ISSN 1725-258X

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 288

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

49o anno
19 ottobre 2006


Sommario

 

I   Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità

pagina

 

 

Regolamento (CE) n. 1554/2006 della Commissione, del 18 ottobre 2006, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli

1

 

*

Regolamento (CE) n. 1555/2006 della Commissione, del 18 ottobre 2006, recante modifica del regolamento (CE) n. 1039/2006 relativo all’apertura di una gara permanente per la rivendita sul mercato comunitario di zucchero detenuto dagli organismi di intervento belga, ceco, tedesco, spagnolo, irlandese, italiano, ungherese, polacco, sloveno, slovacco e svedese

3

 

*

Regolamento (CE) n. 1556/2006 della Commissione, del 18 ottobre 2006, che stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio relativo al regime d’importazione per le carni suine (Versione codificata)

7

 

*

Regolamento (CE) n. 1557/2006 della Commissione, del 18 ottobre 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1952/2005 del Consiglio per quanto riguarda la registrazione dei contratti e le comunicazioni dei dati nel settore del luppolo

18

 

*

Regolamento (CE) n. 1558/2006 della Commissione, del 18 ottobre 2006, recante modifica del regolamento (CE) n. 2799/1999 recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio in ordine alla concessione di un aiuto per il latte scremato e il latte scremato in polvere destinati all’alimentazione degli animali e in ordine alla vendita di tale latte scremato in polvere

21

 

*

Regolamento (CE) n. 1559/2006 della Commissione, del 18 ottobre 2006, che stabilisce i requisiti qualitativi minimi per le pere Williams e Rocha allo sciroppo o al succo naturale di frutta nel quadro del regime di aiuto alla produzione (Versione codificata)

22

 

 

Regolamento (CE) n. 1560/2006 della Commissione, del 18 ottobre 2006, che modifica i prezzi rappresentativi e gli importi dei dazi addizionali all'importazione per taluni prodotti del settore dello zucchero, fissati dal regolamento (CE) n. 1002/2006, per la campagna 2006/2007

26

 

 

Regolamento (CE) n. 1561/2006 della Commissione, del 18 ottobre 2006, relativo ai titoli d'importazione per i prodotti del settore delle carni bovine originari del Botswana, del Kenia, del Madagascar, dello Swaziland, dello Zimbabwe e della Namibia

28

 

 

II   Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità

 

 

Consiglio

 

*

Decisione del Consiglio, del 1o settembre 2006, concernente la firma, a nome della Comunità, dell’accordo di cooperazione relativo a un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Corea, dall’altra

30

Accordo di cooperazione relativo a un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Corea, dall’altra

31

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


I Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità

19.10.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 288/1


REGOLAMENTO (CE) N. 1554/2006 DELLA COMMISSIONE

del 18 ottobre 2006

recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 3223/94 della Commissione, del 21 dicembre 1994, recante modalità di applicazione del regime di importazione degli ortofrutticoli (1), in particolare l'articolo 4, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 3223/94 prevede, in applicazione dei risultati dei negoziati commerciali multilaterali nel quadro dell'Uruguay Round, i criteri in base ai quali la Commissione fissa i valori forfettari all'importazione dai paesi terzi, per i prodotti e per i periodi precisati nell'allegato.

(2)

In applicazione di tali criteri, i valori forfettari all'importazione devono essere fissati ai livelli figuranti nell'allegato del presente regolamento,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I valori forfettari all'importazione di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3223/94 sono fissati nella tabella riportata nell'allegato.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 19 ottobre 2006.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 18 ottobre 2006.

Per la Commissione

Jean-Luc DEMARTY

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 337 del 24.12.1994, pag. 66. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 386/2005 (GU L 62 del 9.3.2005, pag. 3).


ALLEGATO

al regolamento della Commissione, del 18 ottobre 2006, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli

(EUR/100 kg)

Codice NC

Codice paesi terzi (1)

Valore forfettario all'importazione

0702 00 00

052

70,5

096

40,1

204

40,2

999

50,3

0707 00 05

052

99,9

096

30,8

999

65,4

0709 90 70

052

94,4

999

94,4

0805 50 10

052

58,2

388

61,8

524

57,7

528

59,9

999

59,4

0806 10 10

052

94,4

066

54,3

092

44,8

400

172,2

999

91,4

0808 10 80

388

79,6

400

105,1

404

100,0

800

176,1

804

138,9

999

119,9

0808 20 50

052

107,9

388

102,9

720

60,0

999

90,3


(1)  Nomenclatura dei paesi stabilita dal regolamento (CE) n. 750/2005 della Commissione (GU L 126 del 19.5.2005, pag. 12). Il codice «999» rappresenta le «altre origini».


19.10.2006   

IT

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L 288/3


REGOLAMENTO (CE) N. 1555/2006 DELLA COMMISSIONE

del 18 ottobre 2006

recante modifica del regolamento (CE) n. 1039/2006 relativo all’apertura di una gara permanente per la rivendita sul mercato comunitario di zucchero detenuto dagli organismi di intervento belga, ceco, tedesco, spagnolo, irlandese, italiano, ungherese, polacco, sloveno, slovacco e svedese

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (1), in particolare l’articolo 40, paragrafo 2, lettera d),

considerando quanto segue:

(1)

I quantitativi per la rivendita che figurano nel regolamento (CE) n. 1039/2006 della Commissione (2) rispecchiano la situazione delle scorte d’intervento al 30 giugno 2006. Dopo tale data alcuni quantitativi sono stati venduti dagli organismi di intervento e, nel caso della Germania, le scorte di intervento sono esaurite.

(2)

Il regolamento (CE) n. 1539/2006 della Commissione, del 13 ottobre 2006, che approva il piano di ripartizione tra gli Stati membri delle risorse da imputare all’esercizio finanziario 2007 per l’esecuzione delle forniture di derrate alimentari provenienti dalle scorte d’intervento a favore degli indigenti della Comunità (3), prevede che 33 224 tonnellate di zucchero siano ritirate dalle scorte di intervento comunitarie ai fini della distribuzione negli Stati membri, conformemente all’allegato I dello stesso regolamento.

(3)

Occorre tener conto di questi quantitativi nella messa in vendita mediante gara permanente sul mercato interno della Comunità.

(4)

Per assicurare una buona gestione dei quantitativi di zucchero all’intervento è opportuno prevedere una notifica degli Stati membri in merito ai quantitativi effettivamente venduti.

(5)

Occorre modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 1039/2006.

(6)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per lo zucchero,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il regolamento (CE) n. 1039/2006 è modificato come segue:

1)

il titolo è sostituito dal seguente:

2)

l’articolo 1 è sostituito dal seguente:

«Articolo 1

Gli organismi di intervento belga, ceco, spagnolo, irlandese, italiano, ungherese, polacco, sloveno, slovacco e svedese mettono in vendita sul mercato interno comunitario, mediante apertura di una gara permanente, un quantitativo totale di 899 896,41 tonnellate di zucchero accettato all’intervento e disponibile per la vendita sul mercato interno. I quantitativi interessati per Stato membro figurano nell’allegato I.»;

3)

all’articolo 4 è aggiunto il seguente paragrafo:

«3.   Entro il quinto giorno lavorativo successivo alla fissazione del prezzo minimo di vendita da parte della Commissione, gli organismi di intervento interessati comunicano alla Commissione, utilizzando il modello che figura nell’allegato III, il quantitativo effettivamente venduto con gara parziale.»;

4)

l’allegato I è sostituito dal testo di cui all’allegato I del presente regolamento;

5)

è aggiunto l’allegato III, il cui testo figura nell’allegato II del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 18 ottobre 2006.

Per la Commissione

Mariann FISCHER BOEL

Membro della Commissione


(1)  GU L 58 del 28.2.2006, pag. 1.

(2)  GU L 187 dell’8.7.2006, pag. 3.

(3)  GU L 283 del 14.10.2006, pag. 14.


ALLEGATO I

«ALLEGATO I

Stati membri detentori di scorte di intervento di zucchero

Stato membro

Organismo di intervento

Quantitativi detenuti dall’organismo di intervento e disponibili per la vendita sul mercato interno

Belgio

Bureau d’intervention et de restitution belge

Rue de Trèves, 82

B-1040 Bruxelles

Tél. (32-2) 287 24 11

Fax (32-2) 287 25 24

28 648,00

Repubblica ceca

Státní zemědělský intervenční fond, oddělení pro cukr a škrob

Ve Smečkách 33

CZ-11000 PRAHA 1

Tél. (420) 222 87 14 27

Fax (420) 222 87 18 75

34 156,72

Spagna

Fondo Español de Garantía Agraria

Beneficencia, 8

E-28004 Madrid

Tel (34) 913 47 64 66

Fax (34) 913 47 63 97

77 334,00

Irlanda

Intervention Section

On Farm Investment

Subsidies and Storage Division

Department of Agriculture and Food

Johnstown Castle Estate

Wexford

Ireland

Tel. (353) 536 34 37

Fax (353) 914 28 43

12 000,00

Italia

AGEA — Agenzia per le erogazioni in agricoltura

Ufficio ammassi pubblici e privati e alcool

Via Torino, 45

I-00185 Roma

Tel.: (39) 06 49 499 558

Fax: (39) 06 49 499 761

494 011,70

Ungheria

Mezőgazdasági és Vidékfejlesztési Hivatal (MVH), Budapest

(Agricultural and Rural Development Agency)

Soroksári út 22–24

H-1095 Budapest

Tél. (36-1) 219 62 13

Fax (36-1) 219 89 05 or (36-1) 219 62 59

141 942,90

Polonia

Agencja Rynku Rolnego

Biuro Cukru

Dział Dopłat i Interwencji

Nowy Świat 6/12

00-400 Warszawa

Tel.: (48-22) 661 71 30

Faks: (48-22) 661 72 77

13 118,00

Slovenia

Agencija RS za kmetijske trge in razvoj podeželja

Dunajska 160

SI-1000 Ljubljana

Tel. (386-1) 580 77 92

Faks (386-1) 478 92 06

5 647,00

Slovacchia

Podohospodarska platobna agentura

Oddelenie cukru a ostatných komodit

Dobrovičova, 12

SK – 815 26 Bratislava

Tél (4214) 58 24 32 55

Fax (4212) 53 41 26 65

34 000,00

Svezia

Jordbruksverket

Vallgatan 8

S-55182 Jönköping

Tfn: (46-36) 15 50 00

Fax: (46-36) 19 05 46

59 038,00»


ALLEGATO II

«ALLEGATO III

Modello da utilizzare per la notifica alla Commissione di cui all’articolo 4, paragrafo 3

Formulario (1)

Gara parziale del … per la rivendita di zucchero detenuto dagli organismi di intervento

Regolamento (CE) n. 1039/2006

1

2

Stato membro che vende lo zucchero di intervento

Quantitativo effettivamente venduto (tonnellate)


(1)  Da trasmettere via fax al seguente numero: (32) 2 292 10 34.»


19.10.2006   

IT

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L 288/7


REGOLAMENTO (CE) N. 1556/2006 DELLA COMMISSIONE

del 18 ottobre 2006

che stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio relativo al regime d’importazione per le carni suine

(Versione codificata)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio, del 29 marzo 1994, recante apertura e modalità di gestione di alcuni contingenti tariffari comunitari di carni bovine di qualità pregiata, carni suine, carni di volatili, frumento (grano) e frumento segalato e crusche, stacciature e altri residui (1), in particolare l'articolo 7,

visto il regolamento (CEE) n. 2759/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine (2), in particolare l'articolo 22,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 1432/94 della Commissione, del 22 giugno 1994, che stabilisce le modalità d'applicazione, nel settore delle carni suine, del regime d'importazione di cui al regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio recante apertura e modalità di gestione di alcuni contingenti tariffari comunitari di carni suine e di taluni altri prodotti agricoli (3), è stato modificato in modo sostanziale a più riprese (4). A fini di razionalità e chiarezza, occorre provvedere alla codificazione di tale regolamento.

(2)

Il regolamento (CE) n. 774/94 ha aperto, a decorrere dal 1o gennaio 1994, nuovi contingenti tariffari annuali per alcuni prodotti del settore delle carni suine. L'applicazione di tali contingenti è a tempo indeterminato.

(3)

Per la gestione del regime, è opportuno avvalersi di titoli di importazione. A tal fine è necessario definire, in particolare, le modalità di presentazione delle domande e i dati da indicare sulle domande e sui titoli, in deroga all'articolo 8 del regolamento (CE) n. 1291/2000 della Commissione, del 9 giugno 2000, recante modalità comuni di applicazione del regime dei titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (5). Inoltre i titoli devono essere rilasciati dopo un periodo di riflessione, applicando eventualmente una percentuale unica di accettazione. Nell'interesse degli operatori, è opportuno prevedere la possibilità di ritirare la domanda di titoli dopo la fissazione del coefficiente di accettazione.

(4)

Il regolamento (CE) n. 774/94 ha fissato allo 0 % il dazio doganale per l'importazione di alcuni prodotti del settore delle carni suine, entro il limite di un determinato quantitativo. Per garantire un flusso regolare delle importazioni, è opportuno scaglionare detto quantitativo sull'arco di un anno.

(5)

Per agevolare gli scambi tra la Comunità e i paesi terzi, è necessario autorizzare l'importazione dei prodotti del settore delle carni suine senza l'obbligo di importare dal paese d'origine, il quale va tuttavia menzionato nella casella 8 del titolo d'importazione per motivi di ordine statistico.

(6)

Allo scopo di assicurare una corretta gestione dei regimi di importazione, la Commissione necessita di informazioni precise dagli Stati membri sui quantitativi effettivamente importati. A fini di chiarezza, è necessario utilizzare un unico modello per la comunicazione dei quantitativi tra gli Stati membri e la Commissione.

(7)

Per una gestione efficace del regime, è opportuno fissare la cauzione relativa ai titoli di importazione nel quadro di tale regime. Dati i rischi di speculazione connessi alla natura del regime nel settore delle carni suine, è opportuno subordinare al rispetto di condizioni precise l'accesso degli operatori al regime in causa.

(8)

Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni suine,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Tutte le importazioni nella Comunità di prodotti dei gruppi di cui all'allegato I, effettuate nell'ambito del contingente tariffario aperto a norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 774/94, sono subordinate alla presentazione di un titolo d'importazione.

Il quantitativo di prodotti che beneficia di questo regime e l'aliquota del dazio doganale sono precisati all'allegato I.

Articolo 2

Il quantitativo fissato all'allegato I è scaglionato sull'arco dell'anno nel modo seguente:

25 % nel periodo dal 1o gennaio al 31 marzo,

25 % nel periodo dal 1o aprile al 30 giugno,

25 % nel periodo dal 1o luglio al 30 settembre,

25 % nel periodo dal 1o ottobre al 31 dicembre.

Articolo 3

Ai titoli d'importazione di cui all'articolo 1 si applica la disciplina di seguito precisata:

a)

il richiedente di un titolo d'importazione deve essere una persona fisica o giuridica che, alla data della presentazione della domanda, è in grado di dimostrare, con soddisfazione delle autorità competenti degli Stati membri, che svolge da almeno 12 mesi un'attività commerciale con i paesi terzi nel settore delle carni suine; sono tuttavia esclusi dal beneficio del regime i dettaglianti e i ristoratori che vendono i loro prodotti al consumatore finale;

b)

la domanda di titolo deve menzionare il numero d’ordine e può riguardare prodotti dei due diversi codici della nomenclatura combinata, originari di un solo paese; in tal caso, tutti i codici della nomenclatura combinata vanno indicati nella casella 16 e la loro designazione nella casella 15. La domanda di titolo deve riguardare non meno di 20 t e non più del 20 % del quantitativo disponibile per il periodo di cui all'articolo 2;

c)

la domanda di titolo e il titolo recano, nella casella 8, l'indicazione del paese d'origine;

d)

la domanda di titolo e il titolo recano, nella casella 20, una delle diciture elencate nell’allegato II, parte A;

e)

il titolo reca, nella casella 24, una delle diciture elencate nell’allegato II, parte B.

Articolo 4

1.   La domanda di titolo è presentata nei primi sette giorni del mese che precede ciascuno dei periodi di cui all'articolo 2.

2.   La domanda di titolo è ricevibile soltanto se il richiedente dichiara per iscritto che, per il periodo in corso, non ha presentato né presenterà domande relative ai prodotti di cui all'allegato I, né nello Stato membro di presentazione della domanda, né in un altro Stato membro.

Qualora un richiedente presenti più domande relative a prodotti di cui all'allegato I, tutte le sue domande sono irricevibili.

Tuttavia, ciascun richiedente può presentare più domande di titoli d'importazione per prodotti di cui all'allegato I se tali prodotti sono originari di più paesi. Le domande, relative ciascuna ad un solo paese d'origine, devono essere presentate contemporaneamente all'autorità competente di uno Stato membro. Esse sono considerate come un'unica domanda per quanto riguarda il massimale di cui all'articolo 3, lettera b), e per l'applicazione della norma di cui al secondo comma del presente paragrafo.

3.   Il terzo giorno lavorativo successivo alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, gli Stati membri comunicano alla Commissione le domande presentate per ciascuno dei prodotti del gruppo interessato. Tale comunicazione comprende l'elenco dei richiedenti e l'indicazione dei quantitativi richiesti.

Tutte le comunicazioni, comprese quelle negative, devono essere effettuate per via elettronica il giorno lavorativo suindicato, compilando il modulo riportato nell'allegato III qualora non sia stata presentata alcuna domanda e i moduli riportati negli allegati III e IV qualora siano state inoltrate domande.

4.   La Commissione decide quanto prima in che misura possa essere dato seguito alle domande di cui all'articolo 3.

Se i quantitativi per i quali sono stati richiesti titoli superano i quantitativi disponibili, la Commissione stabilisce una percentuale unica di accettazione dei quantitativi richiesti. Qualora tale percentuale sia inferiore al 5 %, la Commissione può decidere di non dar seguito alle domande e svincolare immediatamente le cauzioni.

5.   L'operatore può ritirare la domanda di titolo entro dieci giorni lavorativi a decorrere dalla pubblicazione della percentuale unica di accettazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, qualora l'applicazione di tale percentuale comporti la fissazione di un quantitativo inferiore a 20 t. Gli Stati membri informano la Commissione al riguardo entro i cinque giorni successivi al ritiro della domanda e svincolano immediatamente la cauzione.

6.   La Commissione determina l'entità del quantitativo residuo che va ad aggiungersi al quantitativo disponibile per il periodo successivo dello stesso anno.

7.   I titoli sono rilasciati quanto prima possibile dopo la decisione della Commissione.

8.   I titoli rilasciati sono validi in tutta la Comunità.

9.   Gli Stati membri notificano alla Commissione, prima della fine del quarto mese che segue ciascuno dei periodi annuali definiti nell'allegato I, i quantitativi di prodotti effettivamente importati in detto periodo ai sensi del presente regolamento.

Tutte le notifiche, comprese quelle attestanti che non vi sono state importazioni, sono effettuate utilizzando il modello che figura nell'allegato V.

Articolo 5

Ai fini dell'applicazione dell'articolo 23, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1291/2000, la validità dei titoli d'importazione è di 150 giorni a decorrere dalla data del rilascio effettivo.

La validità dei titoli non può tuttavia estendersi al di là del 31 dicembre dell'anno in cui sono stati rilasciati.

I titoli d'importazione rilasciati ai sensi del presente regolamento non sono trasferibili a terzi.

Articolo 6

Le domande di titoli d'importazione per tutti i prodotti di cui all’allegato I devono essere accompagnate dalla costituzione di una cauzione di 20 EUR/100 kg.

Articolo 7

Ferme restando le disposizioni del presente regolamento, si applica il regolamento (CE) n. 1291/2000.

Tuttavia, in deroga all'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento citato, il quantitativo importato ai sensi del presente regolamento non può superare quello indicato nelle caselle 17 e 18 del titolo d'importazione. A tal fine, nella casella 19 del titolo è iscritta la cifra «0».

Articolo 8

Il regolamento (CE) n. 1432/94 è abrogato.

I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza contenuta nell’allegato VII.

Articolo 9

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 18 ottobre 2006.

Per la Commissione

Il presidente

José Manuel BARROSO


(1)  GU L 91 dell'8.4.1994, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2198/95 della Commissione (GU L 221 del 19.9.1995, pag. 3).

(2)  GU L 282 dell'1.11.1975, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1913/2005 (GU L 307 del 25.11.2005, pag. 2).

(3)  GU L 156 del 23.6.1994, pag. 14. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 341/2005 (GU L 53 del 26.2.2005, pag. 28).

(4)  Cfr. allegato VI.

(5)  GU L 152 del 24.6.2000, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 410/2006 (GU L 71 del 10.3.2006, pag. 7).


ALLEGATO I

DAZIO DOGANALE FISSATO ALLO 0 %

(in tonnellate)

Numero d’ordine

Codice NC

Dal 1o gennaio al 31 dicembre

09.4046

0203 19 13

0203 29 15

7 000


ALLEGATO II

PARTE A

Diciture di cui all’articolo 3, lettera d):

:

in spagnolo

:

Reglamento (CE) no 1556/2006

:

in ceco

:

Nařízení (ES) č. 1556/2006

:

in danese

:

Forordning (EF) nr. 1556/2006

:

in tedesco

:

Verordnung (EG) Nr. 1556/2006

:

in estone

:

Määrus (EÜ) nr 1556/2006

:

in greco

:

Κανονισμός (ΕΚ) αριθ. 1556/2006

:

in inglese

:

Regulation (EC) No 1556/2006

:

in francese

:

règlement (CE) no 1556/2006

:

in italiano

:

Regolamento (CE) n. 1556/2006

:

in lettone

:

Regula (EK) Nr. 1556/2006

:

in lituano

:

Reglamentas (EB) Nr. 1556/2006

:

in ungherese

:

1556/2006/EK rendelet

:

in maltese

:

Ir-Regolament (KE) Nru 1556/2006

:

in olandese

:

Verordening (EG) nr. 1556/2006

:

in polacco

:

Rozporządzenie (WE) nr 1556/2006

:

in portoghese

:

Regulamento (CE) n.o 1556/2006

:

in slovacco

:

Nariadenie (ES) č. 1556/2006

:

in sloveno

:

Uredba (ES) št. 1556/2006

:

in finlandese

:

Asetus (EY) N:o 1556/2006

:

in svedese

:

Förordning (EG) nr 1556/2006

PARTE B

Diciture di cui all’articolo 3, lettera e):

:

in spagnolo

:

Derecho de aduana del 0 % en aplicación del Reglamento (CE) no 1556/2006

:

in ceco

:

Clo stanoveno na 0 % podle nařízení (ES) č. 1556/2006

:

in danese

:

Told fastsat til 0 % i henhold til forordning (EF) nr. 1556/2006

:

in tedesco

:

Auf 0 v. H. festgesetzter Zoll gemäß der Verordnung (EG) Nr. 1556/2006

:

in estone

:

Vastavalt määrusele (EÜ) nr 1556/2006 on kinnitatud 0 % tollimaks

:

in greco

:

Δασμός καθοριζόμενος σε 0 % κατ’ εφαρμογή του κανονισμού (ΕΚ) αριθ. 1556/2006

:

in inglese

:

Customs duty fixed at 0 % pursuant to Regulation (EC) No 1556/2006

:

in francese

:

droit de douane fixé à 0 % en application du règlement (CE) no 1556/2006

:

in italiano

:

Dazio doganale fissato allo 0 % in applicazione del regolamento (CE) n. 1556/2006

:

in lettone

:

Noteikts 0 % muitas nodoklis, ievērojot Regulu (EK) Nr. 1556/2006

:

in lituano

:

0 % muitas, nustatytas pagal Reglamentą (EB) Nr. 1556/2006

:

in ungherese

:

0 %-os vámtétel a(z) 1556/2006/EK rendelet alapján

:

in maltese

:

Rata ta’ dazju doganali ffissat għal 0 % skond ir-Regolament (KE) Nru 1556/2006

:

in olandese

:

Douanerecht 0 % op grond van Verordening (EG) nr. 1556/2006

:

in polacco

:

Cło ustalone na poziomie 0 % na podstawie Rozporządzenia (WE) nr 1556/2006

:

in portoghese

:

Direito aduaneiro fixado em 0 %, nos termos do Regulamento (CE) n.o 1556/2006

:

in slovacco

:

Clo stanovené na úrovni 0 % podľa nariadenia (ES) č. 1556/2006

:

in sloveno

:

0 % dajatev v skladu z Uredbo (ES) št. 1556/2006

:

in finlandese

:

Tulliksi vahvistettu 0 % asetuksen (EY) N:o 1556/2006 mukaisesti

:

in svedese

:

Tullsats fastställd till 0 % i enlighet med Förordning (EG) nr 1556/2006


ALLEGATO III

Comunicazione in applicazione del regolamento (CE) n. 1556/2006, articolo 4, paragrafo 3

Domanda di titoli d’importazione

da trasmettere dagli Stati membri all’indirizzo elettronico seguente:

AGRI-IMP-PORK@ec.europa.eu

o fax (32-2) 292 17 39

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE

DG AGRI.D.2 — Attuazione delle misure relative al mercato

Settore delle carni suine

Domanda di titoli d’importazione con dazio doganale fissato allo 0 %

Data

Periodo

Stato membro:

Speditore:

Responsabile cui rivolgersi:

Telefono:

Fax:

Indirizzo elettronico:

 

 


Numero d’ordine

Quantitativi domandati (in tonnellate per prodotto)

09.4046

 


ALLEGATO IV

Comunicazione in applicazione del regolamento (CE) n. 1556/2006, articolo 4, paragrafo 3

Domanda di titoli d’importazione

da trasmettere dagli Stati membri all’indirizzo elettronico seguente:

AGRI-IMP-PORK@ec.europa.eu

o fax (32-2) 292 17 39

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE

DG AGRI.D.2 — Attuazione delle misure relative al mercato

Settore delle carni suine

Domanda di titoli d’importazione con dazio doganale fissato allo 0 %

Data

Periodo

Stato membro:

 

 


Numero d’ordine

Codice NC

Richiedente (nome e indirizzo)

Quantitativi domandati

(in tonnellate)

09.4046

 

 

 

Totale in tonnellate per prodotto

 


ALLEGATO V

Comunicazione in applicazione del regolamento (CE) n. 1556/2006, articolo 4, paragrafo 9

Quantitativi effettivamente importati

da trasmettere dagli Stati membri all’indirizzo elettronico seguente:

AGRI-IMP-PORK@ec.europa.eu

o fax (32-2) 292 17 39

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE

DG AGRI.D.2 — Attuazione delle misure relative al mercato

Settore delle carni suine

Stato membro:


Numero d’ordine

Quantitativi effettivamente importati

Paese d’origine

 

 

 


ALLEGATO VI

Regolamento abrogato e sue modificazioni successive

Regolamento (CE) n. 1432/94 della Commissione

(GU L 156 del 23.6.1994, pag. 14)

 

Regolamento (CE) n. 1593/95 della Commissione

(GU L 150 dell’1.7.1995, pag. 94)

 

Regolamento (CE) n. 2068/96 della Commissione

(GU L 277 del 30.10.1996, pag. 12)

 

Regolamento (CE) n. 1377/2000 della Commissione

(GU L 156 del 29.6.2000, pag. 30)

 

Regolamento (CE) n. 1006/2001 della Commissione

(GU L 140 del 24.5.2001, pag. 13)

limitatamente all’articolo 1

Regolamento (CE) n. 2083/2004 della Commissione

(GU L 360 del 7.12.2004, pag. 12)

limitatamente all’articolo 1

Regolamento (CE) n. 341/2005 della Commissione

(GU L 53 del 26.2.2005, pag. 28)

limitatamente all’articolo 1


ALLEGATO VII

TAVOLA DI CONCORDANZA

Regolamento (CE) n. 1432/94

Presente regolamento

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 2, primo comma

Articolo 2

Articolo 2, secondo comma

Articolo 3

Articolo 3

Articolo 4, paragrafo 1

Articolo 4, paragrafo 1

Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, prima frase

Articolo 4, paragrafo 2, primo comma

Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, seconda frase

Articolo 4, paragrafo 2, secondo comma

Articolo 4, paragrafo 2, primo comma, terza e quarta frase, secondo comma

Articolo 4, paragrafo 2, terzo comma

Articolo 4, paragrafo 3

Articolo 4, paragrafo 3

Articolo 4, paragrafo 4, primo e secondo comma

Articolo 4, paragrafo 4, primo e secondo comma

Articolo 4, paragrafo 4, terzo comma

Articolo 4, paragrafo 5

Articolo 4, paragrafo 4, quarto comma

Articolo 4, paragrafo 6

Articolo 4, paragrafo 5

Articolo 4, paragrafo 7

Articolo 4, paragrafo 6

Articolo 4, paragrafo 8

Articolo 4, paragrafo 7

Articolo 4, paragrafo 9

Articoli 5, 6 e 7

Articoli 5, 6 e 7

Articolo 8

Articolo 8

Articolo 9

Allegato I

Allegato I

Allegato II

Allegato II

Allegato III

Allegato III

Allegato IV

Allegato IV

Allegato V

Allegato VI

Allegato VII


19.10.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 288/18


REGOLAMENTO (CE) N. 1557/2006 DELLA COMMISSIONE

del 18 ottobre 2006

recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1952/2005 del Consiglio per quanto riguarda la registrazione dei contratti e le comunicazioni dei dati nel settore del luppolo

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1952/2005 del Consiglio, del 23 novembre 2005, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore del luppolo e che abroga i regolamenti (CEE) n. 1696/71, (CEE) n. 1037/72, (CEE) n. 879/73 e (CEE) n. 1981/82 (1), in particolare l’articolo 17, quarto e quinto trattino,

considerando quanto segue:

(1)

In seguito all’adozione del regolamento (CE) n. 1952/2005, è opportuno, a fini di chiarezza e razionalità, abrogare il regolamento (CEE) n. 776/73 della Commissione, del 20 marzo 1973, relativo alla registrazione dei contratti e alle comunicazioni dei dati nel settore del luppolo (2), e sostituirlo con un nuovo testo.

(2)

L’articolo 14 del regolamento (CE) n. 1952/2005 prevede la registrazione di ogni contratto per la fornitura di luppolo prodotto nella Comunità concluso tra, da una parte, un produttore o produttori associati e, dall’altra, un acquirente. Occorre pertanto stabilire le modalità di questa registrazione.

(3)

Le consegne effettuate in virtù di contratti stipulati in anticipo, di cui all’articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1952/2005, possono non corrispondere alle disposizioni convenute, segnatamente per quanto concerne il quantitativo. Per ottenere informazioni esatte sullo smercio del luppolo, è quindi necessario registrare anche tali consegne.

(4)

Al fine di facilitare la registrazione dei contratti stipulati in anticipo, è utile prevedere che siano conclusi per iscritto e comunicati all’organismo designato da ogni Stato membro.

(5)

In mancanza di altri documenti giustificativi, è opportuno effettuare la registrazione dei contratti diversi da quelli conclusi in anticipo sulla base di duplicati delle fatture quietanzate concernenti le consegne eseguite.

(6)

L’articolo 15 del regolamento (CE) n. 1952/2005 prevede che gli Stati membri e la Commissione si comunichino reciprocamente i dati necessari all’applicazione di detto regolamento. Occorre prevedere le modalità relative a queste comunicazioni.

(7)

Poiché in Irlanda non esiste più produzione di luppolo, occorre, a fini di chiarezza e di razionalità, abrogare il regolamento (CEE) n. 1375/75 della Commissione, del 29 maggio 1975, relativo alle condizioni per il riconoscimento delle associazioni di produttori del luppolo in Irlanda (3).

(8)

Le misure previste nel presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per il luppolo,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

La registrazione di cui all’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1952/2005 riguarda soltanto i contratti relativi al luppolo raccolto sul territorio dello Stato membro interessato.

Articolo 2

L’organismo designato dallo Stato membro conformemente all’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1952/2005 procede alla registrazione di tutte le consegne effettuate, distinguendo i contratti stipulati in anticipo, previsti all’articolo 14, paragrafo 2, di detto regolamento, dagli altri contratti.

Articolo 3

I contratti stipulati in anticipo sono redatti per iscritto. Un esemplare di ciascun contratto stipulato in anticipo è trasmesso dal produttore o dall’associazione di produttori riconosciuta all’organismo di cui all’articolo 2, entro un mese dalla sua conclusione.

Articolo 4

La registrazione dei contratti diversi da quelli conclusi in anticipo è effettuata sulla base di un duplicato della fattura quietanzata che deve essere trasmessa dal venditore all’organismo di cui all’articolo 2.

Il venditore può trasmettere i duplicati man mano che le consegne sono effettuate o in una sola volta, ma comunque entro il 15 marzo.

Articolo 5

Le informazioni di cui all’allegato sono trasmesse per ogni raccolto dagli Stati membri alla Commissione, per via elettronica, entro e non oltre il 15 aprile dell’anno successivo all’anno del raccolto di cui trattasi.

Articolo 6

I regolamenti (CEE) n. 776/73 e (CEE) n. 1375/75 sono abrogati.

Articolo 7

Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 18 ottobre 2006.

Per la Commissione

Mariann FISCHER BOEL

Membro della Commissione


(1)  GU L 317 del 3.12.2005, pag. 29.

(2)  GU L 74 del 22.3.1973, pag. 14. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1516/77 (GU L 169 del 7.7.1977, pag. 12).

(3)  GU L 139 del 30.5.1975, pag. 27.


ALLEGATO

LUPPOLO: contratti stipulati in anticipo e bilancio del raccolto

Informazioni da comunicare alla Commissione entro e non oltre il 15 aprile dell’anno successivo all’anno del raccolto di cui trattasi

 

Raccolto:

 

Stato membro dichiarante:

 

Luppolo amaro

Luppolo aromatico

Totale

(1)

(2)

(3)

(4)

1.

QUANTITATIVO DI LUPPOLO INTERESSATO DAI CONTRATTI CONCLUSI IN ANTICIPO PER IL RACCOLTO DI CUI TRATTASI (in t)

Image

Image

 

2.   

CONSEGNE DI LUPPOLO

2.1.   

Nell’ambito di contratti stipulati in anticipo

2.1.1.

Quantitativo consegnato (in t)

 

 

 

2.1.2.

Prezzo medio (1) [EUR par kg (2)]

 

 

 

2.2.   

Nell’ambito di altri contratti

2.2.1.

Quantitativo consegnato (in t)

 

 

 

2.2.2.

Prezzo medio (1) [EUR par kg (2)]

 

 

 

2.3.

Quantitativo complessivamente consegnato (in t)

 

 

 

3.

QUANTITATIVO DI LUPPOLO NON VENDUTO (in t)

 

 

 

4.   

ACIDO ALFA:

4.1.

Produzione di acido alfa (in t)

 

 

 

4.2.

Tenore medio di acido alfa (in %)

 

 

 

5.   

SUPERFICIE COLTIVATA A LUPPOLO (in ha):

5.1.

Totale delle superfici su cui è effettuato il raccolto

 

 

 

5.2.

Totale delle nuove superfici piantate (anno del raccolto)

 

 

 

6.

NUMERO DI PRODUTTORI DI LUPPOLO

Image

Image

 

7.

QUANTITATIVO DI LUPPOLO INTERESSATO DA CONTRATTI CONCLUSI IN ANTICIPO PER IL PROSSIMO RACCOLTO (in t)

Image

Image

 


(1)  Prezzo al produttore.

(2)  Gli Stati membri che utilizzano la loro valuta nazionale applicano il tasso di conversione in vigore il 1o gennaio dell’anno successivo al raccolto.


19.10.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 288/21


REGOLAMENTO (CE) N. 1558/2006 DELLA COMMISSIONE

del 18 ottobre 2006

recante modifica del regolamento (CE) n. 2799/1999 recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio in ordine alla concessione di un aiuto per il latte scremato e il latte scremato in polvere destinati all’alimentazione degli animali e in ordine alla vendita di tale latte scremato in polvere

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), in particolare l’articolo 15,

considerando quanto segue:

(1)

L’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2799/1999 della Commissione (2) stabilisce l’importo dell’aiuto per il latte scremato e il latte scremato in polvere destinati all’alimentazione degli animali tenendo conto degli elementi di cui all’articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1255/1999. In considerazione dell’aumento del prezzo di mercato del latte scremato in polvere sul mercato interno, dell’aumento dei prezzi di mercato delle proteine concorrenti, della riduzione dell’offerta di latte scremato in polvere e della buona situazione dei prezzi dei vitelli, occorre fissare a zero l’importo di tale aiuto per tutto il periodo in cui permarrà l’attuale situazione.

(2)

Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 2799/1999.

(3)

Il comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari non ha espresso un parere entro il termine stabilito dal presidente,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

All’articolo 7 del regolamento (CE) n. 2799/1999, il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

«1.   L’importo dell’aiuto è fissato a:

a)

0,00 EUR/100 kg di latte scremato con un tenore di proteine nell’estratto secco non grasso non inferiore al 35,6 %;

b)

0,00 EUR/100 kg di latte scremato con un tenore di proteine nell’estratto secco non grasso non inferiore al 31,4 % ma inferiore al 35,6 %;

c)

0,00 EUR/100 kg di latte scremato in polvere con un tenore di proteine nell’estratto secco non grasso non inferiore al 35,6 %;

d)

0,00 EUR/100 kg di latte scremato in polvere con un tenore di proteine nell’estratto secco non grasso non inferiore al 31,4 % ma inferiore al 35,6 %.»

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 18 ottobre 2006.

Per la Commissione

Mariann FISCHER BOEL

Membro della Commissione


(1)  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 48. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1913/2005 (GU L 307 del 25.11.2005, pag. 2).

(2)  GU L 340 del 31.12.1999, pag. 3. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1018/2006 (GU L 183 del 5.7.2006, pag. 12).


19.10.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 288/22


REGOLAMENTO (CE) N. 1559/2006 DELLA COMMISSIONE

del 18 ottobre 2006

che stabilisce i requisiti qualitativi minimi per le pere Williams e Rocha allo sciroppo o al succo naturale di frutta nel quadro del regime di aiuto alla produzione

(Versione codificata)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli (1), in particolare l’articolo 6, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CEE) n. 2319/89 della Commissione, del 28 luglio 1989, che stabilisce i requisiti qualitativi minimi per le pere Williams e Rocha allo sciroppo o al succo naturale di frutta nel quadro del regime di aiuto alla produzione (2), è stato modificato in modo sostanziale (3). A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale regolamento.

(2)

L'articolo 2, primo comma, del regolamento (CE) n. 2201/96 ha istituito un regime di aiuti alla produzione per taluni prodotti elencati nell'allegato I.

(3)

I requisiti minimi di qualità che devono essere stabiliti hanno lo scopo di prevenire la produzione di prodotti per i quali non esiste una domanda o di prodotti che provocherebbero distorsioni sul mercato; tali requisiti devono essere basati su procedimenti tradizionali di corretta trasformazione.

(4)

I requisiti qualitativi previsti dal presente regolamento costituiscono misure complementari per l'applicazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1535/2003 della Commissione, del 29 agosto 2003, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio per quanto riguarda il regime di aiuti nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli (4).

(5)

Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i prodotti trasformati a base di ortofrutticoli,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Il presente regolamento stabilisce i requisiti qualitativi minimi che devono presentare le pere Williams e Rocha sciroppate o al succo di frutta, di seguito «pere allo sciroppo o al succo naturale di frutta», quali sono definite all'articolo 2, punto 2), del regolamento (CE) n. 1535/2003.

Articolo 2

Per la fabbricazione delle pere allo sciroppo, sono impiegate soltanto pere della specie Pyrus communis L., varietà Williams e Rocha. Il materiale di base deve essere fresco, sano, pulito e adatto alla trasformarzione.

Il materiale di base, prima di essere utilizzato per la fabbricazione di pere allo sciroppo o al succo naturale di frutta, può essere stato refrigerato.

Articolo 3

1.   Le pere allo sciroppo o al succo naturale di frutta devono essere preparate in una delle presentazioni definite al paragrafo 2.

2.   Ai fini del presente regolamento, le varie presentazioni sono definite come segue:

a)

per «frutto intero» si intende il frutto con il torsolo e con o senza picciolo;

b)

per «metà» si intende il frutto privo di torsolo, tagliato in due parti approssimativamente uguali;

c)

per «quarti» si intende il frutto privo del torsolo, tagliato in quattro parti approssimativamente uguali;

d)

per «fette» si intende il frutto privo di torsolo, tagliato in più di quattro parti cuneiformi;

e)

per «dadi» si intende il frutto, privo di torsolo, tagliato in pezzi cubici.

3.   Ogni recipiente con pere allo sciroppo o al succo naturale di frutta può contenere soltanto un tipo di presentazione e i frutti o parte di essi devono essere di dimensioni praticamente uniformi. Nel recipiente non devono trovarsi altri tipi di frutta.

4.   Il colore delle pere allo sciroppo o al succo naturale di frutta deve essere quello caratteristico delle varietà Williams o Rocha. Una coloritura lievemente rosata non è considerata un difetto. Si considera che le pere contenenti ingredienti speciali siano di colore caratteristico quando non presentano anormali alterazioni di colore tenuto conto degli ingredienti usati.

5.   Le pere allo sciroppo o al succo naturale di frutta devono essere esenti da elementi estranei di origine non vegetale e da sapori e odori estranei. I frutti devono essere carnosi e possono essere di consistenza variabile, ma non eccessivamente molli né eccessivamente duri.

6.   Le pere allo sciroppo o al succo naturale di frutta devono essere praticamente esenti da:

a)

elementi estranei di origine vegetale;

b)

buccia;

c)

unità difettose.

I frutti interi, le metà e i quarti devono essere inoltre praticamente esenti da unità danneggiate meccanicamente.

Articolo 4

1.   I frutti o parti di essi sono considerati di dimensioni praticamente uniformi quando, in un recipiente, il peso dell'unità più grande non supera il doppio del peso dell'unità più piccola.

Se in un recipiente sono contenute meno di 20 unità, un'unità può non essere presa in considerazione. Ai fini della determinazione dell'unità più grande e di quella più piccola, le unità rotte non sono prese in considerazione.

2.   Le pere allo sciroppo o al succo naturale di frutta sono considerate conformi ai requisiti di cui all'articolo 3, paragrafo 6, se sono rispettate le seguenti tolleranze:

 

Presentazione

Frutti interi, metà e quarti

Altre presentazioni

Unità difettose

15 % in numero

1,5 kg

Unità danneggiate meccanicamente

10 % in numero

non applicabile

Buccia

100 cm2 di superficie totale

100 cm2 di superficie totale

Elementi estranei di origine vegetale:

 

 

sostanza del torsolo,

10 unità

10 unità

semi di pera sciolti,

80 pezzi

80 pezzi

altri, incluse sostanze sciolte del torsolo.

60 pezzi

60 pezzi

Le tolleranze, ove non siano fissate con riferimento ad una percentuale in numero, si riferiscono a 10 kg di peso netto sgocciolato.

Nei frutti interi il torsolo non è considerato un difetto.

3.   Ai fini del paragrafo 2 si intende per:

a)

«unità difettose», frutti che presentano sulla superficie alterazioni del colore o macchie che contrastano nettamente con il colore generale del frutto e che possono penetrare nella polpa, in particolare ammaccature, ticchiolature e macchie scure;

b)

«unità danneggiate meccanicamente», unità che sono state tagliate in più parti, considerandosi un'unità l'insieme delle parti che, riunite, raggiungono le dimensioni di un'unità intera, oppure unità che sono state mondate eccessivamente e presentano, sulla superficie, profonde scanalature che ne deteriorano gravemente l'aspetto;

c)

«buccia», sia la buccia aderente alla polpa della pera sia quella trovata sciolta nel recipiente;

d)

«elementi estranei di origine vegetale», sostanze vegetali che non fanno parte del frutto o che, pur facendone parte, avrebbero dovuto essere rimosse durante la lavorazione: in particolare, sostanze del torsolo, semi di pera, nonché piccioli e foglie e parti di essi. Dalla definizione è tuttavia esclusa la buccia;

e)

«sostanze del torsolo», le logge dei semi o parti di esse, attaccate o non attaccate al frutto, con o senza semi. I pezzi di torsolo sono considerati equivalenti ad un'unità quando, riuniti assieme, raggiungono la dimensione approssimativa di mezzo torsolo;

f)

«semi di pera sciolti», i semi non contenuti nel torsolo, bensì trovati sciolti nel recipiente.

Articolo 5

1.   Le pere e lo sciroppo o il succo naturale di frutta contenuti in un recipiente devono occupare non meno del 90 % della capacità in acqua del recipiente stesso.

2.   Il peso netto sgocciolato della frutta contenuta in un recipiente deve essere in media almeno uguale alle seguenti percentuali della capacità in acqua del recipiente, espressa in grammi:

Presentazione

Capacità nominale in acqua del recipiente

425 ml e più

meno di 425 ml

Frutti interi

50

46

Metà

54

46

Quarti

56

46

Fette

56

46

Dadi

56

50

3.   Se le pere allo sciroppo o al succo naturale di frutta sono condizionate in recipienti di vetro, la capacità in acqua deve essere ridotta di 20 ml prima di calcolare le percentuali di cui ai paragrafi 1 e 2.

4.   Su ogni recipiente deve essere apposta una dicitura con l'indicazione della data e dell'anno di produzione, nonché del trasformatore. Questa dicitura può essere apposta sotto forma di codice e deve essere approvata dalle autorità competenti dello Stato membro in cui viene effettuata la produzione.

Tali autorità possono adottare disposizioni supplementari per quanto concerne tale dicitura.

Articolo 6

Il trasformatore, quotidianamente e ad intervalli regolari durante la trasformazione, deve verificare che le pere allo sciroppo o al succo naturale di frutta soddisfino ai requisiti necessari per poter beneficiare dell'aiuto. Il risultato della verifica deve essere registrato.

Articolo 7

Il regolamento (CEE) n. 2319/89 è abrogato.

I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza contenuta nell’allegato II.

Articolo 8

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 18 ottobre 2006.

Per la Commissione

Mariann FISCHER BOEL

Membro della Commissione


(1)  GU L 297 del 21.11.1996, pag. 29. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 386/2004 della Commissione (GU L 64 del 2.3.2004, pag. 25).

(2)  GU L 220 del 29.7.1989, pag. 51. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 996/2001 (GU L 139 del 23.5.2001, pag. 9).

(3)  Cfr. allegato I.

(4)  GU L 218 del 30.8.2003, pag. 14. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1663/2005 (GU L 267 del 12.10.2005, pag. 22).


ALLEGATO I

Regolamento abrogato e relativa modifica

Regolamento (CEE) n. 2319/89 della Commissione

(GU L 220 del 29.7.1989, pag. 51)

 

Regolamento (CE) n. 996/2001 della Commissione

(GU L 139 del 23.5.2001, pag. 9)

limitatamente all’articolo 2


ALLEGATO II

Tavola di concordanza

Regolamento (CEE) n. 2319/89

Presente regolamento

Articoli da 1 a 4

Articoli da 1 a 4

Articolo 5, paragrafi 1, 2 e 3

Articolo 5, paragrafi 1, 2 e 3

Articolo 5, paragrafo 4, prima frase

Articolo 5, paragrafo 4, primo comma, prima frase

Articolo 5, paragrafo 4, seconda frase, prima parte

Articolo 5, paragrafo 4, primo comma, seconda frase

Articolo 5, paragrafo 4, seconda frase, seconda parte

Articolo 5, paragrafo 4, secondo comma

Articolo 6

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 7

Articolo 8, primo comma

Articolo 8

Articolo 8, secondo comma

Allegato I

Allegato II


19.10.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 288/26


REGOLAMENTO (CE) N. 1560/2006 DELLA COMMISSIONE

del 18 ottobre 2006

che modifica i prezzi rappresentativi e gli importi dei dazi addizionali all'importazione per taluni prodotti del settore dello zucchero, fissati dal regolamento (CE) n. 1002/2006, per la campagna 2006/2007

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (1),

visto il regolamento (CE) n. 951/2006 della Commissione, del 30 giugno 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio per quanto riguarda gli scambi di prodotti del settore dello zucchero con i paesi terzi (2), in particolare l'articolo 36,

considerando quanto segue:

(1)

Gli importi dei prezzi rappresentativi e dei dazi addizionali applicabili all'importazione di zucchero bianco, di zucchero greggio e di alcuni sciroppi per la campagna 2006/2007 sono stati fissati dal regolamento (CE) n. 1002/2006 della Commissione (3). Tali prezzi e dazi sono stati modificati da ultimo dal regolamento (CE) n. 1552/2006 della Commissione (4).

(2)

I dati di cui dispone attualmente la Commissione inducono a modificare i suddetti importi, conformemente alle regole e alle modalità previste dal regolamento (CE) n. 951/2006,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I prezzi rappresentativi e i dazi addizionali applicabili all'importazione dei prodotti di cui all'articolo 36, del regolamento (CE) n. 951/2006, fissati dal regolamento (CE) n. 1002/2006 per la campagna 2006/2007, sono modificati e figurano all’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 19 ottobre 2006.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 18 ottobre 2006.

Per la Commissione

Jean-Luc DEMARTY

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 55 del 28.2.2006, pag. 1.

(2)  GU L 178 dell'1.7.2006, pag. 24.

(3)  GU L 179 dell'1.7.2006, pag. 36.

(4)  GU L 287 del 18.10.2006, pag. 30.


ALLEGATO

Importi modificati dei prezzi rappresentativi e dei dazi addizionali all'importazione di zucchero bianco, di zucchero greggio e dei prodotti del codice NC 1702 90 99 applicabili dal 19 ottobre 2006

(EUR)

Codice NC

Prezzi rappresentativi per 100 kg netti di prodotto

Dazio addizionale per 100 kg netti di prodotto

1701 11 10 (1)

25,13

3,75

1701 11 90 (1)

25,13

8,97

1701 12 10 (1)

25,13

3,61

1701 12 90 (1)

25,13

8,54

1701 91 00 (2)

32,66

8,90

1701 99 10 (2)

32,66

4,54

1701 99 90 (2)

32,66

4,54

1702 90 99 (3)

0,33

0,33


(1)  Fissazione per la qualità tipo definita all'allegato I, punto III, del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 1).

(2)  Fissazione per la qualità tipo definita all'allegato I, punto II, del regolamento (CE) n. 318/2006.

(3)  Fissazione per 1 % di tenore in saccarosio.


19.10.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 288/28


REGOLAMENTO (CE) N. 1561/2006 DELLA COMMISSIONE

del 18 ottobre 2006

relativo ai titoli d'importazione per i prodotti del settore delle carni bovine originari del Botswana, del Kenia, del Madagascar, dello Swaziland, dello Zimbabwe e della Namibia

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1254/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine (1),

visto il regolamento (CE) n. 2286/2002 del Consiglio, del 10 dicembre 2002, che stabilisce il regime applicabile ai prodotti agricoli e alle merci ottenute dalla loro trasformazione, originari degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) e che abroga il regolamento (CE) n. 1706/98 (2),

visto il regolamento (CE) n. 2247/2003 della Commissione, del 19 dicembre 2003, recante modalità d'applicazione, nel settore delle carni bovine, del regolamento (CE) n. 2286/2002 del Consiglio, che stabilisce il regime applicabile ai prodotti agricoli e alle merci ottenute dalla loro trasformazione, originari degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) (3), in particolare l'articolo 5,

considerando quanto segue:

(1)

L'articolo 1 del regolamento (CE) n. 2247/2003 prevede la possibilità di rilasciare titoli d'importazione per i prodotti del settore delle carni bovine originari del Botswana, del Kenia, del Madagascar, dello Swaziland, dello Zimbabwe e della Namibia. Le importazioni devono tuttavia essere effettuate nei limiti dei quantitativi stabiliti per ciascuno di detti paesi terzi esportatori.

(2)

Le domande di titoli presentate dal 1o al 10 ottobre 2006 espresse in carni disossate, in conformità del regolamento (CE) n. 2247/2003, non eccedono, per i prodotti originari del Botswana, del Kenia, del Madagascar, dello Swaziland, dello Zimbabwe e della Namibia, i quantitativi disponibili per questi Stati. È pertanto possibile rilasciare titoli d'importazione per i quantitativi chiesti.

(3)

Occorre procedere alla fissazione dei quantitativi per i quali possono essere chiesti, a decorrere dal 1o novembre 2006, titoli d'importazione nei limiti di un totale di 52 100 t.

(4)

Appare utile ricordare che il presente regolamento lascia impregiudicata la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali della specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne, in provenienza da paesi terzi (4),

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Gli Stati membri sotto indicati rilasciano, il 21 ottobre 2006, titoli d'importazione concernenti prodotti del settore delle carni bovine, espressi in carni disossate, originari di taluni Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, per i seguenti quantitativi e paesi di origine:

 

Germania:

100 t originarie del Botswana,

270 t originarie del Namibia,

 

Regno Unito:

100 t originarie del Botswana,

100 t originarie del Namibia.

Articolo 2

Conformemente all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2247/2003, nei primi dieci giorni del mese di novembre 2006 possono essere presentate domande di titoli per i seguenti quantitativi di carni bovine disossate:

Botswana:

14 159 t,

Kenia:

142 t,

Madagascar:

7 579 t,

Swaziland:

3 363 t,

Zimbabwe:

9 100 t,

Namibia:

7 122 t.

Articolo 3

Il presente regolamento entra in vigore il 21 ottobre 2006.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 18 ottobre 2006.

Per la Commissione

Jean-Luc DEMARTY

Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale


(1)  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 21. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1913/2005 (GU L 307 del 25.11.2005, pag. 2).

(2)  GU L 348 del 21.12.2002, pag. 5.

(3)  GU L 333 del 20.12.2003, pag. 37. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1118/2004 (GU L 217 del 17.6.2004, pag. 10).

(4)  GU L 302 del 31.12.1972, pag. 28. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 36).


II Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità

Consiglio

19.10.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 288/30


DECISIONE DEL CONSIGLIO

del 1o settembre 2006

concernente la firma, a nome della Comunità, dell’accordo di cooperazione relativo a un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Corea, dall’altra

(2006/700/CE)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 133 e 170, in combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2, primo comma, prima frase,

vista la proposta della Commissione,

considerando quanto segue:

(1)

La Commissione ha negoziato un accordo di cooperazione relativo a un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS), di seguito denominato «l’accordo», con la Repubblica di Corea.

(2)

È opportuno firmare l’accordo siglato il 12 gennaio 2006, con riserva della sua conclusione in data successiva,

DECIDE:

Articolo 1

È approvata a nome della Comunità la firma dell’accordo di cooperazione relativo a un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Corea, dall’altra.

Il testo dell’accordo è accluso alla presente decisione.

Articolo 2

Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona o le persone abilitate a firmare l’accordo a nome della Comunità, con riserva della sua conclusione.

Fatto a Bruxelles, addì 1o settembre 2006.

Per il Consiglio

Il presidente

E. TUOMIOJA


ACCORDO DI COOPERAZIONE

relativo a un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS) tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Corea, dall’altra

LA COMUNITÀ EUROPEA (di seguito denominata «la Comunità»)

e

IL REGNO DEL BELGIO,

LA REPUBBLICA CECA,

IL REGNO DI DANIMARCA,

LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,

LA REPUBBLICA DI ESTONIA,

LA REPUBBLICA ELLENICA,

IL REGNO DI SPAGNA,

LA REPUBBLICA FRANCESE,

L’IRLANDA,

LA REPUBBLICA ITALIANA,

LA REPUBBLICA DI CIPRO,

LA REPUBBLICA DI LETTONIA,

LA REPUBBLICA DI LITUANIA,

IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO,

LA REPUBBLICA DI UNGHERIA,

LA REPUBBLICA DI MALTA,

IL REGNO DEI PAESI BASSI,

LA REPUBBLICA DI AUSTRIA,

LA REPUBBLICA DI POLONIA,

LA REPUBBLICA PORTOGHESE,

LA REPUBBLICA DI SLOVENIA,

LA REPUBBLICA SLOVACCA,

LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,

IL REGNO DI SVEZIA,

IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,

parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea, in appresso denominate «gli Stati membri della Comunità»,

da una parte, e

LA REPUBBLICA DI COREA (di seguito denominata «Corea»),

dall’altra,

di seguito denominate «le parti»,

CONSIDERANDO gli interessi comuni in relazione allo sviluppo di un sistema globale di navigazione satellitare (in appresso denominato «GNSS») ad uso civile;

RICONOSCENDO l’importanza di Galileo quale contributo all’infrastruttura di navigazione e informazione in Europa e in Corea;

RICONOSCENDO il livello avanzato raggiunto dalla Corea nel campo delle attività di navigazione satellitare;

CONSIDERANDO il crescente sviluppo delle applicazioni GNSS in Corea, Europa e altre regioni del mondo,

HANNO CONCLUSO QUANTO SEGUE:

Articolo 1

Scopo dell’accordo

L’obiettivo dell’accordo è incoraggiare, agevolare e migliorare la cooperazione fra le parti nel settore della navigazione satellitare civile globale nell’ambito dei contributi dell’Europa e della Corea per la realizzazione di un sistema globale di navigazione satellitare civile (GNSS).

Articolo 2

Definizioni

Ai fini del presente accordo i seguenti termini sono definiti come segue:

a)

«potenziamento»: i meccanismi regionali o locali quali l’European Geostationary Navigation Overlay System (EGNOS). Questi meccanismi consentono agli utenti del GNSS globale di ottenere migliori prestazioni, come una maggiore accuratezza, disponibilità, integrità e affidabilità;

b)

«Galileo»: il sistema satellitare europeo autonomo di posizionamento, navigazione e sincronizzazione a copertura globale a scopi civili per la fornitura di servizi GNSS progettato e sviluppato dalla Comunità, dagli Stati membri e dall’Agenzia spaziale europea. L’esercizio di Galileo può essere trasferito a privati. Galileo intende offrire servizi ad accesso aperto, servizi commerciali, servizi di soccorso e servizi di ricerca e salvataggio, nonché un servizio pubblico regolamentato e sicuro con limitazioni di accesso per soddisfare le esigenze di utenti autorizzati del settore pubblico;

c)

«elementi locali di Galileo»: meccanismi locali che forniscono agli utenti segnali orari e di navigazione satellitari Galileo con informazioni diverse da quelle derivanti dalla costellazione principale utilizzata. Per aumentare le prestazioni possono essere dispiegati elementi locali intorno agli aeroporti, ai porti marittimi e in ambienti urbani o di altra natura con caratteristiche geografiche sfavorevoli. Galileo fornirà modelli generici per gli elementi locali;

d)

«apparecchiatura per il posizionamento, la navigazione e la sincronizzazione a livello globale»: qualsiasi apparecchio utilizzato da un utente finale civile, progettato per trasmettere, ricevere o elaborare segnali orari o di navigazione satellitari allo scopo di fornire un servizio o per operare con un potenziamento regionale;

e)

«misura di regolamentazione»: qualsiasi legge, regolamento, norma, procedura, decisione, politica o azione amministrativa;

f)

«interoperabilità»: una situazione a livello di utente nella quale un ricevitore a doppio sistema può utilizzare segnali provenienti insieme da due sistemi distinti per ottenere pari prestazioni o prestazioni superiori a quelle ottenibili utilizzando un solo sistema;

g)

«proprietà intellettuale»: si riferisce alla definizione di cui all’articolo 2 della convenzione che istituisce l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, firmata a Stoccolma il 14 luglio 1967;

h)

«responsabilità»: l’obbligo giuridico che incombe a una persona fisica o giuridica di risarcire i danni subiti da un’altra persona fisica o giuridica in conformità di specifiche norme e principi. Tale obbligo può essere prescritto da un accordo («responsabilità contrattuale») oppure da una norma di legge («responsabilità extracontrattuale»);

i)

«informazioni classificate»: informazioni, provenienti dall’UE o ricevute dagli Stati membri, da paesi terzi o da organizzazioni internazionali, che devono essere protette da divulgazioni non autorizzate che danneggerebbero in vario modo gli interessi essenziali, compresa la sicurezza nazionale, delle parti o dei singoli Stati membri. La classificazione è indicata da un apposito contrassegno. Tali informazioni sono classificate conformemente alle leggi e alle regolamentazioni pertinenti e devono essere protette contro qualsiasi perdita di riservatezza, integrità o disponibilità.

Articolo 3

Principi della cooperazione

Le parti convengono di applicare i principi di seguito specificati alle attività di cooperazione contemplate dal presente accordo:

1)

reciproco vantaggio basato su un equilibrio generale dei diritti e degli obblighi, ivi compresi i contributi delle parti;

2)

partnership nel programma Galileo, nell’osservanza delle procedure e delle norme che disciplinano la gestione di Galileo;

3)

offerta reciproca di opportunità di avviare attività di cooperazione nell’ambito di progetti GNSS per scopi civili della Comunità europea, degli Stati membri e della Corea;

4)

scambio tempestivo delle informazioni che possono incidere sulle attività di cooperazione;

5)

adeguata tutela dei diritti di proprietà intellettuale secondo le disposizioni dell’articolo 8, paragrafo 3, del presente accordo;

6)

libertà di fornire di servizi di navigazione via satellite nei territori delle parti;

7)

commercio senza restrizioni di prodotti GNSS nei territori delle parti.

Articolo 4

Ambito delle attività di cooperazione

1.   Le attività di cooperazione nel settore della navigazione e della sincronizzazione satellitari sono le seguenti: spettro radio, ricerca e formazione scientifica, cooperazione industriale, sviluppo del commercio e del mercato, norme, certificazione e misure di regolamentazione, potenziamenti, sicurezza, responsabilità e recupero dei costi. Le parti possono modificare il presente elenco con decisione del comitato direttivo GNSS istituito a norma dell’articolo 14.

2.   Il presente accordo non comprende la cooperazione fra le parti nei seguenti settori. Se le parti concordano che vantaggi reciproci deriveranno dall’estensione della cooperazione a uno dei settori seguenti, esse devono negoziare e concludere accordi adeguati:

2.1.

tecnologie e beni sensibili di Galileo sottoposte al controllo di esportazione e a misure di regolamentazione di non proliferazione applicabili nella Comunità europea o negli Stati membri;

2.2.

crittografia e sicurezza delle informazioni di Galileo (INFOSEC);

2.3.

architettura per la sicurezza del sistema Galileo (segmenti spaziale, terrestre e utente);

2.4.

elementi dei controlli di sicurezza dei segmenti globali di Galileo;

2.5.

servizi pubblici regolamentati nelle loro fasi di definizione, sviluppo, realizzazione, collaudo, valutazione e nella fase di esercizio (gestione e utilizzo); nonché

2.6.

scambio di informazioni classificate concernenti la navigazione satellitare e Galileo.

3.   Il presente accordo lascia impregiudicata la struttura istituzionale stabilita dal diritto comunitario ai fini del funzionamento del programma Galileo. Il presente accordo non incide neanche sulle misure regolamentari pertinenti che attuano gli impegni di non proliferazione e di controllo delle esportazioni, compreso il controllo di trasferimenti tangibili di tecnologia, né sulle misure di sicurezza nazionali.

Articolo 5

Forme delle attività di cooperazione

1.   Ferme restando le rispettive misure di regolamentazione, le parti promuovono per quanto possibile le attività di cooperazione di cui al presente accordo, allo scopo di offrire opportunità simili di partecipazione a tali attività nei settori elencati all’articolo 4.

2.   Le parti convengono di svolgere attività di cooperazione nei modi indicati negli articoli da 6 a 13 del presente accordo.

Articolo 6

Spettro radio

1.   Sulla base dei successi conseguiti fino ad oggi nell’ambito dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni, le parti convengono di continuare la cooperazione e il sostegno reciproco nelle questioni riguardanti lo spettro radio.

2.   In questo contesto, le parti si scambiano informazioni sulle domande di frequenze e incoraggiano l’assegnazione adeguata di frequenze per Galileo e il futuro GNSS coreano, compreso il sistema di potenziamento basato in satelliti SBAS per assicurare la disponibilità dei servizi Galileo agli utenti in tutto il mondo, in particolare in Corea e nella Comunità.

3.   Riconoscendo l’importanza di proteggere lo spettro di radionavigazione da perturbazioni e interferenze, le parti identificano le fonti di interferenza e cercano soluzioni reciprocamente accettabili per eliminare questo problema.

4.   Le parti convengono di incaricare il comitato di cui all’articolo 14 di definire i meccanismi atti ad assicurare contatti e collaborazioni efficaci in tale settore.

5.   Nessuna disposizione del presente accordo può essere interpretata come deroga alle disposizioni pertinenti dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni, ivi compresi i regolamenti dell’ITU per le radiocomunicazioni.

Articolo 7

Ricerca scientifica

Le parti promuovono le attività comuni di ricerca nel campo del GNSS tramite programmi europei e coreani di ricerca, come il programma quadro della Comunità europea per la ricerca e lo sviluppo, i programmi di ricerca dell’Agenzia spaziale europea e i programmi organizzati dai ministeri e dalle agenzie della Corea connessi al GNSS.

Le attività comuni di ricerca devono contribuire a programmare i futuri sviluppi di un GNSS per usi civili.

Le parti convengono di affidare al comitato di cui all’articolo 14 il compito di definire i meccanismi appropriati per assicurare contatti e partecipazioni efficaci ai programmi di ricerca.

Articolo 8

Cooperazione industriale

1.   Le parti incoraggiano e sostengono la cooperazione tra le rispettive industrie, anche attraverso la costituzione di joint ventures, la partecipazione della Corea alle pertinenti associazioni industriali europee, nonché attraverso la partecipazione europea alle pertinenti associazioni industriali coreane, al fine di costruire il sistema Galileo e promuovere l’utilizzo e lo sviluppo delle applicazioni e dei servizi basati su tale sistema.

2.   Le parti istituiscono un gruppo consultivo misto per la cooperazione industriale sotto l’autorità del comitato direttivo di cui all’articolo 14, con l’incarico di effettuare le ricerche necessarie e orientare la cooperazione nel campo dello sviluppo e della costruzione dei satelliti, dei servizi connessi al lancio, della costruzione delle stazioni terrestri e dei prodotti applicativi.

3.   Per agevolare la cooperazione industriale le parti accordano e garantiscono una protezione adeguata ed efficace dei diritti di proprietà intellettuale nei campi e settori connessi allo sviluppo e all’utilizzo di Galileo/EGNOS, conformemente alle norme internazionali pertinenti stabilite dall’accordo TRIPS e alle convenzioni internazionali di cui entrambe le parti sono firmatarie, compresi mezzi efficaci per assicurare il rispetto delle norme.

4.   Le esportazioni della Corea verso paesi terzi di beni e tecnologie sensibili specificamente sviluppati e finanziati dal programma Galileo e sottoposti al controllo da parte dell’autorità del programma Galileo competente in materia di sicurezza, devono ottenere l’autorizzazione preliminare di quest’ultima. Ciascuno degli accordi distinti di cui all’articolo 4, paragrafo 2, del presente accordo instaura un meccanismo appropriato che consente alle parti di raccomandare che eventuali prodotti vengano assoggettati a un’autorizzazione di esportazione.

5.   Per contribuire agli obiettivi del presente accordo, le parti incoraggiano il rafforzamento dei legami fra l’Agenzia spaziale europea e i ministeri nonché le agenzie della Corea competenti in materia di GNSS.

Articolo 9

Sviluppo del commercio e dei mercati

1.   Le parti incoraggiano il commercio e gli investimenti nelle infrastrutture di navigazione satellitare europee e coreane, nelle relative attrezzature, negli elementi locali di Galileo e nelle loro applicazioni.

2.   A tal fine le parti promuovono la sensibilizzazione del pubblico alle attività di navigazione satellitare Galileo, individuano gli ostacoli che potenzialmente si frappongono all’espansione delle applicazioni GNSS e prendono i provvedimenti adeguati per agevolare tale espansione.

3.   Per individuare e rispondere efficacemente alle esigenze degli utilizzatori, le parti contraenti studieranno la possibilità di istituire un forum comune degli utenti GNSS.

4.   Il presente accordo lascia impregiudicati i diritti e gli obblighi assunti dalle parti in virtù dell’accordo di Marrakech che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio.

Articolo 10

Norme, certificazioni e misure regolatrici

1.   Riconoscendo il valore di un approccio coordinato ai fini della normalizzazione e certificazione internazionale in materia di servizi di navigazione satellitare globale, le parti sosterranno congiuntamente lo sviluppo di norme Galileo e promuoveranno la loro applicazione su scala mondiale, privilegiando l’interoperabilità con altri sistemi GNSS.

Uno degli obiettivi del coordinamento consiste nel promuovere un uso ampio ed innovativo dei servizi Galileo per scopi aperti, commerciali e relativi alla protezione della vita umana in quanto norma mondiale per la navigazione e la sincronizzazione. Le parti convengono sulla creazione di condizioni favorevoli per lo sviluppo delle applicazioni Galileo.

2.   Allo scopo di promuovere e realizzare gli obiettivi del presente accordo, le parti cooperano nella misura opportuna in tutte le questioni attinenti il GNSS che possano presentarsi in particolare nell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile, nell’Organizzazione marittima internazionale e nell’Unione internazionale delle telecomunicazioni.

3.   A livello bilaterale le parti provvedono affinché le misure relative alle norme tecniche, ai requisiti e alle procedure per la certificazione e la concessione di licenze in materia di GNSS non costituiscano ostacoli inutili per il commercio. Le prescrizioni delle normative nazionali devono basarsi su criteri obiettivi, non discriminatori e trasparenti.

4.   Le parti adottano le necessarie misure regolamentari per consentire l’utilizzo di ricevitori Galileo e dei segmenti terrestri e spaziali Galileo nei territori soggetti alla loro giurisdizione. A tale scopo, il governo della Repubblica di Corea accorderà a Galileo, nel settore delle radiocomunicazioni, un trattamento non meno favorevole di quello accordato ad altri servizi analoghi.

5.   Inoltre, le parti promuovono la partecipazione di rappresentanti della Corea agli organismi di normalizzazione europei.

Articolo 11

Sviluppo di sistemi GNSS di potenziamento terrestre di portata mondiale e regionale

1.   Le parti collaborano per definire e realizzare architetture di sistemi terrestri che offrano garanzie ottimali di integrità dei sistemi Galileo/EGNOS, la precisione e la continuità dei servizi Galileo e EGNOS, nonché l’interoperabilità con altri sistemi GNSS.

2.   A tal fine, a livello regionale, le parti cooperano alla realizzazione, in Corea, di un sistema di potenziamento regionale terrestre basato sul sistema Galileo. Scopo di tale sistema regionale è garantire l’integrità regionale di servizi offerti in aggiunta a quelli forniti su scala mondiale dal sistema Galileo. In quanto precursore, le parti possono prevedere l’estensione di EGNOS nell’Asia orientale.

3.   A livello locale, le parti facilitano lo sviluppo degli elementi locali Galileo.

Articolo 12

Sicurezza

1.   Le parti sottolineano la necessità di proteggere i sistemi globali di navigazione satellitari contro ogni abuso, interferenza, interruzione ed atto ostile.

2.   Le parti prendono tutte le iniziative praticabili per garantire la continuità e la sicurezza dei servizi di navigazione satellitare e delle relative infrastrutture sul loro territorio.

3.   Le parti riconoscono che la cooperazione diretta a garantire la sicurezza del sistema Galileo e dei servizi che questo offre è un importante obbiettivo comune.

4.   Pertanto, le parti instaurano un adeguato canale di consultazione attraverso il quale verranno affrontante le questioni legate alla protezione del sistema GNSS.

Le disposizioni e le procedure concrete saranno definite dalle competenti autorità di sicurezza delle parti.

Articolo 13

Responsabilità e recupero dei costi

Le parti cooperano per definire ed applicare un regime di responsabilità e disposizioni in materia di recupero dei costi allo scopo di facilitare la prestazione di servizi GNSS per usi civili.

Articolo 14

Meccanismo di cooperazione

1.   Il coordinamento e l’agevolazione delle attività di cooperazione previste dal presente accordo sono realizzate, a nome della Repubblica di Corea, dal governo della Corea e, a nome della Comunità e dei suoi Stati membri, dalla Commissione europea.

2.   Nell’osservanza degli obiettivi di cui all’articolo 1, questi due soggetti istituiscono un comitato direttivo GNSS, di seguito denominato il «comitato», per la gestione del presente accordo. Il comitato è composto da funzionari in rappresentanza di ciascuna delle parti. Il comitato adotta il proprio regolamento interno per mutuo consenso.

Il comitato direttivo ha i seguenti compiti:

a)

promuovere le varie attività di cooperazione di cui all’accordo, fare raccomandazioni alle parti e sovraintendere alla loro attuazione;

b)

consigliare le parti sui metodi per valorizzare e migliorare la cooperazione conformemente ai principi enunciati nel presente accordo;

c)

verificare l’efficiente applicazione e attuazione del presente accordo; e

d)

esaminare la possibilità di estendere la cooperazione ai settori indicati all’articolo 4, paragrafo 2.

3.   Il comitato si riunisce, di norma, una volta all’anno. Le riunioni si tengono, in alternanza, nella Comunità ed in Corea. Su richiesta di una delle parti possono essere convocate riunioni straordinarie.

Le spese sostenute dal comitato o a suo nome sono sostenute dalla parte che ha designato o raccomandato il membro o i membri del comitato. Ad eccezione delle spese di viaggio e di sistemazione, le spese direttamente riferibili alle riunioni del comitato sono sostenute dalla parte ospitante. Il comitato può istituire gruppi di lavoro misti per l’esame tecnico di particolari aspetti che le parti ritengano appropriati, quali la cooperazione industriale e la normalizzazione.

4.   Le parti accolgono favorevolmente l’eventualità di una partecipazione della Corea all’Autorità di vigilanza europea per il GNSS, nel rispetto della pertinente normativa della Comunità europea e delle procedure e modalità che disciplinano questa partecipazione.

Articolo 15

Finanziamento

1.   Salvo quanto diversamente convenuto dalle parti, ciascuna di esse sopporta le spese derivanti dall’esercizio delle rispettive competenze ai sensi del presente accordo. Le procedure e modalità di cui all’articolo 14, paragrafo 4, comprenderanno un adeguato contributo finanziario al programma Galileo da parte del paese non membro dell’UE che decida di chiedere di far parte dell’Autorità di vigilanza.

2.   Nel rispetto delle proprie leggi e regolamenti, le parti adottano tutte le misure ragionevoli e si adoperano per agevolare l’ingresso, la permanenza e l’uscita dal proprio territorio di persone, capitale, materiali, dati ed attrezzature impegnati o utilizzati nelle attività di cooperazione effettuate in base alle disposizioni del presente accordo.

3.   Allorché progetti di cooperazione specifici di una parte prevedono un sostegno finanziario a partecipanti dell’altra parte, eventuali sovvenzioni e contributi finanziari o di altro tipo erogati da una parte ai partecipanti dell’altra parte a sostegno di dette attività beneficiano di esenzioni fiscali e doganali in conformità delle leggi e regolamenti vigenti sul territorio di ciascuna parte al momento in cui vengono corrisposte le suddette sovvenzioni o contributi finanziari o di altro tipo.

Articolo 16

Scambio di informazioni

1.   Le parti prendono le occorrenti disposizioni amministrative e istituiscono punti di contatto allo scopo di procedere a consultazioni e all’effettiva attuazione delle disposizioni del presente accordo.

2.   Le parti incoraggiano ulteriori scambi di informazioni sul tema della navigazione satellitare tra gli istituti e le imprese delle due parti.

Articolo 17

Consultazione e risoluzione delle controversie

1.   Le parti si consultano prontamente, a richiesta di una di esse, su qualsiasi questione che possa scaturire dall’interpretazione o dall’applicazione del presente accordo. Eventuali controversie inerenti l’interpretazione o l’applicazione del presente accordo sono composte dalle parti in via amichevole.

2.   Il paragrafo 1 non osta a che le parti possano ricorrere ai meccanismi di risoluzione delle controversie di cui all’accordo OMC.

Articolo 18

Entrata in vigore e cessazione

1.   Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le parti si saranno notificate l’avvenuto espletamento delle procedure all’uopo necessarie. Le notifiche sono trasmesse al Consiglio dell’Unione europea, depositario del presente accordo.

2.   La cessazione del presente accordo lascia impregiudicate la validità o la durata dei contratti stipulati in base ad esso, nonché i diritti e gli obblighi specifici che ne sono scaturiti in materia di proprietà intellettuale.

3.   Il presente accordo può essere modificato dalle parti di comune accordo espresso per iscritto. Gli emendamenti entrano in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui le parti hanno notificato al depositario l’avvenuto espletamento delle procedure all’uopo necessarie.

4.   Il presente accordo rimane in vigore per un periodo di cinque anni e continua ad essere in vigore successivamente a tale scadenza a meno che esso non sia denunciato da una delle parti al termine del primo periodo quinquennale o in qualsiasi momento successivo mediante preavviso di almeno sei mesi notificato per iscritto all’altra parte.

Il presente accordo è redatto in duplice esemplare in lingua ceca, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca, ungherese e coreana, tutti i testi facenti ugualmente fede.

Pour le Royaume de Belgique

Voor het Koninkrijk België

Für das Königreich Belgien

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Cette signature engage également la Communauté française, la Communauté flamande, la Communauté germanophone, la Région wallonne, la Région flamande et la Région de Bruxelles-Capitale.

Deze handtekening verbindt eveneens de Vlaamse Gemeenschap, de Franse Gemeenschap, de Duitstalige Gemeenschap, het Vlaamse Gewest, het Waalse Gewest en het Brussels Hoofdstedelijk Gewest.

Diese Unterschrift bindet zugleich die Deutschsprachige Gemeinschaft, die Flämische Gemeinschaft, die Französische Gemeinschaft, die Wallonische Region, die Flämische Region und die Region Brüssel-Hauptstadt.

Za Českou republiku

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På Kongeriget Danmarks vegne

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Für die Bundesrepublik Deutschland

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Eesti Vabariigi nimel

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Για την Ελληνική Δημοκρατία

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Por el Reino de España

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Pour la Republique française

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Thar cheani Na hÉireann

For Ireland

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Per la Repubblica italiana

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Για την Κυπριακή Δημοκρατία,

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Latvijas Republikas vārdā

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Lietuvos Respublikos vardu

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Pour le Grand-Duché de Luxembourg

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A Magyar Köztársaság részéről

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Għar-Repubblika ta’ Malta

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Voor het Koninkrijk der Nederlanden

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Für die Republik Osterreich

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W imieniu Rzeczypospolitej Polskiej

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Pela República Portuguesa

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Za Republiko Slovenijo

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Za Slovenskú republiku

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Suomen tasavallan puolesta

For Republiken Finland

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För Konungariket Sverige

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For the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland

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Por la Comunidad Europea

Za Evropské společenství

For det Europæiske Fællesskab

Für die Europäische Gemeinschaft

Euroopa Ühenduse nimel

Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα

For the European Community

Pour la Communauté européenne

Per Ia Comunità europea

Eiropas Kopienas vārdā

Europos bendrijos vardu

az Európai Közösség részéről

Għall-Komunitâ Ewropea

Voor de Europese Gemeenschap

W imieniu Wspólnoty Europejskiej

Pela Comunidade Europeia

Za Európske spoločenstvo

za Evropsko skupnost

Euroopan yhteisön puolesta

På Europeiska gemenskapens vagnar

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