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dell'Unione europea

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Serie C


C/2023/1419

1.12.2023

Conclusioni del Consiglio sul contributo dell'istruzione e della formazione al rafforzamento dei valori comuni europei e della cittadinanza democratica

(C/2023/1419)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

RICORDANDO che l'articolo 2 del trattato sull'Unione europea sancisce che l'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze.

SOTTOLINEANDO l'impegno dell'Unione a promuovere e affermare tali valori e a contribuire al loro mantenimento e sviluppo, come sancito dall'articolo 3, paragrafi 1 e 5, del trattato sull'Unione europea e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

RICORDANDO IL CONTESTO POLITICO illustrato nell'allegato delle presenti conclusioni.

RICONOSCENDO quanto segue:

1.

Tutti gli Stati membri condividono le sfide derivanti dall’impatto dei cambiamenti economici, politici, sociali, culturali e tecnologici, dalla migrazione globale e da altre fonti di preoccupazione sociale e polarizzazione politica, come le persistenti disuguaglianze socioeconomiche, l’aumento di tendenze nazionaliste che creano divisioni, la xenofobia, il razzismo, l’antisemitismo, l’omofobia, la bifobia, la transfobia, l’interfobia e l’intolleranza basata sul genere o sull’orientamento sessuale, l’incitamento all’odio e la radicalizzazione, che portano all’estremismo violento. Tali fenomeni vanno ad aggiungersi a un decennio difficile per l’Unione europea, segnato dall’avanzata dei movimenti populisti e antieuropei e dal processo disgregante della Brexit.

2.

Anche la recente crisi mondiale, compresa la pandemia di COVID-19, ha avuto profonde ripercussioni sulle nostre società democratiche in quanto ha comportato sfide senza precedenti per la relazione tra Stato e società, l’attendibilità delle informazioni e, in ultima analisi, la capacità delle istituzioni democratiche di far fronte a esigenze e richieste sociali in rapida evoluzione. Ciò si ripercuote anche sulla qualità, l’uguaglianza e l’equità nell’istruzione e nella formazione.

3.

La guerra di aggressione ingiustificata della Russia nei confronti dell’Ucraina, accompagnata da un flusso costante di disinformazione su larga scala, rappresenta non solo un attacco all’Ucraina, ma anche un oltraggio al diritto internazionale e ai valori universali come la pace, oltre a costituire una minaccia diretta per l’UE quale spazio di pace, sicurezza e libertà.

4.

L’apertura delle nostre società democratiche dipende dal dibattito politico che consente a cittadini adeguatamente informati di esprimere la propria volontà e le proprie opinioni attraverso processi politici liberi ed equi. L’alfabetizzazione mediatica, l’utilizzo sicuro, critico e responsabile delle tecnologie digitali in una prospettiva antropocentrica e una corretta comprensione delle sfide attuali connesse alla cattiva informazione e alla disinformazione sono pertanto essenziali per una partecipazione democratica informata e, in ultima analisi, per i processi di apprendimento. Anche gli sviluppi nel settore dell’intelligenza artificiale, che comportano sia rischi che opportunità, sottolineano il ruolo cruciale di tali fattori, che sono essenziali anche nel combattere gli stereotipi e le norme dannose.

5.

Le sfide connesse allo sviluppo sostenibile e ai cambiamenti climatici richiedono una transizione verde equa e inclusiva, oltre che il coinvolgimento dell’intera società nel processo e la lotta contro le posizioni controverse.

6.

L’insieme di queste sfide e di questi rischi può avere conseguenze, quali la polarizzazione sociale, la disaffezione nei confronti della politica e l’allontanamento dalle istituzioni democratiche e dai loro processi partecipativi, oggetto di crescente preoccupazione nelle società europee. Dimostrano che è necessario continuare a difendere le nostre democrazie e a rafforzare i valori comuni europei enunciati nell’articolo 2 del trattato sull’Unione europea e nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, e dimostrano inoltre il valore aggiunto dell’Unione europea nell’affrontare tali sfide e rischi e nel trovare soluzioni comuni.

7.

L’ambizione di realizzare lo spazio europeo dell’istruzione si fonda su una serie di valori e principi fondamentali in materia di istruzione che devono continuare a essere rafforzati, ad esempio qualità, uguaglianza, equità, successo per tutti, inclusione, rispetto e diversità (1).

8.

In tale contesto i sistemi di istruzione e formazione devono non solo prevedere le nuove sfide, adeguarvisi e rispondervi in modo opportuno, ma anche contribuire al futuro delle nostre democrazie e dell’UE formando cittadini attivi, impegnati e creativi che siano consapevoli dei loro valori comuni e siano in grado di migliorare l’ambiente in cui vivono. L’insieme di valori comuni europei trasmessi tramite l’istruzione e la formazione rende possibile e promuove lo status socioeconomico di cui gode l’UE a livello mondiale.

PRENDE ATTO DI QUANTO SEGUE:

1.

La strategia dell’UE per la gioventù 2019-2027 (2), che sottolinea la necessità di fornire ai giovani le risorse necessarie affinché diventino cittadini attivi e protagonisti del cambiamento positivo, ispirati dai valori dell’UE e da un’identità europea (3), e il dialogo dell’UE con i giovani, che pone in evidenza la necessità di rafforzare le competenze dei giovani in materia di cittadinanza, nonché il loro senso di appartenenza alla società e all’Unione europea.

2.

La strategia dell’UE sui diritti dei minori (4), che definisce tra i suoi settori tematici prioritari quello di consentire ai minori di essere cittadini attivi e membri di società democratiche.

3.

I risultati della Conferenza sul futuro dell’Europa relativi all’istruzione, nei quali, tra le altre cose, i cittadini hanno raccomandato di sviluppare «un’istruzione e un apprendimento permanenti adeguati alle esigenze future in Europa» incentrati, in particolare, sull’«educazione civica sui processi democratici, nonché sui valori dell’UE e sulla storia dell’Europa» e sul «garantire un livello minimo di conoscenze sull’UE e in particolare sui suoi processi democratici, compresa la storia dell’integrazione europea e della cittadinanza europea» (5).

4.

Le risoluzioni del Parlamento europeo del 2021 e del 2022 che propongono una serie completa di raccomandazioni per una rinnovata educazione alla cittadinanza europea e pongono l’accento sulla volontà di promuovere un’identità comune europea attraverso, tra l’altro, un programma accademico comune e di integrare fermamente una dimensione europea nell’istruzione (6) nonché un quadro comune sull’educazione civica con una dimensione europea, compresa la conoscenza dei valori europei e lo sviluppo di materiali e approcci pedagogici comuni (7).

5.

La comunicazione della Commissione, del 18 novembre 2022, relativa ai progressi compiuti nella realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione (8), che invita gli Stati membri, le altre istituzioni dell’UE e i portatori di interessi a riflettere insieme sulle sfide profonde e su misure orientate al futuro quali «il potenziamento dell’educazione alla cittadinanza europea», come anche le strategie dell’Unione dell’uguaglianza (9) adottate dalla Commissione, che sottolineano l’importante ruolo di un’istruzione e di una formazione inclusive e di qualità per compiere progressi verso un’Unione dell’uguaglianza per tutti, a prescindere da genere, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.

SOTTOLINEA il ruolo essenziale dell'istruzione e della formazione nel plasmare il futuro dell'Europa. Le azioni associate alle priorità strategiche stabilite dalla risoluzione del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione e oltre (2021-2030) prevedono, tra le altre cose, di introdurre una prospettiva europea nell'istruzione e nella formazione e di fornire ai discenti una visione di ciò che l'Europa e l'Unione significano nella loro vita quotidiana. Ciò significa potenziare il pensiero critico e promuovere le competenze civiche, interculturali e sociali, la comprensione e il rispetto reciproci e la titolarità dei valori democratici e dei diritti fondamentali e umani a tutti i livelli e per tutte le tipologie di istruzione e formazione.

SOTTOLINEA che, nel contesto del processo di revisione intermedia dello spazio europeo dell'istruzione, nella sua risoluzione del maggio 2023 concernente lo Spazio europeo dell'istruzione: guardando al 2025 e oltre (10), il Consiglio riconosce l'opportunità di prestare particolare attenzione al miglioramento dell'acquisizione di competenze chiave per consentire il pieno sviluppo personale, sociale, civico e professionale di tutti i cittadini europei.

CONVIENE QUANTO SEGUE:

1.

L’educazione alla cittadinanza democratica contribuisce a rafforzare la resilienza dell’Europa in tempi di crisi nonché di cambiamenti rapidi e profondi e deve avere un ruolo centrale nelle politiche in materia di istruzione e formazione, in quanto rappresenta il punto di partenza per l’apprendimento dei valori comuni europei e della cittadinanza democratica. Questo aspetto è particolarmente importante non solo nel contesto dell’istruzione e della formazione, ma anche per la società nel suo complesso, che deve essere coinvolta attivamente. Tutti i cittadini dell’UE (compresi i nuovi arrivati e coloro che provengono da un contesto migratorio) devono sviluppare le competenze necessarie per partecipare alle nostre società in modo attivo e responsabile.

2.

L’educazione alla cittadinanza democratica dovrebbe fondarsi sullo sviluppo di competenze chiave, anche nelle dimensioni sociale, culturale ed emotiva, oltre che sulla capacità di pensiero critico e di riflessione. Dovrebbe fondarsi sull’insegnamento e sull’apprendimento attraverso la democrazia, sulla democrazia e a favore della democrazia e, in particolare, sulla competenza di cittadinanza quale capacità di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente alla vita civica e sociale (11), sia offline che online, non solo a livello locale e nazionale, ma anche europeo e internazionale. A tale proposito l’educazione alla cittadinanza democratica dovrebbe essere connessa all’educazione alla cittadinanza globale, all’educazione allo sviluppo sostenibile e al rispetto dei diritti umani quale base della democrazia, e nella sua dimensione europea dovrebbe includere, tra i vari elementi e nel rispetto delle circostanze nazionali:

a)

la comprensione dei valori comuni europei su cui si fonda l'Unione (12);

b)

conoscenze in merito alla storia dell'integrazione europea, all'UE, ai suoi obiettivi e al funzionamento delle sue istituzioni, in modo che tutti i cittadini siano in grado di riflettere sulla sua importanza e sul suo valore aggiunto e possano partecipare attivamente ai processi democratici europei;

c)

conoscenze, competenze e atteggiamenti che consentano la partecipazione concreta e attiva ai processi democratici nell'UE (13);

d)

maggiore consapevolezza della diversità e delle identità culturali europee e globali.

3.

È essenziale promuovere i valori comuni europei e la cittadinanza democratica a tutti i livelli e in tutte le tipologie di istruzione e formazione e per persone di ogni età. Ciò comporta l’esplorazione di nuove azioni didattiche e formative a livello nazionale ed europeo, oltre che il rafforzamento di quelle esistenti, come anche la volontà di cooperare e concordare, se del caso, strumenti, contenuti, approcci, definizioni e obiettivi comuni per rispondere alle esigenze e aspettative dei cittadini europei e continuare a contribuire al progetto europeo e alla sua difesa da minacce interne ed esterne.

INVITA GLI STATI MEMBRI, tenendo debitamente conto dell'autonomia istituzionale e della libertà accademica e in funzione delle circostanze nazionali, a:

1.

RAFFORZARE la promozione di valori comuni europei e della cittadinanza democratica come vettori di coesione e di integrazione (14) a tutti i livelli e in tutte le tipologie di istruzione e formazione (formale, non formale e informale) dalla prima infanzia e lungo tutto l’arco della vita. A tale fine:

a)

INCORAGGIARE lo sviluppo dell'educazione civica, sulla base della competenza di cittadinanza e di altre competenze, nel quadro delle politiche, delle strategie e dei piani nazionali relativi all'istruzione e alla formazione, a tutti i livelli e di tutti i tipi, specie attraverso l'istruzione obbligatoria e l'istruzione e formazione professionale (IFP), oltre che per mezzo di altri istituti pubblici come le biblioteche.

b)

MIGLIORARE le conoscenze e la comprensione dell'UE, in particolare della sua storia, dei suoi simboli, dei suoi obiettivi e del suo funzionamento, compresa la sua interrelazione con i processi democratici degli Stati membri, nonché delle principali questioni che definiscono la vita politica europea.

c)

SOSTENERE il rafforzamento di un senso di identità e di appartenenza positivo e inclusivo a livello locale, regionale, nazionale e dell'UE, sulla base di valori comuni europei.

d)

ACCRESCERE LA CONSAPEVOLEZZA dell'importanza dell'istruzione e della formazione formali, non formali e informali in ambito culturale al fine di agevolare l'acquisizione di conoscenze relative sia alla diversità delle società europee che ai loro valori comuni e riferimenti culturali.

e)

RAFFORZARE i collegamenti essenziali tra l'istruzione in materia di valori comuni europei e cittadinanza democratica, da un lato, e l'educazione allo sviluppo sostenibile e l'educazione alla cittadinanza digitale, dall'altro, così da consentire ai discenti e ai cittadini europei di adattarsi a società democratiche, eque, sostenibili e digitali, nonché parteciparvi attivamente, per mezzo di un processo di apprendimento lungo tutto l'arco della vita.

f)

Tenendo conto delle sfide sociali, quali la sicurezza digitale e la privacy, il bullismo online, la disinformazione, l'incitamento all'odio e la radicalizzazione, RAFFORZARE l'efficacia dell'alfabetizzazione mediatica, soprattutto nei contesti digitali e sui social network, prestando particolare attenzione al pensiero critico e alla consapevolezza etica, al fine di dotare le persone degli strumenti necessari per compiere scelte informate.

2.

INCORPORARE un’attenzione permanente all’uguaglianza e alla diversità nel contesto specifico dell’insegnamento dei valori comuni europei e della cittadinanza democratica. A questo proposito:

a)

COSTRUIRE una cultura dell'inclusione dotata di meccanismi per individuare e contrastare eventuali dinamiche di esclusione, discriminazione e violenza basate su motivazioni quali l'origine, l'appartenenza a gruppi minoritari, la disabilità, il genere, l'orientamento sessuale o altre condizioni personali o sociali.

b)

PROMUOVERE azioni rivolte ai nuovi arrivati nell'UE per facilitare l'acquisizione di una competenza di cittadinanza, tenendo conto dei contesti culturali di origine e, conformemente alle circostanze nazionali, INCORAGGIARE lo sviluppo di materiali, progetti e processi didattici e formativi fondati su un approccio interculturale.

3.

PROMUOVERE azioni didattiche e formative nonché orientamenti, contenuti e metodologie educativi che siano innovativi, partecipativi, inclusivi e di alta qualità, adeguati al contesto dell’Unione europea e alle caratteristiche specifiche dei vari sistemi di istruzione e formazione e in grado di agevolare lo sviluppo della competenza di cittadinanza, l’acquisizione dei valori comuni europei e l’apprendimento in materia di UE. Di conseguenza, se del caso:

a)

RICONOSCERE che la cooperazione con le organizzazioni internazionali può contribuire a rafforzare lo sviluppo della competenza di cittadinanza e l'acquisizione dei valori comuni europei. In particolare, per quanto riguarda il Consiglio d'Europa, FARE UN USO MIGLIORE della Carta sull'educazione alla cittadinanza democratica e ai diritti umani e del quadro di riferimento delle competenze per una cultura democratica nel contesto dell'UE. TENERE CONTO delle sue iniziative e dei suoi strumenti per promuovere la democrazia e i diritti umani e rafforzare la conoscenza della nostra storia comune europea e la consapevolezza della nostra unità nella dimensione multiculturale delle società europee (15).

b)

PROMUOVERE la cooperazione attraverso lo scambio di buone pratiche in materia di elaborazione, erogazione e valutazione di programmi di studio tra gli istituti di istruzione e formazione e tutti i pertinenti attori nel settore dell'istruzione a livello di UE. VALUTARE la possibilità DI ESPLORARE la cooperazione relativamente a contenuti e approcci comuni.

c)

INCLUDERE discenti eterogenei elaborando materiali di facile lettura con accessibilità globale e adeguando formati e contenuti ai diversi gruppi.

d)

PROMUOVERE il volontariato e le attività di istruzione e formazione non formali e informali nello sviluppo di competenze connesse alla promozione di valori comuni, solidarietà, impegno sociale e cittadinanza democratica. PROMUOVERE il riconoscimento e l'aggiornamento di tali esperienze formative, ad esempio attraverso microcredenziali.

e)

FACILITARE un approccio digitale e PROMUOVERE la creazione di contenuti informativi, didattici e comunicativi connessi alla cittadinanza democratica e ai valori comuni europei, in formati adattati ai nuovi canali della società dell'informazione e della comunicazione.

4.

SOSTENERE gli istituti di istruzione e formazione al fine di favorire un ambiente adeguato che offra opportunità per esercitare la cittadinanza e la partecipazione democratica e acquisire conoscenze in materia attraverso la pratica. A tale fine:

a)

ELIMINARE tutti i tipi di discriminazione e segregazione negli ambienti di apprendimento, affinché siano spazi sicuri e inclusivi, privi di violenza di qualsiasi tipo e coerenti con i valori del pluralismo, della tolleranza, del rispetto, della giustizia, della solidarietà, dell'equità e della parità di genere.

b)

PROMUOVERE il diritto dei bambini e dei giovani di essere ascoltati e di partecipare pienamente alla vita sociale, educativa, culturale, artistica e ricreativa del loro ambiente al fine di agevolare l'apprendimento progressivo in materia di cittadinanza attiva.

c)

INCORAGGIARE la partecipazione di discenti, docenti, formatori, educatori, dirigenti degli istituti di istruzione e formazione, genitori, famiglie e prestatori di assistenza a organismi di partecipazione, sia formali che informali, come anche la cooperazione e lo scambio tra loro.

d)

PROMUOVERE ULTERIORMENTE la cooperazione tra gli istituti dell'istruzione superiore, le scuole, i centri di formazione, le organizzazioni giovanili, gli istituti culturali e l'intera comunità sotto forma di sinergie tra l'istruzione e la formazione formali, non formali e informali, con un approccio che coinvolge tutta la scuola, affinché tutti i loro membri (16) partecipino in modo attivo e collaborativo e contribuiscano alla creazione di uno spazio positivo, sicuro e affidabile che promuova il benessere di discenti, docenti ed educatori.

e)

FORNIRE sostegno e risorse adeguati a docenti, formatori, educatori, dirigenti degli istituti di istruzione e formazione, genitori, famiglie e prestatori di assistenza nel loro ruolo chiave di aiutare i discenti a sviluppare le competenze per la vita sociale e civica e per esercitare la cittadinanza democratica.

f)

PROMUOVERE l'acquisizione di competenze connesse ai valori comuni europei e alla cittadinanza democratica nella formazione iniziale, nell'entrata in servizio e nella formazione professionale continua dei dirigenti degli istituti di istruzione e formazione, dei docenti e dei formatori a tutti i livelli. RAFFORZARE il valore di dette esperienze formative nell'accesso alla professione di docente e al suo sviluppo.

g)

PROMUOVERE la democratizzazione e la trasformazione degli istituti di istruzione e formazione in modelli di riferimento per la costruzione dei valori di cittadinanza, promuovendo la governance e la partecipazione nel quadro dei loro processi organizzativi e gestionali sulla base di valori comuni europei.

5.

PROMUOVERE la partecipazione degli istituti di istruzione e formazione, dei docenti, del personale della scuola e dei dirigenti agli strumenti, ai programmi e alle iniziative esistenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale che privilegiano e migliorano l’insegnamento e la promozione di valori comuni europei, della cittadinanza democratica, dell’impegno civico, della conoscenza dell’Unione e del suo funzionamento, come anche la partecipazione attiva ai processi democratici. Analogamente, PROMUOVERE una maggiore visibilità e diffusione, nonché l’innovazione e lo scambio di buone pratiche, in questi settori.

INVITA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE, in linea con le rispettive competenze, a:

1.

ATTRIBUIRE MAGGIORE RILIEVO all’istruzione in materia di valori comuni europei e alla promozione della cittadinanza democratica nell’agenda della politica dell’istruzione e della formazione. A tale fine:

a)

VALUTARE DI INCORPORARLA quale dimensione rafforzata e più visibile nelle proposte relative all'ulteriore sviluppo dello spazio europeo dell'istruzione entro il 2025 e al secondo ciclo (2026-2030) del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione e oltre (2021-2030).

b)

PROMUOVERE ULTERIORMENTE la diffusione e lo scambio di buone pratiche, di attività di apprendimento tra pari e di informazioni in merito a misure che promuovono lo sviluppo di valori comuni, un senso di appartenenza all'UE e la competenza di cittadinanza e che migliorano la qualità dell'educazione civica in tutti gli Stati membri, anche ricorrendo a tecnologie digitali. RAFFORZARE costantemente la collaborazione in rete, la cooperazione e la ricerca per disporre delle migliori prove e informazioni e condividere le migliori pratiche didattiche nel settore.

c)

RAFFORZARE le sinergie e il coordinamento tra le politiche in settori connessi ai valori comuni e alla cittadinanza democratica, in particolare quelle destinate ai bambini e ai giovani, al fine di aumentarne l'impatto sistemico.

d)

PROMUOVERE l'importanza del riconoscimento delle esperienze nazionali e transnazionali, dei progetti di istruzione e formazione e delle figure che siano di ispirazione in relazione ai valori comuni europei, alla cittadinanza democratica e alla conoscenza dell'Unione europea e dei suoi processi democratici, ad esempio attraverso etichette, distintivi e altre iniziative pertinenti.

e)

PROMUOVERE l'organizzazione di festeggiamenti, competizioni, simulazioni e iniziative comuni e simbolici quali modi per sperimentare la democrazia e avvicinare la realtà dell'Unione europea alla comunità dell'istruzione (17), a livello sia nazionale che europeo.

2.

PROMUOVERE l’educazione alla cittadinanza digitale e PORTARE AVANTI la trasformazione digitale basata sui valori nell’istruzione e nella formazione attraverso lo sviluppo di approcci incentrati sui diritti umani e sull’umanesimo digitale (18).

3.

SOSTENERE l’interazione e la comprensione tra tutti i cittadini europei. A tale fine:

a)

INCORAGGIARE la mobilità, i gemellaggi e la cooperazione transnazionale nell'ambito dell'intera comunità europea dell'istruzione (alunni, studenti, tirocinanti, docenti, personale della scuola, volontari e dirigenti) a tutti i livelli e in tutte le tipologie di istruzione e formazione. SOTTOLINEARE il potenziale della mobilità e degli scambi nella formazione per il dialogo interculturale, la cittadinanza attiva, la promozione di valori comuni e lo sviluppo di un senso di appartenenza all'Unione europea, oltre che nel rafforzamento della dimensione europea dell'istruzione e in un'esperienza più intensa e diretta di cosa significhi essere europei.

b)

RAFFORZARE l'apprendimento e la conoscenza delle lingue (comprese quelle regionali e minoritarie) e delle culture degli Stati membri, se del caso e in ambiti formali, non formali e informali (19), al fine di promuovere la comprensione e l'unità di tutti gli europei nelle loro variegate identità, nonché lo sviluppo della competenza di cittadinanza.

4.

RAFFORZARE e APPROFONDIRE la cooperazione europea e internazionale nell’istruzione e nella formazione sulla base dei nostri valori comuni europei e dei valori e principi fondamentali in materia di istruzione che definiscono i sistemi europei di istruzione e formazione. Di conseguenza:

a)

A tutti i livelli e in tutte le tipologie di istruzione e formazione, se del caso, TRARRE ISPIRAZIONE dagli sviluppi nell'integrazione europea realizzati nel quadro dello spazio europeo dell'istruzione superiore e della strategia europea volta a rafforzare il ruolo degli istituti di istruzione superiore (20) — quali le «alleanze universitarie europee» oppure, all'interno del settore dell'IFP, i centri di eccellenza professionale — per approfondire la cooperazione e i progressi verso uno spazio europeo dell'istruzione che affondi le sue radici nei nostri valori comuni europei.

b)

CONTINUARE A COOPERARE per sviluppare ulteriormente sistemi di garanzia della qualità più rigorosi al fine di rafforzare norme comuni in materia di qualità, trasparenza, riconoscimento e mobilità nello spazio europeo dell'istruzione e nello spazio europeo dell'istruzione superiore, oltre che contribuire a un'Europa più coesa.

c)

CONTINUARE a RAFFORZARE tale cooperazione fondata sui valori ed ESTENDERLA gradualmente non solo ai partner candidati, ma anche ai paesi terzi, specie quelli del vicinato europeo, al fine di promuovere collegamenti e migliorare i sistemi di istruzione, formazione e ricerca in tutto il mondo. Tutto ciò contribuirà a rafforzare la conoscenza dell'Unione europea, promuoverà i valori condivisi dell'Unione e degli Stati membri, agevolerà il dialogo politico internazionale e la diplomazia europea e favorirà altresì lo sviluppo della cittadinanza democratica.

INVITA LA COMMISSIONE, in linea con i trattati e nel debito rispetto della sussidiarietà e delle circostanze nazionali, a:

1.

VALORIZZARE l’educazione civica e dare maggiore risalto e visibilità al contributo che il settore dell’istruzione e della formazione può apportare alle iniziative e strategie europee connesse al rafforzamento dei valori comuni europei, della cittadinanza democratica e della conoscenza dell’UE.

2.

In cooperazione con gli Stati membri, RAFFORZARE e RENDERE PRIORITARIA l’educazione alla cittadinanza democratica nei gruppi di lavoro del quadro strategico dello spazio europeo dell’istruzione, in particolare nel gruppo «Uguaglianza e valori nell’istruzione e nella formazione».

3.

INCORPORARE l’educazione alla cittadinanza democratica e i valori comuni europei nei processi di monitoraggio esistenti dei sistemi di istruzione e formazione e delle relative politiche, evitando ulteriori oneri amministrativi per gli Stati membri. A tale fine:

a)

Tenendo conto di fonti di dati internazionali comparabili disponibili attualmente o prossimamente, FARE RICORSO alle competenze del gruppo permanente sugli indicatori e i criteri di riferimento per VALUTARE l'elaborazione di un approccio migliorato agli indicatori quantitativi e qualitativi nel settore della competenza di cittadinanza nell'UE, sia per gli indicatori già disponibili che per quelli in fase di elaborazione.

b)

INCLUDERE nelle prossime edizioni della relazione di monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione il monitoraggio dello sviluppo della competenza di cittadinanza in quanto una delle competenze chiave dei sistemi nazionali di istruzione e formazione, nella misura in cui siano disponibili nuovi dati e altre prove, unitamente ad aggiornamenti sulle misure strategiche nazionali.

4.

CONTRIBUIRE ad accrescere la conoscenza e sostenere gli Stati membri affinché dispongano dei dati e degli strumenti chiave per avviare riflessioni, individuare gli insegnamenti tratti e compiere progressi rispetto alle loro pratiche nazionali, evitando oneri amministrativi aggiuntivi per gli Stati membri, i quali potrebbero decidere di partecipare alle iniziative previste su base volontaria. A tale fine:

a)

ELABORARE regolarmente studi, relazioni e ricerche maggiormente comparativi e basati su elementi concreti al fine di approfondire la conoscenza dei lavori che si stanno realizzando nei sistemi di istruzione e formazione per lo sviluppo della competenza di cittadinanza, e i relativi effetti sui risultati dell'apprendimento, la promozione dei valori comuni europei, la cittadinanza democratica e la conoscenza dell'UE (21). Per questo motivo, e tra altre cose:

—

COMPILARE una raccolta delle numerose iniziative e buone pratiche attuate dagli Stati membri in relazione a tutti questi temi per ottenere una panoramica più completa.

—

ELABORARE una nuova relazione di Eurydice sull'educazione e la formazione alla cittadinanza negli istituti di istruzione e formazione europei.

—

PROMUOVERE indagini e studi specifici a livello europeo per valutare il grado di conoscenza dell'UE e del suo funzionamento, il senso di appartenenza, la partecipazione attiva e la conoscenza dei diritti e dei doveri derivanti dalla cittadinanza europea, collegando l'istruzione e la formazione, tra gli altri, ai settori della gioventù, della cultura e della giustizia.

b)

Sulla base dei risultati dei lavori del gruppo «Uguaglianza e valori nell'istruzione e nella formazione», in cooperazione con il Consiglio d'Europa, e utilizzando come base il quadro di riferimento delle competenze per una cultura democratica elaborato da quest'ultimo, VALUTARE la possibilità di SVILUPPARE un quadro specifico e complementare delle competenze per un'educazione alla cittadinanza democratica e attiva adeguato al contesto dell'UE, per i discenti e gli educatori. Ciò consentirebbe altresì di valutare le competenze in modo analogo ad altri quadri dell'UE esistenti (22), cercando sinergie con gli stessi.

c)

ELABORARE orientamenti sulla metodologia, sui contenuti e sulla formazione dei docenti, al fine di migliorare l'offerta e la qualità dell'educazione alla cittadinanza democratica in tutti gli Stati membri, affinché possano fungere da riferimento per i responsabili politici.

d)

PROMUOVERE, come opzione volontaria per gli Stati membri, lo sviluppo di specifici moduli formativi sull'educazione alla cittadinanza democratica nell'UE per docenti, formatori e dirigenti, oltre che per i responsabili politici, fondati sui valori comuni europei, sulla cittadinanza democratica, sulla competenza di cittadinanza dell'UE e altre competenze chiave correlate, in particolare attraverso pertinenti programmi (23) e piattaforme online dell'UE, quale la piattaforma europea per l'istruzione scolastica.

5.

Per quanto riguarda il programma Erasmus+ (24), IMPRIMERE ULTERIORE SLANCIO alla quarta delle priorità generali dell’attuazione del programma («partecipazione alla vita democratica, valori comuni e impegno civico»), oltre che alla conoscenza dell’UE e alla mobilità. A tale fine:

a)

Nell'attuazione di tali azioni, SOTTOLINEARE la necessità di apprendere di più sull'UE, i suoi obiettivi, i suoi processi democratici e il suo funzionamento, nonché sul valore aggiunto che essa rappresenta. A tal fine, e tra le altre cose, VALUTARE DI INCORPORARE strumenti tesi a garantire una migliore conoscenza dell'UE e dei valori comuni europei, preliminarmente o parallelamente a una mobilità per l'apprendimento o un partenariato di cooperazione, ad esempio un modulo di apprendimento adattato all'età e al profilo del partecipante. Occorre prestare la dovuta attenzione per evitare di creare ostacoli all'accesso al programma.

b)

PORRE L'ACCENTO sull'educazione civica e sui valori comuni europei nei moduli formativi e nelle opportunità di apprendimento offerti nell'ambito dell'iniziativa «accademie degli insegnanti Erasmus+».

c)

CONTINUARE A RAFFORZARE il coordinamento, la visibilità e la diffusione di tutte le iniziative a livello dell'UE che contribuiscono al rafforzamento dei valori comuni europei e della cittadinanza democratica dell'UE come anche alla creazione di autentiche reti di interazione in grado di coinvolgere la comunità dell'istruzione e della formazione nella costruzione condivisa dell'UE, quali l'eTwinning e la piattaforma europea per l'istruzione scolastica, la piattaforma elettronica per l'apprendimento degli adulti in Europa (EPALE), le azioni Jean Monnet, le alleanze delle università europee o i centri di eccellenza professionale.

d)

CONTINUARE A ELIMINARE gli ostacoli burocratici e AGEVOLARE la partecipazione al programma, tenendo conto delle specifiche circostanze degli istituti di piccole dimensioni e di quelli che si trovano in zone rurali, remote, periferiche e meno sviluppate e nelle regioni ultraperiferiche oppure in ambienti svantaggiati.

e)

COLLEGARE ULTERIORMENTE le azioni del programma ad altre iniziative nel quadro del programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (25) o del programma «corpo europeo di solidarietà» (26).


(1)  Risoluzione del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione e oltre (2021-2030) (GU C 66 del 26.2.2021, pag. 1).

(2)  Risoluzione del Consiglio dell'Unione europea e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, su un quadro di cooperazione europea in materia di gioventù: La strategia dell'Unione europea per la gioventù 2019-2027 (GU C 456 del 18.12.2018, pag. 1).

(3)  Undici obiettivi per la gioventù europea sono stati elaborati nel corso del sesto ciclo di dialogo strutturato che si è svolto sul tema «Giovani in Europa: prossime tappe»: «connettere l'Unione europea con i giovani», «uguaglianza di genere», «società inclusive», «informazione e dialogo costruttivo», «salute e benessere mentale», «far avanzare la gioventù rurale», «occupazione di qualità per tutti», «apprendimento di qualità», «spazio e partecipazione per tutti», «Europa verde sostenibile» e «organizzazioni giovanili e programmi europei».

(4)  Doc. COM(2021) 142 final.

(5)  Conferenza sul futuro dell'Europa – Relazione sul risultato finale, maggio 2022 (proposte della sessione plenaria 46 e 37).

(6)  Risoluzione del Parlamento europeo del 6 aprile 2022 sull'attuazione di misure di educazione civica (2021/2008(INI)) (GU C 434 del 15.11.2022, pag. 31).

(7)  Risoluzione del Parlamento europeo dell'11 novembre 2021 sullo spazio europeo dell'istruzione: un approccio olistico condiviso (2020/2243(INI)) (GU C 205 del 20.5.2022, pag. 17).

(8)  Doc. COM(2022) 700 final.

(9)  Nel 2020 e 2021 sono state adottate cinque strategie per l'uguaglianza al fine di compiere progressi verso un'Unione dell'uguaglianza: la strategia per la parità di genere 2020-2025 (COM(2020) 152 final), la strategia per l'uguaglianza LGBTIQ 2020-2025 (COM(2020) 698 final), il piano d'azione dell'UE contro il razzismo 2020-2025 (COM(2020) 565 final), il quadro strategico dell'UE per l'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione dei Rom 2020-2030 (COM(2020) 620 final) e la strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 (COM(2021) 101 final).

(10)   GU C 185 del 26.5.2023, pag. 35.

(11)  Secondo la definizione di cui alla raccomandazione del Consiglio, del 22 maggio 2018, relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente (GU C 189 del 4.6.2018, pag. 1).

(12)  Come indicato all'articolo 2 TUE e nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

(13)  Ad esempio attraverso l'iniziativa dei cittadini europei.

(14)  Raccomandazione del Consiglio, del 22 maggio 2018, sulla promozione di valori comuni, di un'istruzione inclusiva e della dimensione europea dell'insegnamento (GU C 195 del 7.6.2018, pag. 1).

(15)  A tale proposito possono essere prese in considerazione iniziative consolidate quali il Centro europeo di lingue moderne oppure iniziative più recenti quali l'Osservatorio sull'insegnamento della storia in Europa.

(16)  Compresi i dirigenti degli istituti di istruzione e formazione, i docenti, i formatori e altro personale docente, alunni, studenti, genitori, famiglie, tutori legali e prestatori di assistenza, nonché altri portatori di interesse: servizi per i giovani, animatori socioeducativi, autorità locali, organizzazioni non governative, imprese, sindacati, volontari, ecc.

(17)  Ad esempio gli eventi di simulazione di negoziati per alunni e studenti organizzati dalle istituzioni dell'UE, compresi il Consiglio (ConSIMium) e il Parlamento europeo (Euroscola e il programma «Scuola ambasciatrice del Parlamento europeo»), o altre iniziative con la collaborazione degli Stati membri (programma «Back to School»).

(18)  L'umanesimo digitale offre un approccio antropocentrico per la gestione della digitalizzazione e la regolamentazione delle tecnologie di frontiera, come l'intelligenza artificiale, garantendo l'intervento umano in caso di sistemi decisionali automatizzati.

(19)  A tal fine è opportuno continuare a sostenere l'utilizzo del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: apprendere, insegnare, valutare.

(20)  Conclusioni del Consiglio su una strategia europea volta a rafforzare il ruolo degli istituti di istruzione superiore per il futuro dell'Europa (GU C 167 del 21.4.2022, pag. 9).

(21)  La più recente indagine internazionale sull'educazione civica e alla cittadinanza dell'Associazione internazionale per la valutazione del rendimento scolastico risale al 2016 e la più recente relazione di Eurydice sull'educazione civica nelle scuole europee, pubblicata dalla Commissione, al 2017.

(22)  Ad esempio GreenComp, DigComp, LifeComp ed EntreComp.

(23)  Ad esempio attraverso il programma Erasmus+ e iniziative quali le accademie degli insegnanti Erasmus+.

(24)  Regolamento (UE) 2021/817 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2021, che istituisce Erasmus+: il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga il regolamento (UE) n. 1288/2013 (GU L 189 del 28.5.2021, pag. 1).

(25)  Regolamento (UE) 2021/692 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 aprile 2021, che istituisce il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori e abroga il regolamento (UE) n. 1381/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio (GU L 156 del 5.5.2021, pag. 1).

(26)  Regolamento (UE) 2021/888 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2021, che istituisce il programma «Corpo europeo di solidarietà» e abroga i regolamenti (UE) 2018/1475 e (UE) n. 375/2014 (GU L 202 dell'8.6.2021, pag. 32).


ALLEGATO

Contesto politico

Consiglio dell'Unione europea

1.

Raccomandazione del Consiglio, del 22 maggio 2018, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente (GU C 189 del 4.6.2018, pag. 1).

2.

Raccomandazione del Consiglio, del 22 maggio 2018, sulla promozione di valori comuni, di un’istruzione inclusiva e della dimensione europea dell’insegnamento (GU C 195 del 7.6.2018, pag. 1).

3.

Conclusioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sulla promozione della consapevolezza democratica e dell’impegno democratico tra i giovani in Europa (GU C 415 dell’1.12.2020, pag. 16).

4.

Risoluzione del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell’istruzione e oltre (2021-2030) (GU C 66 del 26.2.2021, pag. 1).

5.

Conclusioni del Consiglio su equità e inclusione nell’istruzione e nella formazione al fine di promuovere il successo scolastico per tutti (GU C 221 del 10.6.2021, pag. 3).

6.

Raccomandazione del Consiglio, del 5 aprile 2022, «Costruire ponti per un’efficace collaborazione a livello europeo nel campo dell’istruzione superiore» (GU C 160 del 13.4.2022, pag. 1).

7.

Conclusioni del Consiglio su una strategia europea volta a rafforzare il ruolo degli istituti di istruzione superiore per il futuro dell’Europa (GU C 167 del 21.4.2022, pag. 9).

8.

Conclusioni del Consiglio sulle abilità e sulle competenze per la transizione verde (GU C 95 del 14.3.2023, pag. 3).

9.

Risoluzione del Consiglio concernente lo Spazio europeo dell’istruzione: guardando al 2025 e oltre (GU C 185 del 26.5.2023, pag. 35).

Dichiarazioni ministeriali

10.

Dichiarazione sulla promozione della cittadinanza e dei valori comuni di libertà, tolleranza e non discriminazione attraverso l’istruzione (Parigi, 17 marzo 2015).

Commissione europea

11.

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni dal titolo "Rafforzare l’identità europea grazie all’istruzione e alla cultura - Il contributo della Commissione europea alla riunione dei leader di Göteborg che si svolgerà il 17 novembre 2017 (COM(2017) 673 final).

12.

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sulla realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione entro il 2025 (COM(2020) 625 final).

13.

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni relativa ai progressi compiuti nella realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione (COM(2022) 700 final).

Parlamento europeo

14.

Risoluzione del Parlamento europeo dell’11 novembre 2021 sullo spazio europeo dell’istruzione: un approccio olistico condiviso (2020/2243(INI)) (GU C 205 del 20.5.2022, pag. 17).

15.

Risoluzione del Parlamento europeo del 6 aprile 2022 sull’attuazione di misure di educazione civica (2021/2008(INI)) (GU C 434 del 15.11.2022, pag. 31).

ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2023/1419/oj

ISSN 1977-0944 (electronic edition)