ISSN 1977-0707

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 199

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

60° anno
29 luglio 2017


Sommario

 

II   Atti non legislativi

pagina

 

 

ACCORDI INTERNAZIONALI

 

*

Informazione relativa all'entrata in vigore dell'accordo quadro tra l'Unione europea e il Kosovo sui principi generali della partecipazione del Kosovo ai programmi dell'Unione ( *1 )

1

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento (UE) 2017/1398 del Consiglio, del 25 luglio 2017, che modifica il regolamento (UE) 2017/127 per quanto riguarda determinate possibilità di pesca

2

 

*

Regolamento (UE) 2017/1399 della Commissione, del 28 luglio 2017, che modifica l'allegato II del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e l'allegato del regolamento (UE) n. 231/2012 della Commissione per quanto riguarda il poliaspartato di potassio ( 1 )

8

 

 

DECISIONI

 

*

Decisione (UE) 2017/1400 del Parlamento europeo, del 4 luglio 2017, recante un'ulteriore proroga del mandato della commissione d'inchiesta incaricata di esaminare le denunce di infrazione e di cattiva amministrazione nell'applicazione del diritto dell'Unione in relazione al riciclaggio di denaro, all'elusione fiscale e all'evasione fiscale

12

 

*

Decisione (PESC) 2017/1401 del comitato politico e di sicurezza, del 18 luglio 2017, che proroga il mandato del capo della missione dell'Unione europea di assistenza alla gestione integrata delle frontiere in Libia (EUBAM Libia) (EUBAM Libia/1/2017)

13

 

*

Decisione di esecuzione (UE) 2017/1402 della Commissione, del 28 luglio 2017, relativa all'approvazione della funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW AG come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture a norma del regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 )

14

 

*

Decisione (UE) 2017/1403 della Banca centrale europea, del 23 giugno 2017, che modifica la decisione BCE/2012/6 relativa all'istituzione di un comitato per TARGET2-Securities (BCE/2017/20)

24

 

 

ORIENTAMENTI

 

*

Indirizzo (UE) 2017/1404 della Banca centrale europea, del 23 giugno 2017, che modifica l'Indirizzo BCE/2012/13 relativo a TARGET2-Securities (BCE/2017/19)

26

 


 

(*1)   Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 (1999) dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE.

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti non legislativi

ACCORDI INTERNAZIONALI

29.7.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 199/1


Informazione relativa all'entrata in vigore dell'accordo quadro tra l'Unione europea e il Kosovo (*1) sui principi generali della partecipazione del Kosovo ai programmi dell'Unione

Poiché le procedure necessarie all'entrata in vigore del summenzionato accordo sono state espletate il 20 luglio 2017, tale accordo entra in vigore il 1o agosto 2017, conformemente al suo articolo 10.


(*1)  Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 (1999) dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.


REGOLAMENTI

29.7.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 199/2


REGOLAMENTO (UE) 2017/1398 DEL CONSIGLIO

del 25 luglio 2017

che modifica il regolamento (UE) 2017/127 per quanto riguarda determinate possibilità di pesca

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 43, paragrafo 3,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) 2017/127 del Consiglio (1) stabilisce, per il 2017, le possibilità di pesca per alcuni stock ittici e gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque dell'Unione e, per i pescherecci dell'Unione, in determinate acque non dell'Unione.

(2)

La deroga che autorizza la cattura della spigola con determinate categorie di attrezzi è legata alla documentazione storica delle catture praticate con tali attrezzi. Si dovrebbe chiarire che la deroga è mantenuta in caso di sostituzione dei pescherecci, garantendo nel contempo che il numero di imbarcazioni soggette alla deroga e la loro capacità di pesca complessiva non aumenti.

(3)

Nel 2017 il Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM) ha modificato nel suo parere le zone di gestione del cicerello sulla base del valore di riferimento relativo al 2016. Benché principalmente situata nelle acque norvegesi, la zona di gestione 3r del cicerello copre in parte anche le acque dell'Unione, con alcuni importanti banchi di pesca transzonali tra le zone di gestione 2r e 3r. È opportuno garantire che i pescherecci dell'Unione possano avere accesso ai banchi di cicerello presenti nelle acque dell'Unione della zona di gestione 3r. Le possibilità di pesca stabilite per la zona di gestione 2r dovrebbero pertanto includere anche le acque dell'Unione della zona di gestione 3r.

(4)

Il 27 marzo 2017 il CIEM ha emesso il proprio parere sulle catture di gamberello boreale (Pandalus borealis) nella divisione CIEM IVa est e nella sottodivisione 20 (Mare del Nord settentrionale, nella fossa norvegese e nello Skagerrak). Sulla base di tale parere e a seguito di consultazioni con la Norvegia, è opportuno fissare a 3 856 tonnellate la quota di gamberello boreale spettante all'Unione nello Skagerrak e modificare il contingente dell'Unione nella fossa norvegese.

(5)

Negli anni precedenti il totale ammissibile di cattura (TAC) per lo spratto (Sprattus sprattus) nel Mare del Nord è stato stabilito per anno civile, mentre il CIEM emette il suo parere per il periodo dal 1o luglio dell'anno in corso fino al 30 giugno dell'anno successivo. Tali periodi dovrebbero essere allineati in modo da far coincidere il periodo del TAC con quello del parere del CIEM. In via eccezionale, e solo a causa della transizione, il TAC per lo spratto dovrebbe essere modificato in modo da coprire il periodo di diciotto mesi che termina il 30 giugno 2018. Qualsiasi successiva possibilità di pesca dovrebbe essere fissata in linea con il periodo per il quale il CIEM emette il suo parere.

(6)

Nel regolamento (UE) 2017/127, il TAC per lo spratto è stato fissato a 33 830 tonnellate per coprire le catture di spratto nel primo semestre del 2017. Il CIEM ha consigliato che le catture effettuate tra il 1o luglio 2017 e il 30 giugno 2018 non superino 170 387 tonnellate. Pertanto, il TAC per lo spratto per diciotto mesi dovrebbe essere fissato in maniera da coprire le catture effettive che hanno avuto luogo nella prima metà del 2017 nei limiti del TAC fissato nel regolamento (UE) 2017/127 e il livello delle catture previsto nel parere del CIEM per i rimanenti dodici mesi, vale a dire dal 1o luglio 2017 al 30 giugno 2018.

(7)

Il regolamento (UE) 2017/595 del Consiglio (2) ha soppresso la tabella relativa alle possibilità di pesca per la limanda (Limanda limanda) e la passera pianuzza (Platichthys flesus) per le acque dell'Unione della divisione CIEM IIa e della sottozona CIEM IV, che figurava nell'allegato IA del regolamento (UE) 2017/127. È opportuno pertanto eliminare la limanda dalle note a piè di pagina dell'allegato IA del regolamento (UE) 2017/127 in cui tale specie figura come cattura accessoria connessa.

(8)

Nella raccomandazione della Commissione per la pesca nell'Atlantico nord-orientale (CPANE) 1:2014 è stata vietata la pesca dello scorfano (Sebastes mentella) nelle acque internazionali delle sottozone CIEM I e II dal 1o gennaio al 30 giugno 2014. Il divieto ai sensi di tale raccomandazione non è più di applicazione al termine di tale periodo. Le possibilità di pesca dovrebbero pertanto essere modificate al fine di consentire l'avvio delle attività di pesca dello scorfano per tutto il 2017.

(9)

Nella sua riunione annuale del 2016 la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (ICCAT) ha adottato la raccomandazione 16-05 («raccomandazione 16-05») che fissa a 10 500 tonnellate il TAC per il pesce spada del Mediterraneo (Xiphias gladius) e istituisce un gruppo di lavoro al fine di definire un sistema di ripartizione corretto ed equo del TAC per il pesce spada del Mediterraneo, stabilire il contingente assegnato alle parti contraenti e alle parti, entità o entità di pesca non contraenti cooperanti per il 2017 e definire il meccanismo per la gestione del TAC.

(10)

L'Unione, con lettera indirizzata al segretariato dell'ICCAT il 23 dicembre 2016, ha confermato che avrebbe attuato la raccomandazione 16-05 a decorrere dal 1o gennaio 2017. In particolare, l'Unione ha confermato che a partire dal 2017 avrebbe attuato il fermo per il pesce spada del Mediterraneo di cui al paragrafo 11 della raccomandazione 16-05 nel periodo dal 1o gennaio al 31 marzo. È pertanto opportuno introdurre tale fermo come condizione funzionalmente collegata alla fissazione e alla ripartizione delle possibilità di pesca per il pesce spada del Mediterraneo.

(11)

Il gruppo di lavoro istituito dalla raccomandazione 16-05 si è riunito dal 20 al 22 febbraio 2017 e ha proposto un criterio di ripartizione nonché un compromesso per la gestione dell'uso del contingente per il 2017. Nell'ambito di tale compromesso, la quota dell'Unione è stata fissata al 70,756 % del TAC dell'ICCAT, pari a 7 410,48 tonnellate per il 2017. È pertanto opportuno recepire nel diritto dell'Unione la quota dell'Unione e definire i contingenti assegnati agli Stati membri. La ripartizione dovrebbe essere basata sulle catture storiche praticate nel periodo di riferimento 2012-2015.

(12)

I limiti di cattura di cui al regolamento (UE) 2017/127 si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2017. È pertanto opportuno chele disposizioni introdotte dal presente regolamento modificativo relative ai limiti di cattura si applichino anche a decorrere da tale data. Tale applicazione retroattiva non pregiudica i principi della certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento, in quanto le possibilità di pesca in questione non sono state ancora esaurite.

(13)

È opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (UE) 2017/127,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Modifiche del regolamento (UE) 2017/127

Il regolamento (UE) 2017/127 è così modificato:

1)

all'articolo 9, paragrafo 2, il terzo comma è sostituito dal seguente:

«Le suddette deroghe si applicano ai pescherecci dell'Unione che hanno registrato catture di spigola nel periodo dal 1o luglio 2015 al 30 settembre 2016: alla lettera b) le catture registrate effettuate con ami e palangari e alla lettera c) le catture registrate effettuate con reti da posta fisse. In caso di sostituzione di un peschereccio dell'Unione, gli Stati membri possono consentire che la deroga sia applicata a un altro peschereccio, a condizione che il numero dei pescherecci dell'Unione soggetti alla deroga e la loro capacità di pesca complessiva non aumentino.»;

2)

gli allegati IA e ID del regolamento (UE) 2017/127 sono modificati come indicato nell'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2017.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 25 luglio 2017

Per il Consiglio

Il presidente

M. MAASIKAS


(1)  Regolamento (UE) 2017/127 del Consiglio, del 20 gennaio 2017, che stabilisce, per il 2017, le possibilità di pesca per alcuni stock ittici e gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque dell'Unione e, per i pescherecci dell'Unione, in determinate acque non dell'Unione (GU L 24 del 28.1.2017, pag. 1).

(2)  Regolamento (UE) 2017/595 del Consiglio, del 27 marzo 2017, che modifica il regolamento (UE) 2017/127 per quanto riguarda determinate possibilità di pesca (GU L 81 del 28.3.2017, pag. 6).


ALLEGATO

1.

L'allegato IA del regolamento (UE) 2017/127 è così modificato:

a)

la tabella relativa alle possibilità di pesca per il cicerello e le catture accessorie connesse nelle acque dell'Unione delle zone IIa, IIIa e IV è sostituita dalla seguente:

«Specie:

Cicerello e catture accessorie connesse

Ammodytes spp.

Zona:

Acque dell'Unione delle zone IIa, IIIa e IV (1)

Danimarca

458 552  (2)

 

 

Regno Unito

10 024  (2)

 

 

Germania

701 (2)

 

 

Svezia

16 838  (2)

 

 

Unione

486 115

 

 

TAC

486 115

 

TAC analitico

Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96.

Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96.

b)

la tabella relativa alle possibilità di pesca per il gamberello boreale nella zona IIIa è sostituita dalla seguente:

«Specie:

Gamberello boreale

Pandalus borealis

Zona:

IIIa

(PRA/03 A.)

Danimarca

2 506

 

 

Svezia

1 350

 

 

Unione

3 856

 

 

TAC

7 221

 

TAC precauzionale

Si applica l'articolo 7, paragrafo 2, del presente regolamento.»;

c)

la tabella relativa alle possibilità di pesca per il gamberello boreale nelle acque norvegesi a sud di 62° N è sostituita dalla seguente:

«Specie:

Gamberello boreale

Pandalus borealis

Zona:

Acque norvegesi a sud di 62° N

(PRA/04-N.)

Danimarca

211

 

 

Svezia

123 (3)

 

 

Unione

334

 

 

TAC

Non pertinente

 

TAC analitico

Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96.

Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96.

d)

la tabella relativa alle possibilità di pesca per lo spratto e le catture accessorie connesse nelle acque dell'Unione delle zone IIa e IV è sostituita dalla seguente:

«Specie:

Spratto e catture accessorie connesse

Sprattus sprattus

Zona:

Acque dell'Unione delle zone IIa e IV

(SPR/2AC4-C)

Belgio

1 890  (4)  (6)

 

 

Danimarca

149 592  (4)  (6)

 

 

Germania

1 890  (4)  (6)

 

 

Francia

1 890  (4)  (6)

 

 

Paesi Bassi

1 890  (4)  (6)

 

 

Svezia

1 995  (4)  (6)  (7)

 

 

Regno Unito

6 264  (4)  (6)

 

 

Unione

165 411  (4)

 

 

Norvegia

10 000  (5)

 

 

Isole Færøer

1 000  (5)  (8)

 

 

TAC

176 411  (4)

 

TAC analitico

e)

nella tabella relativa alle possibilità di pesca per lo spratto e le catture accessorie connesse nella zona IIIa, la nota a piè di pagina (1) è sostituita dalla seguente:

«(1)

Fatto salvo l'obbligo di sbarco, le catture accessorie di merlano ed eglefino possono arrivare fino al 5 % del contingente (OTH/*03 A.). Qualora uno Stato membro si avvalga di tale disposizione rispetto a una specie prelevata come cattura accessoria in questo tipo di pesca, detto Stato membro non può avvalersi di alcuna disposizione in materia di flessibilità interspecie rispetto alle catture accessorie di tale specie.»;

f)

la tabella sulle possibilità di pesca per lo scorfano nelle acque internazionali delle zone I e II è sostituita dalla seguente:

«Specie:

Scorfano

Sebastes spp.

Zona:

Acque internazionali delle zone I e II

(RED/1/2INT)

Unione

da fissare (9)  (10)

 

 

TAC

8 000  (11)

 

TAC analitico

Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96.

Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96.

2.

Nell'allegato ID del regolamento (UE) 2017/127, la tabella relativa alle possibilità di pesca per il pesce spada nel Mar Mediterraneo è sostituita dalla seguente:

«Specie:

Pesce spada

Xiphias gladius

Zona:

Mar Mediterraneo

(SWO/MED)

Croazia

16 (12)

 

 

Cipro

59 (12)

 

 

Spagna

1 822,49  (12)

 

 

Francia

127,02 (12)

 

 

Grecia

1 206,45  (12)

 

 

Italia

3 736,26  (12)

 

 

Malta

443,26 (12)

 

 

Unione

7 410,48  (12)

 

 

TAC

10 500

 

TAC analitico

Non si applica l'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96.

Non si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96.


(1)  Escluse le acque entro sei miglia nautiche dalle linee di base del Regno Unito nelle Isole Shetland, Fair e Foula.

(2)  Fatto salvo l'obbligo di sbarco, le catture accessorie di merlano e sgombro possono arrivare fino al 2 % del contingente (OT1/*2A3A4). Qualora uno Stato membro si avvalga di tale disposizione rispetto a una specie prelevata come cattura accessoria in questo tipo di pesca, detto Stato membro non può avvalersi di alcuna disposizione in materia di flessibilità interspecie rispetto alle catture accessorie di tale specie.

Condizione speciale:

nei limiti dei contingenti sopra indicati, nelle seguenti zone di gestione del cicerello non possono essere prelevati quantitativi superiori a quelli indicati in appresso, secondo quanto definito all'allegato IID:

Zona

:

Acque dell'Unione delle zone di gestione del cicerello

 

1r

2r e 3r

4

5r

6

7r

 

(SAN/234_1R)

(SAN/234_2R) per 2r; (SAN/234_3R) per 3r;

(SAN/234_4)

(SAN/234_5R)

(SAN/234_6)

(SAN/234_7R)

Danimarca

241 443

165 965

50 979

0

165

0

Regno Unito

5 278

3 628

1 114

0

4

0

Germania

369

254

78

0

0

0

Svezia

8 866

6 094

1 872

0

6

0

Unione

255 956

175 941

54 043

0

175

0

Totale

255 956

175 941

54 043

0

175

0»;

(3)  Le catture accessorie di merluzzo bianco, eglefino, merluzzo giallo, merlano e merluzzo carbonaro devono essere imputate ai rispettivi contingenti.»;

(4)  Il contingente può essere pescato soltanto dal 1o gennaio 2017 al 30 giugno 2018.

(5)  Il contingente può essere pescato soltanto dal 1o luglio 2017 al 30 giugno 2018.

(6)  Fatto salvo l'obbligo di sbarco, le catture accessorie di merlano possono arrivare fino al 2 % del contingente (OTH/*2AC4C). Qualora uno Stato membro si avvalga di tale disposizione rispetto a una specie prelevata come cattura accessoria in questo tipo di pesca, detto Stato membro non può avvalersi di alcuna disposizione in materia di flessibilità interspecie rispetto alle catture accessorie di tale specie.

(7)  Inclusi i cicerelli.

(8)  Può contenere fino al 4 % di catture accessorie di aringhe.»;

(9)  La pesca di tale specie verrà chiusa una volta che il TAC sarà stato completamente utilizzato dalle parti contraenti della NEAFC. A partire dalla data di chiusura gli Stati membri vietano la pesca diretta dello scorfano da parte dei pescherecci battenti la loro bandiera.

(10)  I pescherecci limitano le catture accessorie di scorfano nell'ambito di altre attività di pesca a un massimo dell'1 % del totale delle catture detenute a bordo.

(11)  Limite di cattura provvisorio a copertura delle catture di tutte le parti contraenti della NEAFC.»

(12)  Questo contingente può essere pescato soltanto dal 1o aprile 2017 al 31 dicembre 2017.»


29.7.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 199/8


REGOLAMENTO (UE) 2017/1399 DELLA COMMISSIONE

del 28 luglio 2017

che modifica l'allegato II del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio e l'allegato del regolamento (UE) n. 231/2012 della Commissione per quanto riguarda il poliaspartato di potassio

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari (1), in particolare l'articolo 10, paragrafo 3, e l'articolo 14,

visto il regolamento (CE) n. 1331/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, che istituisce una procedura uniforme di autorizzazione per gli additivi, gli enzimi e gli aromi alimentari (2), in particolare l'articolo 7, paragrafo 5,

considerando quanto segue:

(1)

L'allegato II del regolamento (CE) n. 1333/2008 contiene un elenco UE degli additivi autorizzati negli alimenti e le condizioni del loro uso.

(2)

Soltanto gli additivi alimentari inclusi nell'elenco UE figurante nell'allegato II del regolamento (CE) n. 1333/2008 possono essere immessi sul mercato in quanto tali e utilizzati negli alimenti alle condizioni d'uso ivi specificate.

(3)

Alcuni additivi alimentari sono destinati a usi specifici per determinate pratiche e determinati trattamenti enologici. L'uso di tali additivi alimentari dovrebbe essere conforme al regolamento (CE) n. 1333/2008 e alle disposizioni specifiche previste dalla pertinente normativa dell'Unione.

(4)

Le disposizioni specifiche che autorizzano l'uso di additivi nel vino sono stabilite dal regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (3), dalla decisione 2006/232/CE del Consiglio (4) e dal regolamento (CE) n. 606/2009 della Commissione (5) come pure dalle loro misure di esecuzione.

(5)

Il regolamento (UE) n. 231/2012 della Commissione (6) stabilisce le specifiche degli additivi alimentari elencati negli allegati II e III del regolamento (CE) n. 1333/2008.

(6)

L'elenco UE e le specifiche possono essere aggiornati conformemente alla procedura uniforme di cui all'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1331/2008, che può essere avviata o su iniziativa della Commissione o a seguito di una domanda.

(7)

Il 24 febbraio 2015 è stata presentata una domanda di autorizzazione per l'uso del poliaspartato di potassio come stabilizzante del vino. La domanda è stata resa accessibile agli Stati membri a norma dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 1331/2008.

(8)

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha valutato la sicurezza del poliaspartato di potassio come additivo alimentare e nel suo parere (7) del 9 marzo 2016 ha concluso che l'uso proposto nel vino, a un livello massimo di 300 mg/l e a livelli tipici compresi tra 100-200 mg/l, non pone problemi di sicurezza.

(9)

Il poliaspartato di potassio agisce come stabilizzante contro la precipitazione dei cristalli di tartrato nel vino (vini rossi, rosé e bianchi), ne potenzia la conservabilità e la stabilità e non influisce sulle proprietà organolettiche. È pertanto opportuno includere il poliaspartato di potassio nell'elenco UE degli additivi alimentari e assegnargli il numero E 456 per consentirne l'autorizzazione come stabilizzante del vino nelle disposizioni specifiche della pertinente normativa dell'Unione.

(10)

Le specifiche del poliaspartato di potassio (E 456) dovrebbero essere inserite nel regolamento (UE) n. 231/2012 quando tale sostanza sarà inclusa per la prima volta nell'elenco UE degli additivi alimentari di cui all'allegato II del regolamento (CE) n. 1333/2008.

(11)

I regolamenti (CE) n. 1333/2008 e (UE) n. 231/2012 dovrebbero pertanto essere modificati di conseguenza.

(12)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L'allegato II del regolamento (CE) n. 1333/2008 è modificato conformemente all'allegato I del presente regolamento.

Articolo 2

L'allegato del regolamento (UE) n. 231/2012 è modificato conformemente all'allegato II del presente regolamento.

Articolo 3

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 28 luglio 2017

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 354 del 31.12.2008, pag. 16.

(2)  GU L 354 del 31.12.2008, pag. 1.

(3)  Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671).

(4)  Decisione 2006/232/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2005, relativa alla conclusione dell'accordo tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America sul commercio del vino (GU L 87 del 24.3.2006, pag. 1).

(5)  Regolamento (CE) n. 606/2009 della Commissione, del 10 luglio 2009, recante alcune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le categorie di prodotti vitivinicoli, le pratiche enologiche e le relative restrizioni (GU L 193 del 24.7.2009, pag. 1).

(6)  Regolamento (UE) n. 231/2012 della Commissione, del 9 marzo 2012, che stabilisce le specifiche degli additivi alimentari elencati negli allegati II e III del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 83 del 22.3.2012, pag. 1).

(7)  EFSA Journal 2016; 14(3):4435.


ALLEGATO I

Nell'allegato II, parte B, del regolamento (CE) n. 1333/2008, al punto 3 «Additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti», dopo la voce relativa all'additivo alimentare E 452, è inserita la seguente nuova voce:

«E 456

Poliaspartato di potassio»


ALLEGATO II

Nell'allegato del regolamento (UE) n. 231/2012, dopo la voce relativa all'additivo alimentare E 452 (iv), è inserita la seguente nuova voce:

«E 456 POLIASPARTATO DI POTASSIO

Sinonimi

Definizione

Il poliaspartato di potassio è il sale di potassio dell'acido poliaspartico, prodotto a partire dall'acido L-aspartico e dall'idrossido di potassio. Il processo termico trasforma l'acido aspartico in polisuccinimide, insolubile, che viene trattata con idrossido di potassio, consentendo l'apertura dell'anello e la polimerizzazione delle unità. L'ultima fase è quella dell'essiccazione a spruzzo che la trasforma in una polvere di colore marrone chiaro.

Numero CAS

64723-18-8

Denominazione chimica

Acido L-aspartico, omopolimero, sale di potassio

Formula chimica

[C4H4NO3K]n

Peso molecolare medio

Circa 5 300  g/mol

Tenore

Non meno del 98 % su base anidra

Dimensioni delle particelle

Non meno di 45 μm (non più dell'1 %, in peso, di particelle di dimensioni inferiori a 45 μm)

Descrizione

Polvere inodore di colore marrone chiaro

Identificazione

Solubilità

Molto solubile in acqua e leggermente solubile nei solventi organici

pH

7,5-8,5 (40 % soluzione acquosa)

Purezza

Grado di sostituzione

Non meno del 91,5 % su base anidra

Perdita all'essiccazione

Non più dell'11 % (105 °C, 12 ore)

Idrossido di potassio

Non più del 2 %

Acido aspartico

Non più dell'1 %

Altre impurità

Non più dello 0,1 %

Arsenico

Non più di 2,5 mg/kg

Piombo

Non più di 1,5 mg/kg

Mercurio

Non più di 0,5 mg/kg

Cadmio

Non più di 0,1 mg/kg»


DECISIONI

29.7.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 199/12


DECISIONE (UE) 2017/1400 DEL PARLAMENTO EUROPEO

del 4 luglio 2017

recante un'ulteriore proroga del mandato della commissione d'inchiesta incaricata di esaminare le denunce di infrazione e di cattiva amministrazione nell'applicazione del diritto dell'Unione in relazione al riciclaggio di denaro, all'elusione fiscale e all'evasione fiscale

IL PARLAMENTO EUROPEO,

vista la proposta della Conferenza dei presidenti,

visto l'articolo 226 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

vista la decisione 95/167/CE, Euratom, CECA del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, del 19 aprile 1995, relativa alle modalità per l'esercizio del diritto d'inchiesta del Parlamento europeo (1),

vista la sua decisione (UE) 2016/1021, dell 8 giugno 2016, sull'istituzione, le attribuzioni, la composizione numerica e la durata del mandato di una commissione d'inchiesta incaricata di esaminare le denunce di infrazione e di cattiva amministrazione nell'applicazione del diritto dell'Unione in relazione al riciclaggio di denaro, all'elusione fiscale e all'evasione fiscale (2),

vista la sua decisione (UE) 2017/846, del 16 marzo 2017, recante proroga del mandato della commissione d'inchiesta incaricata di esaminare le denunce di infrazione e di cattiva amministrazione nell'applicazione del diritto dell'Unione in relazione al riciclaggio di denaro, all'elusione fiscale e all'evasione fiscale (3),

visto l'articolo 198, paragrafo 11, del suo regolamento,

A.

considerando che la commissione d'inchiesta ha chiesto una proroga della sua durata affinché possa dare piena e adeguata attuazione al suo mandato, tenendo conto del numero dei documenti ancora da esaminare, delle analisi commissionate e delle parti interessate da sentire;

1.

decide di prorogare di un ulteriore periodo tre mesi il mandato della commissione d'inchiesta.

Per il Parlamento europeo

Il presidente

A. TAJANI


(1)  GU L 113 del 19.5.1995, pag. 1.

(2)  GU L 166 del 24.6.2016, pag. 10.

(3)  GU L 125 del 18.5.2017, pag. 34.


29.7.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 199/13


DECISIONE (PESC) 2017/1401 DEL COMITATO POLITICO E DI SICUREZZA

del 18 luglio 2017

che proroga il mandato del capo della missione dell'Unione europea di assistenza alla gestione integrata delle frontiere in Libia (EUBAM Libia) (EUBAM Libia/1/2017)

IL COMITATO POLITICO E DI SICUREZZA,

visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 38, terzo comma,

vista la decisione 2013/233/PESC del Consiglio, del 22 maggio 2013, sulla missione dell'Unione europea di assistenza alla gestione integrata delle frontiere in Libia (EUBAM Libia) (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Conformemente all'articolo 9, paragrafo 1, della decisione 2013/233/PESC, il comitato politico e di sicurezza (CPS) è autorizzato, a norma dell'articolo 38 del trattato, a prendere le decisioni appropriate al fine di esercitare il controllo politico e la direzione strategica della missione dell'Unione europea di assistenza alla gestione integrata delle frontiere in Libia (EUBAM Libia), compresa quella relativa alla nomina del capomissione.

(2)

Il 30 agosto 2016 il CPS ha adottato la decisione (PESC) 2016/1634 (2) relativa alla nomina del sig. Vincenzo TAGLIAFERRI quale capo della missione EUBAM Libia dal 1o settembre 2016 fino al 21 agosto 2017.

(3)

Il 4 agosto 2016 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2016/1339 (3) recante modifica e proroga della decisione 2013/233/PESC fino al 21 agosto 2017.

(4)

Il 17 luglio 2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2017/1342 (4) che proroga il mandato di EUBAM Libia dal 22 agosto 2017 fino al 31 dicembre 2018.

(5)

Il 12 luglio 2017 l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha proposto di prorogare il mandato del sig. Vincenzo TAGLIAFERRI quale capo della missione EUBAM Libia dal 22 agosto 2017 al 21 agosto 2018,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Il mandato del sig. Vincenzo TAGLIAFERRI quale capo della missione EUBAM Libia è prorogato dal 22 agosto 2017 al 21 agosto 2018.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il 21 agosto 2017.

Fatto a Bruxelles, il 18 luglio 2017

Per il comitato politico e di sicurezza

Il presidente

W. STEVENS


(1)  GU L 138 del 24.5.2013, pag. 15.

(2)  Decisione (PESC) 2016/1634 del comitato politico e di sicurezza, del 30 agosto 2016, relativa alla nomina del capo della missione dell'Unione europea di assistenza alla gestione integrata delle frontiere in Libia (EUBAM Libia) (EUBAM Libia/1/2016) (GU L 243 del 10.9.2016, pag. 10).

(3)  Decisione (PESC) 2016/1339 del Consiglio, del 4 agosto 2016, recante modifica e proroga della decisione 2013/233/PESC, sulla missione dell'Unione europea di assistenza alla gestione integrata delle frontiere in Libia (EUBAM Libia) (GU L 212 del 5.8.2016, pag. 111).

(4)  Decisione (PESC) 2017/1342 del Consiglio, del 17 luglio 2017, recante modifica e proroga della decisione 2013/233/PESC sulla missione dell'Unione europea di assistenza alla gestione integrata delle frontiere in Libia (EUBAM Libia) (GU L 185 del 18.7.2017, pag. 60).


29.7.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 199/14


DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2017/1402 DELLA COMMISSIONE

del 28 luglio 2017

relativa all'approvazione della funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW AG come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture a norma del regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni delle autovetture nuove nell'ambito dell'approccio comunitario integrato finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri (1), in particolare l'articolo 12, paragrafo 4,

visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011 della Commissione, del 25 luglio 2011, che stabilisce una procedura di approvazione e certificazione di tecnologie innovative per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture a norma del regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (2), in particolare l'articolo 10, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

Il costruttore BMW AG (il «richiedente») ha inoltrato il 23 giugno 2016 una richiesta di approvazione per la funzione di coasting con motore a regime minimo come tecnologia innovativa. La completezza della domanda è stata valutata conformemente all'articolo 4 del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011. La domanda è stata giudicata completa.

(2)

La domanda è stata valutata conformemente all'articolo 12 del regolamento (CE) n. 443/2009, al regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011 e alle linee guida per la preparazione di richieste di approvazione di tecnologie innovative ai sensi del regolamento (CE) n. 443/2009 (3). Alla luce della complessità della tecnologia il periodo di valutazione è stato prorogato di cinque mesi in conformità all'articolo 10, paragrafo 4 del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011, vale a dire fino al 23 agosto 2017.

(3)

La domanda si riferisce alla funzione di «coasting con motore a regime minimo» di BMW AG destinata all'uso in veicoli BMW della categoria M1 con propulsore convenzionale e trasmissione automatica. Il principio fondamentale alla base di questa tecnologia innovativa consiste nel disaccoppiare il motore a combustione dal sistema di trazione e prevenire così la decelerazione causata dal freno motore. La funzione dovrebbe essere attivata automaticamente nella modalità di guida predominante, ovvero la modalità selezionata automaticamente quando viene avviato il veicolo. In questo modo la funzione coasting può essere usata per aumentare la distanza di rotolamento del veicolo in situazioni in cui non è necessaria alcuna propulsione o è necessaria una lieve riduzione della velocità. Quando è attivata la funzione di coasting, l'energia cinetica e potenziale del veicolo è direttamente impiegata per vincere la resistenza all'avanzamento e, di conseguenza, per diminuire il consumo di carburante. Per ottenere una decelerazione inferiore, il motore è disaccoppiato dal sistema di trazione mediante l'«apertura» di una frizione. Ciò è effettuato in automatico dalla centralina di controllo della trasmissione automatica. Durante le fasi di coasting il motore funziona a regime minimo («coasting con motore a regime minimo»).

(4)

La Commissione, con decisione di esecuzione (UE) 2015/1132 (4), ha approvato una domanda di Porsche AG relativa a una funzione di coasting destinata all'uso esclusivamente nei veicoli Porsche della gamma S e della categoria M1 (coupé sport). La funzione di coasting con motore funzionante a regime minimo, oggetto della domanda di BMW AG, è destinata all'uso in veicoli BMW della categoria M1 con propulsore convenzionale e trasmissione automatica.

(5)

Il richiedente ha presentato una metodologia per determinare le riduzioni di CO2 derivanti dall'uso della tecnologia di coasting con motore a regime minimo, tra cui un nuovo test di prova NEDC per dare la possibilità al veicolo di mettersi in funzione coasting. Per confrontare un veicolo munito della funzione di coasting con un veicolo di riferimento in cui la funzione di coasting non è installata, non è disponibile nel modo di guida predominante oppure è disattivata a fini di prova, entrambi i veicoli dovrebbero essere sottoposti allo stesso ciclo di prova NEDC modificato. Tuttavia, vista la difficoltà che il veicolo di riferimento incontra a seguire il tracciato della velocità del ciclo di prova NEDC modificato, il veicolo di riferimento è sottoposto a prova utilizzando il ciclo NEDC standard in condizioni di avviamento a caldo, tenendo conto delle condizioni modificate mediante un fattore di conversione applicato al calcolo dei risparmi di CO2. Il fattore di conversione è determinato in funzione del veicolo e fa riferimento principalmente alla configurazione hardware del propulsore. Sulla base di studi precedenti il fattore di conversione risulta compreso nell'intervallo 0,96-0,99. Il richiedente ha chiesto che il fattore di conversione sia fissato a 0,98. La Commissione ritiene tuttavia che il richiedente non abbia fornito prove sufficienti per giustificare un fattore di conversione superiore a 0,96. Per questo motivo si considera appropriato mantenere il fattore di conversione al livello più basso dell'intervallo individuato, ovvero un valore di 0,960, in linea con il fattore di conversione di cui alla decisione di esecuzione (UE) 2015/1132.

(6)

Un elemento fondamentale al fine della determinazione dei risparmi di CO2 risiede nella proporzione della distanza percorsa dal veicolo con la funzione di coasting attivata, tenendo conto del fatto che tale funzione può essere disattivata in modi di guida diversi da quello predominante. Il richiedente ha proposto un fattore d'uso di 0,7 che esprime il rapporto tra la distanza osservata percorsa in condizioni di coasting in un test di guida in condizioni reali e la distanza percorsa in funzione di coasting in condizioni NEDC modificate. Tuttavia, il fattore d'uso proposto risulta essere un valore ottimale non suffragato da una solida analisi giustificativa. Sulla base di un'analisi integrativa, e tenendo conto dell'analisi effettuata ai fini della decisione di esecuzione (UE) 2015/1132, è opportuno considerare un fattore d'uso più prudente, pari a 0,62.

(7)

Lo studio di caso realizzato da BMW AG ha interessato due veicoli muniti della stessa tecnologia di coasting con motore a regime minimo attiva fino alla velocità di 40 km/h. In prospettiva dell'imminente produzione di modelli BMW in grado di mantenere la funzione di coasting fino a 15 km/h, il richiedente ha proposto un metodo analitico per estenderne la portata in modo da coprire questo intervallo più lungo di attivazione della funzione di coasting. Il richiedente non ha tuttavia analizzato l'incidenza del periodo di coasting più esteso sul fattore d'uso. Pertanto, è opportuno prendere in considerazione una funzione di coasting attiva almeno fino a quando la velocità viene ridotta a 40 km/h.

(8)

Le informazioni fornite nella domanda dimostrano che le condizioni di cui agli articoli 2 e 4 del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011 e i criteri di cui all'articolo 12 del regolamento (CE) n. 443/2009 sono stati soddisfatti per almeno uno dei due veicoli presentati nello studio di caso. Inoltre, la domanda è accompagnata da una relazione di verifica elaborata da un organismo indipendente e certificato ai sensi dell'articolo 7 del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011.

(9)

In base alle informazioni contenute nella domanda suddetta e tenendo conto dell'esperienza acquisita attraverso la valutazione della domanda di approvazione della funzione di coasting di Porsche AG nel quadro della decisione di esecuzione (UE) 2015/1132, è stato dimostrato in modo soddisfacente che la funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW può garantire, per taluni veicoli BMW, una riduzione delle emissioni di CO2 di almeno 1 g di CO2/km, conformemente all'articolo 9 del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011. È pertanto necessario che l'autorità di omologazione verifichi che la soglia di 1 g di CO2/km di cui all'articolo 9 del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011 sia rispettata ai fini della certificazione dei risparmi di CO2 dei veicoli BMW muniti di funzione di coasting con motore a regime minimo.

(10)

Tenuto conto di quanto finora esposto, la Commissione non ritiene opportuno sollevare obiezioni per quanto concerne l'approvazione della tecnologia in questione.

(11)

Per poter ottenere la certificazione dei risparmi delle emissioni di CO2 ottenuti con l'impiego della funzione di coasting con motore a regime minimo certificata di BMW AG, il costruttore BMW AG dovrebbe trasmettere all'autorità di omologazione, a corredo della domanda di certificazione, una relazione di verifica elaborata da un organismo indipendente e certificato, attestante la conformità del veicolo munito della funzione di cui trattasi alle condizioni stabilite nella presente decisione.

(12)

Al fine di determinare il codice generale di innovazione ecocompatibile da utilizzare nei pertinenti documenti di omologazione di cui agli allegati I, VIII e IX della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (5), dovrebbe essere specificato il codice individuale da utilizzare per la tecnologia innovativa,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Approvazione

La funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW AG è approvata come tecnologia innovativa ai sensi dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 443/2009, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

a)

la tecnologia innovativa è installata in veicoli BMW della categoria M1 con propulsore convenzionale e trasmissione automatica muniti della funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW attivata automaticamente nel modo di guida predominante, ovvero il modo di guida che è sempre selezionato quando il veicolo è avviato, a prescindere dal modo operativo che era selezionato al momento dell'ultimo spegnimento del veicolo; la funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW non deve poter essere disattivata nel modo di guida predominante da parte del conducente o mediante interventi esterni;

b)

la funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW è attiva perlomeno fino a quando la velocità viene ridotta a 40 km/h;

c)

ai fini della prova di cui in allegato, nei veicoli in grado di mantenere la funzione di coasting fino a velocità inferiori a 40 km/h, la funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW è disattivata quando la velocità del veicolo scende a 40 km/h.

Articolo 2

Domanda di certificazione dei risparmi di CO2

Il costruttore BMW AG può chiedere la certificazione dei risparmi delle emissioni di CO2 ottenuti con l'impiego della funzione di coasting con motore a regime minimo facendo riferimento alla presente decisione.

La domanda di certificazione è corredata di una relazione di verifica elaborata da un organismo indipendente e certificato, attestante che il veicolo munito delle tecnologia di cui trattasi è conforme alle condizioni di cui all'articolo 1 e che è rispettata la soglia dei risparmi di CO2 (1 g di CO2/km) specificata all'articolo 9 del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011.

Articolo 3

Certificazione dei risparmi di CO2

La riduzione delle emissioni di CO2 ottenuta con l'impiego della funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW, di cui all'articolo 1, è determinata secondo il metodo stabilito nell'allegato.

Articolo 4

Codice di innovazione ecocompatibile

Il codice di innovazione ecocompatibile n. 23 è inserito nella documentazione di omologazione laddove si fa riferimento alla presente decisione a norma dell'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011.

Articolo 5

Entrata in vigore

La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 28 luglio 2017

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 140 del 5.6.2009, pag. 1.

(2)  GU L 194 del 26.7.2011, pag. 19.

(3)  https://circabc.europa.eu/w/browse/f3927eae-29f8-4950-b3b3-d2e700598b52

(4)  Decisione di esecuzione (UE) 2015/1132 della Commissione, del 10 luglio 2015, relativa all'approvazione della funzione di coasting di Porsche AG come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture a norma del regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 184 dell'11.7.2015, pag. 22).

(5)  Direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli (direttiva quadro) (GU L 263 del 9.10.2007, pag. 1).


ALLEGATO

Metodologia per determinare i risparmi di CO2 ottenibili grazie alla funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW

1.   INTRODUZIONE

Al fine di determinare il risparmio di CO2 conseguibile mediante l'uso della funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW è necessario specificare quanto segue:

(1)

i veicoli di prova;

(2)

la procedura di prova da seguire per determinare le emissioni di CO2 del veicolo ecoinnovativo in condizioni di prova modificate;

(3)

la procedura di prova da seguire per determinare le emissioni di CO2 del veicolo di riferimento in condizioni di avviamento a caldo a fini di omologazione;

(4)

il calcolo dei risparmi di CO2;

(5)

il calcolo del margine statistico.

2.   SIMBOLI, PARAMETRI E UNITÀ

Simboli latini

Formula

risparmi di CO2 [g CO2/km];

CO2

biossido di carbonio;

c

parametro di conversione;

BMC

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo di riferimento in condizioni di prova modificate [gCO2/km];

EMC

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo ecoinnovativo in condizioni di prova modificate [gCO2/km];

Formula

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo di riferimento in condizioni di avviamento a caldo a fini di omologazione [gCO2/km];

BTA

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo di riferimento in condizioni di prova a fini di omologazione [gCO2/km];

ETA

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo ecoinnovativo in condizioni di prova a fini di omologazione [gCO2/km];

RCDRW

distanza relativa di coasting in condizioni reali [%];

RCDmNEDC

distanza relativa di coasting in condizioni di prova modificate [%];

UF

fattore d'uso della tecnologia di coasting, 0,62 per la tecnologia di coasting con motore a regime minimo di BMW. Questo valore è rappresentativo unicamente del parco veicoli BMW;

Formula

margine statistico del risparmio totale di CO2 [g CO2/km];

Formula

deviazione standard della media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo di riferimento in condizioni di avviamento a caldo a fini di omologazione [gCO2/km];

Formula

deviazione standard della media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo ecoinnovativo in condizioni di prova modificate [gCO2/km];

sUF

deviazione standard della media aritmetica del fattore d'uso.

Pedici

RW

condizioni reali

TA

condizioni di omologazione

B

riferimento

3.   VEICOLI DI PROVA

I veicoli di prova soddisfano le seguenti specifiche:

a)

veicolo ecoinnovativo: un veicolo sul quale la tecnologia ecoinnovativa è installata ed è attiva nel modo di guida predominante, quale definito all'articolo 1, lettera a);

b)

veicolo di riferimento: un veicolo sul quale la tecnologia innovativa è disattivata o non installata o non disponibile nel modo di guida predominante. Se non è possibile disattivare la tecnologia, è necessario garantire che la funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW non sia attiva durante la procedura di prova sul dinamometro.

4.   DETERMINAZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2 DEL VEICOLO ECOINNOVATIVO IN CONDIZIONI DI PROVA MODIFICATE (EMC)

Le emissioni di CO2 e il consumo di carburante dei veicoli ecoinnovativi devono essere misurati in conformità all'allegato 6 del regolamento UN/ECE n. 101 (metodo di misurazione delle emissioni di biossido di carbonio e del consumo di carburante dei veicoli muniti esclusivamente di motore a combustione interna). Le procedure e condizioni di prova seguenti sono modificate:

4.1.   Precondizionamento del veicolo

Al fine di raggiungere le condizioni di prova a caldo del propulsore, sono eseguite una o più prove NEDC complete di precondizionamento.

4.2.   Determinazione della resistenza all'avanzamento sul dinamometro

La determinazione della resistenza all'avanzamento sul dinamometro è effettuata su un banco dinamometrico a rullo singolo con le seguenti modalità:

a)

portare il veicolo alla temperatura di funzionamento utilizzando la procedura di precondizionamento di cui al punto 4.1;

b)

determinare la resistenza all'avanzamento sul dinamometro conformemente alle procedure operative standard di cui al regolamento UN/ECE n. 83 (1).

4.3.   Definizione della curva di decelerazione

La determinazione della curva di decelerazione in modalità coasting è effettuata su un banco dinamometrico a rullo singolo come descritto nelle seguenti fasi obbligatorie:

a)

portare il veicolo alla temperatura di funzionamento utilizzando la procedura di precondizionamento di cui al punto 4.1;

b)

eseguire una decelerazione in modalità coasting da una velocità iniziale non inferiore a 120 km/h fino all'arresto del veicolo o alla velocità più bassa possibile nella modalità coasting.

4.4.   Generazione del profilo di velocità NEDC modificato (mNEDC):

Il profilo di velocità di mNEDC è generato come segue:

4.4.1.   Ipotesi

a)

la sequenza di prova è costituita da un ciclo urbano composto da quattro cicli urbani elementari e da un ciclo extraurbano;

b)

tutte le rampe di accelerazione sono identiche al profilo NEDC;

c)

tutti i valori di velocità costante sono identici al profilo NEDC;

d)

quando viene disattivata la funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW, i valori di decelerazione sono identici a quelli del profilo NEDC;

e)

le tolleranze di velocità e di tempo sono conformi al punto 1.4 dell'allegato 7 del regolamento UN/ECE n. 101.

4.4.2.   Vincoli

a)

la deviazione dal profilo NEDC è ridotta al minimo e la distanza complessiva è conforme alle tolleranze specificate del NEDC;

b)

la distanza al termine di ogni fase di decelerazione del profilo mNEDC è pari alla distanza al termine di ogni fase di decelerazione del profilo NEDC;

c)

per tutte le fasi di accelerazione, velocità costante e decelerazione, sono applicate tolleranze NEDC standard;

d)

durante le fasi di coasting, il motore a combustione interna è disaccoppiato e non è consentita la correzione attiva della curva di velocità dei veicoli.

4.4.3.   Limiti del sistema

a)

limite di velocità inferiore per la funzione di coasting:

la modalità di coasting è disattivata a una velocità di coasting di 40 km/h attivando i freni. In questa fase una curva di decelerazione è seguita da una rampa di decelerazione come descritto per il profilo NEDC (vmin nella figura 1);

b)

tempo minimo di arresto;

il tempo minimo dopo ogni fase di decelerazione in modalità coasting fino all'arresto del veicolo o alla fase di velocità costante è di 2 secondi (Formula nella figura 1);

c)

tempo minimo delle fasi di velocità costante;

il tempo minimo delle fasi di velocità costante dopo l'accelerazione o la decelerazione in modalità coasting è di 2 secondi (Formula nella figura 1). Questo valore può essere aumentato per giustificati motivi di natura tecnica.

Figura 1

Profilo NEDC con limiti del sistema per la modalità coasting

Image

4.5.   Numero di prove

La procedura completa di prova sul banco di prova viene ripetuta almeno tre volte. Vengono calcolate la media aritmetica delle emissioni di CO2 provenienti dal veicolo ecoinnovativo (EMC) e la deviazione standard corrispondente (Formula).

5.   DETERMINAZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2 DEL VEICOLO DI RIFERIMENTO IN CONDIZIONI DI AVVIAMENTO A CALDO A FINI DI OMOLOGAZIONE [

Formula

]

Le emissioni di CO2 e il consumo di carburante dei veicoli di riferimento devono essere misurati in conformità all'allegato 6 del regolamento UN/ECE n. 101 (metodo di misurazione dell'emissione di biossido di carbonio e del consumo di carburante dei veicoli con solo motore a combustione interna). Le procedure e condizioni di prova seguenti sono modificate:

5.1.   Precondizionamento del veicolo

Al fine di raggiungere le condizioni di prova a caldo del propulsore, sono eseguite una o più prove NEDC complete di precondizionamento.

5.2.   Numero di prove

La procedura completa di prova in condizioni di avviamento a caldo a fini di omologazione sul banco di prova viene ripetuta almeno tre volte. Vengono calcolate la media aritmetica delle emissioni di CO2 provenienti dal veicolo di riferimento (Formula) e la deviazione standard corrispondente (Formula).

6.   CALCOLO DEI RISPARMI DI CO2

Per calcolare il risparmio di CO2 ottenuto tramite la tecnologia innovativa, si utilizza la seguente formula:

Formula 1:

Formula

dove:

Formula

:

risparmi di CO2 [gCO2/km];

BMC

:

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo di riferimento in condizioni di prova modificate [gCO2/km];

EMC

:

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo ecoinnovativo in condizioni di prova modificate [gCO2/km];

BTA

:

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo di riferimento in condizioni di prova a fini di omologazione [gCO2/km];

ETA

:

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo ecoinnovativo in condizioni di prova a fini di omologazione [gCO2/km];

UF

:

il fattore d'uso per la tecnologia di coasting con motore a regime minimo di BMW è 0,62.

Se è dimostrato che la tecnologia innovativa non è attiva nelle condizioni di prova a fini di omologazione, la formula 1 può essere semplificata come segue:

Formula 2:

Formula

Per determinare BMC, si seguono le stesse condizioni di prova modificate utilizzate per un veicolo che non dispone della funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW.

Si parte dall'ipotesi che il veicolo di riferimento sia in grado di effettuare una curva di decelerazione naturale (linea 2' nella figura 2) senza che il motore sia disconnesso dalle ruote, anche se con un'efficienza inferiore rispetto a un veicolo munito della funzione di coasting con motore a regime minimo di BMW (ovvero un veicolo in grado di disconnettere il motore dalle ruote).

Figura 2

Curva di decelerazione naturale per il veicolo di riferimento

Image

La figura 2 illustra che, durante le fasi di decelerazione nelle condizioni di prova a fini di omologazione (3) e modificate (2' + 3'), il veicolo di riferimento non utilizza carburante (cut-off).

Al fine di determinare le emissioni di CO2 del veicolo di riferimento in condizioni modificate (BMC), si utilizzano come base di calcolo le emissioni di CO2 del veicolo di riferimento determinate nelle condizioni di avviamento a caldo a fini di omologazione utilizzando un parametro di conversione (c-factor) che tiene conto dell'effetto delle condizioni di prova modificate in conformità alla seguente formula 3:

Formula 3:

Formula

Di conseguenza la formula 2 diviene:

Formula 4:

Formula

dove:

c

:

parametro di conversione pari a 0,960;

Formula

:

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo di riferimento in condizioni di avviamento a caldo a fini di omologazione [gCO2/km];

EMC

:

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo ecoinnovativo in condizioni di prova modificate [gCO2/km];

UF

:

fattore d'uso della tecnologia coasting per la tecnologia di BMW pari a 0,62; questo valore è rappresentativo unicamente del parco veicoli BMW.

7.   CALCOLO DEL MARGINE STATISTICO

È necessario quantificare il margine statistico nei risultati della metodologia di prova. Il margine statistico del risparmio totale di CO2 non supera 0,5 g di CO2/km, espresso nella seguente formula 5:

Formula 5:

Formula

dove:

Formula

:

margine statistico del risparmio totale di CO2 [g CO2/km].

Il margine statistico è calcolato secondo la seguente formula 6:

Formula 6:

Formula

dove:

Formula

:

margine statistico del risparmio totale di CO2 [g CO2/km];

c

:

parametro di conversione pari a 0,960;

Formula

:

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo di riferimento in condizioni di avviamento a caldo a fini di omologazione [gCO2/km];

Formula

:

deviazione standard della media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo di riferimento in condizioni di prova modificate [gCO2/km];

EMC

:

media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo ecoinnovativo in condizioni di prova modificate [gCO2/km];

Formula

:

deviazione standard della media aritmetica delle emissioni di CO2 del veicolo ecoinnovativo in condizioni di prova modificate [gCO2/km];

UF

:

fattore d'uso per la tecnologia di coasting con motore a regime minimo di BMW pari a 0,62; questo valore è rappresentativo unicamente del parco veicoli BMW;

sUF

:

deviazione standard della media aritmetica del fattore d'uso, pari a 0,019; questo valore è rappresentativo unicamente del parco veicoli BMW.

8.   DIMOSTRAZIONE DEL FATTO CHE LA SOGLIA MINIMA DI 1 g CO2/km È SUPERATA IN MODO STATISTICAMENTE SIGNIFICATIVO

Al fine di dimostrare che la soglia di 1 gCO2/km è superata in modo statisticamente significativo è utilizzata la formula riportata di seguito:

Formula 7:

Formula

dove:

MT

:

soglia minima [gCO2/km]

Formula

:

risparmi di CO2 [g CO2/km];

Formula

:

margine statistico del risparmio totale di CO2 [g CO2/km].

Se il risparmio di emissioni di CO2, calcolato applicando la formula 4, è inferiore alla soglia di cui all'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011, si applica il secondo comma dell'articolo 11, paragrafo 2, del medesimo regolamento.


(1)  Regolamento n. 83 della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) — Disposizioni uniformi relative all'omologazione dei veicoli per quanto riguarda le emissioni inquinanti in base al carburante utilizzato dal motore (GU L 42 del 15.2.2012, pag. 1).


29.7.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 199/24


DECISIONE (UE) 2017/1403 DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

del 23 giugno 2017

che modifica la decisione BCE/2012/6 relativa all'istituzione di un comitato per TARGET2-Securities (BCE/2017/20)

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto lo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, in particolare gli articoli 3.1, 12.1 e 12.3 e gli articoli 17, 18 e 22,

visto l'indirizzo BCE/2012/13 del 18 luglio 2012, relativo a TARGET2-Securities (1),

considerando quanto segue:

(1)

In data 16 marzo 2016 il Consiglio direttivo ha approvato l'istituzione di un «Comitato per le infrastrutture di mercato» (Market Infrastructure Board), un nuovo organo di governance investito di compiti di gestione tecnica e operativa nel campo delle infrastrutture e delle piattaforme di mercato.

(2)

Di conseguenza, la decisione BCE/2012/6 (2) dovrebbe essere modificata per rispecchiare l'istituzione del Comitato per le infrastrutture di mercato e il funzionamento del Comitato per T2S come una delle composizioni dedicate del Comitato per le infrastrutture di mercato,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Modifiche

La decisione BCE/2012/6 è modificata come segue:

1.

l'articolo 1 è sostituito dal seguente:

«Articolo 1

Definizioni

I termini utilizzati nella presente decisione hanno il medesimo significato di cui all'indirizzo BCE/2012/13 (*1) e al contratto quadro per T2S approvato dal Consiglio direttivo il 17 novembre 2011.

(*1)  Indirizzo BCE/2012/13, del 18 luglio 2012, relativo a TARGET2-Securities (GU L 215 dell'11.8.2012, pag. 19).»;"

2.

nell'articolo 2, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

«1.   È istituito il comitato per T2S quale organo di governance, avente il compito di elaborare proposte al Consiglio direttivo in merito a questioni di importanza strategica e a compiti esecutivi di natura puramente tecnica a esso assegnati dal Consiglio direttivo. Esso opererà come una delle composizioni dedicate del Comitato per le infrastrutture di mercato (market infrastructure board, MIB).»;

3.

all'allegato I, nella sezione «Composizione», il quarto paragrafo è sostituito dal seguente:

«Il mandato di un membro del comitato per T2S dura 24 mesi ed è rinnovabile. Il Consiglio direttivo può stabilire un mandato più breve, anche nel caso in cui i membri rassegnino le dimissioni o vadano in pensione prima della scadenza del rispettivo mandato.»;

4.

l'allegato II è modificato come segue:

a)

nell'articolo 1, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

«3.   I membri non possono essere coinvolti direttamente in attività di sorveglianza di T2S o di sistemi di deposito accentrati che affidano a T2S lo svolgimento di operazioni di regolamento nella misura in cui tale coinvolgimento possa dar luogo a conflitti effettivi o potenziali con le loro funzioni di membri del comitato per T2S. Sono messe in atto misure appropriate per individuare e evitare tali conflitti. I membri non possono far parte del comitato di revisione interna (Internal Auditors Committee, IAC) né possono essere coinvolti quotidianamente in attività Level 3.»;

b)

nell'articolo 2, il paragrafo 1 è soppresso.

Articolo 2

Disposizione finale

La presente decisione entra in vigore il 23 giugno 2017.

Fatto a Francoforte sul Meno, il 23 giugno 2017.

Il presidente della BCE

Mario DRAGHI


(1)  GU L 215 dell'11.8.2012, pag. 19.

(2)  Decisione BCE/2012/6, del 29 marzo 2012, relativa all'istituzione di un comitato per TARGET2-Securities e che abroga la decisione BCE/2009/6 (GU L 117 dell'1.5.2012, pag. 13).


ORIENTAMENTI

29.7.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 199/26


INDIRIZZO (UE) 2017/1404 DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

del 23 giugno 2017

che modifica l'Indirizzo BCE/2012/13 relativo a TARGET2-Securities (BCE/2017/19)

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,

visto il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare il primo trattino dell'articolo 127, paragrafo 2,

visto lo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, in particolare gli articoli 3.1, 12.1 e 12.3 e gli articoli 17, 18 e 22,

considerando quanto segue:

(1)

In data 16 marzo 2016 il Consiglio direttivo ha approvato l'istituzione di un Comitato per le infrastrutture di mercato (Market Infrastructure Board), un nuovo organo di governance investito di compiti di gestione tecnica e operativa nel campo delle infrastrutture e delle piattaforme di mercato.

(2)

In pari data, il Consiglio direttivo ha approvato l'istituzione di un «Comitato per le infrastrutture di mercato e i pagamenti» in sostituzione del «Comitato per i sistemi di pagamento e di regolamento».

(3)

È stato istituito un «Gruppo consultivo per le infrastrutture di mercato per titoli e garanzie» (Advisory group on Market Infrastructures for Securities and Collateral, di seguito «AMI SeCo») che ha rilevato le responsabilità del «Gruppo consultivo T2S» di fornire consulenza all'Eurosistema su materie rilevanti per il regolamento e le compensazione dei titoli, la gestione delle garanzie e T2S.

(4)

L'Indirizzo BCE/2012/13 (1) dovrebbe pertanto essere modificato per rispecchiare la sostituzione del Comitato per i sistemi di pagamento e di regolamento con il Comitato per le infrastrutture di mercato e i pagamenti, l'istituzione del Comitato per le infrastrutture di mercato e la sostituzione del Gruppo consultivo T2S con l'AMI SeCo,

HA ADOTTATO IL PRESENTE INDIRIZZO:

Articolo 1

Modifiche

L'indirizzo BCE/2012/13 è modificato come segue:

1.

all'articolo 2 sono aggiunte le seguenti definizioni:

«25)

per “Gruppo consultivo per le infrastrutture di mercato per titoli e garanzie” (Advisory group on Market Infrastructures for Securities and Collateral) o “AMI SeCo” s'intende l'organismo consultivo il cui compito è quello di fornire consulenza all'Eurosistema su materie relative al regolamento e alla compensazione titoli, alla gestione delle garanzie e a T2S, e il cui mandato è pubblicato sul sito internet della BCE;

26)

per “Comitato per le infrastrutture di mercato” (Market Infrastructures Board) o “MIB” s'intende l'organismo di governance il cui compito è quello di supportare il Consiglio direttivo assicurando che le piattaforme e le infrastrutture di mercato dell'Eurosistema, nel campo del regolamento in contanti, del regolamento titoli e della gestione delle garanzie, siano mantenute e ulteriormente sviluppate in linea con gli obiettivi assegnati dal Trattato al Sistema europeo di banche centrali (SEBC), le esigenze operative del SEBC, i progressi tecnologici nonché i requisiti giuridici e di sorveglianza, applicabili di volta in volta;

27)

per “Comitato per le infrastrutture di mercato e i pagamenti” (Market Infrastructure and Payments Committee) o “MIPC” s'intende il comitato dell'Eurosistema incaricato di assistere gli organi decisionali dell'Eurosistema nell'adempimento del dovere statutario del SEBC di promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento, ivi inclusi i profili di continuità operativa, o quello che ne è il successore.»;

2.

all'articolo 2, il punto 18) è sostituito dal seguente:

«18)

per “Comitato per T2S” si intende l'organismo di governance istituito ai sensi della decisione BCE/2012/6 avente il compito di elaborare proposte al Consiglio direttivo in merito a questioni di importanza strategica e dare esecuzione a compiti esecutivi di natura puramente tecnica in relazione a T2S e che opera come una delle composizioni dedicate del MIB;»;

3.

nell'articolo 7, ai paragrafi da 1 a 3, tutti i riferimenti al «gruppo consultivo T2S» sono sostituiti con «AMI SeCo»;

4.

nell'articolo 8, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

«1.   Al fine di evitare conflitti di interesse tra la fornitura dei servizi di T2S da parte dell'Eurosistema e le funzioni di sorveglianza dell'Eurosistema, le banche centrali dell'Eurosistema assicurano che:

a)

i membri del Comitato per T2S non siano coinvolti direttamente in attività di sorveglianza di T2S o di CSD che affidano a T2S lo svolgimento di operazioni di regolamento nella misura in cui tale coinvolgimento possa dar luogo a conflitti effettivi o potenziali con le loro funzioni di membri del Comitato per T2S. Sono messe in atto misure appropriate per individuare ed evitare tali conflitti;

b)

i membri del Comitato per T2S non possono far parte del comitato di revisione interna (IAC) né possono essere coinvolti quotidianamente in attività Level 3;

c)

le funzioni di sorveglianza di T2S sono separate dalle attività operative di T2S.»;

5.

nell'articolo 9, ai paragrafi 3 e 4, tutti i riferimenti al «Comitato per i sistemi di pagamento e di regolamento (PSSC)» sono sostituiti con «Comitato per le infrastrutture di mercato e i pagamenti (MIPC).»;

6.

l'allegato è sostituito dall'allegato al presente indirizzo.

Articolo 2

Efficacia

Gli effetti del presente indirizzo decorrono dal giorno della notifica alle banche centrali nazionali degli Stati membri la cui moneta è l'euro.

Articolo 3

Destinatari

Tutte le banche centrali dell'Eurosistema sono destinatarie del presente indirizzo.

Fatto a Francoforte sul Meno, il 23 giugno 2017

Per il Consiglio direttivo della BCE

Il presidente della BCE

Mario DRAGHI


(1)  Indirizzo BCE/2012/13 della Banca centrale europea, del 18 luglio 2012, relativo a TARGET2-Securities (GU L 215 dell'11.8.2012, pag. 19).


ALLEGATO

«

ALLEGATO

GRUPPI NAZIONALI UTENTI

MANDATO

1.   Obiettivi

1.1.

I gruppi nazionali utenti (National User Groups, NUG) riuniscono i fornitori e gli utenti dei servizi di regolamento titoli all'interno dei loro mercati nazionali al fine di supportare lo sviluppo, la realizzazione e il funzionamento di TARGET2-Securities (T2S). Essi costituiscono lo spazio in cui coinvolgere gli operatori dei mercati nazionali nei lavori del Gruppo consultivo per le infrastrutture di mercato per titoli e garanzie (di seguito “AMI SeCo”) e stabiliscono un legame formale tra l'AMI SeCo e i mercati nazionali. Essi operano sia come cassa di risonanza dell'ufficio per il programma T2S sia come soggetti che offrono un apporto all'AMI SeCo in relazione a tutti gli argomenti affrontati dall'AMI SeCo. In tale veste, possono anche suggerire all'AMI SeCo questioni da prendere in esame.

1.2.

I NUG possono essere coinvolti nel procedimento di gestione delle modifiche e degli aggiornamenti e possono svolgere un ruolo importante nella valutazione di tali richieste nel contesto dell'operatività sui mercati nazionali. I NUG dovrebbero fare proprio il principio di T2S di tentare di evitare l'inserimento di specificità nazionali in T2S e dovrebbero promuovere attivamente l'armonizzazione.

2.   Responsabilità e compiti

2.1.

I NUG nei mercati partecipanti a T2S sono responsabili di:

a)

valutare l'impatto della funzionalità di T2S, e in particolare di qualunque modifica dei requisiti utente di T2S, sul loro mercato nazionale. In questo contesto, si dovrebbe tenere debitamente conto del concetto di un “T2S snello” che mira a evitare specificità nazionali e a promuovere l'armonizzazione;

b)

contribuire ai compiti di monitoraggio e attuazione collegati alle attività di armonizzazione di T2S supportati dall'AMI SeCo;

c)

sottoporre all'attenzione dell'AMI SeCo preoccupazioni concrete suscitate dal mercato nazionale;

d)

accrescere la consapevolezza di T2S in tutti i segmenti della comunità nazionale dei titoli;

e)

coadiuvare i membri dell'AMI SeCo che rappresentano la comunità nazionale.

2.2.

Nell'assolvere le proprie responsabilità, i NUG rispettano gli elevati standard di trasparenza che sono elementi essenziali di T2S.

2.3.

Sebbene il punto centrale del mandato siano i mercati nazionali partecipanti a T2S, è vista con favore anche la creazione di NUG in mercati che ancora non partecipano a T2S. Se in tali mercati si decide di creare dei NUG, questi si conformano a un mandato analogo, al fine di preparare i rispettivi mercati alla partecipazione a T2S.

3.   Composizione e durata

3.1.

I NUG sono composti dal presidente, dal segretario e dai membri.

3.2.

Il presidente di un NUG dovrebbe essere preferibilmente membro a pieno titolo dell'AMI SeCo o un osservatore nell'ambito dello stesso. Tale ruolo sarà svolto normalmente da un alto funzionario della banca centrale nazionale (BCN) interessata. Ove la BCN interessata non esprima né designi il presidente del NUG, tale figura sarà nominata dal presidente dell'AMI SeCo, il quale cercherà di ottenere il consenso tra i principali operatori del mercato interessato. Qualora il presidente del NUG non sia membro dell'AMI SeCo, un membro dell'AMI SeCo dovrebbe effettuare un coordinamento tra l'AMI SeCo e il presidente del NUG, per assicurare uno stretto legame tra l'AMI SeCo e il NUG. Ove nessun membro del NUG sia rappresentato nell'AMI SeCo, il NUG instaurerà una stretta collaborazione con il segretario dell'AMI SeCo al fine di essere informato sugli sviluppi di T2S.

3.3.

Nei paesi dell'area dell'euro, il segretario dei NUG è espressione dalla BCN interessata; negli altri paesi, il segretario del NUG è nominato dal presidente del NUG e dovrebbe preferibilmente essere espresso dalla rispettiva BCN. È previsto che il segretario partecipi agli incontri regolarmente organizzati dall'Ufficio per il programma T2S per i segretari dei NUG attraverso la rete degli esperti dei NUG. I segretari dei NUG di mercati che non partecipano a T2S possono partecipare in qualità di ospiti alla rete di esperti dei NUG.

3.4.

I membri dei NUG comprendono i relativi membri dell'AMI SeCo e gli osservatori (o gli alti rappresentanti da questi nominati, ritenuti ammissibili dal presidente del NUG), e altre persone in possesso di conoscenze e di levatura tali da renderle ampiamente rappresentative di tutte le categorie di utenti e fornitori nel mercato nazionale, tra cui esperti su questioni di contante. I membri del NUG possono pertanto comprendere i sistemi di deposito accentrato (CSD), i mediatori, le banche, le banche d'investimento, i depositari, gli emittenti e/o i loro agenti, le controparti centrali, le borse e i sistemi multilaterali di negoziazione, la BCN interessata, le autorità di regolamentazione e le associazioni bancarie pertinenti.

3.5.

Il mandato dei NUG scade contemporaneamente al mandato dell'AMI SeCo, vale a dire con la sostituzione dell'accordo quadro e dell'accordo di partecipazione di valuta con un nuovo contratto e/o con la risoluzione dell'accordo quadro e dell'accordo di partecipazione di valuta con tutti i CSD e le banche centrali non appartenenti all'area dell'euro che li sottoscrivono.

4.   Metodo di lavoro

4.1.

I NUG si occupano solo di questioni relative a T2S. Essi sono invitati a ricercare attivamente consultazioni con l'Ufficio per il programma T2S in relazione alle questioni correnti e a fornire in modo tempestivo il punto di vista nazionale su argomenti oggetto di richiesta da parte del segretario dell'AMI SeCo o sollevati dal NUG. L'Ufficio per il programma T2S fornisce regolarmente informazioni ai NUG sui mercati partecipanti a T2S e organizza riunioni con i segretari dei NUG tramite la rete di esperti dei NUG per promuovere l'interazione tra i NUG e l'Ufficio per il programma T2S.

4.2.

I NUG si adoperano per tenere riunioni regolari in linea con il calendario delle riunioni dell'AMI SeCo, in modo da poter fornire consulenza ai membri nazionali dell'AMI SeCo. Tuttavia nessun membro dell'AMI SeCo è vincolato da tale tipo di consulenza. I NUG possono anche sottoporre osservazioni scritte all'AMI SeCo tramite il segretario dell'AMI SeCo e invitare un membro dell'AMI SeCo a esporre la propria opinione.

4.3.

Il segretario del NUG si adopera per far circolare l'ordine del giorno e la relativa documentazione da discutere alla riunione del NUG almeno cinque giorni lavorativi prima della riunione stessa. Un resoconto della riunione del NUG sarà pubblicato sul sito internet di T2S e, ove opportuno, sul sito Internet della rispettiva BCN. La pubblicazione dovrebbe essere preferibilmente in inglese e, se richiesto, nella relativa lingua nazionale, entro le tre settimane successive ad ogni riunione del NUG.

4.4.

I nominativi dei membri dei NUG saranno resi pubblici sul sito internet di T2S. I NUG pubblicheranno anche un indirizzo di posta elettronica di contatto del NUG sul sito internet di T2S, in modo tale che gli operatori del mercato nazionale sappiano a chi rivolgersi per esprimere le proprie opinioni.

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