ISSN 1725-258X

doi:10.3000/1725258X.L_2011.101.ita

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 101

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

54o anno
15 aprile 2011


Sommario

 

I   Atti legislativi

pagina

 

 

DIRETTIVE

 

*

Direttiva 2011/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, e che sostituisce la decisione quadro del Consiglio 2002/629/GAI

1

 

 

II   Atti non legislativi

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento (UE) n. 366/2011 della Commissione, del 14 aprile 2011, recante modifica del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per quanto riguarda l’allegato XVII (acrilammide) ( 1 )

12

 

*

Regolamento (UE) n. 367/2011 della Commissione, del 12 aprile 2011, recante divieto di pesca degli squali di acque profonde nelle acque dell’UE e nelle acque internazionali delle zone V, VI, VII, VIII e IX per le navi battenti bandiera portoghese

14

 

*

Regolamento (UE) n. 368/2011 della Commissione, del 12 aprile 2011, recante divieto di pesca del gamberello boreale nelle acque norvegesi a sud di 62° N per le navi battenti bandiera svedese

16

 

 

Regolamento di esecuzione (UE) n. 369/2011 della Commissione, del 14 aprile 2011, recante fissazione dei valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

18

 

 

DIRETTIVE

 

*

Direttiva di esecuzione 2011/46/UE della Commissione, del 14 aprile 2011, che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l’iscrizione della sostanza attiva exitiazox e che modifica la decisione 2008/934/CE della Commissione ( 1 )

20

 

 

DECISIONI

 

*

Decisione 2011/239/PESC del Consiglio, del 12 aprile 2011, recante modifica della decisione 2010/232/PESC che proroga le misure restrittive nei confronti della Birmania/Myanmar

24

 

 

2011/240/UE

 

*

Decisione della Commissione, del 14 aprile 2011, che proroga il periodo transitorio relativo all’acquisto di terreni agricoli in Lituania ( 1 )

122

 

 

2011/241/UE

 

*

Decisione della Commissione, del 14 aprile 2011, che proroga il periodo transitorio relativo all’acquisto di terreni agricoli in Slovacchia ( 1 )

124

 

 

2011/242/UE

 

*

Decisione della Commissione, del 14 aprile 2011, riguardante i membri del gruppo consultivo per la catena alimentare e per la salute animale e vegetale, istituito dalla decisione 2004/613/CE

126

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


I Atti legislativi

DIRETTIVE

15.4.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 101/1


DIRETTIVA 2011/36/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 5 aprile 2011

concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, e che sostituisce la decisione quadro del Consiglio 2002/629/GAI

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 82, paragrafo 2, e l’articolo 83, paragrafo 1,

vista la proposta della Commissione europea,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),

previa consultazione del Comitato delle regioni,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria (2),

considerando quanto segue:

(1)

La tratta di esseri umani è un reato grave, spesso commesso nell’ambito della criminalità organizzata, e costituisce una seria violazione dei diritti fondamentali esplicitamente vietata dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. La prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani sono una priorità dell’Unione e degli Stati membri.

(2)

La presente direttiva è parte dell’azione globale contro la tratta di esseri umani, che include azioni che coinvolgono paesi terzi, come dichiarato nel «Libro bianco sulle iniziative per rafforzare la dimensione esterna dell’Unione nelle iniziative contro la tratta di esseri umani: verso un’azione dell’Unione europea a livello mondiale contro la tratta di esseri umani» approvata dal Consiglio il 30 novembre 2009. In tale contesto è opportuno realizzare azioni nei paesi terzi da cui provengono e vengono trasferite le vittime della tratta per svolgere un’opera di sensibilizzazione, ridurre la vulnerabilità, sostenere e assistere le vittime, lottare contro le cause profonde del fenomeno e aiutare i paesi terzi interessati a sviluppare un’adeguata legislazione per contrastare la tratta.

(3)

La presente direttiva riconosce la specificità di genere del fenomeno e che la tratta degli uomini e quella delle donne hanno spesso fini diversi. Per questo motivo, anche le misure di assistenza e sostegno dovrebbero integrare una specificità di genere laddove opportuno. I fattori che spingono le persone a lasciare il proprio paese d’origine (fattori «push») e quelli che le attraggono nei paesi di destinazione (fattori «pull») possono divergere in base ai settori interessati, ad esempio l’industria del sesso o lo sfruttamento del lavoro nel settore edile, agricolo o della servitù domestica.

(4)

L’Unione si è impegnata a prevenire e combattere la tratta di esseri umani e a proteggere i diritti delle vittime: a tal fine sono stati adottati la decisione quadro 2002/629/GAI del Consiglio, del 19 luglio 2002, sulla lotta alla tratta di esseri umani (3) e il piano UE sulle migliori pratiche, le norme e le procedure per contrastare e prevenire la tratta di esseri umani (4). Inoltre, il programma di Stoccolma — Un’Europa aperta e sicura al servizio e a tutela dei cittadini (5), adottato dal Consiglio europeo, accorda una netta priorità alla lotta contro la tratta di esseri umani. È opportuno prevedere ulteriori misure, quali il sostegno per lo sviluppo di indicatori comuni generali dell’Unione per l’identificazione delle vittime della tratta, mediante lo scambio di migliori prassi tra tutte le parti in causa, in particolare i servizi sociali pubblici e privati.

(5)

Le autorità di contrasto degli Stati membri dovrebbero continuare a collaborare per rafforzare la lotta contro la tratta di esseri umani. Sono a tal proposito essenziali una stretta cooperazione transfrontaliera che comprenda lo scambio di informazioni e di migliori prassi nonché un dialogo aperto e costante tra le autorità di polizia, giudiziarie e finanziarie degli Stati membri. Il coordinamento delle indagini e delle azioni penali nei casi di tratta di esseri umani dovrebbe essere agevolato da una cooperazione rafforzata con Europol e Eurojust, l’istituzione di squadre investigative comuni e l’attuazione della decisione quadro 2009/948/GAI del Consiglio, del 30 novembre 2009, sulla prevenzione e la risoluzione dei conflitti relativi all’esercizio della giurisdizione nei procedimenti penali (6).

(6)

Gli Stati membri dovrebbero incoraggiare le organizzazioni della società civile, comprese le organizzazioni non governative la cui attività è riconosciuta nella lotta contro la tratta di esseri umani, e collaborare strettamente con esse, in particolare per quanto riguarda le iniziative politiche, le campagne di informazione e sensibilizzazione, i programmi di ricerca e istruzione e la formazione, nonché la verifica e la valutazione dell’impatto delle misure di contrasto della tratta.

(7)

La presente direttiva adotta un approccio globale, integrato e incentrato sui diritti umani alla lotta contro la tratta di esseri umani, e nell’attuazione della stessa, è opportuno tener conto della direttiva 2004/81/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, riguardante il titolo di soggiorno da rilasciare ai cittadini di paesi terzi vittime della tratta di esseri umani o coinvolti in un’azione di favoreggiamento dell’immigrazione illegale che cooperino con le autorità competenti (7), e della direttiva 2009/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (8). I principali obiettivi della presente direttiva sono una più rigorosa prevenzione e repressione e la protezione dei diritti delle vittime. La presente direttiva adotta inoltre una comprensione contestuale delle varie forme della tratta ed è volta a garantire che ogni forma sia combattuta con le misure più efficaci.

(8)

Poiché i minori costituiscono una categoria più vulnerabile rispetto agli adulti e corrono quindi maggiori rischi di divenire vittime della tratta di esseri umani, è necessario che la presente direttiva sia applicata tenendo conto dell’interesse superiore del minore conformemente alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e alla Convenzione ONU del 1989 sui diritti del fanciullo.

(9)

Il protocollo ONU del 2000 per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare di donne e bambini, allegato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, e la Convenzione del Consiglio d’Europa del 2005 sulla lotta contro la tratta di esseri umani rappresentano passi decisivi nel processo di potenziamento della cooperazione internazionale nella lotta contro la tratta di esseri umani. È opportuno rilevare che la Convenzione del Consiglio d’Europa contiene un meccanismo di valutazione, composto dal gruppo di esperti nella lotta contro la tratta di esseri umani (GRETA) e dal Comitato delle parti. Per evitare la duplicazione di sforzi è opportuno sostenere il coordinamento tra le organizzazioni internazionali con competenze in materia di azioni contro la tratta di esseri umani.

(10)

La presente direttiva lascia impregiudicato il principio di non respingimento («non refoulement») conformemente alla Convenzione del 1951 relativa allo stato dei rifugiati (Convenzione di Ginevra), nonché all’articolo 4 e all’articolo 19, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

(11)

Per adeguarsi alla recente evoluzione del fenomeno della tratta di esseri umani, la presente direttiva adotta una nozione più ampia rispetto alla decisione quadro 2002/629/GAI di ciò che dovrebbe essere considerato tratta di esseri umani e include pertanto altre forme di sfruttamento. Nel contesto della presente direttiva, l’accattonaggio forzato dovrebbe essere inteso come una forma di lavoro o servizio forzato quali definiti nella convenzione OIL n. 29 del 1930 concernente il lavoro forzato ed obbligatorio. Pertanto, lo sfruttamento dell’accattonaggio, compreso l’uso per l’accattonaggio di una persona dipendente vittima della tratta, rientra nell’ambito della definizione di tratta di esseri umani solo qualora siano presenti tutti gli elementi del lavoro o servizio forzato. Alla luce della pertinente giurisprudenza, la validità di qualsiasi eventuale consenso a prestare tale lavoro o servizio dovrebbe essere valutata caso per caso. Tuttavia, nel caso di minori, nessun eventuale consenso dovrebbe essere considerato valido. L’espressione «sfruttamento di attività criminali» dovrebbe essere intesa come lo sfruttamento di una persona affinché commetta, tra l’altro, atti di borseggio, taccheggio, traffico di stupefacenti e altre attività analoghe che sono oggetto di sanzioni e implicano un profitto economico. Tale definizione contempla anche la tratta di esseri umani perpetrata ai fini del prelievo di organi, pratica che costituisce una grave violazione della dignità umana e dell’integrità fisica, nonché, ad esempio, altri comportamenti quali l’adozione illegale o il matrimonio forzato nella misura in cui soddisfano gli elementi costitutivi della tratta di esseri umani.

(12)

I livelli delle pene nella presente direttiva riflettono la preoccupazione crescente negli Stati membri in relazione allo sviluppo del fenomeno della tratta di esseri umani. Per questo motivo la presente direttiva utilizza come base i livelli 3 e 4 delle conclusioni del Consiglio, del 24 e 25 aprile 2002, sull’approccio da adottare per l’armonizzazione delle pene. Quando il reato è commesso in determinate circostanze, per esempio se la vittima è particolarmente vulnerabile, la pena dovrebbe essere più severa. Nel contesto della presente direttiva, fra le persone vulnerabili dovrebbero essere compresi almeno i minori. Altri elementi che si potrebbero prendere in considerazione nel valutare la vulnerabilità della vittima comprendono, ad esempio, il sesso, la gravidanza, lo stato di salute e la disabilità. Se il reato è particolarmente grave, ad esempio qualora sia stata messa in pericolo la vita della vittima, o se il reato è stato perpetrato con ricorso a violenze gravi, quali la tortura, il consumo forzato di droghe/medicinali, lo stupro o altre gravi forme di violenza psicologica, fisica o sessuale, o ha altrimenti causato un pregiudizio particolarmente grave alla vittima, ciò dovrebbe altrettanto tradursi in pene più severe. Nella presente direttiva ogni riferimento alla consegna dovrebbe intendersi ai sensi della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri (9). La gravità del reato commesso potrebbe essere considerata nell’ambito dell’esecuzione della sentenza.

(13)

Nella lotta alla tratta di esseri umani è opportuno avvalersi pienamente degli strumenti in vigore sul sequestro e la confisca dei proventi di reato, ad esempio la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e relativi protocolli, la Convenzione del Consiglio d’Europa del 1990 sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato, la decisione quadro 2001/500/GAI del Consiglio, del 26 giugno 2001, concernente il riciclaggio di denaro, l’individuazione, il rintracciamento, il congelamento o sequestro e la confisca degli strumenti e dei proventi di reato (10), e la decisione quadro 2005/212/GAI del Consiglio, del 24 febbraio 2005, relativa alla confisca di beni, strumenti e proventi di reato (11). È opportuno promuovere l’uso degli strumenti e proventi sequestrati e confiscati provenienti dai reati di cui alla presente direttiva per finanziare l’assistenza e la protezione delle vittime, compreso il loro risarcimento e l’applicazione della legislazione transfrontaliera dell’Unione contro le attività della tratta.

(14)

È opportuno tutelare le vittime della tratta di esseri umani, conformemente ai principi fondamentali degli ordinamenti giuridici degli Stati membri interessati, dall’azione penale e dalle sanzioni per le attività criminali, quali l’uso di documenti falsi o la commissione di reati previsti dalla legislazione sulla prostituzione o l’immigrazione, che siano state costrette a compiere come conseguenza diretta dell’essere oggetto della tratta. Tale protezione mira a salvaguardare i diritti umani delle vittime, a prevenire un’ulteriore vittimizzazione e ad incoraggiarle a testimoniare nei procedimenti penali contro gli autori dei reati. Tale protezione non dovrebbe escludere azioni giudiziarie o sanzioni penali per i reati commessi intenzionalmente o nei quali si ravvisa una partecipazione intenzionale.

(15)

Per garantire il buon esito delle indagini e dell’azione penale relative ai reati di tratta di esseri umani, l’avvio delle indagini non dovrebbe, in via di principio, essere subordinato alle dichiarazioni o all’accusa formulate dalla vittima. Qualora richiesto dalla natura dell’atto, l’azione penale dovrebbe essere consentita per un congruo periodo di tempo dopo che la vittima ha raggiunto la maggiore età. La durata del congruo periodo di tempo di perseguibilità dovrebbe essere determinata conformemente alle rispettive legislazioni nazionali. Le autorità di contrasto e le autorità inquirenti dovrebbero essere adeguatamente formate, in particolare per migliorare l’esecuzione internazionale delle norme e la cooperazione giudiziale. Sarebbe opportuno mettere a disposizione dei responsabili dell’indagine e dell’azione penale relative a tali reati gli strumenti investigativi usati contro la criminalità organizzata e altri reati gravi, tra cui, l’intercettazione di comunicazioni, la sorveglianza discreta, compresa la sorveglianza elettronica, il controllo dei conti bancari o altre indagini finanziarie.

(16)

Per garantire un’azione penale efficace contro i gruppi della criminalità internazionale che hanno il centro delle loro attività in uno Stato membro e che sono dediti alla tratta di esseri umani nei paesi terzi, è opportuno stabilire la giurisdizione sul reato di tratta quando l’autore del reato ha la cittadinanza di uno Stato membro e il reato è stato commesso al di fuori del territorio di quello Stato membro. Analogamente, si potrebbe stabilire la giurisdizione quando l’autore del reato risiede abitualmente in uno Stato membro, la vittima ha la cittadinanza o risiede abitualmente in uno Stato membro, o il reato è stato commesso a vantaggio di una persona giuridica che ha sede nel territorio di uno Stato membro e il reato è stato commesso al di fuori del territorio di quello Stato membro.

(17)

Mentre la direttiva 2004/81/CE prevede il rilascio di un titolo di soggiorno alle vittime della tratta di esseri umani che siano cittadini di paesi terzi e la direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri (12), disciplina l’esercizio del diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, nonché la protezione contro l’allontanamento, la presente direttiva stabilisce specifiche misure di protezione per tutte le vittime della tratta di esseri umani e non riguarda di conseguenza le condizioni di soggiorno delle vittime della tratta di esseri umani nel territorio degli Stati membri.

(18)

È necessario che le vittime della tratta possano esercitare effettivamente i propri diritti. È quindi opportuno che dispongano di assistenza e sostegno prima, durante e per un congruo periodo di tempo dopo i procedimenti penali. Gli Stati membri dovrebbero fornire le risorse per finanziare l’assistenza, il sostegno e la protezione delle vittime. L’assistenza e il sostegno forniti dovrebbero comprendere almeno una serie minima di misure necessarie per consentire alle vittime di ristabilirsi e di sottrarsi ai loro trafficanti. Nell’attuazione pratica di tali misure è opportuno tenere conto, in base ad una valutazione individuale effettuata conformemente alle procedure nazionali, delle circostanze, del contesto culturale e delle esigenze della persona interessata. L’assistenza e il sostegno dovrebbero essere forniti ad una persona non appena vi sia ragionevole motivo di ritenere che essa possa essere stata oggetto di tratta e indipendentemente dalla sua volontà di testimoniare o meno. Qualora la vittima non risieda legalmente nello Stato membro interessato, l’assistenza e il sostegno dovrebbero essere forniti incondizionatamente almeno durante il periodo di riflessione. Se, una volta completato il processo di identificazione o scaduto il periodo di riflessione, la vittima non è ritenuta ammissibile al titolo di soggiorno o non abbia altrimenti residenza legale nello Stato membro interessato, o se la vittima ha lasciato il territorio di detto Stato membro, lo Stato membro interessato non è obbligato a continuare a fornirle assistenza e sostegno sulla base della presente direttiva. Ove necessario, per circostanze quali cure mediche in corso a causa delle gravi conseguenze fisiche o psicologiche del reato, o qualora la sicurezza della vittima sia a rischio per le dichiarazioni da essa rese nel procedimento penale, l’assistenza e il sostegno dovrebbero proseguire per un congruo periodo di tempo dopo la conclusione del procedimento penale.

(19)

La decisione quadro 2001/220/GAI del Consiglio, del 15 marzo 2001, relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale (13) stabilisce una serie di diritti delle vittime nei procedimenti penali, fra cui il diritto alla protezione e al risarcimento. Le vittime della tratta di esseri umani dovrebbero poter accedere inoltre rapidamente alla consulenza legale e, secondo il ruolo delle vittime nel pertinente sistema giudiziario, all’assistenza legale, anche ai fini di una domanda di risarcimento. Le autorità competenti potrebbero inoltre fornire tale consulenza e assistenza legale ai fini di una domanda di risarcimento dallo Stato. Scopo della consulenza legale è consentire alle vittime di essere informate e consigliate sulle varie possibilità a loro disposizione. La consulenza legale dovrebbe essere fornita da una persona che ha ricevuto una formazione giuridica adeguata senza essere necessariamente un avvocato. La consulenza legale e, secondo il ruolo delle vittime nel pertinente sistema giudiziario, l’assistenza legale dovrebbero essere fornite a titolo gratuito, almeno quando la vittima non disponga di risorse finanziarie sufficienti, in modo conforme alle procedure interne degli Stati membri. Poiché è improbabile che i minori vittime di tratta, in particolare, dispongano di tali risorse la consulenza legale e l’assistenza legale sarebbero in pratica gratuite per costoro. Inoltre, sulla base di una valutazione individuale dei rischi, effettuata conformemente alle procedure nazionali, le vittime dovrebbero essere protette contro la ritorsione, l’intimidazione e il rischio di essere di nuovo oggetto di tratta.

(20)

Le vittime della tratta di esseri umani che hanno subito le conseguenze di abusi e trattamenti degradanti solitamente legati al reato di tratta, quali sfruttamento sessuale, abusi sessuali, stupro, pratiche simili alla schiavitù o prelievo di organi, dovrebbero essere protette contro la cosiddetta vittimizzazione secondaria e contro ogni altro trauma durante il procedimento penale. Si dovrebbero evitare ripetizioni non necessarie delle audizioni nel corso delle indagini e del procedimento penale, ad esempio, nei casi consentiti, attraverso la produzione, quanto prima possibile nel corso del procedimento, della videoregistrazione di tali audizioni. A tal fine, le vittime della tratta di esseri umani dovrebbero beneficiare di un trattamento adeguato, basato sulle loro esigenze individuali, durante le indagini e i procedimenti penali. La valutazione delle esigenze individuali dovrebbe tener conto di elementi quali l’età, di un’eventuale gravidanza, dello stato di salute, di una eventuale disabilità o di altre circostanze personali, nonché delle conseguenze fisiche o psicologiche dell’attività criminale di cui la vittima è stata oggetto. L’eventuale trattamento e le sue modalità di applicazione devono essere decisi, caso per caso, conformemente al diritto nazionale, alle norme sulla discrezionalità, la prassi o gli orientamenti giudiziari.

(21)

Le misure di assistenza e sostegno alle vittime dovrebbero essere fornite su base consensuale e informata. Le vittime dovrebbero pertanto essere al corrente degli aspetti salienti delle suddette misure, che non dovrebbero essere loro imposte. Il rifiuto da parte della vittima delle misure di assistenza o sostegno non dovrebbe comportare l’obbligo per le autorità competenti dello Stato membro interessato di offrire alla vittima misure alternative.

(22)

Oltre alle misure a disposizione di tutte le vittime della tratta di esseri umani, è opportuno che gli Stati membri garantiscano specifiche misure di assistenza, sostegno e protezione per i minori. Tali misure dovrebbero essere applicate tenendo conto dell’interesse superiore del minore conformemente alla Convenzione delle Nazioni Unite del 1989 sui diritti del fanciullo. Quando l’età di una persona oggetto della tratta di esseri umani è incerta e sussistono motivi per ritenere che sia inferiore ai diciotto anni, si dovrebbe presumere che la persona in questione sia un minore e la stessa dovrebbe ricevere assistenza, sostegno e protezione immediati. Le misure di assistenza e sostegno per i minori dovrebbero essere intese al recupero fisico e psico-sociale e ad una soluzione duratura per il minore in questione. L’accesso all’istruzione aiuterebbe il minore a reintegrarsi nella società. Tenuto conto della particolare vulnerabilità dei minori vittime della tratta, si dovrebbero prevedere ulteriori misure di protezione per tutelarli in occasione delle audizioni rese durante le indagini e i procedimenti penali.

(23)

È opportuno dedicare un’attenzione particolare ai minori non accompagnati vittime della tratta di esseri umani, in quanto la loro situazione di particolare vulnerabilità richiede assistenza e sostegno specifici. Gli Stati membri dovrebbero applicare misure di accoglienza specifiche per le esigenze del minore non accompagnato vittima della tratta di esseri umani, dal momento in cui è identificato fino a quando si perviene a una soluzione duratura, provvedendo all’applicazione delle salvaguardie procedurali del caso. È opportuno adottare le misure necessarie per provvedere, laddove opportuno, alla nomina di un tutore e/o di un rappresentante ai fini della salvaguardia dell’interesse superiore del minore. È opportuno decidere il più rapidamente possibile del futuro di ciascuna vittima minore non accompagnata, per trovare soluzioni durevoli basate su valutazioni caso per caso tenendo conto innanzitutto del suo interesse superiore. Tra le soluzioni durature vi potrebbe essere il rimpatrio e la reintegrazione nel paese d’origine o di rimpatrio, l’integrazione nella società ospitante, il rilascio di uno status di protezione internazionale o di altro tipo in conformità alla legislazione nazionale degli Stati membri.

(24)

Se, conformemente alla presente direttiva, occorre nominare il tutore e/o rappresentante di un minore, questi ruoli possono essere svolti dalla stessa persona o da una persona giuridica, da un’istituzione o da un’autorità.

(25)

Gli Stati membri dovrebbero stabilire e/o rafforzare le politiche di prevenzione della tratta di esseri umani, prevedendo anche misure che scoraggino e riducano la domanda, fonte di tutte le forme di sfruttamento, e riducano il rischio di divenire vittime della tratta, attraverso la ricerca, inclusa la ricerca su nuove forme di tratta di esseri umani, l’informazione, la sensibilizzazione e l’istruzione. Nell’ambito di tali iniziative, gli Stati membri dovrebbero adottare una prospettiva di genere e un approccio fondato sui diritti dei minori. I funzionari suscettibili di entrare in contatto con vittime effettive o potenziali della tratta di esseri umani dovrebbero essere adeguatamente preparati ad individuare tali vittime e ad occuparsene. Tale obbligo di formazione dovrebbe essere promosso per i membri delle categorie seguenti che possono entrare in contatto con le vittime: operatori di polizia, guardie di frontiera, funzionari dei servizi per l’immigrazione, pubblici ministeri, avvocati, giudici e personale giudiziario, ispettori del lavoro, operatori sociali e dell’infanzia, nonché personale sanitario e consolare, ma potrebbe estendersi a seconda delle circostanze locali ad altri funzionari pubblici che possono entrare in contatto con vittime della tratta durante il loro lavoro.

(26)

La direttiva 2009/52/CE prevede sanzioni penali a carico dei datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi in posizione irregolare e che, pur non essendo stati accusati o condannati per tratta di esseri umani, consapevolmente ricorrono al lavoro o ai servizi di una persona vittima della tratta. Oltre a ciò, gli Stati membri dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di irrogare sanzioni a chi si avvale di qualsiasi servizio da parte di una persona con la consapevolezza che essa è vittima della tratta. Potrebbe essere così perseguita la condotta dei datori di lavoro di cittadini di paesi terzi in posizione regolare e di cittadini dell’Unione, e quanti ricorrono ai servizi sessuali di qualsiasi persona vittima della tratta, indipendentemente dalla loro cittadinanza.

(27)

Gli Stati membri dovrebbero istituire, secondo le modalità ritenute opportune conformemente alla loro organizzazione interna e tenendo conto della necessità di una struttura minima con compiti individuati, sistemi nazionali di monitoraggio, quali ad esempio relatori nazionali o meccanismi equivalenti, per valutare le tendenze della tratta di esseri umani, raccogliere statistiche, misurare i risultati delle azioni anti-tratta e presentare relazioni periodiche. Tali relatori nazionali o meccanismi equivalenti sono già costituiti in una rete informale dell’Unione istituita dalle conclusioni del Consiglio sull’istituzione di una rete europea di relatori nazionali o meccanismi equivalenti sul traffico di esseri umani del 4 giugno 2009. Un coordinatore anti-tratta parteciperebbe ai lavori di tale rete, che offre all’Unione e agli Stati membri informazioni strategiche obiettive, affidabili, raffrontabili e aggiornate nell’ambito della tratta di esseri umani e uno scambio di esperienze e migliori prassi nel settore della prevenzione e repressione della tratta a livello dell’Unione. Il Parlamento europeo dovrebbe avere il diritto di partecipare alle attività comuni dei relatori nazionali o meccanismi equivalenti.

(28)

Per valutare i risultati delle azioni anti-tratta, l’Unione dovrebbe continuare a sviluppare il suoi lavoro sulle metodologie e sui metodi di raccolta dei dati per elaborare statistiche raffrontabili.

(29)

Alla luce del programma di Stoccolma e al fine di sviluppare una strategia consolidata dell’Unione contro la tratta di esseri umani, intesa a rafforzare ulteriormente l’impegno e gli sforzi dell’Unione e degli Stati membri nella prevenzione e repressione di tale tratta, gli Stati membri dovrebbero agevolare i compiti del coordinatore anti–tratta, tra i quali possono figurare ad esempio il miglioramento del coordinamento e della coerenza, evitando una duplicazione degli sforzi, tra le istituzioni e le agenzie dell’Unione nonché tra gli Stati membri e gli interlocutori internazionali, il contributo allo sviluppo di politiche e strategie dell’Unione nuove o vigenti rilevanti per la lotta contro la tratta di esseri umani o la comunicazione alle istituzioni dell’Unione.

(30)

La presente direttiva mira a modificare e ad ampliare le disposizioni della decisione quadro 2002/629/GAI. Poiché le modifiche da apportare sono sostanziali per numero e natura, è opportuno che, ai fini della chiarezza, la decisione quadro sia modificata nella sua interezza, in relazione alla partecipazione degli Stati membri nell’adozione della presente direttiva.

(31)

Conformemente al punto 34 dell’accordo interistituzionale «Legiferare meglio» (14), gli Stati membri sono invitati a redigere e rendere pubblici, nell’interesse proprio e dell’Unione, prospetti indicanti, per quanto possibile, la concordanza tra la presente direttiva e i provvedimenti di attuazione.

(32)

Poiché l’obiettivo della presente direttiva, vale a dire la lotta contro la tratta di esseri umani, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri, ma può, a motivo della portata o degli effetti dell’azione in questione, essere conseguito meglio a livello di Unione, quest’ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato sull’Unione europea. La presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(33)

La presente direttiva rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti, in particolare, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, segnatamente la dignità umana, la proibizione della schiavitù, del lavoro forzato e della tratta di esseri umani, la proibizione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti, i diritti del bambino, il diritto alla libertà e alla sicurezza, la libertà di espressione e d’informazione, la protezione dei dati di carattere personale, il diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale e i principi della legalità e della proporzionalità dei reati e delle pene. In particolare, la presente direttiva è volta a garantire il pieno rispetto di tali diritti e principi e deve essere attuata di conseguenza.

(34)

A norma dell’articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea, l’Irlanda ha notificato che desidera partecipare all’adozione e all’applicazione della presente direttiva.

(35)

A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e fatto salvo l’articolo 4 di tale protocollo, il Regno Unito non partecipa all’adozione della presente direttiva. non è da essa vincolato, né è soggetto alla sua applicazione.

(36)

A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la Danimarca non partecipa all’adozione della presente decisione. non è da essa vincolata, né è soggetta alla sua applicazione,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

Oggetto

La presente direttiva stabilisce norme minime relative alla definizione dei reati e delle sanzioni nell’ambito della tratta di esseri umani. Essa introduce altresì disposizioni comuni, tenendo conto della prospettiva di genere, per rafforzare la prevenzione di tale reato e la protezione delle vittime.

Articolo 2

Reati relativi alla tratta di esseri umani

1.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché siano punibili i seguenti atti dolosi:

il reclutamento, il trasporto, il trasferimento, l’alloggio o l’accoglienza di persone, compreso il passaggio o il trasferimento dell’autorità su queste persone, con la minaccia dell’uso o con l’uso stesso della forza o di altre forme di coercizione, con il rapimento, la frode, l’inganno, l’abuso di potere o della posizione di vulnerabilità o con l’offerta o l’accettazione di somme di denaro o di vantaggi per ottenere il consenso di una persona che ha autorità su un’altra, a fini di sfruttamento.

2.   Per posizione di vulnerabilità si intende una situazione in cui la persona in questione non ha altra scelta effettiva ed accettabile se non cedere all’abuso di cui è vittima.

3.   Lo sfruttamento comprende, come minimo, lo sfruttamento della prostituzione altrui o altre forme di sfruttamento sessuale, il lavoro o i servizi forzati, compreso l’accattonaggio, la schiavitù o pratiche simili alla schiavitù, la servitù, lo sfruttamento di attività illecite o il prelievo di organi.

4.   Il consenso della vittima della tratta di esseri umani allo sfruttamento, programmato o effettivo, è irrilevante in presenza di uno dei mezzi indicati al paragrafo 1.

5.   La condotta di cui al paragrafo 1, qualora coinvolga minori, è punita come reato di tratta di esseri umani anche in assenza di uno dei mezzi indicati al paragrafo 1.

6.   Ai fini della presente direttiva per «minore» si intende la persona di età inferiore ai diciotto anni.

Articolo 3

Istigazione, favoreggiamento, concorso e tentativo

Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché siano punibili l’istigazione, il favoreggiamento e il concorso o il tentativo nella commissione dei reati di cui all’articolo 2.

Articolo 4

Pene

1.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché i reati di cui all’articolo 2 siano punibili con la reclusione della durata massima di almeno cinque anni.

2.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché i reati di cui all’articolo 2 siano punibili con la reclusione della durata massima di almeno dieci anni, laddove tale reato:

a)

sia stato commesso nei confronti di una vittima particolarmente vulnerabile, compresi, nel contesto della presente direttiva, almeno i minori;

b)

sia stato commesso nel contesto di un’organizzazione criminale ai sensi della decisione quadro 2008/841/GAI del Consiglio, del 24 ottobre 2008, relativa alla lotta contro la criminalità organizzata (15);

c)

abbia messo in pericolo la vita della vittima intenzionalmente o per colpa grave; oppure

d)

sia stato commesso ricorrendo a violenze gravi o abbia causato alla vittima un pregiudizio particolarmente grave.

3.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché il fatto che un reato di cui all’articolo 2 sia stato commesso da pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni sia considerato una circostanza aggravante.

4.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché i reati di cui all’articolo 3 siano puniti con pene effettive, proporzionate e dissuasive, che possono dar luogo a consegna.

Articolo 5

Responsabilità delle persone giuridiche

1.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le persone giuridiche possano essere ritenute responsabili dei reati di cui agli articoli 2 e 3 commessi a loro vantaggio da qualsiasi soggetto, che agisca a titolo individuale o in quanto membro di un organismo della persona giuridica, che detenga una posizione dominante in seno alla persona giuridica, basata:

a)

sul potere di rappresentanza di detta persona giuridica;

b)

sul potere di prendere decisioni per conto della persona giuridica; oppure

c)

sull’esercizio del controllo in seno a tale persona giuridica.

2.   Gli Stati membri adottano inoltre le misure necessarie affinché le persone giuridiche possano essere ritenute responsabili qualora la mancata sorveglianza o il mancato controllo da parte di un soggetto tra quelli descritti al paragrafo 1 abbia reso possibile la commissione, a vantaggio della persona giuridica, di uno dei reati di cui agli articoli 2 e 3 da parte di una persona sottoposta all’autorità di tale soggetto.

3.   La responsabilità delle persone giuridiche ai sensi dei paragrafi 1 e 2 non esclude l’avvio di procedimenti penali contro le persone fisiche che abbiano commesso uno dei reati di cui agli articoli 2 e 3, abbiano istigato qualcuno a commetterli o vi abbiano concorso.

4.   Ai sensi della presente direttiva, per «persona giuridica» s’intende qualsiasi ente che abbia personalità giuridica in forza del diritto nazionale applicabile, ad eccezione degli Stati o di altre istituzioni pubbliche nell’esercizio dei poteri pubblici e delle organizzazioni internazionali pubbliche.

Articolo 6

Sanzioni applicabili alle persone giuridiche

Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché alla persona giuridica ritenuta responsabile ai sensi dell’articolo 5, paragrafi 1 o 2, siano applicate sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, che comprendano sanzioni pecuniarie penali o non penali e che possano comprendere anche altre sanzioni quali:

a)

l’esclusione dal godimento di benefici o aiuti pubblici;

b)

l’interdizione temporanea o permanente dall’esercizio di un’attività commerciali;

c)

l’assoggettamento a sorveglianza giudiziaria;

d)

provvedimenti giudiziari di scioglimento;

e)

la chiusura temporanea o permanente degli stabilimenti che sono stati usati per commettere il reato.

Articolo 7

Sequestro e confisca

Gli Stati membri adottano le misure necessarie per assicurare che le loro autorità competenti abbiano la facoltà di sequestrare e confiscare gli strumenti e i proventi derivanti dai reati di cui agli articoli 2 e 3.

Articolo 8

Mancato esercizio dell’azione penale o mancata applicazione di sanzioni penali alle vittime

Gli Stati membri adottano le misure necessarie, conformemente ai principi fondamentali dei loro ordinamenti giuridici, per conferire alle autorità nazionali competenti il potere di non perseguire né imporre sanzioni penali alle vittime della tratta di esseri umani coinvolte in attività criminali che sono state costrette a compiere come conseguenza diretta di uno degli atti di cui all’articolo 2.

Articolo 9

Indagini e azione penale

1.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le indagini o l’azione penale relative ai reati di cui agli articoli 2 e 3 non siano subordinate alla querela, alla denuncia o all’accusa formulate da una vittima e il procedimento penale possa continuare anche se la vittima ritratta una propria dichiarazione.

2.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché, qualora richiesto dalla natura dell’atto, i reati di cui agli articoli 2 e 3 possano essere perseguiti per un congruo periodo di tempo dopo che la vittima ha raggiunto la maggiore età.

3.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le persone, le unità o i servizi incaricati delle indagini o dell’azione penale per i reati di cui agli articoli 2 e 3 ricevano la formazione necessaria.

4.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le persone, le unità o i servizi incaricati delle indagini o dell’azione penale per i reati di cui agli articoli 2 e 3 dispongano di strumenti investigativi efficaci, quali quelli utilizzati contro la criminalità organizzata o altri reati gravi.

Articolo 10

Giurisdizione

1.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie a stabilire la propria giurisdizione per i reati di cui agli articoli 2 e 3 nei seguenti casi:

a)

il reato è stato commesso interamente o parzialmente sul suo territorio; oppure

b)

l’autore del reato è un suo cittadino.

2.   Uno Stato membro informa la Commissione qualora decida di stabilire ulteriormente la giurisdizione per i reati di cui agli articoli 2 e 3 commesso al di fuori del suo territorio, tra l’altro quando:

a)

il reato è stato commesso contro uno dei suoi cittadini o contro una persona che risiede abitualmente nel territorio di detto Stato membro;

b)

il reato è stato commesso a vantaggio di una persona giuridica che ha sede nel territorio di detto Stato membro; oppure

c)

l’autore del reato risiede abitualmente nel territorio di detto Stato membro.

3.   Per le azioni penali relative ai reati di cui agli articoli 2 e 3, commessi al di fuori del territorio dello Stato membro interessato, ciascuno Stato membro adotta, nei casi di cui al paragrafo 1, lettera b), e può adottare, nei casi di cui al paragrafo 2, le misure necessarie affinché la sua giurisdizione non sia subordinata alle seguenti condizioni:

a)

i fatti costituiscano reato nel luogo in cui sono stati commessi; oppure

b)

il reato sia perseguibile solo su querela da parte della vittima nel luogo in cui è stato commesso, oppure su denuncia dello Stato sul cui territorio il reato è stato commesso.

Articolo 11

Assistenza e sostegno alle vittime della tratta di esseri umani

1.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le vittime ricevano assistenza e sostegno prima, durante e per un congruo periodo di tempo successivamente alla conclusione del procedimento penale, per permettere loro di esercitare i diritti sanciti dalla decisione quadro 2001/220/GAI del Consiglio e dalla presente direttiva.

2.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché una persona riceva assistenza e sostegno non appena le autorità competenti abbiano un ragionevole motivo di ritenere che nei suoi confronti sia stato compiuto uno dei reati di cui agli articoli 2 e 3.

3.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché l’assistenza e il sostegno alla vittima non siano subordinati alla volontà di quest’ultima di collaborare nelle indagini penali, nel procedimento giudiziario o nel processo, fatte salve la direttiva 2004/81/CE o norme nazionali analoghe.

4.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie per predisporre adeguati meccanismi di rapida identificazione, di assistenza e di sostegno delle vittime, in cooperazione con le pertinenti organizzazioni di sostegno.

5.   Le misure di assistenza e sostegno di cui ai paragrafi 1 e 2 sono fornite su base consensuale e informata e prevedono almeno standard di vita in grado di garantire la sussistenza delle vittime, fornendo loro un alloggio adeguato e sicuro e assistenza materiale, nonché le cure mediche necessarie, compresi l’ assistenza psicologica, la consulenza e le informazioni e, se necessario, i servizi di traduzione ed interpretariato.

6.   Le informazioni di cui al paragrafo 5 riguardano, se del caso, informazioni sul periodo di riflessione e ristabilimento ai sensi della direttiva 2004/81/CE e informazioni sulla possibilità di concedere protezione internazionale ai sensi della direttiva 2004/83/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante norme minime sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta (16) e della direttiva 2005/85/CE del Consiglio, del 1o dicembre 2005, recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato (17) o di altri strumenti internazionali o disposizioni nazionali analoghe.

7.   Gli Stati membri tengono conto delle esigenze specifiche delle vittime, derivanti in particolare dall’eventuale stato di gravidanza, dallo stato di salute, da eventuali disabilità, disturbi mentali o psicologici, o dalla sottoposizione a gravi forme di violenza psicologia, fisica o sessuale.

Articolo 12

Tutela delle vittime della tratta di esseri umani nelle indagini e nei procedimenti penali

1.   Le misure di protezione di cui al presente articolo si applicano in aggiunta ai diritti sanciti nella decisione quadro 2001/220/GAI.

2.   Gli Stati membri provvedono affinché le vittime della tratta di esseri umani abbiano accesso senza indugio alla consulenza legale e, secondo il ruolo delle vittime nel pertinente sistema giudiziario, all’assistenza legale, anche ai fini di una domanda di risarcimento. La consulenza legale e l’assistenza legale sono gratuite se la vittima non dispone di risorse finanziarie sufficienti.

3.   Gli Stati membri provvedono affinché le vittime di tratta di esseri umani ricevano adeguata protezione sulla base di una valutazione individuale dei rischi, tra l’altro accedendo ai programmi di protezione delle vittime o ad altre misure analoghe, se necessario e conformemente al diritto o alle procedure nazionali.

4.   Fermo restando il diritto alla difesa e in base a una valutazione individuale delle autorità competenti sulla situazione personale della vittima, gli Stati membri provvedono affinché le vittime della tratta di esseri umani beneficino di un trattamento specifico intese a prevenire la vittimizzazione secondaria evitando, per quanto possibile e conformemente al diritto nazionale e alle norme sulla discrezionalità, la prassi o gli orientamenti giudiziari, quanto segue:

a)

le ripetizioni non necessarie delle audizioni nel corso delle indagini e del procedimento penale;

b)

il contatto visivo fra le vittime e gli imputati, anche durante le deposizioni, quali audizioni ed esami incrociati, ricorrendo a mezzi adeguati fra cui l’uso di appropriate tecnologie della comunicazione;

c)

le deposizioni in udienze pubbliche; e

d)

le domande non necessarie sulla vita privata.

Articolo 13

Disposizioni generali sulle misure di assistenza, sostegno e protezione dei minori vittime della tratta di esseri umani

1.   I minori vittime della tratta di esseri umani ricevono assistenza, sostegno e protezione. Nell’applicazione della presente direttiva è innanzitutto considerato l’interesse superiore del minore.

2.   Gli Stati membri provvedono affinché, ove l’età della vittima della tratta di esseri umani risulti incerta e vi sia motivo di ritenere che sia un minore, detta persona sia considerata minore al fine di ottenere accesso immediato all’assistenza, al sostegno e alla protezione a norma degli articoli 14 e 15.

Articolo 14

Assistenza e sostegno alle vittime minorenni

1.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le azioni specifiche intese a proteggere, ad assistere e sostenere le vittime minorenni della tratta di esseri umani, a breve e lungo termine, nel recupero fisico e psico-sociale, siano intraprese a seguito di una valutazione individuale della particolare situazione di ogni vittima minore di età, tenendo debito conto del parere, delle esigenze e dei timori del minore, nella prospettiva di trovare una soluzione duratura per lo stesso. Gli Stati membri forniscono l’accesso all’istruzione entro un termine ragionevole ai minori vittime e ai figli delle vittime e offrono loro, conformemente al diritto nazionale, assistenza e sostegno a norma dell’articolo 11.

2.   Gli Stati membri nominano un tutore o un rappresentante del minore vittima della tratta di esseri umani a partire dal momento in cui il minore stesso è identificato dalle autorità qualora, in virtù del diritto nazionale, un conflitto di interessi tra il minore e i titolari della responsabilità genitoriale impedisca a questi ultimi di assicurare l’interesse superiore del minore e/o di rappresentare il minore stesso.

3.   Gli Stati membri adottano, ove opportuno e possibile, misure intese a fornire assistenza e sostegno alla famiglia del minore vittima della tratta di esseri umani qualora la famiglia si trovi nel territorio degli Stati membri. In particolare, ove possibile e opportuno, gli Stati membri applicano alla famiglia in questione l’articolo 4 della decisione quadro 2001/220/GAI.

4.   Il presente articolo si applica senza pregiudizio dell’articolo 11.

Articolo 15

Tutela dei minori vittime della tratta di esseri umani nelle indagini e nei procedimenti penali

1.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché, nelle indagini e nei procedimenti penali, secondo il ruolo delle vittime nel pertinente sistema giudiziario, le autorità competenti nominino un rappresentante del minore vittima della tratta di esseri umani qualora, ai sensi della normativa nazionale, i titolari della responsabilità genitoriale non siano autorizzati a rappresentare il minore in ragione di un conflitto di interesse con la vittima.

2.   Gli Stati membri provvedono, secondo il ruolo delle vittime nel pertinente sistema giudiziario, affinché i minori vittime della tratta abbiano accesso senza indugio alla consulenza legale e all’assistenza legale gratuite, anche ai fini di una domanda di risarcimento, a meno che essi dispongano di risorse finanziarie sufficienti.

3.   Fermi restando i diritti della difesa, gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché, nelle indagini e nei procedimenti penali relativi ai reati di cui agli articoli 2 e 3:

a)

le audizioni del minore abbiano luogo senza ritardi ingiustificati dopo la segnalazione dei fatti alle autorità competenti;

b)

le audizioni del minore si svolgano, ove necessario, in locali appositi o adattati allo scopo;

c)

le audizioni del minore siano effettuate, ove necessario, da o mediante operatori formati a tale scopo;

d)

ove possibile e opportuno, il minore sia ascoltato sempre dalle stesse persone;

e)

il numero delle audizioni sia il più limitato possibile e solo se esse siano strettamente necessarie ai fini delle indagini e del procedimento penale;

f)

il minore sia accompagnato da un rappresentante o, se del caso, da un adulto di sua scelta, salvo motivata decisione contraria nei confronti di tale adulto.

4.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché, nelle indagini relative ai reati di cui agli articoli 2 e 3, tutte le audizioni del minore vittima del reato, ovvero del minore testimone dei fatti, possano essere videoregistrate e le videoregistrazioni possano essere utilizzate come prova nel procedimento penale, conformemente alle disposizioni di diritto interno.

5.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché, nei procedimenti penali relativi ai reati di cui agli articoli 2 e 3, possa essere disposto che:

a)

l’udienza si svolga a porte chiuse; e

b)

il minore sia ascoltato in aula senza essere fisicamente presente, in particolare ricorrendo ad appropriate tecnologie di comunicazione.

6.   Il presente articolo si applica senza pregiudizio dell’articolo 12.

Articolo 16

Assistenza, sostegno e protezione ai minori non accompagnati vittime della tratta di esseri umani

1.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le azioni specifiche intese ad assistere e sostenere i minori vittime della tratta di esseri umani di cui all’articolo 14, paragrafo 1, tengano debito conto della particolare situazione di ogni minore non accompagnato.

2.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie per trovare una soluzione duratura basata sulla valutazione caso per caso dell’interesse superiore del minore.

3.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché, ove necessario, sia nominato un tutore del minore non accompagnato vittima della tratta di esseri umani.

4.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché, nelle indagini e nei procedimenti penali, secondo il ruolo delle vittime nel pertinente sistema giudiziario, le autorità competenti nominino un rappresentante qualora il minore non sia accompagnato o sia separato dalla famiglia.

5.   Il presente articolo si applica senza pregiudizio degli articoli 14 e 15.

Articolo 17

Risarcimento delle vittime

Gli Stati membri provvedono affinché le vittime della tratta di esseri umani abbiano accesso ai sistemi vigenti di risarcimento delle vittime di reati dolosi violenti.

Articolo 18

Prevenzione

1.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie, ad esempio nel settore dell’istruzione e della formazione, per scoraggiare e ridurre la domanda, fonte di tutte le forme di sfruttamento correlate alla tratta di esseri umani.

2.   Gli Stati membri adottano, anche tramite internet, azioni adeguate quali campagne di informazione e sensibilizzazione e programmi di ricerca e istruzione, ove opportuno in cooperazione con le pertinenti organizzazioni della società civile e altre parti in causa, intese a sensibilizzare e ridurre il rischio che le persone, soprattutto i minori, diventino vittime della tratta di esseri umani.

3.   Gli Stati membri promuovono la formazione regolare dei funzionari che possono entrare in contatto con vittime effettive o potenziali della tratta di esseri umani, compresi gli operatori di polizia impegnati in prima linea sul territorio, affinché siano in grado di individuare le vittime e le potenziali vittime della tratta di esseri umani e di occuparsene.

4.   Per far sì che la prevenzione e il contrasto della tratta di esseri umani diventino più efficaci scoraggiando la domanda, gli Stati membri valutano la possibilità di adottare misure che dispongano che costituisca reato la condotta di chi ricorre consapevolmente ai servizi, oggetto dello sfruttamento di cui all’articolo 2, prestati da una persona che è vittima di uno dei reati di cui al medesimo articolo.

Articolo 19

Relatori nazionali o meccanismi equivalenti

Gli Stati membri adottano le misure necessarie per istituire relatori nazionali o meccanismi equivalenti cui sia affidato il compito di valutare le tendenze della tratta di esseri umani, misurare i risultati delle azioni anti-tratta, anche raccogliendo statistiche in stretta collaborazione con le pertinenti organizzazioni della società civile attive nel settore, e di presentare relazioni.

Articolo 20

Coordinamento della strategia dell’Unione al contrasto della tratta di esseri umani

Per contribuire a una strategia coordinata e consolidata dell’Unione al contrasto della tratta di esseri umani, gli Stati membri facilitano i compiti del coordinatore anti-tratta. In particolare gli Stati membri trasmettono al coordinatore le informazioni di cui all’articolo 19, in base alle quali il coordinatore contribuisce alla relazione che la Commissione presenta ogni due anni in merito ai progressi compiuti nella lotta alla tratta di esseri umani.

Articolo 21

Sostituzione della decisione quadro 2002/629/GAI

La decisione quadro 2002/629/GAI sulla lotta alla tratta di esseri umani è sostituita in relazione agli Stati membri che partecipano all’adozione della presente direttiva, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini per il recepimento della decisione quadro nel diritto nazionale.

In relazione agli Stati membri che partecipano all’adozione della presente direttiva, i riferimenti alla decisione quadro 2002/629/GAI si intendono fatti alla presente direttiva.

Articolo 22

Recepimento

1.   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 6 aprile 2013.

2.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni che recepiscono nei rispettivi ordinamenti nazionali gli obblighi imposti dalla presente direttiva.

3.   Quando gli Stati membri adottano tali misure, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.

Articolo 23

Relazione

1.   Entro il 6 aprile 2015, la Commissione presenta al Parlamento europeo ed al Consiglio una relazione in cui valuta in che misura gli Stati membri abbiano adottato le misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva, compresa una descrizione delle misure adottate ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 4, corredata se del caso di proposte legislative.

2.   Entro il 6 aprile 2016, la Commissione presenta una relazione, corredata se del caso di proposte opportune, al Parlamento europeo e al Consiglio, che valuta l’impatto sulla prevenzione della tratta di esseri umani, della legislazione nazionale vigente che incrimina l’utilizzo di servizi che costituiscono oggetto dello sfruttamento legato alla tratta.

Articolo 24

Entrata in vigore

La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Articolo 25

Destinatari

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva conformemente ai trattati.

Fatto a Strasburgo, addì 5 aprile 2011.

Per il Parlamento europeo

Il presidente

J. BUZEK

Per il Consiglio

La presidente

GYŐRI E.


(1)  Parere del 21 ottobre 2010 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

(2)  Posizione del Parlamento europeo del 14 dicembre 2010 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del 21 marzo 2011.

(3)  GU L 203 dell’1.8.2002, pag. 1.

(4)  GU C 311 del 9.12.2005, pag. 1.

(5)  GU C 115 del 4.5.2010, pag. 1.

(6)  GU L 328 del 15.12.2009, pag. 42.

(7)  GU L 261 del 6.8.2004, pag. 19.

(8)  GU L 168 del 30.6.2009, pag. 24.

(9)  GU L 190 del 18.7.2002, pag. 1.

(10)  GU L 182 del 5.7.2001, pag. 1.

(11)  GU L 68 del 15.3.2005, pag. 49.

(12)  GU L 158 del 30.4.2004, pag. 77.

(13)  GU L 82 del 22.3.2001, pag. 1.

(14)  GU C 321 del 31.12.2003, pag. 1.

(15)  GU L 300 dell’11.11.2008, pag. 42.

(16)  GU L 304 del 30.9.2004, pag. 12.

(17)  GU L 326 del 13.12.2005, pag. 13.


II Atti non legislativi

REGOLAMENTI

15.4.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 101/12


REGOLAMENTO (UE) N. 366/2011 DELLA COMMISSIONE

del 14 aprile 2011

recante modifica del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per quanto riguarda l’allegato XVII (acrilammide)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un’agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE (1), in particolare l’articolo 131,

considerando quanto segue:

(1)

L’acrilammide è classificata come sostanza cancerogena di categoria 1B e mutagena di categoria 1B. I rischi collegati a tale sostanza sono stati valutati in applicazione del regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio, del 23 marzo 1993, relativo alla valutazione e al controllo dei rischi presentati dalle sostanze esistenti (2).

(2)

Secondo i risultati della valutazione dei rischi a livello europeo è necessario limitare il rischio per il comparto acquatico derivante dall’impiego di malte da iniezione a base di acrilammide nel settore delle costruzioni ed il rischio per altri organismi derivante dall’esposizione indiretta attraverso acque contaminate dalla stessa applicazione. Sono inoltre stati espressi timori per l’esposizione dei lavoratori e delle persone attraverso l’ambiente, vista la natura cancerogena e mutagena dell’acrilammide, la sua neurotossicità e la sua tossicità per la riproduzione, conseguenti all’esposizione derivante dall’impiego su piccola e larga scala di malte da iniezione a base di acrilammide.

(3)

La raccomandazione 2004/394/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, relativa ai risultati della valutazione dei rischi e alle strategie di riduzione dei rischi per le seguenti sostanze: acetonitrile, acrilammide, acrilonitrile, acido acrilico, butadiene, fluoruro d’idrogeno, perossido d’idrogeno, acido metacrilico, metacrilato di metile, toluene, triclorobenzene (3), adottata nel quadro del regolamento (CEE) n. 793/93, raccomandava di valutare a livello dell’Unione l’opportunità di limitare l’immissione in commercio e l’uso della sostanza nell’ambito della direttiva 76/769/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi (4), per quanto riguarda l’impiego dell’acrilammide nelle malte da iniezione destinate ad applicazioni su piccola e larga scala.

(4)

Il valore limite dello 0,1 % di acrilammide tiene conto di altre fonti di acrilammide libera nel processo di consolidamento del suolo quali N-metilolacrilammide, come indicato dalla raccomandazione 2004/394/CE.

(5)

Al fine di proteggere la salute umana e l’ambiente, è dunque necessario limitare l’immissione sul mercato e l’uso dell’acrilammide nelle malte da iniezione e in tutte le applicazioni di consolidamento del suolo.

(6)

Conformemente alle disposizioni relative alle misure transitorie di cui all’articolo 137, paragrafo 1, lettera a), del regolamento REACH, è necessario modificare l’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006.

(7)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato istituito dall’articolo 133 del regolamento (CE) n. 1907/2006,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 14 aprile 2011.

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  GU L 396 del 30.12.2006, pag. 1.

(2)  GU L 84 del 5.4.1993, pag. 1.

(3)  GU L 144 del 30.4.2004, pag. 72.

(4)  GU L 262 del 27.9.1976, pag. 201.


ALLEGATO

Nella tabella dell’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 è aggiunta la seguente voce 60:

«60.

Acrilammide

N. CAS 79-06-1

Non può essere immessa sul mercato o utilizzata come sostanza o componente di miscele in concentrazione pari o superiore allo 0,1 % in peso per applicazioni di consolidamento del suolo dopo il 5 novembre 2012.»


15.4.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 101/14


REGOLAMENTO (UE) N. 367/2011 DELLA COMMISSIONE

del 12 aprile 2011

recante divieto di pesca degli squali di acque profonde nelle acque dell’UE e nelle acque internazionali delle zone V, VI, VII, VIII e IX per le navi battenti bandiera portoghese

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (1), in particolare l’articolo 36, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) n. 1225/2010 del Consiglio, del 13 dicembre 2010, che stabilisce, per il 2011 e il 2012, le possibilità di pesca delle navi dell’UE per gli stock ittici di determinate specie di acque profonde (2), fissa i contingenti per il 2011 e il 2012.

(2)

In base alle informazioni pervenute alla Commissione, le catture dello stock di cui all’allegato del presente regolamento da parte di navi battenti bandiera dello Stato membro ivi indicato o in esso immatricolate hanno determinato l’esaurimento del contingente assegnato per il 2011.

(3)

È quindi necessario vietare le attività di pesca di detto stock,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Esaurimento del contingente

Il contingente di pesca assegnato per il 2011 allo Stato membro di cui all’allegato del presente regolamento per lo stock ivi indicato si ritiene esaurito a decorrere dalla data stabilita nello stesso allegato.

Articolo 2

Divieti

Le attività di pesca dello stock di cui all’allegato del presente regolamento da parte di navi battenti bandiera dello Stato membro ivi indicato o in esso immatricolate sono vietate a decorrere dalla data stabilita nello stesso allegato. In particolare è vietato conservare a bordo, trasferire, trasbordare o sbarcare le catture di tale stock effettuate dalle navi suddette dopo tale data.

Articolo 3

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 12 aprile 2011.

Per la Commissione, a nome del presidente

Lowri EVANS

Direttore generale degli Affari marittimi e della pesca


(1)  GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.

(2)  GU L 336 del 21.12.2010, pag. 1.


ALLEGATO

N.

7/DSS

Stato membro

PORTOGALLO

Stock

DWS/56789-

Specie

Squali di acque profonde

Zona

Acque UE e acque internazionali delle zone V, VI, VII, VIII e IX

Data

7 marzo 2011


15.4.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 101/16


REGOLAMENTO (UE) N. 368/2011 DELLA COMMISSIONE

del 12 aprile 2011

recante divieto di pesca del gamberello boreale nelle acque norvegesi a sud di 62° N per le navi battenti bandiera svedese

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (1), in particolare l’articolo 36, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (UE) n. 57/2011 del Consiglio, del 18 gennaio 2011, che stabilisce, per il 2011, le possibilità di pesca per alcuni stock ittici o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque dell’UE e, per le navi dell’UE, in determinate acque non UE (2), fissa i contingenti per il 2011.

(2)

In base alle informazioni pervenute alla Commissione, le catture dello stock di cui all’allegato del presente regolamento da parte di navi battenti bandiera dello Stato membro ivi indicato o in esso immatricolate hanno determinato l’esaurimento del contingente assegnato per il 2011.

(3)

È quindi necessario vietare le attività di pesca di detto stock,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Esaurimento del contingente

Il contingente di pesca assegnato per il 2011 allo Stato membro di cui all’allegato del presente regolamento per lo stock ivi indicato si ritiene esaurito a decorrere dalla data stabilita nello stesso allegato.

Articolo 2

Divieti

Le attività di pesca dello stock di cui all’allegato del presente regolamento da parte di navi battenti bandiera dello Stato membro ivi indicato o in esso immatricolate sono vietate a decorrere dalla data stabilita nello stesso allegato. In particolare è vietato conservare a bordo, trasferire, trasbordare o sbarcare le catture di tale stock effettuate dalle navi suddette dopo tale data.

Articolo 3

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 12 aprile 2011.

Per la Commissione, a nome del presidente

Lowri EVANS

Direttore generale degli Affari marittimi e della pesca


(1)  GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.

(2)  GU L 24 del 27.1.2011, pag. 1.


ALLEGATO

N.

8/T&Q

Stato membro

SVEZIA

Stock

PRA/04-N.

Specie

Gamberello boreale (Pandalus borealis)

Zona

Acque norvegesi a sud di 62° N

Data

28 marzo 2011


15.4.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 101/18


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 369/2011 DELLA COMMISSIONE

del 14 aprile 2011

recante fissazione dei valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1),

visto il regolamento (CE) n. 1580/2007 della Commissione, del 21 dicembre 2007, recante modalità di applicazione dei regolamenti (CE) n. 2200/96, (CE) n. 2201/96 e (CE) n. 1182/2007 nel settore degli ortofrutticoli (2), in particolare l’articolo 138, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

Il regolamento (CE) n. 1580/2007 prevede, in applicazione dei risultati dei negoziati commerciali multilaterali dell’Uruguay round, i criteri per la fissazione da parte della Commissione dei valori forfettari all’importazione dai paesi terzi, per i prodotti e i periodi indicati nell’allegato XV, parte A, del medesimo regolamento,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I valori forfettari all’importazione di cui all’articolo 138 del regolamento (CE) n. 1580/2007 sono quelli fissati nell’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 15 aprile 2011.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 14 aprile 2011.

Per la Commissione, a nome del presidente,

José Manuel SILVA RODRÍGUEZ

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.

(2)  GU L 350 del 31.12.2007, pag. 1.


ALLEGATO

Valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

(EUR/100 kg)

Codice NC

Codice paesi terzi (1)

Valore forfettario all'importazione

0702 00 00

EG

74,4

JO

78,3

MA

52,8

TN

113,1

TR

90,4

ZZ

81,8

0707 00 05

EG

152,2

TR

144,2

ZZ

148,2

0709 90 70

MA

82,8

TR

107,9

ZA

13,0

ZZ

67,9

0805 10 20

EG

61,1

IL

72,5

MA

49,6

TN

48,0

TR

73,9

ZZ

61,0

0805 50 10

EG

53,5

TR

47,9

ZZ

50,7

0808 10 80

AR

82,1

BR

83,8

CA

114,9

CL

89,6

CN

91,3

MK

47,7

NZ

110,1

US

121,7

UY

57,7

ZA

81,1

ZZ

88,0

0808 20 50

AR

89,7

CL

110,8

CN

70,7

ZA

90,9

ZZ

90,5


(1)  Nomenclatura dei paesi stabilita dal regolamento (CE) n. 1833/2006 della Commissione (GU L 354 del 14.12.2006, pag. 19). Il codice «ZZ» rappresenta le «altre origini».


DIRETTIVE

15.4.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 101/20


DIRETTIVA DI ESECUZIONE 2011/46/UE DELLA COMMISSIONE

del 14 aprile 2011

che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l’iscrizione della sostanza attiva exitiazox e che modifica la decisione 2008/934/CE della Commissione

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

vista la direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (1), in particolare l’articolo 6, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

I regolamenti della Commissione (CE) n. 451/2000 (2) e (CE) 1490/2002 (3) fissano le modalità attuative della terza fase del programma di lavoro di cui all’articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 91/414/CEE e contengono un elenco di sostanze attive da valutare ai fini della loro eventuale iscrizione nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE. Tale elenco comprende l’exitiazox.

(2)

In conformità dell’articolo 11 sexies del regolamento (CE) n. 1490/2002, il notificante ha rinunciato a sostenere l’iscrizione della sostanza attiva nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE entro due mesi dal ricevimento del progetto di relazione di valutazione. Di conseguenza, è stata adottata la decisione 2008/934/CE della Commissione, del 5 dicembre 2008, concernente la non iscrizione di alcune sostanze attive nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti dette sostanze (4), che prevede la non iscrizione dell’exitiazox.

(3)

In conformità dell’articolo 6, paragrafo 2, della direttiva 91/414/CEE, il notificante iniziale (di seguito «il richiedente») ha presentato una nuova domanda di applicazione della procedura accelerata di cui agli articoli da 14 a 19 del regolamento (CE) n. 33/2008 della Commissione, del 17 gennaio 2008, recante modalità di applicazione della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per quanto riguarda una procedura regolare e una procedura accelerata di valutazione delle sostanze attive previste nel programma di lavoro di cui all’articolo 8, paragrafo 2, di tale direttiva, ma non comprese nell’allegato I (5).

(4)

La domanda è stata presentata alla Finlandia, designato Stato membro relatore ai sensi del regolamento (CE) n. 1490/2002. Il periodo di tempo per la procedura accelerata è stato rispettato. La specifica della sostanza attiva e gli impieghi indicati sono quelli oggetto della decisione 2008/934/CE. La domanda rispetta anche gli altri requisiti di sostanza e di procedura di cui all’articolo 15 del regolamento (CE) n. 33/2008.

(5)

La Finlandia ha valutato gli ulteriori dati forniti dal richiedente e ha elaborato una relazione supplementare. Tale relazione è stata inviata all’Autorità europea per la sicurezza alimentare («l’Autorità») e alla Commissione il 20 ottobre 2009. L’Autorità ha trasmesso la relazione supplementare agli altri Stati membri e al richiedente perché questi inviassero le loro osservazioni, che sono state in seguito trasmesse alla Commissione. A norma dell’articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 33/2008 e su richiesta della Commissione, l’Autorità ha presentato alla Commissione, in data 7 settembre 2010, le proprie conclusioni sull’exitiazox (6). Il progetto di relazione di valutazione, la relazione supplementare e la conclusione dell’Autorità sono stati riesaminati dagli Stati membri e dalla Commissione nell’ambito del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali e il riesame si è concluso l’11 marzo 2011 sotto forma di rapporto di riesame della Commissione relativa all’exitiazox.

(6)

Sulla base delle valutazioni effettuate è lecito supporre che i prodotti fitosanitari contenenti exitiazox possano soddisfare in linea di massima le prescrizioni di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettere a) e b), della direttiva 91/414/CEE, in particolare per quanto riguarda gli usi presi in considerazione e specificati nel rapporto di riesame della Commissione. È quindi opportuno iscrivere l’exitiazox nell’allegato I, affinché in tutti gli Stati membri le autorizzazioni per i prodotti fitosanitari contenenti tale sostanza attiva possano essere rilasciate conformemente alle disposizioni di tale direttiva.

(7)

Ferma restando questa conclusione, è opportuno ottenere ulteriori informazioni su alcuni punti specifici. A norma dell’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 91/414/CEE, l’iscrizione di una sostanza nell’allegato I può essere soggetta a condizioni. È pertanto opportuno invitare il richiedente a presentare ulteriori informazioni di conferma per quanto riguarda la valutazione dei rischi per la rilevanza tossicologica e la potenziale manifestazione del metabolita PT-1-3 (7) nei prodotti trasformati, i potenziali effetti negativi dell’exitiazox sulle larve delle api e il possibile impatto del degrado preferenziale e/o della conversione della miscela di isomeri sulla valutazione dei rischi per i lavoratori, per i consumatori e per l’ambiente.

(8)

È opportuno prevedere un lasso di tempo ragionevole prima dell’iscrizione di una sostanza attiva nell’allegato I, onde consentire agli Stati membri e alle parti interessate di prepararsi a ottemperare alle nuove prescrizioni derivanti dall’iscrizione.

(9)

Fermi restando gli obblighi stabiliti dalla direttiva 91/414/CEE e conseguenti all’iscrizione di una sostanza attiva nell’allegato I, agli Stati membri va concesso un periodo di sei mesi a decorrere dall’iscrizione affinché possano rivedere le autorizzazioni esistenti dei prodotti fitosanitari contenenti exitiazox in modo da garantire il rispetto delle prescrizioni di cui alla direttiva 91/414/CEE, in particolare dell’articolo 13 e delle pertinenti condizioni dell’allegato I. È opportuno che gli Stati membri modifichino, sostituiscano o revochino, se del caso, le autorizzazioni esistenti secondo le disposizioni della direttiva 91/414/CEE. In deroga al termine di cui sopra, è opportuno prevedere un periodo più lungo per la presentazione e la valutazione del fascicolo completo, previsto dall’allegato III, di ciascun prodotto fitosanitario per ogni impiego previsto, secondo i principi uniformi di cui alla direttiva 91/414/CEE.

(10)

L’esperienza acquisita con le precedenti iscrizioni nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE di sostanze attive valutate nel quadro del regolamento (CEE) n. 3600/92 della Commissione, dell’11 dicembre 1992, recante disposizioni d’attuazione della prima fase del programma di lavoro di cui all’articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 91/414/CEE del Consiglio relativa all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (8), ha dimostrato che possono presentarsi difficoltà di interpretazione per quanto riguarda gli obblighi dei titolari delle autorizzazioni esistenti in relazione all’accesso ai dati. Per evitare ulteriori difficoltà è quindi necessario chiarire gli obblighi degli Stati membri, specialmente quello di verificare che il titolare di un’autorizzazione dimostri di avere accesso a un fascicolo conforme alle prescrizioni dell’allegato II della direttiva stessa. Tale chiarimento non impone tuttavia alcun nuovo obbligo agli Stati membri o ai titolari delle autorizzazioni rispetto alle direttive finora adottate a modifica dell’allegato I.

(11)

Occorre pertanto modificare di conseguenza la direttiva 91/414/CEE.

(12)

La decisione 2008/934/CE prevede la non iscrizione dell’exitiazox e la revoca delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari contenenti detta sostanza entro il 31 dicembre 2011. È necessario sopprimere la voce relativa all’exitiazox nell’allegato di detta decisione.

(13)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione 2008/934/CE.

(14)

Le misure di cui alla presente direttiva risultano conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

L’allegato I della direttiva 91/414/CEE è modificato conformemente all’allegato della presente direttiva.

Articolo 2

La voce relativa all’exitiazox nell’allegato della decisione 2008/934/CE è soppressa.

Articolo 3

Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro il 30 novembre 2011, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la presente direttiva.

Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 1o dicembre 2011.

Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.

Articolo 4

1.   In applicazione della direttiva 91/414/CEE, gli Stati membri modificano o revocano, se del caso, le autorizzazioni esistenti dei prodotti fitosanitari contenenti exitiazox come sostanza attiva entro il 30 novembre 2011.

Entro tale data essi verificano in particolare il rispetto delle condizioni di cui all’allegato I di detta direttiva per quanto riguarda l’exitiazox, ad eccezione di quelle della parte B della voce relativa alla sostanza attiva in questione e verificano inoltre che il titolare dell’autorizzazione sia in possesso di un fascicolo conforme alle prescrizioni dell’allegato II di detta direttiva, o che possa accedervi, conformemente alle condizioni di cui all’articolo 13 della direttiva stessa.

2.   In deroga al paragrafo 1, ciascun prodotto fitosanitario autorizzato contenente exitiazox come unica sostanza attiva o come una di più sostanze attive, iscritte entro il 31 maggio 2011 nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE, è oggetto di un riesame da parte degli Stati membri conformemente ai principi uniformi di cui all’allegato VI della direttiva 91/414/CEE, sulla base di un fascicolo conforme alle prescrizioni dell’allegato III di detta direttiva e tenuto conto della parte B della voce relativa all’exitiazox nell’allegato I di detta direttiva. In base a tale valutazione, essi stabiliscono se il prodotto sia conforme alle condizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettere b), c), d) ed e), della direttiva 91/414/CEE.

Sulla base di quanto stabilito, gli Stati membri:

a)

nel caso di un prodotto contenente exitiazox come unica sostanza attiva, modificano o revocano se necessario l’autorizzazione entro il 31 maggio 2015; oppure

b)

nel caso di un prodotto contenente exitiazox come sostanza attiva associata ad altre, modificano o revocano, se necessario, l’autorizzazione entro il 31 maggio 2015 ovvero entro il termine, se posteriore, fissato per detta modifica o revoca rispettivamente dalla direttiva o dalle direttive che hanno iscritto la sostanza o le sostanze nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE.

Articolo 5

La presente direttiva entra in vigore il 1o giugno 2011.

Articolo 6

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il 14 aprile 2011.

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  GU L 230 del 19.8.1991, pag. 1.

(2)  GU L 55 del 29.2.2000, pag. 25.

(3)  GU L 224 del 21.8.2002, pag. 23.

(4)  GU L 333 dell’11.12.2008, pag. 11.

(5)  GU L 15 del 18.1.2008, pag. 5.

(6)  Autorità europea per la sicurezza alimentare: Conclusione sulla revisione inter pares della valutazione del rischio della sostanza attiva exitiazox. EFSA Journal 2010; 8(9):1722. [78 pp.]. doi:10.2903/j.efsa.2010.1722. Disponibile on line all’indirizzo: www.efsa.europa.eu.

(7)  (4S,5S)-5-(4-chlorophenyl)-4-methyl-1,3-thiazolidin-2-one e (4R,5R)-5-(4-chlorophenyl)-4-methyl- 1,3-thiazolidin-2-one.

(8)  GU L 366 del 15.12.1992, pag. 10.


ALLEGATO

Voce da inserire alla fine della tabella dell’allegato I della direttiva 91/414/CEE:

N.

Nome comune, numeri di identificazione

Denominazione IUPAC

Purezza (1)

Entrata in vigore

Scadenza dell’iscrizione

Disposizioni speciali

«343

Exitiazox

Numero CAS: 78587-05-0

Numero CIPAC: 439

(4RS,5RS)-5-(4-chlorophenyl)- N-cyclohexyl-4-methyl-2-oxo-1,3-thiazolidine-3-carboxamide

≥ 976 g/kg

[1:1 miscela di (4R, 5R) e (4S, 5S)]

1o giugno 2011

31 maggio 2021

PARTE A

Può essere autorizzato solo l’utilizzo come acaricida.

PARTE B

Per l’applicazione dei principi uniformi dell’allegato VI occorre tener conto delle conclusioni del rapporto di riesame sull’exitiazox, in particolare delle relative appendici I e II, nella versione definitiva adottata dal comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali l’11 marzo 2011.

Ai fini di tale valutazione generale, gli Stati membri devono prestare particolare attenzione a:

la tutela degli organismi acquatici. le condizioni d’impiego devono comprendere, se del caso, misure di attenuazione dei rischi,

la sicurezza degli operatori e dei lavoratori; le condizioni d’impiego devono comprendere, se del caso, misure di attenuazione dei rischi.

Gli Stati membri interessati chiedono la presentazione di informazioni di conferma per quanto riguarda:

a)

la rilevanza tossicologica del metabolita PT-1-3 (2);

b)

a potenziale manifestazione del metabolita PT-1-3 nei prodotti trasformati;

c)

i potenziali effetti negativi dell’exitiazox sulle larve delle api;

d)

il possibile impatto del degrado preferenziale e/o della conversione della miscela di isomeri sulla valutazione dei rischi per i lavoratori, per i consumatori e per l’ambiente.

Gli Stati membri interessati provvedono affinché il richiedente fornisca alla Commissione informazioni di cui alle lettere a), b) e c) entro il 31 maggio 2013 e le informazioni di cui alla lettera d) entro due anni all’adozione di istruzioni specifiche.»


(1)  Ulteriori dettagli sull’identità e sulla specifica della sostanza attiva sono contenuti nel rapporto di riesame.

(2)  (4S,5S)-5-(4-chlorophenyl)-4-methyl-1,3-thiazolidin-2-one e (4R,5R)-5-(4-chlorophenyl)-4-methyl-1,3-thiazolidin-2-one.


DECISIONI

15.4.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 101/24


DECISIONE 2011/239/PESC DEL CONSIGLIO

del 12 aprile 2011

recante modifica della decisione 2010/232/PESC che proroga le misure restrittive nei confronti della Birmania/Myanmar

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,

considerando quanto segue:

(1)

Il 26 aprile 2010, il Consiglio ha adottato la decisione 2010/232/PESC che proroga le misure restrittive nei confronti della Birmania/Myanmar (1).

(2)

Data la situazione in Birmania/Myanmar, in particolare il processo elettorale svoltosi nel 2010 che non è stato giudicato compatibile con le norme accettate a livello internazionale e le persistenti preoccupazioni in merito al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali nel paese, è opportuno prorogare di un ulteriore periodo di dodici mesi le misure restrittive previste dalla decisione 2010/232/PESC.

(3)

Gli elenchi delle persone e delle imprese soggette alle misure restrittive che compaiono nella decisione 2010/232/PESC dovrebbero essere modificati per tener conto dei cambiamenti nel governo, nelle forze di sicurezza e nell'amministrazione in Birmania/Myanmar, così come dei cambiamenti nella situazione personale dei singoli interessati; l'elenco delle imprese possedute o controllate dal regime in Birmania/Myanmar o da persone ad esso associate, nonché l'elenco delle entità di cui all'allegato I della decisione 2010/232/PESC dovrebbero essere altresì aggiornati.

(4)

Tuttavia, per incoraggiare i progressi futuri nella governance civile e per rafforzare la democrazia e il rispetto dei diritti umani, è opportuno sospendere per dodici mesi le misure restrittive nei confronti dei nuovi membri del governo che non sono collegati alle forze armate o che sono attori essenziali del dialogo con la comunità internazionale ai fini del perseguimento degli interessi dell'Unione europea.

(5)

Inoltre, è opportuno rimuovere fino al 30 aprile 2012 la sospensione delle visite governative bilaterali ad alto livello in Birmania/Myanmar al fine di incoraggiare il dialogo con le parti interessate di questo paese.

(6)

Il Consiglio riesaminerà periodicamente la situazione in Birmania/Myanmar e valuterà gli eventuali progressi compiuti dalle autorità in materia di rispetto dei valori democratici e dei diritti umani.

(7)

È necessaria un'ulteriore azione dell'Unione per attuare talune misure,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La decisione 2010/232/PESC è così modificata:

1)

l'articolo 4 è sostituito dal seguente:

«Articolo 4

1.   È vietato acquistare, importare o trasportare dalla Birmania/Myanmar nell'Unione i seguenti prodotti:

a)

legname rotondo, legname e prodotti del legno;

b)

oro, stagno, ferro, rame, tungsteno, argento, carbone, piombo, manganese, nickel e zinco;

c)

pietre preziose e semipreziose, compresi diamanti, rubini, zaffiri, giada e smeraldi.

2.   Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica ai progetti e programmi di aiuto umanitario, agli aiuti non umanitari o ai progetti e programmi di sviluppo condotti in Birmania/Myanmar a sostegno degli obiettivi di cui all'articolo 8, paragrafo 2, lettere a), b) e c).»;

2)

l'articolo 8 è sostituito dal seguente:

«Articolo 8

1.   Gli aiuti non umanitari o i programmi di sviluppo sono sospesi.

2.   Il paragrafo 1 non si applica ai progetti e ai programmi a sostegno:

a)

dei diritti dell'uomo, della democrazia, del buon governo, della prevenzione dei conflitti, dello sviluppo di capacità della società civile;

b)

della salute e dell'istruzione, della riduzione della povertà e, in particolare, della fornitura del fabbisogno di base e dei mezzi di sussistenza per le popolazioni più povere e vulnerabili;

c)

della tutela dell'ambiente e, in particolare, dei programmi che affrontano il problema del disboscamento eccessivo e non sostenibile che provoca la deforestazione.

I progetti e i programmi dovrebbero, per quanto possibile, essere definiti e valutati in consultazione con la società civile e con tutti i gruppi democratici, compresa la Lega nazionale per la democrazia. Tali progetti e programmi dovrebbero essere attuati tramite le agenzie dell'ONU, le organizzazioni non governative, le agenzie degli Stati membri e le organizzazioni internazionali, ed anche attraverso la cooperazione decentralizzata con le amministrazioni civili.

In tale contesto, l'Unione europea continuerà a insistere con il governo della Birmania/Myanmar sulla responsabilità che ad esso compete di compiere maggiori sforzi per conseguire gli obiettivi di sviluppo del Millennio dell'ONU.»;

3)

all'articolo 9, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

«1.   Gli Stati membri adottano le misure necessarie per impedire l’ingresso o il transito nel loro territorio:

a)

dei membri di alto livello del precedente consiglio di Stato per la pace e lo sviluppo (SPDC), delle autorità birmane responsabili del settore del turismo, dei membri di alto livello delle forze armate, del governo o delle forze di sicurezza che elaborano e attuano politiche che impediscono il passaggio alla democrazia della Birmania/Myanmar o che traggono benefici da dette politiche, compresi i membri delle loro famiglie;

b)

degli ufficiali di alto livello delle forze armate birmane, compresi i membri delle loro famiglie;

c)

delle persone associate con le persone di cui alle lettere a) e b).

L’elenco di tali persone fisiche figura nell’allegato II.»;

4)

all'articolo 10, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

«1.   Sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche appartenenti, posseduti, detenuti o controllati:

a)

dai membri di alto livello del precedente SPDC, dalle autorità birmane responsabili del settore del turismo, dai membri di alto livello delle forze armate, del governo o delle forze di sicurezza che elaborano e attuano politiche che impediscono il passaggio alla democrazia della Birmania/Myanmar o che traggono benefici da dette politiche, compresi i membri delle loro famiglie;

b)

dagli ufficiali di alto livello delle forze armate birmane, compresi i membri delle loro famiglie;

c)

dalle persone fisiche e giuridiche, dalle entità o dagli organismi associati alle persone di cui alle lettere a) e b),

come elencati all'allegato II.»;

5)

l'articolo 11 è soppresso;

6)

all’articolo 13 è inserito il paragrafo seguente:

«Il Consiglio trasmette la sua decisione e i motivi dell'inserimento nell'elenco alla persona fisica o giuridica, entità o organismo interessato, se l'indirizzo è noto, o mediante la pubblicazione di un avviso, dando a tale persona entità o organismo l'opportunità di presentare osservazioni.

Qualora siano presentate osservazioni o siano addotte nuove prove sostanziali, il Consiglio riesamina la decisione e ne informa opportunamente la persona, l'entità o l'organismo interessato.»;

7)

è inserito il seguente articolo:

«Articolo 13 bis

1.   L'allegato II indica i motivi dell'inserimento nell'elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entità e degli organismi.

2.   L'allegato II riporta inoltre, ove disponibili, le informazioni necessarie a identificare le persone fisiche e giuridiche, le entità o gli organismi interessati. Riguardo alle persone fisiche, tali informazioni possono includere i nomi, compresi gli pseudonimi, la data e il luogo di nascita, la cittadinanza, il numero del passaporto e della carta d’identità, il genere, l’indirizzo, se noto, e la funzione o la professione. Riguardo alle persone giuridiche, alle entità o agli organismi, tali informazioni possono includere i nomi, la data e il luogo di registrazione, il numero di registrazione e la sede di attività.»;

8)

l'articolo 15 è sostituito dal seguente:

«Articolo 15

1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

2.   Essa si applica fino al 30 aprile 2012.

3.   Le misure di cui all'articolo 9, paragrafo 1, e all'articolo 10, paragrafi 1 e 2, nella misura in cui si applicano alle persone di cui all'allegato IV, sono sospese fino al 30 aprile 2012.»

Articolo 2

1.   Gli allegati I, II e III della decisione 2010/232/PESC sono sostituiti dal testo riportato rispettivamente negli allegati I, II e III della presente decisione.

2.   L'allegato IV della presente decisione è aggiunto in qualità di allegato IV della decisione 2010/232/PESC.

Articolo 3

La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.

Fatto a Lussemburgo, addì 12 aprile 2011.

Per il Consiglio

La presidente

C. ASHTON


(1)  GU L 105 del 27.4.2010, pag. 22.


ALLEGATO I

Elenco delle imprese di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera b) e agli articoli 5 e 14

LEGNO E LEGNAME DA COSTRUZIONE

 

Nome

Data di inserimento nell'elenco

19.11.2007

1.

Alkemal Representative Office,

142 A Dharmazedi Rd, Bahan, Rangoon/Yangon

 

2.

Asia Wood Co Ltd

24 Myawaddy Min Gyi St, Industrial Zone (4) Hlaing Tha Yar, Rangoon/Yangon

 

3.

Aung Chanthar

1018 Myittar St, Ward 9, SOKAA, Rangoon/Yangon

 

4.

Aung Gonyi

9B Ngwe Kyar Yan Yeithka, SOKAA, Rangoon/Yangon

 

5.

Aung Khant Phyo Coop Ltd

144A Kyaikwine Pagoda Rd, Ward 3, MYGNN, Rangoon/Yangon

 

6.

Aung Khin & Sons

1-3, Thikhwa Pan St, Cor of Zaygyi St, KMDGG, Rangoon/Yangon

 

7.

Aung Kyin

11 Mani MaybKhalar St, KMDGG, Rangoon/Yangon

 

8.

Aung Thein Bo Manufacturing Co Ltd

30 Salin St, Kyeemyindaing

Rangoon/Yangon

 

9.

Aung Zeya

33 Seikkan Industrial Zone, HLTAA, Rangoon/Yangon

 

10.

Aye Myittar

67 Theingyi St, KMDGG, Rangoon/Yangon

 

11.

Aye Myittar

1820/21-22 P. Moe Nin St, HLTAA, Rangoon/Yangon

 

12.

Beautiful Wood Industry Co Ltd

251, Room 5, Maha Bandoola St, Cor of 46th St, BTHHGG, Rangoon/Yangon

 

13.

C.D. Industries & Construction Co Ltd

105(b) Parami Road, Mayangon, Rangoon/Yangon

 

14.

Century Dragon Co Ltd

3-5 Min Gyi Maha Min Gaung St, Industrial Zone (2), Hlaing Tha Yar, Rangoon/Yangon

 

15.

Chantha

Rm 3, Cor of Waizayandar Rd & Thitsar Rd, SOKAA, Rangoon/Yangon

 

16.

Coffer Manufacturing Co Ltd

Rm (803), 8th floor, Myaing Hay Wun Condo, Kyaik Wine Pagoda Road, Mayangon, Rangoon/Yangon

 

17.

Dagon Timber Ltd,

262-264, Rm A03-01, Dagon Centtre, Pyay RD, Myayangone, Sanchaung, Rangoon/Yangon

 

18.

Diamond Mercury Co Ltd

Bldg 2, Rm 21/22, Pyay Rd, 8th mile junction, Mayangon, Rangoon/Yangon

 

19.

Diamond Mercury Wood Products Ltd

Plot 42-98, Sethmu 6th St, Industrial Zone, (1), SPTAA, Rangoon/Yangon

 

20.

Family

798, 10th St, Myothit Ward (B), Insein, Rangoon/Yangon

 

21.

Flying Tiger Wood Industry Ltd,

171-173, 51st St, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

22.

Forest Products Joint Venture Corporation Ltd

422-426 Strand Rd, FJV Commercial Centre, Botahtaung, Rangoon/Yangon

 

23.

Friend

300 A-B, Yarzardirit St, Ward 72, SDGNN, Rangoon/Yangon

 

24.

Fudak Enterprise Co Ltd

120 De Pae Yin Wun Htauk U Mye St, Industrial Zone 2, Hlaing Tha Yar, Rangoon/Yangon

 

25.

Good Myanmar Trading Co Ltd

60-B Aung Myay Thasi Ave, Kamayut, Rangoon/Yangon

 

26.

Green Gold Industrial Co Ltd

209 Than Thu Mar Rd, 23 Ward, Thingankyunm, Rangoon/Yangon

 

27.

Hi-Tech Forest Industries Co Ltd

216/222 Rm 7B, Maha Bandoola St, Bo Myet Hu Housing, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

28.

Hla Shwe, U & Family

18/19 64 Ward, Industrial Zone 2, South Dagon, Rangoon/Yangon

 

29.

Hong Kong Nu San International Co Ltd

120 (twin-B), Waizayanda Housing Complex, Waizayanda Rd, TGKNN, Rangoon/Yangon

 

30.

Htay

145 Kanaung Lane (7) NOKAA, Rangoon/Yangon

 

31.

Htoo Furniture, aka Htoo Wood Products, aka Htoo Wood based Industry,

aka Htoo Wood

21 Thukha Waddy Rd, Yankin Township, Rangoon/Yangon

 

32.

Htoo Trading Co Ltd

5 Pyay Rd, Hlaing, Rangoon/Yangon

 

33.

Khaing Su Thu Trading and Inustrial Co Ltd

205 Myin Wun U Aung Thu St, Industrial Zone 2, Hlaing Tha Yar, Rangoon/Yangon

 

34.

Khine Industries

42 Ba Maw Ah in Wun St, Industrial Zone 3, Hlaing Tha Yar, Rangoon/Yangon

 

35.

Khine International Co Ltd

116/8 15th St, LMDWW, Rangoon/Yangon

 

36.

Kyi Kyi Saw Mill & Wood Trading

55 Thameinbayan RD, Tamwe, Rangoon/Yangon

 

37.

Lay Pyay Hnyin Manufacturing co Ltd168 Set Hmu 1st Street, Industrial Zone 1

Shwe Pyi Tha, Rangoon/Yangon

 

38.

Lin Shing Co Ltd (Myanmar)

42-93 Khayay St, Cor of Sethmu 6th St, Ind Zone (1), SPTAA, Rangoon/Yangon

 

39.

Lin Win Co Ltd

89 Hnin Si Kone Rd, Ahlone, Rangoon/Yangon

 

40.

Maha Nandar Co Ltd

90 Thudhamar St, NOKAA, Rangoon/Yangon

 

41.

Master Timber Excel Ltd

146a pyay Rd, 9th mile, Mayangon, Rangoon/Yangon

 

42.

Master Timber Exel Ltd (KLN Group)

282, Room 8, 1st floor, Seikkantha St, KTDAA, Rangoon/Yangon

 

43.

Miba Gon Shein

709, Cor of Hlawga St, Ward 21 SDGNN, Rangoon/Yangon

 

44.

Mingala Family

107 Thumana St, South Ward 2, TKAA, Rangoon/Yangon

 

45.

Myanmar Channel Quest International Co Ltd

42-242 Kanaung Myinthar Gyi 4th St, Ind Zone (1), SPTAA, Rangoon/Yangon

 

46.

Myanmar Forest Timber Association

504-506, Merchant St., Kyauktada Tsp, Rangoon/Yangon

 

47.

Myanmar May Kaung Wood Based Industry Co Ltd

288-290, 0905 MWEA Tower, Shwedagon Pagoda Rd, Dagon, Rangoon/Yangon

 

48.

Myanmar Shwe Hintha International Co Ltd

226, Blk 18, Bo Tayza St, shwe Paukkan Ind Zone, NOKAA, Rangoon/Yangon

 

49.

Myanmar Singh Ltd

18-20 Botahtaung Lane (4), Botahtaung, Rangoon/Yangon

 

50.

Myanmar Touchwood Ltd

805, 37 La Pyat Wun Plaza, Alan Pya Pagoda Rd, Dagon, Rangoon/Yangon

 

51.

Myanmar WoodMart Co Ltd

Room 504, Bldg 29, Shine Tower II, Gyo Phyu St, MTNTT, Rangoon/Yangon

 

52.

Myitmakha International Trading Ltd

19-20 Bahosi Complex, Bogyoke Aung San Rd, LMDWW, Rangoon/Yangon

 

53.

Myo Nwe Thit Trading Co Ltd

147 (G/F), 47th St, Botahtaung, Rangoon/Yangon

 

54.

Myotaw

492-493 Sethmu Zone Patt St, Ind Zone 2, Ward 64, SDGNN, Rangoon/Yangon

 

55.

Nay Chi Tun Family

4 Thumingalar RD, TGKNN, Rangoon/Yangon

 

56.

Nay Chi Tun Family,

729 Laydauntkan St, TGKNN, Rangoon/Yangon

 

57.

New Brothers Co Ltd

302a Set Hmu 1st Street, Industrial Zone 1, Shwe Pyi Tha Rangoon/Yangon

 

58.

New Telesonic Co Ltd

94 Than Chat Wun U Nyunt St, Dagon Port Ind City, Zone 1, SPTAA, Rangoon/Yangon

 

59.

New Telesonic Wood & General Trading

218 (B) 36th St, KTDAA, Rangoon/Yangon

 

60.

Ngwe Zaw,

728 Ayarwaddy St, Ind Zone 2, SDGNN, Rangoon/Yangon

 

61.

Nightingale Co Ltd

221 Botahtung Pagoda Rd, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

62.

Nilar

118 Waizayadanar Rd, Ward 8, SOKAA, Rangoon/Yangon

 

63.

Phan Nay Wun Co Ltd

47, Room 8-8 Sawbwagyigon, Insein, Rangoon/Yangon

 

64.

Premio Int’l Co Ltd

60/75 Corner of Inwa Street & Bo Tay Za St, Shwe Pauk Kan Industrial Zone, North Okkalapa, Rangoon/Yangon

 

65.

RCC Co Ltd

65 Upper Pazundaing RD, Pazundaing, Rangoon/Yangon

 

66.

San Family

1349-1351 Ind Zone 2nd St, SDGNN, Rangoon/Yangon

 

67.

San Family

790 Pyinma Myaing Rd, Ward A, TGKNN, Rangoon/Yangon

 

68.

Scantrade Co Ltd

422-426 4th floor, Strand Rd, FJV Commercial Centre, Botahtaung, Rangoon/Yangon

 

69.

Sein Mandaing

1155-1156 Thudhamar St, Ward 2 NOKAA, Rangoon/Yangon

 

70.

Shwe Chain Trading co Ltd

Rm 619 6th floor, Nyaung Pin Lay Zay Plaza, Lanmadaw, Rangoon/Yangon

 

71.

Shwe Hlaing Bwar

462-463 Yaw A Twinn Wun U Pho HlaingSt, HLTAA, Rangoon/Yangon

 

72.

Shwe Wel Htay

6 Thmar Deikdi St, Kyauk Myaung, Tamwe, Rangoon/Yangon

 

73.

Shwe Yi Oo

113C 4th St, Panchansu Ward, SPTAA, Rangoon/Yangon

 

74.

Soe Than Brothers Co Ltd

189 b/2 Seikkantha St, Industrial Zone 1, Hlaing Tha Yar, Rangoon/Yangon

 

75.

Star Tek Co Ltd (Woodworking Machine)

74, 5th St, LMDWW, Rangoon/Yangon

 

76.

Swe Myo

86 Yadanar St, Ward 8, SOKAA, Rangoon/Yangon

 

77.

Swe Thadar

78 Innwa St, Shwe Pauk Kan Ind Zone, Ward 18, NOKAA, Rangoon/Yangon

 

78.

Taw Win Family Co Ltd

355 U Wisara Rd, Sauchaung, Rangoon/Yangon

Nome del direttore: Ko Ko Htwe

 

79.

Teak Farm Co Ltd

Bldg 1, Rm 404, Mingalar Sin Min Housing, Strand Road, Ahlone, Rangoon/Yangon

 

80.

Teak Farm Industries Co ltd

122a Da Pae Yin Wun Htauk U Mye St, Industrial Zone 2, Hlaing Tha Yar, Rangoon/Yangon

 

81.

Teakteam Ltd

50A Seikkantha Street, Industrial Zone 3, Hlaing Tha Yar, Rangoon/Yangon

 

82.

Toenayar Co Ltd

91 (1st floor) MyanmaGonyi St, Kandawgalay, MTNTT, Rangoon/Yangon

 

83.

United Int’l Group Co Ltd

58a/b Setmu Zone Street Industrial Zone 1, South Dagon, Rangoon/Yangon

 

84.

United Internation Group (UIG)

Cor of West Race Course Rd & Sayasan Rd, Kyaikksan Ward, Yankin, Rangoon/Yangon

 

85.

VES Group Co Ltd

83, 50th St, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

86.

Win

383 Hla Theingi St, HLTAA, Rangoon/Yangon

 

87.

Win Enterprise Ltd

66 Hlay Thin Ah Twin Wun U Chein Street, Industrial Zone 2, Hlaing Tha Yar, Rangoon/Yangon

 

88.

Win Kabar International Timber Trading

Top of 6th St, Ward 8, SOKAA, Rangoon/Yangon

 

89.

Win & Win Co Ltd

6 Pyay Rd, 6th mile, Hlaing, Rangoon/Yangon

 

90.

Wood Technology Industries

247d, Hlay Thin Ah Twin Wun U Chein Street, Industrial Zone 2, Hlaing Tha Yar, Rangoon/Yangon

 

91.

Rangoon/Yangon Wood Industries Ltd

Next to Plywood Factory no 2, Bayint Naung Rd, Ward 4, Hlaing, Rangoon/Yangon

 

92.

Yee Shin Co Ltd

63/64 Bahosi Housing, Lanmadaw, Rangoon/Yangon

 

93.

Ye Yint Aung

156 Waizayanda St, Ward 11, SOKAA, Rangoon/Yangon

 

94.

Yin Mar Myat Noe Co Ltd

120a Set Hmu 10th Street, Industrial Zone 1, Shwe Pyi Tha, Rangoon/Yangon

 

95.

YN Co Ltd

120A Ind Zone, 10th St, Ind Ward, SPTAA, Rangoon/Yangon

 

96.

Zambu Yadana Co Ltd

377/379 Bo Sun Pat St, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

97.

Shwe Chain Manufacturing Co Ltd

168, 62nd St, Ind Zone 1, Mandalay

 

INDUSTRIE DI LAVORAZIONE E DI TRASFORMAZIONE DEL LEGNAME

98.

Aung Chan Tha Services Co Ltd

708 Kyuntaw Zay Condo, Bargayar Rd, SCHGG, Rangoon/Yangon

 

99.

Aung Myanmar,

42/145 Ind Zone 5th St Ind Zone SPTAA, Rangoon/Yangon

 

100.

Hau Hau Parquet & Wood Based Industries Pte Ltd

135, 1st floor, 41st St, BTHGG, Rangoon/Yangon

 

101.

Hein Soe Co Ltd

54 Cor U Shwe Bin St & Phan Chat Wun U Shwe Ohn St, Ind Zone 3, SPTAA, Rangoon/Yangon

 

102.

Laural Ltd,

Room 37, Bldg 233, Anawrahta Rd, Cor of 54th St, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

103.

Myanmar Yunnan Wood Ind Col Ltd

238 Thityar Pin St, Thuwanna, TGKNN, Rangoon/Yangon

 

104.

Myanmar-Nc WoodWork Co Ltd

Steel Mill Compound, West Ywama Ward, Insein, Rangoon/Yangon

 

105.

Myint Soe (U)

42/280 Kanaung St, SPTAA, Rangoon/Yangon

 

106.

National Wood Industry Ltd

113 Waizayandar Rd, Ward 16/2, TGKNN, Rangoon/Yangon

 

107.

Scansia Myanmar Ltd

Blk 42/300-301, Sethmu 1 St, Ind Zone, SPTAA, Rangoon/Yangon

 

108.

Super Chen Co Ltd

88A, 3rd floor, AnawrahtaRd, KTDAA, Rangoon/Yangon

 

109.

Teak World Co Ltd

110 Waizayanda Garden Housing, Yeiktha 4th St, TGKNN, Rangoon/Yangon

 

110.

Unite of Myanmar Forest Products Joint Venture

422-426 Botahtaung Pagoda Road, Cor of Strand Rd, Botahtaung, Rangoon/Yangon

 

111.

Unite of Myanmar Forest Products Joint Venture

10 Kwethit St, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

112.

Win Kabar International Timber Trading

89 Waizayanda 3rd St, SOKAA, Rangoon/Yangon

 

113.

Win Yadanar

58, A-B, Loikaw St, Ind Zone 1, SDGNN, Rangoon/Yangon

 

114.

Wood Rich Manufacturing

349A Zeyar Kaymar St, 8 Mile, MYGNN, Rangoon/Yangon

 

115.

Hi-Tech Forest Industries Co Ltd

A 1-2, 62nd St Sethmu, Mandalay

 

116.

Myanmar Yunnan Wood Industries Co Ltd

137-138 Cor of Pho Yazar St & 62nd St, Ind Zone 1, Pyi Gyi Tagun Tsp, Mandalay

 

117.

National Wood Industry Ltd

Pyinmana Tsp, Mandalay

 

118.

Taiho

124, 78th St Bet 36 & 37th St, Mandalay

 

119.

Myat Zaw & Young Brothers

52/13 Bogyoke Aung San Rd & Chindwin St, Monywa

 

120.

Banner Wood Based Industry

17A Padamyar Industrial Zone

Sagaing Division

 

MACCHINARI PER LA LAVORAZIONE DEL LEGNAME

121.

East Union Woodworking Machinery Co Ltd

288/290, Room (906), Shwedagon Pagoda Road, MWEA Tower, Dagon, Rangoon/Yangon

 

122.

Everest W Trading Co Ltd

43 Parami Road, 6 Ward, Yankin, Rangoon/Yangon

 

123.

Hardware World

111 Shwedagon Pagoda Road, Latha, Rangoon/Yangon

 

124.

I.S. Tin Win

44, 27th Street, Pabdan Rangoon/Yangon

 

125.

Khin Maung Nyunt Trading Co Ltd

506/508 Mogok Street, Industrial Zoner 1, South Dagon, Rangoon/Yangon

 

126.

Phan Nay Wun Co Ltd

B5, Bayint Naung Road, Shwe Padak Yeik Mon, Mamayut, Rangoon/Yangon

 

127.

Wel Wisher Trading Co Ltd

307 Maha Bandoola Street, Botahtaung, Rangoon/Yangon

 


ESPORTATORI DI LEGNAME

 

Nome

Data di inserimento nell'elenco

19.11.2007

128.

A1 Construction & Trading Co,. Ltd

41 Nawaday St, Dagon,

Rangoon/Yangon

 

129.

Concorde Commodities Pte Ltd

339, Rm (1203), Level (12), Bogyoke Aung Sun St, Sakura Tower, Kyauktada

Rangoon/Yangon

 

130.

Diamond Mercury Co., Ltd.

Bldg (2), Rm (21/22), Pyay Rd, 8 Mile Junction,

Mayangon

Rangoon/Yangon

 

131.

Green Hardwood Enterprise Ltd

422-426 8th floor, Strand Rd, FJV Commercial Centre, Botahtaung

Rangoon/Yangon

 

132.

Kappa International Timber Trading Ltd.

288/290, Rm (103), 1st floor, Shwedagon Pagoda Road, M.W.E.A. Tower, Dagon

Rangoon/Yangon

 

133.

Khine Int’l Ltd

116/8, 1st floor, 15th Street, Lanmadaw,

Rangoon/Yangon

 

134.

Khine Shwe Win Co., Ltd.

102(A), Inya Rd, Kamayut,

Rangoon/Yangon

 

135.

Mayar (H.K) Ltd.

37, Rm (703/4), Level (7), Alanpya Pagoda Rd, La Pyayt Wun Plaza, Dagon,

Rangoon/Yangon

 

136.

Myanmar Goodwood Trading Co., Ltd

189/195, Rm (4), 4th floor, Pansodan St, Pansodan Tower, Kyauktada,

Rangoon/Yangon

 

137.

New Wave Co Ltd

81(c), New University Avenue Rd, Bahan

Rangoon/Yangon

 

138.

Searock Int’l Ltd

339, (0904), Level 9, Bogyoke Aung San St, Sakura Tower, Kyauktada,

Rangoon/Yangon

 

139.

Sein Yadanar Wut Hmon Co Ltd

16 Bahosi Housing, Lanmadaw

Rangoon/Yangon

 

140.

Shivah Sawa Shoji

339, Rm 1004, Level 10, Bogyoke Aung San St, Sakura Tower, Kyauktada

Rangoon/Yangon

 

141.

Timber Land Int’l Ltd

158/168, Room 11, 1st Floor, Maha Bandoola Garden St, Kyauktada,

Rangoon/Yangon

 

142.

Timber World Ltd

173, 31st Street, Pabdean,

Rangoon/Yangon

 

143.

Zar Ni Zaw Co Ltd

72, 51st St, Pazundaung

Rangoon/Yangon

 

LEGNO DA OPERA

144.

AAA

6TH Street, (8) ward, South Okkalapa,

Rangoon/Yangon

 

145.

AAA 90

No 4 Main Road, Pann Chan Su SPTAA

Rangoon/Yangon

 

146.

Academy

108 Htar Nar Street, Makyeedan (north East) Ward, KMDGG,

Rangoon/Yangon

 

147.

Andaman International Traders Limited (Ext. 37)

Bldg. 21/22, Rm# B-1, Bahosi Complex, Bogyoke Aung San St., Lanmadaw Tsp, Rangoon/Yangon

 

148.

Arkar San

336, No 4 Main Road, SPTAA,

Rangoon/Yangon

 

149.

Asia Win Mfrg Co Ltd

170-176, #704 (7th floor), MGW Centre, Bo Aung Kyaw St, BTHGG,

Rangoon/Yangon

 

150.

Aung Aye (u) & Sons

4-5 Anawrahta Rd, Ind Zone (5), HLTAA,

Rangoon/Yangon

 

151.

Aung Bawga

91(B) 3rd Street, Industrial Zone, (8) ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

152.

Aung Chan Tha

72(B), 1st Street, Industrial Zone, (8) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

153.

Aung Chan Tha

10 Hlaw Kar St, (55) Ward, South Dagon,

Rangoon/Yangon

 

154.

Aung Family

118, 2nd Street, Industrial Zone, (8) Ward, South Okkalapa,

Rangoon/Yangon

 

155.

Aung Family

15, 139th Street, Tamwe,

Rangoon/Yangon

 

156.

Aung Gabar Timber

79, 6th Lane, Ward (8), SOKAA,

Rangoon/Yangon

 

157.

Aung Htet

72, Nat Sin St, Kyeemyindaing

Rangoon/Yangon

 

158.

Aung Kabar

79, 6th Street, Industrial Zone, (8) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

159.

Aung Khant Phyo

25, Kyaik Waing Pagoda Road, (3) Ward, Mayangon

Rangoon/Yangon

 

160.

Aung Kyaw Thein

15(a), 4th Street, Industrial Zone, 8 Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

161.

Aung Kyaw Thein

229 Waizayantar Rd, (11) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

162.

Aung Si

828 Waizayantar Road, (9) Ward, South Okkalapa

 

163.

Aung Su Pan

43, 4th Street, Ward (8), SOKAA, Rangoon/Yangon

 

164.

Aung Theikdi

996 Myittar Street (9) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

165.

Aung Theikdi

13, 6th St., Ward (8), Ind. Zone, South Okkalapa Tsp,

Rangoon/Yangon

 

166.

Aung Thit Tun

46, Nat Sin Street, Kyeemyindaing

Rangoon/Yangon

 

167.

Aung Thitsar

991 Myittar Street, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

168.

Aung Thukha

41 Waizayantar Road, (9) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

169.

Aung Thukha (1)

70/70(a) 1st Street, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

170.

Aung Thukha (2)

124/125 2nd Street, Industrial Zone, (8) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

171.

Aung Thukha (3)

123/126 3rd Street, (8) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

172.

Aung Thukha

71-B/72(a) 1st Street, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

173.

Aung Wood Working Enterprise Ltd.

Bldg. 3, Rm# 004, (G/F), Waizayanta Rd., Thingangyun Tsp,

Rangoon/Yangon

 

174.

Ayarwun

123 Waizayantar Rd, (11) Ward, South Okkalapa,

Rangoon/Yangon

 

175.

Aye Gabar Group

151-170 Bogyoke Aung San Road, BTHGG, Rangoon/Yangon

 

176.

Aye Gabar Group

282 cor of 81st and 23rd Street, Mandalay

 

177.

Aye Myittar

115, 37th St, KTDAA, Rangoon/Yangon

 

178.

Aye, U & Sons

351, Bo Tuay Za St, Shwe Park Kan Industrial Zone, North Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

179.

Aye, U & Sons

481 Waibargi Rd, Ward L, NOKAA

Rangoon/Yangon

 

180.

Aye, U & Sons

126 Than Chat Wun U Nyunt St, Industrial Zone, SPTAA

Rangoon/Yangon

 

181.

Aye’s Family Ltd

92 (A-C-D), AFL Building, Kaba Aye Pagoda Road, BHNN,

Rangoon/Yangon

 

182.

Bamaw Veneer & Timber Products Co Ltd

44 Mya Taung Wun Gyi U Hmo Street, Industrial Zone 3, SPTAA,

Rangoon/Yangon

 

183.

Banner Wood Based Industry Co., Ltd.

136, (1st Floor), 36th St., Kyauktada Tsp,

Rangoon/Yangon

 

184.

Banner Wood Based Industry Co., Ltd.

17(A) Padamyar Ind Zone, Sagaing

 

185.

Bawga Mandaing

41, 2nd Street, Industrial Zone, (8) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

186.

BDS Moe Wood Industries Co Ltd

196 Bogyoke Aung San Road, BHNN,

Rangoon/Yangon

 

187.

BLLB Development Co Ltd

159-161 Myanma Gonyi St, MTNTT

 

188.

Chan Nyein Ko

899, Lay Daunk Kan Road, Nga Moe Yeik, Ward

Rangoon/Yangon

 

189.

Chan Tha Aung

72 Nat Sin Street, Kyeemyindaing

Rangoon/Yangon

 

190.

Chantha

90(A/B) 2nd Street, Industrial Zone, (8) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

191.

Chantha Gyi

72, Bo Thura St, Zaygi (East Ward), KMDGG,

Rangoon/Yangon

 

192.

Cheung Hing Timber Co

106-108, Hnin Zin Gon Road, Ahlone Tsp.,

Rangoon/Yangon

Nome del direttore: P C Chun

 

193.

China Hope Holding

18 Bo Yar Njunt St, DGNN

Rangoon/Yangon

 

194.

Conqueror Trading Co Ltd

C-04-03 Building, 262/264, 4th floor, Dagon Centre, Pyay Rd,

Rangoon/Yangon

 

195.

Dagon Timber Ltd

121 F, Sule Pagoda Road, KTDAA,

Rangoon/Yangon

 

196.

Dana Theikdi

985(a), Thu Mingalar St, Thingankyun

Rangoon/Yangon

 

197.

Dana Thiri Co Ltd

139 G/F Bogalay Zay St, BTHGG, Rangoon/Yangon

 

198.

Doh Bamar

23-27 Nat Sin Street, Cor of Salin Street, KMDGG,

Rangoon/Yangon

 

199.

Doh Lokehar

514 Zabu Thiri 1st Street, Ward (6/west)TKAA,

Rangoon/Yangon

 

200.

Ever Green Wood Int'l Co., Ltd.

Public Construction Compound, Myittar St., Ward (14/1), South Okkalapa Tsp, Rangoon/Yangon

 

201.

Family (1)

1011 Thudamar Street, (2) Wtard, North Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

202.

Farlin Timbers

Rm 704 (7th floor) 170-6 MGW Tower, Bo Aung Kyaw Street, BTHGG,

Rangoon/Yangon

 

203.

Five Oceans Co Ltd

Bldg 63-64 (B), Bahosi Housing, Bogyoke Aung San Road, LMDWW,

Rangoon/Yangon

 

204.

Forest Product JV Branch (Upper Myanmar)

37b 26th b St between 64th and 65th,

Mandalay

 

205.

GIG Japan Co Ltd

25 Golden Valley, BHNN,

Rangoon/Yangon

 

206.

Golden Door

354/347 Bo Tay Za Street, Shwe Pauk Kan Industrial Zone, North Okklalapa

Rangoon/Yangon

 

207.

Golden Hawks Int'l Ltd.

158, Bogyoke Aung San Rd., Pazundaung Tsp,

Rangoon/Yangon

 

208.

Gold Wood Co Ltd (Kaung Shwe)

42(A)/103(A-B) Mahawgari Street, cor of Sethmu 3rd St, Ind Zone 1, SPTAA,

Rangoon/Yangon

 

209.

Golden Hook Co Ltd

7 Sitha St, Oh Bo St.

Mandalay

 

210.

Good Myanmar Trading Co Ltd

60B Aung Myay Thasi Ave, KMYTT,

Rangoon/Yangon

 

211.

Great Jupiter International Co Ltd

81 1st floor Bogyoke Aung San Road, PZDGG,

Rangoon/Yangon

 

212.

Great Summit Int'l Service Co., Ltd.

615-C/2, Malar Lane, Kamayut Tsp,

Rangoon/Yangon

 

213.

Great Summit Int'l Service Co., Ltd.

176-178, Banyardala Rd., Mingalar Taung Nyunt Tsp,

Rangoon/Yangon

 

214.

Green Gold Industrial Co., Ltd.

178-180 50th St, PZDGG,

Rangoon/Yangon

 

215.

Green Gold Industrial Co., Ltd.

109, Waizayandar Rd., Ward (3/B), South Okkalapa Tsp,

Rangoon/Yangon

 

216.

Greenline Myanmar Group Co., Ltd. (GMG)

102-A, Kha Yay Pin Rd., Dagon Tsp,

Rangoon/Yangon

 

217.

Greenline Myanmar Group Co., Ltd. (GMG)

202, U Wisara Rd., Dagon Tsp,

Rangoon/Yangon

 

218.

Green Treasure Wood Co Ltd

8-6 River View Housing, Ahlone Kannar Road, AHLNN,

Rangoon/Yangon

 

219.

Green Treasure Wood Co Ltd

Plot 42, 287-289 Sethmu 6th Street, Ind Zone 1 SPTAA,

Rangoon/Yangon

 

220.

Hayman Trading Co., Ltd.

7, Shan Rd., Sanchaung Tsp,

Rangoon/Yangon

 

221.

Hein

24 Kyaung Gyi Street, Kyeemyindaing

Rangoon/Yangon

 

222.

Hein Htet Aung

188a Waizayander Rd, Qtr, 11, SOKAA

Rangoon/Yangon

 

223.

Hein Soe Co Ltd

23 Shwe Pone Nyet Yeikmon, Bayint Naung Road, KMYTT,

Rangoon/Yangon

 

224.

Hla Kyi, U Family

356 Bo Tay Za Street, Shwe Park Kan Industrial Zone, North Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

225.

Hla Kyi, U & Family

452 Mya Yadanar Street (Kha) Ward, North Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

226.

Hla Shwe, U & Family

223 Banyadala Road, Tamwe

Rangoon/Yangon

 

227.

Hlaing

71 Waizayantar Road, (11) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

228.

Hlaing Family

8-A Myittar St, Ward 11, SOKAA,

Rangoon/Yangon

 

229.

Hmine (U) & Sons

248-249 Makkhayar Minthargyi St, NOKAA,

Rangoon/Yangon

 

230.

Htate Tan Aung

2734 Pyi Daung Su Road, (63) Ward, Injdustrial Zone (2), South Dagon,

Rangoon/Yangon

 

231.

Htet

989 Myittar Street, (9) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

232.

Htet Htet Aung

430 Thitsar Road, Ward 10 SOKAA

Rangoon/Yangon

 

233.

Htun Htun Tauk

13B, Mingalar St, Nant-tha Gone Ward, ISNN

Rangoon/Yangon

 

234.

Htun Thit Sa

44 Nat Sin Street, Kyeemyindaing

Rangoon/Yangon

 

235.

Hundred Smiles Co., Ltd.

359-363, Bogyoke Aung San St., Pabedan Tsp,

Rangoon/Yangon

 

236.

Imperial Builders Co Ltd

46 Eaingyi Street, PZDGG,

Rangoon/Yangon

 

237.

K.T. Nine

817 Waizayantar Road, (9) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

238.

Kama Gasifier Power Plant

167, Bayint Naung Main Rd., Hlaing Tsp,

Rangoon/Yangon

 

239.

Kaung Thant

62 Nat Sin St, KMDGG,

Rangoon/Yangon

 

240.

Kaw-Lin – Kathar

1058 Zay Street, Ward 7, TKAA,

Rangoon/Yangon

 

241.

Kha Yae Nan Int'l Co., Ltd

Bldg. 61, Rm# 3-4, Sawbwagyigon Warehouse, Insein Tsp,

Rangoon/Yangon

 

242.

Khin Hninsi (Daw)

33 Hantharwaddy Street, KMYTT,

Rangoon/Yangon

 

243.

Khin Maung Latt, U & Family

37/4, 53rd Street, Botahtaung,

Rangoon/Yangon

 

244.

Khin Myanmar Trading

865 Myittar Street, SOKAA, Rangoon/Yangon

 

245.

Khine International Co Ltd

116/8, 15th Street, LMDWW, Rangoon/Yangon

 

246.

KKK

106, Si Pin St, (55) Ward, South Dagon

Rangoon/Yangon

 

247.

Kyan Taing Aung

30, Thamine Station Street, Mayangon

Rangoon/Yangon

 

248.

Kyan Taing Aung

Waizanyantar Road, (9) Ward South Okkapala,

Rangoon/Yangon

 

249.

Kyaw

209, Banyadala Road, Tamwe,

Rangoon/Yangon

 

250.

Kyaw Family

2886/2887 Pat St, Industrial Zone (2), South Dagon,

Rangoon/Yangon

 

251.

Kyaw Soe San

819 Waizayantar Rd, Ward (9), South Okkalapa,

Rangoon/Yangon

 

252.

Kyaw Than Construction Co. Ltd

139 (G/F), Bogalay Zay Street, BTHGG,

Rangoon/Yangon

 

253.

Kyi Kyi

2 Laeyar Shwe Myay, Myittar Nyunt Ward, TMWEE,

Rangoon/Yangon

 

254.

Kyun Shwe Wah

74 Nat Sin St, Kyeemyindaing

Rangoon/Yangon

 

255.

La Yaung Lin Co Ltd

25-29 Yadanar Road, Ward 16-2, TGKNN,

Rangoon/Yangon

 

256.

Lal Way (1)

3-4 P. Moe Nin St, Ward 5, HLTAA,

Rangoon/Yangon

 

257.

Lal Way (2)

3-147 Anawrahta Road, Industrial Zone 5, HLTAA,

Rangoon/Yangon

 

258.

Laural Ltd

27, 13th Street, LMDWW,

Rangoon/Yangon

 

259.

Light World Co., Ltd.

619, (Right) 6th Flr., Blk-A, Nyaung Pin Lay Plaza, Lanmadaw Tsp,

Rangoon/Yangon

 

260.

Light World Co., Ltd.

Field No (H-167, H-168), Ward 1, Industrial Zone1 Pye Gyi, Tagun., Tsp, Mandalay

 

261.

Lucky Hand Co Ltd

13 148th Street, MTNTT,

Rangoon/Yangon

 

262.

Maesod Forestry Ltd

69 Sule Pagoda Road, PBDNN, Rangoon/Yangon

 

263.

Maha Engineering Co. Ltd.

20-251, Seikkantha St. KTDAA, Rangoon/Yangon

 

264.

Maha New

29, Ind. Zone (2), Cor. Of Ind. Zone St. and Inn Taw St, SDGNN, Rangoon/Yangon

 

265.

Maha Thit Min Co. Ltd.

51 (B), Pyay Rd. 7 ½ Mile, MYGNN, Rangoon/Yangon

 

266.

Maha Kyaw Mahar Co. Ltd.

50, 46th Street, BTHGG, Rangoon/Yangon

 

267.

Mandalar Win Sawmill Co. Ltd.

262-264, C (10-1), Dagon Centre, Pyay Road, SCHGG, Rangoon/Yangon

 

268.

Market System Trading (MST Co. Ltd)

501 (C), Dagon Centre, SCHGG, Rangoon/Yangon

 

269.

MGJ Group Co-op Ltd,

125, 1st Floor, Anawrahta Road, PZDGG, Rangoon/Yangon

 

270.

Miba Myittar

115/116 2nd Street, Industrial Zone, (8) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

271.

Miba Myittar

110/111 2nd Street, Industrial Zone (8) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

272.

Mingalar

28 (B), Zaygyi St. KMDGG, Rangoon/Yangon

 

273.

Minn Wun Industries Co. Ltd

196, Bogyoke Aung San Rd, BTHGG, Rangoon/Yangon

 

274.

Moe Int’l Co. Ltd.

196, Bogyoke Aung San Rd, BTHGG, Rangoon/Yangon

 

275.

Momentum Trading Co. Ltd.

21-A, Cor. Of U Phoe Hlaing St. and Hla Theingi St. Ind. Zone (3), SPTAA, Rangoon/Yangon

 

276.

Multi World Trade Centre

183, Anawrahta St., Kyauktada Tsp, Rangoon/Yangon

 

277.

Multi World Trade Co., Ltd.

359-363, Bogyoke Aung San St., Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

278.

Mya Gabar Co. Ltd.

106-108, Sint-oh-dan St. LTAA, Rangoon/Yangon

 

279.

Myan Aung Myin Int’l Co. Ltd

O-140, FMI City, Golden Orchid 4th St. HLTAA, Rangoon/Yangon

 

280.

Myanma Htate Tan Co. Ltd

61, (4th Flr), Kaing Dan St. LMDWW, Rangoon/Yangon

 

281.

Myanma Marble Co. Ltd.

Bldg. 63-64 (B), Bahosi Housing, Bogyoke Aung San Rd. LMDWW, Rangoon/Yangon

 

282.

Myanmar Automobile Group Co., Ltd.

K-38/39, Bayint Naung Rd., Mayangon Tsp, Rangoon/Yangon

 

283.

Myanmar China Hardwood Products Co. Ltd.

422-426, Strand Road, Cor. Of Botahtaung Pagoda Rd. BTHGG, Rangoon/Yangon

 

284.

Myanmar China Hardwood Products Co. Ltd

Ward (22), SDGNN, Rangoon/Yangon

 

285.

Myanmar Chinlax Trading Co., Ltd.

382, Inya Myaing Lane (4), Thuwunna, Thingankyun Tsp, Rangoon/Yangon

 

286.

Myanmar Development Int’l Co. Ltd.

53-61, Strand Road, Cor. Of Theinbyu Rd, BTHGG, Rangoon/Yangon

 

287.

Myanmar Guan Soon Ltd

106-108, Sint-oh-dan St, LTAA, Rangoon/Yangon

 

288.

Myanmar Shin Poong Daewoo Pharma Co.

22, Yaw Min Gyi Rd. DGNN, Rangoon/Yangon

 

289.

Myanmar Technologies Industry Co. Ltd.

1389-1391, Hlaing River Road, Ind. Zone (2), Ward (63), SDGNN, Rangoon/Yangon

 

290.

Myanmar Timber Enterprise

Myanma Timber Enterprise Head Office, Ahlone, Rangoon/Yangon

 

291.

Myanmar Timber Enterprise

504-506, Merchant Road, KTDAA, Rangoon/Yangon

 

292.

Myint

970, Yadanar St, SOKAA, Rangoon/Yangon

 

293.

Myitmakha Engineering Co., Ltd.

206-207, Dhamma Thukha Kyaung St., Ward (13), Hlaing Tsp, Rangoon/Yangon

 

294.

Myitmakha International Trading Co., Ltd.

1, Bayint Naung Rd., Hlaing Tsp, Rangoon/Yangon

 

295.

Myitmakha Int’l Trading Ltd.

55-64 Mingalardon Garden, Rangoon/Yangon Ind, MDNN, Rangoon/Yangon

 

296.

Myodaw Eain Yar

1080, Shukhintha Rd. East Ward 6, TKAA, Rangoon/Yangon

 

297.

Myo Taw

495 Min Nadar St, Dawbon

Rangoon/Yangon

 

298.

Naing Lay (U)

7, 139th St. TMWEE, Rangoon/Yangon

 

299.

Ngwe Nan Taw

119-120, 3rd St. Ward (8), Ind. Zone, SOKAA, Rangoon/Yangon

 

300.

Ngwe San Eain

22-23 (A), U Wisara Rd. NDGNN, Rangoon/Yangon

 

301.

Nifty Int’l Co. Ltd.

Rm #7, Bldg 30-A, Yaw Min Gyi Rd. DGNN, Rangoon/Yangon

 

302.

Nitco Industrial Co. Ltd.

175, (G/F), 47th St. BTHGG, Rangoon/Yangon

 

303.

Nyein Chan Aung

122 Waizayantar Road, (11) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

304.

Nyo (Daw) Family

113/8, Oakkyin Station St. HLGG, Rangoon/Yangon

 

305.

OAC

289, Rm #10, East Yankin, YKNN, Rangoon/Yangon

 

306.

Ohn Kywe & Co. Ltd.

81, Harkhar St. Ind. Zone (1), SDGNN, Rangoon/Yangon

 

307.

One Star General Trading Co. Ltd.

87, (2nd Flr), Bogyoke Aung San Rd, Cor. of 49th St. and 50th St. PZDGG, Rangoon/Yangon

 

308.

Pacific Rim Asia Co. Ltd. (PRA)

145 (E), Thiri Mingalar St. 8th Mile, MYGNN, Rangoon/Yangon

 

309.

Padamyar Construction and Woodworks Co.

19-20, Bahosi Complex, Bogyoke Aung San Rd. LMDWW, Rangoon/Yangon

 

310.

Pale Shwe Wah Timber Co., Ltd.

B-156/158, 34th St., Kyauktada Tsp, Rangoon/Yangon

 

311.

Phyo Mauk

106 Nat Sin, Kyeemyindaing

Rangoon/Yangon

 

312.

Pioneer Venture Ltd.

7-8, Bahosi Housing, Bogyoke Aung San St. LMDWW, Rangoon/Yangon

 

313.

Pyi See Pwar Ltd,

45, Baho Rd., Sanchaung Tsp, Rangoon/Yangon

 

314.

Red Sea Brothers Co. Ltd.

43, (2nd Flr), 43rd St. BTHGG, Rangoon/Yangon

 

315.

San & Family

790 Pyinma Myaing Street, (a) ward, Thingankyun,

Rangoon/Yangon

 

316.

San Aye (U),

531-B, Myittar St. Cor. of Thihathu St. SOKAA, Rangoon/Yangon

 

317.

San Myint & Family

189, Waizayantar Rd, (16) ward, South Okkalapa, Rangoon/Yangon

 

318.

San Myint, U Family

9, 139th Street, Tamwe

Rangoon/Yangon

 

319.

Sanfoco Wood Industries Ltd.

1B, Plot-22, Pinma Thit Seik St, SDGNN, Rangoon/Yangon

 

320.

Sarmi, U & Family

12, 53rd St, Botahtaung

Rangoon/Yangon

 

321.

Se Than

E(1/2), U Wisara Street, Economic Development Zone North Dagon

Rangoon/Yangon

 

322.

Sein Family

9, 6th Street, Industrial Zone, (8) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

323.

Sein Htay Han

812, Waisayamtar Rd, (9) Ward South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

324.

Sein Pan Myaing

1019, Rm (2), Waizayantar Rd, (9) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

325.

Shadow

990, Myittar St. Ward (9), SOKAA, Rangoon/Yangon

 

326.

Shwe Gon Thar Trading

Suite 297, Bo Sun Pat St., Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

327.

Shwe Hinthar

70 Waisayanter Rd, (9) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

328.

Shwe Me Co. Ltd.

785-787, (11th Flr), Maha Bandoola Rd. Cor of 13th St. LMDWW, Rangoon/Yangon

 

329.

Shwe Me Industry Ltd.

51-52, Cor. Panle Wun U Shwe Bin St. & Twin Thin Tke Wun U Tun Nyo St. SPTAA, Rangoon/Yangon

 

330.

Shwe Nandaw

F-306, Pauk Pagoda St. Ward (6), 8th Mile, MYGNN, Rangoon/Yangon

 

331.

Shwe Ni Timber Co. Ltd.

12, 14th St. LMDWW, Rangoon/Yangon

 

332.

Shwe Nyaung Pin

109, Arthawka St., Ward (13), Hlaing Tsp, Rangoon/Yangon

 

333.

Shwe Nyaung Pin

71, Bago River St. Ward (58), DGSKNN, Rangoon/Yangon

 

334.

Shwe Pearl Ngwe Pearl

730-731, Ayarwaddy St. Ind. Zone (2), SDGNN, Rangoon/Yangon

 

335.

Shwe Tagon

813, Waisayanter Rd, (9) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

336.

Shwe Takhar

347-354, Bo Tayza St. Shwe Paukkan Ind. Zone, NOKAA, Rangoon/Yangon

 

337.

Shwe Tha Min

816 Waisayanter Rd, (9) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

338.

Shwe Tha Pyay Co. Ltd.

5 (B-3), Yankin Centre, YKNN, Rangoon/Yangon

 

339.

Shwe Thit

5(a), 6th Street Industrial Zone, (9) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

340.

Shwe Twin Wah

46, Bo Hmu Ba Htoo St. NDGNN, Rangoon/Yangon

 

341.

Shwe Wah Tun

26/27 Chin Dwin Street, Industrial Zone (2), South Dagon

Rangoon/Yangon

 

342.

Shwe Yi Moe

227(a) Banyadala Rd, Tamwe

Rangoon/Yangon

 

343.

Silver Born Trading Ltd

71, Rm# 11, Bo Yar Nyunt St. DGNN, Rangoon/Yangon

 

344.

Silver Valley Wood Industry Ltd.

65, Konzaydan St. PBDNN, Rangoon/Yangon

 

345.

SK Wood Industries Ltd.

82-C, Pyay Rd. 7 ½ Mile, MYGNN, Rangoon/Yangon

 

346.

Soe

Junction of Thitsar St. & Station Rd., Near Moe Kaung Pagoda Rd., Kanbe, Yankin Tsp, Rangoon/Yangon

 

347.

Soe

453, Top of Nga-mo-Yeik 5th St., Thingankyun Tsp, Rangoon/Yangon

 

348.

Soe Thiha

Pa(50), Pyi Daung Su Rd, (38) Ward, North Dagon,

Rangoon/Yangon

 

349.

Soe Thiri Co., Ltd.

808, Kyaw Thu St., Ward (9), South Okkalapa Tsp, Rangoon/Yangon

 

350.

Southern Myanmar Timber Co. Ltd.

4 (A-2), Padaethar St. Myaynigon, SCHGG, Rangoon/Yangon

 

351.

Special

53, Kyuntaw St., Sanchaung Tsp, Rangoon/Yangon

 

352.

Sun Myint & Association

70 (K), Ngwe Wut Hmon Ward, BHNN, Rangoon/Yangon

 

353.

T&M Group Decoration Centre

5, Lion City Food Centre, Bayint Naung Rd. KMYTT, Rangoon/Yangon

 

354.

TKK Int'l Ltd.

127, (G/F), 51st St., Pazundaung Tsp, Rangoon/Yangon

 

355.

Than Hlaing (U)

105, Arthawka St. Ward (13), HLGG, Rangoon/Yangon

 

356.

Than Hlaing (U)

55(A), Arthawka St. Ward (13), HLGG, Rangoon/Yangon

 

357.

Than Than Sein & Sein Hinthar

87, Yadanar St. Ward (8), SOKAA, Rangoon/Yangon

 

358.

Than Tun

1055, 7th Zay St. Ward (6), TKAA, Rangoon/Yangon

 

359.

Theik Nan Shin Co., Ltd.

27, 13th St., Lanmadaw Tsp, Rangoon/Yangon

 

360.

Thein Industry Dvpt. Ent. Ltd.

23 (A), Pyihtaungsu St. TGKNN, Rangoon/Yangon

 

361.

Thiha

4 Than Thu Mar Road, Bo Tayze Ward, Thangankyun

Rangoon/Yangon

 

362.

Thiri Khit Tayar

68 (B), Waizayandar Rd. Ward (11), SOKAA, Rangoon/Yangon

 

363.

Thiri Yadanar Myint

61, 27th St. PBDNN, Rangoon/Yangon

 

364.

Thu Htet Thar

52, Nat Sin St. KMDGG, Rangoon/Yangon

 

365.

Tin Aung (U)-Tun Hla (Daw)

280-C, Cor. of Waizayanda Rd. & Byamaso Rd. SOKAA, Rangoon/Yangon

 

366.

Tin Oo (U) Brothers

No 18 & 29, 5th St. Ward (5), Ind. Zone SOKAA, Rangoon/Yangon

 

367.

Tin Shwe U & Brothers

112(C ) Arthawka St, (15) Ward, Hiaing

Rangoon/Yangon

 

368.

Tin Win Tun Co

Tin Win Tun Int'l Trading Co., Ltd

Bldg. C-1, Rm 002, Strand Rd., Thiri Mingalar Garden Housing,

Loot Latt Yay Ward, Ahlone Tsp, Rangoon/Yangon

Nome del direttore: (Monywa) Tin Win

 

369.

Top Winner

26 (B-3), Bo Yar Nyunt St. DGNN, Rangoon/Yangon

 

370.

TPS Garden Furniture

22/2 (B), Khattar St. SCHGG, Rangoon/Yangon

 

371.

Traditions

24, Inya Myaing Rd., Golden Valley, Bahan Tsp, Rangoon/Yangon

 

372.

Tri Vadana Enterprise

99, 3-D, U Aung Kain Lane, Than Lwin St. BHNN, Rangoon/Yangon

 

373.

Tricer Company Limited

78, Phone Gyi St., Lanmadaw Tsp, Rangoon/Yangon

 

374.

Tun Family

1030/1031 Thu Mingstar (Thumingalar) St, (16/1) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

375.

Tun Kyi, U & Sons

44 Waizayanatar Rd, (9) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

376.

Tun Nay Lin

Rm #003, Bldg B-2, 215 Banyadala Rd, Tamwe

Rangoon/Yangon

 

377.

Tun Nay Lin Family

6, 139th St, Ma-U-Gone, Tamwe

Rangoon/Yangon

 

378.

Tun Pwar

1055-1056, Maung Makan Kanthar St. Ward (19), SDGNN, Rangoon/Yangon

 

379.

U Chit

B (1/08-9) Banyadala Rd, Tamwe

Rangoon/Yangon

 

380.

Uni Brothers Co. Ltd.

28, 49th St. BTHGG, Rangoon/Yangon

 

381.

United Myanmar Forest Products Joint Venture

10, Kwetthit St. PZDGG, Rangoon/Yangon

 

382.

Vivid Media

27, Wardan St., Lanmadaw Tsp, Rangoon/Yangon

 

383.

Win

59-60, Cor. of Khaymarthi Rd. & A-ma-rar St. Ind. Zone, NOKAA, Rangoon/Yangon

 

384.

Win

91, Cor. of Zizawa St. & Thudamar St. Ward (2), NOKAA, Rangoon/Yangon

 

385.

Win Enterprise

158, Rm# (6-C), Kyaikkasan Rd. TMWEE, Rangoon/Yangon

 

386.

Win Enterprise Co. Ltd.

166, Ahlon Rd, AHLNN, Rangoon/Yangon

 

387.

Win Kabar Trading Co. Ltd

146, Sint-oh-dan St. Ward (4), LTAA, Rangoon/Yangon

 

388.

Win Kyaw Thu

6/8(b) Botahtaung (4)th Street, Botahtaung

Rangoon/Yangon

 

389.

Win Marlar Aung Trading Co., Ltd.

Bldg. 5, Rm# 202, Thiri Mingalar Housing, Ahlone Tsp, Rangoon/Yangon

No (G-5), A/C, Hpoyarzar Street, Pyigyitagun Township, Industrial Zone (12),

Mandalay

Nome del direttore: Win Ko

 

390.

Win Yadanar Ent. Co. Ltd.

Saya San Rd. Cor. of West Race Course Rd., Kyaikkasan Ward, YKNN, Rangoon/Yangon

 

391.

Wint Wint

345 Kanaung Min Tha Gyi St, Shwe Pauk Kan Industrial Zone, North Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

392.

Wood Industry (Myanmar) Ltd.

71, Rm# 11, Bo Yar Nyunt St. DGNN, Rangoon/Yangon

 

393.

Wood Rich Co. Ltd.

223, Kyaington St. Ind. Zone (1), SDGNN, Rangoon/Yangon

 

394.

Wood Working Machinery Co. Ltd.

4, Baya Theikdi St. HLGG, Rangoon/Yangon

 

395.

Wood World Trading Ent. Ltd.

19, Myay Nu St. SCHGG, Rangoon/Yangon

 

396.

Wunna

144/148 Hlaw Kar Street, (55) Ward, South Dagon

Rangoon/Yangon

 

397.

Yadanar Moe Co Ltd

502 Olympic Tower (3), Lay DaunkKan Rd, Thingankyun

Rangoon/Yangon

 

398.

Yadanar Moe Co Ltd

Pa-50, Blk 38 (Extension), Pyihtaungsu Main Rd. NDGNN, Rangoon/Yangon

 

399.

Yadanar Shwe Sin Min Co Ltd

349-A, Zeyar Kaymar St. 8th Mile, MYGNN, Rangoon/Yangon

 

400.

Yaung Ni Oo

164/5 Yadana St (16/1) Ward, Thingankun

Rangoon/Yangon

 

401.

Yee Shin Co., Ltd.

25-26, Bahosi Housing, Lanmadaw, Rangoon/Yangon

 

402.

Ye Yint Aung

156 Waisayanter Rd, (11) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

403.

Yinmar Co. Ltd.

45 (A), Yaw Min Gyi Rd, DGNN, Rangoon/Yangon

 

404.

Yinmar Myat Noe Co. Ltd

120-A, Ind. Zone, SPTAA, Rangoon/Yangon

 

405.

Yinmar Myat Noe Co. Ltd

73 (A), Unversity Ave Rd. BHNN, Rangoon/Yangon

 

406.

Yoma

5(b) Myittar Street (11) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

407.

Yoma

351, Myittar St. Ward (17), SOKAA, Rangoon/Yangon

 

408.

Yoma Timber Trading

1010, Myittar St., Ward (9), South Okkalapa Tsp, Rangoon/Yangon

 

409.

Yoma Timber Trading

110-B, 2nd St., Ward (8), Ind. Zone, South Okklapa Tsp, Rangoon/Yangon

 

410.

Yoma Timber Trading

12, 6th St., Ward (8), Ind. Zone, South Okklapa Tsp, Rangoon/Yangon

 

411.

Ywet Hla

3(A) 6th Street, Industrial Zone, (8) Ward, South Okkalapa

Rangoon/Yangon

 

412.

Zabu Yadanar Co. Ltd.

521, Mogok St. Ind. Zone (1), SDGNN, Rangoon/Yangon

 

413.

Zaw

87, Yadanar St. Ward (8), SOKAA, Rangoon/Yangon

 

414.

Zaw Enterprise Ltd.

9-11 54th St. BTHGG, Rangoon/Yangon

 

415.

Zenith Myanmar Advantage (ZMA)

50, Latha St. LTAA, Rangoon/Yangon

 

416.

Zin Yaw

132/133, No. 4 Main Road, SPTAA, Rangoon/Yangon

 

Mandalay

417.

Ayegabar Timber Co. Ltd.

282, Cor. of 81st and 23rd St, Mandalay

 

418.

Golden Hook Co. Ltd.

7, Sitha St, Oh Bo St. Mandalay

 

419.

Myanmar Teak Wood Ind. Co. Ltd.

No 2 Sawmill, Amarapura Tsp. Mandalay

 

420.

Myanmar Timber Enterprise

A.D.B. (1), At the foot of Mandalay Hill, Mandalay

 

421.

Upper Myanmar Wood and Lumber Co-op (Branch)

37 (B), 27th (B) St, Bet 64th St. and 65th St. Mandalay

 

422.

Light World Co., Ltd.

155, 30th St., Bet. 82nd St. & 83rd St., Chan Aye Thar San Tsp., Mandalay

 

423.

Pyi See Pwar Ltd.

71-Hta, 10th St., Bet. 74th St. & 75th St., Oo Boketaw Qtr., Mandalay

 

424.

Win Malar Aung Trading Co., Ltd.

G-5 (A), Industrial Zone (1), Pyi Gyi Dagun Tsp, Mandalay

 

425.

Yee Shin Co., Ltd.

287, 82nd St., Bet. 27th & 28th St., Mandalay

 

426.

Tun Family

105-106, Bogyoke Nay Win St. Thanlyin

 

427.

Mahar Kyaw Mahar Co. Ltd

5, Nayapati Sithu St. Salin Tsp, Magway

 

428.

Thiri Khit Tayar

106, 7th St. Mingalar Ward, Pyinmana

 


FONDERIE DI FERRO E ACCIAIO

 

Nome

Data di inserimento nell'elenco

19.11.2007

429.

111 (Triple One),

111, 2nd St., Industrial Zone, Okkalapa (South) Tsp, Rangoon/Yangon

 

430.

Aung Chanthar,

1, Cor. of Nanmatu 1st St., & Zaung Tu St., Zone (3), Dagon Myothit (South) Tsp, Rangoon/Yangon

 

431.

Excellence Mineral Casting Co., Ltd.

Plot No 142, U Tayoke Gyi St., Industrial Zone (4), Hlaing Tharya Tsp, Rangoon/Yangon

 

432.

MET Co-op Ltd.

42-49, Industrial Rd., Ind. Zone, Shwepyitha Tsp, Rangoon/Yangon

 

433.

Sein Win & Bros (U)

45, 55th St., (2) Ward, Pazundaung Tsp, Rangoon/Yangon

 

434.

Win (U) & Sons

19 (B), Yadana Theingi St., Zone (3), South Dagon Tsp, Rangoon/Yangon

 

435.

Aung Naing Thu

I/H-171, Cor. of 61st St & Awarat St., Industrial Zone, Mandalay

 

436.

Aung Naing Thu

Cor. 41st St., & Sein Pan Rd., Near No. (3) Bus Stop, Mandalay

 

437.

Aung Naing Thu

Plot-589, D/13-16, Rangoon/Yangon Main Rd., May Zin Thein St.,

Htein Kone Ward, Zone (1), Mandalay

 

INDUSTRIE ESTRATTIVE

438.

Asia Guiding Star Services

Rm 21, Bldg 207, Anawratha Rd, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

439.

Boom Tip Private Co Ltd

001-C (G/F), Shwegon Plaza, Shwegondaing Rd, Bahan, Rangoon/Yangon

 

440.

Chit Thein Mining Joint Venture

556, 6th Street, East Gyogone, Insein, Rangoon/Yangon

 

441.

Concordia International

B-2, R-5, Myanmar Info-Tech, Hlaing, Rangoon/Yangon

 

442.

Concordia International

3rd-5th Floor, Shwegon Plaza Office Tower, Kaba Aye Pagoda Rd, Bahan, Rangoon/Yangon

 

443.

Delco Ltd

5D Thurein Yeikmon, Bayint Naung Road, Hlaing, Rangoon/Yangon

 

444.

East Asia Gold Co Ltd

274B, Myawaddy St, Myaynigon, Sanchaung, Rangoon/Yangon

 

445.

East One Mining Co Ltd

56 Aung Thabyay St, Kyuntaw South Ward, Sanchaung, Rangoon/Yangon

 

446.

East One Mining Co Ltd

274B, Myawaddy St, Myaynigon, Sanchaung, Rangoon/Yangon

 

447.

Explorers Consulting Ltd

Bldg 4, Room 4, Bayint Naung St, Saunh Hay Man Housing, North Dagon, Rangoon/Yangon

 

448.

Future Engineering & Gold Mining Co Ltd

274B, Myawaddy St, Myaynigon, Sanchaung, Rangoon/Yangon

 

449.

Haw Khan Co Ltd

37 (tha-2), Sibintharyar St, Parami, Myayagon, Rangoon/Yangon

 

450.

Htarwara mining company

Nome del direttore: Maung Ko

 

451.

Ivanhoe Myanmar Holdings Ltd

88 Room 302 Pyay Road, Int’l Business Centre, Hlaing, Rangoon/Yangon

 

452.

Jinghpaw Academy Co Ltd

D2-A Cherry Garden Housing, Cherry 3rd Lane, 14/3 Qtr, South Okkalapa Tsp, Rangoon/Yangon

 

453.

KTM Mineral Prod Coop Society

Nya-73, Yuzana St, Bayint Naung Warehouse, MYGNN, Rangoon/Yangon

 

454.

Kang Long Gold Co Ltd

7-D (7th floor) Nyaung Pin Lay, LMDWW, Rangoon/Yangon

 

455.

Kang Long Gem Co Ltd

7-D (7th floor) Nyaung Pin Lay, LMDWW, Rangoon/Yangon

 

456.

Kayah Golden Gate Mining Co Ltd

233/235 3rd floor, 32nd Street, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

457.

KTM Enterprise Ltd

30A University Avenue Road, Bahan, Rangoon/Yangon

 

458.

Kwan Lon Regional Development Co Ltd

30, Room 1, Yaw Min Gyi Rd, Dagon, Rangoon/Yangon

 

459.

Lamintayar Mining Co Ltd

124 (G/F) 52nd St, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

460.

Maha Dana Mining Co Ltd

5 Hospital Street, Bauk Htaw, Pyithaya, Yankin, Rangoon/Yangon

 

461.

Ma Naw Ahla

112A Phone Gyi Street, Lanmadaw, Rangoon/Yangon

 

462.

May Flower Mining Enterprise Ltd,

159-161 Myanmar Gongyi St, MTNTT, Rangoon/Yangon

 

463.

MGJ Group Coop Ltd

125, 1st Floor, Anawratha Rd, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

464.

Mining Enterprise no 1

90 Kanbe Road, Yankin, Rangoon/Yangon

 

465.

Mining enterprise no 2

90 Kanbe Road, Yankin, Rangoon/Yangon

 

466.

Mining enterprise no 3

90 Kanbe Road, Yankin, Rangoon/Yangon

 

467.

Moon Co Ltd

70-K, Ngwe Wut Hmon Yeiktha, Shwe Taung Gyar, Bahan, Rangoon/Yangon

 

468.

Myanmar Austino Resources Ltd

03-04 Sedona Hotel, Kaba Aye Pagoda Rd, Yankin, Rangoon/Yangon

 

469.

Myanmar BPL Resources Ltd,

189 Bo Myat Tun Rd, Pazunaung, Rangoon/Yangon

 

470.

Myanmar ECI Joint Venture Co Ltd

1 Shwe Li Street, Bahan, Rangoon/Yangon

 

471.

Myanmar First Dynasty Mines Ltd

88, Unit b302, IBC Compund, Pyay Rd, 6.5 mile, Hlaing, Rangoon/Yangon

 

472.

Myanmar Ivanhoe Copper Trading Co Ltd

70(I), Bo Chein Lane, Pyay Road, 6th Mile, Hlaing, Rangoon/Yangon

 

473.

Myanmar Shwe Kone Lone Mining Co

14 Wut Kyaung St, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

474.

Myanmar Soon Pacific Co Ltd

7 Thiri Yadanar Yeiktha, Michaungkan Bk 3, WAizayandar RD,TGKNN, Rangoon/Yangon

 

475.

Myanmar Soon Pacific Co Ltd

100/101A Pale Myothit, 3 Main Rd, Cor of Baydar Lane (2), MDNN, Rangoon/Yangon

 

476.

Myanmar Tin/Tungsten Co Ltd

171, 28th St, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

477.

Nan Cherry International Co Ltd

10, 001, Near Bayint Naung Tower, Bayint Naung Rd, Kamayut, Rangoon/Yangon

 

478.

Oil & Gas Services Co Ltd

23 Thukha St, Yankin, Rangoon/Yangon

 

479.

Panthu Geological Services Co-operative Ltd

262/264, Room (B/03-04), 3rd floor, Dagon Centre, Pyay Road, Sanchaung, Rangoon/Yangon

 

480.

Sandi Mining Co Ltd

170/176 Room 201, 2nd floor, Bo Aung Kyaw Street, MGW Centre, Bohahtaung, Rangoon/Yangon

 

481.

Sea Sun Star Mining Prod. & Marketing Co

16A, Room 17 (3rd floor), Ma Kyee Kyee St, Sanchaung, Rangoon/Yangon

 

482.

Shan Yoma Nagar Co Ltd

19 Shwe Pone Nyet Yeikmon, Bayintt Naung Rd, Kamayut, Rangoon/Yangon

 

483.

Shwe Moung Taan Trading & Mining Co

117 (1st floor) 42nd St, BTHGG, Rangoon/Yangon

 

484.

Shwe Thanlwin Co Ltd

61-W, Bayint Naung Rd, Hlsing, Rangoon/Yangon

 

485.

Smart Technical Services Co Ltd

5th Floor, Banyadala Road, City Bank Bldg, Mingala Taung, Nyunt, Rangoon/Yangon

 

486.

Thein Than Mining Co Ltd

266 Shwebontha St, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

487.

Theingi Shwe Sin Co Ltd

293 (1st floor) Shwebontha St, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

488.

Vantage Co Ltd

80, 50th Street, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

489.

Wa Regional Development General Trading Co Ltd

8 Kan St, 6 Mile, Hlaing, Rangoon/Yangon

 

490.

Yadanar Win Co Ltd

117, 1st floor, 42nd St, BTHGG, Rangoon/Yangon

 

491.

Zarli Group of Companies

18 Inya Road, Kamayut, Rangoon/Yangon

 

492.

Concordia International

5 (GF) SY Bldg, Bet 77 & 78th St, Chan Aye Thazan Tsp, Mandalay

 

493.

Future Engineering and Gold Mining Co Ltd

197, 32nd St bet 79 and 80th St, Mandalay

 

494.

Shwe Thanlwin Co Ltd,

78th St, opposite 42nd St, Maha Aung Myay Tsp, Mandalay

 

495.

Theingi Shwe Sin Co Ltd

1-F, Cor of 27 & 78th St, Mandalay

 

496.

Myanmar ECI Joint Venture Co Ltd

Barite Powdering Plant, Thazi

 

497.

Myanmar Ivanhoe Copper Ltd

Salingyi/Salingyi Tsp, Monywa

 

498.

Sea Sun Star Mining Prod & Marketing Co Ltd

432 Yuzana Ward, Myitkyina

 

499.

May Flower Mining Ent Ltd,

Inbyin, Kalaw

 

500.

Kayah Golden Gate Mining Co

Da-5, Padauk St, Dhamaryon Ward, Loikaw

 

ATTREZZATURE E FORNITURE PER L'INDUSTRIA ESTRATTIVA

Industria estrattiva e relative attrezzature

501.

Diethelm Technology

400/406 Merchant Street, Botahtaung, Rangoon/Yangon

 

502.

Geocomp Myanmar Ltd

360 Pyay Rd, Sanchaung, Rangoon/Yangon

 

503.

M-Ways Ltd

274A Rm 1 (1st floor) Pyay RD, SCHGG, Rangoon/Yangon

 

504.

Ma Naw Ahla

112 (A), Phone Gyi St., Lanmadaw Tsp, Rangoon/Yangon

 

505.

Ma Naw Ahla

D2-A, Cherry Garden Housing, Cherry 3rd Lane, 14/3 Quarter,

South Okkalapa Tsp, Rangoon/Yangon

 

506.

Mantra Machinery & Trading Co Ltd

17 Pan Chan Street, Sanchaung, Rangoon/Yangon

 

507.

MSP Ltd

7 Waizayanatar Rd, Thiriyadana Yeiktha, Thingankyan, Rangoon/Yangon

 

508.

Myanmar JPN Equipment Trading Co., Ltd.

Blk. No. (2), Ywama Curve, Bayint Naung Rd., Hlaing Tsp, Rangoon/Yangon

 

509.

Myanmar Tractors Ltd

16 Mya Martar St, Industrial Zone, Thaketa, Rangoon/Yangon

 

510.

Phan Nay Wun Co Ltd

B5 Shwe Padauk Yeik Mon, Shwe Yinmar St, Kamayut, Rangoon/Yangon

 

511.

SAKAMOTO International Co., Ltd.

33-A, Pyay Rd., 7 1/2 Mile, Mayangon Tsp, Rangoon/Yangon

 

512.

Shwe Kywe

101-102 Bldg B, Laydauntkan Rd, Thumingalar Ward, TGKNN, Rangoon/Yangon

 

513.

Sum Cheong (Myanmar) Limited

8-A, Khabaung St., Hlaing Tsp, Rangoon/Yangon

 

514.

Sum Cheong (Myanmar) Ltd.

Thaketa Ind. Ward, Ayeyarwun Rd., Thaketa Tsp, Rangoon/Yangon

 

515.

Supreme Enterprise Limited.

73 (Nya), Yuzana St., Bayint Naung, Mayangon Tsp, Rangoon/Yangon

 

516.

Techno Marketing Ltd

50 Thumingalar Housing Estate, Laydauntkan Rd, TGKNN, Rangoon/Yangon

 

517.

Tractors World Co Ltd

Room 88, Dagon Tower, Shwegondine Junction, Bahan, Rangoon/Yangon

 

518.

TWP Co Ltd

1B, Ind. Zone, Ward 23, SDGNN, Rangoon/Yangon

 

519.

United Machinery Co Ltd

1947b Bogyoke Lane, Yangon Pathein Highway Road, Hlaing Tha Yar, Rangoon/Yangon

 

520.

Kyin Lon

234, 83rd Street (Bet 27th and 28th Streets), Mandalay

 

521.

Myanmar Tractors Ltd

30, 27th Street, (between 68th and 69th St), Mandalay

 

522.

Myanmar Tractors & Trading Co., Ltd.

Mashikahtaung Qtr., Pharkant-Sittaung Rd.,

 

523.

United Machinery Co., Ltd.

G-16, Kywee-se-kan 8th St., Pyi Gyi Tagun Tsp, Mandalay

 

524.

United Machinery Co., Ltd.

Yumar (2) Ward, Pharkant Sethmu Rd., Pharkant

 

LAVORI IN ZINCO

525.

Ko Nyein Maung

167 U Chit Maung Rd, Bahan, Rangoon/Yangon

 

526.

Lucky Sunday

Shed (59) Rm (4) Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

527.

Maung Maung Thein & Sons

475 Baho Rd, West Gyo Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

528.

Myat Noe Khin

Shed (8) Rm (1) Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

529.

Tint Lwin, KO & Brothers

1 (B) East Race Course Ed, Tamwe, Rangoon/Yangon

 

ZINC

530.

Aung Soe Moe

123, 36th Street, Kyauktada, Rangoon/Yangon

 

531.

Ayeyarwaddy

Shed (25), Rm (10) Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

532.

Chit Meik Swe

Shed (56) Rm (2/3), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

533.

Golden Egg

33, 27th Street, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

534.

Golden Egg

Shed (11), Rm (3), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

535.

Hla Thu Kha

Shed (57), Rm (5), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

536.

Kaung Set Lin

Shed (70A), Rm (1/2) Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

537.

Mawlamyaing

Shed (68) Rm (4), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

538.

Moe Myittar

Shed (56) Rm (4), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

539.

Mogok Family

Shed (94) Rm (3), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

540.

New Hein

Shed (55) Rm (8), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

541.

New Light

Shed (59) Rm (3), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

542.

New Seven

Shed (56) Rm (6), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

543.

Oriental

Shed (8) Rm (3), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

544.

R S Hla Myint Aung

Shed (75A) Rm (1), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

545.

San Thit

Shed (55) Rm (7), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

546.

Shwe Htoo Myat

Shed (57) Rm (8), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

547.

Shwe Maw Li

Shed (8) Rm (6), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

548.

Taw Win Tha Zin

Shed (17) Rm (9), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

549.

Yadanabon

Shed (58) Rm (9), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

550.

Zaw Myint & Brothers

Shed (56) Rm (10), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

551.

Zaw Win

Shed (107) Rm (6), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

552.

Zaw Win

Shed (108) Rm (3/4), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 

553.

Zaw Win

10 Bayint Naung Rd, Mayangon, Rangoon/Yangon

 

554.

Zaw Win (2)

Shed (107) Rm (5), Saw Bwa Gyi Gon, Insein, Rangoon/Yangon

 


PIETRE PREZIOSE

 

Nome

Data di inserimento nell'elenco

19.11.2007

555.

Ayawaddy Mandalay

330A, Kaba Aye Pagoda Road, Mayangon, Rangoon/Yangon

 

556.

Deal Export and Import Enterprise

216, Bo Aung Kyaw Street, Batahtaung, Rangoon/Yangon

 

557.

Gold Uni Investment Co., Ltd.

54, Pyay Road, Hlaing Tsp, Rangoon/Yangon

 

558.

Hta Wa Ra Gems

Shop (1008), Kaba Aye Pagoda Road, Sedona Hotel, Yankin, Rangoon/Yangon

 

559.

Jade Land Jewellery Co., Ltd.

263, Thinbyu Road, Botahtaung Rangoon/Yangon

 

560.

Manawmaya Gems and Jewellery

527, New University Avenue Road, Bahan Rangoon/Yangon

 

561.

Myanmar ruby enterprise co Ltd

22/24 Sule Pagoda Road,

Kyauktada Township, Rangoon/Yangon

 

562.

Myanmar gems enterprise

Ministry of Mines,

Head office Building 19, Naypyitaw

 

563.

Myanmar pearl enterprise

Ministry of Mines, Head office Building 19, Naypyitaw

 

564.

Nandawun Souvenir Shop

55, Baho Road, Ahlone Tsp, Rangoon/Yangon

 

565.

Ruby Dragon Jade and Gem Co., Ltd.

39A, Kaba Aye Pagoda Road, Mayangone Township, Rangoon/Yangon

 

566.

Sunny Gems

379, Bogyoke Aung San St., Pabedan, Rangoon/Yangon

 

567.

The Rich Gems

303, U Wisara Road, Sanchaung Tsp, Rangoon/Yangon

 

COMMERCIANTI DI OGGETTI DI OREFICERIA/ORAFI E OREFICI

568.

Ah Choon

181 Bogyoke Aung San Market, East Wing, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

569.

AK

01-05, Lanamdaw Plaza, Maha Bandoola St., Lanmadaw Tsp

 

570.

Alunkhant Jewel Art

41, Zaya Waddy St., Baho Rd., Sanchaung Tsp, Rangoon/Yangon

 

571.

Ar-tiar Silver Smith & Gold Plating

522, 28th St., Maha Bandoola Rd., Pabadan Tsp., Rangoon/Yangon

 

572.

Arkar (Ko) (Thar Gyi)

22, Innwa St., Kyauk Myaung, Tamwe, Rangoon/Yangon

 

573.

Aung

77/70 Upper Pazundaung Road, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

574.

Aung Chantha

Rm 48, Shed 1, Insein Market, Insein Tsp, Rangoon/Yangon

 

575.

Aung Naing Win

28 (G/F), Seiktha Thukha St., Kyauk Myaung, Tamwe Rangoon/Yangon

 

576.

Aung Nay Lin

14, Kanna Zay, Pann Pin Gyi St., Kyi Myin Daing Tsp, Rangoon/Yangon

 

577.

Aung Nilar

Super World Hall 1, Bogyoke Aung San Market, Pabedan Tsp. Rangoon/Yangon

 

578.

Aung Soe Hla

84, 29th St., Pabedan Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

579.

Aung Thamardi (Nagani)

35 (G/F), Shwebontha Rd., Pabedan Tsp. Rangoon/Yangon

 

580.

Aung Thitsar Gold & Jewellery Shop

643 & 629, Maha Bandoola St., Bet. 21st St., & 22nd St., Latha Tsp, Rangoon/Yangon

 

581.

Aung Thitsar Oo

119 Shwebontha St, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

582.

Aung Yadanar

238, Shwebontha St., Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

583.

Aung Zabu

61 Thamein Bayan Rd, Tamwe, Rangoon/Yangon

 

584.

Awarat

3 A, Kyaik Waing Pagoda Rd, 3 Ward, Mayangon, Rangoon/Yangon

 

585.

Aye Kyi Thar Jewellery & Gold Shop

61, Eain Gyi St., Yaykyaw, Pazundaung Tsp, Rangoon/Yangon

 

586.

Bangkok

631 Maha Bandoola St, Latha, Rangoon/Yangon

 

587.

Banhoe

663, maha Bandoola Road, Corner of 20th St & Latha St., Latha Tsp, Rangoon/Yangon

 

588.

Bhone Han Gyaw

196, Bogyoke Aung San Market (East Wing), Bogyoke Aung San Road, Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

589.

Boe Yadanar Co., Ltd.

45, Tay Nu Yin St., 7 1/2 Mile, Pyay Rd., Mayangon Tsp, Rangoon/Yangon

 

590.

Cartia Diamond House

137 Shewbontha St, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

591.

Chaung Ho

719, Maha Bandoola Road, Latha Tsp, Rangoon/Yangon

 

592.

Chaung Kyin

635 Maha Bandoola St, Latha, Rangoon/Yangon

 

593.

Chein Hauk (Chein Hawt)

183 Banyadala Rd, Tamwe, Rangoon/Yangon

 

594.

Chein Kinn

199, Banyadala Rd, Tamwe, Rangoon/Yangon

 

595.

Chein San (Chain San)

639 Maha Bandoola St, Latha, Rangoon/Yangon

 

596.

Chein Sweet (Chain Sweet)

537/541 Maha Bandoola St, Latha, Rangoon/Yangon

 

597.

Chein Win

675B Maha Bandoola St, Latha, Rangoon/Yangon

 

598.

Chin Yi

707, Maha Bandoola Road, Between 18th St. and Sin Oh Dan St., Latha Tsp, Rangoon/Yangon

 

599.

Chitti (Chit Tee)

Bldg 1, Rm 001, Upper Pazundaung Rd, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

600.

Chone Whar

647 Maha Bandoola St, Latha, Rangoon/Yangon

 

601.

Chong Li

641, Maha Bandoola Road, Latha Tsp, Rangoon/Yangon

 

602.

City Love

C-14, Super World (1), Bogyoke Aung San Market, Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

603.

Crown (Tharaphu)

212, Shwebontha St., Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

604.

Daung Sandar

117A, Lay Daunk Kan Rd, Thingankyun, Rangoon/Yangon

 

605.

Diamond Crown

78 Shwebontha St, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

606.

Diamond Glory

(B-1) Super World (1), Bogyoke Market, Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

607.

Diamond Mart

Bogyoke Aung San Market (North Wing), Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

608.

Diamond Palace

665 Maha Bandoola St, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

609.

Diamond Queen

75, U.T.C Compound, Inya Road, Ward (9), Kamayut Tsp, Rangoon/Yangon

 

610.

Doh A-Myo-Thar

65, Upper Pazundaung St., Pazundaung Tsp, Rangoon/Yangon

 

611.

Double Dragon

75/77 Top Floor, Wadan St, Lanmadaw, Rangoon/Yangon

 

612.

Ei Shwe Sin

537 (G/F) Maha Bandoola St, Padeban, Rangoon/Yangon

539, Maha Bandoola St, Padeban, Rangoon/Yangon

 

613.

Ever

96/97, Rangoon/Yangon-Insein Road, (3) Qtr., Hlaing Tsp, Rangoon/Yangon

 

614.

Everest Gold Shop

3-A, Kyaikwine Pagoda Road, (3) Qtr, Hlaing Tsp, Rangoon/Yangon

 

615.

Flying Elephant

516, Maha Bandoola Road, Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

616.

Emperor Jewellery

127-C2, Old Yaydashay Rd., Bahan Tsp, Rangoon/Yangon

 

617.

Emperor Jewellery,

22, West Shed (C), Bogyoke Aung San Market, Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

618.

Forever

A 2/005 Banyadala Rd, Tamwe, Rangoon/Yangon

 

619.

Fun Fun Gems, Jewellery & Souvenir

9-2, Khabaung St., Hlaing Tsp, Rangoon/Yangon

 

620.

Gems Jade Carving & Jewellery

66, Kaba Aye Pagoda Rd., Mayangone Tsp, Rangoon/Yangon

 

621.

Gold 1000

573, Maha Bandoola Road, Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

622.

Gold 2000 Goldsmiths & Jewellery

711, Maha Bandoola St., Bet. 18th St., & Sin-oh-dan St., Latha Tsp, Rangoon/Yangon

 

623.

Gold & Emerald Co., Ltd.

134, Shwebontha Road, Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

624.

Gold Fish

144 Shwebontha St, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

625.

Golden Banner

709 Maha Bandoola St, Latha, Rangoon/Yangon

 

626.

Golden Bell Jewellery

66, Kaba Aye Pagoda Road, Mayangone Tsp, Rangoon/Yangon

 

627.

Golden Crown

77, 44th St., Botahtaung Tsp, Rangoon/Yangon

104, 50th St., Pazundaung Tsp, Rangoon/Yangon

30, Dawna Road, Pazundaung Tsp, Rangoon/Yangon

 

628.

Golden Crown - Tai Inn

725, Mahabandoola Rd., Top of 17th St., Latha Tsp, Rangoon/Yangon

633, maha Bandoola Road, Latha Township, Rangoon/Yangon

 

629.

Golden Lion World

56, 29th St., Upper Block, Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

630.

Golden Palace

701/703 Maha Bandoola St, Latha, Rangoon/Yangon

 

631.

Golden Palace

743 Maha Bandoola St, Latha, Rangoon/Yangon

 

632.

Golden Pearl

136, Bogyoke Market (West Wing) Bogyoke Aung San Road, Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

25, 1st Fl., FMI Centre, Bogyoke Aung San Rd., Pabedan Tsp. Rangoon/Yangon

 

633.

Golden Shawl

22, 29th St., Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

634.

Golden Tiger

635, Maha Bandoola St., Cor. of 22nd St., Latha Tsp, Rangoon/Yangon

 

635.

Hall Mark Gems & Jewellery

16, Front Wing, Bogyoke Aung San Market, Bogyoke Aung San Rd., Pabedan Tsp. Rangoon/Yangon

 

636.

Hanthawaddy

77/70 Upper Pazundaung Rd, Pazundaung, Rangoon/Yangon

 

637.

Hein

120, 29th Street, Pabedan, Rangoon/Yangon

16, 46th Street, Bothataung Tsp, Rangoon/Yangon

 

638.

Hein Sin

81(B), 22nd St., Latha Tsp, Rangoon/Yangon

 

639.

Hla Hla Maw

66, Shed 3, Insein Market, Insein Tsp, Rangoon/Yangon

 

640.

Hla Myint Mo

136 Shwebontha St, Pabedan, Rangoon/Yangon

 

641.

Hla Thida

Station Road, Corner of Mya Yadanar Zay, Mayanggone Tsp, Rangoon/Yangon

 

642.

Hla Tun (U) & Than Win (Daw)

20, Aung Tayza Byine0Yay0Oh-Sin Ward, Tamwe Tsp, Rangoon/Yangon

 

643.

Hlaing Htate Htar

65, Saya San Road, Bahan Tsp, Rangoon/Yangon

W(18/19) (G/F), Yuzana Plaza, Banyar Dala Road, Mingala Taung Nyunt Tsp, Rangoon/Yangon

 

644.

Hlyan Hlyan Wai

Rm. 5/500 (G/F), Aung Chanthat Housing, Shwegondaing Rd., Bahan Tsp, Rangoon/Yangon

 

645.

Ho Saan

653B Maha Bandoola St, Latha, Rangoon/Yangon

 

646.

Hong Kong

515/B, Rm. 9, Maha Bandoola Road, Between Shwebontha St and 28th St., Pabedan Tsp, Rangoon/Yangon

 

647.

Hong Le (Hone Lee)

677A Matha Bandoola St, Latha, Rangoon/Yangon

 

648.

Hon Sein

62, 24th St., Between 83rd St., and 84th St., Aung Myay Thazan Tsp, Rangoon/Yangon

 

649.

Htate Tan Aung Yadanar

10, Kyauk Myaung (Face Raw), Kyaikasan Rd., Tamwe Tsp, Rangoon/Yangon

 

650.

Htate Tan Construction

83, 12th St., Lanmadaw Tsp, Rangoon/Yangon

 

651.

Htate Tann

683, Maha Bandoola St., Cor. of 19th St., Latha Tsp, Rangoon/Yangon

10/11, Mingaladon Market, Mingalardon Tsp, Rangoon/Yangon

 

652.

Htay

911C Pyay Rd, 10th Mile, Insein, Rangoon/Yangon

 

653.

Htay Aung

Bldg 5, Rm. 3, Infornt of Pazundaung Market, Pazundaung St (Upper), Rangoon/Yangon

 

654.

Htay Htay (Daw)

364, Maydarwi Road, Norht Okkalar Tsp, Rangoon/Yangon