ISSN 1725-258X

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 348

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

51o anno
24 dicembre 2008


Sommario

 

I   Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria

pagina

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento (CE) n. 1340/2008 del Consiglio, dell’8 dicembre 2008, sul commercio di determinati prodotti di acciaio tra la Comunità europea e la Repubblica del Kazakstan

1

 

*

Regolamento (CE) n. 1341/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che modifica il regolamento (CE) n. 1083/2006 sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, per quanto riguarda alcuni progetti generatori di entrate

19

 

*

Regolamento (CE) n. 1342/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che istituisce un piano a lungo termine per gli stock di merluzzo bianco e le attività di pesca che sfruttano tali stock e che abroga il regolamento (CE) n. 423/2004

20

 

 

Regolamento (CE) n. 1343/2008 della Commissione, del 23 dicembre 2008, recante fissazione dei valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

34

 

*

Regolamento (CE) n. 1344/2008 della Commissione, del 23 dicembre 2008, recante pubblicazione, per il 2009, della nomenclatura dei prodotti agricoli per le restituzioni all'esportazione stabilita dal regolamento (CEE) n. 3846/87

36

 

*

Regolamento (CE) n. 1345/2008 della Commissione, del 23 dicembre 2008, recante modifica del regolamento (CEE) n. 2136/89 del Consiglio che stabilisce norme comuni di commercializzazione per le conserve di sardine e fissa le denominazioni di vendita per le conserve di sardine e di prodotti affini

76

 

*

Regolamento (CE) n. 1346/2008 della Commissione, del 23 dicembre 2008, recante modifica del regolamento (CE) n. 950/2006 che stabilisce, per le campagne di commercializzazione 2006/2007, 2007/2008 e 2008/2009, le modalità di applicazione per l’importazione e la raffinazione di prodotti del settore dello zucchero nell’ambito di taluni contingenti tariffari e di taluni accordi preferenziali

79

 

 

Regolamento (CE) n. 1347/2008 della Commissione, del 23 dicembre 2008, recante fissazione dei dazi all’importazione nel settore dei cereali applicabili a decorrere dal 1o gennaio 2009

81

 

 

DIRETTIVE

 

*

Direttiva 2008/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive del Consiglio 82/176/CEE, 83/513/CEE, 84/156/CEE, 84/491/CEE e 86/280/CEE, nonché modifica della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio

84

 

*

Direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare

98

 

 

DECISIONI ADOTTATE CONGIUNTAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO E DAL CONSIGLIO

 

*

Decisione n. 1348/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, che modifica la direttiva 76/769/CEE del Consiglio per quanto riguarda le restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di 2-(2-metossietossi)etanolo, 2-(2-butossietossi)etanolo, diisocianato di metilendifenile, cicloesano e nitrato di ammonio ( 1 )

108

 

*

Decisione n. 1349/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, che modifica la decisione n. 1719/2006/CE che istituisce il programma Gioventù in azione per il periodo 2007-2013 ( 1 )

113

 

*

Decisione n. 1350/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa all’Anno europeo della creatività e dell’innovazione (2009) ( 1 )

115

 

*

Decisione n. 1351/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa a un programma comunitario pluriennale per la protezione dei bambini che usano Internet e altre tecnologie di comunicazione ( 1 )

118

 

*

Decisione n. 1352/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, che modifica la decisione n. 1855/2006/CE che istituisce il programma Cultura (2007-2013) ( 1 )

128

 

 

III   Atti adottati a norma del trattato UE

 

 

ATTI ADOTTATI A NORMA DEL TITOLO VI DEL TRATTATO UE

 

*

Decisione 2008/976/GAI del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa alla Rete giudiziaria europea

130

 

 

 

*

Nota per il lettore (vedi terza pagina di copertina)

s3

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


I Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria

REGOLAMENTI

24.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 348/1


REGOLAMENTO (CE) N. 1340/2008 DEL CONSIGLIO

dell’8 dicembre 2008

sul commercio di determinati prodotti di acciaio tra la Comunità europea e la Repubblica del Kazakstan

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 133,

vista la proposta della Commissione,

considerando quanto segue:

(1)

L’articolo 17, paragrafo 1 dell’accordo di partenariato e di cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Kazakstan, dall’altra (1) stabilisce che gli scambi di determinati prodotti di acciaio siano disciplinati da un accordo specifico sul regime quantitativo.

(2)

L’accordo bilaterale tra la Comunità europea e il governo della Repubblica del Kazakstan sul commercio di determinati prodotti di acciaio (2) concluso il 19 luglio 2005 è scaduto il 31 dicembre 2006. Dal 2007 e il 2008 il commercio di determinati prodotti di acciaio tra la Comunità europea e il Kazakstan è regolato da misure autonome istituite rispettivamente con il regolamento (CE) n. 1870/2006 del Consiglio (3) e con il regolamento (CE) n. 1531/2007 del Consiglio (4).

(3)

In attesa della firma e dell’entrata in vigore di un nuovo accordo o dell’adesione del Kazakstan all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), occorre stabilire i limiti quantitativi a decorrere dal 2009.

(4)

Poiché le condizioni in base alle quali sono stati fissati i limiti quantitativi per il 2007 e il 2008 sono rimaste in gran parte immutate, è opportuno fissare i limiti quantitativi per il 2009 agli stessi livelli del 2007 e del 2008.

(5)

Vanno adottate disposizioni per quanto possibile simili onde poter gestire questo regime all’interno della Comunità in modo tale da agevolare l’applicazione del nuovo accordo.

(6)

Occorre garantire il controllo dell’origine dei prodotti in questione e l’instaurazione di metodi appropriati di cooperazione amministrativa.

(7)

I prodotti introdotti in una zona franca o importati in regime di deposito doganale, d’importazione temporanea o di perfezionamento attivo (sistema di sospensione) non vanno imputati sui limiti fissati per i prodotti in questione.

(8)

L’effettiva attuazione del presente regolamento richiede l’introduzione di un obbligo di ottenere una licenza d’importazione della Comunità per l’immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti in questione.

(9)

Per evitare che si superino detti limiti quantitativi, occorre definire una procedura di gestione che vieti alle autorità competenti degli Stati membri di rilasciare licenze d’importazione prima di aver ottenuto dalla Commissione la conferma che sono ancora disponibili quantitativi adeguati nell’ambito del limite quantitativo in questione,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

1.   Il presente regolamento si applica alle importazioni nella Comunità dei prodotti di acciaio elencati nell’allegato I e originari della Repubblica del Kazakstan.

2.   I prodotti di acciaio sono suddivisi in gruppi di prodotti come indicato nell’allegato I.

3.   La classificazione dei prodotti di cui all’allegato I si basa sulla nomenclatura combinata (NC) di cui al regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio (5).

4.   L’origine dei prodotti di cui al paragrafo 1 viene determinata conformemente alle norme vigenti nella Comunità.

Articolo 2

1.   L’importazione nella Comunità dei prodotti di acciaio di cui all’allegato I originari della Repubblica del Kazakstan è soggetta ai limiti quantitativi indicati nell’allegato V. L’immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui all’allegato I originari della Repubblica del Kazakstan è subordinata alla presentazione di un certificato di origine, che figura nell’allegato II, e di una licenza d’importazione rilasciati dalle autorità degli Stati membri conformemente all’articolo 4.

2.   Al fine di garantire che i quantitativi per i quali vengono rilasciate licenze d’importazione non superino in nessun momento i limiti quantitativi complessivi per ciascun gruppo di prodotti, le autorità competenti di cui all’allegato IV rilasciano licenze d’importazione solo previa conferma, da parte della Commissione, che vi sono ancora quantità disponibili entro i limiti quantitativi per i gruppi di prodotti di acciaio corrispondenti al paese fornitore, per i quali l’importatore o gli importatori hanno presentato domanda alle suddette autorità.

3.   Le importazioni autorizzate sono imputate sul limite quantitativo corrispondente di cui all’allegato V. I prodotti si considerano spediti alla data in cui sono stati caricati, per l’esportazione, sul mezzo di trasporto.

Articolo 3

1.   I limiti quantitativi di cui all’allegato V non si applicano ai prodotti introdotti in una zona franca o in un deposito franco oppure importati in regime di deposito doganale, d’importazione temporanea o di perfezionamento attivo (sistema di sospensione).

2.   Se i prodotti di cui al paragrafo 1 vengono successivamente immessi in libera pratica, tali e quali oppure previa lavorazione o trasformazione, si applica l’articolo 2, paragrafo 2 e i prodotti immessi in libera pratica vengono imputati sul limite quantitativo corrispondente fissato nell’allegato V.

Articolo 4

1.   Ai fini dell’applicazione dell’articolo 2, paragrafo 2, prima di rilasciare le licenze d’importazione le autorità competenti di cui all’allegato IV notificano alla Commissione i quantitativi delle domande di licenze d’importazione, corredate dalle licenze d’esportazione originali, da esse ricevute. In risposta, la Commissione conferma se i quantitativi richiesti sono disponibili per l’importazione nell’ordine cronologico in cui sono state ricevute le notifiche degli Stati membri (secondo il criterio «chi arriva primo ha la precedenza»).

2.   Le richieste incluse nelle notifiche trasmesse alla Commissione sono valide se indicano chiaramente in ogni caso il paese esportatore, il codice dei prodotti, i quantitativi da importare, il numero della licenza d’esportazione, l’anno contingentale e lo Stato membro in cui i prodotti sono destinati ad essere immessi in libera pratica.

3.   Per quanto possibile, la Commissione conferma alle autorità l’intero quantitativo indicato nella richiesta notificata per ciascun gruppo di prodotti.

4.   Le autorità competenti avvisano la Commissione subito dopo essere state informate di qualsiasi quantitativo non utilizzato nel periodo di validità della licenza d’importazione. Detti quantitativi non utilizzati sono automaticamente trasferiti nei quantitativi restanti del limite quantitativo comunitario globale per ciascun gruppo di prodotti.

5.   Le notifiche di cui ai paragrafi da 1 a 4 sono comunicate per via elettronica nell’ambito della rete integrata appositamente creata, a meno che cause tecniche di forza maggiore non rendano necessario il ricorso momentaneo ad altri mezzi di comunicazione.

6.   Le licenze d’importazione e i documenti equivalenti sono rilasciati conformemente agli articoli da 12 a 16.

7.   Le autorità competenti degli Stati membri notificano alla Commissione qualsiasi annullamento di licenze d’importazione o di documenti equivalenti già rilasciati, nei casi in cui le corrispondenti licenze d’esportazione siano state revocate o annullate dalle autorità competenti della Repubblica del Kazakstan. Tuttavia, se la Commissione o le autorità competenti di uno Stato membro sono state informate dalle autorità competenti della Repubblica del Kazakstan della revoca o dell’annullamento di una licenza d’esportazione dopo che i relativi prodotti sono stati importati nella Comunità, i quantitativi in questione sono imputati sul limite quantitativo corrispondente di cui all’allegato V.

Articolo 5

1.   Quando la Commissione ha indicazioni del fatto che alcuni prodotti elencati nell’allegato I originari della Repubblica del Kazakstan sono stati trasbordati, deviati o importati in altro modo nella Comunità eludendo i limiti quantitativi di cui all’articolo 2 e che occorre procedere ai necessari adeguamenti, essa chiede l’avvio di consultazioni al fine di pervenire ad un accordo su un adeguamento equivalente dei limiti quantitativi corrispondenti.

2.   In attesa dei risultati delle consultazioni di cui al paragrafo 1, la Commissione può chiedere alla Repubblica del Kazakstan di prendere a titolo precauzionale le misure necessarie per garantire che gli adeguamenti dei limiti quantitativi concordati a seguito delle consultazioni possano essere operati.

3.   Se la Comunità e la Repubblica del Kazakstan non trovano una soluzione soddisfacente e se la Commissione riscontra un’elusione debitamente comprovata, essa detrae dai limiti quantitativi un volume equivalente di prodotti originari della Repubblica del Kazakstan.

Articolo 6

1.   Una licenza d’esportazione, emessa dalle autorità competenti della Repubblica del Kazakstan, è necessaria per tutte le spedizioni di prodotti di acciaio soggetti ai limiti quantitativi di cui all’allegato V fino a concorrenza dei suddetti limiti.

2.   L’originale della licenza d’esportazione deve essere presentato dall’importatore per il rilascio della licenza d’importazione di cui all’articolo 12.

Articolo 7

1.   La licenza d’esportazione per i limiti quantitativi è conforme al modello che figura nell’allegato II e attesta, tra l’altro, che il quantitativo dei prodotti in questione è stato imputato sul limite quantitativo fissato per il gruppo di prodotti corrispondente.

2.   Ciascuna licenza d’esportazione riguarda solo uno dei gruppi di prodotti elencati nell’allegato I.

Articolo 8

Le esportazioni vengono imputate sui limiti quantitativi fissati nell’allegato V e spedite a norma dell’articolo 2, paragrafo 3.

Articolo 9

1.   La licenza d’esportazione di cui all’articolo 6 può comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. La licenza d’esportazione e le relative copie e il certificato d’origine e le sue copie sono redatti in inglese.

2.   Se i documenti di cui al paragrafo 1 sono compilati a mano, le informazioni devono figurarvi a inchiostro e in stampatello.

3.   Le licenze d’esportazione o i documenti equivalenti devono misurare 210 × 297 mm. Si deve utilizzare una carta bianca per scrittura, incollata, non contenente pasta meccanica, di peso non inferiore a 25 g/m2. Ciascuna parte viene stampata su fondo arabescato, in modo da far risaltare qualsiasi falsificazione eseguita con mezzi meccanici o chimici.

4.   Le autorità competenti della Comunità accettano soltanto l’originale quale documento valido ai fini dell’importazione secondo le disposizioni del presente regolamento.

5.   Ogni licenza d’esportazione o documento equivalente deve recare un numero di serie standard, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo.

6.   Detto numero di serie è composto dai seguenti elementi:

due lettere che identificano il paese esportatore:

KZ

=

Repubblica del Kazakstan,

due lettere che indicano lo Stato membro di destinazione:

BE

=

Belgio

BG

=

Bulgaria

CZ

=

Repubblica ceca

DK

=

Danimarca

DE

=

Germania

EE

=

Estonia

IE

=

Irlanda

GR

=

Grecia

ES

=

Spagna

FR

=

Francia

IT

=

Italia

CY

=

Cipro

LV

=

Lettonia

LT

=

Lituania

LU

=

Lussemburgo

HU

=

Ungheria

MT

=

Malta

NL

=

Paesi Bassi

AT

=

Austria

PL

=

Polonia

PT

=

Portogallo

RO

=

Romania

SI

=

Slovenia

SK

=

Slovacchia

FI

=

Finlandia

SE

=

Svezia

GB

=

Regno Unito,

un numero di una cifra che indica l’anno contingentale, corrispondente all’ultima cifra dell’anno in questione, ad esempio «9» per il 2009,

un numero di due cifre che indica l’ufficio di rilascio nel paese esportatore,

un numero di cinque cifre, da 00 001 a 99 999, assegnato allo Stato membro di destinazione.

Articolo 10

La licenza d’esportazione può essere rilasciata dopo la spedizione dei prodotti a cui si riferisce. In tal caso, essa dovrà recare la dicitura «issued retrospectively».

Articolo 11

In caso di furto, perdita o distruzione di una licenza d’esportazione, l’esportatore può rivolgersi all’autorità competente che ha rilasciato il documento per ottenere un duplicato sulla base dei documenti d’esportazione in suo possesso.

I duplicati delle licenze rilasciati in questo modo devono recare la dicitura «duplicate» e la data della licenza originale.

Articolo 12

1.   Nella misura in cui la Commissione ha confermato, a norma dell’articolo 4, che il quantitativo richiesto è disponibile entro il limite quantitativo in questione, le autorità competenti degli Stati membri rilasciano una licenza d’importazione entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui l’importatore ha presentato l’originale della licenza d’esportazione corrispondente. Ciò deve avvenire al più tardi il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state spedite le merci oggetto della licenza. Le licenze d’importazione vengono rilasciate dalle autorità competenti di uno Stato membro indipendentemente dallo Stato membro indicato sulla licenza d’esportazione a condizione che la Commissione abbia confermato, a norma dell’articolo 4, che il quantitativo richiesto è disponibile entro il limite quantitativo corrispondente.

2.   Le licenze d’importazione valgono per quattro mesi dalla data del rilascio. Su richiesta debitamente motivata dell’importatore, le autorità competenti di uno Stato membro possono prorogarne la validità di un ulteriore periodo non superiore a quattro mesi.

3.   Le licenze d’importazione devono essere redatte utilizzando il modulo che figura nell’allegato III e sono valide in tutto il territorio doganale della Comunità.

4.   La dichiarazione dell’importatore o la sua richiesta di licenza d’importazione deve contenere:

a)

il nome e l’indirizzo completo dell’esportatore;

b)

il nome e l’indirizzo completo dell’importatore;

c)

la denominazione esatta delle merci e il o i codici TARIC;

d)

il paese di origine delle merci;

e)

il paese di provenienza;

f)

il gruppo di prodotti e il quantitativo dei prodotti in questione;

g)

il peso netto per ogni voce TARIC;

h)

il valore cif dei prodotti alla frontiera comunitaria per ogni voce TARIC;

i)

se si tratta di prodotti di seconda scelta o declassati;

j)

se del caso, la data di pagamento e di consegna e una copia della polizza di carico e del contratto d’acquisto;

k)

la data e il numero della licenza d’esportazione;

l)

qualsiasi codice interno utilizzato a fini amministrativi;

m)

la data e la firma dell’importatore.

5.   Gli importatori non sono obbligati a importare in un’unica spedizione il quantitativo totale coperto da una licenza.

Articolo 13

La validità delle licenze d’importazione rilasciate dalle autorità degli Stati membri è subordinata alla validità delle licenze d’esportazione e ai quantitativi indicati nelle licenze d’esportazione rilasciate dalle autorità competenti della Repubblica del Kazakstan in base alle quali sono state rilasciate le licenze d’importazione.

Articolo 14

Le licenze d’importazione o i documenti equivalenti vengono rilasciati dalle autorità competenti degli Stati membri in conformità dell’articolo 2, paragrafo 2, e senza discriminazioni, a qualsiasi importatore della Comunità, indipendentemente dal luogo in cui è stabilito nella Comunità, fatta salva l’osservanza delle altre condizioni imposte dalle norme vigenti.

Articolo 15

1.   Se la Commissione constata che i quantitativi totali oggetto delle licenze d’esportazione rilasciate dalla Repubblica del Kazakstan per un determinato gruppo di prodotti superano il limite quantitativo fissato per detto gruppo di prodotti, alle autorità competenti degli Stati membri viene comunicato senza indugio di sospendere il rilascio delle licenze d’importazione. In tal caso, si avviano immediatamente consultazioni con la Commissione.

2.   Le autorità competenti di uno Stato membro rifiutano di rilasciare licenze d’importazione per i prodotti originari della Repubblica del Kazakstan non coperti da licenze d’esportazione rilasciate conformemente agli articoli da 6 a 11.

Articolo 16

1.   I moduli utilizzati dalle autorità competenti degli Stati membri per il rilascio delle licenze d’importazione di cui all’articolo 12 devono essere conformi al modello di licenza d’importazione che figura nell’allegato III.

2.   I moduli delle licenze d’importazione e i loro estratti sono compilati in duplice copia; la prima, denominata «esemplare per il destinatario» e recante il n. 1, è rilasciata al richiedente; la seconda, denominata «esemplare per l’autorità competente» e recante il n. 2, viene conservata dall’autorità che ha rilasciato la licenza. Le autorità competenti possono aggiungere copie supplementari all’esemplare n. 2 per scopi amministrativi.

3.   I moduli sono stampati su carta bianca non contenente pasta meccanica, per scrittura, di peso compreso tra 55 e 65 g/m2. Il loro formato è di 210 × 297 mm; l’interlinea dattilografica è di 4,24 mm (un sesto di pollice); la disposizione dei moduli deve essere rigorosamente rispettata. Le due facce dell’esemplare n. 1, che costituisce la licenza propriamente detta, recano inoltre stampato un fondo arabescato che ne rivela qualsiasi falsificazione eseguita con mezzi meccanici o chimici.

4.   Gli Stati membri provvedono alla stampa dei moduli. Questi possono essere stampati anche da tipografie autorizzate dallo Stato membro nel quale sono stabilite. In tal caso, ogni modulo deve recare il riferimento a detto riconoscimento dello Stato membro. Su ogni modulo figurano il nome e l’indirizzo della tipografia o un segno che ne consenta l’identificazione.

5.   Al momento del rilascio, le licenze d’importazione e i loro estratti recano un numero assegnato dalle autorità competenti dello Stato membro. Il numero della licenza d’importazione viene comunicato per via elettronica alla Commissione attraverso la rete integrata di cui all’articolo 4.

6.   Le licenze e gli estratti sono redatti nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro nel quale sono stati rilasciati.

7.   Nella casella 10, le autorità competenti indicano il gruppo di prodotti di acciaio corrispondente.

8.   Le sigle degli organismi di rilascio e delle autorità che procedono all’imputazione vengono applicate mediante timbro. Tuttavia, il timbro degli organismi emittenti può essere sostituito da un timbro a secco combinato con lettere e cifre ottenute mediante perforazione o impronta sulla licenza. I quantitativi assegnati sono indicati dall’organismo di rilascio mediante un qualsiasi mezzo non falsificabile, in modo da rendere impossibile l’aggiunta di cifre o indicazioni.

9.   Sul retro degli esemplari n. 1 e 2 figura un riquadro dove i quantitativi possono essere indicati dalle autorità doganali, una volta espletate le formalità d’importazione, o dalle autorità amministrative competenti all’atto del rilascio degli estratti. Se lo spazio riservato alle imputazioni sulle licenze o sui loro estratti risulta insufficiente, le autorità competenti possono allegare una o più pagine aggiuntive recanti le caselle previste sul retro degli esemplari n. 1 e 2 delle licenze o degli estratti. Le autorità che procedono all’imputazione devono apporre il timbro in modo che si trovi per metà sulla licenza o sull’estratto e per metà sulla pagina aggiuntiva. Se vi è più di una pagina aggiuntiva, deve essere apposto in modo analogo un altro timbro su ciascuna pagina e su quella precedente.

10.   Le licenze d’importazione e gli estratti rilasciati, nonché le indicazioni e i visti apposti dalle autorità di uno Stato membro, hanno, in ciascuno degli altri Stati membri, gli stessi effetti giuridici dei documenti rilasciati, nonché delle indicazioni e dei visti apposti dalle autorità di detti Stati membri.

11.   In caso di assoluta necessità, le autorità competenti degli Stati membri interessati possono richiedere la traduzione del contenuto delle licenze o degli estratti nella loro lingua ufficiale o in una delle loro lingue ufficiali.

Articolo 17

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Esso si applica dal 1o gennaio 2009. Qualora il Kazakstan entri a far parte dell’OMC, il presente regolamento scade a partire dalla data di adesione (6).

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, addì 8 dicembre 2008.

Per il Consiglio

Il presidente

B. KOUCHNER


(1)  GU L 196 del 28.7.1999, pag. 3.

(2)  GU L 232 dell’8.9.2005, pag. 64.

(3)  GU L 360 del 19.12.2006, pag. 1.

(4)  GU L 337 del 21.12.2007, pag. 2.

(5)  GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1.

(6)  La data di scadenza sarà pubblicata dalla Commissione europea nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.


ALLEGATO I

SA PRODOTTI LAMINATI PIATTI

SA1. Arrotolati

 

7208100000

 

7208250000

 

7208260000

 

7208270000

 

7208360000

 

7208370010

 

7208370090

 

7208380010

 

7208380090

 

7208390010

 

7208390090

 

7211140010

 

7211190010

 

7219110000

 

7219121000

 

7219129000

 

7219131000

 

7219139000

 

7219141000

 

7219149000

 

7225301000

 

7225303010

 

7225309000

 

7225401510

 

7225502010

SA2. Lamiera pesante

 

7208400010

 

7208512000

 

7208519100

 

7208519800

 

7208529100

 

7208521000

 

7208529900

 

7208531000

 

7211130000

SA3. Altri prodotti laminati piatti

 

7208400090

 

7208539000

 

7208540000

 

7208908010

 

7209150000

 

7209161000

 

7209169000

 

7209171000

 

7209179000

 

7209181000

 

7209189100

 

7209189900

 

7209250000

 

7209261000

 

7209269000

 

7209271000

 

7209279000

 

7209281000

 

7209289000

 

7209908010

 

7210110010

 

7210122010

 

7210128010

 

7210200010

 

7210300010

 

7210410010

 

7210490010

 

7210500010

 

7210610010

 

7210690010

 

7210701010

 

7210708010

 

7210903010

 

7210904010

 

7210908091

 

7211140090

 

7211190090

 

7211232010

 

7211233010

 

7211233091

 

7211238010

 

7211238091

 

7211290010

 

7211908010

 

7212101000

 

7212109011

 

7212200011

 

7212300011

 

7212402010

 

7212402091

 

7212408011

 

7212502011

 

7212503011

 

7212504011

 

7212506111

 

7212506911

 

7212509013

 

7212600011

 

7212600091

 

7219211000

 

7219219000

 

7219221000

 

7219229000

 

7219230000

 

7219240000

 

7219310000

 

7219321000

 

7219329000

 

7219331000

 

7219339000

 

7219341000

 

7219349000

 

7219351000

 

7219359000

 

7225401290

 

7225409000


ALLEGATO II

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ALLEGATO III

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ALLEGATO IV

СПИСЪК НА КОМПЕТЕНТНИТЕ НАЦИОНАЛНИ ОРГАНИ

LISTA DE LAS AUTORIDADES NACIONALES COMPETENTES

SEZNAM PŘÍSLUŠNÝCH VNITROSTÁTNÍCH ORGÁNŮ

LISTE OVER KOMPETENTE NATIONALE MYNDIGHEDER

LISTE DER ZUSTÄNDIGEN BEHÖRDEN DER MITGLIEDSTAATEN

PÄDEVATE RIIKLIKE ASUTUSTE NIMEKIRI

ΔΙΕΥΘΥΝΣΕΙΣ ΤΩΝ ΑΡΧΩΝ ΕΚΔΟΣΗΣ ΑΔΕΙΩΝ ΤΩΝ ΚΡΑΤΩΝ ΜΕΛΩΝ

LIST OF THE COMPETENT NATIONAL AUTHORITIES

LISTE DES AUTORITÉS NATIONALES COMPÉTENTES

ELENCO DELLE COMPETENTI AUTORITÀ NAZIONALI

VALSTU KOMPETENTO IESTĀŽU SARAKSTS

ATSAKINGŲ NACIONALINIŲ INSTITUCIJŲ SĄRAŠAS

AZ ILLETÉKES NEMZETI HATÓSÁGOK LISTÁJA

LISTA TAL-AWTORITAJIET NAZZJONALI KOMPETENTI

LIJST VAN BEVOEGDE NATIONALE INSTANTIES

WYKAZ WŁAŚCIWYCH ORGANÓW KRAJOWYCH

LISTA DAS AUTORIDADES NACIONAIS COMPETENTES

LISTA AUTORITĂȚILOR NAȚIONALE COMPETENTE

ZOZNAM PRÍSLUŠNÝCH ŠTÁTNYCH ORGÁNOV

SEZNAM PRISTOJNIH NACIONALNIH ORGANOV

LUETTELO TOIMIVALTAISISTA KANSALLISISTA VIRANOMAISISTA

FÖRTECKNING ÖVER BEHÖRIGA NATIONELLA MYNDIGHETER

 

BELGIQUE/BELGIË

Service public fédéral de l'économie, des PME, des classes moyennes et de l'énergie

Direction générale du potentiel économique

Service des licences

Rue de Louvain 44

B-1000 Bruxelles

Fax (32-2) 277 50 63

Federale Overheidsdienst Economie, KMO,

Middenstand & Energie

Algemene Directie Economisch Potentieel

Dienst Vergunningen

Leuvenseweg 44

B-1000 Brussel

Fax (32-2) 277 50 63

 

DANMARK

Erhvervs- og Byggestyrelsen

Økonomi- og Erhvervsministeriet

Langelinie Allé 17

DK-2100 København Ø

Fax: (45) 35 46 60 01

 

DEUTSCHLAND

Bundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle,

(BAFA)

Frankfurter Straße 29—35

D-65760 Eschborn 1

Fax: (49) 6196 90 88 00

 

БЪЛГАРИЯ

Министерство на икономиката и енергетиката

дирекция „Регистриране, лицензиране и контрол“

ул. „Славянска“ № 8

1052 София

Факс: (359-2) 981 50 41

Fax (359-2) 980 47 10

 

ČESKÁ REPUBLIKA

Ministerstvo průmyslu a obchodu

Licenční správa

Na Františku 32

CZ-110 15 Praha 1

Fax: (420) 224 21 21 33

 

FRANCE

Ministère de l'économie, des finances et de l'industrie

Direction générale des entreprises

Sous-direction des biens de consommation

Bureau textile-importations

Le Bervil

12, rue Villiot

F-75572 Paris Cedex 12

Fax (33) 153 44 91 81

 

ITALIA

Ministero dello Sviluppo Economico

Direzione Generale per la Politica Commerciale

DIV. III

Viale America, 341

I-00144 Roma

Tel. (39) 06 59 64 24 71/59 64 22 79

Fax (39) 06 59 93 22 35/59 93 26 36

E-mail: polcom3@mincomes.it

 

EESTI

Majandus- ja Kommunikatsiooniministeerium

Harju 11

EE-15072 Tallinn

Faks: +372 631 3660

 

IRELAND

Department of Enterprise, Trade and Employment

Import/Export Licensing, Block C

Earlsfort Centre

Hatch Street

IE-Dublin 2

Fax: +353-1-631 25 62

 

ΕΛΛΑΣ

Υπουργείο Οικονομίας & Οικονομικών

Γενική Διεύθυνση Διεθνούς Οικονομικής Πολιτικής

Διεύθυνση Καθεστώτων Εισαγωγών-Εξαγωγών,

Εμπορικής Άμυνας

Κορνάρου 1

GR-105 63 Αθήνα

Φαξ (30-210) 328 60 94

 

ESPAÑA

Ministerio de Industria, Turismo y Comercio

Secretaría General de Comercio Exterior

Subdirección General de Comercio Exterior de Productos Industriales

Paseo de la Castellana 162

E-28046 Madrid

Fax: +34-91 349 38 31

 

ΚΥΠΡΟΣ

Υπουργείο Εμπορίου, Βιομηχανίας και Τουρισμού

Υπηρεσία Εμπορίου

Μονάδα Έκδοσης Αδειών Εισαγωγής/Εξαγωγής

Οδός Ανδρέα Αραούζου Αρ. 6

CY-1421 Λευκωσία

Φαξ (357) 22 37 51 20

 

LATVIJA

Latvijas Republikas Ekonomikas ministrija

Brīvības iela 55

LV-1519 Rīga

Fakss: +371-728 08 82

 

LIETUVA

Lietuvos Respublikos ūkio ministerija

Prekybos departamentas

Gedimino pr. 38/2

LT-01104 Vilnius

Faks. +370-5-26 23 974

 

LUXEMBOURG

Ministère de l’économie et du commerce extérieur

Office des licences

BP 113

L-2011 Luxembourg

Fax (352) 46 61 38

 

MAGYARORSZÁG

Magyar Kereskedelmi Engedélyezési Hivatal

Margit krt. 85.

HU-1024 Budapest

Fax: (36-1) 336 73 02

 

MALTA

Diviżjoni għall-Kummerċ

Servizzi Kummerċjali

Lascaris

MT-Valletta CMR02

Fax: (356) 25 69 02 99

 

NEDERLAND

Belastingdienst/Douane centrale dienst voor in- en uitvoer

Postbus 30003, Engelse Kamp 2

NL-9700 RD Groningen

Fax (31-50) 523 23 41

 

ÖSTERREICH

Bundesministerium für Wirtschaft und Arbeit

Außenwirtschaftsadministration

Abteilung C2/2

Stubenring 1

A-1011 Wien

Fax: (43-1) 7 11 00/83 86

 

ROMÂNIA

Ministerul pentru Întreprinderi Mici și Mijlocii, Comerț, Turism și Profesii Liberale

Direcția Generală Politici Comerciale

Str. Ion Câmpineanu, nr. 16

București, sector 1

Cod poștal 010036

Tel. (40-21) 315 00 81

Fax (40-21) 315 04 54

e-mail: clc@dce.gov.ro

 

SLOVENIJA

Ministrstvo za finance

Carinska uprava Republike Slovenije

Carinski urad Jesenice

Spodnji plavž 6C

SI-4270 Jesenice

Faks (386-4) 297 44 72

 

SLOVENSKO

Odbor obchodnej politiky

Ministerstvo hospodárstva

Mierová 19

827 15 Bratislava 212

Slovenská republika

Fax: (421-2) 48 54 31 16

 

SUOMI/FINLAND

Tullihallitus

PL 512

FI-00101 Helsinki

Faksi +358-20-492 28 52

Tullstyrelsen

PB 512

FI-00101 Helsingfors

Fax +358-20-492 28 52

 

POLSKA

Ministerstwo Gospodarki

Plac Trzech Krzyży 3/5

00-507 Warszawa

Polska

Fax: (48-22) 693 40 21/693 40 22

 

PORTUGAL

Ministério das Finanças e da Administração Pública

Direcção-Geral das Alfândegas e dos Impostos

Especiais sobre o Consumo

Rua da Alfândega, n.o 5, r/c

P-1149-006 Lisboa

Fax: (+351) 218 81 39 90

 

SVERIGE

Kommerskollegium

Box 6803

S-113 86 Stockholm

Fax (46-8) 30 67 59

 

UNITED KINGDOM

Department of Trade and Industry

Import Licensing Branch

Queensway House — West Precinct

Billingham

UK-TS23 2NF

Fax (44-1642) 36 42 69


ALLEGATO V

LIMITI QUANTITATIVI

Prodotti

Tonnellate per anno

SA. Prodotti laminati piatti

SA1. Arrotolati

87 125

SA2. Lamiera pesante

0

SA3. Altri prodotti laminati piatti

117 875


24.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 348/19


REGOLAMENTO (CE) N. 1341/2008 DEL CONSIGLIO

del 18 dicembre 2008

che modifica il regolamento (CE) n. 1083/2006 sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, per quanto riguarda alcuni progetti generatori di entrate

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 161, terzo comma,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere conforme del Parlamento europeo (1),

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (2),

previa consultazione del Comitato delle regioni,

considerando quanto segue:

(1)

Il quadro regolamentare del periodo di programmazione 2007-2013 è stato preparato e negoziato con l'obiettivo di migliorare la semplificazione della programmazione e della gestione dei Fondi, l'efficacia del loro intervento e la sussidiarietà della loro attuazione.

(2)

Un approccio più preciso ed esigente, basato sul calcolo della spesa massima ammissibile, è stato attuato per il trattamento dei progetti generatori di entrate, oggetto dell'articolo 55 del regolamento (CE) n. 1083/2006 (3).

(3)

Sono state messe in evidenza varie difficoltà per l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 55, fra cui un onere amministrativo sproporzionato, in particolare per quanto riguarda le operazioni cofinanziate dal Fondo sociale europeo e le piccole operazioni finanziate dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) o dal Fondo di coesione.

(4)

Tali difficoltà possono avere conseguenze che influiscono negativamente sul ritmo di gestione delle operazioni, in particolare per i progetti in settori che rappresentano priorità comunitarie come l'ambiente, l'inclusione sociale, la ricerca, l'innovazione o l'energia, nonché in termini di onere amministrativo. L'articolo 55 dovrebbe essere pertanto semplificato.

(5)

La semplificazione dovrebbe essere applicata a qualsiasi progetto che fruisca di un intervento dei Fondi strutturali o del Fondo di coesione durante il periodo di programmazione 2007-2013. È quindi necessario prevedere un'applicazione retroattiva.

(6)

Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 1083/2006,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L'articolo 55, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1083/2006 è sostituito dal seguente:

«5.   I paragrafi da 1 a 4 del presente articolo si applicano soltanto alle operazioni cofinanziate dal FESR o dal Fondo di coesione il cui costo complessivo è superiore a 1 milione di euro.»

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1o agosto 2006 a ogni operazione che fruisca di un intervento dei Fondi strutturali o del Fondo di coesione durante il periodo di programmazione 2007-2013.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, addì 18 dicembre 2008.

Per il Consiglio

Il presidente

M. BARNIER


(1)  Parere conforme del 16 dicembre 2008 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

(2)  Parere del 27 ottobre 2008 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

(3)  GU L 210 del 31.7.2006, pag. 25.


24.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 348/20


REGOLAMENTO (CE) N. 1342/2008 DEL CONSIGLIO

del 18 dicembre 2008

che istituisce un piano a lungo termine per gli stock di merluzzo bianco e le attività di pesca che sfruttano tali stock e che abroga il regolamento (CE) n. 423/2004

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 37,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere del Parlamento europeo (1),

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 423/2004 del Consiglio, del 26 febbraio 2004, che istituisce misure per la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco (2), è volto ad assicurare che, entro un arco di tempo di cinque-dieci anni, gli stock di merluzzo bianco nel Kattegat, nel Mare del Nord, compresi lo Skagerrak e la Manica orientale, nelle acque della Scozia occidentale e nel Mare d’Irlanda siano riportati ai livelli di precauzione consigliati dagli esperti scientifici.

(2)

I pareri scientifici recentemente formulati dal Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM) indicano che le riduzioni delle catture di merluzzo bianco conseguite attraverso il concomitante ricorso ai totali ammissibili di cattura (TAC), alle misure tecniche e a misure complementari di gestione dello sforzo di pesca, incluso il monitoraggio e il controllo per prevenire la cattura e lo sbarco di merluzzo bianco proveniente dalla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, sono state ben lungi dal ricondurre la mortalità per pesca a livelli atti a consentire la ricostituzione degli stock di merluzzo bianco e che nessuno dei quattro stock di tale specie compresi nell’ambito di applicazione del regolamento (CE) n. 423/2004 presenta chiari segni di recupero, sebbene gli stock nel Mare del Nord stiano dando segnali di miglioramento.

(3)

Appare necessario rafforzare il regime ed introdurre un piano a lungo termine al fine di pervenire ad uno sfruttamento sostenibile degli stock di merluzzo bianco sulla base del rendimento massimo sostenibile.

(4)

Recenti lavori scientifici, riguardanti in particolare le tendenze degli ecosistemi marini a lungo termine, indicano che non è possibile fissare con precisione i livelli di biomassa auspicabili a lungo termine. È quindi opportuno che l’obiettivo del piano a lungo termine sia fissato, anziché in termini di biomassa, in termini di mortalità per pesca, e che tale obiettivo sia applicato anche ai livelli autorizzati dello sforzo di pesca.

(5)

Lo stock di merluzzo bianco del Mare del Nord è condiviso con la Norvegia ed è gestito congiuntamente. Le misure previste nel presente regolamento dovrebbero tenere debitamente conto delle consultazioni con la Norvegia in virtù dell’accordo di pesca tra la Comunità economica europea e il Regno di Norvegia (3).

(6)

Nel caso in cui il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP), non disponendo di informazioni sufficientemente accurate e rappresentative, non sia in grado di formulare un parere su un TAC, è opportuno prevedere disposizioni volte a garantire la possibilità di fissare un TAC in modo coerente anche in mancanza di dati esaustivi.

(7)

Al fine di assicurare il conseguimento degli obiettivi in termini di mortalità per pesca e contribuire a ridurre i rigetti, è altresì necessario fissare le possibilità di pesca in termini di sforzo di pesca a livelli compatibili con la strategia pluriennale. Per quanto possibile, è opportuno che tali possibilità di pesca siano definite in funzione dei tipi di attrezzi sulla base delle pratiche di pesca attuali. È opportuno prevedere un riesame periodico dell’efficacia del sistema di gestione e garantire in particolare che il sistema di regolamentazione dello sforzo di pesca sia riesaminato quando gli stock di merluzzo bianco avranno raggiunto livelli che consentono uno sfruttamento conforme al rendimento massimo sostenibile.

(8)

È opportuno predisporre nuovi meccanismi per incentivare la partecipazione dei pescatori a programmi intesi ad evitare le catture di merluzzo bianco. Tali programmi intesi ad evitare le catture di merluzzo bianco o a ridurre i rigetti avranno maggiori probabilità di riuscita se elaborati in collaborazione con l’industria della pesca. Tali programmi elaborati con gli Stati membri dovrebbero pertanto essere considerati un mezzo efficace per promuovere la sostenibilità e dovrebbero essere incoraggiati. Gli Stati membri dovrebbero inoltre esercitare le rispettive competenze nell’assegnare l’accesso alla pesca degli stock di merluzzo bianco in modo da incoraggiare i pescatori a pescare con tecniche di pesca più selettive e meno dannose per l’ambiente.

(9)

Stabilire e ripartire i limiti di cattura, fissare i livelli minimi e di precauzione degli stock e dei tassi di mortalità per pesca, nonché lo sforzo di pesca massimo ammissibile per ciascun gruppo di sforzo e per ogni Stato membro e l’esclusione di taluni gruppi di navi dal regime di gestione dello sforzo sono misure di primaria importanza nell’ambito della politica comune della pesca. È opportuno che il Consiglio si riservi il diritto di esercitare direttamente le sue competenze di esecuzione per quanto riguarda tali questioni specifiche.

(10)

Le misure necessarie per l’attuazione di alcune disposizioni del presente regolamento, in particolare quelle relative agli adeguamenti dei limiti dello sforzo di pesca nel quadro dello sforzo di pesca massimo ammissibile stabilito dal Consiglio dovrebbero essere adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (4).

(11)

Per garantire il rispetto delle disposizioni stabilite dal presente regolamento è opportuno introdurre misure di controllo, ad integrazione di quelle previste dal regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell’ambito della politica comune della pesca (5).

(12)

È opportuno stabilire norme per qualificare il piano a lungo termine di cui al presente regolamento che tenga conto della situazione degli stock interessati come piano di ricostituzione ai sensi dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell’ambito della politica comune della pesca (6), e ai fini dell’articolo 21, lettera a), punto i), del regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (7) o, alternativamente, come piano di gestione ai sensi dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 2371/2002 e ai fini dell’articolo 1, lettera a), punto iv), del regolamento (CE) n. 1198/2006.

(13)

Il regolamento (CE) n. 423/2004 dovrebbe essere quindi abrogato e sostituito dal presente regolamento,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

CAPITOLO I

OGGETTO E DEFINIZIONI

Articolo 1

Oggetto

Il presente regolamento istituisce un piano per quattro stock di merluzzo bianco corrispondenti alle seguenti zone geografiche:

a)

Kattegat;

b)

Mare del Nord, Skagerrak e Manica orientale;

c)

acque della Scozia occidentale;

d)

Mare d’Irlanda.

Articolo 2

Definizioni

Ai fini del presente regolamento, oltre alle definizioni di cui all’articolo 3 del regolamento (CE) n. 2371/2002, si intende per:

a)

«gruppo di sforzo»: un’unità di gestione di uno Stato membro per la quale è fissato uno sforzo di pesca massimo consentito; esso è caratterizzato da un raggruppamento di attrezzi e una zona definiti nell’allegato I;

b)

«gruppo di sforzo aggregato»: la combinazione di tutti i gruppi di sforzo aventi il medesimo gruppo di attrezzi e la medesima zona;

c)

«catture per unità di sforzo» (CPUE): la quantità di merluzzo bianco catturata, espressa in peso vivo, per unità di sforzo di pesca, espressa in kW/giorni, nel corso di un anno;

d)

«classi di età appropriate»: le classi di età 3, 4 e 5 per il merluzzo bianco nel Kattegat, le classi di età 2, 3 e 4 per il merluzzo bianco nel Mare d’Irlanda, nel Mare del Nord, nello Skagerrak e nella Manica orientale, e le classi di età 2, 3, 4 e 5 per il merluzzo bianco nelle acque della Scozia occidentale, o altre classi di età eventualmente segnalate dallo CSTEP.

Articolo 3

Definizioni delle zone geografiche

Ai fini del presente regolamento si intende per:

a)

«Kattegat»: la parte della divisione IIIa, quale definita dal CIEM limitata, a nord, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna, indi fino al punto più vicino della costa svedese e, a sud, da una linea tracciata da capo Hasenore a capo Gnibens Spids, da Korshage a Spodsbjerg e da capo Gilbjerg Hoved a Kullen;

b)

«Mare del Nord»: la sottozona CIEM IV e la parte della divisione CIEM IIIa che non rientra nello Skagerrak e nel Kattegat, nonché la parte della divisione CIEM IIa che si trova nelle acque soggette alla sovranità o giurisdizione degli Stati membri;

c)

«Skagerrak»: la parte della divisione CIEM IIIa limitata, ad ovest, da una linea tracciata dal faro di Hanstholm al faro di Lindesnes e, a sud, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna e da qui fino al punto più vicino della costa svedese;

d)

«Manica orientale»: la divisione CIEM VIId;

e)

«Mare d’Irlanda»: la divisione CIEM VIIa;

f)

«Scozia occidentale»: la divisione CIEM VIa e la parte della divisione CIEM Vb che si trova nelle acque soggette alla sovranità o giurisdizione degli Stati membri.

Articolo 4

Calcolo dello sforzo di pesca

Ai fini del presente regolamento, lo sforzo di pesca esercitato da un gruppo di navi è dato dalla somma dei prodotti delle potenze in chilowatt di ciascuna nave per il numero di giorni di presenza di ciascuna nave nella zona di cui all’allegato I. Per giornata di presenza in una zona si intende qualsiasi periodo continuativo di 24 ore (o parte di esso) durante il quale una nave si trova all’interno della zona ed è fuori dal porto.

Articolo 5

Obiettivo del piano

1.   Il piano di cui all’articolo 1 assicura lo sfruttamento sostenibile degli stock di merluzzo bianco sulla base del rendimento massimo sostenibile.

2.   L’obiettivo definito al paragrafo 1 è conseguito mantenendo il seguente tasso di mortalità per pesca del merluzzo bianco per le classi di età appropriate:

Stock

Tasso di mortalità per pesca

Merluzzo bianco nel Kattegat

0,4

Merluzzo bianco nelle acque della Scozia occidentale

0,4

Merluzzo bianco nel Mare d’Irlanda

0,4

3.   Per lo stock di merluzzo bianco nel Mare del Nord, nello Skagerrak e nella Manica orientale, l’obiettivo definito al paragrafo 1 è conseguito mantenendo il tasso di mortalità per pesca del merluzzo bianco per le classi di età appropriate di cui all’articolo 8.

CAPITOLO II

TOTALI AMMISSIBILI DI CATTURE

Articolo 6

Livelli minimi e di precauzione

Il livello minimo e il livello di precauzione della biomassa riproduttiva per ciascuno degli stock di merluzzo bianco sono fissati come segue:

Stock

Livello minimo della biomassa riproduttiva

(in tonnellate)

Livello di precauzione della biomassa riproduttiva

(in tonnellate)

Merluzzo bianco nel Kattegat

6 400

10 500

Merluzzo bianco nel Mare del Nord, nello Skagerrak e nella Manica orientale

70 000

150 000

Merluzzo bianco nelle acque della Scozia occidentale

14 000

22 000

Merluzzo bianco nel Mare d’Irlanda

6 000

10 000

Articolo 7

Procedimento per la fissazione dei TAC per gli stock di merluzzo bianco nel Kattegat, nelle acque della Scozia occidentale e nel Mare d’Irlanda

1.   Ogni anno il Consiglio decide in merito ai TAC per l’anno successivo per ciascuno degli stock di merluzzo bianco nel Kattegat, nelle acque della Scozia occidentale e nel Mare d’Irlanda. Il TAC è calcolato detraendo i quantitativi di seguito indicati dai prelievi totali di merluzzo bianco che corrispondono, in base alle stime dello CSTEP, ai tassi di mortalità per pesca di cui ai paragrafi 2 e 3:

a)

un quantitativo di pesce pari ai rigetti previsti di merluzzo bianco per lo stock considerato;

b)

ove del caso, un quantitativo corrispondente ad altre fonti di mortalità per pesca del merluzzo bianco, da fissare sulla base di una proposta della Commissione.

2.   Sulla base del parere dello CSTEP, i TAC soddisfano i seguenti requisiti:

a)

se la taglia dello stock al 1o gennaio dell’anno di applicazione del TAC è, in base alle stime dello CSTEP, inferiore al livello minimo di biomassa riproduttiva stabilito all’articolo 6, il tasso di mortalità per pesca è ridotto del 25 % nell’anno di applicazione del TAC rispetto al tasso di mortalità per pesca dell’anno precedente;

b)

se la taglia dello stock al 1o gennaio dell’anno di applicazione del TAC è, in base alle stime dello CSTEP, inferiore al livello di precauzione della biomassa riproduttiva stabilito all’articolo 6 e superiore o pari al livello minimo di biomassa riproduttiva stabilito nello stesso articolo, il tasso di mortalità per pesca è ridotto del 15 % nell’anno di applicazione del TAC rispetto al tasso di mortalità per pesca dell’anno precedente; e

c)

se la taglia dello stock al 1o gennaio dell’anno di applicazione del TAC è, in base alle stime dello CSTEP, superiore o pari al livello di precauzione della biomassa riproduttiva stabilito all’articolo 6, il tasso di mortalità per pesca è ridotto del 10 % nell’anno di applicazione del TAC rispetto al tasso di mortalità per pesca dell’anno precedente.

3.   Se lo CSTEP ritiene che l’applicazione del paragrafo 2, lettere b) e c), dia luogo a un tasso di mortalità per pesca inferiore al tasso di mortalità di cui all’articolo 5, paragrafo 2, il Consiglio fissa il TAC a un livello che produca un tasso di mortalità pari a quello specificato in detto articolo.

4.   Nel formulare il proprio parere in conformità dei paragrafi 2 e 3, lo CSTEP parte dal presupposto che, nell’anno precedente l’anno di applicazione del TAC, lo sfruttamento dello stock abbia registrato una variazione della mortalità per pesca pari alla riduzione dello sforzo di pesca massimo ammissibile applicabile nell’anno in questione.

5.   Fatti salvi il paragrafo 2, lettere a), b) e c), e il paragrafo 3, il TAC fissato dal Consiglio non è inferiore o superiore di oltre il 20 % al TAC stabilito nell’anno precedente.

Articolo 8

Procedimento per la fissazione dei TAC per gli stock di merluzzo bianco nel Mare del Nord, nello Skagerrak e nella Manica orientale

1.   Ogni anno il Consiglio decide in merito ai TAC per gli stock di merluzzo bianco nel Mare del Nord, nello Skagerrak e nella Manica orientale. I TAC sono calcolati applicando le regole di riduzione di cui all’articolo 7, paragrafo 1, lettere a) e b).

2.   I TAC sono calcolati inizialmente ai sensi dei paragrafi 3 e 5. A partire dall’anno in cui i TAC risultanti dall’applicazione dei paragrafi 3 e 5 saranno inferiori ai TAC risultanti dall’applicazione dei paragrafi 4 e 5, i TAC saranno calcolati in base ai paragrafi 4 e 5.

3.   Inizialmente i TAC non superano un livello corrispondente ad una mortalità per pesca pari ad una frazione della stima del tasso di mortalità per pesca per le classi di età appropriate nel 2008 come segue: 75 % per i TAC nel 2009, 65 % per i TAC nel 2010, e percentuali decrescenti del 10 % per gli anni successivi.

4.   Successivamente se la taglia dello stock al 1o gennaio dell’anno precedente all’anno di applicazione dei TAC è:

a)

superiore al livello di precauzione della biomassa riproduttiva, i TAC corrispondono a un tasso di mortalità per pesca dello 0,4 % per le classi di età appropriate;

b)

compresa tra il livello minimo di biomassa riproduttiva ed il livello di precauzione della biomassa riproduttiva, i TAC non superano il livello che corrisponde a un tasso di mortalità per pesca per le classi di età appropriate corrispondente alla seguente formula:

0,4 — [0,2 * (livello di precauzione della biomassa riproduttiva — biomassa riproduttiva)/(livello di precauzione della biomassa riproduttiva — livello minimo di biomassa riproduttiva)];

c)

pari o inferiore al livello minimo di biomassa riproduttiva, i TAC non superano il livello che corrisponde a un tasso di mortalità per pesca dello 0,2 % per le classi di età appropriate.

5.   Fatti salvi i paragrafi 3 e 4, i TAC fissati dal Consiglio per il 2010 e gli anni successivi non sono inferiori o superiori di oltre il 20 % ai TAC stabiliti nell’anno precedente.

6.   Qualora gli stock di merluzzo bianco di cui al paragrafo 1 abbiano fatto registrare un tasso di mortalità per pesca prossimo allo 0,4 % nel corso di tre anni consecutivi, la Commissione valuta l’attuazione di questo articolo, e, se del caso, propone misure pertinenti per modificarlo al fine di assicurare uno sfruttamento conforme al rendimento massimo sostenibile.

Articolo 9

Procedimento per la fissazione dei TAC in mancanza di dati esaustivi

Qualora lo CSTEP, non disponendo di informazioni sufficientemente accurate e rappresentative, non sia in grado di formulare un parere che consenta al Consiglio di fissare il TAC in conformità dell’articolo 7 o 8, la decisione del Consiglio è adottata secondo le seguenti modalità:

a)

se lo CSTEP raccomanda di ridurre le catture di merluzzo bianco al livello più basso possibile, il TAC è fissato applicando una riduzione del 25 % rispetto al TAC dell’anno precedente;

b)

in tutti gli altri casi il TAC è fissato applicando una riduzione del 15 % rispetto al TAC dell’anno precedente, a meno che lo CSTEP non ritenga inappropriata tale riduzione.

Articolo 10

Adeguamento delle misure

1.   Quando è stato raggiunto il tasso di mortalità per pesca di cui all’articolo 5, paragrafo 2, o se da un parere dello CSTEP risulta che tale obiettivo o i livelli minimi e di precauzione della biomassa riproduttiva di cui all’articolo 6 o i tassi di mortalità per pesca di cui all’articolo 7, paragrafo 2, non sono più atti a garantire un rischio contenuto di depauperamento dello stock e un rendimento massimo sostenibile, il Consiglio procede alla fissazione di nuovi valori.

2.   Se da un parere dello CSTEP risulta che la ricostituzione di uno qualsiasi degli stock di merluzzo bianco non procede in modo adeguato, il Consiglio adotta una decisione che:

a)

fissa, per lo stock considerato, un TAC inferiore a quello previsto agli articoli 7, 8 e 9;

b)

fissa lo sforzo di pesca massimo ammissibile a un livello inferiore a quello previsto all’articolo 12;

c)

fissa eventuali condizioni associate.

CAPITOLO III

LIMITAZIONE DELLO SFORZO DI PESCA

Articolo 11

Regime di gestione dello sforzo di pesca

1.   I TAC definiti agli articoli 7, 8 e 9 sono integrati da un regime di gestione dello sforzo di pesca che prevede l’assegnazione agli Stati membri, su base annuale, di possibilità di pesca in termini di sforzo di pesca.

2.   Il Consiglio può, su proposta della Commissione e sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri e del parere forniti dallo CSTEP di cui al paragrafo 3, escludere taluni gruppi di navi dall’applicazione del regime di gestione dello sforzo a condizione che:

a)

siano disponibili dati appropriati sulle catture e i rigetti di merluzzo bianco per consentire allo CSTEP di valutare la percentuale di catture di merluzzo bianco effettuate da ciascun gruppo di navi interessato;

b)

la percentuale di catture di merluzzo bianco valutata dallo CSTEP non sia superiore all’1,5 % delle catture totali per ciascun gruppo di navi interessato; e

c)

l’inclusione di tali gruppi di navi nel regime di gestione dello sforzo costituisca un onere amministrativo sproporzionato rispetto al loro impatto globale sugli stock di merluzzo bianco.

Se lo CSTEP non è in grado di valutare se tali condizioni sono soddisfatte, il Consiglio include ciascun gruppo di navi interessato nel regime di gestione dello sforzo.

3.   Gli Stati membri forniscono annualmente alla Commissione e allo CSTEP informazioni appropriate per stabilire se le suddette condizioni sono e restano soddisfatte in conformità delle modalità di applicazione adottate dalla Commissione.

Articolo 12

Assegnazioni dello sforzo di pesca

1.   Ogni anno il Consiglio fissa lo sforzo di pesca massimo ammissibile per ciascun gruppo di sforzo e per ogni Stato membro.

2.   Lo sforzo di pesca massimo ammissibile è calcolato per mezzo di un valore di riferimento stabilito come segue:

a)

per il primo anno di applicazione del presente regolamento, il valore di riferimento per ciascun gruppo di sforzo è costituito dallo sforzo medio in kW-giorni esercitato negli anni 2004-2006 o 2005-2007, a scelta dello Stato membro interessato, quale risulta dal parere dello CSTEP;

b)

per gli anni successivi di applicazione del presente regolamento, il valore di riferimento corrisponde allo sforzo di pesca massimo ammissibile dell’anno precedente.

3.   I gruppi di sforzo ai quali si applica un adeguamento annuale dello sforzo di pesca massimo ammissibile sono decisi sulla base seguente:

a)

le catture di merluzzo bianco effettuate da navi appartenenti a ciascun gruppo di sforzo sono valutate sulla base dei dati trasmessi dagli Stati membri conformemente agli articoli 18, 19 e 20 del regolamento (CE) n. 199/2008 del Consiglio, del 25 febbraio 2008, che istituisce un quadro comunitario per la raccolta, la gestione e l’uso di dati nel settore della pesca e un sostegno alla consulenza scientifica relativa alla politica comune della pesca (8);

b)

per ciascuna delle zone definite nell’allegato I del presente regolamento, è elaborato un elenco dei gruppi di sforzo aggregati e delle corrispondenti catture di merluzzo bianco, inclusi i rigetti. L’elenco è predisposto per ordine crescente delle catture di merluzzo bianco di ciascun gruppo di sforzo;

c)

negli elenchi stabiliti ai sensi della lettera b), le catture complessive di merluzzo bianco sono calcolate nel modo seguente: per ciascun gruppo di sforzo aggregato, si calcola la somma delle catture di merluzzo effettuate dal gruppo di sforzo in causa e delle catture di merluzzo effettuate da tutti i gruppi di sforzo aggregati figuranti nelle rubriche precedenti dell’elenco;

d)

le catture complessive calcolate ai sensi della lettera c) si calcolano in percentuale delle catture totali di merluzzo bianco effettuate da tutti i gruppi di sforzo aggregati della stessa zona.

4.   Ai gruppi di sforzo aggregati la cui percentuale di catture complessive, calcolata ai sensi del paragrafo 3, lettera b), è uguale o superiore al 20 %, si applicano adeguamenti annuali. Lo sforzo di pesca massimo ammissibile dei gruppi interessati è calcolato come segue:

a)

nei casi in cui si applicano gli articoli 7 o 8, applicando al valore di riferimento la stessa percentuale di adeguamento prevista in tali articoli per la mortalità per pesca;

b)

nei casi in cui si applica l’articolo 9, applicando al valore di riferimento la stessa percentuale di adeguamento dello sforzo di pesca pari alla riduzione del TAC.

5.   Per gruppi di sforzo diversi da quelli di cui al paragrafo 4, lo sforzo di pesca massimo ammissibile è mantenuto al livello del valore di riferimento.

Articolo 13

Assegnazione di uno sforzo di pesca supplementare per gli attrezzi altamente selettivi e le bordate di pesca che evitano la cattura di merluzzo bianco

1.   Gli Stati membri possono aumentare lo sforzo di pesca massimo ammissibile per i gruppi di sforzo il cui sforzo è stato adeguato conformemente all’articolo 12, paragrafo 4, e secondo le condizioni enunciate nei paragrafi da 2 a 7.

2.   Lo sforzo di pesca massimo ammissibile può essere aumentato per i gruppi di sforzo in cui l’attività di pesca di una o più navi:

a)

è effettuata avendo a bordo un attrezzo regolamentato che, per le sue caratteristiche tecniche ed in base ad uno studio scientifico valutato dallo CSTEP, comporta catture con meno dell’1 % di merluzzo bianco (attrezzo altamente selettivo);

b)

comporta una composizione delle catture con meno del 5 % di merluzzo bianco per bordata di pesca (bordate di pesca che evitano la cattura di merluzzo bianco);

c)

è condotta conformemente ad un piano inteso ad evitare la cattura di merluzzo bianco o a ridurre i rigetti che riduce la mortalità per pesca del merluzzo bianco tra le navi partecipanti di una percentuale almeno equivalente all’adeguamento dello sforzo di cui all’articolo 12, paragrafo 4; oppure

d)

è condotta nelle acque della Scozia occidentale ad ovest di una linea tracciata congiungendo successivamente con lossodromie le coordinate geografiche di cui all’allegato IV misurate conformemente al sistema di coordinate WGS84, a condizione che le navi partecipanti siano dotate di sistemi di controllo dei pescherecci via satellite (SCP).

3.   Le navi di cui al paragrafo 2 sono soggette ad aumenti della frequenza di osservazione, in particolare per quanto riguarda:

a)

l’uso esclusivo degli attrezzi altamente selettivi durante le bordate di pesca interessate, conformemente al paragrafo 2, lettera a);

b)

la quantità di rigetti, conformemente al paragrafo 2, lettera b);

c)

la riduzione della mortalità per pesca, conformemente al paragrafo 2, lettera c);

d)

la quantità di catture e rigetti ad ovest della linea di cui al paragrafo 2, lettera d);

nonché la modalità per la trasmissione periodica allo Stato membro di dati relativi al rispetto delle condizioni speciali stabilite in dette lettere.

4.   L’aumento dello sforzo di pesca di cui al presente articolo è calcolato per ciascuna nave dei gruppi di sforzo interessati che operano secondo le condizioni speciali di cui al paragrafo 2, lettere a), b), c) e d), e non è superiore alla misura necessaria per compensare l’adeguamento dello sforzo di cui all’articolo 12, paragrafo 4, per gli attrezzi utilizzati in tali attività.

5   Qualsiasi aumento della ripartizione dello sforzo di pesca da parte degli Stati membri è notificato alla Commissione entro il 30 aprile dell’anno in cui avviene la compensazione dell’adeguamento dello sforzo. La notifica include dati particolareggiati riguardanti le navi che operano secondo le condizioni speciali di cui al paragrafo 2, lettere a), b), c) e d), lo sforzo di pesca per gruppo di sforzo previsto dagli Stati membri per le navi interessate nel corso dell’anno, e le condizioni di monitoraggio dello sforzo delle navi, incluse le modalità di controllo.

6.   Entro il 1o marzo di ogni anno, gli Stati membri comunicano alla Commissione l’entità dello sforzo di pesca utilizzata nel quadro delle attività dell’anno precedente.

7.   Le Commissione chiede allo CSTEP di confrontare ogni anno la riduzione della mortalità per pesca del merluzzo bianco risultante dall’applicazione del paragrafo 2, lettera c), con la riduzione che si sarebbe verificata in seguito all’adeguamento dello sforzo di pesca di cui all’articolo 12, paragrafo 4. Alla luce di tale parere la Commissione può proporre adeguamenti dello sforzo da applicare ai gruppi di attrezzi pertinenti l’anno successivo.

Articolo 14

Obblighi degli Stati membri

1.   Ogni Stato membro stabilisce, per le navi battenti la propria bandiera, un metodo di ripartizione dello sforzo di pesca massimo ammissibile per singole navi o gruppi di navi sulla base di vari criteri, tra cui, ad esempio:

a)

promozione di buone pratiche di pesca, con particolare riguardo al miglioramento della raccolta dei dati, alla riduzione dei rigetti e alla minimizzazione dell’impatto sui giovanili;

b)

partecipazione a programmi di cooperazione intesi a evitare le catture accessorie indesiderate di merluzzo bianco;

c)

basso impatto sull’ambiente, anche in termini di consumo di carburante e di emissioni di gas serra;

d)

proporzionalità nell’assegnazione delle possibilità di pesca in termini di contingenti di cattura.

2.   Per ciascuna delle zone definite nell’allegato I del presente regolamento, ogni Stato membro rilascia permessi di pesca speciali a norma del regolamento (CE) n. 1627/94 del Consiglio, del 27 giugno 1994, che stabilisce le disposizioni generali relative ai permessi di pesca speciali (9), per le navi battenti la propria bandiera che praticano attività di pesca nella zona considerata e utilizzano un attrezzo appartenente ad uno dei gruppi di attrezzi indicati nell’allegato I del presente regolamento.

3.   Per ciascuna delle zone definite nell’allegato I, la capacità totale, espressa in kW, delle navi titolari di un permesso di pesca speciale rilasciato a norma del paragrafo 2 non supera la capacità massima delle navi che hanno praticato la pesca nel 2006 o 2007 con un attrezzo da pesca regolamentato e nella zona geografica considerata.

4.   Ogni Stato membro stabilisce e mantiene aggiornato un elenco delle navi titolari del permesso speciale di cui al paragrafo 2 e lo rende accessibile, nel proprio sito Internet, alla Commissione e agli altri Stati membri.

Articolo 15

Regolamentazione dello sforzo di pesca

Gli Stati membri controllano la capacità e l’attività delle rispettive flotte per gruppi di sforzo e, nel caso in cui lo sforzo di pesca massimo ammissibile stabilito a norma dell’articolo 12 stia per essere raggiunto, adottano misure atte a garantire che lo sforzo non superi i limiti fissati.

Articolo 16

Scambio dello sforzo di pesca massimo ammissibile tra Stati membri e ricostituzione dello sforzo

1.   Gli Stati membri possono adeguare lo sforzo di pesca massimo ammissibile stabilito in conformità dell’articolo 11 in funzione:

a)

degli scambi di contingenti effettuati a norma dell’articolo 20, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2371/2002; e

b)

delle riassegnazioni e/o delle detrazioni effettuate a norma dell’articolo 23, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 2371/2002 nonché dell’articolo 21, paragrafo 4, dell’articolo 23, paragrafo 1, e dell’articolo 32, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2847/93.

2.   Lo sforzo di pesca massimo ammissibile stabilito conformemente all’articolo 12 può essere adeguato da uno Stato membro che sospende lo scambio di contingenti in una qualsiasi delle zone menzionate nell’articolo 3, nella misura in cui detto Stato membro abbia fino ad allora effettuato tali scambi nel corso del periodo di riferimento per determinare i valori di riferimento come specificato all’articolo 12, paragrafo 2, e abbia bisogno, per utilizzare i contingenti recuperati, di esercitare uno sforzo supplementare in uno dei gruppi di sforzo interessati. Tale ricostituzione dello sforzo si accompagna ad una riduzione dello sforzo di pesca totale ammissibile da parte dello Stato membro che rende i contingenti allo Stato membro che li recupera, corrispondente alla diminuzione dei contingenti di merluzzo bianco disponibili per la pesca registrata dai suoi gruppi di sforzo, a meno che lo Stato membro che restituisce il contingente non abbia utilizzato lo sforzo corrispondente per la fissazione dei valori di riferimento summenzionati.

3.   In deroga all’articolo 17, paragrafo 2, nel 2009 gli Stati membri possono modificare la ripartizione dello sforzo di pesca trasferendo lo sforzo e la capacità di pesca tra le zone geografiche di cui all’articolo 3, purché detto trasferimento riguardi le attività di pesca di cui all’articolo 13, paragrafo 2, lettere a) e b). Tali trasferimenti sono notificati alla Commissione. Lo sforzo di pesca massimo ammissibile di cui all’articolo 12, paragrafo 2, lettera a), è modificato di conseguenza.

Articolo 17

Scambio dello sforzo di pesca massimo ammissibile tra gruppi di sforzo

1.   Uno Stato membro può modificare la ripartizione dello sforzo di pesca trasferendo la capacità di pesca da un gruppo di sforzo a un altro alle condizioni stabilite ai paragrafi da 2 a 5.

2.   Il trasferimento è autorizzato tra gruppi di attrezzi ma non tra zone geografiche, a condizione che lo Stato membro interessato fornisca alla Commissione informazioni sulle catture per unità di sforzo (CPUE), effettuate dal gruppo di attrezzi cedente e ricevente, calcolate come media sugli ultimi tre anni.

3.   Quando le CPUE effettuate dal gruppo di attrezzi cedente superano quelle del gruppo di attrezzi ricevente, il trasferimento è generalmente effettuato sulla base di 1 kW-giorno per 1 kW-giorno.

4.   Quando le CPUE effettuate dal gruppo di attrezzi cedente sono inferiori a quelle del gruppo di attrezzi ricevente, lo Stato membro applica un fattore di correzione all’entità dello sforzo del gruppo di attrezzi ricevente in modo da compensare le CPUE più elevate di quest’ultimo.

5.   La Commissione chiede allo CSTEP di elaborare fattori di correzione standard che possano essere utilizzati per facilitare il trasferimento di sforzo tra i gruppi di attrezzi con differenti CPUE.

CAPITOLO IV

CONTROLLO, ISPEZIONE E SORVEGLIANZA

Articolo 18

Relazione con il regolamento (CEE) n. 2847/93

Le misure di controllo di cui al presente capitolo si applicano in aggiunta a quelle prescritte dal regolamento (CEE) n. 2847/93.

Articolo 19

Controllo dei giornali di bordo

1.   Per i pescherecci equipaggiati di SCP, gli Stati membri verificano per mezzo dei dati SCP che le informazioni pervenute ai centri di controllo della pesca corrispondano alle attività registrate nel giornale di bordo. I risultati di tali controlli incrociati sono registrati su supporto informatico e conservati per un periodo di tre anni.

2.   Ciascuno Stato membro pubblica sul proprio sito Internet ufficiale le coordinate aggiornate degli organismi cui devono essere trasmessi i giornali di bordo e le dichiarazioni di cattura.

Articolo 20

Pesatura del merluzzo bianco sbarcato per la prima volta

1.   I comandanti dei pescherecci provvedono affinché ogni quantitativo superiore a 300 kg di merluzzo bianco pescato nelle zone di cui all’articolo 3 e sbarcato in un porto comunitario sia pesato a bordo o nel porto di sbarco prima della vendita o prima di essere trasportato altrove. Le bilance usate per la pesatura sono omologate dalle competenti autorità nazionali. La cifra risultante dalla pesatura è utilizzata per la dichiarazione di cui all’articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2847/93.

2.   In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri possono consentire che la pesatura del merluzzo bianco avvenga in un impianto per le aste ubicato sul proprio territorio, a condizione che lo sbarco sia stato sottoposto a un’ispezione fisica e che il pesce sia stato sigillato prima di essere trasportato direttamente nell’impianto per le aste e resti tale fino alla pesatura. Il documento di trasporto riporta informazioni dettagliate sull’ispezione effettuata allo sbarco.

Articolo 21

Parametri in materia di ispezione

Ogni Stato membro le cui navi rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento stabilisce parametri specifici in materia di ispezione. Tali parametri sono soggetti a revisione periodica previa analisi dei risultati conseguiti. I parametri per l’ispezione sono progressivamente adeguati fino al raggiungimento dei parametri di riferimento definiti nell’allegato II.

Articolo 22

Divieto di trasbordo

Nelle zone geografiche indicate all’articolo 3 è vietato il trasbordo in mare di merluzzo bianco.

Articolo 23

Programmi nazionali di controllo

1.   Gli Stati membri le cui navi rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento elaborano un programma nazionale di controllo in conformità dell’allegato III.

2.   Anteriormente al 31 gennaio di ogni anno, gli Stati membri le cui navi rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento mettono a disposizione della Commissione e degli altri Stati membri interessati dal presente regolamento, nel proprio sito Internet ufficiale, i rispettivi programmi nazionali di controllo unitamente al calendario di attuazione.

3.   La Commissione convoca almeno una volta all’anno una riunione del comitato di gestione per il settore della pesca e dell’acquacoltura al fine di valutare il rispetto e i risultati del programma nazionale di controllo per gli stock di merluzzo bianco interessati dal presente regolamento.

Articolo 24

Notifica preliminare

1.   Il comandante di un peschereccio comunitario o il suo rappresentante, prima di entrare in un porto o luogo di sbarco di uno Stato membro con oltre 1 tonnellata di merluzzo bianco a bordo, comunica alle autorità competenti dello Stato membro in questione, almeno quattro ore prima di entrare:

a)

il nome del porto o del luogo di sbarco;

b)

l’ora prevista di arrivo in tale porto o luogo di sbarco;

c)

i quantitativi di tutte le specie delle quali più di 50 kg sono detenuti a bordo, in kg di peso vivo.

2.   Le autorità competenti dello Stato membro in cui deve essere sbarcato un quantitativo superiore a 1 tonnellata di merluzzo bianco possono chiedere che le operazioni di sbarco delle catture detenute a bordo non inizino prima che esse abbiano dato la loro autorizzazione.

3.   Il comandante di un peschereccio comunitario o il suo rappresentante che desideri trasbordare o rigettare in mare un quantitativo detenuto a bordo o sbarcarlo in un porto o luogo di sbarco di un paese terzo notifica alle autorità competenti dello Stato membro di bandiera le informazioni di cui al paragrafo 1 almeno 24 ore prima del trasbordo, del rigetto in mare o dello sbarco nel paese terzo.

Articolo 25

Porti designati

1.   Qualora un peschereccio comunitario debba sbarcare oltre due tonnellate di merluzzo bianco nella Comunità, il comandante del peschereccio provvede affinché gli sbarchi avvengano esclusivamente in porti designati.

2.   Ogni Stato membro designa i porti in cui possono essere sbarcati quantitativi di merluzzo bianco superiori a due tonnellate.

3.   Ogni Stato membro pubblica sul proprio sito web l’elenco dei porti designati e comunica le relative procedure di ispezione e sorveglianza per quei porti, comprese le modalità e le condizioni per la registrazione e la notifica dei quantitativi di merluzzo bianco di ciascuno sbarco.

La Commissione trasmette tali informazioni a tutti gli Stati membri.

Articolo 26

Margine di tolleranza nella stima dei quantitativi registrati nel giornale di bordo

In deroga all’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2807/83 della Commissione, del 22 settembre 1983, che stabilisce le modalità di registrazione delle informazioni fornite sulle catture di pesci da parte degli Stati membri (10), la tolleranza nella stima del quantitativo di merluzzo bianco detenuto a bordo ed espresso in kg è pari a un margine massimo dell’8 % del dato registrato nel giornale di bordo.

Articolo 27

Stivaggio separato del merluzzo bianco

È vietato detenere a bordo di un peschereccio comunitario quantitativi di merluzzo bianco mescolati con altre specie di organismi marini in un recipiente. I recipienti contenenti merluzzo bianco devono essere caricati nella stiva in maniera da restare separati da altri recipienti.

Articolo 28

Trasporto del merluzzo bianco

1.   Le autorità competenti di uno Stato membro possono chiedere che i quantitativi di merluzzo bianco pescati in una delle zone geografiche di cui all’articolo 3 e sbarcati per la prima volta in tale Stato membro siano pesati alla presenza di ispettori prima di essere trasportati fuori dal porto di primo sbarco. Per il merluzzo bianco sbarcato per la prima volta in un porto designato a norma dell’articolo 24, vengono pesati, alla presenza di ispettori autorizzati dagli Stati membri, campioni rappresentativi pari nel numero ad almeno il 20 % degli sbarchi, prima di essere messi in vendita per la prima volta e venduti. A tal fine gli Stati membri presentano alla Commissione, entro un mese dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, informazioni dettagliate sul regime di campionatura da impiegare.

2.   In deroga alle condizioni di cui all’articolo 13 del regolamento (CEE) n. 2847/93, tutti i quantitativi di merluzzo bianco superiori a 50 kg trasportati in un luogo diverso da quello di primo sbarco o di importazione sono accompagnati da una copia di una delle dichiarazioni di cui all’articolo 8, paragrafo 1, di detto regolamento, indicante i quantitativi trasportati di merluzzo bianco. Non si applica l’esonero di cui all’articolo 13, paragrafo 4, lettera b), di detto regolamento.

Articolo 29

Programmi di controllo specifici

In deroga all’articolo 34 quater, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2847/93, i programmi di controllo specifici per gli stock di merluzzo bianco possono avere una durata superiore a due anni dalla loro entrata in vigore.

CAPITOLO V

PROCEDURA DECISIONALE E DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 30

Procedura decisionale

Nei casi per i quali il presente regolamento prevede l’adozione di decisioni da parte del Consiglio, il Consiglio delibera a maggioranza qualificata sulla base di una proposta della Commissione.

Articolo 31

Modifiche dell’allegato I

La Commissione, sulla scorta del parere dello CSTEP, può modificare l’allegato I del presente regolamento secondo la procedura di cui all’articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002 in base ai seguenti principi:

a)

i gruppi di sforzo sono definiti nel modo più omogeneo possibile per quanto riguarda gli stock biologici catturati, la taglia dei pesci prelevati come specie bersaglio o come cattura accessoria e l’impatto ambientale delle attività di pesca associate ai gruppi di sforzo;

b)

il numero e le dimensioni dei gruppi di sforzo presentano un buon rapporto costi-efficacia in termini di onere di gestione rispetto alle esigenze di conservazione.

Articolo 32

Modalità di applicazione

Le modalità di applicazione dell’articolo 11, paragrafo 3, e degli articoli 14, 16 e 17 del presente regolamento possono essere adottate secondo la procedura di cui all’articolo 30, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2371/2002.

Articolo 33

Assistenza a titolo del Fondo europeo per la pesca

1.   Per ciascuno dei quattro stock di merluzzo bianco di cui all’articolo 1, per gli anni in cui lo stock è inferiore al pertinente livello di precauzione della biomassa riproduttiva stabilito all’articolo 6, il piano a lungo termine è considerato un piano di ricostituzione ai sensi dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 2371/2002 e ai fini dell’articolo 21, lettera a), punto i), del regolamento (CE) n. 1198/2006.

2.   Per ciascuno dei quattro stock di merluzzo bianco di cui all’articolo 1, per gli anni diversi da quelli di cui al paragrafo 1, il piano a lungo termine è considerato un piano di gestione ai sensi dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 2371/2002 e ai fini dell’articolo 21, lettera a), punto iv), del regolamento (CE) n. 1198/2006.

Articolo 34

Revisione

La Commissione, sulla base del parere dello CSTEP e previa consultazione del competente consiglio consultivo regionale, valuta l’impatto delle misure di gestione sugli stock di merluzzo bianco interessati e sulle relative attività di pesca, al più tardi nel terzo anno di applicazione del presente regolamento e in seguito ogni tre anni e, se del caso, propone misure pertinenti per modificarlo.

Articolo 35

Abrogazione

Il regolamento (CE) n. 423/2004 è abrogato.

Articolo 36

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2009.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, addì 18 dicembre 2008.

Per il Consiglio

Il presidente

M. BARNIER


(1)  Parere del 21 ottobre 2008 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).

(2)  GU L 70 del 9.3.2004, pag. 8.

(3)  GU L 226 del 29.8.1980, pag. 48.

(4)  GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.

(5)  GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1.

(6)  GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59.

(7)  GU L 223 del 15.8.2006, pag. 1.

(8)  GU L 60 del 5.2.2008, pag. 1.

(9)  GU L 171 del 6.7.1994, pag. 7.

(10)  GU L 276 del 10.10.1983, pag. 1.


ALLEGATO I

I gruppi di sforzo sono definiti da uno dei gruppi di attrezzi di cui al punto 1 e una delle zone geografiche di cui al punto 2.

1.   Gruppi di attrezzi

a)

Reti a strascico e sciabiche (OTB, OTT, PTB, SDN, SSC, SPR) aventi maglie di dimensione:

 

TR1 pari o superiore a 100 mm

 

TR2 pari o superiore a 70 mm e inferiore a 100 mm

 

TR3 pari o superiore a 16 mm e inferiore a 32 mm

b)

Sfogliare (TBB) aventi maglie di dimensione:

 

BT1 pari o superiore a 120 mm

 

BT2 pari o superiore a 80 mm e inferiore a 120 mm

c)

Reti da imbrocco, reti da posta impiglianti (GN)

d)

Tramagli (GT)

e)

Palangari (LL)

2.   Gruppi di zone geografiche

Ai fini del presente allegato si applicano i seguenti gruppi di zone geografiche:

a)

Kattegat;

b)

i)

Skagerrak;

ii)

la parte della zona CIEM IIIa non appartenente allo Skagerrak e al Kattegat;

zona CIEM IV e acque CE della zona CIEM IIa;

iii)

zona CIEM VIId;

c)

zona CIEM VIIa;

d)

zona CIEM VIa.


ALLEGATO II

PARAMETRI SPECIFICI IN MATERIA DI ISPEZIONE

Obiettivo

1.

Ogni Stato membro stabilisce parametri specifici in materia di ispezione in conformità del presente allegato.

Strategia

2.

Le operazioni di ispezione e sorveglianza delle attività di pesca sono incentrate sui pescherecci presumibilmente dediti alla pesca del merluzzo bianco. Per verificare l’efficacia delle operazioni di ispezione e sorveglianza vengono inoltre effettuate, a titolo di controllo incrociato, ispezioni casuali delle operazioni di trasporto e commercializzazione del merluzzo bianco.

Priorità

3.

Ai vari tipi di attrezzi è attribuito un diverso grado di priorità, in funzione dell’incidenza su ciascuna flotta delle limitazioni relative alle possibilità di pesca. Spetta pertanto a ogni Stato membro stabilire priorità specifiche.

Obiettivi di riferimento

4.

Entro un mese dall’entrata in vigore del presente regolamento, gli Stati membri applicano i rispettivi programmi di ispezione tenendo conto degli obiettivi sotto indicati.

Gli Stati membri precisano e descrivono la strategia di campionamento che intendono utilizzare.

La Commissione può accedere su richiesta al piano di campionamento applicato dallo Stato membro.

a)

Livello di ispezione nei porti

In linea generale, occorre conseguire un livello di precisione pari almeno a quello ottenibile con un semplice metodo di campionamento casuale, nell’ambito del quale le ispezioni vertono su un numero pari al 20 % degli sbarchi totali di merluzzo bianco in uno Stato membro.

b)

Livello di ispezione nella fase di commercializzazione

Ispezione del 5 % dei quantitativi di merluzzo bianco messi in vendita nelle aste.

c)

Livello di ispezione in mare

Parametro flessibile: da stabilire a seguito di un’analisi circostanziata dell’attività di pesca in ciascuna zona. I parametri per le attività di ispezione in mare sono riferiti al numero di giorni di pattugliamento in mare nella zona di gestione degli stock di merluzzo bianco; un parametro distinto può essere stabilito per i giorni di pattugliamento di zone specifiche.

d)

Livello di sorveglianza aerea

Parametro flessibile: da stabilire a seguito di un’analisi circostanziata dell’attività di pesca praticata in ciascuna zona, tenendo conto delle risorse di cui dispone lo Stato membro.


ALLEGATO III

CONTENUTO DEI PROGRAMMI NAZIONALI DI CONTROLLO

I programmi nazionali di controllo contengono, in particolare, gli elementi di seguito indicati.

1.   Mezzi di controllo

Risorse umane

a)

Il numero di ispettori operanti a terra e in mare, con indicazione dei periodi e delle zone cui sono assegnati.

Risorse tecniche

b)

Il numero di navi e di aeromobili di sorveglianza, con indicazione dei periodi e delle zone cui sono assegnati.

Risorse finanziarie

c)

La dotazione di bilancio per la messa a disposizione di risorse umane, navi e aeromobili di sorveglianza.

2.   Registrazione elettronica e comunicazione delle informazioni connesse alle attività di pesca

Descrizione dei sistemi applicati per garantire l’osservanza degli articoli 19, 23, 24 e 25.

3.   Porti designati

Se necessario, un elenco dei porti designati per gli sbarchi di merluzzo bianco in conformità dell’articolo 25.

4.   Notifica prima dello sbarco

Descrizione dei sistemi applicati per garantire l’osservanza dell’articolo 24.

5.   Controllo degli sbarchi

Descrizione delle strutture e/o dei sistemi impiegati per garantire l’osservanza degli articoli 19, 20, 21 e 28.

6.   Procedure di ispezione

I programmi nazionali di controllo precisano le procedure da seguire:

a)

per le ispezioni in mare e a terra;

b)

per la comunicazione con le autorità responsabili del programma nazionale di controllo per il merluzzo bianco designate da altri Stati membri;

c)

per la sorveglianza congiunta e lo scambio di ispettori, con indicazione dei poteri e dell’autorità conferiti agli ispettori operanti nelle acque di altri Stati membri.


ALLEGATO IV

Linea di cui all’articolo 13, paragrafo 2, lettera d)

La linea di cui all’articolo 13 paragrafo 2, lettera d), è definita congiungendo successivamente con lossodromie le seguenti coordinate geografiche, conformemente al sistema di coordinate WGS84:

 

54 °30′N, 10 °35′O

 

55 °20′N, 9 °50′O

 

55 °30′N, 9 °20′O

 

56 °40′N, 8 °55′O

 

57 °0′N, 9 °0′O

 

57 °20′N, 9 °20′O

 

57 °50′N, 9 °20′O

 

58 °10′N, 9 °0′O

 

58 °40′N, 7 °40′O

 

59 °0′N, 7 °30′O

 

59 °20′N, 6 °30′O

 

59 °40′N, 6 °5′O

 

59 °40′N, 5 °30′O

 

60 °0′N, 4 °50′O

 

60 °15′N, 4 °0′O.


24.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 348/34


REGOLAMENTO (CE) N. 1343/2008 DELLA COMMISSIONE

del 23 dicembre 2008

recante fissazione dei valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1),

visto il regolamento (CE) n. 1580/2007 della Commissione, del 21 dicembre 2007, recante modalità di applicazione dei regolamenti (CE) n. 2200/96, (CE) n. 2201/96 e (CE) n. 1182/2007 nel settore degli ortofrutticoli (2), in particolare l’articolo 138, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

Il regolamento (CE) n. 1580/2007 prevede, in applicazione dei risultati dei negoziati commerciali multilaterali dell’Uruguay round, i criteri per la fissazione da parte della Commissione dei valori forfettari all’importazione dai paesi terzi, per i prodotti e i periodi indicati nell’allegato XV, parte A, del medesimo regolamento,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I valori forfettari all’importazione di cui all’articolo 138 del regolamento (CE) n. 1580/2007 sono quelli fissati nell’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 24 dicembre 2008.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 23 dicembre 2008.

Per la Commissione

Jean-Luc DEMARTY

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.

(2)  GU L 350 del 31.12.2007, pag. 1.


ALLEGATO

Valori forfettari all’importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di taluni ortofrutticoli

(EUR/100 kg)

Codice NC

Codice paesi terzi (1)

Valore forfettario all'importazione

0702 00 00

CR

110,3

MA

71,6

TR

99,2

ZZ

93,7

0707 00 05

JO

167,2

MA

69,8

TR

134,4

ZZ

123,8

0709 90 70

MA

140,8

TR

110,0

ZZ

125,4

0805 10 20

AR

13,6

BR

44,6

EG

51,8

MA

70,1

TR

83,0

UY

30,6

ZA

57,3

ZW

31,4

ZZ

47,8

0805 20 10

MA

74,9

TR

64,0

ZZ

69,5

0805 20 30, 0805 20 50, 0805 20 70, 0805 20 90

CN

50,3

IL

66,4

MA

78,8

TR

63,9

ZZ

64,9

0805 50 10

MA

64,0

TR

52,1

ZZ

58,1

0808 10 80

CA

79,3

CN

75,1

MK

37,6

US

93,0

ZA

118,0

ZZ

80,6

0808 20 50

CN

73,2

TR

35,0

US

121,1

ZZ

76,4


(1)  Nomenclatura dei paesi stabilita dal regolamento (CE) n. 1833/2006 della Commissione (GU L 354 del 14.12.2006, pag. 19). Il codice «ZZ» rappresenta le «altre origini».


24.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 348/36


REGOLAMENTO (CE) N. 1344/2008 DELLA COMMISSIONE

del 23 dicembre 2008

recante pubblicazione, per il 2009, della nomenclatura dei prodotti agricoli per le restituzioni all'esportazione stabilita dal regolamento (CEE) n. 3846/87

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1),

visto il regolamento (CEE) n. 3846/87 della Commissione, del 17 dicembre 1987, che stabilisce la nomenclatura dei prodotti agricoli per le restituzioni all'esportazione (2), in particolare l'articolo 3, quarto comma,

considerando quanto segue:

È opportuno pubblicare la versione completa della nomenclatura dei prodotti agricoli per le restituzioni applicabile a partire dal 1o gennaio 2009, quale risulta dalle disposizioni previste dai regolamenti relativi ai regimi di esportazione dei prodotti agricoli,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento (CEE) n. 3846/87 è così modificato:

1)

l'allegato I è sostituito dal testo riportato nell'allegato I del presente regolamento;

2)

l'allegato II è sostituito dal testo riportato nell'allegato II del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 2009.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 23 dicembre 2008.

Per la Commissione

Mariann FISCHER BOEL

Membro della Commissione


(1)  GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.

(2)  GU L 366 del 24.12.1987, pag. 1.


ALLEGATO I

«ALLEGATO I

NOMENCLATURA DEI PRODOTTI AGRICOLI PER LE RESTITUZIONI ALL'ESPORTAZIONE

1.   Cereali, farine, semole e semolini di frumento o di segala

Codice NC

Designazione delle merci

Codice del prodotto

1001

Frumento (grano) e frumento segalato:

 

1001 10 00

– Frumento (grano) duro:

 

– – destinato alla semina

1001 10 00 9200

– – altri

1001 10 00 9400

ex 1001 90

– altri:

 

– – altra spelta, frumento (grano) tenero e frumento segalato:

 

1001 90 91

– – – Frumento (grano) tenero e frumento segalato, destinati alla semina

1001 90 91 9000

1001 90 99

– – – altri

1001 90 99 9000

1002 00 00

Segala

1002 00 00 9000

1003 00

Orzo:

 

1003 00 10

– destinato alla semina

1003 00 10 9000

1003 00 90

– altro

1003 00 90 9000

1004 00 00

Avena:

 

– destinata alla semina

1004 00 00 9200

– altro

1004 00 00 9400

1005

Granturco:

 

ex 1005 10

– destinato alla semina:

 

1005 10 90

– – altro

1005 10 90 9000

1005 90 00

– altro

1005 90 00 9000

1007 00

Sorgo da granella:

 

1007 00 90

– altro

1007 00 90 9000

ex 1008

Grano saraceno, miglio e scagliola; altri cereali:

 

1008 20 00

– Miglio

1008 20 00 9000

1101 00

Farine di frumento (grano) o di frumento segalato:

 

– di frumento (grano):

 

1101 00 11

– – di frumento (grano) duro

1101 00 11 9000

1101 00 15

– – di frumento (grano) tenero e di spelta:

 

– – – avente tenore in ceneri da 0 a 600 mg/100 g

1101 00 15 9100

– – – avente tenore in ceneri da 601 a 900 mg/100 g

1101 00 15 9130

– – – avente tenore in ceneri da 901 a 1 100 mg/100 g

1101 00 15 9150

– – – avente tenore in ceneri da 1 101 a 1 650 mg/100 g

1101 00 15 9170

– – – avente tenore in ceneri da 1 651 a 1 900 mg/100 g

1101 00 15 9180

– – – avente tenore in ceneri superiore a 1 900 mg/100 g

1101 00 15 9190

1101 00 90

– di frumento segalato

1101 00 90 9000

ex 1102

Farine di cereali diversi dal frumento (grano) o dal frumento segalato:

 

1102 10 00

– Farina di segala:

 

– – avente tenore in ceneri da 0 a 1 400 mg/100 g

1102 10 00 9500

– – avente tenore in ceneri superiore a 1 400 e inferiore o uguale a 2 000 mg/100 g

1102 10 00 9700

– – avente tenore in ceneri superiore a 2 000 mg/100 g

1102 10 00 9900

ex 1103

Semole, semolini e agglomerati in forma di pellets, di cereali:

 

– semole e semolini:

 

1103 11

– – di frumento (grano):

 

1103 11 10

– – – di frumento (grano) duro:

 

– – – – avente tenore in ceneri da 0 a 1 300 mg/100 g:

 

– – – – – Semolini con un tasso di passaggio attraverso un setaccio con apertura di maglie di 0,160 mm di meno di 10 % in peso

1103 11 10 9200

– – – – – altri

1103 11 10 9400

– – – – aventi tenore in ceneri superiore a 1 300 mg/100 g

1103 11 10 9900

1103 11 90

– – – di frumento (grano) tenero e di spelta:

 

– – – – avente tenore in ceneri da 0 a 600 mg/100 g

1103 11 90 9200

– – – – avente tenore in ceneri superiore a 600 mg/100 g

1103 11 90 9800


2.   Riso e rotture di riso

Codice NC

Designazione delle merci

Codice del prodotto

1006

Riso:

 

1006 20

– Riso semigreggio (riso “cargo” o riso “bruno”):

 

– – surriscaldato (parboiled):

 

1006 20 11

– – – a grani tondi

1006 20 11 9000

1006 20 13

– – – a grani medi

1006 20 13 9000

– – – grani lunghi:

 

1006 20 15

– – – – con un rapporto lunghezza/larghezza superiore a 2 e inferiore a 3

1006 20 15 9000

1006 20 17

– – – – con un rapporto lunghezza/larghezza uguale o superiore a 3

1006 20 17 9000

– – altro:

 

1006 20 92

– – – a grani tondi

1006 20 92 9000

1006 20 94

– – – a grani medi

1006 20 94 9000

– – – a grani lunghi:

 

1006 20 96

– – – – con un rapporto lunghezza/larghezza superiore a 2 e inferiore a 3

1006 20 96 9000

1006 20 98

– – – – con un rapporto lunghezza/larghezza uguale o superiore a 3

1006 20 98 9000

1006 30

– Riso semilavorato o lavorato, anche lucidato o brillato:

 

– – Riso semilavorato:

 

– – – surriscaldato (parboiled):

 

1006 30 21

– – – – a grani tondi

1006 30 21 9000

1006 30 23

– – – – a grani medi

1006 30 23 9000

– – – – a grani lunghi:

 

1006 30 25

– – – – – con un rapporto lunghezza/larghezza superiore a 2 e inferiore a 3

1006 30 25 9000

1006 30 27

– – – – – con un rapporto lunghezza/larghezza uguale o superiore a 3

1006 30 27 9000

– – – altro:

 

1006 30 42

– – – – a grani tondi

1006 30 42 9000

1006 30 44

– – – – a grani medi

1006 30 44 9000

– – – – a grani lunghi:

 

1006 30 46

– – – – – con un rapporto lunghezza/larghezza superiore a 2 o inferiore a 3

1006 30 46 9000

1006 30 48

– – – – – con un rapporto lunghezza/larghezza uguale o superiore a 3

1006 30 48 9000

– – Riso lavorato:

 

– – – surriscaldato (parboiled):

 

1006 30 61

– – – – a grani tondi:

 

– – – – – in imballaggi immediati di contenuto netto pari o inferiore a 5 kg

1006 30 61 9100

– – – – – altri

1006 30 61 9900

1006 30 63

– – – – a grani medi:

 

– – – – – in imballaggi immediati di contenuto netto pari o inferiore a 5 kg

1006 30 63 9100

– – – – – altri

1006 30 63 9900

– – – – a grani lunghi:

 

1006 30 65

– – – – – con un rapporto lunghezza/larghezza superiore a 2 e inferiore a 3:

 

– – – – – – in imballaggi immediati di contenuto netto pari o inferiore a 5 kg

1006 30 65 9100

– – – – – – altri

1006 30 65 9900

1006 30 67

– – – – – con un rapporto lunghezza/larghezza uguale o superiore a 3:

 

– – – – – – in imballaggi immediati di contenuto netto pari o inferiore a 5 kg

1006 30 67 9100

– – – – – – altri

1006 30 67 9900

– – – altro:

 

1006 30 92

– – – – a grani tondi:

 

– – – – – in imballaggi immediati di contenuto netto pari o inferiore a 5 kg

1006 30 92 9100

– – – – – altri

1006 30 92 9900

1006 30 94

– – – – a grani medi:

 

– – – – – in imballaggi immediati di contenuto netto pari o inferiore a 5 kg

1006 30 94 9100

– – – – – altri

1006 30 94 9900

– – – – a grani lunghi:

 

1006 30 96

– – – – – con un rapporto lunghezza/larghezza superiore a 2 e inferiore a 3:

 

– – – – – – in imballaggi immediati di contenuto netto pari o inferiore a 5 kg

1006 30 96 9100

– – – – – – altri

1006 30 96 9900

1006 30 98

– – – – – con un rapporto lunghezza/larghezza uguale o superiore a 3:

 

– – – – – – in imballaggi immediati di contenuto netto pari o inferiore a 5 kg

1006 30 98 9100

– – – – – – altri

1006 30 98 9900

1006 40 00

– Rotture di riso

1006 40 00 9000


3.   Prodotti trasformati a base di cereali e di riso

Codice NC

Designazione delle merci

Codice del prodotto

ex 1102

Farine di cereali diversi dal frumento (grano) o dal frumento segalato:

 

ex 1102 20

– Farina di granturco:

 

ex 1102 20 10

– – avente tenore, in peso, di sostanze grasse inferiore o uguale a 1,5 %:

 

– – – il cui tenore in materie grasse è inferiore o uguale a 1,3 % in peso ed il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,8 % in peso (2)

1102 20 10 9200

– – – il cui tenore in materie grasse è superiore a 1,3 % ma inferiore o uguale a 1,5 % in peso ed il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 1 % in peso (2)

1102 20 10 9400

ex 1102 20 90

– – altra:

 

– – – il cui tenore in materie grasse è superiore a 1,5 % ma inferiore o uguale a 1,7 % in peso ed il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 1 % in peso (2)

1102 20 90 9200

ex 1102 90

– altre:

 

1102 90 10

– – di orzo:

 

– – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,9 % in peso, ed il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,9 % in peso

1102 90 10 9100

– – – altri

1102 90 10 9900

ex 1102 90 30

– – di avena:

 

– – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 2,3 % in peso, ed il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 1,8 % in peso, il cui tenore in umidità è inferiore o uguale a 11 % ed in cui la periossidasi è praticamente resa inattiva

1102 90 30 9100

ex 1103

Semole, semolini e agglomerati in forma di pellets, di cereali:

 

– Semole e semolini:

 

ex 1103 13

– – di granturco:

 

ex 1103 13 10

– – – avente tenore di materie grasse non superiore a 1,5 % in peso:

 

– – – – il cui tenore di materie grasse è inferiore o uguale a 0,9 % in peso e il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,6 % in peso, che hanno una percentuale non superiore o uguale a 30 % che passa attraverso un setaccio le cui maglie hanno una luce di 315 micron e inferiore a 5 % di prodotto che passa attraverso un setaccio le cui maglie hanno una luce di 150 micron (3)

1103 13 10 9100

– – – – il cui tenore in materie grasse è superiore a 0,9 % in peso ma non superiore a 1,3 % in peso e il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore a 0,8 % in peso, che hanno una percentuale non superiore o uguale a 30 % che passa attraverso un setaccio le cui maglie hanno una luce di 315 micron e inferiore a 5 % di prodotto che passa attraverso un setaccio le cui maglie hanno una luce di 150 micron (3)

1103 13 10 9300

– – – – il cui tenore in materie grasse è superiore a 1,3 % in peso ma non superiore a 1,5 % in peso e il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 1 % in peso, che hanno una percentuale non superiore o uguale a 30 % che passa attraverso un setaccio le cui maglie hanno una luce di 315 micron e inferiore a 5 % di prodotto che passa attraverso un setaccio le cui maglie hanno una luce di 150 micron (3)

1103 13 10 9500

ex 1103 13 90

– – – altri:

 

– – – – il cui tenore in materie grasse è superiore a 1,5 % in peso ma non superiore a 1,7 % in peso e il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 1 % in peso, che hanno una percentuale non superiore o uguale a 30 % che passa attraverso un setaccio le cui maglie hanno una luce di 315 micron e inferiore a 5 % di prodotto che passa attraverso un setaccio le cui maglie hanno una luce di 150 micron (3)

1103 13 90 9100

ex 1103 19

– – di altri cereali:

 

1103 19 10

– – – di segala

1103 19 10 9000

ex 1103 19 30

– – – di orzo:

 

– – – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 1 % in peso, ed il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,9 % in peso

1103 19 30 9100

ex 1103 19 40

– – – di avena:

 

– – – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 2,3 % in peso, il cui tenore in involucri è inferiore o uguale a 0,1 %, il cui tenore in umidità è inferiore o uguale a 11 % ed in cui la periossidasi è resa praticamente inattiva

1103 19 40 9100

ex 1103 20

– Agglomerati in forma di pellets:

 

1103 20 20

– – di orzo

1103 20 20 9000

1103 20 60

– – di frumento (grano)

1103 20 60 9000

ex 1104

Cereali altrimenti lavorati (per esempio: mondati, schiacciati, in fiocchi, perlati, tagliati o spezzati), escluso il riso della voce 1006; germi di cereali, interi, schiacciati, in fiocchi o macinati:

 

– Cereali schiacciati o in fiocchi:

 

ex 1104 12

– – di avena:

 

ex 1104 12 90

– – – Fiocchi:

 

– – – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 2,3 % in peso, il cui tenore in involucri è inferiore o uguale a 0,1 %, il cui tenore in umidità è inferiore o uguale a 12 % ed in cui la periossidasi è resa praticamente inattiva

1104 12 90 9100

– – – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 2,3 % in peso, il cui tenore in involucri è superiore a 0,1 %, ma inferiore o uguale a 1,5 %, il cui tenore in umidità è inferiore o uguale a 12 % ed in cui la periossidasi è resa praticamente inattiva

1104 12 90 9300

ex 1104 19

– – di altri cereali:

 

1104 19 10

– – – de froment (blé) di frumento (grano)

1104 19 10 9000

ex 1104 19 50

– – – di granturco:

 

– – – – Fiocchi:

 

– – – – – il cui tenore in materie grasse, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,7 % in peso (3)

1104 19 50 9110

– – – – – il cui tenore in materie grasse, calcolato sulla materia secca, è superiore a 0,9 % ma inferiore o uguale a 1,3 % in peso ed il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,8 % in peso (3)

1104 19 50 9130

– – – di orzo:

 

ex 1104 19 69

– – – – Fiocchi:

 

– – – – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 1 % in peso, ed il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,9 % in peso

1104 19 69 9100

– altri cereali lavorati (per esempio: mondati, perlati, tagliati o spezzati):

 

ex 1104 22

– – di avena:

 

ex 1104 22 20

– – – mondati (decorticati o pilati):

 

– – – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 2,3 % in peso, il cui tenore in involucri è inferiore o uguale a 0,5 %, il cui tenore in umidità è inferiore o uguale a 11 % ed in cui la periossidasi è resa praticamente inattiva, che rispondono alla definizione di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 821/68 della Commissione (1)

1104 22 20 9100

ex 1104 22 30

– – – mondati e tagliati o spezzati (detti “Grütze” o “grutten”):

 

– – – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 2,3 % in peso, il cui tenore in involucri è inferiore o uguale a 0,1 %, il cui tenore in umidità è inferiore o uguale a 11 % ed in cui la periossidasi è resa praticamente inattiva, che rispondono alla definizione di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 821/68 della Commissione (1)

1104 22 30 9100

ex 1104 23

– – di granturco:

 

ex 1104 23 10

– – – mondati (decorticati o pilati) anche tagliati o spezzati:

 

– – – – il cui tenore in materie grasse, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,9 % in peso, il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,6 % in peso (detti “Grütze” o “grutten”), che rispondono alla definizione di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 821/68 della Commissione (1)  (3)

1104 23 10 9100

– – – – il cui tenore in materie grasse, calcolato sulla materia secca, è superiore a 0,9 % ma inferiore o uguale a 1,3 % in peso, il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,8 % in peso (detti “Grütze” o “grutten”), che rispondono alla definizione di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 821/68 della Commissione (1)  (3)

1104 23 10 9300

1104 29

– – di altri cereali:

 

– – – di orzo:

 

ex 1104 29 01

– – – – mondati (decorticati o pilati):

 

– – – – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 1 % in peso, il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,9 % in peso, che rispondono alla definizione di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 821/68 della Commissione (1)

1104 29 01 9100

ex 1104 29 03

– – – – mondati e tagliati o spezzati (detti “Grütze” o “grutten”):

 

– – – – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 1 % in peso, il cui tenore in cellulosa, calcolato sulla materia secca, è inferiore o uguale a 0,9 % in peso, che rispondono alla definizione di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 821/68 della Commissione (1)

1104 29 03 9100

ex 1104 29 05

– – – – perlati:

 

– – – – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore od uguale a 1 % in peso (senza talco):

 

– – – – – – prima categoria, che rispondono alla definizione di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 821/68 della Commissione (1)

1104 29 05 9100

– – – – – il cui tenore in ceneri, calcolato sulla materia secca, è inferiore od uguale a 1 % in peso (senza talco):

 

– – – – – – seconda categoria, che rispondono alla definizione di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 821/68 della Commissione (1)

1104 29 05 9300

– – – altri:

 

– – – – mondati (decorticati o pilati) anche tagliati o spezzati:

 

ex 1104 29 11

– – – – – de di frumento (grano), non tagliati o spezzati che rispondono alla definizione di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 821/68 della Commissione (1)

1104 29 11 9000

– – – – soltanto spezzati:

 

1104 29 51

– – – – – di frumento (grano)

1104 29 51 9000

1104 29 55

– – – – – di segala

1104 29 55 9000

1104 30

– Germi di cereali, interi, schiacciati, in fiocchi o macinati:

 

1104 30 10

– – di frumento (grano)

1104 30 10 9000

1104 30 90

– – altri

1104 30 90 9000

1107

Malto, anche torrefatto:

 

1107 10

– non torrefatto:

 

– – di frumento (grano):

 

1107 10 11

– – – presentato in forma di farina

1107 10 11 9000

1107 10 19

– – – altro

1107 10 19 9000

– – altro:

 

1107 10 91

– – – presentato in forma di farina

1107 10 91 9000

1107 10 99

– – – altro

1107 10 99 9000

1107 20 00

– torrefatto

1107 20 00 9000

ex 1108

Amidi e fecole; inulina:

 

– Amidi e fecole (4):

 

ex 1108 11 00

– – Amido di frumento (grano):

 

– – – avente un tenore di materia secca pari o superiore a 87 % e una purezza della materia secca pari o superiore a 97 %

1108 11 00 9200

– – – avente un tenore di materia secca non inferiore a 84 % ma inferiore a 87 % e una purezza della materia secca pari o superiore a 97 % (5)

1108 11 00 9300

ex 1108 12 00

– – Amido di granturco:

 

– – – avente un tenore di materia secca pari o superiore a 87 % e una purezza della materia secca pari o superiore a 97 %

1108 12 00 9200

– – – – avente un tenore di materia secca non inferiore a 84 % ma inferiore a 87 % e una purezza della materia secca pari o superiore a 97 % (5)

1108 12 00 9300

ex 1108 13 00

– – Fecola di patate:

 

– – – avente un tenore di materia secca pari o superiore a 80 % e una purezza della materia secca pari o superiore a 97 %

1108 13 00 9200

– – – avente un tenore di materia secca non inferiore a 77 % ma inferiore a 80 % e una purezza della materia secca pari o superiore a 97 % (5)

1108 13 00 9300

ex 1108 19

– – Altri amidi e fecole:

 

ex 1108 19 10

– – – Amido di riso:

 

– – – – avente un tenore di materia secca pari o superiore a 87 % e una purezza della materia secca pari o superiore a 97 %

1108 19 10 9200

– – – – avente un tenore di materia secca non inferiore a 84 % ma inferiore a 87 % e una purezza della materia secca pari o superiore a 97 % (5)

1108 19 10 9300

ex 1109 00 00

Glutine di frumento (grano), anche allo stato secco:

 

– allo stato secco, il cui tenore in proteine calcolato sulla materia secca è uguale o superiore a 82 % in peso (N × 6,25)

1109 00 00 9100

ex 1702

Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati:

 

ex 1702 30

– Glucosio e sciroppo di glucosio, non contenente fruttosio o contenente, in peso, allo stato secco, meno del 20 % di fruttosio:

 

– – altri:

 

1702 30 50

– – – in polvere cristallina bianca, anche agglomerata

1702 30 50 9000

1702 30 90

– – – altri (6)

1702 30 90 9000

ex 1702 40

– Glucosio e sciroppo di glucosio, contenente, in peso, allo stato secco, da 20 % a 50 % escluso di fruttosio, escluso lo zucchero invertito:

 

1702 40 90

– – altri (6)

1702 40 90 9000

ex 1702 90

– altri, compreso lo zucchero invertito e gli altri zuccheri e sciroppi di zucchero contenenti, in peso, allo stato secco, 50 % di fruttosio:

 

1702 90 50

– – Maltodestrina e sciroppo di maltodestrina:

 

– – – Maltodestrina, in forma solida bianca anche agglomerata

1702 90 50 9100

– – – altri (6)

1702 90 50 9900

– – Zuccheri e melassi, caramellati:

 

– – – altri:

 

1702 90 75

– – – – in polvere, anche agglomerati

1702 90 75 9000

1702 90 79

– – – – altri

1702 90 79 9000

2106

Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove:

 

ex 2106 90

– altre:

 

– – Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati:

 

– – – altri:

 

2106 90 55

– – – – di glucosio o di maltodestrina (6)

2106 90 55 9000


4.   Alimenti composti a base di cereali per l'alimentazione degli animali

Codice NC

Designazione delle merci

Codice del prodotto

2309

Preparazioni dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali (7):

 

ex 2309 10

– Alimenti per cani o gatti, condizionati per la vendita al minuto:

 

– – contenenti amido o fecola, glucosio o sciroppo di glucosio, maltodestrina o sciroppo di maltodestrina delle sottovoci da 1702 30 50, 1702 30 90, 1702 40 90, 1702 90 50 e 2106 90 55 o prodotti lattiero-caseari:

 

– – – contenenti amido o fecola, o glucosio o maltodestrina, o sciroppo di glucosio o sciroppo di maltodestrina:

 

– – – – non contenenti amido o fecola o aventi tenore, in peso, di tali materie inferiore o uguale a 10 % (8)  (9):

 

2309 10 11

– – – – – non contenenti prodotti lattiero-caseari o aventi tenore, in peso, di prodotti lattiero-caseari inferiore a 10 %

2309 10 11 9000

2309 10 13

– – – – – aventi tenore, in peso, di prodotti lattiero-caseari uguale o superiore a 10 % e inferiore a 50 %:

2309 10 13 9000

– – – – aventi tenore, in peso, di amido o di fecola superiore a 10 % e inferiore o uguale a 30 % (8):

 

2309 10 31

– – – – – non contenenti prodotti lattiero-caseari o aventi tenore, in peso, di prodotti lattiero-caseari inferiore a 10 %:

2309 10 31 9000

2309 10 33

– – – – – aventi tenore, in peso, di prodotti lattiero-caseari uguale o superiore a 10 % e inferiore a 50 %

2309 10 33 9000

– – – – aventi tenore, in peso, di amido o di fecola superiore a 30 % (8):

 

2309 10 51

– – – – – non contenenti prodotti lattiero-caseari o aventi tenore, in peso, di prodotti lattiero-caseari inferiore a 10 %

2309 10 51 9000

2309 10 53

– – – – – aventi tenore, in peso, di prodotti lattiero-caseari uguale o superiore a 10 % e inferiore a 50 %

2309 10 53 9000

ex 2309 90

– altri:

 

– – altri, comprese le premiscele:

 

– – – contenenti amido o fecola, glucosio o sciroppo di glucosio, maltodestrina o sciroppo di maltodestrina delle sottovoci da 1702 30 50, 1702 30 90 e delle sottovoci 1702 40 90, 1702 90 50 e 2106 90 55 o prodotti lattiero-caseari:

 

– – – – contenenti amido o fecola o glucosio o maltodestrina, o sciroppo di glucosio o sciroppo di maltodestrina:

 

– – – – – non contenenti amido o fecola o aventi tenore, in peso, di tali materie, inferiore o uguale a 10 % (8)  (9):

 

2309 90 31

– – – – – – non contenenti prodotti lattiero-caseari o aventi tenore, in peso, di prodotti lattiero-caseari inferiore a 10 %

2309 90 31 9000

2309 90 33

– – – – – – aventi tenore, in peso, di prodotti lattiero-caseari uguale o superiore a 10 % e inferiore a 50 %

2309 90 33 9000

– – – – – aventi tenore, in peso, di amido o di fecola superiore a 10 % e inferiore o uguale a 30 % (8):

 

2309 90 41

– – – – – – non contenenti prodotti lattiero-caseari o aventi tenore, in peso, di prodotti lattiero-caseari inferiore a 10 %

2309 90 41 9000

2309 90 43

– – – – – – aventi tenore, in peso, di prodotti lattiero-caseari uguale o superiore a 10 % e inferiore a 50 %

2309 90 43 9000

– – – – – aventi tenore, in peso, di amido o di fecola superiore a 30 % (8):

 

2309 90 51

– – – – – – non contenenti prodotti lattiero-caseari o aventi tenore, in peso, di prodotti lattiero-caseari inferiore a 10 %

2309 90 51 9000

2309 90 53

– – – – – – aventi tenore, in peso, di prodotti lattiero-caseari uguale o superiore a 10 % e inferiore a 50 %

2309 90 53 9000


5.   Carni bovine

Codice NC

Designazione delle merci

Codice del prodotto

ex 0102

Animali vivi della specie bovina:

 

ex 0102 10

– riproduttori di razza pura:

 

ex 0102 10 10

– – Giovenche (bovini femmine che non hanno ancora figliato):

 

– – – di un peso vivo uguale o superiore a 250 kg:

 

– – – – sino all'età di 30 mesi

0102 10 10 9140

– – – – altre

0102 10 10 9150

ex 0102 10 30

– – Vacche:

 

– – – di un peso vivo uguale o superiore a 250 kg:

 

– – – – sino all'età di 30 mesi

0102 10 30 9140

– – – – altre

0102 10 30 9150

ex 0102 10 90

– – altri:

 

– – – di un peso vivo uguale o superiore a 300 kg

0102 10 90 9120

ex 0102 90

– altri:

 

– – delle specie domestiche:

 

– – – di peso superiore a 160 kg ma non superiore a 300 kg:

 

ex 0102 90 41

– – – – da macello:

 

– – – – – di peso superiore a 220 kg

0102 90 41 9100

– – – di peso superiore a 300 kg:

 

– – – – Giovenche (bovini femmine che non hanno ancora figliato):

 

0102 90 51

– – – – – destinate alla macellazione

0102 90 51 9000

0102 90 59

– – – – – altre

0102 90 59 9000

– – – – Vacche:

 

0102 90 61

– – – – – destinate alla macellazione

0102 90 61 9000

0102 90 69

– – – – – altre

0102 90 69 9000

– – – – altri:

 

0102 90 71

– – – – – destinati alla macellazione

0102 90 71 9000

0102 90 79

– – – – – altri

0102 90 79 9000

0201

Carni di animali della specie bovina, fresche o refrigerate:

 

0201 10 00

– in carcasse o mezzene:

 

– – la parte anteriore della carcassa o della mezzena comprendente tutte le ossa nonché il colletto e le spalle, ma con più di dieci costole:

 

– – – di bovini adulti maschi (10)

0201 10 00 9110

– – – altri

0201 10 00 9120

– – altre:

 

– – – di bovini adulti maschi (10)

0201 10 00 9130

– – – altri

0201 10 00 9140

0201 20

– altri pezzi non disossati:

 

0201 20 20

– – quarti detti “compensati”:

 

– – – di bovini maschi adulti (10)

0201 20 20 9110

– – – altri

0201 20 20 9120

0201 20 30

– – busti e quarti anteriori:

 

– – – di bovini maschi adulti (10)

0201 20 30 9110

– – – altri

0201 20 30 9120

0201 20 50

– – selle e quarti posteriori:

 

– – – su un massimo di otto costole o otto paia di costole:

 

– – – – di bovini maschi adulti (10)

0201 20 50 9110

– – – – altri

0201 20 50 9120

– – – con più di otto costole o otto paia di costole:

 

– – – – di bovini adulti maschi (10)

0201 20 50 9130

– – – – altri

0201 20 50 9140

ex 0201 20 90

– – altri:

 

– – – il peso delle ossa non supera un terzo del peso del pezzo

0201 20 90 9700

0201 30 00

– disossate:

 

– – pezzi disossati esportati a destinazione degli Stati Uniti alle condizioni previste dal regolamento (CE) n. 1643/2006 della Commissione (12) o a destinazione del Canada alle condizioni previste dal regolamento (CE) n. 1041/2008 (13)

0201 30 00 9050

– – pezzi disossati, inclusa la carne macinata con un tenore medio di carne bovina magra (escluso il grasso) pari o superiore a 78 % (15)

0201 30 00 9060

– – altri con un tenore medio di carne bovina magra (escluso il grasso) pari o superiore a 55 % (6), ogni pezzo avvolto in un involucro separatamente (15):

 

– – – ottenuti da quarti posteriori di bovini maschi adulti con un massimo di otto costole e otto paia di costole, taglio diritto e taglio del tipo pistola (11)

0201 30 00 9100

– – – ottenuti da busti e quarti anteriori di bovini maschi adulti, taglio diritto o taglio del tipo pistola (11)

0201 30 00 9120

– – altri

0201 30 00 9140

ex 0202

Carni di animali della specie bovina, congelate:

 

0202 10 00

– in carcasse o mezzene:

 

– – la parte anteriore della carcassa o della mezzena comprendente tutte le ossa nonché il colletto e le spalle, ma con più di dieci costole

0202 10 00 9100

– – altre

0202 10 00 9900

ex 0202 20

– altri pezzi non disossati:

 

0202 20 10

– – Quarti detti “compensati”

0202 20 10 9000

0202 20 30

– – Busti e quarti anteriori

0202 20 30 9000

0202 20 50

– – Selle e quarti posteriori:

 

– – – su un massimo di otto costole o otto paia di costole

0202 20 50 9100

– – – su più di otto costole o otto paia di costole

0202 20 50 9900

ex 0202 20 90

– – altri:

 

– – – il peso delle ossa non supera un terzo del peso del pezzo

0202 20 90 9100

0202 30

– disossate:

 

0202 30 90

– – altre:

 

– – – pezzi disossati esportati a destinazione degli Stati Uniti d'America alle condizioni previste dal regolamento (CE) n. 1643/2006 della Commissione (12) o a destinazione del Canada alle condizioni previste dal regolamento (CE) n. 1041/2008 (13)

0202 30 90 9100

– – – altri, incluse le carni macinate, aventi tenore medio di carne bovina magra (escluso il grasso) del 78 % o più (15)

0202 30 90 9200

– – – altri

0202 30 90 9900

0206

Frattaglie commestibili di animali delle specie bovina, suina, ovina, caprina, equina, asinina o mulesca, fresche, refrigerate o congelate:

 

0206 10

– della specie bovina, fresche o refrigerate:

 

– – altre:

 

0206 10 95

– – – Pezzi detti onglets e hampes

0206 10 95 9000

– della specie bovina, congelate:

 

0206 29

– – altre:

 

– – – altre:

 

0206 29 91

– – – – Pezzi detti onglets e hampes

0206 29 91 9000

ex 0210

Carni e frattaglie commestibili, salate o in salamoia, secche o affumicate; farine e polveri, commestibili, di carni o di frattaglie:

 

ex 0210 20

– Carni della specie bovina:

 

ex 0210 20 90

– – disossate:

 

– – – salate e secche

0210 20 90 9100

ex 1602

Altre preparazioni e conserve di carni, di frattaglie o di sangue:

 

ex 1602 50

– della specie bovina:

 

– – altre:

 

ex 1602 50 31

– – – “corned beef” in recipienti ermeticamente chiusi; non contenenti carni diverse da quelle di animali della specie bovina::

 

– – – – con un rapporto collageno/proteine non superiore a 0,35 (16) e contenenti in peso le seguenti percentuali di carne bovina (escluso quello delle frattaglie e del grasso):

 

– – – – – 90 % o più:

 

– – – – – – prodotti conformi alle condizioni definite dal regolamento (CE) n. 1731/2006 (14)

1602 50 31 9125

– – – – – 80 % o più ma meno di 90 %:

 

– – – – – – prodotti conformi alle condizioni definite dal regolamento (CE) n. 1731/2006 (14)

1602 50 31 9325

ex 1602 50 95

– – – altre, in recipienti ermeticamente chiusi:

 

– – – – contenenti esclusivamente carni di animali della specie bovina:

 

– – – – – con un rapporto collageno/proteine non superiore a 0,35 (16) e contenenti in peso le seguenti percentuali di carne bovina (escluso quello delle frattaglie e del grasso):

 

– – – – – – 90 % o più:

 

– – – – – – – prodotti conformi alle condizioni definite dal regolamento (CE) n. 1731/2006 (14)

1602 50 95 9125

– – – – – – 80 % o più ma meno di 90 %:

 

– – – – – – – prodotti conformi alle condizioni definite dal regolamento (CE) n. 1731/2006 (14)

1602 50 95 9325


6.   Carni suine

Codice NC

Designazione delle merci

Codice del prodotto

ex 0103

Animali vivi della specie suina:

 

– altri:

 

ex 0103 91

– – di peso inferiore a 50 kg:

 

0103 91 10

– – – delle specie domestiche

0103 91 10 9000

ex 0103 92

– – di peso uguale o superiore a 50 kg:

 

– – – delle specie domestiche:

 

0103 92 19

– – – – altri

0103 92 19 9000

ex 0203

Carni di animali della specie suina, fresche, refrigerate o congelate:

 

– fresche o refrigerate:

 

ex 0203 11

– – in carcasse o mezzene:

 

0203 11 10

– – – di animali della specie suina domestica (28)

0203 11 10 9000

ex 0203 12

– – Prosciutti, spalle e loro pezzi, non disossati:

 

– – – di animali della specie suina domestica:

 

ex 0203 12 11

– – – – Prosciutti e loro pezzi:

 

– – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 25 %

0203 12 11 9100

ex 0203 12 19

– – – – Spalle e loro pezzi (29):

 

– – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 25 %

0203 12 19 9100

ex 0203 19

– – altre:

 

– – – di animali della specie suina domestica:

 

ex 0203 19 11

– – – – Parti anteriori e loro pezzi (30):

 

– – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 25 %

0203 19 11 9100

ex 0203 19 13

– – – – Lombate e loro pezzi:

 

– – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 25 %

0203 19 13 9100

ex 0203 19 15

– – – – Pancette (ventresche) e loro pezzi:

 

– – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 15 %

0203 19 15 9100

– – – – altre:

 

ex 0203 19 55

– – – – – disossate:

 

– – – – – – prosciutti, parti anteriori, spalle o lombate e loro pezzi (17)  (27)  (29)  (30)  (31)

0203 19 55 9110

– – – – – – pancette e loro pezzi con un tenore globale, in peso, di cartilagini inferiore a 15 % (17)  (27)

0203 19 55 9310

– congelate:

 

ex 0203 21

– – in carcasse o mezzene:

 

0203 21 10

– – – di animali della specie suina domestica (28)

0203 21 10 9000

ex 0203 22

– – Prosciutti, spalle e loro pezzi, non disossati:

 

– – – di animali della specie suina domestica:

 

ex 0203 22 11

– – – – Prosciutti e loro pezzi:

 

– – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 25 %

0203 22 11 9100

ex 0203 22 19

– – – – Spalle e loro pezzi (29):

 

– – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 25 %

0203 22 19 9100

ex 0203 29

– – altre:

 

– – – di animali della specie suina domestica:

 

ex 0203 29 11

– – – – Parti anteriori e loro pezzi (30):

 

– – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 25 %

0203 29 11 9100

ex 0203 29 13

– – – – Lombate e loro pezzi:

 

– – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 25 %

0203 29 13 9100

ex 0203 29 15

– – – – Pancette (ventresche) e loro pezzi:

 

– – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 15 %

0203 29 15 9100

– – – – altre:

 

ex 0203 29 55

– – – – – disossate:

 

– – – – – – prosciutti, parti anteriori, spalle e loro pezzi (17)  (29)  (30)  (31)  (32)

0203 29 55 9110

ex 0210

Carni e frattaglie commestibili, salate o in salamoia, secche o affumicate; farine e polveri, commestibili, di carni o di frattaglie:

 

– Carni della specie suina:

 

ex 0210 11

– – Prosciutti, spalle e loro pezzi, non disossati:

 

– – – della specie suina domestica:

 

– – – – salati o in salamoia:

 

ex 0210 11 11

– – – – – Prosciutti e loro pezzi:

 

– – – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 25 %

0210 11 11 9100

– – – – secchi o affumicati:

 

ex 0210 11 31

– – – – – Prosciutti e loro pezzi:

 

– – – – – – “Prosciutto di Parma”, “Prosciutto di San Daniele” (18):

 

– – – – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 25 %

0210 11 31 9110

– – – – – – altri:

 

– – – – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 25 %

0210 11 31 9910

ex 0210 12

– – Pancette (ventresche) e loro pezzi:

 

– – – della specie suina domestica:

 

ex 0210 12 11

– – – – salate o in salamoia:

 

– – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 15 %

0210 12 11 9100

ex 0210 12 19

– – – – secche o affumicate:

 

– – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 15 %

0210 12 19 9100

ex 0210 19

– – altre:

 

– – – della specie suina domestica:

 

– – – – salate o in salamoia:

 

ex 0210 19 40

– – – – – Lombate e loro pezzi:

 

– – – – – – con un tenore globale, in peso, di ossa e cartilagini inferiore a 25 %

0210 19 40 9100

ex 0210 19 50

– – – – – altre:

 

– – – – – – disossate:

 

– – – – – – – Prosciutti, parti anteriori, spalle o lombate, e loro pezzi (17)

0210 19 50 9100

– – – – – – – Pancette e loro pezzi, scotennate (17):

 

– – – – – – – – con un tenore globale, in peso, di cartilagini inferiore a 15 %

0210 19 50 9310

– – – – secche o affumicate:

 

– – – – – altre:

 

ex 0210 19 81

– – – – – – disossate:

 

– – – – – – – “Prosciutto di Parma”, “Prosciutto di San Daniele”, e loro pezzi (18)

0210 19 81 9100

– – – – – – – Prosciutti, parti anteriori, spalle o lombate, e loro pezzi (17)

0210 19 81 9300

ex 1601 00

Salsicce, salami e prodotti simili, di carne, di frattaglie o di sangue; preparazioni alimentari a base di tali prodotti:

 

– altri (24):

 

1601 00 91

– – Salsicce e salami, stagionati, anche da spalmare, non cotti (20)  (22):

 

– – – non contenenti carne o frattaglie di pollame

1601 00 91 9120

– – – altri

1601 00 91 9190

1601 00 99

– – altri (19)  (22):

 

– – – non contenenti carne o frattaglie di pollame

1601 00 99 9110

– – – altri

1601 00 99 9190

ex 1602

Altre preparazioni e conserve di carni, di frattaglie o di sangue:

 

– della specie suina:

 

ex 1602 41

– – Prosciutti e loro pezzi:

 

ex 1602 41 10

– – – della specie suina domestica (23):

 

– – – – cotti, contenenti, in peso, l'80 % o più di carne e di grasso (24)  (25):

 

– – – – – in imballaggi immediati di peso netto uguale o superiore a 1 kg (33)

1602 41 10 9110

– – – – – in imballaggi immediati di peso netto inferiore a 1 kg

1602 41 10 9130

ex 1602 42

– – Spalle e loro pezzi:

 

ex 1602 42 10

– – – della specie suina domestica (23):

 

– – – – cotti, contenenti, in peso, l'80 % o più di carne e di grasso (24)  (25):

 

– – – – – in imballaggi immediati di peso netto uguale o superiore a 1 kg (34)

1602 42 10 9110

– – – – – in imballaggi immediati di peso netto inferiore a 1 kg

1602 42 10 9130

ex 1602 49

– – altre, compresi i miscugli:

 

– – – della specie suina domestica:

 

– – – – contenenti, in peso, l'80 % o più di carne e/o di frattaglie, di ogni specie, compresi il lardo e i grassi, qualunque sia la loro natura o la loro origine:

 

ex 1602 49 19

– – – – – altre (23)  (26):

 

– – – – – – cotte, contenenti, in peso, l'80 % o più di carne e di grasso (24)  (25):

 

– – – – – – – non contenenti carni o frattaglie di pollame:

 

– – – – – – – – contenenti un prodotto composto da pezzi chiaramente riconoscibili di carne muscolare le cui dimensioni non consentono di stabilire se provengono da prosciutti, spalle, lombate o collari, assieme a piccole particelle di grasso visibile e piccole quantità di depositi di gelatina

1602 49 19 9130


7.   Carni di volatili

Codice NC

Designazione delle merci

Codice del prodotto

ex 0105

Galli, galline, anatre, oche, tacchini e faraone, vivi, delle specie domestiche:

 

– di peso inferiore o uguale a 185 g:

 

0105 11

– – Galli e galline:

 

– – – Pulcini femmine per la selezione e la riproduzione:

 

0105 11 11

– – – – razze ovaiole

0105 11 11 9000

0105 11 19

– – – – altri

0105 11 19 9000

– – – altri:

 

0105 11 91

– – – – razze ovaiole

0105 11 91 9000

0105 11 99

– – – – altri

0105 11 99 9000

0105 12 00

– – Tacchini e tacchine

0105 12 00 9000

ex 0105 19

– – altri:

 

0105 19 20

– – – Oche

0105 19 20 9000

ex 0207

Carni e frattaglie commestibili, fresche, refrigerate o congelate, di volatili della voce 0105:

 

– di galli e galline:

 

ex 0207 12

– – interi, congelati:

 

ex 0207 12 10

– – – presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, detti “polli 70 %”:

 

– – – – galli e galline con punta dello sterno, femore e tibia completamente ossificati

 

– – – – altri

0207 12 10 9900

ex 0207 12 90

– – – presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, senza il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, detti “polli 65 %” o altrimenti presentati:

 

– – – – “polli 65 %”:

 

– – – – – galli e galline con punta dello sterno, femore e tibia completamente ossificati

 

– – – – – altri

0207 12 90 9190

– – – – galli e galline presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio in composizione irregolare:

 

– – – – – galli e galline nei quali la punta dello sterno, il femore e la tibia sono completamente ossificati

 

– – – – – altri

0207 12 90 9990

ex 0207 14

– – Pezzi e frattaglie, congelati:

 

– – – Pezzi:

 

– – – – non disossati:

 

ex 0207 14 20

– – – – – Metà o quarti:

 

– – – – – – di galli e galline con punta dello sterno, femore e tibia completamente ossificati

 

– – – – – – altri

0207 14 20 9900

ex 0207 14 60

– – – – – Cosce e loro pezzi:

 

– – – – – – di galli e galline il cui femore e tibia sono completamente ossificati

 

– – – – – – altri

0207 14 60 9900

ex 0207 14 70

– – – – – altri:

 

– – – – – – Metà o quarti, senza codrioni:

 

– – – – – – – di galli e galline, con punta dello sterno, femore e tibia completamente ossificati

 

– – – – – – – altri

0207 14 70 9190

– – – – – – Parti comprendenti una coscia intera o un pezzo di coscia e un pezzo di dorso di peso non superiore a 25 % del peso totale:

 

– – – – – – – di galli e galline il cui femore è completamente ossificato

 

– – – – – – – altri

0207 14 70 9290

– di tacchini o di tacchine:

 

0207 25

– – interi, congelati:

 

0207 25 10

– – – presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, detti “tacchini 80 %”

0207 25 10 9000

0207 25 90

– – – presentati pennati, svuotati, senza la testa, il collo e le zampe e senza il cuore, il fegato e il ventriglio, detti “tacchini 73 %” o altrimenti presentati

0207 25 90 9000

ex 0207 27

– – Pezzi e frattaglie, congelati:

 

– – – Pezzi:

 

ex 0207 27 10

– – – – disossati:

 

– – – – – Carni omogeneizzate, incluse le carni separate meccanicamente

 

– – – – – altri:

 

– – – – – – altri, esclusi codrioni

0207 27 10 9990

– – – – non disossati:

 

– – – – – Cosce e loro pezzi:

 

0207 27 60

– – – – – – Fusi (coscette) e loro pezzi

0207 27 60 9000

0207 27 70

– – – – – – altri

0207 27 70 9000


8.   Uova

Codice NC

Designazione delle merci

Codice del prodotto

ex 0407 00

Uova di volatili, in guscio, fresche, conservate o cotte:

 

– di volatili da cortile:

 

– – da cova (35):

 

0407 00 11

– – – di tacchine o di oche

0407 00 11 9000

0407 00 19

– – – altri

0407 00 19 9000

0407 00 30

– – altri

0407 00 30 9000

0408

Uova di volatili sgusciate e tuorli, freschi, essiccati, cotti in acqua o al vapore, modellati, congelati o altrimenti conservati, anche con l'aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti:

 

– Tuorli:

 

ex 0408 11

– – essiccati:

 

ex 0408 11 80

– – – altri:

 

– – – – atti ad uso alimentare

0408 11 80 9100

ex 0408 19

– – altri:

 

– – – altri:

 

ex 0408 19 81

– – – – liquidi:

 

– – – – – atti ad uso alimentare

0408 19 81 9100

ex 0408 19 89

– – – – altri, compresi congelati:

 

– – – – – atti ad uso alimentare

0408 19 89 9100

– altri:

 

ex 0408 91

– – essiccati:

 

ex 0408 91 80

– – – altri:

 

– – – – atti ad uso alimentare

0408 91 80 9100

ex 0408 99

– – altri:

 

ex 0408 99 80

– – – altri:

 

– – – – atti ad uso alimentare

0408 99 80 9100

9.   Latte e prodotti lattiero-caseari

Codice NC

Designazione delle merci

Codice del prodotto

0401

Latte e crema di latte, non concentrati e senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti (50):

 

0401 10

– aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 1 %:

 

0401 10 10

– – en in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 2 litri

0401 10 10 9000

0401 10 90

– – altri

0401 10 90 9000

0401 20

– aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 1 % ed inferiore o uguale a 6 %:

 

– – inferiore o uguale a 3 %:

 

0401 20 11

– – – in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore a 2 litri:

 

– – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 1,5 %

0401 20 11 9100

– – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 1,5 %

0401 20 11 9500

0401 20 19

– – – altri:

 

– – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 1,5 %

0401 20 19 9100

– – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 1,5 %

0401 20 19 9500

– – superiore a 3 %:

 

0401 20 91

– – – in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 2 litri

0401 20 91 9000

0401 20 99

– – – altri

0401 20 99 9000

0401 30

– aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 6 %:

 

– – inferiore o uguale a 21 %:

 

0401 30 11

– – – in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 2 litri:

 

– – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – superiore a 10 % e inferiore o uguale a 17 %

0401 30 11 9400

– – – – – superiore a 17 %

0401 30 11 9700

0401 30 19

– – – altri:

 

– – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 17 %

0401 30 19 9700

– – superiore a 21 % ed inferiore o uguale a 45 %:

 

0401 30 31

– – – in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 2 litri:

 

– – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – inferiore o uguale a 35 %

0401 30 31 9100

– – – – – superiore a 35 % e inferiore o uguale a 39 %

0401 30 31 9400

– – – – – superiore a 39 %

0401 30 31 9700

0401 30 39

– – – altri:

 

– – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – inferiore o uguale a 35 %

0401 30 39 9100

– – – – – superiore a 35 % e inferiore o uguale a 39 %

0401 30 39 9400

– – – – – superiore a 39 %

0401 30 39 9700

– – superiore a 45 %:

 

0401 30 91

– – – in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 2 litri:

 

– – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – inferiore o uguale a 68 %

0401 30 91 9100

– – – – – superiore a 68 %

0401 30 91 9500

0401 30 99

– – – altri:

 

– – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – inferiore o uguale a 68 %

0401 30 99 9100

– – – – – superiore a 68 %

0401 30 99 9500

0402

Latte e crema di latte, concentrati e senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti (43):

 

ex 0402 10

– in polvere, in granuli o in altre forme solide, aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 1,5 % (46):

 

– – senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti (48):

 

0402 10 11

– – – in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 2,5 kg

0402 10 11 9000

0402 10 19

– – – altri

0402 10 19 9000

– – altri (49):

 

0402 10 91

– – – in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 2,5 kg

0402 10 91 9000

0402 10 99

– – – altri

0402 10 99 9000

– in polvere, in granuli e in altre forme solide, aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 1,5 % (46):

 

ex 0402 21

– – senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti (48):

 

– – – aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 27 %:

 

0402 21 11

– – – – in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 2,5 kg:

 

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – inferiore o uguale a 11 %

0402 21 11 9200

– – – – – – superiore a 11 % e inferiore o uguale a 17 %

0402 21 11 9300

– – – – – – superiore a 17 % e inferiore o uguale a 25 %

0402 21 11 9500

– – – – – – superiore a 25 %

0402 21 11 9900

– – – – altri:

 

0402 21 17

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 11 %

0402 21 17 9000

0402 21 19

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 11 % ma inferiore o uguale a 27 %:

 

– – – – – – inferiore o uguale a 17 %

0402 21 19 9300

– – – – – – superiore a 17 % e inferiore o uguale a 25 %

0402 21 19 9500

– – – – – – superiore a 25 %

0402 21 19 9900

– – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 27 %:

 

0402 21 91

– – – – in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 2,5 kg:

 

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – inferiore o uguale a 28 %

0402 21 91 9100

– – – – – – superiore a 28 % e inferiore o uguale a 29 %

0402 21 91 9200

– – – – – – superiore a 29 % e inferiore o uguale a 45 %

0402 21 91 9350

– – – – – – superiore a 45 %

0402 21 91 9500

0402 21 99

– – – – altri:

 

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – inferiore o uguale a 28 %

0402 21 99 9100

– – – – – – superiore a 28 % e inferiore o uguale a 29 %

0402 21 99 9200

– – – – – – superiore a 29 % e inferiore o uguale a 41 %

0402 21 99 9300

– – – – – – superiore a 41 % e inferiore o uguale a 45 %

0402 21 99 9400

– – – – – – superiore a 45 % e inferiore o uguale a 59 %

0402 21 99 9500

– – – – – – superiore a 59 % e inferiore o uguale a 69 %

0402 21 99 9600

– – – – – – superiore a 69 % e inferiore o uguale a 79 %

0402 21 99 9700

– – – – – – superiore a 79 %

0402 21 99 9900

ex 0402 29

– – altri (49):

 

– – – aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 27 %:

 

– – – – altri:

 

0402 29 15

– – – – – en in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 2,5 kg:

 

– – – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – – inferiore o uguale a 11 %

0402 29 15 9200

– – – – – – – superiore a 11 % e inferiore o uguale a 17 %

0402 29 15 9300

– – – – – – – superiore a 17 % e inferiore o uguale a 25 %

0402 29 15 9500

– – – – – – – superiore a 25 %

0402 29 15 9900

0402 29 19

– – – – – altri:

 

– – – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – – superiore a 11 % e inferiore o uguale a 17 %

0402 29 19 9300

– – – – – – – superiore a 17 % e inferiore o uguale a 25 %

0402 29 19 9500

– – – – – – – superiore a 25 %

0402 29 19 9900

– – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 27 %:

 

0402 29 91

– – – – in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 2,5 kg

0402 29 91 9000

0402 29 99

– – – – altri:

 

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – inferiore o uguale a 41 %

0402 29 99 9100

– – – – – – superiore a 41 %

0402 29 99 9500

– altri:

 

0402 91

– – senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti (48):

 

0402 91 10

– – – aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 8 %:

 

– – – – aventi tenore di sostanza secca lattica non grassa uguale o superiore a 15 % in peso ed aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 7,4 %

0402 91 10 9370

0402 91 30

– – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 8 % e inferiore o uguale a 10 %:

 

– – – – aventi tenore di sostanza secca lattica non grassa uguale o superiore a 15 % in peso

0402 91 30 9300

– – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 45 %:

 

0402 91 99

– – – – altri

0402 91 99 9000

0402 99

– – altri (49):

 

0402 99 10

– – – aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 9,5 %:

 

– – – – aventi tenore di saccarosio uguale o superiore a 40 % in peso, aventi tenore di sostanza secca lattica non grassa uguale o superiore a 15 % in peso ed aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 6,9 %

0402 99 10 9350

– – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 9,5 % ed inferiore o uguale a 45 %:

 

0402 99 31

– – – – in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 2,5 kg:

 

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 21 %:

 

– – – – – – aventi tenore di saccarosio uguale o superiore a 40 % in peso, aventi tenore di sostanza secca lattica non grassa uguale o superiore a 15 % in peso

0402 99 31 9150

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 21 % e inferiore o uguale a 39 %

0402 99 31 9300

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 39 %

0402 99 31 9500

0402 99 39

– – – – altri:

 

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 21 %, aventi tenore di saccarosio uguale o superiore a 40 % in peso, aventi tenore di sostanza secca lattica non grassa uguale o superiore a 15 % in peso

0402 99 39 9150

ex 0403

Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme fermentati o acidificati, anche concentrati o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o con aggiunta di aromatizzanti, di frutta o cacao:

 

ex 0403 90

– altri:

 

– – non aromatizzati, né addizionati di frutta o cacao:

 

– – – in polvere, in granuli o in altre forme solide (43)  (47):

 

– – – – senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, ed aventi tenore, in peso, di materie grasse (36):

 

0403 90 11

– – – – – inferiore o uguale a 1,5 %

0403 90 11 9000

0403 90 13

– – – – – superiore a 1,5 % e inferiore o uguale a 27 %:

 

– – – – – – inferiore o uguale a 11 %

0403 90 13 9200

– – – – – – superiore a 11 % e inferiore o uguale a 17 %

0403 90 13 9300

– – – – – – superiore a 17 % e inferiore o uguale a 25 %

0403 90 13 9500

– – – – – – superiore a 25 %

0403 90 13 9900

0403 90 19

– – – – – superiore a 27 %

0403 90 19 9000

– – – – altri, aventi tenore, in peso, di materie grasse (39):

 

0403 90 33

– – – – – superiore a 1,5 % e inferiore o uguale a 27 %:

 

– – – – – – superiore a 11 % e inferiore o uguale a 25 %

0403 90 33 9400

– – – – – – superiore a 25 %

0403 90 33 9900

– – – altri:

 

– – – – senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti ed aventi tenore, in peso, di materie grasse (36):

 

0403 90 51

– – – – – inferiore o uguale a 3 %:

 

– – – – – – inferiore o uguale a 1,5 %

0403 90 51 9100

0403 90 59

– – – – – superiore a 6 %:

 

– – – – – – superiore a 17 % e inferiore o uguale a 21 %

0403 90 59 9170

– – – – – – superiore a 21 % e inferiore o uguale a 35 %

0403 90 59 9310

– – – – – – superiore a 35 % e inferiore o uguale a 39 %

0403 90 59 9340

– – – – – – superiore a 39 % e inferiore o uguale a 45 %

0403 90 59 9370

– – – – – – superiore a 45 %

0403 90 59 9510

ex 0404

Siero di latte, anche concentrato o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, prodotti costituiti di componenti naturali del latte, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, non nominati né compresi altrove:

 

0404 90

– altri:

 

– – senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, ed aventi tenore, in peso, di materie grasse (36):

 

ex 0404 90 21

– – – inferiore o uguale a 1,5 %:

 

– – – – in polvere o granuli, aventi tenore d'acqua inferiore o uguale a 5 % e tenore di proteine del latte nella sostanza secca lattica non grassa:

 

– – – – – uguale o superiore a 29 % e inferiore a 34 %

0404 90 21 9120

– – – – – uguale o superiore a 34 %

0404 90 21 9160

0404 90 23

– – – superiore a 1,5 % ed inferiore o uguale a 27 % (43):

 

– – – – in polvere o in granuli:

 

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – inferiore o uguale a 11 %

0404 90 23 9120

– – – – – – superiore a 11 % e inferiore o uguale a 17 %

0404 90 23 9130

– – – – – – superiore a 17 % e inferiore o uguale a 25 %

0404 90 23 9140

– – – – – – superiore a 25 %

0404 90 23 9150

ex 0404 90 29

– – – superiore a 27 % (43):

 

– – – – in polvere o granuli, aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – inferiore o uguale a 28 %

0404 90 29 9110

– – – – – superiore a 28 % e inferiore o uguale a 29 %

0404 90 29 9115

– – – – – superiore a 29 % e inferiore o uguale a 45 %

0404 90 29 9125

– – – – – superiore a 45 %

0404 90 29 9140

– – altri, aventi tenore, in peso, di materie grasse (39)  (43):

 

0404 90 81

– – – inferiore o uguale a 1,5 %:

 

– – – – in polvere o in granuli

0404 90 81 9100

ex 0404 90 83

– – – superiore a 1,5 % e inferiore o uguale a 27 %:

 

– – – – in polvere o in granuli:

 

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – inferiore o uguale a 11 %

0404 90 83 9110

– – – – – – superiore a 11 % e inferiore o uguale a 17 %

0404 90 83 9130

– – – – – – superiore a 17 % e inferiore o uguale a 25 %

0404 90 83 9150

– – – – – – superiore a 25 %

0404 90 83 9170

– – – – altri, diversi da quelli in polvere o in granuli:

 

– – – – – aventi tenore di saccarosio uguale o superiore a 40 % in peso, aventi tenore di sostanza secca lattica non grassa uguale o superiore a 15 % in peso ed aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 6,9 %

0404 90 83 9936

ex 0405

Burro ed altre materie grasse provenienti dal latte; paste da spalmare lattiere:

 

0405 10

– Burro:

 

– – avente tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 85 %:

 

– – – Burro naturale:

 

0405 10 11

– – – – in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 1 kg:

 

– – – – – avente tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – uguale o superiore a 80 % ma inferiore a 82 %

0405 10 11 9500

– – – – – – uguale o superiore a 82 %

0405 10 11 9700

0405 10 19

– – – – altro:

 

– – – – – avente tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – uguale o superiore a 80 % ma inferiore a 82 %

0405 10 19 9500

– – – – – – uguale o superiore a 82 %

0405 10 19 9700

0405 10 30

– – – Burro ricombinato:

 

– – – – in imballaggi immediati di contenuto netto non superiore a 1 kg:

 

– – – – – avente tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – uguale o superiore a 80 % ma inferiore a 82 %

0405 10 30 9100

– – – – – – uguale o superiore a 82 %

0405 10 30 9300

– – – – altro:

 

– – – – – avente tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – uguale o superiore a 82 %

0405 10 30 9700

0405 10 50

– – – Burro di siero di latte:

 

– – – – in imballaggi immediati di contenuto netto non superiore a 1 kg:

 

– – – – – avente tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – uguale o superiore a 82 %

0405 10 50 9300

– – – – altro:

 

– – – – – avente tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – – – uguale o superiore a 80 % ma inferiore a 82 %

0405 10 50 9500

– – – – – – uguale o superiore a 82 %

0405 10 50 9700

0405 10 90

– – altro

0405 10 90 9000

ex 0405 20

– Paste da spalmare lattiere:

 

0405 20 90

– – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 75 % ma inferiore a 80 %:

 

– – – aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

– – – – superiore a 75 % ed inferiore a 78 %

0405 20 90 9500

– – – – uguale o superiore a 78 %

0405 20 90 9700

0405 90

– altre:

 

0405 90 10

– – aventi tenore, in peso, di materie grasse uguale o superiore a 99,3 % ed aventi tenore, in peso, di acqua inferiore o uguale a 0,5 %

0405 90 10 9000

0405 90 90

– – altre

0405 90 90 9000


Codice NC

Designazione delle merci

Condizioni supplementari per utilizzare il codice del prodotto

Codice del prodotto

Tenore massimo d'acqua in peso del prodotto

(%)

Tenore minimo di materie grasse nella sostanza secca

(%)

ex 0406

Formaggi e latticini (42)  (45):

 

 

 

ex 0406 10

– Formaggi freschi (non affinati), compresi il formaggio di siero di latte e i latticini:

 

 

 

ex 0406 10 20

– – aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 40 %:

 

 

 

– – – formaggi di siero di latte diversi dalla Ricotta salata

 

 

0406 10 20 9100

– – – altri:

 

 

 

– – – – aventi tenore, in peso, d'acqua nella sostanza non grassa superiore a 47 % e inferiore o uguale a 72 %:

 

 

 

– – – – – Ricotta salata:

 

 

 

– – – – – – fabbricata esclusivamente con latte di pecora

55

45

0406 10 20 9230

– – – – – – altri

55

39

0406 10 20 9290

– – – – – Cottage cheese

60

 

0406 10 20 9300

– – – – – altri:

 

 

 

– – – – – – aventi tenore di materie grasse, in peso della sostanza secca:

 

 

 

– – – – – – – inferiore a 5 %

60

 

0406 10 20 9610

– – – – – – – uguale o superiore a 5 % ed inferiore a 19 %

60

5

0406 10 20 9620

– – – – – – – uguale o superiore a 19 % ed inferiore a 39 %

57

19

0406 10 20 9630

– – – – – – – altri, aventi tenore, in peso, d'acqua nella sostanza non grassa:

 

 

 

– – – – – – – – superiore a 47 % ed inferiore o uguale a 52 %

40

39

0406 10 20 9640

– – – – – – – – superiore a 52 % ed inferiore o uguale a 62 %

50

39

0406 10 20 9650

– – – – – – – – superiore a 62 %

 

 

0406 10 20 9660

– – – – aventi tenore, in peso, d'acqua nella sostanza non grassa superiore a 72 %:

 

 

 

– – – – – Formaggi di crema fresca aventi tenore, in peso, d'acqua nella sostanza non grassa superiore a 77 % ed inferiore o uguale a 83 % ed un tenore di materie grasse, in peso della sostanza secca:

 

 

 

– – – – – – uguale o superiore a 60 % ed inferiore a 69 %

60

60

0406 10 20 9830

– – – – – – uguale o superiore a 69 %

59

69

0406 10 20 9850

– – – – – altri

 

 

0406 10 20 9870

– – – – altri

 

 

0406 10 20 9900

ex 0406 20

– Formaggi grattugiati o in polvere di tutti i tipi:

 

 

 

ex 0406 20 90

– – altri:

 

 

 

– – – Formaggi ottenuti da siero di latte

 

 

0406 20 90 9100

– – – altri:

 

 

 

– – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 20 %, con un tenore di lattosio inferiore a 5 %, in peso, ed un tenore, in peso, di sostanza secca:

 

 

 

– – – – – uguale o superiore a 60 % ed inferiore a 80 %

40

34

0406 20 90 9913

– – – – – uguale o superiore a 80 % ed inferiore a 85 %

20

30

0406 20 90 9915

– – – – – uguale o superiore a 85 % ed inferiore a 95 %

15

30

0406 20 90 9917

– – – – – uguale o superiore a 95 %

5

30

0406 20 90 9919

– – – – altri

 

 

0406 20 90 9990

ex 0406 30

– Formaggi fusi, diversi da quelli grattugiati o in polvere:

 

 

 

– – altri:

 

 

 

– – – aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 36 % ed un tenore, in peso, di materie grasse della sostanza secca:

 

 

 

ex 0406 30 31

– – – – inferiore o uguale a 48 %:

 

 

 

– – – – – aventi tenore, in peso, di sostanza secca:

 

 

 

– – – – – – uguale o superiore a 40 % ed inferiore a 43 % e aventi un tenore di materie grasse, in peso, della sostanza secca:

 

 

 

– – – – – – – inferiore a 20 %

60

 

0406 30 31 9710

– – – – – – – uguale o superiore a 20 %

60

20

0406 30 31 9730

– – – – – – uguale o superiore a 43 % e aventi un tenore di materie grasse, in peso, della sostanza secca:

 

 

 

– – – – – – – inferiore a 20 %

57

 

0406 30 31 9910

– – – – – – – uguale o superiore a 20 % ed inferiore a 40 %

57

20

0406 30 31 9930

– – – – – – – uguale o superiore a 40 %

57

40

0406 30 31 9950

ex 0406 30 39

– – – – superiore a 48 %:

 

 

 

– – – – – aventi tenore, in peso, di sostanza secca:

 

 

 

– – – – – – uguale o superiore a 40 % ed inferiore a 43 %

60

48

0406 30 39 9500

– – – – – – uguale o superiore a 43 % ed inferiore a 46 %

57

48

0406 30 39 9700

– – – – – – uguale o superiore a 46 % e aventi un tenore di materie grasse, in peso, della sostanza secca:

 

 

 

– – – – – – – inferiore a 55 %

54

48

0406 30 39 9930

– – – – – – – uguale o superiore a 55 %

54

55

0406 30 39 9950

ex 0406 30 90

– – – aventi tenore, in peso, di materie grasse superiore a 36 %

54

79

0406 30 90 9000

ex 0406 40

– Formaggi a pasta erborinata e altri formaggi contenenti screziature ottenute utilizzando Penicillium roqueforti:

 

 

 

ex 0406 40 50

– – Gorgonzola

53

48

0406 40 50 9000

ex 0406 40 90

– – altri

50

40

0406 40 90 9000

ex 0406 90

– altri formaggi:

 

 

 

– – altri:

 

 

 

ex 0406 90 13

– – – Emmental

40

45

0406 90 13 9000

ex 0406 90 15

– – – Gruyère, Sbrinz:

 

 

 

– – – – Gruyère

38

45

0406 90 15 9100

ex 0406 90 17

– – – Bergkäse, Appenzell:

 

 

 

– – – – Bergkäse

38

45

0406 90 17 9100

ex 0406 90 21

– – – Cheddar

39

48

0406 90 21 9900

ex 0406 90 23

– – – Edam

47

40

0406 90 23 9900

ex 0406 90 25

– – – Tilsit

47

45

0406 90 25 9900

ex 0406 90 27

– – – Butterkäse

52

45

0406 90 27 9900

ex 0406 90 32

– – – Feta (38):

 

 

 

– – – – fabbricati esclusivamente con latte di pecora o con latte di pecora e di capra:

 

 

 

– – – – – avente tenore, in peso, d'acqua nella sostanza non grassa inferiore o uguale a 72 %

56

43

0406 90 32 9119

ex 0406 90 35

– – – Kefalotyri:

 

 

 

– – – – fabbricati esclusivamente con latte di pecora e/o di capra

38

40

0406 90 35 9190

– – – – altri

38

40

0406 90 35 9990

ex 0406 90 37

– – – Finlandia

40

45

0406 90 37 9000

– – – altri:

 

 

 

– – – – altri:

 

 

 

– – – – – aventi tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 40 % ed aventi tenore, in peso, di acqua della materia non grassa:

 

 

 

– – – – – – inferiore o uguale a 47 %:

 

 

 

ex 0406 90 61

– – – – – – – Grana padano, Parmigiano reggiano

35

32

0406 90 61 9000

ex 0406 90 63

– – – – – – – Fiore sardo, Pecorino:

 

 

 

– – – – – – – – fabbricato esclusivamente con latte di pecora

35

36

0406 90 63 9100

– – – – – – – – altri

35

36

0406 90 63 9900

ex 0406 90 69

– – – – – – – altri:

 

 

 

– – – – – – – – Formaggi ottenuti da siero di latte

 

 

0406 90 69 9100

– – – – – – – – altri

38

30

0406 90 69 9910

– – – – – – superiore a 47 % ed inferiore o uguale a 72 %:

 

 

 

ex 0406 90 73

– – – – – – – Provolone

45

44

0406 90 73 9900

ex 0406 90 75

– – – – – – – Asiago, Caciocavallo, Montasio, Ragusano

45

39

0406 90 75 9900

ex 0406 90 76

– – – – – – – Danbo, Fontal, Fontina, Fynbo, Havarti, Maribo, Samsø:

 

 

 

– – – – – – – – aventi tenore di materie grasse, in peso della sostanza secca, uguale o superiore a 45 % ed inferiore a 55 %:

 

 

 

– – – – – – – – – aventi tenore in peso di sostanza secca uguale o superiore a 50 % ed inferiore a 56 %

50

45

0406 90 76 9300

– – – – – – – – – aventi tenore in peso di sostanza secca uguale o superiore a 56 %

44

45

0406 90 76 9400

– – – – – – – – aventi tenore di materie grasse, in peso della sostanza secca, uguale o superiore a 55 %

46

55

0406 90 76 9500

ex 0406 90 78

– – – – – – – Gouda:

 

 

 

– – – – – – – – aventi tenore di materie grasse, in peso della sostanza secca, inferiore a 48 %

50

20

0406 90 78 9100

– – – – – – – – aventi tenore di materie grasse, in peso della sostanza secca, uguale o superiore a 48 % ed inferiore a 55 %

45

48

0406 90 78 9300

– – – – – – – – altri:

45

55

0406 90 78 9500

ex 0406 90 79

– – – – – – – Esrom, Italico, Kernhem, Saint-Nectaire, Saint-Paulin, Taleggio

56

40

0406 90 79 9900

ex 0406 90 81

– – – – – – – Cantal, Cheshire, Wensleydale, Lancashire, Double Gloucester, Blarney, Colby, Monterey

44

45

0406 90 81 9900

ex 0406 90 85

– – – – – – – Kefalograviera, Kasseri:

 

 

 

– – – – – – – – aventi tenore, in peso, d'acqua uguale o inferiore a 40 %

40

39

0406 90 85 9930

– – – – – – – – aventi tenore, in peso, d'acqua superiore a 40 % e uguale o inferiore a 45 %

45

39

0406 90 85 9970

– – – – – – – – altri

 

 

0406 90 85 9999

– – – – – – – altri, aventi tenore, in peso, di acqua della materia non grassa:

 

 

 

ex 0406 90 86

– – – – – – – – superiore a 47 % ed uguale o inferiore a 52 %:

 

 

 

– – – – – – – – – formaggi ottenuti da siero di latte

 

 

0406 90 86 9100

– – – – – – – – – altri, aventi tenore di materie grasse, in peso della sostanza secca:

 

 

 

– – – – – – – – – – inferiore a 5 %

52

 

0406 90 86 9200

– – – – – – – – – – uguale o superiore a 5 % ed inferiore a 19 %

51

5

0406 90 86 9300

– – – – – – – – – – uguale o superiore a 19 % ed inferiore a 39 %

47

19

0406 90 86 9400

– – – – – – – – – – uguale o superiore a 39 %

40

39

0406 90 86 9900

ex 0406 90 87

– – – – – – – – superiore a 52 % ed uguale o inferiore a 62 %:

 

 

 

– – – – – – – – – formaggi ottenuti da siero di latte diversi dal Manovri

 

 

0406 90 87 9100

– – – – – – – – – altri, aventi tenore di materie grasse, in peso della sostanza secca:

 

 

 

– – – – – – – – – – inferiore a 5 %

60

 

0406 90 87 9200

– – – – – – – – – – uguale o superiore a 5 % ed inferiore a 19 %

55

5

0406 90 87 9300

– – – – – – – – – – uguale o superiore a 19 % ed inferiore a 40 %

53

19

0406 90 87 9400

– – – – – – – – – – uguale o superiore a 40 %:

 

 

 

– – – – – – – – – – – Idiazábal, Manchego e Roncal, fabbricati esclusivamente con latte di pecora

45

45

0406 90 87 9951

– – – – – – – – – – – Maasdam

45

45

0406 90 87 9971

– – – – – – – – – – – Manovri

43

53

0406 90 87 9972

– – – – – – – – – – – Hushallsost

46

45

0406 90 87 9973

– – – – – – – – – – – Murukoloinen

41

50

0406 90 87 9974

– – – – – – – – – – – Gräddost

39

60

0406 90 87 9975

– – – – – – – – – – – altri

47

40

0406 90 87 9979

ex 0406 90 88

– – – – – – – – superiore a 62 % ed uguale e inferiore a 72 %:

 

 

 

– – – – – – – – – formaggi ottenuti da siero di latte

 

 

0406 90 88 9100

– – – – – – – – – altri:

 

 

 

– – – – – – – – – – aventi tenore di materie grasse, in peso della sostanza secca:

 

 

 

– – – – – – – – – – – uguale o superiore a 10 % ed inferiore a 19 %

60

10

0406 90 88 9300

– – – – – – – – – – – uguale o superiore a 40 %:

 

 

 

– – – – – – – – – – – – Akawi

55

40

0406 90 88 9500

10.   Zucchero bianco e zucchero greggio come tali

Codice NC

Designazione delle merci

Codice del prodotto

ex 1701

Zuccheri di canna e di barbabietola e saccarosio chimicamente puro, allo stato solido:

 

– Zuccheri greggi senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti:

 

ex 1701 11

– – di canna:

 

ex 1701 11 90

– – – altri:

 

– – – – Zuccheri canditi

1701 11 90 9100

– – – – altri zuccheri greggi:

 

– – – – – in imballaggi immediati di contenuto netto non superiore a 5 kg di prodotto

1701 11 90 9910

ex 1701 12

– – di barbabietola:

 

ex 1701 12 90

– – – altri:

 

– – – – Zuccheri canditi

1701 12 90 9100

– – – – altri zuccheri greggi:

 

– – – – – in imballaggi immediati di contenuto netto non superiore a 5 kg di prodotto

1701 12 90 9910

– altri:

 

1701 91 00

– – con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti

1701 91 00 9000

ex 1701 99

– – altri:

 

1701 99 10

– – – Zuccheri bianchi:

 

– – – – Zuccheri canditi

1701 99 10 9100

– – – – altri:

 

– – – – – di un quantitativo totale non superiore a 10 t

1701 99 10 9910

– – – – – altri

1701 99 10 9950

ex 1701 99 90

– – – altri:

 

– – – – addizionati di sostanze diverse dagli aromatizzanti e dai coloranti

1701 99 90 9100


11.   Sciroppi ed alcuni prodotti del settore dello zucchero

Codice NC

Designazione delle merci

Codice del prodotto

ex 1702

Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati:

 

ex 1702 40

– Glucosio e sciroppo di glucosio, contenente, in peso, allo stato secco, da 20 % a 50 % escluso di fruttosio, escluso lo zucchero invertito:

 

ex 1702 40 10

– – Isoglucosio:

 

– – – contenente, in peso, allo stato secco, il 41% o più di fruttosio

1702 40 10 9100

1702 60

– altro fruttosio e sciroppo di fruttosio, contenente, in peso, allo stato secco, più di 50 % di fruttosio, escluso lo zucchero invertito:

 

1702 60 10

– – Isoglucosio

1702 60 10 9000

1702 60 95

– – altri

1702 60 95 9000

ex 1702 90

– altri, compreso lo zucchero invertito e gli altri zuccheri e sciroppi di zucchero, contenenti, in peso, allo stato secco, 50 % di fruttosio:

 

1702 90 30

– – Isoglucosio

1702 90 30 9000

– – Zuccheri e melassi, caramellati:

 

1702 90 71

– – – contenenti, in peso, allo stato secco, il 50 % o più di saccarosio

1702 90 71 9000

ex 1702 90 95

– – altri:

 

– – – Zuccheri e melassi, caramellati

1702 90 95 9100

– – – altri, escluso sorbosio

1702 90 95 9900

2106

Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove:

 

ex 2106 90

– altre:

 

– – Sciroppi di zucchero, aromatizzati o colorati:

 

2106 90 30

– – – di isoglucosio

2106 90 30 9000

– – – altri:

 

2106 90 59

– – – – altri

2106 90 59 9000»


(1)  GU L 149 del 29.6.1968, pag. 46.

(2)  Il metodo analitico utilizzato per la determinazione del tenore in materie grasse è quello ripreso nell'allegato I (procedura A) della direttiva 84/4/CEE della Commissione (GU L 15 del 18.1.1984, pag. 28).

(3)  La procedura da seguire per la determinazione del tenore in materie grasse è la seguente:

il campione deve essere macinato in maniera tale che il 90 % o più possa passare attraverso un setaccio con apertura di maglia di 500 micron e il 100% possa passare attraverso un setaccio con apertura di maglia di 1 000 micron,

il metodo utilizzato è quello ripreso nell'allegato I (procedura A) della direttiva 84/4/CEE.

(4)  Il tenore di materia secca degli amidi e delle fecole è determinato ricorrendo al metodo indicato nell'allegato IV del regolamento (CE) n. 687/2008 della Commissione (GU L 192 del 19.7.2008, pag. 20). La purezza dell'amido e della fecola nella materia secca è determinata mediante il metodo polarimetrico Ewers modificato, pubblicato nell'allegato I della terza direttiva 72/199/CEE della Commissione (GU L 123 del 29.5.1972, pag. 6).

(5)  La restituzione all'esportazione da versare per gli amidi e le fecole è aggiustata applicando la seguente formula:

1.

fecola di patate: ((tenore effettivo % di materia secca)/80) × restituzione all'esportazione;

2.

per tutti gli altri amidi: ((tenore effettivo % di materia secca)/87) × restituzione all'esportazione.

All'atto dell'espletamento delle formalità doganali, il richiedente indica il tenore di materia secca del prodotto nella dichiarazione all'uopo prevista.

(6)  La restituzione all'esportazione è versata per i prodotti che hanno un tenore di materia secca pari almeno a 78 %. La restituzione all'esportazione per i prodotti aventi un tenore di materia secca inferiore a 78 % è adeguata secondo la formula seguente:

((tenore effettivo di materia secca)/78) × restituzione all'esportazione.

Il tenore di materia secca è determinato con il metodo 2 descritto nell'allegato II della direttiva 79/796/CEE della Commissione (GU L 239 del 22.9.1979, pag. 24), o con qualsiasi altro metodo di analisi idoneo che offra almeno le stesse garanzie.

(7)  Vedi il regolamento (CE) n. 1517/95 della Commissione (GU L 147 del 30.6.1995, pag. 51).

(8)  Ai fini della restituzione vengono presi in considerazione solamente amidi o fecole provenienti da prodotti cerealicoli. Con l'espressione prodotti cerealicoli si intendono i prodotti che rientrano nelle sottovoci 0709 90 60 e 0712 90 19, capitolo 10, nelle voci 1101, 1102, 1103 e 1104 (come tali e senza ricostituzione), ad esclusione della sottovoce 1104 30, e i cereali contenuti nei prodotti che rientrano nelle sottovoci 1904 10 10 e 1904 10 90 della nomenclatura combinata. I cereali contenuti nei prodotti che rientrano nelle sottovoci 1904 10 10 e 1904 10 90 della nomenclatura combinata sono considerati equivalenti al peso di tali prodotti finali. Non è concessa alcuna restituzione per i cereali nei quali non è possibile stabilire chiaramente mediante analisi l'origine dell'amido.

(9)  La restituzione sarà pagata solamente per prodotti aventi tenore, in peso, di amido o di fecola uguale o superiore a 5 %.

(10)  L'ammissione in questa sottovoce è subordinata alla presentazione dell'attestato riportato nell'allegato del regolamento (CE) n. 433/2007 della Commissione (GU L 104 del 21.4.2007, pag. 3).

(11)  La restituzione è subordinata al rispetto delle condizioni previste dal regolamento (CEE) n. 1359/2007 della Commissione (GU L 304 del 22.11.2007, pag. 21).

(12)  GU L 308 del 8.11.2006, pag. 7.

(13)  GU L 281 del 24.10.2008, pag. 3.

(14)  GU L 325 del 24.11.2006, pag. 12.

(15)  Il tenore di carne bovina magra, escluso il grasso, è determinato in base alla procedura d'analisi indicata nell'allegato del regolamento (CEE) n. 2429/86 della Commissione (GU L 210 dell'1.8.1986, pag. 39). Il termine «tenore medio» si riferisce al quantitativo del campione, quale definito all'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 765/2002 (GU L 117 del 4.5.2002, pag. 6). Il campione viene prelevato sulla parte del lotto interessato che presenta i rischi maggiori.

(16)  Determinazione del tenore in collageno:

Viene considerato come tenore in collageno il tenore in idrossiprolina moltiplicato per il fattore 8. Il tenore in idrossiprolina dev'essere determinato secondo il metodo ISO 3496-1978.

(17)  I prodotti e i loro pezzi possono essere classificati in questa sottovoce solo se le dimensioni e le caratteristiche del tessuto muscolare coerente permettono di determinare la loro provenienza dai tagli primari citati. L'espressione “loro pezzi” si riferisce ai prodotti aventi un peso netto unitario di almeno 100 g oppure ai prodotti tagliati in fette uniformi ove si può chiaramente riconoscere la provenienza dallo stesso taglio primario, confezionati nello stesso imballaggio ed aventi un peso netto complessivo di almeno 100 g.

(18)  Sono ammessi al beneficio di queste restituzioni solo i prodotti la cui denominazione è certificata dalle autorità competenti dello Stato membro produttore.

(19)  La restituzione applicabile alle salsicce presentate in recipienti contenenti anche un liquido di governo è concessa sul peso netto, senza tener conto del peso di detto liquido.

(20)  Il peso di uno strato di paraffina conforme agli usi commerciali viene considerato come facente parte del peso netto delle salsicce.

(21)  Soppressa dal regolamento (CE) n. 2333/97 (GU L 323 del 26.11.1997, pag. 25).

(22)  Se le preparazioni alimentari composite (compresi i piatti pronti), che contengono salsicce, sono classificate, in base alla loro composizione, nella voce 1601, la restituzione è concessa solo sul peso netto delle salsicce, delle carni o delle frattaglie, compreso il lardo ed i grassi di ogni natura o di ogni origine, contenuti in tali preparazioni.

(23)  La restituzione applicabile ai prodotti che contengono ossa è concessa sul peso netto, senza tener conto del peso di dette ossa.

(24)  La concessione delle restituzioni è subordinata all'osservanza delle condizioni fissate dal regolamento (CE) n. 903/2008 della Commissione (GU L 249 del 18.9.2008, pag. 3). Al momento dell'ottemperamento delle formalità doganali d'esportazione, l'esportatore dichiara per iscritto che i prodotti in causa rispondono a queste condizioni.

(25)  Il tenore di carne e di grasso è determinato in base alla procedura di analisi riportata nell'allegato del regolamento (CE) n. 2004/2002 della Commissione (GU L 308 dell'9.11.2002, pag. 22).

(26)  Il tenore di carne e/o di frattaglie, di ogni specie, compresi il lardo e il grasso di qualsiasi natura o origine, è determinato in base alla procedura di analisi riportata nell'allegato del regolamento (CEE) n. 226/89 della Commissione (GU L 29 del 31.1.1989, pag. 11).

(27)  Non è ammessa la congelazione dei prodotti a norma dell'articolo 7, paragrafo 3, primo comma, e dell'articolo 29, paragrafo 4, lettera g), del regolamento (CE) n. 800/1999.

(28)  Le carcasse o le mezzene possono essere presentate con o senza la parte della gola chiamata “guancia bassa”.

(29)  Le spalle possono essere presentate con o senza la parte della gola chiamata “guancia bassa”.

(30)  Le parti anteriori possono essere presentate con o senza la parte della gola chiamata “guancia bassa”.

(31)  La parte della “gola, parte della spalla”, la parte della gola chiamata “guancia bassa” o la parte della gola comprendente insieme la “guancia bassa” e la parte della “gola parte della spalla”, se presentate da sole, non beneficiano della restituzione.

(32)  La carne senz'osso appartenente al collare, presentata da sola, non beneficia della restituzione.

(33)  Qualora la classificazione dei prodotti come prosciutti o pezzi di prosciutti della voce 1602 41 10 9110 non fosse giustificata secondo le disposizioni della nota complementare 2 del capitolo 16 della NC, la restituzione per il codice del prodotto 1602 42 10 9110 o, se del caso, per il codice del prodotto 1602 49 19 9130 può essere concessa, ferma restando l'applicazione dell'articolo 51 del regolamento (CE) n. 800/1999 della Commissione (GU L 102 del 17.4.1999, pag. 11).

(34)  Qualora la classificazione dei prodotti come spalle o pezzi di spalle della voce 1602 42 10 9110 non fosse giustificata secondo le disposizioni della nota complementare 2 del capitolo 16 della NC, la restituzione per il codice del prodotto 1602 49 19 9130 può essere concessa, ferma restando l'applicazione dell'articolo 51 del regolamento (CE) n. 800/1999.

(35)  Sono ammesse in questa sottovoce soltanto le uova di volatili da cortile che rispondono alle condizioni stabilite dalle autorità competenti delle Comunità europee, e sulle quali vengono stampati il numero distintivo dell'azienda produttrice e/o altre menzioni previste ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 618/2008 de la Commissione (GU L 168 del 28.6.2008, pag. 5).

(36)  Se un prodotto appartenente a questo codice contiene siero di latte e/o lattosio e/o caseina e/o caseinati e/o permeato e/o prodotti di cui al codice NC 3504 e/o derivati dal siero di latte aggiunti, la parte che rappresenta il siero di latte e/o il lattosio e/o la caseina e/o i caseinati e/o il permeato e/o i prodotti di cui al codice NC 3504 e/o i derivati dal siero di latte aggiunti non deve essere presa in considerazione per il calcolo dell'importo della restituzione.

I prodotti in questione possono contenere modeste aggiunte di sostanze non lattiche necessarie per la loro fabbricazione o conservazione. Se il quantitativo aggiunto non supera, in peso, lo 0,5 % del prodotto intero, esso viene preso in considerazione ai fini del calcolo della restituzione. Tuttavia, se tali aggiunte superano complessivamente, in peso, lo 0,5 % del prodotto intero, la totalità del quantitativo aggiunto non viene presa in considerazione ai fini del calcolo della restituzione.

Se un prodotto appartenente a questo codice è costituito da permeato, non viene concessa alcuna restituzione.

Al momento dell'espletamento delle formalità doganali, l'interessato deve indicare nell'apposita dichiarazione se il prodotto è costituito da permeato oppure se sono state aggiunte o meno sostanze non lattiche e/o siero di latte e/o lattosio e/o caseina e/o caseinati e/o permeato e/o prodotti di cui al codice NC 3504 e/o derivati dal siero di latte e, in caso affermativo:

il tenore massimo, in peso, delle sostanze non lattiche e/o del siero di latte e/o del lattosio e/o della caseina e/o dei caseinati e/o del permeato e/o dei prodotti di cui al codice 3504 e/o dei derivati dal siero di latte aggiunti in 100 kg di prodotto finito,

e, in particolare,

il tenore di lattosio del siero di latte aggiunto.

(37)  Soppressa dal regolamento (CE) n. 2287/2000 della Commissione (GU L 260 del 14.10.2000, pag. 22).

(38)  Se il prodotto contiene caseina e/o caseinati aggiunti in precedenza o al momento della fabbricazione, non viene concessa alcuna restituzione. Al momento dell'espletamento delle formalità doganali, l'interessato deve indicare nell'apposita dichiarazione se sono stati aggiunti o meno caseina e/o caseinati.

(39)  L'importo della restituzione per 100 kg di prodotto appartenente a questo codice è uguale alla somma dei seguenti elementi:

a)

l'importo per 100 kg indicato, moltiplicato per la percentuale della parte lattica contenuta in 100 kg di prodotto. I prodotti in questione possono contenere modeste aggiunte di sostanze non lattiche necessarie per la loro fabbricazione o conservazione. Se il quantitativo aggiunto non supera, in peso, lo 0,5 % del prodotto intero, esso viene preso in considerazione ai fini del calcolo della restituzione. Tuttavia, se tali aggiunte superano complessivamente, in peso, lo 0,5 % del prodotto intero, la totalità del quantitativo aggiunto non viene presa in considerazione ai fini del calcolo della restituzione.

Se al prodotto sono stati aggiunti siero di latte e/o lattosio e/o caseina e/o caseinati e/o permeato e/o prodotti di cui al codice NC 3504 e/o derivati dal siero di latte, l'importo per kg indicato è moltiplicato per il peso della parte lattica, diversa dal siero di latte e/o dal lattosio e/o dalla caseina e/o dai caseinati e/o dal permeato e/o dai prodotti di cui al codice NC 3504 e/o dai derivati dal siero di latte aggiunti, contenuta in 100 kg di prodotto;

b)

un elemento calcolato a norma delle disposizioni dell'articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1282/2006 della Commissione (GU L 234 del 29.8.2006, pag. 4).

Al momento dell'espletamento delle formalità doganali, l'interessato deve indicare nell'apposita dichiarazione se il prodotto è costituito da permeato oppure se siano state aggiunte o meno sostanze non lattiche e/o siero di latte e/o lattosio e/o caseina e/o caseinati e/o permeato e/o prodotti di cui al codice 3504 e/o derivati dal siero di latte e, in caso affermativo:

 

il tenore massimo, in peso, del saccarosio e/o di altre sostanze non lattiche e/o del siero di latte e/o del lattosio e/o della caseina e/o dei caseinati e/o del permeato e/o dei prodotti di cui al codice 3504 e/o dei derivati dal siero di latte aggiunti in 100 kg di prodotto finito,

e, in particolare,

 

il tenore di lattosio del siero di latte aggiunto.

Se la parte lattica del prodotto è costituita da permeato, non viene concessa alcuna restituzione

(40)  Soppressa dal regolamento (CE) n. 707/98 della Commissione (GU L 98 del 31.3.1998, pag. 11).

(41)  Soppressa dal regolamento (CE) n. 823/96 della Commissione (GU L 111 del 4.5.1996, pag. 9).

(42)  

a)

La restituzione applicabile ai formaggi presentati in imballaggi immediati contenenti anche liquido di conservazione, in particolare salamoia, è concessa sul peso netto, cioè detratto il peso del liquido.

b)

La pellicola di plastica, la paraffina, la cenere e la cera utilizzate come materiali di confezionamento non sono comprese nel peso netto del prodotto ai fini della restituzione.

c)

Se il formaggio è presentato in una pellicola di plastica e se il peso netto dichiarato comprende il peso della pellicola di plastica, l’importo della restituzione è ridotto dello 0,5 %.

All’atto dell’espletamento delle formalità doganali, l’interessato dichiara che il formaggio è condizionato in pellicola di plastica e precisa se il peso netto dichiarato comprende il peso della pellicola.

d)

Se il formaggio è presentato con un rivestimento di paraffina o cenere e se il peso netto dichiarato comprende il peso della paraffina o della cenere, l’importo della restituzione è ridotto del 2 %.

All’atto dell’espletamento delle formalità doganali, l’interessato dichiara che il formaggio è condizionato con un rivestimento di paraffina o cenere e precisa se il peso netto dichiarato comprende il peso della paraffina o della cenere.

e)

Se il formaggio è presentato con un rivestimento di cera, all’atto dell’espletamento delle formalità doganali l’interessato deve indicare nella dichiarazione il peso netto del formaggio, non inclusivo del peso della cera.

(43)  Se il tenore di proteine del latte (tenore di azoto × 6,38) nella sostanza lattica non grassa di un prodotto di questa voce è inferiore a 34 %, non viene concessa alcuna restituzione. Se, per i prodotti in polvere di questa voce, il tenore d'acqua, in peso, è superiore a 5 %, non viene concessa alcuna restituzione.

Al momento dell'espletamento delle formalità doganali, l'interessato deve indicare nell'apposita dichiarazione il tenore minimo di proteine del latte nella sostanza lattica non grassa e, per i prodotti in polvere, il tenore massimo d'acqua.

(44)  Soppressa dal regolamento (CE) n. 2287/2000 della Commissione (GU L 260 del 14.10.2000, pag. 22).

(45)  

a)

Se il prodotto contiene ingredienti non lattici, diversi da spezie o erbe aromatiche, quali in particolare prosciutto, noci, gamberetti, salmone, olive, uve secche, l’importo della restituzione è ridotto del 10 %.

All’atto dell’espletamento delle formalità doganali, l’interessato indica nell’apposita dichiarazione che il prodotto è addizionato di tali ingredienti non lattici.

b)

Se il prodotto contiene spezie o erbe aromatiche, quali in particolare senape, basilico, aglio, origano, l’importo della restituzione è ridotto dell’1 %.

All’atto dell’espletamento delle formalità doganali, l’interessato indica nell’apposita dichiarazione che il prodotto è addizionato di tali spezie o erbe aromatiche.

c)

Se il prodotto contiene caseina e/o caseinati e/o siero di latte e/o derivati dal siero di latte e/o lattosio e/o permeato e/o prodotti di cui al codice NC 3504, la parte che rappresenta caseina e/o caseinati e/o siero di latte e/o derivati dal siero di latte (escluso il burro di siero di latte di cui al codice NC 0405 10 50) e/o lattosio e/o permeato e/o prodotti di cui al codice 3504 aggiunti non è presa in considerazione per il calcolo dell’importo della restituzione.

All’atto dell’espletamento delle formalità doganali, l’interessato indica nell’apposita dichiarazione se siano stati aggiunti o meno caseina e/o caseinati e/o siero di latte e/o derivati dal siero di latte e/o lattosio e/o permeato e/o prodotti di cui al codice NC 3504 e, in caso affermativo, il tenore massimo, in peso, di caseina e/o di caseinati e/o di siero di latte e/o di derivati dal siero di latte (specificando, se del caso, il tenore di burro di siero di latte) e/o di lattosio e/o di permeato e/o di prodotti di cui al codice NC 3504 aggiunti in 100 kg di prodotto finito.

d)

I prodotti in questione possono contenere modeste quantità aggiunte di sostanze non lattiche necessarie per la loro fabbricazione o conservazione, come sale, presame o muffa.

(46)  La restituzione per il latte condensato congelato è pari a quella applicabile ai prodotti delle sottovoci 0402 91 e 0402 99.

(47)  Le restituzioni per i prodotti congelati dei codici NC da 0403 90 11 a 0403 90 39 sono pari a quelle applicabile rispettivamente ai prodotti dei codici NC da 0403 90 51 a 0403 90 69.

(48)  I prodotti in questione possono contenere modeste aggiunte di sostanze non lattiche necessarie per la loro fabbricazione o conservazione. Se il quantitativo aggiunto non supera, in peso, lo 0,5 % del prodotto intero, esso viene preso in considerazione ai fini del calcolo della restituzione. Tuttavia, se tali aggiunte superano complessivamente, in peso, lo 0,5 % del prodotto intero, la totalità del quantitativo aggiunto non viene presa in considerazione ai fini del calcolo della restituzione. Al momento dell'espletamento delle formalità doganali, l'interessato deve indicare nell'apposita dichiarazione se siano o meno state aggiunte sostanze non lattiche e, in caso affermativo, il tenore massimo, in peso, delle sostanze non lattiche aggiunte in 100 kg di prodotto finito.

(49)  L'importo della restituzione per 100 kg di prodotto appartenente a questo codice è uguale alla somma dei seguenti elementi:

a)

l'importo per kg indicato, moltiplicato per la percentuale della parte lattica contenuta in 100 kg di prodotto. I prodotti in questione possono contenere modeste aggiunte di sostanze non lattiche necessarie per la loro fabbricazione o conservazione. Se il quantitativo aggiunto non supera, in peso, lo 0,5 % del prodotto intero, esso viene preso in considerazione ai fini del calcolo della restituzione. Tuttavia, se tali aggiunte superano complessivamente, in peso, lo 0,5 % del prodotto intero, la totalità del quantitativo aggiunto non viene presa in considerazione ai fini del calcolo della restituzione;

b)

un elemento calcolato a norma delle disposizioni dell'articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1282/2006 della Commissione (GU L 234 del 29.8.2006, pag. 4).

Al momento dell'espletamento delle formalità doganali, l'interessato deve indicare nell'apposita dichiarazione il tenore massimo, in peso, di saccarosio e se siano state aggiunte o meno sostanze non lattiche e, in caso affermativo, il tenore massimo, in peso, delle sostanze non lattiche aggiunte in 100 kg di prodotto finito.

(50)  I prodotti in questione possono contenere modeste aggiunte necessarie per la loro fabbricazione o conservazione. Se il quantitativo aggiunto non supera, in peso, lo 0,5 % del prodotto intero, esso è preso in considerazione per il calcolo della restituzione. Tuttavia, se tali aggiunte superano complessivamente, in peso, lo 0,5 % del prodotto intero, la totalità del quantitativo aggiunto non viene presa in considerazione ai fini del calcolo della restituzione. Al momento dell'espletamento delle formalità doganali, l'interessato deve indicare nell'apposita dichiarazione se siano stati aggiunti o meno prodotti e, in caso affermativo, specificare il tenore massimo di tali aggiunte.


ALLEGATO II

«ALLEGATO II

CODICE DELLE DESTINAZIONI PER LE RESTITUZIONI ALL'ESPORTAZIONE

A00

Tutte le destinazioni (paesi terzi, altri territori, approvvigionamento e destinazioni assimilate ad un'esportazione fuori della Comunità)

A01

Altre destinazioni

A02

Tutte le destinazioni ad esclusione degli Stati Uniti d'America

A03

Tutte le destinazioni ad esclusione della Svizzera

A04

Tutti i paesi terzi

A05

Altri paesi terzi

A10

Paesi EFTA (Associazione europea di libero scambio)

Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera.

A11

Paesi ACP (paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico firmatari della convenzione di Lomé)

Angola, Antigua e Barbuda, Bahama, Barbados, Belize, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo verde, Repubblica centraficana, Comore (ad esclusione di Mayotte), Congo (Repubblica), Congo (Repubblica democratica), Costa d'Avorio, Gibuti, Dominica, Etiopia, Figi, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Guinea, Guinea-Bissau, Guinea equatoriale, Guyana, Haiti, Giamaica, Kenia, Kiribati, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Maurizio, Mauritania, Mozambico, Namibia, Niger, Nigeria, Uganda, Papua-Nuova Guinea, Repubblica dominicana, Ruanda, Saint Christopher (Saint-Kitts) e Nevis, Saint-Vincent e le isole Grenadine, Saint Lucia, Isole Salomon, Samoa occidentali, Sao Tomé e Príncipe, Senegal, Seicelle, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Suriname, Swaziland, Tanzania, Ciad, Togo, Tonga, Trinità e Tobago, Tuvalu, Vanuatu, Zambia, Zimbabwe.

A12

Paesi o territori del bacino Mediterraneo

Ceuta e Melilla, Gibilterra, Turchia, Albania, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, nonché il Kosovo ai sensi della risoluzione 1244/99 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Montenegro, ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Libano, Siria, Israele, Cisgiordania/Striscia di Gaza, Giordania.

A13

Paesi dell'OPEP (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio)

Algeria, Libia, Nigeria, Gabon, Venezuela, Irak, Iran, Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Emirati arabi uniti, Indonesia.

A14

Paesi dell'ANASE (Associazione delle nazioni dell'Asia Sud-orientale)

Myanmar, Thailandia, Laos, Vietnam, Indonesia, Malaysia, Brunei, Singapore, Filippine.

A15

Paesi dell'America Latina

Messico, Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica, Haiti, Repubblica dominicana, Colombia, Venezuela, Ecuador, Perù, Brasile, Cile, Bolivia, Paraguay, Uruguay, Argentina.

A16

Paesi dell'AASCR (Associazione dell'Asia del Sud per la cooperazione regionale)

Pakistan, India, Bangladesh, Maldive, Sri Lanka, Nepal, Bhutan.

A17

Paesi del SEE (Spazio economico europeo) diversi dall'Unione europea

Islanda, Norvegia, Liechtenstein.

A18

Paesi o territori PECO (paesi o territori dell'Europa centrale e orientale)

Albania, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, nonché il Kosovo ai sensi della risoluzione 1244/99 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Montenegro, ex Repubblica iugoslava di Macedonia.

A19

Paesi del NAFTA (Accordo di libero scambio nordamericano)

Stati Uniti d'America, Canada, Messico.

A20

Paesi del Mercosur (Mercato comune dell'America del Sud)

Brasile, Paraguay, Uruguay, Argentina.

A21

Paesi PNI (paesi di nuova industrializzazione dell'Asia)

Singapore, Corea del Sud, Taiwan, Hong-Kong.

A22

Paesi EDA (Economie dinamiche asiatiche)

Thailandia, Malaysia, Singapore, Corea del Sud, Taiwan, Hong-Kong.

A23

Paesi APEC (Cooperazione economica Asia-Pacifico)

Stati Uniti d'America, Canada, Messico, Cile, Thailandia, Indonesia, Malaysia, Brunei, Singapore, Filippine, Cina, Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Hong-Kong, Australia, Papua Nuova Guinea, Nuova Zelanda.

A24

Paesi CSI (Comunità degli Stati indipendenti)

Ucraina, Bielorussia (Belarus), Moldavia (Moldova), Russia, Georgia, Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan.

A25

Paesi dell'OCSE extra UE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico)

Islanda, Norvegia, Svizzera, Turchia, Stati Uniti d'America, Canada, Messico, Corea del Sud, Giappone, Australia, Oceania australiana, Nuova Zelanda, Oceania neozelandese.

A26

Paesi o territori europei diversi dall'Unione europea

Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Isole Fær Øer, Andorra, Gibilterra, Città del Vaticano, Turchia, Albania, Ucraina, Bielorussia (Belarus), Moldavia (Moldova), Russia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, nonché il Kosovo ai sensi della risoluzione 1244/99 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Montenegro, ex Repubblica iugoslava di Macedonia.

A27

Africa (A28) (A29)

Paesi o territori dell'Africa del Nord, altri paesi dell'Africa.

A28

Paesi o territori dell'Africa del Nord

Ceuta e Melilla, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto.

A29

Altri paesi dell'Africa

Sudan, Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Ciad, Capo Verde, Senegal, Gambia, Guinea-Bissau, Guinea, Sierra Leone, Liberia, Costa d'Avorio, Ghana, Togo, Benin, Nigeria, Camerun, Repubblica centrafricana, Guinea equatoriale, Sao Tomé e Príncipe, Gabon, Congo (Repubblica), Congo (Repubblica democratica), Ruanda, Burundi, Sant'Elena e dipendenze, Angola, Etiopia, Eritrea, Gibuti, Somalia, Kenia, Uganda, Tanzania, Seicelle e dipendenze, Territorio britannico dell'Oceano Indiano, Mozambico, Madagascar, Maurizio, Comore, Mayotte, Zambia, Zimbabwe, Malawi, Sudafrica, Namibia, Botswana, Swaziland, Lesotho.

A30

America (A31) (A32) (A33)

America del Nord, America centrale e Antille, America del Sud.

A31

America del Nord

Stati Uniti d'America, Canada, Groenlandia, Saint-Pierre e Miquelon.

A32

America centrale e Antille

Messico, Bermuda, Guatemala, Belize, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Anguilla, Cuba, Saint Christopher (Saint Kitts) e Nevis, Haiti, Bahama, Isole Turks e Caicos, Repubblica dominicana, Isole Vergini americane, Antigua e Barbuda, Dominica, Isole Cayman, Giamaica, Saint Lucia, Saint Vincent, Isole Vergini britanniche, Barbados, Montserrat, Trinità e Tobago, Grenada, Aruba, Antille olandesi.

A33

America del Sud

Colombia, Venezuela, Guyana, Suriname, Ecuador, Perù, Brasile, Cile, Bolivia, Paraguay, Uruguay, Argentina, Isole Falkland.

A34

Asia (A35) (A36)

Vicino e Medio Oriente, altri paesi dell'Asia.

A35

Vicino e Medio Oriente

Georgia, Armenia, Azerbaigian, Libano, Siria, Irak, Iran, Israele, Cisgiordania/Striscia di Gaza, Giordania, Arabia Saudita, Kuwait, Bahrein, Qatar, Emirati arabi uniti, Oman, Yemen.

A36

Altri paesi dell'Asia

Kazakistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan, Afghanistan, Pakistan, India, Bangladesh, Maldive, Sri Lanka, Nepal, Bhutan, Myanmar, Thailandia, Laos, Vietnam, Cambogia, Indonesia, Malaysia, Brunei, Singapore, Filippine, Mongolia, Cina, Corea del Nord, Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Hong-Kong, Macao.

A37

Oceania e regioni polari (A38) (A39)

Australia e Nuova Zelanda, altri paesi dell'Oceania e regioni polari.

A38

Australia e Nuova Zelanda

Australia, Oceania australiana, Nuova Zelanda, Oceania neozelandese.

A39

Altri paesi dell'Oceania e regioni polari

Papua-Nuova Guinea, Nauru, Isole Salomon, Tuvalu, Nuova Caledonia e dipendenze, Oceania americana, Isole Wallis e Futuna, Kiribati, Pitcairn, Figi, Vanuatu, Tonga, Samoa occidentali, Marianne settentrionali, Polinesia francese, Stati federali di Micronesia (Yap, Kosrae, Chuuk, Pohnpei), Isole Marshall, Palau, regioni polari.

A40

Paesi o territori PTOM

Polinesia francese, Nuova Caledonia e dipendenze, Isole Wallis e Futuna, Terre australi e antartiche, Saint Pierre e Miquelon, Mayotte, Antille olandesi, Aruba, Groenlandia, Anguilla, Isole Cayman, Isole Falkland, Isole Sandwich del Sud e dipendenze, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini britanniche, Montserrat, Pitcairn, Sant'Elena e dipendenze, Territori dell'Antartico britannico, Territorio britannico dell'Oceano indiano.

A96

Comuni di Livigno e di Campione d'Italia, Isola di Helgoland.

A97

Approvvigionamento e destinazioni assimilate ad un'esportazione fuori della Comunità

Destinazioni di cui agli articoli 36, 44 e 45 del regolamento (CE) n. 800/1999 (GU L 102 del 17.4.1999, pag. 11).»


24.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 348/76


REGOLAMENTO (CE) N. 1345/2008 DELLA COMMISSIONE

del 23 dicembre 2008

recante modifica del regolamento (CEE) n. 2136/89 del Consiglio che stabilisce norme comuni di commercializzazione per le conserve di sardine e fissa le denominazioni di vendita per le conserve di sardine e di prodotti affini

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio, del 17 dicembre 1999, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (1), in particolare l’articolo 2, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 104/2000 prevede la possibilità di adottare norme comuni di commercializzazione per i prodotti della pesca nella Comunità, allo scopo soprattutto di agevolare il commercio sulla base di una leale concorrenza. Tali norme possono riguardare, in particolare, l’etichettatura.

(2)

Il regolamento (CEE) n. 2136/89 del Consiglio (2) stabilisce norme comuni di commercializzazione per le conserve di sardine e fissa le denominazioni di vendita per le conserve di sardine e di prodotti affini nella Comunità.

(3)

La crescente varietà sul mercato delle conserve di prodotti commercializzate e presentate nello stesso modo delle conserve di sardine nella Comunità rende necessario informare adeguatamente i consumatori sull’identità e sulle principali caratteristiche del prodotto. È pertanto necessario modificare le norme vigenti in materia di denominazioni di vendita per le conserve di prodotti commercializzate e presentate nello stesso modo delle conserve di sardine nella Comunità.

(4)

A tale scopo occorre tener conto della norma STAN94 del Codex alimentarius, riveduta nel 2007, nonché delle particolari condizioni prevalenti sul mercato comunitario.

(5)

Nell’interesse della trasparenza del mercato, della concorrenza leale e della varietà di scelta è necessario aggiungere la specie Strangomera bentincki alle specie autorizzate per la preparazione di conserve di prodotti affini alle sardine.

(6)

Allo scopo di migliorare l’identificazione di ciascun prodotto affine alle sardine è opportuno utilizzare come termini qualificatori il nome scientifico della specie e la zona geografica in cui la specie è stata catturata.

(7)

I requisiti fissati dal presente regolamento devono essere applicati fatta salva la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (3).

(8)

Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CEE) n. 2136/89.

(9)

Per consentire agli operatori di adeguarsi ai nuovi requisiti è opportuno prevedere un periodo transitorio per la commercializzazione dei prodotti conformi alla versione attuale del regolamento (CEE) n. 2136/89.

(10)

Il comitato di gestione per i prodotti della pesca non ha espresso il suo parere entro il termine stabilito dal suo presidente,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento (CEE) n. 2136/89 è così modificato:

1)

all’articolo 1 bis, paragrafo 2, è aggiunto il seguente punto:

«k)

Strangomera bentincki»;

2)

l’articolo 7 bis è sostituito dal seguente:

«Articolo 7 bis

1.   Fatta salva la direttiva 2000/13/CE, le conserve di prodotti affini alle sardine possono essere commercializzate nella Comunità con una denominazione di vendita nella quale figuri il termine “sardine” insieme al nome scientifico della specie e alla zona geografica in cui la specie è stata catturata.

2.   Ogniqualvolta compaia sulla confezione di una conserva di prodotti affini alle sardine, la denominazione di vendita di cui al paragrafo 1 vi è riprodotta in modo chiaro e distinto.

3.   Il nome scientifico comprende in ogni caso il nome latino del genere e della specie.

4.   La zona geografica è indicata da uno dei nomi elencati nella prima colonna dell’allegato, tenuto conto della corrispondente identificazione della zona figurante nella seconda colonna dell’allegato.

5.   Ciascuna denominazione di vendita può riguardare una sola specie.»

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

I prodotti che erano conformi alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2136/89 prima della modifica introdotta dal presente regolamento possono tuttavia essere commercializzati fino al 1o novembre 2010.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 23 dicembre 2008.

Per la Commissione

Joe BORG

Membro della Commissione


(1)  GU L 17 del 21.1.2000, pag. 22.

(2)  GU L 212 del 22.7.1989, pag. 79.

(3)  GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29.


ALLEGATO

Nome e identificazione delle zone geografiche

Nome della zona geografica di cui all’articolo 7 bis, paragrafo 1)

Identificazione della zona (1)

Atlantico nord-occidentale

Zona FAO 21

Atlantico nord-orientale (2)

Zona FAO 27

Mar Baltico

Zona FAO 27.IIId

Atlantico centro-occidentale

Zona FAO 31

Atlantico centro-orientale

Zona FAO 34

Atlantico sud-occidentale

Zona FAO 41

Atlantico sud-orientale

Zona FAO 47

Mar Mediterraneo

Zone FAO 37.1, 37.2 e 37.3

Mar Nero

Zona FAO 37.4

Oceano Indiano

Zone FAO 51 e 57

Oceano Pacifico

Zone FAO 61, 67, 71, 77, 81 e 87

Antartico

Zone FAO 48, 58 e 88

Mare Artico

Zona FAO 18


(1)  Annuario FAO. Statistiche di pesca. Catture. Vol. 86/1, 2000.

(2)  Escluso il Mar Baltico.


24.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 348/79


REGOLAMENTO (CE) N. 1346/2008 DELLA COMMISSIONE

del 23 dicembre 2008

recante modifica del regolamento (CE) n. 950/2006 che stabilisce, per le campagne di commercializzazione 2006/2007, 2007/2008 e 2008/2009, le modalità di applicazione per l’importazione e la raffinazione di prodotti del settore dello zucchero nell’ambito di taluni contingenti tariffari e di taluni accordi preferenziali

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1), in particolare l’articolo 148, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 4,

considerando quanto segue:

(1)

Nell’ambito dell’accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Repubblica di Cuba ai sensi dell’articolo XXIV, paragrafo 6, e dell’articolo XXVIII dell’Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT) 1994 per la modifica di concessioni negli elenchi della Repubblica di Bulgaria e della Romania, nel corso del loro processo di adesione all’Unione europea (2), approvato con la decisione 2008/870/CE del Consiglio (3), la Comunità si è impegnata ad aggiungere, per la campagna di commercializzazione 2008/2009, un’assegnazione nazionale per Cuba di 20 000 t di zucchero greggio di canna destinato alla raffinazione, al dazio contingentale di 98 EUR/t.

(2)

Questo contingente deve essere aperto e gestito a norma del regolamento (CE) n. 950/2006 della Commissione (4) come «zucchero concessioni CXL».

(3)

Per evitare speculazioni riguardanti i titoli di importazione relativi ai contingenti tariffari ripartiti per paese di origine, occorre limitare la possibilità di presentare domande di titoli di importazione esclusivamente agli operatori che sono in grado di esibire un titolo di esportazione rilasciato dalla competente autorità del paese di esportazione.

(4)

Occorre pertanto modificare il regolamento (CE) n. 950/2006.

(5)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento (CE) n. 950/2006 è così modificato:

1)

all’articolo 24, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:

«1.   Per la campagna di commercializzazione 2008/2009 sono aperti contingenti tariffari per un quantitativo totale di 126 925 tonnellate di zucchero greggio di canna destinato alla raffinazione, di cui al codice NC 1701 11 10, da importare come «zucchero concessioni CXL» al dazio di 98 EUR/t.

2.   Il quantitativo di cui al paragrafo 1 è ripartito per paese di origine nel modo seguente:

Cuba

78 969 t,

Brasile

34 054 t,

Australia

9 925 t,