ISSN 1977-0707

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 324

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

59° anno
30 novembre 2016


Sommario

 

II   Atti non legislativi

pagina

 

 

ACCORDI INTERNAZIONALI

 

*

Decisione (UE) 2016/2087 del Consiglio, del 14 novembre 2016, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, dell'accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e l'Islanda relativo alla concessione di preferenze commerciali supplementari per i prodotti agricoli

1

 

 

REGOLAMENTI

 

 

Regolamento di esecuzione (UE) 2016/2088 della Commissione, del 29 novembre 2016, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

3

 

 

Regolamento di esecuzione (UE) 2016/2089 della Commissione, del 29 novembre 2016, recante fissazione del coefficiente di attribuzione da applicare alle domande di titoli di esportazione per taluni prodotti lattiero-caseari da esportare verso la Repubblica dominicana nell'ambito del contingente di cui regolamento (CE) n. 1187/2009

5

 

 

DECISIONI

 

*

Decisione di esecuzione (UE) 2016/2090 del Consiglio, del 21 novembre 2016, recante modifica della decisione 2009/790/CE, che autorizza la Repubblica di Polonia ad applicare una misura di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto

7

 

*

Decisione di esecuzione (UE) 2016/2091 della Commissione, del 28 novembre 2016, di non identificare il diacrilato di esametilene (diacrilato di 1,6-esandiolo) (HDDA) come sostanza estremamente preoccupante a norma dell'articolo 57, lettera f), del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio [notificata con il numero C(2016) 7524]  ( 1 )

9

 

*

Decisione di esecuzione (UE) 2016/2092 della Commissione, del 28 novembre 2016, che modifica la decisione 2011/163/UE relativa all'approvazione dei piani presentati da paesi terzi a norma dell'articolo 29 della direttiva 96/23/CE del Consiglio [notificata con il numero C(2016) 7569]  ( 1 )

11

 

*

Decisione di esecuzione (UE) 2016/2093 della Commissione, del 29 novembre 2016, relativa ad una deroga alla data di applicazione del sistema degli esportatori registrati per quanto riguarda le esportazioni provenienti da paesi e territori d'oltremare

18

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti non legislativi

ACCORDI INTERNAZIONALI

30.11.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 324/1


DECISIONE (UE) 2016/2087 DEL CONSIGLIO

del 14 novembre 2016

relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, dell'accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e l'Islanda relativo alla concessione di preferenze commerciali supplementari per i prodotti agricoli

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 207, paragrafo 4, primo comma, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 5,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

L'articolo 19 dell'accordo sullo Spazio economico europeo prevede che le parti contraenti si impegnino ad adoperarsi costantemente per realizzare una progressiva liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli.

(2)

Il 24 aprile 2012 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati con l'Islanda allo scopo di conseguire una maggiore liberalizzazione degli scambi bilaterali di prodotti agricoli a norma dell'articolo 19 dell'accordo sullo Spazio economico europeo. I negoziati sono stati condotti a buon fine il 17 settembre 2015, con la sigla di un accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e l'Islanda concernente la concessione di preferenze commerciali supplementari nel settore agricolo («accordo»).

(3)

È opportuno pertanto firmare l'accordo a nome dell'Unione, fatta salva la sua conclusione in una data successiva,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La firma a nome dell'Unione dell'accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e l'Islanda relativo alla concessione di preferenze commerciali supplementari per i prodotti agricoli è autorizzata, con riserva della conclusione dell'accordo (1).

Articolo 2

Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona o le persone abilitate a firmare l'accordo a nome dell'Unione.

Articolo 3

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a Bruxelles, il 14 novembre 2016

Per il Consiglio

Il presidente

G. MATEČNÁ


(1)  Il testo dell'accordo sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale unitamente alla decisione relativa alla sua conclusione.


REGOLAMENTI

30.11.2016   

IT

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L 324/3


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/2088 DELLA COMMISSIONE

del 29 novembre 2016

recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (1),

visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 della Commissione, del 7 giugno 2011, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati (2), in particolare l'articolo 136, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 prevede, in applicazione dei risultati dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay round, i criteri per la fissazione da parte della Commissione dei valori forfettari all'importazione dai paesi terzi, per i prodotti e i periodi indicati nell'allegato XVI, parte A, del medesimo regolamento.

(2)

Il valore forfettario all'importazione è calcolato ciascun giorno feriale, in conformità dell'articolo 136, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011, tenendo conto di dati giornalieri variabili. Pertanto il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I valori forfettari all'importazione di cui all'articolo 136 del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 sono quelli fissati nell'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 29 novembre 2016

Per la Commissione,

a nome del presidente

Jerzy PLEWA

Direttore generale

Direzione generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671.

(2)  GU L 157 del 15.6.2011, pag. 1.


ALLEGATO

Valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

(EUR/100 kg)

Codice NC

Codice dei paesi terzi (1)

Valore forfettario all'importazione

0702 00 00

MA

91,6

TR

95,4

ZZ

93,5

0707 00 05

MA

63,2

TR

163,4

ZZ

113,3

0709 93 10

MA

93,9

TR

150,6

ZZ

122,3

0805 20 10

MA

71,6

ZA

138,5

ZZ

105,1

0805 20 30 , 0805 20 50 , 0805 20 70 , 0805 20 90

JM

110,2

MA

63,3

PE

95,4

TR

83,1

ZZ

88,0

0805 50 10

CL

90,0

TR

84,2

ZZ

87,1

0808 10 80

CL

185,9

NZ

177,5

US

100,7

ZA

181,0

ZZ

161,3

0808 30 90

CN

85,2

TR

133,1

ZZ

109,2


(1)  Nomenclatura dei paesi stabilita dal Regolamento (UE) n. 1106/2012 della Commissione, del 27 novembre 2012, che attua il regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie del commercio estero con i paesi terzi, per quanto riguarda l'aggiornamento della nomenclatura dei paesi e territori (GU L 328 del 28.11.2012, pag. 7). Il codice «ZZ» corrisponde a «altre origini».


30.11.2016   

IT

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L 324/5


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/2089 DELLA COMMISSIONE

del 29 novembre 2016

recante fissazione del coefficiente di attribuzione da applicare alle domande di titoli di esportazione per taluni prodotti lattiero-caseari da esportare verso la Repubblica dominicana nell'ambito del contingente di cui regolamento (CE) n. 1187/2009

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (1), in particolare l'articolo 188,

considerando quanto segue:

(1)

Il capo III, sezione 3, del regolamento (CE) n. 1187/2009 della Commissione (2) stabilisce la procedura per l'attribuzione dei titoli di esportazione per taluni prodotti lattiero-caseari da esportare verso la Repubblica dominicana nell'ambito di un contingente aperto per tale paese.

(2)

L'articolo 29 del regolamento (CE) n. 1187/2009 stabilisce la possibilità che gli operatori possano presentare domande di titoli di esportazione dal 1o al 10 novembre se, dopo il periodo di presentazione delle domande di titoli di cui al paragrafo 1 di detto articolo, un quantitativo è ancora disponibile.

(3)

L'articolo 1 del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1027 della Commissione (3) specifica che il quantitativo residuo per l'anno contingentale 2016/2017 è pari a 8 095 tonnellate.

(4)

Le domande presentate fra il 1o e il 10 novembre 2016 per il periodo residuo dell'anno contingentale in corso 2016/2017 riguardano quantitativi inferiori a quelli disponibili. Di conseguenza è opportuno, a norma dell'articolo 31, paragrafo 3, quarto comma, del regolamento (CE) n. 1187/2009, procedere all'attribuzione del quantitativo residuo. Il rilascio dei titoli di esportazione relativi a detto quantitativo residuo dovrebbe essere subordinato alla comunicazione all'autorità competente del quantitativo supplementare accettato dall'operatore e alla costituzione di una cauzione da parte del medesimo,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Per il periodo restante dell'anno contingentale in corso 2016/2017 sono accettate le domande di titoli di esportazione presentate fra il 1o e il 10 novembre 2016.

Ai quantitativi oggetto di domande di titoli di esportazione di cui al primo comma per i prodotti di cui all'articolo 27, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1187/2009 è applicato il coefficiente di attribuzione di 3,113461.

I titoli di esportazione per i quantitativi eccedenti quelli oggetto di domanda e assegnati conformemente al coefficiente di cui al secondo comma sono rilasciati previa accettazione da parte dell'operatore entro una settimana dalla data di pubblicazione del presente regolamento e subordinatamente alla costituzione della cauzione corrispondente.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 29 novembre 2016

Per la Commissione,

a nome del presidente

Jerzy PLEWA

Direttore generale

Direzione generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671.

(2)  Regolamento (CE) n. 1187/2009 della Commissione, del 27 novembre 2009, recante modalità particolari di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio riguardo ai titoli di esportazione e alle restituzioni all'esportazione nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (GU L 318 del 4.12.2009, pag. 1).

(3)  Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1027 della Commissione, del 24 giugno 2016, recante fissazione del coefficiente di attribuzione da applicare alle domande di titoli di esportazione per taluni prodotti lattiero-caseari da esportare verso la Repubblica dominicana nell'ambito del contingente di cui al regolamento (CE) n. 1187/2009 (GU L 168 del 25.6.2016, pag. 11).


DECISIONI

30.11.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 324/7


DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2016/2090 DEL CONSIGLIO

del 21 novembre 2016

recante modifica della decisione 2009/790/CE, che autorizza la Repubblica di Polonia ad applicare una misura di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (1), in particolare l'articolo 395,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

L'articolo 287, punto 14), della direttiva 2006/112/CE, autorizza la Repubblica di Polonia («Polonia») ad applicare una franchigia dall'imposta sul valore aggiunto (IVA) ai soggetti passivi il cui volume d'affari annuo è al massimo uguale al controvalore in moneta nazionale di 10 000 EUR al tasso del giorno della sua adesione.

(2)

In forza della decisione 2009/790/CE del Consiglio (2), la Polonia è stata autorizzata, fino al 31 dicembre 2012 e come deroga, ad applicare una franchigia dall'IVA ai soggetti passivi il cui volume d'affari annuo è al massimo uguale al controvalore in moneta nazionale di 30 000 EUR al tasso di conversione del giorno della sua adesione («misura di deroga»). La misura di deroga è stata successivamente prorogata con la decisione di esecuzione 2012/769/UE del Consiglio (3) fino al 31 dicembre 2015 e con la decisione di esecuzione (UE) 2015/1173 del Consiglio (4) fino al 31 dicembre 2018.

(3)

Con lettera protocollata dalla Commissione il 1o giugno 2016, la Polonia ha chiesto l'autorizzazione di aumentare tale soglia da 30 000 EUR a 40 000 EUR. Per mezzo di tale aumento, un numero aggiuntivo di imprese molto piccole potrebbe essere esentato da alcuni o dalla totalità degli obblighi in materia di IVA indicati al titolo XI, capi da 2 a 6, della direttiva 2006/112/CE. Anche l'onere delle autorità fiscali riguardo alla verifica di imprese molto piccole diminuirebbe di conseguenza.

(4)

In conformità dell'articolo 395, paragrafo 2, secondo comma, della direttiva 2006/112/CE, con lettera del 22 settembre 2016, la Commissione ha informato gli altri Stati membri della richiesta presentata dalla Polonia. Con lettera del 23 settembre 2016 la Commissione ha comunicato alla Polonia che disponeva di tutte le informazioni necessarie per l'esame della richiesta.

(5)

Le informazioni comunicate dalla Polonia indicano che altri 24 000 soggetti passivi potrebbero potenzialmente avvalersi della misura di deroga al fine di ridurre i propri obblighi in materia di IVA. La Polonia ha stimato l'impatto di bilancio in termini di gettito IVA in 300 milioni di PLN.

(6)

Dato che una soglia più elevata ridurrà di conseguenza gli obblighi in materia di IVA cui sono soggette le imprese molto piccole e che tali imprese possono ancora optare per il regime normale di applicazione dell'IVA ai sensi dell'articolo 290 della direttiva 2006/112/CE, è opportuno autorizzare la Polonia ad applicare la soglia più elevata per il restante periodo di applicazione della decisione 2009/790/CE, che finisce il 31 dicembre 2018. Tuttavia, gli articoli da 281 a 294 della direttiva 2006/112/CE relativi al regime speciale per le piccole imprese sono oggetto di revisione, e una direttiva che modifica tali articoli potrebbe pertanto entrare in vigore prima di tale data.

(7)

La deroga non inciderà sulle risorse proprie dell'Unione provenienti dall'IVA in quanto la Polonia effettuerà il calcolo della compensazione in conformità dell'articolo 6 del regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 del Consiglio (5).

(8)

La decisione 2009/790/CE dovrebbe pertanto essere modificata di conseguenza,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Gli articoli 1 e 2 della decisione 2009/790/CE sono sostituiti dai seguenti:

«Articolo 1

In deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE, la Repubblica di Polonia è autorizzata ad applicare una franchigia dall'IVA ai soggetti passivi il cui volume d'affari annuo è al massimo pari al controvalore in moneta nazionale di 40 000 EUR al tasso di conversione del giorno della sua adesione.

Articolo 2

La presente decisione si applica fino all'entrata in vigore di una direttiva che modifichi gli articoli da 281 a 294 della direttiva 2006/112/CE relativi al regime speciale delle piccole imprese oppure fino al 31 dicembre 2018, se si tratta di data anteriore.».

Articolo 2

La Repubblica di Polonia è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 21 novembre 2016

Per il Consiglio

Il presidente

P. PLAVČAN


(1)  GU L 347 dell'11.12.2006, pag. 1.

(2)  Decisione 2009/790/CE del Consiglio, del 20 ottobre 2009, che autorizza la Repubblica di Polonia ad applicare una misura di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 283 del 30.10.2009, pag. 53).

(3)  Decisione di esecuzione 2012/769/UE del Consiglio, del 4 dicembre 2012, che modifica la decisione 2009/790/CE che autorizza la Repubblica di Polonia ad applicare una misura di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 338 del 12.12.2012, pag. 27).

(4)  Decisione di esecuzione (UE) 2015/1173 del Consiglio, del 14 luglio 2015, che modifica la decisione 2009/790/CE e autorizza la Repubblica di Polonia ad applicare una misura di deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (GU L 189 del 17.7.2015, pag. 36).

(5)  Regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989, concernente il regime uniforme definitivo di riscossione delle risorse proprie provenienti dall'imposta sul valore aggiunto (GU L 155 del 7.6.1989, pag. 9).


30.11.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 324/9


DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2016/2091 DELLA COMMISSIONE

del 28 novembre 2016

di non identificare il diacrilato di esametilene (diacrilato di 1,6-esandiolo) (HDDA) come sostanza estremamente preoccupante a norma dell'articolo 57, lettera f), del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio

[notificata con il numero C(2016) 7524]

(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un'Agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE (1), in particolare l'articolo 59, paragrafo 9,

considerando quanto segue:

(1)

A norma dell'articolo 59, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1907/2006, il 24 agosto 2015 la Svezia ha presentato all'Agenzia europea per le sostanze chimiche («l'Agenzia») un fascicolo conforme all'allegato XV di tale regolamento («fascicolo di cui all'allegato XV») per l'identificazione del diacrilato di esametilene (diacrilato di 1,6-esandiolo) (HDDA) (n. CE 235-921-9, n. CAS 13048-33-4) come sostanza estremamente preoccupante a norma dell'articolo 57, lettera f), di detto regolamento. Lo Stato membro che ha presentato il fascicolo ritiene che sia scientificamente comprovata la probabilità di effetti gravi per la salute umana a causa delle proprietà di sensibilizzazione cutanea dell'HDDA, che danno adito a un livello di preoccupazione equivalente a quella suscitata dalle altre sostanze di cui all'articolo 57, lettere da a) a c), ossia alle sostanze classificabili come cancerogene (categoria 1 A o 1B), mutagene sulle cellule germinali (categoria 1 A o 1B) o tossiche per la riproduzione (categoria 1 A o 1B).

(2)

Il 10 dicembre 2015 il comitato degli Stati membri (CSM) dell'Agenzia ha adottato il parere (2) sul fascicolo di cui all'allegato XV, a seguito dell'approccio generale dell'Agenzia per l'identificazione delle sostanze estremamente preoccupanti ai sensi dell'articolo 57, lettera f) (3). Nel suo parere, il CSM ha riconosciuto all'unanimità che vi sono dati scientifici secondo i quali l'HDDA è un forte sensibilizzante cutaneo. Sebbene la maggioranza dei membri del CSM ritenesse che l'HDDA andasse identificato come sostanza estremamente preoccupante a norma dell'articolo 57, lettera f), di tale regolamento, il CSM non è giunto a un accordo unanime. Tre membri si sono astenuti dalla votazione, mentre nove membri non hanno concordato sul fatto che le informazioni fornite nel fascicolo di cui all'allegato XV fossero sufficienti a determinare un livello di preoccupazione equivalente a quella suscitata delle altre sostanze di cui all'articolo 57, lettere da a) a e). Nel loro parere di minoranza questi nove membri hanno dichiarato che gli effetti dell'HDDA sulla salute umana non possono essere considerati paragonabili alle sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, in termini sia di gravità che di irreversibilità.

(3)

Il 15 gennaio 2016, a norma dell'articolo 59, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 1907/2006, il CSM ha inviato il proprio parere alla Commissione ai fini di una decisione in merito all'identificazione dell'HDDA come sostanza per la quale è scientificamente comprovata la probabilità di effetti gravi per la salute umana che dà adito a un livello di preoccupazione equivalente a quella suscitata dalle sostanze CMR (categoria 1 A o 1B), conformemente all'articolo 57, lettera f), di detto regolamento.

(4)

La Commissione osserva che la classificazione dell'HDDA come sensibilizzante cutaneo di categoria 1 nell'allegato VI del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (4) implica che HDDA e acrilati a reazione crociata possono potenzialmente causare gravi effetti nocivi sulla pelle. La Commissione osserva altresì che la sensibilizzazione cutanea causata dell'HDDA è irreversibile. Tuttavia, sebbene nei casi documentati nel fascicolo di cui all'allegato XV siano stati riportati effetti nocivi sulla pelle moderati e occasionalmente gravi, in tutti gli studi di casi pubblicati i danni dermatologici sono completamente scomparsi dopo la cessazione dell'esposizione e nella maggior parte dei casi ciò è avvenuto in un lasso di tempo relativamente breve. La Commissione ritiene pertanto che le prove scientifiche presentate nel fascicolo di cui all'allegato XV non dimostrino che la probabilità di effetti gravi dell'HDDA per la salute diano adito a una preoccupazione equivalente a quella suscitata dalle sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.

(5)

La presente decisione non pregiudica l'esito delle valutazioni in corso o future, effettuate in seno all'Agenzia o alla Commissione, delle sostanze con proprietà di sensibilizzazione cutanea nel quadro dell'articolo 57, lettera f), né osta alla loro potenziale identificazione come sostanze estremamente preoccupanti.

(6)

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito a norma dell'articolo 133 del regolamento (CE) n. 1907/2006,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La sostanza diacrilato di esametilene (diacrilato di 1,6-esandiolo) (HDDA) (n. CE 235-921-9; n. CAS 13048-33-4) non è identificata come sostanza le cui proprietà di sensibilizzazione cutanea causano effetti per la salute umana che diano adito a un livello di preoccupazione equivalente, a norma dell'articolo 57, lettera f), del regolamento (CE) n. 1907/2006.

Articolo 2

L'Agenzia europea per le sostanze chimiche è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 28 novembre 2016

Per la Commissione

Elżbieta BIEŃKOWSKA

Membro della Commissione


(1)  GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1.

(2)  http://echa.europa.eu/role-of-the-member-state-committee-in-the-authorisation-process/svhc-opinions-of-the-member-state-committee/-/substance-rev/12301/term.

(3)  Identification of substances as SVHCs due to equivalent level of concern to CMRs (Article 57(f)) — sensitisers as an example.

(4)  Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006 (GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1).


30.11.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 324/11


DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2016/2092 DELLA COMMISSIONE

del 28 novembre 2016

che modifica la decisione 2011/163/UE relativa all'approvazione dei piani presentati da paesi terzi a norma dell'articolo 29 della direttiva 96/23/CE del Consiglio

[notificata con il numero C(2016) 7569]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

vista la direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (1), in particolare l'articolo 29, paragrafo 1, quarto comma, e l'articolo 29, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

La direttiva 96/23/CE stabilisce le misure di controllo relative alle sostanze e alle categorie di residui elencate nel suo allegato I. L'articolo 29 di detta direttiva dispone che i paesi terzi dai quali gli Stati membri sono autorizzati ad importare animali e prodotti di origine animale contemplati dalla stessa direttiva presentino un piano di sorveglianza dei residui che offra le garanzie richieste («il piano»). Tale piano dovrebbe essere applicato almeno alle categorie di residui e alle sostanze di cui al suddetto allegato I.

(2)

La decisione 2011/163/UE della Commissione (2) approva i piani presentati da alcuni paesi terzi concernenti specifici animali e prodotti di origine animale elencati nell'allegato di tale decisione.

(3)

Alla luce dei piani presentati recentemente da alcuni paesi terzi e delle informazioni supplementari che essi hanno fornito alla Commissione, è necessario aggiornare l'elenco dei paesi terzi dai quali gli Stati membri sono autorizzati a importare determinati animali e prodotti di origine animale, come previsto nella direttiva 96/23/CE, e che sono attualmente indicati nell'allegato della decisione 2011/163/UE («l'elenco»).

(4)

Anche se gli Emirati arabi uniti non hanno presentato un piano di sorveglianza dei residui per i prodotti dell'acquacoltura a livello nazionale, hanno fornito garanzie per quanto riguarda le materie prime dell'acquacoltura originarie di Stati membri o di paesi terzi autorizzati a esportare tali materie prime nell'Unione europea. È pertanto opportuno aggiungere all'elenco una voce relativa agli Emirati arabi uniti per l'acquacoltura con la relativa nota.

(5)

Il Gambia figura attualmente nell'elenco per l'acquacoltura. Il Gambia non ha tuttavia presentato un piano come prescritto all'articolo 29 della direttiva 96/23/CE e ha dichiarato che l'esportazione nell'UE è stata sospesa. La voce relativa a tale paese terzo concernente l'acquacoltura dovrebbe pertanto essere soppressa dall'elenco. Il Gambia è stato informato di conseguenza.

(6)

La Georgia ha presentato alla Commissione un piano per il miele. Tale piano offre garanzie sufficienti e dovrebbe essere approvato. È pertanto opportuno inserire nell'elenco una voce relativa alla Georgia concernente il miele.

(7)

Il Kenya figura attualmente nell'elenco per il latte. Il Kenya non ha tuttavia presentato un piano come prescritto all'articolo 29 della direttiva 96/23/CE e ha dichiarato che attualmente non vengono condotti esami sui residui e prevedibilmente non ne saranno eseguiti nel 2016 e che l'esportazione nell'UE non poteva più essere effettuata. La voce relativa a tale paese terzo concernente il latte dovrebbe pertanto essere soppressa dall'elenco. Il Kenya è stato informato di conseguenza.

(8)

Il Libano figura attualmente nell'elenco per il miele. Il Libano non ha tuttavia presentato un piano come prescritto all'articolo 29 della direttiva 96/23/CE. La voce relativa a tale paese terzo concernente il miele dovrebbe pertanto essere soppressa dall'elenco. Il Libano è stato informato di conseguenza.

(9)

Al fine di evitare perturbazioni degli scambi commerciali, dovrebbe essere stabilito un periodo di transizione per tenere conto delle partite pertinenti provenienti dal Libano che sono state certificate e spedite nell'Unione prima della data di applicazione della presente decisione.

(10)

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L'allegato della decisione 2011/163/CE è sostituito dall'allegato della presente decisione.

Articolo 2

Per un periodo transitorio che termina il 1o febbraio 2017 gli Stati membri accettano le partite di miele provenienti dal Libano, a condizione che l'importatore possa dimostrare che dette partite sono state certificate e spedite nell'Unione prima del 15 dicembre 2016 in conformità alla decisione 2011/163/UE.

Articolo 3

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 28 novembre 2016

Per la Commissione

Vytenis ANDRIUKAITIS

Membro della Commissione


(1)  GU L 125 del 23.5.1996, pag. 10.

(2)  Decisione 2011/163/UE della Commissione, del 16 marzo 2011, relativa all'approvazione dei piani presentati da paesi terzi a norma dell'articolo 29 della direttiva 96/23/CE del Consiglio (GU L 70 del 17.3.2011, pag. 40).


ALLEGATO

«ALLEGATO

Codice ISO2

Paese

Bovini

Ovini/caprini

Suini

Equini

Pollame

Acquacoltura

Latte

Uova

Conigli

Selvaggina selvatica

Selvaggina d'allevamento

Miele

AD

Andorra

X

X

 

X

 

 

 

 

 

 

 

X

AE

Emirati arabi uniti

 

 

 

 

 

X (3)

X (1)

 

 

 

 

 

AL

Albania

 

X

 

 

 

X

 

X

 

 

 

 

AM

Armenia

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

X

AR

Argentina

X

X

 

X

X

X

X

X

X

X

X

X

AU

Australia

X

X

 

X

 

X

X

 

 

X

X

X

BA

Bosnia-Erzegovina

 

 

 

 

X

X

X

X

 

 

 

X

BD

Bangladesh

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

BN

Brunei

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

BR

Brasile

X

 

 

X

X

X

 

 

 

 

 

X

BW

Botswana

X

 

 

X

 

 

 

 

 

 

X

 

BY

Bielorussia

 

 

 

X (2)

 

X

X

X

 

 

 

 

BZ

Belize

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

CA

Canada

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

CH

Svizzera

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

X

CL

Cile

X

X

X

 

X

X

X

 

 

X

 

X

CM

Camerun

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

CN

Cina

 

 

 

 

X

X

 

X

X

 

 

X

CO

Colombia

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

CR

Costa Rica

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

CU

Cuba

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

X

DO

Repubblica dominicana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

EC

Ecuador

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

ET

Etiopia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

FK

Isole Falkland

X

X

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

FO

Isole Fær Øer

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

GE

Georgia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

GH

Ghana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

GL

Groenlandia

 

X

 

 

 

 

 

 

 

X

X

 

GT

Guatemala

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

X

HN

Honduras

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

ID

Indonesia

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

IL

Israele (7)

 

 

 

 

X

X

X

X

 

 

X

X

IN

India

 

 

 

 

 

X

 

X

 

 

 

X

IR

Iran

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

JM

Giamaica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

JP

Giappone

X

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

KE

Kenya

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

KG

Kirghizistan

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

KR

Corea del Sud

 

 

 

 

X

X

 

 

 

 

 

 

LK

Sri Lanka

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

MA

Marocco

 

 

 

 

X

X

 

 

 

 

 

 

MD

Moldova

 

 

 

 

X

X

 

X

 

 

 

X

ME

Montenegro

X

X

X

 

X

X

 

X

 

 

 

X

MG

Madagascar

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

X

MK

Ex Repubblica iugoslava di Macedonia (4)

X

X

X

 

X

X

X

X

 

X

 

X

MM

Myanmar/Birmania

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

MU

Maurizio

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

MX

Messico

 

 

 

 

 

X

 

X

 

 

 

X

MY

Malaysia

 

 

 

 

X (3)

X

 

 

 

 

 

 

MZ

Mozambico

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

NA

Namibia

X

X

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NC

Nuova Caledonia

X (3)

 

 

 

 

X

 

 

 

X

X

X

NI

Nicaragua

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

X

NZ

Nuova Zelanda

X

X

 

X

 

X

X

 

 

X

X

X

PA

Panama

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

PE

Perù

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

PH

Filippine

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

PM

Saint Pierre e Miquelon

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

 

PN

Isole Pitcairn

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

PY

Paraguay

X

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RS

Serbia (5)

X

X

X

X (2)

X

X

X

X

 

X

 

X

RU

Russia

X

X

X

 

X

 

X

X

 

 

X (6)

X

RW

Ruanda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

SA

Arabia Saudita

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

SG

Singapore

X (3)

X (3)

X (3)

X (8)

X (3)

X

X (3)

 

 

X (8)

X (8)

 

SM

San Marino

X

 

X (3)

 

 

 

 

 

 

 

 

X

SR

Suriname

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

SV

El Salvador

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

SZ

Swaziland

X

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TH

Thailandia

 

 

 

 

X

X

 

 

 

 

 

X

TN

Tunisia

 

 

 

 

X

X

 

 

 

X

 

 

TR

Turchia

 

 

 

 

X

X

X

X

 

 

 

X

TW

Taiwan

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

X

TZ

Tanzania

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

X

UA

Ucraina

X

 

X

 

X

X

X

X

 

 

 

X

UG

Uganda

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

X

US

Stati Uniti

X

X

X

 

X

X

X

X

X

X

X

X

UY

Uruguay

X

X

 

X

 

X

X

 

 

X

 

X

VE

Venezuela

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

 

VN

Vietnam

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

 

X

ZA

Sud Africa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

X

 

ZM

Zambia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

X

ZW

Zimbabwe

 

 

 

 

 

X

 

 

 

 

X

 


(1)  Solo latte di cammello.

(2)  Esportazioni nell'Unione di equidi vivi per la macellazione (solo animali destinati alla produzione di alimenti).

(3)  Paesi terzi che utilizzano solo materie prime provenienti da Stati membri o da altri paesi terzi autorizzati a importare tali materie prime nell'Unione a norma dell'articolo 2.

(4)  Ex Repubblica iugoslava di Macedonia; la denominazione definitiva del paese verrà concordata a conclusione dei negoziati attualmente in corso a livello delle Nazioni Unite.

(5)  Escluso il Kosovo (tale designazione non pregiudica le posizioni sullo status ed è in linea con la risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e con il parere della Corte internazionale di giustizia sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo).

(6)  Solo per le renne delle regioni di Murmansk e Yamalo-Nenets.

(7)  Nel seguito inteso come lo Stato di Israele, ad esclusione dei territori amministrati da Israele dal giugno 1967, cioè le alture del Golan, la Striscia di Gaza, Gerusalemme Est e il resto della Cisgiordania.

(8)  Solo per i prodotti a base di carni fresche originari della Nuova Zelanda, destinati all'Unione e scaricati, ricaricati e fatti transitare con o senza magazzinaggio a Singapore.»


30.11.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 324/18


DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2016/2093 DELLA COMMISSIONE

del 29 novembre 2016

relativa ad una deroga alla data di applicazione del sistema degli esportatori registrati per quanto riguarda le esportazioni provenienti da paesi e territori d'oltremare

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

vista la decisione 2013/755/UE del Consiglio, del 25 novembre 2013, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare all'Unione europea («Decisione sull'associazione d'oltremare») (1), in particolare l'allegato VI, articolo 63,

considerando quanto segue:

(1)

Ai sensi delle disposizioni dell'allegato VI della decisione 2013/755/UE, la nuova procedura per la certificazione di origine e i metodi di cooperazione amministrativa, ossia il sistema degli esportatori registrati (REX), si applicherà a decorrere dal 1o gennaio 2017. Il vigente sistema di certificazione e cooperazione amministrativa si applica fino al 31 dicembre 2016.

(2)

Tutti i paesi e territori d'oltremare (PTOM) di cui all'allegato II del trattato hanno inviato una lettera alla Commissione per comunicarle di non essere pronti per l'applicazione del sistema REX a decorrere dal 1o gennaio 2017 e per chiedere il rinvio dell'applicazione ad una data successiva. Da tutte le lettere emerge che i PTOM potranno applicare il sistema REX a decorrere dal 1o gennaio 2020.

(3)

Tenuto conto della richiesta e per dare ai PTOM il tempo necessario per prepararsi ad applicare il sistema REX, è opportuno concedere ai PTOM una deroga al sistema degli esportatori registrati e consentire loro di applicare l'allegato VI, articoli da 21 a 35 e articoli 54, 55 e 56, della decisione 2013/755/UE dopo il 1o gennaio 2017.

(4)

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato del codice doganale,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

In deroga al sistema degli esportatori registrati, i PTOM elencati nell'allegato II del trattato possono continuare ad applicare l'allegato VI, articoli da 21 a 35 e articoli 54, 55 e 56, della decisione 2013/755/UE fino al 31 dicembre 2019.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 29 novembre 2016

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 344 del 19.12.2013, pag. 1.