ISSN 1977-0944

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

C 444

European flag  

Edizione in lingua italiana

Comunicazioni e informazioni

57° anno
12 dicembre 2014


Numero d'informazione

Sommario

pagina

 

IV   Informazioni

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione europea

2014/C 444/01

Tassi di cambio dell'euro

1

2014/C 444/02

Attualizzazione intermedia dei coefficienti correttori applicabili alle retribuzioni dei funzionari, degli agenti temporanei e degli agenti contrattuali dell’Unione europea con sede di servizio nei paesi terzi

2

2014/C 444/03

Attualizzazione annuale dei coefficienti correttori applicabili alle retribuzioni dei funzionari, degli agenti temporanei e degli agenti contrattuali dell’Unione europea con sede di servizio nei paesi terzi

5

2014/C 444/04

Attualizzazione annuale dei coefficienti correttori applicabili dal 1o luglio 2014 alle retribuzioni e alle pensioni dei funzionari e altri agenti dell’Unione europea

10

2014/C 444/05

Attualizzazione che adegua, con effetto dal 1o luglio 2014, l’aliquota del contributo al regime pensionistico dei funzionari e degli altri agenti dell’Unione europea

11

 

Corte dei conti

2014/C 444/06

Relazione speciale n. 18/2014 I sistemi di valutazione e monitoraggio orientato ai risultati di EuropeAid

12

 

V   Avvisi

 

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE

 

Commissione europea

2014/C 444/07

Avviso di apertura di un procedimento antidumping relativo alle importazioni di determinati fogli di alluminio originari della Repubblica popolare cinese

13

 

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

 

Commissione europea

2014/C 444/08

Notifica preventiva di concentrazione (Caso M.7467 — Mitsubishi Heavy Industries / Mitsubishi Corporation / MHI Compressor International) — Caso ammissibile alla procedura semplificata ( 1 )

24

 

ALTRI ATTI

 

Commissione europea

2014/C 444/09

Pubblicazione di una domanda di modifica a norma dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui sistemi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

25

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

 


IV Informazioni

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione europea

12.12.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 444/1


Tassi di cambio dell'euro (1)

11 dicembre 2014

(2014/C 444/01)

1 euro =


 

Moneta

Tasso di cambio

USD

dollari USA

1,2428

JPY

yen giapponesi

147,20

DKK

corone danesi

7,4387

GBP

sterline inglesi

0,79270

SEK

corone svedesi

9,3575

CHF

franchi svizzeri

1,2012

ISK

corone islandesi

 

NOK

corone norvegesi

9,0060

BGN

lev bulgari

1,9558

CZK

corone ceche

27,633

HUF

fiorini ungheresi

308,14

LTL

litas lituani

3,45280

PLN

zloty polacchi

4,1798

RON

leu rumeni

4,4508

TRY

lire turche

2,8153

AUD

dollari australiani

1,5056

CAD

dollari canadesi

1,4281

HKD

dollari di Hong Kong

9,6348

NZD

dollari neozelandesi

1,5892

SGD

dollari di Singapore

1,6323

KRW

won sudcoreani

1 368,53

ZAR

rand sudafricani

14,3385

CNY

renminbi Yuan cinese

7,6916

HRK

kuna croata

7,6740

IDR

rupia indonesiana

15 384,00

MYR

ringgit malese

4,3385

PHP

peso filippino

55,262

RUB

rublo russo

68,6459

THB

baht thailandese

40,792

BRL

real brasiliano

3,2593

MXN

peso messicano

18,0523

INR

rupia indiana

77,5644


(1)  Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.


12.12.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 444/2


Attualizzazione intermedia dei coefficienti correttori applicabili alle retribuzioni dei funzionari, degli agenti temporanei e degli agenti contrattuali dell’Unione europea con sede di servizio nei paesi terzi (1)

(2014/C 444/02)

FEBBRAIO 2014

Sede di servizio

Parità economica

febbraio 2014

Tasso di cambio

febbraio 2014 (2)

Coefficiente correttore

febbraio 2014 (3)

Angola

185,2

132,841

139,4

Bangladesh

67,43

106,304

63,4

Brasile

2,730

3,29550

82,8

Repubblica centrafricana

676,7

655,957

103,2

Gabon

688,6

655,957

105,0

Ghana

2,254

3,17585

71,0

Guyana

177,2

283,400

62,5

Indonesia (Banda Aceh)

9 649

16 551,4

58,3

Indonesia (Giacarta)

10 605

16 551,4

64,1

Malawi

293,5

594,720

49,4

Sudan

7,592

8,07741

94,0

Tunisia

1,461

2,20440

66,3

Uzbekistan

2 070

2 991,02

69,2

Venezuela

9,144

8,54090

107,1


MARZO 2014

Sede di servizio

Parità economica

marzo 2014

Tasso di cambio

marzo 2014 (4)

Coefficiente correttore

marzo 2014 (5)

Bielorussia

7 703

13 380,0

57,6

Gibuti

191,6

242,696

78,9

Madagascar

2 564

3 196,80

80,2

Sud Africa

7,041

14,6986

47,9

Svizzera (Berna)

1,432

1,21610

117,8

Stati Uniti (Washington)

1,148

1,36560

84,1


APRILE 2014

Sede di servizio

Parità economica

aprile 2014

Tasso di cambio

aprile 2014 (6)

Coefficiente correttore

aprile 2014 (7)

Guinea

7 344

9 683,32

75,8

Malawi

311,6

569,779

54,7

Paraguay

3 965

6 096,61

65,0

Perù

3,297

3,86834

85,2

Swaziland

7,370

14,5839

50,5

Timor Leste

1,480

1,37590

107,6

Venezuela

9,989

8,65730

115,4

Yemen

256,2

295,667

86,7

Zambia

7,236

8,55505

84,6


MAGGIO 2014

Sede di servizio

Parità economica

maggio 2014

Tasso di cambio

maggio 2014 (8)

Coefficiente correttore

maggio 2014 (9)

Barbados

3,015

2,78001

108,5

Brasile

2,893

3,06830

94,3

Islanda

166,6

154,990

107,5

Israele

4,808

4,80280

100,1

Giordania

0,8725

0,980263

89,0

Samoa

2,786

3,16892

87,9

Senegal

647,0

655,957

98,6

Corea del Sud

1 386

1 423,99

97,3

Sudan

8,093

8,22737

98,4

Uzbekistan

2 224

3 147,06

70,7

Venezuela

10,55

8,69946

121,3


GIUGNO 2014

Sede di servizio

Parità economica

giugno 2014

Tasso di cambio

giugno 2014 (10)

Coefficiente correttore

giugno 2014 (11)

Bielorussia

8 094

13 730,0

59,0

Canada

1,263

1,47960

85,4

Costa Rica

594,9

757,079

78,6

Egitto

6,008

9,77075

61,5

Lesotho

6,843

14,2260

48,1

Messico

12,01

17,5678

68,4

Moldova

11,22

18,8527

59,5

Nigeria

203,9

211,780

96,3

Norvegia

10,91

8,11850

134,4

Panama

0,8890

1,36380

65,2

Russia

50,75

46,9447

108,1

Ucraina

8,607

15,9030

54,1

Venezuela

11,42

8,58117

133,1


(1)  Relazione Eurostat del 22 settembre 2014 sull’attualizzazione intermedia dei coefficienti (coefficienti di correzione) applicabili alle retribuzioni dei funzionari, degli agenti temporanei e degli agenti contrattuali dell’Unione europea con sede di servizio nelle delegazioni nei paesi extra-UE conformemente all’articolo 64, allegati X e XI dello statuto dei funzionari e del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea.

Ulteriori informazioni sulla metodologia sono disponibili sul sito web di Eurostat («Statistics Database» > «Economy and finance» > «Prices» > «Correction coefficients»).

(2)  1 EUR = x unità di moneta nazionale, tranne USD per: Cuba, El Salvador, Ecuador, Liberia, Panama, R. D. del Congo, Timor Leste.

(3)  Bruxelles e Lussemburgo = 100.

(4)  1 EUR = x unità di moneta nazionale, tranne USD per: Cuba, El Salvador, Ecuador, Liberia, Panama, R. D. del Congo, Timor Leste.

(5)  Bruxelles e Lussemburgo = 100.

(6)  1 EUR = x unità di moneta nazionale, tranne USD per: Cuba, El Salvador, Ecuador, Liberia, Panama, R. D. del Congo, Timor Leste.

(7)  Bruxelles e Lussemburgo = 100.

(8)  1 EUR = x unità di moneta nazionale, tranne USD per: Cuba, El Salvador, Ecuador, Liberia, Panama, R. D. del Congo, Timor Leste.

(9)  Bruxelles e Lussemburgo = 100.

(10)  1 EUR = x unità di moneta nazionale, tranne USD per: Cuba, El Salvador, Ecuador, Liberia, Panama, R. D. del Congo, Timor Leste.

(11)  Bruxelles e Lussemburgo = 100.


12.12.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 444/5


Attualizzazione annuale dei coefficienti correttori applicabili alle retribuzioni dei funzionari, degli agenti temporanei e degli agenti contrattuali dell’Unione europea con sede di servizio nei paesi terzi (1)

(2014/C 444/03)

Sede di servizio

Parità economica

luglio 2014

Tasso di cambio

luglio 2014 (2)

Coefficiente correttore

luglio 2014 (3)

Afghanistan (4)

 

 

 

Albania

84,56

140,200

60,3

Algeria

74,36

108,102

68,8

Angola

188,8

132,977

142,0

Argentina (4)

 

 

 

Armenia

424,3

556,270

76,3

Australia

1,470

1,44600

101,7

Azerbaigian

1,025

1,06822

96,0

Bangladesh

67,08

105,616

63,5

Barbados

2,974

2,73859

108,6

Bielorussia

8 208

13 870,0

59,2

Belize

1,915

2,71719

70,5

Benin

622,9

655,957

95,0

Bolivia

6,792

9,41142

72,2

Bosnia-Erzegovina (Banja Luka)

1,190

1,95583

60,8

Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)

1,407

1,95583

71,9

Botswana

6,238

12,0192

51,9

Brasile

3,030

2,99050

101,3

Burkina Faso

648,9

655,957

98,9

Burundi

1 425

2 104,54

67,7

Cambogia

4 481

5 523,50

81,1

Camerun

612,9

655,957

93,4

Canada

1,283

1,45560

88,1

Capo Verde

77,78

110,265

70,5

Repubblica centrafricana

695,9

655,957

106,1

Ciad

745,8

655,957

113,7

Cile

403,6

749,972

53,8

Cina

7,596

8,46890

89,7

Colombia

2 213

2 569,89

86,1

Comore

334,3

491,968

68,0

Congo (Brazzaville)

783,5

655,957

119,4

Costa Rica

584,4

742,937

78,7

Croazia

5,795

7,57300

76,5

Cuba (2)

0,9925

1,36200

72,9

Repubblica democratica del Congo (Kinshasa) (2)

1,838

1,36200

134,9

Gibuti

181,3

242,056

74,9

Repubblica dominicana

36,44

59,0950

61,7

Ecuador (2)

0,9862

1,36200

72,4

Egitto

6,036

9,75670

61,9

El Salvador (2)

0,9548

1,36200

70,1

Eritrea

23,69

20,7603

114,1

Etiopia

24,25

26,5854

91,2

Figi

1,649

2,50564

65,8

ex Repubblica iugoslava di Macedonia

35,89

61,6863

58,2

Gabon

697,9

655,957

106,4

Gambia

32,61

57,0500

57,2

Georgia

1,572

2,40900

65,3

Ghana

2,378

4,08380

58,2

Guatemala

8,160

10,6115

76,9

Guinea Conakry

7 449

9 537,04

78,1

Guinea-Bissau

586,5

655,957

89,4

Guyana

177,0

282,325

62,7

Haiti

50,35

61,9572

81,3

Honduras

21,70

28,5433

76,0

Hong Kong

10,72

10,5573

101,5

Islanda

173,8

154,850

112,2

India

53,48

81,8630

65,3

Indonesia (Banda Aceh)

9 731

16 369,0

59,4

Indonesia (Giacarta)

10 711

16 369,0

65,4

Iraq (4)

 

 

 

Israele

4,747

4,67080

101,6

Costa d’Avorio

645,7

655,957

98,4

Giamaica

134,2

150,486

89,2

Giappone

139,4

138,090

100,9

Giordania

0,8586

0,965658

88,9

Kazakhstan

200,6

249,760

80,3

Kenya

94,74

119,029

79,6

Kosovo (5)

0,7168

1,00000

71,7

Kirghizistan

50,77

70,9029

71,6

Laos

9 408

10 927,0

86,1

Libano

1 589

2 053,22

77,4

Lesotho

6,871

14,4394

47,6

Liberia (2)

1,372

1,36200

100,7

Libia (4)

 

 

 

Madagascar

2 734

3 208,74

85,2

Malawi

321,1

541,045

59,3

Malaysia

3,088

4,37540

70,6

Mali

657,6

655,957

100,3

Mauritania

243,9

408,930

59,6

Maurizio

32,50

41,1444

79,0

Messico

11,82

17,7087

66,7

Moldova

11,27

19,0345

59,2

Montenegro

0,6414

1,00000

64,1

Marocco

7,826

11,2075

69,8

Mozambico

32,85

42,2600

77,7

Mongolia

780,3

1 317,74

59,2

Namibia

9,199

14,4394

63,7

Nepal

93,34

131,120

71,2

Nuova Caledonia

130,6

119,332

109,4

Nuova Zelanda

1,741

1,55420

112,0

Nicaragua

18,88

35,3468

53,4

Niger

535,4

655,957

81,6

Nigeria

200,4

211,439

94,8

Norvegia

10,92

8,36800

130,5

Pakistan

71,00

134,336

52,9

Panama (2)

0,8911

1,36200

65,4

Papua Nuova Guinea

3,838

3,30583

116,1

Paraguay

3 997

5 985,99

66,8

Perù

3,315

3,81905

86,8

Filippine

42,56

59,6600

71,3

Russia

51,00

45,8969

111,1

Ruanda

708,2

928,137

76,3

Samoa

2,723

3,10321

87,7

Arabia Saudita

3,504

5,10750

68,6

Senegal

677,8

655,957

103,3

Serbia

83,95

115,545

72,7

Sierra Leone

6 878

5 967,19

115,3

Singapore

2,054

1,70150

120,7

Isole Salomone

11,92

9,82683

121,3

Somalia (4)

 

 

 

Sud Africa

7,152

14,4394

49,5

Corea del Sud

1 367

1 380,96

99,0

Sudan meridionale (Juba)

3,558

4,01790

88,6

Sri Lanka

124,2

177,165

70,1

Sudan

8,689

8,10479

107,2

Suriname

2,783

4,49460

61,9

Swaziland

7,447

14,4394

51,6

Svizzera (Berna)

1,469

1,21620

120,8

Svizzera (Ginevra)

1,503

1,21620

123,6

Siria (4)

 

 

 

Taiwan

33,51

40,7109

82,3

Tagikistan

4,510

6,71017

67,2

Tanzania

1 441

2 251,16

64,0

Thailandia

32,70

44,2210

73,9

Timor Leste (2)

1,400

1,36200

102,8

Togo

557,1

655,957

84,9

Trinidad e Tobago

6,772

8,59430

78,8

Tunisia

1,474

2,28050

64,6

Turchia

2,183

2,89440

75,4

Turkmenistan

2,396

3,88170

61,7

Uganda

2 507

3 538,38

70,9

Ucraina

8,681

16,1832

53,6

Emirati arabi uniti

3,984

4,99120

79,8

Stati Uniti (New York)

1,252

1,36200

91,9

Stati Uniti (Washington)

1,079

1,36200

79,2

Uruguay

28,79

31,1081

92,5

Uzbekistan

2 359

3 149,35

74,9

Vanuatu

134,8

130,534

103,3

Venezuela

11,93

8,56984

139,2

Vietnam

15 962

29 051,5

54,9

Cisgiordania — Striscia di Gaza

5,255

4,67080

112,5

Yemen

261,2

292,680

89,2

Zambia

7,368

8,28275

89,0

Zimbabwe (4)

 

 

 


(1)  Relazione di Eurostat del 30 ottobre 2014 concernente l’attualizzazione annuale 2014 delle retribuzioni e delle pensioni dei funzionari dell’UE a norma degli articoli 64 e 65 e dell’allegato XI dello statuto dei funzionari e del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea, che adegua con effetto dal 1o luglio 2014, i coefficienti correttori applicati alle retribuzioni del personale in attività in servizio in sedi intra-UE ed extra-UE, alle pensioni dei pensionati, e al trasferimento dei diritti pensionistici.

Ulteriori informazioni sulla metodologia sono disponibili sul sito web di Eurostat («Statistics Database» > «Economy and finance» > «Prices» > «Correction coefficients»).

(2)  1 EUR = x unità di moneta nazionale (tranne USD per: Cuba, El Salvador, Ecuador, Liberia, Panama, R.D. del Congo, Timor Leste).

(3)  Bruxelles e Lussemburgo = 100 %.

(4)  Non disponibile, per problemi legati all’instabilità locale o all’inaffidabilità dei dati.

(5)  Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 (1999) dell’UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.


12.12.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 444/10


Attualizzazione annuale dei coefficienti correttori applicabili dal 1o luglio 2014 alle retribuzioni e alle pensioni dei funzionari e altri agenti dell’Unione europea (1)

(2014/C 444/04)

Stato/Sede

Retribuzione

Trasferimento (2)

Pensione

1.7.2014

 

1.7.2014

Bulgaria

55,1

56,0

100,0

Repubblica ceca

75,0

70,5

100,0

Danimarca

133,0

131,3

131,3

Germania

97,2

96,4

100,0

Bonn

94,6

 

 

Karlsruhe

95,0

 

 

Monaco

107,7

 

 

Estonia

78,6

80,1

100,0

Irlanda

115,9

106,3

106,3

Grecia

86,8

84,7

100,0

Spagna

94,5

90,2

100,0

Francia

116,8

107,1

107,1

Croazia

77,6

72,2

100,0

Italia

100,4

94,5

100,0

Varese

93,1

 

 

Cipro

81,2

85,8

100,0

Lettonia

76,5

74,8

100,0

Lituania

71,4

71,1

100,0

Ungheria

71,4

64,0

100,0

Malta

83,4

84,2

100,0

Paesi Bassi

107,8

104,7

104,7

Austria

107,2

104,4

104,4

Polonia

74,1

67,6

100,0

Portogallo

82,2

85,2

100,0

Romania

69,5

63,8

100,0

Slovenia

84,7

81,4

100,0

Slovacchia

79,0

73,1

100,0

Finlandia

123,0

114,5

114,5

Svezia

127,5

115,9

115,9

Regno Unito

150,7

120,7

120,7

Culham

116,7

 

 


(1)  Relazione di Eurostat del 30 ottobre 2014 concernente l’attualizzazione annuale 2014 delle retribuzioni e delle pensioni dei funzionari dell’UE a norma degli articoli 64 e 65 e dell’allegato XI dello statuto dei funzionari e del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea, che adegua con effetto dal 1o luglio 2014, i coefficienti correttori applicati alle retribuzioni del personale in attività in servizio in sedi intra-UE ed extra-UE, alle pensioni dei pensionati, e al trasferimento dei diritti pensionistici.

Ulteriori informazioni sulla metodologia sono disponibili sul sito web di Eurostat («Statistics Database» > «Economy and finance» > «Prices» > «Correction coefficients»).

(2)  I coefficienti correttori per i trasferimenti prendono effetto alla data dell’attualizzazione.


12.12.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 444/11


Attualizzazione che adegua, con effetto dal 1o luglio 2014, l’aliquota del contributo al regime pensionistico dei funzionari e degli altri agenti dell’Unione europea (1)

(2014/C 444/05)

L’aliquota del contributo di cui all’articolo 83, paragrafo 2, dello statuto dei funzionari è fissata al 10,1 %, con effetto a decorrere dal 1o luglio 2014.


(1)  Relazione di Eurostat sulla valutazione attuariale 2014 del regime pensionistico dei funzionari dell’Unione europea del 1o settembre 2014.


Corte dei conti

12.12.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 444/12


Relazione speciale n. 18/2014 «I sistemi di valutazione e monitoraggio orientato ai risultati di EuropeAid»

(2014/C 444/06)

La Corte dei conti europea informa che è stata pubblicata la relazione speciale n. 18/2014 «I sistemi di valutazione e monitoraggio orientato ai risultati di EuropeAid».

La relazione è disponibile, per essere consultata o scaricata, sul sito Internet della Corte dei conti europea: http://eca.europa.eu

La relazione può anche essere ottenuta in versione cartacea, gratuitamente, facendone richiesta al seguente indirizzo:

Corte dei conti europea

Pubblicazioni (PUB)

12, rue Alcide De Gasperi

1615 Luxembourg

LUSSEMBURGO

Tel. +352 4398-1

E-mail: eca-info@eca.europa.eu

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V Avvisi

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE

Commissione europea

12.12.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 444/13


Avviso di apertura di un procedimento antidumping relativo alle importazioni di determinati fogli di alluminio originari della Repubblica popolare cinese

(2014/C 444/07)

La Commissione europea («la Commissione») ha ricevuto una denuncia a norma dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1) («il regolamento di base»), secondo la quale le importazioni di determinati tipi di fogli di alluminio originari della Repubblica popolare cinese sarebbero oggetto di dumping e causerebbero pertanto un grave pregiudizio all’industria dell’Unione.

1.   Denuncia

La denuncia è stata presentata il 28 ottobre 2014 per conto di sei produttori dell’Unione («i denuncianti»), che rappresentano il 25 % o più della produzione totale dell’Unione di fogli di alluminio oggetto della presente inchiesta.

2.   Prodotto in esame

Il prodotto oggetto della presente inchiesta è costituito determinati fogli di alluminio di spessore inferiore a 0,021 mm, senza supporto, semplicemente laminati, in rotoli di peso superiore a 10 kg e ad eccezione dei fogli di alluminio di spessore non inferiore a 0,008 mm e non superiore a 0,018 mm in rotoli di larghezza non superiore a 650 mm («il prodotto in esame»).

3.   Asserzione di dumping

Il prodotto che secondo la denuncia è oggetto di dumping è il prodotto in esame originario della Repubblica popolare cinese («il paese interessato»), attualmente classificato con il codice NC ex 7607 11 19. Questo codice NC è fornito solo a titolo informativo.

Dato che, in considerazione delle disposizioni di cui all’articolo 2, paragrafo 7, del regolamento di base, la Repubblica popolare cinese è considerata un paese non retto da un’economia di mercato, i denuncianti hanno stabilito un valore normale per le importazioni provenienti dalla Repubblica popolare cinese in base al prezzo praticato in un paese terzo a economia di mercato, in questo caso la Turchia. La denuncia di dumping si basa su un confronto tra il valore normale così stabilito e il prezzo all’esportazione (franco fabbrica) del prodotto in esame venduto per l’esportazione nell’Unione.

Il margine di dumping così calcolato è significativo per il paese interessato.

4.   Asserzione di pregiudizio e nesso di causalità

I denuncianti hanno fornito elementi di prova del fatto che le importazioni del prodotto in esame dal paese interessato sono aumentate complessivamente sia in termini assoluti sia in termini di quota di mercato.

Gli elementi di prova prima facie addotti dai denuncianti indicano che il volume e i prezzi delle importazioni del prodotto in esame hanno avuto, tra l’altro, ripercussioni negative sulle quantità vendute, sul livello dei prezzi praticati e sulla quota di mercato detenuta dall’industria dell’Unione; tali ripercussioni hanno compromesso gravemente l’andamento generale e la situazione finanziaria e occupazionale di quest’ultima.

5.   Procedura

Avendo stabilito, dopo aver informato gli Stati membri, che la denuncia è stata presentata dall’industria dell’Unione o per suo conto e che esistono elementi di prova sufficienti a giustificare l’apertura di un procedimento, la Commissione apre un’inchiesta a norma dell’articolo 5 del regolamento di base.

L’inchiesta determinerà se il prodotto in esame originario del paese interessato sia oggetto di dumping e se le importazioni oggetto di dumping abbiano arrecato un pregiudizio all’industria dell’Unione. In caso affermativo l’inchiesta valuterà se l’istituzione di misure non sia contraria all’interesse dell’Unione.

5.1.    Procedura di determinazione del dumping

I produttori esportatori (2) del prodotto in esame originario della Repubblica popolare cinese sono invitati a partecipare all’inchiesta della Commissione.

5.1.1.   Produttori esportatori oggetto dell’inchiesta

5.1.1.1.   Procedura di selezione dei produttori esportatori che saranno oggetto dell’inchiesta nella Repubblica popolare cinese

a)   Campionamento

In considerazione del numero potenzialmente elevato di produttori esportatori della Repubblica popolare cinese oggetto del presente procedimento e al fine di completare l’inchiesta entro le scadenze regolamentari, la Commissione può limitare a un numero ragionevole i produttori esportatori da sottoporre all’inchiesta, selezionando un campione (metodo detto «campionamento»). Il campionamento sarà effettuato in conformità all’articolo 17 del regolamento di base.

Per consentire alla Commissione di decidere se sia necessario ricorrere al campionamento e, in tal caso, di selezionare un campione, tutti i produttori esportatori o i rappresentanti che agiscono per loro conto sono invitati a manifestarsi alla Commissione entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, salvo disposizioni diverse, fornendo alla Commissione le informazioni sulle loro società richieste nell’allegato I del presente avviso.

Per ottenere le informazioni ritenute necessarie ai fini della selezione del campione di produttori esportatori, la Commissione contatterà anche le autorità della Repubblica popolare cinese ed eventualmente le associazioni note di produttori esportatori.

Salvo disposizioni diverse, le parti interessate che intendono fornire altre informazioni pertinenti relative alla selezione del campione, ad eccezione delle informazioni di cui sopra, devono farlo entro 21 giorni dalla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Se sarà necessario costituire un campione, i produttori esportatori potranno essere selezionati in base al massimo volume rappresentativo delle esportazioni nell’Unione che potrà ragionevolmente essere esaminato nel periodo di tempo disponibile. Tutti i produttori esportatori noti, le autorità della Repubblica popolare cinese e le associazioni di produttori esportatori saranno informati dalla Commissione, se del caso tramite le autorità della Repubblica popolare cinese, in merito alle società selezionate per costituire il campione.

Per raccogliere le informazioni ritenute necessarie all’inchiesta in merito ai produttori esportatori, la Commissione invierà questionari ai produttori esportatori inclusi nel campione, alle associazioni note di produttori esportatori e alle autorità della Repubblica popolare cinese.

I produttori esportatori selezionati per costituire il campione dovranno presentare il questionario, debitamente compilato, entro 37 giorni dalla data di notifica della selezione del campione, salvo disposizioni diverse.

Fatta salva la possibile applicazione dell’articolo 18 del regolamento di base, le società che, pur avendo accettato di essere incluse nel campione, non sono state selezionate saranno considerate disposte a collaborare («produttori esportatori disposti a collaborare non inseriti nel campione»). Fatto salvo quanto disposto di seguito alla lettera b), il dazio antidumping applicabile alle importazioni dei produttori esportatori disposti a collaborare non inseriti nel campione non potrà superare la media ponderata del margine di dumping stabilito per i produttori esportatori inseriti nel campione (3).

b)   Margine di dumping individuale per le società non inserite nel campione

I produttori esportatori disposti a collaborare non inseriti nel campione possono chiedere, a norma dell’articolo 17, paragrafo 3, del regolamento di base, che la Commissione fissi per loro un margine di dumping individuale. I produttori esportatori che intendono chiedere tale margine di dumping individuale dovranno richiedere un questionario e restituirlo debitamente compilato entro 37 giorni dalla data di notifica della selezione del campione, salvo disposizioni diverse. La Commissione esaminerà se può essere loro concesso un dazio individuale in conformità all’articolo 9, paragrafo 5, del regolamento di base. I produttori esportatori del paese non retto da un’economia di mercato che ritengano che nel loro caso prevalgano condizioni di economia di mercato per quanto riguarda la produzione e la vendita del prodotto in esame possono presentare una domanda affinché venga loro accordato il trattamento riservato alle società operanti in condizioni di economia di mercato («TEM») e trasmetterla debitamente compilata entro i termini specificati al punto 5.1.2.2.

Si informano tuttavia i produttori esportatori che chiedono un margine di dumping individuale che la Commissione potrà comunque decidere di non determinare per loro tale margine se, ad esempio, il numero dei produttori esportatori è così elevato da rendere tale determinazione indebitamente gravosa e impedire la tempestiva conclusione dell’inchiesta.

5.1.2.   Procedura supplementare relativa ai produttori esportatori del paese interessato non retto da un’economia di mercato

5.1.2.1.   Selezione di un paese terzo a economia di mercato

Fatte salve le disposizioni del punto 5.1.2.2 e in conformità all’articolo 2, paragrafo 7, lettera a), del regolamento di base, nel caso di importazioni dalla Repubblica popolare cinese il valore normale sarà determinato in base al prezzo o al valore costruito in un paese terzo a economia di mercato. A tale scopo la Commissione selezionerà un paese terzo ad economia di mercato appropriato. Il paese provvisoriamente prescelto dalla Commissione è la Turchia. Le parti interessate sono invitate a presentare osservazioni in merito all’adeguatezza di tale scelta entro 10 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Le informazioni a disposizione della Commissione indicano che, tra gli altri fornitori dell’Unione a economia di mercato, vi sono la Repubblica di Corea e la Russia. Al fine di selezionare in modo definitivo il paese terzo a economia di mercato la Commissione esaminerà se il prodotto in esame sia prodotto e venduto in tali paesi terzi a economia di mercato per i quali vi sono indicazioni riguardo alla produzione del prodotto in esame.

5.1.2.2.   Trattamento dei produttori esportatori del paese interessato non retto da un’economia di mercato

A norma dell’articolo 2, paragrafo 7, lettera b), del regolamento di base, i singoli produttori esportatori del paese interessato, qualora ritengano che nel loro caso prevalgano condizioni di economia di mercato per quanto riguarda la fabbricazione e la vendita del prodotto in esame, possono presentare una richiesta debitamente motivata affinché sia loro accordato il trattamento riservato alle società operanti in condizioni di economia di mercato («richiesta TEM»). Tale trattamento sarà accordato se dalla valutazione della richiesta TEM risulterà che sono soddisfatti i criteri di cui all’articolo 2, paragrafo 7, lettera c), del regolamento di base (4). Il margine di dumping dei produttori esportatori cui verrà accordato il TEM sarà calcolato, per quanto possibile e fatto salvo l’uso dei dati disponibili, conformemente all’articolo 18 del regolamento di base, utilizzando il loro valore normale e i loro prezzi all’esportazione in conformità all’articolo 2, paragrafo 7, lettera b), del regolamento di base.

La Commissione invierà i moduli di richiesta TEM ai produttori esportatori della Repubblica popolare cinese inclusi nel campione e ai produttori esportatori disposti a collaborare non inseriti nel campione che intendono chiedere un margine di dumping individuale, alle associazioni note di produttori esportatori e alle autorità della Repubblica popolare cinese. La Commissione valuterà esclusivamente i moduli di richiesta TEM presentanti dai produttori esportatori della Repubblica popolare cinese inclusi nel campione e dai produttori esportatori disposti a collaborare non inclusi nel campione la cui richiesta di margine di dumping individuale è stata accolta.

Tutti i produttori esportatori che chiedono il TEM devono presentare un modulo di richiesta TEM, debitamente compilato, entro 21 giorni dalla data di notifica della selezione del campione o della decisione di non selezionare un campione, salvo disposizioni diverse.

5.1.3.   Importatori indipendenti oggetto dell’inchiesta  (5)  (6)

Sono invitati a partecipare all’inchiesta gli importatori indipendenti nell’Unione del prodotto in esame della Repubblica popolare cinese.

In considerazione del numero potenzialmente elevato di importatori indipendenti interessati dal presente procedimento e al fine di completare l’inchiesta entro le scadenze regolamentari, la Commissione può limitare a un numero ragionevole gli importatori indipendenti da sottoporre all’inchiesta, selezionandone un campione. Il campionamento sarà effettuato in conformità all’articolo 17 del regolamento di base.

Salvo disposizioni diverse, per consentire alla Commissione di decidere se sia necessario ricorrere al campionamento e, in tal caso, di selezionare un campione, tutti gli importatori indipendenti o i rappresentanti che agiscono per loro conto sono invitati a manifestarsi alla Commissione entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, fornendo alla Commissione le informazioni richieste nell’allegato II del presente avviso in merito alle loro società.

Per ottenere le informazioni ritenute necessarie ai fini della selezione del campione di importatori indipendenti, la Commissione potrà contattare anche le associazioni note di importatori.

Le parti interessate che intendono fornire informazioni pertinenti relative alla selezione del campione, ad eccezione delle informazioni di cui sopra, devono farlo entro 21 giorni dalla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, salvo disposizioni diverse.

Se sarà necessario costituire un campione, gli importatori potranno essere selezionati in base al massimo volume rappresentativo di vendite nell’Unione del prodotto in esame che potrà ragionevolmente essere esaminato nel periodo di tempo disponibile. La Commissione informerà tutti gli importatori indipendenti noti e le associazioni note di importatori in merito alle società selezionate per costituire il campione.

Per raccogliere le informazioni ritenute necessarie all’inchiesta la Commissione invierà questionari agli importatori indipendenti inclusi nel campione e alle associazioni note di importatori. Salvo disposizioni diverse, tali parti dovranno presentare il questionario, debitamente compilato, entro 37 giorni dalla data di notifica della selezione del campione.

5.2.    Procedura di determinazione del pregiudizio e produttori dell’Unione oggetto dell’inchiesta

La determinazione del pregiudizio si basa su prove certe e comporta un esame obiettivo del volume delle importazioni oggetto di dumping, dei loro effetti sui prezzi nel mercato dell’Unione e dell’incidenza di tali importazioni sull’industria dell’Unione. Per stabilire se tale industria abbia subito un pregiudizio, i produttori dell’Unione del prodotto in esame sono invitati a partecipare all’inchiesta della Commissione.

In considerazione del numero potenzialmente elevato di produttori dell’Unione interessati dal presente procedimento e al fine di completare l’inchiesta entro le scadenze regolamentari, la Commissione ha deciso di limitare a un numero ragionevole i produttori dell’Unione da sottoporre all’inchiesta selezionandone un campione. Il campionamento è effettuato in conformità all’articolo 17 del regolamento di base.

La Commissione ha selezionato in via provvisoria un campione di produttori dell’Unione. I particolari sono contenuti nel fascicolo consultabile dalle parti interessate. Si invitano le parti interessate a consultare il fascicolo; a tale scopo, esse sono invitate a mettersi in contatto con la Commissione utilizzando i recapiti di cui al punto 5.6. Gli altri produttori dell’Unione, o i rappresentanti che agiscono per loro conto, che ritengano di dover essere inclusi nel campione, devono contattare la Commissione entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Tutte le parti interessate che intendono fornire altre informazioni pertinenti relative alla selezione del campione devono farlo entro 21 giorni dalla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, salvo disposizioni diverse.

La Commissione informerà tutti i produttori noti dell’Unione e/o le associazioni note di produttori dell’Unione in merito alle società selezionate per costituire il campione.

Per raccogliere le informazioni ritenute necessarie all’inchiesta la Commissione invierà questionari ai produttori dell’Unione inclusi nel campione e alle associazioni note di produttori dell’Unione. Tali parti dovranno presentare il questionario, debitamente compilato, entro 37 giorni dalla data di notifica della selezione del campione, salvo disposizioni diverse.

5.3.    Procedura di valutazione dell’interesse dell’Unione

Qualora venga accertata l’esistenza del dumping e del conseguente pregiudizio, si deciderà, a norma dell’articolo 21 del regolamento di base, se l’adozione di misure antidumping sia contraria o meno all’interesse dell’Unione. I produttori dell’Unione, gli importatori e le loro associazioni rappresentative, gli utilizzatori e le loro associazioni rappresentative nonché le organizzazioni rappresentative dei consumatori sono invitati a manifestarsi entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, salvo disposizioni diverse. Per poter partecipare all’inchiesta, le organizzazioni rappresentative dei consumatori devono dimostrare, entro lo stesso termine, l’esistenza di un legame obiettivo tra le loro attività e il prodotto in esame.

Le parti che si manifestano entro il suddetto termine possono fornire alla Commissione informazioni riguardanti l’interesse dell’Unione entro 37 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, salvo disposizioni diverse. Tali informazioni possono essere fornite in formato libero oppure compilando un questionario predisposto dalla Commissione. Le informazioni comunicate a norma dell’articolo 21 saranno comunque prese in considerazione solo se suffragate da prove fattuali all’atto della presentazione.

5.4.    Altre comunicazioni scritte

Nel rispetto delle disposizioni del presente avviso, le parti interessate sono invitate a comunicare le loro osservazioni nonché a fornire informazioni ed elementi di prova. Salvo disposizioni diverse, tali informazioni ed elementi di prova dovranno pervenire alla Commissione entro 37 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

5.5.    Possibilità di audizione da parte dei servizi della Commissione incaricati dell’inchiesta

Tutte le parti interessate possono chiedere di essere sentite dai servizi della Commissione incaricati dell’inchiesta. La relativa domanda va presentata per iscritto specificando i motivi della richiesta. Per le audizioni su questioni relative alla fase iniziale dell’inchiesta, la domanda va presentata entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Le successive domande di audizione devono essere presentate entro i termini specifici stabiliti dalla Commissione nelle comunicazioni con le parti.

5.6.    Istruzioni per l’invio delle comunicazioni scritte, dei questionari compilati e della corrispondenza

Le informazioni trasmesse alla Commissione ai fini delle inchieste di difesa commerciale sono esenti da diritti d’autore. Le parti interessate, prima di presentare alla Commissione informazioni e/o dati protetti da diritti d’autore spettanti a terzi, devono chiedere un’autorizzazione specifica al titolare del diritto d’autore, che dichiari esplicitamente a) di autorizzare la Commissione a utilizzare le informazioni e i dati ai fini del presente procedimento di difesa commerciale e b) di fornire le informazioni e/o i dati alle parti interessate alla presente inchiesta in una forma che consenta loro di esercitare i loro diritti di difesa.

Tutte le comunicazioni scritte delle parti interessate, comprese le informazioni richieste nel presente avviso, i questionari compilati e la corrispondenza, per le quali è richiesto un trattamento riservato, devono essere contrassegnate dalla dicitura «Limited» («Diffusione limitata») (7).

Le parti interessate che trasmettono informazioni recanti tale dicitura sono tenute a presentare, a norma dell’articolo 19, paragrafo 2, del regolamento di base, un riassunto non riservato delle stesse, contrassegnato dalla dicitura «For inspection by interested parties» («Consultabile da tutte le parti interessate»). Il riassunto deve essere sufficientemente particolareggiato affinché la sostanza delle informazioni presentate a titolo riservato possa essere adeguatamente compresa. Le informazioni riservate potranno non essere prese in considerazione se la parte interessata che le ha trasmesse non fornisce un riassunto non riservato nel formato richiesto e della qualità richiesta.

Si invitano le parti interessate a presentare tutte le comunicazioni e le richieste per posta elettronica, comprese le copie scansionate di deleghe e certificazioni, ad eccezione delle risposte voluminose che devono essere fornite su CD-ROM o DVD e consegnate a mano o inviate per posta raccomandata. Utilizzando la posta elettronica le parti interessate esprimono il proprio accordo con le norme applicabili alle comunicazioni in forma elettronica contenute nel documento «CORRISPONDENZA CON LA COMMISSIONE EUROPEA NEI CASI DI DIFESA COMMERCIALE», pubblicato sul sito della direzione generale del Commercio: http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2014/june/tradoc_152574.pdf Le parti interessate devono indicare il proprio nome, indirizzo, numero di telefono e un indirizzo e-mail valido e garantire che l’indirizzo e-mail fornito sia un indirizzo ufficiale di lavoro, controllato quotidianamente. Una volta forniti i recapiti, la Commissione comunicherà con le parti interessate unicamente per posta elettronica, a meno che le parti non richiedano esplicitamente di ricevere dalla Commissione tutti i documenti tramite un altro mezzo di comunicazione o a meno che la natura del documento da inviare richieda il ricorso all’invio per posta raccomandata. Per ulteriori norme e informazioni riguardanti la corrispondenza con la Commissione, compresi i principi che si applicano alle comunicazioni mediante posta elettronica, si invitano le parti interessate a consultare le sopraindicate istruzioni per le comunicazioni con le parti interessate.

Indirizzo della Commissione per l’invio della corrispondenza:

Commissione europea

Direzione generale del Commercio

Direzione H

Ufficio: CHAR 04/039

1040 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË

E-mail: per le questioni concernenti il dumping e l’allegato I: TRADE-CAF-DUMPING@ec.europa.eu

E-mail: per le questioni concernenti il pregiudizio e l’allegato II: TRADE-CAF-INJURY@ec.europa.eu

6.   Omessa collaborazione

Qualora una parte interessata neghi l’accesso alle informazioni necessarie, non le comunichi entro i termini stabiliti oppure ostacoli gravemente l’inchiesta, possono essere stabilite conclusioni provvisorie o definitive, positive o negative, in base ai dati disponibili, in conformità all’articolo 18 del regolamento di base.

Se le informazioni fornite da una parte interessata risultano false o fuorvianti, tali informazioni possono essere ignorate e possono essere utilizzati i dati disponibili.

Se una parte interessata non collabora o collabora solo parzialmente e le conclusioni si basano quindi sui dati disponibili in conformità all’articolo 18 del regolamento di base, l’esito dell’inchiesta può essere per tale parte meno favorevole di quanto sarebbe stato se avesse collaborato.

L’assenza di risposta su supporto informatico non viene considerata come una mancanza di collaborazione, sempre che la parte interessata dimostri che la presentazione della risposta nella forma richiesta comporterebbe oneri supplementari o costi aggiuntivi eccessivi. La parte interessata è tenuta a contattare immediatamente la Commissione.

7.   Consigliere auditore

Per i procedimenti in materia commerciale, le parti interessate possono chiedere l’intervento del consigliere-auditore, che funge da tramite tra le parti interessate e i servizi della Commissione incaricati dell’inchiesta. Il consigliere-auditore esamina le richieste di accesso al fascicolo, le controversie sulla riservatezza dei documenti, le richieste di proroga dei termini e le domande di audizione di terzi. Può organizzare un’audizione con una singola parte interessata e mediare al fine di garantire il pieno esercizio dei diritti di difesa delle parti interessate.

Le domande di audizione con il consigliere-auditore devono essere presentate per iscritto e motivate. Per le audizioni su questioni relative alla fase iniziale dell’inchiesta, le domande devono essere presentate entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Le successive domande di audizione devono essere presentate entro i termini specifici indicati dalla Commissione nelle comunicazioni con le parti.

Il consigliere-auditore darà inoltre la possibilità di organizzare un’audizione delle parti che consenta di esporre le diverse posizioni e le controargomentazioni su questioni concernenti, tra l’altro, il dumping, il pregiudizio, il nesso causale e l’interesse dell’Unione. Tale audizione si terrà di norma entro la fine della quarta settimana successiva alla comunicazione delle conclusioni provvisorie.

Per ulteriori informazioni e per i dati di contatto le parti interessate possono consultare le pagine dedicate al consigliere-auditore sul sito web della DG Commercio: http://ec.europa.eu/trade/trade-policy-and-you/contacts/hearing-officer/

8.   Calendario dell’inchiesta

A norma dell’articolo 6, paragrafo 9, del regolamento di base, l’inchiesta sarà conclusa entro 15 mesi dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. In conformità all’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento di base, possono essere istituite misure provvisorie entro nove mesi dalla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

9.   Trattamento dei dati personali

I dati personali raccolti nel corso della presente inchiesta saranno trattati in conformità al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (8).


(1)  GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51.

(2)  Per produttore esportatore si intende qualsiasi società del paese interessato che produca il prodotto in esame e lo esporti nel mercato dell’Unione, direttamente o tramite terzi, comprese le società ad essa collegate coinvolte nella produzione, nelle vendite sul mercato nazionale o nelle esportazioni del prodotto in esame.

(3)  A norma dell’articolo 9, paragrafo 6, del regolamento di base, non si terrà conto di margini nulli o minimi, né di margini determinati nelle circostanze di cui all’articolo 18 del regolamento di base.

(4)  I produttori esportatori devono dimostrare in particolare che: i) le decisioni delle imprese in materia di politica commerciale e di costi sono prese in risposta a tendenze del mercato e senza ingerenze di rilievo da parte dello Stato; ii) le imprese dispongono di una serie ben definita di documenti contabili di base soggetti a revisione contabile indipendente, secondo le norme internazionali in materia di contabilità e che sono applicati in ogni caso; iii) non vi sono distorsioni di rilievo derivanti dal precedente sistema ad economia non di mercato; iv) le leggi in materia fallimentare e di proprietà garantiscono stabilità e certezza del diritto e v) le conversioni del tasso di cambio sono effettuate ai tassi di mercato.

(5)  Possono essere oggetto del campionamento solo gli importatori indipendenti dai produttori esportatori. Gli importatori collegati a produttori esportatori devono compilare l’allegato 1 del questionario destinato ai produttori esportatori. A norma dell’articolo 143 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione riguardante l’applicazione del codice doganale comunitario, due o più persone sono considerate legate solo se: a) l’una fa parte della direzione o del consiglio di amministrazione dell’impresa dell’altra e viceversa; b) hanno la veste giuridica di associati; c) l’una è il datore di lavoro dell’altra; d) una persona qualsiasi possegga, controlli o detenga, direttamente o indirettamente, il 5 % o più delle azioni o quote con diritto di voto delle imprese dell’una e dell’altra; e) l’una controlla direttamente o indirettamente l’altra; f) l’una e l’altra sono direttamente o indirettamente controllate da una terza persona; g) esse controllano assieme, direttamente o indirettamente, una terza persona; oppure h) appartengono alla stessa famiglia. Si considerano appartenenti alla stessa famiglia solo le persone tra le quali intercorre uno dei seguenti rapporti: i) marito e moglie, ii) ascendenti e discendenti, in linea diretta, di primo grado, iii) fratelli e sorelle (germani e consanguinei o uterini), iv) ascendenti e discendenti, in linea diretta, di secondo grado, v) zii/zie e nipoti, vi) suoceri e generi o nuore, vii) cognati e cognate (GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1). In questo contesto per «persona» si intendono le persone fisiche o giuridiche.

(6)  I dati forniti dagli importatori indipendenti possono essere usati anche per aspetti dell’inchiesta diversi dalla determinazione del dumping.

(7)  Un documento a «diffusione limitata» è un documento considerato riservato a norma dell’articolo 19 del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51) e dell’articolo 6 dell’accordo OMC sull’attuazione dell’articolo VI del GATT 1994 (accordo antidumping). Tale tipo di documento è protetto anche a norma dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).

(8)  GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.


ALLEGATO I

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ALLEGATO II

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PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

Commissione europea

12.12.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 444/24


Notifica preventiva di concentrazione

(Caso M.7467 — Mitsubishi Heavy Industries / Mitsubishi Corporation / MHI Compressor International)

Caso ammissibile alla procedura semplificata

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2014/C 444/08)

1.

In data 4 dicembre 2014 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione Mitsubishi Heavy Industries Ltd. («MHI», Giappone) e Mitsubishi Corporation («MC», Giappone) acquisiscono, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni, il controllo comune di MHI Compressor International Corporation («MCO-I», Stati Uniti).

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

—   MHI: fornitore internazionale di macchinari industriali pesanti che opera nei seguenti settori: cantieristica e ricerca oceanografica, sistemi per la produzione di energia, sistemi per la produzione di energia nucleare, compressori e treni compressori, turbine, macchine e acciaio;

—   MC: opera a livello internazionale svolgendo attività commerciali nei seguenti settori: gestione di progetti complessi, investimenti e finanziamenti strategici, marketing, distribuzione e servizi di approvvigionamento;

—   MCO-I: opera in America settentrionale nella vendita e nella commercializzazione di compressori e treni compressori e nella prestazione dei relativi servizi post-vendita.

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la concentrazione notificata possa rientrare nel campo d’applicazione del regolamento sulle concentrazioni. Tuttavia si riserva la decisione definitiva al riguardo. Si rileva che, ai sensi della comunicazione della Commissione concernente una procedura semplificata per l’esame di determinate concentrazioni a norma del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (2), il presente caso potrebbe soddisfare le condizioni per l’applicazione della procedura di cui alla comunicazione stessa.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni devono pervenire alla Commissione entro dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione europea per fax (+32 22964301), per e-mail all’indirizzo COMP-MERGER-REGISTRY@ec.europa.eu o per posta, indicando il riferimento M.7467 — Mitsubishi Heavy Industries / Mitsubishi Corporation / MHI Compressor International, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale della concorrenza

Protocollo Concentrazioni

1049 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 («il regolamento sulle concentrazioni»).

(2)  GU C 366 del 14.12.2013, pag. 5.


ALTRI ATTI

Commissione europea

12.12.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 444/25


Pubblicazione di una domanda di modifica a norma dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui sistemi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

(2014/C 444/09)

La presente pubblicazione conferisce un diritto di opposizione a norma dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (1).

DOMANDA DI MODIFICA

REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO

relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari  (2)

DOMANDA DI MODIFICA A NORMA DELL’ARTICOLO 9

«JAMBON SEC DES ARDENNES»/«NOIX DE JAMBON SEC DES ARDENNES»

N. CE: FR-PGI-0105-01173 – 6.11.2013

IGP ( X ) DOP ( )

1.   Rubrica del disciplinare interessata dalla modifica

    Denominazione del prodotto

    Descrizione del prodotto

    Zona geografica

    Prova dell’origine

    Metodo di ottenimento

    Legame

    Etichettatura

    Requisiti nazionali

    Altro:

introduzione dell’elenco delle operazioni effettuate obbligatoriamente nella zona geografica;

aggiornamento dei nomi e dei dati relativi al gruppo richiedente ed all’organismo di controllo.

2.   Tipo di modifica

    Modifica del documento unico o della scheda riepilogativa

    Modifica del disciplinare della DOP o IGP registrata per la quale né il documento unico né la scheda riepilogativa sono stati pubblicati

    Modifica del disciplinare che non comporta alcuna modifica del documento unico pubblicato [articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 510/2006]

    Modifica temporanea del disciplinare a seguito dell’imposizione di misure sanitarie o fitosanitarie obbligatorie da parte delle autorità pubbliche [articolo 9, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 510/2006]

3.   Modifica(modifiche)

3.1.   Denominazione del prodotto

La denominazione del prodotto è stata modificata in modo da riprendere la «denominazione del prodotto alimentare» definita al capitolo 2 del disciplinare in vigore. Essa è ormai: «Jambon sec des Ardennes»/«Noix de Jambon sec des Ardennes».

3.2.   Descrizione del prodotto

Aumento della durata minima di lavorazione del prosciutto da 270 a 360 giorni: questa disposizione consente di ottenere un prodotto di qualità più elevata, permettendo al prosciutto, durante la fase di stagionatura, di sviluppare vieppiù il suo odore fruttato e il suo sapore di carne essiccata. In seguito al prolungamento dei tempi di stagionatura, il peso minimo del prosciutto al termine della durata minima di lavorazione è stato ridotto da 6 a 5,5 kg, in modo da tener conto della perdita di peso derivante dal prolungamento dei tempi di asciugatura.

Soppressione della grosse noix con l’osso come modo di presentazione della «Noix de jambon sec des Ardennes». In effetti, la presenza dell’osso si rivela problematica per il taglio. D’altra parte è più facile disossare i pezzi prima dell’asciugatura, il che ha favorito la diffusione di questa pratica: le noci di prosciutto sono ormai sistematicamente disossate prima della salagione. Infine, la presenza dell’osso non è necessaria per ottenere le caratteristiche organolettiche descritte nel disciplinare.

Soppressione delle caratteristiche chimiche (nitrati e nitriti) e microbiologiche che si limitano al rispetto della normativa generale.

Soppressione degli elementi descrittivi che non hanno carattere obiettivo: «deliziosa», «squisita», «e di apprezzare tutti i suoi magnifici sapori».

Aggiunta di un elenco esaustivo dei modi di presentazione autorizzati: intero, intero disossato, intero disossato senza cotenna, porzionato disossato o a fette per il prosciutto; intero, a metà o a fette per la noce.

Aggiunta del prosciutto intero disossato senza cotenna: questa presentazione è destinata unicamente alla vendita al taglio.

La presentazione «porzionato disossato» sostituisce «in metà o quarti» che non era abbastanza precisa e quindi difficile da controllare. Inoltre, tenuto conto della variabilità dei prosciutti, le dimensioni erano poco omogenee, quindi poco significative per l’IGP.

Il termine «sagomato» ha sostituito il termine «pressato», più preciso. I due termini designano la stessa operazione che consiste nel pressare un prosciutto o una noce in uno stampo in modo da ridurre la cavità lasciata dal disossamento e/o dargli la forma desiderata.

La possibilità di tagliare la noix pâtissière è estesa anche alla grosse noix. In effetti, i due pezzi si prestano facilmente all’affettatura in quanto sono privi di osso.

3.3.   Prova dell’origine

A causa della soppressione dell’obbligo di rifornirsi di carni suine nella zona geografica, i paragrafi relativi alla tracciabilità dei suini nell’allevamento e nei macelli sono soppressi.

Quanto alle evoluzioni dal punto di vista legislativo e normativo nazionale, la rubrica «Elementi comprovanti che il prodotto agricolo è originario della zona delimitata» è stata aggiornata e raggruppa in particolare gli obblighi dichiarativi e la tenuta dei registri relativi alla tracciabilità del prodotto ed al follow-up delle condizioni di produzione.

Al momento della salatura, i prosciutti e le grosses noix sono marchiati in modo indelebile (timbro di identificazione sulla cotenna o piombo) con il numero della settimana di fabbricazione. Per ragioni di organizzazione del lavoro, soprattutto di pulizia dei locali, la salatura è effettuata una volta alla settimana. In tal modo, il numero della settimana, incrociato con la data di salatura e con il numero di pezzi sulla scheda di fabbricazione della partita, consente di controllare che venga effettivamente rispettata la durata dei tempi di lavorazione, espressa in giorni.

Tenuto conto della mancanza di cotenna, la marcatura individuale indelebile delle noix pâtissières non è possibile nella fase di salatura. Onde consentire la tracciabilità, ogni singola partita è chiaramente identificata e corredata della relativa scheda di fabbricazione su cui figura il numero di pezzi lavorati e la data della salatura.

Al più presto al termine della durata minima di lavorazione, i pezzi vengono selezionati. Quelli fra loro che non rispondono ai criteri definiti nel capitolo relativo alla descrizione del prodotto sono declassati, il numero viene trascritto sulla scheda di fabbricazione della partita. I pezzi che sono conformi vengono marchiati a fuoco (nel caso dei prosciutti e delle noci), con un marchio individuale nel caso delle noix pâtissières. La data di marchiatura e il numero dei pezzi vengono registrati.

Integrazione di una tabella in cui figurano le diverse fasi di lavorazione e la tracciabilità associata: ciò consente il follow-up dei pezzi durante l’intero processo di fabbricazione.

3.4.   Metodo di ottenimento

Le carcasse di animali riproduttori da riforma sono scartate in quanto i prodotti così ottenuti non risponderebbero alle caratteristiche organolettiche dell’IGP.

Soppressione dell’obbligo di rifornimento di suini nella zona geografica: ciò conferisce maggiore flessibilità agli operatori e consente loro di rifornirsi di suini rispettando le caratteristiche delle materie prime descritte nel disciplinare. Pertanto, anche le disposizioni relative all’allevamento e alla macellazione dei suini ed alla scelta delle carcasse (disposizioni relative ai locali in cui i suini nascono e vengono messi all’ingrasso, ai macelli ed ai laboratori di sezionamento nonché alla tenuta del registro del bestiame) sono state soppresse.

Soppressione del criterio relativo all’alimentazione dei suini durante l’intera fase di ingrasso (75 % come minimo in cereali e piante proteiche). In effetti, questo criterio è ormai rispettato su larga scala dalla filiera suina.

Soppressione del criterio del peso della carcassa (> 72 kg): in effetti, oggi la maggior parte degli operatori acquista direttamente i prosciutti visto che non ritengono utile disporre di intere carcasse. Il peso del prosciutto rifilato (minimo 9,5 kg) è più significativo per definire l’itinerario tecnologico rispetto al peso della carcassa da cui proviene.

Definizione di criteri precisi e obiettivi per la selezione della materia prima adoperata.

Introduzione dell’obbligo di utilizzo di carni non congelate allo scopo di garantire la qualità del prodotto finito, che deve provenire unicamente da prosciutti freschi.

Aumento del peso del prosciutto pronto per essere lavorato da 9 a 9,5 kg: ciò permette di tener conto della proroga di 90 giorni della durata dei tempi di asciugatura.

I difetti esteriori vengono valutati sul prosciutto pronto e non più a livello della carcassa. In effetti, alcuni difetti non toccano i prosciutti, altri possono essere corretti al momento della rifilatura delle carni, senza che per questo la qualità del prodotto sia alterata (difetti di depilazione, ad esempio).

Introduzione dei criteri di pH (da 5,5 a 6,2) e di colore delle carni (omogeneo, né troppo chiaro né troppo scuro) basato sulla scala giapponese (voto da 2 a 5), al fine di garantire la stessa qualità per tutti i prosciutti e tutte le noci di prosciutto.

Soppressione del tasso di carne magra: questo criterio non sembra pertinente poiché è valutato sulla carcassa. Lo spessore di grasso dei prosciutti è un criterio meglio adattato se si tiene contro della finalità che consiste nell’ottenere prosciutti stagionati: si è stabilito che questo spessore debba essere superiore o pari a 10 mm.

Aggiunta delle caratteristiche della noce dopo il taglio e la rifilatura che sono poco sviluppate nel disciplinare in vigore.

Peso delle noci di prosciutto fresche dopo il taglio e la rifilatura: il peso minimo deve scendere da 1,5 a 1,2 kg per le noix pâtissières e da 3,5 a 3 kg per le grosses noix in modo da tenere conto delle proporzioni anatomiche dei pezzi.

Lavorazione di prosciutti stagionati e di noci di prosciutti stagionati.

Il taglio dei prosciutti a 10 cm dalla testa del femore è stato definito: ciò permette di rispettare l’anatomia dei prosciutti e di effettuare un taglio arrotondato. Questa misura sostituisce la formulazione in vigore che consiste nel definire il taglio «a due dita dal girello», formulazione che può rivelarsi soggettiva. Oltre a questo criterio di 10 cm, la scelta del metodo di taglio è affidata alla valutazione del salumiere per tener conto della conformazione dei singoli pezzi.

Aggiunta dell’obbligo di marcatura dei pezzi, con indicazione della settimana di salatura e dell’anno in modo da rispondere alle esigenze di tracciabilità enunciate nel capitolo relativo alla prova dell’origine.

Introduzione di norme meno rigide relative all’utilizzo dei nitrati; il loro uso è ormai facoltativo.

Soppressione dall’elenco degli aromi che possono essere adoperati nella preparazione dei prosciutti e delle noci di prosciutto; l’elenco non era in effetti esaustivo. L’operatore può ricorrere ad altri aromi a patto di rispettare le caratteristiche dei prodotti finiti.

Salagione: viene effettuata in più applicazioni di sale asciutto. Il disciplinare attualmente in vigore autorizza esclusivamente la salagione manuale. A causa dell’evoluzione delle tecniche di lavorazione e in occasione del cosiddetto «massaggio» atto ad estrarre il sangue residuo, è possibile procedere ad una prima salatura durante la quale il prosciutto viene cosparso di sale asciutto mediante apposite macchine. Le salature successive sono effettuate manualmente per adattare perfettamente la quantità di sale e la sua ripartizione a ciascun prosciutto. Le noci sono salate solo una volta, quindi soltanto a mano.

Le norme relative all’igiene nei locali di asciugatura e stagionatura sono soppresse in quanto rientrano nella normativa generale.

Le durate e le temperature sono state precisate per le fasi di riposo – da 6 a 13 settimane ad una temperatura inferiore a 5 °C- e di asciugatura-stagionatura – di 34-44 settimane ad una temperatura compresa fra 10 e 18 °C. Queste norme intendono assicurare il corretto svolgimento del processo di lavorazione dei «Jambon sec des Ardennes/Noix de jambon sec des Ardennes».

Non si indica più che la durata di fabbricazione è «lasciata alla valutazione del produttore» in quanto non si trattava di un obbligo. Vengono mantenute soltanto le durate minime.

La durata minima di lavorazione del «Jambon sec des Ardennes» passa da 270 a 360 giorni. Questa modifica consente di ottenere un prodotto di qualità più elevata, facendo sì che il prosciutto, durante la stagionatura, sviluppi vieppiù il suo tipico odore fruttato e il sapore di carne essiccata.

La tecnica tradizionale di disossamento dei prosciutti denominata «goujage» è stata descritta con maggior precisione allo scopo di inquadrare questa fase determinante ai fini della presentazione dei «Jambon sec des Ardennes»/«Noix de jambon sec des Ardennes», che non hanno bisogno di essere ricuciti per essere richiusi una volta estratto l’osso.

Il confezionamento sotto vuoto o in atmosfera modificata è reso obbligatorio quando viene effettuato il disossamento dei prosciutti onde evitare qualsiasi rischio di proliferazione microbica nella cavità lasciata dall’estrazione dell’osso.

Ritiro della disposizione relativa agli autocontrolli da parte dei produttori sull’omogeneità dell’asciugatura, sul contenuto di sale, sul carattere olfattivo e sulla qualità del grasso. Questa disposizione rientra nel piano di controllo.

3.5.   Etichettatura

Soppressione delle diciture relative alle caratteristiche del prodotto, all’organismo di controllo e al servizio consumatori allo scopo di limitarsi alle norme di etichettatura relative all’indicazione geografica protetta.

Soppressione dell’obbligo di convalida delle etichettature da parte dell’organismo certificatore: questa disposizione non fa parte del disciplinare.

Obbligo di far figurare il logo IGP dell’Unione europea per una migliore informazione del consumatore.

3.6.   Requisiti nazionali

Introduzione di una tabella contenente i principali punti da controllare, come richiede la normativa nazionale.

3.7.   Altro

Il gruppo oramai incaricato dell’IGP e richiedente della domanda di modifica è l’associazione «Les Charcuteries du Pays d’Ardennes». Le informazioni relative al gruppo «Ardennes de France» all’origine della domanda di registrazione sono state quindi soppresse e sostituite dalla denominazione e dai dati dell’associazione «Les Charcuteries du Pays d’Ardennes».

Introduzione dell’elenco delle operazioni realizzate obbligatoriamente nella zona geografica: preparazione dei pezzi (rifilatura), salagione, asciugatura e disossamento (eventualmente mediante pressatura).

Struttura di controllo: il gruppo ha scelto di cambiare organismo di controllo. Il nome e i dati dell’organismo di controllo («A.d.F. Certification») sono sostituiti da quelli del nuovo organismo designato dal gruppo: Certipaq.

DOCUMENTO UNICO

REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO

relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari  (3)

«JAMBON SEC DES ARDENNES»/«NOIX DE JAMBON SEC DES ARDENNES»

N. CE: FR-PGI-0105-01173 – 6.11.2013

IGP ( X ) DOP ( )

1.   Denominazione

«Jambon sec des Ardennes»/«Noix de Jambon sec des Ardennes»

2.   Stato membro o paese terzo

Francia

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.   Tipo di prodotto

Classe 1.2: prodotti a base di carne (cotti, salati, affumicati ecc.)

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1

a)   Caratteristiche fisiche:

Il «Jambon sec des Ardennes» e la «Noix de jambon sec des Ardennes» sono salati per sfregamento con sale asciutto. Il sale di sfregamento adoperato contiene spezie, aromi e zucchero.

La durata minima di lavorazione (a partire dalla salagione) varia a seconda del tipo di pezzo: 360 giorni per il prosciutto secco, 120 giorni per la grosse noix e 45 giorni per la noce pâtissière.

Il peso minimo dei pezzi al termine della durata minima di lavorazione è di:

«Jambon sec des Ardennes», con l’osso: 5,5 kg.

«Noix de jambon sec des Ardennes»: 3 kg per le grosses noix (formate dalla noix e dalla sous-noix) e 800 g per le noix pâtissières.

Il prosciutto e la noce di prosciutto devono essere sufficientemente asciutti e sodi. Non sono duri al tatto e non hanno aspetto gonfio.

Il grasso del prosciutto e della noce di prosciutto è di colore bianco, di consistenza soda e odore gradevole.

b)   Caratteristiche chimiche

Il «Jambon sec des Ardennes» e la «Noix de jambon sec des Ardennes» presentano un tasso di umidità del prodotto privato del grasso (estratto secco sgrassato) < 65 %.

c)   Presentazione del prodotto

Il «Jambon sec des Ardennes» è venduto confezionato o no, sagomato o no:

intero: disossato o no,

intero, disossato, senza cotenna,

porzionato, disossato,

affettato.

La «Noix de jambon sec des Ardennes» è venduta confezionata o no, sagomata o no:

intera,

a metà,

affettata.

3.3.   Materie prime (unicamente per i prodotti trasformati)

I prosciutti provenienti dai verri riproduttori e dalle scrofe sono esclusi dalla lavorazione del «Jambon sec des Ardennes» e della «Noix de jambon sec des Ardennes».

a)   Caratteristiche dei prosciutti freschi al momento della lavorazione.

Il prosciutto fresco presenta le seguenti caratteristiche dopo il taglio e la rifilatura:

non essere stato congelato;

peso superiore a 9,5 kg rifilato, senza il grasso della pancia e senza la zampa;

taglio arrotondato, senza il grasso della pancia, che non deve superare 10 cm oltre la testa del femore;

avere la zampa disarticolata, l’attaccatura del tendine del garretto intatta, il garretto non perforato e l’osso del girello parzialmente rimosso. Il prosciutto può anche essere salato nella sua integralità anatomica con la zampa;

mancanza dei seguenti difetti visibili: mancanza di depilazione, di cotenne lacerate o bruciate, ematomi, ecchimosi, fratture, ascessi, materie fecali e cere lubrificanti;

provenire da carni di colore omogeneo, né troppo chiare né troppo scure, con: 5,5 ≤ pH ≤ 6,2;

colore delle carni selezionate in base alla scala giapponese: da 2 a 5;

grasso di copertura bianco e sodo;

spessore del grasso superiore o pari a 10 mm, misurato direttamente sotto la testa del femore.

b)   Caratteristiche delle noci fresche al momento della preparazione.

Le «Noix de jambon sec des Ardennes» devono mantenere la loro integrità anatomica. Esse sono ricoperte da una parte di cotenna ad eccezione delle noix pâtissières.. Le grosses noix vengono disossate prima della salagione.

La noce fresca presenta le seguenti caratteristiche dopo il taglio e la rifilatura:

non essere stata congelata;

secondo la categoria: peso superiore a 1,2 kg per le noix pâtissières e superiore a 4 kg per le grosses noix;

mancanza dei seguenti difetti visibili: mancanza di depilazione, di cotenne lacerate o bruciate, ematomi, ecchimosi, fratture, ascessi, materie fecali e cere lubrificanti;

provenire da carni di colore omogeneo né troppo chiare né troppo scure, con: 5,5 ≤ pH ≤ 6,2;

grasso di copertura bianco e sodo per le grosses noix.

3.4.   Alimenti per animali (solo per i prodotti di origine animale)

3.5.   Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata

Le operazioni di lavorazione realizzate nella zona geografica sono: il ricevimento delle materie prime e la preparazione dei pezzi, la salagione, l’asciugatura, il disossamento, la pressatura.

3.6.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, condizionamento ecc.

Il disossamento (facoltativo) è realizzato nel seguente modo: l’osso dell’anca è rimosso praticando un’apertura della cotenna del garretto fino all’articolazione, quindi si effettua l’operazione denominata «goujage» dell’osso del femore (scollamento dell’osso del femore senza aprire il prosciutto). La tibia, la fibula e il femore vengono estratti contemporaneamente. La cotenna viene richiusa al termine dell’operazione. Il prosciutto disossato è quindi confezionato sotto vuoto o in atmosfera protettiva per mantenerne intatte le qualità organolettiche.

3.7.   Norme specifiche in materia di etichettatura

L’etichettatura del «Jambon sec des Ardennes» e della «Noix de jambon sec des Ardennes» deve comportare le seguenti diciture:

la denominazione dell’IGP «Jambon sec des Ardennes» o «Noix de jambon sec des Ardennes»;

il logo IGP dell’Unione europea;

la durata di stagionatura.

Nel caso della vendita «non preconfezionata», la denominazione dell’IGP «Jambon sec des Ardennes» o «Noix de jambon sec des Ardennes» e la dicitura «Indicazione geografica protetta» figurano fra l’altro sui cartelli o su qualsiasi altro supporto previsto a tale scopo.

4.   Descrizione succinte della sona geografica

La zona geografica comprende tutti i dipartimenti delle Ardenne.

5.   Legame con la zona geografica

5.1.   Specificità della zona geografica

a)   Fattori naturali

La parte settentrionale del dipartimento delle Ardenne, a nord di una linea tracciata dalla depressione che corre lungo l’asse nord-ovest – sud-est delle valli della Sormonne e della Mosa, è costituita dal massiccio delle Ardenne, vasta distesa scistosa che culmina a 505 metri di altitudine. La parte meridionale del dipartimento corrisponde al nord della pianura gessosa della Champagne, dal rilievo più omogeneo e dedita alle grandi coltivazioni. Fra queste due entità spiccano la Thiérache ad ovest e l’Argonne ad est, transizioni vallonate nelle quali serpeggiano numerosi corsi d’acqua.

Il dipartimento delle Ardenne si colloca in una zona di transizione fra il clima a tendenza continentale e il clima oceanico. Le precipitazioni sono notevoli: fino a 1 200 mm nelle Ardenne, da 900 a 1 000 mm sulla Thiérache e l’Argonne. La temperatura media di questa regione è compresa fra 8 e 10 °C; non supera i 17 °C d’estate e raggiunge appena i 2 °C d’inverno.

La topografia, a causa dell’altitudine osservata fra il nord (superiore a 400 m) e il sud del dipartimento (inferiore a 200 m), svolge una funzione importante per il clima della zona. Le rocce acide, scistose, del massiccio delle Ardenne, comportano un clima localmente più freddo e più umido, accentuato da un’importante copertura boschiva. Infine, i numerosi corsi d’acqua hanno dato origine a valli che costituiscono altrettanti microclimi. Essi sono caratterizzati dalla formazione di nebbie locali durante la notte (il dipartimento registra fino a 120 giorni di nebbia all’anno) e da escursioni termiche significative durante il giorno.

b)   Fattori umani

Nel XIX secolo, l’allevamento suino nelle Ardenne era a conduzione familiare. In generale, nelle fattorie, nelle dimore dei braccianti agricoli, uno o due maiali venivano ingrassati e destinati all’autoconsumo e al commercio locale. Victor CAYASSE, in «Folklore de Guignicourt sur Vence et de Faissault» del 1920, scriveva in proposito: «ogni famiglia uccideva almeno un maiale all’anno e viveva tutto l’anno della sua carne salata e essiccata». Jules LEFRANC, in «Choses et gens de chez nous» (scritto attorno al 1911), narra dei costumi del paesino di Sainte Vaubourg all’epoca dei suoi antenati: «il salatoio si trovava, in genere, in cantina, […] i pezzi, preparati in anticipo, venivano portati uno ad uno al salatore il quale, con molta cura, li disponeva a strati, li cospargeva di pepe e di spezie e li rivestiva di sale grigio. […] Un mese e mezzo dopo, si dissalava il maiale e […] si appendevano i prosciutti e i quarti di lardo […]». I produttori del giorno d’oggi hanno ereditato le competenze di questa tradizione, nata dalla presenza dei maiali nell’economia domestica locale. Attualmente le competenze continuano ad essere condivise fra le diverse generazioni di mastri salatori che si riuniscono regolarmente per migliorare, insieme, i loro prodotti.

Queste competenze continuano ad esprimersi attraverso la scelta dei pezzi, il metodo di salatura a secco, del «pannage» manuale (operazione consistente nel cospargere il prosciutto di grasso di maiale e farina di riso) dei prosciutti con una sorta di «finestra» che consente una lenta asciugatura per evitare la formazione della crosta e far sì che il prosciutto conservi tutta la sua morbidezza.

5.2.   Specificità del prodotto

Il «Jambon sec des Ardennes» e la «Noix de jambon sec des Ardennes» sviluppano, durante la fase di stagionatura, un odore fruttato ed un sapore di carne essiccata. Entrambi sono del tutto esenti da profumo di affumicatura. Essi sprigionano un sottile odore fruttato di melone, accompagnato da un lieve sapore salato. L’aroma di grasso è solo molto leggero, senza essere rancido.

La loro eccellente tenuta consente di tagliarli facilmente a fette sottili. La loro consistenza omogenea si presenta moderatamente elastica e soda, senza essere croccante. Il prosciutto secco e la noce di prosciutto secco sono leggermente succosi, gradevolmente morbidi e si sciolgono in bocca.

5.3.   Legame causale fra la zona geografica e la qualità o le caratteristiche del prodotto (per le DOP), o una qualità specifica, la reputazione o un’altra caratteristica del prodotto (per le IGP)

Il legame con la zona geografica del «Jambon sec des Ardennes» e della «Noix de jambon sec des Ardennes» è basato sulla sua qualità determinata e sulla sua reputazione.

Il dipartimento delle Ardenne beneficia, in particolare a causa dell’importanza delle precipitazioni e della frequenza delle nebbie, di un clima umido. Queste condizioni si rivelano propizie alla lavorazione dei prosciutti. Il clima ardennese apporta tre caratteristiche essenziali alla lavorazione del «Jambon sec des Ardennes» e della «Noix de jambon sec des Ardennes»: l’igrometria, il vento e le temperature adeguate. L’asciugatura e la maturazione sono quindi lente e progressive. Queste condizioni di stoccaggio, associate all’utilizzo di sale di sfregamento cui si aggiungono aromi, spezie e zucchero, consentono lo sviluppo pieno dei profumi e dei sapori specifici. Il prosciutto acquisisce anche la sua morbidezza.

Storicamente, le famiglie ardennesi lavoravano i loro prosciutti per il proprio consumo grazie al clima specifico delle Ardenne. La salagione veniva effettuata durante i mesi freddi, in quanto all’epoca non esistevano possibilità di refrigerazione delle carni. L’asciugatura nella cucina e la stagionatura nella soffitta sono ormai scomparse ma gli attuali strumenti di refrigerazione e di controllo dell’igrometria permettono di ricreare e di dominare queste condizioni durante tutto l’anno.

I salumieri hanno saputo mantenere queste competenze ancestrali di lavorazione del prosciutto.

La reputazione del «Jambon sec des Ardennes» risale al XIX secolo. Il «Jambon sec des Ardennes» è citato in numerose pubblicazioni come riferimento in materia di salagione. Nel 1866, un’opera sul maiale di Gustave HEUZE spiega che «i prosciutti francesi più apprezzati sono preparati nei dipartimenti dei Bassi Pirenei, del Basso e dell’Alto Reno, della Mosa, della Mosella, delle Ardenne e dei Vosgi».

Il «Jambon sec des Ardennes» figura quindi logicamente sui menu dei banchetti e dei pasti della fine del XIX secolo. Così, viene servito durante il pranzo offerto il 21 agosto 1898 al ministro dei lavori pubblici in occasione dell’inaugurazione della ferrovia di Raucourt, o il 9 novembre 1924, in occasione dell’inaugurazione del nuovo municipio di Nouzonville.

Il «Jambon sec des Ardennes», fabbricato da numerosi salumieri del dipartimento per una vendita essenzialmente locale, diventa progressivamente una produzione a sé stante ed è commercializzato da grossisti, come testimonia una pubblicità del 1929.

Un’indagine realizzata dall’Association des Salaisonniers d’Auvergne nel marzo 1994, con il sostegno della Communauté économique e del ministero dell’agricoltura, mostra che il «Jambon sec des Ardennes» è conosciuto al di fuori del dipartimento, malgrado una produzione molto modesta. Quest’indagine indica una notorietà assistita per il «Jambon sec des Ardennes» del 23,4 %, collocandolo al quinto posto dei prosciutti citati (9 complessivamente).

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

[articolo 5, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 510/2006 (4)]

http://agriculture.gouv.fr/IMG/pdf/CDCIGPJambonsecdesArdennesetNoixdejambonsecdesArdennesV1_BO_cle86172f.pdf


(1)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1.

(2)  GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12. Sostituito dal regolamento (UE) n. 1151/2012.

(3)  Sostituito dal regolamento (UE) n. 1151/2012.

(4)  Cfr. nota n. 3.