23.9.2003   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 236/33


ATTO

relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea


PARTE PRIMA

PRINCIPI

Articolo 1

Ai fini del presente atto:

per «trattati originari» si intendono:

a)

il trattato che istituisce la Comunità europea («trattato CE») e il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica («trattato CEEA»), quali sono stati completati o modificati da trattati o altri atti entrati in vigore prima della presente adesione,

b)

il trattato sull'Unione europea («trattato UE»), quale è stato completato o modificato da trattati o altri atti entrati in vigore prima della presente adesione;

per «Stati membri attuali» si intendono il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, l'Irlanda, la Repubblica italiana, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord;

per «Unione» si intende l'Unione europea quale istituita dal trattato UE;

per «Comunità» si intende una o entrambe le Comunità di cui al primo trattino, a seconda dei casi;

per «nuovi Stati membri» si intendono la Repubblica ceca, la Repubblica di Estonia, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, la Repubblica di Polonia, la Repubblica di Slovenia e la Repubblica slovacca;

per «istituzioni» si intendono le istituzioni create dai trattati originari.

Articolo 2

Dalla data di adesione le disposizioni dei trattati originari e gli atti adottati dalle istituzioni e dalla Banca centrale europea prima dell'adesione vincolano i nuovi Stati membri e si applicano in tali Stati alle condizioni previste da detti trattati e dal presente atto.

Articolo 3

1.   Le disposizioni dell'acquis di Schengen integrate nell'ambito dell'Unione europea dal protocollo allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea (di seguito denominato «protocollo di Schengen»), gli atti basati sul medesimo o ad esso altrimenti connessi, elencati nell'allegato I del presente atto, così come gli altri atti di tale tipo eventualmente adottati prima dell'adesione sono vincolanti e si applicano nei nuovi Stati membri dalla data di adesione.

2.   Le disposizioni dell'acquis di Schengen integrate nell'ambito dell'Unione europea e gli atti basati su detto acquis o ad esso altrimenti connessi non rientranti nel paragrafo 1, pur essendo vincolanti per i nuovi Stati membri dalla data di adesione, si applicano in un nuovo Stato membro solo in virtù di una decisione, adottata dal Consiglio a tal fine, dopo aver verificato, conformemente alle procedure di valutazione Schengen applicabili, il rispetto dei necessari requisiti per l'applicazione di tutte le parti dell'acquis in questione in tale nuovo Stato membro e dopo aver consultato il Parlamento europeo.

Il Consiglio adotta la sua decisione deliberando all'unanimità dei suoi membri che rappresentano i governi degli Stati membri in relazione ai quali sono già state attuate le disposizioni di cui al presente paragrafo e del rappresentante del governo dello Stato membro in relazione al quale occorre attuare tali disposizioni. I membri del Consiglio che rappresentano i governi dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord partecipano a tale decisione nella misura in cui essa si riferisce a disposizioni dell'acquis di Schengen e ad atti basati su di esso, o ad esso altrimenti connessi, di cui detti Stati membri sono parti.

3.   Gli accordi conclusi dal Consiglio ai sensi dell'articolo 6 del protocollo di Schengen sono vincolanti per i nuovi Stati membri dalla data di adesione.

4.   I nuovi Stati membri si impegnano, relativamente alle convenzioni o agli strumenti nei settori della giustizia e degli affari interni, che sono indissociabili dal conseguimento degli obiettivi del trattato sull'Unione europea:

ad aderire a quelli che, alla data di adesione, sono stati aperti alla firma degli Stati membri attuali, nonché a quelli che sono stati elaborati dal Consiglio in conformità del Titolo VI del trattato UE e raccomandati agli Stati membri per l'adozione;

ad adottare disposizioni di carattere amministrativo e di altra natura, quali quelle già adottate alla data di adesione dagli Stati membri attuali o dal Consiglio, per agevolare la cooperazione pratica tra le istituzioni e le organizzazioni degli Stati membri che operano nei settori della giustizia e degli affari interni.

Articolo 4

Ciascun nuovo Stato membro partecipa all'Unione economica e monetaria a decorrere dalla data di adesione quale Stato membro con deroga ai sensi dell'articolo 122 del trattato CE.

Articolo 5

1.   I nuovi Stati membri aderiscono con il presente atto alle decisioni ed agli accordi adottati dai rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio. Essi si impegnano ad aderire dalla data di adesione a ogni altro accordo concluso dagli Stati membri attuali relativo al funzionamento dell'Unione o che sia connesso alla sua sfera di attività.

2.   I nuovi Stati membri si impegnano ad aderire alle convenzioni di cui all'articolo 293 del trattato CE e alle convenzioni indissociabili dal conseguimento degli obiettivi del trattato CE, nonché ai protocolli relativi all'interpretazione di tali convenzioni da parte della Corte di giustizia, firmati dagli Stati membri attuali e ad avviare a tal fine negoziati con gli Stati membri attuali per apportarvi i necessari adattamenti.

3.   I nuovi Stati membri si trovano nella stessa situazione degli Stati membri attuali rispetto alle dichiarazioni, risoluzioni o altre posizioni adottate dal Consiglio europeo o dal Consiglio, nonché rispetto a quelle relative alla Comunità o all'Unione adottate di comune accordo dagli Stati membri; essi rispetteranno quindi i principi e gli orientamenti che derivano da altre dichiarazioni, risoluzioni o altre posizioni e prenderanno le misure che possono risultare necessarie per assicurarne l'applicazione.

Articolo 6

1.   Gli accordi e le convenzioni conclusi o provvisoriamente applicati dalla Comunità oppure rientranti negli articoli 24 o 38 del trattato UE, con uno o più Stati terzi, con un'organizzazione internazionale o con un cittadino di uno Stato terzo sono vincolanti per i nuovi Stati membri alle condizioni previste dai trattati originari e dal presente atto.

2.   I nuovi Stati membri si impegnano ad aderire, alle condizioni previste dal presente atto, agli accordi o alle convenzioni conclusi o provvisoriamente applicati dagli Stati membri attuali congiuntamente alla Comunità, nonché agli accordi conclusi da questi Stati che siano connessi a tali accordi o convenzioni.

L'adesione dei nuovi Stati membri agli accordi o alle convenzioni di cui al successivo paragrafo 6, nonché agli accordi con la Bielorussia, la Cina, il Cile, il Mercosur e la Svizzera conclusi o firmati dalla Comunità congiuntamente ai propri Stati membri è approvata tramite un protocollo a tali accordi o convenzioni concluso tra il Consiglio che delibera all'unanimità a nome degli Stati membri, e il paese o i paesi terzi o l'organizzazione internazionale interessati. Tale procedura lascia impregiudicate le competenze proprie della Comunità e non incide sulla ripartizione dei poteri tra la Comunità e gli Stati membri per quanto riguarda la conclusione di tali accordi in futuro od ogni altra modifica non connessa all'adesione. La Commissione negozia tali protocolli a nome degli Stati membri in base alle direttive di negoziato approvate dal Consiglio, che delibera all'unanimità, e in consultazione con un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri. Essa presenta un progetto dei protocolli al Consiglio per la conclusione.

3.   Con l'adesione agli accordi e alle convenzioni di cui al paragrafo 2, i nuovi Stati membri acquistano gli stessi diritti e obblighi che ne derivano per gli Stati membri attuali.

4.   I nuovi Stati membri aderiscono, con il presente atto, all'Accordo di partenariato tra i membri del Gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro (1), firmato a Cotonou il 23 giugno 2000.

5.   I nuovi Stati membri si impegnano ad aderire, alle condizioni stabilite nel presente atto, all'accordo sullo Spazio economico europeo (2), conformemente all'articolo 128 dell'accordo stesso.

6.   Dalla data dell'adesione e in attesa della conclusione dei necessari protocolli di cui al paragrafo 2, i nuovi Stati membri applicano le disposizioni degli accordi conclusi dagli Stati membri attuali, congiuntamente alla Comunità, con Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bulgaria, Corea del Sud, Croazia, Egitto, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Federazione russa, Georgia, Giordania, Israele, Kazakstan, Kirghizistan, Libano, Marocco, Messico, Moldova, Romania, San Marino, Siria, Sudafrica, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan e le disposizioni di altri accordi conclusi congiuntamente dagli attuali Stati membri e dalla Comunità prima dell'adesione.

Qualsiasi adattamento dei suddetti accordi è soggetto alla conclusione di protocolli con le controparti contraenti, conformemente al disposto del secondo comma del paragrafo 2. Qualora detti protocolli non siano stati conclusi entro la data di adesione, la Comunità e gli Stati membri, nell'ambito delle rispettive competenze, adottano i provvedimenti necessari per far fronte alla situazione dalla data di adesione.

7.   Dalla data dell'adesione, i nuovi Stati membri applicano gli accordi tessili bilaterali conclusi dalla Comunità con paesi terzi.

Le restrizioni quantitative applicate dalla Comunità alle importazioni di prodotti tessili e di abbigliamento sono adattate per tener conto dell'adesione dei nuovi Stati membri alla Comunità. A tal fine, prima della data di adesione, la Comunità può negoziare con i paesi terzi interessati eventuali modifiche degli accordi bilaterali di cui sopra.

Qualora le modifiche degli accordi tessili bilaterali non siano entrate in vigore entro la data di adesione, la Comunità adatta secondo la necessità le sue norme per l'importazione di prodotti tessili o di abbigliamento da paesi terzi per tener conto dell'adesione dei nuovi Stati membri alla Comunità.

8.   Le restrizioni quantitative applicate dalla Comunità alle importazioni di acciaio e prodotti derivati sono adattate in base alle importazioni negli ultimi anni da parte dei nuovi Stati membri di prodotti siderurgici originari dei paesi fornitori interessati.

A tal fine, prima della data di adesione, sono negoziate le necessarie modifiche degli accordi bilaterali in materia siderurgica conclusi dalla Comunità con paesi terzi.

Qualora entro la data di adesione non siano entrate in vigore le modifiche degli accordi bilaterali, si applicano le disposizioni del primo comma.

9.   Dalla data dell'adesione, gli accordi di pesca conclusi dai nuovi Stati membri con paesi terzi sono gestiti dalla Comunità.

I diritti ed obblighi che derivano per i nuovi Stati membri da detti accordi rimangono invariati durante il periodo in cui le disposizioni di questi accordi sono provvisoriamente mantenute.

Non appena possibile, e comunque prima della scadenza degli accordi di cui al primo comma, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta caso per caso le decisioni opportune per il proseguimento delle attività di pesca che ne derivano, compresa la possibilità di proroga di taluni accordi per periodi non superiori ad un anno.

10.   Con effetto dalla data di adesione, i nuovi Stati membri si ritirano dagli accordi di libero scambio con paesi terzi, compreso l'Accordo centro europeo di libero scambio.

Nella misura in cui gli accordi tra uno o più nuovi Stati membri, da una parte, e uno o più paesi terzi, dall'altra, siano incompatibili con gli obblighi derivanti dal presente atto, il nuovo Stato membro adotta le misure appropriate per eliminare le incompatibilità constatate. Qualora un nuovo Stato membro incontri difficoltà nell'adattare un accordo concluso con uno o più paesi terzi prima dell'adesione, a norma dell'accordo si ritira dallo stesso.

11.   I nuovi Stati membri aderiscono, con il presente atto e alle condizioni da esso previste, agli accordi interni conclusi dagli Stati membri attuali per l'applicazione degli accordi o delle convenzioni di cui ai paragrafi 2, 4, 5 e 6.

12.   I nuovi Stati membri adottano le misure adatte per adeguare, se occorre, ai diritti e agli obblighi derivanti dalla loro adesione all'Unione la propria posizione nei confronti delle organizzazioni internazionali e degli accordi internazionali di cui sono parte anche la Comunità o altri Stati membri.

Questi si ritireranno in particolare, alla data dell'adesione o il più presto possibile dopo tale data, dagli accordi e dalle organizzazioni internazionali di pesca di cui anche la Comunità è parte, a meno che la loro adesione non si riferisca a materie diverse dalla pesca.

Articolo 7

Le disposizioni del presente atto, se non è stabilito altrimenti, possono essere sospese, modificate o abrogate soltanto tramite le procedure previste dai trattati originari che consentono la revisione di tali trattati.

Articolo 8

Gli atti adottati dalle istituzioni ai quali si riferiscono le disposizioni transitorie previste dal presente atto conservano la loro natura giuridica; in particolare, rimangono applicabili le procedure per la loro modifica.

Articolo 9

Le disposizioni del presente atto che hanno per oggetto o per effetto di abrogare o di modificare, a titolo non transitorio, atti adottati dalle istituzioni acquistano la stessa natura giuridica delle disposizioni così abrogate o modificate e sono soggette alle stesse norme.

Articolo 10

L'applicazione dei trattati originari e degli atti adottati dalle istituzioni è soggetta, a titolo transitorio, alle deroghe previste dal presente atto.

PARTE SECONDA

ADATTAMENTI DEI TRATTATI

TITOLO I

DISPOSIZIONI ISTITUZIONALI

CAPO 1

Il Parlamento europeo

Articolo 11

Con effetto a decorrere dall'inizio della legislatura 2004-2009, all'articolo 190, paragrafo 2 del trattato CE e all'articolo 108, paragrafo 2 del trattato Euratom, il primo comma è sostituito dal seguente:

«Il numero dei rappresentanti eletti in ogni Stato membro è fissato come segue:

Belgio

24

Repubblica ceca

24

Danimarca

14

Germania

99

Estonia

6

Grecia

24

Spagna

54

Francia

78

Irlanda

13

Italia

78

Cipro

6

Lettonia

9

Lituania

13

Lussemburgo

6

Ungheria

24

Malta

5

Paesi Bassi

27

Austria

18

Polonia

54

Portogallo

24

Slovenia

7

Slovacchia

14

Finlandia

14

Svezia

19

Regno Unito

78»

CAPO 2

Il Consiglio

Articolo 12

1.   Con effetto a decorrere dal 1o novembre 2004:

a)

All'articolo 205 del trattato CE e all'articolo 118 del trattato Euratom

i)

il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

1.«2.   Per le deliberazioni del Consiglio che richiedono una maggioranza qualificata, ai voti dei membri è attribuita la seguente ponderazione:

Belgio

12

Repubblica ceca

12

Danimarca

7

Germania

29

Estonia

4

Grecia

12

Spagna

27

Francia

29

Irlanda

7

Italia

29

Cipro

4

Lettonia

4

Lituania

7

Lussemburgo

4

Ungheria

12

Malta

3

Paesi Bassi

13

Austria

10

Polonia

27

Portogallo

12

Slovenia

4

Slovacchia

7

Finlandia

7

Svezia

10

Regno Unito

29

Le deliberazioni sono valide se hanno ottenuto almeno 232 voti che esprimano il voto favorevole della maggioranza dei membri quando, in virtù del presente trattato, debbono essere prese su proposta della Commissione.

Negli altri casi le deliberazioni sono valide se hanno ottenuto almeno 232 voti che esprimano il voto favorevole di almeno due terzi dei membri.»

;

ii)

è aggiunto il seguente paragrafo:

«4.   Un membro del Consiglio può chiedere che, in caso di adozione da parte del Consiglio di una decisione a maggioranza qualificata, si verifichi che gli Stati membri che compongono tale maggioranza qualificata rappresentino almeno il 62% della popolazione totale dell'Unione. Qualora tale condizione non sia soddisfatta, la decisione non è adottata.»

;

b)

All'articolo 23, paragrafo 2 del trattato UE, il terzo comma è sostituito dal seguente:

«Ai voti dei membri del Consiglio è attribuita la ponderazione di cui all'articolo 205, paragrafo 2 del trattato che istituisce la Comunità europea. Per l'adozione delle decisioni sono richiesti almeno 232 voti che esprimano il voto favorevole di almeno due terzi dei membri. Un membro del Consiglio può chiedere che, in caso di adozione da parte del Consiglio di una decisione a maggioranza qualificata, si verifichi che gli Stati membri che compongono tale maggioranza qualificata rappresentino almeno il 62% della popolazione totale dell'Unione. Qualora tale condizione non sia soddisfatta, la decisione non è adottata.»

.

c)

All'articolo 34 del trattato UE, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

«3.   Qualora le deliberazioni del Consiglio richiedano la maggioranza qualificata, ai voti dei membri è attribuita la ponderazione prevista all'articolo 205, paragrafo 2 del trattato che istituisce la Comunità europea e le deliberazioni sono valide se hanno ottenuto almeno 232 voti che esprimano il voto favorevole di almeno due terzi dei membri. Un membro del Consiglio può chiedere che, in caso di adozione da parte del Consiglio di una decisione a maggioranza qualificata, si verifichi che gli Stati membri che compongono tale maggioranza qualificata rappresentino almeno il 62% della popolazione totale dell'Unione. Qualora tale condizione non sia soddisfatta, la decisione non è adottata.»

2.   L'articolo 3, paragrafo 1 del protocollo allegato al trattato UE e al trattato CE sull'allargamento dell'Unione europea è abrogato.

3.   Qualora meno di dieci nuovi Stati membri aderiscano all'Unione europea, la soglia della maggioranza qualificata è fissata con decisione del Consiglio applicando un'interpolazione aritmetica strettamente lineare, arrotondata per eccesso o per difetto al voto più vicino, tra il 71% per un Consiglio che dispone di 300 voti e il livello del 72,27% per un'UE con 25 Stati membri.

CAPO 3

La Corte di giustizia

Articolo 13

1.   All'articolo 9 del protocollo allegato al trattato UE, al trattato CE e al trattato Euratom sullo statuto della Corte di giustizia, il primo comma è sostituito dal seguente:

«Il rinnovo parziale dei giudici, che ha luogo ogni tre anni, riguarda alternatamente tredici e dodici giudici.»

2.   L'articolo 48 del protocollo allegato al trattato UE, al trattato CE e al trattato Euratom sullo statuto della Corte di giustizia, è sostituito dal seguente:

«Articolo 48

Il Tribunale è composto di venticinque giudici.»

.

CAPO 4

Il Comitato economico e sociale

Articolo 14

All'articolo 258 del trattato CE e all'articolo 166 del trattato Euratom, il secondo comma è sostituito dal seguente:

«Il numero dei membri del Comitato è fissato come segue:

Belgio

12

Repubblica ceca

12

Danimarca

9

Germania

24

Estonia

7

Grecia

12

Spagna

21

Francia

24

Irlanda

9

Italia

24

Cipro

6

Lettonia

7

Lituania

9

Lussemburgo

6

Ungheria

12

Malta

5

Paesi Bassi

12

Austria

12

Polonia

21

Portogallo

12

Slovenia

7

Slovacchia

9

Finlandia

9

Svezia

12

Regno Unito

24»

CAPO 5

Il Comitato delle regioni

Articolo 15

All'articolo 263 del trattato CE, il terzo comma è sostituito dal seguente:

«Il numero dei membri del Comitato è fissato come segue:

Belgio

12

Repubblica ceca

12

Danimarca

9

Germania

24

Estonia

7

Grecia

12

Spagna

21

Francia

24

Irlanda

9

Italia

24

Cipro

6

Lettonia

7

Lituania

9

Lussemburgo

6

Ungheria

12

Malta

5

Paesi Bassi

12

Austria

12

Polonia

21

Portogallo

12

Slovenia

7

Slovacchia

9

Finlandia

9

Svezia

12

Regno Unito

24»

CAPO 6

Il Comitato scientifico e tecnico

Articolo 16

All'articolo 134, paragrafo 2 del trattato Euratom, il primo comma è sostituito dal seguente:

«2.   Il comitato è composto di trentanove membri, nominati dal Consiglio previa consultazione della Commissione.»

.

CAPO 7

La Banca centrale europea

Articolo 17

All'articolo 49 del protocollo n. 18 sullo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea allegato al trattato che istituisce la Comunità europea è aggiunto il paragrafo seguente:

«49.3   Al momento in cui uno o più paesi diventano Stati membri e le rispettive banche centrali diventano parte del SEBC, il capitale sottoscritto della BCE e il limite dell'importo delle attività di riserva in valuta estera che possono essere trasferite alla BCE sono aumentati automaticamente. L'aumento è determinato moltiplicando i rispettivi importi esistenti in tale momento per il rapporto, nell'ambito dello schema esteso di sottoscrizione di capitale, tra la ponderazione assegnata alle banche centrali nazionali interessate che accedono e la ponderazione assegnata alle banche centrali nazionali già membri del SEBC. La ponderazione assegnata a ciascuna banca centrale nazionale nello schema di sottoscrizione del capitale è calcolata per analogia con quanto previsto dall'articolo 29.1 e conformemente alle disposizioni dell'articolo 29.2. I periodi di riferimento da utilizzare per i dati statistici sono identici a quelli applicati per l'ultimo adeguamento quinquennale delle ponderazioni di cui all'articolo 29.3.»

TITOLO II

ALTRI ADATTAMENTI

Articolo 18

All'articolo 57, paragrafo 1 del trattato CE si aggiunge quanto segue:

«In conformità con le restrizioni esistenti in base alla normativa nazionale in Estonia ed Ungheria, la pertinente data è il 31 dicembre 1999»

.

Articolo 19

All'articolo 299, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

«1.   Il presente trattato si applica al Regno del Belgio, alla Repubblica ceca, al Regno di Danimarca, alla Repubblica federale di Germania, alla Repubblica di Estonia, alla Repubblica ellenica, al Regno di Spagna, alla Repubblica francese, all'Irlanda, alla Repubblica italiana, alla Repubblica di Cipro, alla Repubblica di Lettonia, alla Repubblica di Lituania, al Granducato del Lussemburgo, alla Repubblica di Ungheria, alla Repubblica di Malta, al Regno dei Paesi Bassi, alla Repubblica d'Austria, alla Repubblica di Polonia, alla Repubblica portoghese, alla Repubblica di Slovenia, alla Repubblica slovacca, alla Repubblica di Finlandia, al Regno di Svezia e al Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.»

PARTE TERZA

DISPOSIZIONI PERMANENTI

TITOLO I

ADATTAMENTI DEGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI

Articolo 20

Gli atti elencati nell'allegato II del presente atto formano oggetto degli adattamenti specificati in tale allegato.

Articolo 21

Gli adattamenti degli atti elencati nell'allegato III del presente atto, resi necessari dall'adesione, sono effettuati conformemente agli orientamenti enunciati in detto allegato e secondo la procedura e alle condizioni di cui all'articolo 57.

TITOLO II

ALTRE DISPOSIZIONI

Articolo 22

Le misure elencate nell'allegato IV del presente atto sono applicate alle condizioni previste in detto allegato.

Articolo 23

Il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può effettuare gli adattamenti delle disposizioni del presente atto, relative alla politica agricola comune, che possono risultare necessari in quanto derivanti da una modifica nelle regole comunitarie. Tali adattamenti possono essere effettuati prima della data dell'adesione.

PARTE QUARTA

DISPOSIZIONI TEMPORANEE

TITOLO I

MISURE TRANSITORIE

Articolo 24

Gli atti elencati negli allegati V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII e XIV del presente atto si applicano nei confronti dei nuovi Stati membri alle condizioni previste in tali allegati.

Articolo 25

1.   In deroga all'articolo 189, secondo comma del trattato CE e all'articolo 107, secondo comma del trattato CEEA, nonché tenuto conto dell'articolo 190, paragrafo 2 del trattato CE e dell'articolo 108, paragrafo 2 del trattato CEEA, il numero dei seggi dei nuovi Stati membri nel Parlamento europeo, per il periodo dalla data di adesione all'inizio del mandato 2004-2009 del Parlamento europeo, è fissato come segue:

Repubblica ceca

24

Estonia

6

Cipro

6

Lettonia

9

Lituania

13

Ungheria

24

Malta

5

Polonia

54

Slovenia

7

Slovacchia

14

2.   In deroga all'articolo 190, paragrafo 1 del trattato CE e all'articolo 108, paragrafo 2 del trattato CEEA, i rappresentanti dei nuovi Stati membri nel Parlamento europeo, per il periodo dalla data di adesione all'inizio del mandato 2004-2009 del Parlamento europeo, sono designati dai parlamenti di detti Stati fra i propri membri, secondo la procedura fissata da ciascuno di questi Stati.

Articolo 26

1.   Per il periodo fino al 31 ottobre 2004 si applicano le seguenti disposizioni:

a)

per quanto concerne l'articolo 205, paragrafo 2 del trattato CE e l'articolo 118, paragrafo 2 del trattato CEEA:

 

Per le deliberazioni del Consiglio che richiedono la maggioranza qualificata, ai voti dei membri è attribuita la seguente ponderazione:

Belgio

5

Repubblica ceca

5

Danimarca

3

Germania

10

Estonia

3

Grecia

5

Spagna

8

Francia

10

Irlanda

3

Italia

10

Cipro

2

Lettonia

3

Lituania

3

Lussemburgo

2

Ungheria

5

Malta

2

Paesi Bassi

5

Austria

4

Polonia

8

Portogallo

5

Slovenia

3

Slovacchia

3

Finlandia

3

Svezia

4

Regno Unito

10

b)

per quanto concerne il secondo comma e terzo comma dell'articolo 205, paragrafo 2 del trattato CE e dell'articolo 118, paragrafo 2 del trattato CEEA:

 

Le deliberazioni sono valide se hanno raccolto almeno:

ottantotto voti a favore quando, in virtù del presente trattato, debbono essere prese su proposta della Commissione,

ottantotto voti a favore espressi da almeno due terzi dei membri, negli altri casi.

c)

per quanto concerne la seconda frase del terzo comma dell'articolo 23, paragrafo 2 del trattato UE:

 

Per l'adozione delle decisioni sono richiesti almeno 88 voti a favore, espressi da almeno due terzi dei membri.

d)

per quanto concerne l'articolo 34, paragrafo 3 del trattato UE:

 

Qualora le deliberazioni del Consiglio richiedano la maggioranza qualificata, ai voti dei membri è attribuita la ponderazione prevista all'articolo 205, paragrafo 2 del trattato che istituisce la Comunità europea e le deliberazioni sono valide se hanno ottenuto almeno 88 voti favorevoli, espressi da almeno due terzi dei membri.

2.   Qualora meno di dieci nuovi Stati membri aderiscano all'Unione, la soglia della maggioranza qualificata per il periodo fino al 31 ottobre 2004 è fissata con decisione del Consiglio, con l'obiettivo di avvicinarsi il più possibile al 71,26% del numero totale dei voti.

Articolo 27

1.   Le entrate denominate «dazi della tariffa doganale comune e altri dazi», di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b) della decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (3), o alla disposizione corrispondente in ogni decisione che la sostituisca, comprendono i dazi doganali calcolati applicando le aliquote risultanti dalla tariffa doganale comune e le aliquote risultanti da qualsiasi preferenza tariffaria applicata dalla Comunità negli scambi dei nuovi Stati membri con i paesi terzi.

2.   Per l'anno 2004 l'imponibile IVA armonizzato e la base dell'RNL (reddito nazionale lordo), di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere c) e d) della decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, di ciascun nuovo Stato membro sono pari a due terzi della base annua. Anche la base dell'RNL di ciascun nuovo Stato membro da considerare per il calcolo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio accordata al Regno Unito, di cui all'articolo 5, paragrafo 1 della decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, è pari a due terzi della base annua.

3.   Ai fini della determinazione dell'aliquota congelata per il 2004 di cui all'articolo 2, paragrafo 4, lettera b) della decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, gli imponibili IVA ridotti dei nuovi Stati membri sono calcolati sulla base di due terzi dei loro imponibili IVA non ridotti e di due terzi del loro RNL.

Articolo 28

1.   Il bilancio generale delle Comunità europee per l'esercizio finanziario 2004 è adattato, per tener conto dell'adesione dei nuovi Stati membri, tramite un bilancio rettificativo con effetto al 1o maggio 2004.

2.   I dodici dodicesimi mensili delle risorse basate sull'IVA e sull'RNL che i nuovi Stati membri devono corrispondere a titolo di tale bilancio rettificativo, nonché l'adeguamento retroattivo dei dodicesimi mensili per il periodo gennaio-aprile 2004 che si applicano solo agli attuali Stati membri, sono convertiti in ottavi da richiedere nel periodo maggio-dicembre 2004. Anche gli adeguamenti retroattivi derivanti da ogni successivo bilancio rettificativo adottato nel 2004 sono convertiti in parti uguali da richiedere nel restante periodo dell'anno.

Articolo 29

Il primo giorno lavorativo di ciascun mese la Comunità versa alla Repubblica ceca, a Cipro, a Malta e alla Slovenia, a titolo delle spese del bilancio generale delle Comunità europee, un ottavo nel 2004, dalla data di adesione, e un dodicesimo nel 2005 e nel 2006 dei seguenti importi di compensazione finanziaria temporanea:

(milioni di euro, prezzi 1999)

 

2004

2005

2006

Repubblica ceca

125,4

178,0

85,1

Cipro

68,9

119,2

112,3

Malta

37,8

65,6

62,9

Slovenia

29,5

66,4

35,5

Articolo 30

Il primo giorno lavorativo di ciascun mese la Comunità versa alla Repubblica ceca, all'Estonia, a Cipro, alla Lettonia, alla Lituania, all'Ungheria, a Malta, alla Polonia, alla Slovenia e alla Slovacchia, a titolo delle spese del bilancio generale delle Comunità europee, un ottavo nel 2004, dalla data di adesione, e un dodicesimo nel 2005 e nel 2006 dei seguenti importi di uno strumento forfettario speciale per i flussi di tesoreria:

(milioni di euro, prezzi 1999)

 

2004

2005

2006

Repubblica ceca

174,7

91,55

91,55

Estonia

15,8

2,9

2,9

Cipro

27,7

5,05

5,05

Lettonia

19,5

3,4

3,4

Lituania

34,8

6,3

6,3

Ungheria

155,3

27,95

27,95

Malta

12,2

27,15

27,15

Polonia

442,8

550,0

450,0

Slovenia

65,4

17,85

17,85

Slovacchia

63,2

11,35

11,35

Nel calcolare la ripartizione dei fondi strutturali per gli anni 2004, 2005 e 2006 si è tenuto conto degli importi di 1 miliardo di euro per la Polonia e di 100 milioni di euro per la Repubblica ceca compresi nello strumento forfettario speciale per i flussi di tesoreria.

Articolo 31

1.   I nuovi Stati membri sottoelencati versano i seguenti importi al Fondo di ricerca carbone e acciaio di cui alla decisione 2002/234/CECA dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del 27 febbraio 2002, in merito alle conseguenze finanziarie della scadenza del trattato CECA e al Fondo di ricerca del carbone e dell'acciaio (4):

(milioni di euro, prezzi attuali)

Repubblica ceca

39,88

Estonia

2,5

Lettonia

2,69

Ungheria

9,93

Polonia

92,46

Slovenia

2,36

Slovacchia

20,11

2.   I contributi al Fondo di ricerca carbone e acciaio sono corrisposti, a partire dal 2006, in quattro rate da versare il primo giorno lavorativo del primo mese di ogni anno, nelle seguenti percentuali:

 

2006: 15%

 

2007: 20%

 

2008: 30%

 

2009: 35%

Articolo 32

1.   Salvo se diversamente previsto nel presente trattato, dopo il 31 dicembre 2003 non sono assunti impegni finanziari a favore dei nuovi Stati membri nell'ambito del programma Phare (5), del programma Phare di cooperazione transfrontaliera (6), dei fondi di preadesione a favore di Cipro e Malta (7), del programma ISPA (8) e del programma SAPARD (9). I nuovi Stati membri ricevono lo stesso trattamento degli Stati membri attuali per quanto riguarda le spese nell'ambito delle prime tre rubriche delle prospettive finanziarie, come definito nell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 (10), a decorrere dal 1o gennaio 2004, salvo le singole precisazioni ed eccezioni indicate in prosieguo o altrimenti previste nel presente trattato. Gli stanziamenti supplementari massimi per le rubriche 1, 2, 3 e 5 delle prospettive finanziarie, concernenti l'allargamento, sono fissati nell'allegato XV. Tuttavia, non può essere assunto alcun impegno finanziario in base al bilancio 2004 per qualsiasi programma o agenzia prima dell'effettiva adesione del nuovo Stato membro interessato.

2.   Il paragrafo 1 non si applica alle spese nell'ambito del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia, sezione Garanzia, a norma dell'articolo 2, paragrafi 1 e 2, e dell'articolo 3, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune (11), che diventeranno ammissibili al finanziamento comunitario solo dalla data di adesione, conformemente all'articolo 2 del presente atto.

Tuttavia, il paragrafo 1 del presente atto si applica alle spese destinate allo sviluppo rurale finanziate dal Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia, sezione Garanzia, a norma dell'articolo 47 bis del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (12), fatte salve le condizioni stabilite nella modifica di tale regolamento di cui all'allegato II del presente atto.

3.   Fatta salva l'ultima frase del paragrafo 1, a decorrere dal 1o gennaio 2004, i nuovi Stati membri partecipano ai programmi e alle agenzie della Comunità negli stessi termini e alle stesse condizioni validi per gli Stati membri attuali, con finanziamento dal bilancio generale delle Comunità europee. A decorrere dal 1o gennaio 2004, i termini e le condizioni stabiliti nelle decisioni dei Consigli di associazione, negli accordi e nei memorandum d'intesa tra le Comunità europee e i nuovi Stati membri per quanto riguarda la loro partecipazione ai programmi e alle agenzie della Comunità sono sostituiti dalle disposizioni che disciplinano i pertinenti programmi e agenzie.

4.   Qualora uno Stato di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del trattato di adesione non aderisca alla Comunità nel corso del 2004, qualsiasi richiesta fatta da tale Stato o da esso proveniente per il finanziamento di spese nell'ambito delle prime tre rubriche delle prospettive finanziarie per il 2004 è considerata nulla e non avvenuta. In tal caso la decisione del Consiglio di associazione, l'accordo o il memorandum d'intesa pertinenti per lo Stato in questione continuano ad applicarsi allo Stato medesimo per tutto l'anno 2004.

5.   Qualora si rendano necessarie misure per agevolare la transizione dal regime precedente l'adesione a quello risultante dall'applicazione del presente articolo, la Commissione adotta le misure del caso.

Articolo 33

1.   A decorrere dalla data di adesione, l'indizione delle gare d'appalto, le aggiudicazioni, l'esecuzione dei contratti e i pagamenti a titolo di assistenza di preadesione nell'ambito del programma Phare (13), del programma Phare di cooperazione transfrontaliera (14) e dei fondi di preadesione a favore di Cipro e Malta (15) sono gestiti dalle agenzie esecutive nei nuovi Stati membri.

Un'apposita decisione della Commissione sancisce la deroga al controllo ex ante della Commissione sulle gare d'appalto e le aggiudicazioni, in base ad una valutazione positiva del sistema di attuazione decentrato esteso (EDIS) in conformità dei criteri e delle condizioni stabiliti nell'allegato del regolamento (CE) n. 1266/1999 del Consiglio sul coordinamento dell'assistenza ai paesi candidati nel quadro della strategia di preadesione e che modifica il regolamento (CEE) n. 3906/89 (16).

Se detta decisione della Commissione sulla deroga al controllo ex ante non è presa prima della data di adesione, qualsiasi contratto sottoscritto nel periodo compreso tra la data di adesione e la data in cui la Commissione prende la decisione è inammissibile all'assistenza di preadesione.

Tuttavia, se la decisione della Commissione di derogare al controllo ex ante è ritardata oltre la data di adesione per motivi non riconducibili alle autorità di un nuovo Stato membro, la Commissione può accettare, in via eccezionale e in casi debitamente giustificati, che i contratti firmati nel periodo compreso fra l'adesione e la data della decisione della Commissione siano ammissibili all'assistenza di preadesione e che l'applicazione dell'assistenza di preadesione prosegua per un periodo limitato, fatto salvo il controllo ex ante della Commissione sulle gare d'appalto e le aggiudicazioni.

2.   Gli impegni di bilancio globali stabiliti prima dell'adesione in base agli strumenti finanziari di preadesione di cui al paragrafo 1, comprese la conclusione e la registrazione di singoli impegni giuridici e pagamenti successivi effettuati dopo l'adesione, continuano ad essere disciplinati dalle norme e dalle regole degli strumenti finanziari di preadesione e ad essere imputati ai capitoli di bilancio corrispondenti fino alla chiusura dei programmi e progetti in questione. In deroga a quanto precede, le procedure relative ad appalti pubblici avviate dopo l'adesione sono espletate in conformità delle pertinenti direttive comunitarie.

3.   L'ultima programmazione per l'assistenza di preadesione di cui al paragrafo 1 è effettuata nell'ultimo anno civile completo precedente l'adesione. I contratti relativi alle azioni a titolo di tali programmi dovranno essere assegnati entro i due anni successivi e gli esborsi dovranno essere effettuati come previsto nel protocollo finanziario (17), di norma entro la fine del terzo anno successivo all'impegno. Non è concessa alcuna proroga del periodo per l'assegnazione dei contratti. Proroghe limitate della durata possono essere concesse per gli esborsi, in via eccezionale e in casi debitamente giustificati.

4.   Ai fini della necessaria soppressione graduale degli strumenti finanziari di preadesione di cui al paragrafo 1 nonché del programma ISPA (18) e ai fini di una transizione fluida dalle norme applicabili prima dell'adesione al regime successivo all'adesione, la Commissione può prendere tutte le misure idonee ad assicurare che nei nuovi Stati membri resti il personale statutario necessario per un periodo massimo di quindici mesi dopo l'adesione. Per la durata di tale periodo i funzionari che prima dell'adesione coprivano posti nei nuovi Stati membri e devono restarvi anche dopo la data di adesione beneficiano in via eccezionale delle stesse condizioni finanziarie e materiali applicate dalla Commissione prima dell'adesione in conformità dell'allegato X dello statuto dei funzionari delle Comunità europee e del regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità, di cui al regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 (19). Per tutto il 2004 e sino a fine luglio 2005, le spese amministrative, compresa la retribuzione di altri membri del personale, indotte dalla gestione dell'assistenza di preadesione sono coperte dalla linea relativa alle spese di complemento per azioni (ex parte B del bilancio) o da linee equivalenti per quanto riguarda gli strumenti finanziari di cui al paragrafo 1 e il programma ISPA, dei rispettivi bilanci di preadesione.

5.   Nel caso in cui un progetto approvato ai sensi del regolamento (CE) n. 1268/1999 non possa più essere finanziato a titolo di detto strumento, esso può essere integrato nella pianificazione dello sviluppo rurale ed essere finanziato nel quadro del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia. Se a tal fine risultano necessarie specifiche misure transitorie, esse sono adottate dalla Commissione secondo le procedure stabilite all'articolo 50, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (20).

Articolo 34

1.   Fra la data di adesione e la fine del 2006, l'Unione fornisce ai nuovi Stati membri un'assistenza finanziaria temporanea, in appresso denominata «strumento di transizione», per sviluppare e rafforzare la loro capacità amministrativa di attuare e applicare la normativa comunitaria e per promuovere lo scambio di migliori prassi inter pares.

2.   L'assistenza è volta a rispondere all'esigenza persistente di rafforzare la capacità istituzionale in taluni settori attraverso azioni che non possono essere finanziate dai fondi strutturali, segnatamente nei seguenti settori:

giustizia e affari interni (rafforzamento del sistema giudiziario, controlli alle frontiere esterne, strategia anticorruzione, rafforzamento delle capacità in materia di applicazione della legge);

controllo finanziario;

tutela degli interessi finanziari della Comunità e lotta contro la frode;

mercato interno, compresa l'unione doganale;

ambiente;

servizi veterinari e sviluppo della capacità amministrativa in relazione alla sicurezza alimentare;

strutture amministrative e di controllo per lo sviluppo rurale e l'agricoltura, compreso il sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC);

sicurezza nucleare (rafforzamento dell'efficacia e della competenza delle autorità per la sicurezza nucleare e dei relativi organismi di supporto tecnico, nonché degli organismi addetti alla gestione dei rifiuti radioattivi);

statistiche;

rafforzamento della pubblica amministrazione in base alle esigenze individuate nella relazione globale di controllo della Commissione non coperte dai fondi strutturali.

3.   L'assistenza fornita nel quadro dello strumento di transizione è decisa secondo la procedura di cui all'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 3906/89 del Consiglio relativo all'aiuto economico a favore di taluni paesi dell'Europa centrale e orientale (21).

4.   Il programma è attuato in conformità dell'articolo 53, paragrafo 1, lettere a) e b), del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee. (22) Per i progetti di gemellaggio fra pubbliche amministrazioni volti allo sviluppo istituzionale, continua ad applicarsi la procedura di invito a presentare proposte attraverso la rete di punti di contatto negli Stati membri attuali, come stabilito dagli accordi quadro conclusi con detti Stati ai fini dell'assistenza preadesione.

Gli stanziamenti di impegno per lo strumento di transizione, ai prezzi del 1999, ammontano a 200 milioni di euro nel 2004, a 120 milioni di euro nel 2005 e a 60 milioni di euro nel 2006. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.

Articolo 35

1.   È istituito uno strumento Schengen a carattere temporaneo per aiutare gli Stati membri beneficiari a finanziare, fra la data di adesione e la fine del 2006, azioni alle nuove frontiere esterne dell'Unione per l'attuazione dell'acquis di Schengen e il controllo di tali frontiere.

Per rimediare alle carenze individuate nella preparazione della partecipazione a Schengen, in virtù dello strumento Schengen sono ammissibili al finanziamento i seguenti tipi di azione:

investimenti per la costruzione, la ristrutturazione o il miglioramento delle infrastrutture per l'attraversamento delle frontiere e degli edifici connessi;

investimenti per qualsiasi tipo di attrezzatura operativa (p. es. apparecchi di laboratorio, strumenti di rilevazione, hardware e software per il Sistema d'informazione Schengen SIS 2, mezzi di trasporto);

formazione delle guardie di frontiera;

sostegno per i costi logistici e operativi.

2.   In virtù dello strumento Schengen, agli Stati membri beneficiari elencati in appresso sono messi a disposizione, sotto forma di pagamento forfettario, gli importi seguenti:

(milioni di euro, prezzi 1999)

 

2004

2005

2006

Estonia

22,9

22,9

22,9

Lettonia

23,7

23,7

23,7

Lituania

44,78

61,07

29,85

Ungheria

49,3

49,3

49,3

Polonia

93,34

93,33

93,33

Slovenia

35,64

35,63

35,63

Slovacchia

15,94

15,93

15,93

3.   Gli Stati membri beneficiari sono responsabili della scelta e dell'attuazione delle singole operazioni in conformità del presente articolo. È inoltre loro responsabilità coordinare l'impiego dello strumento con l'assistenza in base ad altri strumenti comunitari, garantire la compatibilità con le politiche e le misure comunitarie e garantire l'osservanza del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.

I pagamenti forfetari del sussidio sono utilizzati entro tre anni dal primo pagamento e tutti i fondi inutilizzati o spesi ingiustificatamente sono recuperati dalla Commissione. Entro sei mesi dalla scadenza di tale periodo di tre anni, gli Stati membri beneficiari presentano una relazione esauriente sull'esecuzione finanziaria dei pagamenti forfetari del sussidio, corredata di una dichiarazione giustificativa della spesa.

Lo Stato beneficiario esercita tale responsabilità fatta salva la responsabilità della Commissione in materia di esecuzione del bilancio generale delle Comunità europee e conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario applicabile alle modalità di gestione decentrate.

4.   La Commissione conserva il diritto di verifica, attraverso l'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF). La Commissione e la Corte dei conti possono anche svolgere controlli sul posto secondo le procedure del caso.

5.   La Commissione può adottare qualsiasi provvedimento tecnico necessario al funzionamento di tale strumento.

Articolo 36

Gli importi di cui agli articoli 29, 30, 34 e 35 sono adeguati ogni anno in quanto parte dell'adeguamento tecnico di cui al punto 15 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999.

TITOLO II

ALTRE DISPOSIZIONI

Articolo 37

1.   Entro un periodo massimo di tre anni dalla data di adesione, in caso di difficoltà gravi di un settore dell'attività economica, che siano suscettibili di protrarsi, come anche in caso di difficoltà che possano determinare grave perturbazione nella situazione economica di una data area, un nuovo Stato membro può chiedere di essere autorizzato a adottare misure di salvaguardia che consentano di ristabilire la situazione e di adattare il settore interessato all'economia del mercato comune.

Nelle stesse circostanze, qualsiasi Stato membro attuale può chiedere di essere autorizzato a adottare misure di salvaguardia nei confronti di uno o più nuovi Stati membri.

2.   Su richiesta dello Stato interessato, la Commissione, con procedura d'urgenza, stabilisce le misure di salvaguardia che ritiene necessarie, precisandone le condizioni e le modalità d'applicazione.

In caso di difficoltà economiche gravi e su richiesta espressa dello Stato membro interessato, la Commissione delibera entro cinque giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta, corredata dei pertinenti elementi di informazione. Le misure così decise sono applicabili immediatamente, tengono conto degli interessi di tutte le parti interessate e non comportano controlli alle frontiere.

3.   Le misure autorizzate ai sensi del paragrafo 2 possono comportare deroghe alle norme del trattato CE e al presente atto, nei limiti e nei termini strettamente necessari per raggiungere gli scopi contemplati dal paragrafo 1. Nella scelta di tali misure si dovrà accordare la precedenza a quelle che turbino il meno possibile il funzionamento del mercato comune.

Articolo 38

Qualora un nuovo Stato membro non abbia osservato gli impegni assunti nell'ambito dei negoziati di adesione, recando così un grave pregiudizio al funzionamento del mercato interno, inclusi impegni in tutte le politiche settoriali inerenti alle attività economiche con effetti transfrontalieri o qualora esista un rischio imminente di siffatto pregiudizio, la Commissione può, entro un periodo massimo di tre anni dalla data di entrata in vigore del presente atto e su richiesta motivata di uno Stato membro o di propria iniziativa, adottare le misure appropriate.

Tali misure sono proporzionate e la precedenza è accordata a quelle che turbino il meno possibile il funzionamento del mercato interno e, se del caso, all'applicazione dei meccanismi di salvaguardia settoriali esistenti. Tali misure di salvaguardia non possono essere invocate come mezzo di discriminazione arbitraria o di restrizione dissimulata agli scambi tra Stati membri. La clausola di salvaguardia può essere invocata anche prima dell'adesione in base ai risultati del monitoraggio ed entrare in vigore dalla data di adesione. Le misure non sono mantenute oltre il tempo strettamente necessario e, in ogni caso, cessano di essere applicate una volta attuato l'impegno pertinente. Esse possono tuttavia essere applicate oltre il periodo specificato nel primo comma precedente fino a che non siano adempiuti i pertinenti impegni. In risposta ai progressi compiuti dal nuovo Stato membro interessato nell'adempimento dei propri impegni, la Commissione può adeguare opportunamente le misure. La Commissione informerà il Consiglio in tempo utile prima di revocare le misure di salvaguardia e terrà nel debito conto eventuali osservazioni del Consiglio al riguardo.

Articolo 39

In caso di carenze gravi o di rischio imminente di carenze gravi da parte di un nuovo Stato membro nel recepimento, nell'attuazione o nell'applicazione delle decisioni quadro o di altri pertinenti impegni, strumenti di cooperazione e decisioni in materia di riconoscimento reciproco in campo penale ai sensi del titolo VI del trattato sull'Unione europea nonché delle direttive e dei regolamenti in materia di riconoscimento reciproco in campo civile ai sensi del titolo IV del trattato CE, la Commissione può, per un periodo massimo di tre anni dalla data di entrata in vigore del presente atto, su richiesta motivata di uno Stato membro o di propria iniziativa, e dopo aver consultato gli Stati membri, adottare le misure appropriate e definirne le condizioni e le modalità di applicazione.

Tali misure possono assumere la forma di una sospensione temporanea dell'applicazione delle pertinenti disposizioni e decisioni nelle relazioni tra un nuovo Stato membro e uno o più altri Stati membri, senza pregiudicare il proseguimento di una stretta cooperazione giudiziaria. La clausola di salvaguardia può essere invocata anche prima dell'adesione in base ai risultati del monitoraggio ed entrare in vigore dal giorno dell'adesione. Le misure non sono mantenute oltre il tempo strettamente necessario e, in ogni caso, cessano di essere applicate una volta posto rimedio alle carenze. Esse possono tuttavia essere applicate oltre il periodo specificato nel primo comma precedente finché tali carenze persistono. In risposta ai progressi compiuti dal nuovo Stato membro interessato nel porre rimedio alle carenze individuate, la Commissione, previa consultazione degli Stati membri, può adeguare opportunamente le misure. La Commissione informerà il Consiglio in tempo utile prima di revocare le misure di salvaguardia e terrà nel debito conto eventuali osservazioni del Consiglio al riguardo.

Articolo 40

Al fine di non ostacolare il buon funzionamento del mercato interno, l'applicazione delle disposizioni nazionali dei nuovi Stati membri durante i periodi transitori di cui agli allegati da V a XIV non deve condurre a controlli di frontiera tra gli Stati membri.

Articolo 41

Qualora siano necessarie misure transitorie per facilitare il passaggio dal regime esistente nei nuovi Stati membri a quello risultante dall'applicazione della politica agricola comune alle condizioni stabilite dal presente atto, tali misure sono adottate dalla Commissione secondo la procedura prevista dall'articolo 42, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1260/2001 del Consiglio relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (23) o, a seconda dei casi, dagli articoli corrispondenti degli altri regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati agricoli, ovvero secondo la pertinente procedura di comitato determinata dalla legislazione applicabile. Le misure transitorie di cui al presente articolo possono essere adottate in un periodo di tre anni a decorrere dalla data di adesione e la loro applicazione è limitata a tale periodo. Il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può prorogare detto periodo.

Le misure transitorie che si riferiscono all'attuazione degli strumenti riguardanti la politica agricola comune che non sono specificati nel presente atto e che si rendono necessari in conseguenza dell'adesione sono adottate prima della data di adesione dal Consiglio che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione o, qualora incidano su strumenti inizialmente adottati dalla Commissione, sono adottate da quest'ultima istituzione secondo la procedura richiesta per l'adozione degli strumenti in questione.

Articolo 42

Qualora siano necessarie misure transitorie per facilitare il passaggio dal regime esistente nei nuovi Stati membri a quello risultante dall'applicazione della normativa comunitaria nel settore veterinario e fitosanitario, tali misure sono adottate dalla Commissione secondo la pertinente procedura di comitato determinata dalla legislazione applicabile. Dette misure sono adottate in un periodo di tre anni a decorrere dalla data di adesione e la loro applicazione è limitata a tale periodo.

PARTE QUINTA

DISPOSIZIONI DI APPLICAZIONE DEL PRESENTE ATTO

TITOLO I

INSEDIAMENTO DELLE ISTITUZIONI E DEGLI ORGANI

Articolo 43

Il Parlamento europeo apporta al suo regolamento interno gli adattamenti resi necessari dall'adesione.

Articolo 44

Il Consiglio apporta al suo regolamento interno gli adattamenti resi necessari dall'adesione.

Articolo 45

1.   Ogni Stato che aderisce all'Unione ha diritto a che un suo cittadino sia nominato membro della Commissione.

2.   Nonostante l'articolo 213, paragrafo 1, secondo comma, l'articolo 214, paragrafo 1, primo comma, l'articolo 214, paragrafo 2 del trattato CE e l'articolo 126, primo comma, del trattato CEEA:

a)

un cittadino di ogni Stato membro è nominato membro della Commissione a partire dalla data dell'adesione di tale Stato. I nuovi membri della Commissione sono nominati dal Consiglio, che decide a maggioranza qualificata e di comune accordo con il Presidente della Commissione,

b)

il mandato dei membri della Commissione nominati conformemente alla lettera a), nonché di quelli che erano nominati a partire dal 23 gennaio 2000 scade il 31 ottobre 2004,

c)

una nuova Commissione composta da un cittadino di ogni Stato membro entra in funzione il 1o novembre 2004; il mandato dei membri di questa nuova Commissione scade il 31 ottobre 2009,

d)

all'articolo 4, paragrafo 1 del Protocollo sull'allargamento dell'Unione europea, allegato al trattato UE e ai trattati che istituiscono le Comunità europee, la data del 1o gennaio 2005 è sostituita con quella del 1o novembre 2004.

3.   La Commissione apporta al suo regolamento interno gli adattamenti resi necessari dall'adesione.

Articolo 46

1.   Dieci giudici sono nominati alla Corte di giustizia e dieci giudici sono nominati al Tribunale di primo grado.

2.

a)

Il mandato di cinque dei giudici della Corte di giustizia nominati conformemente al paragrafo 1 scade il 6 ottobre 2006. Questi giudici sono estratti a sorte. Il mandato degli altri giudici scade il 6 ottobre 2009.

b)

Il mandato di cinque dei giudici del Tribunale di primo grado nominati conformemente al paragrafo 1 scade il 31 agosto 2004. Questi giudici sono estratti a sorte. Il mandato degli altri giudici scade il 31 agosto 2007.

3.

a)

La Corte di giustizia apporta al suo regolamento di procedura gli adattamenti resi necessari dall'adesione.

b)

Il Tribunale di primo grado, di concerto con la Corte di giustizia, apporta al suo regolamento di procedura gli adattamenti resi necessari dall'adesione.

c)

I regolamenti di procedura così adattati sono sottoposti all'approvazione del Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata.

4.   Per la pronuncia sulle cause pendenti dinanzi ai suddetti organi alla data di adesione, per le quali la procedura orale sia stata aperta prima di tale data, la Corte di giustizia e il Tribunale di primo grado in seduta plenaria o le sezioni si riuniscono nella composizione che avevano prima dell'adesione e applicano il regolamento di procedura vigente il giorno precedente la data di adesione.

Articolo 47

La Corte dei conti è completata con la nomina di dieci membri supplementari, il cui mandato è di sei anni.

Articolo 48

Il Comitato economico e sociale è completato con la nomina di 95 membri in rappresentanza delle varie componenti economiche e sociali della società civile organizzata dei nuovi Stati membri. Il mandato dei membri così nominati scade contemporaneamente a quello dei membri che sono in carica al momento dell'adesione.

Articolo 49

Il Comitato delle regioni è completato con la nomina di 95 membri, in rappresentanza delle collettività regionali e locali dei nuovi Stati membri, titolari di un mandato elettorale regionale o locale oppure politicamente responsabili dinanzi a un'assemblea eletta. Il mandato dei membri così nominati scade contemporaneamente a quello dei membri che sono in carica al momento dell'adesione.

Articolo 50

1.   Il mandato degli attuali membri del Comitato scientifico e tecnico a norma dell'articolo 134, paragrafo 2 del trattato CEEA scade alla data di entrata in vigore del presente atto.

2.   Al momento dell'adesione il Consiglio nomina i nuovi membri del Comitato scientifico e tecnico secondo la procedura stabilita dall'articolo 134, paragrafo 2 del trattato CEEA.

Articolo 51

Gli adattamenti degli statuti e dei regolamenti interni dei Comitati istituiti dai trattati originari, resi necessari dall'adesione, sono effettuati non appena possibile dopo l'adesione.

Articolo 52

1.   Per i Comitati, i gruppi e gli altri enti istituiti dai trattati e dal legislatore elencati nell'allegato XVI, il mandato dei nuovi membri scade contemporaneamente a quello dei membri che sono in carica al momento dell'adesione.

2.   Il mandato dei nuovi membri dei Comitati e dei gruppi istituiti dalla Commissione, elencati nell'allegato XVII, scade contemporaneamente a quello dei membri che sono in carica al momento dell'adesione.

3.   All'adesione i Comitati elencati nell'allegato XVIII sono integralmente rinnovati.

TITOLO II

APPLICABILITÀ DEGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI

Articolo 53

Dalla data di adesione i nuovi Stati membri sono considerati come destinatari delle direttive e delle decisioni ai sensi dell'articolo 249 del trattato CE e dell'articolo 161 del trattato CEEA, purché tali direttive e decisioni siano state notificate a tutti gli Stati membri attuali. Fatta eccezione per le direttive e le decisioni che entrano in vigore ai sensi dell'articolo 254, paragrafi 1 e 2 del trattato CE, i nuovi Stati membri sono considerati come aventi ricevuto notifica di tali direttive e decisioni dopo l'adesione.

Articolo 54

I nuovi Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi, dalla data di adesione, alle disposizioni delle direttive e delle decisioni, ai sensi dell'articolo 249 del trattato CE e dell'articolo 161 del trattato CEEA, a meno che un altro termine sia previsto negli allegati di cui all'articolo 24 o in altre disposizioni del presente atto o dei suoi allegati.

Articolo 55

Dietro richiesta debitamente circostanziata di uno dei nuovi Stati membri, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione può, entro il 1o maggio 2004, adottare misure consistenti in deroghe temporanee ad atti delle istituzioni adottati tra il 1o novembre 2002 e la data della firma del trattato di adesione.

Articolo 56

Salvo disposizioni contrarie, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta le misure necessarie per l'applicazione delle disposizioni contenute negli allegati II, III e IV e citate negli articoli 20, 21 e 22 del presente atto.

Articolo 57

1.   Quando gli atti delle istituzioni anteriori all'adesione richiedono adattamenti in conseguenza dell'adesione e gli adattamenti necessari non sono contemplati nel presente Atto o nei suoi allegati, detti adattamenti sono effettuati secondo la procedura di cui al paragrafo 2. Essi entrano in vigore dalla data di adesione.

2.   Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, o la Commissione, a seconda che gli atti iniziali siano stati adottati dall'una o dall'altra di queste due istituzioni, redigono i testi a tal fine necessari.

Articolo 58

I testi degli atti delle istituzioni, e della Banca centrale europea, adottati anteriormente all'adesione e redatti dal Consiglio, dalla Commissione o dalla Banca centrale europea in lingua ceca, estone, lettone, lituana, maltese, polacca, slovacca, slovena e ungherese fanno fede, dalla data di adesione, alle stesse condizioni dei testi redatti nelle undici lingue attuali. Essi sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee qualora i testi nelle lingue attuali siano stati oggetto di una tale pubblicazione.

Articolo 59

Le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative destinate ad assicurare, sul territorio dei nuovi Stati membri, la protezione sanitaria delle popolazioni e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti sono comunicate da questi Stati alla Commissione, conformemente all'articolo 33 del trattato CEEA, entro tre mesi dall'adesione.

TITOLO III

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 60

Gli allegati da I a XVIII, le relative appendici e i protocolli da 1 a 10 acclusi al presente atto ne costituiscono parte integrante.

Articolo 61

Il Governo della Repubblica italiana rimette ai governi dei nuovi Stati membri copia certificata conforme del trattato sull'Unione europea, del trattato che istituisce la Comunità europea, del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica e dei trattati che li hanno modificati o completati, ivi compresi il trattato relativo all'adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord alla Comunità economica europea e alla Comunità europea dell'energia atomica, il trattato relativo all'adesione della Repubblica ellenica alla Comunità economica europea e alla Comunità europea dell'energia atomica, il trattato relativo all'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla Comunità economica europea e alla Comunità europea dell'energia atomica, il trattato relativo all'adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia all'Unione europea, nelle lingue danese, finlandese, francese, greca, inglese, irlandese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese e tedesca.

I testi dei suddetti trattati, redatti in lingua ceca, estone, ungherese, lettone, lituana, maltese, polacca, slovacca e slovena, sono allegati al presente atto. Tali testi fanno fede alle stesse condizioni dei testi dei trattati di cui al primo comma redatti nelle lingue attuali.

Articolo 62

Il Segretario Generale rimette ai governi dei nuovi Stati membri copia certificata conforme degli accordi internazionali depositati negli archivi del Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea.


(1)  GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.

(2)  GU L 1 del 3.1.1994, pag. 3.

(3)  GU L 253 del 7.10.2000, pag. 42.

(4)  GU L 79 del 22.3.2002, pag. 42.

(5)  Regolamento (CEE) n. 3906/89 (GU L 375 del 23.12.1989, pag. 11), modificato.

(6)  Regolamento (CE) n. 2760/98 (GU L 345 del 19.12.1998, pag. 49), modificato.

(7)  Regolamento (CE) n. 555/2000 (GU L 68 del 16.3.2000, pag. 3), modificato.

(8)  Regolamento (CE) n. 1267/1999 (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73), modificato.

(9)  Regolamento (CE) n. 1268/1999 (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87).

(10)  Accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio (GU C 172 del 18.6.1999, pag. 1).

(11)  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 103.

(12)  GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80.

(13)  Regolamento (CEE) n. 3906/89 (GU L 375 del 23.12.1989, pag. 11), modificato.

(14)  Regolamento (CE) n. 2760/98 (GU L 345 del 19.12.1998, pag. 49), modificato.

(15)  Regolamento (CE) n. 555/2000 (GU L 68 del 16.3.2000, pag. 3), modificato.

(16)  GU L 232 del 2.9.1999, pag. 34.

(17)  Come previsto negli orientamenti per l'attuazione del programma Phare (SEC (1999) 1596, aggiornato il 6.9.2002 dal C 3303/2).

(18)  Regolamento (CE) n. 1267/1999 (GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73), modificato.

(19)  GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE, Euratom) n. 2265/2002 (GU L 347 del 20.12.2002, pag. 1).

(20)  GU L 161 del 26.6.1999, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1447/2001 (GU L 198 del 21.7.2001, pag. 1).

(21)  GU L 375 del 23.12.1989, pag. 11. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2500/2001 (GU L 342 del 27.12.2001, pag. 1).

(22)  Regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1).

(23)  GU L 178 del 30.6.2001, pag. 1.


ALLEGATO I

Elenco delle disposizioni dell'acquis di Schengen integrate nell'ambito dell'Unione europea e degli atti basati sul medesimo, o ad esso altrimenti collegati, che saranno applicabili nei nuovi Stati membri a decorrere dall'adesione e saranno vincolanti per questi ultimi (articolo 3 dell'atto di adesione)

1.

L'accordo tra i governi degli Stati dell'Unione economica del Benelux, la Repubblica federale di Germania e la Repubblica francese, relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni del 14 giugno 1985 (1).

2.

Le seguenti disposizioni della Convenzione, firmata a Schengen il 19 giugno 1990 (2), di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni, nonché l'atto finale e le dichiarazioni comuni relativi, modificate da alcuni degli atti elencati al punto 7 in appresso:

 

Articolo 1 nella misura in cui riguarda le disposizioni del presente punto; articoli da 3 a 7, escluso l'articolo 5, paragrafo 1, lettera d); articolo 13; articoli 26 e 27; articolo 39; articoli da 44 a 59; articoli 61, 62 e 63; articoli da 65 a 69; articoli 71, 72 e 73; articoli 75 e 76; articolo 82; articolo 91; articoli da 126 a 130 nella misura in cui riguardano le disposizioni del presente punto; e articolo 136; dichiarazioni comuni 1 e 3 dell'atto finale.

3.

Le seguenti disposizioni degli accordi di adesione alla Convenzione, firmata a Schengen il 19 giugno 1990, di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni, nonché degli atti finali e relative dichiarazioni, modificate da alcuni degli atti elencati al punto 7 in appresso:

a)

l'accordo, firmato il 27 novembre 1990, di adesione della Repubblica italiana:

articolo 4,

dichiarazione comune 1 dell'atto finale, parte II;

b)

l'accordo, firmato il 25 giugno 1991, di adesione del Regno di Spagna:

articolo 4,

dichiarazione comune 1 dell'atto finale, parte II,

dichiarazione 2 dell'atto finale, parte III;

c)

l'accordo, firmato il 25 giugno 1991, di adesione della Repubblica portoghese:

articoli 4, 5 e 6,

dichiarazione comune 1 dell'atto finale, parte II;

d)

l'accordo, firmato il 6 novembre 1992, di adesione della Repubblica ellenica:

articoli 3, 4 e 5,

dichiarazione comune 1 dell'atto finale, parte II,

dichiarazione 2 dell'atto finale, parte III;

e)

l'accordo, firmato il 28 aprile 1995, di adesione della Repubblica austriaca:

articolo 4,

dichiarazione comune 1 dell'atto finale, parte II;

f)

l'accordo, firmato il 19 dicembre 1996, di adesione del Regno di Danimarca:

articolo 4, articolo 5, paragrafo 2 e articolo 6,

dichiarazioni comuni 1 e 3 dell'atto finale, parte II;

g)

l'accordo, firmato il 19 dicembre 1996, di adesione della Repubblica di Finlandia:

articoli 4 e 5,

dichiarazioni comuni 1 e 3 dell'atto finale, parte II,

dichiarazione del Governo della Repubblica di Finlandia relativa alle isole Åland dell'atto finale, parte III;

h)

l'accordo, firmato il 19 dicembre 1996, di adesione del Regno di Svezia:

articoli 4 e 5,

dichiarazioni comuni 1 e 3 dell'atto finale, parte II.

4.

Le disposizioni delle seguenti decisioni del Comitato esecutivo istituito dalla Convenzione, firmata a Schengen il 19 giugno 1990, di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni, modificate da alcuni degli atti elencati al punto 7 in appresso:

 

decisione SCH/Com-ex (93) 10 del Comitato esecutivo del 14 dicembre 1993 riguardante le dichiarazioni dei Ministri e dei sottosegretari di Stato;

 

decisione SCH/Com-ex (93) 14 del Comitato esecutivo, del 14 dicembre 1993, riguardante il miglioramento della prassi della cooperazione giudiziaria in materia di lotta contro il traffico degli stupefacenti;

 

decisione SCH/Com-ex (93) 22 riv. del Comitato esecutivo del 14 dicembre 1993 riguardante la riservatezza di determinati documenti;

 

decisione SCH/Com-ex (94) 16 riv. del Comitato esecutivo, del 21 novembre 1994, riguardante l'acquisto dei timbri comuni d'ingresso e di uscita;

 

decisione SCH/Com-ex (94) 28 riv. del Comitato esecutivo, del 22 dicembre 1994, riguardante il certificato per il trasporto di stupefacenti e sostanze psicotrope, previsto all'articolo 75;

 

decisione SCH/Com-ex (94) 29, 2a rev. del Comitato esecutivo del 22 dicembre 1994 relativa alla messa in vigore della convenzione di applicazione di Schengen del 19 giugno 1990;

 

decisione SCH/Com-ex (95) 21 del Comitato esecutivo del 20 dicembre 1995 riguardante lo scambio in tempi brevi tra Stati Schengen di statistiche e di dati concreti che evidenziano un'eventuale disfunzione alle frontiere esterne;

 

decisione SCH/Com-ex (98) 1 2a rev. del Comitato esecutivo del 21 aprile 1998 riguardante la relazione sull'attività della Task Force, nella misura in cui riguarda le disposizioni del punto 2;

 

decisione SCH/Com-ex (98) 17 del Comitato esecutivo, del 23 giugno 1998, riguardante la riservatezza di determinati documenti;

 

decisione SCH/Com-ex (98) 26 defin. del Comitato esecutivo, del 16 settembre 1998, riguardante l'istituzione della Commissione permanente della Convenzione di Schengen;

 

decisione SCH/Com-ex (98) 35, 2a rev. del Comitato esecutivo, del 16 settembre 1998, riguardante la trasmissione del Manuale comune agli Stati candidati all'adesione all'UE;

 

decisione SCH/Com-ex (98) 37 defin. 2 del Comitato esecutivo, del 27 ottobre 1998, riguardante il piano d'azione ai fini della lotta contro l'immigrazione illegale, nella misura in cui riguarda le disposizioni del punto 2;

 

decisione SCH/Com-ex (98) 51, 3a rev. del Comitato esecutivo, del 16 dicembre 1998, riguardante la cooperazione transfrontaliera tra forze di polizia nella prevenzione e nella ricerca di fatti punibili su richiesta;

 

decisione SCH/Com-ex (98) 52 del Comitato esecutivo, del 16 dicembre 1998, riguardante il Vademecum sulla cooperazione transfrontaliera tra forze di polizia, nella misura in cui riguarda le disposizioni del punto 2;

 

decisione SCH/Com-ex (98) 57 del Comitato esecutivo, del 16 dicembre 1998, relativa all'introduzione di un documento uniforme quale giustificativo di un invito, di una dichiarazione di garanzia o di un certificato recante l'impegno a fornire ospitalità;

 

decisione SCH/Com-ex (98) 59 riv. del Comitato esecutivo, del 16 dicembre 1998, riguardante un impiego coordinato di consulenti in materia di documenti;

 

decisione SCH/Com-ex (99) 1, 2a rev. del Comitato esecutivo, del 28 aprile 1999, relativa allo standard degli Stati Schengen nel settore degli stupefacenti;

 

decisione SCH/Com-ex (99) 6 del Comitato esecutivo, del 28 aprile 1999, riguardante l'acquis Schengen nel settore telecomunicazioni;

 

decisione SCH/Com-ex (99) 7, 2a rev. del Comitato esecutivo, del 28 aprile 1999, riguardante i funzionari di collegamento;

 

decisione SCH/Com-ex (99) 8, 2a rev. del Comitato esecutivo, del 28 aprile 1999, riguardante i principi generali relativi al compenso di informatori e confidenti;

 

decisione SCH/Com-ex (99) 10 del Comitato esecutivo, del 28 aprile 1999, riguardante il traffico illecito di armi;

 

decisione SCH/Com-ex (99) 13 del Comitato esecutivo, del 28 aprile 1999, riguardante le versioni definitive del Manuale comune e dell'Istruzione consolare comune:

allegati 1, 2, 3, 7, 8 e 15 dell'Istruzione consolare comune

il Manuale comune, nella misura in cui riguarda le disposizioni del punto 2, inclusi gli allegati 1, 5, 5A, 6, 10 e 13;

 

decisione SCH/Com-ex (99) 18 del Comitato esecutivo, del 28 aprile 1999, riguardante il miglioramento della cooperazione tra forze di polizia nella prevenzione e nella ricerca di fatti punibili.

5.

Le seguenti dichiarazioni del Comitato esecutivo istituito dalla Convenzione, firmata a Schengen il 19 giugno 1990, di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni, nella misura in cui riguardano le disposizioni del punto 2:

 

dichiarazione SCH/Com-ex (96) decl 6, 2a rev. del Comitato esecutivo, del 26 giugno 1996, relativa all'estradizione;

 

dichiarazione SCH/Com-ex (97) decl 13, 2a rev. del Comitato esecutivo, del 9 febbraio 1998, riguardante il rapimento di minori.

6.

Le seguenti decisioni del Gruppo centrale istituito dalla Convenzione, firmata a Schengen il 19 giugno 1990, di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni, nella misura in cui riguardano le disposizioni del punto 2:

 

decisione SCH/C (98) 117 del Gruppo centrale, del 27 ottobre 1998, riguardante il piano d'azione ai fini della lotta contro l'immigrazione illegale;

 

decisione SCH/C (99) 25 del Gruppo centrale, del 22 marzo 1999, riguardante i principi generali relativi al compenso di informatori e confidenti.

7.

I seguenti atti basati sull'acquis di Schengen o ad esso altrimenti collegati:

 

regolamento (CE) n. 1683/95 del Consiglio, del 29 maggio 1995, che istituisce un modello uniforme per i visti (GU L 164 del 14.7.1995, pag. 1);

 

decisione 1999/307/CE del Consiglio, del 1o maggio 1999, che stabilisce le modalità d'integrazione del Segretariato di Schengen nel Segretariato generale del Consiglio (GU L 119 del 7.5.1999, pag. 49);

 

decisione 1999/435/CE del Consiglio, del 20 maggio 1999, che definisce l'acquis di Schengen ai fini della determinazione, in conformità del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato sull'Unione europea, della base giuridica per ciascuna delle disposizioni o decisioni che costituiscono l'acquis (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 1);

 

decisione 1999/436/CE del Consiglio, del 20 maggio 1999, che determina, in conformità delle pertinenti disposizioni del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato sull'Unione europea, la base giuridica per ciascuna delle disposizioni o decisioni che costituiscono l'acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 17);

 

decisione 1999/437/CE del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativa a talune modalità di applicazione dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'associazione di questi due Stati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31);

 

decisione 1999/848/CE del Consiglio, del 13 dicembre 1999, relativa alla piena applicazione dell'acquis di Schengen in Grecia (GU L 327 del 21.12.1999, pag. 58);

 

decisione 2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (GU L 131 del 1.6.2000, pag. 43);

 

decisione 2000/586/GAI del Consiglio, del 28 settembre 2000, che istituisce una procedura per la modifica dell'articolo 40, paragrafi 4 e 5, dell'articolo 41, paragrafo 7 e dell'articolo 65, paragrafo 2 della convenzione di applicazione dell'accordo Schengen, del 14 giugno 1985, relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni (GU L 248 del 3.10.2000, pag. 1);

 

decisione 2000/751/CE del Consiglio, del 30 novembre 2000, relativa alla declassificazione di talune parti del manuale comune adottato dal comitato esecutivo istituito dalla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 (GU L 303 del 2.12.2000, pag. 29);

 

decisione 2000/777/CE del Consiglio, del 1o dicembre 2000, relativa alla messa in applicazione dell'acquis di Schengen in Danimarca, Finlandia e Svezia nonché in Islanda e Norvegia (GU L 309 del 9.10.2000, pag. 24);

 

regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio, del 15 marzo 2001, che adotta l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (GU L 81 del 21.3.2001, pag. 1);

 

regolamento (CE) n. 789/2001 del Consiglio, del 24 aprile 2001, che conferisce al Consiglio competenze esecutive per quanto concerne talune disposizioni dettagliate e modalità pratiche relative all'esame delle domande di visto (GU L 116 del 26.4.2001, pag. 2);

 

regolamento (CE) n. 790/2001 del Consiglio, del 24 aprile 2001, che conferisce al Consiglio competenze esecutive per quanto concerne talune disposizioni dettagliate e modalità pratiche relative all'esecuzione dei controlli e della sorveglianza alla frontiera (GU L 116 del 26.4.2001, pag. 5);

 

decisione 2001/329/CE del Consiglio, del 24 aprile 2001, relativa all'aggiornamento della parte VI e degli allegati 3, 6 e 13 dell'istruzione consolare comune nonché degli allegati 5a), 6a) e 8 del manuale comune (GU L 116 del 26.4.2001, pag. 32), nella misura in cui riguarda l'allegato 3 dell'istruzione consolare comune e l'allegato 5a) del manuale comune;

 

direttiva 2001/51/CE del Consiglio, del 28 giugno 2001, che integra le disposizioni dell'articolo 26 della convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 (GU L 187 del 10.7.2001, pag. 45);

 

decisione 2001/886/GAI del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del Sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 328 del 13.12.2001, pag. 1);

 

regolamento (CE) n. 2414/2001 del Consiglio, del 7 dicembre 2001, che modifica il regolamento (CE) n. 539/2001 che adotta l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (GU L 327 del 12.12.2001, pag. 1);

 

regolamento (CE) n. 2424/2001 del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del Sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 328 del 13.12.2001, pag. 4);

 

regolamento (CE) n. 333/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, relativo ad un modello uniforme di foglio utilizzabile per l'apposizione di un visto rilasciato dagli Stati membri a persone titolari di un documento di viaggio non riconosciuto dallo Stato membro che emette il foglio (GU L 53 del 23.2.2002, pag. 4);

 

regolamento (CE) n. 334/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002, che modifica il regolamento (CE) n. 1683/95 che istituisce un modello uniforme per i visti (GU L 53 del 23.2.2002, pag. 7);

 

decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiesta dell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20);

 

decisione 2002/352/CE del Consiglio, del 25 aprile 2002, relativa alla revisione del Manuale comune (GU L 123 del 9.5.2002, pag. 47);

 

decisione 2002/353/CE del Consiglio, del 25 aprile 2002, relativa alla declassificazione della parte II del manuale comune adottato dal comitato esecutivo istituito dalla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen del 14 giugno 1985 (GU L 123 del 9.5.2002, pag. 49);

 

regolamento (CE) n. 1030/2002 del Consiglio, del 13 giugno 2002, che istituisce un modello uniforme per i permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi (GU L 157 del 15.6.2002, pag. 1);

 

decisione 2002/587/CE del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa alla revisione del Manuale comune (GU L 187 del 16.7.2002, pag. 50);

 

decisione quadro 2002/946/GAI del Consiglio, del 28 novembre 2002, relativa al rafforzamento del quadro penale per la repressione del favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali (GU L 328 del 5.12.2002, pag. 1);

 

direttiva 2002/90/CE del Consiglio, del 28 novembre 2002, volta a definire il favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali (GU L 328 del 5.12.2002, pag. 17).


(1)  GU L 239 del 22.9.2000, pag. 13.

(2)  GU L 239 del 22.9.2000, pag. 19.


ALLEGATO II

Elenco di cui all'articolo 20 dell'atto di adesione

1.   LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI

A.   VEICOLI A MOTORE

1.   31970 L 0156: Direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 42 del 23.2.1970, pag. 1), modificata da:

11972 B: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e agli adattamenti dei trattati (GU L 73 del 27.3.1972, pag. 14),

31978 L 0315: Direttiva 78/315/CEE del Consiglio, del 21.12.1977 (GU L 81 del 28.3.1978, pag. 1),

31978 L 0547: Direttiva 78/547/CEE del Consiglio, del 12.6.1978 (GU L 168 del 26.6.1978, pag. 39),

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

31980 L 1267: Direttiva 80/1267/CEE del Consiglio, del 16.12.1980 (GU L 375 del 31.12.1980, pag. 34),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0358: Direttiva 87/358/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 51),

31987 L 0403: Direttiva 87/403/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 220 dell'8.8.1987, pag. 44),

31992 L 0053: Direttiva 92/53/CEE del Consiglio, del 18.6.1992 (GU L 225 del 10.8.1992, pag. 1),

31993 L 0081: Direttiva 93/81/CEE della Commissione, del 29.9.1993 (GU L 264 del 23.10.1993, pag. 49),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31995 L 0054: Direttiva 95/54/CE della Commissione, del 31.10.1995 (GU L 266 dell'8.11.1995, pag. 1),

31996 L 0027: Direttiva 96/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20.5.1996 (GU L 169 dell'8.7.1996, pag. 1),

31996 L 0079: Direttiva 96/79/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16.12.1996 (GU L 18 del 21.1.1997, pag. 7),

31997 L 0027: Direttiva 97/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22.7.1997 (GU L 233 del 25.8.1997, pag. 1),

31998 L 0014: Direttiva 98/14/CE della Commissione, del 6.2.1998 (GU L 91 del 25.3.1998, pag. 1),

31998 L 0091: Direttiva 98/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14.12.1998 (GU L 11 del 16.1.1999, pag. 25),

32000 L 0040: Direttiva 2000/40/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26.6.2000 (GU L 203 del 10.8.2000, pag. 9),

32001 L 0056: Direttiva 2001/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27.9.2001 (GU L 292 del 9.11.2001, pag. 21),

32001 L 0085: Direttiva 2001/85/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20.11.2001 (GU L 42 del 13.2.2002, pag. 1),

32001 L 0092: Direttiva 2001/92/CE della Commissione, del 30.10.2001 (GU L 291 dell'8.11.2001, pag. 24),

32001 L 0116: Direttiva 2001/116/CE della Commissione, del 20.12.2001 (GU L 18 del 21.1.2002, pag. 1).

a)

All'allegato VII, l'elenco della Sezione 1 è sostituito dal seguente:

 

«1 per la Germania;

 

2 per la Francia;

 

3 per l'Italia;

 

4 per i Paesi Bassi;

 

5 per la Svezia;

 

6 per il Belgio;

 

7 per l'Ungheria;

 

8 per la Repubblica ceca;

 

9 per la Spagna;

 

11 per il Regno Unito;

 

12 per l'Austria;

 

13 per il Lussemburgo;

 

17 per la Finlandia;

 

18 per la Danimarca;

 

20 per la Polonia;

 

21 per il Portogallo;

 

23 per la Grecia;

 

24 per l'Irlanda;

 

26 per la Slovenia;

 

27 per la Slovacchia;

 

29 per l'Estonia;

 

32 per la Lettonia;

 

36 per la Lituania;

 

CY per Cipro;

 

MT per Malta.»

b)

all'allegato IX, il punto 47 della parte I, pagina 2 e della parte II, pagina 2 è sostituito dal seguente:

«Image»

.

2.   31970 L 0157: Direttiva 70/157/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al livello sonoro ammissibile e al dispositivo di scappamento dei veicoli a motore (GU L 42 del 23.2.1970, pag. 16), modificata da:

11972 B: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e agli adattamenti dei trattati (GU L 73 del 27.3.1972, pag. 14),

31973 L 0350: Direttiva 73/350/CEE della Commissione, del 7.11.1973 (GU L 321 del 22.11.1973, pag. 33),

31977 L 0212: Direttiva 77/212/CEE del Consiglio, dell'8.3.1977 (GU L 66 del 12.3.1977, pag. 33),

31981 L 0334: Direttiva 81/334/CEE della Commissione, del 13.4.1981 (GU L 131 del 18.5.1981, pag. 6),

31984 L 0372: Direttiva 84/372/CEE della Commissione, del 3.7.1984 (GU L 196 del 26.7.1984, pag. 47),

31984 L 0424: Direttiva 84/424/CEE del Consiglio, del 3.9.1984 (GU L 238 del 6.9.1984, pag. 31),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

31992 L 0097: Direttiva 92/97/CEE del Consiglio, del 10.11.1992 (GU L 371 del 19.12.1992, pag. 1),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31996 L 0020: Direttiva 96/20/CE della Commissione, del 27.3.1996 (GU L 92 del 13.4.1996, pag. 23),

31999 L 0101: Direttiva 1999/101/CE della Commissione, del 15.12.1999 (GU L 334 del 28.12.1999, pag. 41).

All'allegato II, al punto 4.2, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia.»

3.   31970 L 0220: Direttiva 70/220/CEE del Consiglio, del 20 marzo 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico con le emissioni dei veicoli a motore (GU L 76 del 6.4.1970, pag. 1), modificata da:

11972 B: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e agli adattamenti dei trattati (GU L 73 del 27.3.1972, pag. 14),

31974 L 0290: Direttiva 74/290/CEE del Consiglio, del 28.5.1974 (GU L 159 del 15.6.1974, pag. 61),

31977 L 0102: Direttiva 77/102/CEE della Commissione, del 30.11.1976 (GU L 32 del 3.2.1977, pag. 32),

31978 L 0665: Direttiva 78/665/CEE della Commissione, del 14.7.1978 (GU L 223 del 14.8.1978, pag. 48),

31983 L 0351: Direttiva 83/351/CEE del Consiglio, del 16.6.1983 (GU L 197 del 20.7.1983, pag. 1),

31988 L 0076: Direttiva 88/76/CEE del Consiglio, del 3.12.1987 (GU L 36 del 9.2.1988, pag. 1),

31988 L 0436: Direttiva 88/436/CEE del Consiglio, del 16.6.1988 (GU L 214 del 6.8.1988, pag. 1),

31989 L 0458: Direttiva 89/458/CEE del Consiglio, del 18.7.1989 (GU L 226 del 3.8.1989, pag. 1),

31989 L 0491: Direttiva 89/491/CEE della Commissione, del 17.7.1989 (GU L 238 del 15.8.1989, pag. 43),

31991 L 0441: Direttiva 91/441/CEE del Consiglio, del 26.6.1991 (GU L 242 del 30.8.1991, pag. 1),

31993 L 0059: Direttiva 93/59/CEE del Consiglio, del 28.6.1993 (GU L 186 del 28.7.1993, pag. 21),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31994 L 0012: Direttiva 94/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23.3.1994 (GU L 100 del 19.4.1994, pag. 42),

31996 L 0044: Direttiva 96/44/CE della Commissione, dell'1.7.1996 (GU L 210 del 20.8.1996, pag. 25),

31996 L 0069: Direttiva 96/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8.10.1996 (GU L 282 dell'1.11.1996, pag. 64),

31998 L 0069: Direttiva 98/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13.10.1998 (GU L 350 del 28.12.1998, pag. 1),

31998 L 0077: Direttiva 98/77/CE della Commissione, del 2.10.1998 (GU L 286 del 23.10.1998, pag. 34),

31999 L 0102: Direttiva 1999/102/CE della Commissione, del 15.12.1999 (GU L 334 del 28.12.1999, pag. 43),

32001 L 0001: Direttiva 2001/1/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22.1.2001 (GU L 35 del 6.2.2001, pag. 34),

32001 L 0100: Direttiva 2001/100/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7.12.2001 (GU L 16 del 18.1.2002, pag. 32),

32002 L 0080: Direttiva 2002/80/CE della Commissione, del 3.10.2002 (GU L 291 del 28.10.2002, pag. 20).

All'allegato XIII, punto 5.2, si inserisce nella colonna:

«8 per la Repubblica ceca, “29 per l'Estonia”, “CY per Cipro”, “32 per la Lettonia”, “36 per la Lituania”, “7 per l'Ungheria”, “MT per Malta”, “20 per la Polonia”, “26 per la Slovenia”, “27 per la Slovacchia”.»

4.   31970 L 0221: Direttiva 70/221/CEE del Consiglio, del 20 marzo 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai serbatoi di carburante liquido e ai dispositivi di protezione posteriori dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 76 del 6.4.1970, pag. 23), modificata da:

11972 B: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e agli adattamenti dei trattati (GU L 73 del 27.3.1972, pag. 14),

31979 L 0490: Direttiva 79/490/CEE della Commissione, del 18.4.1979 (GU L 128 del 26.5.1979, pag. 22),

31997 L 0019: Direttiva 97/19/CE della Commissione, del 18.4.1997 (GU L 125 del 16.5.1997, pag. 1),

32000 L 0008: Direttiva 2000/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20.3.2000 (GU L 106 del 3.5.2000, pag. 7).

All'allegato II, punto 6.2, si inserisce nella colonna:

«“8 per la Repubblica ceca”, “29 per l'Estonia”, “CY per Cipro”, “32 per la Lettonia”, “36 per la Lituania”, “7 per l'Ungheria”, “MT per Malta”, “20 per la Polonia”, “26 per la Slovenia”, “27 per la Slovacchia”.»

5.   31970 L 0388: Direttiva 70/388/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1970, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al segnalatore acustico dei veicoli a motore (GU L 176 del 10.8.1970, pag. 12), modificata da:

11972 B: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e agli adattamenti dei trattati (GU L 73 del 27.3.1972, pag. 14),

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43)

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21).

All'allegato I, punto 1.4.1, nel testo tra parentesi si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia.»

6.   31971 L 0127: Direttiva 71/127/CEE del Consiglio, del 1o marzo 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai retrovisori dei veicoli a motore (GU L 68 del 22.3.1971, pag. 1), modificata da:

11972 B: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e agli adattamenti dei trattati (GU L 73 del 27.3.1972, pag. 14),

31979 L 0795: Direttiva 79/795/CEE della Commissione, del 20.7.1979 (GU L 239 del 22.9.1979, pag. 1),

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

31985 L 0205: Direttiva 85/205/CEE della Commissione, del 18.2.1985 (GU L 90 del 29.3.1985, pag. 1),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31986 L 0562: Direttiva 86/562/CEE della Commissione, del 6.11.1986 (GU L 327 del 22.11.1986, pag. 49),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

31988 L 0321: Direttiva 88/321/CEE della Commissione, del 16.5.1988 (GU L 147 del 14.6.1988, pag. 77),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21).

All'allegato II, appendice 2, nell'elenco dei numeri o lettere distintivi del punto 4.2 si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia.»

7.   31971 L 0320: Direttiva 71/320/CEE del Consiglio, del 26 luglio 1971, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla frenatura di talune categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 202 del 6.9.1971, pag. 37), modificata da:

11972 B: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e agli adattamenti dei trattati (GU L 73 del 27.3.1972, pag. 14),

31974 L 0132: Direttiva 74/132/CEE della Commissione, del 11.2.1974 (GU L 74 del 19.3.1974, pag. 7),

31975 L 0524: Direttiva 75/524/CEE della Commissione, del 25.7.1975 (GU L 236 del 8.9.1975, pag. 3),

31979 L 0489: Direttiva 79/489/CEE della Commissione, del 18.4.1979 (GU L 128 del 26.5.1979, pag. 12),

31985 L 0647: Direttiva 85/647/CEE della Commissione, del 23.12.1985 (GU n. L 380 del 31.12.1985, pag. 1),

31988 L 0194: Direttiva 88/194/CEE della Commissione, del 24.3.1988 (GU L 92 del 9.4.1988, pag. 47),

31991 L 0422: Direttiva 91/422/CEE della Commissione, del 15.7.1991 (GU n. L 233 del 22.8.1991, pag. 21),

31998 L 0012: Direttiva 98/12/CE della Commissione, del 27.1.1998 (GU L 81 del 18.3.1998, pag. 1).

All'allegato XV, punto 4.4.2, si inserisce nella colonna:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia.»

8.   31972 L 0245: Direttiva 72/245/CEE del Consiglio, del 20 giugno 1972, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla soppressione delle perturbazioni radioelettriche provocate dai motori ad accensione comandata dei veicoli a motore (GU L 152 del 6.7.1972, pag. 15), modificata da:

31989 L 0491: Direttiva 89/491/CEE della Commissione, del 17.7.1989 (GU L 238 del 15.8.1989, pag. 43),

31995 L 0054: Direttiva 95/54/CE della Commissione, del 31.10.1995 (GU L 266 del 8.11.1995, pag. 1).

All'allegato I, punto 5.2, si inserisce nella colonna:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia.»

9.   31974 L 0061: Direttiva 74/61/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1973, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione contro un impiego non autorizzato dei veicoli a motore (GU L 38 dell'11.2.1974, pag. 22), modificata da:

31995 L 0056: Direttiva 95/56/CE, Euratom della Commissione, dell'8.11.1995 (GU L 286 del 29.11.1995, pag. 1).

All'allegato I, punto 5.1.1, si inserisce nella colonna:

«“8 per la Repubblica ceca”, “29 per l'Estonia”, “CY per Cipro”, “32 per la Lettonia”, “36 per la Lituania”, “7 per l'Ungheria”, “MT per Malta”, “20 per la Polonia”, “26 per la Slovenia”, “27 per la Slovacchia”.»

10.   31974 L 0150: Direttiva 74/150/CEE del Consiglio, del 4 marzo 1974, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei trattori agricoli o forestali a ruote (GU L 84 del 28.3.1974, pag. 10), modificata da:

31979 L 0694: Direttiva 79/694/CEE del Consiglio, del 24.7.1979 (GU L 205 del 13.8.1979, pag. 17),

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

31982 L 0890: Direttiva 82/890/CEE del Consiglio, del 17.12.1982 (GU L 378 del 31.12.1982, pag. 45),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31988 L 0297: Direttiva 88/297/CEE del Consiglio, del 3.5.1988 (GU L 126 del 20.5.1988, pag. 52),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31997 L 0054: Direttiva 97/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23.9.1997 (GU L 277 del 10.10.1997, pag. 24),

32000 L 0002: Direttiva 2000/2/CE della Commissione, del 14.1.2000 (GU L 21 del 26.1.2000, pag. 23),

32000 L 0025: Direttiva 2000/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22.5.2000 (GU L 173 del 12.7.2000, pag. 1),

32001 L 0003: Direttiva 2001/3/CE della Commissione, del 8.1.2001 (GU L 28 del 30.1.2001, pag. 1).

a)

All'articolo 2, lettera a) si aggiungono i trattini seguenti:

«—

“vnitrostátní schválení typu” nella legislazione ceca,

“riiklik tüübikinnitus” nella legislazione estone,

“Εγκριση Τύπου” nella legislazione cipriota,

“Tipa apstiprināšana” nella legislazione lettone,

“tipo patvirtinimas” nella legislazione lituana,

“típusjóváhagyás” nella legislazione ungherese,

“tip approvat” nella legislazione maltese,

“homologacja typu pojazdu” nella legislazione polacca,

“homologacija” nella legislazione slovena,

“typové schválenie” nella legislazione slovacca.»

b)

All'allegato II, elenco del capitolo C, parte II, appendice 1, Sezione 1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia.»

c)

all'allegato III, il punto 16 della parte I è sostituito dal seguente:

«Image»

.

11.   31974 L 0408: Direttiva 74/408/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1974, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle finiture interne dei veicoli a motore (resistenza dei sedili e del loro ancoraggio) (GU L 221 del 12.8.1974, pag. 1), modificata da:

31981 L 0577: Direttiva 81/577/CEE del Consiglio, del 20.7.1981 (GU L 209 del 29.7.1981, pag. 34),

31996 L 0037: Direttiva 96/37/CE della Commissione, del 17.6.1996 (GU L 186 del 25.7.1996, pag. 28).

All'allegato I, punto 6.2.1, si inserisce nella colonna:

«“8 per la Repubblica ceca”, “29 per l'Estonia”, “CY per Cipro”, “32 per la Lettonia”, “36 per la Lituania”, “7 per l'Ungheria”, “MT per Malta”, “20 per la Polonia”, “26 per la Slovenia”, “27 per la Slovacchia”.»

12.   31974 L 0483: Direttiva 74/483/CEE del Consiglio, del 17 settembre 1974, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle sporgenze esterne dei veicoli a motore (GU L 266 del 2.10.1974, pag. 4), modificata da:

31979 L 0488: Direttiva 79/488/CEE della Commissione, del 18.4.1979 (GU L 128 del 26.5.1979, pag. 1),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21).

All'allegato I, nota in calce relativa al punto 3.2.2.2, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia.»

13.   31975 L 0322: Direttiva 75/322/CEE del Consiglio, del 20 maggio 1975, relativa alla soppressione dei disturbi radioelettrici (compatibilità elettromagnetica) provocati dai trattori agricoli o forestali a ruote (GU L 147 del 9.6.1975, pag. 28), modificata da:

31982 L 0890: Direttiva 82/890/CEE del Consiglio, del 17.12.1982 (GU L 378 del 31.12.1982, pag. 45),

31997 L 0054: Direttiva 97/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23.9.1997 (GU L 277 del 10.10.1997, pag. 24),

32000 L 0002: Direttiva 2000/2/CE della Commissione, del 14.1.2000 (GU L 21 del 26.1.2000, pag. 23),

32001 L 0003: Direttiva 2001/3/CE della Commissione, del 8.1.2001 (GU L 28 del 30.1.2001, pag. 1).

All'allegato I, punto 5.2, si aggiunge:

«“8 per la Repubblica ceca”, “29 per l'Estonia”, “CY per Cipro”, “32 per la Lettonia”, “36 per la Lituania”, “7 per l'Ungheria”, “MT per Malta”, “20 per la Polonia”, “26 per la Slovenia”, “27 per la Slovacchia”.»

14.   31976 L 0114: Direttiva 76/114/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1975, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle targhette ed alle iscrizioni regolamentari nonché alla loro posizione e modo di fissaggio per i veicoli a motore e i loro rimorchi (GU L 24 del 30.1.1976, pag. 1), modificata da:

31978 L 0507: Direttiva 78/507/CEE della Commissione, del 19.5.1978 (GU L 155 del 13.6.1978, pag. 31),

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21).

All'allegato, punto 2.1.2, al testo fra parentesi si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

15.   31976 L 0757: Direttiva 76/757/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai catadiottri dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 262 del 27.9.1976, pag. 32), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31997 L 0029: Direttiva 97/29/CE della Commissione, dell'11.6.1997 (GU L 171 del 30.6.1997, pag. 11).

All'allegato I, punto 4.2.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

16.   31976 L 0758: Direttiva 76/758/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle luci d'ingombro, alle luci di posizione anteriori, alle luci di posizione posteriori, alle luci di arresto, alle luci di marcia diurna e alle luci di posizione laterali dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 262 del 27.9.1976, pag. 54), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

31989 L 0516: Direttiva 89/516/CEE della Commissione, del 1.8.1989 (GU L 265 del 12.9.1989, pag. 1),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31997 L 0030: Direttiva 97/30/CE della Commissione, dell'11.6.1997 (GU L 171 del 30.6.1997, pag. 25).

All'allegato I, punto 5.2.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

17.   31976 L 0759: Direttiva 76/759/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli indicatori luminosi di direzione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 262 del 27.9.1976, pag. 71), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

31989 L 0277: Direttiva 89/277/CEE della Commissione, del 28.3.1989 (GU L 109 del 20.4.1989, pag. 25),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31999 L 0015: Direttiva 1999/15/CE della Commissione, del 16.3.1999 (GU L 97 del 12.4.1999, pag. 14).

All'allegato I, punto 4.2.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

18.   31976 L 0760: Direttiva 76/760/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di illuminazione della targa di immatricolazione posteriore dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 262 del 27.9.1976, pag. 85), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31997 L 0031: Direttiva 97/31/CE della Commissione, dell'11.6.1997 (GU L 171 del 30.6.1997, pag. 49).

All'allegato I, punto 4.2.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

19.   31976 L 0761: Direttiva 76/761/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai proiettori dei veicoli a motore con funzione di fari abbaglianti e/o anabbaglianti e alle sorgenti luminose (lampade a incandescenza e altre) da utilizzare nei dispositivi omologati di illuminazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 262 del 27.9.1976, pag. 96), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

31989 L 0517: Direttiva 89/517/CEE della Commissione, del 1.8.1989 (GU L 265 del 12.9.1989, pag. 15),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31999 L 0017: Direttiva 1999/17/CE della Commissione, del 18.3.1999 (GU L 97 del 12.4.1999, pag. 45).

All'allegato I, l'elenco riportato al punto 5.2.1 e al punto 6.2.1 è sostituito dal seguente:

 

«1 per la Germania

 

2 per la Francia

 

3 per l'Italia

 

4 per i Paesi Bassi

 

5 per la Svezia

 

6 per il Belgio

 

7 per l'Ungheria

 

8 per la Repubblica ceca

 

9 per la Spagna

 

11 per il Regno Unito

 

12 per l'Austria

 

13 per il Lussemburgo

 

17 per la Finlandia

 

18 per la Danimarca

 

20 per la Polonia

 

21 per il Portogallo

 

23 per la Grecia

 

24 per l'Irlanda

 

26 per la Slovenia

 

27 per la Slovacchia

 

29 per l'Estonia

 

32 per la Lettonia

 

36 per la Lituania

 

CY per Cipro

 

MT per Malta»

.

20.   31976 L 0762:Direttiva 76/762/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai proiettori fendinebbia anteriori dei veicoli a motore nonché alle lampade per tali proiettori (GU L 262 del 27.9.1976, pag. 122), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31999 L 0018: Direttiva 1999/18/CE della Commissione, del 18.3.1999 (GU L 13 del 12.4.1999, pag. 82).

All'allegato I, punto 4.2.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

21.   31977 L 0536: Direttiva 77/536/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1977, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione in caso di capovolgimento dei trattori agricoli o forestali a ruote (GU L 220 del 29.8.1977, pag. 1), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

31989 L 0680: Direttiva 89/680/CEE del Consiglio, del 21.12.1989 (GU L 398 del 30.12.1989, pag. 26),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31999 L 0055: Direttiva 1999/55/CE della Commissione, dell'1.6.1999 (GU L 146 dell'11.6.1999, pag. 28).

All'allegato VI si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

22.   31977 L 0538: Direttiva 77/538/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai proiettori fendinebbia posteriori dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 220 del 29.8.1977, pag. 60), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

31989 L 0518: Direttiva 89/518/CEE della Commissione, dell'1.8.1989 (GU L 265 del 12.9.1989, pag. 24),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31999 L 0014: Direttiva 1999/14/CE della Commissione, del 16.3.1999 (GU L 13 del 12.4.1999, pag. 1).

All'allegato I, punto 4.2.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

23.   31977 L 0539: Direttiva 77/539/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai proiettori di retromarcia dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 220 del 29.8.1977, pag. 72), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31997 L 0032: Direttiva 97/32/CE della Commissione, dell'11.6.1997 (GU L 171 del 30.6.1997, pag. 63).

All'allegato I, punto 4.2.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

24.   31977 L 0540: Direttiva 77/540/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle luci di stazionamento dei veicoli a motore (GU L 220 del 29.8.1977, pag. 83), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17)

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31999 L 0016: Direttiva 1999/16/CE della Commissione, del 16.3.1999 (GU L 97 del 12.4.1999, pag. 33).

All'allegato I, punto 4.2.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

25.   31977 L 0541: Direttiva 77/541/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle cinture di sicurezza e ai sistemi di ritenuta dei veicoli a motore (GU L 220 del 29.8.1977, pag. 95), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

31981 L 0576: Direttiva 81/576/CEE del Consiglio, del 20.7.1981 (GU L 209 del 29.7.1981, pag. 32),

31982 L 0319: Direttiva 82/319/CEE della Commissione, del 2.4.1982 (GU L 139 del 19.5.1982, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

31990 L 0628: Direttiva 90/628/CEE della Commissione, del 30.10.1990 (GU L 341 del 6.12.1990, pag. 1),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31996 L 0036: Direttiva 96/36/CE della Commissione, del 17.6.1996 (GU L 178 del 17.7.1996, pag. 15),

32000 L 0003: Direttiva 2000/3/CE della Commissione, del 22.2.2000 (GU L 53 del 25.2.2000, pag. 1).

All'allegato III, punto 1.1.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

26.   31978 L 0318: Direttiva 78/318/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai tergicristallo e ai lavacristallo dei veicoli a motore (GU L 220 del 28.3.1978, pag. 49), modificata da:

31994 L 0068: Direttiva 94/68/CE della Commissione, del 16.12.1994 (GU L 354 del 31.12.1994, pag. 1).

All'allegato I, punto 7.2, si inserisce nella colonna:

«“8 per la Repubblica ceca”, “29 per l'Estonia”, “CY per Cipro”, “32 per la Lettonia”, “36 per la Lituania”, “7 per l'Ungheria”, “MT per Malta”, “20 per la Polonia”, “26 per la Slovenia”, “27 per la Slovacchia”.»

27.   31978 L 0764: Direttiva 78/764/CEE del Consiglio, del 25 luglio 1978, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al sedile del conducente dei trattori agricoli o forestali a ruote (GU L 255 del 18.9.1978, pag. 1), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

31982 L 0890: Direttiva 82/890/CEE del Consiglio, del 17.12.1982 (GU L 378 del 31.12.1982, pag. 45),

31983 L 0190: Direttiva 83/190/CEE della Commissione, del 28.3.1983 (GU L 109 del 26.4.1983, pag. 13),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

31988 L 0465: Direttiva 88/465/CEE della Commissione, del 30.6.1988 (GU L 228 del 17.8.1988, pag. 31),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31997 L 0054: Direttiva 97/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23.9.1997 (GU L 277 del 10.10.1997, pag. 24),

31999 L 0057: Direttiva 1999/57/CE della Commissione, del 7.6.1999 (GU L 148 del 15.6.1999, pag. 35).

All'allegato II, punto 3.5.2.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

28.   31978 L 0932: Direttiva 78/932/CEE del Consiglio, del 16 ottobre 1978, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai poggiatesta dei sedili dei veicoli a motore (GU L 325 del 20.11.1978, pag. 1), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21).

All'allegato VI, punto 1.1.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

29.   31979 L 0622: Direttiva 79/622/CEE del Consiglio, del 25 giugno 1979, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione in caso di capovolgimento dei trattori agricoli o forestali a ruote (prove statiche) (GU L 179 del 17.7.1979, pag. 1), modificata da:

31982 L 0953: Direttiva 82/953/CEE della Commissione, del 15.12.1982 (GU L 386 del 31.12.1982, pag. 31),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

31988 L 0413: Direttiva 88/413/CEE della Commissione, del 22.6.1988 (GU L 200 del 26.7.1988, pag. 32),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31999 L 0040: Direttiva 1999/40/CE della Commissione, del 6.5.1999 (GU L 124 del 18.5.1999, pag. 11),

All'allegato VI si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

30.   31986 L 0298: Direttiva 86/298/CEE del Consiglio, del 26 maggio 1986, relativa ai dispositivi di protezione, del tipo a due montanti posteriori, in caso di capovolgimento dei trattori agricoli o forestali a ruote a carreggiata stretta (GU L 186 dell'8.7.1986, pag. 26), modificata da:

31989 L 0682: Direttiva 89/682/CEE del Consiglio, del 21.12.1989 (GU L 398 dell'30.12.1989, pag. 29),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

32000 L 0019: Direttiva 2000/19/CE della Commissione, del 13.4.2000 (GU L 94 del 14.4.2000, pag. 31).

All'allegato VI si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

31.   31987 L 0402: Direttiva 87/402/CEE del Consiglio, del 25 giugno 1987, relativa ai dispositivi di protezione, in caso di capovolgimento dei trattori agricoli o forestali a ruote, a carreggiata stretta, montati anteriormente (GU L 220 dell'8.8.1987, pag. 1), modificata da:

31989 L 0681: Direttiva 89/681/CEE del Consiglio, del 21.12.1989 (GU L 398 del 30.12.1989, pag. 27),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

32000 L 0022: Direttiva 2000/22/CE della Commissione, del 28.4.2000 (GU L 107 del 4.5.2000, pag. 26).

All'allegato VII si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

32.   31988 L 0077: Direttiva 88/77/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1987, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di gas inquinanti prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione dei veicoli (GU L 36 del 9.2.1988, pag. 33), modificata da:

31991 L 0542: Direttiva 91/542/CEE del Consiglio, dell'1.10.1991 (GU L 295 del 25.10.1991, pag. 1),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31996 L 0001: Direttiva 96/1/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22.1.1996 (GU L 40 del 17.2.1996, pag. 1),

31999 L 0096: Direttiva 1999/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13.12.1999 (GU L 44 del 16.2.2000, pag. 1),

32001 L 0027: Direttiva 2001/27/CE della Commissione, del 10.4.2001 (GU L 107 del 18.4.2001, pag. 10).

All'allegato I, nota in calce relativa al punto 5.1.3, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

33.   31989 L 0173: Direttiva 89/173/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative a taluni elementi e caratteristiche dei trattori agricoli o forestali a ruote (GU L 67 del 10.3.1989, pag. 1), modificata da:

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31997 L 0054: Direttiva 97/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23.9.1997 (GU L 277 del 10.10.1997, pag. 24),

32000 L 0001: Direttiva 2000/1/CE della Commissione, del 14.1.2000 (GU L 21 del 26.1.2000, pag. 16).

a)

All'allegato III A, nota in calce 1 relativa al punto 5.4.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

b)

all'allegato IV, appendice 4, primo trattino, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

c)

all'allegato V, terzo capoverso del punto 2.1.3, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

34.   31991 L 0226: Direttiva 91/226/CEE del Consiglio, del 27 marzo 1991, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi antispruzzi di alcuni veicoli a motore e dei loro rimorchi (GU L 103 del 23.4.1991, pag. 5), modificata da:

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21).

All'allegato II, punto 3.4.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

35.   31994 L 0020: Direttiva 94/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994, concernente i dispositivi di attacco meccanico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ed il loro agganciamento a detti veicoli (GU L 195 del 29.7.1994, pag. 1).

All'allegato I, punto 3.3.4, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

36.   31995 L 0028: Direttiva 95/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa al comportamento alla combustione dei materiali usati per l'allestimento interno di talune categorie di veicoli a motore (GU L 281 del 23.11.1995, pag. 1).

All'allegato I, al punto 6.1.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

37.   32000 L 0025: Direttiva 2000/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2000, relativa a misure contro l'emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori destinati alla propulsione dei trattori agricoli o forestali e recante modificazione della direttiva 74/150/CEE del Consiglio (GU L 173 del 12.7.2000, pag. 1).

All'allegato I, appendice 4, sezione 1, punto 1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

38.   32000 L 0040: Direttiva 2000/40/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2000, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione antincastro anteriori dei veicoli a motore e che modifica la direttiva 70/156/CEE del Consiglio (GU L 203 del 10.8.2000, pag. 9).

All'allegato I, al punto 3.2, si inserisce nella colonna:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

39.   32001 L 0056: Direttiva 2001/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2001, relativa al riscaldamento dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, che modifica la direttiva 70/156/CEE del Consiglio e abroga la direttiva 78/548/CEE del Consiglio (GU L 292 del 9.11.2001, pag. 21).

All'allegato I, appendice 5, punto 1.1.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

40.   32002 L 0024: Direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o tre ruote e che abroga la direttiva 92/61/CEE del Consiglio (GU L 124 del 9.5.2002, pag. 1).

a)

all'allegato IV, il punto 47 della pagina 2 del modello nella parte A è sostituito dal seguente:

«Image»

;

b)

all'allegato V, parte A, punto 1, la descrizione che segue le parole «Sezione 1:» è sostituita dalla seguente:

«la lettera “e” minuscola seguita dal codice (numero) dello Stato membro che rilascia l'omologazione:

 

“1 per la Germania;

 

2 per la Francia;

 

3 per l'Italia;

 

4 per i Paesi Bassi;

 

5 per la Svezia;

 

6 per il Belgio;

 

7 per l'Ungheria;

 

8 per la Repubblica ceca;

 

9 per la Spagna;

 

11 per il Regno Unito;

 

12 per l'Austria;

 

13 per il Lussemburgo;

 

17 per la Finlandia;

 

18 per la Danimarca;

 

20 per la Polonia;

 

21 per il Portogallo;

 

23 per la Grecia;

 

24 per l'Irlanda;

 

26 per la Slovenia;

 

27 per la Slovacchia;

 

29 per l'Estonia;

 

32 per la Lettonia;

 

36 per la Lituania;

 

CY per Cipro;

 

MT per Malta.”

c)

all'allegato V, elenco della parte B, punto 1.1, si aggiunge:

«8 per la Repubblica ceca, 29 per l'Estonia, CY per Cipro, 32 per la Lettonia, 36 per la Lituania, 7 per l'Ungheria, MT per Malta, 20 per la Polonia, 26 per la Slovenia, 27 per la Slovacchia»

.

B.   CONCIMI

31976 L 0116: Direttiva 76/116/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1975, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai concimi (GU L 24 del 30.1.1976, pag. 21), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU n. L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31988 L 0183: Direttiva 88/183/CEE del Consiglio, del 22.3.1988 (GU L 83 del 29.3.1988, pag. 33),

31989 L 0284: Direttiva 89/284/CEE del Consiglio, del 13.4.1989 (GU L 111 del 22.4.1989, pag. 34),

31989 L 0530: Direttiva 89/530/CEE del Consiglio, del 18.9.1989 (GU L 281 del 30.9.1989, pag. 116),

31993 L 0069: Direttiva 93/69/CEE della Commissione, del 23.7.1993 (GU L 185 del 28.7.1993, pag. 30),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31996 L 0028: Direttiva 96/28/CE della Commissione, del 10.5.1996 (GU L 140 del 13.6.1996, pag. 30),

31997 L 0063: Direttiva 97/63/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24.11.1997 (GU L 335 del 6.12.1997, pag. 15),

31998 L 0003: Direttiva 98/3/CE della Commissione, del 15.1.1998 (GU L 18 del 23.1.1998, pag. 25),

31998 L 0097: Direttiva 98/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22.12.1998 (GU L 18 del 23.1.1999, pag. 60).

a)

All'allegato I, parte A II, colonna 6, primo paragrafo, al testo tra parentesi dopo «Italia» si aggiunge:

«Repubblica ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia»

;

b)

All'allegato I, parte B 1, 2 e 4, colonna 9, punto 3, al testo tra parentesi dopo «Italia» si aggiunge:

«Repubblica ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia»

.

C.   COSMETICI

31995 L 0017: Direttiva 95/17/CE della Commissione, del 19 giugno 1995, recante modalità d'applicazione della direttiva 76/768/CEE del Consiglio, riguardo alla non iscrizione di uno o più ingredienti nell'elenco previsto per l'etichettatura dei prodotti cosmetici (GU L 140 del 23.6.1995, pag. 26).

All'allegato, punto 2, dopo «15 Svezia» si aggiunge:

 

«16 Repubblica ceca

 

17 Estonia

 

18 Cipro

 

19 Lettonia

 

20 Lituania

 

21 Ungheria

 

22 Malta

 

23 Polonia

 

24 Slovenia

 

25 Slovacchia.»

.

D.   METROLOGIA LEGALE E PREIMBALLAGGI

1.   31971 L 0316: Direttiva 71/316/CEE del Consiglio, del 26 luglio 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico (GU L 202 del 6.9.1971, pag. 1), modificata da:

11972 B: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e agli adattamenti dei trattati (GU L 73 del 27.3.1972, pag. 14),

31972 L 0427: Direttiva 72/427/CEE del Consiglio, del 19.12.1972 (GU L 291 del 28.12.1972, pag. 156),

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU n. L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

31983 L 0575: Direttiva 83/575/CEE del Consiglio, del 26.10.1983 (GU L 332 del 28.11.1983, pag. 43),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

31987 L 0355: Direttiva 87/355/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 46),

31988 L 0665: Direttiva 88/665/CEE del Consiglio, del 21.12.1988 (GU L 382 del 31.12.1988, pag. 42),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21).

a)

All'allegato I, punto 3.1, primo trattino e all'allegato II, punto 3.1.1.1, lettera a), primo trattino, al testo tra parentesi si aggiunge:

«CZ per la Repubblica ceca, EST per l'Estonia, CY per Cipro, LV per la Lettonia, LT per la Lituania, H per l'Ungheria, M per Malta, PL per la Polonia, SI per la Slovenia, SK per la Slovacchia»

;

b)

Nei disegni di cui all'allegato II, punto 3.2.1 si aggiungono le lettere necessarie per indicare le sigle CZ, EST, CY, LV, LT, H, M, PL, SI, SK.

2.   31971 L 0347: Direttiva 71/347/CEE del Consiglio, del 12 ottobre 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misurazioni del peso ettolitrico dei cereali (GU L 239 del 25.10.1971, pag. 1), modificata da:

11972 B: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e agli adattamenti dei trattati (GU L 73 del 27.3.1972, pag. 14),

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU n. L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21).

All'articolo 1, lettera a), tra le parentesi si aggiunge:

 

«EHS objemová hmotnost obilí»

 

«EMÜ puistemass»

 

«EEK tilpummasa»

 

«EEB hektolitro masė»

 

«EGK hektolitertömeg»

 

«Il-massa standard tal-KEE għall-volum tal-preservar»

 

«gęstość zboża w stanie zsypnym EWG»

 

«EGS hektolitrska masa»

 

«EHS násypná hustota obilia»

.

3.   31971 L 0348: Direttiva 71/348/CEE del Consiglio, del 12 ottobre 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi accessori per contatori di liquidi diversi dall'acqua (GU L 239 del 25.10.1971, pag. 9), modificata da:

11972 B: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e agli adattamenti dei trattati (GU L 73 del 27.3.1972, pag. 14),

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU n. L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21).

All'allegato, capitolo IV, punto 4.8.1, si aggiunge:

 

«10 haléřů

 

1 sent estone

 

1 σεντ Κύπρου

 

1 santīms

 

1 centas lituano

 

1 forint ungherese

 

1 ċenteżmu maltese

 

1 grosz

 

1 stotin

 

10 halierov»

.

E.   APPARECCHI A PRESSIONE

31976 L 0767: Direttiva 76/767/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli apparecchi a pressione ed ai metodi di controllo di questi apparecchi (GU L 262 del 27.9.1976, pag. 153), modificata da:

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU n. L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23),

31987 L 0354: Direttiva 87/354/CEE del Consiglio, del 25.6.1987 (GU L 192 dell'11.7.1987, pag. 43),

31988 L 0665: Direttiva 88/665/CEE del Consiglio, del 21.12.1988 (GU L 382 del 31.12.1988, pag. 42),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21).

All'allegato I, punto 3.1, primo trattino e all'allegato II, punto 3.1.1.1.1, primo trattino, al testo tra parentesi si aggiunge:

«CZ per la Repubblica ceca, EST per l'Estonia, CY per Cipro, LV per la Lettonia, LT per la Lituania, H per l'Ungheria, M per Malta, PL per Polonia, SI per la Slovenia, SK per la Slovacchia»

;

F.   TESSILI E CALZATURE

1.   31994 L 0011: Direttiva 94/11/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'etichettatura dei materiali usati nelle principali componenti delle calzature destinate alla vendita al consumatore (GU L 100 del 19.4.1994, pag. 37).

a)

All'allegato I, punto 1, lettera a), dopo le parole «P Parte superior» si aggiunge:

«CZ

Vrch

EST

Pealne

LV

Virsa

LT

Viršus

HU

Felsőrész

M

Wiċċ

PL

Wierzch

SI

Zgornji del

SK

Vrch»

;

b)

All'allegato I, punto 1, lettera b), dopo le parole «P Forro e Palmilha» si aggiunge:

«CZ

Podšívka a stélka

EST

Vooder ja sisetald

LV

Odere un ieliekamā saistzole

LT

Pamušalas ir įklotė

HU

Bélés és fedőtalpbélés

M

Inforra u suletta

PL

Podszewka z wyściółką

SI

Podloga in vložek (steljka)

SK

Podšívka a stielka»

;

c)

All'allegato I, punto 1, lettera c), dopo le parole «P Sola» si aggiunge:

«CZ

Podešev

EST

Välistald

LV

Ārējā zole

LT

Padas

HU

Járótalp

M

Pett ta' barra

PL

Spód

SI

Podplat

SK

Podošva»

;

d)

All'allegato I, punto 2, lettera a) i), dopo le parole «P Couros e peles curtidas» si aggiunge:

«CZ

Useň

EST

Nahk

LV

Āda

LT

Oda

HU

Bőr

M

Ġilda

PL

Skóra

SI

Usnje

SK

Useň»

;

e)

All'allegato I, punto 2, lettera a) ii), dopo le parole «P Couro revestido» si aggiunge:

«CZ

Povrstvená useň

EST

Kaetud nahk

LV

Pārklāta āda

LT

Padengta oda

HU

Bevonatos bőr

M

Ġilda miksija

PL

Skóra pokryta

SI

Krito usnje

SK

Povrstvená useň»

;

f)

All'allegato I, punto 2, lettera b), dopo le parole «P Téxteis» si aggiunge:

«CZ

Textilie

EST

Tekstiil

LV

Tekstilmateriāls

LT

Tekstilė

HU

Textil

M

Tessut

PL

Materiał włókienniczy

SI

Tekstil

SK

Textil»

;

g)

All'allegato I, punto 2, lettera c), dopo le parole «P Outros materiais» si aggiunge:

«CZ

Ostatní materiály

EST

Teised materjalid

LV

Citi materiāli

LT

Kitos medžiagos

HU

Egyéb anyag

M

Materjal ieħor

PL

Inny materiał

SI

Drugi materiali

SK

Iný materiál»

.

2.   31996 L 0074: Direttiva 96/74/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 1996 relativa alle denominazioni del settore tessile (GU L 32 del 3.2.1997, pag. 38), modificata da:

31997 L 0037: Direttiva 97/37/CE della Commissione, del 19.6.1997 (GU L 169 del 27.6.1997, pag. 74).

All'articolo 5, paragrafo 1, si aggiunge:

«—

“střižní vlna”,

“uus vill”,

“pirmlietojuma vilna” o “cirptā vilna”,

“natūralioji vilna”,

“élőgyapjú”,

“suf verġni”,

“żywa wełna”,

“runska volna”,

“strižná vlna”.»

G.   VETRO

31969 L 0493: Direttiva 69/493/CEE del Consiglio, del 15 dicembre 1969, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al vetro cristallo (GU L 326 del 29.12.1969, pag. 36), modificata da:

11972 B: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e agli adattamenti dei trattati (GU L 73 del 27.3.1972, pag. 14),

11979 H: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ellenica e agli adattamenti dei trattati (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 17),

11985 I: Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese e agli adattamenti dei trattati (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 23).

a)

All'allegato I, colonna b), punto 1, si aggiunge:

«“VYSOCE OLOVNATÉ KŘIŠŤÁLOVÉ SKLO 30 %”

,

“KÕRGKVALITEETNE KRISTALL 30 %”

“AUGSTĀKĀ LABUMA KRISTĀLS 30 %”

,

“DAUGIAŠVINIS KRIŠTOLAS 30 %”

,

“NEHÉZ ÓLOMKRISTÁLY 30 %”

,

“KRISTALL SUPERJURI 30 %”

,

“SZKŁO KRYSZTAŁOWE WYSOKOOŁOWIOWE 30 %”

,

“KRISTAL Z VISOKO VSEBNOSTJO SVINCA30 %”

,

“VYSOKOOLOVNATÉ KRIŠTÁĽOVÉ SKLO30 % PbO”

b)

All'allegato I, colonna b), punto 2, si aggiunge:

«“OLOVNATÉ KŘIŠŤÁLOVÉ SKLO 24 %”

“KVALITEETKRISTALL 24 %”

,

“SVINA KRISTĀLS 24 %”

,

“ŠVINO KRIŠTOLAS 24 %”

,

“ÓLOMKRISTÁLY 24 %”

,

“KRISTALL BIĊ-ĊOMB 24 %”

,

“SZKŁO KRYSZTAŁOWE OŁOWIOWE 24 %”

,

“SVINČEV KRISTAL 24 %”

,

“OLOVNATÉ KRIŠTÁĽOVÉ SKLO 24 % PbO”

c)

All'allegato I, colonna b), punto 3, si aggiunge:

«“KŘIŠŤÁLOVÉ SKLO KRYSTALIN”

,

“KRISTALLIINKLAAS”

,

“KRISTĀLSTIKLS”

,

“KRIŠTOLAS”

,

“KRISZTALIN ÜVEG”

,

“KRISTALLIN”

,

“SZKŁO KRYSZTAŁOWE “S””

,

“KRISTALNO STEKLO (KRISTALIN)”

,

“KRIŠTALÍN”

d)

All'allegato I, colonna b), punto 4, si aggiunge:

«“KŘIŠŤÁLOVÉ SKLO”

,

“KRISTALLKLAAS”

,

“KRISTĀLSTIKLS”

,

“KRIŠTOLO STIKLAS”

,

“KRISZTALLIN ÜVEG”

,

“KRISTALLIN”

,

“SZKŁO KRYSZTAŁOWE”

,

“KRISTALNO STEKLO”

,

“KRIŠTÁĽOVÉ SKLO”

H.   MISURE ORIZZONTALI E PROCEDURALI

1.   31993 R 0339: Regolamento (CEE) n. 339/93 del Consiglio, dell'8 febbraio 1993, relativo ai controlli sulla conformità delle merci importate da paesi terzi alle norme in materia di sicurezza (GU L 40 del 17.2.1993, pag. 1), modificato da:

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21).

a)

All'articolo 6, paragrafo 1, si aggiunge:

«—

“Nebezpečný výrobek - propuštění do volného oběhu není povoleno - Nařízení (EHS) č. 339/93”,

“Ohtlik toode - vabasse ringlusse mitte lubatud - nõukogu määrus (EMÜ) nr 339/93”,

“Bīstama prece - izlaišana brīvā apgrozībā nav atļauta. EEK Regula Nr. 339/93”,

“Pavojingas produktas - išleisti laisvai cirkuliuoti draudžiama - reglamentas (EEB) Nr. 339/93”,

“Veszélyes áru - szabad forgalomba nem bocsátható - 339/93/EGK rendelet”,

“Prodott perikoluż - ir-rilaxx għaċ-ċirkolazzjoni libera mhux awtorizzat - Regolament (KEE) Nru. 339/93”,

“Produkt niebezpieczny - niedopuszczony do obrotu - Rozporządzenie (EWG) Nr 339/93”,

“Nevaren izdelek - sprostitev v prosti promet ni dovoljena - Uredba (EGS) št. 339/93”,

“Nebezpečný výrobok - uvoľnenie do voľného obehu nie je povolené - nariadenie (EHS) č. 339/93”;»

b)

All'articolo 6, paragrafo 2, si aggiunge:

«—

“Výrobek není ve shodě - propuštění do volného oběhu není povoleno - Nařízení (EHS) č. 339/93”,

“Nõuetele mittevastav toode - vabasse ringlusse mitte lubatud - nõukogu määrus (EMÜ) nr 339/93”,

“Neatbilstoša prece - izlaišana brīvā apgrozībā nav atļauta. EEK Regula Nr. 339/93”,

“Produktas neatitinka reikalavimų - išleisti laisvai cirkuliuoti draudžiama - Reglamentas (EEB) Nr. 339/93”,

“Nem megfelelő áru - szabad forgalomba nem bocsátható - 339/93/EGK rendelet”,

“Prodott mhux konformi - ir-rilaxx għaċ-ċirkolazzjoni libera mhux awtorizzat - Regolament (KEE) Nru. 339/93”,

“Produkt niezgodny - niedopuszczony do obrotu - Rozporządzenie (EWG) Nr 339/93”,

“Neskladen izdelek - sprostitev v prosti promet ni dovoljena - Uredba (EGS) št. 339/93”,

“Výrobok nie je v zhode - uvoľnenie do voľného obehu nie je povolené - nariadenie (EHS) č. 339/93”.»

2.   31998 L 0034: Direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998 che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche (GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37), modificata da:

31998 L 0048: Direttiva 98/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20.7.1998 (GU L 217 del 5.8.1998, pag. 18).

L'allegato II è sostituito dal seguente:

«ALLEGATO II

ORGANISMI NAZIONALI DI NORMALIZZAZIONE

1.

BELGIO

 

IBN/BIN

 

Institut belge de normalisation

 

Belgisch Instituut voor Normalisatie

 

CEB/BEC

 

Comité électrotechnique belge

 

Belgisch Elektrotechnisch Comité

2.

REPUBBLICA CECA

 

ČSNI

 

Český normalizační institut

3.

DANIMARCA

 

DS

 

Dansk Standard

 

NTA

 

Telestyrelsen, National Telecom Agency

4.

GERMANIA

 

DIN

 

Deutsches Institut für Normung e.V.

 

DKE

 

Deutsche Elektrotechnische Kommission im DIN und VDE

5.

ESTONIA

 

EVS

 

Eesti Standardikeskus

 

Sideamet

6.

GRECIA

 

ΕΛΟΤ

 

Ελληνικός Οργανισμός Τυποποίησης

7.

SPAGNA

 

AENOR

 

Asociación Española de Normalización y Certificación

8.

FRANCIA

 

AFNOR

 

Association française de normalisation

 

UTE

 

Union technique de l'électricité — Bureau de normalisation auprès de l'AFNOR

9.

IRLANDA

 

NSAI

 

National Standards Authority of Ireland

 

ETCI

 

Electrotechnical Council of Ireland

10.

ITALIA

 

UNI (1)

 

Ente nazionale italiano di unificazione

 

CEI (1)

 

Comitato elettrotecnico italiano

11.

CIPRO

 

ΚΟΠΠ

 

Κυπριακός Οργανισμός Προώθησης Ποιότητας

12.

LETTONIA

 

LVS

 

Latvijas Standarts

13.

LITUANIA

 

LST

 

Lietuvos standartizacijos departamentas

14.

LUSSEMBURGO

 

ITM

 

Inspection du travail et des mines

 

SEE

 

Service de l'énergie de l'État

15.

UNGHERIA

 

MSZT

 

Magyar Szabványügyi Testület

16.

MALTA

 

MSA

 

L-Awtorita' ta' Malta dwar l-Istandards

17.

PAESI BASSI

 

NNI

 

Nederlands Normalisatie Instituut

 

NEC

 

Nederlands Elektrotechnisch Comité

18.

AUSTRIA

 

ÖN

 

Österreichisches Normungsinstitut

 

ÖVE

 

Österreichischer Verband für Elektrotechnik

19.

POLONIA

 

PKN

 

Polski Komitet Normalizacyjny

20.

PORTOGALLO

 

IPQ

 

Instituto Português da Qualidade

21.

SLOVENIA

 

SIST

 

Slovenski inštitut za standardizacijo

22.

SLOVACCHIA

 

SÚTN

 

Slovenský ústav technickej normalizácie

23.

FINLANDIA

 

SFS

 

Suomen Standardisoimisliitto SFS ry

 

Finlands Standardiseringsförbund SFS rf

 

THK/TFC

 

Telehallintokeskus

 

Teleförvaltningscentralen

 

SESKO

 

Suomen Sähköteknillinen Standardisoimisyhdistys SESKO ry

 

Finlands Elektrotekniska Standardiseringsförening SESKO rf

24.

SVEZIA

 

SIS

 

Standardiseringen i Sverige

 

SEK

 

Svenska elektriska kommissionen

 

ITS

 

Informationstekniska standardiseringen

25.

REGNO UNITO

 

BSI

 

British Standards Institution

 

BEC

 

British Electrotechnical Committee.

.

I.   APPALTI PUBBLICI

1.   31992 L 0013: Direttiva 92/13/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1992, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle norme comunitarie in materia di procedure di appalti degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni (GU n. L 76 del 23.3.1992, pag. 14), modificata da:

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21).

All'allegato, si aggiunge:

«REPUBBLICA CECA

Úřad pro ochranu hospodářské soutěže

ESTONIA

Riigihangete Amet

CIPRO

Γενικό Λογιστήριο της Δημοκρατίας

LETTONIA

Iepirkumu uzraudzības birojs

LITUANIA

Viešųjų pirkimų tarnyba prie Lietuvos Respublikos Vyriausybės

UNGHERIA

Közbeszerzések Tanácsa

MALTA

Dipartiment tal-Kuntratti fil-Ministeru tal-Finanzi

POLONIA

Urząd Zamówień Publicznych

SLOVENIA

Državna revizijska komisija

SLOVACCHIA

Úrad pre verejné obstarávanie.»

2.   31992 L 0050: Direttiva 92/50/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi (GU L 209 del 24.7.1992, pag. 1), modificata da:

31993 L 0036: Direttiva 93/36/CEE del Consiglio, del 14.6.1993 (GU L 199 del 9.8.1993, pag. 1),

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31997 L 0052: Direttiva 97/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13.10.1997 (GU L 328 del 28.11.1997, pag. 1),

32001 L 0078: Direttiva 2001/78/CE della Commissione, del 13.9.2001 (GU L 285 del 29.10.2001, pag. 1).

All'articolo 30, paragrafo 3, si aggiunge:

«—

nella Repubblica ceca, lo “obchodní rejstřík”,

in Estonia, il “Keskäriregister”,

a Cipro, al fornitore può venir richiesto di presentare un certificato rilasciato dal (Έφορος Εταιρειών και Επίσημος Παραλήπτης) “Registrar of companies and Official Receiver” che indichi che la società del fornitore è “incorporated” o registrata ovvero, qualora egli non ottenga tale certificato, un certificato da cui risulti che l'interessato ha dichiarato sotto giuramento di esercitare la professione in questione, nel paese in cui è stabilito, in un luogo specifico e sotto un determinato nome o ragione sociale,

in Lettonia, lo “Uzņēmumu reģistrs” (Registro delle imprese),

in Lituania, lo “Juridinių asmenų registras”,

in Ungheria, il “Cégnyilvántartás”, lo “egyéni vállalkozók jegyzői nyilvántartása”, alcuni “szakmai kamarák nyilvántartása” oppure, nel caso di determinate attività, un certificato che attesti che la persona in questione è abilitata a esercitare l'attività commerciale o la professione in questione,

a Malta un offerente (o fornitore) cita il suo “numru ta' reġistrazzjoni tat- Taxxa tal- Valur Miżjud (VAT) u n- numru tal-liċenzja ta' kummerċ” e, nel caso di partenariato o società, il pertinente numero di registrazione rilasciato dall'Autorità maltese per i servizi finanziari,

in Polonia, il “Krajowy Rejestr Sądowy”,

in Slovenia, il “Sodni register” e lo “obrtni register”,

in Slovacchia, lo “Obchodný register”»

.

3.   31993 L 0036: Direttiva 93/36/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture (GU L 199 del 9.8.1993, pag. 1), modificata da:

11994 N: Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 21),

31997 L 0052: Direttiva 97/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13.10.1997 (GU L 328 del 28.11.1997, pag. 1),

32001 L 0078: Direttiva 2001/78/CE della Commissione, del 13.9.2001 (GU L 285 del 29.10.2001, pag. 1).

a)

All'articolo 21, paragrafo 2, si aggiunge:

«nella Repubblica ceca: lo “obchodní rejstřík”,

in Estonia: il “Keskäriregister”,

a Cipro: al fornitore può venir richiesto di presentare un certificato rilasciato dal (Έφορος Εταιρειών και Επίσημος Παραλήπτης) “Registrar of companies and Official Receiver” che indichi che la società del fornitore è “incorporated” o registrata ovvero, qualora egli non ottenga tale certificato, un certificato da cui risulti che l'interessato ha dichiarato sotto giuramento di esercitare la professione in questione, nel paese in cui è stabilito, in un luogo specifico e sotto un determinato nome o ragione sociale,

in Lettonia: lo “Uzņēmumu reģistrs” (Registro delle imprese),

in Lituania: lo “Juridinių asmenų registras”,

in Ungheria, il “Cégnyilvántartás”, lo “egyéni vállalkozók jegyzői nyilvántartása”,

a Malta un offerente (o fornitore) cita il suo “numru ta' reġistrazzjoni tat- Taxxa tal- Valur Miżjud (VAT) u n- numru tal-liċenzja ta' kummerċ” e, nel caso di partenariato o società, il pertinente numero di registrazione rilasciato dall'Autorità maltese per i servizi finanziari,

in Polonia: il “Krajowy Rejestr Sądowy”,

in Slovenia: il “Sodni register” e lo “obrtni register”,

in Slovacchia: lo “Obchodný register”»

;

b)

Il titolo dell'allegato I è sostituito dal seguente:

«A.   

ELENCO DELLE AUTORITA' AGGIUDICATRICI INTERESSATE DALL'ACCORDO SUGLI APPALTI PUBBLICI DELL'OMC»

.

c)

All'allegato I si aggiunge:

«B.   

ELENCO DELLE ALTRE AUTORITÀ DEL GOVERNO CENTRALE

 

REPUBBLICA CECA

Le autorità aggiudicatrici sono le seguenti (elenco non esaustivo):

 

Ministeri e altri organi amministrativi:

 

Ministerstvo dopravy

 

Ministerstvo informatiky

 

Ministerstvo financí

 

Ministerstvo kultury

 

Ministerstvo obrany

 

Ministerstvo pro místní rozvoj

 

Ministerstvo práce a sociálních věcí

 

Ministerstvo průmyslu a obchodu

 

Ministerstvo spravedlnosti

 

Ministerstvo školství mládeže a tělovýchovy

 

Ministerstvo vnitra

 

Ministerstvo zahraničních věcí

 

Ministerstvo zdravotnictví

 

Ministerstvo zemědělství

 

Ministerstvo životního prostředí

 

Poslanecká sněmovna PČR

 

Senát PČR

 

Kancelář Prezidenta

 

Český statistický úřad

 

Český úřad zeměměřičský a katastrální

 

Úřad průmyslového vlastnictví

 

Úřad pro ochranu osobních údajů

 

Bezpečnostní informační služba — BIS

 

Národní bezpečnostní úřad

 

Česká akademie věd

 

Vězeňská služba

 

ESTONIA

1.

Vabariigi Presidendi Kantselei (Office of the President of the Republic of Estonia)

2.

Eesti Vabariigi Riigikogu (Parliament of the Republic of Estonia)

3.

Eesti Vabariigi Riigikohus (Supreme Court of the Republic of Estonia)

4.

Riigikontroll

5.

Õiguskantsler

6.

Riigikantselei

7.

Rahvusarhiiv

8.

Haridus- ja Teadusministeerium

9.

Justiitsministeerium (Ministry of Justice)

10.

Kaitseministeerium (Ministry of Defence)

11.

Keskkonnaministeerium (Ministry of Environment)

12.

Kultuuriministeerium (Ministry of Culture)

13.

Majandus- ja Kommunikatsiooniministeerium

14.

Põllumajandusministeerium

15.

Rahandusministeerium

16.

Siseministeerium

17.

Sotsiaalministeerium

18.

Välisministeerium

19.

Keeleinspektsioon

20.

Riigiprokuratuur

21.

Teabeamet

22.

Maa-amet

23.

Keskkonnainspektsioon

24.

Metsakaitse- ja Metsauuenduskeskus

25.

Muinsuskaitseamet

26.

Patendiamet

27.

Tehnilise Järelevalve Inspektsioon

28.

Energiaturu Inspektsioon

29.

Tarbijakaitseamet

30.

Riigihangete Amet

31.

Eesti Patendiraamatukogu

32.

Taimetoodangu Inspektsioon

33.

Tõuaretusinspektsioon

34.

Põllumajanduse Registrite ja Informatsiooni Amet

35.

Veterinaar- ja Toiduamet (The Veterinary and Food Board)

36.

Konkurentsiamet (The Competition Board)

37.

Maksuamet (Tax Board)

38.

Statistikaamet (Statistical Office)

39.

Tolliamet (Customs Board)

40.

Proovikoda (Assay Office)

41.

Kodakondsus- ja Migratsiooniamet (Citizenship and Migration Board)

42.

Piirivalveamet (The Border Guard Administration)

43.

Politseiamet (The Police Board)

44.

Kohtuekspertiisi ja Kriminalistika Keskus (Centre of Forensic and Criminalistic Science)

45.

Keskkriminaalpolitsei (Central Criminal Police)

46.

Päästeamet (The Rescue Board)

47.

Andmekaitse Inspektsioon (The Data Protection Inspectorate)

48.

Ravimiamet (Agency of Medicines)

49.

Sotsiaalkindlustusamet (Social Insurance Board)

50.

Tööturuamet (Labour Market Board)

51.

Tervishoiuamet (Health Care Board)

52.

Tervisekaitseinspektsioon (Health Protection Inspectorate)

53.

Tööinspektsioon (Labour Inspectorate)

54.

Lennuamet (Civil Aviation Administration)

55.

Maanteeamet (Road Administration)

56.

Sideamet (Communications Board)

57.

Veeteede Amet (Maritime Administration)

58.

Raudteeamet (Estonian Railway Administration)

 

CIPRO

Enti soggetti al diritto pubblico (elenco non esaustivo):

1.

Προεδρία και Προεδρικό Μέγαρο

2.

Υπουργικό Συμβούλιο

3.

Βουλή των Αντιπροσώπων

4.

Δικαστική Υπηρεσία

5.

Νομική Υπηρεσία της Δημοκρατίας

6.

Ελεγκτική Υπηρεσία της Δημοκρατίας

7.

Επιτροπή Δημόσιας Υπηρεσίας

8.

Επιτροπή Εκπαιδευτικής Υπηρεσίας

9.

Γραφείο Επιτρόπου Διοικήσεως

10.

Επιτροπή Προστασίας Ανταγωνισμού

11.

Υπουργείο Άμυνας

12.

Υπουργείο Γεωργίας, Φυσικών Πόρων και Περιβάλλοντος

13.

Τμήμα Γεωργίας

14.

Κτηνιατρικές Υπηρεσίες

15.

Τμήμα Δασών

16.

Τμήμα Αναπτύξεως Υδάτων

17.

Τμήμα Γεωλογικής Επισκόπησης

18.

Μετεωρολογική Υπηρεσία

19.

Τμήμα Αναδασμού

20.

Υπηρεσία Μεταλλείων

21.

Ινστιτούτο Γεωργικών Ερευνών

22.

Τμήμα Αλιείας και Θαλάσσιων Ερευνών

23.

Υπουργείο Δικαιοσύνης και Δημοσίας Τάξεως

24.

Αστυνομία

25.

Πυροσβεστική Υπηρεσία Κύπρου

26.

Υπουργείο Εμπορίου, Βιομηχανίας και Τουρισμού

27.

Τμήμα Συνεργατικής Ανάπτυξης

28.

Τμήμα Εφόρου Εταιρειών και Επίσημου Παραλήπτη

29.

Υπουργείο Εργασίας και Κοινωνικών Ασφαλίσεων

30.

Τμήμα Εργασίας

31.

Τμήμα Κοινωνικών Ασφαλίσεων

32.

Τμήμα Υπηρεσιών Κοινωνικής Ευημερίας

33.

Κέντρο Παραγωγικότητας Κύπρου

34.

Ανώτερο Ξενοδοχειακό Ινστιτούτο Κύπρου

35.

Ανώτερο Τεχνολογικό Ινστιτούτο

36.

Τμήμα Επιθεώρησης Εργασίας

37.

Υπουργείο Εσωτερικών

38.

Επαρχιακές Διοικήσεις

39.

Τμήμα Πολεοδομίας και Οικήσεως

40.

Τμήμα Αρχείου Πληθυσμού και Μεταναστεύσεως

41.

Τμήμα Κτηματολογίου και Χωρομετρίας

42.

Γραφείο Τύπου και Πληροφοριών

43.

Πολιτική Άμυνα

44.

Υπουργείο Εξωτερικών

45.

Υπουργείο Οικονομικών

46.

Γενικό Λογιστήριο της Δημοκρατίας

47.

Τμήμα Τελωνείου

48.

Τμήμα Εσωτερικών Προσόδων

49.

Στατιστική Υπηρεσία

50.

Τμήμα Κρατικών Αγορών και Προμηθειών

51.

Υπηρεσία Δημόσιας Διοίκησης και Προσωπικού

52.

Κυβερνητικό Τυπογραφείο

53.

Τμήμα Υπηρεσιών Πληροφορικής

54.

Γραφείο Προγραμματισμού

55.

Υπουργείο Παιδείας και Πολιτισμού

56.

Υπουργείο Συγκοινωνιών και Έργων

57.

Τμήμα Ηλεκτρονικών Επικοινωνιών

58.

Τμήμα Δημοσίων Έργων

59.

Τμήμα Αρχαιοτήτων

60.

Τμήμα Πολιτικής Αεροπορίας

61.

Τμήμα Εμπορικής Ναυτιλίας

62.

Τμήμα Ταχυδρομικών Υπηρεσιών

63.

Τμήμα Οδικών Μεταφορών

64.

Τμήμα Ηλεκτρομηχανολογικών Υπηρεσιών

65.

Υπουργείο Υγείας

66.

Φαρμακευτικές Υπηρεσίες

67.

Γενικό Χημείο

68.

Ιατρικές Υπηρεσίες και Υπηρεσίες Δημόσιας Υγείας

69.

Οδοντιατρικές Υπηρεσίες

70.

Υπηρεσίες Ψυχικής Υγείας

 

LETTONIA

1.

Valsts prezidenta kanceleja

2.

Saeimas kanceleja

3.

Aizsardzības ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

4.

Ārlietu ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

5.

Ekonomikas ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

6.

Finanšu ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

7.

Iekšlietu ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

8.

Izglītības un zinātnes ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

9.

Kultūras ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

10.

Labklājības ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

11.

Reģionālās attīstības un pašvaldību lietu ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

12.

Satiksmes ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

13.

Tieslietu ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

14.

Veselības ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

15.

Vides ministrija un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

16.

Zemkopības ministrija un tās pārraudzībā esošās iestādes

17.

Īpašu uzdevumu ministrs bērnu un ģimenes lietās un tā pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

18.

Īpašu uzdevumu ministrs sabiedrības integrācijas lietās un tā pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

19.

Augstākās izglītības padome

20.

Eiropas integrācijas birojs

21.

Valsts kanceleja un tās pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

22.

Centrālā vēlēšanu komisija

23.

Finansu un kapitāla tirgus komisija

24.

Latvijas Banka

25.

Nacionālie bruņotie spēki

26.

Nacionālā radio un televīzijas padome

27.

Sabiedrisko pakalpojumu regulēšanas komisija

28.

Satversmes aizsardzības birojs

29.

Valsts cilvēktiesību birojs

30.

Valsts kontrole

31.

Satversmes tiesa

32.

Augstākā tiesa

33.

Prokuratūra un tās pārraudzībā esošās iestādes

34.

Pašvaldību domes (padomes) un to pakļautībā un pārraudzībā esošās iestādes

 

LITUANIA

1.

Prezidento kanceliarija

2.

Seimo kanceliarija

3.

Konstitucinis Teismas

4.

Vyriausybės kanceliarija

5.

Aplinkos ministerija ir įstaigos prie ministerijos

6.

Finansų ministerija ir įstaigos prie ministerijos

7.

Krašto apsaugos ministerija ir įstaigos prie ministerijos

8.

Kultūros ministerija ir įstaigos prie ministerijos

9.

Socialinės apsaugos ir darbo ministerija ir įstaigos prie ministerijos

10.

Susisiekimo ministerija ir įstaigos prie ministerijos

11.

Sveikatos apsaugos ministerija ir įstaigos prie ministerijos

12.

Švietimo ir mokslo ministerija ir įstaigos prie ministerijos

13.

Teisingumo ministerija ir įstaigos prie ministerijos

14.

Ūkio ministerija ir įstaigos prie ministerijos

15.

Užsienio reikalų ministerija ir įstaigos prie ministerijos

16.

Vidaus reikalų ministerija ir įstaigos prie ministerijos

17.

Žemės ūkio ministerija ir įstaigos prie ministerijos

18.

Nacionalinė teismų administracija

19.

Lietuvos kariuomenė ir jos padaliniai

20.

Generalinė prokuratūra

21.

Valstybės kontrolė

22.

Lietuvos bankas

23.

Specialiųjų tyrimų tarnyba

24.

Konkurencijos taryba

25.

Lietuvos gyventojų genocido ir rezistencijos tyrimo centras

26.

Nacionalinė sveikatos taryba

27.

Moterų ir vyrų lygių galimybių kontrolieriaus tarnyba

28.

Vaiko teisių apsaugos kontrolieriaus įstaiga

29.

Seimo kontrolierių įstaiga

30.

Valstybinė lietuvių kalbos komisija

31.

Valstybinė paminklosaugos komisija

32.

Vertybinių popierių komisija

33.

Vyriausioji rinkimų komisija

34.

Vyriausioji tarnybinės etikos komisija

35.

Etninės kultūros globos taryba

36.

Žurnalistų etikos inspektoriaus tarnyba

37.

Valstybės saugumo departamentas

38.

Valstybinė kainų ir energetikos kontrolės komisija

39.

Vyriausioji administracinių ginčų komisija

40.

Mokestinių ginčų komisija

41.

Valstybinė lošimų priežiūros komisija

42.

Lietuvos archyvų departamentas

43.

Europos teisės departamentas

44.

Europos komitetas

45.

Ginklų fondas

46.

Lietuvos valstybinis mokslo ir studijų fondas

47.

Informacinės visuomenės plėtros komitetas

48.

Kūno kultūros ir sporto departamentas

49.

Ryšių reguliavimo tarnyba

50.

Statistikos departamentas

51.

Tautinių mažumų ir išeivijos departamentas

52.

Valstybinė atominės energetikos saugos inspekcija

53.

Valstybinė duomenų apsaugos inspekcija

54.

Valstybinė maisto ir veterinarijos tarnyba

55.

Valstybinė ligonių kasa

56.

Valstybinė tabako ir alkoholio kontrolės tarnyba

57.

Viešųjų pirkimų tarnyba

 

UNGHERIA

 

Belügyminisztérium

 

Egészségügyi, Szociális és Családügyi Minisztérium

 

Foglalkoztatáspolitikai és Munkaügyi Minisztérium

 

Földművelésügyi és Vidékfejlesztési Minisztérium

 

Gazdasági és Közlekedési Minisztérium

 

Gyermek-, Ifjúsági és Sportminisztérium

 

Honvédelmi Minisztérium

 

Igazságügyi Minisztérium

 

Informatikai és Hírközlési Minisztérium

 

Környezetvédelmi és Vízügyi Minisztérium

 

Külügyminisztérium

 

Miniszterelnöki Hivatal

 

Nemzeti Kulturális Örökség Minisztériuma

 

Oktatási Minisztérium

 

Pénzügyminisztérium

 

Miniszterelnökség Közbeszerzési és Gazdasági Igazgatósága

 

MALTA

1.

Uffiċċju tal-President

2.

Uffiċċju ta' l-Iskrivan tal-Kamra tad-Deputati

3.

Uffiċċju tal-Prim Ministru

4.

Ministeru għall-Politika Soċjal

5.

Ministeru ta' l-Edukazzjoni

6.

Ministeru tal-Finanzi

7.

Ministeru għar- Riżorsi u Infrastruttura

8.

Ministeru għat-Turiżmu

9.

Ministeru għat-Trasport u Komunikazzjoni

10.

Ministeru għas-Servizzi Ekonomiċi

11.

Ministeru għall-Intern u l-Ambjent

12.

Ministeru għall-Agrikoltura u Sajd

13.

Ministeru għal Għawdex

14.

Ministeru għas-Saħħa

15.

Ministeru ta' l-Affarijiet Barranin

16.

Ministeru għall-Ġustizzja u Gvern Lokali

 

POLONIA

1.

Kancelaria Prezydenta RP

2.

Kancelaria Sejmu RP

3.

Kancelaria Senatu RP

4.

Sąd Najwyższy

5.

Naczelny Sąd Administracyjny

6.

Trybunał Konstytucyjny

7.

Najwyższa Izba Kontroli

8.

Biuro Rzecznika Praw Obywatelskich

9.

Krajowa Rada Radiofonii i Telewizji

10.

Generalny Inspektor Ochrony Danych Osobowych

11.

Krajowe Biuro Wyborcze

12.

Państwowa Inspekcja Pracy

13.

Biuro Rzecznika Praw Dziecka

14.

Kancelaria Prezesa Rady Ministrów

15.

Ministerstwo Finansów

16.

Generalny Inspektorat Informacji Finansowej

17.

Ministerstwo Gospodarki Pracy i Polityki Społecznej

18.

Urząd Komitetu Integracji Europejskiej

19.

Ministerstwo Kultury

20.

Komitet Badań Naukowych

21.

Ministerstwo Obrony Narodowej

22.

Ministerstwo Rolnictwa i Rozwoju Wsi

23.

Ministerstwo Skarbu Państwa

24.

Ministerstwo Sprawiedliwości

25.

Ministerstwo Infrastruktury

26.

Ministerstwo Środowiska