ISSN 1977-0944

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

C 130

European flag  

Edizione in lingua italiana

Comunicazioni e informazioni

59° anno
13 aprile 2016


Numero d'informazione

Sommario

pagina

 

III   Atti preparatori

 

Banca centrale europea

2016/C 130/01

Parere della Banca centrale europea, del 3 marzo 2016, in merito a una proposta di regolamento che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013 riguardo alle esenzioni per i negoziatori per conto proprio di merci (CON/2016/10)

1


 

IV   Informazioni

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Consiglio

2016/C 130/02

Decisione del Consiglio dell’11 aprile 2016 relativa alla nomina dei membri e dei supplenti del comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro per Grecia, Ungheria e Svezia

3

2016/C 130/03

Avviso all’attenzione degli interessati cui si applicano le misure restrittive previste dal regolamento (UE) n. 359/2011 del Consiglio concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran

5

 

Commissione europea

2016/C 130/04

Tassi di cambio dell'euro

6

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

2016/C 130/05

Elenco delle autorità competenti designate ai sensi dell’articolo 35, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 515/97 del Consiglio relativo alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle normative doganale e agricola

7


 

V   Avvisi

 

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

 

Commissione europea

2016/C 130/06

Notifica preventiva di concentrazione (Caso M.7858 — INEOS/parts of Celanese) ( 1 )

9

2016/C 130/07

Notifica preventiva di concentrazione (Caso M.7941 — Saint-Gobain Glass France/Corning/JV) ( 1 )

10

2016/C 130/08

Notifica preventiva di concentrazione (Caso M.7959 — APG/DV4/QDREIC/JV) — Caso ammissibile alla procedura semplificata ( 1 )

11

 

ALTRI ATTI

 

Commissione europea

2016/C 130/09

Pubblicazione di una domanda di modifica ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

12


 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

 


III Atti preparatori

Banca centrale europea

13.4.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 130/1


PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

del 3 marzo 2016

in merito a una proposta di regolamento che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013 riguardo alle esenzioni per i negoziatori per conto proprio di merci

(CON/2016/10)

(2016/C 130/01)

Introduzione e base giuridica

In data 12 gennaio 2016 la Banca centrale europea (BCE) ha ricevuto dal Consiglio dell'Unione europea una richiesta di parere su una proposta di regolamento che modifica il Regolamento (UE) n. 575/2013 riguardo alle esenzioni per i negoziatori per conto proprio di merci (1) (di seguito la «proposta di regolamento»). In data 8 febbraio 2016 la BCE è stata consultata sulla medesima proposta dal Parlamento europeo.

La BCE è competente a formulare un parere in virtù dell'articolo 127, paragrafo 4, e dell'articolo 282, paragrafo 5, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea in quanto la proposta di regolamento contiene disposizioni che ricadono nella sua sfera di competenza, in particolare, in relazione al compito del Sistema europeo di banche centrali, ai sensi dell'articolo 127, paragrafo 5, del Trattato di contribuire alla buona conduzione delle politiche perseguite dalle competenti autorità per quanto riguarda la stabilità del sistema finanziario.

In conformità al primo periodo dell'articolo 17.5 del regolamento interno della Banca centrale europea, il Consiglio direttivo ha adottato il presente parere.

1.   Osservazioni di carattere generale

1.1

L'obiettivo della proposta di regolamento è quello di assicurare che i negoziatori per conto proprio di merci (le imprese di investimento la cui attività principale sia esclusivamente la fornitura di servizi di investimento o operazioni collegate agli strumenti finanziari di cui ai punti 5, 6, 7, 9 e 10 della sezione C dell'allegato I della Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (2) e che al 31 dicembre 2006 non rientravano nell'ambito di applicazione della Direttiva 93/22/CEE del Consiglio (3)) non siano assoggettati ai requisiti imposti dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (4) in materia di grandi esposizioni e fondi propri alla data del 1o gennaio 2018 senza che sia stata presa una decisione consapevole e informata sul fatto che questo regime sia effettivamente il più appropriato per loro.

1.2

Mentre i requisiti in materia di grandi esposizioni e fondi propri imposti dal Regolamento (UE) n. 575/2013 non sembrano appositamente concepiti per i negoziatori per conto proprio di merci, una decisione di prorogare le esenzioni da tali requisiti prudenziali dovrebbe tenere in considerazione i potenziali rischi sistemici posti dai negoziatori per conto proprio di merci. Tali rischi possono avere diversa origine, in particolare:

l’ammontare totale della leva finanziaria,

la stabilità delle strutture patrimoniali,

i legami con il sistema bancario tramite debiti e relativi tassi di default,

l'esercizio di attività del settore bancario ombra (ad es. cartolarizzazione di crediti o magazzini di scorte),

la possibilità di effetti di propagazione ad altre imprese in difficoltà finanziarie che potrebbero essere provocate da inadempimenti in posizioni su strumenti finanziari derivati, in particolare in posizioni su strumenti finanziari derivati di natura speculativa negoziati fuori borsa non compensati a livello centrale, ma anche da andamenti negativi del sottostante, causa di perdite in termini di valore di mercato in posizioni su future eccedenti l'utile al valore di mercato sui magazzini di scorte detenuti in garanzia con conseguente obbligo di corrispondere alla controparte il margine di variazione.

1.3

Finora, la BCE non ha riscontrato indicazioni concrete di rischi sistemici creati da negoziatori per conto proprio di merci che renderebbero assolutamente necessario, in questa fase, eliminare le esenzioni concernenti i requisiti in materia di grandi esposizioni e fondi propri attualmente applicati. I negoziatori per conto proprio di merci operanti in Europa fanno ricorso a una leva finanziaria inferiore e sono dotati di strutture patrimoniali più resilienti di quelle delle banche. Generalmente, essi hanno rapporti d'indebitamento relativamente bassi (asset-to-equity ratio) e sembrano non effettuare trasformazioni delle scadenze e della liquidità assimilabili a quelle bancarie. Inoltre i legami con il sistema bancario tramite debiti e relativi tassi di default appaiono piuttosto limitati. L'esposizione diretta delle banche ai negoziatori per conto proprio di merci appare relativamente ridotta, con conseguente mitigazione dei rischi di contagio. Infine, nonostante la notevole crescita negli ultimi 15 anni dei mercati dei derivati su merci, non ci sono prove decisive che la negoziazione in derivati su merci abbia effetti negativi sul sistema finanziario nel suo insieme. Tuttavia, un’analisi d'impatto approfondita appare necessaria al fine di adottare la decisione più appropriata in merito all'eliminazione o alla proroga temporanea delle esenzioni. In particolare, si dovrebbe tener conto delle problematiche inerenti alle condizioni di parità concorrenziale relative agli enti creditizi attivi nella negoziazione di merci.

1.4

Le esenzioni dovrebbero avere esclusivamente carattere temporaneo. La Commissione europea dovrebbe presentare una proposta per il complessivo riesame della regolamentazione prudenziale delle imprese di investimento. La giustificazione e l'obiettivo di una proroga temporanea delle esenzioni dovrebbero essere esclusivamente quelli di evitare modifiche normative significative prima di tale riesame complessivo, da effettuare al più presto.

Fatto a Francoforte sul Meno, il 3 marzo 2016

Il Presidente della BCE

Mario DRAGHI


(1)  COM(2015) 648 final.

(2)  Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le Direttive 85/611/CEE e 93/6/CEE del Consiglio e la Direttiva 2000/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la Direttiva 93/22/CEE del Consiglio (GU L 145 del 30.4.2004, pag. 1).

(3)  Direttiva 93/22/CEE del Consiglio, del 10 maggio 1993, relativa ai servizi di investimento nel settore dei valori mobiliari (GU L 141 dell'11.6.1993, pag. 27).

(4)  Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il Regolamento (UE) n. 648/2012 (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).


IV Informazioni

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Consiglio

13.4.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 130/3


DECISIONE DEL CONSIGLIO

dell’11 aprile 2016

relativa alla nomina dei membri e dei supplenti del comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro per Grecia, Ungheria e Svezia

(2016/C 130/02)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

vista la decisione del Consiglio, del 22 luglio 2003, che istituisce un comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro (1), in particolare l’articolo 3,

visti gli elenchi delle candidature presentate al Consiglio dai governi degli Stati membri,

considerando quanto segue:

(1)

Con decisione del 24 febbraio 2016 (2) il Consiglio ha nominato i membri e i supplenti del comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro per il periodo dal 29 febbraio 2016 al 28 febbraio 2019.

(2)

I governi di Grecia, Ungheria e Svezia hanno presentato ulteriori candidature per vari seggi resisi vacanti,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Sono nominati membri e supplenti del comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro per il periodo che si conclude il 28 febbraio 2019:

I.   RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI

Paese

Membro

Supplente

Grecia

Sig. Ioannis KONSTANTAKOPOULOS

Sig.ra Aggeliki MOIROU

Sig. Georgios GOURZOULIDIS

Svezia

Sig.ra Erna ZELMIN-EKENHEM

Sig.ra Boel CALLERMO

Sig.ra Anne-Sofie DALENG


II.   RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI DEI LAVORATORI

Paese

Membro

Supplente

Grecia

Sig. Ioannis ADAMAKIS

Sig. Andreas STOIMENIDIS

Sig. Alexandros KOMINIS

Ungheria

Sig. Károly GYÖRGY

 

Svezia

Sig.ra Christina JÄRNSTEDT

Sig.ra Karin FRISTEDT

Sig.ra Elise-Marie DONOVAN


III.   RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI DEI DATORI DI LAVORO

Paese

Membro

Supplente

Grecia

Sig. Christos KAVALOPOULOS

Sig.ra Anastasia AVLONITOU

Sig. Antonios MEGOULIS

Ungheria

Sig.ra Ágnes BODNÁR

Sig.ra Melinda GÁL PARRAGHNÉ

Svezia

Sig.ra Bodil MELLBLOM

Sig. Ned CARTER

Sig.ra Cecilia ANDERSSON

Articolo 2

Il Consiglio procederà successivamente alla nomina dei membri e dei supplenti non ancora designati.

Articolo 3

La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

Fatto a Lussemburgo, l’11 aprile 2016

Per il Consiglio

Il presidente

M.H.P. VAN DAM


(1)  GU C 218 del 13.9.2003, pag. 1.

(2)  Decisione del Consiglio, del 24 febbraio 2016, recante nomina dei membri titolari e dei membri supplenti del comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro (GU C 79 dell’1.3.2016, pag. 1).


13.4.2016   

IT

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C 130/5


Avviso all’attenzione degli interessati cui si applicano le misure restrittive previste dal regolamento (UE) n. 359/2011 del Consiglio concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran

(2016/C 130/03)

Si richiama l’attenzione degli interessati sulle seguenti informazioni in conformità dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (1):

la base giuridica del trattamento dei dati è il regolamento (UE) n. 359/2011 (2);

il responsabile del trattamento dei dati è il Consiglio dell’Unione europea rappresentato dal direttore generale della DG C (Affari esteri, allargamento e protezione civile) del segretariato generale del Consiglio e il servizio incaricato del trattamento è l’unità 1C della DG C, che può essere contattata al seguente indirizzo:

Consiglio dell’Unione europea

Segretariato generale

DG C 1C — Unità questioni orizzontali

Rue de la Loi/Wetstraat 175

1048 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË

e-mail: sanctions@consilium.europa.eu

Il trattamento è finalizzato all’elaborazione e all’aggiornamento dell’elenco delle persone soggette a misure restrittive a norma del regolamento (UE) n. 359/2011.

Gli interessati sono le persone fisiche che soddisfano i criteri di inserimento negli elenchi fissati in tale regolamento.

I dati personali raccolti comprendono i dati necessari per la corretta identificazione della persona interessata, la motivazione ed eventuali altri dati connessi.

I dati personali raccolti possono essere condivisi per quanto necessario con il servizio europeo per l’azione esterna e la Commissione.

Fatte salve le limitazioni di cui all’articolo 20, paragrafo 1, lettere a) e d), del regolamento (CE) n. 45/2001, le richieste di accesso, nonché le richieste di rettifica o di opposizione devono ricevere risposta in conformità della sezione 5 della decisione 2004/644/CE del Consiglio (3).

I dati personali saranno conservati per un periodo di 5 anni dal momento in cui l’interessato è stato cancellato dall’elenco delle persone soggette al congelamento dei beni o la validità della misura è scaduta, o per la durata del procedimento giudiziario nel caso in cui sia stato avviato.

Gli interessati possono rivolgersi al garante europeo della protezione dei dati in conformità del regolamento (CE) n. 45/2001.


(1)  GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.

(2)  GU L 100 del 14.4.2011, pag. 1.

(3)  GU L 296 del 21.9.2004, pag. 16.


Commissione europea

13.4.2016   

IT

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C 130/6


Tassi di cambio dell'euro (1)

12 aprile 2016

(2016/C 130/04)

1 euro =


 

Moneta

Tasso di cambio

USD

dollari USA

1,1396

JPY

yen giapponesi

123,44

DKK

corone danesi

7,4434

GBP

sterline inglesi

0,79840

SEK

corone svedesi

9,2138

CHF

franchi svizzeri

1,0874

ISK

corone islandesi

 

NOK

corone norvegesi

9,3515

BGN

lev bulgari

1,9558

CZK

corone ceche

27,030

HUF

fiorini ungheresi

311,38

PLN

zloty polacchi

4,2923

RON

leu rumeni

4,4708

TRY

lire turche

3,2274

AUD

dollari australiani

1,4882

CAD

dollari canadesi

1,4674

HKD

dollari di Hong Kong

8,8371

NZD

dollari neozelandesi

1,6540

SGD

dollari di Singapore

1,5354

KRW

won sudcoreani

1 302,88

ZAR

rand sudafricani

16,7396

CNY

renminbi Yuan cinese

7,3632

HRK

kuna croata

7,4890

IDR

rupia indonesiana

14 917,84

MYR

ringgit malese

4,4273

PHP

peso filippino

52,517

RUB

rublo russo

75,6167

THB

baht thailandese

39,943

BRL

real brasiliano

4,0034

MXN

peso messicano

20,0248

INR

rupia indiana

75,6680


(1)  Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.


INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

13.4.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 130/7


Elenco delle autorità competenti designate ai sensi dell’articolo 35, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 515/97 del Consiglio relativo alla mutua assistenza tra le autorità amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle normative doganale e agricola

(2016/C 130/05)

Stato membro

Denominazione dell’organizzazione

AT

Risiko-, Informations-, und Analysezentrum

BE

Douane

BG

Агенция «Митници»

CY

Τελωνειο Λαρνακας

Τελωνειο Λεμεσου

Τελωνειο Λευκωσιας

Τελωνειο Παφου

Τομεας Διερευνησεων Αρχιτελωνειο

Τμημα Τελωνειων

Τομεας Πληροφοριων και Αναλυσης Κινδυνου Αρχιτελωνειο

CZ

General Directorate of Customs

DE

Zollkriminalamt

DK

SKAT

EE

Teabeosakond - Maksu- ja Tolliamet

ES

Departamento de Aduanas e II.EE.

FI

Tulli, Valvontaosasto

FR

Direction nationale du renseignement et des enquêtes douanières

GR

Διεύθυνση Στρατηγικής Τελωνειακών Ελέγχων και Παραβάσεων

HR

Sustav upravljanja rizicima

HU

Nemzeti Adó- és Vámhivatal Központi Irányítás Rendészeti Főosztály

IE

Customs Division, Risk Management unit, Intelligence Support Unit, Mutual Assistance unit, Central Intelligence & Drugs Law Enforcement, National Drugs Team

LT

Muitinės kriminalinė tarnyba

Vilniaus teritorinė muitinė

Kauno teritorinė muitinė

Klaipėdos teritorinė muitinė

LU

Service analyse de risques

LV

Latvijas Republikas Valsts ieņēmumu dienests, Muitas pārvalde,

Latvijas Republikas Valsts ieņēmu dienests, Muitas policijas pārvalde

MT

Dipartiment tad-Dwana - Malta

NL

Douane Informatie Centrum

PL

Izba Celna w Katowicach

PT

Direcção de Servicos Antifraude Aduaneira

RO

Agenția Națională de Administrare Fiscală - Direcția Generală a Vămilor

SE

Tullverket

SI

Finančna uprava Republike Slovenije

SK

Kriminálny úrad finančnej správy Slovenskej republiky

UK

BF Intelligence & Analytics Team

RIS A&I

HM Revenue & Customs

UK HMRC NCU

UK Border Force

BFNIH

RIS OPS

Felixstowe

Dover

Project Tiger

Intelligence Bureau London

Southampton

European Commission

DG OLAF


V Avvisi

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

Commissione europea

13.4.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 130/9


Notifica preventiva di concentrazione

(Caso M.7858 — INEOS/parts of Celanese)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2016/C 130/06)

1.

In data 1o aprile 2016 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità dell’articolo 4 e a seguito di un rinvio ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione INEOS Europe AG («INEOS», Svizzera) acquisisce, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni, il controllo di parti di Celanese Sales Germany GmbH («Celanese» Germania), cioè l’attività europea di Celanese relativa all’acetato di n-butile («CBB», Germania), mediante acquisto di elementi dell’attivo.

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

—   INEOS: produzione a livello mondiale di prodotti petrolchimici, specialità chimiche e prodotti petroliferi,

—   Celanese: produzione e fornitura di un’ampia gamma di prodotti chimici, tra cui prodotti chimici intermedi (es. acetato di n-butile, acido acetico), polimeri in emulsione (es. copolimeri di acetato di vinile), ingredienti alimentari (es. acesulfame potassio) e materiali ingegnerizzati (es. poliesteri termoplastici), commercializzati nel SEE, in Medio Oriente, in Nordafrica e in Russia,

—   CBB: comprende i contratti commerciali relativi all’acetato di n-butile in vigore con clienti nel SEE, esclusi gli impianti di produzione.

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la concentrazione notificata possa rientrare nel campo d’applicazione del regolamento sulle concentrazioni. Tuttavia si riserva la decisione definitiva al riguardo.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni devono pervenire alla Commissione entro dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione europea per fax (+32 22964301), per email all’indirizzo COMP-MERGER-REGISTRY@ec.europa.eu o per posta, indicando il riferimento M.7858 — INEOS/parts of Celanese, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

1049 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 («il regolamento sulle concentrazioni»).


13.4.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 130/10


Notifica preventiva di concentrazione

(Caso M.7941 — Saint-Gobain Glass France/Corning/JV)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2016/C 130/07)

1.

In data 6 aprile 2016 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione le imprese Compagnie de Saint-Gobain SA (Francia) e Corning Incorporated (Stati Uniti) acquisiscono, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), e dell'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento sulle concentrazioni, il controllo comune di una società di nuova costituzione che si configura come impresa comune («JV»).

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

—   Saint-Gobain: distribuzione di materiali innovativi (compreso il vetro piano) e di prodotti e materiali da costruzione;

—   Corning: vetro speciale, ceramica e fisica ottica utilizzati in diversi settori industriali. L'attività di Corning riguarda principalmente : vetro piano per display e cover utilizzato nell'elettronica di consumo; fibre ottiche, cavi, hardware e relative apparecchiature per le reti di comunicazione; recipienti per applicazioni di ricerca e sviluppo di farmaci nell'industria delle scienze per la vita; provette farmaceutiche; filtri e substrati di ceramica per ridurre le emissioni degli autoveicoli; tecnologie avanzate del vetro per nuove applicazioni;

—   JV: sviluppo, produzione e commercializzazione di soluzioni innovative leggere di vetro laminato per l'industria automobilistica che comprendano almeno uno strato di vetro sottile con una componente di silicato di alluminio.

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la concentrazione notificata possa rientrare nel campo d'applicazione del regolamento sulle concentrazioni. Tuttavia si riserva la decisione definitiva al riguardo.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni devono pervenire alla Commissione entro dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione europea per fax (fax n. +32 22964301), per e-mail all'indirizzo COMP-MERGER-REGISTRY@ec.europa.eu o per posta, indicando il riferimento M.7941 — Saint-Gobain Glass France/Corning/JV, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

1049 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 («il regolamento sulle concentrazioni»).


13.4.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 130/11


Notifica preventiva di concentrazione

(Caso M.7959 — APG/DV4/QDREIC/JV)

Caso ammissibile alla procedura semplificata

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2016/C 130/08)

1.

In data 5 aprile 2016 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione le imprese PG Strategic Real Estate Pool («APG», Paesi Bassi), DV4 Limited («DV4», Isole Vergini britanniche) e Qatar Diar Real Estate Investment Company («QDREIC», Qatar), controllata al 100 % da Qatar Investment Authority, acquisiscono, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento sulle concentrazioni, il controllo comune di una società di nuova costituzione che si configura come impresa comune operante nel settore immobiliare nella Grande Londra («JV», Regno Unito) mediante acquisto di quote.

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

—   APG: depositario per un fondo d’investimento il cui beneficiario effettivo ultimo è Stichting Pensioenfonds ABP, un organizzazione di gestione delle pensioni specializzata nelle pensioni collettive del settore pubblico,

—   DV4: fondo d’investimento immobiliare,

—   QDREIC: investimenti e promozione nel settore immobiliare,

—   JV: proprietà, sviluppo, gestione e locazione di immobili residenziali in zone adiacenti alla stazione ferroviaria Elephant & Castle e al Parco Olimpico (Grande Londra).

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la concentrazione notificata possa rientrare nel campo d’applicazione del regolamento sulle concentrazioni. Tuttavia si riserva la decisione definitiva al riguardo. Si rileva che, ai sensi della comunicazione della Commissione concernente una procedura semplificata per l’esame di determinate concentrazioni a norma del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (2), il presente caso potrebbe soddisfare le condizioni per l’applicazione della procedura di cui alla comunicazione stessa.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni devono pervenire alla Commissione entro dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione europea per fax (+32 22964301), per email all’indirizzo COMP-MERGER-REGISTRY@ec.europa.eu o per posta, indicando il riferimento M.7959 — DV4/APG/QDREIC/JV, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

1049 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 («il regolamento sulle concentrazioni»).

(2)  GU C 366 del 14.12.2013, pag. 5.


ALTRI ATTI

Commissione europea

13.4.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 130/12


Pubblicazione di una domanda di modifica ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

(2016/C 130/09)

La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di modifica ai sensi dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (1).

DOMANDA DI APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA NON MINORE DEL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DI UNA DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA/DI UN’INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA

Domanda di approvazione di una modifica ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012.

«NOIX DE GRENOBLE»

N. UE: FR-PDO- 0217-01295-29.12.2014

DOP ( X ) IGP ( )

1.   Gruppo richiedente e interesse legittimo

Comité Interprofessionnel de la Noix de Grenoble (CING)

Les Colombières

38160 Chatte

FRANCIA

tel. +33 476640664

fax +33 4766407 0

email: cing@aoc-noixdegrenoble.com

Il CING è un’«association loi 1o luglio 1901». Esso ha un interesse legittimo a presentare la domanda ed è composto da circa 1 000 operatori (produttori, trasportatori, condizionatori).

2.   Stato membro o paese terzo

Francia

3.   Rubrica del disciplinare interessata dalla modifica

Denominazione del prodotto

Descrizione del prodotto

Zona geografica

Prova dell’origine

Metodo di produzione

Legame

Etichettatura

Altro [requisiti nazionali, aggiornamento delle coordinate di contatto delle strutture di controllo, altre modifiche redazionali]

4.   Tipo di modifica (modifiche)

Modifica del disciplinare di una DOP o IGP registrata da considerarsi non minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012

Modifica del disciplinare di una DOP o IGP registrata, per cui il documento unico (o documento equivalente) non è stato pubblicato, da considerarsi non minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012.

5.   Modifica (Modifiche)

Descrizione del prodotto

Sono stati aggiunti descrittori organolettici caratteristici delle «Noix de Grenoble», in seguito a sedute di analisi organolettiche condotte dal 1997, nell’ambito di questa denominazione di origine e a lavori di caratterizzazione effettuati dall’università di Suze La Rousse, come segue:

aspetto compatto e carnoso del gheriglio,

colore da marrone chiaro a marrone scuro del gheriglio,

nota di amaro alla degustazione, accompagnata da aromi del pane fresco e della nocciola.

Zona geografica

Le fasi che devono svolgersi nell’ambito della zona sono state precisate: tutte le fasi che vanno dalla produzione delle noci al condizionamento.

La zona geografica è stata estesa a un comune della Drôme: Saint-Donat-sur-l’Herbasse, contiguo alla zona, in seguito a una perizia che mostra che tale comune è conforme ai criteri di delimitazione che caratterizzano la zona geografica di tale denominazione. Si annoverano tra i criteri relativi ai fattori naturali: clima a tendenza continentale, altitudini inferiori a 600 m, terreni favorevoli allo sviluppo delle noci, continuità con la zona geografica, e tra i criteri relativi ai fattori umani: sviluppata presenza di colture di noci che contraddistinguono il paesaggio, relazioni con la filiera «Noix de Grenoble», pratiche colturali e di lavorazione della frutta post-raccolto simili a quelle della zona geografica.

Il disciplinare menzionava inizialmente una zona geografica comprendente 257 comuni. Tale cifra era errata. Infatti, la zona geografica della denominazione di origine «Noix de Grenoble» era inizialmente descritta solo in cantoni nei testi che definiscono questa denominazione. Orbene, i cantoni si evolvono costantemente, e il loro profilo cambia: alcuni comuni, che originariamente facevano parte dei cantoni che compongono la zona geografica non sono stati successivamente contabilizzati. Un lavoro preciso sulla base dei cantoni storici ha permesso di desumere che la zona, rimasta invariata dopo la registrazione iniziale del 1996, è composta da 260 comuni (cui si aggiunge il comune citato), attualmente elencati nel disciplinare.

La procedura di identificazione delle particelle, menzionata nella parte «Metodo di ottenimento» (in vigore dal 1996 per la DOP «Noix de Grenoble»), e che consiste nel garantire che le particelle utilizzate soddisfino i criteri relativi alla loro ubicazione, è stata descritta in maniera più precisa in questa parte.

Prova dell’origine

Alla luce delle evoluzioni legislative e regolamentari nazionali la rubrica «Elementi che dimostrano che il prodotto è originario della zona geografica» è stata consolidata e riunisce gli obblighi dichiarativi e di tenuta di registri relativi alla tracciabilità del prodotto e al monitoraggio delle condizioni di produzione.

In tale contesto è prevista, in particolare, un’abilitazione degli operatori per riconoscerne l’idoneità a soddisfare i requisiti del disciplinare relativo alla denominazione di cui rivendicano il beneficio, che è rilasciato da un organismo di controllo riconosciuto dall’INAO e accreditato. Tale abilitazione e il controllo del disciplinare della DOP «Noix de Grenoble» sono organizzati sulla base di un piano di controllo elaborato dall’organismo di controllo.

Gli elementi relativi alla storia sono stati spostati nella parte «legame con l’origine» (del disciplinare).

Metodo di ottenimento

—   Varietà impollinatrici

Al fine di inquadrare la presenza di varietà da impollinazione, si precisa che il 5 % di alberi delle varietà impollinatrici sono ammessi all’interno dei frutteti. I frutti di questi alberi non beneficiano della denominazione di origine.

—   Densità di piantagione

Per rafforzare questa disposizione, la possibilità per gli alberi giovani (con meno di dodici anni) di avere una densità superiore a 100 alberi/ettaro è stata soppressa. Il metodo di calcolo della soglia minima di superficie per albero è inoltre stato precisato: la superficie di 100 mq per ogni albero si ottiene moltiplicando le due distanze tra le file e lo spazio tra gli alberi.

—   Colture intercalari

Per garantire che la conduzione dei frutteti sia effettuata in funzione delle esigenze degli alberi, si precisa che le colture intercalari sono tollerate fino al 5o anno dopo l’impianto (vale a dire prima dell’entrata in produzione delle noci).

—   Copertura vegetale

La presenza di erba a terra al momento della raccolta delle noci cadute quando maturano in autunno, è un fattore positivo per la qualità del prodotto finito (qualità dal punto di vista sanitario e colore dei gherigli). È quindi aggiunta la seguente disposizione che rende obbligatoria la presenza d’erba nei frutteti irrigati:

«nei frutteti irrigati, la presenza di erba (seminata o no, è obbligatoria a partire dal 1o settembre di ogni anno, a decorrere dal sesto anno successivo all’impianto. Tale copertura vegetale può essere interrotta in primavera.»

Questa disposizione è stata introdotta solo per i frutteti irrigati, dove l’erba non è in concorrenza con gli alberi per l’acqua. La crescita dell’erba non è possibile nei settori più secchi.

—   Taglio

Fino all’età di circa 10 anni, l’albero è sottoposto ad un taglio di formazione.

Il taglio effettuato successivamente mira a mantenere un sufficiente vigore ogni anno e una buona luminosità sulle zone frutticole, poiché i germogli di frutta sono ubicati all’estremità dei rami di un anno in varietà tradizionali.

Effettuato regolarmente, il taglio permette di evitare che vi siano noci di piccolo calibro e comporta un migliore stato di salute degli alberi. Esso ha per obiettivo l’eliminazione completa dei rami o di parte dei rami che consumano in eccesso (ad esempio rami che assorbono molta acqua) per consentire una buona luminosità sulla corona. Si tratta di operazioni di tagli moderati.

La nozione di potatura che fa riferimento a un taglio generalmente accentuato, con eliminazione di interi rami o tagli importanti non sembra adatta alle pratiche. Il concetto di taglio di mantenimento o potatura di fruttificazione è più adeguato.

La nozione di potatura è stata pertanto sostituita da quella di potatura di manutenzione:

«Gli alberi delle noci vengono regolarmente potati almeno ogni tre anni».

—   Irrigazione

L’irrigazione consente di regolarizzare il livello di produzione e di ottenere delle noci di qualità rispetto alle esigenze del mercato.

Nel corso di una stagione vegetativa, il noce passa attraverso varie fasi di sviluppo in cui una carenza idrica può compromettere il raccolto in corso (in quantità e in qualità), il raccolto degli anni successivi e la durata di vita del frutteto.

Pertanto, una mancanza di acqua a giugno compromette il calibro dei frutti e la crescita vegetativa. A luglio la siccità provoca una scarsa formazione delle gemme da frutto (raccolto dell’anno successivo) e dei gherigli (qualità del raccolto in corso). Infine, ad agosto e a settembre, una scorretta alimentazione idrica deteriora la qualità del gheriglio e non consente una buona lignificazione dei rami dell’anno. Inoltre, una lunga siccità comporta un uso non corretto degli elementi fertilizzanti necessari allo sviluppo dei vari organi dell’albero.

La modifica mira quindi ad autorizzare l’irrigazione e ad eliminare la data di fine irrigazione in quanto l’irrigazione tardiva è proprio quella che permetterà di impedire il degrado della qualità finale dei gherigli.

«L’irrigazione è autorizzata durante il periodo di vegetazione del noce e fino al raccolto per evitare il collasso dei gherigli e garantire la qualità finale delle noci».

L’irrigazione sopra la chioma rimane vietata, in particolare perché inefficace e costosa dal punto di vista idrico.

—   Fattori di produzione

Poiché le noci vengono raccolte a terra, l’utilizzo di materiali organici di origine non agricola è disciplinata: una disposizione è stata pertanto inserita nel disciplinare. Ogni apporto di materia organica deve essere analizzato in modo appropriato e deve essere immediatamente interrato.

L’utilizzo di regolatori di crescita rimane vietata. È stato inoltre precisato che gli attivatori della maturità erano vietati.

—   Raccolta

Le norme intese a fissare una data di raccolta, adatta a una maturità ottimale della noce sono state precisate: la corretta maturazione delle noci significa che la raccolta avviene quando il gheriglio è solido e si sbuccia facilmente. Inoltre, il setto mediano interno è completamente scuro per l’80 % delle noci del frutteto in questione.

È stato inoltre chiarito che il direttore dell’INAO (cioè l’autorità competente) fissa una data di inizio della raccolta (collettiva) su proposta del gruppo dopo lo studio della maturazione delle noci.

—   Resa

Una resa massima per ettaro calcolata in media sull’azienda e coerente con le potenzialità della coltura delle noci tradizionale locale è stata introdotta per facilitare i controlli di tracciabilità e di volumi: «La resa media dei frutteti dell’azienda è limitata a 4 tonnellate per ettaro in noce secca equivalente».

—   Stoccaggio dopo la raccolta

Poiché questa fase è molto importante per la qualità finale delle noci si è provveduto a precisarla.

Pertanto è stato aggiunto: «Per le noci appena raccolte fresche e destinate ad essere essiccate, l’essiccazione inizia il più rapidamente possibile e al massimo 36 ore dopo la raccolta».

—   Essiccazione

Nell’«essiccazione delle noci: guida pratica/CTIFL — settembre 1993», viene precisato che una temperatura massima di essiccazione a 30 °C è compatibile con le varietà più fragili di noci. Ciò consente di garantire una essiccazione rapida ed efficace delle noci senza alterarne la qualità.

Inoltre, è stato precisato che la temperatura massima di essiccazione è di 30 °C.

—   Stoccaggio delle noci:

Sono state introdotte le seguenti disposizioni: «Le noci fresche sono conservate dagli operatori di selezione, calibratura, condizionamento a una temperatura compresa tra 1o e 5 °C e a un livello di umidità compresa tra l’80 e il 95 %.

Le noci secche sono conservate prima del condizionamento ad una temperatura non superiore a 8 °C e a un livello di umidità compresa tra il 60 e il 75 %, a decorrere dal 31 marzo dell’anno successivo a quello della raccolta.»

Tali disposizioni consentono la conservazione delle noci preservando le qualità organolettiche e batteriologiche.

—   Condizionamento:

Per migliorare la salvaguardia delle caratteristiche delle noci, sono state introdotte alcune disposizioni relative all’organizzazione della cernita/condizionamento, al taglio massimo dei contenitori, alla natura e alle date limite di spedizione delle noci con denominazione di origine al di fuori della zona geografica.

Viene precisato che «Le operazioni di cernita e di condizionamento sono realizzate su uno stesso sito, in un unico processo, senza stoccaggio intermediario». La realizzazione di tali fasi in un’unica procedura permette infatti di evitare le ripetute manipolazioni dei frutti, che causano la rottura e la dissaldatura delle noci.

«I materiali utilizzati per il condizionamento delle noci sono nuovi e puliti e di qualità tale da non poter provocare alterazioni esterne o interne al prodotto.».

«Le noci secche sono condizionate in imballaggi di peso non superiore a 25 kg.

Le noci fresche sono condizionate in imballaggi di peso non superiore a 10 kg.

Solo il condizionamento in sacchi aerato e/o in vassoi aperti è autorizzato per le noci fresche».

«Le noci possono essere messe in commercio con la denominazione d’origine “Noix de Grenoble” entro:

2 mesi dalla data di inizio del raccolto per le noci fresche,

il 31 dicembre dell’anno successivo a quello del raccolto per le noci secche».

Inoltre, è confermato il divieto di commercializzare le noci fuori dell’imballaggio di origine, in quanto tale disposizione si applica da molti anni nella filiera.

—   Qualità delle noci

Nonostante la cura posta nelle operazioni di cernita e di calibratura, può rimanere qualche frutto non conforme per i lotti condizionati. Inoltre, è stato precisato che è accettato:

fino al 5 %, in numero, di noci con guscio appartenenti ad altre varietà che quelle autorizzate per la denominazione di origine,

fino al 5 %, in numero, di noci con guscio di calibro inferiore a 28 mm,

senza che ciò rappresenti in totale più del 7 %.

Al fine di garantire il livello qualitativo dei prodotti, il disciplinare della DOP «Noix de Grenoble» ha integrato i livelli di qualità relativi alla categoria I della norma CEE ONU sulla commercializzazione delle noci con guscio.

Il disciplinare ha inoltre fissato un limite di difetti cumulativi per partita di noci, per non consentire una valutazione cumulativa di questi ultimi.

Pertanto, i lotti di «Noix de Grenoble» secchi non possono presentare complessivamente più del 10 % di noci che hanno difetti del guscio e della parte commestibile (12 % per le noci fresche).

—   Giustificazione del condizionamento obbligatorio nella zona geografica

Fino ad oggi la «Noix de Grenoble» è stata condizionata nella zona geografica o in prossimità immediata di quest’ultima. Il disciplinare è stato precisato su questo punto introducendo esplicitamente un obbligo di condizionamento delle noci nella zona geografica.

I seguenti elementi giustificano il fatto che venga previsto un condizionamento obbligatorio nella zona geografica.

Per preservare la qualità finale della denominazione d’origine «Noix de Grenoble», è opportuno limitare le manipolazioni delle noci. Infatti, il guscio che protegge la parte commestibile della noce rischia di deteriorarsi in seguito ai colpi subiti (noci dissaldate o rotte nel corso dello svuotamento nelle tramogge).

I problemi legati a manipolazioni multiple della noce rappresentano una preoccupazione costante degli operatori della filiera. Poiché la raccolta è meccanizzata, è necessario ridurre per quanto è possibile le manipolazioni post-raccolta per evitare che le noci si rompano o si dissaldino.

In occasione dei controlli sul prodotto, non è raro trovare noci rotte o dissaldate nei lotti, nonostante le precauzioni prese durante le operazioni di calibratura, cernita e condizionamento per evitare le cadute da grande altezza.

Al fine di limitare le manipolazioni dei frutti, le operazioni di cernita e di condizionamento avvengono nello stesso sito, in un unico processo, senza stoccaggio intermedio.

Il condizionamento viene effettuato in recipienti di dimensioni limitate (10 kg per le noci fresche, 25 kg per le noci secche) al fine di evitare problemi di schiacciamento.

La spedizione di noci non condizionate all’esterno della zona geografica, in considerazione di un ulteriore condizionamento, significherebbe pertanto ulteriori manipolazioni, che potrebbero comportare rotture e dissaldature, nonché uno schiacciamento delle noci.

Inoltre, il condizionamento ha luogo nella zona al fine di preservare le caratteristiche fisico-chimiche delle noci. Occorre infatti prestare particolare attenzione alle condizioni di conservazione del prodotto.

Per la noce fresca: questa noce, composta da almeno il 20 % di acqua, di fatto è sottoposta all’essiccazione. Essa ha una durata di vita limitata e non deve essere spedita fuori dalla zona dopo due mesi dall’inizio della raccolta. Non può essere in nessun caso trasformata in noce secca. La data di condizionamento è iscritta sul contenitore per una migliore informazione del consumatore. Sono state stabilite condizioni di temperatura e di umidità rigorose per lo stoccaggio di queste noci presso gli operatori: temperatura compresa tra 1 e 5 °C e umidità compresa tra l’80 e il 95 %.

Per la noce secca: quest’ultima ha una composizione diversa, poiché il suo tasso di umidità è pari al massimo al 12 %; occorre tuttavia sottolineare l’importanza della sua composizione in lipidi (acidi grassi): 66 %. Una scorretta conservazione può comportare l’ossidazione di questi ultimi: l’irrancidimento. Per questo motivo gli operatori di cernita e di condizionamento devono conservare le noci secche, dopo il 31 marzo (quando le temperature cominciano a risalire) a una temperatura non superiore agli 8 °C e a un livello di umidità compreso tra il 60 e il 75 %. Anche questo prodotto ha vita limitata, poiché la spedizione di noci secche al di fuori della zona può avvenire solo fino al 31 dicembre successivo alla raccolta.

Tali criteri di conservazione possono essere verificati esattamente solo da un controllo preciso sugli operatori di cernita e condizionamento, situati all’interno della zona geografica. Inoltre, il controllo effettuato sulle partite di noci condizionate, consente di assicurarsi del rispetto delle condizioni di conservazione di queste ultime.

L’assenza di condizionamento obbligatorio nella zona geografica porrebbe inoltre problemi di controllo e di tracciabilità.

Infatti, la noce è un prodotto fungibile. Il rischio è accresciuto dal carattere oblungo della varietà prodotta prevalentemente nella zona geografica: la «Franquette», che per tale ragione può essere facilmente confusa con noci prodotte in altre zone geografiche. Per evitare le miscele, la competenza degli operatori locali è fondamentale al fine di effettuare controlli di purezza varietale. Inoltre, la denominazione «Noix de Grenoble», che esiste dal 1938, ha una forte reputazione ed è già stata oggetto di usurpazioni a livello internazionale (Canada, Stati Uniti ecc.). La facoltà di condizionare o ricondizionare all’esterno della zona geografica della DOP «Noix de Grenoble» comporta inevitabilmente uno sviluppo di tali frodi.

La realizzazione di un condizionamento all’interno della zona geografica consente di effettuare controlli delle caratteristiche dei prodotti sulle noci condizionate. Sui recipienti sono apposti contrassegni «Noix de Grenoble» distribuiti dal consorzio a qualsiasi operatore che soddisfi i requisiti del disciplinare. Esso tiene una contabilità che permetta di conoscere i volumi commercializzati come DOP «Noix de Grenoble». Il sistema messo in atto dal 1968 fornisce una garanzia supplementare per la non sostituzione dei prodotti fino alla commercializzazione. Le «Noix de Grenoble» sono infatti poste in vendita al consumatore nell’imballaggio in cui sono state inizialmente condizionate.

Etichettatura

Le indicazioni di etichettatura sono state precisate per una migliore informazione del consumatore.

L’obbligo di apporre la dicitura «denominazione di origine controllata» o «DOC». è stato soppresso.

Per le noci fresche, è stato previsto che possano anche essere denominate «noci novelle» conformemente a ciò che esiste inoltre sul mercato delle noci fresche.

Si precisa che il simbolo DOP dell’Unione europea è obbligatorio.

In conformità a quanto praticato dal 1968 un contrassegno specifico è apposto sull’etichettatura delle «Noix de Grenoble».

Tali contrassegni sono messi a disposizione dal consorzio, senza limitazioni quantitative, per qualsiasi operatore che rispetti il disciplinare. Sono di colore rosso vivo (colore di riferimento: pantone 032) e con un diametro minimo di 3 cm per tutti gli imballaggi.

Al fine di migliorare le informazioni dirette al consumatore, l’etichettatura deve precisare inoltre:

l’identità dell’imballatore e/o dello speditore, il nome e l’indirizzo o il simbolo di identificazione,

l’annata della raccolta,

la data di condizionamento: tale indicazione è facoltativa per le noci secche e obbligatoria per le noci fresche,

per la noce fresca, una delle seguenti menzioni:

«consumare rapidamente, tenere preferibilmente al fresco»

o

«durata di conservazione limitata; conservare al fresco».

Altro

Descrizione del prodotto

Alcune precisazioni volte a descrivere meglio il prodotto, già presenti nella sezione «Metodo di ottenimento», sono state spostate in questa parte:

aggiunta dei nomi delle varietà locali autoctone utilizzate: «Franquette», «Mayette» e «Parisienne»,

precisazione delle categorie «noci secche» e «noci fresche», con il loro rispettivo tenore di umidità (20 % al minimo per le noci fresche e 12 % al massimo per le noci secche).

Metodi di ottenimento: varietà e frutteti.

L’obbligo di provenienza dei frutti da noceti individuati nella zona geografica che figura nella parte «zona geografica», la precisazione corrispondente è stata cancellata da tale parte.

Legame con la zona geografica

Questa parte è stata sistemata in tre sottoparti ed è stata precisata.

Riferimenti alla struttura di controllo

Per evitare di modificare il disciplinare in caso di cambiamento dell’organismo di controllo sono state introdotte i recapiti dell’autorità competente in materia di controllo, in sostituzione di quelle della struttura di controllo.

Requisiti nazionali

Alla luce degli sviluppi legislativi e regolamentari nazionali, la rubrica «requisiti nazionali» presenta sotto forma di tabella i punti principali da controllare, i relativi valori di riferimento e i metodi di valutazione.

DOCUMENTO UNICO

«NOIX DE GRENOBLE»

N. UE: FR-PDO- 0217-01295-29.12.2014

DOP ( X ) IGP ( )

1.   Denominazione

«Noix de Grenoble»

2.   Stato membro o paese terzo

Francia

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.   Tipo di prodotto

Classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1

Le noci aventi diritto alla denominazione «Noix de Grenoble» sono noci con guscio appartenenti a una o più delle seguenti varietà: «Franquette», «Parisienne» e «Mayette». Esse sono presentate in forma fresca o secca.

Le noci fresche sono frutti di diametro minimo di 28 mm. Il gheriglio solido e carnoso è di colore da marrone chiaro a marrone scuro, si sbuccia rapidamente e presenta un tasso di umidità naturale pari o superiore al 20 %.

Le noci secche sono frutti di diametro minimo di 28 mm. Il gheriglio solido e carnoso è di un colore da marrone chiaro a marrone scuro e ha un tasso di umidità naturale inferiore o pari al 12 %.

In occasione della degustazione, le noci fresche o secche sono caratterizzate da una nota di amaro e dagli aromi del pane fresco e nocciola.

3.3.   Alimenti per animali (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime (solo per i prodotti trasformati)

Vengono utilizzate solo noci mature delle varietà seguenti: «Franquette», «Parisienne» e «Mayette».

3.4.   Fasi specifiche della produzione che devono aver luogo nella zona geografica delimitata

Tutte le operazioni, dalla raccolta delle noci fino alla cernita e alla calibratura finali vengono effettuate nella zona geografica.

3.5.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento ecc. del prodotto cui si riferisce la denominazione

I seguenti elementi giustificano il fatto che si preveda un condizionamento obbligatorio nella zona geografica.

Per preservare la qualità finale della denominazione d’origine «Noix de Grenoble», occorre limitare le manipolazioni delle noci, poiché il guscio che protegge la parte commestibile della noce rischia di deteriorarsi per effetto dei colpi subiti (noci dissaldate o rotte).

Gli operatori della filiera, quindi, limitano al minimo le manipolazioni post-raccolta. Infatti, le operazioni di cernita e di condizionamento avvengono nello stesso sito, in un unico processo, senza stoccaggio intermedio.

Il condizionamento viene effettuato in recipienti di dimensioni limitate (10 kg per le noci fresche, 25 kg per le noci secche), per evitare problemi di schiacciamento.

La spedizione di noci non condizionate significherebbe pertanto ulteriori manipolazioni, che potrebbero comportare rotture e dissaldature nonché uno schiacciamento delle noci.

Il condizionamento ha luogo inoltre nella zona al fine di salvaguardare le qualità fisico-chimiche delle noci:

la noce fresca, composta da almeno il 20 % di acqua, è sottoposta all’essiccazione. Essa ha una durata di vita limitata e viene spedita al di fuori dell’area entro due mesi dall’inizio della raccolta. Rigorose condizioni di temperatura e di umidità sono stabilite per lo stoccaggio di tali noci presso gli operatori che realizzano la calibratura, la cernita e il condizionamento,

la noce secca ha una composizione importante in lipidi (acidi grassi): il 66 %. Una conservazione scorretta può comportare l’ossidazione di questi ultimi. Sono stabilite alcune condizioni di temperatura e di umidità per lo stoccaggio di tali noci presso gli operatori che realizzano la calibratura, la cernita e il condizionamento dopo il 31 marzo. La spedizione di noci secche al di fuori della zona può avvenire solo fino al 31 dicembre successivo alla raccolta.

Tali criteri di conservazione possono essere verificati esattamente solo con un controllo preciso insieme degli operatori di cernita e di condizionamento, situati all’interno della zona geografica e delle noci condizionate.

L’assenza di condizionamento obbligatorio nella zona geografica porrebbe inoltre problemi di controllo e di tracciabilità.

Infatti, la noce è un prodotto fungibile. Le competenze degli operatori locali sono fondamentali per controllare la purezza varietale. Inoltre, la denominazione «Noix de Grenoble», che esiste dal 1938, ha una forte reputazione ed è già stata oggetto di usurpazioni a livello internazionale. La facoltà di condizionare o ricondizionare all’esterno della zona geografica della DOP «Noix de Grenoble» comporta inevitabilmente uno sviluppo di tali frodi.

La realizzazione di un condizionamento nella zona geografica permette di effettuare controlli delle caratteristiche dei prodotti sulle noci condizionate. Sui contenitori sono apposti contrassegni «Noix de Grenoble» di cui il consorzio tiene una contabilità che permette di conoscere i volumi commercializzati. Tale sistema, istituito nel 1968, fornisce garanzie supplementari concernenti la non sostituzione dei prodotti fino alla commercializzazione. Le «Noix de Grenoble» sono infatti poste in vendita al consumatore nell’imballaggio in cui sono state inizialmente condizionate.

3.6.   Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui si riferisce la denominazione

Oltre alle diciture obbligatorie previste dalla normativa, l’etichettatura sulle confezioni unitarie contiene le indicazioni seguenti, raggruppate sullo stesso lato della confezione, a caratteri indelebili, perfettamente leggibili e visibili:

la denominazione «Noix de Grenoble»,

accanto c’è il simbolo DOP dell’Unione europea,

se del caso, le menzioni «noci fresche» o «noci novelle», sulle confezioni di noci fresche, o «noci secche»,

la menzione «denominazione di origine protetta» in lettere può essere apposta anche su base volontaria in continuità o in prossimità immediata della denominazione,

tutte le menzioni devono essere stampate in caratteri le cui dimensioni sia in altezza che in larghezza non supereranno quelle della denominazione d’origine protetta «Noix de Grenoble»,

il contrassegno numerato o con numero di contratto rilasciato dal comitato interprofessionale della noce di Grenoble, di colore rosso vivo (colore di riferimento: pantone 032) di diametro minimo di 3 cm per tutti gli imballaggi,

l’identificazione dell’imballatore e/o dello speditore, nome e indirizzo o simbolo di identificazione,

l’annata della raccolta,

per la noce fresca:

la data di condizionamento;

una delle diciture seguenti:

«consumare rapidamente, tenere preferibilmente al fresco»

o

«durata di conservazione limitata; conservare al fresco».

4.   Descrizione concisa della zona geografica

Tutte le operazioni, dalla raccolta delle noci fino al confezionamento, devono essere effettuate nella zona geografica, che è limitata alle regioni agricole naturali del Grésivaudan, degli Chambarans e della Bièvre.

Essa contiene in totale 261 comuni, di cui 184 in Isère, 48 nella Drôme e 29 in Savoia.

Dipartimento della Drôme:

Tutti i comuni dei cantoni di Bourg-de-Péage, Romans-sur-Isère, Romans-sur-Isère cantoni 1 e 2, Saint-Jean-en-Royans.

Cantone di Le Grand-Serre: comuni di (Le) Grand-Serre, Montrigaud.

Cantone di Saint-Donat-sur-l’Herbasse: Comune di Saint-Donat-sur-l’Herbasse

Dipartimento dell’Isère:

Tutti i comuni dei cantoni di: Allevard, Domène, Echirolles, Echirolles-Est, Eybens, Fontaine-Sassenage, Fontaine-Seyssinet, Goncelin, Grenoble, Le Touvet, Meylan, Pont-en-Royans, Rives, Roybon, Saint-Egrève, Saint-Etienne-de-Saint-Geoirs, Saint-Ismier, Saint-Marcellin, Tullins, Vinay, Voiron.

Cantone di La Côte-Saint-André: comuni di Balbins, (La) Côte-Saint-André, Faramans, Gillonnay, Ornacieux, Pajay, Penol, Saint-Hilaire-de-la-Côte, Sardieu,

Cantone di Le Grand-Lemps: comuni di Apprieu, Bévenais, Colombe, (Le) Grand-Lemps.

Cantone di Villard-de-Lans: comuni di Engins, Saint-Nizier-du-Moucherotte;.

Dipartimento della Savoia:

Tutti i comuni dei cantoni di Montmélian, (La) Rochette.

5.   Legame con la zona geografica

Specificità della zona geografica

Fattori naturali

La zona geografica è limitata alle zone agricole naturali del Grésivaudan, degli Chambarans e della Bièvre, lungo la valle dell’Isère, che presentano caratteristiche specifiche che li rendono particolarmente idonei alla produzione di noci di qualità.

La temperatura media annua di 10,5 °C a 300 m di altitudine è ideale per la realizzazione completa e armoniosa del ciclo vegetativo delle noci.

La piovosità media annua, compresa tra 800 e 1 100 mm, garantisce un approvvigionamento idrico e una umidità atmosferica sufficiente, senza provocare né ristagno idrico, né nebbie importanti.

Il freddo invernale (65 giorni di gelo in media ad ovest della zona, 100 giorni a est) comporta una vernalizzazione perfetta degli alberi, presupposto indispensabile per una fioritura regolare di primavera.

L’inverno è la stagione meno piovosa. Ciò evita il ristagno idrico dei terreni nella primavera che impedirebbe la ripresa dell’attività degli alberi.

La forte escursione termica annua (19-20 °C), caratteristica dovuta alle influenze continentali, favorisce la regolarità delle fasi di riproduzione.

Dal mese di agosto la temperatura si abbassa di 10 °C in 2 mesi. La maturazione dei frutti è molto regolare senza ripresa di crescita, molto pregiudizievole alla qualità e alla resistenza dei giovani rami.

Il brusco calo delle temperature legato al fotoperiodo e a un aumento dell’umidità atmosferica provoca una frammentazione dei gusci e un’abscissione dei peduncoli dei frutti in modo molto rapido e omogeneo. Il sincronismo del ciclo riproduttivo è mantenuto fino alla sua fase finale.

L’autunno è sempre la stagione più umida e ottobre è in media il mese più piovoso.

Fattori umani

La coltura della noce nella valle dell’Isère è antichissima. Gli archivi di Grenoble della fine dell’11o secolo, menzionano i tributi pagati in «sétier» di noci e i conti dei feudatari per il quattordicesimo e quindicesimo secolo menzionano anch’essi questa produzione.

Lo sviluppo di una produzione di noci di qualità omogenea destinata alla vendita è stata realizzata grazie al contenimento dell’innesto, sviluppato a partire dalla fine del diciottesimo secolo. Il paesaggio locale è fortemente caratterizzato dalla presenza di piantagioni di noci e di essiccatoi tradizionali.

Lo sviluppo di questa produzione, concomitante a quello dei mezzi di trasporto, ha permesso la conquista dei mercati francese, inglese e statunitense. Prima del 1900, i produttori di noci del villaggio de la Riviére, si erano già riuniti per unire i loro sforzi di esportazioni verso gli Stati Uniti.

L’organizzazione della professione ha inoltre avuto come scopo la promozione di un prodotto di alta qualità e la difesa contro le usurpazioni della denominazione «Noix de Grenoble». Ma è stato necessario attendere fino al 1927, quando è stata costituita la Federazione dei sindacati dei produttori di «Noix de Grenoble» e il 1938 per l’ottenimento della denominazione d’origine «Noix de Grenoble» (con decreto del 17 giugno 1938).

Un altro fattore di sviluppo del noce, è la presenza, fin dall’inizio del XX secolo, di vivaisti locali specializzati negli alberi di noce Vinay, Vif, Saint-Marcellin e più tardi intorno al 1960, nel comune di Chatte. Il mantenimento della competenza dei vivaisti spiega in parte la relativa omogeneità del frutteto della noce di Grenoble. La riproducibilità costante degli esemplari ottenuti e la regolarità qualitativa delle noci che ne deriva, contribuiscono alla notorietà della valle dell’Isère in tale produzione. Va altresì notato che la zona geografica è il luogo della messa a punto di diversi utensili specifici adatti per la raccolta delle noci e alla loro essiccazione.

Oltre all’innesto, la selezione di varietà autoctone adattate ai fattori naturali della valle dell’Isère occupa un posto preponderante nell’ambito degli usi locali. Le tre varietà endemiche che hanno costituito la base per il riconoscimento della denominazione di origine controllata del 1938 sono: La «Franquette», la Parisienne e la Mayette.

Gli alberi vengono mantenuti in frutteti a densità limitata: ciascun albero dispone almeno di 100 m2. Un taglio di formazione è applicata all’impianto. Successivamente un taglio ogni 2-3 anni è sufficiente per consentire alla luce di penetrare meglio all’interno dei rami.

Le noci vengono raccolte una volta mature, quando il setto mediano è completamente nero. Esse sono rapidamente selezionate, lavate e successivamente essiccate: l’essiccazione inizia al massimo 36 ore dopo la raccolta.

L’essiccazione delle noci viene effettuata generalmente mediante il passaggio di aria moderatamente calda (non più di 30 °C) attraverso la massa delle noci da seccare o anche i piccoli produttori, mediante essiccazione naturale su pannelli.

Una volta essiccate, le noci sono calibrate. La regolazione dei calibratori adattata alle caratteristiche delle varietà della denominazione, più o meno oblunghi, permette di garantire la cernita delle noci di calibro superiore a 28 mm.

Un’ultima cernita delle noci permette di ottenere lotti con meno del 10 % di frutti che presentano difetti del guscio o del gheriglio (12 % nel caso delle noci fresche), subito prima del condizionamento in contenitori di dimensioni limitate, in cui le noci saranno presentate al consumatore, al fine di garantire l’integrità delle stesse.

Specificità del prodotto

Le «Noix de Grenoble» hanno un diametro di almeno 28 mm e sono presentate in guscio, fresche o secche. Il guscio è pulito e sano e non presenta vizi che potrebbero pregiudicare l’aspetto generale, la qualità, la conservazione e la presentazione.

Il gheriglio è solido e carnoso. Presenta un colore da marrone chiaro a marrone scuro.

In occasione della degustazione, le noci fresche o secche sono caratterizzate da una nota di amaro e dagli aromi del pane fresco e nocciola.

Legame causale

L’impianto del frutteto nella valle dell’Isère, dotato di un clima relativamente umido e ventoso, ha permesso di rispondere alle principali esigenze della cultura del noce e ne ha favorito lo sviluppo.

La scelta dei terreni più favorevoli da parte dei coltivatori di noci, nonché degli apporti idrici regolari, garantiscono la regolare produzione di noci carnose di qualità.

La caduta delle temperature osservata a partire da fine agosto consente una maturazione lenta e regolare del frutto.

Il carattere piovoso dell’autunno nella valle dell’Isère non facilita certo la raccolta, ma costituisce la garanzia essenziale della delicatezza della noce di Grenoble. Infatti, la perdita d’acqua del gheriglio è lenta, regolare e omogenea. Ciò è dovuto sia allo spessore del guscio che all’alto grado igrometrico. La lentezza e la regolarità del fenomeno impedisce qualsiasi snaturamento delle riserve e in particolare qualsiasi irrancidimento dei lipidi.

L’uso delle varietà locali autoctone (Franquette, Mayette e Parisienne) coltivate nel territorio preferibile, favorisce la produzione di frutta con una buona ricchezza aromatica.

Le pratiche colturali, garantendo una buona penetrazione del sole nella chioma degli alberi, favoriscono la maturazione ottimale dei frutti.

I frutti possono essere raccolti quando sono maturi alla fine di settembre a partire da una data fissata ogni anno dopo uno studio sulla maturazione delle noci di diversi settori (altitudine, terreni…) collettivamente.

L’essiccazione a temperatura moderata che interviene rapidamente dopo la raccolta delle noci una volta mature, nonché la selezione e il lavaggio, consente di ottenere noci sane e pulite e gherigli di colore da marrone chiaro a marrone scuro, che sono segni di qualità pregiata.

La cura successivamente alle operazioni di cernita, calibratura e condizionamento consentono di conservare le caratteristiche specifiche della «Noix de Grenoble».

Le caratteristiche naturali della zona geografica legate a una competenza dei produttori e dei trasportatori hanno permesso di ottenere noci che hanno acquisito una reputazione internazionale.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

(articolo 6, paragrafo 1, secondo comma, del presente regolamento)

https://www.inao.gouv.fr/fichier/CDCNoixDeGrenoble2015.pdf


(1)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.