ISSN 1977-0707

doi:10.3000/19770707.L_2013.353.ita

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 353

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

56o anno
28 dicembre 2013


Sommario

 

I   Atti legislativi

pagina

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento (UE) n. 1412/2013 del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari autonomi dell'Unione per le importazioni di alcuni prodotti della pesca nelle Isole Canarie dal 2014 al 2020

1

 

 

DIRETTIVE

 

*

Direttiva 2013/61/UE del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che modifica le direttive 2006/112/CE e 2008/118/CE in relazione alle regioni ultraperiferiche francesi, in particolare Mayotte

5

 

*

Direttiva 2013/62/UE del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che modifica la direttiva 2010/18/UE che attua l'accordo quadro riveduto in materia di congedo parentale concluso da BUSINESSEUROPE, UEAPME, CEEP e CES in conseguenza della modifica dello status, nei confronti dell'Unione europea, di Mayotte

7

 

*

Direttiva 2013/64/UE del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che modifica le direttive del Consiglio 91/271/CEE e 1999/74/CE e le direttive 2000/60/CE, 2006/7/CE, 2006/25/CE e 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio in conseguenza della modifica dello status, nei confronti dell'Unione europea, di Mayotte

8

 

 

DECISIONI

 

*

Decisione n. 1413/2013/UE del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che modifica la decisione 2002/546/CE per quanto riguarda il relativo periodo di applicazione

13

 

 

II   Atti non legislativi

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento (UE) n. 1414/2013 del Consiglio, del 17 dicembre 2013, relativo alla fissazione dei coefficienti correttori applicabili a decorrere dal 1o luglio 2013 alle retribuzioni dei funzionari, degli agenti temporanei e degli agenti contrattuali dell’Unione europea con sede di servizio nei paesi terzi

15

 

*

Regolamento (UE) n. 1415/2013 del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che adegua, a decorrere dal 1o luglio 2013, l’aliquota del contributo al regime pensionistico dei funzionari e degli altri agenti dell’Unione europea

23

 

*

Regolamento (UE) n. 1416/2013 del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che adegua, con effetto dal 1o luglio 2013, i coefficienti correttori applicati alle retribuzioni e pensioni dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione europea

24

 

*

Regolamento (UE) n. 1417/2013 del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che stabilisce la forma dei lasciapassare rilasciati dall'Unione europea

26

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) n. 1418/2013 della Commissione, del 17 dicembre 2013, riguardante i piani di produzione e di commercializzazione a norma del regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura

40

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) n. 1419/2013 della Commissione, del 17 dicembre 2013, relativo al riconoscimento delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali, all’estensione delle norme delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali e alla pubblicazione dei prezzi limite come previsto dal regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura

43

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) n. 1420/2013 della Commissione, del 17 dicembre 2013, che abroga i regolamenti (CE) n. 347/96, (CE) n. 1924/2000, (CE) n. 1925/2000, (CE) n. 2508/2000, (CE) n. 2509/2000, (CE) n. 2813/2000, (CE) n. 2814/2000, (CE) n. 150/2001, (CE) n. 939/2001, (CE) n. 1813/2001, (CE) n. 2065/2001, (CE) n. 2183/2001, (CE) n. 2318/2001, (CE) n. 2493/2001, (CE) n. 2306/2002, (CE) n. 802/2006, (CE) n. 2003/2006, (CE) n. 696/2008 e (CE) n. 248/2009 in seguito all’adozione del regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura

48

 

 

DECISIONI

 

 

2013/805/UE

 

*

Decisione di esecuzione del Consiglio, del 17 dicembre 2013, che autorizza la Repubblica di Polonia ad introdurre misure di deroga all’articolo 26, paragrafo 1, lettera a), e all’articolo 168 della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto

51

 

 

2013/806/UE

 

*

Decisione della Commissione, del 17 dicembre 2013, che stabilisce i criteri ecologici per l’assegnazione del marchio Ecolabel UE di qualità ecologica alle apparecchiature per la riproduzione di immagini [notificata con il numero C(2013) 9097]  ( 1 )

53

 

 

2013/807/UE

 

*

Decisione di esecuzione della Commissione, del 17 dicembre 2013, che conferma o modifica le emissioni specifiche medie di CO2 e gli obiettivi per le emissioni specifiche per i costruttori di veicoli commerciali leggeri nuovi per l’anno civile 2012 a norma del regolamento (CE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio [notificata con il numero C(2013) 9184]

64

 

 

2013/808/UE

 

*

Decisione di esecuzione della Commissione, del 18 dicembre 2013, che determina le restrizioni quantitative e assegna le quote di sostanze controllate a norma del regolamento (CE) n. 1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sulle sostanze che riducono lo strato di ozono, per il periodo compreso fra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014 [notificata con il numero C(2013) 9205]

74

 

 

Rettifiche

 

*

Rettifica della direttiva 2013/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (ventesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) e che abroga la direttiva 2004/40/CE (GU L 179 del 29.6.2013)

83

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


I Atti legislativi

REGOLAMENTI

28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/1


REGOLAMENTO (UE) N. 1412/2013 DEL CONSIGLIO

del 17 dicembre 2013

recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari autonomi dell'Unione per le importazioni di alcuni prodotti della pesca nelle Isole Canarie dal 2014 al 2020

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 349,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Parlamento europeo,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo,

previa consultazione del Comitato delle regioni,

deliberando secondo una procedura legislativa speciale,

considerando quanto segue:

(1)

La particolare posizione geografica delle Isole Canarie rispetto alle fonti di approvvigionamento di taluni prodotti della pesca essenziali per il consumo interno comporta costi aggiuntivi per tale settore. È possibile ovviare a tale svantaggio naturale derivante dall'insularità, dalla lontananza e dall'ultraperifericità delle Isole Canarie, come riconosciuto dall'articolo 349 del trattato, anche sospendendo temporaneamente i dazi doganali sulle importazioni dei prodotti in questione provenienti da paesi terzi nell'ambito di contingenti tariffari dell'Unione di volume adeguato.

(2)

Il regolamento (CE) n. 645/2008 (1) del Consiglio ha aperto e fissato le modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari autonomi sulle importazioni di alcuni prodotti della pesca nelle Isole Canarie per il periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2013.

(3)

Nel luglio 2010 e nel giugno 2012, le autorità spagnole hanno presentato relazioni sull'attuazione delle misure di cui all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 645/2008. La Commissione ha esaminato l'impatto di tali misure sulla base delle summenzionate relazioni.

(4)

Le relazioni presentate dalle autorità spagnole contenevano informazioni sul tasso di utilizzazione dei contingenti tariffari per il periodo 2007-2011. Tali informazioni hanno rivelato che, in media, in tale periodo, il contingente tariffario recante il numero d'ordine 09.2997 è stato quasi interamente utilizzato mentre il contingente tariffario recante il numero d'ordine 09.2651 non è stato esaurito.

(5)

Poiché il contingente tariffario recante il numero d'ordine 09.2997 è stato quasi interamente utilizzato e la non piena utilizzazione del contingente tariffario recante il numero d'ordine 09.2651 potrebbe essere legata a fattori temporanei ed esogeni, è opportuno fissare i volumi contingentali allo stesso livello.

(6)

Il brusco calo della domanda locale per i prodotti oggetto del contingente tariffario 09.2651, dovuto alla difficile congiuntura economica nelle Isole Canarie in seguito alla crisi economica e finanziaria, potrebbe spiegare la sottoutilizzazione di questo contingente.

(7)

Nel settembre 2012 la Spagna ha chiesto la proroga dei contingenti tariffari dell'Unione sulle importazioni di alcuni prodotti della pesca nelle Isole Canarie, conformemente all'articolo 349 del trattato.

(8)

L'apertura di contingenti tariffari simili a quelli stabiliti ai sensi del regolamento (CE) n. 645/2008 per alcuni prodotti della pesca è giustificata in quanto coprirebbe il fabbisogno del mercato interno delle Isole Canarie facendo anche in modo che i flussi delle importazioni a dazio ridotto destinate all'Unione risultino prevedibili e chiaramente identificabili.

(9)

Pertanto, nell'intento di offrire una prospettiva a lungo termine agli operatori economici che consenta loro di raggiungere un livello di attività in grado di stabilizzare il contesto economico e sociale nelle Isole Canarie, è opportuno prorogare per un periodo supplementare il regime di contingenti tariffari autonomi dei dazi della tariffa doganale comune per i prodotti elencati all'allegato del presente regolamento.

(10)

Al fine di evitare di compromettere l'integrità e la coerenza del mercato interno, è opportuno adottare misure atte a garantire che i prodotti della pesca per i quali è concessa una sospensione siano destinati esclusivamente al mercato interno delle Isole Canarie.

(11)

È opportuno adottare misure volte a garantire che la Commissione sia periodicamente informata sul volume delle importazioni in questione, affinché possa prendere i provvedimenti eventualmente necessari per impedire qualsiasi movimento speculativo o deviazione degli scambi.

(12)

Al fine di garantire condizioni uniformi per l'attuazione del presente regolamento, dovrebbero essere attribuite alla Commissione competenze di esecuzione che le consentano di revocare a titolo temporaneo la sospensione in caso di deviazioni degli scambi. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (2). La decisione definitiva riguardo al mantenimento o alla revoca della sospensione dovrebbe ad ogni modo essere adottata dal Consiglio conformemente all'articolo 349 del trattato entro il periodo per il quale la sospensione è revocata a titolo temporaneo in virtù della decisione di revoca temporanea della Commissione.

(13)

Le disposizioni da adottare dovrebbero garantire la continuità con le misure istituite dal regolamento (CE) n. 645/2008. Pertanto, è opportuno applicare le misure previste dal presente regolamento dal 1o gennaio 2014 al 31 dicembre 2020.

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

1.   Dal 1o gennaio 2014 al 31 dicembre 2020, i dazi della tariffa doganale comune applicabili alle importazioni nelle Isole Canarie dei prodotti della pesca elencati nell’allegato del presente regolamento sono sospesi completamente per i quantitativi fissati nell’allegato stesso.

2.   La sospensione di cui al paragrafo 1 è concessa unicamente per i prodotti destinati al mercato interno delle Isole Canarie. Essa si applica soltanto ai prodotti della pesca scaricati da una nave o da un aeromobile prima che la dichiarazione doganale di immissione in libera pratica sia presentata alle autorità doganali nelle Isole Canarie.

Articolo 2

I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 del presente regolamento sono gestiti a norma dell'articolo 308 bis, dell'articolo 308 ter e dell'articolo 308 quater, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (3).

Articolo 3

Entro il 30 giugno 2019 la Commissione esamina l'impatto delle misure di cui all'articolo 1 e, sulla base di quanto constatato, presenta eventuali proposte per il periodo successivo al 31 dicembre 2020.

Articolo 4

1.   Se ha motivo di credere che le sospensioni introdotte dal presente regolamento abbiano provocato deviazioni degli scambi per un prodotto specifico, la Commissione può adottare atti di esecuzione che revochino in via temporanea la sospensione per un periodo non superiore a dodici mesi. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di esame di cui all'articolo 5, paragrafo 2.

Il pagamento dei dazi imposti sui prodotti per i quali la sospensione è stata revocata a titolo temporaneo sono coperti da una garanzia, cui è subordinata l'immissione in libera pratica dei prodotti in questione sul mercato interno delle Isole Canarie.

2.   Entro il periodo massimo di dodici mesi di cui al paragrafo 1 del presente articolo, il Consiglio, conformemente all'articolo 349 del trattato, adotta una decisione definitiva in merito alla necessità di mantenere o revocare la sospensione a titolo definitivo. In caso di revoca definitiva, l'importo dei dazi assicurato tramite garanzia è riscosso a titolo definitivo.

3.   Se entro il periodo massimo di dodici mesi non è stata adottata alcuna decisione definitiva in conformità del paragrafo 2, le garanzie sono svincolate.

Articolo 5

1.   La Commissione è assistita dal comitato del codice doganale, istituito dall'articolo 247 bis, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio (4). Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

2.   Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Articolo 6

La Commissione e le autorità doganali degli Stati membri operano in stretta collaborazione per garantire l'adeguata gestione e il controllo dell'applicazione del presente regolamento.

Articolo 7

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2020.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per il Consiglio

Il presidente

L. LINKEVIČIUS


(1)  Regolamento (CE) n. 645/2008 del Consiglio, dell’ 8 luglio 2008, recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari autonomi sulle importazioni di alcuni prodotti della pesca nelle Isole Canarie (GU L 180 del 9.7.2008, pag. 1).

(2)  Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

(3)  Regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario (GU L 253 del 11.10.1993, pag. 1).

(4)  Regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1).


ALLEGATO

N. d'ordine

Codice NC

Designazione

Volume del contingente

(in t)

Dazio contingentale (%)

09.2997

0303

Pesci congelati, esclusi i filetti e altre carni di pesci della voce 0304

15 000

0

0304

Filetti di pesci e altra carne di pesci (anche tritata), freschi, refrigerati o congelati

09.2651

0306

Crostacei, anche sgusciati, vivi, freschi, refrigerati, congelati, secchi, salati o in salamoia; crostacei affumicati, anche sgusciati, anche cotti prima o durante l'affumicatura; crostacei non sgusciati, cotti in acqua o al vapore, anche refrigerati, congelati, secchi, salati o in salamoia; farine, polveri e agglomerati in forma di pellets di crostacei, atti all'alimentazione umana

15 000

0

0307

Molluschi, anche separati dalla loro conchiglia, vivi, freschi, refrigerati, congelati, secchi, salati o in salamoia; molluschi affumicati, anche separati dalla loro conchiglia, anche cotti prima o durante l'affumicatura; farine, polveri e agglomerati in forma di pellet di molluschi, atti all'alimentazione umana

 

0308

Invertebrati acquatici diversi dai crostacei e dai molluschi, vivi, freschi, refrigerati, congelati, secchi, salati o in salamoia; invertebrati acquatici affumicati diversi dai crostacei e dai molluschi, anche cotti prima o durante l'affumicatura; farine, polveri e agglomerati in forma di pellet di invertebrati acquatici diversi dai crostacei e dai molluschi, atti all'alimentazione umana

 

 


DIRETTIVE

28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/5


DIRETTIVA 2013/61/UE DEL CONSIGLIO

del 17 dicembre 2013

che modifica le direttive 2006/112/CE e 2008/118/CE in relazione alle regioni ultraperiferiche francesi, in particolare Mayotte

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 113,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Parlamento europeo (1),

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (2),

deliberando secondo una procedura legislativa speciale,

considerando quanto segue:

(1)

Con la decisione 2012/419/UE del Consiglio europeo (3), quest'ultimo ha deciso che, a partire dal 1o gennaio 2014, Mayotte acquisirà lo status di regione ultraperiferica ai sensi dell’articolo 349 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) in luogo di quello di paese e territorio d’oltremare (PTOM) ai sensi dell’articolo 355, paragrafo 2, TFUE. Le norme fiscali dell'Unione si applicheranno a Mayotte a decorrere da questa modifica dello status.

(2)

Per quanto riguarda l’imposta sul valore aggiunto (IVA) e le imposte di consumo, Mayotte si trova in una situazione analoga a quella delle altre regioni ultraperiferiche francesi (Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Riunione e Saint-Martin) che non rientrano nell'ambito di applicazione territoriale della direttiva 2006/112/CE del Consiglio (4) e della direttiva 2008/118/CE del Consiglio (5), e dovrebbe pertanto essere esclusa dall'ambito di applicazione territoriale delle suddette direttive a decorrere dalla data in cui è stato modificato il suo status ai sensi del TFUE. Le pertinenti disposizioni della direttiva 2006/112/CE e della direttiva 2008/118/CE dovrebbero pertanto essere adattate e allo stesso tempo dovrebbe essere chiarita la loro applicazione ai territori francesi d'oltremare.

(3)

Al fine di precisare che Mayotte e le altre regioni ultraperiferiche francesi sono escluse dai rispettivi ambiti di applicazione delle direttive 2006/112/CE e 2008/118/CE indipendentemente da eventuali cambiamenti del loro status nel diritto francese, è opportuno far riferimento in dette direttive all’articolo 349 e all’articolo 355, paragrafo 1, TFUE per quanto riguarda queste regioni.

(4)

Le direttive 2006/112/CE e 2008/118/CE dovrebbero pertanto essere modificate di conseguenza,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

All’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2006/112/CEE, la lettera c) è sostituita dalla seguente:

«c)

i territori francesi di cui all’articolo 349 e all’articolo 355, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea;».

Articolo 2

L’articolo 5 della direttiva 2008/118/CE è così modificato:

1)

al paragrafo 2, la lettera b) è sostituita dalla seguente:

«b)

i territori francesi di cui all’articolo 349 e all’articolo 355, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea;»;

2)

il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:

«5.   La Francia può notificare, mediante dichiarazione, che la presente direttiva e le direttive menzionate all’articolo 1 si applicano ai territori di cui al paragrafo 2, lettera b) – con riserva di misure d’adeguamento alla situazione ultraperiferica di detti territori – per tutti o per alcuni dei prodotti sottoposti ad accisa menzionati all’articolo 1, a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo alla presentazione della dichiarazione in questione.».

Articolo 3

1.   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva a decorrere dal 1o gennaio 2014. Essi comunicano alla Commissione il testo di tali disposizioni anteriormente al 1o gennaio 2015.

Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.

2.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

Articolo 4

La presente direttiva entra in vigore il 1o gennaio 2014.

Articolo 5

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per il Consiglio

Il presidente

L. LINKEVIČIUS


(1)  Parere del 12 dicembre 2013 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

(2)  Parere del 16 ottobre 2013 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

(3)  Decisione 2012/419/UE del Consiglio europeo, dell'11 luglio 2012, che modifica lo status, nei confronti dell’Unione europea, di Mayotte (GU L 204 del 31.7.2012, pag. 131).

(4)  Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto (GU L 347 dell’11.12.2006, pag. 1).

(5)  Direttiva 2008/118/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa al regime generale delle accise e che abroga la direttiva 92/12/CE (GU L 9 del 14.1.2009, pag. 12).


28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/7


DIRETTIVA 2013/62/UE DEL CONSIGLIO

del 17 dicembre 2013

che modifica la direttiva 2010/18/UE che attua l'accordo quadro riveduto in materia di congedo parentale concluso da BUSINESSEUROPE, UEAPME, CEEP e CES in conseguenza della modifica dello status, nei confronti dell'Unione europea, di Mayotte

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 349,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Parlamento europeo (1),

deliberando secondo una procedura legislativa speciale,

considerando quanto segue:

(1)

Con la decisione 2012/419/UE del Consiglio europeo (2), quest'ultimo ha deciso di modificare lo status, nei confronti dell'Unione, di Mayotte con effetto dal 1o gennaio 2014. A decorrere da tale data Mayotte cesserà di essere un paese o territorio d'oltremare e diventerà una regione ultraperiferica dell'Unione ai sensi dell'articolo 349 e dell'articolo 355, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). A seguito di tale modifica dello status giuridico di Mayotte il diritto dell'Unione si applicherà a Mayotte dal 1o gennaio 2014. Tenendo conto della particolare situazione socioeconomica strutturale di Mayotte, è opportuno stabilire alcune misure specifiche intese a fissare le condizioni di applicazione del diritto dell'Unione.

(2)

Tenuto conto della particolare situazione socioeconomica strutturale di Mayotte, in particolare del fatto che il mercato del lavoro è poco sviluppato e il tasso di occupazione poco elevato a causa della sua grande distanza, dell'insularità, della topografia e del clima difficili, al fine di garantire l'instaurazione progressiva della parità di trattamento nel settore specifico del congedo parentale e in modo da non destabilizzare il progressivo sviluppo economico di Mayotte, è opportuno prevedere un periodo supplementare per l'attuazione della direttiva 2010/18/UE del Consiglio (3). Detto periodo supplementare per l'attuazione dovrebbe consentire di migliorare questa specifica situazione socioeconomica strutturale svantaggiata di Mayotte in quanto nuova regione periferica.

(3)

È opportuno pertanto che la direttiva 2010/18/UE sia modificata di conseguenza,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

All'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2010/18/UE è aggiunto il seguente comma:

«In deroga al primo comma, il periodo supplementare di cui allo stesso è prorogato fino al 31 dicembre 2018 per Mayotte in quanto regione ultraperiferica ai sensi dell'articolo 349 TFUE.».

Articolo 2

La presente direttiva entra in vigore il 1o gennaio 2014.

Articolo 3

La Repubblica francese è destinataria della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per il Consiglio

Il presidente

L. LINKEVIČIUS


(1)  Parere del 12 dicembre 2013 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

(2)  Decisione 2012/419/UE del Consiglio europeo, dell'11 luglio 2012, che modifica lo status, nei confronti dell’Unione europea, di Mayotte (GU L 204 del 31.7.2012, pag. 131).

(3)  Direttiva 2010/18/UE del Consiglio, dell'8 marzo 2010, che attua l'accordo quadro riveduto in materia di congedo parentale concluso da BUSINESSEUROPE, UEAPME, CEEP e CES e abroga la direttiva 96/34/CE (GU L 68 del 18.3.2010, pag. 13).


28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/8


DIRETTIVA 2013/64/UE DEL CONSIGLIO

del 17 dicembre 2013

che modifica le direttive del Consiglio 91/271/CEE e 1999/74/CE e le direttive 2000/60/CE, 2006/7/CE, 2006/25/CE e 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio in conseguenza della modifica dello status, nei confronti dell'Unione europea, di Mayotte

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 349,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Parlamento europeo (1),

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (2),

previa consultazione del Comitato delle regioni,

deliberando secondo una procedura legislativa speciale,

considerando quanto segue:

(1)

Con la decisione 2012/419/UE del Consiglio europeo (3), quest'ultimo ha deciso di modificare lo status di Mayotte nei confronti dell'Unione con effetto dal 1o gennaio 2014. A decorrere da tale data Mayotte cesserà di essere un paese o territorio d'oltremare e diventerà una regione ultraperiferica dell'Unione ai sensi dell'articolo 349 e dell'articolo 355, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). A seguito di tale modifica dello status giuridico di Mayotte, il diritto dell'Unione si applicherà a Mayotte dal 1o gennaio 2014. Tenendo conto della particolare situazione socioeconomica strutturale di Mayotte, in diversi settori è opportuno prevedere alcune misure specifiche.

(2)

È opportuno tener conto della situazione particolare di Mayotte per quanto riguarda lo stato dell'ambiente, che deve essere considerevolmente migliorato per conseguire gli obiettivi ambientali stabiliti dal diritto dell'Unione e per i quali è necessario più tempo. È opportuno adottare, entro termini specifici, misure specifiche per il miglioramento graduale dell'ambiente.

(3)

Al fine di soddisfare le prescrizioni della direttiva 91/271/CEE del Consiglio (4), si rende necessaria l'adozione di misure per garantire che gli agglomerati a Mayotte siano dotati di reti fognarie per le acque reflue urbane. Tali misure richiedono lavori di infrastruttura, che dovrebbero seguire procedure amministrative e di pianificazione adeguate, oltre a richiedere sistemi di misurazione e monitoraggio degli scarichi di acque reflue urbane. È opportuno, data la specifica situazione strutturale ed economica di Mayotte, accordare alla Francia un periodo di tempo sufficiente a permetterle di soddisfare tali prescrizioni.

(4)

Nel settore agricolo, per quanto riguarda la direttiva 1999/74/CE del Consiglio (5), va notato che a Mayotte le galline ovaiole sono allevate in gabbie non modificate. Considerando l'ingente lavoro preparatorio e i notevoli investimenti richiesti per sostituire le gabbie non modificate con gabbie modificate o altri sistemi alternativi, risulta necessario differire il divieto di utilizzare gabbie non modificate per un periodo fino a 48 mesi a partire dal 1o gennaio 2014. Al fine di evitare qualsiasi distorsione della concorrenza, le uova prodotte negli stabilimenti dotati di gabbie non modificate dovrebbero essere commercializzate solamente sul mercato locale di Mayotte. Al fine di agevolare i controlli necessari, le uova prodotte in gabbie non modificate dovrebbero recare un marchio speciale.

(5)

In riferimento alla direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (6), un'adeguata attuazione di tale direttiva per quanto concerne i piani di gestione dei bacini idrografici richiede l'adozione e l'attuazione, da parte della Francia, di piani di gestione che stabiliscano misure tecniche e amministrative atte a raggiungere un buono stato delle acque e a prevenire il deterioramento del corpo idrico superficiale. Data la specifica situazione strutturale ed economica della nuova regione ultraperiferica di Mayotte, è opportuno accordare un periodo di tempo sufficiente a permettere l'adozione e l'attuazione di tali misure.

(6)

In relazione alla direttiva 2006/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (7), la situazione attuale delle acque superficiali a Mayotte deve essere considerevolmente migliorata al fine di ottemperare alle prescrizioni di tale direttiva. La qualità delle acque di balneazione dipende direttamente dal trattamento delle acque reflue urbane e le disposizioni della direttiva 2006/7/EC possono essere soddisfatte solo in modo progressivo, una volta che gli agglomerati che incidono sulla qualità delle acque reflue urbane siano in condizioni di rispettare le prescrizioni di cui alla direttiva 91/271/CEE. Data la situazione sociale ed economica speciale di Mayotte, è pertanto necessario adottare termini specifici per permettere alla Francia di soddisfare gli standard dell'Unione in relazione alla qualità delle acque di balneazione a Mayotte in quanto nuova regione ultraperiferica.

(7)

Nel settore della politica sociale, è opportuno tenere in considerazione le difficoltà della Francia per attuare a Mayotte, a partire dal 1o gennaio 2014, la direttiva 2006/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (8). Data la sua attuale situazione sociale ed economica speciale prevalente, non esistono a Mayotte strutture tecniche per l'attuazione delle misure richieste per conformarsi a tale direttiva nel settore delle radiazioni ottiche artificiali. È pertanto appropriato accordare alla Francia una deroga a determinate disposizioni di tale direttiva fino al 31 dicembre 2017, a condizione che tali strutture non siano disponibili a Mayotte e fatti salvi i principi generali di protezione e prevenzione in tema di salute e sicurezza dei lavoratori.

(8)

Per garantire un livello elevato di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro, è opportuno che siano garantite le consultazioni con le parti sociali, che i rischi derivanti da tale deroga siano ridotti al minimo e che i lavoratori interessati beneficino di una sorveglianza sanitaria accresciuta. È importante ridurre al minimo la durata di tale deroga. Risulta quindi opportuno rivedere su base annuale i provvedimenti nazionali di deroga e ritirarli non appena siano venute meno le circostanze che li giustificano.

(9)

Per quanto riguarda la direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (9), il recepimento di quest'ultima richiede una serie di adeguamenti atti a garantire la continuità dell'assistenza e la comunicazione ai pazienti. Risulta pertanto appropriato accordare alla Francia un periodo supplementare della durata di 30 mesi a partire dal 1o gennaio 2014 per dare attuazione alle disposizioni necessarie per conformarsi a tale direttiva in relazione a Mayotte.

(10)

È opportuno pertanto modificare di conseguenza le direttive 91/271/CEE, 1999/74/CE, 2000/60/CE, 2006/7/CE, 2006/25/CE e 2011/24/UE,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

Modifiche della direttiva 91/271/CEE

La direttiva 91/271/CEE è così modificata:

1)

all'articolo 3 è inserito il seguente paragrafo:

«1 bis)   In deroga a quanto disposto dal primo e dal secondo comma del paragrafo 1, per quanto concerne Mayotte in quanto regione ultraperiferica ai sensi dell’articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (“Mayotte”), la Francia garantisce che tutti gli agglomerati siano dotati delle reti fognarie per le acque reflue urbane:

entro il 31 dicembre 2020 per gli agglomerati con oltre 10 000 a.e., che generano almeno il 70 % del carico di Mayotte;

entro il 31 dicembre 2027 per gli agglomerati con oltre 2 000 a.e.»;

2)

all'articolo 4 è inserito il seguente paragrafo:

«1 bis)   In deroga al paragrafo 1, per quanto concerne Mayotte, la Francia garantisce che le acque reflue urbane che confluiscono nelle reti fognarie siano sottoposte, prima dello scarico, a un trattamento secondario o a un trattamento equivalente:

entro il 31 dicembre 2020 per gli agglomerati con oltre 15 000 a.e., che, insieme agli agglomerati di cui all'articolo 5, paragrafo 2 bis, generano almeno il 70 % del carico di Mayotte;

entro il 31 dicembre 2027 per gli agglomerati con oltre 2 000 a.e.»;

3)

all'articolo 5 è aggiunto il seguente paragrafo:

«2 bis)   In deroga al paragrafo 2, per quanto riguarda Mayotte, la Francia garantisce che le acque reflue urbane che confluiscono nelle reti fognarie siano sottoposte, prima dello scarico in aree sensibili, a un trattamento più rigoroso di quello descritto all'articolo 4entro il 31 dicembre 2020 per gli agglomerati con oltre 10 000 a.e., che, insieme agli agglomerati di cui all'articolo 4, paragrafo 1 bis, generano almeno il 70 % del carico di Mayotte.»;

4)

all'articolo 7, è aggiunto il paragrafo seguente:

«In deroga al primo comma, per quanto riguarda Mayotte, il termine di cui allo stesso è il 31 dicembre 2027.»;

5)

l'articolo 17 è così modificato:

a)

al paragrafo 1 è aggiunto il seguente comma:

«In deroga al primo comma, per quanto riguarda Mayotte, entro il 30 giugno 2014 la Francia istituisce un programma per l'attuazione della presente direttiva.»;

b)

al paragrafo 2 è aggiunto il seguente comma:

«In deroga al primo comma, per quanto riguarda Mayotte, entro il 31 dicembre 2014 la Francia fornisce alla Commissione le informazioni sul programma.»

Articolo 2

Modifica della direttiva 1999/74/CE

All'articolo 5 della direttiva 1999/74/CE è aggiunto il seguente paragrafo:

«3.   In deroga al paragrafo 2, a Mayotte, in quanto regione ultraperiferica ai sensi dell’articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (“Mayotte”), le galline ovaiole possono continuare a essere allevate nelle gabbie di cui al presente capo fino al 31 dicembre 2017.

La costruzione o la messa in funzione per la prima volta a Mayotte delle gabbie di cui al presente capo è vietata a partire dal 1o gennaio 2014.

Le uova provenienti da allevamenti di galline ovaiole che impiegano le gabbie di cui al presente capo sono commercializzate solamente sul mercato locale di Mayotte. Tali uova e i relativi imballaggi sono chiaramente identificati con un marchio speciale che rende possibili i controlli necessari. Una descrizione precisa di tale marchio speciale è comunicata alla Commissione entro il 1o gennaio 2014.».

Articolo 3

Modifiche della direttiva 2000/60/CE

La direttiva 2000/60/CE è così modificata:

1)

l'articolo 4 è così modificato:

a)

al paragrafo 1, è aggiunto il seguente comma:

«Per quanto riguarda Mayotte, in quanto regione ultraperiferica ai sensi dell’articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (“Mayotte”), la scadenza di cui alla lettera a), punto ii), alla lettera a), punto iii), alla lettera b), punto ii) ed alla lettera c) è il 22 dicembre 2021.»;

b)

al paragrafo 4, la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:

«A condizione che non si verifichi un ulteriore deterioramento dello stato del corpo idrico in questione, i termini fissati dal paragrafo 1 possono essere prorogati allo scopo di garantire una realizzazione graduale degli obiettivi per quanto riguarda i corpi idrici, qualora sussistano tutte le seguenti condizioni:»;

2)

l'articolo 11 è così modificato:

a)

al paragrafo 7, è aggiunto il seguente comma:

«Per quanto riguarda Mayotte, i termini di cui al primo comma sono rispettivamente il 22 dicembre 2015 e il 22 dicembre 2018.»;

b)

al paragrafo 8, è aggiunto il seguente comma:

«Per quanto riguarda Mayotte, il termine di cui al primo comma è il 22 dicembre 2021.»;

3)

l'articolo 13 è così modificato:

a)

al paragrafo 6, è aggiunto il seguente comma:

«Per quanto riguarda Mayotte, il termine di cui al primo comma è il 22 dicembre 2015.»;

b)

al paragrafo 7, è aggiunto il seguente comma:

«Per quanto riguarda Mayotte, il termine di cui al primo comma è il 22 dicembre 2021.».

Articolo 4

Modifiche della direttiva 2006/7/CE

La direttiva 2006/7/CE è così modificata:

1)

l'articolo 5 è così modificato:

a)

al paragrafo 2 è aggiunto il seguente comma:

«Per quanto riguarda Mayotte, in quanto regione ultraperiferica ai sensi dell’articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (“Mayotte”), la scadenza di cui al primo comma è il 31 dicembre 2019.»;

b)

al paragrafo 3, è aggiunto il seguente comma:

«Per quanto riguarda Mayotte, il termine di cui al primo comma è il 31 dicembre 2031.»;

2)

all’articolo 6, paragrafo 1, è aggiunto il comma seguente:

«Per quanto riguarda Mayotte, il termine di cui al primo comma è il 30 giugno 2015.»;

3)

all’articolo 13, paragrafo 2, è aggiunto il comma seguente:

«Per quanto riguarda Mayotte, il termine di cui al primo comma è il 30 giugno 2014.».

Articolo 5

Modifica della direttiva 2006/25/CE

Nella direttiva 2006/25/CE è aggiunto il seguente articolo:

«Articolo 14 bis

1.   Fatti salvi i principi generali di protezione e prevenzione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, fino al 31 dicembre 2017 la Francia può derogare all'applicazione delle disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva a Mayotte, in quanto regione ultraperiferica ai sensi dell’articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (“Mayotte”), a condizione che tale applicazione richieda strutture tecniche che non siano disponibili a Mayotte.

Il primo comma non si applica agli obblighi di cui all'articolo 5, paragrafo 1, della presente direttiva o alle disposizioni della presente direttiva che rispecchiano i principi generali stabiliti dalla direttiva 89/391/CEE.

2.   Qualsiasi deroga alla presente direttiva che derivi dall'applicazione di misure in vigore il 1o gennaio 2014 o dall'adozione di nuovi provvedimenti è preceduta da una consultazione con le parti sociali conformemente alle legislazioni e alle prassi nazionali. Tali deroghe sono applicate in base a condizioni che, tenendo conto delle particolari circostanze esistenti a Mayotte, garantiscano che i relativi rischi per i lavoratori siano ridotti al minimo e che questi ultimi beneficino di una sorveglianza sanitaria accresciuta.

3.   I provvedimenti nazionali in deroga sono oggetto di revisione annuale, previa consultazione con le parti sociali, e sono ritirati appena vengono meno le circostanze che li giustificano.».

Articolo 6

Modifiche della direttiva 2011/24/UE

All’articolo 21 della direttiva 2011/24/UE è aggiunto il seguente paragrafo:

«3.   In deroga alla prima frase del paragrafo 1, entro il 30 giugno 2016 la Francia mette in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva per quanto riguarda Mayotte, in quanto regione ultraperiferica ai sensi dell’articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (“Mayotte”).».

Articolo 7

Recepimento

1.   La Francia adotta e pubblica le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva come segue:

a)

per quanto concerne l'articolo 1, paragrafi 1, 2 e 3, entro il 31 dicembre 2018;

b)

per quanto concerne l'articolo 1, paragrafo 5, rispettivamente entro le date di cui alle lettere a) e b);

c)

per quanto concerne l'articolo 2, entro il 1o gennaio 2014;

d)

per quanto concerne l'articolo 3, paragrafo 1, entro il 31 dicembre 2018;

e)

per quanto concerne l'articolo 3, paragrafi 2 e 3, entro le date di cui al medesimo articolo;

f)

per quanto concerne l'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), entro il 31 dicembre 2018;

g)

per quanto concerne l'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), entro il 30 giugno 2021;

h)

per quanto concerne l'articolo 4, paragrafi 2 e 3, entro le date di cui al medesimo articolo;

i)

per quanto concerne l'articolo 5, entro il 1o gennaio 2014, tranne nel caso in cui la Francia non ricorra alla possibilità prevista da tale articolo;

j)

per quanto concerne l'articolo 6, entro il 30 giugno 2016.

La Francia comunica alla Commissione il testo di tali disposizioni.

Quando la Francia adotta tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dalla Francia.

2.   La Francia comunica alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che adotta nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

Articolo 8

Entrata in vigore

La presente direttiva entra in vigore il 1o gennaio 2014.

Articolo 9

Destinatario

La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per il Consiglio

Il presidente

L. LINKEVIČIUS


(1)  Parere del 12 dicembre 2013 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

(2)  GU C 341 del 21.11.2013, pag. 97.

(3)  Decisione 2012/419/UE del Consiglio europeo, dell'11 luglio 2012, che modifica lo status, nei confronti dell’Unione europea, di Mayotte (GU L 204 del 31.7.2012, pag. 131).

(4)  Direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane (GU L 135 del 30.5.1991, pag. 1).

(5)  Direttiva 1999/74/CE del Consiglio, del 19 luglio 1999, che stabilisce le norme minime per la protezione delle galline ovaiole (GU L 203 del 3.8.1999, pag. 53).

(6)  Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).

(7)  Direttiva 2006/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 febbraio 2006, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e che abroga la direttiva 76/160/CEE (GU L 64 del 4.3.2006, pag. 37).

(8)  Direttiva 2006/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2006, sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (radiazioni ottiche artificiali) (GU L 114 del 27.4.2006, pag. 38).

(9)  Direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera (GU L 88 del 4.4.2011, pag. 45).


DECISIONI

28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/13


DECISIONE N. 1413/2013/UE DEL CONSIGLIO

del 17 dicembre 2013

che modifica la decisione 2002/546/CE per quanto riguarda il relativo periodo di applicazione

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 349,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Parlamento europeo (1),

deliberando secondo una procedura legislativa speciale,

considerando quanto segue:

(1)

La decisione 2002/546/CE del Consiglio (2) autorizza la Spagna a prevedere fino al 31 dicembre 2011 esenzioni o riduzioni dell'imposta nota come «Arbitrio sobre Importaciones y Entregas de Mercancías en las Islas Canarias» («AIEM») per taluni prodotti fabbricati nelle Isole Canarie. L'allegato della decisione precitata contiene l'elenco dei prodotti ai quali possono essere applicate le esenzioni o riduzioni d'imposta. A seconda dei prodotti, la differenza tra l'imposta sui prodotti fabbricati nelle Isole Canarie e gli altri prodotti non deve essere superiore a 5, 15 o 25 punti percentuali.

(2)

Le esenzioni o riduzioni dell'imposta AIEM stabiliscono una forma di tassazione differenziata, a beneficio di talune produzioni locali. Ciò costituisce un aiuto di Stato, per il quale è richiesta l'approvazione della Commissione.

(3)

La decisione 2002/546/CE era originariamente applicabile fino al 31 dicembre 2011. Alla fine del 2011, la decisione n. 895/2011/UE del Consiglio (3) ha modificato la decisione n. 2002/546/CE, prorogandone il periodo di applicazione fino al 31 dicembre 2013, avendo la Commissione confermato che persisteva la specifica situazione strutturale sociale ed economica delle Isole Canarie, che è aggravata dai vincoli specifici di cui all'articolo 349 che giustificavano l'autorizzazione delle esenzioni totali e parziali dall'imposta AIEM per un elenco di prodotti fabbricati in tale regione ultraperiferica.

(4)

Poiché la situazione strutturale sociale ed economica nelle Isole Canarie persiste, è necesario esterndere ulterioremente il periodo di applicazione della decisione 2002/546/CE.

(5)

Il 28 giugno 2013 la Commissione ha adottato gli orientamenti sugli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2014-2020, fissando le modalità secondo le quali gli Stati membri possono concedere aiuti alle imprese al fine di sostenere lo sviluppo delle regioni svantaggiate dell'Unione nel periodo tra il 2014 e il 2020. Tali orientamenti, che entreranno in vigore il 1o luglio 2014, fanno parte di una strategia più ampia, volta a modernizzare il controllo degli aiuti di Stato, che mira a favorire la crescita nel mercato unico incoraggiando l'adozione di misure di aiuto più efficaci e concentrando l'azione di controllo della Commissione sui casi con il maggiore impatto sulla concorrenza.

(6)

È pertanto giustificato prorogare di sei mesi il periodo di applicazione della decisione 2002/546/CE, in modo che la sua data di scadenza coincida con quella di entrata in vigore degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2014-2020.

(7)

È opportuno modificare di conseguenza la decisione 2002/546/CE.

(6)

Data l'urgenza di estendere la validità della decisione 2002/546/CE prima della fine del 2013, dovrebbe applicarsi un'eccezione al periodo di otto settimane previsto all'articolo 4 del protocolo n. 1 sul ruolo dei parlamenti nazionali nell'Unione europea, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

All'articolo 1, paragrafo 1, prima frase, della decisione 2002/546/CE, la data «31 dicembre 2013» è sostituita da «30 giugno 2014».

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Articolo 3

Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per il Consiglio

Il presidente

L. LINKEVIČIUS


(1)  Parere dell'11 dicembre 2013 (non ancora pubblicato nella Gazzetta Ufficiale).

(2)  Decisione 2002/546/CE del Consiglio, del 20 giugno 2002, relativa al regime d'imposta AIEM applicabile nelle Isole Canarie (GU L 179 del 9.7.2002, pag. 22).

(3)  Decisione n. 895/2011/UE del Consiglio, del 19 dicembre 2011, che modifica la decisione 2002/546/CE per quanto riguarda il relativo periodo di applicazione (GU L 345 del 29.12.2011, pag. 17).


II Atti non legislativi

REGOLAMENTI

28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/15


REGOLAMENTO (UE) N. 1414/2013 DEL CONSIGLIO

del 17 dicembre 2013

relativo alla fissazione dei coefficienti correttori applicabili a decorrere dal 1o luglio 2013 alle retribuzioni dei funzionari, degli agenti temporanei e degli agenti contrattuali dell’Unione europea con sede di servizio nei paesi terzi

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto lo statuto dei funzionari e il regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea, stabiliti dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio (1), in particolare l’allegato X, articolo 13, primo comma,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

Occorre tener conto dell’andamento del costo della vita nei paesi terzi e stabilire, di conseguenza, i coefficienti correttori applicabili a decorrere dal 1o luglio 2013 alle retribuzioni dei funzionari, degli agenti temporanei e degli agenti contrattuali dell’Unione che prestano servizio nei paesi terzi, corrisposte nella moneta del paese sede di servizio.

(2)

I coefficienti correttori applicati sulla base del regolamento (UE) n. 679/2013 del Consiglio (2) possono comportare adeguamenti positivi o negativi delle retribuzioni con effetto retroattivo.

(3)

È opportuno prevedere il versamento di arretrati nel caso di un aumento delle retribuzioni dovuto ai nuovi coefficienti correttori.

(4)

È opportuno prevedere il recupero delle somme pagate in eccesso nel caso di una diminuzione delle retribuzioni dovuta ai nuovi coefficienti correttori per il periodo compreso fra il 1o luglio 2013 e la data di entrata in vigore del presente regolamento.

(5)

È opportuno prevedere che tali recuperi interessino un periodo non superiore ai sei mesi precedenti la data di entrata in vigore del presente regolamento,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

1.   Nell'allegato sono riportati i coefficienti correttori applicabili, con effetto dal 1o luglio 2013, alle retribuzioni dei funzionari, degli agenti temporanei e degli agenti contrattuali dell’Unione che prestano servizio nei paesi terzi, corrisposte nella moneta del paese sede di servizio.

2.   I tassi di cambio utilizzati per il calcolo di tali retribuzioni sono fissati conformemente al regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (3), e corrispondono ai tassi applicabili al 1o luglio 2013.

Articolo 2

1.   Le istituzioni procedono ai pagamenti retroattivi nel caso di un aumento delle retribuzioni dovuto all'applicazione dei coefficienti correttori riportati nell’allegato.

2.   Le istituzioni procedono agli adeguamenti retroattivi negativi delle retribuzioni nel caso di una diminuzione delle retribuzioni dovuta ai coefficienti correttori riportati nell’allegato, per il periodo compreso fra il 1o luglio 2013 e la data di entrata in vigore del presente regolamento.

3.   Gli adeguamenti retroattivi che comportano il recupero delle somme pagate in eccesso interessano solo il periodo di sei mesi precedente la data di entrata in vigore del presente regolamento. Il recupero è scaglionato su un periodo non superiore a 12 mesi dalla medesima data.

Articolo 3

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per il Consiglio

Il presidente

L. LINKEVIČIUS


(1)  GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.

(2)  Regolamento (UE) n. 679/2013 del Consiglio, del 15 luglio 2013, relativo alla fissazione dei coefficienti correttori applicabili dal 1o luglio 2011 al 30 giugno 2012 e di quelli applicabili a decorrere dal 1o luglio 2012 alle retribuzioni dei funzionari, degli agenti temporanei e degli agenti contrattuali dell’Unione europea con sede di servizio nei paesi terzi (GU L 195 del 18.7.2013, pag. 3).

(3)  Regolamento (UE) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).


ALLEGATO

Coefficienti correttori applicabili dal 1o luglio 2013

SEDE DI SERVIZIO

Parità economica

luglio 2013

Tasso di cambio

luglio 2013 (1)

Coefficiente correttore

luglio 2013 (2)

Afghanistan (3)

0

0

0

Albania

82,78

140,580

58,9

Algeria

75,76

104,367

72,6

Angola

172,1

127,217

135,3

Argentina (3)

0

0

0

Armenia

423,1

539,500

78,4

Australia

1,485

1,39950

106,1

Azerbaigian

1,024

1,02236

100,2

Bangladesh

60,05

101,996

58,9

Barbados

3,182

2,62036

121,4

Bielorussia

7 263

11 550,0

62,9

Belize

1,882

2,63246

71,5

Benin

657,7

655,957

100,3

Bolivia

6,241

9,00511

69,3

Bosnia-Erzegovina (Banja Luka)

1,217

1,95583

62,2

Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)

1,438

1,95583

73,5

Botswana

6,062

11,2867

53,7

Brasile

2,581

2,84200

90,8

Burkina Faso

626,2

655,957

95,5

Burundi (3)

1 261

2 013,63

62,6

Cambogia

4 352

5 361,50

81,2

Camerun

606,2

655,957

92,4

Canada

1,189

1,35990

87,4

Capo Verde

78,24

110,265

71,0

Repubblica centrafricana

666,9

655,957

101,7

Ciad

736,8

655,957

112,3

Cile

437,2

669,063

65,3

Cina

7,605

8,01320

94,9

Colombia

2 142

2 532,08

84,6

Comore

371,0

491,968

75,4

Congo (Brazzaville)

799,9

655,957

121,9

Costa Rica

631,9

650,623

97,1

Croazia (4)

5,821

7,45400

78,1

Cuba

0,9525

1,30320

73,1

Repubblica democratica del Congo (Kinshasa)

1,944

1,30320

149,2

Gibuti

214,2

231,606

92,5

Repubblica dominicana

33,21

54,4065

61,0

Ecuador

0,9947

1,30320

76,3

Egitto

5,680

9,17140

61,9

El Salvador

0,9560

1,30320

73,4

Eritrea

24,67

20,0367

123,1

Etiopia

21,89

24,3471

89,9

Figi

1,639

2,48509

66,0

Ex Repubblica jugoslava di Macedonia

36,47

61,6850

59,1

Gabon

648,2

655,957

98,8

Gambia

31,22

51,0000

61,2

Georgia

1,543

2,16590

71,2

Ghana

2,075

2,62335

79,1

Guatemala

8,092

10,1982

79,3

Guinea (Conakry)

6 980

9 033,17

77,3

Guinea-Bissau

605,6

655,957

92,3

Guyana

179,8

270,215

66,5

Haiti

48,81

57,0893

85,5

Honduras

20,69

26,5996

77,8

Hong Kong

10,45

10,1092

103,4

Islanda

157,5

162,050

97,2

India

49,68

78,4530

63,3

Indonesia (Banda Aceh)

9 094

12 936,1

70,3

Indonesia (Giacarta)

9 932

12 936,1

76,8

Iraq (3)

0

0

0

Israele

5,076

4,73800

107,1

Costa d’Avorio

634,6

655,957

96,7

Giamaica

123,8

131,208

94,4

Giappone (Tokyo)

144,0

127,930

112,6

Giordania

0,9240

0,923969

100,0

Kazakhstan (Astana)

196,4

198,460

99,0

Kenya

92,28

112,916

81,7

Kosovo (Pristina)

0,7282

1,00000

72,8

Kirghizistan

48,77

63,3131

77,0

Laos

9 166

10 127,0

90,5

Libano

1 570

1 964,57

79,9

Lesotho

6,479

12,9640

50,0

Liberia

1,504

1,30320

115,4

Libia (3)

0

0

0

Madagascar

2 429

2 865,05

84,8

Malawi

251,9

438,269

57,5

Malaysia

3,066

4,13620

74,1

Mali

663,7

655,957

101,2

Mauritania

239,9

396,710

60,5

Maurizio

31,65

40,3387

78,5

Messico

12,66

17,0117

74,4

Moldova

10,66

16,2640

65,5

Montenegro

0,6349

1,00000

63,5

Marocco

7,845

11,1215

70,5

Mozambico

31,95

38,5000

83,0

Myanmar

745,8

1 227,61

60,8

Namibia

8,744

12,9640

67,4

Nepal

85,32

125,865

67,8

Nuova Caledonia

133,4

119,332

111,8

Nuova Zelanda

1,730

1,66400

104,0

Nicaragua

18,44

32,1974

57,3

Niger

543,2

655,957

82,8

Nigeria (Abuja)

214,8

202,198

106,2

Norvegia

10,38

7,88100

131,7

Pakistan

65,63

128,896

50,9

Panama

0,8445

1,30320

64,8

Papua Nuova Guinea

3,680

2,85144

129,1

Paraguay

3 776

5 830,52

64,8

Perù

3,138

3,62420

86,6

Filippine

44,45

56,4420

78,8

Russia

47,88

42,7350

112,0

Ruanda

696,0

836,494

83,2

Samoa

2,969

3,09549

95,9

Arabia Saudita

3,645

4,88700

74,6

Senegal

610,3

655,957

93,0

Serbia (Belgrado)

83,27

114,460

72,8

Sierra Leone

6 948

5 646,66

123,0

Singapore

1,990

1,64650

120,9

Isole Salomone

11,60

9,33521

124,3

Sud Africa

6,702

12,9640

51,7

Corea del Sud

1 473

1 495,51

98,5

Sud Sudan (Juba) (3)

0

0

0

Sri Lanka

122,9

168,790

72,8

Sudan (Khartoum)

5,479

7,25179

75,6

Suriname

2,649

4,30056

61,6

Swaziland

7,019

12,9640

54,1

Svizzera (Berna)

1,520

1,23260

123,3

Svizzera (Ginevra)

1,536

1,23260

124,6

Siria (3)

0

0

0

Taiwan

33,79

39,1171

86,4

Tagikistan

4,274

6,20910

68,8

Tanzania

1 467

2 088,16

70,3

Thailandia

32,88

40,5560

81,1

Timor Leste

1,588

1,30320

121,9

Togo

545,3

655,957

83,1

Trinidad e Tobago

6,945

8,30780

83,6

Tunisia

1,391

2,15770

64,5

Turchia

2,249

2,50700

89,7

Turkmenistan

2,208

3,71412

59,4

Uganda

2 459

3 416,28

72,0

Ucraina

8,002

10,4165

76,8

Emirati arabi uniti (3)

0

0

0

Stati Uniti (New York)

1,246

1,30320

95,6

Stati Uniti (Washington)

1,212

1,30320

93,0

Uruguay

26,25

26,7834

98,0

Uzbekistan

1 582

2 727,73

58,0

Vanuatu

143,8

127,470

112,8

Venezuela

7,313

8,19986

89,2

Vietnam

15 308

27 406,9

55,9

Cisgiordania - Striscia di Gaza

5,344

4,73800

112,8

Yemen

239,9

280,286

85,6

Zambia

6,854

7,14850

95,9

Zimbabwe (3)

0

0

0

NB:

Per parità economica o parità di potere d’acquisto (PPA) si intende il numero di unità monetarie necessarie per acquistare un prodotto rispetto a Bruxelles (per ogni euro). La cifra fornita nella prima colonna (PPA) è il prodotto della moltiplicazione del tasso di cambio (TX) per il coefficiente correttore (CC). La formula aritmetica utilizzata per il calcolo del CC è pertanto la seguente: PPA (comunicata da Eurostat) divisa per TX = CC. Gli importi dovuti al personale sono calcolati applicando la PPA stabilita nella presente tabella, invariabile, e non moltiplicando ogni volta il CC per il TX della data della transazione, poiché quest’ultimo è variabile e si otterrebbe in tal modo una PPA differente (errata).


(1)  1 EUR = x unità di moneta nazionale (tranne USD per: Cuba, El Salvador, Ecuador, Liberia, Panama, R.D. del Congo, Timor Leste).

(2)  Bruxelles = 100%.

(3)  Non disponibile, per problemi legati all’instabilità locale o all’inaffidabilità dei dati.

(4)  Applicabile al personale statutario che resta in Croazia per un periodo massimo di 18 mesi dopo l'adesione, ai sensi dell'articolo 44 del trattato di adesione della Croazia all'UE.

NB:

Per parità economica o parità di potere d’acquisto (PPA) si intende il numero di unità monetarie necessarie per acquistare un prodotto rispetto a Bruxelles (per ogni euro). La cifra fornita nella prima colonna (PPA) è il prodotto della moltiplicazione del tasso di cambio (TX) per il coefficiente correttore (CC). La formula aritmetica utilizzata per il calcolo del CC è pertanto la seguente: PPA (comunicata da Eurostat) divisa per TX = CC. Gli importi dovuti al personale sono calcolati applicando la PPA stabilita nella presente tabella, invariabile, e non moltiplicando ogni volta il CC per il TX della data della transazione, poiché quest’ultimo è variabile e si otterrebbe in tal modo una PPA differente (errata).


28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/23


REGOLAMENTO (UE) N. 1415/2013 DEL CONSIGLIO

del 17 dicembre 2013

che adegua, a decorrere dal 1o luglio 2013, l’aliquota del contributo al regime pensionistico dei funzionari e degli altri agenti dell’Unione europea

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto lo statuto dei funzionari e il regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea, definiti dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 (1), in particolare l’articolo 83 bis, e l’allegato XII,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

A norma dell’articolo 13 dell’allegato XII dello statuto, Eurostat ha presentato il rapporto sulla valutazione attuariale quinquennale 2013 del regime pensionistico, che aggiorna i parametri stabiliti da detto allegato. Da tale valutazione emerge che l’aliquota contributiva necessaria per mantenere l’equilibrio attuariale del regime pensionistico corrisponde al 10,3 % dello stipendio base.

(2)

Ai fini dell’equilibrio attuariale del regime pensionistico dei funzionari e degli altri agenti dell’Unione, l’aliquota del contributo dovrebbe pertanto essere portata al 10,3 % dello stipendio base.

(3)

Tuttavia, il risultato di questo adeguamento può essere soggetto a modifica in funzione delle sentenze recenti e future concernenti l'adeguamento delle retribuzioni e delle pensioni per gli anni 2011 e 2012 e l'adeguamento dell'aliquota del contributo al regime pensionistico per il 2011. L'esecuzione di tali sentenze può incidere sul calcolo delle aliquote di contributo per gli anni 2012 e 2013, obbligando dunque il Consiglio a riadeguare tali aliquote di contributo con effetto retroattivo. Ove applicabile, ciò può comportare un recupero delle somme pagate in eccesso dal personale.

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Con effetto a decorrere dal 1o luglio 2013, l’aliquota del contributo di cui all’articolo 83, paragrafo 2, dello statuto è fissata al 10,3 %.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per il Consiglio

Il presidente

L. LINKEVIČIUS


(1)  GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.


28.12.2013   

IT

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L 353/24


REGOLAMENTO (UE) N. 1416/2013 DEL CONSIGLIO

del 17 dicembre 2013

che adegua, con effetto dal 1o luglio 2013, i coefficienti correttori applicati alle retribuzioni e pensioni dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione europea

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto lo statuto dei funzionari dell'Unione europea e il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea, definiti dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 (1), in particolare gli articoli 63 e 64 e l'allegato XIII dello statuto, nonché l'articolo 20, paragrafo 1, e gli articoli 64, 92 e 132 del regime applicabile agli altri agenti,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

Per garantire l'equivalenza del potere di acquisto dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione a prescindere dalla sede di servizio, è opportuno procedere all'adeguamento delle retribuzioni e delle pensioni dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione a titolo di riesame 2013.

(2)

Conformemente al regolamento (UE, Euratom) n. 1023/2013del Parlamento europeo e del Consiglio (2), che modifica lo statuto dei funzionari, non è prevista l'attualizzazione delle retribuzioni e delle pensioni dei funzionari e degli altri agenti dell'Unione nel 2013 e 2014. L'adeguamento annuale sarà limitato al mantenimento dello stesso potere d'acquisto nelle varie sedi di servizio nel 2013.

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Con effetto dal 1o luglio 2013, la data «1o luglio 2010» di cui all'articolo 63, secondo comma, dello statuto, è sostituita dalla data «1o luglio 2013».

Articolo 2

Con effetto dal 1o luglio 2013, i coefficienti correttori da applicare alle retribuzioni dei funzionari e degli altri agenti ai sensi dell’articolo 64 dello statuto sono stabiliti come indicato nella seconda colonna della seguente tabella.

Con effetto dal 1o gennaio 2014, i coefficienti correttori da applicare ai trasferimenti effettuati dai funzionari e dagli altri agenti in virtù dell’articolo 17, paragrafo 3, dell’allegato VII dello statuto sono stabiliti come indicato nella terza colonna della seguente tabella.

Con effetto dal 1o luglio 2013, i coefficienti correttori da applicare alle pensioni ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 1, dell’allegato XIII dello statuto sono stabiliti come indicato nella quarta colonna della seguente tabella.

1

2

3

4

Stato/Sede

Remunerazione

Trasferimento

Pensione

1.7.2013

1.1.2014

1.7.2013

Bulgaria

57,5

56,8

100,0

Repubblica ceca

80,0

74,8

100,0

Danimarca

134,8

132,2

132,2

Germania

96,8

96,5

100,0

Bonn

94,9

 

 

Karlsruhe

92,8

 

 

Monaco di Baviera

108,2

 

 

Estonia

78,9

79,2

100,0

Irlanda

113,0

105,8

105,8

Grecia

91,2

91,7

100,0

Spagna

96,3

91,3

100,0

Francia

117,4

109,2

109,2

Croazia

80,0

75,0

100,0

Italia

104,4

97,9

100,0

Varese

92,8

 

 

Cipro

83,7

86,9

100,0

Lettonia

76,1

73,7

100,0

Lituania

71,9

71,1

100,0

Ungheria

76,1

67,0

100,0

Malta

84,4

84,5

100,0

Paesi Bassi

108,9

105,6

105,6

Austria

108,3

104,8

104,8

Polonia

73,0

66,0

100,0

Portogallo

83,1

85,1

100,0

Romania

69,8

62,4

100,0

Slovenia

85,4

80,6

100,0

Slovacchia

80,2

73,2

100,0

Finlandia

123,7

114,9

114,9

Svezia

132,9

124,4

124,4

Regno Unito

139,2

113,5

113,5

Culham

107,6

 

 

Articolo 3

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per il Consiglio

Il presidente

L. LINKEVIČIUS


(1)  GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.

(2)  Regolamento (UE, Euratom) n. 1023/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, che modifica lo statuto dei funzionari dell'Unione europea e il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea (GU L 287 del 29.10.2013, pag. 15).


28.12.2013   

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L 353/26


REGOLAMENTO (UE) N. 1417/2013 DEL CONSIGLIO

del 17 dicembre 2013

che stabilisce la forma dei lasciapassare rilasciati dall'Unione europea

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea allegato al trattato sull'Unione europea, al trattato sul funzionamento dell'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 6, primo comma,

considerando quanto segue:

(1)

L'articolo 6, primo comma, del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea (il «protocollo») prevede che il Consiglio stabilisca la forma dei lasciapassare che devono essere riconosciuti dalle autorità degli Stati membri come titoli di viaggio validi.

(2)

Si ricorda che l'articolo 6, primo comma, del protocollo si applica ai membri delle istituzioni dell'Unione e agli agenti dell'Unione, soggetti allo statuto dei funzionari o al regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea (1).

(3)

L'articolo 23 dello statuto dei funzionari, nonché gli articoli 11 e 81 del regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea, stabiliscono le condizioni per il rilascio dei lasciapassare ai funzionari e agli agenti dell'Unione.

(4)

Nell'interesse dell'Unione e ai fini del rispetto del dovere di sollecitudine, il beneficio del lasciapassare potrebbe essere esteso, in via eccezionale e con le debite giustificazioni, a richiedenti speciali.

(5)

In ogni caso, un lasciapassare non concede al suo titolare privilegi e immunità.

(6)

Il lasciapassare deve essere riconosciuto dalle autorità degli Stati membri come titolo di viaggio valido. La Commissione dovrebbe avvalersi della possibilità prevista dall'articolo 6, secondo comma, del protocollo di concludere con paesi terzi gli accordi necessari ai fini del riconoscimento dei lasciapassare come titoli di viaggio validi per l'ingresso e il soggiorno nel territorio dei paesi terzi.

(7)

Le evoluzioni a livello di Unione, in particolare l'istituzione del Servizio Europeo per l'Azione Esterna, hanno reso ancor più necessario un approccio coerente a livello internazionale e di Unione.

(8)

La forma dei lasciapassare dovrebbe essere migliorata al fine di conformarsi a norme di sicurezza più rigorose e contribuire ad assicurare un adeguato livello di protezione contro la contraffazione e la falsificazione. È opportuno integrare nei lasciapassare norme di sicurezza comuni e identificatori biometrici interoperativi allo scopo di creare un collegamento affidabile tra il legittimo titolare e il documento, contribuendo così in maniera significativa alla prevenzione contro l'uso fraudolento del documento stesso.

(9)

In particolare, la forma dei lasciapassare dovrebbe essere conforme alle norme di sicurezza e alle specifiche tecniche applicabili ai documenti di viaggio nazionali rilasciati dagli Stati membri a norma del regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio (2). Si assicura in tal modo la conformità alle specifiche dell'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale («ICAO»), in particolare a quelle che figurano nel documento ICAO 9303 sui documenti di viaggio leggibili a macchina, in quanto tali specifiche contribuiranno alla protezione dei lasciapassare contro l'uso fraudolento e al loro riconoscimento su scala internazionale come documenti di viaggio validi. Analogamente, l'Unione dovrebbe partecipare al repertorio di chiavi pubbliche dell'ICAO seguendo le norme e pratiche raccomandate dell'ICAO applicabili per rendere possibile una convalida agevolata dei lasciapassare su scala mondiale.

(10)

Al fine di assicurare che condizioni uniformi per future norme di sicurezza e specifiche tecniche per i passaporti e i documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri si applichino anche, se del caso, ai lasciapassare dell'Unione, dovrebbero essere attribuite alla Commissione competenze di esecuzione. Dovrebbero inoltre essere attribuite alla Commissione competenze di esecuzione intese a stabilire norme per le istituzioni, le agenzie o altri organismi dell'Unione, nonché per il Servizio europeo per l'azione esterna, in caso di smarrimento, furto, rilascio di duplicati e restituzione dei lasciapassare. Tali competenze dovrebbero essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (3).

(11)

È opportuno ricorrere alla procedura consultiva per l'adozione degli atti di esecuzione assicurando, se del caso, la conformità con future norme minime di sicurezza e specifiche tecniche per i passaporti e i documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri adottate a norma del regolamento (CE) n. 2252/2004, che possono rimanere segrete al fine di prevenire il rischio di contraffazione e falsificazione. È opportuno ricorrere altresì alla procedura consultiva per l'adozione degli atti di esecuzione relativi al trattamento dei casi di smarrimento, furto, rilascio di duplicati e restituzione dei lasciapassare da parte delle istituzioni. Secondo la procedura consultiva, la Commissione dovrebbe essere assistita dal comitato istituito dall'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1683/95 del Consiglio (4).

(12)

È opportuno assicurare che nel supporto elettronico del lasciapassare non sia memorizzata alcuna informazione diversa da quelle previste nel presente regolamento e relativi allegati.

(13)

Ciascuna istituzione, agendo individualmente o congiuntamente sulla base di accordi sul livello dei servizio, responsabili del trattamento dei dati personali relativi a membri del proprio personale o ad altri agenti, e la Commissione, agendo come punto centrale ai fini del trattamento, dovrebbero assicurare l'osservanza del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (5).

(14)

Per limitare allo stretto necessario il numero delle persone cui sono comunicati i dati personali, è essenziale che la Commissione coordini l'attuazione del presente regolamento e designi un'unica entità responsabile della produzione e della personalizzazione dei lasciapassare. La Commissione dovrebbe adoperarsi in particolare per assicurare l'accesso sicuro ai dati personali contenuti nei lasciapassare ai fini della produzione e della personalizzazione da parte dell'unica entità autorizzata garantendo un adeguato livello di protezione dei dati.

(15)

I dati personali dovrebbero essere conservati nel registro o dall'entità solo per il tempo necessario a realizzare i fini per i quali sono stati raccolti e a garantire che gli interessati siano in grado di accedere ai propri dati personali allo scopo di esercitare i propri diritti. I dati personali dovrebbero essere automaticamente cancellati dopo un periodo successivo alla chiusura del procedimento. Tale periodo dovrebbe essere giustificato e motivato.

(16)

Per prevenire la falsificazione e l'uso fraudolento dei lasciapassare, è opportuno che l'entità unica designata dalla Commissione per produrre e personalizzare i lasciapassare sia selezionata conformemente alle disposizioni applicabili all'aggiudicazione degli appalti, in particolare quelle del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (6), e tenendo debitamente conto della natura sensibile dei documenti da produrre.

(17)

In base al principio di proporzionalità, il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire gli obiettivi perseguiti conformemente all'articolo 5, paragrafo 4, secondo comma, del trattato sull'Unione europea.

(18)

Il presente regolamento dovrebbe sostituire il regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 1826/69 del Consiglio (7). Quest'ultimo dovrebbe pertanto essere abrogato a decorrere dal 25 novembre 2015, dopo un periodo transitorio.

(19)

È necessario prevedere un periodo transitorio dall'entrata in vigore del presente regolamento fino al 24 novembre 2015, durante il quale sarà ancora possibile rilasciare e usare i lasciapassare a norma del regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 1826/69. Tuttavia, tale possibilità transitoria dovrebbe essere applicata in maniera tale da far sì che, dal momento in cui i lasciapassare cominceranno a essere rilasciati a norma del presente regolamento, non sia più rilasciato alcun lasciapassare a norma del regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 1826/69, e che siffatti lasciapassare ancora in circolazione siano sistematicamente sostituiti entro il 24 novembre 2015. Quest'impostazione limiterà il più possibile il periodo durante il quale le due forme di lasciapassare circoleranno simultaneamente,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Ambito di applicazione

1.   Il lasciapassare è concesso nell'esclusivo interesse dell'Unione ai membri delle istituzioni dell'Unione di cui al paragrafo 2, e ai suoi agenti. È rilasciato ai funzionari e agli agenti secondo le condizioni stabilite all'articolo 23 dello statuto dei funzionari e agli articoli 11 e 81 del regime applicabile agli altri agenti dell'Unione. Il lasciapassare può essere rilasciato, esclusivamente nell'interesse dell'Unione, in via eccezionale e con le debite giustificazioni, a richiedenti speciali, conformemente all'allegato II.

2.   Il presente regolamento si applica alle istituzioni, alle agenzie e agli altri organismi dell'Unione europea, nonché al servizio europeo per l'azione esterna (le «istituzioni»).

Articolo 2

Procedura

1.   Ai fini del presente regolamento ciascuna istituzione può concludere accordi con altre istituzioni al fine di creare sinergie e ridurre le spese. Tali istituzioni sono responsabili del trattamento dei dati personali relativi al personale o ai richiedenti speciali di cui all'articolo 1, paragrafo 1. Tali dati comprendono i dati anagrafici usati per identificare in modo inequivocabile il titolare del lasciapassare, incluse l'immagine del volto e due impronte digitali come elementi biometrici.

2.   Ai fini del presente regolamento, la Commissione funge da punto centrale per la trasmissione all'entità di cui al paragrafo 3 dei dati personali trattati dalle istituzioni.

3.   La Commissione designa l'entità responsabile della concezione, produzione e personalizzazione dei lasciapassare, tenendo conto della natura sensibile dei documenti da produrre. La designazione è effettuata conformemente alle disposizioni applicabili alle procedure di aggiudicazione degli appalti, in particolare quelle del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. Ogni trasferimento di dati personali nel corso della procedura avviene in conformità al regolamento (CE) n. 45/2001.

4.   Ogni lasciapassare rimane di proprietà dell'Unione.

Articolo 3

Regime linguistico

Il lasciapassare è rilasciato in tutte le lingue ufficiali delle istituzioni dell'Unione come indicato nell'allegato I. La presentazione dei dati anagrafici tiene conto delle raccomandazioni dell'ICAO.

Articolo 4

Validità

1.   Fatto salvo l'articolo 5, paragrafo 2, il lasciapassare è rilasciato per un periodo non superiore a sei anni e non inferiore a dodici mesi subordinatamente alle condizioni di restituzione specificate negli atti di esecuzione adottati a norma dell'articolo 6, paragrafo 4. Il periodo di validità è adattato alla durata del mandato per un membro di un'istituzione, alla durata del soggiorno o del distacco per un funzionario o alla durata del contratto per un agente temporaneo o un agente contrattuale.

2.   Tutti i lasciapassare scaduti o sprovvisti di pagine bianche per l'apposizione di visti devono essere restituiti all'autorità di emissione affinché siano formalmente annullati o rinnovati. I lasciapassare sono restituiti anche nel caso in cui il titolare lasci la sua funzione o il servizio. Il presente paragrafo si applica anche ai richiedenti speciali di cui all'articolo 1, paragrafo 1. In ogni caso, quando un titolare originario restituisce il proprio lasciapassare, anche i membri della famiglia da questo dipendenti restituiscono il loro lasciapassare.

Articolo 5

Dati personali - Diritti dei singoli

1.   Le persone alle quali è stato rilasciato un lasciapassare hanno il diritto di verificare i dati personali ivi riportati conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 45/2001 e, se del caso, di chiederne la rettifica o cancellazione.

2.   Le persone per cui il rilevamento delle impronte digitali è fisicamente impossibile sono esentate dall'obbligo di fornirle. Qualora il rilevamento delle impronte digitali previste sia temporaneamente impossibile, è consentito il rilevamento delle impronte delle altre dita. Qualora sia temporaneamente impossibile rilevare le impronte di qualsiasi altro dito, è ammesso il rilascio di un lasciapassare temporaneo avente una validità di dodici mesi o inferiore.

3.   Il lasciapassare non può contenere nessun'altra informazione leggibile a macchina oltre a quelle previste dal presente regolamento.

4.   Ai fini del presente regolamento, gli elementi biometrici contenuti nei lasciapassare possono essere usati solo per verificare:

l'autenticità del documento;

l'identità del titolare attraverso elementi comparativi direttamente disponibili.

5.   I dati personali sono protetti, in particolare contro l'accesso non autorizzato, e ne sono garantite l'integrità, l'autenticità e la riservatezza.

6.   L'accesso alle impronte digitali contenute nel supporto di memorizzazione del lasciapassare è concesso unicamente dalla Commissione ai paesi terzi secondo le condizioni di cui all'articolo 9 del regolamento (CE) n. 45/2001.

Articolo 6

Specifiche tecniche e norme di sicurezza

1.   Per garantire un livello equivalente di sicurezza, il lasciapassare è conforme alle norme minime di sicurezza previste dal regolamento (CE) n. 2252/2004 e dalla decisione C(2005) 409 della Commissione, del 28 febbraio 2005, volta a stabilire le specifiche tecniche relative alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri, dalla decisione C(2006) 2909 della Commissione, del 28 giugno 2006, che stabilisce le specifiche tecniche relative alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici nei passaporti e documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri, dalla decisione C(2008) 8657 della Commissione, del 22 dicembre 2008, che definisce una politica di certificazione conformemente alle specifiche tecniche relative alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri e che aggiorna i documenti di riferimento normativo, dalla decisione C(2009) 7476 della Commissione, del 5 ottobre 2009, che modifica la decisione (C(2008) 8657 definitivo) che definisce una politica di certificazione conformemente alle specifiche tecniche relative alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri, dalla decisione C(2011) 5499 della Commissione, del 4 agosto 2011, che modifica la decisione della Commissione C(2006) 2909 definitivo che stabilisce le specifiche tecniche relative alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici nei passaporti e documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri e dalla decisione di esecuzione C(2013) 6181 della Commissione, del 30 settembre 2013, che modifica la decisione della Commissione C(2006) 2909 definitivo che stabilisce le specifiche tecniche relative alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici nei passaporti e documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri.

2.   Al fine di assicurare, se del caso, la conformità dei lasciapassare a future norme minime di sicurezza adottate a norma del regolamento (CE) n. 2252/2004, la Commissione fissa, mediante atti di esecuzione, specifiche tecniche complementari in conformità delle norme internazionali, tra cui in particolare le norme e pratiche raccomandate dell'ICAO, per i lasciapassare, relative a quanto segue:

a)

ulteriori caratteristiche e requisiti di sicurezza, comprese le norme atte a rafforzare la protezione contro la contraffazione e la falsificazione;

b)

le specifiche tecniche relative al supporto di memorizzazione degli elementi biometrici e alla relativa sicurezza, comprese la prevenzione di un accesso non autorizzato e la convalida agevolata;

c)

i requisiti qualitativi e le norme tecniche comuni relativi all'immagine del volto e alle impronte digitali.

Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all’articolo 7, paragrafo 2.

3.   Secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 7, paragrafo 2, può essere deciso che le specifiche di cui al paragrafo 2 del presente articolo siano segrete e non destinate alla pubblicazione. In tal caso, sono messe unicamente a disposizione dell'unica entità designata dalla Commissione e a condizione che tale entità unica garantisca un livello adeguato di protezione.

4.   La Commissione stabilisce, mediante atti di esecuzione, norme per le istituzioni in caso di smarrimento, furto, rilascio di duplicati e restituzione dei lasciapassare. Tali atti di esecuzione si applicano a tutti i lasciapassare. Essi sono adottati secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 7, paragrafo 2.

Articolo 7

Procedura di comitato

1.   La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1683/95. Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011.

2.   Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica l'articolo 4 del regolamento (UE) n. 182/2011.

Articolo 8

Abrogazione e disposizioni transitorie

1.   Il regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 1826/69 è abrogato a decorrere dal 25 novembre 2015. Nel periodo dal 1o gennaio 2014 fino al 24 novembre 2015, il regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 1826/69 continua ad applicarsi.

2.   I lasciapassare rilasciati a norma del regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 1826/69 cessano di essere validi a decorrere dal 25 novembre 2015.

Articolo 9

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il quarto giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per il Consiglio

Il presidente

L. LINKEVIČIUS


(1)  Statuto dei funzionari e regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea fissati dal Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 256/68 del Consiglio (GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1).

(2)  Regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dicembre 2004, relativo alle norme sulle caratteristiche di sicurezza e sugli elementi biometrici dei passaporti e dei documenti di viaggio rilasciati dagli Stati membri (GU L 385 del 29.12.2004, pag. 1).

(3)  Regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione (GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13).

(4)  Regolamento (CE) n. 1683*95 del Consiglio, del 29 maggio 1995, che istituisce un modello uniforme per i visti (GU L 164 del 14.7.1995, pag. 1).

(5)  Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).

(6)  Regolamento (CE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).

(7)  Regolamento (CECA, CEE, Euratom) n.1826/69 del Consiglio, del 15 settembre 1969, che stabilisce la forma dei lasciapassare rilasciati ai membri e agli agenti delle istituzioni (GU L 235 del 18.9.1969, pag. 1).


ALLEGATO I

Pagina di copertina esterna (di colore blu UE, con dodici stelle dorate che formano un cerchio)

La pagina di copertina esterna comprenderà:

a)

la dicitura seguente:

ЕВРОПЕЙСКИ СЪЮЗ * UNIÓN EUROPEA * EVROPSKÁ UNIE * DEN EUROPÆISKE UNION * EUROPÄISCHE UNION * EUROOPA LIIT * ΕΥΡΩΠΑΪΚΗ ΕΝΩΣΗ * EUROPEAN UNION * UNION EUROPÉENNE * AN tAONTAS EORPACH * EUROPSKA UNIJA * UNIONE EUROPEA * EIROPAS SAVIENĪBA * EUROPOS SĄJUNGA * EURÓPAI UNIÓ * UNJONI EWROPEA * EUROPESE UNIE * UNIA EUROPEJSKA * UNIÃO EUROPEIA * UNIUNEA EUROPEANĂ * EURÓPSKA ÚNIA * EVROPSKA UNIJA * EUROOPAN UNIONI * EUROPEISKA UNIONEN

b)

dodici stelle

c)

il logo del chip dell'ICAO

Pagina di copertina interna

Pagina 1

ЕВРОПЕЙСКИ СЪЮЗ * UNIÓN EUROPEA * EVROPSKÁ UNIE * DEN EUROPÆISKE UNION * EUROPÄISCHE UNION * EUROOPA LIIT * ΕΥΡΩΠΑΪΚΗ ΕΝΩΣΗ * EUROPEAN UNION * UNION EUROPÉENNE * AN tAONTAS EORPACH * EUROPSKA UNIJA * UNIONE EUROPEA * EIROPAS SAVIENĪBA * EUROPOS SĄJUNGA * EURÓPAI UNIÓ * UNJONI EWROPEA * EUROPESE UNIE * UNIA EUROPEJSKA * UNIÃO EUROPEIA * UNIUNEA EUROPEANĂ * EURÓPSKA ÚNIA * EVROPSKA UNIJA * EUROOPAN UNIONI * EUROPEISKA UNIONEN

РАЗРЕШЕНИЕ ЗА ПРЕМИНАВАНЕ * SALVOCONDUCTO * PRŮKAZ * PASSÉRSEDDEL * LAISSEZ-PASSER * REISILUBA * ΑΔΕΙΑ ΔΙΕΛΕΥΣΗΣ * LAISSEZ-PASSER * LAISSEZ-PASSER * LAISSEZ-PASSER * PROPUSNICA * LASCIAPASSARE * CEĻOŠANAS ATĻAUJA * LAISSEZ-PASSER * LAISSEZ-PASSER * LAISSER-PASSER * LAISSEZ-PASSER * LAISSEZ-PASSER * LIVRE-TRÂNSITO * PERMIS DE LIBERĂ TRECERE * PREUKAZ* PREPUSTNICA * KULKULUPA * LAISSER-PASSER

Pagina 2

(logo del chip)

(Inserimento della fotografia del titolare)

1.

2.

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9.

10.

11.

12.

13.

Pagina 3

1.

Вид * Tipo * Typ * Type * Art * Liik * Τύπος * Type * Type * Cineál * Vrsta * Tipo * Tips * Rūšis * Az okmány típusa * Tip * Soort * Typ * Tipo * Tip * Druh * Tip * Tyyppi * Typ

2.

Код * Código * Kód * Kode * Code * Kood * Κωδικός * Code * Code * Cód * Kod * Codice * Kods * Kodas * Kód * Kodiċi * Code * Kod * Código * Cod * Kód * Koda * Koodi * Kod

3.

Номер на разрешението за преминаване * Número de salvoconducto * Číslo průkazu * Passérseddel nr. * Laissez-Passer Nr. * Reisiloa number * Αριθμός άδειας διέλευσης * Laissez-passer number * Numéro du laissez-passer * Uimhir laissez-passer * Broj propusnice * Numero del lasciapassare * Ceļošanas atļaujas numurs * Laissez-passer numeris * LP-szám * Numru tal-laissez-passer * Nummer van het laissez-passer * Numer laissez-passer * Número do livre-trânsito * Numărul permisului de liberă trecere * Číslo preukazu * Številka prepustnice * Kulkuluvan numero * Laissez-passer-handlingens nummer

4.

Фамилно име. * Apellidos * Příjmení * Efternavn * Name * Nimi * Επώνυμο * Surname * Nom * Ainm * Prezime * Cognome * Uzvārds * Pavardė * Családi név * Kunjom * Naam * Nazwisko * Apelido * Nume * Priezvisko * Priimek * Sukunimi * Efternamn *

5.

Име * Nombre * Jméno * Fornavne * Vornamen * Eesnimed * Ονόματα * Name * Prénom(s) * Céadainm(eacha) * Ime * Nome * Vārds(-i) * Vardas * Utónév * Isem * Voornamen * Imiona * Nomes próprios * Prenume * Meno * Ime * Etunimet * Förnamn *

6.

Длъжностно лице на / Гражданство * Funcionario de / Nacionalidad * Úředník / národnost * Tjenestemand i / Nationalitet * Beamter der/des / Staatsangehörigkeit * Ametnik / Kodakondsus * Υπάλληλος του/της / Υπηκοότητα * Official of / Nationality * Agent de / Nationalité * Oifigeach de chuid /Náisiúntacht * Institucija dužnosnika / Državljanstvo * Funzionario del/della / Cittadinanza * … ierēdnis / Valstspiederība * Pareigūnas / Pilietybė * Melyik intézmény tisztviselője / Állampolgárság * Uffiċjal ta' / Ċittadinanza * Ambtenaar van / Nationaliteit * Urzędnik / Obywatelstwo * Funcionário de / Nacionalidade * Funcționar al / Cetățenia * Inštitúcia / Štátna príslušnosť * Uradnik / Državljanstvo * … virkamies/ Kansalaisuus * Tjänsteman vid/Nationalitet

7.

Дата на раждане * Fecha de nacimiento * Datum narození * Fødselsdato* Geburtsdatum* Sünnikuupäev * Ημερομηνία γέννησης * Date of birth * Date de naissance * Dáta breithe * Datum rođenja *Data di nascita * Dzimšanas datums * Gimimo data * Születési idő * Data tat-twelid * Geboortedatum * Data urodzenia *Data de nascimento *Data nașterii * Dátum narodenia * Datum robjstva *Syntymäaika * Födelsedatum *

8.

Пол * Sexo * Pohlaví * Køn * Geschlecht * Sugu * Φύλο * Sex * Sexe * Gnéas * Spol * Sesso * Dzimums * Lytis * Nem * Sess * Geslacht * Płeć * Sexo * Sex * Pohlavie * Spol * Sukupuoli * Kön *

9.

Място на раждане * Lugar de nacimiento * Místo narození * Fødselsregistreringsted * Geburtsort * Sünnikoht * Τόπος γέννησης * Place of birth * Lieu de naissance * Áit bhreithe * Mjesto rođenja * Luogo di nascita * Dzimšanas vieta * Gimimo vieta * Születési hely * Post tat-twelid * Geboorteplaats * Miejsce urodzenia * Naturalidade * Locul nașterii * Miesto narodenia * Kraj robjstva * Födelseort * Syntymäpaikka * Födelseort *

10.

Дата на издаване * Fecha de expedición * Datum vydání * Udstedelsesdato * Ausstellungsdatum * Väljaandmise kuupäev * Ημερομηνία έκδοσης * Date of issuance * Date de délivrance * Dáta eisiúna * Datum izdavanja * Data di rilascio * Izdošanas datums * Išdavimo data * Kiállítás időpontja * Data tal-ħruġ * Datum van afgifte * Data wydania * Data de emissão * Data eliberării * Dátum vydania * Datum izdaje * Myöntämispäivä * Utfärdandedatum

11.

Издаващ орган * Autoridad expedidora * Vydávající orgán * Udstedende myndighed * Issuing authority* aAusstellende Behörde* Väljaandnud asutus * Εκδούσα αρχή * Issuing authority * Autorité de délivrance * An tÚdarás eisiúna * Tijelo koje je izdalo propusnicu * Autorità di emissione * Izdevējiestāde * Išdavusi institucija * Kiállító hatóság * Awtorità tal-ħruġ * Instantie van afgifte * Organ wydający * Autoridade emissora * Autoritatea emitentă * Vydávajúci orgán * Organ izdaje * Kulkuluvan myöntänyt viranomainen * Utfärdande myndighet *

12.

Дата на изтичане на срока на валидностДата на изтичане срока на валидност * Fecha de caducidad * Platnost do * Udløbsdato * Gültig bis * Kehtiv kuni * Ημερομηνία λήξης * Date of expiry * Date de validité * Dáta éaga * Vrijedi do * Data di scadenza * Derīga līdz * Galioja iki * Lejárat időpontja * Data tal-għeluqData ta' l-għeluq * Geldig tot * Termin upływu ważności * Datea de validade * Data expirării * Dátum platnosti * Velja do * Viimeinen voimassaolopäivä * Sista giltighetsdag *

13.

Подпис на притежателя * Firma del titular * Podpis držitele * Indehavers underskrift * Unterschrift des Inhabers * Kasutaja allkiri* Υπογραφή του κατόχου * Signature of holder * Signature du titulaire * Síniú an tsealbhóra * Potpis nositelja * Firma del titolare * Turētāja paraksts * Turėtojo Savininko parašas * Jogosult aláírása * Firma tad-detentur * Handtekening van de houder * Podpis posiadacza * Assinatura do titular * Semnătura titularului * Podpis držiteľa * Lastnoročni podpis * Haltijan nimikirjoitus * Innehavarens namnteckning *

Pagina 4

Длъжност * Cargo * Funkce * Stilling * Funktion * Ametikoht * Ιδιότητα * Function * Fonction * Post * Dužnost * Funzione * Amats * Pareigos * Beosztás * Kariga * Functie * Stanowisko * Cargo * Funcție * Funkcia * Funkcija * Virka * Befattning *

(Questa pagina sarà utilizzata anche per osservazioni quali «Familiare» o «Lasciapassare temporaneo»)

Pagine 5- 37

Pagine 38-42

Настоящото разрешение за преминаване се издава като валиден документ за пътуване в съответствие с член 6, първа алинея от Протокола за привилегиите и имунитетите на Европейския съюз.

От органите на държави, които нe са членки на Европейския съюз се изисква да позволяват на притежателя свободно преминаване.

Настоящото разрешение за преминаване съдържа [48] страници.

El presente salvoconducto se expide como documento de viaje válido en virtud del Protocolo sobre los privilegios y las inmunidades de la Unión Europea.

Se solicita a las autoridades de países no miembros de la UE que no impidan el libre paso a su titular.

Este salvoconducto consta de [48] páginas.

Tento průkaz se vydává jako platný cestovní doklad podle Protokolu o výsadách a imunitách Evropské unie.

Úřady zemí, které nejsou členy EU, jsou vyzývány, aby držiteli umožnily nerušený průchod a pobyt.

Tento průkaz má [48] stran.

Denne passérseddel er udstedt som gyldig rejselegitimation i henhold til protokollen vedrørende Den Europæiske Unions privilegier og immuniteter.

Myndigheder i ikke-EU-lande anmodes herved om at tillade indehaveren at passere frit og uhindret.

Denne passérseddel indeholder [48] sider.

Dieser Laissez-Passer wurde gemäß dem Protokoll über die Vorrechte und Befreiungen der Europäischen Union als gültiges Reisedokument ausgestellt.

Die Behörden von Drittländern werden hiermit gebeten, den Inhaber des Laissez-Passer frei und ungehindert passieren zu lassen.

Dieser Laissez-Passer enthält [48] Seiten.

Käesolev reisiluba antakse välja kui kehtiv reisidokument vastavalt Euroopa Liidu privileegide ja immuniteetide protokollile.

Kolmandate riikide ametiasutustel tuleks lubada dokumendi kasutajal vabalt ilma piiranguteta liikuda.

Reisiluba koosneb 48-st leheküljest.

Η παρούσα άδεια διέλευσης εκδίδεται δυνάμει του Πρωτοκόλλου περί των προνομίων και ασυλιών της Ευρωπαϊκής Ένωσης.

Ζητείται από τις αρχές των χωρών που δεν είναι μέλη της ΕΕ να επιτρέπουν στον κάτοχο την ελεύθερη κυκλοφορία χωρίς φραγμούς.

Η παρούσα άδεια διέλευσης περιέχει [48] σελίδες.

This laissez-passer is issued as a valid travel document pursuant to the Protocol on the privileges and immunities of the European Union.

Authorities of non-EU countries are hereby requested to allow the holder to pass freely without hindrance.

This laissez-passer contains [48] pages.

Le présent laissez-passer est délivré comme titre valable de circulation en vertu du protocole sur les privilèges et immunités de l'Union européenne.

Les autorités des pays tiers sont priés d'autoriser le détenteur du laissez-passer à circuler sans entraves.

Le laissez-passer contient 48 pages.

Eisítear an laissez-passer seo mar dhoiciméad taistil bailí de bhun an Phrótacail ar phribhléidí agus díolúintí an Aontais Eorpaigh.

Iarrtar leis seo ar údaráis tíortha nach tíortha de chuid AE ligean don sealbhóir gabháil ar aghaidh gan bhac gan chosc.

Tá [48] leathanach sa laissez-passer seo.

Ova propusnica izdana je kao valjana putna isprava na temelju Protokola o povlasticama i imunitetima Europske unije.

Od vlasti zemalja nečlanica EU-a zahtijeva se da nositelju dopuste slobodan prolaz bez smetnji.

Ova propusnica sadrži [48] stranica.

Il presente lasciapassare è rilasciato quale valido documento di viaggio a norma del protocollo sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea.

Si richiede alle autorità di paesi terzi di consentire il passaggio liberamente e senza ostacoli al titolare.

Il presente lasciapassare è composto di [48] pagine.

Šī ceļošanas atļauja ir izdota kā derīgs celošanas dokuments saskaņā ar Protokolu par privilēģijām un imunitāti Eiropas Savienībā.

To valstu iestādēm, kas nav ES valstis, tiek lūgts ļaut turētājam brīvi pārvietoties bez ierobežojuma.

Šajā ceļošanas atļaujā ir [48] lappuses.

Šis laissez-passer išduotas kaip galiojantis kelionės dokumentas remiantis Protokolu dėl Europos Sąjungos privilegijų ir imunitetų.

Ne ES šalių valdžios institucijų prašoma leisti turėtojui laisvai ir netrukdomam judėti.

Šį laissez-passer sudaro [48] puslapiai.

Ezt a laissez-passer-t az Európai Unió kiváltságairól és mentességeiről szóló jegyzőkönyv értelmében érvényes úti okmányként állították ki.

A nem uniós országok hatóságait ezennel felkérik, hogy tegyék lehetővé a jogosultnak az akadályoztatás nélküli, szabad áthaladást és tartózkodást.

Ez a laissez-passer [48] oldalból áll.

Dan il-laissez-passer jinħareġ bħala dokument tal-ivvjaġġar validu skont il-Protokoll dwar il-privileġġi u l-immunitajiet tal-Unjoni Ewropea.

L-awtoritajiet ta' pajjiżi mhux membri tal-UE huma b'dan mitlubin li jħallu lid-detentur jgħaddi liberament mingħajr tfixkil.

Dan il-laissez-passer fih [48] paġna.

Dit laissez-passer wordt afgegeven als een geldig reisdocument krachtens het Protocol betreffende de voorrechten en immuniteiten van de Europese Unie.

De autoriteiten van niet-EU-landen wordt verzocht de houder vrije en onbelemmerde doorgang te verlenen.

Het laissez-passer bevat [48] bladzijden.

Laissez-passer wystawione jest jako ważny dokument podróży na podstawie Protokołu w sprawie przywilejów i immunitetów Unii Europejskiej.

Władze krajów spoza UE są proszone o zezwolenie na swobodne przemieszczanie się jego posiadacza.

Laissez-passer zawiera [48] stron.

O presente livre-trânsito é emitido como documento válido de viagem ao abrigo do Protocolo relativo aos Privilégios e Imunidades da União Europeia.

Solicita-se às autoridades dos países que não são membros da UE que permitam ao titular a circulação sem entraves.

O presente livre-trânsito contém 48 páginas.

Prezentul permis de liberă trecere este emis ca document de călătorie valabil, în temeiul Protocolului privind privilegiile și imunitățile Uniunii Europene.

Se solicită autorităților din țările care nu sunt membre ale UE să permită titularului libera trecere fără piedici.

Prezentul permis de liberă trecere cuprinde [48] de pagini.

Tento preukaz sa vydáva ako platný cestovný doklad na základe Protokolu o privilégiách a imunitách Európskej únie.

Orgány krajín, ktoré nie sú členmi Európskej únie sa týmto vyžadujú, aby umožnili držiteľovi slobodný prechod a pobyt bez obmedzení.

Tento preukaz obsahuje [48] strán.

Ta prepustnica se izdaja kot veljavna potna listina v skladu s Protokolom o privilegijih in imunitetah Evropske unije.

Organi držav, ki niso članice Evropske unije, so zaprošeni, da imetniku dovolijo prost in neoviran prehod.

Ta prepustnica vsebuje [48] strani.

Tämä kulkulupa on Euroopan unionin erioikeuksista ja vapauksista tehdyn pöytäkirjan perusteella myönnetty pätevä matkustusasiakirja.

EU:n ulkopuolisten maiden viranomaisia pyydetään sallimaan tämän kulkuluvan haltijan matkustaa ja oleskella vapaasti ja esteittä.

Tämä kulkulupa sisältää [48] sivua.

Denna laissez-passer är utfärdad som en giltig resehandling i enlighet med protokollet om Europeiska unionens immunitet och privilegier.

Myndigheter i tredjeländer uppmanas härmed att tillåta innehavaren att passera fritt utan hinder.

Denna laissez-passer innehåller [48] sidor.

Pagine 43-48

БЕЛЕЖКИ

Настоящото разрешение за преминаване е собственост на Европейския съюз.

Електронен компонент | Настоящото разрешение за преминаване съдържа чувствителни електронни компоненти. За целите на доброто функциониране да не се прегъва, перфорира или излага на екстремни температури или влага.

Промяна | Настоящото разрешение за преминаване не трябва да бъде подлагано на манипулация или предавано на неоторизирано лице. Всяка промяна го прави невалидно за използване.

Кражба или загуба | Всяка кражба, загуба или унищожаване трябва да бъдат докладвани незабавно на местните полицейски органи или на издаващата институция на Европейския съюз.

След изтичане на срока на валидност то трябва да бъде върнато на издаващия орган.

OBSERVACIONES

La Unión Europea se reserva la propiedad de este salvoconducto.

Componente electrónico | Este salvoconducto contiene elementos electrónicos sensibles. Para su óptima conservación, no se debe doblar, perforar ni exponer a temperaturas extremas o humedad excesiva.

Alteración | Este salvoconducto no debe ser manipulado ni cedido a una persona no autorizada. Cualquier alteración invalidará su uso.

Sustracción o extravío | En caso de sustracción, extravío o destrucción deberá informarse inmediatamente a los servicios policiales locales y a la institución de la Unión Europea que lo haya expedido.

Al finalizar el periodo de validez, el salvoconducto se restituirá a la autoridad expedidora.

POZNÁMKY

Tento průkaz je majetkem Evropské unie.

Elektronická část | V tomto průkazu se nachází citlivá elektronika. Pro bezchybné fungování prosím neohýbat, neděrovat, nevystavovat extrémní teplotě ani nadměrné vlhkosti.

Úprava | Průkaz se nesmí upravovat ani poskytovat neoprávněné osobě. Jakákoli úprava činí průkaz neplatným.

Odcizení nebo ztráta | Odcizení, ztráta nebo zničení se musí neprodleně oznámit místnímu policejnímu orgánu a vydávajícímu orgánu Evropské unie.

Na konci doby platnosti musí být průkaz vrácen vydávajícímu orgánu.

NOTER

Denne passérseddel forbliver Den Europæiske Unions ejendom.

Elektronisk komponent | Denne passérseddel indeholder følsom elektronik. Af hensyn til anvendeligheden bør det undgås at bøje eller perforere passérsedlen eller udsætte den for ekstreme temperaturer eller fugtighed.

Ændring | Denne passérseddel må ikke forfalskes eller overdrages til uvedkommende. Enhver ændring vil medføre, at den bliver ugyldig.

Tyveri eller tab | Tyveri, tab eller ødelæggelse skal straks indberettes til de lokale politimyndigheder og til den udstedende EU-institution.

Ved udløbet af gyldighedsperioden skal den tilbageleveres til den udstedende myndighed.

BEMERKUNGEN

Dieser Laissez-Passer bleibt Eigentum der Europäischen Union.

Elektronisches Element | Dieser Laissez-Passer enthält empfindliche elektronische Elemente. Bitte diesen Laissez-Passer nicht knicken, perforieren oder extremen Temperaturen bzw. starker Feuchtigkeit aussetzen.

Veränderung | Dieser Laissez-Passer darf nicht verändert oder unbefugten Personen übergeben werden. Jede Veränderung dieses Laissez-Passer bewirkt seine Ungültigkeit.

Diebstahl oder Verlust | Diebstahl, Verlust oder Zerstörung dieses Laissez-Passer sind unverzüglich bei der örtlichen Polizei und bei dem ausstellenden Organ der Europäischen Union anzuzeigen.

Nach Ablauf der Gültigkeit muss der Laissez-Passer an die ausstellende Behördezurückgegeben werden.

MÄRKUSED

Käesolev reisiluba on Euroopa Liidu omandis.

Elektrooniline komponent | Käesolev reisiluba sisaldab tundlikku elektroonikat. Parima toimimise huvides palume dokumenti mitte painutada ega perforeerida ning vältida kokkupuudet äärmuslike temperatuuride ja liigse niiskusega.

Muutmine | Käesolevat reisiluba ei tohi muuta ega anda edasi volitamata isikule. Mistahes muutmine muudab reisiloa kehtetuks.

Vargus või kaotamine | Reisloa vargusest, kaotamisest või hävinemisest tuleb teatada viivitamatult kohalikule politseiasutusele või dokumendi väljastanud Euroopa Liidu institutsioonile.

Kehtivusperioodi lõppedes tuleb dokument tagastada selle väljastanud asutusele.

ΣΗΜΕΙΩΣΕΙΣ

Η παρούσα άδεια διέλευσης παραμένει στην ιδιοκτησία της Ευρωπαϊκής Ένωσης.

Ηλεκτρονικό στοιχείο | Η παρούσα άδεια διέλευσης περιέχει ευαίσθητα ηλεκτρονικά συστήματα. Προκειμένου να μην επηρεαστεί η λειτουργία τους, η άδεια διέλευσης δεν πρέπει να κάμπτεται, να τρυπάται ή να εκτίθεται σε υψηλές θερμοκρασίες ή υπερβολική υγρασία.

Αλλοίωση | Η παρούσα άδεια διέλευσης δεν πρέπει να αλλοιωθεί ή να δοθεί σε μη εξουσιοδοτημένο πρόσωπο. Οποιαδήποτε αλλοίωση θα ακυρώσει την ισχύ της.

Κλοπή ή απώλεια | Τυχόν κλοπή, απώλεια ή καταστροφή πρέπει να δηλώνεται αμέσως στην τοπική αστυνομική αρχή και στο θεσμικό όργανο της Ευρωπαϊκής Ένωσης που την εξέδωσε.

Μετά τη λήξη της περιόδου ισχύος, η άδεια διέλευσης πρέπει να επιστραφεί στην εκδούσα αρχή.

NOTES

This laissez-passer remains the property of the European Union.

Electronic Component | This laissez-passer contains sensitive electronics. For best performance please do not bend, perforate or expose to extreme temperature or excessive moisture.

Alteration | This laissez-passer must not be tampered with or passed to an unauthorised person. Any alteration will render it invalid for use.

Theft or Loss | Any theft, loss or destruction must be immediately reported to local police authority and to the issuing institution of the European Union.

At the end of the period of validity it must be returned to the issuing authority.

NOTES

Le présent laissez-passer demeure la propriété de l'Union européenne.

Composant électronique | Le présent laissez-passer contient des éléments électroniques sensibles. Pour de meilleurs résultats, veuillez ne pas plier, perforer ou exposer à des températures extrêmes ou à une humidité excessive.

Altération | Le présent laissez-passer ne doit pas être trafiqué ou transmis à une personne non autorisée. Toute altération rendra son usage non valable.

Vol ou perte | Tout vol, perte ou destruction doit être immédiatement signalé à l'autorité de police locale et à l'institution de l'Union européenne qui a délivré le laissez-passer.

À l'issue de la période de validité, il doit être restitué à l'autorité de délivrance.

NÓTAÍ:

Is leis an Aontas Eorpach an laissez-passer seo.

Comhpháirt leictreonach |Áiritear leictreonaic íogair sa laissez-passer seo. Ar mhaithe leis an bhfeidhmíocht is fearr, ná déantar é a lúbadh, a phollú ná a nochtadh do theocht an-ard nó an-íseal, ná do thaise iomarcach, le do thoil.

Athrú | Ní mór gan baint den laissez-passer seo ná é a thabhairt do dhuine neamh-údaraithe. Aon athrú a dhéantar air, fágfaidh sé nach mbeidh sé bailí lena úsáid.

Goid nó cailliúint | Ní mór aon ghoid, aon chailliúint nó aon díothú a thuairisciú d'údarás póilíní áitiúil agus d'eagraíocht eisiúna an Aontais Eorpaigh.

Ní mór é a thabhairt ar ais don údarás eisiúna ag deireadh na tréimhse bailíochta.

NAPOMENE

Ova propusnica ostaje vlasništvo Europske unije.

Elektronička komponenta | Ova propusnica sadrži osjetljivu elektroniku. Za najbolju učinkovitost nemojte savijati, bušiti niti izlagati ekstremnim temperaturama ili prekomjernoj vlazi.

Preinake | Na propusnici se ne smiju raditi preinake i ne smije ju se prenositi na neovlaštenu osobu. Bilo kakvom preinakom ona postaje nevažeća.

Krađa ili gubitak | Svaka krađa, gubitak ili uništenje mora se odmah prijaviti lokalnim policijskim tijelima i instituciji Europske unije koja je izdala propusnicu.

Na kraju razdoblja valjanosti propusnica se mora vratiti tijelu koje ju je izdalo.

NOTE

Il presente lasciapassare rimane di proprietà dell'Unione europea.

Componenti elettronici | Il presente lasciapassare contiene componenti elettronici sensibili. Per un uso ottimale si raccomanda di non piegare, forare o esporre a temperature estreme né ad umidità eccessiva.

Alterazioni | Il presente lasciapassare non deve essere manomesso o ceduto a persona non autorizzata. Qualsiasi alterazione del lasciapassare ne inficerà la validità d'uso.

Furto o smarrimento| Il furto, lo smarrimento o la distruzione devono essere segnalati immediatamente all'autorità di polizia locale e all'istituzione di emissione dell'Unione europea.

Allo scadere del periodo di validità il lasciapassare deve essere restituito all'autorità di emissione.

PIEZĪMES

Šī ceļošanas atļauja ir Eiropas Savienības īpašums.

Elektronisks komponents | Šajā ceļošanas atļaujā ir integrēti jutīgi elektroniski komponenti. Lai nodrošinātu pienācīgu to darbību, lūdzam atļauju nelocīt, neperforēt un nepakļaut pārmērīgām temperatūras izmaiņām vai mitruma ietekmei.

Pārveidošana | Ir aizliegts šajā ceļošanas atļaujā izdarīt labojumus vai nodot to nepiederošai personai. Jebkādi pārveidojumi padara to par izmantošanai nederīgu.

Zādzība vai nozaudēšana | Zādzības, nozaudēšanas vai iznīcināšanas gadījumā nekavējoties par to ir jāinformē vietējā policijas iestāde un attiecīgā Eiropas Savienības izdevējiestāde.

Derīguma termiņa beigās atļauja ir jānodod atpakaļ izdevējiestādei.

PASTABOS

Šis laissez-passer lieka Europos Sąjungos nuosavybė.

Elektroninis komponentas | Šiame laissez-passer yra integruotos jautrios elektronikos. Kad

laissez-passer gerai išsilaikytų, jo nelankstyti, nepradurti, nelaikyti labai aukštoje ar žemoje temperatūroje, saugoti nuo didelės drėgmės.

Pakeitimas | Šio laissez-passer niekaip negalima keisti arba perduoti pašaliniam asmeniui. Dėl bet kokio pakeitimo jis taps negaliojančiu.

Vagystė arba pametimas | Apie vagystę, pametimą arba sunaikinimą turi būti nedelsiant pranešta vietos policijos įstaigai ir išduodančiai Europos Sąjungos institucijai.

Pasibaigus galiojimo laikui jis turi būti grąžintas išduodančiai institucijai.

MEGJEGYZÉSEK

Ez a laissez-passer az Európai Unió tulajdona.

Elektronikai alkatrész | Ez a laissez-passer érzékeny elektronikai alkatrészeket tartalmaz. A legjobb teljesítmény érdekében kérjük, ne hajlítsa meg, ne lyukassza át és ne tegye ki túlzott hőhatásnak vagy nedvességnek.

Megváltoztatás | A laissez-passer illetéktelen módosítása, valamint jogosulatlan személy számára történő átadása tilos. Bármilyen változtatás az okmány érvénytelenségét vonja maga után.

Ellopás vagy elvesztés | A laissez-passer ellopását, elvesztését vagy megrongálódását késedelem nélkül be kell jelenteni a helyi rendőrségnél és az Európai Unió okmányt kiállító intézményénél.

Érvényességi idejének végén vissza kell szolgáltatni a kiállító hatóságnak.

NOTI

Dan il-laissez-passer jibqa' proprjetà tal-Unjoni Ewropea.

Komponent Elettroniku | Dan il-laissez-passer fih elettronika sensittiva. Għall-aħjar prestazzjoni ma għandekx tilwih, ittaqqbu jew tesponih għal temperaturi estremi jew umdità eċċessiva.

Alterazzjoni | Ma għandekx tbagħbas dan il-laissez-passer jew tgħaddih lil persuna mhux awtorizzata. Kwalunkwe alterazzjoni tirrendih bħala mhux validu għall-użu.

Serq jew Telf | Kwalunkwe serq, telf jew distruzzjoni għandhom jiġu immedjatament irrappurtati lill-awtoritajiet tal-pulizija lokali u lill-istituzzjoni tal-ħruġ tal-Unjoni Ewropea.

Fi tmiem il-perijodu tal-validità dan għandu jiġi rritornat lill-awtorità tal-ħruġ.

OPMERKINGEN

Dit laissez passer blijft eigendom van de Europese Unie.

Elektronisch onderdeel | Dit laissez-passer bevat gevoelige elektronica. Gelieve niet te plooien, te doorboren of aan extreme temperaturen of overmatig vochtige omstandigheden bloot te stellen, teneinde een optimale werking te garanderen.

Wijziging | Dit laissez-passer mag niet worden gewijzigd of aan een onbevoegd persoon worden gegeven. Wijzigingen maken het ongeldig.

Diefstal of Verlies | Diefstal, verlies of vernietiging moeten onmiddellijk worden gemeld aan de lokale politie-instantie en de EU-instelling van afgifte.

Aan het einde van de geldigheidsperiode moet het laissez-passer aan de instantie van afgifte worden geretourneerd.

UWAGI

Laissez-passer jest własnością Unii Europejskiej.

Element elektroniczny | Laissez-passer zawiera czuły element elektroniczny. Aby optymalne działał, nie zginać, nie perforować ani nie narażać na skrajne temperatury czy nadmierną wilgoć.

Niepowołana ingerencja | Nie wolno dokonywać żadnych zmian w laissez-passer ani powierzać go osobie niepowołanej. Wszelka próba ingerencji powoduje utratę ważności.

Kradzież lub zguba | Kradzież, zgubę lub zniszczenie natychmiast zgłosić lokalnemu organowi policji i wystawiającej instytucji Unii Europejskiej.

Pod koniec terminu ważności zwrócić organowi wystawiającemu.

NOTAS

Este livre-trânsito é propriedade da União Europeia.

Componente eletrónico | Este livre-trânsito contém sistemas eletrónicos sensíveis. Para garantir o bom funcionamento, não dobrar, perfurar ou expor a temperaturas extremas ou humidade excessiva.

Modificação | Este livre-trânsito não pode ser modificado ou entregue a uma pessoa não autorizada. Se sofrer qualquer modificação, deixa de ser válido.

Roubo ou extravio | Qualquer roubo, extravio ou destruição deste livre-trânsito deve ser imediatamente comunicado à autoridade policial local e à instituição da União Europeia que o emitiu.

Findo o período de validade, deve ser entregue à autoridade emissora.

NOTE

Prezentul permis de liberă trecere rămâne proprietatea Uniunii Europene.

Componente electronice | Prezentul permis de liberă trecere conține componente electronice sensibile. Pentru a asigura cele mai bune performanțe, a nu se îndoi, perfora sau expune la condiții extreme de temperatură sau umezeală.

Modificare | Prezentul permis de liberă trecere nu trebuie să fie falsificat sau încredințat unei persoane neautorizate. Orice modificare va duce la invalidarea permisului.

Furt sau pierdere | Orice furt, pierdere sau distrugere trebuie imediat raportată autorității locale de poliție și instituției europene emitente.

La finalul duratei de valabilitate, permisul trebuie restituit autorității emitente.

POZNÁMKY

Tento preukaz zostáva vlastníctvom Európskej únie.

Elektronický prvok | Tento preukaz obsahuje citlivú elektroniku. V záujme správneho fungovania ho neohýbajte, neperforujte ani nevystavujte extrémnym teplotám či nadmernej vlhkosti.

Pozmeňovanie | Tento preukaz nemožno pozmeňovať ani poskytovať neoprávneným osobám. V prípade akéhokoľvek pozmenenia sa stáva neplatným.

Odcudzenie alebo strata | Každý prípad odcudzenia, straty alebo zničenia sa musí bezodkladne nahlásiť miestnemu policajnému orgánu a vydávajúcej inštitúcii Európskej únie.

Po uplynutí platnosti sa musí vrátiť vydávajúcemu orgánu.

OPOMBE

Ta prepustnica ostaja last Evropske unije.

Elektronski elementi | Ta prepustnica vsebuje občutljive elektronske elemente. Njeno optimalno delovanje je zagotovljeno le, če se ne prepogiba, preluknjava ali izpostavlja ekstremnim temperaturam ali čezmerni vlagi.

Sprememba | Te prepustnice ni dovoljeno spreminjati ali je posredovati nepooblaščenim osebam. Kakršna koli sprememba povzroči njeno neveljavnost.

Kraja ali izguba | Vsako krajo, izgubo ali uničenje je treba nemudoma prijaviti lokalnemu policijskemu organu in instituciji Evropske unije, ki je prepustnico izdala.

Po poteku veljavnosti jo je treba vrniti organu izdaje.

HUOMAUTUKSIA

Tämä kulkulupa on Euroopan unionin omaisuutta.

Elektroninen komponentti | Tämä kulkulupa sisältää herkkiä elektronisia osia. Optimaalisen toiminnan varmistamiseksi sitä ei saa taivuttaa, rei'ittää eikä altistaa suurelle kuumuudelle tai kosteudelle.

Muuttaminen | Tähän kulkulupaan ei saa tehdä muutoksia eikä sitä saa luovuttaa asiattomille henkilöille. Kaikki muutokset tekevät sen käyttökelvottomaksi.

Varastaminen tai katoaminen | Kulkuluvan varastamisesta, katoamisesta tai tuhoutumisesta on ilmoitettava viipymättä paikalliselle poliisiviranomaiselle ja kulkuluvan myöntäneelle Euroopan unionin toimielimelle.

Voimassaolon päätyttyä kulkulupa on palautettava sen myöntäneelle viranomaiselle.

ANMÄRKNINGAR

Denna laissez-passer förblir Europeiska unionens egendom.

Elektronisk komponent | Denna laissez-passer innehåller känslig elektronik. För bästa resultat låt bli att böja eller perforera denna laissez-passer eller att utsätta den för extrema temperaturer eller alltför hög fuktighet.

Ändring | Denna laissez-passer får inte ändras eller överlämnas till obehöriga. Ändringar kommer att medföra att den ogiltigförklaras.

Stöld eller förlust | Om denna laissez-passer har stulits eller förstörts ska detta omedelbart rapporteras till lokal polismyndighet och till den utfärdande institutionen i Europeiska unionen.

När giltighetstiden löpt ut ska denna laissez-passer återlämnas till den utfärdande myndigheten.


ALLEGATO II

Articolo 1

Definizioni

1.

Nel presente regolamento, il termine «richiedenti speciali» designa i familiari di un membro di un'istituzione e i seguenti richiedenti, il cui soggiorno al di fuori dell'Unione, compreso il distacco, sia di lunga durata:

a)

i familiari di funzionari e di altri agenti dell'Unione che soddisfano le condizioni stabilite all'articolo 23 dello statuto dei funzionari e agli articoli 11 e 81 del regime applicabile agli altri agenti dell'Unione per il rilascio dei lasciapassare;

b)

i funzionari e altri agenti dell'Unione che non soddisfano le condizioni stabilite all'articolo 23 dello statuto dei funzionari e agli articoli 11 e 81 del regime applicabile agli altri agenti dell'Unione per il rilascio dei lasciapassare e i loro familiari;

c)

gli esperti nazionali distaccati (END) e i loro familiari e

d)

i giovani funzionari in delegazione (JPD) e i loro familiari.

2.

Nel presente regolamento, il termine «titolare originario» designa i membri di un'istituzione, funzionari e altri agenti dell'Unione, END e JPD che detengono un lasciapassare ai sensi del presente regolamento.

3.

Il termine «familiari» di cui al presente regolamento si riferisce, mutatis mutandis, al coniuge o al convivente registrato ai sensi dell'articolo 1 dell'allegato VII dello statuto dei funzionari, al partner non sposato ai sensi dell'articolo 72, paragrafo 1 dello statuto dei funzionari, ai figli a carico ai sensi dell'articolo 2 dell'allegato VII dello statuto dei funzionarie alle persone assimilate a un figlio a carico ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 4, dell'allegato VII dello statuto dei funzionari.

4.

I minori che sono familiari ai sensi dell'articolo 1 del presente allegato beneficiano dell'esenzione dall'obbligo di rilevamento delle impronte digitali a norma dell'articolo 1, lettera a) e dell'articolo 2 bis, del regolamento (CE) n. 2252/2004.

Articolo 2

Condizioni generali applicabili alle categorie di richiedenti ai sensi dell'articolo 1

1.

La concessione di un lasciapassare alle categorie di richiedenti speciali ai sensi dell'articolo 1 è ammessa soltanto in circostanze eccezionali ed esclusivamente se è nell'interesse dell'Unione.

2.

In caso di un soggiorno, compreso il distacco, di lunga durata al di fuori dell'Unione, il lasciapassare è concesso all'unico scopo di assicurare il funzionamento sicuro e corretto del servizio, ove lo giustifichino circostanze eccezionali e l'impossibilità di usare passaporti o documenti di viaggio nazionali, in particolare qualora sia necessario ai fini del viaggio e della debita notifica e permanenza in un paese terzo.

3.

Il periodo di validità del lasciapassare detenuto da un familiare non è mai superiore al periodo di validità del lasciapassare detenuto dal titolare originario.

4.

Le domande di lasciapassare a norma del presente allegato sono debitamente motivate, nel pieno rispetto delle condizioni di cui ai paragrafi 1, 2 e 3.

5.

I richiedenti di cui all'articolo 1 sono soggetti alla stessa procedura di identificazione e di domanda prevista per gli altri titolari di lasciapassare dell'Unione.


28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/40


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1418/2013 DELLA COMMISSIONE

del 17 dicembre 2013

riguardante i piani di produzione e di commercializzazione a norma del regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (1) e in particolare l’articolo 29,

considerando quanto segue:

(1)

È opportuno che le organizzazioni di produttori nel settore della pesca e dell’acquacoltura contribuiscano al conseguimento degli obiettivi della politica comune della pesca e dell’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

(2)

In particolare, il regolamento (UE) n. 1379/2013 prevede che le organizzazioni di produttori nel settore della pesca adottino misure per promuovere attività di pesca sostenibili, ridurre le catture accessorie, migliorare la tracciabilità dei prodotti della pesca ed eliminare le pratiche di pesca INN e che le organizzazioni di produttori nel settore dell’acquacoltura adottino misure per promuovere un’acquacoltura sostenibile, accertare la coerenza con i piani strategici nazionali e garantire pratiche sostenibili di acquacoltura.

(3)

Inoltre, il regolamento (UE) n. 1379/2013 prevede che le organizzazioni di produttori nel settore della pesca e dell’acquacoltura adottino misure per migliorare la commercializzazione dei prodotti e il rendimento economico dei produttori, stabilizzare il mercato e ridurre l’impatto ambientale delle attività di pesca.

(4)

È necessario che i piani di produzione e di commercializzazione che le organizzazioni di produttori presentano alle proprie autorità nazionali siano mirati al conseguimento degli obiettivi dell’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

(5)

È opportuno che la Commissione definisca un formato comune dei piani di produzione e di commercializzazione al fine di facilitare un’attuazione omogenea da parte di tutte le organizzazioni di produttori e garantire che la struttura dei piani rifletta il contributo al conseguimento degli obiettivi di cui agli articoli 3 e 7 del regolamento (UE) n. 1379/2013.

(6)

Occorre che siano stabiliti termini individuali per la presentazione dei piani di produzione e di commercializzazione in modo da consentire la loro tempestiva approvazione in considerazione della necessità di elaborare una programmazione finanziaria adeguata del sostegno finanziario disponibile per l’esecuzione di tali piani nell’ambito di un futuro atto giuridico dell’Unione che stabilisca le condizioni per il sostegno finanziario alla politica marittima e della pesca per il periodo 2014-2020.

(7)

Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di esame per il settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Formato e struttura dei piani di produzione e di commercializzazione

Il formato e la struttura dei piani di produzione e di commercializzazione di cui all’articolo 28 del regolamento (UE) n. 1379/2013 (i «piani») sono stabiliti nell’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Termini e procedure per la presentazione dei piani

1.   Le organizzazioni di produttori presentano i loro primi piani alle proprie autorità nazionali competenti entro la fine del febbraio 2014. Le organizzazioni di produttori riconosciute dopo il 1o gennaio 2014 presentano i loro primi piani alle autorità nazionali competenti otto settimane dopo il loro riconoscimento. I piani successivi sono presentati otto settimane prima della scadenza dei piani in vigore.

2.   Se un’autorità nazionale competente ritiene che un piano presentato da un’organizzazione di produttori sia mirato al conseguimento degli obiettivi di cui agli articoli 3 e 7 del regolamento (UE) n. 1379/2013, essa approva tale piano entro sei settimane dalla ricezione e ne informa immediatamente l’organizzazione di produttori.

3.   Se un’autorità nazionale competente ritiene che gli obiettivi di cui agli articoli 3 e 7 del regolamento (UE) n. 1379/2013 non possano essere conseguiti da un piano presentato, ne informa l’organizzazione di produttori entro il termine di cui al paragrafo 2 del presente articolo. L’organizzazione di produttori presenta un piano modificato entro due settimane.

4.   Il termine ultimo per l’approvazione del piano modificato è di quattro settimane a decorrere dal ricevimento del medesimo.

5.   Se l’autorità nazionale competente non approva o non rifiuta il piano a norma dei paragrafi 2 o 4, il piano è considerato approvato.

Articolo 3

Revisione dei piani

1.   Se un’autorità nazionale competente ritiene che un piano riveduto presentato a norma dell’articolo 28, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1379/2013 sia mirato al conseguimento degli obiettivi di cui agli articoli 3 e 7 del medesimo regolamento, essa approva tale piano entro quattro settimane dalla ricezione e ne informa immediatamente l’organizzazione di produttori.

2.   Se un’autorità nazionale competente ritiene che gli obiettivi di cui agli articoli 3 e 7 del regolamento (UE) n. 1379/2013 non possano essere conseguiti dal piano presentato, ne informa l’organizzazione di produttori entro il termine di cui al paragrafo 1 del presente articolo. L’organizzazione di produttori presenta un piano modificato entro due settimane.

3.   Il termine ultimo per l’approvazione del piano modificato è di quattro settimane dal ricevimento del medesimo.

4.   Se l’autorità nazionale competente non approva o non rifiuta il piano riveduto ai sensi dei paragrafi 1 o 3, il piano è considerato approvato.

Articolo 4

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2014.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  Cfr. pag. 1 della presente Gazzetta Ufficiale.


ALLEGATO

STRUTTURA DETTAGLIATA DEI PIANI DI PRODUZIONE E DI COMMERCIALIZZAZIONE

SEZIONE 1

Informazioni generali relative all’organizzazione dei produttori

Nome

Tipo

Codice d'identificazione

Ubicazione

Numero di aderenti

Fatturato (dettagliato per specie)

Volume delle catture o di raccolta (dettagliato per specie)

SEZIONE 2

Programma di produzione e strategia di commercializzazione

Tale sezione comprende un calendario indicativo dell’offerta e descrive i mezzi che permettono di garantire l’adeguatezza dell’offerta rispetto alle esigenze del mercato in termini di qualità, quantità e presentazione, in particolare per le principali specie commercializzate.

SEZIONE 3

Misure per conseguire gli obiettivi di cui all’articolo 7 del regolamento (UE) n. 1379/2013

Tale sezione descrive, tra l’altro, le misure adeguate di cui all’articolo 8 del regolamento (UE) n. 1379/2013 che l’organizzazione di produttori intende adottare per conseguire i vari obiettivi di cui all’articolo 7 del medesimo regolamento.

SEZIONE 4

Misure per l’adeguamento dell’offerta di alcune specie

Tale sezione descrive, tra l’altro, le misure adeguate di cui all’articolo 8 del regolamento (UE) n. 1379/2013 che l’organizzazione di produttori intende adottare per adeguare l’offerta delle specie che incontrano solitamente difficoltà di commercializzazione nel corso dell’anno.

SEZIONE 5

Sanzioni e misure di controllo

Tale sezione fornisce una descrizione delle sanzioni applicabili ai diversi tipi di infrazioni che possono verificarsi nell’attuazione dei piani di produzione e di commercializzazione. Inoltre, può descrivere le misure adeguate di cui all’articolo 8 del regolamento (UE) n. 1379/2013 che l’organizzazione di produttori intende adottare per garantire il controllo e la conformità delle attività dei suoi aderenti alle norme da essa stabilite.


28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/43


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1419/2013 DELLA COMMISSIONE

del 17 dicembre 2013

relativo al riconoscimento delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali, all’estensione delle norme delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali e alla pubblicazione dei prezzi limite come previsto dal regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013 relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore della pesca e dell’acquacoltura (1), in particolare gli articoli 21, 27 e 32,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) n. 1379/2013 prevede il riconoscimento delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali, l’estensione delle norme di tali organizzazioni e la fissazione dei prezzi di attivazione del meccanismo di ammasso.

(2)

È necessario specificare i termini, le procedure e la forma delle domande di riconoscimento e di revoca del riconoscimento delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali, nonché il formato, i termini e le procedure applicabili dagli Stati membri per la comunicazione alla Commissione di ogni decisione relativa alla concessione o alla revoca di un riconoscimento.

(3)

Occorre specificare il formato e la procedura di notifica alla Commissione, da parte degli Stati membri, delle norme delle organizzazioni di produttori o delle organizzazioni interprofessionali che intendono rendere obbligatorie per tutte le organizzazioni di produttori o gli operatori di una o più zone specifiche.

(4)

Occorre specificare il formato della pubblicazione, da parte degli Stati membri, dei prezzi limite che devono essere applicati dalle organizzazioni di produttori riconosciute nel loro territorio.

(5)

Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di esame per il settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Definizioni

Ai fini del presente regolamento s'intende per:

a)

«organizzazioni di produttori» le organizzazioni di produttori del settore della pesca e dell’acquacoltura e le relative associazioni, stabilite a norma degli articoli 6 e 9 del regolamento (UE) n. 1379/2013;

b)

«organizzazioni interprofessionali» le organizzazioni di operatori stabiliti a norma dell’articolo 11 del regolamento (UE) n. 1379/2013.

Articolo 2

Termini, procedure e forma delle domande di riconoscimento delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali

1.   Entro tre mesi dal ricevimento di una domanda di riconoscimento a norma degli articoli 14 e 16 del regolamento (UE) n. 1379/2013, lo Stato membro interessato informa l’organizzazione di produttori o l’organizzazione interprofessionale per iscritto della sua decisione. In caso di diniego del riconoscimento, la decisione dello Stato membro dev’essere motivata.

2.   La forma delle domande di riconoscimento delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali è fissata nell’allegato I.

Articolo 3

Termini e procedura per la revoca del riconoscimento delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali

Quando uno Stato membro intende revocare il riconoscimento di un’organizzazione di produttori o di un’organizzazione interprofessionale a norma dell’articolo 18 del regolamento (UE) n. 1379/2013, esso comunica tale intenzione all’organizzazione interessata insieme ai motivi della revoca. Lo Stato membro dà all’organizzazione di produttori o all’organizzazione interprofessionale interessato la possibilità di presentare le proprie osservazioni entro due mesi.

Articolo 4

Formato, termini e procedure per la comunicazione delle decisioni relative alla concessione o alla revoca di un riconoscimento

1.   Il formato della comunicazione alla Commissione, da parte degli Stati membri, delle loro decisioni relative alla concessione o alla revoca di un riconoscimento delle organizzazioni di produttori o delle organizzazioni interprofessionali a norma degli articoli 14, 16 o 18 del regolamento (UE) n. 1379/2013 è fissato nell’allegato II.

2.   Gli Stati membri trasmettono la comunicazione della decisione di cui al paragrafo 1 entro un termine di due mesi dalla data della suddetta decisione.

3.   Le comunicazioni devono essere trasmesse sotto forma di file XML, uno per ogni comunicazione. Il file XML deve essere inviato alla Commissione come allegato alla casella funzionale di posta elettronica: MARE-B2@ec.europa.eu indicando come oggetto: comunicazione sulle PO/IBO.

Articolo 5

Formato e procedura della notifica, da parte degli Stati membri, delle norme che intendono rendere obbligatorie per tutti i produttori o gli operatori

1.   Il formato della notifica alla Commissione, da parte degli Stati membri, delle norme delle organizzazioni di produttori o delle organizzazioni interprofessionali che intendono rendere obbligatorie per tutti i produttori o gli operatori di una o più zone specifiche, come previsto agli articoli 22 e 23 del regolamento (UE) n. 1379/2013, sono fissati nell’allegato III.

2.   Gli Stati membri trasmettono la notifica alla Commissione almeno due mesi prima della prevista data di entrata in vigore dell’estensione delle norme.

3.   Qualsiasi modifica prevista alle norme rese obbligatorie per tutti i produttori o gli operatori deve essere notificata in conformità dei paragrafi 1 e 2.

Articolo 6

Formato della pubblicazione dei prezzi limite

Il formato della pubblicazione, da parte degli Stati membri, dei prezzi limite di cui all’articolo 31, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1379/2013 è definito nell’allegato IV del presente regolamento.

Articolo 7

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2014.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  Cfr. pag. 1 della presente Gazzetta Ufficiale.


ALLEGATO I

FORMA DELLE DOMANDE DI RICONOSCIMENTO

Informazioni che devono figurare nelle domande di riconoscimento delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali:

a)

lo statuto dell’organizzazione di produttori o delle organizzazioni interprofessionali;

b)

le regole di funzionamento interno in conformità ai principi stabiliti nell’articolo 17 del regolamento (UE) n. 1379/2013;

c)

i nomi delle persone che possono agire in nome e per conto dell’organizzazione di produttori o dell’organizzazione interprofessionale;

d)

la prova che l’organizzazione di produttori o l’organizzazione interprofessionale è conforme alle condizioni di cui all’articolo 14, paragrafo 1, e dell’articolo 16, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1379/2013, rispettivamente;

e)

il dettaglio delle attività svolte dall’organizzazione di produttori o dall’organizzazione interprofessionale, compresi il settore di attività e i prodotti della pesca e dell’acquacoltura per i quali è richiesto il riconoscimento.


ALLEGATO II

FORMATO PER LA COMUNICAZIONE DELLE DECISIONI RELATIVE ALLA CONCESSIONE O ALLA REVOCA DI UN RICONOSCIMENTO

Informazioni da includere nella comunicazione alla Commissione, da parte degli Stati membri, delle loro decisioni relative alla concessione o alla revoca di un riconoscimento

Nome della zona

Nome dell’elemento (1)

Numero massimo di caratteri

Definizione e osservazioni

Stato membro

MS

3

Stato membro (codice Alpha - 3 ISO) che comunica la decisione di concessione o di revoca del riconoscimento

Tipo di organizzazione

TO

3

PO: organizzazione di produttori; APO: associazione di organizzazioni di produttori; IBO: organizzazione interprofessionale

Numero di registrazione

RN

Numero con il quale l’organizzazione è stata registrata

Nome dell’organizzazione

NO

Nome della PO, APO o IBO sotto cui l’organizzazione è registrata

Contatto

CO

100

Testo libero. L’indirizzo deve essere sufficientemente chiaro da permettere di contattare l’organizzazione: indirizzo postale, numeri di telefono e di fax, indirizzo di posta elettronica, sito Internet

Settore di attività

AA

N per nazionale T per transnazionale (indicare gli altri Stati membri interessati con un codice Alpha - 3 ISO)

Settore di competenza

AC

100

Precisare uno o più dei seguenti settori:

 

Per le PO: acquacoltura marina e in acque dolci; pesca costiera, compresa la piccola pesca; pesca d’altura e pesca a lunga distanza; altro (specificare)

 

Per le IBO: produzione (pesca o acquacoltura); trasformazione; commercializzazione; altro (specificare)

Data del riconoscimento

DR

10

aaaa-mm-gg

Data della revoca del riconoscimento

DW

10

aaaa-mm-gg, se del caso


(1)  Tali elementi devono essere inseriti nell’elemento radice denominato ORG. Il nome di dominio dev’essere: urn:xeu:mare:grant-withdrawal-recognition-organisation:v1


ALLEGATO III

FORMATO DELLA NOTIFICA DELL’ESTENSIONE DELLE NORME

Informazioni da includere nella comunicazione alla Commissione, da parte degli Stati membri, delle norme che intendono estendere:

a)

il nome e l’indirizzo postale dell’organizzazione di produttori o dell’organizzazione interprofessionale in causa;

b)

tutte le informazioni necessarie per dimostrare che l’organizzazione di produttori o l’organizzazione interprofessionale è rappresentativa a norma dell’articolo 22, paragrafi 2 e 3, e dell’articolo 23, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 1379/2013, rispettivamente;

c)

le norme da estendere;

d)

la giustificazione dell’estensione delle norme, suffragata da adeguati dati e altre informazioni pertinenti;

e)

la zona o le zone in cui si prevede di rendere le norme vincolanti;

f)

il periodo di applicazione dell’estensione delle norme;

g)

la data di entrata in vigore.


ALLEGATO IV

FORMATO DELLA PUBBLICAZIONE DEI PREZZI LIMITE

Informazioni da includere nella pubblicazione, da parte degli Stati membri, dei prezzi limite che devono essere applicati nei rispettivi territori:

a)

il periodo di applicazione dei prezzi limite;

b)

lo Stato membro interessato;

c)

se del caso, il nome della regione o delle regioni in cui il prezzo limite si applica, seguito dai loro codici NUTS in conformità del regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (1);

d)

il nome dei prodotti della pesca soggetti alla fissazione di prezzi limite e il codice FAO alpha-3 di ogni specie;

e)

per ciascuna specie, il pertinente prezzo limite in base al peso;

f)

la valuta utilizzata.


(1)  Regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativo all’istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS) (GU L 154 del 21.6.2003, pag. 1).


28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/48


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1420/2013 DELLA COMMISSIONE

del 17 dicembre 2013

che abroga i regolamenti (CE) n. 347/96, (CE) n. 1924/2000, (CE) n. 1925/2000, (CE) n. 2508/2000, (CE) n. 2509/2000, (CE) n. 2813/2000, (CE) n. 2814/2000, (CE) n. 150/2001, (CE) n. 939/2001, (CE) n. 1813/2001, (CE) n. 2065/2001, (CE) n. 2183/2001, (CE) n. 2318/2001, (CE) n. 2493/2001, (CE) n. 2306/2002, (CE) n. 802/2006, (CE) n. 2003/2006, (CE) n. 696/2008 e (CE) n. 248/2009 in seguito all’adozione del regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio, del 17 dicembre 1999, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (1), in particolare l’articolo 4, paragrafo 4, l’articolo 5, paragrafo 4, l’articolo 6, paragrafo 7, l’articolo 7, paragrafo 10, l’articolo 9, paragrafo 5, l’articolo 10, paragrafo 4, l’articolo 12, paragrafo 5, l’articolo 13, paragrafo 7, l’articolo 17, paragrafo 5, l’articolo 21, paragrafo 8, l’articolo 23, paragrafo 5, l’articolo 24, paragrafo 8, l’articolo 25, paragrafo 6, l’articolo 26, paragrafo 3, l’articolo 27, paragrafo 6, l’articolo 29, paragrafo 5, l’articolo 34, paragrafo 2 e l’articolo 35, paragrafo 3,

visto il regolamento (CE) n. 2799/98 del Consiglio, del 15 dicembre 1998, che istituisce il regime agromonetario dell’euro (2), in particolare l’articolo 3, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (3) sostituisce il regolamento (CE) n. 104/2000 con effetto a decorrere dal 1o gennaio 2014, ad eccezione dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 104/2000, che è applicabile fino al 12 dicembre 2014.

(2)

Il regolamento (UE) n. 1379/2013 OCM ha introdotto cambiamenti significativi nelle disposizioni in materia di informazione dei consumatori, riconoscimento delle organizzazioni di produttori, estensione delle regole, pianificazione della produzione e della commercializzazione, riconoscimento delle organizzazioni interprofessionali, prezzi, intervento, notifiche e finanziamento.

(3)

È pertanto opportuno abrogare i seguenti regolamenti di attuazione:

regolamento (CE) n. 347/96 della Commissione, del 27 febbraio 1996, che istituisce un sistema rapido d'informazione sull’immissione in libera pratica di salmone nella Comunità europea (4),

regolamento (CE) n. 1924/2000 della Commissione, dell’11 settembre 2000, recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 per quanto riguarda la concessione del riconoscimento specifico alle organizzazioni di produttori del settore della pesca per il miglioramento della qualità dei prodotti (5),

regolamento (CE) n. 1925/2000 della Commissione, dell’11 settembre 2000, che stabilisce i fatti generatori dei tassi di cambio da applicare nel calcolo di determinati importi risultanti dai meccanismi del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (6),

regolamento (CE) n. 2508/2000 della Commissione, del 15 novembre 2000, che fissa le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio in ordine ai programmi operativi nel settore della pesca (7),

regolamento (CE) n. 2509/2000 della Commissione, del 15 novembre 2000, recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio relativo alla concessione della compensazione finanziaria per il ritiro di taluni prodotti della pesca (8),

regolamento (CE) n. 2813/2000 della Commissione, del 21 dicembre 2000, recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio per quanto riguarda la concessione dell’aiuto all’ammasso privato per taluni prodotti della pesca (9),

regolamento (CE) n. 2814/2000 della Commissione, del 21 dicembre 2000, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio per quanto riguarda la concessione di un aiuto al riporto per taluni prodotti della pesca (10),

regolamento (CE) n. 150/2001 della Commissione, del 25 gennaio 2001, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio per quanto riguarda le sanzioni da infliggere alle organizzazioni dei produttori nel settore della pesca per le irregolarità ai meccanismi d’intervento e che modifica il regolamento (CE) n. 142/98 (11),

regolamento (CE) n. 939/2001 della Commissione, del 14 maggio 2001, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio per quanto riguarda la concessione dell’aiuto forfetario per taluni prodotti della pesca (12),

regolamento (CE) n. 1813/2001 della Commissione, del 14 settembre 2001, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio per quanto riguarda le condizioni, la concessione e la revoca del riconoscimento alle organizzazioni interprofessionali (13),

regolamento (CE) n. 2065/2001 della Commissione, del 22 ottobre 2001, che stabilisce le modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio per quanto concerne l’informazione dei consumatori nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (14),

regolamento (CE) n. 2183/2001 della Commissione, del 9 novembre 2001, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio per quanto concerne la concessione dell’indennità compensativa per i tonni destinati all’industria della trasformazione (15),

regolamento (CE) n. 2318/2001 della Commissione, del 29 novembre 2001, relativo alle modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio per quanto concerne il riconoscimento delle organizzazioni di produttori nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (16),

regolamento (CE) n. 2493/2001 della Commissione, del 19 dicembre 2001, relativo allo smercio di taluni prodotti della pesca ritirati dal mercato (17),

regolamento (CE) n. 2306/2002 della Commissione, del 20 dicembre 2002, che stabilisce le modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000, riguardo alla notificazione dei prezzi all’importazione dei prodotti della pesca (18),

regolamento (CE) n. 802/2006 della Commissione, del 30 maggio 2006, che fissa i coefficienti di adattamento applicabili ai pesci del genere Thunnus e Euthynnus  (19),

regolamento (CE) n. 2003/2006 della Commissione, del 21 dicembre 2006, recante fissazione delle modalità di finanziamento da parte del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) delle spese relative all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (20),

regolamento (CE) n. 696/2008 della Commissione, del 23 luglio 2008, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio per quanto riguarda l’estensione ai non aderenti di talune regole adottate dalle organizzazioni di produttori nel settore della pesca (21),

regolamento (CE) n. 248/2009 della Commissione, del 19 marzo 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio per quanto riguarda le comunicazioni concernenti il riconoscimento delle organizzazioni di produttori, nonché la fissazione dei prezzi e degli interventi nell’ambito dell’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (22).

(4)

Poiché le disposizioni del regolamento (UE) n. 1379/2013 in materia di organizzazioni di produttori, estensione delle regole, pianificazione della produzione e della commercializzazione, riconoscimento delle organizzazioni interprofessionali, prezzi, intervento e notifiche si applica a decorrere dal 1o gennaio 2014, i regolamenti (CE) n. 347/96, (CE) n. 1924/2000, (CE) n. 1925/2000, (CE) n. 2508/2000, (CE) n. 2509/2000, (CE) n. 2813/2000, (CE) n. 2814/2000, (CE) n. 150/2001, (CE) n. 939/2001, (CE) n. 1813/2001, (CE) n. 2183/2001, (CE) n. 2318/2001, (CE) n. 2493/2001, (CE) n. 2306/2002, (CE) n. 802/2006, (CE) n. 2003/2006, (CE) n. 696/2008 e (CE) n. 248/2009 devono essere abrogati con effetto a decorrere dal 1o gennaio 2014. Poiché le disposizioni del regolamento (UE) n. 1379/2013 in materia di informazione dei consumatori si applicano a decorrere dal 13 dicembre 2014, il regolamento (CE) n. 2065/2001 deve essere abrogato con effetto a decorrere dal 13 dicembre 2014.

(5)

Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di esame per il settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Abrogazioni

1.   I regolamenti (CE) n. 347/96, (CE) n. 1924/2000, (CE) n. 1925/2000, (CE) n. 2508/2000, (CE) n. 2509/2000, (CE) n. 2813/2000, (CE) n. 2814/2000, (CE) n. 150/2001, (CE) n. 939/2001, (CE) n. 1813/2001, (CE) n. 2183/2001, (CE) n. 2318/2001, (CE) n. 2493/2001, (CE) n. 2306/2002, (CE) n. 802/2006, (CE) n. 2003/2006, (CE) n. 696/2008 e (CE) n. 248/2009 sono abrogati con effetto a decorrere dal 1o gennaio 2014.

2.   Il regolamento (CE) n. 2065/2001 è abrogato con effetto a decorrere dal 13 dicembre 2014.

3.   Le disposizioni dei regolamenti abrogati continuano ad applicarsi alle spese sostenute a norma del regolamento (CE) n. 104/2000.

Articolo 2

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  GU L 17 del 21.1.2000, pag. 22.

(2)  GU L 349 del 24.12.1998, pag. 1.

(3)  Regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (cfr. pag. 1 della presente Gazzetta ufficiale).

(4)  GU L 49 del 28.2.1996, pag. 7.

(5)  GU L 230 del 12.9.2000, pag. 5.

(6)  GU L 230 del 12.9.2000, pag. 7.

(7)  GU L 289 del 16.11.2000, pag. 8.

(8)  GU L 289 del 16.11.2000, pag. 11.

(9)  GU L 326 del 22.12.2000, pag. 30.

(10)  GU L 326 del 22.12.2000, pag. 34.

(11)  GU L 24 del 26.1.2001, pag. 10.

(12)  GU L 132 del 15.5.2001, pag. 10.

(13)  GU L 246 del 15.9.2001, pag. 7.

(14)  GU L 278 del 23.10.2001, pag. 6.

(15)  GU L 293 del 10.11.2001, pag. 11.

(16)  GU L 313 del 30.11.2001, pag. 9.

(17)  GU L 337 del 20.12.2001, pag. 20.

(18)  GU L 348 del 21.12.2002, pag. 94.

(19)  GU L 144 del 31.5.2006, pag. 15.

(20)  GU L 379 del 28.12.2006, pag. 49.

(21)  GU L 195 del 24.7.2008, pag. 6.

(22)  GU L 79 del 25.3.2009, pag. 7.


DECISIONI

28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/51


DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO

del 17 dicembre 2013

che autorizza la Repubblica di Polonia ad introdurre misure di deroga all’articolo 26, paragrafo 1, lettera a), e all’articolo 168 della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto

(2013/805/UE)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (1), in particolare l’articolo 395, paragrafo 1,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

Con lettera protocollata dalla Commissione il 18 giugno 2013, la Repubblica di Polonia ha chiesto l’autorizzazione ad introdurre misure speciali di deroga all'articolo 26, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2006/112/CE in relazione a taluni veicoli stradali a motore e le spese a questi connesse («misure»), in deroga alle disposizioni della direttiva 2006/112/CE che disciplinano il diritto di un soggetto passivo a detrarre l’IVA versata sull’acquisto di beni e servizi e a quelle che impongono di contabilizzare le imposte sui beni professionali utilizzati per scopi non professionali.

(2)

In conformità dell’articolo 395, paragrafo 2, secondo comma, della direttiva 2006/112/CE, la Commissione ha trasmesso la domanda di deroga agli altri Stati membri con lettera del10 ottobre 2013. Con lettera del 14 ottobre 2013 la Commissione ha comunicato alla Repubblica di Polonia che disponeva di tutte le informazioni necessarie per l’esame di detta domanda.

(3)

L’articolo 168 della direttiva 2006/112/CE stabilisce il diritto delsoggetto passivo a detrarre l’imposta sul valore aggiunto (IVA) imposta su beni e servizi impiegati ai fini di sue operazioni soggette ad imposta. L’articolo 26, paragrafo 1, lettera a), di tale direttiva prevede l’obbligo di contabilizzare ai fini dell’IVA i beni destinati all’impresa, utilizzati per l’uso privato del soggetto passivo o per l’uso del suo personale o, più generalmente, per fini estranei alla sua impresa.

(4)

La misura richiesta dalla Repubblica di Polonia deroga a tali disposizioni allo scopo di limitare il diritto a detrazione dell’IVA sull’acquisto, il noleggio o il leasing di taluni veicoli stradali a motore e le spese correlate, nonché di esonerare il soggetto passivo dall’obbligo di contabilizzare ai fini dell’IVA l’uso non professionale dei veicoli oggetto della restrizione.

(5)

L’uso non professionale dei veicoli a motore è difficile da determinare con precisione e, anche nei casi in cui ciò sia possibile, implica spesso una procedura complicata. In base alle misure richieste, l’importo dell’IVA sulle spese ammissibili alla detrazione sui veicoli a motore che non sono interamente utilizzati a fini professionali deve, salvo alcune eccezioni, essere fissato a un tasso forfettario. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la Repubblica di Polonia ritiene che sia giustificabile una percentuale del 50 %. Al tempo stesso, per evitare la doppia imposizione, occorre che l’obbligo di contabilizzare ai fini dell’IVA l’uso non professionale di un veicolo a motore sia sospeso quando è soggetto a detta limitazione. Tali misure potrebbero essere giustificate dall’esigenza di semplificare la procedura per l’imposizione dell’IVA e di evitare l’evasione con una contabilità scorretta e una falsa dichiarazione fiscale.

(6)

La limitazione del diritto a detrazione a norma delle misure speciali deve applicarsi all’IVA pagata sull’acquisto, l’acquisto intracomunitario, l’importazione, il noleggio o il leasing di determinati veicoli stradali a motore e le spese connesse, compreso l’acquisto di combustibile.

(7)

Alcuni tipi di autoveicoli devono essere esclusi dall'ambito di applicazione delle misure dato che, a causa della loro natura o deltipo di attività per la quale sono utilizzati, il loro uso per attività non professionali è considerato trascurabile. Pertanto, le misure non dovrebbero applicarsi ai veicoli con più di nove posti (compreso quello del conducente) o con un peso massimo totale superiore ai 3 500 chilogrammi. Inoltre la restrizione del diritto a detrazione non si applica all’IVA addebitata su qualsiasi spesa che sia interamente connessa all'attività professionale del soggetto passivo.

(8)

Tali misure dovrebbero essere limitate nel tempo per consentire una valutazione della loro efficacia e della percentuale appropriata, poiché la percentuale proposta si basa su osservazioni iniziali riguardanti l’uso professionale.

(9)

Qualora la Repubblica di Polonia considerasse necessaria un’ulteriore proroga delle misure oltre il 2016, dovrà presentare alla Commissione con la richiesta di proroga, entro il 1o aprile 2016, una relazione sull’applicazione delle suddette misure comprendente un riesame della percentuale applicata.

(10)

Il 29 ottobre 2004 la Commissione ha adottato una proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 77/388/CEE del Consiglio (2), ora direttiva 2006/112/CE, nella quale è prevista l’armonizzazione delle categorie di spese per le quali possono applicarsi esclusioni dal diritto a detrazione. A norma di tale proposta limitazioni del diritto alla detrazione si potrebbero applicare ai veicoli stradali a motore. Gli effetti delle misure di deroga previste dalla presente decisione dovrebbero cessare alla data di entrata in vigore di tale direttiva di modifica, se essa è anteriore alla data di scadenza della presente decisione.

(11)

La deroga avrà un’incidenza soltanto trascurabile sull’importo totale dell’imposta riscossa allo stadio delconsumo finale e non avrà un’incidenza negativa sulle risorse proprie dell’Unione provenienti dall’IVA,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.   In deroga all’articolo 168 della direttiva 2006/112/CE, la Repubblica di Polonia è autorizzata a limitare al 50 % il diritto a detrarre l’IVA sull’acquisto, l’acquisto intracomunitario, l’importazione, il noleggio o il leasing di veicoli stradali a motore nonché l’IVA sulle spese relative ai veicoli, se il veicolo non viene utilizzato esclusivamente per scopi professionali.

2.   Il limite del 50 % di cui al paragrafo 1 non si applica ai veicoli a motore con un peso massimo totale superiore ai 3 500 chilogrammi o ai veicoli a motore con più di nove posti, compreso quello del conducente.

3.   Il limite del 50 % di cui al paragrafo 1 non si applica all'IVA addebitata su qualsiasi spesa che sia interamente connessa alle attività professionali del soggetto passivo.

Articolo 2

In deroga all’articolo 26, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2006/112/CE, la Repubblica di Polonia è autorizzata a non assimilare a una prestazione di servizi a titolo oneroso l’uso privato da parte di un soggetto passivo o del suo personale o, più in generale, l’uso a fini diversi da quelli professionali, di un veicolo al quale si applica il limite del 50 % di cui all’articolo 1 della presente decisione.

Articolo 3

1.   Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della notificazione.

La presente decisione si applica a decorrere dal 1o gennaio 2014. Essa cessa di produrre effetti il 31 dicembre 2016 o, se anteriore, alla data di entrata in vigore di norme dell’Unione che stabiliscano le spese relative ai veicoli stradali a motore che non possono beneficiare della detrazione totale dell’IVA.

2.   Eventuali richieste di proroga delle misure previste dalla presente decisione sono presentate alla Commissione entro il 1o aprile 2016. Tali richieste sono accompagnate da una relazione che comprende un esame della limitazione della percentuale applicata al diritto a detrazione dell’IVA in base alla presente decisione.

Articolo 4

La Repubblica di Polonia è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per il Consiglio

Il presidente

L. LINKEVIČIUS


(1)  GU L 347 dell’11.12.2006, pag. 1.

(2)  Sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1).


28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/53


DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 17 dicembre 2013

che stabilisce i criteri ecologici per l’assegnazione del marchio Ecolabel UE di qualità ecologica alle apparecchiature per la riproduzione di immagini

[notificata con il numero C(2013) 9097]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2013/806/UE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, relativo al marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) (1), in particolare l’articolo 8, paragrafo 2,

previa consultazione del Comitato dell’Unione europea per il marchio di qualità ecologica (Eco-labelling Board),

considerando quanto segue:

(1)

Ai sensi del regolamento (CE) n. 66/2010, il marchio di qualità ecologica Ecolabel UE può essere assegnato a prodotti che hanno un impatto ridotto sull’ambiente durante l’intero ciclo di vita.

(2)

Il regolamento (CE) n. 66/2010 dispone che i criteri specifici per l’assegnazione dell’Ecolabel UE siano stabiliti per gruppi di prodotti.

(3)

Tali criteri mirano in particolare a promuovere prodotti aventi un impatto ambientale ridotto nell’arco del loro ciclo di vita, efficienti nell’uso delle risorse anche sotto l’aspetto energetico e contenenti un quantitativo limitato di sostanze pericolose. Poiché i principali impatti ambientali delle apparecchiature per la riproduzione di immagini durante il ciclo di vita sono collegati all’uso di carta, al consumo energetico e all’uso di sostanze nocive, è opportuno promuovere i prodotti che migliorano le proprie prestazioni in tale senso. È pertanto opportuno stabilire criteri per l’assegnazione del marchio Ecolabel UE al gruppo di prodotti «apparecchiature per la riproduzione di immagini».

(4)

I criteri per l’assegnazione del marchio Ecolabel UE sono volti a integrare le prescrizioni in materia di progettazione ecocompatibile per le apparecchiature per la riproduzione di immagini destinate a essere immesse sul mercato unionale stabilite in una misura di autoregolamentazione siglata dall’industria nell’ambito della direttiva 2009/125/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia (2). La misura di autoregolamentazione è stata riconosciuta dalla Commissione europea nella relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sul sistema volontario di progettazione ecocompatibile concernente le apparecchiature per la riproduzione di immagini (3).

(5)

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito dall’articolo 16 del regolamento (CE) n. 66/2010,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.   Il gruppo di prodotti «apparecchiature per la riproduzione di immagini» comprende i prodotti da ufficio o destinati all’uso domestico o entrambi e in grado di riprodurre immagini stampate, sotto forma di documento cartaceo o fotografico, per mezzo di un processo riproduttivo di uno o entrambi i seguenti tipi:

a)

un’immagine digitale proveniente da un’interfaccia di rete o da una scheda;

b)

una copia fisica mediante un processo di copia.

La presente decisione riguarda altresì le apparecchiature per la riproduzione di immagini dotate della funzione supplementare di produrre un’immagine digitale da una copia fisica mediante un processo di scansione. La presente decisione si applica ai prodotti commercializzati come stampanti, fotocopiatrici e apparecchi multifunzionali.

2.   Sono esclusi dalla portata della presente decisione gli apparecchi fax, i duplicatori digitali, le affrancatrici e gli analizzatori di immagini (scanner).

3.   Qualora soddisfino una delle specifiche tecniche in appresso, sono altresì esclusi dalla portata della presente decisione i prodotti di maggiori dimensioni di norma non utilizzati in ambito domestico e le apparecchiature da ufficio:

a)

prodotti in bianco e nero di formato standard con velocità massima superiore a 66 immagini A4 al minuto;

b)

prodotti a colori di formato standard con velocità massima superiore a 51 immagini A4 al minuto;

c)

progettati per supporti A2 e superiori; oppure

d)

prodotti commercializzati come tracciatori grafici (plotter);

velocità da arrotondarsi al numero intero più vicino.

Articolo 2

Ai fini della presente decisione si intende per:

1)

«stampante», un apparecchio commercializzato per la riproduzione di immagini, che funge da dispositivo per la produzione di copie fisiche, capace di ricevere informazioni da un computer monoutente o in rete o da altri dispositivi di immissione, ove l’unità è alimentata da una presa murale o attraverso un collegamento dati o una connessione di rete;

2)

«fotocopiatrice», un apparecchio commercializzato per la riproduzione di immagini la cui unica finalità è la produzione di copie fisiche da immagini originali fisiche, ove l’unità è alimentata da una presa murale o attraverso un collegamento dati o una connessione di rete;

3)

«dispositivo multifunzionale», un apparecchio commercializzato per la riproduzione di immagini, fisicamente integrato o combinazione di componenti fisicamente integrati in grado di eseguire due o più delle funzioni essenziali quali copiare, stampare, scansionare o inviare per fax, ove l’unità è alimentata da una presa murale o attraverso un collegamento dati o una connessione di rete e la funzione di copia è diversa dalla copia di pagina singola eseguita dai fax;

4)

«imballaggio», tutti i prodotti composti di materiali di qualsiasi natura, adibiti a contenere e a proteggere determinate merci, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione;

5)

«riciclaggio», qualsiasi operazione di recupero attraverso cui i materiali di rifiuto sono ritrattati per ottenere prodotti, materiali o sostanze da utilizzare per la loro funzione originaria o per altri fini, compreso il ritrattamento di materiale organico ma non il recupero di energia né il ritrattamento inteso a ottenere materiali da utilizzare come combustibili o in operazioni di riempimento;

6)

«riutilizzo», qualsiasi operazione attraverso la quale prodotti o componenti che non sono rifiuti sono reimpiegati per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti;

7)

«contenuto riutilizzato (di un prodotto)», il contenuto di un prodotto che ha subito un’operazione di riutilizzo;

8)

«dispositivi antiriutilizzo per cartucce», dispositivi fissati sulla cartuccia e/o software/hardware necessari per il funzionamento della cartuccia che ostacolano il riutilizzo diretto della cartuccia;

9)

«pezzo di ricambio», parte intercambiabile tenuta in inventario e utilizzata per riparare o sostituire parti difettose;

10)

«consumabili», articoli diversi dall’elettricità venduti anche separatamente dall’apparecchiatura per la riproduzione di immagini, necessari per il funzionamento della stessa;

11)

«apparecchiature di rete», apparecchi che possono connettersi a una rete e che dispongono di una o più porte di rete;

12)

«porta di rete», interfaccia fisica, cablata o senza fili, della connessione di rete presente sull’apparecchio, attraverso la quale quest’ultimo può essere attivato a distanza;

13)

«apparecchi collegati in rete con grande disponibilità della rete» (apparecchi HiNA), apparecchi con una o più delle funzionalità principali elencate di seguito: router, commutatori di rete, punti di accesso alla rete senza fili, concentratori (hub), modem, telefoni VoIP, videotelefoni;

14)

«stampanti per stampe di grande formato», apparecchi progettati per stampare su supporti di formato A2 o superiore, compresi quelli progettati per accettare supporti a moduli continui di larghezza superiore a 406 mm.

Articolo 3

L’allegato stabilisce i criteri per l’assegnazione del marchio di qualità ecologica Ecolabel UE ai sensi del regolamento (CE) n. 66/2010 a un prodotto del gruppo di prodotti «apparecchiature per la riproduzione di immagini», definito nell’articolo 1 della presente decisione, nonché i rispettivi requisiti di valutazione e verifica.

Articolo 4

I criteri e i rispettivi requisiti di valutazione stabiliti nell’allegato sono validi per quattro anni a decorrere dalla data di adozione della presente decisione.

Articolo 5

Il numero di codice assegnato a fini amministrativi al gruppo di prodotti «apparecchiature per la riproduzione di immagini» è «43».

Articolo 6

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per la Commissione

Janez POTOČNIK

Membro della Commissione


(1)  GU L 27 del 30.1.2010, pag. 1.

(2)  GU L 285 del 31.10.2009, pag. 10.

(3)  COM(2013) 23 final.


ALLEGATO

CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL MARCHIO ECOLABEL UE E REQUISITI DI VERIFICA

Criteri per l’assegnazione del marchio Ecolabel UE ad apparecchi per la riproduzione di immagini:

 

GESTIONE DELLA CARTA

1.

Disponibilità della stampa N-up

2.

Stampa fronte-retro

3.

Utilizzo di carta riciclata

 

EFFICIENZA ENERGETICA

4.

Efficienza energetica

 

EMISSIONI ATMOSFERICHE IN INTERNO

5.

Restrizioni alle emissioni in interno

 

EMISSIONI ACUSTICHE

6.

Emissioni acustiche

 

SOSTANZE E MISCELE NELLE APPARECCHIATURE PER LA RIPRODUZIONE DI IMMAGINI

7.

Sostanze e miscele escluse o limitate

a)

Sostanze e miscele pericolose

b)

Sostanze elencate in conformità all’articolo 59, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1907/2006

8.

Mercurio nelle fonti luminose

 

RIUTILIZZO, RICICLAGGIO E GESTIONE DEL FINE VITA

9.

Facilità di smontaggio

 

CONSUMABILI - INCHIOSTRO E TONER

10.

Facilità di riciclaggio e/o riutilizzo delle cartucce di toner e/o inchiostro

11.

Requisito per la restituzione della cartuccia di toner e/o inchiostro

12.

Sostanze contenute nell’inchiostro e nel toner

 

ALTRI CRITERI

13.

Imballaggio

14.

Garanzia anche di riparazione nonché fornitura di pezzi di ricambio

15.

Istruzioni per l’uso

16.

Informazioni riportate sul marchio Ecolabel UE

Per ciascun criterio sono indicati i requisiti specifici in materia di valutazione e verifica.

Tutte le apparecchiature per la riproduzione di immagini per le quali si faccia richiesta del marchio Ecolabel UE sono tenute a soddisfare i criteri. Nel caso in cui il richiedente sia tenuto a produrre dichiarazioni, documenti, analisi, rapporti di prova o altri elementi che attestino la conformità ai criteri, questa documentazione può a seconda dei casi provenire dal richiedente stesso e/o dai suoi fornitori e/o dai fornitori di questi ultimi.

Se del caso, possono essere usati metodi di prova diversi da quelli indicati per ciascun criterio purché ritenuti equivalenti dall’organismo competente che esamina la richiesta.

Per quanto possibile, la valutazione di conformità è effettuata da laboratori che rispettano i requisiti generali della norma europea EN ISO 17025 o requisiti equivalenti.

Se necessario, gli organismi competenti possono chiedere documenti giustificativi ed eseguire verifiche indipendenti.

GESTIONE DELLA CARTA

Criterio 1.   Disponibilità della stampa N-up

Le apparecchiature per la riproduzione di immagini presentano di serie la caratteristica di stampare e/o copiare due o più pagine di un documento su un unico foglio di carta quando l’apparecchio è gestito dal programma originale fornito dal produttore.

Valutazione e verifica: il richiedente fornisce all’organismo competente responsabile del rilascio del marchio di qualità ecologica una dichiarazione di conformità a detti requisiti, ivi compresa una spiegazione su come gli utilizzatori possono accedere alla funzione di stampa di due o più pagine su un unico foglio di carta.

Criterio 2.   Stampa fronte-retro

Le apparecchiature per la riproduzione di immagini aventi una velocità operativa massima di stampa e/o copia monocromatica pari a 19 pagine al minuto o superiore per la carta di formato A4 sono dotate di un’unità per la stampa/copia fronte-retro automatica.

La funzione di stampa e/o copia fronte-retro è preimpostata nel programma originale fornito dal produttore. Per le apparecchiature che ricevono un ordine di stampa da un computer il produttore è tenuto a formulare e visualizzare un messaggio sullo schermo del computer dell’utilizzatore nel momento in cui si modifica l’impostazione per difetto in stampa su facciata unica. Il contenuto di tale messaggio deve sottolineare il fatto che la modalità di stampa su facciata unica contribuisce a incrementare notevolmente l’impatto ambientale rispetto alla stampa fronte-retro.

Valutazione e verifica: il richiedente fornisce all’organismo competente responsabile del rilascio del marchio di qualità ecologica una dichiarazione di conformità a detti requisiti, ivi compresa una dichiarazione relativa alla velocità di stampa per la stampa monocromatica nonché una spiegazione riguardo alle modalità di visualizzazione agli utilizzatori di tale messaggio per le apparecchiature che ricevono un ordine di stampa da un computer.

Criterio 3.   Utilizzo di carta riciclata

Le apparecchiature per la riproduzione di immagini sono in grado di utilizzare carta riciclata composta al 100 % da carta di consumo che soddisfa i requisiti della norma EN 12281:2002.

Valutazione e verifica: il richiedente presenta all’organismo competente responsabile del rilascio del marchio di qualità ecologica una dichiarazione di conformità del prodotto ai suddetti requisiti.

Criterio 4.   Efficienza energetica

a)

Il consumo energetico del prodotto soddisfa i requisiti di efficienza energetica Energy Star v.2.0 (1) per le apparecchiature per la riproduzione di immagini.

b)

Consumo di energia in condizioni di «stand-by in rete»:

i)

il consumo di energia delle apparecchiature con funzionalità HiNA in una condizione che consente lo stand-by in rete attivato dalla funzione di gestione dell’energia o da una funzione simile, non deve eccedere 3,00 W;

ii)

il consumo di energia di altri apparecchi collegati in rete in condizioni di stand-by in rete, attivato dalla funzione di gestione dell’energia dell’apparecchio o da una funzione analoga, non deve superare 1,50 W;

iii)

gli apparecchi collegati in rete dotati di uno o più modi stand-by devono rispettare le specifiche previste per ciascun modo stand-by quando tutte le porte di accesso alla rete cablata sono scollegate e quando tutte le porte di accesso alla rete senza fili sono disattivate;

iv)

i limiti di consumo energetico di cui ai punti i) e ii) supra non si applicano alle apparecchiature di grandi dimensioni e a quelle aventi un alimentatore di potenza nominale superiore a 750 W.

Valutazione e verifica:

Per quanto riguarda la lettera a): il richiedente presenta alle autorità competenti una dichiarazione di conformità con le prescrizioni in materia efficienza energetica quali stabilite da Energy Star v2.0 congiuntamente ai risultati delle prove di efficienza energetica effettuate secondo i metodi specificati da Energy Star. I prodotti etichettati Energy Star v2.0 sono ritenuti conformi alle prescrizioni di tale criterio e il richiedente presenta una copia del modulo di registrazione Energy Star.

Per quanto riguarda la lettera b): il richiedente presenta alle autorità competenti una dichiarazione che ne attesta la conformità con i criteri, comprensiva di una relazione di prova dalla quale risulta il consumo nella modalità di stand-by in rete.

EMISSIONI ATMOSFERICHE IN INTERNO

Criterio 5.   Restrizioni alle emissioni in interno

Durante la fase di uso il prodotto non emette gli inquinanti atmosferici di cui alla tabella 1 in quantitativi superiori ai massimali di emissione:

Tabella 1

Massimali di emissione per inquinanti atmosferici

Massimale di emissione in mg/h

 

Stampa monocromatica

Stampa a colori

Modalità «Pronto»

 

1

(Prodotti da scrivania)

1

(Prodotti da scrivania)

TCOV (3)

2

(Apparecchi da pavimento (volume > 250 litri)

2

(Apparecchi da pavimento (volume > 250 litri)

Modalità di stampa (somma delle modalità «Pronto» e «Stampa»)

TCOV (3)

10

18

Benzene

< 0,05

< 0,05

Stirene

1,0

1,8

Singole sostanze COV non identificate (3)

0,9

0,9

Ozono (2)

1,5

3,0

Polveri (2)

4,0

4,0

Tutti i massimali di emissioni di cui alla tabella 1 sono misurati a norma delle prescrizioni della norma Blue Angel Ral UZ 171, luglio 2012 (4).

Valutazione e verifica: il richiedente presenta all’autorità competente una relazione di prova contenente i risultati delle prove di emissioni effettuate secondo i metodi specificati nella norma Blue Angel Ral UZ 171, luglio 2012. Il laboratorio che effettua le prove deve essere accreditato secondo la norma EN ISO/IEC 17025. Il richiedente allega una copia del certificato di accreditamento valido del laboratorio di prova.

EMISSIONI ACUSTICHE

Criterio 6.   Emissioni acustiche

Le emissioni acustiche sono valutate mediante il livello di potenza acustica dichiarato ponderato A secondo la velocità di stampa al minuto espressa in dB con la precisione di un decimale (o di due decimali se espresso in B).

Durante il funzionamento il livello di potenza sonora dichiarato ponderato A LWAd del prodotto non supera i limiti in appresso:

a)

per la stampa monocromatica il livello di potenza sonora dichiarato ponderato A LWAd,lim,bw è determinato dalla velocità di funzionamento data Sbw con la precisione di un decimale secondo la formula in appresso:

Formula

LWAd,lim,bw = il limite del livello di potenza sonora dichiarato ponderato A per la stampa monocromatica espresso in dB

b)

per la stampa a colori il livello di potenza sonora dichiarato ponderato LWAd,lim,co è determinato dalla velocità di funzionamento data Sco con la precisione di un decimale secondo la formula in appresso:

Formula

LWAd,lim,co = il limite del livello di potenza sonora dichiarato ponderato A per la stampa a colori espresso in dB

c)

Inoltre, sia per la stampa monocromatica, sia per la stampa a colori, il valore limite del livello di potenza sonora ponderato A LWAd,lim,bw e LWAd,lim,co non supera il limite superiore di 75,0 dB:

Formula Formula

Per i dispositivi seriali elettrofotografici a colori aventi Sco ≤ 0,5 Sbw si determina e indica il limite di potenza sonora. Ai fini della valutazione di conformità con LWAd,lim,bw per la stampa monocromatica si considera esclusivamente la conformità con la velocità di stampa Sbw .

Valutazione e verifica: il richiedente dimostra la conformità con le prescrizioni relative ai criteri e presenta una relazione di prova contenente i risultati della potenza sonora ponderata A a norma dei metodi specificati nella norma ISO 7779 3a edizione (2010). Il laboratorio che effettua le prove deve essere accreditato secondo la norma EN ISO/IEC 17025 e ISO 7779 per quanto attiene alle misurazioni acustiche. Il richiedente allega una copia del certificato di accreditamento valido del laboratorio di prova.

SOSTANZE E MISCELE NELLE APPARECCHIATURE PER LA RIPRODUZIONE DI IMMAGINI

Criterio 7.   Sostanze e miscele escluse o limitate

a)   Sostanze e miscele pericolose

A norma dell’articolo 6, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 66/2010, il marchio Ecolabel UE non può essere assegnato a prodotti o articoli pertinenti quali definiti all’articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (5), o a loro parti omogenee contenenti sostanze che rispondono ai criteri stabiliti per l’assegnazione delle indicazioni di pericolo o delle frasi di rischio specificate nella tabella 2 in conformità al regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (6) o alla direttiva 67/548/CE del Consiglio (7), o sostanze di cui all’articolo 57 del regolamento (CE) n. 1907/2006. Nel caso in cui la soglia per la classificazione di una sostanza o miscela in una classe di pericolo differisca da quella per l’assegnazione di una frase di rischio, prevale la prima. Le frasi di rischio riportate nella tabella 2 si riferiscono di norma alle sostanze. Tuttavia, qualora non sia possibile reperire informazioni sulle sostanze, si applicano le regole di classificazione relative alle miscele. Sono esentate dal criterio 7 lettera a) le sostanze o miscele che durante la lavorazione cambiano proprietà e in questo modo diventano non biodisponibili, oppure che subiscono una trasformazione chimica tale da eliminare il pericolo identificato in precedenza.

Tabella 2

Indicazioni di pericolo e frasi di rischio

Indicazione di pericolo

Frase di rischio

H300 Letale se ingerito

R28

H301 Tossico se ingerito

R25

H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie

R65

H310 Letale a contatto con la pelle

R27

H311 Tossico a contatto con la pelle

R24

H330 Letale se inalato

R23/26

H331 Tossico se inalato

R23

H340 Può provocare alterazioni genetiche

R46

H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche

R68

H350 Può provocare il cancro

R45

H350i Può provocare il cancro se inalato

R49

H351 Sospettato di provocare il cancro

R40

H360F Può nuocere alla fertilità

R60

H360D Può nuocere al feto

R61

H360FD Può nuocere alla fertilità. Può nuocere al feto

R60/61/60-61

H360Fd Può nuocere alla fertilità. Sospettato di nuocere al feto

R60/63

H360Df Può nuocere al feto. Sospettato di nuocere alla fertilità

R61/62

H361f Sospettato di nuocere alla fertilità

R62

H361d Sospettato di nuocere al feto

R63

H361fd Sospettato di nuocere alla fertilità. Sospettato di nuocere al feto

R62-63

H362 Può essere nocivo per i lattanti allattati al seno

R64

H370 Provoca danni agli organi

R39/23/24/25/26/27/28

H371 Può provocare danni agli organi

R68/20/21/22

H372 L’esposizione prolungata o ripetuta provoca danni agli organi

R48/25/24/23

H373 L’esposizione prolungata o ripetuta può provocare danni agli organi

R48/20/21/22

H400 Altamente tossico per gli organismi acquatici

R50

H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata

R50-53

H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata

R51-53

H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata

R52-53

H413 Può essere nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata

R53

EUH059 Pericoloso per lo strato di ozono

R59

EUH029 A contatto con l’acqua libera un gas tossico

R29

EUH031 A contatto con acidi libera un gas tossico

R31

EUH032 A contatto con acidi libera un gas altamente tossico

R32

EUH070 Tossico per contatto oculare

R39-41

I limiti di concentrazione per le sostanze o miscele a cui potrebbero essere o sono state assegnate indicazioni di pericolo o frasi di rischio contenute nella tabella 2 e che rispondono ai criteri di classificazione nelle classi o categorie di pericolo, e per le sostanze che rispondono ai criteri indicati nell’articolo 57, lettere a), b) o c), del regolamento (CE) n. 1907/2006 non superano i limiti di concentrazione generici o specifici stabiliti in conformità all’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1272/2008. Qualora siano determinati limiti di concentrazione specifici, questi prevalgono su quelli generici.

I limiti di concentrazione per le sostanze che rispondono ai criteri stabiliti nell’articolo 57, lettere d), e) o f), del regolamento (CE) n. 1907/2006 non superano lo 0,1 % (peso su peso).

Il prodotto finale non deve riportare un’indicazione di pericolo.

Relativamente alle apparecchiature per la riproduzione di immagini, le sostanze/i componenti della tabella 3 sono esentati dall’obbligo stabilito nell’articolo 6, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 66/2010 in seguito all’applicazione dell’articolo 6, paragrafo 7, del medesimo regolamento.

Tabella 3

Sostanze/componenti esentati

Articoli di peso inferiore a 25 g

Tutte le indicazioni di pericolo e le frasi di rischio

Parti omogenee di articoli complessi di peso inferiore a 25 g

Tutte le indicazioni di pericolo e le frasi di rischio

Cartucce di inchiostro e toner

Tutte le indicazioni di pericolo e le frasi di rischio

Nichel in acciaio inossidabile di tutti i tipi diversi da quello ad alta gradazione di zolfo (S > 0,1 %)

 

2-(2H-benzotriazol-2-il)-4-(1,1,3,3-tetrametilbutil)fenolo CAS 3147-75-9

 

Trifenilfosfina CAS 603-35-0

 

(1-metiletilidene)di-4,1-fenilene

tetrafenil difosfato (BDP) CAS 5945-33-5 e CAS 181028-79-5 usato puro e non con qualità tecnica uguale o inferiore a 90 % BDP

 

Valutazione e verifica: per il prodotto o qualsiasi articolo o parte omogenea dello stesso, il richiedente presenta una dichiarazione di conformità al criterio 7 lettera a), unitamente alla documentazione associata, come le dichiarazioni di conformità sottoscritte dai fornitori, riguardo alla non classificazione delle sostanze o dei materiali in una qualsiasi delle classi di pericolo associate alle indicazioni di pericolo di cui alla tabella 2 in conformità al regolamento (CE) n. 1272/2008, sempreché questo possa essere stabilito almeno sulla base delle informazioni rispondenti ai requisiti indicati nell’allegato VII del regolamento (CE) n. 1907/2006. Tale dichiarazione è corroborata da informazioni sintetiche sulle caratteristiche aventi rilevanza associate alle indicazioni di pericolo di cui alla tabella 2, presentate al livello di dettaglio precisato nelle sezioni 10, 11 e 12 dell’allegato II del regolamento (CE) n. 1907/2006.

Le informazioni sulle proprietà intrinseche delle sostanze possono essere ottenute con modalità diverse dalle prove, per esempio utilizzando metodi alternativi come i metodi in vitro, i modelli di relazione quantitativa struttura-attività o utilizzando il raggruppamento di sostanze o il metodo del read-across in conformità all’allegato XI del regolamento (CE) n. 1907/2006. Si incoraggia espressamente a condividere informazioni rilevanti nella catena di fornitura.

Le informazioni fornite sono riferite alle forme o allo stato fisico della sostanza o delle miscele quali utilizzate nel prodotto finale.

Per le sostanze elencate negli allegati IV e V del regolamento (CE) n. 1907/2006, esentate dall’obbligo di registrazione in base all’articolo 2, paragrafo 7, lettere a) e b), di detto regolamento, un’apposita dichiarazione del richiedente è sufficiente per soddisfare il criterio 7 lettera a).

b)   Sostanze elencate in conformità all’articolo 59, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1907/2006

Non è accordata alcuna deroga all’esclusione prevista all’articolo 6, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 66/2010, per le sostanze identificate come sostanze estremamente preoccupanti e inserite nell’elenco di cui all’articolo 59, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1907/2006 (8), presenti in miscele, in un articolo o in qualsiasi parte omogenea di un articolo complesso in concentrazioni superiori allo 0,1 %. I limiti di concentrazione specifici, determinati in conformità all’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1272/2008, si applicano nei casi in cui la concentrazione sia inferiore allo 0,1 %.

Valutazione e verifica: il riferimento all’elenco di sostanze identificate come sostanze estremamente preoccupanti è effettuato alla data della domanda. Il richiedente fornisce una dichiarazione di conformità al criterio 7 lettera b), congiuntamente alla documentazione pertinente, come le dichiarazioni di conformità firmate dai fornitori dei materiali e le copie delle pertinenti schede di dati di sicurezza delle sostanze o miscele, conformemente all’allegato II del regolamento (CE) n. 1907/2006 per le sostanze o le miscele. I limiti di concentrazione sono precisati nelle schede di dati di sicurezza, conformemente all’articolo 31 del regolamento (CE) n. 1907/2006 per le sostanze e le miscele.

Criterio 8.   Mercurio nelle fonti luminose

Non è consentito aggiungere intenzionalmente mercurio o i suoi composti alle fonti luminose utilizzate nelle apparecchiature per la riproduzione di immagini.

Valutazione e verifica: il richiedente dichiara all’organismo competente che le fonti luminose del prodotto non contengono oltre 0,1 mg di mercurio o dei suoi composti per lampada. Il richiedente fornisce inoltre una breve descrizione del sistema di illuminazione impiegato.

RIUTILIZZO, RICICLAGGIO E GESTIONE DEL FINE VITA

Criterio 9.   Facilità di smontaggio

Il produttore dimostra che l’apparecchiatura per la riproduzione di immagini può essere agevolmente smontata da professionisti qualificati, avvalendosi degli strumenti di norma utilizzati per effettuare riparazioni e sostituzioni di parti usurate, aggiornare parti più vecchie o obsolete, nonché separare parti e materiali al momento del riciclaggio o del riutilizzo.

Valutazione e verifica: un rapporto di prova contenente informazioni sullo smontaggio dell’apparecchiatura per la riproduzione di immagini è trasmesso unitamente alla domanda. Il rapporto include un diagramma esploso, in forma scritta o digitale, del prodotto con l’indicazione dei principali componenti e identifica inoltre le eventuali sostanze pericolose presenti nei componenti.

CONSUMABILI - INCHIOSTRO E TONER

Criterio 10.   Facilità di riciclaggio e/o riutilizzo delle cartucce di toner e/o inchiostro

Il prodotto accetta cartucce di toner/inchiostro rigenerate.

I prodotti sono progettati per consentire il riutilizzo delle cartucce di toner/inchiostro.

La progettazione delle cartucce raccomandate dal produttore (OEM) per essere utilizzate nel prodotto ne deve favorire la durabilità. I dispositivi e le prassi che ne ostacolano il riutilizzo (a volte denominate tecniche antiriutilizzo) non sono presenti o applicati. Questo requisito non si applica alle apparecchiature per la riproduzione di immagini che non fanno uso di cartucce.

Valutazione e verifica: il richiedente dichiara la conformità a questo requisito. Il richiedente presenta all’organismo competente una copia del manuale d’istruzioni. Il richiedente presenta le istruzioni sulle modalità per rigenerare e/o riempire la cartuccia o fornisce una prova (per esempio un campione) che le cartucce sono state rigenerate o riempite secondo le istruzioni date.

Criterio 11.   Requisito per la restituzione della cartuccia di toner e/o inchiostro

Il richiedente propone agli utilizzatori un sistema di restituzione, di persona o per invio, dei moduli di inchiostro e toner o dei contenitori di toner e/o inchiostro forniti o raccomandati dallo stesso per l’uso con il prodotto, al fine di incanalare tali moduli e contenitori verso il riutilizzo e/o il riciclo dei materiali, con una preferenza per il riutilizzo. Lo stesso si applica ai contenitori residui di toner.

È ammesso subappaltare tale compito a terzi che ricevono istruzioni per maneggiare correttamente il toner residuo. Le parti di prodotto non riciclabili sono smaltite correttamente. I moduli e i contenitori sono ripresi a titolo gratuito dall’incaricato di ripresa indicato dal richiedente. I documenti allegati al prodotto comprendono informazioni dettagliate sul sistema di ripresa.

Valutazione e verifica: si fornisce all’organismo competente responsabile del rilascio del marchio di qualità ecologica una dichiarazione relativa all’offerta agli utilizzatori di un sistema di ripresa per i moduli e i contenitori di toner e inchiostro e che i consumabili raccolti sono inviati al riutilizzo e/o al riciclaggio dal richiedente stesso o dai terzi in subappalto.

Criterio 12.   Sostanze contenute nell’inchiostro e nel toner

a)

Non è consentito aggiungere ai toner e agli inchiostri (compresi gli inchiostri solidi) forniti o raccomandati dal richiedente per l’uso nel prodotto sostanze contenenti mercurio, cadmio, piombo, nichel o composti di cromo esavalente come costituenti. Sono esentati i composti complessi del nichel a elevato peso molecolare usati come coloranti. La contaminazione da metalli pesanti come il cobalto e gli ossidi di nichel, connessa al prodotto, è mantenuta al livello più basso possibile ed economicamente ragionevole.

b)

Non è consentito utilizzare negli inchiostri e nei toner forniti o raccomandati dal richiedente per l’uso nel prodotto coloranti azoici suscettibili di emettere ammine aromatiche cancerogene elencate nell’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006.

c)

È consentito aggiungere come biocidi ai toner e agli inchiostri attivi forniti o raccomandati dal richiedente per l’uso nel prodotto solo le sostanze elencate come cosiddetti principi attivi esistenti nell’allegato II del regolamento (CE) n. 2032/2003 della Commissione (9).

Valutazione e verifica: il richiedente dichiara la conformità dell’apparecchio a questo requisito. Allo stesso organismo si forniscono inoltre una dichiarazione di conformità firmata dai fornitori degli inchiostri e dei toner nonché copie delle pertinenti schede di sicurezza riguardanti i materiali e le sostanze.

ALTRI CRITERI

Criterio 13.   Imballaggio

Se per l’imballaggio finale si utilizzano scatole di cartone, queste devono essere costituite almeno all’80 % da materiale riciclato.

Se per l’imballaggio finale si utilizzano sacchi di plastica, questi sono costituiti almeno al 75 % da materiale riciclato oppure sono biodegradabili o compostabili, secondo le definizioni della norma EN 13432 o equivalente.

Valutazione e verifica: il richiedente dichiara all’organismo competente la conformità a tali requisiti e presenta copie delle specifiche relative ai materiali ottenute dai fornitori dei materiali d’imballaggio. Sono soggetti a tale criterio soltanto gli imballaggi primari quali definiti dalla direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (10).

Criterio 14.   Garanzia anche di riparazione nonché fornitura di pezzi di ricambio

Il fabbricante fornisce una garanzia di riparazione o sostituzione della durata minima di cinque anni.

Il richiedente è tenuto a garantire la disponibilità di pezzi di ricambio e l’infrastruttura necessaria per la riparazione dell’apparecchiatura per un periodo almeno quinquennale successivo alla fine della produzione di un dato modello e che gli utilizzatori siano informati in merito alla disponibilità garantita di tali pezzi di ricambio. Tale clausola non si applica in circostanze inevitabili e temporanee indipendenti dal controllo del produttore, come le calamità naturali.

Valutazione e verifica: il richiedente dichiara all’organismo competente la garanzia delle riparazioni e della fornitura di pezzi di ricambio, presentando campioni della scheda informativa e la garanzia del prodotto allo stesso. Il richiedente può mettere a disposizione, gratuitamente o a pagamento, i pezzi di ricambio per il proprio prodotto attraverso terzi.

Criterio 15.   Istruzioni per l’uso

Il richiedente informa l’utilizzatore, in tutte le lingue dei paesi in cui è venduto il prodotto, di quanto segue.

a)

Importanza ambientale del consumo di carta

Nel manuale d’istruzioni del prodotto è inserito il seguente messaggio:

«Il principale impatto ambientale di questo prodotto durante il suo ciclo di vita è dato dal consumo di carta. Meno carta si usa, minore è l’impatto sull’ambiente durante tutto il ciclo di vita. Si raccomanda la stampa fronte-retro e l’uso della funzione di stampa di pagine multiple su un solo foglio di carta.»

b)

Emissioni sonore

Se il livello di potenza sonora dichiarato ponderato A misurato è superiore a 63,0 dB(A), nel manuale d’istruzioni del prodotto è inserito il seguente messaggio:

«Questo prodotto produce emissioni acustiche LWAd superiori a 63,0 dB(A) e non è adatto all’uso in ambienti dove si svolgono principalmente lavori intellettuali. Questo prodotto deve essere collocato in un ambiente distinto a causa delle emissioni acustiche.»

c)

Cartucce di toner/inchiostro

Nel manuale d’istruzioni del prodotto è inserito il seguente messaggio:

«Le cartucce di questo apparecchio sono progettate per essere riutilizzate. Si raccomanda di riutilizzare la cartuccia per risparmiare risorse.»

Sull’imballaggio della cartuccia raccomandata per l’uso (OEM) se ne indicano inoltre chiaramente la resa in termini di quantitativo di inchiostro e di numero di stampe.

Il criterio 15 lettera c) non si applica alle apparecchiature per la riproduzione di immagini prive di cartuccia.

d)

È fornita una guida contenente le istruzioni sui modi per massimizzare la prestazione ambientale di tale specifica apparecchiatura per la riproduzione d’immagini (per quanto riguarda le funzioni di gestione della carta, le funzioni di efficienza energetica, la gestione dei rifiuti del prodotto e di qualsiasi consumabile, come le cartucce di inchiostro e toner) per iscritto in quanto parte specifica del manuale d’istruzioni e in forma digitale sul sito web del produttore. Tale parte specifica del manuale d’istruzioni comprende altresì informazioni sulla percentuale totale in massa del prodotto di contenuti riciclati e riutilizzati.

e)

Carta riciclata

Nel manuale d’istruzioni del prodotto è inserito il seguente messaggio:

«Questo apparecchio può usare carta riciclata prodotta con il 100 % di carta di consumo»

Valutazione e verifica: il richiedente presenta all’organismo competente responsabile del rilascio del marchio di qualità ecologica una dichiarazione firmata dal produttore che dichiara la conformità a questi requisiti e prova delle istruzioni d’uso sotto forma di copia del libretto o manuale contenente le informazioni. Si fornisce all’organismo competente per il rilascio del marchio di qualità ecologica una copia del manuale d’istruzioni. Tale manuale è disponibile liberamente sul sito del produttore.

Criterio 16.   Informazioni riportate sul marchio Ecolabel UE

L’etichetta facoltativa recante una casella di testo deve presentare il testo che segue.

a)

Progettato per una gestione efficiente della carta

b)

Elevata efficienza energetica

c)

Uso ridotto di sostanze pericolose

Gli orientamenti per l’uso dell’etichetta facoltativa con casella di testo sono reperibili in «Guidelines for the use of the EU Ecolabel logo» sul sito web:

http://ec.europa.eu/environment/ecolabel/documents/logo_guidelines.pdf

Valutazione e verifica: il richiedente presenta un campione dell’apparecchiatura per la riproduzione di immagini su cui figura il marchio, con una dichiarazione attestante la rispondenza a tale criterio.


(1)  https://energystar.gov/products/specs/node/148

(2)  solo per stampa elettrografica

(3)  l’elenco dei «COV identificati» nel metodo di misurazione è contenuto nella norma Blue Angel Ral UZ 171, luglio 2012, allegato S-M capitolo 4.5

(4)  http://www.blauer-engel.de/en/products_brands/vergabegrundlage.php?id=259

(5)  GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1.

(6)  GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1.

(7)  GU 196 del 16.8.1967, pag. 1.

(8)  http://echa.europa.eu/chem_data/authorisation_process/candidate_list_table_en.asp

(9)  GU L 307 del 24.11.2003, pag. 1.

(10)  GU L 365 del 31.12.1994, pag. 10.


28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/64


DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE

del 17 dicembre 2013

che conferma o modifica le emissioni specifiche medie di CO2 e gli obiettivi per le emissioni specifiche per i costruttori di veicoli commerciali leggeri nuovi per l’anno civile 2012 a norma del regolamento (CE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio

[notificata con il numero C(2013) 9184]

(I testi in lingua neerlandese, inglese, francese, tedesca, italiana, polacca, portoghese, rumena, spagnola e svedese sono i soli facenti fede)

(2013/807/UE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 510/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2011, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi nell’ambito dell’approccio integrato dell’Unione finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri (1), in particolare l’articolo 8, paragrafo 6, e l’articolo 10, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

A norma dell’articolo 8, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 510/2011, ogni anno la Commissione conferma oppure modifica le emissioni specifiche medie di CO2 e gli obiettivi per le emissioni specifiche per ciascun costruttore di veicoli commerciali leggeri nuovi nell’Unione. Su questa base la Commissione accerta se i costruttori e i raggruppamenti di costruttori costituiti a norma dell’articolo 7, paragrafo 1, del suddetto regolamento, hanno raggiunto gli obiettivi per le emissioni specifiche in conformità dell’articolo 4 del regolamento.

(2)

Per gli anni civili 2012 e 2013 gli obiettivi per le emissioni specifiche non sono vincolanti, pertanto occorre che la Commissione stabilisca obiettivi indicativi. Dato che tali obiettivi indicativi serviranno da indicatori dell’impegno richiesto ai costruttori per conseguire l’obiettivo vincolante nel 2014, è opportuno stabilire le emissioni specifiche medie di CO2 dei costruttori per il 2012 e il 2013 conformemente alle condizioni stabilite all’articolo 4, terzo comma, del regolamento (UE) n. 510/2011 e tenere conto del 70 % dei veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati in tali anni.

(3)

I dati dettagliati da utilizzare per il calcolo delle emissioni specifiche medie di CO2 e degli obiettivi per le emissioni specifiche figurano nell’allegato II, parte A, punto 1, del regolamento (UE) n. 510/2011 e si basano sulle immatricolazioni di veicoli commerciali leggeri nuovi negli Stati membri.

(4)

Nel caso dei veicoli commerciali leggeri nuovi omologati nel quadro di un processo di costruzione a più fasi, l’allegato II del regolamento (UE) n. 510/2011, parte B, punto 7, prevede che le emissioni specifiche di CO2 siano attribuite al costruttore del veicolo di base. In attesa di poter applicare la procedura di determinazione delle emissioni di CO2 per questa categoria di veicoli conformemente alle disposizioni dell’allegato XII, sezione 5, del regolamento (CE) n. 692/2008 della Commissione (2), è opportuno che quest’ultima calcoli l’obiettivo per le emissioni specifiche per i costruttori del veicolo di base utilizzando la massa in ordine di marcia del veicolo completo come definita nel regolamento (UE) n. 510/2011, articolo 3, paragrafo 1, lettera g), e che utilizzi le emissioni specifiche di CO2 del veicolo di base conformemente alle disposizioni dell’articolo 4, secondo comma, di tale regolamento.

(5)

Le serie completa di dati per tutti gli Stati membri è stata messa a disposizione della Commissione entro fine marzo 2013. La Commissione, dopo aver verificato i dati e constatato che alcuni di essi erano mancanti o manifestamente errati, ha contattato gli Stati membri interessati e, con riserva dell’accordo di tali Stati membri, ha corretto o completato i dati di conseguenza. Nei casi in cui non è stato possibile raggiungere un accordo, i dati provvisori dello Stato membro interessato non sono stati corretti.

(6)

Va osservato che diversi Stati membri nel quadro dei loro attuali sistemi di monitoraggio non sono stati in grado di distinguere tra veicoli commerciali leggeri completi e completati. Di conseguenza occorre che i dati del 2012 relativi ai veicoli commerciali leggeri nuovi siano considerati incompleti in relazione al monitoraggio dei veicoli oggetto di omologazione in più fasi. Al fine di garantire un monitoraggio completo e accurato delle emissioni di CO2 e dei dati tecnici relativi, in particolare, ai veicoli costruiti in più fasi, è necessario adeguare i sistemi di monitoraggio a livello di Unione e di Stati membri. Pertanto, occorre che i valori finali confermati nella presente decisione non siano considerati pienamente rappresentativi delle prestazioni in termini di emissioni di CO2 del nuovo parco auto del 2012.

(7)

Il 18 giugno 2013 la Commissione ha pubblicato i dati provvisori sui veicoli commerciali leggeri e ha notificato a 60 costruttori i calcoli provvisori relativi alle loro emissioni specifiche medie di CO2 per il 2012 e i loro obiettivi per le emissioni specifiche, a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 510/2011. Ai costruttori è stato chiesto di verificare i suddetti dati e notificare alla Commissione eventuali errori entro tre mesi dal ricevimento della comunicazione, in conformità dell’articolo 8, paragrafo 5, del suddetto regolamento. Quattro costruttori hanno notificato alla Commissione di aver accettato i dati preliminari senza correzioni, mentre ventiquattro costruttori hanno notificato errori.

(8)

Nel caso dei 36 costruttori che non hanno notificato errori nelle serie di dati, è opportuno confermare senza modifiche i dati e i calcoli provvisori delle emissioni specifiche medie di CO2 e gli obiettivi per le emissioni specifiche.

(9)

La Commissione ha verificato le correzioni notificate dai costruttori e le relative giustificazioni e le serie di dati sono state adeguate a seconda dei casi.

(10)

Nel caso dei dati con parametri di identificazione mancanti o scorretti, quali tipo, variante, codice di versione o numero di omologazione, occorre tenere in considerazione il fatto che i costruttori non possono verificare o correggere i relativi dati. Di conseguenza, è opportuno applicare un margine di errore per le emissioni di CO2 e per i valori di massa in tali registrazioni.

(11)

Occorre che il margine di errore corrisponda alla differenza tra lo scostamento dall’obiettivo per le emissioni specifiche (espresso come obiettivi per le emissioni specifiche sottratti dalle emissioni medie) calcolato tenendo conto delle immatricolazioni che non possono essere verificate dai costruttori e lo scostamento rispetto all’obiettivo per le emissioni specifiche calcolato non tenendone conto. Indipendentemente dal fatto che si tratti di una differenza positiva o negativa, il margine di errore dovrebbe sempre migliorare lo scostamento dall’obiettivo del costruttore.

(12)

Occorre confermare o modificare di conseguenza le emissioni specifiche medie di CO2 dei veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nel 2012, gli obiettivi per le emissioni specifiche e la differenza tra questi due valori,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

I valori relativi ai risultati raggiunti dai costruttori, come confermati o modificati per ciascun costruttore di veicoli commerciali leggeri nuovi in merito all’anno civile 2012 conformemente alle disposizioni del regolamento (UE) n. 510/2011, articolo 8, paragrafo 6, figurano nell’allegato della presente decisione.

I valori di cui al regolamento (UE) n. 510/2011, articolo 10, paragrafo 1, punti da a) a e), relativi a ciascun costruttore di veicoli commerciali leggeri nuovi e a ciascun raggruppamento di costruttori di veicoli commerciali leggeri nuovi in merito all’anno civile 2012 figurano altresì nell’allegato della presente decisione.

Articolo 2

Sono destinatarie della presente decisione le società seguenti di singoli costruttori:

1.

AUDI AG

Berliner Ring 2

38436 Wolfsburg

Germany

2.

AUTOMOBILES CITROEN

6 rue Fructidor

75017 Paris

France

3.

AUTOMOBILES DANGEL

5 Rue Du Canal

68780 Sentheim

France

4.

AUTOMOBILES PEUGEOT

75 avenue de la Grande Armée

75016 Paris

France

5.

AZURE DYNAMICS

Unit 10 The IO Centre,

Whittle Way, Arlington Business Park

Gunnels Wood Road

Stevenage SG1 2BD

United Kingdom

6.

AVTOVAZ

Rappresentata nell’UE da:

LADA France SAS 13,

Route Nationale 10,

78310 Coignières,

France

7.

BLU CAR S.R.L

Via Adua, 58 D/E

I-25034 ORZINUOVI (BS)

Italia

8.

BAYERISCHE MOTOREN WERKE AG

Petuelring 130 80788

München,

Germany

9.

BMW M GmbH

Petuelring 130

80788 München

Germany

10.

CHRYSLER GROUP LLC

Bundesstraße 83

8071 Dörfla bei Graz

Austria

11.

AUTOMOBILE DACIA SA

Uzinei Street 1 – Mioveni

115400 Arges

Roumanie

12.

DAIHATSU MOTOR CO LTD

1-1, Daihatsu-Cho

Ikeda City,

Osaka 563-865

Japan

13.

DAIMLER AG

Mercedesstr 137/1 70327 Zimmer 229

Stuttgart, HPC F403

Germany

14.

DONGFENG MOTOR CORPORATION

Giotti Victoria Srl Via Pisana 11/A

50021 Barberino Val D’ Elsa (Florence)

Italy

15.

DR MOTOR COMPANY SRL

SS 85 Venafrana, km 37,500

86070 Macchia d’Isernia

Italy

16.

ERKE EQUIPAMENTO PARA VEHICULOS SA.

Ibaiondo Poligonoa, 3(Orbegozo)

Hernani (20120), GIPUZKOA,

Spain

17.

FIAT GROUP AUTOMOBILES SpA

c.so Settembrini 40 Gate 8 Building 5 Room A8N

10135 Torino

Italy

18.

FORD MOTOR COMPANY OF AUSTRALIA LIMITED

Neihl Plant, building Imbert

479 Henry-Ford-Straße 1

50735 Köln

Germany

19.

FORD MOTOR COMPANY

Neihl Plant, building Imbert

479 Henry-Ford-Straße 1

50735 Köln

Germany

20.

FORD WERKE GmbH

Neihl Plant, building Imbert

479 Henry-Ford-Straße 1

50735 Köln

Germany

21.

FUJI HEAVY INDUSTRIES LTD

Leuvensesteenweg 555 B/8

1930 Zaventem

Belgium

22.

MITSUBISHI FUSO TRUCK &BUS CORPORATION

Rappresentata nell’UE da:

DAIMLER AG

Mercedesstr 137/1 70327 Zimmer 229

Stuttgart, HPC F403

Germany

23.

GENERAL MOTORS CORPORATION

Rappresentata nell’EU da:

Adam Opel AG

Bahnhofsplatz 1 IPC 39-12

65423 Rüsslesheim

Germany

24.

GM KOREA COMPANY

Rappresentata nell’UE da:

Adam Opel AG

Bahnhofsplatz 1 IPC 39-12

65423 Rüsslesheim

Germany

25.

ZHEJIANG GONOW AUTO CO. Ltd

Rappresentata nell’UE da:

Gonow Europe S.R.L.

Direzione Generale Via Aurelia, 1250

00166 Roma

Italy

26.

GREAT WALL MOTOR COMPANY LIMITED

Rappresentata nell’UE da:

International Motors Limited

I.M. House South Drive

Coleshill B46 1DF

United Kingdom

27.

HEBEI ZHONGXING AUTOMOBILE CO., Ltd

Rappresentata nell’UE da:

URSUS S.A. Lublin

ul. Frezerów 7

20-952 Lublin

Poland

28.

HYUNDAI MOTOR COMPANY

Rappresentata nell’UE da:

Hyundai Motor Europe GmbH

Kaiserleipromenade 5

63067 Offenbach

Germany

29.

ISUZU MOTORS LIMITED

Rappresentata nell’UE da:

Isuzu Motors Europe NV

Bist 12

2630 Aartselaar

Belgium

30.

IVECO SpA

Via Puglia 35

10156 Torino

Italia

31.

KIA MOTORS CORPORATION

Rappresentata nell’UE da:

Kia Motors Europe GmbH

Theodor-Heuss-Allee 11

60486 Frankfurt/M

Germany

32.

JAGUAR LAND ROVER LIMITED

w/10/5 Abbey Road

Whitley Coventry CV3 4LF

United Kingdom

33.

MAGYAR SUZUKI CORPORATION LTD

Legal Department Suzuki

Allee 7

64625 Bensheim

Germany

34.

MAHINDRA & MAHINDRA LTD

Rappresentata nell’UE da:

Mahindra Europe Srl

Via Cancelliera 35

00040 Ariccia (Roma)

Italy

35.

MAZDA MOTOR CORPORATION

Rappresentata nell’UE da:

Mazda Motor Europe GmbH

European R&D Centre

Hiroshimastr 1

61440 Oberursel/Ts

Germany

36.

MIA ELECTRIC SAS

45, rue des Pierrières

BP 60324

79143 CERIZAY Cedex

France

37.

MICRO-VETT SpA

Via Gambellara 34

40026 Imola (BO)

Italy

38.

MITSUBISHI MOTORS CORPORATION MMC

Rappresentata nell’UE da:

Mitsubishi Motors Europe BV MME

Op de Baan 8

6121 SG Born

The Netherlands

39.

MITSUBISHI MOTORS EUROPE BV MME

Rappresentata nell’UE da:

Mitsubishi Motors Europe BV MME

Op de Baan 8

6121 SG Born

The Netherlands

40.

MITSUBISHI MOTORS THAILAND CO LTD MMTH

Rappresentata nell’UE da:

Mitsubishi Motors Europe BV MME

Op de Baan 8

6121 SG Born

The Netherlands

41.

MULTICAR GmbH (Multicar Zweigwerk der Hako-Werke Gmbh)

Hako GmbH

Hamburger Str. 209 – 239

23843 Bad Oldesloe

Germany

42.

NISSAN INTERNATIONAL SA

Cranfield Technology Park

Moulsoe Road Cranfield

Bedfordshire MK43 OBD

United Kingdom

43.

OMCI SRL

Via Franchi Maggi 119

20089 Milan

Italy

44.

ADAM OPEL AG

Adam Opel AG

Bahnhofsplatz 1IPC 39-12

65423 Rüsselsheim

Germany

45.

PIAGGIO & C SpA

Viale Rinaldo Piaggio, 25

56025 Pontedera (PI)

Italy

46.

DR. ING. h.c. F. PORSCHE AG

Porscheplatz 1

70435 Stuttgart

Germany

47.

RENAULT S.A.S

Guyancourt

1 avenue du Golf

78288 Guyancourt Cedex

France

48.

SANTANA MOTOR SA

Avda. Primero de Mayo s/n

23700 Linares (JAÉN)

Spain

49.

SEAT SA

Berliner Ring 2

38436 Wolfsburg

Germany

50.

SKODA AUTO AS

Berliner Ring 2

38436 Wolfsburg

Germany

51.

SOLOMON COMMERCIALS Ltd

Knowsley Road Industrial Estate

Haslingden, Rossendale

Lancashire BB4 4RX

United Kingdom

52.

SSANGYONG MOTOR COMPANY

Rappresentata nell’UE da:

SsangYongEuropean Parts Center B.V.

IABC 5253/5254

4814 RD Breda

the Netherlands

53.

SUZUKI MOTOR CORPORATION

Rappresentata nell’UE da:

Suzuki International Europe GmbH

Legal Department

Suzuki-Allee 7

64625 Bensheim

Germany

54.

TATA MOTORS LIMITED

Rappresentata nell’UE da:

Tata Motors European Technical Centre PLC

18 Grosvenor Place

London SW1X 7HS

United Kingdom

55.

TOYOTA MOTOR EUROPE NV SA

Avenue du Bourget 60

1140 Brussels

Belgium

56.

TOYOTA CAETANO PORTUGAL, SA.

Avenida Vasco de Gama 1410,

4431-956 Vila Nova de Gaia

Portugal

57.

TOYOTA SOUTH AFRICA

Avenue du Bourget 60

1140 Brussels

Belgium

58.

PJSC UAZ

Moskovskoye shosse, 92,

Ulyanovsk 432034,

Russian Federation

59.

VOLKSWAGEN AG

Berliner Ring 2

38436 Wolfsburg

Germany

60.

VOLVO CAR CORPORATION

VAK building, Assar Gabrielssons väg

Göteborg

SE-405 31 Goteborg

Sweden

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2013

Per la Commissione

Connie HEDEGAARD

Membro della Commissione


(1)  GU L 145 del 31.5.2011, pag. 1.

(2)  Regolamento (CE) n. 692/2008 della Commissione, del 18 luglio 2008, recante attuazione e modifica del regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e all’ottenimento di informazioni per la riparazione e la manutenzione del veicolo (GU L 199 del 28.7.2008, pag. 1).


ALLEGATO

Tabella 1

Valori relativi ai risultati raggiunti dai costruttori di cui all’articolo 1

A

B

C

D

E

F

G

H

I

Nome del costruttore

Raggruppamenti di costruttori

Numero di immatricolazioni

MEDIA di CO2 (70 %) corretta

Obiettivo per le emissioni specifiche

Scostamento dall’obiettivo

Scostamento dall’obiettivo modificato

Massa media

Media di CO2 (100 %)

AUDI AG

 

302

151,436

183,837

–32,401

–32,401

1 801,02

163,056

AUTOMOBILES CITROEN

 

115 815

137,458

167,747

–30,289

–30,289

1 628,01

157,895

AUTOMOBILES DANGEL

 

99

161,348

186,911

–25,563

–25,563

1 834,08

177,727

AUTOMOBILES PEUGEOT

 

116 305

139,205

169,453

–30,248

–30,248

1 646,36

159,315

AVTOVAZ

 

67

225,000

135,736

89,264

89,264

1 283,81

225,000

AZURE DYNAMICS

 

3

0,000

188,392

– 188,392

– 188,392

1 850,00

0,000

BLU CAR S.R.L.

 

2

0,000

115,852

– 115,852

– 115,852

1 070,00

0,000

BAYERISCHE MOTOREN WERKE AG

 

96

104,403

138,646

–34,243

–34,243

1 315,10

116,917

BMW M GmbH

 

245

153,421

191,330

–37,909

–37,909

1 881,59

166,518

CHRYSLER GROUP LLC

 

15

200,300

205,008

–4,708

–4,708

2 028,67

210,467

AUTOMOBILE DACIA SA

 

10 350

132,210

135,924

–3,714

–3,731

1 285,83

145,052

DAIHATSU MOTOR CO LTD

 

2

190,000

133,708

56,292

56,292

1 262,00

190,000

DAIMLER AG

 

97 919

207,921

224,473

–16,552

–17,476

2 237,97

218,766

DONGFENG MOTOR CORPORATION

 

10

167,286

112,476

54,810

54,810

1 033,70

173,500

DR MOTOR COMPANY SRL

 

25

233,294

172,880

60,414

60,414

1 683,20

239,920

ERKE EQUIPAMENTO PARA VEHICULOS S.A.

 

174

142,851

172,320

–29,469

–29,469

1 677,18

164,672

FIAT GROUP AUTOMOBILES SpA

 

101 848

140,141

169,142

–29,001

–29,001

1 643,01

157,156

FORD MOTOR COMPANY OF AUSTRALIA LIMITED

P1

4 500

219,159

220,156

–0,997

–1,002

2 191,55

228,499

FORD MOTOR COMPANY

P1

463

212,840

213,164

–0,324

–0,579

2 116,37

218,490

FORD WERKE GmbH

P1

123 420

173,548

186,163

–12,615

–13,450

1 826,03

188,212

FUJI HEAVY INDUSTRIES LTD

 

38

154,308

169,043

–14,735

–14,735

1 641,95

157,921

MITSUBISHI FUSO TRUCK &BUS CORPORATION

 

81

250,268

203,518

46,750

46,750

2 012,65

253,951

GENERAL MOTORS CORPORATION

 

46

106,813

137,034

–30,221

–30,221

1 297,76

115,826

GM KOREA COMPANY

 

3

150,000

175,341

–25,341

–25,341

1 709,67

153,000

ZHEJIANG GONOW AUTO CO, Ltd

 

133

253,742

182,665

71,077

71,077

1 788,42

255,075

GREAT WALL MOTOR COMPANY LIMITED

 

1 850

223,959

190,359

33,600

33,600

1 871,15

233,671

HEBEI ZHONGXING AUTOMOBILE CO. Ltd

 

31

234,000

199,012

34,988

34,988

1 964,19

234,000

HYUNDAI MOTOR COMPANY

 

2 186

175,528

192,055

–16,527

–16,527

1 889,39

186,936

ISUZU MOTORS LIMITED

 

6 812

201,622

210,188

–8,566

–8,677

2 084,37

211,719

IVECO SpA

 

14 583

218,250

248,465

–30,215

–30,215

2 495,95

230,260

KIA MOTORS CORPORATION

 

728

124,491

152,966

–28,475

–28,475

1 469,08

140,747

LAND ROVER

 

10 374

262,824

204,593

58,231

58,216

2 024,20

272,479

MAGYAR SUZUKI CORPORATION LTD

 

11

131,714

142,991

–11,277

–11,277

1 361,82

135,818

MAHINDRA & MAHINDRA LTD

 

259

240,392

207,949

32,443

32,443

2 060,29

242,876

MAZDA MOTOR CORPORATION

 

492

246,811

197,137

49,674

49,674

1 944,03

249,622

MIA ELECTRIC SAS

 

64

0,000

98,865

–98,865

–98,865

887,34

0,000

MICRO-VETT SpA

 

31

0,000

123,847

– 123,847

– 123,847

1 155,97

0,000

MITSUBISHI MOTORS CORPORATION MMC

P2

5 555

203,264

191,721

11,543

–4,411

1 885,80

209,786

MITSUBISHI MOTORS EUROPE BV MME

P2

631

225,907

208,572

17,335

17,335

2 066,99

228,043

MITSUBISHI MOTORS THAILAND CO LTD MMTH

P2

2 514

202,844

202,084

0,760

0,714

1 997,23

209,839

MULTICAR GmbH

 

6

147,000

247,370

– 100,370

– 100,370

2 484,17

156,000

NISSAN INTERNATIONAL SA

 

31 066

178,578

194,329

–15,751

–15,751

1 913,84

198,544

OMCI SRL

 

4

140,000

111,202

28,798

28,798

1 020,00

140,000

ADAM OPEL AG

 

65 372

161,954

181,237

–19,283

–19,308

1 773,06

178,149

PIAGGIO & C SpA

 

2 709

115,213

116,551

–1,338

–1,338

1 077,52

143,900

DR ING HCF PORSCHE AG

 

30

197,762

218,524

–20,762

–20,762

2 174,00

218,267

RENAULT S,A,S

 

152 149

131,957

185,305

–53,348

–53,363

1 816,81

170,759

SANTANA MOTOR SA

 

15

283,200

219,392

63,808

63,808

2 183,33

286,800

SEAT SA

 

673

98,979

126,422

–27,443

–27,537

1 183,66

104,895

SKODA AUTO AS

 

5 009

124,641

132,922

–8,281

–14,605

1 253,55

133,174

SOLOMON COMMERCIALS Ltd

 

15

214,000

250,702

–36,702

–36,702

2 520,00

214,000

SSANGYONG MOTOR COMPANY

 

552

204,158

210,956

–6,798

–6,798

2 092,62

212,130

SUZUKI MOTOR CORPORATION

 

54

170,162

151,390

18,772

18,772

1 452,13

173,722

TATA MOTORS LIMITED

 

557

215,550

196,996

18,554

18,554

1 942,52

218,099

TOYOTA MOTOR EUROPE NV SA

 

23 508

190,598

200,278

–9,680

–20,762

1 977,81

201,927

TOYOTA CAETANO PORTUGAL, S,A,

 

12

252,000

219,547

32,453

32,453

2 185,00

256,667

TOYOTA SOUTH AFRICA

 

13

219,000

200,610

18,390

18,390

1 981,38

220,308

UAZ

 

26

296,000

218,045

77,955

77,955

2 168,85

297,615

VOLKSWAGEN AG

 

156 850

168,878

195,693

–26,815

–27,308

1 928,51

184,543

VOLVO CAR CORPORATION

 

425

186,620

215,986

–29,366

–29,366

2 146,71

196,901


Tabella 2

Valori relativi ai risultati raggiunti dai raggruppamenti di cui all’articolo 1

A

B

C

D

E

F

G

H

I

Nome del raggruppamento di costruttori

Raggruppamento di costruttori

Numero di immatricolazioni

MEDIA di CO2 (70 %) corretta

Obiettivo per le emissioni specifiche

Scostamento dall’obiettivo

Scostamento dall’obiettivo modificato

Massa media

Media di CO2 (100 %)

FORD-WERKE GmbH

P1

128 383

174,819

187,452

–12,633

–13,614

1 839,89

189,733

MITSUBISHI MOTORS

P2

8 700

203,460

195,938

7,522

0,519

1 931,14

211,125

Note esplicative per le tabelle 1 e 2

Colonna A

Tabella 1: «Nome del costruttore» è il nome del costruttore notificato alla Commissione dallo stesso costruttore o, in assenza di tale notifica, il nome registrato presso l’autorità di immatricolazione dello Stato membro.

Tabella 2: «Nome del raggruppamento di costruttori» è il nome del raggruppamento dichiarato dal responsabile del raggruppamento.

Colonna B

«P» significa che il costruttore è membro di un raggruppamento (che figura nella tabella 2) costituito in conformità all’articolo 7 del regolamento (UE) n. 510/2011 e che l’accordo stipulato per il raggruppamento è valido per l’anno civile 2012.

Colonna C

«Numero di immatricolazioni» è il numero complessivo di veicoli nuovi immatricolati dagli Stati membri in un anno civile, escluse le immatricolazioni relative a dati per cui mancano i valori relativi alla massa e/o al CO2 e i dati non riconosciuti dal costruttore. Il numero di immatricolazioni notificato dagli Stati membri non può essere modificato per nessun’altra ragione.

Colonna D

«Media di CO2 (70 %) corretta» sono le emissioni specifiche medie di CO2 calcolate in conformità al regolamento (UE) n. 510/2011, articolo 4, terzo comma, sulla base del 70 % dei veicoli del parco auto del costruttore che presentano le emissioni più basse Ove pertinente, le emissioni specifiche medie di CO2 sono state corrette al fine di tenere conto delle correzioni notificate alla Commissione dal costruttore interessato. I dati usati per il calcolo comprendono i dati che contengono un valore valido relativo alla massa e alle emissioni di CO2.

Colonna E

«Obiettivo per le emissioni specifiche» è l’obiettivo per le emissioni calcolato in base alla massa media di tutti i veicoli attribuiti a un costruttore applicando la formula indicata all’allegato I del regolamento (CE) n. 510/2011.

Colonna F

«Scostamento dall’obiettivo» è la differenza tra le emissioni specifiche medie di CO2 specificate nella colonna D e l’obiettivo per le emissioni specifiche riportati nella colonna E. Laddove il valore nella colonna F sia positivo, significa che le emissioni specifiche medie di CO2 sono inferiori all’obiettivo per le emissioni specifiche.

Colonna G

«Scostamento dall’obiettivo corretto» significa che laddove i valori nella colonna G differiscono da quelli nella colonna F, i valori in tale colonna sono stati corretti al fine di tenere conto di un margine di errore. Il margine di errore è calcolato secondo la formula seguente:

Errore

=

valore assoluto di [(AC1 – TG1) – (AC2 – TG2)]

AC1

=

le emissioni specifiche di CO2 inclusi i veicoli non identificabili (come indicato alla colonna D);

TG1

=

l’obiettivo per le emissioni specifiche inclusi i veicoli non identificabili (come indicato alla colonna E);

AC2

=

le emissioni specifiche medie di CO2 esclusi i veicoli non identificabili;

TG2

=

l’obiettivo per le emissioni specifiche esclusi i veicoli non identificabili.

Colonna I

«Media di CO2 (100 %)», sono le emissioni specifiche medie di CO2 calcolate sulla base del 100 % dei veicoli attribuiti al costruttore. Ove pertinente, le emissioni specifiche medie di CO2 sono state corrette al fine di tenere conto delle correzioni notificate alla Commissione dal costruttore interessato. I dati usati per il calcolo comprendono i dati che contengono un valore valido relativo alla massa e alle emissioni di CO2 ma non tengono conto dei supercrediti di cui all’articolo 5 del regolamento (UE) n. 510/2011.


28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/74


DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE

del 18 dicembre 2013

che determina le restrizioni quantitative e assegna le quote di sostanze controllate a norma del regolamento (CE) n. 1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sulle sostanze che riducono lo strato di ozono, per il periodo compreso fra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014

[notificata con il numero C(2013) 9205]

(I testi in lingua croata, francese, inglese, italiana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, spagnola, tedesca e ungherese sono i soli facenti fede)

(2013/808/UE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono (1), in particolare l’articolo 10, paragrafo 2, e l’articolo 16, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

L’immissione in libera pratica nell’Unione di sostanze controllate importate è subordinata a restrizioni quantitative.

(2)

La Commissione è tenuta a stabilire tali restrizioni e assegna le quote alle imprese.

(3)

La Commissione deve inoltre stabilire le quantità di sostanze controllate diverse dagli idroclorofluorocarburi utilizzabili per gli usi essenziali di laboratorio e a fini di analisi, così come le imprese che ne possono fare uso.

(4)

La determinazione delle quote assegnate per usi essenziali di laboratorio e analisi deve garantire che i limiti quantitativi fissati dall’articolo 10, paragrafo 6, sono rispettati, applicando il regolamento (UE) n. 537/2011 della Commissione (2). Poiché tali restrizioni comprendono le quantità di idroclorofluorocarburi autorizzate per usi di laboratorio e a fini di analisi, l’assegnazione deve contemplare anche la produzione e l’importazione di idroclorofluorocarburi per detti usi e fini.

(5)

La Commissione ha pubblicato una Comunicazione destinata alle imprese che intendono importare nell'Unione europea o esportare dall'Unione europea nel 2014 sostanze controllate che riducono lo strato di ozono e alle imprese che intendono produrre o importare nel 2014 tali sostanze per usi essenziali di laboratorio e a fini di analisi (3), a seguito della quale ha ricevuto le dichiarazioni relative alle importazioni previste per il 2014.

(6)

Le restrizioni quantitative e le quote devono essere determinate per il periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014, in conformità con le relazioni annuali da presentare a titolo del protocollo di Montreal relativo a sostanze che riducono lo strato di ozono.

(7)

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito ai sensi dell’articolo 25, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1005/2009,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Quantità destinate ad essere immesse in libera pratica

Le quantità di sostanze controllate, soggette al regolamento (CE) n. 1005/2009, che possono essere immesse in libera pratica nell’Unione europea nel 2014 a partire da fonti esterne sono le seguenti:

Sostanze controllate

Quantitativo in potenziale di riduzione dell’ozono (Ozone Depletion Potential — ODP – in kg)

Gruppo I (clorofluorocarburi 11, 12, 113, 114 e 115) e gruppo II (altri clorofluorocarburi completamente alogenati)

4 513 700,00

Gruppo III (halon)

21 660 560,00

Gruppo IV (tetracloruro di carbonio)

5 995 220,00

Gruppo V (1,1,1-tricoloroetano)

2 300 001,50

Gruppo VI (bromuro di metile)

870 120,00

Gruppo VII (idrobromofluorocarburi)

2 087,55

Gruppo VIII (idroclorofluorocarburi)

6 175 596,50

Gruppo IX (bromoclorometano)

270 012,00

Articolo 2

Assegnazione delle quote destinate ad essere immesse in libera pratica

1.   Le quote di clorofluorocarburi 11, 12, 113, 114 e 115 e altri clorofluorocarburi completamente alogenati sono assegnate, per il periodo compreso fra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014, per i fini e alle imprese indicati nell’allegato I.

2.   Le quote di halon sono assegnate, per il periodo compreso fra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014, per i fini e alle imprese indicati nell’allegato II.

3.   Le quote di tetracloruro di carbonio sono assegnate, per il periodo compreso fra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014, per i fini e alle imprese indicati nell’allegato III.

4.   Le quote di 1,1,1-tricloroetano sono assegnate, per il periodo compreso fra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014, per i fini e alle imprese indicati nell’allegato IV.

5.   Le quote di bromuro di metile sono assegnate, per il periodo compreso fra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014, per i fini e alle imprese indicati nell’allegato V.

6.   Le quote di idrobromofluorocarburi sono assegnate, per il periodo compreso fra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014, per i fini e alle imprese indicati nell’allegato VI.

7.   Le quote di idroclorofluorocarburi sono assegnate, per il periodo compreso fra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014, per i fini e alle imprese indicati nell’allegato VII.

8.   Le quote di bromoclorometano sono assegnate, per il periodo compreso fra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014, per i fini e alle imprese indicati nell’allegato VIII.

9.   Le quote assegnate a ciascuna impresa figurano nell’allegato IX.

Articolo 3

Quote per gli usi di laboratorio e a fini di analisi

Le quote per l’importazione e la produzione di sostanze controllate per usi di laboratorio e a fini di analisi per l’anno 2014 sono assegnate alle imprese di cui all’allegato X.

Sono indicate nell’allegato XI le quantità massime destinate a usi di laboratorio e a fini di analisi che possono essere prodotte o importate nel 2014, assegnate alle suddette imprese.

Articolo 4

Periodo di validità

La presente decisione si applica a decorrere dal 1o gennaio 2014 e cessa di produrre effetti il 31 dicembre 2014.

Articolo 5

Destinatari

La presente decisione è destinata alle seguenti imprese:

1

ABCR Dr. Braunagel GmbH & Co. KG

Im Schlehert 10

76187 Karlsruhe

Germania

2

Aesica Queenborough Ltd.

North Road

ME11 5EL Queenborough

Regno Unito

3

AGC Chemicals Europe Ltd

York House, Hillhouse International

FY5 4QD Thornton Cleveleys

Regno Unito

4

Airbus Operations S.A.S.

316 Route de Bayonne

31300 Tolosa

Francia

5

Albany Molecular Research (UK) Ltd

Mostyn Road

CH8 9DN Holywell

Regno Unito

6

Albemarle Europe SPRL

Parc Scientifique Einstein

Rue du Bosquet 9

BE-1348 Louvain-la-Neuve

Belgio

7

Arkema France

420, rue d’Estienne D’Orves

92705 Colombes Cedex

Francia

8

Arkema Química SA

Avenida de Burgos 12

28036 Madrid

Spagna

9

Ateliers Bigata

10 rue Jean Baptiste Perrin,

33320 Eysines Cedex

Francia

10

BASF Agri Production S.A.S.

32 rue de Verdun

76410 Saint-Aubin lès Elbeuf

Francia

11

Bayer Crop Science AG

Alfred-Nobel-Straße 50

40789 Monheim

Germania

12

Biovit d.o.o.

Matka Laginje 13

HR-42000 Varazdin

Croazia

13

Diverchim S.A.

6, Rue Du Noyer, Zac du Moulin

95700 Roissy en France

Francia

14

Dow Deutschland Anlagengesellschaft mbH

Bützflether Sand

21683 Stade

Germania

15

DuPont Holding Netherlands B.V.

Baanhoekweg 22

3313 LA Dordrecht

Paesi Bassi

16

Dyneon GmbH

Industrieperkstrasse 1

84508 Burgkirchen

Germania

17

Eras Labo

222 D1090

38330 Saint Nazaire les Eymes

Francia

18

Eusebi Impianti Srl

Via Mario Natalucci 6

60131 Ancona

Italia

19

Eusebi Service Srl

Via Vincenzo Pirani 4

60131 Ancona

Italia

20

Fenix Fluor Limited

Rocksavage Site

WA7 JE Runcorn, Cheshire

Regno Unito

21

Fire Fighting Enterprises Ltd

9 Hunting Gate

Hitchin SG4 0TJ

Regno Unito

22

Fujifilm Electronic Materials Europe NV

Keetberglaan 1 A

2070 Zwijndrecht

Belgio

23

Gedeon Richter Nyrt.

Gyomroi ut 19-21

HU-1103, Budapest

Ungheria

24

GHC Gerling, Holz & Co. Handels GmbH

Ruhrstr. 113

22761 Amburgo

Germania

25

Gielle di Luigi Galantucci

Via Ferri Rocco, 32

70022 Altamura

Italia

26

Halon & Refrigerant Services Ltd

J.Reid Trading Estate, Factory Road

CH5 2QJ Sandycroft

Regno Unito

27

Honeywell Fluorine Products Europe BV

Laarderhoogtweg 18

1101 EA Amsterdam

Paesi Bassi

28

Honeywell Speciality Chemicals Seelze GmbH

Wunstorfer Strasse 40

30918 Seelze

Germania

29

Hovione FarmaCiencia SA

Quinta de S. Pedro - Sete Casas

2674-506 Loures

Portogallo

30

Hudson Technologies Europe S.r.l.

Via degli Olmetti 5

00060 Formello

Italia

31

Hugen Reprocessing Company Dutch

Halonbank bv

Hengelder 17

6902 PA Zevenaar

Paesi Bassi

32

ICL-IP Europe B.V.

Fosfaatweeg 48

1013 BM Amsterdam

Paesi Bassi

33

Kemika d.d.

Heinzelova 53

10000 Zagabria

Croazia

34

Laboratorios Miret S.A.

Geminis 4, 08228 Terrassa

Spagna

35

LGC Standards GmbH

Mercatorstr. 51

46485 Wesel

Germania

36

Ludwig-Maximilians-University

Butenandstr. 5-13 (Haus D)

DE-81377 Monaco

Germania

37

Mebrom NV

Assenedestraat 4

9940 Rieme Ertvelde

Belgio

38

Merck KGaA

Frankfurter Strasse 250

64293 Darmstadt

Germania

39

Meridian Technical Services Ltd

Hailey Road 14

DA18 4AP Erith

Regno Unito

40

Mexichem UK Limited

The Heath Business & Technical Park

Runcorn Cheshire WA7 4QX

Regno Unito

41

Ministry of Defense - Chemical Laboratory - Den Helder

Bevesierweg 4

1780 CA Den Helder

Paesi Bassi

42

Panreac Quimica S.L.U.

C/Garraf 2

08211 Barcelona

Spagna

43

P.U. Poz-Pliszka Sp. z o.o.

ul.Szczecińska 45

80-392 Gdańsk

Polonia

44

R.P. Chem s.r.l.

Via San Michele 47

31062 Casale sul Sile (TV)

Italia

45

Safety Hi-Tech srl

Via di Porta Pinciana 6

00187 Roma

Italia

46

Savi Technologie Sp. z o.o.

Ul. Psary Wolnosci 20

51-180 Wroclaw

Polonia

47

Sigma Aldrich Chimie sarl

80, rue de Luzais

38070 St Quentin Fallavier

Francia

48

Sigma-Aldrich Chemie GmbH

Riedstrasse 2

89555 Steinheim

Germania

49

Sigma-Aldrich Company Ltd

The Old Brickyard, New Road

Gillingham, Dorset SP8 4XT

Regno Unito

50

Simat Prom d.o.o.

Rudeska Cesta 96

10000 Zagabria

Croazia

51

Solvay Fluor GmbH

Hans-Böckler-Allee 20

30173 Hannover

Germania

52

Solvay Specialty Polymers France SAS

Avenue de la Republique

39501 Tavaux Cedex

Francia

53

Solvay Specialty Polymers Italy SpA

Viale Lombardia 20

20021 Bollate (MI)

Italia

54

Sterling Chemical Malta Limited

V. Dimech Street 4

1504 Floriana

Malta

55

Sterling SpA

Via della Carboneria 30

06073 Solomeo di Corciano (PG)

Italia

56

Syngenta Limited

Priestley Road Surrey Research Park 30

Guildford GU2 7YH

Regno Unito

57

Tazzetti SpA

Corso Europa n. 600/a

10070 Volpiano (TO)

Italia

58

TEGA Technische Gase und Gastechnik GmbH

Werner-von-Siemens-Strasse 18

97076 Würzburg

Germania

59

Thomas Swan & Co Ltd.

Rotary Way

Consett,County Durham DH8 7ND

Regno Unito

 

 

Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 2013

Per la Commissione

Connie HEDEGAARD

Membro della Commissione


(1)  GU L 286 del 31.10.2009, pag. 1.

(2)  Regolamento (UE) n. 537/2011 della Commissione, del 1o giugno 2011, relativo al meccanismo di attribuzione di quote di sostanze controllate consentite per usi di laboratorio e a fini di analisi nell’Unione a norma del regolamento (CE) n. 1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sulle sostanze che riducono lo strato di ozono (GU L 147 del 2.6.2011, pag. 4).

(3)  GU C 25 del 26.1.2013, pag. 31.


ALLEGATO I

GRUPPI I E II

Quote di importazione di clorofluorocarburi 11, 12, 113, 114 e 115 e degli altri clorofluorocarburi completamente alogenati assegnate agli importatori a norma del regolamento (CE) n. 1005/2009 per l’uso come materie prime e agenti di fabbricazione nel periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014.

Imprese

ABCR Dr. Braunagel GmbH & Co. KG (DE)

Honeywell Fluorine Products Europe BV (NL)

Mexichem UK Limited (UK)

Solvay Specialty Polymers Italy SpA (IT)

Syngenta Limited (UK)

TEGA Technische Gase und Gastechnik GmbH (DE)

Tazzetti SpA (IT)


ALLEGATO II

GRUPPO III

Quote di importazione di halon assegnate agli importatori a norma del regolamento (CE) n. 1005/2009 per l’uso come materie prime e per usi critici nel periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014.

Imprese

ABCR Dr. Braunagel GmbH & Co. KG (DE)

Ateliers Bigata (FR)

BASF Agri Production SAS (FR)

ERAS Labo (FR)

Eusebi Impianti Srl (IT)

Eusebi Service Srl (IT)

Fire Fighting Enterprises Ltd (UK)

Gielle di Luigi Galantucci (IT)

Halon & Refrigerant Services Ltd (UK)

Hugen Reprocessing Company Dutch Halonbank BV (NL)

Meridian Technical Services Limited (UK)

P.U. Poż-Pliszka Sp. z o.o. (PL)

Safety Hi-Tech Srl (IT)

Savi Technologie Sp. z o.o. (PL)

Simat Prom d.o.o. (HR)


ALLEGATO III

GRUPPO IV

Quote di importazione di tetracloruro di carbonio assegnate agli importatori a norma del regolamento (CE) n. 1005/2009 per l’uso come materia prima e agente di fabbricazione nel periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014.

Imprese

Arkema France (FR)

Dow Deutschland Anlagengesellschaft mbH (DE)

Mexichem UK Limited (UK)


ALLEGATO IV

GRUPPO V

Quote di importazione di 1,1,1-tricloroetano assegnate agli importatori a norma del regolamento (CE) n. 1005/2009 per l’uso come materia prima nel periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014.

Imprese

Arkema France (FR)

Fujifilm Electronic Materials Europe NV (BE)


ALLEGATO V

GRUPPO VI

Quote di importazione di bromuro di metile assegnate agli importatori a norma del regolamento (CE) n. 1005/2009 per l’uso come materia prima nel periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014.

Imprese

Albemarle Europe SPRL (BE)

ICL-IP Europe BV (NL)

Mebrom NV (BE)

Sigma-Aldrich Chemie GmbH (DE)


ALLEGATO VI

GRUPPO VII

Quote di importazione di idrobromofluorocarburi assegnate agli importatori a norma del regolamento (CE) n. 1005/2009 per l’uso come materie prime nel periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014.

Imprese

ABCR Dr. Braunagel GmbH & Co. KG (DE)

Albany Molecular Research Ltd (UK)

Hovione FarmaCiencia SA (PT)

R.P. Chem Srl (IT)

Sterling Chemical Malta Ltd (MT)

Sterling SpA (IT)


ALLEGATO VII

GRUPPO VIII

Quote di importazione di idroclorofluorocarburi assegnate agli importatori a norma del regolamento (CE) n. 1005/2009 per l’uso come materie prime nel periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014.

Imprese

ABCR Dr. Braunagel GmbH & Co. KG (DE)

AGC Chemicals Europe Ltd. (UK)

Aesica Queenborough Ltd. (UK)

Arkema France (FR)

Arkema Quimica SA (ES)

Bayer CropScience AG (DE)

DuPont Holding Netherlands BV (NL)

Dyneon GmbH (DE)

Fenix Fluor Limited (UK)

GHC Gerling, Holz & Co. Handels GmbH (DE)

Honeywell Fluorine Products Europe BV (NL)

Mexichem UK Limited (UK)

Solvay Fluor GmbH (DE)

Solvay Specialty Polymers France SAS (FR)

Solvay Specialty Polymers Italy SpA (IT)

Tazzetti SpA (IT)


ALLEGATO VIII

GRUPPO IX

Quote di importazione di bromoclorometano assegnate agli importatori a norma del regolamento (CE) n. 1005/2009 per l’uso come materia prima nel periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2014.

Imprese

Albemarle Europe SPRL (BE)

ICL-IP Europe BV (NL)

Laboratorios Miret SA (ES)

Sigma-Aldrich Chemie GmbH (DE)

Thomas Swan & Co Ltd (UK)


ALLEGATO IX

(Informazioni commerciali sensibili — riservate — non destinate alla pubblicazione)


ALLEGATO X

IMPRESE AUTORIZZATE A PRODURRE O IMPORTARE PER USI DI LABORATORIO E A FINI DI ANALISI NEL 2014

Imprese a cui sono assegnate quote di sostanze controllate utilizzabili per usi di laboratorio e a fini di analisi:

Imprese

ABCR Dr. Braunagel GmbH & Co. KG (DE)

Airbus Operations SAS (FR)

Arkema France (FR)

Bayer CropScience AG (DE)

Biovit d.o.o. (HR)

Diverchim SA (FR)

Gedeon Richter Plc. (HU)

Honeywell Fluorine Products Europe BV (NL)

Honeywell Specialty Chemicals Seelze GmbH (DE)

Hudson Technologies Europe S.r.l. (IT)

KEMIKA d.d. (HR)

LGC Standards GmbH (DE)

Ludwig-Maximilians-Universität (DE)

Merck KGaA (DE)

Mexichem UK Limited (UK)

Ministero della Difesa — Laboratorio chimico — Den Helder (NL)

Panreac Quimica S.L.U. (ES)

Safety Hi-Tech Srl (IT)

Sigma-Aldrich Chemie GmbH (DE)

Sigma Aldrich Chimie SARL (FR)

Sigma Aldrich Company Ltd (UK)

Solvay Fluor GmbH (DE)

Tazzetti SpA (IT)


ALLEGATO XI

(Informazioni commerciali sensibili — riservate — non destinate alla pubblicazione)


Rettifiche

28.12.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 353/83


Rettifica della direttiva 2013/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (ventesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) e che abroga la direttiva 2004/40/CE

( Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 179 del 29 giugno 2013 )

A pagina 13, allegato II, tabella A3, seconda riga, seconda colonna:

anziché:

«0,07/f Vm– 1 (picco)»,

leggi:

«0,07 Vm– 1 (picco)».