ISSN 1977-0707

doi:10.3000/19770707.L_2011.265.ita

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 265

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

54o anno
11 ottobre 2011


Sommario

 

I   Atti legislativi

pagina

 

 

DIRETTIVE

 

*

Direttiva 2011/77/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2011, che modifica la direttiva 2006/116/CE concernente la durata di protezione del diritto d’autore e di alcuni diritti connessi

1

 

 

II   Atti non legislativi

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento (UE) n. 999/2011 del Consiglio, del 10 ottobre 2011, che modifica il regolamento (CE) n. 765/2006 concernente misure restrittive nei confronti della Bielorussia

6

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) n. 1000/2011 del Consiglio, del 10 ottobre 2011, che attua l’articolo 8 bis, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia

8

 

 

Regolamento di esecuzione (UE) n. 1001/2011 della Commissione, del 10 ottobre 2011, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

15

 

 

DECISIONI

 

*

Decisione 2011/666/PESC del Consiglio, del 10 ottobre 2011, recante modifica della decisione 2010/639/PESC relativa a misure restrittive nei confronti della Bielorussia

17

 

 

2011/667/UE

 

*

Decisione della Commissione, del 10 ottobre 2011, sulle modalità relative all’applicazione coordinata delle misure necessarie per garantire il rispetto delle norme relative ai servizi mobili via satellite (MSS) conformemente all’articolo 9, paragrafo 3, della decisione n. 626/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [notificata con il numero C(2011) 7001]  ( 1 )

25

 

 

RACCOMANDAZIONI

 

 

2011/668/UE

 

*

Raccomandazione del Consiglio, del 15 febbraio 2011, di dare scarico alla Commissione dell’esecuzione delle operazioni del Fondo europeo di sviluppo (nono FES) per l’esercizio finanziario 2009

28

 

 

2011/669/UE

 

*

Raccomandazione del Consiglio, del 4 ottobre 2011, relativa alla nomina di un membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea

29

 

 

Rettifiche

 

*

Rettifica della decisione 2010/703/UE dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, del 18 novembre 2010, relativa alla nomina di un giudice del Tribunale (GU L 306 del 23.11.2010)

30

 

*

Rettifica della decisione 2010/762/UE dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 25 febbraio 2010, che fissa la sede dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (GU L 324 del 9.12.2010)

30

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


I Atti legislativi

DIRETTIVE

11.10.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 265/1


DIRETTIVA 2011/77/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 27 settembre 2011

che modifica la direttiva 2006/116/CE concernente la durata di protezione del diritto d’autore e di alcuni diritti connessi

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 53, paragrafo 1, e gli articoli 62 e 114,

vista la proposta della Commissione europea,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria (2),

considerando quanto segue:

(1)

Ai sensi della direttiva 2006/116/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (3), la durata della protezione per gli artisti, interpreti o esecutori, e i produttori di fonogrammi è cinquanta anni.

(2)

Per gli artisti, interpreti o esecutori, questo periodo ha inizio con l’esecuzione o, quando la fissazione dell’esecuzione è lecitamente pubblicata o lecitamente comunicata al pubblico nei cinquanta anni che seguono l’esecuzione, dopo la prima pubblicazione o la prima comunicazione al pubblico, a seconda di quale dei due eventi si sia verificato prima.

(3)

Per i produttori di fonogrammi il periodo ha inizio con la fissazione del fonogramma o con la sua lecita pubblicazione nei cinquanta anni che seguono la fissazione o, qualora non sia così pubblicato, dalla sua lecita comunicazione al pubblico nei cinquanta anni che seguono la fissazione.

(4)

L’importanza, riconosciuta a livello sociale, del contributo creativo degli artisti, interpreti o esecutori, dovrebbe riflettersi in un livello di protezione che riconosca il loro apporto artistico e creativo.

(5)

Gli artisti, interpreti o esecutori, iniziano in genere la loro carriera in giovane età e l’attuale durata della protezione di cinquanta anni, applicabile alle fissazioni delle esecuzioni, è spesso insufficiente a proteggere le loro esecuzioni per tutto l’arco della loro vita. Pertanto, taluni artisti, interpreti o esecutori, si trovano a far fronte a un calo di reddito nei loro ultimi anni di vita. Inoltre, gli artisti, interpreti o esecutori, spesso non possono avvalersi dei loro diritti per evitare o limitare un uso discutibile delle loro esecuzioni che possono avvenire quando essi sono ancora in vita.

(6)

Il ricavo derivante dai diritti esclusivi di riproduzione e messa a disposizione, come stabilito dalla direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione (4), nonché dall’equo compenso per riproduzioni per uso privato ai sensi di detta direttiva e dai diritti esclusivi di distribuzione e noleggio ai sensi della direttiva 2006/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, concernente il diritto di noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto di autore in materia di proprietà intellettuale (5), dovrebbero essere a disposizione degli artisti, interpreti o esecutori, almeno per tutto l’arco della loro vita.

(7)

La durata della protezione per le fissazioni di esecuzioni e per i fonogrammi dovrebbe pertanto essere estesa a settanta anni dal pertinente evento.

(8)

I diritti sulla fissazione dell’esecuzione dovrebbero tornare all’artista, interprete o esecutore, qualora, ai sensi della convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione, un produttore di fonogrammi non metta in vendita un numero sufficiente di copie di un fonogramma che, in assenza di estensione della durata, sarebbe di pubblico dominio, o non metta tale fonogramma a disposizione del pubblico. Tale opzione dovrebbe essere disponibile alla scadenza di un congruo lasso di tempo concesso al produttore di fonogrammi per realizzare entrambe le forme di utilizzazione. I diritti sul fonogramma del produttore di fonogrammi dovrebbero pertanto scadere per evitare una situazione in cui tali diritti coesistano con quelli che l’artista, interprete o esecutore, ha sulla fissazione dell’esecuzione, laddove questi ultimi diritti non siano più trasferiti o ceduti al produttore di fonogrammi.

(9)

Quando avviano una relazione contrattuale con un produttore di fonogrammi, gli artisti, interpreti o esecutori, sono tenuti di norma a trasferire o cedere al produttore di fonogrammi i loro diritti esclusivi di riproduzione, distribuzione, noleggio e messa a disposizione delle fissazioni delle loro esecuzioni. In contropartita, alcuni artisti, interpreti o esecutori, ricevono un anticipo sulle royalties e beneficiano di pagamenti solo quando il produttore di fonogrammi abbia recuperato l’anticipo iniziale e operato alcune detrazioni previste dal contratto. Altri artisti, interpreti o esecutori, trasferiscono o cedono i loro diritti esclusivi dietro corresponsione di un pagamento unico (remunerazione non ricorrente). Si tratta in particolare del caso di artisti, interpreti o esecutori, che hanno un ruolo meno importante e il cui nome non viene menzionato («artisti non affermati»), ma talvolta anche di artisti, interpreti o esecutori, il cui nome viene menzionato («artisti affermati»).

(10)

Per garantire che gli artisti, interpreti o esecutori, che hanno trasferito o ceduto i loro diritti esclusivi ai produttori di fonogrammi beneficino effettivamente dell’estensione della durata, è opportuno introdurre una serie di misure di accompagnamento.

(11)

Una prima misura di accompagnamento dovrebbe consistere nell’imposizione ai produttori di fonogrammi dell’obbligo di accantonare, almeno una volta all’anno, un importo pari al 20 % del ricavo dei diritti esclusivi di distribuzione, riproduzione e messa a disposizione dei fonogrammi. Per «ricavo» si intende il ricavo che deriva al produttore di fonogrammi prima della detrazione delle spese.

(12)

Il pagamento di tali somme dovrebbe essere riservato esclusivamente agli artisti, interpreti o esecutori, le cui esecuzioni siano fissate su fonogramma e che abbiano trasferito o ceduto i propri diritti al produttore di fonogrammi dietro corresponsione di un pagamento unico. Le somme accantonate su tale base dovrebbero essere distribuite ai singoli artisti non affermati almeno una volta all’anno. Tale distribuzione dovrebbe essere affidata a società di gestione collettiva e possono applicarsi le disposizioni nazionali sulle entrate non distribuibili. Per evitare l’imposizione di un onere eccessivo connesso alla raccolta e alla gestione di tali entrate, gli Stati membri dovrebbero poter regolamentare entro quali limiti le microimprese sono soggette all’obbligo di contribuire qualora i suddetti pagamenti risultassero irragionevoli rispetto ai costi della raccolta e della gestione delle entrate in questione.

(13)

Tuttavia, l’articolo 5 della direttiva 2006/115/CE conferisce già agli artisti, interpreti o esecutori, un diritto irrinunciabile a un’equa remunerazione per il noleggio, tra l’altro, di fonogrammi. Analogamente, nella prassi contrattuale gli artisti, interpreti o esecutori, non trasferiscono di regola ai produttori di fonogrammi i propri diritti a una remunerazione equa e unica per la radiodiffusione e comunicazione al pubblico a norma dell’articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 2006/115/CE e a un equo compenso per riproduzioni per uso privato a norma dell’articolo 5, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2001/29/CE. Pertanto, ai fini del calcolo dell’importo complessivo che un produttore di fonogrammi è tenuto a riservare al pagamento della remunerazione supplementare, non si dovrebbe tenere conto del ricavo che il produttore di fonogrammi ha ottenuto dal noleggio di fonogrammi, della remunerazione equa e unica ottenuta per la radiodiffusione e comunicazione al pubblico o dell’equo compenso ottenuto per copia privata.

(14)

Una seconda misura di accompagnamento concepita per riequilibrare i contratti in virtù dei quali gli artisti, interpreti o esecutori, trasferiscono i propri diritti esclusivi, in cambio di royalties, a un produttore di fonogrammi, dovrebbe consistere in una «tabula rasa» per quegli artisti, interpreti o esecutori, che hanno ceduto i propri diritti esclusivi sopra menzionati ai produttori di fonogrammi in cambio di royalties o di una remunerazione. Affinché gli artisti, interpreti o esecutori, possano beneficiare pienamente della proroga della durata di protezione, è opportuno che gli Stati membri garantiscano che, in virtù di accordi tra produttori di fonogrammi ed artisti, interpreti o esecutori, a questi ultimi sia corrisposta durante il periodo di proroga una royalty o una remunerazione svincolata da pagamenti anticipati o da detrazioni stabilite contrattualmente.

(15)

Ai fini della certezza del diritto è opportuno stabilire che, in assenza di chiare indicazioni contrarie nel contratto, un trasferimento o una cessione contrattuali dei diritti sulla fissazione di un’esecuzione, conclusi prima della data entro la quale gli Stati membri devono adottare le misure di attuazione della presente direttiva, continuano a produrre i loro effetti nel periodo di estensione della durata.

(16)

Gli Stati membri dovrebbero poter stabilire che talune condizioni contrattuali che prevedono pagamenti ricorrenti possano essere rinegoziate a vantaggio di artisti, interpreti o esecutori. Gli Stati membri dovrebbero predisporre procedure per disciplinare i casi in cui la rinegoziazione non vada a buon fine.

(17)

La presente direttiva non dovrebbe pregiudicare le norme e gli accordi nazionali che sono compatibili con le sue disposizioni, quali i contratti collettivi conclusi negli Stati membri tra le organizzazioni che rappresentano gli artisti, interpreti o esecutori, e le organizzazioni che rappresentano i produttori.

(18)

In alcuni Stati membri le composizioni musicali con testo beneficiano di un periodo unico di protezione, calcolato a decorrere dalla morte del coautore che muore per ultimo, mentre in altri Stati membri si applicano periodi di protezione differenti per la musica e il testo. Le composizioni musicali con testo sono in gran prevalenza scritte a più mani. Ad esempio, un’opera è spesso il frutto di un librettista e di un compositore. Inoltre, in generi musicali come il jazz, il rock e la musica pop, il processo creativo è spesso di natura collaborativa.

(19)

Di conseguenza l’armonizzazione della durata della protezione per le composizioni musicali con testo, in cui parole e musica sono state create per essere utilizzate insieme, è incompleta, il che dà origine a ostacoli alla libera circolazione delle merci e dei servizi, ad esempio dei servizi di gestione collettiva transfrontalieri. Al fine di garantire la rimozione di tali ostacoli, tutte queste opere, oggetto di protezione alla data alla quale gli Stati membri devono recepire la presente direttiva, dovrebbero beneficiare della stessa durata armonizzata di protezione in tutti gli Stati membri.

(20)

È opportuno pertanto modificare di conseguenza la direttiva 2006/116/CE.

(21)

Poiché gli obiettivi delle misure di accompagnamento non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, in quanto misure nazionali in questo ambito porterebbero a una distorsione della concorrenza o inciderebbero sull’ambito di applicazione dei diritti esclusivi di un produttore di fonogrammi che sono definiti dalla legislazione dell’Unione, e possono dunque essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest’ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato sull’Unione europea. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(22)

Conformemente al punto 34 dell’accordo interistituzionale «Legiferare meglio» (6), gli Stati membri sono incoraggiati a redigere e rendere pubblici, nell’interesse proprio e dell’Unione, prospetti indicanti, per quanto possibile, la concordanza tra la presente direttiva e i loro provvedimenti di recepimento,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

Modifiche della direttiva 2006/116/CE

La direttiva 2006/116/CE è così modificata:

1)

all’articolo 1 è aggiunto il seguente paragrafo:

«7.   La durata della protezione di una composizione musicale con testo scade settanta anni dopo la morte dell’ultima persona sopravvissuta fra le seguenti persone, a prescindere dal fatto che esse siano o meno riconosciute quali coautori: l’autore del testo e il compositore della composizione musicale, purché entrambi i contributi siano stati specificamente creati per la rispettiva composizione musicale con testo.»;

2)

l’articolo 3 è così modificato:

a)

al paragrafo 1, la seconda frase è sostituita dalla seguente:

«Tuttavia:

se una fissazione dell’esecuzione con un mezzo diverso dal fonogramma è lecitamente pubblicata o lecitamente comunicata al pubblico durante detto periodo, i diritti scadono cinquanta anni dopo la data della prima pubblicazione o, se è anteriore, dopo quella della prima comunicazione al pubblico,

se una fissazione dell’esecuzione in un fonogramma è lecitamente pubblicata o lecitamente comunicata al pubblico durante detto periodo, i diritti scadono settanta anni dopo la data della prima pubblicazione o, se è anteriore, dopo quella della prima comunicazione al pubblico.»;

b)

al paragrafo 2, nella seconda e nella terza frase, il termine «cinquanta» è sostituito dal termine «settanta»;

c)

sono inseriti i seguenti paragrafi:

«2 bis.   Se, decorsi cinquanta anni dalla pubblicazione lecita del fonogramma o, in mancanza di tale pubblicazione, decorsi cinquanta anni dalla sua lecita comunicazione al pubblico, il produttore del fonogramma non mette in vendita un numero sufficiente di copie del fonogramma o non lo mette a disposizione del pubblico, su filo o senza filo, in maniera tale che ciascun membro del pubblico possa accedervi dal luogo e nel momento da esso scelti, l’artista, interprete o esecutore, può risolvere il contratto con cui l’artista ha trasferito o ceduto i suoi diritti di fissazione dell’esecuzione al produttore di fonogrammi (“contratto di trasferimento o cessione”). Il diritto di risolvere il contratto di trasferimento o cessione può essere esercitato se il produttore di fonogrammi, entro un anno dalla notifica dell’artista, interprete o esecutore, dell’intenzione di risolvere il contratto di trasferimento o cessione ai sensi della frase che precede, non realizza entrambe le forme di utilizzazione di cui a tale frase. L’artista, interprete o esecutore, non può rinunciare al diritto di risolvere il contratto. Qualora un fonogramma contenga la fissazione delle esecuzioni di una pluralità di artisti, interpreti o esecutori, essi possono risolvere i loro contratti di trasferimento o cessione in conformità delle pertinenti disposizioni nazionali. In caso di risoluzione del contratto di trasferimento o cessione in virtù del presente paragrafo, i diritti del produttore di fonogrammi sul fonogramma scadono.

2 ter.   Qualora un contratto di trasferimento o cessione conferisca all’artista, interprete o esecutore, il diritto a esigere una remunerazione non ricorrente, l’artista, interprete o esecutore, ha il diritto di ottenere una remunerazione annua supplementare da parte del produttore di fonogrammi per ogni anno completo immediatamente successivo al cinquantesimo anno dalla pubblicazione lecita del fonogramma o, in mancanza di tale pubblicazione, al cinquantesimo anno dalla sua lecita comunicazione al pubblico. L’artista, interprete o esecutore, non può rinunciare al diritto di ottenere tale remunerazione annua supplementare.

2 quater.   L’importo complessivo che il produttore di fonogrammi deve riservare al pagamento della remunerazione annua supplementare di cui al paragrafo 2 ter corrisponde al 20 % del ricavo che il produttore di fonogrammi ha percepito, nel corso dell’anno che precede quello in cui è versata detta remunerazione, dalla riproduzione, distribuzione e messa a disposizione del fonogramma in questione, dopo il cinquantesimo anno dalla pubblicazione lecita del fonogramma o, in mancanza di tale pubblicazione, dopo il cinquantesimo anno dalla sua lecita comunicazione al pubblico.

Gli Stati membri garantiscono che i produttori di fonogrammi siano tenuti, su richiesta, a fornire agli artisti, interpreti o esecutori, aventi diritto la remunerazione annua supplementare di cui al paragrafo 2 ter, ogni informazione eventualmente necessaria per garantire il pagamento di tale remunerazione.

2 quinquies.   Gli Stati membri provvedono a che il diritto a ottenere la remunerazione annua supplementare di cui al paragrafo 2 ter sia amministrato da società di gestione collettiva.

2 sexies.   Qualora un artista, interprete o esecutore, abbia diritto a pagamenti ricorrenti, dai pagamenti ad esso effettuati non è detratto alcun pagamento anticipato né alcuna deduzione prevista contrattualmente dopo il cinquantesimo anno dalla pubblicazione lecita del fonogramma o, in mancanza di tale pubblicazione, dopo il cinquantesimo anno dalla sua lecita comunicazione al pubblico.»;

3)

all’articolo 10 sono aggiunti i seguenti paragrafi:

«5.   L’articolo 3, paragrafi da 1 a 2 sexies, nella versione in vigore al 31 ottobre 2011, si applica alle fissazioni di esecuzioni e ai fonogrammi per i quali l’artista, interprete o esecutore, e il produttore di fonogrammi sono ancora protetti in virtù di tali disposizioni nella versione in vigore al 30 ottobre 2011, quale al 1o novembre 2013, e alle fissazioni di esecuzioni e ai fonogrammi successivi a tale data.

6.   L’articolo 1, paragrafo 7, si applica alle composizioni musicali con testo di cui almeno la composizione musicale o le parole sono protetti in almeno uno Stato membro al 1o novembre 2013 e alle composizioni musicali con testo successive a tale data.

Il primo comma del presente paragrafo non pregiudica eventuali atti di sfruttamento eseguiti anteriormente al 1o novembre 2013. Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per proteggere, in particolare, i diritti acquisiti dei terzi.»;

4)

è inserito il seguente articolo:

«Articolo 10 bis

Misure transitorie

1.   In assenza di chiare indicazioni contrattuali contrarie, si considera che un contratto di trasferimento o cessione concluso anteriormente al 1o novembre 2013 continua a produrre i suoi effetti oltre la data alla quale, in virtù dell’articolo 3, paragrafo 1, nella versione in vigore al 30 ottobre 2011, l’artista, interprete o esecutore, non sarebbe più protetto.

2.   Gli Stati membri possono disporre che i contratti di trasferimento o cessione che autorizzano un artista, interprete o esecutore, a ricevere pagamenti ricorrenti e che sono conclusi anteriormente al 1o novembre 2013 possano essere modificati dopo il cinquantesimo anno dalla pubblicazione lecita del fonogramma o, in mancanza di tale pubblicazione, dopo il cinquantesimo anno dalla sua lecita comunicazione al pubblico.».

Articolo 2

Recepimento

1.   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro 1o novembre 2013. Essi ne informano immediatamente la Commissione.

Quando gli Stati membri adottano tali misure, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.

2.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

Articolo 3

Relazione

1.   Entro il 1o novembre 2016, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo una relazione sull’applicazione della presente direttiva alla luce dello sviluppo del mercato digitale corredata, se del caso, di una proposta di ulteriore modifica della direttiva 2006/116/CE.

2.   Entro il 1o gennaio 2012, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo una relazione nella quale valuta l’eventuale necessità di prorogare la durata di protezione dei diritti di artisti, interpreti ed esecutori, e produttori nel settore audiovisivo corredata, se del caso, delle opportune proposte. Se del caso, la Commissione presenta una proposta di ulteriore modifica della direttiva 2006/116/CE.

Articolo 4

Entrata in vigore

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Articolo 5

Destinatari

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Strasburgo, il 27 settembre 2011

Per il Parlamento europeo

Il presidente

J. BUZEK

Per il Consiglio

Il presidente

M. DOWGIELEWICZ


(1)  GU C 182 del 4.8.2009, pag. 36.

(2)  Posizione del Parlamento europeo del 23 aprile 2009 (GU C 184 E dell’8.7.2010, pag. 331) e decisione del Consiglio del 12 settembre 2011.

(3)  GU L 372 del 27.12.2006, pag. 12.

(4)  GU L 167 del 22.6.2001, pag. 10.

(5)  GU L 376 del 27.12.2006, pag. 28.

(6)  GU C 321 del 31.12.2003, pag. 1.


II Atti non legislativi

REGOLAMENTI

11.10.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 265/6


REGOLAMENTO (UE) N. 999/2011 DEL CONSIGLIO

del 10 ottobre 2011

che modifica il regolamento (CE) n. 765/2006 concernente misure restrittive nei confronti della Bielorussia

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 215,

vista la decisione 2011/666/PESC del Consiglio, del 10 ottobre 2011, che modifica la decisione 2010/639/PESC relativa a misure restrittive nei confronti della Bielorussia (1),

vista la proposta congiunta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 765/2006 del Consiglio, del 18 maggio 2006 (2), dispone il congelamento delle attività del presidente Lukashenko e di determinati funzionari della Bielorussia.

(2)

Con il regolamento (UE) n. 588/2011, del 20 giugno 2011 (3), il Consiglio ha aggiunto ulteriori nominativi all’elenco delle persone oggetto del congelamento delle attività. Questi ulteriori nominativi comprendono delle entità.

(3)

Con decisione 2011/666/PESC, il Consiglio ha deciso che dovrebbe essere prevista una deroga al congelamento delle attività, al fine di garantire che alle società dell’UE non sia vietato recuperare fondi a esse dovuti dalle entità figuranti nell’elenco in virtù di contratti stipulati prima dell’inserimento di tali entità nell’elenco.

(4)

Questa misura rientra nell’ambito di applicazione del trattato e, pertanto, la sua attuazione richiede un’azione normativa a livello dell’Unione al fine di garantirne l’applicazione uniforme da parte degli operatori economici di tutti gli Stati membri.

(5)

È opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 765/2006,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Nel regolamento (CE) n. 765/2006 è inserito l’articolo seguente:

«Articolo 4 bis

In deroga all’articolo 2, paragrafo 1, ove un pagamento da parte di una persona fisica o giuridica, di un’entità o di un organismo di cui all’allegato I o all’allegato IA sia dovuto in virtù di un contratto o di un accordo concluso, o di un’obbligazione sorta per la persona fisica o giuridica, l’entità o l’organismo in questione, prima della data di inserimento nell’elenco di tale persona, entità o organismo, le autorità competenti degli Stati membri, indicate sui siti web elencati nell’allegato II, possono autorizzare, alle condizioni che ritengono appropriate, che taluni fondi o risorse economiche congelati siano sbloccati purché:

i)

l’autorità competente interessata abbia stabilito che il pagamento non è destinato, direttamente o indirettamente, a una persona, un’entità o un organismo elencati nell’allegato I o nell’allegato IA, né utilizzato a suo beneficio; e

ii)

lo Stato membro interessato abbia informato, almeno due settimane prima del rilascio dell’autorizzazione, gli altri Stati membri e la Commissione di tale decisione e della sua intenzione di concedere l’autorizzazione.».

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Lussemburgo, il 10 ottobre 2011

Per il Consiglio

La presidente

C. ASHTON


(1)  Cfr. pag. 17 della presente Gazzetta ufficiale.

(2)  GU L 134 del 20.5.2006, pag. 1.

(3)  GU L 161 del 21.6.2011, pag. 1.


11.10.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 265/8


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1000/2011 DEL CONSIGLIO

del 10 ottobre 2011

che attua l’articolo 8 bis, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 765/2006 relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il regolamento (CE) n. 765/2006 del Consiglio, del 18 maggio 2006, relativo a misure restrittive nei confronti della Bielorussia (1), in particolare l’articolo 8 bis, paragrafo 1,

considerando quando segue:

(1)

Il 18 maggio 2006, il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 765/2006.

(2)

Tenuto conto della gravità della situazione in Bielorussia, altre persone dovrebbero essere inserite nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi soggetti a misure restrittive di cui all’allegato IA del regolamento (CE) n. 765/2006.

(3)

È inoltre opportuno aggiornare le informazioni concernenti determinate persone ed un’entità figuranti nell’elenco di cui all’allegato IA di detto regolamento,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Le persone elencate nell’allegato I del presente regolamento sono aggiunte all’elenco di cui all’allegato IA del regolamento (CE) n. 765/2006.

Articolo 2

Nell’allegato IA del regolamento (CE) n. 765/2006, le voci relative alle persone e all’entità seguenti sono sostituite dalle voci di cui all’allegato II del presente regolamento:

1)

Mazouka Siarhei;

2)

Bazanau, Aliaksandr Viktaravich

3)

Peftiev Vladimir

4)

Ipatau, Vadzim Dzmitryevich

5)

Bushnaia, Natallia Uladzimirauna

6)

Bushchyk, Vasil Vasilievich

7)

Katsuba, Sviatlana Piatrouna

8)

Kisialiova, Nadzeia Mikalaeuna

9)

Padaliak, Eduard Vasilievich

10)

Rakhmanava, Maryna Iurievna

11)

Shchurok, Ivan Antonavich

12)

Sport-Pari

13)

Shadryna, Hanna Stanislavauna.

Article 3

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Lussemburgo, il 10 ottobre 2011

Per il Consiglio

La presidente

C. ASHTON


(1)  GU L 134 del 20.5.2006, pag. 1.


ALLEGATO I

Persone di cui all’articolo 1

 

Nome

Traslitterazione della grafia bielorussa

Traslitterazione della grafia russa

Nome

(grafia bielorussa)

Nome

(grafia russa)

Luogo e data di nascita

Posizione

1.

Kamisarau, Valery Mikalayevich

Komissarov, Valeri Nikolaevich

Камiсараў Валерый Мiкалаевiч

Комиссаров Валерий Николаевич

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di presidente del tribunale, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli attivisti politici e della società civile Dmitri Dashkevich, Eduard Lobov, Aleksandr Otroshchenkov, Dmitri Novik, Aleksandr Molchanov. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.

2.

Stsiapurka, Uladzimir Mikhailavich

Stepurko, Vladimir Mikhailovich

Сцяпурка Уладзiмiр Мiхайлавiч

Степурко Владимир Михайлович

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di presidente del tribunale, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli attivisti politici e della società civile Irina Khalip, Sergei Martselev, Pavel Severinets, Dmitri Bondarenko, Dmitri Doronin, Sergei Kazakov, Vladimir Loban, Vitali Matsukevich, Evgeni Sekret e Oleg Fedorkevich. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.

3.

Khrypach, Siarhei Fiodaravich

Khripach, Sergei Fiodorovich

Хрыпач Сяргей Фёдаравiч

Хрипач Сергей Федорович

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di presidente del tribunale, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli ex candidati alla presidenza Andrei Sannikov, Nikolai Statkevich, Dmitri Uss, Vladimir Nekliaev, degli attivisti politici e della società civile Andrei Dmitriev, Ilia Vasilevich, Fiodor Mirzayanov, Oleg Gnedchik, Vladimir Yeriomenok, Andrei Pozniak, Aleksandr Klaskovski, Aleksandr Kviatkevich, Artiom Gribkov, Dmitri Bulanov e, in qualità di giudice a latere, Dmitri Dashkevich, Eduard Lobov, Aleksandr Otroshchenkov, Dmitri Novik, Aleksandr Molchanov. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.

4.

Nazaranka, Vasil Andreyevich

Nazarenko, Vasili Andreevich

Назаранка Васiль Андрэевiч

Назаренко Василий Андреевич

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di presidente del tribunale, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli attivisti politici e della società civile Vasili Parfenkov e, in qualità di giudice a latere, Dmitri Dashkevich, Eduard Lobov. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.

5.

Kamarouskaya, Volha Paulauna

Komarovskaia, Olga Pavlovna

Камароўская Вольга Паўлаўна

Комаровская Ольга Павловна

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, i ricorsi contro le sentenze di condanna dell'ex candidato alla presidenza Andrei Sannikov, degli attivisti politici e della società civile Irina Khalip, Sergei Martselev, Pavel Severinets, Aleksandr Otroshchenkov, Dmitri Novik, Aleksandr Molchanov, Ilia Vasilevich, Fiodor Mirzayanov, Oleg Gnedchik, Vladimir Yeriomenok, Dmitri Doronin, Sergei Kazakov, Vladimir Loban, Vitali Matsukevich, Evgeni Sekret e Oleg Fedorkevich. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.

6.

Zaitsava, Viktoryia Henadzeuna

Zaitseva, Viktoria Gennadievna

Зайцава Вiкторыя Генадзеўна

Зайцева Виктория Геннадьевна

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, i ricorsi contro le sentenze di condanna dell'ex candidato alla presidenza Andrei Sannikov, degli attivisti politici e della società civile Ilia Vasilevich, Fiodor Mirzayanov, Oleg Gnedchik e Vladimir Yeriomenok. Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.

7.

Unukevich, Tamara Vasileuna

Vnukevich, Tamara Vasilievna

Унукевiч Тамара Васiлеўна

Внукевич Тамара Васильевна

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli attivisti politici e della società civile Irina Khalip, Sergei Martselev, Pavel Severinets. Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.

8.

Krot, Ihar Uladzimiravich

Krot, Igor Vladimirovich

Крот Iгар Уладзiмiравiч

Крот Игорь Владимирович

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, il ricorso contro la sentenza di condanna dell'attivista politico Vasili Parfenkov. Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.

9.

Khrobastau, Uladzimir Ivanavich

Khrobostov, Vladimir Ivanovich

Хробастаў Уладзiмiр Iванавiч

Хробостов Владимир Иванович

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, il ricorso contro la sentenza di condanna dell'attivista politico Vasili Parfenkov. Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.

10.

Ihnatovich-Mishneva, Liudmila

Ignatovich-Mishneva, Liudmila

Iгнатовiч-Мiшнева Людмiла

Игнатович-Мишнева Людмила

 

Pubblico ministero del tribunale cittadino di Minsk che si è occupato del rigetto del ricorso contro la sentenza di condanna di Dmitri Dashkevich ed Eduard Lobov, attivisti del Molodoi Front (Fronte giovanile). Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.

11.

Yarmalitski, Siarhei Uladzimiravich

Ermolitski, Sergei Vladimirovich

(Yermolitski, Sergei Vladimirovich)

Ярмалiцкi Сяргей Уладзiмiравiч

Ермолицкий Сергей Владимирович

 

Direttore del campo di prigionia di Shklov. È responsabile del trattamento disumano dei detenuti e della persecuzione dell'ex candidato alla presidenza Nikolai Statkevich, che è stato imprigionato in relazione agli eventi del 19 dicembre 2010, e di altri detenuti.

12.

Kavaliou, Aliaksandr Mikhailavich

Kovalev, Aleksandr Mikhailovich

Кавалёў Аляксандр Мiхайлавiч

Ковалёв Александр Михайлович

 

Direttore del campo di prigionia di Gorki. È responsabile del trattamento disumano dei detenuti e, in particolare, della persecuzione e della tortura dell'attivista della società civile Dmitri Dashkevich, che è stato imprigionato in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.

13.

Paluyan, Uladzimir Mikalayevich

Paluyan, Vladimir Nikolaevich

Палуян Уладзiмiр Мiкалаевiч

Полуян Владимир Николаевич

Villaggio di Nekrashevichi, distretto di Karelichi, regione di Hrodna1961

Ministro delle tasse e delle imposte. Controlla le autorità fiscali che sostengono la causa penale contro Byalyatski utilizzando il pretesto dell'evasione fiscale. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.

14.

Kornau, Uladzimir Uladzimiravich

Kornov, Vladimir Vladimirovich

Корнаў Уладзiмiр Уладзiмiравiч

Корнов Владимир Владимирович

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk che ha autorizzato il rigetto del ricorso degli avvocati di Byalyatski. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.

15.

Shastakou Maksim Aleksandrauvich

(Shastakou Maksim Aleksandravich, Shastakou Maxim Aleksandrauvich, Shastakou Maxim Aleksandravich, Shastakou Maxsim Aleksandrauvich, Shastakou Maxsim Aleksandrauvich)

Shestakov, Maksim Aleksandrovich)

Шастакоў Максiм Александравiч

Шестаков Максим Александрович

 

Pubblico ministero che ha presentato la causa contro Byalyatski presso il tribunale del distretto di Pervomaiski di Minsk a seguito della domanda di Byalyatski presso il tribunale in merito alla sua detenzione. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.

16.

Herasimovich Volha Ivanavna

(Herasimovich Volha Ivanovna)

Gerasimovich Olga Ivanovna

Герасiмовiч Вольга Иванаўна

(Герасiмовiч Вольга Иваноўна)

Герасимович Ольга Ивановна

 

Pubblico ministero che ha presentato la causa contro Byalyatski presso il tribunale cittadino di Minsk a seguito della domanda di Byalyatski presso il tribunale in merito alla sua detenzione. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.


ALLEGATO II

Persone ed entità di cui all’articolo 2

 

Nomi

Traslitterazione della grafia bielorussa

Traslitterazione della grafia russa

Nomi in bielorusso

Nomi in russo

Luogo e data di nascita

Carica

1.

Mazouka, Kiryl Viktaravich

Mazovka, Kirill Viktorovich

Мазоўка Кiрыл Вiктаравiч

Мазовка Кирилл Викторович

 

Procuratore del caso Dashkevich-Lobov. Dmitri Dashkevich ed Eduard Lobov, attivisti del Fronte Molodoi (Fronte giovanile), sono stati condannati a vari anni di reclusione per «teppismo». In realtà la loro carcerazione è dovuta al fatto che entrambi hanno partecipato attivamente alla campagna elettorale del dicembre 2010, sostenendo uno dei candidati dell’opposizione.

2.

Bazanau, Aliaksandr Viktaravich

Bazanov, Aleksandr Viktorovich

Базанаў Аляскандр Вiктаравiч

Базанов Александр Викторович

Kazakhstan 26.11.1962

Direttore del centro di informazione e di analisi presidenziale

3.

Peftiev Vladimir

Peftiev Vladimir Pavlovich

Пефцiеў Уладзiмiр Паўлавiч

Пефтиев Владимир Павлович

1o luglio 1957, Berdyansk, Oblast di Zaporozhskaya, Ucraina. Passaporto attuale n.: MP2405942

Persona associata a Aliaksandr Lukashenka, Viktar Lukashenka e Dzmitry Lukashenka. Fornisce consulenza economica al presidente Lukashenka ed è uno degli sponsor finanziari principali del regime di Lukashenka. Azionista di maggioranza e presidente del Consiglio degli azionisti della Beltechexport, una delle più grandi aziende di export/import di prodotti della difesa in Bielorussia.

4.

Ipatau, Vadzim Dzmitryevich

Ipatov, Vadim Dmitrievich

Iпатаў Вадзiм Дзмiтрыевiч

ИПАТОВ Вадим Дмитриевич

 

Vicepresidente della Commissione elettorale centrale (CEC). Come membro della Commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

5.

Bushnaia, Natallia Uladzimirauna (Bushnaya, Natallia Uladzimirauna)

Bushnaia, Natalia Vladimirovna (Bushnaya, Natalya Vladimirovna)

Бушная Наталля Уладзiмiраўна

Бушная, Наталья Владимировна

1953, Mogilev

Membro della CEC. Come membro della Commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

6.

Bushchyk, Vasil Vasilievich

Bushchik, Vasili Vasilievich

Бушчык Васiль Васiльевiч

Бущик, Василий Васильевич

 

Membro della CEC. Come membro della Commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

7.

Katsuba, Sviatlana Piatrouna

Katsubo, Svetlana Petrovna

Кацуба Святлана Пятроўна

Кацубо, Светлана Петровна

 

Membro della CEC. Come membro della Commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

8.

Kisialiova, Nadzeia Mikalaeuna (Kisyaliova, Nadzeya Mikalaeuna)

Kiseleva, Nadezhda Nikolaevna

Кiсялёва Надзея Мiкалаеўна

Киселева, Надежда Николаевна

 

Membro della CEC. Come membro della Commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

9.

Padaliak, Eduard Vasilievich (Padalyak, Eduard Vasilyevich)

Podoliak, Eduard Vasilievich (Podolyak, Eduard Vasilyevich)

Падаляк Эдуард Васiльевiч

Подоляк, Эдуард Васильевич

 

Membro della CEC. Come membro della Commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

10.

Rakhmanava, Maryna Iurievna

Rakhmanova, Marina Iurievna

Рахманава Марына Юр’еўна

Рахманова, Марина Юрьевна

 

Membro della CEC. Come membro della Commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

11.

Shchurok, Ivan Antonavich

Shchurok, Ivan Antonovich

Шчурок Iван Антонавiч

Щурок, Иван Антонович

 

Membro della CEC. Come membro della Commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

12.

Sport-Pari

 

«ЗАО Спорт- пари» (оператор республиканской лотереи)

 

Entità controllata da Peftiev Vladimir in concorso con Lukashenka, Dzmitry Aliaksandravich, attraverso il controllo di quest’ultimo della «Società sportiva presidenziale», che detiene una quota di maggioranza pubblica obbligatoria di Sport-Pari.

13.

Shadryna, Hanna Stanislavauna

Shadrina, Anna Stanislavovna

Шадрына Ганна Станiславаўна

Шадрина Анна Станиславовна

 

Former Deputy Editor-in- Chief of the paper «Sovietskaia Belarus»


11.10.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 265/15


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1001/2011 DELLA COMMISSIONE

del 10 ottobre 2011

recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1),

visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 della Commissione, del 7 giugno 2011, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio nei settori degli ortofrutticoli freschi e degli ortofrutticoli trasformati (2), in particolare l'articolo 136, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

Il regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 prevede, in applicazione dei risultati dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay round, i criteri per la fissazione da parte della Commissione dei valori forfettari all'importazione dai paesi terzi, per i prodotti e i periodi indicati nell'allegato XVI, parte A, del medesimo regolamento,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I valori forfettari all'importazione di cui all'articolo 136 del regolamento di esecuzione (UE) n. 543/2011 sono quelli fissati nell'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore l'11 ottobre 2011.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 10 ottobre 2011

Per la Commissione, a nome del presidente,

José Manuel SILVA RODRÍGUEZ

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.

(2)  GU L 157 del 15.6.2011, pag. 1.


ALLEGATO

Valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

(EUR/100 kg)

Codice NC

Codice paesi terzi (1)

Valore forfettario all'importazione

0702 00 00

AL

58,3

EC

36,3

MA

56,6

MK

58,0

ZZ

52,3

0707 00 05

AL

65,0

EG

98,1

MK

64,2

TR

126,8

ZZ

88,5

0709 90 70

TR

118,8

ZZ

118,8

0805 50 10

AR

70,6

BR

41,3

CL

60,5

TR

62,3

UY

56,8

ZA

67,7

ZZ

59,9

0806 10 10

BR

245,7

CL

79,6

MK

85,4

PE

228,3

TR

111,5

US

275,5

ZA

65,0

ZZ

155,9

0808 10 80

CL

81,3

CN

86,4

NZ

116,4

US

114,5

ZA

77,6

ZZ

95,2

0808 20 50

CN

54,5

TR

107,9

ZA

60,3

ZZ

74,2


(1)  Nomenclatura dei paesi stabilita dal regolamento (CE) n. 1833/2006 della Commissione (GU L 354 del 14.12.2006, pag. 19). Il codice «ZZ» rappresenta le «altre origini».


DECISIONI

11.10.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 265/17


DECISIONE 2011/666/PESC DEL CONSIGLIO

del 10 ottobre 2011

recante modifica della decisione 2010/639/PESC relativa a misure restrittive nei confronti della Bielorussia

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,

considerando quanto segue:

(1)

Il 25 ottobre 2010 il Consiglio ha adottato la decisione 2010/639/PESC relativa a misure restrittive nei confronti di determinati funzionari della Bielorussia (1).

(2)

In base ad un riesame della decisione 2010/639/PESC, è opportuno prorogare le misure restrittive fino al 31 ottobre 2012.

(3)

Tenuto conto della gravità della situazione in Bielorussia, altre persone dovrebbero essere inserite nell’elenco delle persone e delle entità soggette a misure restrittive di cui all’allegato IIIA della decisione 2010/639/PESC.

(4)

È inoltre opportuno aggiornare le informazioni concernenti determinate persone ed un’entità figuranti nell’elenco di cui all’allegato IIIA di detta decisione.

(5)

È necessario includere una deroga al congelamento delle attività nella decisione 2010/639/PESC al fine di garantire che alle società dell’UE non sia vietato recuperare fondi a esse dovuti dalle entità figuranti nell’elenco in virtù di contratti stipulati prima dell’inserimento di tali entità nell’elenco.

(6)

È opportuno modificare di conseguenza la decisione 2010/639/PESC,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La decisione 2010/639/PESC è così modificata:

1)

all’articolo 3 è aggiunto il seguente paragrafo:

«3.   L’articolo 2, paragrafo 1, non osta a che una persona fisica o giuridica, un’entità o un organismo inseriti nell’elenco effettuino un pagamento dovuto nell’ambito di un contratto concluso prima dell’inserimento di tale persona fisica o giuridica, entità o organismo nell’elenco, purché lo Stato membro interessato abbia determinato che il pagamento non è percepito, direttamente o indirettamente, da una persona fisica o giuridica, da un’entità o un organismo di cui all’articolo 2, paragrafo 1.»;

2)

all’articolo 7, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

«2.   La presente decisione si applica fino al 31 ottobre 2012. Essa è oggetto d’esame continuo ed è, se del caso, prorogata o modificata se il Consiglio ritiene che i suoi obiettivi non siano stati raggiunti.».

Articolo 2

Le persone elencate nell’allegato I della presente decisione sono aggiunte all’elenco di cui all’allegato IIIA della decisione 2010/639/PESC.

Articolo 3

Nell’allegato IIIA della decisione 2011/639/PESC, le voci relative alle persone e all’entità seguenti sono sostituite dalle rispettive voci di cui all’allegato II della presente decisione:

1)

Mazouka Siarhei

2)

Bazanau, Aliaksandr Viktaravich

3)

Peftiev Vladimir

4)

Ipatau, Vadzim Dzmitryevich

5)

Bushnaia, Natallia Uladzimirauna

6)

Bushchyk, Vasil Vasilievich

7)

Katsuba, Sviatlana Piatrouna

8)

Kisialiova, Nadzeia Mikalaeuna

9)

Padaliak, Eduard Vasilievich

10)

Rakhmanava, Maryna Iurievna

11)

Shchurok, Ivan Antonavich

12)

Sport-Pari

13)

Shadryna, Hanna Stanislavauna.

Articolo 4

La presente decisione entra in vigore alla data di adozione.

Fatto a Lussemburgo, il 10 ottobre 2011

Per il Consiglio

La presidente

C. ASHTON


(1)  GU L 280 del 26.10.2010, pag. 18.


ALLEGATO I

Persone di cui all’articolo 2

 

Nome

Traslitterazione della grafia bielorussa

Traslitterazione della grafia russa

Nome

(grafia bielorussa)

Nome

(grafia russa)

Luogo e data di nascita

Posizione

1.

Kamisarau, Valery Mikalayevich

Komissarov, Valeri Nikolaevich

Камiсараў Валерый Мiкалаевiч

Комиссаров Валерий Николаевич

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di presidente del tribunale, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli attivisti politici e della società civile Dmitri Dashkevich, Eduard Lobov, Aleksandr Otroshchenkov, Dmitri Novik, Aleksandr Molchanov. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.

2.

Stsiapurka, Uladzimir Mikhailavich

Stepurko, Vladimir Mikhailovich

Сцяпурка Уладзiмiр Мiхайлавiч

Степурко Владимир Михайлович

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di presidente del tribunale, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli attivisti politici e della società civile Irina Khalip, Sergei Martselev, Pavel Severinets, Dmitri Bondarenko, Dmitri Doronin, Sergei Kazakov, Vladimir Loban, Vitali Matsukevich, Evgeni Sekret e Oleg Fedorkevich. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.

3.

Khrypach, Siarhei Fiodaravich

Khripach, Sergei Fiodorovich

Хрыпач Сяргей Фёдаравiч

Хрипач Сергей Федорович

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di presidente del tribunale, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli ex candidati alla presidenza Andrei Sannikov, Nikolai Statkevich, Dmitri Uss, Vladimir Nekliaev, degli attivisti politici e della società civile Andrei Dmitriev, Ilia Vasilevich, Fiodor Mirzayanov, Oleg Gnedchik, Vladimir Yeriomenok, Andrei Pozniak, Aleksandr Klaskovski, Aleksandr Kviatkevich, Artiom Gribkov, Dmitri Bulanov e, in qualità di giudice a latere, Dmitri Dashkevich, Eduard Lobov, Aleksandr Otroshchenkov, Dmitri Novik, Aleksandr Molchanov. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.

4.

Nazaranka, Vasil Andreyevich

Nazarenko, Vasili Andreevich

Назаранка Васiль Андрэевiч

Назаренко Василий Андреевич

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di presidente del tribunale, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli attivisti politici e della società civile Vasili Parfenkov e, in qualità di giudice a latere, Dmitri Dashkevich, Eduard Lobov. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.

5.

Kamarouskaya, Volha Paulauna

Komarovskaia, Olga Pavlovna

Камароўская Вольга Паўлаўна

Комаровская Ольга Павловна

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, i ricorsi contro le sentenze di condanna dell'ex candidato alla presidenza Andrei Sannikov, degli attivisti politici e della società civile Irina Khalip, Sergei Martselev, Pavel Severinets, Aleksandr Otroshchenkov, Dmitri Novik, Aleksandr Molchanov, Ilia Vasilevich, Fiodor Mirzayanov, Oleg Gnedchik, Vladimir Yeriomenok, Dmitri Doronin, Sergei Kazakov, Vladimir Loban, Vitali Matsukevich, Evgeni Sekret e Oleg Fedorkevich. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.

6.

Zaitsava, Viktoryia Henadzeuna

Zaitseva, Viktoria Gennadievna

Зайцава Вiкторыя Генадзеўна

Зайцева Виктория Геннадьевна

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, i ricorsi contro le sentenze di condanna dell'ex candidato alla presidenza Andrei Sannikov, degli attivisti politici e della società civile Ilia Vasilevich, Fiodor Mirzayanov, Oleg Gnedchik e Vladimir Yeriomenok. Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.

7.

Unukevich, Tamara Vasileuna

Vnukevich, Tamara Vasilievna

Унукевiч Тамара Васiлеўна

Внукевич Тамара Васильевна

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli attivisti politici e della società civile Irina Khalip, Sergei Martselev, Pavel Severinets. Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.

8.

Krot, Ihar Uladzimiravich

Krot, Igor Vladimirovich

Крот Iгар Уладзiмiравiч

Крот Игорь Владимирович

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, il ricorso contro la sentenza di condanna dell'attivista politico Vasili Parfenkov. Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.

9.

Khrobastau, Uladzimir Ivanavich

Khrobostov, Vladimir Ivanovich

Хробастаў Уладзiмiр Iванавiч

Хробостов Владимир Иванович

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, il ricorso contro la sentenza di condanna dell'attivista politico Vasili Parfenkov. Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.

10.

Ihnatovich-Mishneva, Liudmila

Ignatovich-Mishneva, Liudmila

Iгнатовiч-Мiшнева Людмiла

Игнатович-Мишнева Людмила

 

Pubblico ministero del tribunale cittadino di Minsk che si è occupato del rigetto del ricorso contro la sentenza di condanna di Dmitri Dashkevich ed Eduard Lobov, attivisti del Molodoi Front (Fronte giovanile). Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.

11.

Yarmalitski, Siarhei Uladzimiravich

Ermolitski, Sergei Vladimirovich

(Yermolitski, Sergei Vladimirovich)

Ярмалiцкi Сяргей Уладзiмiравiч

Ермолицкий Сергей Владимирович

 

Direttore del campo di prigionia di Shklov. È responsabile del trattamento disumano dei detenuti e della persecuzione dell'ex candidato alla presidenza Nikolai Statkevich, che è stato imprigionato in relazione agli eventi del 19 dicembre 2010, e di altri detenuti.

12.

Kavaliou, Aliaksandr Mikhailavich

Kovalev, Aleksandr Mikhailovich

Кавалёў Аляксандр Мiхайлавiч

Ковалёв Александр Михайлович

 

Direttore del campo di prigionia di Gorki. È responsabile del trattamento disumano dei detenuti e, in particolare, della persecuzione e della tortura dell'attivista della società civile Dmitri Dashkevich, che è stato imprigionato in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.

13.

Paluyan, Uladzimir Mikalayevich

Paluyan, Vladimir Nikolaevich

Палуян Уладзiмiр Мiкалаевiч

Полуян Владимир Николаевич

Villaggio di Nekrashevichi, distretto di Karelichi, regione di Hrodna

1961

Ministro delle tasse e delle imposte. Controlla le autorità fiscali che sostengono la causa penale contro Byalyatski utilizzando il pretesto dell'evasione fiscale. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.

14.

Kornau, Uladzimir Uladzimiravich

Kornov, Vladimir Vladimirovich

Корнаў Уладзiмiр Уладзiмiравiч

Корнов Владимир Владимирович

 

Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk che ha autorizzato il rigetto del ricorso degli avvocati di Byalyatski. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.

15.

Shastakou Maksim Aleksandrauvich

(Shastakou Maksim Aleksandravich, Shastakou Maxim Aleksandrauvich, Shastakou Maxim Aleksandravich, Shastakou Maxsim Aleksandrauvich, Shastakou Maxsim Aleksandrauvich)

Shestakov, Maksim Aleksandrovich

Шастакоў Максiм Александравiч

Шестаков Максим Александрович

 

Pubblico ministero che ha presentato la causa contro Byalyatski presso il tribunale del distretto di Pervomaiski di Minsk a seguito della domanda di Byalyatski presso il tribunale in merito alla sua detenzione. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.

16.

Herasimovich Volha Ivanavna

(Herasimovich Volha Ivanovna)

Gerasimovich Olga Ivanovna

Герасiмовiч Вольга Иванаўна

(Герасiмовiч Вольга Иваноўна)

Герасимович Ольга Ивановна

 

Pubblico ministero che ha presentato la causa contro Byalyatski presso il tribunale cittadino di Minsk a seguito della domanda di Byalyatski presso il tribunale in merito alla sua detenzione. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.


ALLEGATO II

Persone ed entità di cui all’articolo 3

 

Nome

Traslitterazione della grafia bielorussa

Traslitterazione della grafia russa

Nome in bielorusso

Nome in russo

Luogo e data di nascita

Carica

1.

Mazouka, Kiryl Viktaravich

Mazovka, Kirill Viktorovich

Мазоўка Кiрыл Вiктаравiч

Мазовка Кирилл Викторович

 

Procuratore del caso Dashkevich-Lobov. Dmitri Dashkevich ed Eduard Lobov, attivisti del Fronte Molodoi (Fronte giovanile), sono stati condannati a vari anni di reclusione per «teppismo». In realtà la loro carcerazione è dovuta al fatto che entrambi hanno partecipato attivamente alla campagna elettorale del dicembre 2010, sostenendo uno dei candidati dell’opposizione.

2.

Bazanau, Aliaksandr Viktaravich

Bazanov, Aleksandr Viktorovich

Базанаў Аляскандр Вiктаравiч

Базанов Александр Викторович

Kazakhstan, 26.11.1962

Direttore del centro di informazione e di analisi presidenziale

3.

Peftiev Vladimir

Peftiev Vladimir Pavlovich

Пефцiеў Уладзiмiр Паўлавiч

Пефтиев Владимир Павлович

1o luglio 1957, Berdyansk, Oblast, Zaporozhskaya, Ucraina. Passaporto attuale n.: MP2405942

Persona associata a Aliaksandr Lukashenka, Viktar Lukashenka e Dzmitry Lukashenka. Fornisce consulenza economica al presidente Lukashenka ed è uno degli sponsor finanziari principali del regime di Lukashenka. Azionista di maggioranza e presidente del Consiglio degli azionisti della Beltechexport, una delle più grandi aziende di export/import di prodotti della difesa in Bielorussia.

4.

Ipatau, Vadzim Dzmitryevich

Ipatov, Vadim Dmitrievich

Iпатаў Вадзiм Дзмiтрыевiч

Ипатов Вадим Дмитриевич

 

Vicepresidente della commissione elettorale centrale (CEC). Come membro della commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

5.

Bushnaia, Natallia Uladzimirauna (Bushnaya, Natallia Uladzimirauna)

Bushnaia, Natalia Vladimirovna (Bushnaya, Natalya Vladimirovna)

Бушная Наталля Уладзiмiраўна

Бушная, Наталья Владимировна

1953, Mogilev

Membro della CEC. Come membro della commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

6.

Bushchyk, Vasil Vasilievich

Bushchik, Vasili Vasilievich

Бушчык Васiль Васiльевiч

Бущик, Василий Васильевич

 

Membro della CEC. Come membro della commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

7.

Katsuba, Sviatlana Piatrouna

Katsubo, Svetlana Petrovna

Кацуба Святлана Пятроўна

Кацубо, Светлана Петровна

 

Membro della CEC. Come membro della commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

8.

Kisialiova, Nadzeia Mikalaeuna (Kisyaliova, Nadzeya Mikalaeuna)

Kiseleva, Nadezhda Nikolaevna

Кiсялёва Надзея Мiкалаеўна

Киселева, Надежда Николаевна

 

Membro della CEC. Come membro della commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

9.

Padaliak, Eduard Vasilievich (Padalyak, Eduard Vasilyevich)

Podoliak, Eduard Vasilievich (Podolyak, Eduard Vasilyevich)

Падаляк Эдуард Васiльевiч

Подоляк, Эдуард Васильевич

 

Membro della CEC. Come membro della commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

10.

Rakhmanava, Maryna Iurievna

Rakhmanova, Marina Iurievna

Рахманава Марына Юр’еўна

Рахманова, Марина Юрьевна

 

Membro della CEC. Come membro della commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

11.

Shchurok, Ivan Antonavich

Shchurok, Ivan Antonovich

Шчурок Iван Антонавiч

Щурок, Иван Антонович

 

Membro della CEC. Come membro della commissione elettorale centrale è corresponsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.

12.

Sport-Pari

 

«ЗАО Спорт-пари» (оператор республиканской лотереи)

 

Entità controllata da Peftiev Vladimir in concorso con Lukashenka, Dzmitry Aliaksandravich, attraverso il controllo di quest’ultimo della «società sportiva presidenziale», che detiene una quota di maggioranza pubblica obbligatoria di Sport-Pari.

13.

Shadryna, Hanna Stanislavauna

Shadrina, Anna Stanislavovna

Шадрына Ганна Станiславаўна

Шадрина Анна Станиславовна

 

Ex vice direttore responsabile della testata «Sovietskaia Belarus»


11.10.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 265/25


DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 10 ottobre 2011

sulle modalità relative all’applicazione coordinata delle misure necessarie per garantire il rispetto delle norme relative ai servizi mobili via satellite (MSS) conformemente all’articolo 9, paragrafo 3, della decisione n. 626/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio

[notificata con il numero C(2011) 7001]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2011/667/UE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

vista la decisione n. 626/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2008, sulla selezione e l’autorizzazione dei sistemi che forniscono servizi mobili via satellite (MSS) (1), in particolare l’articolo 9, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

(1)

La decisione n. 626/2008/CE mira a favorire lo sviluppo di un mercato interno competitivo dei servizi mobili via satellite nell’Unione e a garantire in tutti gli Stati membri una copertura progressiva per mezzo degli operatori selezionati per fornire questi servizi.

(2)

In particolare, tale decisione crea una procedura per la selezione comune degli operatori di sistemi mobili via satellite che utilizzano la banda di frequenze 2 GHz che comprende lo spettro radio da 1 980 a 2 010 MHz per le comunicazioni terra-spazio e da 2 170 a 2 200 MHz per le comunicazioni spazio-terra.

(3)

La decisione 2009/449/CE della Commissione, del 13 maggio 2009, relativa alla selezione degli operatori di sistemi paneuropei che forniscono servizi mobili via satellite (MSS) (2) contiene un elenco degli operatori selezionati e delle relative frequenze.

(4)

Ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, della decisione n. 626/2008/CE, gli Stati membri provvedono a che i richiedenti selezionati abbiano il diritto di utilizzare le radiofrequenze specifiche indicate nella decisione 2009/449/CE e il diritto di gestire un sistema mobile via satellite conformemente al calendario e all’area di servizio per i quali si sono impegnati.

(5)

Il diritto di utilizzare la radiofrequenza specifica e di gestire un sistema mobile via satellite è soggetto alle condizioni comuni di cui all’articolo 7, paragrafo 2, della decisione n. 626/2008/CE. In particolare, gli operatori selezionati sono tenuti ad utilizzare lo spettro radio assegnato per la fornitura di MSS, devono aver completato le tappe da sei a nove di cui all’allegato della suddetta decisione entro il 13 maggio 2011 e devono rispettare tutti gli impegni assunti nelle rispettive domande.

(6)

È opportuno che il controllo del rispetto di queste condizioni comuni e le misure di esecuzione della normativa siano di competenza degli Stati membri, così come la valutazione finale di eventuali violazioni.

(7)

Occorre che le misure nazionali di esecuzione siano conformi al diritto dell’Unione, in particolare all’articolo 10 della direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (3).

(8)

La natura transfrontaliera delle condizioni comuni di cui all’articolo 7, paragrafo 2, della decisione n. 626/2008/CE rende necessario coordinare a livello di Unione le procedure nazionali adottate dagli Stati membri per farle rispettare. Eventuali incoerenze nell’applicazione delle misure di esecuzione nazionali, in particolare per quanto riguarda le indagini, la tempistica e la natura dei provvedimenti adottati, darebbe luogo a una molteplicità di misure che sarebbe in contraddizione con la natura paneuropea dei servizi MSS.

(9)

È opportuno che la presente decisione non riguardi le misure di esecuzione di condizioni esclusivamente nazionali e che non si applichi alle misure di esecuzione relative a condizioni diverse dalle condizioni comuni di cui all’articolo 7, paragrafo 2, della decisione n. 626/2008/CE. In considerazione della dimensione prettamente nazionale di eventuali condizioni specifiche relative ai componenti terrestri complementari dei sistemi mobili via satellite, è opportuno che l’esecuzione delle condizioni comuni di cui all’articolo 8, paragrafo 3, della decisione n. 626/2008/CE sia esclusa dall’ambito di applicazione della presente decisione.

(10)

Al fine di garantire l’osservanza delle condizioni comuni annesse all’autorizzazione generale e/o ai diritti di utilizzo delle frequenze accordati, gli Stati membri che hanno autorizzato gli operatori selezionati possono adottare misure di esecuzione ai sensi dell’articolo 10 della direttiva 2002/20/CE.

(11)

L’articolo 10 della direttiva 2002/20/CE prevede che la verifica dell’osservanza avvenga per gradi, iniziando con una prima fase di indagini volte ad accertare la presunta violazione e la successiva adozione, se del caso, di misure volte a garantire il rispetto delle condizioni. Ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 3, della direttiva 2002/20/CE, tali misure dovrebbero prevedere un periodo di tempo ragionevole entro il quale l’operatore deve rispettare la misura. In generale, nel determinare la durata di un periodo di tempo ragionevole per conformarsi, occorre tenere conto della natura specifica del settore satellitare, della violazione commessa e del rimedio previsto. In particolare, qualora fosse necessario lanciare un satellite per rispettare una delle condizioni comuni, le misure adottate possono prevedere un calendario di azioni con tappe intermedie e relativi limiti temporali. Qualora non venga posto rimedio a violazioni gravi e ripetute, prende avvio una seconda fase che può sfociare nel ritiro dei diritti di uso.

(12)

La presente decisione non dovrebbe pregiudicare la facoltà delle autorità nazionali competenti di adottare misure transitorie, fatte salve le condizioni di cui all’articolo 10, paragrafo 6, della direttiva 2002/20/CE.

(13)

Le notifiche alla Commissione delle conclusioni raggiunte conformemente alla presente decisione dagli Stati membri che hanno concesso le autorizzazioni, non pregiudicano la possibilità che altri Stati membri trasmettano osservazioni scritte da discutere in seno al comitato per le comunicazioni.

(14)

Sebbene le condizioni comuni di cui all’articolo 7, paragrafo 2, della decisione n. 626/2008/CE costituiscano parte integrante del quadro normativo nazionale che disciplina l’attività degli operatori autorizzati, il controllo dell’osservanza di dette condizioni in ciascuno Stato membro, e in particolare l’analisi dei fatti che sono alla base delle presunte violazioni, presuppone la conoscenza di tutti gli elementi fattuali aventi natura ed effetti transfrontalieri e può richiedere informazioni relative alla fornitura del servizio in un altro Stato membro. Affinché il controllo dell’osservanza sia più coerente ed efficace in tutta l’Unione sarebbe utile condividere le conclusioni raggiunte dalle varie autorità nazionali competenti e le opinioni espresse dagli operatori autorizzati interessati. Inoltre, calendari coordinati per le misure di esecuzione contribuirebbero a rafforzare la certezza del diritto per gli operatori autorizzati interessati.

(15)

Ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 5, della direttiva 2002/20/CE, in presenza di violazioni gravi e ripetute delle condizioni e qualora le misure volte ad assicurare il loro rispetto si siano rivelate inefficaci, le autorità nazionali di regolamentazione possono impedire a un’impresa di continuare a fornire servizi o sospendere o revocare i diritti d’uso della specifica radiofrequenza. Nel caso specifico della fornitura di MSS, la decisione di sospendere o revocare i diritti di uso ha effetti transfrontalieri rilevanti. Inoltre, in funzione della procedura nazionale potrebbe essere necessario adottare misure adeguate, come la sospensione, per giungere al ritiro definitivo dell’autorizzazione. Le misure di ritiro o sospensione dovrebbero pertanto essere adottate solo successivamente a uno scambio di opinioni tra gli Stati membri e ad una discussione nell’ambito del comitato per le comunicazioni.

(16)

Poiché il fine principale della presente decisione, ossia definire le modalità relative all’applicazione coordinata, in tutta l’Unione europea, delle misure necessarie per garantire il rispetto delle condizioni comuni annesse all’autorizzazione a fornire servizi MSS e/o al diritto di utilizzare le frequenze selezionate, non può essere sufficientemente realizzato dagli Stati membri e può dunque, a motivo delle dimensioni e degli effetti dell’azione in questione, essere realizzato meglio a livello dell’Unione, l’Unione può adottare misure secondo il principio di sussidiarietà enunciato all’articolo 5 del trattato. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(17)

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del Comitato per le comunicazioni,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Oggetto, obiettivo e ambito di applicazione

1.   La presente decisione stabilisce le modalità per un’applicazione coordinata delle norme nazionali in materia di esecuzione della normativa applicabili ad un operatore autorizzato di sistemi mobili via satellite in presenza di presunte violazioni delle condizioni comuni annesse alla sua autorizzazione.

2.   In considerazione della natura transfrontaliera dei servizi MSS, il coordinamento, attuato con l’assistenza del comitato per le comunicazioni, è inteso in particolare ad agevolare un’analisi comune dei fatti alla base delle presunte violazioni e della loro gravità, nonché a permettere un’applicazione coerente delle misure di esecuzione nazionali in tutta l’Unione europea, anche tramite un calendario armonizzato dei provvedimenti adottati, in particolare quando le violazioni hanno natura analoga.

3.   La presente decisione non si applica alle misure di esecuzione relative a condizioni diverse dalle condizioni comuni di cui all’articolo 7, paragrafo 2, della decisione n. 626/2008/CE.

Articolo 2

Definizioni

1.   Ai fini della presente decisione si applicano le definizioni stabilite nella decisione n. 626/2008/CE.

2.   Si applicano inoltre le seguenti definizioni:

«operatore autorizzato», un operatore selezionato ai sensi della decisione n. 2009/449/CE, cui è stato accordato il diritto, in virtù di un’autorizzazione generale o di diritti di uso individuali, di utilizzare le specifiche radiofrequenze determinate dalla decisione n. 2009/449/CE e/o il diritto di gestire un sistema mobile via satellite,

«condizioni comuni», le condizioni comuni cui sono soggetti i diritti di un operatore autorizzato conformemente all’articolo 7, paragrafo 2, della decisione n. 626/2008/CE,

«Stato membro che ha concesso l’autorizzazione», lo Stato membro che ha concesso ad operatori autorizzati diritti in virtù di un’autorizzazione generale o diritti individuali di utilizzare le radiofrequenze specifiche determinate dalla decisione n. 2009/449/CE e/o il diritto di gestire un sistema mobile via satellite.

Articolo 3

Coordinamento dell’esecuzione delle condizioni comuni

1.   Lo Stato membro che ha concesso l’autorizzazione, quando accerta che un operatore autorizzato non rispetta una o più delle condizioni comuni e informa l’operatore delle proprie conclusioni, ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2002/20/CE, ne informa contestualmente la Commissione che, a sua volta, informa gli altri Stati membri.

2.   In seguito alla trasmissione, da parte della Commissione agli Stati membri, delle informazioni di cui al paragrafo 1, gli altri Stati membri che hanno concesso l’autorizzazione svolgono indagini per accertare se le pertinenti condizioni comuni sono state violate nella loro giurisdizione e danno all’operatore autorizzato la possibilità di esprimere la propria opinione.

3.   Entro cinque mesi dalla trasmissione da parte della Commissione agli Stati membri delle informazioni di cui al paragrafo 1, gli Stati membri che hanno concesso l’autorizzazione comunicano in forma sintetica le proprie conclusioni e l’opinione dell’operatore autorizzato alla Commissione, che ne informa gli altri Stati membri. Entro otto mesi dalla trasmissione da parte della Commissione agli Stati membri delle informazioni di cui al paragrafo 1, la Commissione convoca una riunione del comitato per le comunicazioni per esaminare la presunta violazione e, se del caso, per discutere eventuali misure idonee a garantire l’osservanza, come previsto dagli obiettivi di cui all’articolo 1, paragrafo 2.

4.   Gli Stati membri si astengono dall’adottare decisioni definitive in merito alla presunta violazione prima della riunione del comitato per le comunicazioni di cui al paragrafo 3.

5.   Dopo la riunione del comitato per le comunicazioni di cui al paragrafo 3, ogni Stato membro che ha concesso l’autorizzazione e ha informato l’operatore autorizzato in merito alle proprie conclusioni, come previsto dall’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2002/20/CE, e che conclude che una o più delle condizioni comuni siano state violate, adotta misure adeguate e proporzionate, anche sotto forma di sanzioni pecuniarie, per garantire l’osservanza delle condizioni comuni da parte dell’operatore autorizzato, ad eccezione del ritiro, o della sospensione se prevista dal diritto nazionale, di qualsiasi autorizzazione o diritto di uso di cui l’operatore autorizzato è titolare.

6.   Qualora le violazioni delle condizioni comuni siano gravi e ripetute, gli Stati membri che hanno concesso l’autorizzazione e che, dopo avere adottato le misure di cui al paragrafo 5, intendano adottare una decisione per revocare l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 5, della direttiva 2002/20/CE, ne informano la Commissione e le trasmettono una sintesi dei provvedimenti adottati dall’operatore autorizzato al fine di conformarsi alle misure di esecuzione. La Commissione comunica tali informazioni agli altri Stati membri.

7.   Entro tre mesi dalla trasmissione, da parte della Commissione agli Stati membri, delle informazioni di cui al paragrafo 6, è convocata una riunione del comitato per le comunicazioni al fine di coordinare l’eventuale revoca di un’autorizzazione, conformemente agli obiettivi di cui all’articolo 1, paragrafo 2. Nel frattempo tutti gli Stati membri che hanno concesso l’autorizzazione si astengono dall’adottare decisioni che portino alla revoca, o alla sospensione se prevista dal diritto nazionale, di qualsiasi autorizzazione o diritto di uso di cui l’operatore interessato è titolare.

8.   In seguito alla riunione del comitato per le comunicazioni di cui al paragrafo 7, gli Stati membri che hanno concesso l’autorizzazione possono adottare decisioni adeguate per la revoca dell’autorizzazione concessa all’operatore.

9.   Le decisioni di esecuzione di cui ai paragrafi 5 e 8 e le relative motivazioni sono comunicate, entro una settimana dalla loro adozione, all’operatore autorizzato nonché alla Commissione che ne informa gli altri Stati membri.

Articolo 4

Destinatari

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 10 ottobre 2011

Per la Commissione

Neelie KROES

Vicepresidente


(1)  GU L 172 del 2.7.2008, pag. 15.

(2)  GU L 149 del 12.6.2009, pag. 65.

(3)  GU L 108 del 24.4.2002, pag. 21.


RACCOMANDAZIONI

11.10.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 265/28


RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO

del 15 febbraio 2011

di dare scarico alla Commissione dell’esecuzione delle operazioni del Fondo europeo di sviluppo (nono FES) per l’esercizio finanziario 2009

(2011/668/UE)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto l’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 (1), modificato dall’accordo firmato a Lussemburgo il 25 giugno 2005 (2),

visto l’accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento e alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del protocollo finanziario dell’accordo di partenariato tra gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou (Benin) il 23 giugno 2000, nonché alla concessione di un’assistenza finanziaria ai paesi e territori d’oltremare cui si applicano le disposizioni della parte quarta del trattato CE (3) («l’accordo interno»), che istituisce, tra l’altro, il nono Fondo europeo di sviluppo (nono FES), in particolare l’articolo 32, paragrafo 3, di detto accordo,

visto il regolamento finanziario del 27 marzo 2003 applicabile al 9o Fondo europeo di sviluppo (4), in particolare gli articoli da 96 a 103,

avendo esaminato il conto di gestione e il bilancio concernenti le operazioni del nono FES, chiusi al 31 dicembre 2009, nonché la relazione annuale della Corte dei conti sulle attività finanziate dall’ottavo, nono e decimo Fondo europeo di sviluppo (FES) (5) per l’esercizio finanziario 2009, corredata delle risposte della Commissione contenute in detta relazione annuale,

considerando quanto segue:

(1)

Ai sensi dell’articolo 32, paragrafo 3, dell’accordo interno, il Parlamento europeo, previa raccomandazione del Consiglio, dà scarico alla Commissione della gestione finanziaria del nono FES.

(2)

L’esecuzione, da parte della Commissione, dell’insieme delle operazioni del nono FES durante l’esercizio finanziario 2009 è stata soddisfacente,

RACCOMANDA al Parlamento europeo di dare scarico alla Commissione dell’esecuzione delle operazioni del nono FES per l’esercizio finanziario 2008.

Fatto a Bruxelles, il 15 febbraio 2011

Per il Consiglio

Il presidente

MATOLCSY Gy.


(1)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.

(2)  GU L 287 del 28.10.2005, pag. 4.

(3)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 355.

(4)  GU L 83 dell’1.4.2003, pag. 1.

(5)  GU C 303 del 9.11.2010, pag. 243.


11.10.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 265/29


RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO

del 4 ottobre 2011

relativa alla nomina di un membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea

(2011/669/UE)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 283, paragrafo 2,

visto il protocollo sullo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, in particolare l’articolo 11.2,

RACCOMANDA AL CONSIGLIO EUROPEO:

Di nominare Jörg ASMUSSEN membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea per un periodo di otto anni.

Fatto a Lussemburgo, il 4 ottobre 2011

Per il Consiglio

Il presidente

J. VINCENT-ROSTOWSKI


Rettifiche

11.10.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 265/30


Rettifica della decisione 2010/703/UE dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, del 18 novembre 2010, relativa alla nomina di un giudice del Tribunale

( Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 306 del 23 novembre 2010 )

A pagina 76, nella firma:

Anziché:

«Per il Consiglio

Il presidente

J. DE RUYT»

leggi:

«Il presidente

J. DE RUYT»


11.10.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 265/30


Rettifica della decisione 2010/762/UE dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 25 febbraio 2010, che fissa la sede dell’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo

( Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 324 del 9 dicembre 2010 )

A pagina 47, nella firma:

anziché:

«Per il Consiglio

Il presidente

A. PÉREZ RUBALCABA»

leggi:

«Il presidente

A. PÉREZ RUBALCABA»