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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2024/3667 |
26.6.2024 |
Parere del Comitato europeo delle regioni - Alloggi intelligenti, sostenibili e a prezzi accessibili come strumento utile agli enti locali per affrontare molteplici sfide
(Parere d'iniziativa)
(C/2024/3667)
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RACCOMANDAZIONI POLITICHE
IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI (CdR),
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1. |
osserva che la crisi degli alloggi in Europa si sta aggravando per effetto della rapida urbanizzazione e delle tendenze migratorie accentuate dalle crisi che si sono susseguite, in particolare la pandemia di COVID-19 e l’aumento dei costi dell’energia e dell’inflazione dovuto alla guerra in Ucraina, che stanno spingendo gli enti locali e regionali al limite delle loro possibilità per garantire un numero sufficiente di alloggi a prezzi accessibili, un ambiente sociale inclusivo e condizioni di vita dignitose, salubri e sostenibili; |
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2. |
rileva con preoccupazione che l’eccessiva onerosità dei costi abitativi e la costante tendenza al rialzo degli affitti e dei prezzi delle case nelle grandi città e nelle aree metropolitane colpiscono sempre di più non solo le famiglie a basso reddito ma anche quelle a medio reddito, considerando che il 10,4 % della popolazione urbana dell’UE vive in nuclei familiari per i quali i costi abitativi totali assorbono oltre il 40 % del reddito disponibile. La gentrificazione e la turisticizzazione (locazioni a breve termine per i turisti), che fanno aumentare i prezzi e la povertà energetica, colpiscono circa 34 milioni di cittadini europei, accrescendo il rischio di esposizione agli sfratti e aggravando il fenomeno della deprivazione abitativa, in particolare per i nuclei a basso reddito, i giovani, le persone con disabilità, le persone anziane, le famiglie numerose con figli, i migranti, determinati gruppi culturali o etnici e le persone LGBTQIA+; |
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3. |
ribadisce il diritto di ogni persona a disporre di un alloggio economicamente abbordabile, accessibile e salubre, conformemente al principio 19 del pilastro europeo dei diritti sociali, in linea con l’obiettivo di sviluppo sostenibile n. 11 delle Nazioni Unite, «Città e comunità sostenibili», e con la Carta di Ginevra delle Nazioni Unite sull’edilizia abitativa sostenibile; |
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4. |
sottolinea che la competenza per la risposta alla domanda di alloggi e la gestione di grandi parchi immobiliari pubblici e spazi pubblici ricade in primo luogo sugli enti locali e regionali, che rivestono un ruolo primario nella pianificazione e nel finanziamento; |
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5. |
avverte che i costi eccessivi degli alloggi hanno un impatto negativo non solo sulle economie locali e regionali, ma anche sulla mobilità all’interno del mercato unico. Per le persone qualificate e i laureati, trasferirsi in zone che offrono opportunità professionali nel loro settore risulta spesso proibitivo sul piano economico; analogamente, il mercato immobiliare delle città sta diventando troppo oneroso per molti professionisti chiave, come gli insegnanti, i funzionari di polizia e gli infermieri, mentre i lavoratori critici che occupano posti scarsamente retribuiti sono costretti a ore di pendolarismo ogni giorno. In molti casi, gli enti locali e regionali, le agenzie pubbliche e le imprese private che forniscono questi servizi incontrano enormi difficoltà a coprire i posti vacanti per alcune di queste professioni essenziali; |
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6. |
ritiene che il diritto degli enti locali e regionali a regolamentare gli obiettivi di interesse pubblico, in particolare per quanto riguarda l’edilizia abitativa e la pianificazione urbana, all’interno del quadro giuridico pertinente, sia fondamentale per garantire la coesione e faccia parte integrante della sussidiarietà; |
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7. |
rammenta la sfida che i prezzi elevati degli alloggi pongono in termini di accessibilità dell’istruzione, in particolare nelle città più grandi in cui si concentrano gli istituti di istruzione superiore e gli affitti sono altissimi. La mancanza di alloggi a prezzi abbordabili limita l’accesso all’istruzione, evidenziando la necessità di politiche che garantiscano l’uguaglianza educativa e favoriscano l’autonomia dei giovani; |
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8. |
sottolinea la vulnerabilità sociale derivante dai prezzi alti degli alloggi, che limitano le possibilità di scelta delle persone di abbandonare contesti insalubri o di violenza. Ciò evidenzia la necessità di una politica abitativa globale che tenga conto non solo degli aspetti economici ma anche del benessere individuale, inquadrando la questione nell’ambito della salute pubblica e della sicurezza personale; |
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9. |
prende atto della risoluzione del Parlamento europeo del 21 gennaio 2021 che chiede soluzioni per la crisi abitativa e il riconoscimento del diritto a un alloggio come diritto umano fondamentale nell’Unione europea, e si compiace per il dibattito sul tema Alloggi dignitosi per tutti svoltosi in seno al Parlamento europeo (nell’ottobre 2023) e per la richiesta di un solido piano di investimenti sociali, di finanziamenti adeguati e di un approccio strategico a tutto tondo per affrontare le questioni della disponibilità, dell’accessibilità economica e dell’adeguatezza degli alloggi in Europa; |
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10. |
accoglie con grande favore la dichiarazione di Gijón del 2023 e la dichiarazione di Nizza del 2022, sottoscritte dai ministri dell’Edilizia abitativa e dello sviluppo urbano dell’UE, nelle quali si riconosce la necessità di applicare i principi di sussidiarietà e di governance multilivello nello sviluppo delle politiche abitative sul territorio dell’Unione europea; si compiace in particolare del fatto che la recentissima dichiarazione di Liegi del 5 marzo 2024 prenda in considerazione misure concrete per accelerare la ristrutturazione, diversificare le fonti di finanziamento, migliorare la governance e le sinergie e incoraggiare l’innovazione nel settore; |
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11. |
chiede una rinnovata attenzione verso le iniziative in corso in materia di edilizia residenziale cooperativa, pubblica e sociale, di edilizia residenziale basata sulla cooperazione tra il settore pubblico e quello privato, di edilizia residenziale senza scopo di lucro, nonché le iniziative in materia di edilizia residenziale privata, non speculativa e a prezzi accessibili e per un impulso finanziario alla loro attuazione, grazie a cui gli enti locali e regionali potrebbero dotarsi degli strumenti per far fronte alle crisi in corso; chiede inoltre che sia possibile attingere alle risorse del FESR per la costruzione di nuovi alloggi di edilizia sociale e la ristrutturazione e riqualificazione dei relativi contesti edilizi in tutte le regioni europee. Maggiori investimenti nell’edilizia abitativa, infatti, migliorerebbero l’accessibilità, anche economica, degli alloggi, rafforzerebbero la base economica locale, contribuirebbero a invertire le tendenze demografiche, a realizzare gli obiettivi in materia di clima e a migliorare la resilienza locale ai cambiamenti climatici, sostenendo nel contempo gli sforzi per l’integrazione dei rifugiati e dei migranti; |
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12. |
chiede un migliore coordinamento tra le politiche dell’UE e quelle degli Stati membri, delle loro regioni e dei loro enti locali nonché il lancio di un’agenda europea per l’edilizia abitativa, sull’esempio dell’agenda urbana per l’UE, che punti a dare una risposta istituzionale congiunta, multilivello e multipartecipativa alle sfide abitative attraverso un maggiore coordinamento delle politiche, dei finanziamenti e dei modelli abitativi in Europa; |
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13. |
sottolinea che, sebbene le politiche abitative restino una competenza esercitata al livello pertinente negli Stati membri, diversi regolamenti dell’UE – in materia di protezione sociale, economia sociale, sviluppo urbano, efficienza energetica, regolamentazione dei mercati e aiuti di Stato – hanno un forte impatto sull’edilizia abitativa a livello locale. Per dare il proprio contributo all’elaborazione e all’attuazione di un’agenda positiva dell’UE in materia di alloggio, appoggia la proposta del Parlamento europeo di modificare l’articolo 153, paragrafo 1, lettera j), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea introducendo una competenza di sostegno dell’UE in materia di edilizia residenziale sociale (1); |
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14. |
in materia di regolamentazione dei mercati, invita la Commissione europea ad affrontare il problema della speculazione e del riciclaggio di denaro nel mercato immobiliare a livello europeo con la creazione di un registro europeo per la trasparenza del settore immobiliare nel quale iscrivere i nomi dei proprietari dei beni immobili, garantendo così che ogni affittuario conosca la reale identità del proprio locatore. Un registro di questo tipo potrebbe contribuire a impedire le tendenze predatorie di larga parte delle grandi società immobiliari e di singoli soggetti detentori di numerosi immobili e a prevenire il fenomeno degli edifici vuoti e inutilizzati; |
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15. |
accoglie con favore, in tale contesto, il documento di lavoro dei servizi della Commissione del 2022 sulla valutazione delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato per i servizi di interesse economico generale (SIEG) applicabili ai servizi sanitari e sociali, in cui si conclude che il pacchetto SIEG del 2012 per quanto concerne i servizi sanitari e sociali è sostanzialmente adatto allo scopo, anche se rimangono margini di miglioramento, in particolare riguardo al chiarimento di alcuni concetti come quelli di «edilizia sociale» e «alloggi a prezzi accessibili» in modo che in tutti gli Stati membri valga la stessa definizione; |
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16. |
prende atto altresì della dichiarazione di Bruxelles dei sindaci europei del 24 gennaio 2024 e del manifesto di Eurocities del dicembre 2023 per le elezioni europee che, insieme ad altri documenti dello stesso tenore, chiedono che gli alloggi siano una delle priorità fondamentali del prossimo Parlamento europeo e della prossima Commissione europea, e si impegna a collaborare con tutte le parti interessate per garantire che si passi dalle parole ai fatti; |
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17. |
ritiene che occorra prendere in considerazione l’introduzione di meccanismi in grado di regolamentare il mercato degli alloggi vacanti, affinché la disponibilità di tali alloggi possa diventare una soluzione aggiuntiva alla carenza di alloggi economicamente accessibili; |
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18. |
rinnova l’invito alla Commissione europea a rivedere la decisione n. 2012/21/UE (2) sugli aiuti di Stato sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico, e a prendere in considerazione la possibilità di consentire investimenti più ampi nell’edilizia abitativa nel quadro delle norme in materia di aiuti di Stato e per ampliare la definizione di edilizia sociale, contenuta nella decisione stessa, in modo da estendere l’accesso anche ad altre persone oltre i «cittadini svantaggiati» e i «gruppi sociali più svantaggiati». Lo scopo della revisione deve essere quello di tenere conto del margine di discrezionalità degli Stati membri nel pianificare, eseguire, finanziare e organizzare la costruzione di alloggi di edilizia sociale, e di garantire il diritto democratico di scegliere e dare accesso ad alloggi adeguati e a prezzi accessibili a causa dell’incapacità dei mercati residenziali attuali, in alcune località, di soddisfare le esigenze abitative, non solo per le persone che non hanno alcun accesso all’alloggio, ma anche per coloro che abitano in alloggi insalubri, non idonei o sovraffollati, nonché per coloro che devono destinare la maggior parte del proprio reddito al pagamento del canone di locazione o della rata mensile del mutuo; |
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19. |
chiede che il semestre europeo tenga maggiormente conto delle questioni urbane: il coordinamento delle politiche economiche e sociali nell’UE deve riguardare l’edilizia abitativa economicamente accessibile, le disuguaglianze e gli investimenti a lungo termine; |
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20. |
pone l’accento sulla dimensione di genere nell’ambito delle politiche abitative e fa presente che i divari retributivi di genere hanno spesso un maggiore impatto sulle donne. Le donne, specialmente quando sono madri single o nell’età della pensione, sono esposte a un rischio più elevato, dato il divario retributivo e pensionistico di genere ancora prevalente. Esorta quindi gli enti locali e regionali ad adottare le misure necessarie per creare pari opportunità per tutti; sottolinea, segnatamente, le condizioni di particolare precarietà in cui versano le famiglie monoparentali nonché le discriminazioni di cui queste sono oggetto al momento della ricerca di un alloggio, e chiede inoltre di tenere conto in via prioritaria, anche nei criteri di assegnazione degli alloggi sociali, della situazione dei genitori soli, che sono per lo più donne con percorsi professionali interrotti o frammentari; |
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21. |
si compiace che la direttiva (UE) 2022/542 (3) del Consiglio consenta di continuare ad applicare aliquote IVA ridotte per la fornitura e la costruzione di alloggi, nel quadro di una politica sociale, nonché per la ristrutturazione e la trasformazione di edilizia abitativa e di abitazioni private; |
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22. |
sottolinea che molte competenze mantenute anche dai governi nazionali, come la fiscalità, la spesa pubblica e la politica sociale, incidono profondamente sui risultati in materia di alloggio e richiedono una forte governance multilivello e un rapporto di partenariato tra i soggetti pubblici con molteplici strumenti strategici coordinati per la fornitura di alloggi a prezzi accessibili; rileva che imposte ricorrenti ben concepite sugli immobili residenziali possono contribuire ad affrontare le disuguaglianze, a promuovere una crescita più sostenibile dei prezzi degli immobili e a fornire agli enti locali e regionali le risorse indispensabili per investire nelle infrastrutture critiche e nella transizione verde; |
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23. |
osserva che le soluzioni incentrate sull’alloggio per le persone in stato di bisogno dovrebbero essere intese come un diritto, e che la garanzia di un’abitazione dovrebbe far parte di un approccio globale che assicuri la fornitura di servizi strutturali e personalizzati e che si concentri anche sulla prevenzione e aiuti le persone più vulnerabili e a rischio di deprivazione abitativa, oltre a contribuire al bene comune. In tale contesto, esorta gli Stati membri dell’Unione europea ad aderire al programma «Prima la casa» al fine di lottare contro il fenomeno della deprivazione abitativa e di prevenire le discriminazioni ad esso collegate in Europa; |
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24. |
riconosce che l’UE vanta modelli di successo in materia di edilizia sociale, e chiede che si dia maggiore visibilità alle buone pratiche in uso nell’UE volte a garantire sicurezza sociale e sicurezza dell’affitto alle famiglie a basso e medio reddito e a promuovere l’integrazione sociale delle persone in condizioni di deprivazione abitativa più vulnerabili, con particolare attenzione ai giovani dell’UE che si trovano o rischiano di trovarsi in tale situazione; |
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25. |
sottolinea che nelle diverse città e regioni d’Europa esistono tradizioni differenti per quanto riguarda l’affitto, la proprietà degli alloggi e la politica abitativa, e che l’insieme degli strumenti strategici dovrebbe tenerne conto; evidenzia, tuttavia, che solo un sano mix tra edilizia pubblica, cooperativa, sociale e privata, e nel quadro di una grande varietà di meccanismi di finanziamento, anche pubblico-privati, si è dimostrato essenziale per garantire un’offerta sufficiente di abitazioni in grado di rispondere alle esigenze di tutti i cittadini; |
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26. |
evidenzia la necessità che i servizi di locazione di alloggi a breve termine rispettino gli obiettivi di politica pubblica per quanto riguarda gli alloggi disponibili e a prezzi accessibili e gli sforzi volti a proteggere i centri urbani da un’eccessiva «turisticizzazione». Trovare un equilibrio tra le esigenze degli abitanti, degli imprenditori e dei turisti è fondamentale per conservare la vivibilità dei quartieri, senza compromettere l’elevato grado di accettazione e i vantaggi economici del turismo nelle regioni e nelle città d’Europa; |
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27. |
accoglie con favore, a tale proposito, l’accordo politico raggiunto nel novembre 2023 tra il Parlamento europeo e il Consiglio sul miglioramento della trasparenza e dello scambio di informazioni nel settore delle locazioni a breve termine, e lo considera un importante passo per consentire agli enti locali e regionali di controllare adeguatamente tale mercato. Chiede la rapida e completa attuazione di questo nuovo quadro europeo volto a regolamentare l’impatto delle piattaforme digitali sui mercati immobiliari, in particolare per quanto riguarda gli obblighi delle piattaforme di rispettare i regolamenti in vigore a livello locale e regionale e di informare gli enti locali e regionali in merito alle unità abitative utilizzate per le locazioni a breve termine; |
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28. |
osserva che, sebbene molte zone rurali si trovino a far fronte a sfide demografiche e allo spopolamento, i prezzi delle abitazioni spesso rimangono stabili o addirittura aumentano man mano che gli abitanti delle città acquistano una seconda casa; richiama l’attenzione, in particolare, sulle sfide poste dal mercato degli alloggi turistici, che rendono sempre più difficile per gli abitanti del posto permettersi una casa a fronte di una concorrenza proveniente da fuori dotata di maggiore disponibilità economica. Per contribuire a risolvere il problema dovrebbero essere promossi programmi di prestiti pubblici e di garanzie sui prestiti a favore dei giovani, finalizzati all’acquisto, alla ristrutturazione o alla costruzione in autonomia di alloggi adibiti a residenza principale e permanente nei piccoli comuni; |
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29. |
riconosce che il parco immobiliare dell’Unione europea comprende oltre 220 milioni di unità immobiliari costruite prima del 2001 (l’85 % del patrimonio edilizio dell’UE), e che la quota di edifici residenziali (superficie coperta) rappresenta oltre il 66 % del patrimonio edilizio della maggior parte degli Stati membri dell’UE; |
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30. |
sottolinea che il tasso di efficientamento energetico, pur facendo registrare un dato ponderato annuo superiore al 2 % per quanto riguarda gli edifici residenziali in alcuni Stati membri, rimane complessivamente pari all’1,0 %, e che le ristrutturazioni residenziali profonde sono in ritardo, con tassi inferiori a quelli delle ristrutturazioni non residenziali di ugual tipo; chiede maggiori incentivi e maggiore sostegno finanziario per quanto riguarda la ristrutturazione profonda delle abitazioni nell’UE, oltre a un regime fiscale favorevole che non gravi sugli importi ricevuti dalle varie amministrazioni a titolo di sovvenzione o contributo alla realizzazione di interventi di accessibilità, conservazione, efficientamento energetico e bonifica, come ad esempio la rimozione dell’amianto, mantenendo nel contempo misure sociali volte a prevenire lo sfratto di inquilini e proprietari, con particolare attenzione alle persone vulnerabili e ai gruppi svantaggiati. Un altro fattore che incide sulla ristrutturazione energetica basata sugli aiuti europei è costituito, soprattutto per la parte più svantaggiata della popolazione, dalla complessa procedura amministrativa da espletare per poter fruire di tali aiuti; |
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31. |
evidenzia che sulla ristrutturazione delle abitazioni incidono diversi fattori, come gli elevati tassi di proprietà, gli scarsi poteri giuridici degli enti locali, la pianificazione inadeguata sotto il profilo della riqualificazione verde e sostenibile degli edifici e i finanziamenti insufficienti per investimenti basati sul territorio che rispondano alle esigenze locali e rafforzino la resilienza economica, la prosperità e lo sviluppo sostenibile a livello locale; |
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32. |
considera l’architettura sostenibile come il modello del futuro, in grado di migliorare l’efficienza energetica degli immobili, di ridurre al minimo i rifiuti e i materiali chimicamente tossici, di creare ambienti salubri e produttivi per le persone che vi abitano e vi lavorano, inserendo nel contempo le caratteristiche costruttive in un quadro culturale molto più ampio di interazione dell’uomo con la natura; osserva pertanto che il nuovo Bauhaus europeo, le azioni di innovazione urbana dell’UE e l’iniziativa dell’UE in materia di alloggi a prezzi accessibili possono essere strumenti utili per affrontare le molteplici sfide che si presentano agli enti locali; |
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33. |
osserva con interesse fenomeni emersi di recente come le comunità di «co-living», formate da giovani professionisti che condividono degli alloggi nelle grandi città, la proliferazione dei monolocali e degli appartamenti destinati a una sola persona, con attrezzature e spazi limitati per cucinare e socializzare, che aumentano la densità abitativa dei centri urbani e li rendono accessibili alle generazioni più giovani, più sostenibili dal punto di vista ambientale e adatti agli stili di vita e ai valori di tali generazioni, ma avverte che in alcuni casi potrebbe trattarsi di una risposta parziale del mercato che comporta problemi specifici, quali l’inadeguatezza delle infrastrutture di sostegno per un numero e una densità più elevati di residenti. Si tratta di iniziative che – ferma restando la necessità di non superare la capacità dei fondi pubblici esistenti – meritano di essere sostenute, con l’obiettivo di favorire il permanere dell’uso abitativo degli immobili situati nei centri cittadini e l’abbassamento dell’età media dei loro residenti. Nei casi in cui vi sia il rischio dei problemi suddetti, gli enti locali e regionali dovrebbero essere in grado di regolamentare il co-living in modo che le infrastrutture e i servizi locali possano tenere il passo con la densificazione dei centri urbani; |
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34. |
riconosce il contributo significativo dei finanziamenti dell’UE, in particolare del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo di coesione e del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), agli investimenti nell’efficienza energetica dell’edilizia abitativa, nell’acquisizione e nella riqualificazione di unità abitative collettive, nella rigenerazione delle aree urbane e di edilizia sociale o nella creazione di alloggi sociali e protetti. Invita inoltre gli Stati membri a inserire nei rispettivi programmi nazionali di riforma (PNR) dei piani nazionali per alloggi a prezzi accessibili. Nel periodo 2021-2027, per l’efficienza energetica degli alloggi e per gli investimenti nel settore dell’edilizia abitativa a favore dell’inclusione sociale sono programmati in totale circa 22,3 miliardi di EUR, a valere sul FESR, sull’RRF e sul Fondo di coesione. Inoltre, il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) consente di sostenere programmi di assistenza abitativa, lo sviluppo di capacità e la fornitura di servizi sociali alle persone a rischio di deprivazione abitativa. Tuttavia, la carenza annuale di investimenti nell’edilizia sociale e a prezzi accessibili raggiunge i 57 miliardi di EUR (4); |
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35. |
sostiene la promozione e lo scambio delle buone pratiche costituite da soluzioni abitative socialmente innovative e decentrate, e sottolinea l’interesse che presentano gli alloggi intergenerazionali, in particolare quelli nei quali coabitano anziani e studenti, apprendisti o tirocinanti, che possono così beneficiare di scambi tra generazioni e di un alloggio a prezzi agevolati; allo stesso modo incoraggia una più vasta realizzazione di progetti abitativi temporanei che combattono il fenomeno della deprivazione abitativa e promuovono l’integrazione e l’economia circolare, creando comunità vivaci e diversificate e prevenendo l’occupazione illegale degli edifici vuoti, un fenomeno che rappresenta un problema crescente quando le persone sono lasciate senza una scelta; |
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36. |
riconosce la necessità che gli enti locali, i governi nazionali e il mondo accademico cooperino attraverso il programma Orizzonte Europa e altre iniziative alla definizione di parametri di riferimento e all’ulteriore sviluppo dei regimi di sovvenzione e di altri incentivi per consentire ristrutturazioni efficaci e altamente replicabili, ad esempio con elementi prefabbricati a prezzi accessibili e regimi di finanziamento che non gravino ulteriormente sulle persone in condizioni di povertà energetica che vivono negli edifici interessati; |
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37. |
chiede un migliore accesso al credito e ai mutui per i giovani provenienti da contesti finanziari precari, anche, ad esempio, attraverso sistemi pubblici di garanzia dei prestiti. I portatori di interessi a livello locale, regionale e nazionale devono allinearsi ai valori dell’emancipazione dei giovani e della crescita economica, sottolineando l’importanza di consentire alle giovani generazioni di investire nel proprio futuro acquisendo un’abitazione di proprietà; |
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38. |
è fermamente convinto che l’efficientamento energetico debba andare di pari passo con gli ammodernamenti strutturali degli immobili e debba contribuire a renderli conformi alle norme più aggiornate in materia di sicurezza antisismica, antincendio, di accessibilità universale per ogni persona e di altro tipo. Gli alloggi ristrutturati dovrebbero acquisire i più elevati standard di resilienza ai cambiamenti climatici, in modo che eventi climatici estremi non provochino la perdita di abitazioni nuove; chiede di accelerare le misure volte a rendere il patrimonio abitativo esistente a prova di eventi meteorologici estremi, comprese le ondate di calore estremo, laddove pertinente, che colpiscono in particolare le persone anziane e i gruppi vulnerabili nei quartieri urbani densamente popolati; |
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39. |
riconosce l’efficacia del controllo dei canoni di locazione come misure temporanee contro il loro rapido aumento, ma mette in guardia sulla sua validità a lungo termine. Sebbene vi sia ancora la necessità immediata di limitare l’aumento dei canoni di locazione, è fondamentale impegnarsi a trovare soluzioni sostenibili e orientate al mercato che garantiscano alloggi a prezzi accessibili, in quanto vi è il rischio di creare mercati paralleli per gli alloggi a canone d’affitto moderato e quelli affidati al mercato; |
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40. |
invita la Commissione a incoraggiare gli enti locali e regionali a presentare pacchetti integrati di interventi di ristrutturazione volti a migliorare i sistemi di riscaldamento, ventilazione e raffrescamento degli edifici e a sostenere la formazione dei lavoratori addetti alla ristrutturazione nel quadro dei programmi finanziati dal FSE+ e di REPowerEU, dal momento che il passaggio a un approccio sistematico di circolarità in materia di ristrutturazione edilizia richiede sforzi significativi in termini di riqualificazione professionale e sostegno alle competenze locali, sia nel settore pubblico che in quello privato. Naturalmente, questi pacchetti integrati hanno senso se accompagnati da un miglioramento del comportamento passivo delle abitazioni; |
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41. |
sottolinea che la principale soluzione al prezzo elevato degli alloggi è la costruzione di nuove unità, il che aumenta l’offerta e, di conseguenza, riduce i costi di produzione, i prezzi del suolo e i prezzi di vendita e locazione delle abitazioni. Rileva, a tale proposito, il ruolo fondamentale degli enti locali e regionali nel garantire la disponibilità di normative e infrastrutture adeguate, nonché di terreni adatti, per consentire e incentivare la costruzione di nuovi alloggi, e di conseguenza ritiene che occorrerebbe promuovere la semplificazione delle procedure previste dagli strumenti urbanistici; |
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42. |
riconosce la necessità di norme mirate agli edifici con le prestazioni peggiori e a quelli con un elevato potenziale di risparmio energetico; sottolinea la necessità di manodopera e di imprenditori qualificati; è consapevole degli effetti sul valore degli edifici e sui mercati immobiliari, effetti che non dovrebbero comportare un aumento dei costi per i locatari; raccomanda pertanto che gli Stati membri abbiano la possibilità giuridica di chiedere una proroga dei termini stabiliti, ove ciò sia giustificato da condizioni eccezionali; |
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43. |
riconosce, tuttavia, che lo sviluppo di volumi più elevati e la costruzione di nuove unità abitative costituiscono una soluzione, che però non è l’unica né è risolutiva, per ridurre il costo degli alloggi, e sottolinea la necessità di attuare in modo parallelo e più esteso altre soluzioni innovative a livello di enti locali e regionali atte a ridurre gli ostacoli all’accesso ad alloggi stabili e di qualità. Tali soluzioni possono includere il recupero degli immobili sfitti e la loro conversione in alloggi o un maggiore coinvolgimento delle capacità abitative vuote esistenti attraverso centri di assistenza e agenzie comunali per la locazione, che fungono da partner affidabili per i proprietari privati di abitazioni e forniscono sostegno alle persone bisognose di alloggio. Per i proprietari di abitazioni, esse forniscono una serie di garanzie e di servizi, come la corresponsione periodica di un reddito garantito o la riparazione degli alloggi al di là delle norme stabilite dalla legge, mentre per le persone bisognose di alloggio forniscono sostegno all’alloggio, compresa, se del caso, l’erogazione di altri servizi sociali; |
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44. |
sottolinea l’importanza di mettere a frutto i risultati delle buone pratiche consolidate a livello locale e di condividere le conoscenze in materia di pianificazione urbana, modelli abitativi, azioni di innovazione edilizia e tecnologie intelligenti tra gli enti locali e regionali dell’UE; riconosce pertanto che l’iniziativa del nuovo Bauhaus europeo è partita in modo positivo, con 22 idee stimolanti di progetti legati all’edilizia abitativa e all’attuazione dell’agenda urbana per l’UE con il suo partenariato per l’edilizia abitativa e l’istituzione di uno dei primi centri di eccellenza nell’ambito della relativa Carta di Ginevra delle Nazioni Unite; |
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45. |
concorda sul fatto che un approccio sistematico e integrato in materia di ristrutturazione apporta maggiore valore ai centri di interesse storico europei e, in tal senso, invita la Commissione europea e gli Stati membri dell’UE a fornire orientamenti sull’efficientamento energetico degli edifici storici, anche traendo vantaggio dai lavori del nuovo Bauhaus europeo. La ristrutturazione di questi edifici dovrebbe essere sostenuta attraverso appositi regimi di finanziamento e un calendario sufficientemente flessibile; |
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46. |
si compiace inoltre dell’avvio dell’iniziativa in materia di alloggi a prezzi accessibili nell’ambito della strategia della Commissione «Un’ondata di ristrutturazioni per l’Europa», con un progetto pilota che prevede la realizzazione di 100 distretti faro di ristrutturazione e costruzione ed è volto a raddoppiare i tassi di ristrutturazione entro il 2030. In molti comuni si stanno già attuando progetti di edilizia abitativa con soluzioni intelligenti per l’efficientamento energetico degli edifici comunali; |
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47. |
ribadisce che l’ondata di ristrutturazioni dovrebbe contribuire a dare attuazione al diritto ad alloggi economicamente abbordabili, accessibili e salubri, e ritiene che l’azione in materia di efficientamento energetico consenta di affrontare la povertà energetica in maniera strutturale; |
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48. |
propone di utilizzare i proventi del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) e il Fondo sociale per il clima per finanziare sovvenzioni volte ad aiutare i cittadini vulnerabili dell’UE a ristrutturare le loro abitazioni e per finanziare l’erogazione di indennità di alloggio in linea con gli obiettivi climatici per coloro che ne hanno bisogno – gestendo tale sistema assieme alle regioni; propone altresì di adottare una politica globale per superare la povertà energetica e garantire che l’ondata di ristrutturazioni e l’iniziativa in materia di alloggi a prezzi accessibili rendano gli alloggi effettivamente più accessibili in tutta l’UE; |
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49. |
rileva inoltre la necessità di integrare nella definizione di edificio a emissioni zero e quasi zero l’approccio basato sul concetto del ciclo di vita, al fine di promuovere la realizzazione di un parco immobiliare climaticamente neutro entro il 2050; |
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50. |
ribadisce, come indicato nel parere in merito alla proposta di direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia, che intensificare la ristrutturazione degli edifici costituisce un’opportunità per combattere la povertà energetica e convertire gli edifici delle famiglie e delle imprese vulnerabili in edifici a energia positiva; si rammarica, a tale proposito, dell’aumento dei costi di ristrutturazione che la suddetta direttiva comporta per molte famiglie, specialmente quelle a basso reddito, che già faticano a stare al passo con l’incremento del costo della vita, dell’energia e dell’inflazione; sollecita, a tal fine, l’istituzione di una politica globale sulla povertà energetica, per evitare di aggravare le questioni in materia in tutta l’Unione europea, con un’attenzione particolare alla parità di genere. Invita pertanto la Commissione a mettere in atto una strategia globale intesa a eliminare la povertà energetica e riconferma la sua disponibilità a cooperare con il gruppo di coordinamento per la povertà energetica e i consumatori vulnerabili, di recente istituzione, al fine di elaborare una strategia che possa essere attuata a livello locale e regionale; |
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51. |
in tale contesto, invita la Commissione europea a i) prendere in considerazione la possibilità di utilizzare i proventi del sistema europeo di scambio di quote di emissione (ETS) e le risorse del Fondo sociale per il clima per finanziare l’erogazione di sovvenzioni ai cittadini europei più vulnerabili, allo scopo di aiutarli, attraverso programmi gestiti dalle autorità di gestione dei fondi strutturali, a ristrutturare le loro abitazioni, e 2) definire una politica globale di lotta alla povertà energetica, garantendo così che l’ondata di ristrutturazioni migliori l’accesso ad alloggi economicamente abbordabili in Europa e che siano semplificate al massimo le procedure amministrative per accedere ai relativi aiuti; |
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52. |
accoglie con favore le raccomandazioni della Commissione, pubblicate il 20 ottobre 2023, sulle misure e le politiche che gli Stati membri possono adottare per combattere la povertà energetica, alcune delle quali relative all’alloggio. Gli investimenti nell’efficientamento energetico e nelle energie rinnovabili sono tra le misure strutturali indicate per ottenere un impatto duraturo, affrontando le cause profonde della povertà energetica, quali le basse prestazioni energetiche delle abitazioni e degli elettrodomestici, l’elevata spesa energetica in proporzione ai bilanci delle famiglie e l’abbassamento dei livelli di reddito (acuito dall’inflazione); sottolinea, al contempo, che la povertà energetica fa parte del problema della povertà e richiede politiche adeguate sul piano economico, sociale e del mercato del lavoro; |
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53. |
sostiene i sistemi decentrati di energie rinnovabili e le comunità energetiche locali collegati a progetti di edilizia residenziale; chiede un’ulteriore analisi e l’eliminazione dei pertinenti ostacoli legislativi che impediscono una più ampia condivisione dell’energia al fine di sfruttarne appieno il potenziale; nello specifico, al fine di accrescere l’efficacia delle misure previste nei piani di riscaldamento e raffrescamento da elaborare in applicazione della direttiva sull’efficienza energetica, chiede una regolamentazione europea delle reti di riscaldamento e raffrescamento che affronti i problemi della realizzazione e gestione di queste reti – nelle zone urbane ormai consolidate come in quelle nuove – ad esempio in relazione ai diritti degli utenti; |
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54. |
sostiene una più rapida diffusione delle soluzioni energetiche digitali e intelligenti, incoraggiando l’accessibilità e utilizzabilità dei sistemi, la messa a disposizione delle famiglie di una consulenza tecnica sufficiente da parte delle imprese e l’alfabetizzazione e le competenze digitali degli utenti finali a livello locale, nonché favorendo il trasferimento di tecnologie ai costruttori e agli installatori locali; |
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55. |
sottolinea l’importanza dei piani nazionali per l’energia e il clima (PNEC), dei piani sociali per il clima e dei piani nazionali di ristrutturazione degli edifici, che offrono agli Stati membri e agli enti locali e regionali nuove opportunità per promuovere alloggi intelligenti e a prezzi accessibili in tutta l’UE; |
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56. |
chiede un sostegno finanziario mirato per le città e le regioni affinché siano in grado di affrontare le sfide poste dall’accoglienza dei rifugiati, tenendo conto del fatto che un alloggio adeguato è il primo passo verso l’integrazione, e, in tale contesto, esprime il proprio sostegno all’iniziativa dei cittadini europei «Garantire un’accoglienza dignitosa dei migranti in Europa» (5); |
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57. |
plaude alle iniziative di partenariato e gemellaggio con le città dell’Ucraina per la ricostruzione rapida e sostenibile del paese; ricorda che le città e le regioni dell’UE sono nella posizione migliore per offrire le competenze e le soluzioni pronte necessarie per aiutare i cittadini ucraini a tornare quanto prima in case calde e sicure. La ricostruzione del parco immobiliare ucraino dovrebbe poter beneficiare di tutte le iniziative dell’UE in materia di alloggi summenzionate; |
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58. |
ritiene che, analogamente, le città e le regioni dei paesi del vicinato, e in particolare dei paesi candidati all’adesione, che sono colpite da catastrofi naturali come i terremoti o dalle migrazioni e da specifiche tendenze demografiche, debbano avere accesso a strumenti di intervento e competenze per migliorare il loro parco immobiliare, con il sostegno di strumenti adeguati di finanziamento. |
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59. |
chiede che la Commissione europea, in collaborazione con il CdR, organizzi un vertice annuale dell’UE sugli alloggi sociali e a prezzi accessibili, che riunisca tutte le parti interessate coinvolte nel coordinamento delle azioni degli Stati membri in materia di alloggi sociali e a prezzi accessibili, sulla base di un approccio multilivello e del rispetto del principio di sussidiarietà. |
Bruxelles, 17 aprile 2024
Il presidente
del Comitato economico e sociale europeo
Vasco ALVES CORDEIRO
(1) https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2023-0427_IT.html.
(2) 2012/21/UE: Decisione della Commissione, del 20 dicembre 2011 , riguardante l’applicazione delle disposizioni dell’articolo 106, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti di Stato sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico, concessi a determinate imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale [notificata con il numero C(2011) 9380] (GU L 7 del 11.1.2012, p. 3).
(3) Regolamento delegato (UE) 2022/54 della Commissione del 21 ottobre 2021 che modifica il regolamento delegato (UE) 2020/692 per quanto riguarda le prescrizioni supplementari per l’ingresso nell’Unione di determinati ungulati originari dell’Unione che sono spostati in un paese terzo o territorio per partecipare a eventi, esposizioni, mostre e spettacoli, per poi essere spostati nuovamente nell’Unione (GU L 10 del 17.1.2022, p. 1).
(4) Osservazioni introduttive del commissario Schmit durante il dibattito in seduta plenaria sul tema Alloggi dignitosi per tutti, svoltosi al Parlamento europeo.
(5) https://citizens-initiative.europa.eu/news/new-initiative-registered-ensuring-dignified-reception-migrants-europe_it.
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/3667/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)