ISSN 1725-258X

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

L 202

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

47o anno
7 giugno 2004


Sommario

 

Rettifiche

pagina

 

*

Rettifica della decisione 2004/452/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, relativa alla compilazione di un elenco degli enti i cui ricercatori possono avere accesso ai dati riservati per fini scientifici (GU L 156 del 30.4.2004)

1

 

*

Rettifica della decisione 2004/453/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, recante modalità di applicazione della direttiva 91/67/CEE del Consiglio per quanto riguarda le misure di lotta contro talune malattie degli animali d'acquacoltura (GU L 156 del 30.4.2004)

4

 

*

Rettifica della decisione 2004/454/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica gli allegati I, II e III della decisione 2003/858/CE relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione di pesci vivi, loro uova e gameti, destinati all'allevamento, nonché di pesci vivi di acquacoltura e relativi prodotti, destinati al consumo umano (GU L 156 del 30.4.2004)

20

 

*

Rettifica della decisione 2004/455/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che adegua la decisione 2003/322/CE recante attuazione del regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'alimentazione di alcune specie di uccelli necrofagi con taluni materiali di categoria 1, in ragione dell'adesione di Cipro (GU L 156 del 30.4.2004)

31

 

*

Rettifica della decisione 2004/456/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica la decisione 2002/613/CE per quanto riguarda i centri di raccolta dello sperma di suini riconosciuti del Canada (GU L 156 del 30.4.2004)

33

 

*

Rettifica della decisione 2004/457/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che esclude dal finanziamento comunitario alcune spese eseguite dagli Stati membri a titolo del Fondo europeo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione garanzia (GU L 156 del 30.4.2004)

35

 

*

Rettifica della decisione 2004/458/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica l'appendice B dell'allegato XII dell'atto di adesione del 2003 per includere nell'elenco degli stabilimenti in regime di transizione taluni stabilimenti dei settori della carne, del latte e del pesce in Polonia (GU L 156 del 30.4.2004)

39

 

*

Rettifica della decisione 2004/459/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che adotta una misura transitoria a favore di alcuni stabilimenti del settore del latte in Ungheria (GU L 156 del 30.4.2004)

55

 

*

Rettifica della decisione 2004/460/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica l'appendice A dell'allegato VIII dell'atto di adesione del 2003 per includere nell'elenco degli stabilimenti in regime di transizione taluni stabilimenti dei settori della carne, del latte e del pesce in Lettonia (GU L 156 del 30.4.2004)

58

 

*

Rettifica della decisione 2004/461/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, relativa al questionario annuale da redigere ai sensi delle direttive 96/62/CE e 1999/30/CE del Consiglio e delle direttive 2000/69/CE e 2002/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 156 del 30.4.2004)

63

 

*

Rettifica della decisione 2004/462/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica l'appendice A dell'allegato X all'atto di adesione del 2003 al fine di includere nell'elenco degli stabilimenti in fase di transizione alcuni stabilimenti attivi nel settore delle carni in Ungheria (GU L 156 del 30.4.2004)

92

 

*

Rettifica della decisione 2004/463/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica l'appendice dell'allegato XIV all'atto di adesione del 2003 al fine di includere nell'elenco degli stabilimenti in fase di transizione alcuni stabilimenti attivi nel settore delle carni in Slovacchia (GU L 156 del 30.4.2004)

95

 

*

Rettifica della decisione 2004/464/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che adotta una misura transitoria a favore di determinati stabilimenti che trattano sottoprodotti di origine animale in Lettonia (GU L 156 del 30.4.2004)

98

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


Rettifiche

7.6.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 202/1


Rettifica della decisione 2004/452/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, relativa alla compilazione di un elenco degli enti i cui ricercatori possono avere accesso ai dati riservati per fini scientifici

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )

La decisione 2004/452/CE va letta come segue:

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 29 aprile 2004

relativa alla compilazione di un elenco degli enti i cui ricercatori possono avere accesso ai dati riservati per fini scientifici

[notificata con il numero C(2004) 1664]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2004/452/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, del 17 febbraio 1997, relativo alle statistiche comunitarie (1), in particolare l'articolo 20, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 831/2002 della Commissione, del 17 maggio 2002, recante attuazione del regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie, per quanto riguarda l'accesso ai dati riservati per fini scientifici (2), nell'intento di consentire che si traggano conclusioni statistiche a scopi scientifici, persegue l'obiettivo di stabilire le condizioni alle quali può essere autorizzato l'accesso ai dati riservati trasmessi all'autorità comunitaria e le regole di cooperazione tra l'autorità comunitaria e quelle nazionali al fine di rendere più facile tale accesso.

(2)

In particolare viene fatto riferimento alle seguenti quattro importanti fonti statistiche: il panel europeo delle famiglie (ECHP); l'indagine sulle forze di lavoro (LFS); l'indagine comunitaria sull'innovazione (CIS); l'indagine sulla formazione professionale continua (CVTS).

(3)

L'accesso ai dati riservati può essere accordato dall'autorità comunitaria ai ricercatori di università e altri istituti d'istruzione superiore costituiti a norma del diritto comunitario o del diritto di uno Stato membro o di centri o istituzioni per la ricerca scientifica costituiti a norma del diritto comunitario o del diritto di uno Stato membro.

(4)

Inoltre in conformità all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c), di tale regolamento, l'accesso può essere concesso anche ai ricercatori di altre agenzie, organizzazioni o istituzioni, previa ricezione del parere del comitato per il segreto statistico, conformemente alla procedura di cui all'articolo 20, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 322/97.

(5)

È pertanto necessario compilare un elenco di tali enti previa valutazione di una serie di condizioni, quali l'obiettivo principale dell'ente, l'organizzazione interna in materia di ricerca o le disposizioni adottate per garantire la sicurezza e in merito alla diffusione dei risultati della ricerca.

(6)

Una buona reputazione dell'ente o precedenti esperienze certificanti la produzione di ricerche di qualità e la loro diffusione presso il pubblico giocano a favore della concessione dell'accesso. Una considerazione secondaria riguarda la solidità e l'eventuale riconoscimento dell'ente come un'autorità nel suo particolare campo, eventualmente con sponsor, partner o azionisti stimati.

(7)

La ricerca all'interno dell'ente deve avvenire nell'ambito di una unità ben definita, priva di relazioni a livello organizzativo o di gestione con la sfera di attività dell'ente, e l'unità di ricerca dovrebbe essere considerata come distinta e autonoma, guidata da un alto dirigente senza responsabilità dirette in merito alla politica o all'attuazione degli obiettivi dell'ente.

(8)

Il responsabile dell'ente deve altresì fornire adeguate garanzie riguardo a diversi aspetti, quali il divieto al personale dell'unità di ricerca di trasmettere ai colleghi di altre unità informazioni ottenute dai dati forniti, diverse dai risultati aggregati e sintetici della ricerca autorizzati dal capo dell'unità di ricerca, oppure il configurarsi come una grave mancanza disciplinare di ogni richiesta, avanzata ai componenti dell'unità di ricerca da parte di qualsiasi membro del personale dell'ente, di eventuali informazioni in merito a dati individuali contenuti nell'insieme di dati forniti.

(9)

È necessario che vengano illustrate le disposizioni adottate per garantire la sicurezza fisica dei locali dell'ente e dei suoi sistemi informatici; devono essere fornite precisazioni in merito alla custodia dei dati nei sistemi informatici, con indicazione delle modalità con cui è consentito l'accesso autorizzato ed è impedito l'accesso non autorizzato e con cui i sistemi sono protetti contro un accesso non autorizzato dall'esterno; vanno anche descritte le disposizioni adottate per custodire i documenti, inclusi i documenti cartacei, contenenti informazioni provenienti dall'insieme di dati forniti.

(10)

Il fatto che l'accesso sia motivato da fini scientifici implica che i risultati dovranno essere messi gratuitamente e rapidamente a disposizione della comunità scientifica. L'uso delle serie di dati per la redazione di relazioni o per obiettivi esclusivamente interni risulterebbe in contrasto con l'obiettivo del regolamento (CE) n. 831/2002. La politica dell'ente in materia di diffusione dei risultati ottenuti dalla sua unità di ricerca deve essere aperta e tale da incoraggiare la pubblicazione nella pertinente letteratura scientifica e da rendere gratuitamente disponibili i risultati della ricerca sul sito Web dell'ente o su un altro sito appropriato.

(11)

La Banca centrale europea (BCE) è da considerarsi come un ente che soddisfa le condizioni sopraindicate ed è pertanto inserita nell'elenco delle agenzie, organizzazioni e istituzioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 831/2002.

(12)

Tale elenco sarà aggiornato in quanto altre agenzie, organizzazioni e istituzioni sono da considerarsi come enti ammissibili.

(13)

Ciò non toglie che le specifiche richieste di accesso presentate da tali enti devono essere successivamente vagliate in conformità alle norme e alle procedure stabilite dal regolamento (CE) n. 831/2002.

(14)

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato per il segreto statistico,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L'elenco degli enti i cui ricercatori possono avere accesso ai dati riservati per fini scientifici, come specificato all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 831/2002, figura in allegato.

Articolo 2

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.

Per la Commissione

Pedro SOLBES MIRA

Membro della Commissione

ALLEGATO

ENTI I CUI RICERCATORI POSSONO AVERE ACCESSO AI DATI RISERVATI PER FINI SCIENTIFICI

Banca centrale europea


(1)  GU L 52 del 22.2.1997, pag. 1.

(2)  GU L 133 del 18.5.2002, pag. 7.


7.6.2004   

IT

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L 202/4


Rettifica della decisione 2004/453/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, recante modalità di applicazione della direttiva 91/67/CEE del Consiglio per quanto riguarda le misure di lotta contro talune malattie degli animali d'acquacoltura

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )

La decisione 2004/453/CE va letta come segue:

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 29 aprile 2004

recante modalità di applicazione della direttiva 91/67/CEE del Consiglio per quanto riguarda le misure di lotta contro talune malattie degli animali d'acquacoltura

[notificata con il numero C(2004) 1679]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2004/453/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la direttiva 91/67/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, che stabilisce le norme di polizia sanitaria per la commercializzazione di animali e prodotti d'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 12, paragrafo 2, l'articolo 13, paragrafo 1, secondo comma, e l'articolo 13, paragrafo 2,

vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili agli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (2), in particolare l'articolo 10,

considerando quanto segue:

(1)

Uno Stato membro che ritenga di essere totalmente o parzialmente indenne da una o più malattie menzionate nell'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE può presentare alla Commissione, a norma dell'articolo 13 della stessa direttiva, la documentazione probatoria a sostegno della domanda di riconoscimento della qualifica di indenne dalla malattia. La Danimarca, la Finlandia, l'Irlanda, la Svezia e il Regno Unito hanno presentato domanda in questo senso alla Commissione.

(2)

Uno Stato membro che adotti un programma di lotta ai fini dell'eradicazione di una o più malattie indicate nell'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE può sottoporlo all'approvazione della Commissione, a norma dell'articolo 12 della stessa direttiva. La Finlandia, l'Irlanda, la Svezia e il Regno Unito hanno presentato siffatti programmi alla Commissione.

(3)

A norma del regolamento (CEE) n. 706/73 del Consiglio, del 12 marzo 1973, relativo alla regolamentazione comunitaria applicabile alle Isole normanne e all'isola di Man per quanto concerne gli scambi di prodotti agricoli (3), la legislazione veterinaria si applica a queste isole alle stesse condizioni valide per il Regno Unito per i prodotti importati nelle isole o esportati dalle isole verso la Comunità.

(4)

È necessario stabilire i requisiti che gli Stati membri devono rispettare per essere dichiarati indenni dalla malattia e i criteri che gli Stati membri sono tenuti ad applicare nell'ambito dei programmi di lotta e di eradicazione. Occorre inoltre stabilire le garanzie complementari per l'introduzione di talune specie ittiche nelle zone indenni da malattia nonché le zone interessate dai programmi di lotta e di eradicazione. A tal fine occorre tener conto delle raccomandazioni dell'Ufficio internazionale delle epizoozie (UIE).

(5)

La Danimarca ha comprovato di essere indenne dalla viremia primaverile delle carpe (SVC); occorre quindi considerarla indenne da tale malattia.

(6)

La Finlandia ha comprovato di essere totalmente indenne dalla viremia primaverile delle carpe, nonché parzialmente indenne da Gyrodactylus salaris e dalla necrosi pancreatica infettiva (IPN). Occorre quindi considerare i territori in questione indenni dalle summenzionate malattie. La Finlandia ha inoltre presentato un programma di lotta e di eradicazione della nefrobatteriosi (BKD) che si applicherà alle parti continentali del suo territorio. È opportuno approvare tale programma in vista dell'eradicazione della malattia e dell'ottenimento della qualifica di indenne.

(7)

L'Irlanda ha comprovato di essere totalmente indenne da SVC, BKD e Gyrodactylus salaris; occorre quindi considerarla indenne dalle summenzionate malattie.

(8)

La Svezia ha comprovato di essere totalmente indenne da SVC e IPN; occorre quindi considerarla indenne dalle summenzionate malattie. La Svezia ha inoltre presentato un programma di lotta e di eradicazione della BKD che si applicherà alle parti continentali del suo territorio. È opportuno approvare tale programma in vista dell'eradicazione della malattia e dell'ottenimento della qualifica di indenne.

(9)

Il Regno Unito ha comprovato di essere totalmente indenne da Gyrodactylus salaris nonché parzialmente indenne da IPN, BKD e SVC. Occorre quindi considerare i territori in questione indenni dalle summenzionate malattie. Il Regno Unito ha inoltre presentato programmi di lotta e di eradicazione della SVC e della BKD applicabili ad altre parti del suo territorio. È opportuno approvare tali programmi in vista dell'eradicazione delle malattie in questione e dell'ottenimento della qualifica di indenne.

(10)

È opportuno che le garanzie complementari previste dalla presente decisione vengano riesaminate al termine di un periodo triennale, in base all'esperienza acquisita in materia di lotta e di eradicazione delle malattie nonché allo sviluppo di misure alternative di lotta quali i vaccini.

(11)

La decisione 93/44/CEE della Commissione (4) ha definito riguardo alla SVC garanzie complementari per talune specie ittiche destinate al Regno Unito, all'isola di Man e a Guernsey. Occorre abrogare tale decisione e sostituirla con la presente decisione.

(12)

La decisione 2003/513/CE della Commissione (5) è una decisione di salvaguardia che tutela talune regioni della Comunità contro l'introduzione di Gyrodactylus salaris. Tali misure sono in vigore dal 1996 e per la loro stessa natura costituiscono garanzie complementari e non misure di salvaguardia. Occorre quindi abrogare la decisione 2003/513/CE e sostituirla con la presente decisione.

(13)

È necessario aggiornare le garanzie stabilite dalle decisioni 93/44/CEE e 2003/513/CE per tener conto delle attuali conoscenze scientifiche e delle raccomandazioni dell'Ufficio internazionale delle epizoozie (UIE).

(14)

Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Requisiti affinché un territorio sia considerato indenne da malattia

I requisiti che devono essere soddisfatti affinché un territorio sia considerato indenne da una o più malattie menzionate nell'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE figurano all'allegato I, capitolo I, della presente decisione.

Articolo 2

Territori considerati indenni da malattia

I territori elencati nell'allegato I, capitolo II, della presente decisione sono considerati indenni dalle malattie menzionate nell'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE.

Articolo 3

Criteri relativi ai programmi di lotta e di eradicazione

I criteri che gli Stati membri devono applicare nell'ambito dei programmi di lotta e di eradicazione di una o più malattie di cui all'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE figurano all'allegato II, capitolo I, della presente decisione.

Articolo 4

Approvazione dei programmi di lotta e di eradicazione

Sono approvati i programmi di lotta e di eradicazione relativi ai territori elencati nell'allegato II, capitolo II, della presente decisione.

Articolo 5

Garanzie complementari

1.   I pesci vivi di acquacoltura, le loro uova e i loro gameti introdotti nei territori elencati nell'allegato I, capitolo II, o nell'allegato II, capitolo II, devono soddisfare le garanzie, anche in materia di imballaggio ed etichettatura nonché i requisiti supplementari specifici, attestate nel certificato sanitario, redatto secondo il modello dell'allegato III, tenuto conto delle note esplicative di cui all'allegato IV.

2.   All'atto dell'introduzione delle uova destinate al consumo umano nei territori elencati nell'allegato I, capitolo II, o nell'allegato II, capitolo II, non si applicano le regole previste al paragrafo 1.

3.   Le garanzie complementari sono mantenute allorché sono soddisfatti i requisiti stabiliti all'allegato V.

Articolo 6

Trasporto

I pesci vivi di acquacoltura, le loro uova e i loro gameti introdotti nei territori elencati nell'allegato I, capitolo II, o nell'allegato II, capitolo II, sono trasportati in condizioni tali da non alterarne lo stato sanitario e da non esporre a rischio lo stato sanitario sul luogo di destinazione.

Articolo 7

Abrogazione

Le decisioni 93/44/CE e 2003/513/CE sono abrogate.

Articolo 8

Riesame

La Commissione riesamina le garanzie complementari di cui alla presente decisione al più tardi il 30 aprile 2007. Tale riesame tiene conto dell'esperienza acquisita in materia di lotta e di eradicazione delle malattie e dello sviluppo di misure alternative di lotta quali i vaccini.

Articolo 9

Destinatari

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.

Per la Commissione

David BYRNE

Membro della Commissione

ALLEGATO I

Qualifica di indenne da malattia

Capitolo I

Requisiti per la qualifica di indenne da malattia

A.   Paese indenne da malattia

Uno Stato membro è considerato indenne da malattia se non è presente nessuna specie sensibile oppure se esso soddisfa le condizioni di cui ai successivi punti 1 o 2.

Se uno Stato membro condivide un bacino idrografico con uno o più altri Stati membri, esso può essere dichiarato paese indenne da malattia soltanto se tutte le zone che costituiscono il bacino idrografico comune sono dichiarate zone indenni da malattia nei rispettivi Stati membri.

1.

Uno Stato membro in cui non sia stata riscontrata alcuna insorgenza della malattia almeno negli ultimi 25 anni nonostante condizioni favorevoli alla sua manifestazione clinica può essere considerato indenne se

1.1.

si verificano ininterrottamente da almeno 10 anni condizioni di sicurezza di base riferite alla malattia, che comprendono almeno:

a)

l'obbligo di notificare la malattia all'autorità competente, anche per i casi sospetti;

b)

l'esistenza nel paese di un sistema di evidenziazione precoce che garantisca il rapido riconoscimento di segni sospetti di una malattia o di una situazione di malattia emergente, oppure di una mortalità inspiegata, in animali acquatici di allevamento o selvatici, nonché la rapida comunicazione dell'evento all'autorità competente, al fine di avviare tempestivamente gli accertamenti diagnostici; tale sistema deve consentire all'autorità competente di effettuare efficacemente le indagini epidemiologiche e la notifica, anche grazie all'accesso a laboratori in grado di diagnosticare e differenziare le pertinenti malattie, nonché la formazione di veterinari o ittiopatologi per il rilevamento e la notifica di casi anomali di insorgenza di malattia. Siffatto sistema di individuazione precoce deve prevedere almeno:

i)

un'ampia conoscenza, ad esempio tra il personale degli allevamenti ittici o gli operatori del settore della trasformazione, dei segni caratteristici delle malattie figuranti nell'elenco;

ii)

veterinari o ittiopatologi formati per riconoscere e notificare i casi sospetti di insorgenza della malattia;

iii)

la capacità dell'autorità competente di effettuare indagini epidemiologiche rapide ed efficaci;

iv)

l'accesso dell'autorità competente ai laboratori attrezzati per diagnosticare e differenziare le malattie elencate e quelle emergenti;

1.2.

l'infezione non è notoriamente presente nelle popolazioni di animali selvatici;

1.3.

condizioni in materia di scambi e di importazioni volte a impedire l'introduzione della malattia nello Stato membro.

2.

Uno Stato membro in cui l'ultima insorgenza clinica nota si è verificata negli ultimi 25 anni o in cui non è nota la situazione relativa alla malattia prima della sorveglianza mirata, ad esempio per l'assenza di condizioni favorevoli alla manifestazione clinica, può essere considerato indenne dalla malattia se:

2.1.

soddisfa le condizioni di sicurezza di base riferite alla malattia descritte al punto 1.1; e

2.2.

negli allevamenti ittici di specie sensibili è istituita da almeno due anni una sorveglianza mirata senza che sia stato individuato l'agente patogeno. Se il paese comprende zone in cui la mera sorveglianza degli allevamenti ittici non fornisce dati epidemiologici sufficienti (ove il numero di allevamenti ittici è ridotto), ma nelle quali esistono popolazioni di animali selvatici delle specie sensibili, tali popolazioni devono essere incluse nella sorveglianza mirata. I metodi di campionamento e le dimensioni del campione devono essere almeno equivalenti a quelli stabiliti nella decisione 2001/183/CE della Commissione o nei pertinenti capitoli del Codice sanitario internazionale per gli animali acquatici dell'UIE e nel Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'UIE. I metodi diagnostici devono essere almeno equivalenti a quelli stabiliti nei pertinenti capitoli del Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'UIE.

B.   Zona indenne da malattia

All'interno del territorio di uno Stato membro avente la qualifica di paese infetto o con situazione sanitaria ignota relativamente ad una determinata malattia può essere istituita una zona indenne da malattia se nella zona stessa non è presente nessuna specie sensibile oppure se la zona soddisfa le condizioni di cui ai successivi punti 1 o 2.

Tali zone indenni da malattia devono comprendere: uno o più bacini idrografici completi, dalle sorgenti dei corsi d'acqua fino al mare, o parte di un bacino idrografico dalla/e sorgente/i fino ad una barriera naturale o artificiale che impedisce ai pesci di risalire da tratti inferiori del corso d'acqua. Tali zone devono essere delimitate chiaramente dall'autorità competente su una carta del territorio del paese in questione.

Se il bacino idrografico si estende sul territorio di più di uno Stato membro, esso può essere dichiarato zona indenne da malattia soltanto se le condizioni di seguito elencate si applicano a tutte le parti della zona. Tutti gli Stati membri interessati devono chiedere il riconoscimento della zona.

1.

Una zona in cui non sia stata riscontrata alcuna insorgenza della malattia almeno negli ultimi 25 anni nonostante condizioni favorevoli alla sua manifestazione clinica può essere considerata indenne se:

1.1.

si verificano ininterrottamente da almeno 10 anni condizioni di sicurezza di base riferite alla malattia, che comprendono almeno:

a)

l'obbligo di notificare la malattia all'autorità competente, anche per i casi sospetti;

b)

l'esistenza nel paese di un sistema di evidenziazione precoce che garantisca il rapido riconoscimento di segni sospetti di una malattia o di una situazione di malattia emergente, oppure di una mortalità inspiegata, in animali acquatici di allevamento o selvatici, nonché la rapida comunicazione dell'evento all'autorità competente, al fine di avviare tempestivamente gli accertamenti diagnostici; tale sistema deve consentire all'autorità competente di effettuare efficacemente le indagini epidemiologiche e la notifica, anche grazie all'accesso a laboratori in grado di diagnosticare e differenziare le pertinenti malattie, nonché la formazione di veterinari o ittiopatologi per il rilevamento e la notifica di casi anomali di insorgenza di malattia. Siffatto sistema di evidenziazione precoce deve prevedere almeno:

i)

un'ampia conoscenza, ad esempio tra il personale degli allevamenti ittici o gli operatori del settore della trasformazione, dei segni caratteristici delle malattie figuranti nell'elenco;

ii)

veterinari o ittiopatologi formati per riconoscere e notificare i casi sospetti di insorgenza della malattia;

iii)

la capacità dell'autorità competente di effettuare indagini epidemiologiche rapide ed efficaci;

iv)

l'accesso dell'autorità competente ai laboratori attrezzati per diagnosticare e differenziare le malattie elencate e quelle emergenti;

1.2.

l'infezione non è notoriamente presente nelle popolazioni di animali selvatici;

1.3.

condizioni in materia di scambi e di importazioni volte a impedire l'introduzione della malattia nella zona.

2.

Una zona in cui l'ultima insorgenza clinica nota si è verificata negli ultimi 25 anni o in cui non è nota la situazione relativa alla malattia prima della sorveglianza mirata, ad esempio per l'assenza di condizioni favorevoli alla manifestazione clinica, può essere considerata indenne dalla malattia se:

2.1.

soddisfa le condizioni di sicurezza di base riferite alla malattia descritte al punto 1.1;

2.2.

negli allevamenti ittici di specie sensibili è istituita da almeno due anni una sorveglianza mirata senza che sia stato individuato l'agente patogeno. Se il paese comprende zone in cui la mera sorveglianza degli allevamenti ittici non fornisce dati epidemiologici sufficienti (ove il numero di allevamenti ittici è ridotto), ma nelle quali esistono popolazioni di animali selvatici delle specie sensibili, tali popolazioni devono essere incluse nella sorveglianza mirata. I metodi di campionamento e le dimensioni del campione devono essere almeno equivalenti a quelli stabiliti nella decisione 2001/183/CE o nei pertinenti capitoli del Codice sanitario internazionale per gli animali acquatici dell'UIE e nel Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'UIE. I metodi diagnostici devono essere almeno equivalenti a quelli stabiliti nei pertinenti capitoli del Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'UIE.

Capitolo II

Territori riconosciuti indenni da talune malattie di cui all'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE

Malattia

Stato membro

Territorio o sue parti

Viremia primaverile delle carpe (SVC)

Danimarca

L'intero territorio.

Finlandia

L'intero territorio; il bacino idrografico del fiume Vuoksi è da considerarsi zona tampone.

Irlanda

L'intero territorio.

Svezia

L'intero territorio.

Regno Unito

I territori dell'Irlanda del Nord, dell'isola di Man, di Jersey e di Guernsey.

Nefrobatteriosi (BKD)

Irlanda

L'intero territorio.

Regno Unito

I territori dell'Irlanda del Nord, dell'isola di Man e di Jersey.

Necrosi pancreatica infettiva (IPN)

Finlandia

Le parti continentali del territorio; i bacini idrografici del fiume Vuoksi e del fiume Kemijoki sono da considerarsi zone tampone.

Svezia

L'intero territorio.

Regno Unito

Il territorio dell'isola di Man.

Infezione da Gyrodactylus salaris

Finlandia

I bacini idrografici di Tenojoki e Näätämönjoki; i bacini idrografici di Paatsjoki, Luttojoki e Uutuanjoki sono da considerarsi zone tampone.

Irlanda

L'intero territorio.

Regno Unito

I territori della Gran Bretagna, dell'Irlanda del Nord, dell'isola di Man, di Jersey e di Guernsey.

ALLEGATO II

Programmi di lotta e di eradicazione

Capitolo I

Criteri minimi da applicare in un programma finalizzato alla lotta e all'eradicazione di talune malattie di cui all'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE

A.   I criteri minimi che lo Stato membro deve applicare nell'ambito di un programma approvato di lotta e di eradicazione di una malattia sono i seguenti.

1.   La malattia deve essere soggetta all'obbligo di notifica all'autorità competente, anche per i casi sospetti.

2.   L'esistenza nel paese di un sistema di evidenziazione precoce che garantisca il rapido riconoscimento di segni sospetti di una malattia o di una situazione di malattia emergente, oppure di una mortalità inspiegata, in animali acquatici di allevamento o selvatici, nonché la rapida comunicazione dell'evento all'autorità competente, al fine di avviare tempestivamente gli accertamenti diagnostici; tale sistema deve consentire all'autorità competente di effettuare efficacemente le indagini epidemiologiche e la notifica, anche grazie all'accesso a laboratori in grado di diagnosticare e differenziare le pertinenti malattie, nonché la formazione di veterinari o ittiopatologi per il rilevamento e la notifica di casi anomali di insorgenza di malattia. Siffatto sistema di individuazione precoce deve prevedere almeno:

2.1.   un'ampia conoscenza, ad esempio tra il personale degli allevamenti ittici o gli operatori del settore della trasformazione, dei segni caratteristici delle malattie figuranti nell'elenco;

2.2.   veterinari o ittiopatologi formati per riconoscere e notificare i casi sospetti di insorgenza della malattia;

2.3.   la capacità dell'autorità competente di effettuare indagini epidemiologiche rapide ed efficaci;

2.4.   l'accesso dell'autorità competente ai laboratori attrezzati per diagnosticare e differenziare le malattie elencate e quelle emergenti.

3.   Occorre attuare condizioni in materia di scambi e di importazioni volte a impedire l'introduzione della malattia nello Stato membro.

4.   Negli allevamenti ittici di specie sensibili è istituita da almeno due anni una sorveglianza mirata senza che sia stato individuato l'agente patogeno. Se il paese comprende zone in cui la mera sorveglianza degli allevamenti ittici non fornisce dati epidemiologici sufficienti (ove il numero di allevamenti ittici è ridotto), ma nelle quali esistono popolazioni di animali selvatici delle specie sensibili, tali popolazioni devono essere incluse nella sorveglianza mirata. I metodi di campionamento e le dimensioni del campione devono essere almeno equivalenti a quelli stabiliti nella decisione 2001/183/CE o nei pertinenti capitoli del Codice sanitario internazionale per gli animali acquatici dell'UIE e nel Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'UIE. I metodi diagnostici devono essere almeno equivalenti a quelli stabiliti nei pertinenti capitoli del Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'UIE.

5.   Il programma di lotta e di eradicazione continua ad essere applicato fino a quando i requisiti di cui all'allegato I sono soddisfatti e lo Stato membro o sue parti possono essere considerati indenni dalla malattia.

6.   Anteriormente al 1o maggio di ogni anno gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione che fornisce i dati sul numero di casi sospetti, il numero di casi confermati, il numero di aziende e impianti soggetti a restrizioni, il numero di restrizioni abolite e l'esito di qualsiasi programma di sorveglianza attiva effettuato nel corso dell'anno civile precedente secondo la tabella seguente:

Malattia

Stato membro

Territorio o sue parti

Viremia primaverile delle carpe (SVC)

Danimarca

L'intero territorio.

Finlandia

L'intero territorio; il bacino idrografico del fiume Vuoksi è da considerarsi zona tampone.

Irlanda

L'intero territorio.

Svezia

L'intero territorio.

Regno Unito

I territori dell'Irlanda del Nord, dell'isola di Man, di Jersey e di Guernsey.

Nefrobatteriosi (BKD)

Irlanda

B.   Qualora si sospetti la presenza di una malattia, il servizio ufficiale degli Stati membri deve provvedere affinché le misure seguenti siano prese.

1.   Sono prelevati campioni adeguati da esaminare al fine di stabilire la presenza dell'agente patogeno di cui trattasi.

2.   In attesa dei risultati dell'esame di cui al punto 1, l'autorità competente pone l'azienda sotto sorveglianza ufficiale e le pertinenti misure di lotta devono essere attuate; i pesci non possono lasciare l'azienda infetta, salvo autorizzazione del servizio ufficiale.

3.   Se l'esame di cui al punto 1 rivela la presenza di un agente patogeno o di segni clinici, il servizio ufficiale deve procedere ad un indagine epizootica per determinare i possibili mezzi di contaminazione e stabilire se dei pesci hanno lasciato l'azienda nel periodo pertinente che ha preceduto l'osservazione del caso sospetto.

4.   Se l'indagine epizootica dimostra che la malattia è stata introdotta in una o più aziende o in corpi d'acqua aperti, in tali zone si applicano le disposizioni di cui al punto 1 e:

4.1.   tutte le aziende situate nello stesso bacino idrografico o zona litoranea sono poste sotto sorveglianza ufficiale;

4.2.   pesci, uova e gameti non possono lasciare dette aziende senza l'autorizzazione del servizio ufficiale.

5.   Qualora i bacini idrografici o le zone litoranee siano molto estesi, il servizio ufficiale può decidere di limitare l'applicazione del provvedimento a una zona di minore estensione vicina all'azienda sospetta di essere infetta, qualora ritenga che tale zona offra le massime garanzie per prevenire la diffusione della malattia.

C.   In caso di conferma della malattia gli Stati membri devono provvedere affinché le misure seguenti siano prese.

1.   L'azienda o l'impianto contenente i pesci infetti è immediatamente soggetto a restrizioni; non possono essere introdotti nell'azienda pesci vivi e nessun pesce può uscirne, salvo autorizzazione dei servizi ufficiali dello Stato membro.

2.   Le restrizioni sono mantenute fino a quando la malattia è stata eradicata tramite l'applicazione dei requisiti di cui al punto 2.1 o 2.2.

2.1.   Ritiro immediato di tutti gli stock

a)

mediante uccisione di tutti i pesci vivi sotto controllo del servizio ufficiale o, nel caso di pesci che hanno raggiunto la taglia commerciale e non mostrano segni clinici della malattia, uccisione sotto il controllo del servizio ufficiale a fini di commercializzazione o di trasformazione in vista del consumo umano. In quest'ultimo caso il servizio ufficiale deve assicurare che i pesci siano immediatamente uccisi ed eviscerati e che tali operazioni si svolgano in condizioni tali da prevenire la diffusione degli agenti patogeni. Lo Stato membro può, valutando caso per caso e tenendo conto del rischio di propagazione della malattia ad altre aziende o alla popolazione di pesce selvatico, autorizzare che i pesci che non hanno ancora raggiunto la taglia commerciale siano tenuti nell'azienda fino al raggiungimento della suddetta taglia; e

b)

arresto dell'attività dell'azienda o dell'impianto per motivi sanitari (e, ove necessario, disinfezione) per un periodo adeguato in seguito al ritiro degli stock, tenendo conto della sezione 1.7 dell'edizione più recente del Codice sanitario internazionale degli animali acquatici dell'UIE.

2.2.   Misure progressive di eliminazione dell'infezione attraverso un'attenta gestione delle aziende o degli impianti infetti mediante

a)

rimozione e distruzione dei pesci morti e dei pesci che mostrano segni clinici della malattia e raccolta dei pesci che non presentano segni clinici della malattia, fino a quando ciascuna unità epidemiologica colpita dalla malattia all'interno dell'impianto sia vuotata di pesci e disinfettata; oppure

b)

rimozione e distruzione dei pesci morti e dei pesci che presentano segni clinici della malattia nel caso di impianti in cui il ritiro degli stock e/o la disifezione non siano possibili a causa della natura dell'impianto (ad esempio, un sistema fluviale o un lago di ampie dimensioni).

3.   Per facilitare una rapida eradicazione della malattia dai luoghi infetti, l'autorità competente dello Stato membro può autorizzare il trasporto — sotto il proprio controllo — dei pesci che non mostrano segni clinici della malattia in altre aziende o zone all'interno dello Stato membro di cui trattasi non considerate indenni dalla malattia né che attuano un programma approvato di lotta e di eradicazione della malattia.

4.   Il pesce rimosso e distrutto a seguito dei provvedimenti previsti ai paragrafi 2.1 e 2.2 deve essere eliminato conformemente al regolamento (CE) n. 1774/2002.

5.   Il pesce utilizzato per ripopolare impianti deve provenire da fonti certificate indenni dalla malattia.

6.   Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per evitare che la malattia si diffonda ad altri stock di pesci d'allevamento o selvatici.

Capitolo II

Territori con programmi approvati di lotta e di eradicazione di talune malattie di cui all'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE

Malattia

Stato membro

Territorio o parti del territorio

Viremia primaverile delle carpe

Regno Unito

I territori della Gran Bretagna

Nefrobatteriosi

Finlandia

Le parti continentali del territorio

Svezia

Le parti continentali del territorio

Regno Unito

I territori della Gran Bretagna

ALLEGATO III

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ALLEGATO IV

Note esplicative per il documento di trasporto e l'etichettatura

a)

I documenti di trasporto vengono rilasciati dalle autorità competenti dello Stato membro di origine in conformità del modello figurante nell'allegato I della presente decisione, tenendo conto delle specie della partita e della situazione sanitaria del luogo di destinazione.

b)

L'originale di ciascun certificato è composto da un unico foglio scritto su entrambi i lati oppure, nei casi in cui occorrano più pagine, è costituito in modo tale che dette pagine formino un tutto unico e indivisibile.

Esso è contrassegnato, nell'angolo superiore destro di ogni pagina, dalla dicitura «originale» e reca un numero di codice specifico rilasciato dall'autorità competente. Tutte le pagine del documento di trasporto sono numerate - (pagina 1, 2, 3...) di (numero totale di pagine).

c)

L'originale del documento di trasporto e le etichette previste nel modello di documento di trasporto sono redatti in almeno una delle lingue ufficiali dello Stato membro di destinazione. Gli Stati membri possono tuttavia consentire, se necessario, l'uso di altre lingue accompagnate da una traduzione ufficiale.

d)

Sull'originale del documento di trasporto devono essere apposti, il giorno di carico della partita, un timbro ufficiale e la firma di un ispettore ufficiale designato dall'autorità competente. Le autorità competenti dello Stato membro di origine accertano che siano applicati criteri di certificazione equivalenti a quelli previsti dalla direttiva 96/93/CE del Consiglio.

Il timbro (eccetto se in rilievo) e la firma devono essere di colore differente da quello stampato.

e)

Se per motivi legati all'identificazione degli elementi della partita, al documento di trasporto vengono aggiunte pagine supplementari, anche tali pagine devono formare parte integrante dell'originale e ciascuna di esse deve recare la firma e il timbro dell'ispettore ufficiale che procede alla certificazione.

f)

L'originale del documento di trasporto deve scortare la partita fino luogo di destinazione.

g)

La validità del documento di trasporto è di 10 giorni a decorrere dalla data del rilascio. In caso di trasporto per nave, la validità è prorogata in misura corrispondente alla durata della navigazione.

h)

Gli animali acquatici, le loro uova e gameti non devono essere trasportati insieme ad altri animali acquatici, alle loro uova e gameti di stato sanitario inferiore. Inoltre non devono essere trasportati in condizioni che possano alterarne lo stato sanitario o esporne a rischio lo stato sanitario sul luogo di destinazione.

ALLEGATO V

Criteri minimi da applicare per mantenere le garanzie complementari relative a talune malattie di cui all'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE, conformemente agli articoli 12 e 13 di detta direttiva

A.   Al fine di mantenere le garanzie complementari concesse, gli Stati membri devono soddisfare almeno i seguenti criteri:

1.

La malattia deve essere soggetta all'obbligo di notifica all'autorità competente, anche per i casi sospetti.

2.

Tutte le aziende che detengono specie sensibili alla malattia, riconosciute indenni dallo Stato membro, devono essere poste sotto il controllo dell'autorità competente.

3.

L'esistenza nel paese di un sistema di evidenziazione precoce che garantisca il rapido riconoscimento di segni sospetti di una malattia o di una situazione di malattia emergente, oppure di una mortalità inspiegata, in animali acquatici di allevamento o selvatici, nonché la rapida comunicazione dell'evento all'autorità competente, al fine di avviare tempestivamente gli accertamenti diagnostici; tale sistema deve consentire all'autorità competente di effettuare efficacemente le indagini epidemiologiche e la notifica, anche grazie all'accesso a laboratori in grado di diagnosticare e differenziare le pertinenti malattie, nonché la formazione di veterinari o ittiopatologi per il rilevamento e la notifica di casi anomali di insorgenza di malattia. Siffatto sistema di individuazione precoce deve prevedere almeno:

3.1.

un'ampia conoscenza, ad esempio tra il personale degli allevamenti ittici o gli operatori del settore della trasformazione, dei segni caratteristici delle malattie figuranti nell'elenco;

3.2.

veterinari o ittiopatologi formati per riconoscere e notificare i casi sospetti di insorgenza della malattia;

3.3.

la capacità dell'autorità competente di effettuare indagini epidemiologiche rapide ed efficaci;

3.4.

l'accesso dell'autorità competente ai laboratori attrezzati per diagnosticare e differenziare le malattie elencate e quelle emergenti.

4.

Occorre attuare condizioni in materia di scambi e di importazioni, nonché di gestione degli stock di pesci selvatici delle specie sensibili, volte a impedire l'introduzione della malattia di cui trattasi nello Stato membro, o in parti dello stesso, interessato dalla presente decisione. I pesci originari di zone litoranee non devono essere introdotti in zone continentali, salvo autorizzazione dell'autorità competente dello Stato membro di destinazione.

5.

Negli Stati membri in cui solo parti del territorio sono dichiarate indenni conformemente all'allegato I, capitolo II (non tutto il territorio è dichiarato indenne), nelle zone dichiarate indenni occorre mantenere una sorveglianza mirata in conformità dell'allegato II, capitolo I.4.

6.

I pesci vivi di acquacoltura, le loro uova e i loro gameti introdotti nei territori elencati nell'allegato I, capitolo II, o nell'allegato II, capitolo II, sono trasportati in condizioni tali da non alterarne lo stato sanitario e da non esporne a rischio lo stato sanitario sul luogo di destinazione. Il trasporto ha luogo in acqua considerata indenne dalla malattia in questione in quanto proveniente dalla fonte idrica dell'azienda o dell'impianto di origine e il cambio d'acqua durante il trasporto è effettuato unicamente nei luoghi autorizzati dall'autorità competente dello Stato membro di destinazione, ove opportuno in collaborazione con l'autorità competente dello Stato membro di origine.

7.

Non si effettua la vaccinazione contro la malattia di cui trattasi.

8.

Anteriormente al 1o maggio di ogni anno gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione che fornisce i dati sul numero di casi sospetti, il numero di casi confermati, il numero di aziende e impianti soggetti a restrizioni, il numero di restrizioni abolite e l'esito di qualsiasi programma di sorveglianza attiva effettuato nel corso dell'anno civile precedente secondo la tabella seguente.

Stato membro e malattia

 

Numero di casi sospetti

 

Numero di casi confermati

 

Numero di aziende e impianti soggetti a restrizioni

 

Numero di restrizioni abolite

 

Quante aziende e pesci/vivai di pesci sono stati soggetti a campionamento

 

Quanti pesci selvatici/vivai di pesci sono stati soggetti a campionamento in quali bacini idrografici

 

Esiti del campionamento

 

B.   Qualora si sospetti la presenza di una malattia, il servizio ufficiale degli Stati membri deve provvedere affinché le misure seguenti siano prese.

1.

Sono prelevati campioni adeguati da esaminare al fine di stabilire la presenza dell'agente patogeno di cui trattasi.

2.

In attesa dei risultati dell'esame di cui al punto 1, l'autorità competente pone l'azienda sotto sorveglianza ufficiale e le pertinenti misure di lotta devono essere attuate; i pesci non possono lasciare l'azienda infetta, salvo autorizzazione del servizio ufficiale.

3.

Se l'esame di cui al punto 1 rivela la presenza di un agente patogeno o di segni clinici, il servizio ufficiale deve procedere ad un indagine epizootica per determinare i possibili mezzi di contaminazione e stabilire se dei pesci hanno lasciato l'azienda nel periodo pertinente che ha preceduto l'osservazione del caso sospetto.

4.

Se l'indagine epizootica dimostra che la malattia è stata introdotta in una o più aziende o in corpi d'acqua aperti, in tali zone si applicano le disposizioni di cui al punto 1 e:

4.1.

tutte le aziende situate nello stesso bacino idrografico o zona litoranea sono poste sotto sorveglianza ufficiale;

4.2.

pesci, uova e gameti non possono lasciare dette aziende senza l'autorizzazione del servizio ufficiale.

5.

Qualora i bacini idrografici o le zone litoranee siano molto estesi, il servizio ufficiale può decidere di limitare l'applicazione del provvedimento a una zona di minore estensione vicina all'azienda sospetta di essere infetta, qualora ritenga che tale zona offra le massime garanzie per prevenire la diffusione della malattia.

C.   In caso di conferma della malattia gli Stati membri devono provvedere affinché le misure seguenti siano prese.

1.

L'azienda o l'impianto contenente i pesci infetti è immediatamente soggetto a restrizioni; non possono essere introdotti nell'azienda pesci vivi e nessun pesce può uscirne, salvo autorizzazione dei servizi ufficiali dello Stato membro.

2.

Le restrizioni sono mantenute fino a quando la malattia è stata eradicata tramite l'applicazione dei requisiti di cui al punto 2.1 o 2.2.

2.1.

Ritiro immediato di tutti gli stock

a)

mediante uccisione di tutti i pesci vivi sotto controllo del servizio ufficiale o, nel caso di pesci che hanno raggiunto la taglia commerciale e non mostrano segni clinici della malattia, uccisione sotto il controllo del servizio ufficiale a fini di commercializzazione o di trasformazione in vista del consumo umano. In quest'ultimo caso il servizio ufficiale deve assicurare che i pesci siano immediatamente uccisi ed eviscerati e che tali operazioni si svolgano in condizioni tali da prevenire la diffusione degli agenti patogeni. Lo Stato membro può, valutando caso per caso e tenendo conto del rischio di diffusione della malattia ad altre aziende o alla popolazione di pesce selvatico, autorizzare che i pesci che non hanno ancora raggiunto la taglia commerciale siano tenuti nell'azienda fino al raggiungimento della suddetta taglia commerciale; e

b)

arresto dell'attività dell'azienda o dell'impianto per motivi sanitari (e, ove necessario, disinfezione) per un periodo adeguato in seguito al ritiro degli stock, tenendo conto della sezione 1.7 dell'edizione più recente del Codice sanitario internazionale degli animali acquatici dell'UIE.

2.2.

Misure progressive di eliminazione dell'infezione attraverso un'attenta gestione delle aziende o degli impianti infetti mediante

a)

rimozione e distruzione dei pesci morti e dei pesci che mostrano segni clinici della malattia e raccolta dei pesci che non presentano segni clinici della malattia, fino a quando ciascuna unità epidemiologica colpita dalla malattia all'interno dell'impianto sia vuotata di pesci e disinfettata; oppure

b)

rimozione e distruzione dei pesci morti e dei pesci che presentano segni clinici della malattia nel caso di impianti in cui il ritiro degli stock e/o la disifezione non siano possibili a causa della natura dell'impianto (ad esempio, un sistema fluviale o un lago di ampie dimensioni).

3.

Per facilitare una rapida eradicazione della malattia dai luoghi infetti, l'autorità competente dello Stato membro può autorizzare il trasporto — sotto il controllo dell'autorità competente — dei pesci che non mostrano segni clinici della malattia in altre aziende o zone all'interno dello Stato membro di cui trattasi non considerate indenni dalla malattia né che attuano un programma approvato di lotta e di eradicazione della malattia.

4.

Il pesce rimosso e distrutto a seguito dei provvedimenti previsti ai paragrafi 2.1 e 2.2 deve essere eliminato conformemente al regolamento (CE) n. 1774/2002.

5.

Il pesce utilizzato per ripopolare impianti deve provenire da fonti certificate indenni dalla malattia.

6.

Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per evitare che la malattia si diffonda ad altri stock di pesci d'allevamento o selvatici.

7.

Quando lo Stato membro ha eradicato la malattia da un'azienda continentale secondo il punto C 2.1 del presente allegato e le indagini epizootiche previste al punto B 3 del presente allegato concludono che la malattia non si è propagata ad altre aziende o ai pesci selvatici, la qualifica di indennità da malattia viene immediatamente riattribuita. In caso contrario, la qualifica di indennità da malattia potrà essere riattribuita solo quando saranno soddisfatti i requisiti di cui all'allegato I.


(1)  GU L 46 del 19.2.1991, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).

(2)  GU L 224 del 18.8.1990, pag. 24. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 315 del 19.11.2002, pag. 14).

(3)  GU L 68 del 15.3.1973, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1274/86 (GU L 107 del 24.4.1986, pag. 1).

(4)  GU L 16 del 25.1.1993, pag. 53. Decisione modificata dalla decisione 94/865/CE (GU L 352 del 31.12.1994, pag. 75).

(5)  GU L 177 del 16.7.2003, pag. 22.


7.6.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 202/20


Rettifica della decisione 2004/454/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica gli allegati I, II e III della decisione 2003/858/CE relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione di pesci vivi, loro uova e gameti, destinati all'allevamento, nonché di pesci vivi di acquacoltura e relativi prodotti, destinati al consumo umano

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )

La decisione 2004/454/CE va letta come segue:

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 29 aprile 2004

che modifica gli allegati I, II e III della decisione 2003/858/CE relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione di pesci vivi, loro uova e gameti, destinati all'allevamento, nonché di pesci vivi di acquacoltura e relativi prodotti, destinati al consumo umano

[notificata con il numero C(2004) 1680]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2004/454/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la direttiva 91/67/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, che stabilisce le norme di polizia sanitaria per la commercializzazione di animali e prodotti d'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 20, paragrafo 1, e l'articolo 21, paragrafo 2,

considerando quanto segue:

(1)

La decisione 2003/858/CE della Commissione (2) stabilisce le condizioni specifiche di polizia sanitaria e i modelli di certificati sanitari applicabili ai paesi terzi o alle parti di paesi terzi da cui gli Stati membri sono autorizzati ad importare pesci vivi, loro uova e gameti, destinati all'allevamento e pesci vivi di acquacoltura e relativi prodotti, destinati al consumo umano.

(2)

Con la decisione 2004/453/CE della Commissione del 29 aprile 2004, recante modalità d'applicazione della direttiva 91/67/CEE del Consiglio per quanto riguarda le misure di lotta contro talune malattie degli animali d'acquacoltura (3) garanzie complementari sono state concesse a Danimarca, Finlandia, Irlanda, Svezia e Regno Unito per alcune delle malattie che figurano all'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE.

(3)

È opportuno che dette garanzie siano applicate anche alle importazioni di pesci vivi dai paesi terzi. Gli allegati I, II e III della decisione 2003/858/CE deve tener conto di tali garanzie complementari ed essere modificati di conseguenza.

(4)

Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La decisione 2003/858/CE è modificata come segue:

1)

L'allegato I è sostituito dal testo che figura nell'allegato I della presente decisione.

2)

L'allegato II è sostituito dal testo che figura nell'allegato II della presente decisione.

3)

L'allegato III è sostituito dal testo che figura nell'allegato III della presente decisione.

Articolo 2

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.

Per la Commissione

David BYRNE

Membro della Commissione

ALLEGATO I

«ALLEGATO I

Territori dai quali sono autorizzate le importazioni di talune specie di pesci vivi, loro uova e gameti, destinati all'allevamento nella Comunità europea (CE)

Paese

Territorio

Disposizioni specifiche (4)

Osservazioni (5)

Codice ISO

Nome

Codice

Descrizione

VHS

IHN

SVC

BKD

IPN

G. salaris

AL

Albania

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AU

Australia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BR

Brasile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BG

Bulgaria

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo carpe

CA

Canada

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CL

Cile

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo carpe

CN

Repubblica popolare cinese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CO

Colombia

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo carpe

CG

Congo

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo carpe

HR

Croazia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MK (6)

Ex Repubblica iugoslava di Macedonia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ID

Indonesia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL

Israele

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo carpe

JM

Giamaica

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo carpe

JP

Giappone

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo carpe

MY

Malaysia (unicamente la Malaysia occidentale peninsulare)

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo carpe

NZ

Nuova Zelanda

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo carpe

RU

Federazione russa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SG

Singapore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ZA

Sudafrica

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo carpe

LK

Sri Lanka

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo carpe

TW

Taiwan

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TH

Tailandia

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo carpe

TR

Turchia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

US

Stati Uniti d'America

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALLEGATO II

«ALLEGATO II

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ALLEGATO III

«ALLEGATO III

Note esplicative

a)

I certificati vengono rilasciati dalle autorità competenti del paese esportatore in conformità del pertinente modello riportato nell'allegato II, IV o V della presente decisione, tenendo conto dell'utilizzo cui sono destinati i pesci dopo la loro introduzione nella CE.

b)

Tenendo conto della situazione sanitaria del luogo di destinazione per quanto riguarda la setticemia emorragica virale (VHS), la necrosi ematopoietica infettiva (IHN), la viremia primaverile delle carpe (SVC), la nefrobatteriosi (BKD), la necrosi pancreatica infettiva (IPN) e Gyrodactylus salaris (G. salaris) nello Stato membro della CE, nel certificato vengono inseriti e completati i pertinenti requisiti supplementari di certificazione.

c)

L'originale di ciascun certificato consta di un unico foglio scritto su entrambi i lati oppure, nei casi in cui occorrano più pagine, è costituito in modo tale che dette pagine formino un tutto unico e indivisibile.

Esso è contrassegnato, nell'angolo superiore destro di ogni pagina, dalla dicitura “originale” e reca un numero di codice specifico rilasciato dall'autorità competente. Tutte le pagine del certificato sono numerate: (pagina 1, 2, 3…) di (numero totale di pagine).

d)

L'originale del certificato e le etichette previste nel modello sono redatti in almeno una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui sarà effettuata l'ispezione al posto di frontiera e dello Stato membro di destinazione. Tali Stati membri possono tuttavia consentire, se necessario, l'uso di altre lingue accompagnate da una traduzione ufficiale.

e)

Sull'originale del certificato devono essere apposti il giorno di carico della partita per l'esportazione nella CE, un timbro ufficiale e la firma di un ispettore ufficiale designato dall'autorità competente. Le autorità competenti del paese esportatore accertano che siano applicati criteri di certificazione equivalenti a quelli previsti dalla direttiva 96/93/CE.

Il timbro (eccetto se in rilievo) e la firma devono essere di colore differente da quello stampato.

f)

Se, per motivi legati all'identificazione degli elementi della partita, al certificato vengono aggiunte pagine supplementari, queste formano parte integrante dell'originale e sono individualmente firmate e timbrate dall'ispettore ufficiale che procede alla certificazione.

g)

L'originale del certificato deve scortare la partita fino al posto d'ispezione frontaliero della CE.

h)

La validità del certificato è di 10 giorni a decorrere dalla data del rilascio. In caso di trasporto per nave, la validità è prorogata in misura corrispondente alla durata della navigazione.

i)

I pesci, le loro uova e i gameti non vengono trasportati con altri pesci, uova o gameti non destinati alla CE o di stato sanitario inferiore. Inoltre essi non devono essere trasportati in condizioni che possano alterarne lo stato sanitario.

j)

La possibile presenza di agenti patogeni nell'acqua è rilevante ai fini dell'accertamento dello stato sanitario dei pesci vivi, uova e gameti. L'ispettore che procede alla certificazione deve pertanto tener conto della seguente precisazione: per “luogo di origine” si intende l'ubicazione dell'azienda in cui i pesci, le uova o i gameti sono stati allevati fino al raggiungimento della taglia commerciale richiesta per la partita oggetto del presente certificato.»


(1)  GU L 46 del 19.2.1991, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).

(2)  GU L 324 dell'11.12.2003, pag. 37.

(3)  GU L 156 del 30.4.2004.

(4)  Inserire “sì” o “no” secondo il caso, se l'azienda designata o la zona continentale o litoranea è riconosciuta dall'autorità centrale competente del paese esportatore come territorio che soddisfa i requisiti sanitari specifici, compresa la politica di non vaccinazione, per l'introduzione in zone e in aziende della Comunità europea riconosciute o che attuano un programma approvato dalla Comunità per la setticemia emorragica virale (VHS) e/o la necrosi ematopoietica infettiva (IHN), oppure che offre garanzie complementari per la viremia primaverile delle carpe (SVC), la nefrobatteriosi (BKD), la necrosi pancreatica infettiva (IPN) e/o Gyrodactylus salaris (G. salaris).

(5)  Non vi sono limitazioni se la casella rimane vuota. Se un paese o un territorio è autorizzato ad esportare esclusivamente determinate specie e/o uova o gameti, occorre specificare la specie e/o inserire in questa colonna un commento, ad esempio “solo uova”.

(6)  Il codice provvisorio non inficia la denominazione definitiva del paese, che sarà attribuita dopo la conclusione dei negoziati attualmente in corso nell’ambito delle Nazioni Unite.»


7.6.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 202/31


Rettifica della decisione 2004/455/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che adegua la decisione 2003/322/CE recante attuazione del regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'alimentazione di alcune specie di uccelli necrofagi con taluni materiali di categoria 1, in ragione dell'adesione di Cipro

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )

La decisione 2004/455/CE va letta come segue:

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 29 aprile 2004

che adegua la decisione 2003/322/CE recante attuazione del regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'alimentazione di alcune specie di uccelli necrofagi con taluni materiali di categoria 1, in ragione dell'adesione di Cipro

[notificata con il numero C (2004) 1682]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2004/455/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,

visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, in particolare l'articolo 57, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

Per taluni atti che rimangono validi oltre al 1o maggio 2004 e richiedono adattamenti in conseguenza dell'adesione, l'atto di adesione del 2003 non ha stabilito gli adattamenti necessari oppure ha stabilito adattamenti che richiedono ulteriori adeguamenti. È necessario adottare l'insieme dei summenzionati adattamenti prima dell'adesione affinché essi siano applicabili a decorrere dall'adesione.

(2)

A norma dell'articolo 57, paragrafo 2, dell'atto di adesione tali adattamenti sono adottati dalla Commissione ogniqualvolta l'atto iniziale è stato adottato dalla Commissione.

(3)

Il regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 ottobre 2002, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano (1) prevede la possibilità per gli Stati membri di autorizzare l'alimentazione di specie di uccelli necrofagi minacciate di estinzione o protette con taluni materiali di categoria 1 in deroga alle restrizioni applicabili all'impiego di sottoprodotti di origine animale stabilite dal medesimo regolamento.

(4)

La decisione 2003/322/CE della Commissione (2) reca l'elenco degli Stati membri autorizzati ad avvalersi di tale possibilità e delle specie di uccelli necrofagi che possono essere alimentati con materiali di categoria 1 nonché le modalità di applicazione secondo cui può svolgersi l'alimentazione.

(5)

Cipro ha presentato domanda di autorizzazione ad alimentare talune specie di uccelli necrofagi con taluni materiali di categoria 1 e ha fornito informazioni soddisfacenti in merito alla presenza delle specie in questione sul suo territorio e alle misure di sicurezza da applicare nell'ambito dell'alimentazione di tali uccelli con sottoprodotti di origine animale di categoria 1.

(6)

Occorre pertanto modificare di conseguenza la decisione 2003/322/CE.

(7)

Il comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale è stato informato delle misure enunciate nella presente decisione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La decisione 2003/322/CE è modificata come segue:

1)

L'articolo 1 è sostituito dal testo seguente:

Articolo 1

Applicazione delle modalità sull'alimentazione di uccelli necrofagi con materiali della categoria 1

Ai sensi dell'articolo 23, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (CE) n. 1774/2002, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro e Portogallo possono autorizzare l'utilizzo di corpi interi di animali morti suscettibili di contenere materiali a rischio specifico di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), punto ii), di detto regolamento per l'alimentazione di specie protette o minacciate di estinzione di uccelli necrofagi, come stabilito alla parte A dell'allegato alla presente decisione.

2)

L'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:

Articolo 4

Ottemperanza da parte degli Stati membri

Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro e Portogallo adottano immediatamente e pubblicano le misure necessarie per conformarsi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.

3)

L'articolo 6 è sostituito dal testo seguente:

Articolo 6

Destinatari

La Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro e la Repubblica del Portogallo sono destinatari della presente decisione.

4)

All'allegato, parte A, è aggiunta la seguente lettera:

f)

Cipro: avvoltoio nero (Aegypius monachus) e grifone (Gyps fulvus).

Articolo 2

La presente decisione si applica con riserva dell'entrata in vigore e a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia.

Articolo 3

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.

Per la Commissione

David BYRNE

Membro della Commissione


(1)  GU L 273 del 10.10.2002, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 808/2003 della Commissione (GU L 117 del 13.5.2003, pag. 1).

(2)  GU L 117 del 13.5.2003, pag. 32.


7.6.2004   

IT

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L 202/33


Rettifica della decisione 2004/456/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica la decisione 2002/613/CE per quanto riguarda i centri di raccolta dello sperma di suini riconosciuti del Canada

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )

La decisione 2004/456/CE va letta come segue:

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 29 aprile 2004

che modifica la decisione 2002/613/CE per quanto riguarda i centri di raccolta dello sperma di suini riconosciuti del Canada

[notificata con il numero C(2004) 1687]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2004/456/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la direttiva 90/429/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma di animali della specie suina (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

La decisione 2002/613/CE della Commissione, del 19 luglio 2002, che stabilisce le condizioni per l'importazione di sperma di animali domestici della specie suina (2), stabilisce un elenco di paesi terzi, tra cui il Canada, dai quali gli Stati membri possono autorizzare le importazioni di sperma di animali domestici della specie suina.

(2)

Il Canada ha chiesto di modificare l'elenco dei centri di raccolta dello sperma riconosciuti ai sensi della decisione 2002/613/CE per quanto concerne le voci relative al proprio paese.

(3)

Il Canada ha fornito garanzie per quanto riguarda il rispetto delle norme fissate dalla direttiva 90/429/CEE e il nuovo centro da aggiungere all'elenco è stato ufficialmente riconosciuto idoneo a esportare nella Comunità dai servizi veterinari di tale paese.

(4)

La decisione 2002/613/CE deve quindi essere modificata di conseguenza.

(5)

Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L'allegato V della decisione 2002/613/CE è modificato conformemente all'allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione si applica a decorrere del terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Articolo 3

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.

Per la Commissione

David BYRNE

Membro della Commissione

ALLEGATO

Nell'allegato V della decisione 2002/613/CE, l'elenco relativo al Canada è modificato come segue:

a)

È soppressa la seguente riga relativa al centro n. 4-AI-02:

CA

4-AI-02

Centre d'insémination porcin du Québec (CIPQ)

1486 rang St-André

Saint-Lambert, Québec

b)

È soppressa la seguente riga relativa al centro n. 4-AI-24:

CA

4-AI-24

Centre d'insémination C-Prim

2, Chemin Saint-Gabriel

Saint-Gabriel de Brandon, Québec

c)

È aggiunta la seguente riga:

CA

7-AI-96

Hypor

Box 323

Ituna, Saskatchewan S0A 1V0


(1)  GU L 224 del 18.8.1990, pag. 62. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).

(2)  GU L 196 del 25.7.2002, pag. 45. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2004/52/CE (GU L 10 del 16.1.2004, pag. 67).


7.6.2004   

IT

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L 202/35


Rettifica della decisione 2004/457/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che esclude dal finanziamento comunitario alcune spese eseguite dagli Stati membri a titolo del Fondo europeo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione «garanzia»

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )

La decisione 2004/457/CE va letta come segue:

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 29 aprile 2004

che esclude dal finanziamento comunitario alcune spese eseguite dagli Stati membri a titolo del Fondo europeo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione «garanzia»

[notificata con il numero C(2004) 1706]

(I testi in lingua francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca sono i soli facenti fede)

(2004/457/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica agricola comune (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 2, lettera c),

visto il regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune (2), in particolare l'articolo 7, paragrafo 4,

dopo aver consultato il comitato del Fondo,

considerando quanto segue:

(1)

A norma dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 729/70 e dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1258/1999, nonché dell'articolo 8, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione, del 7 luglio 1995, che stabilisce modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio per quanto riguarda la procedura di liquidazione dei conti del FEAOG, sezione «garanzia» (3), la Commissione procede alle necessarie verifiche, comunica i propri risultati agli Stati membri, prende atto delle osservazioni da questi formulati, convoca incontri bilaterali per raggiungere un accordo con gli Stati membri interessati e comunica quindi formalmente a questi ultimi le sue conclusioni facendo riferimento alla decisione 94/442/CE della Commissione, del 1o luglio 1994, relativa all'istituzione di una procedura di conciliazione nel quadro della liquidazione dei conti del FEAOG, sezione «garanzia» (4).

(2)

Gli Stati membri hanno avuto la possibilità di chiedere l'avvio di una procedura di conciliazione. Tale possibilità è stata in alcuni casi utilizzata e la relazione elaborata a conclusione di tale procedura è stata esaminata dalla Commissione.

(3)

A norma degli articoli 2 e 3 del regolamento (CEE) n. 729/70 nonché dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1258/1999 possono essere finanziati soltanto le restituzioni all'esportazione verso i paesi terzi e gli interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli, rispettivamente concesse o effettuati secondo le norme comunitarie nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati agricoli.

(4)

Dalle verifiche effettuate, dalle discussioni bilaterali e dalle procedure di conciliazione è risultato che una parte delle spese dichiarate dagli Stati membri non soddisfa tali condizioni e non può pertanto essere finanziata dal FEAOG, sezione «garanzia».

(5)

Occorre indicare gli importi non riconosciuti a carico del FEAOG, sezione «garanzia». Detti importi non riguardano le spese eseguite anteriormente ai 24 mesi che hanno preceduto la comunicazione scritta da parte della Commissione agli Stati membri interessati dei risultati delle verifiche.

(6)

Per i casi cui si riferisce la presente decisione, la valutazione degli importi da escludere in quanto non conformi alle norme comunitarie è stata comunicata dalla Commissione agli Stati membri nell'ambito della pertinente relazione di sintesi.

(7)

La presente decisione lascia impregiudicate le conseguenze finanziarie che la Commissione potrebbe trarre da sentenze della Corte di giustizia in cause pendenti alla data del 31 gennaio 2004 e riguardanti materie in essa trattate,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Le spese eseguite dagli organismi pagatori riconosciuti degli Stati membri e dichiarate a titolo del FEAOG, sezione «garanzia», di cui in allegato, sono escluse dal finanziamento comunitario in quanto non conformi alle norme comunitarie.

Articolo 2

Il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica portoghese e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.

Per la Commissione

Franz FISCHLER

Membro della Commissione

ALLEGATO

Tabella — Rettifiche

Settore

Stato membro

Voce di bilancio

Motivo

Mon. naz.

Spese da escludere dal finanziamento

Detrazioni già effettuate

Conseguenze finanziarie della presente decisione

 

Ortofrutticoli

BE

1502

Rettifica specifica

EUR

637 388,15

 

637 388,15

2000-2002

 

Totale BE

 

 

 

637 388,15

0,00

637 388,15

 

Ortofrutticoli

ES

1515

Rettifica specifica per mancata consegna dei quantitativi oggetto del contratto

EUR

5 253 601,00

 

5 253 601,00

1999

Ortofrutticoli

ES

1515

Rettifica per mancato rispetto del regolamento (CE) n. 2202/96 e (CE) n. 1169/97 — Applicazione delle sanzioni

EUR

40 765,86

 

40 765,86

2000-2001

Ammasso pubblico

ES

3100

Rettifica forfettaria del 2 % per carenze nei controlli: aiuto agli indigenti

EUR

2 949 742,00

 

2 949 742,00

1999-2001

Seminativi

ES

1040-1062,1310, 2120-2128

Rettifiche forfettarie del 2 % per carenze nei controlli complementari

EUR

2 314 888,00

 

2 314 888,00

1999-2001

 

Totale ES

 

 

 

10 558 996,86

0,00

10 558 996,86

 

Ortofrutticoli

FR

1508

Rettifiche forfettarie del 10 % per mancata esecuzione di un controllo chiave/aiuto compensativo per le banane

EUR

20 809 485,00

 

20 809 485,00

1999-2001

Ortofrutticoli

FR

1508

Rettifica specifica dell'1,01 % per mancato rispetto del regolamento (CE) n. 404/93 — Aiuto compensativo per le banane commercializzate

EUR

3 469 655,00

 

3 469 655,00

1999-2002

Ammasso pubblico

FR

3100

Rettifiche forfettarie del 10 % per mancata esecuzione di un controllo chiave e del 2 % per carenze nei controlli complementari: riso, latte scremato, cereali

EUR

6 206 612,00

 

6 206 612,00

1999-2000

Seminativi

FR

1040-1062

Rettifica specifica per carenze nei controlli chiave relativi alla superficie ammessa a beneficiare degli aiuti diretti

EUR

27 678 616,00

 

27 678 616,00

1999-2001

 

Totale FR

 

 

 

58 164 368,00

0,00

58 164 368,00

 

Audit finanziario

DE

4100-4115

Rettifica finanziaria — Certificazione dei conti

EUR

73 919,00

73 919,00

0,00

2001

 

Totale DE

 

 

 

73 919,00

73 919,00

0,00

 

Ortofrutticoli

GR

1509

Esclusione delle spese al di là del programma triennale

EUR

1 140 867,35

 

1 140 867,35

1999-2001

Ortofrutticoli

GR

1512

Rettifica per mancato rispetto del prezzo minimo nei pagamenti ai produttori

EUR

650 549,56

 

650 549,56

2001

Ammasso pubblico

GR

3100

Rettifica forfettaria del 2 % per carenze nei controlli: aiuto agli indigenti

EUR

669 839,00

 

669 839,00

1998-2001

Ammasso pubblico

GR

1851-1854, 3100

Rettifica forfettaria del 5 % per carenze nei controlli chiave e per consegna tardiva: riso

EUR

2 510 456,73

 

2 510 456,73

1999-2001

 

Totale GR

 

 

 

4 971 712,64

0,00

4 971 712,64

 

Ammasso pubblico

IT

3100

Rettifica forfettaria del 2 % per carenze nei controlli: riso

EUR

2 758 501,00

 

2 758 501,00

1999-2001

Sviluppo rurale

IT

4010-4017

Rettifica per mancato rispetto del regolamento (CE) n. 2075/2000: giovani agricoltori

EUR

19 058 682,00

 

19 058 682,00

2000-2001

 

Totale IT

 

 

 

21 817 183,00

0,00

21 817 183,00

 

Ortofrutticoli

UK

1502

Rettifiche forfettarie del 2 % per carenze nei controlli chiave e nei controlli complementari

GBP

218 982,84

 

218 982,84

2000

Premi animali

UK

2220-2221, 3900

Rettifiche forfettarie del 2 % per carenze nei controlli

GBP

2 505 130,93

 

2 505 130,93

2000-2001

Seminativi

UK

1040-1060

Rettifiche forfettarie del 2 % per carenze nei controlli in loco

GBP

11 484 350,00

 

11 484 350,00

2002

 

Totale UK

 

 

 

14 208 463,77

0,00

14 208 463,77

 

Ortofrutticoli

NL

1502

Rettifica per superamento delle spese al di là del forfait del 2 %

EUR

78 314,00

 

78 314,00

2001-2002

Premi animali

NL

2120-2128

Rettifiche forfettarie del 10 % per carenze nei controlli chiave

EUR

1 037 614,45

 

1 037 614,45

2002-2003

 

Totale NL

 

 

 

1 115 928,45

0,00

1 115 928,45

 

Ammasso pubblico

PT

3100

Rettifica forfettaria del 2 % per carenze nei controlli: aiuto agli indigenti

EUR

1 338 381,00

 

1 338 381,00

1998-2001

 

Totale PT

 

 

 

1 338 381,00

0,00

1 338 381,00

 


(1)  GU L 94 del 28.4.1970, pag. 13). Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1287/95 (GU L 125 dell'8.6.1995, pag. 1).

(2)  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 103.

(3)  GU L 158 dell'8.7.1995, pag. 6. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2025/2001 (GU L 274 del 17.10.2001, pag. 3).

(4)  GU L 182 del 16.7.1994, pag. 45. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2001/535/CE (GU L 193 del 17.7.2001, pag. 25).


7.6.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 202/39


Rettifica della decisione 2004/458/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica l'appendice B dell'allegato XII dell'atto di adesione del 2003 per includere nell'elenco degli stabilimenti in regime di transizione taluni stabilimenti dei settori della carne, del latte e del pesce in Polonia

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )

La decisione 2004/458/CE va letta come segue:

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 29 aprile 2004

che modifica l'appendice B dell'allegato XII dell'atto di adesione del 2003 per includere nell'elenco degli stabilimenti in regime di transizione taluni stabilimenti dei settori della carne, del latte e del pesce in Polonia

[notificata con il numero C(2004) 1709]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2004/458/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,

visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (2), in particolare l'allegato XII, capitolo 6, sezione B, sottosezione I, paragrafo 1, punto 1, lettera e),

considerando quanto segue:

(1)

L'allegato XII, capitolo 6, sezione B, sottosezione I, punto 1, lettera a), dell'atto di adesione del 2003 stabilisce che i requisiti strutturali di cui all'allegato I della direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa alle condizioni sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche (3), all'allegato I della direttiva 71/118/CEE del Consiglio, del 15 febbraio 1971, relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile (4), agli allegati A e B della direttiva 77/99/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, relativa a problemi sanitari in materia di produzione e di commercializzazione di prodotti a base di carne e di alcuni prodotti di origine animale (5), all'allegato I della direttiva 94/65/CE del Consiglio, del 14 dicembre 1994, che stabilisce i requisiti applicabili alla produzione e all'immissione sul mercato di carni macinate e di preparazioni di carni (6), all'allegato B della direttiva 92/46/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1992, che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e la commercializzazione di latte crudo, di latte trattato termicamente e di prodotti a base di latte (7), e all'allegato della direttiva 91/493/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1991, che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti della pesca (8), non si applicano agli stabilimenti della Polonia elencati nell'appendice B dell'allegato XII dell'atto di adesione fino al 31 dicembre 2006, fermo restando il rispetto di determinate condizioni.

(2)

In Polonia altri 200 stabilimenti ad alta capacità per le carni, altri 35 stabilimenti di trasformazione del latte e altri 24 stabilimenti di trasformazione del pesce incontrano delle difficoltà a conformarsi entro il 1o maggio 2004 ai requisiti strutturali stabiliti nell'allegato I della direttiva 64/433/CEE, nell'allegato I della direttiva 71/118/CEE, negli allegati A e B della direttiva 77/99/CEE, nell'allegato I della direttiva 94/65/CE, nell'allegato B della direttiva 92/46/CEE e nell'allegato della direttiva 91/493/CEE.

(3)

Di conseguenza, questi 259 stabilimenti hanno bisogno di tempo per portare a termine il processo di ammodernamento così da essere pienamente conformi ai pertinenti requisiti strutturali fissati nelle direttive 64/433/CEE, 71/118/CEE, 77/99/CEE, 94/65/CE, 92/46/CEE e 91/493/CEE.

(4)

I 259 stabilimenti suddetti, che sono già in una fase avanzata di ammodernamento, hanno fornito garanzie attendibili sulla disponibilità dei fondi necessari per colmare le lacune restanti in un periodo di tempo limitato ed hanno ricevuto il parere favorevole dell'Ispettorato veterinario generale della Polonia per quanto concerne l'ultimazione del processo di ammodernamento.

(5)

Per la Polonia sono disponibili informazioni dettagliate relative alle carenze presentate da ciascuno stabilimento.

(6)

Per agevolare il passaggio dal regime esistente in Polonia a quello che entrerà in vigore con l'applicazione della legislazione veterinaria della Comunità è quindi opportuno, avendone fatto richiesta il paese, accordare a questi 259 stabilimenti un periodo transitorio.

(7)

Tenuto conto della fase avanzata del processo di miglioramento dei 39 stabilimenti, il periodo transitorio deve essere limitato ad un massimo di 12 mesi.

(8)

Il comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali è stato informato in merito alle misure previste dalla presente decisione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.   Gli stabilimenti che figurano nell'allegato della presente decisione sono aggiunti all'appendice B di cui al capitolo 6, sezione B, sottosezione I, punto 1, lettera a), dell'allegato XII dell'atto di adesione del 2003.

2.   Agli stabilimenti che figurano nell'allegato si applicano le norme previste al capitolo 6, sezione B, sottosezione I, punto 1, dell'allegato XII dell'atto di adesione.

Articolo 2

La presente decisione si applica con riserva dell'entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, e con decorrenza dalla data di detta entrata in vigore.

Articolo 3

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.

Per la Commissione

David BYRNE

Membro della Commissione

ALLEGATO

Stabilimenti per la carne, il latte e il pesce in regime di transizione

Parte 1

N.

Numero di riconoscimento veterinario

Nome e indirizzo dello stabilimento

Settore: carne

Data di conformità

Attività dello stabilimento

Carni fresche, macellazione, sezionamento

Prodotti a base di carne

Carni macinate, preparazioni a base di carne

Deposito frigorifero

1.

02010202

Przedsiębiorstwo Produkcyjno.Handlowo. Usługowe AD. POL, sp. j.

x

x

 

 

31.1.2005

2.

02190117

Rolmeks, Spółka z o.o. ul. Kwiatowa 19 58. 130 Żarów, Buków

x

 

 

 

31.10.2004

3.

04090202

Z. P. M. «Bolan» Bolesław Wojtasik

x

x

 

 

30.4.2005

4.

04140307

Przedsiębiorstwo Rolno. Drobiarskie «Sawdrob» w Gródku Z. P. M Ubojnia Drobiu w Osiu

x

 

x

 

31.10.2004

5.

04090203

Przedsiębiorstwo Rolno.Przemysłowe, Spółka z o.o. w Rzadkwinie

x

x

 

 

31.10.2004

6.

04050204

P.P.H.U. Irex, Irena Jasinska

x

x

 

 

30.4.2005

7.

04090105

P.P.M. Marwoj, sp. j.,Mielcarek.Przybylski

x

 

 

 

31.1.2005

8.

04040202

Zakład Mięsny Ritter, Kazimierz Ritter,

x

x

x

 

31.10.2004

9.

06030202

Zakład Przetwórstwa Mięsnego KOMPLEKS Stępień, Panasiuk. Stępień sp.j.

x

x

 

 

31.1.2005

10.

06040201

Masarnia z Ubojnią Stanisław Kurantowicz

x

x

 

 

31.1.2005

11.

06050201

Zakład Przetwórstwa Mięsa «MATTHIAS» Sp z o.o.

x

x

x

 

31.1.2005

12.

06080302

IMPERIAL Sp. z o.o.

x

x

 

 

31.10.2004

13.

06180201

Zakład Przetwórstwa Mięsnego sp. j. P. Zubrzycki, J. Zieliński

x

x

x

 

31.1.2005

14.

10010205

Zakład Przetwórstwa Mięsnego J.S.A.J. Mielczarek, sp. j.

x

x

 

 

31.4.2005

15.

10030201

Zakład Przetwórstwa Mięsnego Krzysztof Bartos

x

x

 

 

31.1.2005

16.

10030202

Zakład Wędliniarski i Ubojnia Grzegorz Kępa

x

x

x

 

31.10.2004

17.

10030204

Zakład Mięsny Wacław Szaflik

x

x

 

 

31.10.2004

18.

10030205

Zakład Przetwórstwa Mięsnego KAWIKS Sp. j., Karol Chachulski, Wincenty Chachulski

x

x

 

 

31.10.2004

19.

10080209

P. P. H. «Jamir» Skup,Ubój, Przetwórstwo Mięsa

x

x

 

 

31.1.2005

20.

10090302

Sp. j. LIWA Pajęczno

x

 

 

 

31.1.2005

21.

10120204

Ubojnia Zwierząt Rzeźnych Zofia Polcyn, Hucisko

x

 

 

 

31.1.2005

22.

10120213

Przedsiębiorstwo Produkcyjno – Handlowo. Usługowe Bak. Pol Jan Bakalarz

 

x

 

 

31.10.2004

23.

10120215

Zakład Przetwórstwa Mięsnego «Gaik» – Andrzej Gaik

x

x

 

 

31.10.2004

24.

10140204

Janina Stanisław Zalewscy P. P. H. U. Zakład Mięsny Borowina

x

x

 

 

31.10.2004

25.

10180302

Zakłady Mięsne Makro Walichnowy sp. z o.o.

x

x

x

 

31.1.2005

26.

10184001

Zakład Produkcji Konserw «Marko. Pek» sp. z o.o.

 

x

 

 

31.1.2005

27.

10190201

Gminna Spółdzielnia Samopomoc Chłopska,

x

x

 

 

31.10.2004

28.

10190204

Z. P. H. U. Ubojnia Masarnia, J. Karczmarek

x

x

 

 

31.10.2004

29.

10190205

Zakład Mięsno.Wędliniarski POL.MAT, sp. z o.o.

x

x

 

 

31.10.2004

30.

10200322

Przedsiębiorstwo Produkcyjno.Handlowe ALFA, Jan Chrzęst, Ignacy Karolak sp. j.

 

x

 

 

31.1.2005

31.

12070104

Bogdan Grabiec i Wspólnicy sp. j.

x

 

 

 

31.1.2005

32.

12070211

P. P. H. U. «Markam» Andrzej Marek Skolarus

x

 

 

 

31.10.2004

33.

12070316

Zakład Produkcji Mięsno.Wędliniarskiej, Marek Florczak

x

x

 

 

31.10.2004

34.

12100101

Ubojnia Zwierząt Rzeźnych Józef Chochołowski

x

 

 

 

31.10.2004

35.

12100103

Ubojnia Zwierząt Kazimierz Mółka.

x

 

 

 

31.1.2005

36.

12100104

Zakład Usługowo.Handlowy Zakup Żywca, Ubój i Sprzedaż Mięsa, Mieczysław Gawlik

x

 

 

 

31.10.2004

37.

12100105

Obrót Zwierzętami Rzeźnymi Skup i Ubój oraz Sprzedaż Mięsa Ireneusz Bieniek

x

 

 

 

31.10.2004

38.

12100107

Skup i Ubój Zwierząt Rzeźnych Sp. j., Mikulec Czesław, Janusz, Paweł

x

 

 

 

30.4.2005

39.

12100108

Zakład Uboju Zwierząt Rzeźnych Jan Kołbon

x

 

 

 

31.10.2004

40.

12100113

Handel Zwierzętami Rzeżnymi i Ubój«Antocel», Antoni Słaby

x

 

 

 

31.1.2005

41.

12110111

FIRMA KOJS, Mirosław Kojs

x

 

 

 

31.1.2005

42.

12110201

«BIELA» Skup Ubój Zwierząt, Sprzedaż Hurtowa Mięsa, Handel Wyrobami Mięsnymi, Transport Ciężarowy, Stanisław Biela

x

 

x

 

31.1.2005

43.

12120131

Ubój Zwierząt Rzeźnych, Skup, Sprzedaż Żywca i Mięsa, Stanisław Ogonek

x

 

 

 

31.1.2005

44.

12120218

Z.P.M. Edmund Barczyk

x

x

x

 

31.1.2005

45.

12133807

«Lepro.Pol» Sp.j. Ubój Zwierząt Rzeźnych, Hurtowa Sprzedaż Mięsa

x

 

 

 

31.1.2005

46.

12620308

Zakład Garmażeryjno. Wędliniarski Stanisław Poręba

x

x

 

 

31.10.2004

47.

14070204

Zakład Mięsny «Nowopol» Sp. j. Odział:Garbatka Letnisko

x

x

 

 

30.4.2005

48.

14074201

RECREO Zakład Mięsny Maciej Antoniak

x

 

 

 

30.4.2005

49.

14230102

Rzeźnia Ubojnia, ZUH Jan Tomczyk

x

 

 

 

30.4.2005

50.

14230202

Ubojnia Zwierząt Gospodarczych Andrzej Kazała

x

 

 

 

30.4.2005

51.

14250104

Zakład Masarski «SADEŁKO» Sp. j.

x

 

 

 

30.4.2005

52.

14250205

Przedsiębiorstwo Produkcyjno. Usługowo. Handlowe, DURO Sp. z o.o.

x

x

 

 

31.1.2005

53.

14250213

Zakład Masarski «KRAWCZYK»

x

x

 

 

31.10.2004

54.

14310352

Centrum Mięsne Eurosmak sp. z o.o.

x

 

 

 

31.10.2004

55.

14340314

SOBSMAK sp. z o.o.

x

x

 

 

31.10.2004

56.

14380301

Zakłady Mięsne «Ratyński i Synowie» Sp. j.

x

x

 

 

30.4.2005

57.

16610101

«Ubojnia» A.J.K. Matejka sp. j.

x

 

 

 

31.10.2004

58.

16610301

Zakład Przetwórstwa Mięsnego Matejka Joachim

x

x

 

 

31.1.2005

59.

18030102

Ubojnia Zwierząt Rzeźnych P.P.M. «Taurus» Sp. z o.o.

x

 

 

 

31.1.2005

60.

18030105

Zakład Handlowo. Produkcyjno.Przetwórczy A.Leja i wspólnicy sp.j. w Jodłowej

x

 

 

 

31.1.2005

61.

18040205

Masarnia Radymno, ul. Szopena 5, 37.550 Radymno FPH sp. j.

x

x

 

 

31.10.2004

62.

18060302

Zakład Uboju i Przetwórstwa Mięsnego «Radikal»

x

x

 

 

31.10.2004

63.

18110208

ZPM «Kabanos», Sp. z o.o.

x

 

 

 

31.1.2005

64.

18150201

ZPM H.A. Paśko sp. j.

x

x

 

 

31.10.2004

65.

18160206

ZM «Smak.Eko» sp. z o.o.

x

x

 

 

30.4.2005

66.

18190204

Zakład Przetwórstwo Mięsnego Marek Leśniak

x

x

x

 

30.4.2005

67.

20070205

APIS sp. j.

x

x

 

 

30.4.2005

68.

20110104

Rolsad Sp. z o.o.

x

 

 

 

30.4.2005

69.

20120101

P.P.H.U. «Stan»

x

 

 

 

30.4.2005

70.

22020201

Zakład Rzeźnicko Wędliniarski, W. Gierszewski

x

x

x

 

30.4.2005

71.

22070301

Zakład Przetwórstwa Mięsnego W. Zieliński i Spółka, sp. j.

x

x

x

 

31.1.2005

72.

24030306

Zakład Przetwórstwa Mięsnego «Jan Bielesz» sp. z o.o.

x

x

 

 

30.4.2005

73.

24060201

Zakład Masarski ME Jędrycha

x

x

 

 

30.4.2005

74.

24060212

Z. P. U. Ubój i Przetwórstwo Mięsa, Jan Maryja

x

x

 

 

31.10.2004

75.

24100315

P. H. U. «ADAM . POL», Adam Gajdzik ul. Rolnicza 5

 

x

 

 

30.4.2005

76.

24150201

Zakład Rzeźniczo.Wędliniarski B. M. Janeta sp. j.

x

x

x

 

30.4.2005

77.

24690317

«Selgros» Sp. z o. o. Dział Produkcji Mięsa

x

 

x

 

31.10.2004

78.

24700302

Rzeźnictwo.Wędliniarstwo C. P. Poliwczak Zakład Pracy Chronionej

x

x

x

 

31.10.2004

79.

24770301

P. P.U.H. Burakowski

x

x

 

 

31.10.2004

80.

24774002

Zakłady Mięsne «BRADO. 2» S.A w Tomicach, Oddział nr 2 Ubojnia w Tomicach

 

 

x

 

31.10.2004

81.

26020104

«POL.MIĘS» Ubojnia Zwierząt, Mirosław Kwiecień

x

 

 

 

31.10.2004

82.

26020304

«WIR» Szproch i Pietrusiewicz Przetwórstwo Mięsa Spółka Jawna

x

x

 

 

30.4.2005

83.

26040202

Zakład Rolny i Przetwórstwa Mięsnego «JANPOL» Jan i Grażyna Słomka,Sp. j.

x

x

x

 

31.10.2004

84.

26040209

Zakład Rzeźniczo.Wędliniarski, Zakład Nr 2

x

x

x

 

31.1.2005

85.

26043804

Handel Mięsem – Ubój i Rozbiór Mięsa, H. Brela

x

 

 

 

31.10.2004

86.

26110203

Zakład Przetwórstwa Mięsnego «Jawor» Janusz Stefański

x

x

 

 

31.1.2005

87.

28030202

ZPHU Sp.j., R. St. M. Kamińscy

x

x

 

 

31.1.2005

88.

28030203

Zkład Przetwórstw Mięsnego Karscy Sp. j., Filia Uzdowo

x

x

x

 

31.1.2005

89.

28030204

Zakład Przetwórstwa Mięsnego Józef Malinowski

x

x

x

 

31.10.2004

90.

28070202

Masarnia Matis, Sp. z o.o.

x

x

 

 

31.1.2005

91.

28120101

Przedsiębiorstwo Wielobranżowe Kazimierz Pawlicki

x

 

 

 

31.1.2005

92.

28120102

GOLDMAS Sp. j. Szafarnia

x

 

 

 

31.1.2005

93.

28140313

BIO.LEGIZ S.A., ul. Głowackiego 28, 10. 448 Olsztyn Zakład w Jezioranach

 

x

 

 

31.10.2004

94.

28183803

Masarnia «Kurpianka» Sp. j.

x

 

 

 

31.10.2004

95.

30040204

Rzeźnictwo.Wędliniarstwo Z.J. Konarczak

x

 

 

 

31.1.2005

96.

30090302

Wyrób Wędlin i Wyrobów Wędliniarskich, Kazimierz Kołodziejczak

x

x

 

 

31.10.2004

97.

30170601

Drop SA

 

x

 

 

30.4.2005

98.

30240204

Rolniczy Kombinat Spółdzielczy im. Ludowego Lotnictwa Polskiego w Wilczynie

x

x

 

 

31.1.2005

99.

32120201

Z.P.M. Eugeniusz Kowalczyk

x

x

x

 

31.1.2005

100.

06030202

Zakład Przetwórstwa Mięsnego «Kompleks», Stępień, Panasiuk, Stępień Sp. J. 22-110 Ruda Huta, Leśniczówka

x

x

 

 

31.1.2005

101.

06180201

Zakład Przetwórstwa Mięsnego Sp. J., Piotr Zubrzycki, Janusz Zieliński, w Kolonii Łaszczówka 49; 22-600 Tomaszów Lubelski

x

x

 

 

31.1.2005

102.

06040201

Masarnia z Ubojnią, Stanisław Kurantowicz, ul. Ceglana 25, Hrubieszów 22-500

x

x

 

 

31.1.2005

103.

06080302

Zakład Przetwórstwa Mięsnegow Kamionce firmy «IMPERIAL» SA, ul. Gospodarcza 27, 20 — 211 Lublin

x

x

 

 

31.10.2004

104.

06050201

ZPM «MATTHIAS» Sp. z o.o. Kolonia Zamek 48 23-310 Modliborzyce

x

x

x

 

31.1.2005

105.

08030201

Rzeźnictwo i Wędliniarstwo Szczerba Augustyn ul. Polna 1, 66-300 Międzyrzecz

x

 

x

 

30.04.2005

106.

12060220

Firma «Świerczek» Zakład Uboju, Rozbioru i Przetwórstwa Mięsa, 32-043 Skała, ul. Rzeźnicza 1

x

 

 

 

31.1.2005

107.

12610316

«KRAK – MIĘS» J., Naruszewicz, ul. Makuszyńskiego 2A 31-752 Kraków

x

x

 

 

30.4.2005

108.

24050201

ZPU Tadeusz Marciniszyn Pniew, ul. Pyskowicka 2, 42-120 Pyskowice

x

 

 

 

30.4.2005

109.

24050302

Zakład Masarski H. Suchanek 44-120 Pyskowice, ul. Zaolszany 38 a

x

 

 

 

31.1.2005

110.

24704201

Firma Mięsno – Wędliniarska «AJPI», Filia nr.1,2,3, 41-400 Mysłowice, ul. Oświęcimska 54

x

 

 

 

31.10.2004

111.

24163801

Ubojnia Zwierząt Rzeźnych G.Pałucha, M. Skipirzepa 42-480 Poręba, ul. Armii Krajowej 6

x

 

 

 

31.1.2005

112.

24170308

Zakład Przetwórstwa Mięsnego Marek Łoboda, 34-322 Gilowice 1040

x

 

 

 

30.4.2005

113.

24100202

P.P.H. «HIT» sp. z o.o. 43-229 Ćwiklice, ul. Spokojna 48

x

 

 

 

30.4.2005

114.

30220201

Ubojnia Masarnia Folmas Sp. z o.o. Rawicz Folwark 49

x

 

 

 

31.1.2005

115.

32610201

Pomorski Przemysł Mięsny «Agros Koszalin SA» 75-209 Koszalin ul. BoWiD 1

x

x

 

 

30.4.2005

116.

0203806

«Agro — Tusz» Sp. j., A. Okaj, R. Kręgulewski, J. Głodowski,55-106 Zawonia, Tarnowiec 92 A

x

 

 

 

30.4.2005

117.

04113801

Przedsiębiorstwo Produkcyjno-Handlowo-Usługowe Eksport-Import, Roman Zalewski, Morawy, 88-210 Dobre

x

 

 

 

30.10.2004

118.

04630201

Przedsiębiorstwo Produkcyjno-Usługowo-Handlowe, «Masarnia z Ubojnią», Czesław Hołubek 87-100 Toruń, ul. Wschodnia 19

x

x

 

 

30.4.2005

119.

04010205

Zakład Rzeźniczo-Wędliniarski, Krzysztof Kotrych,Śliwkowo 7, 87-731 Waganiec

x

x

 

 

30.4.2005

120.

04143806

Zakład Masarski Marek Rokita ul. Wyzwolenia 6, 86-181 Serock

x

 

 

 

30.4.2005

121.

04140305

CHMARZYŃSKI — Przemysł Mięsny i Handel Sp. z o.o. ul. Rynek 14, 86-150 Osie

x

x

 

 

31.10.2004

122.

04140207

Rzeźnictwo-Wędliniarstwo BKB Sp. z o.o., Cieleszyn, 86-120 Pruszcz

x

x

 

 

30.4.2005

123.

10010202

Rzeźnictwo-Wędliniarstwo Dominik Marczak, 97-400 Bełchatów, Dobrzelów 4

x

x

 

 

31.1.2005

124.

12090225

Zakład Uboju i Przetwórstwa Mięsnego «WĘDZONKA» Józef Górka, 32-400 Myślenice, ul. Słowackiego 100

 

x

 

 

31.1.2005

125.

12160207

Zakład Przetwórstwa Mięsnego «ROL-PEK» Leszek Roleski ul. Słoneczna 22, Zblitowska Góra, 33-113 Zgłobice

x

 

x

 

31.10.2004

126.

12110202

Firma «BATCZEW», Stanisław Komperda, Zakład Masarski, Morawczyna 111, 34-404 Klikuszowa

x

x

 

 

30.4.2005

127.

14110203

Zakład Przetwórstwa Mięsnego «Getmor» Tadeusz Mroczkowski Chrzanowo 28, 06-225 Rzewnie

x

x

 

 

30.10.2004

128.

14340309

«Wisapis» Zakład Mięsny – Andrzej Jurzyk, 05-200 Zielonka, ul. Bankowa 2

x

x

 

 

30.4.2005

129.

14240101

Ubój Trzody Chlewnej i Bydła Zbigniew Zaręba, Skórznice 32, 06-120 Winnica

x

 

 

 

30.4.2005

130.

18170201

ZMs «Beef-San» S.A.w Sanoku 38-500 Sanok, ul. Orzeszkowej

x

x

 

 

30.4.2005

131.

18040202

Zakład Przetwórstwa Mięsnego «SZAREK», 37-500 Jarosław, ul. Widna Góra 74o

x

x

 

 

31.1.2005

132.

22050303

Zakład Przetwórstwa Mięsnego «BALERONIK» Ziegert Henryk, 83-300 Kartuzy, ul. Mściwoja II

x

x

 

 

30.4.2005

133.

22050309

GS «SCH» Żukowo 83-330 Żukowo, ul.3-go Maja 9E

x

x

 

 

30.4.2005

134.

22060201

Zakłady Mięsne Kościerzyna Sp. z o.o., ul. Strzelecka 30/B 83-400 Kościerzyna

x

x

x

 

30.4.2005

135.

22060203

Zakład Mięsny Gminna Spółdzielnia «Samopomoc Chłopska» w Karsinie ul. Długa 184, 83-440 Karasin

x

x

 

 

30.4.2005

136.

22123801

Zakład Mięsny Wiklino Dorota Jaworska, Andrzej Jaworsk, Spółka Jawna 76-200 Słupsk, Wiklino 2

x

 

 

 

30.4.2005

137.

22140301

«P i A» Sp. z o.o. 83-130 Pelplin, ul. Podgórna 8

x

x

 

 

30.4.2005

138.

24010317

Prywatny Zakład Mięsny «GAIK», Sp. z o.o. 42-460 Najdziszów, ul. Topolowa 14

x

x

 

 

30.4.2005

139.

24010318

Przetwórstwo Mięsne Bogdan Szopa, 42-470 Siewierz, ul. Piłsudskiego 21

x

x

 

 

30.4.2005

140.

24750318

P.P.U.H. «PAT-TRADE» Sp. z o.o., 41-200 Sosnoweic, ul. Kościuszkowców 16 b.

x

x

 

 

30.4.2005

141.

24750306

Zakład Rzeźniczo-Wędliniarski Bogdan Janik, 41-209 Sosnowiec, ul. Chmielna 14

x

x

 

 

30.4.2005

142.

24650301

Zakład Mięsny «ANTOSIK» 41-300 Dąbrowa Górnicza, ul. Łącząca 39

x

x

 

 

30.4.2005

143.

24040206

Zakład Produkcyjno – Handlowy «ADMAR» Siedlec, ul. Częstochowska 34, 42-253 Janów

 

x

 

 

30.4.2005

144.

24040203

PHP «YABRA» Sp. z o.o. 42-297 Poraj, ul. Wschodnia 15 Zakład Przetwórstwa Mięsnego iProdukcji Konserw w Kamienicy Polskiej, ul. Konopnickiej 404 42-260 Kamienica Polska

 

x

 

 

30.4.2005

145.

24640307

P.P.H.U. «ROMAN» Eksport-Import Sp. z o.o. 42-200 Częstochowa, ul. Ks. Kordeckiego 85/87

 

x

 

 

31.1.2005

146.

24690306

P.P.H. «ROJBER», Tomasz Rojek Sp. J., 40-479 Katowice, ul. Pszczyńska 10

x

 

 

 

31.1.2005

147.

24090304

Zakłady Mięsne «PORAJ» Marian Pucek, 42-360 Poraj, ul. Nadrzeczna 11

x

x

 

 

30.4.2005

148.

24100201

Warsztat Rzeźniczo – Wędliniarski, F. Szostok 43-211 Czarków, ul. Boczna 1

x

x

x

 

30.4.2005

149.

24120102

Zakład Wędliniarski Andrzej Stania, 44-266 Świerklany, ul. Zygmunta Starego 14, Zakład Uboju Zwierząt w Jankowicach, ul. Sportowa 2, 44-264 Jankowice

x

 

 

 

30.4.2005

150.

24080201

RSP «PRZEŁOM» – Masarnia 43-196 Mikołów – Bujaków, ul. Ks. Górka 144

x

x

 

 

30.4.2005

151.

24130301

Zakłady Mięsne Ryszard Wojtacha, 42-600 Tarnowskie Góry, ul. Nakielska 9/11

 

x

 

 

31.1.2005

152.

24150101

P.P.H-U Rzeźnictwo – Wędliniarstwo, Handel i Gastronomia, Tadeusz Kaczyna Zakład nr.1, 44-373 Wodzisław – Zawada, ul. Szybowa 1

x

 

 

 

30.10.2004

153.

24150304

PPUH «JANTAR» Sp. z o.o. Zakład Masarniczy 44-370 Pszów, ul. Ks. Skwary 3

 

x

 

 

30.10.2004

154.

24150103

PPH «ROMA» Romana Leks- Krzanowska 44-361 Syrynia ul. 3 Maja 74

x

 

 

 

30.4.2005

155.

24080307

Z.P.M. «KODRIN» Henryk Serafin, 43-176 Gostyń, ul. Tyska 56 a

 

x

 

 

30.10.2004

156.

24780302

WarsztatWędliniarski, «Myrcik» Sp. J., 41-800 Zabrze, ul. Paderewskiego 28-30

 

x

 

 

30.10.2004

157.

24164003

P.P.H.U. «JAN*M*JAN» s.c., 42-400 Zawiercie, ul. Senatorska 13

 

x

 

 

31.1.2005

158.

24080305

Rzeźnictwo – Wędliniarstwo Grzegorz Zdrzałek 43-178 Ornontowice, ul. Leśna 2

x

x

 

 

30.4.2005

159.

28010103

Zakład Mięsny Bekon ul. Prusa 2, 11-210 Sępopol

x

 

 

 

30.4.2005

160.

30050303

Waldi Zakład Przetwórstwa Mięsnego, 62-065 Grodzisk Wielkopolski, ul. Powstańców Chocieszyńskich 97

x

x

x

 

30.4.2005

161.

30050202

Zakład Mięsno Wedliniarslki Paweł Matysiak, 62-067 Rakoniewice, Garbary 2a

x

x

 

 

31.1.2005

162.

30050212

Waldi ZPM Sp. j Rzeźnia Ptaszkowi, 62-065 Grodzisk Wielkopolski, Ptaszkowo 1A

x

 

 

 

31.10.2004

163.

30050304

ZPM Szajek, 62-066 Garnowo, ul. Poznańska 50b

x

x

x

 

31.1.2005

164.

30260103

Przedsiębiorstwo Prywatne WOJ.-MAR Rzeźnia w Manieczkach, 63-112 Brodnica, Manieczki, ul. Borecka 5

x

 

 

 

31.10.2004

165.

30280102

PPH ROMEX Pachela Łęgowo, Rzeźnia Wągrowiec, 62-100 Wągrowiec, ul. Skocka 14

x

 

 

 

31.1.2005

166.

30020207

Zakład Rzeźniczo Wędliniarski 64-980 Trzcianka, Osiedle Domańskiego 39

x

x

 

 

31.1.2005

167.

32040306

Masarnia i Ubojnia, Bernard Uchman, 72-132 Mosty 52E

x

x

 

 

31.1.2005

168.

32040202

ZPM Grupa «Farmer», Ignacy Zaniewski, 72-200 Nowogard

x

x

 

 

31.1.2005

169.

32150201

Rzeźnictwo i Wędliniarstwo Elżbieta i Stanisław Zimorodzcy 78-400 Szczecinek Dalęcino 41o

x

x

 

 

30.4.2005

Carni fresche di volatili da cortile — Prodotti a base di carne

170.

04010501

Zakład Przemysłu Mięsnego «Dróbalex» s.c. w Rudnikach

x

x

 

 

31.1.2005

171.

10143902

F.H. «Alma» Ubój i Dzielenie Drobiu w Cieniach

x

 

 

 

30.4.2005

172.

12100401

PPH Drobeksan w Nowym Sączu Ubojnia Drobiu

x

 

 

 

31.1.2005

173.

14323901

Ejko E. Kolczyńska, J. Kolczyński w Radonicach

x

 

 

 

31.10.2004

174.

16064301

Ubojnia i Handel Drobiem «Ko - Ko» Sp.j. w Świerczowie

x

 

 

 

31.1.2005

175.

16610501

Opolskie Zakłady Drobiarskie w Opolu

x

x

 

 

30.4.2005

176.

20110501

Spółdzielnia Producentów Drobiu «Eko-Gril» w Sokółce

x

 

 

 

31.10.2004

177.

24063903

«Matyja» Jolanta Matyja Ubojnia Drobiu, Bór

x

 

 

 

31.10.2004

178.

24690401

Firma Produkcyjno – Handlowa Hybro sp. z o.o. w Katowicach

x

 

 

 

30.4.2005

179.

28070503

Zakład Drobiarski «Lech Drob» w Zalewie

x

 

 

 

31.10.2004

180.

30180601

Drop S.A. W Ostrowiu Wlkp.

x

x

 

 

31.1.2005

181.

10010501

PPHU «Kusy», Przetwórstwo Mięsne, Spółka Jawna, 97-400 Bełchatów, Korczew 6a

x

x

 

 

30.4.2005

182.

10050501

Grupa Producentów Drobiu «BOBROWNIKI» Sp. z o.o., Bobrowniki, 99-418 Bełchów

x

 

 

 

30.4.2005

183.

10100531

Zakłady Drobiarskie, «DROB-BOGS», Jacek Bogusławski Kaleń 5 97-320 Wolbórz

x

 

 

 

30.4.2005

184.

10160404

Specjalistyczne Gospodarstwo Rolne Mariola Tonder 97-217 Lubochnia Dabrowa 54

x

 

 

 

30.4.2005

185.

22053901

Ubojnia Drobiu Jerzy Piotrowski, Pępowo ul. Gdańska 118 83-330 Żukowo

x

 

 

 

30.4.2005

186.

22053905

A&B DROB Sp. z o.o. ul. Pod Elżbietowo 9 83-330 Żukowo

x

 

 

 

30.4.2005

187.

22120501

PUH – Ubojnia Drobiu, «Hubart», Piotr i Maria Powęzka Bruskowo Wielkie 24 76-206 Słupsk 8

x

x

 

 

31.1.2005

188.

24010402

Ubojnia Drobiu «Jolgus» 42-583 Bobrowniki, ul. Akacjowa 203

x

 

 

 

30.4.2005

189.

24010401

Ubojnia Drobiu Kazimierz Daniliszyn, 42-580 Wojkowice ul. Gierymskiego 2

x

 

 

 

31.10.2004

190.

24700401

PPH «Szendera» S. Szendera 41-408 Mysłowice, ul. Morgowska 5b

x

 

 

 

31.10.2004

191.

28090401

Zbigniew Jaworski Przedsiębiorstwo Wielobranżowe HASPO

x

 

 

 

31.10.2004

192.

30293903

Ubojnia Drobiu Florian Merda, Kopanica, Jaromierz

x

 

 

 

30.4.2005

193.

30193901

Rzeźnia Drobiu Krystyna Skowrońska, Chrustowo43, Ujście

x

 

 

 

31.10.2004

194.

30290401

PPHU Indrol sp.j. Rostarzewo, Wolsztyńska 68

x

 

 

 

31.10.2004

195.

30210504

Ubojnia Drobiu Krystyna Hamrol, Dębienko, Stęszew

x

 

 

 

31.1.2005

196.

30240501

Zakład Drobiarski ROWEX sp z o.o. Ostroróg

x

 

 

 

30.4.2005

Depositi frigoriferi

197.

16611101

Przedsiębiorstwo, Przemysłu Chłodniczego, «FRIGOPOL» SA

 

 

 

x

30.4.2005

198.

16611102

Chłodnia Olsztyn Sp. z o.o. Oddział Opole

 

 

 

x

30.4.2005

199.

24121101

POLARIS, Chłodnie Śląskie Sp. z o.o., Chłodnia

 

 

 

x

30.4.2005

200.

14251101

Zakład Przetwórstwa Spożywczego «MAKÓW» Sp. z o.o., Chłodnia Składowa Maków, ul. Lipowa 91 26-640 Skaryszew

 

 

 

x

30.4.2005

Parte 2

N.

Numero di riconoscimento veterina-rio

Nome e indirizzo dello stabilimento

Settore: latte

Data di conformità

Attività dello stabilimento

Latte e prodotti a base di latte

1.

02251601

Okregowa Spóldzielnia Mleczarska w Zgorzelcu

x

31.10.2004

2.

06071601

Okregowa Spóldzielnia Mleczarska; 23-200 Krasnik,

x

31.1.2005

3.

06081601

Okregowa Spóldzielnia Mleczarska w Lubartowie

x

31.1.2005

4.

06081602

Spóldzielnia Mleczarska «Michowianka»; Michów

x

31.1.2005

5.

06641601

Zamojska Spóldzielnia Mleczarska; Zamosc

x

31.1.2005

6.

10031601

Okregowa Spóldzielnia Mleczarska Lask

x

30.4.2005

7.

12051604

Spóldzielnia Mleczarska w Luznej

x

31.10.2004

8.

12101602

Zaklad Produkcji Mleczarskiej Z.J.J. Dominik Sp. j.

x

31.1.2005

9.

12631604

«MLEKTAR» S.A.

x

31.1.2005

10.

14021601

Ciechanowska Spóldzielnia Mleczarska w Ciechanowie

x

30.4.2005

11.

14031601

Okregowa Spóldzielnia Mleczarska w Garwolinie

x

30.4.2005

12.

14091601

«Mleko» spólka z o.o. w Lipsku

x

31.1.2005

13.

14151602

Okregowa Spóldzielnia Mleczarska, Zaklad Produkcyjny Ostroleka

x

30.4.2005

14.

16091601

«JAL» Zaklad Produkcyjno Uslugowy Sp. j.

x

31.10.2004

15.

24091601

Okregowa Spóldzielnia Mleczarska w Myszkowie

x

31.1.2005

16.

28621604

«Olmlek» Sp. z o.o., Olsztyn

x

31.1.2005

17.

30211602

Bukowsko Grodziska SM ZP w Buku

x

30.4.2005

18.

30641601

Mleczarnia Naramowice Sp.z o.o. w Poznaniu

x

30.4.2005

19.

32091601

Spóldzielnia Mleczarska «Mlekosz» w Koszalinie Serownia w Bobolicach

x

30.4.2005

20.

32611601

Spóldzielnia Mleczarska «Mlekosz» Zaklad Mleczarski w Koszalinie

x

30.4.2005

21.

04041602

Spóldzielnia Mleczarska w Listwie, 86-230 Lisewo ul. Chelminska 48

x

30.4.2005

22.

04141602

Spóldzielnia Mleczarska ul. Podgórna 11, 86-140 Drzycim

x

31.1.2005

23.

10081603

Lódzka Spóldzielnia Mleczarska Oddzial Produkcyjny Puczniew

x

31.4.2005

24.

10111602

Spóldzielnia Mleczarska 99-220 Wartkowice ul.Spóldzielcza 3

x

30.4.2005

25.

12071601

OSM w Limanowej Ul. Starodworska 6 Zaklad produkcyjny Limanowa

x

31.3.2005

26.

12071603

OSM w Limanowej Zaklad Produkcyjny Tymbark

x

30.4.2005

27.

16011603

Okregowa Spóldzielnia Mleczarska w Brzegu Oddzial Produkcyjny w Lewinie, Brzeskim ul.Marii Konopnickiej 1, 49-340 Lewin Brzeski

x

30.4.2005

28.

22011601

Zaklad Produkcyjno-Handlowy «SER-MILK» J. Kazubska, S. Kazubski, Zielin 1, 77-235 Trzebielino

x

30.4.2005

29.

22051601

Okregowa Spóldzielnia Mleczarska 83-300 Kartuzy ul. Msciwoja II1

x

30.4. 2005

30.

30631601

OSM Rawicz Zaklad Produkcyjno Handlowy w Lesznie

x

31.10.2004

31.

32011601

Okregowa Spóldzielnia Mleczarska, 78 — 200 Bialogard, ul. Chocimska 2

x

30.4.2005

32.

32151603

Mleczarnia, Irena Kostyla 78-445 Lubowo, ul. Strzelecka 5

x

30.4.2005

33.

32161601

Okregowa Spóldzielnia Mleczarska, 78 — 200 Bialogard. Topialnia Serów Rabino

x

30.4.2005

34.

06141601

Spóldzielnia Mleczarska «Kurów», 24 - 170 Kurów, ul. I-ej Armii Wojska Polskiego 66

x

30.4.2005

35.

14361601

Rolnicza Spóldzielnia Mleczarska «Rolmlecz» w Radomiu, Zaklad Mleczarski w Zwoleniu, ul. Pulawska 88, 26-700 Zwolen

x

30.4.2005

Parte 3

N.

Numero di riconoscimento veterina-rio

Nome e indirizzo dello stabilimento

Settore: pesce

Data di conformità

Attività dello stabilimento

Pesce e prodotti a base di pesce

1.

02251801

Firma Produkcyjno Handlowa «HELENA»

X

30.9.2004

2.

06621801

P.P.H. «AMIKA» Zaklad Przetwórstwa Rybnego

x

31.1.2005

3.

14251802

PPH «MARK» M.K. Szczesny

x

31.10.2004

4.

22021802

R.M. Jacek Schomburg Zaklad w Brusach

x

30.4.2005

5.

24091801

«SONA», Sp. z o.o.

x

30.4.2005

6.

26611801

PPH «HORN», Sp. z o.o.

x

31.10.2004

7.

28141802

Gospodarstwo Rybackie Sp. z o.o. w likwidacji Przetwórnia Ryb w Rusi

x

31.10.2004

8.

32161803

Zaklad Przetwórstwa Spozywczego «SOLAR» Sp. Jawna, E. i M. Dziobak

x

30.4.2005

9.

32161807

Przedsiebiorstwo Wielobranzowe «HEST»

x

31.10.2004

10.

02641801

«REX» P. P. H. i U. Przetwórnia Artykulów Spozywczych i Ryb, Roman Boniewski, ul. Lanowa 2, 52-311 Wroclaw

x

30.4.2005

11.

12061804

Zaklad Przetwórstwa Rybnego «KRAK — FISH», Marek Piekara, Antoni Solecki, S.J. Poskwitów 136

x

31.1.2005

12.

22051804

Handel i Przetwórstwo Ryb «Belona», Helena Wenta ul. Piwna 21 83-340 Sierakowice

x

30.4.2005

13.

22061801

Rybolówstwo Morskie, Jacek Schomburg, z siedziba w Helu Zaklad w Karsinie, ul. Dluga 29, 83-440 Karsin

x

30.4.2005

14.

22081811

PHU Przetwórstwo Rybne BOJA, 84-300 Lebork, ul. Majkowskiego 2

x

30.4.2005

15.

22111820

Zaklad Rybny «ARPOL» 84 — 120 Wladyslawowo, ul. Portowa 5

x

30.4.2005

16.

22111844

Przetwórstwo Ryb oraz Handel Obwozny Halina Szymanska 84-120 Wladyslawowo, ul. Rózy Wiatrów 24

x

30.4.2005

17.

22141803

Przetwórnia Ryb «Kamila» Kolonia Ostrowicka 83-135 Mala Karczma

x

30.4.2005

18.

22151804

«REDRYB» mgr Helena Truszkowska, 84-240 Reda, ul. Spóldzielcza 13

x

30.4.2005

19.

22151805

Firma Produkcyjno-Handlowa «MAS», Warszkowo Mlyn, 84-106 Lesniewo

x

30.4.2005

20.

22151814

DanPol fish Sp.z o.o., ul. Robakowska 75, 84-241 Goscicino

x

30.4.2005

21.

32151801

«Rybpol» Spólka Jawna 78-422 Gwda Wielka, Strazacko

x

30.4.2005

22.

06621801

Przedsiebiorstwo Produkcyjno — Handlowe «AMIKA» Zaklad Przetwórstwa Rybnego 22-100 Chelm ul. Rejowiecka 169

x

31.1.2005

23.

24141801

«ADMIRAL» Sp. z o.o. 43-143 Ledziny, ul. Pokoju 20

x

31.10.2004

24.

24141802

«BIG _ FISH» Sp. z o.o. Zaklad Produkcyjny, 43-143 Ledziny, ul. Pokoju 5

x

31.1.2005


(1)  GU L 236 del 23.9.2003, pag. 17.

(2)  GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33.

(3)  GU 121 del 29.7.1964, pag. 2012/64. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.

(4)  GU L 55 dell'8.3.1971, pag. 23. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 36).

(5)  GU L 26 del 31.1.1977, pag. 85. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 36).

(6)  GU L 368 del 31.12.1994, pag. 10. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).

(7)  GU L 268 del 14.9.1992, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003.

(8)  GU L 268 del 24.9.1991, pag. 15. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003.


7.6.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 202/55


Rettifica della decisione 2004/459/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che adotta una misura transitoria a favore di alcuni stabilimenti del settore del latte in Ungheria

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )

La decisione 2004/459/CE va letta come segue:

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 29 aprile 2004

che adotta una misura transitoria a favore di alcuni stabilimenti del settore del latte in Ungheria

[notificata con il numero C(2004) 1711]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2004/459/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,

visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (2), in particolare l'articolo 42,

considerando quanto segue:

(1)

In Ungheria, ventuno stabilimenti di trasformazione del latte incontrano difficoltà a conformarsi entro il 1° maggio 2004 ai pertinenti requisiti strutturali di cui all'allegato B della direttiva 92/46/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1992, che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e la commercializzazione di latte crudo, di latte trattato termicamente e di prodotti a base di latte (3).

(2)

I suddetti stabilimenti hanno pertanto bisogno di tempo per portare a termine il processo di ammodernamento ed essere quindi completamente conformi ai pertinenti requisiti strutturali di cui alla direttiva 92/46/CEE.

(3)

Già in fase avanzata di ammodernamento, i ventuno stabilimenti hanno fornito garanzie sufficienti circa la disponibilità dei fondi necessari a colmare in tempi ragionevoli le lacune ancora presenti ed hanno ricevuto il parere favorevole dall'amministrazione veterinaria della Repubblica di Ungheria per quanto concerne l'ultimazione del processo di ammodernamento.

(4)

Per l'Ungheria, sono disponibili i ragguagli relativi alle carenze dei singoli stabilimenti.

(5)

Al fine di agevolare il passaggio dell'Ungheria dall'attuale regime a quello che entrerà in vigore con l'applicazione della legislazione comunitaria in materia veterinaria, è pertanto opportuno, avendone fatto richiesta il paese, accordare ai ventuno stabilimenti un periodo transitorio, a titolo di misura transitoria eccezionale.

(6)

Data l'eccezionalità di questa deroga transitoria, non contemplata dai negoziati di allargamento, all'indomani dell'adozione della presente decisione, l'Ungheria non si vedrà accordare alcun altra richiesta di misure transitorie riguardanti i requisiti strutturali per gli stabilimenti produttori di latte e di prodotti a base di latte.

(7)

Tenuto conto della fase avanzata di ammodernamento e dell'eccezionalità della misura transitoria, il periodo di transizione è limitato ad un massimo di 12 mesi e non è soggetto a proroghe.

(8)

È opportuno applicare agli stabilimenti in regime di transizione di cui alla presente decisione le stesse norme in vigore per i prodotti provenienti da stabilimenti cui è stato concesso un periodo transitorio relativo a requisiti strutturali ai sensi della procedura di cui ai pertinenti allegati dell'atto di adesione.

(9)

Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.   I requisiti strutturali di cui all'allegato B della direttiva 92/46/CEE non si applicano agli stabilimenti dell'Ungheria che figurano nell'allegato della presente decisione, fatto salvo il rispetto delle condizioni previste al paragrafo 2, fino alla data indicata per ciascuno stabilimento.

2.   Le norme di seguito si applicano ai prodotti provenienti dagli stabilimenti di cui al paragrafo 1:

fino a quando gli stabilimenti elencati all'allegato della presente decisione beneficiano delle disposizioni di cui al paragrafo 1, i prodotti provenienti dai medesimi vengono commercializzati esclusivamente sul mercato nazionale ovvero destinati ad ulteriore trasformazione presso lo stabilimento di provenienza, indipendentemente dalla data di commercializzazione,

tali prodotti recano il bollo sanitario speciale.

Articolo 2

La presente decisione si applica con riserva dell'entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, e con decorrenza dalla data di detta entrata in vigore.

Articolo 3

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.

Per la Commissione

David BYRNE

Membro della Commissione

ALLEGATO

Stabilimenti del settore del latte in regime di transizione

 

Numero di riconoscimento veterinario

Nome e indirizzo dello stabilimento

Settore: latte

Data di conformità

Attività dello stabilimento

Latte e prodotti a base di latte

1.

01501

Cheesio Kft., Véménd, Baranya

x

30.4.2005

2.

02502

Cosinus Gamma Kft. Sajtüzem, Kunszentmiklós, Bács

x

30.4.2005

3.

03503

Tejfeldolgozó és Sajtkészítő Üzem, Gyomaendrőd, Békés

x

30.4.2005

4.

04504

Abaújtej Közös Vállalat tejüzeme, Forró, Borsod

x

30.4.2005

5.

05505

BOPPE Kft., Hódmezővásárhely Csongrád

x

30.4.2005

6.

05506

Ujfalusi Mihály Bio-kecsketej üzem, Csongràd

x

30.4.2005

7.

06507

Győzelem Mgsz. Sajtüzem, Lajoskomárom, Fejér

x

30.4.2005

8.

06508

Tejmix Kft., Kápolnásnyék-Pettend, Fejér

x

30.4.2005

9.

09509

Egertej kft., Eger, Heves

x

30.4.2005

10.

12510

Naszálytej Rt., Vác, Pest

x

30.4.2005

11.

12511

Dabastej kft., Dabas, Pest

x

30.4.2005

12.

12512

Csipkó Istvánné tejüzeme, Pest

x

30.4.2005

13.

13513

Drávatej kft., Barcs, Somogy

x

30.4.2005

14.

14514

Tiszatej Kft., Rakamaz, Szabolcs

x

30.4.2005

15.

14515

Farmtej Kft., Kemecse, Szabolcs

x

30.4.2005

16.

15516

Jásztej Rt., Jászapáti, Jász

x

30.4.2005

17.

15517

Kuntej Rt., Tiszafüred, Jász

x

30.4.2005

18.

16518

Dámtej Kft., Tamási, Tolna

x

30.4.2005

19.

17519

Tejfeldolgozó és Kereskedelmi Kft., Körmend, Vas

x

30.4.2005

20.

18520

Gici sajt kft., Gic, Veszprém

x

30.4.2005

21.

20521

Soma's Trade Kft., Budapest

x

30.4.2005


(1)  GU L 236 del 23.9.2003, pag. 17.

(2)  GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33.

(3)  GU L 268 del 14.9.1992, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).


7.6.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 202/58


Rettifica della decisione 2004/460/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica l'appendice A dell'allegato VIII dell'atto di adesione del 2003 per includere nell'elenco degli stabilimenti in regime di transizione taluni stabilimenti dei settori della carne, del latte e del pesce in Lettonia

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )

La decisione 2004/460/CE va letta come segue:

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 29 aprile 2004

che modifica l'appendice A dell'allegato VIII dell'atto di adesione del 2003 per includere nell'elenco degli stabilimenti in regime di transizione taluni stabilimenti dei settori della carne, del latte e del pesce in Lettonia

[notificata con il numero C(2004) 1712]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2004/460/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,

visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (2), in particolare l'allegato VIII, capitolo 4, sezione B, sottosezione I, punto 1, lettera d),

considerando quanto segue:

(1)

L'allegato VIII, capitolo 4, sezione B, sottosezione I, punto 1, lettera a), dell'atto di adesione del 2003 stabilisce che i requisiti strutturali di cui all'allegato I della direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa alle condizioni sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche (3), all'allegato I della direttiva 71/118/CEE del Consiglio, del 15 febbraio 1971, relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile (4), agli allegati A e B della direttiva 77/99/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, relativa a problemi sanitari in materia di produzione e di commercializzazione di prodotti a base di carne e di alcuni prodotti di origine animale (5), all'allegato I della direttiva 94/65/CE del Consiglio, del 14 dicembre 1994, che stabilisce i requisiti applicabili all'immissione sul mercato di carni macinate e di preparazioni di carni (6), all'allegato B della direttiva 92/46/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1992, che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e la commercializzazione di latte crudo, di latte trattato termicamente e di prodotti a base di latte (7), e all'allegato della direttiva 91/493/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1991, che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti della pesca (8) non si applicano agli stabilimenti della Lettonia elencati nell'appendice A dell'allegato VIII dell'atto di adesione fino al 31 dicembre 2006, fermo restando il rispetto di determinate condizioni.

(2)

In Lettonia altri dodici stabilimenti ad alta capacità per le carni, un altro stabilimento per i volatili da cortile, altri tredici stabilimenti di trasformazione del latte e altri tredici stabilimenti di trasformazione del pesce incontrano delle difficoltà a conformarsi entro il 1° maggio 2004 ai requisiti strutturali stabiliti nell'allegato I della direttiva 64/433/CEE, nell'allegato I della direttiva 71/118/CEE, negli allegati A e B della direttiva 77/99/CEE, nell'allegato I della direttiva 94/65/CE, nell'allegato B della direttiva 92/46/CEE e nell'allegato della direttiva 91/493/CEE.

(3)

Di conseguenza, questi trentanove stabilimenti hanno bisogno di tempo per portare a termine il processo di ammodernamento così da essere pienamente conformi ai pertinenti requisiti strutturali fissati nelle direttive 64/433/CEE, 71/118/CEE, 77/99/CEE, 94/65/CE, 92/46/CEE e 91/493/CEE.

(4)

I trentanove stabilimenti suddetti, che sono già in una fase avanzata di ammodernamento, hanno fornito garanzie attendibili sulla disponibilità dei fondi necessari per colmare le lacune restanti in un periodo di tempo limitato ed hanno ricevuto il parere favorevole del Servizio alimentare e veterinario della Lettonia per quanto concerne l'ultimazione del processo di ammodernamento.

(5)

Per la Lettonia sono disponibili informazioni dettagliate relative alle carenze presentate da ciascuno stabilimento.

(6)

Per agevolare il passaggio dal regime esistente in Lettonia a quello che entrerà in vigore con l'applicazione della legislazione veterinaria della Comunità, è quindi opportuno, avendone fatto richiesta il paese, accordare a questi trentanove stabilimenti un periodo transitorio.

(7)

Tenuto conto della fase avanzata del processo di miglioramento dei trentanove stabilimenti, il periodo transitorio deve essere limitato ad un massimo di 12 mesi.

(8)

Il comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali è stato informato in merito alle misure previste dalla presente decisione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.   Gli stabilimenti che figurano nell'allegato della presente decisione sono aggiunti all'appendice A di cui al capitolo 4, sezione B, sottosezione I, punto 1, dell'allegato VIII dell'atto di adesione del 2003.

2.   Agli stabilimenti che figurano nell'allegato si applicano le norme previste al capitolo 4, sezione B, sottosezione I, punto 1, lettera b), dell'allegato VIII dell'atto di adesione.

Articolo 2

La presente decisione si applica con riserva dell'entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, e con decorrenza dalla data di detta entrata in vigore.

Articolo 3

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.

Per la Commissione

David BYRNE

Membro della Commissione

ALLEGATO

Stabilimenti per la carne, il latte e il pesce in regime di transizione

Parte 1

N.

Numero di riconoscimento veterinario

Nome e indirizzo dello stabilimento

Settore: carne

Data di conformità

Attività dello stabilimento

Carni fresche, macellazione, sezionamento

Prodotti a base di carne

Carni macinate, preparazioni a base di carne

1.

002625

Ardeks, Limited liability company, Darza street 19, Saldus, LV-3801

 

x

x

31.12.2004

2.

LV 07 G

Jelgavas galas kombinats, Holding company, Savienibas street 8, Jelgava, LV-3001

x

x

x

31.12.2004

3.

002029

Kompeksim Nakotne, Limited liability company, «Nakotne» Gludas parish, Jelgavas district

LV-3013

x

 

 

31.12.2004

4.

LV 09 G

Lido, Limited liability company

Kengaraga street 3, Riga,

LV-1063

 

x

x

31.12.2004

5.

000054

Zalites, Farm «Zalites», Otanku parish, Liepajas district,

LV-3474

x

 

 

31.12.2004

6.

LV 33 G

Vilattrans, Sole proprietor enterprises, «Silakrogs», Ropazu parish, Rigas district, LV-2135

 

 

x

31.12.2004

7.

LV 26 G

Ruks Cesu galas kombinats, Joint Stock Company, Miera street 19, Cesis, LV-4101

 

x

x

31.12.2004

8.

005583

BLC Limited liability company

Jurkalnes street 4, Riga,

LV-1046

 

x

x

31.12.2004

9.

005579

Forevers, Limited liability company, Maskavas street 433, Riga, LV-1063

x

x

x

31.12.2004

10.

007226

Rubus, Limited liability company, «Bunci», Salaspils, Rigas district, LV 2219

Abelu street 4, Salaspils, Rigas district, LV-2169

x

x

x

31.12.2004

11.

001441

Savati, Limited liability company, Jurkalnes street 47a, Riga, LV-1046

 

x

x

31.12.2004

12.

007483

AIBI, Ltd, Inesu parish, Cesu district, LV-4123

x

 

 

31.12.2004

13.

LV 02 G

Balticovo, Joint Stock Company

Iecava, Bauskas district,

LV-3913

 x (9)

 

 

31.12.2004

Parte 2

N.

Numero di riconoscimento veterinario

Nome e indirizzo dello stabilimento

Settore: latte

Data di conformità

Attività dello stabilimento

Latte e prodotti a base di latte

1.

007490

Smiltenes piens Rauna's dairy plant, Holding company

Cesu street 2a, Rauna, Cesis district, LV-4131

x

31.12.2004

2.

005808

Rankas piens Jaunpiebalga's dairy plant, Holding company

Sporta street 4, Jaunpiebalga, Cesis district, LV-4125

x

31.12.2004

3.

LV 002P

Straupe, Milk co-operative association «Pienotava», Straupe parish, Cesis district, LV-4152

x

31.12.2004

4.

LV 005P

Valmieras piens Rujienas pienotava, Holding company

Upes street 5, Rujiena, Valmiera district, LV-4240

x

31.12.2004

5.

000530

DK Daugava, Ltd, Serene parish, Aizkraukle district, LV-5123

x

31.12.2004

6.

006697

Ozols Kalnu dairy plant, Ltd

Briezkalni, Nigrande parish, Saldus district, LV-3899

x

31.12.2004

7.

LV 007P

Kraslavas piens Holding company, Izvaltas street 2, Kraslava, LV-5601

x

31.12.2004

8.

002137

Latgales piens Holding company

Muitas street 3, Daugavpils,

LV-5403

x

31.12.2004

9.

LV 015P

Zemgales piens Holding company, Viestura street 14, Jelgava, LV-3001

x

31.12.2004

10.

004344

Neretas pienotava Milk co-operative association, Dzirnavu street 6, Nereta parish, Aizkraukle district, LV-5118

x

31.12.2004

11.

002864

Ludzas piensaimnieks Holding company Rupniecibas street 2, Ludza LV-5701

x

31.12.2004

12.

LV 003P

Druvas partika Holding company, Kuldigas soseja 4, Saldus parish, Saldus district

LV-3862

x

31.12.2004

13.

010934

Licisi Farm, «Licisi», Cenas parish, Jelgava district,

LV-3042

x

31.12.2004

Parte 3

N.

Numero di riconoscimento veterinario

Nome e indirizzo dello stabilimento

Settore: pesce

Data di conformità

Attività dello stabilimento

Pesce e prodotti a base di pesce

1.

LV 72 Z

Svani, Limited liability company

x

31.12.2004

2.

LV 38 Z

Roja F.C.T., Limited liability company, «Kroni», Valdemarpils parish, Talsu district, LV-3260

x

31.12.2004

3.

LV 93 Z

Kurzemes partika, Limited liability company, «Komplekss», Kandavas parish, Tukuma district, LV-3120

x

31.12.2004

4.

LV 46 Z

Ulmes, Limited liability company, Plienciems, Engures parish, Tukuma district,

x

31.12.2004

5.

LV 04 Z

Ventspils ZKK, Joint-stock Company, Enkuru street 12, Ventspils, LV-3601

x

31.12.2004

6.

LV 48 Z

Korall Plus, Joint-stock Company, Rujienas street 31, Mazsalaca, Valmieras district, LV-4215

x

31.12.2004

7.

009432

Taimins, Limited liability company, «Reproduktors», Laucienas parish, Talsu district, LV-3285

x

31.12.2004

8.

LV 115 Z

Zila laguna, Limited liability company, Kalkunes street 2, Kalkunes parish, Daugavpils district, LV-5412

x

31.12.2004

9.

LV 64 Z

Ventspils zvejas osta, Limited liability company, Mednu street 40, Ventspils, LV-3601

x

31.12.2004

10.

LV 85 Z

Dunte Plus, Limited liability company, «Varzas», Skultes parish, Limbazu district,

LV-4025

x

31.12.2004

11.

LV 60 Z

Berzciems, Limited liability company, Berzciems, Engures parish, Tukuma district, LV-3112

x

31.12.2004

12.

LV 77 Z

Alants, Sole proprietor enterprises, «Airi», Lapmezciema parish, Tukuma district, LV-3118

x

31.12.2004

13.

LV 58 Z

Zvani, Limited liability company

Ezeru street 29, Talsi, LV-3201

x

31.12.2004


(1)  GU L 236 del 23.9.2003, pag. 17.

(2)  GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33.

(3)  GU 121 del 29.7.1964, pag. 2012/64. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.

(4)  GU L 55 dell'8.3.1971, pag. 23. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 36).

(5)  GU L 26 del 31.1.1977, pag. 85. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003.

(6)  GU L 368 del 31.12.1994, pag. 10. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).

(7)  GU L 268 del 14.9.1992, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003.

(8)  GU L 268 del 24.9.1991, pag. 15. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003.

(9)  Carni fresche di volatili da cortile.


7.6.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 202/63


Rettifica della decisione 2004/461/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, relativa al questionario annuale da redigere ai sensi delle direttive 96/62/CE e 1999/30/CE del Consiglio e delle direttive 2000/69/CE e 2002/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio

( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )

La decisione 2004/461/CE va letta come segue:

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 29 aprile 2004

relativa al questionario annuale da redigere ai sensi delle direttive 96/62/CE e 1999/30/CE del Consiglio e delle direttive 2000/69/CE e 2002/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio

[notificata con il numero C(2004) 1714]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2004/461/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la direttiva 96/62/CE del Consiglio, del 27 settembre 1996, in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente (1), in particolare l'articolo 12, paragrafo 1,

considerando quanto segue:

(1)

La direttiva 96/62/CE istituisce il quadro per la valutazione e la gestione della qualità dell'aria ambiente e stabilisce che devono essere definite modalità di applicazione per la presentazione delle relazioni sulla qualità dell'aria.

(2)

La direttiva 1999/30/CE del Consiglio, del 22 aprile 1999, concernente i valori limite per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo presenti nell'aria ambiente (2), fissa i valori limite che devono essere rispettati entro un termine prefissato.

(3)

La decisione 2001/839/CE della Commissione, dell'8 novembre 2001, relativa al questionario annuale da redigere ai sensi della direttiva 96/62/CE e della direttiva 1999/30/CE del Consiglio (3) conteneva un modello sul quale gli Stati membri dovevano basarsi per fornire le informazioni sulla qualità dell'aria richieste ai sensi delle direttive in questione.

(4)

La direttiva 2000/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2000, concernente i valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente (4), fissa i valori limite che devono essere rispettati entro un termine prefissato. La direttiva 2002/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2002, relativa all'ozono nell'aria (5), fissa i valori bersaglio, gli obiettivi di lungo termine, le soglie di informazione e di allerta che comportano determinati obblighi. La comunicazione periodica di informazioni da parte degli Stati membri, in combinazione con la direttiva 96/62/CE, costituisce parte integrante delle direttive in questione ed è un elemento indispensabile per verificare il rispetto degli obblighi di cui sopra.

(5)

Inoltre, per una serie di punti di cui all'articolo 11 della direttiva 96/62/CE con riferimento agli inquinanti contemplati dalle direttive 1999/30/CE, 2002/69/CE e 2002/3/CE, le informazioni devono essere trasmesse su base annua.

(6)

Ai sensi della direttiva 1999/30/CE, le disposizioni sulla presentazione delle relazioni in conformità con la direttiva 80/779/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1980, relativa ai valori limite e ai valori guida di qualità dell'aria per l'anidride solforosa e le particelle in sospensione (6), con la direttiva 82/884/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1982, concernente un valore limite per il piombo contenuto nell'atmosfera (7) e con la direttiva 85/203/CEE del Consiglio, del 7 marzo 1985, concernente le norme di qualità atmosferica per il biossido di azoto (8), sono state abrogate a decorrere dal 19 luglio 2001, sebbene i valori limite contemplati da tali direttive rimangano in vigore fino al 2005 per quanto riguarda le direttive 80/779/CEE e 82/884/CEE e fino al 2010 per quanto riguarda la direttiva 85/203/CEE. Le relazioni sul superamento dei valori limite continuano ad essere presentate conformemente all'articolo 9, paragrafo 6, della direttiva 1999/30/CE.

(7)

Per garantire che le informazioni richieste vengano fornite nel formato corretto, è opportuno che gli Stati membri le presentino servendosi di un questionario standardizzato.

(8)

Il questionario di cui alla decisione 2001/839/CE dovrebbe essere ampliato per comprendere anche gli obblighi annui di comunicazione ai sensi delle direttive 2000/69/CE e 2002/3/CE e, a fini di chiarezza e per consentire una migliore valutazione delle relazioni, dovrebbero esservi apportati alcuni adeguamenti correlati alla direttiva 1999/30/CE.

(9)

Per motivi di chiarezza, la direttiva 2001/839/CE dovrebbe essere sostituita.

(10)

Le disposizioni della presente decisione sono conformi al parere espresso dal comitato istituito ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 2, della direttiva 96/62/CE,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Gli Stati membri si servono del questionario di cui all'allegato per la presentazione delle informazioni da fornire annualmente ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 1, e dell'articolo 12, paragrafo 1, della direttiva 96/62/CE e delle seguenti disposizioni:

articolo 3, paragrafi 1, 3, e 4, articolo 4, paragrafo 1, articolo 5, paragrafi 1, 2, 4 e 5, articolo 6, articolo 7, paragrafi 1, 2 e 3, e articolo 9, paragrafo 6, della direttiva 1999/30/CE,

articolo 3, paragrafo 1, articolo 4, articolo 5, paragrafi 1, 2, 3 e 5, della direttiva 2000/69/CE, e

articolo 3, paragrafi 1 e 2, articolo 4, paragrafi 1 e 2, articolo 5, articolo 9, paragrafi 1 e 3, e articolo 10, paragrafo 1, lettera a), e articolo 10, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2002/3/CE.

Articolo 2

La decisione 2001/839/CE è abrogata.

Articolo 3

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.

Per la Commissione

Margot WALLSTRÖM

Membro della Commissione

ALLEGATO

Questionario per la presentazione delle informazioni

in merito alla

direttiva 96/62/CE del Consiglio in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente e alla direttiva 1999/30/CE del Consiglio concernente i valori limite di qualità dell'aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo come pure alle direttive 2000/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente i valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente, e 2002/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'ozono nell'aria

STATO MEMBRO:............................................................................

INDIRIZZO DA CONTATTARE: ………………………....……………...

ANNO DI RIFERIMENTO:...........................................................................

DATA DI REDAZIONE: …………………………………………………………………

Nei moduli allegati si distingue tra le voci da inserire obbligatoriamente e le voci indicate dagli Stati membri su base volontaria. Le voci facoltative appaiono in corsivo.

Molti di moduli riportati di seguito contengono un numero indefinito di righe e colonne da compilare. Nella descrizione del modulo, il numero di righe o colonne da compilare è perciò limitato a tre e una linea tratteggiata indica che il modulo può essere ampliato di quanto si renda necessario.

Oltre ai moduli, che dovranno essere compilati dagli Stati membri, sono accluse anche alcune tabelle. Le tabelle contengono dati, quali i codici fissi, che gli Stati membri non devono modificare.

Elenco dei moduli

Modulo 1

Ente di contatto e recapito

Modulo 2

Delimitazione di zone e agglomerati

Modulo 3

Stazioni e metodi di misurazione impiegati per la valutazione ai sensi delle direttive 1999/30/CE e 2000/69/CE

Modulo 4

Stazioni impiegate per la valutazione dell'ozono e del biossido di azoto e degli ossidi di azoto in relazione all'ozono

Modulo 5

Stazioni e metodi di misurazione impiegati per la valutazione dei composti organici volatili raccomandati

Modulo 6

Stazioni e metodi di misurazione impiegati per la valutazione di altri precursori dell'ozono

Modulo 7

Metodi seguiti per il campionamento e la misurazione delle PM10 e delle PM2,5 e dei precursori dell'ozono: eventuali codici supplementari indicati dagli Stati membri

Modulo 8

Elenco delle zone e degli agglomerati in cui i livelli superano o non superano i valori limite o i valori limite più margini di tolleranza

Modulo 9

Elenco delle zone e degli agglomerati in cui i livelli superano o non superano i valori bersaglio e gli obiettivi di lungo termine per l'ozono

Modulo 10

Elenco delle zone e agglomerati nei quali i livelli superano o non superano le soglie di valutazione superiori e le soglie di valutazione inferiori, e in particolare informazioni sull'applicazione di metodi di valutazione supplementari

Modulo 11

Singoli casi di superamento dei valori limite e dei valori limite più il margine di tolleranza

Modulo 12

Motivi dei singoli casi di superamento: eventuali codici supplementari che devono essere indicati dagli Stati membri

Modulo 13

Singoli casi di superamento delle soglie per l'ozono

Modulo 14

Superamento dei valori limite per l'ozono

Modulo 15

Statistiche annue relative all'ozono

Modulo 16

Concentrazioni annue medie dei precursori dell'ozono

Modulo 17

Dati di monitoraggio della concentrazione media registrata su dieci minuti per l'SO2

Modulo 18

Dati di monitoraggio della concentrazione media registrata sulle 24 ore per le PM2,5

Modulo 19

Risultati tabulati della valutazione supplementare e metodi impiegati per conseguirli

Modulo 20

Elenco di riferimenti ai metodi di valutazione supplementare di cui al modulo 19

Modulo 21

Superamento dei valori limite dell'SO2 dovuto a fonti naturali

Modulo 22

Fonti naturali di SO2: eventuali codici supplementari indicati dagli Stati membri

Modulo 23

Superamento dei valori limite delle PM10 dovuto a eventi naturali

Modulo 24

Superamento dei valori limite delle PM10 dovuto alla sabbiatura invernale delle strade

Modulo 25

Consultazioni sull'inquinamento transfrontaliero

Modulo 26

Superamento dei valori limite stabiliti nelle direttive 80/779/CEE, 82/884/CEE e 85/203/CEE

Modulo 27

Motivi del superamento dei valori limite stabiliti nelle direttive 80/779/CEE, 82/884/CEE e 85/203/CEE: eventuali codici supplementari che devono essere indicati dagli Stati membri

Elenco delle tabelle

Tabella 1

Metodi seguiti per il campionamento e la misurazione delle PM10 e delle PM2,5 e dei precursori dell'ozono: codici standard

Tabella 2

Motivi dei singoli casi di superamento: codici standard

Tabella 3

Parametri statistici da impiegare nelle mappe relative alla concentrazione

Tabella 4

Fonti naturali di SO2: codici standard

Tabella 5

Eventi naturali causa di superamento dei valori limite per le PM10: codici standard

Modulo 1.   Ente di contatto e recapito

Nome dell'ente da contattare

 

Recapito postale

 

Nome della persona da contattare

 

Numero telefonico della persona da contattare

 

Numero di fax della persona da contattare

 

Indirizzo e-mail della persona da contattare

 

Eventuali chiarimenti

 

Nota al modulo 1:

È opportuno che lo Stato membro indichi l'ente e, se possibile, la persona da contattare a livello nazionale, così da consentire alla Commissione di ottenere i chiarimenti eventualmente necessari in merito al questionario.

Modulo 2.   Delimitazione di zone ed agglomerati [articoli 5 e articolo 11, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 96/62/CE]

 

Zone

Nome completo della zona

 

 

 

Codice della zona

 

 

 

Inquinante/i, o singoli obiettivi di protezione, relativi alla zona

 

 

 

Tipo (ag/nonag)

 

 

 

Area (km2)

 

 

 

Popolazione

 

 

 

Coppie di coordinate dei confini della zona

 

 

 

Coppie di coordinate dei confini della zona

 

 

 

Coppie di coordinate dei confini della zona

 

 

 

Note al modulo 2:

(1)

Lo Stato membro non dovrebbe indicare solo il nome della zona, ma anche un codice unico a essa relativo.

(2)

Lo Stato membro dovrebbe indicare l'inquinante (o gli inquinanti) della zona utilizzando i codici: «S» per SO2, «N» per NO2/NOx, «P» per le PM10 e «L» per il piombo, «B» per il benzene, «C» per il monossido di carbonio e «O» per l'ozono, separati da un punto e virgola, o «A» se nella zona sono presenti tutti gli inquinanti citati. Se le zone sono state definite separatamente per la protezione della salute, degli ecosistemi e della vegetazione, lo Stato membro dovrebbe utilizzare i seguenti codici: «SH» per la protezione della salute dall'SO2, «SE» per la protezione degli ecosistemi dall'SO2, «NH» per la protezione della salute dal NO2 e «NV» per la protezione della vegetazione dai NOx.

(3)

Si dovrebbe indicare se la zona è un agglomerato (codice: «ag») o no (codice: «nonag»).

(4)

Su base volontaria, gli Stati membri possono aggiungere l'estensione dell'area e la popolazione della zona per un'ulteriore elaborazione dei dati a livello europeo.

(5)

Per un'ulteriore elaborazione dei dati, lo Stato membro dovrebbe includere l'indicazione dei confini della zona in formato standard (poligoni, impiegando le coordinate geografiche secondo la norma ISO 6709: longitudine e latitudine geografiche). Lo Stato membro deve inserire separatamente una carta delle zone (in formato elettronico o cartaceo) per facilitare la corretta interpretazione dei dati ad esse relativi. Come requisito minimo, lo Stato membro deve fornire i confini della zona nel modulo 2 o su una cartina.

Modulo 3.   Stazioni e metodi di misurazione impiegati per la valutazione ai sensi della direttiva 1999/30/CE (allegato IX) e della direttiva 2000/69/CE (allegato VII)

Codice EoI della stazione

Codice della stazione locale

Codice/i della zona

Impiego per la direttiva

Impiego per la direttiva/codice del metodo di misurazione per le PM10 e le PM2,5

Fattore o equazione di correzione impiegati

Funzione della stazione

SO2

NO2

NOx

Piombo

Benzene

CO

PM10

PM2,5

PM10

PM2,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note al modulo 3:

(1)

Nel modulo 3 e in altri moduli del questionario, «codice della stazione EoI» si riferisce al codice in uso per lo scambio di dati ai sensi della decisione 97/101/CE sullo scambio di informazioni. Il «codice locale della stazione» è il codice utilizzato nello Stato membro o nella regione.

(2)

Lo Stato membro deve identificare nella terza colonna la zona (o le zone) che si applicano all'ozono nelle quali si trova la stazione. Se più di una zona è interessata, si dovrebbero separare i codici con un punto e virgola.

(3)

Lo Stato membro deve utilizzare le colonne «SO2», «NO2», «NOx», «Piombo», «Benzene» e «CO» per indicare se la misurazione è utilizzata ai sensi della direttiva 1999/30/CE o della direttiva 2000/69/CE, inserendo un segno «y» se viene utilizzata e lasciando vuota la casella se non viene utilizzata. Si ricordi che una crocetta nella casella NOx implica che la stazione è situata in una località in cui si applicano i valori limite per la vegetazione. Se la stazione si trova nelle immediate vicinanze di fonti specifiche di piombo, come indicato nell'allegato IV della direttiva 1999/30/CE, lo Stato membro deve indicarlo con la sigla «SS» invece del segno «y».

(4)

Lo Stato membro deve utilizzare le colonne «PM10» e «PM2,5» per indicare se ci si serve della misurazione ai sensi della direttiva 1999/30/CE, specificando anche quale metodo di misurazione è stato impiegato. Quando viene usato un metodo di misurazione per effettuare la valutazione richiesta dalla direttiva, lo Stato membro dovrebbe compilare la casella con il numero di codice del metodo (cfr. nota 5); in caso contrario, la casella dovrebbe essere lasciata vuota. Per i livelli delle PM2,5 non si richiede una valutazione formale conforme all'articolo 6 della direttiva 96/62/CE.

(5)

Si può indicare il codice del metodo di misurazione per le PM10 o le PM2,5 servendosi di uno dei codici standard indicati nel questionario (cfr. tabella 1) o di un codice indicato dallo Stato membro con riferimento a un elenco separato di metodi descritti dallo Stato membro (cfr. modulo 7). La descrizione dello Stato membro può anche consistere in un riferimento a un documento separato accluso al questionario. Se il metodo di misurazione è stato cambiato durante l'anno, lo Stato membro deve indicare entrambi i codici in quest'ordine: prima il metodo impiegato per il periodo di tempo più lungo, poi l'altro, separati da un punto e virgola.

(6)

Quando il metodo di misurazione per le PM10 o le PM2,5 non è il metodo di riferimento, cioè il metodo provvisorio di riferimento stabilito all'allegato IX della direttiva 1999/30/CE, lo Stato membro deve indicare il fattore di correzione impiegato per moltiplicare le concentrazioni misurate e ottenere le concentrazioni riportate nel questionario, o indicare l'equazione di correzione corrispondente. Se è stata applicata un'equazione di correzione, si può utilizzare un formato libero in cui la concentrazione misurata dovrebbe essere indicata con «CM» e la concentrazione riportata con ’CR’, impiegando preferibilmente la forma CR = f(CM). Se si dimostra che i risultati del metodo impiegato sono equivalenti senza che si renda necessaria l'applicazione di una correzione, lo Stato membro deve segnalarlo indicando il valore «1» per il fattore o l'equazione di correzione.

(7)

La voce «Funzione della stazione» indica se la stazione si trova in una località in cui sono applicabili a) i valori limiti per la salute, il valore limite dell'SO2 per gli ecosistemi e il valore limite del NOx per la vegetazione (codice «HEV»); b) solo i valori limite per la salute e il valore limite dell'SO2 per gli ecosistemi (codice «HE»); c) solo il valore limite per la salute e il valore limite del NOx per la vegetazione (codice «HV»); o d) solo i valori limite per la salute (codice «H»).

Modulo 4.   Stazioni impiegate per la valutazione dell'ozono e del biossido di azoto e degli ossidi di azoto in relazione all'ozono (allegati III, IV e VI della direttiva 2002/3/CE)

Codice EoI della stazione

Codice della stazione locale

Codice della zona

Tipo di stazione

Impiego in relazione alla direttiva 2002/3/CE

O3

NO2

NOx

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note al modulo 4:

(1)

Lo Stato membro deve indicare nella terza colonna la zona in cui si trova la stazione.

(2)

Lo Stato membro dovrebbe utilizzare le colonne «O3», «NO2» e «NOx» per indicare se la misurazione è utilizzata per la valutazione ai sensi della direttiva 2002/3/CE, inserendo un segno «y» se viene utilizzata e lasciando vuota la casella se non viene utilizzata. La colonna «NO2» indica le misurazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 2002/3/CE e la colonna ’NOx’ indica le misurazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 3 della direttiva 2002/3/CE.

(3)

Il «tipo di stazione» è definito conformemente all'allegato IV della direttiva 2002/3/CE. Dovrebbero essere usati i seguenti codici: «U» per urbano, «S» per suburbano, «R» per rurale e «RB» per rurale di fondo.

Modulo 5.   Stazioni e metodi di misurazione impiegati per la valutazione dei composti organici volatili raccomandati (allegato VI della direttiva 2002/3/CE)

 

Stazioni

Codice EoI della stazione

 

 

 

Codice della stazione locale

 

 

 

Codice della zona applicabile all'ozono

 

 

 

Etano

 

 

 

Etilene

 

 

 

Acetilene

 

 

 

Propano

 

 

 

Propene

 

 

 

n-Butano

 

 

 

i-Butano

 

 

 

1-Butene

 

 

 

trans-2-Butene

 

 

 

cis-2-Butene

 

 

 

1,3-butadiene

 

 

 

n-Pentano

 

 

 

i-Pentano

 

 

 

1-Pentene

 

 

 

2-Pentene

 

 

 

Isoprene

 

 

 

n-Esano

 

 

 

i-Esano

 

 

 

n-Eptano

 

 

 

n-Ottano

 

 

 

i-Ottano

 

 

 

Benzene

 

 

 

Toluene

 

 

 

Etilbenzene

 

 

 

m+p-Xylene

 

 

 

o-Xylene

 

 

 

1,2,4-Trimetilbenzene

 

 

 

1,2,3-Trimetilbenzene

 

 

 

1,3,5-Trimetilbenzene

 

 

 

Formaldeide

 

 

 

Idrocarburi totali diversi dal metano

 

 

 

Note al modulo 5:

(1)

Nel modulo 5 gli Stati membri dovrebbero indicare per ciascuna stazione e per ciascuna sostanza valutata ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2002/3/CE il metodo di misurazione mediante uno dei codici standard di cui al presente questionario (cfr. tabella 1) o un codice definito dagli Stati membri (modulo 7).

(2)

Mentre gli obblighi di comunicazione in relazione ai precursori dell'ozono devono includere «adeguati composti organici volatili», l'elenco presentato nel modulo 5 costituisce solo una raccomandazione conformemente all'allegato VI della direttiva 2002/3/CE.

Modulo 6.   Stazioni e metodi di misurazione impiegati per la valutazione di altri precursori dell'ozono (allegato VI della direttiva 2002/3/CE)

 

Stazioni

Codice EoI della stazione

 

 

 

Codice della stazione locale

 

 

 

Codice della zona applicabile all'ozono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nota al modulo 6:

Nella colonna più a sinistra del modulo 6, gli Stati membri dovrebbero indicare i precursori dell'ozono valutati ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2002/3/CE diversi da quelli indicati nel modulo 5. Nel modulo 6 gli Stati membri dovrebbero indicare per ciascuna stazione e per ciascuna sostanza valutata il metodo di misurazione mediante uno dei codici standard di cui al presente questionario (cfr. tabella 1) o un codice definito dagli Stati membri (modulo 7). La nota 2 del modulo 5 si applica quindi al modulo 6.

Tabella 1.   Metodi seguiti per il campionamento e la misurazione delle PM10 e delle PM2,5 e dei precursori dell'ozono: codici standard (1)

Codice del metodo

Descrizione

M1

PM10 o PM2,5: Beta-assorbimento

M2

PM10 o PM2,5: Gravimetria per PM10 e/o PM2,5 — misurazione continua

M2dxxx

PM10 o PM2,5: Gravimetria per PM10 e/o PM2,5 — misurazione a campione; dove xxx è il numero dei giorni misurati. Esempio: il campionamento casuale su 180 giorni dell'anno è indicato da M2d180.

M3

PM10 o PM2,5: Microbilancia a oscillazione per PM10 e/o PM2,5

M4

Somma forfettaria NMHC: monitoraggio automatico, semicontinuo, NMHC calcolati a partire dagli HC totali meno il metano; FID

M5

Somma forfettaria NMHC: monitoraggio automatico, semicontinuo, dopo separazione cromatografica degli NMHC dal metano; FID

M6

COV individuali: campionamento automatico e analisi online; preconcentrazione criogenica del campione, rilevamento GC/FID (MS)

M7

COV individuali: campionamento completo di aria in contenitore; analisi offline mediante GC/FID (MS)

M8

COV individuali: campionamento attivo su assorbente solido; analisi offline mediante GC/FID (MS) dopo desorbimento termico o mediante solvente

M9

COV individuali: campionamento diffuso su assorbente solido; analisi offline mediante GC/FID (MS) dopo desorbimento termico o mediante solvente

M10sottocodice (2)

Formaldeide: campionamento con DNPH; analisi offline degli idrazoni mediante HPLC con rilevamento a UV (360 nm)

M11 sottocodice 1

Formaldeide: campionamento con HMP; analisi offline dell'oxazolidine mediante GC-NPD

M12 sottocodice 2

Formaldeide: campionamento con bisolfito e acido cromotropico; analisi offline mediante spettrometria (580 nm)

(1)

DNPH: Dinitrofenilidrazina; FID: Rivelatore a ionizzazione di fiamma GC: Gas cromatografia; HC: Idrocarburi; HMP: Idrossi-metilpiperidina; HPLC: Cromatografia liquida ad alta pressione; MS: Spettrometro di massa NMHC: Idrocarburi diversi dal metano; NPD: Azoto fosforo rivelatore; UV: Ultravioletti; COV: Composti organici volatili.

(2)

Per il campionamento con impinger: utilizzare il sottocodice «IM»; campionamento attivo su sorbenti: sottocodice «AS»; campionamento diffuso: sottocodice «DI». Esempio: «M10AS».

Modulo 7.   Metodi seguiti per il campionamento e la misurazione delle PM10, delle PM2,5 e dei precursori dell'ozono: eventuali codici supplementari indicati dagli Stati membri (allegato IX della direttiva 1999/30/CE e allegato VI della direttiva 2002/3/CE)

Codice del metodo

Descrizione

 

 

 

 

 

 

Modulo 8.   Elenco delle zone e degli agglomerati in cui i livelli superano o non superano i valori limite (VL) o i valori limite più i margini di tolleranza (VL + MDT) (articoli 8, 9 e 11 della direttiva 96/62/CE, allegati I, II, III e IV della direttiva 1999/30/CE e allegati I e II della direttiva 2000/69/CE)

Modulo 8a.   Elenco delle zone in relazione al superamento dei valori limite per l'SO2

Codice della zona

VL per la salute (media oraria)

VL per la salute (media giornaliera)

VL per gli ecosistemi (media annua)

VL per gli ecosistemi (media invernale)

> VL + MOT

£ VL + MOT; > VL

£ VL

> VL

£ VL

> VL

£ VL

> VL

£ VL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 8b.   Elenco delle zone in relazione al superamento dei valori limite per NO2/NOx

Codice della zona

VL per la salute (media oraria)

VL per la salute (media annua)

VL per la vegetazione

> VL + MOT

£ VL + MOT; > VL

£ VL

> VL + MOT

£ VL + MOT; > VL

£ VL

> VL

£ VL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 8c.   Elenco delle zone in relazione al superamento dei valori limite per le PM10

Codice della zona

VL (media giornaliera) Fase 1

VL (media annua) Fase 1

VL (media giornaliera) Fase 2

VL (media annua) Fase 2

> LV + MOT

£ LV + MOT; > LV

£ LV

> LV + MOT

£ LV + MOT; > LV

£ LV

> LV

£ LV

> LV + MOT

£ LV + MOT; > LV

£ LV

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 8d.   Elenco delle zone in relazione al superamento dei valori limite per il piombo

Codice della zona

LV

> LV + MOT

£ LV + MOT; > LV

£ LV

SS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 8e.   Elenco delle zone in relazione al superamento dei valori limite per il benzene

Codice della zona

LV

> LV + MOT

£ LV + MOT; > LV

£ LV

Art. 3(2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 8f.   Elenco delle zone in relazione ai valori limite per il monossido di carbonio

Codice della zona

LV

> LV + MOT

£ LV + MOT; > LV

£ LV

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note al modulo 8:

(1)

I titoli delle colonne hanno il significato seguente:

> VL + MOT

superiore al valore limite più margine di tolleranza

£ VL + MOT; > VL:

inferiore o pari al valore limite più margine di tolleranza, ma superiore al valore limite

£ VL:

inferiore o pari al valore limite

> VL:

superiore al valore limite

FS:

dovuto a fonti specifiche, cfr. nota 7

Art. 3(2)

periodo di proroga concesso, cfr. nota 8

(2)

«> VL + MOT» dovrebbe essere letto come «> VL» quando il margine di tolleranza è sceso a 0 %. In questo caso la colonna intitolata «£ LV + MOT; > VL» non dovrebbe essere usata.

(3)

Se il titolo della colonna definisce la situazione della zona, indicarlo con «y».

(4)

Se un superamento risulta esclusivamente dai calcoli del modello, indicare con «m» invece che con «y».

(5)

Per le soglie relative agli ecosistemi e alla vegetazione, riempire la casella solo in caso di superamento verificatosi nelle zone in cui sono applicabili i valori limite. Per le zone in cui non esistono aree in cui si applicano questi valori limite, nella colonna «£ LV» si deve apporre una «n».

(6)

Per media invernale si intende il periodo che va dal 1o ottobre dell'anno che precede l'anno di riferimento al 31 marzo dell'anno di riferimento.

(7)

Se la situazione di superamento indicata nel modulo 8d è dovuta unicamente al superamento verificatosi in un'area situata nelle immediate vicinanze di fonti specifiche definite come tali in conformità all'allegato IV della direttiva 1999/30/CE, lo Stato membro deve segnalarlo inserendo un segno «y» nella casella contrassegnata «FS».

(8)

Nel modulo 8e, «VL» si riferisce ai valori limite specificati nell'allegato I della direttiva 2000/69/CE. Nel caso delle zone per le quali la Commissione ha concesso un periodo di proroga per il benzene in conformità dell'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2000/69/CE, lo Stato membro deve inserire un segno «y» nella casella contrassegnata «Art. 3(2)».

Modulo 9.   Elenco delle zone e degli agglomerati in cui i livelli superano o non superano i valori bersaglio o gli obiettivi di lungo termine per l'ozono (allegato I della direttiva 2002/3/CE)

Codice della zona

Soglie per la salute

Soglie per la vegetazione

> TV

£ TV; > LTO

£ LTO

> TV

£ TV; > LTO

£ LTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note al modulo 9:

I titoli delle colonne hanno il significato seguente:

> VB:

al di sopra dei valori bersaglio per l’ozono;

£ VB; > OLT:

pari o inferiore al valore bersaglio ma al di sopra dell’obiettivo di lungo termine per l’ozono;

£ OLT:

pari o inferiore all’obiettivo di lungo termine per l’ozono.

(1)

Se il titolo della colonna definisce la situazione della zona, indicarlo con «y».

(2)

Se un superamento risulta esclusivamente dai calcoli del modello, indicare con »m« invece che con »y«.

(3)

La situazione deve essere valutata ogni 3 anni per i valori bersaglio per la salute e ogni 5 anni per i valori bersaglio per la vegetazione.

Modulo 10.   Elenco delle zone e agglomerati nei quali i livelli superano o non superano le soglie di valutazione superiori (SVS) e le soglie di valutazione inferiori (SVI), e in particolare informazioni sull'applicazione di metodi di valutazione supplementari (articolo 6 della direttiva 96/62/CE, articolo 7, paragrafo 3, e allegato V della direttiva 1999/30/CE, articolo 5, paragrafo 3, e allegato III della direttiva 2000/69/CE e articolo 9, paragrafo 1, e allegato VII della direttiva 2002/3/CE)

Modulo 10a.   Elenco delle zone in relazione al superamento delle soglie e alla valutazione supplementare per l'SO2

Codice della zona

SVS e SVI relativi al VL per la salute (media giornaliera)

SVS e SVI relativi al VL per gli ecosistemi (media invernale)

VS

> SVS

£ SVS; > SVI

£ SVI

> SVS

£ SVS; > SVI

£ SVI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 10b.   Elenco delle zone in relazione al superamento delle soglie e alla valutazione supplementare per NO2/NOx

Codice della zona

SVS e SVI relativi al VL per la salute (media oraria)

SVS e SVI relativi al VL per la salute (media annua)

SVS e SVI relativi ai VL  per la vegetazione VL

VS

> SVS

£ SVS; > SVI

£ SVI

> SVS

£ SVS; > SVI

£ SVI

> SVS

£ SVS; > SVI

£ SVI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 10c.   Elenco delle zone in relazione al superamento delle soglie e alla valutazione supplementare per le PM10

Codice della zona

SVS e SVI (media giornaliera)

SVS e SVI (media annua)

VS

> SVS

£ SVS; > SVI

£ SVI

> SVS

£ SVS; > SVI

£ SVI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 10d.   Elenco delle zone in relazione al superamento delle soglie e alla valutazione supplementare per il piombo

Codice della zona

SVS e SVI

VS

> SVS

£ SVS; > SVI

£ SVI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 10e.   Elenco delle zone in relazione al superamento delle soglie e alla valutazione supplementare per il benzene

Codice della zona

SVS e SVI

VS

> SVS

£ SVS; > SVI

£ SVI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 10f.   Elenco delle zone in relazione al superamento delle soglie e alla valutazione supplementare per il monossido di carbonio

Codice della zona

SVS e SVI

VS

> SVS

£ SVS; > SVI

£ SVI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 10g.   Elenco delle zone in relazione alla valutazione supplementare per l'ozono

Codice della zona

VS

 

 

 

 

 

 

Note al modulo 10:

(1)

I titoli delle colonne hanno il significato seguente:

> SVS

superiore alla soglia di valutazione superiore

£ SVS; > SVI:

inferiore o pari alla soglia di valutazione superiore, ma superiore alla soglia di valutazione inferiore

£ SVI

inferiore o pari alla soglia di valutazione inferiore

VS:

valutazione supplementare, cfr. nota 6

(2)

Se il titolo della colonna definisce la situazione della zona, indicarlo con «y».

(3)

Se un superamento risulta esclusivamente dai calcoli del modello, indicare con «m» invece che con «y».

(4)

Per le soglie relative agli ecosistemi, riempire la casella solo in caso di superamento verificatosi nelle zone in cui sono applicabili i valori limite pertinenti.

(5)

Il superamento della SVS e della SVI viene giudicato sulla base dell'anno di riferimento e dei quattro anni precedenti, secondo i requisiti dell'allegato V, sezione II, della direttiva 1999/30/CE e dell'allegato III, sezione II, della direttiva 2000/69/CE.

(6)

Lo Stato membro deve indicare nella colonna «VS» se le informazioni provenienti dalle stazioni fisse di misurazione siano state completate con dati di altre fonti, conformemente all'articolo 7, paragrafo 3, della direttiva 1999/30/CE, all'articolo 5, paragrafo 3, della direttiva 2000/69/CE e all'articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2002/3/CE.

Modulo 11.   Singoli casi di superamento dei valori limite e dei valori limite più il margine di tolleranza (MDT) [articolo 11, paragrafo 1, lettera a), punti i) e ii), della direttiva 96/62/CE, allegati I, II, IV e V della direttiva 1999/30/CE e allegati I e II della direttiva 2000/69/CE]

Modulo 11.   Superamento del valore limite per l'SO2 più MDT per la salute (media oraria)

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Mese

Giorno del mese

Ora

Livello (mg/m3)

Codice/i dei motivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 11b.   Superamento del valore limite per l'SO2 per la salute (media giornaliera)

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Mese

Giorno del mese

Livello (mg/m3)

Codice/i dei motivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 11c.   Superamento del valore limite per l'SO2 per gli ecosistemi (media annua)

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Livello (mg/m3)

Codice/i dei motivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 11d.   Superamento del valore limite per l'SO2 per gli ecosistemi (media invernale)

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Livello (mg/m3)

Codice/i dei motivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 11e.   Superamento del valore limite per l'NO2 più MDT per la salute (media oraria)

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Mese

Giorno del mese

Ora

Livello (mg/m3)

Codice/i dei motivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 11f.   Superamento del valore limite per NO2 più MDT per la salute (media annua)

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Livello (mg/m3)

Codice/i dei motivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 11g.   Superamento del valore limite per NOx per la vegetazione

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Livello (mg/m3)

Codice/i dei motivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 11h.   Superamento del valore limite per le PM10 più MDT (fase 1; media giornaliera)

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Mese

Giorno del mese

Livello (mg/m3)

Codice/i dei motivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 11i.   Superamento del valore limite per le PM10 più MDT (fase 1; media annua)

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Livello (mg/m3)

Codice/i dei motivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 11j.   Superamento del valore limite per il piombo più MDT

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Livello (mg/m3)

Codice/i dei motivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 11k.   Superamento del valore limite per il benzene più MDT

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Livello (mg/m3)

Codice/i dei motivi

Art. 3(2)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 11l.   Superamento del valore limite per il monossido di carbonio più MDT

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Mese

Giorno del mese

Livello (mg/m3)

Codice/i dei motivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note al modulo 11:

(1)

È fortemente consigliato, anche se non obbligatorio, indicare la stazione EoI con il codice della stazione nell'apposita casella.

(2)

L'espressione «valore limite più MDT» dovrebbe essere intesa come «valore limite» quando il margine di tolleranza scende allo 0 %.

(3)

«Mese» e «giorno del mese» dovrebbero essere indicati con i rispettivi numeri (1-12 e 1-31). L'«ora» dovrebbe essere indicata come «1» per l'ora compresa tra le 00:00h e le 00:01h ecc.

(4)

Si riportano tutti i casi di superamento del valore limite più il margine di tolleranza registrato in una stazione, se il numero totale dei casi oltrepassa quello consentito. Se il totale dei casi di superamento registrato in una stazione è inferiore o pari a quello consentito, non si indica alcun superamento.

(5)

Si può segnalare il motivo del superamento servendosi di uno o più dei codici standard contenuti nel presente questionario (tabella 2) o di uno dei codici indicati dallo Stato membro in un elenco separato di motivi fornito dallo Stato membro (modulo 12). Se più di una zona è interessata, si dovrebbero separare i codici con un punto e virgola. La descrizione dello Stato membro può anche consistere in un riferimento a un documento separato accluso al questionario.

(6)

Nel caso delle zone per le quali la Commissione ha concesso un periodo di proroga, conformemente all'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2000/69/CE, lo Stato membro dovrebbe inserire un segno «y» nella casella contrassegnata da «Art. 3(2)».

(7)

Se non sono stati riscontrati casi di superamento oltre al numero di quelli consentiti, lo Stato membro è invitato ad apporre la dicitura «nessun superamento» nella casella di sinistra della prima riga.

Tabella 2.   Motivi dei singoli casi di superamento: codici standard

Codice del motivo

Descrizione

S1

Centro urbano con alta densità di traffico

S2

Vicinanza a una arteria di grande traffico

S3

Industrie locali, in particolare generazione di energia

S4

Attività di estrazione mineraria

S5

Riscaldamento domestico

S6

Emissioni da fonti industriali

S7

Emissioni da fonti non industriali

S8

Fonte(i) o evento(i) di origine naturale

S9

Spargimento invernale di sabbia sulle strade

S10

Inquinamento atmosferico proveniente da fonti esterne rispetto allo Stato membro

S11

Distributore di benzina locale

S12

Parcheggio

S13

Deposito di benzene

Modulo 12.   Motivi dei singoli casi di superamento: eventuali codici supplementari che devono essere indicati dagli Stati membri [articolo 11, paragrafo 1, lettera a), punti i) e ii), della direttiva 96/62/CE, allegati I, II, IV e V della direttiva 1999/30/CE e allegati I e II della direttiva 2000/69/CE]

Codice del motivo

Descrizione

 

 

 

 

 

 

Modulo 13.   Singoli casi di superamento delle soglie per l'ozono [articolo 10, paragrafo 2, lettera b), e allegato III della direttiva 2002/3/CE]

Modulo 13a.   Superamento della soglia di informazione per l'ozono

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Mese

Giorno del mese

Concentrazione media oraria massima di ozono (mg/m3) nel periodo di superamento

Codice/i dei motivi

Momento di inizio del periodo di superamento

Numero totale di ore di superamento

Concentrazione oraria di NO2 (mg/m3) nel periodo di massima concentrazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 13b.   Superamento della soglia di allerta per l'ozono

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Mese

Giorno del mese

Concentrazione media oraria massima di ozono (mg/m3) nel periodo di superamento

Codice/i dei motivi

Momento di inizio del periodo di superamento

Numero totale di ore di superamento

Concentrazione oraria di NO2 (mg/m3) nel periodo di massima concentrazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 13c.   Superamento dell'obiettivo di lungo termine dell'ozono per la protezione della salute

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Mese

Giorno del mese

Concentrazione media massima giornaliera su un periodo di 8 ore (mg/m3)

Codice/i dei motivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note al modulo 13:

(1)

Per il «Codice/i dei motivi» cfr. la nota 5 al modulo 11.

(2)

Moduli 13a e 13b: un periodo di superamento è un periodo continuo o un singolo giorno di calendario durante il quale la soglia è stata continuamente superata. Un periodo non può comprendere più ore di un singolo giorno di calendario. Se in un giorno di calendario si verifica più di un periodo di superamento, ciascun periodo deve essere indicato separatamente.

(3)

La disposizione che impone di comunicare le misurazioni dei valori di NO2 è limitata a un minimo del 50 % dei punti di campionamento di O3 (articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2002/3/CE).

Modulo 14.   Superamento dei valori bersaglio per l'ozono [articolo 10, paragrafo 2, lettera b), e allegato III della direttiva 2002/3/CE]

Modulo 14a.   Stazioni nelle quali sono stati superati i valori bersaglio dell'ozono per la salute umana

Codice della zona

Codice EoI della stazione

Numero di giorni di superamento per anno civile (media su tre anni)

Qualora non sia stata utilizzata una serie consecutiva di dati relativi a tre anni: anno o anni civili presi in considerazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modulo 14b.   Stazioni nelle quali sono stati superati i valori bersaglio dell'ozono per la vegetazione

Codice della zona

Codice EoI della stazione

AOT40 (maggio-luglio) (mg/m3) media su 5 anni

Qualora non sia stata utilizzata una serie consecutiva di dati relativi a 5 anni: anno o anni civili presi in considerazione (almeno 3 anni)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note al modulo 14:

(1)

I dati dovrebbero essere coerenti con le disposizioni dell'allegato I, sezione II, note a piè di pagina b e c della direttiva 2002/3/CE. Se non è stato possibile determinare le medie su tre e cinque anni sulla base di una serie di dati annuali organici e consecutivi, ciascun anno preso in considerazione ai fini del calcolo dovrebbe essere indicato nella colonna più a destra, separato con un punto e virgola dagli altri anni.

(2)

Modulo 14a: Si riportano tutti i casi di superamento del valore bersaglio registrati in una stazione, se il numero totale dei casi oltrepassa quello consentito. Se il totale dei casi di superamento registrato in una stazione è inferiore o pari a quello consentito, non si indica alcun superamento.

Modulo 15.   Statistiche annue relative all'ozono [articolo 10, paragrafo 2, lettera b), e allegato III della direttiva 2002/3/CE]

Codice della zona

Codice EoI della stazione

AOT40 per la protezione della vegetazione (μg/m3.h)

AOT40 per la protezione delle foreste (μg/m3.h)

Media annua

Valore

Numero di dati validi

Valore

Numero di dati validi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nota al modulo 15:

Il numero di dati validi per AOT40 si riferisce ai dati orari disponibili nel periodo interessato (per la protezione della vegetazione tra le 8:00 e le 20:00 da maggio a luglio, massimo 1104 ore; per la protezione delle foreste tra le 8:00 e le 20:00 da aprile a settembre, massimo 2196 ore).

Modulo 16.   Concentrazioni annue medie dei precursori dell'ozono [articolo 10, paragrafo 2, lettera b), e allegato VI della direttiva 2002/3/CE]

Modulo 16a.   Concentrazioni medie annue dei composti organici volatili raccomandati

 

Stazioni

Codice EoI della stazione

 

 

 

Etano