ISSN 1725-258X

doi:10.3000/1725258X.L_2011.159.ita

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 159

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

54o anno
17 giugno 2011


Sommario

 

II   Atti non legislativi

pagina

 

 

ACCORDI INTERNAZIONALI

 

 

2011/343/UE

 

*

Decisione del Consiglio, del 9 marzo 2011, relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il Regno hascemita di Giordania in materia di cooperazione scientifica e tecnologica

1

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento (UE) n. 572/2011 del Consiglio, del 16 giugno 2011, recante modifica del regolamento (UE) n. 204/2011 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia

2

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) n. 573/2011 del Consiglio, del 16 giugno 2011, che attua l’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 204/2011 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia

5

 

*

Regolamento (UE) n. 574/2011 della Commissione, del 16 giugno 2011, che modifica l’allegato I della direttiva 2002/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di nitrito, melamina, Ambrosia spp. e carry-over di alcuni coccidiostatici e istomonostatici e che consolida gli allegati I e II ( 1 )

7

 

*

Regolamento (UE) n. 575/2011 della Commissione, del 16 giugno 2011, concernente il catalogo delle materie prime per mangimi ( 1 )

25

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) n. 576/2011 della Commissione, del 16 giugno 2011, che modifica il regolamento (CE) n. 543/2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda le norme di commercializzazione per le carni di pollame

66

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) n. 577/2011 della Commissione, del 16 giugno 2011, recante centoquarantanovesima modifica del regolamento (CE) n. 881/2002 del Consiglio che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani

69

 

 

Regolamento di esecuzione (UE) n. 578/2011 della Commissione, del 16 giugno 2011, recante fissazione dei valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

86

 

 

DECISIONI

 

 

2011/344/UE

 

*

Decisione di esecuzione del Consiglio, del 30 maggio 2011, sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo

88

 

*

Decisione di esecuzione 2011/345/PESC del Consiglio, del 16 giugno 2011, che attua la decisione 2011/137/PESC concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia

93

 

 

2011/346/UE

 

*

Decisione della Commissione, del 20 luglio 2010, riguardante l’aiuto di Stato C 33/09 (ex NN 57/09, CP 191/09) al quale il Portogallo ha dato esecuzione in forma di garanzia statale a favore del BPP [notificata con il numero C(2010) 4932]  ( 1 )

95

 

 

2011/347/UE

 

*

Decisione di esecuzione della Commissione, del 16 giugno 2011, che fissa il contributo finanziario dell’Unione per l’attuazione di un’indagine epidemiologica e di misure di sorveglianza della febbre catarrale degli ovini nel contesto delle misure di emergenza adottate per combattere questa malattia nei Paesi Bassi nel 2006 e nel 2007 [notificata con il numero C(2011) 4146]

105

 

 

IV   Atti adottati prima del 1o dicembre 2009, in applicazione del trattato CE, del trattato UE e del trattato Euratom

 

 

2011/348/CE

 

*

Decisione del Consiglio, del 10 novembre 2009, relativa alla firma, a nome della Comunità, e all’applicazione provvisoria dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e il Regno hascemita di Giordania

107

Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Comunità europea e il Regno hascemita di Giordania

108

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti non legislativi

ACCORDI INTERNAZIONALI

17.6.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 159/1


DECISIONE DEL CONSIGLIO

del 9 marzo 2011

relativa alla conclusione dell’accordo tra la Comunità europea e il Regno hascemita di Giordania in materia di cooperazione scientifica e tecnologica

(2011/343/UE)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 186, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 6, lettera a), punto v),

vista la proposta della Commissione europea,

vista l’approvazione del Parlamento europeo,

considerando quanto segue:

(1)

La Commissione ha negoziato, a nome della Comunità, un accordo tra la Comunità europea e il Regno hascemita di Giordania in materia di cooperazione scientifica e tecnologica.

(2)

Tale accordo è stato firmato dai rappresentanti delle parti il 30 novembre 2009 a Bruxelles ed è stato applicato a titolo provvisorio a decorrere dalla firma a norma dell’articolo 7, paragrafo 2 dell’accordo stesso, in attesa della sua conclusione.

(3)

In conseguenza dell’entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1o dicembre 2009, l’Unione europea ha sostituito ed è succeduta alla Comunità europea.

(4)

È opportuno concludere l’accordo a nome dell’Unione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

È concluso, a nome dell’Unione, l’accordo tra la Comunità europea e il Regno hascemita di Giordania in materia di cooperazione scientifica e tecnologica (1).

Articolo 2

Il presidente del Consiglio provvede, a nome dell’Unione, a effettuare la notifica di cui all’articolo 7, paragrafo 2, dell’accordo nonché la notifica seguente al Regno hascemita di Giordania:

«In conseguenza dell’entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1o dicembre 2009, l’Unione europea ha sostituito ed è succeduta alla Comunità europea e da tale data esercita tutti i diritti e assume tutti gli obblighi della Comunità europea. Pertanto, i riferimenti alla “Comunità europea” nel testo dell’accordo si intendono fatti, ove opportuno, all’ “Unione europea”.»

Articolo 3

La presente decisione entra in vigore alla data dell’adozione.

Fatto a Bruxelles, addì 9 marzo 2011.

Per il Consiglio

Il presidente

CSÉFALVAY Z.


(1)  Cfr. pag. 108 della presente Gazzetta ufficiale.


REGOLAMENTI

17.6.2011   

IT

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L 159/2


REGOLAMENTO (UE) N. 572/2011 DEL CONSIGLIO

del 16 giugno 2011

recante modifica del regolamento (UE) n. 204/2011 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 215,

vista la decisione 2011/137/PESC del Consiglio, del 28 febbraio 2011, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia (1),

vista la proposta congiunta dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

La decisione 2011/137/PESC, modificata dalla decisione 2011/332/PESC del Consiglio (2), prevede una deroga specifica in relazione al congelamento delle attività di determinate entità (porti).

(2)

È opportuno garantire il proseguimento delle operazioni umanitarie e della fornitura di materiali e beni destinati a soddisfare le esigenze di base della popolazione civile, nonché delle operazioni di evacuazione dalla Libia.

(3)

Le misure in questione rientrano nell’ambito del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e, pertanto, la loro attuazione richiede un’azione normativa a livello dell’Unione, in particolare al fine di garantirne l’applicazione uniforme da parte degli operatori economici di tutti gli Stati membri.

(4)

Tenuto conto della gravità della situazione in Libia e conformemente alla decisione 2011/137/PESC, altre entità dovrebbero essere inserite nell’elenco delle persone e delle entità soggette a misure restrittive riportato nell’allegato III del regolamento (UE) n. 204/2011 del Consiglio (3).

(5)

Il presente regolamento dovrebbe entrare in vigore il giorno della pubblicazione per garantire l’efficacia delle misure ivi contemplate,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento (UE) n. 204/2011 è così modificato:

1)

l’articolo 8 bis è sostituito dal seguente:

«Articolo 8 bis

In deroga all’articolo 5, le autorità competenti degli Stati membri elencate nell’allegato IV possono autorizzare che taluni fondi o risorse economiche congelati appartenenti a persone, entità o organismi elencati all’allegato III siano sbloccati o che taluni fondi o risorse economiche siano messi a disposizione di persone, entità o organismi elencati all’allegato III, alle condizioni che ritengono appropriate, se lo giudicano necessario per scopi umanitari, quali la fornitura e l’agevolazione della fornitura di aiuti umanitari, la fornitura di materiali e beni necessari per soddisfare le esigenze di base della popolazione civile, tra cui cibo e materiali agricoli per la sua produzione, materiale medico e energia elettrica o per le operazioni di evacuazione dalla Libia. Lo Stato membro interessato informa gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse a norma del presente articolo entro due settimane dal rilascio dell’autorizzazione.»;

2)

è inserito il seguente articolo:

«Articolo 10 bis

In deroga all’articolo 5, paragrafo 2, le autorità competenti degli Stati membri identificate nei siti web elencati nell’allegato IV possono autorizzare la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche a favore delle autorità portuali elencate all’allegato III in relazione all’esecuzione, fino al 15 luglio 2011, di contratti conclusi anteriormente al 7 giugno 2011, ad eccezione dei contratti riguardanti petrolio, gas e prodotti petroliferi raffinati. Lo Stato membro informa gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse a norma del presente articolo entro due settimane dal rilascio dell’autorizzazione.».

Articolo 2

Le entità elencate nell’allegato del presente regolamento sono aggiunte all’elenco che figura nell’allegato III del regolamento (UE) n. 204/2011.

Articolo 3

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, addì 16 giugno 2011.

Per il Consiglio

Il presidente

MARTONYI J.


(1)  GU L 58 del 3.3.2011, pag. 53.

(2)  GU L 149 dell’8.6.2011, pag. 10.

(3)  GU L 58 del 3.3.2011, pag. 1.


ALLEGATO

Entità di cui all’articolo 2

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

 

Autorità portuale di Tripoli

Autorità portuale:

Socialist Ports Company (per quanto riguarda l’attività del porto di Tripoli)

Tel. +218 2143946

Sotto il controllo del regime di Gheddafi

7.6.2011

 

Autorità portuale di AL Khoms

Autorità portuale:

Socialist Ports Company (per quanto riguarda l’attività del porto di Al Khoms

Tel. +218 2143946

Sotto il controllo del regime di Gheddafi

7.6.2011

 

Autorità portuale di Brega

 

Sotto il controllo del regime di Gheddafi

7.6.2011

 

Autorità portuale di Ras Lanuf

Autorità portuale:

Veba Oil Operations BV

Address: PO Box 690

Tripoli, Libya

Tel. +218 213330081

Sotto il controllo del regime di Gheddafi

7.6.2011

 

Autorità portuale di Zawia

 

Sotto il controllo del regime di Gheddafi

7.6.2011

 

Autorità portuale di Zuwara

Autorità portuale:

Authority of Zuara

PO Box 648

Port Affairs and Marine Transport

Tripoli

Libya

Tel. +218 2525305

Sotto il controllo del regime di Gheddafi

7.6.2011


17.6.2011   

IT

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L 159/5


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 573/2011 DEL CONSIGLIO

del 16 giugno 2011

che attua l’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 204/2011 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 204/2011 del Consiglio, del 2 marzo 2011, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Libia (1), in particolare l’articolo 16, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

Tenuto conto degli sviluppi in Libia, è opportuno modificare l’elenco delle persone e delle entità soggette a misure restrittive riportato nell’allegato III del regolamento (UE) n. 204/2011,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

La voce relativa alla persona che figura nell’allegato del presente regolamento è soppressa dall’elenco riportato nell’allegato III del regolamento (UE) n. 204/2011.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, addì 16 giugno 2011.

Per il Consiglio

Il presidente

MARTONYI J.


(1)  GU L 58 del 3.3.2011, pag. 1.


ALLEGATO

Persona di cui all’articolo 1

14.

ZARTI, Mustafa


17.6.2011   

IT

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L 159/7


REGOLAMENTO (UE) N. 574/2011 DELLA COMMISSIONE

del 16 giugno 2011

che modifica l’allegato I della direttiva 2002/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di nitrito, melamina, Ambrosia spp. e carry-over di alcuni coccidiostatici e istomonostatici e che consolida gli allegati I e II

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

vista la direttiva 2002/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 maggio 2002, relativa alle sostanze indesiderabili nell’alimentazione degli animali (1), in particolare l’articolo 8, paragrafo 1, e articolo 8, paragrafo 2, primo trattino,

considerando quanto segue:

(1)

La direttiva 2002/32/CE vieta l’uso di prodotti destinati all’alimentazione degli animali che presentino un contenuto di sostanze indesiderabili superiore ai livelli massimi contemplati nell’allegato I della medesima. Per determinate sostanze indesiderabili, gli Stati membri sono tenuti ad effettuare indagini volte all’identificazione delle fonti di dette sostanze in caso di superamento delle soglie stabilite nell’allegato II della direttiva.

(2)

Per quanto riguarda il nitrito, si è riscontrato che i prodotti e i sottoprodotti della barbabietola da zucchero e della canna da zucchero e derivanti dalla produzione di amido contengono, a determinate condizioni, livelli di nitrito che superano i livelli massimi stabiliti recentemente nell’allegato I della direttiva 2002/32/CE. Si è riscontrato inoltre che il metodo di analisi per la determinazione del nitrito nei mangimi non dia sempre risultati analitici affidabili per quanto riguarda i prodotti e i sottoprodotti della barbabietola da zucchero e della canna da zucchero e della produzione dell’amido. Poiché l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha concluso nel suo parere del 25 marzo 2009 (2) che la presenza del nitrito nei prodotti animali non costituisce un rischio per la salute umana, i prodotti in questione devono essere per il momento esentati dal requisito relativo al livello massimo di nitrito nelle materie prime per mangimi finché proseguono le indagini sui livelli di nitrito in questi prodotti e sui metodi di analisi appropriati.

(3)

Per quanto riguarda la melamina, l’EFSA ha adottato il 18 marzo 2010 un parere scientifico sulla melamina negli alimenti e nei mangimi (3). I risultati dell’EFSA mostrano che l’esposizione alla melamina può dare origine alla formazione di cristalli nell’apparato urinario. Questi cristalli causano danno al tubulo prossimale e sono stati osservati negli animali e nei bambini in seguito ad incidenti, in alcuni casi letali, in cui mangimi e alimenti per lattanti sono stati adulterati con la melamina. La commissione del Codex alimentarius ha stabilito i livelli massimi di melamina nei mangimi e negli alimenti (4). È appropriato includere detti livelli massimi nell’allegato I della direttiva 2002/32/CE per proteggere la salute animale e pubblica poiché essi sono conformi alle conclusioni del parere dell’EFSA. È appropriato inoltre esentare alcuni additivi per mangimi dai livelli massimi in quanto essi contengono inevitabilmente una quantità di melamina superiore al livello massimo in seguito al normale processo di produzione.

(4)

Per quanto riguarda l’Ambrosia spp., nel suo parere del 4 giugno 2010 (5) l’EFSA ha concluso che il mangime per uccelli può causare la dispersione di Ambrosia spp. in quantità significative, soprattutto in aree precedentemente non infestate, poiché contiene spesso quantità notevoli di semi non trattati di Ambrosia spp. Misure di prevenzione circa l’utilizzo di mangime per uccelli contaminato da semi non trattati di Ambrosia spp. possono quindi ridurre l’ulteriore dispersione di Ambrosia spp. nell’Unione. L’Ambrosia spp. costituisce un problema di salute pubblica a causa delle proprietà allergeniche del suo polline. Fra l’altro, l’inalazione del polline può causare rinocongiuntivite e asma. Esistono alcuni elementi di prova dell’allergenicità degli animali al polline di Ambrosia spp. È quindi opportuno limitare la presenza di semi di Ambrosia spp. nelle materie prime per mangimi e nei mangimi composti che contengono grani e semi non macinati e stabilire un livello massimo di semi di Ambrosia spp. nei chicchi e semi non macinati secondo il principio del «livello più basso ragionevolmente conseguibile» ALARA — As Low As Reasonably Achievable mediante l’applicazione di buone pratiche agricole e tecniche di pulizia.

(5)

Per quanto riguarda i coccidiostatici e gli istomonostatici, il trasferimento da un lotto di produzione all’altro può avvenire quando queste sostanze sono utilizzate come additivi per mangimi autorizzati. Questo trasferimento può portare alla contaminazione di mangimi prodotti successivamente, a causa della presenza di tracce tecnicamente inevitabili di queste sostanze, processo che si definisce carry-over inevitabile o contaminazione crociata, in mangimi per cui i coccidiostatici e gli istomonostatici non sono autorizzati, denominati mangimi destinati a specie non bersaglio. Tenendo conto dell’applicazione di adeguate pratiche di fabbricazione, occorre stabilire i tenori massimi di coccidiostatici o istomonostatici presenti, per effetto di carry-over inevitabile, in mangimi destinati a specie non bersaglio sulla base del principio del «livello più basso ragionevolmente conseguibile» o ALARA — As Low As Reasonably Achievable. Al fine di permettere ai produttori di mangimi di tenere sotto controllo il carry-over inevitabile, per i mangimi destinati a specie animali non bersaglio meno sensibili è accettabile un tasso di trasferimento del 3 % circa del tenore massimo autorizzato, mentre per i mangimi destinati a specie animali non bersaglio sensibili e i mangimi somministrati nel periodo che precede la macellazione, è accettabile un tasso dell’1 % circa. Un tasso di carry-over dell’1 % è inoltre accettabile per la contaminazione crociata di altri tipi di mangime destinati a specie bersaglio ai quali non siano aggiunti coccidiostatici o istomonostatici, nonché per mangimi destinati a specie non bersaglio «da produzione alimentare continua», quali le mucche da latte o le galline ovaiole, qualora esistano elementi di prova del trasferimento di tali sostanze dai mangimi agli alimenti di origine animale. La somministrazione diretta agli animali di materie prime per mangimi o l’impiego di mangimi complementari non devono determinare un’esposizione dell’animale a livelli di coccidiostatici o istomonostatici superiori ai corrispondenti livelli massimi di esposizione applicabili nel caso di impiego esclusivo di mangimi completi in una razione giornaliera.

(6)

Per quanto riguarda i coccidiostatici narasina, nicarbazina e lasalocid sodico, occorre modificare l’allegato I della direttiva 2002/32/CE tenendo conto delle modifiche recenti delle autorizzazioni di queste sostanze e quindi occorre modificare anche il regolamento (CE) n. 124/2009 della Commissione, del 10 febbraio 2009, che fissa i tenori massimi di coccidiostatici o istomonostatici presenti negli alimenti in conseguenza del carry-over inevitabile di tali sostanze in mangimi destinati a specie non bersaglio (6).

(7)

In passato gli allegati I e II della direttiva 2002/32/CE sono stati oggetto di frequenti e sostanziali adeguamenti. Occorre pertanto consolidare questi allegati. Per migliorare la chiarezza e la leggibilità dei suddetti allegati è opportuno riorganizzarne la struttura e armonizzare la terminologia. Poiché le disposizioni contenute negli allegati hanno un’applicazione diretta e sono vincolanti in tutti i loro elementi è opportuno istituire gli allegati con un regolamento.

(8)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali e ad esse non si sono opposti né il Parlamento europeo né il Consiglio,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Gli allegati I e II della direttiva 2002/32/CE sono sostituiti dall’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1o luglio 2011.

Le disposizioni relative all’Ambrosia spp. si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2012.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 16 giugno 2011.

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  GU L 140 del 30.5.2002, pag. 10.

(2)  Gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui contaminanti nella catena alimentare, Scientific Opinion on Nitrite as undesirable substances in animal feed (parere scientifico sui nitriti come sostanze indesiderabili nell’alimentazione degli animali), The EFSA Journal (2009) 1017, 1-47. Disponibile on line all’indirizzo: http://www.efsa.europa.eu/en/scdocs/doc/1017.pdf

(3)  Gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui contaminanti nella catena alimentare (CONTAM) e gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui materiali a contatto con gli alimenti, gli enzimi, gli aromatizzanti e i coadiuvanti tecnologici (CEF); Scientific Opinion on Melamine in Food and Feed (parere scientifico sulla melamina negli alimenti e nei mangimi). The EFSA Journal 2010; 8(4):1573. [145 pagg.]. doi:10.2903/j.efsa.2010.1573. Disponibile on line all’indirizzo: http://www.efsa.europa.eu/en/scdocs/doc/1573.pdf

(4)  Relazione della 33a sessione del programma congiunto FAO/OMS sulle norme alimentari, commissione del Codex alimentarius, Ginevra, Svizzera, 5-9 luglio 2010 (ALINORM 10/33/REP).

(5)  Gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui contaminanti nella catena alimentare (CONTAM), gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui prodotti dietetici, l’alimentazione e le allergie (NDA) e il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sulla salute dei vegetali (PLH); Scientific Opinion on the effect on public or animal health or on the environment on the presence of seeds of Ambrosia spp. in animal feed (parere scientifico sugli effetti per la salute pubblica o animale o per l’ambiente della presenza di semi di Ambrosia spp. nei mangimi animali). The EFSA Journal 2010; 8(6):1566 [37 pagg.]. doi:10.2903/j.efsa.2010.1566. Disponibile on line all’indirizzo: http://www.efsa.europa.eu/en/scdocs/doc/1566.pdf

(6)  GU L 140 dell’11.2.2009, pag. 7.


ALLEGATO

Gli allegati I e II della direttiva 2002/32/CE sono sostituiti dal seguente:

«

ALLEGATO I

LIVELLI MASSIMI DI SOSTANZE INDESIDERABILI, DI CUI ALL’ARTICOLO 3, PARAGRAFO 2

SEZIONE I:   CONTAMINANTI INORGANICI E COMPOSTI AZOTATI

Sostanza indesiderabile

Prodotti destinati all’alimentazione degli animali

Contenuto massimo in mg/kg (ppm) di mangime con un tasso di umidità del 12 %

1.

Arsenico (1)

Materie prime per mangimi

2

ad eccezione di:

 

farina d’erbe, d’erba medica e di trifoglio, polpe essiccate di barbabietole da zucchero e polpe essiccate di barbabietole da zucchero melassate

4

panello di palmisti

4 (2)

fosfati e alghe marine calcaree

10

carbonato di calcio

15

ossido di magnesio e carbonato di magnesio

20

pesce, altri animali acquatici e loro prodotti

25 (2)

farina di alghe marine e materie prime per mangimi derivate dalle alghe marine

40 (2)

Particelle di ferro usate come traccianti

50

Additivi per mangimi appartenenti ai gruppi funzionali dei composti di oligoelementi

30

ad eccezione di:

 

solfato rameico pentaidrato e carbonato rameico

50

ossido di zinco, ossido manganoso e ossido rameico

100

Mangimi complementari

4

ad eccezione di:

 

mangimi minerali

12

Mangimi completi

2

ad eccezione di:

 

mangimi completi per pesci e per animali da pelliccia

10 (2)

2.

Cadmio

Materie prime per mangimi di origine vegetale

1

Materie prime per mangimi di origine animale

2

Materie prime per mangimi di origine minerale

2

ad eccezione di:

 

fosfati

10

Additivi per mangimi appartenenti al gruppo funzionale dei composti di oligoelementi

10

ad eccezione di:

 

ossido rameico, ossido manganoso, ossido di zinco e solfato manganoso monoidrato

30

Additivi per mangimi appartenenti ai gruppi funzionali degli agenti leganti e antiagglomeranti

2

Premiscele (6)

15

Mangimi complementari

0,5

ad eccezione di:

 

mangimi minerali

 

– –

contenenti < 7 % fosforo (8)

5

– –

contenenti ≥ 7 % fosforo (8)

0,75 per 1 % fosforo (8), con un massimo di 7,5

mangimi complementari per animali da compagnia

2

Mangimi completi

0,5

ad eccezione di:

 

mangimi completi per bovini (eccetto vitelli), ovini (eccetto agnelli) e caprini (eccetto capretti) e pesce

1

mangimi completi per animali da compagnia

2

3.

Fluoro (7)

Materie prime per mangimi

150

ad eccezione di:

 

materie prime per mangimi di origine animale ad eccezione dei crostacei marini come il krill marino

500

crostacei marini come il krill marino

3 000

fosfati

2 000

carbonato di calcio

350

ossido di magnesio

600

alghe marine calcaree

1 000

Vermiculite (E 561)

3 000

Mangimi complementari:

 

contenenti ≤ 4 % fosforo (8),

500

contenenti > 4 % fosforo (8).

125 per 1 % fosforo (8)

Mangimi completi

150

ad eccezione di:

 

mangimi completi per suini

100

mangimi completi per pollame (eccetto pulcini) e pesci

350

mangimi completi per pulcini

250

mangimi completi per bovini, ovini e caprini

 

– –

durante l’allattamento

30

– –

altri

50

4.

Piombo

Materie prime per mangimi

10

ad eccezione di:

 

foraggi (3)

30

fosfati e alghe marine calcaree

15

carbonato di calcio

20

lieviti

5

Additivi per mangimi appartenenti al gruppo funzionale dei composti di oligoelementi

100

ad eccezione di:

 

ossido di zinco

400

ossido manganoso, carbonato ferroso, carbonato rameico

200

Additivi per mangimi appartenenti ai gruppi funzionali degli agenti leganti e antiagglomeranti

30

ad eccezione di:

 

clinoptilolite di origine vulcanica

60

Premiscele (6)

200

Mangimi complementari

10

ad eccezione di:

 

mangimi minerali

15

Mangimi completi

5

5.

Mercurio (4)

Materie prime per mangimi

0,1

ad eccezione di:

 

pesce, altri animali acquatici e loro prodotti

0,5

carbonato di calcio

0,3

Mangimi composti

0,1

ad eccezione di:

 

mangimi minerali

0,2

mangimi composti per pesci

0,2

mangimi completi per cani, gatti e per animali da pelliccia

0,3

6.

Nitrito (5)

Materie prime per mangimi

15

ad eccezione di:

 

farine di pesce

30

insilati

prodotti e sottoprodotti della barbabietola da zucchero e della canna da zucchero e derivanti dalla produzione di amido

Mangimi completi

15

ad eccezione di:

 

mangimi completi per cani e gatti con un tasso di umidità superiore al 20 %

7.

Melamina (9)

Mangime

2,5

ad eccezione degli additivi per mangimi:

 

acido guanidinoacetico (GAA)

urea

biureto


SEZIONE II:   MICOTOSSINE

Sostanza indesiderabile

Prodotti destinati all’alimentazione degli animali

Contenuto massimo in mg/kg (ppm) di mangime con un tasso di umidità del 12 %

1.

Aflatossina B1

Materie prime per mangimi

0,02

Mangimi complementari e completi

0,01

ad eccezione di:

 

mangimi composti per bovini da latte e vitelli, ovini da latte ed agnelli, caprini da latte e capretti, suinetti e pollame giovane

0,005

mangimi composti per bovini (eccetto bovini da latte e vitelli), ovini (eccetto ovini da latte ed agnelli), caprini (eccetto caprini da latte e capretti), suini (eccetto suinetti) e pollame (eccetto pollame giovane)

0,02

2.

Segale cornuta (Claviceps purpurea)

Tutte le materie prime per mangimi e i mangimi composti contenenti cereali non macinati

1 000


SEZIONE III:   TOSSINE VEGETALI NATURALI

Sostanza indesiderabile

Prodotti destinati all’alimentazione degli animali

Contenuto massimo in mg/kg (ppm) di mangime con un tasso di umidità del 12 %

1.

Gossipolo libero

Materie prime per mangimi

20

ad eccezione di:

 

semi di cotone

5 000

panelli di semi di cotone e farina di semi di cotone

1 200

Mangimi completi

20

ad eccezione di:

 

mangimi completi per bovini (eccetto vitelli)

500

mangimi completi per ovini (eccetto agnelli) e caprini (eccetto capretti)

300

mangimi completi per pollame (eccetto galline ovaiole) e vitelli

100

mangimi completi per conigli, agnelli, capretti e suini (eccetto suinetti)

60

2.

Acido cianidrico

Materie prime per mangimi

50

ad eccezione di:

 

semi di lino

250

panelli di lino

350

prodotti a base di manioca e panelli di mandorle.

100

Mangimi completi

50

ad eccezione di:

 

mangimi completi per polli giovani (< 6 settimane)

10

3.

Teobromina

Mangimi completi

300

ad eccezione di:

 

mangimi completi per suini

200

mangimi completi per cani, conigli, cavalli e per animali da pelliccia

50

4.

Viniltioossazolidone (5-vinilossazolidin-2-tione)

Mangimi completi per pollame

1 000

ad eccezione di:

 

mangimi completi per galline ovaiole

500

5.

Essenza volatile di senape (10)

Materie prime per mangimi

100

ad eccezione di:

 

panelli di colza

4 000

Mangimi completi

150

ad eccezione di:

 

mangimi completi per bovini (eccetto vitelli), ovini (eccetto agnelli) e caprini (eccetto capretti)

1 000

mangimi completi per suini (eccetto suinetti) e per pollame

500


SEZIONE IV:   COMPOSTI ORGANOCLORURATI (ECCETTO DIOSSINE E PCB)

Sostanza indesiderabile

Prodotti destinati all’alimentazione degli animali

Contenuto massimo in mg/kg (ppm) di mangime con un tasso di umidità del 12 %

1.

Aldrin (11)

Materie prime per mangimi e mangimi composti

0,01 (12)

2.

Dieldrin (11)

ad eccezione di:

 

grassi ed oli

0,1 (12)

mangimi composti per pesci

0,02 (12)

3.

Canfene clorurato (toxafene) - somma di congeneri indicatori CHB 26, 50 e 62 (13)

Pesce, altri animali acquatici e loro prodotti

0,02

ad eccezione di:

 

olio di pesce

0,2

Mangimi completi per pesci

0,05

4.

Clordano (somma degli isomeri cis e trans e dell’ossiclordano, espressi in clordano)

Materie prime per mangimi e mangimi composti

0,02

ad eccezione di:

 

grassi ed oli

0,05

5.

DDT [somma degli isomeri del DDT, del DDD, (o del TDE) e del DDE, espressi in DDT]

Materie prime per mangimi e mangimi composti

0,05

ad eccezione di:

 

grassi ed oli

0,5

6.

Endosulfan (somma degli isomeri alfa e beta e del solfato di endosulfan espressi in endosulfan)

Materie prime per mangimi e mangimi composti

0,1

ad eccezione di:

 

granturco e prodotti derivati dalla sua trasformazione

0,2

semi oleosi e prodotti derivati dalla loro lavorazione ad eccezione dell’olio vegetale grezzo

0,5

olio vegetale grezzo

1,0

mangimi completi per pesci

0,005

7.

Endrin (somma dell’endrin e del delta-cheto-endrin, espressi in endrin)

Materie prime per mangimi e mangimi composti

0,01

ad eccezione di:

 

grassi ed oli

0,05

8.

Eptacloro (somma dell’eptacloro e dell’eptaclorepossido, espressi in eptacloro)

Materie prime per mangimi e mangimi composti

0,01

ad eccezione di:

 

grassi ed oli

0,2

9.

Esaclorobenzene (HCB)

Materie prime per mangimi e mangimi composti

0,01

ad eccezione di:

 

grassi ed oli

0,2

10.   

Esaclorocicloesano (HCH)

Isomeri alfa

Materie prime per mangimi e mangimi composti

0,02

ad eccezione di:

 

grassi ed oli

0,2

Isomeri beta

Materie prime per mangimi

0,01

ad eccezione di:

 

grassi ed oli

0,1

Mangimi composti

0,01

ad eccezione di:

 

mangimi composti per bovini da latte

0,005

Isomeri gamma

Materie prime per mangimi e mangimi composti

0,2

ad eccezione di:

 

grassi ed oli

2,0


SEZIONE V:   DIOSSINE E PCB

Sostanza indesiderabile

Prodotti destinati all’alimentazione degli animali

Contenuto massimo in ng OMS-PCDD/F-TEQ/kg (ppt) (14), (15) di mangime con un tasso di umidità del 12 %

1.

Diossine [somma di policlorodibenzo-para-diossine (PCDD) e policlorodibenzofurani (PCDF)] espressi in equivalenti di tossicità dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), utilizzando gli OMS-TEF (fattori di tossicità equivalente, 1997 (17)]

Materie prime per mangimi di origine vegetale

0,75

ad eccezione di:

 

oli vegetali e loro sottoprodotti

0,75

Materie prime per mangimi di origine minerale

1,0

Materie prime per mangimi di origine animale:

 

grassi animali compresi i grassi del latte e delle uova

2,0

altri prodotti di animali terrestri compresi il latte ed i prodotti lattiero-caseari, nonché le uova e gli ovoprodotti

0,75

olio di pesce

6,0

pesce, altri animali acquatici e loro prodotti ad eccezione dell’olio di pesce e degli idrolisati proteici di pesce contenenti oltre il 20 % di grasso (16)

1,25

idrolisati proteici di pesce contenenti oltre il 20 % di grasso

2,25

Additivi per mangimi argilla caolinitica, solfato di calcio biidrato, vermiculite, natrolite-fonolite, alluminati di calcio sintetici e clinoptilolite di origine sedimentaria appartenenti ai gruppi funzionali degli agenti leganti e antiagglomeranti.

0,75

Additivi per mangimi appartenenti al gruppo funzionale dei composti di oligoelementi

1,0

Premiscele

1,0

Mangimi composti

0,75

ad eccezione di:

 

mangimi composti per animali da compagnia e pesci

2,25

mangimi composti per animali da pelliccia

2.

Somma di diossine e PCB diossina-simili [somma di policlorodibenzo-para-diossine (PCDD), policlorodibenzofurani (PCDF) e policlorobifenili (PCB)] espressi in equivalente di tossicità dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), utilizzando gli OMS-TEF (fattori di tossicità equivalente, 1997 (17)]

Materie prime per mangimi di origine vegetale

1,25

ad eccezione di:

 

oli vegetali e loro sottoprodotti

1,5

Materie prime per mangimi di origine minerale

1,5

Materie prime per mangimi di origine animale:

 

grassi animali compresi i grassi del latte e delle uova

3,0

altri prodotti di animali terrestri compresi il latte ed i prodotti lattiero-caseari, nonché le uova e gli ovoprodotti.

1,25

olio di pesce

24,0

pesce, altri animali acquatici e loro prodotti ad eccezione dell’olio di pesce e degli idrolisati proteici di pesce contenenti oltre il 20 % di grasso (16)

4,5

idrolisati proteici di pesce contenenti oltre il 20 % di grasso

11,0

Additivi per mangimi argilla caolinitica, solfato di calcio biidrato, vermiculite, natrolite-fonolite, alluminati di calcio sintetici e clinoptilolite di origine sedimentaria appartenenti ai gruppi funzionali degli agenti leganti e antiagglomeranti.

1,5

Additivi per mangimi appartenenti al gruppo funzionale dei composti di oligoelementi

1,5

Premiscele

1,5

Mangimi composti

1,5

ad eccezione di:

 

mangimi composti per animali da compagnia e pesci

7,0

mangimi composti per animali da pelliccia


SEZIONE VI:   IMPURITÀ BOTANICHE NOCIVE

Sostanza indesiderabile

Prodotti destinati all’alimentazione degli animali

Contenuto massimo in mg/kg (ppm) di mangime con un tasso di umidità del 12 %

1.

Semi di piante spontanee e frutti, non macinati o frantumati, contenenti alcaloidi, glucosidi o altre sostanze tossiche, isolatamente o insieme, tra cui:

Materie prime per mangimi e mangimi composti

3 000

Datura spp.

 

1 000

2.

Crotalaria spp.

Materie prime per mangimi e mangimi composti

100

3.

Semi e gusci di Ricinus communis L., Croton tiglium L. e Abrus precatorius L. e prodotti derivati dalla loro trasformazione (18), isolatamente o insieme

Materie prime per mangimi e mangimi composti

10 (19)

4.

Frutti del faggio non decorticati — Fagus silvatica L.

5.

Curcas — Jatropha curcas L.

6.

Senape indiana — Brassica juncea (L.) Czern. e Coss. ssp. integrifolia (West.) Thell.

7.

Senape di Sarepte — Brassica juncea (L.) Czern. e Coss. ssp. juncea

8.

Senape cinese — Brassica juncea (L.) Czern. e Coss. ssp. juncea var. lutea Batalin

9.

Senape nera — Brassica nigra (L.) Koch

10.

Senape abissina (senape etiopica) — Brassica carinata A. Braun

Materie prime per mangimi e mangimi composti

Semi, frutti e prodotti derivati delle piante a fianco possono essere presenti nei mangimi solo in quantità non determinabile

11.

Semi di Ambrosia spp.

Materie prime per mangimi

50

ad eccezione di:

 

miglio (grani di Panicum miliaceum L.) e sorgo [grani di Sorghum bicolor (L) Moench s.l.] non somministrati direttamente agli animali

200

Mangimi composti contenenti grani e semi non macinati

50


SEZIONE VII:   ADDITIVI PER MANGIMI AUTORIZZATI PRESENTI IN MANGIMI DESTINATI A SPECIE NON BERSAGLIO IN SEGUITO A CARRY-OVER INEVITABILE

Coccidiostatico

Prodotti destinati all’alimentazione degli animali (20)

Contenuto massimo in mg/kg (ppm) di mangime con un tasso di umidità del 12 %

1.

Decochinato

Materie prime per mangimi

0,4

Mangimi composti per

 

specie volatili ovaiole e galline ovaiole (> 16 settimane)

0,4

polli da ingrasso prima della macellazione quando l’uso di decochinato è proibito (mangimi per la fase finale del ciclo di ingrasso)

0,4

altre specie animali

1,2

Premiscele destinate alla produzione di mangimi per cui l’uso di decochinato non è autorizzato

 (21)

2.

Diclazuril

Materie prime per mangimi

0,01

Mangimi composti per

 

specie volatili ovaiole e galline ovaiole (> 16 settimane) e tacchini da ingrasso (> 12 settimane)

0,01

conigli da ingrasso e da riproduzione prima della macellazione quando l’uso di diclazuril è proibito (mangimi per la fase finale del ciclo di ingrasso)

0,01

specie animali diverse dalle galline ovaiole (< 16 settimane), polli da ingrasso, faraone e tacchini da ingrasso (< 12 settimane)

0,03

Premiscele destinate alla produzione di mangimi per cui l’uso di diclazuril non è autorizzato

 (21)

3.

Bromidrato di alofuginone

Materie prime per mangimi

0,03

Mangimi composti per

 

specie volatili ovaiole, galline ovaiole e tacchini (> 12 settimane)

0,03

polli da ingrasso e tacchini (< 12 settimane) prima della macellazione quando l’uso di bromidrato di alofuginone è proibito (mangimi per la fase finale del ciclo di ingrasso)

0,03

altre specie animali

0,09

Premiscele destinate alla produzione di mangimi per cui l’uso di bromidrato di alofuginone non è autorizzato

 (21)

4.

Lasalocid sodico

Materie prime per mangimi

1,25

Mangimi composti per

 

cani, vitelli, conigli, specie equine, animali da latte, specie volatili ovaiole, tacchini (> 16 settimane) e galline ovaiole (> 16 settimane)

1,25

polli da ingrasso, galline ovaiole (< 16 settimane) e tacchini (< 16 settimane) prima della macellazione quando il lasalocid sodico è proibito (mangimi per la fase finale del ciclo di ingrasso)

1,25

altre specie animali

3,75

Premiscele destinate alla produzione di mangimi per cui l’uso di lasalocid sodico non è autorizzato

 (21)

5.

Maduramicina ammonio alfa

Materie prime per mangimi

0,05

Mangimi composti per

 

specie equine, conigli, tacchini (> 16 settimane), specie volatili ovaiole e galline ovaiole (> 16 settimane)

0,05

polli da ingrasso e tacchini (< 16 settimane) prima della macellazione quando l’uso di maduramicina ammonio alfa è proibito (mangimi per la fase finale del ciclo di ingrasso)

0,05

altre specie animali

0,15

Premiscele destinate alla produzione di mangimi per cui l’uso di maduramicina ammonio alfa non è autorizzato

 (21)

6.

Monensin sodico

Materie prime per mangimi

1,25

Mangimi composti per

 

specie equine, cani, piccoli ruminanti (ovini e caprini), anatre, bovini, animali da latte, specie volatili ovaiole e galline ovaiole (> 16 settimane) e tacchini (> 16 settimane)

1,25

polli da ingrasso, galline ovaiole (< 16 settimane) e tacchini (< 16 settimane) prima della macellazione quando il monensin sodico è proibito (mangimi per la fase finale del ciclo di ingrasso)

1,25

altre specie animali

3,75

Premiscele destinate alla produzione di mangimi per cui l’uso di monensin sodico non è autorizzato

 (21)

7.

Narasina

Materie prime per mangimi

0,7

Mangimi composti per

 

tacchini, conigli, specie equine, specie volatili ovaiole e galline ovaiole (> 16 settimane)

0,7

altre specie animali

2,1

Premiscele destinate alla produzione di mangimi per cui l’uso di narasina non è autorizzato

 (21)

8.

Nicarbazina

Materie prime per mangimi

1,25

Mangimi composti per

 

specie equine, specie volatili ovaiole e galline ovaiole (> 16 settimane)

1,25

altre specie animali

3,75

Premiscele destinate alla produzione di mangimi per cui l’uso di nicarbazina (da solo o in associazione con la narasina) non è autorizzato

 (21)

9.

Cloridrato di robenidina

Materie prime per mangimi

0,7

Mangimi composti per

 

specie volatili ovaiole e galline ovaiole (> 16 settimane)

0,7

polli da ingrasso, conigli da ingrasso e da riproduzione e tacchini prima della macellazione quando l’uso di cloridrato di robenidina è proibito (mangimi per la fase finale del ciclo di ingrasso)

0,7

altre specie animali

2,1

Premiscele destinate alla produzione di mangimi per cui l’uso di cloridrato di robenidina non è autorizzato

 (21)

10.

Salinomicina sodica

Materie prime per mangimi

0,7

Mangimi composti per

 

specie equine, tacchini, specie volatili ovaiole e galline ovaiole (> 12 settimane)

0,7

polli da ingrasso, galline ovaiole (< 12 settimane) e conigli da ingrasso prima della macellazione quando la salinomicina sodica è proibita (mangimi per la fase finale del ciclo di ingrasso)

0,7

altre specie animali

2,1

Premiscele destinate alla produzione di mangimi per cui l’uso di salinomicina sodica non è autorizzato

 (21)

11.

Semduramicina sodica

Materie prime per mangimi

0,25

Mangimi composti per

 

specie volatili ovaiole e galline ovaiole (> 16 settimane)

0,25

polli da ingrasso prima della macellazione quando l’uso di semduramicina sodica è proibito (mangimi per la fase finale del ciclo di ingrasso)

0,25

altre specie animali

0,75

Premiscele destinate alla produzione di mangimi per cui l’uso di semduramicina sodica non è autorizzato

 (21)

ALLEGATO II

SOGLIE D’INTERVENTO CHE RICHIEDONO INDAGINI DA PARTE DEGLI STATI MEMBRI, CONFORMEMENTE ALL’ARTICOLO 4, PARAGRAFO 2

SEZIONE:

DIOSSINE E PCB

Sostanze indesiderabili

Prodotti destinati all’alimentazione degli animali

Soglia d’intervento in ng OMS-PCDD/F-TEQ/kg (ppt) (23)  (24) di mangime con un tasso di umidità del 12 %

Osservazioni e informazioni aggiuntive (ad esempio natura delle indagini da effettuare)

1.

Diossine [somma di policlorodibenzo-para-diossine (PCDD) e policlorodibenzofurani (PCDF)] espressi in equivalenti di tossicità dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), utilizzando gli OMS-TEF (fattori di tossicità equivalente, 1997 (22)]

Materie prime per mangimi di origine vegetale

0,5

 (25)

ad eccezione di:

 

 

oli vegetali e loro sottoprodotti

0,5

 (25)

Materie prime per mangimi di origine minerale

0,5

 (25)

Materie prime per mangimi di origine animale:

 

 

grassi animali compresi i grassi del latte e delle uova

1,0

 (25)

altri prodotti di animali terrestri compresi il latte ed i prodotti lattiero-caseari, nonché le uova e gli ovoprodotti

0,5

 (25)

olio di pesce

5,0

 (26)

pesce, altri animali acquatici, loro prodotti e sottoprodotti, ad eccezione dell’olio di pesce e degli idrolisati proteici di pesce contenenti oltre il 20 % di grasso (24)

1,0

 (26)

idrolisati proteici di pesce contenenti oltre il 20 % di grasso

1,75

 (26)

Additivi per mangimi appartenenti ai gruppi funzionali degli agenti leganti e antiagglomeranti

0,5

 (26)

Additivi per mangimi appartenenti al gruppo funzionale dei composti di oligoelementi

0,5

 (25)

Premiscele

0,5

 (25)

Mangimi composti

0,5

 (25)

ad eccezione di:

 

 

mangimi composti per animali da compagnia e pesci

1,75

 (26)

mangimi composti per animali da pelliccia

 

2.

PCB diossina-simili [somma di policlorobifenili (PCB)] espressi in equivalenti di tossicità dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), utilizzando gli OMS-TEF (fattori di tossicità equivalente 1997 (22)]

Materie prime per mangimi di origine vegetale

0,35

 (25)

ad eccezione di:

 

 

oli vegetali e loro sottoprodotti

0,5

 (25)

Materie prime per mangimi di origine minerale

0,35

 (25)

Materie prime per mangimi di origine animale:

 

 

grassi animali compresi i grassi del latte e delle uova

0,75

 (25)

altri prodotti di animali terrestri compresi il latte ed i prodotti lattiero-caseari, nonché le uova e gli ovoprodotti

0,35

 (25)

olio di pesce

14,0

 (26)

pesce, altri animali acquatici e loro prodotti ad eccezione dell’olio di pesce e degli idrolisati proteici di pesce contenenti oltre il 20 % di grasso (24)

2,5

 (26)

idrolisati proteici di pesce contenenti oltre il 20 % di grasso

7,0

 (26)

Additivi per mangimi appartenenti ai gruppi funzionali degli agenti leganti e antiagglomeranti

0,5

 (25)

Additivi per mangimi appartenenti al gruppo funzionale dei composti di oligoelementi

0,35

 (25)

Premiscele

0,35

 (25)

Mangimi composti

0,5

 (25)

ad eccezione di:

 

 

mangimi composti per animali da compagnia e pesci

3,5

 (26)

mangimi composti per animali da pelliccia

 

»

(1)  I livelli massimi si riferiscono all’arsenico totale.

(2)  Su richiesta delle autorità competenti, l’operatore responsabile deve eseguire un’analisi per dimostrare che il contenuto di arsenico inorganico è inferiore a 2 ppm. Questa analisi è particolarmente importante per la specie di alga marina hijiki (Hizikia fusiforme).

(3)  Il foraggio comprende prodotti destinati all’alimentazione degli animali, quali fieno, foraggio insilato, erba, ecc.

(4)  I livelli massimi si riferiscono al mercurio totale.

(5)  I livelli massimi sono espressi in nitrito di sodio.

(6)  Il livello massimo stabilito per le premiscele tiene conto degli additivi con il livello massimo di piombo e cadmio e non della sensibilità al piombo e al cadmio delle diverse specie animali. Come previsto dall’articolo 16 del regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, sugli additivi destinati all’alimentazione animale (GU L 268 del 18.10.2003, pag. 29), per proteggere la salute pubblica e la salute degli animali, il produttore di premiscele è tenuto a garantire, oltre al rispetto dei livelli massimi per premiscele, che le istruzioni per l’uso delle premiscele siano conformi ai livelli massimi fissati per i mangimi complementari e i mangimi completi.

(7)  I livelli massimi si riferiscono a una determinazione analitica del fluoro, in cui l’estrazione è effettuata con l’acido cloridrico 1 N per 20 minuti a temperatura ambiente. Possono essere applicate procedure di estrazione equivalenti per le quali può essere dimostrato che il procedimento di estrazione utilizzato ha un’efficacia d’estrazione equivalente.

(8)  La percentuale di fosforo è relativa ad un mangime con un tasso di umidità del 12 %.

(9)  Il livello massimo si riferisce soltanto alla melamina. L’inclusione dei composti strutturalmente correlati acido cianurico, ammelina ed ammelide nel livello massimo sarà presa in considerazione in un secondo momento.

(10)  I livelli massimi sono espressi in isotiocianato di allile.

(11)  Isolatamente o combinati espressi in dieldrin.

(12)  Livello massimo per aldrin e dieldrin, isolatamente o combinati, espressi in dieldrin.

(13)  Sistema di numerazione secondo Parlar, con il prefisso “CHB” o “Parlar”:

 

CHB 26: 2-endo,3-exo,5-endo,6-exo,8,8,10,10-octoclorobornano,

 

CHB 50: 2-endo,3-exo,5-endo,6-exo,8,8,9,10,10-nonaclorobornano,

 

CHB 62: 2,2,5,5,8,9,9,10,10-nonaclorobornano.

(14)  Concentrazioni upper bound; le concentrazioni upper bound vengono calcolate ipotizzando che tutti i valori dei vari congeneri inferiori al limite di determinazione siano pari al limite di determinazione.

(15)  Il livello massimo separato per le diossine (PCDD/F) rimane applicabile per un periodo di transizione. I prodotti destinati ai mangimi per animali di cui al punto 1 devono essere conformi, per tale periodo, ai livelli massimi per le diossine e ai livelli massimi per la somma delle diossine e dei PCB diossina-simili.

(16)  Il pesce fresco e gli altri animali acquatici consegnati direttamente e utilizzati senza trattamento intermedio per la produzione di mangimi destinati agli animali da pelliccia non sono soggetti ai limiti massimi, mentre livelli massimi di 4,0 ng OMS-PCDD/F-TEQ/kg di prodotto e 8,0 ng OMS-PCDD/F-PCB-TEQ/kg di prodotto sono applicabili al pesce fresco e 25,0 ng OMS-PCDD/F-PCB-TEQ/kg di prodotto al fegato di pesce destinato ad essere direttamente somministrato ad animali da compagnia e ad animali da zoo e da circo o ad essere utilizzato come materiale per mangimi per la produzione di cibo per animali. I prodotti o le proteine animali trasformati, ottenuti a partire da questi animali (animali da pelliccia, animali da compagnia, animali da zoo e da circo), non possono entrare nella catena alimentare e ne è vietata la somministrazione agli animali da allevamento tenuti, ingrassati o allevati per la produzione di alimenti.

(17)  OMS-TEF per la valutazione dei rischi per l’uomo in base alle conclusioni della riunione dell’Organizzazione mondiale della sanità tenutasi a Stoccolma il 15-18 giugno 1997 [Van den Berg et al., (1998) Toxic Equivalency Factors (TEFs) for PCBs, PCDDs, PCDFs for Humans and for Wildlife. Environmental Health Perspectives, 106(12), 775].

Congenere

Valore TEF

Dibenzo-p-diossine («PCDD») e dibenzofurani («PCDF»)

2,3,7,8-TCDD

1

1,2,3,7,8-PeCDD

1

1,2,3,4,7,8-HxCDD

0,1

1,2,3,6,7,8-HxCDD

0,1

1,2,3,7,8,9-HxCDD

0,1

1,2,3,4,6,7,8-HpCDD

0,01

OCDD

0,0001

2,3,7,8-TCDF

0,1

1,2,3,7,8-PeCDF

0,05

2,3,4,7,8-PeCDF

0,5

1,2,3,4,7,8-HxCDF

0,1

1,2,3,6,7,8-HxCDF

0,1

1,2,3,7,8,9-HxCDF

0,1

2,3,4,6,7,8-HxCDF

0,1

1,2,3,4,6,7,8-HpCDF

0,01

1,2,3,4,7,8,9-HpCDF

0,01

OCDF

0,0001

PCB «diossina-simili» non-orto PCB + mono-orto PCB

 

 

Non-orto PCBs

PCB 77

0,0001

PCB 81

0,0001

PCB 126

0,1

PCB 169

0,01

Mono-orto PCBs

PCB 105

0,0001

PCB 114

0,0005

PCB 118

0,0001

PCB 123

0,0001

PCB 156

0,0005

PCB 157

0,0005

PCB 167

0,00001

PCB 189

0,0001

 

 

 

 

Abbreviazioni: «T» = tetra; «Pe» = penta; «Hx» = esa; «Hp» = epta; «O» = octa; «CDD» = clorodibenzodiossina; «CDF» = clorodibenzofurano; «CB» = clorobifenile.

(18)  Per quanto determinabile dalla microscopia analitica.

(19)  Comprende frammenti del guscio dei semi.

(20)  Fatti salvi i livelli autorizzati nel quadro del regolamento (CE) n. 1831/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 268 del 18.10.2003, pag. 29).

(21)  Il livello massimo della sostanza presente nella premiscela è la concentrazione corrispondente a un tenore non superiore al 50 % del livello massimo stabilito per i mangimi se sono rispettate le istruzioni d’uso della premiscela.

(22)  OMS-TEF per la valutazione dei rischi per l’uomo in base alle conclusioni della riunione dell’Organizzazione mondiale della sanità tenutasi a Stoccolma il 15-18 giugno 1997 [Van den Berg et al., (1998) Toxic Equivalency Factors (TEFs) for PCBs, PCDDs, PCDFs for Humans and for Wildlife. Environmental Health Perspectives, 106(12), 775].

(23)  Concentrazioni upper bound; le concentrazioni upper bound vengono calcolate ipotizzando che tutti i valori dei vari congeneri inferiori al limite di determinazione siano pari al limite di determinazione.

(24)  La Commissione rivedrà questi livelli d’azione contemporaneamente al riesame dei livelli massimi per la somma di diossine e PCB diossina-simili.

(25)  Individuazione della fonte di contaminazione. Una volta individuata la fonte, si adottano misure appropriate, ove possibile, per ridurla o eliminarla.

(26)  In molti casi potrebbe non essere necessario svolgere un’indagine sulla fonte di contaminazione, poiché il livello di fondo in alcune zone è vicino o superiore al livello d’azione. Tuttavia, nei casi in cui il livello d’azione è superato, tutte le informazioni (periodo di campionamento, origine geografica, specie ittiche, ecc.) vanno registrate in vista di future misure volte a gestire la presenza di diossine e composti diossina-simili in questi materiali destinati all’alimentazione degli animali.

Congenere

Valore TEF

Dibenzo-p-diossine (“PCDD”) e dibenzofurani (“PCDF”)

2,3,7,8-TCDD

1

1,2,3,7,8-PeCDD

1

1,2,3,4,7,8-HxCDD

0,1

1,2,3,6,7,8-HxCDD

0,1

1,2,3,7,8,9-HxCDD

0,1

1,2,3,4,6,7,8-HpCDD

0,01

OCDD

0,0001

2,3,7,8-TCDF

0,1

1,2,3,7,8-PeCDF

0,05

2,3,4,7,8-PeCDF

0,5

1,2,3,4,7,8-HxCDF

0,1

1,2,3,6,7,8-HxCDF

0,1

1,2,3,7,8,9-HxCDF

0,1

2,3,4,6,7,8-HxCDF

0,1

1,2,3,4,6,7,8-HpCDF

0,01

1,2,3,4,7,8,9-HpCDF

0,01

OCDF

0,0001

PCB “diossina-simili” non-orto PCB + mono-orto PCB

 

 

Non-orto PCB

PCB 77

0,0001

PCB 81

0,0001

PCB 126

0,1

PCB 169

0,01

Mono-orto PCB

PCB 105

0,0001

PCB 114

0,0005

PCB 118

0,0001

PCB 123

0,0001

PCB 156

0,0005

PCB 157

0,0005

PCB 167

0,00001

PCB 189

0,0001

 

 

 

 

Abbreviazioni: “T” = tetra; “Pe” = penta; “Hx” = esa; “Hp” = epta; “O” = octa; “CDD” = clorodibenzodiossina; “CDF” = clorodibenzofurano; “CB” = clorobifenile.


17.6.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 159/25


REGOLAMENTO (UE) N. 575/2011 DELLA COMMISSIONE

del 16 giugno 2011

concernente il catalogo delle materie prime per mangimi

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 767/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, sull'immissione sul mercato e sull'uso dei mangimi, che modifica il regolamento (CE) n. 1831/2003 e che abroga le direttive 79/373/CEE del Consiglio, 80/511/CEE della Commissione, 82/471/CEE del Consiglio, 83/228/CEE del Consiglio, 93/74/CEE del Consiglio, 93/113/CE del Consiglio e 96/25/CE del Consiglio e la decisione 2004/217/CE (1) della Commissione, in particolare l'articolo 26, paragrafi 2 e 3,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) n. 242/2010 della Commissione, del 19 marzo 2010, che istituisce un catalogo delle materie prime per mangimi (2) ha stabilito la prima versione del catalogo delle materie prime per mangimi. Esso consiste nell'elenco di materie prime per mangimi già presenti nella parte B dell'allegato della direttiva 96/25/CE, nelle colonne 2, 3 e 4 dell'allegato della direttiva 82/471/CEE e in un glossario che riprende il punto IV dell'allegato, parte A, della direttiva 96/25/CE.

(2)

I rappresentanti competenti del settore europeo dei mangimi, in consultazione con altre parti interessate, in collaborazione con le autorità nazionali competenti, sulla base della pertinente esperienza ricavata dai pareri dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare e in considerazione degli sviluppi scientifici e tecnologici, hanno elaborato modifiche del regolamento (UE) n. 242/2010. Tali modifiche riguardano nuove voci e miglioramenti delle voci esistenti.

(3)

La Commissione ha valutato le modifiche presentate accertando che la procedura e le condizioni stabilite all'articolo 26 del regolamento (CE) n. 767/2009 sono state rispettate e concorda con le modifiche elaborate durante la valutazione.

(4)

Dato l'elevato numero di modifiche apportato al regolamento (UE) n. 242/2010, per motivi di coerenza, chiarezza e semplificazione, è opportuno procedere all'abrogazione e alla sostituzione di detto regolamento.

(5)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Si istituisce il catalogo delle materie prime per mangimi, quale figura nell'allegato del presente regolamento, conformemente all'articolo 24 del regolamento (CE) n. 767/2009.

Articolo 2

Il regolamento (UE) n. 242/2010 è abrogato.

I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento.

Articolo 3

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 16 giugno 2011.

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  GU L 229 dell'1.9.2009, pag. 1.

(2)  GU L 77 del 24.3.2010, pag. 17.


ALLEGATO

CATALOGO DELLE MATERIE PRIME PER MANGIMI

PARTE A

Disposizioni generali

(1)

L'uso del catalogo da parte degli operatori del settore dei mangimi è facoltativo. La denominazione di una materia prima per mangimi figurante nella parte C può tuttavia essere utilizzata unicamente per una materia prima per mangimi che soddisfa i requisiti relativi alla voce interessata.

(2)

Tutte le voci dell'elenco delle materie prime per mangimi riportate nella parte C rispettano le restrizioni sull'impiego di materie prime per mangimi conformemente alla normativa pertinente dell'Unione. Gli operatori del settore dei mangimi che utilizzano una materia prima per mangimi presente nel catalogo garantiscono che essa è conforme all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 767/2009.

(3)

Conformemente alle buone pratiche di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 183/2005, le materie prime per mangimi sono esenti da impurità chimiche derivanti dal processo di fabbricazione e dai coadiuvanti tecnologici, a meno che nel catalogo sia fissato un tenore massimo specifico.

(4)

La purezza botanica di una materia prima per mangimi non deve essere inferiore al 95 %. La percentuale di impurità botaniche, quali residui di altri semi o frutti oleosi derivanti da un processo di lavorazione anteriore, non supera tuttavia lo 0,5 % per ciascun tipo di seme o frutto. In deroga a tali norme generali, un livello specifico è fissato nell'elenco delle materie prime per mangimi nella parte C.

(5)

Il termine/la denominazione di uso corrente di uno o più procedimenti figurante nell'ultima colonna del glossario dei procedimenti nella parte B può essere aggiunto/a alla denominazione della materia prima per mangimi per indicare che essa è stata sottoposta al procedimento o ai procedimenti in questione.

(6)

Se il procedimento di lavorazione di una materia prima per mangimi è diverso dalla descrizione del procedimento interessato, quale stabilito nel glossario dei procedimenti nella parte B, tale procedimento di lavorazione sarà illustrato nella descrizione della materia prima in questione.

(7)

Per alcune materie prime per mangimi possono essere impiegati sinonimi i quali figurano tra parentesi quadre nella colonna «denominazione» della voce relativa alla materia prima in oggetto inserita nell'elenco di materie prime per mangimi della parte C.

(8)

Nella descrizione delle materie prime dell'elenco di materie prime per mangimi di cui alla parte C, il termine «prodotto» è impiegato al posto di «sottoprodotto» al fine di riflettere la situazione del mercato e la terminologia utilizzata nella pratica dagli operatori del settore dei mangimi per evidenziare il valore commerciale delle materie prime per mangimi.

(9)

La denominazione botanica di una pianta è fornita unicamente nella descrizione della prima voce riguardante tale pianta nell'elenco di materie prime per mangimi della parte C.

(10)

Il principio alla base dell'etichettatura obbligatoria dei componenti analitici di una certa materia prima per mangimi inserita nel catalogo è quello di indicare se un determinato prodotto contiene elevate concentrazioni di uno specifico componente o se il procedimento di fabbricazione ha mutato le caratteristiche nutrizionali del prodotto.

(11)

L'articolo 15, lettera g), del regolamento (CE) n. 767/2009, in combinato disposto con il punto 6 dell'allegato I del suddetto regolamento, stabilisce i requisiti di etichettatura riguardanti il tenore di umidità. L'articolo 16, paragrafo 1, lettera b), del suddetto regolamento, in combinato disposto con l'allegato V, stabilisce i requisiti relativi ad altri componenti analitici. Il punto 5, dell'allegato I, del regolamento (CE) n. 767/2009 prescrive inoltre la dichiarazione del tenore di ceneri insolubili nell'acido cloridrico se esso supera il 2,2 % in generale oppure, per determinate materie prime per mangimi, se supera il livello fissato nella sezione pertinente dell'allegato V del suddetto regolamento. Tuttavia, alcune voci dell'elenco di materie prime per mangimi della parte C derogano a tali regole nel modo seguente:

a)

dichiarazioni obbligatorie riguardanti componenti analitici inseriti nell'elenco di materie prime per mangimi della parte C sostituiscono le dichiarazioni obbligatorie di cui all'allegato V del regolamento (CE) n. 767/2009;

b)

qualora la colonna relativa alle dichiarazioni obbligatorie nell'elenco di materie prime per mangimi della parte C sia lasciata in bianco per quanto riguarda i componenti analitici, che sono soggetti all'obbligo di dichiarazione a norma dell'allegato V del regolamento (CE) n. 767/2009, non è necessario riportare nelle etichette nessuno di tali componenti. Per le ceneri insolubili nell'acido cloridrico, tuttavia, se non è indicato alcun livello nell'elenco delle materie prime per mangimi della parte C, il livello è dichiarato se supera il 2,2 %;

c)

quando nella colonna «dichiarazioni obbligatorie» dell'elenco di materie prime per mangimi della parte C sono fissati uno o più livelli di umidità specifici, si applicano questi ultimi anziché i livelli di cui al punto 6, dell'allegato I, del regolamento (CE) n. 767/2009. Non è tuttavia obbligatorio dichiarare il tenore di umidità se esso è inferiore al 14 %. Quando in tale colonna non è indicato un livello specifico di umidità, si applica il punto 6 dell'allegato I del regolamento (CE) n. 767/2009.

(12)

L'espressione «tecnicamente puro» indica che una sostanza è prodotta mediante un procedimento chimico o fisico controllato che rispetta i corrispondenti requisiti fissati dalla normativa UE in tema di mangimi.

(13)

Un operatore del settore dei mangimi che sostenga che una materia prima per mangimi abbia un numero maggiore di proprietà rispetto a quelle specificate nella colonna «descrizione» dell'elenco di materie prime per mangimi della parte C deve conformarsi all'articolo 13 del regolamento (CE) n. 767/2009. Le materie prime per mangimi inoltre possono essere destinate a particolari fini nutrizionali conformemente agli articoli 9 e 10 del regolamento (CE) n. 767/2009.

PARTE B

Glossario dei procedimenti

 

Procedimento

Definizione

Termine/denominazione di uso corrente

1

Separazione ad aria

Separazione di parti minute mediante un flusso d'aria

Separato ad aria

2

Aspirazione

Procedimento atto a rimuovere polveri, particolato fine e altri frammenti sospesi di cereali da una massa di grano nel corso di un trasferimento per mezzo di un flusso d'aria

Aspirato

3

Scottatura

Procedimento consistente nel trattamento termico di una sostanza organica mediante cottura in acqua o al vapore al fine di denaturare gli enzimi naturali, di ammorbidire i tessuti e di eliminare gli aromi grezzi, seguito da immersione in acqua fredda per interrompere il processo di cottura.

Scottato

4

Decolorazione

Rimozione del colore naturale

Decolorato

5

Refrigerazione

Abbassamento della temperatura al di sotto della temperatura ambiente ma al di sopra del punto di congelamento per facilitare la preservazione.

Di refrigerazione/Refrigerato

6

Tritatura

Riduzione della dimensione delle parti minute mediante l'impiego di una o più lame.

Tritato

7

Pulitura

Rimozione di oggetti (contaminanti, ad es. pietre/pietrisco) o di parti vegetative di un vegetale, ad es. particelle libere di paglia, oppure tegumenti oppure erbe spontanee.

Pulito/suddiviso

8

Concentrazione (1)

Aumento del tenore di alcune sostanze mediante eliminazione di acqua e/o di altri componenti.

Concentrato

9

Condensazione

Passaggio di una sostanza da uno stato gassoso a uno stato liquido.

Condensato

10

Cottura

Impiego di calore al fine di mutare le caratteristiche fisiche e chimiche delle materie prime per mangimi.

Cotto

11

Frantumazione

Riduzione della dimensione delle parti minute impiegando un apparecchio per la frantumazione

Frantumato, frantumazione

12

Cristallizzazione

Purificazione mediante formazione di cristalli solidi da una soluzione liquida. Le impurità presenti nei liquidi non sono di norma incorporate nella struttura a reticolo del cristallo.

Cristallizzato

13

Decorticazione (2)

Eliminazione parziale o totale dell'involucro esterno (tegumento) da grani, semi, frutta, frutta a guscio ecc.

Decorticato, parzialmente decorticato

14

Sbramatura/Sbucciatura

Eliminazione dei tegumenti esterni da chicchi, grani e semi, di norma mediante procedimenti fisici.

Sbramato o sbucciato

15

Depectinizzazione

Estrazione di pectine da una materia prima per mangimi.

Depectinizzato

16

Disseccamento

Procedimento di estrazione dell'umidità.

Disseccato

17

Sfangamento

Procedimento impiegato per eliminare strati di limo dalla superficie.

Sfangato

18

Dezuccheraggio

Estrazione totale o parziale dei mono- o disaccaridi dalla melassa e da altre sostanze contenenti zucchero mediante processi chimici o fisici.

Dezuccherato, parzialmente dezuccherato

19

Detossificazione

Distruzione di contaminanti tossici o riduzione della loro concentrazione.

Detossificato

20

Distillazione

Frazionamento di liquidi mediante bollitura e raccolta del vapore condensato in un contenitore separato.

Distillato

21

Essiccamento

Disidratazione mediante procedimenti artificiali o naturali.

Essiccato (naturalmente o artificialmente)

22

Insilamento

Stoccaggio di materie prime per mangimi in un silo eventualmente con l'aggiunta di additivi o in condizioni anaerobiche, eventualmente con additivi per l'insilamento.

Insilato

23

Evaporazione

Riduzione del tenore d'acqua.

Evaporato

24

Espansione

Procedimento termico durante il quale il tenore d'acqua interno al prodotto, trattato con vapore in modo repentino, causa l'esplosione del prodotto.

Espanso

25

Estrazione per pressione

Eliminazione di olio/grasso mediante pressione

Estrattore/panello e oli/grassi

26

Estrazione

Eliminazione, mediante solvente organico, di grassi/oli da alcuni materiali oppure, mediante solvente acquoso, di zucchero o altri componenti idrosolubili.

Estratto/farina e grassi/oli, melasse/polpa e zucchero o altri componenti idrosolubili

27

Estrusione

Procedimento termico durante il quale il tenore d'acqua interno al prodotto, trattato con vapore in modo repentino, causa l'esplosione del prodotto e conferisce a esso una forma specifica tramite il passaggio attraverso un orifizio.

Estruso

28

Fermentazione

Procedimento nel quale microorganismi quali batteri, funghi o lieviti sono prodotti o impiegati per agire su materie prime al fine di promuovere un mutamento nella composizione o nelle proprietà chimiche di queste ultime.

Fermentato

29

Filtrazione

Separazione di un miscuglio di materiali liquidi e solidi mediante il passaggio del liquido attraverso un materiale o una membrana porosi.

Filtrato

30

Fioccatura

Laminazione di materiale trattato con caldo umido.

Fiocchi

31

Molitura a secco

Riduzione della dimensione delle parti minute di grani secchi per agevolare la separazione in frazioni di componenti (soprattutto farina, crusca e cruschello/farinaccio).

Farina, crusca, farinaccio (3), cruschello

32

Frazionamento

Separazione di frammenti di materie prime per mangimi mediante setacciatura e/o trattamento con flusso d'aria che porta via pezzi leggeri di guscio.

Frazionato

33

Frammentazione

Procedimento atto a ridurre materie prime per mangimi in frammenti.

Frammentato

34

Frittura

Cottura di materie prime per mangimi in oli o grassi.

Fritto

35

Gelificazione

Procedimento atto alla formazione di gel, un materiale solido simile alla gelatina che può variare da morbido e fragile a duro e resistente, di norma tramite l'impiego di agenti gelificanti.

Gelificato

36

Granulazione

Trattamento di materie prime per mangimi al fine di ottenere una dimensione e una consistenza specifiche delle parti minute.

Granulato

37

Macinazione

Riduzione della dimensione delle parti minute di materie prime per mangimi solide mediante un procedimento a secco o a umido.

Macinato

38

Riscaldamento

Trattamenti termici effettuati in condizioni specifiche.

Trattato termicamente

39

Idrogenazione

Trasformazione mediante l'utilizzo di un catalizzatore di gliceridi (di oli e grassi) o di acidi grassi liberi insaturi in gliceridi e acidi grassi liberi saturi o riduzione degli zuccheri negli analoghi polioli.

Idrogenato, parzialmente idrogenato

40

Idrolisi

Riduzione della dimensione molecolare mediante appropriato trattamento con acqua ed enzimi o acidi/alcali.

Idrolizzato

41

Liquefazione

Passaggio da uno stato solido o gassoso a uno liquido.

Liquefatto

42

Macerazione

Riduzione della dimensione di materie prime per mangimi mediante l'impiego di mezzi meccanici, spesso in presenza di acqua o altri liquidi.

Macerato

43

Maltaggio

Procedimento che consente l'avvio della germinazione finalizzata ad attivare gli enzimi naturali in grado di scomporre l'amido in carboidrati fermentabili e le proteine in amminoacidi e peptidi.

Maltato

44

Scioglimento

Passaggio da uno stato solido a uno stato liquido mediante l'impiego di calore.

Sciolto

45

Micronizzazione

Procedimento atto a ridurre il diametro medio delle parti minute di una materia prima solida alla scala micrometrica.

Micronizzato

46

Parboiling

Processo di cottura parziale che prevede una breve bollitura.

Parboiled

47

Pastorizzazione

Trattamento termico a temperatura critica per un determinato periodo di tempo volto all'eliminazione di microorganismi dannosi seguito da un raffreddamento rapido.

Pastorizzato

48

Pelatura

Rimozione della buccia da frutta e ortaggi.

Pelato

49

Pellettatura

Compressione mediante passaggio in filiera

Pellet, pellettato

50

Brillatura

Brillatura che segue la sbramatura del chicco, ad es. di riso, effettuata mediante rotazione in tamburi al fine di ottenere grani lucidi e brillanti.

Brillato

51

Pregelatinizzazione

Modifica dell'amido per migliorare notevolmente il suo potere di rigonfiamento in acqua fredda

Pregelatinizzato (4), soffiato

52

Pressatura (5)

Eliminazione mediante trattamento fisico di liquidi quali grassi, oli, acqua o succo da solidi.

Estrattore/panello (per i materiali contenenti oli),

polpa, residuo (per frutta, ecc.)

fettucce di barbabietole pressate (per le barbabietole da zucchero)

53

Raffinazione

Eliminazione totale o parziale di impurità o componenti indesiderati mediante trattamento chimico/fisico

Raffinato, parzialmente raffinato

54

Torrefazione

Riscaldamento di materie prime per mangimi allo stato secco per migliorarne la digeribilità, intensificarne il colore e/o ridurre i fattori antinutritivi naturali.

Torrefatto

55

Laminazione/schiacciamento

Riduzione della dimensione delle parti minute ottenuta mediante il passaggio di materie prime per mangimi, ad es. grani, tra due rulli.

schiacciato

56

Protezione dalla degradazione ruminale

Procedimento che, mediante trattamento fisico con l'utilizzo di calore, pressione, vapore e di una combinazione di tali fattori e/o attraverso l'azione di coadiuvanti tecnologici, mira a proteggere i nutrienti dalla degradazione nel rumine.

Rumino-protetto

57

Setacciatura/Vagliatura

Separazione delle parti minute di diverse dimensioni ottenuta mediante il passaggio di materie prime per mangimi, che vengono scosse o versate, attraverso uno o più crivelli.

Setacciato, vagliato

58

Scrematura

Separazione dello strato superiore galleggiante di un liquido, ad es. le materie grasse del latte, tramite mezzi meccanici.

Scremato

59

Affettamento

Taglio di materie prime per mangimi in pezzi piatti.

Affettato

60

Immersione/Macerazione

Inumidimento e ammorbidimento di materie prime per mangimi, di norma semi, al fine di ridurre il tempo di cottura, contribuire alla rimozione del rivestimento esterno, facilitare l'assorbimento dell'acqua per attivare il processo di germinazione o ridurre la concentrazione di fattori antinutritivi naturali.

Immerso

61

Essiccazione a spruzzo

Riduzione del tenore di umidità di un liquido mediante la nebulizzazione o la polverizzazione di una materia prima per mangimi al fine di aumentare il rapporto tra superficie e massa attraverso cui viene soffiata aria calda.

Essiccato a spruzzo

62

Trattamento con vapore

Procedimento che impiega vapore pressurizzato per riscaldare e cuocere al fine di aumentare la digeribilità.

Trattato con vapore

63

Tostatura

Trattamento termico mediante calore secco di norma applicato ai semi oleosi, ad es. al fine di ridurre o rimuovere i fattori antinutritivi naturali.

Tostato

64

Ultrafiltrazione

Filtrazione di liquidi attraverso una membrana permeabile impiegata solo per molecole di piccole dimensioni.

Ultrafiltrato

PARTE C

Elenco delle materie prime per mangimi

1.   Cereali e prodotti derivati

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

1.1.1

Orzo

Grani di Hordeum vulgare L. Può essere rumino-protetto.

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

1.1.2

Orzo, soffiato

Prodotto ottenuto da orzo macinato o frantumato mediante un trattamento con calore e umidità e tramite l'esercizio di pressione.

Amido

1.1.3

Orzo, torrefatto

Prodotto della torrefazione parziale dell'orzo, che risulta poco colorato

Amido, se > 10 %

Proteina grezza, se > 15 %

1.1.4

Fiocchi d'orzo

Prodotto ottenuto per schiacciamento dell'orzo decorticato trattato con vapore. Può contenere una piccola quantità di tegumento. Può essere rumino-protetto.

Amido

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

1.1.5

Fibra d'orzo

Prodotto della fabbricazione di amido d'orzo. È costituito da parti minute dell'endosperma e principalmente di fibra.

Fibra grezza

Proteina grezza, se > 10 %

1.1.6

Glume d'orzo

Prodotto della fabbricazione di etanolo da amido mediante molitura a secco, vagliatura e decorticazione dei semi d'orzo.

Fibra grezza

Proteina grezza, se > 10 %

1.1.7

Farinetta d'orzo

Prodotto ottenuto durante la trasformazione dell'orzo pulito e decorticato in orzo mondato, semola o farina. È costituito principalmente da parti minute dell'endosperma, da piccoli frammenti del tegumento esterno e da residui di semi.

Fibra grezza

Amido

1.1.8

Proteina d'orzo

Prodotto dell'orzo ottenuto dalla separazione dell'amido e della crusca. È costituito principalmente da proteine.

Proteina grezza

Amido

1.1.9

Mangime a base di proteine d'orzo

Prodotto dell'orzo ottenuto dalla separazione dell'amido. È costituito principalmente da proteine e parti minute dell'endosperma. Può essere essiccato.

Tenore di umidità, se < 45 % oppure > 60 %

Con tenore di umidità < 45 %:

proteina grezza

amido

1.1.10

Solubili d'orzo

Prodotto dell'orzo ottenuto dall'estrazione di proteine e amido mediante trattamento a umido.

Proteina grezza

1.1.11

Crusca d'orzo

Prodotto della fabbricazione di farina, ottenuto da semi vagliati di orzo decorticato. È costituito principalmente da frammenti del tegumento esterno e da altre parti minute del seme privato quasi totalmente dell'endosperma.

Fibra grezza

1.1.12

Amido liquido d'orzo

Frazione amilacea secondaria ottenuta dalla produzione di amido a partire dall'orzo.

Con tenore di umidità < 50 %:

amido

1.1.13

Residui della vagliatura del malto d'orzo

Prodotto della pulitura del malto d'orzo costituito da piccoli semi e frazioni di semi frantumati di malto d'orzo separati prima del maltaggio.

Fibra grezza

Ceneri grezze, se > 2,2 %

1.1.14

Frazioni fini di malto d'orzo e malto

Frazioni fini di cereali aspirati durante operazioni di trasferimento dei semi.

Fibra grezza

1.1.15

Glumelle di malto d'orzo

Prodotto della pulitura del malto d'orzo costituito da frazioni di glumelle e frammenti fini.

Fibra grezza

1.1.16

Residui solidi umidi della distillazione dell'orzo

Prodotto della fabbricazione di etanolo dall'orzo. Contiene frazioni di mangimi solidi ottenuti dalla distillazione.

Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 88 %

Con tenore di umidità < 65 %:

proteina grezza

1.1.17

Residui solubili umidi della distillazione dell'orzo

Prodotto della fabbricazione di etanolo dall'orzo. Contiene frazioni di mangimi solubili ottenuti dalla distillazione.

Tenore di umidità, se < 45 % oppure > 70 %

Con tenore di umidità < 45 %:

proteina grezza

1.1.18

Malto (6)

Prodotto da cereali germinati, essiccati, sottoposti a macinazione e/o estrazione.

 

1.1.19

Radichette di malto (6)

Prodotto della germinazione di malto di cereali e della pulitura del malto composto da radichette, frazioni fini di cereali, tegumenti e piccoli grani di cereali maltati frantumati. Può essere macinato.

 

1.2.1

Granturco (7)

Grani di Zea mays L. ssp. mays. Può essere rumino-protetto.

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

1.2.2

Fiocchi di granturco

Prodotto ottenuto per schiacciamento dei chicchi di granturco decorticati e trattati con vapore. Può contenere una piccola quantità di tegumento.

Amido

1.2.3

Farinetta di granturco

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina o della semola di granturco. È principalmente costituito da frammenti dei tegumenti esterni e da parti minute del chicco private dell'endosperma, ma in minor misura rispetto alla crusca di granturco.

Fibra grezza

Amido

1.2.4

Crusca di granturco

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina o della semola di granturco. È essenzialmente costituito da tegumenti esterni e da frammenti di germe di granturco e, in una certa misura, da parti minute dell'endosperma.

Fibra grezza

1.2.5

Tutolo di granturco

Parte centrale della pannocchia. Comprende rachidi, chicchi e foglie.

Fibra grezza

Amido

1.2.6

Residui della vagliatura di granturco

Frazioni residue di granturco derivanti da vagliatura.

 

1.2.7

Fibra di granturco

Prodotto della fabbricazione di amido di granturco. È costituito principalmente da fibra.

Tenore di umidità, se < 50 % oppure > 70 %

Con tenore di umidità < 50 %:

fibra grezza

1.2.8

Glutine di granturco

Prodotto della fabbricazione di amido di granturco. È costituito essenzialmente dal glutine ottenuto dalla separazione dell'amido.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se < 70 % oppure > 90 %

1.2.9

Farina glutinata di granturco

Prodotto della fabbricazione di amido di granturco. È costituito da crusca e solubili di granturco. Il prodotto può inoltre contenere granturco frantumato e residui dell'estrazione di olio da germi di granturco. Possono essere aggiunti altri prodotti derivati dall'amido e dalla raffinazione o fermentazione di prodotti amilacei, il prodotto può essere essiccato.

Tenore di umidità, se < 40 % oppure > 65 %

Con tenore di umidità < 40 %:

proteina grezza

fibra grezza

amido

sostanze grasse grezze

1.2.10

Germe di granturco

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della semola, della farina o dell'amido di granturco. È costituito prevalentemente da germe di granturco, tegumenti esterni e parti dell'endosperma.

Tenore di umidità, se < 40 % oppure > 60 %

Con tenore di umidità < 40 %:

proteina grezza

sostanze grasse grezze

1.2.11

Panello di germe di granturco

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dei germi di granturco lavorati, ai quali possono ancora aderire parti dell'endosperma e del rivestimento del seme.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

1.2.12

Farina di germe di granturco

Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione da germi di granturco lavorati.

Proteina grezza

1.2.13

Olio grezzo di germe di granturco

Prodotto ottenuto dal germe di granturco.

Sostanze grasse grezze

1.2.14

Granturco soffiato

Prodotto ottenuto da granturco macinato o frantumato mediante un trattamento con calore e umidità e tramite l'esercizio di pressione.

Amido

1.2.15

Acqua di macerazione di granturco

Frazione di liquido concentrato proveniente dal processo di macerazione del granturco.

Tenore di umidità, se < 45 % oppure > 65 %

Con tenore di umidità < 45 %:

proteina grezza

1.2.16

Insilato di granturco dolce

Sottoprodotto dell'industria di trasformazione del granturco dolce, composto del tutolo centrale, di tegumenti, della base dei chicchi, tritato e drenato o pressato. Ottenuto tramite la tritatura del tutolo di granturco dolce, di tegumenti, di foglie e di alcuni chicchi di granturco dolce.

Fibra grezza

1.3.1

Miglio

Grani di Panicum miliaceum L.

 

1.4.1

Avena

Grani di Avena sativa L. e di altre specie coltivate di avena.

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

1.4.2

Avena decorticata

Chicchi di avena decorticati. Può essere trattata con vapore.

 

1.4.3

Fiocchi di avena

Prodotto ottenuto per schiacciamento dell'avena decorticata trattata a vapore. Può contenere una piccola quantità di tegumento di avena.

Amido

1.4.4

Cruschello di avena

Prodotto ottenuto durante la trasformazione dell'avena, preventivamente pulita e decorticata, in tritello e farina. È prevalentemente costituito da crusca di avena e da endosperma.

Fibra grezza

Amido

1.4.5

Crusca d'avena

Prodotto della fabbricazione di farina, ottenuto da chicchi vagliati di avena decorticata. È costituito principalmente da frammenti del tegumento esterno e da altre parti minute del chicco privato quasi totalmente dell'endosperma.

Fibra grezza

1.4.6

Tegumenti di avena

Prodotto ottenuto dalla decorticazione dei chicchi d'avena.

Fibra grezza

1.4.7

Avena soffiata

Prodotto ottenuto da avena macinata o frantumata mediante un trattamento con calore e umidità e tramite l'esercizio di pressione.

Amido

1.4.8

Tritello di avena

Avena pulita e decorticata.

Fibra grezza

Amido

1.4.9

Farina di avena

Prodotto ottenuto dalla macinazione dei chicchi d'avena.

Fibra grezza

Amido

1.4.10

Farina foraggera di avena

Prodotto a base di avena decorticata con elevato contenuto di amido.

Fibra grezza

1.4.11

Mangime a base di avena

Prodotto ottenuto durante la trasformazione dell'avena, preventivamente pulita e decorticata, in tritello e farina. È prevalentemente costituito da crusca di avena e da endosperma.

Fibra grezza

1.5.1

Semi di quinoa estratti

Seme intero pulito della pianta quinoa (Chenopodium quinoa Willd.) da cui è stata eliminata la saponina contenuta nello strato più esterno dei semi.

 

1.6.1

Rotture di riso

Prodotto della macinazione del riso (Oryza sativa L.), principalmente costituito da chicchi piccoli e/o frantumati ottenuti dalla macinazione.

Amido

1.6.2

Riso lavorato

Riso semigreggio di cui il pericarpo e il germe sono stati interamente o parzialmente rimossi per macinazione.

Amido

1.6.3

Riso parboiled

Prodotto ottenuto da riso macinato o frantumato mediante un trattamento con calore e umidità e tramite l'esercizio di pressione.

Amido

1.6.4

Riso estruso

Prodotto ottenuto dall'estrusione della farina di riso.

Amido

1.6.5

Fiocchi di riso;

[riso parboiled]

Prodotto ottenuto dalla fioccatura di chicchi di riso parboiled o frantumati.

Amido

1.6.6

Riso semigreggio

Risone dal quale è stata asportata soltanto la lolla.

Amido

Fibra grezza

1.6.7

Riso da foraggio macinato

Prodotto ottenuto dalla macinazione di riso da foraggio, costituito da grani verdi non maturi o gessosi, ottenuti per vagliatura all'atto della lavorazione del riso semigreggio o da normali chicchi di riso, semigreggio, macchiati o gialli.

Amido

1.6.8

Farina di riso

Prodotto ottenuto mediante macinazione di riso lavorato.

Amido

1.6.9

Farina di riso semigreggio

Prodotto ottenuto mediante macinazione di riso semigreggio.

Fibra grezza

Amido

1.6.10

Crusca di riso

Prodotto ottenuto dalla macinazione di riso semigreggio costituito dagli strati esterni del chicco (pericarpo, rivestimento, nucleo, aleurone) con parte del germe.

Fibra grezza

1.6.11

Crusca di riso con carbonato di calcio

Prodotto ottenuto dalla brillatura del riso semigreggio, principalmente costituito da pellicole argentee, da parti minute dello strato aleuronico, dall'endosperma e dal germe, che contiene quantità variabili di carbonato di calcio proveniente dalla brillatura.

Fibra grezza

Carbonato di calcio

1.6.12

Crusca di riso deoliata

Crusca di riso ottenuta dall'estrazione di olio.

Fibra grezza

1.6.13

Olio di crusca di riso

Olio estratto dalla crusca di riso stabilizzata.

Sostanze grasse grezze

1.6.14

Farinaccio di riso

Prodotto ottenuto della farina di riso e della fabbricazione di amido, ottenuto mediante molitura a secco o a umido e setacciatura. È costituito principalmente da amido, proteine, lipidi e fibra.

Amido, se > 20 %

Proteina grezza, se > 10 %

Sostanze grasse grezze, se > 5 %

Fibra grezza

1.6.15

Farina di foraggio a base di riso parboiled

Prodotto ottenuto dalla brillatura del riso semigreggio parboiled, principalmente costituito da pellicole argentee, da parti minute dello strato aleuronico, dall'endosperma e dal germe, che contiene quantità variabili di carbonato di calcio proveniente dalla brillatura.

Fibra grezza

Carbonato di calcio

1.6.16

Mezzagrana di riso

Frammenti frantumati più piccoli ottenuti dalla macinazione del riso, le cui dimensioni sono di norma circa un quarto di un chicco intero.

Amido

1.6.17

Germe di riso

Prodotto costituito principalmente dal germe rimosso durante la macinazione del riso e separato dal pericarpo.

Sostanze grasse grezze

Proteina grezza

1.6.18

Panello di germe di riso

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dal germe di riso, al quale sono ancora aderenti parti dell'endosperma e del rivestimento del seme.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

1.6.19

Farina di germe di riso

Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione dal germe di riso, al quale sono ancora aderenti parti dell'endosperma e del rivestimento del seme.

Proteina grezza

1.6.20

Proteina di riso

Prodotto della fabbricazione di amido da riso frantumato, ottenuto mediante molitura a umido, setacciatura, separazione, concentrazione ed essiccamento.

Proteina grezza

1.6.21

Mangime liquido a base di riso brillato

Liquido concentrato ottenuto dalla molitura a umido e dalla setacciatura del riso.

Amido

1.7.1

Segale

Grani di Secale cereale L.

 

1.7.2

Farinetta di segale

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina di segale, preventivamente vagliata. È principalmente costituito da parti minute dell'endosperma, da frammenti fini del tegumento esterno e da varie parti dei chicchi.

Amido

Fibra grezza

1.7.3

Cruschello di segale

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina di segale, preventivamente vagliata. È principalmente costituito da frammenti dei tegumenti esterni e da parti minute del seme privato dell'endosperma in minor misura rispetto alla crusca di segale.

Amido

Fibra grezza

1.7.4

Crusca di segale

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina di segale, preventivamente vagliata. È principalmente costituito da frammenti dei tegumenti esterni e da parti minute del seme, privato quasi totalmente dall'endosperma.

Amido

Fibra grezza

1.8.1

Sorgo; [milo]

Grani/semi del Sorghum bicolor (L.) Moench.

 

1.8.2

Sorgo bianco

Granella di sorgo bianco.

 

1.8.3

Farina glutinata di sorgo

Prodotto essiccato ottenuto durante la separazione di amido di sorgo. È costituito principalmente da crusca e da piccole quantità di glutine. Il prodotto può contenere anche residui secchi dell'acqua di macerazione e possono essere aggiunti germi.

Proteina grezza

1.9.1

Spelta

Grani di spelta Triticum spelta L., Triticum dicoccum Schrank, Triticum monococcum.

 

1.9.2

Crusca di spelta

Prodotto della fabbricazione di farina di spelta. È principalmente costituito da tegumenti esterni e da frammenti di germe di spelta e, in certa misura, da parti minute dell'endosperma.

Fibra grezza

1.9.3

Glumelle di spelta

Prodotto ottenuto dalla decorticazione dei grani di spelta.

Fibra grezza

1.9.4

Cruschello di spelta

Prodotto ottenuto durante la trasformazione della spelta, preventivamente pulita e decorticata, in farina. È costituito principalmente da parti minute dell'endosperma, da frammenti fini del tegumento esterno e da pezzetti di grani.

Fibra grezza

Amido

1.10.1

Triticale

Grani dell'ibrido Triticum X Secale cereale L..

 

1.11.1

Frumento

Grani di Triticum aestivum L., Triticum durum Desf. e altre specie coltivate di frumento. Può essere rumino-protetto.

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

1.11.2

Radichette di frumento

Prodotto della germinazione del malto di frumento e della pulitura del malto composto da radichette, frazioni fini di cereali, tegumenti e piccoli frammenti di chicchi di frumento maltato frantumati.

 

1.11.3

Frumento pregelatinizzato

Prodotto ottenuto da frumento macinato o frantumato mediante un trattamento con calore e umidità e tramite l'esercizio di pressione.

Amido

1.11.4

Farinetta di frumento

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di farina, a partire da chicchi vagliati di frumento o di spelta decorticata. È costituito principalmente da parti minute dell'endosperma, da piccoli frammenti del tegumento esterno e da pezzetti di chicchi.

Fibra grezza

Amido

1.11.5

Fiocchi di frumento

Prodotto ottenuto per schiacciamento del frumento decorticato trattato con vapore. Può contenere una piccola quantità di tegumento. Può essere rumino-protetto.

Fibra grezza

Amido

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

1.11.6

Cruschello di frumento

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di farina o di malto, a partire da chicchi vagliati di frumento o di spelta decorticata. È costituito principalmente da frammenti del tegumento esterno e da parti minute del chicco privato dell'endosperma in minor misura rispetto alla crusca di frumento.

Fibra grezza

1.11.7

Crusca di frumento (8)

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di farina o di malto, a partire da chicchi vagliati di frumento o di spelta decorticata. È costituito principalmente da frammenti del tegumento esterno e da parti minute del chicco privato quasi totalmente dell'endosperma.

Fibra grezza

1.11.8

Parti minute di frumento maltato fermentato

Prodotto ottenuto mediante un procedimento che abbina il maltaggio e la fermentazione di frumento e di crusca di frumento. Il prodotto è quindi essiccato e macinato.

Amido

Fibra grezza

1.11.10

Fibra di frumento

Fibra estratta durante la lavorazione del frumento. Il prodotto è costituito principalmente da fibra.

Tenore di umidità, se < 60 % oppure > 80 %

Con tenore di umidità < 60 %:

fibra grezza

1.11.11

Germe di frumento

Prodotto della molitura costituito essenzialmente di germi di frumento schiacciati o meno, ai quali possono aderire ancora frammenti di endosperma e tegumento esterno.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

1.11.12

Germe di frumento, fermentato

Prodotto della fermentazione del germe di frumento contenente microrganismi inattivati.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

1.11.13

Panello di germe di frumento

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione da germi di frumento [Triticum aestivum L., Triticum durum Desf. e altre specie coltivate di frumento e spelta decorticata (Triticum spelta L., Triticum dicoccum Schrank, Triticum monococcum L.)] ai quali possono ancora aderire parti dell'endosperma e del rivestimento del seme.

Proteina grezza

1.11.15

Proteina di frumento

Proteina di frumento estratta durante la produzione di amido o etanolo che può essere parzialmente idrolizzata.

Proteina grezza

1.11.16

Farina glutinata di frumento

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di amido e di glutine di frumento. È costituito da crusca, che può essere parzialmente privata del germe. Possono essere aggiunti solubili di frumento, frumento frantumato e altri prodotti derivati dall'amido e dalla raffinazione di prodotti amilacei.

Tenore di umidità, se < 45 % oppure > 60 %

Con tenore di umidità < 45 %:

proteina grezza

amido

1.11.18

Glutine vitale di frumento

Proteina di frumento caratterizzata da un'alta viscoelasticità se idratata, avente un tenore di proteine almeno dell'80 % (N × 6.25) e un tenore massimo di ceneri sulla sostanza secca del 2 %.

Proteina grezza

1.11.19

Amido liquido di frumento

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di amido/glucosio e glutine a partire dal frumento.

Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 85 %

Con tenore di umidità < 65 %:

amido

1.11.20

Amido di frumento contenente proteine, parzialmente dezuccherato

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di amido di frumento, costituito principalmente da amido parzialmente zuccherato, da proteine solubili e altre parti solubili dell'endosperma.

Proteina grezza

Amido

Zuccheri totali espressi in saccarosio

1.11.21

Solubili di frumento

Prodotto del frumento ottenuto dall'estrazione di proteine e amido mediante trattamento a umido. Può essere idrolizzato.

Tenore di umidità, se < 55 % oppure > 85 %

Con tenore di umidità < 55 %:

proteina grezza

1.11.22

Concentrato di lievito di frumento

Sottoprodotto umido ottenuto dalla fermentazione dell'amido di frumento per la produzione di alcol.

Tenore di umidità, se < 60 % oppure > 80 %

Con tenore di umidità < 60 %:

proteina grezza

1.11.23

Residui della vagliatura del malto di frumento

Prodotto ottenuto dalla pulitura del malto di frumento composto da piccoli chicchi e frazioni di chicchi frantumati di malto di frumento separati prima del maltaggio.

Fibra grezza

1.11.24

Frazioni fini di malto di frumento e malto

Frazioni fini aspirate durante operazioni di trasferimento dei chicchi.

Fibra grezza

1.11.25

Tegumenti di malto di frumento

Prodotto della pulitura del malto di frumento costituito da frazioni di tegumento e frammenti fini.

Fibra grezza

1.12.2

Farina di cereali (9)

Farina ottenuta dalla macinazione di cereali.

Amido

Fibra grezza

1.12.3

Concentrato proteico di cereali (9)

Concentrato e materia secca ottenuti da cereali in seguito alla rimozione dell'amido mediante fermentazione del lievito.

Proteina grezza

1.12.4

Residui della vagliatura di cereali (9)

Residui della vagliatura di cereali e malto.

Fibra grezza

1.12.5

Germe di cereali (9)

Prodotto della molitura e della fabbricazione di amido costituito principalmente di germi di cereali, schiacciati o meno, ai quali possono aderire ancora frammenti di endosperma e tegumento esterno.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

1.12.6

Sciroppo di acqua di macerazione di cereali (9)

Prodotto di cereali ottenuto dall'evaporazione del concentrato dell'acqua di macerazione derivante da fermentazione e distillazione dei cereali impiegati per la produzione di alcol di cerali.

Tenore di umidità, se < 45 % oppure > 70 %

Con tenore di umidità < 45 %:

proteina grezza

1.12.7

Trebbie (borlande) umide di distilleria (9)

Prodotto umido ottenuto sotto forma di frazione solida mediante centrifuga e/o filtrazione dell'acqua di macerazione di cereali fermentati e distillati impiegati nella produzione di alcol di cereali.

Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 88 %

Con tenore di umidità < 65 %:

proteina grezza

1.12.8

Solubili concentrati di distilleria (9)

Prodotto umido ottenuto dalla fabbricazione di alcol mediante distillazione di una miscela di frumento e sciroppo di zuccheri a cui sono stati precedentemente privati di crusca e glutine.

Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 88 %

Con tenore di umidità < 65 %:

proteina grezza, se > 10 %

1.12.9

Trebbie (borlande) e solubili di distilleria (9)

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di alcol mediante distillazione di una miscela di cereali e/o altri prodotti amilacei contenenti zuccheri. Può essere rumino-protetto.

Tenore di umidità, se < 60 % oppure > 80 %

Con tenore di umidità < 60 %:

proteina grezza

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

1.12.10

Trebbie (borlande) essiccate di distilleria (9)

Prodotto della distillazione dell'alcol ottenuto per essiccamento dei residui solidi di cereali fermentati. Può essere rumino-protetto.

Proteina grezza

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

1.12.11

Trebbie scure di distilleria (9); [trebbie (borlande) essiccate e solubili di distilleria] (9)

Prodotto della distilleria ottenuto per essiccamento dei residui solidi di cereali fermentati ai quali sono stati aggiunti sciroppo di borlande o residui evaporati dell'acqua di macerazione. Può essere rumino-protetto.

Proteina grezza

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

1.12.12

Trebbie di birra

Prodotto della birreria composto da residui di cereali sottoposti o meno a maltaggio o di altri prodotti amilacei, che possono contenere luppolo. È di norma commercializzato allo stato umido ma può essere anche venduto essiccato.

Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 88 %

Con tenore di umidità < 65 %:

proteina grezza

1.12.13

Scorie di malto

Prodotto solido della fabbricazione di whisky di malto. È costituito dai residui dell'estrazione di acqua calda dall'orzo maltato. È di norma commercializzato allo stato umido in seguito alla rimozione dell'estratto per gravità.

Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 88 %

Con tenore di umidità < 65 %:

proteina grezza

1.12.14

Trebbie ottenute per filtrazione del fermentato

Prodotto solido ottenuto dalla fabbricazione di birra, estratto di malto e whisky. È costituito dai residui dell'estrazione, con acqua calda, di malto macinato con l'eventuale aggiunta di altri prodotti ricchi di zuccheri e amido. È di norma commercializzato allo stato umido in seguito alla rimozione dell'estratto per pressione.

Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 88 %

Con tenore di umidità < 65 %:

proteina grezza

1.12.15

Borlanda

Il prodotto rimanente nell'alambicco dopo la prima distillazione del malto.

Proteina grezza, se > 10 %

1.12.16

Sciroppo di borlande

Prodotto della prima distillazione del malto ottenuto dall'evaporazione della borlanda rimanente nell'alambicco.

Tenore di umidità, se < 45 % oppure > 70 %

Con tenore di umidità < 45 %:

Proteina grezza


2.   Semi oleosi, frutti oleosi e prodotti derivati

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

2.1.1

Panello di babassu

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dalle noci del babassu, varietà della specie Orbignya.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

2.2.1

Semi di camelina

Semi di Camelina sativa L. Crantz.

 

2.2.2

Panello di camelina

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dai semi di camelina.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

2.2.3

Farina di camelina

Prodotto di oleificio ottenuto mediante estrazione e appropriato trattamento termico del panello di semi di camelina.

Proteina grezza

2.3.1

Pellicole di cacao

Tegumenti dei semi essiccati e torrefatti di cacao Theobroma cacao L.

Fibra grezza

2.3.2

Gusci di cacao

Prodotto ottenuto dalla lavorazione dei semi di cacao.

Fibra grezza

Proteina grezza

2.3.3

Farina di semi di cacao parzialmente decorticati

Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione dai semi essiccati, tostati e parzialmente decorticati di cacao Theobroma cacao L.

Proteina grezza

Fibra grezza

2.4.1

Panello di copra

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dalle mandorle essiccate (endosperma) e dall'involucro (tegumento) del seme della palma di cocco. Cocos nucifera L.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

2.4.2

Panello di copra idrolizzato

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione e idrolisi enzimatica dalle mandorle essiccate (endosperma) e dall'involucro (tegumento) del seme della palma di cocco Cocos nucifera L.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

2.4.3

Farina di copra

Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione dalle mandorle essiccate (endosperma) e dall'involucro (tegumento) del seme della palma di cocco.

Proteina grezza

2.5.1

Semi di cotone

Semi di Gossypium ssp. privati delle fibre. Può essere rumino-protetto.

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.5.2

Farina di semi di cotone parzialmente decorticati

Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione da semi di cotone privati delle fibre e parzialmente decorticati,

(tenore massimo di fibra grezza: 22,5 % sulla sostanza secca). Può essere rumino-protetto.

Proteina grezza

Fibra grezza

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.5.3

Panello di semi di cotone

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione da semi di cotone privati delle fibre.

Proteina grezza

Fibra grezza

Sostanze grasse grezze

2.6.1

Panello di arachidi parzialmente decorticate

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dei semi parzialmente decorticati di arachide Arachis hypogaea L. e di altre specie di Arachis

(tenore massimo di fibra grezza: 16 % sulla sostanza secca).

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

2.6.2

Farina di arachidi parzialmente decorticate

Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione dal panello di arachidi parzialmente decorticate.

(tenore massimo di fibra grezza: 16 % sulla sostanza secca).

Proteina grezza

Fibra grezza

2.6.3

Panello di arachidi decorticate

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dai semi di arachide decorticati.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

2.6.4

Farina di arachidi decorticate

Prodotto di oleificio, ottenuto per estrazione dal panello di arachidi decorticate.

Proteina grezza

Fibra grezza

2.7.1

Panello di kapok

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dai semi di kapok (Ceiba pentadra L. Gaertn.).

Proteina grezza

Fibra grezza

2.8.1

Semi di lino

Semi di lino Linum usitatissimum L. (purezza botanica minima: 93 %) interi, appiattiti o macinati. Può essere rumino-protetto.

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.8.2

Panello di lino

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dai semi di lino (purezza botanica minima: 93 %).

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

2.8.3

Farina di semi di lino

Prodotto di oleificio ottenuto mediante estrazione e appropriato trattamento termico del panello di semi di lino.

Può contenere fino all'1 % di terra decolorante usata proveniente da impianti integrati di frantumazione e raffinazione o fino all'1 % di coadiuvanti di filtrazione. Può essere rumino-protetto.

Proteina grezza

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.9.1

Crusca di senape

Prodotto della lavorazione della senape (Brassica juncea L.). È costituito da frammenti dei tegumenti esterni e da parti minute del seme.

Fibra grezza

2.9.2

Farina di semi di senape

Prodotto ottenuto per estrazione dell'essenza volatile dell'olio dai semi di senape.

Proteina grezza

2.10.1

Semi di neuk

Semi della pianta neuk Guizotia abyssinica (L.F.) Cass.

 

2.10.2

Panello di semi di neuk

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dei semi di neuk. (ceneri insolubili in HCl: max. 3,4 %).

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

2.11.1

Sansa di oliva

Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione dai frutti pressati dell'olivo Olea europaea L. privati, per quanto possibile, dei pezzi di noccioli.

Proteina grezza

Fibra grezza

Sostanze grasse grezze

2.12.1

Panello di palmisti

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione da palmisti Elaeis guineensis Jacq., Corozo oleifera (HBK) L. H. Bailey (Elaeis melanococca auct.), privati, per quanto possibile, dell'involucro legnoso.

Proteina grezza

Fibra grezza

Sostanze grasse grezze

2.12.2

Farina di palmisti

Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione da palmisti privati, per quanto possibile, dell'involucro legnoso.

Proteina grezza

Fibra grezza

2.13.1

Semi di zucca e zucchini

Semi di Cucurbita pepo L. e delle piante del genere Cucurbita.

 

2.13.2

Panello di semi di zucca e zucchini

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dai semi di Cucurbita pepo e delle piante del genere Cucurbita.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

2.14.1

Semi di colza (10)

Semi di colza della specie Brassica napus L. ssp. oleifera (Metzg.) Sinsk., di colza indiana, Brassica napus L. var. glauca (Roxb.) O.E. Schulz oltre che di colza, Brassica rapa ssp. oleifera (Metzg.) Sinsk. (purezza botanica minima: 94 %). Può essere rumino-protetto.

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.14.2

Panello di colza

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dai semi di colza. Può contenere fino all'1 % di terra decolorante usata in impianti integrati di frantumazione e raffinazione o fino all'1 % di coadiuvanti di filtrazione. Può essere rumino-protetto.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.14.3

Farina di semi di colza

Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione e appropriato trattamento termico del panello di semi di colza. Può contenere fino all'1 % di terra decolorante usata proveniente da impianti integrati di frantumazione e raffinazione o fino all'1 % di coadiuvanti di filtrazione. Può essere rumino-protetto.

Proteina grezza

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.14.4

Semi di colza estrusi

Prodotto ottenuto da semi di colza interi mediante un trattamento con calore e umidità e tramite l'esercizio di pressione al fine di aumentare la gelatinizzazione dell'amido. Può essere rumino-protetto.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.14.5

Concentrato proteico di semi di colza

Prodotto di oleificio, ottenuto per separazione della frazione proteica del panello di semi di colza o dei semi di colza.

Proteina grezza

2.15.1

Semi di cartamo

Semi di cartamo Carthamus tinctorius L.

 

2.15.2

Farina di semi di cartamo parzialmente decorticati

Prodotto di oleificio, ottenuto per estrazione da semi di cartamo parzialmente decorticati.

Proteina grezza

Fibra grezza

2.15.3

Gusci di semi di cartamo

Prodotto ottenuto dalla decorticazione dei semi di cartamo.

Fibra grezza

2.16.1

Semi di sesamo

Semi di Sesamum indicum L.

 

2.17.1

Semi di sesamo parzialmente decorticati

Prodotto di oleificio, ottenuto mediante rimozione parziale del tegumento.

Proteina grezza

Fibra grezza

2.17.2

Gusci di semi di sesamo

Prodotto ottenuto dalla decorticazione dei semi di sesamo.

Fibra grezza

2.17.3

Panello di sesamo

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dai semi della pianta di sesamo (ceneri insolubili in HCl: max. 5 %).

Proteina grezza

Fibra grezza

Sostanze grasse grezze

2.18.1

(Semi di) soia tostati

Semi di soia (Glycine max L. Merr.) che hanno subito un appropriato trattamento termico (attività ureasica max. 0,4 mg N/g × min.). Possono essere rumino-protetti.

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.18.2

Panello (di semi) di soia

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dai semi di soia.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

2.18.3

Farina (di semi) di soia

Prodotto di oleificio, ottenuto da semi di soia per estrazione e trattamento termico appropriato (attività ureasica max. 0,4 mg N/g × min.).

Può contenere fino all'1 % di terra decolorante usata o di altri coadiuvanti di filtrazione provenienti da impianti integrati di frantumazione e raffinazione o fino all'1 % di coadiuvanti di filtrazione. Può essere rumino-protetto.

Proteina grezza

Fibra grezza

se > 8 % sulla sostanza secca

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.18.4

Farina (di semi) di soia decorticati

Prodotto di oleificio, ottenuto dai di semi di soia decorticati per estrazione e trattamento termico appropriato. Può contenere fino all'1 % di terra decolorante usata proveniente da impianti integrati di frantumazione e raffinazione o fino all'1 % di coadiuvanti di filtrazione (attività ureasica max. 0,5 mg N/g × min.). Può essere rumino-protetto.

Proteina grezza

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.18.5

Buccette di soia

Prodotto ottenuto dalla decorticazione dei semi di soia.

Fibra grezza

2.18.6

Semi di soia estrusi

Prodotto ottenuto da semi di soia mediante un trattamento con calore e umidità e tramite l'esercizio di pressione al fine di aumentare la gelatinizzazione dell'amido. Può essere rumino-protetto.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.18.7

Concentrato proteico (di semi) di soia

Prodotto ottenuto da semi di soia decorticati e privati del grasso previa fermentazione o mediante una seconda estrazione finalizzata a ridurre la percentuale di estratto non azotato.

Proteina grezza

2.18.8

Polpa di semi di soia; [pasta di semi di soia]

Prodotto ottenuto per estrazione dai semi di soia destinati alla preparazione di alimenti.

Proteina grezza

2.18.9

Melassa di semi di soia

Prodotto ottenuto durante la lavorazione dei semi di soia.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

2.18.10

Sottoprodotto della preparazione dei semi di soia

Prodotto ottenuto dalla lavorazione di semi di soia per ottenere preparazioni di alimenti a base di semi di soia.

Proteina grezza

2.19.1

Semi di girasole

Semi di girasole Helianthus annuus L.. Possono essere rumino-protetti.

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.19.2

Panello di semi di girasole

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dai semi di girasole.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

2.19.3

Farina di semi di girasole

Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione e trattamento termico appropriato del panello di semi di girasole. Può contenere fino all'1 % di terra decolorante usata proveniente da impianti integrati di frantumazione e raffinazione o fino all'1 % di coadiuvanti di filtrazione. Può essere rumino-protetto.

Proteina grezza

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

2.19.4

Farina di semi di girasole decorticati

Prodotto di oleificio ottenuto per estrazione e appropriato trattamento termico dal panello di semi di girasole parzialmente decorticati. Può contenere fino all'1 % di terra decolorante usata proveniente da impianti integrati di frantumazione e raffinazione o fino all'1 % di coadiuvanti di filtrazione

(tenore massimo di fibra grezza: 27,5 % sulla sostanza secca).

Proteina grezza

Fibra grezza

2.19.5

Bucce di semi di girasole

Prodotto ottenuto dalla decorticazione dei semi di girasole.

Fibra grezza

2.20.1

Oli e grassi vegetali (11)

Oli e grassi ottenuti da vegetali (tranne l'olio di ricino della pianta Ricinus), che possono essere degommati, raffinati e/o idrogenati.

Tenore di umidità, se superiore all'1 %

2.21.1

Lecitine grezze

Fosfolipidi ottenuti dall'olio grezzo degommato di semi e frutti oleosi.

 

2.22.1

Semi di canapa

Semi di canapa Cannabis sativa L. controllati con un tenore massimo di THC a norma della legislazione UE.

 

2.22.2

Panello di canapa

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dai semi di canapa.

Proteina grezza

Fibra grezza

2.22.3

Olio di canapa

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dalla canapa e dai suoi semi.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

2.23.1

Semi di papavero

Semi di Papaver somniferum L.

 

2.23.2

Farina di papavero

Prodotto di oleificio, ottenuto per estrazione dal panello di semi di papavero.

Proteina grezza


3.   Semi di leguminose e prodotti derivati

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

3.1.1

Fagioli tostati

Semi di Phaseolus o Vigna ssp. sottoposti a un appropriato trattamento termico. Possono essere rumino-protetti.

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

3.1.2

Concentrato proteico di fagioli

Prodotto ottenuto dalla separazione dell'acqua di lavorazione del baccello durante la produzione di amido.

Proteina grezza

3.2.1

Carrube essiccate

Frutti essiccati del carrubo Ceratonia siliqua L..

Fibra grezza

3.2.3

Baccelli di carruba essiccati

Prodotto ottenuto dalla frantumazione del frutto secco (baccello) del carrubo, dal quale sono stati eliminati i semi.

Fibra grezza

3.2.4

Farina di carrube essiccate micronizzata

Prodotto ottenuto per micronizzazione del frutto secco del carrubo dal quale sono stati eliminati i semi.

Fibra grezza

Zuccheri totali espressi in saccarosio

3.2.5

Germe di carruba

Germe dei semi del frutto del carrubo.

Proteina grezza

3.2.6

Panello di germe di carruba

Prodotto di oleificio ottenuto per pressione dal germe di carruba.

Proteina grezza

3.2.7

Carruba (seme)

Seme del carrubo.

Fibra grezza

3.3.1

Ceci

Semi di Cicer arietinum L.

 

3.4.1

Vecciolo o zirlo

Semi di Ervum ervilia L.

 

3.5.1

Semi di fieno greco

Semi di fieno greco (Trigonella foenum-graecum).

 

3.6.1

Farina di guar

Prodotto ottenuto dall'estrazione della mucillagine dai semi di guar Cyamopsis tetragonoloba (L) Taub.

Proteina grezza

3.6.2

Farina di germi di guar

Prodotto dell'estrazione della mucillagine dal germe dei semi di guar.

Proteina grezza

3.7.1

Favette

Semi della specie Vicia faba L. ssp. faba var. equina Pers. e var. minuta (Alef.) Mansf.

 

3.7.2

Fiocchi di favette

Prodotto ottenuto per schiacciamento delle favette decorticate trattate con vapore.

Amido

Proteina grezza

3.7.3

Tegumenti di favette; [gusci di fava]

Prodotto ottenuto per decorticazione dei semi di favette, costituito principalmente da involucri esterni.

Fibra grezza

Proteina grezza

3.7.4

Favette decorticate

Prodotto ottenuto per decorticazione dei semi di favette, costituito principalmente dalla mandorla dei semi di favette.

Proteina grezza

Fibra grezza

3.7.5

Proteina di favetta

Prodotto ottenuto per macinazione e separazione ad aria delle favette.

Proteina grezza

3.8.1

Lenticchie

Semi di Lens culinaris a.o. Medik.

 

3.8.2

Gusci di lenticchie

Prodotto ottenuto dalla decorticazione dei semi di lenticchie.

Fibra grezza

3.9.1

Lupini dolci

Semi di Lupinus spp. a basso tenore di sostanze amare.

 

3.9.2

Lupini dolci decorticati

Semi di lupino decorticati.

Proteina grezza

3.9.3

Baccelli di lupini; [buccette di lupini]

Prodotto ottenuto per decorticazione dei semi di lupino, costituito principalmente da involucri esterni.

Proteina grezza

Fibra grezza

3.9.4

Polpa di lupino

Prodotto ottenuto per estrazione di componenti del lupino.

Fibra grezza

3.9.5

Cruschello di lupini

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina di lupini. È costituito principalmente da parti minute del cotiledone e, in minor misura, dalle bucce.

Proteina grezza

Fibra grezza

3.9.6

Proteina di lupino

Prodotto ottenuto dall'acqua separata di lavorazione del lupino durante la produzione di amido o in seguito a macinazione e separazione ad aria.

Proteina grezza

3.9.7

Farina di proteine di lupino

Prodotto della lavorazione del lupino per l'ottenimento di una farina altamente proteica.

Proteina grezza

3.10.1

Fagioli mungo

Fagioli di Vigna radiata L.

 

3.11.1

Piselli

Semi di Pisum spp. Possono essere rumino-protetti.

Metodo di protezione dalla degradazione ruminale, se del caso

3.11.2

Crusca di piselli

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina di piselli. È costituito principalmente dalle bucce rimosse durante la decorticazione e la pulitura dei piselli.

Fibra grezza

3.11.3

Fiocchi di piselli

Prodotto ottenuto per schiacciamento dei semi di pisello decorticati e trattati a vapore.

Amido

3.11.4

Farina di piselli

Prodotto ottenuto dalla macinazione di piselli.

Proteina grezza

3.11.5

Buccette di piselli

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina di piselli. È costituito principalmente dalle bucce rimosse durante la decorticazione e la pulitura dei piselli e, in minor misura, dall'endosperma.

Fibra grezza

3.11.6

Piselli decorticati

Semi di pisello decorticati.

Proteina grezza

Fibra grezza

3.11.7

Cruschello di piselli

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina di piselli. È costituito principalmente da parti minute del cotiledone e, in minor misura, dalle bucce.

Proteina grezza

Fibra grezza

3.11.8

Residui della vagliatura di piselli

Frazioni residue della vagliatura di piselli.

Fibra grezza

3.11.9

Proteina di piselli

Prodotto ottenuto dalla separazione dell'acqua del baccello durante la produzione di amido o in seguito a macinazione e separazione ad aria.

Proteina grezza

3.11.10

Polpa di piselli

Prodotto ottenuto dall'estrazione di proteine e amido dai piselli mediante trattamento a umido. È costituito principalmente da fibre interne e amido.

Tenore di umidità, se < 70 % oppure > 85 %

Amido

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se superiori al 3,5 % della sostanza secca

3.11.11

Solubili di piselli

Prodotto ottenuto dall'estrazione di proteine e amido dai piselli mediante trattamento a umido. È costituito principalmente da proteine solubili e oligosaccaridi.

Tenore di umidità, se < 60 % oppure > 85 %

Zuccheri totali

Proteina grezza

3.11.12

Fibra di piselli

Prodotto ottenuto per estrazione da piselli decorticati sottoposti precedentemente a macinazione e setacciatura.

Fibra grezza

3.12.1

Veccia

Semi della Vicia sativa L. var. sativa e altre varietà.

 

3.13.1

Cicerchia (12)

Semi di Lathyrus sativus L. sottoposti a un appropriato trattamento termico.

 

3.14.1

Veccia articolata

Semi della Vicia monanthos Desf..

 


4.   Tuberi, radici e loro prodotti derivati

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

4.1.1

Barbabietole da zucchero

Radice di Beta vulgaris L. ssp. vulgaris var. altissima Doell.

 

4.1.2

Cime e code di barbabietola da zucchero

Prodotto fresco ottenuto dalla fabbricazione dello zucchero costituito principalmente da pezzi puliti di barbabietola da zucchero provvisti o meno delle foglie.

Ceneri insolubili in HCl: se > al 5 % della sostanza secca

Tenore di umidità, se < 50 %

4.1.3

Zucchero (di barbabietola); [saccarosio]

Zucchero ottenuto per estrazione con acqua dalla barbabietola da zucchero.

Saccarosio

4.1.4

Melassa di barbabietola (da zucchero)

Prodotto sciropposo ottenuto durante la fabbricazione o la raffinazione di zucchero di barbabietola da zucchero.

Zuccheri totali espressi in saccarosio

Tenore di umidità, se > al 28 %

4.1.5

Melassa di barbabietola (da zucchero), parzialmente dezuccherate e/o private della betaina

Prodotto ottenuto mediante un'ulteriore estrazione, con acqua, di saccarosio e/o betaina dalla melassa di barbabietole da zucchero.

Zuccheri totali espressi in saccarosio

Tenore di umidità, se > al 28 %

4.1.6

Melassa di isomaltulosio

Frazione non cristallizzata ottenuta dalla produzione di isomaltulosio per conversione enzimatica del saccarosio di barbabietola da zucchero.

Tenore di umidità, se > 40 %

4.1.7

Polpa di barbabietola (da zucchero) umida

Prodotto della fabbricazione di zucchero costituito da fette di barbabietola da zucchero sottoposte a estrazione con acqua. Tenore minimo di umidità: 82 %. Il tenore di zucchero è basso e si avvicina allo zero a causa della fermentazione (dell'acido lattico).

Ceneri insolubili in HCl: se > al 5 % della sostanza secca

Tenore di umidità, se < 82 % oppure > 92 %

4.1.8

Polpa di barbabietola (da zucchero) pressata

Prodotto della fabbricazione dello zucchero costituito da fette di barbabietola da zucchero sottoposte a estrazione con acqua e a pressatura meccanica. Tenore massimo di umidità: 82 %. Il tenore di zucchero è basso e si avvicina allo zero a causa della fermentazione (dell'acido lattico).

Ceneri insolubili in HCl: se > al 5 % della sostanza secca

Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 82 %

4.1.9

Polpa di barbabietola (da zucchero) pressata, melassata

Prodotto della fabbricazione dello zucchero costituito da fette di barbabietola da zucchero sottoposte a estrazione con acqua e a pressatura meccanica a cui è stata aggiunta melassa. Tenore massimo di umidità: 82 %. Il tenore dello zucchero diminuisce a causa della fermentazione (dell'acido lattico).

Ceneri insolubili in HCl: se > al 5 % della sostanza secca

Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 82 %

4.1.10

Polpa di barbabietola (da zucchero) essiccata

Prodotto della fabbricazione dello zucchero costituito da fette di barbabietola da zucchero sottoposte a estrazione con acqua ed essiccate.

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

Zuccheri totali espressi in saccarosio, se > 10,5 %

4.1.11

Polpa di barbabietole (da zucchero) essiccata, melassata

Prodotto della fabbricazione dello zucchero costituito da fette di barbabietola da zucchero sottoposte a estrazione con acqua ed essiccate a cui è stata aggiunta melassa.

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

Zuccheri totali espressi in saccarosio

4.1.12

Sciroppo di zucchero

Prodotto ottenuto dalla lavorazione di zucchero e/o melassa.

Zuccheri totali espressi in saccarosio

Tenore di umidità, se > 35 %

4.1.13

Fettucce di barbabietola (da zucchero) bollite

Prodotto della fabbricazione di sciroppo commestibile ottenuto da barbabietola da zucchero, che può essere pressato o essiccato.

Se essiccato:

ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

Se pressato:

 

ceneri insolubili in HCl: se > al 5 % della sostanza secca

 

Tenore di umidità, se < 50 %

4.1.14

Fruttoligosaccaridi

Prodotto ottenuto dallo zucchero di barbabietola mediante processo enzimatico.

Tenore di umidità, se > 28 %

4.2.1

Succo di barbabietola

Succo ottenuto per pressione dalla barbabietola rossa (Beta vulgaris convar. crassa var. conditiva) con successiva concentrazione e pastorizzazione mantenendo il tipico gusto e sapore di verdura.

Tenore di umidità, se < 50 % oppure > 60 %

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

4.3.1

Carote

Radice della carota gialla o rossa Daucus carota L.

 

4.3.2

Bucce di carota trattate con vapore

Prodotto umido ottenuto dall'industria di trasformazione delle carote costituito dalle bucce rimosse dalle radici di carota mediante trattamento con vapore a cui può essere aggiunto amido gelatinoso di carote. Tenore massimo di umidità: 97 %.

Amido

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

Tenore di umidità, se < 87 % oppure > 97 %

4.3.3

Raschiature di carote

Prodotto umido ottenuto per separazione meccanica durante la lavorazione delle carote e che consiste essenzialmente in carote essiccate e resti di carote. Il prodotto può essere stato sottoposto a trattamento termico. Tenore massimo di umidità: 97 %.

Amido

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

Tenore di umidità, se < 87 % oppure > 97 %

4.3.4

Fiocchi di carota

Prodotto ottenuto per fioccatura delle radici di carote gialle o rosse successivamente essiccate.

 

4.3.5

Carote essiccate

Radici di carote gialle o rosse, indipendentemente dalla presentazione, successivamente essiccate.

Fibra grezza

4.3.6

Mangime a base di carote essiccate

Prodotto costituito da polpa interna e buccia esterna sottoposte a essiccamento.

Fibra grezza

4.4.1

Radici di cicoria

Radici di Cichorium intybus L.

 

4.4.2

Cime e code di cicoria

Prodotto fresco ottenuto dalla lavorazione della cicoria. È costituito principalmente di pezzi puliti di cicoria e da parti delle foglie.

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

Tenore di umidità, se < 50 %

4.4.3

Semi di cicoria

Semi di Cichorium intybus L.

 

4.4.4

Polpa di cicoria pressata

Prodotto ottenuto dalla produzione di inulina a partire dalle radici di Cichorium intybus L., costituito da fette di cicoria sottoposte a estrazione e pressatura meccanica. I carboidrati (solubili) e l'acqua della cicoria sono stati parzialmente eliminati.

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

Tenore di umidità, se < 65 % oppure > 82 %

4.4.5

Polpa di cicoria essiccata

Prodotto ottenuto dalla produzione di inulina a partire dalle radici di Cichorium intybus L., costituito da fette di cicoria sottoposte a estrazione e pressatura meccanica e successivamente essiccate. I carboidrati (solubili) della cicoria sono stati parzialmente estratti.

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

4.4.6

Radici di cicoria in polvere

Prodotto ottenuto per tritatura, essiccamento e macinazione di radici di cicoria.

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

4.4.7

Melassa di cicoria

Prodotto della lavorazione della cicoria, ottenuto durante la produzione di inulina e oligofruttosio.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se < 20 % oppure > 30 %

4.4.8

Vinacce di cicoria

Prodotto della lavorazione della cicoria, ottenuto durante la raffinazione di inulina e oligofruttosio.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se < 30 % oppure > 40 %

4.4.9

Inulina di cicoria

L'inulina è un fruttano estratto dalle radici di Cichorium intybus L..

 

4.4.10

Sciroppo di oligofruttosio

Prodotto ottenuto dall'idrolisi parziale dell'inulina contenuta nel Cichorium intybus L..

Tenore di umidità, se < 20 % oppure > 30 %

4.4.11

Oligofruttosio essiccato

Prodotto ottenuto dall'idrolisi parziale dell'inulina contenuta nel Cichorium intybus L. e dal suo successivo essiccamento.

 

4.5.1

Aglio essiccato

Polvere di colore bianco-giallastra di aglio puro macinato Allium sativum L..

 

4.6.1

Manioca; [tapioca]; [cassava]

Radici di Manihot esculenta Crantz, indipendentemente dalla presentazione.

Tenore di umidità, se < 60 % oppure > 70 %

4.6.2

Manioca essiccata

Radici di manioca, indipendentemente dalla presentazione, sottoposte a essiccamento.

Amido

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

4.7.1

Polpa di cipolla

Prodotto umido ottenuto durante la lavorazione delle cipolle (genere Allium) costituito sia da bucce sia da cipolle intere. Se proviene dalla produzione di olio di cipolla è costituito principalmente da resti di cipolle cotte.

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

4.7.2

Cipolle fritte

Pezzi di cipolla sbucciati e tritati sottoposti a frittura.

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

Sostanze grasse grezze

4.8.1

Patate

Tuberi di Solanum tuberosum L.

Tenore di umidità, se < 72 % oppure > 88 %

4.8.2

Patate sbucciate

Patate private della buccia mediante trattamento con vapore.

Amido

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

4.8.3

Bucce di patata trattate con vapore

Prodotto umido ottenuto dall'industria di trasformazione delle patate costituito da bucce rimosse dal tubero della patata mediante trattamento con vapore a cui può essere aggiunto amido gelatinoso di patate. Può essere schiacciato.

Tenore di umidità, se < 82 % oppure > 93 %

Amido

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

4.8.4

Porzioni di patata fresche

Prodotto ottenuto dalle patate durante la preparazione di prodotti a base di patata destinati al consumo umano, eventualmente pelato.

Tenore di umidità, se < 72 % oppure > 88 %

Amido

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

4.8.5

Raschiature di patate

Prodotto umido ottenuto per separazione meccanica durante la lavorazione di patate che consiste essenzialmente di patate essiccate e di resti di patate. Il prodotto può essere stato sottoposto a trattamento termico.

Tenore di umidità, se < 82 % oppure > 93 %

Amido

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

4.8.6

Purè di patate

Prodotto a base di patate scottate o bollite e quindi schiacciate.

Amido

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

4.8.7

Fiocchi di patate

Prodotto ottenuto per essiccamento rotativo di patate lavate, pelate o non pelate e trattate con vapore.

Amido

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

4.8.8

Polpa di patate

Prodotto della fabbricazione di fecola di patate costituito da patate macinate sottoposte a estrazione.

Tenore di umidità, se < 77 % oppure > 88 %

4.8.9

Polpa di patate essiccata

Prodotto essiccato della fabbricazione di fecola di patate costituito da patate macinate sottoposte a estrazione.

 

4.8.10

Proteina di patata

Prodotto della fabbricazione di fecola costituito essenzialmente da sostanze proteiche provenienti dalla separazione della fecola.

Proteina grezza

4.8.11

Proteina di patata idrolizzata

Proteina ottenuta per idrolisi enzimatica controllata delle proteine di patata.

Proteina grezza

4.8.12

Proteina di patata fermentata

Prodotto ottenuto per fermentazione della proteina di patata e successivo essiccamento a spruzzo.

Proteina grezza

4.8.13

Proteina di patata fermentata, liquida

Liquido ottenuto dalla fermentazione della proteina di patata.

Proteina grezza

4.8.14

Succo di patata concentrato

Prodotto concentrato della fabbricazione di fecola di patate, costituito dalle sostanze rimanenti in seguito all'eliminazione parziale di fibra, proteine e fecola dalla polpa di patate intera e all'evaporazione di parte dell'acqua.

Tenore di umidità, se < 50 % oppure > 60 %

Con tenore di umidità < 50 %:

proteina grezza

ceneri grezze

4.8.15

Granuli di patate

Patate essiccate (in seguito a lavaggio, pelatura, riduzione delle dimensioni, taglio, fioccatura, ecc., e da cui è stata eliminata l'acqua).

 

4.9.1

Patate dolci

Tuberi di Ipomoea batatas L., indipendentemente dalla presentazione.

Tenore di umidità, se < 57 % oppure > 78 %

4.10.1

Topinambur; [elianto]

Tuberi di Helianthus tuberosus L., indipendentemente dalla presentazione.

Tenore di umidità, se < 75 % oppure > 80 %


5.   Altri semi e frutti e prodotti derivati

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

5.1.1

Ghiande

Frutti interi della quercia peduncolata Quercus robur L., della quercia sessile Quercus petraea (Matt.) Liebl., della quercia da sughero Quercus suber L. e di altre specie di quercia.

 

5.1.2

Ghiande sgusciate

Prodotto ottenuto dalla decorticazione delle ghiande.

Proteina grezza

Fibra grezza

5.2.1

Mandorla

Frutto intero o frantumato di Prunus dulcis, con o senza guscio.

 

5.2.2

Bucce di mandorle

Gusci ottenuti dalla decorticazione dei semi di mandorle per separazione fisica delle mandorle e macinati.

Fibra grezza

5.3.1

Semi di anice

Semi di Pimpinella anisum.

 

5.4.1

Polpa di mele essiccata; [Residuo della spremitura di mele essiccato]

Prodotto ottenuto dalla produzione di succo di Malus domestica o dalla produzione di sidro. È costituito principalmente dalla polpa interna e dalla buccia esterna sottoposte a essiccamento. Può essere depectinizzato.

Fibra grezza

5.4.2

Polpa di mele pressata; [Residuo della spremitura di mele pressato]

Prodotto umido ottenuto dalla produzione di succo di mela o di sidro. È costituito principalmente dalla polpa interna e dalla buccia esterna sottoposte a pressatura. Può essere depectinizzato.

Fibra grezza

5.4.3

Melassa di mela

Prodotto ottenuto dalla produzione di pectina dalla polpa di mela. Può essere depectinizzato.

Proteina grezza

Fibra grezza

Oli e grassi grezzi, se > 10 %

5.5.1

Semi di barbabietola da zucchero

Semi di barbabietola da zucchero.

 

5.6.1

Grano saraceno

Semi di Fagopyrum esculentum.

 

5.6.2

Crusca e pula di grano saraceno

Prodotto ottenuto dalla molitura dei chicchi di grano saraceno.

Fibra grezza

5.6.3

Cruschello di grano saraceno

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione della farina di grano saraceno vagliato. È principalmente costituito da parti minute di endosperma, da frammenti fini del tegumento esterno e da varie parti dei chicchi. Non deve contenere oltre il 10 % di fibra grezza.

Fibra grezza

Amido

5.7.1

Semi di cavolo rosso

Semi di Brassica oleracea var. capitata f. Rubra.

 

5.8.1

Semi di scagliola

Semi di Phalaris canariensis.

 

5.9.1

Semi di cumino dei prati

Semi di Carum carvi L.

 

5.12.1

Frammenti di castagne

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di farina di castagne, costituito principalmente da parti minute di endosperma, con frammenti fini dell'involucro e qualche resto di castagne (Castanea spp.).

Proteina grezza

Fibra grezza

5.13.1

Pastazzo di agrumi

Prodotto ottenuto per pressione da agrumi Citrus (L.) ssp. durante la produzione di succo di agrumi. Può essere depectinizzato.

Fibra grezza

5.13.2

Pastazzo di agrumi essiccato

Prodotto ottenuto per pressione da agrumi o durante la produzione di succo di agrumi, successivamente essiccato. Può essere depectinizzato.

Fibra grezza

5.14.1

Semi di trifoglio violetto

Semi di Trifolium pratense L..

 

5.14.2

Semi di trifoglio bianco

Semi di Trifolium repens L..

 

5.15.1

Pellicole di caffè

Prodotto ottenuto dai semi decorticati della pianta Coffea.

Fibra grezza

5.16.1

Semi di fiordaliso

Semi di Centaurea cyanus L.

 

5.17.1

Semi di cetriolo

Semi di Cucumis sativus L.

 

5.18.1

Semi di cipresso

Semi di Cupressus L..

 

5.19.1

Dattero

Frutto di Phoenix dactylifera L. Può essere essiccato.

 

5.19.2

Semi di palma da dattero

Semi interi di palma da dattero.

Fibra grezza

5.20.1

Semi di finocchio

Semi di Foeniculum vulgare Mill.

 

5.21.1

Fico

Frutto di Ficus carica L. Può essere essiccato.

 

5.22.1

Noccioli di frutta (13)

Prodotto costituito dai semi interni e commestibili della frutta a guscio o a nocciolo.

 

5.22.2

Residuo della spremitura di frutta (13)

Prodotto ottenuto durante la fabbricazione di succo e purea di frutta. Può essere depectinizzato.

Fibra grezza

5.22.3

Residuo della spremitura di frutta essiccato (13)

Prodotto ottenuto durante la fabbricazione di succo e purea di frutta, successivamente essiccato. Può essere depectinizzato.

Fibra grezza

5.23.1

Crescione inglese

Semi di Lepidium sativum L.

Fibra grezza

5.24.1

Semi di graminacee

Semi di piante graminoidi delle famiglie Poaceae, Cyperaceae e Juncaceae.

 

5.25.1

Vinaccioli

Semi separati dalle vinacce, non disoleati.

Sostanze grasse grezze

Fibra grezza

5.25.2

Farina di vinaccioli

Prodotto ottenuto durante l'estrazione dell'olio dai vinaccioli.

Fibra grezza

5.25.3

Vinacce

Vinacce rapidamente essiccate dopo l'estrazione dell'alcol e private per quanto possibile dei raspi e dei vinaccioli.

Fibra grezza

5.26.1

Nocciola

Frutto intero o frantumato di Corylus (L.) spp., con o senza tegumento.

 

5.27.1

Pectina

Pectina estratta da materiale vegetale appropriato.

 

5.28.1

Semi di perilla

Semi di Perilla frutescens L. e suoi prodotti di macinazione.

 

5.29.1

Pinoli

Semi di Pinus (L.) spp.

 

5.30.1

Pistacchio

Frutto di Pistacia vera L.

 

5.31.1

Semi di piantaggine

Semi di Plantago (L.) spp.

 

5.32.1

Semi di ravanello

Semi di Raphanus sativus L.

 

5.33.1

Semi di spinacio

Semi di Spinacia oleracea L.

 

5.34.1

Semi di cardo mariano

Semi di Carduus marianus L.

 

5.35.1

Residuo della spremitura di pomodoro

Prodotto ottenuto per pressione dai pomodori Solanum lycopersicum L. durante la produzione di succo di pomodoro. È costituito principalmente dalla buccia e dai semi.

Fibra grezza

5.36.1

Semi di achillea millefoglie

Semi di Achillea millefolium L.

 


6.   Foraggi, foraggi grossolani e prodotti derivati

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

6.1.1

Foglie di barbabietola

Foglie di Beta spp..

 

6.2.1

Cereali (14)

Piante intere di cereali o loro parti. Possono essere essiccate, fresche o insilate.

 

6.3.1

Paglia di cereali (14)

Paglia di cereali.

 

6.3.2

Paglia di cereali trattata (14)  (15)

Prodotto ottenuto mediante un trattamento appropriato della paglia di cereali.

Sodio, se trattato con NaOH

6.4.1

Farina di trifoglio

Prodotto ottenuto per essiccamento e macinazione del trifoglio Trifolium spp. Può contenere fino al 20 % di erba medica (Medicago sativa L. e Medicago var. Martyn) o di altre colture da foraggio sottoposte ad essiccamento e macinazione contemporaneamente al trifoglio.

Proteina grezza

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

6.5.1

Farina di foraggio (16); [Farina di erba] (16)

Prodotto ottenuto per essiccamento e macinazione e in alcuni casi compattamento delle piante da foraggio.

Proteina grezza

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

6.6.1

Erba essiccata in campo [fieno]

Specie qualsiasi di erba, essiccata in campo.

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

6.6.2

Erba essiccata ad alta temperatura

Prodotto ottenuto da erba di qualsiasi varietà disidratata artificialmente (in qualunque forma).

Proteina grezza

Fibra

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

6.6.3

Erba, erbe medicinali, leguminose, [piante erbacee foraggere]

Prodotti freschi, insilati o essiccati costituiti da erba, legumi o erbe medicinali, comunemente descritti come insilati, fieno-silo, fieno o piante erbacee foraggere.

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

6.7.1

Farina di canapa

Farina ottenuta per macinazione delle foglie essiccate di Cannabis sativa L.

Proteina grezza

6.7.2

Fibra di canapa

Prodotto ottenuto durante la lavorazione della canapa, di colore verde, essiccato, fibroso.

 

6.8.1

Paglia di favette

Paglia di favette.

 

6.9.1

Paglia di lino

Paglia di lino (Linum usitatissimum L.)

 

6.10.1

Erba medica; [alfalfa]

Piante di Medicago sativa L. e Medicago var. Martyn o loro parti.

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

6.10.2

Erba medica essiccata in campo [alfalfa essiccata in campo]

Erba medica essiccata in campo.

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

6.10.3

Erba medica essiccata ad alta temperatura; [alfalfa essiccata ad alta temperatura]

Erba medica disidratata artificialmente, in qualsiasi forma.

Proteina grezza

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

6.10.4

Erba medica estrusa; [alfalfa estrusa]

Pellet di erba medica estrusi.

 

6.10.5

Farina di erba medica; [farina di alfalfa] (17)

Prodotto ottenuto per essiccamento e macinazione di erba medica. Può contenere fino al 20 % di trifoglio o di altre colture da foraggio, sottoposte ad essiccamento e macinazione contemporaneamente all'erba medica.

Proteina grezza

Fibra grezza

Ceneri insolubili in HCl: se > al 3,5 % della sostanza secca

6.10.6

Residuo di erba medica; [residuo di alfalfa]

Prodotto essiccato ottenuto per estrazione del succo di erba medica mediante pressione.

Proteina grezza

Fibra grezza

6.10.7

Concentrato proteico di erba medica; [concentrato proteico di alfalfa]

Prodotto ottenuto dall'essiccamento artificiale di frazioni del succo di erba medica, separato per centrifugazione e sottoposto a trattamento termico per precipitare le proteine.

Proteina grezza

Carotene

6.10.8

Solubili di erba medica

Prodotto ottenuto per estrazione di proteine dal succo di erba medica; può essere essiccato.

Proteina grezza

6.11.1

Insilato di granturco

Piante di Zea mays L. ssp. mays insilate o loro parti.

 

6.12.1

Paglia di piselli

Paglia di Pisum spp.

 


7.   Altri vegetali, alghe e prodotti derivati

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

7.1.1

Alghe (18)

Alghe, vive o lavorate, indipendentemente dalla presentazione, comprese alghe fresche, refrigerate o congelate.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze

7.1.2

Alghe essiccate (18)

Prodotto ottenuto per essiccamento di alghe. Può essere stato lavato per ridurre il tenore di iodio.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze

7.1.3

Farina di alghe (18)

Prodotto della fabbricazione di olio di alghe, ottenuto per estrazione delle alghe.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze

7.1.4

Olio di alghe (18)

Prodotto della fabbricazione di olio da alghe, ottenuto per estrazione.

Sostanze grasse grezze

Tenore di umidità, se > 1 %

7.1.5

Estratto di alghe (18); [frazione di alghe] (18)

Estratto acquoso o alcolico di alghe, contenente principalmente carboidrati.

 

7.2.6

Farina di alghe marine

Prodotto ottenuto per essiccamento e frantumazione delle macroalghe, in particolare delle alghe marine brune. Può essere stato lavato per ridurre il tenore di iodio.

Ceneri grezze

7.3.1

Cortecce (11)

Cortecce pulite ed essiccate di alberi o arbusti.

Fibra grezza

7.4.1

Fiori (11) essiccati

Tutte le parti dei fiori essiccati di piante commestibili e loro frazioni.

Fibra grezza

7.5.1

Broccoli essiccati

Prodotto ottenuto per essiccamento della pianta Brassica oleracea L. in seguito a lavaggio, riduzione delle dimensioni (taglio, fioccatura, ecc.) e da cui è stata eliminata l'acqua.

 

7.6.1

Melassa di canna (da zucchero)

Prodotto sciropposo ottenuto durante la fabbricazione o la raffinazione di zucchero di Saccharum L..

Zuccheri totali espressi in saccarosio

Tenore di umidità, se > 30 %

7.6.2

Canna da zucchero

Melassa di canna (da zucchero), parzialmente dezuccherata

Prodotto ottenuto mediante un'ulteriore estrazione, con acqua, di saccarosio dalla melassa di canna da zucchero.

Zuccheri totali espressi in saccarosio

Tenore di umidità, se > 28 %

7.6.3

Zucchero (di canna) [saccarosio]

Zucchero estratto con acqua dalla canna da zucchero.

Saccarosio

7.6.4

Cascami di canne da zucchero

Prodotto ottenuto per estrazione, con acqua, di zucchero dalle canne da zucchero. È costituito principalmente da fibre.

Fibra grezza

7.7.1

Foglie essiccate (11)

Foglie essiccate di piante commestibili e loro frazioni.

Fibra grezza

7.8.1

Lignocellulosa (11)

Prodotto ottenuto per lavorazione meccanica di legno grezzo essiccato naturalmente e costituito prevalentemente da legnocellulosa.

Fibra grezza

7.9.1

Radice di liquirizia

Radice di Glycyrrhiza L..

 

7.10.1

Menta

Prodotto ottenuto per essiccamento delle parti aeree di Mentha apicata, Mentha piperita o Mentha viridis (L.), indipendentemente dalla presentazione.

 

7.11.1

Spinaci essiccati

Prodotto ottenuto per essiccamento delle pianta Spinacia oleracea L., indipendentemente dalla presentazione.

 

7.12.1

Yucca schidigera

Yucca schidigera Roezl. polverizzata.

Fibra grezza

7.13.1

Carbone vegetale; [carbone di legna]

Prodotto ottenuto per carbonizzazione di materiale vegetale organico.

Fibra grezza

7.14.1

Legno (11)

Legno maturo o fibre di legno maturo non trattato chimicamente.

Fibra grezza


8.   Prodotti lattiero-caseari e prodotti derivati

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

8.1.1

Burro e prodotti del burro

Burro e prodotti ottenuti durante la produzione o la trasformazione del burro (ad es. siero di burro), tranne se elencati separatamente.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Lattosio

Tenore di umidità, se > 6 %

8.2.1

Latticello/latticello concentrato/latticello in polvere (19)

Prodotto ottenuto dalla zangolatura del burro a partire dalla panna o da procedimenti simili.

Può essere concentrato o essiccato.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Lattosio

Tenore di umidità, se > 6 %

8.3.1

Caseina

Prodotto ottenuto dal latte scremato o dal latticello per essiccamento della caseina precipitata mediante l'aggiunta di acidi o di presame.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se > 10 %

8.4.1

Caseinato

Prodotto estratto dalla cagliata o dalla caseina ricorrendo all'impiego di sostanze neutralizzanti e all'essiccamento.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se > 10 %

8.5.1

Formaggio e prodotti caseari

Formaggio e prodotti a base di formaggio e latte.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

8.6.1

Colostro

Fluido secreto dalle ghiandole mammarie di femmine da latte fino a cinque giorni dopo il parto.

Proteina grezza

8.7.1

Sottoprodotti lattiero-caseari

Prodotti ottenuti dalla fabbricazione di prodotti lattiero-caseari (compresi tra l'altro: residui di prodotti lattiero-caseari, fanghi da centrifuga o da separatore, acque bianche, minerali del latte).

Tenore di umidità

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Zuccheri totali

8.8.1

Prodotti lattieri fermentati

Prodotti ottenuti per fermentazione del latte (ad es. yogurt, ecc.).

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

8.9.1

Lattosio

Zucchero separato dal latte o dal siero di latte mediante purificazione ed essiccamento.

Lattosio

Tenore di umidità, se > 5 %

8.10.1

Latte/latte concentrato/latte in polvere (19)

Secrezione mammaria normale ottenuta mediante una o più mungiture. Il prodotto può essere concentrato o essiccato.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Tenore di umidità, se > 5 %

8.11.1

Latte scremato/latte scremato concentrato/latte scremato in polvere (19)

Latte privato parzialmente delle materie grasse per separazione.

Il prodotto può essere concentrato o essiccato.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se > 5 %

8.12.1

Materie grasse del latte

Prodotto ottenuto mediante scrematura del latte.

Sostanze grasse grezze

8.13.1

Proteina di latte in polvere

Prodotto ottenuto per essiccamento dei composti proteici estratti dal latte mediante trattamento chimico o fisico.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se > 8 %

8.14.1

Latte condensato ed evaporato e prodotti derivati

Latte condensato ed evaporato e prodotti ottenuti dalla fabbricazione o trasformazione di questi prodotti.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Tenore di umidità, se > 5 %

8.15.1

Permeato di latte/permeato di latte in polvere (19)

Prodotto ottenuto per (ultra, nano o micro) filtrazione di latte (che penetra attraverso una membrana) da cui il lattosio può essere stato parzialmente eliminato.

Può essere stato ottenuto mediante osmosi inversa ed essiccamento.

Ceneri grezze

Proteina grezza

Lattosio

Tenore di umidità, se > 8 %

8.16.1

Retentato di latte/retentato di latte in polvere (19)

Prodotto ottenuto per (ultra, nano o micro) filtrazione di latte (trattenuto da una membrana).

Può essere essiccato.

Proteina grezza

Ceneri grezze

Lattosio

Tenore di umidità, se > 8 %

8.17.1

Siero di latte/siero di latte concentrato/siero di latte in polvere (19)

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di formaggi, quark o caseina o da procedimenti simili.

Può essere concentrato o essiccato.

Proteina grezza

Lattosio

Tenore di umidità, se > 8 %

Ceneri grezze

8.18.1

Siero di latte delattosato/siero di latte in polvere delattosato (19)

Siero di latte parzialmente privato del lattosio.

Può essere essiccato.

Proteina grezza

Lattosio

Tenore di umidità, se > 8 %

Ceneri grezze

8.19.1

Proteina di siero di latte/proteina di siero di latte in polvere (19)

Prodotto ottenuto per essiccamento dei composti proteici estratti dal siero di latte mediante trattamento chimico o fisico. Può essere essiccato.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se > 8 %

8.20.1

Siero di latte demineralizzato e delattosato/Siero di latte in polvere demineralizzato e delattosato (19)

Siero di latte parzialmente privato del lattosio e dei minerali.

Può essere essiccato.

Proteina grezza

Lattosio

Ceneri grezze

Tenore di umidità, se > 8 %

8.21.1

Permeato di siero di latte/permeato di siero di latte in polvere (19)

Prodotto ottenuto per (ultra, nano o micro) filtrazione di siero di latte (che penetra attraverso una membrana) da cui il lattosio può essere stato parzialmente eliminato.

Può essere stato ottenuto mediante osmosi inversa ed essiccamento.

Ceneri grezze

Proteina grezza

Lattosio

Tenore di umidità, se > 8 %

8.22.1

Retentato di siero latte/retentato di siero di latte in polvere (19)

Prodotto ottenuto per (ultra, nano o micro) filtrazione di siero di latte (trattenuto da una membrana).

Può essere essiccato.

Proteina grezza

Ceneri grezze

Lattosio

Tenore di umidità, se > 8 %


9.   Prodotti di animali terrestri e prodotti derivati

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

9.1.1

Sottoprodotti di origine animale (20)

Animali terrestri a sangue caldo o loro parti, freschi, congelati, cotti, trattati con acido o essiccati.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Tenore di umidità, se > 8 %

9.2.1

Grassi animali (20)

Prodotto costituito da grassi di animali terrestri a sangue caldo.

Sostanze grasse grezze

Tenore di umidità, se > 1 %

9.3.1

Sottoprodotti dell'apicoltura

Miele, cera d'api, pappa reale, propoli, polline trasformati o non trasformati.

Zuccheri totali espressi in saccarosio

9.4.1

Proteine animali trasformate (20)

Prodotto ottenuto per riscaldamento, essiccamento e macinazione di animali terrestri a sangue caldo o loro parti, da cui il grasso può essere stato in parte estratto o separato per via fisica.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze

Tenore di umidità, se > 8 %

9.5.1

Proteine derivate dalla produzione di gelatina (20)

Proteine animali essiccate di qualità alimentare derivate dalla produzione di gelatina.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze

Tenore di umidità, se > 8 %

9.6.1

Proteine animali idrolizzate (20)

Proteine idrolizzate ottenute per idrolisi chimica, microbiologica o enzimatica di proteine animali.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se > 8 %

9.7.1

Farina di sangue (20)

Prodotto derivato dal trattamento termico del sangue di animali a sangue caldo macellati.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se > 8 %

9.8.1

Prodotti sanguigni (20)

Prodotti derivati dal sangue o da frazioni di sangue di animali a sangue caldo macellati. Comprendono fra l'altro plasma secco/congelato/liquido, sangue intero secco, globuli rossi essiccati/congelati/liquidi o frazioni e miscele di tali prodotti.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se > 8 %

9.9.1

Residui di cucina e ristorazione

Tutti i rifiuti alimentari contenenti materiale di origine animale, incluso l'olio da cucina usato, provenienti da ristoranti, società di catering e cucine, sia centralizzate sia domestiche.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze

Tenore di umidità, se > 8 %

9.10.1

Collagene (20)

Prodotto a base di proteine derivato da ossa, pelli, pellami e tendini di animali.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se > 8 %

9.11.1

Farina di piume

Prodotto ottenuto per essiccamento e macinazione delle piume di animali macellati; può essere idrolizzato.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se > 8 %

9.12.1

Gelatina (20)

Proteina naturale e solubile, gelificata o non gelificata, ottenuta per idrolisi parziale del collagene prodotto a partire da ossa, pelli, pellami, tendini e nervi di animali.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se > 8 %

9.13.1

Ciccioli (20)

Prodotto ottenuto dalla fabbricazione di sego, strutto e di altri grassi di origine animale estratti o separati per via fisica, allo stato fresco, congelato o essiccato.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze

Tenore di umidità, se > 8 %

9.14.1

Prodotti di origine animale (20)

Prodotti non più destinati al consumo umano per motivi commerciali o a causa di problemi di fabbricazione o di difetti di condizionamento o altri difetti che non rappresentano rischi per la salute pubblica o degli animali; trattati o non trattati, ad es. allo stato fresco, congelato o essiccato.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Tenore di umidità, se > 8 %

9.15.1

Uova

Uova intere di Gallus gallus L. con o senza guscio.

 

9.15.2

Albume

Prodotto ottenuto dalle uova per separazione di guscio e tuorlo, pastorizzato ed eventualmente denaturato.

Proteina grezza

Metodo di denaturazione, se del caso

9.15.3

Ovoprodotti essiccati

Prodotti costituiti da uova secche pastorizzate, private del guscio o da una miscela di albumi e tuorli essiccati in proporzioni variabili.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Tenore di umidità, se > 5 %

9.15.4

Uova in polvere zuccherate

Uova intere zuccherate essiccate o loro parti.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Tenore di umidità, se > 5 %

9.15.5

Gusci d'uovo essiccati

Prodotto ottenuto da uova di volatili da cortile private del tuorlo e dell'albume. I gusci sono essiccati.

Ceneri grezze

9.16.1

Invertebrati terrestri (20)

Invertebrati terrestri, o loro parti, in tutti gli stadi di vita, diversi dalle specie patogene per l'uomo o per gli animali; trattati o non trattati, ad es. allo stato fresco, congelato, essiccato.

 


10.   Pesci, altri animali acquatici e prodotti derivati

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

10.1.1

Invertebrati acquatici (21)

Invertebrati marini o d'acqua dolce, o loro parti, in tutti gli stadi di vita, diversi dalle specie patogene per l'uomo o per gli animali; trattati o non trattati, ad es. allo stato fresco, congelato, essiccato.

 

10.2.1

Sottoprodotti di animali acquatici (21)

Prodotti provenienti da stabilimenti o impianti in cui sono preparati o fabbricati prodotti destinati al consumo umano; trattati o non trattati, ad es. allo stato fresco, congelato, essiccato.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze

10.3.1

Farina di crostacei

Prodotto ottenuto per riscaldamento, pressione ed essiccamento di crostacei interi, o loro parti, compresi i gamberi di allevamento e selvatici.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze, se > 20 %

Tenore di umidità, se > 8 %

10.4.1

Pesci (22)

Pesci interi, o loro parti, freschi, congelati, cotti, trattati con acido o essiccati.

Proteina grezza

Tenore di umidità, se > 8 %

10.4.2

Farina di pesce (22)

Prodotto ottenuto per trattamento termico, pressione ed essiccamento di pesci interi o loro parti al quale possono essere stati nuovamente aggiunti i solubili di pesce prima dell'essiccamento.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze, se > 20 %

Tenore di umidità, se > 8 %

10.4.3

Solubili di pesce

Prodotto condensato ottenuto durante la fabbricazione di farina di pesce, separato e stabilizzato mediante acidificazione o essiccamento.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Tenore di umidità, se > 5 %

10.4.4

Proteina di pesce idrolizzata

Prodotto ottenuto per idrolisi acida di pesci interi o loro parti, spesso concentrato per essiccamento.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze, se > 20 %

Tenore di umidità, se > 8 %

10.4.5

Farina di lische di pesce

Prodotto ottenuto per trattamento termico, pressione ed essiccamento di parti di pesce. È costituito principalmente da lische.

Ceneri grezze

10.4.6

Olio di pesce

Olio ottenuto da pesci o parti di pesce mediante centrifugazione per eliminare l'acqua (può comprendere dettagli specifici relativi alle diverse specie, ad es. olio di fegato di merluzzo).

Sostanze grasse grezze

Tenore di umidità, se > 1 %

10.4.7

Olio di pesce idrogenato

Olio ottenuto per idrogenazione di olio di pesce.

Tenore di umidità, se > 1 %

10.5.1

Olio di krill

Olio ottenuto dal krill di plancton marino cotto e pressato e quindi centrifugato per eliminare l'acqua.

Tenore di umidità, se > 1 %

10.5.2

Concentrato proteico di krill idrolizzato

Prodotto ottenuto per idrolisi enzimatica di krill o parti di krill, spesso concentrato per essiccamento.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze, se > 20 %

Tenore di umidità, se > 8 %

10.6.1

Farina di anellidi marini

Prodotto ottenuto per riscaldamento ed essiccamento di anellidi marini interi o loro parti, compreso Nereis virens.M. Sars.

Grasso

Ceneri se > 20 %

Tenore di umidità, se > 8 %

10.7.1

Farina di zooplancton marino

Prodotto ottenuto per riscaldamento, pressione ed essiccamento di zooplancton, ad es. krill.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze, se > 20 %

Tenore di umidità, se > 8 %

10.7.2

Olio di zooplancton marino

Olio ottenuto da zooplancton marino cotto e pressato e quindi centrifugato per eliminare l'acqua.

Tenore di umidità, se > 1 %

10.8.1

Farina di molluschi

Prodotto ottenuto per riscaldamento ed essiccamento di molluschi interi o loro parti, compresi calamari e bivalvi.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze, se > 20 %

Tenore di umidità, se > 8 %

10.9.1

Farina di calamaro

Prodotto ottenuto per riscaldamento, pressione ed essiccamento di calamari interi o loro parti.

Proteina grezza

Sostanze grasse grezze

Ceneri grezze, se > 20 %

Tenore di umidità, se > 8 %


11.   Minerali e prodotti derivati

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

11.1.1

Carbonato di calcio (23); [calcare]

Prodotto ottenuto mediante macinazione di minerali contenenti carbonato di calcio, ad es. il calcare, oppure mediante precipitazione da una soluzione acida.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.2

Conchiglie marine calcaree

Prodotto di origine naturale, ottenuto da conchiglie marine, macinate o granulate, quali conchiglie d'ostrica o conchiglie marine.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.3

Carbonato di calcio e di magnesio

Miscela naturale di carbonato di calcio e di carbonato di magnesio.

Calcio, magnesio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.4

Maërl

Prodotto di origine naturale ottenuto da alghe marine calcaree macinate o trasformate in granuli.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.5

Lithothamne

Prodotto di origine naturale ottenuto da alghe marine calcaree [Phymatolithon calcareum (Pall.)], macinate o trasformate in granuli.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.6

Cloruro di calcio

Cloruro di calcio tecnicamente puro.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.7

Idrossido di calcio

Idrossido di calcio tecnicamente puro.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.8

Solfato di calcio anidro

Solfato di calcio anidro tecnicamente puro ottenuto per macinazione di solfato di calcio o disidratazione di solfato di calcio biidrato.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.9

Solfato di calcio emiidrato

Solfato di calcio emiidrato tecnicamente puro ottenuto per disidratazione parziale di solfato di calcio biidrato.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.10

Solfato di calcio biidrato

Solfato di calcio biidrato tecnicamente puro ottenuto per macinazione di solfato di calcio biidrato o idratazione di solfato di calcio emiidrato.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.11

Sali di calcio di acidi organici (24)

Sali di calcio di acidi organici commestibili costituiti da almeno 4 atomi di carbonio.

Calcio, acido organico

11.1.12

Ossido di calcio

Ossido di calcio tecnicamente puro ottenuto dalla calcinazione di calcare naturale.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.13

Gluconato di calcio

Sale di calcio dell'acido gluconico espresso generalmente con la formula Ca(C6H11O7)2 e sue forme idrate.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.15

Solfato/carbonato di calcio

Prodotto ottenuto durante la fabbricazione di carbonato di sodio.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.1.16

Pidolato di calcio

L-pidolato di calcio tecnicamente puro.

Calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.2.1

Ossido di magnesio

Ossido di magnesio calcinato (MgO) costituito per almeno il 70 % da MgO.

Magnesio, ceneri insolubili in HCl, se > 15 %

11.2.2

Solfato di magnesio eptaidrato

Solfato di magnesio (MgSO4 × 7H2O) tecnicamente puro.

Magnesio, zolfo, ceneri insolubili in HCl, se > 15 %

11.2.3

Solfato di magnesio monoidrato

Solfato di magnesio (MgSO4 × H2O) tecnicamente puro.

Magnesio, zolfo, ceneri insolubili in HCl, se > 15 %

11.2.4

Solfato di magnesio anidro

Solfato di magnesio anidro (MgSO4) tecnicamente puro.

Magnesio, zolfo, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.2.5

Propionato di magnesio

Propionato di magnesio tecnicamente puro.

Magnesio

11.2.6

Cloruro di magnesio

Cloruro di magnesio tecnicamente puro o soluzione ottenuta dalla concentrazione naturale di acqua marina in seguito al deposito di cloruro di sodio.

Magnesio, cloro, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.2.7

Carbonato di magnesio

Carbonato di magnesio naturale.

Magnesio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.2.8

Idrossido di magnesio

Idrossido di magnesio tecnicamente puro.

Magnesio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.2.9

Solfato di potassio e di magnesio

Solfato di potassio e di magnesio tecnicamente puro.

Magnesio, potassio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.2.10

Sali di magnesio di acidi organici (24)

Sali di magnesio di acidi organici commestibili costituiti da almeno 4 atomi di carbonio.

Magnesio, acido organico

11.3.1

Fosfato bicalcico (25) [idrogenoortofosfato di calcio]

Monoidrogenofosfato di calcio (CaHPO4 × H2O) tecnicamente puro ottenuto da ossa o da fonti inorganiche

Ca/P > 1,2

Calcio, fosforo totale, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.3.2

Fosfato monocalcico-bicalcico

Prodotto ottenuto chimicamente e composto da fosfato bicalcico e fosfato monocalcico [CaHPO4 - Ca(H2PO4)2 × H2O]

0,8< Ca/P < 1,3

Fosforo totale, calcio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.3

Fosfato monocalcico; [tetraidrogenoortofosfato di calcio]

Bis(diidrogeno fosfato) di calcio tecnicamente puro [Ca(H2PO4)2 × H2O]

Ca/P < 0,9

Fosforo totale, calcio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.4

Fosfato tricalcico; [ortofosfato tricalcico]

Fosfato tricalcico tecnicamente puro ottenuto da ossa o da fonti inorganiche [Ca3(PO4)2 × H2O]

Ca/P > 1,3

Calcio, fosforo totale, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.5

Fosfato di calcio e di magnesio

Fosfato di calcio e di magnesio tecnicamente puro.

Calcio, magnesio, fosforo totale, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.6

Fosfato defluorato

Fosfato naturale, calcinato e sottoposto a trattamento termico superiore a quello volto ad eliminare le impurità.

Fosforo totale, calcio, sodio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %, ceneri insolubili in HCl, se > 5 %

11.3.7

Pirofosfato di dicalcio; [difosfato dicalcico]

Pirofosfato di dicalcio tecnicamente puro.

Fosforo totale, calcio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.8

Fosfato di magnesio

Prodotto costituito da fosfato di magnesio monobasico e/o dibasico e/o tribasico tecnicamente puro.

Fosforo totale, magnesio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.3.9

Fosfato di sodio, calcio e magnesio

Prodotto costituito da fosfato di sodio, calcio e magnesio tecnicamente puro.

Fosforo totale, magnesio, calcio, sodio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.10

Fosfato monosodico; [diidrogenoortofosfato di sodio]

Fosfato monosodico tecnicamente puro.

(NaH2PO4 × H2O)

Fosforo totale, sodio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.11

Fosfato disodico; [idrogenoortofosfato di disodio]

Fosfato disodico (Na2HPO4 × H2O) tecnicamente puro.

Fosforo totale, sodio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.12

Fosfato trisodico; [ortofosfato di trisodio]

Fosfato trisodico (Na3PO4) tecnicamente puro.

Fosforo totale, sodio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.13

Pirofosfato di sodio; [difosfato tetrasodico]

Pirofosfato di sodio tecnicamente puro.

Fosforo totale, sodio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.14

Fosfato monopotassico; [diidrogenoortofosfato di potassio]

Fosfato monopotassico (KH2PO4 × H2O) tecnicamente puro.

Fosforo totale, potassio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.15

Fosfato dipotassico; [idrogenoortofosfato di dipotassio]

Fosfato dipotassico (K2HPO4 × H2O) tecnicamente puro.

Fosforo totale, potassio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.16

Fosfato di calcio e di sodio

Fosfato di calcio e di sodio tecnicamente puro.

Fosforo totale, calcio, sodio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.17

Fosfato monoammonico; [diidrogenoortofosfato di ammonio]

Fosfato monoammonico tecnicamente puro (NH4H2PO4).

Azoto totale, fosforo totale, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.18

Fosfato diammonico; [idrogenoortofosfato di diammonio]

Fosfato diammonico tecnicamente puro [(NH4)2HPO4].

Azoto totale

Fosforo totale

P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.19

Tripolifosfato di sodio; [trifosfato pentasodico]

Tripolifosfato di sodio tecnicamente puro.

Fosforo totale

Sodio

P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.20

Fosfato di magnesio e di sodio

Fosfato di magnesio e di sodio tecnicamente puro.

Fosforo totale, magnesio, sodio, P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.21

Ipofosfito di magnesio

Ipofosfito di magnesio [Mg(H2PO2)2 × 6H2O] tecnicamente puro.

Magnesio

Fosforo totale

P insolubile in 2 % di acido citrico se > 10 %

11.3.22

Farina di ossa degelatinizzate

Ossa sgrassate, degelatinizzate, sterilizzate e macinate.

Fosforo totale, calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.3.23

Ceneri di ossa

Residui minerali dell'incenerimento, della combustione o della gassificazione di sottoprodotti di origine animale.

Fosforo totale, calcio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.4.1

Cloruro di sodio (23)

Cloruro di sodio tecnicamente puro o prodotto ottenuto per cristallizzazione evaporativa della salamoia (sale vacuum) o per evaporazione di acqua marina (sale marino) o per macinazione di salgemma.

Sodio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.4.2

Bicarbonato di sodio [idrogenocarbonato di sodio]

Bicarbonato di sodio (NaHCO3) tecnicamente puro.

Sodio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.4.3

(Bi)carbonato di sodio/ammonio [(idrogenocarbonato) di sodio/ammonio]

Prodotto ottenuto durante la fabbricazione di carbonato di sodio e di bicarbonato di sodio, con tracce di bicarbonato di ammonio (max. 5 % di bicarbonato di ammonio).

Sodio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.4.4

Carbonato di sodio

Carbonato di sodio (Na2CO3) tecnicamente puro.

Sodio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.4.5

Sesquicarbonato di sodio [idrogenodicarbonato di trisodio]

Sesquicarbonato di sodio [Na3H(CO3)2] tecnicamente puro.

Sodio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.4.6

Solfato di sodio

Solfato di sodio tecnicamente puro.

Sodio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.4.7

Sali di sodio di acidi organici

Sali di sodio di acidi organici commestibili costituiti da almeno 4 atomi di carbonio.

Sodio, acido organico

11.5.1

Cloruro di potassio

Cloruro di potassio tecnicamente puro o prodotto ottenuto dalla macinazione di sostanze naturali contenenti cloruro di potassio.

Potassio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.5.2

Solfato di potassio

Solfato di potassio (K2SO4) tecnicamente puro.

Potassio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.5.3

Carbonato di potassio

Carbonato di potassio (K2CO3) tecnicamente puro.

Potassio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.5.4

Bicarbonato di potassio, [idrogenocarbonato di potassio]

Bicarbonato di potassio (KHCO3) tecnicamente puro.

Potassio, ceneri insolubili in HCl, se > 10 %

11.5.5

Sali di potassio di acidi organici (24)

Sali di potassio di acidi organici commestibili costituiti da almeno 4 atomi di carbonio.

Potassio, acido organico

11.6.1

Fiore di zolfo

Polvere tecnicamente puro ottenuta dai depositi naturali del minerale; anche, prodotto ottenuto dalla raffinazione di petrolio praticata dai produttori di zolfo.

Zolfo

11.7.1

Attapulgite

Minerale naturale contenente magnesio, alluminio e silicio.

Magnesio

11.7.2

Quarzo

Minerale naturale ottenuto macinando materiali contenenti quarzo.

 

11.7.3

Cristobalite

Diossido di silicio ottenuto dalla ricristallizzazione di quarzo.

 

11.8.1

Solfato di ammonio

Solfato di ammonio [(NH4)2SO4] tecnicamente puro ottenuto per sintesi chimica.

Azoto espresso come proteina grezza, zolfo

11.8.2

Soluzione di solfato di ammonio

Soluzione acquosa di solfato di ammonio contenente almeno il 35 % di solfato di ammonio.

Azoto espresso come proteina grezza

11.8.3

Sali di ammonio di acidi organici

Sali di ammonio di acidi organici commestibili costituiti da almeno 4 atomi di carbonio.

Azoto espresso come proteina grezza, acido organico

11.8.4

Lattato di ammonio

Lattato di ammonio (CH3CHOHCOONH4). Comprende il lattato di ammonio prodotto per fermentazione del siero di latte con il Lactobacillus delbrueckii ssp. bulgaricus, contenente almeno il 44 % di azoto espresso come proteina grezza.

Azoto espresso come proteina grezza, ceneri grezze

11.8.5

Acetato di ammonio

Soluzione acquosa di acetato di ammonio (CH3COONH4) contenente almeno il 55 % di acetato di ammonio.

Azoto espresso come proteina grezza


12.   Prodotti e sottoprodotti della fermentazione di microorganismi le cui cellule sono state inattivate o uccise

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

12.1

Prodotti ottenuti dalla biomassa di microorganismi specifici coltivati su determinati substrati

12.1.1

Proteina ottenuta da Methylophilus methylotrophus

Prodotto proteico di fermentazione ottenuto mediante coltivazione di Methylophilus methylotrophus (ceppo NCIMB 10.515) su metanolo; il tenore di proteina grezza è almeno del 68 % e l'indice di riflessione almeno pari a 50.

Proteina grezza

Ceneri grezze

Sostanze grasse grezze

12.1.2

Proteina ottenuta da Methylococcus capsulatus (Bath), Alca ligenes acidovorans, Bacillus brevis e Bacillus firmus

Prodotto proteico di fermentazione ottenuto con Methylococcus capsulatus (Bath) (ceppo NCIMB 11132), Alcaligenes acidovorans (ceppo NCIMB 12387), Bacillus brevis (ceppo NCIMB 13288) e Bacillus firmus (ceppo NCIMB 13280) su gas naturale (circa 91 % metano, 5 % etano, 2 % propano, 0,5 % isobutano, 0,5 % n-butano), ammonio, sali minerali, il tenore di proteina grezza è almeno del 65 %.

Proteina grezza

Ceneri grezze

Sostanze grasse grezze

12.1.3

Proteina batterica ottenuta da Escherichia coli

Prodotto proteico, sottoprodotto della produzione di amminoacidi ottenuto mediante coltivazione di Escherichia coli K12 su substrati di origine vegetale o chimica, ammonio o sali minerali; può essere idrolizzato.

Proteina grezza

12.1.4

Proteina batterica ottenuta da Corynebacterium glutamicum

Prodotto proteico, sottoprodotto della produzione di amminoacidi ottenuto mediante coltivazione di Corynebacterium glutamicum su substrati di origine vegetale o chimica, ammonio o sali minerali; può essere idrolizzato.

Proteina grezza

12.1.5

Lieviti e prodotti simili [lievito di birra] [prodotto del lievito]

Tutti i lieviti e parti di essi ottenuti da Saccharomyces cerevisiae, Saccharomyces carlsbergiensis, Kluyveromyces lactis, Kluyveromyces fragilis, Torulaspora delbrueckii, Candida utilis/Pichia jadinii, Saccharomyces uvarum, Saccharomyces ludwigii o Brettanomyces ssp  (26). su substrati per la maggior parte di origini vegetali quali melasse, sciroppi di zucchero, alcoli, residui di distilleria, cereali e prodotti a base di amido, succhi di frutta, siero di latte, acido lattico, zucchero, fibre vegetali idrolizzate e nutrienti della fermentazione quali ammonio o sali minerali.

Tenore di umidità, se < 75 % oppure > 97 %

Con tenore di umidità < 75 %:

proteina grezza

12.1.6

Insilato di micelio ottenuto dalla produzione di penicillina

Micelio (composti azotati), sottoprodotto umido della produzione della penicillina mediante Penicillium chrysogenum (ATCC48271) su varie fonti di carboidrati e loro idrolisati, sottoposto a trattamento termico ed insilato mediante Lactobacillus brevis, plantarum, sake, collinoides e Streptococcus lactis per rendere inattiva la penicillina; il tenore di azoto espresso come proteina grezza è almeno del 7 %.

Azoto espresso come proteina grezza

Ceneri grezze

12.2

Altri sottoprodotti della fermentazione

12.2.1

Vinacce [melasse condensate solubili]

Sottoprodotti derivati dalla trasformazione industriale di mosti (d'uva e di malto), ricavati da processi di fermentazione quali produzione di alcoli, acidi organici, lieviti. Sono costituiti dalla frazione di liquido/pasta che si ottiene dalla separazione della fermentazione dei mosti. Possono comprendere anche cellule morte dei microorganismi della fermentazione utilizzati, e/o parti di esse. I substrati sono per la maggior parte di origine vegetale, quali melassa, sciroppo di zucchero, alcoli, residui di distilleria, cereali e prodotti a base di amido, succhi di frutta, siero di latte, acido lattico, zucchero, fibre vegetali idrolizzate e nutrienti della fermentazione quali ammonio o sali minerali.

Proteina grezza

Substrato ed indicazione dei processi di produzione a seconda dei casi

12.2.2

Sottoprodotti della produzione di acido L-glutammico

Sottoprodotti liquidi, concentrati, della produzione di acido L-glutammico mediante fermentazione di Corynebacterium melassecola su substrato composto da saccarosio, melassa, prodotti amilacei e loro idrolisati, sali di ammonio e altri composti azotati.

Proteina grezza

12.2.3

Sottoprodotti della produzione del monocloridrato di L-lisina mediante Brevibacterium lactofermentum

Sottoprodotti liquidi, concentrati, della produzione del monocloridrato di L-lisina mediante fermentazione di Brevibacterium lactofermentum su substrato composto da saccarosio, melassa, prodotti amilacei e loro idrolisati, sali di ammonio e altri composti azotati.

Proteina grezza

12.2.4

Sottoprodotti della produzione di amminoacidi mediante Corynbacterium glutamicum

Sottoprodotti liquidi della produzione di amminoacidi ottenuti mediante fermentazione di Corynbacterium glutamicum su substrato di origine vegetale o chimica, ammonio o sali minerali.

Proteina grezza

Ceneri grezze

12.2.5

Sottoprodotti della produzione di amminoacidi mediante Escherichia coli K12

Sottoprodotti liquidi della produzione di amminoacidi ottenuti mediante fermentazione di Escherichia coli K12 su substrato di origine vegetale o chimica, ammonio o sali minerali.

Proteina grezza

Ceneri grezze

12.2.6

Sottoprodotto della produzione di enzimi con Aspergillus niger

Sottoprodotto della fermentazione di Aspergillus niger su frumento e malto per la produzione di enzimi.

Proteina grezza


13.   Varie

Numero

Denominazione

Descrizione

Dichiarazioni obbligatorie

13.1.1

Prodotti dell'industria del pane e della pasta alimentare

Prodotti ottenuti durante e a seguito della fabbricazione di pane, biscotti, cialde o pasta alimentare. Possono essere essiccati.

Amido

Zuccheri totali espressi in saccarosio,

Sostanze grasse grezze, se > 5 %

13.1.2

Prodotti dell'industria pasticcera

Prodotti ottenuti durante e a seguito della fabbricazione di pasticceria e torte. Possono essere essiccati.

Amido

Zuccheri totali espressi in saccarosio,

Sostanze grasse grezze, se > 5 %

13.1.3

Prodotti della fabbricazione di cereali da colazione

Sostanze o prodotti destinati al consumo umano, o per i quali è ragionevole pensare che siano destinati al consumo umano, in forma trasformata, parzialmente trasformata o non trasformata. Possono essere essiccati.

Proteina grezza, se > 10 %

Fibra grezza

Oli/grassi grezzi, se > 10 %

Amido, se > 30 %

Zucchero totale espresso in saccarosio, se > 10 %

13.1.4

Prodotti dell'industria dolciaria

Prodotti ottenuti durante e a seguito della fabbricazione di dolciumi, compreso il cioccolato Possono essere essiccati.

Amido

Sostanze grasse grezze, se > 5 %

Zuccheri totali espressi in saccarosio

13.1.5

Prodotti di gelateria

Prodotti ottenuti dalla fabbricazione di gelato. Possono essere essiccati.

Amido

Zuccheri totali espressi in saccarosio,

Sostanze grasse grezze

13.1.6

Prodotti e sottoprodotti della trasformazione di frutta e verdura fresca (27)

Prodotti ottenuti dalla trasformazione di frutta e verdura fresca (compresi la buccia, pezzi interi di frutta/verdura e miscele di tali prodotti). Possono essere essiccati o congelati.

Amido

Fibra grezza

Sostanze grasse grezze, se > 5 %

Ceneri insolubili in HCl, se > 3,5 %

13.1.7

Prodotti ottenuti dalla trasformazione di vegetali (27)

Prodotti ottenuti dal congelamento o dall'essiccamento di piante intere o loro parti.

Fibra grezza

13.1.8

Prodotti ottenuti dalla lavorazione di spezie e condimenti (27)

Prodotti ottenuti dal congelamento o dall'essiccamento di spezie e condimenti o loro parti.

Proteina grezza, se > 10 %

Fibra grezza

Oli/grassi grezzi, se > 10 %

Amido, se > 30 %

Zucchero totale espresso in saccarosio, se > 10 %

13.1.9

Prodotti ottenuti dalla trasformazione di erbe (27)

Prodotti ottenuti per frantumazione, macinazione, congelamento o essiccamento di piante intere o loro parti.

Fibra grezza

13.1.10

Prodotti ottenuti dall'industria di trasformazione delle patate

Prodotti ottenuti dalla trasformazione delle patate. Possono essere essiccati o congelati.

Amido

Fibra grezza

Sostanze grasse grezze, se > 5 %

Ceneri insolubili in HCl, se > 3,5 %

13.1.11

Prodotti e sottoprodotti della fabbricazione di salse

Sostanze derivanti dalla produzione di salse destinate al consumo umano, o per le quali è ragionevole pensare che siano destinate al consumo umano, in forma trasformata, parzialmente trasformata o non trasformata. Possono essere essiccati.

Sostanze grasse grezze

13.1.12

Prodotti e sottoprodotti dell'industria degli snack

Prodotti e sottoprodotti dell'industria degli snack ottenuti durante e a seguito della produzione di snack salati – patatine, snack a base di patate e/o cereali (direttamente estrusi, a base di impasto e formellati) e frutti a guscio.

Sostanze grasse grezze

13.1.13

Prodotti dell'industria degli alimenti pronti

Prodotti ottenuti durante la produzione di alimenti pronti. Possono essere essiccati.

Sostanze grasse grezze, se > 5 %

13.1.14

Sottoprodotti vegetali della produzione di alcolici

Prodotti solidi ottenuti da vegetali (compresi bacche e semi quali l'anice) derivanti dalla macerazione di detti vegetali in una soluzione alcolica o in seguito a evaporazione/distillazione, o entrambe, durante l'elaborazione degli aromi per la produzione degli alcolici. È necessario distillare i prodotti per eliminare il residuo alcolico.

Proteina grezza, se > 10 %

Fibra grezza

Oli/grassi grezzi, se > 10 %

13.1.15

Birra zootecnica

Prodotto del processo di fabbricazione della birra che non può essere venduto come bevanda per uso umano.

Contenuto alcolico

13.2.1

Zucchero caramellato

Prodotto ottenuto mediante riscaldamento controllato di zucchero di qualsiasi tipo.

Zuccheri totali espressi in saccarosio

13.2.2

Destrosio

Destrosio ottenuto in seguito all'idrolisi dell'amido che consiste in glucosio purificato e cristallizzato, con o senza acqua di cristallizzazione.

Zuccheri totali espressi in saccarosio

13.2.3

Fruttosio

Fruttosio come polvere cristallina purificata. Si ottiene dal glucosio in sciroppo di glucosio mediante l'impiego di glucosio-isomerasi e dall'inversione del saccarosio.

Zuccheri totali espressi in saccarosio

13.2.4

Sciroppo di glucosio

Lo sciroppo di glucosio è una soluzione acquosa depurata e concentrata di saccaridi alimentari ottenuta mediante idrolisi dell'amido.

Zuccheri totali

Tenore di umidità, se > 30 %

13.2.5

Melassa di glucosio

Prodotto ricavato durante il processo di raffinazione degli sciroppi di glucosio.

Zuccheri totali

13.2.6

Xilosio

Zucchero estratto dal legno.

 

13.2.7

Lattulosio

Disaccaride semi-sintetico (4-O-D-galattopiranosil-D-fruttosio) ottenuto dal lattosio per isomerizzazione del glucosio in fruttosio. Presente nel latte e nei prodotti lattieri trattati termicamente.

Lattulosio

13.2.8

Glucosamina (chitosamina)

Aminozucchero (monosaccaride) facente parte della struttura dei polisaccaridi chitosano e chitina. Ottenuto ad esempio dall'idrolisi di esoscheletri di crostacei e di altri artropodi o dalla fermentazione di un cereale come il granturco o il frumento.

Sodio o potassio, se del caso

13.3.1

Amido (28)

Amido tecnicamente puro.

Amido

13.3.2

Amido (28) pregelatinizzato

Prodotto costituito da amido gonfiato mediante trattamento termico.

Amido

13.3.3

Miscuglio di amido (28)

Prodotto composto da amido alimentare naturale e/o modificato ottenuto da diverse fonti botaniche.

Amido

13.3.4

Panello di idrolisati d'amido (28)

Prodotto derivante dall'idrolisi dell'amido. È composto da proteine, grassi e coadiuvante di filtrazione (ad es. farina fossile, fibre di legno).

Tenore di umidità, se < 25 % oppure > 45 %

Con tenore di umidità < 25 %:

sostanze grasse grezze

proteina grezza

13.3.5

Destrina

La destrina è amido idrolizzato parzialmente acido.

 

13.3.6

Maltodestrina

La maltodestrina è amido parzialmente idrolizzato.

 

13.4.1

Polidestrosio

Struttura di polimero di glucosio caratterizzato da reticolazione casuale prodotto mediante la polimerizzazione termica del D-glucosio.

 

13.5.1

Polioli

Prodotto ottenuto mediante idrogenazione o fermentazione e composto da mono-, di- o oligosaccaridi o polisaccaridi.

 

13.5.2

Isomalto

Alcole di zucchero ottenuto dal saccarosio in seguito a conversione enzimatica e idrogenazione.

 

13.5.3

Mannitolo

Prodotto ottenuto mediante idrogenazione o fermentazione e composto da glucosio e/o fruttosio ridotto.

 

13.5.4

Xilitolo

Prodotto ottenuto mediante idrogenazione e fermentazione dello xilosio.

 

13.5.5

Sorbitolo

Prodotto ottenuto mediante idrogenazione del glucosio.

 

13.6.1

Acidi grassi (29)

Prodotto ottenuto per disacidificazione con alcali o per distillazione di oli e grassi di specie animali o vegetali, non specificate. Inoltre, prodotto ottenuto mediante vari trattamenti dei grassi e degli oli praticati dai produttori di acidi grassi.

Sostanze grasse grezze

Tenore di umidità, se > 1 %

13.6.2

Acidi grassi esterificati con glicerolo (29)

Gliceridi ottenuti mediante esterificazione di glicerolo di origine vegetale con acidi grassi.

Tenore di umidità, se > 1 %

Sostanze grasse grezze

13.6.3

Mono- e digliceridi di acidi grassi (29)

Mono- e digliceridi di acidi grassi composti di miscele di glicerolo, mono-, di- e triesteri di acidi grassi presenti negli oli e nei grassi alimentari.

Possono contenere piccole quantità di acidi grassi liberi e di glicerolo.

Sostanze grasse grezze

13.6.4

Sali di acidi grassi (29)

Prodotto ottenuto mediante reazione degli acidi grassi con almeno quattro atomi di carbonio e composti di calcio, magnesio, sodio o potassio.

Sostanze grasse grezze (dopo l'idrolisi)

Tenore di umidità

Sostanze grasse grezze Ca o Na o K, o Mg (a seconda del caso)

13.7.1

Solfato di condroitina

Prodotto ottenuto mediante estrazione da tendini, ossa e altri tessuti animali contenenti cartilagine e tessuti connettivi molli.

Sodio

13.8.1

Glicerina, grezza

Prodotto della produzione di biodiesel (esteri metilici o etilici degli acidi grassi), ottenuto mediante transesterificazione di oli e grassi di origine vegetale ed animale non specificata. Sali minerali ed organici potrebbero rimanere nella glicerina. (Tenore massimo di metanolo 0,2 %)

È anche un prodotto del trattamento oleochimico dei grassi e degli oli minerali, comprese la transesterificazione, l'idrolisi o la saponificazione.

Glicerolo

Potassio

Sodio

13.8.2

Glicerina

Prodotto della produzione di biodiesel (esteri metilici o etilici degli acidi grassi), ottenuto mediante transesterificazione di oli e grassi di origine vegetale ed animale non specificata, seguita da raffinazione della glicerina. (Tenore minimo di glicerolo: 99 % sulla sostanza secca).

È anche un prodotto del trattamento oleochimico degli oli e dei grassi minerali, comprese la transesterificazione, l'idrolisi o la saponificazione.

Glicerolo

Potassio

Sodio

13.9.1

Metil sulfonil metano

Composto organico dello zolfo [(CH3)2SO2] ottenuto in modo sintetico, identico alla fonte naturalmente presente nelle piante.

Zolfo

13.10.1

Torba

Prodotto ottenuto dalla decomposizione naturale delle piante (soprattutto lo sfagno) in ambiente anaerobico ed oligotrofico.

Fibra grezza

13.11.1

Glicole propilenico

Chiamato anche 1,2-propandiolo o propan-1,2-diolo, composto organico (un diolo o doppio alcole) la cui formula è C3H8O2. È un liquido viscoso dal sapore leggermente dolce, igroscopico e miscibile con acqua, acetone e cloroformio.

Glicole propilenico


(1)  Nella versione tedesca «Konzentrieren», può essere sostituito a seconda dei casi da «Eindicken». Il termine d'uso corrente dovrebbe essere pertanto «eingedickt».

(2)  Il termine «decorticazione» può essere sostituito a seconda dei casi da «sbramatura» o da «sbucciatura». Il termine d'uso corrente dovrebbe essere «sbramato» o «sbucciato».

(3)  Nella versione francese si può utilizzare la denominazione «issues».

(4)  Nella versione tedesca si possono utilizzare il termine di uso corrente «aufgeschlossen» e la denominazione «Quellwasser» (in riferimento all'amido). Nella versione danese si possono utilizzare il termine di uso corrente «Kvældning» e la denominazione «Kvældet» (in riferimento all'amido).

(5)  Nella versione francese «pressage» a seconda dei casi può essere sostituito da «extraction mécanique».

(6)  La denominazione può essere completata dall'indicazione della specie di cereale.

(7)  Si osservi che nella versione in lingua inglese «maize» può essere denominato anche «corn». Ciò vale per tutti i prodotti del granturco.

(8)  Se questo prodotto è stato sottoposto ad una molitura più fina, può essere aggiunto il termine «fina» oppure la denominazione può essere sostituita da un termine corrispondente.

(9)  La denominazione può essere completata dall'indicazione della specie di cereale.

(10)  Può essere eventualmente aggiunta l'indicazione «a basso tenore di glucosinolato», la cui definizione è quella riportata nella legislazione UE. Ciò vale per tutti i prodotti a base di semi di colza.

(11)  La denominazione deve essere integrata dall’indicazione della specie vegetale.

(12)  Tale denominazione deve essere integrata dall'indicazione della natura del trattamento termico utilizzato.

(13)  Tale denominazione può essere integrata con una descrizione più precisa del frutto.

(14)  La specie vegetale deve essere riportata nella denominazione.

(15)  Tale denominazione deve essere completata dall'indicazione della natura del trattamento effettuato.

(16)  Tale denominazione può essere completata dall'indicazione della specie di pianta da foraggio.

(17)  Il termine «farina» può essere sostituito da «pellet». Nella denominazione può essere indicato anche il metodo di essiccamento.

(18)  La denominazione deve essere completata dall'indicazione della specie.

(19)  Tali espressioni non sono sinonimi e differiscono soprattutto per quanto riguarda il tenore d'umidità; vanno pertanto utilizzate in modo appropriato.

(20)  Tale denominazione può essere integrata, se del caso, dai seguenti elementi:

specie animale, e/o

parte del prodotto di origine animale, e/o