ISSN 1977-0707

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 177

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

58° anno
8 luglio 2015


Sommario

 

II   Atti non legislativi

pagina

 

 

ACCORDI INTERNAZIONALI

 

*

Informazione sulla firma del protocollo all'accordo euromediterraneo di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Libano, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all'Unione europea

1

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento delegato (UE) 2015/1094 della Commissione, del 5 maggio 2015, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito all'etichettatura energetica degli armadi frigoriferi/congelatori professionali ( 1 )

2

 

*

Regolamento (UE) 2015/1095 della Commissione, del 5 maggio 2015, recante misure di esecuzione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile degli armadi refrigerati professionali, degli abbattitori, delle unità di condensazione e dei chiller di processo ( 1 )

19

 

 

Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1096 della Commissione, del 7 luglio 2015, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

52

 

 

DECISIONI

 

*

Decisione (UE) 2015/1097 della Commissione, dell'8 aprile 2015, sulla compatibilità con il diritto dell'Unione delle misure che la Danimarca intende adottare a norma dell'articolo 14 della direttiva 2010/13/UE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi)

54

 

 

Rettifiche

 

*

Rettifica della direttiva 2006/100/CE del Consiglio, del 20 novembre 2006, che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone, a motivo dell'adesione della Bulgaria e della Romania ( GU L 363 del 20.12.2006 )

60

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti non legislativi

ACCORDI INTERNAZIONALI

8.7.2015   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 177/1


Informazione sulla firma del protocollo all'accordo euromediterraneo di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Libano, dall'altra, per tener conto dell'adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all'Unione europea

Il protocollo tra l'Unione europea e la Repubblica del Libano è stato firmato a Bruxelles il 18 giugno 2015.


REGOLAMENTI

8.7.2015   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 177/2


REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2015/1094 DELLA COMMISSIONE

del 5 maggio 2015

che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito all'etichettatura energetica degli armadi frigoriferi/congelatori professionali

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

vista la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all'energia, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti (1), in particolare l'articolo 10,

considerando quanto segue:

(1)

La direttiva 2010/30/UE impone alla Commissione di adottare atti delegati relativi all'etichettatura di prodotti connessi all'energia dotati di un notevole potenziale di risparmio di energia e che, a parità di funzionalità, presentano livelli di prestazione molto diversi.

(2)

L'energia consumata dagli armadi frigoriferi/congelatori professionali rappresenta una quota considerevole della domanda totale di energia elettrica nell'Unione e gli armadi frigoriferi/congelatori professionali, a parità di funzionalità, presentano livelli molto diversi in termini di efficienza energetica. Vi è un ampio margine per ridurne il consumo di energia. Gli armadi frigoriferi/congelatori professionali dovrebbero pertanto essere oggetto di specifiche per l'etichettatura energetica.

(3)

Riguardo all'efficienza energetica degli armadi frigoriferi/congelatori professionali è opportuno stabilire disposizioni armonizzate in tema di etichettatura e di informazioni uniformi relative ai prodotti allo scopo di incentivare i fabbricanti a migliorare l'efficienza energetica di tali prodotti, incoraggiare gli utilizzatori finali ad acquistare modelli efficienti sotto il profilo energetico e contribuire al funzionamento del mercato interno.

(4)

Si prevede che l'effetto combinato del presente regolamento e del regolamento (UE) 2015/1095 della Commissione (2) recante misure di esecuzione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile degli armadi frigoriferi/congelatori professionali, degli abbattitori, delle unità di condensazione e dei chiller di processo produca un risparmio annuo di energia stimato a circa 1,8 TWh nel 2020 e 4,1 TWh nel 2030, per un quantitativo compreso tra 0,7 e 1,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, rispetto a quanto avverrebbe in mancanza di un intervento.

(5)

Le informazioni riportate sull'etichetta dovrebbero essere ottenute mediante procedure di misurazione affidabili, accurate e riproducibili basate sui metodi più avanzati generalmente riconosciuti, comprese le eventuali norme armonizzate adottate dalle organizzazioni europee di normazione di cui all'allegato I del regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normazione europea (3).

(6)

È opportuno che il presente regolamento stabilisca una forma grafica e un contenuto uniformi per le etichette di prodotto destinate agli armadi frigoriferi/congelatori professionali.

(7)

È opportuno altresì che il presente regolamento stabilisca le specifiche per la scheda relativa al prodotto e per la documentazione tecnica per gli armadi frigoriferi/congelatori professionali.

(8)

È inoltre opportuno che il presente regolamento stabilisca le specifiche in tema di informazioni da fornire in caso di vendita a distanza, promozione e diffusione di materiali tecnici promozionali per gli armadi frigoriferi/congelatori professionali.

(9)

È opportuno che le disposizioni del presente regolamento siano riesaminate alla luce del progresso tecnologico,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Oggetto e campo di applicazione

1.   Il presente regolamento stabilisce le specifiche per l'etichettatura e la fornitura di informazioni di prodotto complementari per gli armadi frigoriferi/congelatori professionali.

2.   Il presente regolamento si applica agli armadi frigoriferi/congelatori professionali alimentati dalla rete elettrica, compresi quelli venduti per la refrigerazione di alimenti e di mangimi.

3.   Il presente regolamento non si applica ai seguenti prodotti:

a)

armadi frigoriferi/congelatori professionali alimentati principalmente da energia non elettrica;

b)

armadi frigoriferi/congelatori professionali dotati di un'unità di condensazione a distanza;

c)

armadi aperti, laddove tale apertura costituisce un requisito fondamentale per la loro funzionalità principale;

d)

armadi destinati specificamente alla trasformazione di alimenti, laddove la semplice presenza di uno scomparto con un volume netto equivalente a meno del 20 % del volume netto totale dell'armadio e destinato specificamente alla trasformazione di alimenti non è sufficiente per un'esenzione;

e)

armadi destinati specificamente alla sola funzione di scongelamento controllato di alimenti congelati, laddove la presenza di uno scomparto destinato specificamente allo scongelamento controllato di alimenti congelati non è sufficiente per un'esenzione;

f)

saladette;

g)

banchi frigo e altre forme simili di armadi destinati principalmente all'esposizione e alla vendita di alimenti, oltre alla refrigerazione e allo stoccaggio;

h)

armadi che non utilizzano un ciclo di refrigerazione a compressione di vapore;

i)

armadi frigoriferi/congelatori professionali su misura, prodotti non in serie in base a specifiche individuali del cliente e non equivalenti agli altri armadi frigoriferi/congelatori professionali quali descritti nell'allegato I, definizione 9;

j)

frigocongelatori a due porte;

k)

armadi statici;

l)

armadi da incasso;

m)

armadi roll-in e passanti;

n)

congelatori a pozzetto.

Articolo 2

Definizioni

Ai fini del presente regolamento s'intende per:

a)   «armadio frigorifero/congelatore professionale»: un apparecchio di refrigerazione isolato provvisto di uno o più scomparti accessibili attraverso una o più porte o cassetti, in grado di mantenere gli alimenti a temperatura costante nei limiti prescritti per la temperatura di esercizio per la refrigerazione o il congelamento, utilizzando un ciclo a compressione di vapore, e destinati allo stoccaggio di alimenti in ambienti non domestici ma non all'esposizione o all'accesso da parte dei clienti;

b)   «alimenti»: cibo, ingredienti, bevande (compreso il vino) e altri prodotti destinati principalmente al consumo, che devono essere refrigerati a temperature specifiche;

c)   «armadio da incasso»: un apparecchio di refrigerazione fisso e isolato, destinato a essere installato all'interno di un mobile, di un'apposita rientranza del muro o in ubicazioni simili e che necessita di elementi di finitura;

d)   «armadio roll-in»: un armadio frigorifero/congelatore professionale provvisto di un unico scomparto che consente di introdurre prodotti su carrelli;

e)   «armadio passante»: un armadio frigorifero/congelatore professionale accessibile da entrambi i lati;

f)   «armadio statico»: un armadio frigorifero/congelatore professionale sprovvisto di ventilazione forzata interna, destinato specificamente allo stoccaggio di alimenti sensibili alla temperatura o ad evitare l'asciugatura degli alimenti conservati in contenitori non sigillati, laddove un unico scomparto statico nell'armadio non è sufficiente a designare quest'ultimo come statico;

g)   «armadio aperto»: un armadio frigorifero/congelatore professionale il cui scomparto refrigerato può essere raggiunto dall'esterno senza aprire una porta o un cassetto, laddove la semplice presenza di uno scomparto raggiungibile dall'esterno senza aprire una porta o un cassetto e il cui volume netto equivalga a meno del 20 % del volume totale dell'armadio frigorifero/congelatore professionale non è sufficiente a qualificarlo come tale;

h)   «saladette»: un armadio frigorifero/congelatore professionale con una o più porte o cassetti posti sul piano verticale, provvisto di diversi fori sulla superficie superiore nei quali è possibile introdurre recipienti per lo stoccaggio temporaneo e di facile accesso di alimenti quali, tra gli altri, condimenti per pizza o ingredienti per insalate;

i)   «armadio combinato»: un armadio frigorifero/congelatore professionale provvisto di due o più scomparti con temperature differenti per la refrigerazione e lo stoccaggio degli alimenti;

j)   «frigocongelatore a due porte»: un tipo di armadio combinato provvisto di almeno uno scomparto destinato esclusivamente alla temperatura di esercizio per la refrigerazione e di uno scomparto destinato esclusivamente alla temperatura di esercizio per il congelamento;

k)   «congelatore a pozzetto»: un congelatore per alimenti i cui scomparti sono accessibili dall'alto oppure, se dispone sia di apertura dall'alto che di scomparti verticali, in cui il volume lordo degli scomparti ad apertura dall'alto supera il 75 % del volume lordo totale dell'apparecchio.

Articolo 3

Responsabilità dei fornitori e calendario

1.   A partire dal 1o luglio 2016 i fornitori che immettono sul mercato o mettono in servizio armadi frigoriferi/congelatori professionali garantiscono il rispetto delle seguenti specifiche:

a)

ciascun armadio frigorifero/congelatore professionale è provvisto di un'etichetta stampata conforme, per formato e contenuto informativo, a quanto stabilito nell'allegato III;

b)

per ciascun modello di armadio frigorifero/congelatore professionale è messa a disposizione dei distributori un'etichetta elettronica conforme, per formato e contenuto informativo, a quanto stabilito nell'allegato III;

c)

è messa a disposizione una scheda relativa al prodotto, secondo quanto stabilito nell'allegato IV;

d)

per ciascun modello di armadio frigorifero/congelatore professionale è messa a disposizione dei distributori una scheda elettronica relativa al prodotto, secondo quanto stabilito nell'allegato IV;

e)

su richiesta delle autorità degli Stati membri è fornita la documentazione tecnica, secondo quanto stabilito all'allegato V;

f)

la pubblicità di uno specifico modello di armadio frigorifero/congelatore professionale, in cui figurano informazioni connesse al consumo di energia o sul prezzo, fa riferimento alla classe di efficienza energetica di tale modello;

g)

il materiale tecnico promozionale relativo a un modello specifico di armadio frigorifero/congelatore professionale, che descrive i parametri tecnici specifici del prodotto, fa riferimento alla classe di efficienza energetica di tale modello.

2.   Le etichette di cui all'allegato III accompagnano gli armadi frigoriferi/congelatori professionali immessi sul mercato in base al seguente calendario:

dal 1o luglio 2016: etichetta 1 o etichetta 2;

dal 1o luglio 2019: etichetta 2.

Articolo 4

Responsabilità dei distributori

I distributori di armadi frigoriferi/congelatori professionali garantiscono il rispetto delle seguenti specifiche:

a)

presso il punto vendita ciascun armadio frigorifero/congelatore professionale riporta l'etichetta provvista dai fornitori a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, apposta all'esterno della parte anteriore o superiore dell'apparecchio in modo da risultare chiaramente visibile;

b)

gli armadi frigoriferi/congelatori professionali posti in vendita, noleggio o locazione-vendita in situazioni in cui il potenziale utilizzatore finale non può prendere visione del prodotto esposto, sono commercializzati corredati delle informazioni provviste dai fornitori a norma dell'allegato VI, tranne quando l'offerta è fatta via Internet, nel qual caso si applicano le disposizioni dell'allegato VII;

c)

la pubblicità di uno specifico modello di armadio frigorifero/congelatore professionale, in cui figurano informazioni connesse al consumo di energia o sul prezzo, fa riferimento alla classe di efficienza energetica di tale modello;

d)

il materiale tecnico promozionale relativo a un modello specifico di armadio frigorifero/congelatore professionale, che descrive i parametri tecnici specifici del prodotto, fa riferimento alla classe di efficienza energetica di tale modello.

Articolo 5

Misurazione e calcolo

Le informazioni da fornire a norma degli articoli 3 e 4 sono ottenute tramite procedure di misurazione e di calcolo affidabili, accurate e riproducibili, basate sui metodi più avanzati generalmente riconosciuti, secondo quanto stabilito all'allegato IX.

Articolo 6

Procedura di verifica ai fini della sorveglianza del mercato

Gli Stati membri valutano la conformità della classe di efficienza energetica dichiarata, del consumo e dei volumi annui di energia conformemente alla procedura stabilita nell'allegato X.

Articolo 7

Riesame

La Commissione riesamina il presente regolamento alla luce del progresso tecnologico entro cinque anni dalla sua entrata in vigore. Il riesame valuta in particolare:

a)

eventuali variazioni significative delle quote di mercato dei diversi tipi di apparecchio;

b)

le tolleranze ammesse ai fini della verifica di cui all'allegato X;

c)

l'opportunità di introdurre un metodo per determinare il consumo annuo standard di energia dei frigocongelatori a due porte;

d)

l'opportunità di introdurre un metodo riveduto relativo al consumo annuo standard di energia degli armadi orizzontali.

Articolo 8

Entrata in vigore e applicazione

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 5 maggio 2015

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 153 del 18.6.2010, pag. 1.

(2)  Regolamento (UE) 2015/1095 della Commissione, del 5 maggio 2015, recante misure di esecuzione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile degli armadi refrigerati professionali, degli abbattitori, delle unità di condensazione e dei chiller di processo (cfr. pag. 19 della presente Gazzetta ufficiale).

(3)  Regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normazione europea, che modifica le direttive 89/686/CEE e 93/15/CEE del Consiglio nonché le direttive 94/9/CE, 94/25/CE, 95/16/CE, 97/23/CE, 98/34/CE, 2004/22/CE, 2007/23/CE, 2009/23/CE e 2009/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la decisione 87/95/CEE del Consiglio e la decisione n. 1673/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 316 del 14.11.2012, pag. 12).


ALLEGATO I

Definizioni applicabili agli allegati da II a X

Ai fini degli allegati da II a X si intende per:

1)   «volume netto»: il volume contenente alimenti entro il limite di carico;

2)   «temperatura di esercizio per la refrigerazione»: la temperatura degli alimenti stoccati nell'armadio è costantemente compresa tra – 1 °C e 5 °C;

3)   «temperatura di esercizio per il congelamento»: la temperatura degli alimenti stoccati nell'armadio è costantemente inferiore a – 15 °C, vale a dire la temperatura più elevata dell'insieme di prove più caldo;

4)   «armadio multiuso»: un armadio frigorifero/congelatore professionale o uno scomparto distinto all'interno dello stesso può essere regolato a temperature differenti per gli alimenti refrigerati o congelati;

5)   «armadio verticale»: un armadio frigorifero/congelatore professionale di altezza totale pari o superiore a 1 050 mm con una o più porte o cassetti frontali di accesso al medesimo scomparto;

6)   «armadio orizzontale»: un armadio frigorifero/congelatore professionale di altezza totale inferiore a 1 050 mm con una o più porte o cassetti frontali di accesso al medesimo scomparto;

7)   «armadio a basse prestazioni», anche noto come «armadio semiprofessionale»: un armadio frigorifero/congelatore professionale in grado di mantenere costante la temperatura di esercizio per la refrigerazione o il congelamento in tutti gli scomparti in condizioni ambientali corrispondenti alla classe climatica 3, come indicato nell'allegato IX, tabella 3. Se l'armadio è in grado di mantenere la temperatura costante in condizioni ambientali corrispondenti alla classe climatica 4 non è considerato un armadio a basse prestazioni;

8)   «armadio ad alte prestazioni»: un armadio frigorifero/congelatore professionale in grado di mantenere costante la temperatura di esercizio per la refrigerazione o il congelamento in tutti gli scomparti in condizioni ambientali corrispondenti alla classe climatica 5, come indicato nell'allegato IX, tabella 3;

9)   «armadio frigorifero/congelatore professionale equivalente»: un modello di armadio frigorifero/congelatore professionale immesso sul mercato con lo stesso volume netto, le medesime caratteristiche tecniche, di efficienza e di prestazioni, lo stesso tipo di scomparti e gli stessi volumi di un altro modello di armadio frigorifero/congelatore professionale immesso sul mercato dallo stesso fabbricante con un codice commerciale diverso.


ALLEGATO II

Classi di efficienza energetica

La classe di efficienza energetica di un armadio frigorifero/congelatore professionale è determinata in base al corrispondente indice di efficienza energetica (IEE) di cui alla tabella 1.

Tabella 1

Classi di efficienza energetica degli armadi frigoriferi/congelatori professionali

Classe di efficienza energetica

IEE

A+++

IEE < 5

A++

5 ≤ IEE < 10

A+

10 ≤ IEE < 15

A

15 ≤ IEE < 25

B

25 ≤ IEE < 35

C

35 ≤ IEE < 50

D

50 ≤ IEE < 75

E

75 ≤ IEE < 85

F

85 ≤ IEE < 95

G

95 ≤ IEE < 115

L'IEE è calcolato come indicato nell'allegato VIII.


ALLEGATO III

Etichette

1.   Etichetta 1 — Armadi frigoriferi/congelatori professionali che rientrano nelle classi di efficienza energetica da A a G

Image

L'etichetta riporta le seguenti informazioni:

I.

il nome o marchio del fornitore;

II.

l'identificativo del modello del fornitore;

III.

la classe di efficienza energetica determinata conformemente all'allegato II; la punta della freccia che indica la classe di efficienza energetica viene posta all'altezza della punta della freccia che indica la classe di efficienza energetica corrispondente;

IV.

il consumo annuo di energia elettrica in kWh in termini di consumo annuo finale di energia, calcolato conformemente all'allegato IX e arrotondato alla cifra intera più vicina;

V.

la somma dei volumi netti, espressa in litri, di tutti gli scomparti refrigerati funzionanti alla temperatura di esercizio per la refrigerazione; in mancanza di scomparti funzionanti alla temperatura di esercizio per la refrigerazione il fornitore indica «- L» al posto di un valore;

VI.

la somma dei volumi netti, espressa in litri, di tutti gli scomparti funzionanti alla temperatura di esercizio per il congelamento; in mancanza di scomparti funzionanti alla temperatura di esercizio per il congelamento il fornitore indica «– L» al posto di un valore;

VII.

la classe climatica (3, 4 o 5), assieme alla temperatura a bulbo secco (in °C) e all'umidità relativa (in %), come indicato nell'allegato IX, tabella 3.

La forma grafica dell'etichetta è conforme al modello riportato al punto 3. In deroga a questo punto, se a un modello è stato assegnato un marchio «Ecolabel UE» (1) è possibile aggiungere una riproduzione di tale marchio.

2.   Etichetta 2 — Armadi frigoriferi/congelatori professionali che rientrano nelle classi di efficienza energetica da A+++ a G

Image

L'etichetta riporta le informazioni elencate al punto 1.

La forma grafica dell'etichetta è conforme al modello riportato al punto 3. In deroga a questo punto, se a un modello è stato assegnato un marchio «Ecolabel UE» è possibile aggiungere una riproduzione di tale marchio.

3.   L'etichetta per gli armadi frigoriferi/congelatori professionali è conforme al modello che segue:

Image

Dove:

a)

l'etichetta è larga almeno 110 mm e lunga 220 mm. Se è stampata in un formato maggiore, il suo contenuto è comunque proporzionato a quanto sopra specificato;

b)

lo sfondo dell'etichetta è bianco;

c)

si utilizza la quadricromia CMYK — ciano, magenta, giallo e nero; ad esempio, 00-70-X- 00 indica lo 0 % di ciano, il 70 % di magenta, il 100 % di giallo e lo 0 % di nero;

d)

l'etichetta rispetta tutte le specifiche elencate nel seguito (i numeri si riferiscono alla figura riportata sopra):

Image

Bordo dell'etichetta UE: 5 pt — colore: ciano 100 % — angoli arrotondati: 3,5 mm;

Image

Logo UE: colori: X-80-00-00 e 00-00-X-00;

Image

Etichetta energetica: colore: X-00-00-00;

Pittogrammi come raffigurati (logo UE + etichetta energetica): larghezza 92 mm × altezza 17 mm.

Image

Bordo al di sotto dei loghi: 1 pt — colore: ciano 100 % — lunghezza 92,5 mm

Image

Scala A-G

Freccia

:

altezza 7 mm, spazio intermedio 0,75 mm — colori:

 

classe più elevata: X-00-X-00,

 

seconda classe: 70-00-X-00,

 

terza classe: 30-00-X-00,

 

quarta classe: 00-00-X-00,

 

quinta classe: 00-30-X-00,

 

sesta classe: 00-70-X-00,

 

ultime classi: 00-X-X-00.

Testo

:

calibri grassetto 19 pt, maiuscolo e bianco; simboli «+»: calibri grassetto 13 pt, apice, bianco, allineati su un'unica riga.

Image

Classe di efficienza energetica

Freccia

:

larghezza 26 mm × altezza 14 mm, 100 % nero.

Testo

:

calibri grassetto 29 pt, maiuscolo e bianco; simboli «+»: calibri grassetto 18 pt, apice, bianco, allineati su un'unica riga.

Image

Energia

Testo

:

calibri normale 11 pt, maiuscolo, nero.

Image

Consumo anno di energia

Bordo

:

2 pt — colore: ciano 100 % — angoli arrotondati: 3,5 mm;

Valore

:

calibri grassetto 32 pt, 100 % nero;

Seconda riga

:

calibri normale 14 pt, 100 % nero.

Image

Somma dei volumi netti di tutti gli scomparti funzionanti a temperatura di esercizio per la refrigerazione

Bordo

:

2 pt — colore: ciano 100 % — angoli arrotondati: 3,5 mm;

Valore

:

calibri grassetto 25 pt, 100 % nero; calibri normale 17 pt, 100 % nero.

Image

Classe climatica assieme alla temperatura a bulbo secco e all'umidità relativa

Bordo

:

2 pt — colore: ciano 100 % — angoli arrotondati: 3,5 mm;

Valore

:

calibri grassetto 25 pt, 100 % nero;

Seconda riga

:

calibri normale 14 pt, 100 % nero.

Image

Somma dei volumi netti di tutti gli scomparti funzionanti alla temperatura di esercizio per il congelamento

Bordo

:

2 pt — colore: ciano 100 % — angoli arrotondati: 3,5 mm;

Valore

:

calibri grassetto 25 pt, 100 % nero; calibri normale 17 pt, 100 % nero.

Image

Nome o marchio del fornitore

Image

Identificativo del modello del fornitore

Image

Il nome o il marchio del fornitore e l'identificativo del modello sono contenuti in un riquadro di 90 × 15 mm.

Image

Numero del regolamento

Testo

:

calibri grassetto 11 pt.


(1)  Regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, relativo al marchio di qualità ecologica dell'Unione europea (Ecolabel UE) (GU L 27 del 30.1.2010, pag. 1).


ALLEGATO IV

Scheda relativa al prodotto

1.

Le informazioni contenute nella scheda relativa al prodotto per gli armadi frigoriferi/congelatori professionali sono indicate nell'ordine che segue e sono incluse nell'opuscolo illustrativo del prodotto o nell'ulteriore documentazione fornita con il prodotto:

a)

il nome o marchio del fornitore;

b)

l'identificativo del modello del fornitore;

c)

il tipo di modello conformemente alle definizioni di cui all'allegato I;

d)

la classe di efficienza energetica e l'indice di efficienza energetica del modello, determinati conformemente all'allegato II;

e)

se al modello è stato assegnato un marchio «Ecolabel UE» a norma del regolamento (CE) n. 66/2010, tale informazione può essere inclusa;

f)

il consumo di energia dell'armadio frigorifero/congelatore nelle 24 ore (E24 h) e il consumo annuo di energia in kWh, calcolati conformemente all'allegato IX e arrotondati alla cifra intera più vicina;

g)

il volume netto di ciascuno scomparto;

h)

la classe climatica in conformità dell'allegato IX, tabella 3;

i)

per quanto riguarda gli armadi a basse prestazioni, la seguente frase: «Questo apparecchio è destinato all'utilizzo a temperature ambiente fino a 25 °C e non è pertanto idoneo all'utilizzo nelle cucine professionali»;

j)

per quanto riguarda gli armadi ad alte prestazioni, la seguente frase: «Questo apparecchio è destinato all'utilizzo a temperature ambiente fino a 40 °C».

2.

Un'unica scheda relativa al prodotto può riguardare diversi modelli di armadi frigoriferi/congelatori professionali forniti dallo stesso fornitore.

3.

Le informazioni contenute nella scheda possono essere fornite mediante una copia dell'etichetta, a colori o in bianco e nero, nel qual caso sono fornite anche le informazioni di cui al punto 1 non figuranti sull'etichetta.


ALLEGATO V

Documentazione tecnica

1.

Il fascicolo tecnico di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c), comprende:

a)

il nome e l'indirizzo del fornitore;

b)

una descrizione sufficiente del modello di armadio frigorifero/congelatore professionale affinché questo possa essere identificato in modo inequivocabile;

c)

se del caso, i riferimenti alle norme armonizzate applicate;

d)

se del caso, le altre norme e specifiche tecniche utilizzate;

e)

l'indicazione e la firma della persona autorizzata a vincolare il fornitore;

f)

i risultati delle misurazioni e dei calcoli per i parametri tecnici indicati all'allegato IX.

2.

Se le informazioni incluse nel fascicolo tecnico di un determinato modello di armadio frigorifero/congelatore professionale sono state ottenute mediante calcoli basati su un modello equivalente di armadio frigorifero/congelatore professionale, la documentazione tecnica comprende i dettagli relativi a tali calcoli e alle prove svolte dai fornitori per verificare l'accuratezza dei calcoli. Le informazioni tecniche comprendono altresì un elenco di tutti i modelli equivalenti di armadi frigoriferi/congelatori professionali per i quali le informazioni sono state ottenute sulla stessa base.

3.

Le informazioni contenute in tale documentazione tecnica possono essere incorporate nella documentazione tecnica fornita a norma delle disposizioni di cui alla direttiva 2009/125/CE.


ALLEGATO VI

Informazioni da comunicare qualora gli utilizzatori finali non possano prendere visione del prodotto esposto, tranne su Internet

1.

Qualora gli utilizzatori finali non possano prendere visione del prodotto esposto, tranne su Internet, le informazioni sono fornite nell'ordine seguente:

a)

la classe di efficienza energetica del modello definita in conformità dell'allegato II;

b)

il consumo annuo di energia in kWh/anno, arrotondato alla cifra intera più vicina e calcolato in conformità dell'allegato IX;

c)

il volume netto di ciascuno scomparto;

d)

la classe climatica definita in conformità dell'allegato IX.

2.

Qualsiasi altra informazione contenuta nella scheda relativa al prodotto è fornita nella forma e nell'ordine indicati nell'allegato IV.

3.

Tutte le informazioni di cui al presente allegato sono stampate o esposte in forma e caratteri leggibili.


ALLEGATO VII

Informazioni da comunicare in caso di vendita, noleggio o locazione-vendita su Internet

1.

Ai fini dei punti da 2 a 5 del presente allegato si intende per:

a)   «meccanismo di visualizzazione»: qualsiasi schermo, anche tattile, o altra tecnologia visiva impiegata per mostrare contenuti Internet agli utilizzatori;

b)   «visualizzazione annidata»: un'interfaccia visiva con cui si accede a un'immagine o a un insieme di dati tramite un click del mouse, un movimento del cursore del mouse o l'espansione dell'immagine o dell'insieme di dati su schermo tattile;

c)   «schermo tattile»: uno schermo che risponde al tatto, come quello di un tablet, uno slate o uno smartphone;

d)   «testo alternativo»: testo fornito in alternativa a un'immagine, che consente di presentare le informazioni in forma non grafica nel caso in cui i dispositivi di visualizzazione non siano in grado di visualizzare l'immagine o ai fini di una migliore accessibilità, come le applicazioni di sintesi vocale.

2.

L'etichetta appropriata messa a disposizione dai fornitori a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), figura sul meccanismo di visualizzazione accanto al prezzo del prodotto, nel rispetto delle date di cui all'articolo 3, paragrafo 2. La dimensione dell'etichetta è tale da consentire che essa sia chiaramente visibile e leggibile, proporzionata alle dimensioni indicate nell'allegato III, punto 3. L'etichetta può essere visualizzata mediante una visualizzazione annidata, nel qual caso l'immagine utilizzata per accedervi è conforme alle specifiche di cui al punto 3 del presente allegato. In caso di visualizzazione annidata l'etichetta appare al primo click del mouse, al primo movimento del cursore del mouse o alla prima espansione dell'immagine su schermo tattile.

3.

L'immagine utilizzata per accedere all'etichetta in caso di visualizzazione annidata:

a)

è costituita da una freccia del colore corrispondente alla classe di efficienza energetica del prodotto figurante nell'etichetta;

b)

indica la classe di efficienza energetica del prodotto in bianco in caratteri di dimensione equivalente a quelli del prezzo; e

c)

ha uno dei seguenti formati:

Image

4.

In caso di visualizzazione annidata la sequenza di visualizzazione dell'etichetta è la seguente:

a)

l'immagine di cui al punto 3 del presente allegato figura sul meccanismo di visualizzazione in prossimità del prezzo del prodotto;

b)

l'immagine rimanda all'etichetta;

c)

l'etichetta è visualizzata con un click del mouse o un movimento del cursore del mouse o espandendo l'immagine su schermo tattile;

d)

l'etichetta è visualizzata in una finestra sovrapposta, in una nuova scheda, in una nuova pagina o a schermo sovrapposto;

e)

nel caso dell'ingrandimento dell'etichetta su schermo tattile si applicano le convenzioni relative ai dispositivi di ingrandimento tattile;

f)

l'etichetta scompare per mezzo di un'opzione di chiusura o altri meccanismi impiegati di norma a tal fine;

g)

il testo alternativo all'immagine che si deve visualizzare laddove non sia possibile visualizzare l'etichetta indica la classe di efficienza energetica del prodotto in caratteri di dimensione equivalente a quelli del prezzo.

5.

La scheda relativa al prodotto appropriata messa a disposizione dai fornitori a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera d), figura sul meccanismo di visualizzazione accanto al prezzo del prodotto. La sua dimensione è tale da consentire che sia chiaramente visibile e leggibile. La scheda relativa al prodotto può essere visualizzata mediante una visualizzazione annidata, nel qual caso il link utilizzato per la consultazione della scheda indica in modo chiaro e leggibile «scheda relativa al prodotto». In caso di visualizzazione annidata la scheda relativa al prodotto appare al primo click del mouse, al primo movimento del cursore del mouse o alla prima espansione dell'immagine su schermo tattile.


ALLEGATO VIII

Metodo per il calcolo dell'indice di efficienza energetica per gli armadi frigoriferi/congelatori professionali

Ai fini del calcolo dell'indice di efficienza energetica (IEE) di un modello di armadio frigorifero/congelatore professionale il consumo annuo di energia di un dato apparecchio è confrontato con il consumo annuo standard di energia dello stesso apparecchio.

L'IEE è calcolato come segue:

IEE = AEC/(SAEC) × 100

dove:

AEC = E24 h × af × 365

AEC

=

consumo annuo di energia dell'armadio in kWh/anno

E24 h

=

consumo di energia dell'armadio nelle 24 ore

af

=

fattore di aggiustamento, da applicare solamente agli armadi a basse prestazioni in base all'allegato IX, punto 2

SAEC = M × Vn + N

SAEC

=

consumo annuo standard di energia dell'armadio in kWh/anno

Vn

=

volume netto dell'apparecchio, corrispondente alla somma dei volumi netti di tutti i suoi scomparti espressa in litri.

M e N sono riportati nella tabella 2.

Tabella 2

Valori dei coefficienti M e N

Categoria

Valore per M

Valore per N

Verticale per la refrigerazione

1,643

609

Verticale per il congelamento

4,928

1 472

Orizzontale per la refrigerazione

2,555

1 790

Orizzontale per il congelamento

5,840

2 380


ALLEGATO IX

Misurazione e calcolo

1.

Ai fini della conformità e della verifica della conformità alle specifiche del presente regolamento le misurazioni e i calcoli sono effettuati secondo le norme armonizzate i cui numeri di riferimento sono stati pubblicati a tal fine nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o secondo altri metodi affidabili, accurati e riproducibili che tengano conto dei metodi più avanzati generalmente riconosciuti. Tali metodi sono conformi alle definizioni tecniche, alle condizioni, alle equazioni e ai parametri fissati nel presente allegato.

2.

Ai fini della determinazione dei valori del consumo annuo di energia e dell'indice di efficienza energetica per gli armadi frigoriferi/congelatori professionali, le misurazioni sono effettuate nelle seguenti condizioni:

la temperatura degli insiemi di prove è compresa tra – 1 °C e 5 °C per gli armadi frigoriferi ed è inferiore a – 15 °C per i congelatori;

le condizioni ambientali corrispondono alla classe climatica 4, come illustrato nella tabella 3, tranne per gli armadi a basse prestazioni, che sono sottoposti a prova in condizioni ambientali corrispondenti alla classe climatica 3. Ai risultati delle prove ottenuti per gli armadi a basse prestazioni si applicano i fattori di aggiustamento di 1,2 per gli armadi frigoriferi a basse prestazioni a temperatura di esercizio per la refrigerazione e di 1,1 per i congelatori a temperatura di esercizio per il congelamento;

gli armadi frigoriferi/congelatori professionali sono sottoposti a prova:

a temperatura di esercizio per la refrigerazione nel caso di un armadio combinato provvisto di almeno uno scomparto destinato esclusivamente alla temperatura di esercizio per la refrigerazione;

a temperatura di esercizio per la refrigerazione nel caso di un armadio frigorifero/congelatore professionale provvisto di un unico scomparto destinato esclusivamente alla temperatura di esercizio per la refrigerazione;

a temperatura di esercizio per il congelamento in tutti gli altri casi.

3.

Le condizioni ambientali delle classi climatiche 3, 4 e 5 sono indicate nella tabella 3.

Tabella 3

Condizioni ambientali delle classi climatiche 3, 4 e 5

Classe climatica della sala prove

Temperatura a bulbo secco, in °C

Umidità relativa, in %

Punto di rugiada, in °C

Massa di vapore acqueo in aria secca, in g/kg

3

25

60

16,7

12,0

4

30

55

20,0

14,8

5

40

40

23,9

18,8


ALLEGATO X

Procedura di verifica ai fini della sorveglianza del mercato

Ai fini della verifica della conformità alle specifiche di cui agli articoli 3 e 4 le autorità degli Stati membri applicano la seguente procedura di verifica:

1.

Le autorità degli Stati membri sottopongono a prova una singola unità per modello.

2.

Il modello è considerato conforme alle specifiche applicabili se:

a)

il volume misurato non è inferiore di oltre il 3 % rispetto al valore nominale;

b)

il valore misurato del consumo di energia non è superiore di oltre il 10 % rispetto al valore nominale (E24 h).

3.

Se non si ottiene il risultato di cui al punto 2 le autorità degli Stati membri sottopongono a prova tre unità supplementari del medesimo modello, scelte a caso. In alternativa, le tre unità supplementari selezionate possono essere di uno o più modelli diversi che figurano nell'elenco dei prodotti equivalenti nella documentazione tecnica.

4.

Il modello è considerato conforme alle specifiche applicabili se:

a)

la media delle tre unità per il volume misurato non è inferiore di oltre il 3 % rispetto al valore nominale;

b)

la media delle tre unità per il valore misurato del consumo di energia non è superiore di oltre il 10 % rispetto al valore nominale (E24 h).

5.

Se non si ottengono i risultati di cui al punto 4 il modello in questione e tutti i modelli equivalenti di armadio frigorifero/congelatore professionale sono da ritenersi non conformi al presente regolamento. Le autorità degli Stati membri comunicano i risultati delle prove e ogni altra informazione pertinente alle autorità degli altri Stati membri e alla Commissione entro il mese successivo alla decisione relativa alla non conformità del modello.

Le autorità degli Stati membri si avvalgono dei metodi di misurazione e di calcolo stabiliti agli allegati VIII e IX.

Le tolleranze ammesse ai fini della verifica di cui al presente allegato si applicano esclusivamente alla verifica, da pare delle autorità degli Stati membri, dei parametri misurati, che rappresentano le variazioni consentite dei risultati di misurazione delle prove di verifica, e non sono in alcun modo utilizzate dai fornitori per stabilire i valori riportati nella documentazione tecnica o per interpretare tali valori allo scopo di ottenere una migliore classificazione delle etichette o di dichiarare una migliore prestazione.


8.7.2015   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 177/19


REGOLAMENTO (UE) 2015/1095 DELLA COMMISSIONE

del 5 maggio 2015

recante misure di esecuzione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile degli armadi refrigerati professionali, degli abbattitori, delle unità di condensazione e dei chiller di processo

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

vista la direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa all'istituzione di un quadro per l'elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia (1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 1,

sentito il forum consultivo di cui all'articolo 18 della direttiva 2009/125/CE,

considerando quanto segue:

(1)

A norma della direttiva 2009/125/CE è opportuno che la Commissione elabori specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia che rappresentano un volume considerevole di vendite e di scambi commerciali, caratterizzati da un notevole impatto ambientale e che possiedono significative potenzialità di miglioramento attraverso la progettazione con riguardo all'impatto ambientale senza costi eccessivi.

(2)

Il 21 ottobre 2008 la Commissione ha stabilito il primo piano di lavoro a norma della direttiva 2009/125/CE (2) per il periodo 2009-2011, che ha identificato le macchine ed apparecchi per la produzione del freddo, ivi inclusi gli armadi refrigerati professionali, gli abbattitori, le unità di condensazione e i chiller di processo, come prioritari per l'adozione di misure di esecuzione.

(3)

La Commissione ha effettuato uno studio preparatorio per analizzare gli aspetti tecnici, ambientali ed economici delle macchine e degli apparecchi per la produzione del freddo generalmente utilizzati nell'Unione, ivi inclusi gli armadi refrigerati professionali, gli abbattitori, le unità di condensazione e i chiller di processo. Lo studio è stato realizzato in cooperazione con le parti in causa e le parti interessate dell'Unione e dei paesi terzi e i suoi risultati sono stati resi pubblici.

(4)

Il quinto prodotto compreso nel lotto delle macchine e degli apparecchi per la produzione del freddo — le celle frigorifere walk-in — è stato trattato separatamente in ragione delle sue particolari caratteristiche nell'ambito del gruppo. Non è pertanto opportuno che le celle frigorifere walk-in siano oggetto del presente regolamento.

(5)

Non è necessario elaborare specifiche per la progettazione ecocompatibile degli armadi refrigerati professionali per quanto riguarda le emissioni dirette di gas a effetto serra connesse con l'uso di refrigeranti, poiché il crescente ricorso a refrigeranti a basso potenziale di riscaldamento globale (GWP) nel mercato dei frigoriferi domestici e commerciali stabilisce un precedente che potrebbe essere seguito dal settore degli armadi refrigerati professionali.

(6)

È opportuno elaborare specifiche per la progettazione ecocompatibile dei chiller di processo per quanto riguarda le emissioni dirette di gas a effetto serra connesse con l'uso di refrigeranti, in quanto ciò contribuirà a orientare il ancor più mercato verso l'uso di refrigeranti a basso potenziale di riscaldamento globale (GWP), che spesso sono anche più efficienti sotto il profilo energetico.

(7)

Relativamente alle unità di condensazione esistono tecnologie non proprietarie che riducono le emissioni dirette di gas a effetto serra connesse con l'uso di refrigeranti, ricorrendo a refrigeranti con minore impatto sull'ambiente. Il rapporto costo/efficacia e l'impatto sull'efficienza energetica di queste tecnologie, se applicate alle unità di condensazione, non sono stati tuttavia ancora pienamente accertati, in quanto la loro diffusione è trascurabile o rappresenta solo una piccola quota del mercato attuale delle unità di condensazione.

(8)

Poiché i refrigeranti sono disciplinati dal regolamento (CE) n. 842/2006 (3) e poiché il 7 novembre 2012 la Commissione ha proposto di riesaminare tale regolamento, non è opportuno che nel presente regolamento siano stabilite restrizioni specifiche per l'uso di refrigeranti. Nelle specifiche per la progettazione ecocompatibile delle unità di condensazione e dei chiller di processo si dovrebbe tuttavia proporre un premio per orientare il mercato verso lo sviluppo di tecnologie basate sull'uso di refrigeranti con minore impatto sull'ambiente in quanto, grazie a tale premio, le specifiche minime di efficienza energetica per le unità di condensazione e i chiller di processo che si avvalgono di refrigeranti a basso GWP sarebbero meno restrittive. Il futuro riesame verterà sui prodotti che si avvalgono di refrigeranti con un GWP elevato, in linea con la vigente normativa in materia.

(9)

Ai fini del presente regolamento il consumo di energia nella fase di utilizzo è stato individuato quale significativo aspetto ambientale per quanto riguarda gli armadi refrigerati professionali, gli abbattitori, le unità di condensazione e i chiller di processo.

(10)

Lo studio preparatorio ha dimostrato che le specifiche riguardanti gli altri parametri di progettazione ecocompatibile di cui all'allegato I, parte 1, della direttiva 2009/125/CE, non sono necessarie nel caso degli armadi refrigerati professionali, degli abbattitori, delle unità di condensazione e dei chiller di processo.

(11)

Nel 2012 il consumo annuo di energia elettrica nell'Unione delle unità di condensazione, dei chiller di processo e degli armadi refrigerati professionali è stato stimato a 116,5 TWh (terawattora), il che equivale a 47 Mt di emissioni di CO2. A meno che non vengano attuati interventi specifici si prevede che il consumo annuo di energia raggiunga 134,5 TWh nel 2020 e 154,5 TWh nel 2030, il che equivale rispettivamente a 54,5 e 62,5 Mt di CO2. Si prevede che l'effetto combinato del presente regolamento e del regolamento delegato (UE) 2015/1094 della Commissione (4) produca un risparmio annuo del consumo di energia elettrica pari a 6,3 TWh entro il 2020 e a 15,6 TWh entro il 2030 rispetto a quanto avverrebbe in mancanza di un intervento.

(12)

Lo studio preparatorio dimostra che il consumo di energia nella fase di utilizzo può essere ridotto drasticamente ricorrendo a tecnologie non proprietarie efficienti sotto il profilo dei costi, che riducono gli oneri complessivi di acquisto e funzionamento di tali prodotti.

(13)

È auspicabile che le specifiche per la progettazione ecocompatibile armonizzino i requisiti in tema di consumo di energia per gli armadi refrigerati professionali, gli abbattitori, le unità di condensazione e i chiller di processo in tutta l'Unione, contribuendo in tal modo a migliorare il funzionamento del mercato unico e le prestazioni ambientali di tali prodotti.

(14)

È opportuno che le specifiche per la progettazione ecocompatibile non incidano sulla funzionalità o sulla portata economica degli armadi refrigerati professionali, degli abbattitori, delle unità di condensazione e dei chiller di processo dal punto di vista dell'utilizzatore finale, né incidano negativamente sulla salute, sulla sicurezza o sull'ambiente.

(15)

Le specifiche per la progettazione ecocompatibile dovrebbero essere introdotte gradualmente per concedere ai fabbricanti tempo sufficiente per riprogettare i prodotti oggetto del presente regolamento. Il calendario dovrebbe essere tale da tenere in considerazione eventuali impatti sui costi per i fabbricanti, assicurando nel contempo che gli obiettivi del regolamento siano conseguiti nei tempi previsti.

(16)

È opportuno che i parametri di prodotto siano misurati e calcolati tramite metodi affidabili, accurati e riproducibili, che tengano conto dei metodi di misurazione e calcolo più avanzati generalmente riconosciuti, comprese eventuali norme armonizzate adottate dagli organismi europei di normalizzazione su richiesta della Commissione, in conformità delle procedure stabilite dalla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (5).

(17)

Per la fissazione dei valori del consumo annuo di energia degli armadi refrigerati professionali è impiegata la definizione di temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti congelati che, pur tenendo conto della sicurezza degli alimenti, non è connessa alla normativa che la disciplina.

(18)

A norma dell'articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 2009/125/CE, il presente regolamento specifica le procedure applicabili per la valutazione della conformità applicabili.

(19)

Al fine di agevolare i controlli di conformità i fabbricanti dovrebbero fornire informazioni nella documentazione tecnica di cui agli allegati IV e V della direttiva 2009/125/CE nella misura in cui tali informazioni si riferiscono alle specifiche stabilite nel presente regolamento.

(20)

Al fine di limitare ulteriormente l'impatto ambientale degli armadi refrigerati professionali, degli abbattitori, delle unità di condensazione e dei chiller di processo è opportuno che i fabbricanti forniscano informazioni relative allo smontaggio, al riciclaggio o allo smaltimento.

(21)

Oltre alle specifiche giuridicamente vincolanti stabilite nel presente regolamento è necessario definire parametri indicativi riguardo alle migliori tecnologie disponibili, al fine di garantire la massima disponibilità e accessibilità delle informazioni relative alle prestazioni ambientali durante il ciclo di vita degli armadi refrigerati professionali, delle unità di condensazione e dei chiller di processo.

(22)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato istituito dall'articolo 19, paragrafo 1, della direttiva 2009/125/CE,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Oggetto e campo di applicazione

1.   Il presente regolamento stabilisce le specifiche per la progettazione ecocompatibile ai fini dell'immissione sul mercato di armadi refrigerati professionali e di abbattitori.

Il presente regolamento si applica agli abbattitori e agli armadi refrigerati professionali alimentati dalla rete elettrica, compresi quelli venduti per la refrigerazione di alimenti e di mangimi.

Esso non si applica tuttavia ai seguenti prodotti:

a)

armadi refrigerati professionali alimentati principalmente da energia non elettrica;

b)

armadi refrigerati professionali dotati di un'unità di condensazione remota;

c)

armadi aperti, laddove tale apertura costituisce un requisito fondamentale per la loro funzionalità principale;

d)

armadi destinati specificamente alla trasformazione di alimenti, laddove la semplice presenza di uno scomparto con un volume netto equivalente a meno del 20 % del volume netto totale dell'armadio e destinato specificamente alla trasformazione di alimenti non è sufficiente per un'esenzione;

e)

armadi destinati specificamente alla sola funzione di scongelamento controllato di alimenti congelati, laddove la presenza di uno scomparto destinato specificamente allo scongelamento controllato di alimenti congelati non è sufficiente per un'esenzione;

f)

saladette;

g)

banchi frigo e altre forme simili di armadi, destinati principalmente all'esposizione e alla vendita di alimenti, oltre alla refrigerazione e alla conservazione;

h)

armadi che non utilizzano un ciclo di refrigerazione a compressione di vapore;

i)

abbattitori e camere di abbattimento con una capacità superiore a 300 kg di alimenti;

j)

dispositivi di abbattimento a ciclo continuo;

k)

armadi refrigerati professionali e abbattitori su misura, prodotti non in serie in base a specifiche individuali del cliente e non equivalenti agli altri armadi refrigerati professionali quali descritti nell'allegato I, definizione 10, o agli abbattitori, quali descritti nell'allegato I, definizione 11.

l)

armadi da incasso;

m)

armadi roll-in e passanti;

n)

armadi statici;

o)

congelatori a pozzetto.

2.   Il presente regolamento stabilisce inoltre le specifiche per la progettazione ecocompatibile ai fini dell'immissione sul mercato di unità di condensazione che funzionano a bassa o media temperatura o entrambe.

Esso non si applica tuttavia ai seguenti prodotti:

a)

unità di condensazione provviste di evaporatore che può essere un evaporatore integrato, come nelle unità monoblocco, o remoto, come nelle unità split;

b)

pack di compressori o rack di compressori senza condensatore;

c)

unità di condensazione il cui lato condensatore non utilizza aria per il trasferimento termico.

3.   Il presente regolamento stabilisce inoltre le specifiche per la progettazione ecocompatibile ai fini dell'immissione sul mercato di chiller di processo destinati a funzionare a bassa o media temperatura.

Esso non si applica tuttavia ai seguenti prodotti:

a)

chiller di processo destinati a funzionare a temperatura elevata;

b)

chiller di processo che utilizzano esclusivamente condensazione evaporativa;

c)

chiller di processo prodotti su misura e non in serie, assemblati sul posto;

d)

chiller ad assorbimento.

Articolo 2

Definizioni

1.   Si applicano le definizioni seguenti:

a)   «armadio refrigerato professionale»: un apparecchio di refrigerazione isolato provvisto di uno o più scomparti accessibili attraverso una o più porte o cassetti, in grado di mantenere gli alimenti a temperatura costante nei limiti prescritti per la temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti refrigerati o congelati, utilizzando un ciclo a compressione di vapore, e destinati alla conservazione di alimenti in ambienti non domestici ma non all'esposizione o all'accesso da parte dei clienti;

b)   «abbattitore»: un apparecchio di refrigerazione isolato destinato principalmente a raffreddare rapidamente gli alimenti caldi portandoli a una temperatura inferiore a 10 °C nel caso della refrigerazione e inferiore a – 18 °C nel caso del congelamento;

c)   «camera di abbattimento»: un ambiente chiuso la cui porta d'accesso e il cui spazio interno sono sufficientemente ampi da consentire l'accesso di una persona, destinato principalmente a raffreddare rapidamente gli alimenti caldi portandoli a una temperatura inferiore a 10 °C nel caso della refrigerazione e inferiore a – 18 °C nel caso del congelamento;

d)   «capacità»: per gli abbattitori, il peso di alimenti che l'abbattitore è in grado di portare in un'unica operazione a una temperatura inferiore a 10 °C nel caso della refrigerazione e inferiore a – 18 °C nel caso del congelamento;

e)   «macchine ed apparecchi di abbattimento a ciclo continuo»: un abbattitore dotato di un nastro trasportatore per l'introduzione degli alimenti, che consenta di mantenere un ciclo continuo per l'abbattimento o il congelamento degli alimenti;

f)   «alimenti»: cibo, ingredienti, bevande (compreso il vino) e altri prodotti destinati principalmente al consumo, che devono essere refrigerati a temperature specifiche;

g)   «armadio da incasso»: un apparecchio di refrigerazione fisso e isolato, destinato a essere installato all'interno di un mobile, di un'apposita rientranza del muro o in ubicazioni simili e che necessita di elementi di finitura;

h)   «armadio roll-in»: un armadio refrigerato professionale provvisto di un unico scomparto che consente di introdurre prodotti su carrelli;

i)   «armadio passante»: un armadio refrigerato professionale accessibile da entrambi i lati;

j)   «armadio statico»: un armadio refrigerato professionale sprovvisto di ventilazione forzata interna, destinato specificamente alla conservazione di alimenti sensibili alla temperatura o a evitare l'effetto di essicazione degli alimenti conservati in contenitori non sigillati, laddove un unico scomparto statico nell'armadio non è sufficiente a designare quest'ultimo come statico;

k)   «armadio ad alte prestazioni»: un armadio refrigerato professionale in grado di mantenere costante la temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti refrigerati o congelati in tutti gli scomparti in condizioni ambientali corrispondenti alla classe climatica 5, come indicato nell'allegato IV, tabella 3;

l)   «armadio aperto»: un armadio refrigerato professionale il cui scomparto refrigerato può essere raggiunto dall'esterno senza aprire una porta o un cassetto, laddove la semplice presenza di uno scomparto raggiungibile dall'esterno senza aprire una porta o un cassetto e il cui volume netto equivalga a meno del 20 % del volume totale dell'armadio refrigerato professionale non è sufficiente a qualificarlo come tale;

m)   «saladette»: un armadio refrigerato professionale con una o più porte o cassetti posti sul piano verticale, provvisto di diversi fori sulla superficie superiore nei quali è possibile introdurre recipienti per la conservazione temporanea e di facile accesso di alimenti quali, tra gli altri, guarniture per pizza o ingredienti per insalate;

n)   «congelatore a pozzetto»: un congelatore per alimenti i cui scomparti sono accessibili dall'alto oppure, se dispone sia di apertura dall'alto che di scomparti verticali, in cui il volume lordo degli scomparti ad apertura dall'alto supera il 75 % del volume lordo totale dell'apparecchio;

o)   «unità di condensazione»: un prodotto provvisto di almeno un compressore e un condensatore alimentati a elettricità in grado di raffreddare e mantenere costante una temperatura bassa o media all'interno di un apparecchio o di un sistema di refrigerazione utilizzando un ciclo a compressione di vapore una volta collegato a un evaporatore e ad un dispositivo di espansione;

p)   «bassa temperatura»: l'unità di condensazione è in grado di garantire la sua capacità nominale di raffreddamento a una temperatura di vapore saturo pari a – 35 °C;

q)   «media temperatura»: l'unità di condensazione è in grado di garantire la sua capacità nominale di raffreddamento a una temperatura satura di evaporazione pari a – 10 °C;

r)   «capacità nominale di raffreddamento»: la capacità di raffreddamento che l'unità di condensazione, a pieno carico e collegata a un evaporatore e a un dispositivo di espansione, consente di raggiungere nel ciclo di compressione del vapore, misurata alle condizioni nominali standard e alla temperatura ambiente di riferimento di 32 °C, espressa in kW;

s)   «chiller di processo»: un prodotto provvisto di almeno un compressore e un evaporatore, in grado di raffreddare e mantenere costante la temperatura di un liquido destinato al raffreddamento di un apparecchio o sistema refrigerato; esso può integrare o meno il condensatore, il sistema del circuito di raffreddamento e altre attrezzature ausiliarie;

t)   «bassa temperatura»: il chiller di processo è in grado di garantire la sua capacità nominale di raffreddamento a una temperatura di uscita di uno scambiatore di calore interno di – 25 °C alle condizioni nominali standard;

u)   «media temperatura»: il chiller di processo è in grado di garantire la sua capacità nominale di raffreddamento a una temperatura di uscita di uno scambiatore di calore interno di – 8 °C alle condizioni nominali standard;

v)   «alta temperatura»: il chiller di processo è in grado di garantire la sua capacità nominale di raffreddamento a una temperatura di uscita di uno scambiatore di calore interno di 7 °C alle condizioni nominali standard;

w)   «capacità nominale di raffreddamento»: espressa in kW, la capacità di raffreddamento che il chiller di processo è in grado di raggiungere a pieno carico, misurata alle condizioni nominali standard e alla temperatura ambiente di riferimento di 35 °C per i chiller raffreddati ad aria e alla temperatura dell'acqua in entrata al condensatore di 30 °C per i chiller raffreddati ad acqua.

x)   «blocchi o incastellature per compressori»: un prodotto provvisto di almeno uno o più compressori alimentati a elettricità e di un sistema di controllo;

y)   «chiller ad assorbimento»: un chiller di processo in cui la refrigerazione è ottenuta tramite un processo di assorbimento che utilizza il calore come fonte di energia;

z)   «chiller a condensazione evaporativa»: un chiller di processo dotato di un condensatore a evaporazione nel quale il refrigerante è raffreddato da una combinazione di movimento d'aria e di getti d'acqua.

Articolo 3

Specifiche per la progettazione ecocompatibile e calendario

1.   Le specifiche per la progettazione ecocompatibile degli armadi refrigerati professionali e degli abbattitori sono definite nell'allegato II.

2.   Le specifiche per la progettazione ecocompatibile delle unità di condensazione sono definite nell'allegato V.

3.   Le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei chiller di processo sono definite nell'allegato VII.

4.   Le specifiche per la progettazione ecocompatibile si applicano secondo il seguente calendario:

a)

dal 1o luglio 2016:

1)

le unità di condensazione sono conformi alle specifiche di cui al punto 1, lettera a), e al punto 2 dell'allegato V;

2)

i chiller di processo sono conformi alle specifiche di cui al punto 1, lettera a), e al punto 2 dell'allegato VII;

3)

gli armadi refrigerati professionali sono conformi alle specifiche di cui al punto 1, lettera a), punto i), e al punto 2, lettera a), dell'allegato II;

4)

gli armadi ad alte prestazioni sono conformi alle specifiche di cui al punto 1, lettera b), e al punto 2, lettera a), dell'allegato II;

5)

gli abbattitori sono conformi alle specifiche di cui al punto 2, lettera b), dell'allegato II;

b)

dal 1o gennaio 2018:

1)

gli armadi refrigerati professionali sono conformi alle specifiche di cui al punto 1, lettera a), punto ii), dell'allegato II;

c)

dal 1o luglio 2018:

1)

le unità di condensazione sono conformi alle specifiche di cui al punto 1, lettera b), dell'allegato V;

2)

i chiller di processo sono conformi alle specifiche di cui al punto 1, lettera b), dell'allegato VII;

d)

dal 1o luglio 2019:

1)

gli armadi refrigerati professionali sono conformi alle specifiche di cui al punto 1, lettera a), punto iii), dell'allegato II.

5.   La conformità alle specifiche per la progettazione ecocompatibile degli armadi refrigerati professionali è misurata e calcolata in base ai metodi che figurano negli allegati III e IV.

6.   La conformità alle specifiche per la progettazione ecocompatibile delle unità di condensazione è misurata e calcolata in base ai metodi che figurano nell'allegato VI.

7.   La conformità alle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei chiller di processo è misurata e calcolata in base ai metodi che figurano nell'allegato VIII.

Articolo 4

Valutazione di conformità

1.   Le procedure applicabili per la valutazione della conformità di cui all'articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 2009/125/CE sono il controllo della progettazione interno di cui all'allegato IV della suddetta direttiva o il sistema di gestione di cui all'allegato V della stessa.

2.   Ai fini della valutazione della conformità di cui all'articolo 8 della direttiva 2009/125/CE la documentazione tecnica contiene le informazioni di cui all'allegato II, punto 2, all'allegato V, punto 2, lettera b), e all'allegato VII, punto 2, lettera b), del presente regolamento.

Articolo 5

Procedura di verifica ai fini di sorveglianza del mercato

Nell'effettuare le verifiche ai fini della sorveglianza del mercato di cui all'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2009/125/CE, per la verifica della conformità alle disposizioni degli allegati II, V e VII del presente regolamento, le autorità degli Stati membri applicano la procedura di verifica di cui agli allegati IX, X e XI.

Articolo 6

Parametri indicativi

I parametri indicativi per gli armadi refrigerati professionali, le unità di condensazione e i chiller di processo più efficienti disponibili sul mercato al momento dell'entrata in vigore del presente regolamento sono definiti nell'allegato XII.

Articolo 7

Riesame

La Commissione riesamina il presente regolamento alla luce del progresso tecnologico e presenta i relativi risultati al forum consultivo entro cinque anni dall'entrata in vigore. Tale riesame comprende i seguenti aspetti:

1.

per gli armadi refrigerati professionali, una valutazione dell'opportunità di introdurre, in particolare:

a)

specifiche per la progettazione ecocompatibile degli armadi di cui all'articolo 1, paragrafo 1;

b)

specifiche più rigorose per gli armadi ad alte prestazioni;

c)

specifiche in tema di informazioni circa la capacità degli armadi refrigerati professionali di raffreddare gli alimenti;

d)

un metodo per determinare il consumo annuo standard di energia dei frigocongelatori;

e)

un nuovo metodo relativo al consumo annuo standard di energia degli armadi orizzontali;

2.

per gli abbattitori, una valutazione dell'opportunità di introdurre specifiche per la progettazione ecocompatibile di tali prodotti;

3.

per le celle frigorifere walk-in, una valutazione dell'opportunità di introdurre specifiche per la progettazione ecocompatibile di tali prodotti;

4.

per le unità di condensazione e i chiller di processo:

a)

una valutazione dell'opportunità di definire specifiche per la progettazione ecocompatibile riguardo alle emissioni dirette di gas a effetto serra connesse ai refrigeranti;

b)

una valutazione dell'opportunità di definire specifiche per la progettazione ecocompatibile delle unità di condensazione con una capacità nominale di raffreddamento inferiore a 0,1 kW a bassa temperatura e a 0,2 kW a media temperatura e delle unità di condensazione con una capacità nominale di raffreddamento superiore a 20 kW a bassa temperatura e a 50 kW a media temperatura;

c)

una valutazione dell'opportunità di definire specifiche per la progettazione ecocompatibile delle unità di condensazione vendute con un evaporatore, dei blocchi o delle incastellature per compressori senza condensatore e delle unità di condensazione il cui condensatore non utilizza aria per il trasferimento termico;

d)

una valutazione dell'opportunità di definire specifiche per la progettazione ecocompatibile dei chiller di processo che utilizzano condensazione evaporativa e di quelli che utilizzano la tecnologia di assorbimento;

5.

per tutti i prodotti, la verifica dell'eventuale disponibilità di nuove versioni delle fonti citate per i valori GWP;

6.

per tutti i prodotti, il valore delle tolleranze ammesse nella procedura di verifica del valore misurato del consumo di energia.

Articolo 8

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 5 maggio 2015

Per la Commissione

Il presidente

Jean-Claude JUNCKER


(1)  GU L 285 del 31.10.2009, pag. 10.

(2)  COM(2008) 660 definitivo.

(3)  Regolamento (CE) n. 842/2006, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, su taluni gas fluorurati ad effetto serra (GU L 161 del 14.6.2006, pag. 1).

(4)  Regolamento delegato (UE) 2015/1094 della Commissione, del 5 maggio 2015, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito all'etichettatura energetica degli armadi refrigerati professionali (cfr. pag. 2 della presente Gazzetta ufficiale).

(5)  Direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione (GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37).


ALLEGATO I

Definizioni applicabili ai fini degli allegati da II a XII

Ai fini degli allegati da II a XII si intende per:

Definizioni relative agli armadi refrigerati professionali e agli abbattitori

1)   «volume netto»: il volume contenente alimenti entro il limite di carico;

2)   «temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti refrigerati»: la temperatura degli alimenti conservati nell'armadio è costantemente compresa tra – 1 °C e 5 °C;

3)   «temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti congelati»: la temperatura degli alimenti conservati nell'armadio è costantemente inferiore a – 15 °C, vale a dire la temperatura più elevata del pacco test più caldo;

4)   «armadio multiuso»: un armadio refrigerato professionale o uno scomparto distinto all'interno dello stesso può essere regolato a temperature differenti per gli alimenti refrigerati o congelati;

5)   «armadio combinato»: un armadio refrigerato professionale provvisto di uno o più scomparti con temperature differenti per la refrigerazione e la conservazione degli alimenti;

6)   «frigocongelatore»: un tipo di armadio combinato provvisto di almeno uno scomparto destinato esclusivamente alla temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti refrigerati e di uno scomparto destinato esclusivamente alla temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti congelati;

7)   «armadio verticale»: un armadio refrigerato professionale di altezza totale pari o superiore a 1 050 mm con una o più porte o cassetti frontali di accesso al medesimo scomparto;

8)   «armadio orizzontale»: un armadio refrigerato professionale di altezza totale inferiore a 1 050 mm con una o più porte o cassetti frontali di accesso al medesimo scomparto;

9)   «armadio a basse prestazioni», anche noto come «armadio semiprofessionale»: un armadio refrigerato professionale in grado di mantenere costante la temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti refrigerati o congelati in tutti gli scomparti in condizioni ambientali corrispondenti alla classe climatica 3, come indicato nell'allegato IV, tabella 3. Se l'armadio è in grado di mantenere la temperatura costante in condizioni ambientali corrispondenti alla classe climatica 4 non è considerato un armadio a basse prestazioni;

10)   «armadio refrigerato professionale equivalente»: un modello di armadio refrigerato professionale immesso sul mercato con lo stesso volume netto, le medesime caratteristiche tecniche, di efficienza e di prestazioni, lo stesso tipo di scomparti e gli stessi volumi di un altro modello di armadio refrigerato professionale immesso sul mercato dallo stesso fabbricante con un codice commerciale diverso;

11)   «abbattitore equivalente»: un modello di abbattitore immesso sul mercato con le stesse caratteristiche tecniche, di efficienza e di prestazioni di un altro modello di abbattitore immesso sul mercato dallo stesso fabbricante con un codice commerciale diverso.

Definizioni relative alle unità di condensazione

12)   «capacità nominale di raffreddamento» (PA ): la capacità di raffreddamento che l'unità di condensazione, a pieno carico e collegata a un evaporatore e ad un dispositivo di espansione, consente di raggiungere nel ciclo di compressione del vapore, misurata alle condizioni nominali standard e alla temperatura ambiente di 32 oC, espressa in kW con due decimali;

13)   «potenza nominale assorbita» (DA ): la potenza elettrica assorbita necessaria all'unità di condensazione (compreso il compressore, le ventole del condensatore e gli eventuali dispositivi ausiliari) per raggiungere la capacità nominale di raffreddamento, espressa in Kw con due decimali;

14)   «coefficiente di prestazione nominale» (COPA ): la capacità nominale raffreddamento, espressa in kW, divisa per la potenza nominale assorbita, espressa in kW, espressa con due decimali;

15)   «coefficienti di prestazione COPB, COPC e COPD»: la capacità di raffreddamento espressa in kW, divisa per la potenza assorbita, espressa in kW espressa con due decimali, ai punti di valutazione B, C e D;

16)   «indice di prestazione energetica stagionale» (SEPR): l'indice di efficienza di un'unità di condensazione per produrre raffreddamento alle condizioni nominali standard, rappresentativo delle variazioni di carico e di temperatura ambiente nel corso dell'anno, calcolato come il rapporto tra il fabbisogno annuo di raffreddamento e il consumo annuo di energia elettrica, espresso con due decimali;

17)   «fabbisogno annuo di raffreddamento»: la somma di ciascun fabbisogno di raffreddamento specifico dell'intervallo moltiplicato per il corrispondente numero di intervalli orari;

18)   «fabbisogno di raffreddamento specifico dell'intervallo»: il fabbisogno di raffreddamento per ciascun intervallo nell'anno, calcolato come la capacità nominale di raffreddamento moltiplicata per il coefficiente di carico parziale, espresso in kW con due decimali;

19)   «carico parziale» [Pc(Tj )]: il carico frigorifero ad una temperatura ambiente specifica T j , calcolato come il pieno carico moltiplicato per il coefficiente di carico parziale, corrispondente alla stessa temperatura ambiente T j ed espresso in kW con due decimali;

20)   «coefficiente di carico parziale» [PR(Tj)]: ad una temperatura ambiente specifica Tj, la temperatura ambiente Tj meno 5 °C divisa per la temperatura ambiente di riferimento meno 5 °C, moltiplicata per 0,4 e sommata a 0,6 per la media temperatura, e moltiplicata per 0,2 e sommata a 0,8 per la bassa temperatura. Per temperature ambiente superiori alla temperatura ambiente di riferimento il coefficiente di carico parziale è pari a 1. Per temperature ambiente inferiori a 5 °C il coefficiente di carico parziale è pari a 0,6 per la media temperatura e a 0,8 per la bassa temperatura. Il coefficiente di carico parziale può essere espresso con tre decimali o in percentuale, dopo moltiplicazione per 100, con un decimale;

21)   «consumo annuo di energia elettrica»: calcolato come la somma dei rapporti tra ciascun fabbisogno di raffreddamento specifico dell'intervallo e il corrispondente coefficiente prestazione specifico dell'intervallo, moltiplicata per il corrispondente numero di intervalli orari;

22)   «temperatura ambiente»: la temperatura dell'aria a bulbo secco, espressa in gradi Celsius;

23)   «intervallo» (binj ): una combinazione di una temperatura ambiente T j e di intervalli orari h j , quale definita nella tabella 6 dell'allegato VI;

24)   «intervalli orari» (hj ): le ore all'anno durante le quali si verifica una temperatura ambiente per ciascun intervallo, come definito nella tabella 6 dell'allegato VI;

25)   «temperatura ambiente di riferimento»: la temperatura ambiente, espressa in gradi Celsius, alla quale il coefficiente di carico parziale è pari a 1. È stabilita a 32 °C;

26)   «coefficiente di prestazione specifico dell'intervallo» (COPj ): il coefficiente di prestazione per ciascun intervallo nell'anno, derivante dal carico parziale, dal fabbisogno di raffreddamento dichiarato e dal coefficiente di prestazione dichiarato per intervalli determinati, calcolato per altri intervalli mediante interpolazione lineare, corretta se necessario dal coefficiente di degradazione;

27)   «fabbisogno di raffreddamento dichiarato»: il fabbisogno di raffreddamento per un numero limitato di intervalli determinati, calcolato come la capacità nominale di raffreddamento moltiplicata per il corrispondente coefficiente di carico parziale;

28)   «coefficiente di prestazione dichiarato»: il coefficiente di prestazione per un numero limitato di intervalli determinati, calcolato come la capacità di raffreddamento dichiarata divisa per la potenza assorbita dichiarata;

29)   «capacità di raffreddamento dichiarata»: la capacità di raffreddamento fornita dall'unità per soddisfare il fabbisogno di raffreddamento specifico per un numero limitato di intervalli determinati, espressa in kW con due decimali;

30)   «potenza assorbita dichiarata»: la potenza elettrica assorbita necessaria all'unità di condensazione per soddisfare la capacità di raffreddamento dichiarata, espressa in kW con due decimali;

31)   «coefficiente di degradazione» (Cdc): fissato a 0,25, è la misura della perdita di efficienza dovuta all'eventuale ciclicità acceso/spento delle unità di condensazione necessaria a soddisfare il carico parziale richiesto, nel caso in cui il controllo della capacità dell'unità non possa scaricarsi fino al carico parziale richiesto;

32)   «controllo della capacità»: la facoltà di un'unità di condensazione di adattare la propria capacità modificando il flusso volumetrico del refrigerante, da indicarsi come «fissa» nel caso in cui l'unità non possa modificare il proprio flusso volumetrico, «progressiva» se il flusso volumetrico è modificato o variato in serie non superiori a due fasi, o «variabile» se il flusso volumetrico è modificato o variato in serie di tre o più fasi.

Definizioni relative ai chiller di processo

33)   «capacità nominale di raffreddamento» (PA ): espressa in kW con due decimali, è la capacità di raffreddamento che il chiller di processo è in grado di raggiungere a pieno carico, misurata alle condizioni nominali standard e alla temperatura ambiente di riferimento di 35 oC per i chiller raffreddati ad aria e alla temperatura dell'acqua in entrata di 30 oC al condensatore per i chiller raffreddati ad acqua;

34)   «potenza nominale assorbita» (DA ): la potenza elettrica assorbita necessaria al chiller di processo (compresi il compressore, le ventole o le pompe del condensatore e gli eventuali dispositivi ausiliari) per raggiungere la capacità nominale di raffreddamento, espressa in kW con due decimali;

35)   «indice di efficienza energetica nominale» (EERA ): la capacità nominale di raffreddamento, espressa in kW, divisa per la potenza nominale assorbita, espressa in kW, espressa con due decimali;

36)   «indice di prestazione energetica stagionale» (SEPR): l'indice di efficienza di un chiller di processo per produrre raffreddamento alle condizioni nominali standard, rappresentativo delle variazioni di carico e di temperatura ambiente nel corso dell'anno, calcolato come il rapporto tra il fabbisogno annuo di raffreddamento e il consumo annuo di energia elettrica, espresso con due decimali;

37)   «fabbisogno annuo di raffreddamento»: la somma di ciascun fabbisogno di raffreddamento specifico dell'intervallo moltiplicato per il corrispondente numero di intervalli orari;

38)   «fabbisogno di raffreddamento specifico dell'intervallo»: la capacità nominale di raffreddamento moltiplicata per il coefficiente di carico parziale per ciascun intervallo nell'anno, espressa in kW con due decimali;

39)   «carico parziale» [Pc(Tj )]: il carico frigorifero ad una temperatura ambiente specifica T j , calcolato come il pieno carico moltiplicato per il coefficiente di carico parziale, corrispondente alla stessa temperatura ambiente T j ed espresso in kW con due decimali;

40)   «coefficiente di carico parziale» [PR(Tj )] ad una temperatura ambiente specifica T j :

a)

per i chiller di processo che utilizzano un condensatore raffreddato ad aria, la temperatura ambiente Tj meno 5 °C, divisa per la temperatura ambiente di riferimento meno 5 °C, moltiplicata per 0,2 e sommata a 0,8. Per temperature ambiente superiori più elevate della temperatura ambiente di riferimento il coefficiente di carico parziale è pari a 1. Per temperature ambiente inferiori a 5 °C il coefficiente di carico parziale è pari a 0,8;

b)

per i chiller di processo che utilizzano un condensatore raffreddato ad acqua, la temperatura dell'acqua in entrata Tj meno 9 °C, divisa per la temperatura dell'acqua in entrata di riferimento (30 °C) meno 9 °C, moltiplicata per 0,2 e sommata a 0,8. Per temperature ambiente superiori alla temperatura ambiente di riferimento il coefficiente di carico parziale è pari a 1. Per temperature ambiente inferiori a 5 °C (9 °C temperatura dell'acqua in entrata al condensatore) il coefficiente di carico parziale è pari a 0,8.

Il coefficiente di carico parziale può essere espresso con tre decimali o in percentuale, dopo moltiplicazione per 100, con un decimale;

41)   «consumo annuo di energia elettrica»: calcolato come la somma dei rapporti tra ciascun fabbisogno di raffreddamento specifico dell'intervallo e il corrispondente indice di efficienza energetica specifico dell'intervallo, moltiplicata per il corrispondente numero di intervalli orari;

42)   «temperatura ambiente»:

a)

per i chiller di processo che utilizzano un condensatore raffreddato ad aria, la temperatura dell'aria a bulbo secco, espressa in gradi Celsius;

b)

per i chiller di processo che utilizzano un condensatore raffreddato ad acqua, la temperatura dell'acqua in entrata al condensatore, espressa in gradi Celsius;

43)   «intervallo» (binj ): una combinazione di una temperatura ambiente T j e di intervalli orari h j , quale definita nell'allegato VIII;

44)   «intervalli orari» (hj ): le ore all'anno durante le quali si produce una temperatura ambiente per ciascun intervallo, come definito nell'allegato VIII;

45)   «temperatura ambiente di riferimento»: la temperatura ambiente, espressa in gradi Celsius, alla quale il coefficiente di carico parziale è pari a 1. È stabilita a 35 °C. Per i chiller di processo raffreddati ad aria la temperatura dell'aria in entrata al condensatore è pertanto stabilita a 35 °C, mentre per i chiller di processo raffreddati ad acqua la temperatura dell'acqua in entrata al condensatore è stabilita a 30 °C;

46)   «indice di efficienza energetica specifico dell'intervallo» (EERj ): l'indice di efficienza energetica per ciascun intervallo nell'anno, derivante dal carico parziale, dal fabbisogno di raffreddamento dichiarato e dall'indice di efficienza energetica dichiarato per intervalli determinati, calcolato per altri intervalli mediante interpolazione lineare, corretta se necessario dal coefficiente di degradazione;

47)   «fabbisogno di raffreddamento dichiarato»: il fabbisogno di raffreddamento per un numero limitato di intervalli determinati, calcolato come la capacità nominale di raffreddamento moltiplicata per il corrispondente coefficiente di carico parziale;

48)   «indice di efficienza energetica dichiarato»: l'indice di efficienza energetica per un numero limitato di intervalli determinati;

49)   «potenza assorbita dichiarata»: la potenza elettrica assorbita necessaria al chiller di processo per soddisfare la capacità di raffreddamento dichiarata;

50)   «capacità di raffreddamento dichiarata»: la capacità di raffreddamento fornita dal chiller per soddisfare il fabbisogno di raffreddamento dichiarato;

51)   «coefficiente di degradazione» (Cc): fissato a 0,25, è la misura della perdita di efficienza dovuta al ciclo dei chiller di processo a carico parziale; se Cc non è determinato mediante misurazione, il coefficiente di degradazione predefinito è Cc = 0,9;

52)   «controllo della capacità»: la facoltà di un chiller di processo di adattare la propria capacità modificando il flusso volumetrico del refrigerante, da indicarsi come «fissa» nel caso in cui il chiller di processo non possa modificare il proprio flusso volumetrico, «progressiva» se il flusso volumetrico è modificato o variato in serie non superiori a due fasi, o «variabile» se il flusso volumetrico è modificato o variato in serie di tre o più fasi.

Definizioni comuni:

53)

«potenziale di riscaldamento globale» (GWP): la misura, espressa in kg di CO2 equivalente su un periodo di 100 anni, del contributo al riscaldamento globale di 1 kg di refrigerante utilizzato nel ciclo a compressione di vapore;

54)

per quanto riguarda i refrigeranti fluorurati i valori GWP sono quelli pubblicati nella quarta relazione di valutazione adottata dal gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (1) (valori GWP di IPCC del 2007 per un periodo di 100 anni);

55)

per quanto riguarda i gas non fluorurati i valori GWP sono quelli pubblicati nella prima valutazione IPCC su un periodo di 100 anni;

56)

i valori GWP per le miscele di refrigeranti si basano sulla formula riportata nell'allegato I del regolamento (CE) n. 842/2006 con i valori della quarta relazione di valutazione adottata dal gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (valori GWP di IPCC del 2007 per un periodo di 100 anni);

57)

per i refrigeranti non contemplati nei succitati documenti, si utilizzano quali riferimenti la relazione di valutazione del 2010 del comitato di valutazione scientifica (2) (SAP) nell'ambito del protocollo di Montreal, nonché la relazione UNEP del 2010 relativa alla refrigerazione, al condizionamento d'aria e alle pompe di calore (3), o, qualora siano disponibili prima della data di entrata in vigore, versioni più recenti.


(1)  IPCC Fourth Assessment Climate Change 2007, Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change: http://www.ipcc.ch/publications_and_data/publications_and_data_reports.shtml

(2)  http://ozone.unep.org/Assessment_Panels/SAP/Scientific_Assessment_2010/index.shtml

(3)  http://ozone.unep.org/teap/Reports/RTOC/


ALLEGATO II

Specifiche per la progettazione ecocompatibile degli armadi refrigerati professionali e degli abbattitori

1.   Specifiche di efficienza energetica

a)

Gli armadi refrigerati professionali che rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento, ad eccezione degli armadi ad alte prestazioni e dei frigocongelatori, sono conformi ai seguenti limiti di indice di efficienza energetica (IEE):

i)

Dal 1o luglio 2016: IEE < 115

ii)

Dal 1o gennaio 2018: IEE < 95

iii)

Dal 1o luglio 2019: IEE < 85

L'IEE di un armadio refrigerato professionale è calcolato secondo la procedura descritta nell'allegato III.

b)

Dal 1o luglio 2016 l'IEE degli armadi ad alte prestazioni è inferiore a 115.

2.   Specifiche in tema di informazioni di prodotto

a)

Dal 1o luglio 2016 nel libretto di istruzioni destinato agli installatori e agli utilizzatori finali, nonché nei siti web a libero accesso dei fabbricanti, dei loro rappresentanti autorizzati e degli importatori, per gli armadi refrigerati professionali sono fornite le seguenti informazioni di prodotto:

i)

la categoria dell'apparecchio, in particolare se si tratta di un armadio verticale od orizzontale;

ii)

se del caso, se si tratta di un armadio ad alte prestazioni, a basse prestazioni o di un frigocongelatore;

iii)

le temperature di esercizio previste per l'armadio — alimenti refrigerati, congelati o multiuso;

iv)

il volume netto di ogni scomparto, espresso in litri e arrotondato al primo decimale;

v)

il consumo annuo di energia dell'armadio, espresso in kWh/anno;

vi)

l'indice di efficienza energetica dell'armadio — ad eccezione dei frigocongelatori, per i quali viene dichiarato il consumo giornaliero indicativo di energia — attraverso verifiche, effettuate alla temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti refrigerati, degli scomparti destinati esclusivamente a tale temperatura, nonché verifiche alla temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti congelati di quelli destinati esclusivamente a tale temperatura;

vii)

per quanto riguarda gli armadi a basse prestazioni, la seguente indicazione: «Questo apparecchio è destinato all'utilizzo a temperature ambiente fino a 25 °C e non è pertanto idoneo all'utilizzo nelle cucine professionali molto calde»;

viii)

per quanto riguarda gli armadi ad alte prestazioni, la seguente indicazione: «Questo apparecchio è destinato all'utilizzo a temperature ambiente fino a 40 °C»;

ix)

eventuali precauzioni specifiche da adottare in fase di utilizzo e di manutenzione dell'armadio allo scopo di ottimizzarne l'efficienza energetica;

x)

il tipo, il nome e il potenziale di riscaldamento globale (GWP) del fluido refrigerante contenuto nell'armadio;

xi)

la carica refrigerante, espressa in kg e arrotondata al secondo decimale;

xii)

informazioni utili per il riciclaggio o lo smaltimento a fine vita.

La seguente tabella 1 fornisce una struttura indicativa per le informazioni richieste.

Tabella 1

Specifiche in tema di informazioni per gli armadi refrigerati professionali

Modelli: [informazioni per identificare i modelli cui si riferiscono le informazioni]

Impiego previsto

conservazione

Temperature di esercizio

Alimenti refrigerati/congelati/multiuso

Categoria

verticale/orizzontale

(ove applicabile)

Ad alte prestazioni/a basse prestazioni

Fluidi refrigeranti:[informazioni per identificare i fluidi refrigeranti, compresi i GWP]

Elemento

Simbolo

Valore

Unità di misura

Consumo annuo di energia

AEC

x,xx

kWh

Indice di efficienza energetica

IEE

x,xx

 

Volume netto

VN

x,x

litri

(ove applicabile)

 

 

 

Volume di refrigerazione

VNRef

x,x

litri

Volume di congelamento

VNFrz

x,x

litri

Carica refrigerante

 

x,xx

kg

Recapiti

Nome e indirizzo del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato.

b)

Dal 1o luglio 2016 per gli armadi refrigerati professionali viene fornita una sezione relativa ai siti web a libero accesso dei fabbricanti e destinati agli installatori e ad altri professionisti, ai loro rappresentanti autorizzati o agli importatori, contenente informazioni utili per:

i)

l'installazione al fine di ottimizzare l'efficienza energetica degli apparecchi;

ii)

lo smontaggio non distruttivo ai fini della manutenzione;

iii)

lo smontaggio e lo smantellamento ai fini dello smaltimento a fine vita;

c)

Dal 1o luglio 2016 nel libretto di istruzioni destinato agli installatori e agli utilizzatori finali, nonché nei siti web a libero accesso dei fabbricanti, dei loro rappresentanti autorizzati e degli importatori, per gli abbattitori sono fornite le seguenti informazioni di prodotto:

i)

capacità a pieno carico dell'armadio espressa in kg di alimenti, arrotondata al secondo decimale;

ii)

il ciclo di temperatura standard, vale a dire da quale temperatura in °C fino a quale temperatura in °C e in quanti minuti gli alimenti sono destinati a essere raffreddati;

iii)

il consumo di energia, in kWh/kg di alimenti per ciclo di temperatura standard, arrotondato al secondo decimale;

iv)

nel caso di macchine e apparecchi integrati, il tipo, il nome e il GWP del fluido refrigerante contenuto nell'armadio nonché la carica refrigerante (kg), arrotondata al secondo decimale. Nel caso di macchine e apparecchi progettati per essere utilizzati con un'unità di condensazione remota (non fornita con l'abbattitore), la carica refrigerante prevista quando siano utilizzati con un'unità di condensazione raccomandata e il tipo, il nome e il GWP del fluido refrigerante previsto.

d)

Ai fini della valutazione della conformità di cui all'articolo 4, la documentazione tecnica contiene i seguenti elementi:

i)

gli elementi di cui ai punti a) e c), rispettivamente per gli armadi refrigerati professionali e per gli abbattitori;

ii)

se le informazioni comprese nel fascicolo tecnico di un determinato modello sono il risultato di calcoli basati sulla progettazione o sull'estrapolazione da altri apparecchi di refrigerazione equivalenti, o entrambi, la documentazione comprende i dettagli relativi a tali calcoli e/o alle estrapolazioni, nonché alle prove svolte dai fornitori per verificare l'accuratezza dei calcoli. Le informazioni comprendono altresì un elenco di tutti i modelli equivalenti per i quali le informazioni sono state ottenute sulle stesse basi;

iii)

le informazioni contenute nella documentazione tecnica in questione possono essere incorporate nella documentazione tecnica fornita conformemente alle disposizioni di cui alla direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (1).


(1)  Direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, concernente l'indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all'energia, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti (GU L 153 del 18.6.2010, pag. 1).


ALLEGATO III

Metodo per il calcolo dell'indice di efficienza energetica degli armadi refrigerati professionali

Ai fini del calcolo dell'indice di efficienza energetica (IEE) di un modello di armadio refrigerato professionale viene confrontato il suo consumo annuo di energia dell'armadio con il consumo annuo standard di energia.

L'IEE è calcolato come segue:

IEE = (AEC/SAEC) × 100

Dove:

AEC = E24 h × af × 365

AEC= consumo annuo di energia dell'armadio in kWh/anno

E24 h= consumo annuo di energia dell'armadio nelle 24 ore

af= fattore di aggiustamento, da applicare solamente agli armadi a basse prestazioni in base all'allegato IV, punto 2, lettera b)

SAEC = M × Vn + N

SAEC= consumo annuo standard di energia dell'armadio in kWh/anno

Vn= volume netto dell'apparecchio, corrispondente alla somma dei volumi netti di tutti gli scomparti dell'armadio, espresso in litri.

M e N sono riportati nella tabella 2.

Tabella 2

Valori dei coefficienti M e N

Categoria

Valore per M

Valore per N

Verticale per la refrigerazione

1,643

609

Verticale per il congelamento

4,928

1 472

Orizzontale per la refrigerazione

2,555

1 790

Orizzontale per il congelamento

5,840

2 380


ALLEGATO IV

Misurazioni e calcoli per gli armadi refrigerati professionali

1.

Ai fini della conformità e della verifica della conformità alle specifiche del presente regolamento le misurazioni e i calcoli sono effettuati secondo le norme armonizzate i cui numeri di riferimento sono stati pubblicati a tal fine nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, o secondo altri metodi affidabili, accurati e riproducibili che tengano conto dei metodi più avanzati generalmente riconosciuti. Nel caso degli armadi refrigerati professionali, essi sono conformi alle condizioni e ai parametri tecnici di cui ai punti 2 e 3.

2.

Al fine di stabilire i valori del consumo annuo di energia e dell'indice di efficienza energetica degli armadi refrigerati professionali, le misurazioni vengono effettuate nelle seguenti condizioni:

a)

la temperatura dei pacchi test è compresa tra – 1 °C e 5 °C per gli armadi refrigerati ed è inferiore a – 15 °C per i congelatori;

b)

le condizioni ambientali corrispondono alla classe climatica 4, come illustrato nella tabella 3, tranne per gli armadi a basse prestazioni, che sono sottoposti a prova in condizioni ambientali corrispondenti alla classe climatica 3. Ai fini delle informazioni da dichiarare di cui all'allegato II, punto 2, lettera a), ai risultati delle prove ottenuti per gli armadi a basse prestazioni vanno applicati i fattori di aggiustamento di 1,2 per gli armadi a basse prestazioni a temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti refrigerati e di 1,1 per gli armadi a basse prestazioni a temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti congelati;

c)

gli armadi refrigerati professionali sono sottoposti a prova:

a temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti refrigerati nel caso di un armadio combinato provvisto di almeno uno scomparto esclusivamente destinato alla temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti refrigerati;

a temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti refrigerati nel caso di un armadio refrigerato professionale provvisto di un unico scomparto esclusivamente destinato alla temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti refrigerati;

a temperatura di esercizio per la conservazione di alimenti congelati in tutti gli altri casi.

3.

Le condizioni ambientali delle classi climatiche 3, 4 e 5 sono indicate nella tabella 3.

Tabella 3

Condizioni ambientali delle classi climatiche 3, 4 e 5

Classe climatica della sala prove

Temperatura a bulbo secco, in °C

Umidità relativa, in %

Punto di rugiada, in °C

Massa di vapore acqueo in aria secca, in g/kg

3

25

60

16,7

12,0

4

30

55

20,0

14,8

5

40

40

23,9

18,8


ALLEGATO V

Specifiche per la progettazione ecocompatibile delle unità di condensazione

1.   Specifiche di efficienza energetica

a)

Dal 1o luglio 2016 il coefficiente di prestazione (COP) e l'indice di prestazione energetica stagionale (SEPR) delle unità di condensazione non sono inferiori ai seguenti valori:

Temperatura di esercizio

Capacità nominale PA

Coefficiente applicabile

Valore

MEDIA

0,2 kW ≤ PA ≤ 1 kW

COP

1,20

1 kW < PA ≤ 5 kW

COP

1,40

5 kW < PA ≤ 20 kW

SEPR

2,25

20 kW < PA ≤ 50 kW

SEPR

2,35

Bassa

0,1 kW ≤ PA ≤ 0,4 kW

COP

0,75

0,4 kW < PA ≤ 2 kW

COP

0,85

2 kW < PA ≤ 8 kW

SEPR

1,50

8 kW < PA ≤ 20 kW

SEPR

1,60

b)

Dal 1o luglio 2018 il coefficiente di prestazione (COP) e l'indice di prestazione energetica stagionale (SEPR) delle unità di condensazione non sono inferiori ai seguenti valori:

Temperatura di esercizio

Capacità nominale PA

Coefficiente applicabile

Valore

MEDIA

0,2 kW ≤ PA ≤ 1 kW

COP

1,40

1 kW < PA ≤ 5 kW

COP

1,60

5 kW < PA ≤ 20 kW

SEPR

2,55

20 kW < PA < 50 kW

SEPR

2,65

Bassa

0,1 kW ≤ PA ≤ 0,4 kW

COP

0,80

0,4 kW < PA ≤ 2 kW

COP

0,95

2 kW < PA ≤ 8 kW

SEPR

1,60

8 kW < PA ≤ 20 kW

SEPR

1,70

c)

Per le unità di condensazione destinate a essere caricate con un fluido refrigerante avente un potenziale di riscaldamento globale inferiore a 150 i valori COP e SEPR possono essere inferiori ai valori di cui al punto 1, lettera a), di un massimo del 15 %, e a quelli di cui al punto 1, lettera b), di una percentuale massima del 10 %.

d)

Le unità di condensazione in grado di funzionare sia a media sia a bassa temperatura soddisfano le specifiche di ciascuna categoria per cui esse sono dichiarate.

2.   Specifiche in tema di informazioni di prodotto

Dal 1o luglio 2016 per le unità di condensazione sono fornite le seguenti informazioni di prodotto:

a)

i manuali di istruzioni destinati agli installatori e agli utilizzatori finali, nonché i siti web a libero accesso dei fabbricanti, dei loro rappresentanti autorizzati e degli importatori contengono i seguenti elementi:

i)

la temperatura di evaporazione prevista, espressa in gradi Celsius (media temperatura – 10 °C, bassa temperatura – 35 °C);

ii)

per le unità di condensazione con una capacità nominale di raffreddamento inferiore a 5 kW e a 2 kW rispettivamente per la media e la bassa temperatura:

il COP nominale a pieno carico e a temperatura ambiente pari a 32 °C, arrotondato al secondo decimale, nonché la capacità nominale di raffreddamento e la potenza assorbita, espresse in kW e arrotondate al secondo decimale;

il valore COP a pieno carico e a temperatura ambiente pari a 25 °C, arrotondato al secondo decimale, nonché le corrispondenti capacità di raffreddamento e potenza assorbita, espresse in kW e arrotondate al secondo decimale;

iii)

per le unità di condensazione con una capacità nominale di raffreddamento superiore a 5 kW e 2 kW rispettivamente per la media e la bassa temperatura di esercizio:

il valore SEPR arrotondato al secondo decimale;

il consumo annuo di elettricità espresso in kWh/anno;

la capacità nominale di raffreddamento, la potenza nominale assorbita e il COP nominale;

la capacità di raffreddamento e la potenza assorbita dichiarate, espresse in kW e arrotondate al terzo decimale, nonché il valore COP, arrotondato al secondo decimale, ai punti di valutazione B, C e D;

iv)

per le unità di condensazione destinate a essere utilizzate a una temperatura ambiente superiore a 35 °C il valore COP a pieno carico e a temperatura ambiente pari a 43 °C, arrotondato al secondo decimale, nonché le corrispondenti capacità di raffreddamento e potenza assorbita, espresse in kW e arrotondate al secondo decimale;

v)

i tipi e i nomi dei fluidi refrigeranti destinati a essere utilizzati con l'unità di condensazione;

vi)

eventuali precauzioni specifiche da adottare in fase di manutenzione dell'unità di condensazione;

vii)

eventuali precauzioni specifiche da adottare per ottimizzare l'efficienza dell'unità di condensazione quando questa sia integrata in un apparecchio di refrigerazione;

viii)

informazioni utili per il riciclaggio o lo smaltimento a fine vita;

b)

viene fornita una sezione relativa ai siti web a libero accesso dei fabbricanti e destinati agli installatori e ad altri professionisti, ai loro rappresentanti autorizzati o agli importatori, contenente informazioni utili per:

i)

l'installazione al fine di ottimizzare l'efficienza energetica degli apparecchi;

ii)

lo smontaggio non distruttivo ai fini della manutenzione;

iii)

lo smontaggio e lo smantellamento ai fini dello smaltimento a fine vita;

c)

ai fini della valutazione della conformità di cui all'articolo 4 la documentazione tecnica contiene i seguenti elementi:

i)

gli elementi di cui alla lettera a);

ii)

se le informazioni relative a un modello specifico sono il risultato di calcoli basati sulla progettazione o sull'estrapolazione da altre combinazioni, i dettagli relativi a tali calcoli o estrapolazioni, nonché alle eventuali prove eseguite per verificare l'accuratezza dei calcoli effettuati, compresi i dettagli del modello matematico per calcolare le prestazioni di tali combinazioni e delle misurazioni eseguite per verificare tale modello.

Le seguenti tabelle 4 e 5 forniscono una struttura indicativa per le informazioni richieste.

Tabella 4

Specifiche in tema di informazioni per le unità di condensazione con una capacità nominale di raffreddamento inferiore a 5 kW e 2 kW rispettivamente per la media e la bassa temperatura di esercizio

Modelli: [informazioni per identificare i modelli cui si riferiscono le informazioni]

Fluidi refrigeranti: [informazioni per identificare i fluidi refrigeranti destinati a essere utilizzati con l'unità di condensazione]

Elemento

Simbolo

Valore

Unità

Temperatura di evaporazione  (1)

t

– 10 °C

– 35 °C

°C

Parametri a pieno carico e a temperatura ambiente pari a 32 °C

Capacità nominale di raffreddamento

PA

x,xxx

x,xxx

kW

Potenza nominale assorbita

DA

x,xxx

x,xxx

kW

COP nominale

COPA

x,xx

x,xx

 

Parametri a pieno carico e a temperatura ambiente pari a 25 °C

Capacità di raffreddamento

P2

x,xxx

x,xxx

kW

Potenza assorbita

D2

x,xxx

x,xxx

kW

COP

COP2

x,xx

x,xx

 

Parametri a pieno carico e a temperatura ambiente pari a 43 °C

(ove applicabile)

Capacità di raffreddamento

P3

x,xxx

x,xxx

kW

Potenza assorbita

D3

x,xxx

x,xxx

kW

COP

COP3

x,xx

x,xx

 

Altri elementi

Controllo della capacità

fisso/progressivo/variabile

Recapiti

Nome e indirizzo del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato.


Tabella 5

Specifiche in tema di informazioni per le unità di condensazione con una capacità nominale di raffreddamento superiore a 5 kW e 2 kW rispettivamente per la media e la bassa temperatura di esercizio

Modelli: [informazioni per identificare i modelli cui si riferiscono le informazioni]

Fluidi refrigeranti: [informazioni per identificare i fluidi refrigeranti destinati a essere utilizzati con l'unità di condensazione]

Elemento

Simbolo

Valore

Unità

Temperatura di evaporazione  (2)

t

– 10 °C

– 35 °C

°C

Consumo annuo di energia elettrica

Q

x

x

kWh/a

Indice di prestazione energetica stagionale

SEPR

x,xx

x,xx

 

Parametri a pieno carico e a temperatura ambiente pari a 32 °C

(Punto A)

Capacità nominale di raffreddamento

PA

x,xx

x,xx

kW

Potenza nominale assorbita

DA

x,xx

x,xx

kW

COP nominale

COPA

x,xx

x,xx

 

Parametri a carico parziale e a temperatura ambiente pari a 25 °C

(Punto B)

Capacità di raffreddamento dichiarata

PB

x,xx

x,xx

kW

Potenza assorbita dichiarata

DB

x,xx

x,xx

kW

COP dichiarato

COPB

x,xx

x,xx

 

Parametri a carico parziale e a temperatura ambiente pari a 15 °C

(Punto C)

Capacità di raffreddamento dichiarata

Pc

x,xx

x,xx

kW

Potenza assorbita dichiarata

Dc

x,xx

x,xx

kW

COP dichiarato

COPC

x,xx

x,xx

 

Parametri a carico parziale e a temperatura ambiente pari a 5 °C

(Punto D)

Capacità di raffreddamento dichiarata

PD

x,xx

x,xx

kW

Potenza assorbita dichiarata

DD

x,xx

x,xx

kW

COP dichiarato

COPD

x,xx

x,xx

 

Parametri a pieno carico e a temperatura ambiente pari a 43 °C

(ove applicabile)

Capacità di raffreddamento

P3

x,xx

x,xx

kW

Potenza assorbita

D3

x,xx

x,xx

kW

COP dichiarato

COP3

x,xx

x,xx

 

Altri elementi

Controllo della capacità

fisso/progressivo/variabile

Coefficiente di degradazione delle unità a capacità fissa e progressiva

Cdc

0,25

 

Recapiti

Nome e indirizzo del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato.


(1)  Per le unità di condensazione destinate a funzionare a una sola temperatura di evaporazione una delle due colonne relative al «valore» può essere soppressa.

(2)  Per le unità di condensazione destinate a funzionare a una sola temperatura di evaporazione una delle due colonne relative al «valore» può essere soppressa.


ALLEGATO VI

Misurazioni e calcoli per le unità di condensazione

1.

Ai fini della conformità e della verifica della conformità alle specifiche del presente regolamento le misurazioni e i calcoli sono effettuati secondo le norme armonizzate i cui numeri di riferimento sono stati pubblicati a tal fine nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o secondo altri metodi affidabili, accurati e riproducibili che tengano conto dei metodi più avanzati generalmente riconosciuti. Tali metodi sono conformi alle condizioni e ai parametri tecnici di cui al punto 2.

2.

Al fine di stabilire i valori della capacità di raffreddamento, della potenza assorbita, del coefficiente di prestazione e dell'indice di prestazione energetica stagionale, le misurazioni vengono effettuate nelle seguenti condizioni:

a)

la temperatura ambiente di riferimento allo scambiatore di calore esterno (condensatore) è pari a 32 °C;

b)

la temperatura di vapore saturo allo scambiatore di calore interno (evaporatore) è pari a – 35 °C per la bassa temperatura e a – 10 °C per la media temperatura;

c)

ove applicabile, le variazioni della temperatura ambiente nel corso dell'anno, rappresentative della condizioni climatiche medie nell'Unione, e il corrispondente numero di ore in cui tali temperature si producono, sono conformi a quanto stabilito nella tabella 6;

d)

ove applicabile, si tiene conto degli effetti della degradazione dell'efficienza energetica dovuta al ciclo, secondo il tipo di controllo della capacità dell'unità di condensazione.

Tabella 6

Variazioni delle temperature esterne nel corso dell'anno in condizioni climatiche medie in Europa per le unità di condensazione

j

Tj

hj

1

– 19

0,08

2

– 18

0,41

3

– 17

0,65

4

– 16

1,05

5

– 15

1,4

6

– 14

2,98

7

– 13

3,79

8

– 12

5,69

9

– 11

8,94

10

– 10

11,81

11

– 9

17,29

12

– 8

20,02

13

– 7

28,73

14

– 6

39,71

15

– 5

56,61

16

– 4

76,36

17

– 3

106,07

18

– 2

153,22

19

– 1

203,41

20

0

247,98

21

1

282,01

22

2

275,91

23

3

300,61

24

4

310,77

25

5

336,48

26

6

350,48

27

7

363,49

28

8

368,91

29

9

371,63

30

10

377,32

31

11

376,53

32

12

386,42

33

13

389,84

34

14

384,45

35

15

370,45

36

16

344,96

37

17

328,02

38

18

305,36

39

19

261,87

40

20

223,90

41

21

196,31

42

22

163,04

43

23

141,78

44

24

121,93

45

25

104,46

46

26

85,77

47

27

71,54

48

28

56,57

49

29

43,35

50

30

31,02

51

31

20,21

52

32

11,85

53

33

8,17

54

34

3,83

55

35

2,09

56

36

1,21

57

37

0,52

58

38

0,40


ALLEGATO VII

Specifiche per la progettazione ecocompatibile dei chiller di processo

1.   SPECIFICHE DI EFFICIENZA ENERGETICA

a)

Dal 1o luglio 2016 l'indice di prestazione energetica stagionale (SEPR) dei chiller di processo non è inferiore ai seguenti valori:

Mezzo di trasferimento termico a lato condensatore

Temperatura di esercizio

Capacità nominale di raffreddamento

PA

Valore SEPR minimo

Aria

MEDIA

PA ≤ 300 kW

2,24

PA > 300 kW

2,80

Bassa

PA ≤ 200 kW

1,48

PA > 200 kW

1,60

Acqua

MEDIA

PA ≤ 300 kW

2,86

PA > 300 kW

3,80

Bassa

PA ≤ 200 kW

1,82

PA > 200 kW

2,10

b)

Dal 1o luglio 2018 l'indice di prestazione energetica stagionale (SEPR) dei chiller di processo non è inferiore ai seguenti valori:

Mezzo di trasferimento termico a lato condensatore

Temperatura di esercizio

Capacità nominale di raffreddamento

PA

Valore SEPR minimo

Aria

MEDIA

PA ≤ 300 kW

2,58

PA > 300 kW

3,22

Bassa

PA ≤ 200 kW

1,70

PA > 200 kW

1,84

Acqua

MEDIA

PA ≤ 300 kW

3,29

PA > 300 kW

4,37

Bassa

PA ≤ 200 kW

2,09

PA > 200 kW

2,42

c)

Per i chiller di processo destinati a essere caricati con un fluido refrigerante avente un potenziale di riscaldamento globale inferiore a 150, i valori SEPR possono essere inferiori ai valori di cui al punto 1, lettere a) e b), di una percentuale massima del 10 %.

2.   SPECIFICHE IN TEMA DI INFORMAZIONI DI PRODOTTO

Dal 1o luglio 2016 per i chiller di processo sono fornite le seguenti informazioni di prodotto:

a)

i manuali di istruzioni destinati agli installatori e agli utilizzatori finali, nonché i siti web a libero accesso dei fabbricanti, dei loro rappresentanti autorizzati e degli importatori contengono i seguenti elementi:

i)

la temperatura di esercizio prevista, espressa in gradi Celsius (media temperatura – 8 °C, bassa temperatura – 25 °C);

ii)

il tipo di chiller di processo, raffreddato ad acqua o ad aria;

iii)

la capacità nominale di raffreddamento nonché la potenza nominale assorbita, espresse in kW e arrotondate al secondo decimale;

iv)

l'indice di efficienza energetica nominale (EERA ), arrotondato al secondo decimale;

v)

la capacità di raffreddamento e la potenza assorbita dichiarate ai punti di valutazione B, C e D, espresse in kW e arrotondate al secondo decimale;

vi)

l'EER dichiarato ai punti di valutazione B, C, e D, arrotondato al secondo decimale;

vii)

il valore SEPR, arrotondato al secondo decimale;

viii)

il consumo annuo di energia elettrica in kWh/anno;

ix)

i tipi e i nomi dei fluidi refrigeranti destinati a essere utilizzati con il chiller di processo;

x)

eventuali precauzioni specifiche da adottare in fase di manutenzione del chiller di processo;

xi)

informazioni utili per il riciclaggio o lo smaltimento a fine vita;

b)

viene fornita una sezione relativa ai siti web a libero accesso dei fabbricanti e destinati agli installatori e ad altri professionisti, ai loro rappresentanti autorizzati o agli importatori, contenente informazioni utili per:

i)

l'installazione al fine di ottimizzare l'efficienza energetica degli apparecchi;

ii)

lo smontaggio non distruttivo ai fini della manutenzione;

iii)

lo smontaggio e lo smantellamento ai fini dello smaltimento a fine vita;

c)

ai fini della valutazione della conformità di cui all'articolo 4 la documentazione tecnica contiene i seguenti elementi:

i)

gli elementi di cui alla lettera a);

ii)

se le informazioni relative a un modello specifico sono il risultato di calcoli basati sulla progettazione o sull'estrapolazione da altre combinazioni, i dettagli relativi a tali calcoli o estrapolazioni, nonché alle eventuali prove eseguite per verificare l'esattezza dei calcoli effettuati, compresi i dettagli del modello matematico per calcolare le prestazioni di tali combinazioni e delle misurazioni eseguite per verificare tale modello.

Tabella 7

Specifiche in tema di informazioni per i chiller di processo

Modelli: [informazioni per identificare i modelli cui si riferiscono le informazioni]

Tipo di condensazione: [raffreddati ad aria/raffreddati ad acqua]

Fluidi refrigeranti: [informazioni per identificare i fluidi refrigeranti destinati a essere utilizzati con il chiller di processo]

Elemento

Simbolo

Valore

Unità

Temperatura di esercizio

t

– 8 °C

– 25 °C

°C

Indice di prestazione energetica stagionale

SEPR

x,xx

x,xx

 

Consumo annuo di energia elettrica

Q

x

x

kWh/a

Parametri a pieno carico e a temperatura ambiente di riferimento

(Punto A)

Capacità nominale di raffreddamento

PA

x,xx

x,xx

kW

Potenza nominale assorbita

DA

x,xx

x,xx

kW

EER nominale

EERA

x,xx

x,xx

 

Parametri al punto di valutazione B

Capacità di raffreddamento dichiarata

PB

x,xx

x,xx

kW

Potenza assorbita dichiarata

DB

x,xx

x,xx

kW

EER dichiarato

EERB

x,xx

x,xx

 

Parametri al punto di valutazione C

Capacità di raffreddamento dichiarata

Pc

x,xx

x,xx

kW

Potenza assorbita dichiarata

Dc

x,xx

x,xx

kW

EER dichiarato

EERC

x,xx

x,xx

 

Parametri al punto di valutazione D

Capacità di raffreddamento dichiarata

PD

x,xx

x,xx

kW

Potenza assorbita dichiarata

DD

x,xx

x,xx

kW

EER dichiarato

EERD

x,xx

x,xx

 

Altri elementi

Controllo della capacità

 

fisso/progressivo (2)/variabile

Coefficiente di degradazione delle unità a capacità fissa e progressiva (1)

Cc

x,xx

x,xx

 

Recapiti

Nome e indirizzo del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato.


(1)  Se Cc non è determinato mediante misurazione, il coefficiente di degradazione predefinito è Cc = 0,9. Qualora venga scelto il valore Cc standard non sono necessari i risultati delle prove di ciclo. In caso contrario è richiesta la prova del ciclo di raffreddamento.

(2)  Per le unità a capacità progressiva si dichiarano due valori separati da una barra («/») in ciascuna casella delle sezioni «capacità di raffreddamento» ed «EER».

Per i chiller di processo destinati a funzionare a una sola temperatura di esercizio una delle due colonne relative al «valore» può essere soppressa.


ALLEGATO VIII

Misurazioni e calcoli per i chiller di processo

1.

Ai fini della conformità e della verifica della conformità alle specifiche del presente regolamento le misurazioni e i calcoli sono effettuati secondo le norme armonizzate i cui numeri di riferimento sono stati pubblicati a tal fine nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o secondo altri metodi affidabili, accurati e riproducibili che tengano conto dei metodi più avanzati generalmente riconosciuti. Essi soddisfano le condizioni e i parametri tecnici di cui ai punti 2 e 3.

2.

Al fine di stabilire i valori della capacità di raffreddamento, della potenza assorbita, dell'indice di efficienza energetica e dell'indice di prestazione energetica stagionale, le misurazioni vengono effettuate nelle seguenti condizioni:

a)

la temperatura ambiente di riferimento allo scambiatore di calore esterno è pari a 35 °C per i chiller raffreddati ad aria, mentre per i chiller raffreddati ad acqua la temperatura dell'acqua in entrata al condensatore è pari a 30 °C;

b)

la temperatura in uscita del liquido allo scambiatore di calore interno è pari a – 25 °C per la bassa temperatura e pari a – 8 °C per la media temperatura;

c)

le variazioni della temperatura ambiente nel corso dell'anno, rappresentative della condizioni climatiche medie nell'Unione, e il corrispondente numero di ore in cui tali temperature si producono, sono conformi a quanto stabilito nell'allegato VI, tabella 6;

d)

si tiene conto dell'effetto della degradazione dell'efficienza energetica dovuta al ciclo secondo il tipo di controllo della capacità del chiller di processo.


ALLEGATO IX

Procedura di verifica ai fini della sorveglianza del mercato per gli armadi refrigerati professionali

Nell'effettuare le verifiche ai fini della sorveglianza del mercato di cui all'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2009/125/CE, le autorità degli Stati membri applicano la procedura di verifica di cui all'allegato II:

1.

Le autorità degli Stati membri sottopongono a prova una singola unità per modello.

2.

Il modello è considerato conforme alle specifiche applicabili di cui all'allegato II se:

a)

i valori dichiarati sono conformi alle specifiche di cui all'allegato II;

b)

il volume misurato non è inferiore di oltre il 3 % rispetto al valore nominale;

c)

il valore misurato del consumo di energia non è superiore di oltre il 10 % rispetto al valore nominale (E24 h).

3.

Se non si ottiene il risultato di cui al punto 2, le autorità degli Stati membri sottopongono a prova tre unità supplementari del medesimo modello, scelte a caso. In alternativa, le tre unità supplementari selezionate possono essere di uno o più modelli diversi che figurano nell'elenco dei prodotti equivalenti nella documentazione tecnica.

4.

Il modello è considerato conforme alle specifiche applicabili di cui all'allegato II se:

a)

la media del volume misurato delle tre unità non è inferiore di oltre il 3 % rispetto al valore nominale;

b)

la media del valore misurato del consumo di energia delle tre unità non è superiore di oltre il 10 % al valore nominale (E24 h).

5.

Se non si ottengono i risultati di cui al punto 4, il modello e tutti i modelli equivalenti di armadio refrigerato professionale sono da considerarsi non conformi al presente regolamento. Le autorità degli Stati membri comunicano i risultati delle prove e ogni altra informazione pertinente alle autorità degli altri Stati membri e alla Commissione entro il mese successivo alla decisione relativa alla non conformità del modello.

Le autorità degli Stati membri si avvalgono dei metodi di misurazione e di calcolo stabiliti agli allegati III e IV.

Le tolleranze ammesse ai fini della verifica di cui al presente allegato si riferiscono esclusivamente alla verifica, da parte delle autorità degli Stati membri, dei parametri misurati e non sono utilizzate dal fornitore per indicare la tolleranza ammessa per stabilire i valori riportati nella documentazione tecnica. I valori e le classi riportati sull'etichetta o sulla scheda relativa al prodotto non sono più favorevoli al fornitore dei valori riportati nella documentazione tecnica.


ALLEGATO X

Procedura di verifica ai fini della sorveglianza del mercato per le unità di condensazione

Nell'effettuare le verifiche ai fini della sorveglianza del mercato di cui all'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2009/125/CE, le autorità degli Stati membri applicano la procedura di verifica di cui all'allegato V:

1.

Le autorità degli Stati membri sottopongono a prova una singola unità per modello.

2.

Il modello di unità di condensazione è considerato conforme alle specifiche applicabili di cui all'allegato V se:

a)

i valori dichiarati sono conformi alle specifiche di cui all'allegato V;

b)

per le unità di condensazione con una capacità nominale di raffreddamento superiore a 2 kW a bassa temperatura e a 5 kW a media temperatura, l'indice di prestazione energetica stagionale (SEPR) non è inferiore di oltre il 10 % rispetto al valore dichiarato, con il punto A misurato alla capacità nominale di raffreddamento;

c)

per le unità di condensazione con una capacità nominale di raffreddamento inferiore a 2 kW a bassa temperatura e a 5 kW a media temperatura, il coefficiente di prestazione nominale (COPA ) non è inferiore di oltre il 10 % rispetto al valore dichiarato misurato alla capacità nominale di raffreddamento.

d)

per le unità di condensazione con una capacità nominale di raffreddamento inferiore a 2 kW a bassa temperatura e a 5 kW a media temperatura, i coefficienti di efficienza COPB, COPC e COPD non sono inferiori di oltre il 10 % rispetto al valore dichiarato, misurato alla capacità nominale di raffreddamento.

3.

Se non si ottengono i risultati di cui al punto 2, le autorità degli Stati membri sottopongono a prova tre unità supplementari del medesimo modello, scelte a caso.

4.

Il modello di unità di condensazione è considerato conforme alle specifiche applicabili di cui all'allegato V se:

a)

per le unità di condensazione con una capacità nominale di raffreddamento superiore a 2 kW a bassa temperatura e a 5 kW a media temperatura, la media dell'indice di prestazione energetica stagionale (SEPR) delle tre unità non è inferiore di oltre il 10 % rispetto al valore dichiarato, con il punto A misurato alla capacità nominale di raffreddamento;

b)

per le unità di condensazione con una capacità nominale di raffreddamento inferiore a 2 kW a bassa temperatura e a 5 kW a media temperatura, la media del coefficiente di prestazione nominale (COPA ) delle tre unità non è inferiore di oltre il 10 % rispetto al valore dichiarato misurato alla capacità nominale di raffreddamento;

c)

per le unità di condensazione con una capacità nominale di raffreddamento inferiore a 2 kW a bassa temperatura e a 5 kW a media temperatura, le medie dei coefficienti di efficienza COPB, COPC e COPD delle tre unità non sono inferiori di oltre il 10 % rispetto al valore dichiarato, misurato alla capacità nominale di raffreddamento.

5.

Se non si ottengono i risultati di cui al punto 4, il modello è da considerarsi non conforme al presente regolamento.

Le autorità degli Stati membri si avvalgono dei metodi di misurazione e di calcolo stabiliti all'allegato VI.

Le tolleranze ammesse ai fini della verifica di cui al presente allegato si riferiscono esclusivamente alla verifica, da parte delle autorità degli Stati membri, dei parametri misurati e non sono utilizzate dal fornitore per indicare la tolleranza ammessa per stabilire i valori riportati nella documentazione tecnica.


ALLEGATO XI

Procedura di verifica ai fini della sorveglianza del mercato per i chiller di processo

Nell'effettuare le verifiche ai fini della sorveglianza del mercato di cui all'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2009/125/CE, le autorità degli Stati membri applicano la procedura di verifica di cui all'allegato VII:

1.

Le autorità degli Stati membri sottopongono a prova una singola unità per modello.

2.

Il modello di chiller di processo è considerato conforme alle specifiche applicabili di cui all'allegato VII se:

a)

i valori dichiarati sono conformi alle specifiche di cui all'allegato VII;

b)

l'indice di prestazione energetica stagionale (SEPR) non è inferiore di oltre il 10 % rispetto al valore dichiarato, con il punto A misurato alla capacità nominale di raffreddamento;

c)

l'indice di efficienza energetica nominale (EERA ) non è inferiore di oltre il 10 % rispetto al valore dichiarato, misurato alla capacità nominale di raffreddamento.

3.

Se non si ottiene il risultato di cui al punto 2, le autorità degli Stati membri sottopongono a prova tre unità supplementari del medesimo modello, scelte a caso.

4.

Il modello di chiller di processo è considerato conforme alle specifiche applicabili di cui all'allegato VII se:

a)

la media dell'indice di prestazione energetica stagionale (SEPR) delle tre unità non è inferiore di oltre il 10 % rispetto al valore dichiarato, con il punto A misurato alla capacità nominale di raffreddamento;

b)

la media dell'indice di efficienza energetica nominale (EERA ) delle tre unità non è inferiore di oltre il 10 % rispetto al valore dichiarato, misurato alla capacità nominale di raffreddamento.

5.

Se non si ottengono i risultati di cui al punto 4, il modello è da considerarsi non conforme al presente regolamento.

Le autorità degli Stati membri si avvalgono dei metodi di misurazione e di calcolo stabiliti all'allegato VIII.

Le tolleranze ammesse ai fini della verifica di cui al presente allegato si riferiscono esclusivamente alla verifica, da parte delle autorità degli Stati membri, dei parametri misurati e non sono utilizzate dal fornitore per indicare la tolleranza ammessa per stabilire i valori riportati nella documentazione tecnica.


ALLEGATO XII

Parametri indicativi di cui all'articolo 6

1.

Alla data di entrata in vigore del presente regolamento la migliore tecnologia disponibile sul mercato per gli armadi refrigerati professionali in termini di indice di efficienza energetica (IEE) è stata individuata come descritto nel seguito:

 

Volume netto (litri)

Consumo annuo di energia

IEE

Verticale per la refrigerazione

600

474,5

29,7

Orizzontale per la refrigerazione

300

547,5

21,4

Verticale per il congelamento

600

1 825

41,2

Orizzontale per il congelamento

200

1 460

41,0

2.

Alla data di entrata in vigore del presente regolamento, la migliore tecnologia disponibile sul mercato per le unità di condensazione in termini di coefficiente di prestazione nominale e di indice di prestazione energetica stagionale è stata individuata come descritto nel seguito:

Temperatura di esercizio

Capacità nominale PA

Coefficiente applicabile

Valore del parametro

MEDIA

0,2 kW ≤ PA ≤ 1 kW

COP

1,9

1 kW < PA ≤ 5 kW

COP

2,3

5 kW < PA ≤ 20 kW

SEPR

3,6

20 kW < PA ≤ 50 kW

SEPR

3,5

Bassa

0,1 kW ≤ PA ≤ 0,4 kW

COP

1,0

0,4 kW < PA ≤ 2 kW

COP

1,3

2 kW < PA ≤ 8 kW

SEPR

2,0

8 kW < PA ≤ 20 kW

SEPR

2,0

3.

Alla data di entrata in vigore del presente regolamento, la migliore tecnologia disponibile sul mercato per i chiller di processo in termini di indice di prestazione energetica stagionale è stata individuata come descritto nel seguito:

Mezzo di trasferimento termico a lato condensatore

Temperatura di esercizio

Capacità nominale di raffreddamento

PA

Valore SEPR minimo

Aria

MEDIA

PA ≤ 300 kW

3,4

PA > 300 kW

3,7

Bassa

PA ≤ 200 kW

1,9

PA > 200 kW

1,95

Acqua

MEDIA

PA ≤ 300 kW

4,3

PA > 300 kW

4,5

Bassa

PA ≤ 200 kW

2,3

PA > 200 kW

2,7


8.7.2015   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 177/52


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/1096 DELLA COMMISSIONE

del 7 luglio 2015

recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (1),

visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 della Commissione, del 7 giugno 2011, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati (2), in particolare l'articolo 136, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 prevede, in applicazione dei risultati dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay round, i criteri per la fissazione da parte della Commissione dei valori forfettari all'importazione dai paesi terzi, per i prodotti e i periodi indicati nell'allegato XVI, parte A, del medesimo regolamento.

(2)

Il valore forfettario all'importazione è calcolato ciascun giorno feriale, in conformità dell'articolo 136, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011, tenendo conto di dati giornalieri variabili. Pertanto il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I valori forfettari all'importazione di cui all'articolo 136 del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 sono quelli fissati nell'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 7 luglio 2015

Per la Commissione,

a nome del presidente

Jerzy PLEWA

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671.

(2)  GU L 157 del 15.6.2011, pag. 1.


ALLEGATO

Valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

(EUR/100 kg)

Codice NC

Codice dei paesi terzi (1)

Valore forfettario all'importazione

0702 00 00

AL

20,6

MA

160,0

MK

48,9

ZZ

76,5

0709 93 10

TR

120,2

ZZ

120,2

0805 50 10

AR

108,1

TR

108,0

UY

135,9

ZA

138,2

ZZ

122,6

0808 10 80

AR

89,3

BR

105,8

CL

132,3

NZ

156,3

US

121,0

ZA

129,9

ZZ

122,4

0808 30 90

AR

117,9

CL

138,9

NZ

235,1

ZA

120,9

ZZ

153,2

0809 10 00

TR

238,6

ZZ

238,6

0809 29 00

TR

258,9

ZZ

258,9

0809 30 10, 0809 30 90

CL

181,4

ZZ

181,4

0809 40 05

CL

126,8

IL

241,9

ZZ

184,4


(1)  Nomenclatura dei paesi stabilita dal Regolamento (UE) n. 1106/2012 della Commissione, del 27 novembre 2012, che attua il regolamento (CE) n. 471/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie del commercio estero con i paesi terzi, per quanto riguarda l'aggiornamento della nomenclatura dei paesi e territori (GU L 328 del 28.11.2012, pag. 7). Il codice «ZZ» corrisponde a «altre origini».


DECISIONI

8.7.2015   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 177/54


DECISIONE (UE) 2015/1097 DELLA COMMISSIONE

dell'8 aprile 2015

sulla compatibilità con il diritto dell'Unione delle misure che la Danimarca intende adottare a norma dell'articolo 14 della direttiva 2010/13/UE relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

vista la direttiva 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi) (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 2,

visto il parere del comitato istituito a norma dell'articolo 29 della direttiva 2010/13/UE,

considerando quanto segue:

1)

Con lettera del 6 gennaio 2015, la Danimarca ha notificato alla Commissione alcune misure che intendeva adottare a norma dell'articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2010/13/UE.

2)

La Commissione ha verificato, entro un termine di tre mesi dalla notifica, la compatibilità di tali misure con il diritto dell'Unione, in particolare per quanto riguarda la loro proporzionalità e la trasparenza della procedura nazionale di consultazione.

3)

Nell'esame delle misure la Commissione ha tenuto conto dei dati disponibili sul mercato audiovisivo danese, in particolare per quanto riguarda l'impatto sul mercato televisivo.

4)

La Danimarca ha redatto l'elenco degli eventi di particolare rilevanza per la società in modo chiaro e trasparente, a seguito di un'ampia consultazione.

5)

Sulla base di prove dettagliate e del gran numero di dati forniti dalle autorità danesi, la Commissione ha verificato che l'elenco degli eventi segnalati, redatto a norma dell'articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2010/13/UE, soddisfacesse almeno due dei criteri che seguono, ritenuti indicatori affidabili dell'importanza che tali eventi hanno per la società: i) il fatto che l'evento abbia una particolare rilevanza nello Stato membro interessato e non semplicemente un significato per coloro che seguono abitualmente lo sport o l'attività in questione; ii) una specifica importanza culturale, in particolare in quanto elemento catalizzatore dell'identità culturale del paese, ampiamente riconosciuta dalla popolazione dello Stato membro; iii) la partecipazione della squadra nazionale all'evento nell'ambito di una competizione o di un torneo di portata internazionale; e iv) il fatto che l'evento sia tradizionalmente trasmesso dalla televisione gratuita e attiri un grande numero di telespettatori.

6)

L'elenco degli eventi di particolare rilevanza per la società notificato contiene un certo numero di eventi segnalati, considerati eventi di particolare rilevanza per la società, come i Giochi olimpici estivi e invernali. Come hanno dimostrato le autorità danesi, i Giochi olimpici estivi e invernali hanno attirato un grande numero di telespettatori e tradizionalmente sono trasmessi dalla televisione gratuita. Inoltre sono molto popolari in Danimarca in quanto hanno una risonanza particolare presso il grande pubblico e non solo presso il pubblico che segue abitualmente gli eventi sportivi.

7)

Le finali e le semifinali della Coppa del mondo di calcio e del Campionato europeo di calcio maschili sono anch'essi considerati come eventi di particolare rilevanza per la società. L'elenco comprende inoltre tutte le partite della nazionale danese all'interno di tali eventi, nonché le partite di qualificazione della nazionale danese. Come hanno dimostrato le autorità danesi, tali eventi hanno attirato un grande numero di telespettatori e tradizionalmente sono trasmessi dalla televisione gratuita. Inoltre sono molto popolari in Danimarca in quanto hanno una risonanza particolare presso il grande pubblico e non solo presso il pubblico che segue abitualmente gli eventi sportivi. Essi vedono la partecipazione della squadra nazionale in un torneo internazionale di grande importanza.

8)

Le finali, le semifinali e tutte le partite della nazionale danese, nonché le partite di qualificazione della nazionale danese femminile dei campionati mondiali ed europei di pallamano, hanno attirato numerosi telespettatori e tradizionalmente sono trasmesse dalla televisione gratuita. Inoltre, suscitano un interesse particolare e ampiamente diffuso in Danimarca, anche presso categorie di pubblico che di solito non seguono questa disciplina. Essi vedono la partecipazione della squadra nazionale in un torneo internazionale di grande importanza. Il particolare e diffuso interesse è rafforzato dal fatto che la nazionale danese ha ottenuto risultati significativi in tali tornei.

9)

Le finali, le semifinali e tutte le partite della nazionale danese, nonché le partite di qualifica della nazionale danese maschile dei campionati mondiali ed europei di pallamano, hanno attirato numerosi telespettatori e tradizionalmente sono trasmesse dalla televisione gratuita. Inoltre, suscitano un interesse particolare e ampiamente diffuso in Danimarca, anche presso categorie di pubblico che di solito non seguono questa disciplina. Essi vedono la partecipazione della squadra nazionale in un torneo internazionale di grande importanza. Il particolare e diffuso interesse è rafforzato dal fatto che la nazionale danese ha ottenuto risultati significativi in tali tornei.

10)

Le misure proposte non vanno al di là di quanto è necessario per raggiungere l'obiettivo perseguito, vale a dire la tutela del diritto all'informazione e un ampio accesso del pubblico alla copertura televisiva di eventi di particolare rilevanza per la società. Questa conclusione tiene conto delle modalità secondo cui gli eventi in questione saranno trasmessi, la definizione di «emittente qualificata», del ruolo di arbitrato per la risoluzione delle controversie che possono insorgere nel corso dell'attuazione delle misure, nonché del fatto che l'ordine esecutivo contenente l'elenco di eventi si applica a eventi per i quali i contratti in materia di diritti esclusivi sono conclusi dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza esecutiva. Si può pertanto concludere che gli effetti sul diritto di proprietà, come stabilito dall'articolo 17 della Carta europea dei diritti fondamentali, non vanno al di là di quelli intrinsecamente connessi all'inserimento degli eventi nell'elenco di cui all'articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2010/13/UE.

11)

Per gli stessi motivi, le misure danesi appaiono proporzionate per giustificare una deroga al principio fondamentale della libera prestazione di servizi di cui all'articolo 56 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. L'interesse pubblico prevalente è quello di assicurare l'ampio accesso dei telespettatori alle trasmissioni televisive di avvenimenti di particolare rilevanza per la società. Inoltre, le misure della Danimarca non danno adito a discriminazioni e non generano effetti di preclusione del mercato a danno di altre emittenti televisive, dei titolari di diritti o di altri operatori economici degli Stati membri.

12)

Le misure proposte sono inoltre compatibili con le norme in materia di concorrenza dell'Unione. La definizione delle emittenti qualificate per la trasmissione degli eventi citati è basata su criteri oggettivi che permettono una concorrenza effettiva e potenziale per l'acquisizione dei diritti di trasmissione di tali eventi. Inoltre, il numero degli eventi segnalati non è talmente elevato da creare distorsioni della concorrenza sui mercati a valle della televisione gratuita e della televisione a pagamento. Si può pertanto ritenere che gli effetti sulla libertà di concorrenza non vanno al di là di quelli intrinsecamente connessi all'inserimento degli eventi nell'elenco di cui all'articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2010/13/UE.

13)

La Commissione ha comunicato agli altri Stati membri le misure che la Danimarca intende adottare e ha presentato i risultati della sua verifica al comitato istituito a norma dell'articolo 29 della direttiva 2010/13/UE. Il comitato ha adottato un parere favorevole,

DECIDE:

Articolo unico

1.   Le misure che la Danimarca intende adottare a norma dell'articolo 14, paragrafo 1, della direttiva 2010/13/UE, notificate alla Commissione a norma dell'articolo 14, paragrafo 2, della medesima direttiva, sono compatibili con il diritto dell'Unione.

2.   Le misure adottate dalla Danimarca sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, l'8 aprile 2015

Per la Commissione

Günther OETTINGER

Membro della Commissione


(1)  GU L 95 del 15.4.2010, pag. 1.


ALLEGATO

ORDINANZA SULLO SFRUTTAMENTO DEI DIRITTI TELEVISIVI RELATIVI A EVENTI DI PARTICOLARE RILEVANZA PER LA SOCIETÀ

Quanto segue è conforme alle sezioni 90, comma 1, e 93, comma 2, della legge sulle attività radiotelevisive, cfr. testo unico n. 255 del 20 marzo 2014:

AMBITO D'APPLICAZIONE

Sezione 1.

1)

La presente ordinanza disciplina lo sfruttamento dei diritti televisivi esclusivi relativi a eventi di particolare rilevanza per la società. Per «emittente televisiva» si intendono imprese che forniscono servizi di programmazione a norma delle sezioni 1 e 2 della legge sulle attività radiotelevisive.

2)

I diritti esclusivi relativi a tali eventi non possono essere sfruttati in modo da impedire a un'ampia parte del pubblico di seguire gli eventi in diretta o in differita sulla televisione gratuita.

EVENTI DI PARTICOLARE RILEVANZA PER LA SOCIETÀ

Sezione 2.

Nella presente ordinanza per «evento di particolare rilevanza per la società» si intende un evento sportivo che soddisfi almeno due delle seguenti condizioni:

1)

interessa un pubblico diverso da quello che segue abitualmente la o le discipline sportive in questione in televisione;

2)

appartiene a una disciplina sportiva che occupa tradizionalmente un posto centrale nella cultura sportiva danese;

3)

è di norma seguito da molti telespettatori.

Sezione 3.

I seguenti eventi sono ritenuti di particolare rilevanza per la società:

1)

Giochi olimpici estivi e invernali: le gare nella loro integralità, comprese le cerimonie di apertura e chiusura, condizionatamente alla sezione 7, comma 2;

2)

le fasi finali dei campionati mondiali ed europei di calcio maschili: tutte le partite cui partecipa la Danimarca, oltre alle semifinali e alle finali;

3)

le fasi finali dei campionati del mondo ed europei di pallamano, maschili e femminili: tutte le partite cui partecipa la Danimarca, oltre alle semifinali e alle finali;

4)

le partite di qualificazione per i campionati del mondiali ed europei di calcio maschili in cui gioca la Danimarca;

5)

le partite di qualificazione per i campionati del mondo ed europei di pallamano, maschili e femminili, in cui gioca la Danimarca.

SFRUTTAMENTO DEI DIRITTI TELEVISIVI

Sezione 4.

Si ritiene che un'ampia parte del pubblico non possa seguire un evento sulla televisione gratuita a meno che:

1)

l'evento sia trasmesso su uno o più canali televisivi accessibili complessivamente al 90 % di tutte le famiglie via etere, satellite, cavo o IP/fibra ottica al momento della trasmissione, e

2)

le famiglie possano accedere all'evento a titolo gratuito, fatta eccezione per:

a)

un canone di licenza sui media e

b)

un eventuale canone d'abbonamento versato agli operatori televisivi, purché il canale interessato faccia parte del pacchetto meno oneroso, o

c)

un canone d'abbonamento versato solo a tale canale nel caso di abbonamenti che non richiedono l'abbonamento a un pacchetto.

Sezione 5.

1)

Le emittenti televisive che non sono in grado di sfruttare i diritti esclusivi di un evento di particolare rilevanza per la società a norma della restrizione sul diritto d'uso stabilito alla sezione 1, comma 2 (cfr. sezione 4), e che hanno acquisito diritti esclusivi di trasmissione per tale evento (cfr. sezione 3), possono sfruttare tali diritti solo se sono in grado di garantire mediante accordo con l'emittente che un'ampia parte del pubblico possa seguire tale evento in diretta o in differita sulla televisione gratuita.

2)

Le emittenti televisive che non sono in grado di sfruttare i diritti esclusivi di un evento di particolare rilevanza per la società a norma della restrizione sul diritto d'uso stabilito alla sezione 1, comma 2 (cfr. sezione 4), e che hanno acquisito diritti esclusivi di trasmissione per tale evento (cfr. sezione 3), devono, tempestivamente e se consentito al momento dell'acquisizione di tali diritti, al più tardi sei mesi prima dell'evento, concedere i diritti a (gruppi di) emittenti televisive in grado di sfruttare i diritti esclusivi di tale evento conformemente alla restrizione sul diritto d'uso di cui alla sezione 1, comma 2 (cfr. sezione 4), al fine di determinare se vi siano (gruppi di) emittenti televisive che intendono concludere un accordo a condizioni di mercato per la trasmissione di tale evento (cfr. commi 3 e 4) più avanti e sezione 8. Qualora sia possibile, a norma della sezione 6, comma 1, punto 1, trasmettere l'evento in differita, gli accordi proposti da un'emittente o da un fornitore di servizi che non è in grado di sfruttare i diritti esclusivi di tale evento conformemente alla restrizione sul diritto d'uso di cui alla sezione 1, comma 2 (cfr. sezione 4), includono il diritto alla copertura in diretta e in differita.

3)

Le emittenti televisive cui è stato proposto, a norma del comma 1, un accordo di trasmissione di un evento di particolare rilevanza per la società (cfr. sezione 3), manifestano per iscritto il loro interesse a concludere tale accordo entro 14 giorni dal ricevimento di un'offerta scritta che contiene, oltre al prezzo proposto e altri termini contrattuali, informazioni specifiche sull'evento, compresi tempi e luogo.

4)

Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano nei casi in cui un'emittente televisiva o un fornitore di servizi possa dimostrare che nessuna emittente o gruppo di emittenti in grado di sfruttare i diritti esclusivi di un evento di particolare rilevanza per la società conformemente alla restrizione sul diritto d'uso di cui alla sezione 1, comma 2 (cfr. sezione 4), intenda concludere un accordo a condizioni di mercato per la trasmissione di tale evento.

Sezione 6.

1)

Gli eventi di particolare importanza per la società definiti alla sezione 3 sono di norma trasmessi in diretta. La trasmissione di tali eventi può tuttavia essere differita qualora sussistano circostanze oggettive, per esempio se:

1.

l'evento ha luogo in orario notturno (dalla mezzanotte alle ore 6, ora danese);

2.

l'evento consiste in una serie di eventi concomitanti, come i Giochi olimpici, o

3.

la trasmissione in diretta esige la riprogrammazione della trasmissione di eventi di particolare importanza per la società diversi da quelli di cui alla sezione 3.

2)

La copertura di un evento di particolare importanza per la società di norma non può essere differita di oltre 24 ore.

3)

Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2) supra non si applicano a eventi trasmessi conformemente alla sezione 5, comma 4)

Sezione 7.

1)

Gli eventi di particolare importanza per la società definiti alla sezione 3 sono trasmessi integralmente, condizionatamente al comma 2 oltre.

2)

La trasmissione dei Giochi olimpici estivi e invernali (cfr. sezione 3, comma 1), può essere limitata a una copertura ampia e rappresentativa di durata significativa dell'evento nella sua integralità sotto forma di sintesi che rispecchino fedelmente l'intero spettro di discipline sportive e di paesi partecipanti. Si pone l'accento altresì sulla copertura della partecipazione della Danimarca e sulle condizioni stabilite alla sezione 2. Le cerimonie di apertura e chiusura sono trasmesse in diretta e integralmente, condizionatamente a quanto disposto alla sezione 6. Le parti di Giochi olimpici non trasmesse a norma dei commi 1 e 2 possono essere trasmesse su canali che non soddisfano quanto disposto alla sezione 4.

3)

Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2) supra non si applicano a eventi trasmessi conformemente alla sezione 5, comma 4)

ALTRE DISPOSIZIONI

Sezione 8.

Le controversie relative all'accordo di cui alla sezione 5, commi da 3 a 5, finalizzato alla trasmissione di un evento di particolare rilevanza per la società, comprese le controversie di prezzo, sono risolte per arbitrato (cfr. legge sull'arbitrato).

Sezione 9.

Il ministero della cultura valuta l'ordinanza entro tre anni dall'entrata in vigore. La valutazione interesserà gli sviluppi delle forme di distribuzione e le discussioni con le parti interessate.

INFRAZIONE

Sezione 10.

1)

Sono passibili di ammenda pecuniaria le violazioni delle sezioni 1, comma 2, 5 commi 1 e 2, 6 commi 1 e 2 nonché 7, commi 1 e 2.

2)

Le imprese ecc. (persone giuridiche) possono essere ritenute responsabili a norma delle disposizioni del capo 5 del codice penale.

Sezione 11.

1)

Ai sensi della sezione 50, comma 1, punto 1, della legge sulle attività radiotelevisive, una licenza di programma rilasciata a norma della sezione 45 di detta legge può essere revocata temporaneamente o definitivamente se il titolare viola pesantemente e ripetutamente la legge o le disposizioni ivi afferenti.

2)

Ai sensi della sezione 50, comma 1, punto 2, della legge sulle attività radiotelevisive, il consiglio della radio della televisione può decidere di interrompere temporaneamente o definitivamente i servizi di programmazione a norma della sezione 47 della legge se l'impresa registrata viola pesantemente e ripetutamente la legge o le disposizioni ivi afferenti.

ENTRATA IN VIGORE

Sezione 12.

La presente ordinanza entra in vigore il 1o maggio 2015 ed è applicabile a eventi per i quali si è concluso un accordo relativo allo sfruttamento dei diritti esclusivi successivamente a tale data.

Ministero della cultura, 19 aprile 2015

Marianne JELVED/Lars M. BANKE


Rettifiche

8.7.2015   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 177/60


Rettifica della direttiva 2006/100/CE del Consiglio, del 20 novembre 2006, che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone, a motivo dell'adesione della Bulgaria e della Romania

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 363 del 20 dicembre 2006 )

A pagina 214, allegato, capo V, lettera h), tabella, colonne con il titolo «Paese»/«Chirurgia plastica» Durata minima della specializzazione: 5 anni:

anziché:

«United Kingdom»/«Cirugía plástica»,

leggi:

«United Kingdom»/«Plastic surgery».