ISSN 1725-258X

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 310

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

50o anno
28 novembre 2007


Sommario

 

I   Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria

pagina

 

 

REGOLAMENTI

 

 

Regolamento (CE) n. 1387/2007 della Commissione, del 27 novembre 2007, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli

1

 

*

Regolamento (CE) n. 1388/2007 della Commissione, del 27 novembre 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 382/2005 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1786/2003 del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei foraggi essiccati

3

 

*

Regolamento (CE) n. 1389/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, recante ottantanovesima modifica del regolamento (CE) n. 881/2002 che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani e abroga il regolamento (CE) n. 467/2001 del Consiglio

6

 

*

Regolamento (CE) n. 1390/2007 della Commissione, del 27 novembre 2007, relativo al divieto di pesca dello scampo nella zona CIEM IIIa e nelle acque comunitarie delle zone IIIb, IIIc e IIId per le navi battenti bandiera tedesca

8

 

 

Regolamento (CE) n. 1391/2007 della Commissione, del 27 novembre 2007, recante misure particolari relative all’applicazione del regolamento (CE) n. 1267/2007 nel settore delle carni suine

10

 

 

DIRETTIVE

 

*

Direttiva 2007/68/CE della Commissione, del 27 novembre 2007, che modifica l’allegato III bis della direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne l'inclusione di alcuni ingredienti alimentari ( 1 )

11

 

 

II   Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione non è obbligatoria

 

 

DECISIONI

 

 

Commissione

 

 

2007/766/CE

 

*

Decisione della Commissione, del 14 novembre 2007, che stabilisce l’elenco delle regioni e delle zone ammissibili a finanziamenti a titolo della componente cooperazione transfrontaliera dello strumento di assistenza preadesione ai fini della cooperazione transfrontaliera tra Stati membri e paesi beneficiari per il periodo 2007-2013

15

 

 

2007/767/CE

 

*

Decisione della Commissione, del 15 novembre 2007, recante deroga alle norme di origine definite nella decisione 2001/822/CE del Consiglio per quanto riguarda alcuni prodotti della pesca importati dalle isole Falkland [notificata con il numero C(2007) 5393]

19

 

 

Rettifiche

 

*

Rettifica del regolamento (CE) n. 1380/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, relativo all’autorizzazione dell’endo-1,4-beta-xilanasi (Natugrain Wheat TS) come additivo per mangimi (GU L 309 del 27.11.2007)

22

 

*

Rettifica del regolamento (CE) n. 2796/95 della Commissione, del 4 dicembre 1995, che modifica l’allegato II del regolamento (CEE) n. 2377/90 del Consiglio che definisce la procedura comunitaria per la determinazione dei limiti massimi di residui di medicinali veterinari negli alimenti di origine animale (GU L 290 del 5.12.1995)

22

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


I Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria

REGOLAMENTI

28.11.2007   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 310/1


REGOLAMENTO (CE) N. 1387/2007 DELLA COMMISSIONE

del 27 novembre 2007

recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 3223/94 della Commissione, del 21 dicembre 1994, recante modalità di applicazione del regime di importazione degli ortofrutticoli (1), in particolare l'articolo 4, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 3223/94 prevede, in applicazione dei risultati dei negoziati commerciali multilaterali nel quadro dell'Uruguay Round, i criteri in base ai quali la Commissione fissa i valori forfettari all'importazione dai paesi terzi, per i prodotti e per i periodi precisati nell'allegato.

(2)

In applicazione di tali criteri, i valori forfettari all'importazione devono essere fissati ai livelli figuranti nell'allegato del presente regolamento,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I valori forfettari all'importazione di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3223/94 sono fissati nella tabella riportata nell'allegato.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 28 novembre 2007.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 27 novembre 2007.

Per la Commissione

Jean-Luc DEMARTY

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 337 del 24.12.1994, pag. 66. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 756/2007 (GU L 172 del 30.6.2007, pag. 41).


ALLEGATO

al regolamento della Commissione, del 27 novembre 2007, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli

(EUR/100 kg)

Codice NC

Codice paesi terzi (1)

Valore forfettario all'importazione

0702 00 00

MA

62,6

TR

75,6

ZZ

69,1

0707 00 05

JO

196,3

MA

51,7

TR

75,9

ZZ

108,0

0709 90 70

MA

50,3

TR

116,7

ZZ

83,5

0709 90 80

EG

342,2

ZZ

342,2

0805 20 10

MA

64,6

ZZ

64,6

0805 20 30, 0805 20 50, 0805 20 70, 0805 20 90

CN

62,8

HR

26,3

IL

68,7

TR

73,1

ZZ

57,7

0805 50 10

AR

72,2

EG

78,2

TR

89,5

ZA

59,3

ZZ

74,8

0808 10 80

AR

87,7

CA

86,9

CL

86,0

CN

71,0

MK

30,6

US

97,2

ZA

78,3

ZZ

76,8

0808 20 50

AR

48,6

CN

47,4

TR

145,7

US

109,4

ZZ

87,8


(1)  Nomenclatura dei paesi stabilita dal regolamento (CE) n. 1833/2006 della Commissione (GU L 354 del 14.12.2006, pag. 19). Il codice «ZZ» rappresenta le «altre origini».


28.11.2007   

IT

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L 310/3


REGOLAMENTO (CE) N. 1388/2007 DELLA COMMISSIONE

del 27 novembre 2007

che modifica il regolamento (CE) n. 382/2005 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1786/2003 del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei foraggi essiccati

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1786/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei foraggi essiccati (1), in particolare l'articolo 20,

visto il regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori e che modifica i regolamenti (CEE) n. 2019/93, (CE) n. 1452/2001, (CE) n. 1453/2001, (CE) n. 1454/2001, (CE) n. 1868/94, (CE) n. 1251/1999, (CE) n. 1254/1999, (CE) n. 1673/2000, (CEE) n. 2358/71 e (CE) n. 2529/2001 (2), in particolare l'articolo 71, paragrafo 2, secondo comma,

considerando quanto segue:

(1)

È necessario semplificare per quanto possibile la politica agricola comune in modo da facilitare l'accesso alla legislazione e ridurre gli oneri amministrativi a carico degli operatori e dell'amministrazione.

(2)

Il regolamento (CE) n. 1786/2003 prevede un aiuto unico per tutti i prodotti ammissibili elencati all'articolo 1 del medesimo regolamento, indipendentemente dalle loro caratteristiche specifiche e dai loro processi di fabbricazione; di conseguenza, talune condizioni concernenti i processi di fabbricazione dei foraggi secchi disidratati, intese a facilitare la differenziazione tra foraggi essiccati al sole e foraggi disidratati, non hanno più ragion d'essere. Questo cambiamento dovrebbe inoltre favorire un'evoluzione degli usi commerciali e facilitare lo sviluppo di metodi di fabbricazione più efficaci e maggiormente rispettosi dell'ambiente. Occorre al tempo stesso chiarire che il riconoscimento delle imprese di trasformazione resta soggetto alla condizione che esse siano in grado di produrre foraggi essiccati nel rispetto delle condizioni previste all'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1786/2003.

(3)

Per lo stesso motivo, non è più necessario mantenere gli obblighi relativi alla fabbricazione dei foraggi previsti dall'articolo 8 del regolamento (CE) n. 382/2005 della Commissione (3), il che dovrebbe comportare una riduzione dei costi amministrativi e di controllo.

(4)

Per rendere più efficace il controllo in loco delle imprese di trasformazione, occorre chiarire che talune informazioni devono essere messe a disposizione delle autorità competenti e che le relazioni di controllo devono rendere conto dei documenti esaminati.

(5)

Per completare le informazioni relative al bilancio del consumo di energia utilizzata per la produzione dei foraggi disidratati è opportuno introdurre un parametro supplementare.

(6)

Occorre modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 382/2005.

(7)

Poiché la campagna 2007/08 è già in corso e per evitare che alcuni operatori del settore siano soggetti a trattamenti diversi a seconda del momento di presentazione della domanda, è opportuno che il presente regolamento si applichi solo a partire dalla campagna 2008/09.

(8)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione congiunto per i cereali e i pagamenti diretti,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento (CE) n. 382/2005 è modificato come segue.

1)

L'articolo 2 è sostituito dal seguente:

«Articolo 2

Definizioni

Ai fini del presente regolamento si intende per:

1)

“foraggi essiccati”, i prodotti di cui all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 1786/2003;

2)

“altri simili prodotti da foraggio”, tutti i prodotti erbacei da foraggio essiccati artificialmente al calore, di cui al codice NC 1214 90 90, in particolare:

le leguminose erbacee,

le graminacee erbacee,

i cereali raccolti allo stato verde, pianta intera, semi non maturi, di cui all'allegato IX, punto I, del regolamento (CE) n. 1782/2003;

3)

“impresa di trasformazione”, l'impresa di trasformazione di foraggi essiccati ai sensi dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1786/2003, debitamente riconosciuta dal competente Stato membro;

4)

“acquirente di foraggi da essiccare e/o da macinare”, ogni persona fisica o giuridica ai sensi dell'articolo 10, lettera c), punto iii), del regolamento (CE) n. 1786/2003, debitamente riconosciuta dal competente Stato membro, che acquista foraggi freschi presso i produttori per consegnarli alle imprese di trasformazione;

5)

“partita”, una quantità determinata di foraggi, di qualità uniforme sotto il profilo della composizione, del tenore di umidità e del contenuto proteico, uscita dall'impresa di trasformazione in una sola volta;

6)

“miscela”, un prodotto destinato all'alimentazione degli animali, contenente foraggi essiccati, che sono stati essiccati e/o macinati dall'impresa di trasformazione, e aggiunte.

Le “aggiunte” sono prodotti di natura diversa dai foraggi essiccati, compresi i leganti e agglomeranti, o della medesima natura, ma essiccati e/o macinati altrove.

Tuttavia, un foraggio essiccato contenente aggiunte nel limite massimo del 3 % del peso totale del prodotto finito non è considerato una miscela, purché il tenore di azoto totale rispetto alla sostanza secca dell'aggiunta non superi il 2,4 %;

7)

“particelle agricole”, le particelle identificate secondo il sistema di identificazione delle particelle agricole nell'ambito del sistema integrato di gestione e di controllo, di cui agli articoli 18 e 20 del regolamento (CE) n. 1782/2003 e all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 796/2004 della Commissione (4);

8)

“domanda unica di aiuto”, la domanda di aiuto di cui all'articolo 22 del regolamento (CE) n. 1782/2003 e agli articoli 12 e 14 del regolamento (CE) n. 796/2004;

9)

“destinatario finale di una partita di foraggi essiccati”, l'ultima persona che abbia ricevuto la partita nella stessa forma che aveva al momento di uscita dall'impresa di trasformazione, che intenda trasformare il foraggio essiccato o utilizzarlo per l'alimentazione degli animali.

2)

L'articolo 3 è sostituito dal seguente:

«Articolo 3

Prodotti ammissibili all'aiuto

Ai fini dell'applicazione del presente regolamento sono ammissibili al beneficio dell'aiuto di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 1786/2003 i foraggi essiccati rispondenti, oltre alle indicazioni previste all'articolo 9 del suddetto regolamento, ai requisiti previsti in materia di commercializzazione dei prodotti destinati all'alimentazione degli animali, che escano dal perimetro dell'impresa di trasformazione, tal quali o sotto forma di miscela, oppure, qualora non possano essere immagazzinati entro detto perimetro, da ogni luogo di deposito all'esterno di esso che offra sufficienti garanzie per il controllo dei foraggi immagazzinati e che sia stato preliminarmente riconosciuto dall'autorità competente.

Il diritto all'aiuto è limitato ai quantitativi di prodotti ottenuti dall'essiccazione dei foraggi prodotti su particelle utilizzate a scopi agricoli ai sensi dell'articolo 51 del regolamento (CE) n. 1782/2003.»

3)

All'articolo 5, il testo della lettera a), punto ii), è sostituito dal seguente:

«ii)

la descrizione degli impianti tecnici, segnatamente dei forni per l'essiccatura artificiale al calore e degli impianti di macinazione, con indicazione della capacità di evaporazione oraria e della temperatura di funzionamento, e degli impianti per la pesatura, che consentano di ottenere un prodotto finale che rispetti le caratteristiche di umidità e il tenore minimo di proteine di cui all'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1786/2003;».

4)

All'articolo 6 la lettera d) è soppressa.

5)

L'articolo 8 è soppresso.

6)

All'articolo 10, paragrafo 3, il primo comma è sostituito dal seguente:

«Il tenore di umidità e il tenore di proteine grezze totali, di cui all'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1786/2003, sono determinati prelevando campioni su un quantitativo non superiore a 110 tonnellate per ogni partita di foraggi essiccati usciti dall'impresa di trasformazione o miscelati nell'impresa stessa, secondo il metodo definito dalle direttive della Commissione 76/371/CEE (5), 71/393/CEE (6) e 72/199/CE (7).

7)

All'articolo 11, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

«1.   Le imprese di trasformazione verificano, mediante pesatura sistematica, i quantitativi esatti di foraggi da essiccare e/o da macinare loro consegnati a scopo di trasformazione.»

8)

All'articolo 12, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

«2.   Le imprese di trasformazione tengono una contabilità di magazzino distinta per tutte le categorie di foraggi essiccati di cui all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 1786/2003.»

9)

All'articolo 26, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

«1.   Almeno una volta per campagna le autorità competenti procedono alla verifica della contabilità di magazzino di cui all'articolo 12 presso tutte le imprese di trasformazione, con particolare attenzione alla corrispondenza tra la contabilità di magazzino e la contabilità finanziaria, inclusi gli estratti bancari e le fatture corrispondenti.»

10)

All'articolo 28, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

«1.   Per ogni controllo in loco viene stilata una relazione di controllo dettagliata che dà conto con precisione dei diversi aspetti del controllo e, in particolare, dei documenti e registri esaminati.»

11)

All'allegato I, il testo della riga «e» è sostituito dal seguente:

 

Voce

Unità

Quantità

«e1

Consumo specifico medio

megajoule per chilogrammo di foraggi disidratati

 

e2

Energia utilizzata per tonnellata d'acqua evaporata

megajoule per chilogrammo d'acqua evaporata»

 

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dalla campagna 2008/09.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 27 novembre 2007.

Per la Commissione

Mariann FISCHER BOEL

Membro della Commissione


(1)  GU L 270 del 21.10.2003, pag. 114. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 456/2006 (GU L 82 del 21.3.2006, pag. 1).

(2)  GU L 270 del 21.10.2003, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1276/2007 della Commissione (GU L 284 del 30.10.2007, pag. 11).

(3)  GU L 61 dell'8.3.2005, pag. 4. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 116/2007 (GU L 35 dell'8.2.2007, pag. 7).

(4)  GU L 141 del 30.4.2004, pag. 18

(5)  GU L 102 del 15.4.1976, pag. 1.

(6)  GU L 279 del 20.12.1971, pag. 7.

(7)  GU L 123 del 29.5.1972, pag. 6


28.11.2007   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 310/6


REGOLAMENTO (CE) N. 1389/2007 DELLA COMMISSIONE

del 26 novembre 2007

recante ottantanovesima modifica del regolamento (CE) n. 881/2002 che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani e abroga il regolamento (CE) n. 467/2001 del Consiglio

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 881/2002 del Consiglio, del 27 maggio 2002, che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani e abroga il regolamento (CE) n. 467/2001 che vieta l’esportazione di talune merci e servizi in Afghanistan, inasprisce il divieto dei voli e estende il congelamento dei capitali e delle altre risorse finanziarie nei confronti dei Talibani dell’Afghanistan (1), in particolare l’articolo 7, paragrafo 1, primo trattino,

considerando quanto segue:

(1)

Nell’allegato I del regolamento (CE) n. 881/2002 figura l’elenco delle persone, dei gruppi e delle entità a cui si applica il congelamento dei capitali e delle risorse economiche a norma del regolamento.

(2)

Il 14 novembre 2007, il Comitato per le sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di modificare l’elenco delle persone, dei gruppi e delle entità a cui si applica il congelamento dei capitali e delle risorse economiche. Occorre quindi modificare opportunamente l’allegato I,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L’allegato I del regolamento (CE) n. 881/2001 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 26 novembre 2007.

Per la Commissione

Eneko LANDÁBURU

Direttore generale delle Relazioni esterne


(1)  GU L 139 del 29.5.2002, pag. 9. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1291/2007 (GU L 287 dell’1.11.2007, pag. 12).


ALLEGATO

L’allegato I del regolamento (CE) n. 881/2002 è così modificato:

(1)

Le voci seguenti sono depennate dall'elenco «Persone giuridiche, gruppi ed entità»:

«(a)

AKIDA BANK PRIVATE LIMITED (ex AKIDA ISLAMIC BANK INTERNATIONAL LIMITED); (ex IKSIR INTERNATIONAL BANK LIMITED); c/o Arthur D. Hanna & Company; 10 Deveaux Street, Nassau, Bahamas; P.O. Box N-4877, Nassau, Bahamas.

(b)

AKIDA INVESTMENT CO. LTD. (alias AKIDA INVESTMENT COMPANY LIMITED); (ex AKIDA BANK PRIVATE LIMITED); c/o Arthur D. Hanna & Company; 10 Deveaux Street, Nassau, Bahamas; P.O. Box N-4877, Nassau, Bahamas.

(c)

GULF CENTER S.R.L., Corso Sempione 69, 20149 Milano, Italia; codice fiscale: 07341170152; partita IVA: IT 07341170152.

(d)

MIGA-MALAYSIAN SWISS, GULF AND AFRICAN CHAMBER (ex alias GULF OFFICE ASSOC. PER LO SVILUPPO COMM. IND. E TURIS. FRA GLI STATI ARABI DEL GOLFO E LA SVIZZERA). Indirizzo: Via Maggio 21, P.O. Box 216, 6909 Lugano, Svizzera. Altre informazioni: il presidente della MIGA è Ahmed Idris Nasreddin.

(e)

Hotel Nasco (alias Nasco Business Residence Center SAS Di Nasreddin Ahmed Idris EC). Indirizzo: Corso Sempione 69, 20149 Milano, Italia. Altre informazioni: a) codice fiscale: 01406430155, b) partita IVA: IT 01406430155.

(f)

Nasco Nasreddin Holding A.S. Indirizzo: (a) Demirhane Caddesi, n. 219, Zemin Kat, Zeytinburnu, Istanbul, Turchia, (b) Cobancesme San. Genc Osman Sok. n. 12, Yenibosna, Istanbul, Turchia. N.B.: l’indirizzo di cui alla lettera (b) è l’ultimo indirizzo indicato per questa voce nell’archivio Investimenti esteri del ministero del Tesoro turco.

(g)

NASCOSERVICE SRL, Corso Sempione 69, 20149 Milano, Italia; codice fiscale: 08557650150; partita IVA: IT 08557650150.

(h)

NASCOTEX SA (alias INDUSTRIE GENERALE DE FILATURE ET TISSAGE); (alias INDUSTRIE GENERALE DE TEXTILE); KM 7 Route de Rabat, BP 285, Tangeri, Marocco; KM 7 Route de Rabat, Tangeri, Marocco.

(i)

NASREDDIN COMPANY NASCO SAS DI AHMED IDRIS NASREDDIN EC, Corso Sempione 69, 20149 Milano, Italia; codice fiscale: 03464040157; partita IVA: IT 03464040157.

(j)

NASREDDIN FOUNDATION, (alias NASREDDIN STIFTUNG); c/o Rechta Treuhand-Anstalt, Vaduz, Liechtenstein.

(k)

NASREDDIN GROUP INTERNATIONAL HOLDING LIMITED (alias NASREDDIN GROUP INTERNATIONAL HOLDINGS LIMITED); c/o Arthur D. Hanna & Company; 10 Deveaux Street, Nassau, Bahamas; PO Box N-4877, Nassau, Bahamas.

(l)

NASREDDIN INTERNATIONAL GROUP LIMITED HOLDING (alias NASREDDIN INTERNATIONAL GROUP LTD. HOLDING); c/o Rechta Treuhand-Anstalt, Vaduz, Liechtenstein; Corso Sempione 69, 20149, Milano, Italia.»

(2)

La voce seguente è depennata dall'elenco «Persone fisiche»:

«Ahmed Idris Nasreddin (alias a) Nasreddin, Ahmad I.; b) Nasreddin, Hadj Ahmed; c) Nasreddine, Ahmed Idriss; d) Idris Ahmed Nasreddin). Indirizzo: a) Corso Sempione 69, 20149 Milano, Italia, b) Piazzale Biancamano, Milano, Italia, c) 10, Route De Cap Spartel, Tangeri, Marocco, d) N. 10, Rmilat, Villa Nasreddin a Tangeri, Marocco, e) Via Maggio 21, P.O. Box 216, 6909 Lugano, Svizzera. Data di nascita: 22.11.1929. Luogo di nascita: Adi Ugri, Etiopia (ora Eritrea). Nazionalità: italiana. Numero di identificazione nazionale: carta d'identità italiana n. AG 2028062 (data di scadenza 7.9.2005); carta d'identità straniera n. K 5249. Codice fiscale italiano: NSRDRS29S22Z315Y. Altre informazioni: a) nel 1994, Nasreddin ha lasciato la residenza di via delle Scuole 1, 6900 Lugano, Svizzera e si è trasferito in Marocco, b) presidente della Miga-Malaysian Swiss, Gulf and African Chamber.»


28.11.2007   

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L 310/8


REGOLAMENTO (CE) N. 1390/2007 DELLA COMMISSIONE

del 27 novembre 2007

relativo al divieto di pesca dello scampo nella zona CIEM IIIa e nelle acque comunitarie delle zone IIIb, IIIc e IIId per le navi battenti bandiera tedesca

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca (1), in particolare l'articolo 26, paragrafo 4,

visto il regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca (2), in particolare l'articolo 21, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 41/2007 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, che stabilisce, per il 2007, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura (3), fissa i contingenti per il 2007.

(2)

In base alle informazioni pervenute alla Commissione, le catture dello stock di cui all'allegato del presente regolamento da parte di navi battenti bandiera dello Stato membro ivi indicato o in esso immatricolate hanno determinato l'esaurimento del contingente assegnato per il 2007.

(3)

È quindi necessario vietare la pesca di detto stock, nonché la conservazione a bordo, il trasbordo e lo sbarco di catture da esso prelevate,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Esaurimento del contingente

Il contingente di pesca assegnato per il 2007 allo Stato membro di cui all'allegato del presente regolamento per lo stock ivi indicato si ritiene esaurito a decorrere dalla data stabilita nello stesso allegato.

Articolo 2

Divieti

La pesca dello stock di cui all'allegato del presente regolamento da parte di navi battenti bandiera dello Stato membro ivi indicato o in esso immatricolate è vietata a decorrere dalla data stabilita nello stesso allegato. Sono vietati la conservazione a bordo, il trasbordo o lo sbarco di catture provenienti dallo stock in questione effettuate dalle navi suddette dopo tale data.

Articolo 3

Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 27 novembre 2007.

Per la Commissione

Fokion FOTIADIS

Direttore generale della Pesca e degli affari marittimi


(1)  GU L 358 del 31.12.2002, pag. 59. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 865/2007 (GU L 192 del 24.7.2007, pag. 1).

(2)  GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1967/2006 (GU L 409 del 30.12.2006, pag. 9); rettifica nella GU L 36 dell’8.2.2007, pag. 6.

(3)  GU L 15 del 20.1.2007, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 898/2007 della Commissione (GU L 196 del 28.7.2007, pag. 22).


ALLEGATO

N.

74

Stato membro

Germania

Stock

NEP/3A/BCD

Specie

Scampo (Nephrops norvegicus)

Zona

IIIa e acque comunitarie delle zone IIIb, IIIc e IIId

Data

13.11.2007


28.11.2007   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 310/10


REGOLAMENTO (CE) N. 1391/2007 DELLA COMMISSIONE

del 27 novembre 2007

recante misure particolari relative all’applicazione del regolamento (CE) n. 1267/2007 nel settore delle carni suine

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CEE) n. 3444/90 della Commissione, del 27 novembre 1990, recante modalità di applicazione della concessione di aiuti all’ammasso privato di carni suine (1), in particolare l’articolo 11, lettera b),

considerando quanto segue:

Dall’esame della situazione del mercato è emerso il rischio di un ricorso eccessivo degli interessati al regime di aiuti all’ammasso privato istituito dal regolamento (CE) n. 1267/2007 della Commissione (2); occorre pertanto sospendere l’applicazione di tale regolamento e respingere le domande pendenti,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

1.   Dal 28 novembre al 4 dicembre 2007 è sospesa l’applicazione del regolamento (CE) n. 1267/2007.

2.   Le domande presentate nel periodo compreso tra il 27 novembre 2007, in merito alla cui accettazione si sarebbe dovuta adottare una decisione nel corso dello stesso periodo, sono respinte.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 28 novembre 2007.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 27 novembre 2007.

Per la Commissione

Jean-Luc DEMARTY

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 333 del 30.11.1990, pag. 22. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1913/2006 (GU L 365 del 21.12.2006, pag. 52).

(2)  GU L 283 del 27.10.2007, pag. 53.


DIRETTIVE

28.11.2007   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 310/11


DIRETTIVA 2007/68/CE DELLA COMMISSIONE

del 27 novembre 2007

che modifica l’allegato III bis della direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne l'inclusione di alcuni ingredienti alimentari

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (1), in particolare l’articolo 6, paragrafo 11, terzo comma, e l'articolo 21,

considerando quanto segue:

(1)

L’allegato III bis della direttiva 2000/13/CE fissa un elenco di ingredienti alimentari che vanno obbligatoriamente indicati sull’etichetta in quanto possono provocare effetti indesiderati in persone sensibili.

(2)

La direttiva 2000/13/CE prevede la possibilità di escludere dall'obbligo di etichettatura ingredienti o sostanze derivati dagli ingredienti di cui all'allegato III bis per i quali è stato scientificamente dimostrato che non possono causare, in circostanze specifiche, effetti indesiderati.

(3)

La direttiva 2005/26/CE (2) della Commissione fissa l'elenco degli ingredienti o delle sostanze alimentari temporaneamente esclusi (fino al 25 novembre 2007) dall'obbligo di etichettatura.

(4)

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha ricevuto una serie di richieste di esenzione permanente dall'obbligo di etichettatura. Le richieste riguardano sostanze che, a seguito della direttiva 2005/26/CE, godevano di esenzione temporanea. Sulla scorta dei pareri dell'EFSA e di altre informazioni disponibili si può concludere che alcuni ingredienti o sostanze alimentari derivati dagli ingredienti di cui all'allegato III bis della direttiva 2000/13/CE non possono, in circostanze specifiche, provocare effetti indesiderati in persone sensibili.

(5)

Occorre quindi escludere in permanenza dall'allegato III bis della direttiva 2000/13/CE gli ingredienti o le sostanze derivati da detti ingredienti.

(6)

L'allegato III bis della direttiva 2000/13/CE deve pertanto essere modificato in conformità.

(7)

Tenuto conto della scadenza fissata dall'articolo 6, paragrafo 11, secondo comma della direttiva 2000/13/CE, il 26 novembre 2007 occorre abrogare la direttiva 2005/26/CE.

(8)

Onde evitare perturbazioni sul mercato, occorre che la presente direttiva sia d'applicazione a decorrere dal 26 novembre 2007.

(9)

Si era previsto che la presente direttiva fosse adottata e pubblicata molto prima del 26 novembre 2007, in modo da consentire al settore industriale di adeguarsi alle nuove norme. Visto che nella pratica ciò non è stato possibile, occorre adottare misure temporanee per facilitare l'applicazione delle nuove norme. Infatti, dal momento che la modifica delle norme in materia di etichettatura avrà ripercussioni sul settore industriale, in particolare sulle piccole e medie imprese, è necessario un periodo di adeguamento destinato a facilitare la transizione verso le nuove prescrizioni relative all'etichettatura.

(10)

Le misure di cui alla presente direttiva sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

L'allegato III bis della direttiva 2000/13/CE è sostituito dall'allegato della presente direttiva a decorrere dal 26 novembre 2007.

Articolo 2

1.   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 maggio 2008. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni, nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la presente direttiva.

Le disposizioni adottate dagli Stati membri contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di tale riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono stabilite dagli Stati membri.

2.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nella materia disciplinata dalla presente direttiva.

Articolo 3

La direttiva 2005/26/CE è abrogata il 26 novembre 2007.

Gli Stati membri autorizzano la commercializzazione, fino ad esaurimento delle scorte, dei prodotti alimentari, conformi alle disposizioni della direttiva 2005/26/CE, immessi sul mercato o etichettati prima del 31 maggio 2009.

Articolo 4

La presente direttiva entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Articolo 5

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il 27 novembre 2007.

Per la Commissione

Markos KYPRIANOU

Membro della Commissione


(1)  GU L 109 del 6.5.2000, pag. 29. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2006/142/CE della Commissione (GU L 368 del 23.12.2006, pag. 110).

(2)  GU L 75 del 22.3.2005, pag. 33. Direttiva modificata dalla direttiva 2005/63/CE (GU L 258 del 4.10.2005, pag. 3).


ALLEGATO

«ALLEGATO III bis

Ingredienti di cui all'articolo 6, paragrafi 3 bis, 10 e 11

1.

Cereali contenenti glutine (cioè grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati) e prodotti derivati, tranne:

a)

sciroppi di glucosio a base di grano, incluso destrosio (1);

b)

maltodestrine a base di grano (1);

c)

sciroppi di glucosio a base d'orzo;

d)

cereali utilizzati per la fabbricazione di distillati o di alcol etilico di origine agricola per liquori ed altre bevande alcoliche.

2.

Crostacei e prodotti a base di crostacei.

3.

Uova e prodotti a base di uova.

4.

Pesce e prodotti a base di pesce, tranne:

a)

gelatina di pesce utilizzata come supporto per preparati di vitamine o carotenoidi;

b)

gelatina o colla di pesce utilizzata come chiarificante nella birra e nel vino.

5.

Arachidi e prodotti a base di arachidi.

6.

Soia e prodotti a base di soia, tranne:

a)

olio e grasso di soia raffinato (1);

b)

tocoferoli misti naturali (E306), tocoferolo D-alfa naturale, tocoferolo acetato D-alfa naturale, tocoferolo succinato D-alfa naturale a base di soia;

c)

oli vegetali derivati da fitosteroli e fitosteroli esteri a base di soia;

d)

estere di stanolo vegetale prodotto da steroli di olio vegetale a base di soia.

7.

Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio), tranne:

a)

siero di latte utilizzato per la fabbricazione di distillati o di alcol etilico di origine agricola per liquori ed altre bevande alcoliche;

b)

lattitolo.

8.

Frutta a guscio, cioè mandorle (Amygdalus communis L.), nocciole (Corylus avellana), noci comuni (Juglans regia), noci di anacardi (Anacardium occidentale), noci di pecan (Carya illinoiesis (Wangenh.) K. Koch), noci del Brasile (Bertholletia excelsa), pistacchi (Pistacia vera), noci del Queensland (Macadamia ternifolia) e prodotti derivati, tranne:

a)

frutta a guscio utilizzata per la fabbricazione di distillati o di alcol etilico di origine agricola per liquori ed altre bevande alcoliche.

9.

Sedano e prodotti a base di sedano.

10.

Senape e prodotti a base di senape.

11.

Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo.

12.

Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l espressi come SO2.

13.

Lupini e prodotti a base di lupini.

14.

Molluschi e prodotti a base di molluschi.»


(1)  E prodotti derivati, purché il processo subito non aumenti il livello di allergenicità valutato dall'EFSA per il prodotto di base dal quale sono derivati.


II Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione non è obbligatoria

DECISIONI

Commissione

28.11.2007   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 310/15


DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 14 novembre 2007

che stabilisce l’elenco delle regioni e delle zone ammissibili a finanziamenti a titolo della componente «cooperazione transfrontaliera» dello strumento di assistenza preadesione ai fini della cooperazione transfrontaliera tra Stati membri e paesi beneficiari per il periodo 2007-2013

(2007/766/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (1),

visto il regolamento (CE) n. 718/2007 della Commissione, del 12 giugno 2007, che attua il regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio (2), in particolare l’articolo 88, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

A norma dell’articolo 9 del regolamento (CE) n. 1085/2006, la componente «cooperazione transfrontaliera» dell’IPA può sostenere la cooperazione transfrontaliera fra i paesi beneficiari e gli Stati membri. In tal caso, l’assistenza riguarda le regioni situate su entrambi i versanti del confine o dei confini rispettivi, sia terrestri che marittimi.

(2)

A norma dell’articolo 88, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 718/2007, ai fini della cooperazione transfrontaliera tra Stati membri e paesi beneficiari, le regioni ammissibili a beneficiare dei finanziamenti sono le regioni di livello NUTS 3 o, in assenza della classificazione NUTS, le regioni equivalenti lungo i confini terrestri tra la Comunità e i paesi beneficiari e lungo i confini marittimi tra la Comunità e i paesi beneficiari separate, in linea di principio, da un massimo di 150 chilometri, tenendo conto dei possibili adeguamenti necessari per garantire la coerenza e la continuità dell’azione di cooperazione.

(3)

L’articolo 88, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 718/2006 prevede che, subito dopo l’entrata in vigore di tale regolamento, la Commissione adotti l’elenco delle regioni ammissibili situate nella Comunità e nei paesi beneficiari, che sarà valido fino al 31 dicembre 2013,

DECIDE:

Articolo unico

Ai fini della cooperazione transfrontaliera tra gli Stati membri e i paesi beneficiari dell’IPA di cui all’articolo 88, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 718/2007, le regioni ammissibili a beneficiare di finanziamenti a titolo della componente «cooperazione transfrontaliera» dell’IPA sono quelle elencate nell’allegato I (Stati membri) e nell’allegato II (paesi beneficiari).

Fatto a Bruxelles, il 14 novembre 2007.

Per la Commissione

Olli REHN

Membro della Commissione


(1)  GU L 210 del 31.7.2006, pag. 82.

(2)  GU L 170 del 29.6.2007, pag. 1.


ALLEGATO I

ELENCO DI REGIONI DI LIVELLO NUTS 3 NEGLI STATI MEMBRI AMMISSIBILI A BENEFICIARE DI FINANZIAMENTI AI FINI DELLA COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA TRA GLI STATI MEMBRI E I PAESI BENEFICIARI DELL’IPA

BG412

Sofia

BG414

Pernik

BG415

Kyustendil

BG341

Burgas

BG343

Yambol

BG311

Vidin

BG312

Montana

BG413

Blagoevgrad

BG422

Haskovo

GR111

Evros

GR112

Xanthi

GR113

Rodopi

GR115

Kavala

GR123

Kilkis

GR124

Pella

GR126

Serres

GR127

Chalkidiki

GR132

Kastoria

GR134

Florina

GR143

Magnisia

GR212

Thesprotia

GR213

Ioannina

GR222

Kerkyra

GR242

Evvoia

GR411

Lesvos

GR412

Samos

GR413

Chios

GR421

Dodekanisos

GR422

Kyklades

ITD35

Venezia

ITD36

Padova

ITD37

Rovigo

ITD42

Udine

ITD43

Gorizia

ITD44

Trieste

ITD56

Ferrara

ITD57

Ravenna

ITD58

Forlì-Cesena

ITD59

Rimini

ITE31

Pesaro-Urbino

ITE32

Ancona

ITE33

Macerata

ITE34

Ascoli Piceno

ITF12

Teramo

ITF13

Pescara

ITF14

Chieti

ITF22

Campobasso

ITF41

Foggia

ITF42

Bari

ITF44

Brindisi

ITF45

Lecce

CY000

Kypros/Kibris

HU223

Zala

HU231

Baranya

HU232

Somogy

HU331

Bács-Kiskun

HU333

Csongrád

RO413

Mehedinți

RO422

Caraș-Severin

RO424

Timiș

SI011

Pomurska

SI012

Podravska

SI014

Savinjska

SI016

Spodnjeposavska

SI018

Notranjsko-kraška

SI024

Obalno-kraška

SI017

Jugovzhodna Slovenija


ALLEGATO II

ELENCO DI ZONE EQUIVALENTI A REGIONI DI LIVELLO NUTS 3 NEI PAESI BENEFICIARI DELL’IPA, AMMISSIBILI A BENEFICIARE DI FINANZIAMENTI AI FINI DELLA COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA TRA GLI STATI MEMBRI E I PAESI BENEFICIARI DELL’IPA

Albania

Regioni di:

 

Durrës

 

Fier

 

Gjirokastër

 

Korçë

 

Lezhë

 

Shkodër

 

Tirana

 

Vlorë

Bosnia-Erzegovina

Regione economica dell’Erzegovina, comprendente i seguenti comuni:

 

Bileča

 

Čapljina

 

Čitluk

 

Gacko

 

Grude

 

Jablanica

 

Konjic

 

Kupres

 

Livno

 

Ljubinje

 

Ljubuški

 

Mostar

 

Istočni Mostar

 

Neum

 

Nevesinje

 

Posušje

 

Prozor/Rama

 

Ravno

 

Široki Brijeg

 

Stolac

 

Berkovići

 

Tomislav grad

 

Trebinje

Ex Repubblica iugoslava di Macedonia

Regioni di:

 

Est

 

Nord–Est

 

Pelagonija

 

Sud–Est

 

Vardar

Croazia

Contee di:

 

Dubrovnik–Neretva

 

Istria

 

Karlovac

 

Koprivnica–Križevci

 

Krapina–Zagorje

 

Lika–Senj

 

Međimurje

 

Osijek–Baranja

 

Primorje–Gorski kotar

 

Šibenik–Knin

 

Split–Dalmatia

 

Varaždin

 

Virovitica–Podravina

 

Zadar

 

Zagreb

Montenegro

Comuni di:

 

Bar

 

Budva

 

Cetinje

 

Danilovgrad

 

Herceg Novi

 

Kotor

 

Nikšić

 

Podgorica

 

Tivat

 

Ulcinj

Serbia, incluso il Kosovo (1)

Distretti di:

 

Borski

 

Branicevski

 

Banat centrale

 

Jablanicki

 

Nisavski

 

Backa Nord

 

Banat Nord

 

Pcinjski

 

Pirotski

 

Backa Sud

 

Banat Sud

 

West Backa

 

Zajecarski

Turchia

Province di:

 

Antalya

 

Aydin

 

Balikesir

 

Canakkale

 

Edirne

 

Izmir

 

Kirklareli

 

Mersin (Içel)

 

Mugla


(1)  Come definito nella risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.


28.11.2007   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 310/19


DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 15 novembre 2007

recante deroga alle norme di origine definite nella decisione 2001/822/CE del Consiglio per quanto riguarda alcuni prodotti della pesca importati dalle isole Falkland

[notificata con il numero C(2007) 5393]

(2007/767/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la decisione 2001/822/CE del Consiglio, del 27 novembre 2001, relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità europea («Decisione sull’associazione d’oltremare») (1), in particolare l’articolo 37 dell’allegato III,

considerando quanto segue:

(1)

Il 7 agosto 2002 la Commissione ha adottato la decisione 2002/644/CE (2) che deroga alla definizione di «prodotti originari» per tener conto della particolare situazione delle isole Falkland per quanto riguarda varie specie di pesce congelato del codice NC 0303, varie specie di filetti di pesce congelato del codice NC 0304, calamari congelati della specie Loligo e calamari congelati della specie Illex del codice NC 0307. Questa deroga è scaduta il 31 agosto 2007.

(2)

Il 31 luglio 2007 le isole Falkland hanno chiesto una nuova deroga, della durata di cinque anni, alle norme d’origine di cui all’allegato III della decisione 2001/822/CE. La richiesta riguarda un quantitativo complessivo annuo di 16 200 tonnellate di pesce congelato del codice NC 0303, 5 100 tonnellate di filetti di pesce congelato del codice NC 0304, 57 900 tonnellate di calamari congelati della specie Loligo e 47 200 tonnellate di calamari congelati della specie Illex di cui al codice NC 0307.

(3)

Le isole Falkland hanno basato la propria richiesta sul fatto che, per quanto riguarda il pesce congelato, i filetti di pesce congelato e i calamari della specie Loligo, esse incontrano sempre maggiori difficoltà a reclutare per le proprie navi e navi officina equipaggi provenienti dai PTOM, dalla Comunità o dai paesi ACP. Quanto ai calamari della specie Illex, le isole Falkland sottolineano che gli equipaggi provenienti dai PTOM, dalla Comunità o dai paesi ACP non dispongono attualmente di tutte le competenze specifiche necessarie in materia di pesca. La mancanza di membri di equipaggio provenienti dai PTOM, dalla Comunità o dai paesi ACP deriva in particolare dalla posizione geografica specifica delle isole Falkland e la situazione non può essere risolta intensificando la presenza di flotte di pesca comunitarie nella regione.

(4)

È opportuno concedere una deroga alle norme di origine previste nell’allegato III della decisione 2001/822/CE per i prodotti di cui ai codici NC 0303 e 0304, per i calamari della specie Loligo di cui al codice NC 0307 49 35 e per i calamari della specie Illex di cui al codice NC 0307 99 11. Tale deroga è giustificata a norma dell’articolo 37, paragrafo 1, del suddetto allegato, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo di industrie locali esistenti. La deroga all’articolo 3, paragrafo 2, lettera d), dell’allegato III garantirà maggior sicurezza alle imprese di pesca locali, consentendo investimenti in nuovi mercati e attività. La deroga concessa nel 2002 è stata utilizzata per quantitativi molto limitati (51 620 tonnellate per il codice NC 0303, 35 320 tonnellate per il codice NC 0304, 52 348 tonnellate per i calamari della specie Loligo e 6 720 tonnellate per i calamari della specie Illex su un periodo di cinque anni). Occorre pertanto che la deroga sia concessa per i seguenti quantitativi annui complessivi, basati sui quantitativi annui complessivi interessati dalla deroga del 2002, ossia 12 500 tonnellate per il codice NC 0303, 5 100 tonnellate per il codice NC 0304, 34 600 tonnellate per i calamari della specie Loligo del codice NC 0307 49 35 e 31 000 tonnellate per i calamari della specie Illex del codice NC 0307 99 11.

(5)

Fatto salvo il rispetto di alcune condizioni riguardanti i quantitativi, la sorveglianza e la durata, la deroga non può arrecare grave pregiudizio a un settore economico della Comunità o di uno o più Stati membri.

(6)

Il regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, che istituisce il codice doganale comunitario (3), stabilisce norme per la gestione dei contingenti tariffari. Tali norme vanno applicate, mutatis mutandis, alla gestione del quantitativo per cui è concessa la deroga in questione.

(7)

Poiché la decisione 2002/822/CE giunge a scadenza il 31 dicembre 2011, occorre prevedere che la deroga continui ad essere applicata oltre tale data se prima di tale scadenza è adottata una nuova decisione sull’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità o se è prorogata l’applicazione della decisione 2001/822/CE.

(8)

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato del codice doganale,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

In deroga all’allegato III della decisione 2001/822/CE, i prodotti della pesca marittima di cui all’allegato della presente decisione, estratti al di fuori delle acque territoriali, sono considerati originari delle isole Falkland alle condizioni stabilite nella presente decisione.

Articolo 2

La deroga di cui all’articolo 1 si applica al pesce catturato in mare da navi o navi officina e ai quantitativi annui indicati nell’allegato della presente decisione importati nella Comunità dalle isole Falkland nel periodo compreso tra il 1o dicembre 2007 e il 30 novembre 2012.

Le navi e le navi officina di cui al primo comma soddisfano le condizioni stabilite all’articolo 3, paragrafo 2, dell’allegato III della decisione 2001/822/CE, ad eccezione della lettera d).

Articolo 3

Gli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93 relativi alla gestione dei contingenti tariffari si applicano mutatis mutandis alla gestione dei quantitativi di cui all’allegato della presente decisione.

Articolo 4

Le autorità doganali delle isole Falkland adottano le misure necessarie per effettuare controlli quantitativi delle esportazioni dei prodotti di cui all’articolo 1.

A tal fine tutti i certificati rilasciati conformemente alla presente decisione devono recare un riferimento a quest’ultima.

Ogni tre mesi le autorità competenti delle isole Falkland trasmettono alla Commissione un elenco dei quantitativi per i quali sono stati rilasciati certificati di circolazione EUR.1 in virtù della presente decisione e il numero d’ordine di detti certificati.

Articolo 5

Nella casella 7 dei certificati EUR.1 rilasciati a norma della presente decisione deve figurare una delle seguenti diciture:

«Derogation — Decision No …»,

«Dérogation — Décision no …».

La dicitura è seguita dal numero della presente decisione.

Articolo 6

La presente decisione si applica dal 1o dicembre 2007 al 30 novembre 2012.

Tuttavia, in caso di adozione di un nuovo regime preferenziale, che sostituisca quello previsto dalla decisione 2001/822/CE oltre il 31 dicembre 2011, o di proroga del regime attuale, la presente decisione continuerà ad essere applicabile fino alla data di scadenza del nuovo regime o del regime attuale prorogato, ma in ogni caso non oltre il 30 novembre 2012.

Articolo 7

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 15 novembre 2007.

Per la Commissione

László KOVÁCS

Membro della Commissione


(1)  GU L 314 del 30.11.2001, pag. 1. Decisione modificata dalla decisione 2007/249/CE (GU L 109 del 26.4.2007, pag. 33).

(2)  GU L 211 del 7.8.2002, pag. 16.

(3)  GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 214/2007 (GU L 62 dell’1.3.2006, pag. 6).


ALLEGATO

N. d’ordine

Codice NC

Designazione delle merci

Quantitativo complessivo annuo (1)

(in t)

09.1914

0303

Pesci congelati, esclusi i filetti e altre carni di pesci del codice 0304

12 500

09.1915

ex 0304

Filetti di pesce congelati

5 100

09.1916

0307 49 35

Calamari della specie Loligo patagonica (Loligo gahi), congelati

34 600

09.1917

0307 99 11

Calamari della specie Illex, congelati

31 000


(1)  Il quantitativo complessivo annuo riguarda tutte le specie.


Rettifiche

28.11.2007   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 310/22


Rettifica del regolamento (CE) n. 1380/2007 della Commissione, del 26 novembre 2007, relativo all’autorizzazione dell’endo-1,4-beta-xilanasi (Natugrain Wheat TS) come additivo per mangimi

( Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 309 del 27 novembre 2007 )

A pagina 23, nell’allegato, tabella, prima colonna («Numero di identificazione dell’additivo»):

anziché:

«4d62»,

leggi:

«4a62».


28.11.2007   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 310/22


Rettifica del regolamento (CE) n. 2796/95 della Commissione, del 4 dicembre 1995, che modifica l’allegato II del regolamento (CEE) n. 2377/90 del Consiglio che definisce la procedura comunitaria per la determinazione dei limiti massimi di residui di medicinali veterinari negli alimenti di origine animale

( Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 290 del 5 dicembre 1995 )

A pagina 3, nell’allegato, tabella, prima colonna («Sostanze farmacologicamente attive»), in corrispondenza della voce 3.6:

anziché:

«Benzoato di benzoile»,

leggi:

«Benzoato di benzile».