ISSN 1977-0707

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 306

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

61° anno
30 novembre 2018


Sommario

 

II   Atti non legislativi

pagina

 

 

ACCORDI INTERNAZIONALI

 

*

Decisione (UE) 2018/1869 del Consiglio, del 26 novembre 2018, relativa alla firma, a nome dell'Unione, dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile che modifica l'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici o di servizio/ufficiali

1

 

*

Decisione (UE) 2018/1870 del Consiglio, del 26 novembre 2018, relativa alla firma, a nome dell'Unione, dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile che modifica l'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti ordinari

4

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento (UE) 2018/1871 della Commissione, del 23 novembre 2018, che registra un'indicazione geografica di bevanda spiritosa nell'allegato III del regolamento (CE) n. 110/2008 [Карнобатска гроздова ракия/Гроздова ракия от Карнобат/Karnobatska grozdova rakya/Grozdova rakya ot Karnobat (IG)]

7

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1872 della Commissione, del 23 novembre 2018, recante deroga ai regolamenti (CE) n. 2305/2003, (CE) n. 969/2006 e (CE) n. 1067/2008, ai regolamenti di esecuzione (UE) 2015/2081 e (UE) 2017/2200, al regolamento (CE) n. 1964/2006, al regolamento di esecuzione (UE) n. 480/2012 e al regolamento (CE) n. 1918/2006, per quanto riguarda le date relative alla presentazione delle domande e al rilascio dei titoli d'importazione nel 2019 nell'ambito dei contingenti tariffari relativi ai cereali, al riso e all'olio di oliva, e recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) 2016/2080 per quanto riguarda il termine per l'esame delle offerte per le vendite mediante gara di latte scremato in polvere nell'ambito dell'intervento pubblico nel 2019

9

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1873 della Commissione, del 28 novembre 2018, che modifica il regolamento (CE) n. 1484/95 per quanto riguarda la fissazione dei prezzi rappresentativi nei settori delle carni di pollame e delle uova nonché per l'ovoalbumina

12

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1874 della Commissione, del 29 novembre 2018, sui dati da presentare per l'anno 2020 a norma del regolamento (UE) 2018/1091 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche integrate sulle aziende agricole e che abroga i regolamenti (CE) n. 1166/2008 e (UE) n. 1337/2011, per quanto riguarda l'elenco delle variabili e la loro descrizione ( 1 )

14

 

 

DECISIONI

 

*

Decisione (UE) 2018/1875 del Consiglio, del 26 novembre 2018, relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea nell'ambito del comitato di esperti tecnici dell'Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali per ferrovia (OTIF) per quanto riguarda alcune modifiche delle prescrizioni tecniche uniformi — Disposizioni generali — Sottosistemi (UTP GEN-B) e delle prescrizioi tecniche uniformi — Applicazioni telematiche per i servizi di trasporto merci (UTP TAF)

50

 

*

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1876 della Commissione, del 29 novembre 2018, relativa all'approvazione della tecnologia impiegata negli alternatori efficienti a 12 Volt per l'uso nei veicoli commerciali leggeri con motore a combustione interna convenzionale come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri in applicazione del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 )

53

 

 

REGOLAMENTI INTERNI E DI PROCEDURA

 

 

Tribunale

 

*

Formulario di ammissione al gratuito patrocinio

61

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE.

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti non legislativi

ACCORDI INTERNAZIONALI

30.11.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 306/1


DECISIONE (UE) 2018/1869 DEL CONSIGLIO

del 26 novembre 2018

relativa alla firma, a nome dell'Unione, dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile che modifica l'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici o di servizio/ufficiali

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 77, paragrafo 2, lettera a), in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 5,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) n. 610/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (1) ha apportato modifiche orizzontali all'acquis dell'Unione in materia di frontiere e visti e ha fissato il soggiorno di breve durata a un massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

(2)

È necessario inserire questa nuova definizione nell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici o di servizio/ufficiali (2), al fine di armonizzare il regime dell'Unione in materia di soggiorno di breve durata.

(3)

Il 9 ottobre 2014 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con la Repubblica federativa del Brasile per un accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile che modifica l'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici o di servizio/ufficiali («accordo»). I negoziati sull'accordo si sono conclusi positivamente con la sua sigla il 31 ottobre 2017.

(4)

La presente decisione costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui il Regno Unito non partecipa, a norma della decisione 2000/365/CE del Consiglio (3); il Regno Unito non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da essa vincolato né è soggetto alla sua applicazione.

(5)

La presente decisione costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui l'Irlanda non partecipa, a norma della decisione 2002/192/CE del Consiglio (4); l'Irlanda non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da essa vincolata né è soggetta alla sua applicazione.

(6)

È opportuno firmare l'accordo e approvare il testo della dichiarazione allegata alla presente decisione e il testo delle dichiarazioni congiunte accluse all'accordo, a nome dell'Unione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La firma a nome dell'Unione dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile che modifica l'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici o di servizio/ufficiali è autorizzata, con riserva della conclusione di tale accordo (5).

Articolo 2

Il testo della dichiarazione allegata alla presente decisione e il testo delle dichiarazioni congiunte accluse all'accordo sono approvate a nome dell'Unione.

Articolo 3

Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona o le persone abilitate a firmare l'accordo a nome dell'Unione.

Articolo 4

La presente decisione entra in vigore il giorno della sua adozione.

Fatto a Bruxelles, il 26 novembre 2018

Per il Consiglio

La presidente

J. BOGNER-STRAUSS


(1)  Regolamento (UE) n. 610/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen), la convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen, i regolamenti (CE) n. 1683/95 e (CE) n. 539/2001 del Consiglio e i regolamenti (CE) n. 767/2008 e (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 182 del 29.6.2013, pag. 1).

(2)  GU L 66 del 12.3.2011, pag. 2.

(3)  Decisione 2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (GU L 131 dell'1.6.2000, pag. 43).

(4)  Decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiesta dell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20).

(5)  Il testo dell'accordo sarà pubblicato unitamente alla decisione relativa alla sua conclusione.


ALLEGATO

Dichiarazione dell'Unione riguardante l'entrata in vigore del regolamento (UE) 2017/2226 che istituisce il sistema di ingressi/uscite (EES) e gli Stati membri che applicano integralmente l'acquis di Schengen

Il regolamento (UE) 2017/2226 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2017, che istituisce un sistema di ingressi/uscite (EES) per la registrazione dei dati di ingresso e di uscita e dei dati relativi al respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne degli Stati membri e che determina le condizioni di accesso al sistema di ingressi/uscite a fini di contrasto e che modifica la Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen e i regolamenti (CE) n. 767/2008 e (UE) n. 1077/2011 è entrato in vigore il 29 dicembre 2017.

Di conseguenza, a decorrere dalla data di applicazione del regolamento (UE) 2017/2226 (1) ai fini di tale accordo s'intenderanno per Stati membri che applicano integralmente l'acquis di Schengen gli Stati membri in cui il sistema di ingressi/uscite è operativo alle frontiere esterne. Il periodo massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni sarà calcolato tenendo conto del periodo di soggiorno in tutti gli Stati membri in cui il sistema di ingressi/uscite è operativo alle frontiere esterne.


(1)  La data di applicazione sarà decisa dalla Commissione in conformità dell'articolo 73 del regolamento (UE) 2017/2226.


30.11.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 306/4


DECISIONE (UE) 2018/1870 DEL CONSIGLIO

del 26 novembre 2018

relativa alla firma, a nome dell'Unione, dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile che modifica l'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti ordinari

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 77, paragrafo 2, lettera a), in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 5,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) n. 610/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (1) ha apportato modifiche orizzontali all'acquis dell'Unione in materia di frontiere e visti e ha fissato il soggiorno di breve durata a un massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

(2)

È necessario inserire questa nuova definizione nell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti ordinari (2), al fine di armonizzare il regime dell'Unione in materia di soggiorno di breve durata.

(3)

Il 9 ottobre 2014 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con la Repubblica federativa del Brasile per un accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile che modifica l'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti ordinari («accordo»). I negoziati si sono conclusi positivamente con la sigla dell'accordo il 31 ottobre 2017.

(4)

La presente decisione costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui il Regno Unito non partecipa, a norma della decisione 2000/365/CE del Consiglio (3); il Regno Unito non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da essa vincolato né è soggetto alla sua applicazione.

(5)

La presente decisione costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui l'Irlanda non partecipa, a norma della decisione 2002/192/CE del Consiglio (4); l'Irlanda non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da essa vincolata né è soggetta alla sua applicazione.

(6)

È opportuno firmare l'accordo e approvare il testo della dichiarazione allegata alla presente decisione e il testo delle dichiarazioni congiunte accluse all'accordo a nome dell'Unione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

È autorizzata la firma a nome dell'Unione dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile che modifica l'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti ordinari, con riserva della conclusione di tale accordo (5).

Articolo 2

Il testo della dichiarazione allegata alla presente decisione e il testo delle dichiarazioni congiunte accluse all'accordo sono approvate a nome dell'Unione.

Articolo 3

Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona o le persone abilitate a firmare l'accordo a nome dell'Unione.

Articolo 4

La presente decisione entra in vigore il giorno della sua adozione.

Fatto a Bruxelles, il 26 novembre 2018

Per il Consiglio

La presidente

J. BOGNER-STRAUSS


(1)  Regolamento (UE) n. 610/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen), la convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen, i regolamenti (CE) n. 1683/95 e (CE) n. 539/2001 del Consiglio e i regolamenti (CE) n. 767/2008 e (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 182 del 29.6.2013, pag. 1).

(2)  GU L 255 del 21.9.2012, pag. 4.

(3)  Decisione 2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (GU L 131 dell'1.6.2000, pag. 43).

(4)  Decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiesta dell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20).

(5)  Il testo dell'accordo sarà pubblicato unitamente alla decisione relativa alla sua conclusione.


ALLEGATO

Dichiarazione dell'Unione riguardante l'entrata in vigore del regolamento (UE) 2017/2226 che istituisce il sistema di ingressi/uscite (EES) e gli Stati membri che applicano integralmente l'acquis di Schengen

Il regolamento (UE) 2017/2226 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2017, che istituisce un sistema di ingressi/uscite (EES) per la registrazione dei dati di ingresso e di uscita e dei dati relativi al respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne degli Stati membri e che determina le condizioni di accesso al sistema di ingressi/uscite a fini di contrasto e che modifica la Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen e i regolamenti (CE) n. 767/2008 e (UE) n. 1077/2011 è entrato in vigore il 29 dicembre 2017.

Di conseguenza, a decorrere dalla data di applicazione del regolamento (UE) 2017/2226 (1) ai fini di tale accordo s'intenderanno per Stati membri che applicano integralmente l'acquis di Schengen gli Stati membri in cui il sistema di ingressi/uscite è operativo alle frontiere esterne. Il periodo massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni sarà calcolato tenendo conto del periodo di soggiorno in tutti gli Stati membri in cui il sistema di ingressi/uscite è operativo alle frontiere esterne.


(1)  La data di applicazione sarà decisa dalla Commissione in conformità dell'articolo 73 del regolamento (UE) 2017/2226.


REGOLAMENTI

30.11.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 306/7


REGOLAMENTO (UE) 2018/1871 DELLA COMMISSIONE

del 23 novembre 2018

che registra un'indicazione geografica di bevanda spiritosa nell'allegato III del regolamento (CE) n. 110/2008 [«Карнобатска гроздова ракия»/«Гроздова ракия от Карнобат»/«Karnobatska grozdova rakya»/«Grozdova rakya ot Karnobat» (IG)]

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all'etichettatura e alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose (1), in particolare l'articolo 17, paragrafo 8,

considerando quanto segue:

(1)

A norma dell'articolo 17, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 110/2008, la Commissione ha esaminato la domanda depositata dalla Bulgaria per la registrazione dell'indicazione geografica «Карнобатска гроздова ракия»/«Гроздова ракия от Карнобат»/«Karnobatska grozdova rakya»/«Grozdova rakya ot Karnobat».

(2)

Avendo stabilito che la domanda è conforme al regolamento (CE) n. 110/2008, la Commissione ha pubblicato le specifiche principali della scheda tecnica ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 6, del medesimo regolamento nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (2).

(3)

Poiché alla Commissione non è stata notificata alcuna dichiarazione di opposizione ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 110/2008, l'indicazione «Карнобатска гроздова ракия»/«Гроздова ракия от Карнобат»/«Karnobatska grozdova rakya»/«Grozdova rakya ot Karnobat» deve essere registrata come indicazione geografica nell'allegato III del suddetto regolamento.

(4)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per le bevande spiritose,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

All'allegato III del regolamento (CE) n. 110/2008, nella categoria di prodotti «Acquavite di vino», è aggiunta la seguente riga:

«Acquavite di vino

«Карнобатска гроздова ракия»/«Гроздова ракия от Карнобат»/«Karnobatska grozdova rakya»/«Grozdova rakya ot Karnobat»

Bulgaria»

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 23 novembre 2018

Per la Commissione,

a nome del presidente

Phil HOGAN

Membro della Commissione


(1)  GU L 39 del 13.2.2008, pag. 16.

(2)  GU C 296 del 7.9.2017, pag. 23.


30.11.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 306/9


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/1872 DELLA COMMISSIONE

del 23 novembre 2018

recante deroga ai regolamenti (CE) n. 2305/2003, (CE) n. 969/2006 e (CE) n. 1067/2008, ai regolamenti di esecuzione (UE) 2015/2081 e (UE) 2017/2200, al regolamento (CE) n. 1964/2006, al regolamento di esecuzione (UE) n. 480/2012 e al regolamento (CE) n. 1918/2006, per quanto riguarda le date relative alla presentazione delle domande e al rilascio dei titoli d'importazione nel 2019 nell'ambito dei contingenti tariffari relativi ai cereali, al riso e all'olio di oliva, e recante deroga al regolamento di esecuzione (UE) 2016/2080 per quanto riguarda il termine per l'esame delle offerte per le vendite mediante gara di latte scremato in polvere nell'ambito dell'intervento pubblico nel 2019

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (1), in particolare l'articolo 187, lettera e),

visto il regolamento di esecuzione (UE) 2016/1240 della Commissione, del 18 maggio 2016, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'intervento pubblico e l'aiuto all'ammasso privato (2), in particolare l'articolo 28,

considerando quanto segue:

(1)

I regolamenti (CE) n. 2305/2003 (3), (CE) n. 969/2006 (4), (CE) n. 1067/2008 della Commissione (5) e i regolamenti di esecuzione (UE) 2015/2081 (6) e (UE) 2017/2200 della Commissione (7) prevedono disposizioni particolari per la presentazione delle domande e per il rilascio di titoli d'importazione di orzo nell'ambito del contingente 09.4126, di granturco nell'ambito del contingente 09.4131 e di frumento tenero di qualità diversa dalla qualità alta nell'ambito dei contingenti 09.4123, 09.4124, 09.4125 e 09.4133 e di taluni cereali originari dell'Ucraina nell'ambito dei contingenti 9.4306, 09.4307, 09.4308, 09.4277, 09.4278 e 09.4279.

(2)

Il regolamento (CE) n. 1964/2006 della Commissione (8) e il regolamento di esecuzione (UE) n. 480/2012 della Commissione (9) prevedono disposizioni particolari per la presentazione delle domande e per il rilascio di titoli d'importazione di riso originario del Bangladesh nell'ambito del contingente 09.4517 e di rotture di riso nell'ambito del contingente 09.4079.

(3)

Il regolamento (CE) n. 1918/2006 della Commissione (10) prevede disposizioni particolari per la presentazione delle domande e per il rilascio di titoli d'importazione di olio d'oliva originario della Tunisia nell'ambito del contingente 09.4032.

(4)

Il regolamento di esecuzione (UE) 2016/2080 della Commissione (11) prevede disposizioni particolari per quanto riguarda il termine per la presentazione delle offerte per le vendite mediante gara di latte scremato in polvere.

(5)

Tenuto conto dei giorni festivi del 2019, è opportuno derogare, in alcuni periodi, ai regolamenti (CE) n. 2305/2003, (CE) n. 969/2006, (CE) n. 1067/2008 e ai regolamenti di esecuzione (UE) 2015/2081 e (UE) 2017/2200, al regolamento (CE) n. 1964/2006, al regolamento di esecuzione (UE) n. 480/2012 e al regolamento (CE) n. 1918/2006 per quanto riguarda le date per la presentazione delle domande dei titoli d'importazione e il rilascio di detti titoli, in modo da garantire il rispetto dei volumi dei contingenti in parola.

(6)

Tenuto conto dei giorni festivi del 2019, è opportuno derogare, in alcuni periodi, al regolamento di esecuzione (UE) 2016/2080 per quanto riguarda le date per la presentazione delle offerte e l'esame delle stesse.

(7)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per l'organizzazione comune dei mercati agricoli,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Cereali

1.   In deroga all'articolo 3, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 2305/2003, per l'anno 2019, le domande di titoli d'importazione di orzo nell'ambito del contingente 09.4126 non possono più essere presentate dopo le ore 13 di venerdì 13 dicembre 2019, ora di Bruxelles.

2.   In deroga all'articolo 4, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 969/2006, per l'anno 2019, le domande di titoli d'importazione di granturco nell'ambito del contingente 09.4131 non possono più essere presentate dopo le ore 13 di venerdì 13 dicembre 2019, ora di Bruxelles.

3.   In deroga all'articolo 4, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1067/2008, per l'anno 2019, le domande di titoli d'importazione di frumento tenero di qualità diversa dalla qualità alta nell'ambito dei contingenti 09.4123, 09.4124, 09.4125 e 09.4133 non possono più essere presentate dopo le ore 13 di venerdì 13 dicembre 2019, ora di Bruxelles.

4.   In deroga all'articolo 2, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2081, per l'anno 2019, le domande di titoli d'importazione di cereali originari dell'Ucraina nell'ambito dei contingenti 09.4306, 09.4307 e 09.4308 non possono più essere presentate dopo le ore 13.00 di venerdì 13 dicembre 2019, ora di Bruxelles.

5.   In deroga all'articolo 2, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento di esecuzione (UE) 2017/2200, per l'anno 2019, le domande di titoli d'importazione di cereali originari dell'Ucraina nell'ambito dei contingenti 09.4277, 09.4278 e 09.4279 non possono più essere presentate dopo le ore 13.00 di venerdì 13 dicembre 2019, ora di Bruxelles.

Articolo 2

Riso

1.   In deroga all'articolo 4, paragrafo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1964/2006, per l'anno 2019, le domande di titoli d'importazione di riso originario del Bangladesh nell'ambito del contingente 09.4517 non possono più essere presentate dopo le ore 13 di venerdì 6 dicembre 2019, ora di Bruxelles.

2.   In deroga all'articolo 2, paragrafo 1, terzo comma, del regolamento di esecuzione (UE) n. 480/2012, per l'anno 2019, le domande di titoli d'importazione delle rotture di riso nell'ambito del contingente 09.4079 non possono più essere presentate dopo le ore 13 di venerdì 6 dicembre 2019, ora di Bruxelles.

Articolo 3

Olio di oliva

In deroga all'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1918/2006, per l'anno 2019, le domande di titoli d'importazione di olio di oliva originario della Tunisia non possono più essere presentate dopo martedì 10 dicembre 2019.

Articolo 4

Offerta per la vendita di latte scremato in polvere nell'ambito di una procedura di gara

In deroga all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) 2016/2080, per il 2019, il termine di presentazione delle offerte per le gare parziali del mese di gennaio scade alle ore 11 (ora di Bruxelles) del secondo e del quarto martedì del mese.

Articolo 5

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso scade il 1o gennaio 2020.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 23 novembre 2018

Per la Commissione,

a nome del presidente

Jerzy PLEWA

Direttore generale

Direzione generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671.

(2)  GU L 206 del 30.7.2016, pag. 71.

(3)  Regolamento (CE) n. 2305/2003 della Commissione, del 29 dicembre 2003, recante apertura e modalità di gestione del contingente tariffario comunitario per l'importazione di orzo proveniente dai paesi terzi (GU L 342 del 30.12.2003, pag. 7).

(4)  Regolamento (CE) n. 969/2006 della Commissione, del 29 giugno 2006, recante apertura e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per l'importazione di granturco proveniente dai paesi terzi (GU L 176 del 30.6.2006, pag. 44).

(5)  Regolamento (CE) n. 1067/2008 della Commissione, del 30 ottobre 2008, relativo all'apertura e alla gestione di contingenti tariffari per il frumento tenero di qualità diversa dalla qualità alta proveniente dai paesi terzi e recante deroga al regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (versione codificata) (GU L 290 del 31.10.2008, pag. 3).

(6)  Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2081 della Commissione, del 18 novembre 2015, recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari dell'Unione per l'importazione di alcuni cereali originari dell'Ucraina (GU L 302 del 19.11.2015, pag. 81).

(7)  Regolamento di esecuzione (UE) 2017/2200 della Commissione, del 28 novembre 2017, recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari per l'importazione di alcuni cereali originari dell'Ucraina (GU L 313 del 29.11.2017, pag. 1).

(8)  Regolamento (CE) n. 1964/2006 della Commissione, del 22 dicembre 2006, recante modalità di apertura e di gestione di un contingente d'importazione di riso originario del Bangladesh, a norma del regolamento (CEE) n. 3491/90 del Consiglio (GU L 408 del 30.12.2006, pag. 19).

(9)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 480/2012 della Commissione, del 7 giugno 2012, concernente l'apertura e la gestione di un contingente tariffario di rotture di riso del codice NC 1006 40 00, per la produzione di preparazioni alimentari del codice NC 1901 10 00 (GU L 148 dell'8.6.2012, pag. 1).

(10)  Regolamento (CE) n. 1918/2006 della Commissione, del 20 dicembre 2006, recante apertura e gestione di un contingente tariffario di olio d'oliva originario della Tunisia (GU L 365 del 21.12.2006, pag. 84).

(11)  Regolamento di esecuzione (UE) 2016/2080 della Commissione, del 25 novembre 2016, recante apertura di una gara per la vendita di latte scremato in polvere (GU L 321 del 29.11.2016, pag. 45).


30.11.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 306/12


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/1873 DELLA COMMISSIONE

del 28 novembre 2018

che modifica il regolamento (CE) n. 1484/95 per quanto riguarda la fissazione dei prezzi rappresentativi nei settori delle carni di pollame e delle uova nonché per l'ovoalbumina

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (1), in particolare l'articolo 183, lettera b),

visto il regolamento (UE) n. 510/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, sul regime di scambi per talune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CE) n. 1216/2009 e (CE) n. 614/2009 del Consiglio (2), in particolare l'articolo 5, paragrafo 6, lettera a),

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 1484/95 della Commissione (3) ha stabilito le modalità d'applicazione del regime relativo all'applicazione dei dazi addizionali all'importazione e ha fissato i prezzi rappresentativi nei settori delle carni di pollame e delle uova nonché per l'ovoalbumina.

(2)

Il controllo regolare dei dati sui quali è basata la determinazione dei prezzi rappresentativi per i prodotti dei settori delle carni di pollame e delle uova nonché per l'ovoalbumina evidenzia la necessità di modificare i prezzi rappresentativi per le importazioni di alcuni prodotti, tenendo conto delle variazioni dei prezzi secondo l'origine.

(3)

È opportuno pertanto modificare in tal senso il regolamento (CE) n. 1484/95.

(4)

Data la necessità di garantire che questa misura si applichi il più rapidamente possibile dopo la messa a disposizione dei dati aggiornati, è opportuno che il presente regolamento entri in vigore il giorno della pubblicazione,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L'allegato I del regolamento (CE) n. 1484/95 è sostituito dall'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 28 novembre 2018

Per la Commissione,

a nome del presidente

Jerzy PLEWA

Direttore generale

Direzione generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671.

(2)  GU L 150 del 20.5.2014, pag. 1.

(3)  Regolamento (CE) n. 1484/95 della Commissione, del 28 giugno 1995, che stabilisce le modalità d'applicazione del regime relativo all'applicazione dei dazi addizionali all'importazione e fissa i prezzi rappresentativi nei settori delle uova e del pollame nonché per l'ovoalbumina e che abroga il regolamento n. 163/67/CEE (GU L 145 del 29.6.1995, pag. 47).


ALLEGATO

«ALLEGATO I

Codice NC

Designazione delle merci

Prezzo rappresentativo

(EUR/100 kg)

Cauzione di cui all'articolo 3

(EUR/100 kg)

Origine (1)

0207 14 10

Pezzi disossati di pollame della specie Gallus domesticus, congelati

260,1

12

AR

222,8

23

BR

333,4

0

CL

256,7

13

TH

0207 27 10

Pezzi disossati di tacchini, congelati

311,9

0

BR

362,7

0

CL

1602 32 11

Preparazioni non cotte di pollame della specie Gallus domesticus

269,1

5

BR

»

(1)  Nomenclatura dei paesi stabilita dal regolamento (UE) n. 1106/2012 della Commissione, del 27 novembre 2012, che attua il regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie del commercio estero con i paesi terzi, per quanto riguarda l'aggiornamento della nomenclatura dei paesi e territori (GU L 328 del 28.11.2012, pag. 7).


30.11.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 306/14


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/1874 DELLA COMMISSIONE

del 29 novembre 2018

sui dati da presentare per l'anno 2020 a norma del regolamento (UE) 2018/1091 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche integrate sulle aziende agricole e che abroga i regolamenti (CE) n. 1166/2008 e (UE) n. 1337/2011, per quanto riguarda l'elenco delle variabili e la loro descrizione

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) 2018/1091 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche integrate sulle aziende agricole e che abroga i regolamenti (CE) n. 1166/2008 e (UE) n. 1337/2011 (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 4, e l'articolo 8, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) 2018/1091 stabilisce sia un quadro di riferimento per le statistiche europee a livello di aziende agricole e sia l'integrazione delle informazioni relative alla loro struttura con le informazioni concernenti i metodi di produzione, le misure di sviluppo rurale, gli aspetti agroambientali e altre informazioni correlate.

(2)

Gli Stati membri dovrebbero rilevare i dati corrispondenti alle informazioni di base, alla popolazione di riferimento ampliata, alle tematiche e alle tematiche dettagliate all'interno dei moduli, di cui al regolamento (UE) 2018/1091.

(3)

Il numero complessivo di variabili per le informazioni di base e per i moduli non dovrebbe essere superiore a 300, a norma dell'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2018/1091.

(4)

Non dovrebbero essere imposti costi aggiuntivi significativi che comportino un onere sproporzionato e ingiustificato per le aziende agricole e gli Stati membri, a norma dell'articolo 8, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2018/1091.

(5)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato del sistema statistico europeo,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

1.   La descrizione delle variabili dei dati strutturali di base figuranti nell'allegato III del regolamento (UE) 2018/1091 è quella riportata nell'allegato I del presente regolamento.

2.   L'elenco delle variabili per le tematiche e le tematiche dettagliate all'interno di ogni modulo è quello riportato nell'allegato II.

3.   Le descrizioni delle variabili che gli Stati membri utilizzeranno per le tematiche e le tematiche dettagliate all'interno di ogni modulo figuranti nell'allegato II sono quelle riportate nell'allegato III.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 29 novembre 2018

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 200 del 7.8.2018, pag. 1.


ALLEGATO I

Descrizione delle variabili da usare per i dati strutturali di base e per la popolazione di riferimento ampliata come specificato nell'allegato III del regolamento (UE) 2018/1091

I.

VARIABILI GENERALI

Informazioni sull'indagine

CGNR 001

Codice identificativo dell'azienda agricola

Il codice identificativo unico dell'azienda agricola è un codice identificativo numerico unico per la trasmissione dei dati.

Ubicazione dell'azienda agricola

L'azienda agricola è ubicata dove essa svolge la propria principale attività agricola.

CGNR 002

Localizzazione geografica

Codice della cella della griglia delle unità statistiche INSPIRE di 1 km per uso paneuropeo (1) corrispondente all'ubicazione dell'azienda agricola. Tale codice sarà utilizzato solo per la trasmissione.

Per la diffusione delle informazioni, oltre ai normali meccanismi di controllo della divulgazione per i dati tabulari, si ricorre alla griglia da 1 km solo se nella griglia sono presenti più di 10 aziende agricole; si ricorre altrimenti a griglie annidate da 5 km, 10 km o più ampie.

CGNR 003

Regione NUTS 3

Codice della regione a livello NUTS 3 (2) [in conformità al regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (3)] in cui è ubicata l'azienda.

CGNR 004

L'azienda agricola comprende zone soggette a vincoli naturali ai sensi del regolamento (UE) n. 1305/2013.

Le informazioni sulle zone soggette a vincoli naturali vanno fornite in conformità all'articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (4).

 

L — l'azienda agricola è ubicata in una zona soggetta a vincoli naturali significativi, diversa dalle zone montane

 

M — l'azienda agricola è ubicata in una zona montana

 

O — l'azienda agricola è ubicata in un'altra zona soggetta a vincoli specifici

 

N — l'azienda agricola non rientra in una zona soggetta a vincoli naturali

Personalità giuridica dell'azienda agricola

La personalità giuridica dell'azienda agricola dipende dallo status del conduttore.

 

La responsabilità giuridica ed economica dell'azienda agricola è assunta da:

CGNR 005

Una persona fisica che è unico conduttore di un'azienda agricola indipendente

Un'unica persona fisica che è il conduttore di un'azienda agricola la quale non è collegata ad aziende agricole di altri conduttori da una gestione comune né da accordi simili.

Le aziende agricole che soddisfano questa condizione sono definite aziende agricole individuali .

CGNR 006

Se sì, il conduttore è al tempo stesso il capo azienda?

CGNR 007

Se no, il capo azienda è un membro della famiglia del conduttore?

CGNR 008

Se sì, il capo azienda è il coniuge del conduttore?

CGNR 009

Comproprietà

Persone fisiche che sono i conduttori unici di un'azienda agricola la quale non è collegata ad aziende agricole di altri conduttori, e che condividono la proprietà e la gestione dell'azienda agricola.

CGNR 010

Due o più persone fisiche, socie tra loro, se l'azienda agricola fa parte di un gruppo di aziende

I soci di un gruppo di aziende sono persone fisiche che possiedono, affittano o comunque gestiscono insieme un'unica azienda agricola, oppure gestiscono in comune le loro aziende individuali come se fossero una sola azienda. Questo tipo di cooperazione deve essere sancito dalla legge o da un accordo scritto.

CGNR 011

Persona giuridica

Una persona giuridica, diversa da una persona fisica, titolare di diritti e di doveri quali la capacità di citare ed essere citata in giudizio (capacità giuridica propria).

CGNR 012

Se sì, l'azienda agricola fa parte di un gruppo di imprese?

Un gruppo di imprese è un'associazione di imprese unite da legami giuridici e/o finanziari e controllate dalla capogruppo.

L'«impresa» corrisponde alla più piccola combinazione di unità giuridiche che costituisce un'unità organizzativa per la produzione di beni o servizi che fruisce di una certa autonomia decisionale, in particolare per quanto attiene alla destinazione delle sue risorse correnti. Un'impresa esercita una o più attività in uno o più luoghi. Un'impresa può corrispondere a una sola unità giuridica.

CGNR 013

L'azienda agricola è una proprietà collettiva

Ai fini della rilevazione e della registrazione di dati, un'azienda agricola che è una «proprietà collettiva» consiste della superficie agricola utilizzata (SAU) usata in forza di diritti collettivi da altre aziende agricole.

CGNR 014

Il conduttore è beneficiario di contributi dall'UE per i terreni o il bestiame dell'azienda agricola ed è pertanto già registrato nel sistema integrato di gestione e di controllo

Il conduttore è un agricoltore in attività ai sensi dell'articolo 9 del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (5) e la sua domanda di sostegno è stata accettata.

CGNR 015

Il conduttore è un giovane agricoltore o un nuovo agricoltore che ha ricevuto sostegno economico a tale scopo nel quadro della PAC nel corso degli ultimi 3 anni

Il sostegno economico può consistere in pagamenti diretti a norma degli articoli 50 e 51 del regolamento (UE) n. 1307/2013 o in sostegno fornito da programmi di sviluppo rurale a norma dell'articolo 19, paragrafo 1, lettera a), punto i), aiuti all'avviamento di imprese per i giovani agricoltori, del regolamento (UE) n. 1305/2013.

Capo dell'azienda agricola

Il capo dell'azienda agricola è la persona fisica responsabile delle normali attività quotidiane finanziarie e di produzione dell'azienda agricola.

Viene considerato lavoro agricolo qualsiasi tipo di lavoro svolto nell'azienda agricola che contribuisce:

i)

alle attività definite all'articolo 2, lettera a), del regolamento (UE) 2018/1091; oppure

ii)

al mantenimento dei mezzi di produzione; o

iii)

alle attività direttamente derivanti da tali azioni produttive.

Per tempo di lavoro agricolo nell'azienda si intende il tempo di lavoro dedicato effettivamente al lavoro agricolo per l'azienda agricola, esclusi i lavori domestici nell'abitazione del conduttore o del capo azienda.

Per unità di lavoro annuale (ULA) si intende l'occupazione equivalente a tempo pieno, ossia il numero totale di ore di lavoro prestate diviso per il numero medio di ore di lavoro prestate all'anno in impieghi a tempo pieno nel paese.

Per tempo pieno si intendono le ore di lavoro minime stabilite dalle normative nazionali relative ai contratti di lavoro. Se questi ultimi non precisano il numero di ore annue, il dato minimo da considerare è di 1 800 ore (pari a 225 giorni di lavoro di 8 ore).

CGNR 016

Anno di nascita

Anno di nascita del capo dell'azienda agricola

CGNR 017

Genere

Genere del capo dell'azienda agricola

 

M — maschio

 

F — femmina

CGNR 018

Lavoro agricolo nell'azienda agricola (escluso il lavoro domestico)

Fascia percentuale delle unità di lavoro annuali (6) di lavoro agricolo prestato dal capo dell'azienda agricola

CGNR 019

Anno di insediamento nel ruolo di capo dell'azienda agricola

Anno in cui il capo dell'azienda agricola ha assunto tale ruolo

CGNR 020

Formazione agraria del capo azienda

Formazione agraria più elevata conseguita dal capo azienda:

 

PRACT — solo esperienza pratica in agricoltura, se l'esperienza del capo azienda è stata acquisita mediante attività pratiche in un'azienda agricola.

 

BASIC — formazione agraria elementare, se il capo azienda ha completato cicli di formazione in una scuola per la formazione agraria di base e/o in un centro di formazione specializzato in alcune discipline (ivi comprese l'orticoltura, la viticoltura, la silvicoltura, la piscicoltura, la scienza veterinaria, la tecnologia agraria e discipline affini); si considera formazione elementare ogni apprendistato agricolo portato a termine.

 

FULL — formazione agraria completa, se il capo azienda ha completato un ciclo di formazione ininterrotto equivalente ad almeno 2 anni di formazione a tempo pieno dopo la fine della scuola dell'obbligo, completato presso un istituto per la formazione agraria, un istituto superiore o un'università nelle discipline agraria, orticoltura, viticoltura, silvicoltura, piscicoltura, scienza veterinaria, tecnologia agraria e discipline affini.

CGNR 021

Il capo azienda ha seguito corsi di formazione professionale negli ultimi 12 mesi?

Se il capo azienda ha intrapreso una formazione professionale, una misura o un'attività di formazione prestata da un istruttore o da un istituto di formazione che ha come scopo principale l'acquisizione di nuove competenze in relazione con le attività dell'azienda o con attività direttamente collegate all'azienda agricola, o lo sviluppo e il miglioramento di competenze esistenti.

Sistema di conduzione della SAU (in relazione al conduttore)

Il sistema di conduzione dipende dalla situazione al giorno di riferimento dell'anno dell'indagine.

CGNR 022

Coltivazione di terreni di proprietà

Ettari di superficie agricola utilizzata dell'azienda agricola, detenuti dal conduttore a titolo di proprietario o da lui coltivati a titolo di usufruttuario, enfiteuta o altro titolo equivalente.

CGNR 023

Coltivazione di terreni in affitto

Ettari di superficie agricola utilizzata presa in affitto dall'azienda agricola sulla base di un contratto (scritto o verbale) comportante un canone fisso pattuito in anticipo, pagabile in denaro, in natura o in altro modo. La superficie agricola utilizzata è imputata a una sola azienda agricola. Se nel corso dell'anno di riferimento una superficie agricola utilizzata è stata affittata a diverse aziende, normalmente sarà imputata all'azienda a cui è associata il giorno di riferimento dell'indagine o a quella che l'ha utilizzata per il periodo di tempo più lungo durante l'anno di riferimento.

CGNR 024

Mezzadria o altre forme di conduzione

Ettari di superficie agricola utilizzata:

a)

condotti in associazione dal concedente e dal mezzadro sulla base di un contratto (scritto o verbale) di mezzadria. Concedente e mezzadro suddividono fra di loro il risultato (economico o in natura) secondo quote prestabilite.

b)

in altre forme di conduzione non comprese altrove nelle voci precedenti.

CGNR 025

Terreni appartenenti a una proprietà collettiva

Ettari di superficie agricola utilizzata dall'azienda agricola ma che non le appartiene direttamente, cioè alla quale si applicano diritti collettivi.

CGNR 026

Agricoltura biologica

L'azienda agricola realizza una produzione che rientra tra le pratiche agricole conformi a determinate norme e regole specificate i) nel regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio (7) o nel regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio (8) o, se del caso, nella legislazione più recente, e ii) nelle corrispondenti norme di attuazione nazionali per la produzione biologica.

CGNR 027

SAU totale dell'azienda agricola in cui si applicano metodi di produzione biologica certificati conformemente a disposizioni nazionali o dell'Unione europea

Ettari della superficie agricola utilizzata dell'azienda agricola in cui il metodo di produzione applicato è pienamente conforme ai principi della produzione biologica a livello di azienda agricola stabiliti i) nel regolamento (CE) n. 834/2007 o nel regolamento (UE) 2018/848 o, se del caso, nella legislazione più recente, e ii) nelle corrispondenti norme di attuazione nazionali per la certificazione della produzione biologica.

CGNR 028

SAU totale dell'azienda agricola in fase di conversione a metodi di produzione agricola biologica da certificare conformemente a disposizioni nazionali o dell'Unione europea

Ettari della superficie agricola utilizzata dell'azienda agricola in cui si applicano metodi di agricoltura biologica durante la transizione dalla produzione non biologica a quella biologica entro un periodo specificato («periodo di conversione») come stabilito i) nel regolamento (CE) n. 834/2007 o nel regolamento (UE) 2018/848 o, se del caso, nella legislazione più recente, e ii) nelle corrispondenti norme di attuazione nazionali per la certificazione della produzione biologica.

CGNR 029

Partecipazione ad altri sistemi di certificazione ambientale

L'azienda agricola partecipa a sistemi di certificazione ambientale nazionali o regionali come quelli di cui all'articolo 43, paragrafo 2 e paragrafo 3, lettera b), o all'allegato IX del regolamento (UE) n. 1307/2013 recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune (regimi di certificazione vigenti che sono equivalenti alla componente di inverdimento della PAC) e la domanda di sostegno è stata accettata.


II.   VARIABILI RELATIVE ALLE SUPERFICI

La superficie totale dell'azienda agricola consiste della superficie agricola utilizzata (seminativi, prati permanenti e pascoli, colture permanenti e orti familiari) e altri terreni agricoli (superfici agricole non utilizzate, superfici boscate e altre superfici non classificate altrove).

La superficie da rilevare per ogni voce è denominata superficie principale e si riferisce alla superficie fisica degli appezzamenti, a prescindere dall'aver ospitato una sola coltura o colture diverse nel corso dell'annata agraria. In caso di colture annuali la superficie principale corrisponde alla superficie seminata; in caso di colture permanenti la superficie principale è la superficie impiantata totale; in caso di colture successive corrisponde alla superficie occupata dalla coltura principale dell'appezzamento nel corso dell'anno; in caso di colture consociate corrisponde alla superficie nella quale le colture coesistono. In tal modo ogni superficie è rilevata una sola volta.

La coltura principale è quella con il maggior valore economico. Quando non è possibile determinare la coltura principale in base al valore della produzione, la coltura principale è quella che occupa il suolo durante il periodo di tempo più lungo.

La superficie agricola utilizzata è il totale delle superfici occupate da seminativi, prati permanenti e pascoli, colture permanenti e orti familiari utilizzate dall'azienda agricola, indipendentemente dalla forma di conduzione.

La rotazione delle colture consiste nell'avvicendare le colture nel corso di annate agrarie successive in un determinato appezzamento seguendo un ordine o un piano prestabiliti, in modo che le stesse specie vegetali non siano coltivate ininterrottamente nello stesso appezzamento. Quando si applica la rotazione delle colture le colture solitamente si avvicendano a cadenza annuale, ma la rotazione delle colture può interessare anche colture pluriennali.

Le coltivazioni di pieno campo e le superfici in serre vanno rilevate separatamente.

CLND 001

SAU

Ettari di superficie agricola utilizzata.

CLND 002

Seminativi

Ettari di superficie arata o lavorata regolarmente, di solito applicando la rotazione delle colture.

CLND 003

Cereali per la produzione di granella (comprese le sementi)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di cereali raccolti secchi per la produzione di granella, indipendentemente dall'utilizzo.

CLND 004

Frumento (grano) tenero e spelta (farro)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di Triticum aestivum L. emend. Fiori et Paol., Triticum spelta L. e Triticum monococcum L.

CLND 005

Frumento (grano) duro

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di Triticum durum Desf.

CLND 006

Segale e miscugli di cereali invernali (frumento segalato)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di segale (Secale cereale L.) seminata in qualsiasi stagione, di miscugli di segale e di altri cereali e altri miscugli di cereali seminati prima dell'inverno o in inverno (frumento segalato).

CLND 007

Orzo

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di orzo (Hordeum vulgare L.).

CLND 008

Avena e miscugli di cereali primaverili (cereali misti diversi dal frumento segalato)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di avena (Avena sativa L.) e di altri cereali seminati in primavera, coltivati in miscugli e raccolti come granella secca e semi.

CLND 009

Granturco (mais) e misto di granturco (mais)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di granturco (Zea mays L.) raccolto per la produzione di granella, di semente o di misto di granturco.

CLND 010

Triticale

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di triticale (x Triticosecale Wittmack).

CLND 011

Sorgo

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di sorgo (Sorghum bicolor (L.) Conrad Moench o Sorghum x sudanense (Piper) Stapf.)

CLND 012

Altri cereali non classificati altrove (grano saraceno, miglio, scagliola ecc.)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di cereali raccolti secchi per la produzione di granella e non rilevati altrove nelle voci precedenti, quali miglio (Panicum miliaceum L.), grano saraceno (Fagopyrum esculentum Mill.), scagliola (Phalaris canariensis L.) e altri cereali non classificati altrove (n.c.a.).

CLND 013

Riso

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di riso (Oryza sativa L.).

CLND 014

Legumi secchi e colture proteiche per la produzione di granella (compresi le sementi e i miscugli di cereali e di legumi)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di legumi secchi e colture proteiche raccolte secche per la produzione di granella, indipendentemente dall'utilizzo.

CLND 015

Piselli da foraggio, fagioli, lupini dolci

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di piselli da foraggio (Pisum sativum L. convar. sativum o Pisum sativum L. convar. arvense L. o convar. speciosum) raccolti secchi, più ettari di superficie coltivata a tutte le varietà di fave e favette (Vicia faba L. (partim)] raccolte secche, più ettari di superficie coltivata a tutte le varietà di lupini dolci (Lupinus sp.) raccolti secchi per la produzione di granella, comprese le sementi, indipendentemente dall'utilizzo.

CLND 016

Piante da radice

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di colture di cui si utilizzano le radici, i tuberi o il gambo modificato. La definizione esclude radici, bulbi e tuberi quali le carote, le bietole o le rutabaga, tra le altre.

CLND 017

Patate (incluse le patate da semina)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di patate (Solanum tuberosum L.).

CLND 018

Barbabietole da zucchero (escluse le sementi)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di barbabietole da zucchero (Beta vulgaris L.) destinate all'industria saccarifera e alla produzione di alcol.

CLND 019

Altre piante da radice n.c.a.

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di barbabietole da foraggio (Beta vulgaris L.) e piante della famiglia Brassicae destinate principalmente a foraggio, siano le radici o i gambi ad essere utilizzati, e altre piante coltivate essenzialmente per le radici da foraggio, non classificate altrove.

CLND 020

Colture industriali

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di colture industriali, abitualmente non vendute direttamente al consumo perché richiedono lavorazioni industriali prima dell'utilizzazione finale.

CLND 021

Semi oleosi

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di colza (Brassica napus L.) e ravizzone (Brassica rapa L. var. oleifera (Lam.)], semi di girasole (Helianthus annus L.), soia (Glycine max (L.) Merril), semi di lino (Linum usitatissimum L.), senape (Sinapis alba L.), papavero domestico (Papaver somniferum L.), cartamo (Carthamus tinctorius L.), semi di sesamo (Sesamum indicum L.), mandorle di terra o zigolo dolce (Cyperus esculentus L.), arachidi (Arachis hypogea L.), zucche da olio (Cucurbita pepo var. styriaca) e canapa (Cannabis sativa L.) per la produzione di olio, raccolte secche per granella, esclusi i semi di cotone (Gossypium spp.).

CLND 022

Semi di colza e di ravizzone

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di colza (Brassica napus L.) e ravizzone (Brassica rapa L. var. oleifera (Lam.)] per la produzione di olio, raccolti secchi per granella.

CLND 023

Semi di girasole

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di girasole (Helianthus annuus L.), raccolto secco per granella.

CLND 024

Soia

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di soia (Glycine max L. Merril), raccolta secca per granella, per la produzione di olio e proteine.

CLND 025

Semi di lino (lino da olio)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di varietà di semi di lino (Linum usitatissimum L.), principalmente per la produzione di olio e raccolto secco per granella.

CLND 026

Altre piante da semi oleosi n.c.a.

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di altre colture coltivate essenzialmente per il loro tenore di olio, raccolte secche per granella, non classificate altrove (esclusi i semi di cotone).

CLND 027

Colture tessili

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di lino da fibra (Linum usitatissimum L), canapa (Cannabis sativa L.), cotone (Gossypium spp.), iuta (Corchorus capsularis L.), abaca o manila (Musa textilis Née), kenaf (Hibiscus cannabinus L.) e sisal (Agave sisalana Perrine).

CLND 028

Lino da fibra

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di varietà di lino da fibra (Linum usitatissimum L.), essenzialmente per la produzione di fibra.

CLND 029

Canapa

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di canapa (Cannabis sativa L.) essenzialmente per la produzione di paglia.

CLND 030

Cotone

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di cotone (Gossypium spp.) essenzialmente per produrre fibra e/o semi oleosi.

CLND 031

Altre fibre tessili n.c.a.

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di altre piante, coltivate essenzialmente per il loro contenuto di fibre, non classificate altrove, quali iuta (Corchorus capsularis L.), abaca o manila (Musa textilis Née), sisal (Agave sisalana Perrine), e kenaf (Hibiscus cannabinus L.).

CLND 032

Tabacco

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di tabacco (Nicotiana tabacum L.) coltivato per le sue foglie.

CLND 033

Luppolo

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di luppolo (Humulus lupulus L.) coltivato per i suoi semi.

CLND 034

Piante aromatiche, medicinali e da condimento

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di piante aromatiche, medicinali e da condimento, coltivate a fini farmaceutici, per la produzione di profumi o l'alimentazione umana.

CLND 035

Colture energetiche n.c.a.

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di colture energetiche utilizzate esclusivamente per la produzione di energia, non classificate altrove e coltivate su seminativi.

CLND 036

Altre piante industriali n.c.a.

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di altre colture industriali non classificate altrove.

CLND 037

Piante raccolte allo stato verde da seminativi (foraggere avvicendate)

Ettari di seminativi destinati alla coltivazione di colture raccolte allo stato verde e per la produzione principalmente di mangimi, foraggio o energia da fonti rinnovabili, vale a dire cereali, graminacee, leguminose o piante industriali e altre coltivazioni su seminativi raccolte e/o usate allo stato verde.

CLND 038

Prati e pascoli temporanei (prati avvicendati)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di graminacee per pascolo, fieno o insilamento, facenti parte del normale avvicendamento delle colture, che occupano il terreno per un periodo di almeno un'annata agraria e solitamente inferiore a 5 anni, pure o in miscuglio.

CLND 039

Leguminose raccolte allo stato verde (erbai)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di leguminose coltivate e raccolte allo stato verde (pianta intera) principalmente per foraggio o per la produzione di energia.

Sono compresi i miscugli in cui prevalgono le leguminose (di norma > 80 %) e le graminacee, raccolti verdi o come fieno secco.

CLND 040

Mais verde

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di tutti i tipi di mais (Zea mays L.) coltivati principalmente per l'insilamento (pannocchie intere, parti di pianta o pianta intera) e non raccolti per granella.

CLND 041

Altri cereali raccolti allo stato verde (escluso il mais verde)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di tutti i tipi di cereali (escluso il mais) coltivati e raccolti allo stato verde (pianta intera) utilizzati per foraggio o per la produzione di energia da fonti rinnovabili (produzione di biomassa).

CLND 042

Altre piante raccolte allo stato verde da seminativi n.c.a.

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di altre colture annuali o pluriennali (inferiori a 5 anni) essenzialmente per la produzione di foraggio e raccolte allo stato verde. Sono incluse le superfici con residui di colture non classificate altrove, qualora il raccolto principale sia andato perso ma sia ancora possibile utilizzare i residui (come foraggio o per la produzione di energia da fonti rinnovabili).

CLND 043

Ortaggi freschi (compresi i meloni) e fragole

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di brassicacee, ortaggi a foglia e a stelo, ortaggi coltivati per il frutto, radici, tuberi e bulbi, legumi freschi, altri ortaggi raccolti freschi (non secchi) e fragole coltivati su seminativi all'aperto in avvicendamento con altre coltivazioni agricole o ortive.

CLND 044

Ortaggi freschi (compresi i meloni) e fragole coltivati in avvicendamento con altre coltivazioni ortive (orti stabili o industriali)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di ortaggi freschi, meloni e fragole coltivati su seminativi in avvicendamento con altre coltivazioni ortive.

CLND 045

Ortaggi freschi (compresi i meloni) e fragole coltivati in avvicendamento con altre coltivazioni non ortive (coltivazioni di pieno campo)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di ortaggi freschi, meloni e fragole coltivati in avvicendamento con altre coltivazioni agricole.

CLND 046

Fiori e piante ornamentali (esclusi i vivai)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di tutti i tipi di fiori e piante ornamentali destinati alla vendita come fiori recisi (ad esempio rose, garofani, orchidee, gladioli, crisantemi, verdura ornamentale e altri prodotti recisi), come fiori e piante da vaso, da aiuola e da balcone (ad esempio rododendri, azalee, crisantemi, begonie, gerani, impatiens, altre piante da vaso, da aiuola e da balcone), come bulbi e tuberi e altre piante ornamentali (tulipani, giacinti, orchidee, narcisi ed altri).

CLND 047

Sementi e piantine

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di tuberi-seme (escluse le patate e altre piante le cui radici sono usate anche come semente), sementi e piantine di colture foraggere, di graminacee, di colture industriali (esclusi i semi oleosi) e di ortaggi e fiori.

CLND 048

Altri seminativi n.c.a.

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di altre colture su seminativo non classificate altrove.

CLND 049

Terreni a riposo

Ettari di superficie di seminativi compresi nell'avvicendamento delle colture o mantenuti in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA (9)), lavorati o meno, ma non destinati a produrre un raccolto per tutta la durata dell'annata agraria. La caratteristica essenziale di questi terreni consiste nell'essere lasciati a riposo, generalmente per tutta la durata dell'annata agraria. I terreni a riposo possono essere:

i)

terreni nudi senza alcuna coltivazione; o

ii)

terreni ricoperti da una vegetazione spontanea, che può essere utilizzata come mangime o come sovescio; o

iii)

terreni seminati esclusivamente per la produzione di concime verde (maggese vestito).

CLND 050

Prati permanenti e pascoli

Ettari di superficie di terreni destinati permanentemente (per diversi anni consecutivi, solitamente 5 o più) alla produzione di foraggio erbaceo, pascolo o colture per la produzione di energia, per coltivazione (seminati) o naturalmente (semina spontanea), non compresi nell'avvicendamento delle colture dell'azienda agricola.

I prati permanenti possono essere utilizzati per pascolo, falciatura per l'insilamento e la fienagione o per la produzione di energia rinnovabile.

CLND 051

Prati permanenti e pascoli, esclusi i pascoli magri

Ettari di superficie di pascolo permanente su terreni di buona o media qualità, solitamente utilizzabili per il pascolo intensivo.

CLND 052

Pascoli magri

Ettari di superficie di prati permanenti e pascoli a bassa resa, solitamente su terreno di scarsa qualità, ad esempio collinare e ad alta quota, in genere non concimato, né coltivato, riseminato o drenato. Queste superfici vengono abitualmente utilizzate solo per il pascolo estensivo e solitamente non sono falciate oppure sono falciate in modo estensivo, poiché non possono alimentare un numero elevato di animali.

CLND 053

Prati permanenti e pascoli non più destinati alla produzione e ammissibili a beneficiare di aiuti finanziari

Ettari di superficie di prati permanenti e pascoli non più destinati alla produzione, che a norma del regolamento (UE) n. 1307/2013 o, se del caso, della legislazione più recente, sono mantenuti in uno stato che li rende idonei al pascolo o alla coltivazione senza interventi preparatori che vadano oltre il ricorso ai metodi e ai macchinari agricoli consueti, e che sono ammissibili a beneficiare di aiuti finanziari.

CLND 054

Colture permanenti (comprese le piantagioni giovani e temporaneamente inutilizzate, escluse le superfici destinate a produzione esclusivamente per autoconsumo)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di tutti i tipi di alberi da frutta, agrumi, alberi da frutta a guscio, piantagioni di bacche, vigneti, olivi e tutte le altre colture permanenti destinate al consumo umano (ad esempio tè, caffè o carrube) e ad altri usi (ad esempio vivai, alberi di Natale o piante da intreccio quali la canna d'India o il bambù).

CLND 055

Frutta fresca, a bacche e a guscio (esclusi gli agrumi, le uve e le fragole)

Ettari di superficie adibita a frutteto con pomacee, drupacee, piantagioni di bacche, alberi da frutta a guscio e frutta originaria di zone tropicali e subtropicali.

CLND 056

Pomacee

Ettari di superficie adibita a frutteto con pomacee, quali meli (Malus spp.), peri (Pyrus spp.), cotogni (Cydonia oblonga Mill.) o nespoli (Mespilus germanica, L.).

CLND 057

Drupacee

Ettari di superficie adibita a frutteto con drupacee, quali peschi e alberi di nettarine (Prunus persica (L.) Batch), albicocchi (Prunus armeniaca L. e altri), ciliegi (ciliege dolci e amarene) (Prunus avium L., P. cerasus), susini Prunus domestica L. e altri) e altre drupacee non classificate altrove quali prugnoli selvatici (Prunus spinosa L.) o nespoli del Giappone (Eriobotrya japonica (Thunb.) Lindl.).

CLND 058

Frutta originaria di zone subtropicali e tropicali

Ettari di superficie adibita a frutteto con alberi da frutta originaria di zone tropicali e subtropicali, quali kiwi (Actinidia chinensis Planch.), avocado (Perseaamericana Mill.) o banani (Musa spp.).

CLND 059

Bacche (escluse le fragole)

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di bacche quali ribes nero Ribes nigrum L.), ribes rosso (Ribes rubrum L.), lamponi (Rubus idaeus L.) o mirtilli (Vaccinium corymbosum L.).

CLND 060

Frutta a guscio

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di frutta a guscio: noci, nocciole, mandorle, castagne e altra frutta a guscio.

CLND 061

Agrumi

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di agrumi (Citrus spp.): arance, piccoli agrumi, limoni, limette, pomeli, pompelmi e altri agrumi.

CLND 062

Uve

Ettari di superficie adibita a vigneto (Vitis vinifera L.)

CLND 063

Uve da vino

Ettari di superficie adibita a vigneto con varietà di uve abitualmente coltivate per la produzione di succo, mosto e/o vino.

CLND 064

Uve per la produzione di vini a denominazione d'origine protetta (DOP)

Ettari di superficie adibita a vigneto con varietà di uve atte alla produzione di vini a denominazione d'origine protetta che rispondono alle prescrizioni i) del regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio (10) o, se del caso, della legislazione più recente e ii) delle corrispondenti norme nazionali.

CLND 065

Uve per la produzione di vini a indicazione geografica protetta (IGP)

Ettari di superficie adibita a vigneto con varietà di uve atte alla produzione di vini a indicazione geografica protetta che rispondono alle prescrizioni i) del regolamento (CE) n. 491/2009 o, se del caso, della legislazione più recente e ii) delle corrispondenti norme nazionali.

CLND 066

Uve per la produzione di altri vini n.c.a. (non DOP/IGP)

Ettari di superficie adibita a vigneto con varietà di uve atte alla produzione di vini diversi dai vini DOP e IGP.

CLND 067

Uve da tavola

Ettari di superficie adibita a vigneto con varietà di uve atte alla produzione di uva da tavola.

CLND 068

Uve per la produzione di uva passa

Ettari di superficie adibita a vigneto con varietà di uve atte alla produzione di uva passa.

CLND 069

Olivi

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di olivi (Olea europea L.) per la produzione di olive.

CLND 070

Vivai

Ettari di superficie adibita a vivaio, dove sono coltivate all'aperto piantine lignee destinate ad essere trapiantate.

CLND 071

Altre coltivazioni permanenti, incluse le altre coltivazioni permanenti per il consumo umano

Ettari di superficie destinata a coltivazioni permanenti per consumo umano non classificate altrove e altri alberi piantati sulla superficie agricola utilizzata, quali alberi di Natale.

CLND 072

Alberi di Natale

Ettari di superficie per la coltivazione di alberi destinati ad essere commercializzati come alberi di Natale, esternamente alla superficie boscata, sulla superficie agricola utilizzata. Sono escluse le coltivazioni di alberi di Natale non più mantenute che appartengono alla superficie boscata.

CLND 073

Orti familiari

Ettari di superficie solitamente destinata alla coltivazione di ortaggi, piante da radice e piante permanenti, destinate tra l'altro all'autoconsumo del conduttore e della sua famiglia, di norma separata dagli altri terreni agricoli e riconoscibile come orto familiare.

CLND 074

Altre superfici aziendali

Ettari di superfici agricole non utilizzate (superfici agricole che non sono più coltivate, per ragioni economiche, sociali o di altro tipo e che non partecipano all'avvicendamento delle colture), superficie boscata e superfici occupate da fabbricati, cortili, strade, stagni, cave, terreni sterili, rocce ecc.

CLND 075

Superfici agricole non utilizzate

Ettari di superficie precedentemente utilizzata come superficie agricola che nell'anno di riferimento dell'indagine non è più coltivata e non partecipa all'avvicendamento delle colture, vale a dire per la quale è esclusa un'utilizzazione agricola.

Questa superficie potrebbe tornare ad essere utilizzata con mezzi normalmente disponibili in un'azienda agricola.

CLND 076

Superficie boscata

Ettari di superficie coperta da alberi o arbusti forestali, compresi le piantagioni di pioppi e di alberi simili, dentro o fuori foresta, e i vivai forestali situati in foresta e destinati al fabbisogno dell'azienda agricola, nonché le infrastrutture forestali (strade forestali, depositi per il legname ecc.).

CLND 077

Arboricoltura a ciclo breve

Ettari di superficie boschiva destinata alla coltivazione di piante legnose con un periodo di rotazione uguale o inferiore a 20 anni.

Il periodo di rotazione è il periodo di tempo trascorso tra la prima semina/impianto degli alberi e la raccolta del prodotto finale. La raccolta non include le normali attività di gestione quali il diradamento.

CLND 078

Altre superfici (superfici occupate da fabbricati, cortili, strade, stagni e altre zone improduttive)

Ettari di superficie che rientra nella superficie complessiva appartenente all'azienda agricola ma non costituisce superficie agricola utilizzata, né superficie agricola non utilizzata né superficie boscata, quali le superfici occupate da fabbricati (salvo se adibiti alla coltivazione di funghi), cortili, strade, stagni, cave, terreni sterili, rocce.

 

 

Superfici aziendali agricole per usi particolari

CLND 079

Funghi coltivati

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di funghi in fabbricati appositamente edificati o adattati a tale scopo, nonché in sotterranei, grotte e cantine.

CLND 080

SAU in serre o in ripari accessibili all'uomo

Ettari di superficie destinata a coltivazioni praticate in serre o ripari di altezza sufficiente per potervi accedere, fissi o mobili (di vetro o materia plastica rigida o flessibile) durante tutto il ciclo vegetativo o per la maggior parte di esso. Tali superfici non devono essere incluse nelle variabili precedenti.

CLND 081

Ortaggi, compresi i meloni e fragole, in serre o sotto ripari accessibili all'uomo

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di brassicacee, ortaggi a foglia e a stelo, ortaggi coltivati per il frutto, radici, tuberi e bulbi, legumi freschi, altri ortaggi raccolti freschi (non secchi) e fragole, in serre o sotto ripari accessibili all'uomo.

CLND 082

Fiori e piante ornamentali (esclusi i vivai) in serre o sotto ripari accessibili all'uomo

Ettari di superficie destinata alla coltivazione di tutti i tipi di fiori e piante ornamentali destinati alla vendita come fiori recisi (ad esempio rose, garofani, orchidee, gladioli, crisantemi, verdura ornamentale e altri prodotti recisi), come fiori e piante da vaso, da aiuola e da balcone (ad esempio rododendri, azalee, crisantemi, begonie, gerani, impatiens, altre piante da vaso, da aiuola e da balcone), come bulbi e tuberi e altre piante ornamentali (tulipani, giacinti, orchidee, narcisi ed altri) in serre o sotto ripari accessibili all'uomo.

CLND 083

Altre coltivazioni per seminativi in serre o sotto ripari accessibili all'uomo

Ettari di superfici destinate alle coltivazioni per seminativi non classificate altrove in serre o sotto ripari accessibili all'uomo.

CLND 084

Coltivazioni permanenti in serre o sotto ripari accessibili all'uomo

Ettari di coltivazioni permanenti in serre o sotto ripari accessibili all'uomo

CLND 085

Altra SAU in serre o sotto ripari accessibili all'uomo n.c.a.

Ettari di superficie agricola utilizzata non classificata altrove in serre o sotto ripari accessibili all'uomo.

Agricoltura biologica

L'azienda agricola dispone di superfici dove sono applicati metodi di produzione biologica conformi a determinate norme e regole specificate i) nel regolamento (CE) n. 834/2007 o nel regolamento (UE) 2018/848 o, se del caso, nella legislazione più recente, e ii) nelle corrispondenti norme di attuazione nazionali per la produzione biologica, anche durante il periodo di conversione.

Le coltivazioni sono definite nella sezione II. VARIABILI RELATIVE ALLE SUPERFICI

CLND 086

Superficie agricola utilizzata per l'agricoltura biologica

CLND 087

Seminativi per l'agricoltura biologica

CLND 088

Cereali per la produzione di granella (comprese le sementi) da agricoltura biologica

CLND 089

Frumento (grano) tenero e spelta (farro) da agricoltura biologica

CLND 090

Frumento (grano) duro da agricoltura biologica

CLND 091

Legumi secchi e colture proteiche per la produzione di granella (compresi le sementi e i miscugli di cereali e di legumi) da agricoltura biologica

CLND 092

Piante da radice da agricoltura biologica

CLND 093

Patate (incluse le patate da semina) da agricoltura biologica

CLND 094

Barbabietole da zucchero (escluse le sementi) da agricoltura biologica

CLND 095

Colture industriali da agricoltura biologica

CLND 096

Semi oleosi da agricoltura biologica

CLND 097

Soia da agricoltura biologica

CLND 098

Piante raccolte allo stato verde su seminativi da agricoltura biologica

CLND 099

Prati e pascoli temporanei da agricoltura biologica (prati avvicendati)

CLND 100

Leguminose raccolte allo stato verde da agricoltura biologica (erbai)

CLND 101

Ortaggi freschi (compresi i meloni) e fragole da agricoltura biologica

CLND 102

Sementi e piantine da agricoltura biologica

CLND 103

Prati permanenti e pascoli da agricoltura biologica

CLND 104

Prati e pascoli, esclusi i pascoli magri, da agricoltura biologica

CLND 105

Pascoli magri da agricoltura biologica

CLND 106

Colture permanenti (comprese le piantagioni giovani e temporaneamente inutilizzate, escluse le superfici destinate a produzione esclusivamente per autoconsumo) da agricoltura biologica

CLND 107

Frutta fresca, a bacche e a guscio (esclusi gli agrumi, le uve e le fragole) da agricoltura biologica

CLND 108

Agrumi da agricoltura biologica

CLND 109

Uve da vino da agricoltura biologica

CLND 110

Olive da agricoltura biologica

CLND 111

Ortaggi, compresi i meloni e fragole, in serre o sotto ripari accessibili all'uomo, da agricoltura biologica

Irrigazione di superfici coltivate all'aperto

CLND 112

Superficie irrigabile totale

Ettari di superficie agricola utilizzata massima che potrebbe essere irrigata nel corso dell'anno di riferimento con gli impianti tecnici e la quantità d'acqua normalmente disponibili nell'azienda agricola.


III.   VARIABILI RELATIVE AL BESTIAME

Gli animali non sono necessariamente di proprietà del conduttore. Possono trovarsi all'interno dell'azienda agricola (su superfici agricole o in ricoveri utilizzati dall'azienda agricola) o all'esterno di essa (su pascoli collettivi o in fase di transumanza ecc.).

 

 

Bovini

Per «bovini» si intendono i bovini (Bos taurus L.) e i bufali indiani (Bubalus bubalis L.), compresi gli ibridi come il beefalo.

CLVS 001

Bovini di età inferiore a 1 anno

Numero di capi bovini, maschi e femmine, di età inferiore a 1 anno.

CLVS 002

Bovini da 1 anno a meno di 2 anni

Numero di capi bovini di età almeno pari a 1 anno ma inferiore a 2 anni.

CLVS 003

Bovini da 1 anno a meno di 2 anni, maschi

Numero di capi bovini di età almeno pari a 1 anno ma inferiore a 2 anni, maschi.

CLVS 004

Giovenche da 1 anno a meno di 2 anni

Numero di capi bovini di età almeno pari a 1 anno ma inferiore a 2 anni, femmine.

 

 

 

Bovini di 2 anni e più

CLVS 005

Bovini di 2 anni e più, maschi

Numero di capi bovini di età uguale o superiore a 2 anni, maschi.

CLVS 006

Bovini di 2 anni e più, femmine

Numero di capi bovini di età uguale o superiore a 2 anni, femmine.

CLVS 007

Giovenche di 2 anni e più

Numero di capi bovini di età uguale o superiore a 2 anni, femmine, che non hanno ancora partorito.

CLVS 008

Vacche

Numero di capi bovini di età uguale o superiore a 2 anni, femmine, che hanno partorito.

CLVS 009

Vacche da latte

Numero di capi bovini femmine che hanno già partorito (comprese quelle di età inferiore a 2 anni) e che, per razza o attitudine, sono allevate esclusivamente o principalmente per la produzione di latte destinato al consumo umano, o alla trasformazione in prodotti lattiero–caseari.

CLVS 010

Altre vacche

Numero di capi bovini femmine che hanno già partorito (comprese quelle di età inferiore a 2 anni) e che, per razza o attitudine, sono allevate esclusivamente o principalmente per la produzione di vitelli e il cui latte non è destinato al consumo umano, né alla trasformazione in prodotti lattiero-caseari.

CLVS 011

Bufale

Numero di capi di bufale (femmine della specie Bubalus bubalis, L.) che hanno già partorito (comprese quelle di età inferiore a 2 anni).

CLVS 012

Ovini (di tutte le età)

Numero di capi domestici della specie Ovis aries L.

CLVS 013

Fattrici ovine

Numero di capi di pecore madri e agnelle montate, da latte e/o da carne.

CLVS 014

Altri ovini

Numero di capi ovini diversi dalle fattrici ovine

CLVS 015

Caprini (di tutte le età)

Numero di capi domestici della sottospecie Capra aegagrus hircus L.

CLVS 016

Capre riproduttrici

Numero di capi di capre aventi già figliato e capre montate.

CLVS 017

Altri caprini

Numero di capi di tutti i caprini diversi dalle capre riproduttrici.

 

 

Suini

Per suini si intendono gli animali domestici della specie Sus scrofa domesticus Erxleben.

CLVS 018

Lattonzoli di peso vivo inferiore a 20 kg

Numero di capi di lattonzoli di peso vivo inferiore a 20 kg.

CLVS 019

Scrofe da riproduzione di peso vivo pari o superiore a 50 kg

Numero di capi di scrofe da riproduzione di almeno 50 kg, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno partorito.

CLVS 020

Altri suini

Numero di capi suini non specificati altrove.

 

 

Pollame

Pollame e pulcini domestici (Gallus gallus L.), tacchini (Meleagris spp.), anatre (Anas spp. e Cairina moschata L.), oche (Anser anser domesticus L.), struzzi (Struthio camelus L.) e altro pollame non classificato altrove, come quaglie (Coturnix spp.), fagiani (Phasianus spp.), faraone (Numida meleagris domestica L.) e colombi (Columbinae spp.). Sono esclusi tuttavia gli uccelli allevati in cattività a fini venatori e non per la produzione di carne o di uova.

CLVS 021

Polli da carne

Numero di capi domestici della specie Gallus gallus L. destinati alla produzione di carne.

CLVS 022

Galline ovaiole

Numero di capi domestici della specie Gallus gallus L. che hanno raggiunto l'età dell'entrata in deposizione e sono destinati alla produzione di uova.

CLVS 023

Altro pollame

Numero di capi di pollame non menzionato come «Polli da carne» o «Galline ovaiole». Sono esclusi i pulcini.

CLVS 024

Tacchini

Numero di capi domestici del genere Meleagris.

CLVS 025

Anatre

Numero di capi domestici del genere Anas e della specie Cairina moschata L.

CLVS 026

Oche

Numero di capi domestici della specie Anser anser domesticus L.

CLVS 027

Struzzi

Numero di capi di struzzi (Struthio camelus L.).

CLVS 028

Altro pollame n.c.a.

Numero di capi di altro pollame non classificato altrove.

 

 

Conigli

Animali domestici del genere Oryctolagus.

CLVS 029

Coniglie riproduttrici

Numero di capi di coniglie (Oryctolagus spp.) destinate alla produzione di conigli da ingrasso e che hanno già partorito.

CLVS 030

Api

Numero di alveari occupati da api (Apis mellifera L.) destinate alla produzione di miele.

CLVS 031

Cervidi

Presenza di animali quali cervi (Cervus elaphus L.), cervi sika (Cervus nippon Temminck), renne (Rangifer tarandus L.) o daini (Dama dama L.) destinati alla produzione di carne.

CLVS 032

Animali da pelliccia

Presenza di animali quali visoni (Neovison vison Schreber), puzzole (Mustela putorius L.), volpi (Vulpes spp. e altri), cani procioni (Nyctereutes spp.) o cincillà (Chinchilla spp.) per la produzione di pellicce.

CLVS 033

Bestiame n.c.a.

Presenza di bestiame non classificato altrove in questa sezione.

Metodi di produzione biologica applicati all'allevamento di animali

L'azienda agricola detiene animali per i quali sono applicati i metodi di allevamento biologico conformi a determinate norme e regole specificate i) nel regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio o nel regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio o, se del caso, nella legislazione più recente, e ii) nelle corrispondenti norme di attuazione nazionali per la produzione biologica, anche durante il periodo di conversione.

Gli animali sono definiti nella sezione III. VARIABILI RELATIVE AL BESTIAME

CLVS 034

Capi bovini da allevamento biologico

Numero di capi bovini da allevamento biologico

CLVS 035

Vacche da latte da allevamento biologico

Numero di capi di vacche da latte da allevamento biologico

CLVS 036

Altre vacche da allevamento biologico

Numero di capi di altre vacche da allevamento biologico

CLVS 037

Bufale da allevamento biologico

Presenza di bufale da allevamento biologico

CLVS 038

Ovini da allevamento biologico (di tutte le età)

Numero di capi ovini da allevamento biologico

CLVS 039

Caprini da allevamento biologico (di tutte le età)

Numero di capi caprini da allevamento biologico

CLVS 040

Suini da allevamento biologico

Numero di capi suini da allevamento biologico

CLVS 041

Pollame da allevamento biologico

Numero di capi di pollame da allevamento biologico

CLVS 042

Polli da carne da allevamento biologico

Numero di capi di polli da carne da allevamento biologico

CLVS 043

Galline ovaiole da allevamento biologico

Numero di capi di galline ovaiole da allevamento biologico


(1)  Regolamento (UE) n. 1089/2010 della Commissione, del 23 novembre 2010, recante attuazione della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'interoperabilità dei set di dati territoriali e dei servizi di dati territoriali (GU L 323 dell'8.12.2010, pag. 11).

(2)  NUTS: Nomenclatura delle unità territoriali per la statistica.

(3)  Regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS) (GU L 154 del 21.6.2003, pag. 1).

(4)  Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 487).

(5)  Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 608).

(6)  Fascia percentuale 2 delle unità di lavoro annuali (ULA): (> 0-< 25), (≥ 25-< 50), (≥ 50-< 75), (≥ 75-< 100), (100)

(7)  Regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91 (GU L 189 del 20.7.2007, pag. 1).

(8)  Regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio (GU L 150 del 14.6.2018, pag. 1).

(9)  Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 549).

(10)  Regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio, del 25 maggio 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 154 del 17.6.2009, pag. 1).


ALLEGATO II

Elenco delle variabili per modulo

MODULO 1. MANODOPERA E ALTRE ATTIVITÀ REMUNERATIVE

Variabili

Unità/categorie

Tematica: gestione dell'azienda agricola

 

 

Tematiche dettagliate: conduttore ed equilibrio di genere

 

MLFO 001

Genere del conduttore

Maschio/Femmina

MLFO 002

Anno di nascita

Anno

 

Tematica dettagliata: manodopera utilizzata

 

MLFO 003

Lavoro agricolo del conduttore nell'azienda agricola

Fascia percentuale ULA 1 (1)

 

Tematica dettagliata: misure di sicurezza, incluso un piano di sicurezza dell'azienda agricola

 

MLFO 004

Piano di sicurezza dell'azienda agricola

Sì/no

Tematica: manodopera familiare

 

 

Tematiche dettagliate: manodopera utilizzata, numero di persone coinvolte ed equilibrio di genere

 

MLFO 005

Numero dei familiari maschi che svolgono lavoro agricolo

Numero di persone per fascia percentuale ULA 2 (2)

MLFO 006

Numero dei familiari femmine che svolgono lavoro agricolo

Numero di persone per fascia percentuale ULA 2 (2)

Tematica: manodopera non familiare

 

 

Tematiche dettagliate: manodopera utilizzata, numero di persone occupate ed equilibrio di genere

 

 

 

Manodopera non familiare che lavora in forma continuativa nell'azienda agricola

 

MLFO 007

Manodopera non familiare, di genere maschile, che lavora in forma continuativa nell'azienda agricola

Numero di persone per fascia percentuale ULA 2 (2)

MLFO 008

Manodopera non familiare, di genere femminile, che lavora in forma continuativa nell'azienda agricola

Numero di persone per fascia percentuale ULA 2 (2)

 

Tematica dettagliata: manodopera occupata in forma non continuativa nell'azienda agricola

 

MLFO 009

Manodopera non familiare occupata in forma non continuativa: maschi e femmine

Giornate di lavoro a tempo pieno

 

Tematica dettagliata: input di lavoro agricolo fornito da imprese per conto terzi

 

MLFO 010

Persone non impiegate direttamente dall'azienda agricola e non comprese nelle categorie precedenti.

Giornate di lavoro a tempo pieno

Tematica: altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola

 

 

Tematica dettagliata: tipi di attività

 

MLFO 011

Servizi sanitari, sociali o educativi

Sì/no

MLFO 012

Turismo, ospitalità e altre attività del tempo libero

Sì/no

MLFO 013

Artigianato

Sì/no

MLFO 014

Lavorazione di prodotti agricoli

Sì/no

MLFO 015

Produzione di energia rinnovabile

Sì/no

MLFO 016

Trasformazione del legno

Sì/no

MLFO 017

Acquacoltura

Sì/no

 

 

Lavori per conto terzi (con i mezzi di produzione dell'azienda agricola)

 

MLFO 018

Lavori agricoli per conto terzi

Sì/no

MLFO 019

Lavori non agricoli per conto terzi

Sì/no

MLFO 020

Silvicoltura

Sì/no

MLFO 021

Altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola n.c.a.

Sì/no

 

Tematica dettagliata: importanza per l'azienda agricola

 

MLFO 022

Percentuale di altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola sulla produzione finale dell'azienda agricola

Fasce percentuali (3)

 

Tematica dettagliata: manodopera utilizzata

 

MLFO 023

Conduttore con altre attività remunerative (collegate all'azienda agricola).

M/S/N (4)

MLFO 024

Familiari che lavorano nell'azienda agricola e per i quali le altre attività remunerative (collegate all'azienda agricola) costituiscono l'attività principale.

Numero di persone

MLFO 025

Familiari che lavorano nell'azienda agricola e per i quali le altre attività remunerative (collegate all'azienda agricola) costituiscono attività secondarie.

Numero di persone

MLFO 026

Manodopera non familiare che lavora in forma continuativa nell'azienda agricola e per la quale le altre attività remunerative (collegate all'azienda agricola) costituiscono l'attività principale.

Numero di persone

MLFO 027

Manodopera non familiare che lavora in forma continuativa nell'azienda agricola e per la quale le altre attività remunerative (collegate all'azienda agricola) costituiscono attività secondarie.

Numero di persone

Tematica: altre attività remunerative non direttamente collegate all'azienda agricola

 

 

Tematica dettagliata: manodopera utilizzata

 

MLFO 028

Il conduttore unico, il quale è anche il capo azienda in un'azienda agricola individuale, ha altre attività remunerative (non collegate all'azienda agricola).

M/S/N (4)

MLFO 029

Familiari del conduttore unico (se il conduttore unico è il capo dell'azienda agricola) occupati nell'azienda agricola per i quali le altre attività remunerative (non collegate all'azienda agricola) costituiscono l'attività principale.

Numero di persone

MLFO 030

Familiari del conduttore unico (se il conduttore unico è il capo dell'azienda agricola) occupati nell'azienda agricola per i quali altre le attività remunerative (non collegate all'azienda agricola) costituiscono attività secondarie.

Numero di persone

MODULO 2. SVILUPPO RURALE

Variabili

Unità/categorie

Tematica: aziende agricole che hanno beneficiato di misure di sviluppo rurale

 

MRDV 001

Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole

Sì/no

MRDV 002

Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

Sì/no

MRDV 003

Investimenti in beni materiali

Sì/no

MRDV 004

Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici e introduzione di adeguate azioni di prevenzione

Sì/no

 

 

Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese

 

MRDV 005

Sostegno all'avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori

Sì/no

MRDV 006

Sostegno all'avviamento di attività imprenditoriali per lo sviluppo di piccole aziende agricole

Sì/no

MRDV 007

Pagamenti diretti nazionali integrativi in Croazia

Sì/no

MRDV 008

Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste

Sì/no

 

 

Pagamenti agro-climatico-ambientali

 

MRDV 009

Sostegno di natura agro-climatico-ambientale

Sì/no

MRDV 010

Servizi silvo-climatico-ambientali e salvaguardia della foresta

Sì/no

MRDV 011

Agricoltura biologica

Sì/no

MRDV 012

Indennità Natura 2000 e indennità connesse alla direttiva quadro sulle acque

Sì/no

MRDV 013

Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici

Sì/no

MRDV 014

Benessere degli animali

Sì/no

MRDV 015

Gestione del rischio

Sì/no

MODULO 3. STABULAZIONE DEL BESTIAME E GESTIONE DEGLI EFFLUENTI ZOOTECNICI

Variabili

Unità/categorie

Tematica: stabulazione del bestiame

 

 

Tematica dettagliata: stabulazione dei bovini

 

MAHM 001

Vacche da latte

Numero medio di capi

MAHM 002

Vacche da latte in stabulazione fissa (liquame)

Posti

MAHM 003

Vacche da latte in stabulazione fissa (effluenti solidi)

Posti

MAHM 004

Vacche da latte in stabulazione libera (liquame)

Posti

MAHM 005

Vacche da latte in stabulazione libera (effluenti solidi)

Posti

MAHM 006

Vacche da latte in altri tipi di stabulazione (liquame)

Posti

MAHM 007

Vacche da latte in altri tipi di stabulazione (effluenti solidi)

Posti

MAHM 008

Vacche da latte permanentemente tenute all'aperto

Posti

MAHM 009

Vacche da latte parzialmente tenute all'aperto (pascolo)

Mesi

MAHM 010

Vacche da latte con accesso ad aree di esercizio (in recinto)

Sì/no

MAHM 011

Altri bovini

Numero medio di capi

MAHM 012

Altri bovini in stabulazione fissa (liquame)

Posti

MAHM 013

Altri bovini in stabulazione fissa (effluenti solidi)

Posti

MAHM 014

Altri bovini in stabulazione libera (liquame)

Posti

MAHM 015

Altri bovini in stabulazione libera (effluenti solidi)

Posti

MAHM 016

Altri bovini in altri tipi di stabulazione (liquame)

Posti

MAHM 017

Altri bovini in altri tipi di stabulazione (effluenti solidi)

Posti

MAHM 018

Altri bovini permanentemente tenuti all'aperto

Posti

MAHM 019

Altri bovini parzialmente tenuti all'aperto (pascolo)

Mesi

MAHM 020

Altri bovini con accesso ad aree di esercizio (in recinto)

Sì/no

 

Tematica dettagliata: stabulazione dei suini

 

MAHM 021

Scrofe da riproduzione

Numero medio di capi

MAHM 022

Scrofe da riproduzione su pavimentazione totalmente fessurata

Posti

MAHM 023

Scrofe da riproduzione su pavimentazione parzialmente fessurata

Posti

MAHM 024

Scrofe da riproduzione in ricoveri a pavimentazione piena (esclusa lettiera profonda)

Posti

MAHM 025

Scrofe da riproduzione in lettiera profonda

Posti

MAHM 026

Scrofe da riproduzione in altro tipo di stabulazione

Posti

MAHM 027

Scrofe da riproduzione all'aperto (allo stato brado)

Posti

MAHM 028

Scrofe da riproduzione all'aperto (allo stato brado)

Mesi

MAHM 029

Altri suini

Numero medio di capi

MAHM 030

Altri suini su pavimentazione totalmente fessurata

Posti

MAHM 031

Altri suini su pavimentazione parzialmente fessurata

Posti

MAHM 032

Altri suini in ricoveri a pavimentazione piena (esclusa lettiera profonda)

Posti

MAHM 033

Altri suini in lettiera profonda

Posti

MAHM 034

Altri suini in altro tipo di stabulazione

Posti

MAHM 035

Altri suini all'aperto (allo stato brado)

Posti

MAHM 036

Altri suini con accesso ad aree di esercizio

Sì/no

 

Tematica dettagliata: stabulazione delle galline ovaiole

 

MAHM 037

Galline ovaiole

Numero medio di capi

MAHM 038

Galline ovaiole in ricoveri con lettiera permanente

Posti

MAHM 039

Galline stabulate in voliera (senza lettiera)

Posti

MAHM 040

Galline ovaiole in gabbie con nastri di asportazione degli effluenti

Posti

MAHM 041

Galline ovaiole in gabbie con fosse profonde

Posti

MAHM 042

Galline ovaiole in gabbie di tipo sopraelevato

Posti

MAHM 043

Galline ovaiole in altro tipo di stabulazione

Posti

MAHM 044

Galline ovaiole all'aperto (allevamento all'aperto)

Posti

Tematica: utilizzo dei nutrienti ed effluenti nell'azienda agricola

 

 

Tematica dettagliata: SAU concimata

 

MAHM 045

SAU totale concimata con fertilizzanti minerali

ha

MAHM 046

SAU totale concimata con effluenti zootecnici

ha

 

Tematica dettagliata: effluenti esportati dall'azienda agricola e importati nell'azienda agricola

 

 

 

Esportazione netta di effluenti dall'azienda agricola

 

MAHM 047

Esportazione netta di liquame/colaticcio dall'azienda agricola

m3

MAHM 048

Esportazione netta di effluenti solidi dall'azienda agricola

tonnellate

 

Tematica dettagliata: fertilizzanti organici e ottenuti da rifiuti, diversi dagli effluenti

 

MAHM 049

Fertilizzanti organici e ottenuti da rifiuti, diversi dagli effluenti, utilizzati nell'azienda agricola

tonnellate

Tematica: tecniche di distribuzione degli effluenti zootecnici

 

 

Tematica dettagliata: tempo di incorporazione per tipo di spargimento

 

 

 

Spandimento a tutto campo

 

MAHM 050

Incorporazione entro 4 ore

fasce percentuali (5)

MAHM 051

Incorporazione dopo 4 ore

fasce percentuali (5)

MAHM 052

Nessuna incorporazione

fasce percentuali (5)

 

 

Spandimento in bande

 

MAHM 053

Distributore a tubo flessibile

fasce percentuali (5)

MAHM 054

Distributore a barra (con deflettore)

fasce percentuali (5)

 

 

Spandimento per iniezione

 

MAHM 055

In superficie/solco aperto

fasce percentuali (5)

MAHM 056

Profonda/solco chiuso

fasce percentuali (5)

Tematica: impianti per gli effluenti

 

 

Tematica dettagliata: strutture di stoccaggio degli effluenti e capacità

 

MAHM 057

Stoccaggio in cumulo di effluenti solidi (o palabili)

%

MAHM 058

Compostaggio in cumulo di effluenti solidi

%

MAHM 059

Stoccaggio degli effluenti nelle fosse sotto la pavimentazione del ricovero

%

MAHM 060

Effluenti stoccati in sistemi a lettiera profonda

%

MAHM 061

Colaticcio/liquame stoccato senza copertura

%

MAHM 062

Colaticcio/liquame stoccato con copertura permeabile

%

MAHM 063

Colaticcio/liquame stoccato con copertura impermeabile

%

MAHM 064

Effluenti stoccati in altre strutture n.c.a.

%

MAHM 065

Spandimento giornaliero degli effluenti

%

MAHM 066

Compostaggio in cumuli di effluenti solidi

Mesi

MAHM 067

Stoccaggio degli effluenti in fosse sotto la pavimentazione del ricovero

Mesi

MAHM 068

Stoccaggio di effluenti in sistemi a lettiera profonda

Mesi

MAHM 069

Stoccaggio di colaticcio/liquame

Mesi

MAHM 070

Stoccaggio di effluenti in altre strutture n.c.a.

Mesi


(1)  Fascia percentuale 1 di unità di lavoro annuale (ULA): (0), (> 0-< 25), (≥ 25-< 50), (≥ 50-< 75), (≥ 75-< 100), (100).

(2)  Fascia percentuale 2 delle unità di lavoro annuale (ULA): (> 0-< 25), (≥ 25-< 50), (≥ 50-< 75), (≥ 75-< 100), (100)

(3)  Fasce percentuali per la produzione finale dell'azienda: (≥ 0-≤ 10), (> 10-≤ 50), (> 50-< 100).

(4)  M — attività principale, S — attività secondaria, N — nessuna attività.

(5)  Fasce percentuali per tecnica specifica di applicazione dell'effluente: (0), (> 0-< 25), (≥ 25-< 50), (≥ 50-< 75), (≥ 75-< 100), (100).


ALLEGATO III

Descrizione delle variabili da usare per i moduli sui dati delle aziende agricole come specificato nell'allegato II del presente regolamento di esecuzione

MODULO 1. MANODOPERA E ALTRE ATTIVITÀ REMUNERATIVE

DESCRIZIONE DELLE VARIABILI RELATIVE ALLA MANODOPERA

Conduttore

Il conduttore è la persona fisica (o la persona fisica selezionata nel caso di un gruppo di aziende) per conto e in nome del quale l'azienda è gestita e che ha la responsabilità giuridica ed economica dell'azienda. Se il conduttore è una persona giuridica non sono rilevati i dati afferenti al conduttore.

Il lavoro agricolo è definito nell'allegato I. VARIABILI GENERALI DI BASE

Tematica: gestione dell'azienda agricola

 

Tematiche dettagliate: conduttore ed equilibrio di genere

MLFO 001

Genere del conduttore

Genere del conduttore

 

M — maschio

 

F — femmina

MLFO 002

Anno di nascita

Anno di nascita del conduttore

 

Tematica dettagliata: manodopera utilizzata

MLFO 003

Lavoro agricolo del conduttore nell'azienda agricola

Fascia percentuale di unità di lavoro annuali di lavoro agricolo nell'azienda agricola del conduttore, escluso il lavoro domestico.

 

Tematica dettagliata: misure di sicurezza, incluso un piano di sicurezza dell'azienda agricola

MLFO 004

Piano di sicurezza dell'azienda agricola

L'azienda agricola ha effettuato una valutazione dei rischi sul lavoro al fine di ridurre i pericoli collegati al lavoro, con la produzione di un documento scritto (quale un «piano di sicurezza dell'azienda agricola»).

Tematica: manodopera familiare

 

Tematiche dettagliate: manodopera utilizzata, numero di persone coinvolte ed equilibrio di genere

 

Numero dei familiari che svolgono lavoro agricolo

Detta voce si applica solo alle aziende individuali, in quanto i gruppi di aziende e le persone giuridiche sono ritenuti non avere manodopera familiare.

I familiari che svolgono lavoro agricolo (escluso il lavoro domestico) comprendono il coniuge, i familiari ascendenti e discendenti e i fratelli e le sorelle del conduttore e del coniuge del conduttore nelle aziende individuali. Ove pertinente, è compreso il capo azienda se è un membro della famiglia del conduttore.

MLFO 005

Numero dei familiari maschi che svolgono lavoro agricolo

Numero di familiari maschi per fascia percentuale di unità di lavoro annuali

MLFO 006

Numero dei familiari femmine che svolgono lavoro agricolo

Numero di familiari femmine per fascia percentuale di unità di lavoro annuali

Tematica: manodopera non familiare

 

Tematiche dettagliate: manodopera utilizzata, numero di persone occupate ed equilibrio di genere

 

 

Manodopera non familiare che lavora in forma continuativa nell'azienda agricola

Per manodopera non familiare occupata in forma continuativa si intendono le persone diverse dal conduttore e dai familiari che hanno svolto lavoro agricolo ogni settimana nell'azienda agricola nei 12 mesi precedenti il giorno di riferimento dell'indagine, a prescindere dalla lunghezza della settimana lavorativa e dal versamento di una remunerazione in qualsiasi forma (salario, stipendio, profitto o altri pagamenti, anche in natura). Sono incluse anche le persone che non hanno potuto lavorare per l'intero periodo per motivi quali:

i)

speciali condizioni di produzione nelle aziende agricole specializzate; o

ii)

assenza dal lavoro per ferie, servizio militare, malattia, infortunio o morte; o

iii)

assunzione nell'azienda o licenziamento dalla stessa nel corso dell'anno; o

iv)

sospensione totale del lavoro nell'azienda agricola per motivi di forza maggiore (inondazione, incendio ecc.).

MLFO 007

Numero dei non familiari maschi che lavorano in forma continuativa nell'azienda agricola

Numero dei non familiari maschi occupati per fascia percentuale di unità di lavoro annuali.

MLFO 008

Numero dei non familiari femmine che lavorano in forma continuativa nell'azienda agricola

Numero dei non familiari femmine occupate per fascia percentuale di unità di lavoro annuali.

 

Tematica dettagliata: manodopera occupata in forma non continuativa nell'azienda agricola

 

 

La manodopera non familiare occupata in forma non continuativa comprende le persone che non hanno lavorato ogni settimana nell'azienda nei 12 mesi precedenti il giorno di riferimento dell'indagine per un motivo diverso da quelli indicati alla voce «Manodopera non familiare occupata in forma continuativa».

I giorni di lavoro prestati da manodopera non familiare occupata in forma non continuativa sono i giorni lavorativi, di durata tale da essere remunerati in qualsiasi forma (salario, stipendio, profitto o altri pagamenti, anche in natura) come una giornata intera di lavoro, nei quali è svolto il lavoro normalmente effettuato da un lavoratore agricolo occupato a tempo pieno. I giorni di ferie e di malattia non sono da considerarsi giornate di lavoro.

MLFO 009

Manodopera non familiare occupata in forma non continuativa: maschi e femmine

Totale dei giorni lavorativi a tempo pieno riferiti a persone occupate in forma non continuativa nell'azienda agricola.

 

Tematica dettagliata: input di lavoro agricolo fornito da imprese per conto terzi

MLFO 010

Persone non occupate direttamente dall'azienda agricola e non comprese nelle categorie precedenti

Totale dei giorni lavorativi a tempo pieno prestati nell'azienda agricola da persone che non sono impiegate direttamente dall'azienda agricola (ad esempio subappaltatori impiegati da terzi).

Tematica: altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola.

Sono rilevate informazioni su altre attività remunerative riferite a:

i)

i conduttori delle aziende individuali e dei gruppi di aziende

ii)

i familiari nelle aziende individuali

e, in caso di altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola, anche a:

iii)

manodopera non familiare occupata in forma continuativa nell'azienda agricola.

Non sono rilevate informazioni su altre attività remunerative per i conduttori che sono persone giuridiche.

Altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola sono le altre attività remunerative:

a)

nell'azienda agricola; o

b)

esterne all'azienda agricola.

Altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola sono le attività che comportano l'utilizzo delle risorse dell'azienda agricola (superficie, edifici, macchinario ecc.) o dei suoi prodotti principali. Sono compresi i lavori agricoli e non agricoli effettuati per altre aziende agricole. Sono esclusi gli investimenti di natura puramente finanziaria. È escluso anche l'affitto di terreni per attività diverse senza ulteriore partecipazione a tali attività.

 

Tematica dettagliata: tipi di attività

MLFO 011

Servizi sanitari, sociali o educativi

Presenza di qualsiasi attività connessa alla prestazione di servizi sanitari, sociali o educativi e/o attività commerciali a carattere sociale, che comporta l'utilizzo delle risorse dell'azienda agricola o dei suoi prodotti primari

MLFO 012

Turismo, ospitalità e altre attività del tempo libero

Presenza di qualsiasi attività collegata a turismo, servizi ricettivi, visite guidate dell'azienda agricola per turisti o altri gruppi, attività sportive e ricreative ecc., che comportano l'utilizzo di superficie, edifici o altre risorse dell'azienda agricola.

MLFO 013

Artigianato

Presenza di produzione di articoli artigianali realizzati nell'azienda agricola dal conduttore o dai familiari, o dalla manodopera non familiare, indipendentemente dalla modalità di vendita dei prodotti.

MLFO 014

Lavorazione di prodotti agricoli

Presenza di qualsiasi trasformazione di un prodotto agricolo primario in un prodotto secondario lavorato nell'azienda agricola; è irrilevante se la materia prima viene prodotta dall'azienda agricola o acquistata da terzi.

MLFO 015

Produzione di energia rinnovabile

Presenza di produzione di energia rinnovabile destinata alla vendita sul mercato, compresi biogas, biocarburanti ed elettricità, per mezzo di turbine eoliche o altri impianti o a partire da materie prime agricole. Non è compresa l'energia rinnovabile prodotta esclusivamente per l'autoconsumo dell'azienda agricola.

MLFO 016

Trasformazione del legno

Presenza di trasformazione di legname grezzo nell'azienda agricola per la vendita sul mercato (segatura di legname ecc.).

MLFO 017

Acquacoltura

Presenza di produzione di pesce, gamberi di fiume ecc. nell'azienda agricola. Sono escluse le attività concernenti esclusivamente la pesca.

 

 

Lavori per conto terzi (con i mezzi di produzione dell'azienda agricola)

Lavori per conto terzi con i mezzi di produzione dell'azienda agricola, differenziando tra lavori compresi e non compresi nel settore agricolo.

MLFO 018

Lavori agricoli per conto terzi

Presenza di lavori compresi nel settore agricolo.

MLFO 019

Lavori non agricoli per conto terzi

Presenza di lavori non compresi nel settore agricolo (ad esempio sgombero della neve, trasporti, cura del paesaggio, servizi agricoli e ambientali ecc.).

MLFO 020

Silvicoltura

Presenza di attività di silvicoltura con l'utilizzo della manodopera, del macchinario e delle attrezzature dell'azienda agricola adibiti abitualmente ad attività agricole.

MLFO 021

Altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola n.c.a.

Presenza di altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola non classificate altrove.

 

Tematica dettagliata: importanza per l'azienda agricola

MLFO 022

Percentuale di altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola sulla produzione finale dell'azienda agricola

Fascia percentuale di altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola sulla produzione finale dell'azienda agricola. La quota delle altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola sul risultato dell'azienda agricola è stimata pari all'incidenza del fatturato delle altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola sul fatturato complessivo dell'azienda agricola, compresi i pagamenti diretti da essa ricevuti a norma del regolamento (UE) n. 1307/2013 o di legislazione più recente.

Formula

 

Tematica dettagliata: manodopera utilizzata

Tale voce si riferisce:

i)

ai conduttori delle aziende individuali e dei gruppi di aziende;

ii)

ai familiari nelle aziende individuali; e

iii)

ai non familiari occupati in forma continuativa nell'azienda agricola.

Non sono rilevati dati per i conduttori che sono persone giuridiche.

MLFO 023

Conduttore con altre attività remunerative (collegate all'azienda agricola)

Il conduttore dell'azienda individuali o del gruppo di aziende ha altre attività remunerative direttamente collegale all'azienda agricola:

 

M — attività principale

 

S — attività secondaria

 

N — nessuna attività

Le attività possono essere svolte nell'azienda agricola (lavori non agricoli nell'azienda agricola) o esternamente all'azienda agricola.

MLFO 024

Familiari occupati nell'azienda agricola e per i quali altre attività remunerative (collegate all'azienda agricola) costituiscono l'attività principale

Numero dei familiari occupati in altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola che costituiscono la loro attività principale.

MLFO 025

Familiari occupati nell'azienda agricola e per i quali altre attività remunerative (collegate all'azienda agricola) costituiscono attività secondarie

Numero dei familiari occupati in altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola che costituiscono la loro attività secondaria.

MLFO 026

Manodopera non familiare occupata in forma continuativa nell'azienda agricola e per la quale altre attività remunerative (collegate all'azienda agricola) costituiscono l'attività principale

Numero di persone appartenenti alla manodopera non familiare occupate in altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola che costituiscono la loro attività principale, nelle aziende individuali o in gruppi di aziende.

MLFO 027

Manodopera non familiare occupata in forma continuativa nell'azienda agricola e per la quale altre attività remunerative (collegate all'azienda agricola) costituiscono l'attività secondaria

Numero di persone appartenenti alla manodopera non familiare occupate in altre attività remunerative direttamente collegate all'azienda agricola che costituiscono la loro attività secondaria, nelle aziende individuali o in gruppi di aziende.

Tematica: altre attività remunerative non direttamente collegate all'azienda agricola

Questa rubrica comprende il lavoro non agricolo nell'azienda agricola e il lavoro all'esterno dell'azienda agricola. È compresa qualsiasi attività esercitata dietro remunerazione (in forma di salario, stipendio, profitto o altro reddito, incluse le remunerazioni in natura) ad eccezione:

i)

del lavoro agricolo nell'azienda agricola; e

ii)

delle altre attività remunerative del conduttore direttamente collegate all'azienda agricola.

Per altre attività remunerative non collegate all'azienda agricola si intendono altre attività remunerative:

a)

nell'azienda agricola (lavoro non agricolo nell'azienda agricola); o

b)

esterne all'azienda agricola.

 

Tematica dettagliata: manodopera utilizzata

MLFO 028

L'unico conduttore, che è anche il capo azienda di un'azienda agricola individuali, ha altre attività remunerative (non collegate all'azienda agricola)

Il conduttore ha attività remunerative non direttamente collegate all'azienda agricola:

 

M — attività principale

 

S — attività secondaria

 

N — nessuna attività

Le attività possono essere svolte nell'azienda agricola (lavori non agricoli nell'azienda agricola) o esternamente all'azienda agricola.

MLFO 029

Familiari del conduttore unico (se il conduttore unico è il capo dell'azienda agricola) che lavorano nell'azienda agricola e hanno altre attività remunerative (non collegate all'azienda agricola) come attività principale

Numero dei familiari occupati in attività remunerative non collegate all'azienda agricola che costituiscono la loro attività principale.

MLFO 030

Familiari del conduttore unico (se il conduttore unico è il capo dell'azienda agricola) che lavorano nell'azienda agricola e hanno altre attività remunerative (non collegate all'azienda agricola) come attività secondaria

Numero dei familiari occupati in attività remunerative non collegate all'azienda agricola che costituiscono la loro attività secondaria.

MODULO 2. SVILUPPO RURALE

DESCRIZIONE DELLE VARIABILI RELATIVE ALLO SVILUPPO RURALE

Tematica: aziende agricole che hanno beneficiato di misure di sviluppo rurale

L'azienda agricola è considerata aver beneficiato negli ultimi 3 anni delle misure di sviluppo rurale di cui al titolo III, capo 1, del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, conformemente agli standard e alle norme specificate nella legislazione più recente, a prescindere dall'effettiva erogazione del pagamento nel periodo di riferimento, se e in quanto è stata presa una decisione positiva in merito all'assegnazione di una di tali misure (ad esempio se è stata accettata una domanda di sostegno).

MRDV 001

Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 15 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MRDV 002

Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 16 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MRDV 003

Investimenti in beni materiali

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 17 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MRDV 004

Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici e introduzione di adeguate azioni di prevenzione

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

 

 

Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese

Misure di sviluppo rurale a norma dell'articolo 19 del regolamento (UE) n. 1305/2013 e, nel caso della Croazia, anche a norma dell'articolo 40 dello stesso regolamento

MRDV 005

Sostegno all'avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 19, lettera a), punto i), del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MRDV 006

Sostegno all'avviamento di attività imprenditoriali per lo sviluppo di piccole aziende agricole

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 19, lettera a), punto iii), del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MRDV 007

Pagamenti diretti nazionali integrativi in Croazia

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 40 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MRDV 008

Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 21 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

 

 

Pagamenti agro-climatico-ambientali

MRDV 009

Sostegno di natura agro-climatico-ambientale

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 28 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MRDV 010

Servizi silvo-climatico-ambientali e salvaguardia della foresta

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 34 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MRDV 011

Agricoltura biologica

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 29 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MRDV 012

Indennità Natura 2000 e indennità connesse alla direttiva quadro sulle acque

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 30 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MRDV 013

Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 31 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MRDV 014

Benessere degli animali

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 33 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MRDV 015

Gestione del rischio

L'azienda agricola ha beneficiato di misure di sviluppo agricolo a titolo dell'articolo 36 del regolamento (UE) n. 1305/2013.

MODULO 3. STABULAZIONE DEL BESTIAME E GESTIONE DEGLI EFFLUENTI ZOOTECNICI

DESCRIZIONE DELLE VARIABILI RELATIVE ALLA STABULAZIONE DEL BESTIAME E ALLA GESTIONE DEGLI EFFLUENTI ZOOTECNICI

Tematica: stabulazione del bestiame

Posti nei ricoveri zootecnici per bovini, suini e pollame. Il termine «posti» si riferisce al numero di animali abitualmente presenti nei ricoveri zootecnici durante l'anno di riferimento. Di conseguenza, il numero degli animali va corretto se al giorno di riferimento le condizioni non sono nella normalità (sovraffollamento, diradamento, rimozione degli animali a fini sanitari, regimi di produzione particolari ecc.). Va rilevato solo il numero relativo ai ricoveri zootecnici in uso durante il periodo di riferimento. Si rileva anche il numero di posti temporaneamente non occupati nei ricoveri zootecnici durante il periodo di riferimento.

Gli animali sono definiti nella sezione III. VARIABILI RELATIVE AL BESTIAME

 

Tematica dettagliata: stabulazione dei bovini

MAHM 001

Vacche da latte

Numero medio di capi di vacche da latte nell'anno di riferimento.

MAHM 002

Vacche da latte in stabulazione fissa (liquame)

Numero di posti per vacche da latte in stabulazione fissa con gestione del liquame.

MAHM 003

Vacche da latte in stabulazione fissa (effluenti solidi)

Numero di posti per vacche da latte in stabulazione fissa con gestione degli effluenti solidi.

MAHM 004

Vacche da latte in stabulazione libera (liquame)

Numero di posti per vacche da latte in ricoveri a stabulazione libera con gestione del liquame.

MAHM 005

Vacche da latte in stabulazione libera (effluenti solidi)

Numero di posti per vacche da latte in ricoveri a stabulazione libera con gestione degli effluenti solidi.

MAHM 006

Vacche da latte in altri tipi di stabulazione (liquame)

Numero di posti per vacche da latte in ricoveri di altri tipi, non classificati altrove, con gestione del liquame.

MAHM 007

Vacche da latte in altri tipi di stabulazione (effluenti solidi)

Numero di posti per vacche da latte in ricoveri di altri tipi, non classificati altrove, con gestione degli effluenti solidi.

MAHM 008

Vacche da latte permanentemente tenute all'aperto

Numero di posti per vacche da latte permanentemente tenute all'aperto.

MAHM 009

Vacche da latte parzialmente tenute all'aperto (pascolo)

Mesi trascorsi dalle vacche da latte all'aperto al pascolo.

MAHM 010

Vacche da latte con accesso ad aree di esercizio (in recinto)

Presenza di aree di esercizio (recinti) per le vacche da latte.

MAHM 011

Altri bovini

Numero medio di capi di altri bovini nell'anno di riferimento.

MAHM 012

Altri bovini in stabulazione fissa (liquame)

Numero di posti per altri bovini in stabulazione fissa con gestione del liquame.

MAHM 013

Altri bovini in stabulazione fissa (effluenti solidi)

Numero di posti per altri bovini in stabulazione fissa con gestione degli effluenti solidi.

MAHM 014

Altri bovini in stabulazione libera (liquame)

Numero di posti per altri bovini in ricoveri a stabulazione libera con gestione del liquame.

MAHM 015

Altri bovini in ricoveri a stabulazione libera (effluenti solidi)

Numero di posti per altri bovini in ricoveri a stabulazione libera con gestione degli effluenti solidi.

MAHM 016

Altri bovini in altri tipi di stabulazione (liquame)

Numero di posti per altri bovini in ricoveri di altri tipi, non classificati altrove, con gestione del liquame.

MAHM 017

Altri bovini in altri tipi di stabulazione (effluenti solidi)

Numero di posti per altri bovini in ricoveri di altri tipi, non classificati altrove, con gestione degli effluenti solidi.

MAHM 018

Altri bovini permanentemente tenuti all'aperto

Numero di posti per altri bovini permanentemente tenuti all'aperto.

MAHM 019

Altri bovini parzialmente tenuti all'aperto (pascolo)

Mesi trascorsi da altri bovini all'aperto al pascolo.

MAHM 020

Altri bovini con accesso ad aree di esercizio (recinto)

Presenza di aree di esercizio (recinti) per altri bovini

 

Tematica dettagliata: stabulazione dei suini

MAHM 021

Scrofe da riproduzione

Numero medio di capi di scrofe da riproduzione nell'anno di riferimento

MAHM 022

Scrofe da riproduzione su pavimentazione totalmente fessurata

Numero di posti per scrofe da riproduzione in ricoveri con pavimentazione totalmente fessurata.

MAHM 023

Scrofe da riproduzione su pavimentazione parzialmente fessurata

Numero di posti per scrofe da riproduzione in ricoveri con pavimentazione parzialmente fessurata.

MAHM 024

Scrofe da riproduzione in ricoveri a pavimentazione piena (esclusa lettiera profonda)

Numero di posti per scrofe da riproduzione in ricoveri a pavimentazione piena esclusa lettiera profonda.

MAHM 025

Scrofe da riproduzione in in lettiera profonda

Numero di posti per scrofe da riproduzione in ricoveri a lettiera profonda.

MAHM 026

Scrofe da riproduzione in altri tipi di stabulazione

Numero di posti per scrofe da riproduzione in altri tipi di ricoveri.

MAHM 027

Scrofe da riproduzione all'aperto (allo stato brado)

Numero di posti per scrofe da riproduzione in sistemi allo stato brado.

MAHM 028

Scrofe da riproduzione all'aperto (allo stato brado)

Mesi trascorsi dalle scrofe da riproduzione all'aperto, al pascolo, nei sistemi allo stato brado.

MAHM 029

Altri suini

Numero medio di capi di altri suini nell'anno di riferimento

MAHM 030

Altri suini su pavimentazione totalmente fessurata

Numero di posti per altri suini in ricoveri con pavimentazione totalmente fessurata.

MAHM 031

Altri suini su pavimentazione parzialmente fessurata

Numero di posti per altri suini in ricoveri con pavimentazione parzialmente fessurata.

MAHM 032

Altri suini in ricoveri a pavimentazione piena (esclusa lettiera profonda)

Numero di posti per altri suini in ricoveri a pavimentazione piena esclusa lettiera profonda.

MAHM 033

Altri suini in lettiera profonda

Numero di posti per altri suini in ricoveri a lettiera profonda.

MAHM 034

Altri suini in altri tipi di stabulazione

Numero di posti per altri suini in altri tipi di ricoveri.

MAHM 035

Altri suini all'aperto (allo stato brado)

Numero di posti per altri suini all'aperto nei sistemi allo stato brado.

MAHM 036

Altri suini con accesso ad aree di esercizio

Presenza di aree di esercizio per altri suini (escluso lo stato brado).

 

Tematica dettagliata: stabulazione delle galline ovaiole

MAHM 037

Galline ovaiole

Numero medio di capi di galline ovaiole nell'anno di riferimento

MAHM 038

Galline ovaiole in ricoveri con lettiera permanente

Numero di posti per galline ovaiole in ricoveri a lettiera permanente.

MAHM 039

Galline stabulate in voliera (senza lettiera)

Numero di posti per galline ovaiole in voliera.

MAHM 040

Galline ovaiole in gabbie con nastri di asportazione degli effluenti

Numero di posti per galline ovaiole in gabbie con nastri di asportazione degli effluenti.

MAHM 041

Galline ovaiole in gabbie con fosse profonde

Numero di posti per galline ovaiole in gabbie con fosse profonde.

MAHM 042

Galline ovaiole in gabbie di tipo sopraelevato

Numero di posti per galline ovaiole in gabbie di tipo sopraelevato.

MAHM 043

Galline ovaiole in altri tipi di stabulazione

Numero di posti per galline ovaiole in altri tipi di ricoveri.

MAHM 044

Galline ovaiole all'aperto (allevamento all'aperto)

Numero di posti per galline ovaiole in sistemi di allevamento all'aperto.

Tematica: utilizzo dei nutrienti ed effluenti nell'azienda agricola

 

Tematica dettagliata: SAU concimata

MAHM 045

SAU totale concimata con fertilizzanti minerali

Ettari di superficie agricola utilizzata concimata con fertilizzanti minerali.

MAHM 046

SAU totale concimata con effluenti zootecnici

Ettari di superficie agricola utilizzata concimati con effluenti di allevamento.

 

Tematica dettagliata: effluenti esportati dall'azienda agricola e importati nell'azienda agricola

Quantità netta di effluenti di allevamento esportati dall'azienda agricola o importati nell'azienda agricola

 

 

Esportazione netta di effluenti dall'azienda agricola

Quantità netta di effluenti di allevamento rimossi dall'azienda agricola o apportati all'azienda agricola

MAHM 047

Esportazione netta di liquame/colaticcio dall'azienda agricola

Metri cubi di liquame/colaticcio importato nell'azienda agricola, o esportato dall'azienda agricola, per uso diretto come fertilizzante o destinato alla trasformazione industriale, a prescindere dal fatto che sia venduto, comprato o scambiato gratuitamente. Tale voce comprende anche il liquame/colaticcio che è stato utilizzato per la produzione di energia e destinato in fase successiva ad essere riutilizzato in agricoltura.

MAHM 048

Esportazione netta di effluenti solidi dall'azienda agricola

Tonnellate di effluenti solidi importati nell'azienda agricola, o esportati dall'azienda agricola, per uso diretto come fertilizzante o destinati alla trasformazione industriale, a prescindere dal fatto che siano venduti, comprati o scambiati gratuitamente. Tale voce comprende anche gli effluenti solidi che sono stati utilizzati per la produzione di energia e destinati in fase successiva ad essere riutilizzati in agricoltura.

 

Tematica dettagliata: fertilizzanti organici e ottenuti da rifiuti, diversi dagli effluenti

MAHM 049

Fertilizzanti organici e ottenuti da rifiuti, diversi dagli effluenti, utilizzati nell'azienda agricola

Tonnellate di fertilizzanti organici e ottenuti da rifiuti, diversi dagli effluenti, utilizzati nell'azienda agricola.

Tematica: tecniche di distribuzione degli effluenti zootecnici

Tecniche di distribuzione degli effluenti zootecnici

 

Tematica dettagliata: tempo di incorporazione per tipo di spargimento

 

 

Spandimento a tutto campo

Spandimento di effluenti zootecnici su un terreno o una coltura, senza ricorso a tecniche di iniezione o di spandimento in bande.

MAHM 050

Incorporazione entro 4 ore

Fascia percentuale del totale di effluenti zootecnici distribuiti sui terreni, assorbiti meccanicamente entro 4 ore dallo spandimento.

MAHM 051

Incorporazione dopo 4 ore

Fascia percentuale del totale di effluenti zootecnici distribuiti sui terreni, assorbiti meccanicamente tra 4 e 24 ore dallo spandimento.

MAHM 052

Nessuna incorporazione

Fascia percentuale del totale di effluenti zootecnici distribuiti sui terreni per i quali non vi è stato assorbimento, o l'assorbimento non è avvenuto entro 24 ore dallo spargimento.

 

 

Spandimento in bande

Spandimento di liquame o colaticcio in bande parallele separate tra loro, utilizzando un dispositivo fissato all'estremità di un'autobotte o di un trattore per distribuire rasoterra colaticcio o liquame.

MAHM 053

Distributore a tubo flessibile

Fascia percentuale del colaticcio o liquame distribuito con un distributore a tubo flessibile.

MAHM 054

Distributore a barra (con deflettore)

Fascia percentuale del colaticcio o liquame distribuito con un distributore a barra (con deflettore).

 

 

Spandimento per iniezione

Il colaticcio o liquame è distribuito collocandolo in solchi aperti nel suolo a diverse profondità in funzione del tipo di iniettore.

MAHM 055

In superficie/solco aperto

Fascia percentuale del colaticcio o liquame distribuito in solchi superficiali (solitamente della profondità di 50 mm), a prescindere dal fatto che i solchi siano lasciati aperti o chiusi dopo la distribuzione.

MAHM 056

Profonda/solco chiuso

Fascia percentuale del colaticcio o liquame distribuito in solchi profondi (solitamente della profondità di circa 150 mm) chiusi dopo la distribuzione.

Tematica: impianti per gli effluenti

 

Tematica dettagliata: strutture di stoccaggio degli effluenti e capacità

Strutture destinate allo stoccaggio di effluenti

La capacità delle strutture di stoccaggio per gli effluenti è definita come il numero di mesi durante i quali le strutture possono contenere gli effluenti prodotti nell'azienda agricola senza alcun rischio di deflusso e senza svuotamento occasionale.

MAHM 057

Stoccaggio in cumulo di effluenti solidi (o palabili)

Percentuale di effluenti che sono stoccati in cumuli non confinati o in una zona di stabulazione aperta, abitualmente per diversi mesi.

MAHM 058

Compostaggio in cumulo di effluenti solidi

Percentuale di effluenti che sono stoccati in cumuli di compost, aerati o miscelati.

MAHM 059

Stoccaggio degli effluenti nelle fosse sotto la pavimentazione del ricovero

Percentuale di effluenti stoccati senza aggiunta di acqua o con aggiunta in piccola quantità, abitualmente sotto un pavimento fessurato in una struttura recintata per la stabulazione di animali, solitamente per periodi inferiori a 1 anno.

MAHM 060

Effluenti stoccati in sistemi a lettiera profonda

Percentuale di effluenti accumulati nel corso di un intero ciclo produttivo, che può estendersi a 6 o 12 mesi.

MAHM 061

Colaticcio/liquame stoccato senza copertura

Percentuale di effluenti stoccati in vasche o bacini scoperti, solitamente per periodi inferiori a 1 anno.

MAHM 062

Colaticcio/liquame stoccato con copertura permeabile

Percentuale di effluenti stoccati in vasche o bacini, solitamente per periodi inferiori a 1 anno, dotate di copertura permeabile (quale argilla, paglia o crostone naturale).

MAHM 063

Colaticcio/liquame stoccato con copertura impermeabile

Percentuale di effluenti stoccati in vasche o bacini, solitamente per periodi inferiori a 1 anno, dotate di copertura impermeabile (quale polietilene ad alta densità o coperture a pressione negativa).

MAHM 064

Effluenti stoccati in altre strutture n.c.a.

Percentuale di effluenti (indipendentemente dalla consistenza solida o liquida) stoccati in altre strutture non classificate altrove.

MAHM 065

Spandimento giornaliero degli effluenti

Percentuale di effluenti abitualmente prelevati da una struttura di contenimento e distribuiti sulle coltivazioni o sul pascolo entro 24 ore dall'escrezione.

MAHM 066

Compostaggio in cumuli di effluenti solidi

Numero di mesi durante i quali gli effluenti solidi possono essere stoccati in recintati cumuli di compost.

MAHM 067

Stoccaggio degli effluenti in fosse sotto la pavimentazione del ricovero

Numero di mesi durante i quali si possono stoccare effluenti nelle fosse per colaticcio dell'azienda agricola.

MAHM 068

Stoccaggio di effluenti in sistemi a lettiera profonda

Numero di mesi durante i quali si possono stoccare effluenti solidi nei sistemi a lettiera profonda.

MAHM 069

Stoccaggio di colaticcio/letame

Numero di mesi durante i quali si possono stoccare colaticcio/liquame, indipendentemente dall'esistenza di una copertura.

MAHM 070

Effluenti stoccati in altre strutture n.c.a.

Numero di mesi durante i quali si possono stoccare effluenti (indipendentemente dalla consistenza solida o liquida) in altre strutture non classificate altrove.


DECISIONI

30.11.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 306/50


DECISIONE (UE) 2018/1875 DEL CONSIGLIO

del 26 novembre 2018

relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea nell'ambito del comitato di esperti tecnici dell'Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali per ferrovia (OTIF) per quanto riguarda alcune modifiche delle prescrizioni tecniche uniformi — Disposizioni generali — Sottosistemi (UTP GEN-B) e delle prescrizioi tecniche uniformi — Applicazioni telematiche per i servizi di trasporto merci (UTP TAF)

Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 91, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 9,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

Con decisione 2013/103/UE del Consiglio l'Unione ha aderito alla convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia, del 9 maggio 1980, modificata dal protocollo di Vilnius del 3 giugno 1999 («convenzione COTIF») (1).

(2)

Tutti gli Stati membri, ad eccezione di Cipro e Malta, sono parti contraenti e applicano la convenzione COTIF.

(3)

Ai sensi dell'articolo 8 della convenzione COTIF è stato istituito il comitato di esperti tecnici (CTE) dell'Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali per ferrovia. Conformemente all'articolo 20, paragrafo 1, lettera b), della convenzione COTIF e agli articoli 6 e 8 bis dell'appendice F (APTU), il CTE è competente per le decisioni relative all'adozione di prescrizioni tecniche uniformi (UTP) o di disposizioni che modificano le UTP sulla base dell'appendice F (APTU) e dell'appendice G (ATMF) della convenzione COTIF.

(4)

A seguito della sua undicesima sessione, tenutasi il 12 e 13 giugno 2018, il CTE ha deciso di adottare, mediante procedura scritta, le modifiche dei punti 2.1, 2.2 e 2.3 delle UTP GEN-B al fine di includere i passaggi a livello e altre opere di ingegneria, quali i ponti, nella definizione dei sottosistemi infrastruttura, conformemente all'allegato della presente decisione.

(5)

L'obiettivo di tali modifiche è quello di allineare la definizione dei sottosistemi nella UTP GEN-B alla definizione dei sottosistemi dell'Unione di cui all'allegato II della direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio (2), introducendo i passaggi a livello e altre opere di ingegneria, quali i ponti, nella definizione dei sottosistemi infrastruttura.

(6)

Le modifiche proposte sono in linea con il diritto e con gli obiettivi strategici dell'Unione in quanto contribuiscono all'allineamento della normativa OTIF alla pertinente normativa dell'Unione e dovrebbero pertanto essere sostenute dall'Unione.

(7)

È opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell'Unione in sede di CTE, poiché le modifiche dei punti 2.1, 2.2 e 2.3 dell'UTP GEN-B in base all'appendice F (APTU) della convenzione COTIF saranno vincolanti per l'Unione, inoltre è opportuno sostenere tutti gli allineamenti delle applicazioni telematiche per i servizi di trasporto merci (UTP TAF) con le specifiche tecniche di interoperabilità nell'Unione (TAF TSI),

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La posizione da adottare a nome dell'Unione nell'ambito del comitato di esperti tecnici della convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia, del 9 maggio 1980, riguardante la modifica dei punti 2.1, 2.2 e 2.3 delle prescrizioni tecniche uniformi — Disposizioni generali — Sottosistemi (UTP GEN-B) e delle prescrizioni tecniche uniformi — Applicazioni telematiche per i servizi di trasporto merci (UTP TAF) è stabilita nel testo accluso alla presente decisione.

Articolo 2

Le decisioni del CTE, una volta adottate, sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea con l'indicazione della data dell'entrata in vigore.

Articolo 3

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a Bruxelles, il 26 novembre 2018.

Per il Consiglio

La presidente

J. BOGNER-STRAUSS


(1)  Decisione 2013/103/UE del Consiglio, del 16 giugno 2011, concernente la firma e la conclusione dell'accordo tra l'Unione europea e l'Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali per ferrovia di adesione dell'Unione europea alla convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia (COTIF) del 9 maggio 1980, modificata dal protocollo di Vilnius del 3 giugno 1999 (GU L 51 del 23.2.2013, pag. 1).

(2)  Direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea (GU L 138 del 26.5.2016, pag. 44).


ALLEGATO

Modifiche proposte per l'adozione mediante procedura scritta da parte del comitato di esperti tecnici dell'OTIF

1.

Votare a favore delle modifiche proposte dal CTE dei punti 2.1, 2.2 e 2.3 delle prescrizioni tecniche uniformi UTP GEN B, che figurano nel documento di lavoro TECH-18010-CTE11-5 del CTE e sono elencate qui seguito:

«2.1   Infrastruttura

La COTIF comprende […] le infrastrutture che riguardano le interfacce con i veicoli. […]

2.2   Energia

La COTIF comprende il sottosistema energia solo se riguarda le interfacce con i veicoli. Pertanto il sottosistema energia comprende solo le linee aeree (catenarie) e la qualità dell'energia elettrica fornita.

2.3   Controllo-comando e segnalamento a terra

La COTIF comprende il controllo-comando e segnalamento a terra […] che riguarda le interfacce con i veicoli.»

2.

Votare a favore delle modifiche proposte dal CTE dell'UTP TAF che prevedono l'aggiornamento dell'elenco dei documenti tecnici dell'UTP TAF in base al corrispondente nuovo elenco rivisto delle STI TAF (appendice I).

30.11.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 306/53


DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2018/1876 DELLA COMMISSIONE

del 29 novembre 2018

relativa all'approvazione della tecnologia impiegata negli alternatori efficienti a 12 Volt per l'uso nei veicoli commerciali leggeri con motore a combustione interna convenzionale come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri in applicazione del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2011, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi nell'ambito dell'approccio integrato dell'Unione finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri (1), in particolare l'articolo 12, paragrafo 4,

considerando quanto segue:

(1)

Il 22 dicembre 2017 il fornitore Mitsubishi Electric Corporation (MELCO), rappresentato nell'Unione da MELCO Electric Automotive Europe B.V., ha inoltrato una domanda di approvazione dell'alternatore MELCO GXi come eco-innovazione per i veicoli di categoria N1. La domanda è stata valutata in conformità dell'articolo 12 del regolamento (UE) n. 510/2011 e del regolamento di esecuzione (UE) n. 427/2014 della Commissione (2).

(2)

Le informazioni fornite nella domanda dimostrano che sono soddisfatti i criteri e le condizioni di cui all'articolo 12 del regolamento (UE) n. 510/2011 e agli articoli 2 e 4 del regolamento di esecuzione (UE) n. 427/2014. Di conseguenza l'alternatore MELCO GXi applicato ai veicoli N1 dovrebbe essere approvato come eco-innovazione.

(3)

Con le decisioni di esecuzione 2013/341/UE (3), 2014/465/UE (4), (UE) 2015/158 (5), (UE) 2015/295 (6), (UE) 2015/2280 (7) e (UE) 2016/588 (8) la Commissione ha approvato sei domande relative a tecnologie che contribuiscono a migliorare l'efficienza degli alternatori per i veicoli di categoria M1. In base all'esperienza acquisita con la valutazione di tali domande nonché alle informazioni contenute nella domanda di MELCO Electric Automotive Europe B.V. che è all'origine della presente decisione, si è dimostrato in modo soddisfacente e concludente che l'alternatore MELCO GXi per i veicoli di categoria N1, a 12 Volt (12 V) e con un'efficienza minima compresa fra 73,4 % e 74,2 %, a seconda del gruppo propulsore, soddisfa i criteri di ammissibilità di cui all'articolo 12 del regolamento (UE) n. 510/2011 e al regolamento di esecuzione (UE) n. 427/2014, consentendo una riduzione delle emissioni di CO2 pari ad almeno 1 g CO2/km rispetto a un alternatore di riferimento avente un'efficienza del 67 %.

(4)

È pertanto opportuno offrire ai costruttori la possibilità di chiedere a un'autorità di omologazione ai sensi della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (9) la certificazione dei risparmi di CO2 realizzati nei veicoli dotati di alternatori efficienti a 12 V che soddisfano le suddette condizioni. Al fine di garantire che siano certificati solo i risparmi di CO2 dei veicoli dotati di alternatori conformi alle suddette condizioni, i costruttori dovrebbero fornire all'autorità di omologazione, insieme alla domanda di certificazione, una relazione di verifica stilata da un organismo di certificazione indipendente a riprova della conformità.

(5)

Se l'autorità di omologazione ritiene che l'alternatore a 12 V non soddisfa le condizioni stabilite nella presente decisione, la domanda di certificazione dei risparmi dovrebbe essere respinta.

(6)

È opportuno approvare la metodologia di prova per determinare i risparmi di CO2 realizzati grazie agli alternatori efficienti a 12 V.

(7)

Al fine di determinare i risparmi di CO2 di un veicolo dotato di un alternatore efficiente a 12 V, è necessario stabilire la tecnologia di riferimento rispetto alla quale valutare l'efficienza dell'alternatore. In base all'esperienza acquisita, è opportuno considerare come tecnologia appropriata di riferimento l'alternatore a 12 V con efficienza di 67 %.

(8)

I risparmi di CO2 di un veicolo dotato di alternatore efficiente a 12 V possono essere parzialmente dimostrati con la prova di cui all'allegato XII del regolamento (CE) n. 692/2008 della Commissione (10). È pertanto necessario assicurare che si tenga conto di tale copertura parziale nella metodologia di prova per i risparmi di CO2 dei veicoli dotati di alternatori efficienti a 12 V.

(9)

Al fine di favorire una maggiore diffusione degli alternatori efficienti a 12 V nei veicoli nuovi, il costruttore dovrebbe altresì avere la facoltà di chiedere in un'unica domanda la certificazione dei risparmi di CO2 dei veicoli dotati di più di un alternatore efficiente a 12 V. È pertanto opportuno garantire che, laddove si usufruisca di tale facoltà, si applichi un meccanismo che promuova la diffusione solo di quegli alternatori che offrono la massima efficienza.

(10)

Al fine di determinare il codice generale di innovazione ecocompatibile da utilizzare nei pertinenti documenti di omologazione di cui agli allegati I, VIII e IX della direttiva 2007/46/CE, si dovrebbe specificare il codice individuale da utilizzare per la tecnologia innovativa,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Approvazione

La tecnologia utilizzata nell'alternatore MELCO GXi per i veicoli di categoria N1 è approvata come tecnologia innovativa ai sensi dell'articolo 12 del regolamento (UE) n. 510/2011.

Articolo 2

Domanda di certificazione dei risparmi di CO2

1.   Il costruttore può chiedere la certificazione dei risparmi di CO2 realizzati grazie a uno o più alternatori efficienti a 12 Volt (V) destinati a essere utilizzati nei veicoli di categoria N1 a patto che ciascun alternatore sia un componente impiegato esclusivamente per caricare la batteria del veicolo e per alimentare il sistema elettrico del veicolo quando il motore a combustione è acceso, e soddisfi una delle seguenti condizioni:

a)

se l'alternatore efficiente a 12 V ha una massa non superiore alla massa di 7 kg dell'alternatore di riferimento, la sua efficienza, determinata in conformità all'allegato, è almeno pari a:

i)

73,8 % per i veicoli a benzina;

ii)

73,4 % per i veicoli a benzina turbo;

iii)

74,2 % per i veicoli diesel;

b)

se l'alternatore efficiente a 12 V ha una massa superiore alla massa di 7 kg dell'alternatore di riferimento, il veicolo dotato dell'alternatore efficiente deve soddisfare la soglia minima di riduzione di 1 g CO2/km di cui all'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) n. 427/2014; la riduzione è determinata tenendo conto della massa in eccesso secondo la formula 10 di cui all'allegato della presente decisione; la massa in eccesso è verificata e confermata nella relazione di verifica da presentare all'autorità di omologazione insieme alla domanda di certificazione.

2.   La domanda di certificazione dei risparmi realizzati grazie a uno o più alternatori efficienti è corredata di una relazione di verifica indipendente che certifica che l'alternatore o gli alternatori soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 1, verifica e conferma la massa dell'alternatore.

3.   L'autorità di omologazione respinge la domanda di certificazione se l'alternatore o gli alternatori non soddisfano le condizioni di cui al paragrafo 1.

Articolo 3

Certificazione dei risparmi di CO2

1.   La riduzione delle emissioni di CO2 realizzata grazie all'uso di un alternatore efficiente di cui all'articolo 2, paragrafo 1, è determinata secondo il metodo stabilito nell'allegato.

2.   Se un costruttore presenta domanda di certificazione dei risparmi di CO2 della versione di un veicolo dotata di più di un alternatore efficiente di cui all'articolo 2, paragrafo 1, l'autorità di omologazione determina quale degli alternatori sottoposti a prova realizza i risparmi di CO2 più bassi e registra il valore più basso nei pertinenti documenti di omologazione. Tale valore è indicato nel certificato di conformità a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di esecuzione (UE) n. 427/2014.

Articolo 4

Codice di eco-innovazione

Il codice di eco-innovazione n. 24 è inserito nella documentazione di omologazione laddove si fa riferimento alla presente decisione a norma dell'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) n. 427/2014.

Articolo 5

Entrata in vigore

La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 29 novembre 2018

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 145 del 31.5.2011, pag. 1.

(2)  Regolamento di esecuzione (UE) n. 427/2014 della Commissione, del 25 aprile 2014, che stabilisce una procedura di approvazione e certificazione di tecnologie innovative per la riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri a norma del regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 125 del 26.4.2014, pag. 57).

(3)  Decisione di esecuzione 2013/341/UE della Commissione, del 27 giugno 2013, relativa all'approvazione dell'alternatore ad efficienza di generazione «Valeo Efficient Generation Alternator» come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture a norma del regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 179 del 29.6.2013, pag. 98).

(4)  Decisione di esecuzione 2014/465/UE della Commissione, del 16 luglio 2014, relativa all'approvazione dell'alternatore efficiente DENSO come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture a norma del regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio e recante modifica della decisione di esecuzione 2013/341/UE della Commissione (GU L 210 del 17.7.2014, pag. 17).

(5)  Decisione di esecuzione (UE) 2015/158 della Commissione, del 30 gennaio 2015, relativa all'approvazione di due alternatori ad alta efficienza Robert Bosch GmbH come tecnologie innovative per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture in applicazione del regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 26 del 31.1.2015, pag. 31).

(6)  Decisione di esecuzione (UE) 2015/295 della Commissione, del 24 febbraio 2015, relativa all'approvazione dell'alternatore efficiente MELCO GXi come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture a norma del regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 53 del 25.2.2015, pag. 11).

(7)  Decisione di esecuzione (UE) 2015/2280 della Commissione, del 7 dicembre 2015, relativa all'approvazione dell'alternatore efficiente DENSO come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture a norma del regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 322 dell'8.12.2015, pag. 64).

(8)  Decisione di esecuzione (UE) 2016/588 della Commissione, del 14 aprile 2016, relativa all'approvazione della tecnologia a 12 Volt degli alternatori efficienti come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture a norma del regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 101 del 16.4.2016, pag. 25).

(9)  Direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli (GU L 263 del 9.10.2007, pag. 1).

(10)  Regolamento (CE) n. 692/2008 della Commissione, del 18 luglio 2008, recante attuazione e modifica del regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (EUR 5 ed EUR 6) e all'ottenimento di informazioni per la riparazione e la manutenzione del veicolo (GU L 199 del 28.7.2008, pag. 1).


ALLEGATO

METODOLOGIA PER LA DETERMINAZIONE DEI RISPARMI DI CO2 DI UN ALTERNATORE EFFICIENTE A 12 V PER VEICOLI DI CATEGORIA N1 CON MOTORE A COMBUSTIONE INTERNA CONVENZIONALE

1.   Introduzione

Al fine di determinare i risparmi di CO2 attribuibili all'uso di un alternatore efficiente in un veicolo di categoria N1 è necessario specificare quanto segue:

(1)

le condizioni di prova;

(2)

le apparecchiature di prova;

(3)

la determinazione dell'efficienza dell'alternatore efficiente e dell'alternatore di riferimento;

(4)

il calcolo dei risparmi di CO2;

(5)

il calcolo dell'errore statistico.

Simboli, parametri e unità

Simboli latini

Formula

Risparmi di CO2 [g CO2/km]

CO2

Biossido di carbonio

CF

Fattore di conversione (l/100 km) - (g CO2/km) [gCO2/l] quale definito nella tabella 3

h

Frequenza come definita nella tabella 1

I

Intensità della corrente usata per la misurazione [A]

m

Numero di misurazioni del campione

M

Coppia (Nm)

n

Frequenza di rotazione [min– 1] come definita nella tabella 1

P

Potenza [W]

Formula

Deviazione standard dell'efficienza dell'alternatore eco-innovativo [%]

Formula

Deviazione standard dell'efficienza media dell'alternatore eco-innovativo [%]

Formula

Deviazione standard dei risparmi totali di CO2 [g CO2/km]

U

Tensione di prova usata per la misurazione [V]

v

Velocità media di guida del NEDC (New European Driving Cycle - Nuovo ciclo di guida europeo) [km/h]

VPe

Consumo di energia effettiva [l/kWh] quale definito nella tabella 2

Formula

Sensibilità dei risparmi calcolati di CO2 rispetto all'efficienza dell'alternatore eco-innovativo

Simboli greci

Δ

Differenza

η

Efficienza dell'alternatore di riferimento [%]

ηEI

Efficienza dell'alternatore efficiente [%]

Formula

Efficienza media dell'alternatore eco-innovativo al punto di funzionamento i [%]

Pedici

L'indice i si riferisce al punto di funzionamento

L'indice j si riferisce alla misurazione del campione

EI

Eco-innovativo

m

Meccanico

RW

Condizioni reali

TA

Condizioni di omologazione

B

Riferimento

2.   Condizioni e apparecchiatura di prova

Le condizioni di prova soddisfano i requisiti specificati nella norma ISO 8854:2012 (1).

Le apparecchiature di prova sono conformi alle specifiche di cui alla norma ISO 8854:2012.

3.   Misurazioni e determinazione dell'efficienza

L'efficienza dell'alternatore efficiente è determinata conformemente alla norma ISO 8854:2012, ad eccezione degli elementi specificati nel presente paragrafo.

Le misurazioni sono effettuate in vari punti di funzionamento «i», come definito nella tabella 1. L'intensità della corrente dell'alternatore è definita come metà della corrente nominale per tutti i punti di funzionamento. La tensione e la corrente di uscita dell'alternatore devono essere mantenuti costanti per ogni velocità, con una tensione di 14,3 V.

Tabella 1

Punti di funzionamento

Punto di funzionamento

i

Periodo di stabilizzazione

[s]

Frequenza di rotazione

ni [min– 1]

Frequenza

hi

1

1 200

1 800

0,25

2

1 200

3 000

0,40

3

600

6 000

0,25

4

300

10 000

0,10

L'efficienza è calcolata secondo la formula 1.

Formula 1

Formula

Tutte le misurazioni dell'efficienza sono effettuate consecutivamente almeno cinque (5) volte. È calcolata la media delle misurazioni presso ogni punto di funzionamento (Formula).

L'efficienza dell'alternatore eco-innovativo (ηEI) è calcolata secondo la formula 2.

Formula 2

Formula

L'alternatore efficiente consente di risparmiare energia meccanica in condizioni reali (ΔPmRW) e in condizioni di omologazione (ΔPmTA) come definito nella formula 3.

Formula 3

Formula

Dove l'energia meccanica risparmiata in condizioni reali (ΔPmRW) è calcolata secondo la formula 4 e l'energia meccanica risparmiata in condizioni di omologazione (ΔPmTA) secondo la formula 5.

Formula 4

Formula

Formula 5

Formula

dove

PRW : potenza necessaria in condizioni reali [W], pari a 750 W

PTA : potenza necessaria in condizioni di omologazione [W], pari a 350 W

ηB : efficienza dell'alternatore di riferimento [%], pari a 67 %

4.   Calcolo dei risparmi di CO2

I risparmi di CO2 dell'alternatore efficiente sono calcolati con la seguente formula:

Formula 6

Formula

dove

v: velocità media di guida del NEDC [km/h], pari a 33,58 km/h

VPe : consumo di energia effettiva, specificato nella seguente tabella 2

Tabella 2

Consumo di energia effettiva

Tipo di motore

Consumo di energia effettiva (VPe)

[l/kWh]

Benzina

0,264

Benzina turbo

0,280

Diesel

0,220

CF: il fattore specificato nella seguente tabella 3

Tabella 3

Fattore di conversione del carburante

Tipo di carburante

Fattore di conversione (l/100 km) – (g CO2/km) (CF)

[gCO2/l]

Benzina

2 330

Diesel

2 640

5.   Calcolo dell'errore statistico

È necessario quantificare, nei risultati del metodo di prova, gli errori statistici causati dalle misurazioni. Per ogni punto di funzionamento si calcola la deviazione standard definita dalla seguente formula:

Formula 7

Formula

La deviazione standard del valore dell'efficienza dell'alternatore efficiente (Formula) è calcolata secondo la formula 8:

Formula 8

Formula

La deviazione standard dell'efficienza dell'alternatore (Formula) comporta un errore nei risparmi di CO2 (Formula). Tale errore è calcolato secondo la formula 9.

Formula 9

Formula

Significatività statistica

Per ogni tipo, variante e versione di veicolo provvisto dell'alternatore efficiente occorre dimostrare che l'errore sui risparmi di CO2 calcolato applicando la formula 9 non è maggiore rispetto alla differenza tra il risparmio totale di CO2 e la soglia minima di risparmio indicata nell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 427/2014 (cfr. formula 10).

Formula 10

Formula

dove:

MT: soglia minima [gCO2/km]

Formula : risparmio totale di CO2 [g CO2/km]

Formula : deviazione standard del risparmio totale di CO2 [g CO2/km]

Formula : coefficiente di correzione del CO2 per tener conto della differenza positiva della massa dell'alternatore efficiente e dell'alternatore di riferimento. Formula si calcola secondo la tabella 4:

Tabella 4

Coefficiente di correzione del CO2 per tener conto della massa in eccesso

Benzina (

Formula

) [g CO2/km kg]

0,0277 · Δm

Diesel (

Formula

) [g CO2/km kg]

0,0383 · Δm

Nella tabella 4 Δm è la massa in eccesso dovuta all'installazione dell'alternatore efficiente. È la differenza positiva tra la massa dell'alternatore efficiente e la massa dell'alternatore di riferimento. La massa dell'alternatore di riferimento è di 7 kg. Per quanto riguarda la valutazione della massa in eccesso, il costruttore deve consegnare all'autorità di omologazione la documentazione certificata.

Relazione di prova e di valutazione

La relazione include:

il modello e la massa degli alternatori sottoposti a prova;

la descrizione del banco;

i risultati delle prove (valori misurati);

i risultati calcolati e le formule corrispondenti.

Alternatore efficiente da installare nei veicoli

L'autorità di omologazione certifica i risparmi di CO2 sulla base delle misurazioni dell'alternatore efficiente e dell'alternatore di riferimento mediante la metodologia di prova stabilita nel presente allegato. Nell'eventualità in cui il risparmio di CO2 sia inferiore alla soglia specificata all'articolo 9, paragrafo 1, si applica l'articolo 11, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (UE) n. 427/2014.


(1)  ISO 8854:2012 Veicoli stradali – Alternatori con regolatore – Metodi di prova e requisiti generali

Numero di riferimento ISO 8854:2012, norma pubblicata il 1o giugno 2012


REGOLAMENTI INTERNI E DI PROCEDURA

Tribunale

30.11.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 306/61


FORMULARIO DI AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

Ogni persona fisica o giuridica, sia essa rappresentata o meno da un avvocato, che intenda chiedere il gratuito patrocinio al fine di introdurre un ricorso dinanzi al Tribunale o nell'ambito di una causa di cui essa è parte, è invitata a prendere conoscenza delle informazioni di seguito riportate prima di compilare le varie sezioni del formulario

1)   Contesto giuridico

Le disposizioni relative al gratuito patrocinio sono contenute nel regolamento di procedura del Tribunale (articoli da 146 a 150) e nelle Norme pratiche di esecuzione del regolamento di procedura del Tribunale (punti 1, da 17 a 19, 33, 51, 57, 120, 121 e da 198 a 207) (in prosieguo: le «norme pratiche di esecuzione»).

Il regolamento di procedura del Tribunale e le norme pratiche di esecuzione sono disponibili sul sito Internet della Corte di giustizia dell'Unione europea (http://curia.europa.eu), nella sezione Tribunale/Il procedimento.

2)   Regole di rappresentanza dinanzi al Tribunale

Ogni persona fisica o giuridica, per poter presentare un ricorso dinanzi al Tribunale, deve essere rappresentata da un avvocato abilitato a patrocinare dinanzi a un organo giurisdizionale di uno Stato membro o di un altro Stato aderente all'accordo sullo Spazio economico europeo (articolo 51 del regolamento di procedura). Tale regola sancisce il principio dell'obbligo, per la parte ricorrente, di essere rappresentata da un avvocato.

Qualora tale persona, in ragione della propria situazione economica, si trovi nell'incapacità totale o parziale di far fronte alle spese processuali, il regolamento di procedura prevede che essa abbia il diritto di beneficiare del gratuito patrocinio (articolo 146, paragrafo 1, del regolamento di procedura). A differenza del ricorso che deve essere depositato da un avvocato che rappresenti la parte ricorrente, la domanda di ammissione al gratuito patrocinio può essere presentata con o senza l'assistenza di un avvocato.

3)   Competenza del Tribunale e requisiti di ricevibilità

Il gratuito patrocinio non può essere accordato qualora il Tribunale sia manifestamente incompetente a conoscere dell'azione per la quale il patrocinio è richiesto (articolo 146, paragrafo 2, del regolamento di procedura).

In forza dei Trattati e del protocollo sullo Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea, il Tribunale è competente a statuire:

sui ricorsi diretti proposti da parte dei singoli e dagli Stati membri (1) volti ad ottenere l'annullamento di atti delle istituzioni, organi e organismi dell'Unione, a far dichiarare l'illegittimità dell'omissione di agire di questi ultimi o a ottenere il risarcimento di un danno sofferto, nonché sui ricorsi basati su una clausola compromissoria;

sui ricorsi volti all'annullamento delle decisioni delle commissioni di ricorso dell'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) nonché dell'Ufficio comunitario delle varietà vegetali (UCVV).

Da ciò discende che una domanda di ammissione al gratuito patrocinio sarà respinta per incompetenza del Tribunale a statuire sul ricorso qualora sia presentata al fine di:

contestare la legittimità di un atto adottato da autorità nazionali (siano esse amministrative o giudiziarie);

contestare una decisione adottata da un organo internazionale che non rientra nel sistema istituzionale dell'Unione europea (ad esempio la Corte europea dei diritti dell'uomo).

Il gratuito patrocinio non può nemmeno essere accordato qualora l'azione per la quale il patrocinio è richiesto appaia manifestamente irricevibile o manifestamente infondata in diritto (articolo 146, paragrafo 2, del regolamento di procedura).

Ne consegue, in particolare, che una domanda presentata prima del ricorso al quale si riferisce, ma successivamente alla scadenza del termine per il suddetto ricorso, sarà respinta in quanto il ricorso sarebbe stato respinto come irricevibile per tardività.

4)   Formulario obbligatorio di ammissione al gratuito patrocinio

Il formulario di ammissione al gratuito patrocinio, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, è disponibile sul sito Internet della Corte di giustizia dell'Unione, nella sezione Tribunale/Il procedimento.

È necessario utilizzare tale formulario per chiedere l'ammissione al gratuito patrocinio, sia prima dell'introduzione di un ricorso sia nell'ambito di una causa in corso. Una domanda di ammissione al gratuito patrocinio presentata senza il formulario non sarà presa in considerazione (articolo 147 del regolamento di procedura e punto 198 delle norme pratiche di esecuzione).

Una domanda di ammissione al gratuito patrocinio presentata dopo che il Tribunale abbia statuito sul ricorso cui la domanda fa riferimento non è presa in considerazione.

5)   Contenuto della domanda di gratuito patrocinio e documenti giustificativi

Il formulario di ammissione al gratuito patrocinio mira a garantire che il Tribunale possa disporre, conformemente all'articolo 147, paragrafi 3 e 4, del regolamento di procedura, di informazioni necessarie per decidere utilmente sulla domanda di gratuito patrocinio. Si tratta:

dei dati relativi alle condizioni economiche del richiedente e,

qualora il ricorso non sia stato ancora proposto, dei dati relativi all'oggetto dello stesso, ai fatti del caso di specie e alla relativa argomentazione (punto 201 delle norme pratiche di esecuzione).

a)   Condizioni economiche del richiedente

La domanda di ammissione al gratuito patrocinio è corredata di tutte le informazioni e di tutti i documenti giustificativi che consentano di valutare le condizioni economiche del richiedente, come un certificato rilasciato dall'autorità nazionale competente attestante tali condizioni economiche (articolo 147, paragrafo 3, del regolamento di procedura).

La capacità finanziaria del richiedente è valutata sulla base di elementi che provino il suo stato di indigenza:

una persona fisica non può pertanto limitarsi a fornire al Tribunale indicazioni relative ai suoi redditi ma deve altresì produrre, a titolo di esempio, dichiarazioni dei redditi, attestazioni relative alla retribuzione, attestazioni di un ufficio di assistenza sociale o competente per l'indennità di disoccupazione, dichiarazioni bancarie o estratti conto nonché dati che consentano di valutarne il patrimonio (valore dei beni mobili o immobili);

una persona giuridica non può limitarsi a invocare la propria incapacità contributiva, ma deve fornire informazioni sulla sua forma sociale, sulla circostanza che abbia o meno scopo di lucro, sulla capacità finanziaria dei suoi associati, soci o azionisti e produrrà, a titolo di esempio, bilanci contabili o qualsiasi altro documento che attesti la sua situazione contabile, nonché ogni tipo di prova a sostegno di un'asserita situazione di fallimento, di amministrazione controllata, di cessazione di pagamenti o di liquidazione giudiziaria.

Dichiarazioni solenni redatte e firmate personalmente dal richiedente non sono sufficienti a fornire la prova dello stato di indigenza.

I dati indicati nel formulario in ordine alle condizioni economiche del richiedente e i documenti giustificativi depositati a sostegno di tali dati mirano a fornire un'immagine completa delle sue condizioni economiche.

Una domanda che non dimostri sufficientemente l'incapacità del richiedente di far fronte alle spese del giudizio sarà respinta.

b)   Oggetto del ricorso previsto

Qualora la domanda di ammissione al gratuito patrocinio sia depositata prima della proposizione del ricorso cui si riferisce, il richiedente deve esporre sommariamente l'oggetto di tale ricorso, i fatti del caso di specie e l'argomentazione che intende far valere a sostegno del suo ricorso. Nel formulario di ammissione al gratuito patrocinio è prevista un'apposita sezione a tal fine.

Deve essere allegata una copia di ogni documento giustificativo pertinente per la valutazione della ricevibilità e della fondatezza del futuro ricorso. Si può trattare, ad esempio, della corrispondenza intercorsa con la futura parte convenuta o, in caso di ricorso di annullamento, della decisione di cui si contesta la legittimità.

Il formulario debitamente compilato e i documenti giustificativi in esso menzionati devono essere comprensibili di per sé.

c)   Integrazioni

La domanda di ammissione al gratuito patrocinio non può essere completata con il successivo deposito di addenda. Simili addenda, qualora siano depositati senza essere stati richiesti dal Tribunale, saranno respinti. È quindi essenziale riportare tutte le necessarie informazioni nel formulario e allegare copia di ogni documento atto a suffragare tali informazioni.

In casi eccezionali, possono essere tuttavia accettati in un momento successivo documenti giustificativi diretti a provare l'indigenza del richiedente, qualora ne sia adeguatamente motivata la produzione tardiva (punto 205 delle norme pratiche di esecuzione).

6)   Deposito della domanda

a)   Da parte del richiedente stesso

Il richiedente il gratuito patrocinio non rappresentato da un avvocato deve trasmettere o depositare la versione cartacea del formulario debitamente compilato e firmato, nonché i documenti giustificativi in esso menzionati, presso la cancelleria del Tribunale, il cui indirizzo è il seguente:

Greffe du Tribunal de l'Union européenne

Rue du Fort Niedergrünewald

L-2925 Luxembourg

Il formulario deve essere munito della firma autografa del richiedente (articolo 147, paragrafo 6, del regolamento di procedura e punto 199 delle norme pratiche di esecuzione). Il formulario non munito di firma autografa non sarà oggetto di trattamento.

b)   Da parte dell'avvocato del richiedente

Qualora il richiedente il gratuito patrocinio sia rappresentato da un avvocato al momento del deposito del formulario di ammissione al gratuito patrocinio, quest'ultimo deve depositare il formulario mediante l'applicazione e-Curia, nel rispetto delle prescrizioni contenute nelle «Condizioni di utilizzo dell'applicazione e-Curia» (punto 200 delle norme pratiche di esecuzione).

7)   Sospensione e ripresa del termine di ricorso

La presentazione di una domanda di ammissione al gratuito patrocinio sospende, a favore di chi l'ha proposta, il termine previsto per la presentazione del ricorso sino alla data di notifica dell'ordinanza che decide su tale domanda oppure, qualora in tale ordinanza non sia designato un avvocato per rappresentare il richiedente il gratuito patrocinio, sino alla data di notifica dell'ordinanza che designa l'avvocato incaricato di rappresentare il richiedente (articolo 147, paragrafo 7, del regolamento di procedura).

Pertanto, il termine di ricorso è sospeso durante il periodo di esame della domanda di ammissione al gratuito patrocinio da parte del Tribunale.

Dopo la notifica dell'ordinanza che statuisce sulla domanda di ammissione al gratuito patrocinio o, qualora tale ordinanza non abbia designato un avvocato per rappresentare il richiedente il gratuito patrocinio, dell'ordinanza che designa l'avvocato incaricato di rappresentare tale richiedente, il termine di ricorso residuo per depositare l'atto di ricorso può essere estremamente breve. Si raccomanda pertanto al beneficiario del gratuito patrocinio, debitamente rappresentato da un avvocato, di prestare specifica attenzione al rispetto del termine legale (punto 207 delle norme pratiche di esecuzione).

8)   Precisazione aggiuntiva

Gli originali dei documenti giustificativi depositati non saranno restituiti. Si consiglia pertanto di fornire tali documenti in fotocopia.


(1)  Eccettuati quelli che lo Statuto della Corte di giustizia dell'Unione europea riserva alla Corte di giustizia.


DOMANDA DI AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO

RICHIEDENTE IL GRATUITO PATROCINIO

PERSONA FISICA

Signora

Signor

Cognome: …

Nome(i): …

Indirizzo: …

Codice postale: …

Comune: …

Paese: …

Telefono (facoltativo): …

Indirizzo di posta elettronica (facoltativo): …

Professione o situazione attuale: …

PERSONA GIURIDICA (1)

Denominazione sociale: …

Forma giuridica: …

Entità con scopo di lucro:

☐ Sì

☐ No

Indirizzo: …

Codice postale: …

Comune: …

Paese: …

Telefono (facoltativo): …

Indirizzo di posta elettronica (facoltativo): …

PARTE CONTRO LA QUALE SI INTENDE PRESENTARE RICORSO (2)

Si richiama nuovamente l'attenzione del richiedente sul fatto che il Tribunale è competente a conoscere dei ricorsi che contrappongono persone fisiche o giuridiche a un'istituzione, a un organo o a un organismo dell'Unione. Non si può controllare la legittimità delle decisioni adottate da:

organi internazionali che non rientrano nel sistema istituzionale dell'Unione europea, come la Corte europea dei diritti dell'uomo,

autorità nazionali di uno Stato membro,

giudici nazionali.

Precisare la parte/le parti contro cui si intende presentare ricorso:

CONVENUTO(I)

INDIRIZZO

 

 

Nel caso in cui lo spazio non sia sufficiente, si prega di completare questo elenco su un foglio bianco da allegare alla domanda.

OGGETTO DEL RICORSO (3)

Se la domanda di ammissione al gratuito patrocinio è presentata anteriormente alla proposizione del ricorso, il richiedente espone sommariamente l'oggetto del ricorso previsto, i fatti e gli argomenti a sostegno dello stesso. La domanda è accompagnata dai relativi documenti giustificativi (articolo 147, paragrafo 4, del regolamento di procedura).

Si prega di descrivere l'oggetto del ricorso che si intende presentare, i fatti del caso di specie e l'argomentazione a sostegno del ricorso:

 

Ogni documento giustificativo pertinente al fine di valutare la ricevibilità e la fondatezza del ricorso previsto deve essere allegato al presente formulario e riportato nell'elenco dei documenti giustificativi.

Gli originali dei documenti giustificativi depositati non saranno restituiti.

CONDIZIONI ECONOMICHE DEL RICHIEDENTE

PERSONA FISICA

RISORSE

La domanda di ammissione al gratuito patrocinio è corredata di tutte le informazioni e di tutti i documenti giustificativi che consentano di valutare le condizioni economiche del richiedente, come un certificato rilasciato dall'autorità nazionale competente attestante tali condizioni economiche (articolo 147, paragrafo 3, del regolamento di procedura).

Qualora, al momento della domanda, le risorse del richiedente non siano mutate rispetto all'anno precedente, le risorse prese in considerazione sono quelle dichiarate alle autorità nazionali per il periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre dell'anno precedente.

Qualora la situazione finanziaria del richiedente sia mutata, saranno prese in considerazione le risorse di cui dispone a partire dal 1o gennaio dell'anno in corso e fino alla data della domanda.

 

Risorse del richiedente

Risorse del coniuge, partner o convivente del richiedente

Risorse di un'altra persona abitualmente convivente (figlio o altra persona a carico). Precisare:

a.

Nessun reddito

 (*1)

 

 

b.

Retribuzioni, stipendi netti imponibili (figuranti sulla busta paga)

 

 

 

c.

Redditi da lavoro autonomo (redditi agricoli, industriali o commerciali o non commerciali)

 

 

 

d.

Assegni familiari

 

 

 

e.

Indennità di disoccupazione

 

 

 

f.

Indennità giornaliere (malattia, maternità, malattia professionale, infortunio sul lavoro)

 

 

 

g.

Pensioni, rendite e indennità di prepensionamento

 

 

 

h.

Assegni alimentari (importo effettivamente versato)

 

 

 

i.

Altre risorse (ad esempio: canoni locativi percepiti, redditi da capitali, redditi da valori mobiliari ecc.)

 

 

 

Nel caso in cui lo spazio non sia sufficiente, si prega di completare questo elenco su un foglio bianco da allegare alla domanda.

Si prega di indicare la natura e il valore dei beni mobiliari (azioni, obbligazioni, capitali ecc.) nonché l'indirizzo e il valore dei beni immobili (casa, terreno ecc.), anche non produttivi di reddito, di cui si disponga:

 

ONERI

Si prega di indicare i figli e altre persone a carico del richiedente o con lui abitualmente conviventi:

Cognome(i) e nome(i)

Vincolo di parentela

(es: figlio, nipote, madre)

Data di nascita

(gg/mm/aaaa)

…/…/…

…/…/…

…/…/…

…/…/…

Nel caso in cui lo spazio non sia sufficiente, si prega di completare questo elenco su un foglio bianco da allegare alla domanda.

Si prega di indicare gli assegni alimentari che il richiedente versa a terzi:

 

Qualora il richiedente lo desideri, può fornire informazioni integrative sulla sua situazione, per quanto riguarda le sue risorse o gli oneri sostenuti:

 

Le informazioni sopra riportate devono essere corroborate da documenti giustificativi che consentano di valutare le condizioni economiche del richiedente (articolo 147, paragrafo 3, del regolamento di procedura).

L'elenco dei documenti giustificativi, ivi compreso, se del caso, un certificato rilasciato dall'autorità nazionale competente attestante tali condizioni economiche, deve essere allegato al presente formulario.

Gli originali dei documenti giustificativi depositati non saranno restituiti.

PERSONA GIURIDICA

Qualora il gratuito patrocinio sia chiesto da una persona giuridica, si prega di allegare alla presente domanda una prova recente della sua esistenza giuridica (estratto del registro delle imprese, estratto del registro delle associazioni o qualsiasi altro documento ufficiale) (articolo 147, paragrafo 5, letto in combinato disposto con l'articolo 78, paragrafo 4, del regolamento di procedura).

Si prega di descrivere le condizioni economiche del richiedente nonché, ove occorra, del suo associato/dei suoi associati, del suo socio/dei suoi soci o dei suoi azionisti:

 

Le informazioni sopra riportate devono essere corroborate da documenti giustificativi che consentano di valutare le condizioni economiche del richiedente e, all'occorrenza, del suo associato/dei suoi associati, del suo socio/dei suoi soci o dei suoi azionisti (articolo 147, paragrafo 3, del regolamento di procedura).

L'elenco dei documenti giustificativi, ivi compreso, se del caso, un certificato rilasciato dall'autorità nazionale competente attestante tali condizioni economiche, deve essere allegato al presente formulario.

Gli originali dei documenti giustificativi depositati non saranno restituiti.

EVENTUALE PROPOSTA DI UN AVVOCATO

Qualora il richiedente abbia scelto un avvocato abilitato a patrocinare dinanzi a un organo giurisdizionale di uno Stato membro o di un altro Stato parte contraente dell'Accordo SEE, sono necessarie le seguenti informazioni:

Avvocato: …

Indirizzo: …

Codice postale: …

Comune: …

Paese: …

Telefono: …

Indirizzo di posta elettronica (facoltativo): …

DICHIARAZIONE SULL'ONORE

Il/La sottoscritto(a) dichiara sull'onore che le informazioni fornite nella presente domanda di ammissione al gratuito patrocinio sono esatte:

Data: …/…/…

Firma del richiedente o dell'avvocato:

ELENCO DEI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI

Documenti giustificativi che consentono di valutare le condizioni economiche del richiedente:

Se il ricorso non è stato ancora proposto, documento/i giustificativo/i pertinente/i per valutare la ricevibilità e la fondatezza del ricorso previsto:


(1)  Si prega di allegare alla presente domanda una prova recente dell'esistenza giuridica del richiedente (estratto del registro delle imprese, estratto del registro delle associazioni o qualsiasi altro documento ufficiale).

(2)  Qualora il ricorso e la domanda di ammissione al gratuito patrocinio siano presentati contemporaneamente o qualora la domanda di ammissione al gratuito patrocinio sia presentata dopo il deposito del ricorso, non è necessario compilare la sezione «Parte contro la quale si intende presentare ricorso».

(3)  Qualora il ricorso e la domanda di ammissione al gratuito patrocinio siano presentati contemporaneamente o qualora la domanda di ammissione al gratuito patrocinio sia presentata dopo il deposito del ricorso, non è necessario compilare la sezione «Oggetto del ricorso».

(*1)  Se barra questa casella, il richiedente deve spiegare come provvede al proprio sostentamento.