ISSN 1725-2466

doi:10.3000/17252466.C_2010.132.ita

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

C 132

European flag  

Edizione in lingua italiana

Comunicazioni e informazioni

53o anno
21 maggio 2010


Numero d'informazione

Sommario

pagina

 

I   Risoluzioni, raccomandazioni e pareri

 

PARERI

 

Garante europeo della protezione dei dati

2010/C 132/01

Parere del Garante europeo della protezione dei dati sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di inchieste e prevenzione di incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile

1

 

II   Comunicazioni

 

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione europea

2010/C 132/02

Autorizzazione di aiuti di Stato ai sensi degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea — Casi contro i quali la Commissione non solleva obiezioni

6

 

IV   Informazioni

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione europea

2010/C 132/03

Tassi di cambio dell'euro

9

2010/C 132/04

Elenco delle sovvenzioni concesse nell'ambito dell'esercizio finanziario 2009 sulla linea di bilancio 05.08.06[pubblicato a norma del regolamento (CE) n. 2208/2002 della Commissione]

10

2010/C 132/05

Avviso agli importatori — Importazioni nell'UE di tonno proveniente dalla Colombia e da El Salvador

15

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

2010/C 132/06

Procedura di liquidazione — Decisione (Decreto EHA/662/2010, del 15 marzo 2010) di apertura della procedura di liquidazione relativa alla società Seguros Mercurio, S.A. (Avviso pubblicato ai sensi dell'articolo 14 della direttiva 2001/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di risanamento e liquidazione delle imprese di assicurazione)

16

 

V   Avvisi

 

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

 

Commissione europea

2010/C 132/07

Avviso del ministro degli Affari economici del Regno dei Paesi Bassi a norma dell’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi

17

2010/C 132/08

Avviso del ministro degli Affari economici del Regno dei Paesi Bassi a norma dell’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi

19

 

Rettifiche

2010/C 132/09

Rettifica della notifica preventiva di una concentrazione (Caso COMP/M.5740 — Gazprom/A2A/JV) (Il presente testo annulla e sostituisce il testo pubblicato nella GU C 126 del 18.5.2010, pag 16)

20

IT

 


I Risoluzioni, raccomandazioni e pareri

PARERI

Garante europeo della protezione dei dati

21.5.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 132/1


Parere del Garante europeo della protezione dei dati sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di inchieste e prevenzione di incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile

2010/C 132/01

IL GARANTE EUROPEO DELLA PROTEZIONE DEI DATI,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 16,

vista la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in particolare l’articolo 8,

vista la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (1),

visto il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché alla libera circolazione di tali dati, in particolare l’articolo 41 (2),

HA ADOTTATO IL SEGUENTE PARERE:

I.   INTRODUZIONE

1.

Il 29 ottobre 2009 la Commissione ha adottato una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di inchieste e prevenzione di incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile (3). Il regolamento proposto mira a sostituire la direttiva 94/56/CE del Consiglio che stabilisce i principi fondamentali in materia di inchieste su incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile (4).

2.

Il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) non è stato consultato a norma dell’articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 45/2001. Il presente parere si basa quindi sull’articolo 41, paragrafo 2, di detto regolamento. Il GEPD raccomanda di includere nel preambolo della proposta un riferimento al presente parere.

3.

Come osservazione generale, pur rammaricandosi di non essere stato consultato a tempo debito, il GEPD rileva con soddisfazione che la proposta comprende gli aspetti inerenti alla protezione dei dati. Alcune disposizioni insistono sul fatto che le misure previste lasciano impregiudicata la direttiva 95/46/CE, e la riservatezza dei dati costituisce un aspetto importante della proposta.

4.

Il GEPD ha nondimeno individuato alcune lacune e ambiguità per quanto riguarda la protezione dei dati personali. Dopo una descrizione del contesto e degli antefatti della proposta nella parte II, si sviluppano osservazioni al riguardo nella parte III.

II.   CONTESTO E ANTEFATTI DELLA PROPOSTA

5.

Scopo della proposta è aggiornare la normativa esistente in materia di indagini in caso di incidenti aerei. Le norme precedenti, adottate quindici anni fa, non possono più adattarsi al nuovo mercato comune dell’aviazione, né alle conoscenze richieste da sistemi di bordo sempre più complessi. Anche le crescenti divergenze in materia di capacità investigativa degli Stati membri giustificano l’adozione di un nuovo quadro a sostegno della collaborazione e del coordinamento tra autorità investigative nazionali.

6.

La proposta si concentra quindi sull’istituzione di una Rete delle autorità investigative sulla sicurezza nel settore dell’aviazione civile per favorire una cooperazione più strutturata. Prevede inoltre norme vincolanti le cui finalità principali sono definire i rispettivi diritti e obblighi delle autorità investigative nazionali e dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA), garantire la protezione delle informazioni sensibili e stabilire criteri uniformi sotto il profilo dell’elaborazione delle raccomandazioni in materia di sicurezza.

7.

Il GEPD non ha rilievi da fare sull’obiettivo generale della proposta e sostiene pienamente l’iniziativa, che mira a migliorare l’efficienza delle inchieste e prevenire così il verificarsi di incidenti aeronautici in futuro. Le osservazioni riportate di seguito riguardano gli aspetti della proposta che incidono sulla protezione dei dati personali, compreso, in particolare, il trattamento dei dati contenuti negli elenchi dei passeggeri e dei dati riguardanti le vittime, le loro famiglie, i testimoni e il personale di bordo nelle diverse fasi dell’inchiesta e nell’ambito dello scambio di informazioni tra autorità investigative.

III.   ANALISI DELLA PROPOSTA

III.1.   Obiettivo della proposta

8.

Il considerando 3 e l’articolo 1 ribadiscono la limitazione già dichiarata nella relazione sulla proposta, ovvero che l’unico obiettivo delle inchieste sulla sicurezza è prevenire futuri incidenti e inconvenienti e non imputare colpe o responsabilità. Il GEPD accoglie con favore questa precisazione, conforme al principio di limitazione delle finalità di cui all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 45/2001 e all’articolo 6 della direttiva 95/46/CE. Secondo tali disposizioni, i dati personali devono essere trattati per finalità determinate, esplicite e legittime, e successivamente trattati in modo non incompatibile con tali finalità.

9.

Sebbene questa limitazione delle finalità sia espressamente indicata all’inizio della proposta, è importante garantire che il principio non sia privato della sua sostanza da eventuali deroghe, come discusso nei punti da III.4 a III.6.

10.

Il GEPD fa notare che, oltre alla finalità principale di rafforzare la sicurezza aerea, la proposta di regolamento prevede anche la raccolta di dati personali nel contesto dell’assistenza alle vittime e alle loro famiglie (articolo 23). Il GEPD non rileva problemi di compatibilità tra questa finalità e quella delle inchieste sulla sicurezza. L’articolo 1 può tuttavia essere integrato in modo da rispecchiare entrambi gli aspetti del regolamento.

III.2.   Raccolta di informazioni

11.

La proposta descrive in modo dettagliato l’ampia serie di informazioni alle quali possono accedere i responsabili delle inchieste. Segnatamente, sono compresi i dati personali contenuti nei registratori di volo e qualsiasi altra registrazione, i risultati degli esami effettuati sui corpi delle vittime o su persone coinvolte nell’impiego dell’aeromobile e le dichiarazioni dei testimoni, ai quali può essere chiesto di presentare informazioni o prove pertinenti.

12.

Le suddette informazioni sono messe a disposizione dell’investigatore incaricato, nonché dei suoi esperti e consulenti e di quelli dei rappresentanti accreditati, sulla base del principio della necessità di conoscere. Anche l’AESA ha diritto ad accedere ad alcune di queste informazioni allorché partecipa all’inchiesta sotto il controllo dell’investigatore incaricato, salvo alcune eccezioni, compreso il caso in cui i testimoni non autorizzano la diffusione delle loro dichiarazioni.

13.

La proposta prevede inoltre le condizioni alle quali viene messo a disposizione l’elenco dei passeggeri. La finalità in questo caso non riguarda soltanto la conduzione dell’inchiesta, ma anche la necessità di contattare le famiglie e le unità mediche.

14.

Il GEPD si compiace del livello di dettaglio previsto dalla proposta per quanto riguarda le condizioni per la raccolta di dati personali in funzione della finalità perseguita, che è conforme al principio della necessità (5) di cui alla normativa in materia di protezione dei dati.

III.3.   Conservazione dei dati personali

15.

Il GEPD comprende la necessità di raccogliere un’ampia serie di informazioni, inclusi dati personali, come sopra specificato, ma rileva che si devono prevedere regole rigorose in materia di conservazione e di diffusione di tali dati.

16.

Per quanto riguarda la conservazione, la proposta prevede, all’articolo 14, la necessità di proteggere i documenti, il materiale e le registrazioni per ovvi motivi legati alla conduzione dell’inchiesta. La proposta tuttavia non contiene alcuna disposizione relativa al periodo di conservazione di tali informazioni. Secondo i principi della protezione dei dati (6), i dati personali devono essere conservati «in modo da consentire l’identificazione degli interessati per un arco di tempo non superiore a quello necessario al conseguimento delle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati». Di conseguenza, in linea di principio i dati personali devono essere cancellati contestualmente alla conclusione dell’inchiesta, o conservati in una forma che li renda anonimi qualora non sia possibile provvedere alla loro completa cancellazione (7). Nel caso in cui si conservino dati identificabili per un periodo più lungo, occorre fornire una motivazione e indicare criteri che permettano di identificare i soggetti autorizzati a conservarli. Si dovrebbe inserire nella proposta una disposizione in tal senso, applicabile orizzontalmente a tutte le informazioni personali oggetto di scambi nell’ambito della rete.

III.4.   Disponibilità e pubblicazione di informazioni

17.

Sebbene la proposta si basi sul principio secondo cui le informazioni personali devono essere utilizzate esclusivamente ai fini dell’inchiesta e soltanto dalle autorità responsabili della stessa, il testo prevede alcune ampie deroghe (8).

18.

Tali deroghe riguardano le dichiarazioni dei testimoni, che possono essere messe a disposizione o utilizzate per scopi diversi dalle inchieste sulla sicurezza se il testimone ne autorizza la diffusione [articolo 15, paragrafo 1, lettera a)]. Il GEPD rammenta che il consenso del testimone deve essere libero, specifico e informato, e l’ulteriore uso delle informazioni non deve avvenire per scopi incompatibili con le inchieste sulla sicurezza. Se queste condizioni non sono rispettate, il consenso non può essere usato come base per l’ulteriore uso dei dati personali. Questa osservazione vale anche per quanto riguarda l’uso del consenso in deroga al principio di limitazione delle finalità nel caso delle registrazioni (articolo 16).

19.

L’articolo 15 della proposta prevede inoltre una deroga di ampia portata, che si applica a qualunque tipo di informazioni sensibili in materia di sicurezza (9). Tali informazioni, che in linea di principio godono di una protezione specifica contro gli abusi, possono comunque essere comunicate per scopi diversi dalle inchieste sulla sicurezza, se l’autorità competente per l’amministrazione della giustizia di uno Stato membro lo decide in considerazione di un prevalente interesse pubblico e del bilanciamento tra i vantaggi derivanti dalla comunicazione e l’impatto negativo nazionale e internazionale che tale decisione può avere sulle inchieste e sulla gestione della sicurezza dell’aviazione civile. Secondo il GEPD, questa deroga non garantisce una sufficiente certezza del diritto. In particolare, il concetto di «autorità competente per l’amministrazione della giustizia» può essere fonte di ambiguità. Una decisione amministrativa di un organo governativo (per esempio il ministero della Giustizia) non godrebbe della stessa legittimità di una decisione adottata da un autorità giurisdizionale in un caso specifico. Si dovrebbero stabilire condizioni rigorose anche nel caso di una decisione adottata da un tribunale: oltre al fatto che lo scopo deve essere autorizzato dalla legge e che sussista un prevalente interesse pubblico (10), occorre tenere conto degli interessi e dei diritti fondamentali delle persone interessate. In particolare, il fatto che le informazioni personali fornite da una persona nell’ambito di un’inchiesta sulla sicurezza potrebbero essere utilizzate contro la stessa in occasione di un procedimento giudiziario può influire sulla legittimità del trattamento di tali informazioni. Il GEPD chiede una precisazione di questa deroga e una procedura dettagliata che preveda salvaguardie più rigorose per quanto riguarda la protezione dei diritti fondamentali delle persone interessate.

20.

Chiede inoltre la definizione di un tipo di informazioni sensibili in materia di sicurezza menzionato in detto articolo, cioè le informazioni di «tipo particolarmente sensibile e privato». La direttiva 95/46/CE prevede una definizione di dati sensibili, ma non è chiaro se la proposta faccia riferimento a tale definizione. Se l’obiettivo è comprendere e andare oltre i dati sensibili definiti nella direttiva 95/46/CE, una formulazione più appropriata potrebbe fare riferimento a informazioni di tipo particolarmente intimo e privato, compresi i dati sensibili ai sensi della direttiva 95/46/CE, nonché ad altri esempi di dati personali elencati nella definizione. Questa precisazione dovrebbe essere inserita nell’articolo 2 (definizioni), o nell’articolo 15 della proposta.

21.

In linea di principio le registrazioni godono di una protezione analoga, ma in alcuni casi possono essere messe a disposizione o utilizzate per scopi diversi, compreso l’uso a fini di aeronavigabilità o di manutenzione, se tali registrazioni sono rese anonime o se sono divulgate in condizioni di riservatezza. Queste eccezioni sono alternative, non cumulative. Il GEPD si chiede perché le registrazioni non debbano di regola essere private di dati identificativi, vale a dire rese anonime (11): la necessità del trattamento di dati personali identificabili a fini di aeronovigabilità o di manutenzione dovrebbe essere motivata. Inoltre la terza eccezione, che autorizza la diffusione in condizioni di riservatezza, è troppo vaga e non è proporzionata. Se non si specificano le finalità legittime, questa eccezione dovrebbe essere eliminata.

22.

Lo stesso principio di anonimizzazione dovrebbe applicarsi automaticamente alla comunicazione di informazioni di cui agli articoli 8, 17 e 18 della proposta, relativi alla rete e alla comunicazione di informazioni. In questo spirito il GEPD si compiace dell’obbligo di osservare il segreto professionale e dell’obbligo di comunicare alle parti interessate soltanto le informazioni pertinenti. Approva altresì il principio di cui all’articolo 19, paragrafo 2, secondo il quale la relazione di inchiesta garantisce l’anonimato delle persone coinvolte nell’incidente o nell’inconveniente.

23.

Infine, sono previste condizioni anche per la pubblicazione dell’elenco dei passeggeri. Il principio è che l’elenco può essere reso pubblico soltanto dopo che tutte le famiglie dei passeggeri sono state informate, e gli Stati membri possono decidere di tenere l’elenco riservato. A parere del GEPD, il principio andrebbe invertito. In linea di principio l’elenco andrebbe tenuto riservato, ma gli Stati membri dovrebbero poter decidere di pubblicarlo, in casi specifici e per motivi legittimi, dopo aver informato tutte le famiglie e avere ottenuto il loro consenso alla pubblicazione del nome dei familiari. Il GEPD raccomanda di modificare in tal senso l’articolo 22, paragrafo 3.

III.5.   Scambio di informazioni tra Stati membri e con paesi terzi

24.

Uno degli scopi principali della proposta di regolamento è l’istituzione di una rete che permetta lo scambio di informazioni ed esperienze tra le autorità investigative. Secondo l’articolo 8, paragrafo 6, della proposta, le autorità investigative sulla sicurezza che partecipano ai lavori della rete scambiano tutte le informazioni di cui dispongono nel contesto dell’applicazione del regolamento e adottano tutte le misure necessarie per garantire l'appropriato riserbo su tali informazioni, in conformità della vigente legislazione nazionale o comunitaria.

25.

Il GEPD accoglie con favore le misure previste per quanto riguarda la riservatezza delle informazioni, soprattutto l’obbligo di non divulgare informazioni che la Commissione considera riservate. Per quanto riguarda le informazioni personali elaborate nell’ambito della rete delle autorità, il GEPD ritiene che le suddette salvaguardie dovrebbero essere integrate da un obbligo di garantire l’accuratezza dei dati e la loro eventuale correzione e cancellazione sincronizzata da parte di tutti i membri della rete che trattano tali dati personali.

26.

Si dovrebbe chiarire il ruolo del repertorio di cui all’articolo 15, paragrafo 3, in relazione con la circolazione di informazioni nell’ambito della rete. In particolare, occorre precisare, come già comunicato al GEPD a livello informale, che il repertorio centrale non è collegato in alcun modo alla rete e non contiene dati personali. Al riguardo il GEPD rileva che informazioni quali il numero del volo possono permettere l’identificazione indiretta di persone coinvolte in incidenti o inconvenienti aerei. Come minimo il regolamento dovrebbe specificare che le informazioni conservate nel repertorio non possono essere utilizzate per rintracciare persone coinvolte in incidenti o inconvenienti aerei.

27.

Il GEPD prende atto del fatto che osservatori ed esperti, che potrebbero comprendere rappresentanti di compagnie aeree o di produttori di aeromobili, possono essere invitati a partecipare alla rete. Tali osservatori ed esperti avrebbero accesso allo stesso tipo di informazioni a disposizione dei membri della rete, salvo i casi specifici in cui la Commissione decide che le informazioni sono riservate e che l’accesso alle stesse deve essere limitato. Se tali dati non sono considerati riservati, questa disposizione può permettere a terzi di accedere a dati personali riguardanti, per esempio, le vittime o i testimoni. Secondo il GEPD, nel contesto della proposta i dati personali dovrebbero sempre essere considerati riservati. In caso contrario, l’accesso a dati personali da parte di terzi deve essere limitato.

28.

Ciò è tanto più importante se gli esperti o gli osservatori rappresentano paesi terzi o se l’inchiesta è condotta con investigatori di paesi terzi che non garantiscono un livello adeguato di protezione. Si potrebbe inserire nella proposta una disposizione per rammentare che i dati personali non possono essere trasferiti a rappresentanti di paesi terzi che non garantiscono un livello adeguato di protezione, a meno che non siano rispettate determinate condizioni (12). Ciò vale, in particolare, per l’articolo 8 relativo alla Rete e l’articolo 18 relativo alle condizioni per la comunicazione di informazioni.

29.

Queste osservazioni ribadiscono la necessità di un principio generale secondo il quale i dati personali sono resi anonimi in una fase precoce del processo, non appena l’identificazione non è più necessaria ai fini dell’inchiesta, come già indicato al punto III.3.

III.6.   Ruolo della Commissione e dell’AESA

30.

Il GEPD prende atto del fatto che la Commissione e l’AESA sono coinvolte nei lavori della rete (articoli 7 e 8) e in certa misura avranno diritto a partecipare alle inchieste sulla sicurezza (articolo 9). Il GEPD rammenta che il trattamento di dati personali da parte di detti organismi è soggetto al rispetto del regolamento (CE) n. 45/2001 e al controllo del GEPD. Si dovrebbe inserire nel regolamento una disposizione al riguardo.

31.

Il GEPD chiede di specificare in quale misura la rete sarà gestita dalla Commissione e tramite l’infrastruttura tecnica dell’Unione europea. Qualora lo scopo sia usare una rete già esistente, eventuali programmi intesi a garantire l’interoperabilità con le banche dati esistenti devono essere specificati e motivati. Il GEPD sottolinea la necessità di creare una rete sicura, alla quale possano accedere soltanto i legittimi interessati ai fini descritti nella proposta. I rispettivi ruoli e responsabilità della Commissione e dell’AESA (13), e di eventuali altri organismi dell’Unione coinvolti nella gestione della rete, devono essere precisati nel testo per motivi di certezza del diritto.

IV.   CONCLUSIONI

32.

Il GEPD si compiace del fatto che il regolamento si applichi espressamente senza pregiudicare la direttiva 95/46/CE e che, di conseguenza, in certa misura tenga conto dei principi relativi alla protezione dei dati. Considerando il contesto nel quale vengono elaborati i dati personali, ritiene tuttavia necessario inserire disposizioni specifiche al fine di garantire un corretto trattamento di tali dati.

33.

Ciò è tanto più necessario se si tiene conto delle circostanze in cui vengono elaborati tali dati: per la maggior parte si tratterà di persone direttamente o indirettamente coinvolte in un incidente grave e/o che hanno perso un familiare. È dunque evidente la necessità di garantire una tutela efficace dei loro diritti e di limitare rigorosamente il trasferimento e la pubblicazione dei dati personali.

34.

Considerando che la finalità della proposta è agevolare la conduzione di inchieste su incidenti o inconvenienti e che i dati personali sono rilevanti soltanto ai fini dell’inchiesta, in linea di principio tali dati dovrebbero essere cancellati o resi anonimi quanto prima possibile, non soltanto in sede di relazione finale. Per garantire che ciò avvenga è necessario inserire una disposizione orizzontale nel regolamento.

35.

Il GEPD raccomanda inoltre di:

definire e limitare rigorosamente le deroghe al principio di limitazione delle finalità,

prevedere un periodo limitato di conservazione dei dati personali,

stabilire una procedura coordinata per l’accesso, la correzione e/o la cancellazione dei dati personali, soprattutto nel contesto del trasferimento di tali dati agli Stati membri nell’ambito della rete,

subordinare il trasferimento di dati personali a rappresentanti di paesi terzi alla condizione che questi ultimi garantiscano un livello adeguato di protezione,

precisare i ruoli e le responsabilità della Commissione e dell’AESA, nell’ottica dell’applicazione del regolamento (CE) n. 45/2001.

Fatto a Bruxelles, il 4 febbraio 2010.

Peter HUSTINX

Garante europeo della protezione dei dati


(1)  GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.

(2)  GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.

(3)  COM(2009) 611 definitivo.

(4)  GU L 319 del 12.12.1994, pag. 14.

(5)  Articolo 4 del regolamento (CE) n. 45/2001 e articolo 6 della direttiva 95/46/CE.

(6)  Articolo 4, lettera e), del regolamento (CE) n. 45/2001 e articolo 6, lettera e), della direttiva 95/46/CE.

(7)  Per «rendere anonimi» si intende il rendere impossibile ogni ulteriore identificazione della persona fisica. Alcune informazioni, come le registrazioni vocali, non possono essere rese completamente anonime, il che conferma la necessità di prevedere salvaguardie più severe al fine di impedire eventuali abusi.

(8)  Nel novembre 2008 il GEPD è stato consultato nell’ambito di una procedura di conciliazione relativa a una proposta di direttiva che stabilisce i principi fondamentali in materia di inchieste sugli incidenti nel settore del trasporto marittimo. Data l’analogia tra i due contesti, sono emersi problemi simili e le osservazioni di cui al punto III.4, come la risposta alla precedente consultazione, si incentrano sulla necessità di garantire l’equilibrio tra la diffusione di informazioni nel corso di un’inchiesta e la protezione dei dati.

(9)  Sono comprese le informazioni relative ai testimoni, le comunicazioni tra persone che sono state coinvolte nell’impiego dell’aeromobile e le registrazioni delle unità di controllo del traffico aereo. La deroga si applica anche alle informazioni di «tipo particolarmente sensibile», quali le informazioni sullo stato di salute.

(10)  Va rilevato che la direttiva 95/46/CE permette di derogare al principio di limitazione delle finalità soltanto se ciò è previsto dalla legge ed è necessario per la salvaguardia di determinati interessi pubblici, secondo le condizioni di cui all’articolo 13 della direttiva stessa.

(11)  L’anonimizzazione rispetta il principio di proporzionalità se è intesa nel senso di rendere i dati completamente anonimi, in altre parole se è impossibile identificare nuovamente l'individuo cui si riferiscono (cfr. nota 5).

(12)  Cfr. articolo 9 del regolamento (CE) n. 45/2001 e articolo 26 della direttiva 95/46/CE.

(13)  Comprese precisazioni riguardo a chi gestisce i diritti di accesso alla rete e chi ne garantisce l’integrità.


II Comunicazioni

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione europea

21.5.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 132/6


Autorizzazione di aiuti di Stato ai sensi degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea

Casi contro i quali la Commissione non solleva obiezioni

2010/C 132/02

Data di adozione della decisione

7.4.2010

Numero di riferimento dell'aiuto di Stato

N 480/09

Stato membro

Italia

Regione

Sicilia

Titolo (e/o nome del beneficiario)

Misura 221 del PSR Sicilia 2007-2013 «Primo imboschimento di terreni agricoli»

Base giuridica

Misura 221 del PSR Sicilia 2007-2013 «Primo imboschimento di terreni agricoli»

Tipo di misura

Regime di aiuti

Obiettivo

Aiuto per il settore forestale

Forma dell'aiuto

Sovvenzione diretta

Dotazione di bilancio

Spesa massima annua: 56,06 milioni di EUR

Spesa massima complessiva: 224,27 milioni di EUR

Intensità

70 %, 80 % o 100 % dei costi ammissibili

Durata

2010-2013

Settore economico

Settore forestale

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto

Regione Siciliana

Assessorato Agricoltura e Foreste — Dipartimento foreste

Viale Regione Siciliana 2246

90145 Palermo PA

ITALIA

Altre informazioni

Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/state_aids_texts_it.htm

Data di adozione della decisione

24.3.2010

Numero di riferimento dell'aiuto di Stato

N 635/09

Stato membro

Polonia

Regione

Titolo (e/o nome del beneficiario)

Pomoc dla sektora leśnego – Rekultywacja na cele przyrodnicze zdegradowanych terenów powojskowych

Base giuridica

Ustawa z dnia 6 grudnia 2006 r. o zasadach prowadzenia polityki rozwoju

Tipo di misura

Aiuto individuale

Obiettivo

Aiuto per il settore forestale

Forma dell'aiuto

Sovvenzione diretta

Dotazione di bilancio

130 milioni PLN

Intensità

85 %

Durata

2010-2015

Settore economico

Silvicoltura

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto

Narodowy Fundusz Ochrony Środowiska i Gospodarki Wodnej

ul. Konstruktorska 3A

02-673 Warszawa

POLSKA/POLAND

Altre informazioni

Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/state_aids_texts_it.htm

Data di adozione della decisione

7.4.2010

Numero di riferimento dell'aiuto di Stato

N 64/10

Stato membro

Italia

Regione

Umbria

Titolo (e/o nome del beneficiario)

«Investimenti a finalità ambientale nelle foreste pubbliche» Misura 227, azione a), PSR Umbria 2007-2013

Base giuridica

Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Umbria 2007-2013, decisione C(2009) 10316 del 15 dicembre 2009

Tipo di misura

Regime di aiuti

Obiettivo

Aiuti al settore della silvicoltura

Forma dell'aiuto

Sovvenzione diretta

Dotazione di bilancio

Spesa massima annua: 2,625 milioni di EUR

Spesa massima complessiva: 10,50 milioni di EUR

Intensità

Fino al 100 % dei costi ammissibili

Durata

31.12.2013

Settore economico

Settore della silvicoltura

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto

Regione Umbria

Via Mario Angeloni 61

06124 Perugia PG

ITALIA

Altre informazioni

Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/state_aids_texts_it.htm


IV Informazioni

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione europea

21.5.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 132/9


Tassi di cambio dell'euro (1)

20 maggio 2010

2010/C 132/03

1 euro =


 

Moneta

Tasso di cambio

USD

dollari USA

1,2334

JPY

yen giapponesi

111,93

DKK

corone danesi

7,4422

GBP

sterline inglesi

0,86440

SEK

corone svedesi

9,7388

CHF

franchi svizzeri

1,4179

ISK

corone islandesi

 

NOK

corone norvegesi

8,0450

BGN

lev bulgari

1,9558

CZK

corone ceche

25,913

EEK

corone estoni

15,6466

HUF

fiorini ungheresi

283,00

LTL

litas lituani

3,4528

LVL

lats lettoni

0,7074

PLN

zloty polacchi

4,1880

RON

leu rumeni

4,2031

TRY

lire turche

1,9625

AUD

dollari australiani

1,4920

CAD

dollari canadesi

1,3120

HKD

dollari di Hong Kong

9,6233

NZD

dollari neozelandesi

1,8412

SGD

dollari di Singapore

1,7389

KRW

won sudcoreani

1 473,34

ZAR

rand sudafricani

9,8041

CNY

renminbi Yuan cinese

8,4215

HRK

kuna croata

7,2680

IDR

rupia indonesiana

11 297,49

MYR

ringgit malese

4,0400

PHP

peso filippino

56,720

RUB

rublo russo

38,5590

THB

baht thailandese

39,931

BRL

real brasiliano

2,3067

MXN

peso messicano

16,1134

INR

rupia indiana

57,7540


(1)  Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.


21.5.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 132/10


Elenco delle sovvenzioni concesse nell'ambito dell'esercizio finanziario 2009 sulla linea di bilancio 05.08.06

[pubblicato a norma del regolamento (CE) n. 2208/2002 della Commissione]

2010/C 132/04

AZIONI DI INFORMAZIONE SPECIFICHE

Nome del richiedente (acronimo)

Nome del richiedente (per esteso)

Via

Codice postale

Città

Stato

Sovvenzione concessa (EUR)

% di cofinanziamento

Titolo/Descrizione

Documentary.dk ApS

Documentary.dk ApS

Det Gule Pakhus, Chr. IX Vej 1 A

5600

Faaborg

Danimarca

200 000,00

53,29 %

ALIMENTI E AGRICOLTURA IN EUROPA NEL 2020

Produzione audiovisiva

PK «Agromedia»

«Production House Agromedia» Ltd.

Vazkresenie blvd. 1

1330

Sofia

Bulgaria

91 697,90

50,00 %

PAC — il modello europeo per un'agricoltura redditizia

Campagna d'informazione

Hoferichter & Jacobs GmbH

Hoferichter & Jacobs Gesellschaft für audiovisuelle Medien und Kommunikationstechnologien mbH

Alte Schönhauser Str. 9

10119

Berlin

Germania

100 000,00

48,34 %

Paesi antichi — percorsi moderni. Sulle tracce dell'agricoltura moderna

Produzione audiovisiva

FWA

Asbl Fédération Wallonne de l'Agriculture — Etudes Information

Chaussée de Namur, 47

5030

Gembloux

Belgio

26 408,90

50,00 %

Informazioni a carattere divulgativo sul funzionamento e gli obiettivi della PAC

Produzione audiovisiva

Chambre d'agriculture des Pyrénées orientales

Chambre d'agriculture des Pyrénées orientales

19 avenue de Grande Bretagne

66025

Perpignan

Francia

30 445,00

50,00 %

La frutta e la verdura dell'estate incontrano i più giovani: come spiegare la PAC ai bambini di una regione mediterranea?

Campagna d'informazione: azione nelle scuole

IDC de Cuenca

Asociación Instituto de Desarrollo Comunitario de Cuenca

C/ Segóbriga 7

16001

Cuenca

Spagna

23 921,00

50,00 %

La PAC e la dieta mediterranea (per un'alimentazione sana ed equilibrata)

Campagna d'informazione: azione nelle scuole

EPKK (ECAC)

MTÜ Eesti Põllumajandus–Kaubanduskoda Estonian Chamber of Agriculture and Commerce

Vilmsi 53 g

10147

Tallin

Estonia

92 887,50

75,00 %

Le misure della PAC presentano vantaggi per tutti in Estonia e in Lettonia

Campagna d'informazione

FAPA

Fundacja Programów Pomocy dla Rolnictwa FAPA

ul. Wspólna 30

00-930

Warszawa

Polonia

27 000,00

66,60 %

Comunicare la politica agricola comune riformata — Conferenza sulla nuova sfida costituita dalle fonti energetiche rinnovabili nelle zone rurali della Polonia

Campagna d'informazione

Regione Campania

Regione Campania — Area Generale di Coordinamento Sviluppo Attività Settore Primario

Via S. Lucia 81

80132

Napoli

Italia

158 982,50

50,00 %

Politica agricola comune: agricoltura, ambiente e società

Campagna d'informazione: azione nelle scuole e produzione audiovisiva

ARM — CCIAA di Roma

Azienda Romana Mercati, Azienda Speciale della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma

Via de Burrò 147

00186

Roma

Italia

95 865,75

50,00 %

La campagna a scuola — lezioni sulla PAC nelle scuole di Roma — seconda edizione

Campagna d'informazione: azione nelle scuole

ASAJA Sevilla

Asociación Agraria Jóvenes Agricultores de Sevilla

Av. San Francisco Javier 9, 3a pta, Edificio Sevilla-2

41018

Sevilla

Spagna

109 505,00

50,00 %

Congresso europeo dei giovani agricoltori ASAJA-CEJA «La PAC dopo il 2013: un ruolo più forte per gli agricoltori per soddisfare le esigenze della società europea»

Seminario/Conferenza

AGRI AWARE

Agricultural Awareness Trust

Waverley Office Park, Old Naas Road, Bluebell

Dublin 12

Dublin

Irlanda

59 292,00

50,00 %

Una PAC su misura per te!

Campagna d'informazione

INTERBEV

Association Nationale Interprofessionelle du Bétail et des Viandes

149 rue de Bercy

75595

Paris Cedex 12

Francia

31 332,00

50,00 %

Incontri europei dei giovani pastori

Campagna d'informazione con un concorso per gli studenti dell'UE

A.L.P.A.

Associazione Lavoratori Produttori dell'Agroalimentare

Via B. Musolino 15-19-21

00153

Roma

Italia

128 040,69

50,00 %

Gli agricoltori custodi della biodiversità in agricoltura

Campagna d'informazione

ANAPTIXIAKI A.M.TH

ANAPTIXIAKI ETERIA A.M.TH S.A.

Michail Karaoli 74

67100

Xanthi

Grecia

31 392,99

50,00 %

Campagna d'informazione per gli agricoltori della Macedonia orientale e della Tracia sull'utilizzo dei programmi di finanziamento dell'UE e sulla gestione di nuove colture alternative

Campagna d'informazione

Euromontana

Euromontana — European Association for mountain areas

11 rue de la Baume

75008

Paris

Francia

76 224,95

50,00 %

Il bonus montagna dell'Europa: in che modo le comunità e la gestione delle terre generano esternalità positive per la società europea; relative politiche e opportunità

Seminario/Conferenza

Eesti Külaliikumine Kodukant

Eesti Külaliikumine Kodukant

Väike-Ameerika 19-220

10129

Tallin

Estonia

42 565,00

50,00 %

PARLAMENTO RURALE DEI VILLAGGI DELL'ESTONIA: paesi attivi contribuiscono a garantire la sostenibilità delle zone rurali

Seminario/Conferenza

COMUNITA’ MONTANA DI CAMERINO

COMUNITA’ MONTANA DI CAMERINO

Via Venanzio Varano 2

62032

Camerino

Italia

51 500,00

47,98 %

FAST — Countryside — Farmers Are STewards of Countryside

(Gli agricoltori sono i custodi della campagna) Seminario/Conferenza

Chambre d'agriculture de la Drôme

Chambre d'agriculture de la Drôme

2 Bvld Vauban, BP 121

26001

Valence

Francia

50 823,54

50,00 %

La PAC, un volano per il miglioramento delle pratiche agricole e lo sviluppo dell'agricoltura biologica

Stand per fiere

RRA severne Primorske

RRA severne Primorske Regijska razvojna agencija d.o.o. Nova Gorica

Mednarodni prehod 6, Vrtojba

SI-5290

Šempeter pri Gorici

Slovenia

47 750,00

50,00 %

Viaggio attraverso l'agricoltura UE — 2009

Campagna d'informazione

ARSIAL

Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio

Via Rodolfo Lanciani 38

00162

Roma

Italia

105 000,00

50,00 %

Per una alimentazione sana: promozione del consumo di frutta e verdura nelle scuole primarie del Lazio

Campagna d'informazione: azione nelle scuole

CSA

Collectif Stratégies Alimentaires asbl

Boulevard Leopold II, 184D

1080

Bruxelles

Belgio

20 720,00

50,00 %

Il bilancio della PAC per affrontare le grandi sfide dello sviluppo sostenibile

Seminario/Conferenza

CCIAA Firenze

Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Firenze (CCIAA)

Piazza dei Giudici 3

50122

Firenze

Italia

17 635,00

50,00 %

La riforma della PAC: innovazione ed evoluzione verso un'agricoltura sostenibile ed orientata verso il mercato

Seminario/Conferenza

FdP

Fundacja dla Polski

ul. L. Narbutta 20/33

02-541

Warszawa

Polonia

29 862,50

50,00 %

Campagna d'informazione sulla nuova politica agricola comune — Promozione e sostegno dello sviluppo dei prodotti alimentari tradizionali e regionali di qualità per favorire lo sviluppo sostenibile delle zone rurali

Campagna d'informazione

SCF

Scottish Crofting Foundation

Lochalsh Business Park, Auchtertyre

IV40 8EG

Kyle of Lochalsh

Regno Unito

20 308,00

50,00 %

I piccoli agricoltori: anima dello sviluppo rurale o ostacolo all'efficienza?

Seminario/Conferenza

Regione Lazio

Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio

Via Rosa Raimondi Garibaldi 7

00145

Roma

Italia

121 225,00

50,00 %

Sapore di Terra

Campagna d'informazione

UUAA

Unión Agrarias — UPA

Doutor Maceira 13, bajo

15706

Santiago de Compostela

Spagna

54 753,25

50,00 %

La PAC e le nuove sfide per le zone rurali

Campagna d'informazione

CeRSAA

Centro Regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola

Regione Rollo 98

17031

Albenga

Italia

66 750,34

50,00 %

AgriCultura News

Produzione audiovisiva

I.C.R.

Istituto Cooperativo di Ricerca s.c.

Via Cinthia Parco San Paolo 25

80126

Napoli

Italia

42 883,50

50,00 %

Riforma della PAC ed aspetti innovativi per lo sviluppo dell'agricoltura europea

Seminario/Conferenza

FFRF

Fundación Félix Rodríguez de la Fuente

Plaza de las Cortes, 5, 5o

28014

Madrid

Spagna

23 340,00

50,00 %

Campagna d'informazione nelle fiere agricole

Campagna d'informazione

KPIR

Kujawsko-Pomorska Izba Rolnicza

Przysiek 75

87-134

Zławieś Wielka

Polonia

53 186,00

50,00 %

Preparazione degli agricoltori, dei soggetti operanti nel mondo agricolo e della società rurale della regione della Cuiavia-Pomerania al funzionamento e ai benefici della PAC che si evolve

Campagna d'informazione

UPA

Unión de Pequeños Agricultores y Ganaderos

C/ Augustín de Betancourt 17, 3o

28003

Madrid

Spagna

197 955,90

50,00 %

La PAC dopo il 2013: la PAC che vogliamo e che ci serve

Seminario/Conferenza

COPA

Committee of Professional Agricultural Organisations in the European Union

61, rue de Trèves

1040

Brussels

Belgio

200 000,00

48,51 %

«Agricoltura europea» — Mostra fotografica europea

Produzione visiva

AGRYA

Fiatal Gazdák Magyarországi Szövetsége

Váci út 134/C VI. 28.

1138

Budapest

Ungheria

71 240,50

50,00 %

Utilizzo delle risorse della politica agricola comune — esperienze di giovani agricoltori

Scambio di visite d'informazione

DSSM-UNIBA

Università degli Studi di Bari-Dipartimento per lo Studio delle Società Mediterranee

Piazza Cesare Battisti 1

70121

Bari

Italia

34 965,00

50,00 %

Campagna d'informazione sulla nuova riforma della PAC in Puglia rivolta al mondo universitario ed al mondo imprenditoriale agricolo

Campagna d'informazione

DINAMICA

DINAMICA Soc. Cons. a r.l.

Via Bigari 3

40128

Bologna

Italia

45 000,00

49,38 %

La politica agricola comune in Emilia-Romagna tra innovazione e tradizione

Campagna d'informazione

CEJA

European Council of Young Farmers

Rue Belliard 23A — Boîte 8

1040

Brussels

Belgio

78 377,00

50,00 %

Prospettive per il futuro dei giovani agricoltori — Un nuovo approccio all'agricoltura interattiva

Campagna d'informazione

Totale azioni di informazione specifiche

2 658 836,71

 


NUOVI IMPEGNI ASSUNTI NEL 2009 PER SOVVENZIONI CONCESSE NEGLI ANNI PRECEDENTI

Nome del richiedente (acronimo)

Nome del richiedente (per esteso)

Via

Codice postale

Città

Stato

Sovvenzione concessa (EUR)

% di cofinanziamento

Titolo/Descrizione

Cia Grossetto

Confederazione italiana agricoltori di Grosseto

Via Monterosa 130

58100

Grosseto

Italia

65 035,00

49,89 %

La nuova PAC: opportunità per promuovere un'agricoltura competitiva e sostenibile a Grosseto

Seminario/Conferenza

Cipa-At Umbria

Centro Istruzione Professionale e Assistenza Tecnica della Confederazione Italiana Agricoltori Dell'Umbria

Via Mario Angeloni 1

06125

Perugia

Italia

104 621,53

50,00 %

Agripolis — Agricultural Policy Information & Society

Seminario/Conferenza

Ehne

Ehne

Plaza Simon Bolivar 14

01003

Vitoria-Gasteiz

Spagna

5 497,20

50,00 %

Scambio di esperienze tra giovani agricoltori europei. La PAC come strumento per produrre uno sviluppo rurale sostenibile

Seminario/Conferenza

Totale sovvenzioni concesse negli anni precedenti

175 153,73

 

Totale generale

2 833 990,44

 

A scopo unicamente informativo:

SOVVENZIONI CONCESSE NEL 2009 E ANNULLATE DAL RICHEDENTE NEL CORSO DELLO STESSO ANNO (NESSUNA INCIDENZA FINANZIARIA)

Nome del richiedente (acronimo)

Nome del richiedente (per esteso)

Via

Codice postale

Città

Stato

Sovvenzione concessa (EUR)

% di cofinanziamento

Titolo/Descrizione

Coldiretti

Confederazione Nazionale Coldiretti

Via XXIV Maggio 43

00187

Roma

Italia

165 233,00

50,00 %

Le nuove sfide per la PAC in termini di prospettive finanziarie

Seminario/Conferenza

Totale sovvenzioni annullate

165 233,00

 


21.5.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 132/15


Avviso agli importatori

Importazioni nell'UE di tonno proveniente dalla Colombia e da El Salvador

2010/C 132/05

La Commissione europea informa gli operatori dell'Unione europea che sussistono ragionevoli dubbi per quanto riguarda la corretta applicazione del trattamento preferenziale e l'applicabilità delle prove d'origine presentate nell'Unione europea per le conserve di tonno e i filetti di tonno congelati di cui alla sottovoce 1604 14 del SA importati dalla Colombia e da El Salvador.

Diverse indagini hanno rivelato che quantitativi significativi di conserve di tonno e di filetti di tonno surgelati della sottovoce 1604 14 del SA sono stati dichiarati originari della Colombia o di El Salvador senza che ricorrano i criteri di ammissibilità.

Inoltre non si può escludere che vengano importate partite da altri paesi beneficiari del sistema di preferenze generalizzate (SPG) senza che siano soddisfatti i requisiti previsti dalle norme di origine SPG relative al cumulo dell'origine.

Gli operatori dell'Unione europea che dichiarano e/o presentano prove documentali dell'origine dei prodotti summenzionati sono pertanto invitati a prendere tutte le debite precauzioni, poiché l'immissione in libera pratica delle merci suddette può determinare l'insorgere di un'obbligazione doganale e dar luogo ad una frode ai danni degli interessi finanziari dell'Unione europea. L'eventuale contabilizzazione a posteriori di un'obbligazione doganale risultante dalle circostanze di cui sopra sarà disciplinata dalle disposizioni dell'articolo 220, paragrafo 2, lettera b), quinto capoverso, del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (1).


(1)  GU L 302 del 19.10.1992, pag. 1.


INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

21.5.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 132/16


Procedura di liquidazione

Decisione (Decreto EHA/662/2010, del 15 marzo 2010) di apertura della procedura di liquidazione relativa alla società Seguros Mercurio, S.A.

(Avviso pubblicato ai sensi dell'articolo 14 della direttiva 2001/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di risanamento e liquidazione delle imprese di assicurazione)

2010/C 132/06

Impresa di assicurazione

Seguros Mercurio, S.A.

Cl Alfonso Gómez, 45 A

28037 Madrid

ESPAÑA

Data, entrata in vigore e natura della decisione

Data

:

15 marzo 2010

Entrata in vigore

:

15 marzo 2010

Natura della decisione

:

Decreto ministeriale

Autorità competenti

Ministero dell’Economia e delle Finanze

Posizione

:

Ministro dell'Economia e delle Finanze

Nome

:

Elena

Cognome

:

Salgado Méndez

Indirizzo

:

Cl Alcalá, 9

28046 Madrid

ESPAÑA

Autorità di vigilanza

Dirección General de Seguros y Fondos de Pensiones

Posizione

:

Dirección General de Seguros y Fondos de Pensiones

Nome

:

Ricardo

Cognome

:

Lozano Aragüés

Indirizzo

:

Po Castellana, 44

28046 Madrid

ESPAÑA

Liquidatore nominato

Consorcio de Compensación de Seguros

Posizione:

Il direttore generale

Nome:

Ignacio

Cognome:

Machetti Bermejo

Indirizzo:

Po Castellana, 44

28046 Madrid

ESPAÑA

Tel.

+34 913395500

Fax

+34 913395678

E-mail:

actividadliquidadora@consorseguros.es

Legge applicabile

Spagnola

Real Decreto Legislativo 6/2004, de 29 de diciembre, por el que se aprueba el Texto Refundido de la Ley de Ordenación y Supervisión de los Seguros Privados.

Real Decreto Legislativo 7/2004, de 29 de diciembre de 2004, por el que se aprueba el Texto Refundido del Estatuto Legal del Consorcio de Compensación de Seguros.

Real Decreto 2020/1986, de 22 de agosto de 1986 por el que se aprueba el Reglamento de Funcionamiento de la Comisión Liquidadora de Entidades Aseguradoras.


V Avvisi

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

Commissione europea

21.5.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 132/17


Avviso del ministro degli Affari economici del Regno dei Paesi Bassi a norma dell’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi

2010/C 132/07

Il ministro degli Affari economici rende noto che è pervenuta una domanda di autorizzazione alla prospezione di idrocarburi per una zona denominata Hemelum.

L’area di cui trattasi è situata nella provincia della Frisia (Friesland) ed è delimitata dalle rette che congiungono le seguenti coppie di punti: A-B, B-C, C-D, D-E, E-F, F-G, G-H, H-I, I-J, J-K, K-L, L-M, M-N, N-O, O-P, P-Q, Q-R, R-S, S-T, T-U, U-A.

Le coordinate dei suddetti punti sono le seguenti:

Punto

X

Y

A

151 275,00

565 000,00

B

165 000,00

565 000,00

C

180 637,50

565 000,00

D

179 050,00

564 000,00

E

174 450,00

559 650,00

F

167 525,00

550 570,00

G

172 746,50

545 447,70

H

169 310,00

540 380,00

I

167 193,00

538 089,00

J

165 603,00

538 059,00

K

160 102,00

540 480,00

L

157 527,00

539 778,00

M

154 614,00

541 169,00

N

152 050,00

544 069,00

O

153 237,00

545 873,00

P

155 538,00

547 332,00

Q

154 835,00

550 837,00

R

155 786,00

551 727,00

S

154 947,00

557 285,00

T

155 404,00

558 703,00

U

153 145,00

56 366,00

La posizione dei punti summenzionati è espressa in coordinate geografiche calcolate secondo il sistema di rilevamento planimetrico nazionale (Rijks Driehoeksmeting).

Sulla base di questa delimitazione, la superficie risulta pari a 450,4 km2.

Conformemente alla direttiva summenzionata e all’articolo 15 della Mijnbouwwet (legge sulle attività estrattive, Stb. 2002, n. 542), il ministro degli Affari economici indice un invito a presentare candidature in concorrenza per un’autorizzazione alla prospezione di idrocarburi nell’area delimitata dai punti e dalle coordinate di cui sopra.

L’autorità competente per la concessione dell’autorizzazione è il ministro degli Affari economici. I criteri, le condizioni e i requisiti di cui all’articolo 5, paragrafi 1 e 2, e all’articolo 6, paragrafo 2, della direttiva summenzionata sono stabiliti nella legge sulle attività estrattive (Mijnbouwwet) (Stb. 2002, n. 542).

Il termine per la presentazione delle domande è di 13 settimane dalla pubblicazione del presente invito nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Le domande devono essere inviate al seguente indirizzo:

De Minister van Economische Zaken

ter attentie van J.C. De Groot, directeur Energiemarkt

ALP/562

Bezuidenhoutseweg 30

Postbus 20101

2500 EC Den Haag

NEDERLAND

Le domande presentate dopo la scadenza del termine suddetto non saranno prese in considerazione.

La decisione in merito alle domande sarà presa entro 12 mesi dalla scadenza del termine di cui sopra.

Per ulteriori informazioni contattare il sig. E.J. Hoppel al seguente numero di telefono: +31 703797088.


21.5.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 132/19


Avviso del ministro degli Affari economici del Regno dei Paesi Bassi a norma dell’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi

2010/C 132/08

Il ministro degli Affari economici rende noto che è pervenuta una domanda di autorizzazione alla prospezione di idrocarburi per una parte del settore T1, denominata F13b, come appare dalla mappa contenuta nell’allegato 3 del regolamento sulle attività estrattive (Mijnbouwregeling) (Stcrt. 2002, n. 245).

Conformemente alla direttiva summenzionata e all’articolo 15 della Mijnbouwwet (legge sulle attività estrattive, Stb. 2002, n. 542), il ministro degli Affari economici indice un invito a presentare candidature in concorrenza per un’autorizzazione alla prospezione di idrocarburi nel settore T1 della piattaforma continentale dei Paesi Bassi.

La superficie del settore T1 misura 1,3 km2.

L’autorità competente per la concessione dell’autorizzazione è il ministro degli Affari economici. I criteri, le condizioni e i requisiti di cui all’articolo 5, paragrafi 1 e 2, e all’articolo 6, paragrafo 2, della direttiva summenzionata sono stabiliti nella legge sulle attività estrattive (Mijnbouwwet) (Stb. 2002, n. 542).

Il termine per la presentazione delle domande è di 13 settimane dalla pubblicazione del presente invito nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Le domande devono essere inviate al seguente indirizzo:

De Minister van Economische Zaken

ter attentie van J.C. De Groot, directeur Energiemarkt

ALP/562

Bezuidenhoutseweg 30

Postbus 20101

2500 EC Den Haag

NEDERLAND

Le domande presentate dopo la scadenza del termine suddetto non saranno prese in considerazione.

La decisione in merito alle domande sarà presa entro 12 mesi dalla scadenza del termine di cui sopra.

Per ulteriori informazioni contattare il sig. E. J. Hoppel al seguente numero di telefono: +31 703797088.


Rettifiche

21.5.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 132/20


Rettifica della notifica preventiva di una concentrazione (Caso COMP/M.5740 — Gazprom/A2A/JV)

(Il presente testo annulla e sostituisce il testo pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 126 del 18 maggio 2010, pag 16 )

2010/C 132/09

 

«Notifica preventiva di una concentrazione

(Caso COMP/M.5740 — Gazprom/A2A/JV)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

1.

In data 7 maggio 2010 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione ai sensi dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione l'impresa Gazprom Germania GmbH (“Gazprom Germania”, Germania), controllata in ultima istanza da OAO Gazprom (“Gazprom”, Federazione russa), e l'impresa A2A Spa (“A2A”, Italia) acquisiscono, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del succitato regolamento, il controllo comune dell'impresa PremiumGas S.p.A. (“PremiumGas”, Italia), mediante acquisto di quote in una società di nuova costituzione che si configura come impresa comune.

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

Gazprom Germania: opera nella vendita di gas in Europa e nella Comunità degli Stati indipendenti (CSI) (2) nonché nella costruzione di infrastrutture per il gas,

A2A: opera principalmente in Italia nei seguenti settori: fornitura di elettricità e gas, teleriscaldamento e smaltimento dei rifiuti,

PremiumGas: opera nella fornitura di gas naturale in Italia.

3.

A seguito di un esame preliminare, la Commissione ritiene che la concentrazione notificata possa rientrare nel campo d’applicazione del regolamento sulle concentrazioni. Tuttavia, si riserva la decisione definitiva al riguardo.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni devono pervenire alla Commissione entro dieci giorni dalla data della pubblicazione originale della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax (+32 22964301), per e-mail all’indirizzo COMP-MERGER-REGISTRY@ec.europa.eu o per posta, indicando il riferimento COMP/M.5740 — Gazprom/A2A/JV, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale della Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

J-70

1049 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 (“il regolamento sulle concentrazioni”).

(2)  I paesi che appartengono alla CSI sono Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldova, Federazione russa, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Uzbekistan.»