarda tali paesi, occorre sottolineare che è stato azzerato un numero più elevato di contingenti e che numerosi contingenti erano già esauriti al momento dell'assegnazione (22). Su questa base, si ritiene che i contingenti assegnati non diano garanzie di essere sufficienti a impedire la diversione degli scambi. Sulla base delle statistiche disponibili, sembra inoltre che tali tre paesi rappresentino meno del 20 % delle importazioni totali del 2017. Le argomentazioni pertinenti sui contingenti sono state pertanto respinte.

(62)

Alla luce di quanto sopra, si conferma che gli sviluppi imprevisti descritti nel considerando 49 hanno portato e porteranno ulteriormente a un evidente incremento delle importazioni di acciaio nell'Unione.

5.   MINACCIA DI GRAVE PREGIUDIZIO

(63)

In linea con l'approccio globale di definizione del prodotto di cui alla presente inchiesta, nella fase provvisoria anche l'analisi del pregiudizio è stata effettuata a livello globale. Occasionalmente nel regolamento provvisorio è stato illustrato mediante esempi che le conclusioni sul pregiudizio nel contesto dell'analisi globale sono state corroborate anche a livello di categoria di prodotti.

(64)

Allo stesso modo, la valutazione del pregiudizio nella fase definitiva è stata condotta su base globale, in particolare per il prodotto in esame, includendo quindi le 26 categorie di prodotti per le quali la Commissione ha constatato un incremento delle importazioni. Come nel caso degli andamenti delle importazioni, la Commissione ha tuttavia integrato la propria analisi con una valutazione per ciascuna delle tre famiglie di prodotti di cui al considerando 21.

(65)

L'analisi del pregiudizio riportata in appresso si basa sulle risposte al questionario presentate dall'industria dell'Unione. In seguito alla ricezione di informazioni più aggiornate e alla verifica dei dati, gli indicatori di pregiudizio descritti nella fase provvisoria sono stati aggiornati ove opportuno al fine di includere i dati più recenti (2018).

5.1.   Andamento complessivo della situazione dell'industria siderurgica dell'Unione

5.1.1.   Consumo, vendite sul mercato nazionale e quote di mercato

(66)

La Commissione ha stabilito il consumo dell'Unione sommando alle vendite nell'Unione dei produttori dell'Unione le importazioni provenienti da tutti i paesi, escludendo quelle provenienti da paesi membri del SEE e da determinati paesi con i quali l'Unione ha firmato un accordo di partenariato economico attualmente in vigore (cfr. considerando 30).

(67)

Su questa base il consumo dell'Unione, le vendite dei produttori dell'Unione e le corrispondenti quote di mercato hanno registrato la seguente evoluzione:

Tabella 4

Consumo, vendite sul mercato nazionale e quote di mercato dell'Unione

(migliaia di tonnellate)

2013

2014

2015

2016

2017

Consumo (tutti)

148 455

155 730

160 742

166 375

169 350

indice 2013 = 100

100

105

108

112

114

Vendite sul mercato nazionale (tutti)

129 592

133 285

133 575

136 586

138 636

indice 2013 = 100

100

103

103

105

107

Quota di mercato (tutti)

87,3 %

85,6 %

83,1 %

82,1 %

81,9 %

Fonte: Eurostat e dati dell'industria.

(68)

Il consumo complessivo delle 26 categorie di prodotti pertinenti è aumentato costantemente nel periodo 2013–2017, registrando un incremento complessivo del 14 %. I volumi delle vendite dei produttori dell'industria dell'Unione sono aumentati durante tale periodo, ma in misura molto minore rispetto al consumo dell'Unione, ossia soltanto del 7 %. Di conseguenza la quota di mercato complessiva dell'industria dell'Unione è diminuita costantemente di 5,4 punti percentuali durante il periodo in esame.

5.1.2.   Produzione, capacità produttiva, tasso di utilizzo degli impianti e scorte

(69)

La produzione, la capacità produttiva, il tasso di utilizzo degli impianti e le scorte hanno registrato la seguente evoluzione:

Tabella 5

Produzione, capacità produttiva, utilizzo degli impianti, scorte

(migliaia di tonnellate)

2013

2014

2015

2016

2017

Produzione (tutti)

243 945

249 855

248 763

249 204

254 925

indice 2013 = 100

100

102

102

102

105

Capacità produttiva (tutti)

337 010

334 545

332 427

333 179

335 358

indice 2013 = 100

100

99

99

99

100

Utilizzo degli impianti (tutti)

72 %

75 %

75 %

75 %

76 %

Scorte (tutti)

11 883

12 734

13 159

12 974

14 140

indice 2013 = 100

100

107

111

109

119

Fonte: dati del settore e risposte al questionario.

(70)

Il volume di produzione per il prodotto in esame è aumentato complessivamente del 5 % durante il periodo in esame. La capacità produttiva è rimasta stabile e, pertanto, l'utilizzo degli impianti è aumentato complessivamente di 4 punti percentuali nel periodo 2013-2017. Le scorte mantenute dai produttori dell'industria dell'Unione che hanno collaborato sono aumentate complessivamente del 19 % durante il periodo 2013-2017.

5.1.3.   Prezzi di vendita unitari, redditività e flusso di cassa

(71)

I prezzi unitari di vendita, la redditività e i flussi di cassa hanno registrato il seguente andamento:

Tabella 6

Prezzo di vendita unitario, redditività, flusso di cassa

 

2013

2014

2015

2016

2017

Prezzo di vendita unitario (in EUR/tonnellata)

693,6

673,4

636,6

591,0

697,7

indice 2013 = 100

100

97

92

85

101

Redditività (% del fatturato)

– 0,9 %

0,8 %

0,6 %

2,1 %

5,6 %

Flusso di cassa (milioni di EUR)

3 721

4 975

6 461

5 508

6 201

indice 2013 = 100

100

134

174

148

167

Fonte: risposte al questionario.

(72)

I dati verificati e aggiornati confermano la tendenza constatata nel regolamento provvisorio. Per tutti i prodotti fino al 2016 vi è stata una significativa depressione dei prezzi sul mercato dell'Unione. Successivamente i prezzi hanno registrato un recupero tornando al livello del 2013. Complessivamente, e nonostante un significativo calo dei prezzi, l'industria dell'Unione ha potuto ridurre il suo costo di produzione per conseguire un livello marginale di profitto nel 2016 e farlo crescere a un livello più sostenibile nel 2017 (5,6 %). La posizione complessiva dell'industria dell'Unione in termini di flussi di cassa è aumentata di circa il 67 % dal 2013 al 2017.

5.1.4.   Occupazione

(73)

In termini di occupazione, l'industria dell'Unione ha perso 9 208 posti di lavoro dal 2013 al 2017, come indicato nella tabella seguente.

Tabella 7

Occupazione

(ETP)

2013

2014

2015

2016

2017

Occupazione (tutti)

225 607

220 429

218 010

217 460

216 399

indice 2013 = 100

100

98

97

96

96

Fonte: dati del settore e risposte al questionario.

5.2.   Analisi della situazione dell'industria siderurgica dell'Unione per le tre famiglie di prodotti

5.2.1.   Consumo, vendite sul mercato nazionale e quote di mercato

(74)

Per ciascuna delle tre famiglie di prodotti, il consumo, le vendite sul mercato nazionale e le quote di mercato hanno registrato il seguente andamento:

Tabella 8

Consumo, vendite sul mercato nazionale, quota di mercato per famiglia di prodotti

(migliaia di tonnellate)

2013

2014

2015

2016

2017

Consumo (piatti)

87 679

90 729

95 598

98 749

98 124

indice 2013 = 100

100

103

109

113

112

Consumo (lunghi)

50 829

53 333

54 160

55 890

57 921

indice 2013 = 100

100

105

107

110

114

Consumo (tubi)

9 947

11 667

10 985

11 735

13 305

indice 2013 = 100

100

117

110

118

134

 

 

 

 

 

 

Vendite sul mercato nazionale (piatti)

75 212

76 365

77 020

78 274

77 601

indice 2013 = 100

100

102

102

104

103

Vendite sul mercato nazionale (lunghi)

46 461

47 679

47 757

48 935

51 095

indice 2013 = 100

100

103

103

105

110

Vendite sul mercato nazionale (tubi)

7 920

9 241

8 799

9 377

9 940

indice 2013 = 100

100

117

111

118

126

 

 

 

 

 

 

Quota di mercato (piatti)

86 %

84 %

81 %

79 %

79 %

Quota di mercato (lunghi)

91 %

89 %

88 %

88 %

88 %

Quota di mercato (tubi)

80 %

79 %

80 %

80 %

75 %

Fonte: Eurostat e dati dell'industria.

(75)

Il consumo di prodotti piatti ha raggiunto il picco nel 2016, per poi diminuire marginalmente nel 2017, registrando un aumento complessivo del 12 %. Il consumo di prodotti lunghi e tubi è aumentato costantemente fino alla fine del 2017, determinando rispettivamente un aumento complessivo del 14 % e del 34 %.

(76)

Le vendite di tutti i prodotti siderurgici sono aumentate complessivamente del 7 % nel periodo 2013-2017. Nello stesso periodo è stato osservato un aumento analogo, ma meno pronunciato dell'aumento del consumo, nel contesto delle tre famiglie di prodotti: le vendite dei produttori dell'industria dell'Unione di prodotti piatti sono aumentate del 3 %, quelle di prodotti lunghi del 10 % e quelle di tubi del 26 %.

(77)

La tendenza del mercato complessivo dell'industria dell'Unione (meno 5 punti percentuali) è stata confermata analizzando separatamente i prodotti piatti (meno 7 punti percentuali), i prodotti lunghi (meno 3 punti percentuali) e i tubi (meno 5 punti percentuali).

5.2.2.   Produzione, capacità produttiva, tasso di utilizzo degli impianti e scorte

(78)

Per ciascuna delle tre famiglie di prodotti, la produzione, la capacità produttiva, il tasso di utilizzo degli impianti e le scorte hanno registrato il seguente andamento:

Tabella 9

Produzione, capacità produttiva, utilizzo degli impianti, scorte per famiglia di prodotti

(migliaia di tonnellate)

2013

2014

2015

2016

2017

Produzione (piatti)

172 873

177 224

176 567

177 247

180 986

indice 2013 = 100

100

103

102

103

105

Produzione (lunghi)

59 082

59 535

60 079

59 706

60 572

indice 2013 = 100

100

101

102

101

103

Produzione (tubi)

11 991

13 096

12 116

12 251

13 366

indice 2013 = 100

100

109

101

102

111

 

 

 

 

 

 

Capacità produttiva (piatti)

234 615

233 689

230 216

230 921

232 220

indice 2013 = 100

100

100

98

98

99

Capacità produttiva (lunghi)

80 833

78 244

79 455

79 736

81 806

indice 2013 = 100

100

97

98

99

101

Capacità produttiva (tubi)

24 053

25 482

27 721

27 255

24 224

indice 2013 = 100

100

106

115

113

101

 

 

 

 

 

 

Utilizzo degli impianti (piatti)

74 %

76 %

77 %

77 %

78 %

Utilizzo degli impianti (lunghi)

73 %

76 %

76 %

75 %

74 %

Utilizzo degli impianti (tubi)

50 %

51 %

44 %

45 %

55 %

Scorte (piatti)

7 573

8 171

8 386

8 098

8 623

indice 2013 = 100

100

108

111

107

114

Scorte (lunghi)

3 449

3 430

3 722

3 740

3 877

indice 2013 = 100

100

99

108

108

112

Scorte (tubi)

861

1 132

1 050

1 137

1 639

indice 2013 = 100

100

132

122

132

190

Fonte: dati del settore e risposte al questionario.

(79)

Per le tre famiglie di prodotti l'andamento della produzione è stato divergente. La produzione è aumentata del 5 % per i prodotti piatti e del 3 % per i prodotti lunghi, mentre è diminuita per i tubi dell'11 % durante l'intero periodo in esame. In ogni caso, la variazione della produzione può essere considerata piuttosto stabile.

(80)

La capacità produttiva complessiva è rimasta stabile. Tale tendenza è stata costantemente confermata analizzando ciascuna famiglia di prodotti: per i prodotti piatti (diminuzione dell'1 %), per quelli lunghi (aumento dell'1 %) e per i tubi (aumento dell'1 %) nel periodo in esame. L'utilizzo degli impianti è aumentato complessivamente per ciascuna famiglia di prodotti (piatti: + 4 punti percentuali; lunghi: + 1 punto percentuale; e tubi: + 5 punti percentuali).

(81)

Le scorte per i prodotti piatti e lunghi sono aumentate ad un livello analogo durante il periodo 2013-2017, mentre, per i tubi, sono quasi raddoppiate. I dati verificati e aggiornati confermano pertanto la tendenza constatata nel regolamento provvisorio.

5.2.3.   Prezzi di vendita unitari, redditività e flusso di cassa

(82)

Per ciascuna delle tre famiglie di prodotti, i prezzi di vendita unitari, la redditività e il flusso di cassa hanno registrato il seguente andamento:

Tabella 10

Prezzo di vendita unitario, redditività, flusso di cassa per famiglia di prodotti

(EUR/tonnellata)

2013

2014

2015

2016

2017

Prezzo di vendita unitario (in EUR/tonnellata, piatti)

711,3

689,3

659,8

612,8

744,3

indice 2013 = 100

100

97

93

86

105

Prezzo di vendita unitario (in EUR/tonnellata, lunghi)

607,0

591,3

546,4

509,1

584,4

indice 2013 = 100

100

97

90

84

96

Prezzo di vendita unitario (in EUR/tonnellata, tubi)

1 093,9

1 063,5

1 013,9

913,2

949,3

indice 2013 = 100

100

97

93

83

87

Redditività (% del fatturato, piatti)

– 1,9 %

0,2 %

0,5 %

2,5 %

7,7 %

Redditività (% del fatturato, lunghi)

0,7 %

2,1 %

1,7 %

2,1 %

3,1 %

Redditività (% del fatturato, tubi)

1,3 %

0,4 %

– 3,4 %

– 1,2 %

– 1,7 %

Flusso di cassa (milioni di EUR, piatti)

2 309

3 997

5 209

4 235

5 177

indice 2013 = 100

100

173

226

183

224

Flusso di cassa (milioni di EUR, lunghi)

820

1 156

1 534

1 473

1 159

indice 2013 = 100

100

141

187

180

141

Flusso di cassa (milioni di EUR, tubi)

592

– 178

– 283

– 200

– 135

indice 2013 = 100

100

– 30

– 48

– 34

– 23

Fonte: risposte al questionario.

(83)

I prezzi di vendita dei prodotti piatti sono diminuiti del 14 % fino al 2016 e poi si sono ripresi nel 2017, salendo a un livello superiore al 2013 (+ 5 %). Anche il prezzo di vendita unitario dei prodotti lunghi e dei tubi è diminuito significativamente fino al 2016 (rispettivamente del 16 % e del 17 %), per poi riprendersi leggermente nel 2017. Nel complesso, i prezzi di questi prodotti sono diminuiti rispettivamente del 4 % e del 13 %.

(84)

Per quanto riguarda la redditività, i) l'industria dell'Unione è riuscita a conseguire un livello marginale di profitto per i prodotti piatti nel 2016 (dopo le perdite e la situazione di pareggio negli anni precedenti) e ha aumentato la propria redditività al 7,7 % nel 2017; ii) la redditività per i prodotti lunghi ha conseguito il 2,1 % nel 2014 e si è mantenuta intorno allo stesso livello fino al 2017, quando è aumentata fino al 3,1 %; iii) la redditività per i tubi è calata significativamente dal 2013 (1,3 %) al – 3,4 % nel 2015, ed è rimasta negativa nel 2016 e nel 2017 (rispettivamente – 1,2 % e – 1,7 %).

(85)

La posizione del flusso di cassa per i prodotti piatti e lunghi è migliorata (è aumentata del 124 % per i prodotti piatti e in misura molto inferiore per i prodotti lunghi, ossia soltanto del 41 %), mentre per i tubi il flusso di cassa è diminuito significativamente, del 130 % nel 2014, ed è rimasto negativo fino alla fine del 2017.

5.2.4.   Occupazione

(86)

Per quanto riguarda l'occupazione, i produttori di prodotti piatti sono stati particolarmente colpiti in quanto hanno perso quasi 8 600 posti di lavoro durante tale periodo. In termini percentuali, la situazione più grave è stata registrata per il settore della produzione di tubi, nel quale le perdite di posti di lavoro sono ammontate al 12 % durante il periodo in esame.

Tabella 11

Occupazione per famiglia di prodotti

(ETP)

2013

2014

2015

2016

2017

Occupazione (piatti)

134 720

129 256

127 743

126 300

126 124

indice 2013 = 100

100

96

95

94

94

Occupazione (lunghi)

49 545

49 662

51 288

53 946

53 943

indice 2013 = 100

100

100

104

109

109

Occupazione (tubi)

41 342

41 511

38 978

37 214

36 333

indice 2013 = 100

100

100

94

90

88

Fonte: dati del settore e risposte al questionario.

5.3.   Conclusione sulla situazione dell'industria dell'Unione e sugli sviluppi più recenti

(87)

L'analisi di cui sopra ha dimostrato che l'industria dell'Unione, tanto a livello globale quanto per ciascuna delle tre famiglie di prodotti, ha attraversato una situazione economica difficile fino al 2016 ed ha recuperato, soltanto parzialmente, nel 2017. Di conseguenza l'industria versa ancora in una posizione fragile e vulnerabile.

(88)

Nel settembre del 2018 la Commissione ha chiesto alle associazioni dell'industria dell'Unione di fornire dati economici per il primo semestre del 2018 al fine di esaminare come si era sviluppata la situazione dopo il periodo dell'inchiesta, ossia negli anni 2013-2017.

(89)

Le informazioni ottenute dalla Commissione non hanno potuto essere verificate. Inoltre, poiché la Commissione non disponeva di dati corrispondenti relativi al primo semestre del 2017 (le informazioni sono state fornite sulla base dell'intero anno 2017), la Commissione non ha potuto trarre alcuna conclusione attendibile basata sulla situazione dell'industria durante il primo semestre del 2018. Aulla base di tali dati relativi al 2018, è stato tuttavia possibile confermare la tendenza del 2017, ossia un parziale recupero del settore. Occorre comunque osservare che, come indicato nella tabella 12, le importazioni mensili nell'Unione hanno iniziato ad aumentare principalmente dal mese di giugno del 2018. I prezzi dell'acciaio nell'Unione hanno iniziato inoltre a seguire una tendenza al ribasso dal terzo trimestre del 2018. Di conseguenza non è possibile osservare gli effetti di tali importazioni e l'evoluzione dei prezzi sulla situazione dell'industria dell'Unione durante il primo semestre del 2018. I dati recenti hanno confermato pertanto la delicata situazione dell'industria dell'Unione e la minaccia rappresentata dal più recente incremento delle importazioni.

5.4.   Minaccia di grave pregiudizio

(90)

Nel regolamento provvisorio la Commissione aveva concluso che la situazione dell'industria dell'Unione si è deteriorata significativamente nel periodo 2013-2016 ed aveva mostrato parziali segni di ripresa nel 2017. La Commissione ha tuttavia ritenuto che l'industria dell'Unione, nonostante il miglioramento temporaneo, fosse ancora in una situazione di fragilità e soggetta a minaccia di grave pregiudizio nel caso in cui l'aumento delle importazioni si fosse protratto determinando una conseguente depressione dei prezzi e un calo della redditività al di sotto di livelli sostenibili.

(91)

Tale risultanza provvisoria può essere confermata anche nella fase definitiva alla luce dell'analisi aggiornata di cui sopra in merito allo sviluppo degli indicatori di pregiudizio a livello tanto complessivo quanto delle tre famiglie di prodotti (prodotti piatti, prodotti lunghi e tubi).

(92)

Gli indicatori di pregiudizio aggiornati comprendono i dati di tre categorie di prodotti che erano stati precedentemente escluse dall'ambito di applicazione nella fase provvisoria. Se disponibili, sono stati analizzati i dati più recenti e tale analisi complessiva ha confermato le risultanze principali ottenute nella fase provvisoria.

(93)

Nella fase provvisoria, un elemento fondamentale nella determinazione della minaccia di pregiudizio era stato il fatto che l'incremento significativo delle importazioni osservato dal 2013 non si sarebbe arrestato, bensì sarebbe aumentato ulteriormente e avrebbe raggiunto livelli di grave pregiudizio in assenza di misure correttive. Tale andamento previsto è già in atto come dimostrato dall'insieme di dati più aggiornato (cfr. la sezione 5.6).