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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2023/1065 |
15.12.2023 |
P9_TA(2023)0192
Relazione 2022 sulla Serbia
Risoluzione del Parlamento europeo del 10 maggio 2023 sulla relazione 2022 della Commissione sulla Serbia (2022/2204(INI))
(C/2023/1065)
Il Parlamento europeo,
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visto l'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall'altra (1), entrato in vigore il 1o settembre 2013, |
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visti l'accordo di Bruxelles del 27 febbraio 2023 e l'accordo di Ohrid del 18 marzo 2023, nonché il relativo allegato concernente l’attuazione, |
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vista la domanda di adesione all'UE presentata dalla Serbia il 19 dicembre 2009, |
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visti il parere della Commissione del 12 ottobre 2011 sulla domanda di adesione della Serbia all'Unione europea (COM(2011)0668), la decisione del Consiglio europeo del 1o marzo 2012 di concedere alla Serbia lo status di paese candidato e la decisione del Consiglio europeo del 27 e 28 giugno 2013 di avviare i negoziati di adesione all'Unione europea con la Serbia, |
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viste le conclusioni della Presidenza in occasione della riunione del Consiglio europeo di Salonicco del 19 e 20 giugno 2003, |
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vista la dichiarazione di Sofia rilasciata in occasione del vertice UE-Balcani occidentali del 17 maggio 2019, |
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vista la dichiarazione di Zagabria adottata in occasione del vertice UE-Balcani occidentali il 6 maggio 2020, |
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vista la dichiarazione di Tirana, adottata in occasione del vertice UE-Balcani occidentali del 6 dicembre 2022, |
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visti il processo di Berlino avviato il 28 agosto 2014 e l'8o vertice del processo di Berlino del 5 luglio 2021, |
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visto il vertice di Sofia del 10 novembre 2020, comprese la dichiarazione sul mercato regionale comune e la dichiarazione sull'agenda verde per i Balcani occidentali, |
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visti il trattato che istituisce la Comunità dell'energia, del 20 luglio 2006, (2) e la decisione del Consiglio, del 29 maggio 2006, relativa alla conclusione da parte della Comunità europea del trattato della Comunità dell'energia (3), |
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visti la dichiarazione sulla sicurezza energetica e la transizione verde nei Balcani occidentali e gli accordi sulla libera circolazione e il riconoscimento delle qualifiche professionali e di istruzione superiore, adottati in occasione del vertice del processo di Berlino per i Balcani occidentali del 3 novembre 2022, |
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vista la convenzione della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale, adottata il 25 giugno 1998 alla quarta conferenza ministeriale nell'ambito del processo «Ambiente per l'Europa» e ratificata dalla Comunità europea il 17 febbraio 2005 e dalla Repubblica di Serbia il 31 luglio 2009, |
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vista la risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 26 luglio 2022 sul diritto umano a un ambiente pulito, sano e sostenibile, |
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visti la risoluzione 1244 (1999) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 10 giugno 1999, il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia (CIG) del 22 luglio 2010 sulla conformità al diritto internazionale della dichiarazione unilaterale d'indipendenza del Kosovo, nonché la risoluzione 64/298 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, del 9 settembre 2010, in cui si prende atto del contenuto del parere della CIG e si plaude alla disponibilità dell'UE a facilitare il dialogo tra Serbia e Kosovo, |
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visti il primo accordo sui principi che disciplinano la normalizzazione delle relazioni tra i governi della Serbia e del Kosovo, del 19 aprile 2013, gli accordi del 25 agosto 2015 e il dialogo in corso, facilitato dall'UE, per la normalizzazione delle relazioni, |
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visti l'accordo sulla libera circolazione tra i governi della Serbia e del Kosovo del 27 agosto 2022 e l'accordo sulle targhe dei veicoli del 23 novembre 2022, così come la tabella di marcia per l'attuazione degli accordi in materia di energia nell'ambito del dialogo agevolato dall'Unione del 21 giugno 2022, |
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viste le conclusioni del Consiglio europeo, del 9 febbraio 2023, sul dialogo facilitato dall'UE tra Belgrado e Pristina, |
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vista la comunicazione della Commissione del 5 febbraio 2020, dal titolo «Rafforzare il processo di adesione — Una prospettiva europea credibile per i Balcani occidentali» (COM(2020)0057), |
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visto il regolamento (UE) 2021/1529 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 settembre 2021, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA III) (4), |
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visti la comunicazione della Commissione del 6 ottobre 2020, dal titolo «Un piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali» (COM(2020)0641) e il documento di lavoro dei servizi della Commissione del 6 ottobre 2020 intitolato «Guidelines for the Implementation of the Green Agenda for the Western Balkans» (Orientamenti per l'attuazione dell'agenda verde per i Balcani occidentali) (SWD(2020)0223), |
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viste la valutazione della Commissione del 22 aprile 2022 sul programma di riforme economiche della Serbia per il 2021-2023 (SWD(2021)0096) e le conclusioni comuni del dialogo economico e finanziario tra l'UE e i Balcani occidentali e la Turchia, adottate dal Consiglio il 24 maggio 2022, |
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vista la comunicazione della Commissione del 12 ottobre 2022, dal titolo «Comunicazione 2022 sulla politica di allargamento dell'UE» (COM(2022)0528), accompagnata dal documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato «Serbia 2022 Report» (Relazione 2022 sulla Serbia) (SWD(2022)0338), |
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vista la comunicazione della Commissione del 29 aprile 2020 dal titolo «Aiutare i Balcani occidentali ad affrontare la COVID-19 e sostenerne la ripresa nel periodo post-pandemia» (COM(2020)0315), |
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viste la 12a e la 13a riunione della conferenza di adesione con la Serbia a livello ministeriale, tenutesi il 22 giugno e il 14 dicembre 2021 e sfociate nell'apertura del gruppo di capitoli 4 (relativo all'agenda verde e alla connettività sostenibile), |
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vista la settima riunione del consiglio di stabilizzazione e di associazione UE-Serbia, tenutasi a Bruxelles il 25 gennaio 2022, |
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viste le conclusioni del Consiglio del 13 dicembre 2022 sull'allargamento e sul processo di stabilizzazione e di associazione, |
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vista la relazione speciale 01/2022 della Corte dei conti europea, del 10 gennaio 2022, dal titolo «Sostegno dell'UE allo Stato di diritto nei Balcani occidentali: nonostante gli sforzi, permangono problemi fondamentali», |
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vista la relazione speciale 09/2021 della Corte dei conti europea, del 3 giugno 2021, dal titolo «La disinformazione nell'UE: combattuta ma non vinta», |
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viste le sue precedenti risoluzioni sulla Serbia, |
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vista la sua raccomandazione del 19 giugno 2020 al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente i Balcani occidentali, a seguito del vertice del 2020 (5), |
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vista la sua risoluzione del 6 luglio 2022 sulla relazione 2021 della Commissione sulla Serbia (6), |
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vista la sua risoluzione del 15 dicembre 2021 sulla cooperazione in materia di contrasto alla criminalità organizzata nei Balcani occidentali (7), |
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vista la sua risoluzione del 16 dicembre 2021 sul lavoro forzato nello stabilimento di Linglong e le proteste ambientali in Serbia (8), |
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vista la sua risoluzione del 9 marzo 2022 sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell'Unione europea, inclusa la disinformazione (9), |
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viste le conclusioni del Consiglio europeo del 23 e 24 giugno 2022 sull'Ucraina, sulle domande di adesione dell'Ucraina, della Repubblica di Moldova e della Georgia, sui Balcani occidentali e sulle relazioni esterne, |
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vista la relazione finale della missione di osservazione elettorale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa/Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani sulle elezioni parlamentari e presidenziali anticipate del 3 aprile 2022 in Serbia, pubblicata il 19 agosto 2022, |
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visti i cinque cicli di valutazione sulla Serbia del gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) del Consiglio d'Europa, |
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visto l'Indice di percezione globale della corruzione 2022 pubblicato da Transparency International il 31 gennaio 2023, |
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viste le conclusioni del dialogo interpartitico in seno all'Assemblea nazionale della Repubblica di Serbia sul miglioramento delle condizioni per lo svolgimento delle elezioni parlamentari, facilitato dal Parlamento europeo, |
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vista la sua raccomandazione al Consiglio, alla Commissione e al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 23 novembre 2022, concernente la nuova strategia dell'UE in materia di allargamento (10), |
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viste la dichiarazione e le raccomandazioni adottate in occasione della quattordicesima riunione della commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione UE-Serbia del 23 e 24 novembre 2022, |
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vista la sua risoluzione del 23 novembre 2022 sul riconoscimento della Federazione russa come Stato sostenitore del terrorismo (11), |
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vista la risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sull'aggressione contro l'Ucraina, adottata il 2 marzo 2022, |
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vista la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, |
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vista la dichiarazione comune resa al termine del secondo vertice Parlamento europeo-presidenti dei parlamenti dei Balcani occidentali, del 28 giugno 2021, organizzato dal Presidente del Parlamento europeo con i leader dei parlamenti dei Balcani occidentali, |
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visto l'articolo 54 del regolamento, |
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vista la relazione della commissione per gli affari esteri (A9-0172/2023), |
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A. |
considerando che l'allargamento è stato tradizionalmente lo strumento più efficace della politica estera dell'UE, una delle politiche di maggior successo dell'Unione volte a incentivare e a incoraggiare le riforme fondamentali, anche nel settore dello Stato di diritto, e un investimento geostrategico nella pace, nella stabilità e nella sicurezza a lungo termine del continente; |
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B. |
considerando che il futuro dei Balcani occidentali è nell'Unione europea; che il nuovo impulso all'allargamento, scaturito dalla domanda di adesione all'UE dei paesi del partenariato orientale, ha spinto l'UE ad accelerare gli impegni, da tempo attesi, con i Balcani occidentali, mediante l'adozione delle decisioni sull'avvio dei negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania e il riconoscimento dello status di paese candidato alla Bosnia-Erzegovina; |
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C. |
considerando che il rallentamento del processo di allargamento dell'UE ha creato terreno fertile per attori terzi malevoli nella regione dei Balcani occidentali, in particolare la Russia e la Cina; |
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D. |
considerando che la Serbia, in qualità di paese candidato, dovrebbe essere giudicata in base ai propri meriti, ovvero anche il rispetto e l'impegno costante a favore dei diritti e dei valori condivisi europei e l'allineamento alla politica estera e di sicurezza dell'UE, nell'ambito del processo negoziale accettato dalla Serbia; che il percorso della Serbia verso l'adesione all'UE dipende anche dalla normalizzazione delle relazioni con il Kosovo; |
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E. |
considerando che occorre una reale volontà politica da parte dei leader politici nei paesi dell'allargamento per portare avanti le riforme fondamentali; che l'UE e i suoi leader politici, sia negli Stati membri che nei paesi candidati all'adesione, devono dimostrare un impegno e promesse reali per l'allargamento attraverso misure e progressi concreti, garantendone la continuità, la coerenza, la credibilità e l'impatto; |
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F. |
considerando che nel corso del tempo la maggioranza di governo ha sistematicamente intaccato alcuni diritti politici e alcune libertà civili, esercitando pressioni sui media indipendenti, sull'opposizione politica e sulle organizzazioni della società civile (OSC); |
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G. |
considerando che la Serbia è la principale beneficiaria dell'assistenza preadesione dell'UE nei Balcani occidentali, con 1,404 miliardi di EUR di finanziamenti IPA II dal 2014; |
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H. |
considerando che l'UE è il principale investitore, partner commerciale e donatore della Serbia, con 1,85 miliardi di EUR di investimenti diretti nel 2021; |
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I. |
considerando che nei prossimi sette anni l'UE, in collaborazione con le istituzioni finanziarie internazionali, mobiliterà fino a 30 miliardi di EUR attraverso il piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali lanciato nel 2020; |
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J. |
considerando che la Serbia ha ratificato tutte le convenzioni fondamentali dell'Organizzazione internazionale del lavoro; |
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K. |
considerando che la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e la crescente minaccia russa alla sicurezza europea hanno ulteriormente sottolineato l'importanza dell'allineamento alla politica estera e di sicurezza comune (PESC) nel processo di allargamento; |
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L. |
considerando che, all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Serbia ha votato a favore delle risoluzioni di condanna dell'aggressione russa in Ucraina, sostenendo al contempo il rispetto dell'integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina in conformità al diritto internazionale; |
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M. |
considerando che la Serbia non ha imposto sanzioni contro la Russia a seguito dell'invasione illegale e non provocata dell'Ucraina; che il tasso di allineamento della Serbia alla politica estera e di sicurezza comune europea è sceso al 45 % nel 2022 rispetto al 64 % nel 2021; |
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N. |
considerando che la Russia sta sfruttando la propria influenza in Serbia per cercare di destabilizzare gli Stati sovrani limitrofi, interferire con gli stessi e minacciarli; che la Serbia è diventata un rifugio sicuro per le imprese russe, come le principali società di comunicazione e dei media, tra cui Russia Today (RT); che le piattaforme di social media sono diventate strumenti per promuovere movimenti politici antidemocratici nei Balcani occidentali; |
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O. |
considerando che, secondo la relazione della Balkan Free Media Initiative, in Serbia la disinformazione si sta diffondendo molto più rapidamente di quanto i verificatori indipendenti siano in grado di documentare, fomentando le divisioni e il sentimento anti-UE, con conseguenti timori crescenti per la sicurezza nella regione; che la disinformazione trae spesso origine da dichiarazioni false o fuorvianti rilasciate da un personaggio politico, che vengono poi riportate dai media affiliati allo Stato e successivamente condivise sui social media; |
Impegno a favore dell'adesione all'UE
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1. |
si compiace del fatto che l'adesione all'UE continui a essere un obiettivo strategico della Serbia e accoglie con favore, in tale contesto, la nomina del nuovo ministro per l'Integrazione europea; sottolinea che le dinamiche del processo di adesione saranno determinate dai progressi in materia di Stato di diritto e diritti fondamentali, funzionamento delle istituzioni democratiche, impegno a favore dei diritti e dei valori europei condivisi e in materia di normalizzazione e distensione delle relazioni con il Kosovo, come indicato nel quadro di negoziazione; sottolinea, in questo contesto, l'importanza dell'allineamento alla politica estera e di sicurezza comune (PESC) dell'UE, specialmente con riferimento alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina; |
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2. |
si attende la costituzione in Serbia di un nuovo e solido gruppo incaricato dei negoziati di adesione all'UE; invita le autorità a elaborare piani di sviluppo delle capacità per rafforzare le capacità della Serbia nell'attuazione del processo di adesione all'UE; |
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3. |
deplora il persistente scarso livello di allineamento della Serbia alla PESC, sceso dal 64 % nel 2021 al 45 % nell'agosto 2022, in particolare nel contesto della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina; sottolinea che la Serbia è uno dei pochi paesi europei a non avere aderito alle sanzioni dell'UE contro la Russia; invita le autorità competenti a dare prova di un impegno inequivocabile a favore del diritto internazionale e dei valori dell'UE e ad allinearsi alle misure restrittive dell'UE nei confronti della Russia; ribadisce la propria posizione secondo cui i negoziati di adesione con la Serbia dovrebbero avanzare solo se il paese si allinea alle sanzioni dell'UE contro la Russia e compie progressi significativi sul fronte delle proprie riforme connesse all'UE; esorta la Serbia a garantire l'effettiva applicazione delle sanzioni decise dall'UE nei confronti della Russia e della Bielorussia, contrastando qualsiasi elusione o tentativo di elusione; |
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4. |
deplora il fatto che nel 2022 la Commissione europea abbia notato un arretramento in uno dei capitoli negoziali, in particolare nel capitolo 31 sulla politica estera, di sicurezza e di difesa; sottolinea che, in quanto paese candidato, la Serbia deve aderire ai principi e alle politiche dell'UE e porre fine a qualunque allineamento a un regime autocratico guerrafondaio; |
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5. |
prende atto dell'allineamento della Serbia all'UE per quanto riguarda il voto a favore delle pertinenti risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e della sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani; accoglie con favore il sostegno della Serbia all'integrità territoriale e alla sovranità dell'Ucraina; si rammarica, tuttavia, del fatto che la Serbia si sia sistematicamente discostata dalle misure restrittive dell'UE e dalla maggior parte delle dichiarazioni dell'alto rappresentante, a nome dell'Unione europea, contro la Russia, responsabile di un'aggressione a danno dell'Ucraina; accoglie con favore l'allineamento della Serbia alle misure restrittive dell'UE nei confronti della Bielorussia per il suo ruolo nell'invasione russa dell'Ucraina e alle misure contro l'ex classe dirigente ucraina, e si compiace dell'assistenza energetica, degli sforzi di ricostruzione e delle misure adottate della Serbia per fornire aiuti umanitari all'Ucraina; si rammarica, tuttavia, del fatto che il governo serbo abbia spesso scelto di non annunciare pubblicamente la propria decisione di allinearsi a suddette misure; |
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6. |
deplora che la Serbia continui a intrattenere strette relazioni e partenariati con la Russia, sollevando interrogativi sull'orientamento strategico della Serbia e ostacolando lo sviluppo economico e politico; esprime preoccupazione per il grado di influenza che i funzionari russi esercitano su talune decisioni delle istituzioni pubbliche serbe; condanna le campagne svolte da funzionari statali e media influenti nel tentativo di minare il processo di integrazione nell'UE; |
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7. |
deplora profondamente il fatto che alcuni componenti chiave della politica estera serba siano in contrasto con le posizioni dell'UE, tra cui la firma del piano di consultazioni tra il ministero degli Affari esteri serbo e il ministero degli Affari esteri russo per il periodo 2023-2024, come anche riunioni con alti funzionari russi che figurano nell'elenco delle sanzioni dell'UE; esprime preoccupazione per la nomina del direttore dell'Agenzia di intelligence per la sicurezza (BIA), Aleksandar Vulin, noto per la sua retorica anti-UE e pro-Cremlino, il quale in passato ha condiviso con le autorità russe informazioni sulle riunioni dell'opposizione russa in esilio, tra cui quelle concernenti Vladimir Kara-Murza, che in seguito è stato condannato a 25 anni di reclusione da parte di un tribunale russo; esprime preoccupazione in merito alle accuse di intercettazioni di membri dell'opposizione russa a Belgrado da parte delle autorità serbe; |
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8. |
sottolinea che qualsiasi cooperazione che contribuisca alle pratiche autoritarie e antidemocratiche in Russia o in Serbia sarebbe dannosa per il futuro delle relazioni UE-Serbia e sottolinea che la fiducia reciproca tra la Serbia e l'UE e l'effettivo impegno della Serbia a favore dell'integrazione nell'UE sono essenziali nel contesto dell'aggressione russa in corso contro l'Ucraina; ribadisce il suo invito alle autorità serbe a migliorare la trasparenza sul ruolo e sulle attività del cosiddetto centro umanitario russo-serbo di Niš e a porre fine immediatamente a qualunque tipo di cooperazione, specialmente militare, con la Russia; |
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9. |
si rammarica dell'impegno della Serbia con il regime autoritario in Iran e che essa abbia ospitato i suoi rappresentanti di alto livello a Belgrado proprio mentre il regime iraniano reprimeva brutalmente le proteste di massa dei suoi cittadini; invita la Serbia a prendere le distanze in maniera credibile dai regimi antidemocratici; |
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10. |
ricorda che il processo di adesione all'UE si basa principalmente sulla reale volontà del paese candidato di aderire ai valori e ai principi dell'UE; esprime preoccupazione per il recente calo di sostegno pubblico in Serbia nei confronti dell'adesione all'UE, che ha raggiunto i minimi storici, e per il crescente sostegno al regime russo, che è il risultato di una retorica politica anti-UE e filorussa di lunga data, ampiamente diffusa dai media controllati dal governo e dai funzionari governativi, nonché di una grave incapacità da parte delle autorità di affrontare e superare il passato della Serbia; condanna gli attacchi dei politici e dei funzionari governativi contro l'UE e alcuni Stati membri, in particolare Francia e Germania; osserva che questo calo del sostegno è direttamente collegato alla crescente presenza di altri attori internazionali; invita le autorità serbe a promuovere un dibattito aperto e basato sui fatti sull'adesione all'UE; si rammarica che gli appelli dell'UE alla Serbia affinché rispetti gli impegni assunti in qualità di paese candidato siano stati presentati come una forma di ricatto dai più alti funzionari serbi; esorta i funzionari serbi e dell'UE a comunicare attivamente e in via prioritaria i vantaggi dell'adesione all'UE; |
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11. |
esprime preoccupazione per il fatto che il sostegno pubblico a favore dell'adesione all'UE in Serbia sia nettamente inferiore rispetto al resto della regione e che i sondaggi indicano che una maggioranza dei cittadini serbi potrebbe essere contraria all'adesione all'Unione europea; deplora che molti organi di informazione trasmettono messaggi fortemente prevenuti nei confronti dell'UE e a favore della Russia; è tuttora preoccupato per il fatto che alcuni organi di informazione finanziati con denaro pubblico, che spesso citano detentori di cariche pubbliche, contribuiscono alla diffusione di una retorica antieuropeista in Serbia; |
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12. |
rammenta che l'UE è il principale partner politico ed economico della Serbia e di gran lunga il principale donatore; invita l'UE a riconsiderare l'entità dell'assistenza finanziaria fornita dall'UE alla Serbia in caso persista il sostegno a regimi antidemocratici e non avvenga l'allineamento alle misure restrittive dell'UE e alla PESC; invita la Commissione a garantire che tutte le spese dell'UE siano pienamente in linea con i suoi obiettivi strategici e i suoi interessi; |
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13. |
invita il governo serbo, la Commissione, gli Stati membri dell'UE e la delegazione dell'UE in Serbia a perseguire una strategia di comunicazione più attiva ed efficace per promuovere il ruolo e i vantaggi dell'adesione all'UE e dei progetti e delle riforme finanziati dall'UE tra la popolazione serba, anche al di fuori delle grandi città, e ad adottare misure per contrastare la disinformazione sull'UE; invita i leader politici serbi a comunicare in modo chiaro e univoco il percorso europeo della Serbia e le sue strette relazioni con l'UE; invita l'Assemblea nazionale a sostenere il futuro europeo della Serbia; ribadisce la propria disponibilità a partecipare ad attività di comunicazione insieme ai parlamentari serbi allo scopo di avvicinare maggiormente l'UE alla Serbia; |
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14. |
rileva con preoccupazione che, dopo la pubblicazione della relazione 2020 della Commissione sulla Serbia, non vi sono stati miglioramenti nella valutazione dello stato di avanzamento complessivo dei 33 capitoli negoziali e che, nel 2022, la Commissione non ha rilevato «progressi rilevanti» in nessun capitolo; |
Democrazia e Stato di diritto
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15. |
accoglie con favore le misure adottate dalla Serbia per allinearsi all'elenco dell'UE di paesi terzi i cui cittadini necessitano di un visto per l'UE e chiede un ulteriore immediato allineamento, in particolare con i paesi terzi che presentano rischi di migrazione irregolare o di sicurezza per l'UE; ricorda che tale allineamento è di importanza cruciale per l'insieme delle relazioni UE-Serbia, anche per quanto riguarda la gestione della migrazione e la sostenibilità del regime di esenzione dal visto; osserva che, dall'autunno 2022, la Serbia ha annullato i regimi di esenzione dal visto con sei paesi, compresi quelli identificati come prioritari (India, Tunisia, Burundi e Cuba), il che ha comportato un calo del numero di cittadini provenienti da questi paesi che entrano illegalmente negli Stati membri dell'UE e chiedono asilo; invita la Serbia a continuare a contribuire alla gestione dei flussi migratori misti verso l'UE, cooperando efficacemente con i suoi vicini, inclusi il Kosovo e gli Stati membri dell'UE, nel pieno rispetto dei diritti umani e delle norme internazionali; |
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16. |
elogia la buona cooperazione della Serbia con l'UE nella gestione della migrazione irregolare, in particolare la costante buona cooperazione della Serbia con Frontex e l'avvio dei negoziati in vista della conclusione di un accordo più ampio; |
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17. |
si compiace della partecipazione attiva e costante e del contributo positivo della Serbia alle missioni e alle operazioni dell'UE nell'ambito della PSDC; |
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18. |
prende atto dell'adozione delle modifiche alla costituzione serba a seguito del referendum del gennaio 2022, intese a rafforzare l'indipendenza della magistratura e ad accrescere la trasparenza e l'efficacia delle istituzioni dello Stato di diritto della Serbia; accoglie con favore l'adozione delle nuove leggi giudiziarie da parte dell'Assemblea nazionale serba il 9 febbraio 2023; sottolinea che il processo di riforma dovrebbe proseguire tramite l'adozione delle pertinenti leggi di attuazione in linea con le migliori pratiche europee, attuando integralmente le raccomandazioni della Commissione di Venezia nel rispetto delle scadenze costituzionali; rileva la necessità di coinvolgere strettamente la popolazione nel processo di riforma per accrescerne la legittimità democratica; esprime preoccupazione per il caso Elektroprivreda Srbije, in cui i pubblici ministeri sono stati rimossi dopo aver avviato l'esame di un caso di corruzione; |
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19. |
osserva che, secondo varie OSC ed esperti giuridici indipendenti, le leggi relative al sistema giudiziario lasciano ancora spazio per un'indebita influenza dell'esecutivo sul suo operato, mentre la Convenzione nazionale sull'Unione europea sostiene che i pareri della società civile potrebbero non essere stati presi sufficientemente in considerazione; invita le istituzioni pubbliche serbe a rafforzare in via prioritaria le garanzie per l'indipendenza e l'efficienza della magistratura; chiede il pieno allineamento con i pareri della Commissione di Venezia sull'insieme delle leggi giudiziarie e di garantire l'attuazione di soluzioni che eliminino qualsiasi influenza indebita sulla magistratura; ricorda alle autorità serbe che saranno necessari progressi sostanziali e concreti, misurati sulla base dei risultati e dell'effettiva attuazione delle riforme relative allo Stato di diritto, della prassi giudiziaria, del rispetto dei diritti fondamentali e dell'operato della procura generale; |
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20. |
accoglie con favore l'adozione di misure volte a migliorare le condizioni elettorali in vista delle elezioni dell'aprile 2022 a seguito del dialogo tra partiti (IPD) facilitato dal Parlamento europeo; prende atto con rammarico del dialogo parallelo sulle condizioni elettorali «senza mediazione esterna», che rischia di compromettere l'IPD facilitato dal Parlamento europeo; |
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21. |
accoglie con favore la disponibilità di tutte le forze costruttive, in particolare l'opposizione, a partecipare alle attività dell'Assemblea nazionale e la disponibilità dell'Assemblea nazionale a portare avanti tale dialogo; sostiene l'istituzione del dialogo parlamentare co-facilitato dal Parlamento europeo in Serbia; sottolinea che l'obiettivo del dialogo è quello di migliorare il lavoro dell'Assemblea nazionale serba e che tutte le parti sono invitate a contribuire a tale obiettivo; |
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22. |
rammenta l'importanza di seguire il regolamento dell'Assemblea nazionale, ivi compresa l'organizzazione tempestiva dei dibattiti parlamentari e il mantenimento dell'ordine nell'Assemblea durante i principali dibattiti politici, inclusa la sessione parlamentare speciale sul Kosovo; si rammarica del persistere dell'uso di un linguaggio provocatorio nei confronti degli oppositori politici, della società civile, dei media e dei rappresentanti di altre istituzioni durante le discussioni parlamentari, anche da parte di funzionari governativi; invita nuovamente la nuova Assemblea nazionale a non tollerare tali pratiche e ad applicare efficacemente il suo codice di condotta; ribadisce l'importanza di seguire le procedure dell'Assemblea e di mantenere la reputazione della più alta camera dei rappresentanti; invita il presidente dell'Assemblea nazionale a rispettare le procedure dell'Assemblea; |
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23. |
prende atto delle conclusioni della relazione finale della missione di osservazione elettorale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa/Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani, secondo cui le elezioni parlamentari del 3 aprile 2022 hanno presentato opzioni politiche variegate, ma una serie di carenze ha determinato condizioni di disparità, con l'effetto di avvantaggiare i candidati uscenti; si rammarica del fatto che le questioni di lunga data relative all'informazione poco equilibrata dei media, che esercita pressioni sugli elettori, in particolare sui beneficiari di prestazioni sociali e sussidi, e l'abuso di autorità siano persistite durante l'intera campagna elettorale; si rammarica per le gravi accuse di manipolazione del registro degli elettori e l'assenza di una risposta istituzionale adeguata; esprime la propria preoccupazione politica per il fatto che per determinare i risultati definitivi delle elezioni parlamentari anticipate ci siano voluti 93 giorni; esorta le autorità serbe a garantire che in futuro i risultati elettorali siano determinati in modo efficiente e trasparente; |
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24. |
accoglie con favore le modifiche del quadro giuridico che disciplina il finanziamento delle campagne elettorali, in linea con le precedenti raccomandazioni dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, e invita le autorità serbe a tenere pienamente conto di tutte le raccomandazioni in sospeso, in particolare per quanto riguarda l'accesso dei candidati ai media, una maggiore trasparenza e responsabilità nel finanziamento delle campagne elettorali e misure per contrastare la pressione sugli elettori e l'uso improprio delle risorse amministrative, in consultazione con le OSC esperte e con largo anticipo rispetto alle prossime elezioni, al fine di prevenire irregolarità e frodi e di garantire il funzionamento democratico del paese; |
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25. |
accoglie con favore la partecipazione di tutti gli attori politici pertinenti alle elezioni parlamentari anticipate, che si traduce in un parlamento più pluralistico; deplora, tuttavia, i ritardi nel completamento dei risultati elettorali e nella formazione del nuovo parlamento e del nuovo governo, che hanno ritardato processi decisionali importanti, anche per quanto riguarda le riforme connesse all'UE; |
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26. |
accoglie con favore l'equa distribuzione delle cariche vicepresidenziali e delle presidenze di commissione nella nuova Assemblea che ne rispecchia la composizione; si rammarica, tuttavia, del ritorno di pratiche indesiderate nei lavori del parlamento, tra cui l'assenza di sessioni di interrogazioni del governo, la mancanza di discussioni sulle relazioni delle istituzioni indipendenti e il più frequente ricorso alle procedure d'urgenza, che vanificano i progressi ottenuti grazie alla riforma del parlamento negli ultimi anni; esprime preoccupazione per l'atmosfera talvolta accesa che si respira in parlamento e per i casi in cui i lavori di alcune commissioni parlamentari vengono ostacolati; chiede la parità di trattamento dei parlamentari dell'opposizione, l'applicazione coerente ed efficace del codice di condotta parlamentare e la sanzione imparziale delle violazioni dell'integrità parlamentare; |
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27. |
ribadisce l'invito all'Assemblea nazionale a porre fine all'uso di un linguaggio offensivo e provocatorio e a contrastare l'incitamento all'odio e il sessismo nei confronti delle donne durante i dibattiti parlamentari; invita la leadership del parlamento serbo, inclusa la rete parlamentare delle donne dell'Assemblea, ad assumere un ruolo proattivo a tale riguardo; |
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28. |
accoglie con favore la nomina della nuova delegazione serba in seno al comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione UE-Serbia; incoraggia i membri del parlamento serbo e i deputati al Parlamento europeo a continuare a cooperare in modo costruttivo; |
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29. |
rileva che negli ultimi dieci anni tutti i parlamenti serbi tranne uno sono stati sciolti in anticipo e che eventuali ulteriori elezioni anticipate non richieste non contribuirebbero alla stabilità politica; sottolinea che le continue elezioni anticipate, la modalità di campagna elettorale permanente e i lunghi ritardi nella formazione dei governi non contribuiscono a un'efficiente governance democratica del paese, ma indeboliscono il parlamento, dando luogo alla mancanza di controllo legislativo e di legittimità parlamentari; |
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30. |
prende atto di alcuni progressi nella lotta alla corruzione; ribadisce l'invito alla Serbia a fornire risultati convincenti nei casi di elevato interesse pubblico, tra cui Krušik, Jovanjica e Belivuk; è preoccupato per gli scarsi progressi compiuti riguardo a tali casi dopo la relazione dello scorso anno e alle accuse secondo cui Darko Saric stava gestendo un'organizzazione criminale internazionale mentre si trovava in carcere in Serbia; sottolinea che occorrono maggiori sforzi e una maggiore volontà politica dimostrabili per conseguire risultati tangibili, in particolare per quanto riguarda la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità, nonché una casistica convincente di indagini efficaci, azioni penali e condanne definitive, compreso il congelamento e la confisca dei proventi di reato; |
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31. |
ribadisce il suo appello affinché sia fatta giustizia riguardo alla demolizione illegale di proprietà private nel quartiere Savamala di Belgrado; prende atto che l'agente di polizia condannato ha assunto da solo l'intera responsabilità del caso; esorta le autorità a indagare in maniera approfondita sul caso e a perseguire tutte le persone responsabili senza indugio; deplora il fatto che funzionari di alto livello del governo serbo continuino a banalizzare e ridicolizzare il caso Savamala in pubblico, nonostante la gravità delle violazioni dello Stato di diritto in questione; |
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32. |
rileva con preoccupazione che il nuovo difensore civico è stato rieletto solamente dopo che il suo mandato quinquennale era scaduto; si rammarica che il governo serbo non abbia assegnato i posti vacanti in seno al consiglio anticorruzione; invita la Serbia ad attuare le raccomandazioni del quinto ciclo di valutazione del GRECO sulla prevenzione della corruzione e la promozione dell'integrità in seno ai governi centrali e alle attività di contrasto, in particolare per quanto concerne l'attuazione di una strategia pubblica sulla prevenzione della corruzione; |
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33. |
sottolinea che l'IPA III prevede che i finanziamenti siano modulati o addirittura sospesi in caso di regressione significativa o di persistente mancanza di progressi riguardo alle questioni fondamentali, in particolare la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata e la libertà dei media; invita in tale contesto l'UE e i paesi dei Balcani occidentali a istituire un quadro per una proficua cooperazione tra la Procura europea (EPPO) e le controparti dei Balcani occidentali, al fine di garantire che l'EPPO possa esercitare efficacemente le sue competenze nel settore dei fondi IPA III nei paesi dei Balcani occidentali; ribadisce il proprio invito alla Commissione ad attuare le raccomandazioni della relazione speciale n. 1/2022 della Corte dei conti europea, in particolare elaborando orientamenti sull'applicazione delle disposizioni dell'IPA III sulla modulazione/condizionalità; |
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34. |
invita le autorità a sostenere i valori e i principi europei fondamentali, garantendo il primato della democrazia, dei diritti fondamentali, dei valori e dello Stato di diritto, compresi il funzionamento delle istituzioni democratiche e la separazione dei poteri, in linea con la dichiarazione di Tirana del 6 dicembre 2022; |
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35. |
prende atto dell'adozione del programma di riforma del sistema di governo locale per il periodo 2021-2025, che mira ad affrontare le carenze nel funzionamento dei governi locali, e sottolinea che l'attuazione è fondamentale; si rammarica per la persistente debolezza delle autorità locali; deplora che la legge sulle risorse finanziarie della provincia di Vojvodina non sia ancora stata adottata, nonostante sia prevista dalla costituzione; |
Libertà fondamentali e diritti umani
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36. |
sottolinea che il rispetto dei diritti umani è un elemento essenziale della democrazia e dell'avanzamento lungo il percorso europeo; osserva che occorre mettere in pratica un adeguato quadro legislativo e istituzionale per la difesa dei diritti fondamentali in Serbia; invita le autorità serbe a intensificare gli sforzi per salvaguardare e promuovere i diritti umani, in particolare nei confronti di specifici gruppi vulnerabili, anche rafforzando le istituzioni per i diritti umani e indagando e perseguendo gli autori di violazioni dei diritti umani; incoraggia la Serbia a promuovere un ambiente in cui i valori e gli approcci europei possano prosperare e tradursi in atteggiamenti coerenti nella società serba nel suo complesso, contribuendo alla realizzazione delle aspirazioni europee della nazione; |
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37. |
condanna con la massima fermezza gli episodi di sparatoria di massa avvenuti in Serbia nel maggio 2023; esprime cordoglio e solidarietà nei confronti delle famiglie delle vittime e del popolo serbo; chiede che siano svolte indagini approfondite su tutte le uccisioni e che la giustizia sia pienamente garantita. |
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38. |
elogia il governo per il costruttivo processo di consultazione pubblica con la società civile e le organizzazioni per i diritti umani su questi temi sul ritiro del progetto di legge sugli affari interni nel dicembre 2022 a seguito di una forte reazione pubblica; osserva che si tratta della seconda volta in cui il governo ha introdotto disposizioni molto controverse, tra cui la legalizzazione dell'uso di telecamere biometriche per il riconoscimento facciale acquistate dalla Cina; esorta il governo della Serbia a introdurre una moratoria sull'uso della sorveglianza biometrica negli spazi pubblici e sul trattamento di massa dei dati biometrici dei cittadini fino a quando tale questione sarà stata armonizzata a livello dell’UE; |
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39. |
deplora l'ulteriore deterioramento della libertà di espressione, i casi di incitamento all'odio e campagne diffamatorie e il crescente numero di azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica nel paese (SLAPP); ribadisce che le pressioni, le intimidazioni, le vessazioni, l'incitamento all'odio e gli attacchi nei confronti di attivisti, giornalisti e organi di informazione sono inaccettabili; esorta le autorità a indagare e perseguire tutti questi reati, compresi quelli contro la rete di giornalismo investigativo KRIK e il quotidiano Danas, nonché a creare un ambiente in cui la libertà di espressione possa realmente prosperare; |
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40. |
prende atto della reiterata impunità nei casi riguardanti l'omicidio di Slavko Ćuruvija, l'attacco contro Milan Jovanović e la troupe televisiva e di giornalisti che si occupano di questioni ambientali, nonché gli attacchi contro i media locali; esprime preoccupazione riguardo alle notizie relative all'abuso di denaro pubblico per acquisire la proprietà di organi di informazione e presumibilmente usarli come strumento per accaparrarsi i media in Serbia; |
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41. |
ribadisce che lo stato della libertà di espressione e l'indipendenza dei media continuano a destare grave preoccupazione e devono essere affrontate con la massima priorità; esprime preoccupazione, a questo proposito, per lo squilibrio tra membri del governo e dell'opposizione nelle trasmissioni dei canali televisivi nazionali al di fuori del periodo della campagna elettorale; esorta la Serbia a migliorare e a proteggere la professionalità, la diversità e il pluralismo dei media e a promuovere un giornalismo investigativo di qualità e l'alfabetizzazione mediatica; chiede maggiore trasparenza sui finanziamenti pubblici dei media e la loro distribuzione in base al merito; chiede che tutti i fondi pubblici destinati ai media che generano disinformazione siano bloccati con effetto immediato; |
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42. |
deplora l'uso improprio dei media da parte della maggioranza di governo per ottenere un vantaggio politico iniquo, attaccare gli oppositori politici e diffondere disinformazione; chiede una maggiore trasparenza della proprietà e del finanziamento dei media, anche mettendo a disposizione del pubblico le informazioni al riguardo, nonché con la creazione di un ambiente che consenta ai media indipendenti e investigativi di accedere ai finanziamenti e di operare in modo sicuro; |
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43. |
condanna l'apertura di un ufficio di RT (precedentemente Russia Today) a Belgrado e il lancio del suo servizio di informazione online in serbo, oltre alla trasmissione internazionale in lingua inglese già disponibile; esorta le autorità serbe a contrastare le minacce ibride e ad allinearsi pienamente alla decisione del Consiglio sulla sospensione delle attività di radiodiffusione di Sputnik e RT; chiede che la comunicazione filorussa in tutto lo spettro dei media sia abbandonata, nello spirito della dedizione della Serbia all'integrazione nell'UE; |
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44. |
esprime profonda preoccupazione per la diffusione della disinformazione riguardo alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina; invita le autorità serbe a prendere attivamente posizione contro la disinformazione e a non contribuire alla diffusione della disinformazione, così come a contrastare le notizie false più ampiamente diffuse; è altamente consapevole del fatto che i paesi dei Balcani occidentali candidati all'adesione all'Unione europea risultano interessati in modo particolarmente grave da interferenze straniere e campagne di disinformazione della Russia e della Cina; è allarmato dal fatto che l'Ungheria e la Serbia stiano aiutando la Cina e la Russia a perseguire i loro obiettivi geopolitici; invita la Serbia a combattere la disinformazione, comprese le narrazioni anti-UE manipolatorie e le campagne di disinformazione sponsorizzate dallo Stato che mirano a cambiare gli indirizzi politici; invita l'UE a intensificare la cooperazione con la Serbia per rafforzare la resilienza democratica e contrastare le minacce ibride, anche nei settori della sicurezza informatica, della protezione delle infrastrutture critiche e della sicurezza alimentare ed energetica; |
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45. |
osserva che alcuni degli organi di informazione, in particolare le emittenti private vicine al governo, sono la principale fonte delle retoriche anti-UE e filorusse in Serbia e hanno contribuito all'indebolimento del sostegno pubblico a favore dell'adesione della Serbia all'UE; sottolinea che un atteggiamento tollerante nei confronti di influenze esterne malevole potrebbe avere gravi conseguenze negative per le prospettive di integrazione nell'UE della Serbia; invita il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) a continuare a guidare e rafforzare il suo impegno nella lotta contro le ingerenze straniere e le minacce di manipolazione delle informazioni, e a intensificare ulteriormente il suo lavoro volto a rafforzare la resilienza della regione, promuovendo la professionalità e l'alfabetizzazione mediatica che contribuiscano anche ad aumentare l'impatto della comunicazione strategica in generale sulle relazioni UE-Balcani occidentali e in particolare sul processo di allargamento; invita le autorità serbe a unirsi a questi sforzi guidati dall'UE; |
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46. |
esprime profonda preoccupazione per i segnalati tentativi del gruppo Wagner di condurre campagne di reclutamento in Serbia; osserva che il codice penale serbo vieta ai cittadini di prendere parte a guerre straniere; prende atto della condanna delle autorità serbe in merito a tali tentativi e invita le autorità serbe a monitorare e a impedire ai cittadini serbi di aderire al gruppo Wagner e di prendere parte alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina; |
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47. |
esorta le autorità ad affrontare la questione della mancanza di pluralismo politico nell'emittente di servizio pubblico e in tutti i media; deplora fatto che il pluralismo fosse presente solo durante la campagna elettorale; esprime preoccupazione per i ritardi nell'attuazione della strategia mediatica e del relativo piano d'azione; ne incoraggia una rapida attuazione; esorta il governo ad aumentare la trasparenza sulla proprietà e il finanziamento dei mezzi di informazione e a garantire l'indipendenza dell'autorità di regolamentazione per i media elettronici (REM); ricorda che la proprietà dei media dovrebbe essere oggetto di controllo pubblico e chiede un'indagine indipendente sul finanziamento dei media; |
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48. |
sottolinea l'importanza di migliorare il funzionamento e l'indipendenza della REM conformemente all'IPD; invita l'Assemblea nazionale serba a garantire che gli organismi di regolamentazione indipendenti dispongano dei poteri necessari per esercitare efficacemente il loro ruolo di vigilanza, attraverso il sostegno e il monitoraggio dell'attuazione delle loro conclusioni e raccomandazioni; |
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49. |
prende atto del fatto che la REM ha assegnato quattro frequenze nazionali a canali che hanno una storia di violazione delle norme giornalistiche, tra cui l'uso dell'incitamento all'odio e dell'inganno del pubblico, in particolare da parte di Happy TV, il mancato rispetto degli avvertimenti emessi dalla REM, la diffusione della disinformazione e il sostegno alla narrazione del Cremlino sulla guerra della Russia in Ucraina; prende atto della nuova gara a procedura aperta per le frequenze e le licenze televisive nazionali e chiede che la quinta licenza sia concessa mediante un processo trasparente e imparziale senza indebiti ritardi e nel rispetto degli standard internazionali in materia di libertà dei media; |
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50. |
ribadisce la propria preoccupazione per la posizione dominante sul mercato di Telekom Srbija, in cui l'azionista di maggioranza è lo Stato, e per le accuse secondo cui il partito al governo la sta utilizzando per aumentare la propria influenza sul mercato dei media in Serbia; è altresì preoccupato per la parità di condizioni in un ambiente di mercato competitivo come quello dei media; sottolinea in questo contesto l'importanza dei progressi nell'ambito della politica di concorrenza dell'Unione europea; esprime preoccupazione per qualsiasi finanziamento di Stato a favore di Telekom Srbija, che conferisce a quest'ultima un vantaggio competitivo sleale contribuendo al declino della condizione dei media indipendenti in Serbia; esorta la Commissione a esaminare il prestito di 70 milioni di EUR concesso dalla Banca europea per gli investimenti a Telekom Srbija in considerazione del presunto abuso della sua posizione dominante sul mercato; |
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51. |
esorta la Serbia a garantire la piena indipendenza finanziaria e operativa delle autorità di regolamentazione per le comunicazioni elettroniche e i servizi postali (RATEL) e per i media elettronici (REM), al fine di migliorare la loro capacità di lavorare in maniera proattiva; invita la Serbia ad allinearsi al codice delle comunicazioni elettroniche dell'UE e a garantire la competitività e l'accesso degli operatori di mercato all'infrastruttura di comunicazione elettronica; |
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52. |
sottolinea l'importanza di un quadro che consenta alle OSC di operare liberamente e di partecipare all'elaborazione delle politiche in maniera inclusiva e significativa; elogia il lavoro della Convenzione nazionale quale strumento efficace a tale proposito; accoglie con favore l'adozione della strategia nazionale per la creazione di un contesto favorevole allo sviluppo della società civile e del relativo piano di azione e ne chiede l'attuazione senza ritardo; |
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53. |
accoglie con favore l'esistenza di una vivace e pluralistica società civile serba; elogia il governo per l'adozione di «orientamenti sull'inclusione delle organizzazioni della società civile nei processi decisionali»; invita il governo serbo a intensificare la cooperazione tra le autorità pubbliche e la società civile, così come a coinvolgere veramente la società civile in un processo legislativo trasparente sin dalle prime fasi; |
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54. |
condanna fermamente le campagne diffamatorie e gli attacchi contro le organizzazioni della società civile, che le ritrae come traditori e nemici dello Stato; deplora inoltre gli attacchi verbali e le campagne diffamatorie contro gli oppositori politici; ribadisce la sua preoccupazione per la mancanza di progressi in merito al caso «List» e invita l'amministrazione serba per la prevenzione del riciclaggio di denaro del Ministero serbo delle Finanze a fare piena luce su tali indagini e a risolvere la situazione delle organizzazione della società civile e degli organi di informazione interessati; |
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55. |
esprime preoccupazione per gli attacchi infondati riguardo ai negoziati in corso su questa risoluzione; |
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56. |
accoglie con favore la più forte rappresentanza delle minoranze nazionali in seno al nuovo parlamento; invita tutti i deputati neoeletti a garantire che i diritti delle minoranze nazionali siano tutelati e che la legislazione pertinente sia attuata nella pratica; accoglie con favore la nomina di ministri provenienti dalle minoranze nazionali e lo svolgimento di elezioni regolari per i consigli nazionali delle minoranze nel novembre 2022; |
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57. |
ribadisce la propria preoccupazione in merito alla violenza dei gruppi estremisti e incoraggia le autorità serbe a intensificare i loro sforzi per garantire il trattamento non discriminatorio delle minoranze etniche, religiose e sessuali e di altri gruppi vulnerabili, così come a garantire il trattamento in tempi rapidi di indagini e condanne per i reati motivati dall'odio e i casi di discriminazione contro le donne, le minoranze etniche, la comunità LGBTIQ, i rifugiati, gli sfollati e le persone con disabilità; |
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58. |
invita il governo serbo a rispettare i diritti delle minoranze nazionali nel pieno rispetto dei principi e della legislazione dell'UE e a garantire l'uso corretto delle rispettive lingue, così come a soddisfare le loro esigenze educative; rileva che occorre fare di più per attuare attivamente la legislazione antidiscriminazione; |
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59. |
invita la Serbia a garantire il rispetto dei diritti delle minoranze nazionali, compreso l'accesso all'istruzione, all'informazione e alle attività religiose nelle lingue minoritarie, nonché un'adeguata rappresentanza nella pubblica amministrazione, in linea con gli standard europei in materia; invita la Serbia a tutelare e promuovere l'eredità culturale e le tradizioni delle sue minoranze nazionali, e in particolare a creare un contesto positivo per l'istruzione nelle lingue minoritarie; deplora la violazione dei diritti delle minoranze in questo settore; accoglie con favore il proseguimento dell'attuazione della legge sulla restituzione delle proprietà ebraiche senza eredi, nonché la restituzione delle proprietà alle chiese e alle comunità religiose; |
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60. |
ribadisce la sua richiesta di un'indagine indipendente e approfondita sulle accuse di abuso in merito alla legge sulla residenza dei cittadini e alla «passivizzazione» degli indirizzi di residenza dei cittadini di etnia albanese in Serbia centrale e meridionale, e invita le autorità serbe a porre fine a tutte le pratiche discriminatorie e agli attacchi mirati; |
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61. |
invita il governo serbo a impegnarsi maggiormente nella protezione e nella promozione del patrimonio culturale; esprime preoccupazione per i progetti di sviluppo inadeguati e insostenibili che interessano l'insieme protetto della fortezza di Belgrado, già inserita nella lista di Europa Nostra dei siti più a rischio del patrimonio culturale, e chiede al governo una protezione rapida e globale; |
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62. |
accoglie con favore l'adozione della strategia nazionale per la parità di genere e della strategia per la prevenzione e la protezione contro la discriminazione, ma osserva che la discriminazione e la violenza di genere dovrebbero essere ulteriormente affrontate, così come la violenza verbale in seno all'Assemblea nazionale; invita il governo ad adottare il piano d'azione e i finanziamenti attesi da tempo per la strategia relativa alla violenza domestica e contro le donne; esorta la Serbia a nominare i membri dell'organo governativo per la parità di genere sulla base di una casistica credibile; |
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63. |
chiede una risposta più completa a tutte le forme di violenza contro le donne disciplinate dalla Convenzione di Istanbul; |
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64. |
accoglie con favore l'organizzazione della prima marcia in assoluto dell'EuroPride nell'Europa sudorientale che ha avuto luogo a Belgrado; deplora, tuttavia, la comunicazione contraddittoria e poco chiara da parte delle autorità serbe, compreso il divieto iniziale della marcia; condanna il vilipendio degli organizzatori e dei partecipanti dell'EuroPride da parte di alcuni membri del partito al governo e di alcuni media filogovernativi; deplora tutti gli attacchi verbali e le minacce contro gli organizzatori e i partecipanti dell'EuroPride nelle settimane precedenti l'evento; osserva con preoccupazione che le indagini, le azioni penali e le sanzioni contro i discorsi di incitamento all'odio, le minacce e gli attacchi nei confronti dei membri della comunità LGBTIQ sono spesso inadeguate e chiede maggiori misure per combattere i reati generati dall'odio nei confronti delle persone LGBTIQ; chiede che il progetto di legge sulle unioni tra persone dello stesso sesso sia presentato al parlamento; |
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65. |
ribadisce il suo invito a intensificare gli sforzi per offrire ai gruppi minoritari pari opportunità e garantire una migliore protezione dei diritti delle persone LGBTIQ; invita il governo a sostenere il Pride di Belgrado del 2023 e a garantirne una pianificazione e un'organizzazione regolari, così come la sicurezza e il benessere dei partecipanti a tutti i futuri eventi Pride a Belgrado; |
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66. |
osserva che sono necessari ulteriori sforzi da parte della Serbia per eradicare la tratta di esseri umani; esorta il governo ad adottare il piano d'azione nazionale 2021-2022 per l'attuazione della strategia per la prevenzione e l'abolizione della tratta di esseri umani; ribadisce che la Serbia deve migliorare l'allineamento alle leggi dell'UE in materia di lavoro, anche alla luce del presunto lavoro forzato, della violazione dei diritti umani e della tratta di esseri umani nella fabbrica cinese Linglong; |
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67. |
accoglie con favore l'adozione di un nuovo protocollo generale per la protezione dei minori dai maltrattamenti e dall'abbandono; incoraggia la Serbia a migliorare la situazione di tutti i minori, in particolare di coloro che appartengono a gruppi vulnerabili e con disabilità; chiede l'adozione di un piano d'azione nazionale per i diritti dei minori, dal momento che il precedente è giunto a scadenza nel 2015, e di modificare il suo diritto di famiglia per vietare esplicitamente le punizioni corporali dei minori all'interno della famiglia, nonché vietare i matrimoni infantili; |
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68. |
esprime preoccupazione per le violazioni dei diritti dei minori negli istituti su larga scala per minori con disabilità, nonostante un numero relativamente esiguo di minori collocati in tali istituti; condanna il fatto che le donne con disabilità negli istituti residenziali continuino a subire forme specifiche di violenza; accoglie con favore il fatto che la Serbia abbia adottato a gennaio 2022 una strategia sulla deistituzionalizzazione e chiede la rapida attuazione e il completamento della deistituzionalizzazione; |
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69. |
accoglie con favore l'adozione da parte della Serbia di una legge sui residenti temporanei dei centri di assistenza sociale, che allinea ulteriormente la sua legislazione alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità; |
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70. |
accoglie con favore l'adozione di nuove strategie in materia di lotta alla discriminazione e inclusione dei rom, nonché di piani d'azione sull'uguaglianza di genere e l'inclusione dei rom e ne chiede l'effettiva attuazione; deplora la strumentalizzazione e la violazione dei diritti civili dei gruppi vulnerabili, in particolare della comunità rom, nel periodo pre-elettorale e durante le elezioni; |
Riconciliazione e relazioni di buon vicinato
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71. |
ribadisce che la cooperazione regionale e i rapporti di buon vicinato restano elementi essenziali del processo di allargamento; osserva l'impegno della Serbia a favore di iniziative di cooperazione regionale e gli sforzi compiuti al fine di migliorare le relazioni di buon vicinato; esprime preoccupazione per le iniziative regionali non inclusive, come l'iniziativa Open Balkan; sottolinea l'importanza di attuare gli accordi bilaterali e di risolvere le questioni bilaterali in sospeso, e incoraggia la Serbia a intensificare i suoi sforzi di riconciliazione e ad adottare e attuare misure che contribuiscano attivamente a risolvere le questioni bilaterali in sospeso; condanna fermamente i rifiuti diffusi pubblicamente delle sentenze internazionali per crimini di guerra e sottolinea che non vi è alcuno spazio per la negazione del genocidio, compresa la negazione del genocidio a Srebrenica o l'esaltazione dei criminali di guerra in un paese candidato, e sottolinea che tali pratiche non sono in linea con i progressi sul cammino europeo; deplora il fatto che diversi partiti politici serbi, anche a livello ministeriale, abbiano continuato a fornire sostegno e spazio pubblico a criminali di guerra condannati, tra cui Veselin Šljivančanin, Dragoljub Ojdanić e Nikola Šainović, vicini ai partiti al potere in Serbia; |
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72. |
accoglie con favore la partecipazione della Serbia al vertice inaugurale della Comunità politica europea tenutosi a Praga il 6 ottobre 2022; deplora tuttavia la mancanza di rappresentanza nella piattaforma per la Crimea; |
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73. |
sottolinea l'importanza della cooperazione regionale in materia di crimini di guerra e persone scomparse, ed esorta la Serbia ad affrontare la questione delle persone scomparse e a produrre risultati convincenti nel perseguimento degli autori di crimini di guerra, nella restituzione dei tesori culturali rubati e nell'identificazione delle fosse comuni, nonché ad attuare la nuova strategia nazionale per il perseguimento dei crimini di guerra; invita le autorità serbe a rendere giustizia alle vittime, riconoscendo e rispettando le sentenze dei tribunali sui crimini di guerra e lottando contro l'impunità per i crimini commessi durante la guerra; accoglie con favore la dichiarazione sulle persone scomparse adottata il 2 maggio 2023 nel contesto del dialogo Belgrado-Pristina, e ne chiede l'attuazione; chiede trasparenza e inclusività nelle relazioni sull'attuazione; chiede il rispetto delle prassi e delle norme consolidate del diritto internazionale, anche con riguardo ai tentativi di conferire ai tribunali serbi una giurisdizione universale sui crimini di guerra nel territorio dell'ex Jugoslavia; |
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74. |
ribadisce il proprio sostegno nei confronti dell'iniziativa per istituire la commissione regionale per l'accertamento dei fatti e la divulgazione della verità sui crimini di guerra e altre gravi violazioni dei diritti umani commessi nell'ex Jugoslavia (RECOM); |
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75. |
ribadisce che la Serbia deve rispettare la piena integrità e sovranità di tutti i paesi confinanti e deve astenersi dall'influenzare la loro politica interna; condanna fermamente la presenza ripetuta di alti funzionari del governo serbo alle celebrazioni illegali della giornata della Republika Srpska in Bosnia-Erzegovina, con l'obiettivo di minare la statualità del paese; |
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76. |
invita le autorità di Belgrado a seguire l'esempio positivo di alcuni paesi confinanti con la Serbia che sono membri dell'UE e sottolinea i progressi compiuti da tali nazioni a seguito dell'adesione all'Unione, in quanto ciò può costituire un incentivo per l'intensificazione della cooperazione; accoglie con favore i recenti miglioramenti nelle relazioni bilaterali tra Serbia e Croazia e la nomina del ministro dei Diritti umani e delle minoranze e del dialogo sociale, appartenente alla minoranza croata; |
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77. |
chiede la riconciliazione storica e il superamento delle discriminazioni e dei pregiudizi del passato comunista; ribadisce il suo invito alle autorità ad affrontare il retaggio degli ex servizi segreti comunisti rendendo i loro fascicoli accessibili al pubblico, in particolare quelli dei servizi segreti dell'ex Jugoslavia (UDBA) e del servizio di controspionaggio dell'esercito popolare jugoslavo (KOS); chiede che tali archivi siano restituiti ai rispettivi governi degli Stati successori, qualora lo richiedano; |
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78. |
ribadisce il suo pieno sostegno al rappresentante speciale dell'UE per il dialogo tra Belgrado e Pristina, Miroslav Lajčák; invita la Serbia e il Kosovo a intavolare tale dialogo in buona fede e in un'ottica di compromesso per raggiungere un accordo globale e giuridicamente vincolante sulla normalizzazione delle loro relazioni, sulla base del principio del riconoscimento reciproco, conformemente al diritto internazionale e senza ulteriori ritardi; chiede la piena attuazione, in buona fede e in modo tempestivo, di tutti gli accordi pertinenti, da entrambe le parti, compresa l'istituzione dell'associazione/comunità dei comuni a maggioranza serba; ritiene che una soluzione definitiva e globale rafforzerà la cooperazione, la stabilità e la prosperità nell'intera regione; |
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79. |
invita entrambe le parti a dar prova di leadership e ad essere pronte a prendere le decisioni necessarie che portino a progressi nel dialogo e nella riconciliazione tra le rispettive società; sottolinea che l'attuale contesto geopolitico rende ancora più indispensabile superare i retaggi del passato e avviare negoziati significativi; |
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80. |
sottolinea che la normalizzazione delle relazioni è una priorità e un presupposto per l'adesione all'UE di entrambi i paesi; riconosce il maggiore impegno di entrambe le parti ed esorta i governi della Serbia e del Kosovo a evitare qualsiasi atto che possa minare la fiducia tra le parti e costituire un rischio per la prosecuzione costruttiva del dialogo; ricorda che l'astensione da una retorica belligerante e da un approccio aggressivo di politica estera nei confronti dei paesi confinanti è un presupposto per la normalizzazione delle relazioni regionali; |
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81. |
prende atto di alcuni segnali positivi per allentare le tensioni da entrambe le parti; accoglie con favore il passo in avanti verso l'accettazione della proposta dell'UE, che costituisce una buona base per promuovere la normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo; esorta la Serbia a non impedire al Kosovo di diventare membro regolare delle organizzazioni internazionali e invita entrambe le parti ad accogliere la proposta dell'UE e a compiere tutti gli sforzi a sostegno di tale proposta al fine di giungere infine a una soluzione sostenibile a lungo termine; deplora profondamente, in tale contesto, il voto della Serbia in seno al Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa contro la decisione relativa alla domanda di adesione del Kosovo, in violazione dell'accordo di Ohrid del 18 marzo 2023, nonché il boicottaggio delle elezioni locali in Kosovo nei comuni settentrionali il 23 aprile 2023, orchestrato da Belgrado, e l'intimidazione dei politici dell'opposizione serba in tale contesto; ribadisce il suo invito a migliorare la qualità del processo di dialogo attraverso l'impegno di tutti i settori della società e la partecipazione delle donne, nonché attraverso una maggiore trasparenza nei confronti del pubblico e il coinvolgimento significativo della società civile; |
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82. |
condanna con la massima fermezza tutte le azioni che minano la stabilità e mettono a repentaglio il processo di riconciliazione; esprime profonda preoccupazione per le tensioni nel Kosovo settentrionale e per l'inaccettabile sparatoria della vigilia del Natale ortodosso e diversi altri episodi violenti contro i serbi in Kosovo; condanna la detenzione arbitraria della politica serba del Kosovo Rada Trajković al valico di Merdare nel dicembre 2022; chiede che siano condotte indagini trasparenti e approfondite su tali incidenti e che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni; ricorda la responsabilità condivisa per la pace e lo Stato di diritto per tutte le persone in Kosovo; esprime preoccupazione per il ruolo dei gruppi della criminalità organizzata che operano nel Kosovo settentrionale e per i loro presunti legami con le strutture statali in Serbia; sottolinea che la mancata risoluzione efficace delle tensioni nelle relazioni tra la Serbia e il Kosovo aumenta il rischio di destabilizzazione nella regione; accoglie con favore l'impegno della Serbia a favore del processo di normalizzazione; |
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83. |
invita le parti negoziali a ripristinare il pieno funzionamento di tutte le istituzioni e a consentire l'attuazione degli accordi raggiunti nell'ambito del dialogo; invita le autorità serbe ad avviare un dialogo costruttivo e rispettoso con i loro omologhi kosovari; |
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84. |
invita le autorità serbe e kosovare a promuovere i contatti interpersonali tra le comunità locali al fine di rafforzare il dialogo e la riconciliazione, anche a livello non governativo; elogia, in tale contesto, le iniziative culturali e giovanili come il festival annuale transfrontaliero delle arti «Mirëdita, Dobar Dan», che promuove la cooperazione tra artisti e attivisti in Kosovo e in Serbia; accoglie con favore il costante lavoro delle OSC che riuniscono giovani, attivisti, giovani leader politici e giornalisti e che spianano la strada a una riconciliazione a lungo termine e a una migliore comprensione reciproca tra le due società; incoraggia i governi del Kosovo e della Serbia a investire maggiormente nei corsi di lingua e nella traduzione di contenuti culturali che avvicinerebbero le comunità serbe e albanesi; condanna il proseguimento dei tentativi russi di esercitare un'influenza sui Balcani occidentali, sfruttando e alimentando le divisioni culturali, etniche e religiose e destabilizzando le forze pro-democratiche; |
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85. |
accoglie con favore i recenti accordi nel contesto del processo di Berlino sulla libertà di circolazione con carte d'identità, sul riconoscimento dei titoli dell'istruzione superiore e sul riconoscimento delle qualifiche professionali dei medici, dei dentisti e degli architetti; incoraggia il parlamento serbo a ratificare quanto prima tali accordi e ne chiede la rapida attuazione; |
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86. |
sottolinea la necessità di rafforzare e trovare sinergie tra le iniziative dell'UE per la regione, come la strategia dell'UE per la regione adriatico-ionica (EUSAIR), e altre iniziative multilaterali, come l'Iniziativa adriatico-ionica (IAI), l'Iniziativa centroeuropea (InCE) e il processo di Berlino; |
Riforme socioeconomiche
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87. |
accoglie con favore i continui progressi compiuti dalla Serbia verso lo sviluppo di un'economia di mercato funzionante e nell'attrarre ingenti investimenti diretti esteri, ma sottolinea che l'economia del paese è ostacolata da sfide strutturali di lunga data, tra cui debolezze in materia di Stato di diritto; ribadisce che le riforme in tali settori fondamentali nonché gli sforzi volti a contrastare la corruzione, a migliorare la trasparenza e a rafforzare le istituzioni e il dialogo sociale restano essenziali per lo sviluppo economico; |
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88. |
sottolinea la necessità di rispettare le norme ambientali, sociali e del lavoro per tutti gli investimenti; invita la Serbia a migliorare l'allineamento con il diritto del lavoro dell'UE; |
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89. |
accoglie con favore l'accordo del vertice di Tirana sulla riduzione dei costi di roaming tra l'UE e i Balcani occidentali dal 1o ottobre 2023, in vista di una loro completa eliminazione in seguito; invita le autorità, gli attori privati e tutte le parti interessate ad adoperarsi per raggiungere gli obiettivi concordati al fine di conseguire una riduzione sostanziale delle tariffe di roaming per lo scambio di dati; |
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90. |
invita le autorità serbe ad adottare misure per contrastare lo spopolamento e l'emigrazione, in particolare attraverso investimenti nell'istruzione e nell'assistenza sanitaria, nonché attraverso il decentramento del paese tramite investimenti nelle città di medie dimensioni; |
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91. |
prende atto dei risultati del censimento della popolazione del 2022, che ha rilevato un calo della popolazione di 495 975 dal 2011; accoglie con favore gli incoraggiamenti dei leader delle minoranze a partecipare al censimento; incoraggia le autorità ad attribuire diritti alle comunità minoritarie pertinenti sulla base dei risultati del censimento; accoglie con favore l'istituzione del ministero del Benessere della famiglia e della demografia; |
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92. |
sollecita la Serbia a provvedere affinché le politiche sociali e dell'occupazione dispongano di risorse finanziarie e istituzionali sufficienti; osserva con preoccupazione che è necessario profondere ulteriori sforzi nello sviluppo socioeconomico delle regioni frontaliere al fine di prevenirne lo spopolamento; ricorda che i programmi per la cooperazione transfrontaliera dell'IPA III potrebbero essere utilizzati a tale scopo; |
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93. |
esprime preoccupazione per gli investimenti in settori strategici in Serbia da parte di paesi terzi malevoli, inclusa la Russia, in particolare nel settore dell'energia, e per i recenti investimenti della Cina e per la loro crescente influenza sui processi politici, economici e ambientali nella regione, nonché per l'elevato numero di progetti condotti al di fuori del normale sistema di appalti pubblici mediante accordi intergovernativi; prende atto dell'aumento della quota di investimenti totali in Serbia da parte della Cina, dell'aumento delle importazioni cinesi, nonché del previsto accordo di libero scambio con la Cina; |
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94. |
deplora che attori stranieri, in particolare imprese cinesi, abbiano potuto beneficiare di norme sociali e ambientali meno rigorose a scapito della sicurezza delle popolazioni locali; ribadisce la sua preoccupazione per la crescente dipendenza della Serbia da attrezzature e tecnologie di difesa fornite dalla Cina, compreso un sistema di sorveglianza di massa a Belgrado fornito da Huawei e per la quantità di prestiti che il paese dovrà rimborsare alla Cina; invita la Commissione, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e i partner che attuano il quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali a porre in essere le garanzie necessarie per evitare che le imprese cinesi eludano le norme in materia di concorrenza leale e le norme ambientali e in materia di lavoro e attuino progetti sostenuti dall'UE o dalla Banca europea per gli investimenti; invita l'UE e le autorità serbe a utilizzare appieno il piano economico e di investimenti dell'Unione per i Balcani occidentali per fornire un'alternativa sostenibile agli investimenti cinesi; |
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95. |
ricorda che l'UE è il principale partner commerciale della Serbia e che tutti i progetti, indipendentemente dalla loro origine, dovrebbero sostenere gli sforzi della Serbia per aderire all'UE e rispettare le politiche e le norme europee per quanto riguarda gli appalti pubblici, la concorrenza, l'ambiente, comprese le valutazioni d'impatto ambientale, l'energia e i trasporti; incoraggia la Serbia a compiere maggiori sforzi per istituire il mercato regionale comune dei Balcani occidentali sulla base delle norme dell'UE, in quanto ciò rientra nei preparativi della Serbia per soddisfare i requisiti del mercato interno dell'UE; |
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96. |
ricorda la cospicua assistenza fornita dall'UE al paese, in particolare attraverso l'IPA III; esorta le autorità serbe a rafforzare la comunicazione strategica e a migliorare la visibilità dei finanziamenti dell'UE; invita la Commissione a continuare a monitorare attentamente l'utilizzo dell'assistenza finanziaria dell'UE da parte delle autorità serbe e di altri beneficiari, e a garantire che tutte le spese dell'UE siano pienamente in linea con i suoi obiettivi strategici e i suoi interessi, nonché a porre maggiormente l'accento sul sostegno alle OSC serbe e ai media indipendenti di qualità; |
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97. |
esorta le autorità serbe a rafforzare la comunicazione strategica connessa all'adesione all'UE e ricorda che le autorità serbe dovrebbero agire in linea con le dichiarazioni dei vertici di Brdo e Tirana, in cui si chiede il pluralismo dei media quale componente fondamentale di qualsiasi sistema democratico che rifletterebbe adeguatamente anche il sostegno dell'UE alla Serbia e migliorerebbe la visibilità dei finanziamenti dell'UE; invita il SEAE a rafforzare i suoi sforzi di comunicazione strategica e la sua presenza nella regione istituendo una carica stratcom di livello regionale che aiuterebbe la Serbia a lottare contro le ingerenze straniere e la manipolazione delle informazioni, compresa la disinformazione che punta a minare la stabilità, i processi democratici e la prospettiva europea della regione; |
Energia, ambiente, sviluppo sostenibile e connettività
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98. |
accoglie con favore il pacchetto di sostegno per l'energia della Commissione di 1 miliardo di EUR in sovvenzioni dell'UE per aiutare i Balcani occidentali a superare la crisi energetica e costruire sistemi energetici resilienti e rispettosi dell'ambiente; accoglie con favore la firma del sostegno al bilancio di 165 milioni di EUR per combattere la crisi energetica in Serbia; sottolinea l'importanza che i fondi del pacchetto di sostegno per l'energia siano destinati a sostenere la Serbia nella transizione verso un'economia efficiente sotto il profilo energetico e basata sulle energie rinnovabili; invita le autorità serbe a elaborare un piano credibile per ridurre la dipendenza del paese dai combustibili fossili russi e dagli investimenti cinesi nel settore dell'energia e costruire sistemi energetici rispettosi dell'ambiente, in linea con REPowerEU; |
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99. |
accoglie con favore l'annuncio secondo cui la nuova politica energetica, la protezione dell'ambiente e il cambiamento climatico figurano tra le cinque priorità del governo; ribadisce il suo invito al governo ad adottare e attuare rapidamente un piano integrato nazionale per l'energia e il clima e a definire obiettivi ambiziosi in materia di clima e di eliminazione graduale del carbone, conformemente agli obiettivi dell'UE in materia di neutralità climatica e all'accordo di Parigi; invita il governo serbo a intensificare gli sforzi per integrare i cambiamenti climatici in altre politiche e strategie settoriali; |
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100. |
accoglie con favore l'avvio della costruzione dell'interconnessione della rete del gas tra Serbia e Bulgaria, e le misure per perseguire il miglioramento della sicurezza energetica della Serbia e l'apertura del mercato serbo del gas alla diversificazione; accoglie con favore l'accordo recentemente firmato sul corridoio elettrico transbalcanico in Serbia, che rientra nel quadro degli sforzi dell'UE per migliorare la sicurezza energetica nei Balcani occidentali ed è parzialmente finanziato dal piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali; |
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101. |
deplora la mancanza di azioni da parte della Serbia per separare i suoi operatori di trasporto del gas, al fine di concedere a terzi l'accesso al gasdotto di interconnessione di Horgos, nonostante i suoi obblighi nell'ambito della Comunità dell'energia, e la mancanza di impegno nell'affrontare i problemi della corruzione e dello Stato di diritto nel settore ambientale; invita le autorità serbe ad allineare la legge sulla valutazione dell'impatto ambientale alla direttiva sulla valutazione dell'impatto ambientale del 2014 (12); esprime preoccupazione per la mancanza di un quadro giuridico adeguato per la valutazione dell'impatto ambientale e invita le autorità serbe a prevenire la pratica negativa di rilasciare permessi di costruzione senza una previa valutazione dell'impatto ambientale; |
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102. |
esprime preoccupazione per l'inquinamento atmosferico persistente; accoglie con favore il nuovo piano per la protezione dall'inquinamento atmosferico e ribadisce il suo invito alle autorità serbe a iniziare con urgenza l'attuazione di tali piani; ribadisce la sua preoccupazione per il fatto che diverse località in Serbia figurano spesso nell'elenco delle zone più inquinate al mondo in termini di qualità dell'aria, in particolare nelle grandi città e nelle aree industriali come Belgrado, Smederevo, Bor e le valli di Kolubara e Tamnava; esorta le autorità ad adottare rapidamente misure volte a migliorare la qualità dell'aria, in particolare nelle grandi città e nelle zone industriali; sottolinea che i combustibili fossili sono ridondanti in un'economia neutra in termini di emissioni di carbonio e accoglie con favore gli sforzi annunciati per diversificare il mix energetico, migliorare l'efficienza energetica e aumentare l'indipendenza energetica; ribadisce la sua preoccupazione per i progetti di produzione di energia a carbone finanziati dalla Cina e per il loro impatto sull'ambiente e sulla qualità dell'aria; |
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103. |
invita le autorità serbe ad affrontare tutte le preoccupazioni legittime espresse nelle proteste ambientali e le preoccupazioni per l'impatto ambientale dei progetti e della costruzione di nuove infrastrutture in Serbia ad opera di entità serbe e imprese cinesi, che creano altresì dipendenze strategiche; esorta le autorità serbe a migliorare la trasparenza e la valutazione dell'impatto ambientale di tali progetti; invita le autorità a garantire il trasporto sicuro di tutte le sostanze pericolose, alla luce dell'incidente ferroviario del 2022 nei pressi di Pirot; |
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104. |
invita il governo a continuare a impegnarsi in misure in materia di inquinamento dei fiumi e ad allinearsi ulteriormente all'acquis dell'UE in materia di qualità dell'acqua e protezione della natura; accoglie con favore l'istituzione di un'unità speciale di polizia per i reati ambientali, chiedendo nel contempo di aumentarne le risorse e le capacità; ribadisce il suo rammarico per l'inazione riguardo all'inquinamento di diversi fiumi, causato dalle miniere che operano nella regione e per l'effetto negativo sulla salute delle popolazioni locali e sull'ambiente; |
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105. |
incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Presidente del Consiglio europeo, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri nonché al Presidente, al governo e all'Assemblea nazionale della Serbia. |
(1) GU L 278 del 18.10.2013, pag. 16.
(2) GU L 198 del 20.7.2006, pag. 18.
(3) GU L 198 del 20.7.2006, pag. 15.
(4) GU L 330 del 20.9.2021, pag. 1.
(5) GU C 362 dell'8.9.2021, pag. 129.
(6) GU C 47 del 7.2.2023, pag. 102.
(7) GU C 251 del 30.6.2022, pag. 87.
(8) GU C 251 del 30.6.2022, pag. 124.
(9) GU C 347 del 9.9.2022, pag. 61.
(10) Testi approvati, P9_TA(2022)0406.
(11) Testi approvati, P9_TA(2022)0405.
(12) Direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU L 124 del 25.4.2014, pag. 1).
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2023/1065/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)