ISSN 1725-2466

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

C 308

European flag  

Edizione in lingua italiana

Comunicazioni e informazioni

51o anno
3 dicembre 2008


Numero d'informazione

Sommario

pagina

 

I   Risoluzioni, raccomandazioni e pareri

 

PARERI

 

Garante europeo della protezione dei dati

2008/C 308/01

Parere del garante europeo della protezione dei dati sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche europee [COM(2007) 625 definitivo]

1

 

II   Comunicazioni

 

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI E DAGLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione

2008/C 308/02

Autorizzazione degli aiuti di Stato sulla base degli articoli 87 e 88 del trattato CE — Casi contro i quali la Commissione non solleva obiezioni ( 1 )

6

2008/C 308/03

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso COMP/M.5020 — Lesaffre/GBI UK) ( 1 )

7

 

IV   Informazioni

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI E DAGLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione

2008/C 308/04

Tasso di interesse applicato dalla Banca centrale europea alle sue principali operazioni di rifinanziamento: 3,25 % al 1o dicembre 2008 — Tassi di cambio dell'euro

8

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

2008/C 308/05

Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 94/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri riguardanti le imbarcazioni da diporto ( 1 )

9

 

V   Avvisi

 

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

 

Commissione

2008/C 308/06

Comunicato del governo francese concernente la direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (Avviso relativo alla richiesta di concessione esclusiva per la ricerca di idrocarburi liquidi o gassosi detta Permis des Trois Chênes)  ( 1 )

14

2008/C 308/07

Comunicato del governo francese concernente la direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (Avviso relativo alla richiesta di concessione esclusiva per la ricerca di miniere di idrocarburi liquidi o gassosi detta Permis du Pays de Buch)  ( 1 )

17

 

ALTRI ATTI

 

Commissione

2008/C 308/08

Pubblicazione di una domanda a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari

19

 

2008/C 308/09

Nota per il lettore(vedi terza pagina di copertina)

s3

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

 


I Risoluzioni, raccomandazioni e pareri

PARERI

Garante europeo della protezione dei dati

3.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 308/1


Parere del garante europeo della protezione dei dati sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche europee [COM(2007) 625 definitivo]

(2008/C 308/01)

IL GARANTE EUROPEO DELLA PROTEZIONE DEI DATI,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 286,

vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare l'articolo 8,

vista la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati,

visto il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati, in particolare l'articolo 41,

vista la richiesta di parere a norma dell'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 45/2001, ricevuta il 17 ottobre 2007 dalla Commissione europea,

HA ADOTTATO IL SEGUENTE PARERE:

I.   INTRODUZIONE

Consultazione del garante europeo della protezione dei dati (GEPD)

1.

La proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche europee (in prosieguo «la proposta») è stata trasmessa dalla Commissione al GEPD per consultazione, a norma dell'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 45/2001, il 17 ottobre 2007. Considerato il carattere vincolante dell'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 45/2001, il GEPD si compiace del riferimento esplicito a questa consultazione nel preambolo della proposta.

2.

Il 5 settembre 2007 il GEPD ha formulato un parere sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie della sanità pubblica e della salute e sicurezza sul luogo di lavoro [COM(2007) 46 definitivo] (in prosieguo «parere sulle statistiche della sanità») (1). La suddetta proposta ha forti legami con la proposta attuale più generale in quanto è stata elaborata in un contesto giuridico che oggi è stato oggetto di modifiche. Pertanto, come è stato sottolineato nel parere sulle statistiche della sanità, al punto 10, esiste uno stretto legame tra le due iniziative.

3.

Prima dell'adozione del parere sulle statistiche sanitarie, una riunione tenutasi tra il GEPD e i rappresentanti di Eurostat ha condotto alla conclusione che «i processi istituiti nell'ambito di Eurostat per il trattamento di dati individuali a fini statistici dovrebbero essere sottoposti a un riesame comune da cui potrebbe scaturire l'esigenza di un controllo preventivo». È stato inoltre deciso che «questo riesame comune dovrebbe consistere nell'analisi della serie minima di dati richiesta per ogni trattamento e in un'analisi dei trattamenti realizzati da Eurostat». I due elementi sono stati inseriti nelle conclusioni del summenzionato parere. Il GEPD sta attualmente lavorando insieme ai servizi di Eurostat al fine di effettuare tale riesame comune (2).

4.

Inoltre, il 20 dicembre 2007, il GEPD ha fornito osservazioni alla Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo sulla proposta di regolamento relativo ai censimenti della popolazione e delle abitazioni (3). Sebbene non consultato formalmente dalla Commissione europea sulla proposta, il GEPD ha sottolineato la rilevanza della protezione dei dati in tale contesto. Ha inoltre ribadito le sue preoccupazioni sull'importanza fondamentale della corretta definizione del quadro giuridico in cui sono trattati i dati statistici e l'esigenza di precisare talune definizioni.

5.

Infine, il GEPD, in quanto membro del Gruppo dell'articolo 29, ha partecipato attivamente all'elaborazione del parere sul concetto di dati personali (4), che analizza anche taluni aspetti riguardanti i dati statistici.

Contesto della proposta

6.

Secondo la relazione, la proposta si prefigge come obiettivo la revisione dell'attuale quadro giuridico di base che disciplina la produzione di statistiche a livello europeo, in vista del suo adeguamento all'odierna realtà nonché del suo miglioramento per far fronte alle sfide e agli sviluppi futuri. Secondo la Commissione, le statistiche europee assicurano un contributo fondamentale alla creazione della capacità di fornire le informazioni necessarie per sostenere gli obiettivi strategici dell'UE, le connesse politiche e i relativi strumenti di supporto.

7.

Inoltre la Commissione dichiara che ciò richiede un certo grado di flessibilità del regime di tutela del segreto statistico onde consentire l'accesso controllato a dati statistici dettagliati senza compromettere l'elevato livello di protezione di cui necessitano i dati statistici riservati. Lo scambio di dati riservati all'interno del sistema statistico europeo (SSE) e le regole di accesso a tali dati a fini di ricerca rappresentano aspetti fondamentali a tale riguardo e richiedono l'aggiornamento delle attuali prescrizioni giuridiche.

8.

L'articolo 285 del trattato che istituisce la Comunità europea è la base giuridica per le attività statistiche a livello europeo. Tale articolo sancisce le prescrizioni per la produzione di statistiche comunitarie e, come sottolineato al paragrafo 2, impone che la loro elaborazione presenti i «caratteri dell'imparzialità, dell'affidabilità, dell'obiettività, dell'indipendenza scientifica, dell'efficienza economica e della riservatezza statistica». La proposta attuale presenta varie modifiche rispetto al quadro giuridico esistente, per esempio migliorando la governance statistica o consolidando le attività del sistema statistico europeo (SSE) e introducendo una maggiore flessibilità nelle attuali norme in tema di segreto statistico pur salvaguardando un elevato livello tutela dei dati (5).

9.

Per quanto concerne gli obiettivi della proposta, questa è diretta a semplificare il quadro giuridico vigente per l'elaborazione e la diffusione di statistiche a livello europeo, in particolare attraverso il consolidamento in un unico strumento di vari testi distinti della legislazione statistica comunitaria. Il quadro giuridico vigente che dovrà essere abrogato si compone dei seguenti atti legislativi:

regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, del 17 febbraio 1997, relativo alle statistiche comunitarie (6),

regolamento (Euratom, CEE) n. 1588/90 del Consiglio, dell'11 giugno 1990, relativo alla trasmissione all'Istituto statistico delle Comunità europee di dati statistici protetti dal segreto (7),

decisione 89/382/CEE, Euratom del Consiglio, del 19 giugno 1989, che istituisce un comitato del programma statistico delle Comunità europee (8).

10.

La proposta cerca di mantenere le disposizioni di attuazione specificate nel regolamento (CE) n. 831/2002 della Commissione, del 17 maggio 2002, recante attuazione del regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie, per quanto riguarda l'accesso ai dati riservati per fini scientifici (9) e nella decisione 2004/452/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, relativa alla compilazione di un elenco degli enti i cui ricercatori possono avere accesso ai dati riservati per fini scientifici (10).

11.

Inoltre, dal momento che è importante garantire la stretta cooperazione e l'appropriato coordinamento tra l'SSE e il Sistema europeo di banche centrali (SEBC), la proposta attuale va applicata lasciando impregiudicate le disposizioni del regolamento (CE) n. 2533/98 del Consiglio, del 23 novembre 1998, sulla raccolta di informazioni statistiche da parte della Banca centrale europea (11). Tuttavia, dal momento che Eurostat è oggetto di un riesame comune del trattamento dati, i risultati trovati dovrebbero essere applicabili anche alla situazione della BCE.

12.

Il GEPD concentrerà la sua analisi sugli elementi della proposta che possono avere un impatto sulla protezione dei dati personali.

II.   ANALISI DELLA PROPOSTA

13.

Il considerando 18 sancisce che «Come stabilito agli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, vanno tutelati il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare e il diritto alla protezione dei dati di carattere personale».

14.

Inoltre, il considerando 19 della proposta stabilisce che «Il presente regolamento (“proposta”) assicura la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e specifica, per quanto concerne le statistiche europee, le norme stabilite dalla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e dal regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati».

15.

Il GEPD accoglie favorevolmente questi due considerando, nella misura in cui confermano che la protezione dei dati costituisce un elemento importante di cui tenere conto quando ci si occupa di dati statistici. Tuttavia, preferirebbe vedere utilizzata nel considerando 18 una formulazione più positiva, simile a quella del considerando 19, per cui ne modificherebbe il testo come segue: «Il presente regolamento assicura il diritto …».

16.

Il GEPD accoglie inoltre con favore l'elaborazione di un «approccio europeo alle statistiche», quale sviluppato nei considerando 12 e 13. Parte di tale approccio consiste nel determinare le autorità che producono le statistiche. Invero, pur essendo normalmente basate su dati nazionali prodotti da autorità statistiche nazionali, le statistiche europee possono anche essere prodotte a partire da contributi nazionali non pubblicati, da parti di contributi nazionali e da indagini statistiche europee, oppure da metodi o concetti armonizzati. Dal punto di vista della protezione dei dati, è importante stabilire l'autorità responsabile dei dati utilizzati per la produzione di statistiche. Spettano infatti a tale organo le responsabilità legate allo status di responsabile del trattamento dei dati ai sensi della direttiva 95/46/CE, anche per quanto riguarda il diritto d'informazione, i diritti di accesso e rettifica degli interessati e il diritto d'informazione sui destinatari dei dati (nella fattispecie, destinatario dei dati è l'Eurostat), ogniqualvolta tali diritti siano d'applicazione.

Protezione dei dati e segreto statistico

17.

Nel parere sulle statistiche della sanità, il GEPD ha analizzato il parallelismo esistente tra il concetto di dati riservati e quello di dati personali. Il GEPD è giunto alla conclusione che il segreto statistico e la protezione dei dati, pur presentando analogie sotto il profilo della formulazione, attengono a due concetti diversi (12). Il GEPD ha evidenziato la possibilità di confusione tra le due nozioni e la necessità di indicare chiaramente le differenze esistenti tra la protezione dei dati e il segreto statistico.

18.

Riguardo ai principi statistici, il GEPD vorrebbe esaminare in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera e), della proposta, che definisce il principio di segreto statistico. In primo luogo, il GEPD osserva che, a differenza del regolamento (CE) n. 322/97, l'espressione «unità statistiche» è ora sostituita da «soggetti di dati statistici». La definizione è maggiormente precisata nell'articolo 3, paragrafo 7.

19.

Il GEPD non è d'accordo con la modifica della definizione, per lo stesso motivo sottolineato nel suo parere sulle statistiche della sanità, ossia la necessità di comprendere chiaramente le differenze di concetto nei rispettivi campi. Il concetto di «interessato» è una nozione importante della direttiva 95/46/CE per la definizione della nozione di «dati personali» e tale nozione riguarda esclusivamente le persone fisiche. Tuttavia, la definizione di segreto statistico non riguarda solo le persone fisiche, bensì anche i nuclei familiari, gli operatori economici e le altre imprese. Il GEPD suggerisce pertanto di mantenere nella proposta la nozione di unità statistiche poiché, in tal caso, sia le persone fisiche che i nuclei familiari, gli operatori economici e le altre imprese sono contemplati in modo tale da non creare confusione con il quadro giuridico relativo alla protezione dei dati.

Governance statistica

20.

Il GEPD esprime soddisfazione per la formulazione dell'articolo 5, che prevede la pubblicazione di un elenco delle altre autorità nazionali designate dagli Stati membri sul sito Internet della Commissione (Eurostat). L'elenco favorisce la trasparenza riguardo alle autorità competenti a trasmettere all'Eurostat i pertinenti dati sulle unità statistiche.

Qualità statistica

21.

L'articolo 10 della proposta è interamente dedicato al livello di qualità che si auspica nel produrre i dati statistici. L'articolo enumera i principi in tema di qualità che devono essere rispettati. La proposta indica che nell'applicare tali principi in tema di qualità, la Commissione definisce, conformemente alla procedura di regolamentazione di cui all'articolo 27, paragrafo 2, della medesima proposta, le modalità (sic), la struttura e la periodicità delle relazioni sulla qualità contemplate dalle normative settoriali. Il GEPD desidera rilevare che l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 45/2001 definisce principi relativi alla qualità dei dati. Il GEPD ritiene che l'Eurostat debba tenere conto di tali principi quando, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3, della proposta, valuta la qualità dei dati trasmessigli dagli Stati membri. Pertanto, il GEPD suggerisce di modificare la seconda frase del paragrafo 3 come segue: «La Commissione (Eurostat) valuta la qualità dei dati trasmessi, tenendo altresì conto delle prescrizioni in materia di protezione dei dati , e pubblica le relazioni».

22.

Inoltre, l'articolo 10, paragrafo 2, prevede l'applicazione di detti principi in tema di qualità ai dati oggetto di legislazioni settoriali in campi statistici specifici. Nel caso in cui tali legislazioni settoriali siano adottate, l'articolo 10, paragrafo 2, indica che la Commissione definisce le modalità, la struttura e la periodicità delle relazioni sulla qualità contemplate dalle normative settoriali. Il GEPD desidera ricordare che auspica di essere consultato sulle normative settoriali che potrebbero essere adottate dalla Commissione in materia di statistiche per analizzarne la conformità con il regolamento (CE) n. 45/2001.

Diffusione di statistiche europee

23.

Riguardo alla diffusione, il GEPD concorda con l'articolo 18 della proposta, che consente la diffusione dei dati statistici attraverso registrazioni rese anonime. Tuttavia, il GEPD desidera attirare l'attenzione sul concetto generale di «rendere anonimi».

24.

Se si considera l'anonimato dal punto di vista della protezione dei dati, si dovrebbe tener conto dell'interpretazione che il Gruppo dell'articolo 29 ha dato, nel suo parere, del concetto di dati personali (13). A suo parere, in base alla direttiva 95/46/CE, per dati resi anonimi si intende qualsiasi informazione concernente una persona fisica attraverso la quale la persona non può essere identificata né dal responsabile del trattamento né da altri, prendendo in considerazione l'insieme dei mezzi che possono essere ragionevolmente utilizzati dal responsabile del trattamento o da altri per identificare detta persona. Dati resi anonimi sarebbero dati anonimi che anteriormente si riferivano ad una persona che poteva essere identificata, ma che non è più identificabile.

25.

Nel suo parere sulle statistiche della sanità, il GEPD ha già sottolineato che, sebbene dal punto di vista della protezione dei dati la nozione comprenda dati che non sono più identificabili, dal punto di vista statistico invece, i dati anonimi sono dati in relazione ai quali non è possibile un'identificazione diretta. Tale definizione comporta che la possibilità di identificazione indiretta permetterebbe ancora di qualificare i dati in causa come anonimi dal punto di vista statistico, ma non necessariamente dal punto di vista della protezione dei dati.

26.

Di conseguenza, per evitare qualsiasi confusione tra le due interpretazioni, il GEPD proporrebbe di modificare l'articolo 18 della proposta come segue: «Dati individuali possono essere diffusi sotto forma di un file di uso pubblico costituito da registrazioni rese anonime e predisposte in modo tale che l'unità statistica non possa essere identificata, direttamente o indirettamente , tenuto conto di tutti i pertinenti mezzi che possono essere ragionevolmente utilizzati da un terzo». Tale chiarimento dovrebbe evitare qualsiasi incertezza per quanto riguarda i dati che possono essere resi disponibili per uso pubblico.

Trasmissione di dati riservati

27.

L'articolo 20 stabilisce la norma generale applicabile alla trasmissione di dati riservati tra autorità nazionali nonché tra le autorità nazionali e la Commissione come anche le norme sullo scambio di dati riservati a fini statistici tra l'SSE e il SEBC. L'articolo 20, paragrafo 1, della proposta stabilisce che tali trasmissioni sono necessarie ai fini dello sviluppo, della produzione e della diffusione di statistiche europee, giustificando così i trasferimenti pianificati. Il GEPD ritiene che tali trasferimenti effettuati tra l'Eurostat e le autorità nazionali nonché tra l'Eurostat e la BCE soddisfino i requisiti di necessità di cui agli articoli 7 e 8 del regolamento (CE) n. 45/2001. Inoltre, il GEPD concorda con la frase dell'articolo 20, paragrafo 1, che prevede che «qualsiasi ulteriore trasmissione deve essere esplicitamente autorizzata dall'autorità nazionale che ha rilevato i dati». Inoltre, nel suo parere sulla proposta, la BCE (14) ha proposto di apportare alcune modifiche all'articolo 20 per riflettere la base giuridica delle sue competenze nel trattamento dei dati statistici e nello scambio di dati riservati a fini statistici tra l'SSE e la BCE. Il GEPD approva le modifiche redazionali della proposta apportate dalla BCE.

Accesso a dati riservati per fini di ricerca

28.

Sebbene l'articolo 22 introduca la possibilità di accordare l'accesso a dati riservati a talune condizioni da stabilire, il GEPD vorrebbe ricordare che la messa a disposizione dei ricercatori di serie di dati è disciplinata dal regolamento (CE) n. 831/2002 della Commissione, che non è abrogato dall'attuale proposta (cfr. considerando 29 della proposta). Di conseguenza, oltre a conformarsi al regolamento (CE) n. 45/2001, le norme specifiche previste nel suddetto regolamento della Commissione riguardanti l'accesso a microdati resi anonimi a fini scientifici dovranno tener conto delle modalità, norme e condizioni di accesso fissate dalla Commissione.

III.   CONCLUSIONE

29.

Il GEPD si compiace della proposta di regolamento relativo alle statistiche europee. Tale regolamento darà una base giuridica solida e generale allo sviluppo, alla produzione e alla diffusione di statistiche a livello europeo.

30.

IL GEPD desidera tuttavia rilevare i seguenti punti:

il GEPD auspica di essere consultato sulla normativa settoriale che la Commissione potrebbe adottare sulle statistiche per attuare il presente regolamento, non appena esso sarà adottato,

dovrebbe essere apportata una modifica al testo del considerando 18,

il concetto proposto di «soggetto dei dati statistici» dovrebbe essere riconsiderato per evitare qualsiasi confusione con i concetti di protezione dei dati,

il principio della qualità dei dati dovrebbe essere considerato nella valutazione della qualità effettuata dalla Commissione,

si dovrebbe considerare l'ambiguità del concetto «rendere anonimi» i dati nel contesto della diffusione dei dati.

Fatto a Bruxelles, il 20 maggio 2008.

Peter HUSTINX

Garante europeo della protezione dei dati


(1)  GU C 295 del 7.12.2007, pag. 1. Disponibile nel sito web del GEPD.

(2)  Quale possibile conclusione del riesame comune, potrebbe sussistere la necessità di controlli preventivi dei singoli trattamenti, in conformità dell'articolo 27 del regolamento (CE) n. 45/2001.

(3)  COM(2007) 69 definitivo.

(4)  Gruppo dell'articolo 29 (per la tutela delle persone con riguardo al trattamento dei dati personali), parere 4/2007 sul concetto di dati personali, adottato il 20 giugno 2007 (WP 136). Vd. in particolare gli esempi 17 e 18.

(5)  Punto 3 della relazione.

(6)  GU L 52 del 22.2.1997, pag. 1.

(7)  GU L 151 del 15.6.1990, pag. 1.

(8)  GU L 181 del 28.6.1989, pag. 47.

(9)  GU L 133 del 18.5.2002, pag. 7.

(10)  GU L 156 del 30.4.2004, pag. 1, rettificata dalla GU L 202 del 7.6.2004, pag. 1.

(11)  GU L 318 del 27.11.1998, pag. 8. Vd. inoltre il parere della Banca centrale europea sulla proposta.

(12)  Cfr. punti 14-17 del parere.

(13)  V. sotto nota n. 4.

(14)  Cfr. parere della BCE (GU C 291 del 5.12.2007, pag. 1) — proposte redazionali.


II Comunicazioni

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI E DAGLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione

3.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 308/6


Autorizzazione degli aiuti di Stato sulla base degli articoli 87 e 88 del trattato CE

Casi contro i quali la Commissione non solleva obiezioni

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2008/C 308/02)

Data di adozione della decisione

29.10.2008

Numero dell'aiuto

N 533/08

Stato membro

Svezia

Regione

Titolo (e/o nome del beneficiario)

Support measures for the banking industry in Sweden

Base giuridica

Lagen om statligt stöd till kreditinstitut

Tipo di misura

Regime

Obiettivo

Rimedio a un grave turbamento dell'economia

Forma dell'aiuto

Garanzia

Dotazione di bilancio

Spesa annua prevista: 150 000 Mio EUR

Intensità

Durata

10.2008-4.2009

Settore economico

Intermediazione finanziaria

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto

Swedish National Debt Office

Altre informazioni

Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/


3.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 308/7


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso COMP/M.5020 — Lesaffre/GBI UK)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2008/C 308/03)

L'11 luglio 2008 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://ec.europa.eu/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento 32008M5020. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario (http://eur-lex.europa.eu).


IV Informazioni

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI E DAGLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione

3.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 308/8


Tasso di interesse applicato dalla Banca centrale europea alle sue principali operazioni di rifinanziamento (1):

3,25 % al 1o dicembre 2008

Tassi di cambio dell'euro (2)

2 dicembre 2008

(2008/C 308/04)

1 euro=

 

Moneta

Tasso di cambio

USD

dollari USA

1,2697

JPY

yen giapponesi

118,56

DKK

corone danesi

7,4486

GBP

sterline inglesi

0,84695

SEK

corone svedesi

10,5340

CHF

franchi svizzeri

1,5311

ISK

corone islandesi

290,00

NOK

corone norvegesi

8,9650

BGN

lev bulgari

1,9558

CZK

corone ceche

25,688

EEK

corone estoni

15,6466

HUF

fiorini ungheresi

261,35

LTL

litas lituani

3,4528

LVL

lats lettoni

0,7093

PLN

zloty polacchi

3,8325

RON

leu rumeni

3,8195

SKK

corone slovacche

30,265

TRY

lire turche

2,0189

AUD

dollari australiani

1,9602

CAD

dollari canadesi

1,5756

HKD

dollari di Hong Kong

9,8416

NZD

dollari neozelandesi

2,3804

SGD

dollari di Singapore

1,9425

KRW

won sudcoreani

1 864,00

ZAR

rand sudafricani

13,1230

CNY

renminbi Yuan cinese

8,7444

HRK

kuna croata

7,1796

IDR

rupia indonesiana

15 871,25

MYR

ringgit malese

4,6211

PHP

peso filippino

62,750

RUB

rublo russo

35,4538

THB

baht thailandese

45,157

BRL

real brasiliano

2,9546

MXN

peso messicano

17,2171


(1)  

Tasso applicato all'operazione più recente rispetto alla data indicata. Nel caso di appalto a tasso variabile, il tasso di interesse è il tasso di interesse marginale.

(2)  Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.


INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

3.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 308/9


Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 94/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri riguardanti le imbarcazioni da diporto

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della direttiva)

(2008/C 308/05)

OEN (1)

Riferimento e titolo della norma

(Documento di riferimento)

Riferimento della norma sostituita

Data di cessazione della presunzione di conformità della norma sostituita

(Nota 1)

CEN

EN ISO 6185-1:2001

Battelli pneumatici — Battelli con un motore di potenza massima di 4,5 kW (ISO 6185-1:2001)

 

CEN

EN ISO 6185-2:2001

Battelli pneumatici — Battelli con un motore di potenza massima compresa tra 4,5 kW e 15 kW inclusi (ISO 6185-2:2001)

 

CEN

EN ISO 6185-3:2001

Battelli pneumatici — Battelli con un motore di potenza massima maggiore o uguale a 15 kW (ISO 6185-3:2001)

 

CEN

EN ISO 7840:2004

Unità di piccole dimensioni — Tubi per combustibile resistenti al fuoco (ISO 7840:2004)

EN ISO 7840:1995

Data scaduta

(31.8.2004)

CEN

EN ISO 8099:2000

Unità di piccole dimensioni — Sistemi di ritenzione degli scarichi igienici (ISO 8099:2000)

 

CEN

EN ISO 8469:2006

Unità di piccole dimensioni — Tubi per combustibile non resistenti al fuoco (ISO 8469:2006)

EN ISO 8469:1995

Data scaduta

(31.1.2007)

CEN

EN ISO 8665:2006

Unità di piccole dimensioni — Motori marini di propulsione alternavi a combustione interna — Misurazione e dichiarazioni di potenza (ISO 8665:2006)

EN ISO 8665:1995

Data scaduta

(31.12.2006)

CEN

EN ISO 8666:2002

Unità di piccole dimensioni — Dati principali (ISO 8666:2002)

 

CEN

EN ISO 8847:2004

Unità di piccole dimensioni — Apparecchio di governo — Sistema del tipo a frenello (cavi, settore e puleggia) (ISO 8847:2004)

EN 28847:1989

Data scaduta

(30.11.2004)

EN ISO 8847:2004/AC:2005

 

 

CEN

EN ISO 8849:2003

Unità di piccole dimensioni — Pompe di sentina azionate elettricamente a corrente continua (ISO 8849:2003)

EN 28849:1993

Data scaduta

(30.4.2004)

CEN

EN ISO 9093-1:1997

Unità di piccole dimensioni — Valvole a scafo e passascafi — Costruzione metallica (ISO 9093-1:1994)

 

CEN

EN ISO 9093-2:2002

Unità di piccole dimensioni — Valvole a scafo e passascafi — Costruzione non metallica (ISO 9093-2:2002)

 

CEN

EN ISO 9094-1:2003

Unità di piccole dimensioni — Protezione antincendio — Parte 1: Unità con lunghezza dello scafo fino a 15 m inclusi (ISO 9094-1:2003)

 

CEN

EN ISO 9094-2:2002

Unità di piccole dimensioni — Protezione antincendio — Unità con lunghezza dello scafo maggiore di 15 m (ISO 9094-2:2002)

 

CEN

EN ISO 9097:1994

Unità di piccole dimensioni — Ventilatori elettrici (ISO 9097:1991)

 

EN ISO 9097:1994/A1:2000

Nota 3

Data scaduta

(31.3.2001)

CEN

EN ISO 10087:2006

Unità di piccole dimensioni — Identificazione dell'untià da diporto — Sistema di codificazione (ISO 10087:2006)

EN ISO 10087:1996

Data scaduta

(30.9.2006)

CEN

EN ISO 10088:2001

Unità di piccole dimensioni — Impianti permanenti del combustibile e serbatoi fissi (ISO 10088:2001)

 

CEN

EN ISO 10133:2000

Unità di piccole dimensioni — Sistemi elettrici — Impianti a bassissima tensione in corrente continua (ISO 10133:2000)

 

CEN

EN ISO 10239:2008

Unità di piccole dimensioni — Impianti a gas di petrolio liquefatto (GPL) (ISO 10239:2008)

EN ISO 10239:2000

Data scaduta

(31.8.2008)

CEN

EN ISO 10240:2004

Unità di piccole dimensioni — Manuale del proprietario (ISO 10240:2004)

EN ISO 10240:1996

Data scaduta

(30.4.2005)

CEN

EN ISO 10592:1995

Unità di piccole dimensioni — Sistemi idraulici di governo (ISO 10592:1994)

 

EN ISO 10592:1995/A1:2000

Nota 3

Data scaduta

(31.3.2001)

CEN

EN ISO 11105:1997

Unità di piccole dimensioni — Ventilazione dei locali apparato motore benzina e/o dei locali serbatoio benzina (ISO 11105:1997)

 

CEN

EN ISO 11192:2005

Unità di piccole dimensioni — Simboli grafici (ISO 11192:2005)

 

CEN

EN ISO 11547:1995

Unità di piccole dimensioni — Dispositivo di protezione contro l'avviamento con asse in presa (ISO 11547:1994)

 

EN ISO 11547:1995/A1:2000

Nota 3

Data scaduta

(31.3.2001)

CEN

EN ISO 11591:2000

Unità di piccole dimensioni, propulsione a motore — Campo visivo dalla posizione di governo (ISO 11591:2000)

 

CEN

EN ISO 11592:2001

Unità di piccole dimensioni con scafo di lunghezza minore di 8 m — Determinazione della massima potenza di propulsione (ISO 11592:2001)

 

CEN

EN ISO 11812:2001

Unità di piccole dimensioni — Pozzetti stagni e pozzetti ad autosvuotamento rapido (ISO 11812:2001)

 

CEN

EN ISO 12215-1:2000

Unità di piccole dimensioni — Costruzione dello scafo e dimensionamento — Materiali: Resine termoindurenti, rinforzi di fibra di vetro, laminato di riferimento (ISO 12215-1:2000)

 

CEN

EN ISO 12215-2:2002

Unità di piccole dimensioni — Costruzione dello scafo e dimensionamento — Materiali: Materiale dell'anima per costruzioni a sandwich, materiali per fissaggio (ISO 12215-2:2002)

 

CEN

EN ISO 12215-3:2002

Unità di piccole dimensioni — Costruzione dello scafo e dimensionamento — Materiali: Acciaio, leghe di alluminio, legno, altri materiali (ISO 12215-3:2002)

 

CEN

EN ISO 12215-4:2002

Unità di piccole dimensioni — Costruzione dello scafo e dimensionamento — Cantieri e fabbricazione (ISO 12215-4:2002)

 

CEN

EN ISO 12215-5:2008

Unità di piccole dimensioni — Costruzione dello scafo e dimensionamento — Parte 5: Pressioni di progetto per unità monoscafo, sollecitazioni di progetto, determinazione del dimensionamento (ISO 12215-5:2008)

 

CEN

EN ISO 12215-6:2008

Unità di piccole dimensioni — Costruzione dello scafo e dimensionamento — Parte 6: Disposizioni e dettagli di costruzione (ISO 12215-6:2008)

 

CEN

EN ISO 12216:2002

Unità di piccole dimensioni — Finestre, oblò, osteriggi, corazzette e porte — Requisiti di resistenza e di tenuta (ISO 12216:2002)

 

CEN

EN ISO 12217-1:2002

Unità di piccole dimensioni — Valutazione e classificazione della stabilità e del galleggiamento — Imbarcazioni non a vela con lunghezza dello scafo maggiore o uguale a 6 m (ISO 12217-1:2002)

 

CEN

EN ISO 12217-2:2002

Unità di piccole dimensioni — Valutazione e classificazione della stabilità e del galleggiamento — Imbarcazioni a vela con lunghezza dello scafo maggiore o uguale a 6 m (ISO 12217-2:2002)

 

CEN

EN ISO 12217-3:2002

Unità di piccole dimensioni — Valutazione e classificazione della stabilità e del galleggiamento — Imbarcazioni con lunghezza dello scafo minore di 6 m (ISO 12217-3:2002)

 

CEN

EN ISO 13297:2000

Unità di piccole dimensioni — Sistemi elettrici — Impianti a corrente alternata (ISO 13297:2000)

 

CEN

EN ISO 13590:2003

Unità di piccole dimensioni — Moto d'acqua — Requisiti della costruzione e dell'installazione degli impianti (ISO 13590:2003)

 

EN ISO 13590:2003/AC:2004

 

 

CEN

EN ISO 13929:2001

Unità di piccole dimensioni — Agghiaccio timone — Sistemi di trasmissione ad ingranaggi (ISO 13929:2001)

 

CEN

EN ISO 14509:2000

Unità di piccole dimensioni — Misurazione del rumore aereo generato dalle imbarcazioni da diporto a motore (ISO 14509:2000)

 

EN ISO 14509:2000/A1:2004

Nota 3

Data scaduta

(31.3.2005)

CEN

EN ISO 14509-2:2006

Unità di piccole dimensioni — Rumore aereo emesso dalle imbarcazioni da diporto con motore — Valutazione del rumore utilizzando l'unità da diporto di riferimento (ISO 14509-2:2006)

 

CEN

EN ISO 14895:2003

Unità di piccole dimensioni — Fornelli da cucina alimentati con carburante liquido (ISO 14895:2000)

 

CEN

EN ISO 14945:2004

Unità di piccole dimensioni — Targhetta del costruttore (ISO 14945:2004)

 

EN ISO 14945:2004/AC:2005

 

 

CEN

EN ISO 14946:2001

Unità di piccole dimensioni — Capacità di massimo carico (ISO 14946:2001)

 

EN ISO 14946:2001/AC:2005

 

 

CEN

EN ISO 15083:2003

Unità di piccole dimensioni — Impianti di pompaggio di sentina (ISO 15083:2003)

 

CEN

EN ISO 15084:2003

Unità di piccole dimensioni — Ancoraggio, ormeggio e rimorchio — Punti di forza (ISO 15084:2003)

 

CEN

EN ISO 15085:2003

Unità di piccole dimensioni — Prevenzione contro le cadute in mare e mezzi di rientro a bordo (ISO 15085:2003)

 

CEN

EN ISO 15584:2001

Unità di piccole dimensioni — Motori a benzina entrobordo — Impianti del combustibile e componenti elettriche installati sul motore (ISO 15584:2001)

 

CEN

EN ISO 15652:2005

Unità di piccole dimensioni — Sistemi di governo comandati a distanza per imbarcazioni entrobordo a idrogetto (ISO 15652:2003)

 

CEN

EN ISO 16147:2002

Unità di piccole dimensioni — Motori diesel entrobordo — Impianti del combustibile e componenti elettrici installati sul motore (ISO 16147:2002)

 

CEN

EN ISO 21487:2006

Unità di piccole dimensioni — Serbatoi per carburante fissi a bordo per gasolio e benzina (ISO 21487:2006)

 

CEN

EN 28846:1993

Unità di piccole dimensioni — Dispositivi elettrici — Protezione contro l'accensione di gas infiammabili nell'ambiente circostante (ISO 8846:1990)

 

EN 28846:1993/A1:2000

Nota 3

Data scaduta

(31.3.2001)

CEN

EN 28848:1993

Unità di piccole dimensioni — Sistemi di governo comandati a distanza (ISO 8848:1990)

 

EN 28848:1993/A1:2000

Nota 3

Data scaduta

(31.3.2001)

CEN

EN 29775:1993

Unità di piccole dimensioni — Sistemi di governo comandati a distanza per motori fuoribordo singoli con potenza compresa tra 15 kW e 40 kW (ISO 9775:1990)

 

EN 29775:1993/A1:2000

Nota 3

Data scaduta

(31.3.2001)

Cenelec

EN 60092-507:2000

Impianti elettrici a bordo di navi — Parte 507: imbarcazioni da diporto (IEC 60092-507:2000)

 

Nota 1

In genere la data di cessazione della presunzione di conformità coincide con la data di ritiro («dow»), fissata dall'Organismo europeo di normalizzazione, ma è bene richiamare l'attenzione di coloro che utilizzano queste norme sul fatto che in alcuni casi eccezionali può avvenire diversamente.

Nota 3

In caso di modifiche, la norma cui si fa riferimento è la EN CCCCC:YYYY, comprensiva delle sue precedenti eventuali modifiche, e la nuova modifica citata. La norma sostituita (colonna 4) perciò consiste nella EN CCCCC:YYYY e nelle sue precedenti eventuali modifiche, ma senza la nuova modifica citata. Alla data stabilita, la norma sostituita cessa di fornire la presunzione di conformità ai requisiti essenziali della direttiva.

Avvertimento:

Ogni informazione relativa alla disponibilità delle norme può essere ottenuta o presso gli organismi europei di normalizzazione o presso gli organismi nazionali di normalizzazione il cui l'elenco figura in annesso alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (2) modificata dalla direttiva 98/48/CE (3).

La pubblicazione dei riferimenti nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea non implica che le norme siano disponibili in tutte le lingue della Comunità.

Questa lista sostituisce tutte le precedenti liste pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. La Commissione assicura l'aggiornamento della presente lista.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito Europa, al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/enterprise/newapproach/standardization/harmstds/


(1)  OEN: Organismo europeo di normalizzazione:

CEN: rue de Stassart 36, B-1050 Brussels, tel. (32-2) 550 08 11, fax (32-2) 550 08 19 (http://www.cen.eu)

Cenelec: rue de Stassart 35, B-1050 Brussels, tel. (32-2) 519 68 71, fax (32-2) 519 69 19 (http://www.cenelec.org)

ETSI: 650, route des Lucioles, F-06921 Sophia Antipolis, tel. (33) 492 94 42 00, fax (33) 493 65 47 16 (http://www.etsi.org)

(2)  GU L 204 del 21.7.1998, pag. 37.

(3)  GU L 217 del 5.8.1998, pag. 18.


V Avvisi

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

Commissione

3.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 308/14


Comunicato del governo francese concernente la direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (1)

(Avviso relativo alla richiesta di concessione esclusiva per la ricerca di idrocarburi liquidi o gassosi detta «Permis des Trois Chênes»)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2008/C 308/06)

Con domanda presentata l'11 aprile 2008, la società Geopetrol, con sede in 9, rue Nicolas Copernic — BP 20, F-93151 Le Blanc-Mesnil Cedex ha fatto richiesta, per una durata di cinque anni, di una concessione esclusiva per la ricerca di idrocarburi liquidi o gassosi; la richiesta, detta «Permis des Trois Chênes», riguarda una superficie di circa 281 chilometri quadrati, situata nel dipartimento di Seine-et-Marne.

Il perimetro della concessione è delimitato dagli archi di meridiano e parallelo che collegano i vertici qui di seguito definiti dalle rispettive coordinate geografiche in gradi. Il meridiano assunto come riferimento è quello di Parigi.

Vertici

Longitudine

Latitudine

A

0,62 gr E

54,00 gr N

B

0,80 gr E

54,00 gr N

C

0,80 gr E

53,80 gr N

D

0,50 gr E

53,80 gr N

E

0,50 gr E

53,88 gr N

F

0,57 gr E

53,88 gr N

G

0,57 gr E

53,94 gr N

H

0,59 gr E

53,94 gr N

I

0,59 gr E

53,96 gr N

J

0,60 gr E

53,96 gr N

K

0,60 gr E

53,97 gr N

L

0,61 gr E

53,97 gr N

M

0,61 gr E

53,99 gr N

N

0,62 gr E

53,99 gr N

Sono esclusi da questo perimetro:

La superficie della concessione di Charmottes (36,5 km2)

Vertici

Longitudine

Latitudine

O

0,67 gr E

53,95 gr N

P

0,77 gr E

53,95 gr N

Q

0,77 gr E

53,92 gr N

R

0,76 gr E

53,92 gr N

S

0,76 gr E

53,91 gr N

T

0,75 gr E

53,91 gr N

U

0,75 gr E

53,90 gr N

V

0,74 gr E

53,90 gr N

W

0,74 gr E

53,89 gr N

X

0,72 gr E

53,89 gr N

Y

0,72 gr E

53,88 gr N

Z

0,69 gr E

53,88 gr N

AA

0,69 gr E

53,90 gr N

AB

0,67 gr E

53,90 gr N

La superficie della concessione di Brémonderie (11,3 km2)

Vertici

Longitudine

Latitudine

AC

0,75 gr E

53,88 gr N

AD

0,78 gr E

53,88 gr N

AE

0,78 gr E

53,86 gr N

AF

0,77 gr E

53,86 gr N

AG

0,77 gr E

53,85 gr N

AH

0,75 gr E

53,85 gr N

AI

0,75 gr E

53,84 gr N

AJ

0,71 gr E

53,84 gr N

AK

0,71 gr E

53,85 gr N

AL

0,72 gr E

53,85 gr N

AM

0,72 gr E

53,86 gr N

AN

0,73 gr E

53,86 gr N

AO

0,73 gr E

53,87 gr N

AP

0,75 gr E

53,87 gr N

Presentazione delle domande e criteri di assegnazione del titolo

I primi richiedenti e i richiedenti in concorrenza devono dimostrare di soddisfare le condizioni di cui agli articoli 4 e 5 del decreto n. 2006-648, del 2 giugno 2006, relativo ai titoli minerari e ai titoli di deposito sotterraneo (Journal officiel de la République française del 3 giugno 2006).

Le società interessate possono presentare domande in concorrenza entro un termine di 90 giorni a decorrere dalla pubblicazione del presente avviso, seguendo la procedura indicata nell'«Avviso relativo al rilascio di titoli minerari per idrocarburi in Francia» pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 374 del 30 dicembre 1994, pag. 11, e sancita dal decreto francese n. 2006-648 relativo ai titoli minerari e ai titoli di deposito sotterraneo. Le domande devono essere indirizzate al ministro competente per gli affari minerari, all'indirizzo sotto indicato.

Le decisioni sulla domanda iniziale e sulle domande in concorrenza applicheranno i criteri per l'assegnazione di un titolo minerario definiti all'articolo 6 del suddetto decreto e saranno adottate entro il 15 aprile 2010.

Condizioni e requisiti concernenti l'esercizio e la cessazione dell'attività

I richiedenti sono invitati a fare riferimento agli articoli 79 e 79.1 del codice minerario e al decreto n. 2006-649, del 2 giugno 2006, relativo alle attività minerarie, alle attività di stoccaggio sotterraneo e alla polizia delle miniere e degli stoccaggi sotterranei (Journal officiel de la République française del 3 giugno 2006).

Ulteriori informazioni possono essere richieste al Ministère de l'écologie, de l'énergie, du développement durable et de l'aménagement du territoire (direction générale de l'énergie et climat, direction de l'énergie, Sous-direction de la Sécurité d'Approvisionnement et des Nouveaux Produits Energétiques, bureau exploration et production des hydrocarbures), 41, boulevard Vincent Auriol, F-75037 Parigi Cedex 13, [tel. (33) 153 94 14 81, fax (33) 153 94 14 40].

Le disposizioni legislative e regolamentari summenzionate sono reperibili al seguente indirizzo:

http://www.legifrance.gouv.fr


(1)  GU L 164 del 30.6.1994, pag. 3.


3.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 308/17


Comunicato del governo francese concernente la direttiva 94/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (1)

(Avviso relativo alla richiesta di concessione esclusiva per la ricerca di miniere di idrocarburi liquidi o gassosi detta «Permis du Pays de Buch»)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2008/C 308/07)

Con domanda presentata il 18 febbraio 2008 e rettificata il 31 marzo 2008, la società Vermilion REP S.A.S., con sede sociale a BP no 5 route de Pontenx, F-40161 Parentis-en-Born Cedex, ha fatto richiesta per una durata di quattro anni di una concessione esclusiva per la ricerca di miniere di idrocarburi liquidi o gassosi, detta «Permis du Pays de Buch» su una superficie di circa 178 chilometri quadrati, che si situa su parte dei dipartimenti della Gironde e delle Landes.

Il perimetro di questa concessione è delimitato dagli archi di meridiano e parallelo che collegano i vertici qui di seguito definiti dalle rispettive coordinate geografiche in gradi. Il meridiano assunto come riferimento è quello di Parigi.

VERTICE A

=

intersezione del parallelo 49,58 gr N e le sponde della costa atlantica

Vertice

Longitudine

Latitudine

B

3,90 gr O

49,58 gr N

C

3,90 gr O

49,57 gr N

D

3,88 gr O

49,57 gr N

E

3,88 gr O

49,60 gr N

F

3,80 gr O

49,60 gr N

G

3,80 gr O

49,40 gr N

VERTICE H

=

intersezione del parallelo 49,40 gr N e le sponde della costa atlantica

VERTICE I

=

intersezione del parallelo 49,49 gr N e le sponde della costa atlantica

Vertice

Longitudine

Latitudine

J

3,97 gr O

49,49 gr N

K

3,97 gr O

49,48 gr N

L

3,94 gr O

49,48 gr N

M

3,94 gr O

49,47 gr N

N

3,89 gr O

49,47 gr N

O

3,89 gr O

49,46 gr N

P

3,83 gr O

49,46 gr N

Q

3,83 gr O

49,48 gr N

R

3,82 gr O

49,48 gr N

S

3,82 gr O

9,51 gr N

T

3,90 gr O

49,51 gr N

U

3,90 gr O

49,52 gr N

V

3,93 gr O

49,52 gr N

W

3,93 gr O

49,53 gr N

VERTICE X

=

intersezione del parallelo 49,53 gr N e le sponde della costa atlantica

VERTICI da H a I e da X a A

=

sponde della costa atlantica

Presentazione delle domande e criteri di assegnazione del titolo

I primi richiedenti e i richiedenti in concorrenza devono dimostrare di soddisfare le condizioni di cui agli articoli 4 e 5 del decreto n. 2006-648, del 2 giugno 2006, relativo ai titoli minerari e ai titoli di deposito sotterraneo (Journal officiel de la République française del 3 giugno 2006).

Le società interessate possono presentare domande in concorrenza entro un termine di 90 giorni a decorrere dalla pubblicazione del presente avviso, seguendo la procedura indicata nell'«Avviso relativo al rilascio di titoli minerari per idrocarburi in Francia» pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 374 del 30 dicembre 1994, pag. 11, e sancita dal decreto francese n. 2006-648 relativo ai titoli minerari e ai titoli di deposito sotterraneo. Le domande devono essere indirizzate al ministro competente per gli affari minerari, all'indirizzo sotto indicato.

Le decisioni sulla domanda iniziale e sulle domande in concorrenza applicheranno i criteri per l'assegnazione di un titolo minerario definiti all'articolo 6 del suddetto decreto e saranno adottate entro il 29 maggio 2010.

Condizioni e requisiti concernenti l'esercizio e la cessazione dell'attività

I richiedenti sono invitati a fare riferimento agli articoli 79 e 79.1 del codice minerario e al decreto n. 2006-649, del 2 giugno 2006, relativo alle attività minerarie, alle attività di stoccaggio sotterraneo e alla polizia delle miniere e degli stoccaggi sotterranei (Journal officiel de la République française del 3 giugno 2006).

Ulteriori informazioni possono essere richieste al seguente indirizzo: Ministère de l'écologie, de l'énergie, du développement durable et de l'aménagement du territoire, (direction générale de l'énergie et climat, direction de l'énergie, Sous-direction de la Sécurité d'Approvisionnement et des Nouveaux Produits Energétiques, bureau exploration production des hydrocarbures), 41, boulevard Vincent Auriol, F-75703 Parigi Cedex 13 [tel. (33) 153 94 14 81, fax (33) 153 94 14 40].

Le disposizioni legislative e regolamentari summenzionate sono reperibili al seguente indirizzo:

http://www.legifrance.gouv.fr


(1)  GU L 164 del 30.6.1994, pag. 3.


ALTRI ATTI

Commissione

3.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 308/19


Pubblicazione di una domanda a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari

(2008/C 308/08)

La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla registrazione a norma dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio (1). La dichiarazione di opposizione deve pervenire alla Commissione entro un termine di sei mesi dalla data della presente pubblicazione.

DOCUMENTO UNICO

REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006

«NOCCIOLA ROMANA»

N. CE: IT-PDO-0005-0573-28.11.2006

IGP ( ) DOP ( X )

1.   Denominazione

«Nocciola Romana»

2.   Stato membro o paese terzo

Italia

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.   Tipo di prodotto (allegato III)

Classe 1.6 — Ortofrutticoli e cereali freschi e trasformati

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1

La «Nocciola Romana» designa i frutti riferibili alla specie Corylus avellana cultivar «Tonda Gentile Romana», «Nocchione» e loro eventuali selezioni che siano presente almeno per il 90 % nell'azienda. Sono ammesse le cultivar «Tonda di Giffoni» e della «Barrettona» nella misura massima del 10 %. La «Nocciola Romana» deve rispondere alle seguenti caratteristiche:

Tonda Gentile Romana: forma della nocciola in guscio: subsferoidale con apice leggermente a punta; dimensioni con calibri variabili da 14 a 25 mm; guscio di medio spessore, di color nocciola, di scarsa lucentezza, con tomentosità diffuse all'apice e numerose striature evidenti; seme medio-piccolo, di forma variabile subsferoidale, di colore simile a quello del guscio, per lo più ricoperto di fibre, superficie corrugata e solcature più o meno evidenti, dimensioni più disformi rispetto alla nocciola in guscio; perisperma di medio spessore non completamente distaccabile alla tostatura; tessitura compatta e croccante; sapore ed aroma finissimo e persistente.

Nocchione: forma della nocciola in guscio: sferoidale, subelissoidale; dimensioni comprese tra 14 e 25 mm; guscio spesso: di colore nocciola chiaro, striato, poco pubescente; seme: medio-piccolo, con fibre presenti in misura medio-elevata; perisperma: mediamente staccabile alla torrefazione; sapore ed aroma: finissimo e persistente. In entrambi i casi la resa alla sgusciatura è compresa tra il 28 e il 50 %. Le nocciole devono essere esenti da odore e sapore di olio rancido, di muffa e di erbaceo. Alla masticazione si devono presentare croccanti, ossia devono fratturarsi al primo morso senza cedevolezza, e devono avere tessitura compatta, senza vuoti interni. Queste caratteristiche devono essere possedute anche dalle nocciole conservate.

3.3.   Materie prime (solo per i prodotti trasformati)

3.4.   Alimenti per animali (solo per prodotti di origine animale)

3.5.   Fasi specifiche della produzione che devono avvenire nella zona geografica identificata

Le operazioni di raccolta stoccaggio cernita e calibratura devono avvenire nell'ambito della zona di produzione.

3.6.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, condizionamento, ecc.

L'immissione al consumo della «Nocciola Romana» e il confezionamento del prodotto devono avvenire secondo le seguenti modalità:

Per il prodotto in guscio: in sacchi o in confezioni di Juta e rafia adatti ai vari livelli di commercializzazione del peso di grammi: 25-50-250-500 e chilogrammi: 1-5-10-25-50-500-800-1 000.

Per il prodotto sgusciato in confezioni o contenitori di Juta, rafia,buste combivac, buste combivac-alu e cartoni idonei ad uso alimentare del peso di grammi: 10-15-20-25-50-100-150-250-500 e chilogrammi: 1-2-4-5-10-25-50-500-800-1 000.

3.7.   Norme specifiche relative all'etichettatura

Le confezioni, i contenitori e i sacchi dovranno essere sigillati in modo tale da impedire che il contenuto possa essere estratto senza la rottura del sigillo. Su di essi dovranno essere indicate, in caratteri di stampa delle medesime dimensioni, le diciture «NOCCIOLA ROMANA» e «DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA», oltre agli estremi necessari alla individuazione della ragione sociale e dell'indirizzo del condizionatore, dell'annata di produzione delle nocciole contenute, del peso lordo e netto all'origine e il logo. Non sarà consentito utilizzare, qualsiasi altra denominazione ed aggettivazione aggiuntiva.

Image

Il logo della denominazione, avente forma circolare, presenta le seguenti caratteristiche: fondo di colore avana giallino con bordo marrone con in alto a semicerchio la scritta di colore nero «Nocciola Romana» e in basso a semicerchio la scritta «Denominazione Origine Protetta» di colore nero con tre foglie disposte a ventaglio con la punta in alto di colore verde con bordo nero, sulle quali poggia una nocciola con bordo nero e colore marrone, il fondo della nocciola è di colore marrone chiaro e al centro della nocciola il disegno del palazzo dei papi di Viterbo di colore avana giallino. I prodotti per la cui preparazione è utilizzata la DOP «Nocciola Romana» anche a seguito di processi di elaborazione e di trasformazione, possono essere immessi al consumo in confezioni recanti il riferimento alla denominazione senza l'apposizione del logo comunitario a condizioni che:

 

il prodotto a denominazione protetta, certificato come tale, costituisca il componente esclusivo della categoria merceologica di appartenenza;

 

gli utilizzatori del prodotto a denominazione protetta siano autorizzati dal Consorzio di Tutela della DOP Nocciola Romana incaricato alla tutela dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ai sensi della normativa nazionale (articolo 14 della legge n. 526/99 e decreto legislativo n. 297/2004). Lo stesso consorzio incaricato provvederà anche ad iscriverli in appositi registri ed a vigilare sul corretto uso della denominazione protetta. In assenza di un consorzio di tutela incaricato le predette funzioni saranno svolte dal MIPAAF in quanto autorità nazionale preposta all'attuazione del regolamento (CE) n. 510/2006.

4.   Definizione concisa della zona geografica

La zona di produzione di raccolta, di stoccaggio, di sgusciatura cernita e calibratura della «Nocciola Romana» è compresa nei sottoelencati comuni delle province di Viterbo e Roma:

a)

nella Provincia di Viterbo: Barbarano Romano, Bassano in Teverina, Bassano Romano, Blera, Bomarzo, Calcata, Canepina, Capranica, Caprarola, Carbognano, Castel Sant'Elia, Civita Castellana; Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Monterosi, Nepi, Oriolo Romano, Orte, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Sutri, Vallerano, Vasanello, Vejano, Vetralla, Vignanello, Villa San Giovanni in Tuscia, Vitorchiano, Viterbo;

b)

nella provincia di Roma: Bracciano, Canale Monterano, Manziana, Rignano Flaminio, Sant'Oreste, Trevignano.

5.   Legame con la zona geografica

5.1.   Specificità della zona geografica

La zona di produzione della «Nocciola Romana» è caratterizzata da una situazione pedoclimatica molto favorevole per la coltivazione del nocciolo, in quanto il suolo dei monti Cimini e monti Sabatini è caratterizzato da formazioni vulcaniche, con tufi terrosi ricchi di sostanze essenziali, da lave leucitiche, rachitiche, con depositi clastici eterogenei. I terreni sono profondi, leggeri, carenti in calcio e fosforo ma ricchi di potassio e microelementi; la reazione è di norma acida e/o sub acida. Per quanto riguarda le condizioni climatiche i livelli termici della zona di cui all'articolo 3, presentano valori medi di temperature minime di 4-6 °C e di medie delle temperature massime di 22-23 °C, con precipitazioni annuali pari a 900-1 200 mm di pioggia. La mitezza dell'inverno assume particolare rilevanza in quanto il nocciolo, nei mesi di gennaio-febbraio, attraversa la delicata fase della fioritura.

5.2.   Specificità del prodotto

Le caratteristiche particolari che fanno della «Nocciola Romana» un prodotto unico e speciale nel suo genere sono la croccantezza e la tessitura compatta senza vuoti interni. Alla masticazione, infatti, queste nocciole così croccanti si fratturano al primo morso senza cedevolezza mantenendo questa peculiarità sia allo stato fresco che a quello conservato.

5.3.   Legame causale fra la zona geografica e la qualità o le caratteristiche del prodotto (per DOP) o una qualità specifica, la reputazione o altre caratteristiche del prodotto (per le IGP)

Le caratteristiche della «Nocciola Romana» sono strettamente legate all'ambiente geografico di produzione. Questa specie predilige infatti, terreni tendenzialmente sciolti a reazione neutro-acida con contenuto in calcare attivo inferiore all'8 % una temperatura media annua tra i 10 e 16 °C ed una precipitazione annua superiore agli 800 mm tutti fattori ambientali perciò che sono presenti nella zona di produzione della «Nocciola Romana».

In particolare tra le componenti naturali è innegabile l'importanza di quelle podologiche, soprattutto in riferimento alla composizione mineralogica. L'origine vulcanica dei terreni, ricchi di potassio e microelementi incidono fortemente sulle componenti qualitative ed organolettiche del frutto e quindi sulla croccantezza dello stesso.

Le tecniche di produzione e conservazione contribuiscono anch'esse a determinare la qualità di questo prodotto agricolo. Queste si sono evolute nel corso degli anni dando maggiore importanza agli aspetti qualitativi del frutto rispetto a quelli quantitativi. Le tecniche di produzione oggi adottate rispettano i principi della difesa integrata e mirano alla produzione di un frutto con minime alterazioni legate ad attacchi parassitari oltre che sicuro da un punto di vista alimentare per l'assenza di residui e tossine naturali.

Anche la tecnica di raccolta ha subito una evoluzione cercando di non rendere inutili gli sforzi eseguiti durante tutto il ciclo produttivo.

È da evidenziare che la nocciola viene raccolta a terra e quindi una permanenza prolungata sul suolo può compromettere totalmente le caratteristiche di salubrità; negli ultimi anni un notevole sforzo è stato compiuto dai produttori per ridurre al minimo tale permanenza con l'adozione di tecniche che prevedono più passaggi sul suolo.

Anche sulle tecniche di primo trattamento e conservazione si è assistito ad una evoluzione continua dei sistemi. Si è passato dall'essiccazione del prodotto utilizzando il calore solare, tanto che non era raro vedere ampie distese di nocciole sulle aie e sulle piazze ad asciugare, all'utilizzo di essiccatoi aziendali e/o cooperativi con il riutilizzo dei gusci come combustibile e alla conservazione del prodotto all'interno di magazzini e/o silos a temperatura controllata o in celle per il prodotto sgusciato.

La coltura del nocciolo nella zona geografica delimitata risale sin dal «[…] 1412 circa, mentre prima esisteva come pianta arbustiva da sottobosco e che tuttora lo troviamo in tale stato nei boschi specialmente di castagno» (Martinelli in Carbognano illustra). Nel 1513 pare che il consumo di «Nocchie» rallegrasse la mensa del Papa Leone X (Storia del Carnevale Romano, Clementi). Nel catasto del 1870 risultano già censiti in quell'anno, a Caprarola, alcune decine di ettari di noccioleto, sotto la dizione di «Bosco di Nocchie». Nel 1946 la superficie investita a nocciolo era di 2 463 ha in coltura specializzata e 1 300 in coltura promiscua. Oggi la superficie investita a nocciolo supera i 16 000 ettari e coinvolge oltre 3 500 operatori.

Nell'arco di questi secoli il paziente, tenace e competente lavoro dell'uomo ha svolto un ruolo importante nel mantenimento della tradizione di questa coltura, lo dimostrano anche numerose sagre paesane che si svolgono ogni anno ed i numerosi piatti che vengono realizzati tradizionalmente con la nocciola, quali: spezzatino di coniglio in umido, i tozzetti, i cazzotti, le ciambelle, gli ossetti da morto, i mostaccioli, gli amaretti, i brutti-buoni, i duri-morbidi, le meringhe, i crucchi di Vignanello, le morette. Tutto quanto sopra detto dimostra la tradizionalità e l'importanza che questa coltura riveste nell'economia locale.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

Questa amministrazione ha attivato la procedura nazionale di opposizione pubblicando la proposta di riconoscimento della DOP «Nocciola Romana» sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 32 dell'8 febbraio 2006. Il testo consolidato del disciplinare di produzione è consultabile sul sito Internet:

http://www.politicheagricole.it/NR/rdonlyres/er7i7w5jzndci2dha45yirip72ysqfhgcjyvsidwnxunmilg6znjv2mx2vtnskdxzgiwr7cc45634w2uvvw3rj64bvc/20061130_Disciplinare_esameUE_nocciola_romana.pdf


(1)  GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.


3.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 308/s3


NOTA PER IL LETTORE

Le istituzioni hanno deciso di non fare più apparire nei loro testi la menzione dell'ultima modifica degli atti citati.

Salvo indicazione contraria, nei testi qui pubblicati il riferimento è fatto agli atti nella loro versione in vigore.