ISSN 1977-0707

doi:10.3000/19770707.L_2013.278.ita

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 278

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

56o anno
18 ottobre 2013


Sommario

 

II   Atti non legislativi

pagina

 

 

ACCORDI INTERNAZIONALI

 

 

2013/489/UE, Euratom

 

*

Decisione del Consiglio e della Commissione, del 22 luglio 2013, che definisce la posizione che deve essere adottata a nome dell’Unione europea e della Comunità europea dell’energia atomica in seno al consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia relativa all’adozione del regolamento interno del consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia

1

 

 

2013/490/UE, Euratom

 

*

Decisione del Consiglio e della Commissione, del 22 luglio 2013, relativa alla conclusione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra

14

Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra

16

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti non legislativi

ACCORDI INTERNAZIONALI

18.10.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 278/1


DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE

del 22 luglio 2013

che definisce la posizione che deve essere adottata a nome dell’Unione europea e della Comunità europea dell’energia atomica in seno al consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia relativa all’adozione del regolamento interno del consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia

(2013/489/UE, Euratom)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 217 in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafi 8 e 9,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 101,

vista la proposta della Commissione europea,

vista l’approvazione del Consiglio a norma dell’articolo 101 del trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica,

vista la decisione 2013/490/UE, Euratom del Consiglio e della Commissione, del 22 luglio 2013, relativa alla conclusione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra (1), in particolare l’articolo 3, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

L’articolo 119 dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra («accordo»), istituisce un consiglio di stabilizzazione e di associazione.

(2)

A norma dell’articolo 120 dell’accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione adotta il proprio regolamento interno.

(3)

A norma dell’articolo 122 dell’accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione è assistito da un comitato di stabilizzazione e di associazione.

(4)

A norma dell’articolo 122 dell’accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione determina, nel suo regolamento interno, le funzioni del comitato di stabilizzazione e di associazione, a cui può delegare i suoi poteri.

(5)

A norma dell’articolo 124 dell’accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione può decidere di istituire qualsiasi altro comitato o organo speciale che lo assista nell’esercizio delle sue funzioni. Nel suo regolamento interno, il consiglio di stabilizzazione e di associazione precisa la composizione e le funzioni di tali comitati o organi, nonché le modalità del loro funzionamento,

(6)

Il dialogo e la cooperazione tra le parti sociali, le altre organizzazioni della società civile e le autorità regionali e locali dell’Unione europea e della Serbia possono dare un contributo prezioso allo sviluppo delle loro relazioni e all’integrazione europea.

(7)

È opportuno organizzare tale cooperazione mediante l’istituzione di due comitati consultivi misti,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo unico

La posizione che deve essere adottata a nome dell’Unione europea e della Comunità europea dell’energia atomica nel consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia relativa all’adozione del regolamento interno del consiglio di stabilizzazione e di associazione UE–Serbia si basa sul progetto di decisione del consiglio di stabilizzazione e di associazione accluso alla presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 22 luglio 2013

Per il Consiglio

Il presidente

C. ASHTON

Per la Commissione, a nome del presidente

C. MALMSTRÖM

Membro della Commissione


(1)  Cfr. pag. 14 della presente Gazzetta.


PROGETTO DI

DECISIONE N. 1

DEL CONSIGLIO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE – SERBIA

del …

recante adozione del suo regolamento interno

IL CONSIGLIO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE,

visto l’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia (in appresso «Serbia»), dall’altra (in appresso l’«Accordo»), in particolare gli articoli 119, 120, 122, e 124,

considerando che l’accordo è entrato in vigore il …,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Presidenza

Il consiglio di stabilizzazione e di associazione è presieduto alternativamente, per periodi di dodici mesi, dal presidente del Consiglio Affari esteri dell’Unione europea, a nome dell’Unione europea e dei suoi Stati membri e della Comunità europea dell’energia atomica, e da un rappresentante del governo della Serbia. Il primo periodo inizia alla data della prima riunione del consiglio di stabilizzazione e di associazione e termina il 31 dicembre 2013.

Articolo 2

Riunioni

Il consiglio di stabilizzazione e di associazione si riunisce a livello ministeriale una volta all’anno. D’intesa tra le parti, su richiesta di una di esse possono aver luogo riunioni speciali del consiglio di stabilizzazione e di associazione. Salvo decisione contraria delle parti, ogni riunione del consiglio di stabilizzazione e di associazione si svolge nel luogo abituale delle riunioni del Consiglio dell’Unione europea, a una data concordata dalle parti. Le riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono convocate congiuntamente dai segretari del consiglio di stabilizzazione e di associazione di concerto con il presidente.

Articolo 3

Rappresentanza

I membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione possono farsi rappresentare ad una riunione, se impossibilitati a partecipare. Un membro che desideri essere rappresentato notifica al presidente il nome del suo rappresentante prima della riunione nella quale sarà rappresentato. Il rappresentante di un membro del consiglio di stabilizzazione e di associazione esercita tutti i diritti del membro titolare.

Articolo 4

Delegazioni

I membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione possono farsi accompagnare da funzionari. Prima di ogni riunione, il presidente è informato della composizione prevista delle delegazioni delle due parti. Un rappresentante della Banca europea per gli investimenti partecipa alle riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione in veste di osservatore quando l’ordine del giorno contiene punti che riguardano la Banca. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può invitare persone esterne a partecipare alle riunioni affinché lo informino su argomenti specifici.

Articolo 5

Segreteria

Le mansioni inerenti alla segreteria del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono espletate congiuntamente da un funzionario del segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea e da un funzionario della missione della Serbia presso l’Unione europea.

Articolo 6

Corrispondenza

La corrispondenza destinata al consiglio di stabilizzazione e di associazione è inviata al suo presidente presso il segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea.

I due segretari provvedono affinché la corrispondenza sia inoltrata al presidente del consiglio di stabilizzazione e di associazione e, se del caso, trasmessa per conoscenza agli altri membri del consiglio. La corrispondenza trasmessa per conoscenza è inviata al segretariato generale della Commissione, alle Rappresentanze permanenti degli Stati membri e alla Missione della Serbia presso l’Unione europea.

Le comunicazioni del presidente del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono inviate ai destinatari dai due segretari e, all’occorrenza, trasmesse per conoscenza agli altri membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione come specificato nel secondo comma.

Articolo 7

Pubblicità

Salvo decisione contraria, le riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione non sono pubbliche.

Articolo 8

Ordine del giorno delle riunioni

1.   Il presidente stabilisce l’ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione, che è inviato dai segretari del consiglio di stabilizzazione e di associazione, ai destinatari di cui all’articolo 6, almeno 15 giorni prima dell’inizio della riunione. L’ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto domanda di iscrizione all’ordine del giorno almeno 21 giorni prima dell’inizio della riunione, fermo restando che tali punti saranno iscritti all’ordine del giorno provvisorio soltanto se la relativa documentazione sarà stata trasmessa ai segretari entro e non oltre la data di spedizione dello stesso ordine del giorno. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione adotta l’ordine del giorno all’inizio di ogni riunione. L’iscrizione all’ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti nell’ordine del giorno provvisorio può aver luogo con il consenso di entrambe le parti.

2.   Il presidente, d’intesa con le parti, può abbreviare i termini indicati al paragrafo 1 in funzione delle esigenze di un caso specifico.

Articolo 9

Verbale

Il progetto di verbale di ogni riunione è redatto dai due segretari. Di norma il verbale indica, per ciascun punto all’ordine del giorno:

la documentazione presentata al consiglio di stabilizzazione e di associazione,

le dichiarazioni che un membro del consiglio di stabilizzazione e di associazione ha chiesto di mettere a verbale,

le decisioni adottate, le raccomandazioni formulate, le dichiarazioni concordate e le conclusioni approvate.

Il progetto di verbale è presentato al consiglio di stabilizzazione e di associazione per approvazione. Una volta approvato, il verbale è firmato dal presidente e dai due segretari. Il verbale è conservato nell’archivio del segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea, che funge da depositario dei documenti del consiglio di stabilizzazione e di associazione. Una copia certificata conforme è inviata a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 6.

Articolo 10

Decisioni e raccomandazioni

1.   Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono approvate di comune accordo dalle parti. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può adottare decisioni o formulare raccomandazioni mediante procedura scritta, previo consenso di entrambe le parti.

2.   Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione di cui all’articolo 121 dell’accordo di stabilizzazione e di associazione recano rispettivamente la denominazione «decisione» e «raccomandazione» seguita da un numero progressivo, dalla data di adozione e da un’indicazione dell’oggetto. Le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono firmate dal presidente e autenticate dai due segretari. Le decisioni e le raccomandazioni sono inviate a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 6. Ciascuna parte può decidere di far pubblicare le decisioni e le raccomandazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione nella propria Gazzetta ufficiale.

Articolo 11

Lingue

Le lingue ufficiali del consiglio di stabilizzazione e di associazione sono le lingue ufficiali delle due parti. Salvo decisione contraria, il consiglio di stabilizzazione e di associazione delibera sulla base di documenti redatti nelle suddette lingue.

Articolo 12

Spese

L’Unione europea e la Serbia prendono rispettivamente a loro carico le spese sostenute in occasione della partecipazione alle riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione, per quel che riguarda sia le spese per il personale, di viaggio e di soggiorno che le spese postali e per le telecomunicazioni. Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione e di riproduzione dei documenti, sono a carico dell’Unione europea, ad eccezione delle spese di interpretariato o di traduzione da o verso la lingua serba, che sono a carico della Serbia. Le altre spese per l’organizzazione delle riunioni sono a carico della parte ospitante.

Articolo 13

Comitato di stabilizzazione e di associazione

1.   È istituito un comitato di stabilizzazione e di associazione incaricato di assistere il consiglio di stabilizzazione e di associazione nell’esercizio delle sue funzioni. Il comitato è composto, da un lato, da rappresentanti del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea e, dall’altro, da rappresentanti del governo della Serbia, di norma alti funzionari.

2.   Il comitato di stabilizzazione e di associazione prepara le riunioni e le deliberazioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione, ne applica, se del caso, le decisioni e, in generale, assicura la continuità del rapporto di associazione e il corretto funzionamento dell’accordo di stabilizzazione e di associazione. Esamina qualsiasi questione sottopostagli dal consiglio di stabilizzazione e di associazione e qualsiasi problema si presenti nel corso dell’attuazione giornaliera dell’accordo di stabilizzazione e di associazione. Il comitato presenta inoltre proposte o progetti di decisioni o di raccomandazioni al consiglio di stabilizzazione e di associazione per adozione.

3.   Laddove l’accordo di stabilizzazione e di associazione faccia riferimento all’obbligo o alla possibilità di tenere consultazioni, queste possono svolgersi in sede di comitato di stabilizzazione e di associazione. Le consultazioni possono proseguire in seno al consiglio di stabilizzazione e di associazione, previo accordo tra le parti.

4.   Il regolamento interno del comitato di stabilizzazione e di associazione è allegato alla presente decisione.

Articolo 14

Comitato consultivo misto composto da rappresentanti del Comitato economico e sociale europeo e delle parti sociali e di altre organizzazioni della società civile serbe

1.   È istituito un comitato consultivo misto composto da rappresentanti del Comitato economico e sociale europeo e delle parti sociali e di altre organizzazioni della società civile serbe, incaricato di assistere il consiglio di stabilizzazione e di associazione al fine di promuovere il dialogo e la cooperazione tra le parti sociali e le altre organizzazioni della società civile nell’Unione europea e in Serbia. Rientrano nel dialogo e nella cooperazione tutti gli aspetti pertinenti delle relazioni tra l’Unione europea e la Serbia sollevati nell’ambito dell’attuazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione. Il dialogo e la cooperazione mirano in particolare a:

a)

preparare le parti sociali e altre organizzazioni della società civile serbe a operare nel contesto della futura adesione all’Unione europea;

b)

preparare le parti sociali e altre organizzazioni della società civile serbe a partecipare ai lavori del Comitato economico e sociale europeo dopo l’adesione della Serbia;

c)

scambiare informazioni sulle questioni di comune interesse, segnatamente sull’andamento del processo di adesione, nonché sul grado di preparazione delle parti sociali e di altre organizzazioni della società civile serbe a questo processo;

d)

favorire gli scambi di esperienze e buone pratiche e un dialogo strutturato tra a) le parti sociali e altre organizzazioni della società civile serbe e b) le parti sociali e altre organizzazioni della società civile degli Stati membri, anche creando reti nei settori specifici in cui i contatti diretti e la cooperazione possono costituire il modo più efficace di risolvere determinati problemi;

e)

discutere di tutte le altre questioni pertinenti sollevate da una qualsiasi delle parti nell’ambito dell’attuazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione e della strategia di preadesione.

2.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 è composto da nove rappresentanti del Comitato economico e sociale europeo e da nove rappresentanti delle parti sociali e di altre organizzazioni della società civile serbe. Il comitato consultivo misto può anche invitare osservatori.

3.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 svolge le sue attività previa consultazione del consiglio di stabilizzazione e di associazione o, per quanto attiene alla promozione del dialogo tra gli ambienti economici e sociali, di propria iniziativa.

4.   I membri vengono scelti in modo che il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 rifletta il più fedelmente possibile le diverse parti sociali e altre organizzazioni della società civile nell’Unione europea e in Serbia. Il governo della Serbia procede alle nomine ufficiali dei membri serbi in base a proposte delle parti sociali e di altre organizzazioni della società civile, elaborate secondo procedure di selezione inclusive e trasparenti tra le parti sociali e altre organizzazioni della società civile.

5.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 è copresieduto da un membro del Comitato economico e sociale europeo e da un rappresentante delle parti sociali e di altre organizzazioni della società civile serbe.

6.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 adotta il proprio regolamento interno.

7.   Il Comitato economico e sociale europeo e il governo serbo sostengono le spese di partecipazione dei rispettivi delegati alle riunioni del comitato consultivo misto e dei suoi gruppi di lavoro per quanto riguarda le spese di personale, viaggio e soggiorno.

8.   Le modalità dettagliate sulle spese di interpretariato e traduzione sono fissate nel regolamento interno del comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1. Le altre spese relative all’organizzazione materiale delle riunioni sono a carico della parte ospitante.

Articolo 15

Comitato consultivo misto composto da rappresentanti del Comitato delle regioni dell’Unione europea e delle autorità locali e regionali serbe

1.   È istituito un comitato consultivo misto composto da rappresentanti del Comitato delle regioni dell’Unione europea e delle autorità locali e regionali serbe, incaricato di assistere il consiglio di stabilizzazione e di associazione al fine di promuovere il dialogo e la cooperazione tra le autorità locali e regionali dell’Unione europea e della Serbia. Il dialogo e la cooperazione mirano in particolare a:

a)

preparare le autorità locali e regionali serbe a operare nel contesto della futura adesione all’Unione europea;

b)

preparare le autorità locali e regionali serbe a partecipare ai lavori del Comitato delle regioni dopo l’adesione della Serbia;

c)

scambiare informazioni sulle questioni di comune interesse, segnatamente sull’andamento del processo di adesione e sui settori in cui il trattato prevede la consultazione del Comitato delle regioni nonché sulla preparazione delle autorità locali e regionali serbe a queste politiche;

d)

promuovere un dialogo multilaterale strutturato fra a) le autorità locali e regionali serbe e b) le autorità locali e regionali degli Stati membri, anche creando reti nei settori specifici in cui i contatti diretti e la cooperazione tra le autorità locali e regionali della Serbia e quelle degli Stati membri possono costituire il modo più efficace di affrontare temi specifici di comune interesse;

e)

organizzare periodicamente scambi di informazioni sulla cooperazione interregionale fra le autorità locali e regionali della Serbia e quelle degli Stati membri;

f)

incoraggiare lo scambio di esperienze e conoscenze, nei settori per i quali il trattato sul funzionamento dell’Unione europea prevede la consultazione del Comitato delle regioni, tra i) le autorità locali e regionali serbe e ii) le autorità locali e regionali degli Stati membri, specie per quanto riguarda il know-how e le tecniche attinenti all’elaborazione dei piani o delle strategie di sviluppo locale e regionale e un uso ottimale dei fondi preadesione e dei fondi strutturali;

g)

assistere le autorità locali e regionali serbe mediante scambi di informazioni riguardanti l’applicazione pratica del principio di sussidiarietà in tutti gli aspetti della vita a livello locale e regionale;

h)

discutere di tutte le altre questioni pertinenti sollevate da una qualsiasi delle parti nell’ambito dell’attuazione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione e della strategia di preadesione.

2.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 è composto da sette rappresentanti del Comitato delle regioni, da una parte, e da sette rappresentanti eletti delle autorità locali e regionali della Serbia, dall’altra. Viene inoltre nominato un numero equivalente di supplenti.

3.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 svolge le sue attività previa consultazione del consiglio di stabilizzazione e di associazione o, per quanto attiene alla promozione del dialogo tra le autorità locali e regionali, di propria iniziativa.

4.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 può rivolgere raccomandazioni al consiglio di stabilizzazione e di associazione.

5.   I membri vengono scelti in modo che il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 rifletta fedelmente i diversi livelli delle autorità locali e regionali dell’Unione europea e della Serbia. Il governo della Serbia procede alle nomine ufficiali dei membri serbi in base a proposte delle organizzazioni che rappresentano le autorità locali e regionali serbe, elaborate secondo procedure di selezione inclusive e trasparenti tra i rappresentanti titolari di mandati elettorali locali o regionali.

6.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 adotta il proprio regolamento interno.

7.   Il comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1 è copresieduto da un membro del Comitato delle regioni e da un rappresentante delle autorità locali e regionali della Serbia.

8.   Il Comitato delle regioni e il governo della Serbia sostengono le spese di partecipazione dei rispettivi delegati e del personale di supporto alle riunioni del comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1, in particolare per quanto riguarda le spese di viaggio e di soggiorno.

9.   Le modalità dettagliate sulle spese di interpretariato e traduzione sono fissate nel regolamento interno del comitato consultivo misto di cui al paragrafo 1. Le altre spese relative all’organizzazione materiale delle riunioni sono a carico della parte ospitante.

Fatto a …

Per il consiglio di stabilizzazione e di associazione

Il presidente

ALLEGATO della DECISIONE N. 1

DEL CONSIGLIO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE – SERBIA

del …

Regolamento interno del comitato di stabilizzazione e di associazione

Articolo 1

Presidenza

La presidenza del comitato di stabilizzazione e di associazione è esercitata a turno per periodi di dodici mesi da un rappresentante della Commissione europea, a nome dell’Unione europea e dei suoi Stati membri e della Comunità europea dell’energia atomica, e da un rappresentante del governo della Serbia. Il primo periodo inizia alla data della prima riunione del consiglio di stabilizzazione e di associazione e termina il 31 dicembre 2013.

Articolo 2

Riunioni

Il comitato di stabilizzazione e di associazione si riunisce quando le circostanze lo richiedono, con l’accordo di entrambe le parti. Ogni riunione del comitato di stabilizzazione e di associazione si svolge alla data e nel luogo concordati dalle parti. Le riunioni del comitato di stabilizzazione e di associazione sono indette dal presidente.

Articolo 3

Delegazioni

Prima di ogni riunione, il presidente è informato della composizione prevista delle delegazioni delle due parti.

Articolo 4

Segreteria

Le mansioni inerenti alla segreteria del comitato di stabilizzazione e di associazione sono espletate congiuntamente da un funzionario della Commissione europea e da un funzionario del governo serbo. Tutte le comunicazioni dirette al e provenienti dal presidente del comitato di stabilizzazione e di associazione previste nella presente decisione sono trasmesse ai segretari del comitato nonché ai segretari e al presidente del consiglio di stabilizzazione e di associazione.

Articolo 5

Pubblicità

Salvo decisione contraria, le riunioni del comitato di stabilizzazione e di associazione non sono pubbliche.

Articolo 6

Ordine del giorno delle riunioni

1.   Il presidente stabilisce l’ordine del giorno provvisorio di ciascuna riunione, che viene trasmesso dai segretari del comitato di stabilizzazione e di associazione ai destinatari di cui all’articolo 4 almeno 15 giorni prima dell’inizio della riunione. L’ordine del giorno provvisorio comprende i punti per i quali il presidente ha ricevuto una richiesta di iscrizione all’ordine del giorno almeno 21 giorni prima dell’inizio della riunione, fermo restando che tali punti saranno iscritti all’ordine del giorno provvisorio soltanto se la relativa documentazione sarà stata trasmessa ai segretari entro e non oltre la data di spedizione dello stesso ordine del giorno. Il comitato di stabilizzazione e di associazione può invitare esperti alle riunioni affinché lo informino su argomenti specifici. Il comitato di stabilizzazione e di associazione adotta l’ordine del giorno all’inizio di ogni riunione. L’iscrizione all’ordine del giorno di un punto diverso da quelli figuranti nell’ordine del giorno provvisorio può aver luogo con il consenso di entrambe le parti.

2.   Il presidente, d’intesa con le parti, può abbreviare i termini indicati al paragrafo 1 in funzione delle esigenze di un caso specifico.

Articolo 7

Verbale

Viene redatto un verbale di ciascuna riunione, basato su un riassunto ad opera del presidente delle conclusioni del comitato di stabilizzazione e di associazione. Una volta approvato dal comitato di stabilizzazione e di associazione, il verbale è firmato dal presidente e dai due segretari e ciascuna delle parti ne conserva un esemplare. Una copia del verbale è inviata a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 4.

Articolo 8

Decisioni e raccomandazioni

Nei casi specifici in cui il comitato di stabilizzazione e di associazione è abilitato dal consiglio di stabilizzazione e di associazione ad adottare decisioni o a formulare raccomandazioni ai sensi dell’articolo 122 dell’accordo di stabilizzazione e di associazione, tali atti recano rispettivamente la denominazione «decisione» e «raccomandazione», seguita da un numero progressivo, dalla data di adozione e da un’indicazione dell’oggetto. Le decisioni e le raccomandazioni sono approvate di comune accordo dalle parti. Il comitato di stabilizzazione e di associazione può adottare decisioni o formulare raccomandazioni mediante procedura scritta, previo consenso di entrambe le parti. Le decisioni e le raccomandazioni del comitato di stabilizzazione e di associazione sono firmate dal presidente, autenticate dai due segretari e inviate a ciascuno dei destinatari di cui all’articolo 4. Ciascuna parte può decidere di far pubblicare le decisioni e le raccomandazioni del comitato di stabilizzazione e di associazione nella propria Gazzetta ufficiale.

Articolo 9

Spese

L’Unione europea e la Serbia prendono rispettivamente a loro carico le spese sostenute in occasione della partecipazione alle riunioni del comitato di stabilizzazione e di associazione, per quel che riguarda sia le spese per il personale, di viaggio e di soggiorno che le spese postali e per le telecomunicazioni. Le spese di interpretariato durante le riunioni, nonché di traduzione e di riproduzione dei documenti, sono a carico dell’Unione europea, ad eccezione delle spese di interpretariato o di traduzione da o verso la lingua serba, che sono a carico della Serbia. Le altre spese per l’organizzazione delle riunioni sono a carico della parte ospitante.

Articolo 10

Sottocomitati e gruppi speciali

Il comitato di stabilizzazione e di associazione può istituire sottocomitati o gruppi speciali operanti sotto l’autorità del comitato, al quale riferiscono dopo ciascuna riunione. Il comitato di stabilizzazione e di associazione può decidere di eliminare i sottocomitati o gruppi esistenti, di definirne o modificarne il mandato o di creare altri sottocomitati o altri gruppi che lo assistano nell’esercizio delle sue funzioni. I sottocomitati e i gruppi suddetti non hanno potere decisionale.


ALLEGATO

solo per informazione del Consiglio

PROGETTO DI

DECISIONE N. 1/2013

DEL COMITATO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE – SERBIA

del giorno mese 2013

che istituisce sottocomitati e un gruppo speciale

IL COMITATO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE,

visto l’accordo di stabilizzazione e di associazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra, in particolare l’articolo 123,

visto il suo regolamento interno, in particolare l’articolo 10,

DECIDE:

Articolo unico

Sono creati i sottocomitati e il gruppo speciale elencati all’allegato I. Il loro mandato è definito all’allegato II.

Fatto a …., il giorno mese 2013.

Per il comitato di stabilizzazione e di associazione

Il presidente

ALLEGATO I

ACCORDO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE UE – SERBIA

Struttura dei sottocomitati pluridisciplinari

Denominazione

Competenze

Articolo ASA

1.

Commercio, industria, dogane e fiscalità

Libera circolazione delle merci

Articolo 18

Prodotti industriali

Articoli 19-23

Questioni commerciali

Articoli 34-48

Standardizzazione, metrologia, accreditamento, certificazione, valutazione della conformità e sorveglianza del mercato

Articolo 77

Cooperazione industriale

Articolo 94

PMI

Articolo 95

Turismo

Articolo 96

Dogane

Articolo 99

Fiscalità

Articolo 100

Norme in materia di origine

Protocollo 3

Assistenza amministrativa in materia doganale

Protocollo 6

2.

Agricoltura e pesca

Prodotti agricoli in senso lato

Articoli 24, 26, paragrafi 1 e 4, 27, paragrafo 1, 31, 32 e 35

Prodotti agricoli in senso stretto

Articolo 26, paragrafi 2 e 3, e articolo 27, paragrafo 2

Prodotti della pesca

Articoli 29 e 30

Prodotti agricoli trasformati

Articolo 25, Protocollo 1

 

Vino

Articolo 28 e Protocollo 2

Protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli, dei prodotti della pesca e dei prodotti alimentari diversi da vini e bevande alcoliche

Articolo 33

Agricoltura e settore agroindustriale, questioni veterinarie e fitosanitarie

Articolo 97

Cooperazione nel settore della pesca

Articolo 98

Sicurezza alimentare

 

3.

Mercato interno e concorrenza

Diritto di stabilimento

Articoli 52-58

Prestazione di servizi

Articoli 59-61

Altre questioni connesse al titolo V dell’ASA

Articoli 65-71

Ravvicinamento e applicazione delle legislazioni

Articolo 72

Concorrenza

Articoli 73-74, Protocollo 5

Proprietà intellettuale, industriale e commerciale

Articolo 75

Appalti pubblici

Articolo 76

Servizi bancari, servizi assicurativi e altri servizi finanziari

Articolo 91

Protezione dei consumatori

Articolo 78

Sanità pubblica

 

4.

Questioni economico-finanziarie e statistiche

Movimenti di capitale e pagamenti

Articoli 62-64

Politica economica

Articolo 89

Cooperazione nel settore statistico

Articolo 90

Promozione e tutela degli investimenti

Articolo 93

Cooperazione finanziaria

Articoli 115-118

Audit e controllo finanziario

Articolo 92

5.

Giustizia, libertà e sicurezza

Sistema giudiziario e diritti fondamentali

 

Cooperazione di polizia e giudiziaria

 

Stato di diritto

Articolo 80

Protezione dei dati

Articolo 81

Visti, controllo delle frontiere, asilo e migrazione

Articolo 82

Immigrazione illegale e riammissione

Articolo 83

Riciclaggio del denaro

Articolo 84

Stupefacenti

Articolo 85

Misure antiterrorismo

Articolo 87

Criminalità e altre attività illecite

Articolo 86

6.

Ricerca e innovazione, società dell’informazione e politica sociale

Circolazione dei lavoratori

Articoli 49-51

Condizioni di lavoro e pari opportunità

Articolo 79

Cooperazione nel settore sociale

Articolo 101

Istruzione e formazione

Articolo 102

Cooperazione culturale

Articolo 103

 

Informazione e comunicazioni

Articolo 107

Cooperazione nel settore audiovisivo

Articolo 104

Reti e servizi di comunicazione elettronici

Articolo 106

Società dell’informazione

Articolo 105

Ricerca e innovazione

Articolo 112

7.

Trasporti, energia, ambiente, azione per il clima e sviluppo regionale

Trasporti

Articoli 52, 55, 61 e 108 e Protocollo 4

Energia

Articolo 109

Sicurezza nucleare

Articolo 110

Ambiente

Articolo 111

Azione per il clima

Articoli 109 e 111

Sviluppo regionale e locale

Articolo 113


Struttura del gruppo speciale

Denominazione

Competenze

Articolo ASA

Gruppo speciale per la riforma della pubblica amministrazione

Riforma della pubblica amministrazione;

Titolo VI Ravvicinamento e applicazione delle legislazioni, articolo 72 e Titolo VII, Giustizia e affari interni, articoli 80 e 114

ALLEGATO II

MANDATO DEI SOTTOCOMITATI E DEL GRUPPO SPECIALE UE - SERBIA

Composizione e presidenza

I sottocomitati e il gruppo speciale per la riforma della pubblica amministrazione (gruppo speciale RPA) sono composti da rappresentanti della Commissione europea e del governo della Serbia. Essi sono copresieduti dalle parti. Gli Stati membri sono informati e invitati alle riunioni dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA.

Segreteria

Un funzionario della Commissione europea e un funzionario del governo della Serbia svolgono congiuntamente le funzioni di segretari dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA.

Tutte le comunicazioni riguardanti i sottocomitati sono trasmesse ai segretari del sottocomitato competente e del gruppo speciale RPA.

Riunioni

I sottocomitati e il gruppo speciale RPA si riuniscono quando lo richiedono le circostanze, previo accordo di entrambe le parti. Le parti stabiliscono di comune accordo la data e la sede delle riunioni dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA.

Previo accordo delle parti, i sottocomitati e il gruppo speciale RPA hanno facoltà di invitare alle riunioni esperti incaricati di fornire informazioni specifiche.

Settori di competenza

I sottocomitati esaminano le questioni connesse ai settori dell’ASA elencati nella struttura dei sottocomitati pluridisciplinari. Per tutti i settori si valutano i progressi in materia di allineamento, attuazione e applicazione della normativa dell’Unione europea e le questioni fondamentali connesse alla programmazione e all’attuazione dei progetti pertinenti dell’IPA. I sottocomitati esaminano gli eventuali problemi incontrati nei settori di loro competenza e suggeriscono le misure del caso.

I sottocomitati permettono inoltre di fornire ulteriori chiarimenti sull’acquis e di esaminare i progressi compiuti dalla Serbia nell’allineare l’acquis conformemente agli impegni assunti a norma dell’ASA.

Il gruppo speciale RPA discute delle questioni inerenti alla riforma della pubblica amministrazione e suggerisce le misure del caso.

Verbale

Per ciascuna riunione si redige un verbale, che viene approvato dopo la riunione. Una copia del verbale è inviata dai segretari del sottocomitato o del gruppo speciale RPA al segretario del comitato di stabilizzazione e di associazione.

Pubblicità

Salvo decisione contraria, le riunioni dei sottocomitati e del gruppo speciale RPA non sono pubbliche.


18.10.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 278/14


DECISIONE DEL CONSIGLIO E DELLA COMMISSIONE

del 22 luglio 2013

relativa alla conclusione dell’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra

(2013/490/UE, Euratom)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA E LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 217 in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 6, lettera a), e paragrafo 8,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 101, secondo comma,

vista la proposta della Commissione europea,

visto il parere conforme del Parlamento europeo,

vista l’approvazione del Consiglio a norma dell’articolo 101 del trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica,

considerando quanto segue:

(1)

L’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra (in prosieguo «l’accordo»), è stato firmato, a nome della Comunità europea, a Lussemburgo il 29 aprile 2008, fatta salva la sua conclusione in una data successiva.

(2)

Le disposizioni commerciali dell’accordo hanno carattere eccezionale, sono connesse con la politica attuata nel quadro del processo di stabilizzazione e di associazione e non costituiranno, per l’Unione europea, un precedente della politica commerciale dell’Unione nei confronti di paesi terzi non appartenenti alla regione dei Balcani occidentali.

(3)

In conseguenza dell’entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1o dicembre 2009, l’Unione europea ha sostituito ed è succeduta alla Comunità europea.

(4)

È opportuno approvare l’accordo,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Sono approvati, a nome dell’Unione europea e della Comunità europea dell’energia atomica, l’accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra, nonché i relativi allegati e protocolli, le dichiarazioni comuni e la dichiarazione della Comunità accluse all’atto finale.

Il testo dell’accordo è accluso alla presente decisione.

Articolo 2

Il presidente del Consiglio provvede, a nome dell’Unione, ad effettuare la notifica seguente:

«In conseguenza dell’entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1o dicembre 2009, l’Unione europea ha sostituito ed è succeduta alla Comunità europea e da tale data esercita tutti i diritti e assume tutti gli obblighi della Comunità europea. Pertanto, i riferimenti alla "Comunità europea" nel testo dell’accordo si intendono fatti, se del caso, alla "Unione europea".»

Articolo 3

1.   La posizione che l’Unione o la Comunità europea dell’energia atomica devono adottare in sede di consiglio di stabilizzazione e di associazione e di comitato di stabilizzazione e di associazione, se quest’ultimo agisce su delega del consiglio di associazione e di stabilizzazione, è determinata dal Consiglio in base ad una proposta della Commissione oppure, se del caso, dalla Commissione, ai sensi delle corrispondenti disposizioni dei trattati.

2.   A norma dell’articolo 120 dell’accordo, il presidente del Consiglio presiede il consiglio di stabilizzazione e di associazione. Un rappresentante della Commissione presiede il comitato di stabilizzazione e di associazione ai sensi del suo regolamento interno.

3.   La decisione di pubblicare le decisioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione e del comitato di stabilizzazione e di associazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea è presa di volta in volta, a seconda dei casi, dal Consiglio o dalla Commissione, ai sensi delle corrispondenti disposizioni dei trattati.

Articolo 4

Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona o le persone abilitate a depositare, a nome dell’Unione europea, l’atto di approvazione di cui all’articolo 138 dell’accordo. Il presidente della Commissione deposita il suddetto atto di approvazione a nome della Comunità europea dell’energia atomica.

Articolo 5

La presente decisione entra in vigore alla data della sua adozione.

Fatto a Bruxelles, il 22 luglio 2013

Per il Consiglio

Il presidente

C. ASHTON

Per la Commissione, a nome del presidente

C. MALMSTRÖM

Membro della Commissione


ACCORDO DI STABILIZZAZIONE E DI ASSOCIAZIONE

tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra

IL REGNO DEL BELGIO,

LA REPUBBLICA DI BULGARIA,

LA REPUBBLICA CECA,

IL REGNO DI DANIMARCA,

LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,

LA REPUBBLICA DI ESTONIA,

L’IRLANDA,

LA REPUBBLICA ELLENICA,

IL REGNO DI SPAGNA,

LA REPUBBLICA FRANCESE,

LA REPUBBLICA ITALIANA,

LA REPUBBLICA DI CIPRO,

LA REPUBBLICA DI LETTONIA,

LA REPUBBLICA DI LITUANIA,

IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,

LA REPUBBLICA DI UNGHERIA,

MALTA,

IL REGNO DEI PAESI BASSI,

LA REPUBBLICA D’AUSTRIA,

LA REPUBBLICA DI POLONIA,

LA REPUBBLICA PORTOGHESE,

LA ROMANIA,

LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,

LA REPUBBLICA SLOVACCA,

LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,

IL REGNO DI SVEZIA,

IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,

Parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea, del trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica e del trattato sull’Unione europea, in appresso «gli Stati membri», e

LA COMUNITÀ EUROPEA E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL’ENERGIA ATOMICA,

in appresso «la Comunità»,

da una parte, e

LA REPUBBLICA DI SERBIA, in appresso «la Serbia»,

dall’altra,

in seguito denominate «le parti»,

CONSIDERANDO i forti legami fra le parti e i valori comuni che condividono, il loro desiderio di consolidare tali legami e di instaurare relazioni strette e durature, basate sulla reciprocità e sul mutuo interesse, che consentano alla Serbia di consolidare ed estendere ulteriormente le proprie relazioni con la Comunità e con i suoi Stati membri.

CONSIDERATA l’importanza del presente accordo, nell’ambito del processo di stabilizzazione e di associazione (PSA) con i paesi dell’Europa sudorientale, ai fini dell’instaurazione e del consolidamento di un ordinamento europeo stabile basato sulla cooperazione, che abbia nell’Unione europea una delle chiavi di volta, nonché nell’ambito del Patto di stabilità.

CONSIDERATI la disponibilità dell’Unione europea ad integrare il più possibile la Serbia nel contesto politico ed economico dell’Europa e lo status di tale paese quale potenziale candidato all’adesione all’UE sulla base del trattato sull’Unione europea (in appresso: il «trattato UE») e del rispetto dei criteri definiti dal Consiglio europeo del giugno 1993 e dei requisiti del PSA, e a condizione che il presente accordo venga attuato correttamente, segnatamente per quanto riguarda la cooperazione regionale.

VISTO il partenariato europeo, che individua le priorità di intervento al fine di sostenere le iniziative volte a favorire il ravvicinamento del paese all’Unione europea.

CONSIDERANDO l’impegno delle parti a contribuire con ogni mezzo alla stabilizzazione politica, economica e istituzionale in Serbia e nella regione, attraverso l’evoluzione della società civile e la democratizzazione, lo sviluppo delle istituzioni e la riforma della pubblica amministrazione, l’integrazione commerciale regionale e l’intensificazione della cooperazione economica, nonché la cooperazione in un gran numero di settori, in particolare giustizia, libertà e sicurezza, e il rafforzamento della sicurezza nazionale e regionale.

CONSIDERANDO l’impegno delle parti a rafforzare le libertà politiche ed economiche che costituiscono il fondamento stesso dell’accordo, nonché l’impegno a rispettare i diritti umani e lo Stato di diritto, compresi i diritti delle minoranze nazionali, e i principi democratici attraverso elezioni libere e democratiche e un sistema pluripartitico.

CONSIDERANDO l’impegno assunto dalle parti per la piena applicazione di tutti i principi e di tutte le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite, dell’OSCE, segnatamente quelli dell’Atto finale della Conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa (in appresso: «l’Atto finale di Helsinki»), dei documenti conclusivi delle conferenze di Madrid e di Vienna, della Carta di Parigi per una nuova Europa e del Patto di stabilità per l’Europa sudorientale, al fine di contribuire alla stabilità regionale e alla cooperazione tra i paesi della regione.

RIBADENDO il diritto al rientro di tutti i rifugiati e gli sfollati e alla tutela dei loro diritti di proprietà e degli altri diritti umani connessi.

CONSIDERANDO che le parti si impegnano ad applicare i principi del libero mercato e dello sviluppo sostenibile e che la Comunità è disposta a contribuire alle riforme economiche in Serbia.

CONSIDERANDO l’impegno assunto dalle parti in materia di libero scambio, in ottemperanza ai diritti e agli obblighi derivanti dalla partecipazione all’OMC.

CONSIDERANDO il desiderio delle parti di instaurare un dialogo politico regolare sulle questioni bilaterali e internazionali di reciproco interesse, compresi gli aspetti regionali, tenendo conto della politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell’Unione europea.

CONSIDERANDO l’impegno assunto delle parti in materia di lotta alla criminalità organizzata e di rafforzamento della cooperazione nella lotta al terrorismo, sulla base della dichiarazione della Conferenza europea del 20 ottobre 2001.

PERSUASI che l’accordo di stabilizzazione e di associazione (in appresso: «il presente accordo») creerà un nuovo clima per le loro relazioni economiche e soprattutto per lo sviluppo degli scambi e degli investimenti, fattori essenziali della ristrutturazione economica e dell’ammodernamento.

TENENDO PRESENTE l’impegno della Serbia a ravvicinare la sua legislazione a quella della Comunità nei settori pertinenti e ad applicarla correttamente.

TENENDO PRESENTE la volontà della Comunità di fornire un appoggio determinante per l’attuazione delle riforme e di impiegare a tal fine, su base indicativa globale e pluriennale, tutti gli strumenti disponibili di cooperazione e di assistenza tecnica, finanziaria ed economica.

CONFERMANDO che le disposizioni del presente accordo che rientrano nell’ambito della parte III del titolo IV del trattato che istituisce la Comunità europea (in appresso: «il trattato CE») vincolano il Regno Unito e l’Irlanda quali parti contraenti distinte e non come Stati membri della Comunità, finché il Regno Unito o l’Irlanda (secondo il caso) non notifichino alla Serbia di essere vincolati come parte della Comunità, in conformità del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda allegato al trattato UE e al trattato CE. Le medesime disposizioni si applicano alla Danimarca, in conformità del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato ai suddetti trattati.

RAMMENTANDO che al vertice di Zagabria è stato rivolto un invito a consolidare maggiormente le relazioni tra i paesi che partecipano al processo di stabilizzazione e di associazione e l’Unione europea, nonché a rafforzare la cooperazione regionale.

RICORDANDO che il vertice di Salonicco ha confermato il processo di stabilizzazione e di associazione quale quadro politico per le relazioni dell’Unione europea con i paesi dei Balcani occidentali e sottolineato la prospettiva della loro integrazione nell’Unione europea, in funzione dei progressi realizzati da ciascun paese nell’attuazione delle riforme e dei meriti conseguiti, come ribadito nelle successive conclusioni del Consiglio del dicembre 2005 e del dicembre 2006;

RICORDANDO l’accordo centroeuropeo di libero scambio firmato a Bucarest il 19 dicembre 2006 come mezzo per attirare maggiori investimenti nella regione e favorirne l’integrazione nell’economia mondiale.

RICORDANDO che il 1o gennaio 2008 è entrato in vigore l’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Serbia di facilitazione del rilascio dei visti (1) e l’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Serbia di riammissione delle persone in posizione irregolare (2) (in appresso denominato «accordo di riammissione tra la Comunità e la Serbia»);

DESIDERANDO intensificare la cooperazione culturale e sviluppare gli scambi di informazioni,

HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:

Articolo 1

1.   È istituita un’associazione tra la Comunità e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra.

2.   Gli obiettivi di tale associazione sono:

a)

aiutare la Serbia a consolidare la democrazia e lo Stato di diritto;

b)

contribuire alla stabilità politica, economica e istituzionale in Serbia e nella regione;

c)

fornire un contesto adeguato per il dialogo politico, che consenta lo sviluppo di strette relazioni politiche fra le parti;

d)

sostenere gli sforzi della Serbia volti a sviluppare la cooperazione economica e internazionale, anche attraverso il ravvicinamento della sua legislazione a quella comunitaria;

e)

aiutare la Serbia a completare la transizione verso un’economia di mercato funzionante;

f)

promuovere relazioni economiche armoniose e instaurare progressivamente una zona di libero scambio tra la Comunità e la Serbia;

g)

promuovere la cooperazione regionale in tutti i settori contemplati dal presente accordo.

TITOLO I

PRINCIPI GENERALI

Articolo 2

La politica interna ed estera delle parti si ispira al rispetto dei principi democratici e dei diritti umani proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e sanciti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, dall’Atto finale di Helsinki e dalla Carta di Parigi per una nuova Europa, al rispetto dei principi del diritto internazionale, tra cui la piena cooperazione con il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia (ICTY), e dello Stato di diritto, nonché al rispetto dei principi dell’economia di mercato di cui al documento della conferenza CSCE di Bonn sulla cooperazione economica, che costituiscono elementi essenziali del presente accordo.

Articolo 3

Le parti ritengono che la proliferazione delle armi di distruzione di massa (in appresso denominata anche «ADM») e dei relativi vettori, a livello di attori statali o non statali, costituisca una delle più gravi minacce per la stabilità e la sicurezza internazionali. Esse convengono pertanto di cooperare e di contribuire alla lotta contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori garantendo il pieno rispetto e l’attuazione a livello nazionale degli obblighi assunti nell’ambito dei trattati e degli accordi internazionali sul disarmo e sulla non proliferazione, nonché degli altri obblighi internazionali in materia. Le parti convengono che questa disposizione costituisce un elemento fondamentale del presente accordo e figurerà nel dialogo politico inteso ad accompagnare e a consolidare tali elementi.

Le parti convengono inoltre di cooperare e di contribuire alla lotta contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori mediante:

l’adozione di misure per la firma o la ratifica di tutti gli altri strumenti internazionali pertinenti o per l’adesione a questi, a seconda dei casi, nonché per la loro piena attuazione;

la creazione di un sistema efficace di controlli nazionali all’esportazione, riguardante tanto l’esportazione quanto il transito dei beni legati alle ADM, compreso un controllo dell’impiego finale esercitato sulle tecnologie a duplice uso in relazione alle ADM, che preveda sanzioni efficaci in caso di violazione dei controlli all’esportazione.

Il dialogo politico su questi aspetti può svolgersi a livello regionale.

Articolo 4

Le parti contraenti ribadiscono l’importanza attribuita all’adempimento degli obblighi internazionali, in particolare la piena cooperazione con l’ICTY.

Articolo 5

La pace e la stabilità a livello internazionale e regionale, lo sviluppo di relazioni di buon vicinato, i diritti umani e il rispetto e la tutela delle minoranze sono elementi fondamentali del processo di stabilizzazione e di associazione di cui alle conclusioni del Consiglio dell’Unione europea del 21 giugno 1999. La conclusione e l’attuazione del presente accordo rientrano nell’ambito delle conclusioni del Consiglio dell’Unione europea del 29 aprile 1997 e si basano sui meriti individuali della Serbia.

Articolo 6

La Serbia s’impegna a continuare a promuovere la cooperazione e le relazioni di buon vicinato con gli altri paesi della regione, anche attraverso un adeguato livello di concessioni reciproche in materia di circolazione di persone, merci, capitali e servizi, nonché lo sviluppo di progetti di interesse comune, segnatamente quelli riguardanti la gestione delle frontiere e la lotta contro criminalità organizzata, corruzione, riciclaggio di denaro, immigrazione clandestina e traffici illegali, in particolare il traffico di esseri umani, armi di piccolo calibro e armi leggere, nonché droghe illecite. Tale impegno è essenziale per lo sviluppo delle relazioni e della cooperazione tra le parti e contribuisce pertanto alla stabilità regionale.

Articolo 7

Le parti ribadiscono l’importanza attribuita alla lotta contro il terrorismo e al rispetto degli obblighi internazionali in materia.

Articolo 8

L’associazione è realizzata progressivamente e completata entro un periodo transitorio non superiore a sei anni.

Il consiglio di stabilizzazione e di associazione (in appresso denominato anche «il CSA») istituito dall’articolo 119 controlla periodicamente, di norma una volta all’anno, l’applicazione del presente accordo e l’adozione e l’attuazione delle riforme giuridiche, amministrative, istituzionali ed economiche da parte della Serbia. Tale verifica è eseguita in base a quanto enunciato nel preambolo e in conformità dei principi generali del presente accordo. Essa tiene debitamente conto delle priorità stabilite nel partenariato europeo attinenti al presente accordo e assicura la coerenza con i meccanismi istituiti nel quadro del processo di stabilizzazione e di associazione, in particolare con la relazione sui progressi compiuti in tale processo.

Basandosi su questa verifica il CSA formulerà raccomandazioni e può adottare decisioni. Qualora durante la verifica siano individuate difficoltà particolari, queste possono essere sottoposte ai meccanismi di composizione delle controversie istituiti dal presente accordo.

Il processo di associazione è completato progressivamente. Entro tre anni dall’entrata in vigore del presente accordo, il CSA procede ad una revisione completa dell’applicazione del presente accordo. In base a tale revisione, il CSA valuta i progressi compiuti dalla Serbia e può adottare decisioni relative alle fasi successive del processo di associazione.

La revisione non riguarderà la libera circolazione delle merci, per la quale un calendario specifico è previsto nel titolo IV.

Articolo 9

Il presente accordo è pienamente compatibile con le disposizioni pertinenti dell’OMC ed è attuato in conformità di tali disposizioni, in particolare l’articolo XXIV dell’Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994 (GATT 1994) e l’articolo V dell’Accordo generale sugli scambi di servizi (GATS).

TITOLO II

DIALOGO POLITICO

Articolo 10

1.   Nell’ambito del presente accordo è intensificato il dialogo politico tra le parti, che accompagna e consolida il ravvicinamento tra l’Unione europea e la Serbia e contribuisce ad instaurare stretti legami di solidarietà e nuove forme di cooperazione tra le parti.

2.   Il dialogo politico mira a promuovere in particolare:

a)

la piena integrazione della Serbia nella comunità delle nazioni democratiche e il suo graduale avvicinamento all’Unione europea;

b)

una progressiva convergenza delle posizioni assunte dalle parti sulle questioni internazionali, compresa la PESC, soprattutto quelle che potrebbero avere sostanziali ripercussioni per le parti, eventualmente anche attraverso scambi di informazioni;

c)

la cooperazione regionale e lo sviluppo di relazioni di buon vicinato;

d)

una comunanza di vedute sulla sicurezza e sulla stabilità in Europa, compresa la cooperazione nei settori contemplati dalla PESC dell’Unione europea.

Articolo 11

1.   Il dialogo politico avviene nell’ambito del consiglio di stabilizzazione e di associazione, cui spetta la responsabilità generale di tutte le questioni che le parti ritengano utile sottoporgli.

2.   Su richiesta delle parti, inoltre, il dialogo politico può svolgersi:

a)

all’occorrenza, tramite incontri a livello di alti funzionari che rappresentino la Serbia, da una parte, e la presidenza del Consiglio dell’Unione europea, il segretario generale/Alto rappresentante della Politica estera e di sicurezza comune e la Commissione europea, dall’altra;

b)

utilizzando appieno tutti i canali diplomatici tra le parti, ivi compresi gli opportuni contatti nei paesi terzi e in sede di Nazioni Unite, OSCE, Consiglio d’Europa e altri consessi internazionali;

c)

con qualsiasi altro mezzo che possa contribuire utilmente a consolidare, sviluppare e intensificare tale dialogo, compresi quelli individuati nell’agenda di Salonicco, adottata nelle conclusioni del Consiglio europeo di Salonicco il 19 e 20 giugno 2003.

Articolo 12

A livello parlamentare, il dialogo politico si svolge nell’ambito del comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione istituito a norma dell’articolo 125.

Articolo 13

Il dialogo politico può svolgersi a livello multilaterale, nonché a livello regionale con altri paesi della regione, anche nell’ambito del forum UE-Balcani occidentali.

TITOLO III

COOPERAZIONE REGIONALE

Articolo 14

Conformemente all’impegno assunto per la pace e la stabilità internazionale e regionale, oltre che per lo sviluppo di relazioni di buon vicinato, la Serbia promuove attivamente la cooperazione regionale. La Comunità può sostenere progetti aventi una dimensione regionale o transfrontaliera attraverso i suoi programmi di assistenza tecnica.

Ogniqualvolta la Serbia preveda di potenziare la cooperazione con uno dei paesi di cui agli articoli 15, 16 e 17, informa e consulta al riguardo la Comunità e gli Stati membri conformemente alle disposizioni del titolo X.

La Serbia attua integralmente l’accordo centroeuropeo di libero scambio firmato a Bucarest il 19 dicembre 2006.

Articolo 15

Cooperazione con gli altri paesi che hanno firmato un accordo di stabilizzazione e di associazione

Dopo la firma del presente accordo, la Serbia avvia negoziati con i paesi che hanno già firmato un accordo di stabilizzazione e di associazione al fine di concludere convenzioni bilaterali sulla cooperazione regionale, volte ad estendere la portata della cooperazione tra i paesi interessati.

Gli elementi principali di tali convenzioni sono:

a)

il dialogo politico;

b)

l’instaurazione di zone di libero scambio in conformità delle pertinenti disposizioni dell’OMC;

c)

concessioni reciproche in materia di circolazione dei lavoratori, stabilimento, prestazione di servizi, pagamenti correnti e circolazione dei capitali, nonché altre politiche relative alla circolazione delle persone, a un livello equivalente a quello del presente accordo;

d)

disposizioni relative alla cooperazione in altri settori, contemplati o meno dal presente accordo, in particolare nel settore della giustizia, libertà e sicurezza.

All’occorrenza, tali convenzioni contengono disposizioni per la creazione dei necessari meccanismi istituzionali.

Tali convenzioni sono concluse entro due anni dall’entrata in vigore del presente accordo. La disponibilità della Serbia a concludere dette convenzioni costituirà un presupposto per l’ulteriore sviluppo delle sue relazioni con l’Unione europea.

La Serbia avvia negoziati analoghi con gli altri paesi della regione dopo che avranno firmato un accordo di stabilizzazione e di associazione.

Articolo 16

Cooperazione con gli altri paesi coinvolti nel processo di stabilizzazione e di associazione

La Serbia avvia la cooperazione regionale con gli altri Stati coinvolti nel processo di stabilizzazione e di associazione in alcuni o in tutti i settori di cooperazione contemplati dal presente accordo, segnatamente in quelli di interesse comune. Tale cooperazione dovrebbe essere conforme ai principi e agli obiettivi del presente accordo.

Articolo 17

Cooperazione con altri paesi candidati all’adesione all’UE che non rientrano nel PSA

1.   La Serbia dovrebbe promuovere la cooperazione e concludere una convenzione sulla cooperazione regionale con qualsiasi paese candidato all’adesione all’UE in qualsiasi settore di cooperazione contemplato dal presente accordo. Scopo della convenzione dovrebbe essere allineare gradualmente le relazioni bilaterali tra la Serbia e tale paese alla parte corrispondente delle relazioni tra quest’ultimo, la Comunità e i suoi Stati membri.

2.   La Serbia avvia negoziati con la Turchia, che ha instaurato un’unione doganale con la Comunità, al fine di concludere, su basi reciprocamente vantaggiose, un accordo che istituisca una zona di libero scambio a norma dell’articolo XXIV del GATT 1994 e che liberalizzi lo stabilimento e la prestazione di servizi tra di essi in misura equivalente al presente accordo, in conformità dell’articolo V del GATS.

I negoziati dovrebbero iniziare prima possibile, affinché l’accordo suddetto sia concluso entro la fine del periodo transitorio di cui all’articolo 18, paragrafo 1.

TITOLO IV

LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI

Articolo 18

1.   Nel corso di un periodo non superiore a sei anni dall’entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e la Serbia istituiscono progressivamente una zona di libero scambio bilaterale, secondo le disposizioni del presente accordo e in base a quelle del GATT 1994 e dell’OMC. Esse tengono conto delle specifiche prescrizioni elencate qui di seguito.

2.   Per classificare le merci negli scambi tra le parti si applica la nomenclatura combinata.

3.   Ai fini del presente accordo, nei dazi doganali e negli oneri di effetto equivalente rientra qualsiasi tipo di dazio o onere applicato in relazione all’importazione o all’esportazione di una merce, comprese tutte le forme di sovrattassa collegate all’importazione o all’esportazione, ad eccezione:

a)

degli oneri equivalenti a una tassa interna applicati a norma dell’articolo III, paragrafo 2, del GATT 1994;

b)

dei dazi antidumping o compensativi;

c)

dei diritti o degli oneri commisurati al costo dei servizi prestati.

4.   Il dazio di base per ciascun prodotto cui si applicano le riduzioni successive previste dal presente accordo è:

a)

la tariffa doganale comune della Comunità, istituita a norma del regolamento (CEE) n. 2658/87 (3) del Consiglio, effettivamente applicata erga omnes il giorno della firma del presente accordo;

b)

la tariffa serba applicata (4).

5.   Qualora, successivamente alla firma dell’accordo, venga applicata una riduzione tariffaria erga omnes, in particolare una riduzione derivante:

a)

dai negoziati tariffari in sede di OMC o

b)

dall’adesione della Serbia all’OMC o

c)

da riduzioni successive dopo l’adesione della Serbia all’OMC, i suddetti dazi ridotti sostituiranno il dazio di base di cui al paragrafo 4 a decorrere dalla data di applicazione della riduzione.

6.   La Comunità e la Serbia si comunicano a vicenda i rispettivi dazi di base e le relative modifiche.

CAPITOLO I

Prodotti industriali

Articolo 19

Definizione

1.   Le disposizioni del presente capitolo si applicano ai prodotti originari della Comunità o della Serbia elencati nei capitoli 25-97 della nomenclatura combinata, fatta eccezione per i prodotti elencati nell’allegato I, paragrafo I, punto ii), dell’accordo OMC in materia di agricoltura.

2.   Gli scambi tra le parti dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica avvengono in base alle disposizioni di detto trattato.

Articolo 20

Concessioni della Comunità riguardanti i prodotti industriali

1.   I dazi doganali sulle importazioni nella Comunità e gli oneri di effetto equivalente sono aboliti all’entrata in vigore del presente accordo per i prodotti industriali originari della Serbia.

2.   Le restrizioni quantitative alle importazioni nella Comunità e le misure di effetto equivalente sono abolite all’entrata in vigore del presente accordo per i prodotti industriali originari della Serbia.

Articolo 21

Concessioni della Serbia riguardanti i prodotti industriali

1.   I dazi doganali sulle importazioni in Serbia di merci originarie della Comunità diverse da quelle elencate nell’allegato I sono aboliti all’entrata in vigore del presente accordo.

2.   Gli oneri di effetto equivalente a dazi doganali sulle importazioni in Serbia sono aboliti all’entrata in vigore del presente accordo per i prodotti industriali originari della Comunità.

3.   I dazi doganali sulle importazioni in Serbia di merci originarie della Comunità elencate nell’allegato I sono progressivamente ridotti e aboliti secondo il calendario indicato in detto allegato.

4.   Le restrizioni quantitative alle importazioni in Serbia di merci originarie della Comunità e le misure di effetto equivalente sono abolite alla data di entrata in vigore del presente accordo.

Articolo 22

Dazi e restrizioni applicabili alle esportazioni

1.   A decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e la Serbia aboliscono nei loro scambi i dazi doganali all’esportazione e gli oneri di effetto equivalente.

2.   A decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e la Serbia aboliscono reciprocamente tutte le restrizioni quantitative all’esportazione e tutte le misure di effetto equivalente.

Articolo 23

Riduzione accelerata dei dazi doganali

La Serbia si dichiara disposta a ridurre i suoi dazi doganali nei confronti della Comunità più rapidamente di quanto previsto all’articolo 21 qualora le sue condizioni economiche generali e la situazione del settore economico interessato lo consentano.

Il CSA valuta la situazione e formula le raccomandazioni del caso.

CAPITOLO II

Agricoltura e pesca

Articolo 24

Definizione

1.   Le disposizioni del presente capitolo si applicano agli scambi di prodotti agricoli e della pesca originari della Comunità o della Serbia.

2.   Per «prodotti agricoli e della pesca» s’intendono i prodotti elencati nei capitoli 1-24 della nomenclatura combinata e i prodotti elencati nell’allegato I, paragrafo I, punto ii), dell’accordo OMC in materia di agricoltura.

3.   La presente definizione comprende i pesci e i prodotti della pesca di cui al capitolo 3, alle voci 1604 e 1605 e alle sottovoci 0511 91, 2301 20 ed ex 1902 20 («Paste alimentari farcite contenenti, in peso, più di 20 % di pesce, di crostacei, di molluschi e di altri invertebrati acquatici»).

Articolo 25

Prodotti agricoli trasformati

Il protocollo 1 specifica le condizioni applicabili agli scambi dei prodotti agricoli trasformati in esso elencati.

Articolo 26

Concessioni della Comunità relative alle importazioni di prodotti agricoli originari della Serbia

1.   A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Comunità abolisce tutte le restrizioni quantitative alle importazioni di prodotti agricoli originari della Serbia e le misure di effetto equivalente.

2.   A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Comunità abolisce i dazi doganali e gli oneri di effetto equivalente sulle importazioni di prodotti agricoli originari della Serbia, diversi da quelli di cui alle voci 0102, 0201, 0202, 1701, 1702 e 2204 della nomenclatura combinata.

Per i prodotti di cui ai capitoli 7 e 8 della nomenclatura combinata, nei cui confronti la tariffa doganale comune prevede l’applicazione di dazi doganali ad valorem e di un dazio doganale specifico, viene eliminata unicamente la parte ad valorem del dazio.

3.   A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Comunità fissa i dazi doganali applicabili alle importazioni nella Comunità di prodotti di «baby beef» definiti nell’allegato II e originari della Serbia al 20 % del dazio ad valorem e al 20 % del dazio specifico previsti dalla tariffa doganale comune comunitaria, entro i limiti di un contingente tariffario annuo di 8 700 tonnellate, espresse in peso carcasse.

4.   A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Comunità concede l’accesso in franchigia doganale per le importazioni nella Comunità dei prodotti delle voci 1701 e 1702 della nomenclatura combinata, originari della Serbia, entro i limiti di un contingente tariffario annuale di 180 000 t (peso netto).

Articolo 27

Concessioni della Serbia relative ai prodotti agricoli

1.   A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Serbia abolisce tutte le restrizioni quantitative alle importazioni di prodotti agricoli originari della Comunità e le misure di effetto equivalente.

2.   A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Serbia:

a)

abolisce i dazi doganali applicabili alle importazioni di determinati prodotti agricoli originari della Comunità, elencati nell’allegato III a);

b)

abolisce progressivamente i dazi doganali applicabili alle importazioni di determinati prodotti agricoli originari della Comunità, elencati nell’allegato III b), secondo il calendario indicato in tale allegato per ciascun prodotto;

c)

riduce progressivamente i dazi doganali applicabili alle importazioni di determinati prodotti agricoli originari della Comunità, elencati negli allegati III c) e III d), secondo il calendario indicato in tali allegati per ciascun prodotto.

Articolo 28

Protocollo sui vini e sulle bevande alcoliche

Il regime applicabile ai vini e alle bevande alcoliche di cui al protocollo 2 è indicato nel protocollo stesso.

Articolo 29

Concessioni della Comunità relative al pesce e ai prodotti della pesca

1.   A decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, la Comunità abolisce tutte le restrizioni quantitative e le misure di effetto equivalente applicabili alle importazioni di prodotti agricoli e della pesca originari della Serbia.

2.   A decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, la Comunità abolisce tutti i dazi doganali e le misure di effetto equivalente sul pesce e sui prodotti della pesca originari della Serbia ad eccezione dei prodotti elencati nell’allegato IV, che sono soggetti alle disposizioni ivi contenute.

Articolo 30

Concessioni della Serbia relative al pesce e ai prodotti della pesca

1.   A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Serbia abolisce tutte le restrizioni quantitative e le misure di effetto equivalente applicabili alle importazioni di pesce e di prodotti della pesca originari della Comunità.

2.   A decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, la Serbia abolisce tutti i dazi doganali e le misure di effetto equivalente sul pesce e sui prodotti della pesca originari della Comunità ad eccezione dei prodotti elencati nell’allegato V, che sono soggetti alle disposizioni ivi contenute.

Articolo 31

Clausola di revisione

Tenuto conto del volume dei loro scambi di prodotti agricoli e della pesca, del carattere particolarmente sensibile di questi, delle norme delle politiche comuni della Comunità e delle politiche della Serbia nei settori dell’agricoltura e della pesca, del ruolo dell’agricoltura e della pesca nell’economia serba, delle conseguenze dei negoziati commerciali multilaterali nell’ambito dell’OMC e dell’eventuale adesione della Serbia all’OMC, entro tre anni dall’entrata in vigore del presente accordo la Comunità e la Serbia esaminano in sede di consiglio di stabilizzazione e di associazione, prodotto per prodotto e su un’adeguata e regolare base reciproca, la possibilità di farsi a vicenda ulteriori concessioni per procedere a una maggiore liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli e della pesca.

Articolo 32

Clausola di salvaguardia relativa all’agricoltura e alla pesca

1.   Fatte salve le altre disposizioni del presente accordo, in particolare l’articolo 41, qualora, dato il carattere particolarmente sensibile dei mercati agricoli e ittici, le importazioni di prodotti originari di una delle parti soggette alle concessioni riconosciute ai sensi degli articoli 25, 26, 27, 28, 29 e 30 provochino gravi perturbazioni per i mercati o i meccanismi di regolamentazione interni della controparte, le parti avviano immediatamente consultazioni per trovare una soluzione adeguata. Nel frattempo, la parte interessata può adottare le misure che ritiene necessarie.

2.   Qualora le importazioni, originarie della Serbia, dei prodotti elencati nell’allegato V del protocollo 3 raggiungano cumulativamente il 115 % in volume della media dei tre anni civili precedenti, la Serbia e la Comunità avviano consultazioni, entro cinque giorni lavorativi, onde analizzare e valutare la struttura degli scambi di questi prodotti nella Comunità e trovare, all’occorrenza, soluzioni adeguate per evitare distorsioni commerciali delle importazioni dei prodotti stessi nella Comunità.

Fatto salvo il paragrafo 1, qualora durante un anno civile le importazioni, originarie della Serbia, dei prodotti elencati nell’allegato V del protocollo 3 aumentino cumulativamente di oltre il 30 % in volume rispetto alle media dei tre anni civili precedenti, la Comunità può sospendere il trattamento preferenziale applicabile ai prodotti causa dell’aumento.

Se viene decisa la sospensione del trattamento preferenziale, la Comunità notifica entro cinque giorni lavorativi la misura al comitato di stabilizzazione e di associazione e avvia consultazioni con la Serbia per stabilire misure volte a evitare distorsioni commerciali negli scambi dei prodotti elencati nell’allegato V del protocollo 3.

La Comunità ripristina il trattamento preferenziale non appena la distorsione commerciale viene risolta mediante l’applicazione effettiva delle misure concordate o per effetto di qualsiasi altra misura adeguata adottata dalle parti.

Le disposizioni dell’articolo 41, paragrafi 3-6, si applicano, mutatis mutandis, agli interventi contemplati dal presente paragrafo.

3.   Le parti riesaminano il funzionamento del meccanismo di cui al paragrafo 2 entro tre anni dall’entrata in vigore del presente accordo. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può decidere di adeguare opportunamente il meccanismo di cui al paragrafo 2.

Articolo 33

Protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli, dei prodotti della pesca e dei prodotti alimentari diversi da vini e bevande alcoliche

1.   La Serbia assicura la protezione delle indicazioni geografiche della Comunità registrate nella Comunità a norma del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari (5), secondo le modalità di cui al presente articolo. Le indicazioni geografiche della Serbia sono ammissibili alla registrazione nella Comunità alle condizioni specificate in detto regolamento.

2.   La Serbia vieta l’uso nel suo territorio delle denominazioni protette nella Comunità per prodotti analoghi non conformi alla specifica dell’indicazione geografica. Questa disposizione si applica anche quando la vera origine geografica della merce è indicata, l’indicazione geografica in questione è utilizzata in una traduzione o la denominazione è accompagnata da termini quali «genere», «tipo», «stile», «imitazione», «metodo» o altre espressioni analoghe.

3.   La Serbia rifiuta la registrazione dei marchi commerciali il cui uso corrisponde alle situazioni di cui al paragrafo 2.

4.   I marchi commerciali il cui uso corrisponde alle situazioni di cui al paragrafo 2, registrati in Serbia o acquisiti con l’uso, non saranno più utilizzati dopo cinque anni dall’entrata in vigore del presente accordo. Questa disposizione non si applica, tuttavia, ai marchi registrati in Serbia o acquisiti con l’uso che appartengono a cittadini di paesi terzi, purché non siano tali da ingannare il pubblico in merito alla qualità, alle specifiche e all’origine geografica delle merci.

5.   Dopo cinque anni dall’entrata in vigore del presente accordo, le indicazioni geografiche protette a norma del paragrafo 1 non varranno come termini usati correntemente come denominazione comune di tali merci in Serbia.

6.   La Serbia si accerta che le merci esportate dal suo territorio dopo cinque anni dall’entrata in vigore del presente accordo non violino le disposizioni del presente articolo.

7.   La Serbia garantisce la protezione di cui ai paragrafi da 1 a 6 di propria iniziativa o su richiesta di una parte interessata.

CAPITOLO III

Disposizioni comuni

Articolo 34

Ambito di applicazione

Le disposizioni del presente capitolo si applicano agli scambi di tutti i prodotti tra le parti, salvo quanto altrimenti disposto nel presente capitolo o nel protocollo 1.

Articolo 35

Concessioni più favorevoli

Le disposizioni del presente titolo non impediscono in alcun modo alle parti di applicare unilateralmente misure più favorevoli.

Articolo 36

Standstill

1.   A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo non vengono introdotti nuovi dazi doganali sulle importazioni o sulle esportazioni, o oneri di effetto equivalente, negli scambi fra la Comunità e la Serbia, né si aumentano quelli già applicati.

2.   A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo non vengono introdotte nuove restrizioni quantitative alle importazioni o alle esportazioni, o misure di effetto equivalente, negli scambi fra la Comunità e la Serbia, né sono rese più restrittive quelle esistenti.

3.   Fatte salve le concessioni riconosciute a norma degli articoli 26, 27, 28, 29 e 30, le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo non limitano in alcun modo il perseguimento delle rispettive politiche della Serbia e della Comunità in materia di agricoltura e di pesca o l’adozione di misure nel quadro di tali politiche, purché rimanga inalterato il regime d’importazione di cui agli allegati II –V e al protocollo 1.

Articolo 37

Divieto di discriminazione fiscale

1.   La Comunità e la Serbia si astengono dall’introdurre qualsiasi misura o prassi di natura fiscale interna che istituisca, direttamente o indirettamente, discriminazioni tra i prodotti di una parte e i prodotti simili originari del territorio dell’altra parte, e procedono alla loro abolizione qualora esse già esistano.

2.   I prodotti esportati nel territorio di una delle parti non possono beneficiare di un rimborso delle imposte indirette interne superiore all’ammontare delle imposte indirette cui sono stati soggetti.

Articolo 38

Dazi di carattere fiscale

Le disposizioni relative all’abolizione dei dazi doganali all’importazione si applicano anche ai dazi doganali di carattere fiscale.

Articolo 39

Unioni doganali, zone di libero scambio e intese transfrontaliere

1.   Il presente accordo non osta al mantenimento o all’istituzione di unioni doganali, zone di libero scambio o intese sugli scambi transfrontalieri tranne qualora esse alterino il regime commerciale previsto dal presente accordo.

2.   Durante il periodo transitorio di cui all’articolo 18, il presente accordo lascia impregiudicata l’attuazione delle disposizioni preferenziali specifiche in materia di circolazione delle merci contenute negli accordi di frontiera precedentemente conclusi tra uno o più Stati membri e la Serbia o derivanti dagli accordi bilaterali specificati al titolo III, conclusi dalla Serbia per promuovere il commercio regionale.

3.   Nell’ambito del consiglio di stabilizzazione e di associazione le parti procedono a consultazioni in merito agli accordi di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo e, se del caso, in merito ad altre importanti questioni relative alle rispettive politiche commerciali nei confronti dei paesi terzi. In particolare, nel caso in cui un paese terzo aderisca all’Unione, si avviano consultazioni di questo tipo per tener conto dei reciproci interessi della Comunità e della Serbia sanciti nel presente accordo.

Articolo 40

Dumping e sovvenzioni

1.   Nessuna disposizione del presente accordo vieta alle parti di adottare misure di difesa commerciale ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo e dell’articolo 41.

2.   Qualora una delle parti ritenga che negli scambi con l’altra parte stiano verificandosi pratiche di dumping e/o sovvenzioni compensabili, può adottare misure adeguate nei confronti di tali pratiche a norma dell’accordo OMC relativo all’applicazione dell’articolo VI del GATT 1994, dell’accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensative e della relativa legislazione interna.

Articolo 41

Clausola di salvaguardia

1.   Si applicano tra le parti le disposizioni dell’articolo XIX del GATT 1994 e dell’accordo OMC sulle misure di salvaguardia.

2.   Fatto salvo il paragrafo 1, qualora un prodotto di una parte venga importato nel territorio dell’altra parte in quantità maggiorate e in condizioni tali da provocare o minacciare di provocare:

a)

grave pregiudizio all’industria nazionale di prodotti simili o direttamente concorrenti nel territorio della parte importatrice oppure

b)

gravi perturbazioni in qualsiasi settore dell’economia o difficoltà che potrebbero causare un grave peggioramento della situazione economica di una regione della parte importatrice,

la parte importatrice può adottare le opportune misure di salvaguardia bilaterali alle condizioni e secondo le procedure specificate nel presente articolo.

3.   Le misure di salvaguardia bilaterali applicate alle importazioni dall’altra parte non superano quanto necessario per ovviare ai problemi di cui al paragrafo 2, sorti in conseguenza dell’applicazione del presente accordo. Le misure di salvaguardia adottate dovrebbero consistere nella sospensione dell’aumento o nella riduzione dei margini delle preferenze previste dal presente accordo per il prodotto in questione, fino a un massimo corrispondente al dazio di base indicato all’articolo 18, paragrafo 4, lettere a) e b), e paragrafo 5 per lo stesso prodotto. Dette misure contengono elementi che ne prevedano esplicitamente la progressiva eliminazione entro e non oltre la fine del periodo stabilito e non sono applicate per periodi di più di due anni.

In circostanze del tutto eccezionali, le misure possono essere prorogate per un ulteriore periodo non superiore a due anni. Non si applicano misure di salvaguardia bilaterali alle importazioni di un prodotto che sia già stato assoggettato a misure di questo tipo per un periodo di tempo uguale a quello della precedente applicazione, purché il periodo di non applicazione sia di almeno due anni dallo scadere delle misure in questione.

4.   Nei casi specificati al presente articolo, prima di adottare le misure ivi previste oppure, nei casi in cui si applica il paragrafo 5, lettera b), prima possibile, la Comunità o la Serbia forniscono al consiglio di stabilizzazione e di associazione tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione onde cercare una soluzione accettabile per le parti interessate.

5.   Ai fini dell’attuazione dei paragrafi 1, 2, 3 e 4 si applicano le seguenti disposizioni:

a)

i problemi causati dalla situazione di cui al presente articolo vengono sottoposti immediatamente all’esame del consiglio di stabilizzazione e di associazione, che può decidere tutte le misure necessarie per porvi fine.

Qualora il CSA o la parte esportatrice non abbia preso una decisione che ponga fine ai problemi o non sia stata raggiunta altra soluzione soddisfacente entro trenta giorni da quando la questione è stata sottoposta al consiglio di stabilizzazione e di associazione, la parte importatrice può adottare le misure opportune per risolvere il problema in conformità delle disposizioni del presente articolo. Nella scelta delle misure di salvaguardia si privilegiano quelle che perturbano meno il funzionamento del regime stabilito nel presente accordo. Le misure di salvaguardia adottate a norma dell’articolo XIX del GATT 1994 e dell’accordo OMC sulle misure di salvaguardia mantengono il livello/margine preferenziale concesso nel quadro del presente accordo.

b)

Qualora circostanze eccezionali e critiche che richiedono un intervento immediato rendano impossibile un’informazione o, a seconda dei casi, un esame preliminare, la parte interessata può applicare immediatamente, nelle situazioni specificate al presente articolo, le misure provvisorie necessarie per far fronte alla situazione, informandone immediatamente l’altra parte.

Le misure di salvaguardia vengono notificate immediatamente al CSA e sono oggetto di consultazioni periodiche nell’ambito di tale organismo, in particolare al fine di determinare un calendario per la loro abolizione non appena le circostanze lo consentano.

6.   Qualora la Comunità o la Serbia assoggettino le importazioni di prodotti tali da provocare i problemi di cui al presente articolo a una procedura amministrativa volta a fornire tempestive informazioni sull’andamento dei flussi commerciali, ne informano l’altra parte.

Articolo 42

Clausola di penuria

1.   Qualora l’osservanza delle disposizioni del presente titolo provochi:

a)

una penuria grave, o una minaccia di penuria grave, di prodotti alimentari o di altri prodotti essenziali per la parte esportatrice; oppure

b)

una riesportazione verso un paese terzo di un prodotto nei cui confronti la parte esportatrice mantenga restrizioni quantitative all’esportazione, dazi all’esportazione oppure misure od oneri di effetto equivalente e qualora le circostanze di cui sopra comportino, o possano comportare, gravi difficoltà per la parte esportatrice,

quest’ultima può adottare le misure del caso alle condizioni e secondo le procedure di cui al presente articolo.

2.   Nello scegliere le misure, si privilegiano quelle che perturbano meno il funzionamento del regime stabilito nel presente accordo. Dette misure non sono applicate in modo da costituire un mezzo di discriminazione arbitraria o ingiustificabile, quando esistano condizioni identiche, né una restrizione dissimulata agli scambi, e sono revocate quando non sussistono più le condizioni che ne giustificano il mantenimento.

3.   Prima di adottare le misure di cui al paragrafo 1 o quanto prima, nei casi in cui si applica il paragrafo 4, la Comunità o la Serbia forniscono al consiglio di stabilizzazione e di associazione tutte le informazioni utili onde cercare una soluzione accettabile per entrambe le parti. Le parti possono mettersi d’accordo, nell’ambito del consiglio di stabilizzazione e di associazione, su qualsiasi mezzo necessario per porre fine alle difficoltà. Qualora non si raggiunga un accordo entro 30 giorni da quando la questione è stata sottoposta al consiglio di stabilizzazione e di associazione, la parte esportatrice può applicare misure, ai sensi del presente articolo, alle esportazioni del prodotto in questione.

4.   Qualora circostanze eccezionali e critiche che richiedono un intervento immediato rendano impossibile un’informazione o, a seconda dei casi, un esame preliminare, la Comunità o la Serbia possono applicare immediatamente le misure precauzionali necessarie per far fronte alla situazione, informandone immediatamente l’altra parte.

5.   Tutte le misure applicate ai sensi del presente articolo vengono notificate immediatamente al consiglio di stabilizzazione e di associazione e sono oggetto di consultazioni periodiche nell’ambito di tale organo, in particolare al fine di determinare un calendario per la loro abolizione non appena le circostanze lo consentano.

Articolo 43

Monopoli di Stato

La Serbia adegua progressivamente i monopoli nazionali che presentano un carattere commerciale per fare in modo che, dopo tre anni dall’entrata in vigore del presente accordo, non esistano discriminazioni fra i cittadini degli Stati membri dell’Unione europea e i cittadini della Serbia per quanto riguarda le condizioni relative all’approvvigionamento e alla commercializzazione delle merci.

Articolo 44

Norme di origine

Salvo diverse disposizioni del presente accordo, il protocollo 3 stabilisce le norme di origine per l’applicazione delle disposizioni del presente accordo.

Articolo 45

Restrizioni autorizzate

Il presente accordo lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all’importazione, all’esportazione e al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico o di pubblica sicurezza, di tutela della salute e della vita delle persone e degli animali o di preservazione dei vegetali, di protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale o di tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale o dalle norme relative all’oro e all’argento. Tali divieti o restrizioni non costituiscono tuttavia un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al commercio tra le parti.

Articolo 46

Mancata cooperazione amministrativa

1.   Riconoscendo che la cooperazione amministrativa è indispensabile per l’applicazione e il controllo del trattamento preferenziale concesso a norma del presente titolo, le parti ribadiscono l’impegno a combattere le irregolarità e le frodi nel settore doganale e in altre materie connesse.

2.   Quando una parte constata, in base a informazioni oggettive, la mancata cooperazione amministrativa e/o irregolarità o frodi a norma del presente titolo, può sospendere provvisoriamente il trattamento preferenziale in questione per i prodotti interessati conformemente a quanto disposto nel presente articolo.

3.   Ai fini del presente articolo, per «mancata cooperazione amministrativa» s’intende, fra l’altro:

a)

la reiterata inosservanza dell’obbligo di verificare il carattere originario dei prodotti interessati;

b)

il reiterato rifiuto di procedere alla verifica a posteriori della prova dell’origine e/o di comunicarne i risultati o il fatto di ritardare indebitamente l’operazione;

c)

il reiterato rifiuto di ottenere l’autorizzazione ad effettuare missioni di cooperazione amministrativa per verificare l’autenticità di documenti o l’esattezza di informazioni relative alla concessione del trattamento preferenziale in questione o un ritardo ingiustificato nello svolgere tali compiti.

Ai fini del presente articolo, la constatazione di irregolarità o frodi si può verificare, tra l’altro, qualora si osservi un rapido aumento, non spiegabile in modo soddisfacente, delle importazioni di beni che superi la normale capacità di produzione e di esportazione dell’altra parte, legato a informazioni oggettive relative alle irregolarità o alle frodi.

4.   L’applicazione di una sospensione temporanea è subordinata alle seguenti condizioni:

a)

la parte che ha constatato, in base a informazioni oggettive, la mancata cooperazione amministrativa e/o irregolarità o frodi notifica senza indugio al comitato di stabilizzazione e di associazione le sue constatazioni, unitamente alle informazioni oggettive, e avvia consultazioni in seno a detto comitato, in base a tutte le informazioni pertinenti e alle constatazioni oggettive, onde trovare una soluzione accettabile per entrambe le parti.

b)

Qualora le parti abbiano avviato consultazioni in seno al comitato di stabilizzazione e di associazione come sopra indicato senza trovare una soluzione accettabile entro tre mesi dalla notifica, la parte interessata può sospendere provvisoriamente il trattamento preferenziale in questione per i prodotti interessati. Tale sospensione temporanea è comunicata senza indugio al comitato di stabilizzazione e di associazione.

c)

Le sospensioni temporanee a norma del presente articolo sono limitate al minimo necessario per tutelare gli interessi finanziari della parte interessata. La loro durata è limitata a sei mesi rinnovabili. Le sospensioni temporanee vengono notificate al comitato di stabilizzazione e di associazione subito dopo l’adozione. Esse sono oggetto di consultazioni periodiche in seno al comitato di stabilizzazione e di associazione allo scopo, in particolare, di revocarle non appena cessino di sussistere le condizioni per la loro applicazione

5.   Parallelamente alla notifica al comitato di stabilizzazione e di associazione a norma del paragrafo 4, lettera a), del presente articolo, la parte interessata dovrebbe pubblicare sulla propria Gazzetta ufficiale un avviso agli importatori in cui si dovrebbe indicare che per il prodotto interessato si sono constatate, in base a informazioni oggettive, la mancata cooperazione amministrativa e/o irregolarità o frodi.

Articolo 47

Qualora le autorità competenti abbiano commesso, nel gestire il sistema preferenziale di esportazione, e in particolare nell’applicare le disposizioni del protocollo 3 del presente accordo, un errore tale da comportare conseguenze per i dazi all’importazione, la parte contraente che subisce dette conseguenze può chiedere al consiglio di stabilizzazione e di associazione di vagliare la possibilità di prendere tutte le misure del caso onde risolvere la situazione.

Articolo 48

L’applicazione del presente accordo non pregiudica l’applicazione delle disposizioni del diritto comunitario alle Isole Canarie.

TITOLO V

CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI, STABILIMENTO, PRESTAZIONE DI SERVIZI, CAPITALI

CAPITOLO I

Circolazione dei lavoratori

Articolo 49

1.   Nel rispetto delle condizioni e modalità applicabili in ciascuno Stato membro:

a)

il trattamento concesso ai lavoratori cittadini della Serbia legalmente occupati nel territorio di uno Stato membro è esente da qualsiasi discriminazione basata sulla nazionalità, per quanto riguarda le condizioni di lavoro, di retribuzione o di licenziamento, rispetto ai cittadini di tale Stato membro;

b)

il coniuge e i figli legalmente residenti di un lavoratore legalmente occupato nel territorio di uno Stato membro, fatta eccezione per i lavoratori stagionali e per i lavoratori oggetto di accordi bilaterali a norma dell’articolo 50, salvo diverse disposizioni di tali accordi, hanno accesso al mercato del lavoro di quello Stato membro nel periodo di soggiorno di lavoro autorizzato di detto lavoratore.

2.   Nel rispetto delle condizioni e modalità applicabili nel suo territorio, la Serbia concede il trattamento di cui al paragrafo 1 ai lavoratori cittadini di uno Stato membro legalmente occupati nel suo territorio, nonché ai loro coniugi e figli legalmente residenti in Serbia.

Articolo 50

1.   Tenendo conto della situazione del mercato del lavoro nello Stato membro in questione e nel rispetto della sua legislazione e delle regole in esso vigenti in materia di mobilità dei lavoratori:

a)

si dovrebbero mantenere e, se possibile, ampliare, le agevolazioni esistenti per l’accesso all’occupazione dei lavoratori serbi concesse dagli Stati membri attraverso accordi bilaterali;

b)

gli altri Stati membri esaminano la possibilità di concludere accordi analoghi.

2.   Dopo tre anni, il CSA valuta l’opportunità di concedere ulteriori facilitazioni, ivi comprese le possibilità di accesso alla formazione professionale, in base alle norme e procedure in vigore negli Stati membri e tenendo conto della situazione del mercato del lavoro degli Stati membri e della Comunità.

Articolo 51

1.   Sono stabilite le norme necessarie per coordinare i sistemi di previdenza sociale per i lavoratori aventi la nazionalità serba legalmente occupati nel territorio di uno Stato membro e per i loro familiari legalmente residenti in tale territorio. A tal fine, una decisione del consiglio di stabilizzazione e di associazione, che non dovrebbe modificare eventuali diritti o obblighi derivanti da accordi bilaterali qualora questi prevedano un trattamento più favorevole, pone in essere le disposizioni seguenti:

a)

tutti i periodi di assicurazione, occupazione o residenza trascorsi dai suddetti lavoratori nei vari Stati membri sono cumulati ai fini delle pensioni e rendite di vecchiaia, di invalidità e di decesso e ai fini dell’assistenza sanitaria a favore di tali lavoratori e dei loro familiari;

b)

le pensioni o rendite di vecchiaia, di decesso, per infortuni sul lavoro o malattie professionali o per invalidità derivante da tali cause, ad eccezione delle indennità non basate sui contributi versati, sono liberamente trasferibili al tasso applicato ai sensi della legislazione dello Stato membro debitore o degli Stati membri debitori;

c)

ai lavoratori in questione sono versati gli assegni familiari per i membri della loro famiglia sopra indicati.

2.   La Serbia concede ai lavoratori cittadini di uno Stato membro legalmente occupati nel suo territorio e ai loro familiari legalmente residenti nel suo territorio un trattamento analogo a quello specificato al paragrafo 1, lettere b) e c).

CAPITOLO II

Stabilimento

Articolo 52

Definizione

Ai fini del presente accordo:

a)

per «società comunitaria» o «società serba» s’intende, rispettivamente, una società costituita a norma delle leggi di uno Stato membro o della Serbia che abbia la sede legale, l’amministrazione centrale o il principale centro degli affari nel territorio della Comunità o della Serbia. Tuttavia, una società costituita in base alle leggi di uno Stato membro o della Serbia che abbia solo la sede legale nel territorio della Comunità o della Serbia viene considerata una società comunitaria o serba se le sue attività sono collegate in modo effettivo e continuativo con l’economia di uno degli Stati membri o della Serbia;

b)

per «consociata» di una società s’intende una società effettivamente controllata da un’altra società;

c)

per «filiale» di una società s’intende una sede di attività senza capacità giuridica, apparentemente permanente, come l’estensione di una casa madre, che dispone della gestione e delle infrastrutture necessarie per negoziare con terzi, cosicché questi, pur sapendo che, all’occorrenza, vi sarà un rapporto giuridico con la casa madre la cui sede centrale si trova in un altro paese, non devono trattare direttamente con detta casa madre ma possono concludere operazioni commerciali nella sede di attività che ne costituisce l’estensione;

d)

per «stabilimento» s’intende:

i)

per quanto riguarda i cittadini, il diritto di avviare attività economiche come lavoratori autonomi, nonché attività imprenditoriali, in particolare società, che controllano di fatto. Il lavoro autonomo e le attività imprenditoriali svolti da cittadini non comprendono la ricerca di un impiego o l’accettazione di un lavoro subordinato sul mercato del lavoro, né conferiscono il diritto di accesso al mercato del lavoro di un’altra parte. Le disposizioni del presente capitolo non si applicano alle persone che non sono unicamente lavoratori autonomi;

ii)

per quanto riguarda le società comunitarie o serbe, il diritto di esercitare attività economiche attraverso la creazione di consociate e filiali, rispettivamente in Serbia o nella Comunità;

e)

per «attività» s’intende l’esercizio di attività economiche;

f)

le «attività economiche» comprendono in linea di massima le attività di tipo industriale, commerciale, artigianale e professionale;

g)

per «cittadino della Comunità» o «cittadino della Serbia» s’intende, rispettivamente, una persona fisica che abbia la cittadinanza di uno Stato membro o della Serbia;

per quanto riguarda il trasporto marittimo internazionale, comprese le operazioni intermodali che implicano una tratta marittima, beneficiano delle disposizioni del presente capitolo e del capitolo III i cittadini della Comunità o della Serbia stabiliti al di fuori della Comunità e della Serbia e le agenzie marittime stabilite al di fuori della Comunità o della Serbia e controllate da cittadini della Comunità o della Serbia, se le loro navi sono registrate in detto Stato membro o in Serbia in base alle rispettive legislazioni;

h)

per «servizi finanziari» s’intendono le attività descritte nell’allegato VI. Il CSA può ampliare o modificare l’ambito di applicazione di tale allegato.

Articolo 53

1.   La Serbia agevola l’avvio di attività nel suo territorio da parte di società e cittadini della Comunità. A tal fine, a decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, la Serbia concede:

a)

per lo stabilimento di società comunitarie nel territorio della Serbia, un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle sue società o, se migliore, alle società di paesi terzi;

b)

per l’attività delle filiali e consociate di società comunitarie stabilite nel territorio della Serbia, un trattamento non meno favorevole di quello concesso alle proprie società e filiali o, se migliore, alle consociate e filiali di società di un paese terzo.

2.   A decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e gli Stati membri concedono

a)

per lo stabilimento di società serbe nel territorio comunitario, un trattamento non meno favorevole di quello riservato dagli Stati membri alle loro società o, se migliore, alle società di paesi terzi;

b)

per l’attività delle filiali e consociate serbe stabilite nel loro territorio, un trattamento non meno favorevole di quello riservato dagli Stati membri alle loro società e filiali o, se migliore, alle consociate e filiali di società di un paese terzo stabilite nel loro territorio.

3.   Le parti non adottano nuove normative o misure che introducano discriminazioni, rispetto alle loro società, per quanto riguarda lo stabilimento o l’attività di società di un’altra parte nel loro territorio.

4.   Dopo quattro anni dall’entrata in vigore del presente accordo, il CSA definisce le modalità per estendere le suddette disposizioni allo stabilimento di cittadini della Comunità e della Serbia che intendano avviare attività economiche come lavoratori autonomi.

5.   Fatte salve le disposizioni del presente articolo:

a)

a decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, le consociate e le filiali di società comunitarie hanno il diritto di utilizzare e locare beni immobili in Serbia;

b)

a decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, le consociate di società comunitarie hanno il diritto di acquistare e godono degli stessi diritti, per quanto riguarda le proprietà immobiliari, delle società serbe e godono, per quanto riguarda beni pubblici/beni di interesse comune, degli stessi diritti di cui godono le società serbe, quando ciò sia necessario per lo svolgimento delle attività economiche per cui esse sono stabilite in tale territorio.

c)

Dopo quattro anni dall’entrata in vigore del presente accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione valuta la possibilità di estendere i diritti di cui alla lettera b) alle filiali di società comunitarie.

Articolo 54

1.   Fatte salve le disposizioni dell’articolo 56, le parti possono disciplinare, tranne per i servizi finanziari di cui all’allegato VI, lo stabilimento e l’attività delle società e dei cittadini nel loro territorio, sempreché così facendo non discriminino le società e i cittadini delle altre parti rispetto alle loro società e ai loro cittadini.

2.   Per quanto riguarda i servizi finanziari, fatte salve le altre disposizioni del presente accordo, nulla osta a che le parti prendano misure a titolo cautelare, anche per tutelare gli investitori, i risparmiatori, gli assicurati o le persone nei cui confronti esiste un’obbligazione fiduciaria a carico di un fornitore di servizi finanziari, o per garantire l’integrità e la stabilità del sistema finanziario. Le suddette misure non vengono utilizzate per eludere gli obblighi assunti dalle parti a norma del presente accordo.

3.   Nessuna disposizione del presente accordo può essere interpretata come un obbligo per una parte di rivelare informazioni relative agli affari e alla contabilità di singoli clienti né informazioni riservate o esclusive in possesso di enti pubblici.

Articolo 55

1.   Fatte salve eventuali disposizioni contrarie dell’accordo multilaterale sull’istituzione di uno spazio aereo comune europeo (6) (in appresso: «l’ECAA»), le disposizioni del presente capitolo non si applicano ai servizi di trasporto aereo, fluviale e marittimo.

2.   Il CSA può formulare raccomandazioni per migliorare le condizioni di stabilimento e di attività nei settori di cui al paragrafo 1.

Articolo 56

1.   Le disposizioni degli articoli 53 e 54 non impediscono a una delle parti di applicare regole particolari, per lo stabilimento e l’attività nel suo territorio di filiali di società di un’altra parte al di fuori del territorio della prima, giustificate da differenze giuridiche o tecniche tra dette filiali e quelle di società stabilite nel suo territorio oppure, per i servizi finanziari, per ragioni prudenziali.

2.   La differenza di trattamento si limita a quanto strettamente necessario in considerazione di tali differenze giuridiche o tecniche oppure, per i servizi finanziari, per ragioni prudenziali.

Articolo 57

Nell’intento di rendere più agevole per i cittadini comunitari e serbi l’avvio e lo svolgimento di attività professionali regolamentate, rispettivamente, in Serbia e nella Comunità, il consiglio di stabilizzazione e di associazione esamina le iniziative da prendere ai fini del reciproco riconoscimento delle qualifiche. Esso può prendere tutte le misure necessarie a tale scopo.

Articolo 58

1.   Una società comunitaria stabilita nel territorio della Serbia o una società serba stabilita nella Comunità ha il diritto di assumere o di far assumere da una delle sue consociate o filiali, in base alla legislazione in vigore nel territorio ospitante di stabilimento, rispettivamente nel territorio della Repubblica di Serbia e della Comunità, lavoratori che sono rispettivamente cittadini degli Stati membri o della Serbia, purché si tratti di quadri intermedi a norma del paragrafo 2 impiegati esclusivamente da società, consociate o filiali. I permessi di soggiorno e di lavoro di questi dipendenti coprono unicamente la durata di tale occupazione.

2.   I quadri intermedi delle summenzionate società, in appresso denominate «organizzazioni», sono «persone trasferite all’interno della società» a norma della lettera c) del presente paragrafo e nelle categorie sottoindicate, purché l’organizzazione sia una persona giuridica e le persone in questione siano state impiegate da essa o associate ad essa (non come azionisti di maggioranza) per almeno un anno prima di questo trasferimento:

a)

le persone che occupano una carica elevata all’interno di un’organizzazione, preposte direttamente alla direzione dell’impresa sotto la supervisione generale o la direzione principalmente del consiglio d’amministrazione o degli azionisti della società o dei loro equivalenti; in particolare, essi:

i)

dirigono l’impresa oppure un dipartimento o una sottodivisione della stessa;

ii)

svolgono compiti di supervisione e controllo dell’attività di altri dipendenti che svolgono mansioni ispettive, professionali o direttive;

iii)

hanno facoltà di procedere personalmente all’assunzione o al licenziamento di personale o di raccomandare assunzioni, licenziamenti e altre azioni relative al personale;

b)

i dipendenti di un’organizzazione in possesso di conoscenze non comuni indispensabili per i servizi, le attrezzature di ricerca, le tecniche o la gestione dell’impresa. La valutazione di tali competenze può riguardare, oltre alle conoscenze specifiche dell’impresa, un alto livello di qualifiche relative a un tipo di lavoro o di attività che richiede una preparazione tecnica specifica, compresa l’appartenenza a un albo professionale;

c)

per «persona trasferita all’interno della società» s’intende una persona fisica che lavora presso un’organizzazione nel territorio di una delle parti e viene trasferita temporaneamente nel quadro di attività economiche svolte nel territorio dell’altra parte; l’organizzazione in questione deve avere la sede principale nel territorio di una parte e il trasferimento deve avvenire verso un’impresa (filiale, consociata) di questa organizzazione che svolga effettivamente attività economiche simili nel territorio dell’altra parte.

3.   L’ingresso e la presenza temporanea nel territorio della Comunità o della Serbia rispettivamente di cittadini serbi o comunitari sono autorizzati quando si tratta di rappresentanti che occupano una carica elevata, a norma del paragrafo 2, lettera a), all’interno di una società e sono incaricati di aprire una consociata o una filiale comunitaria di una società serba oppure una consociata o una filiale serba di una società comunitaria rispettivamente in uno Stato membro o nella Repubblica di Serbia, a condizione che:

a)

detti rappresentanti non procedano a vendite dirette, non forniscano servizi e non siano retribuiti da una fonte situata nel territorio ospitante di stabilimento;

b)

la sede principale della società si trovi rispettivamente al di fuori della Comunità e della Serbia e non esistano altri rappresentanti, uffici, filiali o consociate della società rispettivamente nello Stato membro o in Serbia.

CAPITOLO III

Prestazione di servizi

Articolo 59

1.   La Comunità e la Serbia si impegnano, a norma delle seguenti disposizioni, a prendere i provvedimenti necessari per consentire progressivamente la prestazione di servizi da parte di società o di cittadini comunitari o serbi stabiliti in una parte diversa da quella della persona alla quale i servizi sono destinati.

2.   Parallelamente al processo di liberalizzazione di cui al paragrafo 1, le parti consentono la circolazione temporanea delle persone fisiche che prestano il servizio o che sono alle dipendenze del prestatore del servizio come quadri intermedi quali definiti all’articolo 58, comprese le persone fisiche che sono rappresentanti di una società o di un cittadino della Comunità o della Serbia e che chiedono l’ingresso temporaneo al fine di negoziare la vendita dei servizi o di stipulare accordi di vendita dei servizi per il prestatore in questione, a condizione che detti rappresentanti non si occupino di effettuare vendite dirette al pubblico o di prestare essi stessi servizi.

3.   Dopo quattro anni, il consiglio di stabilizzazione e di associazione prenderà le misure necessarie per la progressiva attuazione delle disposizioni del paragrafo 1. Si terrà conto dei progressi compiuti dalle parti per quanto riguarda il ravvicinamento delle loro leggi.

Articolo 60

1.   Le parti evitano di prendere misure o iniziative tali da rendere le condizioni per la prestazione di servizi da parte di cittadini o società della Comunità e della Serbia stabiliti in una parte diversa da quella del destinatario dei servizi nettamente più restrittive rispetto alla situazione esistente il giorno che precede l’entrata in vigore del presente accordo.

2.   Se una parte ritiene che le misure introdotte dall’altra parte dopo l’entrata in vigore del presente accordo rendano la situazione, per quanto riguarda la prestazione di servizi, nettamente più restrittiva rispetto a quella esistente al momento dell’entrata in vigore del presente accordo, può chiedere all’altra parte di avviare consultazioni.

Articolo 61

Per quanto riguarda la prestazione di servizi di trasporto tra la Comunità e la Serbia, si applicano le disposizioni seguenti:

1.

nel settore dei trasporti terrestri, il protocollo 4 definisce le norme applicabili alle relazioni tra le parti per garantire, in particolare, un traffico di transito stradale illimitato attraverso la Serbia e la Comunità intesa globalmente, l’effettiva applicazione del principio di non discriminazione e la progressiva armonizzazione della normativa serba in materia di trasporti con quella della Comunità.

2.

Nel settore dei trasporti marittimi internazionali, le parti si impegnano ad applicare effettivamente il principio dell’accesso illimitato, su base commerciale, ai mercati e agli scambi marittimi internazionali, nonché a rispettare gli obblighi internazionali ed europei in materia di sicurezza e di ambiente.

Le parti confermano la loro adesione al principio della libera concorrenza quale elemento chiave del trasporto marittimo internazionale.

3.

Nell’applicare i principi del paragrafo 2, le parti:

a)

evitano di introdurre clausole di ripartizione del carico nei futuri accordi bilaterali con paesi terzi;

b)

aboliscono, al momento dell’entrata in vigore del presente accordo, tutte le misure unilaterali e gli ostacoli amministrativi, tecnici e di altro genere che potrebbero avere effetti restrittivi o discriminatori sulla libera prestazione di servizi nel settore dei trasporti marittimi internazionali;

c)

ciascuna parte concede, tra l’altro, alle navi gestite da cittadini o compagnie dell’altra parte un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle proprie navi quanto all’accesso ai porti aperti al commercio internazionale, all’uso delle infrastrutture e dei servizi marittimi ausiliari dei porti, nonché per i relativi diritti e oneri, per le agevolazioni doganali e per l’assegnazione di ormeggi e di infrastrutture per il carico e lo scarico.

4.

Al fine di garantire uno sviluppo coordinato e una progressiva liberalizzazione dei trasporti tra le parti secondo le rispettive esigenze commerciali, le condizioni di reciproco accesso al mercato dei trasporti aerei sono disciplinate dall’ECAA.

5.

Prima della conclusione dell’ECAA, le parti evitano di prendere misure o iniziative tali da creare una situazione più restrittiva o discriminatoria rispetto a quella esistente prima dell’entrata in vigore del presente accordo.

6.

La Serbia adegua la sua legislazione, ivi comprese le norme amministrative, tecniche e di altro genere, alla legislazione comunitaria vigente in materia di trasporti aerei, marittimi, fluviali e terrestri, nella misura in cui essa favorisce la liberalizzazione e il reciproco accesso ai mercati delle parti e facilita la circolazione di viaggiatori e merci.

7.

A mano a mano che le parti progrediscono nel conseguimento degli obiettivi del presente capitolo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione esamina in qual modo si possa migliorare la libera prestazione dei servizi di trasporto aereo, terrestre e fluviale.

CAPITOLO IV

Pagamenti correnti e movimenti di capitali

Articolo 62

Le parti si impegnano ad autorizzare, in conformità delle disposizioni dell’articolo VIII dello statuto del Fondo monetario internazionale, qualsiasi pagamento e bonifico in moneta liberamente convertibile sul conto corrente della bilancia dei pagamenti tra la Comunità e la Serbia.

Articolo 63

1.   Per quanto riguarda le transazioni in conto capitale e finanziario della bilancia dei pagamenti, a decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo le parti garantiscono la libera circolazione dei capitali relativi a investimenti diretti effettuati in società costituite in base alle leggi del paese ospitante e a investimenti effettuati a norma delle disposizioni del capitolo II del titolo V, nonché la liquidazione o il rimpatrio di detti investimenti e dei profitti da essi derivanti.

2.   Per quanto riguarda le transazioni in conto capitale e finanziario della bilancia dei pagamenti, a decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo le parti garantiscono la libera circolazione dei capitali relativi ai crediti per transazioni commerciali o alla prestazione di servizi cui partecipa un residente di una delle parti, nonché ai prestiti e crediti finanziari con scadenza superiore a un anno.

3.   A decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, la Serbia autorizza, avvalendosi appieno e adeguatamente delle procedure esistenti, l’acquisto di beni immobili in Serbia da parte di cittadini di Stati membri dell’Unione europea. Entro quattro anni dall’entrata in vigore del presente accordo, la Serbia adegua progressivamente la propria legislazione in materia di acquisto di beni immobili sul suo territorio da parte di cittadini di Stati membri dell’Unione europea per garantire loro il medesimo trattamento riservato ai cittadini serbi.

4.   Quattro anni dopo l’entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e la Serbia garantiscono inoltre la libera circolazione dei capitali relativi a investimenti di portafoglio e a prestiti e crediti finanziari con scadenza inferiore a un anno.

5.   Fatto salvo il paragrafo 1, le parti evitano di introdurre nuove restrizioni alla circolazione dei capitali e ai pagamenti correnti tra residenti della Comunità e della Serbia e di rendere più restrittivi i regimi esistenti.

6.   Fatte salve le disposizioni dell’articolo 62 e del presente articolo, se, in circostanze eccezionali, i movimenti di capitali tra la Comunità e la Serbia causano, o minacciano di causare, serie difficoltà al funzionamento della politica di cambio o della politica monetaria della Comunità o della Serbia, la Comunità e la Serbia, rispettivamente, possono adottare misure di salvaguardia relativamente ai movimenti di capitali tra la Comunità e la Serbia, se strettamente necessarie, per un periodo non superiore a sei mesi.

7.   Le suddette disposizioni non devono limitare il diritto degli operatori economici delle parti di beneficiare di un trattamento più favorevole eventualmente previsto da altri accordi bilaterali o multilaterali in vigore che interessino le parti contraenti del presente accordo.

8.   Le parti si consultano per agevolare la circolazione dei capitali tra la Comunità e la Serbia al fine di promuovere gli obiettivi del presente accordo.

Articolo 64

1.   Durante i primi quattro anni successivi all’entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e la Serbia prendono misure atte a consentire la creazione delle condizioni necessarie per l’ulteriore applicazione graduale delle norme comunitarie in materia di libera circolazione dei capitali.

2.   Entro la fine del quarto anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione stabilisce le modalità per la completa applicazione in Serbia delle norme comunitarie in materia di circolazione dei capitali.

CAPITOLO V

Disposizioni di carattere generale

Articolo 65

1.   L’applicazione delle disposizioni del presente titolo è soggetta alle limitazioni giustificate da motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza o sanità pubblica.

2.   Dette disposizioni non si applicano alle attività, svolte nel territorio di una delle parti, connesse, anche occasionalmente, all’esercizio delle potestà pubbliche.

Articolo 66

Ai fini del presente titolo, nessuna disposizione del presente accordo impedisce alle parti di applicare le rispettive leggi e disposizioni in materia di ingresso e soggiorno, lavoro, condizioni di lavoro e stabilimento delle persone fisiche, nonché di prestazione dei servizi, specie per quanto riguarda il rilascio, il rinnovo o il rifiuto di un permesso di soggiorno, a condizione che, così facendo, esse non le applichino in modo da vanificare o compromettere i benefici spettanti all’una o all’altra a norma di una specifica disposizione del presente accordo. Questa disposizione non pregiudica l’applicazione dell’articolo 65.

Articolo 67

Le disposizioni del presente titolo si applicano anche alle società controllate da e di proprietà esclusiva congiunta di società o cittadini serbi e società o cittadini comunitari.

Articolo 68

1.   Il trattamento della nazione più favorita concesso a norma del presente titolo non si applica alle agevolazioni fiscali già concesse o che le parti concederanno in futuro in base ad accordi volti a evitare la doppia imposizione o ad altre intese in materia fiscale.

2.   Nessuna disposizione del presente titolo è interpretata in modo da vietare alle parti di adottare o di applicare misure destinate a prevenire l’evasione fiscale in base alle disposizioni fiscali degli accordi volti a evitare la doppia imposizione, ad altre intese fiscali o alla legislazione tributaria nazionale.

3.   Nessuna disposizione del presente titolo è interpretata in modo da vietare agli Stati membri o alla Serbia di fare distinzioni, nell’applicare le pertinenti disposizioni della loro legislazione tributaria, fra contribuenti la cui situazione non è identica, segnatamente per quanto riguarda il luogo di residenza.

Articolo 69

1.   Le parti si adoperano, nei limiti del possibile, per evitare l’adozione di misure restrittive, ivi comprese le misure relative alle importazioni, a fini di bilancia dei pagamenti. Qualora una parte adotti tali misure, sottopone quanto prima all’altra parte un calendario per la loro abolizione.

2.   Qualora uno o più Stati membri o la Serbia abbiano o rischino di avere gravi difficoltà di bilancia dei pagamenti, la Comunità o la Serbia, in base alle condizioni stabilite nel quadro dell’accordo OMC, possono adottare misure restrittive, comprese le misure relative alle importazioni, di durata limitata e di portata non superiore a quanto strettamente necessario per ovviare alla situazione della bilancia dei pagamenti. La Comunità e la Serbia informano senza indugio l’altra parte.

3.   Le eventuali misure restrittive non si applicano ai trasferimenti relativi a investimenti e, in particolare, al rimpatrio degli importi investiti o reinvestiti e di qualsiasi tipo di reddito da essi derivante.

Articolo 70

Le disposizioni del presente titolo vengono progressivamente adeguate tenendo conto, in particolare, del disposto dell’articolo V del GATS.

Articolo 71

Le disposizioni del presente accordo non vietano alle parti di prendere le misure necessarie per impedire l’elusione, tramite le disposizioni del presente accordo, delle disposizioni relative all’accesso dei paesi terzi ai loro mercati.

TITOLO VI

RAVVICINAMENTO, APPLICAZIONE DELLE LEGISLAZIONI E REGOLE DI CONCORRENZA

Articolo 72

1.   Le parti riconoscono l’importanza del ravvicinamento della legislazione attuale della Serbia a quella della Comunità, nonché della sua effettiva applicazione. La Serbia si adopera per rendere progressivamente la propria legislazione presente e futura compatibile con l’acquis comunitario. La Serbia garantisce la corretta applicazione della sua legislazione attuale e futura.

2.   Il ravvicinamento ha inizio con la firma del presente accordo e si estende progressivamente a tutti gli elementi dell’acquis contemplati dal presente accordo entro la fine del periodo transitorio di cui all’articolo 8 dello stesso.

3.   In un primo tempo, il ravvicinamento riguarda prevalentemente gli elementi fondamentali dell’acquis sul mercato interno, la legislazione in materia di giustizia, libertà e sicurezza e le norme sugli aspetti connessi al commercio. Successivamente, la Serbia si concentra sulle altre parti dell’acquis.

Il ravvicinamento avviene secondo un programma concordato tra la Commissione europea e la Serbia.

4.   La Serbia definisce inoltre, di concerto con la Commissione europea, le modalità per il controllo dell’attuazione del ravvicinamento legislativo e le misure da adottare per l’applicazione delle leggi.

Articolo 73

Concorrenza e altre disposizioni di carattere economico

1.   Sono incompatibili con il corretto funzionamento del presente accordo, nella misura in cui possano essere pregiudizievoli al commercio tra la Comunità e la Serbia:

i)

tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza;

ii)

lo sfruttamento abusivo, da parte di una o più imprese, di una posizione dominante nell’intero territorio della Comunità o della Serbia, o in una sua parte sostanziale;

iii)

qualsiasi aiuto statale che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsi o minacci di falsare la concorrenza.

2.   Le pratiche contrarie al presente articolo sono valutate secondo i criteri derivanti dall’applicazione delle regole in materia di concorrenza applicabili nella Comunità, in particolare degli articoli 81, 82, 86 e 87 del trattato CE e degli strumenti interpretativi adottati dalle istituzioni comunitarie.

3.   Le parti assicurano che vengano conferiti ad un’autorità indipendente sotto il profilo operativo i poteri necessari per la completa applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, punti i) e ii), del presente articolo per quanto riguarda le imprese pubbliche e private e le imprese che godono di diritti speciali.

4.   La Serbia istituisce un’autorità indipendente sotto il profilo operativo alla quale vengono conferiti i poteri necessari per la completa applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, punto iii), entro un anno dall’entrata in vigore del presente accordo. Tale autorità può autorizzare, tra l’altro, regimi di aiuti di Stato e singoli aiuti in conformità del paragrafo 2, nonché ordinare il recupero degli aiuti di Stato concessi illegalmente.

5.   La Comunità, da una parte, e la Serbia, dall’altra, garantiscono la trasparenza nel campo degli aiuti di Stato presentando in particolare alle altre parti una relazione periodica annuale, o equivalente, secondo i metodi e l’impostazione delle relazioni comunitarie sugli aiuti di Stato. Su richiesta di una delle parti, l’altra parte fornisce informazioni su singoli casi particolari di aiuto pubblico.

6.   La Serbia compila un elenco completo dei regimi di aiuti istituiti prima della creazione dell’autorità di cui al paragrafo 4 ed allinea tali regimi con i criteri di cui al paragrafo 2 entro e non oltre quattro anni dall’entrata in vigore del presente accordo.

7.

a)

Ai fini dell’applicazione del paragrafo 1, punto iii), le parti accettano che, durante i primi cinque anni successivi all’entrata in vigore del presente accordo, qualsiasi aiuto di Stato concesso dalla Serbia venga valutato tenendo conto del fatto che la Serbia è assimilata alle regioni della Comunità di cui all’articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE.

b)

Entro quattro anni dall’entrata in vigore del presente accordo, la Serbia presenta alla Commissione europea i dati relativi al PIL pro capite armonizzati a livello NUTS II. L’autorità di cui al paragrafo 4 e la Commissione europea valutano quindi congiuntamente l’ammissibilità delle regioni della Serbia e le corrispondenti intensità massime di aiuto per poter tracciare una mappa degli aiuti a finalità regionale sulla base degli orientamenti comunitari in materia.

8.   Se del caso, il protocollo 5 definisce le norme sugli aiuti di Stato nel settore siderurgico, applicabili qualora vengano concessi aiuti per la ristrutturazione. Il protocollo sottolineerà il carattere eccezionale degli aiuti, che avrebbero durata limitata e sarebbero collegati a riduzioni degli impianti nell’ambito di programmi di fattibilità.

9.   Per quanto riguarda i prodotti di cui al capitolo II del titolo IV:

a)

il paragrafo 1, punto iii), non si applica;

b)

le pratiche contrarie al paragrafo 1, punto i), sono valutate secondo i criteri stabiliti dalla Comunità a norma degli articoli 36 e 37 del trattato CE e degli strumenti comunitari specifici adottati su tale base.

10.   Qualora ritenga che una particolare pratica sia incompatibile con le disposizioni del paragrafo 1, una parte può prendere misure adeguate previa consultazione nell’ambito del consiglio di stabilizzazione e di associazione o dopo trenta giorni lavorativi dalla richiesta di consultazione. Nessuna disposizione del presente articolo pregiudica o compromette minimamente l’adozione, ad opera della Comunità o della Serbia, di misure compensative conformemente al GATT 1994 e all’accordo dell’OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensative o alla normativa interna connessa.

Articolo 74

Imprese pubbliche

Entro la fine del terzo anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo, la Serbia applica alle imprese pubbliche e alle imprese cui sono stati concessi diritti speciali ed esclusivi i principi sanciti dal trattato CE, con particolare riguardo all’articolo 86.

I diritti speciali delle imprese pubbliche durante il periodo transitorio non comprendono la possibilità di applicare restrizioni quantitative o misure di effetto equivalente alle importazioni dalla Comunità in Serbia.

Articolo 75

Proprietà intellettuale, industriale e commerciale

1.   A norma del presente articolo e dell’allegato VII, le parti confermano l’importanza annessa ad un’adeguata ed effettiva tutela e applicazione dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale.

2.   Dall’entrata in vigore del presente accordo, le parti garantiscono a imprese e cittadini dell’altra parte, relativamente al riconoscimento e alla tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale, un trattamento non meno favorevole di quello assicurato ad altri paesi terzi in base ad accordi bilaterali.

3.   La Serbia prende le misure necessarie per garantire, entro cinque anni dall’entrata in vigore del presente accordo, un livello di tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale analogo a quello esistente nella Comunità, ivi compresi mezzi efficaci di esercizio di tali diritti.

4.   La Serbia s’impegna ad aderire, entro il termine di cui sopra, alle convenzioni multilaterali sui diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui all’allegato VII. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può decidere di obbligare la Serbia ad aderire a convenzioni multilaterali specifiche in questo settore.

5.   Qualora nel settore della proprietà intellettuale, industriale e commerciale sorgano problemi tali da falsare le condizioni del commercio, si consulta urgentemente, su richiesta di una o dell’altra parte, il consiglio di stabilizzazione e di associazione al fine di trovare soluzioni reciprocamente soddisfacenti.

Articolo 76

Appalti pubblici

1.   La Comunità e la Serbia sono favorevoli ad una maggiore apertura dell’aggiudicazione degli appalti pubblici in base ai principi di non discriminazione e di reciprocità, con particolare attenzione alle norme dell’OMC.

2.   A decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, le società serbe, stabilite o meno nella Comunità, hanno accesso alle procedure di aggiudicazione degli appalti nella Comunità in base alle norme comunitarie in materia, beneficiando di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle società comunitarie.

Le precedenti disposizioni si applicheranno altresì ai contratti nel settore dei servizi di pubblica utilità non appena il governo della Serbia avrà adottato la legislazione che introduce le norme comunitarie nel settore. La Comunità esamina periodicamente se la Serbia abbia effettivamente introdotto tale normativa.

3.   A decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, le società comunitarie stabilite in Serbia a norma del capitolo II del titolo V hanno accesso alle procedure di aggiudicazione degli appalti in Serbia beneficiando di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle società serbe.

4.   Al più tardi dopo cinque anni dall’entrata in vigore del presente accordo, le società comunitarie non stabilite in Serbia hanno accesso alle procedure di aggiudicazione degli appalti in Serbia, ai sensi della legge serba sugli appalti pubblici, beneficiando di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle società serbe.

All’entrata in vigore del presente accordo, la Serbia converte tutte le preferenze di cui godono le entità economiche nazionali in preferenze di prezzo. Nell’arco di un periodo di cinque anni, la Serbia riduce progressivamente le preferenze di prezzo secondo il seguente calendario:

le preferenze devono essere limitate al 15 % per la fine del secondo anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo;

le preferenze devono essere limitate al 10 % per la fine del terzo anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo;

le preferenze devono essere limitate al 5 % per la fine del quarto anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo; e

le preferenze devono essere integralmente abolite entro la fine del quinto anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo.

5.   Il consiglio di stabilizzazione e di associazione esamina periodicamente la possibilità per la Serbia di garantire a tutte le società comunitarie l’accesso alle procedure di aggiudicazione in vigore nel paese. La Serbia riferisce ogni anno al consiglio di stabilizzazione e di associazione in merito alle misure adottate per migliorare la trasparenza e consentire un efficace controllo giurisdizionale delle decisioni adottate in materia di appalti pubblici.

6.   Per quanto riguarda lo stabilimento, l’attività e la prestazione di servizi tra la Comunità e la Serbia, nonché l’occupazione e la circolazione della manodopera per l’esecuzione dei contratti d’appalto pubblici, si applicano le disposizioni degli articoli da 49 a 64.

Articolo 77

Standardizzazione, metrologia, certificazione e valutazione della conformità

1.   La Serbia adotta le misure necessarie per garantire, progressivamente, la conformità della sua legislazione con le normative tecniche comunitarie e con le procedure europee in materia di standardizzazione, metrologia, certificazione e valutazione della conformità.

2.   A tale scopo, le parti si adoperano per:

a)

promuovere l’uso dei regolamenti tecnici comunitari, nonché delle norme e procedure europee di valutazione della conformità;

b)

fornire assistenza per promuovere lo sviluppo di infrastrutture di qualità: standardizzazione, metrologia, certificazione e valutazione della conformità;

c)

incoraggiare la partecipazione della Serbia ai lavori delle organizzazioni competenti in materia di norme, valutazione della conformità, metrologia e funzioni analoghe (CEN, Cenelec, ETSI, EA, WELMEC, EUROMET) (7);

d)

se del caso, concludere un accordo sulla valutazione della conformità e l’accettazione dei prodotti industriali una volta che la Serbia abbia allineato sufficientemente il suo quadro legislativo e le sue procedure con quelli della Comunità e disponga delle competenze necessarie.

Articolo 78

Tutela dei consumatori

Le parti collaborano per allineare le norme della Serbia in materia di tutela dei consumatori con quelle della Comunità. Un’efficace tutela dei consumatori è indispensabile per garantire il buon funzionamento dell’economia di mercato; essa dipenderà dallo sviluppo di un’infrastruttura amministrativa volta ad assicurare il controllo del mercato e l’applicazione della legislazione in questo campo.

A tal fine, tenendo conto dei loro interessi comuni, le parti garantiscono:

a)

una politica attiva di tutela dei consumatori conforme alla normativa comunitaria, lo sviluppo dell’informazione e la creazione di organizzazioni indipendenti;

b)

l’armonizzazione della legislazione della Serbia in materia di tutela dei consumatori con quella vigente nella Comunità;

c)

un’efficace tutela giuridica dei consumatori per migliorare il livello qualitativo dei beni di consumo e osservare requisiti di sicurezza adeguati;

d)

un controllo delle norme da parte di organismi competenti e l’accesso alle istanze giudiziarie in caso di controversia;

e)

scambi di informazioni sui prodotti pericolosi.

Articolo 79

Condizioni di lavoro e pari opportunità

La Serbia adegua progressivamente la sua legislazione a quella comunitaria in materia di condizioni di lavoro, con particolare riguardo alle norme che disciplinano la salute e la sicurezza dei lavoratori e le pari opportunità.

TITOLO VII

GIUSTIZIA, LIBERTÀ E SICUREZZA

Articolo 80

Consolidamento delle istituzioni e Stato di diritto

Nella loro cooperazione in materia di giustizia, libertà e sicurezza, le parti annettono particolare importanza al consolidamento dello Stato di diritto e al rafforzamento delle istituzioni a tutti i livelli dell’amministrazione in generale e per quanto riguarda, in particolare, l’applicazione della legge e l’amministrazione della giustizia. La cooperazione nel settore della giustizia mira in particolare a rafforzare l’indipendenza e a migliorare l’efficienza del sistema giudiziario, a migliorare il funzionamento della polizia e degli altri organi incaricati di applicare la legge, a impartire una formazione adeguata e a combattere la corruzione e la criminalità organizzata.

Articolo 81

Protezione dei dati personali

A decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, la Serbia adegua progressivamente la sua legislazione in materia di protezione dei dati personali alla legislazione comunitaria e alle altre legislazioni sulla tutela della vita privata vigenti a livello europeo e internazionale. La Serbia istituisce uno o più organi di controllo indipendenti che dispongano di risorse umane e finanziarie sufficienti per consentire un controllo efficace e garantire l’applicazione delle disposizioni nazionali in materia di protezione dei dati personali. Le parti collaborano per conseguire questo obiettivo.

Articolo 82

Visti, gestione delle frontiere, asilo e immigrazione

Le parti collaborano in materia di visti, controlli alle frontiere, asilo e immigrazione e istituiscono un quadro di cooperazione, anche a livello regionale, per tali settori. A tal fine, esse tengono conto e si avvalgono pienamente, se del caso, di altre iniziative attuate nei settori considerati.

La cooperazione nei settori di cui sopra, basata su consultazioni reciproche e su uno stretto coordinamento tra le parti, dovrebbe comprendere un’assistenza tecnica e amministrativa che consenta:

a)

lo scambio di statistiche e informazioni in merito a legislazione e pratiche;

b)

la redazione di testi legislativi;

c)

una maggiore capacità ed efficienza delle istituzioni;

d)

la formazione del personale;

e)

la sicurezza dei documenti di viaggio e l’identificazione dei documenti falsi;

f)

la gestione delle frontiere.

La cooperazione si concentra in particolare:

a)

nel settore dell’asilo, sull’attuazione della normativa nazionale per conformarsi alle norme della convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951 relativa allo status dei rifugiati e del protocollo relativo allo status dei rifugiati adottato a New York il 31 gennaio 1967 e garantire così il rispetto del principio di «non respingimento» e degli altri diritti dei richiedenti asilo e dei rifugiati;

b)

nel settore dell’immigrazione legale, sulle norme di ammissione, sui diritti e sullo status delle persone ammesse. Per quanto riguarda l’immigrazione, le parti approvano l’equo trattamento dei cittadini di altri paesi che risiedono legalmente nel loro territorio e la promozione di una politica di integrazione volta a garantire loro diritti e obblighi paragonabili a quelli dei cittadini nazionali.

Articolo 83

Prevenzione e controllo dell’immigrazione clandestina; riammissione

1.   Le parti collaborano per prevenire e controllare l’immigrazione clandestina. A tal fine, la Serbia e gli Stati membri accettano di riammettere i loro cittadini presenti illegalmente nei rispettivi territori e decidono di applicare integralmente l’accordo di riammissione tra la Comunità e la Serbia e gli accordi bilaterali tra gli Stati membri e la Serbia nella misura in cui le disposizioni di questi accordi bilaterali sono compatibili con quelle dell’accordo di riammissione tra la Comunità e la Serbia, compreso l’obbligo di riammettere i cittadini di altri paesi e gli apolidi.

Gli Stati membri e la Serbia forniscono ai rispettivi cittadini gli opportuni documenti d’identità e garantiscono loro l’accesso alle strutture amministrative necessarie.

Le procedure specifiche per la riammissione dei cittadini nazionali, dei cittadini di paesi terzi e degli apolidi sono stabilite nel quadro dell’accordo di riammissione tra la Comunità europea e la Serbia e degli accordi bilaterali tra gli Stati membri e la Serbia nella misura in cui le disposizioni di questi accordi bilaterali sono compatibili con quelle dell’accordo di riammissione tra la Comunità europea e la Serbia.

2.   La Serbia è disposta a concludere accordi di riammissione con i paesi coinvolti nel processo di stabilizzazione e di associazione e s’impegna ad adottare tutti i provvedimenti necessari per garantire un’attuazione rapida e flessibile di tutti gli accordi di riammissione di cui al presente articolo.

3.   Il consiglio di stabilizzazione e di associazione decide in merito ad altre eventuali azioni comuni volte a prevenire e a controllare l’immigrazione clandestina, compresa la tratta di esseri umani e le reti di immigrazione illegale.

Articolo 84

Riciclaggio del denaro e finanziamento del terrorismo

1.   Le parti collaborano onde evitare che i loro sistemi finanziari e i settori non finanziari pertinenti siano utilizzati per il riciclaggio dei proventi delle attività illecite in generale, e del traffico illecito di droga in particolare, e per il finanziamento del terrorismo.

2.   La cooperazione nel settore può comprendere un’assistenza amministrativa e tecnica volta a sostenere l’attuazione delle disposizioni e a garantire un efficace funzionamento di norme e meccanismi adeguati per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, equivalenti a quelli adottati in materia dalla Comunità e dai consessi internazionali che operano nel settore, in particolare il gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI).

Articolo 85

Cooperazione per la lotta contro le droghe illecite

1.   Nei limiti dei rispettivi poteri e delle rispettive competenze, le parti collaborano per garantire un approccio equilibrato e integrato nella lotta contro gli stupefacenti. Le politiche e le azioni nel settore saranno volte a rafforzare le strutture impegnate nella lotta contro gli stupefacenti, a ridurre l’offerta, il traffico e la domanda di droghe illecite, a far fronte alle conseguenze sanitarie e sociali della tossicomania e a garantire un controllo più efficace dei precursori.

2.   Le parti concordano gli opportuni metodi di cooperazione per conseguire tali obiettivi. Le loro azioni si basano su principi concordati conformi alla strategia dell’UE in materia di droga.

Articolo 86

Lotta alla criminalità organizzata e alle altre attività illecite e azioni di prevenzione

Le parti collaborano per combattere e prevenire le attività criminali e illegali, organizzate o meno, quali:

a)

il traffico e la tratta di esseri umani;

b)

le attività economiche illecite, segnatamente la falsificazione dei mezzi di pagamento, sia in contanti che diversi dai contanti, le transazioni illegali di merci quali rifiuti industriali e materiali radioattivi e le transazioni relative a prodotti illegali, contraffatti o usurpativi;

c)

la corruzione nel settore pubblico e privato, in particolare in relazione a pratiche amministrative non trasparenti;

d)

la frode fiscale;

e)

l’usurpazione di identità;

f)

il traffico illegale di stupefacenti e sostanze psicotrope;

g)

il traffico illecito di armi;

h)

la falsificazione di documenti;

i)

il contrabbando e il traffico illecito di merci, comprese le automobili;

j)

la cibercriminalità.

Nella lotta contro la criminalità organizzata sono promosse la cooperazione regionale e l’osservanza delle norme riconosciute a livello internazionale.

Articolo 87

Lotta al terrorismo

Le parti convengono di cooperare, in conformità delle convenzioni internazionali di cui sono firmatarie e delle rispettive legislazioni, ai fini della prevenzione e repressione degli atti terroristici e del relativo finanziamento:

a)

attraverso la piena attuazione della risoluzione 1373 (2001) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e di altre risoluzioni pertinenti delle Nazioni Unite, convenzioni e strumenti internazionali;

b)

attraverso lo scambio di informazioni sui gruppi terroristici e sulle loro reti di sostegno conformemente al diritto internazionale e nazionale;

c)

attraverso lo scambio di esperienze sugli strumenti e le modalità di lotta al terrorismo, nonché nei settori tecnici e della formazione, e lo scambio di esperienze in materia di prevenzione del terrorismo.

TITOLO VIII

POLITICHE DI COOPERAZIONE

Articolo 88

1.   La Comunità e la Serbia instaurano una stretta cooperazione per contribuire allo sviluppo e al potenziale di crescita della Serbia. Tale cooperazione rafforza e sviluppa i vincoli economici esistenti sulla più ampia base possibile, a vantaggio di entrambe le parti.

2.   Sono elaborate politiche e altre misure per favorire lo sviluppo economico e sociale sostenibile della Serbia. L’elaborazione di tali politiche dovrebbe tenere pienamente conto, fin dall’inizio, degli aspetti ambientali e garantirne la compatibilità con i requisiti di uno sviluppo sociale armonioso.

3.   Le politiche di cooperazione sono integrate in un contesto regionale di cooperazione. Va rivolta particolare attenzione alle misure atte a promuovere la cooperazione fra la Serbia e i paesi limitrofi, compresi gli Stati membri, contribuendo in tal modo alla stabilità regionale. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione stabilisce priorità tra le politiche di cooperazione descritte in appresso e all’interno di queste, in linea con il partenariato europeo.

Articolo 89

Politica economica e commerciale

La Comunità e la Serbia agevolano il processo di riforma economica collaborando per migliorare la comprensione dei meccanismi delle rispettive economie, nonché l’elaborazione e l’attuazione della politica economica nelle economie di mercato.

A tal fine, la Comunità e la Serbia collaborano per procedere a:

a)

scambi di informazioni sui risultati e sulle prospettive macroeconomici nonché sulle strategie di sviluppo;

b)

un’analisi congiunta delle questioni economiche di interesse comune, compresa l’elaborazione della politica economica e gli strumenti per la sua attuazione; e

c)

promozione di una cooperazione di più ampio respiro al fine di accelerare il flusso di competenze e l’accesso a nuove tecnologie.

La Serbia si sforza di instaurare un’economia di mercato funzionante e di avvicinare progressivamente le sue politiche a quelle dell’unione economica e monetaria, imperniate sulla stabilità. Su richiesta delle autorità serbe, la Comunità può fornire assistenza per il conseguimento di tali obiettivi.

La cooperazione mira inoltre a consolidare lo Stato di diritto nel settore delle imprese attraverso un quadro legislativo stabile e non discriminatorio, elaborato in riferimento all’attività commerciale.

La cooperazione in quest’ambito comprende anche lo scambio di informazioni sui principi e sul funzionamento dell’unione economica e monetaria europea.

Articolo 90

Cooperazione nel settore statistico

La cooperazione tra le parti si concentra sui settori prioritari connessi all’acquis comunitario nel settore statistico. Essa mira in particolare a sviluppare sistemi statistici efficienti e sostenibili in grado di fornire i dati attendibili, obiettivi e accurati necessari per pianificare e sorvegliare il processo di transizione e di riforma della Serbia. La cooperazione dovrebbe inoltre consentire all’Ufficio statistico della Serbia di soddisfare meglio le esigenze dei suoi clienti nel paese, tanto della pubblica amministrazione quanto del settore privato. Il sistema statistico dovrebbe rispettare i principi fondamentali della statistica elaborati dall’ONU, il codice europeo della prassi statistica e le disposizioni della normativa statistica europea e avvicinarsi all’acquis comunitario. Le parti collaborano in particolare per garantire la riservatezza dei dati individuali, potenziare progressivamente la raccolta di dati e la loro trasmissione al sistema statistico europeo e scambiare informazioni sui metodi, sul trasferimento di know-how e sulla formazione.

Articolo 91

Servizi bancari, servizi assicurativi e altri servizi finanziari

La cooperazione tra la Serbia e la Comunità si concentra sui settori prioritari connessi all’acquis comunitario in materia di banche, assicurazioni e servizi finanziari. Le parti collaborano allo scopo di istituire e sviluppare un contesto favorevole al potenziamento dei servizi bancari, assicurativi e finanziari in Serbia che si basi su pratiche eque in materia di concorrenza e garantisca la necessaria parità di condizioni.

Articolo 92

Cooperazione in materia di controllo interno e di revisione contabile esterna

La cooperazione tra le parti si concentra sui settori prioritari connessi all’acquis comunitario in materia di controllo interno delle finanze pubbliche (PIFC) e di revisione contabile esterna. Le parti, in particolare, collaborano - mediante l’elaborazione e l’adozione della normativa pertinente - per creare un PIFC trasparente, efficace ed economico (comprendente una gestione e un controllo finanziari nonché una revisione contabile interna funzionalmente indipendente) e sistemi indipendenti di revisione contabile esterna in Serbia, secondo norme e metodologie riconosciute a livello internazionale e in conformità delle migliori prassi dell’Unione europea. La cooperazione mira inoltre a potenziare le capacità dell’organo supremo di revisione contabile della Serbia. Per adempiere i compiti di coordinamento e di armonizzazione che derivano dalle suddette disposizioni, la cooperazione dovrebbe concentrarsi altresì sulla creazione e sul potenziamento di unità di armonizzazione centrali per la gestione e il controllo finanziari e per la revisione contabile interna.

Articolo 93

Promozione e tutela degli investimenti

La cooperazione tra le parti, nell’ambito delle rispettive competenze, per la promozione e la tutela degli investimenti mira a creare un clima favorevole agli investimenti privati nazionali e stranieri, strumenti indispensabili per il risanamento economico e industriale della Serbia. In particolare, per la Serbia la cooperazione ha lo scopo di migliorare il contesto giuridico affinché favorisca e tuteli gli investimenti.

Articolo 94

Cooperazione industriale

La cooperazione punta a promuovere la modernizzazione e la ristrutturazione dell’industria in generale e dei singoli settori in Serbia, nonché la cooperazione industriale fra operatori economici, con l’obiettivo di potenziare il settore privato a condizioni atte a garantire la protezione dell’ambiente.

Le azioni di cooperazione industriale rispecchiano le priorità stabilite da entrambe le parti. Esse tengono conto degli aspetti regionali dello sviluppo industriale promuovendo, ove opportuno, i partenariati transnazionali. Le azioni puntano, in particolare, a creare un contesto adeguato per le imprese, a migliorare le competenze di gestione e il know-how e a promuovere i mercati e la loro trasparenza, nonché l’ambiente delle imprese. È rivolta particolare attenzione alla realizzazione in Serbia di azioni efficaci volte a favorire le esportazioni.

La cooperazione tiene debitamente conto dell’acquis comunitario nell’ambito della politica industriale.

Articolo 95

Piccole e medie imprese

Le parti collaborano per sviluppare e potenziare le piccole e medie imprese (PMI) del settore privato, creare nuove imprese in zone che presentano un potenziale di crescita e favorire la cooperazione tra PMI della Comunità e della Serbia. La cooperazione tiene debitamente conto dei settori prioritari connessi all’acquis comunitario in materia di PMI e dei dieci orientamenti sanciti dalla Carta europea delle piccole imprese.

Articolo 96

Turismo

La cooperazione tra le parti in campo turistico mira ad intensificare gli scambi di informazioni (attraverso le reti internazionali, le banche dati ecc.) e a promuovere lo sviluppo di infrastrutture favorevoli agli investimenti nel settore del turismo, la partecipazione della Serbia ad importanti organizzazioni turistiche europee, l’esame della possibilità di realizzare operazioni comuni, lo sviluppo della cooperazione fra imprese turistiche, esperti, governi e organi competenti in materia di turismo e il trasferimento di know-how (attraverso formazione, scambi e seminari). La cooperazione tiene debitamente conto dell’acquis comunitario pertinente.

La cooperazione potrà essere integrata in un contesto regionale di cooperazione.

Articolo 97

Agricoltura e settore agroindustriale

La cooperazione tra le parti riguarda tutti i settori prioritari connessi all’acquis comunitario nei settori agricolo, veterinario e fitosanitario. La cooperazione punta principalmente a modernizzare e ristrutturare l’agricoltura e il settore agroindustriale, aiutando in particolare la Serbia a soddisfare i requisiti sanitari della Comunità, migliorare la gestione delle risorse idriche, promuovere lo sviluppo rurale, sviluppare il settore forestale e avvicinare progressivamente la legislazione e le prassi nazionali alle norme e agli standard comunitari.

Articolo 98

Pesca

Le parti valutano la possibilità di individuare aree di interesse comune nel settore della pesca, che siano reciprocamente vantaggiose. La cooperazione tiene debitamente conto dei settori prioritari connessi all’acquis comunitario in materia di pesca, compreso il rispetto degli obblighi internazionali relativi alle norme di gestione e di conservazione delle risorse della pesca delle organizzazioni internazionali e regionali competenti.

Articolo 99

Dogane

Le parti avviano una cooperazione in questo settore per accertarsi dell’osservanza delle disposizioni che devono essere adottate in campo commerciale e per ravvicinare il sistema doganale della Serbia a quello comunitario, il che contribuirà a facilitare le misure di liberalizzazione previste nel presente accordo e il graduale ravvicinamento della legislazione doganale serba all’acquis.

La cooperazione tiene debitamente conto dei settori prioritari connessi all’acquis comunitario in materia di dogane.

Le regole di assistenza amministrativa reciproca tra le parti in materia doganale sono stabilite nel protocollo 6.

Articolo 100

Fiscalità

Le parti avviano una cooperazione in campo fiscale che comprende misure finalizzate all’ulteriore riforma del sistema fiscale e alla ristrutturazione dell’amministrazione fiscale della Serbia per assicurare una riscossione efficace delle imposte e la lotta contro le frodi fiscali.

La cooperazione tiene debitamente conto dei settori prioritari connessi all’acquis comunitario in materia di tassazione e di lotta alla concorrenza fiscale pregiudizievole. Quest’ultima dovrebbe essere messa in atto conformemente ai principi sanciti dal codice di condotta per la tassazione delle imprese adottato dal Consiglio il 1o dicembre 1997.

La cooperazione punta altresì a migliorare la trasparenza e la lotta alla corruzione, promuovendo lo scambio di informazioni tra gli Stati membri onde agevolare l’attuazione delle misure di lotta contro la frode e l’evasione fiscale. La Serbia completa inoltre la rete degli accordi bilaterali con gli Stati membri, in linea con l’ultimo aggiornamento del modello di convenzione OCSE in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e sulla base del modello di accordo dell’OCSE sullo scambio di informazioni in materia fiscale, nella misura in cui lo Stato membro richiedente vi aderisce.

Articolo 101

Cooperazione nel settore sociale

In materia di occupazione, le parti collaborano principalmente per ammodernare i servizi di collocamento e di orientamento professionale, prendendo misure di sostegno e promuovendo lo sviluppo locale per contribuire alla ristrutturazione dell’industria e del mercato del lavoro. Tale cooperazione comprende inoltre l’esecuzione di studi, il distacco di esperti, azioni informative e programmi di formazione.

Le parti collaborano per agevolare la riforma della politica occupazionale della Serbia nel contesto di una riforma e di un’integrazione economica rafforzate. La cooperazione cerca inoltre di favorire l’adeguamento del regime previdenziale serbo alle nuove esigenze economiche e sociali e la revisione della legislazione della Serbia per quanto riguarda le condizioni di lavoro e le pari opportunità tra uomini e donne, per le persone con disabilità e per le persone appartenenti a minoranze e altre fasce vulnerabili, nonché il miglioramento del livello di protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori basandosi sul livello esistente nella Comunità.

La cooperazione tiene debitamente conto dei settori prioritari connessi all’acquis comunitario in tale materia.

Articolo 102

Istruzione e formazione

Le parti cooperano al fine di elevare il livello generale dell’istruzione, della formazione professionale e della formazione permanente in Serbia, nonché delle politiche e iniziative a favore dei giovani, compresa l’istruzione non formale. Il conseguimento degli obiettivi enunciati nella dichiarazione di Bologna nell’ambito del relativo processo intergovernativo costituisce una priorità per i sistemi di istruzione superiore.

Le parti collaborano inoltre al fine di garantire il libero accesso a tutti i gradi di istruzione e formazione in Serbia, senza discriminazioni di sesso, razza, origine etnica o religione.

I pertinenti programmi e strumenti comunitari contribuiscono al miglioramento delle strutture e delle attività nel settore dell’istruzione e della formazione in Serbia.

La cooperazione tiene debitamente conto dei settori prioritari connessi all’acquis comunitario in tale materia.

Articolo 103

Cooperazione culturale

Le parti si impegnano a promuovere la cooperazione culturale. Tale cooperazione contribuisce, tra l’altro, a migliorare la comprensione e la stima reciproche fra individui, comunità e popoli. Le parti si impegnano altresì a collaborare per promuovere la diversità culturale, segnatamente nell’ambito della Convenzione dell’Unesco sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali.

Articolo 104

Cooperazione nel settore audiovisivo

Le parti collaborano per promuovere l’industria audiovisiva in Europa e incoraggiano le coproduzioni nei settori cinematografico e televisivo.

La cooperazione potrebbe vertere, tra l’altro, su programmi e strumenti dedicati alla formazione dei giornalisti e di altri professionisti dell’informazione, nonché su un’assistenza tecnica volta a rafforzare l’indipendenza e la professionalità dei media pubblici e privati e a stabilire più stretti legami con i media europei.

La Serbia allinea con le politiche della CE le sue politiche di regolamentazione degli aspetti relativi ai contenuti delle trasmissioni radiotelevisive transfrontaliere e armonizza la propria legislazione con l’acquis dell’UE. Il paese rivolge particolare attenzione alle questioni riguardanti l’acquisizione di diritti di proprietà intellettuale per i programmi trasmessi su frequenze terrestri, via satellite e via cavo.

Articolo 105

Società dell’informazione

Rientrano nella cooperazione tutti i settori connessi all’acquis comunitario riguardante la società dell’informazione. Essa sostiene in particolare il progressivo allineamento delle politiche e della legislazione della Serbia con quelle della Comunità.

Le parti cooperano inoltre per sviluppare ulteriormente la società dell’informazione in Serbia, con l’obiettivo globale di preparare la società all’era digitale, attrarre investimenti e garantire l’interoperabilità di reti e servizi.

Articolo 106

Reti e servizi di comunicazione elettronici

La cooperazione si concentra prevalentemente sui settori prioritari connessi all’acquis comunitario in questo campo.

Le parti intensificano in particolare la cooperazione in materia di reti di comunicazioni elettroniche e servizi connessi, con il fine ultimo di consentire alla Serbia di recepire l’acquis comunitario in questi settori dopo tre anni dall’entrata in vigore del presente accordo.

Articolo 107

Informazione e comunicazione

La Comunità e la Serbia prendono le misure necessarie per favorire il reciproco scambio di informazioni. Si privilegiano i programmi volti a diffondere tra la popolazione le informazioni di base sulla Comunità, nonché a fornire agli ambienti professionali della Serbia informazioni più specialistiche.

Articolo 108

Trasporti

La cooperazione tra le parti si concentra sui settori prioritari connessi all’acquis comunitario nel campo dei trasporti.

La cooperazione può puntare in particolare a ristrutturare e modernizzare i modi di trasporto della Serbia, migliorare la libera circolazione dei viaggiatori e delle merci e agevolare l’accesso al mercato dei trasporti e alle infrastrutture di trasporto, compresi porti e aeroporti. La cooperazione può inoltre favorire lo sviluppo di infrastrutture multimodali connesse alle principali reti transeuropee, specie per rafforzare i collegamenti regionali nell’Europa sudorientale in linea con il memorandum d’intesa sullo sviluppo della rete principale di trasporto regionale. Scopo della cooperazione dovrebbe essere raggiungere livelli operativi paragonabili a quelli della Comunità, creare in Serbia un sistema di trasporti compatibile con quello comunitario e ad esso simile e migliorare la tutela dell’ambiente nel settore dei trasporti.

Articolo 109

Energia

La cooperazione si concentra prevalentemente sui settori prioritari connessi all’acquis comunitario in materia di energia, si basa sul trattato che istituisce la Comunità dell’energia ed è sviluppata in vista di un’integrazione graduale della Serbia nei mercati energetici europei. La cooperazione comprende i seguenti aspetti:

a)

formulazione e pianificazione della politica energetica, compresi l’ammodernamento delle infrastrutture, il miglioramento e la diversificazione dell’approvvigionamento e un migliore accesso al mercato energetico, compresa l’agevolazione del transito, della trasmissione e della distribuzione e il ripristino delle interconnessioni di energia con i paesi limitrofi, importanti a livello regionale;

b)

promozione del risparmio energetico, dell’efficienza energetica e delle fonti energetiche rinnovabili; esame dell’impatto ambientale della produzione e del consumo di energia;

c)

definizione di un contesto per la ristrutturazione delle società energetiche e cooperazione tra imprese del settore.

Articolo 110

Sicurezza nucleare

Le parti cooperano nel settore della sicurezza nucleare e dei controlli di sicurezza. La cooperazione potrebbe riguardare:

a)

il miglioramento delle leggi e delle normative delle parti in materia di protezione contro le radiazioni, sicurezza nucleare e contabilità e controllo delle materie nucleari, oltre al potenziamento delle autorità di vigilanza e delle loro risorse;

b)

la promozione degli accordi tra gli Stati membri o la Comunità europea dell’energia atomica e la Serbia in merito alla notifica e allo scambio tempestivo di informazioni in caso di incidenti nucleari, alla preparazione alle emergenze nonché, all’occorrenza, su questioni di sicurezza nucleare in generale;

c)

la responsabilità di terzi nel settore dell’energia nucleare.

Articolo 111

Ambiente

Le parti instaurano e intensificano la cooperazione nel campo ambientale con l’impegno fondamentale di arrestare il degrado ambientale e di cominciare a migliorare la situazione ai fini dello sviluppo sostenibile.

Le parti collaborano, in particolare, per rafforzare le strutture e le procedure amministrative onde assicurare una pianificazione strategica delle questioni ambientali e il coordinamento fra le parti interessate, concentrandosi inoltre sull’allineamento della legislazione serba con l’acquis comunitario. La cooperazione potrebbe vertere anche sulla definizione di strategie volte a ridurre in modo sostanziale l’inquinamento atmosferico e idrico locale, regionale e transfrontaliero, a istituire un quadro di produzione e consumo di energia razionale, pulito, sostenibile e rinnovabile e a eseguire valutazioni di impatto ambientale e valutazioni strategiche ambientali. Si riserva un’attenzione particolare alla ratifica e all’attuazione del protocollo di Kyoto.

Articolo 112

Cooperazione nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico

Le parti promuovono la cooperazione a livello di ricerca scientifica civile e sviluppo tecnologico (RST) a vantaggio di entrambe, tenendo conto delle risorse disponibili, prevedendo un accesso adeguato ai rispettivi programmi e mantenendo livelli adeguati di tutela effettiva dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale (DPI).

La cooperazione tiene debitamente conto dei settori prioritari connessi all’acquis comunitario in materia di ricerca e sviluppo tecnologico.

Articolo 113

Sviluppo regionale e locale

Le parti cercano di rafforzare la cooperazione in materia di sviluppo regionale e locale per contribuire allo sviluppo economico e alla riduzione degli squilibri regionali. È rivolta particolare attenzione alla cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale.

La cooperazione tiene debitamente conto dei settori prioritari connessi all’acquis comunitario in materia di sviluppo regionale.

Articolo 114

Pubblica amministrazione

La cooperazione mira a favorire lo sviluppo di una pubblica amministrazione efficiente e responsabile in Serbia, segnatamente per promuovere lo Stato di diritto, il buon funzionamento delle istituzioni pubbliche a vantaggio dell’intera popolazione serba e lo sviluppo armonioso delle relazioni tra l’UE e la Serbia.

La cooperazione in questo campo verte in particolare sullo sviluppo delle istituzioni, segnatamente sull’elaborazione e sull’attuazione di procedure di assunzione trasparenti ed imparziali, sulla gestione delle risorse umane e sullo sviluppo delle carriere nel settore pubblico, sulla formazione permanente e sulla promozione dell’etica nella pubblica amministrazione. La cooperazione si esplica a tutti i livelli della pubblica amministrazione, compresa l’amministrazione locale.

TITOLO IX

COOPERAZIONE FINANZIARIA

Articolo 115

Per conseguire gli obiettivi del presente accordo e in conformità degli articoli 5, 116 e 118, la Serbia può beneficiare di assistenza finanziaria da parte della Comunità sotto forma di sovvenzioni e prestiti, compresi prestiti della Banca europea per gli investimenti. L’erogazione dell’aiuto comunitario è subordinata al compimento di ulteriori progressi verso la conformità con i criteri politici di Copenaghen e, in particolare, verso il conseguimento delle specifiche priorità del partenariato europeo. Si tiene conto anche dei risultati delle analisi annuali dei paesi coinvolti nel processo di stabilizzazione e di associazione, in particolare per quanto riguarda l’impegno dei beneficiari ad attuare riforme democratiche, economiche e istituzionali, e delle altre conclusioni del Consiglio, segnatamente il rispetto dei programmi di adeguamento. L’aiuto concesso alla Serbia è modulato in funzione del fabbisogno constatato, delle priorità concordate, della capacità di assorbimento e di rimborso nonché dei provvedimenti volti a riformare e a ristrutturare l’economia.

Articolo 116

L’assistenza finanziaria, erogata sotto forma di sovvenzioni, è disciplinata dalle misure operative previste dal pertinente regolamento del Consiglio nell’ambito di un documento di programmazione indicativa pluriennale con riesami annuali, elaborato dalla Comunità in seguito a consultazioni con la Serbia.

L’assistenza finanziaria può riguardare qualsiasi settore della cooperazione, segnatamente la giustizia, libertà e sicurezza, il ravvicinamento delle legislazioni, lo sviluppo sostenibile, la riduzione della povertà e la tutela ambientale.

Articolo 117

Su richiesta della Serbia e in casi eccezionali, la Comunità potrebbe valutare, in coordinamento con le istituzioni finanziarie internazionali, la possibilità di concedere, in via straordinaria, un’assistenza macrofinanziaria a determinate condizioni e tenendo conto delle risorse finanziarie globali disponibili. In tal caso, l’erogazione dell’assistenza sarebbe subordinata al rispetto di condizioni stabilite nel quadro di un programma convenuto tra la Serbia e il Fondo monetario internazionale.

Articolo 118

Per consentire un impiego ottimale delle risorse disponibili, le parti si adoperano affinché i contributi comunitari siano erogati in stretto coordinamento con quelli provenienti da altre fonti quali gli Stati membri, i paesi terzi e le istituzioni finanziarie internazionali.

A tal fine, le parti procedono a uno scambio regolare di informazioni su tutte le fonti di assistenza.

TITOLO X

DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI, GENERALI E FINALI

Articolo 119

È istituito un consiglio di stabilizzazione e di associazione incaricato di sorvegliare l’applicazione e l’esecuzione del presente accordo. Il consiglio si riunisce al livello opportuno, a intervalli regolari e quando le circostanze lo richiedono. Esso esamina qualsiasi questione importante inerente al presente accordo e ogni altra questione bilaterale o internazionale di reciproco interesse.

Articolo 120

1.   Il consiglio di stabilizzazione e di associazione è composto, da un lato, da membri del Consiglio dell’Unione europea e da membri della Commissione europea e, dall’altro, da membri del governo della Serbia.

2.   Il consiglio di stabilizzazione e di associazione adotta il proprio regolamento interno.

3.   I membri del consiglio di stabilizzazione e di associazione possono farsi rappresentare alle condizioni previste al riguardo dal regolamento interno.

4.   Il consiglio di stabilizzazione e di associazione è presieduto a turno da un rappresentante della Comunità e da un rappresentante della Serbia, in base alle disposizioni previste al riguardo dal suo regolamento interno.

5.   Per le questioni che la riguardano, la BEI partecipa, in veste di osservatore, ai lavori del consiglio di stabilizzazione e di associazione.

Articolo 121

Ai fini della realizzazione degli obiettivi del presente accordo, il consiglio di stabilizzazione e di associazione ha il potere di prendere decisioni nell’ambito di applicazione del presente accordo, nei casi ivi contemplati. Tali decisioni sono vincolanti per le parti, che adottano le misure necessarie per la loro attuazione. Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può formulare inoltre opportune raccomandazioni. Le decisioni e le raccomandazioni sono adottate di comune accordo tra le parti.

Articolo 122

1.   Nell’esercizio delle sue funzioni, il consiglio di stabilizzazione e di associazione è assistito da un comitato di stabilizzazione e di associazione composto, da un lato, da rappresentanti del Consiglio dell’Unione europea e da rappresentanti della Commissione europea e, dall’altro, da rappresentanti del governo della Serbia.

2.   Il regolamento interno del consiglio di stabilizzazione e di associazione determina le funzioni del comitato di stabilizzazione e di associazione, tra cui figura la preparazione delle riunioni del consiglio di stabilizzazione e di associazione, e le modalità di funzionamento del comitato.

3.   Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può delegare determinati poteri al comitato di stabilizzazione e di associazione. In questi casi, il comitato di stabilizzazione e di associazione adotta le proprie decisioni alle condizioni di cui all’articolo 121.

Articolo 123

Il comitato di stabilizzazione e di associazione può creare sottocomitati. Entro la fine del primo anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo, il comitato di stabilizzazione e di associazione crea i sottocomitati necessari per la corretta applicazione del presente accordo.

È creato un sottocomitato per le questioni inerenti alle migrazioni.

Articolo 124

Il consiglio di associazione può decidere di istituire qualsiasi altro comitato o organo speciale che lo assista nell’esercizio delle sue funzioni. Nel suo regolamento interno, il consiglio di associazione precisa la composizione e le funzioni di tali comitati o organi, nonché le modalità del loro funzionamento.

Articolo 125

È istituito un comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione, sede di incontri e scambi di opinioni fra membri del Parlamento serbo e del Parlamento europeo. Il calendario e la frequenza delle riunioni sono decisi dal comitato stesso.

Il comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione è composto da membri del Parlamento europeo e da membri del Parlamento serbo.

Il comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione adotta il proprio regolamento interno.

Il comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione è presieduto a turno da un membro del Parlamento europeo e da un membro del Parlamento serbo, secondo disposizioni da stabilire nel suo regolamento interno.

Articolo 126

Nell’ambito del presente accordo, ciascuna delle parti si impegna a garantire che le persone fisiche e giuridiche dell’altra parte possano adire, senza discriminazioni rispetto ai propri cittadini, i competenti organi giurisdizionali e amministrativi delle parti per tutelare i loro diritti individuali e di proprietà.

Articolo 127

Nessuna disposizione del presente accordo impedisce a una parte di prendere qualsiasi misura:

a)

ritenuta necessaria per impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai suoi interessi fondamentali in materia di sicurezza;

b)

inerente alla produzione o al commercio di armi, munizioni o materiale bellico o alla ricerca, allo sviluppo o alla produzione indispensabili in materia di difesa, a condizione che tali misure non alterino le condizioni di concorrenza in relazione a prodotti non destinati ad uso specificamente militare;

c)

ritenuta essenziale per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni che compromettano il mantenimento dell’ordine pubblico, in tempo di guerra o in occasione di gravi tensioni internazionali che possano sfociare in una guerra o ai fini del rispetto di impegni assunti per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

Articolo 128

1.   Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione speciale ivi contenuta:

a)

il regime applicato dalla Serbia nei confronti della Comunità non deve dare origine ad alcuna discriminazione tra gli Stati membri, i loro cittadini, le loro società o imprese;

b)

il regime applicato dalla Comunità nei confronti della Serbia non deve dare origine ad alcuna discriminazione tra cittadini e società o imprese della Serbia.

2.   Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle parti di applicare le disposizioni pertinenti della loro normativa fiscale nei confronti di contribuenti che non si trovino in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.

Articolo 129

1.   Le parti adottano tutte le misure, di portata generale o specifica, necessarie per l’adempimento dei loro obblighi a norma del presente accordo. Esse assicurano la realizzazione degli obiettivi fissati dal presente accordo.

2.   Le parti convengono di consultarsi tempestivamente, attraverso i canali appropriati, su richiesta di una di esse per discutere di tutte le questioni inerenti all’interpretazione o all’applicazione del presente accordo e di altri aspetti delle loro relazioni.

3.   Ciascuna delle parti deferisce al consiglio di stabilizzazione e di associazione qualsiasi controversia relativa all’applicazione o all’interpretazione del presente accordo. In tal caso, si applica l’articolo 130 e, eventualmente, il protocollo 7.

Il consiglio di stabilizzazione e di associazione può comporre la controversia mediante una decisione vincolante.

4.   Qualora una delle parti ritenga che l’altra parte non abbia ottemperato a un obbligo previsto dall’accordo, può adottare le misure opportune. Prima di procedere, fatta eccezione per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce al consiglio di stabilizzazione e di associazione tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esame esauriente della situazione onde cercare una soluzione accettabile per le parti.

Nella scelta delle misure, si privilegiano quelle meno lesive per il funzionamento dell’accordo. Queste misure vengono immediatamente notificate al consiglio di stabilizzazione e di associazione e, se l’altra parte lo chiede, sono oggetto di consultazioni nell’ambito di tale organismo, del comitato di stabilizzazione e di associazione o di qualsiasi altro organo istituito a norma degli articoli 123 o 124.

5.   Le disposizioni dei paragrafi 2, 3 e 4 non incidono in alcun modo sugli articoli 32, 40, 41, 42 e 46 e sul protocollo 3 (Definizione della nozione di prodotti originari e metodi di cooperazione amministrativa) e non ne pregiudicano l’applicazione.

Articolo 130

1.   In caso di disaccordo fra le parti in merito all’interpretazione o all’applicazione del presente accordo, una delle parti presenta all’altra parte e al consiglio di stabilizzazione e di associazione una richiesta formale affinché la questione sia risolta.

Se una parte ritiene che una misura adottata dall’altra parte o l’inazione dell’altra parte costituiscano una violazione dei suoi obblighi a norma del presente accordo, la richiesta formale di soluzione della controversia motiva questo parere e indica, a seconda dei casi, che la parte può prendere misure a norma dell’articolo 129, paragrafo 4.

2.   Le parti cercano di risolvere la controversia avviando consultazioni in buona fede nell’ambito del consiglio di stabilizzazione e di associazione e degli altri organi di cui al paragrafo 3 onde trovare quanto prima una soluzione reciprocamente accettabile.

3.   Le parti forniscono al consiglio di stabilizzazione e di associazione tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esame approfondito della situazione.

Fintanto che la controversia non è risolta, se ne discute a ogni riunione del consiglio di stabilizzazione e di associazione, a meno che non sia stata avviata la procedura di arbitrato di cui al protocollo 7. Una controversia è considerata risolta quando il consiglio di stabilizzazione e di associazione adotta una decisione vincolante a norma dell’articolo 129, paragrafo 3, o quando ha dichiarato che la controversia non sussiste più.

Possono inoltre tenersi consultazioni in merito a una controversia durante qualsiasi riunione del comitato di stabilizzazione e di associazione o di tutti gli altri comitati o organi istituiti a norma degli articoli 123 o 124, per decisione comune delle parti o su richiesta di una di esse. Le consultazioni possono tenersi anche per iscritto.

Tutte le informazioni comunicate durante le consultazioni rimangono riservate.

4.   Per le questioni che rientrano nell’ambito di applicazione del protocollo 7, una qualsiasi delle parti può chiedere che sia applicata la procedura di arbitrato a norma di tale protocollo quando le parti non siano riuscite a risolvere la controversia entro due mesi dall’avvio della procedura pertinente a norma del paragrafo 1.

Articolo 131

Fino a quando i privati cittadini e gli operatori economici non godranno di diritti equivalenti in base all’applicazione del presente accordo, esso non recherà pregiudizio ai diritti loro garantiti da accordi vigenti che vincolino uno o più Stati membri, da un lato, e la Serbia, dall’altro.

Articolo 132

Gli allegati da I a VII e i protocolli 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7 sono parte integrante del presente accordo.

L’accordo quadro fra la Comunità europea e la Serbia e Montenegro sui principi generali della partecipazione della Serbia e Montenegro ai programmi comunitari, firmato il 21 novembre 2004, e il relativo allegato sono parte integrante del presente accordo. Al riesame di cui all’articolo 8 dell’accordo quadro si procede in sede di consiglio di stabilizzazione e di associazione, che è autorizzato a modificare, all’occorrenza, l’accordo quadro.

Articolo 133

Il presente accordo è concluso per un periodo illimitato.

Ciascuna delle parti può denunciare l’accordo dandone notifica all’altra parte. Il presente accordo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data della notifica.

Ciascuna parte può sospendere il presente accordo, con effetto immediato, qualora l’altra parte venga meno a uno degli elementi essenziali dell’accordo.

Articolo 134

Ai fini del presente accordo, per «Parti» s’intendono la Comunità o i suoi Stati membri oppure la Comunità e i suoi Stati membri, in base ai rispettivi poteri, da un lato, e la Repubblica di Serbia, dall’altro.

Articolo 135

Il presente accordo si applica, da una parte, ai territori in cui si applicano i trattati che istituiscono la Comunità europea e la Comunità europea dell’energia atomica, alle condizioni in essi indicate, e, dall’altra, al territorio della Serbia.

L’accordo non si applica nel Kosovo, posto attualmente sotto amministrazione internazionale ai sensi della risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 10 giugno 1999. Ciò non pregiudica né lo status attuale del Kosovo né la determinazione del suo status definitivo nel quadro di tale risoluzione.

Articolo 136

Il segretario generale del Consiglio dell’Unione europea è il depositario del presente accordo.

Articolo 137

Il presente accordo è redatto in due esemplari nelle lingue bulgara, ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese e nella lingua serba, ciascun testo facente ugualmente fede.

Articolo 138

Il presente accordo è approvato dalle parti secondo le rispettive procedure.

Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti si comunicano reciprocamente che le procedure di cui al primo comma sono state espletate.

Articolo 139

Accordo interinale

Le parti decidono che nel caso in cui, in attesa che siano espletate le procedure necessarie per l’entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni di determinate parti dell’accordo, segnatamente quelle relative alla libera circolazione delle merci e le disposizioni pertinenti in materia di trasporti, dovessero essere applicate mediante un accordo interinale tra la Comunità e la Serbia, per «data di entrata in vigore del presente accordo» s’intende, ai fini delle disposizioni del titolo IV, articoli 73, 74 e 75 del presente accordo, dei protocolli 1, 2, 3, 5, 6 e 7 e delle disposizioni pertinenti del protocollo 4, la data di entrata in vigore del relativo accordo interinale per quanto concerne gli obblighi di cui alle suddette disposizioni.

Съставено в Люксембург на двадесет и девети април две хиляди и осма година.

Hecho en Luxemburgo, el veintinueve de abril de dosmile ocho.

V Lucemburku dne dvacátého devátého dubna dva tisíce osm.

Udfærdiget i Lussemburgu den niogtyvende April to tusind og otte.

Geschehen zu Luxemburg am neunundzwanzigsten April zweitausendacht.

Kahe tuhande kaheksanda aasta aprillikuu kahekümne üheksandal päeval Luxembourgis.

'Εγινε στο Λουξεμβούργο, στις είκοσι εννέα Απριλίου δύο χιλιάδες οκτώ.

Done at Lussemburgu on the twenty-ninth day of April in the year two thousand and eight.

Fait à Lussemburgu, le vingt-neuf avril deux mille huit.

Fatto a Lussemburgo, addì ventinove aprile duemilaotto.

Luksemburgā, divtūkstoš astotā gada divdesmit devītajā aprīlī.

Priimta du tūkstančiai aštuntų metų balandžio dvidešimt devintą dieną Liuksemburge.

Kelt Luxembourgban, a kétezer-nyolcadik év április huszonkilencedik napján.

Magħmul fil-Lussemburgu, fid-disgħa u għoxrin jum ta’ April tas-sena elfejn u tmienja.

Gedaan te Luxemburg, de negenentwintigste April tweeduizend acht.

Sporządzono w Luksemburgu dnia dwudziestego dziewiątego kwietnia roku dwa tysiące ósmego.

Feito em Luxemburgo, em vinte e nove de Abril de dois mil e oito.

Întocmit la Luxemburg, la douăzeci și nouă aprilie două mii opt.

V Luxemburgu dňa dvadsiateho deviateho apríla dvetisícosem.

V Luxembourgu, dne devetindvajsetega aprila leta dva tisoč osem.

Tehty Luxemburgissa kahdentenakymmenentenäyhdeksäntenä päivänä huhtikuuta vuonna kaksituhattakahdeksan.

Som skedde i Luxemburg den tjugonionde April tjugohundraåtta.

Сачињено у Луксембургу, двадесетдеветог априла двехиљадеосме.

Voor het Koninkrijk België

Pour le Royaume de Belgique

Für das Königreich Belgien

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Deze handtekening verbindt eveneens de Vlaamse Gemeenschap, de Franse Gemeenschap, de Duitstalige Gemeenschap, het Vlaamse Gewest, het Waalse Gewest en het Brussels Hoofdstedelijk Gewest.

Cette signature engage également la Communauté française, la Communauté flamande, la Communauté germanophone, la Région wallonne, la Région flamande et la Région de Bruxelles-Capitale.

Diese Unterschrift bindet zugleich die Deutschsprachige Gemeinschaft, die Flämische Gemeinschaft, die Französische Gemeinschaft, die Wallonische Region, die Flämische Region und die Region Brüssel-Hauptstadt.

За Релублика България

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Za Českou republiku

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På Kongeriget Danmarks vegne

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Für die Bundesrepublik Deutschland

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Eesti Vabariigi nimel

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Thar cheann Na hÉireann

For Ireland

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Για την Ελληνική Δημοκρατία

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Por el Reino de España

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Pour la République française

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Per la Repubblica italiana

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Για την Κυπριακή Δημοκρατία

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Latvijas Republikas vārdā

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Lietuvos Respublikos vardu

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Pour le Grand-Duché de Luxembourg

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A Magyar Köztársaság részéről

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Gћal Malta

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Voor het Koninkrijk der Nederlanden

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Für die Republik Österreich

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W imieniu Rzeczypospolitej Polskiej

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Pela República Portuguesa

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Pentru România

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Za Republiko Slovenijo

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Za Slovenskú republiku

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Suomen tasavallan puolesta

För Republiken Finland

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För Konungariket Sverige

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For the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland

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За Европейската общност

Por las Comunidades Europeas

Za Evropská společenství

For De Europæiske Fællesskaber

Für die Europäischen Gemeinschaften

Euroopa ühenduste nimel

Για τις Ευρωπαϊκές Κοινότητες

For the European Communities

Pour les Communautés européennes

Per le Comunità europee

Eiropas Kopienu vārdā

Europos Bendrijų vardu

Az Európai Közösségek részéről

Għall-Komunitajiet Ewropej

Voor de Europese Gemeenschappen

W imieniu Wspólnot Europejskich

Pelas Comunitatea Europeias

Pentru Comunitatea Europeană

Za Európske spoločenstvá

Za Evropske skupnosti

Euroopan yhteisöjen puolesta

På europeiska gemenskapernas vägnar

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За Републику Србиjу

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(1)  GU L 334 del 19.12.2007, pag. 137.

(2)  GU L 334 del 19.12.2007, pag. 46.

(3)  Regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio (GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1), come modificato.

(4)  Gazzetta ufficiale della Serbia 62/2005 e 61/2007.

(5)  GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1791/2006 (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 1).

(6)  Accordo multilaterale tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, la Repubblica di Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Repubblica di Bulgaria, la Repubblica di Croazia, la Repubblica d'Islanda, l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, la Repubblica di Montenegro, il Regno di Norvegia, la Romania, la Repubblica di Serbia e la Missione delle Nazioni Unite per l'amministrazione ad interim nel Kosovo, relativa all'istituzione di uno Spazio aereo comune europeo (GU L 285 del 16.10.2006, pag. 3).

(7)  Comitato europeo di normalizzazione, Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica, Istituto europeo delle norme di telecomunicazione, Cooperazione europea per l’accreditamento, Comitato di cooperazione europea di metrologia legale, Organizzazione europea di metrologia.

ELENCO DEGLI ALLEGATI E PROTOCOLLI

ALLEGATI

Allegato I (articolo 21) – Concessioni tariffarie accordate dalla Serbia ai prodotti industriali della Comunità

Allegato II (articolo 26) – Definizione dei prodotti «baby beef»

Allegato III (articolo 27) – Concessioni tariffarie accordate dalla Serbia ai prodotti agricoli della Comunità

Allegato IV (articolo 29) – Concessioni accordate dalla Comunità ai prodotti della pesca serbi

Allegato V (articolo 30) – Concessioni accordate dalla Serbia ai prodotti della pesca della Comunità

Allegato VI (articolo 52) – Stabilimento: «servizi finanziari»

Allegato VII (articolo 75) – Diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale

PROTOCOLLI

Protocollo 1 (articolo 25) – Sugli scambi di prodotti agricoli trasformati tra la Comunità e la Serbia

Protocollo 2 (articolo 28) – Vino e bevande spiritose

Protocollo 3 (articolo 44) – Relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa

Protocollo 4 (articolo 61) – In materia di trasporti terrestri

Protocollo 5 (articolo 73) – Sugli aiuti di Stato all’industria siderurgica

Protocollo 6 (articolo 99) – Sull’assistenza amministrativa reciproca in materia doganale

Protocollo 7 (articolo 129) – Composizione delle controversie

ALLEGATO I

ALLEGATO I (a)

CONCESSIONI TARIFFARIE ACCORDATE DALLA SERBIA AI PRODOTTI INDUSTRIALI DELLA COMUNITÀ

di cui all’articolo 21

Le aliquote del dazio vengono ridotte secondo il calendario seguente:

a)

all’entrata in vigore del presente accordo, il dazio all’importazione viene ridotto all’70 % del dazio di base;

b)

il 1o gennaio del primo anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo, ogni dazio è ridotto al 40 % del dazio di base;

c)

il 1o gennaio del secondo anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo, i dazi all’importazione rimanenti sono aboliti.

Codice NC

Descrizione

2501 00

Sale (compreso il sale preparato da tavola ed il sale denaturato) e cloruro di sodio puro, anche in soluzione acquosa oppure addizionati di agenti agglomeranti o di agenti che assicurano una buona fluidità; acqua di mare:

Sale (compreso il sale preparato da tavola ed il sale denaturato) e cloruro di sodio puro, anche in soluzione acquosa oppure addizionati di agenti agglomeranti o di agenti che assicurano una buona fluidità:

altro:

altro:

2501 00 91

Sale per l’alimentazione umana:

ex 2501 00 91

Iodato

ex 2501 00 91

Non iodato, per raffinatura

2501 00 99

altro

2515

Marmi, travertini, calcare di Ecaussines ed altre pietre calcaree da taglio o da costruzione con densità apparente uguale o superiore a 2,5, ed alabastro, anche sgrossati o semplicemente segati o altrimenti tagliati, in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare

2517

Sassi, ghiaia, pietre frantumate, dei tipi generalmente utilizzati per calcestruzzo o per massicciate stradali, ferroviarie o altre massicciate, ciottoli e selci, anche trattati termicamente; macadam di loppe, di scorie o cascami industriali simili, anche contenente materie che rientrano nella prima parte del testo di questa voce; tarmacadam; granuli, scaglie e polveri di pietre delle voci 2515 o 2516, anche trattati termicamente

2521 00 00

Pietre calcaree da fonderia («castines»); pietre da calce o da cemento

2522

Calce viva, calce spenta e calce idraulica, esclusi l’ossido e l’idrossido di calcio della voce 2825:

2522 20 00

Calce spenta

2522 30 00

Calce idraulica

2523

Cementi idraulici (compresi i cementi non polverizzati detti «clinkers»), anche colorati

2529

Feldspato; leucite; lina e sienite-nefelinica; spatofluore:

2529 10 00

Feldspato

2702

Ligniti, anche agglomerate, escluso il giavazzo

2703 00 00

Torba (compresa la torba per lettiera), anche agglomerata

2711

Gas di petrolio ed altri idrocarburi gassosi:

liquefatti:

2711 12

Propano:

Propano di purezza uguale o superiore a 99 %:

2711 12 11

destinato ad essere utilizzato come carburante o come combustibile

altro:

destinato ad altri usi:

2711 12 94

di purezza superiore a 90 % ma inferiore a 99 %

2711 12 97

altro

2711 14 00

Etilene, propilene, butilene e butadiene

2801

Fluoro, cloro, bromo e iodio:

2801 10 00

Cloro

2802 00 00

Zolfo sublimato o precipitato; zolfo colloidale

2804

Idrogeno, gas rari ed altri elementi non metallici:

Gas rari:

2804 21 00

Argo

2804 29

altro

2804 30 00

Azoto

2804 40 00

Ossigeno

2806

Cloruro di idrogeno (acido cloridrico); acido clorosolforico:

2806 10 00

Cloruro di idrogeno (acido cloridrico)

2807 00

Acido solforico; oleum

2808 00 00

Acido nitrico; acidi solfonitrici

2809

Pentaossido di difosforo; acido fosforico e acidi polifosforici, di costituzione chimica definita o no:

2809 10 00

Pentaossido di difosforo

2811

Altri acidi inorganici ed altri composti ossigenati inorganici degli elementi non metallici:

altri acidi inorganici:

2811 19

altro:

2811 19 10

Bromuro di idrogeno (acido bromidrico)

altri composti ossigenati inorganici degli elementi non metallici:

2811 21 00

Diossido di carbonio

2811 29

altro

2812

Alogenuri e ossialogenuri degli elementi non metallici:

2812 90 00

altro

2814

Ammoniaca anidra o in soluzione acquosa (ammoniaca)

2816

Idrossido e perossido di magnesio; ossidi, idrossidi e perossidi, di stronzio o di bario:

2816 10 00

Idrossido e perossido di magnesio

2817 00 00

Ossido di zinco; perossido di zinco

2818

Corindone artificiale, anche definito chimicamente; ossido di alluminio; idrossido di alluminio:

2818 30 00

Idrossido di alluminio

2820

Ossidi di manganese

2825

Idrazina e idrossilammina e loro sali inorganici; altre basi inorganiche; altri ossidi, idrossidi e perossidi di metalli:

2825 50 00

Ossidi e idrossidi di rame

2825 80 00

Ossidi di antimonio

2826

Fluoruri; fluorosilicati, fluroralluminati e altri sali complessi del fluoro:

2826 90

altro:

2826 90 80

altro:

ex 2826 90 80

Fluorosilicati di sodio o di potassio

2827

Cloruri, ossicloruri e idrossicloruri; bromuri e ossibromuri; ioduri e ossiioduri:

2827 10 00

Cloruro di ammonio

2827 20 00

Cloruro di calcio

altri cloruri:

2827 35 00

di nichel

2827 39

altro:

2827 39 10

di stagno

2827 39 20

di ferro

2827 39 30

di cobalto

2827 39 85

altro:

ex 2827 39 85

di zinco

Ossicloruri e idrossicloruri:

2827 41 00

di rame

2827 49

altro

2827 60 00

Ioduri e ossiioduri

2828

Ipocloriti; ipoclorito di calcio del commercio; cloriti; ipobromiti:

2828 90 00

altro

2829

Clorati e perclorati; bromati e perbromati; iodati e periodati:

Clorati:

2829 19 00

altro

2829 90

altro:

2829 90 10

Perclorati

2829 90 80

altro

2830

Solfuri; polisolfuri, di costituzione chimica definita o no:

2830 90

altro:

2830 90 11

Solfuri di calcio, di antimonio o di ferro

2830 90 85

altro:

ex 2830 90 85

diversi da solfuro di zinco o da solfuro di cadmio

2831

Ditioniti e solfossilati:

2831 90 00

altro

2832

Solfiti; tiosolfati:

2832 10 00

Solfiti di sodio

2832 20 00

altri solfiti

2833

Solfati; allumi; perossolfati (persolfati):

Solfati di sodio:

2833 19 00

altro

altri solfati:

2833 21 00

di magnesio

2833 25 00

di rame

2833 29

altro:

2833 29 20

di cadmio; di cromo; di zinco

2833 29 60

di piombo

2833 29 90

altro

2833 30 00

Allumi

2833 40 00

Perossolfati (persolfati)

2834

Nitriti; nitrati:

2834 10 00

Nitriti

Nitrati:

2834 29

altro

2835

Fosfinati (ipofosfiti), fosfonati (fosfiti) e fosfati; polifosfati, di costituzione chimica definita o no:

Fosfati:

2835 22 00

di mono o di disodio

2835 24 00

di potassio

2835 25

Idrogenoortofosfato di calcio (fosfato dicalcico)

2835 26

altri fosfati di calcio

2835 29

altro

Polifosfati:

2835 31 00

Trifosfato di sodio (tripolifosfato di sodio)

2835 39 00

altro

2836

Carbonati; perossocarbonati (percarbonati); carbonato di ammonio commerciale contenente carbammato di ammonio:

2836 40 00

Carbonati di potassio

2836 50 00

Carbonato di calcio

altro:

2836 99

altro:

Carbonati:

2836 99 17

altro:

ex 2836 99 17

Carbonati di ammonio, incl. carbonato di ammonio commerciale

ex 2836 99 17

Carbonati di piombo

2839

Silicati; silicati dei metalli alcalini del commercio:

di sodio:

2839 11 00

Metasilicati

2839 19 00

altro

2841

Sali degli acidi ossometallici o perossometallici:

Manganiti, manganati e permanganati:

2841 61 00

Permanganato di potassio

2841 69 00

altro

2842

Altri sali degli acidi o perossoacidi inorganici (compresi gli alluminosilicati di costituzione chimica definita o no), diversi dagli azoturi:

2842 10 00

Silicati doppi o complessi, compresi gli alluminosilicati di costituzione chimiqua definita o no

2842 90

altro:

2842 90 10

Sali semplici, doppi o complessi degli acidi del selenio o del tellurio

2843

Metalli preziosi allo stato colloidale; composti inorganici od organici di metalli preziosi, di costituzione chimica definita o no; amalgami di metalli preziosi

2849

Carburi, di costituzione chimica definita o no:

2849 90

altro:

2849 90 30

di tungsteno

2853 00

Altri composti inorganici (comprese le acque distillate, di conducibilità o dello stesso grado di purezza); aria liquida (compresa l’aria liquida da cui sono stati eliminati i gas rari); aria compressa; amalgami diversi da quelli di metalli preziosi:

2853 00 10

Acque distillate di conducibilità o dello stesso grado di purezza

2853 00 30

Aria liquida (compresa l’aria liquida da cui sono stati eliminati i gas rari); aria compressa

2903

Derivati alogenati degli idrocarburi:

Derivati clorurati saturi degli idrocarburi aciclici:

2903 13 00

Cloroformio (triclorometano)

2909

Eteri, eteri-alcoli, eteri-fenoli, eteri-alcoli-fenoli, perossidi di alcoli, perossidi di eteri, perossidi di chetoni (di costituzione chimica definita o no) e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi:

2909 50

Eteri-fenoli, eteri-alcoli-fenoli e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi:

2909 50 90

altro

2910

Epossidi, epossi-alcoli, epossi-fenoli e epossi-eteri ad anello triatomico, e loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi:

2910 40 00

Dieldrin (ISO, INN)

2910 90 00

altro

2912

Aldeidi, anche contenenti altre funzioni ossigenate; polimeri ciclici delle aldeidi; paraformaldeide:

Aldeidi acicliche non contenenti altre funzioni ossigenate:

2912 11 00

Metanale «formaldeide»

2915

Acidi monocarbossilici aciclici saturi e loro anidridi, alogenuri, perossidi e perossiacidi; loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi:

Acido acetico e suoi sali; anidride acetica:

2915 29 00

altro

2917

Acidi policarbossilici, loro anidridi, alogenuri, perossidi e perossiacidi; loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi:

2917 20 00

Acidi policarbossilici cicloparaffinici, cicloolefinici o cicloterpenici, loro anidridi, alogenuri, perossidi, perossiacidi e loro derivati

2918

Acidi carbossilici contenenti funzioni ossigenate supplementari e loro anidridi, alogenuri, perossidi e perossiacidi; loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi:

Acidi carbossilici a funzione alcole ma senza altra funzione ossigenata, loro anidridi, alogenuri, perossidi, perossiacidi e loro derivati:

2918 14 00

Acido citrico

2930

Tiocomposti organici:

2930 30 00

Mono-, di-, o tetrasolfuri di tiourame

3004

Medicamenti (escl. i prodotti delle voci 3002, 3005 e 3006) costituiti da prodotti anche miscelati, preparati per scopi terapeutici o profilattici, presentati sotto forma di dosi, inclusi i prodotti destinati alla somministrazione per assorbimento percutaneo, o condizionati per la vendita al minuto:

3004 90

altro:

condizionati per la vendita al minuto:

3004 90 19

altro

3102

Concimi minerali o chimici fosfatici:

3102 10

Urea, anche in soluzione acquosa:

Solfato di ammonio; sali doppi e miscugli di solfato di ammonio e di nitrato di ammonio:

3102 29 00

altro

3102 30

Nitrato di ammonio, anche in soluzione acquosa

3102 40

Miscugli di nitrato di ammonio e di carbonato di calcio o di altre sostanze inorganiche prive di potere fertilizzante

3102 90 00

altro, compresi i miscugli non previsti nelle sottovoci precedenti

ex 3102 90 00

Esclusa la calciocianammide

3105

Concimi minerali o chimici contenenti due o tre degli elementi fertilizzanti: azoto, fosforo e potassio; altri concimi; prodotti di questo capitolo presentati sia in tavolette o forme simili, sia in imballaggi di un peso lordo inferiore o uguale a 10 kg:

3105 20

Concimi minerali o chimici contenenti i tre elementi fertilizzanti: azoto, fosforo e potassio

3202

Prodotti per concia organici sintetici; prodotti per concia inorganici; preparazioni per concia, anche contenenti prodotti per concia naturali; preparazioni enzimatiche per preconcia:

3202 90 00

altro

3205 00 00

Lacche coloranti; preparazioni a base di lacche coloranti, previste nella nota 3 di questo capitolo

3206

Altre sostanze coloranti; preparazioni previste nella nota 3 di questo capitolo, diverse da quelle delle voci 3203, 3204 o 3205; prodotti inorganici dei tipi utilizzati come «sostanze luminescenti», anche di costituzione chimica definita:

Pigmenti e preparazioni a base di diossido di titanio:

3206 19 00

altro

3206 20 00

Pigmenti e preparazioni a base di composti del cromo

altre sostanze coloranti e altre preparazioni:

3206 49

altro:

3206 49 30

Pigmenti e preparazioni a base di composti del cadmio

3208

Pitture e vernici a base di polimeri sintetici o di polimeri naturali modificati, dispersi o disciolti in un mezzo non acquoso; soluzioni previste nella nota 4 di questo capitolo:

3208 90

altro:

Soluzioni previste nella nota 4 di questo capitolo:

3208 90 13

Copolimero di p-cresolo e divinilbenzene, sotto forma di soluzione in N,N-dimetilacetammide, contenente, in peso, 48 % o più di polimero

3210 00

Altre pitture e vernici; pigmenti all’acqua preparati dei tipi utilizzati per la rifinitura del cuoio:

3212

Pigmenti (compresi le polveri e i fiocchi metallici) dispersi in mezzi non acquosi, sotto forma di liquido o di pasta, dei tipi utilizzati per le preparazioni di pitture; fogli per l’impressione a caldo (carta pastello); tinture ed altre sostanze coloranti presentate in forme o imballaggi per la vendita al minuto:

3212 90

altro:

Pigmenti (compresi le polveri e i fiocchi metallici) dispersi in mezzi non acquosi, sotto forma di liquido o di pasta, dei tipi utilizzati per la preparazione di pitture:

3212 90 31

a base di polvere di alluminio

3212 90 38

altro

3212 90 90

Tinture ed altre sostanze coloranti presentate in forme o imballaggi per la vendita al minuto

3214

Mastice da vetraio, cementi di resina ed altri mastici; stucchi utilizzati nella pittura, stucchi (intonaci) non refrattari dei tipi utilizzati nella muratura:

3506

Colle ed altri adesivi preparati, non nominati né compresi altrove; prodotti di ogni specie da usare come colle o adesivi, condizionati per la vendita al minuto come colle o adesivi di peso netto non superiore ad 1 kg:

altro:

3506 91 00

Adesivi a base di polimeri delle voci da 3901 a 3913 o di gomma

3601 00 00

Polveri propellenti

3602 00 00

Esplosivi preparati, diversi dalle polveri propellenti

3603 00

Micce di sicurezza; cordoni detonanti; inneschi e capsule fulminanti; accenditori; detonatori elettrici

3605 00 00

Fiammiferi, diversi dagli articoli pirotecnici della voce 3604

3606

Ferro-cerio ed altre leghe piroforiche di qualsiasi forma; prodotti e preparazioni di sostanze infiammabili citati nella nota 2 di questo capitolo:

3606 90

altro:

3606 90 10

Ferro-cerio ed altre leghe piroforiche di qualsiasi forma

3802

Carboni attivati; sostanze minerali naturali attivate; neri di origine animale, compreso il nero animale esaurito:

3802 10 00

Carboni attivati

3806

Colofonie ed acidi resinici, e loro derivati; essenza di colofonia e oli di colofonia; gomme fuse:

3806 20 00

Sali di colofonie, di acidi resinici o di derivati di colofonie o di acidi resinici, diversi dai sali dei prodotti aggiuntivi delle colofonie

3807 00

Catrami di legno; oli di catrame di legno; creosoto di legno; alcole metilico greggio; peci vegetali; pece da birrai e preparazioni simili a base di colofonie, di acidi resinici o di peci vegetali:

3810

Preparazioni per il decapaggio dei metalli; preparazioni disossidanti per saldare o brasare ed altre preparazioni ausiliarie per la saldatura o la brasatura dei metalli; paste e polveri per saldare o brasare, composte di metallo e di altri prodotti; preparazioni dei tipi utilizzati per il rivestimento o il riempimento di elettrodi o di bacchette per saldatura:

3810 90

altro:

3810 90 90

altro

3817 00

Alchilbenzeni in miscele e alchilnaftaleni in miscele, diversi da quelli delle voci 2707 e 2902:

3817 00 50

Alchilbenzene lineare

3819 00 00

Liquidi per freni idraulici ed altri liquidi preparati per trasmissioni idrauliche, non contenenti o contenenti meno di 70 %, in peso, di oli di petrolio o di minerali bituminosi

3820 00 00

Preparazioni antigelo e liquidi preparati per lo sbrinamento

3824

Leganti preparati per forme o per anime da fonderia; prodotti chimici e preparazioni delle industrie chimiche o delle industrie connesse (comprese quelle costituite da miscele di prodotti naturali), non nominati né compresi altrove:

3824 30 00

Carburi metallici non agglomerati, miscelati tra loro o con leganti metallici

3824 40 00

Additivi preparati per cementi, malte o calcestruzzo

3824 50

Malte e calcestruzzo, non refrattari

3824 90

altro:

3824 90 40

Solventi e diluenti compositi inorganici, per vernici e prodotti simili

altro:

Prodotti e preparazioni per usi farmaceutici o chirurgici:

3824 90 61

Prodotti intermedi della fabbricazione di antibiotici, provenienti dalla fermentazione di Streptomyces tenebrarius, anche anidri, destinati alla fabbricazione di medicamenti per la medicina umana della voce 3004

3824 90 64

altro

3901

Polimeri di etilene, in forme primarie:

3901 10

Polietilene di densità inferiore a 0,94

3901 10 90

altro

3916

Monofilamenti, la cui dimensione massima della sezione trasversale è superiore a 1 mm (monofili), verghe, bastoni e profilati, anche lavorati in superficie, ma non altrimenti lavorati, di materie plastiche:

3916 20

di polimeri di cloruro di vinile:

3916 20 10

di poli(cloruro di vinile)

3916 90

di altre materie plastiche:

3916 90 90

altro

3917

Tubi e loro accessori (per esempio: giunti, gomiti, raccordi) di materie plastiche:

3917 10

Budella artificiali di proteine indurite o di materie plastiche cellulosiche:

3917 10 10

di proteine indurite

altri tubi:

3917 31 00

Tubi flessibili che possono sopportare una pressione di almeno 27,6 MPa:

ex 3917 31 00

anche muniti di accessori, destinati ad aeromobili civili

3917 32

Altri, non rinforzati con altre materie né altrimenti associati ad altre materie, senza accessori:

altro:

3917 32 91

Budella artificiali

3917 40 00

Accessori:

ex 3917 40 00

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

3919

Lastre, fogli, strisce, nastri, pellicole ed altre forme piatte, autoadesivi, di materie plastiche, anche in rotoli:

3920

Altre lastre, fogli, pellicole, strisce e lamelle di materie plastiche non alveolari, non rinforzati, né stratificati, né muniti di supporto, né parimenti associati ad altre materie:

3920 10

di polimeri di etilene:

di spessore inferiore o uguale a 0,125 mm:

di polietilene di densità:

inferiore a 0,94:

3920 10 23

Fogli di polietilene, di spessore di 20 micrometri o più ed uguale o inferiore a 40 micrometri, destinata alla fabbricazione di pellicole fotoresistenti per semiconduttori o per circuiti stampati

altro:

non stampati:

3920 10 24

Fogli estensibili

3920 10 26

altro

3920 10 27

stampati

3920 10 28

uguale o superiore a 0,94

3920 10 40

altro

di spessore superiore a 0,125 mm:

3920 10 89

altro

3920 20

di polimeri di propilene

3920 30 00

di polimeri di stirene

di polimeri di cloruro di vinile:

3920 43

contenenti in peso 6 % o più di plastificanti:

3920 49

altro

di polimeri acrilici:

3920 51 00

di poli(metacrilato di metile)

3920 59

altro

di policarbonati, di resine alchidiche, di poliesteri allilici o di altri poliesteri:

3920 61 00

di policarbonati

3920 62

di poli(etilene tereftalato):

3920 63 00

di poliesteri non saturi

3920 69 00

di altri poliesteri

di cellulosa e suoi derivati chimici:

3920 71

di cellulosa rigenerata:

3920 71 10

Fogli, pellicole, strisce o lamelle, anche arrotolati, di spessore inferiore a 0,75 mm:

ex 3920 71 10

diversi da quelli per dializzatore

3920 71 90

altro

3920 73

di acetato di cellulosa:

3920 73 50

Fogli, pellicole, strisce o lamelle, anche arrotolati, di spessore inferiore a 0,75 mm

3920 73 90

altro

3920 79

di altri derivati della cellulosa

3920 79 90

altro

di altre materie plastiche:

3920 92 00

di poliammidi

3920 93 00

di resine amminiche

3920 94 00

di resine fenoliche

3920 99

di altre materie plastiche:

di prodotti di polimerizzazione di riassestamento o di condensazione, anche modificati chimicamente:

3920 99 21

Fogli e lamelle di poliimmide, non spalmati, oppure ricoperti solamente di materie plastiche

3920 99 28

altro

di prodotti di polimerizzazione di addizione:

3920 99 55

Fogli di poli(alcool vinilico) orientati biassalmente, non ricoperti, di spessore uguale o inferiore a 1 mm, contenenti, in peso, 97 % o più di poli(vinilalcool)

3920 99 59

altro

3920 99 90

altro

3921

Altre lastre, fogli, pellicole, strisce e lamelle, di materie plastiche:

3921 90

altro

4002

Gomma sintetica e fatturato (factis) in forme primarie o in lastre, fogli o nastri; mescoli di prodotti della voce 4001 con prodotti di questa voce, in forme primarie o in lastre, fogli o nastri:

Gomma butadiene-stirene (SBR); gomma butadiene-stirene carbossilato (XSBR):

4002 19

altro

4005

Gomma mescolata, non vulcanizzata, in forme primarie o in lastre, fogli o nastri:

altro:

4005 99 00

altro

4007 00 00

Fili e corde di gomma vulcanizzata

4008

Lastre, fogli, nastri, bacchette e profilati, di gomma vulcanizzata non indurita:

di gomma alveolare:

4008 11 00

Lastre, fogli e nastri

4008 19 00

altro

di gomma non alveolare:

4008 29 00

altro:

ex 4008 29 00

diversi dai profilati, tagliati in forma, destinati ad aeromobili civili

4010

Nastri trasportatori e cinghie di trasmissione, di gomma vulcanizzata:

Nastri trasportatori:

4010 11 00

rinforzati soltanto di metallo

4011

Pneumatici nuovi, di gomma:

4011 20

dei tipi utilizzati per autobus o autocarri:

4011 20 10

con un indice di carico inferiore o uguale a 121:

ex 4011 20 10

con cerchioni di diametro non superiore a 61 cm

altri, a ramponi, a spina di pesce o simili:

4011 61 00

dei tipi utilizzati per veicoli e congegni agricoli e forestali

4011 62 00

dei tipi utilizzati per veicoli e congegni impiegati nel genio civile e per la manutenzione industriale, per cerchioni di un diametro inferiore o uguale a 61 cm

4011 63 00

dei tipi utilizzati per veicoli e congegni impiegati nel genio civile e per la manutenzione industriale, per cerchioni di un diametro superiore a 61 cm

altro:

4011 92 00

dei tipi utilizzati per veicoli e congegni agricoli e forestali

4011 93 00

dei tipi utilizzati per veicoli e congegni impiegati nel genio civile e per la manutenzione industriale, per cerchioni di un diametro inferiore o uguale a 61 cm

4011 94 00

dei tipi utilizzati per veicoli e congegni impiegati nel genio civile e per la manutenzione industriale, per cerchioni di un diametro superiore a 61 cm

4205 00

Altri lavori di cuoio o di pelli naturali o ricostituiti:

per usi tecnici:

4205 00 11

Cinghie di trasmissione o di trasporto

4205 00 19

altro

4206 00 00

Lavori di budella, di pellicola di intestini «baudruche«, di vesciche o di tendini:

ex 4206 00 00

diversi dai catgut

4411

Pannelli di fibre di legno o di altre materie legnose, anche agglomerate con resine o altri leganti organici:

altro:

4411 94

con massa volumica inferiore o uguale a 0,5 g/cm3:

4411 94 10

non lavorati meccanicamente né ricoperti in superficie:

ex 4411 94 10

con massa volumica inferiore o uguale a 0,35 g/cm3

4411 94 90

altro:

ex 4411 94 90

con massa volumica inferiore o uguale a 0,35 g/cm3

4412

Legno compensato, legno impiallacciato e legno simile stratificato:

altro legno compensato costituito esclusivamente da fogli di legno (diverso dal bambù), in cui ciascun foglio non superi lo spessore di 6 mm:

4412 31

Avente almeno uno strato esterno di legno tropicale definito nella nota di sottovoci 1 di questo capitolo:

4412 31 10

di Acajou d’Afrique, Dark Red Meranti, Light Red Meranti, Limba, Mahogany (Swietenia spp.), Obéché, Okoumé, Sapelli, Sipo, Palissandro di Para, Palissandro di Rio, Palissandro di Rosa, Virola e White Lauan

altro:

4412 94

ad anima a pannello, ad anima listellata o lamellata:

4412 94 10

Avente almeno uno strato esterno di legno diverso dalle conifere

ex 4412 94 10

escluso quello contenente almeno un pannello di particelle

4412 99

altro:

4412 99 70

altro

4413 00 00

Legno detto «addensato», in blocchi, tavole, listelli o profilati

4416 00 00

Fusti, botti, tini ed altri lavori da bottaio e loro parti, di legno, compreso il legname da bottaio

4419 00

Articoli di legno per la tavola o per la cucina

4420

Legno intarsiato e legno incrostato; cofanetti, scrigni e astucci per gioielli, per oggetti di oreficeria e lavori simili, di legno; statuette e altri oggetti ornamentali, di legno; oggetti di arredamento, di legno, che non rientrano nel capitolo 94

4602

Lavori da panieraio ottenuti direttamente nella loro forma da materiale da intreccio oppure confezionati con manufatti della voce 4601; lavori di luffa:

di materiali vegetali:

4602 11 00

di bambù:

ex 4602 11 00

diversi da impagliature per bottiglie o lavori da panieraio ottenuti direttamente nella loro forma

4602 12 00

di rattan:

ex 4602 12 00

diversi da impagliature per bottiglie o lavori da panieraio ottenuti direttamente nella loro forma

4602 19

altro:

altro:

4602 19 99

altro

4602 90 00

altro

4802

Carta e cartone, non patinati né spalmati, dei tipi utilizzati per la scrittura, la stampa o altri scopi grafici, e carta e cartone per schede o nastri da perforare, non perforati, in rotoli o in fogli di forma quadrata o rettangolare, di qualunque formato, diversi dalla carta delle voci 4801 o 4803; carta e cartone fabbricati a mano:

altra carta e altro cartone, senza fibre ottenute con procedimento meccanico o chimico-meccanico oppure in cui a massimo 10 % in peso della massa fibrosa totale è costituito da tali fibre:

4802 55

di peso compreso tra 40 g inclusi e 150 g inclusi per m2, in rotoli

altra carta e altro cartone, in cui più di 10 % in peso della massa fibrosa totale è costituito da fibre ottenute con procedimento meccanico o chimico-meccanico:

4802 61

in rotoli

4802 61 15

di peso inferiore a 72 g/m2 e in cui più del 50 % in peso della massa fibrosa totale è costituito da fibre ottenute con procedimento meccanico

ex 4802 61 15

esclusa la carta da supporto per carta carbone

4802 61 80

altro

4802 62 00

in fogli di cui un lato non supera 435 mm e l’altro non supera 297 mm a foglio spiegato

ex 4802 62 00

esclusa la carta da supporto per carta carbone

4802 69 00

altri

ex 4802 69 00

esclusa la carta da supporto per carta carbone

4804

Carta e cartone Kraft, non patinati né spalmati, in rotoli o in fogli, diversi da quelli delle voci 4802 o 4803:

altra carta e altro cartone Kraft di peso non superiore a 225 g per m2:

4804 59

altri

4805

Altra carta ed altro cartone, non patinati né spalmati, in rotoli o in fogli che non hanno subito operazioni complementari o trattamenti diversi da quelli previsti nella nota 3 di questo capitolo:

Carta di pasta da ondulare detta «fluting»:

4805 11 00

Carta di pasta semichimica da ondulare detta «fluting»

4805 12 00

Carta paglia da ondulare

4805 19

altri

Testliner:

4805 24 00

di peso non superiore a 150 g per m2

4805 25 00

di peso superiore a 150 g per m2

4805 30

Carta da imballaggio al solfito

altro:

4805 91 00

di peso non superiore a 150 g per m2

4810

Carta e cartone patinati al caolino o con altre sostanze inorganiche su una o entrambe le facce, con o senza leganti, esclusa qualsiasi altra patinatura o spalmatura, anche colorati in superficie, decorati in superficie o stampati, in rotoli o in fogli di forma quadrata o rettangolare, di qualsiasi formato:

Carta e cartone dei tipi utilizzati per la scrittura, per la stampa o per altri scopi grafici, in cui più del 10 % in peso, della massa fibrosa totale è costituito da fibre di legno ottenute con procedimento meccanico o chimico-meccanico:

4810 29

altro

Carta e cartoni Kraft, diversi dai tipi di quelli utilizzati per la scrittura, la stampa o per altri scopi grafici:

4810 31 00

con imbianchimento uniforme in pasta ed in cui più di 95 %, in peso, della massa fibrosa totale è costituito da fibre di legno ottenute con procedimento chimico, di peso non superiore a 150 g per m2

4810 32

con imbianchimento uniforme in pasta ed in cui più di 95 %, in peso, della massa fibrosa totale è costituito da fibre di legno ottenute con procedimento chimico, di peso superiore a 150 g per m2

4810 39 00

altro

altra carta ed altro cartone

4810 92

a più strati

4810 99

altro

4811

Carta, cartone, ovatta di cellulosa e strati di fibre di cellulosa, patinati, spalmati, impregnati, ricoperti, colorati in superficie, decorati in superficie o stampati, in rotoli o in fogli di forma quadrata o rettangolare, di qualsiasi formato, diversi dai prodotti dei tipi descritti nel testo delle voci 4803, 4809 o 4810:

4811 10 00

Carta e cartone trattati con catrame, bitume o asfalto

Carta e cartone, spalmati, impregnati o ricoperti di materia plastica (esclusi quelli adesivi)

4811 51 00

con imbianchimento, di peso superiore a 150 g per m2

ex 4811 51 00

copripavimenti con supporto di carta o di cartone, anche tagliati

4811 59 00

altro

ex 4811 59 00

copripavimenti con supporto di carta o di cartone, anche tagliati

4811 90 00

altra carta, altro cartone, ovatta di cellulosa e strati di fibre di cellulosa

4818

Carta dei tipi utilizzati per carta igienica, e per simile carta, ovatta di cellulosa o strati di fibre di cellulosa, dei tipi utilizzati ai fini domestici o sanitari, in rotoli di larghezza non superiore a 36 cm o tagliati a misura; fazzoletti, fazzolettini per togliere il trucco, asciugamani, tovaglie e tovaglioli da tavola, pannolini per bambini piccoli (bébés), assorbenti e tamponi igienici, lenzuola e oggetti simili per uso domestico, da toletta, d’igiene o per ospedali, indumenti ed accessori di abbigliamento, di pasta di carta, di ovatta di cellulosa o di strati di fibre di cellulosa:

4818 10

Carta igienica:

4818 10 10

di peso non superiore a 25 g per strato e per m2

4818 10 90

di peso superiore a 25 g per strato e per m2

4818 40

Assorbenti e tamponi igienici, pannolini per bambini piccoli (bébés) e oggetti di igiene simili:

Assorbenti, tamponi igienici ed oggetti simili:

4818 40 19

altro

4818 50 00

Indumenti ed accessori di abbigliamento

4823

Altra carta, altro cartone, altra ovatta di cellulosa e altri strati di fibre di cellulosa, tagliati a misura; altri lavori di pasta di carta, di carta, di cartone, di ovatta di cellulosa o di strati di fibre di cellulosa:

4823 90

altri:

4823 90 85

altri

ex 4823 90 85

copripavimenti con supporto di carta o di cartone, anche tagliati

4908

Decalcomanie di ogni genere

6501 00 00

Campane non formate, né cerchiate, dischi o piatti, manicotti o cilindri anche tagliati nel senso dell’altezza, di feltro, per cappelli

6502 00 00

Campane o forme per cappelli, ottenute per intreccio o fabbricate unendo fra loro strisce di qualsiasi materia, non formate, né cerchiate né guarnite

6504 00 00

Cappelli, copricapo ed altre acconciature, ottenuti per intreccio o fabbricati unendo fra loro strisce di qualsiasi materia, anche guarniti

6505

Cappelli, copricapo ed altre acconciature a maglia, o confezionati con pizzi, feltro o altri prodotti tessili, in pezzi (ma non in strisce), anche guarniti; retine per capelli di qualsiasi materia, anche guarnite

6506

Altri cappelli, copricapo ed acconciature, anche guarniti:

6506 10

Copricapo di sicurezza:

6506 10 80

di altre materie

altro:

6506 91 00

di gomma o di materia plastica

6506 99

di altre materie

6507 00 00

Strisce per la guarnitura interna, fodere, copricappelli, carcasse, visiere e sottogola, per cappelli ed altri copricapo

6601

Ombrelli (da pioggia o da sole), ombrelloni (compresi gli ombrelli-bastoni, gli ombrelloni da giardino e simili)

6603

Parti, guarnizioni ed accessori per gli oggetti delle voci 6601 e 6602:

6603 20 00

Ossature montate, anche con fusto o manico, per ombrelli (da pioggia o da sole), od ombrelloni

6603 90

altro:

6603 90 10

Impugnature e pomi

6703 00 00

Capelli rimessi, assottigliati, imbianchiti o altrimenti preparati; lana, peli ed altre materie tessili, preparati per la fabbricazione di parrucche o di oggetti simili

6704

Parrucche, barbe, sopracciglia, ciglia, ciocche ed oggetti simili, di capelli, di peli o di materie tessili; lavori di capelli non nominati né compresi altrove

6804

Mole ed oggetti simili, senza basamento, per macinare, sfibrare, sminuzzare, affilare, avvivare o levigare, rettificare, tagliare o troncare, pietre per affilare, per avvivare o per levigare a mano, e loro parti, di pietre naturali, di abrasivi naturali o artificiali agglomerati o di ceramica, anche con parti di altre materie:

altre mole ed oggetti simili:

6804 22

di altri abrasivi agglomerati o di ceramica

6805

Abrasivi naturali o artificiali in polvere o in granelli applicati su prodotti tessili, carta, cartone o altre materie, anche tagliati, cuciti o altrimenti riuniti

6807

Lavori di asfalto o di prodotti simili (per esempio: pece di petrolio, di carbone fossile)

6808 00 00

Pannelli, tavole, quadrelli o piastrelle, blocchi ed articoli simili, di fibre vegetali, di paglia o trucioli, lastrine, particelle, segatura o altri residui di legno, agglomerati con cemento, gesso o altri leganti minerali

6809

Lavori di gesso o di composizioni a base di gesso

6811

Lavori di amianto-cemento, cellulosa-cemento o simili

6812

Amianto (asbesto) lavorato, in fibre; miscele a base di amianto o a base di amianto e carbonato di magnesio; lavori di tali miscele o di amianto (per esempio: fili, tessuti, indumenti, copricapo, calzature, giunti), anche armati, diversi da quelli delle voci 6811 o 6813:

6812 80

di crocidolite:

6812 80 10

lavorato in fibre; miscele a base di amianto o a base di amianto e carbonato di magnesio:

ex 6812 80 10

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

6812 80 90

altro:

ex 6812 80 90

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

altro:

6812 91 00

Indumenti, accessori per l’abbigliamento, calzature e copricapo

6812 92 00

Carta, cartoni e feltri

6812 93 00

Fogli di amianto ed elastomeri compressi, per giunti, anche presentati in rotoli

6812 99

altro:

6812 99 10

Amianto lavorato, in fibre; miscele a base di amianto o a base di amianto e carbonato di magnesio:

ex 6812 99 10

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

6812 99 90

altro:

ex 6812 99 90

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

6813

Guarnizioni di frizione (per esempio: piastre, cilindri, nastri, segmenti, dischi, rondelle, piastrine), non montate, per freni, per innesti o per qualsiasi altro organo di attrito, a base di amianto (asbesto), di altre sostanze minerali o di cellulosa, anche combinate con materie tessili o altre materie:

non contenenti amianto:

6813 89 00

altro:

ex 6813 89 00

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

6814

Mica lavorata e lavori di mica, compresa la mica agglomerata o ricostituita, anche su supporto di carta, di cartone o di altre materie:

6814 90 00

altro

6815

Lavori di pietre o di altre materie minerali (comprese le fibre di carbonio, i lavori di queste materie o di torba), non nominati né compresi altrove:

6815 20 00

Lavori di torba

6902

Mattoni, lastre, piastrelle e simili pezzi ceramici da costruzione, refrattari (escl. i prodotti di farine silicee fossili o di terre silicee simili):

6902 10 00

contenenti, in peso, più di 50 % di magnesio (Mg), calcio (Ca) e cromo (Cr), presi isolatamente o insieme, espressi in ossido di magnesio (MgO), ossido di calcio (CaO) o triossido di dicromo (Cr2O3):

ex 6902 10 00

blocchi per forni per vetro

6902 20

contenenti, in peso, più di 50 % di allumina (Al2O3), di silice (SiO2) o di una miscela o combinazione di tali prodotti:

6902 20 99

altro:

ex 6902 20 99

blocchi per forni per vetro

6903

Altri prodotti ceramici refrattari (per esempio: storte, crogiuoli, muffole, tubetti, tappi, supporti, coppelle, tubi, condotti, guaine, bacchette), diversi da quelli di farine silicee fossili o di terre silicee simili:

6903 10 00

contenenti, in peso, più di 50 % di grafite o di altro carbonio oppure di un miscuglio di tali prodotti

7002

Vetro in biglie (diverse dalle microsfere della voce 7018), barre, bacchette o tubi, non lavorato:

7002 20

Barre e bacchette

Tubi:

7002 32 00

di altro vetro con coefficiente di dilatazione lineare inferiore o uguale a 5 × 10-6 per Kelvin ad una temperatura compresa tra 0 °C e 300 °C

7004

Vetro tirato o soffiato, in fogli, anche con strato assorbente, riflettente o non riflettente, ma non altrimenti lavorato:

7004 90

altro vetro:

7004 90 70

Vetro detto di «orticoltura»

7006 00

Vetro delle voci 7003, 7004 o 7005, curvato, smussato, inciso, forato, smaltato o altrimenti lavorato, ma non incorniciato né combinato con altre materie:

7006 00 90

altro

7009

Specchi di vetro, anche incorniciati, compresi gli specchi retrovisivi:

altro:

7009 91 00

non incorniciati

7009 92 00

incorniciati

7010

Damigiane, bottiglie, boccette, barattoli, vasi, imballaggi tubolari, ampolle ed altri recipienti per il trasporto o l’imballaggio, di vetro; barattoli per conserve, di vetro; tappi, coperchi e altri dispositivi di chiusura, di vetro:

7010 20 00

Tappi, coperchi e altri dispositivi di chiusura

7016

Piastrelle, lastre, mattoni, quadrelli, tegole ed altri oggetti, di vetro pressato o foggiate a stampo, anche armato, per l’edilizia o la costruzione; cubi, tessere ed altre vetrerie, anche su supporto, per mosaici o decorazioni simili; vetri riuniti in vetrate; vetro detto «multicellulare» o vetro «ad alveoli» in blocchi, pannelli, lastre, conchiglie o forme simili:

7016 90

altro

7017

Vetrerie per laboratorio, per uso igienico o per farmacia, anche graduate o tarate

7018

Perle di vetro, imitazioni di perle fini o coltivate, imitazioni di pietre preziose (gemme) e semipreziose (fini) e conterie simili, loro lavori diversi dalle minuterie di fantasia; occhi di vetro, diversi da quelli per protesi; statuette ed altri oggetti di ornamento, di vetro lavorato al cannello (vetro filato), diversi dalle minuterie di fantasia; microsfere di vetro di diametro non superiore a 1 mm:

7018 90

altro:

7018 90 10

Occhi di vetro; oggetti di conteria di vetro

7019

Fibre di vetro (compresa la lana di vetro) e lavori di queste materie (per esempio: filati, tessuti):

Stoppini, filati accoppiati in parallelo senza torsione (rovings) ed altri filati, anche tagliati:

7019 12 00

Filati accoppiati in parallelo senza torsione (rovings)

7019 19

altro:

7019 19 90

di fibre in fiocco

Veli, nappe, feltri (mats), materassi, pannelli e prodotti simili non tessuti:

7019 32 00

Veli:

ex 7019 32 00

di larghezza inferiore o uguale a 200 cm

altri tessuti:

7019 51 00

di larghezza inferiore o uguale a 30 cm

7019 90

altro

7101

Perle fini o coltivate, anche lavorate o assortite ma non infilate né montate né incastonate; perle fini o coltivate, infilate temporaneamente per comodità di trasporto

7102

Diamanti, anche lavorati, ma non montati né incastonati:

7102 10 00

non selezionati

non industriali:

7102 31 00

greggi o semplicemente segati, sfaldati o sgrossati

7102 39 00

altro

7103

Pietre preziose (gemme) e pietre semipreziose (fini), diverse dai diamanti, anche lavorate o assortite ma non infilate né montate né incastonate; pietre preziose (gemme) e pietre semipreziose (fini), diverse dai diamanti, non assortite, infilate temporaneamente per comodità di trasporto

7104

Pietre sintetiche o ricostituite, anche lavorate o assortite ma non infilate, né montate, né incastonate; pietre sintetiche o ricostituite non assortite, infilate temporaneamente per comodità di trasporto:

7104 20 00

altre, gregge o semplicemente segate o sgrossate

7104 90 00

altro

7106

Argento (compreso l’argento dorato e l’argento platinato) greggio o semilavorato, o in polvere

7107 00 00

Metalli comuni placcati o ricoperti d’argento, greggi o semilavorati

7108

Oro (compreso l’oro platinato), greggio o semilavorato, o in polvere:

per usi non monetari:

7108 11 00

Polveri

7108 13

semilavorato:

7108 20 00

per uso monetario

7109 00 00

Metalli comuni e argento, placcati o ricoperti di oro, greggi o semilavorati

7110

Platino, greggio o semilavorato, o in polvere:

7111 00 00

Metalli comuni, argento e oro, placcati o ricoperti di platino, greggi o semilavorati

7112

Cascami ed avanzi di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi; altri cascami ed avanzi contenenti metalli preziosi o composti di metalli preziosi dei tipi utilizzati principalmente per il recupero dei metalli preziosi

7115

Altri lavori di metalli preziosi o di metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi:

7115 90

altro

7116

Lavori di perle fini o coltivate, di pietre preziose (gemme), di pietre semipreziose (fini) o di pietre sintetiche o ricostituite

7117

Minuterie di fantasia:

di metalli comuni, anche argentati, dorati o platinati:

7117 11 00

gemelli e bottoni simili

7117 19

altro:

senza parti di vetro:

7117 19 91

dorate, argentate o platinate

7118

Monete

7213

Vergella o bordione di ferro o di acciai non legati:

altro:

7213 91

di sezione circolare con diametro inferiore a 14 mm:

7213 91 10

del tipo utilizzato per armatura per calcestruzzo

7307

Accessori per tubi (per esempio: raccordi, gomiti, manicotti), di ghisa, ferro o acciaio:

fusi:

7307 11

di ghisa non malleabile:

7307 11 90

altro

7307 19

altro

altri, di acciai inossidabili:

7307 21 00

Flange

7307 22

Gomiti, curve e manicotti, filettati:

7307 22 90

Gomiti e curve

7307 23

Accessori da saldare testa a testa

7307 29

altro

7307 29 10

filettati

7307 29 90

altri

altro:

7307 91 00

Flange

7307 92

Gomiti, curve e manicotti, filettati:

7307 92 90

Gomiti e curve

7307 93

Accessori da saldare testa a testa:

il cui maggior diametro esterno è inferiore o uguale a 609,6 mm:

7307 93 11

Gomiti e curve

7307 93 19

altro

il cui maggior diametro esterno è superiore a 609,6 mm:

7307 93 91

Gomiti e curve

7307 99

altro

7308

Costruzioni e parti di costruzioni (per esempio: ponti ed elementi di ponti, porte di cariche o chiuse, torri, piloni, pilastri, colonne, ossature, impalcature, tettoie, porte e finestre e loro intelaiature, stipiti e soglie, serrande di chiusura, balaustrate) di ghisa, ferro o acciaio, escluse le costruzioni prefabbricate della voce 9406; lamiere, barre, profilati, tubi e simili, di ghisa, ferro o acciaio, predisposti per essere utilizzati nelle costruzioni:

7308 30 00

Porte, finestre e loro intelaiature, stipiti e soglie

7308 90

altro:

7308 90 10

Dighe, chiuse, porte di cariche o chiuse, palizzate, pontili, moli, imbarcaderi, bacini fissi e simili costruzioni fisse marittime, lacuali e fluviali

altro:

unicamente o principalmente di lamiere:

7308 90 59

altro

7309 00

Serbatoi, cisterne, vasche, tini ed altri recipienti simili per qualsiasi materia (esclusi i gas compressi o liquefatti), di ghisa, di ferro o di acciaio, di capacità superiore a 300 litri, senza dispositivi meccanici o termici, anche con rivestimento interno o calorifugo:

per materie liquide:

7309 00 30

con rivestimento interno o calorifugo

altri, di capacità:

7309 00 51

superiore a 100 000 l

7309 00 59

inferiore o uguale a 100 000 l

7309 00 90

per materie solide

7314

Tele metalliche (comprese le tele continue o senza fine), griglie e reti, di fili di ferro o di acciaio; lamiere e lastre, incise e stirate, di ferro o di acciaio:

altre tele metalliche, griglie e reti:

7314 41

zincate:

7314 41 90

altro

7315

Catene, catenelle e loro parti, di ghisa, ferro o acciaio:

Catene a maglie articolate e loro parti:

7315 11

Catene a rulli:

7315 11 90

altro

7315 12 00

altre catene

7315 19 00

parti

7315 20 00

Catene antisdrucciolevoli

altre catene e catenelle:

7315 82

altre catene, a maglie saldate:

7315 82 10

di cui la più grande dimensione, della sezione trasversale del materiale costitutivo, è inferiore o uguale a 16 mm

7315 89 00

altro

7315 90 00

altre parti

7403

Rame raffinato e leghe di rame, greggio:

Rame raffinato:

7403 12 00

Barre da filo (Wire-bars)

7403 13 00

Billette

7403 19 00

altro

Leghe di rame:

7403 22 00

a base di rame-stagno (bronzo)

7403 29 00

altre leghe di rame (escluse le leghe madri della voce 7405)

7405 00 00

Leghe madri di rame

7408

Fili di rame:

di rame raffinato:

7408 11 00

di cui la più grande dimensione della sezione trasversale supera 6 mm

7410

Fogli e nastri sottili di rame (anche stampati o fissati su carta, cartone, materia plastica o supporti simili), di spessore inferiore o uguale a 0,15 mm (non compreso il supporto):

senza supporto:

7410 12 00

di leghe di rame

7413 00

Trefoli, cavi, trecce ed articoli simili, di;rame, non isolati per l’elettricità:

7413 00 20

di rame raffinato:

ex 7413 00 20

anche muniti di accessori, destinati ad aeromobili civili

7413 00 80

di leghe di rame:

ex 7413 00 80

anche muniti di accessori, destinati ad aeromobili civili

7415

Punte, chiodi, puntine, rampini ed articoli simili, di rame o aventi il gambo di ferro o di acciaio e la capocchia di rame; viti, bulloni, dadi, ganci a vite, ribadini, copiglie, pernotti, chiavette, rondelle (comprese le rondelle destinate a funzionare da molla) ed articoli simili, di rame:

7418

Oggetti per uso domestico, di igiene o da toletta e loro parti, di rame; spugne, strofinacci, guanti, ed oggetti simili, per pulire, lucidare o per usi analoghi, di rame:

Oggetti per uso domestico e loro parti; spugne, strofinacci, guanti ed oggetti simili, per pulire, lucidare o per usi analoghi:

7418 11 00

Spugne, strofinacci, guanti ed oggetti simili, per pulire, lucidare o per usi analoghi

7418 19

altro

7419

Altri lavori di rame:

7419 10 00

Catene, catenelle e loro parti

altro:

7419 91 00

colati, gettati in forma (fusi), stampati o fucinati, ma non altrimenti lavorati

7419 99

altro:

7419 99 10

Tele metalliche (comprese le tele continue o senza fine), griglie e reti, di fili di rame, la cui sezione trasversale non supera 6 mm nella sua più grande dimensione; lamiere o lastre incise e stirate

7419 99 30

Molle

7607

Fogli e nastri sottili, di alluminio (anche stampati o fissati su carta, cartone, materie plastiche o supporti simili) di spessore non superiore a 0,2 mm (non compreso il supporto):

senza supporto:

7607 11

semplicemente laminati

7607 19

altro:

7607 19 10

di spessore inferiore a 0,021 mm

di spessore uguale o superiore a 0,021 mm, ma inferiore o uguale a 0,2 mm:

7607 19 99

altro

7607 20

su supporto:

7607 20 10

di spessore (non compreso il supporto) inferiore a 0,021 mm

di spessore (non compreso il supporto) uguale o superiore a 0,021 mm, ma inferiore o uguale a 0,2 mm:

7607 20 99

altro

7610

Costruzioni e parti di costruzione (per esempio: ponti ed elementi di ponti, torri, piloni, pilastri, colonne, ossature, impalcature, tettoie, porte e finestre e loro intelaiature, stipiti e soglie, balaustrate) di alluminio escluse le costruzioni prefabbricate della voce 9406; lamiere, barre, profilati, tubi e simili, di alluminio, predisposti per essere utilizzati nelle costruzioni:

7610 90

altro:

7610 90 90

altro

8202

Seghe a mano; lame di seghe di ogni specie (comprese le frese-seghe e le lame non dentate per segare):

8202 20 00

Lame di seghe a nastro

Lame di seghe circolari (comprese le frese-seghe):

8202 31 00

con parte operante di acciaio

8202 39 00

altri, comprese le parti

altre lame di seghe:

8202 91 00

Lame di seghe diritte, per la lavorazione dei metalli

8202 99

altro:

con parte operante di acciaio:

8202 99 19

per la lavorazione di altre materie

8203

Lime, raspe, pinze (anche taglienti), tenaglie, pinzette, cesoie per metalli, tagliatubi, tagliabulloni, foratoi ed utensili simili, a mano:

8203 10 00

Lime, raspe ed utensili simili

8203 20

Pinze (anche taglienti), tenaglie, pinzette ed utensili simili:

8203 20 90

altro

8203 30 00

Cesoie per metalli ed utensili simili

8203 40 00

Tagliatubi, tagliabulloni, foratoi ed utensili simili

8204

Chiavi per dadi a mano (comprese le chiavi dinamometriche); bussole di serraggio intercambiabili, anche con manico

8207

Utensili intercambiabili per utensileria a mano, anche meccanica o per macchine utensili (per esempio: per imbutire, stampare, punzonare, maschiare, filettare, forare, alesare, scanalare, fresare, tornire, avvitare) comprese le filiere per trafilare o estrudere i metalli, nonché gli utensili di perforazione o di sondaggio:

8207 20

Filiere per trafilare o estrudere i metalli:

8207 20 90

con parte operante di altre materie

8210 00 00

Apparecchi meccanici azionati a mano, di peso uguale o inferiore a 10 kg, utilizzati per preparare, condizionare o servire alimenti o bevande

8301

Lucchetti, serrature e catenacci (a chiave, a segreto o elettrici), di metalli comuni; fermagli e montature a fermaglio con serratura, di metalli comuni; chiavi per tali oggetti, di metalli comuni:

8301 20 00

Serrature del tipo utilizzato per autoveicoli

8302

Guarnizioni, ferramenta ed oggetti simili di metalli comuni per mobili, porte, scale, finestre, persiane, carrozzerie, oggetti di selleria, bauli, cofani, cofanetti o altri lavori simili; attaccapanni, cappellinai, sostegni ed oggetti simili, di metalli comuni; rotelle con montatura di metalli comuni; congegni di chiusura automatica per porte, di metalli comuni:

8302 10 00

Cerniere di ogni specie (ivi compresi i maschietti e le bandelle):

ex 8302 10 00

non destinate ad aeromobili civili

8302 20 00

Rotelle:

ex 8302 20 00

non destinate ad aeromobili civili

altre guarnizioni, ferramenta ed oggetti simili:

8302 42 00

altri, per mobili:

ex 8302 42 00

non destinate ad aeromobili civili

8302 49 00

altro:

ex 8302 49 00

non destinate ad aeromobili civili

8302 50 00

Attaccapanni, cappellinai, sostegni ed oggetti simili

8302 60 00

Congegni di chiusura automatica per porte:

ex 8302 60 00

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8303 00

Casseforti, porte blindate e scompartimenti per camere di sicurezza, cassette e scrigni di sicurezza ed oggetti simili, di metalli comuni:

8303 00 10

Casseforti

8303 00 90

Cassette e scrigni di sicurezza ed oggetti simili

8305

Meccanismi per la legatura di fogli volanti o per classificatori, attacchi per lettere, angolari per lettere, fermagli, unghiette di segnalazione ed oggetti simili per ufficio, di metalli comuni; punti metallici presentati in barrette (per esempio: per ufficio, per lavori di tappezzeria, per imballaggi), di metalli comuni:

8305 10 00

Meccanismi per la legatura di fogli volanti o per classificatori

8306

Campane, campanelli, gong ed oggetti simili, non elettrici, di metalli comuni; statuette ed altri oggetti di ornamento, di metalli comuni; cornici per fotografie, incisioni o simili, di metalli comuni; specchi di metalli comuni:

Statuette ed altri oggetti da ornamento:

8306 29

altro

8306 30 00

Cornici per fotografie, incisioni o simili; specchi

8307

Tubi flessibili di metalli comuni, anche con i loro accessori:

8307 90 00

di altri metalli comuni

8308

Fermagli, momtature a fermaglio (senza serratura), fibbie, fibbie a fermaglio, graffette, ganci, occhielli ed oggetti simili, di metalli comuni, per vestiti, calzature, copertoni, marocchineria o per qualsiasi confezione od attrezzatura; rivetti tubolari o a gambo biforcuto, di metalli comuni; perle e pagliette tagliate, di metalli comuni

8309

Tappi (compresi i tappi a corona, i tappi a passo di vite e i tappi versatori), coperchi, capsule per bottiglie, cocchiumi filettati, piastre per cocchiumi, sigilli e altri accessori per imballaggio, di metalli comuni:

8309 90

altro:

8309 90 10

Capsule otturanti o coprituraccioli di piombo; capsule otturanti o coprituraccioli di alluminio di diametro superiore a 21 mm

8309 90 90

altro:

ex 8309 90 90

diverse dalle capsule di alluminio per scatole per alimenti e lattine per bevande

8310 00 00

Cartelli indicatori, cartelli per insegne, cartelli indirizzo e cartelli simili, numeri, lettere ed insegne diverse, di metalli comuni, esclusi quelli della voce 9405

8311

Fili, bacchette, tubi, piastre, elettrodi ed oggetti simili, di metalli comuni o di carburi metallici, rivestiti o riempiti di decapanti o di fondenti, per brasatura, saldatura o riporto di metallo o di carburi metallici; fili e bacchette di polveri di metalli comuni agglomerate, per la metallizzazione a proiezione:

8311 30 00

Bacchette rivestite e fili riempiti per la brasatura o la saldatura alla fiamma, di metalli comuni

8415

Macchine ed apparecchi per il condizionamento dell’aria comprendenti un ventilatore a motore e dei dispositivi atti a modificare la temperatura e l’umidità, compresi quelli nei quali il grado igrometrico non è regolabile separatamente:

8415 10

del tipo a muro o per finestre, formanti un corpo unico o del tipo «split system» (sistemi ad elementi separati):

8415 10 90

del tipo sistemi ad elementi separati

altro:

8415 82 00

altri, con attrezzatura frigorifera:

ex 8415 82 00

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8415 83 00

senza attrezzatura frigorifera:

ex 8415 83 00

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8415 90 00

Parti:

ex 8415 90 00

diverse dalle parti di macchine ed apparecchi per il condizionamento dell’aria delle sottovoci 8415 81, 8415 82 o 8415 83 destinate ad aeromobili civili

8418

Frigoriferi, congelatori-conservatori e altro materiale, altre macchine ed apparecchi per la produzione del freddo, con attrezzatura elettrica o di altra specie; pompe di calore diverse dalle macchine ed apparecchi per il condizionamento dell’aria della voce 8415:

8418 10

Combinazioni di frigoriferi e di congelatori-conservatori muniti di sportelli esterni separati:

8418 10 20

di capacità superiore a 340 l:

ex 8418 10 20

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8418 10 80

altro:

ex 8418 10 80

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

Parti:

8418 99

altro

8419

Apparecchi e dispositivi, anche riscaldati elettricamente (esclusi i forni e gli apparecchi della voce 8514), per il trattamento di materie con operazioni che implicano un cambiamento di temperatura, come il riscaldamento, la cottura, la torrefazione, la distillazione, la rettificazione, la sterilizzazione, la pastorizzazione, la stufatura, l’essiccazione, l’evaporazione, la vaporizzazione, la condensazione o il raffreddamento, diversi dagli apparecchi domestici; scaldacqua non elettrici, a riscaldamento immediato o ad accumulazione:

Essiccatori:

8419 32 00

per il legno, le paste per carta, la carta o i cartoni

8419 40 00

Apparecchi di distillazione o di rettificazione

8419 50 00

Scambiatori di calore:

ex 8419 50 00

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

altre macchine, impianti e attrezzature:

8419 89

altro:

8419 89 10

Apparecchi e dispositivi di raffreddamento a ritorno d’acqua, nei quali lo scambio termico non si effettua attraverso una parete

8419 89 98

altro

8421

Centrifughe, compresi gli idroestrattori centrifughi; apparecchi per filtrare o depurare liquidi o gas:

Parti:

8421 91 00

di centrifughe, compresi gli idroestrattori centrifughi:

ex 8421 91 00

diversi dagli apparecchi della sottovoce 8421 19 94 e dagli idroestrattori per il rivestimento di substrati LCD con emulsioni fotografiche della sottovoce 8421 19 99

8421 99 00

altro

8424

Apparecchi meccanici (anche a mano) per spruzzare, cospargere o polverizzare materie liquide o in polvere; estintori, anche carichi; pistole a spruzzo e apparecchi simili; macchine ed apparecchi a getto di sabbia, a getto di vapore e simili apparecchi a getto:

8424 30

Macchine ed apparecchi a getto di sabbia, a getto di vapore e simili apparecchi a getto

altri apparecchi:

8424 81

per l’agricoltura o l’orticoltura

8425

Paranchi; verricelli ed argani; binde e martinetti:

Paranchi:

8425 19

altro:

8425 19 20

azionati a mano, a catena:

ex 8425 19 20

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8425 19 80

altro:

ex 8425 19 80

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8426

Bighe, gru, comprese le gru a funi (blondins); ponti scorrevoli, gru a portale di scarico o di movimentazione, gru a ponte, carrelli-elevatori detti «cavaliers» e carrelligru:

Ponti scorrevoli e travi scorrevoli, gru a portale, gru a ponte, carrelli-elevatori detti:

8426 11 00

Ponti e travi scorrevoli, su supporti fissi

8426 20 00

Gru a torre

8427

Carrelli-stivatori; altri carrelli di movimentazione muniti di un dispositivo di sollevamento:

8428

Altre macchine ed apparecchi di sollevamento, di carico, di scarico o di movimentazione (per esempio: ascensori, scale meccaniche, trasportatori, teleferiche):

8428 10

Ascensori e montacarichi:

8428 10 20

a funzionamento elettrico:

ex 8428 10 20

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8428 10 80

altro:

ex 8428 10 80

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8430

Altre macchine ed apparecchi per lo sterramento, il livellamento, lo spianamento, la escavazione, per rendere compatto il terreno, l’estrazione o la perforazione della terra, dei minerali o dei minerali metalliferi, battipali e macchine per l’estrazione dei pali, spazzaneve:

altre macchine di sondaggio o di perforazione:

8430 49 00

altro

8430 50 00

altre macchine ed apparecchi, semoventi

8450

Macchine per lavare la biancheria, anche con dispositivo per asciugare:

8450 20 00

Macchine di capacità unitaria, espressa in peso di biancheria secca, superiore a 10 kg

8450 90 00

Parti

8465

Macchine utensili (comprese le macchine per inchiodare, aggraffare, incollare o riunire in altro modo) per la lavorazione del legno, del sughero, dell’osso, della gomma indurita, delle materie plastiche dure o di materie dure simili:

8465 10

Macchine che possono eseguire diversi tipi di operazioni, senza cambiamento di utensili tra tali operazioni

altro:

8465 91

Macchine per segare

8465 92 00

Macchine per spianare o piallare, o per fresare o modanare

8465 93 00

Macchine per smerigliare, pomiciare o lucidare

8465 94 00

Macchine per curvare o montare

8465 95 00

Foratrici o mortasatrici

8465 96 00

Macchine per spaccare, tranciare o svolgere

8465 99

altro:

8465 99 90

altro

8470

Macchine calcolatrici e macchine tascabili che permettono la registrazione, la riproduzione e la visualizzazione delle informazioni, con funzione di calcolo; macchine contabili, macchine affrancatrici, macchine per la compilazione dei biglietti e macchine simili, con dispositivi di calcolo; registratori di cassa:

8470 50 00

Registratori di cassa

8474

Macchine ed apparecchi per selezionare, vagliare, separare, lavare, frantumare, macinare, mescolare o impastare le terre, le pietre, i minerali o altre materie minerali solide (comprese le polveri e le paste); macchine per agglomerare, formare o modellare i combustibili minerali solidi, le paste ceramiche, il cemento, il gesso o altre materie minerali in polvere o in pasta; macchine formatrici in sabbia per fonderia:

8474 20

Macchine ed apparecchi per frantumare, macinare o polverizzare:

Macchine ed apparecchi per mescolare o impastare:

8474 31 00

Betoniere ed apparecchi per preparare il cemento

8474 90

Parti

8476

Macchine automatiche per la vendita di prodotti (per esempio: francobolli, sigarette, generi alimentari, bevande) comprese le macchine per cambiare in moneta spicciola:

Macchine automatiche per la vendita di bevande:

8476 21 00

con dispositivo di riscaldamento o di refrigerazione

8476 90 00

Parti

8479

Macchine ed apparecchi con una funzione specifica, non nominati né compresi altrove in questo capitolo:

8479 50 00

Robot industriali, non nominati né compresi altrove

8480

Staffe per fonderia; piastre di fondo per forme; modelli per forme; forme per i metalli (diversi dalle lingottiere), i carburi metallici, il vetro, le materie minerali, la gomma o le materie plastiche:

8480 30

Modelli per forme:

8480 30 90

altro

8480 60

Forme per materie minerali

Forme per gomma o materie plastiche:

8480 71 00

per formare ad iniezione o per compressione

8480 79 00

altro

8481

Oggetti di rubinetteria e organi simili per tubi, caldaie, serbatoi, vasche, tini o recipienti simili, compresi i riduttori di pressione e le valvole termostatiche:

8481 10

Riduttori di pressione:

8481 20

Valvole per trasmissioni oleoidrauliche o pneumatiche:

8481 30

Valvole di ritegno:

8481 40

Valvole di troppo pieno o di sicurezza:

8481 80

altri apparecchi:

altro:

Valvole di regolazione:

8481 80 51

di temperatura

altro:

8481 80 81

Rubinetti a sfera e a maschio

8482

Cuscinetti a rotolamento, a sfere, a cilindri, a rulli o ad aghi (a rullini):

8482 30 00

Cuscinetti a rulli a botte

8482 50 00

Cuscinetti a rulli cilindrici

8483

Alberi di trasmissione (compresi gli alberi a camme e gli alberi a gomito) e manovelle; supporti e cuscinetti a strisciamento; ingranaggi e ruote di frizione; alberi filettati a sfere o a rulli; riduttori, moltiplicatori e variatori di velocità, compresi i convertitori di coppia; volani e pulegge, comprese le carrucole a staffa; innesti ed organi di accoppiamento, compresi i giunti di articolazione:

8483 10

Alberi di trasmissione (compresi gli alberi a camme e gli alberi a gomito) e manovelle:

8483 10 95

altro:

ex 8483 10 95

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8483 20

Supporti con cuscinetti a rotolamento incorporati:

8483 20 90

altro

8483 30

Supporti, diversi da quelli con cuscinetti a rotolamento incorporati; cuscinetti:

Supporti:

8483 30 32

per cuscinetti a rotolamento di ogni specie:

ex 8483 30 32

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8483 30 38

altro:

ex 8483 30 38

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8483 40

Ingranaggi e ruote di frizione, diversi dalle ruote dentate e altri organi elementari di trasmissione presentati separatamente; alberi filettati a sfere o a rulli; riduttori, moltiplicatori e variatori di velocità, compresi i convertitori di coppia:

Ingranaggi:

8483 40 21

con ruote cilindriche:

ex 8483 40 21

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8483 40 23

con ruote coniche o cilindro-coniche:

ex 8483 40 23

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8483 40 25

con vite senza fine:

ex 8483 40 25

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8483 40 29

altro:

ex 8483 40 29

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

Riduttori, moltiplicatori e variatori di velocità:

8483 40 51

Cambi di velocità:

ex 8483 40 51

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8483 40 59

altro:

ex 8483 40 59

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8483 50

Volani e pulegge, comprese le carrucole a staffa:

8483 50 20

di getti di ghisa, di ferro o di acciaio:

ex 8483 50 20

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8483 50 80

altro:

ex 8483 50 80

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8483 90

Ruote dentate e altri organi elementari di trasmissione presentati separatamente; parti:

altro:

8483 90 81

di getti di ghisa, di ferro o di acciaio:

ex 8483 90 81

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8483 90 89

altro:

ex 8483 90 89

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8484

Guarnizioni metalloplastiche; serie o assortimenti di guarnizioni di composizione diversa, presentati in involucri, buste o imballaggi simili; giunti di tenuta stagna meccanici:

8484 90 00

altro:

ex 8484 90 00

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8504

Trasformatori elettrici, convertitori elettrici statici (per esempio: raddrizzatori), bobine di reattanza e bobine di autoinduzione:

8504 40

Convertitori statici:

8504 40 30

del tipo utilizzato con le apparecchiature per le telecomunicazioni, le macchine automatiche per l’elaborazione dell’informazione e le loro unità:

ex 8504 40 30

diversi da quelli destinati ad aeromobili civili

8505

Elettromagneti; calamite permanenti ed oggetti destinati a diventare calamite permanenti dopo magnetizzazione; dischi, mandrini e dispositivi magnetici o elettromagnetici simili di fissazione; accoppiamenti, innesti, variatori di velocità e freni elettromagnetici; teste di sollevamento elettromagnetiche:

8505 90

altri, comprese le parti:

8505 90 10

Elettromagneti

8510

Rasoi, tosatrici e apparecchi per la depilazione, con motore elettrico incorporato:

8510 10 00

Rasoi

8510 20 00

Tosatrici

8510 30 00

Apparecchi per la depilazione

8512

Apparecchi elettrici di illuminazione o di segnalazione (esclusi gli oggetti della voce 8539), tergicristalli, sbrinatori e dispositivi antiappannanti elettrici, dei tipi utilizzati per velocipedi, motocicli o autoveicoli:

8512 20 00

altri apparecchi di illuminazione e di segnalazione visiva

8512 30

Apparecchi di segnalazione acustica:

8512 30 10

del tipo utilizzato per autoveicoli

8512 90

Parti

8513

Lampade elettriche portatili destinate a funzionare per mezzo di propria sorgente di energia (per esempio: a pile, ad accumulatori, elettromagnetiche), diverse dagli apparecchi di illuminazione della voce 8512

8516

Scaldacqua e scaldatori ad immersione, elettrici; apparecchi elettrici per il riscaldamento dei locali, del suolo o per usi simili; apparecchi elettrotermici per parrucchiere (per esempio: asciugacapelli, apparecchi per arricciare, scaldaferri per arricciare) o per asciugare le mani; ferri da stiro elettrici; altri apparecchi elettrotermici per usi domestici; resistenze scaldanti, diverse da quelle della voce 8545:

8516 29

Apparecchi elettrici per il riscaldamento dei locali, del suolo o per usi simili:

8516 29 10

altro:

8517

Apparecchi telefonici per abbonati, compresi i telefoni per reti cellulari e per altre reti senza filo; altri apparecchi per la trasmissione o la ricezione della voce, di immagini o di altri dati, compresi gli apparecchi per la comunicazione in una rete con o senza filo (come una rete locale o estesa), diversi da quelli delle voci 8443, 8525, 8527 o 8528:

Apparecchi telefonici per abbonati, compresi i telefoni per reti cellulari e per altre reti senza filo:

8517 11 00

Apparecchi telefonici per abbonati su filo con apparecchio «cordless»

8517 12 00

Telefoni per reti cellulari e per altre reti senza filo:

ex 8517 12 00

per reti cellulari (telefonini cellulari)

8517 18 00

altri

altri apparecchi per la trasmissione o la ricezione della voce, di immagini o di altri dati, compresi gli apparecchi per la comunicazione in una rete con o senza filo (come una rete locale o estesa):

8517 61

Stazioni fisse

8517 61 00

altri

ex 8517 61 00

non destinati ad aeromobili civili

8517 62 00

Apparecchi per la ricezione, la conversione o la rigenerazione della voce, di immagini o di altri dati, compresi gli apparecchi di commutazione e di routing

ex 8517 62 00

Esclusi gli apparecchi di commutazione per la telefonia o la telegrafia

8517 70

Parti:

Antenne e riflettori di antenne di ogni tipo; parti riconoscibili come destinate ad essere utilizzate insieme a tali oggetti:

8517 70 11

Antenne destinate ad apparecchi di radiotelefonia o radiotelegrafia:

ex 8517 70 11

non destinate ad aeromobili civili

8521

Apparecchi per la videoregistrazione o la videoriproduzione, anche incorporanti un ricevitore di segnali videofonici:

8521 10

a nastri magnetici:

8521 10 95

altro:

ex 8521 10 95

non destinati ad aeromobili civili

8523

Dischi, nastri, dispositivi di memorizzazione non volatile dei dati a base di semiconduttori, «schede intelligenti» ed altri supporti per la registrazione del suono o per simili registrazioni, anche registrati, comprese le matrici e le forme galvaniche per la fabbricazione di dischi, esclusi i prodotti del capitolo 37:

Supporti magnetici:

8523 21 00

Schede munite di una pista magnetica

8523 29

altro:

Nastri magnetici; dischi magnetici:

altro:

8523 29 33

per la riproduzione di rappresentazioni di istruzioni, dati, suono e immagini registrati in forma binaria leggibile da una macchina, manipolabili dall’utente o interattivi, per mezzo di una macchina automatica per l’elaborazione dell’informazione

ex 8523 29 33

di larghezza superiore a 6,5 mm

8523 29 39

altro:

ex 8523 29 39

di larghezza superiore a 6,5 mm

8523 40

Supporti ottici:

altro:

Dischi per sistemi di lettura mediante fascio laser:

8523 40 25

per la riproduzione di fenomeni diversi dal suono o dall’immagine

unicamente per la riproduzione del suono:

8523 40 39

di diametro superiore a 6,5 cm

altro:

altro:

8523 40 51

Dischi digitali versatili (DVD)

8523 40 59

altro

8525

Apparecchi trasmittenti per la radiodiffusione o la televisione, anche muniti di un apparecchio ricevente o di un apparecchio per la registrazione o la riproduzione del suono; telecamere; fotocamere digitali e videocamere digitali:

8525 80

Telecamere, fotocamere digitali e videocamere digitali:

Telecamere:

8525 80 19

altro

Videocamere digitali:

8525 80 99

altro

8529

Parti riconoscibili come destinate esclusivamente o principalmente agli apparecchi delle voci da 8525 a 8528:

8529 10

Antenne e riflettori di antenne di ogni tipo; parti riconoscibili come destinate ad essere utilizzate insieme a tali oggetti:

Antenne:

Antenne per esterni di apparecchi riceventi di radiodiffusione e di televisione:

8529 10 39

Altre

8531

Apparecchi elettrici di segnalazione acustica o visiva (per esempio: suonerie, sirene, quadri indicatori, apparecchi di avvertimento per la protezione contro il furto e l’incendio), diversi da quelli delle voci 8512 o 8530:

8531 10

Apparecchi elettrici di avvertimento per la protezione contro il furto o l’incendio ed apparecchi simili:

8531 10 30

del tipo utilizzato per edifici

8531 10 95

altro:

ex 8531 10 95

non destinati ad aeromobili civili

8531 90

Parti:

8531 90 85

altro

8536

Apparecchi per l’interruzione, il sezionamento, la protezione, la diramazione, l’allacciamento o il collegamento dei circuiti elettrici (per esempio interruttori, commutatori, relè, interruttori di sicurezza, limitatori di sovracorrente, spine e prese di corrente, portalampade e altri connettori, cassette di giunzione) per una tensione inferiore o uguale a 1 000 V; connettori per fibre ottiche, fasci o cavi di fibre ottiche:

8536 90

altri apparecchi:

8536 90 10

Connessioni ed elementi di contatto per fili e cavi

8543

Macchine ed apparecchi elettrici con una funzione specifica, non nominati né compresi altrove in questo capitolo:

8543 70

altre macchine ed apparecchi:

8543 70 30

Amplificatori d’antenne

Lettini e lampade solari e simili apparecchi per abbronzatura:

funzionanti con tubi fluorescenti a raggi ultravioletti A:

8543 70 55

altro

8543 70 90

altro

ex 8543 70 90

non destinati ad aeromobili civili

8544

Fili, cavi (compresi i cavi coassiali), ed altri conduttori isolati per l’elettricità (anche laccati od ossidati anodicamente), muniti o meno di pezzi di congiunzione; cavi di fibre ottiche, costituiti di fibre rivestite individualmente anche dotati di conduttori elettrici o muniti di pezzi di congiunzione:

altri conduttori elettrici, per tensioni inferiori o uguali a 1 000 V:

8544 42

muniti di pezzi di congiunzione:

8544 42 10

dei tipi utilizzati per le telecomunicazioni:

ex 8544 42 10

per tensioni inferiori o uguali a 80 V

8544 49

altro:

8544 49 20

dei tipi utilizzati per telecomunicazioni, per tensioni inferiori o uguali a 80 V

8703

Autoveicoli da turismo ed altri autoveicoli costruiti principalmente per il trasporto di persone (diversi da quelli della voce 8702), compresi gli autoveicoli del tipo «break» e le auto da corsa:

8703 10

Autoveicoli costruiti specialmente per spostarsi sulla neve; autoveicoli speciali per il trasporto di persone sui campi da golf e veicoli simili

8703 90

altro

8707

Carrozzerie degli autoveicoli delle voci da 8701 a 8705, comprese le cabine:

8707 10

degli autoveicoli della voce 8703:

8707 10 90

altro

8709

Autocarrelli non muniti di un dispositivo di sollevamento, dei tipi utilizzati negli stabilimenti, nei depositi, nei porti o negli aeroporti, per il trasporto di merci su brevi distanze; carrelli-trattori dei tipi utilizzati nelle stazioni; loro parti

8711

Motocicli (compresi i ciclomotori) e velocipedi con motore ausiliario, anche con carrozzini laterali; carrozzini laterali («side car»):

8711 20

con motore a pistone alternativo di cilindrata superiore a 50 cm3 ma inferiore o uguale a 250 cm3:

8711 30

con motore a pistone alternativo di cilindrata superiore a 250 cm3 ma inferiore o uguale a 500 cm3:

8711 40 00

con motore a pistone alternativo di cilindrata superiore a 500 cm3 ma inferiore o uguale a 800 cm3:

8716

Rimorchi e semirimorchi per qualsiasi veicolo; altri veicoli non automobili; loro parti:

altri rimorchi e semirimorchi per il trasporto di merci:

8716 39

altro:

altro:

nuovi:

altro:

8716 39 59

altro

8901

Piroscafi, navi da crociera, navi traghetto, navi mercantili, maone e navi simili per il trasporto di persone o di merci:

8901 90

altre navi per il trasporto di merci e altre navi costruite contemporaneamente per il trasporto di persone e di merci:

altro:

8901 90 91

senza propulsione meccanica

8901 90 99

a propulsione meccanica

8903

Panfili e altre navi ed imbarcazioni da diporto o da sport; imbarcazioni a remi e canoe:

altro:

8903 99

altro:

8903 99 10

di peso unitario inferiore o uguale a 100 kg

altro:

8903 99 99

di lunghezza superiore a 7,5 m

9001

Fibre ottiche e fasci di fibre ottiche; cavi di fibre ottiche diversi da quelli della voce 8544; materie polarizzanti in fogli o in lastre; lenti (comprese le lenti oftalmiche a contatto), prismi, specchi ed altri elementi di ottica, di qualsiasi materia, non montati, diversi da quelli di vetro non lavorato otticamente:

9001 10

Fibre ottiche, fasci e cavi di fibre ottiche:

9001 10 90

altro

9003

Montature per occhiali o per oggetti simili, e loro parti:

Montature:

9003 11 00

di materie plastiche

9003 19

di altre materie:

9003 19 30

di metalli comuni

9003 19 90

di altre materie

9028

Contatori di gas, di liquidi o di elettricità, compresi i contatori per la loro taratura:

9028 90

parti ed accessori:

9028 90 90

altro

9107 00 00

Interruttori orari ed altri apparecchi che permettono di far scattare un meccanismo a tempo stabilito, con un movimento di orologeria o di un motore sincrono

9401

Mobili per sedersi (esclusi quelli della voce 9402) anche trasformabili in letti, e loro parti:

9401 10 00

Mobili per sedersi, dei tipi utilizzati per veicoli aerei:

ex 9401 10 00

diversi da quelli foderati in pelle, destinati ad aeromobili civili

9405

Apparecchi per l’illuminazione (compresi i proiettori) e loro parti, non nominati né compresi altrove; insegne pubblicitarie, insegne luminose, targhette indicatrici luminose ed oggetti simili, muniti di una fonte di illuminazione fissata in modo definitivo, e loro parti, non nominati né compresi altrove:

9405 60

Insegne pubblicitarie, insegne luminose, targhette indicatrici luminose ed oggetti simili:

9405 60 80

di altre materie:

ex 9405 60 80

non destinate ad aeromobili civili

Parti:

9405 99 00

altro:

ex 9405 99 00

diverso dalle parti degli articoli dei 9405 10 o 9405 60, di metalli comuni destinati ad aeromobili civili

9406 00

Costruzioni prefabbricate:

altro:

di ferro o di acciaio:

9406 00 31

Serre

9506

Oggetti ed attrezzi per l’educazione fisica, la ginnastica, l’atletica, gli altri sport (compreso il tennis da tavolo) o i giuochi all’aperto, non nominati né compresi altrove in questo capitolo; piscine e vasche per sguazzare:

Sci da neve ed altri attrezzi per sciare sulla neve:

9506 11

Sci:

9506 12 00

Attacchi per sci

9506 19 00

altro

Sci nautici, acquaplani, tavole a vela ed altri attrezzi per la pratica di sport nautici:

9506 21 00

Tavole a vela

9506 29 00

altro

Bastoni per golf ed altri attrezzi per il golf:

9506 31 00

Bastoni completi

9506 32 00

Palle

9506 39

altro

9506 40

Oggetti ed attrezzi per il tennis da tavolo

Racchette da tennis, da «badminton» o simili, anche senza corde:

9506 51 00

Racchette da tennis, anche senza corde

9506 59 00

altro

Palloni e palle, diverse dalle palle da golf o da tennis da tavolo:

9506 61 00

Palle da tennis

9506 62

gonfiabili:

9506 62 10

di cuoio

9506 69

altro

9506 70

Pattini da ghiaccio e pattini a rotelle, comprese la calzature alle quali sono fissati dei pattini:

9506 70 10

Pattini da ghiaccio

9506 70 90

parti ed accessori

altro:

9506 91

Oggetti ed attrezzi per l’educazione fisica, la ginnastica o l’atletica

9506 99

altro

9507

Canne da pesca, ami ed altri oggetti per la pesca con la lenza; reticelle a mano per qualsiasi uso; richiami (diversi da quelli delle voci 9208 o 9705) ed oggetti simili per la caccia:

9507 30 00

Mulinelli per la pesca

9606

Bottoni e bottoni a pressione; dischetti per bottoni ed altre parti di bottoni o di bottoni a pressione; sbozzi di bottoni

9607

Chiusure lampo e loro parti

9607 20

Parti:

ALLEGATO I (b)

CONCESSIONI TARIFFARIE ACCORDATE DALLA SERBIA AI PRODOTTI INDUSTRIALI DELLA COMUNITÀ

di cui all’articolo 21

Le aliquote del dazio vengono ridotte secondo il calendario seguente:

a)

all’entrata in vigore del presente accordo, il dazio all’importazione viene ridotto all’80 % del dazio di base;

b)

il 1o gennaio del primo anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo, ogni dazio è ridotto al 60 % del dazio di base;

c)

il 1o gennaio del secondo anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo, ogni dazio è ridotto al 40 % del dazio di base;

d)

il 1o gennaio del terzo anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo, ogni dazio è ridotto al 20 % del dazio di base;

e)

il 1o gennaio del quarto anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo, i dazi all’importazione rimanenti sono aboliti.

Codice NC

Descrizione

2915

Acidi monocarbossilici aciclici saturi e loro anidridi, alogenuri, perossidi e perossiacidi; loro derivati alogenati, solfonati, nitrati o nitrosi:

Acido acetico e suoi sali; anidride acetica:

2915 21 00

Acido acetico

2930

Tiocomposti organici:

2930 90

altro:

2930 90 85

altro:

ex 2930 90 85

Ditiocarbonati (xantati, xantogenati)

3006

Preparazioni e prodotti farmaceutici elencati nella nota 4 di questo capitolo:

3006 10

Catgut sterili, legature sterili simili per suture chirurgiche e adesivi sterili per tessuti organici utilizzati in chirurgia per richiudere le ferite; laminarie sterili; emostatici riassorbibili sterili per la chirurgia o la odontoiatria:

3006 10 30

Barriere antiaderenziali sterili per la chirurgia o l’odontoiatria, riassorbibili o non riassorbibili:

ex 3006 10 30

Lastre, fogli, pellicole, strisce e lamelle di materie plastiche, alveolari, esclusi quelli di polimeri di stirene o di polimeri di cloruro di vinile

3208

Pitture e vernici a base di polimeri sintetici o di polimeri naturali modificati, dispersi o disciolti in un mezzo non acquoso; soluzioni previste nella nota 4 di questo capitolo:

3208 20

base di polimeri acrilici o vinilici

3208 90

altro:

Soluzioni previste nella nota 4 di questo capitolo:

3208 90 11

Poliuretano ottenuto da 2,2′-(terz-butilimmino)dietanolo e diisocianato di 4,4′-metilendicicloesile, sotto forma di soluzione in N,N-dimetilacetammide, contenente, in peso, 48 % o più di polimero

3208 90 19

altro:

ex 3208 90 19

altro diverso da:

vernici per l’isolamento elettrico a base di poliuretano (PUR) ottenuto da 2,2′-(terz-butilimmino)dietanolo e diisocianato di 4,4′-metilendicicloesile, sotto forma di soluzione in N,N-dimetilacetammide, contenente, in peso, 20 % o più di sostanze solide (massimo 36 %);

vernici per l’isolamento elettrico a base di polietere-imide (PEI) ottenuto da copolimero di p-cresolo e divinilbenzene, sotto forma di soluzione in N,N-dimetilacetammide, contenente, in peso, 20 % o più di sostanze solide (massimo 40 %);

vernici per l’isolamento elettrico a base di poliamidimide (PAI) ottenuto da anidride dell’acido trimetil-di-isocianico, sotto forma di soluzione in N-metilpirrolidone, contenente, in peso, 25 % o più di sostanze solide (massimo 40 %)

altro:

3208 90 91

a base di polimeri sintetici

3208 90 99

a base di polimeri naturali modificati

3209

Pitture e vernici a base di polimeri sintetici o di polimeri naturali modificati, dispersi o disciolti in un mezzo acquoso:

3304

Prodotti di bellezza o per il trucco preparati e preparazioni per la conservazione o la cura della pelle, diversi dai medicamenti, comprese le preparazioni antisolari e le preparazioni per abbronzare; preparazioni per manicure o pedicure:

altro:

3304 99 00

altro

3305

Preparazioni per capelli:

3305 10 00

Shampooings

3306

Preparazioni per l’igiene della bocca o dei denti, comprese le polveri e le creme per facilitare l’adesione delle dentiere; fili utilizzati per pulire gli spazi fra i denti (fili interdentali), in imballaggi singoli per la vendita al minuto:

3306 10 00

Dentifrici

3306 90 00

altro

3307

Preparazioni prebarba, da barba e dopobarba, deodoranti per la persona, preparazioni per il bagno, prodotti depilatori, altri prodotti per profumeria o per toletta preparati ed altre preparazioni cosmetiche, non nominati né compresi altrove; deodoranti per locali, preparati, anche non profumati, aventi o non proprietà disinfettanti:

Preparazioni per profumare o per deodorare i locali, comprese le preparazioni odorifere per cerimonie religiose:

3307 41 00

Incenso (agarbatti) ed altre preparazioni odorifere che agiscono per combustione

3401

Saponi; prodotti e preparazioni organici tensioattivi da usare come sapone, in barre, pani, pezzi o soggetti ottenuti a stampo, anche contenenti sapone; prodotti e preparazioni organici tensioattivi per la pulizia della pelle, sotto forma liquida o di crema, condizionati per la vendita al minuto, anche contenenti sapone; carta, ovatte, feltri e stoffe non tessute impregnati, spalmati o ricoperti di sapone o di detergenti:

3401 20

Saponi presentati in altre forme

3401 30 00

Prodotti e preparazioni organici tensioattivi per la pulizia della pelle, sotto forma liquida o di crema, condizionati per la vendita al minuto, anche contenenti sapone

3402

Agenti organici di superficie (diversi dai saponi); preparazioni tensioattive, preparazioni per liscivie (comprese le preparazioni ausiliarie per lavare) e preparazioni per pulire, anche contenenti sapone, diverse da quelle della voce 3401:

3402 20

Preparazioni condizionate per la vendita al minuto

3402 90

altro:

3402 90 90

Preparazioni per liscivie e preparazioni per pulire

3405

Lucidi e creme per calzature, encaustici, lucidi per carrozzerie, per vetro o metalli, paste e polveri per pulire e lucidare e preparazioni simili (anche sotto forma di carta, ovatte, feltri, stoffe non tessute, materia plastica o gomma alveolari, impregnati, spalmati o ricoperti di tali preparazioni), escluse le cere della voce 3404:

3406 00

Candele, ceri ed articoli simili

3407 00 00

Paste per modelli, anche presentate per il trastullo dei bambini; composizioni dette «cere per l’odontoiatria» presentate in assortimenti, in imballaggi per la vendita al minuto o in placchette, ferri di cavallo, bastoncini o in forme simili; altre composizioni per l’odontoiatria, a base di gesso:

ex 3407 00 00

diverse dalle preparazioni per uso odontoiatrico

3506

Colle ed altri adesivi preparati, non nominati né compresi altrove; prodotti di ogni specie da usare come colle o adesivi, condizionati per la vendita al minuto come colle o adesivi di peso netto non superiore ad 1 kg:

3506 10 00

prodotti di ogni specie da usare come colle o adesivi, condizionati per la vendita al minuto come colle o adesivi di peso netto non superiore ad 1 kg

altro:

3506 99 00

altro

3604

Articoli per fuochi d’artificio, razzi di segnalazione o grandinifughi e simili, petardi ed altri articoli pirotecnici:

3604 90 00

altro

3606

Ferro-cerio ed altre leghe piroforiche di qualsiasi forma; prodotti e preparazioni di sostanze infiammabili citati nella nota 2 di questo capitolo:

3606 10 00

Combustibili liquidi e gas combustibili liquefatti in recipienti dei tipi utilizzati per alimentare o per ricaricare gli accendini o gli accenditori di capacità non superiore a 300 cm3

3606 90

altro:

3606 90 90

altro

3808

Insetticidi, rodenticidi, fungicidi, erbicidi, inibitori di germinazione e regolatori di crescita per piante, disinfettanti e prodotti simili presentati in forme o in imballaggi per la vendita al minuto oppure allo stato di preparazioni o in forma di oggetti quali nastri, stoppini e candele solforati e carte moschicide

3825

Prodotti residuali delle industrie chimiche o delle industrie connesse, non nominati né compresi altrove; rifiuti urbani; fanghi di depurazione; altri rifiuti definiti nella nota 6 del presente capitolo:

3825 90

altro:

3825 90 10

Ossidi di ferro alcalinizzati per la depurazione dei gas

3915

Cascami, ritagli e avanzi di materie plastiche:

3916

Monofilamenti, la cui dimensione massima della sezione trasversale è superiore a 1 mm (monofili), verghe, bastoni e profilati, anche lavorati in superficie, ma non altrimenti lavorati, di materie plastiche:

3916 10 00

di polimeri di etilene

3916 20

di polimeri di cloruro di vinile:

3916 20 90

altro

3916 90

di altre materie plastiche:

di prodotti di polimerizzazione di riassestamento o di condensazione, anche modificati chimicamente:

3916 90 11

di poliesteri

3916 90 13

di poliammidi

3916 90 15

di resine epossidiche

3916 90 19

altro

di prodotti di polimerizzazione di addizione:

3916 90 51

di polimeri di propilene

3916 90 59

altro

3917

Tubi e loro accessori (per esempio: giunti, gomiti, raccordi) di materie plastiche:

Tubi rigidi:

3917 21

di polimeri di etilene:

3917 21 10

senza saldatura e di lunghezza superiore alla dimensione massima della sezione trasversale, anche lavorati in superficie, ma non altrimenti lavorati

3917 21 90

altro:

ex 3917 21 90

diversi da quelli muniti di accessori, destinati ad aeromobili civili

3917 22

di polimeri di propilene:

3917 22 10

senza saldatura e di lunghezza superiore alla dimensione massima della sezione trasversale, anche lavorati in superficie, ma non altrimenti lavorati

3917 22 90

altro:

ex 3917 22 90

diversi da quelli muniti di accessori, destinati ad aeromobili civili

3917 23

di polimeri di cloruro di vinile:

3917 23 10

senza saldatura e di lunghezza superiore alla dimensione massima della sezione trasversale, anche lavorati in superficie, ma non altrimenti lavorati

3917 23 90

altro:

ex 3917 23 90

diversi da quelli muniti di accessori, destinati ad aeromobili civili

3917 29

di altre materie plastiche

altri tubi:

3917 32

Altri, non rinforzati con altre materie né altrimenti associati ad altre materie, senza accessori:

senza saldatura e di lunghezza superiore alla dimensione massima della sezione trasversale, anche lavorati in superficie, ma non altrimenti lavorati:

3917 32 10

di prodotti di polimerizzazione di riassestamento o di condensazione, anche modificati chimicamente

di prodotti di polimerizzazione di addizione:

3917 32 31

di polimeri di etilene

3917 32 35

di polimeri di cloruro di vinile:

ex 3917 32 35

diversi da quelli per dializzatore

3917 32 39

altro

3917 32 51

altro

altro:

3917 32 99

altro

3917 33 00

Altri, non rinforzati con altre materie né altrimenti associati ad altre materie, con accessori:

ex 3917 33 00

diversi da quelli muniti di accessori, destinati ad aeromobili civili

3917 39

altro

3918

Rivestimenti per pavimenti di materie plastiche, anche autoadesivi, in rotoli o in forma di piastrelle o di lastre; rivestimenti per pareti o per soffitti di materie plastiche, definiti nella nota 9 di questo capitolo

3921

Altre lastre, fogli, pellicole, strisce e lamelle, di materie plastiche:

Prodotti alveolari:

3921 13

di poliuretani

3921 14 00

di cellulosa rigenerata

3921 19 00

di altre materie plastiche

3923

Articoli per il trasporto o l’imballaggio, di materie plastiche; turaccioli, coperchi, capsule ed altri dispositivi di chiusura, di materie plastiche:

Sacchi, sacchetti, buste, bustine e cartocci:

3923 29

di altre materie plastiche

3923 30

Bottiglioni, bottiglie, flaconi ed oggetti simili

3923 40

Bobine, spole, tubetti, rocchetti e supporti simili

3923 50

Turaccioli, coperchi, capsule ed altri dispositivi di chiusura

3923 50 10

Capsule otturanti o coprituraccioli

3923 90

altro

3924

Vasellame, altri oggetti per uso domestico ed oggetti di igiene o da toletta, di materie plastiche:

3924 90

altro

3925

Oggetti di attrezzatura per costruzioni, di materie plastiche, non nominati né compresi altrove:

3925 10 00

Serbatoi, barili, vasche e recipienti simili di capacità superiore a 300 litri

3925 90

altro

3926

Altri lavori di materie plastiche e lavori di altre materie delle voci da 3901 a 3914:

3926 30 00

Guarnizioni per mobili, carrozzerie e simili

3926 40 00

Statuette ed altri oggetti da ornamento

3926 90

altro:

3926 90 50

Cestelli ed articoli simili per filtrare l’acqua all’entratra dei tombini

altro:

3926 90 92

ottenuti da fogli

3926 90 97

altro:

ex 3926 90 97

altro diverso da:

prodotti farmaceutici e per l’igiene (comprese le tettarelle per bébé);

materiale per lenti a contatto

4003 00 00

Gomma rigenerata in forme primarie o in lastre, fogli o nastri

4004 00 00

Cascami, avanzi e ritagli di gomma non indurita, anche ridotti in polvere o in granuli

4009

Tubi di gomma vulcanizzata non indurita, anche muniti dei loro accessori (per esempio giunti, gomiti, raccordi):

non rinforzati con altre materie o altrimenti associati ad altre materie:

4009 11 00

senza accessori

4009 12 00

con accessori:

ex 4009 12 00

diversi da quelli per condutture di gas o liquidi, destinati ad aeromobili civili

rinforzati solamente con metalli o altrimenti associati solamente a metalli:

4009 21 00

senza accessori

4009 22 00

con accessori:

ex 4009 22 00

diversi da quelli per condutture di gas o liquidi, destinati ad aeromobili civili

rinforzati solamente con materie tessili o altrimenti associate solamente a materie tessili:

4009 31 00

senza accessori

4009 32 00

con accessori:

ex 4009 32 00

diversi da quelli per condutture di gas o liquidi, destinati ad aeromobili civili

rinforzati con altre materie o altrimenti associati ad altre materie:

4009 41 00

senza accessori

4009 42 00

con accessori:

ex 4009 42 00

diversi da quelli per condutture di gas o liquidi, destinati ad aeromobili civili

4010

Nastri trasportatori e cinghie di trasmissione, di gomma vulcanizzata:

Nastri trasportatori:

4010 12 00

rinforzati soltanto di materie tessili

4010 19 00

altro

Cinghie di trasmissione:

4010 31 00

Cinghie di trasmissione senza fine, di sezione trapezoidale, striate, di una circonferenza esterna superiore a 60 cm ma non superiore a 180 cm

4010 32 00

Cinghie di trasmissione senza fine, di sezione trapezoidale, diverse da quelle striate, di una circonferenza esterna superiore a 60 cm ma non superiore a 180 cm

4010 33 00

Cinghie di trasmissione senza fine, di sezione trapezoidale, striate, di una circonferenza esterna superiore a 180 cm ma non superiore a 240 cm

4010 34 00

Cinghie di trasmissione senza fine, di sezione trapezoidale, diverse da quelle striate, di una circonferenza esterna superiore a 180 cm ma non superiore a 240 cm

4010 35 00

Cinghie di trasmissione senza fine, dentellate (sincrone), di una circonferenza esterna superiore a 60 cm ma non superiore a 150 cm

4010 36 00

Cinghie di trasmissione senza fine, dentellate (sincrone), di una circonferenza esterna superiore a 150 cm ma non superiore a 198 cm

4010 39 00

altro

4011

Pneumatici nuovi, di gomma:

4011 10 00

dei tipi utilizzati per autoveicoli da turismo (compresi gli autoveicoli di tipo «break» e auto da corsa)

4011 20

dei tipi utilizzati per autobus o autocarri:

4011 20 90

con un indice di carico superiore a 121

ex 4011 20 90

con cerchioni di diametro non superiore a 61 cm

4011 40

dei tipi utilizzati per motocicli:

4011 50 00

dei tipi utilizzati per biciclette

altri, a ramponi, a spina di pesce o simili:

4011 69 00

altro

altro:

4011 99 00