ISSN 1725-258X

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 157

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

51o anno
17 giugno 2008


Sommario

 

I   Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria

pagina

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento (CE) n. 538/2008 del Consiglio, del 29 maggio 2008, recante modifica del regolamento (CE) n. 1386/2007 che stabilisce le misure di conservazione e di esecuzione da applicare nella zona di regolamentazione dell’Organizzazione della pesca nell’Atlantico nord-occidentale

1

 

 

Regolamento (CE) n. 539/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli

13

 

*

Regolamento (CE) n. 540/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, recante modifica dell'allegato II del regolamento (CE) n. 336/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio sull'attuazione nella Comunità del codice internazionale di gestione della sicurezza, per quanto concerne i modelli dei documenti

15

 

*

Regolamento (CE) n. 541/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, recante adeguamento di alcuni contingenti di pesca per il 2008 a norma del regolamento (CE) n. 847/96 del Consiglio che introduce condizioni complementari per la gestione annuale dei TAC e dei contingenti

23

 

*

Regolamento (CE) n. 542/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, che modifica gli allegati I e II del regolamento (CEE) n. 2377/90 del Consiglio che definisce una procedura comunitaria per la determinazione dei limiti massimi di residui di medicinali veterinari negli alimenti di origine animale per quanto riguarda il ciflutrin e la lectina estratta dai fagioli rossi (Phaseolus vulgaris) ( 1 )

43

 

*

Regolamento (CE) n. 543/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda le norme di commercializzazione per le carni di pollame

46

 

*

Regolamento (CE) n. 544/2008 della Commissione, del 13 giugno 2008, relativo al divieto di pesca dell’ippoglosso nero nelle acque comunitarie delle zone IIa e IV e nelle acque comunitarie e internazionali della zona VI per le navi battenti bandiera della Spagna

88

 

 

Regolamento (CE) n. 545/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, che modifica i prezzi rappresentativi e gli importi dei dazi addizionali all'importazione per taluni prodotti del settore dello zucchero, fissati dal regolamento (CE) n. 1109/2007, per la campagna 2007/2008

90

 

 

Regolamento (CE) n. 546/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, relativo al rilascio di titoli di importazione per le domande presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di giugno 2008 nell’ambito del contingente tariffario aperto dal regolamento (CE) n. 1399/2007 per alcuni prodotti a base di carne originari della Svizzera

92

 

 

Regolamento (CE) n. 547/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, relativo al rilascio di titoli di importazione per le domande presentate durante i primi sette giorni del mese di giugno 2008 nell'ambito del contingente tariffario aperto dal regolamento (CE) n. 1382/2007 per le carni suine

93

 

 

Regolamento (CE) n. 548/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, relativo al rilascio di titoli di importazione per le domande presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di giugno 2008 nell’ambito del contingente tariffario aperto dal regolamento (CE) n. 812/2007 per le carni suine

94

 

 

Regolamento (CE) n. 549/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, relativo al rilascio di titoli di importazione per le domande presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di giugno 2008 nell'ambito del contingente tariffario aperto dal regolamento (CE) n. 979/2007 per le carni suine

95

 

 

Regolamento (CE) n. 550/2008 della Commissione, del 16 giugno 2008, relativo al rilascio di titoli di importazione per le domande presentate nel corso dei primi sette giorni del mese di giugno 2008 nell'ambito dei contingenti tariffari aperti dal regolamento (CE) n. 806/2007 per le carni suine

96

 

 

II   Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione non è obbligatoria

 

 

DECISIONI

 

 

Commissione

 

 

2008/448/CE

 

*

Decisione della Commissione, del 23 maggio 2008, relativa alle disposizioni nazionali notificate dalla Danimarca concernenti l’aggiunta di nitriti ad alcuni prodotti a base di carne [notificata con il numero C(2008) 2168]

98

 

 

2008/449/CE

 

*

Decisione della Commissione, del 10 giugno 2008, che modifica la decisione 2008/155/CE per quanto riguarda taluni gruppi di raccolta e produzione di embrioni in Australia, in Canada e negli Stati Uniti [notificata con il numero C(2008) 2466]  ( 1 )

108

 

 

III   Atti adottati a norma del trattato UE

 

 

ATTI ADOTTATI A NORMA DEL TITOLO V DEL TRATTATO UE

 

*

Azione comune 2008/450/PESC del Consiglio, del 16 giugno 2008, relativa all’ulteriore contributo dell’Unione europea al processo di risoluzione del conflitto in Georgia/Ossezia meridionale

110

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


I Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria

REGOLAMENTI

17.6.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 157/1


REGOLAMENTO (CE) N. 538/2008 DEL CONSIGLIO

del 29 maggio 2008

recante modifica del regolamento (CE) n. 1386/2007 che stabilisce le misure di conservazione e di esecuzione da applicare nella zona di regolamentazione dell’Organizzazione della pesca nell’Atlantico nord-occidentale

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1386/2007, del 22 ottobre 2007, che stabilisce le misure di conservazione e di esecuzione da applicare nella zona di regolamentazione dell’Organizzazione della pesca nell’Atlantico nord-occidentale (1), in particolare l’articolo 70,

vista la proposta della Commissione,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 1386/2007 attua talune misure di conservazione e di esecuzione adottate dall’Organizzazione della pesca nell’Atlantico nord-occidentale (di seguito «NAFO»).

(2)

Nella sua ventinovesima riunione annuale, svoltasi nel settembre 2007, la NAFO ha adottato una serie di modifiche delle sue misure di conservazione e di esecuzione. Tali modifiche riguardano disposizioni in materia di dimensioni delle maglie, trasbordi, zone di divieto per la protezione dei coralli, dichiarazioni di cattura, definizione della nozione di infrazione grave, codici dei prodotti, modello per le ispezioni in porto e requisiti tecnici per le scalette d’imbarco.

(3)

Inoltre, nel regolamento (CE) n. 1386/2007 sono stati rilevati errori che devono essere rettificati; in particolare si riscontrano alcuni errori nei rinvii incrociati e mancano alcuni elementi al punto 3 dell’allegato VII.

(4)

Il regolamento (CE) n. 1386/2007 dovrebbe pertanto essere modificato di conseguenza,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento (CE) n. 1386/2007 è modificato come segue:

1)

nell’articolo 3 è aggiunto il punto seguente:

«20)

“trasbordo”: il trasferimento, effettuato da un peschereccio a un altro sulla fiancata dell’imbarcazione, di qualsiasi quantitativo di risorse della pesca o di prodotti derivati detenuti a bordo.»;

2)

nell’articolo 7 è aggiunto il paragrafo seguente:

«4.   I pescherecci che pescano lo scorfano nella divisione 3O con reti da traino pelagiche utilizzano reti con maglia minima di 90 mm.»;

3)

l’articolo 12 è sostituito dal seguente:

«Articolo 12

Zone soggette a restrizioni dell’attività di pesca

1.   È vietato l’esercizio della pesca con reti a strascico nelle seguenti zone:

Zona

Coordinata 1

Coordinata 2

Coordinata 3

Coordinata 4

Orphan Knoll

50.00.30 N

45.00.30 O

51.00.30 N

45.00.30 O

51.00.30 N

47.00.30 O

50.00.30 N

45.00.30 O

Corner Seamounts

35.00.00 N

48.00.00 O

36.00.00 N

48.00.00 O

36.00.00 N

52.00.00 O

35.00.00 N

52.00.00 O

Newfoundland Seamounts

43.29.00 N

43.20.00 O

44.00.00 N

43.20.00 O

44.00.00 N

46.40.00 O

43.29.00 N

46.40.00 O

New England Seamounts

35.00.00 N

57.00.00 O

39.00.00 N

57.00.00 O

39.00.00 N

64.00.00 O

35.00.00 N

64.00.00 O

2.   Nella divisione 3O la seguente zona è chiusa a tutte le attività di pesca praticate con attrezzi di fondo. La zona di divieto è definita dalla linea che congiunge le seguenti coordinate (in ordine numerico e ritornando alla coordinata 1):

N. punto.

Latitudine

Longitudine

1

42°53′00″N

51°00′00″O

2

42°52′04″N

51°31′44″O

3

43°24′13″N

51°58′12″O

4

43°24′20″N

51°58′18″O

5

43°39′38″N

52°13′10″O

6

43°40′59″N

52°27′52″O

7

43°56′19″N

52°39′48″O

8

44°04′53″N

52°58′12″O

9

44°18′38″N

53°06′00″O

10

44°18′36″N

53°24′07″O

11

44°49′59″N

54°30′00″O

12

44°29′55″N

54°30′00″O

13

43°26′59″N

52°55′59″O

14

42°48′00″N

51°41′06″O

15

42°33′02″N

51°00′00″O»

4)

nell’articolo 19, il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:

«5.   Ogni due anni gli Stati membri certificano l’esattezza dei piani di capacità di tutte le navi comunitarie autorizzate ad esercitare l’attività di pesca ai sensi dell’articolo 14. Il comandante della nave provvede affinché una copia di tale certificazione sia conservata a bordo per essere visionata da un ispettore, qualora quest’ultimo ne faccia richiesta.»;

5)

nell’articolo 21, paragrafo 2, è aggiunta la lettera seguente:

«f)

le catture precedenti all’entrata nella divisione 3L e all’uscita dalla medesima. I resoconti sono elaborati dalle navi che praticano la pesca del gamberello nella divisione 3L e inviati un’ora prima di attraversare il confine di tale divisione. Essi indicano le catture prese a bordo dopo il precedente resoconto di cattura, per divisione e per specie (codice Alpha-3), in kg, arrotondate a 100 kg.»;

6)

nell’articolo 30, il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:

«5.   Il comandante della nave sottoposta a osservazione può, su richiesta, ottenere una copia del rapporto dell’osservatore di cui all’articolo 28, paragrafo 1.»;

7)

nell’articolo 32, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

«1.   Le autorità competenti degli Stati membri che ricevono il rapporto dell’osservatore conformemente all’articolo 28 ne valutano il contenuto e le conclusioni.»;

8)

l’articolo 47 è modificato come segue:

a)

la lettera b) è sostituita dalla seguente:

«b)

mettono a disposizione una scaletta d’imbarco costruita e utilizzata come indicato nelle norme di conservazione e di esecuzione della NAFO;»;

b)

è inserita la seguente lettera:

«b) bis

se viene messo a disposizione un dispositivo meccanico d’imbarco, provvedono affinché la relativa attrezzatura sia di tipo approvato dall’amministrazione nazionale. Il dispositivo deve essere progettato e costruito in modo da garantire l’imbarco e lo sbarco dell’ispettore in condizioni di sicurezza, anche per quanto riguarda il passaggio dal dispositivo al ponte e viceversa. Una scaletta d’imbarco conforme alla lettera b) va collocata sul ponte in prossimità del dispositivo d’imbarco, pronta per un impiego immediato;»;

9)

l’allegato II è modificato in conformità dell’allegato I del presente regolamento;

10)

l’allegato VII è modificato in conformità dell’allegato II del presente regolamento;

11)

l’allegato XII è modificato in conformità dell’allegato III del presente regolamento;

12)

l’allegato XIII è soppresso;

13)

l’allegato XIV(b) è modificato in conformità dell’allegato IV del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, addì 29 maggio 2008.

Per il Consiglio

Il presidente

A. VIZJAK


(1)  GU L 318 del 5.12.2007, pag. 1.


ALLEGATO I

«ALLEGATO II

Nell’elenco che segue sono enumerati gli stock soggetti ad obbligo di notifica ai sensi dell’articolo 22.

ANG/N3NO

Lophius americanus

Rana pescatrice americana

CAA/N3LMN

Anarhichas lupus

Lupo di mare

CAP/N3LM

Mallotus villosus

Capelin

CAT/N3LMN

Anarhichas spp.

Bavose lupe

HAD/N3LNO

Melanogrammus aeglefinus

Eglefino

HAL/N23KL

Hippoglossus hippoglossus

Ippoglosso atlantico

HAL/N3M

Hippoglossus hippoglossus

Ippoglosso atlantico

HAL/N3NO

Hippoglossus hippoglossus

Ippoglosso atlantico

HER/N3L

Clupea harengus

Aringa

HKR/N2J3KL

Urophycis chuss

Musdea atlantica

HKR/N3MNO

Urophycis chuss

Musdea atlantica

HKS/N3LMNO

Merlucius bilinearis

Nasello atlantico

RNG/N23

Coryphaenoides rupestris

Granatiere

HKW/N2J3KL

Urophycis tenuis

Musdea americana

POK/N3O

Pollachius virens

Merluzzo carbonaro

PRA/N3M

Pandalus borealis

Gamberello boreale

RHG/N23

Macrourus berglax

Granatiere

SKA/N2J3K

Raja spp.

Razze

SKA/N3M

Raja spp.

Razze

SQI/N56

Illex illecebrosus

Totano

VFF/N3LMN

Pesci non sottoposti a cernita, non identificati

WIT/N3M

Glyptocephalus cynoglossus

Passera lingua di cane

YEL/N3M

Limanda ferruginea

Limanda».


ALLEGATO II

Il punto 3 dell’allegato VII del regolamento (CE) n. 1386/2007 è sostituito dal seguente:

«3.   Rapporto «Catture»

Dato

Dato codice

Obbligatorio/facoltativo

Osservazioni:

Inizio della registrazione

SR

O

Dato relativo al sistema; indica l’inizio della registrazione

Indirizzo

AD

O

Dato relativo al messaggio; destinazione, «XNW» per NAFO

Della

FR

O

Nome della parte che trasmette

Numero di serie

SQ

O

Dato relativo al messaggio; numero di serie del messaggio per l’anno in corso

Tipo di messaggio

TM

O

Dato relativo al messaggio; tipo di messaggio «CAT» per rapporto «catture»

Indicativo di chiamata

RC

O

Dato relativo all’immatricolazione della nave: indicativo internazionale di chiamata della nave

Numero della bordata

TN

F

Dato relativo all’attività; numero di serie della bordata per l’anno in corso

Nome della nave

NA

F

Dato relativo all’immatricolazione della nave: nome della nave

Parte contraente

Riferimento interno

Numero

IR

F

Dato relativo all’immatricolazione della nave: numero individuale della nave della parte contraente (codice ISO-3 dello Stato di bandiera seguito da un numero)

Numero di immatricolazione esterno

XR

F

Dato relativo all’immatricolazione della nave: numero sulla fiancata della nave

Area di cui trattasi

RA

O

Divisione NAFO in cui la nave è entrata

Latitudine

LA

O (1)

Dato relativo all’attività; posizione al momento della trasmissione

Longitudine

LO

O (1)

Dato relativo all’attività; posizione al momento della trasmissione

Catture

CA

 

Dato relativo all’attività; catture totali detenute a bordo per specie dall’inizio delle operazioni di pesca nella zona di regolamentazione o dall’ultimo rapporto «catture», in coppia se necessario

Specie

O

Codice FAO della specie

Peso vivo

O

Peso vivo in chilogrammi, arrotondato a 100

Giorni di pesca

DF

O

Dato relativo all’attività; numero di giorni di pesca nella zona di regolamentazione NAFO dall’inizio dell’attività di pesca o dall’ultimo rapporto «catture»

Data

DA

O

Dato relativo al messaggio; data della trasmissione

Ora

TI

O

Dato relativo al messaggio; ora della trasmissione

Fine della registrazione

ER

O

Dato relativo al sistema; indica la fine del messaggio


(1)  Facoltativo se la nave è soggetta a controllo satellitare.»


ALLEGATO III

«ALLEGATO XII

Rapporto di ispezione in porto

Image

Image

Image

Image

Image

Image


ALLEGATO IV

«ALLEGATO XIV(b):

Codici dei tipi di prodotti

Codice

Tipo di prodotto

A

Intero — congelato

B

Intero — congelato (cotto)

C

Eviscerato non decapitato — congelato

D

Eviscerato decapitato — congelato

E

Eviscerato decapitato — rifilato — congelato

F

Filetti senza pelle — con lische — congelati

G

Filetti senza pelle — senza lische — congelati

H

Filetti con pelle — con lische — congelati

I

Filetti con pelle — senza lische — congelati

J

Pesce salato

K

Pesce in salamoia

L

Prodotti in scatola

M

Olio

N

Farina proveniente da pesci interi

O

Farina proveniente da frattaglie

P

Altro (specificare)».


17.6.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 157/13


REGOLAMENTO (CE) N. 539/2008 DELLA COMMISSIONE

del 16 giugno 2008

recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1580/2007 della Commissione, del 21 dicembre 2007, recante modalità di applicazione dei regolamenti (CE) n. 2200/96, (CE) n. 2201/96 e (CE) n. 1182/2007 nel settore degli ortofrutticoli (1), in particolare l'articolo 138, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 1580/2007 prevede, in applicazione dei risultati dei negoziati commerciali multilaterali nel quadro dell'Uruguay Round, i criteri in base ai quali la Commissione fissa i valori forfettari all'importazione dai paesi terzi, per i prodotti e per i periodi precisati nell'allegato.

(2)

In applicazione di tali criteri, i valori forfettari all'importazione devono essere fissati ai livelli figuranti nell'allegato del presente regolamento,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I valori forfettari all'importazione di cui all'articolo 138 del regolamento (CE) n. 1580/2007 sono fissati nella tabella riportata nell'allegato.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 17 giugno 2008.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 16 giugno 2008.

Per la Commissione

Jean-Luc DEMARTY

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 350 del 31.12.2007, pag. 1.


ALLEGATO

al regolamento della Commissione, del 16 giugno 2008, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli

(EUR/100 kg)

Codice NC

Codice paesi terzi (1)

Valore forfettario all'importazione

0702 00 00

MA

44,6

MK

36,7

TR

59,3

ZZ

46,9

0707 00 05

JO

151,2

TR

119,3

ZZ

135,3

0709 90 70

TR

103,9

ZZ

103,9

0805 50 10

AR

123,7

EG

150,8

US

132,6

ZA

121,6

ZZ

132,2

0808 10 80

AR

101,4

BR

84,3

CL

92,5

CN

92,5

MK

63,0

NZ

111,5

US

104,5

UY

84,0

ZA

82,9

ZZ

90,7

0809 10 00

IL

124,0

TR

230,0

ZZ

177,0

0809 20 95

TR

401,5

US

429,2

ZZ

415,4

0809 30 10, 0809 30 90

EG

182,1

US

239,8

ZZ

211,0

0809 40 05

IL

190,0

TR

223,9

ZZ

207,0


(1)  Nomenclatura dei paesi stabilita dal regolamento (CE) n. 1833/2006 della Commissione (GU L 354 del 14.12.2006, pag. 19). Il codice «ZZ» rappresenta le «altre origini».


17.6.2008   

IT

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L 157/15


REGOLAMENTO (CE) N. 540/2008 DELLA COMMISSIONE

del 16 giugno 2008

recante modifica dell'allegato II del regolamento (CE) n. 336/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio sull'attuazione nella Comunità del codice internazionale di gestione della sicurezza, per quanto concerne i modelli dei documenti

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 336/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 febbraio 2006, sull'attuazione nella Comunità del codice internazionale di gestione della sicurezza e che abroga il regolamento (CE) n. 3051/95 del Consiglio (1), in particolare l'articolo 11, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

Il codice internazionale di gestione della sicurezza (codice ISM) è stato modificato dall'Organizzazione marittima internazionale (OMI) mediante la risoluzione 179(79) del Comitato per la sicurezza marittima, adottata il 10 dicembre 2004, che ha modificato il modello del documento di conformità e del certificato di gestione della sicurezza con effetto a decorrere dal 1o luglio 2006.

(2)

L'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 336/2006 definisce il codice ISM come riportato nell'allegato I del suddetto regolamento (versione aggiornata).

(3)

Per ragioni di chiarezza e leggibilità, è necessario aggiornare anche i modelli in questione nell'allegato II del regolamento (CE) n. 336/2006.

(4)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del Comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L'allegato II, parte B, sezione 5, del regolamento (CE) n. 336/2006 è sostituito dal testo che figura nell'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 16 giugno 2008.

Per la Commissione

Antonio TAJANI

Vicepresidente


(1)  GU L 64 del 4.3.2006, pag. 1.


ALLEGATO

«5.   Modelli dei Documenti di Conformità e dei Certificati di Gestione della Sicurezza

Quando le navi operano in un unico Stato membro, gli Stati membri devono utilizzare i modelli allegati al codice ISM oppure il documento di conformità, il certificato di gestione della sicurezza, il documento di conformità provvisorio e il certificato di gestione della sicurezza provvisorio predisposti secondo i modelli allegati.

Nel caso in cui siano state concesse deroghe ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1, e, se applicabile, dell'articolo 7, paragrafo 2, il certificato rilasciato deve essere diverso da quello di cui sopra e deve indicare chiaramente che è stata concessa una deroga ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1, e, se applicabile, dell'articolo 7, paragrafo 2, del presente regolamento ed inoltre deve indicare le limitazioni operative applicabili.

DOCUMENTO DI CONFORMITÀ

(Timbro ufficiale) (Stato)

Certificato n.

rilasciato a norma [della CONVENZIONE INTERNAZIONALE PER LA SALVAGUARDIA DELLA VITA UMANA IN MARE del 1974, e sue modifiche e] (1) del regolamento (CE) n. 336/2006 sull'attuazione nella Comunità del codice ISM.

Sotto l'autorità del governo di …

(nome dello Stato)

da …

(persona o organismo autorizzato)

Denominazione e sede della società

[cfr. allegato I, parte A, punto 1.1.2, del regolamento (CE) n. 336/2006]

SI ATTESTA che il sistema di gestione della sicurezza della società è stato sottoposto a verifica e che esso soddisfa le prescrizioni del codice internazionale di gestione della sicurezza delle navi e della prevenzione dell'inquinamento (codice ISM) per i tipi di nave elencati di seguito (depennare la menzione non pertinente):

 

Nave da passeggeri

 

Unità veloce da passeggeri

 

Unità veloce da carico

 

Portarinfusa

 

Petroliera

 

Chimichiera

 

Gasiera

 

Unità mobile di perforazione offshore

 

Nave da carico di altro tipo

 

Nave ro-ro da passeggeri (traghetto ro-ro)

Il presente documento di conformità è valido sino al …, a condizione che siano effettuate le verifiche periodiche.

Data di completamento della verifica su cui si basa il presente certificato …

(gg/mm/aaaa)

Rilasciato a: …

(luogo di rilascio del documento)

Data di rilascio: …

(firma del funzionario autorizzato che rilascia il documento)

(timbro dell'autorità che procede al rilascio)

Certificato n.

VISTO DI VERIFICA ANNUALE

SI ATTESTA che, in sede di verifica periodica eseguita in applicazione [della regola IX/6.1 della convenzione, del paragrafo 13.4 del codice ISM e] (2) dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 336/2006 sull'attuazione nella Comunità del codice ISM, è stato accertato che il sistema di gestione della sicurezza è conforme alle prescrizioni del codice ISM.

1a VERIFICA ANNUALE

Firma: …

(firma del funzionario autorizzato)

Luogo: …

Data: …

2a VERIFICA ANNUALE

Firma: …

(firma del funzionario autorizzato)

Luogo: …

Data: …

3a VERIFICA ANNUALE

Firma: …

(firma del funzionario autorizzato)

Luogo: …

Data: …

4a VERIFICA ANNUALE

Firma: …

(firma del funzionario autorizzato)

Luogo: …

Data: …

CERTIFICATO DI GESTIONE DELLA SICUREZZA

(Timbro ufficiale) (Stato)

Certificato n.

rilasciato a norma [della CONVENZIONE INTERNAZIONALE PER LA SALVAGUARDIA DELLA VITA UMANA IN MARE del 1974, e sue modifiche] e (3) del regolamento (CE) n. 336/2006 sull'attuazione nella Comunità del codice ISM.

Sotto l'autorità del governo di …

(nome dello Stato)

da …

(persona o organismo autorizzato)

Nome della nave: …

Nominativo internazionale: …

Porto di immatricolazione: …

Tipo di nave (4): …

Stazza lorda: …

Numero IMO: …

Denominazione e sede della società: …

[cfr. allegato I, parte A, punto 1.1.2, del regolamento (CE) n. 336/2006]

SI ATTESTA che il sistema di gestione della sicurezza della nave è stato sottoposto a verifica e che esso soddisfa le prescrizioni del codice internazionale di gestione della sicurezza delle navi e della prevenzione dell'inquinamento (codice ISM), essendo stato verificato che il documento di conformità della società si applica a questo tipo di nave.

Il presente certificato di gestione della sicurezza è valido sino al …, a condizione che siano effettuate le verifiche periodiche e che il documento di conformità non sia scaduto.

Data di completamento della verifica su cui si basa il presente certificato …

(gg/mm/aaaa)

Rilasciato a: …

(luogo di rilascio del documento)

Data di rilascio …

(firma del funzionario autorizzato che rilascia il documento)

(timbro dell'autorità che procede al rilascio)

Certificato n.

VISTO DI VERIFICA INTERMEDIA E VERIFICA ADDIZIONALE (SE RICHIESTA)

SI ATTESTA che, in sede di verifica periodica eseguita in applicazione [della regola IX/6.1 della convenzione, del paragrafo 13.8 del codice ISM e] (5) dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 336/2006 sull'attuazione nella Comunità del codice ISM, è stato accertato che il sistema di gestione della sicurezza è conforme alle prescrizioni del codice ISM.

VERIFICA INTERMEDIA (da completarsi tra la seconda e la terza data anniversaria del certificato)

Firma: …

(firma del funzionario autorizzato)

Luogo: …

Data: …

VERIFICA ADDIZIONALE (6)

Firma: …

(firma del funzionario autorizzato)

Luogo: …

Data: …

VERIFICA ADDIZIONALE (6)

Firma: …

(firma del funzionario autorizzato)

Luogo: …

Data: …

VERIFICA ADDIZIONALE (6)

Firma: …

(firma del funzionario autorizzato)

Luogo: …

Data: …

CERTIFICATO DI CONFORMITÀ PROVVISORIO

(Timbro ufficiale) (Stato)

Certificato n.

rilasciato a norma [della CONVENZIONE INTERNAZIONALE PER LA SALVAGUARDIA DELLA VITA UMANA IN MARE del 1974, e sue modifiche e] (7) del regolamento (CE) n. 336/2006 sull'attuazione nella Comunità del codice ISM.

Sotto l'autorità del governo di …

(nome dello Stato)

da …

(persona o organismo autorizzato)

Denominazione e sede della società

[cfr. allegato I, parte A, punto 1.1.2, del regolamento (CE) n. 336/2006]

SI ATTESTA che il sistema di gestione della sicurezza della società è stato riconosciuto conforme agli obiettivi di cui all'allegato I, parte A, punto 1.2.3, del regolamento (CE) n. 336/2006 per i tipi di nave elencati di seguito (depennare la menzione non pertinente):

 

Nave da passeggeri

 

Unità veloce da passeggeri

 

Unità veloce da carico

 

Portarinfusa

 

Petroliera

 

Chimichiera

 

Gasiera

 

Unità mobile di perforazione offshore

 

Nave da carico di altro tipo

 

Nave ro-ro da passeggeri (traghetto ro-ro)

Il presente documento di conformità provvisorio è valido sino al: …

Rilasciato a: …

(luogo di rilascio del documento)

Data di rilascio: …

(firma del funzionario autorizzato che rilascia il documento)

(timbro dell'autorità che procede al rilascio)

CERTIFICATO DI GESTIONE DELLA SICUREZZA PROVVISORIO

(Timbro ufficiale) (Stato)

Certificato n.

rilasciato a norma [della CONVENZIONE INTERNAZIONALE PER LA SALVAGUARDIA DELLA VITA UMANA IN MARE del 1974, e sue modifiche e] (8) del regolamento (CE) n. 336/2006 sull'attuazione nella Comunità del codice ISM.

Sotto l'autorità del governo di …

(nome dello Stato)

da …

(persona o organismo autorizzato)

Nome della nave: …

Nominativo internazionale: …

Porto di immatricolazione: …

Tipo di nave (9): …

Stazza lorda: …

Numero IMO: …

Denominazione e sede della società: …

[cfr. allegato I, parte A, punto 1.1.2, del regolamento (CE) n. 336/2006]

SI ATTESTA che le prescrizioni di cui all'allegato I, parte A, punto 14.4, del regolamento (CE) n. 336/2006 sono soddisfatte e che il documento di conformità/documento di conformità provvisorio (10) rilasciato alla società è pertinente a questa nave.

Il presente certificato di gestione della sicurezza provvisorio è valido fino al …, a condizione che il documento di conformità/documento di conformità provvisorio (10) non sia scaduto.

Rilasciato a: …

(luogo di rilascio del documento)

Data di rilascio: …

(firma del funzionario autorizzato che rilascia il documento)

(timbro dell'autorità che procede al rilascio)

Certificato n.

La validità del presente certificato di gestione della sicurezza provvisorio è prorogata sino al:

Data della proroga: …

(firma del funzionario autorizzato che proroga la validità)

(timbro dell'autorità che procede al rilascio)


(1)  Questo riferimento si può omettere per le navi che effettuano esclusivamente viaggi all'interno di un unico Stato membro.

(2)  Questo riferimento si può omettere per le navi che effettuano esclusivamente viaggi all'interno di un unico Stato membro.

(3)  Questo riferimento si può omettere per le navi che effettuano esclusivamente viaggi all'interno di un unico Stato membro.

(4)  Indicare il tipo di nave tra i tipi di nave seguenti: nave da passeggeri; unità veloce da passeggeri; unità veloce da carico; portarinfusa; petroliera; chimichiera; gasiera; unità mobile di perforazione offshore; nave da carico di altro tipo; nave ro-ro da passeggeri.

(5)  Questo riferimento si può omettere per le navi che effettuano esclusivamente viaggi all'interno di un unico Stato membro.

(6)  Se applicabile. Si fa riferimento al paragrafo 13.8 del codice ISM e al paragrafo 3.4.1 delle linee guida per l'attuazione da parte delle amministrazioni del codice internazionale di gestione della sicurezza (ISM) [risoluzione A.913 (22)].

(7)  Questo riferimento si può omettere per le navi che effettuano esclusivamente viaggi all'interno di un unico Stato membro.

(8)  Questo riferimento si può omettere per le navi che effettuano esclusivamente viaggi all'interno di un unico Stato membro.

(9)  Indicare il tipo di nave tra i tipi di nave seguenti: nave da passeggeri; unità veloce da passeggeri; unità veloce da carico; portarinfusa; petroliera; chimichiera; gasiera; unità mobile di perforazione offshore; nave da carico di altro tipo; nave ro-ro da passeggeri.

(10)  Depennare la menzione non pertinente.»


17.6.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 157/23


REGOLAMENTO (CE) N. 541/2008 DELLA COMMISSIONE

del 16 giugno 2008

recante adeguamento di alcuni contingenti di pesca per il 2008 a norma del regolamento (CE) n. 847/96 del Consiglio che introduce condizioni complementari per la gestione annuale dei TAC e dei contingenti

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca (1), in particolare l'articolo 23, paragrafo 4,

visto il regolamento (CE) n. 847/96 del Consiglio, del 6 maggio 1996, che introduce condizioni complementari per la gestione annuale dei TAC e dei contingenti (2), in particolare l’articolo 4, paragrafo 2, e l’articolo 5, paragrafi 1 e 2,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 2015/2006 del Consiglio, del 19 dicembre 2006, che stabilisce, per il 2007 e il 2008, le possibilità di pesca dei pescherecci comunitari per determinati stock di acque profonde (3), il regolamento (CE) n. 1941/2006 del Consiglio, dell’11 dicembre 2006, recante fissazione, per il 2007, delle possibilità di pesca e delle condizioni ad esse associate applicabili nel Mar Baltico per alcuni stock o gruppi di stock ittici (4) e il regolamento (CE) n. 41/2007 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, che stabilisce, per il 2007, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura (5), specificano gli stock cui sono applicabili le misure previste dal regolamento (CE) n. 847/96.

(2)

Il regolamento (CE) n. 2015/2006, il regolamento (CE) n. 1404/2007 del Consiglio, del 26 novembre 2007, che fissa, per il 2008, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate applicabili nel Mar Baltico per alcuni stock o gruppi di stock ittici (6), il regolamento (CE) n. 40/2008 del Consiglio, del 16 gennaio 2008, che stabilisce, per il 2008, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura (7), fissano i contingenti per taluni stock per il 2008.

(3)

Il regolamento (CE) n. 147/2007 della Commissione, del 15 febbraio 2007, recante adeguamento di alcuni contingenti di pesca per il periodo 2007-2012 a norma dell'articolo 23, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca (8), riduce alcuni contingenti di pesca assegnati al Regno Unito e all’Irlanda per il periodo 2007-2012.

(4)

Alcuni Stati membri hanno chiesto di riportare all’anno successivo parte dei loro contingenti per il 2007, in conformità del regolamento (CE) n. 847/96. Nei limiti indicati in detto regolamento, i quantitativi riportati vanno aggiunti al contingente relativo al 2008.

(5)

A norma dell’articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 847/96, i contingenti nazionali per il 2008 devono formare oggetto di detrazioni equivalenti al quantitativo pescato in eccesso. L’articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 847/96 prevede che, in caso di superamento degli sbarchi consentiti nel 2007, si proceda a detrazioni ponderate dai contingenti nazionali relativi al 2008 per taluni stock indicati nei regolamenti (CE) n. 41/2007, (CE) n. 2015/2006 e (CE) n. 1941/2006. Tali detrazioni vanno effettuate tenendo conto delle disposizioni specifiche applicabili agli stock regolamentati dalle organizzazioni regionali per la pesca.

(6)

Alcuni Stati membri hanno chiesto, in conformità del regolamento (CE) n. 847/96, l’autorizzazione a sbarcare quantitativi supplementari di pesci di alcuni stock nel corso del 2007. È tuttavia opportuno che tali quantitativi supplementari siano detratti dai rispettivi contingenti per il 2008.

(7)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per il settore della pesca e dell'acquacoltura,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Fatte salve le disposizioni del regolamento (CE) n. 147/2007, i contingenti fissati dai regolamenti (CE) n. 40/2008, (CE) n. 1404/2007 e (CE) n. 2015/2006 sono aumentati in conformità dell’allegato I o ridotti in conformità dell’allegato II del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 16 giugno 2008.

Per la Commissione

Joe BORG

Membro della Commissione


(1)  GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 865/2007 (GU L 192 del 24.7.2007, pag. 1).

(2)  GU L 115 del 9.5.1996, pag. 3.

(3)  GU L 384 del 29.12.2006, pag. 28. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1533/2007 (GU L 337 del 21.12.2007, pag. 21).

(4)  GU L 367 del 22.12.2006, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 754/2007 (GU L 172 del 30.6.2007, pag. 26).

(5)  GU L 15 del 20.1.2007, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1533/2007 (GU L 337 del 21.12.2007, pag. 21).

(6)  GU L 312 del 30.11.2007, pag. 1.

(7)  GU L 19 del 23.1.2008, pag. 1.

(8)  GU L 46 del 16.2.2007, pag. 10.


ALLEGATO I

RIPORTO DEI CONTINGENTI AL 2008

Codice paese

Codice stock

Specie

Zona

Quantità modificata 2007

Margine

Catture 2007

Catture CS 2007

%

Quantità modificata

Quantità riportata

Quantità iniziale 2008

Quantità rivista 2008

Nuovo codice 2008

BEL

ANF/07.

Rana pescatrice

VII

2 255

 

928,7

121,9

46,6

225,50

2 595

2 821

 

BEL

ANF/8ABDE.

Rana pescatrice

VIIIa, b, d, e

101

 

20,9

 

20,7

10,10

0

10

 

BEL

COD/07A.

Merluzzo bianco

VIIa

133

 

65,7

 

49,4

13,30

16

29

 

BEL

HAD/5BC6A.

Eglefino

Vb e VIa (acque CE)

17

 

0,2

 

1,2

1,70

7

9

 

BEL

HAD/6B1214

Eglefino

VIb, XII, XIV

10

 

0,0

 

0,0

1,00

16

17

 

BEL

HKE/2AC4-C

Nasello

IIa e IV (acque CE)

80

 

58,5

 

73,1

8,00

27

35

 

BEL

HKE/571214

Nasello

VI, VII; Vb (acque CE), XII e XIV (acque internazionali)

26

 

10,6

 

40,8

2,60

278

281

 

BEL

HKE/8ABDE.

Nasello

VIIIa, b, d, e

10

 

2,7

 

27,0

1,00

9

10

 

BEL

LEZ/8ABDE.

Rombo giallo

VIIIa, b, d, e

6

 

3,3

 

55,0

0,60

0

1

 

BEL

NEP/2AC4-C

Scampo

IIa e IV (acque CE)

926

 

194,1

 

21,0

92,60

1 368

1 461

 

BEL

PLE/07A.

Passera di mare

VIIa

788

 

179,8

 

22,8

78,80

47

126

 

BEL

PLE/7FG.

Passera di mare

VIIf,g

232

 

174,9

 

75,4

23,20

77

100

 

BEL

SOL/07A.

Sogliola

VIIa

599

 

288,6

 

48,2

59,90

326

386

 

BEL

SOL/07D.

Sogliola

VIId

1 846

 

1 345,3

 

72,9

184,60

1 775

1 960

 

BEL

SOL/24.

Sogliola

II e IV (acque CE)

1 497

 

936,7

 

62,6

149,70

1 059

1 209

 

BEL

SOL/7FG.

Sogliola

VIIf, g

590

 

538,9

 

91,3

51,10

603

654

 

DEU

ANF/07.

Rana pescatrice

VII

245

 

148,0

 

60,4

24,50

289

314

 

DEU

BLI/245-

Molva azzurra

II,IV,V (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

7

 

0,0

 

0,0

0,70

6

7

 

DEU

BSF/1234-

Pesce sciabola nero

I,II,III,IV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

5

 

0,0

 

0,0

0,50

5

6

 

DEU

BSF/56712-

Pesce sciabola nero

V,VI,VII,XII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

18

 

0,0

 

0,0

1,80

35

37

 

DEU

COD/3BC+24

Merluzzo bianco

Sottodivisioni 22-24 (acque CE)

8 341

 

7 626,6

 

91,4

714,40

4 102

4 816

 

DEU

DWS/56789-

Squali pelagici

V,VI,VII,VIII,IX (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

7

 

0,1

 

1,4

0,70

39

40

 

DEU

GFB/1234-

Musdee

I,II,III,IV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

10

 

0,0

 

0,0

1,00

10

11

 

DEU

GFB/567-

Musdee

V,VI,VII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

10

 

0,0

 

0,0

1,00

10

11

 

DEU

HAD/5BC6A.

Eglefino

Vb e VIa (acque CE)

20

 

0,0

 

0,0

2,00

9

11

 

DEU

HAD/6B1214

Eglefino

VIb, XII, XIV

12

 

0,0

 

0,0

1,20

19

20

 

DEU

HER/3BC+24

Aringa

Sottodivisioni 22-24

26 749

 

22 903,0

 

85,6

2 674,90

24 579

27 254

 

DEU

HKE/2AC4-C

Nasello

IIa e IV (acque CE)

107

 

95,9

 

89,6

10,70

126

137

 

DEU

JAX/578/14

Suro

VI, VII e VIIIabde; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali)

6 710

 

4 525,8

 

67,4

671,00

12 178

12 849

 

DEU

NEP/2AC4-C

Scampo

IIa e IV (acque CE)

676

 

580,2

 

85,8

67,60

20

88

 

DEU

PLE/3BCD-C

Passera di mare

IIIbcd (acque CE)

330

 

242,0

 

73,3

33,00

255

288

 

DEU

RNG/3A/BCD

Granatiere

IIIa; IIIbcd (acque CE)

6

 

0,0

 

0,0

0,60

5

6

 

DEU

RNG/5B67-

Granatiere

Vb,VI,VIII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

9

 

0,0

 

0,0

0,90

9

10

 

DEU

RNG/8X14-

Granatiere

VIII,IX,X,XII,XIV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

111

 

0,0

 

0,0

11,10

40

51

 

DEU

SOL/24.

Sogliola

II e IV (acque CE)

732

 

455,4

 

62,2

73,20

847

920

 

DEU

SOL/3A/BCD

Sogliola

IIIa; IIIbcd (acque CE)

45

 

41,0

 

91,1

4,00

46

50

 

DEU

SPR/3BCD-C

Spratto

IIIbcd (acque CE)

31 603

 

23 642,0

 

74,8

3 160,30

28 403

31 563

 

DEU

WHB/1X14

Melù

I, II, III, IV, V, VI, VII, VIIIa,b,d,e, XII, XIV (acque CE e acque internazionali)

37 819

 

33 978,8

744

91,8

3 096,20

10 416

13 512

 

DNK

BLI/03-

Molva azzurra

III (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

9

 

0,4

 

4,4

0,90

6

7

 

DNK

BLI/245-

Molva azzurra

II,IV,V (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

8

 

0,1

 

1,3

0,80

6

7

 

DNK

COD/3BC+24

Merluzzo bianco

Sottodivisioni 22-24 (acque CE)

13 713

 

12 105,0

 

88,3

1 371,30

8 390

9 761

 

DNK

HER/3BC+24

Aringa

Sottodivisioni 22-24

8 961

 

5 445,9

 

60,8

896,10

6 245

7 141

 

DNK

HKE/2AC4-C

Nasello

IIa e IV (acque CE)

1 153

 

389,8

 

33,8

115,30

1 096

1 211

 

DNK

HKE/3A/BCD

Nasello

IIIa; IIIb, IIIc e IIId (acque CE)

1 575

 

311,8

 

19,8

157,50

1 499

1 657

 

DNK

JAX/578/14

Suro

VI, VII e VIIIabde; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali)

13 384

 

7 971,7

 

59,6

1 338,40

15 236

16 574

 

DNK

NEP/2AC4-C

Scampo

IIa e IV (acque CE)

1 523

 

772,2

 

50,7

152,30

1 368

1 520

 

DNK

NEP/3A/BCD

Scampo

IIIa; IIIbcd (acque CE)

4 063

 

2 916,6

 

71,8

406,30

3 800

4 206

 

DNK

PLE/3BCD-C

Passera di mare

IIIbcd (acque CE)

2 968

 

1 965,6

 

66,2

296,80

2 293

2 590

 

DNK

SOL/24.

Sogliola

II e IV (acque CE)

702

 

415,3

 

59,2

70,20

484

554

 

DNK

SOL/3A/BCD

Sogliola

IIIa; IIIbcd (acque CE)

837

 

568,6

 

67,9

83,70

788

872

 

DNK

SPR/3BCD-C

Spratto

IIIbcd (acque CE)

43 788

 

39 028,9

 

89,1

4 378,80

44 833

49 212

 

DNK

WHB/1X14

Melù

I, II, III, IV, V, VI, VII, VIIIa,b,d,e, XII, XIV (acque CE e acque internazionali)

43 257

 

40 643,8

176,1

94,4

2 437,10

26 789

29 226

 

ESP

ANF/07.

Rana pescatrice

VII

2 150

 

2 043,9

 

95,1

106,10

1 031

1 137

 

ESP

ANF/8ABDE.

Rana pescatrice

VIIIa, b, d, e

1 205

 

695,6

 

57,7

120,50

1 206

1 327

 

ESP

ANF/8C3411

Rana pescatrice

VIIIc, IX, X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

1 541

 

1 539,9

 

99,9

1,10

1 629

1 630

 

ESP

BSF/8910-

Pesce sciabola nero

VIII,IX,X (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

13

 

5,0

 

38,5

1,30

13

14

 

ESP

DWS/12-

Squali pelagici

XII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

69

 

4,3

 

6,2

6,90

34

41

 

ESP

DWS/56789-

Squali pelagici

V,VI,VII,VIII,IX (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

228

 

204,0

 

89,5

22,80

187

210

 

ESP

GFB/89-

Musdee

VIII,IX (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

225

 

220,0

 

97,8

5,00

242

247

 

ESP

HKE/571214

Nasello

VI, VII; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali)

10 871

 

9 342,3

10,9

86,0

1 087,10

8 926

10 013

 

ESP

HKE/8ABDE.

Nasello

VIIIa, b, d, e

6 784

 

4 491,0

 

66,2

678,40

6 214

6 892

 

ESP

HKE/8C3411

Nasello

VIIIc, IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

3 819

 

3 816,8

 

99,9

2,20

4 510

4 512

 

ESP

JAX/578/14

Suro

VI, VII e VIIIabde; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali)

1 642

 

978,7

 

59,6

164,20

16 631

16 795

 

ESP

JAX/8C9.

Suro

VIIIc, IX

29 622

 

29 597,6

 

99,9

24,40

31 069

31 093

 

ESP

LEZ/8ABDE.

Rombo giallo

VIIIa,b,d,e

1 302

 

294,4

 

22,6

130,20

1 176

1 306

 

ESP

LEZ/8C3411

Rombo giallo

VIIIc, IX, X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

1 310

 

960,7

 

73,3

131,00

1 320

1 451

 

ESP

NEP/07.

Scampo

VII

1 504

 

447,1

 

29,7

150,40

1 509

1 659

 

ESP

NEP/08C.

Scampo

VIIIc

115

 

84,3

 

73,3

11,50

119

131

 

ESP

NEP/5BC6.

Scampo

VI; Vb (acque CE)

43

 

2,0

 

4,7

4,30

40

44

 

ESP

NEP/8ABDE.

Scampo

VIIIa,b,d,e

55

 

0,4

 

0,7

5,50

259

265

 

ESP

NEP/9/3411

Scampo

IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

123

 

116,2

 

94,5

6,80

104

111

 

ESP

ORY/06-

Pesce specchio atlantico

VI (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

6

 

0,0

 

0,0

0,60

4

5

06C-

ESP

RNG/8X14-

Granatiere

VIII,IX,X,XII,XIV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

5 765

 

5 753,1

 

99,8

11,90

4 391

4 403

 

ESP

SBR/09-

Occhialone

IX (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

850

 

85,0

 

10,0

85,00

850

935

 

ESP

SBR/10-

Occhialone

X (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

10

 

0,0

 

0,0

1,00

10

11

 

ESP

WHB/8C3411

Melù

VIIIc, IX, X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

43 707

 

26 953,3

 

61,7

4 370,70

25 686

30 057

 

EST

COD/3BC+24

Merluzzo bianco

Sottodivisioni 22-24 (acque CE)

174

 

73,3

 

42,1

17,40

186

203

 

EST

HER/03D.RG

Aringa

Sottodivisione 28.1

19 164

 

12 763,8

 

66,6

1 916,40

16 668

18 584

 

FIN

HER/30/31.

Aringa

Sottodivisioni 30-31

82 809

 

71 089,7

 

85,8

8 280,90

71 344

79 625

 

FRA

ALF/3X14-

Berici

III,IV,V,VI,VII,VIII,IX,X,XII,XIV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

30

 

0,0

 

0,0

3,00

20

23

 

FRA

ANF/07.

Rana pescatrice

VII

17 055

 

12 703,5

 

74,5

1 705,50

16 651

18 357

 

FRA

ANF/8ABDE.

Rana pescatrice

VIIIa, b, d, e

7 333

 

5 835,3

 

79,6

733,30

6 714

7 447

 

FRA

ANF/8C3411

Rana pescatrice

VIIIc, IX, X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

34

 

23,3

 

68,5

3,40

2

5

 

FRA

BLI/245-

Molva azzurra

II,IV,V (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

55

 

41,8

 

76,0

5,50

34

40

 

FRA

BLI/67-

Molva azzurra

VI,VII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

2 140

 

1 960,1

 

91,6

179,90

1 518

1 698

 

FRA

BSF/1234-

Pesce sciabola nero

I,II,III,IV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

5

 

1,6

 

32,0

0,50

5

6

 

FRA

BSF/56712-

Pesce sciabola nero

V,VI,VII,XII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

2 617

 

2 324,9

 

88,8

261,70

2 433

2 695

 

FRA

BSF/8910-

Pesce sciabola nero

VIII,IX,X (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

111

 

20,4

 

18,4

11,10

31

42

 

FRA

COD/07A.

Merluzzo bianco

VIIa

62

 

9,8

 

15,8

6,20

44

50

 

FRA

COD/561214

Merluzzo bianco

VI; Vb (acque CE); XII, XIV (acque internazionali)

101

 

91,5

 

90,6

9,50

64

74

 

FRA

DWS/56789-

Squali pelagici

V,VI,VII,VIII,IX (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

1 311

 

929,1

 

70,9

131,10

676

807

 

FRA

GFB/1012-

Musdee

X,XII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

10

 

0,0

 

0,0

1,00

10

11

 

FRA

GFB/1234-

Musdee

I,II,III,IV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

10

 

1,1

 

11,0

1,00

10

11

 

FRA

GFB/567-

Musdee

V,VI,VII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

677

 

609,5

 

90,0

67,50

356

424

 

FRA

GFB/89-

Musdee

VIII,IX (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

26

 

22,5

 

86,5

2,60

15

18

 

FRA

HAD/5BC6A.

Eglefino

Vb e VIa (acque CE)

803

 

218,7

 

27,2

80,30

366

446

 

FRA

HAD/6B1214

Eglefino

VIb, XII, XIV

515

 

0,6

 

0,1

51,50

763

815

 

FRA

HER/7G-K.

Aringa

VIIg, h, j, k

587

 

577,8

 

98,4

9,20

487

496

 

FRA

HKE/2AC4-C

Nasello

IIa e IV (acque CE)

257

 

246,1

 

95,8

10,90

243

254

 

FRA

HKE/571214

Nasello

VI, VII; Vb (acque CE), XII e XIV (acque internazionali)

12 370

 

6 787,2

0,2

54,9

1 237,00

13 785

15 022

 

FRA

HKE/8ABDE.

Nasello

VIIIa, b, d, e

14 349

 

4 708,0

 

32,8

1 434,90

13 955

15 390

 

FRA

HKE/8C3411

Nasello

VIIIc, IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

251

 

179,0

 

71,3

25,10

433

458

 

FRA

JAX/578/14

Suro

VI, VII e VIIIabde; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali)

21 839

 

12 413,8

 

56,8

2 183,90

8 047

10 231

 

FRA

JAX/8C9.

Suro

VIIIc, IX

415

 

12,2

 

2,9

41,50

393

435

 

FRA

LEZ/8ABDE.

Rombo giallo

VIIIa, b, d, e

1 055

 

589,2

 

55,8

105,50

949

1 055

 

FRA

LEZ/8C3411

Rombo giallo

VIIIc, IX, X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

72

 

12,8

 

17,8

7,20

66

73

 

FRA

NEP/07.

Scampo

VII

6 696

 

2 373,0

 

35,4

669,60

6 116

6 786

 

FRA

NEP/08C.

Scampo

VIIIc

32

 

14,5

 

45,3

3,20

5

8

 

FRA

NEP/2AC4-C

Scampo

IIa e IV (acque CE)

44

 

0,0

 

0,0

4,40

40

44

 

FRA

NEP/5BC6.

Scampo

VI; Vb (acque CE)

176

 

0,8

 

0,5

17,60

161

179

 

FRA

NEP/8ABDE.

Scampo

VIIIa, b, d, e

4 444

 

3 093,5

 

69,6

444,40

4 061

4 505

 

FRA

ORY/06-

Pesce specchio atlantico

VI (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

33

 

11,0

 

33,3

3,30

22

25

06C-

FRA

ORY/07-

Pesce specchio atlantico

VII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

147

 

136,9

 

93,1

10,10

98

108

07C-

FRA

ORY/1X14-

Pesce specchio atlantico

I,II,III,IV,V,VIII,IX,X,XII,XIV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

31

 

24,3

 

78,4

3,10

15

18

1CX14C

FRA

PLE/07A.

Passera di mare

VIIa

23

 

2,2

 

9,6

2,30

21

23

 

FRA

PLE/7FG.

Passera di mare

VIIf, g

105

 

101,2

 

96,4

3,80

139

143

 

FRA

RNG/1245A-

Granatiere

I,II,IV,Va (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

14

 

4,5

 

32,1

1,40

14

15

 

FRA

RNG/5B67-

Granatiere

Vb,VI,VIII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

3 841

 

1 868,0

 

48,6

384,10

3 789

4 173

 

FRA

RNG/8X14-

Granatiere

VIII,IX,X,XII,XIV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

202

 

30,5

 

15,1

20,20

202

222

 

FRA

SBR/678-

Occhialone

VI,VII,VIII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

94,5

 

89,7

 

94,9

4,80

12

17

 

FRA

SOL/07A.

Sogliola

VIIa

6

 

0,6

 

10,0

0,60

4

5

 

FRA

SOL/07D.

Sogliola

VIId

3 691

 

1 821,4

 

49,3

369,10

3 550

3 919

 

FRA

SOL/24.

Sogliola

II e IV (acque CE)

629

 

447,2

 

71,1

62,90

212

275

 

FRA

SOL/7FG.

Sogliola

VIIf,g

100

 

85,5

 

85,5

10,00

60

70

 

FRA

SOL/8AB.

Sogliola

VIIIa,b

4 023

 

3 605,6

 

89,6

402,30

3 823

4 225

 

FRA

WHB/1X14

Melù

I, II, III, IV, V, VI, VII, VIIIa,b,d,e, XII, XIV (acque CE e acque internazionali)

28 445

 

14 378,8

 

50,5

2 844,50

18 643

21 488

 

GBR

ANF/07.

Rana pescatrice

VII

5 468

 

4 470,1

82,9

83,3

546,80

5 050

5 597

 

GBR

COD/07A.

Merluzzo bianco

VIIa

724

 

425,6

 

58,8

72,40

345

417

 

GBR

COD/561214

Merluzzo bianco

VI; Vb (acque CE); XII, XIV (acque internazionali)

360,8

 

303,3

 

84,1

36,08

241

277

 

GBR

COD/7X7A34

Merluzzo bianco

VIIb-k, VIII, IX, X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

601

 

569,5

 

94,8

31,50

328

360

 

GBR

HAD/5BC6A.

Eglefino

Vb e VIa (acque CE)

6 080

 

2 761,7

 

45,4

608,00

4 743

5 351

 

GBR

HAD/6B1214

Eglefino

VIb, XII, XIV

3 659

 

1 643,0

 

44,9

365,90

5 574

5 940

 

GBR

HER/07A/MM

Aringa

VIIa

4 699

 

4 629,7

 

98,5

69,30

3 550

3 619

 

GBR

HER/7G-K.

Aringa

VIIg, h, j, k

64

 

63,3

 

98,9

0,70

10

11

 

GBR

HKE/2AC4-C

Nasello

IIa e IV (acque CE)

398

 

360,4

 

90,6

37,60

341

379

 

GBR

HKE/571214

Nasello

VI, VII; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali)

5 775

 

3 322,7

0,3

57,5

577,50

5 442

6 020

 

GBR

JAX/578/14

Suro

VI, VII e VIIIabde; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali)

11 910

 

10 159,6

 

85,3

1 191,00

16 470

17 661

 

GBR

NEP/07.

Scampo

VII

9 119

 

7 044,7

 

77,3

911,90

8 251

9 163

 

GBR

NEP/2AC4-C

Scampo

IIa e IV (acque CE)

24 462

 

20 923,2

 

85,5

2 446,20

22 644

25 090

 

GBR

NEP/5BC6.

Scampo

VI; Vb (acque CE)

21 178

 

16 055,6

 

75,8

2 117,80

19 415

21 533

 

GBR

PLE/07A.

Passera di mare

VIIa

708

 

415,1

 

58,6

70,80

558

629

 

GBR

PLE/7FG.

Passera di mare

VIIf, g

72

 

60,9

 

84,6

7,20

73

80

 

GBR

SOL/07A.

Sogliola

VIIa

204

 

70,5

 

34,6

20,40

146

166

 

GBR

SOL/07D.

Sogliola

VIId

1 315

 

780,1

 

59,3

131,50

1 268

1 400

 

GBR

SOL/24.

Sogliola

II e IV (acque CE)

1 406

 

1 190,7

 

84,7

140,60

545

686

 

GBR

SOL/7FG.

Sogliola

VIIf, g

272

 

244,1

 

89,7

27,20

271

298

 

GBR

WHB/1X14

Melù

I, II, III, IV, V, VI, VII, VIIIa,b,d,e, XII, XIV (acque CE e acque internazionali)

55 565

 

53 666,7

 

96,6

1 898,30

34 759

36 657

 

GBR

ALF/3X14-

Berici

III,IV,V,VI,VII,VIII,IX,X,XII,XIV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

10

 

0,6

 

6,0

1,00

10

11

 

GBR

BLI/245-

Molva azzurra

II,IV,V (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

19

 

5,5

 

28,9

1,90

20

22

 

GBR

BLI/67-

Molva azzurra

VI,VII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

222

 

174,2

 

78,5

22,20

386

408

 

GBR

BSF/1234-

Pesce sciabola nero

I,II,III,IV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

5

 

0,0

 

0,0

0,50

5

6

 

GBR

BSF/56712-

Pesce sciabola nero

V,VI,VII,XII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

93

 

56,4

 

60,6

9,30

173

182

 

GBR

DWS/56789-

Squali pelagici

V,VI,VII,VIII,IX (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

467

 

83,1

 

17,8

46,70

375

422

 

GBR

GFB/1234-

Musdee

I,II,III,IV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

16

 

2,2

 

13,8

1,60

16

18

 

GBR

GFB/567-

Musdee

V,VI,VII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

709

 

343,5

 

48,4

70,90

814

885

 

GBR

GFB/1012-

Musdee

X,XII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

10

 

0,0

 

0,0

1,00

10

11

 

GBR

ORY/06-

Pesce specchio atlantico

VI (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

6

 

0,0

 

0,0

0,60

4

5

06C-

GBR

RNG/5B67-

Granatiere

Vb,VI,VIII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

170

 

4,3

 

2,5

17,00

222

239

 

GBR

RNG/8X14-

Granatiere

VIII,IX,X,XII,XIV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

18

 

0,0

 

0,0

1,80

18

20

 

GBR

SBR/10-

Occhialone

X (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

10

 

0,0

 

0,0

1,00

10

11

 

IRL

ANF/07.

Rana pescatrice

VII

3 162

 

2 938,7

 

92,9

223,30

2 128

2 351

 

IRL

BSF/56712-

Pesce sciabola nero

V,VI,VII,XII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

122

 

121,3

 

99,4

0,70

87

88

 

IRL

COD/07A.

Merluzzo bianco

VIIa

743

 

608,1

 

81,8

74,30

790

864

 

IRL

DWS/12-

Squali pelagici

XII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

5

 

0,0

 

0,0

0,50

2

3

 

IRL

DWS/56789-

Squali pelagici

V,VI,VII,VIII,IX (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

9

 

7,3

 

81,1

0,90

109

110

 

IRL

HAD/5BC6A.

Eglefino

Vb e VIa (acque CE)

1 105

 

759,4

 

68,7

110,50

995

1 106

 

IRL

HAD/6B1214

Eglefino

VIb, XII, XIV

468

 

339,1

 

72,5

46,80

544

591

 

IRL

HER/07A/MM

Aringa

VIIa

587

 

0,0

 

0,0

58,70

1 250

1 309

 

IRL

HER/6AS7BC

Aringa

VIaS, VIIb, c

13 732

 

12 174,5

 

88,7

1 373,20

10 584

11 957

 

IRL

HER/7G-K.

Aringa

VIIg, h, j, k

9 109

 

8 267,6

 

90,8

841,40

6 818

7 659

 

IRL

HKE/571214

Nasello

VI, VII; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali)

1 765

 

1 427,6

 

80,9

176,50

1 670

1 847

 

IRL

JAX/578/14

Suro

VI, VII e VIIIabde; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali)

34 297

 

29 133,5

 

84,9

3 429,70

39 646

43 076

 

IRL

NEP/5BC6.

Scampo

VI; Vb (acque CE)

383

 

161,2

 

42,1

38,30

269

307

 

IRL

ORY/06-

Pesce specchio atlantico

VI (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

7

 

0,0

 

0,0

0,70

4

5

06C-

IRL

ORY/1X14-

Pesce specchio atlantico

I,II,III,IV,V,VIII,IX,X,XII,XIV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

6

 

0,0

 

0,0

0,60

4

5

1CX14C

IRL

PLE/07A.

Passera di mare

VIIa

507

 

192,9

 

38,0

50,70

1 209

1 260

 

IRL

PLE/7FG.

Passera di mare

VIIf, g

59

 

57,6

 

97,6

1,40

202

203

 

IRL

POK/561214

Merluzzo carbonaro

VI; Vb (acque CE); XII, XIV (acque internazionali)

514

 

321,5

 

62,5

51,40

483

534

 

IRL

RNG/5B67-

Granatiere

Vb,VI,VIII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

323

 

29,7

 

9,2

32,30

299

331

 

IRL

RNG/8X14-

Granatiere

VIII,IX,X,XII,XIV (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

10

 

0,0

 

0,0

1,00

9

10

 

IRL

SAN/2A3A4.

Cicerello

IIIa; IIa e IV (acque CE)

148 972

 

 

 

0,0

14 897,20

0

14 897

 

IRL

WHB/1X14

Melù

I, II, III, IV, V, VI, VII, VIIIa,b,d,e, XII, XIV (acque CE e acque internazionali)

34 498

 

31 091,8

 

90,1

3 406,20

20 745

24 151

 

LTU

JAX/578/14

Suro

VI, VII e VIIIabde; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali)

6 437

 

3 466,7

 

53,9

643,70

0

644

 

LTU

SPR/3BCD-C

Spratto

IIIbcd (acque CE)

22 027

 

14 773,5

 

67,1

2 202,70

22 745

24 948

 

LTU

WHB/1X14

Melù

I, II, III, IV, V, VI, VII, VIIIa,b,d,e, XII, XIV (acque CE e acque internazionali)

9 974

 

9 812,0

 

98,4

162,00

0

162

 

NLD

ANF/07.

Rana pescatrice

VII

112

 

13,6

 

12,1

11,20

336

347

 

NLD

COD/07A.

Merluzzo bianco

VIIa

5

 

0,0

 

0,0

0,50

4

5

 

NLD

COD/7X7A34

Merluzzo bianco

VIIb-k, VIII, IX, X, COPACE 34.1.1 (acque CE)

51

 

46,6

 

91,4

4,40

25

29

 

NLD

HER/6AS7BC

Aringa

VIaS, VIIb, c

258

 

254,4

 

98,6

3,60

1 058

1 062

 

NLD

HER/7G-K.

Aringa

VIIg,h,j,k

473

 

461,8

 

97,6

11,20

487

498

 

NLD

HKE/2AC4-C

Nasello

IIa e IV (acque CE)

47

 

29,9

 

63,6

4,70

63

68

 

NLD

HKE/571214

Nasello

VI, VII; Vb (acque CE), XII e XIV (acque internazionali)

201

1

63,6

1

32,0

20,10

180

200

 

NLD

JAX/578/14

Suro

VI, VII e VIIIabde; Vb (acque CE); XII e XIV (acque internazionali)

52 731

 

40 530,0

 

76,9

5 273,10

58 102

63 375

 

NLD

NEP/2AC4-C

Scampo

IIa e IV (acque CE)

1 367

 

1 155,6

 

84,5

136,70

704

841

 

NLD

SOL/24.

Sogliola

II e IV (acque CE)

11 887

 

10 348,8

 

87,1

1 188,70

9 563

10 752

 

NLD

WHB/1X14

Melù

I, II, III, IV, V, VI, VII, VIIIa,b,d,e, XII, XIV (acque CE e acque internazionali)

88 561

 

79 699,6

69,9

90,1

8 791,50

32 666

41 458

 

POL

HER/3BC+24

Aringa

Sottodivisioni 22-24

6 441

 

2 935,8

 

45,6

644,10

5 797

6 441

 

POL

SPR/3BCD-C

Spratto

IIIbcd (acque CE)

121 135

 

57 801,8

 

47,7

12 113,50

133 435

145 549

 

PRT

BSF/8910-

Pesce sciabola nero

VIII,IX,X (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

3 876

 

3 466,6

 

89,4

387,60

3 956

4 344

 

PRT

BSF/C3412-

Pesce sciabola nero

COPACE 34.1.2 (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

4 285

 

3 086,9

 

72,0

428,50

4 285

4 714

 

PRT

DWS/10-

Squali pelagici

X (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

20

 

10,5

 

52,5

2,00

20

22

 

PRT

GFB/1012-

Musdee

X, XII (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

43

 

16,9

 

39,3

4,30

43

47

 

PRT

JAX/8C9.

Suro

VIIIc, IX

25 036

 

14 498,8

 

57,9

2 503,60

26 288

28 792

 

PRT

NEP/9/3411

Scampo

IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

328

 

267,8

 

81,6

32,80

311

344

 

PRT

SBR/09-

Occhialone

IX (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

230

 

187,2

 

81,4

23,00

230

253

 

SWE

BLI/03-

Molva azzurra

III (acque CE e acque non soggette alla sovranità o giurisdizione di paesi terzi)

8

 

0,0

 

0,0

0,80

6

7

 

SWE

COD/3BC+24

Merluzzo bianco

Sottodivisioni 22-24 (acque CE)

3 602

 

2 960,2

 

82,2

360,20

2 989

3 349

 

SWE

HER/30/31.

Aringa

Sottodivisioni 30-31

16 501

 

3 626,1

 

22,0

1 650,10

15 676

17 326

 

SWE

HER/3BC+24

Aringa

Sottodivisioni 22-24

8 806

 

7 724,6

 

87,7

880,60

7 926

8 807

 

SWE

HKE/3A/BCD

Nasello

IIIa; IIIbcd (acque CE)

125

 

45,8

 

36,6

12,50

128

141

 

SWE

NEP/3A/BCD

Scampo

IIIa; IIIbcd (acque CE)

1 509

 

1 462,7

 

96,9

46,30

1 359

1 405

 

SWE

PLE/3BCD-C

Passera di mare

IIIbcd (acque CE)

192

 

170,5

 

88,8

19,20

173

192

 

SWE

RNG/3A/BCD

Granatiere

IIIa; IIIbcd (acque CE)

52

 

0,0

 

0,0

5,20

49

54

 

SWE

SOL/3A/BCD

Sogliola

IIIa; IIIbcd (acque CE)

46

 

44,3

 

96,3

1,70

30

32

 

SWE

SPR/3BCD-C

Spratto

IIIbcd (acque CE)

94 970

 

86 272,2

 

90,8

8 697,80

86 670

95 368

 

SWE

WHB/1X14

Melù

I, II, III, IV, V, VI, VII, VIIIa,b,d,e, XII, XIV (acque CE e acque internazionali)

539

 

148,8

 

27,6

53,90

6 627

6 681

 


ALLEGATO II

DETRAZIONI DAI CONTINGENTI 2008

Paese

Codice specie

Codice zona 2007

Nome della specie

Nome della zona

Sanzioni art. 5, par 2 reg. 847/96

Quantità modificata 2007

Margine

Quantità modificata totale 2007

Catture CS 2007

Catture 2007

Catture totali 2007

%

Detrazioni

Quantità iniziale 2008

Quantità rivista 2008

Codice zona 2008

BEL

COD

2AC4.

Merluzzo bianco

IV; IIa (acque CE)

si

937,00

0,0

937,00

0,0

998,60

998,60

106,6

–61,60

654,00

592

2A3AX4

BEL

COD

7X7A34

Merluzzo bianco

VII b-k, VIII, IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

si

172,00

0,0

172,00

0,0

180,40

180,40

104,9

–8,40

177,00

169

 

BEL

LEZ

2AC4-C

Rombo giallo

IIa e IV (acque CE)

si

4,00

0,0

4,00

0,0

5,60

5,60

140,0

–1,60

5,00

3

 

BEL

SOL

8AB.

Sogliola

VIII a e b

si

393,00

0,0

393,00

0,0

396,00

396,00

100,76

–3,00

52,00

49

 

DEU

ANF

561214

Rana pescatrice

VI; Vb (acque CE); acque internazionali di XII e XIV (acque norvegesi)

si

213,00

0,0

213,00

0,0

227,80

227,80

106,9

–14,80

212,00

197

 

DEU

COD

03AN.

Merluzzo bianco

Kattegat

si

53,00

0,0

53,00

0,0

63,40

63,40

119,6

–10,40

64,00

54

 

DEU

COD

2AC4.

Merluzzo bianco

IV; IIa (acque CE)

si

1 828,00

0,0

1 828,00

0,0

1 922,60

1 922,60

105,2

–94,60

2 384,00

2 289

2A3AX4

DEU

LEZ

2AC4-C

Rombo giallo

IIa e IV (acque CE)

si

4,00

0,0

4,00

0,0

12,90

12,90

322,5

–8,90

4,00

–5

 

DEU

LIN

4AB-N.

Molva

IV (acque norveges

si

33,00

0,0

33,00

0,0

34,00

34,00

103,0

–1,00

21,00

20

 

DEU

HAL

514GRN

Ippoglosso atlantico

Zona Groenlandia: V & XIV

si

 

 

0,00

 

3,40

3,40

0,0

–3,40

0,00

–3

 

DEU

HKE

571214

Nasello

Vb) (1), VI, VII, XII, XIV

si

 

 

0,00

 

4,00

4,00

0,0

–4,00

0,00

–4

 

DEU

PRA

03A.

Gamberello boreale

IIIa)

si

 

 

0,00

 

0,50

0,50

0,0

–0,50

0,00

–1

 

DEU

SPR

2AC4-C

Spratto

IIa e IV (acque CE)

si

 

 

0,00

 

2,70

2,70

0,0

–2,70

2 018,00

2 015

 

DNK

COD

1N2AB.

Merluzzo bianco

I, II (acque norvegesi)

si

 

 

0,00

 

11,00

11,00

0,0

–11,00

0,00

–11

 

DNK

MAC

2CX14-

Sgombro

VI,VII,VIIIa),b),d),e); Vb (acque CE); IIa, XII e XIV (acque internazionali)

si

 

 

0,00

 

8,00

8,00

0,0

–8,00

0,00

–8

 

DNK

NOP

2A3A4.

Busbana norvegese

IIIa; IIa e IV (acque CE)

si

 

 

0,00

 

83,00

83,00

0,0

83,00

36 466,00

36 383

 

DNK

OTH

1N2AB.

Altre specie

I, II (acque norvegesi)

si

 

 

0,00

 

14,70

14,70

0,0

–14,70

0,00

–15

 

DNK

POK

1N2AB.

Merluzzo carbonaro

I, II (acque norvegesi)

si

 

 

0,00

 

0,50

0,50

0,0

–0,50

0,00

–1

 

ESP

BLI

67-

Molva azzurra

VI, VII (acque CE e acque non soggette alla sovranità e giurisdizione di paesi terzi)

no

72,00

0,0

72,00

0,0

211,00

211,00

293,1

– 139,00

67,00

–72

 

ESP

COD

1/2B.

Merluzzo bianco

I e IIb

si

7 006,00

0,0

7 006,00

0,0

7 014,00

7 014,00

100,1

–8,00

7 349,00

7 341

 

ESP

HAD

1N2AB.

Eglefino

I e II (acque norvegesi)

si

60,00

0,0

60,00

0,0

65,00

65,00

108,3

–5,00

0,00

–5

 

ESP

POK

1N2AB.

Merluzzo carbonaro

I e II (acque norvegesi)

si

50,00

0,0

50,00

0,0

53,00

53,00

106,0

–3,00

0,00

–3

 

ESP

SBR

678-

Occhialone

VI, VII e VIII (acque CE e acque non soggette alla sovranità e giurisdizione di paesi terzi)

si

188,00

23,8

211,80

0,0

204,50

204,50

96,6

7,30

238,00

222

(x)

(x) margine autorizzato catture in eccesso fino al 10 % — reg. 847/96 art 3, par.3

EST

PLE

3BCD-C

Passera di mare

IIIb),c),d) (1)- tranne MU3

 

 

 

0,0

 

0,80

0,80

0,0

–0,80

0,00

–1

 

FRA

COD

7X7A34

Merluzzo bianco

VIIb-k; VIII, IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

si

3 736,00

0,0

3 736,00

0,0

4 079,60

4 079,60

109,2

– 343,60

3 033,00

2 689

 

GBR

LEZ

2AC4-C

Rombo giallo

IIa e IV (acque CE)

si

1 424,00

0,0

1 424,00

0,0

1 430,40

1 430,40

100,4

–6,40

1 537,00

1 531

 

GBR

NOP

2A3A4.

Busbana norvegese

IIIa; IIa e IV (acque CE)

 

 

 

0,00

 

4,30

4,30

0,0

–4,30

0,00

–4

 

IRL

COD

1/2B.

Merluzzo bianco

I, II b

si

57,00

100,0

157,00

0,0

201,80

201,80

128,5

–44,80

0,00

–45

(xx)

IRL

COD

561214

Merluzzo bianco

VI; Vb (acque CE); XII e XIV (acque CE e acque internazionali)

si

93,00

0,0

93,00

0,0

94,20

94,20

101,3

–1,20

241,00

240

 

IRL

COD

7X7A34

Merluzzo bianco

VIIb-k; VIII, IX e X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

si

737,00

0,0

737,00

0,0

792,00

792,00

107,5

–55,00

753,00

698

 

IRL

ORY

07-

Pesce specchio atlantico

VII (acque CE)

no

68,00

0,0

68,00

0,0

199,80

199,80

293,8

– 131,80

29,00

– 103

 

IRL

SOL

07A.

Sogliola

VIIa

si

111,00

0,0

111,00

0,0

115,20

115,20

103,8

–4,20

90,00

86

 

(xx) margine indicato nel contingente TSM utilizzato unicamente da IRL

NLD

HER

1/2.

Aringa

I e II (acque CE, acque norvegesi e acque internazionali)

si

27 651,00

0,0

27 651,00

0,0

28 125,70

28 125,70

101,7

– 474,70

12 117,00

11 642

 

POL

COD

3BC+24

Merluzzo bianco

Acque CE della sottodivisione 22-24

si

2 287,00

0,0

2 287,00

0,0

2 360,70

2 360,70

103,2

–73,70

2 245,00

2 171

 

POL

GHL

514GRN

Ippoglosso nero

V e XIV (acque della Groenlandia)

si

1 217,00

0,0

1 217,00

0,0

1 228,40

1 228,40

100,9

–11,40

0,00

–11

 

POL

HER

1/2.

Aringa

I e II (acque CE, acque norvegesi e acque internazionali)

si

3 057,00

0,0

3 057,00

0,0

3 153,50

3 153,50

103,2

–96,50

1 714,00

1 618

 

POL

PRA

N3L.

Gamberello boreale

NAFO 3L

si

245,00

0,0

245,00

0,0

245,80

245,80

100,3

–0,80

278,00

277

 

POL

HAD

2AC4.

Eglefino

IV; IIa (acque CE)

 

 

 

0,00

 

1,40

1,40

0,0

–1,40

0,00

–1

 

PRT

ALF

3X14-

Berici

III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XII, XIV (acque CE e acque non soggette alla sovranità e giurisdizione di paesi terzi)

no

214,00

0,0

214,00

0,0

224,40

224,40

104,9

–10,40

214,00

204

 

PRT

ANF

8C3411

Rana pescatrice

VIIIc, IX, X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

si

375,00

0,0

375,00

0,0

392,20

392,20

104,6

–17,20

324,00

307

 

PRT

COD

1/2B.

Merluzzo bianco

I e IIb

si

1 479,00

0,0

1 479,00

0,0

1 490,30

1 490,30

100,8

–11,30

1 552,00

1 541

 

PRT

DWS

56789-

Squali pelagici

V, VI, VII, VIII, IX (acque CE e acque non soggette alla sovranità e giurisdizione di paesi terzi)

no

483,00

0,0

483,00

0,0

505,50

505,50

104,7

–22,50

254,00

232

 

PRT

HKE

8C3411

Nasello

VIIIc, IX, X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

si

1 990,00

0,0

1 990,00

0,0

2 054,30

2 054,30

103,2

–64,30

2 104,00

2 040

 

PRT

COD

7X7A34

Merluzzo bianco

VIIb),c),d),e),f),g),h),j),k),VIII,IX,X; COPACE 34.1.1 (acque CE)

 

 

 

0,00

 

4,70

4,70

0,0

–4,70

0,00

–5

 

PRT

GHL

2A-C46

Ippoglosso nero

IIa (acque CE); IV, VI (acque CE e acque internazionali)

 

 

 

0,00

 

17,70

17,70

0,0

–17,70

0,00

–18

 

PRT

HAD

1N2AB.

Eglefino

I, II (acque norvegesi)

 

 

 

0,00

 

369,20

369,20

0,0

– 369,20

0,00

– 369

 

PRT

POK

1N2AB.

Merluzzo carbonaro

I, II (acque norvegesi)

 

 

 

0,00

 

391,40

391,40

0,0

– 391,40

0,00

– 391

 


17.6.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 157/43


REGOLAMENTO (CE) N. 542/2008 DELLA COMMISSIONE

del 16 giugno 2008

che modifica gli allegati I e II del regolamento (CEE) n. 2377/90 del Consiglio che definisce una procedura comunitaria per la determinazione dei limiti massimi di residui di medicinali veterinari negli alimenti di origine animale per quanto riguarda il ciflutrin e la lectina estratta dai fagioli rossi (Phaseolus vulgaris)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CEE) n. 2377/90 del Consiglio, del 26 giugno 1990, che definisce una procedura comunitaria per la determinazione dei limiti massimi di residui di medicinali veterinari negli alimenti di origine animale (1), in particolare gli articoli 2 e 3,

visto il parere dell'Agenzia europea per i medicinali formulato dal comitato per i medicinali veterinari,

considerando quanto segue:

(1)

Tutte le sostanze farmacologicamente attive impiegate nella Comunità in medicinali veterinari destinati ad essere somministrati agli animali da produzione alimentare vanno valutate conformemente al regolamento (CEE) n. 2377/90.

(2)

La sostanza ciflutrin figura attualmente nell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2377/90 in riferimento ai bovini per muscolo, grasso, fegato e reni e al latte purché, per quanto riguarda il latte, siano osservate le ulteriori disposizioni di cui alla direttiva 94/29/CE del Consiglio, del 23 giugno 1994, recante modifica degli allegati delle direttive 86/362/CEE e 86/363/CEE che fissano le quantità massime di residui di antiparassitari rispettivamente sui e nei cereali, sui e nei prodotti alimentari di origine animale (2). In seguito alla richiesta di estendere a tutti i ruminanti la voce relativa al ciflutrin che attualmente figura nell'allegato I in riferimento ai bovini, il comitato per i medicinali veterinari (di seguito «CVMP»), riesaminati i limiti massimi di residui («LMR») già stabiliti per il ciflutrin, ha concluso che gli LMR attuali per i bovini non possono essere estesi a tutti i ruminanti, dal momento che non sono disponibili dati sui residui in riferimento agli ovini. Il CVMP ha quindi stabilito che la suddetta estensione è possibile soltanto per i caprini. Di conseguenza, si ritiene opportuno estendere la voce relativa al ciflutrin che attualmente figura nell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2377/90 in modo da includere i caprini, con gli stessi valori di LMR validi per i bovini per muscolo, grasso, fegato, reni e latte purché, per quanto riguarda il latte, siano osservate le ulteriori disposizioni di cui alla direttiva 94/29/CE.

(3)

La lectina estratta dai fagioli rossi (Phaseolus vulgaris) attualmente non figura negli allegati del regolamento (CEE) n. 2377/90. In seguito all'esame di una richiesta di definizione di LMR per la lectina estratta dai fagioli rossi (Phaseolus vulgaris) in riferimento ai suini, il CVMP ha concluso che non occorre stabilire tali limiti e ha raccomandato l'inserimento di tale sostanza nell'allegato II in riferimento ai suini, esclusivamente per uso orale. Si ritiene quindi opportuno inserire detta sostanza nell'allegato II del regolamento (CEE) n. 2377/90 in riferimento ai suini, esclusivamente per uso orale.

(4)

Il regolamento (CEE) n. 2377/90 va modificato di conseguenza.

(5)

Prima di applicare il presente regolamento occorre concedere un periodo adeguato per consentire agli Stati membri di effettuare le modifiche, eventualmente necessarie in base al regolamento stesso, alle autorizzazioni all'immissione in commercio dei medicinali veterinari interessati rilasciate a norma della direttiva 2001/82/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali veterinari (3), in modo da tener conto delle disposizioni del presente regolamento.

(6)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per i medicinali veterinari,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Gli allegati I e II del regolamento (CEE) n. 2377/90 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 16 agosto 2008.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 16 giugno 2008.

Per la Commissione

Günter VERHEUGEN

Vicepresidente


(1)  GU L 224 del 18.8.1990, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 203/2008 della Commissione (GU L 60 del 5.3.2008, pag. 18).

(2)  GU L 189 del 23.7.1994, pag. 67.

(3)  GU L 311 del 28.11.2001, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/28/CE (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 58).


ALLEGATO

A.

Al punto 2.2.3 dell'allegato I (Elenco delle sostanze farmacologicamente attive per le quali sono stati fissati limiti massimi di residui), la voce «Ciflutrin» è sostituita dal testo seguente:

2.2.3.   Piretroidi

Sostanze farmacologicamente attive

Residuo marcatore

Specie animale

LMR

Tessuti campione

Altre disposizioni

«Ciflutrin

Ciflutrin (somma di isomeri)

Bovini, caprini

10 μg/kg

Muscolo

 

50 μg/kg

Grasso

10 μg/kg

Fegato

10 μg/kg

Rene

20 μg/kg

Latte

Devono essere osservate le ulteriori disposizioni di cui alla direttiva 94/29/CE»

B.

Al punto 6 dell'allegato II (Elenco delle sostanze non soggette a un limite massimo di residui), è inserita la sostanza seguente:

6.   Sostanze di origine vegetale

Sostanze farmacologicamente attive

Specie animale

Altre disposizioni

«Lectina estratta dai fagioli rossi (Phaseolus vulgaris)

Suini

Esclusivamente per uso orale»


17.6.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 157/46


REGOLAMENTO (CE) N. 543/2008 DELLA COMMISSIONE

del 16 giugno 2008

recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda le norme di commercializzazione per le carni di pollame

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1), in particolare l'articolo 121, lettera e), in combinato disposto con l'articolo 4,

considerando quanto segue:

(1)

Dal 1o luglio 2008 il regolamento (CEE) n. 1906/90 del Consiglio, del 26 giugno 1990, che stabilisce talune norme di commercializzazione per le carni di pollame (2), è abrogato dal regolamento (CE) n. 1234/2007.

(2)

Alcune delle disposizioni e degli obblighi contenuti nel regolamento (CEE) n. 1906/90 non sono stati ripresi dal regolamento (CE) n. 1234/2007.

(3)

È pertanto necessario che nell'ambito di un regolamento recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 siano adottate opportune disposizioni e obblighi che garantiscano la continuità e il buon funzionamento dell'organizzazione comune del mercato, con particolare riguardo alle norme di commercializzazione.

(4)

Il regolamento (CE) n. 1234/2007 ha stabilito norme di commercializzazione per la cui applicazione è necessaria l'adozione di disposizioni riguardanti, in particolare, l'elenco delle carcasse, delle parti di tali carcasse e delle frattaglie cui si applica detto regolamento, la classificazione in funzione della conformazione, dell'aspetto e del peso, i tipi di presentazione, la denominazione di vendita dei prodotti in questione, l'indicazione facoltativa del metodo di refrigerazione e del tipo di allevamento, le condizioni di magazzinaggio e di trasporto relative ad alcuni tipi di carni di pollame e l'effettuazione di controlli periodici intesi a garantire l'applicazione uniforme di dette disposizioni in tutta la Comunità. Occorre pertanto abrogare il regolamento (CEE) n. 1538/91 della Commissione (3), che ha stabilito le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1906/90, e sostituirlo con un nuovo regolamento.

(5)

La commercializzazione del pollame in classi distinte a seconda della conformazione e dell'aspetto esige l'adozione di definizioni relative alle specie, all'età e alla presentazione delle carcasse, nonché alla conformazione anatomica e al contenuto dei tagli di pollame. L'elevato valore del prodotto denominato «foie gras» e il conseguente rischio di pratiche fraudolente impongono la definizione di precisi requisiti minimi per la commercializzazione.

(6)

Non è necessario applicare dette norme di commercializzazione a taluni prodotti e presentazioni che rivestono importanza locale o comunque limitata. Nondimeno le denominazioni di vendita di detti prodotti non devono essere tali da indurre in errore il consumatore, dando adito a confusione tra i prodotti in questione e altri prodotti soggetti alle norme suddette. Analogamente, il principio qui esposto vale anche per le diciture supplementari utilizzate a corredo delle denominazioni dei prodotti in parola.

(7)

Ai fini dell'applicazione uniforme del presente regolamento, occorre definire le nozioni di commercializzazione e di lotto nel settore delle carni di pollame.

(8)

La temperatura di magazzinaggio e di manipolazione rappresenta un elemento fondamentale per la salvaguardia di elevati standard qualitativi. È pertanto opportuno stabilire la temperatura limite per la conservazione delle carni di pollame refrigerate.

(9)

Le disposizioni dal presente regolamento, e in particolare quelle riguardanti la vigilanza e il rispetto dello stesso, devono essere applicate in modo uniforme su tutto il territorio della Comunità. Le modalità di applicazione adottate a tal fine devono essere anch'esse uniformi. È pertanto necessario stabilire norme comuni per il campionamento e le tolleranze.

(10)

Per fornire al consumatore informazioni adeguate, chiare e oggettive sui prodotti posti in vendita e per garantire la libera circolazione degli stessi nella Comunità, è necessario che le norme di commercializzazione delle carni di pollame tengano conto, per quanto possibile, delle disposizioni della direttiva 76/211/CEE del Consiglio, del 20 gennaio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al precondizionamento in massa o in volume di alcuni prodotti in imballaggi preconfezionati (4).

(11)

Tra le indicazioni facoltative nell'etichettatura figurano quelle relative al metodo di refrigerazione e al tipo di allevamento. Ai fini della tutela del consumatore, l'indicazione del tipo di allevamento deve essere subordinata al rispetto di criteri ben precisi riguardanti le condizioni di allevamento e di limiti quantitativi per l'indicazione di parametri quali l'età alla macellazione, la durata del periodo d'ingrasso o la razione di determinati ingredienti alimentari.

(12)

Quando sull'etichetta delle carni di anatre e oche allevate per la produzione di «fegato grasso» (foie gras) è riportata l'indicazione «allevato all'aperto», per garantire un'informazione completa sulle caratteristiche del prodotto è opportuno far figurare tale dicitura anche sull'etichetta destinata al consumatore.

(13)

È opportuno che la Commissione vigili costantemente sulla compatibilità tra i provvedimenti nazionali adottati in applicazione delle presenti disposizioni e la legislazione comunitaria, comprese le norme di commercializzazione. Occorre in particolare prevedere la registrazione e l'ispezione periodica delle aziende autorizzate a utilizzare termini che fanno riferimento a particolari tipi di allevamento. Le aziende suddette devono essere quindi obbligate a tenere una registrazione dettagliata a tal fine.

(14)

Tenuto conto della natura specifica di queste ispezioni, le autorità competenti degli Stati membri interessati devono essere in grado di delegarne la responsabilità ad enti indipendenti debitamente qualificati e riconosciuti, fatta salva la supervisione e le precauzioni del caso.

(15)

Gli operatori di paesi terzi potrebbero essere interessati ad utilizzare indicazioni facoltative concernenti i metodi di refrigerazione e i tipi di allevamento. Occorre adottare le disposizioni a tal fine necessarie, fermo restando che le competenti autorità del paese terzo interessato abbiano rilasciato un apposito certificato e sempre che il paese di cui trattasi figuri in un elenco compilato dalla Commissione.

(16)

Tenuto conto dell'evoluzione economica e tecnica nella preparazione delle carni di pollame e nei controlli e del fatto che il tenore d'acqua riveste particolare importanza nella commercializzazione delle carni di pollame congelate o surgelate, è opportuno fissare il tenore massimo d'acqua nelle carcasse di pollame congelato o surgelato nonché definire un sistema di controllo sia nei macelli che in tutte le fasi della commercializzazione, senza contravvenire al principio della libera circolazione delle merci in un mercato unico.

(17)

È necessario verificare l'assorbimento d'acqua nello stabilimento di produzione nonché mettere a punto metodi affidabili per la determinazione del tenore d'acqua aggiunta nella preparazione delle carcasse di pollame congelate o surgelate, senza distinguere tra il liquido fisiologico e l'acqua estranea proveniente dalla preparazione delle carni, in quanto tale distinzione presenterebbe difficoltà pratiche.

(18)

È opportuno vietare la commercializzazione, senza un'apposita dicitura sull'imballaggio, del pollame congelato o surgelato ritenuto non conforme. È quindi necessario adottare modalità pratiche relative alle diciture apposte sugli imballaggi individuali e su quelli collettivi secondo la loro destinazione, per agevolare i controlli e impedire che i prodotti cambino di destinazione.

(19)

È necessario prevedere le misure da prendere in esito a controlli in cui si constati l'irregolarità di una spedizione, quando le merci non sono conformi alle prescrizioni del presente regolamento. È opportuno stabilire una procedura per la composizione delle controversie che possono sorgere in merito alle spedizioni intracomunitarie.

(20)

In caso di controversia la Commissione deve avere la possibilità di intervenire, recandosi sul posto e adottando opportuni provvedimenti.

(21)

L'armonizzazione dei requisiti relativi al tenore d'acqua presuppone che vengano designati laboratori comunitari e nazionali di riferimento.

(22)

È necessario prevedere l'aiuto finanziario della Comunità.

(23)

È necessario concludere un contratto tra la Comunità e il laboratorio comunitario di riferimento per stabilire le condizioni relative al pagamento dell'aiuto.

(24)

È opportuno disporre che gli Stati membri adottino le modalità pratiche di controllo del tenore d'acqua del pollame congelato e surgelato. Per garantire l'applicazione uniforme del presente regolamento è opportuno disporre che essi ne informino la Commissione e gli altri Stati membri.

(25)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione dell'organizzazione comune dei mercati agricoli,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I prodotti di cui all'articolo 121, lettera e), punto ii), del regolamento (CE) n. 1234/2007 sono definiti nel modo di seguito indicato.

1)

Carcasse di pollame

a)

POLLI DOMESTICI (Gallus domesticus)

polli, broiler: animale nel quale la punta dello sterno è flessibile (non ossificata),

galli, galline, pollame da brodo: animali nei quali la punta dello sterno è rigida (ossificata),

capponi: animali di sesso maschile, castrati chirurgicamente prima che abbiano raggiunto la maturità sessuale e macellati a un'età di almeno 140 giorni; dopo la capponatura, i capponi devono essere stati ingrassati per un periodo di almeno 77 giorni,

galletti: polli con peso carcassa inferiore a 650 g (senza frattaglie, testa e zampe); i polli di peso compreso tra 650 g e 750 g possono essere denominati «galletti» se al momento della macellazione non hanno superato l'età di ventotto giorni. Gli Stati membri possono applicare le disposizioni dell'articolo 12 per accertare l'età alla macellazione,

giovane gallo: pollo maschio di razza ovaiola, nel quale la punta dello sterno è rigida ma non completamente ossificata e di età non inferiore a 90 giorni alla macellazione;

b)

TACCHINI (Meleagris gallopavo dom.)

(giovani) tacchini: animali nei quali la punta dello sterno è flessibile (non ossificata),

tacchini: animali nei quali la punta dello sterno è rigida (ossificata);

c)

ANATRE (Anas platyrhynchos dom., Cairina muschata), anatre «Mulard» (Cairina muschata x Anas platyrhynchos)

(giovani) anatre, (giovani) anatre mute, (giovani) anatre «Mulard»: animali nei quali la punta dello sterno è flessibile (non ossificata),

anatre, anatre mute, anatre «Mulard»: animali nei quali la punta dello sterno è rigida (ossificata);

d)

OCHE (Anser anser dom.)

(giovani) oche: animali nei quali la punta dello sterno è flessibile (non ossificata). Lo strato di grasso che ricopre la carcassa è sottile o comunque modesto; il grasso della giovane oca può presentare un colore indicativo di una dieta particolare,

oche: animali nei quali la punta dello sterno è rigida (ossificata); uno strato di grasso da esiguo a spesso ricopre tutta la carcassa;

e)

FARAONE (Numida meleagris dom.)

(giovani) faraone: animali nei quali la punta dello sterno è flessibile (non ossificata),

faraone: animale nel quale la punta dello sterno è rigida (ossificata).

Ai fini del presente regolamento, le varianti dei termini di cui alle lettere da a) ad e) concernenti il sesso dell'animale sono da ritenersi equivalenti ai termini stessi.

2)

Tagli di pollame

a)

metà: metà carcassa, ottenuta praticando un sezionamento longitudinale lungo un piano che attraversa lo sterno e la colonna vertebrale;

b)

quarto: quarto della coscia o quarto del petto, ottenuti mediante sezionamento trasversale di una metà;

c)

cosciotto: i due quarti posteriori uniti da una parte del dorso, con o senza il codrione;

d)

petto con osso: lo sterno e le costole, o parte delle stesse, che da esso si dipartono da entrambi i lati, unitamente alla muscolatura che li ricopre. Il petto con osso può essere presentato intero o sezionato a metà;

e)

coscia: femore, tibia e fibula unitamente alla muscolatura che li ricopre. Le due sezionature vanno effettuate in corrispondenza delle articolazioni;

f)

coscetta: coscia di pollo con unita parte del dorso; la parte di dorso non deve incidere per più del 25 % sul peso complessivo del taglio;

g)

sovraccoscia: il femore unitamente alla muscolatura che lo ricopre. Le due sezionature vanno effettuate in corrispondenza delle articolazioni;

h)

fuso: la tibia e la fibula unitamente alla muscolatura che le ricopre. Le due sezionature vanno effettuate in corrispondenza delle articolazioni;

i)

ala: l'omero, il radio e l'ulna unitamente alla muscolatura che li ricopre. Nel caso delle ali di tacchino, omero e radio/ulna unitamente alla muscolatura che li ricopre possono essere presentati separatamente. La punta, comprese le ossa carpali, può anche essere assente. Le sezionature vanno effettuate in corrispondenza delle articolazioni;

j)

ali non separate: le due ali unite da una parte del dorso; quest'ultima non deve incidere per più del 45 % sul peso complessivo del taglio;

k)

filetto/fesa (tacchino): il petto intero o il mezzo petto disossati, vale a dire mondati dello sterno e delle costole. La fesa di tacchino può essere costituita dal solo muscolo pettorale profondo;

l)

petto (con forcella), fesa (con forcella): il filetto o la fesa (senza pelle), con la clavicola e la punta cartilaginea dello sterno; il peso della clavicola e della cartilagine non deve incidere per più del 3 % sul peso complessivo del taglio;

m)

magret, maigret: filetto di anatre od oche di cui al punto 3), compresi la pelle e lo strato adiposo sottocutaneo che ricopre il muscolo del petto, escluso il muscolo pettorale profondo;

n)

carne di coscia di tacchino disossata: sovraccoscia e/o fuso di tacchino disossati, ovvero privi di femore, tibia e fibula, interi, tagliati in cubetti o strisce.

Per i prodotti indicati alle lettere e), g) e h), la frase «le due sezionature vanno effettuate in corrispondenza delle articolazioni» va intesa nel senso che i pezzi devono essere sezionati tra le due righe tratteggiate che delimitano l'articolazione nella figura riportata nell'allegato II.

I prodotti di cui alle lettere da d) a k) possono essere presentati con o senza la pelle. L'assenza della pelle nei prodotti di cui alle lettere da d) a j) o la presenza della pelle nei prodotti di cui alla lettera k) vanno indicate nell'etichettatura, intesa ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (5).

3)

Foie gras

I fegati di oche o di anatre delle specie Cairina muschata o Cairina muschata x Anas platyrhynchos, alimentate in modo da determinare ipertrofia delle cellule epatiche.

I fegati vengono asportati previo completo dissanguamento degli animali dai quali sono prelevati e presentano colorazione uniforme.

Le caratteristiche ponderali dei fegati sono le seguenti:

i fegati di anatra hanno un peso netto di almeno 300 grammi,

i fegati d'oca hanno un peso netto di almeno 400 grammi.

Articolo 2

Ai sensi del presente regolamento si intende per:

a)

«carcassa»: il corpo intero di un volatile da cortile delle specie di cui all'articolo 1, punto 1, dopo dissanguamento, spiumatura ed eviscerazione; tuttavia l'asportazione dei rognoni è facoltativa; una carcassa eviscerata può essere presentata alla vendita con o senza frattaglie, cioè cuore, fegato, ventriglio e collo, inserite nella cavità addominale;

b)

«parti della carcassa»: le carni di pollame che, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche del tessuto muscolare, possono essere identificate come ricavate da determinate parti della carcassa;

c)

«carni di pollame preconfezionate»: le carni di pollame presentate in conformità all'articolo 1, paragrafo 3, lettera b), della direttiva 2000/13/CE;

d)

«carni di pollame senza preconfezionamento»: le carni di pollame presentate senza preconfezionamento per la vendita al consumatore finale ossia confezionate sul luogo di vendita a richiesta dell'acquirente;

e)

«commercializzazione»: la detenzione o l'esposizione per la vendita, la messa in vendita, la vendita, la consegna o qualsiasi altro modo di commercializzazione;

f)

«lotto»: carni di pollame di specie e tipo uniformi, della stessa classe, dello stesso ciclo produttivo, provenienti dallo stesso macello o laboratorio di sezionamento, ubicati nello stesso luogo, che formano oggetto dell'ispezione. Ai fini dell'articolo 9 e degli allegati V e VI, un lotto comprende esclusivamente preconfezionati appartenenti alla medesima categoria di peso nominale.

Articolo 3

1.   Per poter essere commercializzate in conformità al presente regolamento, le carcasse di pollame devono essere poste in vendita in una delle seguenti presentazioni:

parzialmente eviscerate («sfilate» o «tradizionali»),

con frattaglie,

senza frattaglie.

Può essere aggiunto il termine «sviscerate».

2.   Per carcasse parzialmente eviscerate si intendono le carcasse dalle quali non sono stati asportati il cuore, il fegato, i polmoni, il ventriglio, il gozzo e i rognoni.

3.   Per tutte le presentazioni di carcasse, se la testa non è stata asportata, la trachea, l'esofago e il gozzo possono rimanere nella carcassa.

4.   Nelle frattaglie sono compresi esclusivamente:

il cuore, il collo, il ventriglio e il fegato, nonché tutte le altre parti considerate commestibili sul mercato verso il quale il prodotto è avviato per il consumo finale. Dal fegato è asportata la vescichetta biliare. Il ventriglio, svuotato del suo contenuto, è privato della membrana cornea. Il cuore può essere con o senza il pericardio. Qualora rimanga unito alla carcassa, il collo non è considerato parte delle frattaglie.

Se uno di questi quattro organi non è solitamente presente nella carcassa posta in vendita, la sua assenza è indicata nell'etichetta.

5.   Oltre al rispetto delle regole nazionali adottate in conformità alla direttiva 2000/13/CE, sui documenti commerciali di accompagnamento ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1, lettera b), di detta direttiva devono figurare le seguenti indicazioni supplementari:

a)

la categoria di cui all'allegato XIV, parte B, punto III 1), del regolamento (CE) n. 1234/2007;

b)

lo stato in cui le carni di pollame sono commercializzate, in conformità dell'allegato XIV, parte B, punto III 2), del regolamento (CE) n. 1234/2007, nonché la temperatura di magazzinaggio raccomandata.

Articolo 4

1.   Per i prodotti cui si applica il presente regolamento, le denominazioni di vendita ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, punto 1), della direttiva 2000/13/CE sono costituite dalle denominazioni indicate all'articolo 1 del presente regolamento e dai termini corrispondenti nelle altre lingue comunitarie contenuti nell'allegato I del presente regolamento; la denominazione reca anche:

nel caso di carcasse intere, il riferimento ad una delle presentazioni specificate all'articolo 3, paragrafo 1, del presente regolamento,

nel caso di tagli di pollame, il riferimento alle rispettive specie.

2.   Le denominazioni di cui all'articolo 1, punti 1) e 2), possono essere completate da altri termini, a condizione che questi non inducano gravemente in errore il consumatore e in particolare non diano adito a confusioni con altri prodotti elencati all'articolo 1, punti 1) e 2), o recanti una delle indicazioni di cui all'articolo 11.

Articolo 5

1.   I prodotti diversi da quelli definiti all'articolo 1 possono essere commercializzati nella Comunità soltanto se recano una denominazione che non induca gravemente in errore il consumatore, generando confusione con le denominazioni di cui all'articolo 1 o con le indicazioni di cui all'articolo 11.

2.   Oltre al rispetto delle regole nazionali adottate in conformità della direttiva 2000/13/CE, l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità delle carni di pollame destinate al consumatore finale devono essere conformi ai requisiti supplementari di cui ai paragrafi 3 e 4 del presente articolo.

3.   Per le carni di pollame fresche, il termine minimo di conservazione è sostituito dalla «data di scadenza», in conformità dell'articolo 10 della direttiva 2000/13/CE.

4.   Per le carni di pollame preconfezionate, sull'involucro o su di un'etichetta apposta su tale involucro devono figurare anche le seguenti indicazioni:

a)

la categoria di cui all'allegato XIV, parte B, punto III 1), del regolamento (CE) n. 1234/2007;

b)

per le carni di pollame fresche, il prezzo totale e il prezzo per unità di peso a livello della vendita al dettaglio;

c)

lo stato in cui le carni di pollame sono commercializzate, in conformità dell'allegato XIV, parte B, punto III 2), del regolamento (CE) n. 1234/2007, nonché la temperatura di magazzinaggio raccomandata;

d)

il numero di riconoscimento del macello o del laboratorio di sezionamento attribuito in conformità dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (6), eccettuati i casi in cui il sezionamento e il disosso si effettuano sul luogo di vendita, in conformità dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera d), del suddetto regolamento;

e)

per le carni di pollame importate da paesi terzi, l'indicazione del paese d'origine.

5.   Se le carni di pollame sono offerte alla vendita senza preconfezionamento, eccettuati i casi in cui sezionamento e disossamento si effettuano sui luoghi di vendita in conformità dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (CE) n. 853/2004, a condizione che tali operazioni abbiano luogo a richiesta ed in presenza del consumatore, alle indicazioni di cui al paragrafo 4 si applica l'articolo 14 della direttiva 2000/13/CE.

6.   In deroga all'articolo 3, paragrafo 5, e ai paragrafi da 2 a 5 del presente articolo, non è necessario procedere alla classificazione delle carni di pollame o fare uso delle indicazioni supplementari di cui ai detti articoli quando si tratta di consegne ai laboratori di sezionamento o agli stabilimenti di trasformazione.

Articolo 6

Alle carni di pollame congelate quali definite nell'allegato XIV, parte B, punto II 3), del regolamento (CE) n. 1234/2007 si applicano anche le seguenti disposizioni:

Le carni di pollame congelate cui si applica il presente regolamento devono essere mantenute a una temperatura stabile e pari o inferiore a – 12 °C in ogni punto del prodotto; sono ammesse brevi fluttuazioni, con un innalzamento massimo di 3 °C. Queste tolleranze per quanto riguarda la temperatura del prodotto sono ammesse, nel rispetto delle buone pratiche di conservazione e di distribuzione, durante la distribuzione locale e nei banchi per la vendita al consumatore finale.

Articolo 7

1.   Per appartenere alla classe A o alla classe B, le carcasse e i tagli di pollame cui si applica il presente regolamento devono soddisfare i seguenti requisiti minimi e risultare:

a)

integri, tenuto conto della presentazione;

b)

puliti, esenti da qualsiasi elemento estraneo visibile, da sporcizia o da sangue;

c)

privi di odori atipici;

d)

esenti da tracce di sangue visibili, salvo quelle di modesta entità e non appariscenti;

e)

privi di ossa rotte sporgenti;

f)

privi di ecchimosi gravi.

Il pollame fresco non deve presentare alcuna traccia di precedenti congelamenti.

2.   Per rientrare nella classe A le carcasse e i tagli di pollame devono inoltre risultare conformi ai criteri di seguito precisati:

a)

avere una buona conformazione. La carne deve essere soda, il petto ben sviluppato, largo, lungo e carnoso, le cosce devono essere carnose. I polli, le giovani anatre e i tacchini devono presentare un sottile e regolare strato di grasso sul petto, sul dorso e sulle cosce. Per i galli, le galline, le anatre e le giovani oche è ammesso uno strato di grasso più spesso. Sulle oche uno strato di grasso da modesto a spesso deve ricoprire tutta la carcassa;

b)

un numero limitato di piccole penne, spuntoni (calami) e filopiume può essere presente sul petto, sulle cosce, sul codriolo, in corrispondenza delle articolazioni delle zampe e sulla punta delle ali; può essere presente anche in altre parti della carcassa nel caso di pollame da brodo e di anatre, tacchini e oche;

c)

lesioni, ecchimosi e scolorimenti sono tollerati, purché in numero limitato, di modesta entità, poco appariscenti e in punti diversi dal petto e dalle cosce. La punta delle ali può mancare. È ammesso un leggero rossore sulla punta delle ali e sui follicoli;

d)

il pollame congelato o surgelato non deve presentare alcuna traccia di bruciature (7) da congelamento, salvo se accidentali, di modesta entità, poco appariscenti e in punti diversi dal petto e dalle cosce.

Articolo 8

1.   I provvedimenti conseguenti alla mancata osservanza degli articoli 1, 3 e 7 devono riguardare l'intero lotto sottoposto a controllo a norma del presente articolo.

2.   Da ogni lotto che deve essere ispezionato presso un macello, un laboratorio di sezionamento, un punto di vendita all'ingrosso o al minuto, o in qualunque altra fase della commercializzazione, anche durante il trasporto o, nel caso di importazioni da paesi terzi, all'atto dello sdoganamento, viene prelevato a caso un campione costituito dal seguente numero di singoli prodotti, quali definiti all'articolo 1:

Dimensione del lotto

Dimensione del campione

Tolleranza (Numero di unità inidonee)

Totale

Per l'articolo 1, punti 1) (8) e 3), e l'articolo 7, paragrafo 1

1

2

3

4

Da 100 a 500

30

5

2

Da 501 a 3 200

50

7

3

> 3 200

80

10

4

3.   Nell'ambito dell'ispezione di lotti di carni di pollame della classe A, è ammessa una tolleranza corrispondente al numero totale delle unità inidonee indicato nella colonna 3 della tabella contenuta nel paragrafo 2. Dette unità inidonee possono anche comprendere, per il filetto o la fesa, filetti o fese con non più del 2 % in peso di cartilagine (punta flessibile dello sterno).

Tuttavia, il numero di unità inidonee che non soddisfano i requisiti di cui all'articolo 1, punti 1) e 3), e all'articolo 7, paragrafo 1, non deve essere superiore a quello indicato nella colonna 4 della tabella contenuta nel paragrafo 2.

Per quanto riguarda i prodotti di cui all'articolo 1, punto 3), eventuali unità inidonee sono tollerate soltanto se di peso non inferiore a 240 g per i fegati d'anatra e a 385 g per i fegati d'oca.

4.   Nell'ambito dell'ispezione di lotti di carni di pollame della classe B, la tolleranza relativa al numero di unità inidonee è raddoppiata.

5.   Se il lotto ispezionato non è considerato idoneo, l'ente incaricato della sorveglianza ne vieta la commercializzazione, ovvero l'importazione se il lotto proviene da un paese terzo, fino al momento in cui venga dimostrato che si è provveduto a renderlo conforme con quanto disposto dagli articoli 1 e 7.

Articolo 9

1.   Le carni di pollame congelate o surgelate, presentate in imballaggi preconfezionati ai sensi dell'articolo 2 della direttiva 76/211/CEE, possono essere classificate per categorie di peso in conformità dell'allegato XIV, parte B, punto III 3), del regolamento (CE) n. 1234/2007. I preconfezionati possono essere costituiti da:

preconfezionati contenenti una carcassa di pollame, oppure

preconfezionati contenenti uno o più tagli di pollame del medesimo tipo e specie, quali definiti all'articolo 1.

2.   Tutti i preconfezionati recano l'indicazione del cosiddetto «peso nominale» del prodotto che in essi deve essere contenuto, in conformità dei paragrafi 3 e 4.

3.   I preconfezionati di carni di pollame congelate o surgelate possono essere classificati secondo le seguenti categorie di peso nominale:

a)

carcasse:

< 1 100 grammi: per classi di 50 grammi (1 050 — 1 000 — 950 ecc.),

1 100 a < 2 400 grammi: per classi di 100 grammi (1 100 — 1 200 — 1 300 ecc.),

≥ 2 400 grammi: per classi di 200 grammi (2 400 — 2 600 — 2 800 ecc.);

b)

tagli:

< 1 100 grammi: per classi di 50 grammi (1 050 — 1 000 — 950 ecc.),

≥ 1 100 grammi: per classi di 100 grammi (1 100 — 1 200 — 1 300 ecc.).

4.   I preconfezionati di cui al paragrafo 1 devono soddisfare le seguenti condizioni:

a)

il contenuto effettivo non deve essere inferiore, in media, al peso nominale;

b)

la proporzione di preconfezionati che presentano un errore per difetto maggiore dell'errore massimo tollerato di cui al paragrafo 9 deve essere sufficientemente contenuta affinché i lotti di preconfezionati superino i controlli di cui al paragrafo 10;

c)

non può essere commercializzato alcun preconfezionato che presenti un errore per difetto maggiore del doppio dell'errore massimo tollerato di cui al paragrafo 9.

Ai fini del presente regolamento, valgono le definizioni di peso nominale, contenuto effettivo ed errore per difetto contenute nell'allegato I della direttiva 76/211/CEE.

5.   In ordine alla responsabilità del confezionatore o dell'importatore di carni di pollame congelate o surgelate e ai controlli che devono essere effettuati dalle competenti autorità, si applicano in quanto compatibili i punti 4), 5) e 6) dell'allegato I della direttiva 76/211/CEE.

6.   Il controllo dei preconfezionati è effettuato per campionamento e si articola in due parti:

una verifica del contenuto effettivo di ciascun preconfezionato del campione,

una verifica del contenuto effettivo medio dei preconfezionati del campione.

I singoli lotti di preconfezionati sono considerati ammissibili se i risultati di entrambe le verifiche indicano che sono soddisfatti i criteri di cui ai paragrafi 10 e 11.

7.   Il lotto è costituito da tutti i preconfezionati dello stesso peso nominale, dello stesso tipo e dello stesso ciclo di produzione, confezionati nello stesso luogo, che costituiscono oggetto di ispezione.

La dimensione del lotto è limitata ai quantitativi di seguito indicati:

se il controllo è eseguito alla fine della linea di confezionamento, ogni lotto contiene un numero di preconfezionati pari alla produzione oraria massima della linea medesima, senza altre limitazioni dimensionali,

negli altri casi la dimensione del lotto è limitata a 10 000 preconfezionati.

8.   Da ogni lotto viene prelevato a caso un campione da sottoporre a controllo, costituito dal seguente numero di preconfezionati:

Dimensione del lotto

Dimensione del campione

100-500

30

501-3 200

50

> 3 200

80

Per i lotti comprendenti meno di 100 preconfezionati, il controllo non distruttivo ai sensi dell'allegato II della direttiva 76/211/CEE riguarda, se effettuato, il 100 % dei preconfezionati medesimi.

9.   Nel caso di carni di pollame preconfezionate, sono ammesse le seguenti tolleranze per difetto:

(grammi)

Peso nominale

Tolleranza per difetto

Carcasse

Tagli

meno di 1 100

25

25

1 100 a < 2 400

50

50

2 400 e oltre

100

 

10.   Ai fini del controllo del contenuto effettivo di ciascun preconfezionato del campione, il contenuto minimo ammissibile è calcolato sottraendo dal peso nominale del preconfezionato la tolleranza per difetto relativa a tale peso.

I preconfezionati del campione il cui contenuto effettivo è inferiore al contenuto minimo ammissibile sono considerati inidonei.

Il lotto di preconfezionati controllato è considerato ammissibile se il numero di unità inidonee presenti nel campione è inferiore o uguale al limite di ammissibilità, secondo la tabella di seguito riportata; se il numero di unità inidonee è uguale o superiore al limite di ammissibilità, il lotto non è considerato ammissibile.

Dimensione del campione

Numero di unità inidonee

Limite di ammissibilità

Limite di inammissibilità

30

2

3

50

3

4

80

5

6

11.   Ai fini del controllo del contenuto medio effettivo, un lotto di preconfezionati è considerato ammissibile se il contenuto medio effettivo dei preconfezionati che costituiscono il campione è superiore al limite ammissibile di seguito indicato:

Dimensione del campione

Limite di ammissibilità per il contenuto medio effettivo

30

x— ≥ Qn – 0,503 s

50

x— ≥ Qn – 0,379 s

80

x— ≥ Qn – 0,295 s

x

=

contenuto medio effettivo dei preconfezionati

Qn

=

peso nominale del preconfezionato

s

=

deviazione standard dei contenuti effettivi dei preconfezionati del lotto.

La deviazione standard è stimata come indicato al punto 2.3.2.2 dell'allegato II della direttiva 76/211/CEE.

12.   Fintantoché l'impiego di indicazioni supplementari è autorizzato dalla direttiva 80/181/CEE del Consiglio (9), l'indicazione del peso nominale sui preconfezionati cui si applica il presente articolo può essere accompagnata da un'indicazione supplementare.

13.   Per le carni di pollame importate nel Regno Unito in provenienza da altri Stati membri i controlli sono effettuati in modo casuale e non sono eseguiti alla frontiera.

Articolo 10

L'etichettatura, intesa ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 2000/13/CE, può recare un riferimento all'impiego di uno dei metodi di raffreddamento di seguito definiti e dei termini corrispondenti nelle altre lingue comunitarie elencati nell'allegato III:

per il raffreddamento ad aria: raffreddamento delle carcasse di pollame con aria fredda,

per il raffreddamento per aspersione o ventilazione: raffreddamento delle carcasse di pollame mediante aria fredda e aspersione con acqua nebulizzata o finemente spruzzata,

per il raffreddamento per immersione: raffreddamento delle carcasse di pollame in serbatoi d'acqua o di ghiaccio e acqua, utilizzando il sistema dell'avanzamento contro corrente.

Articolo 11

1.   Ai fini dell'indicazione dei tipi di allevamento, ad eccezione dell'allevamento organico o biologico, l'etichettatura, intesa ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 2000/13/CE, non può recare altri termini che quelli di seguito specificati e quelli corrispondenti nelle altre lingue comunitarie elencati nell'allegato IV, ferme restando le condizioni stabilite nell'allegato V del presente regolamento:

a)

«alimentato con il … % di …»;

b)

«estensivo al coperto»;

c)

«all'aperto»;

d)

«rurale all'aperto»;

e)

«rurale in libertà».

Ai termini di cui sopra possono essere aggiunte indicazioni riguardanti particolari caratteristiche dei rispettivi tipi di allevamento.

Quando sull'etichetta della carne ottenuta da anatre e oche allevate per la produzione di «fegato grasso» figura l'indicazione del tipo di allevamento all'aperto [lettere c), d) ed e)] occorre indicare anche i termini «per la produzione di fegato grasso».

2.   L'età dell'animale alla macellazione o la durata del periodo d'ingrasso possono figurare soltanto se è utilizzata una delle diciture indicate al paragrafo 1 e purché l'età non sia inferiore a quella specificata nell'allegato V, lettere b), c) o d). La presente disposizione non si applica tuttavia per gli animali di cui all'articolo 1, punto 1), lettera a), quarto trattino.

3.   I paragrafi 1 e 2 lasciano impregiudicati i provvedimenti nazionali di natura tecnica che stabiliscono prescrizioni più rigorose di quelle minime indicate nell'allegato V. Detti provvedimenti nazionali si applicano esclusivamente ai produttori dello Stato membro interessato e purché siano compatibili con la legislazione comunitaria e conformi alle norme comuni di commercializzazione delle carni di pollame.

4.   I provvedimenti nazionali di cui al paragrafo 3 sono comunicati alla Commissione.

5.   Gli Stati membri sono tenuti a comunicare, ogniqualvolta la Commissione ne faccia richiesta, tutte le informazioni necessarie per stabilire se i provvedimenti cui fa riferimento il presente articolo sono compatibili con il diritto comunitario e conformi alle norme comuni per la commercializzazione delle carni di pollame.

Articolo 12

1.   I macelli autorizzati a utilizzare le diciture di cui all'articolo 11 sono soggetti a uno speciale riconoscimento. Essi tengono, per ogni tipo di allevamento, un registro separato recante:

a)

i nomi e gli indirizzi dei produttori degli animali in questione; l'iscrizione viene effettuata dopo un'ispezione compiuta dalla competente autorità dello Stato membro;

b)

su richiesta della medesima autorità, il numero di animali allevato in un ciclo di produzione da ciascun avicoltore;

c)

il numero e il peso totale, vivo o morto, degli animali consegnati e trasformati;

d)

i dati relativi alle vendite, con indicazione del nome e dell'indirizzo degli acquirenti per un periodo minimo di sei mesi dopo la consegna.

2.   I produttori di cui al paragrafo 1 sono successivamente sottoposti a regolari ispezioni. Essi tengono registri aggiornati, per un periodo minimo di sei mesi dopo la consegna, nei quali annotano il numero di animali per tipi di allevamento, il numero di animali venduti e il nome e indirizzo degli acquirenti, nonché i quantitativi e la provenienza dei mangimi.

Inoltre i produttori che allevano i volatili all'aperto registrano anche la data alla quale detti volatili hanno avuto accesso per la prima volta all'aperto.

3.   I mangimifici e i fornitori di mangimi tengono, per un periodo minimo di sei mesi dalla consegna, una registrazione da cui risulta che la composizione dei mangimi forniti ai produttori per il tipo di allevamento di cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettera a), è conforme alle prescrizioni in materia di alimentazione degli animali.

4.   Gli incubatoi tengono una registrazione dei volatili delle razze a crescita lenta forniti ai produttori per i tipi di allevamento di cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettere d) ed e), per un periodo minimo di sei mesi dalla consegna.

5.   Regolari ispezioni circa il rispetto dell'articolo 11 e dei paragrafi da 1 a 4 del presente articolo sono effettuate presso:

a)

l'allevamento: almeno una volta per ogni ciclo di produzione;

b)

i mangimifici e i fornitori di mangimi: almeno una volta all'anno;

c)

il macello: almeno quattro volte all'anno;

d)

l'incubatoio: almeno una volta all'anno per ciascun tipo di allevamento di cui all'articolo 11, paragrafo 1, lettere d) ed e).

6.   Ogni Stato membro trasmette agli altri Stati membri e alla Commissione un elenco dei macelli riconosciuti e registrati a norma del paragrafo 1, indicando il nome, l'indirizzo e il numero attribuito a ciascuno di essi. Qualsiasi modifica dei dati contenuti nell'elenco è comunicata agli altri Stati membri e alla Commissione all'inizio di ogni trimestre dell'anno solare.

Articolo 13

Per quanto concerne i controlli relativi all'indicazione del tipo di allevamento praticato, di cui all'articolo 121, lettera e), punto v), del regolamento (CE) n. 1234/2007, gli organismi designati dagli Stati membri devono soddisfare i criteri definiti nella norma europea n. EN/45011 del 26 giugno 1989 e in tale contesto sono soggetti a riconoscimento e sorveglianza da parte delle competenti autorità dello Stato membro interessato.

Articolo 14

Le carni di pollame importate provenienti da paesi terzi possono recare una o più delle indicazioni facoltative di cui agli articoli 10 e 11, a condizione che siano accompagnate da un certificato rilasciato dalle competenti autorità del paese d'origine, nel quale si attesti che i prodotti di cui trattasi sono conformi alle pertinenti disposizioni del presente regolamento.

Qualora un paese terzo ne faccia richiesta, la Commissione predispone un elenco di dette autorità.

Articolo 15

1.   Fermo restando il disposto dell'articolo 16, paragrafo 5, e dell'articolo 17, paragrafo 3, i polli congelati e surgelati, oggetto di attività commerciali o professionali, possono essere commercializzati all'interno della Comunità soltanto se il tenore d'acqua non supera il livello tecnicamente inevitabile, determinato secondo uno dei due metodi di analisi descritti nell'allegato VI (prova di sgocciolamento) o nell'allegato VII (prova chimica).

2.   Le competenti autorità designate da ciascuno Stato membro vigilano a che i macelli adottino tutte le misure necessarie per conformarsi con quanto disposto dal paragrafo 1 e in particolare a che:

siano prelevati campioni per il controllo dell'assorbimento d'acqua durante la refrigerazione e del tenore d'acqua dei polli congelati e surgelati,

i risultati dei controlli siano registrati e conservati per un periodo di un anno,

ciascun lotto sia contrassegnato in modo tale da poterne identificare la data di produzione; i marchi dei lotti debbono figurare nei registri di produzione.

Articolo 16

1.   Presso i macelli, almeno una volta durante ciascun ciclo di lavorazione di otto ore, occorre controllare l'assorbimento d'acqua, procedendo come indicato nell'allegato IX o come indicato nell'allegato VI.

Se tali verifiche evidenziano un assorbimento d'acqua superiore a quello compatibile, tenuto conto dell'assorbimento d'acqua verificatosi nelle fasi della preparazione delle carcasse che non sono soggette a controllo, con il tenore totale autorizzato dal presente regolamento e se comunque l'assorbimento d'acqua è superiore ai valori previsti dall'allegato IX, punto 10, o dall'allegato VI, punto 7, i macelli apportano immediatamente al processo di lavorazione i necessari correttivi tecnici.

2.   In tutti i casi contemplati al paragrafo 1, secondo comma, e comunque almeno una volta ogni due mesi, si effettuano per ciascun macello le verifiche a campione del tenore d'acqua nei polli congelati e surgelati di cui all'articolo 15, paragrafo 1, attenendosi alle disposizioni degli allegati VI o VII, a scelta della competente autorità dello Stato membro. Detti controlli non devono essere effettuati sulle carcasse per le quali è stato sufficientemente dimostrato, a giudizio dell'autorità competente, che sono destinate esclusivamente all'esportazione.

3.   Le verifiche di cui ai paragrafi 1 e 2 sono effettuate dalle competenti autorità o sotto la loro responsabilità. In casi specifici, le competenti autorità possono rendere più rigorose, per un determinato macello, le disposizioni di cui al paragrafo 1, con particolare riguardo alle indicazioni dell'allegato IX, punti 1 e 10, e al paragrafo 2 del presente articolo, qualora ciò risulti necessario ai fini del rispetto del tenore totale d'acqua ammesso dal presente regolamento.

In tutti i casi in cui si ritenga che un lotto di polli congelati o surgelati non soddisfi le disposizioni del presente regolamento, le autorità competenti riprendono i controlli con la frequenza minima prevista al paragrafo 2 soltanto dopo che abbiano dato risultati negativi tre verifiche successive, effettuate conformemente agli allegati VI o VII, su campioni prelevati in tre diversi giorni di produzione nell'arco di un periodo massimo di quattro settimane. I costi di tali verifiche sono a carico del macello interessato.

4.   Se i risultati dei controlli di cui ai paragrafi 1 e 2, nel caso del raffreddamento ad aria, evidenziano che per sei mesi sono stati rispettati i criteri stabiliti negli allegati da VI a IX, la frequenza dei controlli di cui al paragrafo 1 può essere ridotta a una volta al mese. In caso di inosservanza dei criteri stabiliti nei suddetti allegati i controlli sono ripresi con la frequenza di cui al paragrafo 1.

5.   Se i risultati dei controlli di cui al paragrafo 2 indicano un superamento dei limiti tollerati, il lotto in questione è considerato non conforme al presente regolamento. In tal caso, tuttavia, il macello interessato può chiedere che si proceda ad una controanalisi da effettuarsi nel laboratorio di riferimento dello Stato membro, secondo un metodo scelto dalla competente autorità dello stesso Stato membro. I costi dell'analisi suddetta sono a carico del detentore del lotto.

6.   Se, eventualmente dopo la controanalisi, il lotto di cui trattasi è considerato non conforme al presente regolamento, l'autorità competente provvede affinché il lotto stesso possa essere commercializzato come tale nella Comunità soltanto se sugli imballaggi individuali e sugli imballaggi collettivi delle carcasse in questione siano apposti dal macello, sotto il controllo dell'autorità competente, una fascetta o un'etichetta recanti, in lettere maiuscole di colore rosso, almeno una delle diciture di cui all'allegato X.

Il lotto di cui al primo comma resta sotto il controllo dell'autorità competente sino al momento in cui riceve un trattamento conforme alle disposizioni del presente paragrafo o è oggetto di altra decisione. Se si certifica all'autorità competente che il lotto di cui al primo comma è destinato all'esportazione, la medesima autorità competente adotta i necessari provvedimenti per evitare che detto lotto sia commercializzato all'interno della Comunità.

Le diciture di cui al primo comma sono apposte in un punto ben visibile, in maniera che risultino chiaramente leggibili e indelebili. Esse non devono essere in alcun modo occultate, segnate o interrotte da scritte o figure. Le lettere devono avere un'altezza di almeno 1 cm nel caso di imballaggi individuali e di almeno 2 cm nel caso di imballaggi collettivi.

Articolo 17

1.   Lo Stato membro di destinazione può, ove sussistano fondati motivi per sospettare irregolarità, effettuare controlli a campione non discriminatori su polli congelati o surgelati, per verificare che un lotto soddisfi i requisiti previsti dagli articoli 15 e 16.

2.   I controlli di cui al paragrafo 1 sono effettuati nel luogo di destinazione della merce o in altra opportuna sede; in quest'ultimo caso, l'inoltro della merce deve essere perturbato quanto meno possibile, il luogo prescelto non deve trovarsi alla frontiera e la merce deve poter pervenire normalmente a destinazione dopo il prelievo dei campioni necessari. I prodotti in questione, tuttavia, possono essere venduti al consumatore finale solo dal momento in cui è disponibile il risultato del controllo.

I controlli in parola sono effettuati il più rapidamente possibile, in modo da non ritardare indebitamente l'immissione sul mercato del prodotto e non provocare ritardi che possano pregiudicare la qualità dello stesso.

I risultati dei controlli, tutte le conseguenti decisioni e i motivi che hanno portato all'adozione delle stesse, sono notificati allo speditore, al destinatario o al loro rappresentante entro due giorni lavorativi dal prelievo dei campioni. Le decisioni adottate dall'autorità competente dello Stato membro di destinazione sono comunicate, con le relative motivazioni, all'autorità competente dello Stato membro di spedizione.

A richiesta dello speditore o del suo rappresentante, le decisioni con le relative motivazioni sono loro comunicate per iscritto, con l'indicazione delle vie di ricorso offerte dalla legislazione vigente nello Stato membro di destinazione, nonché della procedura e dei termini prescritti per il ricorso stesso.

3.   Se il risultato dei controlli di cui al paragrafo 1 indica un superamento della tolleranza ammessa, il detentore del lotto di cui trattasi può chiedere che si proceda ad una controanalisi da effettuarsi in uno dei laboratori di riferimento elencati nell'allegato XI, secondo lo stesso metodo impiegato per il controllo iniziale. Le spese relative a detta analisi in contraddittorio sono assunte dal detentore del lotto. I compiti e le competenze dei laboratori di riferimento sono precisati nell'allegato XII.

4.   Se a seguito di un controllo effettuato a norma dei paragrafi 1 e 2 nonché, se del caso, di una controanalisi, si constata che i polli congelati o surgelati non sono conformi a quanto disposto dagli articoli 15 e 16, l'autorità competente dello Stato membro di destinazione applica le procedure indicate all'articolo 16, paragrafo 6.

5.   Nei casi previsti dai paragrafi 3 e 4 l'autorità competente dello Stato membro di destinazione si mette immediatamente in contatto con le autorità competenti dello Stato membro di spedizione. Queste ultime prendono tutte le misure necessarie e comunicano alla competente autorità del primo Stato membro la natura dei controlli effettuati, le decisioni prese e le relative motivazioni.

Qualora i controlli di cui ai paragrafi 1 e 3 evidenzino ripetute irregolarità o qualora detti controlli, secondo il parere dello Stato membro di spedizione, siano stati effettuati senza una giustificazione sufficiente, le autorità competenti degli Stati membri interessati ne informano la Commissione.

Se necessario, per garantire l'applicazione uniforme del presente regolamento o su richiesta dell'autorità competente dello Stato membro di destinazione, la Commissione può, tenuto conto della natura delle infrazioni:

inviare una missione di esperti presso lo stabilimento di cui trattasi ed effettuare sopralluoghi di concerto con le competenti autorità nazionali, oppure

chiedere all'autorità competente dello Stato membro di spedizione di intensificare i prelievi di campioni sulla produzione dello stabilimento di cui trattasi, applicando eventualmente sanzioni, in conformità delle disposizioni dell'articolo 194 del regolamento (CE) n. 1234/2007.

La Commissione comunica agli Stati membri le proprie conclusioni. Gli Stati membri sul cui territorio è effettuata un'ispezione forniscono agli esperti l'assistenza necessaria all'espletamento delle loro mansioni.

In attesa delle conclusioni della Commissione, lo Stato membro di spedizione, su richiesta dello Stato membro di destinazione, intensifica i controlli sui prodotti provenienti dallo stabilimento in questione.

Qualora tali provvedimenti siano adottati a seguito di ripetute irregolarità da parte di uno stabilimento, la Commissione pone a carico di quest'ultimo tutte le spese sostenute per l'applicazione delle disposizioni contenute nei trattini del terzo comma.

Articolo 18

1.   Le competenti autorità degli Stati membri informano immediatamente i rispettivi laboratori nazionali di riferimento dei risultati dei controlli di cui agli articoli 15, 16 e 17 effettuati da esse o sotto la loro responsabilità.

Prima del 1o luglio di ogni anno i laboratori nazionali di riferimento trasmettono questi dati al comitato di esperti di cui all'articolo 19, per un'ulteriore valutazione e discussione con i laboratori nazionali di riferimento. I risultati sono presentati per esame al comitato di gestione secondo la procedura prevista dall'articolo 195 del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio.

2.   Gli Stati membri adottano le modalità pratiche dei controlli di cui agli articoli 15, 16 e 17 per tutte le fasi della commercializzazione, inclusi i controlli delle importazioni da paesi terzi al momento dello sdoganamento, in conformità degli allegati VI e VII. Essi comunicano dette misure agli altri Stati membri e alla Commissione. Qualsiasi modifica delle suddette modalità è comunicata immediatamente agli altri Stati membri e alla Commissione.

Articolo 19

Un comitato di esperti nel controllo del tenore d'acqua delle carni di pollame funge da organismo di coordinamento delle attività di analisi dei laboratori nazionali di riferimento. Esso è composto da rappresentanti della Commissione e dei laboratori nazionali di riferimento. I compiti del comitato e dei laboratori nazionali di riferimento, nonché la relativa struttura organizzativa, sono precisati nell'allegato XII.

Al laboratorio di riferimento è versato un aiuto finanziario, secondo i termini di un contratto concluso tra la Commissione, che agisce a nome della Comunità, e detto laboratorio.

Il direttore generale della Direzione generale dell'agricoltura è autorizzato a firmare il contratto a nome della Commissione.

Articolo 20

1.   I seguenti tagli di pollame freschi, congelati e surgelati, oggetto di attività commerciali o professionali, possono essere commercializzati all'interno della Comunità, soltanto se il loro tenore d'acqua non supera i valori tecnicamente inevitabili determinati col metodo di analisi descritto nell'allegato VIII (prova chimica):

a)

filetto/fesa di pollo, con o senza forcella, senza pelle;

b)

petto di pollo, con pelle;

c)

sovraccoscia, fuso, coscia, coscetta, quarto della coscia, con pelle;

d)

filetto/fesa di tacchino, senza pelle;

e)

petto di tacchino, con pelle;

f)

sovraccoscia, fuso, coscia di tacchino, con pelle;

g)

carne di coscia di tacchino disossata, senza pelle.

2.   Le autorità competenti designate da ciascuno Stato membro vigilano a che i macelli e i laboratori di sezionamento, annessi o meno ai macelli, adottino tutte le misure necessarie per conformarsi alle disposizioni del paragrafo 1, e in particolare a che:

a)

siano effettuati controlli regolari dell'assorbimento d'acqua presso i macelli, in conformità dell'articolo 16, paragrafo 1, anche per le carcasse di polli e di tacchini destinate alla produzione dei tagli freschi, congelati e surgelati elencati al paragrafo 1 del presente articolo. Detti controlli sono effettuati almeno una volta per ogni periodo di lavoro di otto ore. Tuttavia, nel caso del raffreddamento ad aria delle carcasse di tacchino non è necessario procedere a controlli regolari del tenore d'acqua. I valori limite di cui all'allegato IX, punto 10, si applicano anche alle carcasse di tacchino;

b)

i risultati dei controlli siano registrati e conservati per un periodo di un anno;

c)

ciascun lotto sia contrassegnato in modo tale da poterne identificare la data di produzione; i marchi dei lotti debbono figurare nei registri di produzione.

Se i risultati dei controlli di cui alla lettera a) e al paragrafo 3, nel caso del raffreddamento ad aria, evidenziano che per sei mesi sono stati rispettati i criteri stabiliti negli allegati da VI a IX, la frequenza dei controlli di cui alla lettera a) può essere ridotta a una volta al mese. In caso di inosservanza dei criteri stabiliti negli allegati da VI a IX i controlli sono ripresi con la frequenza prevista alla lettera a).

3.   Almeno ogni tre mesi sono effettuati controlli a campione del tenore d'acqua nei tagli congelati e surgelati di cui al paragrafo 1, per ciascun laboratorio di sezionamento che produce detti tagli, attenendosi alle indicazioni contenute nell'allegato VIII. Detti controlli non debbono essere eseguiti sui tagli per i quali è stato sufficientemente dimostrato, a giudizio dell'autorità competente, che sono destinati esclusivamente all'esportazione.

Se un laboratorio di sezionamento rispetta per un anno i criteri indicati nell'allegato VIII, la frequenza dei controlli è ridotta a un controllo ogni sei mesi. In caso di inosservanza di detti criteri i controlli riprendono con la frequenza prevista al primo comma.

4.   L'articolo 16, paragrafi da 3 a 6, e gli articoli 17 e 18 si applicano, in quanto compatibili, ai tagli di pollame di cui al paragrafo 1 del presente articolo.

Articolo 21

Il regolamento (CEE) n. 1538/91 è abrogato a decorrere dal 1o luglio 2008.

I riferimenti al regolamento abrogato e al regolamento (CEE) n. 1906/90 si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza che figura nell'allegato XIII.

Articolo 22

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1o luglio 2008.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 16 giugno 2008.

Per la Commissione

Mariann FISCHER BOEL

Membro della Commissione


(1)  GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 470/2008 (GU L 140 del 30.5.2008, pag. 1).

(2)  GU L 173 del 6.7.1990, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1029/2006 (GU L 186 del 7.7.2006, pag. 6).

(3)  GU L 143 del 7.6.1991, pag. 11. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1474/2007 (GU L 329 del 14.12.2007, pag. 14).

(4)  GU L 46 del 21.2.1976, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2007/45/CEE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 247 del 21.9.2007, pag. 17).

(5)  GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29.

(6)  GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55; rettifica nella GU L 226 del 25.6.2004, pag. 22.

(7)  Bruciatura da congelamento: (con riferimento a uno scadimento qualitativo) disidratazione irreversibile locale o diffusa della pelle e/o della carne, che può manifestarsi con alterazioni:

del colore originario (generalmente con un impallidimento), oppure

del sapore e dell'odore (insipidezza o rancidità), oppure

della consistenza (essiccamento, spugnosità).

(8)  Tolleranza nell'ambito di ciascuna specie, non tra una specie e l'altra.

(9)  GU L 39 del 15.2.1980, pag. 40.


ALLEGATO I

Articolo 1, punto 1) —   Denominazioni delle carcasse intere

 

bg

es

cs

da

de

et

el

en

fr

it

lv

1.

Пиле, бройлер

Pollo (de carne)

Kuře, brojler

Kylling, slagtekylling

Hähnchen

Masthuhn

Tibud, broiler

Κοτόπουλο

Πετετνοί και κότες (κρεατοπαραγωγής)

Chicken, broiler

Poulet (de chair)

Pollo, ‘Broiler

Cālis, broilers

2.

Петел, кокошка

Gallo, gallina

Kohout, slepice, drůbež na pečení, nebo vaření

Hane, høne, suppehøne

Suppenhuhn

Kuked, kanad, hautamiseks või keetmiseks mõeldud kodulinnud

Πετεινοί και κότες (για βράοιμο)

Cock, hen, casserole, or boiling fowl

Coq, poule (à bouillir)

Gallo, gallina

Pollame da brodo

Gailis, vista, sautēta vai vārīta mājputnu gaļa

3.

Петел (угоен, скопен)

Capón

Kapoun

Kapun

Kapaun

Kohikukk

Καπόνια

Capon

Chapon

Cappone

Kapauns

4.

Ярка, петле

Polluelo

Kuřátko, kohoutek

Poussin, Coquelet

Stubenküken

Kana- ja kukepojad

Νεοσσός, πετεινάρι

Poussin, Coquelet

Poussin, coquelet

Galletto

Cālītis

5.

Млад петел

Gallo joven

Mladý kohout

Unghane

Junger Hahn

Noor kukk

Πετεινάρι

Young cock

Jeune coq

Giovane gallo

Jauns gailis

1.

(Млада) пуйка

Pavo (joven)

(Mladá) krůta

(Mini) kalkun

(Junge) Pute, (Junger) Truthahn

(Noor) kalkun

(Νεαροί) γάλοι και γαλοπούλες

(Young) turkey

Dindonneau, (jeune) dinde

(Giovane) tacchino

(Jauns) tītars

2.

Пуйка

Pavo

Krůta

Avlskalkun

Pute, Truthahn

Kalkun

Γάλοι και γαλοπούλες

Turkey

Dinde (à bouillir)

Tacchino/a

Tītars

1.

(Млада) патица, пате (млада) мускусна патица, (млад) мюлар

Pato (joven o anadino), pato de Barbaria (joven), pato cruzado (joven)

(Mladá) kachna, kachnê, (mladá) Pižmová kachna, (mladá) kachna Mulard

(Ung) and (Ung) berberiand

(Ung) mulardand

Frühmastente, Jungente, (Junge) Barbarieente (Junge Mulardente)

(Noor) part, pardipoeg. (noor) muskuspart, (noor) mullard

(Νεαρές) πάπιες ή παπάκια, (νεαρές) πάπιες Βαρβαρίας, (νεαρές) παπιες mulard

(Young) duck, duckling, (Young) Muscovy duck (Young) Mulard duck

(Jeune) canard, caneton, (jeune) canard de Barbarie, (jeune) canard mulard

(Giovane) anatra

(Giovane) Anatra muta

(Giovane) Anatra ‘mulard

(Jauna) pīle, pīlēns, (jauna) muskuspīle, (Jauna) Mulard pīle

2.

Патица, мускусна патица, мюлар

Pato, pato de Barbaria, pato cruzado

Kachna, Pižmová kachna, kachna Mulard

Avlsand

Avlsberberiand

Avlsmulardand

Ente, Barbarieente

Mulardente

Part, muskuspart, mullard

Πάτιες, πάτιες Βαρβαρίας πάτιες mulard

Duck, Muscovy duck, Mulard duck

Canard, canard de Barbarie (à bouillir), canard mulard (à bouillir)

Anatra Anatra muta Anatra ‘mulard

Pīle, muskuspīle, Mulard pīle

1.

(Млада) гъска, гъсе

Oca (joven), ansarón

Mladá husa, house

(Ung) gås

Frühmastgans, (Junge) Gans, Jungmastgans

(Noor) hani, hanepoeg

(Νεαρές) χήνες ή χηνάκια

(Young) goose, gosling

(Jeune) oie ou oison

(Giovane) oca

(Jauna) zoss, zoslēns

2.

Гъска

Oca

Husa

Avlsgås

Gans

Hani

Χήνες

Goose

Oie

Oca

Zoss

1.

(Млада) токачка

Pintada (joven)

Mladá perlička

(Ung) perlehøne

(Junges) Perlhuhn

(Noor) pärlkana

(Νεαρές) φραγκόκοτες

(Young) guinea fowl

(Jeune) pintade Pintadeau

(Giovane) faraona

(Jauna) pērļu vistiņa

2.

Токачка

Pintada

Perlička

Avlsperlehøne

Perlhuhn

Pärlkana

Φραγκόκοτες

Guinea fowl

Pintade

Faraona

Pērļu vistiņa


 

lt

hu

mt

nl

pl

pt

ro

sk

sl

fi

sv

1.

Viščiukas broileris

Brojler csirke, pecsenyecsirke

Fellus, brojler

Kuiken, braadkuiken

Kurczę, broiler

Frango

Pui de carne, broiler

Kurča, brojler

Pitovni piščanec – brojler

Broileri

Kyckling, slaktkyckling (broiler)

2.

Gaidys, višta, skirti troškinti arba virti

Kakas és tyúk

(főznivaló baromfi)

Serduk, tiġieġa

(tal-brodu)

Haan, hen soep- of stoofkip

Kura rosołowa

Galo, galinha

Cocoș, găină sau carne de pasăre pentru fiert

Kohút, sliepka

Petelin, kokoš, perutnina za pečenje ali kuhanje

Kukko, kana

Tupp, höna, gryt-, eller kokhöna

3.

Kaplūnas

Kappan

Ħasi

Kapoen

Kapłon

Capão

Clapon

Kapún

Kopun

Chapon (syöttökukko)

Kapun

4.

Viščiukas

Minicsirke

Għattuqa, coquelet

Piepkuiken

Kurczątko

Franguitos

Pui tineri

Kurčiatko

Mlad piščanec, mlad petelin

(kokelet)

Kananpoika, kukonpoika

Poussin, Coquelet

5.

Gaidžiukas

Fiatal kakas

Serduk żgħir fl-eta

Jonge haan

Młody kogut

Galo jovem

Cocoș tânăr

Mladý kohút

Mlad petelin

Nuori kukko

Ung tupp

1.

Kalakučiukas

Pecsenyepulyka, gigantpulyka, növendék pulyka

Dundjan (żgħir fl-eta)

(Jonge) kalkoen

(Młody) indyk

Peru

Curcan (tânăr)

Mladá morka

(Mlada) pura

(Nuori) kalkkuna

(Ung) kalkon

2.

Kalakutas

Pulyka

Dundjan

Kalkoen

Indyk

Peru adulto

Curcan

Morka

Pura

Kalkkuna

Kalkon

1.

Ančiukai, muskusinės anties ančiukai, mulardinės anties ančiukai

Pecsenyekacsa, Pecsenye pézsmakacsa, Pecsenye mulard-kacsa

Papra (żgħira fl-eta), papra żgħira (fellus ta’ papra) muskovy (żgħira fl-eta), papra mulard

(Jonge) eend, (Jonge) Barbarijse eend (Jonge) „Mulard”-eend

(Młoda) kaczka tuczona, (Młoda) kaczka piżmova, (Młoda) kaczka mulard

Pato, Pato Barbary, Pato Mulard

Rață (tânără), rață (tânără) din specia Cairina moschata, rață (tânără) Mulard

(Mladá kačica), káča, (Mladá) pižmová kačica, (Mladý) mulard

(Mlada) raca, račka, (mlada) muškatna raca, (mlada) mulard raca

(Nuori) ankka, (Nuori) myskiankka

(Ung) anka, ankunge (ung) mulardand (ung) myskand

2.

Antis, muskusinė antis, mulardinė antis

Kacsa, Pézsma kacsa, Mulard kacsa

Papra, papra muscovy, papra mulard

Eend Barbarijse eend „Mulard”-eend

Kaczka, Kaczka piżmowa, Kaczka mulard

Pato adulto, pato adulto Barbary, pato adulto Mulard

Rață, rață din specia Cairina moschata, rață Mulard

Kačica, Pyžmová kačica, Mulard

Raca, muškatna raca, mulard raca

Ankka, myskiankka

Anka, mulardand, myskand

1.

Žąsiukas

Fiatal liba, pecsenye liba

Wiżża (żgħira fl-eta), fellusa ta’ wiżża

(Jonge) gans

Młoda gęś

Ganso

Gâscă (tânără)

(Mladá) hus, húsa

(Mlada) gos, goska

(Nuori) hanhi

(Ung) gås, gåsunge

2.

Žąsis

Liba

Wiżża

Gans

Gęś

Ganso adulto

Gâscă

Hus

Gos

Hanhi

Gås

1.

Perlinių vištų viščiukai

Pecsenyegyöngyös

Farghuna

(żgħira fl-eta)

(Jonge) parelhoen

(Młoda)

perliczka

Pintada

Bibilică adultă

(Mladá) perlička

(Mlada) pegatka

(Nuori) helmikana

(Ung) pärlhöna

2.

Perlinės vištos

Gyöngytyúk

Fargħuna

Parelhoen

Perlica

Pintada adulta

Bibilică

Perlička

Pegatka

Helmikana

Pärlhöna

Articolo 1, punto 2) —   Denominazioni dei tagli

 

bg

es

cs

da

de

et

el

en

fr

it

lv

a)

Половинка

Medio

Půlka

Halvt

Hälfte oder Halbes

Pool

Μισά

Half

Demi ou moitié

Metà

Puse

b)

Четвъртинка

Charto

Čtvrtka

Kvart

(Vorder-, Hinter-)Viertel

Veerand

Τεταρτημόριο

Quarter

Quart

Quarto

Ceturdaļa

c)

Неразделени четвъртинки с бутчетата

Cuartos traseros unidos

Neoddělená zadní čtvrtka

Sammenhængende lårstykker

Hinterviertel am Stück

Lahtilõikamata koivad

Αδιαχώριστα τεταρτημόρια ποδιών

Unseparated leg quarters

Quarts postérieurs non séparés

Cosciotto

Nesadalītas kāju ceturdaļas

d)

Гърди, бяло месо или филе с кост

Pechuga

Prsa

Bryst

Brust, halbe Brust, halbierte Brust

Rind

Στήθος

Breast

Poitrine, blanc ou filet sur os

Petto con osso

Krūtiņa

e)

Бутче

Muslo y contramuslo

Stehno

Helt lår

Schenkel, Keule

Koib

Πόδι

Leg

Cuisse

Coscia

Kāja

f)

Бутче с част от гърба, прикрепен към него

Charto trasero de pollo

Stehno kuřete s částí zad

Kyllingelår med en del af ryggen

Hähnchenschenkel mit Rückenstück, Hühnerkeule mit Rückenstück

Koib koos seljaosaga

Πόδι από κοτόπουλο με ένα κομμάτι της ράχης

Chicken leg with a portion of the back

Cuisse de poulet avec une portion du dos

Coscetta

Cāļa kāja ar muguras daļu

g)

Бедро

Contramuslo

Horní stehno

Overlår

Oberschenkel, Oberkeule

Reis

Μηρός (μπούτι)

Thigh

Haut de cuisse

Sovraccoscia

Šķiņkis

h)

Подбедрица

Muslo

Dolní stehno

(palička)

Underlår

Unterschenkel, Unterkeule

Sääretükk

Κνήμη

Drumstick

Pilon

Fuso

Stilbs

i)

Крило

Ala

Křídlo

Vinge

Flügel

Tiib

Φτερούγα

Wing

Aile

Ala

Spārns

j)

Неразделени крила

Alas unidas

Neoddělená křídla

Sammenhængende vinger

Beide Flügel, ungetrennt

Lahtilõikamata tiivad

Αδιαχώριστες φτερούγες

Unseparated wings

Ailes non séparées

Ali non separate

Nesadalīti spārni

k)

Филе от гърдите, бяло месо

Filete de pechuga

Prsní řízek

Brystfilet

Brustfilet, Filet aus der Brust, Filet

Rinnafilee

Φιλέτο στήθους

Breast fillet

Filet de poitrine, blanc, filet, noix

Filetto, fesa (tacchino)

Krūtiņas fileja

l)

Филе от гърдите с „ядеца“

Filete de pechuga con clavícula

Filety z prsou

(Klíční kost s chrupavkou prsní kosti včetně svaloviny v přirozené souvislosti, klíč. kost a chrupavka max. 3 % z cel. hmotnosti)

Brystfilet med ønskeben

Brustfilet mit Schlüsselbein

Rinnafilee koos harkluuga

Φιλέτο στήθους με κλειδοκόκαλο

Breast fillet with wishbone

Filet de poitrine avec clavicule

Petto (con forcella), fesa (con forcella)

Krūtiņas fileja ar krūšukaulu

m)

Нетлъсто филе

Magret, maigret

Magret, maigret

(filety z prsou kachen a hus s kůží a podkožním tukem pokrývajícím prsní sval, bez hlubokého svalu prsního)

Magret, maigret

Magret, Maigret

Rinnaliha

(„magret” või „maigret”)

Maigret, magret

Magret, maigret

Magret, maigret

Magret, maigret

Pīles krūtiņa

n)

Oбезкостен пуешки бут

Carne de muslo y contramuslo de pavo deshuesada

U vykostěných krůtích stehen

Udbenet kød af hele kalkunlår

Entbeintes Fleisch von Putenschenkeln

Kalkuni konditustatud koivaliha

Κρέας ποδιού γαλοπούλας χωρίς κόκαλο

Deboned turkey leg meat

Cuisse désossée de dinde

Carne di coscia di tacchino disossata

Atkaulotai tītara kāju gaļai


 

lt

hu

mt

nl

pl

pt

ro

sk

sl

fi

sv

a)

Pusė

Fél baromfi

Nofs

Helft

Połówka

Metade

Jumătăți

Polená hydina

Polovica

Puolikas

Halva

b)

Ketvirtis

Negyed baromfi

Kwart

Kwart

Ćwiartka

Quarto

Sferturi

Štvrťka hydiny

Četrt

Neljännes

Kvart

c)

Neatskirti kojų ketvirčiai

Összefüggő (egész) combnegyedek

Il-kwarti ta’ wara tas-saqajn, mhux separati

Niet-gescheiden achterkwarten

Ćwiartka tylna w całości

Quartos da coxa não separados

Sferturi posterioare neseparate

Neoddelené hydinové stehná

Neločene četrti nog

Takaneljännes

Bakdelspart

d)

Krūtinėlė

Mell

Sidra

Borst

Pierś, połówka piersi

Peito

Piept

Prsia

Prsi

Rinta

Bröst

e)

Koja

Comb

Koxxa

Hele poot, hele dij

Noga

Perna inteira

Pulpă

Hydinové stehno

Bedro

Koipireisi

Klubba

f)

Viščiuko koja su neatskirta nugaros dalimi

Csirkecomb a hát egy részével

Koxxa tat-tiġieġa b’porzjon tad-dahar

Poot/dij met rugdeel (bout)

Noga kurczęca z częścią grzbietu

Perna inteira de frango com uma porção do dorso

Pulpă de pui cu o porțiune din spate atașată

Kuracie stehno s panvou

Piščančja bedra z delom hrbta

Koipireisi, jossa selkäosa

Kycklingklubba med del av ryggben

g)

Šlaunelė

Felsőcomb

Il-biċċa ta’ fuq tal-koxxa

Bovenpoot, bovendij

Udo

Coxa

Pulpă superioară

Horné hydinové stehno

Stegno

Reisi

Lår

h)

Blauzdelė

Alsócomb

Il-biċċa t’isfel tal-koxxa

(drumstick)

Onderpoot, onderdij

(Drumstick)

Podudzie

Perna

Pulpă inferioară

Dolné hydinové stehno

Krača

Koipi

Ben

i)

Sparnas

Szárny

Ġewnaħ

Vleugel

Skrzydło

Asa

Aripi

Hydinové krídelko

Peruti

Siipi

Vinge

j)

Neatskirti sparnai

Összefüggő (egész) szárnyak

Ġwienaħ mhux separati

Niet-gescheiden vleugels

Skrzydła w całości

Asas não separadas

Aripi neseparate

Neoddelené hydinové krídla

Neločene peruti

Siivet kiinni toisissaan

Sammanhängande vingar

k)

Krūtinėlės filė

Mellfilé

Flett tas-sidra

Borstfilet

Filet z piersi

Carne de peito

Piept dezosat

Hydinový rezeň

Prsni file

Rintafilee

Bröstfilé

l)

Krūtinėlės filė su raktikauliu ir krūtinkauliu

Mellfilé szegycsonttal

Flett tas-sidra bil-wishbone

Borstfilet met vorkbeen

Filet z piersi z obojczykiem

Carne de peito com fúrcula

Piept dezosat cu osul iadeș

Hydinový rezeň s kosťou

Prsni file s prsno kostjo

Rintafilee solisluineen

Bröstfilé med nyckelben

m)

Krūtinėlės filė be kiliojo raumens

(magret)

Bőrös libamell-filé, (maigret)

Magret, maigret

Magret

Magret

Magret, maigret

Tacâm de pasăre, spinări de pasăre

Magret

Magret

Magret, maigret

Magret, maigret

n)

Kalakuto kojų mėsa be kaulų

Kicsontozott pulykacomb

Laħam tas-saqajn tad-dundjan dissussat

Vlees van hele poten/hele dijen van kalkoenen, zonder been

Pozbawione kości mięso z nogi indyka

Carne desossada da perna inteira de peru

Pulpă dezosată de curcan

Vykostené morčacie stehno

Puranje bedro brez kosti

Kalkkunan luuton koipi-reisiliha

Urbenat kalkonkött av klubba


ALLEGATO II

Sezionatura che separa la sovraccoscia/coscia dal dorso

delimitazione dell'articolazione dell'anca

Image

Sezionatura che separa la sovraccoscia dal fuso

delimitazione dell'articolazione del ginocchio

Image


ALLEGATO III

ARTICOLO 10 —   Metodi di raffreddamento

 

bg

es

cs

da

de

et

el

en

fr

it

lv

1.

Въздушно охлаждане

Refrigeración por aire

Vzduchem (Chlazení vzduchem)

Luftkøling

Luftkühlung

Ōhkjahutus

Ψύξη με αέρα

Air chilling

Refroidissement à l'air

Raffreddamento ad aria

Dzesēšana ar gaisu

2.

Въздушно-душово охлаждане

Refrigeración por aspersión ventilada

Vychlazeným proudem vzduchu s postřikem

Luftspraykøling

Luft-Sprühkühlung

Ōhkpiserdusjahutus

Ψύξη με ψεκασμό

Air spray chilling

Refroidissement par aspersion ventilée

Raffreddamento per aspersione e ventilazione

Dzesēšana ar izsmidzinātu gaisu

3.

Охлаждане чрез потапяне

Refrigeración por immersión

Ve vodní lázni ponořením

Neddypningskøling

Gegenstrom-Tauchkühlung

Sukeljahutus

Ψύξη με βύθιση

Immersion chilling

Refroidissement par immersion

Raffreddamento per immersione

Dzesēšana iegremdējot


 

lt

hu

mt