ISSN 1725-258X

Gazzetta ufficiale

dell’Unione europea

L 143

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

49o anno
30 maggio 2006


Sommario

 

II   Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità

pagina

 

 

Consiglio

 

*

Decisione del Consiglio, del 14 febbraio 2006, relativa alla conclusione dell’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica libanese, dall’altra

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Accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica libanese, dall’altra

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IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità

Consiglio

30.5.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 143/1


DECISIONE DEL CONSIGLIO

del 14 febbraio 2006

relativa alla conclusione dell’accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica libanese, dall’altra

(2006/356/CE)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 310 in combinato disposto con l’articolo 300, paragrafo 2, primo comma, seconda frase, e con l’articolo 300, paragrafo 3, secondo comma,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere conforme del Parlamento europeo,

considerando quanto segue:

(1)

L’accordo euromediterraneo di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica libanese, dall’altra, è stato firmato a nome della Comunità europea il 17 giugno 2002 a Lussemburgo, fatta salva la sua eventuale conclusione a una data successiva.

(2)

L’accordo dovrebbe essere approvato,

DECIDE:

Articolo 1

1.   Sono approvati, a nome della Comunità europea, l’accordo euromediterraneo di associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica libanese, dall’altra, i relativi allegati e protocolli, nonché le dichiarazioni comuni e le dichiarazioni della Comunità europea accluse all’atto finale.

2.   I testi di cui al paragrafo 1 fanno parte della presente decisione.

Articolo 2

1.   La posizione che la Comunità deve adottare in sede di Consiglio di associazione e di Comitato di associazione è stabilita dal Consiglio in base ad una proposta della Commissione oppure, se del caso, dalla Commissione, ai sensi delle disposizioni pertinenti dei trattati.

2.   A norma dell’articolo 75 dell’accordo euromediterraneo di associazione, il presidente del Consiglio presiede il Consiglio di associazione. Un rappresentante della Commissione presiede il Comitato di associazione in conformità del suo regolamento interno.

3.   La decisione di pubblicare le decisioni del Consiglio di associazione e del Comitato di associazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea viene presa, a seconda dei casi, rispettivamente dal Consiglio e dalla Commissione.

Articolo 3

Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la o le persona(e) abilitata(e) a depositare l’atto di notifica di cui all’articolo 91 dell’accordo a nome della Comunità europea.

Fatto a Bruxelles, addì 14 febbraio 2006.

Per il Consiglio

Il presidente

K.-H. GRASSER


ACCORDO EUROMEDITERRANEO

che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica libanese, dall’altra

IL REGNO DEL BELGIO,

IL REGNO DI DANIMARCA,

LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,

LA REPUBBLICA ELLENICA,

IL REGNO DI SPAGNA,

LA REPUBBLICA FRANCESE,

L’IRLANDA,

LA REPUBBLICA ITALIANA,

IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO,

IL REGNO DEI PAESI BASSI,

LA REPUBBLICA D’AUSTRIA,

LA REPUBBLICA PORTOGHESE,

LA REPUBBLICA DI FINLANDIA,

IL REGNO DI SVEZIA,

IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,

parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea, in appresso denominati «Stati membri», e

LA COMUNITÀ EUROPEA, in appresso denominata «Comunità»,

da una parte, e

LA REPUBBLICA LIBANESE, in appresso denominata «Libano»,

dall’altra,

CONSIDERANDO i legami storici e i valori comuni all’origine della vicinanza e dell’interdipendenza esistenti tra la Comunità, i suoi Stati membri e il Libano;

CONSIDERANDO che la Comunità, i suoi Stati membri e il Libano desiderano consolidare tali legami e instaurare relazioni durature basate sulla reciprocità, sulla solidarietà, sul partenariato e sulla partecipazione allo sviluppo;

CONSIDERANDO l’importanza che le parti annettono ai principi della Carta delle Nazioni Unite, in particolare al rispetto dei diritti dell’uomo, ai principi democratici e alle libertà politiche ed economiche, che costituiscono il fondamento stesso dell’associazione;

CONSIDERANDO i recenti sviluppi politici ed economici nel continente europeo e in Medio Oriente, che conferiscono responsabilità comuni in termini di stabilità, sicurezza e prosperità della regione euromediterranea;

CONSIDERANDO l’importanza che la Comunità e il Libano attribuiscono al libero scambio, garantito dall’accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994 (GATT) e dagli altri accordi multilaterali allegati all’accordo che istituisce l’OMC;

CONSIDERANDO il diverso grado di sviluppo economico e sociale del Libano e della Comunità e la necessità di rafforzare il processo di sviluppo economico e sociale in Libano;

CONFERMANDO che le disposizioni del presente accordo che rientrano nell’ambito del titolo IV, parte III, del trattato che istituisce la Comunità europea vincolano il Regno Unito e l’Irlanda quali parti contraenti distinte e non come Stati membri della Comunità, finché il Regno Unito o l’Irlanda (secondo il caso) non notificano al Libano di essere vincolati come membri della Comunità, in conformità del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea. Le medesime disposizioni si applicano alla Danimarca, in conformità del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato ai suddetti trattati;

DESIDERANDO conseguire pienamente gli obiettivi della loro associazione tramite adeguate disposizioni del presente accordo, al fine di ravvicinare il livello di sviluppo economico e sociale della Comunità e del Libano;

CONSAPEVOLI dell’importanza del presente accordo, basato sulla reciprocità degli interessi, sulle concessioni reciproche, sulla cooperazione e sul dialogo;

DESIDERANDO instaurare un dialogo politico costante sulle questioni bilaterali e internazionali di comune interesse;

TENENDO CONTO della volontà della Comunità di fornire sostegno al processo di ricostruzione economica, di riforma, di adeguamento e di sviluppo sociale del Libano;

DESIDERANDO instaurare, mantenere e intensificare una cooperazione, sostenuta da un dialogo continuativo, in campo economico, scientifico, tecnologico, sociale, culturale e audiovisivo per migliorare la comprensione reciproca;

PERSUASI che il presente accordo creerà un clima favorevole allo sviluppo delle loro relazioni economiche, segnatamente per quanto riguarda il commercio e gli investimenti, fattori indispensabili per il buon esito del programma di ricostruzione e di ristrutturazione economica e per l’ammodernamento tecnologico,

HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE:

Articolo 1

1.   È istituita un’associazione tra la Comunità e i suoi Stati membri, da una parte, e il Libano, dall’altra.

2.   Il presente accordo si prefigge i seguenti obiettivi:

a)

costituire un ambito adeguato per il dialogo politico tra le parti che consenta loro di intensificare le relazioni in tutti i settori giudicati pertinenti a tale dialogo;

b)

creare le condizioni per la progressiva liberalizzazione degli scambi di beni, di servizi e di capitali;

c)

promuovere gli scambi e lo sviluppo di relazioni economiche e sociali equilibrate tra le parti, segnatamente attraverso il dialogo e la cooperazione, onde favorire lo sviluppo e la prosperità del Libano e dei suoi abitanti;

d)

promuovere la cooperazione in campo economico, sociale, culturale e finanziario;

e)

promuovere la cooperazione in altri settori di reciproco interesse.

Articolo 2

Le relazioni tra le parti, così come tutte le disposizioni del presente accordo, si fondano sul rispetto dei principi democratici e dei diritti umani fondamentali enunciati nella dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, cui si ispira la loro politica interna e internazionale e che costituisce un elemento essenziale del presente accordo.

TITOLO I

DIALOGO POLITICO

Articolo 3

1.   Si istituisce un dialogo continuativo tra le parti in materia di politica e di sicurezza al fine di instaurare duraturi vincoli di solidarietà che contribuiscano alla prosperità, alla stabilità e alla sicurezza della regione mediterranea e favoriscano un clima di comprensione e di tolleranza interculturali.

2.   Il dialogo e la cooperazione politici mirano in particolare a:

a)

facilitare il riavvicinamento tra le parti attraverso una migliore comprensione reciproca e una concertazione periodica sulle questioni internazionali di reciproco interesse;

b)

permettere a ciascuna delle parti di tenere conto della posizione e degli interessi dell’altra;

c)

promuovere il consolidamento della sicurezza e della stabilità nella regione euromediterranea, segnatamente in Medio Oriente;

d)

promuovere iniziative comuni.

Articolo 4

Il dialogo politico riguarda qualsiasi aspetto di comune interesse per le parti, in particolare le condizioni atte a garantire la pace, la sicurezza e lo sviluppo regionale sostenendo le iniziative finalizzate alla cooperazione. Il dialogo cercherà di trovare nuove forme di cooperazione per il conseguimento di obiettivi comuni.

Articolo 5

1.   Il dialogo politico si svolge a scadenze regolari e ogniqualvolta sia necessario, in particolare:

a)

a livello ministeriale, soprattutto nell’ambito del Consiglio di associazione;

b)

a livello di alti funzionari del Libano, da una parte, e della presidenza del Consiglio e della Commissione, dall’altra;

c)

attraverso la piena utilizzazione di tutti i canali diplomatici, ad esempio tramite incontri periodici tra funzionari, consultazioni in occasione di riunioni internazionali e contatti tra rappresentanti diplomatici nei paesi terzi;

d)

all’occorrenza, con qualsiasi altro mezzo che possa contribuire ad intensificare tale dialogo e a renderlo più costruttivo.

2.   Si istituirà un dialogo politico tra il Parlamento europeo e il Parlamento libanese.

TITOLO II

LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI

PRINCIPI DI BASE

Articolo 6

Nel corso di un periodo transitorio della durata massima di dodici anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e il Libano istituiscono progressivamente una zona di libero scambio, secondo le modalità di cui al presente titolo e in conformità delle disposizioni dell’accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994 e degli altri accordi multilaterali sugli scambi di merci allegati all’accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), in appresso denominati «GATT».

CAPITOLO 1

Prodotti industriali

Articolo 7

Le disposizioni del presente capitolo si applicano ai prodotti originari della Comunità e del Libano che rientrano nei capitoli da 25 a 97 della nomenclatura combinata e della tariffa doganale libanese, fatta eccezione per i prodotti elencati nell’allegato 1.

Articolo 8

I prodotti originari del Libano sono ammessi all’importazione nella Comunità in esenzione dai dazi doganali e da qualsiasi altro onere di effetto equivalente.

Articolo 9

1.   I dazi doganali e gli oneri di effetto equivalente applicabili all’importazione in Libano dei prodotti originari della Comunità sono progressivamente aboliti secondo il seguente calendario:

dopo cinque anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti all’88 % del dazio di base,

dopo sei anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti al 76 % del dazio di base,

dopo sette anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti al 64 % del dazio di base,

dopo otto anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti al 52 % del dazio di base,

dopo nove anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti al 40 % del dazio di base,

dopo dieci anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti al 28 % del dazio di base,

dopo undici anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti al 16 % del dazio di base,

dopo dodici anni dall’entrata in vigore del presente accordo, i dazi e gli oneri residui vengono aboliti.

2.   In caso di gravi difficoltà relative a un determinato prodotto, il calendario fissato ai sensi del paragrafo 1 può essere riveduto di comune accordo dal Comitato d’associazione, fermo restando che il calendario per il quale è stata chiesta la revisione non può essere prolungato, per il prodotto in questione, oltre il periodo massimo di transizione di dodici anni. Se il Comitato di associazione non prende alcuna decisione entro i trenta giorni successivi alla data in cui ha presentato la richiesta di revisione del calendario, il Libano può sospendere il calendario a titolo provvisorio, per un periodo non superiore a un anno.

3.   Per ciascun prodotto, il dazio di base rispetto al quale si devono operare le riduzioni successive di cui al paragrafo 1 corrisponde all’aliquota di cui all’articolo 19.

Articolo 10

Le disposizioni relative all’abolizione dei dazi doganali all’importazione si applicano anche ai dazi doganali di carattere fiscale.

Articolo 11

1.   Il Libano può adottare misure eccezionali di durata limitata, in deroga alle disposizioni dell’articolo 9, maggiorando o ripristinando dazi doganali.

2.   Tali misure possono riguardare unicamente le nuove industrie o determinati settori in corso di ristrutturazione o in gravi difficoltà, in particolare qualora dette difficoltà siano causa di gravi problemi sociali.

3.   I dazi doganali all’importazione applicabili in Libano ai prodotti originari della Comunità introdotti dalle suddette misure non possono superare il 25 % ad valorem e devono mantenere un margine preferenziale per i prodotti originari della Comunità. Il valore complessivo delle importazioni dei prodotti soggetti a tali misure non può superare il 20 % della media annuale delle importazioni totali di prodotti industriali originari della Comunità effettuate negli ultimi tre anni per il quale siano disponibili dati statistici.

4.   Le misure di cui sopra sono applicate per un periodo non superiore a cinque anni, a meno che il Comitato di associazione non autorizzi una durata superiore. Esse cessano di applicarsi al più tardi allo scadere del periodo di transizione massimo di dodici anni.

5.   Nessun prodotto può essere assoggettato a una misura di questo tipo qualora siano trascorsi più di tre anni dall’abolizione di tutti i dazi, di tutte le restrizioni quantitative e degli oneri o delle misure di effetto equivalente relativi a quel prodotto.

6.   Il Libano informa il Comitato di associazione di ogni misura eccezionale che intende adottare e, su richiesta della Comunità, si tengono consultazioni sulle suddette misure e sui settori di applicazione prima di attuarle. In occasione dell’adozione di tali misure, il Libano presenta al Comitato un calendario per l’abolizione dei dazi doganali introdotti ai sensi del presente articolo. Detto calendario prevede la graduale eliminazione di tali dazi, a tassi annuali uniformi, con inizio al più tardi due anni dopo la loro introduzione. Il Comitato di associazione può decidere un calendario diverso.

7.   In deroga alle disposizioni del paragrafo 4, il Comitato di associazione può, in via eccezionale, per tener conto delle difficoltà attinenti alla creazione di nuove industrie, autorizzare il Libano a mantenere le misure già adottate ai sensi del paragrafo 1 per un periodo massimo di tre anni oltre il periodo di transizione.

CAPITOLO 2

Prodotti agricoli, prodotti della pesca e prodotti agricoli trasformati

Articolo 12

Le disposizioni del presente capitolo si applicano ai prodotti originari della Comunità e del Libano che rientrano nei capitoli da 1 a 24 della nomenclatura combinata e della tariffa doganale libanese, nonché ai prodotti elencati nell’allegato 1.

Articolo 13

La Comunità e il Libano introducono progressivamente una maggiore liberalizzazione dei loro scambi di prodotti agricoli, di prodotti della pesca e di prodotti agricoli trasformati nell’interesse di entrambe le parti.

Articolo 14

1.   Ai prodotti agricoli originari del Libano elencati nel protocollo 1 importati nella Comunità si applicano le disposizioni ivi contenute.

2.   Ai prodotti agricoli originari della Comunità elencati nel protocollo 2 importati in Libano si applicano le disposizioni ivi contenute.

3.   Agli scambi di prodotti agricoli trasformati di cui al presente capitolo si applicano le disposizioni del protocollo 3.

Articolo 15

1.   La Comunità e il Libano esaminano la situazione, entro cinque anni dall’entrata in vigore dell’accordo, onde determinare le misure che la Comunità e il Libano dovranno applicare dopo un anno dalla revisione del presente accordo conformemente all’obiettivo di cui all’articolo 13.

2.   Fatte salve le disposizioni del paragrafo 1, e tenendo conto del volume dei loro scambi di prodotti agricoli, di prodotti della pesca e di prodotti agricoli trasformati, nonché della particolare sensibilità di tali prodotti, la Comunità e il Libano esaminano regolarmente nell’ambito del Consiglio di associazione, prodotto per prodotto, in modo ordinato e su base reciproca, la possibilità di accordarsi ulteriori concessioni.

Articolo 16

1.   Qualora, a seguito dell’attuazione della sua politica agricola o di una modifica delle normative in vigore, sia introdotta una normativa specifica o in caso di qualsiasi modifica o ampliamento delle disposizioni relative all’attuazione della sua politica agricola, la parte interessata può modificare, per i prodotti interessati, il regime stabilito dal presente accordo.

2.   La parte che procede a tale modifica ne informa il Comitato di associazione. Su richiesta dell’altra parte, il Comitato di associazione si riunisce per tenere debitamente conto degli interessi di quest’ultima.

3.   Qualora la Comunità o il Libano, in applicazione del paragrafo 1, modifichino il regime previsto dal presente accordo per i prodotti agricoli, essi concedono, per le importazioni originarie dell’altra parte, un vantaggio paragonabile a quello previsto dal presente accordo.

4.   L’altra parte può chiedere l’avvio di consultazioni in seno al Consiglio di associazione su qualsiasi modifica del regime previsto dall’accordo.

Articolo 17

1.   Le parti decidono di collaborare per ridurre il potenziale di frode nell’applicazione delle disposizioni commerciali del presente accordo.

2.   Fatte salve altre disposizioni del presente accordo, qualora risulti a una parte che esistono sufficienti elementi di prova di frodi, quali un forte aumento delle esportazioni di prodotti di una parte verso l’altra, superiore al livello corrispondente alle condizioni economiche, quali la normale capacità di produzione e di esportazione, oppure la mancata collaborazione amministrativa necessaria per la verifica delle prove dell’origine, da parte dell’altra, le due parti avviano immediatamente consultazioni per trovare una soluzione adeguata. In attesa di una siffatta soluzione, la parte interessata può adottare le misure opportune che ritiene necessarie. Nella scelta delle misure si devono privilegiare quelle che perturbano meno il funzionamento dei dispositivi contenuti nell’accordo.

CAPITOLO 3

Disposizioni comuni

Articolo 18

1.   Salvo disposizione contraria del presente accordo, la Comunità e il Libano evitano di introdurre, nei loro scambi, nuovi dazi doganali all’importazione o all’esportazione e oneri di effetto equivalente e di maggiorare quelli applicati all’entrata in vigore del presente accordo.

2.   Negli scambi tra la Comunità e il Libano non si introducono nuove restrizioni quantitative all’importazione o all’esportazione né altre misure di effetto equivalente.

3.   Le restrizioni quantitative all’importazione e le misure di effetto equivalente applicabili negli scambi tra il Libano e la Comunità sono abolite a decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo.

4.   La Comunità e il Libano non applicano alle reciproche esportazioni né dazi doganali o oneri di effetto equivalente, né restrizioni quantitative o misure di effetto equivalente.

Articolo 19

1.   Per ciascun prodotto, l’aliquota di base rispetto alla quale si devono operare le riduzioni successive di cui all’articolo 9, paragrafo 1, è quella effettivamente applicata nei confronti della Comunità il giorno della conclusione dei negoziati.

2.   Qualora il Libano dovesse aderire all’OMC, le aliquote applicabili alle importazioni tra le parti sarebbero quelle consolidate in sede di OMC o le aliquote inferiori, effettivamente applicate, in vigore al momento dell’adesione. Nel caso di una riduzione tariffaria erga omnes successiva all’adesione all’OMC, si applicherà il dazio ridotto.

3.   Le disposizioni del paragrafo 2 si applicano a qualsiasi riduzione tariffaria erga omnes avvenuta il giorno dopo la conclusione dei negoziati.

4.   Le parti si comunicano reciprocamente i rispettivi dazi di base in vigore il giorno della conclusione dei negoziati.

Articolo 20

I prodotti originari del Libano non beneficiano, all’importazione nella Comunità, di un trattamento più favorevole di quello che gli Stati membri si applicano reciprocamente.

Articolo 21

1.   Le parti evitano di introdurre qualsiasi misura o prassi di natura fiscale interna che istituisca, direttamente o indirettamente, discriminazioni tra i prodotti di una parte e i prodotti analoghi originari del territorio dell’altra parte.

2.   I prodotti esportati verso il territorio di una delle parti non possono beneficiare di un rimborso delle imposte indirette interne superiore all’ammontare delle imposte indirette cui sono stati direttamente o indirettamente assoggettati.

Articolo 22

1.   Il presente accordo non osta al mantenimento o all’istituzione di unioni doganali, di zone di libero scambio o di accordi sugli scambi transfrontalieri, se non nella misura in cui essi alterano il regime commerciale previsto dall’accordo.

2.   Nell’ambito del Comitato di associazione si tengono consultazioni tra le parti in merito agli accordi istitutivi di unioni doganali o di zone di libero scambio e, se del caso, in merito ad altre importanti questioni relative alle loro rispettive politiche commerciali con i paesi terzi. In particolare, nel caso in cui un paese terzo entri a far parte della Comunità, si avviano consultazioni di questo tipo per garantire che si tenga conto dei reciproci interessi della Comunità e del Libano.

Articolo 23

Qualora una delle parti constati che negli scambi con l’altra parte si verificano pratiche di dumping ai sensi dell’articolo VI dell’accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT) 1994 e della propria pertinente legislazione interna, può adottare le misure del caso contro tali pratiche in conformità dell’accordo OMC relativo all’applicazione dell’articolo VI del GATT 1994 e della propria pertinente legislazione interna.

Articolo 24

1.   Fatto salvo l’articolo 35, si applica tra le parti l’accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensative.

2.   In attesa che vengano adottate le norme di cui all’articolo 35, paragrafo 2, se una parte rileva l’esistenza di sovvenzioni negli scambi con l’altra parte, ai sensi degli articoli VI e XVI dell’accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT) 1994, può invocare le misure appropriate contro questa pratica in conformità dell’accordo OMC sulle sovvenzioni e sulle misure compensative e della relativa legislazione interna.

Articolo 25

1.   Salvo diversa disposizione del presente articolo, si applicano tra le parti l’articolo XIX del GATT 1994, l’accordo OMC sulle misure di salvaguardia e la pertinente legislazione interna.

2.   Prima di procedere, la parte che intende applicare misure di salvaguardia nella forma definita dalle norme internazionali fornisce al Comitato di associazione tutte le informazioni necessarie per un esame approfondito della situazione onde cercare una soluzione accettabile per entrambe le parti.

Le parti avviano immediatamente consultazioni nell’ambito del Comitato di associazione per cercare una soluzione. Se dopo trenta giorni dall’inizio delle consultazioni non si concorda una soluzione che consenta di evitare l’applicazione delle misure di salvaguardia, la parte che intende prendere dette misure è autorizzata ad applicare l’articolo XIX del GATT 1994 e l’accordo OMC sulle misure di salvaguardia.

3.   Nello scegliere le misure di salvaguardia da applicare ai sensi del presente articolo, le parti privilegiano quelle meno pregiudizievoli per il conseguimento degli obiettivi del presente accordo.

4.   Le misure di salvaguardia vengono notificate senza indugio al Comitato di associazione e formano oggetto di consultazioni periodiche in questa sede, con l’obiettivo specifico di abolirle non appena le circostanze lo consentano.

Articolo 26

1.   Qualora l’osservanza dell’articolo 18, paragrafo 4, comporti:

a)

la riesportazione verso un paese terzo nei confronti del quale la parte esportatrice applica, per il prodotto in questione, restrizioni quantitative all’esportazione, dazi all’esportazione o misure di effetto equivalente;

o

b)

una penuria grave, o la minaccia di penuria grave, di un prodotto essenziale per la parte esportatrice,

e qualora le circostanze di cui sopra diano luogo, o possano dar luogo, a gravi difficoltà per la parte esportatrice, quest’ultima può prendere le misure del caso secondo le procedure di cui al paragrafo 2.

2.   Le difficoltà derivanti dalle situazioni di cui al paragrafo 1 vengono sottoposte al Comitato di associazione, che può prendere tutte le decisioni necessarie per porvi rimedio. Qualora il Comitato di associazione non abbia preso una decisione in tal senso entro i trenta giorni successivi alla notifica della questione, la parte esportatrice può applicare le misure del caso alle esportazioni del prodotto interessato. Deve trattarsi di misure non discriminatorie, da abolire quando la situazione non ne giustifichi più il mantenimento in vigore.

Articolo 27

Nessuna disposizione del presente accordo osta ai divieti o alle restrizioni all’importazione, all’esportazione o al transito di merci giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di tutela della salute e della vita delle persone e degli animali o di preservazione dei vegetali, di protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale o di tutela della proprietà intellettuale, industriale e commerciale o dalle norme relative all’oro e all’argento. Tuttavia, tali divieti o restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, né una restrizione dissimulata al commercio tra le parti.

Articolo 28

La nozione di «prodotti originari» ai fini dell’applicazione delle disposizioni del presente titolo e i relativi metodi di cooperazione amministrativa sono definiti nel protocollo n. 4.

Articolo 29

Per classificare le merci importate nella Comunità e in Libano si utilizzano, rispettivamente, la nomenclatura combinata e la tariffa doganale libanese.

TITOLO III

DIRITTO DI STABILIMENTO E PRESTAZIONE DI SERVIZI

Articolo 30

1.   Il trattamento concesso tra le parti per quanto riguarda il diritto di stabilimento e la prestazione di servizi si basa sui rispettivi impegni e sugli altri obblighi a norma dell’accordo generale sugli scambi di servizi (GATS). Questa disposizione entra in vigore a decorrere dall’adesione effettiva del Libano all’OMC.

2.   Il Libano s’impegna a fornire alla Comunità europea e ai suoi Stati membri, non appena sarà pronto, l’elenco definitivo degli impegni specifici in materia di servizi compilato ai sensi dell’articolo XX del GATS.

3.   Le parti si impegnano a sviluppare eventualmente le disposizioni suddette perché diventino un «accordo di integrazione economica» ai sensi dell’articolo V del GATS.

4.   L’obiettivo di cui al paragrafo 3 viene esaminato dal Consiglio di associazione dopo un anno dall’entrata in vigore del presente accordo.

5.   Tra la data di entrata in vigore del presente accordo e l’adesione del Libano all’OMC, le parti si astengono da misure o azioni che rendano le condizioni per la prestazione di servizi da parte di prestatori della Comunità e del Libano più discriminatorie rispetto alla situazione esistente il giorno dell’entrata in vigore dell’accordo.

6.   Ai fini del presente titolo:

a)

per «prestatori di servizi» di una parte si intendono tutte le persone giuridiche o fisiche che intendono fornire o forniscono servizi;

b)

per «persona giuridica» si intende una società o una consociata costituita a norma delle leggi di uno Stato membro della Comunità o del Libano che abbia la sede legale, l’amministrazione centrale o il principale centro degli affari sul territorio della Comunità o del Libano. Tuttavia, una persona giuridica che abbia unicamente la sede legale sul territorio della Comunità o del Libano viene considerata una persona giuridica della Comunità o del Libano solo se le sue attività sono collegate in modo effettivo e continuativo con l’economia della Comunità o del Libano;

c)

per «consociata» si intende una persona giuridica effettivamente controllata da un’altra persona giuridica;

d)

per «persona fisica» si intende una persona che abbia la cittadinanza di uno degli Stati membri della Comunità o del Libano in conformità delle rispettive legislazioni nazionali.

TITOLO IV

PAGAMENTI, CAPITALI, CONCORRENZA E ALTRE DISPOSIZIONI ECONOMICHE

CAPITOLO 1

Pagamenti correnti e movimenti di capitali

Articolo 31

Nel quadro del presente accordo, e fatti salvi gli articoli 33 e 34, la Comunità, da una parte, e il Libano, dall’altra, evitano qualsiasi restrizione alla circolazione dei capitali tra di essi e qualsiasi discriminazione basata sulla nazionalità o sul luogo di residenza dei loro cittadini oppure sul luogo nel quale viene investito il capitale.

Articolo 32

I pagamenti correnti relativi alla circolazione di beni, persone, servizi e capitali nell’ambito del presente accordo non sono soggetti a restrizioni.

Articolo 33

1.   Nel rispetto delle altre disposizioni del presente accordo e degli altri obblighi internazionali della Comunità e del Libano, le disposizioni degli articoli 31 e 32 lasciano impregiudicata l’applicazione di eventuali restrizioni esistenti tra le parti alla data di entrata in vigore del presente accordo, per quanto riguarda i movimenti di capitali legati agli investimenti diretti, anche in campo immobiliare, allo stabilimento, alla prestazione di servizi finanziari o all’ammissione dei titoli nei mercati finanziari.

2.   Tali restrizioni non riguardano tuttavia il trasferimento all’estero di investimenti effettuati in Libano da persone residenti nella Comunità o nella Comunità da persone residenti in Libano e degli utili derivanti da tali investimenti.

Articolo 34

Qualora uno o più Stati membri della Comunità o il Libano abbiano, o rischino di avere, gravi difficoltà di bilancia dei pagamenti, la Comunità o il Libano, a seconda dei casi, possono adottare, alle condizioni di cui all’accordo GATT e agli articoli VIII e XIV dello statuto del Fondo monetario internazionale, misure restrittive per quanto riguarda i pagamenti correnti, sempreché dette misure siano strettamente necessarie. La Comunità o il Libano, a seconda dei casi, ne informa immediatamente l’altra parte e le presenta quanto prima un calendario per l’abolizione di tali misure.

CAPITOLO 2

Concorrenza e altre questioni economiche

Articolo 35

1.   Sono incompatibili con il corretto funzionamento del presente accordo, nella misura in cui possono incidere sugli scambi tra la Comunità e il Libano:

a)

tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza ai sensi delle rispettive legislazioni nazionali;

b)

lo sfruttamento abusivo, da parte di una o più imprese, di una posizione dominante nell’intero territorio della Comunità o del Libano, o in una sua parte sostanziale ai sensi delle rispettive legislazioni nazionali.

2.   Le parti applicano le rispettive legislazioni sulla concorrenza e si scambiano informazioni tenendo conto dei limiti imposti dalla riservatezza. Il Comitato di associazione adotta le norme di cooperazione necessarie per applicare il paragrafo 1 entro cinque anni dall’entrata in vigore del presente accordo.

3.   Qualora ritengano che una particolare pratica sia incompatibile con le disposizioni del paragrafo 1, e qualora tale pratica arrechi o minacci di arrecare grave pregiudizio all’altra parte, la Comunità o il Libano possono prendere misure adeguate previa consultazione nell’ambito del Comitato di associazione o dopo 30 giorni lavorativi dalla richiesta di consultazione

Articolo 36

Gli Stati membri e il Libano adeguano progressivamente, fatti salvi gli impegni rispettivamente assunti o da assumere in sede di GATT, gli eventuali monopoli di Stato di natura commerciale per garantire che, al termine del quinto anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo, non esistano più discriminazioni tra cittadini degli Stati membri e del Libano rispetto alle condizioni di approvvigionamento e di commercializzazione delle merci. Il Comitato di associazione è informato delle misure adottate a tal fine.

Articolo 37

Per quanto riguarda le imprese pubbliche o le imprese cui sono stati concessi diritti speciali o esclusivi, il Consiglio di associazione provvede affinché, a decorrere dal quinto anno successivo alla data di entrata in vigore del presente accordo, non venga adottato né mantenuto alcun provvedimento che possa distorcere gli scambi tra la Comunità e il Libano in misura tale da ledere gli interessi delle parti. La presente disposizione non osta all’esecuzione, di diritto o di fatto, dei compiti particolari assegnati a tali imprese.

Articolo 38

1.   A norma del presente articolo e dell’allegato 2, le parti assicurano un’adeguata ed efficace tutela dei diritti di proprietà intellettuale, industriale e commerciale, conformemente ai massimi standard internazionali, ivi compresi strumenti efficaci per far valere tali diritti.

2.   L’attuazione del presente articolo e dell’allegato 2 è esaminata periodicamente dalle parti. In caso di difficoltà nel settore della proprietà intellettuale, industriale e commerciale che incidano sulle condizioni degli scambi commerciali si tengono, su richiesta dell’una o dell’altra parte, consultazioni urgenti per giungere a soluzioni reciprocamente soddisfacenti.

Articolo 39

1.   Le parti decidono di puntare alla progressiva liberalizzazione delle commesse pubbliche.

2.   Il Consiglio di associazione prende le misure necessarie per l’applicazione del paragrafo 1.

TITOLO V

COOPERAZIONE ECONOMICA E SETTORIALE

Articolo 40

Obiettivi

1.   Le parti definiscono di comune accordo le strategie e le procedure necessarie per la cooperazione nei settori di cui al presente titolo.

2.   Le parti si impegnano a intensificare la loro cooperazione economica nel reciproco interesse e nello spirito di partenariato alla base del presente accordo.

3.   La cooperazione economica intende sostenere lo sviluppo economico e sociale del Libano.

Articolo 41

Campo di applicazione

1.   La cooperazione interessa in via prioritaria i settori di attività con difficoltà interne, o che risentono negativamente del processo di liberalizzazione dell’economia libanese in generale e degli scambi tra il Libano e la Comunità in particolare.

2.   La cooperazione privilegia inoltre i settori che possono favorire il ravvicinamento delle economie della Comunità e del Libano, in particolare quelli generatori di crescita e di posti di lavoro.

3.   Nell’attuare i diversi aspetti della cooperazione economica si darà particolare importanza alla tutela dell’ambiente e all’equilibrio ecologico.

4.   Le parti possono decidere di estendere la cooperazione economica ad altri settori non contemplati dalle disposizioni del presente titolo.

Articolo 42

Metodi e modalità

La cooperazione economica si realizza in particolare attraverso:

a)

un dialogo economico regolare tra le parti su tutti gli aspetti della politica macroeconomica;

b)

scambi periodici di informazioni e di idee in tutti i settori della cooperazione, anche con incontri di funzionari ed esperti;

c)

consulenze, trasmissione di esperienze e attività di formazione;

d)

iniziative congiunte quali seminari e incontri di lavoro;

e)

assistenza tecnica, amministrativa e normativa;

f)

divulgazione di informazioni sulla cooperazione.

Articolo 43

Istruzione e formazione

La cooperazione si prefigge i seguenti obiettivi:

a)

individuare gli strumenti più efficaci per migliorare in modo tangibile la situazione dell’istruzione e della formazione, specie per quanto riguarda la formazione professionale;

b)

favorire i contatti tra le agenzie specializzate nelle iniziative comuni e gli scambi di esperienze e di competenze, in particolare gli scambi di giovani e gli scambi tra università o altri istituti d’insegnamento, al fine di ravvicinare le diverse culture;

c)

agevolare in particolare l’accesso della popolazione femminile all’istruzione, in particolare negli istituti tecnici e superiori, e alla formazione professionale.

Articolo 44

Cooperazione scientifica, tecnica e tecnologica

La cooperazione si prefigge i seguenti obiettivi:

a)

favorire l’instaurazione di vincoli permanenti tra le comunità scientifiche delle parti, in particolare attraverso:

l’accesso del Libano ai programmi comunitari di ricerca e sviluppo, conformemente alle disposizioni comunitarie in vigore relative alla partecipazione di paesi terzi,

la partecipazione del Libano alle reti di cooperazione decentrata,

la promozione delle sinergie tra formazione e ricerca;

b)

consolidare la capacità di ricerca e di sviluppo tecnologico del Libano;

c)

stimolare l’innovazione tecnologica, il trasferimento di nuove tecnologie e la divulgazione del know-how;

d)

definire le modalità di un’eventuale partecipazione del Libano ai programmi quadro europei per la ricerca.

Articolo 45

Ambiente

1.   La cooperazione fra le parti mira a prevenire il degrado dell’ambiente, a controllare l’inquinamento e a garantire l’impiego razionale delle risorse naturali per consentire uno sviluppo sostenibile.

2.   La cooperazione verte sui seguenti aspetti:

a)

qualità delle acque del Mediterraneo e prevenzione dell’inquinamento del mare;

b)

gestione dei rifiuti, segnatamente di quelli tossici;

c)

salinizzazione;

d)

gestione ambientale delle zone costiere sensibili;

e)

educazione e sensibilizzazione ambientale;

f)

uso di strumenti perfezionati per la gestione e il monitoraggio ambientale, compresi i sistemi d’informazione e gli studi sull’impatto ambientale;

g)

impatto ambientale dello sviluppo industriale e sicurezza degli stabilimenti industriali in particolare;

h)

impatto dell’agricoltura sulla qualità del suolo e dell’acqua;

i)

conservazione del suolo;

j)

gestione razionale delle risorse idriche;

k)

attività congiunte di ricerca e monitoraggio, programmi e progetti comuni.

Articolo 46

Cooperazione industriale

Si promuoveranno in particolare:

a)

la cooperazione tra gli operatori economici delle parti, anche tramite l’accesso del Libano alle reti comunitarie di ravvicinamento delle imprese;

b)

l’ammodernamento e la ristrutturazione del settore industriale pubblico e privato del Libano (compresa l’industria agroalimentare);

c)

la creazione di un clima favorevole allo sviluppo dell’iniziativa privata per stimolare l’espansione e la diversificazione dalla produzione destinata ai mercati nazionale e di esportazione;

d)

lo sviluppo delle risorse umane e del potenziale industriale del Libano attraverso politiche più valide in materia di innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico;

e)

un migliore accesso ai mercati dei capitali per finanziare investimenti produttivi;

f)

lo sviluppo delle PMI migliorando in particolare:

i contatti tra le imprese, anche attraverso le reti e gli strumenti comunitari per la promozione della cooperazione e del partenariato industriale,

l’accesso al credito per finanziare gli investimenti,

la disponibilità delle informazioni e dei servizi di sostegno,

le risorse umane al fine di promuovere l’innovazione e l’avvio di progetti e di attività economici.

Articolo 47

Promozione e tutela degli investimenti

1.   La cooperazione punta ad incrementare i trasferimenti di capitali, di esperienze e di tecnologia verso il Libano, in particolare:

a)

predisponendo strumenti appropriati per individuare le possibilità di investimento e i canali d’informazione sulla normativa in materia;

b)

fornendo informazioni sui regimi europei d’investimento (assistenza tecnica, sostegno finanziario diretto, incentivi fiscali, assicurazioni sugli investimenti, ecc.) connessi agli investimenti all’estero e facendo in modo che il Libano possa usufruirne più agevolmente;

c)

valutando l’opportunità di creare joint venture (specie a livello delle piccole e medie imprese), nonché, se del caso, di concludere accordi tra gli Stati membri e il Libano;

d)

istituendo meccanismi per la promozione degli investimenti;

e)

creando un quadro giuridico che favorisca gli investimenti tra le parti, se del caso attraverso la conclusione, da parte del Libano e degli Stati membri, di accordi per la protezione degli investimenti e di accordi contro la doppia imposizione.

2.   La cooperazione può estendersi anche all’elaborazione e all’attuazione di progetti che dimostrino l’effettiva acquisizione e l’impiego delle tecnologie di base, l’uso delle norme, lo sviluppo delle risorse umane e la creazione di posti di lavoro nel paese.

Articolo 48

Cooperazione in materia di normalizzazione e di valutazione della conformità

Le parti collaborano al fine di:

a)

ridurre le differenze in termini di normalizzazione, di metrologia, di controllo della qualità e di valutazione della conformità;

b)

potenziare i laboratori libanesi;

c)

negoziare accordi di reciproco riconoscimento quando sussistano le necessarie condizioni;

d)

potenziare le istituzioni libanesi responsabili della normalizzazione, della qualità e della proprietà intellettuale, industriale e commerciale.

Articolo 49

Ravvicinamento delle legislazioni

Le parti fanno quanto in loro potere per ravvicinare le loro rispettive legislazioni onde agevolare l’attuazione del presente accordo.

Articolo 50

Servizi finanziari

Le parti cooperano al fine di ravvicinare le loro norme e i loro standard, in particolare:

a)

sviluppare i mercati finanziari in Libano;

b)

migliorare i sistemi contabili, di audit, di vigilanza e di regolamentazione dei settori finanziari e la sorveglianza finanziaria in Libano.

Articolo 51

Agricoltura e pesca

La cooperazione si prefigge di:

a)

sostenere le politiche volte a diversificare la produzione;

b)

ridurre la dipendenza alimentare;

c)

promuovere un’agricoltura rispettosa dell’ambiente;

d)

moltiplicare i contatti tra imprese, gruppi e organizzazioni professionali di entrambe le parti;

e)

fornire assistenza e formazione tecnica, sostegno alla ricerca agronomica, consulenze, inquadramento agricolo e formazione tecnica agli operatori del settore agricolo;

f)

armonizzare le norme fitosanitarie e veterinarie;

g)

promuovere lo sviluppo rurale integrato, potenziando in particolare i servizi di base e sviluppando le attività economiche collaterali, specie nelle regioni dove si sono eliminate le colture illecite;

h)

avviare una cooperazione tra le diverse zone rurali, nonché scambi di esperienze e di know-how in materia di sviluppo rurale;

i)

sviluppare la pesca marittima e l’acquacoltura;

j)

sviluppare le tecniche di imballaggio, di magazzinaggio e di commercializzazione e migliorare i canali di distribuzione;

k)

sviluppare le risorse idriche agricole;

l)

sviluppare il settore forestale, specie per quanto riguarda il rimboschimento, la prevenzione degli incendi, i pascoli boschivi e la lotta contro la desertificazione;

m)

sviluppare la meccanizzazione agricola e le cooperative di servizi agricoli;

n)

potenziare il sistema di credito agricolo.

Articolo 52

Trasporti

La cooperazione si prefigge:

a)

la ristrutturazione e l’ammodernamento delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali collegate alle principali direttrici di comunicazione transeuropee di comune interesse;

b)

la definizione e l’applicazione di standard di funzionamento e di sicurezza paragonabili a quelli in vigore nella Comunità;

c)

l’adeguamento alle norme comunitarie delle attrezzature tecniche per il trasporto multimodale, la containerizzazione e il trasbordo;

d)

il miglioramento del transito stradale, marittimo e multimodale e della gestione dei porti, degli aeroporti, del controllo del traffico marittimo e aereo, delle ferrovie e dei dispositivi di ausilio alla navigazione;

e)

la riorganizzazione e la ristrutturazione del trasporto di massa, compresi i trasporti pubblici.

Articolo 53

Società dell’informazione e telecomunicazioni

1.   Le parti riconoscono che le tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni costituiscono un elemento chiave della società moderna e sono di vitale importanza sia per lo sviluppo economico e sociale che per la società dell’informazione in espansione.

2.   La cooperazione tra le parti in questo settore prevede:

a)

un dialogo sui diversi aspetti della società dell’informazione, comprese le politiche in materia di telecomunicazioni;

b)

scambi di informazioni e, eventualmente, assistenza tecnica in merito alle questioni normative, alla normalizzazione, alle prove di conformità e alla certificazione per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni;

c)

la diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni e il perfezionamento delle nuove applicazioni in questi campi;

d)

la promozione e la realizzazione di progetti comuni di ricerca, di sviluppo tecnologico o industriali relativi alle nuove tecnologie dell’informazione, alle comunicazioni, alla telematica e alla società dell’informazione;

e)

la partecipazione delle organizzazioni libanesi a progetti pilota e a programmi europei secondo le modalità già stabilite;

f)

l’interconnessione fra le reti e l’interoperatività dei servizi telematici della Comunità e del Libano;

g)

un dialogo finalizzato alla cooperazione normativa in materia di servizi internazionali, compresi gli aspetti inerenti alla protezione dei dati e della privacy.

Articolo 54

Energia

Gli aspetti prioritari della cooperazione sono i seguenti:

a)

promozione delle energie rinnovabili;

b)

promozione del risparmio energetico e dell’efficienza energetica;

c)

ricerca applicata relativa alle reti di banche dati che collegano gli operatori economici e sociali delle parti;

d)

sostegno per l’ammodernamento e lo sviluppo delle reti energetiche e per la loro interconnessione con le reti della Comunità europea.

Articolo 55

Turismo

La cooperazione punta a:

a)

promuovere gli investimenti nel settore del turismo;

b)

migliorare le conoscenze del settore turistico e assicurare una maggiore coerenza delle politiche relative al turismo;

c)

promuovere una buona distribuzione stagionale del turismo;

d)

sottolineare l’importanza del patrimonio culturale per il turismo;

e)

assicurare che venga adeguatamente mantenuta l’interazione tra turismo e ambiente;

f)

rendere il turismo più concorrenziale migliorando gli standard e la professionalità;

g)

intensificare gli scambi di informazioni;

h)

migliorare la formazione per quanto riguarda la gestione e gli altri aspetti dell’attività alberghiera;

i)

organizzare scambi di esperienze per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile del turismo, segnatamente attraverso la divulgazione delle informazioni, le mostre, i congressi e le pubblicazioni in questo settore.

Articolo 56

Cooperazione doganale

1.   Le parti si impegnano a sviluppare la cooperazione nel settore doganale al fine di garantire l’osservanza delle disposizioni relative agli scambi. Esse istituiscono a tal fine un dialogo sulle questioni doganali.

2.   La cooperazione riguarda in particolare:

a)

la semplificazione dei controlli e delle procedure di sdoganamento delle merci;

b)

la possibilità di collegare i regimi di transito della Comunità e del Libano;

c)

gli scambi di informazioni tra esperti e la formazione professionale;

d)

l’assistenza tecnica eventualmente necessaria.

3.   Fatte salve le ulteriori forme di cooperazione previste nel presente accordo, in particolare per la lotta contro gli stupefacenti e il riciclaggio del denaro, le autorità amministrative delle parti contraenti si prestano reciprocamente assistenza secondo le disposizioni del protocollo n. 5.

Articolo 57

Cooperazione nel settore statistico

La cooperazione in questo settore si prefigge di armonizzare le metodologie delle parti e di utilizzare i dati, comprese le banche dati, in tutti i settori contemplati dal presente accordo che si prestino all’elaborazione di statistiche.

Articolo 58

Tutela dei consumatori

La cooperazione in questo campo dovrebbe cercare di rendere compatibili i sistemi di tutela dei consumatori della Comunità e del Libano, e in particolare di:

a)

migliorare la compatibilità delle legislazioni in materia onde evitare gli ostacoli al commercio;

b)

istituire e sviluppare sistemi di reciproca informazione sui prodotti alimentari e industriali pericolosi creando inoltre i necessari collegamenti (sistemi di allarme rapido);

c)

organizzare scambi di informazioni e di esperti;

d)

attuare programmi di formazione e fornire assistenza tecnica.

Articolo 59

Cooperazione volta a potenziare le istituzioni e lo Stato di diritto

Le parti ribadiscono l’importanza dello Stato di diritto e di un corretto funzionamento delle istituzioni amministrative a tutti i livelli, in particolare di quelle incaricate di applicare la legge e dell’apparato giudiziario. Un sistema giudiziario indipendente ed efficiente e una professione qualificata sono condizioni indispensabili al riguardo.

Articolo 60

Riciclaggio del denaro

1.   Le parti riconoscono la necessità di collaborare con impegno onde impedire che i loro sistemi finanziari vengano utilizzati per il riciclaggio dei proventi delle attività criminali in generale e del traffico di stupefacenti in particolare.

2.   La cooperazione nel settore comprende in particolare un’assistenza tecnica e amministrativa finalizzata all’istituzione e all’applicazione di norme efficaci, conformi agli standard internazionali, per combattere il riciclaggio del denaro.

Articolo 61

Prevenzione e lotta contro la criminalità organizzata

1.   Le parti decidono di collaborare per prevenire e combattere la criminalità organizzata, segnatamente nei seguenti settori: tratta di esseri umani; sfruttamento a scopo sessuale; corruzione; falsificazione di strumenti finanziari; traffico illecito di prodotti vietati, usurpativi o contraffatti e operazioni illegali riguardanti, in particolare, i rifiuti industriali o i materiali radioattivi; traffico di armi da fuoco e di esplosivi; criminalità informatica; auto rubate.

2.   Le parti collaborano strettamente per creare meccanismi e istituire norme appropriate.

3.   Nell’ambito della cooperazione tecnica e amministrativa nel settore si impartirà la necessaria formazione e si migliorerà l’efficienza delle autorità e delle strutture incaricate di combattere e di prevenire la criminalità, nonché di definire misure atte a conseguire questi obiettivi.

Articolo 62

Cooperazione nel settore della lotta contro le droghe illecite

1.   Nei limiti dei rispettivi poteri e delle rispettive competenze, le parti collaborano per garantire un’impostazione equilibrata e integrata nei confronti degli stupefacenti. Le politiche e le azioni nel settore saranno volte a ridurre l’offerta, il traffico e la domanda di droghe illecite e a garantire un controllo più efficace dei precursori.

2.   Le parti concordano gli opportuni metodi di cooperazione per conseguire tali obiettivi. Le loro azioni si basano sui cinque principi di base enunciati nel 1998 nella sessione speciale dell’assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGASS).

3.   La cooperazione tra le parti comprende assistenza tecnica e amministrativa in particolare nei seguenti settori: elaborazione delle normative e delle politiche nazionali; creazione di enti e centri di informazione; formazione di personale; ricerca nel campo della droga; prevenzione dell’impiego abusivo di precursori per la produzione illecita di droga. Le parti possono concordare l’inclusione di altri settori.

TITOLO VI

COOPERAZIONE NEL SETTORE SOCIALE E CULTURALE

CAPITOLO 1

Dialogo e cooperazione nel settore sociale

Articolo 63

Le parti concordano i metodi di cooperazione nei settori contemplati dal presente titolo.

Articolo 64

1.   Tra le parti si instaura un dialogo continuativo su tutte le questioni sociali di reciproco interesse.

2.   Attraverso tale dialogo si cerca il modo di realizzare ulteriori progressi per quanto riguarda la circolazione dei lavoratori, la parità di trattamento e l’integrazione sociale dei cittadini del Libano e della Comunità che risiedono legalmente negli Stati ospiti.

3.   Il dialogo riguarda in particolare tutti i problemi relativi:

a)

alle condizioni di vita e di lavoro delle comunità immigrate;

b)

all’emigrazione;

c)

all’immigrazione clandestina;

d)

ai programmi volti a promuovere la parità di trattamento tra cittadini del Libano e della Comunità, la conoscenza delle reciproche culture e civiltà, lo sviluppo della tolleranza e l’eliminazione delle discriminazioni.

Articolo 65

1.   Per consolidare la cooperazione tra le parti in campo sociale, si intraprendono progetti e programmi relativi a qualsiasi settore di reciproco interesse, volti in particolare a:

a)

migliorare le condizioni di vita, specialmente nelle zone più povere e in quelle dove risiedono gli sfollati;

b)

promuovere il ruolo della donna nel processo di sviluppo economico e sociale, segnatamente attraverso l’istruzione e i mezzi di comunicazione;

c)

sviluppare e consolidare i programmi libanesi di pianificazione familiare e di tutela della madre e del bambino;

d)

migliorare il regime previdenziale e mutualistico;

e)

potenziare il sistema sanitario attraverso la cooperazione in materia di pubblica sanità e di prevenzione, di sicurezza sanitaria, di formazione medica e di gestione;

f)

attuare e finanziare programmi di scambio e di svago a favore di gruppi misti di giovani libanesi ed europei, operatori del settore giovanile, giovani rappresentanti delle ONG e altri esperti in materia di giovani residenti negli Stati membri onde promuovere la conoscenza delle reciproche culture e favorire la tolleranza.

2.   Le parti avviano un dialogo su tutte le questioni di comune interesse, segnatamente i problemi sociali quali la disoccupazione, l’inserimento dei disabili, la parità di trattamento fra uomini e donne, i rapporti di lavoro, la formazione professionale, la sicurezza e la salute sul lavoro.

Articolo 66

I progetti di cooperazione possono essere realizzati in coordinamento con gli Stati membri e con le organizzazioni internazionali competenti.

CAPITOLO 2

Cooperazione per le questioni culturali, i mezzi audiovisivi e l’informazione

Articolo 67

1.   Le parti decidono di promuovere la cooperazione culturale nei settori di mutuo interesse, nel rispetto delle reciproche culture, e avviano un dialogo culturale continuativo. La cooperazione in questo settore riguarda in particolare:

a)

la conservazione e il restauro del patrimonio storico e culturale (monumenti, siti, opere d’arte, libri rari e manoscritti, ecc.);

b)

gli scambi di mostre d’arte e di artisti;

c)

la formazione degli operatori culturali.

2.   La cooperazione nel settore dei mezzi audiovisivi promuove, in particolare, le coproduzioni e la formazione. Le parti si adoperano per favorire la partecipazione libanese alle iniziative comunitarie in questo campo.

3.   Le parti convengono di estendere al Libano i programmi culturali della Comunità e degli Stati membri, nonché le altre attività di comune interesse.

4.   Le parti promuovono inoltre la cooperazione culturale di natura commerciale, segnatamente attraverso progetti comuni (produzione, investimenti e commercializzazione), la formazione e gli scambi di informazioni.

5.   Nel definire i progetti e i programmi di cooperazione e le attività congiunte, le parti rivolgono particolare attenzione ai giovani, alle tecniche di espressione personale, alle questioni attinenti alla tutela del patrimonio, alla diffusione della cultura e alla comunicazione scritta o audiovisiva.

6.   La cooperazione si svolge secondo le modalità di cui all’articolo 42.

CAPITOLO 3

Cooperazione per la prevenzione e il controllo dell’immigrazione clandestina

Articolo 68

1.   Le parti concordano di cooperare per prevenire e controllare l’immigrazione clandestina. A tal fine:

a)

ciascuno degli Stati membri accetta di riammettere tutti i suoi cittadini presenti illegalmente sul territorio del Libano su richiesta di quest’ultimo e senza altre formalità, quando essi siano stati identificati come tali;

b)

il Libano accetta di riammettere tutti i suoi cittadini presenti illegalmente sul territorio di uno Stato membro, su richiesta di quest’ultimo e senza altre formalità, quando essi siano stati identificati come tali.

Gli Stati membri e il Libano forniscono ai loro cittadini gli opportuni documenti d’identità.

2.   Per quanto riguarda gli Stati membri dell’Unione europea, tale obbligo si applica unicamente in relazione alle persone che devono essere considerate loro cittadine ai fini della Comunità conformemente al trattato che istituisce la Comunità europea.

3.   Per quanto riguarda il Libano, tale obbligo si applica unicamente in relazione alle persone che devono essere considerate sue cittadine in conformità del sistema giuridico libanese e di tutte le leggi pertinenti in materia di cittadinanza.

Articolo 69

1.   Dopo l’entrata in vigore del presente accordo, le parti negoziano e concludono, su richiesta di una di esse, accordi bilaterali che stabiliscano obblighi particolari per la riammissione dei loro cittadini. Se una delle parti lo ritiene necessario, tali accordi comprendono anche disposizioni per la riammissione di cittadini di paesi terzi. Detti accordi precisano le categorie di persone a cui si applicano queste disposizioni nonché le modalità della loro riammissione.

2.   Al Libano viene fornita un’adeguata assistenza finanziaria e tecnica per applicare questi accordi.

Articolo 70

Il Consiglio di associazione esamina le ulteriori iniziative comuni atte a prevenire e a combattere l’immigrazione clandestina.

TITOLO VII

COOPERAZIONE FINANZIARIA

Articolo 71

1.   Per conseguire gli obiettivi del presente accordo, si mette a disposizione del Libano una cooperazione finanziaria da attuare secondo le procedure adeguate e con le risorse finanziarie richieste.

2.   Una volta entrato in vigore il presente accordo, le procedure in questione vengono concordate tra le parti mediante gli strumenti più adatti.

3.   Oltre ai settori di cui ai titoli V e VI del presente accordo, la cooperazione può riguardare i seguenti aspetti:

a)

promozione delle riforme finalizzate all’ammodernamento dell’economia;

b)

ricostruzione e ammodernamento delle infrastrutture economiche;

c)

promozione degli investimenti privati e delle attività generatrici di posti di lavoro;

d)

adeguamento alle ripercussioni sull’economia libanese della progressiva introduzione di una zona di libero scambio, in particolare tramite il potenziamento e la ristrutturazione dei settori economici interessati, segnatamente l’industria;

e)

misure di accompagnamento delle politiche attuate nel settore sociale, in particolare la riforma del regime previdenziale.

Articolo 72

Nel quadro degli strumenti comunitari destinati a sostenere il programma di adeguamento strutturale nei paesi mediterranei, e in stretto coordinamento con le autorità libanesi e gli altri donatori, in particolare le istituzioni finanziarie internazionali, la Comunità studierà gli strumenti più adeguati per sostenere le politiche strutturali del Libano volte a ripristinare i principali equilibri finanziari e a creare un ambiente economico propizio all’accelerazione della crescita, migliorando nel contempo il benessere sociale della popolazione.

Articolo 73

Per garantire l’adozione di un’impostazione coordinata nei confronti di eventuali problemi macroeconomici e finanziari a carattere eccezionale che dovessero derivare dall’attuazione progressiva del presente accordo, le parti seguono con particolare attenzione l’andamento degli scambi commerciali e delle relazioni finanziarie tra la Comunità e il Libano nel quadro del dialogo economico continuativo istituito ai sensi del titolo V.

TITOLO VIII

DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI, GENERALI E FINALI

Articolo 74

1.   È istituito un Consiglio di associazione che si riunisce a livello ministeriale una volta all’anno e ogniqualvolta le circostanze lo richiedano, su iniziativa del suo presidente e alle condizioni previste nel suo regolamento interno.

2.   Il Consiglio di associazione esamina tutte le questioni importanti inerenti al presente accordo e ogni altra questione bilaterale o internazionale di reciproco interesse.

Articolo 75

1.   Il Consiglio di associazione è composto da membri del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione delle Comunità europee, da una parte, e da membri del governo libanese, dall’altra.

2.   I membri del Consiglio di associazione possono farsi rappresentare, alle condizioni previste dal suo regolamento interno.

3.   Il Consiglio di associazione adotta il proprio regolamento interno.

4.   Il Consiglio di associazione è presieduto a turno da un membro del Consiglio dell’Unione europea e da un membro del governo libanese, secondo le disposizioni stabilite nel suo regolamento interno.

Articolo 76

1.   Per conseguire gli obiettivi stabiliti del presente accordo, il Consiglio di associazione ha la facoltà di prendere decisioni nei casi ivi specificati.

2.   Le decisioni adottate sono vincolanti per le parti, che prendono le misure necessarie per la loro attuazione. Il Consiglio di associazione può altresì formulare adeguate raccomandazioni.

3.   Le sue decisioni e raccomandazioni sono adottate di comune accordo tra le parti.

Articolo 77

1.   Fatte salve le competenze attribuite al Consiglio di associazione, è istituito un Comitato di associazione incaricato dell’attuazione del presente accordo.

2.   Il Consiglio di associazione può delegare, integralmente o in parte, le proprie competenze al Comitato di associazione.

Articolo 78

1.   Il Comitato di associazione, che si riunisce a livello di funzionari, è composto da rappresentanti dei membri del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione delle Comunità europee, da una parte, e da rappresentanti del governo libanese, dall’altra.

2.   Il Comitato di associazione adotta il proprio regolamento interno.

3.   Di norma, il Comitato di associazione si riunisce a turno nella Comunità e in Libano.

Articolo 79

1.   Il Comitato di associazione è abilitato ad adottare decisioni per la gestione dell’accordo, nonché nei settori per i quali il Consiglio gli ha delegato le proprie competenze.

2.   Le decisioni del Comitato di associazione sono adottate di comune accordo tra le parti e sono vincolanti per queste ultime, che prendono le misure necessarie per la loro esecuzione.

Articolo 80

Il Consiglio di associazione può decidere di costituire qualsiasi gruppo di lavoro o organismo necessario per l’attuazione del presente accordo. Detti gruppi di lavoro o organismi fanno capo al Consiglio di associazione, che ne definisce il mandato.

Articolo 81

Il Consiglio di associazione prende tutte le misure utili per agevolare la cooperazione e i contatti tra il Parlamento europeo e il Parlamento libanese, nonché tra il Comitato economico e sociale della Comunità e la controparte libanese.

Articolo 82

1.   Ciascuna delle parti può sottoporre al Consiglio di associazione qualsiasi controversia relativa all’applicazione o all’interpretazione del presente accordo.

2.   Il Consiglio di associazione può risolvere la controversia mediante una decisione.

3.   Ciascuna delle parti è tenuta a prendere i provvedimenti necessari ai fini dell’attuazione della decisione di cui al paragrafo 2.

4.   Nel caso in cui non sia possibile comporre la controversia secondo il paragrafo 2, ciascuna delle parti può designare un arbitro e darne notifica all’altra; l’altra parte deve allora designare un secondo arbitro entro due mesi. Ai fini dell’applicazione della presente procedura, la Comunità e gli Stati membri sono considerati una delle parti della controversia.

Il Consiglio di associazione designa un terzo arbitro.

Le decisioni arbitrali sono pronunciate a maggioranza.

Ciascuna delle parti in causa deve adottare le misure richieste per l’applicazione del lodo arbitrale.

Articolo 83

Nessuna disposizione del presente accordo impedisce a una parte di prendere qualsiasi misura:

a)

ritenuta necessaria a precludere la divulgazione di informazioni contrarie ai suoi interessi essenziali in materia di sicurezza;

b)

inerente alla produzione o al commercio di armi, munizioni o materiale bellico o alla ricerca, allo sviluppo o alla produzione indispensabili in materia di difesa, a condizione che tali misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non destinati ad uso specificamente militare;

c)

ritenuta essenziale per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni che compromettano il mantenimento dell’ordine pubblico, in tempo di guerra o in occasione di gravi tensioni internazionali che possano sfociare in una guerra o ai fini del rispetto di impegni assunti per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

Articolo 84

1. Nei settori contemplati dal presente accordo, e fatta salva qualsiasi disposizione speciale ivi contenuta:

a)

il regime applicato dal Libano nei confronti della Comunità non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra gli Stati membri, i loro cittadini o le loro società;

b)

il regime applicato dalla Comunità nei confronti del Libano non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra cittadini o società libanesi.

Articolo 85

Per quanto riguarda le imposte dirette, nessuna disposizione del presente accordo avrà l’effetto:

a)

di ampliare i benefici in campo fiscale concessi da una delle parti in qualsiasi accordo o intesa internazionale al cui rispetto detta parte sia tenuta;

b)

di impedire l’adozione o l’applicazione, ad opera di una delle parti, di qualsiasi misura destinata a evitare la frode o l’evasione fiscale;

c)

di ostacolare il diritto di una parte di applicare le disposizioni pertinenti della sua legislazione fiscale ai contribuenti che non si trovano in una situazione identica, in particolare per quanto riguarda la loro residenza.

Articolo 86

1.   Le parti prendono qualsiasi misura generale o particolare necessaria per l’adempimento degli obblighi che incombono loro ai sensi del presente accordo. Esse si adoperano per il conseguimento degli obiettivi fissati dall’accordo.

2.   Qualora una delle parti ritenga che l’altra parte non abbia adempiuto a un obbligo previsto dal presente accordo, può prendere le misure appropriate. Prima di procedere, fatta eccezione per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce al Consiglio di associazione tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esame approfondito della situazione ai fini della ricerca di una soluzione accettabile per entrambe le parti.

3.   Nella scelta delle misure appropriate di cui al paragrafo 2, si privilegiano quelle meno pregiudizievoli per il funzionamento del presente accordo. Le parti decidono inoltre che dette misure verranno prese in conformità del diritto internazionale e saranno proporzionali alla violazione.

Le misure decise vengono comunicate senza indugio al Consiglio di associazione e, qualora l’altra parte ne faccia richiesta, sono oggetto di consultazioni in questa sede.

Articolo 87

Gli allegati 1 e 2 e i protocolli da 1 a 5 costituiscono parte integrante del presente accordo.

Articolo 88

Ai fini del presente accordo, per «parti» si intendono il Libano, da una parte, e la Comunità, o gli Stati membri, o la Comunità e gli Stati membri, secondo le loro rispettive competenze, dall’altra.

Articolo 89

1.   L’accordo è concluso per un periodo illimitato.

2.   Ciascuna delle parti può denunciare l’accordo dandone notifica all’altra parte. L’accordo cessa di applicarsi dopo sei mesi dalla data di tale notifica.

Articolo 90

Il presente accordo si applica ai territori in cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi indicate, da una parte, e al territorio del Libano, dall’altra.

Articolo 91

Il presente accordo è redatto in due esemplari in lingua araba, danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, neerlandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca, ciascun testo facente ugualmente fede. Esso sarà depositato presso il segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea.

Articolo 92

1.   Il presente accordo è approvato dalle parti secondo le rispettive procedure.

2.   Il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le parti contraenti si notificano reciprocamente che le procedure di cui al primo comma sono state espletate.

3.   A decorrere dalla sua entrata in vigore, il presente accordo sostituisce l’accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica libanese e l’accordo tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell’acciaio e il Libano, firmati a Bruxelles il 3 maggio 1977.

Articolo 93

Accordo interinale

Le parti decidono che nel caso in cui, in attesa che siano espletate le procedure necessarie per l’entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni di determinate parti dell’accordo, segnatamente quelle relative alla libera circolazione delle merci, dovessero essere applicate mediante un accordo interinale tra la Comunità ed il Libano, per «data di entrata in vigore del presente accordo» si intende, ai fini dei titoli II e IV del presente accordo e dei relativi allegati 1 e 2 e protocolli da 1 a 5, la data di entrata in vigore dell’accordo interinale per quanto concerne gli obblighi di cui a tali articoli, allegati e protocolli.

Hecho en Luxemburgo, el diecisiete de junio de dos mil dos.

Udfærdiget i Luxembourg den syttende juni to tusind og to.

Geschehen zu Luxemburg am siebzehnten Juni zweitausendundzwei.

Έγινε στο Λουξεμβούργο, στις δέκα εφτά Ιουνίου δύο χιλιάδες δύο.

Done at Luxembourg on the seventeenth day of June in the year two thousand and two.

Fait à Luxembourg, le dix-sept juin deux mille deux.

Fatto a Lussemburgo, addì diciassette giugno duemiladue.

Gedaan te Luxemburg, de zeventiende juni tweeduizendtwee.

Feito no Luxemburgo, em dezassete de Junho de dois mil e dois.

Tehty Luxemburgissa seitsemäntenätoista päivänä kesäkuuta vuonna kaksituhattakaksi.

Som skedde i Luxemburg den sjuttonde juni tjugohundratvå.

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Pour le Royaume de Belgique

Voor het Koninkrijk België

Für das Königreich Belgien

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Cette signature engage également la Communauté française, la Communauté flamande, la Communauté germanophone, la Région wallonne, la Région flamande et la Région de Bruxelles-Capitale.

Deze handtekening verbindt eveneens de Vlaamse Gemeenschap, de Franse Gemeenschap, de Duitstalige Gemeenschap, het Vlaamse Gewest, het Waalse Gewest en het Brussels Hoofdstedelijk Gewest.

Diese Unterschrift bindet zugleich die Deutschsprachige Gemeinschaft, die Flämische Gemeinschaft, die Französische Gemeinschaft, die Wallonische Region, die Flämische Region und die Region Brüssel-Hauptstadt.

På Kongeriget Danmarks vegne

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Für die Bundesrepublik Deutschland

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Για την Ελληνική Δημοκρατία

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Por el Reino de España

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Pour la République française

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Thar cheann Na hÉireann

For Ireland

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Per la Repubblica italiana

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Pour le Grand-Duché de Luxembourg

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Voor het Koninkrijk der Nederlanden

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Für die Republik Österreich

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Pela República Portuguesa

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Suomen tasavallan puolesta

För Republiken Finland

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För Konungariket Sverige

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For the United Kingdom of Great britain and Northern Ireland

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Por la Comunidad Europea

For Det Europæiske Fællesskab

Für die Europäische Gemeinschaft

Για την Ευρωπαϊκή Κοινότητα

For the European Community

Pour la Communauté européenne

Per la Comunità europea

Voor de Europese Gemeenschap

Pela Comunidade Europeia

Euroopan yhteisön puolesta

På Europeiska gemenskapens vägnar

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ELENCO DEGLI ALLEGATI E DEI PROTOCOLLI

ALLEGATO 1

Elenco dei prodotti agricoli e dei prodotti agricoli trasformati contemplati dai capitoli da 25 a 97 del SA di cui agli articoli 7 e 12

ALLEGATO 2

proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui all’articolo 38

PROTOCOLLO 1

relativo al regime applicabile alle importazioni nella Comunità dei prodotti agricoli originari del Libano di cui all’articolo 14, paragrafo 1

PROTOCOLLO 2

relativo al regime applicabile alle importazioni in Libano dei prodotti agricoli originari della Comunità di cui all’articolo 14, paragrafo 2

PROTOCOLLO 3

sugli scambi di prodotti agricoli trasformati tra il Libano e la Comunità di cui all’articolo 14, paragrafo 3

ALLEGATO 1

relativo al regime applicabile alle importazioni nella Comunità di prodotti agricoli trasformati originari dal Libano

ALLEGATO 2

relativo al regime applicabile alle importazioni nel Libano di prodotti agricoli trasformati originari della Comunità

PROTOCOLLO 4

relativo alla definizione della nozione di «prodotti originari» e ai metodi di cooperazione amministrativa

PROTOCOLLO 5

relativo all’assistenza amministrativa reciproca tra le autorità amministrative nel settore doganale

ALLEGATO 1

Elenco dei prodotti agricoli e dei prodotti agricoli trasformati contemplati dai capitoli da 25 a 97 del SA di cui agli articoli 7 e 12

Codice SA

2905 43

(mannitolo)

Codice SA

2905 44

(sorbitolo)

Codice SA

2905 45

(glicerolo)

Voce SA

3301

(oli essenziali)

Codice SA

3302 10

(sostanze odorifere)

Voci SA

da 3501 a 3505

(sostanze albuminoidi, amidi modificati, colle)

Codice SA

3809 10

(agenti d’apprettatura o di finitura)

Voce SA

3823

(alcoli grassi industriali, oli acidi di raffinazione, alcoli grassi industriali)

Codice SA

3824 60

(sorbitolo non classificato altrove)

Voci SA

da 4101 a 4103

(cuoio e pelli)

Voce SA

4301

(pelli da pellicceria gregge)

Voci SA

da 5001 a 5003

(seta greggia e cascami di seta)

Voci SA

da 5101 a 5103

(lana e peli di animali)

Voci SA

da 5201 a 5203

(cotone greggio, cascami di cotone e cotone cardato o pettinato)

Voce SA

5301

(lino greggio)

Voce SA

5302

(canapa greggia)

ALLEGATO 2

Proprietà intellettuale, industriale e commerciale di cui all’articolo 38

1.

Entro la fine del quinto anno dall’entrata in vigore del presente accordo, il Libano ratificherà le revisioni delle seguenti convenzioni multilaterali sulla proprietà intellettuale, di cui gli Stati membri e il Libano sono parti o che gli Stati membri applicano de facto:

convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (atto di Stoccolma del 1967, modificato nel 1979),

convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (riveduta a Parigi nel 1971 e modificata nel 1979),

accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, modificato nel 1979).

2.

Entro la fine del quinto anno dall’entrata in vigore del presente accordo, il Libano aderirà alle seguenti convenzioni multilaterali, di cui gli Stati membri sono parti o che gli Stati membri applicano de facto:

trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970, emendato nel 1979 e modificato nel 1984),

trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di microorganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato nel 1980),

protocollo all’accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi (Madrid 1989),

trattato sul diritto dei marchi (Ginevra, 1994),

convenzione internazionale per la protezione dei ritrovati vegetali (UPOV) (atto di Ginevra del 1991),

accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio, allegato 1C dell’accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio (TRIPs, Marrakech 1994).

Le parti faranno il possibile per ratificare quanto prima le seguenti convenzioni multilaterali:

trattato OMPI sui diritti d’autore (Ginevra, 1996),

trattato OMPI sugli artisti interpreti o esecutori e i produttori di registrazioni sonore (Ginevra, 1996).

3.

Il Consiglio di associazione può decidere di estendere l’applicazione del paragrafo 1 ad altre convenzioni multilaterali in questo campo.

PROTOCOLLO 1

relativo al regime applicabile alle importazioni nella Comunità dei prodotti agricoli originari del Libano di cui all’articolo 14, paragrafo 1

1.

Alle importazioni nella Comunità dei seguenti prodotti, originari della Repubblica libanese, si applicano le seguenti condizioni.

2.

I prodotti agricoli non elencati nel presente protocollo, originari della Repubblica libanese, vengono importati nella Comunità in esenzione dai dazi doganali.

3.

Nel primo anno di applicazione, i volumi dei contingenti tariffari vengono calcolati proporzionalmente ai volumi di base, tenendo conto del periodo trascorso prima dell’entrata in vigore del presente accordo.

 

A

B

C

D

E

F

Codice NC 2002

Designazione delle merci (1)

Riduzione del dazio doganale NPF (2)

Contingente tariffario

Riduzione del dazio doganale oltre il contingente tariffario della colonna B (2)

Aumento annuale

Disposizioni specifiche

(%)

(peso netto in t)

(%)

(quantitativo)

(peso netto in t)

0603

Fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamento

0

 

 

0701 90 50

Patate di primizia, fresche o refrigerate, dal 1° gennaio al 31 maggio

100

10 000

 

1 000

 

0701 90 50

ex 0701 90 90

Patate di primizia, fresche o refrigerate, dal 1o giugno al 31 luglio

100

20 000

 

2 000

 

ex 0701 90 90

Patate di primizia, fresche o refrigerate, dal 1o ottobre al 31 dicembre

100

20 000

 

2 000

 

0702 00 00

Pomodori, freschi o refrigerati

100

5 000

60

illimitato

1 000

 (2)

0703 20 00

Agli, freschi o refrigerati

100

5 000

60

3 000

0

 (3)

0707 00

Cetrioli e cetriolini, freschi o refrigerati

100

illimitato

 

 

 

 (2)

0709 10 00

Carciofi, freschi o refrigerati

100

illimitato

 

 

 

 (2)

0709 90 31

Olive, fresche o refrigerate, destinate ad usi diversi dalla produzione di olio

100

1 000

0

 (4)

0709 90 70

Zucchine, fresche o refrigerate

100

illimitato

 

 

 

 (2)

0711 20 10

Olive, conservate, destinate ad usi diversi dalla produzione di olio

100

1 000

0

 (4)

0805 10

Arance, fresche o secche

60

illimitato

 

 

 

 (2)

0805 20

Mandarini (compresi i tangerini e i satsuma); clementine, wilkings e simili ibridi di agrumi, freschi o secchi

60

illimitato

 

 

 

 (2)

0805 50

Limoni e limette, freschi o secchi

40

illimitato

 

 

 (2)

ex 0806

Uve, fresche o secche, escluse le uve fresche da tavola, dal 1o ottobre al 30 aprile e dal 1o giugno all’11 luglio diverse dalle uve da tavola della varietà Emperor (vitis vinifera cv)

100

illimitato

 

 

 

 (2)

ex 0806 10 10

Uve fresche da tavola, dal 1o ottobre al 30 aprile e dal 1o giugno all’11 luglio diverse dalle uve da tavola della varietà Emperor (vitis vinifera cv)

100

6 000

60

4 000

 (2)

0808 10

Mele, fresche

100

10 000

60

illimitato

 (2)

0808 20

Pere e cotogne, fresche

100

illimitato

 

 

 

 (2)

0809 10 00

Albicocche, fresche

100

5 000

60

illimitato

 (2)

0809 20

Ciliegie, fresche

100

5 000

60

illimitato

 (2)

0809 30

Pesche, comprese le pesche noci, fresche

100

2 000

500

 (2)

ex 0809 40

Prugne e prugnole, fresche, dal 1o settembre al 30 aprile

100

illimitato

 

 

 

 (2)

ex 0809 40

Prugne e prugnole, fresche, dal 1o maggio al 31 agosto

100

5 000

 (2)

1509 10

1510 00 10

Olio d’oliva

100

1 000

 (5)

1701

Zuccheri di canna o di barbabietola e saccarosio chimicamente puro, allo stato solido

0

 

2002

Pomodori, preparati o conservati ma non nell’aceto o nell’acido acetico

100

1 000

 

2009 61

2009 69

Succhi di uva (compresi i mosti di uva)

100

illimitato

 

 

 

 (2)

2204

Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d’alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009

0

 


(1)  Fatte salve le regole d’interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione dei prodotti deve essere considerata puramente indicativa in quanto, nel presente protocollo, l’applicabilità del regime preferenziale è determinata dalla portata dei codici NC. Qualora siano menzionati codici ex NC, l’applicabilità del regime preferenziale è determinata in base al codice NC e alla designazione corrispondente, considerati congiuntamente.

(2)  La riduzione si applica unicamente alla parte ad valorem del dazio.

(3)  L’ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni previste dalle disposizioni comunitarie in materia [cfr. articoli da 1 a 13 del regolamento (CE) n. 1047/2001 della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 35) e le successive modifiche].

(4)  L’ammissione in questa sottovoce è subordinata alle condizioni previste dalle disposizioni comunitarie in materia [cfr. articoli da 291 a 300 del regolamento (CEE) n. 2454/93 (GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 71) e le successive modifiche].

(5)  Questa concessione si applica alle importazioni di olio d’oliva non trattato, interamente ottenuto in Libano e trasportato direttamente dal Libano nella Comunità.

PROTOCOLLO 2

relativo al regime applicabile alle importazioni in Libano dei prodotti agricoli originari della Comunità di cui all’articolo 14, paragrafo 2

1.

Alle importazioni nella Repubblica libanese dei seguenti prodotti, originari della Comunità, si applicano le seguenti condizioni.

2.

I tassi di riduzione indicati nella colonna B per il dazio doganale della colonna A non si applicano né ai dazi minimi né alle accise di cui alla colonna C.

 

A

B

C

Codice doganale libanese

Designazione delle merci (1)

Dazio doganale attualmente in vigore

Riduzione del dazio doganale della colonna A a decorrere dal quinto anno successivo all’entrata in vigore del presente accordo

Disposizioni specifiche

(%)

(%)

0101

Cavalli, asini, muli e bardotti, vivi

5

100

 

0102

Animali vivi della specie bovina

esenzione

esenzione

 

0103

Animali vivi della specie suina

5

100

 

0104 10

Animali vivi della specie ovina

esenzione

esenzione

 

0104 20

Animali vivi della specie caprina

5

100

 

0105 11

Galli e galline di peso inferiore o uguale a 185 g

5

100

 

0105 12

Tacchini vivi, di peso inferiore o uguale a 185 g

5

100

 

0105 19

Altri volatili, vivi, di peso inferiore o uguale a 185 g

5

100

 

0105 92

Galli e galline, vivi, di peso inferiore o uguale a 2 000 g

70

20

Dazio minimo: 2 250 LBP/kg netti

0105 93

Galli e galline, vivi, di peso superiore a 2 000 g

70

20

Dazio minimo: 2 250 LBP/kg netti

0105 99

Altri volatili (anatre, oche, tacchini e tacchine, faraone), vivi

5

100

 

0106

Altri animali vivi

5

100

 

0201

Carni di animali della specie bovina, fresche o refrigerate

5

100

 

0202

Carni di animali della specie bovina, congelate

5

100

 

0203

Carni della specie suina, fresche, refrigerate o congelate

5

100

 

0204

Carni di animali delle specie ovina o caprina, fresche, refrigerate o congelate

5

100

 

0205 00

Carni di animali delle specie equina, asinina o mulesca, fresche, refrigerate o congelate

5

100

 

0206

Frattaglie commestibili di animali delle specie bovina, suina, ovina, caprina, equina, asinina o mulesca, fresche, refrigerate o congelate

5

100

 

0207 11

Carni e frattaglie commestibili, fresche, refrigerate o congelate, di volatili della voce 0105

70

20

Dazio minimo: 4 200 LBP/kg netti

0207 12

Carni e frattaglie commestibili di volatili della voce 0105, di galli e di galline, intere, congelate

70

20

Dazio minimo: 4 200 LBP/kg netti

0207 13

Carni e frattaglie commestibili di volatili della voce 0105, di galli e di galline, pezzi e frattaglie, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 9 000 LBP/kg netti

0207 14

Carni e frattaglie commestibili di volatili della voce 0105, di galli e di galline, pezzi e frattaglie, congelati

70

20

Dazio minimo: 9 000 LBP/kg netti

0207 24

Carni e frattaglie commestibili di volatili della voce 0105, di tacchini, intere, fresche o refrigerate

5

100

 

0207 25

Carni e frattaglie commestibili di volatili della voce 0105, di tacchini, intere, congelate

5

100

 

0207 26

Carni e frattaglie commestibili di volatili della voce 0105, di tacchini, pezzi e frattaglie, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 2 100 LBP/kg netti

0207 27

Carni e frattaglie commestibili di volatili della voce 0105 di tacchini, pezzi e frattaglie, congelati

70

20

Dazio minimo: 2 100 LBP/kg netti

0207 32

Carni e frattaglie commestibili di volatili della voce 0105 di anatre, oche o faraone, intere, fresche o refrigerate

5

100

 

0207 33

Carni e frattaglie commestibili di volatili della voce 0105 di anatre, oche o faraone, intere, congelate

5

100

 

0207 34

Carni e frattaglie commestibili di volatili della voce 0105 di anatre, oche o faraone, fegati freschi, freschi o refrigerati

5

100

 

0207 35

Carni e frattaglie commestibili di volatili della voce 0105 di anatre, oche o faraone, altre, fresche o refrigerate

5

100

 

0207 36

Carni e frattaglie commestibili di volatili della voce 0105 di anatre, oche o faraone, altre, congelate

5

100

 

0208

Altre carni e frattaglie commestibili, fresche, refrigerate o congelate

5

100

 

0209 00

Lardo senza parti magre, grasso di maiale e grasso di volatili non fusi né altrimenti estratti, freschi, refrigerati, congelati, salati o in salamoia, essiccati o affumicati

5

100

 

0210

Carni e frattaglie commestibili, salate, in salamoia, secche o affumicate; farine e polveri, commestibili, di carni o di frattaglie

5

100

 

0401 10 10

Latte non concentrato e senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, avente tenore, in peso, di materie grasse, inferiore o uguale a 1 %

70

30

Dazio minimo: 700 LBP/l + accisa 25 LBP/l

0401 10 90

altri, non concentrati e senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, aventi tenore, in peso, di materie grasse, inferiore o uguale a 1 %

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

0401 20 10

Latte non concentrato e senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, avente tenore, in peso, di materie grasse, superiore a 1 % ed inferiore o uguale a 6 %

70

30

Dazio minimo: 700 LBP/l + accisa 25 LBP/l

0401 20 90

altri, non concentrati e senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, aventi tenore, in peso, di materie grasse, superiore a 1 % ed inferiore o uguale a 6 %

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

0401 30 10

Latte non concentrato e senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, avente tenore, in peso, di materie grasse, superiore a 6 %

70

30

Dazio minimo: LBP 700/l + accisa 25 LBP/l

0401 30 90

altri, non concentrati e senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, aventi tenore, in peso, di materie grasse, superiore a 6 %

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

0402 10

Latte e crema di latte, concentrati o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, in polvere, in granuli o in altre forme solide, aventi tenore, in peso, di materie grasse, inferiore o uguale a 1,5 %

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

0402 21

Latte e crema di latte, in polvere, in granuli o in altre forme solide, aventi tenore, in peso, di materie grasse, superiore a 1,5 %, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

0402 29

Latte e crema di latte, in polvere, in granuli o in altre forme solide, aventi tenore, in peso, di materie grasse, superiore a 1,5 %, altri

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

0402 91

Latte e crema di latte, esclusi quelli in polvere, in granuli o in altre forme solide, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

0402 99 10

Latte e crema di latte, esclusi quelli in polvere, in granuli o in altre forme solide, in forma liquida, non concentrati, con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti

70

30

Dazio minimo: 700 LBP/l + accisa 25 LBP/l

0402 99 90

altri

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

ex 0403 10

Iogurt non aromatizzati

70

43

Dazio minimo LBP 1 000/kg semilordi + accisa 25 LBP/l

0403 90 10

Labneh

70

43

Dazio minimo: 4 000 LBP/kg semilordi

ex 0403 90 90

Altri prodotti non aromatizzati della voce 0403

20

30

Accisa 25 LBP

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

0404 10

Siero di latte, modificato o non, anche concentrato o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti:

5

100

 

0404 90

Altri prodotti diversi dal siero di latte, costituiti di componenti naturali del latte, non nominati né compresi altrove

5

100

 

0405 10

Burro

esenzione

esenzione

 

0405 90

Altri grassi e oli derivati dal latte

esenzione

esenzione

 

0406 10

Formaggi freschi (non affinati), compresi il formaggio di siero di latte e i latticini

70

30

Dazio minimo: 2 500 LBP/kg semilordi

0406 20

Formaggi grattugiati o in polvere, di tutti i tipi

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

0406 30

Formaggi fusi, diversi da quelli grattugiati o in polvere

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

0406 40

Formaggi a pasta erborinata

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

ex 0406 90

Kashkaval

35

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

ex 0406 90

Altri formaggi, escluso il Kashkaval

35

20

Questa concessione si applicherà sin dall’entrata in vigore (anno 1) del presente accordo

0407 00 10

Uova fresche di galline

50

25

Dazio minimo: 100 LBP/unità

0407 00 90

Uova di altri volatili

20

25

 

0408 11

Tuorli essiccati

5

100

 

0408 19

Tuorli, esclusi quelli essiccati

5

100

 

0408 91

Uova di altri volatili, esclusi i tuorli, sgusciate, essiccate

5

100

 

0408 99

Uova di altri volatili, esclusi i tuorli, sgusciate, escluse quelle essiccate

5

100

 

0409 00

Miele naturale

35

25

Dazio minimo: 8 000 LBP/kg netti

0410 00

Prodotti commestibili di origine animale, non nominati né compresi altrove

5

100

 

0504 00

Budella, vesciche e stomachi di animali, interi o in pezzi, diversi da quelli di pesci, freschi, refrigerati, congelati, salati o in salamoia, secchi o affumicati

esenzione

esenzione

 

0511 10

Sperma di tori

5

100

 

0511 91

Prodotti di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici; animali morti del capitolo 3

esenzione

esenzione

 

0511 99

Altri prodotti di origine animale, non nominati altrove

esenzione

esenzione

 

0601

Bulbi, cipolle, tuberi, radici tuberose, zampe e rizomi, allo stato di riposo vegetativo, in vegetazione o fioriti; piantimi, piante e radici di cicoria diverse dalle radici della voce 1212

5

100

 

0602 10

Talee senza radici e marze

5

100

 

0602 20

Alberi, arbusti, arboscelli e cespugli, da frutta commestibile, anche innestati

5

100

 

0602 30

Rododendri e azalee, anche innestati

30

100

Il dazio doganale attualmente applicato, indicato nella colonna A, sarà ridotto al 5 % a decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo

0602 40

Rosai, anche innestati

5

100

 

0602 90 10

altri, alberi da bosco, piante decorative in vasi singoli di diametro superiore a 5 cm

30

100

Il dazio doganale attualmente applicato, indicato nella colonna A, sarà ridotto al 5 % a decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo

0602 90 90

altre

5

100

 

0603

Fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, essiccati, imbianchiti, tinti, impregnati o altrimenti preparati

70

25

Il dazio doganale attualmente applicato, indicato nella colonna A, sarà ridotto al 30 % a decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo

0604

Fogliame, foglie, rami ed altre parti di piante, senza fiori né boccioli di fiori, ed erbe, muschi e licheni, per mazzi o per ornamento, freschi, essiccati, imbianchiti, tinti, impregnati o altrimenti preparati

70

25

Il dazio doganale attualmente applicato, indicato nella colonna A, sarà ridotto al 30 % a decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo

0701 10

Patate da semina, fresche o refrigerate

5

100

 

0701 90

Patate, escluse le patate da semina, fresche o refrigerate

70

20

Dazio minimo: 550 LBP/kg lordi

0702 00

Pomodori, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 750 LBP/kg lordi

0703 10 10

Cipolle da semina, fresche o refrigerate

5

100

 

0703 10 90

altri, scalogni, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 350 LBP/kg lordi

0703 20

Agli, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 1 000 LBP/kg lordi

0703 90

Porri ed altri ortaggi agliacei, freschi o refrigerati

25

25

 

0704 10

Cavolfiori e cavoli broccoli, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 300 LBP/kg lordi

0704 20

Cavoletti di Bruxelles, freschi o refrigerati

25

25

 

0704 90

Cavoli, cavolfiori, cavoli ricci, cavoli rapa e simili prodotti commestibili del genere Brassica, freschi o refrigerati, esclusi i cavolfiori e i cavoletti di Bruxelles

70

20

Dazio minimo: 350 LBP/kg lordi

0705 11

Lattughe a cappuccio, fresche o refrigerate

25

25

 

0705 19

Altre lattughe, fresche o refrigerate

70

20

Dazio minimo: 300 LBP/unità

0705 21

Cicorie Witloof, fresche o refrigerate

25

25

 

0705 29

Altre cicorie, fresche o refrigerate

25

25

 

0706 10

Carote e navoni, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 300 LBP/kg lordi

0706 90 10

Ravanelli

70

20

Dazio minimo: 1 500 LBP/kg lordi

0706 90 90

altri, freschi o refrigerati

25

25

 

0707 00

Cetrioli e cetriolini, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 600 LBP/kg lordi

0708 10

Piselli, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 550 LBP/kg lordi

0708 20

Fagioli, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 500 LBP/kg lordi

0708 90

altri legumi, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 350 LBP/kg lordi

0709 10

Carciofi, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 350 LBP/kg lordi

0709 20

Asparagi, freschi o refrigerati

25

25

 

0709 30

Melanzane, fresche o refrigerate

70

20

Dazio minimo: 500 LBP/kg lordi

0709 40

Sedani, esclusi i sedani-rapa, freschi o refrigerati

25

25

 

0709 51

Funghi, freschi o refrigerati, del genere Agaricus

25

25

 

0709 52

Tartufi, freschi o refrigerati

25

25

 

0709 59

Altri funghi e tartufi

25

25

 

0709 60

Pimenti del genere «Capsicum» o del genere «Pimenta», freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 350 LBP/kg lordi

0709 70

Spinaci, tetragonie (spinaci della Nuova Zelanda) e atreplici (bietoloni rossi o dei giardini), freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 350 LBP/kg lordi

0709 90 10

Olive, fresche o refrigerate

70

20

Dazio minimo: 1 200 LBP/kg lordi

0709 90 20

Bietole da costa e cardi, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 400 LBP/kg lordi

0709 90 30

Malva, fresca o refrigerata

70

20

Dazio minimo: 300 LBP LBP/kg lordi

0709 90 40

Portulaca, prezzemolo, rucola, coriandolo, freschi o refrigerati

70

20

Dazio minimo: 750 LBP/kg lordi

0709 90 50

Bietole da costa (foglie cinesi), fresche o refrigerate

70

20

Dazio minimo: 350 LBP/kg lordi

0709 90 90

Altri ortaggi, freschi e refrigerati

25

25

 

0710 10

Patate, congelate

70

20

Dazio minimo: 1 200 LBP/kg lordi

0710 21

Piselli, congelati

35

25

 

0710 22

Fagioli, congelati

35

25

 

0710 29

Altri legumi, congelati

35

25

 

0710 30

Spinaci, tetragonie (spinaci della Nuova Zelanda) e atreplici (bietoloni rossi o dei giardini), congelati

35

25

 

0710 80

Altri ortaggi o legumi, congelati

35

25

 

0710 90

Miscele di ortaggi o di legumi, congelate

35

25

 

ex 0711

Ortaggi o legumi temporaneamente conservati, ma non atti per l’alimentazione nello stato in cui sono presentati, escluso il granturco dolce

5

100

 

0712 20

Cipolle, secche, anche tagliate in pezzi o a fette oppure tritate o polverizzate, ma non altrimenti preparate

25

25

 

0712 31

Funghi del genere Agaricus, secchi, anche tagliati in pezzi o a fette oppure tritati o polverizzati, ma non altrimenti preparati

25

25

 

0712 32

Orecchie di Giuda (Auricularia spp.), secche, anche tagliate in pezzi o a fette oppure tritate o polverizzate, ma non altrimenti preparate

25

25

 

0712 33

Tremelle (Tremella spp.), secche, anche tagliate in pezzi o a fette oppure tritate o polverizzate, ma non altrimenti preparate

25

25

 

0712 39

altri funghi e tartufi, secchi, anche tagliati in pezzi o a fette oppure tritati o polverizzati, ma non altrimenti preparati

25

25

 

0712 90 10

Granturco dolce destinato alla semina

5

100

 

0712 90 90

altri ortaggi o legumi, secchi, anche tagliati in pezzi o a fette oppure tritati o polverizzati

25

25

 

0713

Legumi da granella, secchi, sgranati, anche decorticati o spezzati

esenzione

esenzione

 

0714 10

Radici di manioca

5

100

 

0714 20

Patate dolci

5

100

 

0714 90 10

Taro

25

25

Dazio minimo: 300 LBP/kg lordi

0714 90 90

Altre radici e tuberi ad alto tenore di amido o di inulina e midollo della palma a sago

5

100

 

0801

Noci di cocco, noci del Brasile e noci di acagiù, fresche o secche, anche sgusciate o decorticate

5

100

 

0802 11

Mandorle, con guscio

70

20

Dazio minimo: 500 LBP/kg lordi

0802 12

Mandorle, sgusciate

5

100

 

0802 21

Nocciole, con guscio

5

100

 

0802 22

Nocciole, sgusciate

5

100

 

0802 31

Noci comuni, con guscio

5

100

 

0802 32

Noci comuni, sgusciate

5

100

 

0802 40

Castagne e marroni

5

100

 

0802 50

Pistacchi

5

100

 

0802 90 10

Noci di pecàn

70

20

Dazio minimo: 15 000 LBP/kg netti

0802 90 90

altre noci

5

100

 

0803 00

Banane, comprese le frutta della piantaggine, fresche o essiccate

70

20

Dazio minimo: 1 000 LBP/kg semilordi

0804 10

Datteri, freschi o secchi

5

100

 

0804 20 10

Fichi, freschi

70

20

Dazio minimo: 400 LBP/kg lordi

0804 20 90

Fichi, secchi

5

100

 

0804 30

Ananassi, freschi o secchi

70

20

Dazio minimo: 2 000 LBP/kg lordi

0804 40

Avocadi, freschi o secchi

70

20

Dazio minimo: 2 000 LBP/kg lordi

0804 50

Guaiave, manghi e mangostani, freschi o secchi

70

20

Dazio minimo: 2 000 LBP/kg lordi

0805

Agrumi, freschi o secchi

70

20

Dazio minimo: 400 LBP/kg lordi

0806 10

Uve, fresche

70

20

Dazio minimo: 500 LBP/kg lordi

0806 20

Uve, secche

5

100

 

0807 11

Cocomeri, freschi

70

20

Dazio minimo: 500 LBP/kg lordi

0807 19

Altri meloni, freschi

70

20

Dazio minimo: 500 LBP/kg lordi

0807 20

Papaie, fresche

70

20

Dazio minimo: 2 000 LBP/kg lordi

0808 10

Mele, fresche

70

20

Dazio minimo: 800 LBP/kg lordi

0808 20

Pere e cotogne, fresche

70

20

Dazio minimo: 800 LBP/kg lordi

0809 10

Albicocche, fresche

70

20

Dazio minimo: 350 LBP/kg lordi

0809 20

Ciliegie, fresche

70

20

Dazio minimo: 800 LBP/kg lordi

0809 30

Pesche, comprese le pesche noci, fresche

70

20

Dazio minimo: 500 LBP/kg lordi

0809 40

Prugne e prugnole, fresche

70

20

Dazio minimo: 400 LBP/kg lordi

0810 10

Fragole, fresche

70

20

Dazio minimo: 1 000 LBP/kg lordi

0810 20

Lamponi, more di rovo o di gelso e more-lamponi, freschi

5

100

 

0810 30

Ribes a grappoli, compreso il ribes nero (Cassis), e uva spina, freschi

5

100

 

0810 40

Mirtilli rossi, mirtilli neri ed altri frutti del genere «Vaccinium», freschi

5

100

 

0810 50

Kiwi, freschi

70

20

Dazio minimo: 1 500 LBP/kg lordi

0810 60

Durian

25

25

 

0810 90 10

Litchi, frutti della passione, annone squamose, cachi

70

20

Dazio minimo: 5 000 LBP/kg lordi

0810 90 20

Nespole

70

20

Dazio minimo: 500 LBP/kg lordi

0810 90 30

Melagrane

70

20

Dazio minimo: 500 LBP/kg lordi

0810 90 40

Giuggiole

45

25

Dazio minimo: 500 LBP/kg lordi

0810 90 90

Altre frutta, fresche

25

25

 

0811 10

Fragole, congelate

70

20

Dazio minimo: 1 500 LBP/kg lordi

0811 20

Lamponi, more di rovo o di gelso, more-lamponi, ribes a grappoli e uva spina, congelati

70

20

Dazio minimo: 1 500 LBP/kg lordi

0811 90

Altre frutta e noci, congelate

70

20

Dazio minimo: 1 500 LBP/kg lordi

0812

Frutta temporaneamente conservate, ma non atte per l’alimentazione nello stato in cui sono presentate

5

100

 

0813 10

Albicocche, secche

15

25

 

0813 20

Prugne, secche

25

25

 

0813 30

Mele, secche

25

25

 

0813 40

Altre frutta secche, diverse da quelle delle voci da 0801 a 0806

25

25

 

0813 50

Miscugli di frutta secche o di frutta a guscio del capitolo 08

25

25

 

0814 00

Scorze di agrumi o di meloni (comprese quelle di cocomeri), fresche, congelate, presentate in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione

5

100

 

0901

Caffè, anche torrefatto o decaffeinizzato; bucce e pellicole di caffè; succedanei del caffè contenenti caffè in qualsiasi proporzione

5

100

 

0902

Tè, anche aromatizzato

5

100

 

0904

Pepe (del genere «Piper»); pimenti del genere «Capsicum» o del genere «Pimenta», essiccati, tritati o polverizzati

5

100

 

0905 00

Vaniglia

5

100

 

0906

Cannella e fiori di cinnamomo

5

100

 

0907 00

Garofani (antofilli, chiodi e steli)

5

100

 

0908

Noci moscate, macis, amomi e cardamomi

5

100

 

0909

Semi di anice, di badiana, di finocchio, di coriandolo, di cumino o di carvi; bacche di ginepro

5

100

 

0910 10

Zenzero

5

100

 

0910 20

Zafferano

5

100

 

0910 30

Curcuma

5

100

 

0910 40 10

Timo

70

20

Dazio minimo: 1 000 LBP/kg lordi

0910 40 90

Foglie di alloro

5

100

 

0910 50

Curry

5

100

 

0910 91

altre spezie, miscugli di cui alla nota 1 b) del capitolo 9

5

100

 

0910 99

altre spezie, diverse dai miscugli di cui alla nota 1 b) del capitolo 9

5

100

 

1001

Frumento (grano) e frumento segalato

esenzione

esenzione

 

1002 00

Segala

esenzione

esenzione

 

1003 00

Orzo

esenzione

esenzione

 

1004 00

Avena

esenzione

esenzione

 

1005 10

Granturco, destinato alla semina

5

100

 

1005 90

Granturco, escluso quello destinato alla semina

esenzione

esenzione

 

1006

Riso

5

100

 

1007 00

Sorgo da granella

5

100

 

1008

Grano saraceno, miglio e scagliola; altri cereali

5

100

 

1101 00

Farine di frumento (grano) o di frumento segalato

esenzione

esenzione

 

1102

Farine di cereali diversi dal frumento (grano) o dal frumento segalato

esenzione

esenzione

 

1103 11

Semole e semolini di frumento (grano)

esenzione

esenzione

 

1103 13

Semole e semolini di granturco

5

100

 

1103 19

Semole e semolini di altri cereali

5

100

 

1103 20

Agglomerati in forma di pellets

5

100

 

1104

Cereali altrimenti lavorati (per esempio: mondati, schiacciati, in fiocchi, perlati, tagliati o spezzati), escluso il riso della voce 1006; germi di cereali, interi, schiacciati, in fiocchi o macinati

5

100

 

1105

Farina, semolino, polvere, fiocchi, granuli e agglomerati in forma di pellets, di patate

5

100

 

1106

Farine, semolini e polveri dei legumi da granella secchi della voce 0713, di sago o di radici o tuberi della voce 0714 e dei prodotti del capitolo 8

5

100

 

1107

Malto, anche torrefatto

esenzione

esenzione

 

1108

Amidi e fecole; inulina

5

100

 

1109 00

Glutine di frumento (grano), anche allo stato secco

esenzione

esenzione

 

1201 00

Fave di soia, anche frantumate

esenzione

esenzione

 

1202

Arachidi non tostate né altrimenti cotte, anche sgusciate o frantumate

esenzione

esenzione

 

1203 00

Copra

esenzione

esenzione

 

1204 00

Semi di lino, anche frantumati

esenzione

esenzione

 

1205 00

Semi di ravizzone o di colza, anche frantumati

esenzione

esenzione

 

1206 00

Semi di girasole, anche frantumati

esenzione

esenzione

 

1207 10

Noci e mandorle di palmisti

esenzione

esenzione

 

1207 20

Semi di cotone

esenzione

esenzione

 

1207 30

Semi di ricino

esenzione

esenzione

 

1207 40

Semi di sesamo

5

100

 

1207 50

Semi di senapa

esenzione

esenzione

 

1207 60

Semi di cartamo

esenzione

esenzione

 

1207 91

Semi di papavero nero o bianco

esenzione

esenzione

 

1207 99

altri semi

esenzione

esenzione

 

1208

Farine di semi o di frutti oleosi, diverse dalla farina di senapa

esenzione

esenzione

 

1209

Semi, frutti e spore da sementa

5

100

 

1210

Coni di luppolo freschi o secchi, anche tritati, macinati o in forma di pellets; luppolina

esenzione

esenzione

 

1211 10

Radici di liquirizia

5

100

 

1211 20

Radici di ginseng

5

100

 

1211 30

Coca (foglie di)

5

100

 

1211 40

Paglia di papavero

5

100

 

1211 90 10

Menta fresca

70

20

Dazio minimo: 750 LBP/kg lordi

1211 90 90

altre piante, parti di piante, semi e frutti, delle specie utilizzate principalmente in profumeria, in medicina o nella preparazione di insetticidi, antiparassitari o simili, freschi o secchi, anche tagliati, frantumati o polverizzati

5

100

 

1212 10

Carrube, compresi i semi di carrube

5

100

 

1212 30

Noccioli e mandorle di albicocche, di pesche (comprese le pesche noci) o di prugne

5

100

 

1212 91

Barbabietole da zucchero

5

100

 

1212 99

altri

5

100

 

1213 00

Paglia e lolla di cereali, gregge, anche trinciate, macinate, pressate o agglomerate in forma di pellets

5

100

 

1214

Navoni-rutabaga, barbabietole da foraggio, radici da foraggio, fieno, erba medica, trifoglio, lupinella, cavoli da foraggio, lupino, vecce e altri simili prodotti da foraggio, anche agglomerati in forma di pellets

5

100

 

1301 10

Gomma lacca

5

100

 

1301 20

Gomma arabica

5

100

 

1301 90

altre gomme lacca e gomme

esenzione

esenzione

 

1302 11

Oppio

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1302 39

altri

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1501 00

Grassi di maiale (compreso lo strutto) e grassi di volatili, diversi da quelli delle voci 0209 o 1503

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1502 00

Grassi di animali delle specie bovina, ovina o caprina, diversi da quelli della voce 1503

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1503 00

Stearina solare, olio di strutto, oleostearina, oleomargarina ed olio di sevo, non emulsionati, non mescolati né altrimenti preparati

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1504 10

Oli di fegato di pesci e loro frazioni

esenzione

esenzione

 

1504 20

Grassi e oli di pesci e loro frazioni, diversi dagli oli di fegato

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1504 30

Grassi e oli di mammiferi marini e loro frazioni

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1507 10

Olio greggio, anche depurato delle mucillagini, ma non modificato chimicamente

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1507 90

Olio di soia e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1508 10

Olio di arachide greggio e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1508 90

Olio di arachide, escluso quello greggio, e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1509

Olio d’oliva e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

70

0

Dazio minimo: 6 000 LBP/l

1510 00

Altri oli e loro frazioni, ottenuti esclusivamente dalle olive, anche raffinati, ma non modificati chimicamente e miscele di tali oli o frazioni con gli oli o le frazioni della voce 1509

15

0

 

1511 10

Olio di palma greggio e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1511 90

Olio di palma, escluso l’olio greggio, e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1512 11

Oli di girasole o di cartamo greggi e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1512 19

Oli di girasole o di cartamo, esclusi quelli greggi, e loro frazioni

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1512 21

Olio di cotone greggio e sue frazioni, anche depurati del gossipolo

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1512 29

Olio di cotone, esclusi quelli greggi, e sue frazioni

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1513 11

Olio di cocco (olio di copra), greggio, e sue frazioni

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1513 19

Olio di cocco (olio di copra), escluso quello greggio, e sue frazioni

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1513 21

Oli di palmisti o di babassù, greggi, e loro frazioni

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1513 29

Oli di palmisti o di babassù, esclusi quelli greggi, e loro frazioni

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1514 11

Oli di ravizzone o di colza a basso tenore di acido erucico, greggi, e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1514 19

Oli di ravizzone o di colza a basso tenore di acido erucico, esclusi quelli greggi, e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1514 91

altri oli di ravizzone, di colza o di senapa, greggi, e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1514 99

altri oli di ravizzone, di colza o di senapa, esclusi quelli greggi, e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1515 11

Olio di lino greggio e sue frazioni

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1515 19

Olio di lino, escluso quello greggio, e sue frazioni

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1515 21

Olio di granturco greggio e sue frazioni

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1515 29

Olio di granturco, escluso quello greggio, e sue frazioni

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1515 30

Olio di ricino e sue frazioni

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1515 40

Olio di tung (di abrasin) e sue frazioni

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1515 50

Olio di sesamo e sue frazioni

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1515 90 10

Oli di bay e di jojoba e loro frazioni

esenzione

esenzione

 

1515 90 90

altri oli

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1516 10

Grassi e oli animali e loro frazioni

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

ex 1516 20

Grassi e oli vegetali e loro frazioni, diversi dagli oli di ricino idrogenato, detti «opalwax»

15

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1601 00

Salsicce, salami e prodotti simili, di carne, di frattaglie o di sangue; preparazioni alimentari a base di tali prodotti

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 10

Preparazioni omogeneizzate di carni, di frattaglie o di sangue

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 20

altre carni di fegato di qualsiasi animale

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 31 10

altre preparazioni e conserve di carni di fegato, di tacchino, in contenitori a tenuta stagna

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 31 90

altre preparazioni e conserve di carni di fegato, di tacchino, altre

35

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 32 10

altre preparazioni e conserve di carni di fegato, di galli e di galline, in contenitori a tenuta stagna

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 32 90

altre preparazioni e conserve di carni di fegato, di galli e di galline, altre

35

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 39 10

altre preparazioni e conserve di carni di fegato, altre, in contenitori a tenuta stagna

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 39 90

altre preparazioni e conserve di carni di fegato, altre, altre

35

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 41

altre preparazioni e conserve di carni della specie suina, prosciutti e loro pezzi

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 42

altre preparazioni e conserve di carni della specie suina, spalle e loro pezzi

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 49

altre preparazioni e conserve di carni della specie suina, compresi i miscugli

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 50

altre preparazioni e conserve di carni della specie bovina

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1602 90

altre preparazioni e conserve di carni, comprese le preparazioni di sangue di qualsiasi animale

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

1701

Zuccheri di canna o di barbabietola e saccarosio chimicamente puro, allo stato solido

5

100

 

1702 11

Lattosio e sciroppo di lattosio contenenti, in peso, 99 % o più di lattosio, espresso in lattosio anidro calcolato su sostanza secca

5

100

 

1702 19

Lattosio e sciroppo di lattosio, altri

5

100

 

1702 20

Zucchero e sciroppo d’acero

5

100

 

1702 30

Glucosio e sciroppo di glucosio, non contenente fruttosio o contenente, in peso, allo stato secco, meno di 20 % di fruttosio

5

100

 

1702 40

Glucosio e sciroppo di glucosio, contenente, in peso, allo stato secco, da 20 % a 50 % escluso di fruttosio, escluso lo zucchero invertito

5

100

 

1702 60

altro fruttosio e sciroppo di fruttosio, contenente, in peso, allo stato secco, più di 50 % di fruttosio, escluso lo zucchero invertito

5

100

 

1702 90 90

altri, compreso lo zucchero invertito e gli altri zuccheri e sciroppi di zucchero, contenenti, in peso, allo stato secco, 50 % di fruttosio

5

100

 

1703 10 10

Melassi di canna depurati

5

100

 

1703 10 90

altri melassi di canna

esenzione

esenzione

 

1703 90 10

Melassi depurati, diversi dai melassi di canna

5

100

 

1703 90 90

Melassi non depurati, diversi dai melassi di canna

esenzione

esenzione

 

1801 00

Cacao in grani, interi o infranti; greggio o torrefatto

esenzione

esenzione

 

1802 00

Gusci o pellicole (bucce) ed altri residui di cacao

5

100

 

1904 30

Bulgur di grano

10

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2001 10

Cetrioli e cetriolini, preparati o conservati nell’aceto o nell’acido acetico

70

30

Dazio minimo: 1 000 LBP/kg lordi

2001 90 10

Olive preparate o conservate nell’aceto o nell’acido acetico

70

20

Dazio minimo: 6 000 LBP/kg lordi

ex 2001 90 90

altri ortaggi e legumi preparati o conservati nell’aceto o nell’acido acetico, esclusi il granturco dolce, gli ignami e i cuori di palma

70

30

Dazio minimo: 1 000 LBP/kg lordi

2002 10

Pomodori interi o in pezzi, preparati o conservati ma non nell’aceto o nell’acido acetico

70

20

Dazio minimo: 1 500 LBP/kg lordi

2002 90 10

Succhi di pomodoro concentrati mediante evaporazione, senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi di peso netto uguale o superiore a 100 kg

5

100

 

2002 90 90

altri

35

25

 

2003 10

Funghi del genere Agaricus, preparati o conservati ma non nell’aceto o nell’acido acetico

35

30

 

2003 90

altri funghi e tartufi

35

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

ex 2004 10

Patate, preparate o conservate ma non nell’aceto o nell’acido acetico, congelate, escluse le patate sotto forma di farina, semolino o fiocchi

70

43

Dazio minimo: 1 200 LBP/kg lordi

2004 90 10

Miscugli di ortaggi e legumi. Pomodori interi o in pezzi preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, congelati

70

43

Dazio minimo: 1 500 LBP/kg lordi

ex 2004 90 90

altri, compresi i miscugli, preparati o conservati ma non nell’aceto o nell’acido acetico, congelati, escluso il granturco dolce

35

43

 

2005 10

Ortaggi e legumi omogeneizzati, preparati o conservati ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelati

5

100

 

ex 2005 20

Patate, preparate o conservate ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelate, escluse le patate sotto forma di farina, semolino o fiocchi

70

43

Dazio minimo: 1 200 LBP/kg lordi

2005 40

Piselli, preparati o conservati ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelati

35

25

 

2005 51

Fagioli in grani, preparati o conservati ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelati

35

25

 

2005 59

altri fagioli, preparati o conservati ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelati

35

25

 

2005 60

Asparagi, preparati o conservati ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelati

35

25

 

2005 70

Olive, preparate o conservate ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelate

70

20

Dazio minimo: 6 000 LBP/kg lordi

2005 90 10

Cetrioli, cetriolini, melanzane, navoni, cipolle, cavolfiori, preparati o conservati ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelati

70

20

Dazio minimo: 1 000 LBP/kg lordi

2005 90 90

altri ortaggi e legumi preparati o conservati, ma non nell’aceto o nell’acido acetico, non congelati

35

25

 

2006 00

Ortaggi e legumi, frutta, scorze di frutta ed altre parti di piante, cotte negli zuccheri o candite (sgocciolate, diacciate o cristallizzate)

30

25

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2007 10

Confetture, gelatine, marmellate, ecc., preparazioni omogeneizzate

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2007 91

Confetture, gelatine, marmellate ecc., di agrumi

40

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2007 99 10

Puree concentrate denominate «dibs»

40

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2007 99 20

Puree di guaiave e di manghi, in imballaggi di peso netto uguale o superiore a 3 kg

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2007 99 30

Puree di banane, fragole e albicocche, in imballaggi di contenuto netto non inferiore a 100 kg

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2007 99 90

altre confetture, gelatine, marmellate, ecc.

40

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

ex 2008 11

Arachidi, escluso il burro di arachidi

30

50

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2008 19

altre frutta a guscio ed altri semi, compresi i miscugli, altrimenti preparati o conservati

30

25

 

2008 20

Ananassi, altrimenti preparati o conservati

30

25

 

2008 30

Agrumi, altrimenti preparati o conservati

30

25

 

2008 40

Pere, altrimenti preparate o conservate

30

25

 

2008 50

Albicocche, altrimenti preparate o conservate

30

25

 

2008 60

Ciliegie, altrimenti preparate o conservate

30

25

 

2008 70

Pesche, comprese le pesche noci, altrimenti preparate o conservate

30

25

 

2008 80

Fragole, altrimenti preparate o conservate

30

25

 

2008 92

Miscugli, diversi da quelli della sottovoce 2008 19, altrimenti preparati o conservati

30

25

 

ex 2008 99

altri, altrimenti preparati o conservati, esclusi il granturco dolce, gli ignami, le patate dolci, ecc.

30

30

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 11 10

Succhi di arancia congelati, concentrati mediante evaporazione, senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi di peso netto uguale o superiore a 100 kg

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 11 90

Succhi di arancia congelati, altri

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 12

Succhi di arancia non congelati, di un valore Brix non superiore a 20

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 19 10

Succhi di arancia, diversi da quelli congelati, concentrati mediante evaporazione, senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi di peso netto uguale o superiore a 100 kg

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 19 90

Succhi di arancia non congelati, altri

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 21

Succhi di pompelmo di un valore Brix non superiore a 20

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 29 10

Succhi di pompelmo, diversi da quelli di un valore Brix non superiore a 20, concentrati mediante evaporazione, senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi di peso netto uguale o superiore a 100 kg

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 29 90

Succhi di pompelmo, altri

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 31

Succhi di qualsiasi altro agrume, di un valore Brix non superiore a 20

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 39 10

Succhi di qualsiasi altro agrume, diversi da quelli di un valore Brix non superiore a 20, concentrati mediante evaporazione, senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi di peso netto uguale o superiore a 100 kg

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 39 90

Succhi di qualsiasi altro agrume, altri

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 41

Succhi di ananasso, di un valore Brix non superiore a 20

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 49 10

Succhi di ananasso, diversi da quelli di un valore Brix non superiore a 20, concentrati mediante evaporazione, senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi di peso netto uguale o superiore a 100 kg

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 49 90

Succhi di ananasso, altri

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 50

Succhi di pomodoro

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 61

Succhi di uva, di un valore Brix non superiore a 20

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 69 10

Succhi di uva, diversi da quelli di un valore Brix non superiore a 20, concentrati mediante evaporazione, senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi di peso netto uguale o superiore a 100 kg

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 69 90

Succhi di uva, altri

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 71

Succhi di mela, di un valore Brix non superiore a 20

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 79 10

Succhi di mela, diversi da quelli di un valore Brix non superiore a 20, concentrati mediante evaporazione, senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi di peso netto uguale o superiore a 100 kg

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 79 90

Succhi di mela, altri

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 80 10

Succhi di altre frutta o di altri ortaggi e legumi, concentrati mediante evaporazione, senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi di peso netto uguale o superiore a 100 kg

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 80 90

Succhi di altre frutta o di altri ortaggi e legumi, altri

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 90 10

Miscugli di succhi, concentrati mediante evaporazione, senza aggiunta di zuccheri, in imballaggi di peso netto uguale o superiore a 100 kg

5

100

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2009 90 90

Miscugli di succhi, altri

40

30

Accisa: 25 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2106 90 30

Miscugli di timo e di altri prodotti commestibili

70

20

Dazio minimo: 1 000 LBP/kg lordi

2204 10

Vini spumanti

15

25

Accisa: 200 LBP/l

ex 2204 21

Vini di qualità in recipienti di capacità inferiore o uguale a 2 litri

70

50

Accisa: 200 LBP/l

ex 2204 21

Vini, diversi dai vini di qualità, in recipienti di capacità inferiore o uguale a 2 litri

70

20

Accisa: 200 LBP/l

2204 29

Vini in recipienti di capacità superiore a 2 litri

70

20

Accisa: 200 LBP/l

2204 30

altri mosti di uva

5

100

Accisa: 200 LBP/l

2206 00

Altre bevande fermentate (per esempio: sidro, sidro di pere, idromele); miscugli di bevande fermentate e miscugli di bevande fermentate e di bevande non alcoliche, non nominati né compresi altrove

15

100

Accisa: 200 LBP/l

La riduzione percentuale di cui alla colonna B sarà graduale, inizierà nel quinto anno e si concluderà nel dodicesimo anno dall’entrata in vigore del presente accordo

2209 00 10

Aceto di vino e aceto di mele

70

20

Dazio minimo: 1 000 LBP/l

2209 00 90

altri aceti

5

100

 

2301

Farine, polveri e agglomerati in forma di pellets, di carni, di frattaglie, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici, non adatti all’alimentazione umana; ciccioli

5

100

 

2302

Crusche, stacciature ed altri residui, anche agglomerati in forma di pellets, della vagliatura, della molitura o di altre lavorazioni dei cereali o dei legumi

5

100

 

2303

Residui della fabbricazione degli amidi e residui simili, polpe di barbabietole, cascami di canne da zucchero ed altri cascami della fabbricazione dello zucchero, avanzi della fabbricazione della birra o della distillazione degli alcoli, anche agglomerati in forma di pellets

5

100

 

2304 00

Panelli e altri residui solidi, anche macinati o agglomerati in forma di pellets, dell’estrazione dell’olio di soia

5

100

 

2305 00

Panelli e altri residui solidi, anche macinati o agglomerati in forma di pellets, dell’estrazione dell’olio d’arachide

5

100

 

2306

Panelli e altri residui solidi, anche macinati o agglomerati in forma di pellets, dell’estrazione di grassi od oli vegetali, diversi da quelli delle voci 2304 o 2305

5

100

 

2307 00

Fecce di vino; tartaro greggio

5

100

 

2308 00

Materie vegetali e cascami vegetali, residui e sottoprodotti vegetali, anche agglomerati in forma di pellets, dei tipi utilizzati per l’alimentazione degli animali, non nominati né compresi altrove

5

100

 

2309

Preparazioni dei tipi utilizzati per l’alimentazione degli animali

5

100

 

2401

Tabacchi greggi o non lavorati; cascami di tabacco

esenzione

esenzione

Accisa: 48 % ad valorem


(1)  Fatte salve le regole di applicazione della nomenclatura combinata libanese, la designazione dei prodotti deve essere considerata puramente indicativa in quanto, nel presente protocollo, l’applicabilità del regime preferenziale è determinata dalla portata dei codici doganali libanesi. Qualora siano menzionati codici «ex», l’applicabilità del regime preferenziale è determinata in base al codice e alla designazione corrispondente, considerati congiuntamente.

PROTOCOLLO 3

sugli scambi di prodotti agricoli trasformati tra il Libano e la Comunità di cui all’articolo 14, paragrafo 3

Articolo 1

Alle importazioni nella Comunità di prodotti agricoli trasformati originari del Libano si applicano i dazi doganali all’importazione e le tasse di effetto equivalente indicati nell’allegato 1 del presente protocollo.

Articolo 2

1.   Alle importazioni in Libano di prodotti agricoli trasformati originari della Comunità si applicano i dazi doganali all’importazione e le tasse di effetto equivalente indicati nell’allegato 2 del presente protocollo.

2.   Per lo smantellamento tariffario a norma del paragrafo 1 si applica il calendario di cui all’articolo 9, paragrafo 1, del presente accordo, salvo diverse disposizioni dell’allegato 2 del presente protocollo.

Articolo 3

Le riduzioni dei dazi doganali indicate negli allegati 1 e 2 si applicano sin dall’entrata in vigore dell’accordo sul dazio di base definito all’articolo 19 del presente accordo.

Articolo 4

1.   I dazi doganali applicati conformemente agli articoli 1 e 2 possono essere ridotti quando negli scambi tra la Comunità e il Libano, vengano ridotte le imposte applicabili ai prodotti agricoli di base o quando dette riduzioni derivino da concessioni reciproche relative ai prodotti agricoli trasformati.

2.   Per quanto riguarda i dazi applicati dalla Comunità, le riduzioni di cui al paragrafo 1 vengono calcolate rispetto all’elemento agricolo del dazio, che corrisponde ai prodotti agricoli effettivamente utilizzati per ottenere i prodotti agricoli trasformati in questione, e detratte dai dazi riscossi su questi prodotti agricoli di base.

3.   La riduzione di cui al paragrafo 1, l’elenco dei prodotti corrispondenti e, se del caso, i contingenti tariffari entro cui si applica la riduzione vengono stabiliti dal Consiglio di associazione.

Articolo 5

La Comunità europea e il Libano si informano reciprocamente delle disposizioni amministrative prese per i prodotti contemplati dal presente protocollo.

Dette disposizioni devono garantire lo stesso trattamento a tutte le parti interessate ed essere per quanto possibile semplici e flessibili.

ALLEGATO 1

relativo al regime applicabile alle importazioni nella Comunità di prodotti agricoli trasformati originari del Libano

Fatte salve le regole d’interpretazione della nomenclatura combinata, la designazione dei prodotti deve essere considerata puramente indicativa in quanto, nel presente protocollo, l’applicabilità del regime preferenziale è determinata dalla portata dei codici NC. Qualora siano menzionati codici ex NC, l’applicabilità del regime preferenziale è determinata in base al codice NC e alla designazione corrispondente, considerati congiuntamente.

ELENCO 1

Codice NC 2002

Designazione delle merci

Dazi applicabili

0501 00 00

Capelli greggi, anche lavati o sgrassati; cascami di capelli

0 %

0502

Setole di maiale o di cinghiale; peli di tasso ed altri peli per pennelli, spazzole e simili; cascami di queste setole o di questi peli:

 

0502 10 00

Setole di maiale o di cinghiale e cascami di queste setole

0 %

0502 90 00

altri

0 %

0503 00 00

Crini e cascami di crini, anche in strati, con o senza supporto

0 %

0505

Pelli e altre parti di uccelli rivestite delle loro piume o della loro calugine, piume, penne e loro parti (anche rifilate), calugine, gregge o semplicemente pulite, disinfettate o trattate per assicurarne la conservazione; polveri e cascami di piume, penne e loro parti:

 

0505 10

Piume e penne dei tipi utilizzati per l’imbottitura; calugine:

 

0505 10 10

– –

Gregge

0 %

0505 10 90

– –

altre

0 %

0505 90 00

altri

0 %

0506

Ossa (comprese quelle interne delle corna), gregge, sgrassate o semplicemente preparate (ma non tagliate in una forma determinata), acidulate o degelatinate; polveri e cascami di queste materie:

 

0506 10 00

Osseina e ossa acidulate

0 %

0506 90 00

altri

0 %

0507

Avorio, tartaruga, fanoni (comprese le barbe) di balena o di altri mammiferi marini, corna, palchi, zoccoli, unghie, artigli e becchi, greggi o semplicemente preparati, ma non tagliati in una forma determinata; polveri e cascami di queste materie:

 

0507 10 00

Avorio; polveri e cascami d’avorio

0 %

0507 90 00

altri

0 %

0508 00 00

Corallo e materie simili, greggi o semplicemente preparati, ma non altrimenti lavorati; conchiglie e carapaci di molluschi, di crostacei o di echinodermi e ossa di seppie, greggi o semplicemente preparati, ma non tagliati in una forma determinata, loro polveri e cascami

0 %

0509 00

Spugne naturali di origine animale:

 

0509 00 10

Gregge

0 %

0509 00 90

altre

0 %

0510 00 00

Ambra grigia, castoreo, zibetto e muschio; cantaridi; bile, anche essiccata; ghiandole ed altre sostanze di origine animale utilizzate per la preparazione di prodotti farmaceutici, fresche, refrigerate, congelate o altrimenti conservate in modo provvisorio

0 %

0903 00 00

Mate

0 %

1212 20 00

Alghe

0 %

1302

Succhi ed estratti vegetali; sostanze pectiche, pectinati e pectati; agar-agar ed altre mucillagini ed ispessenti derivati da vegetali, anche modificati

 

 

Succhi ed estratti vegetali:

 

1302 12 00

– –

di liquirizia

0 %

1302 13 00

– –

di luppolo

0 %

1302 14 00

– –

di piretro o di radici delle piante da rotenone

0 %

 

– –

altri

 

1302 19 30

– – –

Miscugli di estratti vegetali, per la fabbricazione di bevande o di preparazioni alimentari

0 %

1302 19 91

– – – –

altri, medicinali

0 %

1302 20

Sostanze pectiche, pectinati e pectati

 

1302 20 10

– –

Allo stato secco

0 %

1302 20 90

– –

altri

0 %

1302 31 00

– –

Agar-agar

0 %

1302 32

– –

Mucillagini ed ispessenti di carrube, di semi di carrube o di semi di guar, anche modificati:

 

1302 32 10

– – –

di carrube o di semi di carrube

0 %

1401

Materie vegetali delle specie usate principalmente in lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio (per esempio: bambù, canne d’India, canne, giunchi, vimini, rafia, paglia di cereali pulita, imbianchita o tinta, cortecce di tiglio):

 

1401 10 00

Bambù

0 %

1401 20 00

Canne d’India

0 %

1401 90 00

altre

0 %

1402 00 00

Materie vegetali delle specie usate principalmente per imbottitura (per esempio: capoc, crine vegetale, crine marino), anche in strati con o senza supporto di altre materie

0 %

1403 00 00

Materie vegetali delle specie usate principalmente nella fabbricazione di scope e di spazzole (per esempio: saggina, piassava, trebbia, fibre di istle), anche in torciglioni o in fasci

0 %

1404

Prodotti vegetali, non nominati né compresi altrove:

 

1404 10 00

Materie prime vegetali delle specie principalmente usate per la tinta o la concia

0 %

1404 20 00

Linters di cotone

0 %

1404 90 00

altri

0 %

1505

Grasso di lana e sostanze grasse derivate, compresa la lanolina:

 

1505 00 10

Grasso di lana greggio

0 %

1505 00 90

altri

0 %

1506 00 00

Altri grassi e oli animali e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

0 %

1515

Altri grassi e oli vegetali (compreso l’olio di jojoba) e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente:

 

1515 90 15

Oli di jojoba, di oiticica; cera di mirica, cera del Giappone; loro frazioni

0 %

1516

Grassi e oli animali o vegetali e loro frazioni, parzialmente o totalmente idrogenati, interesterificati, riesterificati o elaidinizzati, anche raffinati, ma non altrimenti preparati:

 

1516 20

Grassi e oli vegetali e loro frazioni:

 

1516 20 10

– –

Oli di ricino idrogenato, detti «opalwax»

0 %

1517 90 93

– – –

Miscele o preparazioni culinarie utilizzate per la sformatura

0 %

1518 00

Grassi ed oli animali o vegetali e loro frazioni, cotti, ossidati, disidratati, solforati, soffiati, standolizzati o altrimenti modificati chimicamente, esclusi quelli della voce 1516; miscugli o preparazioni non alimentari di grassi o di oli animali o vegetali o frazioni di differenti grassi o oli di questo capitolo, non nominate né comprese altrove:

 

1518 00 10

Linossina

0 %

 

altri:

 

1518 00 91

– –

Grassi ed oli animali o vegetali e loro frazioni, cotti, ossidati, disidratati, solforati, soffiati, standolizzati o altrimenti modificati chimicamente, esclusi quelli della voce 1516

0 %

 

– –

altri:

 

1518 00 95

– – –

Miscugli o preparazioni non alimentari di grassi o di oli animali o vegetali o loro frazioni

0 %

1518 00 99

– – –

altri

0 %

1520 00 00

Glicerolo (glicerina) greggia; acque e liscivie glicerinose

0 %

1521

Cere vegetali (diverse dai trigliceridi), cere di api o di altri insetti e spermaceti, anche raffinati o colorati:

 

1521 10 00

Cere vegetali

0 %

1521 90

altri

 

1521 90 10

– –

Spermaceti, anche raffinati o colorati

0 %

 

– –

Cere di api o di altri insetti, anche raffinate o colorate

 

1521 90 91

– –

Gregge

0 %

1521 90 99

– – –

altri

0 %

1522 00

Degras; residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o vegetali:

 

1522 00 10

Degras

0 %

1702 90

altri, compreso lo zucchero invertito:

 

1702 90 10

– –

Maltosio chimicamente puro

0 %

1704

Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao (compreso il cioccolato bianco:

 

1704 90

altri:

 

1704 90 10

– –

Estratti di liquirizia contenenti saccarosio in misura superiore a 10 %, in peso, senza aggiunta di altre materie

0 %

1803

Pasta di cacao, anche sgrassata:

 

1803 10 00

non sgrassata

0 %

1803 20 00

completamente o parzialmente sgrassata

0 %

1804 00 00

Burro, grasso e olio di cacao

0 %

1805 00 00

Cacao in polvere, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti

0 %

1806

Cioccolata e altre preparazioni alimentari contenenti cacao:

 

1806 10

Cacao in polvere, con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti:

 

1806 10 15

– –

non contenente o contenente, in peso, meno di 5 % di saccarosio (compreso lo zucchero invertito calcolato in saccarosio) o d’isoglucosio calcolato in saccarosio

0 %

1901 90 91

– – –

non contenenti materie grasse provenienti dal latte, né saccarosio, né isoglucosio, né glucosio, né amido o fecola, o contenenti, in peso, meno di 1,5 % di materie grasse provenienti dal latte, meno di 5 % di saccarosio (compreso lo zucchero invertito) o d’isoglucosio, meno di 5 % di glucosio o di amido o fecola, escluse le preparazioni alimentari in polvere dei prodotti delle voci da 0401 a 0404

0 %

2001 90 60

– –

Cuori di palma

0 %

2008 11 10

– – –

Burro di arachidi

0 %

 

altri, compresi i miscugli, esclusi quelli compresi nella sottovoce 2008 19:

 

2008 91 00

– –

Cuori di palma

0 %

2101

Estratti, essenze e concentrati di caffè, di tè o di mate e preparazioni a base di questi prodotti o a base di caffè, tè o mate; cicoria torrefatta ed altri succedanei torrefatti del caffè e loro estratti, essenze e concentrati:

 

 

Estratti, essenze e concentrati di caffè e preparazioni a base di questi estratti, essenze o concentrati, o a base di caffè:

 

2101 11

– –

Estratti, essenze e concentrati:

 

2101 11 11

– – –

con un tenore, in peso, di materia secca proveniente dal caffè uguale o superiore a 95 %

0 %

2101 11 19

– – –

altri

0 %

2101 12

– –

Preparazioni a base di estratti, essenze o concentrati, o a base di caffè

 

2101 12 92

– – –

Preparazioni a base di estratti, essenze o concentrati di caffè

0 %

2101 20

Estratti, essenze e concentrati di tè o di mate e preparazioni a base di questi estratti, essenze o concentrati, o a base di tè o di mate

 

2101 20 20

– –

Estratti, essenze e concentrati:

0 %

 

– –

Preparazioni:

 

2101 20 92

– – –

a base di estratti, essenze o concentrati di tè o di mate

0 %

2101 30

Cicoria torrefatta ed altri succedanei torrefatti del caffè e loro estratti, essenze e concentrati:

 

 

– –

Cicoria torrefatta ed altri succedanei torrefatti del caffè:

 

2101 30 11

– – –

Cicoria torrefatta

0 %

 

– –

Estratti, essenze e concentrati di cicoria torrefatta e di altri succedanei torrefatti del caffè:

 

2101 30 91

– – –

di cicoria torrefatta

0 %

2102

Lieviti (vivi o morti); altri microrganismi monocellulari morti (esclusi i vaccini della voce 3002); lieviti in polvere, preparati:

 

2102 10

Lieviti vivi:

 

2102 10 10

– –

Lieviti madre selezionati (lieviti di coltura)

0 %

 

– –

Lieviti di panificazione

 

2102 10 31

– – –

secchi

0 %

2102 10 39

– – –

altri

0 %

2102 10 90

– –

altri

0 %

2102 20

Lieviti morti; altri microrganismi monocellulari morti:

 

 

– –

Lieviti morti:

 

2102 20 11

– – –

in tavolette, cubi o presentazioni simili, o anche in imballaggi immediati di contenuto netto di 1 kg o meno

0 %

2102 20 19

– – –

altri

0 %

2102 20 90

– –

altri

0 %

2102 30 00

Lieviti in polvere preparati

0 %

2103

Preparazioni per salse e salse preparate; condimenti composti; farina di senapa e senapa preparata:

 

2103 10 00

Salsa di soia

0 %

2103 20 00

Salsa «Ketchup» ed altre salse al pomodoro

0 %

2103 30

Farina di senapa e senapa preparata:

 

2103 30 10

– –

Farina di senapa

0 %

2103 30 90

– –

Senapa preparata

0 %

2103 90

altri:

 

2103 90 10

– –

«Chutney» di mango liquido

0 %

2103 90 30

– –

Amari aromatici, con titolo alcolometrico uguale o superiore a 44,2 % vol e inferiore o uguale a 49,2 % vol e contenenti da 1,5 % a 6 %, in peso, di genziana, di spezie e di ingredienti vari, da 4 % a 10 % di zuccheri e presentati in recipienti di capacità inferiore o uguale a 0,50 litri

0 %

2103 90 90

– –

altri

0 %

2104

Preparazioni per zuppe, minestre o brodi; zuppe, minestre o brodi, preparati; preparazioni alimentari composte omogeneizzate:

 

2104 10

Preparazioni per zuppe, minestre o brodi; zuppe, minestre o brodi, preparati

 

2104 10 10

– –

secchi o disseccati

0 %

2104 10 90

– –

altri

0 %

2104 20 00

Preparazioni alimentari composte omogeneizzate

0 %

2106

Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove:

 

2106 10

Concentrati di proteine e sostanze proteiche testurizzate:

 

2106 10 20

– –

non contenenti materie grasse provenienti dal latte, né saccarosio, né isoglucosio, né glucosio, né amido o fecola, o contenenti, in peso meno di 1,5 % di materie grasse provenienti dal latte, meno di 5 % di saccarosio o d’isoglucosio, meno di 5 % di glucosio o di amido o fecola

0 %

2106 90

altre:

 

 

– –

altre:

 

2106 90 92

– – –

non contenenti materie grasse provenienti dal latte, né saccarosio, né isoglucosio, né glucosio, né amido o fecola, o contenenti in peso meno di 1,5 % di materie grasse provenienti dal latte, meno di 5 % di saccarosio o d’isoglucosio, meno di 5 % di glucosio o di amido o fecola

0 %

2201

Acque, comprese le acque minerali naturali o artificiali e le acque gassate, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti né di aromatizzanti; ghiaccio e neve

 

2201 10

Acque minerali e acque gassate

 

 

– –

Acque minerali naturali

 

2201 10 11

– – –

senza diossido di carbonio

0 %

2201 10 19

– – –

altre

0 %

2201 10 90

– –

altre

0 %

2201 90 00

altre

0 %

2202

Acque, comprese le acque minerali e le acque gassate, con aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti o di aromatizzanti, ed altre bevande non alcoliche, esclusi i succhi di frutta o di ortaggi della voce 2009:

 

2202 10 00

Acque, comprese le acque minerali e le acque gassate, con aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti o di aromatizzanti

0 %

2202 90

altre:

 

2202 90 10

– –

non contenenti prodotti delle voci da 0401 a 0404 o materie grasse provenienti dai prodotti delle voci da 0401 a 0404

0 %

2203 00

Birra di malto:

 

 

in recipienti di capacità uguale o inferiore a 10 litri:

 

2203 00 01

– –

presentata in bottiglie

0 %

2203 00 09

– –

altra

0 %

2203 00 10

in recipienti di capacità superiore a 10 litri

0 %

2208

Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80 % vol; acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione:

 

2208 20

Acquaviti di vino o di vinacce:

 

 

– –

presentate in recipienti di capacità inferiore o uguale a 2 litri:

 

2208 20 12

– – –

Cognac

0 %

2208 20 14

– – –

Armagnac

0 %

2208 20 26

– – –

Grappa

0 %

2208 20 27

– – –

Brandy de Jerez

0 %

2208 20 29

– – –

altri

0 %

 

– –

presentate in recipienti di capacità superiore a 2 litri:

 

2208 20 40

– – –

Distillato greggio

0 %

2208 20 62

– – – –

Cognac

0 %

2208 20 64

– – – –

Armagnac

0 %

2208 20 86

– – – –

Grappa

0 %

2208 20 87

– – – –

Brandy de Jerez

0 %

2208 20 89

– – – –

altri

0 %

2208 30

Whisky:

 

 

– –

Whisky detto «Bourbon», presentato in recipienti di capacità:

 

2208 30 11

– – –

inferiore o uguale a 2 litri

0 %

2208 30 19

– – –

superiore a 2 litri

0 %

 

– –

Whisky detto «Scotch»:

 

 

– – –

Whisky detto «malt», presentato in recipienti di capacità:

 

2208 30 32

– – – –

inferiore o uguale a 2 litri

0 %

2208 30 38

– – – –

superiore a 2 litri

0 %

 

– – –

Whisky detto «blended», presentato in recipienti di capacità:

 

2208 30 52

– – – –

inferiore o uguale a 2 litri

0 %

2208 30 58

– – – –

superiore a 2 litri

0 %

 

– – –

altri, presentati in recipienti di capacità:

 

2208 30 72

– – – –

inferiore o uguale a 2 litri

0 %

2208 30 78

– – – –

superiore a 2 litri

0 %

 

– – –

altri, presentati in recipienti di capacità:

 

2208 30 82

– – – –

inferiore o uguale a 2 litri

0 %

2208 30 88

– – – –

superiore a 2 litri

0 %

2208 50

Gin ed acquavite di ginepro (genièvre):

 

 

– –

Gin, presentato in recipienti di capacità:

 

2208 50 11

– – –

inferiore o uguale a 2 litri

0 %

2208 50 19

– – –

superiore a 2 litri

0 %

 

– –

Acquavite di ginepro (genièvre), presentata in recipienti di capacità

 

2208 50 91

– – –

inferiore o uguale a 2 litri

0 %

2208 50 99

– – –

superiore a 2 litri

0 %

2208 60

Vodka:

 

 

– –

con titolo alcolometrico volumico inferiore o uguale a 45,4 % vol, presentata in recipienti di capacità:

 

2208 60 11

– – –

inferiore o uguale a 2 litri

0 %

2208 60 19

– – –

superiore a 2 litri

0 %

 

– –

con titolo alcolometrico volumico superiore a 45,4 % vol, presentate in recipienti di capacità

 

2208 60 91

– – –

inferiore o uguale a 2 litri

0 %

2208 60 99

– – –

superiore a 2 litri

0 %

2208 70

Liquori:

 

2208 70 10

– –

presentati in recipienti di capacità inferiore o uguale a 2 litri

0 %

2208 70 90

– –

presentati in recipienti di capacità superiore a 2 litri

0 %

2208 90

altri:

 

 

– –

Arak, presentato in recipienti di capacità:

 

2208 90 11

– – –

inferiore o uguale a 2 litri

0 %

2208 90 19

– – –

superiore a 2 litri

0 %

 

– –

Acquaviti di prugne, di pere o di ciliegie, presentate in recipienti di capacità:

 

2208 90 33

– – –

inferiore o uguale a 2 litri

0 %

2208 90 38

– – –

superiore a 2 litri

0 %

2208 90 41

– – – –

Ouzo

0 %

2208 90 45

– – – – – – –

Calvados

0 %

2208 90 48

– – – – – – –

altre

0 %

2208 90 52

– – – – – – – – –

Korn

0 %

2208 90 57

– – – – – – – – –

altre

0 %

2208 90 69

– – – – – –

altre bevande contenenti alcole di distillazione

0 %

2208 90 71

– – – – –

di frutta

0 %

2208 90 74

– – – –

altre

0 %

2208 90 78

– – – –

altre bevande contenenti alcole di distillazione

0 %

2402

Sigari (compresi i sigari spuntati), sigaretti e sigarette, di tabacco o di succedanei del tabacco:

 

2402 10 00

Sigari (compresi i sigari spuntati) e sigaretti, contenenti tabacco

0 %

2402 20

Sigarette contenenti tabacco

 

2402 20 10

– –

contenenti garofano

0 %

2402 20 90

– –

altre

0 %

2402 90 00

altri

0 %

2403

Altri tabacchi e succedanei del tabacco, lavorati; tabacchi «omogeneizzati» o «ricostituiti»; estratti e sughi di tabacco

 

2403 10

Tabacco da fumo, anche contenente succedanei del tabacco in qualsiasi proporzione

 

2403 10 10

– –

in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o uguale a 500 g

0 %

2403 10 90

– –

altri

0 %

2403 91 00

– –

Tabacchi «omogeneizzati» o «ricostituiti»

0 %

2403 99

– –

altri

 

2403 99 10

– – –

Tabacco da masticare e tabacco da fiuto

0 %

2403 99 90

– – –

altri

0 %

2905 45 00

– –

Glicerolo

0 %

3301

Oli essenziali (deterpenati o no) compresi quelli detti «concreti» o «assoluti»; resinoidi; oleoresine d’estrazione; soluzioni concentrate di oli essenziali nei grassi, negli oli fissi, nelle cere o nei prodotti analoghi, ottenute per «enfleurage» o macerazione; sottoprodotti terpenici residuali della deterpenazione degli oli essenziali; acque distillate aromatiche e soluzioni acquose di oli essenziali

 

3301 90

altri:

 

3301 90 10

– –

Sottoprodotti terpenici residuali della deterpenazione degli oli essenziali

0 %

 

– –

Oleoresine d’estrazione

 

3301 90 21

– – –

di liquirizia e luppolo

0 %

3301 90 30

– – –

altre

0 %

3301 90 90

– –

altri

0 %

3302

Miscugli di sostanze odorifere e miscugli (comprese le soluzioni alcoliche) a base di una o più di tali sostanze, dei tipi utilizzati come materie prime per l’industria; altre preparazioni a base di sostanze odorifere dei tipi utilizzati per la fabbricazione delle bevande:

 

3302 10

dei tipi utilizzati nelle industrie alimentari o delle bevande

 

 

– –

dei tipi utilizzati nelle industrie delle bevande:

 

3302 10 10

– –

con titolo alcolometrico effettivo superiore a 0,5 % vol

0 %

3302 10 21

– – – – –

non contenenti materie grasse provenienti dal latte, né saccarosio, né isoglucosio, né glucosio, né amido o fecola, o contenenti in peso meno di 1,5 % di materie grasse provenienti dal latte, meno di 5 % di saccarosio o di isoglucosio, meno di 5 % di glucosio o di amido o fecola

0 %

3501

Caseine, caseinati ed altri derivati delle caseine; colle di caseina

 

3501 10

Caseine

 

3501 10 10 (1)

– –

destinate alla fabbricazione di fibre tessili artificiali

0 %

3501 10 50 (1)

– –

destinate ad usi industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti alimentari o da foraggio

0 %

3501 10 90

altre

0 %

3501 90

– –

altri

 

3501 90 90

– – –

altri

0 %

3823

Acidi grassi monocarbossilici industriali; oli acidi di raffinazione; alcoli grassi industriali:

 

 

Acidi grassi monocarbossilici industriali; oli acidi di raffinazione:

 

3823 11 00

– –

Acido stearico

0 %

3823 12 00

– –

Acido oleico

0 %

3823 13 00

– –

Acidi grassi del tallolio

0 %

3823 19

– –

altri

 

3823 19 10

– – –

Acidi grassi distillati

0 %

3823 19 30

– – –

Distillato d’acidi grassi

0 %

3823 19 90

– – –

altri

0 %

3823 70 00

Alcoli grassi industriali

0 %

ELENCO 2

Codice NC 2002

Designazione delle merci

Dazi applicabili %

0403

Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme fermentati o acidificati, anche concentrati o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o con aggiunta di aromatizzanti, di frutta o cacao:

 

0403 10

Iogurt

 

 

– –

non aromatizzati, né addizionati di frutta o di cacao:

 

 

– – –

in polvere, in granuli o in altre forme solide, aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal latte:

 

0403 10 51

– – – –

inferiore o uguale a 1,5 %

0 %

0403 10 53

– – – –

superiore a 1,5 % ed inferiore o uguale a 27 %

0 %

0403 10 59

– – – –

superiore a 27 %

0 %

 

– – –

altri, aventi tenore, in peso, di materie grasse:

 

0403 10 91

– – – –

inferiore o uguale a 3 %

0 %

0403 10 93

– – – –

superiore a 3 % ed inferiore o uguale a 6 %

0 %

0403 10 99

– – – –

superiore a 6 %

0 %

0403 90

altri:

 

 

– –

aromatizzati o addizionati di frutta o di cacao:

 

 

– – –

in polvere, in granuli o in altre forme solide, aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal latte:

 

0403 90 71

– – – –

inferiore o uguale a 1,5 %