ISSN 1977-0707

doi:10.3000/19770707.L_2013.077.ita

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 77

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

56o anno
20 marzo 2013


Sommario

 

II   Atti non legislativi

pagina

 

 

ACCORDI INTERNAZIONALI

 

 

2013/138/UE

 

*

Decisione del Consiglio, del 18 marzo 2013, che stabilisce la posizione che deve essere adottata in nome dell’Unione europea in sede di Consiglio internazionale dei cereali con riguardo alla proroga della convenzione sul commercio dei cereali del 1995

1

 

 

2013/139/UE

 

*

Decisione del Consiglio, del 18 marzo 2013, che stabilisce la posizione da prendere a nome dell’Unione, nel Consiglio internazionale dello zucchero con riguardo alla proroga dell’accordo internazionale sullo zucchero del 1992

2

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento (UE) n. 244/2013 della Commissione, del 19 marzo 2013, che modifica l’allegato III del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne l’impiego di fosfato tricalcico [E 341 iii)] nelle preparazioni nutritive destinate ad essere utilizzate negli alimenti per lattanti e bambini nella prima infanzia ( 1 )

3

 

*

Regolamento (UE) n. 245/2013 della Commissione, del 19 marzo 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 272/2009 in merito al controllo (screening) di liquidi, aerosol e gel negli aeroporti dell’UE ( 1 )

5

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) n. 246/2013 della Commissione, del 19 marzo 2013, che modifica il regolamento (UE) n. 185/2010 in merito al controllo (screening) di liquidi, aerosol e gel negli aeroporti dell’UE ( 1 )

8

 

 

Regolamento di esecuzione (UE) n. 247/2013 della Commissione, del 19 marzo 2013, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

12

 

 

Regolamento di esecuzione (UE) n. 248/2013 della Commissione, del 19 marzo 2013, relativo al rilascio di titoli di importazione per le domande presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di marzo 2013 nell’ambito dei contingenti tariffari aperti dal regolamento (CE) n. 533/2007 per il pollame

14

 

 

Regolamento di esecuzione (UE) n. 249/2013 della Commissione, del 19 marzo 2013, relativo al rilascio di titoli di importazione per le domande presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di marzo 2013 nell'ambito dei contingenti tariffari aperti dal regolamento (CE) n. 539/2007 per alcuni prodotti del settore delle uova e delle ovoalbumine

16

 

 

Regolamento di esecuzione (UE) n. 250/2013 della Commissione, del 19 marzo 2013, relativo al rilascio di titoli di importazione per le domande presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di marzo 2013 nell’ambito del contingente tariffario aperto dal regolamento (CE) n. 1385/2007 per il pollame

18

 

 

DIRETTIVE

 

*

Direttiva 2013/10/UE della Commissione, del 19 marzo 2013, che modifica la direttiva 75/324/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli aerosol al fine di adattare le sue disposizioni concernenti l’etichettatura al regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele ( 1 )

20

 

 

DECISIONI

 

 

2013/140/UE

 

*

Decisione del Consiglio, del 18 marzo 2013, relativa alla nomina di un membro supplente austriaco del Comitato delle regioni

23

 

 

2013/141/UE

 

*

Decisione del Consiglio, del 18 marzo 2013, relativa alla nomina di un membro titolare spagnolo e di tre membri supplenti spagnoli del Comitato delle regioni

24

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti non legislativi

ACCORDI INTERNAZIONALI

20.3.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 77/1


DECISIONE DEL CONSIGLIO

del 18 marzo 2013

che stabilisce la posizione che deve essere adottata in nome dell’Unione europea in sede di Consiglio internazionale dei cereali con riguardo alla proroga della convenzione sul commercio dei cereali del 1995

(2013/138/UE)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 207, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

La convenzione sul commercio dei cereali del 1995 è stata conclusa con la decisione 96/88/CE del Consiglio (1) ed è stata regolarmente prorogata per successivi periodi di due anni. Tale convenzione è stata prorogata l’ultima volta con decisione del Consiglio internazionale dei cereali nel giugno 2011 e rimane in vigore fino al 30 giugno 2013. Un’ulteriore proroga è nell’interesse dell’Unione. È pertanto opportuno autorizzare la Commissione, che rappresenta l’Unione in sede di Consiglio internazionale dei cereali, a votare a favore di tale proroga,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La posizione che deve essere adottata in nome dell’Unione in sede di Consiglio internazionale dei cereali consiste nel votare a favore della proroga della convenzione sul commercio dei cereali del 1995 per un ulteriore periodo massimo di due anni.

La Commissione è autorizzata a esprimere tale posizione in sede di Consiglio internazionale dei cereali.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

Fatto a Bruxelles, il 18 marzo 2013

Per il Consiglio

Il presidente

S. COVENEY


(1)  GU L 21 del 27.1.1996, pag. 47.


20.3.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 77/2


DECISIONE DEL CONSIGLIO

del 18 marzo 2013

che stabilisce la posizione da prendere a nome dell’Unione, nel Consiglio internazionale dello zucchero con riguardo alla proroga dell’accordo internazionale sullo zucchero del 1992

(2013/139/UE)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 207, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

L’accordo internazionale sullo zucchero del 1992 è stato concluso con la decisione 92/580/CEE (1) del Consiglio ed è entrato in vigore il 1o gennaio 1993 per un periodo di tre anni fino al 31 dicembre 1995. Da allora è stato regolarmente prorogato per successivi periodi di due anni. Prorogato da ultimo con decisione del Consiglio internazionale dello zucchero nel giugno 2011, l’accordo resta in vigore fino al 31 dicembre 2013. Un’ulteriore proroga è nell’interesse dell’Unione. È pertanto opportuno che la Commissione, che rappresenta l’Unione in seno al Cnsiglio internazionale dello zucchero, sia autorizzata a votare a favore della proroga,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La posizione che deve essere adottata a nome dell’Unione in sede di Consiglio internazionale dello zucchero consiste nel votare a favore della proroga dell’accordo internazionale sullo zucchero del 1992 per un ulteriore periodo massimo di due anni.

La Commissione è autorizzata a esprimere tale posizione in sede di Consiglio internazionale dello zucchero.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

Fatto a Bruxelles, il 18 marzo 2013

Per il Consiglio

Il presidente

S. COVENEY


(1)  GU L 379 del 23.12.1992, pag. 15.


REGOLAMENTI

20.3.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 77/3


REGOLAMENTO (UE) N. 244/2013 DELLA COMMISSIONE

del 19 marzo 2013

che modifica l’allegato III del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne l’impiego di fosfato tricalcico [E 341 iii)] nelle preparazioni nutritive destinate ad essere utilizzate negli alimenti per lattanti e bambini nella prima infanzia

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari (1), in particolare l’articolo 10, paragrafo 3 e l’articolo 30, paragrafo 5,

considerando quanto segue:

(1)

L’allegato III del regolamento (CE) n. 1333/2008 contiene un elenco dell’Unione degli additivi alimentari autorizzati negli additivi alimentari, negli enzimi alimentari, negli aromi, nei nutrienti e ne specifica altresì le condizioni d’uso.

(2)

Tale elenco può essere modificato conformemente alla procedura di cui al regolamento (CE) n. 1331/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, che istituisce una procedura uniforme di autorizzazione per gli additivi, gli enzimi e gli aromi alimentari (2).

(3)

A norma dell’articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1331/2008, l’aggiornamento dell’elenco UE degli additivi alimentari può avvenire su iniziativa della Commissione o a seguito di una domanda.

(4)

Il 19 giugno 2009 è stata presentata e notificata agli Stati membri una domanda di autorizzazione all’impiego di fosfato tricalcico [E 341 iii)] come antiagglomerante aggiunto alle preparazioni nutritive destinate ad essere utilizzate negli alimenti per lattanti e negli alimenti di proseguimento quali definiti nella direttiva 2006/141/CE della Commissione, del 22 dicembre 2006, riguardante gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento e recante abrogazione della direttiva 1999/21/CE (3).

(5)

La domanda riguarda una nuova voce da inserirsi all’allegato III, sezione B, parte 5 del regolamento (CE) n. 1333/2008. La necessità tecnologica del fosfato tricalcico [E 341 iii) quale additivo alimentare è dettata dalle sue esclusive proprietà di antiagglomerante delle miscele in polvere. Il prodotto può assorbire umidità ambientale fino al 10 % del suo peso evitando la formazione di grumi in una miscela e mantenendo la preparazione fluida, il che rappresenta un vantaggio per il consumatore.

(6)

Il comitato scientifico dell’alimentazione umana nel suo parere del 7 giugno 1996 (4) relativo alla sicurezza dell’impiego di fosfato tricalcico [E 341 iii)] come additivo nelle preparazioni nutritive destinate ad essere utilizzate negli alimenti per lattanti e negli alimenti di proseguimento, ha concluso che tale impiego è ammissibile a condizione che non risultino superati i valori stabiliti per i livelli totali di calcio e di fosforo nonché per il rapporto tra tali elementi.

(7)

I sali di calcio dell’acido ortofosforico, tra cui il fosfato tricalcico, sono sostanze minerali il cui impiego in alimenti per lattanti e in alimenti di proseguimento sono autorizzate in forza dell’allegato III della direttiva 2006/141/CE. L’autorizzazione all’impiego del fosfato tricalcico [E 341 iii)] come agente antiagglomerante nelle preparazioni nutritive destinate ad essere utilizzate negli alimenti per lattanti e negli alimenti di proseguimento non comporta timori per la sicurezza se ed in quanto il tenore di calcio e di fosforo e il loro rapporto resta nei limiti stabiliti dalla direttiva.

(8)

A norma dell’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1331/2008, per aggiornare l’elenco UE degli additivi alimentari di cui all’allegato III del regolamento (CE) n. 1333/2008 la Commissione non è tenuta a chiedere il parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare se gli aggiornamenti in questione non hanno un potenziale effetto sulla salute umana.

(9)

Dal momento che l’autorizzazione all’impiego del fosfato tricalcico [E 341 iii)] quale agente antiagglomerante nelle preparazioni nutritive destinate ad essere utilizzate negli alimenti per lattanti e negli alimenti di proseguimento è conforme ai limiti stabiliti dalla direttiva 2006/141/CE per quanto riguarda il tenore di calcio e di fosforo e il loro rapporto, l’aggiornamento di tale elenco non comporta effetti sulla salute umana e pertanto non è necessario chiedere il parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare.

(10)

È pertanto opportuno autorizzare l’impiego di fosfato tricalcico [E 341 iii)] quale agente antiagglomerante nelle preparazioni nutritive destinate ad essere utilizzate negli alimenti per lattanti e negli alimenti di proseguimento.

(11)

Occorre dunque modificare di conseguenza l’allegato III del regolamento (CE) n. 1333/2008.

(12)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali e ad esse non si sono opposti né il Parlamento europeo né il Consiglio,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L’allegato III del regolamento (CE) n. 1333/2008 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 2013

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  GU L 354 del 31.12.2008, pag. 16.

(2)  GU L 354 del 31.12.2008, pag. 1.

(3)  GU L 401 del 30.12.2006, pag. 1.

(4)  Relazioni del comitato scientifico dell’alimentazione umana, 40a serie, 1997.


ALLEGATO

All’allegato III, sezione B, parte 5 del regolamento (CE) n. 1333/2008, la voce relativa all’additivo alimentare E 341 iii) è sostituita dalla seguente:

«E 341 iii)

Fosfato tricalcico

Trasferimento massimo di 150 mg/kg espresso come P2O5, entro i limiti di calcio e di fosforo e nel rapporto tra i due elementi stabiliti nella direttiva 2006/141/CE

Tutti i nutrienti

Alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento secondo quanto definito nella direttiva 2006/141/CE

È rispettata la quantità massima di 1 000 mg/kg come P2O5 per tutti gli impieghi negli alimenti di cui alla parte E, punto 13.1.3 dell’allegato II

Tutti i nutrienti

Alimenti a base di cereali e altri alimenti destinati ai lattanti e ai bambini, quali definiti dalla direttiva 2006/125/CE»


20.3.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 77/5


REGOLAMENTO (UE) N. 245/2013 DELLA COMMISSIONE

del 19 marzo 2013

che modifica il regolamento (CE) n. 272/2009 in merito al controllo (screening) di liquidi, aerosol e gel negli aeroporti dell’UE

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 300/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2008, che istituisce norme comuni per la sicurezza dell’aviazione civile e che abroga il regolamento (CE) n. 2320/2002 (1) in particolare l’articolo 4, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

In conformità all’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 300/2008, la Commissione deve adottare disposizioni generali volte a modificare, integrandoli, elementi non essenziali delle norme fondamentali comuni stabilite all’allegato I di detto regolamento.

(2)

Le disposizioni generali che integrano le norme comuni fondamentali per la sicurezza dell’aviazione civile sono fissate nell’allegato del regolamento (CE) n. 272/2009, del 2 aprile 2009, che integra le norme comuni fondamentali in materia di sicurezza dell’aviazione civile di cui all’allegato del regolamento (CE) n. 300/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (2). In particolare, l’allegato del regolamento (CE) n. 272/2009 prevede metodi, ivi incluse tecnologie, per la rilevazione degli esplosivi liquidi, affinché i liquidi, aerosol e gel (LAG) siano ammessi nelle aree sterili e a bordo di un aeromobile.

(3)

Al fine di consentire la graduale introduzione di un sistema di controllo volto a rilevare gli esplosivi liquidi, l’allegato del regolamento (UE) n. 297/2010 della Commissione, del 9 aprile 2010, che modifica il regolamento (CE) n. 272/2009 che integra le norme fondamentali comuni in materia di sicurezza dell’aviazione civile (3) fissa due date: il 29 aprile 2011 per il controllo di liquidi, aerosol e gel (LAG) acquistati in un aeroporto di un paese terzo o a bordo di un aeromobile di un vettore aereo non comunitario, e il 29 aprile 2013 per il controllo di tutti i liquidi, aerosol e gel.

(4)

Il regolamento (UE) n. 720/2011 della Commissione, del 22 luglio 2011, recante modifica del regolamento (CE) n. 272/2009 che integra le norme fondamentali comuni in materia di sicurezza dell’aviazione civile (4) in merito alla graduale introduzione di controlli sui liquidi, aerosol e gel negli aeroporti dell’Unione europea ha soppresso la data del 29 aprile 2011 poiché gli sviluppi nell’UE e a livello internazionale, immediatamente prima del 29 aprile 2011, indicavano che pochi aeroporti sarebbero stati effettivamente in grado di disporre di apparecchi per lo screening e che per i passeggeri non sarebbe stato chiaro se i liquidi, aerosol e gel acquistati in un aeroporto di un paese terzo o a bordo di un aeromobile di un vettore aereo non comunitario sarebbero stati ammessi nelle aree sterili e a bordo di un aeromobile.

(5)

Gli sviluppi di natura tecnologica o regolamentare, sia a livello dell’Unione sia a livello internazionale, possono incidere sulle date fissate nell’allegato del regolamento (CE) n. 272/2009 e, ove opportuno, la Commissione può presentare proposte di revisione, soprattutto tenendo conto dell’operabilità delle attrezzature e della comodità dei passeggeri.

(6)

La Commissione ha lavorato in stretta collaborazione con tutte le parti interessate al fine di valutare la situazione relativa al controllo di liquidi, aerosol e gel negli aeroporti dell’Unione europea entro luglio 2012. Nell’ambito di tale attività, sono state condotte prove operative. La Commissione, nel luglio 2012, ha trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio la propria valutazione della situazione in forma di relazione (5).

(7)

In base a tale valutazione e, in particolare, tenendo conto dei notevoli rischi operativi qualora, dal 29 aprile 2013, si dovessero obbligatoriamente controllare tutti i liquidi, aerosol e gel per individuare i liquidi esplosivi in tutti gli aeroporti dell’Unione, la Commissione ritiene che tale data debba essere sostituita con una graduale soppressione delle restrizioni che consenta di garantire il mantenimento di un elevato livello di sicurezza e di comodità dei passeggeri in tutte le fasi, come precisato nelle norme d’attuazione.

(8)

Occorre pertanto modificare di conseguenza l’allegato del regolamento (CE) n. 272/2009.

(9)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di regolamentazione per la sicurezza dell’aviazione civile,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L’allegato del regolamento (CE) n. 272/2009 è modificato in conformità all’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 2013

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  GU L 97 del 9.4.2008, pag. 72.

(2)  GU L 91 del 3.4.2009, pag. 7.

(3)  GU L 90 del 10.4.2010, pag. 1.

(4)  GU L 193 del 23.7.2011, pag. 19.

(5)  COM(2012) 404 del 18.7.2012, non pubblicata.


ALLEGATO

L’allegato del regolamento (CE) n. 272/2009 è così modificato:

a)

nella parte A, il punto 2 è sostituito dal seguente:

«2.

Per lo screening del bagaglio a mano, degli oggetti trasportati da persone diverse dai passeggeri, della posta e del materiale dei vettori aerei, tranne quando devono essere trasportate nella stiva di un aeromobile, delle provviste di bordo e delle forniture per l’aeroporto:

a)

ispezione manuale;

b)

ispezione visiva;

c)

apparecchiature radiogene;

d)

apparecchiature di rilevazione di esplosivi (EDS);

e)

cani addestrati alla rilevazione di esplosivi (EDD);

f)

dispositivi per il rilevamento di tracce di esplosivi (ETD); nonché

g)

apparecchiature di rilevazione di esplosivi liquidi.»;

b)

la parte B1 è sostituita dalla seguente:

«PARTE B1.

Liquidi, aerosol e gel

È permesso introdurre liquidi, aerosol e gel nelle aree sterili a condizione che siano sottoposti a controllo o che ne siano dispensati in conformità ai requisiti delle disposizioni di attuazione adottate ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 300/2008.»


20.3.2013   

IT

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L 77/8


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 246/2013 DELLA COMMISSIONE

del 19 marzo 2013

che modifica il regolamento (UE) n. 185/2010 in merito al controllo (screening) di liquidi, aerosol e gel negli aeroporti dell’UE

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 300/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2008, che istituisce norme comuni per la sicurezza dell’aviazione civile e che abroga il regolamento (CE) n. 2320/2002 (1), in particolare l’articolo 4, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

In conformità all’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 300/2008, è necessario che la Commissione adotti disposizioni particolareggiate per l’attuazione delle norme fondamentali comuni per la sicurezza dell’aviazione civile di cui all’allegato I del suddetto regolamento.

(2)

Il regolamento (CE) n. 272/2009 della Commissione (2) che integra le norme fondamentali comuni in materia di sicurezza (security) dell’aviazione civile, modificato, stabilisce metodi, ivi comprese tecnologie, per rilevare gli esplosivi liquidi, in modo da poter autorizzare liquidi, aerosol e gel (LAG) nelle aree sterili e a bordo di un aeromobile.

(3)

La Commissione può presentare proposte di revisione, in particolare tenendo conto dell’operabilità delle attrezzature e della comodità dei passeggeri e in base alla relazione (3) della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla valutazione della situazione in materia di controllo di sicurezza dei liquidi, aerosol e gel negli aeroporti dell’UE. La Commissione ritiene opportuno introdurre lo screening obbligatorio, volto a rilevare gli esplosivi liquidi, dei LAG, venduti in aeroporto e dal vettore, sigillati in sacchetti in grado di evidenziare manomissioni (STEB), nonché dei LAG da utilizzare durante il viaggio a fini medici o per un regime dietetico speciale, ivi compresi gli alimenti per neonati.

(4)

La Commissione si impegna ad una completa soppressione delle restrizioni sul trasporto di liquidi, aerosol e gel. In base all’esperienza acquisita in seguito all’applicazione dello screening dal gennaio 2014, è opportuno che la Commissione riesamini la situazione entro la fine del 2014 e definisca, in stretta cooperazione con tutte le parti interessate, una o più tappe successive volte a conseguire tale obiettivo, se possibile, entro i due anni che seguono la prima tappa.

(5)

È necessario che la Commissione segua attentamente lo sviluppo tecnologico dei sistemi di rilevamento degli esplosivi liquidi al fine di consentire eventualmente agli aeroporti di impiegare in futuro sistemi di screening che siano in grado di affrontare più minacce (ad es., esplosivi solidi e liquidi) contemporaneamente e in modo efficace e di semplificare le procedure di controllo del bagaglio.

(6)

Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 185/2010 della Commissione, del 4 marzo 2010, che stabilisce disposizioni particolareggiate per l’attuazione delle norme fondamentali comuni sulla sicurezza dell’aviazione civile (4).

(7)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per la sicurezza dell’aviazione civile,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L’allegato del regolamento (UE) n. 185/2010 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Entro il 30 giugno 2013 gli aeroporti o il soggetto responsabile per il controllo (screening) devono riferire alle autorità competenti sullo stato di attuazione delle disposizioni in materia di adozione e impiego di apparecchiature per il controllo (screening) dei liquidi. Entro il 1o settembre 2013 gli Stati membri riferiscono alla Commissione.

Articolo 3

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il punto 2 dell’allegato si applica dal 31 gennaio 2014.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 2013

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  GU L 97 del 9.4.2008, pag. 72.

(2)  GU L 91 del 3.4.2009, pag. 7.

(3)  COM(2012) 404 del 18.7.2012, non pubblicata.

(4)  GU L 55 del 5.3.2010, pag. 1.


ALLEGATO

1.

L’allegato del regolamento (UE) n. 185/2010 è così modificato:

a)

al capo 4, al punto 4.0.4 è aggiunta la seguente lettera c):

«c)

“il sistema di rilevazione di esplosivi liquidi (LEDS)” è un dispositivo in grado di individuare materiali pericolosi, conforme alle disposizioni di cui al punto 12.7 dell’allegato alla decisione C(2010) 774 della Commissione.»;

b)

al capo 4, al punto 4.1.3.4, lettera g), è sostituito il testo seguente:

«g)

sono stati acquistati in uno degli aeroporti ubicati nei paesi terzi di cui all’appendice 4-D, purché il LAG sia sigillato in un sacchetto STEB che conservi all’interno una prova soddisfacente che l’acquisto è avvenuto nell’area lato volo dell’aeroporto in questione e nel corso delle 36 ore immediatamente precedenti. Si può usufruire delle dispense previste in questo punto entro e non oltre il 30 gennaio 2014.»;

c)

al capo 4, i punti 4.1.3.1 e 4.1.3.2 sono soppressi;

d)

al Capo 12, il punto 12.7.1.1 è sostituito dal seguente:

«12.7.1.1

I sistemi LEDS devono essere in grado di individuare e segnalare mediante allarme la presenza di una determinata quantità, o quantità superiori, di materiale pericoloso contenuto nei LAG.»;

e)

al Capo 12, il punto 12.7.2 è sostituito dal seguente:

«12.7.2.   Standard per i sistemi di rilevazione di esplosivi liquidi (LEDS)

12.7.2.1.

Sono previsti tre standard per i sistemi LEDS. I requisiti dettagliati relativi a tali standard sono stabiliti in una decisione separata della Commissione.

12.7.2.2.

Tutti i sistemi LEDS devono soddisfare lo standard 1.

I sistemi LEDS che soddisfano lo standard 1 possono essere utilizzati entro e non oltre il 30 gennaio 2016.

12.7.2.3.

Lo standard 2 si applica a tutti i sistemi LEDS installati dal giorno di entrata in vigore del presente regolamento.

Tutti i sistemi LEDS devono soddisfare lo standard 2 a decorrere dal 31 gennaio 2016 al più tardi.»

2.

A decorrere dal 31 gennaio 2014 l’allegato del regolamento (UE) n. 185/2010 è così modificato:

a)

al Capo 4, il punto 4.1.2.2 è sostituito dal testo seguente:

«4.1.2.2

Il soggetto competente in tutti gli aeroporti sottopone a controllo (screening), all’ingresso dell’area sterile, almeno i LAG acquistati in un aeroporto o a bordo di un aeromobile e sigillati in un sacchetto STEB che conservi all’interno una prova soddisfacente che l’acquisto è avvenuto nell’area lato volo dell’aeroporto o a bordo di un aeromobile, nonché i LAG da utilizzare durante il viaggio a fini medici o per un regime dietetico speciale, ivi compresi gli alimenti per neonati.

Prima del controllo i liquidi, aerosol e gel devono essere tolti dal bagaglio a mano e controllati separatamente dagli altri articoli del bagaglio a mano, a meno che l’apparecchiatura utilizzata per il controllo del bagaglio a mano sia anche in grado di controllare più contenitori chiusi di LAG all’interno del bagaglio.

Quando i LAG vengono tolti dal bagaglio a mano il passeggero deve presentare:

a)

tutti i liquidi, aerosol e gel in singoli contenitori di capacità non superiore a 100 millilitri o equivalente inseriti in un sacchetto di plastica trasparente e richiudibile di capacità non superiore ad 1 litro, dove il contenuto entra comodamente e il sacchetto è completamente chiuso; nonché

b)

tutti gli altri LAG, ivi compresi i sacchetti STEB contenenti liquidi, aerosol e gel.

Le autorità competenti, le compagnie aeree e gli aeroporti forniscono ai passeggeri adeguate informazioni relative allo screening dei LAG presso il loro aeroporto.»;

b)

al Capo 4, il punto 4.1.3 è sostituito dal seguente:

«4.1.3.   Controllo (screening) di liquidi, aerosol e gel (LAG)

4.1.3.1.

I LAG trasportati dai passeggeri possono essere dispensati dal controllo con sistemi LEDS all’ingresso nell’area sterile qualora:

a)

il LAG si trovi in singoli contenitori di capacità non superiore a 100 millilitri o equivalente inseriti in un sacchetto di plastica trasparente e richiudibile di capacità non superiore ad 1 litro, dove il contenuto entra comodamente e il sacchetto è completamente chiuso; o

b)

il LAG sia stato sigillato in un apposito sacchetto STEB al momento dell’acquisto nell’area lato volo dell’aeroporto;

c)

il LAG in un sacchetto STEB sia stato acquistato in un altro aeroporto dell’UE, oppure a bordo di un aeromobile di un vettore dell’Unione e sia stato risigillato in un apposito sacchetto STEB prima di lasciare l’area sterile dell’aeroporto;

d)

il LAG sia stato controllato con sistemi LEDS nell’area lato volo dell’aeroporto e successivamente sigillato in un apposito sacchetto STEB.

Le deroghe di cui alle lettere c) e d) scadono il 31 dicembre 2015.

4.1.3.2.

L’apposito sacchetto STEB di cui al punto 4.1.3.1, lettere da b) a d) deve:

a)

essere chiaramente identificabile come STEB dell’aeroporto in questione;

b)

mostrare all’interno la prova che l’acquisto o la richiusura sono avvenuti nell’aeroporto in questione e nel corso delle tre ore precedenti;

c)

rispettare le norme supplementari previste in una decisione separata della Commissione.

4.1.3.3.

Lo screening dei LAG è anche soggetto alle norme supplementari previste in una decisione separata della Commissione.»;

c)

l’appendice 4-D è soppressa.


20.3.2013   

IT

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L 77/12


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 247/2013 DELLA COMMISSIONE

del 19 marzo 2013

recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1),

visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 della Commissione, del 7 giugno 2011, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati (2), in particolare l'articolo 136, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 prevede, in applicazione dei risultati dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay round, i criteri per la fissazione da parte della Commissione dei valori forfettari all'importazione dai paesi terzi, per i prodotti e i periodi indicati nell'allegato XVI, parte A, del medesimo regolamento.

(2)

Il valore forfettario all'importazione è calcolato ciascun giorno feriale, in conformità dell’articolo 136, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011, tenendo conto di dati giornalieri variabili. Pertanto il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I valori forfettari all'importazione di cui all'articolo 136 del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 sono quelli fissati nell'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 2013

Per la Commissione, a nome del presidente

José Manuel SILVA RODRÍGUEZ

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.

(2)  GU L 157 del 15.6.2011, pag. 1.


ALLEGATO

Valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

(EUR/100 kg)

Codice NC

Codice dei paesi terzi (1)

Valore forfettario all'importazione

0702 00 00

MA

73,8

TN

97,8

TR

121,1

ZZ

97,6

0707 00 05

JO

194,1

MA

152,2

TR

139,5

ZZ

161,9

0709 91 00

EG

66,7

ZZ

66,7

0709 93 10

MA

42,0

TR

90,4

ZZ

66,2

0805 10 20

EG

61,2

IL

69,8

MA

62,8

TN

55,9

TR

70,7

ZZ

64,1

0805 50 10

TR

78,4

ZZ

78,4

0808 10 80

AR

116,0

BR

97,9

CL

134,3

CN

76,4

MK

32,3

US

184,9

ZA

115,3

ZZ

108,2

0808 30 90

AR

113,5

CL

155,7

CN

84,8

TR

168,0

US

194,3

ZA

103,8

ZZ

136,7


(1)  Nomenclatura dei paesi stabilita dal regolamento (CE) n. 1833/2006 della Commissione (GU L 354 del 14.12.2006, pag. 19). Il codice «ZZ» corrisponde a «altre origini».


20.3.2013   

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L 77/14


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 248/2013 DELLA COMMISSIONE

del 19 marzo 2013

relativo al rilascio di titoli di importazione per le domande presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di marzo 2013 nell’ambito dei contingenti tariffari aperti dal regolamento (CE) n. 533/2007 per il pollame

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1234/2007, del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1),

visto il regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la gestione dei contingenti tariffari per l’importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di importazione (2), in particolare l’articolo 7, paragrafo 2,

visto il regolamento (CE) n. 533/2007 della Commissione, del 14 maggio 2007, recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari nel settore del pollame (3), in particolare l’articolo 5, paragrafo 6,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 533/2007 ha aperto alcuni contingenti tariffari per l’importazione di prodotti del settore del pollame.

(2)

Le domande di titoli di importazione presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di marzo 2013 per il sottoperiodo dal 1o aprile al 30 giugno 2013 riguardano, per alcuni contingenti, quantitativi superiori a quelli disponibili. Occorre pertanto determinare in che misura si possa procedere al rilascio dei titoli di importazione, fissando il coefficiente di attribuzione da applicare ai quantitativi per i quali sono state presentate domande,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Alle domande di titoli di importazione presentate ai sensi del regolamento (CE) n. 533/2007 per il sottoperiodo dal 1o aprile al 30 giugno 2013 si applicano i coefficienti di attribuzione indicati nell’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 20 marzo 2013.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 2013

Per la Commissione, a nome del presidente

José Manuel SILVA RODRÍGUEZ

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.

(2)  GU L 238 dell'1.9.2006, pag. 13.

(3)  GU L 125 del 15.5.2007, pag. 9.


ALLEGATO

Numero del gruppo

Numero d'ordine

Coefficiente di attribuzione per le domande di titoli di importazione presentate per il sottoperiodo dall’1.4.2013 al 30.6.2013

(%)

P1

09.4067

9,733479

P3

09.4069

0,329972


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L 77/16


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 249/2013 DELLA COMMISSIONE

del 19 marzo 2013

relativo al rilascio di titoli di importazione per le domande presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di marzo 2013 nell'ambito dei contingenti tariffari aperti dal regolamento (CE) n. 539/2007 per alcuni prodotti del settore delle uova e delle ovoalbumine

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1),

visto il regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la gestione dei contingenti tariffari per l’importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di importazione (2), in particolare l’articolo 7, paragrafo 2,

visto il regolamento (CE) n. 539/2007 della Commissione, del 15 maggio 2007, recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari nel settore delle uova e delle ovoalbumine (3), in particolare l’articolo 5, paragrafo 6,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 539/2007 ha aperto alcuni contingenti tariffari per l'importazione di prodotti del settore delle uova e delle ovoalbumine.

(2)

Le domande di titoli di importazione presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di marzo 2013 per il sottoperiodo dal 1o aprile al 30 giugno 2013 riguardano, per alcuni contingenti, quantitativi superiori a quelli disponibili. Occorre pertanto determinare in che misura si possa procedere al rilascio dei titoli di importazione, fissando il coefficiente di attribuzione da applicare ai quantitativi per i quali sono state presentate domande,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Alle domande di titoli di importazione presentate ai sensi del regolamento (CE) n. 539/2007 per il sottoperiodo dal 1o aprile al 30 giugno 2013 si applicano i coefficienti di attribuzione indicati nell’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 20 marzo 2013.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 2013

Per la Commissione, a nome del presidente

José Manuel SILVA RODRÍGUEZ

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.

(2)  GU L 238 dell'1.9.2006, pag. 13.

(3)  GU L 128 del 16.5.2007, pag. 19.


ALLEGATO

Numero del gruppo

Numero d'ordine

Coefficiente di attribuzione per le domande di titoli di importazione presentate per il sottoperiodo dall’1.4.2013 al 30.6.2013

(%)

E2

09.4401

35,679089


20.3.2013   

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L 77/18


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 250/2013 DELLA COMMISSIONE

del 19 marzo 2013

relativo al rilascio di titoli di importazione per le domande presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di marzo 2013 nell’ambito del contingente tariffario aperto dal regolamento (CE) n. 1385/2007 per il pollame

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1234/2007, del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1),

visto il regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la gestione dei contingenti tariffari per l’importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di importazione (2), in particolare l’articolo 7, paragrafo 2,

visto il regolamento (CE) n. 1385/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio, per quanto concerne l’apertura e le modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari nel settore del pollame (3), in particolare l'articolo 5, paragrafo 6,

considerando quanto segue:

Le domande di titoli di importazione presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di marzo 2013 per il sottoperiodo dal 1o aprile al 30 giugno 2013 riguardano, per alcuni contingenti, quantitativi superiori a quelli disponibili. Occorre pertanto determinare in che misura si possa procedere al rilascio dei titoli di importazione, fissando il coefficiente di attribuzione da applicare ai quantitativi per i quali sono state presentate domande,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Alle domande di titoli di importazione presentate per il sottoperiodo dal 1o aprile al 30 giugno 2013 a norma del regolamento (CE) n. 1385/2007 si applicano i coefficienti di attribuzione indicati nell'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 20 marzo 2013.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 2013

Per la Commissione, a nome del presidente

José Manuel SILVA RODRÍGUEZ

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.

(2)  GU L 238 dell'1.9.2006, pag. 13.

(3)  GU L 309 del 27.11.2007, pag. 47.


ALLEGATO

Numero del gruppo

Numero d'ordine

Coefficiente di attribuzione per le domande di titoli di importazione presentate per il sottoperiodo dall’1.4.2013 al 30.6.2013

(%)

1

09.4410

0,275711

2

09.4411

0,282249

3

09.4412

0,303802

4

09.4420

0,415976

6

09.4422

0,418413


DIRETTIVE

20.3.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 77/20


DIRETTIVA 2013/10/UE DELLA COMMISSIONE

del 19 marzo 2013

che modifica la direttiva 75/324/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli aerosol al fine di adattare le sue disposizioni concernenti l’etichettatura al regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

vista la direttiva 75/324/CEE del Consiglio, del 20 maggio 1975, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli aerosol (1), in particolare l’articolo 5,

considerando quanto segue:

(1)

La direttiva 75/324/CEE classifica i generatori aerosol come «non infiammabili», «infiammabili» o «estremamente infiammabili», secondo i criteri di classificazione enunciati nel suo allegato. Se un aerosol è classificato come «infiammabile» o «estremamente infiammabile», deve recare il simbolo della fiamma e le frasi di sicurezza S2 e S16, di cui alla direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura delle sostanze pericolose (2).

(2)

Il regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele (3), dispone l’armonizzazione della classificazione e dell’etichettatura delle sostanze e delle miscele all’interno dell’Unione. Esso incorpora a livello dell’Unione i criteri di classificazione e di etichettatura delle sostanze e delle miscele stabiliti dal sistema mondiale armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche, adottato a livello internazionale, all’interno della struttura delle Nazioni Unite.

(3)

Il regolamento (CE) n. 1272/2008 abroga e sostituisce la direttiva 67/548/CEE e la direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 maggio 1999, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura dei preparati pericolosi (4) a decorrere dal 1o giugno 2015. È quindi necessario adattare a tale regolamento le disposizioni della direttiva 75/324/CEE concernenti l’etichettatura.

(4)

In conformità al regolamento (CE) n. 1272/2008, occorre effettuare una distinzione tra la data di applicazione delle disposizioni nazionali di recepimento per i generatori aerosol contenenti un’unica sostanza e la data di applicazione delle disposizioni nazionali di attuazione per gli aerosol contenenti miscele. È tuttavia opportuno consentire ai fabbricanti di generatori aerosol contenenti miscele di applicare prima, su base volontaria, le prescrizioni relative all’etichettatura della presente direttiva.

(5)

In conformità al regolamento (CE) n. 1272/2008 e al fine di evitare oneri inutili alle imprese, si prevede un periodo di transizione per i generatori aerosol contenenti miscele, etichettati conformemente alle disposizioni applicabili prima del 1o giugno 2015 e immessi sul mercato entro tale data, allo scopo di consentire la loro ulteriore immissione sul mercato senza che debbano essere rietichettati.

(6)

Le misure di cui alla presente direttiva sono conformi al parere del comitato per l’adeguamento al progresso tecnico della direttiva sui generatori aerosol,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

Modifiche della direttiva 75/324/CEE

La direttiva 75/324/CEE è modificata come segue:

1)

All’articolo 8, il paragrafo 1 è così modificato:

a)

la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:

«1.   Fatto salvo il regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio (5), su ogni generatore aerosol o su un’etichetta ad esso applicata, nel caso in cui non sia possibile apporre diciture particolari sull’aerosol a causa delle sue piccole dimensioni (capacità massima pari o inferiore a 150 ml) si devono apporre, in caratteri visibili, leggibili e indelebili, le seguenti indicazioni:

b)

la lettera d) è sostituita dalla seguente:

«d)

le diciture di cui al punto 2.2 dell’allegato,».

2)

L’allegato è così modificato:

a)

al punto 1, sono inseriti i seguenti punti 1.7 bis e 1.7 ter:

«1.7 bis.   Sostanza

Per "sostanza" s’intende una sostanza quale definita all’articolo 2, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 1272/2008.

1.7 ter.   Miscela

Per "miscela" s’intende una miscela quale definita all’articolo 2, paragrafo 8, del regolamento (CE) n. 1272/2008.»;

b)

al punto 2, i punti da 2.2 a 2.4 sono sostituiti dai seguenti:

«2.2.   Etichettatura

Fatto salvo il regolamento (CE) n. 1272/2008, su ogni generatore aerosol si devono apporre, in modo visibile, leggibile e indelebile, le seguenti indicazioni:

a)

qualunque ne sia il contenuto:

i)

l’indicazione di pericolo H229: "Recipiente sotto pressione: può esplodere se riscaldato";

ii)

i consigli di prudenza P210 e P251 di cui all’allegato IV, parte 1, tabella 6.2, del regolamento (CE) n. 1272/2008;

iii)

il consiglio di prudenza P410 + P412 di cui all’allegato IV, parte 1, tabella 6.4, del regolamento (CE) n. 1272/2008;

iv)

il consiglio di prudenza P102 di cui all’allegato IV, parte 1, tabella 6.1, del regolamento (CE) n. 1272/2008, se l’aerosol è un prodotto di consumo;

v)

le ulteriori precauzioni d’impiego che informano i consumatori dei pericoli specifici del prodotto; se il generatore aerosol è accompagnato da istruzioni d’uso separate, queste devono recare tali precauzioni d’impiego supplementari;

b)

quando l’aerosol è classificato come "non infiammabile" secondo i criteri del punto 1.9, l’avvertenza "Attenzione";

c)

quando l’aerosol è classificato come «infiammabile» secondo i criteri del punto 1.9, l’avvertenza "Attenzione" e gli altri elementi dell’etichetta per "Aerosol infiammabili di categoria 2" di cui all’allegato I, tabella 2.3.2, del regolamento (CE) n. 1272/2008;

d)

quando l’aerosol è classificato come "estremamente infiammabile" secondo i criteri del punto 1.9, l’avvertenza "Attenzione" e gli altri elementi dell’etichetta per "Aerosol infiammabili di categoria 1" di cui all’allegato I, tabella 2.3.2, del regolamento (CE) n. 1272/2008.

2.3.   Volume della fase liquida

A 50 °C, il volume della fase liquida non deve superare il 90 % della capacità netta.»

Articolo 2

Disposizioni transitorie

1.   In deroga all’articolo 3, paragrafo 1, terzo comma, i generatori aerosol contenenti miscele possono essere etichettati in conformità all’articolo 1 prima del 1o giugno 2015.

2.   In deroga all’articolo 3, paragrafo 1, terzo comma, per i generatori aerosol contenenti miscele e immessi sul mercato prima del 1o giugno 2015 non vale l’obbligo di rietichettatura a norma dell’articolo 1 fino al 1o giugno 2017.

Articolo 3

Attuazione

1.   Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro il 19 marzo 2014, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.

Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 19 giugno 2013 per quanto concerne i generatori aerosol contenenti una sostanza.

Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 1o giugno 2015 per quanto riguarda i generatori aerosol contenenti miscele.

Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.

2.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nella materia disciplinata dalla presente direttiva.

Articolo 4

Entrata in vigore

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 2013

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  GU L 147 del 9.6.1975, pag. 40.

(2)  GU 196 del 16.8.1967, pag. 1.

(3)  GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1.

(4)  GU L 200 del 30.7.1999, pag. 1.

(5)  GU L 353 del 31.12.2008, pag. 1.»;


DECISIONI

20.3.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 77/23


DECISIONE DEL CONSIGLIO

del 18 marzo 2013

relativa alla nomina di un membro supplente austriaco del Comitato delle regioni

(2013/140/UE)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 305,

vista la proposta del governo austriaco,

considerando quanto segue:

(1)

Il 22 dicembre 2009 e il 18 gennaio 2010 il Consiglio ha adottato le decisioni 2009/1014/UE (1) e 2010/29/UE (2) recanti nomina dei membri e dei supplenti del Comitato delle regioni per il periodo dal 26 gennaio 2010 al 25 gennaio 2015.

(2)

Un seggio di membro supplente del Comitato delle regioni è divenuto vacante a seguito della scadenza del mandato della sig.ra Elisabeth GROSSMANN,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

È nominato membro supplente del Comitato delle regioni per la restante durata del mandato, vale a dire fino al 25 gennaio 2015:

il sig. Michael SCHICKHOFER, Landesrat.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

Fatto a Bruxelles, il 18 marzo 2013

Per il Consiglio

Il presidente

S. COVENEY


(1)  GU L 348 del 29.12.2009, pag. 22.

(2)  GU L 12 del 19.1.2010, pag. 11.


20.3.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 77/24


DECISIONE DEL CONSIGLIO

del 18 marzo 2013

relativa alla nomina di un membro titolare spagnolo e di tre membri supplenti spagnoli del Comitato delle regioni

(2013/141/UE)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 305,

viste le proposte del governo spagnolo,

considerando quanto segue:

(1)

Il 22 dicembre 2009 e il 18 gennaio 2010 il Consiglio ha adottato le decisioni 2009/1014/UE (1) e 2010/29/UE (2) recanti nomina dei membri e dei supplenti del Comitato delle regioni per il periodo dal 26 gennaio 2010 al 25 gennaio 2015.

(2)

Un seggio di membro titolare è divenuto vacante a seguito della scadenza del mandato del sig. Francisco Javier LÓPEZ ÁLVAREZ. Tre seggi di membri supplenti sono divenuti vacanti a seguito della scadenza dei mandati del sig. Guillermo ECHENIQUE GONZÁLEZ, del sig. Senén FLORENSA I PALAU e della sig.ra Elvira SAINT-GERONS HERRERA,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Sono nominati al Comitato delle regioni per la restante durata del mandato, vale a dire fino al 25 gennaio 2015:

a)

quale membro titolare:

sig. Iñigo URKULLU RENTERIA, Presidente del Gobierno Vasco,

e

b)

quali membri supplenti:

sig.ra María Ángeles ELORZA ZUBIRÍA, Secretaria General de Acción Exterior del Gobierno Vasco,

sig. Roger ALBINYANA I SAIGÍ, Secretario de Asuntos Exteriores, Generalitat de Cataluña,

sig.ra María Sol CALZADO GARCÍA, Secretaria General de Acción Exterior de la Junta de Andalucía.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

Fatto a Bruxelles, il 18 marzo 2013

Per il Consiglio

Il presidente

S. COVENEY


(1)  GU L 348 del 29.12.2009, pag. 22.

(2)  GU L 12 del 19.1.2010, pag. 11.