ISSN 1977-0944

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

C 354

European flag  

Edizione in lingua italiana

Comunicazioni e informazioni

57° anno
8 ottobre 2014


Numero d'informazione

Sommario

pagina

 

II   Comunicazioni

 

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione europea

2014/C 354/01

Non opposizione a un'operazione di concentrazione notificata (Caso M.7371 — Nordic Capital / Lindorff) ( 1 )

1

2014/C 354/02

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso M.7288 — Viacom/Channel 5 Broadcasting) ( 1 )

1

2014/C 354/03

Non opposizione ad un’operazione di concentrazione notificata (Caso M.7282 — Liberty Global/Discovery/All3Media) ( 1 )

2


 

IV   Informazioni

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione europea

2014/C 354/04

Tassi di cambio dell'euro

3

2014/C 354/05

Parere del comitato consultivo in materia di accordi restrittivi e posizioni dominanti formulato nella riunione del 17 gennaio 2014 concernente un progetto preliminare di decisione riguardante il caso COMP/C.39801 — Poliuretano espanso — Relatore: Lussemburgo

4

2014/C 354/06

Relazione finale del consigliere-auditore — Schiuma di poliuretano (AT.39801)

5

2014/C 354/07

Sintesi della decisione della Commissione, del 29 gennaio 2014, (Caso AT.39801 — Schiuma di poliuretano espanso) [notificato con il numero C(2014) 238 final]

6

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

2014/C 354/08

Informazioni comunicate dagli Stati membri riguardo alla chiusura delle attività di pesca

10

2014/C 354/09

Informazioni comunicate dagli Stati membri riguardo alla chiusura delle attività di pesca

10

2014/C 354/10

Informazioni comunicate dagli Stati membri riguardo alla chiusura delle attività di pesca

11

2014/C 354/11

Avviso del ministro degli Affari economici del Regno dei Paesi Bassi a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi

12

2014/C 354/12

Avviso del ministro degli Affari economici del Regno dei Paesi Bassi a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi

13


 

V   Avvisi

 

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE

 

Commissione europea

2014/C 354/13

Avviso di apertura di un procedimento antidumping relativo alle importazioni di determinati fogli di alluminio originari della Russia

14

 

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

 

Commissione europea

2014/C 354/14

Notifica preventiva di concentrazione (Caso M.7418 — Bosch/ZF Lenksysteme) — Caso ammissibile alla procedura semplificata ( 1 )

21


 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

 


II Comunicazioni

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione europea

8.10.2014   

IT

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C 354/1


Non opposizione a un'operazione di concentrazione notificata

(Caso M.7371 — Nordic Capital / Lindorff)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2014/C 354/01)

Il 18 settembre 2014 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato interno. La presente decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti aziendali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet della Commissione europea dedicato alla concorrenza, nella sezione relativa alle concentrazioni (http://ec.europa.eu/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per impresa, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex (http://eur-lex.europa.eu/homepage.html?locale=it) con il numero di riferimento 32014M7371. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario.


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.


8.10.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 354/1


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso M.7288 — Viacom/Channel 5 Broadcasting)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2014/C 354/02)

Il 9 settembre 2014 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato interno. La presente decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti aziendali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet della Commissione europea dedicato alla concorrenza, nella sezione relativa alle concentrazioni (http://ec.europa.eu/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per impresa, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex (http://eur-lex.europa.eu/homepage.html?locale=it) con il numero di riferimento 32014M7288. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario.


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.


8.10.2014   

IT

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C 354/2


Non opposizione ad un’operazione di concentrazione notificata

(Caso M.7282 — Liberty Global/Discovery/All3Media)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2014/C 354/03)

Il 16 settembre 2014 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato interno. La presente decisione si basa sull’articolo 6, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti aziendali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet della Commissione europea dedicato alla concorrenza, nella sezione relativa alle concentrazioni (http://ec.europa.eu/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per impresa, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex (http://eur-lex.europa.eu/homepage.html?locale=it) con il numero di riferimento 32014M7282. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario.


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.


IV Informazioni

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione europea

8.10.2014   

IT

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C 354/3


Tassi di cambio dell'euro (1)

7 ottobre 2014

(2014/C 354/04)

1 euro =


 

Moneta

Tasso di cambio

USD

dollari USA

1,2607

JPY

yen giapponesi

136,90

DKK

corone danesi

7,4440

GBP

sterline inglesi

0,78400

SEK

corone svedesi

9,0668

CHF

franchi svizzeri

1,2115

ISK

corone islandesi

 

NOK

corone norvegesi

8,1650

BGN

lev bulgari

1,9558

CZK

corone ceche

27,470

HUF

fiorini ungheresi

307,92

LTL

litas lituani

3,4528

PLN

zloty polacchi

4,1840

RON

leu rumeni

4,4060

TRY

lire turche

2,8657

AUD

dollari australiani

1,4329

CAD

dollari canadesi

1,4054

HKD

dollari di Hong Kong

9,7765

NZD

dollari neozelandesi

1,6102

SGD

dollari di Singapore

1,6103

KRW

won sudcoreani

1 348,06

ZAR

rand sudafricani

14,1425

CNY

renminbi Yuan cinese

7,7406

HRK

kuna croata

7,6440

IDR

rupia indonesiana

15 425,28

MYR

ringgit malese

4,1158

PHP

peso filippino

56,472

RUB

rublo russo

50,3533

THB

baht thailandese

41,129

BRL

real brasiliano

3,0562

MXN

peso messicano

16,9022

INR

rupia indiana

77,4385


(1)  Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.


8.10.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 354/4


Parere del comitato consultivo in materia di accordi restrittivi e posizioni dominanti formulato nella riunione del 17 gennaio 2014 concernente un progetto preliminare di decisione riguardante il caso COMP/C.39801 — Poliuretano espanso

Relatore: Lussemburgo

(2014/C 354/05)

1.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione sul fatto che il comportamento anticoncorrenziale di cui al progetto di decisione costituisce un accordo e/o una pratica concordata tra imprese ai sensi dell’articolo 101 del TFUE.

2.

Il comitato consultivo concorda con la valutazione della Commissione, contenuta nel progetto di decisione, sul prodotto e sulla portata geografica dell’accordo e/o pratica concordata.

3.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione sul fatto che le imprese oggetto del progetto di decisione hanno partecipato ad un’infrazione unica e continuata dell’articolo 101 del TFUE.

4.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione in merito allo scopo dell’accordo e/o pratica concordata di restringere la concorrenza ai sensi dell’articolo 101 del TFUE.

5.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione sul fatto che l’accordo e/o la pratica concordata sono stati atti ad incidere in maniera significativa sugli scambi tra gli Stati membri dell’UE.

6.

Il comitato consultivo concorda con la valutazione della Commissione in merito alla durata dell’infrazione.

7.

Il comitato consultivo concorda con il progetto di decisione della Commissione per quanto riguarda i destinatari.

8.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione sulla necessità di infliggere un’ammenda ai destinatari del progetto di decisione.

9.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione sull’applicazione degli orientamenti del 2006 per il calcolo delle ammende, inflitte a norma dell’articolo 23, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1/2003.

10.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione in merito agli importi di base delle ammende.

11.

Il comitato consultivo concorda in merito alla determinazione della durata delle infrazioni ai fini del calcolo delle ammende.

12.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione sull’inapplicabilità, nel presente caso, di circostanze attenuanti o aggravanti.

13.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione sulla riduzione delle ammende in applicazione della comunicazione sul trattamento favorevole del 2006.

14.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione sulla riduzione delle ammende in applicazione della comunicazione del 2008 concernente la transazione.

15.

Il comitato consultivo concorda con la Commissione in merito agli importi definitivi delle ammende.

16.

Il comitato consultivo raccomanda la pubblicazione del presente parere nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.


8.10.2014   

IT

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C 354/5


Relazione finale del consigliere-auditore (1)

Schiuma di poliuretano

(AT.39801)

(2014/C 354/06)

Il 15 novembre 2012, la Commissione europea ha avviato un procedimento ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1/2003 (2) nei confronti di Carpenter Co., Carpenter S.A.S., Carpenter GmbH, Carpenter Belgium NV e Carpenter Limited («Carpenter»), Vita Cayman Limited, Caligen Europe BV, Draka Interfoam B.V., ICOA France S.A.S., Koepp Schaum GmbH, Metzeler Schaum GmbH, Tramico S.A.S., UAB Vita Baltic International, Vita Polymers Poland Sp. z o.o., Veenendaal Schaumstoffwerk GmbH, Vita Cellular Foams (UK) Limited e Vita Industrial (UK) Limited («Vita»), Eurofoam GmbH, Eurofoam Deutschland GmbH Schaumstoffe, Eurofoam KFM GmbH, Eurofoam Hungary Kft, Eurofoam Polska Sp. z o.o. e S.C. Eurofoam S.r.l. («Eurofoam»), Recticel N.V./S.A., Recticel s.a.s., Recticel OÜ, Recticel Limited, Recticel Verwaltung GmbH & Co. KG e Recticel B.V. («Recticel») e Greiner Holding AG («Greiner»), (insieme «le parti»).

A seguito delle discussioni e proposte di transazione ai sensi dell’articolo 10 bis, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 773/2004 (3), il 23 ottobre 2013 la Commissione europea ha adottato una comunicazione degli addebiti destinata alle parti, in cui afferma che le parti hanno partecipato a un’infrazione unica e continuata dell’articolo 101 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

L’infrazione riguardava un cartello nella vendita di specifici tipi di schiume flessibili di poliuretano in dieci Stati membri. L’infrazione mirava a trasferire l’aumento dei prezzi della materia prima ai clienti finali e ad evitare una competizione di prezzo aggressiva tra i produttori di schiuma di poliuretano relativamente alla clientela. Il cartello è durato dall’ottobre 2005 al luglio 2010.

Nelle risposte fornite alla comunicazione degli addebiti le parti hanno confermato che tale comunicazione corrisponde al contenuto delle loro proposte di transazione.

A norma dell’articolo 16 della decisione 2011/695/UE il consigliere-auditore ha valutato se il progetto di decisione riguardasse esclusivamente gli addebiti o le obiezioni sui cui le parti hanno avuto la possibilità di pronunciarsi ed è giunto ad una conclusione positiva.

Stante quanto sopra e considerato che le parti non hanno presentato al consigliere-auditore alcuna richiesta o denuncia (4) egli ritiene che, nel caso in oggetto, sia stato rispettato l’esercizio effettivo dei diritti procedurali di tutte le parti del procedimento.

Bruxelles, 17 gennaio 2014

Wouter WILS


(1)  Redatta ai sensi degli articoli 16 e 17 della decisione 2011/695/UE del presidente della Commissione europea, del 13 ottobre 2011, relativa alla funzione e al mandato del consigliere-auditore per taluni procedimenti in materia di concorrenza (GU L 275 del 20.10.2011, pag. 29).

(2)  Regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 1 del 4.1.2003, pag. 1).

(3)  Regolamento (CE) n. 773/2004 del Consiglio, del 7 aprile 2004, concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato (GU L 123 del 27.4.2004, pag. 18).

(4)  A norma dell’articolo 15, paragrafo 2, della decisione 2011/695/UE, le parti dei procedimenti nei casi di cartelli tra imprese che partecipano a discussioni in vista di una transazione a norma dell’articolo 10 bis del regolamento (CE) n. 773/2004 possono rivolgersi al consigliere-auditore in qualsiasi fase della procedura di transazione al fine di garantire l’effettivo esercizio dei propri diritti procedurali. Cfr. inoltre il paragrafo 18 della comunicazione della Commissione concernente la transazione nei procedimenti per l’adozione di decisioni a norma dell’articolo 7 e dell’articolo 23 del regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio nei casi di cartelli (GU C 167 del 2.7.2008, pag. 1).


8.10.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 354/6


Sintesi della decisione della Commissione

del 29 gennaio 2014

(Caso AT.39801 — Schiuma di poliuretano espanso)

[notificato con il numero C(2014) 238 final]

(il testo in lingua inglese è il solo facente fede)

(2014/C 354/07)

Il 29 gennaio 2014 la Commissione ha adottato una decisione relativa a un procedimento a norma dell’articolo 101 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Conformemente al disposto dell’articolo 30 del regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio  (1) , la Commissione pubblica i nomi delle parti e il contenuto essenziale della decisione, comprese le sanzioni irrogate, tenendo conto del legittimo interesse delle imprese alla protezione dei loro segreti aziendali

1.   INTRODUZIONE

(1)

La presente decisione concerne una violazione unica e continuata dell’articolo 101 del TFUE relativa al settore dei poliuretani espansi flessibili. I poliuretani espansi flessibili possono essere classificati come appartenenti a una di due categorie: i poliuretani destinati alle imbottiture (ad esempio in oggetti imbottiti, letti, materassi, cuscini e tappeti) e quelli destinati ad applicazioni tecniche (ad esempio, nei settori automotive, aereo e medico). I comportamenti anticoncorrenziali di cui al caso in oggetto riguardano i poliuretani destinati alle imbottiture e i poliuretani destinati ad applicazioni tecniche di base, forniti in rotoli o blocchi. La decisione è destinata a trenta entità appartenenti alle seguenti quattro imprese: (i) Carpenter (2), (ii) Vita (3), (iii) Recticel (4) e (iv) Greiner (5) nonché (v) Eurofoam (6), un’impresa comune al 50/50 di Recticel e Greiner.

2.   DESCRIZIONE DEL CASO

2.1.   Procedimento

(2)

Il procedimento è stato avviato a seguito di una domanda di immunità presentata da Vita il 30 aprile 2010.

(3)

Sulla base delle informazioni fornite, tra il 27 e il 31 luglio 2010 la Commissione ha effettuato ispezioni senza preavviso presso i locali di Eurofoam, Recticel, Carpenter e un’altra impresa. Un’ulteriore ispezione senza preavviso è stato effettuata nell’aprile 2011.

(4)

Il 1o agosto 2010, a seguito di tali ispezioni, la Commissione ha ricevuto una domanda di trattamento favorevole congiunta da parte di Recticel, Greiner e Eurofoam.

(5)

Nel corso dell’indagine, la Commissione ha inviato varie richieste di informazioni ai sensi dell’articolo 18 del regolamento (CE) n. 1/2003.

(6)

Il 15 novembre 2012, la Commissione ha avviato un procedimento ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1/2003 nei confronti dei destinatari della decisione, allo scopo di avviare con essi discussioni in vista di una transazione. Le riunioni di transizione si sono svolte tra il […] e il […]. Tra il […] e il […] le parti hanno presentato alla Commissione una richiesta formale di transazione a norma dell’articolo 10 bis, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 773/2004 (7).

Il 23 ottobre 2013 la Commissione ha adottato una comunicazione degli addebiti. Tutte le parti hanno confermato che il contenuto di tale comunicazione rispecchiava le loro proposte e hanno pertanto ribadito l’impegno a seguire la procedura di transazione. Il 17 gennaio 2014 il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti ha emesso parere favorevole e il 29 gennaio 2014 la Commissione ha adottato la decisione.

2.2.   Destinatari e durata

(7)

Ventotto delle imprese destinatarie della decisione hanno partecipato a un’intesa, violando l’articolo 101 del trattato, durante i periodi indicati di seguito:

Entità

Durata

Carpenter S.A.S.

Carpenter GmbH

Carpenter Limited

Carpenter Belgium NV

26 ottobre 2005 - 27 luglio 2010

Vita Cayman Limited

Caligen Europe BV

Draka Interfoam B.V.

ICOA France S.A.S.

Koepp Schaum GmbH

Metzeler Schaum GmbH

Tramico S.A.S.

Vita Polymers Poland Sp. z o.o.

Veenendaal Schaumstoffwerk GmbH

Vita Cellular Foams (UK) Limited

Vita Industrial (UK) Limited

26 ottobre 2005 - 30 aprile 2010

(ad eccezione delle vendite effettuate da tali entità in Romania, per le quali la durata è compresa tra il 1o gennaio 2007 e il 30 aprile 2010)

Vita Baltic International

9 luglio 2007 - 30 aprile 2010

Eurofoam GmbH

Eurofoam Deutschland GmbH Schaumstoffe

Eurofoam KFM GmbH

Eurofoam Hungary Kft

Eurofoam Polska Sp. z o.o.

S.C. Eurofoam S.r.l.

26 ottobre 2005 - 27 luglio 2010

(ad eccezione delle vendite effettuate da tali entità in Romania, per le quali la durata è compresa tra il 1o gennaio 2007 e il 27 luglio 2010)

Recticel N.V./S.A.

Recticel s.a.s.

Recticel Limited

Recticel Verwaltung GmbH & Co. KG

Recticel B.V.

26 ottobre 2005 - 27 luglio 2010

Recticel OÜ

9 luglio 2007 - 27 luglio 2010

(8)

Inoltre, Carpenter Co. è responsabile in solido, in quanto società madre, della partecipazione della sue controllate dal 26 ottobre 2005 al 27 luglio 2010, eccezion fatta per Carpenter Belgium NV, per cui Carpenter Co. è responsabile in solido dal 9 luglio 2007 al 27 luglio 2010.

(9)

Inoltre, Greiner Holding AG è responsabile in solido, in quanto impresa controllante comune, della partecipazione della entità Eurofoam dal 26 ottobre 2005 al 27 luglio 2010.

2.3.   Sintesi dell’infrazione

(10)

La decisione riguarda un’intesa, l’obiettivo ultimo della quale era trasferire ai clienti l’aumento dei prezzi delle materie prime ed evitare una concorrenza aggressiva in termini di prezzi in relazione ai clienti. Al fine di conseguire tale obiettivo, le imprese destinatarie hanno partecipato ad un’intesa generale di livello europeo. Nell’ambito di questa intesa generale, i partecipanti hanno assunto comportamenti anticoncorrenziali a vari livelli amministrativi che si sono tradotti in un coordinamento dei prezzi in un totale di 10 Stati membri.

(11)

Per raggiungere gli obiettivi generali di trasferire ai clienti gli aumenti di prezzo delle materie prime e di evitare una concorrenza aggressiva a livello dei prezzi, i partecipanti all’intesa hanno adottato pratiche anticoncorrenziali nel coordinamento diretto e indiretto dei prezzi. Queste pratiche hanno riguardato in particolare

a)

il coordinamento de:

il calendario e l’entità degli aumenti di prezzo concordati e

i prezzi da praticare a determinati clienti,

b)

astenendosi talvolta dall’insidiare i rispettivi clienti nei periodi di aumento dei prezzi.

(12)

All’interno di questa struttura di livello europeo, gli aumenti dei prezzi sono stati principalmente discussi in margine alle riunioni dell’associazione professionale europea, sia tra gli alti responsabili di livello europeo che tra dirigenti nazionali e regionali.

L’estensione geografica dell’infrazione copriva 10 Stati membri dell’UE: Francia, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Germania, Austria, Ungheria, Romania, Polonia e Estonia. Sebbene ciascuna delle imprese partecipanti all’intesa avesse contatti a livello europeo, esse non erano tutte presenti in tutti i dieci Stati membri interessati.

2.4.   Mezzi di ricorso

(13)

La decisione relativa al presente caso applica gli orientamenti per il calcolo delle ammende del 2006 (8). Eccezion fatta per Viva, la decisione infligge ammende a tutte le imprese di cui ai precedenti punti da (8) a (10).

2.4.1.   Importo di base dell’ammenda

(14)

Nel determinare le ammende, la Commissione ha tenuto conto delle vendite da parte delle entità partecipanti sui mercati in questione nell’ultimo anno prima della cessazione delle attività del cartello, del fatto che gli accordi di coordinamento dei prezzi rientrano tra le più gravi restrizioni della concorrenza, della durata dell’intesa e di un importo supplementare atto a dissuadere le imprese dall’adottare pratiche di coordinamento dei prezzi.

2.4.2.   Adeguamenti dell’importo di base

(15)

Nel caso di specie, la Commissione non ha applicato alcuna circostanza aggravante o attenuante.

2.4.3.   Applicazione del massimale del 10 % del fatturato

(16)

Nei casi in cui l’ammenda avrebbe superato la soglia massima consentita del 10 % del fatturato totale realizzato dall’impresa nell’ultimo anno per il quale erano disponibili dati, essa è stata ridotto a tale livello.

(17)

Inoltre, la Commissione ha esercitato il potere discrezionale previsto al punto 37 degli orientamenti sul calcolo delle ammende, riducendo al 10 % del fatturato il livello di quella parte dell’ammenda per la quale una delle entità Carpenter era responsabile unica.

(18)

Per quanto riguarda l’impatto del limite del 10 % del fatturato su Eurofoam e le sue imprese controllanti comuni Greiner e Recticel, nonché l’ammenda distinta per la partecipazione di Recticel, la Commissione ha utilizzato il suo potere discrezionale per limitare le ammende massime al livello del 10 % dei rispettivi fatturati totali nell’ultimo anno per il quale sono disponibili dati.

2.4.4.   Applicazione della Comunicazione del 2006 sul trattamento favorevole: riduzione dell’importo delle ammende

(19)

La Commissione ha concesso l’immunità completa a Vita e una riduzione del 50 % dell’importo dell’ammenda a Recticel, Greiner e Eurofoam per la loro collaborazione.

2.4.5.   Applicazione della comunicazione concernente la transazione

(20)

Le ammende inflitte a Carpenter, Recticel, Greiner e Eurofoam sono state ridotte del 10 % in applicazione della comunicazione concernente la transazione. Tale riduzione è stata concessa a Recticel, Greiner e Eurofoam in aggiunta alla concessione della riduzione concessa nell’ambito del trattamento favorevole.

3.   CONCLUSIONE

(21)

Le ammende inflitte ai sensi dell’articolo 23, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1/2003 sono le seguenti:

a)

Vita Cayman Limited, Caligen Europe BV, Draka Interfoam B.V., ICOA France S.A.S., Koepp Schaum GmbH, Metzeler Schaum GmbH, Tramico S.A.S., Vita Polymers Poland Sp. z o.o., Veenendaal Schaumstoffwerk GmbH, Vita Cellular Foams (UK) Limited, Vita Industrial (UK) Limited e UAB Vita Baltic International responsabili in solido per 0 EUR

b)

Carpenter Co., Carpenter S.A.S., Carpenter GmbH, Carpenter Belgium NV e Carpenter Limited responsabili in solido per 71 800 000 EUR

c)

Carpenter Belgium NV responsabile per 3 209 000 EUR

d)

Eurofoam GmbH, Eurofoam Deutschland GmbH Schaumstoffe, Eurofoam KFM GmbH, Eurofoam Hungary Kft, Eurofoam Polska Sp. z o.o. e S.C. Eurofoam S.r.l. responsabili in solido con Recticel N.V./S.A., Recticel Verwaltung GmbH & Co. KG e Greiner Holding AG per 14 819 000 EUR

e)

Recticel N.V./S.A., Recticel Verwaltung GmbH & Co. KG e Greiner Holding AG responsabili in solido per 9 364 000 EUR

f)

Recticel N.V./S.A. e Recticel Verwaltung GmbH & Co. KG responsabili in solido per 7 443 000 EUR

g)

Recticel N.V./S.A., Recticel s.a.s., Recticel Limited e Recticel B.V. responsabili in solido per 7 116 000 EUR

h)

Recticel N.V./S.A. e Recticel OÜ responsabili in solido per 326 000 EUR.


(1)  GU L 1 del 4.1.2003, pag. 1.

(2)  Carpenter Co. e controllate.

(3)  Vita Cayman Limited e controllate.

(4)  Recticel N.V./S.A. e controllate.

(5)  Greiner Holding AG.

(6)  Eurofoam GmbH ed entità Eurofoam associate.

(7)  Regolamento (CE) n. 773/2004 della Commissione, del 7 aprile 2004, relativo ai procedimenti svolti dalla Commissione a norma degli articoli 81 e 82 del trattato CE (GU L 123 del 27.4.2004, pag. 18).

(8)  GU C 210 dell’1.9.2006, pag. 2.


INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

8.10.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 354/10


Informazioni comunicate dagli Stati membri riguardo alla chiusura delle attività di pesca

(2014/C 354/08)

A norma dell’articolo 35, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (1), è stata presa la decisione di chiudere le attività di pesca indicate nella seguente tabella:

Data e ora della chiusura

10.9.2014

Durata

10.9.2014 - 31.12.2014

Stato membro

Belgio

Stock o gruppo di stock

PLE/7HJK.

Specie

Passera di mare (Pleuronectes platessa)

Zona

VIIh, VIIj e VIIk

Tipo(i) di pescherecci

Numero di riferimento

38/TQ43


(1)  GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.


8.10.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 354/10


Informazioni comunicate dagli Stati membri riguardo alla chiusura delle attività di pesca

(2014/C 354/09)

A norma dell’articolo 35, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (1), è stata presa la decisione di chiudere le attività di pesca indicate nella seguente tabella:

Data e ora della chiusura

10.9.2014

Durata

10.9.2014 - 31.12.2014

Stato membro

Belgio

Stock o gruppo di stock

LEZ/2AC4-C

Specie

Lepidorombi (Lepidorhombus spp.)

Zona

Acque dell’Unione delle zone IIa e IV

Tipo(i) di pescherecci

Numero di riferimento

39/TQ43


(1)  GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.


8.10.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 354/11


Informazioni comunicate dagli Stati membri riguardo alla chiusura delle attività di pesca

(2014/C 354/10)

A norma dell’articolo 35, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (1), è stata presa la decisione di chiudere le attività di pesca indicate nella seguente tabella:

Data e ora della chiusura

10.9.2014

Durata

10.9.2014 - 31.12.2014

Stato membro

Belgio

Stock o gruppo di stock

MAC/2A34.

Specie

Sgombro (Scomber scombrus)

Zona

IIIa e IV; acque dell’Unione delle zone IIa, IIIb, IIIc e delle sottodivisioni 22-32

Tipo(i) di pescherecci

Numero di riferimento

40/TQ43


(1)  GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.


8.10.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 354/12


Avviso del ministro degli Affari economici del Regno dei Paesi Bassi a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi

(2014/C 354/11)

Il ministro degli Affari economici rende noto che è pervenuta una domanda di autorizzazione alla prospezione di idrocarburi per il settore E7, come appare dalla mappa contenuta nell'allegato 3 del Mijnbouwregeling, il regolamento sulle attività estrattive (Stcrt. 2002 n. 245).

Vista la direttiva summenzionata e considerato l'articolo 15 della Mijnbouwwet, la legge sulle attività estrattive (Stb. 2002 n. 542), il ministro degli Affari economici indice un invito a presentare candidature in concorrenza per un'autorizzazione alla prospezione di idrocarburi per il settore E7 della piattaforma continentale dei Paesi Bassi.

L'autorità competente per la concessione dell'autorizzazione è il ministro degli Affari economici. I criteri, le condizioni e i requisiti di cui all'articolo 5, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 6, paragrafo 2, della direttiva summenzionata sono specificati nella Mijnbouwwet (Stb. 2002 n. 542).

Il termine per la presentazione delle candidature è di 13 settimane dalla pubblicazione del presente invito nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Le candidature devono essere inviate al seguente indirizzo:

De Minister van Economische Zaken

ter attentie van de heer P. Jongerius, directie Energiemarkt

Bezuidenhoutseweg 73

Postbus 20401

2500 EK Den Haag

PAESI BASSI

Non verranno prese in considerazione le domande presentate dopo la scadenza del termine.

La decisione in merito alle candidature sarà presa entro 12 mesi dalla scadenza del termine.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare dhr. E. J. Hoppel al seguente recapito telefonico: +31 703797762.


8.10.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 354/13


Avviso del ministro degli Affari economici del Regno dei Paesi Bassi a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi

(2014/C 354/12)

Il ministro degli Affari economici rende noto che è pervenuta una domanda di autorizzazione alla prospezione di idrocarburi per il settore D9, come appare dalla mappa contenuta nell'allegato 3 del Mijnbouwregeling, il regolamento sulle attività estrattive (Stcrt. 2002 n. 245).

Vista la direttiva summenzionata e considerato l'articolo 15 della Mijnbouwwet, la legge sulle attività estrattive (Stb. 2002 n. 542), il ministro degli Affari economici indice un invito a presentare candidature in concorrenza per un'autorizzazione alla prospezione di idrocarburi per il settore D9 della piattaforma continentale dei Paesi Bassi.

L'autorità competente per la concessione dell'autorizzazione è il ministro degli Affari economici. I criteri, le condizioni e i requisiti di cui all'articolo 5, paragrafi 1 e 2, e all'articolo 6, paragrafo 2, della direttiva summenzionata sono specificati nella Mijnbouwwet (Stb. 2002 n. 542).

Il termine per la presentazione delle candidature è di 13 settimane dalla pubblicazione del presente invito nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Le candidature devono essere inviate al seguente indirizzo:

De Minister van Economische Zaken

ter attentie van de heer P. Jongerius, directie Energiemarkt

Bezuidenhoutseweg 73

Postbus 20401

2500 EK Den Haag

PAESI BASSI

Non verranno prese in considerazione le domande presentate dopo la scadenza del termine.

La decisione in merito alle candidature sarà presa entro 12 mesi dalla scadenza del termine.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare dhr. E. J. Hoppel al seguente recapito telefonico: +31 703797762.


V Avvisi

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE

Commissione europea

8.10.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 354/14


Avviso di apertura di un procedimento antidumping relativo alle importazioni di determinati fogli di alluminio originari della Russia

(2014/C 354/13)

La Commissione europea («la Commissione») ha ricevuto una denuncia a norma dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1) («il regolamento di base»), secondo la quale le importazioni di determinati fogli di alluminio originari della Russia sono oggetto di dumping e causano pertanto un grave pregiudizio all’industria dell’Unione.

1.   Denuncia

La denuncia è stata presentata il 25 agosto 2014 da AFM Aluminiumfolie Merseburg GmbH, Alcomet AD, Eurofoil Luxembourg SA, Hydro Aluminium Rolled Products GmbH e Impold.o.o. («i denunzianti») a nome di produttori che rappresentano più del 25 % della produzione totale dell’Unione dei fogli di alluminio oggetto della presente inchiesta.

2.   Prodotto in esame

Il prodotto in esame è rappresentato da fogli di alluminio di spessore uguale o superiore a 0,008 mm e non superiore a 0,018 mm, senza supporto, semplicemente laminati, in rotoli di larghezza inferiore o uguale a 650 mm e di peso inferiore o uguale a 10 kg («il prodotto in esame»).

3.   Asserzione di dumping

Il prodotto che sarebbe oggetto di dumping è il prodotto in esame originario della Russia («il paese interessato»), attualmente classificato con il codice NC ex 7607 11 19. Il codice NC è fornito a titolo puramente indicativo.

L’asserzione di dumping messo in atto dalla Russia si basa su un confronto tra il prezzo sul mercato nazionale e il prezzo all’esportazione (franco fabbrica) del prodotto in esame esportato nell’Unione.

L’asserzione di dumping si basa inoltre sul confronto tra il valore normale costruito (costi di produzione, spese generali, amministrative e di vendita e profitti) e il prezzo all’esportazione (franco fabbrica) del prodotto in esame esportato nell’Unione.

I margini di dumping calcolati su questa base risultano rilevanti per il paese interessato.

4.   Asserzione di pregiudizio e nesso di causalità

I denunzianti hanno dimostrato che le importazioni del prodotto in esame dal paese interessato sono complessivamente aumentate sia in termini assoluti sia in termini di quota di mercato.

Gli elementi di prova prima facie presentati dai denunzianti evidenziano che il volume e i prezzi delle importazioni del prodotto in esame hanno avuto, tra l’altro, ripercussioni negative sul livello dei prezzi praticati e sulla quota di mercato detenuta dall’industria dell’Unione, con gravi effetti negativi sui risultati complessivi e sulla situazione finanziaria dell’industria dell’Unione.

5.   Procedura

Avendo stabilito, dopo aver informato gli Stati membri, che la denuncia è stata presentata dall’industria dell’Unione o per suo conto e che esistono elementi di prova sufficienti a giustificare l’apertura di un procedimento, la Commissione apre un’inchiesta a norma dell’articolo 5 del regolamento di base.

L’inchiesta determinerà se il prodotto in esame originario del paese interessato sia oggetto di dumping e se le importazioni in dumping abbiano arrecato un pregiudizio all’industria dell’Unione. In caso affermativo, l’inchiesta valuterà se l’istituzione di misure non sia contraria all’interesse dell’Unione.

5.1.    Procedura di determinazione del dumping

I produttori esportatori (2) del prodotto in esame del paese interessato sono invitati a partecipare all’inchiesta della Commissione.

5.1.1.   Produttori esportatori oggetto dell’inchiesta nel paese interessato

Tutti i produttori esportatori e le associazioni di produttori esportatori nel paese interessato sono invitati a contattare la Commissione, di preferenza per posta elettronica, immediatamente e comunque entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, salvo disposizioni diverse, per manifestarsi e chiedere un questionario. Al fine di ottenere le informazioni ritenute necessarie all’inchiesta relativa ai produttori esportatori, la Commissione invierà questionari ai produttori esportatori noti nel paese interessato, a tutte le associazioni note di produttori esportatori e alle autorità di tale paese.

Salvo diversa indicazione, i produttori esportatori e all’occorrenza le associazioni di produttori esportatori devono restituire il questionario compilato entro 37 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

5.1.2.   Importatori indipendenti oggetto dell’inchiesta  (3)  (4)

Gli importatori indipendenti nell’Unione del prodotto in esame dal paese interessato sono invitati a partecipare alla presente inchiesta.

Visto il numero potenzialmente elevato di importatori indipendenti interessati dal presente procedimento e al fine di completare l’inchiesta entro le scadenze regolamentari, la Commissione può limitare a un numero ragionevole gli importatori indipendenti da sottoporre all’inchiesta, selezionando un campione (metodo detto «campionamento»). Il campionamento è effettuato in conformità all’articolo 17 del regolamento di base.

Per consentire alla Commissione di decidere se sia necessario ricorrere al campionamento e, in tal caso, di selezionare un campione, tutti gli importatori indipendenti o i rappresentanti che agiscono per loro conto sono invitati a manifestarsi alla Commissione entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, salvo disposizioni diverse, fornendo le informazioni sulle loro società richieste nell’allegato del presente avviso.

Per ottenere le informazioni ritenute necessarie ai fini della selezione del campione di importatori indipendenti, la Commissione potrà contattare anche le associazioni note di importatori.

Le parti interessate che intendono fornire altre informazioni pertinenti relative alla selezione del campione, ad eccezione delle informazioni di cui sopra, devono farlo entro 21 giorni dalla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, salvo disposizioni diverse.

Se sarà necessario costituire un campione, gli importatori potranno essere selezionati in base al maggior volume rappresentativo di vendite nell’Unione del prodotto in esame che possa essere ragionevolmente esaminato nel periodo di tempo disponibile. La Commissione informerà gli importatori indipendenti noti e le associazioni note di importatori in merito alle società selezionate per costituire il campione.

Per ottenere le informazioni ritenute necessarie ai fini dell’inchiesta, la Commissione invierà questionari agli importatori indipendenti inseriti nel campione e alle associazioni note di importatori. Tali parti dovranno presentare il questionario, debitamente compilato, entro 37 giorni dalla data di notifica della selezione del campione, salvo disposizioni diverse.

5.2.    Procedura di determinazione del pregiudizio e produttori dell’Unione oggetto dell’inchiesta

La determinazione del pregiudizio si basa su prove certe e comporta un esame obiettivo del volume delle importazioni oggetto di dumping, dei loro effetti sui prezzi nel mercato dell’Unione e dell’incidenza di tali importazioni sull’industria dell’Unione. Per stabilire se tale industria subisca un pregiudizio, i produttori dell’Unione del prodotto in esame sono invitati a partecipare all’inchiesta della Commissione.

In considerazione del numero elevato di produttori dell’Unione interessati dal presente procedimento e al fine di completare l’inchiesta entro le scadenze regolamentari, la Commissione ha deciso di limitare a un numero ragionevole i produttori dell’Unione da sottoporre all’inchiesta, selezionando un campione (metodo detto «campionamento»). Il campionamento è effettuato in conformità all’articolo 17 del regolamento di base.

La Commissione ha selezionato in via provvisoria un campione di produttori dell’Unione. I particolari sono contenuti nel fascicolo consultabile dalle parti interessate. Si invitano le parti interessate a consultare il fascicolo (utilizzando i recapiti riportati al punto 5.6 per mettersi in contatto con la Commissione). Gli altri produttori dell’Unione, o i rappresentanti che agiscono per loro conto, che ritengano di dover essere inclusi nel campione, devono contattare la Commissione entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Le parti interessate che intendono fornire altre informazioni pertinenti relative alla selezione del campione devono farlo entro 21 giorni dalla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, salvo disposizioni diverse.

La Commissione informerà i produttori dell’Unione e/o le associazioni di produttori dell’Unione in merito alle società selezionate per costituire il campione.

Per raccogliere le informazioni ritenute necessarie all’inchiesta, la Commissione invierà questionari ai produttori dell’Unione inseriti nel campione e alle associazioni note di produttori dell’Unione. Tali parti dovranno presentare il questionario, debitamente compilato, entro 37 giorni dalla data di notifica della selezione del campione, salvo disposizioni diverse.

5.3.    Procedura di valutazione dell’interesse dell’Unione

Qualora venga accertata l’esistenza del dumping e del conseguente pregiudizio, si deciderà, in conformità all’articolo 21 del regolamento di base, se l’adozione di misure antidumping sia contraria o meno all’interesse dell’Unione. I produttori dell’Unione, gli importatori e le loro associazioni rappresentative, gli utilizzatori e le loro associazioni rappresentative nonché le organizzazioni rappresentative dei consumatori sono invitati a manifestarsi entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, salvo disposizioni diverse. Per poter partecipare all’inchiesta, le organizzazioni rappresentative dei consumatori devono dimostrare, entro lo stesso termine, che esiste un legame obiettivo tra le loro attività e il prodotto in esame.

Le parti che si manifestano entro il suddetto termine possono fornire alla Commissione informazioni riguardanti l’interesse dell’Unione entro 37 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, salvo disposizioni diverse. Tali informazioni possono essere fornite in formato libero oppure compilando un questionario predisposto dalla Commissione. Le informazioni comunicate a norma dell’articolo 21 saranno comunque prese in considerazione solo se suffragate da prove fattuali all’atto della presentazione.

5.4.    Altre comunicazioni scritte

Nel rispetto delle disposizioni del presente avviso, le parti interessate sono invitate a comunicare le loro osservazioni nonché a fornire informazioni ed elementi di prova. Salvo disposizioni diverse, tali informazioni ed elementi di prova dovranno pervenire alla Commissione entro 37 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

5.5.    Possibilità di audizione da parte dei servizi della Commissione incaricati dell’inchiesta

Le parti interessate possono chiedere di essere sentite dai servizi della Commissione incaricati dell’inchiesta. La relativa domanda va presentata per iscritto specificando i motivi della richiesta. Per le audizioni su questioni riguardanti la fase iniziale dell’inchiesta, le domande vanno presentate entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Le successive domande di audizione devono essere presentate entro i termini specifici stabiliti dalla Commissione nelle comunicazioni con le parti.

5.6.    Istruzioni per l’invio delle comunicazioni scritte, dei questionari compilati e della corrispondenza

Tutte le comunicazioni scritte delle parti interessate, comprese le informazioni richieste nel presente avviso, i questionari compilati e la corrispondenza, per le quali è chiesto un trattamento riservato devono essere contrassegnate dalla dicitura «Limited» («Diffusione limitata») (5).

Le parti interessate che trasmettono informazioni recanti tale dicitura sono tenute a presentare, a norma dell’articolo 19, paragrafo 2, del regolamento di base, un riassunto non riservato delle stesse, contrassegnato dalla dicitura «For inspection by interested parties» («Consultabile da tutte le parti interessate»). Il riassunto deve essere sufficientemente dettagliato, in modo da consentire una comprensione adeguata della sostanza delle informazioni presentate a titolo riservato. Le informazioni riservate potranno non essere prese in considerazione se la parte interessata che le ha trasmesse non fornisce un riassunto non riservato nel formato richiesto e della qualità richiesta.

Le parti interessate sono invitate a presentare tutte le comunicazioni e le richieste per posta elettronica, comprese le scansioni di deleghe e certificazioni, ad eccezione delle risposte voluminose che vanno fornite su CD-ROM o DVD a mano o per posta raccomandata. Se si utilizza la posta elettronica, le parti interessate esprimono il loro accordo con le norme applicabili alle comunicazioni in forma elettronica contenute nel documento «CORRESPONDANCE WITH THE EUROPEAN COMMISSION IN TRADE DEFENCE CASES» («Corrispondenza con la Commissione europea nei casi di difesa commerciale»), pubblicato sul sito della direzione generale del Commercio: http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2011/june/tradoc_148003.pdf Le parti interessate devono indicare il proprio nome, indirizzo, numero di telefono e un indirizzo e-mail valido e garantire che l’indirizzo e-mail fornito sia un indirizzo ufficiale di lavoro, controllato quotidianamente. Una volta forniti i recapiti, la Commissione comunica con le parti interessate unicamente per posta elettronica, a meno che le parti non richiedano esplicitamente di ricevere dalla Commissione tutti i documenti tramite un altro mezzo di comunicazione o a meno che la natura del documento da inviare richieda il ricorso all’invio per posta raccomandata. Per ulteriori regole e informazioni riguardanti la corrispondenza con la Commissione, compresi i principi che si applicano alle comunicazioni per posta elettronica, si invitano le parti interessate a consultare le istruzioni sopraindicate relative alla comunicazione con le parti interessate.

Indirizzo della Commissione per l’invio della corrispondenza:

Commissione europea

Direzione generale del Commercio

Direzione H

Ufficio: CHAR 04/039

1040 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË

E-mail concernente il dumping: TRADE-ALUFOIL-AD610-DUMPING@ec.europa.eu

E-mail concernente il pregiudizio: TRADE-ALUFOIL-AD610-INJURY@ec.europa.eu

6.   Omessa collaborazione

Qualora una parte interessata neghi l’accesso alle informazioni necessarie, non le comunichi entro i termini stabiliti oppure ostacoli gravemente l’inchiesta, possono essere stabilite conclusioni provvisorie o definitive, positive o negative, in base ai dati disponibili, a norma dell’articolo 18 del regolamento di base.

Se le informazioni fornite da una parte interessata risultano false o fuorvianti, tali informazioni possono essere ignorate e possono essere utilizzati i dati disponibili.

Se una parte interessata non collabora o collabora solo parzialmente e le conclusioni si basano quindi sui dati disponibili a norma dell’articolo 18 del regolamento di base, l’esito dell’inchiesta può essere per tale parte meno favorevole di quanto sarebbe stato se avesse collaborato.

L’assenza di risposta su supporto informatico non viene considerata come una forma di omessa collaborazione, sempre che la parte interessata dimostri che per presentare la risposta nella forma richiesta dovrebbe sostenere oneri supplementari o costi aggiuntivi eccessivi. La parte interessata è tenuta a contattare immediatamente la Commissione.

7.   Consigliere-auditore

Le parti interessate possono chiedere l’intervento del consigliere-auditore della direzione generale del Commercio, che funge da tramite tra le parti interessate e i servizi della Commissione incaricati dell’inchiesta. Il consigliere-auditore esamina le richieste di accesso al fascicolo, le controversie sulla riservatezza dei documenti, le richieste di proroga dei termini e le domande di audizione di terzi. Può organizzare un’audizione con una singola parte interessata e mediare al fine di garantire il pieno esercizio dei diritti di difesa delle parti interessate.

Le domande di audizione con il consigliere-auditore devono essere motivate e presentate per iscritto. Per le audizioni su questioni riguardanti la fase iniziale dell’inchiesta, le domande vanno presentate entro 15 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Le successive domande di audizione devono essere presentate entro i termini specifici indicati dalla Commissione nelle comunicazioni con le parti.

Il consigliere-auditore darà inoltre la possibilità di organizzare un’audizione delle parti che consenta di esporre le diverse posizioni e le controargomentazioni su questioni concernenti, tra l’altro, il dumping, il pregiudizio, il nesso causale e l’interesse dell’Unione. Tale audizione si terrà di norma entro la fine della quarta settimana successiva alla comunicazione delle conclusioni provvisorie.

Per ulteriori informazioni e per le modalità di contatto le parti interessate possono consultare le pagine dedicate al consigliere-auditore sul sito web della DG Commercio: http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/degucht/contact/hearing-officer/

8.   Calendario dell’inchiesta

A norma dell’articolo 6, paragrafo 9, del regolamento di base, l’inchiesta sarà conclusa entro 15 mesi dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. A norma dell’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento di base possono essere istituite misure provvisorie entro nove mesi dalla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

9.   Trattamento dei dati personali

I dati personali raccolti nel corso della presente inchiesta saranno trattati in conformità al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (6).


(1)  GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51.

(2)  Per produttore esportatore si intende qualsiasi società del/i paese/i interessato/i che produca il prodotto in esame e lo esporti nel mercato dell’Unione, direttamente o tramite terzi, comprese le società ad essa collegate coinvolte nella produzione, nelle vendite sul mercato nazionale o nelle esportazioni del prodotto in esame.

(3)  Possono essere oggetto del campionamento solo gli importatori indipendenti dai produttori esportatori. Gli importatori collegati a produttori esportatori devono compilare l’allegato del questionario destinato ai produttori esportatori. A norma dell’articolo 143 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione riguardante l’applicazione del codice doganale comunitario, due o più persone sono considerate legate solo se: a) l’una fa parte della direzione o del consiglio di amministrazione dell’impresa dell’altra e viceversa; b) hanno la veste giuridica di associati; c) l’una è il datore di lavoro dell’altra; d) una persona qualsiasi possegga, controlli o detenga, direttamente o indirettamente, il 5 % o più delle azioni o quote con diritto di voto delle imprese dell’una e dell’altra; e) l’una controlla direttamente o indirettamente l’altra; f) l’una e l’altra sono direttamente o indirettamente controllare da una terza persona; g) esse controllano assieme, direttamente o indirettamente, una terza persona; oppure h) appartengono alla stessa famiglia. Si considerano appartenenti alla stessa famiglia solo le persone tra le quali intercorre uno dei seguenti rapporti: i) marito e moglie, ii) ascendenti e discendenti, in linea diretta, di primo grado, iii) fratelli e sorelle (germani e consanguinei o uterini), iv) ascendenti e discendenti, in linea diretta, di secondo grado, v) zii/zie e nipoti, vi) suoceri e generi o nuore, vii) cognati e cognate. (GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1). In questo contesto, per «persona» si intendono le persone fisiche o giuridiche.

(4)  I dati forniti dagli importatori indipendenti possono essere usati anche per aspetti dell’inchiesta diversi dalla determinazione del dumping.

(5)  Un documento a «diffusione limitata» è un documento considerato riservato a norma dell’articolo 19 del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio (GU L 343 del 22.12.2009, pag. 51) e dell’articolo 6 dell’accordo OMC sull’attuazione dell’articolo VI del GATT 1994 (accordo antidumping). Tale tipo di documento è anche protetto a norma dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).

(6)  GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.


ALLEGATO

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PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

Commissione europea

8.10.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 354/21


Notifica preventiva di concentrazione

(Caso M.7418 — Bosch/ZF Lenksysteme)

Caso ammissibile alla procedura semplificata

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2014/C 354/14)

1.

In data 1° ottobre 2014 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione l’impresa Robert Bosch GmbH (Germania) acquisisce, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni, il controllo dell’insieme dell’impresa ZF Lenksysteme GmbH (Germania) mediante acquisto di quote.

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono:

—   Robert Bosch GmbH: fornitore dell’industria automobilistica su scala mondiale e fornitore di beni di consumo (utensili elettrici), che opera anche nei seguenti settori: energia, edilizia, termotecnica, sicurezza, industria, sistemi sterzanti e tecnica per l’imballaggio;

—   ZF Lenksysteme GmbH: impresa comune costituita nel 1999 tra Robert Bosch GmbH e ZF Friedrichshafen AG, che opera su scala mondiale principalmente nella produzione e nella vendita di sistemi sterzanti, colonne sterzo e pompe per veicoli passeggeri e commerciali.

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la concentrazione notificata possa rientrare nel campo d’applicazione del regolamento sulle concentrazioni. Tuttavia si riserva la decisione definitiva al riguardo. Si rileva che, ai sensi della comunicazione della Commissione concernente una procedura semplificata per l’esame di determinate concentrazioni a norma del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (2), il presente caso potrebbe soddisfare le condizioni per l’applicazione della procedura di cui alla comunicazione stessa.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni devono pervenire alla Commissione entro dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione europea per fax (+32 22964301), per e-mail all’indirizzo COMP-MERGER-REGISTRY@ec.europa.eu o per posta, indicando il riferimento M.7418 — Bosch/ZF Lenksysteme, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale della Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

1049 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 (il «regolamento sulle concentrazioni»).

(2)  GU C 366 del 14.12.2013, pag. 5.