ISSN 1725-2466

doi:10.3000/17252466.C_2011.083.ita

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

C 83

European flag  

Edizione in lingua italiana

Comunicazioni e informazioni

54o anno
17 marzo 2011


Numero d'informazione

Sommario

pagina

 

II   Comunicazioni

 

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione europea

2011/C 083/01

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso COMP/M.6019 — APMT/Bollore/Meridian Port Services) ( 1 )

1

 

IV   Informazioni

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Consiglio

2011/C 083/02

Decisione del Consiglio, del 7 marzo 2011, che modifica la decisione del Consiglio del 22 novembre 2010 relativa alla nomina dei membri titolari e dei membri supplenti del consiglio di direzione dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro

2

2011/C 083/03

Decisione del Consiglio, del 7 marzo 2011, relativa alla nomina dei membri titolari e dei membri supplenti del comitato consultivo per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale per l’Irlanda, la Francia e i Paesi Bassi

3

2011/C 083/04

Decisione del Consiglio, del 7 marzo 2011, relativa alla nomina dei membri titolari e supplenti del consiglio di direzione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Grecia, la Francia, l’Italia, l’Ungheria e la Slovacchia

4

 

Commissione europea

2011/C 083/05

Tassi di cambio dell'euro

5

2011/C 083/06

Comunicazione della Commissione ai sensi dell’articolo 4 della direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente le disposizioni relative all’ora legale — Calendario relativo ai periodi di applicazione dell’ora legale

6

 

Corte dei conti

2011/C 083/07

Relazione speciale n. 14/2010 La gestione del sistema dei controlli veterinari sulle importazioni di carne da parte della Commissione dopo le riforme del 2004 della normativa in materia di igiene

7

 

INFORMAZIONI RELATIVE ALLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO

 

Autorità di vigilanza EFTA

2011/C 083/08

Informazioni comunicate dagli Stati EFTA sugli aiuti di Stato concessi in virtù della legge di cui al punto 1, lettera j), dell'allegato XV dell'accordo SEE [regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria)]

8

 

V   Avvisi

 

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE

 

Commissione europea

2011/C 083/09

Comunicazione della Commissione in merito a soggetti esentati a norma del regolamento (CE) n. 88/97 della Commissione relativo all'autorizzazione all'esenzione delle importazioni di alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese, dall'estensione, in forza del regolamento (CE) n. 71/97 del Consiglio, del dazio antidumping imposto dal regolamento (CEE) n. 2474/93, mantenuto dal regolamento (CE) n. 1524/2000 del Consiglio e modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1095/2005 del Consiglio: modifica della ragione sociale e della sede legale di alcuni soggetti esentati

10

 

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

 

Commissione europea

2011/C 083/10

Notifica preventiva di una concentrazione (Caso COMP/M.6173 — Ageas/Sabanci Holding/Aksigorta) — Caso ammissibile alla procedura semplificata ( 1 )

13

 

ALTRI ATTI

 

Commissione europea

2011/C 083/11

Pubblicazione di una domanda di registrazione ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari

14

2011/C 083/12

Avviso destinato a Doku Khamatovich Umarov, che è stato aggiunto all’elenco di cui agli articoli 2, 3 e 7 del regolamento (CE) n. 881/2002 del Consiglio che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani, in forza del regolamento (UE) n. 260/2011 della Commissione

18

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

 


II Comunicazioni

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione europea

17.3.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 83/1


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso COMP/M.6019 — APMT/Bollore/Meridian Port Services)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

2011/C 83/01

In data 10 marzo 2011 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La presente decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti aziendali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet della Commissione europea dedicato alla concorrenza, nella sezione relativa alle concentrazioni (http://ec.europa.eu/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per impresa, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex (http://eur-lex.europa.eu/it/index.htm) con il numero di riferimento 32011M6019. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario.


IV Informazioni

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Consiglio

17.3.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 83/2


DECISIONE DEL CONSIGLIO

del 7 marzo 2011

che modifica la decisione del Consiglio del 22 novembre 2010 relativa alla nomina dei membri titolari e dei membri supplenti del consiglio di direzione dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro

2011/C 83/02

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio, del 18 luglio 1994, relativo all’istituzione di un’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (1), in particolare l’articolo 8,

considerando quanto segue:

(1)

Con decisione del 22 novembre 2010 (2) (in prosieguo: «la decisione») il Consiglio ha nominato i membri titolari e i membri supplenti del consiglio di direzione dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro per il periodo dall’8 novembre 2010 al 7 novembre 2013.

(2)

Il 23 novembre 2010 l’International Trade Union House ha informato il segretariato generale di un errore nella nomina del membro titolare e del membro supplente belgi rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori nel consiglio di direzione.

(3)

L’errore figura nel testo originale della decisione del Consiglio firmata dal presidente e in tutte le lingue ufficiali.

(4)

È opportuno modificare la decisione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nell’elenco II figurante nell’articolo 1 della decisione del Consiglio del 22 novembre 2010, i nomi del membro titolare e del membro supplente del Belgio sono sostituiti dai seguenti:

«II.   RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI DEI LAVORATORI

Paese

Membri titolari

Membri supplenti

Belgio

Sig. Herman FONCK

Sig. François PHILIPS».

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

Fatto a Bruxelles, addì 7 marzo 2011.

Per il Consiglio

Il presidente

CZOMBA S.


(1)  GU L 216 del 20.8.1994, pag. 1.

(2)  GU C 322 del 27.11.2010, pag. 3.


17.3.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 83/3


DECISIONE DEL CONSIGLIO

del 7 marzo 2011

relativa alla nomina dei membri titolari e dei membri supplenti del comitato consultivo per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale per l’Irlanda, la Francia e i Paesi Bassi

2011/C 83/03

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (1), in particolare l’articolo 75,

visti gli elenchi delle candidature presentati al Consiglio dai governi degli Stati membri,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento (CE) n. 883/2004 ha istituito il comitato consultivo per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.

(2)

Con decisione del 21 ottobre 2010 (2), il Consiglio ha nominato i membri titolari e i membri supplenti del comitato consultivo per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale per il periodo dal 20 ottobre 2010 al 19 ottobre 2015, ad eccezione di taluni membri.

(3)

I governi di Irlanda, Francia e Paesi Bassi hanno presentato le candidature per alcuni seggi resisi vacanti,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Sono nominati membri titolari e membri supplenti del comitato consultivo per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale per l’Irlanda, la Francia e Paesi Bassi, per il periodo che scade il 19 ottobre 2015:

I.   RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI

Paese

Membri titolari

Membri supplenti

Irlanda

Sig.ra Anne McMANUS

Sig. Tim RYAN

Paesi Bassi

Sig.ra A.A.J. VRIJ

Sig. A.G. BLOEMHEUVEL


II.   RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI DEI LAVORATORI

Paese

Membri titolari

Membri supplenti

Irlanda

Sig. Stellan HERMANSSON

Sig. Eamonn DEVOY

Paesi Bassi

Sig. G. VELDHUIS

Sig.ra H. DE GEUS


III.   RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI DEI DATORI DI LAVORO

Paese

Membri titolari

Membri supplenti

Irlanda

Sig.ra Claire JONES

Sig.ra Jean WINTERS

Francia

Sig.ra Emilie MARTINEZ

Sig.ra Marie-Christine FAUCHOIS

Paesi Bassi

Sig.ra L.M. VAN EMBDEN ANDRES

Sig. R. BLAAKMAN

Articolo 2

Il Consiglio procederà in seguito alla nomina dei membri titolari e dei membri supplenti che non sono stati ancora designati.

Articolo 3

La presente decisione entra in vigore alla data di adozione.

Fatto a Bruxelles, addì 7 marzo 2011.

Per il Consiglio

Il presidente

CZOMBA S.


(1)  GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1.

(2)  GU C 290 del 27.10.2010, pag. 5.


17.3.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 83/4


DECISIONE DEL CONSIGLIO

del 7 marzo 2011

relativa alla nomina dei membri titolari e supplenti del consiglio di direzione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la Grecia, la Francia, l’Italia, l’Ungheria e la Slovacchia

2011/C 83/04

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio, del 26 maggio 1975, concernente l’istituzione di una Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (1), in particolare l’articolo 6,

visti gli elenchi dei candidati presentati al Consiglio dai governi degli Stati membri e dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro,

considerando quanto segue:

(1)

Con decisione del 22 novembre 2010 (2) il Consiglio ha nominato i membri titolari e supplenti del consiglio di direzione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per il periodo dal 1o dicembre 2010 al 30 novembre 2013, ad eccezione di alcuni membri.

(2)

I governi di Grecia, Francia, Italia, Ungheria e Slovacchia e le organizzazioni dei lavoratori hanno presentato le candidature per alcuni seggi resisi vacanti,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Sono nominati membri titolari e supplenti del consiglio di direzione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per il periodo che scade il 30 novembre 2013:

I.   RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI

Paese

Titolari

Supplenti

Italia

Sig. Michele TIRABOSCHI

Sig. Francesco CIPRIANI

Ungheria

 

Sig.ra Eszter ENYEDI

Slovacchia

Sig.ra Lilit MAMIKONYAN

Sig.ra Silvia GREGORCOVÁ


II.   RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI DEI LAVORATORI

Paese

Titolari

Supplenti

Grecia

Sig. Alexandros KALIVIS

Sig. Konstantinos ISSYCHOS

Francia

 

Sig. Jean Jacques DANIS

Ungheria

 

Sig. László GYIMESI

Articolo 2

Il Consiglio nominerà successivamente i membri titolari e supplenti non ancora designati.

Articolo 3

La presente decisione entra in vigore alla data di adozione.

Fatto a Bruxelles, addì 7 marzo 2011.

Per il Consiglio

Il presidente

CZOMBA S.


(1)  GU L 139 del 30.5.1975, pag. 1.

(2)  GU C 322 del 27.11.2010, pag. 8.


Commissione europea

17.3.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 83/5


Tassi di cambio dell'euro (1)

16 marzo 2011

2011/C 83/05

1 euro =


 

Moneta

Tasso di cambio

USD

dollari USA

1,3951

JPY

yen giapponesi

112,43

DKK

corone danesi

7,4586

GBP

sterline inglesi

0,86730

SEK

corone svedesi

8,9730

CHF

franchi svizzeri

1,2755

ISK

corone islandesi

 

NOK

corone norvegesi

7,8690

BGN

lev bulgari

1,9558

CZK

corone ceche

24,368

HUF

fiorini ungheresi

273,40

LTL

litas lituani

3,4528

LVL

lats lettoni

0,7060

PLN

zloty polacchi

4,0625

RON

leu rumeni

4,1788

TRY

lire turche

2,2126

AUD

dollari australiani

1,4066

CAD

dollari canadesi

1,3740

HKD

dollari di Hong Kong

10,8761

NZD

dollari neozelandesi

1,8991

SGD

dollari di Singapore

1,7857

KRW

won sudcoreani

1 580,49

ZAR

rand sudafricani

9,7506

CNY

renminbi Yuan cinese

9,1676

HRK

kuna croata

7,3750

IDR

rupia indonesiana

12 242,84

MYR

ringgit malese

4,2637

PHP

peso filippino

61,117

RUB

rublo russo

39,9640

THB

baht thailandese

42,453

BRL

real brasiliano

2,3179

MXN

peso messicano

16,7828

INR

rupia indiana

62,9430


(1)  Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.


17.3.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 83/6


Comunicazione della Commissione ai sensi dell’articolo 4 della direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente le disposizioni relative all’ora legale (1)

Calendario relativo ai periodi di applicazione dell’ora legale

2011/C 83/06

Per gli anni dal 2012 al 2016 incluso, il periodo di applicazione dell’ora legale inizierà e terminerà rispettivamente alle ore 1.00 del mattino (UTC — Tempo coordinato universale) delle seguenti date:

nel 2012: le domeniche del 25 marzo e del 28 ottobre,

nel 2013: le domeniche del 31 marzo e del 27 ottobre,

nel 2014: le domeniche del 30 marzo e del 26 ottobre,

nel 2015: le domeniche del 29 marzo e del 25 ottobre,

nel 2016: le domeniche del 27 marzo e del 30 ottobre.


(1)  GU L 31 del 2.2.2001, pag. 21.


Corte dei conti

17.3.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 83/7


Relazione speciale n. 14/2010 «La gestione del sistema dei controlli veterinari sulle importazioni di carne da parte della Commissione dopo le riforme del 2004 della normativa in materia di igiene»

2011/C 83/07

La Corte dei conti europea informa che è stata pubblicata la relazione speciale n. 14/2010 «La gestione del sistema dei controlli veterinari sulle importazioni di carne da parte della Commissione dopo le riforme del 2004 della normativa in materia di igiene».

La relazione è disponibile, per essere consultata o scaricata, sul sito Internet della Corte dei conti europea: http://www.eca.europa.eu

La relazione può anche essere ottenuta in versione cartacea, gratuitamente, facendone richiesta al seguente indirizzo:

European Court of Auditors

Communication and Reports Unit

12, rue Alcide De Gasperi

1615 Luxembourg

LUXEMBOURG

Tel. +352 4398-1

E-mail: euraud@eca.europa.eu

oppure compilando un buono d'ordine elettronico su EU-Bookshop.


INFORMAZIONI RELATIVE ALLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO

Autorità di vigilanza EFTA

17.3.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 83/8


Informazioni comunicate dagli Stati EFTA sugli aiuti di Stato concessi in virtù della legge di cui al punto 1, lettera j), dell'allegato XV dell'accordo SEE [regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria)]

2011/C 83/08

PARTE I

Aiuto n.

GBER 9/10/R&D ENV

Stato membro

Islanda

Autorità che concede l'aiuto

Denominazione

Ministero dell’Industria

Indirizzo

Arnarhvoli

150 Reykjavík

ICELAND

Pagina Web

http://www.idnadarraduneyti.is/

Titolo della misura di aiuto

Incentivi generali per gli investimenti in Islanda ai sensi del capo IV della legge n. 99/2010

Base giuridica nazionale (riferimento alla pubblicazione nazionale ufficiale rilevante)

Legge n. 99/2010 sugli incentivi per gli investimenti iniziali in Islanda. Pubblicata sul sito di Stjornartidindi alla pagina:

http://www.stjornartidindi.is/Advert.aspx?ID=f89074eb-cbc6-427b-bfcb-09e7487cf988

Link web al testo integrale della misura di aiuto

Il testo integrale della legge è disponibile ai seguenti indirizzi:

http://www.althingi.is/altext/stjt/2010.099.html

e

http://www.stjornartidindi.is/Advert.aspx?ID=f89074eb-cbc6-427b-bfcb-09e7487cf988

Tipo di misura

Regime

Durata

Regime

dal 13.10.2010 al 31.12.2013

Data di concessione

Aiuto ad hoc

n.d.

Settore/i economico/i interessato/i

Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti

Ad eccezione delle imprese escluse dal disposto dell'articolo 2, paragrafo 3, della legge n. 99/2010 (imprese finanziarie)

Tipo di beneficiario

PMI

Grande impresa

Dotazione di bilancio

Importo totale annuo della dotazione prevista ai sensi del regime

Nessuna dotazione attualmente prevista per il regime — stima non disponibile

Strumento di aiuto (articolo 5)

Sovvenzione

Soggetta ad autorizzazione finanziaria

Misura fiscale

Esenzioni fiscali ai sensi dell'articolo 9 della legge n. 99/2010.


PARTE II

Obiettivi generali

Obiettivi

Intensità massima dell'aiuto in % o importo massimo dell'aiuto in valuta nazionale

Maggiorazioni per PMI in %

Aiuti agli investimenti e all’occupazione a favore delle PMI

(articolo 15)

Riferimento all'articolo 13 della legge n. 99/2010

10 % per le medie imprese

+ 10 % per le piccole imprese

Aiuti per la tutela dell'ambiente

(articoli 17-25)

Aiuti agli investimenti che consentono alle imprese di andare oltre le norme dell'Unione europea in materia di tutela ambientale o di innalzare il livello di tutela ambientale in assenza di norme UE (articolo 18)

Fornire un riferimento specifico alla norma pertinente

35 %

0 %

Aiuti per l’acquisto di mezzi di trasporto nuovi intesi al superamento delle norme dell'Unione europea o all’innalzamento del livello di tutela ambientale in assenza di norme UE (articolo 19)

35 %

0 %

Aiuti alle PMI per l'adeguamento a norme dell'Unione europea non ancora in vigore (articolo 20)

15 %

+ 10 %

Aiuti agli investimenti per la tutela dell'ambiente in misure di risparmio energetico (articolo 21)

35 %

0 %

Aiuti agli investimenti per la tutela dell'ambiente nella cogenerazione ad alto rendimento (articolo 22)

35 %

0 %

Aiuti agli investimenti per la tutela dell'ambiente per promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili (articolo 23)

35 %

0 %

Aiuti per la realizzazione di studi in materia ambientale (articolo 24)

35 %

0 %

Aiuti sotto forma di sgravi da imposte ambientali (articolo 25)

 

 

Aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione

(articoli 30-37)

Aiuti a progetti di ricerca e sviluppo (articolo 31)

Ricerca fondamentale

[articolo 31, paragrafo 2, lettera a)]

35 %

0 %

Ricerca industriale

[articolo 31, paragrafo 2, lettera b)]

35 %

0 %

Sviluppo sperimentale

[articolo 31, paragrafo 2, lettera c)]

25 %

+ 10 %

Aiuti per studi di fattibilità tecnica (articolo 32)

35 %

0 %

Aiuti alle PMI per le spese connesse ai diritti di proprietà industriale (articolo 33)

35 %

0 %

Aiuti alla ricerca e sviluppo nei settori dell'agricoltura e della pesca (articolo 34)

35 %

0 %

Aiuti a nuove imprese innovative (articolo 35)

15 %

 

Aiuti per servizi di consulenza in materia di innovazione e per servizi di supporto all'innovazione (articolo 36)

35 %

 

Aiuti per la messa a disposizione di personale altamente qualificato (articolo 37)

35 %

0 %

Aiuti alla formazione

(articoli 38-39)

Formazione specifica (articolo 38, paragrafo 1)

25 %

+ 10 %

Formazione generale (articolo 38, paragrafo 2)

35 %

0 %


V Avvisi

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE

Commissione europea

17.3.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 83/10


Comunicazione della Commissione in merito a soggetti esentati a norma del regolamento (CE) n. 88/97 della Commissione relativo all'autorizzazione all'esenzione delle importazioni di alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese, dall'estensione, in forza del regolamento (CE) n. 71/97 del Consiglio, del dazio antidumping imposto dal regolamento (CEE) n. 2474/93, mantenuto dal regolamento (CE) n. 1524/2000 del Consiglio e modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1095/2005 del Consiglio: modifica della ragione sociale e della sede legale di alcuni soggetti esentati

2011/C 83/09

Il regolamento (CE) n. 88/97 (1) della Commissione («regolamento di esenzione») autorizza l'esenzione dal dazio antidumping esteso delle importazioni di alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese. Tale dazio è dovuto all’estensione, decisa con il regolamento (CE) n. 71/97 (2) del Consiglio, del dazio antidumping istituito dal regolamento (CEE) n. 2474/93 (3) del Consiglio, mantenuto dal regolamento (CE) n. 1524/2000 (4) del Consiglio e modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1095/2005 (5) del Consiglio.

In questo quadro, e grazie alle successive decisioni della Commissione, alcuni costruttori di biciclette sono stati esentati dal dazio antidumping esteso: tra cui,

Azor Bikes (codice Taric addizionale 8091) (6), BELVE sro (codice Taric addizionale A535) (7), BH Bicicletas de Alava (codice Taric addizionale 8963) (8), CHERRI di Cherri Mario & C. snc (codice Taric addizionale A168) (9), Cicli Esperia SpA (codice Taric addizionale 8068) (10), Madirom PROD SRL (codice Taric addizionale A896) (11), Mama, Mama spol. sro (codice Taric addizionale A551) (12), Mara Srl (codice Taric addizionale 8983) (13), SPDAD, Lda (codice addizionale Taric A320) (14).

Azor Bikes ha informato la Commissione che la sede legale della società è cambiata da 7707 AB Balkbrug, Paesi Bassi a Marconistraat 7A, 7903 AG Hoogeveen, Paesi Bassi. Nel contempo è stata modificata anche la denominazione della società, da Azor Bikes a Azor Bike BV.

BELVE sro ha informato la Commissione che la sede legale della società è cambiata da Palkovičova 5, 915 01 Nové Mesto nad Váhom, Repubblica slovacca a Holubyho 295, 916 01 Stará Turá, Repubblica slovacca.

BH Bicicletas de Alava ha informato la Commissione che la ragione sociale della società è cambiata da BH Bicicletas de Alava a Bicicletas de Alava SL e che la sede legale della società è C/ Arcacha, 1, 01006 Vitoria, Spagna.

CHERRI di Cherri Mario & C. snc ha informato la Commissione che la ragione sociale della società è cambiata da CHERRI di Cherri Mario & C. snc a CHERRI di Cherri Franco & C. SAS.

Cicli Esperia SpA ha informato la Commissione che la sede legale della società è cambiata da Via Bellini Vincenzo, 5, 35131 Padova (PD), Italia a Viale Enzo Ferrari 8/10/12, 30014 Cavarzere (VE), Italia.

Madirom PROD SRL ha informato la Commissione che la sede legale della società è cambiata da Hipermagazin Decathlon, corp 2, blvd Iuliu Maniu, nr. 546-560, sector 6, 061129 Bucarest, Romania a blvd Liviu Rebreanu 130, 300748 Timisoara, Timis, Romania.

Mama spol. sro ha informato la Commissione della modifica della ragione sociale della società: da Mama spol. sro a Kellys Bicycles sro.

Mara Srl ha informato la Commissione della modifica della ragione sociale della società: da Mara Srl a MARA CICLI Srl. La sede legale della società è via della Pergola n. 5, 21052 Busto Arsizio, Italia.

SPDAD Lda ha informato la Commissione che la ragione sociale e la sede legale della società sono cambiate da SPDAD Lda, rua do Pinhal, lote 9-12, 4470 Maia, Portogallo a RGVS Ibérica Unipessoal Lda, rua Central de Mandim, Barca, 4475 023 Maia, Portogallo.

Esaminate le informazioni ricevute, la Commissione ha stabilito che le modifiche delle ragioni sociali e delle sedi legali delle società non incidono sulle attività di assemblaggio rispetto a quanto dispone il regolamento sull'esenzione e non ritiene perciò che tali modifiche debbano influire sull'esenzione dal dazio antidumping esteso.

Di conseguenza, i riferimenti a Azor Bikes nella decisione 98/115/CE della Commissione, a BELVE sro nella decisione 2006/772/CE della Commissione, a BH Bicicletas de Alava nel regolamento (CE) n. 88/97 della Commissione, a CHERRI di Cherri Mario & C. snc nella decisione 2002/134/CE della Commissione, a Cicli Esperia SpA nella decisione 97/447/CE della Commissione, nell'avviso della Commissione 2007/C 158/06 e nell'avviso della Commissione 2008/C 135/04, a Madirom PROD SRL nella decisione 2009/867/CE della Commissione, a Mama spol. sro nella decisione 2006/22/CE della Commissione, a Mara Srl nella decisione 98/115/CE della Commissione e a SPDAD Lda nella decisione 2002/606/CE della Commissione sono quelli che figurano nel seguente allegato.


(1)  GU L 17 del 21.1.1997, pag. 17.

(2)  GU L 16 del 18.1.1997, pag. 55.

(3)  GU L 228 del 9.9.1993, pag. 1.

(4)  GU L 175 del 14.7.2000, pag. 39.

(5)  GU L 183 del 14.7.2005, pag. 1.

(6)  GU L 31 del 6.2.1998, pag. 25.

(7)  GU L 313 del 14.11.2006, pag. 5.

(8)  Cfr. nota 1.

(9)  GU L 47 del 19.2.2002, pag. 43.

(10)  GU L 193 del 22.7.1997, pag. 32, GU C 158 dell'11.7.2007, pag. 6, GU C 135 del 3.6.2008, pag. 5.

(11)  GU L 314 dell'1.12.2009, pag. 106.

(12)  GU L 17 del 21.1.2006, pag. 16.

(13)  Cfr. nota 6.

(14)  GU L 195 del 24.7.2002, pag. 81.


ALLEGATO

Riferimento precedente

Nuovo riferimento

Paese

Codice addizionale TARIC

Azor Bikes

7707 AB Balkbrug

NEDERLAND

Azor Bike BV

Marconistraat 7A

7903 AG Hoogeveen

NEDERLAND

Paesi Bassi

8091

BELVE sro

Palkovičova 5

915 01 Nové Mesto nad Váhom

SLOVENSKO/SLOVAKIA

BELVE sro

Holubyho 295

916 01 Stará Turá

SLOVENSKO/SLOVAKIA

Repubblica slovacca

A535

BH Bicicletas de Alava

01080 Vitoria

ESPAÑA

Bicicletas de Alava SL

C/ Arcacha, 1

01006 Vitoria

ESPAÑA

Spagna

8963

CHERRI di Cherri Mario & C. snc

Via Cagliari 39

09016 Iglesias CA

ITALIA

CHERRI di Cherri Franco & C. SAS

Via Cagliari 39

09016 Iglesias CA

ITALIA

Italia

A168

Cicli Esperia SpA

Via Bellini Vincenzo 5

35131 Padova PD

ITALIA

Cicli Esperia SpA

Viale Enzo Ferrari 8/10/12

30014 Cavarzere VE

ITALIA

Italia

8068

Madirom PROD SRL

Hipermagazin Decathlon, corp 2

Bd. Iuliu Maniu nr. 546-560, sector 6

061129 București

ROMÂNIA

Madirom PROD SRL

Bd. Liviu Rebreanu nr. 130

300748 Timișoara, Timiș

ROMÂNIA

Romania

A896

Mama spol. sro

Krajinská 1

92101 Piešt'any

SLOVENSKO/SLOVAKIA

Kellys Bicycles sro

Krajinská 1

92101 Piešt'any

SLOVENSKO/SLOVAKIA

Repubblica slovacca

A551

Mara Srl

21052 Busto Arsizio VA

ITALIA

Mara CICLI Srl

Via della Pergola 5

21052 Busto Arsizio VA

ITALIA

Italia

8983

SPDAD Lda

Rua do Pinhal — lote 9-12

4470 Maia

PORTUGAL

RGVS Ibérica Unipessoal Lda

Rua Central de Mandim, Barca

4475-023 Maia

PORTUGAL

Portogallo

A320


PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

Commissione europea

17.3.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 83/13


Notifica preventiva di una concentrazione

(Caso COMP/M.6173 — Ageas/Sabanci Holding/Aksigorta)

Caso ammissibile alla procedura semplificata

(Testo rilevante ai fini del SEE)

2011/C 83/10

1.

In data 8 marzo 2011 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione Ageas Insurance International N.V. («Ageas Insurance International», Paesi Bassi), controllata da Ageas («Ageas», Belgio/Paesi Bassi), e H.Ö. Sabancı Holding A.S. («Sabancı», Turchia) acquisiscono, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento comunitario sulle concentrazioni, il controllo comune di Aksigorta A.S. («Aksigorta», Turchia) mediante acquisto di quote.

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

Ageas Insurance International: assicurazione vita e non vita in Europa e in Asia (esclusa la Turchia),

Ageas: impresa madre di Ageas Insurance International, che opera nel settore dell'assicurazione vita e dei benefit per i dipendenti in Belgio e nel settore dell'assicurazione non vita su scala internazionale,

Sabanci: conglomerata industriale e finanziaria turca che opera su scala internazionale,

Aksigorta: attività assicurativa non vita, esclusivamente in Turchia.

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la concentrazione notificata possa rientrare nel campo d'applicazione del regolamento comunitario sulle concentrazioni. Tuttavia, si riserva la decisione definitiva al riguardo. Si rileva che, ai sensi della comunicazione della Commissione concernente una procedura semplificata per l'esame di determinate concentrazioni a norma del regolamento comunitario sulle concentrazioni (2), il presente caso potrebbe soddisfare le condizioni per l'applicazione della procedura di cui alla comunicazione stessa.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni devono pervenire alla Commissione entro dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax (+32 22964301), per e-mail all’indirizzo COMP-MERGER-REGISTRY@ec.europa.eu o per posta, indicando il riferimento COMP/M.6173 — Ageas/Sabanci Holding/Aksigorta, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale della Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

J-70

1049 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 («il regolamento comunitario sulle concentrazioni»).

(2)  GU C 56 del 5.3.2005, pag. 32 («la comunicazione sulla procedura semplificata»).


ALTRI ATTI

Commissione europea

17.3.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 83/14


Pubblicazione di una domanda di registrazione ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari

2011/C 83/11

La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di registrazione ai sensi dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio (1). Le dichiarazioni di opposizione devono pervenire alla Commissione entro sei mesi dalla data della presente pubblicazione

DOCUMENTO UNICO

REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO

«MAGYAR SZÜRKEMARHA HÚS»

N. CE: HU-PGI-0005-0722-07.04.2009

IGP ( X ) DOP ( )

1.   Denominazione:

«Magyar szürkemarha hús»

2.   Stato membro o paese terzo:

Ungheria

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare:

3.1.   Tipo di prodotto:

1.1.

Carni fresche (e frattaglie)

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1:

La denominazione «Magyar szürkemarha hús» può essere impiegata esclusivamente per designare la carne ottenuta da bovini grigi di Ungheria, di razza pura certificati allevati in regime estensivo estremo in Ungheria.

La «Magyar szürkemarha hús» si distingue facilmente dal suo color rosso intenso e dalla pigmentazione dei muscoli che eccede i valori medi di altri bovini, avendo una tonalità particolarmente scura.

La perdita allo sgocciolamento è minima e la consistenza è secca e fibrosa grazie al sistema tradizionale di pascolo estensivo.

Le striature, ben visibili, derivano dal grasso del tessuto connettivo piuttosto che dal grasso intramuscolare, poiché la carne di animali allevati esclusivamente al pascolo contiene soltanto una minima quantità di grasso intramuscolare (circa l'1,2 %).

Il tenore in materia secca della «Magyar szürkemarha hús» è elevato, e il suo tenore in acqua è ben inferiore ai tipi standard di carne bovina, ciò permette una migliore tenuta alla cottura. Il suo sapore inusuale, leggermente più aspro, simile al sapore della selvaggina, è diverso da quello abituale.

Classe di conformazione (sistema EUROP): R, O, P,

Stato di in grasso: 1, 2, 3,

Commercializzazione:

1)

Mezzene e quarti — refrigerati o congelati, imballati se richiesto,

2)

Tagli — refrigerati o congelati, imballati se richiesto,

3)

Carni disossate — refrigerate o congelate, imballate se richiesto,

4)

Porzioni per il consumatore — refrigerate o congelate, imballate se richiesto.

3.3.   Materie prime (solo per i prodotti trasformati):

3.4.   Alimenti per animali (solo per i prodotti di origine animale):

Il regime di allevamento degli animali che forniscono la «Magyar szürkemarha hús» si basa sul pascolo estensivo.

L'alimentazione degli animali può essere divisa in due periodi in funzione della vegetazione naturale: il periodo estivo durante il quale gli animali sono lasciati al pascolo e il periodo invernale durante il quale vengono rinchiusi.

Il periodo di pascolo dura da metà aprile fino alla fine di novembre, secondo le condizioni meteorologiche. L'alimentazione è fondamentalmente determinata dalla vegetazione locale, vale a dire dalla flora che naturalmente cresce in tutta l'Ungheria. La composizione del pascolo estensivo, associata alle tradizionali tecnologie di allevamento contribuisce alla qualità e al gusto unici della «Magyar szürkemarha hús».

Durante il pascolo estivo è raccomandato un complemento alimentare (in aggiunta all'erba) solo in caso di siccità (fieno o insilato).

Durante il periodo invernale l'alimentazione di base è costituita da foraggio di buona qualità proveniente da pascoli estensivi. In aggiunta possono essere somministrati steli o polpa di mais esenti da OGM, foraggi affienati ed erba medica e fieno o silomais.

È vietato alimentare gli animali con stimolanti della crescita.

3.5.   Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata:

La carne con indicazione geografica protetta può provenire solo da bovini grigi dell'Ungheria, nati, allevati, ingrassati e macellati nell'area geografica specificata.

Per quanto attiene all'allevamento degli animali che forniscono la «Magyar szürkemarha hús», la pratica della monta naturale e il mantenimento dell'allevamento estensivo riflettono un'eredità culturale e popolare che si basa su una tradizione ultracentenaria congiunta alla prova d'origine che soddisfa le esigenze attuali. In condizioni di allevamento intensive, le vacche riproduttrici partoriscono un vitello all'anno; i vitelli possono immediatamente essere lasciati all'aperto. Gli animali sono divisi in mandrie durante il periodo di pascolo. Essi possono anche, secondo una prassi ultracentenaria, restare all'aperto anche in inverno senza conseguenze negative. L'unico requisito è di fornire protezione contro il vento e paglia secca.

3.6.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento, ecc.:

3.7.   Norme specifiche in materia di etichettatura:

Oltre alle disposizioni già esistenti nella legislazione, le seguenti menzioni devono essere indicate sull'imballaggio del prodotto.

la denominazione del prodotto: «Magyar szürkemarha hús»,

il simbolo comunitario IGP (dopo la registrazione),

il numero ENAR di identificazione della carne,

il logo del prodotto.

Varietà di colore e di taglia del logo del prodotto:

taglia più piccola utilizzabile: l'altezza dello scudo sul modello è di 15 mm. Il logo può essere allargato in qualsiasi dimensione. Non esiste un limite superiore. L'iscrizione e l'immagine sono nere, su sfondo bianco.

Se la carne è commercializzata senza imballaggio le suddette informazioni devono essere visibili al consumatore e facilmente accessibili in prossimità dei banchi di refrigerazione.

Image

4.   Delimitazione concisa della zona geografica:

Ungheria

5.   Legame con la zona geografica:

5.1.   Specificità della zona geografica:

I bovini da cui si ottiene la «Magyar szürkemarha hús» possono essere allevati in 19 divisioni amministrative dell'Ungheria, adeguate per allevamento estensivo, in particolare prati (1 051 000 ha), canneti (59 000 ha) e zone umide (30-40 000 ha) ritirati dalla coltivazione.

L'area geografica si situa tra territori contigui di clima continentale, marittimo e mediterraneo e la loro influenza può essere spesso ancora estrema (inverni molto freddi ed estati molto calde). Sebbene questo clima sia adeguato per la crescita di pascoli e l'allevamento di animali da pascolo, esso implica l'utilizzo di animali capaci di adattarsi a queste condizioni estreme. L'Ungheria ha sempre posseduto estesi territori adeguati per i pascoli sui quali sono stati allevati i bovini di razza grigia d'Ungheria capaci di sopportare queste condizioni climatiche. Per questi motivi l'allevamento di animali da pascolo e il commercio di bovini da carne che ne derivano hanno rappresentato tradizionalmente uno dei settori agricoli trainanti della zona.

L'allevamento tradizionale di bovini ha svolto un ruolo essenziale nella nascita e nello sviluppo di piccole città nella regione geografica. Le fonti storiche descrivono esportazioni di bovini in modo quasi continuativo tra il XIVo e la metà del XIXo secolo. In seguito ai ripetuti attacchi dei turchi, le piantagioni meno redditizie delle regioni abbandonate sono state smantellate e le loro frontiere sono divenute deserte a causa dell'emigrazione degli abitanti rimasti verso villaggi dotati di migliori risorse naturali. La coltivazione della terra è stata ampiamente abbandonata e le comunità si sono dedicate allo sviluppo dell'allevamento da pascolo (in particolare bovini da ingrasso) sulle superfici lasciate deserte. Questa attività praticata sulle terre abbandonate da proprietari o locatari, ha consentito un reddito supplementare alle comunità ed in tal modo esse hanno potuto liberarsi dall'autorità della signoria, gettare le fondamenta economiche della loro crescita e spianare la via allo sviluppo urbano. Non è esagerato dire che l'allevamento di bovini di razza grigia d'Ungheria è diventato il settore economico portante in un paese altrimenti situato ai confini dell'Europa.

La «Magyar szürkemarha hús» ha avuto una grande influenza sullo sviluppo della cultura popolare e sull'emergere dell'arte della pastorizia. I prodotti della macellazione potevano essere utilizzati come materiale di base per la vita di tutti i giorni dei pastori. Le corna degli animali avevano in particolare un valore molto importante ed erano utilizzate per la fabbricazione di corni ornamentali, saliere e recipienti per farmacia riccamente decorati. In taluni territori della regione geografica interessata quest'arte popolare si è conservata.

Attualmente nell'area geografica considerata un'importante area del territorio di pascolo è sotto tutela ambientale. Gli allevatori locali fanno uso del pascolo estensivo con attenzione particolare ai problemi ecologici. Questa forma di utilizzazione non solo è sostenibile e tradizionale, ma garantisce anche la preservazione a lungo termine della flora e della fauna protetta.

5.2.   Specificità del prodotto:

Grazie all'allevamento tradizionale le proprietà biochimiche, fisiche e organolettiche del prodotto (si veda il punto 3.2) sono notevolmente diverse da quelle delle altre carni bovine presenti sul mercato. Le particolarità più rilevanti di questi prodotti sono la perdita minima allo sgocciolamento, la consistenza secca e fibrosa della carne, lo scarso tenore in grasso intramuscolare e il sapore particolare che ricorda la selvaggina.

La composizione in acidi grassi della «Magyar szürkemarha hús» offre anche vantaggi in termini nutrizionali, come dimostrato da esperimenti nei quali si è evidenziato che la carne di bovino grigio da ingrasso d'Ungheria, nutrito con metodi estensivi, contiene acidi grassi polinsaturi in misura notevolmente superiore a quella degli altri bovini allevati in modo intensivo. Inoltre in questi acidi grassi polinsaturi il rapporto tra due gruppi di acidi grassi [(n-6)/(n-3)] e il rapporto tra l'acido linoleico appartenente al gruppo degli acidi grassi n-6 e quello appartenente al gruppo n-3 è di 3 a 1 per i bovini di razza grigia d'Ungheria allevati in modo estensivo e quindi è migliore del rapporto di 4 a 1 raggiunto dalla razza Holstein-Friesian in condizioni di allevamento intensivo. Giacché il rapporto è 9 a 1 o 10 a 1 per le razze ingrassate secondo metodi intensivi, si può affermare che il rapporto di acidi grassi n-6/n-3 dei bovini di razza grigia d'Ungheria allevati secondo metodi estensivi è il più favorevole dal punto di vista della nutrizione umana.

5.3.   Legame causale tra la zona geografica e la qualità o le caratteristiche del prodotto (per le DOP) o una qualità specifica, la reputazione o altre caratteristiche del prodotto (per le IGP):

L'esportazione verso l'Europa di bovini di razza grigia d'Ungheria che forniscono la materia prima per la «Magyar szürkemarha hús» ha svolto un ruolo importante nel Medio Evo (circa 100 000 animali l'anno). Questa forte domanda era motivata, già all'epoca, dalle eccellenti qualità gustative dei prodotto incomparabili rispetto alle altre carni bovine.

I bovini da macello erano condotti a piedi fino ai mercati stranieri su larghe strade costruite apposta a tal fine. In tal modo la «Magyar szürkemarha hús» è pervenuta fino ai mercati di carne di Norimberga, Monaco, Augsburg, Regensburg, Ulm, Strasburgo, Hustopeče, Legrad, Bakar o Venezia diventando un prodotto molto richiesto.

Il fatto che i bovini provenienti dall'Ungheria fossero considerati i migliori bovini da macello è comprovato da numerosi importanti documenti dell'epoca conservati negli archivi delle summenzionate città tedesche (Augsburg, 1578; Norimberga, 1571). Conformemente alle norme delle città imperiali della Germania, se i bovini erano macellati nei locali del macellaio, egli non poteva vendere carne di nessun altro tipo per evitare in tal modo che carne di altra origine potesse essere venduta come prodotto genuino.

L'allevamento estensivo basato sui metodi tradizionali summenzionati implica che gli animali da cui si ottiene il prodotto in questione percorrono pascolando una distanza superiore a quella percorsa da altre razze (pari a 20–30 chilometri al giorno). Ne risulta una carne che si contraddistingue per una perdita minima allo sgocciolamento, una consistenza secca e fibrosa e un basso tenore in grasso intramuscolare.

La «Magyar szürkemarha hús» prodotta in condizioni estensive in un ambiente naturale e senza prodotti chimici è sempre più ricercata sul mercato e contribuisce a rappresentare la diversità culturale e naturale d'Europa.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare:

[Articolo 5, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 510/2006]

http://www.fvm.hu/main.php?folderID=2343


(1)  GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.


17.3.2011   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 83/18


Avviso destinato a Doku Khamatovich Umarov, che è stato aggiunto all’elenco di cui agli articoli 2, 3 e 7 del regolamento (CE) n. 881/2002 del Consiglio che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani, in forza del regolamento (UE) n. 260/2011 della Commissione

2011/C 83/12

1.

La posizione comune 2002/402/PESC (1) invita l’Unione a congelare i capitali e le risorse economiche di Osama bin Laden, dei membri dell’organizzazione Al-Qaida e dei Taliban e di altri individui, gruppi, imprese ed entità ad essi associati, quali figurano nell’elenco compilato conformemente alle UNSCR 1267(1999) e 1333(2000) e regolarmente aggiornato dal Comitato delle Nazioni Unite istituito ai sensi della UNSCR 1267(1999).

L’elenco compilato dal suddetto Comitato delle Nazioni Unite comprende:

Al-Qaeda, i Talibani e Osama bin Laden,

le persone fisiche e giuridiche, le entità, gli organismi e i gruppi associati a Al-Qaeda, ai Talibani e a Osama bin Laden e

le persone giuridiche, le entità e gli organismi posseduti o controllati da uno/a qualsiasi di queste persone, entità, organismi e gruppi associati o che li sostengono in altro modo.

Gli atti o le attività che indicano che una persona, un gruppo, un’impresa o un’entità è «associata/o con» Al-Qaeda, Osama bin Laden o i Talibani consistono, tra l’altro, nel:

a)

partecipare al finanziamento, alla programmazione, all’agevolazione, alla preparazione o all’esecuzione di atti o attività in collegamento con, con il nome di, per conto di o a sostegno di Al-Qaeda, Osama bin Laden o i Talibani o di qualsiasi loro cellula, affiliato, ala scissionista o emanazione;

b)

fornire, vendere o trasferire ad uno qualsiasi di essi armi e materiale connesso;

c)

arruolare per uno qualsiasi di essi or

d)

sostenere in altro modo atti o attività di uno qualsiasi di essi.

2.

Il 10 marzo 2011 il Comitato delle Nazioni Unite ha deciso di aggiungere Doku Khamatovich Umarov all’elenco corrispondente. Questa persona può presentare in qualsiasi momento al mediatore dell’ONU, unitamente ad eventuali documenti giustificativi, una richiesta di riesame della decisione di inserirla nel suddetto elenco delle Nazioni Unite. La richiesta deve essere inviata al seguente indirizzo:

United Nations — Office of the Ombudsperson

Room TB-08041D

New York, NY 10017

UNITED STATES OF AMERICA

Tel. +1 212 9632671

Fax +1 212 9631300 / 3778

E-mail: ombudsperson@un.org

Per ulteriori informazioni consultare http://www.un.org/sc/committees/1267/delisting.shtml

3.

Sulla base della decisione delle Nazioni Unite di cui al paragrafo 2, la Commissione ha adottato il regolamento (UE) n. 260/2011 (2), recante modifica dell’allegato I del regolamento (CE) n. 881/2002 del Consiglio che impone specifiche misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità associate a Osama bin Laden, alla rete Al-Qaeda e ai Talibani (3). La modifica, eseguita a norma dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera a), e dell’articolo 7 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 881/2002 (4), aggiunge Doku Khamatovich Umarov all’elenco dell’allegato I del regolamento («allegato I»).

Le seguenti misure del regolamento (CE) n. 881/2002 si applicano alle persone e alle entità che figurano nell’allegato I:

1)

congelamento di tutti i fondi e risorse economiche appartenenti alle persone e alle entità interessate, o in loro possesso, e divieto (per tutti) di mettere direttamente o indirettamente fondi e risorse economiche a disposizione di una qualsiasi delle persone ed entità interessate o di destinarli a loro vantaggio (articolo 2 e articolo 2 bis) (5) e

2)

divieto di concedere, vendere, fornire o trasferire, direttamente o indirettamente, a una qualsiasi delle persone ed entità interessate consulenze tecniche, assistenza o formazione connesse ad attività militari (articolo 3).

4.

L’articolo 7 bis del regolamento (CE) n. 881/2002 prevede una procedura di riesame che si applica qualora chi è stato inserito nell’elenco formuli osservazioni circa i motivi dell’inserimento. Le persone e le entità aggiunte all’allegato I con regolamento (UE) n. 260/2011 possono presentare alla Commissione una richiesta volta ad ottenere la motivazione del loro inserimento nell’elenco. La richiesta deve essere inviata al seguente indirizzo:

Commissione europea

«Misure restrittive»

Rue de la Loi/Wetstraat 200

1049 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË

5.

Si segnala inoltre alle persone e alle entità interessate che è possibile impugnare il regolamento (UE) n. 260/2011 dinanzi al Tribunale dell’Unione europea, alle condizioni di cui all’articolo 263, paragrafi 4 e 6, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

6.

I dati personali delle persone interessate saranno gestiti in conformità del regolamento (CE) n. 45/2001 (6) concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi della Comunità (attualmente Unione), nonché la libera circolazione di tali dati. Le eventuali richieste, ad esempio, di ulteriori informazioni o finalizzate all’esercizio dei diritti di cui al regolamento (CE) n. 45/2001 (accesso ai dati personali, rettifica di tali dati, ecc.) devono essere inviate alla Commissione, all’indirizzo indicato al paragrafo 4.

7.

Per completezza, si richiama l’attenzione delle persone e delle entità che figurano nell’allegato I sulla possibilità di presentare una richiesta alle autorità competenti dello Stato membro o degli Stati membri interessato/i, elencate nell’allegato II del regolamento (CE) n. 881/2002, per ottenere l’autorizzazione di utilizzare i fondi e le risorse economiche congelati per soddisfare un fabbisogno fondamentale o per effettuare pagamenti specifici a norma dell’articolo 2 bis del medesimo regolamento.


(1)  GU L 139 del 29.5.2002, pag. 4.

(2)  GU L 70 del 17.3.2011, pag. 33.

(3)  GU L 139 del 29.5.2002, pag. 9.

(4)  L’articolo 7 bis è stato inserito con regolamento (UE) n. 1286/2009 del Consiglio (GU L 346 del 23.12.2009, pag. 42).

(5)  L’articolo 2 bis è stato inserito con regolamento (CE) n. 561/2003 del Consiglio (GU L 82 del 29.3.2003, pag. 1).

(6)  GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.