ISSN 1977-0707

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 140

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

61° anno
6 giugno 2018


Sommario

 

II   Atti non legislativi

pagina

 

 

ACCORDI INTERNAZIONALI

 

*

Decisione (UE) 2018/826 del Consiglio, del 28 maggio 2018, relativa alla conclusione dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e la Repubblica libanese volto a stabilire i termini e le condizioni della partecipazione della Repubblica libanese al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area mediterranea (PRIMA)

1

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento (UE) 2018/827 del Consiglio, del 4 giugno 2018, che attua il regolamento (UE) n. 267/2012 concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran

3

 

*

Regolamento delegato (UE) 2018/828 della Commissione, del 15 febbraio 2018, che modifica il regolamento delegato (UE) 2015/68 per quanto riguarda le prescrizioni relative ai sistemi di frenatura antibloccaggio, i dispositivi di accumulo dell'energia ad alta pressione e i raccordi idraulici del tipo a un condotto ( 1)

5

 

*

Regolamento delegato (UE) 2018/829 della Commissione, del 15 febbraio 2018, che modifica e rettifica il regolamento delegato (UE) 2015/208 che integra il regolamento (UE) n. 167/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti di sicurezza funzionale del veicolo per l'omologazione dei veicoli agricoli e forestali ( 1)

8

 

*

Regolamento delegato (UE) 2018/830 della Commissione, del 9 marzo 2018, che modifica l'allegato I del regolamento (UE) n. 167/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento delegato (UE) n. 1322/2014 della Commissione per quanto concerne l'adattamento della costruzione dei veicoli e i requisiti generali di omologazione dei veicoli agricoli e forestali

15

 

*

Regolamento (UE) 2018/831 della Commissione, del 5 giugno 2018, che modifica il regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari ( 1)

35

 

*

Regolamento (UE) 2018/832 della Commissione, del 5 giugno 2018, che modifica gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di cyantraniliprole, cimoxanil, deltametrina, difenoconazolo, fenamidone, flubendiamide, fluopicolide, folpet, fosetil, mandestrobin, mepiquat, metazaclor, propamocarb, propargite, pirimetanil, sulfoxaflor e triflossistrobina in o su determinati prodotti ( 1)

38

 

 

DECISIONI

 

*

Decisione (PESC) 2018/833 del Consiglio, del 4 giugno 2018, che modifica la decisione 2010/413/PESC concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran

87

 

*

Decisione di esecuzione (UE) 2018/834 della Commissione, del 4 giugno 2018, che modifica la decisione di esecuzione 2014/709/UE recante misure di protezione contro la peste suina africana in taluni Stati membri [notificata con il numero C(2018) 3318]  ( 1)

89

 

*

Decisione di esecuzione (UE) 2018/835 della Commissione, del 4 giugno 2018, relativa ad alcuni provvedimenti cautelari contro la peste suina africana in Ungheria [notificata con il numero C(2018) 3319]  ( 1)

104

 

 

ATTI ADOTTATI DA ORGANISMI CREATI DA ACCORDI INTERNAZIONALI

 

*

Decisione n. 1/2018 del sottocomitato doganale UE - Georgia, del 20 marzo 2018, recante sostituzione del protocollo I dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, dall'altra, relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa [2018/836]

107

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE.

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti non legislativi

ACCORDI INTERNAZIONALI

6.6.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 140/1


DECISIONE (UE) 2018/826 DEL CONSIGLIO

del 28 maggio 2018

relativa alla conclusione dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e la Repubblica libanese volto a stabilire i termini e le condizioni della partecipazione della Repubblica libanese al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area mediterranea (PRIMA)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 186, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), punto v),

vista la proposta della Commissione europea,

vista l'approvazione del Parlamento europeo (1),

considerando quanto segue:

(1)

La decisione (UE) 2017/1324 del Parlamento europeo e del Consiglio (2) prevede la partecipazione dell'Unione al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area mediterranea («PRIMA») avviato congiuntamente da diversi Stati membri.

(2)

La Repubblica libanese («Libano») ha espresso l'intenzione di aderire a PRIMA in qualità di Stato partecipante e su un piano di parità con gli Stati membri e i paesi terzi associati al programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte 2020 che partecipano a PRIMA.

(3)

A norma dell'articolo 1, paragrafo 2, della decisione (UE) 2017/1324, il Libano diventa Stato partecipante a PRIMA a condizione che venga concluso un accordo internazionale di cooperazione scientifica e tecnologica con l'Unione che stabilisca i termini e le condizioni della partecipazione del Libano a PRIMA.

(4)

Conformemente alla decisione (UE) 2018/467 (3) del Consiglio, l'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e la Repubblica libanese volto a stabilire i termini e le condizioni della partecipazione della Repubblica libanese al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area mediterranea (PRIMA) è stato firmato il 27 febbraio 2018, con riserva della sua conclusione in data successiva.

(5)

È opportuno approvare l'accordo,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e la Repubblica libanese volto a stabilire i termini e le condizioni della partecipazione della Repubblica libanese al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area mediterranea (PRIMA) è approvato a nome dell'Unione (4).

Articolo 2

Il presidente del Consiglio procede, a nome dell'Unione, alla notifica prevista all'articolo 5, paragrafo 2, dell'accordo (5).

Articolo 3

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a Bruxelles, il 28 maggio 2018

Per il Consiglio

Il presidente

E. KARANIKOLOV


(1)  Approvazione del 17 aprile 2018 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

(2)  Decisione (UE) 2017/1324 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2017, relativa alla partecipazione dell'Unione al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area del Mediterraneo (PRIMA) avviato congiuntamente da diversi Stati membri (GU L 185 del 18.7.2017, pag. 1).

(3)  Decisione del (UE) 2018/467 del Consiglio del 25 settembre 2017 relativa alla firma, a nome dell'Unione, e all'applicazione provvisoria dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e la Repubblica libanese volto a stabilire i termini e le condizioni della partecipazione della Repubblica libanese al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area mediterranea (PRIMA) (GU L 79 del 22 marzo 2018, pag. 1).

(4)  L'accordo è stato pubblicato nella GU L 79 del 22.3.2018, pag. 3 unitamente alla decisione relativa alla sua firma.

(5)  La data di entrata in vigore dell'accordo sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea dal segretariato generale del Consiglio.


REGOLAMENTI

6.6.2018   

IT

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L 140/3


REGOLAMENTO (UE) 2018/827 DEL CONSIGLIO

del 4 giugno 2018

che attua il regolamento (UE) n. 267/2012 concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 267/2012 del Consiglio, del 23 marzo 2012, concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran e che abroga il regolamento (UE) n. 961/2010 (1), in particolare l'articolo 46, paragrafo 2,

vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 23 marzo 2012 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) n. 267/2012.

(2)

A norma dell'articolo 46, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 267/2012, il Consiglio ha riesaminato l'elenco delle persone ed entità designate di cui agli allegati IX e XIV di tale regolamento.

(3)

Il Consiglio ha concluso che è opportuno aggiornare le voci riguardanti talune persone ed entità figuranti nell'allegato IX del regolamento 267/2012.

(4)

È opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 267/2012,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L'allegato IX del regolamento (UE) n. 267/2012 è modificato come indicato nell'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Lussemburgo, il 4 giugno 2018

Per il Consiglio

La presidente

T. TSACHEVA


(1)  GU L 88 del 24.3.2012, pag. 1.


ALLEGATO

L'allegato IX del regolamento (UE) n. 267/2012 è così modificato:

1)

nella sezione «I. Persone e entità coinvolte in attività nucleari o relative a missili balistici e persone ed entità che forniscono sostegno al Governo dell'Iran», le voci seguenti sostituiscono le corrispondenti voci di cui alla sottosezione «B. Entità»:

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell'elenco

«42.(g)

Shetab Gaman (alias Taamin Gostaran Pishgaman Azar)

Indirizzo: Norouzi Alley, n. 2, Larestan Street, Motahari Avenue, Teheran

Agisce per conto della Yasa Part.

26.7.2010.

49.

Noavaran Pooyamoj (alias Noavaran Tejarat Paya, Bastan Tejerat Mabna, Behdis Tejarat (oppure Bazarganis Behdis Tejarat Alborz Company oppure Behdis Tejarat General Trading Company), Fanavaran Mojpooya, Faramoj Company (oppure Tosee Danesh Fanavari Faramoj), Green Emirate Paya, Mehbang Sana, Mohandesi Hedayat Control Paya, Pooya Wave Company, Towsee Fanavari Boshra)

 

Coinvolta nell'approvvigionamento di materiali che sono controllati e hanno applicazione diretta nella fabbricazione di centrifughe per il programma dell'Iran di arricchimento dell'uranio.

23.5.2011.

55.

Ashtian Tablo

Ashtian Tablo - n. 67, Ghods mirheydari St, Yoosefabad, Teheran

Coinvolta nella produzione e nella fornitura di apparecchiature elettriche specialistiche e di materiali che hanno diretta applicazione nel programma nucleare iraniano.

23.5.2011»;

2)

nella sezione «II. Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica (IRGC)», le voci seguenti sostituiscono le corrispondenti voci nell'elenco di cui alla sottosezione «A. Persone»:

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell'elenco

«1.

Brigadier Generale dell'IRGC Javad DARVISH-VAND

 

Ex delegato alle ispezioni del MODAFL, responsabile di tutti gli impianti e le installazioni del MODAFL; continua ad essere associato, anche attraverso la fornitura di servizi, al MODALF e all'IRGC.

23.6.2008

8.

Brigadier Generale dell'IRGC Mohammad Reza NAQDI

nato nel 1953 a Nadjaf (Iraq)

Vicecomandante dell'IRGC incaricato degli affari sociali e culturali. Ex comandante della Forza di resistenza di mobilitazione Basij

26.7.2010

10.

Rostam QASEMI (alias Rostam GHASEMI)

nato nel 1961

Ex comandante di Khatam al Anbiya

26.7.2010

19.

Brigadier Generale dell'IRGC Amir Ali Haji ZADEH (alias Amir Ali HAJIZADEH)

 

Comandante della forza aerospaziale dell'IRGC

23.1.2012».


6.6.2018   

IT

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L 140/5


REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2018/828 DELLA COMMISSIONE

del 15 febbraio 2018

che modifica il regolamento delegato (UE) 2015/68 per quanto riguarda le prescrizioni relative ai sistemi di frenatura antibloccaggio, i dispositivi di accumulo dell'energia ad alta pressione e i raccordi idraulici del tipo a un condotto

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 167/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 febbraio 2013, relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli agricoli e forestali (1), in particolare l'articolo 17, paragrafo 5,

considerando quanto segue:

(1)

il considerando 6 del regolamento delegato (UE) 2015/68 della Commissione (2) prevede che la Commissione valuti la prescrizione relativa all'installazione di sistemi di frenatura antibloccaggio (ABS) sui trattori con una velocità massima di progetto compresa tra i 40 e i 60 km/h a partire dal 1o gennaio 2020. In seguito alla valutazione la Commissione ha concluso che l'esclusione di tali veicoli dalla prescrizione relativa agli ABS del regolamento delegato eviterebbe costi finanziari sproporzionati per l'industria e per gli utilizzatori finali che ritarderebbero l'uso efficace della tecnologia di frenatura più avanzata sul mercato. È pertanto opportuno sopprimere la prescrizione relativa agli ABS per questi veicoli.

(2)

Le condizioni di funzionamento dei dispositivi di accumulo dell'energia ad alta pressione dovrebbero consentire un intervallo di pressione adeguato al progresso tecnico e prevedere le relative prove. È pertanto opportuno modificare di conseguenza i valori limite della pressione.

(3)

Per consentire agli Stati membri e all'industria una transizione agevole al divieto d'uso dei raccordi idraulici del tipo a un condotto in applicazione delle prescrizioni relative alla frenatura del regolamento delegato (UE) 2015/68 ai trattori nuovi collegati a rimorchi già in servizio e tenendo in considerazione il tasso di rinnovo del parco di veicoli agricoli e forestali rimorchiati, l'applicazione delle prescrizioni transitorie relative ai raccordi idraulici del tipo a un condotto dei dispositivi di frenatura e dei collegamenti del sistema di frenatura del rimorchio dovrebbe essere prorogata fino al 31 dicembre 2024.

(4)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento delegato (UE) 2015/68.

(5)

Considerato che contiene diverse modifiche importanti del regolamento delegato (UE) 2015/68, che sono necessarie alla sua corretta applicazione, il presente regolamento dovrebbe entrare in vigore con urgenza,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Modifiche del regolamento delegato (UE) 2015/68

Il regolamento delegato (UE) 2015/68 è così modificato:

1)

l'articolo 16 è sostituito dal seguente:

«Articolo 16

Prescrizioni applicabili ai raccordi idraulici del tipo a un condotto e ai trattori su cui sono montati

1.   Le prescrizioni riguardanti le prestazioni applicabili ai raccordi idraulici del tipo a un condotto dei dispositivi di frenatura e dei collegamenti del sistema di frenatura del rimorchio e ai trattori su cui sono montati sono stabilite nell'allegato XIII. Tali prescrizioni si applicano fino al 31 dicembre 2024.

2.   I costruttori di veicoli non montano raccordi idraulici del tipo a un condotto sui trattori nuovi dopo il 31 dicembre 2024.»;

2)

l'articolo 17 è così modificato:

a)

il secondo comma è soppresso;

b)

il quarto comma è sostituito dal seguente:

«Con effetto dal 1o gennaio 2025, le autorità nazionali vietano la messa a disposizione sul mercato, l'immatricolazione o la messa in circolazione di trattori nuovi su cui sono montati raccordi idraulici del tipo a un condotto.»;

3)

gli allegati I, IV e XIII del regolamento delegato (UE) 2015/68 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 15 febbraio 2018

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 60 del 2.3.2013, pag. 1.

(2)  Regolamento delegato (UE) 2015/68 della Commissione, del 15 ottobre 2014, che integra il regolamento (UE) n. 167/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le prescrizioni relative alla frenatura dei veicoli ai fini dell'omologazione dei veicoli agricoli e forestali (GU L 17 del 23.1.2015, pag. 1).


ALLEGATO

Gli allegati I, IV e XIII del regolamento delegato (UE) 2015/68 sono così modificati:

1)

l'allegato I è così modificato:

a)

il punto 2.2.1.21.2 è soppresso;

b)

il punto 2.2.1.23 è sostituito dal seguente:

«2.2.1.23.

I trattori diversi da quelli di cui al punto 2.2.1.21.1 su cui sono montati sistemi di frenatura antibloccaggio devono essere conformi alle prescrizioni dell'allegato XI.»;

c)

al punto 2.2.2.15.1.1 le parole «Tale pressione non deve superare 11 500 kPa.» sono soppresse;

d)

sono inseriti i seguenti punti 2.2.2.15.1.1.1 e 2.2.2.15.1.1.2:

«2.2.2.15.1.1.1.

Tale bassa pressione nei dispositivi di accumulo dell'energia idraulica non deve superare 11 500 kPa per i sistemi che utilizzano dispositivi di accumulo con una pressione massima di esercizio pari a 15 000 kPa.

2.2.2.15.1.1.2.

Tale bassa pressione nei dispositivi di accumulo dell'energia idraulica può superare 11 500 kPa per i sistemi che utilizzano dispositivi di accumulo caricati a una pressione massima di esercizio superiore a 15 000 kPa per rispondere all'efficienza di frenatura prescritta.»;

2)

nell'allegato IV, parte C («Sistemi di frenatura idraulica a energia accumulata») è inserito il seguente punto 1.3.2.1.1:

«1.3.2.1.1.

Nel caso di sistemi che utilizzano dispositivi di accumulo dell'energia caricati a una pressione massima di esercizio superiore a 15 000 kPa per rispondere all'efficienza di frenatura prescritta, la pressione interna del dispositivo di accumulo dell'energia all'inizio della prova deve corrispondere alla pressione massima prevista dal fabbricante.»;

3)

l'allegato XIII è così modificato:

a)

il punto 1.1 è sostituito dal seguente:

«1.1.

È possibile installare un raccordo idraulico del tipo a un condotto sui trattori muniti di uno dei seguenti elementi:

a)

un tipo di raccordo tra quelli di cui all'allegato I, punto 2.1.4;

b)

un tipo di raccordo tra quelli di cui all'allegato I, punti 2.1.5.1.1, 2.1.5.1.2 e 2.1.5.1.3. In questo caso, al fine di evitare la presenza di più connettori dello stesso tipo, il connettore maschio del raccordo idraulico del tipo a un condotto può coincidere con il connettore maschio di cui all'allegato I, punto 2.1.5.1.1, purché le pressioni generate su tale connettore siano conformi ai punti 1.1.1, 1.1.2 e 1.1.3.»;

b)

sono inseriti i seguenti punti 1.1.1, 1.1.2 e 1.1.3:

«1.1.1.

Se la condotta di comando e la condotta supplementare di un rimorchio sono collegate, la pressione pm generata deve essere conforme all'allegato II, appendice 1, diagramma 2.

1.1.2.

Se è collegato un rimorchio con un raccordo idraulico del tipo a un condotto, la pressione pm generata deve essere conforme al punto 2 o al punto 3 del presente allegato.

1.1.3.

La rilevazione di condotte collegate di cui ai punti 1.1.1 e 1.1.2 deve essere effettuata con mezzi automatici.»


6.6.2018   

IT

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L 140/8


REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2018/829 DELLA COMMISSIONE

del 15 febbraio 2018

che modifica e rettifica il regolamento delegato (UE) 2015/208 che integra il regolamento (UE) n. 167/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti di sicurezza funzionale del veicolo per l'omologazione dei veicoli agricoli e forestali

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 167/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 febbraio 2013, relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli agricoli e forestali (1), in particolare l'articolo 17, paragrafo 5, e l'articolo 49, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

(1)

I regolamenti UNECE che si applicano in via obbligatoria, di cui all'allegato I del regolamento delegato (UE) 2015/208 (2), sono aggiornati di frequente. A tale riguardo l'elenco dovrebbe essere integrato con una nota esplicativa al fine di chiarire che i costruttori sono autorizzati a usare i successivi supplementi delle serie di modifiche applicabili dei suddetti regolamenti UNECE, anche se non sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

(2)

È necessario correggere alcuni errori di natura redazionale nell'elenco dei regolamenti UNECE di cui all'allegato I del regolamento delegato (UE) 2015/208.

(3)

Occorre apportare miglioramenti redazionali all'allegato IV del regolamento delegato (UE) 2015/208 e inserire riferimenti precisi alle categorie di veicoli alle quali si applica l'allegato, ai fini della corretta attuazione da parte delle autorità nazionali.

(4)

I requisiti relativi alla sterzatura di cui all'allegato V del regolamento delegato (UE) 2015/208 devono essere adeguati al progresso tecnico, in linea con la norma ISO 10998:2008 e con le prescrizioni di cui al regolamento UNECE n. 79, quale figura nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento delegato (UE) 2015/208.

(5)

I moderni veicoli agricoli e forestali sono esposti a segnali elettromagnetici la cui frequenza può raggiungere 2 000 MHz. L'allegato XV del regolamento delegato (UE) 2015/208 dovrebbe quindi essere modificato al fine di includere le gamme di frequenza opportune per le prove e poter essere allineato al regolamento UNECE n. 10, che contiene tali requisiti di prova e si applica in alternativa ai requisiti di cui all'allegato XV.

(6)

Le moderne tecniche agricole richiedono l'uso di pneumatici più larghi per evitare la compattazione del suolo, nonché l'impiego di attrezzi più ingombranti. I requisiti relativi alle dimensioni e alle masse del rimorchio, di cui all'allegato XXI del regolamento delegato (UE) 2015/208, devono quindi essere adeguati per quanto riguarda la larghezza del veicolo conformemente a quanto già consentito in alcuni Stati membri.

(7)

L'adeguamento dei requisiti relativi alle dimensioni comporta la necessità di adeguare alcuni dei requisiti di cui agli allegati del regolamento delegato (UE) 2015/208, segnatamente l'allegato VII relativo al campo visivo e ai tergicristalli, l'allegato XII relativo agli impianti di illuminazione, l'allegato XIV relativo alle parti esterne e agli accessori del veicolo, l'allegato XXVI relativo alle strutture protettive posteriori, l'allegato XXVII relativo alla protezione laterale e l'allegato XXVIII relativo alle piattaforme di carico, in quanto le loro disposizioni dipendono direttamente dalla larghezza ammissibile del veicolo.

(8)

Secondo le stime, il numero degli incidenti mortali può essere notevolmente ridotto rendendo i veicoli agricoli e forestali più visibili mediante l'adeguamento dei requisiti relativi al potenziamento degli impianti di illuminazione appropriati, di cui all'allegato XII del regolamento delegato (UE) 2015/208.

(9)

Al fine di consentire la corretta applicazione dei requisiti di prova di cui all'allegato XXXIV del regolamento delegato (UE) 2015/208, è necessario aggiornare una determinata formula matematica connessa a tale prova.

(10)

Al fine di garantire la salvaguardia della sicurezza stradale, per quanto concerne i rimorchi e le attrezzature intercambiabili trainate a cui si applica il regolamento (UE) n. 167/2013 è opportuno adeguare i requisiti relativi ai dispositivi meccanici di accoppiamento di cui all'allegato XXXIV del regolamento delegato (UE) 2015/208 per consentire l'uso di dispositivi meccanici di accoppiamento a tre punti; si dovrebbero inoltre introdurre migliori specifiche in materia di dispositivi meccanici di accoppiamento sui veicoli trainati che rimorchiano altri veicoli.

(11)

È pertanto opportuno modificare e rettificare di conseguenza il regolamento delegato (UE) 2015/208.

(12)

Dal momento che contiene un certo numero di rettifiche al regolamento delegato (UE) 2015/208, il presente regolamento dovrebbe entrare in vigore con urgenza,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Modifiche del regolamento delegato (UE) 2015/208

Il regolamento delegato (UE) 2015/208 è così modificato:

1)

al capo IV è inserito il seguente articolo 40 bis:

«Articolo 40 bis

Disposizioni transitorie

1.   Fatta salva l'applicazione delle disposizioni del presente regolamento, come modificato dal regolamento delegato (UE) 2018/829 (*1) della Commissione, fino al 31 dicembre 2018 le autorità nazionali continuano inoltre a rilasciare omologazioni a tipi di veicoli agricoli e forestali o a tipi di sistemi, componenti o entità tecniche indipendenti a norma del presente regolamento, nella versione applicabile alla data dell'8 giugno 2018.

2.   Fatta salva l'applicazione delle disposizioni del presente regolamento, come modificato dal regolamento delegato (UE) 2018/829 della Commissione, fino al 30 giugno 2019 le autorità nazionali consentono inoltre l'immissione sul mercato, l'immatricolazione o l'entrata in servizio di veicoli agricoli e forestali, sistemi, componenti o entità tecniche indipendenti in base a un tipo omologato a norma del presente regolamento, nella versione applicabile alla data dell'8 giugno 2018;

(*1)  Regolamento delegato (UE) 2018/829 della Commissione, del 15 febbraio 2018, che modifica e rettifica il regolamento delegato (UE) 2015/208 che integra il regolamento (UE) n. 167/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti di sicurezza funzionale del veicolo per l'omologazione dei veicoli agricoli e forestali (GU L 140 del 6.6.2018, pag. 8).»;"

2)

Gli allegati I, V, VII, XII, XIV, XV, XXI, XXVI, XXVII, XXVIII e XXXIV sono modificati in conformità all'allegato I del presente regolamento.

Articolo 2

Rettifiche al regolamento delegato (UE) 2015/208

Gli allegati I, IV, XII e XXXIV del regolamento delegato (UE) 2015/208 sono rettificati conformemente all'allegato II del presente regolamento.

Articolo 3

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 15 febbraio 2018

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 60 del 2.3.2013, pag. 1.

(2)  Regolamento delegato (UE) 2015/208 della Commissione, dell'8 dicembre 2014, che integra il regolamento (UE) n. 167/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti di sicurezza funzionale del veicolo per l'omologazione dei veicoli agricoli e forestali (GU L 42 del 17.2.2015, pag. 1).


ALLEGATO I

Modifiche del regolamento delegato (UE) 2015/208

Gli allegati I, V, VII, XII, XIV, XV, XXI, XXVI, XXVII, XXVIII e XXXIV del regolamento delegato (UE) 2015/208 sono così modificati:

1.

nell'allegato I è aggiunta la seguente nota dopo la tabella:

«Si applicano le disposizioni transitorie dei regolamenti UNECE elencati nella presente tabella, salvo nei casi in cui siano indicate specifiche date alternative nel presente regolamento. Si accetta inoltre la conformità alle prescrizioni di modifiche successive a quelle elencate nella presente tabella.»;

2.

nell'allegato V, la prima frase del punto 3.1.2 è sostituita dalla seguente:

«La forza sul comando dello sterzo occorrente per descrivere un cerchio del raggio di 12 m partendo dalla posizione rettilinea non deve superare 25 daN in caso di dispositivo di sterzo integro.»;

3.

nell'allegato VII, al punto 2 è aggiunta la seguente frase:

«Le prove e i criteri di accettazione stabiliti nella norma ISO 5721-2:2014 si applicano anche ai trattori di larghezza superiore a 2,55 m.»;

4.

l'allegato XII è così modificato:

a)

il punto 6.15.1 è sostituito dal seguente:

«6.15.1.

Presenza: obbligatoria su tutti i veicoli la cui lunghezza supera i 4,6 m; facoltativa su tutti gli altri veicoli.»;

b)

il punto 6.15.6 è sostituito dal seguente:

«6.15.6.

Orientamento: verso il lato del veicolo. Se l'orientamento non cambia, il catadiottro può ruotare.»;

c)

il punto 6.18.1 è sostituito dal seguente:

«6.18.1.

Presenza: obbligatoria sui trattori di lunghezza superiore a 4,6 m. Obbligatoria sui rimorchi delle categorie R3 e R4 di lunghezza superiore a 4,6 m. Facoltativa su tutti gli altri veicoli.»;

d)

al punto 6.18.4.3, l'ultimo paragrafo è sostituito dal seguente:

«Tuttavia, per i veicoli di lunghezza non superiore a 6 metri e per i telai cabinati, è sufficiente una luce di posizione laterale che si trovi nel primo terzo o nell'ultimo terzo della lunghezza del veicolo. Per i trattori è anche sufficiente una luce di posizione laterale che si trovi nel terzo intermedio della lunghezza del veicolo.»;

e)

al punto 6.18.4.3 è aggiunto il seguente paragrafo:

«La luce di posizione laterale può costituire parte della superficie di uscita della luce in comune con il catadiottro laterale.»;

f)

il punto 6.26.1 è sostituito dal seguente:

«6.26.1.

Presenza:

 

obbligatoria sui veicoli di larghezza totale superiore a 2,55 metri;

 

facoltativa sui veicoli di larghezza totale non superiore a 2,55 metri.»;

5.

all'allegato XIV, il punto 2.1 è sostituito dal seguente:

«2.1.

Il presente allegato si applica alle parti della superficie esterna che - a veicolo carico e munito degli pneumatici di diametro maggiore o dei cingoli di dimensioni verticali maggiori, non destinati alla protezione del suolo, per i quali il veicolo è omologato, con tutte le portiere, i finestrini, gli sportelli di accesso ecc. chiusi - risultano essere:»;

6.

l'allegato XV è così modificato:

a)

nella parte 2, al punto 3.4.2.1, il numero «1 000» è sostituito dal numero «2 000» in entrambe le occorrenze;

b)

la parte 5 è modificata come segue:

i)

al punto 1.2 le ultime tre frasi sono soppresse;

ii)

al punto 5.1.3, il numero «1 000» è sostituito dal numero «2 000»;

iii)

al punto 6.1, il numero «1 000» è sostituito dal numero «2 000»;

iv)

il punto 6.1.1 è sostituito dal seguente:

«6.1.1.

Per confermare la conformità del veicolo ai requisiti della presente parte, il veicolo deve essere sottoposto a prova utilizzando fino a 14 frequenze della banda, ad esempio: 27, 45, 65, 90, 120, 150, 190, 230, 280, 380, 450, 600, 750, 900 e da 1 000 a 2 000 MHz, in conformità all'incremento specificato nella norma ISO 11451-1, terza edizione, 2005, e Amd 1:2008.»;

v)

al punto 7.1.2, il numero «1 000» è sostituito dal numero «2 000»;

vi)

al punto 7.4 è aggiunta la seguente frase:

«Il veicolo deve essere esposto alla radiazione elettromagnetica nella gamma di frequenze compresa tra 20 e 2 000 MHz con polarizzazione verticale.»;

vii)

il punto 7.4.2 è sostituito dal seguente:

«7.4.2.   Forma dell'onda del segnale di prova

Modulazione del segnale di prova:

a)

modulazione di ampiezza (AM), con una modulazione di 1 kHz e un indice di modulazione dell'80 % (m = 0,8 ± 0,04) nella gamma di frequenze compresa tra 20 e 1 000 MHz (quale definita nella figura 3 della presente parte), e

b)

modulazione di impulsi (PM), con t = 577 μs e periodo = 4 600 μs, nella gamma di frequenze compresa tra 1 000 e 2 000 MHz, conformemente a quanto indicato nella norma ISO 11451-1, terza edizione, 2005, e Amd1:2008.»;

viii)

è inserito il seguente punto 7.4.4:

«7.4.4.   Tempo di esposizione

Il tempo di esposizione per ciascuna frequenza di prova deve essere sufficiente a consentire al veicolo sottoposto a prova di rispondere in condizioni normali. In ogni caso, tale tempo non deve essere inferiore a 2 secondi.»;

7.

l'allegato XXI è così modificato:

a)

il punto 2.1 è sostituito dal seguente:

«2.1.

Le dimensioni massime dei veicoli appartenenti alle categorie T o C sono le seguenti:

2.1.1.

lunghezza: 12 m;

2.1.2.

larghezza: 2,55 m (senza considerare la parte convessa del fianco dello pneumatico nel punto di contatto con il terreno).

La larghezza può essere aumentata fino a un massimo di 3,00 m qualora ciò sia unicamente dovuto al montaggio degli pneumatici o dei cingoli di gomma o alle configurazioni con pneumatici gemellati necessari per la protezione del suolo, compresi i dispositivi antispruzzi, purché la larghezza della struttura permanente del veicolo sia limitata a 2,55 m e il veicolo omologato sia anche munito di almeno un treno di pneumatici o un insieme di cingoli di gomma con i quali la sua larghezza non superi i 2,55 m;

2.1.3.

altezza: 4 m.»;

b)

sono inseriti i seguenti punti 2.3, 2.3.1, 2.3.2 e 2.3.3:

«2.3.

Le dimensioni massime dei veicoli appartenenti alla categoria R sono le seguenti:

2.3.1.

lunghezza: 12 m;

2.3.2.

larghezza: 2,55 m (senza considerare la parte convessa del fianco dello pneumatico nel punto di contatto con il terreno).

La larghezza può essere aumentata fino a un massimo di 3,00 m qualora ciò sia unicamente dovuto a una delle seguenti circostanze:

a)

l'uso di configurazioni di pneumatici per la protezione del suolo, purché il veicolo possa anche essere munito di almeno un treno di pneumatici con i quali la sua larghezza non superi i 2,55 m. La struttura del veicolo necessaria al trasporto non può essere superiore a 2,55 m. Se il veicolo può anche essere munito di almeno un treno di pneumatici con i quali la sua larghezza non superi i 2,55 m, i dispositivi antispruzzi, se presenti, sono tali che la larghezza del veicolo è limitata a 2,55 m;

b)

la presenza di attrezzature necessarie al funzionamento del veicolo e nel rispetto delle disposizioni di attuazione della direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (*1). La struttura del veicolo necessaria al trasporto non può superare i 2,55 m di larghezza;

2.3.3.

altezza: 4 m.

(*1)  Direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (rifusione) (GU L 157 del 9.6.2006, pag. 24).»;"

8.

nell'allegato XXVI, il punto 2.4.2 è sostituito dal seguente:

«2.4.2.

la larghezza del dispositivo non deve superare in nessun punto la larghezza dell'asse posteriore misurata nei punti più esterni delle ruote, escluso il rigonfiamento degli pneumatici sul terreno. Il dispositivo non deve inoltre distare più di 10 cm da ciascuna estremità laterale. In presenza di più assi posteriori, la larghezza da considerare è quella dell'asse più largo. La larghezza del dispositivo non deve superare in nessun caso i 2,55 m;»;

9.

nell'allegato XXVII, al punto 2.1, la prima frase è sostituita dalla seguente:

«La larghezza del veicolo munito del dispositivo non deve superare la larghezza massima complessiva del veicolo o i 2,55 m (a seconda di quale sia il valore inferiore). La parte principale della sua superficie esterna non deve risultare incassata di più di 120 mm rispetto al piano più esterno (punto di massima larghezza) del veicolo.»;

10.

nell'allegato XXVIII, al punto 2, il secondo trattino è sostituito dal seguente:

«—

la larghezza non superi la larghezza massima complessiva del trattore non attrezzato o i 2,55 m (a seconda di quale sia il valore inferiore).»;

11.

nell'allegato XXXIV è inserito il seguente punto:

«2.9.

Qualora un veicolo trainato rimorchi un altro veicolo trainato, il dispositivo meccanico di accoppiamento del primo veicolo rispetta i requisiti relativi ai dispositivi meccanici di accoppiamento per trattori.».


ALLEGATO II

Rettifiche al regolamento delegato (UE) 2015/208

Gli allegati I, IV, XII e XXXIV del regolamento (UE) n. 2015/208 sono così modificati:

1.

l'allegato I è così rettificato:

a)

la riga sottostante alla riga del regolamento n. 5 è soppressa;

b)

la riga sottostante alla riga del regolamento n. 21 è soppressa;

c)

la riga sottostante alla riga del regolamento n. 75 è soppressa;

2.

l'allegato IV è così rettificato:

a)

i punti 1.1, 1.2 e 2 sono soppressi;

b)

sono aggiunti i seguenti punti 2, 3 e 4:

«2.

I requisiti della norma ISO 10998:2008, Amd 1 2014 devono applicarsi alla sterzatura dei veicoli appartenenti alle categorie Tb e Cb con velocità massima di progetto superiore a 40 km/h ma inferiore o uguale a 60 km/h.

3.

L'azione sterzante dei trattori della categoria Cb deve essere conforme ai requisiti di cui al punto 3.9 dell'allegato XXXIII.

4.

I requisiti concernenti la forza sul comando dello sterzo per i veicoli di cui al punto 1 devono essere i medesimi di quelli relativi ai veicoli di categoria N2 di cui alla sezione 6 del regolamento UNECE n. 79, come indicato nell'allegato I.

Nel caso dei veicoli dotati di sella e manubrio, devono applicarsi gli stessi requisiti concernenti la forza sul comando al centro dell'impugnatura.»;

3.

l'allegato XII è così rettificato:

a)

al punto 6.15.5, l'ultima frase è sostituita dalla seguente:

«L'angolo verticale sotto l'orizzontale può essere ridotto a 5° se l'altezza dal suolo del catadiottro è inferiore a 750 mm.»;

b)

il titolo dell'appendice 3 è sostituito dal seguente:

«Dimensioni, dimensione minima della superficie riflettente, requisiti cromatici e fotometrici minimi, identificazione e marcatura dei pannelli e fogli di segnalazione per i veicoli di larghezza superiore a 2,55 m»;

4.

l'allegato XXXIV è così rettificato:

a)

al punto 3.4.1, la formula riferita a h2 è sostituita dalla seguente:

«h2 ≤ [((mla – 0,2 × mt) × 1 – (S × c)]/(0,6 × (mlt – 0,2 × mt + S)])»;

b)

al punto 8, la lettera b) è sostituita dalla seguente:

«b)

attrezzature intercambiabili trainate delle categorie R1a o R2a destinate principalmente al trattamento di materiali ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 9, del regolamento (UE) n. 167/2013;».

6.6.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 140/15


REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2018/830 DELLA COMMISSIONE

del 9 marzo 2018

che modifica l'allegato I del regolamento (UE) n. 167/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento delegato (UE) n. 1322/2014 della Commissione per quanto concerne l'adattamento della costruzione dei veicoli e i requisiti generali di omologazione dei veicoli agricoli e forestali

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 167/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 febbraio 2013, relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli agricoli e forestali (1), in particolare l'articolo 18, paragrafo 4, e l'articolo 49, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

(1)

È opportuno modificare diverse voci dell'allegato I del regolamento (UE) n. 167/2013 al fine di consentire di stabilire i requisiti per ulteriori categorie di veicoli conformemente alle ultime versioni di determinati codici standard per le prove ufficiali dei trattori agricoli e forestali dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (codici standard OCSE) (2).

(2)

I regolamenti UNECE che si applicano in via obbligatoria, di cui all'allegato I del regolamento delegato (UE) n. 1322/2014 della Commissione (3), sono aggiornati di frequente. A tale riguardo, l'elenco dovrebbe essere integrato con una nota esplicativa al fine di chiarire che i costruttori sono autorizzati a usare i successivi supplementi delle serie di modifiche applicabili dei suddetti regolamenti UNECE, anche se non sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

(3)

Per chiarire che taluni requisiti della normativa dell'Unione sono equivalenti e interamente allineati a quelli stabiliti dai codici standard OCSE, il testo dei requisiti e la numerazione di taluni allegati del regolamento delegato (UE) n. 1322/2014 dovrebbero essere adattati in modo da risultare identici al testo e alla numerazione del corrispondente codice standard OCSE.

(4)

Per ridurre il numero di infortuni e di incidenti mortali causati dall'impossibilità di sollevare, in situazioni potenzialmente pericolose, la struttura di protezione antiribaltamento pieghevole montata anteriormente su trattori a carreggiata stretta, è opportuno rendere obbligatori i requisiti ergonomici in modo da facilitare e incoraggiare il sollevamento della struttura di protezione antiribaltamento qualora necessario.

(5)

È opportuno aggiornare l'elenco dei verbali di prova rilasciati in base ai codici standard OCSE e riconosciuti ai fini dell'omologazione UE in alternativa ai verbali di prova rilasciati in base al regolamento delegato (UE) n. 1322/2014.

(6)

Al fine di precisare e migliorare determinate procedure di prova, è opportuno apportare modifiche minori ai metodi di prova per il sedile del conducente e ai requisiti in materia di accesso al posto di guida, resistenza minima dei dispositivi di comando e velocità di combustione del materiale della cabina, di cui al regolamento delegato (UE) n. 1322/2014.

(7)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 167/2013 e il regolamento delegato (UE) n. 1322/2014,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Modifiche dell'allegato I del regolamento (UE) n. 167/2013

Nell'allegato I del regolamento (UE) n. 167/2013, alla riga n. 38, nelle colonne per le categorie di veicoli Ca e Cb, «NA» è sostituito da «X».

Articolo 2

Modifiche del regolamento delegato (UE) n. 1322/2014

Il regolamento delegato (UE) n. 1322/2014 è così modificato:

1)

all'articolo 12, la parte di frase «per i veicoli delle categorie T2, T3 e T4.3» è sostituita dalla parte di frase «per i veicoli delle categorie T2/C2, T3/C3 e T4.3/C4.3»;

2)

al capo V è inserito il seguente articolo 35 bis:

«Articolo 35 bis

Disposizioni transitorie

1.   Fino al 26 giugno 2018 le autorità nazionali continuano a rilasciare l'omologazione a tipi di veicoli agricoli e forestali, o a tipi di sistemi, componenti o entità tecniche indipendenti in conformità al presente regolamento, nella sua versione applicabile al 25 giugno 2018.

2.   Fino al 31 dicembre 2018 gli Stati membri consentono l'immissione sul mercato, l'immatricolazione o l'entrata in servizio di veicoli agricoli e forestali, sistemi, componenti o entità tecniche indipendenti in base al tipo omologato in conformità al presente regolamento, nella sua versione applicabile al 25 giugno 2018.»;

3)

all'allegato I, nel testo sotto il titolo «Nota esplicativa:», sono aggiunti i seguenti paragrafi:

«Si applicano le disposizioni transitorie dei regolamenti UNECE elencati nella presente tabella, salvo nei casi in cui specifiche date alternative siano indicate nel presente regolamento. Si accetta inoltre la conformità alle prescrizioni di modifiche successive a quelle elencate nella presente tabella.»;

4)

l'allegato II è modificato conformemente all'allegato I del presente regolamento;

5)

l'allegato VI è così modificato:

a)

la lettera B è così modificata:

a)

al punto 3.8.2., il primo paragrafo è sostituito dal seguente:

«Se del caso, le proprietà di resistenza alla fragilizzazione a basse temperature devono essere verificate in conformità ai requisiti di cui ai punti da 3.8.2.1 a 3.8.2.7, o di cui al punto 3.8.3.»;

b)

è inserito il seguente punto 3.8.3:

«3.8.3.

La resistenza alla fragilizzazione alle basse temperature può essere dimostrata applicando le norme e le direttive di cui alla sezione 3 della presente lettera B a una temperatura pari o inferiore a – 18 °C. Prima dell'inizio della prova dinamica, la struttura di protezione e tutti gli strumenti di montaggio devono essere raffreddati a una temperatura pari o inferiore a – 18 °C.»;

6)

nelle note esplicative dell'allegato VI, la nota esplicativa (1) è sostituita dalla seguente:

«(1)

Salvo disposizioni contrarie, il testo dei requisiti e la numerazione di cui alla lettera B sono identici al testo e alla numerazione del codice standard OCSE relativo alle prove ufficiali delle strutture di protezione montate sui trattori agricoli e forestali (prova dinamica), codice standard OCSE 3, edizione 2017, febbraio 2017.»;

7)

nelle note esplicative dell'allegato VII, la nota esplicativa (1) è sostituita dalla seguente:

«(1)

Salvo disposizioni contrarie, il testo dei requisiti e la numerazione di cui alla lettera B sono identici al testo e alla numerazione del codice standard OCSE relativo alle prove ufficiali delle strutture di protezione montate sui trattori agricoli e forestali a cingoli, codice standard OCSE 8, edizione 2017, febbraio 2017.»;

8)

l'allegato VIII è così modificato:

a)

alla lettera B, il punto 3.11.2 è sostituito dal seguente:

«3.11.2.

Ove applicabile, le proprietà di resistenza alla fragilizzazione a basse temperature devono essere verificate in conformità ai requisiti di cui ai punti da 3.11.2.1 a 3.11.2.7.»;

b)

nelle note esplicative dell'allegato VIII, la nota esplicativa (1) è sostituita dalla seguente:

«(1)

Salvo disposizioni contrarie, il testo dei requisiti e la numerazione di cui alla lettera B sono identici al testo e alla numerazione del codice standard OCSE relativo alle prove ufficiali delle strutture di protezione montate sui trattori agricoli e forestali (prova statica), codice standard OCSE 4, edizione 2017, febbraio 2017.»;

9)

l'allegato IX è modificato conformemente all'allegato II del presente regolamento;

10)

l'allegato X è modificato conformemente all'allegato III del presente regolamento;

11)

l'allegato XI è modificato conformemente all'allegato IV del presente regolamento;

12)

l'allegato XIII è così modificato:

a)

al punto 3.1.3. è aggiunto il seguente paragrafo:

«a discrezione del costruttore può essere effettuata un'ulteriore misurazione opzionale del rumore con il motore spento e i dispositivi ausiliari quali ventole, sbrinatori e altri dispositivi elettrici in funzione alla regolazione massima;»;

b)

è inserito il seguente punto 3.2.2.2.2:

«3.2.2.2.2.

durante la terza serie opzionale di misurazioni il motore deve essere spento e i dispositivi ausiliari quali ventole, sbrinatori e altri dispositivi elettrici devono essere in funzione alla regolazione massima;»;

13)

l'allegato XIV è modificato in conformità all'allegato V del presente regolamento;

14)

nell'allegato XV, il punto 3.3.2 è sostituito dal seguente:

«3.3.2.

Il gradino o montatoio superiore deve essere facilmente riconoscibile ed accessibile alla persona che scende dal veicolo. La distanza in verticale fra gradini o montatoi successivi deve essere uguale. Tuttavia è ammessa una tolleranza di 20 mm.»;

15)

all'allegato XVIII, la nota esplicativa (1) è sostituita dalla seguente:

«(1)

Ad eccezione della numerazione, i requisiti di cui alla lettera B sono identici al testo del codice standard OCSE relativo alle prove ufficiali delle strutture di protezione montate sui trattori agricoli e forestali (prova statica), codice standard OCSE 4, edizione 2017, febbraio 2017.»;

16)

nell'allegato XXII, il punto 4 è sostituito dal seguente:

«4.   Dichiarazione relativa al rumore

Il manuale d'uso deve indicare il livello di rumore udito dall'operatore per ciascuna condizione di prova di cui all'allegato XIII, o in alternativa i risultati delle prove del livello sonoro di cui al codice standard OCSE 5, in conformità al punto 4 del proprio modello di verbale di prova.»;

17)

nell'allegato XXIII, il punto 1.2.1 è sostituito dal seguente:

«1.2.1.

I dispositivi di comando come volanti o leve dello sterzo, leve del cambio, leve di controllo, manovelle, pedali e commutatori devono essere scelti, progettati, fabbricati e disposti in modo che le loro forze di attuazione, spostamenti, posizioni, metodi di funzionamento e codifica a colori siano conformi alla norma ISO 15077:2008, comprese le disposizioni di cui agli allegati A e C di tale norma.»;

18)

nell'allegato XXVII, il punto 2 è sostituito dal seguente:

«2.   Velocità di combustione del materiale della cabina

La velocità di combustione del materiale della cabina come il rivestimento del sedile, le pareti, il pavimento e il rivestimento del tettuccio, se forniti, non deve superare la velocità massima di 150 mm/min quando viene sottoposta alla prova di cui alla norma ISO 3795:1989 o alla norma FMVSS302.».

Articolo 3

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 9 marzo 2018

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 60 del 2.3.2013, pag. 1.

(2)  http://www.oecd.org/tad/code/oecd-standard-codes-official-testing-agricultural-forestry-tractors.htm

(3)  Regolamento delegato (UE) n. 1322/2014 della Commissione, del 19 settembre 2014, che integra e modifica il regolamento (UE) n. 167/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la costruzione dei veicoli e i requisiti generali di omologazione dei veicoli agricoli e forestali (GU L 364 del 18.12.2014, pag. 1).


ALLEGATO I

Nell'allegato II del regolamento delegato (UE) n. 1322/2014, la tabella è sostituita dalla seguente:

«Verbale di prova in base al codice standard OCSE n.

Oggetto

Edizione

Applicabilità

Alternativa al verbale di prova UE in base a

3

Prove ufficiali delle strutture di protezione sui trattori agricoli e forestali

(prova dinamica)

Edizione del 2017

-Febbraio 2017-

T1, T4.2 e T4.3

Allegato VI e

allegato XVIII (se sono stati provati gli ancoraggi delle cinture di sicurezza)

4

Prove ufficiali delle strutture di protezione sui trattori agricoli e forestali

(prova statica)

Edizione del 2017

-Febbraio 2017-

T1/C1, T4.2/C4.2 e T4.3/C4.3

Allegato VIII e

allegato XVIII (se sono stati provati gli ancoraggi delle cinture di sicurezza)

5

Misurazione ufficiale del rumore ai posti di guida sui trattori agricoli e forestali

Edizione del 2017

-Febbraio 2017-

T e C

Allegato XIII

6

Prove ufficiali delle strutture di protezione antiribaltamento montate anteriormente su trattori agricoli o forestali a carreggiata stretta

Edizione del 2017

-Febbraio 2017-

T2/C2, T3/C3 e T4.3/C4.3

Allegato IX (se i requisiti di funzionamento della struttura di protezione antiribaltamento abbattibile sono stati sottoposti a prova e risultano soddisfatti) e

allegato XVIII (se sono stati provati gli ancoraggi delle cinture di sicurezza)

7

Prove ufficiali delle strutture di protezione antiribaltamento montate posteriormente su trattori agricoli o forestali a carreggiata stretta

Edizione del 2017

-Febbraio 2017-

T2/C2, T3/C3 e T4.3/C4.3

Allegato X (se i requisiti di funzionamento della struttura di protezione antiribaltamento abbattibile sono stati sottoposti a prova e risultano soddisfatti) e

allegato XVIII (se sono stati provati gli ancoraggi delle cinture di sicurezza)

8

Prove ufficiali delle strutture di protezione sui trattori agricoli e forestali a cingoli

Edizione del 2017

-Febbraio 2017-

C1, C2, C4.2 e C4.3

Allegato VII e

allegato XVIII (se sono stati provati gli ancoraggi delle cinture di sicurezza)

10

Prove ufficiali delle strutture di protezione contro la caduta di oggetti sui trattori agricoli e forestali

Edizione del 2017

-Febbraio 2017-

T e C

Allegato XI

Parte C».


ALLEGATO II

L'allegato IX del regolamento delegato (UE) n. 1322/2014 è così modificato:

1)

La lettera B è così modificata:

a)

il punto 1.3.1 è sostituito dal seguente:

«1.3.1.   Definizione preliminare: piano mediano della ruota o del cingolo

Il piano mediano della ruota o del cingolo è equidistante dai due piani che comprendono la periferia dei cerchioni o dei cingoli nei loro bordi esterni.»;

b)

al punto 1.3.2 è aggiunta la seguente frase:

«Per i trattori a cingoli la carreggiata è costituita dalla distanza tra i piani mediani dei cingoli.»;

c)

al punto 1.4 è aggiunta la seguente frase:

«Per i trattori muniti di cingoli: la distanza tra i piani verticali perpendicolari al piano longitudinale mediano del trattore che passa per gli assi delle ruote motrici.»;

d)

i punti 2.1.2 e 2.1.3 sono sostituiti dai seguenti:

«2.1.2.

carreggiata minima, fissa o variabile, inferiore a 1 150 mm di uno degli assi munito di pneumatici o di cingoli di maggiori dimensioni. Supponendo che l'asse munito di pneumatici o di cingoli più larghi sia regolato su una carreggiata non superiore a 1 150 mm, la carreggiata dell'altro asse deve poter essere regolata in modo che i bordi esterni degli pneumatici o dei cingoli più stretti non superino i bordi esterni degli pneumatici o dei cingoli dell'altro asse. Qualora i due assi siano muniti di cerchioni e di pneumatici o di cingoli delle stesse dimensioni, la carreggiata fissa o variabile dei due assi deve essere inferiore a 1 150 mm;

2.1.3.

massa superiore a 400 kg, ma inferiore a 3 500 kg, corrispondente alla massa a vuoto del trattore, compresi le strutture di protezione antiribaltamento e gli pneumatici o i cingoli delle dimensioni maggiori raccomandate dal costruttore. La massa massima ammissibile non deve essere superiore a 5 250 kg e il rapporto di massa (massa massima ammissibile/massa di riferimento) non deve essere superiore a 1,75;»;

e)

al punto 3.1.2.3 è aggiunta la seguente frase:

«Nel caso di trattori muniti di cingoli, il costruttore deve definire le regolazioni della carreggiata.»;

f)

al punto 3.1.3.2, la seconda e la terza frase sono sostituite dalle seguenti:

«Tale angolo deve raggiungere un valore minimo di 38° nel momento in cui il trattore viene a trovarsi in equilibrio instabile sulle ruote o sui cingoli a contatto col suolo. La prova è eseguita in posizione di massima sterzatura, una volta a destra e una volta a sinistra.»;

g)

il punto 3.1.4.3.1 è così modificato:

i)

la riga B0 per le caratteristiche del trattore è sostituita dalla seguente:

«B0

(m)

Larghezza dello pneumatico o del cingolo posteriore;»;

ii)

le righe D2 e D3 per le caratteristiche del trattore sono sostituite dalle seguenti:

«D2

(m)

Altezza degli pneumatici o dei cingoli anteriori con asse a pieno carico;

D3

(m)

Altezza degli pneumatici o dei cingoli posteriori con asse a pieno carico;»;

iii)

nella riga S per le caratteristiche del trattore, la frase «La somma della larghezza della carreggiata (S) e della larghezza del pneumatico (B0) deve essere maggiore della larghezza B6 della ROPS.» è sostituita dalla seguente «La somma della larghezza della carreggiata (S) e della larghezza dello pneumatico o del cingolo (B0) deve essere maggiore della larghezza B6 della ROPS.»;

h)

il punto 3.1.4.3.2.2 è sostituito dal seguente:

«3.1.4.3.2.2.

l'asse di rotazione è parallelo all'asse longitudinale del trattore e passa per il centro delle superfici di contatto tra il piano inclinato e le ruote o i cingoli anteriori e posteriori;»;

i)

al punto 3.1.5.1, l'ultimo paragrafo è sostituito dal seguente:

«La distanza tra il baricentro e l'asse posteriore (L3 ) o l'asse anteriore (L2 ) deve essere calcolata in base alla ripartizione della massa del trattore tra le ruote o i cingoli posteriori e anteriori.»;

j)

il punto 3.1.5.2 è sostituito dal seguente:

«3.1.5.2.   Altezza degli pneumatici o dei cingoli posteriori (D3 ) e anteriori (D2 )

Misurare la distanza tra il punto più alto dello pneumatico o del cingolo e il suolo (cfr. figura 6.5); si usa lo stesso metodo sia per gli pneumatici o i cingoli anteriori che per quelli posteriori.»;

k)

al punto 3.1.5.4, l'ultimo paragrafo è sostituito dal seguente:

«Il punto d'urto è definito dal piano tangente alla ROPS che interseca la retta definita dai punti esterni più alti degli pneumatici o dei cingoli anteriori e posteriori (cfr. figura 6.7).»;

l)

al punto 3.1.5.6, l'ultimo paragrafo è sostituito dal seguente:

«Il punto d'urto è definito dal piano tangente al cofano motore e alla ROPS che interseca i punti esterni più alti dello pneumatico o del cingolo anteriore (cfr. figura 6.7). La misurazione va effettuata su entrambi i lati del cofano motore.»;

m)

al punto 3.1.5.9, il primo e il secondo paragrafo sotto il titolo «Altezza del punto di articolazione dell'asse anteriore (H0)» sono sostituiti dai seguenti:

«Verificare e includere nella relazione tecnica del costruttore la distanza verticale tra il centro del punto di articolazione dell'asse anteriore e il centro dell'asse degli pneumatici o dei cingoli anteriori (H01 ).

Misurare la distanza verticale tra il centro dell'asse degli pneumatici o dei cingoli anteriori e il suolo (H02 ) (cfr. figura 6.8).»;

n)

i punti 3.1.5.10 e 3.1.5.11 sono sostituiti dai seguenti:

«3.1.5.10.   Larghezza della carreggiata posteriore (S)

Misurare la larghezza minima della carreggiata posteriore con gli pneumatici o i cingoli delle dimensioni maggiori secondo le indicazioni del costruttore (cfr. figura 6.9).

3.1.5.11.   Larghezza dello pneumatico o del cingolo posteriore (B0 )

Misurare la distanza tra il piano verticale esterno e quello interno di uno pneumatico o un cingolo posteriore nella sua parte superiore (figura 6.9).»;

o)

il punto 3.2.1.3.4 è sostituito dal seguente:

«3.2.1.3.4.

La carreggiata deve essere regolata in modo da evitare, per quanto possibile, che la ROPS, durante le prove di resistenza, sia sostenuta dagli pneumatici o dai cingoli. Se le prove sono effettuate in conformità alla procedura statica, le ruote o i cingoli possono essere tolti.»;

p)

il punto 3.2.2.2.4 è sostituito dal seguente:

«3.2.2.2.4.

Se il trattore dispone di un sistema di sospensione tra il telaio e le ruote o i cingoli, tale sistema deve essere bloccato durante le prove.»;

q)

il punto 3.2.5.4 è sostituito dal seguente:

«3.2.5.4.   Apparecchiatura di schiacciamento

Un'apparecchiatura simile a quella illustrata nella figura 6.10 deve poter esercitare una forza dall'alto verso il basso sulla ROPS mediante una trave rigida, larga circa 250 mm, collegata al meccanismo di applicazione del carico da giunti universali. Appositi supporti situati sotto gli assi devono impedire che gli pneumatici o i cingoli del trattore assorbano la forza di schiacciamento.»;

r)

al punto 3.3.2.2, l'ultima frase dell'ultimo paragrafo è sostituita dalla seguente:

«Per stimare quanto sopra vengono scelti gli pneumatici o i cingoli anteriori e posteriori e la carreggiata con le più piccole dimensioni standard indicate dal costruttore.»;

s)

la figura 6.5 è sostituita dalla seguente:

«Figura 6.5

Dati necessari al calcolo del capovolgimento di un trattore con rotolamento triassiale

Image

Nota: D2 e D3 vanno misurate con asse a pieno carico.»;

t)

al punto 5.3.1, nell'ultimo paragrafo è aggiunta la seguente frase:

«Nel caso di trattori muniti di cingoli, il costruttore deve definire le regolazioni della carreggiata.»;

u)

alla sezione B4 («Requisiti per le prove virtuali») è aggiunto il seguente paragrafo:

«Per i trattori muniti di cingoli le seguenti righe devono essere sostituite nel modello originale:

 

520 LOCATE 12, 40: PRINT «HEIGHT OF THE REAR TRACKS D3=»

 

*540 PRINT «HEIGHT OF THE FRT TRACKS D2=»: LOCATE 13, 29: PRINT «»

 

650 LOCATE 17, 40: PRINT «REAR TRACKS WIDTH B0=»

 

970 LPRINT TAB(40); «HEIGHT OF THE REAR TRACKS D3=»;

 

*980 LPRINT «HEIGHT OF THE FRT TRACKS D2=»;

 

1160 LPRINT TAB(40); «REAR TRACK WIDTH B0=»;

 

1390 W2 = SQR(H0 * H0 + L0 * L0): S1 = S/2 + B0/2

 

1530 F2 = 2 * ATN(- L0/D3 + SQR[(L0/D3) ^ 2 – (D2/D3) + 1)]

 

1590 X(1, 5) = D3

 

1660 Y(1, 5) = -L3

*

se del caso»;

2)

nelle note esplicative dell'allegato IX, la nota esplicativa (1) è sostituita dalla seguente:

«(1)

Esclusa la numerazione delle sezioni B2 e B3 che è stata armonizzata insieme all'intero allegato, il testo dei requisiti nonché la numerazione indicati alla lettera B sono identici al testo e alla numerazione del codice standard OCSE relativo alle prove ufficiali di ROPS montate anteriormente sui trattori agricoli e forestali a carreggiata stretta, codice standard OCSE 6, edizione 2017, febbraio 2017.».

ALLEGATO III

L'allegato X del regolamento delegato (UE) n. 1322/2014 è così modificato:

1)

alla lettera A, è aggiunto il seguente punto 3:

«3.

Oltre ai requisiti di cui al punto 2, devono essere soddisfatti anche i requisiti di funzionamento della struttura di protezione antiribaltamento abbattibile (ROPS) di cui alla sezione B3.»;

2)

La lettera B è così modificata:

1)

il punto 3.1.2.2.5 è sostituito dal seguente:

«3.1.2.2.5.

Il lato scelto per applicare il primo carico sulla parte posteriore della ROPS deve essere quello che, secondo le autorità addette alla prova, comporterà l'applicazione della serie di carichi alle condizioni più sfavorevoli per la ROPS. Il carico laterale va applicato sul lato opposto al piano mediano del trattore rispetto a quello cui è applicato il carico longitudinale. Il carico anteriore va applicato sullo stesso lato del piano longitudinale mediano della ROPS cui è applicato il carico laterale.»;

2)

è aggiunta la seguente sezione B3:

«B3   REQUISITI DI FUNZIONAMENTO DELLE STRUTTURE DI PROTEZIONE ANTIRIBALTAMENTO ABBATTIBILI

5.1.   Campo di applicazione

La presente sezione stabilisce i requisiti minimi di prestazione e di prova per le ROPS abbattibili montate posteriormente che sono sollevate e/o abbassate manualmente da un operatore in piedi (con o senza assistenza parziale) e bloccate manualmente o automaticamente.

5.2.   Ai fini della presente sezione si applicano le seguenti definizioni:

5.2.1.   «ROPS abbattibile azionata a mano»: struttura protettiva a due montanti, montata posteriormente, il cui sollevamento/abbassamento è gestito direttamente dall'operatore (con o senza assistenza parziale);

5.2.2.   «ROPS abbattibile automatica»: struttura protettiva a due montanti, montata posteriormente, le cui operazioni di sollevamento/abbassamento sono completamente assistite;

5.2.3.   «sistema di bloccaggio»: dispositivo destinato a bloccare, in modo manuale o automatico, la ROPS nella posizione sollevata o abbassata;

5.2.4.   «zona di impugnatura»: superficie definita dal costruttore come parte della ROPS e/o impugnatura aggiuntiva montata sulla ROPS mediante la quale l'operatore può effettuare le operazioni di sollevamento/abbassamento;

5.2.5.   «parte accessibile della zona di impugnatura»: zona in cui la ROPS è azionata dall'operatore durante le operazioni di sollevamento/abbassamento; tale zona va definita rispetto al centro geometrico delle sezioni trasversali della zona di impugnatura;

5.2.6.   «area accessibile»: area in cui un operatore in piedi può applicare una forza al fine di sollevare/abbassare la ROPS;

5.2.7.   «punto di pizzicamento»: punto pericoloso in cui le parti che si muovono le une rispetto alle altre o rispetto a parti fisse possono causare un rischio di pizzicamento per le persone o per alcune parti del loro corpo;

5.2.8.   «punto di tranciamento»: punto pericoloso in cui le parti che si muovono le une rispetto alle altre o rispetto a parti fisse possono causare un rischio di pizzicamento o di tranciamento per le persone o per parti del loro corpo;

5.2.9.   «postazione in piedi»: parte della piattaforma del trattore accessibile dall'accesso principale al posto di guida con spazio sufficiente per accogliere un operatore in piedi.

5.3.   ROPS abbattibile azionata a mano

5.3.1.   Condizioni preliminari delle prove

5.3.1.1.   Zona di impugnatura

L'azionamento manuale deve essere effettuato da un operatore in piedi che afferra con una o con entrambe le mani la zona di impugnatura della roll-bar.

La roll-bar può essere azionata da terra o da una postazione in piedi sulla piattaforma (figure 7.8a e 7.8b).

L'operatore che aziona la roll-bar può trovarsi in una posizione frontale o parallela rispetto alla direzione della traiettoria della stessa.

È consentita una procedura che preveda più fasi, molteplici posizioni dell'operatore e molteplici zone di impugnatura definite.

La zona di impugnatura deve essere sempre chiaramente individuabile (figura 7.9).

Questa zona va progettata senza spigoli vivi, angoli acuti e superfici ruvide che possano provocare lesioni all'operatore.

Essa si può trovare su uno o su entrambi i lati del trattore e può essere una parte strutturale della roll-bar o delle impugnature aggiuntive. In questa zona di impugnatura, l'azionamento manuale per sollevare o abbassare la roll-bar non deve esporre l'operatore a rischi di tranciamento, di pizzicamento o di movimenti incontrollabili.

5.3.1.2.   Aree accessibili

Esistono tre aree accessibili che consentono di applicare quantità diverse di forza ammessa, definite rispetto al piano orizzontale del suolo e ai piani verticali tangenti alle parti esterne del trattore che delimitano la posizione o lo spostamento dell'operatore (figura 7.10).

Area I: area di facile accesso

Area II: area accessibile che non richiede l'inclinazione in avanti del corpo

Area III: area accessibile che richiede l'inclinazione in avanti del corpo

Azionamento della roll-bar da una posizione parallela alla sua traiettoria.

 

La posizione e il movimento dell'operatore sono limitati da ostacoli costituiti da parti del trattore e delimitati dai piani verticali tangenti ai bordi esterni dell'ostacolo.

 

Se occorre che l'operatore sposti i piedi durante l'azionamento manuale della roll-bar, è consentito spostarsi nell'ambito di un piano parallelo alla traiettoria della roll-bar oppure entro un solo altro piano parallelo al precedente, in modo da superare un ostacolo. Lo spostamento generale deve essere considerato come una combinazione di linee rette parallele e perpendicolari alla traiettoria della roll-bar. È consentito uno spostamento perpendicolare a condizione che l'operatore si avvicini alla roll-bar. La zona accessibile deve essere considerata come uno spazio che racchiude le diverse aree accessibili (figura 7.11).

Azionamento della roll-bar da una posizione frontale rispetto alla sua traiettoria.

 

Solo per l'azionamento della roll-bar da una posizione frontale rispetto alla sua traiettoria le aree II e III sono considerate come estensioni accessibili (figura 7.12). In tali estensioni le forze di attivazione accettabili sono le stesse di quelle rispettivamente dell'area II e dell'area III.

 

Se l'operatore deve spostarsi durante l'azionamento manuale della roll-bar, il movimento deve avvenire entro un piano parallelo alla traiettoria della roll-bar senza ostacoli.

In questo caso la zona accessibile deve essere considerata come uno spazio che racchiude le diverse aree accessibili.

5.3.1.3.   Postazione in piedi

Qualsiasi postazione in piedi sulla piattaforma dichiarata dal costruttore deve essere accessibile dall'accesso principale al posto di guida e rispettare i seguenti requisiti:

una postazione in cui è previsto che si stia in piedi deve disporre di spazio sufficiente per entrambi i piedi dell'operatore, essere piana ed essere dotata di una superficie antiscivolo. A seconda della configurazione della macchina, la postazione in piedi può essere costituita da due superfici separate e utilizzare componenti della macchina. Deve essere posizionata in modo che l'operatore possa mantenere la propria stabilità nel corso dello svolgimento del servizio richiesto ed essere allo stesso livello di altezza con una tolleranza di ± 50 mm.

Si devono fornire corrimano e/o maniglie al fine di consentire un contatto a tre punti. Il presente requisito può essere considerato soddisfatto qualora per questa funzione si utilizzino parti della macchina.

Si considera che una postazione in piedi disponga di spazio sufficiente se la sua superficie in sezione trasversale forma un quadrato i cui lati misurano almeno 400 mm (figura 7.13).

In alternativa il requisito può essere soddisfatto prevedendo spazio sufficiente per un piede sulla superficie piana e un ginocchio sul sedile.

5.3.1.4.   Condizioni di prova

Sul trattore devono essere montati pneumatici aventi il massimo diametro indicato dal costruttore e la più piccola sezione trasversale compatibile con tale diametro. Gli pneumatici devono essere gonfiati alla pressione raccomandata per i lavori agricoli.

Le ruote posteriori devono essere regolate sulla carreggiata più stretta; le ruote anteriori devono essere regolate, per quanto possibile, sulla stessa carreggiata. Se sono possibili due regolazioni della carreggiata anteriore che differiscono nella stessa misura dalla regolazione della carreggiata posteriore più stretta, va scelta la più larga delle due regolazioni della carreggiata anteriore.

5.3.2.   Procedura di prova

Scopo della prova è misurare la forza necessaria per sollevare o abbassare la roll-bar. La prova sarà effettuata in condizioni statiche: non è previsto alcun movimento iniziale della roll-bar. Ciascuna misurazione della forza necessaria a sollevare o ad abbassare la roll-bar va fatta in una direzione tangente alla traiettoria della roll-bar che attraversi il centro geometrico delle sezioni trasversali della zona di impugnatura.

La zona di impugnatura è ritenuta accessibile quando si trova all'interno delle aree accessibili o dello spazio che racchiude aree accessibili diverse (figura 7.14).

Occorre che la forza necessaria a sollevare e abbassare la roll-bar sia misurata in più punti all'interno della parte accessibile della zona di impugnatura (figura 7.15).

La prima misurazione va effettuata all'estremità della parte accessibile della zona di impugnatura quando la roll-bar è completamente abbassata (punto 1 della figura 7.15).

La seconda misurazione va stabilita in base alla posizione del punto 1 dopo la rotazione della roll-bar fino al punto in cui la perpendicolare alla traiettoria della roll-bar è verticale (punto 2 della figura 7.15).

La terza misurazione va effettuata dopo la rotazione della roll-bar fino all'estremità superiore della parte accessibile della zona di impugnatura (punto 3 della figura 7.15).

Se nella terza misurazione la roll-bar non viene sollevata completamente, la misurazione va effettuata a partire da un punto all'estremità della parte accessibile della zona di impugnatura quando la roll-bar è completamente sollevata (punto 4 della figura 7.15).

Se tra il punto 1 e il punto 3 la traiettoria dell'estremità della parte accessibile della zona di impugnatura supera il limite tra la zona I e la zona II, in tale punto va effettuata una misurazione aggiuntiva (figura 7.16).

Le forze massime in tali punti non devono superare la forza accettabile della zona (I, II o III).

Al fine di misurare la forza nei punti richiesti, è possibile misurarne direttamente il valore o misurare la coppia necessaria a sollevare o ad abbassare la roll-bar e ricavare da essa la forza.

5.3.3.   Condizioni di accettazione

5.3.3.1.   Forza richiesta

La forza accettabile per l'attivazione della ROPS dipende dalla zona accessibile, come indicato nella tabella 7.2.

Tabella 7.2

Forza ammessa

Zona

I

II

III

Forza accettabile (N)

100

75

50

Un aumento non superiore al 25 % della forza accettabile è ammesso quando la roll-bar è completamente abbassata e completamente sollevata.

Un aumento non superiore al 25 % della forza accettabile è ammesso quando la roll-bar è azionata da una posizione frontale rispetto alla traiettoria della stessa.

Un aumento non superiore al 50 % della forza accettabile è ammesso durante l'operazione di abbassamento.

5.3.3.2.   Requisiti aggiuntivi

L'azionamento manuale per sollevare o abbassare la roll-bar non deve esporre l'operatore a rischi di tranciamento, di pizzicamento o di movimenti incontrollabili.

Un punto di pizzicamento non è considerato pericoloso per le mani dell'operatore se nella zona di impugnatura le distanze di sicurezza tra la roll-bar e le parti fisse del trattore sono pari o superiori a 100 mm per la mano, il polso, il pugno e i 25 mm per le dita (ISO 13854:1996). Le distanze di sicurezza devono essere controllate rispetto alla modalità di azionamento prevista dal costruttore nel manuale d'uso.

5.4.   Sistema di bloccaggio manuale

Il dispositivo montato per bloccare la ROPS in posizione abbassata/alzata va progettato:

in modo da essere azionato da un operatore in piedi e da essere posto in un'area accessibile;

in modo da essere difficilmente separabile dalla ROPS (ad esempio perni di bloccaggio, lucchetti o spille di sicurezza);

in modo da evitare confusione nell'operazione di bloccaggio (occorre indicare la corretta posizione dei perni);

in modo da evitare di rimuovere o di perdere involontariamente delle parti.

Se i dispositivi impiegati per bloccare la ROPS in posizione abbassata/alzata sono costituiti da perni, essi devono poter essere inseriti o sfilati liberamente. La forza che a tal fine è necessario esercitare sulla roll-bar deve soddisfare i requisiti di cui ai punti 1 e 3 o 4 (cfr. punto 5.3).

Tutti gli altri dispositivi di bloccaggio vanno progettati con un approccio ergonomico per quanto riguarda la forma e la forza, soprattutto per evitare rischi di pizzicamento o di tranciamento.

5.5.   Prova preliminare del sistema di bloccaggio automatico

Un sistema di bloccaggio automatico montato su una ROPS abbattibile azionata a mano va sottoposto a una prova preliminare prima della prova di resistenza della ROPS.

La roll-bar va spostata dalla posizione abbassata a quella alzata bloccata e viceversa. Queste operazioni corrispondono a un ciclo. Devono essere eseguiti 500 cicli.

La loro esecuzione può essere manuale o prevedere l'uso di energia esterna (idraulica, pneumatica o mediante attuatori elettrici). In entrambi i casi la forza va applicata all'interno di un piano parallelo alla traiettoria della roll-bar e che attraversa la zona di impugnatura; la velocità angolare della roll-bar va mantenuta pressoché costante e inferiore a 20 gradi/s.

Dopo i 500 cicli, la forza applicata quando la roll-bar è in posizione alzata non deve superare di oltre il 50 % la forza ammessa (tabella 7.2).

Lo sbloccaggio della roll-bar deve avvenire in base a quanto previsto dal manuale d'uso.

Completati i 500 cicli, non vanno effettuati interventi di manutenzione o di regolazione del sistema di bloccaggio.

Nota 1: La prova preliminare può essere anche effettuata su ROPS abbattibili automaticamente. La prova va eseguita prima della prova di resistenza della ROPS.

Nota 2: La prova preliminare può essere effettuata dal costruttore. In tal caso, il costruttore rilascia al centro di prova un certificato attestante che la prova è stata effettuata secondo la procedura di prova, senza interventi di manutenzione o di regolazione sul sistema di bloccaggio al termine dei 500 cicli. Il laboratorio controllerà le prestazioni della ROPS con un ciclo di prova dalla posizione abbassata a quella alzata bloccata e viceversa.

Image

Figura 7.8 a

Da terra

Figura 7.8 b

Dalla piattaforma

Image

Figura 7.9

Zona di impugnatura

Zona di impugnatura

Image Testo di immagine Image Testo di immagine Image Testo di immagine Image Testo di immagine Image

Figura 7.14

Esempio di parte accessibile della zona di impugnatura

Parte accessibile della zona di impugnatura

Aree accessibili

Traiettoria della zona di impugnatura

Image

Figure 7.15

Punti di misurazione della forza richiesta

Punto 1

Punto 2

Punto 3

Punto 4

Image

Figure 7.16

Punti di misurazione aggiuntivi della forza richiesta

Punto aggiuntivo

Punto 1

Punto 2

Punto 3

Punto 4

»;

3)

Nelle note esplicative dell'allegato X, la nota esplicativa (1) è sostituita dalla seguente:

«1)

Esclusa la numerazione delle sezioni B2 e B3 che è stata armonizzata insieme all'intero allegato, il testo dei requisiti nonché la numerazione indicati alla lettera B sono identici al testo e alla numerazione del codice standard OCSE relativo alle prove ufficiali di ROPS montate posteriormente sui trattori agricoli e forestali a carreggiata stretta, codice standard OCSE 7, edizione 2017, febbraio 2017.».

ALLEGATO IV

L'allegato XI del regolamento delegato (UE) n. 1322/2014 è così modificato:

1)

la lettera C è così modificata:

a)

il punto 3.1.3 è sostituito dal seguente:

«3.1.3.

La FOPS può essere progettata unicamente per proteggere il conducente nel caso della caduta di un oggetto. Su tale FOPS deve essere possibile montare una protezione dalle intemperie per il conducente, anche di tipo temporaneo, che può essere rimossa dal conducente durante la stagione calda. Esistono anche FOPS il cui rivestimento è permanente e la cui ventilazione nella stagione calda è assicurata da aperture o deflettori. Poiché il rivestimento può aumentare la resistenza della FOPS e, se smontabile, può essere assente al momento di un infortunio, tutte le parti che il conducente può asportare dovranno essere rimosse ai fini della prova. Porte e finestre che possano essere aperte vanno rimosse o fissate in posizione aperta nel corso della prova per non aumentare la resistenza della FOPS.»;

b)

è inserito il seguente punto 3.1.3.1:

«3.1.3.1.

Nel caso di un'apertura del tetto che può essere aperta sia situata sulla proiezione verticale della zona di sicurezza, su richiesta del costruttore, sotto la sua responsabilità e conformemente alle sue istruzioni, la prova può essere effettuata con l'apertura del tetto:

in posizione chiusa e bloccata,

in posizione aperta,

rimossa.

In ogni caso devono essere soddisfatti i requisiti di cui al punto 3.3 e nella relazione di prova deve essere riportata una descrizione delle condizioni di prova.

Le norme che seguono si riferiscono solo alle prove della FOPS. È sottinteso che sono inclusi i rivestimenti permanenti.

Si deve includere nelle specifiche una descrizione di tutti i rivestimenti temporanei forniti. Prima della prova occorre rimuovere tutti i materiali vetrosi o fragili. I componenti del trattore e della FOPS che possono subire danni inutili durante la prova e che non influiscono sulla sua resistenza o sulle sue dimensioni possono essere rimossi prima della prova, se il costruttore lo desidera. Durante la prova non possono essere effettuate riparazioni o regolazioni. Il costruttore ha la facoltà di fornire vari campioni identici se sono necessarie varie prove di caduta.»;

c)

il seguente punto 3.6.2.8 è inserito prima della tabella 10.2:

«3.6.2.8.

In alternativa tali requisiti possono essere verificati applicando l'urto della sfera di prova se tutti gli elementi strutturali sono ad una temperatura pari o inferiore a – 18 °C.»;

d)

l'intestazione della figura 10.3 è sostituita dalla seguente:

«Figura 10.3

Configurazione minima di prova della FOPS

Struttura di protezione fissata rigidamente al banco di prova nella sua normale posizione di montaggio»;

2)

Nelle note esplicative dell'allegato XI, la nota esplicativa (1) è sostituita dalla seguente:

«1)

Salvo disposizioni contrarie, il testo dei requisiti e la numerazione di cui alla sezione C sono identici al testo e alla numerazione del codice standard OCSE relativo alle prove ufficiali delle strutture di protezione montate sui trattori a cingoli agricoli e forestali, codice standard OCSE 10, edizione 2017, febbraio 2017.».

ALLEGATO V

L'allegato XIV del regolamento delegato (UE) n. 1322/2014 è così modificato:

1)

l'appendice 3 è così modificata:

a)

nella tabella, le righe per i PS numeri 1 e 2 sono sostituite dalle seguenti:

«PS No

a

10 – 4 m

t

s

1

0 089

 

2

0 215»;

 

b)

nella tabella, le righe per i PS numeri 699 e 700 sono sostituite dalle seguenti:

«PS No

a

10 – 4 m

t

s

699

0 023

 

700

0 000

28·0»;

2)

l'appendice 4a è così modificata:

a)

nella tabella, le righe per i PS numeri 1 e 2 sono sostituite dalle seguenti:

«PS No

a

10 – 4 m

t

s

1

0 022

 

2

0 089»;

 

b)

nella tabella, la riga per il PS numero 699 è sostituita dalla seguente:

«PS No

a

10 – 4 m

t

s

699

0 062».

 


6.6.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 140/35


REGOLAMENTO (UE) 2018/831 DELLA COMMISSIONE

del 5 giugno 2018

che modifica il regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 1, lettere a), d), e), h) e i), l'articolo 11, paragrafo 3, e l'articolo 12, paragrafo 6,

considerando quanto segue:

(1)

L'allegato I del regolamento (UE) n. 10/2011 della Commissione (2) stabilisce un elenco dell'Unione delle sostanze autorizzate che possono essere utilizzate nei materiali e negli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.

(2)

Successivamente all'ultima modifica del regolamento (UE) n. 10/2011, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare («l'Autorità») ha pubblicato ulteriori pareri scientifici su determinate sostanze che possono essere utilizzate nei materiali a contatto con i prodotti alimentari («sostanze MCA»), nonché sull'utilizzo consentito delle sostanze precedentemente autorizzate. Al fine di garantire la conformità con le più recenti conclusioni dell'Autorità, è opportuno modificare il regolamento (UE) n. 10/2011.

(3)

L'Autorità ha adottato pareri che rivalutano la contaminazione da perclorato negli alimenti e l'esposizione alimentare umana al perclorato (3) (4). La sostanza «acido perclorico, sali» (perclorato) (n. 822 nell'elenco delle sostanze MCA) è inclusa nell'allegato I, tabella 1, del regolamento (UE) n. 10/2011 come additivo o sostanza ausiliaria della polimerizzazione. A tale sostanza si applica un limite di migrazione specifica («LMS») pari a 0,05 mg/kg sulla base dell'ipotesi della normale esposizione alimentare derivata da materiali a contatto con i prodotti alimentari secondo cui una persona di 60 kg consuma quotidianamente 1 kg di alimenti. Nel rivalutare il perclorato, l'Autorità ha stabilito una dose giornaliera tollerabile (DGT) pari a 0,3 μg/kg di peso corporeo al giorno e ha osservato che nei gruppi di giovani l'esposizione al perclorato proveniente da tutte le fonti alimentari, sia sul breve che sul lungo termine, supera la DGT, mentre lo stesso tipo di esposizione nella popolazione adulta è risultato a livello della DGT. Per rispondere a questa situazione, l'LMS dovrebbe essere calcolato sulla base della DGT e dovrebbe essere applicato un fattore di attribuzione convenzionale del 10 % della DGT da sostanze MCA. Di conseguenza l'LMS per il perclorato dovrebbe essere ridotto da 0,05 mg/kg a 0,002 mg/kg, al fine di garantire che la migrazione di perclorato da sostanze plastiche MCA non risulti pericolosa per la salute umana.

(4)

L'Autorità ha adottato un parere scientifico favorevole (5) sull'uso della sostanza acido fosforoso, miscela di triesteri di 2,4-bis(1,1-dimetilpropil)fenile e di 4-(1,1-dimetilpropil)fenile (sostanza MCA n. 974, n. CAS 939402-02-5). La sostanza è autorizzata con un limite di migrazione pari a 5 mg/kg di prodotto alimentare. Sulla base di nuove prove scientifiche l'Autorità ha concluso che tale sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori pur aumentando il suo limite di migrazione specifica da 5 a 10 mg/kg di prodotto alimentare, a condizione che siano rispettate le altre restrizioni. Per questo motivo è opportuno aumentare il limite di migrazione per questa sostanza, a condizione che siano rispettate le altre restrizioni.

(5)

L'Autorità ha adottato un parere scientifico favorevole (6) sull'uso della sostanza 1,2,3,4-tetraidronaftalene-2,6-dicarbossilato di dimetile (sostanza MCA n. 1066, n. CAS 23985-75-3). L'Autorità ha concluso che tale sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori se utilizzata come comonomero per la fabbricazione di uno strato di poliestere da usare come rivestimento interno di materiale plastico multistrato destinato al contatto con gli alimenti ai quali sono assegnati i simulanti alimentari A, B, C e/o D1 di cui all'allegato III, tabella 2, del regolamento (UE) n. 10/2011. La migrazione totale della sostanza e dei suoi dimeri (ciclici e aciclici) non dovrebbe superare 0,05 mg/kg di prodotto alimentare. Tale monomero dovrebbe quindi essere aggiunto all'elenco dell'Unione delle sostanze autorizzate con la restrizione che siano rispettate tali specifiche.

(6)

L'Autorità ha adottato un parere scientifico favorevole (7) sull'uso della sostanza [3-(2,3-epossipropossi)propil]trimetossisilano (sostanza MCA n. 1068, n. CAS 2530-83-8). L'Autorità ha concluso che la sostanza, sebbene abbia un potenziale genotossico, non desta preoccupazioni per la sicurezza a causa della esposizione ridotta o nulla quando utilizzata come componente di agenti plastificanti per l'apprettatura di fibre di vetro incorporate in materie plastiche a bassa diffusività come il polietilene tereftalato (PET), il policarbonato (PC), il tereftalato di polibutilene (PBT), i poliesteri termoindurenti e la resina vinilestere epossidica di tipo bisfenolo destinata all'uso singolo o ripetuto con stoccaggio prolungato a temperatura ambiente, contatto ripetuto sul breve termine a temperatura aumentata o elevata e per tutti gli alimenti. Poiché anche alcuni dei prodotti di reazione della sostanza contenente la funzione epossidica possono avere un potenziale genotossico, non dovrebbero essere rilevabili residui della sostanza e di ciascuno dei prodotti di reazione nelle fibre di vetro apprettate in quantità superiore a 10 μg/kg per la sostanza e a 60 μg/kg per ciascuno dei prodotti di reazione (monomeri idrolizzati e dimeri, trimeri e tetrameri ciclici contenenti epossidi).

(7)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato I del regolamento (UE) n. 10/2011.

(8)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L'allegato I del regolamento (UE) n. 10/2011 è modificato conformemente all'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

I materiali e gli oggetti di materia plastica conformi al regolamento (UE) n. 10/2011, nella versione applicabile prima dell'entrata in vigore del presente regolamento, possono essere immessi sul mercato fino al 26 giugno 2019 e rimanere sul mercato fino all'esaurimento delle scorte.

Articolo 3

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 5 giugno 2018

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 338 del 13.11.2004, pag. 4.

(2)  Regolamento (UE) n. 10/2011 della Commissione, del 14 gennaio 2011, riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (GU L 12 del 15.1.2011, pag. 1).

(3)  EFSA Journal 2017; 15(10):5043.

(4)  EFSA Journal 2014; 12(10):3869.

(5)  EFSA Journal 2017; 15(5):4841.

(6)  EFSA Journal 2017; 15(5):4840.

(7)  EFSA Journal 2017; 15(10):5014.


ALLEGATO

L'allegato I del regolamento (UE) n. 10/2011 è così modificato:

1)

al punto 1, la tabella 1 è così modificata:

a)

le voci relative alle sostanze MCA n. 822 e n. 974 sono sostituite dalle seguenti:

«822

71938

 

Acido perclorico, sali

no

no

0,002

 

 

4)»

«974

74050

939402-02-5

Acido fosforoso, miscela di triesteri di 2,4-bis(1,1-dimetilpropil)fenile e di 4-(1,1-dimetilpropil)fenile

no

10

 

LMS espresso come somma delle forme fosfito e fosfato della sostanza, 4-tert-amilfenolo e 2,4-di-tert-amilfenolo. La migrazione di 2,4-di-tert-amilfenolo non deve superare 1 mg/kg di prodotto alimentare.»

 

b)

sono aggiunte le seguenti voci secondo l'ordine dei numeri delle sostanze MCA:

«1066

 

23985-75-3

1,2,3,4-tetraidronaftalene-2,6-dicarbossilato di dimetile

no

no

0,05

 

Da utilizzarsi unicamente come comonomero per la fabbricazione di uno strato di poliestere non destinato al contatto con i prodotti alimentari in un materiale plastico multistrato destinato al contatto unicamente con gli alimenti ai quali sono assegnati i simulanti alimentari A, B, C e/o D1 di cui all'allegato III, tabella 2. Il limite di migrazione specifica riportato nella colonna 8 si riferisce alla migrazione totale della sostanza e dei suoi dimeri (ciclici e aciclici).

 

1068

 

2530-83-8

[3-(2,3-epossipropossi)propil]trimetossisilano

no

no

 

 

Da utilizzarsi unicamente come componente di agenti plastificanti per l'apprettatura di fibre di vetro da incorporare in materie plastiche a bassa diffusività rinforzate con fibra di vetro [polietilene tereftalato (PET), policarbonato (PC), tereftalato di polibutilene (PBT), poliesteri termoindurenti e resina vinilestere epossidica di tipo bisfenolo] a contatto con i prodotti alimentari.

Nelle fibre di vetro trattate non devono essere rilevabili residui della sostanza in quantità superiore a 0,01 mg/kg e a 0,06 mg/kg per ciascuno dei prodotti di reazione (monomeri idrolizzati e dimeri, trimeri e tetrameri ciclici contenenti epossidi).»

 


6.6.2018   

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L 140/38


REGOLAMENTO (UE) 2018/832 DELLA COMMISSIONE

del 5 giugno 2018

che modifica gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di cyantraniliprole, cimoxanil, deltametrina, difenoconazolo, fenamidone, flubendiamide, fluopicolide, folpet, fosetil, mandestrobin, mepiquat, metazaclor, propamocarb, propargite, pirimetanil, sulfoxaflor e triflossistrobina in o su determinati prodotti

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a) e l'articolo 18, paragrafo 4,

considerando quanto segue:

(1)

Per le sostanze cyantraniliprole, cimoxanil, deltametrina, fenamidone, folpet, mandestrobin, mepiquat, metazaclor, propamocarb, pirimetanil, sulfoxaflor e triflossistrobina, i livelli massimi di residui (LMR) sono stati fissati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005. Per le sostanze difenoconazolo, flubendiamide, fluopicolide e fosetil, gli LMR sono stati fissati nell'allegato III, parte A, dello stesso regolamento. Per la propargite gli LMR sono stati fissati nell'allegato V dello stesso regolamento.

(2)

L'11 luglio 2015, la commissione del Codex alimentarius ha adottato i limiti massimi di residui del Codex (CXL) per il fenamidone (2).

(3)

Conformemente all'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio (3), le norme internazionali vigenti o d'imminente perfezionamento sono prese in considerazione nell'elaborazione o nell'adeguamento della legislazione alimentare, salvo se tali norme o loro parti pertinenti sono inefficaci o inadeguate per il conseguimento dei legittimi obiettivi della legislazione alimentare, se vi è una giustificazione scientifica in tal senso o se il livello di protezione che assicurano non è quello ritenuto adeguato nell'Unione. Inoltre, conformemente all'articolo 13, lettera e), di tale regolamento l'Unione è tenuta a promuovere la coerenza tra gli standard tecnici internazionali e la legislazione in materia alimentare, assicurando al contempo che l'elevato livello di protezione adottato nell'Unione non venga ridotto.

(4)

L'Unione ha formulato una riserva al Comitato Codex sui residui di antiparassitari riguardo ai limiti CXL proposti per le seguenti combinazioni antiparassitario/prodotto: fenamidone (cavoli a infiorescenza; ortaggi a frutto diversi dalle cucurbitacee).

(5)

I CXL per il fenamidone che non figurano al considerando 4 dovrebbero pertanto essere inclusi come LMR nel regolamento (CE) n. 396/2005, tranne nei casi in cui si riferiscano a prodotti non indicati nell'allegato I di tale regolamento o siano fissati a un livello inferiore rispetto agli attuali LMR. Tali CXL sono sicuri per i consumatori dell'Unione (4).

(6)

Nel quadro di una procedura di autorizzazione per l'uso di un prodotto fitosanitario contenente la sostanza attiva cimoxanil sui fagioli senza baccello, è stata presentata una domanda di modifica degli attuali LMR conformemente all'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.

(7)

Per quanto riguarda la deltametrina, è stata presentata una domanda simile per il cavolo riccio. Per quanto riguarda il difenoconazolo, è stata presentata una domanda simile per «altri cavoli a infiorescenza», cavoletti di Bruxelles, scarole, rucola, «foglie di spinaci e simili», cicoria Witloof e rabarbaro. Per quanto riguarda il fluopicolide, è stata presentata una domanda simile per le bietole. Per quanto riguarda il folpet, è stata presentata una domanda simile per mele e pere. Per quanto riguarda il fosetil, è stata presentata una domanda simile per pomacee, pesche e patate. Per quanto riguarda il mandestrobin, è stata presentata una domanda simile per albicocche, ciliegie, pesche e prugne. Per quanto riguarda il metazaclor, è stata presentata una domanda simile per il cavolo cinese. Per quanto riguarda il propamocarb, è stata presentata una domanda simile per le bietole. Per quanto riguarda il pirimetanil, è stata presentata una domanda simile per le cucurbitacee con buccia commestibile. Per quanto riguarda il sulfoxaflor, è stata presentata una domanda simile per le foglie di vite e i carciofi. Per quanto riguarda la triflossistrobina, è stata presentata una domanda simile per «altra piccola frutta e bacche», «lattughe e insalate», portulaca/porcellana, fagioli senza baccello, piselli e legumi secchi.

(8)

Conformemente all'articolo 6, paragrafi 2 e 4, del regolamento (CE) n. 396/2005 sono state presentate domande per il flubendiamide usato negli Stati Uniti su albicocche, pesche, prugne e soia, per il fosfonato di disodio usato negli Stati Uniti sulla frutta a guscio (eccetto le noci di cocco) e per la propargite usata in Brasile sulle arance e in India sul tè. I richiedenti sostengono che gli usi autorizzati di queste sostanze su tali colture nei rispettivi paesi di esportazione determinino residui superiori agli LMR fissati nel regolamento (CE) n. 396/2005 e che siano necessari LMR più elevati per evitare ostacoli commerciali all'importazione di tali colture.

(9)

Conformemente all'articolo 53 del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (5), l'8 agosto 2017 il Regno Unito ha informato la Commissione di avere autorizzato l'immissione sul mercato di un prodotto fitosanitario contenente la sostanza attiva cyantraniliprole da usare su more di rovo e lamponi a seguito della comparsa improvvisa della Drosophila suzukii. Il 13 settembre 2017, conformemente all'articolo 53, il Regno Unito ha informato la Commissione di un'autorizzazione di un prodotto fitosanitario contenente la sostanza attiva cyantraniliprole da usare sui porri a seguito della comparsa improvvisa di Thrips tabaci, Frankliniella occidentalis, Delia antiqua e Phytomyza gymnostoma. Tali autorizzazioni sono apparse una misura necessaria in quanto la comparsa di tali organismi nocivi non poteva essere contrastata in alcun altro modo ragionevole. Conformemente all'articolo 18, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 396/2005 il Regno Unito ha notificato l'autorizzazione agli altri Stati membri, alla Commissione e all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (di seguito «l'Autorità») ai fini della fissazione di un LMR provvisorio per tali colture.

(10)

Conformemente all'articolo 53 del regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, il 19 settembre 2017 la Grecia ha informato la Commissione di avere autorizzato l'immissione sul mercato di un prodotto fitosanitario contenente la sostanza attiva mepiquat da usare sul cotone come fitoregolatore. Tale autorizzazione è apparsa una misura necessaria per evitare perdite di produttività. Conformemente all'articolo 18, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 396/2005 la Grecia ha notificato l'autorizzazione agli altri Stati membri, alla Commissione e all'Autorità e ha presentato una domanda ai fini della fissazione di un LMR provvisorio per i semi di cotone.

(11)

Conformemente all'articolo 8 del regolamento (CE) n. 396/2005, tali domande sono state valutate dagli Stati membri interessati e le relazioni di valutazione sono state trasmesse alla Commissione.

(12)

L'Autorità ha esaminato le domande e le relazioni di valutazione, con particolare riguardo ai rischi per i consumatori e, se del caso, per gli animali e ha emesso pareri motivati sui LMR proposti (6). L'Autorità ha trasmesso tali pareri ai richiedenti, alla Commissione e agli Stati membri e li ha resi pubblici.

(13)

Nel suo parere motivato l'Autorità ha concluso che per quanto riguarda l'uso della deltametrina sul cavolo riccio la valutazione del rischio è inficiata da incertezze non standard. Considerato tuttavia il contributo ridotto del cavolo riccio all'esposizione alimentare complessiva, è opportuno fissare l'LMR a 0,15 mg/kg.

(14)

Per quanto riguarda la triflossistrobina, il richiedente ha presentato le informazioni mancanti sui metodi di analisi per i prodotti di origine animale e ha reso commercialmente disponibile la norma di riferimento del metabolita CGA321113.

(15)

Per quanto riguarda l'uso del flubendiamide sulla soia, l'attuale LMR è fissato a 0,25 mg/kg nel paese esportatore. Considerato che i residui più elevati misurati nelle prove in campo controllate sono leggermente superiori a tale valore, è opportuno fissare l'LMR a un valore arrotondato di 0,3 mg/kg.

(16)

Per quanto riguarda l'uso del cyantraniliprole su more di rovo, lamponi e porri, gli LMR dovrebbero essere fissati provvisoriamente fino al 30 giugno 2021.

(17)

Per quanto riguarda l'uso del mepiquat sul cotone, l'LMR per i semi di cotone dovrebbe essere fissato provvisoriamente fino al 30 giugno 2021.

(18)

Per quanto riguarda tutte le altre domande, l'Autorità ha concluso che tutte le prescrizioni relative ai dati erano soddisfatte e che, in base a una valutazione dell'esposizione di 27 gruppi di consumatori europei specifici, le modifiche degli LMR richieste erano accettabili dal punto di vista della sicurezza dei consumatori. L'Autorità ha tenuto conto delle informazioni più recenti sulle proprietà tossicologiche delle sostanze. Né l'esposizione lungo tutto l'arco della vita a queste sostanze attraverso il consumo di tutti i prodotti alimentari che possono contenerle, né l'esposizione a breve termine dovuta a un elevato consumo dei prodotti in questione indicano un rischio di superamento della dose giornaliera ammissibile o della dose acuta di riferimento.

(19)

In base ai pareri motivati dell'Autorità e tenendo conto dei fattori pertinenti alla materia in esame, le opportune modifiche degli LMR sono conformi alle prescrizioni dell'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005.

(20)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 396/2005.

(21)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 5 giugno 2018

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 70 del 16.3.2005, pag. 1.

(2)  ftp://ftp.fao.org/codex/reports/reports_2015/REP15_PRe.pdf.

Programma congiunto FAO/OMS sulle norme alimentari, commissione del Codex alimentarius. Appendici III e IV. Trentottesima sessione. Ginevra, Svizzera, 6-11 luglio 2015.

(3)  Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1).

(4)  Scientific support for preparing an EU position for the 46th Session of the Codex Committee on Pesticide Residues (CCPR) [Supporto scientifico alla preparazione della posizione dell'UE alla 46a sessione del comitato Codex sui residui di antiparassitari (CCPR)]. EFSA Journal 2014; 12(7):3737 [182 pagg.].

(5)  Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE (GU L 309 del 24.11.2009, pag. 1).

(6)  Relazioni scientifiche dell'EFSA disponibili online: http://www.efsa.europa.eu:

 

Reasoned opinion on the setting of maximum residue levels for cyantraniliprole in raspberries and blackberries (Parere motivato sulla fissazione dei livelli massimi di residui di cyantraniliprole in lamponi e more di rovo). EFSA Journal 2017; 15(11):5061 [24 pagg.].

 

Reasoned opinion on the setting of maximum residue levels for cyantraniliprole in leeks (Parere motivato sulla fissazione dei livelli massimi di residui di cyantraniliprole nei porri). EFSA Journal 2018; 16(1):5124 [24 pagg.].

 

Reasoned opinion on the modification of the existing maximum residue level for cymoxanil in beans without pods (Parere motivato sulla modifica degli attuali livelli massimi di residui di cimoxanil nei fagioli senza baccello). EFSA Journal 2017; 15(11):5066 [19 pagg.].

 

Reasoned opinion on the modification of the existing maximum residue level for deltamethrin in kale (Parere motivato sulla modifica degli attuali livelli massimi di residui di deltametrina nel cavolo riccio). EFSA Journal 2018; 16(1):4683 [28 pagg.].

 

Reasoned opinion on the modification of the existing maximum residue levels for difenoconazole in various crops (Parere motivato sulla modifica degli attuali livelli massimi di residui di difenoconazolo in varie colture). EFSA Journal 2018; 16(1):5143 [28 pagg.].

 

Reasoned opinion on the setting of import tolerances for flubendiamide in apricots, peaches, nectarines, plums and soya beans (Parere motivato sulla fissazione di tolleranze all'importazione per il flubendiamide in albicocche, pesche, pesche noci, prugne e soia). EFSA Journal 2018; 16(1):5128 [31 pagg.].

 

Reasoned opinion on the modification of the existing maximum residue level for fluopicolide in chards (Parere motivato sulla modifica degli attuali livelli massimi di residui di fluopicolide nelle bietole). EFSA Journal 2018; 16(1):5135 [21 pagg.].

 

Reasoned opinion on the modification of the existing maximum residue levels for folpet in apples and pears (Parere motivato sulla modifica degli attuali livelli massimi di residui di folpet in mele e pere). EFSA Journal 2017; 15(10):5041 [21 pagg.].

 

Reasoned opinion on the modification of the existing maximum residue levels for fosetyl-Al in tree nuts, pome fruit, peach and potato (Parere motivato sulla modifica degli attuali livelli massimi di residui di fosetil-Al in frutta a guscio, pomacee, pesche e patate). EFSA Journal 2018; 16(2):5161 [36 pagg.].

 

Reasoned opinion on the modification of the existing maximum residue levels for mandestrobin in apricots, cherries, peaches/nectarines and plums (Parere motivato sulla modifica degli attuali livelli massimi di residui di mandestrobin in albicocche, ciliegie, pesche/pesche noci e prugne). EFSA Journal 2018; 16(1):5148 [22 pagg.].

 

Reasoned opinion on the setting of maximum residue levels for mepiquat chloride in cotton (Parere motivato sulla fissazione dei livelli massimi di residui di mepiquat cloruro nel cotone). EFSA Journal 2018; 16(2):5162 [25 pagg.].

 

Reasoned opinion on the modification of the existing maximum residue level for metazachlor in Chinese cabbage (Parere motivato sulla modifica degli attuali livelli massimi di residui di metazachlor nel cavolo cinese). EFSA Journal 2018; 16(1):5127 [20 pagg.].

 

Reasoned opinion on the modification of the existing maximum residue level for propamocarb in chards/beet leaves (Parere motivato sulla modifica degli attuali livelli massimi di residui di propamocarb in bietole da foglia e da costa). EFSA Journal 2017; 15(11):5055 [22 pagg.].

 

Reasoned opinion on the setting of import tolerances for propargite in citrus fruits and tea (Parere motivato sulla fissazione di tolleranze all'importazione per la propargite in agrumi e tè). EFSA Journal 2018; 16(2):5193 [25 pagg.].

 

Reasoned opinion on the modification of the existing maximum residue level for pyrimethanil in cucurbits with edible peel (Parere motivato sulla modifica degli attuali livelli massimi di residui di pirimetanil in cucurbitacee con buccia commestibile). EFSA Journal 2018; 16(2):5145 [20 pagg.].

 

Reasoned opinion on the modification of the existing maximum residue levels for sulfoxaflor in grape leaves and similar species, and globe artichokes (Parere motivato sulla modifica degli attuali livelli massimi di residui di sulfoxaflor in foglie di vite e foglie di specie simili e carciofi). EFSA Journal 2017; 15(11):5070 [23 pagg.].

 

Reasoned opinion on the modification of the existing maximum residue levels for trifloxystrobin in various crops (Parere motivato sulla modifica degli attuali livelli massimi di residui di triflossistrobina in varie colture). EFSA Journal 2018; 16(1):5154 [33 pagg.].


ALLEGATO

Gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 sono così modificati:

1)

l'allegato II è così modificato:

a)

le colonne relative a cyantraniliprole, cimoxanil, deltametrina, fenamidone, folpet, mandestrobin, mepiquat, metazaclor, propamocarb, pirimetanil, sulfoxaflor e triflossistrobina sono sostituite dalle seguenti:

«Residui e livelli massimi di residui (mg/kg) di antiparassitari

Numero di codice

Gruppi ed esempi di singoli prodotti ai quali si applicano gli LMR (1)

Cyantraniliprole

Cimoxanil

Deltametrina (cis-deltametrina) (F)

Fenamidone

Folpet (somma di folpet e ftalimmide espressa in folpet) (R)

Mandestrobin

Mepiquat (somma di mepiquat e dei suoi sali, espressa in mepiquat cloruro)

Metazaclor (somma dei metaboliti 479M04, 479M08 e 479M16, espressa in metazaclor) (R)

Propamocarb (somma di propamocarb e dei suoi sali espressa in propamocarb) (R)

Pirimetanil (R)

Sulfoxaflor (somma di isomeri)

Triflossistrobina (F) (R)

(1)

(2)

(3)

(4)

(5)

(6)

(7)

(8)

(9)

(10)

(11)

(12)

(13)

(14)

0100000

FRUTTA FRESCA O CONGELATA; FRUTTA A GUSCIO

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

 

 

 

0110000

Agrumi

0,9

0,01 (*1)

0,04 (+)

0,01 (*1)

0,03 (*1)

0,01 (*1)

0,02 (*1)

 

 

8

 

0,5

0110010

Pompelmi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,15

 

0110020

Arance dolci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,8

 

0110030

Limoni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,4

 

0110040

Limette/lime

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0110050

Mandarini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,8

 

0110990

Altri (2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0120000

Frutta a guscio

0,04

0,01 (*1)

0,02 (*1) (+)

0,01 (*1)

0,07 (*1)

0,01 (*1)

0,05 (*1)

 

 

 

0,02 (*1)

0,02

0120010

Mandorle dolci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,2

 

 

0120020

Noci del Brasile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

 

0120030

Noci di anacardi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

 

0120040

Castagne e marroni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

 

0120050

Noci di cocco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

 

0120060

Nocciole

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

 

0120070

Noci del Queensland

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

 

0120080

Noci di pecàn

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

 

0120090

Pinoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

 

0120100

Pistacchi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,2

 

 

0120110

Noci comuni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

 

0120990

Altri (2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

 

0130000

Pomacee

0,8

0,01 (*1)

(+)

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0,02 (*1)

 

 

15

 

0,7

0130010

Mele

 

 

0,2

 

0,3

 

 

 

 

 

0,4

 

0130020

Pere

 

 

0,1

 

0,3

 

 

 

 

 

0,4

 

0130030

Cotogne

 

 

0,1

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

 

0,3

 

0130040

Nespole

 

 

0,1

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

 

0,3

 

0130050

Nespole del Giappone

 

 

0,1

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

 

0,3

 

0130990

Altri (2)

 

 

0,1

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

 

0,3

 

0140000

Drupacee

 

0,01 (*1)

(+)

0,01 (*1)

0,03 (*1)

 

0,02 (*1)

 

 

 

 

3

0140010

Albicocche

0,01 (*1)

 

0,15

 

 

2

 

 

 

10

0,5

 

0140020

Ciliege (dolci)

6

 

0,1

 

 

3

 

 

 

4

1,5

 

0140030

Pesche

1,5

 

0,15

 

 

2

 

 

 

10

0,5

 

0140040

Prugne

0,7

 

0,07

 

 

0,5

 

 

 

2

0,5

 

0140990

Altri (2)

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

 

0,01 (*1)

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0150000

Bacche e piccola frutta

 

 

(+)

 

 

0,01 (*1)

0,02 (*1)

 

 

 

 

 

0151000

a)

Uve

1,5

0,3 (+)

0,2

0,6

 

 

 

 

 

5

2

3

0151010

Uve da tavola

 

 

 

 

6

 

 

 

 

 

 

 

0151020

Uve da vino

 

 

 

 

20

 

 

 

 

 

 

 

0152000

b)

Fragole

0,5

0,01 (*1)

0,2

0,04

5 (+)

 

 

 

 

5

0,5

1

0153000

c)

Frutti di piante arbustive

 

0,01 (*1)

0,1

0,01 (*1)

0,03 (*1)

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

3

0153010

More di rovo

0,9 (+)

 

 

 

 

 

 

 

 

15

 

 

0153020

More selvatiche

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

 

0153030

Lamponi (rossi e gialli)

0,9 (+)

 

 

 

 

 

 

 

 

15

 

 

0153990

Altri (2)

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

 

0154000

d)

Altra piccola frutta e bacche

 

0,01 (*1)

0,6

0,01 (*1)

0,03 (*1)

 

 

 

 

 

 

3

0154010

Mirtilli

4

 

 

 

 

 

 

 

 

8

0,01 (*1)

 

0154020

Mirtilli giganti americani

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

5

0,01 (*1)

 

0154030

Ribes a grappoli (nero, rosso e bianco)

4

 

 

 

 

 

 

 

 

5

0,01 (*1)

 

0154040

Uva spina/grossularia (verde, rossa e gialla)

4

 

 

 

 

 

 

 

 

5

0,01 (*1)

 

0154050

Rosa canina (cinorrodonti)

4

 

 

 

 

 

 

 

 

5

0,01 (*1)

 

0154060

More di gelso (nero e bianco)

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

5

0,01 (*1)

 

0154070

Azzeruoli

0,8

 

 

 

 

 

 

 

 

15

0,3

 

0154080

Bacche di sambuco

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

5

0,01 (*1)

 

0154990

Altri (2)

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

5

0,01 (*1)

 

0160000

Frutta varia con

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0,02 (*1)

 

 

 

 

 

0161000

a)

Frutta con buccia commestibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0161010

Datteri

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0161020

Fichi

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0161030

Olive da tavola

1,5

 

1 (+)

 

0,15 (*1) (+)

 

 

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

0,3

0161040

Kumquat

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0161050

Carambole

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0161060

Cachi

0,8

 

0,01 (*1)

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

15

0,3

0,01 (*1)

0161070

Jambul/jambolan

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0161990

Altri (2)

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0162000

b)

Frutti piccoli con buccia non commestibile

0,01 (*1)

 

 

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0162010

Kiwi (verdi, rossi, gialli)

 

 

0,15 (+)

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

0162020

Litci

 

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

0162030

Frutti della passione/maracuja

 

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

4 (+)

0162040

Fichi d'India/fichi di cactus

 

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

0162050

Melastelle/cainette

 

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

0162060

Cachi di Virginia

 

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

0162990

Altri (2)

 

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

0163000

c)

Frutti grandi con buccia non commestibile

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0163010

Avocado

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0163020

Banane

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,1

 

0,05

0163030

Manghi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0163040

Papaie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0,6

0163050

Melograni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0163060

Cerimolia/cherimolia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0163070

Guaiave/guave

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0163080

Ananas

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0163090

Frutti dell'albero del pane

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0163100

Durian

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0163110

Anona/graviola/guanabana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0163990

Altri (2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0200000

ORTAGGI FRESCHI O CONGELATI

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

0210000

Ortaggi a radice e tubero

0,05

0,01 (*1)

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

 

 

 

 

0211000

a)

Patate

 

 

0,3 (+)

0,02  (*1)

0,06 (*1) (+)

 

 

0,02 (*1)

0,3

0,05 (*1)

0,03

0,02

0212000

b)

Ortaggi a radice e tubero tropicali

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03 (*1)

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03

0,01 (*1)

0212010

Radici di cassava/manioca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0212020

Patate dolci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0212030

Ignami

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0212040

Maranta/arrow root

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0212990

Altri (2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0213000

c)

Altri ortaggi a radice e tubero, eccetto le barbabietole da zucchero

 

 

0,02 (*1) (+)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0213010

Bietole

 

 

 

0,15

0,03 (*1)

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03

0,02

0213020

Carote

 

 

 

0,2

0,03 (*1)

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

1

0,05

0,1

0213030

Sedano rapa

 

 

 

0,15

0,03 (*1)

 

 

0,02 (*1)

0,09

0,01 (*1)

0,03

0,03

0213040

Barbaforte/rafano/cren

 

 

 

0,15

0,03 (*1)

 

 

0,15 (+)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03

0,08

0213050

Topinambur

 

 

 

0,15

0,03 (*1)

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03

0,01 (*1)

0213060

Pastinaca

 

 

 

0,15

0,03 (*1)

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03

0,04

0213070

Prezzemolo a grossa radice/ prezzemolo di Amburgo

 

 

 

0,15

0,03 (*1)

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03

0,08

0213080

Ravanelli

 

 

 

0,15

0,04 (*1) (+)

 

 

0,4 (+)

3

0,01 (*1)

0,03

0,08

0213090

Salsefrica

 

 

 

0,15

0,04 (*1) (+)

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03

0,04

0213100

Rutabaga

 

 

 

0,15

0,03 (*1)

 

 

0,15 (+)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03

0,04

0213110

Rape

 

 

 

0,15

0,03 (*1)

 

 

0,15 (+)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03

0,04

0213990

Altri (2)

 

 

 

0,15

0,03 (*1)

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03

0,01 (*1)

0220000

Ortaggi a bulbo

 

0,01 (*1)

(+)

 

0,03 (*1)

 

0,02 (*1)

 

 

 

 

 

0220010

Aglio

0,05

 

0,06

0,2

 

 

 

0,06 (*1)

2

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0220020

Cipolle

0,05

 

0,06

0,2

 

 

 

0,02 (*1)

2

0,2

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0220030

Scalogni

0,05

 

0,06

0,2

 

 

 

0,02 (*1)

2

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0220040

Cipolline/cipolle verdi e cipollette

8

 

0,3

3

 

 

 

0,02 (*1)

30

3

0,7

0,1

0220990

Altri (2)

0,05

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0230000

Ortaggi a frutto

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

0,02 (*1)

 

 

 

 

0231000

a)

Solanacee e malvacee

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0231010

Pomodori

1

0,4

0,07 (+)

1

5 (+)

 

 

 

4

1

0,3

0,7

0231020

Peperoni

1,5

0,01 (*1)

0,2 (+)

1 (+)

0,03 (*1)

 

 

 

3

2

0,4

0,4 (+)

0231030

Melanzane

1

0,3

0,4 (+)

1

0,03 (*1)

 

 

 

4

1

0,3

0,7

0231040

Gombi

1,5

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03 (*1)

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0231990

Altri (2)

1,5

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03 (*1)

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0232000

b)

Cucurbitacee con buccia commestibile

0,4

0,08

0,2 (+)

0,2

0,03 (*1)

 

 

 

5

0,8

0,5

0,3

0232010

Cetrioli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(+)

0232020

Cetriolini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(+)

0232030

Zucchine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0232990

Altri (2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0233000

c)

Cucurbitacee con buccia non commestibile

0,3

0,4

(+)

0,2

 

 

 

 

5

0,01 (*1)

0,5

0,3

0233010

Meloni

 

 

0,02 (*1)

 

0,4 (+)

 

 

 

 

 

 

 

0233020

Zucche

 

 

0,2

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

0233030

Cocomeri/angurie

 

 

0,02 (*1)

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

0233990

Altri (2)

 

 

0,02 (*1)

 

0,03 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

0234000

d)

Mais dolce

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,02 (*1) (+)

0,01 (*1)

0,03 (*1)

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0239000

e)

Altri ortaggi a frutto

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,03 (*1)

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0240000

Cavoli (escluse le radici di brassica e i prodotti baby leaf di brassica)

 

0,01 (*1)

(+)

 

0,03 (*1)

 

0,02 (*1)

 

 

0,01 (*1)

 

 

0241000

a)

Cavoli a infiorescenza

2

 

0,1

 

 

 

 

0,4 (+)

 

 

 

0,5

0241010

Cavoli broccoli

 

 

 

5

 

 

 

 

3

 

3

 

0241020

Cavolfiori

 

 

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

10 (+)

 

0,04

 

0241990

Altri (2)

 

 

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

0242000

b)

Cavoli a testa

2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0242010

Cavoletti di Bruxelles

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

 

 

0,06 (*1)

2

 

0,01 (*1)

0,6

0242020

Cavoli cappucci

 

 

0,1

0,9

 

 

 

0,4 (+)

0,7

 

0,4

0,5

0242990

Altri (2)

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0243000

c)

Cavoli a foglia

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3 (+)

0243010

Cavoli cinesi/pe-tsai

 

 

0,2

55

 

 

 

0,6

20

 

2

 

0243020

Cavoli ricci

 

 

0,15

0,01 (*1)

 

 

 

0,2 (+)

20

 

0,01 (*1)

 

0243990

Altri (2)

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

 

 

0,2 (+)

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

0244000

d)

Cavoli rapa

2

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

 

 

0,3 (+)

0,3

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0250000

Ortaggi a foglia, erbe fresche e fiori commestibili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0251000

a)

Lattughe e insalate

 

 

(+)

 

0,03 (*1)

 

0,02 (*1)

0,02 (*1)

 

 

 

15

0251010

Dolcetta/valerianella/gallinella

0,01 (*1)

0,01 (*1)

2

40

 

 

 

 

20 (+)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0251020

Lattughe

5

0,03 (+)

0,5

30

 

 

 

 

40

20

4

 

0251030

Scarola/indivia a foglie larghe

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,1

40

 

 

 

 

20 (+)

20

0,01 (*1)

 

0251040

Crescione e altri germogli e gemme

0,01 (*1)

0,01 (*1)

2

40

 

 

 

 

20 (+)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0251050

Barbarea

0,01 (*1)

0,01 (*1)

2

40

 

 

 

 

20 (+)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0251060

Rucola

0,01 (*1)

0,01 (*1)

2

40

 

 

 

 

30

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0251070

Senape juncea

0,01 (*1)

0,01 (*1)

2

40

 

 

 

 

20 (+)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0251080

Prodotti baby leaf (comprese le brassicacee)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

2

40

 

 

 

 

20 (+)

20

0,01 (*1)

 

0251990

Altri (2)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0252000

b)

Foglie di spinaci e simili

0,01 (*1)

 

0,01 (*1) (+)

60

0,03 (*1)

 

0,02 (*1)

0,02 (*1)

40

0,01 (*1)

 

 

0252010

Spinaci

 

1 (+)

 

 

 

 

 

 

 

 

6

0,01 (*1)

0252020

Portulaca/porcellana

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

15

0252030

Bietole da foglia e da costa

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0252990

Altri (2)

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0253000

c)

Foglie di vite e foglie di specie simili

0,01 (*1)

0,01 (*1)

2 (+)

0,01 (*1)

0,03 (*1)

 

0,02 (*1)

0,02 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

2

0,01 (*1)

0254000

d)

Crescione acquatico

0,01 (*1)

0,01 (*1)

2 (+)

0,01 (*1)

0,03 (*1)

 

0,02 (*1)

0,02 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0255000

e)

Cicoria Witloof/cicoria belga

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,02 (*1) (+)

0,01 (*1)

0,03 (*1)

 

0,02 (*1)

0,02 (*1)

15

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0256000

f)

Erbe fresche e fiori commestibili

0,02 (*1)

0,02 (*1)

2 (+)

60

0,06 (*1)

 

0,05 (*1)

0,1 (*1)

30 (+)

20

 

15 (+)

0256010

Cerfoglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

0256020

Erba cipollina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

0256030

Foglie di sedano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1,5

 

0256040

Prezzemolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

0256050

Salvia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

0256060

Rosmarino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

0256070

Timo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

0256080

Basilico e fiori commestibili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

0256090

Foglie di alloro/lauro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

0256100

Dragoncello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

0256990

Altri (2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0,02 (*1)

 

0260000

Legumi

 

 

0,2 (+)

 

0,03 (*1)

 

0,02 (*1)

0,02 (*1)

 

 

0,01 (*1)

 

0260010

Fagioli (con baccello)

1,5

0,05 (*1)

 

0,8

 

 

 

 

0,1

3

 

1 (+)

0260020

Fagioli (senza baccello)

0,3

0,05  (*1)

 

0,15

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0,09

0260030

Piselli (con baccello)

2

0,15

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

3

 

1,5

0260040

Piselli (senza baccello)

0,3

0,05 (*1)

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,2

 

0,09

0260050

Lenticchie

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0260990

Altri (2)

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

 

 

 

 

0,01 (*1)

0,01 (*1)

 

0,01 (*1)

0270000

Ortaggi a stelo

 

 

 

 

0,03 (*1)

 

0,02 (*1)

 

 

 

 

 

0270010

Asparagi

0,01 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1) (+)

0,01 (*1)

 

 

 

0,02 (*1)

0,01 (*1)

0,01 (*1)