ISSN 1725-258X

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 293

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

47o anno
16 settembre 2004


Sommario

 

I   Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità

pagina

 

 

Regolamento (CE) n. 1607/2004 della Commissione, del 15 settembre 2004, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli

1

 

*

Regolamento (CE) n. 1608/2004 della Commissione, del 13 settembre 2004, relativo alla sospensione della pesca della rana pescatrice da parte delle navi battenti bandiera del Belgio

3

 

*

Regolamento (CE) n. 1609/2004 della Commissione, del 13 settembre 2004, relativo alla sospensione della pesca della sogliola da parte delle navi battenti bandiera del Belgio

4

 

 

Regolamento (CE) n. 1610/2004 della Commissione, del 15 settembre 2004, che fissa il coefficiente di riduzione, previsto dal regolamento (CE) n. 573/2003, da applicare nel quadro del contingente tariffario di granturco

5

 

 

Regolamento (CE) n. 1611/2004 della Commissione, del 15 settembre 2004, che fissa il coefficiente di riduzione, previsto dal regolamento (CE) n. 958/2003, da applicare nel quadro del contingente tariffario di granturco

6

 

 

Regolamento (CE) n. 1612/2004 della Commissione, del 15 settembre 2004, che fissa i dazi all'importazione nel settore dei cereali applicabili a partire dal 16 settembre 2004

7

 

 

Regolamento (CE) n. 1613/2004 della Commissione, del 15 settembre 2004, che fissa le restituzioni applicabili all'esportazione di olio d'oliva

10

 

 

Regolamento (CE) n. 1614/2004 della Commissione, del 15 settembre 2004, relativo al rilascio dei titoli d'esportazione del sistema A3 nel settore degli ortofrutticoli (arance e mele)

12

 

*

Direttiva 2004/89/CE della Commissione, del 13 settembre 2004, che adatta per la quinta volta al progresso tecnico la direttiva 96/49/CE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia ( 1 )

14

 

 

II   Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità

 

 

Consiglio

 

*

2004/640/CE:Decisione n. 3/2004 del Consiglio congiunto CE-Messico, del 29 luglio 2004, che modifica la decisione n. 2/2000 del Consiglio congiunto del 23 marzo 2000

15

 

 

Commissione

 

*

2004/641/CE:Decisione della Commissione, del 14 settembre 2004, recante modifica della decisione 2002/627/CE che istituisce il gruppo dei Regolatori europei per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica ( 1 )

30

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


I Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità

16.9.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 293/1


REGOLAMENTO (CE) N. 1607/2004 DELLA COMMISSIONE

del 15 settembre 2004

recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 3223/94 della Commissione, del 21 dicembre 1994, recante modalità di applicazione del regime di importazione degli ortofrutticoli (1), in particolare l'articolo 4, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 3223/94 prevede, in applicazione dei risultati dei negoziati commerciali multilaterali nel quadro dell'Uruguay Round, i criteri in base ai quali la Commissione fissa i valori forfettari all'importazione dai paesi terzi, per i prodotti e per i periodi precisati nell'allegato.

(2)

In applicazione di tali criteri, i valori forfettari all'importazione devono essere fissati ai livelli figuranti nell'allegato del presente regolamento,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I valori forfettari all'importazione di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3223/94 sono fissati nella tabella riportata nell'allegato.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 16 settembre 2004.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 15 settembre 2004.

Per la Commissione

J. M. SILVA RODRÍGUEZ

Direttore generale dell'Agricoltura


(1)  GU L 337 del 24.12.1994, pag. 66. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1947/2002 (GU L 299 dell'1.11.2002, pag. 17).


ALLEGATO

al regolamento della Commissione, del 15 settembre 2004, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli

(EUR/100 kg)

Codice NC

Codice paesi terzi (1)

Valore forfettario all'importazione

0702 00 00

052

71,6

999

71,6

0707 00 05

052

106,2

999

106,2

0709 90 70

052

85,7

999

85,7

0805 50 10

382

67,7

388

48,1

524

63,6

528

46,6

999

56,5

0806 10 10

052

72,8

220

130,6

400

169,8

624

144,8

999

129,5

0808 10 20, 0808 10 50, 0808 10 90

388

61,0

400

106,6

508

69,4

512

102,6

528

86,4

800

177,0

804

89,6

999

98,9

0808 20 50

052

99,4

388

79,8

999

89,6

0809 30 10, 0809 30 90

052

115,9

999

115,9

0809 40 05

066

59,0

094

31,2

400

106,6

624

131,6

999

82,1


(1)  Nomenclatura dei paesi stabilita dal regolamento (CE) n. 2081/2003 della Commissione (GU L 313 del 28.11.2003, pag. 11). Il codice «999» rappresenta le «altre origini».


16.9.2004   

IT

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L 293/3


REGOLAMENTO (CE) N. 1608/2004 DELLA COMMISSIONE

del 13 settembre 2004

relativo alla sospensione della pesca della rana pescatrice da parte delle navi battenti bandiera del Belgio

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio (1), del 12 ottobre 1993, in particolare l'articolo 21, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 2287/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2003, che stabilisce, per il 2004, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura, prevede contingenti di rana pescatrice per il 2004 (2).

(2)

Ai fini dell'osservanza delle disposizioni relative ai limiti quantitativi delle catture di uno stock soggetto a contingentamento, la Commissione deve fissare la data alla quale si considera che le catture effettuate dalle navi battenti bandiera di uno Stato membro abbiano esaurito il contingente assegnato.

(3)

Secondo le informazioni trasmesse alla Commissione, le catture di rana pescatrice nelle acque della zona CIEM VIII a, b, d, e da parte di navi battenti bandiera del Belgio o immatricolate in Belgio hanno esaurito il contingente assegnato per il 2004. Il Belgio ha vietato la pesca di questo stock a partire 6 agosto 2004. Occorre pertanto fare riferimento a tale data,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Si ritiene che le catture di rana pescatrice nelle acque della zona VIII a, b, d, e da parte di navi battenti bandiera del Belgio o immatricolate in Belgio abbiano esaurito il contingente assegnato al Belgio per il 2004.

La pesca della rana pescatrice nelle acque della zona VIII a, b, d, e da parte di navi battenti bandiera del Belgio o immatricolate in Belgio è proibita, come pure la conservazione a bordo, il trasbordo e lo sbarco di catture di questo stock effettuate dalle navi suddette dopo la data di applicazione del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 6 agosto 2004.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 13 settembre 2004.

Per la Commissione

Jörgen HOLMQUIST

Direttore generale della DG Pesca


(1)  GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1954/2003 (GU L 289 del 7.11.2003, pag. 1).

(2)  GU L 344 del 31.12.2003, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 867/2004 (GU L 161 del 30.4.2003, pag. 144).


16.9.2004   

IT

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L 293/4


REGOLAMENTO (CE) N. 1609/2004 DELLA COMMISSIONE

del 13 settembre 2004

relativo alla sospensione della pesca della sogliola da parte delle navi battenti bandiera del Belgio

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca (1), in particolare l'articolo 21, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 2287/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2003, che stabilisce, per il 2004, le possibilità di pesca e le condizioni ad esse associate per alcuni stock o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque comunitarie e, per le navi comunitarie, in altre acque dove sono imposti limiti di cattura, prevede contingenti di sogliola per il 2004 (2).

(2)

Ai fini dell'osservanza delle disposizioni relative ai limiti quantitativi delle catture di uno stock soggetto a contingentamento, la Commissione deve fissare la data alla quale si considera che le catture effettuate dalle navi battenti bandiera di uno Stato membro abbiano esaurito il contingente assegnato.

(3)

Secondo le informazioni trasmesse alla Commissione, le catture di sogliola nelle acque della zona CIEM VIII a, b da parte di navi battenti bandiera del Belgio o immatricolate in Belgio hanno esaurito il contingente assegnato per il 2004. Il Belgio ha vietato la pesca di questo stock a partire dal 6 agosto 2004. Occorre pertanto fare riferimento a tale data,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Si ritiene che le catture di sogliola nelle acque della zona CIEM VIII a, b da parte di navi battenti bandiera del Belgio o immatricolate in Belgio abbiano esaurito il contingente assegnato al Belgio per il 2004.

La pesca della sogliola nelle acque della zona CIEM VIII a, b da parte di navi battenti bandiera del Belgio o immatricolate in Belgio è proibita, come pure la conservazione a bordo, il trasbordo e lo sbarco di catture di questo stock effettuate dalle navi suddette dopo la data di applicazione del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 6 agosto 2004.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 13 settembre 2004.

Per la Commissione

Jörgen HOLMQUIST

Direttore generale della Pesca


(1)  GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1954/2003 (GU L 289 del 7.11.2003, pag. 1).

(2)  GU L 344 del 31.12.2003, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 867/2004 (GU L 161 del 30.4.2004, pag. 144).


16.9.2004   

IT

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L 293/5


REGOLAMENTO (CE) N. 1610/2004 DELLA COMMISSIONE

del 15 settembre 2004

che fissa il coefficiente di riduzione, previsto dal regolamento (CE) n. 573/2003, da applicare nel quadro del contingente tariffario di granturco

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1784/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (1),

visto il regolamento (CE) n. 573/2003 della Commissione, del 28 marzo 2003, che stabilisce le modalità di applicazione della decisione 2003/18/CE del Consiglio per quanto riguarda le concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti cerealicoli originari della Romania e che abroga il regolamento (CE) n. 2809/2000 (2), in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 573/2003 ha aperto un contingente tariffario annuale di 149 000 t di granturco per la campagna 2004/05.

(2)

I quantitativi chiesti in data 13 settembre 2004, conformemente all'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 573/2003, superano i quantitativi disponibili. Occorre pertanto determinare in quale misura i titoli possono essere rilasciati, fissando il coefficiente di riduzione da applicare ai quantitativi chiesti,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Le domande di titoli d'importazione relative al contingente di granturco «Romania», presentate e trasmesse alla Commissione in data 13 settembre 2004 conformemente all'articolo 2, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 573/2003, sono soddisfatte a concorrenza del 0,0525388 dei quantitativi chiesti.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 16 settembre 2004.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 15 settembre 2004.

Per la Commissione

J. M. SILVA RODRÍGUEZ

Direttore generale dell'Agricoltura


(1)  GU L 270 del 21.10.2003, pag. 78.

(2)  GU L 82 del 29.3.2003, pag. 25.


16.9.2004   

IT

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L 293/6


REGOLAMENTO (CE) N. 1611/2004 DELLA COMMISSIONE

del 15 settembre 2004

che fissa il coefficiente di riduzione, previsto dal regolamento (CE) n. 958/2003, da applicare nel quadro del contingente tariffario di granturco

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1784/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (1),

visto il regolamento (CE) n. 958/2003 della Commissione, del 3 giugno 2003, che stabilisce le modalità di applicazione della decisione 2003/286/CE del Consiglio per quanto riguarda le concessioni sotto forma di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti cerealicoli originari della Repubblica di Bulgaria e che abroga il regolamento (CE) n. 2809/2000 (2), in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 958/2003 ha aperto un contingente tariffario annuale di 88 000 t di granturco per la campagna 2004/05.

(2)

I quantitativi chiesti in data 13 settembre 2004, conformemente all'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 958/2003, superano i quantitativi disponibili. Occorre pertanto determinare in quale misura i titoli possono essere rilasciati, fissando il coefficiente di riduzione da applicare ai quantitativi chiesti,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Le domande di titoli d'importazione relative al contingente di granturco «Repubblica di Bulgaria», presentate e trasmesse alla Commissione in data 13 settembre 2004 conformemente all'articolo 2, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 958/2003, sono soddisfatte a concorrenza del 0,0518166 dei quantitativi chiesti.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 16 settembre 2004.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 15 settembre 2004.

Per la Commissione

J. M. SILVA RODRÍGUEZ

Direttore generale dell'Agricoltura


(1)  GU L 270 del 21.10.2003, pag. 78.

(2)  GU L 136 del 4.6.2003, pag. 3.


16.9.2004   

IT

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L 293/7


REGOLAMENTO (CE) N. 1612/2004 DELLA COMMISSIONE

del 15 settembre 2004

che fissa i dazi all'importazione nel settore dei cereali applicabili a partire dal 16 settembre 2004

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1784/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (1),

visto il regolamento (CE) n. 1249/96 della Commissione, del 28 giugno 1996, recante modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio, per quanto riguarda i dazi all'importazione nel settore dei cereali (2), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

L'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1784/2003 prevede l'applicazione, all'importazione dei prodotti di cui all'articolo 1 dello stesso regolamento, delle aliquote dei dazi della tariffa doganale comune. Tuttavia, per i prodotti di cui al paragrafo 2 dell'articolo 10, il dazio all'importazione è pari al prezzo di intervento applicabile a tali prodotti all'atto dell'importazione, maggiorato del 55 %, previa deduzione del prezzo all'importazione cif applicabile alla spedizione di cui trattasi. Tuttavia, tale dazio non può superare l'aliquota dei dazi della tariffa doganale comune.

(2)

In virtù dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1784/2003, i prezzi all'importazione cif sono calcolati in base ai prezzi rappresentativi del prodotto di cui trattasi sul mercato mondiale.

(3)

Il regolamento (CE) n. 1249/96 ha fissato le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1784/2003 per quanto riguarda i dazi all'importazione nel settore dei cereali.

(4)

I dazi all'importazione si applicano fino al momento in cui entri in vigore una nuova fissazione.

(5)

Per permettere il normale funzionamento del regime dei dazi all'importazione, è opportuno prendere in considerazione, al fine del loro calcolo, i tassi rappresentativi di mercato rilevati nel corso di un periodo di riferimento.

(6)

L'applicazione del regolamento (CE) n. 1249/96 richiede la fissazione dei dazi all'importazione conformemente all'allegato I del presente regolamento,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

I dazi all'importazione nel settore dei cereali, di cui all'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1784/2003, sono fissati nell'allegato I del presente regolamento in base ai dati indicati nell'allegato II.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 16 settembre 2004.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 15 settembre 2004.

Per la Commissione

J. M. SILVA RODRÍGUEZ

Direttore generale dell'Agricoltura


(1)  GU L 270 del 21.10.2003, pag. 78.

(2)  GU L 161 del 29.6.1996, pag. 125. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1110/2003 (GU L 158 del 27.6.2003, pag. 12).


ALLEGATO I

Dazi all'importazione dei prodotti di cui all'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1784/2003 a decorrere dal 16 settembre 2004

Codice NC

Designazione delle merci

Dazi all'importazione (1)

(in EUR/t)

1001 10 00

Frumento (grano) duro di qualità elevata

0,00

di qualità media

0,00

di bassa qualità

3,70

1001 90 91

Frumento (grano) tenero destinato alla semina

0,00

ex 1001 90 99

Frumento (grano) tenero di qualità elevata, diverso da quello destinato alla semina

0,00

1002 00 00

Segala

43,08

1005 10 90

Granturco destinato alla semina, diverso dal granturco ibrido

55,86

1005 90 00

Granturco diverso dal granturco destinato alla semina (2)

55,86

1007 00 90

Sorgo da granella, diverso dal sorgo ibrido destinato alla semina

53,17


(1)  Per le merci che arrivano nella Comunità attraverso l'Oceano Atlantico o il Canale di Suez [articolo 2, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1249/96], l'importatore può beneficiare di una riduzione dei dazi pari a:

3 EUR/t se il porto di scarico si trova nel Mar Mediterraneo oppure

2 EUR/t se il porto di scarico si trova in Irlanda, nel Regno Unito, in Danimarca, in Estonia, in Lettonia, in Lituania, in Polonia, in Finlandia, in Svezia oppure sulla costa atlantica della penisola iberica.

(2)  L'importatore può beneficiare di una riduzione forfettaria di 24 EUR/t se sono soddisfatte le condizioni fissate all'articolo 2, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1249/96.


ALLEGATO II

Elementi di calcolo dei dazi

periodo dal 31.8.-14.9.2004

1.

Medie nel periodo di riferimento di cui all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1249/96:

Quotazioni borsistiche

Minneapolis

Chicago

Minneapolis

Minneapolis

Minneapolis

Minneapolis

Prodotto (% proteine al 12 % di umidità)

HRS2 (14 %)

YC3

HAD2

qualità media (1)

qualità bassa (2)

US barley 2

Quotazione (EUR/t)

124,11 (3)

72,93

151,76 (4)

141,76 (4)

121,76 (4)

82,38 (4)

Premio sul Golfo (EUR/t)

11,62

 

 

Premio sui Grandi Laghi (EUR/t)

13,74

 

 

2.

Medie nel periodo di riferimento di cui all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1249/96:

Trasporto/costi: Golfo del Messico–Rotterdam: 26,70 EUR/t; Grandi Laghi–Rotterdam: 31,57 EUR/t.

3.

Sovvenzioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2, terzo comma del regolamento (CE) n. 1249/96:

0,00 EUR/t (HRW2)

0,00 EUR/t (SRW2).


(1)  Premio negativo a 10 EUR/t [articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1249/96].

(2)  Premio negativo a 30 EUR/t [articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1249/96].

(3)  Premio positivo a 14 EUR/t incluso [articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1249/96].

(4)  Fob Duluth.


16.9.2004   

IT

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L 293/10


REGOLAMENTO (CE) N. 1613/2004 DELLA COMMISSIONE

del 15 settembre 2004

che fissa le restituzioni applicabili all'esportazione di olio d'oliva

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento n. 136/66/CEE del Consiglio, del 22 settembre 1966, relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi (1), in particolare l'articolo 3, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

(1)

Ai sensi dell'articolo 3 del regolamento n. 136/66/CEE, quando il prezzo nella Comunità è superiore ai corsi mondiali, la differenza tra detti prezzi può essere compensata da una restituzione al momento dell'esportazione di olio d'oliva verso i paesi terzi.

(2)

Le regole e le modalità relative alla fissazione ed alla concessione della restituzione all'esportazione di olio d'oliva sono state adottate con il regolamento (CEE) n. 616/72 della Commissione (2).

(3)

Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 3, del regolamento n. 136/66/CEE, la restituzione deve essere la stessa per tutta la Comunità.

(4)

In conformità dell'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento n. 136/66/CEE, la restituzione per l'olio d'oliva è fissata prendendo in considerazione la situazione e le prospettive di evoluzione, sul mercato della Comunità dei prezzi dell'olio d'oliva e delle disponibilità, nonché, sul mercato mondiale, dei prezzi dell'olio d'oliva. Tuttavia, qualora la situazione del mercato mondiale non consentisse di stabilire i corsi più favorevoli dell'olio d'oliva, è possibile tener conto del prezzo su tale mercato dei principali oli vegetali concorrenti e del divario tra tale prezzo e quello dell'olio d'oliva, constatato nel corso di un periodo rappresentativo. L'importo della restituzione non può essere superiore alla differenza tra il prezzo dell'olio d'oliva nella Comunità e quello sul mercato mondiale, adeguata, se del caso, per tener conto delle spese attinenti all'esportazione del prodotto su quest'ultimo mercato.

(5)

In conformità dell'articolo 3, paragrafo 3, terzo comma, lettera b), del regolamento n. 136/66/CEE, può essere deciso che la restituzione sia fissata mediante gara. La gara riguarda l'importo della restituzione e può essere limitata a taluni paesi di destinazione e a determinate quantità, qualità e presentazioni.

(6)

Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 3, secondo comma, del regolamento n. 136/66/CEE, la restituzione per l'olio d'oliva può essere fissata a livelli differenti a seconda della destinazione, allorquando la situazione del mercato mondiale o le esigenze specifiche di taluni mercati lo rendono necessario.

(7)

La restituzione deve essere fissata almeno una volta al mese. In caso di necessità, detta restituzione può essere modificata nell'intervallo.

(8)

L'applicazione di tali modalità alla situazione attuale dei mercati nel settore dell'olio d'oliva e in particolare al prezzo di questo prodotto nella Comunità nonché sui mercati dei paesi terzi, conduce a fissare la restituzione agli importi di cui in allegato.

(9)

Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le materie grasse,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Le restituzioni all'esportazione dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera c), del regolamento n. 136/66/CEE sono fissate agli importi di cui in allegato.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 16 settembre 2004.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 15 settembre 2004.

Per la Commissione

Franz FISCHLER

Membro della Commissione


(1)  GU 172 del 30.9.1966, pag. 3025/66. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1513/2001 (GU L 201 del 26.7.2001, pag. 4).

(2)  GU L 78 del 31.3.1972, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2962/77 (GU L 348 del 30.12.1977, pag. 53).


ALLEGATO

al regolamento della Commissione, del 15 settembre 2004, che fissa le restituzioni applicabili all'esportazione di olio d'oliva

Codice prodotto

Destinazione

Unità di misura

Ammontare delle restituzioni

1509 10 90 9100

A00

EUR/100 kg

0,00

1509 10 90 9900

A00

EUR/100 kg

0,00

1509 90 00 9100

A00

EUR/100 kg

0,00

1509 90 00 9900

A00

EUR/100 kg

0,00

1510 00 90 9100

A00

EUR/100 kg

0,00

1510 00 90 9900

A00

EUR/100 kg

0,00

NB: I codici dei prodotti e i codici delle destinazioni serie «A», sono definiti nel regolamento (CEE) n. 3846/87 della Commissione (GU L 366 del 24.12.1987, pag. 1), modificato.

I codici numerici delle destinazioni sono definiti nel regolamento (CE) n. 2081/2003 della Commissione (GU L 313 del 28.11.2003, pag. 11).


16.9.2004   

IT

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L 293/12


REGOLAMENTO (CE) N. 1614/2004 DELLA COMMISSIONE

del 15 settembre 2004

relativo al rilascio dei titoli d'esportazione del sistema A3 nel settore degli ortofrutticoli (arance e mele)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli (1), in particolare l'articolo 35, paragrafo 3, terzo comma,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 1431/2004 della Commissione (2) ha indetto una gara fissando i tassi indicativi di restituzione ed i quantitativi indicativi titoli d'esportazione del sistema A3 per cui possono essere rilasciati.

(2)

In funzione delle offerte presentate, è necessario fissare i tassi massimi di restituzione e le percentuali di rilascio delle quantità sulla base delle offerte effettuate a titolo dei suddetti tassi massimi.

(3)

Per le arance e le mele, il tasso massimo necessario per la concessione di titoli a concorrenza del quantitativo indicativo, nel limite dei quantitativi offerti, non è superiore ad una volta e mezza il tasso indicativo di restituzione,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Per le arance e le mele, il tasso massimo di restituzione e la percentuale di rilascio relativi alla gara indetta dal regolamento (CE) n. 1431/2004 sono fissati nell'allegato.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il 16 settembre 2004.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 15 settembre 2004.

Per la Commissione

J. M. SILVA RODRÍGUEZ

Direttore generale dell'Agricoltura


(1)  GU L 297 del 21.11.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 47/2003 della Commissione (GU L 7 dell'11.1.2003, pag. 64).

(2)  GU L 264 dell'11.8.2004, pag. 3.


ALLEGATO

Rilascio di titoli d'esportazione del sistema A3 nel settore degli ortofrutticoli (arance e mele)

Prodotto

Tasso di restituzione massimo

(EUR/t netto)

Percentuale di rilascio delle quantità richieste al livello del tasso di restituzione massimo

Arance

30

100 %

Mele

29

29 %


16.9.2004   

IT

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L 293/14


DIRETTIVA 2004/89/CE DELLA COMMISSIONE

del 13 settembre 2004

che adatta per la quinta volta al progresso tecnico la direttiva 96/49/CE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la direttiva 96/49/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia (1), in particolare l’articolo 8,

considerando quanto segue:

(1)

L’allegato alla direttiva 96/49/CE rimanda al regolamento concernente il trasporto internazionale di merci pericolose per ferrovia (RID), in vigore a decorrere dal 1o luglio 2003.

(2)

Il RID normalmente è aggiornato con cadenza biennale. L’ultimo aggiornamento è entrato in vigore il 1o gennaio 2003 e prevede un periodo transitorio fino al 30 giugno 2003.

(3)

Eccezionalmente il RID è stato nuovamente aggiornato dopo un anno, cosicché la versione modificata è entrata in vigore il 1o gennaio 2004.

(4)

È pertanto necessario modificare l’allegato alla direttiva 96/49/CE.

(5)

Le misure di cui alla presente direttiva sono conformi al parere del comitato per il trasporto di merci pericolose di cui all’articolo 9 della direttiva 96/49/CE,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

L’allegato alla direttiva 96/49/CE è sostituito dal seguente:

«Regolamento concernente il trasporto internazionale di merci pericolose per ferrovia (RID) di cui all’allegato I dell’appendice B della Convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia (COTIF), in vigore a decorrere dal 1o gennaio 2004, fermo restando che le espressioni “parte contraente” e “gli Stati o le ferrovie” sono sostituti da “Stato membro”.

Le versioni nelle lingue ufficiali della Comunità saranno pubblicate non appena sarà disponibile in tali lingue il testo delle modifiche della versione 2004 del RID.»

Articolo 2

1.   Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1o ottobre 2004. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la presente direttiva.

Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.

2.   Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

Articolo 3

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Articolo 4

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il 13 settembre 2004.

Per la Commissione

LoyolaDE PALACIO

Vice presidente


(1)  GU L 235 del 17.9.1996, pag. 25. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2003/29/CE della Commissione (GU L 90 dell’8.4.2003, pag. 47).


II Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità

Consiglio

16.9.2004   

IT

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L 293/15


DECISIONE N. 3/2004 DEL CONSIGLIO CONGIUNTO CE-MESSICO

del 29 luglio 2004

che modifica la decisione n. 2/2000 del Consiglio congiunto del 23 marzo 2000

(2004/640/CE)

IL CONSIGLIO CONGIUNTO,

visto l'accordo di partenariato economico, coordinamento politico e cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati Uniti messicani, dall'altra (1) (in seguito denominato «l'accordo»), firmato a Bruxelles l'8 dicembre 1997, in particolare gli articoli 5 e 10 in combinato disposto con l'articolo 47,

considerando quanto segue:

(1)

In seguito all'adesione all'Unione europea della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca (in seguito denominati «i nuovi Stati membri») il 1o maggio 2004, è necessario adattare, con decorrenza dalla stessa data, alcune disposizioni della decisione n. 2/2000 del Consiglio congiunto del 23 marzo 2000 (2), per quanto riguarda lo scambio di merci, la certificazione dell'origine e gli appalti pubblici.

(2)

È necessario adottare disposizioni transitorie per quanto riguarda le merci in transito o in fase di spedizione tra il Messico e i nuovi Stati membri o in custodia temporanea a decorrere dalla data di adesione,

DECIDE:

Articolo 1

1.   L'allegato I della decisione n. 2/2000 del Consiglio congiunto è modificato conformemente alle disposizioni contenute nell'allegato I della presente decisione.

2.   Il contingente tariffario per i prodotti di cui al codice NC 0803 00 19 banane, elencati nell'allegato II della presente decisione, cesserà di essere applicato quando gli attuali contingenti OMC saranno sostituiti da un regime meramente tariffario.

3.   Le parti decidono di incontrarsi, su richiesta di una di esse, per esaminare la situazione degli scambi bilaterali di banane quando l'attuale regime d'importazione comunitario sarà sostituito da un regime meramente tariffario.

4.   Il presente articolo lascia impregiudicato il contenuto della clausola di riesame di cui all'articolo 10 della decisione n. 2/2000 del Consiglio congiunto.

Articolo 2

1.   Le disposizioni dell'accordo si applicano alle merci che sono esportate dal Messico a uno dei nuovi Stati membri oppure da uno dei nuovi Stati membri al Messico, che rispettano le disposizioni dell'allegato III della decisione n. 2/2000 del Consiglio congiunto e che alla data di adesione dei nuovi Stati membri all'Unione europea erano in transito o in fase di spedizione o si trovavano in Messico o in un nuovo Stato membro in custodia temporanea, in deposito doganale o in una zona franca.

2.   Il trattamento preferenziale viene concesso in tali casi, con riserva della presentazione alle autorità doganali del paese importatore, entro quattro mesi dalla data di adesione, di un certificato di circolazione EUR.1 rilasciato a posteriori dalle autorità doganali o dalle autorità governative competenti del paese esportatore unitamente ai documenti che dimostrano che le merci sono state trasportate direttamente.

Articolo 3

L’articolo 17, paragrafo 4 e l’articolo 18, paragrafo 2, dell'appendice IV dell'allegato III della decisione n. 2/2000 del Consiglio congiunto sono modificati conformemente alle disposizioni dell'allegato III della presente decisione.

Articolo 4

1.   Gli enti dei nuovi Stati membri elencati nell'allegato IV della presente decisione sono aggiunti nelle pertinenti sezioni dell'allegato VI, parte B, della decisione n. 2/2000 del Consiglio congiunto.

2.   Le pubblicazioni dei nuovi Stati membri elencate nell'allegato V della presente decisione sono aggiunte nella parte B dell'allegato XIII della decisione n. 2/2000 del Consiglio congiunto.

Articolo 5

1.   La presente decisione entra in vigore alla data della sua adozione. L'articolo 1, paragrafi 1 e 2, ha effetto dal 1o maggio 2004.

2.   Fermo restando il paragrafo 1, le parti concordano che, in attesa del termine delle procedure interne della Comunità europea al fine dell'adozione della presente decisione, gli Stati Uniti messicani applicano provvisoriamente le disposizioni della presente decisione a partire dal 1o maggio 2004 e fino all'adozione della presente decisione da parte del Consiglio congiunto.

Fatto a Bruxelles, addì 29 luglio 2004

Per il Consiglio congiunto

L. E. DERBEZ


(1)  GU L 276 del 28.10.2000, pag. 45.

(2)  GU L 157 del 30.6.2000, pag. 10.


ALLEGATO I

Calendario di smantellamento tariffario della Comunità

Codice NC

Designazione

Quantitativo

Aliquota del dazio

1302 20 10

Sostanze pectiche, pectinati e pectati allo stato secco in polvere

250 tonnellate

2 %


ALLEGATO II

Coefficiente transitorio

Codice NC

Designazione

Quantitativo

Aliquota del dazio

0803 00 19

Banane, fresche (escluse le banane da cuocere)

2 000 tonnellate

75 EUR/tonnellata


ALLEGATO III

Nuove versioni linguistiche delle osservazioni amministrative e della «dichiarazione su fattura» contenute nell'allegato III della decisione n. 2/2000

1)

L'articolo 17, paragrafo 4, dell'allegato III della decisione n. 2/2000 è modificato come segue:

«4.   I certificati di circolazione EUR.1 rilasciati a posteriori devono recare una delle seguenti diciture:

ES

“EXPEDIDO A POSTERIORI”

CS

“VYSTAVENO DODATEČNĚ”

DA

“UDSTEDT EFTERFØLGENDE”

DE

“NACHTRÄGLICH AUSGESTELLT”

ET

“VÄLJA ANTUD TAGASIULATUVALT”

EL

“ΕΚΔΟΘΕΝ ΕΚ ΤΩΝ ΥΣΤΕΡΩΝ”

EN

“ISSUED RETROSPECTIVELY”

FR

“DÉLIVRÉ A POSTERIORI”

IT

“RILASCIATO A POSTERIORI”

LV

“IZSNIEGTS RETROSPEKTĪVI”

LT

“RETROSPEKTYVUSIS IŠDAVIMAS”

HU

“KIADVA VISSZAMENŐLEGES HATÁLLYAL”

MT

“MAĦRUĠ RETROSPETTIVAMENT”

NL

“AFGEGEVEN A POSTERIORI”

PL

“WYSTAWIONE RETROSPEKTYWNIE”

PT

“EMITIDO A POSTERIORI”

SK

“VYDANÉ DODATOČNE”

SL

“IZDANO NAKNADNO”

FI

“ANNETTU JÄLKIKÄTEEN”

SV

“UTFÄRDAT I EFTERHAND”

».

2)

L'articolo 18, paragrafo 2, dell'allegato III della decisione n. 2/2000 è modificato come segue:

«2.   Il duplicato rilasciato nell'ambito della procedura deve recare una delle seguenti diciture:

ES

“DUPLICADO”

CS

“DUPLIKÁT”

DA

“DUPLIKAT”

DE

“DUPLIKAT”

ET

“DUPLIKAAT”

EL

“ΑΝΤΙΓΡΑΦΟ”

EN

“DUPLICATE”

FR

“DUPLICATA”

IT

“DUPLICATO”

LV

“DUBLIKĀTS”

LT

“DUBLIKATAS”

HU

“MÁSODLAT”

MT

“DUPLIKAT”

NL

“DUPLICAAT”

PL

“DUPLIKAT”

PT

“SEGUNDA VIA”

SK

“DUPLIKÁT”

SL

“DVOJNIK”

FI

“KAKSOISKAPPALE”

SV

“DUPLIKAT”

».

3)

Nell'appendice IV dell'allegato III della decisione n. 2/2000 viene aggiunto quanto segue:

 

Versione ceca

Vývozce výrobků uvedených v tomto dokumentu (číslo povolení celního orgánu příslušného státního orgánu … (1)) prohlašuje, že kromě zřetelně označených, mají tyto výrobky preferenční původ v … (2).

 

Versione estone

Käesoleva dokumendiga hõlmatud toodete eksportija (tolliameti või pädeva valitsusasutuse luba nr … (1)) deklareerib, et need tooted on … (2) sooduspäritoluga, välja arvatud juhul kui on selgelt näidatud teisiti.

 

Versione lettone

Eksportētājs produktiem, kuri ietverti šajā dokumentā (muitas vai kompetentu valsts iestāžu pilnvara Nr. … (1)), deklarē, ka, izņemot tur, kur ir citādi skaidri noteikts, šiem produktiem ir priekšrocību izcelsme no … (2).

 

Versione lituana

Šiame dokumente išvardintų prekių eksportuotojas (muitinės arba kompetentingos vyriausybinės institucijos liudijimo Nr. … (1)) deklaruoja, kad, jeigu kitaip nenurodyta, tai yra … (2) preferencinės kilmės prekės.

 

Versione ungherese

A jelen okmányban szereplő áruk exportőre (vámfelhatalmazási szám: … (1) vagy az illetékes kormányzati szerv által kiadott engedély száma: …) kijelentem, hogy eltérő jelzés hiányában az áruk kedvezményes … származásúak (2).

 

Versione maltese

L-esportatur tal-prodotti koperti b’dan id-dokument (awtorizzazzjoni kompetenti tal-gvern jew tad-dwana nru. … (1)) jiddikjara li, ħlief fejn indikat b’mod ċar li mhux hekk, dawn il-prodotti huma ta’ oriġini preferenzjali … (2).

 

Versione polacca

Eksporter produktów objętych tym dokumentem (upoważnienie władz celnych lub upoważnienie właściwych władz nr … (1)) deklaruje, że z wyjątkiem gdzie jest to wyraźnie określone, produkty te mają … (2) preferencyjne pochodzenie.

 

Versione slovena

Izvoznik proizvodov, zajetih s tem dokumentom, (pooblastilo carinskih ali pristojnih državnih organov št. … (1)) izjavlja, da razen če ni drugače jasno navedeno, imajo ti proizvodi … preferencialno poreklo (2).

 

Versione slovacca

Vývozca výrobkov uvedených v tomto dokumente (číslo povolenia colnej správy alebo príslušného vládneho povolenia … (1)) vyhlasuje, že okrem zreteľne označených, majú tieto výrobky preferenčný pôvod v … (2).


ALLEGATO IV

ENTI DEI GOVERNI CENTRALI

1)

Nell'allegato VI, parte B, sezione 1, della decisione n. 2/2000 vengono aggiunti gli enti dei governi centrali seguenti:

«Q.   Repubblica ceca

1.

Ministerstvo dopravy (Ministry of Transport)

2.

Ministerstvo informatiky (Ministry of Informatics)

3.

Ministerstvo financí (Ministry of Finance)

4.

Ministerstvo kultury (Ministry of Culture)

5.

Ministerstvo obrany (Ministry of Defence)

6.

Ministerstvo pro místní rozvoj (Ministry for Regional Development)

7.

Ministerstvo práce a sociálních věcí (Ministry of Labour and Social Affairs)

8.

Ministerstvo průmyslu a obchodu (Ministry of Industry and Trade)

9.

Ministerstvo spravedlnosti (Ministry of Justice)

10.

Ministerstvo školství, mládeže a tělovýchovy (Ministry of Education, Youth and Sports)

11.

Ministerstvo vnitra (Ministry of the Interior)

12.

Ministerstvo zahraničních věcí (Ministry of Foreign Affairs)

13.

Ministerstvo zdravotnictví (Ministry of Health)

14.

Ministerstvo zemědělství (Ministry of Agriculture)

15.

Ministerstvo životního prostředí (Ministry of the Environment)

R.   Estonia

1.

Haridus- ja Teadusministeerium (Ministry of Education and Research)

2.

Justiitsministeerium (Ministry of Justice)

3.

Kaitseministeerium (Ministry of Defence)

4.

Keskkonnaministeerium (Ministry of Environment)

5.

Kultuuriministeerium (Ministry of Culture)

6.

Majandus- ja Kommunikatsiooniministeerium (Ministry for Economy and Communication)

7.

Põllumajandusministeerium (Ministry of Agriculture)

8.

Rahandusministeerium (Ministry of Finance)

9.

Siseministeerium (Ministry of Internal Affairs)

10.

Sotsiaalministeerium (Ministry of Social Affairs)

11.

Välisministeerium (Ministry of Foreign Affairs)

S.   Cipro

1.

Υπουργείο Άμυνας (Ministry of Defence)

2.

Υπουργείο Γεωργίας, Φυσικών Πόρων και Περιβάλλοντος (Ministry of Agriculture, Natural Resources and Environment)

3.

Υπουργείο Δικαιοσύνης και Δημοσίας Τάξεως (Ministry of Justice and Public Order)

4.

Υπουργείο Εμπορίου, Βιομηχανίας και Τουρισμού (Ministry of Commerce, Industry and Tourism)

5.

Υπουργείο Εργασίας και Κοινωνικών Ασφαλίσεων (Ministry of Labour and Social Insurance)

6.

Υπουργείο Εσωτερικών (Ministry of the Interior)

7.

Υπουργείο Εξωτερικών (Ministry of Foreign Affairs)

8.

Υπουργείο Οικονομικών (Ministry of Finance)

9.

Υπουργείο Παιδείας και Πολιτισμού (Ministry of Εducation and Culture)

10.

Υπουργείο Συγκοινωνιών και Έργων (Ministry of Communications and Works)

11.

Υπουργείο Υγείας (Ministry of Health)

T.   Lettonia

1.

Aizsardzības ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of Defence and institutions subordinate to it and under its supervision)

2.

Ārlietu ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of Foreign Affairs and institutions subordinate to it and under its supervision)

3.

Ekonomikas ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of Economics and institutions subordinate to it and under its supervision)

4.

Finanšu ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of Finance and institutions subordinate to it and under its supervision)

5.

Iekšlietu ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of the Interior and institutions subordinate to it and under its supervision)

6.

Izglītības un zinātnes ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of Education and Science and institutions subordinate to it and under its supervision)

7.

Kultūras ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of Culture and institutions subordinate to it and under its supervision)

8.

Labklājības ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of Welfare and institutions subordinate to it and under its supervision)

9.

Satiksmes ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of Transport and institutions subordinate to it and under its supervision)

10.

Tieslietu ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of Justice and institutions subordinate to it and under its supervision)

11.

Veselības ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of Health and institutions subordinate to it and under its supervision)

12.

Vides ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of Environment and institutions subordinate to it and under its supervision)

13.

Zemkopības ministrija un tās pārraudzībā esošās iestādes (Ministry of Agriculture and institutions under its supervision)

14.

Īpašu uzdevumu ministrs bērnu un ģimenes lietās un tā pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Minister for Special Assignments for Children and Family Affairs and institutions subordinate to it and under its supervision)

15.

Īpašu uzdevumu ministrs sabiedrības integrācijas lietās un tā pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes (Minister for Special Assignments for Integration Affairs and institutions subordinate to it and under its supervision)

U.   Lituania

1.

Aplinkos ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of Environment and institutions under the Ministry)

2.

Finansų ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of Finance and institutions under the Ministry)

3.

Krašto apsaugos ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of National Defence and institutions under the Ministry)

4.

Kultūros ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of Culture and institutions under the Ministry)

5.

Socialinės apsaugos ir darbo ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of Social Security and Labour and institutions under the Ministry)

6.

Susisiekimo ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of Transport and Communications and institutions under the Ministry)

7.

Sveikatos apsaugos ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of Health and institutions under the Ministry)

8.

Švietimo ir mokslo ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of Education and Science and institutions under the Ministry)

9.

Teisingumo ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of Justice and institutions under the Ministry)

10.

Ūkio ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of Economy and institutions under the Ministry)

11.

Užsienio reikalų ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of Foreign Affairs and institutions under the Ministry)

12.

Vidaus reikalų ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of Internal Affairs and institutions under the Ministry)

13.

Žemės ūkio ministerija ir įstaigos prie ministerijos (Ministry of Agriculture and institutions under the Ministry)

V.   Ungheria

1.

Belügyminisztérium (Ministry of the Interior)

2.

Egészségügyi, Szociális és Családügyi Minisztérium (Ministry of Health, Social and Family Affairs)

3.

Foglalkoztatáspolitikai és Munkaügyi Minisztérium (Ministry of Employment Policy and Labour Affairs)

4.

Földművelésügyi és Vidékfejlesztési Minisztérium (Ministry of Agriculture and Rural Development)

5.

Gazdasági és Közlekedési Minisztérium (Ministry of Economy and Transport)

6.

Gyermek-, Ifjúsági és Sportminisztérium (Ministry of Children, Youth and Sports)

7.

Honvédelmi Minisztérium (Ministry of Defence)

8.

Igazságügyi Minisztérium (Ministry of Justice)

9.

Informatikai és Hírközlési Minisztérium (Ministry of Informatics and Communications)

10.

Környezetvédelmi és Vízügyi Minisztérium (Ministry of Environment and Water Management)

11.

Külügyminisztérium (Ministry of Foreign Affairs)

12.

Miniszterelnöki Hivatal (Prime Minister’s Office)

13.

Nemzeti Kulturális Örökség Minisztériuma (Ministry of Cultural Heritage)

14.

Oktatási Minisztérium (Ministry of Education)

15.

Pénzügyminisztérium (Ministry of Finance)

W.   Malta

1.

Ministeru għall-Politika Soċjali (Ministry for Social Policy)

2.

Ministeru ta’ l-Edukazzjoni (Ministry for Education)

3.

Ministeru tal-Finanzi (Ministry of Finance)

4.

Ministeru għar-Riżorsi u Infrastruttura (Ministry for Resources and Infrastructure)

5.

Ministeru għat-Turiżmu (Ministry for Tourism)

6.

Ministeru għat-Trasport u Komunikazzjoni (Ministry for Transport and Communications)

7.

Ministeru għas-Servizzi Ekonomiċi (Ministry for Economic Services)

8.

Ministeru għall-Intern u l-Ambjent (Ministry for Home Affairs and the Environment)

9.

Ministeru għall-Agrikoltura u Sajd (Ministry for Agriculture and Fisheries)

10.

Ministeru għal Għawdex (Ministry for Gozo)

11.

Ministeru għas-Saħħa (Ministry of Health)

12.

Ministeru ta’ l-Affarijiet Barranin (Ministry of Foreign Affairs)

13.

Ministeru għall-Ġustizzja u Gvern Lokali (Ministry for Justice and Government)

14.

The Armed Forces of Malta (AFM)

X.   Polonia

1.

Ministerstwo Finansów (Ministry of Finance)

2.

Ministerstwo Gospodarki Pracy i Polityki Społecznej (Ministry of Economy, Labour and Social Policy)

3.

Ministerstwo Kultury (Ministry of Culture)

4.

Ministerstwo Obrony Narodowej (Ministry of National Defence)

5.

Ministerstwo Rolnictwa i Rozwoju Wsi (Ministry of Agriculture and Rural Development)

6.

Ministerstwo Skarbu Państwa (Ministry of the State Treasury)

7.

Ministerstwo Sprawiedliwości (Ministry of Justice)

8.

Ministerstwo Infrastruktury (Ministry of Infrastructure)

9.

Ministerstwo Środowiska (Ministry of Environment)

10.

Ministerstwo Spraw Wewnętrznych i Administracji (Ministry of Internal Affairs and Public Administration)

11.

Ministerstwo Spraw Zagranicznych (Ministry of Foreign Affairs)

12.

Ministerstwo Zdrowia (Ministry of Health)

13.

Ministerstwo Edukacji Narodowej i Sportu (Ministry of National Education and Sport)

Y.   Slovenia

1.

Ministrstvo za finance (Ministry of Finance)

2.

Ministrstvo za notranje zadeve (Ministry of Internal Affairs)

3.

Ministrstvo za zunanje zadeve (Ministry of Foreign Affairs)

4.

Ministrstvo za obrambo (Ministry of Defence)

5.

Ministrstvo za pravosodje (Ministry of Justice)

6.

Ministrstvo za gospodarstvo (Ministry of the Economy)

7.

Ministrstvo za kmetijstvo, gozdarstvo in prehrano (Ministry of Agriculture, Forestry and Food)

8.

Ministrstvo za promet (Ministry of Transport)

9.

Ministrstvo za okolje, prostor in energijo (Ministry of Environment, Spatial Planning and Energy)

10.

Ministrstvo za delo, družino in socialne zadeve (Ministry of Labour, Family and Social Affairs)

11.

Ministrstvo za zdravje (Ministry of Health)

12.

Ministrstvo za informacijsko družbo (Ministry of Information Society)

13.

Ministrstvo za šolstvo, znanost in šport (Ministry of Education, Science and Sport)

14.

Ministrstvo za kulturo (Ministry of Culture)

Z.   Slovacchia

1.

Ministerstvo zahraničných vecí (Ministry of Foreign Affairs)

2.

Ministerstvo hospodárstva (Ministry of Economy)

3.

Ministerstvo obrany (Ministry of Defence)

4.

Ministerstvo vnútra (Ministry of the Interior)

5.

Ministerstvo financií (Ministry of Finance)

6.

Ministerstvo kultúry (Ministry of Culture)

7.

Ministerstvo pre správu a privatizáciu národného majetku (Ministry for Administration and Privatisation of National Property)

8.

Ministerstvo zdravotníctva (Ministry of Health)

9.

Ministerstvo práce, sociálnych vecí a rodiny (Ministry of Labour, Social Affairs and Family)

10.

Ministerstvo školstva (Ministry of Education)

11.

Ministerstvo spravodlivosti (Ministry of Justice)

12.

Ministerstvo životného prostredia (Ministry of Environment)

13.

Ministerstvo pôdohospodárstva (Ministry of Agriculture)

14.

Ministerstvo dopravy, pôšt a telekomunikácií (Ministry of Transport, Posts and Telecommunication)

15.

Ministerstvo výstavby a regionálneho rozvoja (Ministry of Construction and Regional Development)».

2)

Gli enti e le categorie di enti citati in appresso di cui agli allegati I, II, VII, VIII e IX della direttiva 93/38/CEE sono aggiunti nell'allegato VI, parte B, sezione 2, della decisione n. 2/2000:

a)

Allegato I

«PRODUZIONE, TRASPORTO O DISTRIBUZIONE DI ACQUA POTABILE»:

«REPUBBLICA CECA

All producers, shippers or distributors of drinking water that provide their services to the public (section 2 b) of Act No 199/1994 Sb. on Public Procurement).

CIPRO

The Water Boards, distributing water in municipal and other areas pursuant to the Water Supply (Municipal and Other Areas) Law, Cap. 350. (Τα Συμβούλια Υδατοπρομήθειας που διανέμουν νερό σε δημοτικές και άλλες περιοχές, δυνάμει του περί Υδατοπρομήθειας Δημοτικών και Άλλων Περιοχών Νόμου, Κεφ. 350).

ESTONIA

Entities operating pursuant to Article 5 of the Public Procurement Act (RT I 2001, 40, 224) and Article 14 of the Competition Act (RT I 2001, 56 332).

LETTONIA

Public entities of local governments producing and distributing drinking water to the fixed networks intended to provide a service to the public.

LITUANIA

Entities producing, transporting and distributing drinking water pursuant to the Lietuvos Respublikos geriamojo vandens įstatymas (Žin., 2001, Nr. 64-2327) and Lietuvos Respublikos vandens įstatymas (Žin., 1997, Nr. 104-2615) and being in compliance with the provisions of Lietuvos Respublikos viešųjų pirkimų įstatymas (Žin., 2002, Nr. 118-5296).

MALTA

Korporazzjoni għas-Servizzi ta’ l-Ilma (Water Services Corporation).

POLONIA

Przedsiębiorstwa wodociągowo-kanalizacyjne w rozumieniu ustawy z dnia 7 czerwca 2001 r. o zbiorowym zaopatrzeniu w wodę i zbiorowym odprowadzaniu ścieków prowadzące działalność gospodarczą w zakresie zbiorowego zaopatrzenia w wodę lub zbiorowego odprowadzania ścieków. (Water-supply and sewage enterprises within the meaning of the Act of 7 June 2001 on the collective water supply and discharge of wastewater).

SLOVACCHIA

The procuring entity is defined in Article 3 §2 and §3 of Act No 263/1999 Z. z. on Public Procurement, as amended, as a legal entity which deals in water management by producing and operating the public distribution of drinking water, operates public sewerage or sewage works (e.g. Západoslovenské vodárne a kanalizácie, Stredoslovenské vodárne a kanalizácie, Východoslovenské vodárne a kanalizácie).

SLOVENIA

Podjetja, ki črpajo, izvajajo prenos ali dobavo pitne vode, skladno s koncesijskim aktom, izdanim na podlagi Zakona o varstvu okolja (Uradni list RS, 32/93, 1/96) in odloki občin. (Entities producing, transporting or distributing drinking water, in accordance with the concession act granted pursuant to the Environment Protection Act (Official Journal of the Republic of Slovenia, 32/93, 1/96) and the decisions issued by the municipalities).

UNGHERIA

Entities producing, transporting or distributing water pursuant to Act LVII of 1995 on water management (1995. évi LVII. törvény a vízgazdálkodásról)».

b)

Allegato II

«PRODUZIONE, TRASPORTO O DISTRIBUZIONE DI ELETTRICITÀ»:

«REPUBBLICA CECA

The contracting authority is defined in section 2 b) of Act. No 199/1994 Sb. on Public Procurement as České energetické závody, a.s. (Czech Power Works, producer) and 8 regional distribution companies: Středočeská energetická a.s. (Central-Bohemian Power Company), Východočeská energetická, a.s. (East-Bohemian Power Company), Severočeská energetická a.s. (North-Bohemian Power Company), Západočeská energetická, a.s. (West-Bohemian Power Company), Jihočeská a.s. (South-Bohemian Power Company), Pražské energetické závody, a.s. (Prague's Power Works), Jihomoravská energetická, a.s. (South-Moravian Company), Severomoravská energetická, a.s. (North Moravian Power Company); these entities produce or transport electricity on the basis of the Energy Act No 458/2000 Sb.

CIPRO

The Electricity Authority of Cyprus established by the Electricity Development Law, Cap. 171. (Η Αρχή Ηλεκτρισμού Κύπρου που εγκαθιδρύθηκε από τον περί Αναπτύξεως Ηλεκτρισμού Νόμο, Κεφ. 171).

ESTONIA

Entities operating pursuant to Article 5 of the Public Procurement Act (RT I 2001, 40, 224) and Article 14 of the Competition Act (RT I 2001, 56 332).

LETTONIA

Valsts akciju sabiedrība “Latvenergo” (State public limited liability company “Latvenergo”).

LITUANIA

Entities producing, transporting or distributing electricity pursuant to the Lietuvos Respublikos elektros energetikos įstatymas (Žin., 2000, Nr. 66-1984) and being in compliance with the provisions of Lietuvos Respublikos viešuju pirkimų istatymas (Žin., 2002, Nr. 118-5296).

Valstybės įmonė Ignalinos atominė elektrinė (State Enterprise Ignalina Nuclear Power Plant) set up pursuant to the Lietuvos Respublikos branduolinės energijos įstatymas (Žin., 1996, Nr. 119-2771).

MALTA

Korporazzjoni Enemalta (Enemalta Corporation).

POLONIA

Przedsiębiorstwa energetyczne w rozumieniu ustawy z dnia 10 kwietnia 1997 r. Prawo energetyczne (Energy enterprises within the meaning of the Act of 10 April 1997“Energy Law”).

SLOVACCHIA

The procuring entity is defined in Article 3 §2 and §3 of Act No 263/1999 Z. z. on Public Procurement, as amended, as a legal entity which deals in energy sectors by generating, purchasing and distributing electricity and by transmitting electricity (Act No 70/1998 Z. z. as amended – e.g. Slovenské elektrárne a.s., Regionálne rozvodné závody).

SLOVENIA

ELES-Elektro Slovenija, podjetja, ki proizvajajo električno energijo, skladno z Energetskim zakonom (Uradni list RS, 79/99), podjetja, ki izvajajo transport električne energije, skladno z Energetskim zakonom (Uradni list RS, 79/99), podjetja, ki dobavljajo električno energijo, skladno z Energetskim zakonom (Uradni list RS, 79/99) (ELES-Elektro Slovenija; entities producing, transporting or distributing electricity pursuant to the Energy Act (Official Journal of the Republic of Slovenia, 79/99)).

UNGHERIA

Entities producing, transporting or distributing electricity on the basis of an authorisation pursuant to Act CX of 2001 on electricity (2001. évi CX. törvény a villamos energiáról).»;

c)

Allegato VII

«ENTI AGGIUDICATORI NEL SETTORE DEI SERVIZI URBANI DI FERROVIE, TRAMVIE, FILOBUS O AUTOBUS»:

«REPUBBLICA CECA

Any operator of public transport systems and providers of services to the public in rail, tramway, trolleybus or bus transport (section 2 b) of Act No 199/1994 Sb. on Public Procurement).

ESTONIA

Entities operating pursuant to Article 5 of the Public Procurement Act (RT I 2001, 40, 224) and Article 14 of the Competition Act (RT I 2001, 56, 332).

LETTONIA

Public entities which provide passenger transportation services in the following cities by bus, trolleybus, tram: Rīga, Jūrmala, Liepāja, Daugavpils, Jelgava, Rēzekne, Ventspils.

LITUANIA

Entities providing urban trolleybus, bus or cable services to the public in accordance with the Lietuvos Respublikos kelių transporto kodeksas (Žin., 1996, Nr. 119-2772) and being in compliance with the provisions of Lietuvos Respublikos viešųjų pirkimų įstatymas (Žin., 2002, Nr. 118-5296).

MALTA

L-Awtorita` dwar it-Trasport ta’ Malta (Malta Transport Authority).

POLONIA

Podmioty świadczące usługi w zakresie miejskiego transportu kolejowego, działające na podstawie koncesji wydanej zgodnie z ustawą z dnia 27 czerwca 1997 r. o transporcie kolejowym (Dz.U. Nr 96, poz. 591 ze zm.). (Entities providing services in the field of urban railway transport, acting on the basis of the Act of 27 June 1997 on railway transport (Dz.U. Nr 96, poz. 591 as amended).

Podmioty świadczące usługi dla ludności w zakresie miejskiego transportu autobusowego działające na podstawie zezwolenia zgodnie z ustawą z dnia 6 września 2001 r. o transporcie drogowym (Dz.U. Nr 125, poz. 1371 ze zm.) oraz podmioty świadczące usługi dla ludności w zakresie miejskiego transportu (Entities providing services for the public in the field of urban bus transport, acting on the basis of the licence issued under the Act of 6 September 2001 on road transport (Dz.U. Nr 125, poz. 1371 as amended) and entities providing service for the public in the field of urban transport.

SLOVACCHIA

The procuring entity is defined in Article 3 §2 and §3 of Act No 263/1999 Z. z. on Public Procurement, as amended, as a legal entity which deals in road transport, by operating scheduled public bus transport, and transport on the railways (Act No 164/1996 Z. z. as amended, Act No 168/1996 Z. z. as amended – e.g.

Železnice Slovenskej republiky/ŽSR/

Železničná spoločnosť a.s.

Dopravný podnik Bratislava, a.s.

Dopravný podnik mesta Žiliny, a.s.

Dopravný podnik mesta Prešov, a.s.

Dopravný podnik mesta Košíc, a.s.

Banskobystrická dopravná spoločnosť, a.s.).

SLOVENIA

Podjetja, ki opravljajo javni mestni avtobusni prevoz, skladno z Zakonom o prevozih v cestnem prometu (Uradni list RS, 72/94, 54/96, 48/98 in 65/99). Companies that provide urban transport in accordance with Road Transport Traffic Act (Official Gazette of the Republic of Slovenia, nos. 72/94, 54/96, 46/98 and 65/99).

UNGHERIA

Entities providing road transport services to the public on the basis of Act I of 1988 on road transport (1988. évi I. törvény a közúti közlekedésről) and on the basis of an authorisation pursuant to Decree No 89/1988. (XII. 20.) MT of the Council of Ministers on road transport services and on operation of road vehicles (89/1988. (XII. 20.) MT rendelet a közúti közlekedési szolgáltatásokról és a közúti járművek üzemben tartásáról).

Entities providing railway transport services to the public on the basis of Act XCV of 1993 on railways (1993. évi XCV. törvény a vasútról) and on the basis of an authorisation pursuant to Decree No 15/2002. (II. 27.) KöViM of the Minister of Transport and Water Management on licensing of railway undertakings (15/2002. (II. 27.) KöViM rendelet a vasútvállallatok működésének engedélyezéséről).»;

d)

Allegato VIII

«ENTI AGGIUDICATORI NEL SETTORE DELLE ATTREZZATURE AEROPORTUALI»:

«REPUBBLICA CECA

Operators of airports (section 2 b) of Act No 199/1994 Sb. on Public Procurement).

ESTONIA

Entities operating pursuant to Article 5 of the Public Procurement Act (RT I 2001, 40, 224) and Article 14 of the Competition Act (RT I 2001, 56, 332).

LETTONIA

Valsts akciju sabiedrība “Latvijas gaisa satiksme” (State public limited liability company “Latvijas gaisa satiksme”).

Valsts akciju sabiedrība “Starptautiskā lidosta ‧Rīga‧” (State public limited liability company “International airport ‧Rīga‧”).

LITUANIA

Airports operating pursuant to the Lietuvos Respublikos aviacijos įstatymas (Žin., 2000, Nr. 94-2918) and Lietuvos Respublikos civilinės aviacijos įstatymas (Žin., 2000, Nr 66-1983).

Valstybės įmonė “Oro navigacija” (state enterprise “Oro navigacija”) operating pursuant to the Lietuvos Respublikos aviacijos įstatymas (Žin., 2000, Nr. 94-2918) and Lietuvos Respublikos civilinės aviacijos įstatymas (Žin., 2000, Nr. 66-1983).

Other entities operating in the field of airport facilities and being in compliance with the provisions of Lietuvos Respublikos viešųjų pirkimų įstatymas (Žin., 2002, Nr. 118-5296).

MALTA

L-Ajruport Internazzjonali ta’ Malta (Malta International Airport).

POLONIA

Przedsiębiorstwo Państwowe “Porty Lotnicze” (the state enterprise “Polish Airports”).

SLOVACCHIA

The procuring entity is defined in Article 3 §2 and §3 of Act No. 263/1999 Z. z. on Public Procurement, as amended, as a legal entity which deals in civil aviation by establishing and operating public airports and ground aviation facilities (Act No 143/1998 Z.z. as amended – e.g. Airports – Letisko M.R. Štefánika, Letisko Košice – Barca, Letisko Poprad – Tatry, Letisko Sliač, Letisko Piešťany – managed by Slovenská správa letísk/Slovak Airports Administration/and operating on the basis of a licence issued by Ministry of Transport, Posts and Telecommunications of the Slovak Republic pursuant to § 32 Act No 143/1998 Z. z. on Civil Aviation).

SLOVENIA

Javna civilna letališča, skladno z Zakonom o letalstvu (Uradni list RS, 18/01). Public civil airports, in accordance with the Civil Aviation Act (Official Gazette of the Republic of Slovenia, No 18/01)

UNGHERIA

Airports operating on the basis of an authorisation pursuant to Act XCVII of 1995 on air traffic (1995. évi XCVII. törvény a légiközlekedésről).

Budapest Ferihegy International Airport managed by the Budapest Ferihegy International Airport Operator Plc. (Budapest Ferihegy Nemzetközi Repülőtér managed by Budapest Ferihegy Nemzetközi Repülőtér Üzemeltetési Rt.) on the basis of Act XVI of 1991 on concessions (1991. évi XVI. törvény a koncesszióról), Act XCVII of 1995 on air traffic (1995. évi XCVII. törvény a légiközlekedésről), Decree No 45/2001. (XII. 20.) KöViM of the Minister of Transport and Water Management on winding-up the Air Traffic and Airport Administration and establishing HungaroControl Hungarian Air Navigation Services (45/2001. (XII. 20.) KöViM rendelet a Légiforgalmi és Repülőtéri Igazgatóság megszüntetéséről és a HungaroControl Magyar Légiforgalmi Szolgálat létrehozásáról).»;

e)

Allegato IX

«ENTI AGGIUDICATORI NEL SETTORE DELLE ATTREZZATURE PER PORTI MARITTIMI, PORTI FLUVIALI O ALTRI TERMINALI»:

«REPUBBLICA CECA

Operators of harbours (section 2 b) of Act No 199/1994 (Sb. on Public Procurement).

CIPRO

The Cyprus Ports Authority established by the Cyprus Ports Authority Law of 1973 (Η Αρχή Λιμένων Κύπρου, που εγκαθιδρύθηκε από τον περί Αρχής Λιμένων Κύπρου Νόμο του 1973).

ESTONIA

Entities operating pursuant to Article 5 of the Public Procurement Act (RT I 2001, 40, 224) and Article 14 of the Competition Act (RT I 2001, 56, 332).

LETTONIA

Authorities, which govern ports in accordance with the law “Likums par ostām”:

 

Rīgas brīvostas pārvalde (Rīga free port authority)

 

Ventspils brīvostas pārvalde (Ventspils free port authority)

 

Liepājas ostas pārvalde (Liepāja port authority)

 

Salacgrīvas ostas pārvalde (Salacgrīva port authority)

 

Skultes ostas pārvalde (Skulte port authority)

 

Lielupes ostas pārvalde (Lielupe port authority)

 

Engures ostas pārvalde (Engure port authority)

 

Mērsraga ostas pārvalde (Mērsrags port authority)

 

Pāvilostas pārvalde (Pāvilosta port authority)

 

Rojas ostas pārvalde (Roja port authority).

LITUANIA

Valstybės įmonė “Klaipėdos valstybinio jūrų uosto direkcija” (state enterprise “Klaipėda State Seaport Authority”) operating pursuant to the Lietuvos Respublikos Klaipėdos valstybinio jūrų uosto įstatymas (Žin., 1996, Nr. 53-1245).

Valstybės įmonė “Vidaus vandens kelių direkcija” (state enterprise “Inland Waterways Administration”) operating pursuant to the Lietuvos Respublikos vidaus vandenų transporto kodeksas (Žin., 1996, Nr. 105-2393).

Other entities operating in the field of maritime or inland port or other terminal facilities and being in compliance with the provisions of Lietuvos Respublikos viešųjų pirkimų įstatymas (Žin., 2002, Nr. 118-5296).

MALTA

L-Awtorita‘ Marittima ta’ Malta (Malta Maritime Authority).

POLONIA

Podmioty zajmujące się zarządzaniem portami morskimi lub śródlądowymi i udostępnianiem ich przewoźnikom morskim i śródlądowym. (Entities operating in the field of management of sea ports or inland harbours and letting them for use to sea and inland carriers.).

SLOVACCHIA

The procuring entity is defined in Article 3 §2 and §3 of Act No 263/1999 Z. z. on Public Procurement, as amended, as a legal entity which deals in inland navigation by maintaining the waterways and by establishing and maintaining public ports and waterway facilities (Act No 338/2000 Z. z. – e.g. Prístav Bratislava, Prístav Komárno, Prístav Štúrovo).

SLOVENIA

Morska pristanišča v državni ali delni lasti države, ko opravljajo gospodarsko javno službo, skladno s Pomorskim zakonikom (Uradni list RS, 26/01). Sea ports, fully or partially state owned, when performing economic public service in accordance with the Maritime Code (Official Gazette of the Republic of Slovenia, No 18/01).

UNGHERIA

Public ports operated fully or partially by the State pursuant to Act XLII of 2000 on water transport (2000. évi XLII. törvény a vízi közlekedésről).»


ALLEGATO V

PUBBLICAZIONI

Repubblica ceca

Centrální adresa (Central Address)

Cipro

Official Gazette of the Republic

Estonia

State Public Procurement Register

Lettonia

Official Gazette of the Republic of Latvia

Lituania

Official Gazette of the Republic of Lithuania

Malta

Official Gazette of the Republic

Polonia

Biuletyn Zamówień Publicznych (Public Procurement Bulletin)

Slovacchia

Vestník Verejného Obstarávania (Public procurement journal)

Slovenia

Official Journal of the Republic of Slovenia

Ungheria

Közbeszerzési Értesítő (Public Procurement Bulletin)


Commissione

16.9.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 293/30


DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 14 settembre 2004

recante modifica della decisione 2002/627/CE che istituisce il gruppo dei «Regolatori europei per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica»

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2004/641/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

considerando quanto segue:

(1)

La decisione 2002/627/CE (1) della Commissione ha istituito il gruppo dei «Regolatori europei per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica».

(2)

L'esperienza operativa di tale gruppo ha messo in luce la necessità di chiarire le questioni relative alla composizione del gruppo e di concentrarne l'operato sui compiti correlati al controllo quotidiano dell'attuazione del nuovo quadro normativo per le reti e i servizi di comunicazione elettronica.

(3)

Tutti gli Stati membri hanno istituito autorità di regolamentazione incaricate del controllo quotidiano del mercato delle comunicazioni elettroniche,

DECIDE:

Articolo 1

La decisione 2002/627/CE è modificata come segue:

1)

l'articolo 2 è soppresso;

2)

all'articolo 3 è aggiunto il seguente paragrafo:

«Il gruppo fornisce, di propria iniziativa o su richiesta della Commissione, consulenza e assistenza alla Commissione su tutte le questioni relative alle reti e ai servizi di comunicazione elettronica che rientrano tra le sue competenze.»;

3)

l'articolo 4 è sostituito dal seguente:

«Articolo 4

Composizione

1.   Il gruppo è composto dai direttori dell'autorità di regolamentazione nazionale di ogni Stato membro incaricata principalmente del controllo del funzionamento quotidiano del mercato delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica, o dai loro rappresentanti.

Ogni Stato membro ha un rappresentante. La Commissione è rappresentata da funzionari di livello adeguato e svolge le mansioni di segreteria del gruppo.

2.   Le autorità nazionali competenti di cui al paragrafo 1 sono elencate in allegato. La Commissione aggiorna tale elenco alla luce di eventuali cambiamenti apportati dagli Stati membri ai nominativi o alle responsabilità di tali autorità.»

4)

l'articolo 5 è modificato come segue:

a)

il primo paragrafo è soppresso;

b)

nell'ultimo paragrafo, la prima frase è sostituita dalla seguente:

«Esperti degli Stati del SEE che non sono membri dell'Unione europea e degli Stati candidati all'adesione all'Unione europea possono partecipare ai lavori del gruppo in veste di osservatori.»;

5)

Il testo riportato in annesso alla presente decisione è aggiunto come allegato.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 14 settembre 2004.

Per la Commissione

Olli REHN

Membro della Commissione


(1)  GU L 200 del 30.7.2002, pag. 38.


ANEXO — PŘÍLOHA — BILAG — ANHANG — ANNEKS — ΠΑΡΑΡΤΗΜΑ — ANNEX — ANNEXE — ALLEGATO — PIELIKUMS — PRIEDAS — MELLÉKLET — ANNESS — BIJLAGE — ZAŁĄCZNIK — ANEXO — PRÍLOHA — PRILOGA — LIITE — BILAGA

Elenco dei membri del gruppo dei regolatori europei

Paese

Autorità nazionale di regolamentazione

Belgique/België

Institut belge des services postaux et des télécommunications (IBPT)

Belgisch Instituut voor postdiensten en telecommunicatie (BIPT)

Česká republika

Český telekomunikační úřad (ČTÚ)

Danmark

IT- og Telestyrelsen — National IT and Telecom Agency (NITA)

Deutschland

Regulierungsbehörde für Telekommunikation und Post (Reg TP)

Eesti

Sideamet (SIDEAMET)

Ελλάδα

Εθνική Επιτροπή Τηλεπικοινωνιών και Ταχυδρομείων

Elláda

National Telecommunications and Post Commission (EETT)

España

Comisión del Mercado de las Telecomunicaciones (CMT)

France

Autorité de Régulation des Télécommunications (ART)

Ireland

Commission for Communications Regulation (ComReg)

Italia

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM)

Kypros

Office of the Commissioner of Telecommunications and Postal Regulation (OCTPR)

Latvija

Sabiedrisko pakalpojumu regulēšanas komisija (SPRK)

Lietuva

Ryšių reguliavimo tarnyba (RRT)

Luxembourg

Institut Luxembourgeois de Régulation (ILR)

Magyarország

Nemzeti Hírközlési Hatóság (NHH)

Malta

Malta Communications Authority (MCA)

Nederland

Onafhankelijke Post en Telecommunicatie Autoriteit (OPTA)

Österreich

Rundfunk und Telekom Regulierungs-GmbH (RTR)

Polska

Urząd Regulacji Telekomunikacji i Poczty (URTiP)

Portugal

ICP — Autoridade Nacional de Comunicações (ICP-ANACOM)

Slovenija

Agencija za telekomunikacije, radiodifuzijo in pošto Republike Slovenije (ATRP)

Slovensko

Telekomunikačný úrad Slovenskej republiky (TU SR)

Suomi Finland

Viestintävirasto Kommunikationsverket (FICORA)

Sverige

Post- och telestyrelsen (PTS)

United Kingdom

Office of Communications (Ofcom)