ISSN 1977-0944

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

C 484

European flag  

Edizione in lingua italiana

Comunicazioni e informazioni

59° anno
24 dicembre 2016


Numero d'informazione

Sommario

pagina

 

I   Risoluzioni, raccomandazioni e pareri

 

RACCOMANDAZIONI

 

Consiglio

2016/C 484/01

Raccomandazione del Consiglio, del 19 dicembre 2016, sui percorsi di miglioramento del livello delle competenze: nuove opportunità per gli adulti

1


 

II   Comunicazioni

 

DICHIARAZIONI COMUNI

2016/C 484/02

Dichiarazione comune sulle priorità legislative dell’UE per il 2017

7

 

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione europea

2016/C 484/03

Comunicazione della Commissione che dichiara formalmente obsoleti alcuni atti del diritto dell’Unione nel settore dell’agricoltura

9

2016/C 484/04

Comunicazione in applicazione dell’articolo 34, paragrafo 7, lettera a), punto iii), del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle decisioni in materia di informazioni vincolanti adottate dalle autorità doganali degli Stati membri in materia di classificazione delle merci nella nomenclatura doganale

17

2016/C 484/05

Non opposizione ad un’operazione di concentrazione notificata (Caso M.7930 — ABP Group/Fane Valley Group/Slaney Foods) ( 1 )

18


 

IV   Informazioni

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Parlamento europeo

2016/C 484/06

Decisione dell’ufficio di presidenza del Parlamento europeo, del 12 dicembre 2016, recante modifica delle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo

19

 

Commissione europea

2016/C 484/07

Tassi di cambio dell'euro

21

2016/C 484/08

Parere del Comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti formulato nella riunione del 15 ottobre 2015 in merito a un progetto di decisione concernente il Caso AT.39639(2) — Unità a disco ottico — Relatore: Austria

22

2016/C 484/09

Relazione finale del consigliere-auditore — Unità a disco ottico (AT.39639)

23

2016/C 484/10

Sintesi della decisione della Commissione, del 21 ottobre 2015, relativa a un procedimento a norma dell’articolo 101 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dell’articolo 53 dell’accordo SEE (Caso AT.39639 — Unità a disco ottico) [notificata con il documento C(2015) 7135]

27

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

2016/C 484/11

Aggiornamento dell’elenco dei valichi di frontiera di cui all’articolo 2, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, che istituisce un codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) (codificazione)

30

2016/C 484/12

Accisa — Collaborazione amministrativa — Elenco delle autorità competenti di cui all’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 389/2012 del Consiglio (relativo alla cooperazione amministrativa in materia di accise) [Il presente elenco riporta le autorità a nome delle quali deve essere applicato il regolamento (UE) n. 389/2012 del Consiglio, del 2 maggio 2012, relativo alla cooperazione amministrativa in materia di accise e che abroga il regolamento (CE) n. 2073/2004]

34

2016/C 484/13

Comunicazione della Commissione ai sensi dell’articolo 16(4) del regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunità — Abrogazione degli oneri di servizio pubblico imposti sui servizi aerei di linea ( 1 )

36


 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

 


I Risoluzioni, raccomandazioni e pareri

RACCOMANDAZIONI

Consiglio

24.12.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 484/1


RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO

del 19 dicembre 2016

sui percorsi di miglioramento del livello delle competenze: nuove opportunità per gli adulti

(2016/C 484/01)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare gli articoli 165 e 166,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)

Nella società odierna è necessario che ogni persona possieda un ampio corredo di abilità, conoscenze e competenze, compreso un livello sufficiente di competenze alfabetiche, matematiche e digitali per poter realizzare appieno il proprio potenziale e svolgere un ruolo attivo nella società, assolvendo alle proprie responsabilità sociali e civiche. Tali abilità, conoscenze e competenze sono fondamentali anche per inserirsi fruttuosamente nel mercato del lavoro e per accedere all'istruzione e alla formazione terziaria.

(2)

Sempre più spesso le offerte di lavoro richiedono un livello più elevato di competenze a più ampio spettro. In futuro vi saranno meno posti di lavoro di tipo elementare. Anche i lavori per i quali tradizionalmente erano richieste qualifiche di basso livello o non erano richieste nessun tipo di qualifiche, diventano più impegnativi. Un'ampia maggioranza dei posti di lavoro richiederà un certo livello di competenza digitale, mentre un numero crescente di lavori elementari imporrà il possesso di alcune competenze fondamentali o generiche (come ad esempio comunicazione, risoluzione di problemi, lavoro di gruppo e intelligenza emotiva).

(3)

Nel 2015 si contavano 64 milioni di persone, vale a dire più di un quarto della popolazione di età compresa tra 25 e 64 anni nell'Unione, che avevano abbandonato l'istruzione e la formazione formali con una qualifica non superiore all'istruzione secondaria inferiore. Sebbene non vi siano strumenti per misurare i livelli della competenza di base di tali persone, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sulle competenze degli adulti («PIAAC»), che ha misurato i livelli di competenze alfabetiche, matematiche e di risoluzione dei problemi in ambienti tecnologicamente avanzati, indica che in 20 Stati membri proporzioni simili di adulti tra 16 e 65 anni si collocano al livello più basso di padronanza di tali competenze.

(4)

Anche i dati 2013 del Programme dell'OCSE for International Student Assessment (PISA) evidenziano una proporzione significativa di quindicenni i cui risultati sono al di sotto delle aspettative in fatto di lettura (17,8 %), matematica (22,1 %) e scienze (16,6 %). Tali percentuali restano al di sopra del parametro di riferimento del 15 % nell'Istruzione e formazione 2020 (ET 2020).

(5)

La PIAAC indica che gli adulti con una padronanza più elevata delle competenze alfabetiche, matematiche e di risoluzione dei problemi in ambienti tecnologicamente avanzati tendono a conseguire maggiori successi nel mercato del lavoro. Allo stesso tempo, una quota pari al 20-25 % degli europei adulti tra 16 e 65 anni con livelli bassi di padronanza di tali competenze ha meno probabilità di impegnarsi nell'apprendimento o di partecipare a pieno titolo a una vita economica e sociale fondata sulle tecnologie digitali. Essi corrono un rischio maggiore di disoccupazione, presentano una maggiore incidenza di povertà ed esclusione sociale, sono esposti a rischi sanitari più elevati e hanno un'aspettativa di vita inferiore, mentre i loro figli sono più soggetti al rischio di scarsi risultati formativi.

(6)

Le persone scarsamente qualificate che mostrano lacune fondamentali delle competenze di base possono costituire una quota elevata dei disoccupati, soprattutto di lungo periodo, e di altri gruppi vulnerabili, ad esempio i lavoratori anziani, le persone economicamente inattive e i cittadini di paesi terzi. Tali lacune ne rendono più difficile l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro.

(7)

Le politiche degli Stati membri volte a ridurre l'abbandono precoce dei sistemi di istruzione e formazione conformemente alla raccomandazione del Consiglio del 28 giugno 2011 (1) e alle conclusioni del Consiglio del 23 novembre 2015 sulle politiche di riduzione dell'abbandono scolastico, basate su misure di prevenzione, intervento e compensazione, hanno un effetto positivo. Nel 2015 il tasso medio di abbandono scolastico nell'Unione (fra quelli di età compresa fra 18 e 24 anni) si discostava di circa un punto percentuale dall'obiettivo del 10 % stabilito dalla strategia Europa 2020, seppure con notevoli differenze tra gli Stati membri. Anche se dovesse essere conseguito tale obiettivo, rimarrebbe un 10 % di persone che all'ingresso nell'età adulta incontrerebbero gravi problemi per quanto riguarda l'accesso a un'occupazione sostenibile. Continuano inoltre a sussisstere ampie quote di persone di 25 anni e oltre che hanno abbandonato la scuola precocemente, molti dei quali cittadini di paesi terzi e altre persone provenienti da un contesto migratorio o svantaggiato.

(8)

La partecipazione all'apprendimento permanente da parte degli adulti scarsamente qualificati costituisce un quarto di quella di coloro che hanno qualifiche corrispondenti all'istruzione terziaria. L'accesso alle opportunità di apprendimento permanente rimane disomogeneo tra i diversi gruppi socioeconomici e alcuni gruppi di popolazione in età lavorativa, in particolare i cittadini di paesi terzi, hanno un accesso ridotto. Incoraggiare un'ampia e inclusiva partecipazione è pertanto essenziale per il successo delle misure di miglioramento del livello delle competenze. Sono essenziali gli sforzi volti a raggiungere le persone che hanno bisogno di una motivazione speciale, di un sostegno e di un orientamento permanente, in particolare chi è più lontano dal mercato del lavoro o dall’istruzione e dalla formazione.

(9)

I percorsi di miglioramento del livello delle competenze mirerebbero agli adulti con un livello basso di abilità, conoscenze e competenze che non possono usufruire della garanzia per i giovani (2) e darebbero loro flessibili opportunità per migliorare le competenze alfabetiche, matematiche e digitali e proseguire per ottenere livelli più elevati del Quadro europeo delle qualifiche (EQF) pertinenti per il mercato del lavoro e una partecipazione attiva alla società. Ciò potrebbe essere conseguito mediante un'offerta di istruzione e formazione negli opportuni contesti, ove insegnanti e formatori qualificati applichino metodi didattici specificamente indirizzati agli adulti e sfruttino il potenziale dell'apprendimento digitale.

(10)

In funzione della legislazione nazionale, delle circostanze e delle risorse disponibili, gli Stati membri possono concentrare i percorsi di miglioramento del livello delle competenze sui gruppi prioritari di destinatari da loro individuati. I percorsi potrebbero essere erogati in ottemperanza alle disposizioni attuative adottate dagli Stati membri e in base all'interesse e all'impegno del singolo nella partecipazione.

(11)

Sviluppare il livello di competenze e di conoscenze degli adulti contribuisce notevolmente al conseguimento degli obiettivi strategici di Europa 2020, come indicato nel ciclo politico del semestre europeo.

(12)

La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea stabilisce che ogni persona ha diritto all'istruzione e all'accesso alla formazione professionale e continua.

(13)

Gli obiettivi dell'azione di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite del 2015 invitano a garantire a tutti i giovani e a una buona parte degli adulti, sia uomini che donne, l'alfabetizzazione linguistica e matematica entro il 2030.

(14)

La raccomandazione 2006/962/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente (3), fornisce un quadro di riferimento che coadiuva l'operato degli Stati membri per assicurare che al completamento dell'istruzione e della formazione iniziale i giovani abbiano sviluppato le competenze chiave a un livello che li prepari alla vita adulta e costituisca la base per ulteriori occasioni di apprendimento, come anche per la vita lavorativa. Tale quadro fornisce inoltre sostegno agli Stati membri per assicurare che gli adulti siano in grado di sviluppare e aggiornare le loro competenze chiave in tutto l'arco della loro vita.

(15)

Il Quadro europeo delle competenze digitali per i cittadini stabilisce un riferimento comune a livello europeo di cosa significhi essere competente nelle tecnologie digitali nella società odierna e definisce le competenze e i rispettivi livelli in cinque ambiti principali.

(16)

La raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (4), ha istituito un quadro di riferimento delle qualifiche comune che prevede otto livelli espressi in termini di risultati di apprendimento, che possono essere raggiunti attraverso diversi percorsi di apprendimento formale, non formale e informale.

(17)

La relazione congiunta del Consiglio e della Commissione sull'attuazione del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione (ET 2020) ha indicato come priorità nel settore dell'apprendimento degli adulti, tra l'altro, l'offerta di competenze alfabetiche, matematiche e digitali, nonché di un numero sufficiente di seconde opportunità che conducano a una qualifica riconosciuta dall'EQF per chi è privo di EQF di livello 4. Tale relazione congiunta contiene anche gli obiettivi a medio termine per l'istruzione e la formazione professionale («IFP»), tra cui migliorare l'accesso alle qualifiche per tutti grazie a sistemi di IFP più flessibili e permeabili, in particolare offrendo servizi di orientamento integrati ed efficienti e rendendo disponibile la convalida dell'apprendimento non formale e informale.

(18)

La raccomandazione del Consiglio, del 20 dicembre 2012, sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale (5), invita gli Stati membri a istituire entro il 2018 modalità nazionali di convalida (identificazione, documentazione, valutazione e certificazione) dell'apprendimento non formale e informale. Ciò comprende la possibilità per i disoccupati o le persone a rischio di disoccupazione di ottenere un bilancio di competenze inteso a stabilire le loro conoscenze, abilità e competenze.

(19)

La raccomandazione del Consiglio, del 22 aprile 2013, sull'istituzione di una garanzia per i giovani, raccomanda che i giovani di età inferiore ai 25 anni ricevano un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio entro un periodo di quattro mesi dall'inizio della disoccupazione o dall'uscita dal sistema d'istruzione formale. Essa invita gli Stati membri a offrire ai giovani che hanno abbandonato gli studi e possiedono un basso livello di competenze la possibilità di riprendere il percorso scolastico e formativo o di seguire nuovi programmi di «seconda opportunità» in ambienti di apprendimento adeguati alle loro specifiche esigenze e che consentano loro di ottenere le qualifiche di cui non dispongono.

(20)

La raccomandazione del Consiglio, del 15 febbraio 2016, sull'inserimento dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro (6), raccomanda che ai disoccupati di lungo periodo siano offerti approfonditi orientamenti e valutazioni individuali e un accordo di inserimento lavorativo con un'offerta individuale, nonché l'indicazione di un punto di contatto unico, al più tardi al raggiungimento dei 18 mesi di disoccupazione.

(21)

La raccomandazione 2008/867/CE della Commissione, del 3 ottobre 2008, relativa all'inclusione attiva delle persone escluse dal mercato del lavoro (7), invita gli Stati membri ad accrescere e migliorare l'investimento nel capitale umano mediante politiche di istruzione e di formazione in grado di favorire l'inserimento, comprese strategie efficaci di istruzione e di formazione permanenti, adeguando i sistemi di istruzione e di formazione alle nuove esigenze in materia di competenze e alla domanda di competenze informatiche.

(22)

Le conclusioni del Consiglio, del 5 e 6 giugno 2014, sull'integrazione dei cittadini di paesi terzi soggiornanti legalmente nell'Unione, hanno ribadito i principi fondamentali comuni della politica di integrazione degli immigrati nell'Unione europea adottati nel 2004, tra i quali il principio secondo cui «gli sforzi nel settore dell'istruzione sono cruciali per preparare gli immigrati e soprattutto i loro discendenti a una partecipazione più effettiva e più attiva alla società».

(23)

La risoluzione del Consiglio, del 21 novembre 2008, sul tema «Integrare maggiormente l'orientamento permanente nelle strategie di apprendimento permanente» (8), ha invitato gli Stati membri ad avvalersi di quattro principi guida per accompagnare i passaggi nell'intero arco della vita dei cittadini: favorire l'acquisizione della capacità di orientamento nell'arco della vita, facilitare l'accesso di tutti i cittadini ai servizi di orientamento, rafforzare la garanzia di qualità dei servizi di orientamento e incoraggiare il coordinamento e la cooperazione dei vari soggetti a livello nazionale, regionale e locale.

(24)

Nonostante questi sforzi, l'accesso e la partecipazione degli adulti scarsamente qualificati alle opportunità di istruzione e formazione costituiscono ancora una sfida. Le politiche attive del mercato del lavoro mirano a reinserire i disoccupati nel minor tempo possibile, ma non sempre forniscono opportunità di miglioramento del livello delle competenze personalizzate e flessibili. Sono rari gli interventi pubblici che affrontano la necessità di migliorare il livello di competenze per chi è già occupato, causando il rischio di obsolescenza delle competenze e di perdita dell'occupazione, mentre proprio le persone più lontane dal mercato del lavoro presentano le maggiori esigenze di miglioramento del livello delle competenze, ma sono più difficili da raggiungere.

(25)

Il Consiglio e i rappresentanti dei governi degli Stati membri hanno invitato la Commissione a presentare la proposta di una nuova agenda per le competenze in Europa che affronti, tra l’altro, modi per rafforzare lo sviluppo delle competenze e l’acquisizione delle conoscenze, riconoscendo che il completamento del livello di istruzione secondaria superiore o livello equivalente è tendenzialmente considerato il requisito minimo per garantire un passaggio efficace dall'istruzione al mercato del lavoro e per avere accesso alla prosecuzione dell'apprendimento.

(26)

La base di conoscenze di cui hanno bisogno responsabili politici e operatori è in crescita ma incompleta. Gli organismi dell'Unione, in particolare Eurostat, l'Agenzia esecutiva per l'Istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) e il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) potrebbero sviluppare ulteriormente la ricerca, la consulenza e l'analisi nei settori pertinenti. I risultati dei lavori svolti nell'ambito della cooperazione europea nel settore dell'occupazione, dell'istruzione e della formazione potrebbero contribuire ulteriormente allo sviluppo della base di conoscenze e dell'apprendimento reciproco.

(27)

Le organizzazioni dei datori di lavoro, i datori di lavoro, i sindacati, le camere di commercio, dell'industria e dell'artigianato, gli enti nazionali coinvolti nella programmazione, nell'organizzazione o nella promozione dell'istruzione e della formazione e nelle politiche di integrazione dei migranti, i servizi per l'impiego, gli erogatori di istruzione e formazione, le organizzazioni settoriali e intermedie, le organizzazioni della società civile, gli attori economici locali e regionali, le biblioteche, i servizi alle comunità e gli adulti discenti stessi sono tra i principali portatori di interessi che partecipano allo sforzo concertato necessario per contattare, impegnare, guidare e sostenere le persone nei loro progressi lungo i percorsi di miglioramento del livello delle competenze.

(28)

L'eterogeneità dei destinatari, unita alla frammentazione e alla complessità delle misure strategiche nel settore, comporta spesso l'assenza di approcci sistematici al miglioramento del livello delle competenze della forza lavoro e la scarsa consapevolezza dei vantaggi socioeconomici ottenibili. Sarebbero pertanto auspicabili sforzi strategici coerenti fondati su un effettivo coordinamento e su partenariati trasversali ai settori di intervento.

(29)

Poiché i sistemi di istruzione e formazione e le situazioni del mercato del lavoro variano notevolmente tra gli Stati membri e le regioni, non esiste un approccio universale per l'occupabilità. In tale contesto, i progressi verso un livello di qualifica specifico sono un mezzo per aumentare la propria occupabilità e la partecipazione attiva alla società, piuttosto che un fine in sé,

RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI DI,

in funzione della legislazione e delle circostanze nazionali nonché delle risorse disponibili e in stretta cooperazione con le parti sociali e gli erogatori di istruzione e formazione,

1.

offrire agli adulti con un basso livello di competenze, conoscenze e abilità, ad esempio coloro che hanno abbandonato l'istruzione e la formazione formali senza completare il ciclo di istruzione secondaria superiore o equivalente e che non possono usufruire della garanzia per i giovani, l'accesso a percorsi di miglioramento del livello delle competenze che diano loro l'opportunità, secondo le esigenze individuali, di:

a)

acquisire un livello minimo di competenze alfabetiche, matematiche e digitali; e/o

b)

acquisire un più ampio corredo di competenze, conoscenze e abilità rilevanti per il mercato del lavoro e la partecipazione attiva nella società, sulla base della raccomandazione 2006/962/CE relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente, compiendo progressi verso il conseguimento di una qualifica EQF di livello 3 o 4, in funzione delle circostanze nazionali;

2.

in funzione delle circostanze nazionali, delle risorse disponibili e delle strategie nazionali esistenti, individuare i gruppi prioritari di destinatari per l'erogazione a livello nazionale di percorsi di miglioramento del livello delle competenze. In tal sede tenere presenti anche il genere, la diversità e i vari sottogruppi della popolazione di destinatari;

3.

ove opportuno, strutturare i percorsi di miglioramento del livello delle competenze in tre fasi: valutazione delle competenze, fornitura di un'offerta formativa su misura, flessibile e di qualità e convalida e riconoscimento delle competenze acquisite. Tali fasi potrebbero essere agevolate da misure di orientamento e sostegno, come previsto ai punti da 12 a 14, nonché, se del caso, da un utilizzo ottimale delle potenzialità insite nelle tecnologie digitali.

Valutazione delle competenze

4.

offrire agli adulti che rientrano tra i gruppi prioritari di destinatari individuati conformemente al paragrafo 2 la possibilità di sottoporsi a una valutazione, ad esempio un bilancio delle competenze, per individuare le competenze possedute e le esigenze di miglioramento;

5.

applicare, ove opportuno, agli adulti scarsamente qualificati le modalità di convalida istituite conformemente alla raccomandazione del Consiglio, del 20 dicembre 2012, sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale in termini di identificazione, documentazione, valutazione e/o certificazione delle competenze possedute;

Un'offerta formativa su misura e flessibile

6.

fornire un'offerta formativa, conformemente al paragrafo 1, che consenta di soddisfare le esigenze individuate dalla valutazione delle competenze. Nel caso di migranti provenienti da paesi terzi, includere se opportuno occasioni di apprendimento delle lingue e propedeutiche alla formazione;

7.

conformemente alle circostanze e ai sistemi nazionali, consentire un maggiore ricorso a unità basate sui risultati di apprendimento che possano essere documentate, valutate e convalidate, al fine di registrare i progressi dei discenti in diverse fasi;

8.

tenere conto, per quanto possibile, delle esigenze del mercato del lavoro locale, regionale e nazionale in sede di definizione dell'offerta formativa conformemente al punto 1 ed erogare tale offerta in stretta collaborazione con i pertinenti portatori di interessi, in particolare le parti sociali e gli attori economici locali, regionali e nazionali;

Convalida e riconoscimento

9.

sviluppare le modalità di convalida esistenti messe in atto conformemente alla raccomandazione del Consiglio, del 20 dicembre 2012, sulla convalida dell'apprendimento non formale e informale per valutare e certificare conoscenze, competenze e abilità acquisite, inclusa la formazione sul posto di lavoro, e incoraggiare la loro certificazione in vista del conseguimento di una qualifica, conformemente ai quadri e sistemi nazionali delle qualifiche;

10.

in funzione della legislazione, delle circostanze nazionali e delle risorse disponibili, fondare l'erogazione di percorsi di miglioramento del livello delle competenze sui principi indicati nei paragrafi da 11 a 18;

Coordinamento e partenariato

11.

garantire un coordinamento efficace per l'attuazione della presente raccomandazione e sostenere, se de caso, il coinvolgimento dei pertinenti attori pubblici e privati nei settori dell'istruzione e della formazione, dell'occupazione, sociale, culturale nonché in altri ambiti strategici di rilievo, e promuovere partenariati tra tali attori, compresa la cooperazione transfrontaliera e regionale;

Misure di sensibilizzazione, orientamento e sostegno

12.

attuare misure di motivazione e di sensibilizzazione, tra cui: diffondere la consapevolezza dei vantaggi del miglioramento del livello delle competenze, mettere a disposizione informazioni sugli orientamenti disponibili, sulle misure di sostegno, sulle opportunità di miglioramento del livello delle competenze e sugli organismi responsabili e fornire incentivi a coloro che sono meno motivati a farne uso;

13.

offrire orientamento e/o tutoraggio a sostegno dei discenti in tutte le fasi del processo di miglioramento del livello delle competenze;

14.

esaminare la possibilità di progettare e attuare misure di sostegno che affrontino con equità gli ostacoli alla partecipazione ai percorsi di miglioramento del livello delle competenze. Potrebbe trattarsi, tra l'altro, di sostegno diretto ai discenti o sostegno indiretto ai datori di lavoro per il miglioramento del livello delle competenze dei loro dipendenti;

15.

sostenere la formazione iniziale e lo sviluppo professionale continuo di personale dedicato per l'erogazione di percorsi di miglioramento del livello delle competenze, in particolare insegnanti e formatori professionali;

Monitoraggio e valutazione

16.

se possibile, entro un anno dall'adozione della presente raccomandazione ed entro la metà del 2018, e basandosi sui pertinenti meccanismi nazionali vigenti e sui quadri finanziari esistenti, definire appropriate misure per l'attuazione della presente raccomandazione a livello nazionale.

17.

valutare nell'ambito dei quadri nazionali esistenti tutte le misure di cui al punto 16 e il relativo impatto sui progressi dei gruppi di destinatari in termini di acquisizione di competenze alfabetiche, matematiche e digitali e/o per il conseguimento di una qualifica EQF di livello 3 o 4, in funzione delle circostanze nazionali;

18.

utilizzare i risultati della valutazione per ispirare opportunamente la progettazione e l'erogazione di percorsi di miglioramento del livello delle competenze a livello nazionale e ispirare ulteriori strategie e riforme sulla base di riscontri empirici;

RACCOMANDA ALLA COMMISSIONE DI:

19.

seguire, con il sostegno del comitato consultivo per la formazione professionale, l'attuazione della presente raccomandazione, in particolare attraverso scambi quali l'apprendimento reciproco, insieme ai pertinenti organismi e processi di coordinamento europeo in materia di occupazione e di politiche di istruzione e formazione;

20.

promuovere l'uso dei pertinenti quadri delle competenze esistenti, quali il Quadro europeo delle competenze digitali per i cittadini, come strumenti di valutazione

21.

facilitare l'apprendimento reciproco tra gli Stati membri e rendere disponibili le risorse e le informazioni principali sulla Piattaforma elettronica per l'apprendimento degli adulti in Europa (EPALE);

22.

sostenere e svolgere in cooperazione con organismi dell'Unione e organizzazioni internazionali come l'OCSE o l'Unesco pertinenti attività di ricerca e analisi sull'apprendimento degli adulti e sulle valutazioni delle competenze (ad esempio PIAAC);

23.

ove appropriato, lasciando impregiudicati i negoziati per il prossimo quadro finanziario pluriennale e in linea con le priorità definite per il periodo 2014-2020, sostenere l'utilizzo dei programmi attuali e futuri di finanziamento europeo nel settore dello sviluppo delle competenze, in particolare i fondi strutturali e di investimento europei e il programma Erasmus+, per l'attuazione della presente raccomandazione conformemente alla loro base giuridica;

24.

fare il punto della situazione entro il 31 dicembre 2018, nell'ambito delle vigenti procedure di segnalazione delle misure di attuazione definite dagli Stati membri;

25.

esaminare e valutare, in cooperazione con gli Stati membri e dopo aver consultato i portatori di interessi, le azioni intraprese a seguito della presente raccomandazione e, entro cinque anni dalla data della sua adozione, riferire al Consiglio in merito ai progressi compiuti per sviluppare i livelli di competenze alfabetiche, matematiche e digitali tra gli adulti scarsamente qualificati, all'esperienza acquisita e alle implicazioni per il futuro.

Fatto a Bruxelles, il 19 dicembre 2016

Per il Consiglio

Il president

L. SÓLYMOS


(1)  GU C 191 dell'1.7.2011, pag. 1.

(2)  Raccomandazione del Consiglio, del 22 aprile 2013, sull'istituzione di una garanzia per i giovani (GU C 120 del 26.4.2013, pag. 1).

(3)  GU L 394 del 30.12.2006, pag. 10.

(4)  GU C 111 del 6.5.2008, pag. 1.

(5)  GU C 398 del 22.12.2012, pag. 1.

(6)  GU C 67 del 20.2.2016, pag. 1.

(7)  GU L 307 del 18.11.2008, pag. 11.

(8)  GU C 319 del 13.12.2008, pag. 4.


II Comunicazioni

DICHIARAZIONI COMUNI

24.12.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 484/7


Dichiarazione comune sulle priorità legislative dell’UE per il 2017

(2016/C 484/02)

L’Unione europea sta attraversando un periodo critico, caratterizzato da numerose sfide a livello globale, economico, ambientale e sociale. Pertanto, i cittadini europei si aspettano che l’Unione europea realizzi cambiamenti concreti, contribuendo ad affrontare le sfide più importanti.

Il conseguimento di risultati nei settori in cui è maggiormente necessario implica una stretta collaborazione tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea, in particolare per quanto riguarda il processo legislativo europeo. È per questo motivo che, al punto 7 dell’accordo interistituzionale «Legiferare meglio», del 13 aprile 2016, che rispecchia l’articolo 17, paragrafo 1, del trattato sull’Unione europea, ci siamo impegnati a concordare ogni anno una serie di proposte che intendiamo trattare in via prioritaria nell’iter legislativo.

Pur continuando a lavorare su tutte le proposte legislative, le seguenti iniziative saranno trattate in via prioritaria nell’iter legislativo, al fine di garantire la realizzazione di progressi concreti e, se possibile, la loro attuazione entro la fine del 2017:

1.

Dare un nuovo impulso all’occupazione, alla crescita e agli investimenti, segnatamente attraverso il raddoppio e il potenziamento del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS 2.0), l’ammodernamento degli strumenti di difesa commerciale, il miglioramento della gestione dei rifiuti in un’economia circolare, il completamento dell’unione bancaria, nell’ambito degli sforzi intesi ad approfondire l’unione economica e monetaria, di modo da equilibrare la condivisione e la riduzione del rischio, nonché attraverso la creazione di mercati delle cartolarizzazioni più sicuri e più trasparenti e di prospetti per gli strumenti finanziari perfezionati al fine di realizzare l’unione dei mercati dei capitali;

2.

Affrontare la dimensione sociale dell’Unione europea, segnatamente attraverso il rafforzamento dell’Iniziativa per l’occupazione giovanile, un migliore coordinamento della sicurezza sociale, l’Atto europeo sull’accessibilità e la creazione del Corpo europeo di solidarietà;

3.

Tutelare maggiormente la sicurezza dei nostri cittadini, segnatamente attraverso una migliore protezione delle nostre frontiere esterne mediante il sistema di ingressi/uscite, le frontiere intelligenti e il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), un maggiore controllo sull’acquisizione e la detenzione di armi da fuoco, strumenti migliori per perseguire il terrorismo e lottare contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, nonché attraverso lo scambio di informazioni sui cittadini di paesi terzi nel sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS);

4.

Riformare e sviluppare la nostra politica migratoria in uno spirito di responsabilità e di solidarietà, segnatamente attraverso la riforma del sistema europeo comune di asilo (incluso il meccanismo di Dublino), il pacchetto sulla migrazione legale e il piano di investimenti esterni, al fine di contribuire ad affrontare le cause all’origine della migrazione potenziando gli investimenti e la creazione di posti di lavoro nei paesi partner;

5.

Onorare il nostro impegno di realizzare un mercato unico digitale connesso, segnatamente attraverso la riforma della legislazione dell’UE in materia di telecomunicazioni e di diritto d’autore, l’utilizzo nell’Unione della banda di 700 MHz, impedendo i blocchi geografici ingiustificati, la revisione della direttiva sui servizi di media audiovisivi e il completamento dei lavori di ammodernamento delle norme comuni sulla protezione dei dati;

6.

Realizzare il nostro obiettivo di un’unione dell’energia ambiziosa e di una politica lungimirante in materia di cambiamenti climatici, segnatamente attraverso l’attuazione del quadro per le politiche dell’energia e del clima all’orizzonte 2030, il seguito dell’accordo di Parigi e il pacchetto «Energia pulita per tutti gli europei».

Concordiamo inoltre sulla necessità di realizzare progressi per quanto riguarda le seguenti questioni importanti:

mantenere il nostro impegno nei confronti dei valori comuni europei, dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali, incluso il nostro impegno comune a contrastare la discriminazione e la xenofobia;

lottare contro la frode, l’evasione e l’elusione fiscali, nonché garantire un sistema fiscale solido ed equo;

tutelare il principio della libera circolazione dei lavoratori, segnatamente garantendo l’equità, un adeguato livello di protezione sociale e i diritti sociali;

rafforzare il ruolo dell’Europa nel proteggere e difendere i nostri interessi oltre le sue frontiere e nel contribuire alla stabilità, alla sicurezza e alla pace.

Ribadiamo il nostro impegno a promuovere una corretta attuazione e applicazione della legislazione in vigore.

Noi, in qualità di Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione europea, ci impegniamo a monitorare regolarmente l’attuazione tempestiva ed efficace della presente dichiarazione comune.

Martin SCHULZ

Presidente del Parlamento europeo

Robert FICO

Presidente del Consiglio

Jean-Claude JUNCKER

Presidente della Commissione europea


COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione europea

24.12.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 484/9


Comunicazione della Commissione che dichiara formalmente obsoleti alcuni atti del diritto dell’Unione nel settore dell’agricoltura

(2016/C 484/03)

Elenco degli atti da eliminare dall’acquis in vigore

Rete di informazione contabile e statistiche agricole

Regolamento (CE) n. 1251/2002 della Commissione

(GU L 183 del 12.7.2002, pag. 9).

Regolamento (CE) n. 803/2006 della Commissione

(GU L 144 del 31.5.2006, pag. 18).

Regolamento (CE) n. 635/2007 della Commissione

(GU L 146 dell’8.6.2007, pag. 17).

Regolamento (CE) n. 1264/2008 della Commissione

(GU L 338 del 17.12.2008, pag. 31).

Regolamento (UE) n. 224/2011 della Commissione

(GU L 61 dell’8.3.2011, pag. 1).

Carni bovine

Regolamento (CEE) n. 1865/88 della Commissione

(GU L 166 dell’1.7.1988, pag. 26).

Regolamento (CE) n. 716/96 della Commissione

(GU L 99 del 20.4.1996, pag. 14).

Regolamento (CE) n. 2673/2000 della Commissione

(GU L 306 del 7.12.2000, pag. 19).

Regolamento (CE) n. 1642/2001 della Commissione

(GU L 217 dell’11.8.2001, pag. 5).

Regolamento (CE) n. 492/2002 della Commissione

(GU L 77 del 20.3.2002, pag. 4).

Regolamento (CE) n. 140/2003 della Commissione

(GU L 23 del 28.1.2003, pag. 6).

Regolamento (CE) n. 2341/2003 della Commissione

(GU L 346 del 31.12.2003, pag. 33).

Regolamento (CE) n. 711/2004 della Commissione

(GU L 111 del 17.4.2004, pag. 24).

Regolamento (CE) n. 1214/2004 della Commissione

(GU L 232 dell’1.7.2004, pag. 19).

Regolamento (CE) n. 2008/2006 della Commissione

(GU L 379 del 28.12.2006, pag. 105).

Regolamento (CE) n. 869/2007 della Commissione

(GU L 192 del 24.7.2007, pag. 19).

Regolamento (CE) n. 313/2008 della Commissione

(GU L 93 del 4.4.2008, pag. 11).

Regolamento (CE) n. 835/2008 della Commissione

(GU L 225 del 23.8.2008, pag. 6).

Regolamento (CE) n. 94/2009 della Commissione

(GU L 29 del 31.1.2009, pag. 41).

Regolamento (CE) n. 314/2009 della Commissione

(GU L 98 del 17.4.2009, pag. 26).

Decisione 2010/323/UE della Commissione

(GU L 145 dell’11.6.2010, pag. 15).

Cereali

Regolamento (CE) n. 245/2008 della Commissione

(GU L 75 del 18.3.2008, pag. 62).

Regolamento (CE) n. 731/2008 della Commissione

(GU L 200 del 29.7.2008, pag. 10).

Decisione di esecuzione (UE) n. 560/2011 della Commissione

(GU L 152 dell’11.6.2011, pag. 22).

Pagamenti diretti

Regolamento (CE) n. 118/2005 della Commissione

(GU L 24 del 27.1.2005, pag. 15).

Regolamento (CE) n. 1418/2005 della Commissione

(GU L 224 del 30.8.2005, pag. 3).

Regolamento (CE) n. 1954/2005 della Commissione

(GU L 314 del 30.11.2005, pag. 10).

Regolamento (CE) n. 1117/2006 della Commissione

(GU L 199 del 21.7.2006, pag. 9).

Regolamento (CE) n. 1187/2006 della Commissione

(GU L 214 del 4.8.2006, pag. 14).

Regolamento (CE) n. 691/2009 della Commissione

(GU L 199 del 31.7.2009, pag. 7).

Decisione di esecuzione (UE) n. 780/2011 della Commissione

(GU L 202 del 5.8.2011, pag. 34).

Decisione di esecuzione (UE) n. 645/2012 della Commissione

(GU L 187 del 17.7.2012, pag. 26).

Foraggi essiccati

Decisione di esecuzione (UE) n. 707/2011 della Commissione

(GU L 190 del 21.7.2011, pag. 54).

FEAGA/FEASR

Regolamento (CE) n. 1011/2009 della Commissione

(GU L 280 del 27.10.2009, pag. 42).

Regolamento (CE) n. 1012/2009 della Commissione

(GU L 280 del 27.10.2009, pag. 44).

Regolamento (UE) n. 974/2010 della Commissione

(GU L 285 del 30.10.2010, pag. 9).

Decisione C(2005)3752 della Commissione

(Non pubblicata nella GU)

Decisione C(2006)4095 della Commissione

(Non pubblicata nella GU)

Decisione C(2007)3823 della Commissione

(Non pubblicata nella GU)

Decisione C(2008)5042 della Commissione

(Non pubblicata nella GU)

Decisione 2010/176/UE della Commissione

(GU L 77 del 24.3.2010, pag. 54).

Decisione di esecuzione 2011/379/UE della Commissione

(GU L 168 del 28.6.2011, pag. 17).

Uova e pollame e miele

Regolamento (CE) n. 2059/96 della Commissione

(GU L 276 del 29.10.1996, pag. 11).

Decisione di esecuzione (UE) n. 337/2012 della Commissione

(GU L 108 del 20.4.2012, pag. 13).

Lino e canapa

Regolamento (UE) n. 1140/2010 della Commissione

(GU L 322 dell’8.12.2010, pag. 9).

Decisione di esecuzione (UE) n. 1266/2011 della Commissione

(GU L 324 del 7.12.2011, pag. 8).

Ortofrutticoli

Regolamento (CE) n. 2111/2003 della Commissione

(GU L 317 del 2.12.2003, pag. 5).

Regolamento (CE) n. 211/2006 della Commissione

(GU L 36 dell’8.2.2006, pag. 36).

Decisione di esecuzione (UE) n. 585/2011 della Commissione

(GU L 160 del 18.6.2011, pag. 71).

Decisione di esecuzione (UE) n. 688/2011 della Commissione

(GU L 188 del 19.7.2011, pag. 6).

Decisione di esecuzione (UE) n. 769/2011 della Commissione

(GU L 200 del 3.8.2011, pag. 18).

Regolamento (CEE) n. 1764/86 della Commissione

(GU L 153 del 7.6.1986, pag. 1).

Regolamento (CEE) n. 2320/89 della Commissione

(GU L 220 del 29.7.1989, pag. 54).

Regolamento (CE) n. 1573/1999 della Commissione

(GU L 187 del 20.7.1999, pag. 27).

Regolamento (CE) n. 1621/1999 della Commissione

(GU L 192 del 24.7.1999, pag. 21).

Regolamento (CE) n. 1535/2003 della Commissione

(GU L 218 del 30.8.2003, pag. 14).

Regolamento (CE) n. 1559/2006 della Commissione

(GU L 288 del 19.10.2006, pag. 22).

Regolamento (CE) n. 1213/2007 della Commissione

(GU L 274 del 18.10.2007, pag. 9).

Regolamento (CE) n. 124/2008 della Commissione

(GU L 38 del 13.2.2008, pag. 8).

Regolamento (CE) n. 518/2008 della Commissione

(GU L 151 dell’11.6.2008, pag. 26).

Regolamento (CE) n. 832/97 della Commissione

(GU L 119 dell’8.5.1997, pag. 17).

Informazione e promozione

Decisione di esecuzione (UE) n. 688/2011 della Commissione

(GU L 188 del 19.7.2011, pag. 6).

Latte

Regolamento (CE) n. 1068/2000 della Commissione

(GU L 119 del 20.5.2000, pag. 11).

Regolamento (CE) n. 550/2002 della Commissione

(GU L 84 del 28.3.2002, pag. 15).

Regolamento (CE) n. 733/2009 della Commissione

(GU L 208 del 12.8.2009, pag. 5).

Regolamento (UE) n. 446/2010 della Commissione

(GU L 126 del 22.5.2010, pag. 17).

Regolamento (UE) n. 967/2010 della Commissione

(GU L 282 del 28.10.2010, pag. 33).

Decisione di esecuzione (UE) n. 561/2011 della Commissione

(GU L 152 dell’11.6.2011, pag. 23).

Olio d’oliva

Decisione di esecuzione (UE) n. 111/2012 della Commissione

(GU L 37 del 10.2.2012, pag. 55).

Decisione di esecuzione (UE) n. 430/2012 della Commissione

(GU L 132 del 23.5.2012, pag. 13).

Decisione 2000/274/CE della Commissione

(GU L 86 del 7.4.2000, pag. 20).

Decisione 2000/406/CE della Commissione

(GU L 154 del 27.6.2000, pag. 33).

Decisione 2001/788/CE della Commissione

(GU L 295 del 13.11.2001, pag. 24).

Carni suine

Regolamento (CE) n. 1329/2008 della Commissione

(GU L 345 del 23.12.2008, pag. 56).

Regolamento (CE) n. 94/2009 della Commissione

(GU L 29 del 31.1.2009, pag. 41).

Regolamento (CE) n. 314/2009 della Commissione

(GU L 98 del 17.4.2009, pag. 26).

Regolamento (CE) n. 1077/2009 della Commissione

(GU L 294 dell’11.11.2009, pag. 3).

Regolamento (CE) n. 1079/2009 della Commissione

(GU L 294 dell’11.11.2009, pag. 6).

Regolamento (UE) n. 197/2011 della Commissione

(GU L 56 dell’1.3.2011, pag. 9).

Riso

Regolamento (CE) n. 1938/2001 della Commissione

(GU L 263 del 3.10.2001, pag. 11).

Regolamento (CE) n. 1939/2001 della Commissione

(GU L 263 del 3.10.2001, pag. 15).

Regolamento (CE) n. 1940/2001 della Commissione

(GU L 263 del 3.10.2001, pag. 19).

Decisione 2010/130/UE della Commissione

(GU L 51 del 2.3.2010, pag. 24).

Restituzioni, titoli e garanzie

Regolamento (CE) n. 111/1999 della Commissione

(GU L 14 del 19.1.1999, pag. 3).

Regolamento (CE) n. 940/2003 della Commissione

(GU L 133 del 29.5.2003, pag. 61).

Regolamento (CE) n. 529/2007 della Commissione

(GU L 123 del 12.5.2007, pag. 26).

Regolamento (CE) n. 605/2007 della Commissione

(GU L 141 del 2.9.2007, pag. 3).

Regolamento (CE) n. 869/2007 della Commissione

(GU L 192 del 24.7.2007, pag. 19).

Regolamento (CE) n. 835/2008 della Commissione

(GU L 225 del 23.8.2008, pag. 6).

Regolamento (UE) n. 945/2010 della Commissione

(GU L 278 del 22.10.2010, pag. 1).

Decisione di esecuzione (UE) n. 562/2011 della Commissione

(GU L 152 dell’11.6.2011, pag. 24).

Sviluppo rurale

Regolamento (CE) n. 2759/1999 della Commissione

(GU L 331 del 23.12.1999, pag. 51).

Regolamento (CE) n. 141/2004 della Commissione

(GU L 24 del 29.1.2004, pag. 25).

Decisione 1999/595/CE della Commissione

(GU L 226 del 27.8.1999, pag. 23).

Carni ovine e caprine

Regolamento (CEE) n. 1672/85 della Commissione

(GU L 160 del 20.6.1985, pag. 37).

Regolamento (CE) n. 1641/2001 della Commissione

(GU L 217 dell’11.8.2001, pag. 3).

Decisione 2001/717/CE della Commissione

(GU L 266 del 6.10.2001, pag. 13).

Decisione 2010/323/UE della Commissione

(GU L 145 dell’11.6.2010, pag. 15).

Zucchero

Regolamento (CEE) n. 1043/67 della Commissione

(GU L 314 del 23.12.1967, pag. 17).

Regolamento (CE) n. 60/2004 della Commissione

(GU L 9 del 15.1.2004, pag. 8).

Regolamento (CE) n. 966/2004 della Commissione

(GU L 179 del 14.5.2004, pag. 4).

Regolamento (CE) n. 832/2005 della Commissione

(GU L 138 dell’1.6.2005, pag. 3).

Regolamento (CE) n. 968/2006 della Commissione

(GU L 176 del 30.6.2006, pag. 32).

Regolamento (CE) n. 1832/2006 della Commissione

(GU L 354 del 14.12.2006, pag. 8).

Regolamento (CE) n. 519/2009 della Commissione

(GU L 155 del 18.6.2009, pag. 14).

Regolamento (CE) n. 575/2009 della Commissione

(GU L 172 del 2.7.2009, pag. 9).

Regolamento (CE) n. 1193/2009 della Commissione

(GU L 321 dell’8.12.2009, pag. 1).

Decisione di esecuzione (UE) n. 292/2011 della Commissione

(GU L 79 del 25.3.2011, pag. 7).

Decisione di esecuzione (UE) n. 293/2011 della Commissione

(GU L 79 del 25.3.2011, pag. 8).

Decisione di esecuzione (UE) n. 839/2011 della Commissione

(GU L 216 del 23.8.2011, pag. 5).

Decisione di esecuzione (UE) n. 57/2012 della Commissione

(GU L 19 del 24.1.2012, pag. 12).

Vino

Regolamento (CE) n. 1092/2009 della Commissione

(GU L 299 del 14.11.2009, pag. 8).

Altri settori

Regolamento (CE) n. 2057/2001 della Commissione

(GU L 277 del 20.10.2001, pag. 17).

Regolamento (CE) n. 552/2007 della Commissione

(GU L 131 del 23.5.2007, pag. 10).

Regolamento (CE) n. 1111/2009 della Commissione

(GU L 306 del 20.11.2009, pag. 5).


24.12.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 484/17


Comunicazione in applicazione dell’articolo 34, paragrafo 7, lettera a), punto iii), del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle decisioni in materia di informazioni vincolanti adottate dalle autorità doganali degli Stati membri in materia di classificazione delle merci nella nomenclatura doganale

(2016/C 484/04)

Le autorità doganali revocano le decisioni relative a informazioni vincolanti, a decorrere dal 1o gennaio 2017, se diventano incompatibili con l’interpretazione della nomenclatura doganale a seguito delle seguenti misure tariffarie internazionali:

pareri in materia di classificazione o modifiche delle note esplicative della nomenclatura del sistema armonizzato di designazione e codificazione delle merci adottati dal Consiglio di cooperazione doganale (documento CCD n. NC2237 - relazione della 57a sessione del Comitato SA):

MODIFICA DELLE NOTE ESPLICATIVE E PARERI DI CLASSIFICAZIONE IN SEGUITO ALLE RACCOMANDAZIONI A NORMA DELL’ARTICOLO 16 DEL 27 GIUGNO 2014 E DELL’11 GIUGNO 2015

(57a SESSIONE DEL COMITATO SA TENUTASI A MARZO 2016)

DOC. NC2237

Modifiche delle note esplicative della nomenclatura e alla raccolta dei pareri di classificazione allegate alla Convenzione SA a norma delle raccomandazioni del 27 giugno 2014 e dell’11 giugno 2015 ed elaborate dal Comitato SA nel corso della 57a sessione. Doc. NC2237.

Note esplicative

U/1

Pareri di classificazione

T/1

MODIFICHE DELLE NOTE ESPLICATIVE E PARERI DI CLASSIFICAZIONE IN SEGUITO ALLA RACCOMANDAZIONE A NORMA DELL’ARTICOLO 16 DEL 27 GIUGNO 2014

(58a SESSIONE DEL COMITATO SA TENUTASI A SETTEMBRE 2016)

DOC. NC2304

Modifiche delle note esplicative della nomenclatura e alla raccolta dei pareri di classificazione allegate alla Convenzione SA a norma della raccomandazione del 27 giugno 2014 ed elaborate dal Comitato SA nel corso della 58a sessione. Doc. NC2304.

Note esplicative

N/3

Note esplicative

N/5

Pareri di classificazione

N/1

Le informazioni relative al contenuto di queste disposizioni possono essere richieste alla direzione generale Fiscalità e unione doganale della Commissione delle Comunità europee, Rue de la Loi/Wetstraat 200, B-1049 Bruxelles oppure consultando il sito Internet di questa direzione generale al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/comm/taxation_customs/customs/customs_duties/tariff_aspects/harmonised_system/index_en.htm


24.12.2016   

IT

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C 484/18


Non opposizione ad un’operazione di concentrazione notificata

(Caso M.7930 — ABP Group/Fane Valley Group/Slaney Foods)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2016/C 484/05)

Il 7 ottobre 2016 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato interno. La presente decisione si basa sull’articolo 6, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti aziendali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet della Commissione europea dedicato alla concorrenza, nella sezione relativa alle concentrazioni (http://ec.europa.eu/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per impresa, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex (http://eur-lex.europa.eu/homepage.html?locale=it) con il numero di riferimento 32016M7930. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario.


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.


IV Informazioni

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Parlamento europeo

24.12.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 484/19


DECISIONE DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PARLAMENTO EUROPEO

del 12 dicembre 2016

recante modifica delle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo

(2016/C 484/06)

L’UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PARLAMENTO EUROPEO,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 223, paragrafo 2,

visto lo statuto dei deputati del Parlamento europeo (1),

visti gli articoli 10 e 25 del regolamento del Parlamento europeo,

considerando quanto segue:

(1)

Conformemente all’articolo 69, paragrafo 1, delle misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo (2) (le «misure di attuazione»), gli importi delle spese di viaggio rimborsabili, dell’indennità giornaliera di soggiorno e dell’indennità per spese generali possono essere indicizzati annualmente dall’Ufficio di presidenza fino a un incremento massimo pari al tasso annuo di inflazione dell’Unione europea nel mese di ottobre dell’anno precedente, quale pubblicato da Eurostat.

(2)

Il tasso di inflazione per il periodo dal 1o novembre 2015 al 31 ottobre 2016, quale notificato da Eurostat il 17 novembre 2016, è pari allo 0,5 %. I nuovi importi risultanti dall’adeguamento necessario per tener conto del tasso di inflazione dovrebbero applicarsi dal 1o gennaio 2017 e le misure di attuazione dovrebbero essere modificate di conseguenza.

(3)

Conformemente all’articolo 69, paragrafo 2, delle misure di attuazione, l’importo massimo delle spese di assistenza parlamentare rimborsabili per i collaboratori di cui all’articolo 33, paragrafo 4, di tali misure è, se del caso, indicizzato ogni anno sulla base di dati elaborati in applicazione dell’articolo 65 dello statuto dei funzionari dell’Unione europea, definito dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio (3).

(4)

La Commissione ha fissato, in tale contesto, il tasso di adeguamento per l’anno 2016 al 3,3 %. Pertanto, l’importo mensile massimo delle spese di assistenza parlamentare rimborsabili dovrebbe essere portato a 24 164 EUR a decorrere dal 1o luglio 2016.

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Le misure di attuazione sono così modificate:

1)

all’articolo 15, la lettera c) è sostituita dalla seguente:

«c)

del limite di 0,51 EUR/km in caso di viaggio in auto privata, con un massimale per il rimborso di 1 000 km per il viaggio di andata o per il viaggio di ritorno, se del caso maggiorato del prezzo della traversata in traghetto o mezzo di trasporto analogo.»;

2)

all’articolo 20, paragrafo 1, la lettera a) è sostituita dalla seguente:

«a)

per la parte di tragitto tra 0 e 50 km: 22,73 EUR;»;

3)

l’articolo 22 è così modificato:

a)

il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

«1.   L’importo massimo del rimborso annuale a titolo delle spese di viaggio sostenute nei casi previsti all’articolo 10, paragrafo 1, lettera b), è fissato a 4 286 EUR.»;

b)

al paragrafo 3, il primo comma è sostituito dal seguente:

«L’importo massimo del rimborso annuale a titolo di spese di viaggio effettivamente sostenute in occasione di viaggi effettuati dai presidenti di commissione o di sottocommissione per partecipare a conferenze o manifestazioni riguardanti una tematica di interesse europeo rientrante nelle competenze della rispettiva commissione o sottocommissione e che hanno una dimensione parlamentare è fissato a 4 286 EUR. La partecipazione richiede la previa autorizzazione del presidente del Parlamento dopo verifica dei fondi disponibili nei limiti del massimale summenzionato.»;

4)

all’articolo 24, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

«2.   Qualora l’attività ufficiale abbia luogo nel territorio dell’Unione, il deputato percepisce un’indennità forfetaria fissata a 307 EUR.»;

5)

all’articolo 26, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:

«2.   L’importo mensile dell’indennità a titolo dell’articolo 25 è fissato a 4 342 EUR.»;

6)

all’articolo 33, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:

«4.   L’importo mensile massimo delle spese rimborsabili per tutti i collaboratori di cui all’articolo 34 è fissato a 24 164 EUR.».

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Essa si applica a partire dal 1o gennaio 2017, ad eccezione dell’articolo 1, paragrafo 6, che si applica dal 1o luglio 2016.


(1)  Decisione 2005/684/CE, Euratom del Parlamento europeo, del 28 settembre 2005, che adotta lo statuto dei deputati del Parlamento europeo (GU L 262 del 7.10.2005, pag. 1).

(2)  Decisione dell’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo, del 19 maggio e 9 luglio 2008, recante misure di attuazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo (GU C 159 del 13.7.2009, pag. 1).

(3)  GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1.


Commissione europea

24.12.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 484/21


Tassi di cambio dell'euro (1)

23 dicembre 2016

(2016/C 484/07)

1 euro =


 

Moneta

Tasso di cambio

USD

dollari USA

1,0446

JPY

yen giapponesi

122,60

DKK

corone danesi

7,4342

GBP

sterline inglesi

0,85278

SEK

corone svedesi

9,6460

CHF

franchi svizzeri

1,0711

ISK

corone islandesi

 

NOK

corone norvegesi

9,0928

BGN

lev bulgari

1,9558

CZK

corone ceche

27,023

HUF

fiorini ungheresi

309,68

PLN

zloty polacchi

4,4098

RON

leu rumeni

4,5318

TRY

lire turche

3,6674

AUD

dollari australiani

1,4566

CAD

dollari canadesi

1,4117

HKD

dollari di Hong Kong

8,1069

NZD

dollari neozelandesi

1,5195

SGD

dollari di Singapore

1,5114

KRW

won sudcoreani

1 257,59

ZAR

rand sudafricani

14,6353

CNY

renminbi Yuan cinese

7,2555

HRK

kuna croata

7,5380

IDR

rupia indonesiana

14 034,13

MYR

ringgit malese

4,6735

PHP

peso filippino

52,002

RUB

rublo russo

64,0085

THB

baht thailandese

37,564

BRL

real brasiliano

3,4146

MXN

peso messicano

21,6150

INR

rupia indiana

70,8275


(1)  Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.


24.12.2016   

IT

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C 484/22


Parere del Comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti formulato nella riunione del 15 ottobre 2015 in merito a un progetto di decisione concernente il Caso AT.39639(2) — Unità a disco ottico

Relatore: Austria

(2016/C 484/08)

1.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione sulla necessità di infliggere un’ammenda ai destinatari del progetto di decisione.

2.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione in merito agli importi di base delle ammende.

3.

Il comitato consultivo concorda in merito alla determinazione della durata delle infrazioni ai fini del calcolo delle ammende.

4.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione sugli aumenti specifici degli importi di base delle ammende, volti a garantire un effetto sufficientemente dissuasivo.

5.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione sul fatto che in questo caso non vi sono circostanze aggravanti.

6.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione sull’applicazione di circostanze attenuanti nel presente caso.

Una minoranza non concorda.

7.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione in merito all’importo delle riduzioni delle ammende in applicazione della comunicazione sul trattamento favorevole del 2006.

8.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione in merito agli importi definitivi delle ammende.

9.

Il comitato consultivo raccomanda la pubblicazione del presente parere nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.


24.12.2016   

IT

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C 484/23


Relazione finale del consigliere-auditore (1)

Unità a disco ottico

(AT.39639)

(2016/C 484/09)

Introduzione

(1)

Il progetto di decisione riguarda un cartello al quale hanno partecipato alcuni fornitori mondiali di unità a disco ottico. Secondo il progetto di decisione, tali fornitori hanno coordinato il loro comportamento in occasione di eventi organizzati per l’offerta di tali dispositivi da due produttori di personal computer, Dell Inc. («Dell») e Hewlett Packard («HP»).

(2)

Le imprese o le imprese comuni che, secondo il progetto di decisione, hanno partecipato al cartello sono: Philips (2), Lite-On (3), Philips-Lite-On (4), Hitachi-LG (5), Toshiba-Samsung (6), Sony (7), Sony Optiarc (8) e Quanta Storage Inc.

Fase d’indagine

(3)

Il caso ha origine da una domanda di immunità dalle ammende presentata congiuntamente da Philips, Lite-On e Philips & Lite-On, in seguito alla quale la Commissione ha ricevuto una richiesta di trattamento favorevole da Hitachi-LG. Nessuna delle altre parti ha presentato domanda di trattamento favorevole.

(4)

La Commissione non ha effettuato accertamenti. Nel giugno 2009 la Commissione ha inviato richieste di informazioni mirate a più imprese operanti nel settore delle unità a disco ottico.

Comunicazioni degli addebiti della Commissione

(5)

Il 18 luglio 2012 la Commissione ha adottato una comunicazione degli addebiti («CA») che è stata notificata ad alcune entità delle imprese oggetto del progetto di decisione, nonché ad un’altra impresa.

(6)

Il 18 febbraio 2014 la Commissione ha adottato due comunicazioni degli addebiti aggiuntive («comunicazioni aggiuntive del febbraio 2014»): una rivolta a Koninklijke Philips N.V., Lite-On IT Corporation e Philips & Lite-On Digital Solutions Corporation, e l’altra a una diversa impresa. Le comunicazioni aggiuntive del febbraio 2014 intendevano chiarire, modificare e integrare gli addebiti mossi contro i destinatari della CA per quanto riguarda la loro responsabilità nella presunta infrazione.

(7)

Il 1o giugno 2015 la Commissione ha adottato un’altra CA aggiuntiva («CA aggiuntiva del giugno 2015») (9), il cui unico intento era completare la CA e le CA aggiuntive del febbraio 2014, rivolgendo gli stessi addebiti ad altre entità le cui società madre o i loro predecessori erano già destinatari della CA. La CA aggiuntiva del giugno 2015 era rivolta anche alle società madre di tali entità aggiuntive. Per altri destinatari della CA, la CA aggiuntiva del giugno 2015 non era di applicazione in quanto non modificava né ampliava gli addebiti già mossi nei loro confronti nella comunicazione iniziale.

(8)

Nelle loro risposte scritte alla CA, due parti interessate hanno criticato i riferimenti generali a un allegato della CA in cui venivano elencati in una tabella concreti esempi dei comportamenti collusivi. Il consigliere-auditore ha esaminato la CA e l’allegato in questione. Contrariamente a quanto sostenuto da dette parti, l’allegato permetteva ai destinatari della CA di individuare eventi specifici ed elementi di prova detenuti nei loro confronti, deducendone le conclusioni che la Commissione intendeva trarre da ciascuno dei contatti di cui nell’allegato. Tale valutazione è stata confermata dalle parti interessate che hanno avuto modo di addurre argomenti a loro difesa riguardo a tutti gli addebiti contenuti nella CA. Poiché la CA e la CA aggiuntiva del giugno 2015 sono, tranne per l’elenco dei destinatari, praticamente identiche, compreso per l’allegato in questione, una simile valutazione sembrerebbe imporsi per la CA aggiuntiva del giugno 2015.

Termini per rispondere per iscritto alla CA e alle successive CA aggiuntive

(9)

La direzione generale della Concorrenza ha concesso ai diversi destinatari della CA proroghe al periodo di 8 settimane inizialmente fissato per rispondere per iscritto alla CA. Il consigliere-auditore ha ricevuto da due altri destinatari della CA richieste motivate di proroga, che erano state rifiutate dalla DG Concorrenza. Il consigliere-auditore ha concesso proroghe di una settimana e di un giorno lavorativo.

(10)

I destinatari della CA aggiuntiva del febbraio 2014 hanno risposto entro il termine di quattro settimane a decorrere dal ricevimento, fissato per le loro comunicazioni scritte.

(11)

La DG Concorrenza ha fissato un termine di quasi cinque settimane dal ricevimento della CA aggiuntiva del giugno 2015 per rispondervi. Tutti i destinatari hanno risposto entro tale termine.

Accesso al fascicolo istruttorio

(12)

Dopo aver ricevuto la CA, i destinatari si sono avvalsi della possibilità di accedere alle parti del fascicolo che erano disponibili solo presso gli uffici della Commissione. La DG Concorrenza ha fornito loro la restante parte del fascicolo accessibile su un dispositivo elettronico di memorizzazione.

(13)

La DG Concorrenza si è occupata di alcune richieste di accesso ulteriore.

(14)

In una lettera allegata alla CA aggiuntiva del febbraio 2014, la DG Concorrenza ha spiegato che gli elementi di prova mossi nei confronti dei rispettivi destinatari delle CA aggiuntive erano stati forniti da loro stessi o erano stati messi a loro diposizione nel quadro dell’accesso al fascicolo a seguito dell’adozione della CA. Pertanto, la DG Concorrenza non ha ritenuto necessario concedere un ulteriore accesso al fascicolo a seguito dell’adozione delle CA aggiuntive del febbraio 2014.

(15)

I destinatari della CA aggiuntiva del giugno 2015 hanno fatto uso del loro diritto di accesso al fascicolo della Commissione.

Lettera di esposizione dei fatti del giugno 2015

(16)

Il 13 marzo 2015 la DG Concorrenza ha inviato una lettera alle parti interessate accludendo i documenti aggiuntivi ricevuti da Dell e HP. Con una lettera di esposizione dei fatti del 3 giugno 2015, la DG Concorrenza ha trasmesso a queste parti informazioni relative all’uso che la Commissione intendeva fare della documentazione nel presente caso.

(17)

La DG Concorrenza ha fissato un termine di due settimane dal ricevimento della lettera per email, per inviare eventuali osservazioni scritte in risposta. Tutte le parti interessate, ad eccezione di una, hanno risposto entro tale periodo. La DG Concorrenza ha concesso alla restante parte una proroga di una settimana per rispondere.

Terzi interessati: Dell

(18)

Il 31 ottobre 2012 il consigliere-auditore ha ricevuto una richiesta motivata di Dell di essere sentita in qualità di terzo interessato ai sensi dell’articolo 27 del regolamento (CE) n. 1/2003 (10) e dell’articolo 13 del regolamento (CE) n. 773/2004 (11). A norma dell’articolo 5, paragrafo 2, della decisione 2011/695/UE, il consigliere-auditore ha rilevato che Dell aveva dimostrato un «interesse sufficiente» ai sensi di tale disposizione e l’ha quindi ammessa come terzo interessato.

(19)

Conformemente all’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 773/2004, la DG Concorrenza ha comunicato a Dell per iscritto la natura e l’oggetto del procedimento e Dell ha quindi trasmesso le proprie osservazioni per iscritto.

Audizione orale

(20)

L’audizione orale si è svolta in un giorno e mezzo, il 29 e 30 novembre 2012. Vi hanno partecipato tutte le imprese alle quali era indirizzata la CA, tranne una. Non vi sono state sessioni a porte chiuse.

(21)

Il consigliere-auditore ha respinto la richiesta di Dell di partecipare all’audizione orale, ritenendo, in applicazione dell’articolo 6 della decisione 2011/695/UE, che non fosse il caso (12). In primo luogo, la presenza di Dell avrebbe probabilmente scoraggiato le imprese che avevano intenzione di richiedere l’immunità o un trattamento favorevole dal partecipare pienamente e attivamente all’audizione orale. In secondo luogo, e più in generale, consentendo a un potenziale attore in un’azione per il risarcimento dei danni di partecipare a un’audizione orale avrebbe potuto avuto un effetto deterrente riguardo al programma di trattamento favorevole della Commissione. In terzo luogo, la presenza di Dell avrebbe potuto incidere sull’apertura degli scambi tra la Commissione e i destinatari della CA, con il rischio di compromettere la capacità delle parti interessate di presentare una difesa effettiva. In quarto luogo, il consigliere-auditore ha ritenuto improbabile che Dell, alla quale la presunta collusione era stata tenuta nascosta, sarebbe stata in grado di apportare un contributo significativo per chiarire i fatti di causa in occasione dell’audizione orale (13). In quinto luogo, Dell non aveva ricevuto accesso alla CA o al fascicolo dell’indagine, mentre le discussioni in occasione dell’audizione probabilmente si sarebbero concentrate sull’interpretazione della CA e sugli elementi in essa contenuti. Infine, il consigliere-auditore ha dovuto tener conto, anche se non quale fattore decisivo, del fatto che le richieste di terzi, tra cui Dell, in una fase avanzata dei preparativi per l’audizione orale avrebbero probabilmente disturbato l’organizzazione dell’audizione orale (14).

(22)

Nel corso dell’audizione, la DG Concorrenza ha posto una domanda a un’impresa comune su una dichiarazione resa nell’ambito della notifica di una concentrazione (formulario CO), presentata dalle sue imprese madri in base alle norme dell’UE in materia di controllo delle concentrazioni in vigore al momento della creazione dell’impresa comune. Il consigliere-auditore ha avvisato la parte interessata del fatto che si trattava di una irregolarità procedurale e che tale parte avrebbe potuto decidere di non rispondere. Ai sensi delle norme UE sul controllo delle concentrazioni, la Commissione non può usare le informazioni ottenute nel quadro di un procedimento relativo al controllo delle concentrazioni in un procedimento separato (in questo caso il cartello) (15). Poiché la parte interessata ha deciso di rispondere alla questione, il consigliere-auditore ha concluso che l’effettivo esercizio dei suoi diritti di difesa non era stato compromesso.

(23)

Nelle loro risposte scritte alle CA aggiuntive del febbraio 2014 e alla CA aggiuntiva del giugno 2015, i destinatari interessati non hanno chiesto di esporre i propri argomenti in un’audizione orale (16).

Il progetto di decisione

(24)

Dopo aver ascoltato le parti interessate, la Commissione ha archiviato il caso nei confronti di un’impresa. Per quanto riguarda due imprese e un’impresa comune, la decisione non mantiene gli addebiti esposti nella CA, nelle CA aggiuntive del febbraio 2014 e nella CA aggiuntiva del giugno 2015 (insieme «le comunicazioni degli addebiti») nella misura in cui tali addebiti riguardavano un comportamento relativo a uno dei due clienti di unità a disco ottico in questione.

(25)

Contrariamente alle comunicazioni degli addebiti, non sono mosse circostanze aggravanti nei confronti dei destinatari del progetto di decisione.

(26)

Secondo quanto affermato nel progetto di decisione, i destinatari avevano partecipato a un cartello che è durato dal 23 giugno 2004 al 25 novembre 2008. La durata complessiva del periodo è più breve di quella contestata nelle comunicazioni degli addebiti. La durata dei periodi per i quali i singoli destinatari del progetto di decisione sono ritenuti responsabili è più breve che nelle comunicazioni degli addebiti. La riduzione della durata della responsabilità delle entità ritenute responsabili varia da circa sette mesi a poco più di quattro anni e otto mesi.

(27)

Inoltre, le comunicazioni degli addebiti hanno dato alle parti interessate, conformemente al punto 85 della comunicazione della Commissione sulle migliori pratiche relative ai procedimenti previsti dagli articoli 101 e 102 del TFUE (17), la possibilità di presentare osservazioni sul metodo previsto per la fissazione delle ammende. Alla luce delle osservazioni pervenute alla Commissione a tale riguardo, il progetto di decisione utilizza un approccio modificato per stimare il valore delle vendite ai fini del calcolo delle ammende.

Osservazioni finali

(28)

A norma dell’articolo 16 della decisione 2011/695/UE, il consigliere-auditore ha valutato se il progetto di decisione riguardasse esclusivamente le obiezioni su cui le parti hanno avuto la possibilità di pronunciarsi ed è giunto ad una conclusione positiva.

(29)

In linea generale, il consigliere-auditore conclude che nel caso di specie l’esercizio effettivo dei diritti procedurali delle parti è stato rispettato.

Bruxelles, 9 ottobre 2015

Wouter WILS


(1)  Redatta ai sensi degli articoli 16 e 17 della decisione 2011/695/UE del presidente della Commissione europea, del 13 ottobre 2011, relativa alla funzione e al mandato del consigliere-auditore per taluni procedimenti in materia di concorrenza (GU L 275 del 20.10.2011, pag. 29).

(2)  Le entità della Philips alle quali è rivolto il progetto di decisione sono Koninklijke Philips N.V. e Philips Electronics North America Corporation.

(3)  Le entità di Lite-On alle quali è rivolto il progetto di decisione sono Lite-On Technology Corporation e Lite-On Sales & Distribution, Inc.

(4)  Le entità di Philips-Lite-On alle quali è rivolto il progetto di decisione sono Philips & Lite-On Digital Solutions Corporation e Philips & Lite-On Digital Solutions USA, Inc.

(5)  Le entità di Hitachi-LG alle quali è rivolto il progetto di decisione sono Hitachi-LG Data Storage, Inc., Hitachi-LG Data Storage Korea, Inc.

(6)  Le entità di Toshiba-Samsun alle quali è rivolto il progetto di decisione sono Toshiba Samsung Storage Technology Corporation e Toshiba Samsung Storage Technology Korea Corporation.

(7)  La entità di Sony alle quali è rivolto il progetto di decisione sono Sony Corporation e Sony Electronics Inc.

(8)  La entità di Sony Optiarc alle quali è rivolto il progetto di decisione sono Sony Optiarc Inc. e Sony Optiarc America Inc.

(9)  Quest’ultima era indirizzata a Koninklijke Philips N.V., Philips Electronics North America Corporation, Philips Taiwan Ltd., Lite-On Technology Corporation, Lite-On Sales & Distribution, Inc., Philips & Lite-On Digital Solutions Corporation e Philips & Lite-On Digital Solutions USA, Inc.

(10)  Conformemente all’articolo 27, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 1 del 4.1.2003, pag. 1) e all’articolo 13.

(11)  Regolamento (CE) n. 773/2004 della Commissione, del 7 aprile 2004, relativo ai procedimenti svolti dalla Commissione a norma degli articoli 81 e 82 del trattato CE (GU L 123 del 27.4.2004, pag. 18).

(12)  Cfr. l’articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 773/2004.

(13)  Cfr. il considerando 13 della decisione 2011/695/CE.

(14)  Dell era già da tempo a conoscenza del presente procedimento e tuttavia ha chiesto lo status di terzo interessato soltanto un mese prima dell’audizione orale. La sua richiesta formale di partecipare all’audizione orale è giunta meno di una settimana prima della stessa.

(15)  Cfr. l’articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese (GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1). Un’identica disposizione era contenuta nelle precedenti norme sul controllo delle concentrazioni.

(16)  Cfr. l’articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 773/2004.

(17)  GU C 308 del 20.10.2011, pag. 6.


24.12.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 484/27


Sintesi della decisione della Commissione

del 21 ottobre 2015

relativa a un procedimento a norma dell’articolo 101 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dell’articolo 53 dell’accordo SEE

(Caso AT.39639 — Unità a disco ottico)

[notificata con il documento C(2015) 7135]

(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)

(2016/C 484/10)

Il 21 ottobre 2015 la Commissione ha adottato una decisione relativa a un procedimento a norma dell’articolo 101 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dell’articolo 53 dell’accordo SEE. Conformemente al disposto dell’articolo 30 del regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio  (1) , la Commissione pubblica i nomi delle parti e il contenuto essenziale della decisione, comprese le sanzioni irrogate, tenendo conto del legittimo interesse delle imprese alla protezione dei loro segreti aziendali.

1.   INTRODUZIONE

(1)

Il 21 ottobre 2015 la Commissione ha adottato una decisione relativa a un’infrazione all’articolo 101 del trattato e all’articolo 53 dell’accordo SEE nel settore delle unità a disco ottico. I destinatari della decisione hanno coordinato il loro comportamento nelle gare d’appalto sulle unità a disco ottico dei computer portatili e da scrivania fabbricati da due produttori di computer: Dell, Inc. («Dell») e Hewlett Packard («HP»).

2.   DESCRIZIONE DEL CASO

2.1.   Procedimento

(2)

A seguito della domanda di immunità presentata congiuntamente da Koninklijke Philips Electronics N.V., Lite-On IT Corporation e Philips & Lite-On Digital Solutions Corporation a norma della comunicazione sul trattamento favorevole del 2006, il 29 giugno 2009 la Commissione ha inviato richieste di informazioni alle imprese operanti nel settore e ha ricevuto una successiva richiesta di trattamento favorevole da Hitachi-LG Data Storage, Inc.

(3)

Il 18 luglio 2012 la Commissione ha adottato una comunicazione degli addebiti («CA») relativa al caso in questione. Tutti i destinatari della comunicazione degli addebiti hanno comunicato per iscritto il proprio punto di vista sugli addebiti mossi nei loro confronti e hanno avuto l’opportunità di esercitare il diritto di essere ascoltati, partecipando ad un’audizione orale che si è svolta il 29 e il 30 novembre 2012.

(4)

Il 18 febbraio 2014 la Commissione ha adottato due comunicazioni degli addebiti aggiuntive («CA aggiuntive del 18 febbraio 2014») per integrare, modificare e/o chiarire le obiezioni rivolte a determinati destinatari della CA per quanto riguarda la loro responsabilità nella presunta infrazione.

(5)

Il 1o giugno 2015 la Commissione ha adottato un’ulteriore comunicazione degli addebiti aggiuntiva («CA aggiuntiva del 1o giugno 2015») il cui unico intento era completare la CA e le CA aggiuntive del 18 febbraio 2014, rivolgendo gli addebiti contenuti nella CA originaria ad entità aggiuntive collegate ai gruppi aziendali destinatari della stessa.

(6)

I destinatari delle CA aggiuntive del 18 febbraio 2014 e del 1o giugno 2015 hanno trasmesso le loro opinioni alla Commissione per iscritto, senza richiedere un’audizione orale.

(7)

Il 3 giugno 2015 la Commissione ha inviato una lettera di esposizione dei fatti a tutte le parti, le quali hanno presentato le loro osservazioni alla Commissione per iscritto.

(8)

Il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti ha espresso parere favorevole il 5 e il 15 ottobre 2015.

2.2.   Sintesi dell’infrazione

(9)

L’infrazione ha riguardato un comportamento collusivo in relazione alle gare d’appalto indette da Dell e HP nel periodo 2004-2008. L’indagine ha portato alla luce una rete di contatti bilaterali paralleli volti a manipolare le offerte, al fine eliminare le incertezze legate alla concorrenza attraverso un comportamento collusivo. Le parti si comunicavano reciprocamente le proprie intenzioni relative alle graduatorie e/o ai prezzi nelle gare d’appalto e si scambiavano altre informazioni commercialmente sensibili in materia.

2.3.   Destinatari

(10)

Le seguenti imprese hanno violato l’articolo 101 del trattato e l’articolo 53 dell’accordo SEE prendendo parte, nei periodi di seguito indicati, a un’infrazione sotto forma di cartello nel settore delle unità a disco ottico:

a)

Philips Electronics North America Corporation, Koninklijke Philips N.V. (di seguito «Philips») dal 13 settembre 2004 al 6 agosto 2006

b)

Lite-On Sales & Distribution, Inc., Lite-On Technology Corporation (di seguito «Lite-On») dal 23 agosto 2004 al 4 marzo 2007

c)

Philips & Lite-On Digital Solutions USA, Inc., Philips & Lite-On Digital Solutions Corporation (di seguito «PLDS») dal 7 agosto 2006 al 25 novembre 2008

d)

Hitachi-LG Data Storage Korea, Inc., Hitachi-LG Data Storage, Inc. (di seguito «HLDS») dal 23 giugno 2004 al 25 novembre 2008

e)

Toshiba Samsung Storage Technology Korea Corporation, Toshiba Samsung Storage Technology Corporation (di seguito «TSST») dal 23 giugno 2004 al 17 novembre 2008

f)

Sony Electronics Inc., Sony Corporation (di seguito «Sony») dal 23 agosto 2004 al 15 settembre 2006

g)

Sony Optiarc America Inc., dal 25 luglio 2007 al 31 ottobre 2007; Sony Optiarc Inc. (di seguito «Optiarc») dal 25 luglio 2007 al 29 ottobre 2008

h)

Quanta Storage Inc. dal 14 febbraio 2008 al 28 ottobre 2008.

2.4.   Misure correttive

(11)

La decisione relativa al presente caso si basa sugli orientamenti per il calcolo delle ammende del 2006 (2).

2.4.1.   Importo di base dell’ammenda

(12)

Al fine di rispecchiare meglio l’impatto effettivo del cartello, è stato utilizzato un indicatore del valore annuo delle vendite (basato sul valore effettivo delle vendite di unità a disco ottico che le imprese hanno effettuato nel SEE nel relativo periodo di partecipazione all’infrazione) da utilizzare come dato di partenza per il calcolo dell’importo di base dell’ammenda da applicare.

(13)

Tenuto conto della natura e della portata geografica dell’infrazione, la percentuale relativa all’importo variabile dell’ammenda e all’importo supplementare («diritto di ingresso») è stata fissata al 16 % del valore delle vendite nel caso dell’infrazione.

(14)

L’importo variabile è moltiplicato per il numero di anni o per le frazioni di anno in cui la singola impresa ha partecipato all’infrazione, in modo da tenere conto con precisione della durata della partecipazione di ciascuna impresa all’infrazione. La Commissione tiene conto della durata effettiva della partecipazione all’infrazione delle parti su base proporzionale e arrotondando per difetto il numero dei mesi.

(15)

Dato che i contatti riguardanti Dell sono iniziati prima di quelli riguardanti HP, il valore delle vendite è calcolato separatamente per cliente e si applicano due distinti coefficienti di moltiplicazione per la durata.

(16)

Il valore delle vendite di Philips, Sony e Optiarc è stato calcolato soltanto sulla base delle vendite a Dell, in quanto non è stato accertato che le tre imprese abbiano partecipato a un comportamento anticoncorrenziale nei confronti di HP.

2.4.2.   Adeguamenti dell’importo di base

(17)

Nel presente caso la Commissione non ha tenuto conto di circostanze aggravanti.

(18)

È stata applicata una circostanza attenuante a Philips, a Sony e a Optiarc per rispecchiare il fatto che non erano né consapevoli né responsabili della parte dell’infrazione unica e continuata riguardante HP.

2.4.3.   Aumento specifico allo scopo di garantire l’effetto dissuasivo

(19)

Nel caso specifico a Sony si applica un moltiplicatore di dissuasione pari a 1,2.

2.4.4.   Applicazione del massimale del 10 % del fatturato

(20)

Gli importi finali delle singole ammende inflitte sono inferiori al 10 % del fatturato mondiale di ciascuna delle imprese destinatarie della decisione, ad eccezione di TSST.

2.4.5.   Applicazione della comunicazione del 2006 sul trattamento favorevole

(21)

Philips, Lite-On e PLDS sono state le prime imprese a fornire informazioni ed elementi di prova a norma delle condizioni di cui al punto 8, lettera a), della comunicazione del 2006 sul trattamento favorevole. L’ammenda imposta alle tre imprese è stata quindi ridotta del 100 %.

(22)

A HLDS è stata concessa una riduzione del 50 % per l’infrazione nonché una riduzione supplementare in applicazione dell’ultimo paragrafo del punto 26 della comunicazione sul trattamento favorevole, nella misura in cui le informazioni fornite da HLDS hanno permesso alla Commissione di stabilire alcuni fatti che hanno prolungato la durata dell’infrazione.

3.   AMMENDE IMPOSTE IN FORZA DELLA DECISIONE

(23)

Per l’infrazione unica e continuata relativa alle unità a disco ottico sono inflitte le seguenti ammende:

a)

Koninklijke Philips N.V. e Philips Electronics North America Corporation, responsabili in solido: 0 EUR

b)

Lite-On Technology Corporation e Lite-On Sales & Distribution, Inc., responsabili in solido: 0 EUR

c)

Philips & Lite-On Digital Solutions Corporation e Philips & Lite-On Digital Solutions USA, Inc., responsabili in solido: 0 EUR

d)

Hitachi-LG Data Storage, Inc., Hitachi-LG Data Storage Korea, Inc., responsabili in solido: 37 121 000 EUR

e)

Toshiba Samsung Storage Technology Corporation e Toshiba Samsung Storage Technology Korea Corporation, responsabili in solido: 41 304 000 EUR

f)

Sony Corporation e Sony Electronics Inc., responsabili in solido: 21 024 000 EUR

g)

Sony Optiarc Inc.: 9 782 000 EUR, di cui 5 433 000 EUR in solido con Sony Optiarc America Inc.

h)

Quanta Storage Inc.: 7 146 000 EUR.


(1)  GU L 1 del 4.1.2003, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 411/2004 (GU L 68 del 6.3.2004, pag. 1).

(2)  GU C 210 dell’1.9.2006, pag. 2.


INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

24.12.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 484/30


Aggiornamento dell’elenco dei valichi di frontiera di cui all’articolo 2, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, che istituisce un codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) (codificazione) (1)

(2016/C 484/11)

La pubblicazione dell’elenco dei valichi di frontiera di cui all’articolo 2, paragrafo 8, del regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, che istituisce un codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) si basa sulle informazioni comunicate dagli Stati membri alla Commissione in conformità con l’articolo 39 del codice frontiere Schengen (codificazione).

Oltre alle pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale, sul sito web della direzione generale Affari interni è possibile consultare un aggiornamento mensile.

FINLANDIA

Sostituisce l’elenco pubblicato nella GU C 401 del 29.10.2016.

ELENCO DEI VALICHI DI FRONTIERA

Aeroporti

(1)

Enontekiö

(2)

Helsinki-Hernesaari (solo per elicotteri)

(3)

Helsinki-Malmi

(4)

Helsinki-Vantaa

(5)

Ivalo

(6)

Joensuu

(7)

Jyväskylä

(8)

Kajaani

(9)

Kemi - Tornio

(10)

Kittilä

(11)

Kokkola - Pietarsaari

(12)

Kuopio

(13)

Kuusamo

(14)

Lappeenranta

(15)

Mariehamn

(16)

Mikkeli

(17)

Oulu

(18)

Pori

(19)

Rovaniemi

(20)

Savonlinna

(21)

Seinäjoki

(22)

Tampere-Pirkkala

(23)

Turku

(24)

Vaasa

Porti

Valichi portuali per navi da pesca e mercantili

(1)

Eckerö

(2)

Eurajoki

(3)

Färjsundet

(4)

Förby

(5)

Hamina

(6)

Hanko (anche per imbarcazioni da diporto)

(7)

Haukipudas

(8)

Helsinki

(9)

Inkoo

(10)

Kalajoki

(11)

Kaskinen

(12)

Kemi

(13)

Kemiö

(14)

Kirkkonummi

(15)

Kokkola

(16)

Kotka

(17)

Kristiinankaupunki

(18)

Lappeenranta

(19)

Loviisa

(20)

Långnäs

(21)

Mariehamn (anche per imbarcazioni da diporto)

(22)

Merikarvia

(23)

Naantali

(24)

Nuijamaa (anche per imbarcazioni da diporto)

(25)

Oulu

(26)

Parainen

(27)

Pernaja

(28)

Pietarsaari

(29)

Pohja

(30)

Pori

(31)

Porvoo

(32)

Raahe

(33)

Rauma

(34)

Salo

(35)

Sipoo

(36)

Taalintehdas

(37)

Tammisaari

(38)

Tornio

(39)

Turku

(40)

Uusikaupunki

(41)

Vaasa

Stazioni di guardacoste e di guardie di frontiera che servono da valichi di frontiera per imbarcazioni da diporto

(1)

Åland

(2)

Haapasaari

(3)

Hanko

(4)

Helsinki

(5)

Port of Nuijamaa

(6)

Santio

Stazioni di guardacoste e di guardie di frontiera che servono da valichi di frontiera per idrovolanti

(1)

Åland

(2)

Hanko

(3)

Helsinki

Elenco delle precedenti pubblicazioni

 

GU C 316 del 28.12.2007, pag. 1.

 

GU C 134 del 31.5.2008, pag. 16.

 

GU C 177 del 12.7.2008, pag. 9.

 

GU C 200 del 6.8.2008, pag. 10.

 

GU C 331 del 31.12.2008, pag. 13.

 

GU C 3 dell’8.1.2009, pag. 10.

 

GU C 37 del 14.2.2009, pag. 10.

 

GU C 64 del 19.3.2009, pag. 20.

 

GU C 99 del 30.4.2009, pag. 7.

 

GU C 229 del 23.9.2009, pag. 28.

 

GU C 263 del 5.11.2009, pag. 22.

 

GU C 298 dell’8.12.2009, pag. 17.

 

GU C 74 del 24.3.2010, pag. 13.

 

GU C 326 del 3.12.2010, pag. 17.

 

GU C 355 del 29.12.2010, pag. 34.

 

GU C 22 del 22.1.2011, pag. 22.

 

GU C 37 del 5.2.2011, pag. 12.

 

GU C 149 del 20.5.2011, pag. 8.

 

GU C 190 del 30.6.2011, pag. 17.

 

GU C 203 del 9.7.2011, pag. 14.

 

GU C 210 del 16.7.2011, pag. 30.

 

GU C 271 del 14.9.2011, pag. 18.

 

GU C 356 del 6.12.2011, pag. 12.

 

GU C 111 del 18.4.2012, pag. 3.

 

GU C 183 del 23.6.2012, pag. 7.

 

GU C 313 del 17.10.2012, pag. 11.

 

GU C 394 del 20.12.2012, pag. 22.

 

GU C 51 del 22.2.2013, pag. 9.

 

GU C 167 del 13.6.2013, pag. 9.

 

GU C 242 del 23.8.2013, pag. 2.

 

GU C 275 del 24.9.2013, pag. 7.

 

GU C 314 del 29.10.2013, pag. 5.

 

GU C 324 del 9.11.2013, pag. 6.

 

GU C 57 del 28.2.2014, pag. 4.

 

GU C 167 del 4.6.2014, pag. 9.

 

GU C 244 del 26.7.2014, pag. 22.

 

GU C 332 del 24.9.2014, pag. 12.

 

GU C 420 del 22.11.2014, pag. 9.

 

GU C 72 del 28.2.2015, pag. 17.

 

GU C 126 del 18.4.2015, pag. 10.

 

GU C 229 del 14.7.2015, pag. 5.

 

GU C 341 del 16.10.2015, pag. 19.

 

GU C 84 del 4.3.2016, pag. 2.

 

GU C 236 del 30.6.2016, pag. 6.

 

GU C 278 del 30.7.2016, pag. 47.

 

GU C 331 del 9.9.2016, pag. 2.

 

GU C 401 del 29.10.2016, pag. 4.


(1)  Cfr. l’elenco delle pubblicazioni precedenti alla fine di tale aggiornamento.


24.12.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 484/34


ACCISA

Collaborazione amministrativa

Elenco delle autorità competenti di cui all’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 389/2012 del Consiglio (relativo alla cooperazione amministrativa in materia di accise)

[Il presente elenco riporta le autorità a nome delle quali deve essere applicato il regolamento (UE) n. 389/2012 del Consiglio, del 2 maggio 2012, relativo alla cooperazione amministrativa in materia di accise e che abroga il regolamento (CE) n. 2073/2004]

(2016/C 484/12)

Ai fini dell’articolo 3 del regolamento (UE) n. 389/2012 per autorità competente di uno Stato membro si intende:

per l’Austria:

Bundesministerium für Finanzen

per il Belgio:

Algemene Administratie van de Douane en Accijnzen

per la Bulgaria:

Агенция «Митници»

per la Croazia:

Ministarsvo financija, Carinska uprava, Sektor za trošarine i posebne poreze

per Cipro:

Τμήμα Τελωνείων

per la Repubblica ceca:

Generální ředitelství cel

per la Danimarca:

SKAT

per l’Estonia:

Maksu- ja Tolliamet

per la Francia:

Direction Générale des Douanes et Droits Indirects

per la Finlandia:

Tulli

per la Germania:

Generalzolldirektion

per la Grecia:

Γενική Διεύθυνση Τελωνείων & ΕΦΚ

per l’Ungheria:

Nemzeti Adó- és Vámhivatal, Központi Irányítás, Jövedéki Főosztály

per l’Irlanda:

The Revenue Commissioners

per l’Italia:

Ministero dell’Economia e delle Finanze — Dipartimento delle Finanze

per la Lettonia:

Valsts ieņēmumu dienests

per la Lituania:

Valstybinė mokesčių inspekcija prie Lietuvos Respublikos finansų ministerijos

per il Lussemburgo:

Administration des Douanes et Accises - Division Taxud

per Malta:

Customs Department

per la Polonia:

Ministerstwo Finansów, Departament Podatku Akcyzowego

per il Portogallo:

AT-Autoridade Tributária e Aduaneira

per la Romania:

Agenţia Naţională de Administrare Fiscală, Direcţia Generală a Vămilor

per la Slovacchia:

Finančné riaditeľstvo Slovenskej Republiky, Odbor spotrebných daní

per la Slovenia:

Ministrstvo za finance

per la Spagna:

El Secretario de Estado de Hacienda. Ministerio de Hacienda y Función Pública

per la Svezia:

Skatteverket

per i Paesi Bassi:

Douane Informatie Centrum

per il Regno Unito:

HM Revenue & Customs


24.12.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 484/36


Comunicazione della Commissione ai sensi dell’articolo 16(4) del regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunità

Abrogazione degli oneri di servizio pubblico imposti sui servizi aerei di linea

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2016/C 484/13)

Stato membro

ITALIA

Rotte interessate

Reggio Calabria-Pisa e viceversa,

Reggio Calabria-Bologna e viceversa

Data iniziale di entrata in vigore degli oneri di servizio pubblico

30 ottobre 2016

Data di abrogazione

24 novembre 2016

Indirizzo presso il quale è possibile ottenere il testo e qualsivoglia informazione e/o documentazione relativa agli oneri di servizio pubblico

Testi di riferimento

GU C 301 del 12.9.2015, pag. 11

GU C 50 del 10.2.2016, pag. 5

Per ulteriori informazioni mettersi in contatto con:

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Direzione Generale per Aeroporti e il Trasporto Aereo

Tel. 06.4158.3683/3681

E-mail: dg.ta@pec.mit.gov.it

Internet: http://www.mit.gov.it