ISSN 1725-2466

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

C 110

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Edizione in lingua italiana

Comunicazioni e informazioni

51o anno
1 maggio 2008


Numero d'informazione

Sommario

pagina

 

I   Risoluzioni, raccomandazioni e pareri

 

PARERI

 

Garante europeo della protezione dei dati

2008/C 110/01

Parere del garante europeo della protezione dei dati relativo al progetto di decisione quadro del Consiglio sull'uso dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) nelle attività di contrasto

1

 

II   Comunicazioni

 

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI E DAGLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione

2008/C 110/02

Autorizzazione degli aiuti di Stato sulla base degli articoli 87 e 88 del trattato CE — Casi contro i quali la Commissione non solleva obiezioni

16

2008/C 110/03

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso COMP/M.5084 — PARE/Acea/JV) ( 1 )

17

2008/C 110/04

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso COMP/M.5104 — Altor Fund II/Papyrus) ( 1 )

17

2008/C 110/05

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso COMP/M.4784 — Suez Environnement/SITA) ( 1 )

18

2008/C 110/06

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso COMP/M.5092 — GDF/Suez/Teesside Power) ( 1 )

18

2008/C 110/07

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso COMP/M.5061 — Renault/Russian Technologies/AvtoVaz) ( 1 )

19

 

IV   Informazioni

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI E DAGLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione

2008/C 110/08

Tassi di cambio dell'euro

20

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

2008/C 110/09

Informazioni comunicate dagli Stati membri sugli aiuti di Stato concessi in virtù del regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese

21

2008/C 110/10

Informazioni sintetiche trasmesse dagli Stati membri sugli aiuti di Stato erogati ai sensi del regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli che modifica il regolamento (CE) n. 70/2001

22

 

V   Avvisi

 

PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

 

Commissione

2008/C 110/11

Invito a presentare proposte nell'ambito del programma di lavoro per il programma congiunto Domotica per categorie deboli (Ambient Assisted Living — AAL)

27

 

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE

 

Commissione

2008/C 110/12

Avviso relativo alle misure antidumping in vigore sulle importazioni nella Comunità di polietilene tereftalato (PET), originarie dell'India: modifica dell'indirizzo di un'impresa soggetta ad un'aliquota individuale del dazio antidumping

28

2008/C 110/13

Proposta di archiviazione della denuncia 2005/4347

29

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

 


I Risoluzioni, raccomandazioni e pareri

PARERI

Garante europeo della protezione dei dati

1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/1


Parere del garante europeo della protezione dei dati relativo al progetto di decisione quadro del Consiglio sull'uso dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) nelle attività di contrasto

(2008/C 110/01)

IL GARANTE EUROPEO DELLA PROTEZIONE DEI DATI,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 286,

vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare l'articolo 8,

vista la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (1),

visto il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (2), in particolare l'articolo 41,

vista la richiesta di parere a norma dell'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 45/2001, ricevuta il 13 novembre 2007 dalla Commissione europea,

HA ADOTTATO IL SEGUENTE PARERE:

I.   INTRODUZIONE

Consultazione del garante europeo della protezione dei dati (GEPD)

1.

A norma dell'articolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 45/2001, la Commissione ha trasmesso al GEPD, per consultazione, il progetto di proposta di decisione quadro del Consiglio sull'uso dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) nelle attività di contrasto (nel prosieguo, «la proposta»).

2.

La proposta attiene al trattamento dei dati PNR in seno all'UE ed è strettamente legata ad altri sistemi di raccolta ed uso dei dati dei passeggeri, in particolare l'accordo UE-Stati Uniti del luglio 2007. Tali sistemi rivestono grande interesse per il GEPD, che ha già avuto occasione di formulare alcune osservazioni preliminari sul questionario della Commissione relativo al sistema PNR previsto dall'UE, trasmesso alle pertinenti parti interessate nel dicembre 2006 (3). Il GEPD si felicita che la Commissione lo consulti e ritiene che il presente parere debba essere menzionato nel preambolo della decisione del Consiglio.

Contesto della proposta

3.

La proposta mira ad armonizzare le disposizioni degli Stati membri relative all'obbligo dei vettori aerei, che effettuano voli a destinazione del territorio di almeno uno Stato membro, o in provenienza dallo stesso, di trasmettere i dati PNR alle autorità competenti, al fine di prevenire e combattere i reati di terrorismo e la criminalità organizzata.

4.

L'Unione europea ha concluso con gli Stati Uniti e il Canada accordi per la trasmissione dei dati PNR per finalità simili. Un primo accordo, concluso con gli Stati Uniti nel maggio 2004, è stato sostituito da un nuovo accordo nel luglio 2007 (4). Un accordo analogo è stato concluso con il Canada nel luglio 2005 (5). Inoltre, è previsto l'avvio di negoziati tra l'UE e l'Australia per la conclusione di un accordo sullo scambio di dati PNR e anche la Corea del Sud esige dati PNR per i voli a destinazione del suo territorio, benché nella presente fase non siano previsti negoziati a livello europeo.

5.

In seno all'UE, la proposta va ad integrare la direttiva 2004/82/CE del Consiglio (6) concernente l'obbligo dei vettori aerei di comunicare i dati relativi alle persone trasportate, noti come dati API, per combattere efficacemente l'immigrazione clandestina e migliorare i controlli alle frontiere. Questa direttiva avrebbe dovuto essere recepita nella legislazione nazionale degli Stati membri entro il 5 settembre 2006. La sua attuazione, tuttavia, non è ancora assicurata in tutti gli Stati membri.

6.

Contrariamente alle informazioni anticipate sui passeggeri (dati API), che dovrebbero agevolare l'identificazione dei passeggeri, i dati PNR menzionati nella proposta contribuirebbero a effettuare valutazioni di rischio sui passeggeri, ottenere informazioni e stabilire associazioni tra soggetti noti e non noti.

7.

La proposta include i seguenti elementi principali:

stabilisce che i vettori aerei mettano a disposizione delle autorità competenti degli Stati membri i dati PNR, al fine di prevenire e combattere i reati di terrorismo e la criminalità organizzata,

prevede la designazione, in linea di principio in ciascuno Stato membro, di un'unità d'informazione sui passeggeri incaricata di raccogliere i dati PNR presso i vettori aerei (o gli intermediari da questi designati) ed effettuare una valutazione di rischio sui passeggeri,

le informazioni così analizzate saranno trasmesse alle autorità competenti di ciascuno Stato membro e scambiate con altri Stati membri, caso per caso e per le finalità indicate in precedenza,

il trasferimento verso paesi esterni all'Unione europea è soggetto a condizioni supplementari,

i dati saranno conservati per tredici anni, di cui otto in una banca dati dormiente,

il trattamento deve essere disciplinato dal (progetto) di decisione quadro del Consiglio sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (nel prosieguo, la «decisione quadro sulla protezione dei dati») (7),

un comitato, composto da rappresentanti degli Stati membri, assisterà la Commissione per quanto riguarda le questioni inerenti al protocollo e alla cifratura, nonché per i criteri e le pratiche da applicare nella valutazione del rischio,

la decisione formerà oggetto di un riesame entro tre anni dalla sua entrata in vigore.

Punto centrale del parere

8.

La proposta su cui il GEPD viene consultato rappresenta un ulteriore passo verso la raccolta sistematica dei dati di passeggeri che, in linea di principio, non sono sospettati di alcun reato. Come accennato in precedenza, tale evoluzione è riscontrabile a livello sia internazionale che europeo.

9.

Il GEPD osserva che anche il Gruppo dell'articolo 29 e il Gruppo «Polizia e giustizia» hanno presentato un parere congiunto sulla proposta (8), che egli appoggia. Il presente parere mette in risalto e sviluppa una serie di elementi aggiuntivi.

10.

Pur analizzando tutti i pertinenti aspetti della proposta, il GEPD si concentrerà nel suo parere su quattro questioni principali.

La prima di tali questioni riguarda la legittimità delle misure previste. La finalità, necessità e proporzionalità della proposta saranno esaminate alla luce dei criteri enunciati nell'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Il parere analizzerà altresì la questione della legislazione applicabile al trattamento proposto. In particolare, una speciale attenzione merita il campo di applicazione della decisione quadro sulla protezione dei dati in relazione all'applicazione della legislazione in materia di protezione dei dati nell'ambito del primo pilastro. Si discuterà inoltre delle conseguenze del regime di protezione dei dati applicabile sull'esercizio dei diritti delle persone interessate.

Il parere si incentrerà poi sulla qualità dei destinatari dei dati a livello nazionale. Specifiche preoccupazioni suscita, in particolare, la qualità delle unità d'informazione sui passeggeri, degli intermediari e delle autorità competenti designate per effettuare la valutazione del rischio e analizzare i dati dei passeggeri, in quanto la proposta non precisa nulla al riguardo.

La quarta questione attiene alle condizioni di trasferimento dei dati ai paesi terzi. Non risulta chiaro quali condizioni si applicheranno a siffatti trasferimenti in presenza di complessi di norme differenti: le condizioni di trasferimento previste dalla presente proposta, quelle stabilite dalla decisione quadro sulla protezione dei dati o gli accordi internazionali esistenti (con gli Stati Uniti e Canada).

11.

Nella parte finale saranno identificati altri punti sostanziali, in particolare le misure positive in termini di protezione dei dati, ma anche ulteriori motivi di preoccupazione derivanti dalla proposta.

II.   LEGITTIMITÀ DELLE MISURE PROPOSTE

12.

Per analizzare la legittimità delle misure proposte conformemente ai principi fondamentali della protezione dei dati, in particolare l'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e gli articoli da 5 a 8 della Convenzione n. 108 (9) del Consiglio d'Europa, è necessario individuare chiaramente la finalità del trattamento di dati personali previsto, nonché valutarne la necessità e proporzionalità. Occorre accertarsi che non siano disponibili altri mezzi, meno invasivi della vita privata, per raggiungere il fine perseguito.

Individuazione della finalità

13.

Dal testo della proposta e della relativa valutazione d'impatto si evince che l'obiettivo non è semplicemente quello di identificare terroristi o criminali noti implicati nella criminalità organizzata, confrontandone i nomi con quelli figuranti negli elenchi gestiti dalle autorità di contrasto, bensì di raccogliere informazioni sul terrorismo e la criminalità organizzata e, più precisamente, di «effettuare valutazioni di rischio sui passeggeri, ottenere informazioni e stabilire associazioni tra soggetti noti e non noti» (10). Nello stesso spirito, la finalità enunciata nell'articolo 3, paragrafo 5, della proposta è innanzitutto di «identificare coloro che sono o potrebbero essere implicati in un reato di terrorismo o di criminalità organizzata, nonché i loro complici».

14.

È questo il motivo addotto per spiegare che i dati API non sono sufficienti per raggiungere il fine perseguito. In effetti, come già accennato, mentre i dati API dovrebbero agevolare l'identificazione dei passeggeri, i dati PNR non hanno alcuna finalità di identificazione, ma le informazioni in essi contenute contribuirebbero a effettuare valutazioni di rischio sui passeggeri, ottenere informazioni e stabilire associazioni tra soggetti noti e non noti.

15.

Le misure previste non si prefiggono soltanto di catturare i soggetti noti, ma anche di localizzare i soggetti che potrebbero rispondere ai criteri stabiliti dalla proposta.

Per identificare tali persone, l'analisi del rischio e l'individuazione di modelli rivestono un'importanza centrale nel progetto. Il considerando 9 della proposta prevede esplicitamente che i dati devono essere conservati «per un periodo abbastanza lungo da permettere di elaborare indicatori di rischio e individuare modelli di spostamento e comportamento».

16.

L'obiettivo perseguito comporta quindi due livelli: il primo livello consiste nell'obiettivo generale di combattere il terrorismo e la criminalità organizzata, mentre il secondo include i mezzi e le misure inerenti al conseguimento di tale obiettivo. Mentre l'obiettivo della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata appare abbastanza chiaro e legittimo, i mezzi utilizzati per conseguirlo sono più discutibili.

Individuazione dei modelli e valutazione del rischio

17.

La proposta non dà alcuna indicazione su come saranno individuati i modelli e sarà effettuata la valutazione del rischio. La valutazione d'impatto precisa che i dati PNR saranno utilizzati come segue: i dati dei passeggeri saranno confrontati «con una serie di caratteristiche e modelli di comportamento, per ottenere una valutazione di rischio. Quando rientra in un determinato profilo, un passeggero può quindi essere considerato ad alto rischio» (11).

18.

I passeggeri sospetti potrebbero essere selezionati in base ad elementi concreti giustificanti un sospetto contenuti nei loro dati PNR (ad esempio, contatto con un'agenzia di viaggio sospetta, riferimento di una carta di credito rubata), nonché sulla base di «modelli» o di un profilo astratto. In base ai tipi di spostamenti, si potrebbero effettivamente stabilire diversi profili standard per «passeggeri normali» o «passeggeri sospetti». Questi profili consentirebbero di approfondire le indagini sui passeggeri che non rientrano nella «categoria dei passeggeri normali», specie se il loro profilo è associato ad altri elementi sospetti, quali una carta di credito rubata.

19.

Benché non si possa presumere che i passeggeri sarebbero selezionati in base alla religione o ad altri dati sensibili, appare tuttavia chiaro che sarebbero oggetto di un'indagine basata su una combinazione di informazioni concrete e astratte, tra cui modelli standard e profili astratti.

20.

Ci si potrebbe chiedere se tale tipo di indagine sia qualificabile come profilazione. La profilazione può essere definita come un metodo informatico che, attraverso l'attività di «data mining» in un magazzino di dati («data warehouse»), permette o mira a permettere di classificare, con una certa probabilità e quindi con un certo margine di errore, una persona in una determinata categoria al fine di prendere decisioni individuali nei riguardi di tale persona (12).

21.

Il GEPD è consapevole che la definizione di profilazione è tuttora oggetto di discussioni. Che si riconosca o meno ufficialmente che la proposta mira a profilare i passeggeri, ciò che importa veramente non è la definizione, bensì l'impatto sulle persone.

22.

La principale preoccupazione del GEPD è legata al fatto che le decisioni relative alle persone saranno prese sulla base di modelli e criteri stabiliti utilizzando i dati relativi all'insieme dei passeggeri. Pertanto le decisioni riguardanti una singola persona potrebbero essere prese utilizzando come riferimento (almeno parzialmente) modelli derivati dai dati di altre persone. Le decisioni saranno quindi prese in relazione ad un contesto astratto, il che può avere ripercussioni enormi sugli interessati. È estremamente difficile, per i singoli, difendersi da tali decisioni.

23.

Inoltre, la valutazione del rischio deve essere effettuata in mancanza di norme uniformi di identificazione dei sospetti. Il GEPD mette seriamente in dubbio la certezza giuridica dell'intero processo di filtraggio, dato il carattere non sufficientemente chiaro dei criteri in base ai quali ogni passeggero sarà controllato.

24.

Il GEPD rammenta la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, secondo cui il diritto interno deve essere sufficientemente preciso nell'indicare ai cittadini in quali circostanze e secondo quali modalità le autorità pubbliche sono autorizzate a conservare ed utilizzare le notizie relative alla loro vita privata. L'informazione «dovrebbe essere accessibile alla persona interessata e prevedibile per quanto riguarda i suoi effetti». Una norma «è prevedibile se è formulata con sufficiente precisione al fine di permettere ad ogni individuo — se necessario, con appropriato avviso — di regolare la sua condotta» (13).

25.

In conclusione, è proprio a causa di questi tipi di rischi che la presente proposta richiede un attento esame. L'obiettivo generale della lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata è in se stesso chiaro e legittimo, ma gli elementi fondamentali del trattamento da porre in essere non risultano sufficientemente circoscritti e giustificati. Il GEPD esorta pertanto il legislatore UE ad affrontare chiaramente tale questione, prima dell'adozione della decisione quadro.

Necessità

26.

Le considerazioni fatte in precedenza mostrano chiaramente il carattere invasivo delle misure. D'altro canto, l'utilità delle misure è ben lungi dall'essere dimostrata.

27.

La valutazione d'impatto relativa alla proposta mette l'accento più sulla maniera migliore di stabilire un sistema PNR dell'UE che sulla necessità di tale sistema. Nella valutazione (14) si fa riferimento ai sistemi PNR esistenti in altri paesi, segnatamente Stati Uniti e Regno Unito. Appare tuttavia deplorabile la mancanza di fatti e cifre precisi relativi a tali sistemi. Nel sistema «Semaphore» istituito dal Regno Unito si segnalano «numerosi arresti» in relazione a «vari reati», senza però precisarne il nesso con il terrorismo o la criminalità organizzata. Nessun particolare è fornito riguardo al programma americano, eccetto che «l'UE ha potuto valutare l'importanza dei dati PNR e rendersi conto del loro potenziale per le attività di contrasto».

28.

Non solo la proposta non contiene informazioni precise sui risultati concreti dei suddetti sistemi PNR, ma le relazioni pubblicate da altre agenzie, quali il Government Accountability Office (GAO) negli Stati Uniti non confermano, nella presente fase, l'efficacia delle misure (15).

29.

Il GEPD è del parere che occorra approfondire l'esame delle tecniche intese a valutare il rischio presentato dalle persone mediante strumenti di «data mining» e modelli comportamentali e che sia opportuno stabilirne chiaramente l'utilità nel quadro della lotta contro il terrorismo, prima di utilizzarle su una scala così vasta.

Proporzionalità

30.

Per valutare l'equilibrio tra l'ingerenza nella vita privata dell'individuo e la necessità della misura (16), si tiene conto dei seguenti elementi:

le misure si applicano a tutti i passeggeri, siano essi indagati o meno dalle autorità di contrasto; si tratta di una ricerca proattiva, su una scala senza precedenti,

le decisioni relative alle persone possono basarsi su profili astratti, che comportano pertanto un significativo margine di errore,

le misure da adottare nei riguardi della persona interessata sono di carattere repressivo; comportano pertanto un'ingerenza di gran lunga maggiore, in termini di esclusione o coercizione, rispetto ad altri contesti, quali la frode con carta di credito o il marketing.

31.

Il rispetto del principio di proporzionalità implica non solo che la misura proposta sia efficace, ma anche che il fine perseguito dalla proposta non possa essere conseguito con mezzi meno invasivi della vita privata. L'efficacia delle misure previste non è stata dimostrata. Occorre esaminare attentamente l'esistenza di soluzioni alternative prima di istituire ulteriori/nuove misure per il trattamento delle informazioni personali. Secondo il GEPD, una siffatta valutazione globale non ha avuto luogo.

32.

Il GEPD desidera ricordare che esistono altri sistemi su vasta scala, già operativi o in procinto di diventarlo, per monitorare gli spostamenti delle persone all'interno o alle frontiere dell'UE, incluso in particolare il sistema di informazione visti (17) e il sistema d'informazione Schengen (18). Benché l'obiettivo principale di tali strumenti non sia quello di combattere il terrorismo o la criminalità organizzata, essi sono o saranno in certa misura accessibili alle autorità di contrasto nel quadro più ampio della lotta alla criminalità (19).

33.

Un altro esempio riguarda la disponibilità dei dati personali contenuti nelle banche dati della polizia nazionale — specialmente per quanto riguarda i dati biometrici — nel quadro del trattato di Prüm firmato nel maggio 2005, che viene attualmente esteso a tutti gli Stati membri dell'Unione europea (20).

34.

Tutti questi diversi strumenti hanno in comune il fatto che consentono un monitoraggio globale degli spostamenti delle persone, anche se da prospettive differenti. Il modo in cui essi possono già contribuire alla lotta contro determinate forme di criminalità, incluso il terrorismo, dovrebbe formare oggetto di un'analisi approfondita e completa, prima di decidere di istituire una nuova forma di controllo sistematico di tutte le persone in entrata o in uscita dall'Europa in aereo. Il GEPD raccomanda che la Commissione effettui tale analisi, che rappresenta una tappa necessaria nel processo legislativo.

Conclusione

35.

Tenuto conto di quanto precede, il GEPD trae le conclusioni seguenti sulla legittimità delle misure proposte. Fondarsi su diverse banche dati senza avere una visione globale dei risultati concreti e delle carenze:

è contrario ad una politica legislativa razionale, che esige che non si adottino nuovi strumenti prima di aver pienamente attuato quelli esistenti e dimostrato la loro insufficienza (21),

potrebbe altrimenti portare ad una società basata sulla sorveglianza totale.

36.

La lotta contro il terrorismo può certamente costituire un motivo legittimo per applicare deroghe ai diritti fondamentali alla vita privata e alla protezione dei dati. Tuttavia, per essere valida, la necessità dell'ingerenza deve poggiare su elementi chiari ed inconfutabili e la proporzionalità del trattamento deve essere dimostrata. Ciò risulta tanto più necessario nel caso di una forte ingerenza nella vita privata delle persone, quale prevista nella proposta.

37.

Si può solo constatare che siffatti elementi giustificativi mancano nella proposta e che la necessità e la proporzionalità non sono state verificate.

38.

Il GEPD insiste sul carattere essenziale dei criteri di necessità e proporzionalità di cui sopra, che rappresentano una condizione indispensabile per l'entrata in vigore della presente proposta. Tutte le altre osservazioni formulate dal GEPDF nel presente parere devono essere considerate alla luce di questa condizione preliminare.

III.   LEGISLAZIONE APPLICABILE — ESERCIZIO DEI DIRITTI DELLA PERSONA INTERESSATA

Legislazione applicabile

39.

L'analisi seguente si concentrerà su tre punti:

una descrizione delle diverse fasi del trattamento previsto nella proposta, al fine di determinare la legislazione applicabile in ciascuna fase,

le restrizioni, in termini di campo di applicazione e di diritti delle persone interessate, della proposta di decisione quadro del Consiglio sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale,

un'analisi più generale della misura in cui uno strumento del terzo pilastro possa applicarsi al trattamento di dati da parte di attori privati nel quadro del primo pilastro.

Legislazione applicabile nelle diverse fasi del trattamento

40.

L'articolo 11 della proposta dispone che «gli Stati membri provvedono affinché la decisione quadro del Consiglio sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (…) si applichi al trattamento dei dati personali ai sensi della presente decisione quadro».

41.

Tuttavia, malgrado tale disposizione, non è chiaro in quale misura la decisione quadro sulla protezione dei dati — uno strumento del terzo pilastro del trattato UE — si applicherà ai dati trattati dalle compagnie aeree, raccolti dalle unità d'informazione sui passeggeri e successivamente utilizzati da altre autorità competenti.

42.

La prima fase del trattamento dei dati personali prevista dalla proposta consiste nel trattamento effettuato dalle compagnie aeree, che sono obbligate a comunicare i dati PNR alle unità nazionali d'informazione sui passeggeri utilizzando, in linea di principio, un sistema «push». La formulazione della proposta e la valutazione d'impatto (22) lasciano intendere che le compagnie aeree potrebbero anche trasmettere in blocco i dati agli intermediari. Le compagnie aeree operano soprattutto in un contesto commerciale e sono soggette alla legislazione nazionale sulla protezione dei dati personali che attua la direttiva 95/46/CE (23). I problemi relativi alla legislazione applicabile si porranno qualora i dati raccolti siano utilizzati per finalità di contrasto (24).

43.

I dati sarebbero quindi filtrati da un intermediario (per essere formattati ed escludere i dati PNR che non figurano nell'elenco dei dati richiesti dalla proposta) o trasmessi direttamente alle unità d'informazione sui passeggeri. Gli intermediari potrebbero anche essere attori del settore privato, come nel caso della SITA, che disimpegna tali funzioni nel quadro dell'accordo PNR con il Canada.

44.

Quanto alle unità d'informazione sui passeggeri, responsabili della valutazione di rischio della totalità dei dati, non è chiaro a chi incomberà il trattamento. Potrebbero essere coinvolte le autorità doganali e di frontiera e non necessariamente i servizi di contrasto.

45.

La successiva trasmissione dei dati filtrati alle autorità «competenti» avverrebbe probabilmente nel contesto di attività di contrasto. La proposta dispone che «le autorità competenti comprendono soltanto le autorità responsabili della prevenzione e della lotta contro i reati di terrorismo e la criminalità organizzata».

46.

Con il succedersi delle fasi del trattamento, gli attori implicati e la finalità perseguita hanno sempre più attinenza con la cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale. Tuttavia, la proposta non indica esplicitamente in quale preciso momento si applicherà la decisione quadro sulla protezione dei dati. La formulazione sembrerebbe persino suggerire che essa si applichi all'intero processo e addirittura alle compagnie aeree (25). Tuttavia, la decisione quadro sulla protezione dei dati personali contiene di per sé alcune restrizioni.

47.

In tale contesto, il GEPD rimette sostanzialmente in questione il fatto che il titolo VI del trattato UE possa servire da base giuridica per imporre obblighi giuridici sistematici e per finalità di contrasto ad attori del settore privato. Inoltre, occorre chiedersi se il titolo VI del trattato UE possa servire da base giuridica per imporre obblighi giuridici ad autorità pubbliche che, in linea di principio, non rientrano nel quadro della cooperazione tra autorità di contrasto. Tali questioni saranno sviluppate nel prosieguo del presente parere.

Restrizioni previste dalla decisione quadro sulla protezione dei dati

48.

Il testo della proposta di decisione quadro del Consiglio sulla protezione dei dati trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale contiene almeno due importanti restrizioni in termini di campo di applicazione.

49.

In primo luogo, il campo di applicazione della decisione quadro sulla protezione dei dati è ben definito nella stessa decisione quadro: questa si applica «soltanto ai dati raccolti o trattati da autorità competenti ai fini della prevenzione, dell'indagine, dell'accertamento o del perseguimento dei reati o dell'esecuzione delle sanzioni penali» (26).

50.

In secondo luogo, non è previsto che la decisione quadro sulla protezione dei dati si applichi ai dati trattati esclusivamente a livello nazionale, ma si limita ai dati scambiati tra Stati membri ed al loro trasferimento a paesi terzi (27).

51.

La decisione quadro sulla protezione dei dati presenta pure alcuni inconvenienti rispetto alla direttiva 95/46/CE, in particolare un'ampia deroga al principio della limitazione della finalità. Riguardo a tale principio, la proposta limita chiaramente la finalità del trattamento alla lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Tuttavia, la decisione quadro sulla protezione dei dati permette trattamenti per finalità più ampie. In tale caso, la lex specialis (la proposta) dovrebbe prevalere sulla lex generalis (la decisione quadro sulla protezione dei dati) (28). Ciò andrebbe esplicitato nel testo della proposta.

52.

Per tale motivo, il GEPD raccomanda di aggiungere alla proposta la seguente disposizione. «I dati personali trasmessi dalle compagnie aeree in conformità della decisione quadro non possono essere trattati per fini diversi dalla lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Le deroghe al principio della finalità previste nella decisione quadro sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale non si applicano».

53.

In conclusione, il GEPD constata che esiste una grave incertezza giuridica riguardo al regime di protezione dei dati applicabile ai diversi attori implicati nel progetto, in particolare le compagnie aeree e altri attori del primo pilastro: possono applicarsi le norme della proposta, quelle della decisione quadro sulla protezione dei dati o la legislazione nazionale che attua la direttiva 95/46/CE. Il legislatore dovrebbe chiarire in quale preciso momento del trattamento si applicheranno queste differenti norme.

Condizioni d'applicazione delle norme del primo e terzo pilastro

54.

Il GEPD rimette sostanzialmente in questione il fatto che uno strumento del terzo pilastro crei obblighi giuridici sistematici e per finalità di contrasto a carico di attori del settore privato o pubblico che, in linea di principio, non rientrano nel quadro della cooperazione tra autorità di contrasto.

55.

Si potrebbe comparare tale situazione ad altri due casi in cui il settore privato è intervenuto nella conservazione o nel trasferimento di dati per finalità di contrasto:

Il caso Stati Uniti/PNR, in cui era previsto il trasferimento sistematico di dati PNR da parte delle compagnie aeree alle autorità di contrasto. La Corte di giustizia, nella sentenza sulla causa PNR, ha escluso la competenza della Comunità a concludere l'accordo PNR. Uno dei motivi addotti consisteva nel fatto che il trasferimento di dati PNR all'Ufficio doganale e di protezione dei confini (CBP) degli Stati Uniti costituiva un trattamento avente ad oggetto la pubblica sicurezza e le attività dello Stato attinenti al diritto penale (29). In questo caso, il trattamento consisteva nel trasferimento di dati al CBP in forma sistematica, il che distingue questa causa dal caso seguente:

Conservazione generale di dati da parte degli operatori di comunicazioni elettroniche. Per quanto riguarda la competenza comunitaria a stabilire un siffatto periodo di conservazione, è possibile distinguere questo caso da quello Stati Uniti/PNR, dato che la direttiva 2006/24/CE (30) prevede un obbligo di conservazione solo per i dati che restano sotto il controllo degli operatori. Non è previsto alcun trasferimento sistematico di dati alle autorità di contrasto. Si può concludere che, finché i dati restano sotto il controllo dei fornitori di servizi, questi sono pure responsabili, nei riguardi degli interessati, del rispetto degli obblighi in materia di protezione dei dati personali.

56.

Nella presente proposta, le compagnie aeree sono tenute a rendere sistematicamente disponibili i dati PNR di tutti i passeggeri. Tuttavia, tali dati non sono trasferiti direttamente in blocco alle autorità di contrasto: possono essere inviati ad un intermediario e sono valutati da una parte terza, il cui status resta incerto, prima che le informazioni selezionate siano trasmesse alle autorità competenti.

57.

La parte principale del trattamento si svolge in una zona d'ombra, che presenta nessi concreti sia con il primo che con il terzo pilastro. Come vedremo nella parte IV, la qualità degli attori che trattano i dati non è chiara. Le compagnie aeree non sono ovviamente autorità di contrasto e gli intermediari potrebbero essere attori del settore privato. Anche per quanto riguarda le unità d'informazione sui passeggeri, che sarebbero autorità pubbliche, va rilevato che non tutte le autorità pubbliche hanno la qualità e le competenze per assolvere compiti di contrasto su base sistematica.

58.

Tradizionalmente esiste una netta separazione tra attività di contrasto e attività del settore privato, dove i compiti di contrasto sono eseguiti da autorità specificamente preposte, in particolare le forze di polizia, e gli attori privati sono sollecitati caso per caso a comunicare dati personali alle autorità di contrasto. Si registra attualmente una tendenza ad imporre ad attori privati di cooperare sistematicamente per finalità di contrasto, il che solleva la questione del quadro di protezione dei dati (primo o terzo pilastro) che si applica alle condizioni di tale cooperazione: le norme dovrebbero basarsi sulla qualità del responsabile del trattamento (settore privato) o sulla finalità perseguita (attività di contrasto)?

59.

Il GEPD ha già ricordato il rischio di un vuoto giuridico tra le attività del primo e del terzo pilastro (31). Non è assolutamente chiaro se le attività svolte da società private, in qualche modo collegate all'applicazione del diritto penale, siano incluse nel campo d'azione previsto dal legislatore dell'Unione europea ai sensi degli articoli 30, 31 e 34 del trattato UE.

60.

Se il quadro generale (primo pilastro) non fosse d'applicazione, un fornitore di servizi dovrebbe operare complesse distinzioni nelle sue banche dati. Sotto l'attuale regime, è chiaro che il responsabile del trattamento deve rispettare, nei riguardi degli interessati, le stesse norme in materia di protezione dei dati, indipendentemente dalle finalità che giustificano la conservazione dei dati stessi. Si dovrebbe pertanto evitare di arrivare ad una situazione in cui, a seconda della finalità perseguita, il trattamento da parte di fornitori di servizi sia soggetto a differenti quadri di protezione dei dati.

Esercizio dei diritti delle persone interessate

61.

I diversi regimi giuridici che si applicherebbero a livello nazionale avrebbero un impatto importante innanzitutto sull'esercizio dei diritti da parte delle persone interessate.

62.

Nel preambolo della proposta è precisato che «il diritto all'informazione, il diritto di accesso, il diritto di rettifica, cancellazione o congelamento, così come i diritti al risarcimento e all'impugnazione dovrebbero essere gli stessi previsti nella richiamata decisione quadro». Tuttavia, tale indicazione non chiarisce chi sia il responsabile del trattamento incaricato di rispondere alle richieste delle persone interessate.

63.

Le informazioni sul trattamento potrebbero essere comunicate dalle compagnie aeree, ma riguardo all'accesso ai dati o alla loro rettifica la questione è più complessa. Questi diritti sono infatti limitati ai sensi della decisione quadro sulla protezione dei dati. Come indicato in precedenza, è dubbio che un fornitore di servizi come una compagnia aerea possa essere obbligato a fornire diritti di accesso e rettifica differenziati ai dati detenuti, a seconda della finalità (commerciale o di contrasto) perseguita. Si potrebbe eccepire che tali diritti debbano essere esercitati rivolgendosi alle unità d'informazione sui passeggeri o alle autorità competenti altrimenti designate. La proposta non fornisce, tuttavia, indicazioni in proposito e, come già segnalato, non chiarisce neppure se dette autorità (almeno le unità d'informazione sui passeggeri) saranno autorità di contrasto normalmente incaricate di procedure di accesso limitate (eventualmente indirette).

64.

Per quanto riguarda le unità d'informazione sui passeggeri, l'interessato rischia altresì di essere confrontato a differenti destinatari dei dati: i dati sono infatti trasmessi alle unità d'informazione sui passeggeri del paese di partenza/arrivo dei voli, ma eventualmente anche alle unità d'informazione sui passeggeri di altri Stati membri, a seconda dei casi. Inoltre, è possibile che vari Stati membri possano istituire o designare un'unica unità d'informazione sui passeggeri comune. La persona interessata potrebbe, in tal caso, dover esercitare i suoi diritti rivolgendosi ad un'autorità di un altro Stato membro. Ancora una volta non è chiaro se si applicheranno le norme nazionali sulla protezione dei dati (presumibilmente armonizzate all'interno dell'UE) o se si dovrà tenere conto di una specifica normativa per finalità di contrasto (data la mancanza di armonizzazione totale nel quadro del terzo pilastro a livello nazionale).

65.

La questione è la stessa per quanto riguarda l'accesso ai dati trattati da intermediari, il cui status non è chiaro, e che potrebbero anche essere comuni a compagnie aeree di diversi paesi dell'UE.

66.

Il GEPD deplora l'incertezza che caratterizza l'esercizio di tali diritti fondamentali delle persone interessate. Rileva che tale situazione è dovuta principalmente al fatto che queste responsabilità siano conferite ad attori il cui compito principale non è l'attività di contrasto.

Conclusione

67.

Il GEPD è del parere che la proposta dovrebbe precisare il regime giuridico applicabile in ogni fase del trattamento e l'attore o l'autorità a cui la persona interessata deve rivolgersi per esercitare il diritto di accesso o rettifica. Il GEPD ricorda che, ai sensi dell'articolo 30, paragrafo 1, lettera b), del trattato UE, le disposizioni sulla protezione dei dati dovrebbero essere appropriate e includere l'intera gamma di trattamenti previsti dalla proposta. Un semplice riferimento alla decisione quadro sulla protezione dei dati non basta, dato il limitato campo di applicazione di tale decisione quadro e la restrizione dei diritti che essa comporta. Per quanto concerne le autorità di contrasto, le norme della decisione quadro sulla protezione dei dati dovrebbero applicarsi almeno all'insieme del trattamento previsto nella proposta, al fine di garantire la coerente applicazione dei principi sulla protezione dei dati.

IV.   QUALITÀ DEI DESTINATARI

68.

Il GEPD rileva che la proposta non precisa nulla riguardo alla qualità dei destinatari dei dati personali raccolti dalle compagnie aeree, siano essi intermediari, unità d'informazione sui passeggeri o autorità competenti. Va rilevato che la qualità del destinatario è in diretto rapporto con il tipo di garanzie in materia di protezione dei dati che si applica al destinatario. La differenza tra le garanzie previste, in particolare, dalle norme del primo e del terzo pilastro è già stata menzionata. È essenziale che il regime applicabile sia chiaro per tutti gli attori implicati, inclusi i governi nazionali, i servizi di contrasto, le autorità per la protezione dei dati, nonché i responsabili del trattamento e le persone interessate.

Intermediari

69.

La proposta non precisa nulla riguardo alla qualità degli intermediari (32). Non specifica neppure il ruolo degli intermediari come responsabili o incaricati del trattamento. Per esperienza, sembra che un'entità del settore privato, si tratti di un sistema informatico di prenotazione o di un'altra entità, potrebbe benissimo essere incaricata di raccogliere i dati PNR direttamente presso le compagnie aeree per poi comunicarli alle unità d'informazione sui passeggeri. È infatti questo il modo in cui i dati sono trattati nell'ambito dell'accordo PNR con il Canada. La SITA (33) è la società incaricata del trattamento delle informazioni. Il ruolo dell'intermediario è decisivo, in quanto potrebbe essere incaricato del filtraggio/della riformattazione dei dati che le compagnie aeree trasmettono in blocco (34). Anche se gli intermediari sono obbligati a sopprimere le informazioni trattate dopo averle trasferite alle unità d'informazione sui passeggeri, il trattamento è di per sé estremamente sensibile: una conseguenza dell'intervento degli intermediari è la creazione di una banca dati supplementare contenente ingenti quantitativi di dati e, addirittura, in base alla proposta, dati sensibili (che gli intermediari sono poi obbligati a sopprimere). Per tali motivi, il GEPD raccomanda che nessun intermediario intervenga nel trattamento dei dati dei passeggeri, a meno che non ne siano rigorosamente specificati la qualità e i compiti.

Unità d'informazione sui passeggeri

70.

Le unità d'informazione sui passeggeri svolgono un ruolo determinante nell'identificazione dei passeggeri che sono o potrebbero essere implicati o associati al terrorismo o alla criminalità organizzata. Secondo la proposta, esse saranno incaricate di elaborare indicatori di rischio e di fornire informazioni sui tipi di spostamento (35). Qualora la valutazione del rischio si basi su tipi di spostamento standardizzati e non su prove materiali legate ad un caso concreto, l'analisi può essere considerata un'indagine proattiva. Il GEPD rileva che questo tipo di trattamento (se non è vietato) è, in linea di principio, rigorosamente disciplinato dalla legislazione degli Stati membri ed incombe a specifiche autorità pubbliche, il cui funzionamento è anch'esso rigidamente regolamentato.

71.

Le unità d'informazione sui passeggeri sono pertanto incaricate di un trattamento molto sensibile delle informazioni, senza che la proposta specifichi nulla sulla loro qualità e sulle condizioni in cui eserciterebbero tale competenza. Anche se è probabile che tale compito sarà assolto da un organo pubblico, eventualmente le autorità doganali o le autorità preposte ai controlli di frontiera, la proposta non impedisce esplicitamente agli Stati membri di incaricare della sua esecuzione le agenzie d'informazione o addirittura un qualsiasi tipo di entità di trattamento. Il GEPD sottolinea che la trasparenza e le garanzie che si applicano alle agenzie d'informazione non sono sempre identiche a quelle applicabili alle tradizionali autorità di contrasto. Precisazioni sulla qualità delle unità d'informazione sui passeggeri sono decisive, in quanto avranno conseguenze dirette sul quadro giuridico applicabile e sulle condizioni di controllo. Secondo il GEPD, la proposta deve includere una disposizione aggiuntiva che specifichi le peculiarità delle unità d'informazione sui passeggeri.

Autorità competenti

72.

Dall'articolo 4 della proposta si evince che qualsiasi autorità incaricata della prevenzione o della lotta contro i reati di terrorismo e la criminalità organizzata può ricevere dati. Mentre la finalità è chiaramente definita, la qualità dell'autorità non è precisata. La proposta non prevede alcuna limitazione dei destinatari alle autorità di contrasto.

Come accennato in precedenza riguardo alle unità d'informazione sui passeggeri, è fondamentale che le informazioni sensibili in questione siano trattate in un contesto caratterizzato da un quadro giuridico chiaro. Ciò è tanto più importante, ad esempio, per le autorità di contrasto che per le agenzie d'informazione. Se si tiene conto degli elementi di data mining e ricerca proattiva inclusi nella proposta, non si può escludere che dette agenzie d'informazione o qualsiasi altro tipo di autorità siano associati al trattamento dei dati.

Conclusione

73.

In via generale, il GEPD osserva che l'applicazione di un sistema PNR dell'UE è resa ancora più ardua dal fatto che le competenze delle autorità di contrasto si diversificano a seconda della legislazione nazionale degli Stati membri, includendo o meno l'intelligence, la fiscalità, l'immigrazione o la polizia. Ciò costituisce un ulteriore motivo per raccomandare che la proposta sia molto più precisa riguardo alla qualità degli attori menzionati e alle garanzie necessarie per controllarne l'esecuzione dei compiti. È necessario inserire nella proposta disposizioni supplementari che specifichino rigorosamente le competenze e gli obblighi giuridici di intermediari, unità d'informazione sui passeggeri e altre autorità competenti.

V.   CONDIZIONI PER IL TRASFERIMENTO AI PAESI TERZI

74.

La proposta stabilisce alcune misure di salvaguardia riguardo al trasferimento dei dati PNR ai paesi terzi (36). In particolare, essa prevede esplicitamente l'applicazione della decisione quadro sulla protezione dei dati ai trasferimenti di dati, limita espressamente la finalità e precisa che il consenso dello Stato membro interessato è necessario in caso di ulteriore trasferimento. Il trasferimento dovrebbe inoltre rispettare la normativa nazionale dello Stato membro interessato e gli accordi internazionali eventualmente applicabili.

75.

Rimangono tuttavia aperte molte questioni, segnatamente riguardo alla qualità del consenso, alle condizioni d'applicazione della decisione quadro sulla protezione dei dati e alla questione della «reciprocità» nella trasmissione dei dati ai paesi terzi.

Qualità del consenso

76.

Lo Stato membro di origine deve dare il suo esplicito consenso all'ulteriore trasferimento dei dati da un paese terzo ad un altro paese terzo. La proposta non specifica a quali condizioni e da chi sarà dato tale consenso, né se le autorità nazionali per la protezione dei dati dovrebbero essere associate alla decisione. Il GEPD è del parere che il modo in cui il consenso sarà dato dovrebbe almeno essere conforme alla legislazione nazionale che disciplina le condizioni di trasferimento dei dati personali ai paesi terzi.

77.

Inoltre, il consenso dello Stato membro non dovrebbe prevalere sul principio secondo cui il paese destinatario deve prevedere un adeguato livello di protezione per il trattamento previsto. Tali condizioni dovrebbero essere cumulative, come nella decisione quadro sulla protezione dei dati (articolo 14). Il GEPD propone pertanto di aggiungere al paragrafo 1 dell'articolo 8 una lettera c) così formulata: «e c) lo Stato terzo assicura un adeguato livello di protezione per il trattamento dei dati previsto». Il GEPD rammenta al riguardo che occorre istituire meccanismi che garantiscano norme comuni e decisioni coordinate riguardo al principio di adeguatezza (37).

Applicazione della decisione quadro sulla protezione dei dati

78.

La proposta fa riferimento alle condizioni e misure di salvaguardia contenute nella decisione quadro sulla protezione dei dati, specificando inoltre esplicitamente alcune condizioni, segnatamente il menzionato consenso dello Stato membro interessato e la limitazione della finalità alla prevenzione e lotta contro i reati di terrorismo e la criminalità organizzata.

79.

La decisione quadro sulla protezione dei dati prevede anch'essa le condizioni per il trasferimento dei dati personali ai paesi terzi, ossia la limitazione della finalità, la qualità dei destinatari, il consenso dello Stato membro e il principio di adeguatezza. Tuttavia, contempla anche deroghe a tali condizioni di trasferimento: interessi legittimi superiori, soprattutto interessi pubblici importanti, possono essere una base sufficiente per il trasferimento anche quando le condizioni elencate sopra non sono soddisfatte.

80.

Come già accennato nella parte III del presente parere, il GEPD ritiene che il testo della proposta debba chiaramente indicare che le garanzie più precise della proposta stessa prevalgono sulle condizioni generali — e sulle eccezioni — della decisione quadro sulla protezione dei dati, ove d'applicazione.

Reciprocità

81.

La proposta affronta la questione delle eventuali «richieste a titolo di reciprocità» di paesi che potrebbero chiedere all'UE dati PNR per i voli provenienti dall'UE e diretti al loro territorio. Quando l'UE chiede dati provenienti da banche dati di compagnie aeree di questi paesi terzi, poiché effettuano un volo a destinazione dell'UE o da questa proveniente, tali paesi terzi potrebbero chiedere le stesse informazioni alle compagnie aeree stabilite nell'UE, inclusi i dati di cittadini dell'UE. Benché la Commissione consideri tale eventualità «molto remota», essa l'ammette. La proposta fa riferimento in proposito al fatto che gli accordi con gli Stati Uniti e Canada prevedono tale trattamento reciproco «che può essere applicato automaticamente» (38). Il GEPD si interroga sulla rilevanza di tale reciprocità automatica e sull'applicazione delle misure di salvaguardia a detti trasferimenti, segnatamente in considerazione dell'esistenza di un adeguato livello di protezione nel paese interessato.

82.

Bisognerebbe operare una distinzione tra i paesi terzi che hanno già concluso un accordo con l'UE e quelli che non l'hanno ancora fatto.

Paesi che non hanno concluso alcun accordo con l'UE

83.

Il GEPD rileva che la reciprocità potrebbe condurre a trasferire dati personali a paesi che non possono offrire garanzie in termini di norme democratiche e di adeguato livello di protezione.

84.

La valutazione d'impatto offre ulteriori elementi in ordine alle condizioni di trasferimento di dati ai paesi terzi: è sottolineato il vantaggio del sistema PNR dell'UE, in cui i dati sono filtrati dalle unità d'informazione sui passeggeri. Solo i dati selezionati riguardanti persone sospette (e non i dati in blocco) sarebbero trasferiti alle autorità competenti degli Stati membri e presumibilmente anche ai paesi terzi (39). Il GEPD raccomanda di chiarire questo punto nel testo della proposta. Una semplice dichiarazione nella valutazione d'impatto non assicura la protezione necessaria.

85.

Se la selezione dei dati contribuirebbe a minimizzare l'impatto sulla vita privata dei passeggeri, va ricordato che i principi della protezione dei dati vanno ben al di là della limitazione dei dati, includendo principi quali la necessità, la trasparenza e l'esercizio dei diritti delle persone interessate, tutti principi di cui occorre tenere conto nel determinare se un paese terzo offre un adeguato livello di protezione.

Paesi che hanno concluso un accordo bilaterale con l'UE

86.

La valutazione d'impatto indica che tale trattamento consentirà all'UE di insistere su determinate norme e assicurare la coerenza in siffatti accordi bilaterali con i paesi terzi. Permetterà inoltre di chiedere un trattamento reciproco ai paesi terzi con i quali l'UE ha concluso un accordo, cosa che oggigiorno non è possibile (40).

87.

Queste osservazioni sollevano la questione dell'impatto della proposta sugli accordi esistenti con gli Stati Uniti e Canada. Le condizioni di accesso ai dati previste in tali accordi sono in effetti molto più ampie, in quanto i dati non sono soggetti ad una selezione analoga prima di essere trasferiti a detti paesi terzi.

88.

La valutazione d'impatto indica che nel caso in cui l'UE abbia concluso accordi internazionali con paesi terzi in materia di scambio/trasmissione di dati PNR a tali paesi, occorre tener debito conto di tali accordi. I vettori dovrebbero trasmettere i dati PNR alle unità d'informazione sui passeggeri conformemente alla normale prassi prevista dalle misure vigenti. L'unità d'informazione sui passeggeri che riceve tali dati li trasmette all'autorità competente del paese terzo con il quale è stato concluso l'accordo (41).

89.

Se da un lato la proposta sembra mirare al trasferimento esclusivamente dei dati selezionati alle autorità competenti, all'interno o al di fuori dell'UE, dall'altro la valutazione d'impatto, il preambolo della proposta (considerando 21) e lo stesso articolo 11 ricordano che occorre tenere in debito conto gli accordi esistenti. Ciò potrebbe far concludere che solo il filtraggio possa essere una valida misura per gli accordi che si concluderanno in futuro. In tale prospettiva, si potrebbe prevedere che l'accesso in blocco continuerà a costituire la norma di accesso, ad esempio, delle autorità americane ai dati PNR, conformemente alle disposizioni dell'accordo UE-Stati Uniti, ma che parallelamente e a seconda dei casi si potrebbero trasferire agli Stati Uniti dati specifici identificati dalle unità d'informazione sui passeggeri, inclusi, ma non solo, i dati relativi ai voli diretti in Stati Uniti.

90.

IL GEPD deplora la mancanza di chiarezza su questo punto decisivo della proposta. Considera particolarmente importante che le condizioni di trasferimento dei dati PNR ai paesi terzi siano coerenti e soggette ad un livello armonizzato di protezione. Inoltre, per motivi di certezza giuridica, le garanzie che si applicano al trasferimento di dati dovrebbero essere precisate nella proposta stessa e non solo, come avviene adesso, nella valutazione d'impatto.

VI.   ALTRI PUNTI SOSTANZIALI

Trattamento automatico

91.

Il GEPD rileva che la proposta esclude esplicitamente che le unità d'informazione sui passeggeri e le autorità competenti degli Stati membri intraprendano azioni di contrasto soltanto sulla base del trattamento automatico dei dati PNR o a motivo dell'origine razziale o etnica di un cittadino, delle sue convinzioni religiose o filosofiche, delle sue opinioni politiche o del suo orientamento sessuale (42).

92.

Tale precisazione è positiva in quanto limita i rischi di misure arbitrarie nei riguardi delle persone. Tuttavia, il GEPD fa rilevare che la portata della stessa si limita alle azioni di contrasto delle unità d'informazione sui passeggeri o delle autorità competenti, senza escludere, nell'attuale formulazione, il filtraggio automatico delle persone in base a profili standard, né impedire la costituzione automatica di elenchi di persone sospette e l'adozione di misure quali l'estensione della sorveglianza, fintantoché tali misure non sono considerate azioni di contrasto.

93.

Il GEPD è del parere che la nozione di azioni di contrasto sia troppo vaga e che, per principio, non bisognerebbe prendere alcuna decisione nei riguardi delle persone solo in base al trattamento automatico dei loro dati (43). Il GEPD raccomanda di modificare il testo di conseguenza.

Qualità dei dati

94.

L'articolo 5, paragrafo 2, della proposta offre un'importante precisazione in quanto chiarisce che le compagnie aeree non sono tenute a raccogliere o conservare dati supplementari rispetto a quelli raccolti per i fini commerciali iniziali.

95.

Vari aspetti del trattamento di tali dati meritano ulteriori osservazioni:

I dati da mettere a disposizione, elencati nell'allegato 1 della proposta, sono molto numerosi e l'elenco è simile a quello dei dati messi a disposizione delle autorità americane nell'accordo UE-Stati Uniti. In varie occasioni, le autorità per la protezione dei dati, e in particolare il Gruppo dell'articolo 29, hanno messo in discussione la qualità di alcuni dei dati richiesti (44).

Dalla formulazione della valutazione d'impatto (45) e dell'articolo 6, paragrafo 3, della proposta sembra evincersi che le compagnie aeree potrebbero trasmettere i dati agli intermediari anche in blocco. In una prima fase, i dati trasmessi ad una parte terza non si limiterebbero neppure ai dati PNR elencati nell'allegato 1 della proposta.

Per quanto riguarda il trattamento dei dati sensibili, anche se tali dati potessero essere filtrati nella fase degli intermediari, resta ancora da stabilire se sia strettamente necessario che le compagnie aeree trasferiscano il campo aperto.

Il GEPD appoggia le osservazioni formulate in proposito dal Gruppo dell'articolo 29 nel suo parere.

Metodo di trasferimento dei dati PNR

96.

I vettori aerei stabiliti fuori dell'UE sono obbligati ad utilizzare il metodo «push» per trasmettere i dati alle unità d'informazione sui passeggeri o agli intermediari, sempreché dispongano della necessaria architettura tecnica. In caso contrario, devono permettere l'estrazione dei dati mediante il metodo «pull».

97.

La coesistenza di diversi metodi di comunicazione dei dati in funzione delle compagnie aeree interessate servirà solo a rendere più difficoltoso il controllo della conformità del trasferimento dei dati PNR con le norme sulla protezione dei dati e rischia altresì di falsare la concorrenza tra le compagnie aeree UE e non-UE.

98.

Il GEPD ricorda che il metodo «push», che consente alle compagnie aeree di mantenere il controllo sulla qualità dei dati trasferiti e sulle circostanze di tali trasferimenti, è l'unico metodo ammissibile per quanto riguarda la proporzionalità del trattamento. Inoltre, deve trattarsi di un vero e proprio «push», cioè i dati non dovrebbero essere trasmessi in blocco all'intermediario, ma filtrati già in questa primissima fase del trattamento. Non è ammissibile che dati non necessari — e dati non inclusi nell'allegato 1 della proposta — siano trasmessi ad una parte terza, anche nel caso in cui questa debba cancellarli immediatamente.

Conservazione dei dati

99.

L'articolo 9 della proposta prevede un periodo di conservazione dei dati PNR di cinque anni e un periodo supplementare di 8 anni durante il quale i dati devono essere conservati in una banca dati «dormiente», accessibile solo a determinate condizioni.

100.

Il GEPD rimette in questione la differenza tra questi due tipi di banche dati: nulla garantisce che la banca dati «dormiente» sia un vero archivio, con metodi diversi di conservazione ed estrazione dei dati. In effetti, la maggior parte delle condizioni poste all'accesso alla banca dati dormiente consiste in requisiti di sicurezza che potrebbero applicarsi anche alla «banca dati in cui i dati sono conservati per cinque anni».

101.

La durata totale di conservazione — 13 anni — risulta comunque eccessiva. La valutazione d'impatto la giustifica con la necessità di elaborare indicatori di rischio e individuare modelli di spostamento e comportamento (46), la cui efficacia resta da dimostrare. Se è evidente che i dati possono esser conservati, in un caso specifico, per tutto il tempo necessario ad un'indagine in corso, nessuna giustificazione può addursi per la conservazione dei dati di tutti i passeggeri per 13 anni in mancanza del minimo sospetto.

102.

Il GEPD rileva inoltre che tale periodo di conservazione non trova riscontro nelle risposte al questionario della Commissione fornite dagli Stati membri, secondo le quali la durata media di conservazione richiesta sarebbe di tre anni e mezzo (47).

103.

Inoltre, il periodo di 13 anni è equiparabile al periodo di conservazione di 15 anni previsto nell'ultimo accordo con gli Stati Uniti. Il GEPD ha sempre inteso che tale lungo periodo di conservazione era stato accettato esclusivamente a motivo delle forti pressioni esercitate dal governo americano, che voleva disporre di un periodo molto più lungo dei tre anni e mezzo e non perché lo avessero difeso, in una qualche fase, il Consiglio o la Commissione. Non c'è ragione di recepire in uno strumento giuridico dell'UE il compromesso in questione, giustificato soltanto dalla necessità di concludere i negoziati.

Ruolo del comitato degli Stati membri

104.

Il Comitato degli Stati membri istituito a norma dell'articolo 14 della proposta sarà competente non solo per le questioni inerenti alla sicurezza, inclusi il protocollo e la cifratura dei dati PNR, ma anche per quanto riguarda l'elaborazione di orientamenti relativi ai criteri generali comuni, ai metodi e alle pratiche inerenti alla valutazione del rischio.

105.

Oltre a queste indicazioni, la proposta non prevede alcun elemento o criterio circa le condizioni concrete e il contesto del processo di valutazione del rischio. La valutazione d'impatto indica che i criteri dipenderanno in definitiva dalle informazioni in possesso di ciascuno Stato membro, che sono in costante evoluzione. La valutazione di rischio deve essere effettuata in mancanza di norme uniformi di identificazione dei sospetti. Ci si può quindi chiedere in quale misura il Comitato degli Stati membri sarà in grado di svolgere un ruolo al riguardo.

Sicurezza

106.

La proposta specifica una serie di misure di sicurezza (48) che le unità d'informazione sui passeggeri, gli intermediari e le altre autorità competenti devono adottare per assicurare la protezione dei dati. Data l'importanza della banca dati e il carattere sensibile del trattamento, il GEPD è del parere che, oltre alle misure previste, l'entità che tratta i dati dovrebbe essere altresì obbligata a notificare ufficialmente qualsiasi violazione della sicurezza.

107.

Il GEPD è al corrente del progetto di instaurare una procedura di notifica di questo tipo nel settore delle comunicazioni elettroniche a livello europeo. Raccomanda di includere tale misura di salvaguardia nella presente proposta e rimanda, a tale riguardo, al sistema istituito negli Stati Uniti per combattere le violazioni della sicurezza negli enti statali (49). Gli incidenti inerenti alla sicurezza possono infatti verificarsi in qualsiasi campo d'attività, nel settore sia pubblico che privato, come ha dimostrato la recente perdita dell'intera banca dati dei cittadini britannici da parte dell'amministrazione del Regno Unito (50). Banche dati su vasta scala, come quella prevista nella proposta, dovrebbero essere le prime, in un elenco delle priorità, a beneficiare di tale sistema di segnalazione.

Riesame e clausola di caducità

108.

Il GEPD prende atto che un riesame avrà luogo entro tre anni dall'entrata in vigore della decisione quadro, sulla scorta di una relazione della Commissione. Riconosce che tale riesame, basato sulle informazioni fornite dagli Stati membri, presterà particolare attenzione alle misure di salvaguardia della protezione dei dati e includerà l'attuazione del metodo «push», la conservazione dei dati e la qualità della valutazione di rischio. Per essere esaustivo, il riesame dovrebbe includere i risultati dell'analisi dei dati statistici elaborati in base al trattamento dei dati PNR. Tali statistiche dovrebbero includere, oltre agli elementi menzionati nell'articolo 18 della proposta, dati statistici sull'identificazione delle persone ad alto rischio, quali i criteri utilizzati per tale identificazione e i risultati concreti delle azioni di contrasto conseguenti all'identificazione.

109.

Nel parere, il GEPD ha già insistito sulla mancanza di elementi concreti che dimostrino la necessità del sistema proposto. Ritiene tuttavia che, qualora la decisione quadro entri in vigore, essa debba essere almeno integrata da una clausola di caducità. Al termine del periodo di tre anni, la decisione quadro dovrebbe essere abrogata qualora non vi siano elementi a favore del suo mantenimento.

Impatto su altri strumenti giuridici

110.

Nelle disposizioni finali, la proposta pone una condizione all'ulteriore applicazione degli accordi o intese bilaterali o multilaterali già esistenti. Questi strumenti possono essere applicati solo nella misura in cui sono compatibili con gli obiettivi della decisione quadro proposta.

111.

Il GEPD nutre dubbi riguardo alla portata di tale disposizione. Come già accennato nella parte V sulla reciprocità, non è chiaro quale sarà l'impatto di tale disposizione sul contenuto degli accordi con i paesi terzi, come l'accordo con gli Stati Uniti. Per altro verso, non è chiaro neppure se la disposizione in questione possa avere un impatto sulle condizioni d'applicazione di strumenti di portata più ampia, come la Convenzione n. 108 del Consiglio d'Europa. Per quanto possa apparire improbabile in considerazione della diversità di contesto istituzionale e di attori implicati, bisognerebbe evitare qualsiasi rischio di interpretazione errata e precisare nella proposta che quest'ultima è ininfluente su strumenti di portata più ampia, segnatamente quelli aventi per oggetto la protezione dei diritti fondamentali.

VII.   CONCLUSIONE

112.

Il GEPD rileva l'impatto importante della presente proposta in termini di protezione dei dati. Ha incentrato la sua analisi sulle quattro questioni fondamentali che suscita la proposta e insiste sulla necessità di affrontare globalmente le questioni sollevate. Nelle attuali circostanze, la proposta non è conforme ai diritti fondamentali, in particolare all'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, e non dovrebbe essere adottata.

113.

Nell'eventualità in cui si volesse dare seguito alle osservazioni fatte in precedenza, specie riguardo al criterio di legittimità, si sono formulate nel presente parere alcune proposte redazionali di cui il legislatore dovrebbe tenere conto. Si rinvia, in particolare, ai punti 67, 73, 77, 80, 90, 93, 106, 109 e 111 del parere.

Legittimità delle misure proposte

114.

Mentre l'obiettivo generale della lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata è di per sé chiaro e legittimo, l'elemento chiave del trattamento da porre in essere non risulta sufficientemente circoscritto e giustificato.

115.

Il GEPD è del parere che occorra esaminare ulteriormente le tecniche intese a valutare il rischio presentato dalle persone mediante strumenti di «data mining» e modelli comportamentali e che sia opportuno stabilirne chiaramente l'utilità nel quadro della lotta contro il terrorismo, prima di utilizzarle su una scala così vasta.

116.

Fondarsi su diverse banche dati senza avere una visione globale dei risultati concreti e delle lacune:

è contrario ad una politica legislativa razionale, che esige che non si adottino nuovi strumenti prima di aver pienamente attuato quelli esistenti e dimostrato la loro insufficienza,

potrebbe altrimenti portare ad una società basata sulla sorveglianza totale.

117.

La lotta contro il terrorismo può certamente costituire un motivo legittimo per applicare deroghe ai diritti fondamentali alla vita privata e alla protezione dei dati. Tuttavia, per essere valida, la necessità dell'ingerenza deve poggiare su elementi chiari ed inconfutabili e la proporzionalità del trattamento deve essere dimostrata. Ciò è tanto più necessario nel caso di forte ingerenza nella vita privata delle persone, quale prevista nella proposta.

118.

Siffatti elementi giustificativi mancano nella proposta e la necessità e proporzionalità non sono state verificate.

119.

Il GEPD insiste sul carattere essenziale dei criteri di necessità e proporzionalità enunciati in precedenza, che rappresentano una condizione indispensabile per l'entrata in vigore della proposta.

Quadro giuridico applicabile

120.

Il GEPD rileva una grave incertezza giuridica riguardo al regime applicabile ai diversi attori implicati nel progetto, in particolare alle compagnie aeree e altri attori del primo pilastro; possono applicarsi le norme della proposta, quelle della decisione quadro sulla protezione dei dati o la legislazione nazionale che attua la direttiva 95/46/CE. Il legislatore dovrebbe chiarire in quale preciso momento del trattamento si applicheranno queste differenti norme.

121.

L'attuale tendenza ad imporre in forma sistematica la cooperazione per finalità di contrasto ad attori del settore privato solleva la questione del quadro di protezione dei dati (primo o terzo pilastro) che si applica alle condizioni di tale cooperazione: non è chiaro se le norme debbano basarsi sulla qualità del responsabile del trattamento (settore privato) o sulla finalità perseguita (attività di contrasto).

122.

Il GEPD ha già evidenziato il rischio di un vuoto giuridico tra le attività del primo e le attività del terzo pilastro (51). Non è assolutamente chiaro se le attività svolte da società private, in qualche modo collegate all'applicazione del diritto penale, siano incluse nel campo d'applicazione previsto dal legislatore dell'Unione europea ai sensi degli articoli 30, 31 e 34 del trattato UE.

123.

Si dovrebbe evitare di arrivare ad una situazione in cui, a seconda delle finalità perseguite, il trattamento da parte di fornitori di servizi sia soggetto a differenti quadri di protezione dei dati, soprattutto per le difficoltà che ciò comporterebbe in termini di esercizio dei diritti delle persone interessate.

Qualità dei destinatari

124.

La proposta dovrebbe contenere una precisazione riguardo alla qualità dei destinatari dei dati personali raccolti dalle compagnie aeree, siano essi intermediari, unità d'informazione sui passeggeri o autorità competenti.

125.

La qualità del destinatario, che in alcuni casi potrebbe essere un attore del settore privato, è in diretto rapporto con il tipo di garanzie in materia di protezione dei dati che si applica al destinatario stesso. È essenziale che il regime applicabile sia chiaro per tutti gli attori interessati, inclusi il legislatore, le autorità per la protezione dei dati, nonché i responsabili del trattamento e le persone interessate.

Trasferimento di dati a paesi terzi

126.

Il GEPD rileva la necessità di garantire che il paese destinatario assicuri un adeguato livello di protezione. Si interroga anche sull'importanza del principio di «reciprocità» menzionato nella proposta e sulla sua applicazione a paesi già legati da un accordo con l'UE, come il Canada e gli Stati Uniti. Considera particolarmente importante che le condizioni di trasferimento dei dati PNR ai paesi terzi siano coerenti e soggette ad un livello armonizzato di protezione.

Altri punti sostanziali

127.

Il GEPD attira altresì l'attenzione del legislatore su specifici aspetti della proposta che richiedono maggiore precisione o una migliore considerazione del principio della protezione dei dati. Si tratta, in particolare, dei seguenti aspetti:

occorre limitare le condizioni in cui le decisioni automatizzate possono essere prese,

la quantità dei dati trattati dovrebbe essere ridotta,

il metodo di trasferimento dei dati dovrebbe basarsi unicamente sul metodo «push»,

il periodo di conservazione dei dati è giudicato eccessivo e ingiustificato,

occorre precisare il ruolo del comitato degli Stati membri per quanto riguarda gli orientamenti sulla «valutazione di rischio»,

le misure di sicurezza dovrebbero includere una procedura di «notifica delle violazioni della sicurezza»,

il riesame della decisione dovrebbe prevedere una clausola di caducità,

nella proposta si dovrebbe precisare che essa è ininfluente sugli strumenti di portata più ampia, segnatamente quelli aventi per oggetto la protezione dei diritti fondamentali.

Osservazioni finali

128.

Il GEPD osserva che la presente proposta è presentata in un momento in cui il quadro istituzionale dell'Unione europea è sul punto di subire profondi mutamenti. Le conseguenze del trattato di Lisbona in termini di processo decisionale saranno fondamentali, specie per quanto riguarda il ruolo del Parlamento.

129.

Tenuto conto dell'impatto senza precedenti della proposta in termini di diritti fondamentali, il GEPD raccomanda di non adottarla nel quadro del trattato attuale, ma di far sì che essa segua la procedura di codecisione prevista dal nuovo trattato. Ciò rafforzerebbe i fondamenti giuridici sui cui sarebbero prese le misure cruciali previste nella proposta.


(1)  GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.

(2)  GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.

(3)  In particolare gli Stati membri, le autorità per la protezione dei dati e le associazioni di compagnie aeree. La Commissione europea ha elaborato il questionario in vista della preparazione di una valutazione d'impatto sulla presente proposta.

(4)  Accordo tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America sul trattamento e sul trasferimento dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) da parte dei vettori aerei al dipartimento per la sicurezza interna degli Stati Uniti (DHS) (Accordo PNR del 2007) (GU L 204 del 4.8.2007, pag. 18).

(5)  Accordo tra la Comunità europea e il governo del Canada sul trattamento delle informazioni anticipate sui passeggeri e dei dati delle pratiche passeggeri (GU L 82 del 21.3.2006, pag. 15).

(6)  Direttiva 2004/82/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, concernente l'obbligo dei vettori di comunicare i dati relativi alle persone trasportate (GU L 261 del 6.8.2004, pag. 24).

(7)  L'ultimo progetto di questa proposta è disponibile nel registro dei documenti del Consiglio con la sigla 16397/07.

(8)  Parere congiunto relativo alla proposta di decisione quadro del Consiglio sull'uso dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) nelle attività di contrasto, presentata dalla Commissione il 6 novembre 2007, adottato dal Gruppo dell'articolo 29 il 5 dicembre 2007 e dal Gruppo «Polizia e giustizia» il 18 dicembre 2007, WP 145, WPPJ 01/07.

(9)  Convenzione del Consiglio d'Europa, del 28 gennaio 1981, sulla protezione delle persone con riferimento al trattamento automatizzato dei dati di carattere personale.

(10)  Relazione della proposta, punto 1.

(11)  Valutazione d'impatto, punto 2.1, «Descrizione del problema».

(12)  Questa definizione è tratta da un recente studio del Consiglio d'Europa sulla profilazione: L'application de la Convention 108 au mécanisme de profilage, Eléments de réflexion destinés au travail futur du Comité consultatif (T-PD), Jean-Marc Dinant, Christophe Lazaro, Yves Poullet, Nathalie Lefever, Antoinette Rouvroy, novembre 2007 (non ancora pubblicato). Si veda anche la definizione di Lee Bygrave, secondo cui la profilazione è, in termini generali, il procedimento che permette di inferire una serie di caratteristiche (tipicamente comportamentali) riguardo ad una singola persona o ad un'entità collettiva e, quindi, di trattare tale persona/entità (o altre persone/entità) alla luce di tali caratteristiche. In quanto tale, il procedimento di profilazione comporta due componenti principali: i) la generazione del profilo, ossia il processo d'inferenza di un profilo; ii) l'applicazione del profilo, ossia il processo di trattazione delle persone/entità alla luce del profilo determinato. L. A. BYGRAVE, Minding the machine: Article 15 of the EC Data Protection Directive and Automated Profiling, Computer Law & Security Report, 2001, vol. 17, pagg. 17-24,

http://www.austlii.edu.au/au/journals/PLPR/2000/40.html

(13)  Rotaru contro Romania, n. 28341/95, punti 50, 52 e 55.

Si veda anche Amann contro Svizzera, n. 27798/95, punti 50 e seguenti.

(14)  Punto 2.1, «Descrizione del problema».

(15)  Si veda, ad esempio, la relazione pubblicata nel maggio 2007 dal Government Accountability Office, l'organo investigativo del Congresso degli Stati Uniti, in risposta alle richieste dei membri del Congresso, Aviation Security: Efforts to Strengthen International Passenger Prescreening are Under Way, but Planning and Implementation Issues remain),

http://www.gao.gov/new.items/d07346.pdf

(16)  In conformità dell'articolo 9 della Convenzione 108, «È possibile derogare alle disposizioni degli articoli 5, 6 ed 8 della presente Convenzione qualora una tale deroga, prevista dal diritto della Parte, costituisca una misura necessaria in una società democratica:

1)

alla protezione della sicurezza dello Stato, alla sicurezza pubblica, agli interessi monetari dello Stato o alla repressione dei reati;

2)

alla protezione della persona interessata e dei diritti e delle libertà altrui».

(17)  Decisione 2004/512/CE del Consiglio, dell'8 giugno 2004, che istituisce il sistema di informazione visti (VIS) (GU L 213 del 15.6.2004, pag. 5); proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il sistema di informazione visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per soggiorni di breve durata, COM(2004) 835 defin.; proposta di decisione del Consiglio relativa all'accesso per la consultazione al sistema di informazione visti (VIS) da parte delle autorità degli Stati membri competenti in materia di sicurezza interna e di Europol ai fini della prevenzione, dell'individuazione e dell'investigazione di atti terroristici e di altre gravi forme di criminalità, COM(2005) 600 defin.

(18)  Si veda, in particolare, la decisione 2007/533/GAI del Consiglio, del 12 giugno 2007, sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (GU L 205 del 7.8.2007).

(19)  Si veda al riguardo il parere del garante europeo della protezione dei dati sulla proposta di decisione del Consiglio relativa all'accesso per la consultazione al sistema di informazione visti (VIS) da parte delle autorità degli Stati membri competenti in materia di sicurezza interna e di Europol ai fini della prevenzione, dell'individuazione e dell'investigazione di atti terroristici e di altre gravi forme di criminalità [COM(2005) 600 def.] (GU C 97 del 25.4.2006, pag. 6).

(20)  Si vedano i pareri del GEPD sulle decisioni di Prüm: parere del 4 aprile 2007 sull'iniziativa di 15 Stati membri in vista dell'adozione di una decisione del Consiglio sul rafforzamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo ed alla criminalità transfrontaliera (GU C 169 del 21.7.2007, pag. 2) e parere del 19 dicembre 2007 sull'iniziativa della Repubblica federale di Germania in vista dell'adozione di una decisione del Consiglio relativa all'attuazione della decisione 2007/…/GAI sul rafforzamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera, disponibile sul sito:

http://www.edps.europa.eu

(21)  Questo punto è stato sollevato svariate volte dal GEPD, da ultimo nel parere del 25 luglio 2007 relativo all'attuazione della direttiva sulla protezione dei dati (GU C 255 del 27.10.2007, pag. 1).

(22)  Articolo 6, paragrafo 3, della proposta e valutazione d'impatto, allegato A, «Metodo di trasmissione dei dati da parte dei vettori».

(23)  Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.

(24)  Si vedano al riguardo le conseguenze della sentenza PNR. Sentenza della Corte del 30 maggio 2006, Parlamento europeo contro Consiglio (C-317/04) e Commissione (C-318/04), cause riunite C-317/04 e C-318/04, Racc. [2006], punto 56.

(25)  Articolo 11 della proposta. Si veda anche il considerando 10 del preambolo: «La decisione quadro del Consiglio sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (…) deve applicarsi a tutti i dati trattati conformemente alla presente decisione quadro. I diritti degli interessati in relazione al trattamento, cioè il diritto all'informazione, il diritto di accesso, il diritto di rettifica, cancellazione o congelamento, così come i diritti al risarcimento e all'impugnazione dovrebbero essere gli stessi previsti nella richiamata decisione quadro».

(26)  Considerando 5 bis, versione dell'11 dicembre 2007 della decisione quadro sulla protezione dei dati.

(27)  Articolo 1.

(28)  Su questo punto, bisognerebbe esaminare attentamente e discutere il testo dell'articolo 27 ter dell'ultimo progetto di decisione quadro sulla protezione dei dati nell'ambito del terzo pilastro.

(29)  Sentenza della Corte del 30 maggio 2006, Parlamento europeo contro Consiglio (C-317/04) e Commissione (C-318/04), cause riunite C-317/04 e C-318/04, Racc. [2006], punto 56.

(30)  Direttiva 2006/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, riguardante la conservazione di dati generati o trattati nell'ambito della fornitura di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico o di reti pubbliche di comunicazione e che modifica la direttiva 2002/58/CE (GU L 105 del 13.4.2006, pag. 54).

(31)  Si veda il parere del garante europeo della protezione dei dati sulla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sul seguito dato al programma di lavoro per una migliore applicazione della direttiva sulla protezione dei dati (GU C 255 del 27.10.2007, pag. 1). Si veda anche la relazione annuale 2006, pag. 47.

(32)  Articolo 6 della proposta.

(33)  La SITA è stata creata nel 1949 da 11 compagnie aeree. Le soluzioni a valore aggiunto sono fornite all'industria del trasporto aereo attraverso la società commerciale SITA INC (Information, Networking Computing) e i servizi di rete attraverso la SITA SC su base cooperativa.

(34)  Valutazione d'impatto, allegato A, «Metodo di trasmissione dei dati da parte dei vettori».

(35)  Articolo 3 della proposta.

(36)  Articolo 8 della proposta.

(37)  Parere del GEPD, del 26 giugno 2007, relativo alla proposta di decisione quadro del Consiglio sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale, punti da 27 a 30, GU C 139 del 23.6.2007, pag. 1.

(38)  Relazione della proposta, punto 2.

(39)  Valutazione d'impatto, punto 5.2, «Protezione della vita privata».

(40)  Valutazione d'impatto, punto 5.2, «Relazioni con i paesi terzi».

(41)  Valutazione d'impatto, allegato A, «Organi che ricevono i dati dalle unità d'informazione sui passeggeri».

(42)  Considerando 20 e articolo 3, paragrafi 3 e 5, della proposta.

(43)  Si veda al riguardo l'articolo 15, paragrafo 1, della direttiva 95/46/CE. La direttiva vieta tali decisioni automatizzate qualora esse abbiano effetti sulla persona interessata. Riguardo al contesto della proposta, le decisioni adottate nel quadro delle attività di contrasto verosimilmente comportano comunque effetti gravi sugli interessati. Anche il fatto di essere soggetti a controlli supplementari può incidere sull'interessato, specie se tali azioni sono ripetute.

(44)  Si veda, in particolare, il parere n. 5/2007, del 17 agosto 2007, sul nuovo accordo tra l'Unione europea e gli Stati Uniti d'America sul trattamento e trasferimento dei dati del codice di prenotazione (PNR) da parte di vettori aerei al dipartimento per la sicurezza interna degli Stati Uniti, concluso nel luglio 2007, WP 138.

(45)  Valutazione d'impatto, allegato A, «Metodo di trasmissione dei dati da parte dei vettori» .

(46)  Valutazione d'impatto, allegato A, «Periodo di conservazione dei dati».

(47)  Valutazione d'impatto, allegato B.

(48)  Articolo 12 della proposta.

(49)  Si vedano, in particolare, i lavori della task force americana contro il furto d'identità,

http://www.idtheft.gov/

(50)  Si consulti il sito web dell'HM Revenue and Customs (HMRC, agenzia delle entrate fiscali e doganali) britannica:

http://www.hmrc.gov.uk/childbenefit/update-faqs.htm

Si consulti anche il sito:

http://news.bbc.co.uk/1/hi/uk_politics/7103566.stm

(51)  Si veda il parere del garante europeo della protezione dei dati sulla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sul seguito dato al programma di lavoro per una migliore applicazione della direttiva sulla protezione dei dati, GU C 255 del 27.10.2007, pag. 1. Si veda anche la relazione annuale 2006, pag. 47.


II Comunicazioni

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI E DAGLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione

1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/16


Autorizzazione degli aiuti di Stato sulla base degli articoli 87 e 88 del trattato CE

Casi contro i quali la Commissione non solleva obiezioni

(2008/C 110/02)

Data di adozione della decisione

13.2.2008

Numero dell'aiuto

N 666/07

Stato membro

Lituania

Regione

Titolo (e/o nome del beneficiario)

Pagalba, skirta kompensuoti draudimo įmokas

Base giuridica

Lietuvos Respublikos žemės ūkio ir kaimo plėtros įstatymas, 2002 m. birželio 25 d. Nr. IX – 987 (Žin., 2002, Nr. 72-3009)

Draudimo įmokų dalinio kompensavimo taisyklės, patvirtintos Žemės ūkio ministro 2004 m. kovo 4 d. įsakymu Nr. 3D-92 „Dėl draudimo įmokų dalinio kompensavimo taisyklių patvirtinimo“ (Žin., 2004, Nr. 38-1253, 2007, Nr. 46-1757)

Žemės ūkio ministro  įsakymo „Dėl Žemės ūkio ministro 2004 m. kovo 4 d. įsakymo Nr. 3D-92 „Dėl draudimo įmokų dalinio kompensavimo taisyklių patvirtinimo“ pakeitimo“ projektas

Tipo di misura

Rimborso di premi assicurativi

Obiettivo

Sviluppo settoriale

Forma di sostegno

Sovvenzione diretta

Stanziamento

Stanziamento totale: 180 000 000 LTL

Intensità

50 % dei costi ammissibili

Durata

Fino al 31.12.2013

Settore economico

Settore agricolo

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto

Lietuvos Respublikos žemės ūkio ministerija

Gedimino pr. 19

LT-01103 Vilnius

Altre informazioni

Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/


1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/17


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso COMP/M.5084 — PARE/Acea/JV)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2008/C 110/03)

Il 18 aprile 2008 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua italiana e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://ec.europa.eu/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento 32008M5084. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario (http://eur-lex.europa.eu).


1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/17


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso COMP/M.5104 — Altor Fund II/Papyrus)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2008/C 110/04)

Il 21 aprile 2008 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://ec.europa.eu/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento 32008M5104. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario (http://eur-lex.europa.eu).


1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/18


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso COMP/M.4784 — Suez Environnement/SITA)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2008/C 110/05)

Il 17 aprile 2008 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://ec.europa.eu/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento 32008M4784. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario (http://eur-lex.europa.eu).


1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/18


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso COMP/M.5092 — GDF/Suez/Teesside Power)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2008/C 110/06)

Il 21 aprile 2008 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://ec.europa.eu/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento 32008M5092. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario (http://eur-lex.europa.eu).


1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/19


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso COMP/M.5061 — Renault/Russian Technologies/AvtoVaz)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2008/C 110/07)

L'8 aprile 2008 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://ec.europa.eu/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento 32008M5061. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario (http://eur-lex.europa.eu).


IV Informazioni

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI E DAGLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione

1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/20


Tassi di cambio dell'euro (1)

30 aprile 2008

(2008/C 110/08)

1 euro=

 

Moneta

Tasso di cambio

USD

dollari USA

1,5540

JPY

yen giapponesi

162,62

DKK

corone danesi

7,4620

GBP

sterline inglesi

0,79015

SEK

corone svedesi

9,3575

CHF

franchi svizzeri

1,6147

ISK

corone islandesi

115,88

NOK

corone norvegesi

7,9740

BGN

lev bulgari

1,9558

CZK

corone ceche

25,205

EEK

corone estoni

15,6466

HUF

fiorini ungheresi

253,32

LTL

litas lituani

3,4528

LVL

lats lettoni

0,6983

PLN

zloty polacchi

3,4515

RON

leu rumeni

3,6790

SKK

corone slovacche

32,229

TRY

lire turche

2,0030

AUD

dollari australiani

1,6614

CAD

dollari canadesi

1,5689

HKD

dollari di Hong Kong

12,1127

NZD

dollari neozelandesi

1,9992

SGD

dollari di Singapore

2,1149

KRW

won sudcoreani

1 562,55

ZAR

rand sudafricani

11,8205

CNY

renminbi Yuan cinese

10,8586

HRK

kuna croata

7,2681

IDR

rupia indonesiana

14 330,99

MYR

ringgit malese

4,9091

PHP

peso filippino

65,610

RUB

rublo russo

36,8320

THB

baht thailandese

49,215

BRL

real brasiliano

2,6430

MXN

peso messicano

16,3597


(1)  

Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.


INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/21


Informazioni comunicate dagli Stati membri sugli aiuti di Stato concessi in virtù del regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese

(2008/C 110/09)

Numero dell'aiuto: XA 7002/08

Stato membro: Italia

Regione: Regione autonoma Valle d'Aosta

Titolo del regime di aiuti: Aiuti alle aziende operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Base giuridica: Art. 56 del titolo III (Disciplina degli interventi regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale. Modificazioni alle leggi regionali 16 novembre 1999, n. 36, e 28 aprile 2003, n. 18) della legge regionale 12 dicembre 2007, n. 32 «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta (Legge finanziaria per gli anni 2008/2010). Modificazioni di leggi regionali.»

Spesa annua prevista per il regime: 500 000 EUR

Intensità massima dell'aiuto: 40 % della spesa ammissibile per investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, ivi comprese le spese di consulenza relative alla loro realizzazione.

Qualora l'aiuto venga erogato in contributo in conto interessi ovvero mediante mutuo a tasso agevolato il calcolo dell'equivalente sovvenzione lorda viene effettuato mediante l'utilizzo di apposito programma informatico, che prevede l'applicazione del tasso di riferimento fissato periodicamente dalla Commissione

Data di applicazione: Decorsi 20 giorni lavorativi dalla data di ricevimento delle informazioni sintetiche da parte della Commissione

Durata del regime d'aiuto: A norma del regime in questione gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2013 e nei 6 mesi successivi a tale scadenza

Obiettivo dell'aiuto: Sostenere le piccole medie imprese che operano nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, promuovendo la razionalizzazione della gestione aziendale mediante la riduzione dei costi di produzione, il miglioramento della produzione e della qualità, nonché il miglioramento dell'ambiente naturale e delle condizioni di igiene e di benessere degli animali.

Riferimento alla normativa comunitaria: articolo 4 del regolamento (CE) n. 70/2001

Settori interessati: Piccole e medie imprese operanti nei settori della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Nome e indirizzo dell'autorità che concede l'aiuto:

Sito web: http://www.regione.vda.it/gestione/sezioni_web/allegato.asp?pk_allegato=1247

Saint-Christophe

Il coordinatore del dipartimento Agricoltura

Emanuele DUPONT


1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/22


Informazioni sintetiche trasmesse dagli Stati membri sugli aiuti di Stato erogati ai sensi del regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli che modifica il regolamento (CE) n. 70/2001

(2008/C 110/10)

Numero dell'aiuto: XA 383/07

Stato membro: Spagna

Regione: Navarra

Titolo del regime di aiuto o nome dell'impresa beneficiaria di un aiuto individuale: Ayudas a las inversiones, en régimen asociativo, en equipamiento informático y material de apoyo a las explotaciones agrarias

Base giuridica: Orden Foral de la Consejera de Desarrollo Rural y Medio Ambiente por la que se establecen las normas reguladoras que regirán la concesión de ayudas a las inversiones, en régimen asociativo, en equipamiento informático y material de apoyo a las explotaciones agrarias

Spesa annua prevista nell'ambito del regime o importo annuo totale concesso all'impresa: 200 000 EUR all'anno, tranne che nel 2007, anno per il quale la spesa annua è stata fissata a 160 000 EUR

Intensità massima dell'aiuto: Aiuti fino al 40 % degli investimenti ammissibili nelle aziende agricole

Data di applicazione:

o

Durata del regime o dell'aiuto individuale: Dal 1o dicembre 2007 al 31 dicembre 2010

Obiettivo dell'aiuto: I principali obiettivi dell'aiuto sono i seguenti:

Articolo 4 regolamento (CE) n. 1857/2006: investimenti nelle aziende agricole. Costi ammissibili: articolo 4, paragrafo 4, lettera b): aiuti all'acquisto di macchine e attrezzature, compresi i programmi informatici

Settore economico: Il settore beneficiario è il settore agricolo primario

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto:

Gobierno de Navarra

Departamento de Desarrollo Rural y Medio Ambiente

C/ Tudela, 20

E-31003 Pamplona (Navarra)

Sito web: http://www.cfnavarra.es/agricultura/COYUNTURA/AyudasEstado/pdfs/STNO07067%20OF.pdf

Altre informazioni:

Dirección General de Desarrollo Rural

C/ Tudela, 20

E-31003 Pamplona

Tlf: (34-848) 42 29 33

E-mail: izabalzv@cfnavarra.es

Gobierno de Navarra

Numero dell'aiuto: XA 385/07

Stato membro: Belgio

Regione: Vlaanderen

Titolo del regime di aiuto o nome dell'impresa beneficiaria di un aiuto individuale: Vlaams Centrum voor Agro- en Visserijmarketing vzw (VLAM)

Base giuridica: Decreet van 22 december 2006 houdende de uitgavenbegroting van de Vlaamse Gemeenschap voor het begrotingsjaar 2007, inzonderheid artikel 12, gewijzigd bij het decreet van 29 juni 2007

Spesa annua prevista nell'ambito del regime o importo annuo totale concesso all'impresa: Sovvenzione di 120 000 EUR, ripartita come segue fra i tre programmi:

62 000 EUR per la prestazione di servizi di consulenza,

11 000 EUR per l'organizzazione di forum per lo scambio di conoscenze,

47 000 EUR per pubblicazioni

Intensità massima dell'aiuto: Intensità dell'aiuto pari al 100 %

Data di applicazione: Il regime inizia a decorrere dal 19 dicembre 2007

Durata del regime o dell'aiuto individuale: L'aiuto, dell'importo di 120 000 EUR, è erogato a sostegno di attività svolte tra il 19 dicembre 2007 e il 31 luglio 2009

Obiettivo dell'aiuto: L'organismo VLAM desidera svolgere attività intese ad incoraggiare la partecipazione dei produttori ai regimi DOP/IGP/STG.

Mediante l'azione progettata, VLAM intende motivare, accompagnare e consigliare le organizzazioni di produttori nella preparazione e presentazione dei fascicoli di domanda.

VLAM progetta le seguenti attività:

L'aiuto rientra nell'ambito dell'articolo 15 del regolamento (CE) n. 1857/2006. Esso è conforme all'articolo 15 del regolamento (CE) n. 1857/2006.

Articolo 15, paragrafo 2, lettera c): per quanto riguarda i servizi di consulenza forniti da terzi, i costi dei servizi che non rivestono carattere continuativo o periodico, né sono connessi con le normali spese di funzionamento dell'impresa, come la consulenza fiscale ordinaria, i servizi regolari di consulenza legale e le spese di pubblicità.

Articolo 15, paragrafo 2, lettera d): per quanto riguarda l'organizzazione e la partecipazione a forum per lo scambio di conoscenze tra imprese, a concorsi, mostre e fiere.

Articolo 15, paragrafo 2, lettera f): le pubblicazioni, quali cataloghi o siti web, contenenti informazioni sui produttori di una data regione o di un dato prodotto, purché le informazioni e la presentazione siano neutre e tutti i produttori interessati abbiano le stesse possibilità di figurare nelle pubblicazioni

Settore economico: Produzioni vegetali e animali

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto:

Departement Landbouw en Visserij

Duurzame Landbouwontwikkeling

Ellips, 6e verdieping

Koning Albert II laan 35, bus 40

B-1030 Brussel

Sito web: http://www.ejustice.just.fgov.be/cgi/article_body.pl?numac=2007036508&caller=list&article_lang=N&row_id=1&numero=18&pub_date=2007-10-04&set3=set+character_variant+%27dutch.ftl%27&ddfm=12&dt=DECREET&language=nl&choix1=EN&choix2=EN&fromtab=+montxt&nl=n&trier=afkondiging&ddda=2006&sql=dt+%3D+%27DECREET%27+and+dd+between+date%272006-12-22%27+and+date%272006-12-22%27+&rech=18&tri=dd+AS+RANK+&ddfa=2006&dddj=22&dddm=12&ddfj=22&set1=set+stopfile+%27MON.stp%27

Altre informazioni: In mancanza di questo finanziamento pubblico, sarebbe impossibile realizzare le finalità del programma e svolgere le attività previste

Jules VAN LIEFFERINGE

Segretario generale

Numero dell'aiuto: XA 386/07

Stato membro: Francia

Regione: Centre

Titolo del regime di aiuto o nome dell'impresa beneficiaria di un aiuto individuale: «Aide à la création de maisons de cultures destinées à la production agricole»

Per «maison de culture» si intende un edificio in cui è effettuata la produzione agricola. Tale edificio permette di prescindere dalle condizioni climatiche esterne, agevolando al contempo la raccolta e garantendo la sicurezza sanitaria dei prodotti. A caratterizzarlo sono l'isolamento termico e la regolazione della temperatura interna con controllo dell'igrometria e della ventilazione. L'insieme degli edifici può essere inoltre dotato di una linea di raccolta

Base giuridica:

Articolo 4 del regolamento (CE) n. 1857/2006

Code général des collectivités territoriales (partie législative): articles L 1511-1 et L 1511-2

Délibération de la commission permanente régionale du 12 octobre 2007

Spesa annua prevista nell'ambito del regime o importo annuo totale concesso all'impresa:

(EUR)

Valori di previsione

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

Sovvenzioni

200 000

200 000

200 000

200 000

200 000

200 000

200 000

Investimenti sovvenzionati

500 000

500 000

500 000

500 000

500 000

500 000

500 000

Numero di imprese

4

4

4

4

4

4

4

Questi importi riguardano il settore della produzione agricola per la sola regione Centre.

In conformità dell'articolo 4, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1857/2006, possono essere sovvenzionati gli investimenti per la creazione di «maisons de cultures» e segnatamente per:

a)

la costruzione, l'acquisizione o il miglioramento di beni immobili;

b)

l'acquisto o il leasing con patto di acquisto di materiale ed attrezzature nuove, compresi i programmi informatici, a concorrenza del valore commerciale del bene;

c)

le spese generali connesse ai costi di cui alle lettere a) e b), come gli onorari di architetti, ingegneri e consulenti, gli studi di fattibilità, l'acquisizione di brevetti e di licenze

Intensità massima dell'aiuto: La base ammissibile per il diritto al premio è limitata a 150 000 EUR per unità di lavoro umano (ULU). Per ogni azienda saranno presi in considerazione al massimo due ULU, tuttavia per le imprese orientate verso sistemi di produzione che richiedono il ricorso ad una maggior manodopera il limite è di 6 ULU.

A norma dell'articolo 4, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 1857/2006, l'importo globale degli aiuti concessi a una singola impresa non può superare 400 000 EUR, erogati su un periodo di tre esercizi, o 500 000 EUR se l'azienda si trova in una zona svantaggiata o nelle zone di cui all'articolo 36, lettera a), punti i) o iii), del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, designate dagli Stati membri in conformità degli articoli 50 e 94 dello stesso regolamento.

Possono beneficiare degli aiuti unicamente le aziende agricole che soddisfano le condizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1857/2006.

L'intensità lorda dell'aiuto è progressiva, in funzione dell'importo globale del progetto di investimento:

Il Conseil régional si fa carico della metà dell'intensità lorda dell'aiuto. I Conseils généraux de la région Centre possono prevedere ulteriori finanziamenti per il regime entro il limite dei massimali autorizzati

Data di applicazione: Non appena ricevuto l'avviso di ricevimento della Commissione europea

Durata del regime o dell'aiuto individuale: Fino al 31 dicembre 2013, termine di validità del regolamento (CE) n. 1857/2006

Obiettivo dell'aiuto: Migliorare la competitività delle aziende agricole e la qualità dei prodotti, ridurre i costi di produzione (prosecuzione del regime di aiuto registrato col numero XA 16/05)

Settore economico: Tutti i settori della produzione agricola, ad esclusione delle serre orticole e ortofrutticole che sono o sono state oggetto di sostegno finanziario nel quadro dei regimi notificati (N 572/01 e N 523/01)

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto:

Conseil régional du Centre

9, rue St Pierre Lentin

F-45041 Orléans cedex 1

Tél.: (33) 02 38 70 30 30

Fax: (33) 02 38 70 31 18

E-mail: Amanda.Tibble@regioncentre.fr

Sito web: www.regioncentre.fr

Rubrica «Le guide des aides»

Numero dell'aiuto: XA 399/07

Stato membro: Spagna

Regione: Cataluña

Titolo del regime di aiuto o nome dell'impresa beneficiaria di un aiuto individuale: Ayudas para la incentivación de la mejora de la eficiencia energética en invernaderos agrícolas y en explotaciones de porcino

Base giuridica: Orden ARP/XXX/2007, de 23 de octubre, por la que se aprueban las bases reguladoras de las ayudas para la incentivación de la mejora de la eficiencia energética en invernaderos agrícolas y en explotaciones porcinas, y se convocan las correspondientes al año 2007

Spesa annua prevista nell'ambito del regime o importo annuo totale concesso all'impresa: 2007: 478 800 EUR

Intensità massima dell'aiuto: La percentuale di sovvenzione massima per domanda sarà pari al 25 % dell'investimento sovvenzionabile e potrà essere aumentata nei seguenti casi:

5 % quando il richiedente è un giovane agricoltore,

2 % quando il richiedente è una donna

Data di applicazione: Ottobre 2007

Durata del regime o dell'aiuto individuale:

Obiettivo dell'aiuto: L'aiuto è destinato a sostenere gli investimenti nelle aziende agricole con lo scopo di potenziare l'efficienza energetica nelle serre agricole e negli allevamenti di suini (articolo 4).

Sono sovvenzionabili gli investimenti connessi al miglioramento degli impianti, isolamenti e coperture, sistemi e materiali di riscaldamento e aerazione, nonché qualsiasi altro miglioramento che comporti un risparmio e un potenziamento dell'efficienza energetica quantificabile nelle serre agricole e negli allevamenti di suini.

Le spese sovvenzionabili sono quelle elencate all'articolo 4, paragrafo 4, lettere a) e b), ossia quelle relative alla costruzione, all'acquisizione o al miglioramento degli impianti oltre a quelle relative all'acquisto o al leasing con patto di acquisto di attrezzature e macchinari necessari al potenziamento dell'efficienza delle serre agricole e degli allevamenti di suini.

Sono escluse le spese generali, connesse alle spese sopra elencate, come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, studi di fattibilità, acquisto di brevetti e licenze

Settore economico: Produzione di prodotti enumerati nell'allegato I del trattato, tranne i prodotti della pesca e dell'acquacoltura disciplinati dal regolamento (CE) n. 104/2000 ed i prodotti dei codici NC 4502, 4503 e 4504 (prodotti del sughero)

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto:

Departamento de Agricultura, Alimentación y Acción Rural

Generalitat de Catalunya

Gran Via de les Corts Catalanes, 612-614

E-08007 Barcelona

Sito web: http://www.gencat.net/darp/c/serveis/ajuts/ajut.htm

Altre informazioni: —

Numero dell'aiuto: XA 400/07

Stato membro: Repubblica di Slovenia

Regione: Območje občine Žužemberk

Titolo del regime di aiuto o nome dell'impresa beneficiaria di un aiuto individuale: Dodeljevanje sredstev za ohranjanje in razvoj kmetijstva v občini Žužemberk za obdobje 2007–2013

Base giuridica: Pravilnik o dodeljevanju sredstev iz naslova finančnih intervencij za ohranjanje in razvoj kmetijstva v občini Žužemberk za programsko obdobje 2007–2013 (II. Poglavje)

Spesa annua prevista nell'ambito del regime o importo annuo totale concesso all'impresa:

 

2007: 70 000 EUR

 

2008: 66 750 EUR

 

2009: 67 500 EUR

 

2010: 67 875 EUR

 

2011: 68 250 EUR

 

2012: 68 625 EUR

 

2013: 69 000 EUR

Intensità massima dell'aiuto:

1.   Investimenti nelle aziende agricole:

fino al 50 % dei costi ammissibili nelle zone svantaggiate e fino al 40 % dei costi ammissibili in altre zone.

Gli aiuti sono destinati ad investimenti concernenti l'acquisto di macchinari e attrezzature da utilizzare per la produzione agricola, le colture permanenti e il miglioramento dei terreni agricoli.

2.   Conservazione di paesaggi e fabbricati tradizionali:

fino al 100 % dei costi effettivi per investimenti riguardanti elementi non produttivi,

fino al 60 % dei costi effettivi, o fino al 75 % nelle zone svantaggiate, per investimenti riguardanti fattori produttivi dell'azienda, purché l'investimento non comporti un aumento della capacità produttiva dell'azienda,

possono essere autorizzati aiuti supplementari a un tasso massimo del 100 % a copertura delle spese aggiuntive dovute all'utilizzo di materiali tradizionali necessari per preservare le caratteristiche architettoniche degli edifici.

3.   Aiuti per il pagamento di premi assicurativi:

il contributo finanziario comunale integra il cofinanziamento nazionale dei premi assicurativi fino al 50 % dei costi ammissibili per la copertura assicurativa di colture e frutti e per l'assicurazione del bestiame contro le malattie.

4.   Aiuti per la ricomposizione fondiaria:

fino al 100 % delle spese effettive a copertura dei costi legali e amministrativi sostenuti.

5.   Aiuti intesi a promuovere la produzione di prodotti agricoli di qualità:

fino al 100 % dei costi effettivamente sostenuti; gli aiuti devono essere erogati sotto forma di servizi agevolati e non devono comportare pagamenti diretti in denaro ai produttori.

6.   Prestazioni di assistenza tecnica nel settore agricolo:

fino al 100 % dei costi ammissibili concernenti l'istruzione e la formazione degli agricoltori, i servizi di consulenza, l'organizzazione di forum, concorsi, mostre e fiere, pubblicazioni e cataloghi, la diffusione di conoscenze scientifiche e il finanziamento di servizi di sostituzione; gli aiuti devono essere erogati sotto forma di servizi agevolati e non devono comportare pagamenti diretti in denaro ai produttori

Data di applicazione: Ottobre 2007 (l'aiuto non sarà concesso fino a quando le informazioni sintetiche relative non saranno state pubblicate sul sito web della Commissione)

Durata del regime o dell'aiuto individuale: Fino al 31 dicembre 2013

Obiettivo dell'aiuto: Sostenere le PMI

Riferimento agli articoli del regolamento (CE) n. 1857/2006 e costi ammissibili: Il capo II della proposta di regolamento sulla concessione di un aiuto nell'ambito delle misure finanziarie per la conservazione e lo sviluppo dell'agricoltura nel comune di Žužemberk per il periodo di programmazione 2007-2013 comprende misure che costituiscono un aiuto di Stato ai sensi dei seguenti articoli del regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del regolamento (CE) n. 70/2001 (GU L 358 del 16.12.2006, pag. 3):

articolo 4: Investimenti nelle aziende agricole,

articolo 5: Conservazione di paesaggi e fabbricati tradizionali,

articolo 12: Aiuti per il pagamento di premi assicurativi,

articolo 13: Aiuti per la ricomposizione fondiaria,

articolo 14: Aiuti intesi a promuovere la produzione di prodotti agricoli di qualità,

articolo 15: Prestazioni di assistenza tecnica nel settore agricolo

Settore economico: Agricoltura

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto:

Občina Žužemberk

Grajski trg 33

SLO-8360 Žužemberk

Sito web: http://www.uradni-list.si/1/ulonline.jsp?urlid=200790&dhid=91805

Altre informazioni: La misura per il pagamento di premi assicurativi per la copertura assicurativa di colture e frutti comprende le seguenti avversità atmosferiche, assimilabili a calamità naturali: gelate primaverili, grandine, fulmini, incendi provocati da fulmini, tempeste e alluvioni.

Il regolamento comunale soddisfa i criteri stabiliti dal regolamento (CE) n. 1857/2006 per quanto concerne le misure che devono essere attuate dal comune e le disposizioni comuni (fasi preliminari alla concessione degli aiuti, cumulo, trasparenza e controllo)

Franc ŠKUFCA

Il sindaco del comune di Žužemberk


V Avvisi

PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Commissione

1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/27


Invito a presentare proposte nell'ambito del programma di lavoro per il programma congiunto Domotica per categorie deboli (Ambient Assisted Living — AAL)

(2008/C 110/11)

Si avvertono gli interessati della pubblicazione di un invito a presentare proposte nell'ambito del programma di lavoro per il programma congiunto Domotica per categorie deboli.

Si sollecitano proposte per il seguente invito:

AAL-2008-1.

La documentazione relativa all'invito, in cui si precisano le scadenze e la dotazione finanziaria, è disponibile sul seguente sito Internet:

http://www.aal-europe.eu


PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA COMMERCIALE COMUNE

Commissione

1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/28


Avviso relativo alle misure antidumping in vigore sulle importazioni nella Comunità di polietilene tereftalato (PET), originarie dell'India: modifica dell'indirizzo di un'impresa soggetta ad un'aliquota individuale del dazio antidumping

(2008/C 110/12)

Il regolamento (CE) n. 1292/2007 del Consiglio (GU L 288 del 6.11.2007, pag. 1), istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di polietilene tereftalato (PET) originarie dell'India in seguito ad un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio (GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1).

La SRF Limited è un'impresa ubicata in India le cui esportazioni nella Comunità di polietilene tereftalato (PET) sono soggette, a norma del suddetto regolamento, ad un'aliquota individuale del dazio antidumping del 3,5 %. Essa ha informato la Commissione che dal 7 novembre 2005 il suo indirizzo è il seguente:

Block C, Sector 45

Greenwood City

Gurgaon 122003

Haryana

India

L'impresa ha dichiarato che tale modifica d'indirizzo non pregiudica il diritto dell'impresa di beneficiare dell'aliquota di dazio individuale applicata all'impresa ubicata al precedente indirizzo:

Express Building 9-10

Bahadur Shah Zaraf Marg

New Delhi 110002

India

La Commissione ha esaminato le informazioni fornite e ha concluso che il cambio d'indirizzo non pregiudica in alcun modo le conclusioni del regolamento (CE) n. 1292/2007. Quindi il riferimento a:

‘Express Building 9-10

Bahadur Shah Zaraf Marg

New Delhi 110002

India’

va inteso come riferimento a:

‘Block C, Sector 45

Greenwood City

Gurgaon 122003

Haryana

India’

di cui all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 1292/2007.

Il codice Taric addizionale A753 assegnato alla SFR limited rimane immutato.


1.5.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 110/29


Proposta di archiviazione della denuncia 2005/4347

(2008/C 110/13)

I servizi della Commissione hanno completato le indagini sulla denuncia collettiva 2005/4347 concernente la gestione idrica nella zona del lago d'Idro, con riferimento ad un sito di rilevanza ai sensi della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.

Dopo aver valutato la documentazione trasmessa dagli autori della summenzionata denuncia, e dalle autorità italiane nell'ambito della procedura d'infrazione iniziata dalla Commissione in data 18 dicembre 2005 con l'invio di una prima lettera di messa in mora, e proseguita in data 18 ottobre 2006 (data d'invio di una lettera di messa in mora complementare) i servizi della Commissione sono giunti alla conclusione che, allo stato attuale, nessuna violazione della direttiva 92/43/CEE possa essere identificata nel caso di specie. Pertanto, detti servizi proporranno alla Commissione l'archiviazione del corrispondente reclamo.

Un testo contenente ulteriori dettagli sui risultati della valutazione è stato pubblicato su Internet:

http://ec.europa.eu/community_law/complaints/multiple_complaints/

Qualora dovessero venire in possesso di altre informazioni circa eventuali violazioni della normativa comunitaria, gli autori delle denunce sono invitati a comunicarle alla Commissione nel termine di un mese dalla pubblicazione del presente avviso.

Resta impregiudicato che, ove la Commissione venisse in possesso, anche successivamente all'archiviazione, di ulteriori notizie suscettibili di giustificare l'apertura di un procedimento avente il medesimo oggetto, il caso verrebbe riaperto e nuovamente istruito.