ISSN 1725-2466

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

C 55

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Edizione in lingua italiana

Comunicazioni e informazioni

49o anno
7 marzo 2006


Numero d'informazione

Sommario

pagina

 

I   Comunicazioni

 

Consiglio

2006/C 055/1

Parere del Consiglio, del 24 gennaio 2006, sul programma di stabilità aggiornato della Finlandia, 2005-2009

1

2006/C 055/2

Parere del Consiglio, del 24 gennaio 2006, sul programma di convergenza aggiornato della Repubblica ceca, 2005-2008

5

2006/C 055/3

Parere del Consiglio, del 24 gennaio 2006, sul programma di convergenza aggiornato della Danimarca, 2005-2010

9

2006/C 055/4

Parere del Consiglio, del 24 gennaio 2006, sul programma di convergenza aggiornato dell'Ungheria, 2005-2008

13

2006/C 055/5

Parere del Consiglio, del 24 gennaio 2006, sul programma di convergenza aggiornato della Slovacchia, 2005-2008

17

2006/C 055/6

Parere del Consiglio, del 24 gennaio 2006, sul programma di convergenza aggiornato della Svezia, 2005-2008

21

2006/C 055/7

Parere del Consiglio, del 14 febbraio 2006, sul programma di stabilità aggiornato del Belgio, 2005–2009

25

2006/C 055/8

Parere del Consiglio, del 14 febbraio 2006, sul programma di stabilità aggiornato del Lussemburgo, 2005-2008

29

2006/C 055/9

Parere del Consiglio, del 14 febbraio 2006, sul programma di stabilità aggiornato dell'Austria, 2005-2008

33

2006/C 055/0

Parere del Consiglio, del 14 febbraio 2006, sul programma di convergenza aggiornato dell'Estonia, 2005-2009

37

2006/C 055/1

Parere del Consiglio, del 14 febbraio 2006, sul programma di convergenza aggiornato della Lettonia, 2005-2008

41

2006/C 055/2

Parere del Consiglio, del 14 febbraio 2006, sul programma di convergenza aggiornato della Slovenia, 2005-2008

45

 

Commissione

2006/C 055/3

Tassi di cambio dell'euro

49

2006/C 055/4

Notifica preventiva di una concentrazione (Caso n. COMP/M.4150 — Abbott/Guidant) ( 1 )

50

2006/C 055/5

Notifica preventiva di una concentrazione (Caso n. COMP/M.4076 — Boston Scientific/Guidant) ( 1 )

51

2006/C 055/6

Notifica preventiva di una concentrazione (Caso n. COMP/M.4169 — Virgin/CPW/JV) — Caso ammissibile alla procedura semplificata ( 1 )

52

2006/C 055/7

Avvio di procedura (Caso n. COMP/M.4094 — Ineos/BP Dormagen) ( 1 )

53

2006/C 055/8

Notifica preventiva di una concentrazione (Caso n. COMP/M.4161 — SEI/VWBN) ( 1 )

54

2006/C 055/9

Notifica preventiva di una concentrazione (Caso n. COMP/M.3848 — Sea-Invest/EMO-EKOM) ( 1 )

55

2006/C 055/0

Notifica preventiva di una concentrazione (Caso n. COMP/M.4142 — Time Warner/CBS/JV) — Caso ammissibile alla procedura semplificata ( 1 )

56

2006/C 055/1

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso n. COMP/M.4118 — CVC/KKR/AVR) ( 1 )

57

2006/C 055/2

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso n. COMP/M.4088 — GIB/Groupe FLO) ( 1 )

57

2006/C 055/3

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso n. COMP/M.4105 — DSV/Frans Maas) ( 1 )

58

2006/C 055/4

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso n. COMP/M.3930 — LBO/Wheelabrator Allevard) ( 1 )

58

2006/C 055/5

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso n. COMP/M.4084 — Banca Intesa/NH Hoteles/NH Italia) ( 1 )

59

2006/C 055/6

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso n. COMP/M.3589 — Körber/Winkler + Dünnebier) ( 1 )

59

2006/C 055/7

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso n. COMP/M.3971 — Deutsche Post/Exel) ( 1 )

60

2006/C 055/8

Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso n. COMP/M.3670 — EQT Group/Carl Zeiss/Sola) ( 1 )

60

 

Banca centrale europea

2006/C 055/9

Parere della Banca centrale europea, del 24 febbraio 2006, su richiesta del Consiglio dell'Unione europea in merito a una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio per quanto riguarda la trasmissione dei dati di contabilità nazionale (CON/2006/12)

61

2006/C 055/0

Parere della Banca centrale europea, del 27 febbraio 2006, relativo a una proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce disposizioni dettagliate per l'applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio per quanto riguarda la copertura temporale della rilevazione dei prezzi nell'indice dei prezzi al consumo armonizzato (CON/2006/13)

63

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

 


I Comunicazioni

Consiglio

7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/1


PARERE DEL CONSIGLIO

del 24 gennaio 2006

sul programma di stabilità aggiornato della Finlandia, 2005-2009

(2006/C 55/01)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del Comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL PRESENTE PARERE:

(1)

Il 24 gennaio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato della Finlandia relativo al quinquennio 2005-2009.

(2)

Dopo essersi ripresa da una profonda recessione senza precedenti agli inizi degli anni Novanta, l'economia finlandese ha registrato una forte espansione nel decennio 1995–2004, con una crescita annua media del 3,6 %. Il ritmo sostenuto delle attività ha contribuito ad aumentare il tasso di occupazione; l'inflazione è rimasta tuttavia inferiore rispetto alla media dell'area dell'euro. Secondo le previsioni macroeconomiche alla base del programma, la crescita reale del PIL dovrebbe scendere dalla media annua del 2,7 % per il biennio 2005-2006 a quella del 2,3 % per il restante periodo di riferimento. Alla luce della valutazione effettuata sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tale scenario si baserebbe su caute previsioni di crescita. Le previsioni del programma relative all'inflazione risultano realistiche.

(3)

Nel parere formulato il 17 febbraio 2005 sul precedente aggiornamento del programma di stabilità relativo al quinquennio 2004-2008, il Consiglio ha appoggiato la strategia di bilancio del programma. L'avanzo delle pubbliche amministrazioni per il 2005 è stimato, sulla base delle previsioni della Commissione, all'1,9 % del PIL, tasso molto vicino all'avanzo perseguito nel precedente aggiornamento del programma.

(4)

Il programma aggiornato segue a grandi linee il modello e le disposizioni in materia di fornitura di dati dei programmi di stabilità e convergenza contenuto nel nuovo codice di condotta (2)

(5)

La realizzazione del bilancio dell'amministrazione centrale in pareggio in condizioni normali di crescita economica, e la garanzia di sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche sono gli obiettivi pubblici fondamentali. L'avanzo delle pubbliche amministrazioni dovrebbe registrare un lieve calo fino a raggiungere l'1,5 % del PIL entro il 2008-2009; la riduzione dell'avanzo primario risulta più considerevole per un previsto calo della spese per interessi. La riduzione dell'avanzo è determinata dalle entrate e deriva dalla progressiva introduzione di sgravi fiscali. In base alle previsioni, le spese saranno tenute sotto controllo attraverso i massimali di spesa pubblica e la riduzione della spesa per interessi.

Rispetto al precedente aggiornamento, le stime dell'avanzo per il quadriennio 2006-2009 sono state ridotte di circa lo 0,5 % del PIL in virtù degli sgravi fiscali, nonché di previsioni più caute sulla posizione finanziaria dei fondi di previdenza sociale e delle amministrazioni locali.

(6)

Nel periodo di riferimento, l'avanzo strutturale (ovvero il saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure temporanee e una tantum), calcolato in base alla metodologia concordata, dovrebbe subire un lieve calo nel prossimo triennio, dal 2 % circa del PIL nel 2005 all'1,75 % per il periodo 2006-2008, per registrare quindi una ripresa nel 2009 per effetto di un crescente divario negativo tra prodotto effettivo e prodotto potenziale. Il programma prevede un calo dell'avanzo strutturale a circa l'1,5 % del PIL per la fine del periodo di riferimento (3), che può essere ritenuto l'obiettivo a medio termine del programma in quanto conforme ai principi degli obiettivi a medio termine specificati nel Patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta. Poiché l'obiettivo a medio termine del programma è più impegnativo rispetto al valore benchmark minimo (valutato a un disavanzo dell'1 % circa del PIL), la sua realizzazione dovrebbe coincidere con l'obiettivo di garantire un margine di sicurezza per evitare un disavanzo eccessivo. Per quanto riguarda l'adeguatezza dell'obiettivo a medio termine del programma, quest'ultimo si colloca nella soglia indicata nel Patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta per gli Stati membri che hanno adottato l'euro e per quelli facenti parte dell'ERM II. Esso è decisamente più impegnativo di quanto presunto dal rapporto debito/PIL e dalla crescita media del prodotto potenziale nel lungo termine. Il fatto che il programma abbia un obiettivo a medio termine di gran lunga superiore al livello minimo richiesto è giustificato dall'intento di garantire la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche e del fatto che in Finlandia l'impatto dell'invecchiamento della popolazione interviene prima.

(7)

I rischi connessi agli obiettivi finanziari del programma aggiornato sembrano sostanzialmente bilanciarsi. Le previsioni fiscali deriverebbero da caute valutazioni, mentre i massimali di spesa si sono finora rivelati molto efficaci. Il programma di stabilità sottolinea il rischio di una possibile sottovalutazione delle conseguenze negative dell'invecchiamento demografico e della minore offerta di manodopera nei calcoli attuali; tuttavia, come predetto, le previsioni della crescita economica formulate nell'aggiornamento possono essere ritenute caute.

(8)

Tenuto conto di questa valutazione del rischio, l'orientamento finanziario formulato nel programma risulta sufficiente a garantire il mantenimento dell'obiettivo a medio termine per l'intera durata del programma, come indicato nel programma stesso. Esso offre inoltre un margine di manovra sufficiente contro il rischio di superamento del valore di riferimento del 3 % stabilito per il disavanzo pubblico nel quadro delle normali fluttuazioni macroeconomiche per l'intero periodo.

(9)

Secondo le stime, il rapporto debito/PIL ha raggiunto il 42,7 % del PIL nel 2005, un tasso ampiamente inferiore al valore di riferimento del 60 % del PIL. Il programma prevede una riduzione del rapporto debito/PIL di 2,6 punti percentuali nel corso del periodo di riferimento.

(10)

In Finlandia non si registra un rischio elevato a fronte dei previsti costi finanziari dell'invecchiamento demografico. Il rapporto debito lordo/PIL è attualmente inferiore al valore di riferimento del 60 % del PIL e si prevede che esso resti al di sotto di tale valore per quasi tutto il periodo di riferimento, che si estende fino al 2050. Le considerevoli attività del settore di previdenza sociale e la posizione di bilancio attualmente favorevole contribuiscono a limitare l'incidenza finanziaria dell'invecchiamento demografico. Nel lungo termine, tuttavia, potrebbe subentrare il rischio per la sostenibilità delle finanze pubbliche, dato l'aumento delle spese per le pensioni. Per ridurre i rischi alla sostenibilità delle finanze pubbliche, si dovrebbe mirare essenzialmente a contenere le spese connesse all'invecchiamento demografico nel lungo termine, nonché ad attuare efficacemente le recenti riforme per innalzare l'età effettiva del pensionamento conservando al contempo solide posizioni di bilancio (4).

(11)

Le misure previste nell'ambito delle finanze pubbliche sono sostanzialmente in linea con gli indirizzi di massima per le politiche economiche contenuti negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, le misure sono finalizzate a garantire la sostenibilità economica e fiscale e a promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro, come nel caso dell'importante riforma delle pensioni attualmente in fase d'introduzione.

(12)

Il programma di riforma nazionale della Finlandia, presentato il 14 ottobre 2005 nel quadro della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, individua le seguenti sfide, che comportano importanti implicazioni per le finanze pubbliche: (i) la sostenibilità delle finanze pubbliche e (ii) il funzionamento del mercato del lavoro. Nelle proiezioni finanziarie del programma di stabilità si tiene interamente conto delle implicazioni finanziarie delle azioni definite nel programma di riforma nazionale. Le misure previste nel programma di stabilità e relative al settore delle finanze pubbliche sono conformi alle azioni previste nel programma di riforma nazionale. In particolare, il programma di stabilità definisce delle misure atte a migliorare l'efficienza delle amministrazioni centrali e locali e ribadisce l'intento di continuare ad applicare massimali di spesa a livello di amministrazione centrale anche al termine dell'attuale legislatura.

Il Consiglio ritiene che, nel complesso, la posizione finanziaria sia solida e la strategia di bilancio evidenzi come sia possibile gestire politiche di bilancio conformemente al Patto.

Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio

 

2004

2005

2006

2007

2008

2009

PIL reale

(variazione %)

PS nov. 2005

3,6

2,1

3,2

2,6

2,3

2,1

COM nov. 2005

3,6

1,9

3,5

3,1

n.d.

n.d.

PS dic. 2004

3,2

2,8

2,4

2,2

2,0

n.d.

Inflazione IACP

(%)

PS nov. 2005

0,2

1,0

1,3

1,5

1,8

1,8

COM nov. 2005

0,1

1,0

1,4

1,3

n.d.

n.d.

PS dic. 2004

0,2

1,4

1,8

1,8

1,8

n.d.

Divario tra prodotto effettivo e potenziale

(% del PIL potenziale)

PS nov. 2005 (5)

0,0

– 0,7

– 0,2

– 0,2

– 0,5

– 0,9

COM nov. 2005 (9)

– 0,2

– 1,2

– 0,7

– 0,5

n.d.

n.d.

PS dic. 2004 (5)

– 0,3

– 0,1

– 0,2

– 0,4

– 0,6

n.d.

Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche

(% del PIL)

PS nov. 2005

2,1

1,8

1,6

1,6

1,5

1,5

COM nov. 2005

2,1

1,9

1,9

1,8

n.d.

n.d.

PS dic. 2004

2,0

1,8

2,1

2,2

2,0

n.d.

Saldo primario

(% del PIL)

PS nov. 2005

3,7

3,4

3,1

2,9

2,8

2,8

COM nov. 2005

3,8

3,8

3,7

3,6

n.d.

n.d.

PS dic. 2004

3,7

3,4

3,8

3,9

3,7

n.d.

Saldo di bilancio corretto per il ciclo = saldo strutturale (6)  (7)

(% del PIL)

PS nov. 2005 (5)

2,1

2,1

1,7

1,7

1,7

2,0

COM nov. 2005 (8)

2,3

2,7

2,3

2,1

n.d.

n.d.

PS dic. 2004 (5)

2,2

1,9

2,2

2,4

2,4

n.d.

Debito pubblico lordo

(% del PIL)

PS nov. 2005

44,9

42,7

41,7

41,1

40,6

40,1

COM nov. 2005

45,1

42,8

41,5

40,6

n.d.

n.d.

PS dic. 2004

44,6

43,4

42,5

41,7

41,1

n.d.

Programma di stabilità (PS); Previsioni dell'autunno 2005 a cura dei servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


(1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). Tutti i documenti citati nel presente testo sono consultabili sul sito web:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.

(2)  L'aggiornamento presenta lacune nei dati obbligatori e non fornisce tutti i dati facoltativi prescritti dal nuovo codice di condotta (in particolare l'assenza dei dati relativi alle ipotesi esterne per il triennio 2007-2009).

(3)  Secondo i calcoli contenuti nel programma. I nuovi calcoli dei servizi della Commissione, effettuati sulla base delle informazioni del programma e secondo una metodologia concordata, producono un avanzo strutturale pari al 2 % del PIL nel 2009.

(4)  I servizi della Commissione forniscono maggiori dettagli sulla sostenibilità a lungo termine nella valutazione tecnica del programma, a breve consultabile sul sito web:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(5)  Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma

(6)  Saldo di bilancio corretto per il ciclo, escluse le misure una tantum ed altre misure temporanee

(7)  Misure una tantum ed altre misure temporanee contenute nel programma

(8)  Misure una tantum ed altre misure temporanee contenute nelle previsioni dell'autunno 2005 della Commissione

(9)  Sulla base dei tassi di crescita potenziale, rispettivamente del 2,9%, 2,9%, 2,8% e 2,7%, per il quadriennio 2004-2007

Fonte:

Programma di stabilità (PS); Previsioni dell'autunno 2005 a cura dei servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/5


PARERE DEL CONSIGLIO

del 24 gennaio 2006

sul programma di convergenza aggiornato della Repubblica ceca, 2005-2008

(2006/C 55/02)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce le Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del Comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:

(1)

Il 24 gennaio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Repubblica ceca relativo al periodo 2005-2008.

(2)

Dopo avere registrato alcuni progressi in termini di riforme economiche e stabilizzazione verso la metà degli anni '90, la Repubblica ceca ha attraversato una fase di squilibri macroeconomici, che hanno provocato una crisi valutaria nel maggio 1997 e una recessione economica durata dal 1997 al 1999. Alcune importanti riforme strutturali dei settori finanziario e imprenditoriale hanno contribuito al miglioramento della situazione economica a partire dal 2000. Da allora la crescita annua reale del PIL è stata in media pari al 3 %, rispetto ad un tasso annuo di crescita dell'Unione europea dell'1,7 %. Il programma presenta tre diversi scenari di proiezioni macroeconomiche e di bilancio: uno ottimistico, uno medio e uno pessimistico. Lo scenario cosiddetto medio è stato scelto come riferimento per la valutazione delle previsioni di bilancio, poiché, sulla base dei dati attualmente disponibili, sembra corrispondere a ipotesi di crescita credibili, anche se ottimistiche per quanto riguarda l'ultimo anno. Secondo tale scenario, la crescita reale del PIL diminuirà leggermente, passando dal 4,8 % del 2005 al 4,3 % in media per il restante periodo del programma. La componente ciclica della crescita sarà presumibilmente superiore rispetto a quanto previsto dal programma. I tassi d'inflazione indicati nelle proiezioni sembrano stimati per difetto.

(3)

Il 5 luglio 2004, il Consiglio ha deciso che nella Repubblica ceca vi fosse un disavanzo eccessivo. Conformemente alla raccomandazione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del 5 luglio 2004, il disavanzo eccessivo deve essere corretto entro il 2008. Nel parere del 18 gennaio 2005 relativo al precedente aggiornamento del programma di convergenza della Repubblica ceca relativo al periodo 2004-2007, il Consiglio ha raccomandato alla Repubblica ceca «di destinare alla riduzione del disavanzo le entrate eventualmente superiori a quelle iscritte in bilancio e di rispettare rigorosamente i massimali di spesa a medio termine per l'amministrazione centrale che diverranno giuridicamente vincolanti nel 2006». La Repubblica ceca è stata inoltre invitata ad «accelerare la riforma delle pensioni e ad avviare la riforma del sistema sanitario per migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche».

(4)

Il programma segue in generale il modello e i requisiti di fornitura dei dati relativi ai programmi di stabilità e di convergenza di cui al nuovo codice di condotta. (2)

(5)

Sulla base delle previsioni dei servizi della Commissione dell'autunno 2005, il disavanzo generale dell'amministrazione pubblica è stimato al 3,2 % del PIL, rispetto ad un disavanzo del 4,7 % del PIL dell'aggiornamento precedente e alla stima molto cauta del 4,8 % del PIL dell'aggiornamento attuale. Il saldo negativo, secondo le previsioni dei servizi della Commissione, rispecchia dati più recenti relativi ai risultati di bilancio dell'amministrazione centrale, in particolare del bilancio dello Stato, che ha registrato un gettito fiscale superiore al previsto e una sottoesecuzione delle spese pari all'1,5 % circa del PIL.

(6)

Il presente aggiornamento mira a ridurre il disavanzo dell'amministrazione pubblica e a portarlo ad un livello inferiore al valore di riferimento del 3 % del PIL nel 2008, conformandosi alla raccomandazione formulata dal Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7. In particolare, esso prevede di ridurre il disavanzo di due punti percentuali rispetto al PIL tra il 2005 e il 2008 e il disavanzo primario di 2,3 punti percentuali. Tuttavia, se si esclude l'incidenza di due esborsi una tantum nel 2005, nel periodo considerato il miglioramento del disavanzo nominale è stato pari a 1 punto percentuale del PIL. La riduzione del disavanzo dipende soprattutto da un taglio al rapporto spesa/PIL (pari al 2,3 punti percentuali del PIL) nel periodo del programma, mentre le entrate sono rimaste su livelli analoghi (- 0,2 punti percentuali). I consumi pubblici e i trasferimenti sociali sono le voci di spesa che, secondo il progetto, dovrebbero diminuire in misura maggiore rispetto al PIL. I finanziamenti pubblici dovrebbero aumentare in misura significativa, passando dal 5 % del PIL nel 2004 a oltre il 6 % del PIL nel 2008, molto al di sopra della media dell'Unione europea (2,5 % del PIL nel 2005). Rispetto al programma precedente, l'aggiornamento del novembre 2005 conferma a grandi linee il piano di risanamento progettato, anche se lo scenario macroeconomico sotteso è considerevolmente più solido.

(7)

Nel periodo di riferimento del programma, il saldo strutturale (il saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle misure temporanee e una tantum) calcolato in base al metodo concordato dovrebbe migliorare dello 0,5 % del PIL. Il programma fissa l'obiettivo a medio termine per quanto riguarda la posizione del bilancio ad un disavanzo strutturale dell'1 % «circa» del PIL, che non conta però di raggiungere entro il periodo del programma. Poiché l'obiettivo a medio termine del programma è più impegnativo del livello minimo di riferimento (stimato ad un disavanzo di circa 1,5 % del PIL), il suo raggiungimento effettivo dovrebbe servire a fornire un margine di sicurezza in caso di disavanzo eccessivo. In base all'attuale valutazione l'obiettivo a medio termine del programma è ad un livello adeguato, in quanto rispecchia il rapporto debito/PIL e la crescita media della produzione potenziale a lungo termine.

(8)

I rischi che pesano sulle proiezioni di bilancio del programma sembrano grosso modo equilibrati. Da una parte, i precedenti di pianificazione di bilancio prudente indicano che i risultati potrebbero essere migliori del previsto (come nel caso del 2004 e come i servizi della Commissione prevedono si verifichi nel 2005). Le ipotesi relative alla crescita in base alle quali sono stati preparati i bilanci sono in genere risultate realistiche e le ipotesi relative alle elasticità fiscali prudenti. Inoltre, le spese inserite nel bilancio non sono sempre state eseguite integralmente, in particolare grazie alla possibilità di trasferire, dagli anni finanziari precedenti, i fondi non utilizzati. Dall'altra, il programma fa però riferimento a numerose misure (proposte) relative alla spesa sociale, che dovrebbero far aumentare la spesa invece di ridurla, come previsto dal programma. Inoltre, nel 2004 le spese riportate hanno superato l'1 % del PIL e i servizi della Commissione prevedono che il loro volume aumenti ulteriormente nel 2005. Se tali riporti non trascurabili dovessero essere spesi oltre a tutte le spese previste dal bilancio — ipotesi che non si può escludere, soprattutto perché il 2006 sarà un anno di elezioni — i risultati di bilancio potrebbero essere peggiori del previsto, in particolare nel 2006. Inoltre le ipotesi relative alla crescita nell'anno finale del programma sembrano essere ottimistiche.

(9)

Alla luce di tale valutazione dei rischi, l'impostazione di bilancio prevista dal programma sembra compatibile con la correzione, raccomandata dal Consiglio, del disavanzo eccessivo entro il 2008, che rappresenta l'anno finale del programma. Tuttavia, il piano di risanamento previsto potrebbe essere rafforzato dal punto di vista strutturale, soprattutto considerando le possibilità di risultati molto migliori relativi al 2005 e la correzione verso l'alto delle prospettive di crescita.

(10)

Si stima che il rapporto debito/PIL abbia raggiunto nel 2005 il 37,4 %, un valore assai inferiore al valore di riferimento del 60 % indicato nel trattato. Secondo le proiezioni del programma, nell'arco del suo periodo di riferimento il rapporto debito/PIL dovrebbe crescere dello 0,5 punti percentuali.

(11)

Per quanto concerne la sostenibilità delle finanze pubbliche, la Repubblica ceca sembra essere un paese a rischio elevato, a causa dei costi finanziari previsti legati all'invecchiamento demografico. Anche se il rapporto debito/PIL è al momento relativamente basso in una prospettiva di Unione europea, l'elevato disavanzo contribuisce alla crescita del rapporto debito/PIL nelle proiezioni a lungo termine che arrivano fino al 2050, con conseguente aumento del rischio di sostenibilità del debito. Allo stesso tempo, il progettato aumento sostanziale delle spese legate alle pensioni nel periodo di proiezione dovrebbe gravare in misura significativa sulle finanze pubbliche. L'attuazione rigorosa del progettato risanamento delle finanze pubbliche nel medio termine, l'ulteriore consolidamento della posizione di bilancio e l'adozione di altre riforme strutturali di contenimento dell'aumento delle spese legate all'invecchiamento demografico, in particolare le spese relative a pensioni e assistenza sanitaria, appaiono di primaria importanza per ammortizzare i rischi di sostenibilità delle finanze pubbliche (3).

(12)

Le misure programmate nel settore delle finanze pubbliche sono in genere coerenti in misura soddisfacente con gli orientamenti generali in materia di politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il 2005-2008. In particolare, il programma prevede la correzione del disavanzo eccessivo conformemente alle raccomandazioni del Consiglio. Esso propone inoltre misure intese a promuovere una ripartizione delle risorse che favorisca la crescita e l'occupazione, in particolare diminuendo il peso del settore pubblico nell'economia e spostando la pressione fiscale dalla fiscalità diretta a quella indiretta. Tuttavia, anche se il governo è consapevole del problema della sostenibilità a lungo termine, il programma non prevede misure concrete in materia.

(13)

Il programma nazionale di riforme per la Repubblica ceca, presentato il 14 ottobre 2005 nel contesto della strategia di Lisbona rinnovata per la crescita e l'occupazione, individua nella sostenibilità a lungo termine il principale problema con un'incidenza sulle finanze pubbliche. L'incidenza a livello di bilancio del numero limitato di misure di riforma concrete specificate nel programma nazionale di riforme si riflette nelle previsioni di bilancio del programma di convergenza. Le misure relative al settore delle finanze pubbliche previste nel programma di convergenza sono compatibili con le azioni previste dal programma nazionale di riforme. In particolare, il programma di convergenza delinea delle misure a sostegno dell'occupazione e della crescita, modificando la struttura delle entrate e della spesa (in particolare spostando la pressione fiscale dalla fiscalità diretta a quella indiretta e tagliando i consumi dell'amministrazione pubblica e i trasferimenti sociali) e rendendo gli investimenti pubblici una priorità di spesa, ma, come già detto, non presenta alcuna azione di riforma concreta per risolvere il problema della sostenibilità a lungo termine. Il programma prevede inoltre il rafforzamento del ruolo dei massimali di spesa a medio termine, applicando i principi vincolanti ai capitoli del bilancio dello Stato e dei fondi statali e inserendo le amministrazioni locali nel processo di pianificazione del bilancio.

In virtù della suddetta valutazione il Consiglio constata che il programma segue il percorso di risanamento del disavanzo stabilito dalle raccomandazioni formulate dal Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 7. Alla luce di tali raccomandazioni il Consiglio ritiene che la Repubblica ceca debba:

(i)

nel quadro di un possibile miglioramento dei risultati di bilancio per il 2005 e di una forte crescita effettiva e prospettive di crescita considerevoli, aumentare l'impegno a favore di un risanamento strutturale del bilancio, considerata l'esiguità del margine al di sotto del valore di riferimento fissato per il 2008 (l'ultimo anno utile per la correzione del disavanzo eccessivo), anche per raggiungere più rapidamente l'obiettivo a medio termine;

(ii)

migliorare la qualità della pianificazione del bilancio, in particolare studiando le cause del volume significativo di spese riportate e consolidando i massimali di spesa a medio termine;

(iii)

migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, in particolare accelerando la riforma del sistema pensionistico e avviando la riforma del sistema sanitario.

Comparazione tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio

 

2004

2005

2006

2007

2008

PIL in termini reali

(variazione in %)

CP nov. 2005

4,4

4,8

4,4

4,2

4,3

COM nov. 2005

4,4

4,8

4,4

4,3

n.d

PC dic. 2004

3,8

3,6

3,7

3,8

n.d

Inflazione IAPC

(%)

CP nov. 2005

2,6

1,5

2,2

2,0

2,1

COM nov. 2005

2,6

1,7

2,9

2,6

n.d

PC dic. 2004

2,7

3,2

2,6

2,2

n.d

Differenziale tra produzione potenziale e produzione effettiva

(% del PIL potenziale)

CP nov. 2005 (4)

– 1,9

– 0,8

– 0,1

0,3

0,8

COM nov. 2005 (8)

– 1,4

– 0,2

0,6

1,2

n.d

CP dic. 2004 (4)

– 1,3

– 0,9

– 0,4

0,3

n.d

Saldo delle amministrazioni pubbliche

(in % del PIL)

CP nov. 2005

– 3,0

– 4,8

– 3,8

– 3,3

– 2,7

COM nov. 2005

– 3,0

– 3,2

– 3,7

– 3,3

n.d

PC dic. 2004

– 5,2

– 4,7

– 3,8

– 3,3

n.d

Saldo primario

(in % del PIL)

CP nov. 2005

– 1,8

– 3,5

– 2,5

– 2,0

– 1,2

COM nov. 2005

– 1,8

– 1,9

– 2,3

– 1,9

n.d

PC dic. 2004

– 4,0

– 3,4

– 2,4

– 1,7

n.d

Saldo corretto per il ciclo

(in % del PIL)

CP nov. 2005 (4)

– 2,4

– 4,5

– 3,8

– 3,4

– 3,0

COM nov. 2005

– 2,5

– 3,1

– 3,9

– 3,8

n.d

CP dic. 2004 (4)

n.d

n.d

n.d

n.d

n.d

Saldo strutturale (5)

(in % del PIL)

CP nov. 2005 (6)

– 1,9

– 3,4

– 3,8

– 3,4

– 3,0

COM nov. 2005 (7)

– 2,0

– 2,0

– 3,9

– 3,8

n.d

PC dic. 2004

n.d

n.d

n.d

n.d

n.d

Debito pubblico lordo

(in % del PIL)

CP nov. 2005

36,8

37,4

37,1

37,9

37,8

COM nov. 2005

36,8

36,2

36,6

36,9

n.d

PC dic. 2004

38,6

38,3

39,2

40,0

n.d

Programma di convergenza (PC); Previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


(1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti a cui si fa riferimento nel testo sono consultabili sul seguente indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(2)  Il programma prende in esame tutti i dati che, in base al nuovo codice di condotta, devono essere forniti obbligatoriamente e la maggior parte di quelli opzionali.

(3)  I dettagli relativi alla sostenibilità a lungo termine sono forniti nella valutazione tecnica del programma effettuata dai servizi della Commissione, che verrà pubblicata al seguente indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.

(4)  Calcoli effettuati dai servizi della Commissione in base al programma.

(5)  Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) escluse le misure una tantum e temporanee.

(6)  Misure una tantum e temporanee tratte dalla comunicazione dei dati di bilancio (0,5% nel 2004) e dal programma (1,1% nel 2005); entrambe ad incremento del bilancio.

(7)  Misure una tantum e temporanee tratte dalle previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione (0,5% del PIL nel 2004 e 1,1% del PIL nel 2005; entrambe ad incremento del bilancio).

(8)  Sulla base di una crescita potenziale stimata del 3,5%, del 3,5%, del 3,6% e del 3,7% negli anni tra il 2004 e il 2007.

Fonte:

Programma di convergenza (PC); Previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/9


PARERE DEL CONSIGLIO

del 24 gennaio 2006

sul programma di convergenza aggiornato della Danimarca, 2005-2010

(2006/C 55/03)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL PRESENTE PARERE:

(1)

Il 24 gennaio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Danimarca, relativo al periodo 2005-2010.

(2)

Nell'ultimo decennio il PIL ha registrato una crescita media del 2 per cento circa, mentre l'inflazione ha avuto approssimativamente lo stesso andamento della zona euro. L'occupazione ha registrato una crescita consistente negli ultimi anni e la disoccupazione si è avvicinata ai livelli più bassi dell'ultimo decennio. Lo scenario macroeconomico su cui si basa il programma prevede una crescita del PIL reale del 2,4 % nel 2006 e in media dell'1,6 % per il resto del periodo di riferimento. Valutato sulla base delle informazioni attualmente disponibili, tale scenario appare cauto, in particolare per quanto riguarda i tassi di crescita previsti per il 2007 e il 2008 sulla base di ipotesi tecniche. Le proiezioni del programma per quanto riguarda l'inflazione appaiono realistiche.

(3)

Il 17 febbraio 2005, nel suo parere, il Consiglio ha approvato la strategia di bilancio presentata nell'aggiornamento 2004 del programma di convergenza della Danimarca. Per quanto riguarda l'esecuzione di bilancio nel 2005, l'obiettivo dell'aggiornamento 2004 era un avanzo delle amministrazioni pubbliche pari al 2,2 % del PIL, mentre l'aggiornamento attuale prevede un avanzo del 3,6 % con prospettive di crescita del PIL immutate. Le entrate sono state più elevate del previsto, comprese le entrate provenienti dall'imposta sul rendimento dei fondi pensione e dallo sfruttamento di petrolio e gas.

(4)

Il programma segue a grandi linee la struttura e i requisiti in materia di dati previsti nel nuovo codice di condotta per i programmi di stabilità e di convergenza (2).

(5)

Obiettivo della strategia di bilancio è il mantenimento di avanzi strutturali fra l'1

Formula

% e il 2

Formula

% in media per tutto il periodo di riferimento, con una rilevante riduzione del rapporto debito/PIL delle amministrazioni pubbliche, al fine di disporre di una base solida per far fronte all'invecchiamento demografico. Essa si basa su un contenimento delle spese, con l'obiettivo di limitare la crescita annua reale dei consumi pubblici allo 0,5 %, e sul mantenimento del blocco delle imposte e dell'obbligo per le autorità locali di mantenere il bilancio in pareggio. L'aggiornamento prevede che l'avanzo delle amministrazioni pubbliche si riduca dal 3,6 % del PIL nel 2005 al 3,1 % del PIL nel 2007, per scendere lievemente al 2,9 % del PIL alla fine del periodo di riferimento. Gli avanzi delle amministrazioni centrali previsti nel presente aggiornamento sono considerevolmente maggiori rispetto a quelli fissati nel precedente, mentre la crescita prevista del PIL è simile.

(6)

L'obiettivo a medio termine del programma è un saldo strutturale (che tenga conto del periodo di transizione per la decisione Eurostat di cui sopra) compreso fra l'1

Formula

% e il 2

Formula

% del PIL nel periodo di riferimento. In termini strutturali, l'avanzo (vale a dire, avanzo corretto per il ciclo escluse le misure una tantum e temporanee) passa da un livello record del 3,6 % del PIL nel 2005 a circa il 2

Formula

% del PIL nel 2006 prima di assestarsi al 3

Formula

% del PIL negli anni successivi. Tuttavia, la diminuzione calcolata di 0,8 punti percentuali del PIL nel 2006 rispecchia la normalizzazione prevista delle entrate fiscali attese dai fondi pensione, eccezionalmente elevate nel 2005. L'avanzo strutturale, corretto per le entrate temporaneamente più elevate nel 2005, resta sostanzialmente immutato dal 2005 al 2006.

(7)

Poiché l'OMT è più ambizioso del benchmark minimo (stimato pari a un disavanzo di circa 1,2 % del PIL), il suo raggiungimento dovrebbe centrare lo scopo di fornire un margine di sicurezza rispetto al verificarsi di un disavanzo eccessivo. L'OMT del programma è a un livello adeguato, in quanto si situa nella forchetta indicata per gli Stati membri della zona euro e dell'ERM II nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta e va oltre i requisiti che discendono dal rapporto debito/PIL e dalla crescita media della produzione potenziale a lungo termine. Il programma chiarisce che esso è fissato a un livello più ambizioso di quanto richiesto dal patto per porre basi solide per una sostenibilità di bilancio a lungo termine mediante una riduzione rapida del debito.

(8)

Globalmente, le variazioni che potrebbero subire le proiezioni di bilancio del programma sembrano favorevoli principalmente perché la crescita del PIL può essere maggiore del previsto, soprattutto a causa dei tassi di crescita modesti del PIL previsti per il 2007 e il 2008 sulla base di ipotesi tecniche e dovuti alla graduale riduzione dello scarto di produzione prevista dalle autorità danesi. Di conseguenza, la crescita del PIL e il risultato di bilancio in tali anni potrebbero essere migliori di quanto previsto nel programma. Per contro, tenuto conto dei risultati non entusiasmanti ottenuti fino ad ora, è incerto il conseguimento dell'obiettivo di limitare la crescita reale dei consumi pubblici.

(9)

Tenuto conto di tale valutazione dei rischi, la situazione di bilancio definita dal programma sembra sufficiente per mantenere, per tutto il periodo di riferimento, l'OMT fissato dal programma stesso. Essa fornisce inoltre un margine di sicurezza sufficiente per potere fare fronte alle normali variazioni macroeconomiche senza superare ogni anno il valore di riferimento del disavanzo, ossia il 3 % del PIL. La politica di bilancio prevista dal programma è inoltre conforme con il patto di stabilità e crescita nel senso che non è prociclica nelle fasi di congiuntura economica favorevole, — tenuto debito conto delle entrate eccezionalmente elevate provenienti dall'imposta sui dividendi (pension yield tax) e dall'estrazione di petrolio e di gas che fanno lievitare l'avanzo stimato per il 2005 — elemento questo importante data la posizione ciclica dell'economia danese. La riclassificazione dei regimi pensionistici finanziati dal secondo pilastro a partire dalla primavera 2007 (al termine del periodo di transizione per l'attuazione della decisione Eurostat del 2 marzo 2004) comporterà una riduzione dell'avanzo danese pari a circa l'1 % del PIL all'anno, ma non dovrebbe alterare in modo consistente tale valutazione.

(10)

Si stima che il rapporto debito/PIL abbia raggiunto nel 2005 il 36 %, un valore bel al di sotto del valore di riferimento del 60 % indicato nel trattato. Il programma prevede che il rapporto debito/PIL diminuisca di circa 14 punti percentuali nel corso del programma.

(11)

Per quanto concerne la sostenibilità delle finanze pubbliche, i costi previsti a carico del bilancio a causa dell'invecchiamento demografico sembrano comportare rischi modesti per la Danimarca grazie alla solidità delle sue finanze pubbliche e purché si realizzi il previsto aumento dell'occupazione e la crescita dei consumi dell'amministrazione pubblica sia effettivamente bassa, il che richiede ulteriori riforme del mercato del lavoro e il contenimento delle spese. La strategia consistente nel porre la sostenibilità al centro della politica di bilancio, in particolare mediante il contenimento delle spese per le pensioni e l'accumulo di attività, contribuisce positivamente alle prospettive a lungo termine delle finanze pubbliche. La situazione di bilancio, attualmente favorevole, contribuisce a finanziare l'impatto previsto dell'invecchiamento demografico sul bilancio e i programmi di bilancio a medio termine sono compatibili con finanze pubbliche sostenibili (3).

(12)

Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono in larga misura coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche per il periodo 2005-2010, inclusi negli orientamenti integrati. In particolare, la Danimarca rispetta l'OMT. Peraltro, non sono state definite nuove misure per conseguire l'aumento ipotizzato dell'occupazione pari a circa il 2 % della popolazione attiva entro il 2010.

(13)

Il programma nazionale di riforme della Danimarca, presentato il 26 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, pone l'accento sul miglioramento della fornitura di manodopera per garantire la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, nonché sul miglioramento dell'efficienza del settore pubblico. Le implicazioni di bilancio delle azioni delineate nel programma nazionale di riforme si riflettono pienamente nelle proiezioni di bilancio del programma di convergenza. Le misure nel settore delle finanze pubbliche previste nel programma di convergenza sono in linea con le azioni definite nel programma nazionale di riforme.

Il Consiglio ritiene che globalmente la situazione di bilancio sia solida e la strategia in materia evidenzi come sia possibile gestire politiche di bilancio conformemente al patto.

Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio (4)

 

2004

2005

2006

2007

2008

2010

PIL reale

(variazione in %)

PC Nov 2005

2,0

2,4

2,4

1,1

1,6

2,1

COM Nov 2005

2,1

2,7

2,3

2,1

n.d.

n.d.

PC Nov 2004

2,2

2,5

1,3

1,9

1,8

1,8

Inflazione IAPC

(%)

PC Nov 2005

0,9

1,6

2,0

1,3

1,9

1,8

COM Nov 2005

0,9

1,7

2,0

1,9

n.d.

n.d.

PC Nov 2004

1,2

1,7

1,6

1,7

n.d.

1,6

Divario prodotto effettivo/potenziale

(in % del PIL potenziale)

PC Nov 2005 (5)

– 0,8

– 0,3

0,1

– 0,7

– 0,9

– 0,6

COM Nov 2005 (9)

– 1,3

– 0,6

– 0,4

– 0,4

n.d.

n.d.

PC Nov 2004 (5)

– 0,6

– 0,1

– 0,5

– 0,4

n.d.

– 0,4

Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche

(in % del PIL)

PC Nov 2005

2,3

3,6

3,1

3,2

2,7

2,9

COM Nov 2005

2,9

3,7

3,0

2,7

n.d.

n.d.

PC Nov 2004

1,4

2,2

1,8

1,9

2,2

2,2

Saldo primario

(in % del PIL)

PC Nov 2005

4,7

5,6

4,7

4,1

3,5

3,7

COM Nov 2005

5,3

5,8

4,9

4,4

n.d.

n.d.

PC Nov 2004

4,5

4,8

4,5

4,6

n.d.

4,4

Saldo corretto per il ciclo

(in % del PIL)

PC Nov 2005 (5)

2,8

3,8

3,0

3,6

3,3

3,3

COM Nov 2005

3,8

4,1

3,3

3,0

n.d.

n.d.

PC Nov 2004 (5)

1,7

2,0

2,0

2,0

n.d.

2,3

Saldo strutturale (6)

(in % del PIL)

PC Nov 2005 (7)

2,6

3,6

2,7

3,3

3,3

3,3

COM Nov 2005 (8)

3,6

3,9

3,0

2,7

n.d.

n.d.

PC Nov 2004

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Debito pubblico lordo

(in % del PIL)

PC Nov 2005

42,3

35,6

31,7

28,9

26,5

21,5

COM Nov 2005

43,2

36,0

33,0

31,5

n.d.

n.d.

PC Nov 2004

42,3

39,4

37,4

35,3

33,1

28,8

Programma di convergenza (PC); Previsioni economiche dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione


(1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo: .

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(2)  Il programma presenta delle lacune per quanto riguarda i dati obbligatori e non fornisce tutti i dati facoltativi previsti dal nuovo codice di condotta (in particolare, per alcuni anni mancano i dati relativi alla crescita del PIL prevista a livello sia mondiale che dell'UE).

(3)  Dettagli sulla sostenibilità di lungo termine sono forniti nella valutazione tecnica del programma ad opera dei servizi della Commissione, che sarà disponibile su Internet al seguente indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(4)  Le proiezioni di bilancio escludono l'impatto della decisione Eurostat del 2 marzo 2004 sulla classificazione dei regimi pensionistici finanziati, che devono essere attuati entro la data della notifica della primavera 2007. Se si include tale impatto, il saldo delle amministrazioni pubbliche sarebbe l'1,3% del PIL nel 2004, il 2,7% nel 2005, il 2,1% nel 2006, il 2,2% nel 2007, l'1,7% nel 2008 e l'1,9% nel 2009, mentre il debito pubblico lordo sarebbe il 43,5% del PIL nel 2004, il 36,8% nel 2005, il 32,9% nel 2006, il 30,1% nel 2007, il 27,7% nel 2008 e il 22,7% nel 2010.

(5)  Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma.

(6)  Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) escluse le misure una tantum e temporanee.

(7)  Misure una tantum e altre misure temporanee del programma (0,2% del PIL nel 2004 e 2005 e 0,3% nel 2006 e 2007; tutte a riduzione del disavanzo).

(8)  Misure una tantum e altre misure temporanee delle previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (0,2% del PIL nel 2004 e 2005 e 0,3% nel 2006 e 2007; tutte a riduzione del disavanzo).

(9)  Sulla base di una crescita potenziale stimata dell'1,9%, del 2,1% e del 2,1% rispettivamente nel periodo 2004-2007.

Fonte:

Programma di convergenza (PC); Previsioni economiche dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/13


PARERE DEL CONSIGLIO

del 24 gennaio 2006

sul programma di convergenza aggiornato dell'Ungheria, 2005-2008

(2006/C 55/04)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), e in particolare il suo articolo 9, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del Comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:

(1)

il 24 gennaio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato dell'Ungheria per il periodo 2005-2008.

(2)

A seguito dell'adozione di un pacchetto completo di riforme economiche alla metà degli anni '90, politiche macroeconomiche valide e riforme strutturali adeguate hanno permesso di conseguire tassi di crescita elevati stabili e di ridurre l'inflazione. A partire dal 2001, tuttavia, il considerevole aumento delle spese pubbliche e la conclusione di accordi salariali generosi hanno dato luogo a considerevoli squilibri macroeconomici. Malgrado il ritorno a un relativo equilibrio della crescita e una decelerazione dell'inflazione e dell'aumento dei salari a partire dal 2003, l'Ungheria continua ad essere confrontata a problemi di disavanzo di bilancio e di disavanzo con l'estero. Lo scenario macroeconomico presentato nell'aggiornamento del dicembre 2005 prevede che la crescita del PIL reale dovrebbe stabilizzarsi intorno al 4 % nel restante periodo considerato grazie, principalmente, all'effetto degli investimenti e delle esportazioni.

Valutato alla luce delle informazioni attualmente disponibili, tale scenario sembra basato su previsioni di crescita plausibili, mentre appare ottimistico per l'ultimo anno del programma. La riduzione del disavanzo con l'estero prospettata è subordinata all'inasprimento della politica di bilancio e all'attuazione di riforme strutturali volte a rafforzare il prodotto potenziale. Le proiezioni del programma concernente l'inflazione sembrano realistiche.

(3)

Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha deciso che in Ungheria esisteva un disavanzo eccessivo e ha formulato una raccomandazione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, al fine di far cessare tale situazione entro il 2008, secondo il percorso di risanamento contenuto nel programma di convergenza ungherese di maggio. A seguito di una decisione di mancato rispetto delle disposizioni dell'articolo 104, paragrafo 8 — adottata nel gennaio 2005 — il Consiglio ha formulato una seconda raccomandazione a norma dell'articolo 104, paragrafo 7 — in data 8 marzo 2005 — confermando il 2008 come anno obiettivo entro il quale il disavanzo eccessivo avrebbe dovuto essere corretto. Il Consiglio ha raccomandato alle autorità ungheresi di adottare azioni efficaci al fine di conseguire l'obiettivo di disavanzo per il 2005 definito nel programma di convergenza aggiornato, e di subordinare la programmazione e l'attuazione di eventuali riduzioni fiscali al conseguimento degli obiettivi di disavanzo definiti nell'ambito del medesimo programma di convergenza aggiornato. Il parere del Consiglio relativo all'aggiornamento del 2004 del programma di convergenza, adottato l'8 marzo 2005, rifletteva tale orientamento. Il programma aggiornato continua a fissare il 2008 come anno obiettivo per la riduzione del disavanzo eccessivo. Il percorso di risanamento previsto è il seguente: 6,1 % del PIL nel 2005, 4,7 % del PIL nel 2006, 3,3 % del PIL nel 2007 e 1,9 % del PIL nel 2008, il che rappresenta una riduzione annua de 1,4 punti percentuali del PIL. Un'evoluzione analoga è prevista per l'avanzo primario. Tali previsioni di bilancio escludono e spese eccezionali e l'impatto della decisione Eurostat sulla classificazione dei regimi pensionistici a capitalizzazione — equivalenti all'1-1,5 % del PIL — che saranno presi in considerazione prima della notifica della primavera 2007 (2). Nel settembre 2005 le autorità ungheresi hanno portato l'obiettivo del disavanzo dal 3,6 % previsto nell'aggiornamento del dicembre 2004 al 6,1 % del PIL. I servizi della Commissione, nelle loro previsioni dell'autunno 2005, hanno indicato che tale obiettivo rivisto per il 2005 era realizzabile, come confermano le cifre di cassa più recenti.

(4)

L'aggiornamento segue sostanzialmente lo schema di presentazione e i requisiti in materia di trasmissione dei dati, con alcune eccezioni, dei programmi di stabilità e convergenza specificati nel nuovo codice di condotta (3).

(5)

Il programma aggiornato prevede un miglioramento del saldo strutturale, che passerebbe da — 5,7 % del PIL nel 2005 a — 2,1 % del PIL nel 2008 (non tenendo conto dell'effetto della riforma dei regimi pensionistici). L'obiettivo di medio termine non è espressamente stabilito nel programma, ma può esserne dedotto e comporta un disavanzo strutturale tra lo 0,5 % e l'1 % del PIL.

(6)

I risultati di bilancio potrebbero risultare molto più sfavorevoli di quanto previsto nel programma. Sulla base di un disavanzo previsto nel 2005 del 6,1 % del PIL, il programma specifica nei dettagli riduzioni fiscali fino al 3,5 % del PIL. Il consolidamento del programma si basa su un'enorme riduzione delle spese pari al 7,5 % del PIL, la cui attuazione non è basata su misure concrete.

(7)

Alla luce della valutazione dei rischi, si ritiene che la politica su cui si basa la strategia di bilancio delineata nel programma debba essere rafforzata al fine di garantirne la compatibilità con l'obiettivo di riduzione del disavanzo eccessivo entro il 2008, ultimo anno del programma, come raccomandato dal Consiglio.

(8)

Il rapporto debito/PIL, secondo le stime, nel 2005 ammontava al 57,7 % del PIL. Il programma prospetta un calo nel rapporto debito/PIL pari a 1,5 punti percentuali del PIL durante il periodo coperto dal programma. L'evoluzione del rapporto debito/PIL potrebbe essere meno favorevole di quanto previsto nel programma, alla luce dei rischi relativi agli obiettivi di bilancio sopra menzionati.

(9)

Per quanto concerne la sostenibilità delle finanze pubbliche, l'Ungheria sembra essere ad alto rischio a causa dell'invecchiamento della popolazione e dei relativi costi di bilancio prospettati. Il rapporto debito lordo/PIL è attualmente vicino al valore di riferimento, ed è previsto un suo aumento da qui al 2050. L'Ungheria ha riformato il proprio sistema pensionistico alla fine degli anni '90, al fine di contenere gli aumenti in questo settore, riducendo in tal modo l'incidenza di bilancio dell'invecchiamento della popolazione. Tuttavia, l'incremento della spesa pubblica nel settore delle pensioni potrebbe essere più considerevole di quanto previsto nel programma aggiornato, ed è pertanto opportuno effettuare un controllo più oculato dei fattori suscettibili di compensare tale maggiorazione di spesa, nonché l'evoluzione delle spese relative alle pensioni e altre spese connesse all'invecchiamento della popolazione. Inoltre, il disavanzo strutturale attualmente elevato contribuisce ad accrescere i rischi per la sostenibilità. Al fine di ridurre i rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche, è pertanto necessario procedere ad un sostanziale consolidamento delle finanze pubbliche nel medio termine e a rafforzare ulteriormente la posizione di bilancio (4).

(10)

Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche non sono conformi agli indirizzi di massima per le politiche economiche, compresi gli indirizzi integrati per il periodo 2005-2008. Anche se gli obiettivi sono conformi agli indirizzi, la loro attuazione è soggetta a notevoli rischi. L'Ungheria non si è conformata alla seconda raccomandazione che il Consiglio le ha rivolto l'8 marzo 2005 ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, nel quadro della procedura concernente i disavanzi eccessivi, a seguito della decisione del Consiglio dell'8 novembre 2005, a norma dell'articolo 104, paragrafo 8, del trattato. Il programma aggiornato mantiene un quadro pluriennale per la correzione del disavanzo eccessivo entro il 2008, quantunque i risultati di bilancio possano rivelarsi molto peggiori se le misure fiscali a sostegno degli obiettivi fiscali non sono specificate e rigorosamente applicate.

(11)

Il programma di riforma nazionale dell'Ungheria, presentato il 14 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, designa la riduzione progressiva e continua del disavanzo nel settore delle amministrazioni pubbliche come una delle principali sfide. Le implicazioni di bilancio delle misure contenute in tale programma di riforme sono prese in considerazione nelle proiezioni del programma di convergenza, nella misura in cui sono interessate le riduzioni fiscali. Il programma aggiornato illustra il programma quinquennale di riduzioni fiscali recentemente approvato e diversi piani per la riforma del settore pubblico, senza tuttavia fornire le precisazioni e i dati quantificativi necessari. Tali piani sono generalmente conformi al programma nazionale di riforma.

Alla luce di quanto sopra esposto, il Consiglio ritiene necessaria un'azione fiscale efficace. Ai sensi del regolamento (CE) del Consiglio 1466/97, sezione 3, articolo 9, paragrafo 2, il Consiglio invita l'Ungheria a presentare, il più presto possibile e comunque entro il 1o settembre 2006, un aggiornamento modificato del proprio programma di convergenza che enunci misure concrete e strutturali pienamente compatibili con il suo percorso di risanamento a medio termine. Nel frattempo, l'Ungheria dovrebbe fare il necessario per conseguire gli obiettivi di bilancio per il 2006 e per gli esercizi successivi.

Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio (5)

 

2004

2005

2006

2007

2008

PIL reale

(variazione in %)

PC dic. 2005 (10)

4,2

4,0

4,1

4,0

4,0

COM nov. 2005

4,2

3,7

3,9

3,9

n.d.

PC dic. 2004

3,9

4,0

4,2

4,3

4,6

Inflazione IAPC

(in %)

PC dic. 2005

6,8

3,5

2,1

3,0

2,4

COM nov. 2005

6,8

3,7

2,0

3,0

n.d.

PC dic. 2004

6,8

4,5

4,0

3,5

3,0

Differenziale tra prodotto effettivo e potenziale

(in % del PIL potenziale)

PC dic. 2005 (6)

– 1,3

– 1,0

– 0,5

– 0,1

0,4

COM nov. 2005 (11)

– 0,9

– 0,7

– 0,3

0,2

n.d.

PC dic. 2004 (6)

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni

(in % del PIL)

PC dic. 2005

– 5,4

– 6,1

– 4,7 (12)

– 3,3 (12)

– 1,9

COM nov. 2005

– 5,4

– 6,1

– 6,7

– 6,9

n.d.

PC dic. 2004

– 4,5

– 3,6

– 2,9

– 2,2

– 1,6

Saldo primario

(in % del PIL)

PC dic. 2005

– 1,1

– 2,5

– 1,5

– 0,3

+ 0,8

COM nov. 2005

– 1,5

– 2,2

– 3,0

– 3,4

n.d.

PC dic. 2004

– 0,5

0,0

0,2

0,6

1,0

Saldo corretto per il ciclo

(in % del PIL)

PC dic. 2005 (6)

– 4,8

– 5,7

– 4,5 (12)

– 3,3 (12)

– 2,2

COM nov. 2005

– 5,3

– 5,8

– 6,6

– 7,0

n.d.

PC dic. 2004 (6)

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Saldo di bilancio strutturale (7)

(in % del PIL)

PC dic. 2005 (8)

– 4,8

– 5,7

– 4,5

– 3,3

– 2,2

COM nov. 2005 (9)

– 5,3

– 6,3

– 7,6

– 8,5

n.d.

PC dic. 2004

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Debito pubblico lordo

(in % del PIL)

PC dic. 2005

57,2

57,7

58,4 (12)

57,9 (12)

56,2 (12)

COM nov. 2005

57,4

57,2

58,0

59,2

n.d.

PC dic. 2004

57,3

55,5

53,0

50,6

48,3

Programma di Convergenza (PC); Previsioni economiche dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); Calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


(1)  GU L 209, 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174, 7.7.2005, pag. 1). Tutti i documenti cui si fa riferimento nel presente testo figurano sul sito:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(2)  Secondo il programma di convergenza aggiornato, il bilancio delle amministrazioni pubbliche — compreso questo impatto — sarebbe del 7,4 % del PIL nel 2005, 6,1 % nel 2006, 4,7 % nel 2007 e 3,4 % nel 2008, mentre il debito lordo delle amministrazione pubbliche ammonterebbe al 60,3 % del PIL nel 2004, 61,5 % nel 2005, 63,0 % nel 2006, 63,2 % nel 2007 e 62,3 % nel 2008. Tuttavia, ciò non include la spesa per aerei militari, pari a 0,3 punti percentuali del PIL supplementari sia nel 2006 sia nel 2007.

(3)  L'aggiornamento fornisce tutti i dati obbligatori e la maggioranza dei dati opzionali prescritti dal nuovo codice di condotta. Le eccezioni riguardano la registrazione delle spese militari che non è conforme ai requisiti SEC e il trattamento dei SIFIM.

(4)  Dettagli sulla sostenibilità nel lungo termini sono forniti nella valutazione tecnica del programma effettuata dai servizi della Commissione, che sarà pubblicata nel sito:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(5)  Le previsioni di bilancio escludono l'impatto della decisione Eurostat del 2 marzo 2004sulla classificazione dei regimi pensionistici a capitalizzazione, che dovrà essere attuata prima della notifica della primavera 2007. Tenendo conto di tale decisione, secondo il programma aggiornato, il saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni sarebbe del 6,5% del PIL nel 2004, 7,4% nel 2005, 6,1% nel 2006, 4,7% nel 2007 e 3,4% nel 2008, mentre il debito pubblico lordo ammonterebbe al 60,3% del PIL nel 2004, al 61,5% nel 2005, al 63% nel 2006, al 63,2% nel 2007 e al 62,3% nel 2008 (cfr. altresì la nota 8).

(6)  Calcoli effettuati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma.

(7)  Saldo corretto per il ciclo (come sopra), escluse le misure eccezionali e temporanee.

(8)  Il programma non fornisce informazioni su misure eccezionali e temporanee.

(9)  Misure eccezionali e temporanee estratte dalle previsioni redatte dai servizi della Commissione nell'autunno 2005.

(10)  Prima degli stanziamenti SIFIM(dopo gli stanziamenti SIFIM: 4,6% nel 2004; 4,2% nel 2005; 4,3% nel 2006; 4,1% nel 2007 e 4,1% nel 2008).

(11)  Basato sulla crescita potenziale stimata del 3,7%, 3,5%, 3,5% e 3,4% rispettivamente nel periodo 2004-2007.

(12)  Escluse le spese militari dello 0,3% del PIL tanto nel 2006 quanto nel 2007.

Fonti:

Programma di Convergenza (PC); Previsioni economiche dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); Calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/17


PARERE DEL CONSIGLIO

del 24 gennaio 2006

sul programma di convergenza aggiornato della Slovacchia, 2005-2008

(2006/C 55/05)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del Comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL PRESENTE PARERE:

(1)

Il 24 gennaio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Slovacchia, relativo al periodo 2005-2008.

(2)

La crescita del PIL reale della Slovacchia è ammontata in media al 4,3 % tra il 1994 e il 2004, il che significa due punti percentuali al di sopra della media del 2,4 % dell'UE a 25. Nonostante il miglioramento nel 2005, la situazione del mercato del lavoro resta il problema principale del paese. A seguito dell'intensificarsi delle ristrutturazioni di imprese alla fine degli anni '90, il tasso di disoccupazione è salito dal 13,7 % nel 1994 al 18,2 % nel 2004, mentre l'occupazione totale è diminuita di due punti percentuali nello stesso periodo. Lo scenario macroeconomico prevede una crescita media annua del PIL reale del 5,6 % nel periodo coperto dal programma e, a partire da un divario negativo tra prodotto effettivo e potenziale nel 2005, implica una marcata fluttuazione nelle condizioni cicliche. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili si ritiene che tale scenario rifletta ipotesi di crescita verosimili. Anche le proiezioni del programma in materia di inflazione sembrano realistiche.

(3)

Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha deciso che la Slovacchia aveva un disavanzo eccessivo. Conformemente alla raccomandazione del Consiglio della stessa data, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7 il disavanzo eccessivo deve essere corretto entro il 2007. Nel suo parere del 17 febbraio 2005 sul precedente aggiornamento del programma di convergenza della Slovacchia relativo al periodo 2004-2007, il Consiglio ha invitato la Slovacchia (i) a cogliere ogni opportunità di accelerare la riduzione del disavanzo, anche attraverso l'utilizzo delle entrate superiori alle attese e di risparmi sul lato delle spese, in particolare nel 2005; (ii) a rendere ancora più vincolanti i massimali di spesa nel medio termine; (iii) a vigilare per impedire che gli effetti secondari negativi derivanti dall'alto tasso di inflazione nel 2004 abbiano conseguenze sul percorso di convergenza dell'inflazione previsto nel programma.

(4)

Il programma aggiornato segue ampiamente lo schema di presentazione e gli obblighi di trasmissione dei dati per i programmi di stabilità e di convergenza specificati nel nuovo codice di condotta. (2)

(5)

Il programma mira a riportare il disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3 % del PIL nel 2007, in linea con la raccomandazione del Consiglio del 5 luglio 2004, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7. Il disavanzo delle amministrazioni pubbliche (al netto dei costi della riforma pensionistica) dovrebbe scendere dal 4,1 % del PIL (compresa la cancellazione di debiti per un importo pari allo 0,8 % del PIL) nel 2005 al 2,9 % nel 2006 per poi scendere bruscamente all'1,6 % del PIL nel 2007 e successivamente all'1,3 % del PIL nel 2008. L'andamento del saldo primario è simile e dovrebbe migliorare passando da -2,3 % del PIL (-1,5 % del PIL esclusa la cancellazione di debiti per un importo pari allo 0,8 % del PIL) nel 2005 allo 0,7 % nel 2008. L'aggiustamento di bilancio è basato soprattutto sulla spesa. Il rapporto spesa pubblica/PIL dovrebbe calare di 3,4 punti percentuali tra il 2005 e il 2008 (di 2,6 punti percentuali se si esclude la cancellazione di debiti per un importo pari allo 0,8 % del PIL nel 2005). Secondo le stime, le entrate delle amministrazioni pubbliche dovrebbero restare pressoché stabili fino al 2007 per poi diminuire dello 0,7 % del PIL nel 2008. L'impatto sul bilancio della classificazione del sistema di pensioni a capitalizzazione (secondo pilastro) al di fuori del settore delle amministrazioni pubbliche (che deve essere applicata prima della comunicazione dei dati di bilancio nella primavera del 2007) è stimato allo 0,8 %, all'1,3 %, all'1,4 % e all'1,4 % del PIL rispettivamente nel 2005, 2006, 2007 e 2008. Il previsto risanamento finanziario è concentrato alla fine del periodo, soprattutto nel 2007.

(6)

Lungo il periodo del programma, il saldo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato in base alla metodologia concordata dovrebbe migliorare in media dello 0,4 % del PIL all'anno, passando da -2,8 % a -1,5 % del PIL. Il programma identifica l'obiettivo di medio termine, per la posizione di bilancio in termini strutturali, di un disavanzo dello 0,9 % del PIL e mira a raggiungere tale posizione entro il 2010 (al di là del periodo coperto dal programma). Poiché l'obiettivo di medio termine del programma è più ambizioso del livello minimo di riferimento (stimato pari ad un disavanzo di circa 2

Formula

% del PIL), il suo raggiungimento dovrebbe centrare lo scopo di fornire un margine di sicurezza rispetto al verificarsi di un disavanzo eccessivo. L'obiettivo di medio termine del programma è ad un livello adeguato, in quanto si situa nella forchetta indicata per gli Stati membri dell'area euro e dell'ERM II nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta e riflette adeguatamente il rapporto debito/PIL e la crescita media della produzione potenziale nel lungo termine.

(7)

I rischi connessi alle proiezioni di bilancio contenute nel programma sembrano nel complesso compensarsi. Per quanto il programma non entri nel merito delle misure specifiche da adottare per raggiungere l'obiettivo di disavanzo del 2007, l'aggiornamento sottolinea che il quadro di bilancio di medio termine approvato dal governo è basato esclusivamente sulla legislazione attualmente valida e su modifiche legislative approvate dal governo. Finora il governo ha più che raggiunto gli obiettivi di bilancio fissati nei programmi precedenti: dopo che già nel 2004 il disavanzo è stato inferiore al previsto, anche per il 2005 il risultato dovrebbe essere migliore delle aspettative (esclusa la cancellazione di debiti pari allo 0,8 % del PIL). Tuttavia alcune delle risorse finanziarie liberate nel 2005 grazie ad una spesa per interessi inferiore al previsto sono state utilizzate per coprire spese pubbliche non programmate, il che evidenzia la necessità di massimali più vincolanti per le voci di spesa.

(8)

Sulla base di questa valutazione dei rischi, l'impostazione di bilancio del programma appare compatibile con la correzione del disavanzo eccessivo entro il 2007 come raccomandato dal Consiglio. Tuttavia la strategia di bilancio delineata nel programma potrebbe non essere sufficiente per garantire che l'obiettivo di medio termine del programma sia raggiunto nel 2010, come previsto nel programma. Nel 2008 (l'anno seguente la correzione del disavanzo eccessivo) il ritmo dell'avvicinamento all'obiettivo di medio termine del programma non è in linea con il patto di stabilità e crescita, che specifica che, per gli Stati membri dell'area euro e dell'ERM II, il miglioramento annuale del saldo strutturale dovrebbe essere pari allo 0,5 % del PIL come livello di riferimento e che l'aggiustamento dovrebbe essere più elevato in periodi economicamente favorevoli e più contenuto in periodi di crisi. In particolare, il miglioramento del saldo strutturale è soltanto di circa

Formula

% del PIL nel 2008, quando le condizioni del ciclo sono indicate come buone (3).

(9)

Si stima che il rapporto debito/PIL abbia raggiunto nel 2005 il 33,7 %, un valore assai inferiore al valore di riferimento del 60 % indicato nel trattato e inferiore di 10,5 punti in percentuale rispetto a quanto previsto nel precedente aggiornamento del programma. Questa revisione al ribasso è dovuta soprattutto a un aggiustamento stock-flussi. Secondo le proiezioni del programma, nell'arco del periodo in oggetto il rapporto debito/PIL dovrebbe crescere di 2,5 punti percentuali.

(10)

Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, la Slovacchia pare esposta ad un rischio basso in base al costo previsto a carico del bilancio dell'invecchiamento demografico, fatti salvi il proseguimento del consolidamento fiscale anche oltre il periodo di applicazione del programma e la piena attuazione delle riforme varate, come pure di altre riforme di natura strutturale (compresa la riduzione della disoccupazione). Il livello del debito è nettamente inferiore al valore di riferimento del 60 % del PIL e dovrebbe restarlo nell'ipotesi di politiche invariate per i prossimi due decenni. Tuttavia il perdurare del disavanzo strutturale attualmente elevato impedirà la riduzione del rapporto debito/PIL, il che accresce il rischio per la sostenibilità di lungo termine. Per ridurre tale rischio è necessaria un'attuazione rigorosa del previsto risanamento delle finanze pubbliche.

(11)

Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono ampiamente coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. La Slovacchia è sulla buona strada per ridurre il suo disavanzo eccessivo entro il termine fissato dal Consiglio.

(12)

Il programma nazionale di riforme della Slovacchia, presentato il 14 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, identifica le sfide seguenti aventi conseguenze significative per le finanze pubbliche: (i) la società dell'informazione; (ii) R&S e innovazioni; e (iii) istruzione e occupazione. Le conseguenze per il bilancio delle azioni delineate nel programma nazionale di riforme sono pienamente rispecchiate nelle previsioni di bilancio del programma di convergenza. Il programma di convergenza descrive le riforme del sistema tributario e pensionistico già adottate. Il bilancio 2006 così come il quadro di bilancio 2006-2008 prevedono incrementi significativi della spesa per l'istruzione e la ricerca e lo sviluppo e pertanto riflettono le priorità fissate nel programma nazionale di riforme.

Sulla base della valutazione precedente il Consiglio constata che il programma segue il percorso di riassorbimento del disavanzo definito dalle raccomandazioni adottate dal Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7. Alla luce di tali raccomandazioni, il Consiglio ritiene che la Slovacchia debba:

(i)

aumentare, nel contesto della forte crescita registrata e delle buone prospettive a tale riguardo, il proprio sforzo di aggiustamento finanziario strutturale al fine di accelerare il raggiungimento dell' obiettivo di bilancio a medio termine e

(ii)

rendere ancora più vincolanti i massimali di spesa a medio termine per l'amministrazione centrale.

Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio (4)

 

2004

2005

2006

2007

2008

PIL reale

(variazione %)

PC dic. 2005

5,5

5,1

5,4

6,1

 5,6

COM nov. 2005

5,5

5,1

5,5

6,3

n.a.

PC nov. 2004

5,0

4,5

5,1

5,4

n.a.

Inflazione (IAPC)

(%)

PC dic. 2005

7,5

2,9

3,6

2,0

2,0

COM nov. 2005

7,5

2,9

3,6

2,1

n.a.

PC nov. 2004

7,8

3,3

2,8

2,5

n.a.

Divario tra prodotto effettivo e potenziale

(% del PIL potenziale)

PC dic. 20052 (5)

– 1,9

– 1,6

– 1,1

0,1

0,8

COM nov. 2005 (9)

– 1,5

– 1,3

– 0,9

0,2

n.a.

PC nov. 2004 (5)

0,4

0,2

0,4

0,9

n.a.

Saldo delle amministrazioni pubbliche

(% del PIL)

PC dic. 2005 (5)

– 3,2

– 4,1

– 2,9

– 1,6

– 1,3

COM nov. 2005

– 3,1

– 4,1

– 3,0

– 2,5

n.a.

PC nov. 2004

– 3,8

– 3,4

– 2,9

– 1,9

n.a.

Saldo primario

(% del PIL)

PC dic. 2005

– 1,0

– 2,3

– 1,0

0,4

0,7

COM nov. 2005

– 0,9

– 1,9

– 0,8

– 0,2

n.a.

PC nov. 2004

– 1,5

– 1,0

– 0,6

0,4

n.a.

Saldo corretto per il ciclo

(% del PIL)

PC dic. 2005 (5)

– 2,6

– 3,6

– 2,6

– 1,6

– 1,5

COM nov. 2005

– 2,7

– 3,8

– 2,7

– 2,5

n.a.

PC nov. 2004 (5)

n.a.

n.a.

n.a.

n.a.

n.a.

Saldo strutturale (6)

(% del PIL)

PC dic. 2005 (7)

– 2,6

– 2,8

– 2,6

– 1,7

– 1,5

COM nov. 2005 (8)

– 2,7

– 3,0

– 2,7

– 2,5

n.a.

PC nov. 2004

n.a.

n.a.

n.a.

n.a.

n.a.

Debito pubblico lordo (10)

(% del PIL)

PC dic. 2005

42,6

33,7

35,5

35,2

36,2

COM nov. 2005

42,6

36,7

38,2

38,5

n.a.

PC nov. 2004

43,0

44,2

45,3

45,5

n.a.

Programma di convergenza (PC); Previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione.


(1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento quale modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(2)  Il programma aggiornato presenta lacune per quanto concerne i dati obbligatori e non fornisce tutti i dati facoltativi prescritti dal nuovo codice di condotta. Sono omessi i dati obbligatori sul tasso di cambio effettivo nominale e i dati sui SIFIM, nonché i dati facoltativi sulla spesa delle amministrazioni pubbliche secondo la funzione per il 2008.

(3)  I dettagli sulla sostenibilità di lungo termine sono forniti nella valutazione tecnica del programma ad opera dei servizi della Commissione, che sarà disponibile su Internet al seguente indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.

(4)  Le proiezioni di bilancio non tengono conto dell'impatto della decisione di Eurostat del 2 marzo 2004 sulla classificazione dei sistemi di pensione a capitalizzazione, che deve essere applicata prima della notifica dei dati di bilancio nella primavera del 2007. Se si considera questo impatto, il saldo delle amministrazioni pubbliche secondo il programma aggiornato sarebbe pari al 3,2% del PIL nel 2004, a -4,9% nel 2005, a -4,2% nel 2006, a -3,0% nel 2007 e a -2,7% nel 2008.

(5)  Calcoli effettuati dai servizi della Commissione in base alle informazioni contenute nel programma.

(6)  Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) escluse le misure una tantum e altre misure temporanee.

(7)  Misure una tantum e altre misure temporanee tolte dal programma (0,8% del PIL nel 2005, ad incremento del disavanzo e 0,1% nel 2007, a riduzione del disavanzo).

(8)  Misure una tantum e altre misure temporanee tolte dalle previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione (0,8% del PIL nel 2005, ad incremento del disavanzo).

(9)  Sulla base di una crescita potenziale stimata del 4,9%, 4,8%, 5,1% e 5,1% rispettivamente nel periodo 2004-2007.

(10)  Le previsioni del debito (a differenza delle previsioni del disavanzo) contenute nel programma sono state preparate tenendo conto della decisione di Eurostat del 2 marzo 2004 sulla classificazione dei sistemi di pensione a capitalizzazione.

Fonte:

Programma di convergenza (PC); Previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione.


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/21


PARERE DEL CONSIGLIO

del 24 gennaio 2006

sul programma di convergenza aggiornato della Svezia, 2005-2008

(2006/C 55/06)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce le Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:

(1)

Il 24 gennaio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Svezia, relativo al periodo 2005-2008.

(2)

Nell'ultimo decennio, in Svezia, la crescita annua del PIL reale è stata in media leggermente inferiore al 3 %. Questo andamento della crescita è stato caratterizzato da notevoli incrementi di produttività e da un contributo positivo delle esportazioni nette. Negli ultimi anni, tuttavia, si è avuta una debole crescita dell'occupazione, con una riduzione dei tassi di occupazione ed un aumento della disoccupazione. Lo scenario macroeconomico alla base del programma prevede un aumento della crescita del PIL reale, che passerà dal 2,4 % nel 2005 al 3,1 % nel 2006 per attestarsi in media al 2,5 % nei due anni successivi del periodo di riferimento del programma. Nei primi due anni di tale periodo le prospettive di crescita si fondano su un miglioramento delle condizioni cicliche, che successivamente dovrebbero rimanere sostanzialmente neutre. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, questo scenario appare plausibile. Le proiezioni del programma per quanto riguarda l'inflazione sembrano realistiche.

(3)

Nel suo parere del 18 gennaio 2005, il Consiglio ha approvato la strategia di bilancio presentata nell'aggiornamento del 2004 del programma di convergenza della Svezia. Per quanto concerne l'attuazione del bilancio 2005, l'aggiornamento del 2004 prevedeva un obiettivo di avanzo delle pubbliche amministrazioni dello 0,6 % del PIL per il 2005, mentre l'attuale aggiornamento prevede un avanzo dell'1,6 % nonostante una revisione al ribasso della crescita nel 2005. Nel complesso, le entrate sono risultate superiori alle aspettative, il che si spiega in parte alla luce di alcune imposte una tantum sulle società, ma anche le spese hanno avuto un andamento contenuto.

(4)

Il programma corrisponde a grandi linee al modello e ai requisiti di fornitura dei dati per i programmi di stabilità e convergenza previsti dal nuovo codice di condotta (2)

(5)

Il quadro di bilancio è finalizzato al mantenimento di finanze pubbliche sane in un contesto di piena occupazione e di crescita sostenibile. A tal fine, esso prevede un obiettivo di avanzo delle pubbliche amministrazioni pari in media al 2 % del PIL sull'intero ciclo, massimali nominali pluriennali per le spese dell'amministrazione centrale e l'obbligo per gli enti locali di mantenere i bilanci in pareggio. Il presente aggiornamento prevede un avanzo delle pubbliche amministrazioni dell'1,6 % nel 2005, dello 0,9 % nel 2006, dell'1,2 % nel 2007 e dell'1,7 % nel 2008, l'ultimo anno del periodo di riferimento. I rapporti spesa/PIL ed entrate/PIL dovrebbero entrambi diminuire gradualmente nel corso del periodo in esame. La riduzione del rapporto entrate/PIL si concentra nella prima parte del periodo per via di sgravi fiscali, mentre la riduzione del rapporto spesa/PIL è prevista per la parte finale del periodo, nel contesto di un atteso miglioramento del mercato del lavoro. Questo aggiornamento del programma conferma sostanzialmente un aggiustamento di bilancio programmato analogo a quello contenuto nell'aggiornamento precedente, in uno scenario macroeconomico più favorevole.

(6)

Il programma presenta l'obiettivo di un avanzo nazionale medio del 2 % nel corso del ciclo come il valore di riferimento indicativo a medio termine della strategia aggiornata. Si tratta anche dell'elemento centrale del quadro di bilancio nazionale svedese. Pertanto, il 2 % del PIL può essere considerato come l'obiettivo a medio termine del programma, in quanto è in linea con i principi stabiliti dal patto di stabilità e crescita e dal codice di condotta per gli obiettivi a medio termine. Nell'arco del periodo di riferimento del programma, il saldo strutturale calcolato secondo la metodologia concordata dovrebbe migliorare, passando da circa l'1 % del PIL nel 2006 a circa l'1,5-2 % del PIL nel 2008.

(7)

Poiché l'obiettivo a medio termine è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo di circa lo 0,5 % del PIL), il suo conseguimento dovrebbe garantire inoltre un margine di sicurezza contro il verificarsi di un disavanzo eccessivo. Per quanto riguarda l'adeguatezza, l'obiettivo a medio termine del programma è notevolmente più ambizioso di quanto richiesto in termini di rapporto debito/PIL e di crescita media del PIL potenziale. Il suo conseguimento rimane tuttavia centrale per garantire la sostenibilità a lungo termine.

(8)

La situazione di bilancio nel 2005 potrebbe essere più favorevole di quanto ipotizzato nel programma. In particolare, i recenti dati sul gettito fiscale in termini di cassa e i conti nazionali trimestrali confermano questa valutazione.

(9)

Tenuto conto di questa valutazione del rischio, l'assetto di bilancio delineato nel programma appare in linea di massima sufficiente a garantire il conseguimento dell'obiettivo a medio termine del programma entro la fine del periodo di riferimento. Ciononostante, il bilancio 2006 fa sì che nel 2006 e nel 2007 la situazione di bilancio si discosti dall'obiettivo a medio termine di circa l'1 % del PIL, col rischio di compromettere il conseguimento dell'obiettivo a medio termine entro il periodo di riferimento del programma. Bensì si preveda che le pressioni inflazionistiche restino contenute, vi è inoltre il rischio che la politica di bilancio espansionistica per il 2006 non sia pienamente adeguata, nel senso che il periodo in questione può essere considerato come un «periodo di congiuntura favorevole». Tuttavia, come già esposto in precedenza, l'obiettivo a medio termine del programma è notevolmente più ambizioso di quanto richiesto dal patto di stabilità e crescita. In particolare, nell'arco dell'intero periodo di riferimento del programma, vi è un margine di sicurezza sufficiente per evitare il superamento del valore di riferimento del 3 % del PIL per il disavanzo, nel quadro di fluttuazioni cicliche normali. Questa valutazione dovrebbe inoltre essere in grado di resistere alla riclassificazione, nel 2007, dei sistemi pensionistici a capitalizzazione del secondo pilastro, al di fuori dei conti delle pubbliche amministrazioni, come richiesto da Eurostat.

(10)

Si stima che il rapporto debito/PIL abbia raggiunto nel 2005 circa il 51 %, un livello assai inferiore al valore di riferimento del 60 % del PIL indicato nel trattato. Il programma prevede che il debito scenderà al 46 % del PIL entro il 2008.

(11)

Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, sulla Svezia non pesano particolari rischi legati ai previsti costi di bilancio dell'invecchiamento demografico. Il livello del debito lordo è attualmente di gran lunga inferiore al valore di riferimento del 60 % e si prevede che rimanga inferiore a tale valore per la maggior parte del periodo di riferimento del programma. La strategia svedese, che consiste nel porre la sostenibilità al centro della politica di bilancio, incluso mediante la riforma del sistema pensionistico che limita la spesa pensionistica e comporta l'accumulazione di attività finanziarie, contribuisce positivamente alle prospettive delle finanze pubbliche. L'attuale situazione di bilancio favorevole contribuisce a limitare il previsto impatto dell'invecchiamento demografico sul bilancio, mentre il risanamento programmato per conseguire l'obiettivo a medio termine del 2 % alla fine del periodo di riferimento del programma contribuisce a migliorare la sostenibilità (3).

(12)

Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono sostanzialmente coerenti con gli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. È previsto il mantenimento di una situazione di bilancio a medio termine sufficientemente solida, in linea con il patto, ma lo scostamento dall'ambizioso obiettivo a medio termine nel 2006-2007, secondo le previsioni di bilancio, rischia di essere prociclico e di compromettere anche il conseguimento dell'obiettivo a medio termine alla fine del periodo di riferimento del programma.

(13)

Il programma nazionale di riforme della Svezia, presentato il 21 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, pone grande enfasi sullo sviluppo sostenibile e sottolinea che il raggiungimento e il mantenimento di un'elevata partecipazione alla vita attiva e di un elevato numero di ore lavorate rivestono una grande importanza e avranno un impatto significativo sulle finanze pubbliche a lungo termine. Il programma nazionale di riforme tiene conto del bilancio per il 2006, sul quale si basa anche l'aggiornamento del programma, e in questo senso i due documenti sono coerenti.

Il Consiglio ritiene che, nel complesso, la situazione di bilancio sia sana e la strategia di bilancio rifletta politiche di bilancio conformi al patto.

Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio (4)

 

2004

2005

2006

2007

2008

PIL reale

(variazione in %)

PC nov. 2005

3,6

2,4

3,1

2,8

2,3

COM nov. 2005

3,6

2,5

3,0

2,8

n.d.

PC nov. 2004

3,5

3,0

2,5

2,3

n.d.

Inflazione (IAPC)

(%)

PC nov. 2005

0,9

1,5

1,5

2,0

2,0

COM nov. 2005

1,0

0,7

1,4

1,8

n.d.

PC nov. 2004

1,3

1,5

n.d.

n.d.

n.d.

Divario tra prodotto effettivo e potenziale

(% del PIL potenziale)

PC nov. 2005 (5)

– 0,3

– 0,4

– 0,1

0,1

– 0,1

COM nov. 2005 (9)

– 0,3

– 0,4

– 0,1

0,0

n.d.

PC nov. 2004 (5)

– 0,1

0,1

– 0,2

– 0,4

n.d.

Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni

(in % del PIL)

PC nov. 2005

1,6

1,6

0,9

1,2

1,7

COM nov. 2005

1,6

1,4

0,8

1,1

n.d.

PC nov. 2004

0,7

0,6

0,4

0,9

n.d.

Saldo primario

(in % del PIL)

PC nov. 2005

3,2

3,2

2,5

3,0

3,6

COM nov. 2005

3,4

3,2

2,6

2,9

n.d.

PC nov. 2004

2,8

2,8

2,7

3,3

n.d.

Saldo corretto per il ciclo

(in % del PIL)

PC nov. 2005 (5)

1,7

1,8

0,9

1,1

1,7

COM nov. 2005

1,8

1,6

0,9

1,1

n.d.

PC nov. 2004 (5)

0,8

0,5

0,5

1,2

n.d.

Saldo strutturale (6)

(in % del PIL)

PC nov. 2005 (7)

1,1

1,6

0,9

1,1

1,7

COM nov. 2005 (8)

1,2

1,4

0,9

1,1

n.d.

PC nov. 2004

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Debito pubblico lordo

(in % del PIL)

PC nov. 2005

51,1

50,9

49,4

47,8

46,0

COM nov. 2005

51,1

50,6

49,4

47,8

n.d.

PC nov. 2004

51,7

50,5

50,0

49,0

n.d.

Programma di convergenza (PC); Previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


(1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 del Consiglio (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(2)  Il programma presenta delle lacune per quanto riguarda i dati obbligatori e non contiene tutti i dati facoltativi previsti dal nuovo codice di condotta (mancano in particolare i dati relativi alle retribuzioni dei dipendenti pubblici).

(3)  I dettagli relativi alla sostenibilità a lungo termine sono contenuti nella valutazione tecnica del programma da parte dei servizi della Commissione, che sarà pubblicata sul sito Internet all'indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(4)  Le proiezioni di bilancio non tengono conto dell'impatto della decisione Eurostat del 2 marzo 2004 sulla classificazione dei regimi pensionistici a capitalizzazione, alla quale deve essere data attuazione prima della comunicazione dei dati di bilancio della primavera 2007. Tenuto conto di questo impatto, il saldo delle pubbliche amministrazioni sarebbe pari allo 0,6% nel 2005, al -0,1% nel 2006, allo 0,2% nel 2007 e allo 0,7% nel 2008, mentre il debito pubblico lordo sarebbe pari al 51,4% nel 2005, al 49,9% nel 2006, al 48,3% nel 2007 e al 46,5% nel 2008.

(5)  Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma.

(6)  Saldo corretto per il ciclo (come per le linee precedenti) escluse le misure una tantum ed altre misure temporanee.

(7)  Il programma non contiene informazioni esplicite sulle misure una tantum e sulle altre misure temporanee. Tuttavia, il ministero delle Finanze svedese ha fornito una stima delle misure una tantum che sarebbero pari allo 0,6% del PIL nel 2004 ed allo 0,2% del PIL nel 2005.

(8)  Misure una tantum ed altre misure temporanee quali figurano nelle previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione (0,6% del PIL ne 2004 e 0,2% del PIL nel 2005; entrambe a riduzione del disavanzo).

(9)  Sulla base di una crescita potenziale stimata rispettivamente al 2,5%, al 2,6%, al 2,8% e al 2,7% nel periodo 2004-2007.

Fonte:

Programma di convergenza (PC); Previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/25


PARERE DEL CONSIGLIO

del 14 febbraio 2006

sul programma di stabilità aggiornato del Belgio, 2005–2009

(2006/C 55/07)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del Comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:

(1)

Il 14 febbraio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato del Belgio relativo al periodo 2005-2009.

(2)

Nell'ultimo decennio in Belgio la crescita annua del PIL reale ha registrato una media vicina al 2 %, marginalmente superiore alla media dell'area dell'euro. Tuttavia, il tasso di occupazione è basso (circa 60 %) mentre la disoccupazione è caratterizzata da significative disparità regionali e da un alto livello di disoccupazione di lunga durata. Dal 2000 il Belgio ha mantenuto una posizione di bilancio in pareggio o prossima al pareggio.

(3)

Nel suo parere del 17 febbraio 2005 il Consiglio ha approvato la strategia di bilancio presentata nell'aggiornamento 2004 del programma di stabilità del Belgio.

(4)

Per quanto concerne l'esecuzione del bilancio nel 2005, le previsioni dei servizi della Commissione dell'autunno 2005 prospettano un bilancio delle amministrazioni pubbliche in pareggio — in linea con l'obiettivo del precedente aggiornamento del programma di stabilità — nonostante una crescita del PIL significativamente inferiore. Tuttavia, resta ancora da chiarire con Eurostat la registrazione statistica di alcune operazioni una tantum, che potrebbe dar luogo ad un considerevole incremento puntuale del disavanzo 2005 (2), senza incidenze negative sui risultati di bilancio del periodo 2006-2009.

(5)

L'aggiornamento 2005 del programma segue sostanzialmente lo schema di presentazione e soddisfa i requisiti relativi alla trasmissione dei dati relativi ai programmi di stabilità e convergenza specificati nel nuovo codice di condotta (3).

(6)

Lo scenario macroeconomico sotteso al programma prevede un recupero della crescita del PIL reale, che passerebbe dall'1,4 % del 2005 ad una media del 2,2 % nel restante periodo di riferimento. In base alle informazioni attualmente disponibili si ritiene che tale scenario rifletta ipotesi di crescita verosimili. Anche le proiezioni relative all'inflazione appaiono realistiche.

(7)

La strategia di bilancio delineata nel programma mira a mantenere una posizione di pareggio del bilancio delle amministrazioni pubbliche fino al 2006 e ad accumulare avanzi in seguito (fino allo 0,7 % del PIL entro il 2009), al fine di conservare la tendenza decrescente del rapporto debito/PIL. Dopo un graduale declino dal 7,2 % del PIL nel 2001, dal 2007 in poi l'avanzo primario dovrebbe stabilizzarsi poco sopra il 4 % del PIL. Il programma prevede una contrazione del rapporto entrate statali/PIL (essenzialmente dovuta alla riduzione degli oneri fiscali sul lavoro), ma ciò è più che compensato da un taglio al rapporto spesa/PIL (principalmente spesa per interessi). Il nuovo aggiornamento conferma in larga misura la strategia di bilancio delineata nel programma precedente, a fronte di un andamento della crescita sostanzialmente simile.

(8)

Nel periodo di riferimento del programma, il saldo strutturale (il saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle misure temporanee e una tantum) calcolato in base al metodo concordato dovrebbe migliorare di quasi l'1 % del PIL. Le autorità hanno definito come obiettivo di medio termine (OMT) per la posizione di bilancio un avanzo strutturale dello 0,5 % del PIL, e mirano a raggiungere tale posizione entro il 2007. Poiché l'OMT è più ambizioso del benchmark minimo (stimato pari ad un disavanzo dell'1 % circa del PIL), il suo conseguimento dovrebbe raggiungere lo scopo di fornire un margine di sicurezza rispetto all'eventualità di un disavanzo eccessivo. Ai fini della presente valutazione l'OMT del programma è da considerarsi adeguato, in quanto si situa nella forchetta indicata per gli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM II nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta, e va oltre quanto richiesto dal rapporto debito/PIL e dalla crescita media della produzione potenziale nel lungo termine.

(9)

La situazione di bilancio non è priva di rischi e potrebbe pertanto essere più sfavorevole di quanto ipotizzato nel programma, specialmente nel 2006 e nel 2007. Se da un lato lo scenario macroeconomico appare plausibile e il governo belga ha recentemente introdotto nuove misure per un miglior controllo delle spese nel settore della sanità, dall'altro il gettito fiscale previsto nel programma per il 2006 potrebbe essere leggermente ottimistico. Le previsioni di spesa, sebbene siano basate su ipotesi macroeconomiche verosimili, non sembrano fornire un margine in caso di eventuali sviluppi sfavorevoli. Quanto al 2007, il programma non specifica come si intende compensare la scadenza di misure una tantum e temporanee. Tuttavia, va riconosciuto che nel recente passato le autorità belghe hanno dato prova di serio impegno a conseguire i loro obiettivi di bilancio in pareggio.

(10)

Alla luce di tale valutazione dei rischi, la strategia di bilancio delineata nel programma potrebbe non essere sufficiente a garantire che l'OMT sia raggiunto entro il 2007, come previsto nel programma. Tuttavia, come si è già fatto rilevare in precedenza, l'OMT del programma è più ambizioso di quanto richiesto dal patto di stabilità e crescita. La strategia di bilancio sembra poter garantire il conseguimento di una posizione di bilancio in termini strutturali adeguata ai sensi del patto, e ciò durante l'intero periodo di riferimento. Inoltre, l'assetto di bilancio del programma sembra assicurare un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di superare la soglia del 3 % del PIL stabilita per il disavanzo nell'ambito delle normali fluttuazioni macroeconomiche nell'arco del periodo di riferimento. Quanto al percorso di avvicinamento alla realizzazione dell'obiettivo di medio termine, sebbene il miglioramento annuo medio del saldo strutturale sia esiguo, il ritmo di avvicinamento all'ambizioso OMT può ritenersi sostanzialmente adeguato, salvo per il 2006, anno in cui si prevede un deterioramento del saldo strutturale dello 0,4 % del PIL.

(11)

Si stima che il rapporto debito/PIL alla fine del 2005 abbia raggiunto il 94 % del PIL, un livello notevolmente superiore al valore di riferimento del 60 % fissato dal trattato. Il programma prevede una diminuzione del rapporto debito/PIL di 16 punti percentuali nel corso del periodo di riferimento, fino a scendere al di sotto dell'80 % del PIL. Se i rischi di evoluzioni negative si concretizzano, l'andamento del rapporto debito/PIL potrebbe essere meno favorevole di quanto previsto nel programma. Ciò nonostante, il rapporto debito/PIL sembra diminuire sufficientemente e si avvicina rapidamente al valore di riferimento. Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, le spese connesse all'invecchiamento demografico previste a carico del bilancio e la necessità di mantenere avanzi primari elevati per lunghi periodi (4) sembrano comportare un rischio medio per il Belgio. Seppure in calo, l'attuale livello del debito lordo permane di gran lunga superiore al valore di riferimento ed è necessaria la costante riduzione del rapporto debito/PIL prevista nell'aggiornamento. La strategia belga di situare le preoccupazioni a più lungo termine al centro della politica di bilancio, segnatamente mediante una riduzione del debito, permetterà indubbiamente di ridurre i rischi per la sostenibilità, mentre la legge sui fondi per l'invecchiamento rafforza l'impegno politico configurando obiettivi di bilancio giuridicamente vincolanti. Inoltre, le recenti misure volte ad innalzare l'età pensionabile effettiva e a rafforzare il tasso occupazionale dovrebbero contribuire positivamente alla sostenibilità. Tuttavia, l'attuale posizione di bilancio potrebbe non essere sufficiente a coprire interamente il sostanziale incremento delle spese connesse all'invecchiamento della popolazione, il che accentua l'importanza di mantenere avanzi primari considerevoli nei prossimi anni.

(12)

Le misure programmate nel settore delle finanze pubbliche sono in genere sufficientemente coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005–2008. In particolare, il rapporto debito/PIL decresce a un ritmo soddisfacente mentre si intraprendono riforme volte a migliorare la sostenibilità del sistema di sicurezza sociale. Tuttavia, il deterioramento del saldo strutturale nel 2006 non è pienamente conforme all'orientamento integrato che invita ad adottare tutte le misure correttive necessarie per il conseguimento dell'OMT.

(13)

Il programma nazionale di riforma del Belgio, presentato il 26 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, identifica le seguenti sfide con conseguenze significative per le finanze pubbliche: i) sostenere l'occupazione riducendo la pressione fiscale sul lavoro, ii) mantenere le finanze pubbliche in una posizione prossima al pareggio e cominciare ad accumulare avanzi a partire dal 2007, affinché il rapporto debito/PIL continui a ridursi. Tuttavia, le implicazioni di bilancio delle azioni delineate nel programma nazionale di riforma non sono specificate sufficientemente nelle proiezioni di bilancio del programma di stabilità. Le misure relative al settore delle finanze pubbliche previste nel programma di stabilità sembrano essere sostanzialmente in linea con le azioni previste dal programma nazionale di riforma.

Alla luce della valutazione di cui sopra, il Consiglio ritiene che, nel complesso, la posizione di bilancio possa essere considerata solida e la continua riduzione del debito dagli attuali livelli ancora elevati prevista nel programma fornisca un esempio di politiche di bilancio attuate in conformità del patto. Il ricorso a misure una tantum all'inizio del periodo sottolinea la necessità di un risanamento strutturale più incisivo. Il Consiglio invita il Belgio a esaminare misure volte a evitare un deterioramento del saldo strutturale nel 2006 e ad attuare le misure necessarie per conseguire gli ambiziosi obiettivi di bilancio negli anni successivi.

Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio

 

 

2004

2005

2006

2007

2008

2009

PIL in termini reali

(variazione %)

PS dic. 2005

2,6

1,4

2,2

2,1

2,3

2,2

COM nov. 2005

2,6

1,4

2,1

2,0

n.d.

n.d.

PS dic. 2004

2,4

2,5

2,5

2,1

2,0

n.d.

Inflazione IAPC

(%)

PS dic. 2005

1,9

2,9

2,8

2,0

1,9

1,7

COM nov. 2005

1,9

2,7

2,6

1,9

n.d.

n.d.

PS dic. 2004

1,9

2,0

1,8

1,8

1,8

n.d.

Divario tra prodotto effettivo e potenziale

(% del PIL potenziale)

PS dic. 2005 (5)

– 0,2

– 0,8

– 0,6

– 0,6

– 0,5

– 0,4

COM nov. 2005 (6)

– 0,1

– 0,8

– 0,8

– 1,0

n.d.

n.d.

PS dic. 2004 (5)

– 0,8

– 0,5

– 0,2

– 0,4

– 0,5

n.d.

Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni

(% del PIL)

PS dic. 2005

0,0

0,0

0,0

0,3

0,5

0,7

COM nov. 2005

0,0

0,0

– 0,3

– 0,5

n.d.

n.d.

PS dic. 2004

0,0

0,0

0,0

0,3

0,6

n.d.

Saldo primario

(% del PIL)

PS dic. 2005

4,8

4,3

4,1

4,2

4,1

4,1

COM nov. 2005

4,8

4,4

3,8

3,4

n.d.

n.d.

PS dic. 2004

4,9

4,5

4,4

4,5

4,7

n.d.

Saldo corretto per il ciclo

(in % del PIL)

PS dic. 2005 (5)

0,1

0,4

0,3

0,6

0,8

0,9

COM nov. 2005

0,1

0,4

0,1

0,0

n.d.

n.d.

PS dic. 2004 (5)

0,5

0,3

0,1

0,5

0,9

n.d.

Saldo strutturale (7)

(% del PIL)

PS dic. 2005 (8)

n.d.

0,0

– 0,3

0,4

0,7

0,9

COM nov. 2005 (9)

– 0,6

0,0

– 0,4

0,0

n.d.

n.d.

PS dic. 2004

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Debito pubblico lordo

(% del PIL)

PS dic. 2005

94,7

94,3

90,7

87,0

83,0

79,1

COM nov. 2005

96,2

94,9

91,1

88,1

n.d.

n.d.

PS dic. 2004

96,6

95,5

91,7

88,0

84,2

n.d.

Programma di stabilità (PS); previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


(1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento quale modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(2)  Per il momento, la riorganizzazione delle ferrovie belghe, che ha comportato un aumento del debito pubblico del 2,5 % del PIL, è stata trattata senza tener conto della sua incidenza diretta sul disavanzo dell'amministrazione pubblica, mentre la cartolarizzazione degli arretrati fiscali nel 2005 (0,2 % del PIL) è stata registrata come misura a riduzione del disavanzo.

(3)  Il programma non è dotato di una sezione separata per gli aspetti istituzionali delle finanze pubbliche, ma alcune informazioni in merito figurano in altre sezioni. Esso omette taluni dati obbligatori e non fornisce alcuni dati opzionali prescritti dal nuovo codice di condotta.

(4)  Dettagli sulla sostenibilità a lungo termine sono contenuti nella valutazione tecnica del programma elaborata dai servizi della Commissione (

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm).

(5)  Calcoli effettuati dai servizi della Commissione in base alle informazioni contenute nel programma.

(6)  Sulla base di una crescita potenziale rispettivamente del 2,0%, 2,1%,2,1% e 2,3% nel periodo 2004–2007.

(7)  Saldo corretto per il ciclo (come per le linee precedenti) escluse le misure una tantum ed altre misure temporanee.

(8)  Misure una tantum e altre misure temporanee del programma (0,4% del PIL nel 2005 e 0,6% nel 2006; tutte a riduzione del disavanzo). Le cifre relative alle misure una tantum dal 2007 in poi (0,2% nel 2007, 0,1% nel 2008 e 0,0% nel 2009) sono state fornite successivamente alla presentazione del programma dalle autorità belghe, le quali hanno fatto rilevare che «si tratta di ipotesi, che non pregiudicano in alcun modo eventuali future decisioni delle autorità belghe».

(9)  Misure una tantum e altre misure temporanee figuranti nelle previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione (0,4% del PIL nel 2005 e 0,5% nel 2006, tutte a riduzione del disavanzo).

Fonte

Programma di stabilità (PS); previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/29


PARERE DEL CONSIGLIO

del 14 febbraio 2006

sul programma di stabilità aggiornato del Lussemburgo, 2005-2008

(2006/C 55/08)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:

(1)

Il 14 febbraio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato del Lussemburgo, relativo al periodo 2005-2008.

(2)

I risultati economici del Lussemburgo degli ultimi 20 anni sono stati particolarmente brillanti, con una crescita media del PIL reale del 5,5 % all'anno ed una crescita del tasso di occupazione interna del 3,25 %. La crescita ha subito un forte rallentamento nel 2001, ma ha registrato quindi una rapida ripresa, raggiungendo il 4,4 % nel 2004. Le finanze pubbliche del Lussemburgo sono tradizionalmente molto solide, con ripetuti avanzi dagli inizi degli anni Novanta ed un debito pubblico molto basso. Tuttavia, dagli inizi del presente decennio un aumento molto forte della spesa ha rapidamente ridotto questi avanzi, trasformatisi in un disavanzo nel 2004.

(3)

Nel suo parere del 18 gennaio 2005, il Consiglio ha approvato la strategia di bilancio presentata nell'aggiornamento precedente del programma di stabilità, relativo al periodo 2004-2007.

(4)

Per quanto concerne l'attuazione del bilancio 2005, il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è attualmente stimato pari al -2,3 % del PIL nelle previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione a fronte di un obiettivo di disavanzo pari al -1,0 % del PIL nel precedente aggiornamento del programma di stabilità. La metà circa del deterioramento osservato è dovuta ad una revisione statistica a seguito dell'attuazione, da parte delle autorità lussemburghesi, della decisione dell'Eurostat sul trattamento statistico dei progetti finanziati tramite PPP. Mentre le entrate pubbliche, che secondo le proiezioni del precedente aggiornamento avrebbero dovuto aumentare di 1,2 punti percentuali del PIL, sono aumentate di fatto solo di 0,2 punti percentuali del PIL, in parte a causa di ingenti rimborsi dell'IVA non previsti, la spesa pubblica è aumentata di 1,4 punti percentuali del PIL (0,8 dei quali imputabili agli investimenti pubblici) anziché di 0,8 punti percentuali del PIL come previsto.

(5)

Il programma è sostanzialmente conforme, sotto il profilo della struttura e dei dati forniti, al modello previsto per i programmi di stabilità e convergenza dal nuovo codice di condotta (2).

(6)

Lo scenario macroeconomico del programma prevede una crescita del PIL reale da un valore stimato pari al 4,0 % nel 2005 al 4,4 % nel 2006 e al 4,9 % nel 2007 e nel 2008. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, questo scenario sembra riflettere ipotesi di crescita sostanzialmente plausibili, sebbene leggermente più ottimistiche negli ultimi anni del periodo di riferimento. Anche le proiezioni del programma in materia di inflazione sembrano realistiche, alla luce del fatto che l'IPCA in Lussemburgo è estremamente sensibile alle variazioni del prezzo del petrolio.

(7)

Il programma è finalizzato ad una riduzione del disavanzo, in vista di una posizione di bilancio prossima al pareggio, entro la fine del periodo di riferimento del programma e al conseguimento quindi di un obiettivo di disavanzo a medio termine del -0,8 % del PIL nello stesso anno. L'evoluzione e il livello del saldo primario sono simili a quelli del saldo totale, con un miglioramento che dovrebbe condurre da un disavanzo primario del -2,1 % del PIL nel 2005 ad un avanzo primario dello 0,1 % alla fine del periodo. La riduzione del disavanzo si basa sul contenimento della spesa, in quanto la spesa pubblica complessiva dovrebbe ridursi di 2,5 punti percentuali nell'arco del periodo mentre il rapporto entrate/PIL dovrebbe ridursi di 0,4 punti percentuali di PIL. Al fine di tenere conto dell'inatteso deterioramento del saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni nel 2005, la strategia di bilancio è stata adeguata successivamente alla presentazione del precedente aggiornamento, che era basato su ipotesi macroeconomiche meno ottimistiche e nel quale il disavanzo delle pubbliche amministrazioni, dopo un miglioramento da un valore stimato al -1,4 % del PIL nel 2004 ad un valore previsto del -1,0 % nel 2005, doveva quindi sostanzialmente stabilizzarsi a tale livello nel 2006 e nel 2007.

(8)

Nell'arco del periodo di riferimento del programma, il saldo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato in base alla metodologia concordata dovrebbe migliorare in media di poco più dello 0,5 % del PIL all'anno. Il risanamento è concentrato negli ultimi anni del periodo e si intensifica significativamente, sia in termini nominali che strutturali, nel 2007. Il programma identifica l'obiettivo di medio termine per la posizione di bilancio in termini strutturali in un disavanzo dello 0,8 % del PIL e si propone di raggiungere tale posizione entro il 2008. L'obiettivo a medio termine del programma è simile al parametro di riferimento minimo che dovrebbe consentire un margine di sicurezza sufficiente perché il valore di riferimento del 3 % del PIL per il disavanzo delle pubbliche amministrazioni non sia superato. La realizzazione dell'obiettivo a medio termine dovrebbe pertanto garantire questo margine di sicurezza. Nell'ambito della presente valutazione, tale obiettivo può inoltre essere considerato adeguato, in quanto si situa entro la forcella indicata per gli Stati membri della zona euro e dell'ERM2 nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta e tiene adeguatamente conto del rapporto debito/PIL e della crescita media del prodotto potenziale nel lungo termine.

(9)

La posizione di bilancio potrebbe essere più sfavorevole di quanto ipotizzato nel programma. Innanzitutto, le proiezioni macroeconomiche presentate nel programma potrebbero essere leggermente ottimistiche per quanto riguarda gli ultimi anni del periodo considerato. Inoltre, le misure annunciate nel programma per il proseguimento dello sforzo di risanamento nel 2007 e nel 2008 non sono ancora state specificate. Il conseguimento degli obiettivi di bilancio del programma è subordinato alla precisazione e alla corretta attuazione di tali misure.

(10)

Alla luce di questa valutazione dei rischi, l'assetto di bilancio delineato nel programma appare sufficiente a garantire il conseguimento dell'obiettivo a medio termine del programma al più tardi entro il 2008, come previsto dal programma, a condizione che le misure annunciate per il 2007 e il 2008 siano specificate ed attuate correttamente. Secondo i calcoli dei servizi della Commissione, nel 2006 non può essere escluso il rischio di un superamento del valore di riferimento del disavanzo, ossia il 3 % del PIL, nel quadro delle normali fluttuazioni macroeconomiche. Sebbene a partire dal 2007 il disavanzo strutturale programmato sia inferiore al parametro di riferimento minimo, il margine di sicurezza potrebbe non essere sufficiente nel 2007, a meno che le misure di riduzione della spesa annunciate per quell'anno non siano specificate ed attuate. Il ritmo di avvicinamento all'obiettivo a medio termine è in linea con il patto di stabilità e crescita, il quale precisa che, per gli Stati membri della zona euro e dell'ERM2, il miglioramento annuo del saldo strutturale dovrebbe essere pari allo 0,5 % del PIL come parametro di riferimento. Tuttavia, il risanamento del disavanzo strutturale previsto dal programma ammonta solo a 0,3 punti percentuali del PIL nel 2006, nonostante condizioni economiche complessive favorevoli.

(11)

Il debito pubblico è stimato pari al 6,4 % del PIL nel 2005. Il programma prevede che esso raggiunga il 10,2 % del PIL nel 2008, con l'aumento concentrato prevalentemente nel 2006.

(12)

Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, i previsti costi di bilancio dell'invecchiamento demografico espongono il Lussemburgo ad un rischio medio (3). L'attuale livello del debito è indubbiamente molto basso e il consolidamento previsto a medio termine dovrebbe contribuire a ridurre parzialmente i rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche. Il Lussemburgo tuttavia ha conosciuto, negli ultimi due decenni, un periodo di crescita dell'occupazione eccezionalmente forte, che dovrebbe quindi progressivamente tradursi in un aumento corrispondente del numero dei pensionati e della spesa pensionistica. Sebbene contribuiscano significativamente alla sostenibilità delle finanze pubbliche, gli attuali attivi dei fondi pensione non saranno sufficienti e, come riconosciuto dal programma, alcune modifiche dei regimi pensionistici si renderanno ad un certo punto necessarie per contenere un futuro aumento della spesa pubblica e ridurre il rischio per la sostenibilità a lungo termine.

(13)

La strategia del programma nel settore delle finanze pubbliche è ampiamente coerente con gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008, in particolare con l'orientamento integrato finalizzato a garantire la stabilità economica mediante il perseguimento dell'obiettivo di bilancio a medio termine durante l'arco del ciclo economico. Fintantoché tale obiettivo non è stato raggiunto, il governo si è impegnato a ricorrere a tutti i correttivi necessari, conformemente al patto di stabilità e crescita e all'orientamento integrato relativo al mantenimento della sostenibilità economica alla luce dei previsti costi dell'invecchiamento demografico.

(14)

Il programma nazionale di riforme del Lussemburgo, presentato il 17 novembre 2005 identifica i seguenti obiettivi dalle conseguenze significative per le finanze pubbliche: i) il conseguimento della stabilità economica e ii) il mantenimento della sostenibilità economica. Anche in altri settori il programma individua obiettivi aventi un impatto considerevole sulle finanze pubbliche, specialmente la necessità di incrementare sensibilmente la R&S pubblica. L'impatto sul bilancio delle azioni delineate nel programma nazionale di riforme si riflette nelle proiezioni di bilancio del programma di stabilità e le misure nel settore delle finanze pubbliche previste dal programma di stabilità sono in linea con le azioni previste nel programma nazionale di riforme.

Sebbene la strategia complessiva di riduzione del disavanzo attraverso il contenimento della spesa presentata nel programma sia apprezzabile, il Consiglio ritiene opportuno che le autorità lussemburghesi

consolidino lo sforzo di risanamento del bilancio nel 2006 e individuino ed attuino le misure necessarie per il 2007 e il 2008; e

migliorino la sostenibilità a lungo termine, in particolare contenendo gli aumenti della spesa pubblica tramite la riforma del sistema pensionistico.

Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio

 

2004

2005

2006

2007

2008

PIL reale

(variazione in %)

PS dic. 2005

4,4

4,0

4,4

4,9

4,9

COM nov. 2005

4,5

4,2

4,4

4,5

n.d.

PS dic. 2004

4,4

3,8

3,3

4,3

n.d.

Inflazione IAPC

(%)

PS dic. 2005

3,2

3,7

2,6

2,0

1,8

COM nov. 2005

3,2

4,1

4,4

2,2

n.d.

PS dic. 2004

2,6

3,2

1,5

1,7

n.d.

Divario tra prodotto effettivo e potenziale

(in % del PIL potenziale)

PS dic. 2005 (4)

– 1,7

– 1,7

– 1,3

– 0,7

– 0,6

COM nov. 2005 (5)

– 1,8

– 1,6

– 1,3

– 1,2

n.d.

PS dic. 2004 (4)

– 1,2

– 2,2

– 3,8

– 5,0

n.d.

Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni

(in % del PIL)

PS dic. 2005

– 1,2

– 2,3

– 1,8

– 1,0

– 0,2

COM nov. 2005

– 1,2

– 2,3

– 2,0

– 2,2

n.d.

PS dic. 2004

– 1,4

– 1,0

– 0,9

– 1,0

n.d.

Saldo primario

(in % del PIL)

PS dic. 2005

– 0,9

– 2,1

– 1,7

– 0,7

0,1

COM nov. 2005

– 0,9

– 2,1

– 1,8

– 2,0

n.d.

PS dic. 2004

– 1,2

– 0,9

– 0,8

– 0,9

n.d.

Saldo corretto per il ciclo = saldo strutturale (6)

(in % del PIL)

PS dic. 2005 (4)

– 0,3

– 1,5

– 1,2

– 0,6

0,1

COM nov. 2005

– 0,4

– 1,5

– 1,4

– 1,6

n.d.

PS dic. 2004 (4)

– 0,7

0,3

1,4

2,0

n.d.

Debito pubblico lordo

(in % del PIL)

PS dic. 2005

6,6

6,4

9,6

9,9

10,2

COM nov. 2005

6,6

6,8

7,1

7,3

n.d.

PS dic. 2004

5,0

5,0

4,6

4,5

n.d.

Programma di stabilità (PS); previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione.


(1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(2)  Il programma presenta delle lacune per quanto riguarda i dati obbligatori e opzionali previsti dal codice di condotta.

(3)  I dettagli sulla sostenibilità a lungo termine figurano nella valutazione tecnica del programma effettuata dai servizi della Commissione

(http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm).

(4)  Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma.

(5)  Sulla base di una crescita potenziale stimata rispettivamente al 4,1%, al 4,0%, al 4,1% e al 4,3% nel periodo 2004-2007.

(6)  In assenza di misure una tantum e di altre misure temporanee specificate nel programma, il saldo corretto per il ciclo e il saldo strutturale sono identici.

Fonte:

Programma di stabilità (PS); previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione.


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/33


PARERE DEL CONSIGLIO

del 14 febbraio 2006

sul programma di stabilità aggiornato dell'Austria, 2005-2008

(2006/C 55/09)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce le Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:

(1)

Il 14 febbraio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato dell'Austria relativo al periodo 2005-2008.

(2)

Nell'ultimo decennio, l'economia austriaca ha registrato una crescita media del 2,2 % all'anno in termini reali, in linea quindi con il tasso di crescita della zona euro nel suo complesso. Nonostante la creazione di posti di lavoro sia stata meno dinamica rispetto al resto della zona euro, l'Austria beneficia ancora di uno dei tassi di disoccupazione più bassi dell'intera UE. In termini di bilancio, nel 2001 e nel 2002 il paese ha conseguito una posizione «con un saldo prossimo al pareggio o in attivo». Tuttavia, gli ultimi sviluppi sono stati caratterizzati da un ritorno al disavanzo (1,2 % e 1 % del PIL rispettivamente nel 2003 e nel 2004).

(3)

Nel suo parere del 18 gennaio 2005 sul precedente aggiornamento del programma di stabilità, relativo al periodo 2004-2008, il Consiglio aveva invitato l'Austria a rendere più ambizioso nel periodo iniziale il suo piano globale di risanamento di bilancio e a definire in modo più dettagliato le misure specifiche tendenti ad operare un risanamento di bilancio significativo durante gli ultimi due anni del programma.

(4)

Sulla base dei risultati preliminari, nel 2005 il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è stato pari all'1,7 % del PIL, valore inferiore rispettivamente di 0,2 e di 0,1 punti percentuali rispetto a quello anticipato nel programma aggiornato e a quello previsto dai servizi della Commissione. Il risultato migliore delle previsioni è attribuibile a sviluppi più favorevoli del previsto sul fronte delle entrate, nonostante considerevoli riduzioni fiscali. Anche la spesa è stata superiore a quella prevista, ma solo in misura modesta.

(5)

Il programma è sostanzialmente conforme, sotto il profilo della struttura e dei dati forniti, al modello previsto per i programmi di stabilità e convergenza dal nuovo codice di condotta (2).

(6)

L'aggiornamento prevede una ripresa del PIL reale, che dovrebbe passare dai tassi annui dell'1,75 % nel 2005 e nel 2006, al 2,5 % nel 2008. La crescita più lenta del previsto registrata nel 2005 e nel 2006, che ha determinato un aumento del divario negativo tra prodotto effettivo e potenziale, è attribuita agli scambi internazionali meno sostenuti ed all'aumento dei prezzi del petrolio. La ripresa dell'attività economica è attesa per gli ultimi anni del programma, sotto la spinta di un aumento degli investimenti e dei consumi privati. Sia lo scenario a breve termine che quello a medio termine sono basati su ipotesi di crescita verosimili. Tuttavia, le previsioni di un aumento dell'occupazione appaiono alquanto ottimistiche. L'inflazione dovrebbe scendere da circa il 2,3 % nel 2005 all'1,5 % nel 2008, andamento che appare plausibile.

(7)

Il programma presenta una strategia di bilancio articolata su tre assi. Innanzitutto, essa è finalizzata al raggiungimento dell'equilibrio di bilancio sull'intero ciclo economico. In secondo luogo, la strategia prevede una riduzione al di sotto del 40 % del PIL della pressione fiscale per il 2010. In terzo luogo, essa prevede di aumentare la crescita potenziale promuovendo gli investimenti nella ricerca, nell'istruzione e nelle infrastrutture. Il programma aggiornato fissa un obiettivo di riduzione del disavanzo delle pubbliche amministrazioni dall'1,9 % del PIL nel 2005 allo 0 % nel 2008 e di un aumento dell'avanzo primario dall'1,1 % del PIL al 2,7 %. Poiché si prevede una riduzione delle entrate di 0,9 punti percentuali del PIL sul periodo 2005-2008, il risanamento programmato sarà basato sul contenimento della spesa, con una riduzione del rapporto spesa/PIL di 2,8 punti percentuali. La parte più sostanziale dei tagli alla spesa dovrebbe riguardare le categorie «altre spese primarie» e «trasferimenti sociali». Rispetto al programma precedente, il nuovo aggiornamento conferma nel complesso l'aggiustamento programmato, in uno scenario macroeconomico leggermente meno favorevole.

(8)

Nell'arco del periodo di riferimento del programma, il saldo strutturale (vale a dire il saldo corretto per il ciclo e al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato applicando la metodologia concordata sulla base dei dati del programma dovrebbe registrare un miglioramento medio di circa mezzo punto percentuale del PIL all'anno. Il programma fissa l'obiettivo a medio termine per la posizione di bilancio, menzionato nel patto di stabilità e crescita, allo 0 % del PIL in termini strutturali e intende conseguirlo entro il 2008. Per quanto riguarda l'adeguatezza, l'obiettivo a medio termine del programma si colloca entro la forcella indicata per gli Stati membri della zona euro e dell'ERM2 nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta e rispecchia correttamente il rapporto debito/PIL e la crescita media potenziale del prodotto a lungo termine.

(9)

Il percorso di risanamento previsto nell'aggiornamento per gli anni 2005 e 2006 sembra plausibile, in quanto si basa su misure già trasformate in legge. Tuttavia, il risanamento nel corso del 2007 e del 2008 non sembra trovare pieno riscontro nelle misure presentate nell'aggiornamento. Quasi la metà delle misure di contenimento della spesa riguarda la categoria «altre spese primarie» e il programma non precisa come si intenda procedere concretamente. Inoltre, la credibilità dei miglioramenti programmati dipende in grande misura dall'efficacia del patto di stabilità nazionale austriaco. Tuttavia, l'esperienza relativa al patto precedente offre solo un aiuto limitato per determinare se gli obiettivi saranno rispettati.

(10)

Tenuto conto di questa valutazione dei rischi, è possibile che l'assetto di bilancio delineato nel programma non sia sufficiente a garantire il conseguimento dell'obiettivo a medio termine del programma entro il 2008. Tuttavia, a condizione di essere attuata come illustrato nel programma, la strategia di bilancio appare consona al conseguimento, entro la fine del periodo di riferimento del programma, di una posizione di bilancio in termini strutturali che possa essere considerata adeguata ai sensi del patto. Inoltre, l'assetto di bilancio del programma sembra assicurare un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento del valore di riferimento del 3 % per il disavanzo pubblico nell'ambito delle normali fluttuazioni macroeconomiche sull'intero periodo di riferimento. Il ritmo di avvicinamento all'obiettivo a medio termine previsto dal programma è pienamente in linea con il patto di stabilità e crescita, il quale precisa che per gli Stati membri della zona euro e dell'ERM2 il miglioramento annuo del saldo strutturale dovrebbe essere di mezzo punto percentuale del PIL come parametro di riferimento e che lo sforzo di aggiustamento dovrebbe essere maggiore in periodi di congiuntura favorevole mentre potrebbe essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole. Sebbene secondo i servizi della Commissione l'aggiustamento medio annuale possa essere più lento di quanto indicato nel programma, esso resterebbe pur sempre compatibile con i requisiti del patto, in particolare tenuto conto dell'esistenza di un divario negativo tra prodotto effettivo e potenziale sull'intero periodo di riferimento del programma.

(11)

Secondo le stime, nel 2005 il rapporto debito/PIL ha raggiunto il 63,4 % del PIL, un valore leggermente superiore al valore di riferimento del 60 % del PIL fissato dal trattato. Secondo le proiezioni del programma, il rapporto debito/PIL dovrebbe diminuire di 3,9 punti percentuali nel corso del periodo di riferimento del programma, riportandosi così al di sotto del valore di riferimento. I rischi rispetto all'andamento previsto del rapporto debito/PIL sembrano nel complesso compensarsi. Da un lato, disavanzi più elevati rispetto alle previsioni potrebbero compromettere il rispetto del percorso di aggiustamento presentato nel programma. Dall'altro, l'aggiornamento non tiene conto dei potenziali proventi delle privatizzazioni. Sulla base di questa valutazione dei rischi, il rapporto debito/PIL sembra ridursi in maniera sufficiente, avvicinandosi al valore di riferimento.

(12)

Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, sull'Austria non pesano particolari rischi legati ai previsti costi di bilancio dell'invecchiamento demografico (3). Il livello del debito, attualmente superiore al 60 % del PIL, dovrebbe ridursi e restare al di sotto del valore di riferimento fino al 2050, nell'ipotesi che venga data attuazione al programmato risanamento del bilancio. La recente riforma del sistema pensionistico austriaco dovrebbe contribuire in maniera significativa a contenere gli aumenti della spesa pubblica in futuro. Tuttavia, se non corretto, il disavanzo strutturale delle finanze pubbliche, potrebbe comportare dei rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche. L'attuazione del previsto consolidamento delle finanze pubbliche a medio termine è pertanto necessaria per ridurre i rischi gravanti sulla sostenibilità delle finanze pubbliche.

(13)

Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono sostanzialmente coerenti con gli indirizzi economici di massima per il periodo 2005-2008. In particolare, le misure sono in linea con gli orientamenti che raccomandano di salvaguardare la sostenibilità economica e finanziaria e di promuovere un'allocazione efficiente delle risorse quale contributo ad una maggiore crescita e occupazione.

(14)

Il programma nazionale di riforme dell'Austria, presentato il 19 ottobre 2005, individua il conseguimento di finanze pubbliche sostenibili come uno dei principali obiettivi per l'Austria. Tuttavia, esso non specifica le misure future previste per realizzare tale obiettivo. A tale proposito, il programma di stabilità è più dettagliato e fornisce informazioni su alcune misure che dovrebbero contribuire al risanamento delle finanze pubbliche. L'impatto sul bilancio delle azioni nei settori microeconomico e dell'occupazione menzionate nel programma nazionale di riforme si riflette ampiamente nelle proiezioni di bilancio del programma di stabilità. Questo presenta le misure finalizzate ad aumentare l'efficienza della pubblica amministrazione e del sistema sanitario. Il patto di stabilità integra inoltre tali misure con proposte di modifiche delle caratteristiche istituzionali delle finanze pubbliche, vale a dire due riforme di ampia portata della normativa che disciplina il processo di formazione del bilancio in Austria, consistenti nell'introduzione di un quadro di bilancio a medio termine a partire dal 2007 e nel passaggio da bilanci basati sugli input a bilanci basati sugli obiettivi a partire dal 2011. Queste misure sono in linea con le priorità illustrate nel programma nazionale di riforme.

Sulla base della valutazione che precede, il Consiglio considera positivamente l'ambizioso aggiustamento strutturale previsto nel corso del periodo di riferimento del programma. Invita tuttavia le autorità austriache a garantire il conseguimento dell'obiettivo a medio termine entro la fine del periodo di riferimento dell'aggiornamento specificando ulteriormente ed attuando le misure necessarie che dovranno sostenere il previsto risanamento del bilancio nei due anni conclusivi del programma.

Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio

 

2004

2005

2006

2007

2008

PIL reale

(variazione in %)

PS nov. 2005

2,4

1,7

1,8

2,4

2,5

COM nov. 2005

2,4

1,7

1,9

2,2

n.d.

PS nov. 2004

1,9

2,5

2,5

2,2

2,4

Inflazione IAPC

(%)

PS nov. 2005

2,0

2,3

2,1

1,7

1,5

COM nov. 2005

2,0

2,2

2,1

1,7

n.d.

PS nov. 2004

2,1

1,8

1,4

1,5

1,6

Divario tra prodotto effettivo e potenziale

(in % del PIL potenziale)

PS nov. 2005 (4)

– 0,2

– 0,7

– 1,1

– 0,9

– 0,5

COM nov. 2005 (6)

– 0,2

– 0,7

– 1,0

– 0,9

n.d.

PS nov. 2004 (4)

– 1,3

– 0,8

– 0,4

– 0,1

0,2

Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni

(in % del PIL)

PS nov. 2005

– 1,0

– 1,9

– 1,7

– 0,8

0,0

COM nov. 2005 (5)

– 1,0

– 1,8

– 1,8

– 1,4

n.d.

PS nov. 2004

– 1,3

– 1,9

– 1,7

– 0,8

0,0

Saldo primario

(in % del PIL)

PS nov. 2005

2,1

1,1

1,2

2,0

2,7

COM nov. 2005

1,9

1,0

1,0

1,4

n.d.

PS nov. 2004

1,9

1,2

1,3

2,2

2,9

Saldo corretto per il ciclo = saldo strutturale

(in % del PIL)

PS nov. 2005 (4)

– 0,9

– 1,6

– 1,2

– 0,4

0,2

COM nov. 2005

– 0,9

– 1,5

– 1,3

– 1,0

n.d.

PS nov. 2004 (4)

– 0,9

– 1,7

– 1,6

– 0,8

– 0,1

Debito pubblico lordo

(in % del PIL)

PS nov. 2005

63,6

63,4

63,1

61,6

59,5

COM nov. 2005 (5)

63,7

63,6

63,5

62,8

n.d.

PS nov. 2004

64,2

63,6

63,1

61,6

59,1

Programma di stabilità (PS); previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


(1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 del Consiglio (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(2)  Esso contiene tutti i dati obbligatori e la maggior parte dei dati opzionali previsti dal codice. Si registra solo la mancanza del calcolo della pressione fiscale nella tavola 2.

(3)  I dettagli relativi alla sostenibilità a lungo termine sono contenuti nella valutazione tecnica del programma da parte dei servizi della Commissione, che sarà pubblicata sul sito Internet all'indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.

(4)  Calcoli effettuati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma.

(5)  Al fine di confrontarle con le proiezioni del programma di stabilità, le proiezioni delle previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione per i rapporti disavanzo/PIL e debito/PIL sono state adeguate ricalcolando i rapporti sulla base delle nuove serie del PIL.

(6)  Sulla base di una crescita potenziale stimata rispettivamente all'1,9%, al 2,2%, al 2,2% e al 2,1% nel periodo 2004-2007.

Fonte:

Programma di stabilità (PS); previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/37


PARERE DEL CONSIGLIO

del 14 febbraio 2006

sul programma di convergenza aggiornato dell'Estonia, 2005-2009

(2006/C 55/10)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce le Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:

(1)

Il 14 febbraio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato dell'Estonia, relativo al periodo 2005-2009.

(2)

Dopo aver raccolto, nella prima metà degli anni Novanta, i primi frutti delle coraggiose riforme e degli sforzi di stabilizzazione, a seguito della crisi russa del 1998, l'Estonia ha registrato una momentanea battuta d'arresto, con un rallentamento della crescita nel 1999. Grazie alle profonde riforme strutturali del settore finanziario e delle imprese, che avevano rafforzato la capacità di adattamento dell'economia alle forze del mercato e la sua apertura internazionale, a partire dal 2000 si è assistito ad una rapida ripresa della crescita. Nell'ultimo decennio, la crescita del PIL reale si è attestata in media a circa il 6 %, superando di gran lunga la media dell'1,7 % registrata nell'UE. Il principale squilibrio macroeconomico è costituito dall'elevato disavanzo esterno, pari al 10,5 % del PIL nel 2004. Gli sviluppi nel settore delle finanze pubbliche sono stati caratterizzati da una politica di bilancio globalmente prudente, che si è tradotta in consistenti avanzi di bilancio.

(3)

Nel suo parere del 17 febbraio 2005, il Consiglio ha approvato la strategia di bilancio presentata nell'aggiornamento precedente del programma di convergenza, relativo al periodo 2004-2008. Per quanto concerne l'attuazione del bilancio 2005, le previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione stimano l'avanzo delle pubbliche amministrazioni per il 2005 pari all'1,1 % del PIL, a fronte dell'obiettivo del pareggio di bilancio fissato nel precedente aggiornamento del programma di convergenza. Grazie alla combinazione di una crescita elevata, di progressi sul fronte della riscossione delle imposte e di una spesa inferiore a quella prevista, l'avanzo effettivo per il 2005 risulterà molto più elevato, pari al 2-2,5 % del PIL.

(4)

Il programma aggiornato è sostanzialmente conforme, sotto il profilo della struttura e dei dati forniti, al modello previsto per i programmi di stabilità e convergenza dal nuovo codice di condotta (2).

(5)

Lo scenario macroeconomico alla base del programma prevede un aumento della crescita del PIL reale, che passerà dal 6,5 % nel 2005 al 6,6 % nel 2006, per attestarsi in media al 6,3 % nella parte restante del periodo di riferimento del programma. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, questo scenario sembra basarsi su ipotesi di crescita alquanto prudenti. Secondo i calcoli dei servizi della Commissione, effettuati sulla base del programma e secondo la metodologia concordata, la crescita del PIL potenziale dovrebbe mantenersi ad un livello piuttosto elevato, mostrando tuttavia una leggera tendenza a ridursi a medio termine. Di conseguenza, le prospettive prudenti per quanto riguarda la crescita del PIL reale determinano, su tutto il periodo di riferimento del programma, un divario negativo tra prodotto effettivo e potenziale, mentre le previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione ipotizzano un divario positivo per il 2005 e il 2006. Anche le proiezioni a breve termine per il 2006 contenute nel programma sembrano piuttosto ottimistiche, tenuto conto dell'alta sensibilità del tasso d'inflazione rispetto all'evoluzione del prezzo del petrolio. Le proiezioni del programma per il 2007 sono in linea con le previsioni della Commissione.

(6)

Il quadro di bilancio a medio termine dell'Estonia è orientato al mantenimento di finanze pubbliche sane nel contesto di una crescita elevata e sostenibile e di un aumento dell'occupazione. Il programma è finalizzato al mantenimento di una posizione di bilancio in pareggio a partire dal 2007, che dovrebbe far seguito ad avanzi rispettivamente dello 0,3 % e dello 0,1 % del PIL nel 2005 e nel 2006. Il saldo primario è solo leggermente superiore per via dell'incidenza trascurabile della spesa per interessi. Gli obiettivi relativi all'avanzo delle pubbliche amministrazioni per il 2005 e il 2006 sono leggermente superiori a quelli fissati nel precedente aggiornamento, ma tengono conto solo in parte del risultato migliore del previsto registrato nel 2005, con un avanzo pari a circa il 2,5 % del PIL, attribuibile principalmente alla crescita economica sostenuta e a progressi sul fronte della riscossione delle imposte. I rapporti spesa/PIL ed entrate/PIL dovrebbero entrambi diminuire gradualmente nel corso del periodo in esame. Rispetto all'aggiornamento precedente, l'aggiornamento del dicembre 2005 conferma nel complesso la strategia di bilancio programmata di bilanci annuali in pareggio, in uno scenario macroeconomico decisamente più favorevole.

(7)

Nell'arco del periodo di riferimento del programma, l'avanzo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato in base alla metodologia concordata dovrebbe ridursi in media dello 0,1 % del PIL all'anno. Il programma fissa come obiettivo a medio termine per la posizione di bilancio il conseguimento di un bilancio in pareggio in termini strutturali e intende mantenere un saldo strutturale compatibile con l'obiettivo a medio termine per l'intero periodo di riferimento del programma. Poiché l'obiettivo a medio termine previsto dal programma è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo strutturale di circa il 2 % del PIL), il suo conseguimento dovrebbe garantire inoltre un margine di sicurezza contro il verificarsi di un disavanzo eccessivo. Per quanto riguarda l'adeguatezza, l'obiettivo a medio termine del programma si colloca entro la forcella indicata per gli Stati membri della zona euro e dell'ERM2 nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta, ed è più ambizioso di quanto richiesto in termini di rapporto debito/PIL e di crescita media del prodotto potenziale a lungo termine.

(8)

I risultati di bilancio possono rivelarsi decisamente migliori di quanto previsto nel programma anche dopo il 2005. Le prospettive economiche sottostanti per il periodo 2006-2009 sono alquanto prudenti. Il fatto inoltre che già in passato l'Estonia abbia regolarmente superato i suoi obiettivi di bilancio autorizza a ritenere che i rischi siano piuttosto sovrastimati.

(9)

Tenuto conto di questa valutazione dei rischi, la strategia di bilancio appare sufficiente a garantire il conseguimento di una posizione di bilancio in termini strutturali che può essere considerata adeguata ai fini del patto per l'intero periodo di riferimento. Inoltre, l'assetto di bilancio del programma assicura un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento del valore di riferimento del 3 % per il disavanzo pubblico nell'ambito delle normali fluttuazioni macroeconomiche sull'intero periodo di riferimento. Tenuto conto tuttavia della probabilità di un risultato migliore del previsto nel 2005, un avanzo di bilancio non superiore allo 0,1 % del PIL nel 2006 rischia di determinare effetti prociclici in periodi di congiuntura favorevole.

(10)

Il rapporto debito/PIL, stimato pari al 4,6 % alla fine del 2005, è decisamente inferiore al valore di riferimento del 60 % indicato nel trattato e rappresenta il valore più basso dell'intera UE. Il programma prevede che il rapporto debito/PIL diminuisca di 1,8 punti percentuali nel corso del programma.

(11)

Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, sull'Estonia non pesano particolari rischi legati ai previsti costi di bilancio dell'invecchiamento demografico (3). Il livello del debito lordo è attualmente molto basso e si prevede rimanga al di sotto del valore di riferimento del 60 % per tutto il periodo considerato. La strategia estone, che consiste nel porre la sostenibilità al centro della politica di bilancio, inclusa la riforma del sistema pensionistico che comporta l'accumulazione di attività finanziarie, contribuisce positivamente alle prospettive delle finanze pubbliche. L'attuale avanzo di bilancio concorre a limitare le previste conseguenze per il bilancio dell'invecchiamento demografico ed il piano di bilancio a medio termine volto a mantenere bilanci in pareggio consente di limitare i rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche.

(12)

Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono sostanzialmente coerenti con gli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, i consistenti avanzi delle pubbliche amministrazioni nel 2005 hanno contribuito effettivamente ad una significativa riduzione del disavanzo esterno, sceso al di sotto del 10 % del PIL. Elemento centrale del dosaggio di politiche dell'Estonia nel corso del periodo di riferimento del programma è una politica di bilancio prudente, al fine in particolare di favorire un'ulteriore riduzione del disavanzo esterno, per riportarlo a livelli sostenibili. L'aggiornamento contiene inoltre misure volte a promuovere un'allocazione delle risorse che contribuisca ad una maggiore crescita e occupazione, in particolare riducendo il peso del settore pubblico nell'economia e trasferendo la pressione fiscale dall'imposizione diretta a quella indiretta.

(13)

Il programma nazionale di riforme dell'Estonia, presentato il 15 ottobre 2005, nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, identifica i seguenti obiettivi dalle conseguenze significative per le finanze pubbliche: i) la sostenibilità delle finanze pubbliche; ii) una politica di bilancio di sostegno alla crescita e all'occupazione e iii) la garanzia di un contesto macroeconomico stabile. L'impatto sul bilancio delle azioni menzionate nel programma nazionale di riforme si riflette pienamente nelle proiezioni di bilancio del programma di convergenza. Le misure nel settore delle finanze pubbliche previste nel programma di convergenza sono in linea con le azioni previste nel programma nazionale di riforme. In particolare, il programma di convergenza delinea misure volte a completare la riforma pensionistica del 2002, ad aumentare l'imposizione sui consumi e quella ambientale riducendo al contempo l'imposizione sul lavoro e ad indirizzare sistematicamente le risorse di bilancio verso gli investimenti, la promozione della R&S e la formazione professionale. Il programma di convergenza integra queste misure con modifiche delle caratteristiche istituzionali delle finanze pubbliche, come il completamento di un sistema di bilancio informatizzato che prevede il collegamento di tutti i ministeri, sotto il controllo del ministero delle Finanze, l'ulteriore formalizzazione del processo di pianificazione strategica e l'elaborazione di nuove disposizioni di legge per migliorare la gestione finanziaria delle amministrazioni locali.

Alla luce della valutazione che precede, il Consiglio rileva che nel complesso, la situazione di bilancio è sana, e la strategia di bilancio costituisce un buon esempio di una politica di bilancio conforme al patto. Il Consiglio, alla luce di un risultato di bilancio per il 2005 decisamente migliore di quanto stimato nel programma, e della necessità di evitare politiche procicliche, invita l'Estonia a fissare per il 2006 e per gli anni seguenti un obiettivo di avanzo più elevato, al fine di continuare a sostenere la correzione dello squilibrio esterno.

Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio

 

2004

2005

2006

2007

2008

2009

PIL reale

(variazione in %)

PC dic. 2005

7,8

6,5

6,6

6,3

6,3

6,3

COM nov. 2005

7,8

8,4

7,2

7,4

n.d.

n.d.

PC nov. 2004

5,6

5,9

6,0

6,0

6,0

n.d.

Inflazione IAPC

(%)

PC dic. 2005

3,0

3,5

2,6

2,6

2,7

2,7

COM nov. 2005

3,0

4,1

3,3

2,6

n.d.

n.d.

PC dic. 2004 (4)

3,3

3,2

2,5

2,8

2,8

n.d.

Divario tra prodotto effettivo e potenziale

(in % del PIL potenziale)

PC dic. 2005 (5)

0,1

– 0,4

– 0,6

– 0,7

– 0,5

– 0,1

COM nov. 2005 (6)

– 0,2

0,5

0,1

– 0,1

n.d.

n.d.

PC dic. 2004 (5)

– 0,9

– 1,3

– 1,7

– 1,2

– 1,0

n.d.

Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (4)

(in % del PIL)

PC dic. 2005

1,7

0,3

0,1

0,0

0,0

0,0

COM nov. 2005

1,7

1,1

0,6

0,4

n.d.

n.d.

PC dic. 2004

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

Saldo primario

(in % del PIL)

PC dic. 2005

1,9

0,5

0,3

0,2

0,1

0,1

COM nov. 2005

1,9

1,3

0,8

0,5

n.d.

n.d.

PC dic. 2004

1,3

0,2

0,2

0,2

0,1

n.d.

Saldo corretto per il ciclo= Saldo strutturale (7)

(in % del PIL)

PC dic. 2005

1,7

0,4

0,3

0,2

0,1

0,0

COM nov. 2005

1,8

1,0

0,6

0,4

n.d.

n.d.

PC dic. 2004

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Debito pubblico lordo

(in % del PIL)

PC dic. 2005

5,4

4,6

4,4

3,3

3,0

2,8

COM nov. 2005

5,5

5,1

4,0

3,1

n.d.

n.d.

PC dic. 2004

4,8

4,6

4,3

3,1

2,9

n.d.

Programma di convergenza (PC); previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


(1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(2)  Il programma contiene la maggior parte dei dati obbligatori e opzionali previsti dal nuovo codice di condotta.

(3)  Maggiori dettagli sulla sostenibilità a lungo termine sono contenuti nella valutazione tecnica del programma effettuata dai servizi della Commissione

(http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm)

(4)  L'aggiornamento del dicembre 2004 del programma di convergenza fa riferimento alla definizione nazionale dell'IPC e non all'IAPC. Le discrepanze sono trascurabili.

(5)  Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma.

(6)  Sulla base di una crescita potenziale stimata rispettivamente al 7,2%, al 7,1%, al 6,7% e al 6,5% nel periodo 2004-2007.

(7)  In assenza di misure una tantum e di altre misure temporanee specificate nel programma, il saldo corretto per il ciclo e il saldo strutturale sono identici.

Fonte:

Programma di convergenza (PC); previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/41


PARERE DEL CONSIGLIO

del 14 febbraio 2006

sul programma di convergenza aggiornato della Lettonia, 2005-2008

(2006/C 55/11)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del Comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:

(1)

Il 14 febbraio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Lettonia relativo al periodo 2005-2008.

(2)

Nell'ultimo decennio in Lettonia la crescita annua del PIL reale ha registrato una media di oltre il 6 %. L'andamento della crescita è stato caratterizzato da una marcata evoluzione della produttività e, di recente, anche da un incremento dell'occupazione. Tuttavia, considerevoli squilibri esterni hanno reso la Lettonia dipendente dagli afflussi di capitale, e il rapporto debito estero/PIL è salito. Nel secondo semestre 2003 l'inflazione è salita e rimane al di sopra del 6 %, erodendo in tal modo la competitività esterna dell'economia e costituendo una minaccia per la crescita. Lo scenario macroeconomico sotteso al programma prevede un rallentamento della crescita del PIL reale, che passerebbe dall' 8,4 % nel 2005 ad una media del 7,2 % nel restante periodo di riferimento. In base alle informazioni attualmente disponibili, si ritiene che tale scenario rifletta ipotesi di crescita verosimili. I tassi d'inflazione e il disavanzo delle partite correnti indicati nelle proiezioni sembrano stimati per difetto.

(3)

Il programma segue sostanzialmente lo schema di presentazione dei programmi di stabilità e convergenza specificato nel nuovo codice di condotta (2).

(4)

Nell'attuale programma aggiornato il disavanzo delle amministrazioni pubbliche è stimato pari all'1,5 % del PIL sulla base di una crescita del PIL dell'8,4 %, ovvero un disavanzo marginalmente inferiore e un andamento della crescita significativamente più favorevole rispetto alle previsioni del precedente programma (disavanzo dell'1,6 % del PIL, crescita del 6,7 %). Le previsioni dei servizi della Commissione dell'autunno prospettavano un disavanzo pari all'1,2 % del PIL e una crescita del PIL del 9,1 %. Tuttavia, recenti dati relativi all'esecuzione del bilancio statale in termini di contabilità di cassa indicano che il risultato sarà ancora migliore di quanto previsto tanto nell'aggiornamento quanto nelle previsioni autunnali dei servizi della Commissione.

(5)

Il parere del Consiglio sul precedente aggiornamento del programma, adottato l'8 marzo 2005, non formulava esortazioni in materia politica. Il Consiglio ha tuttavia fatto rilevare che la valutazione del piano di risanamento e dell'adeguatezza della posizione di bilancio dipendeva dall'evoluzione favorevole dei conti con l'estero, dalle pressioni esercitate dalla domanda nell'economia e dal calo dell'inflazione rispetto al picco registrato in quel periodo.

(6)

Il programma aggiornato si prefigge una modesta riduzione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche. Esso prevede un disavanzo delle amministrazioni pubbliche dell'1,5 % nel 2005, dell'1,5 % nel 2006, dell'1,4 % nel 2007 e dell'1,3 % nel 2008, ultimo anno del periodo considerato. Si prevede una riduzione del saldo primario di 0,1 punti percentuali durante lo stesso periodo. È previsto un aumento tanto del rapporto entrate/PIL quanto del rapporto spesa/PIL (rispettivamente di 2,1 e 1,9 punti percentuali) durante il periodo di riferimento. L'aumento più considerevole sarà registrato nell'ambito degli investimenti pubblici e di «altre spese» non identificate separatamente (rispettivamente dal 2,3 % del PIL nel 2005 al 3,3 % del PIL nel 2008 e dal 12,3 % del PIL al 13,8 % del PIL nel 2008), mentre la riduzione più sostanziale interesserà i trasferimenti sociali non «in natura» (dal 9,3 % del PIL nel 2005 all'8,9 % del PIL nel 2008). Rispetto all'aggiornamento precedente, l'aggiornamento del novembre 2005 conferma nelle grandi linee il piano di risanamento progettato, sebbene le prospettive di crescita siano considerevolmente più favorevoli.

(7)

In base ai calcoli che i servizi della Commissione hanno effettuato facendo riferimento al programma e utilizzando la metodologia concordata, il saldo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) dovrebbe migliorare solo lievemente nel periodo coperto dal programma (circa 0,75 punti percentuali del PIL). La progettata correzione del bilancio è concentrata a fine periodo, in anni in cui il differenziale tra produzione effettiva e produzione potenziale si prevede diventi negativo. L'aggiornamento fissa un obiettivo a medio termine (OMT) relativo alla posizione del bilancio, ai sensi del Patto di stabilità e crescita, corrispondente ad un disavanzo strutturale dell'«1 % circa del PIL», che dovrebbe essere raggiunto nell'anno finale del periodo coperto dal programma. Poiché l'obiettivo di medio termine del programma è più ambizioso del benchmark minimo (stimato pari ad un disavanzo di circa 2 % del PIL), il suo conseguimento dovrebbe raggiungere lo scopo di fornire un margine di sicurezza nell'eventualità di un disavanzo eccessivo. L'obiettivo a medio termine del programma si situa entro la forcella indicata nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta per gli Stati membri nella zona euro e dell'ERM II e rispecchia adeguatamente il rapporto debito/PIL e la crescita media potenziale della produzione nel lungo termine. Tuttavia, considerando i rischi per la convergenza economica sostenibile sopra evidenziati, sembrerebbe opportuno fissare posizioni di bilancio più ambiziose di quelle attualmente previste.

(8)

La situazione di bilancio potrebbe essere più sfavorevole di quanto ipotizzato nel programma. Quantunque le previsioni concernenti la crescita e le presunte elasticità fiscali sottese al bilancio si siano finora rivelate piuttosto caute, nell'attuale programma le elasticità fiscali sembrano favorevoli. Inoltre, il programma fa riferimento a varie (proposte) misure di politica sociale che darebbero luogo ad un incremento e non a una riduzione delle spese, come previsto nel programma.

(9)

Alla luce della presente valutazione dei rischi, l'assetto di bilancio delineato nel programma potrebbe non essere sufficiente per conseguire una posizione di bilancio adeguata in termini strutturali ai sensi del Patto entro la fine del periodo di riferimento. Inoltre, come già detto in precedenza, sarebbe auspicabile adottare una strategia più ambiziosa di quella illustrata nel programma. Il ritmo dell'avvicinamento all'obiettivo di medio termine del programma è più lento del miglioramento annuale del saldo strutturale dello 0,5 % del PIL come parametro di riferimento (più elevato in periodi di congiuntura economicamente favorevole) indicato nel Patto di stabilità e crescita. In particolare, un possibile deterioramento del saldo strutturale nel 2006, conseguente al mantenimento dell'obiettivo del 2006 nell'eventualità che il risultato del 2005 sia significativamente migliore delle previsioni, corrisponderebbe a un considerevole rilassamento della politica di bilancio in un contesto di costanti forti pressioni esercitate dalla domanda e sostanziali rischi per la stabilità.

(10)

Ai sensi del Patto di stabilità e crescita, l'adozione di «riforme strutturali sostanziali» aventi un impatto verificabile sulla sostenibilità nel lungo termine va presa in considerazione in sede di definizione del percorso di avvicinamento all'obiettivo di medio termine o di accettazione di una deviazione temporanea da tale obiettivo. Nel programma si fa osservare che la riforma del sistema pensionistico e l'introduzione di un secondo pilastro, attualmente in corso, daranno luogo a una graduale riduzione dei contributi della sicurezza sociale al saldo delle amministrazioni pubbliche rispetto ai valori del 2004. Il programma prevede che il costo netto della riforma del sistema pensionistico sia pari allo 0,25 % del PIL nel 2005, per salire gradualmente all'1,25 % del PIL nel 2008. Ciò potrebbe consentire una deviazione temporanea dal piano di risanamento annuale prescritto dello 0,5 % del PIL verso l'OMT del programma, in quanto le riforme strutturali sulle quali è basato sono sufficientemente dettagliate nel programma stesso e hanno un impatto significativamente positivo sulla sostenibilità nel lungo termine delle finanze pubbliche. Tuttavia, tenuto conto anche delle riforme strutturali, per il 2006 il risanamento non è pienamente in linea con il Patto di stabilità e crescita. Ciò nonostante, il margine di sicurezza contro il rischio di superare il valore di riferimento del 3 % del PIL stabilito per il disavanzo pubblico è garantito in tutti gli anni del periodo di riferimento. La precedente proposta in ordine a un ritmo più serrato di risanamento per il conseguimento dell'OMT rispetto a quello previsto nel programma sembra realizzabile, in quanto nei primi anni del periodo di riferimento il costo netto stimato per la riforma pensionistica è modesto.

(11)

Per il 2005 si stima un rapporto debito/PIL pari al 14,9 %, una percentuale considerevolmente inferiore al valore di riferimento del 60 % indicato nel trattato. Si prevede una riduzione esigua del rapporto debito/PIL durante il periodo coperto dal programma — 14,7 % del PIL nel 2008 — avente come conseguenza una attenuazione sostanziale dei disavanzi persistenti dovuta all'elevata crescita nominale del PIL.

(12)

Per quanto concerne la sostenibilità delle finanze pubbliche, le spese connesse all'invecchiamento demografico previste a carico del bilancio sembrano comportare rischi modesti per la Lettonia (3). Si prevede che il livello del debito lordo, attualmente molto basso, resterà ben al di sotto del valore di riferimento del 60 % per tutto il periodo 2005-2050. La Lettonia sta attuando una riforma dei regimi pensionistici, avviata nel 1996, che contribuisce significativamente a contenere l'incidenza di bilancio dell'invecchiamento della popolazione.

(13)

Le misure programmate nel settore delle finanze pubbliche sono in genere sufficientemente coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, il programma di convergenza delinea misure a sostegno dell'occupazione e della crescita, modificando la struttura delle entrate e delle spese (in particolare spostando la pressione fiscale dalla fiscalità diretta a quella indiretta e tagliando i trasferimenti sociali) e rendendo gli investimenti pubblici una priorità di spesa. Tuttavia, è necessario focalizzare maggiormente l'attenzione sul conseguimento degli obiettivi chiave — quali contenimento dell'inflazione, miglioramento dello squilibrio dei conti esteri, incremento dei tassi di attività — mediante la promozione di un mercato del lavoro basato sull'integrazione.

(14)

Il Programma nazionale di riforma della Lettonia, presentato il 21 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, identifica come principale sfida con implicazioni per le finanze pubbliche la necessità di garantire la stabilità macroeconomica; a tal fine il rafforzamento della disciplina di bilancio e delle procedure di programmazione di bilancio deve svolgere un ruolo fondamentale. L'incidenza sul bilancio del limitato numero di misure concrete di riforma specificate nel programma nazionale di riforme si riflette nelle previsioni di bilancio del programma di convergenza. Le misure nel settore delle finanze pubbliche previste dal programma di convergenza sono in linea con le azioni previste nel quadro del Programma nazionale di riforma. Come indicato in precedenza, il programma di convergenza delinea misure a sostegno dell'occupazione e della crescita modificando le strutture delle entrate e delle spese (in particolare spostando la pressione fiscale dalla fiscalità diretta a quella indiretta e tagliando i trasferimenti sociali) e rendendo gli investimenti pubblici una priorità di spesa.

Alla luce della presente valutazione e dell'esigenza di garantire la convergenza sostenibile, anche riducendo gli squilibri esterni e contenendo l'inflazione, il Consiglio invita la Lettonia a prefiggersi posizioni di bilancio più ambiziose rispetto all'attuale programmazione, compreso per il 2006, nella fattispecie anticipando il conseguimento dell'obiettivo a medio termine e mantenendolo durante tutto il periodo di riferimento, nonché evitando politiche di bilancio procicliche in periodi di congiuntura favorevole.

Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio

 

2004

2005

2006

2007

2008

PIL in termini reali

(variazione %)

PC nov. 2005

8,5

8,4

7,5

7,0

7,0

COM nov. 2005

8,3

9,1

7,7

7,1

n.d.

PC dic. 2004

8,1

6,7

6,5

6,5

n.d.

Inflazione IAPC

(%)

PC nov. 2005

6,2

6,9

5,6

4,3

3,5

COM nov. 2005

6,2

6,8

6,0

4,8

n.d.

PC dic. 2004

6,2

4,3

3,0

3,0

n.d.

Divario tra prodotto effettivo e potenziale

(% del PIL potenziale)

PC nov. 2005 (6)

0,5

0,8

0,4

– 0,5

– 1,1

COM nov. 2005 (8)

0,1

0,8

0,3

– 0,7

n.d.

PC dic. 2004 (6)

1,6

0,9

0,0

– 0,5

n.d.

Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche  (4)

(% del PIL)

PC nov. 2005

– 1,0

– 1,5

– 1,5

– 1,4

– 1,3

COM nov. 2005

– 1,0

– 1,2

– 1,5

– 1,5

n.d.

CP dic. 2004

– 1,7

– 1,6

– 1,5

– 1,4

n.d.

Saldo primario

(% del PIL)

CP nov. 2005

– 0,2

– 0,7

– 0,8

– 0,6

– 0,6

COM nov. 2005

– 0,2

– 0,5

– 0,8

– 0,8

n.d.

PC dic. 2004

– 0,9

– 0,8

– 0,8

– 0,7

n.d.

Saldo corretto per il ciclo = Saldo strutturale (5)

(% del PIL)

PC nov. 2005 (6)

– 1,1

– 1,7

– 1,6

– 1,3

– 1,0

COM nov. 2005 (7)

– 1,0

– 1,5

– 1,6

– 1,3

n.d.

PC dic. 2004

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Debito pubblico lordo

(% del PIL)

PC nov. 2005

13,1

14,9

13,6

13,7

14,7

COM nov. 2005

14,7

12,8

13,0

13,2

n.d.

PC dic. 2004

14,2

1,5

15,8

15,0

n.d.

Programma di convergenza (PC); Previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


(1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento quale modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili sul sito:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(2)  Esso presenta lacune in relazione ai dati facoltativi previsti dal nuovo codice di condotta (in particolare, mancano i dati relativi alla produttività della manodopera in rapporto alle ore lavorate).

(3)  I dettagli sulla sostenibilità di lungo termine sono forniti nella valutazione tecnica del programma ad opera dei servizi della Commissione

(http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.)

(4)  I costi netti della riforma del sistema pensionistico in corso (introduzione di un secondo pilastro) sono inclusi nel disavanzo. I costi sono stimati pari allo 0,27% del PIL nel 2005, allo 0,37% del PIL nel 2006, allo 0,62% del PIL nel 2007 e all'1,32% del PIL nel 2008.

(5)  Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) escluse le misure una tantum e temporanee. Il miglioramento anno per anno del saldo corretto per il ciclo previsto nel programma, con l'adeguamento derivante dall'incidenza della graduale attuazione della riforma del sistema pensionistico, sarebbe dello 0,2% del PIL nel 2006, dello 0,6% del PIL nel 2007 e dell'1% del PIL nel 2008, ovvero una media dello 0,6% nel periodo 2006-2008. Poiché nel programma non sono specificate altre misure una tantum e temporanee, il saldo corretto per il ciclo e il saldo strutturale sono identici.

(6)  Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma.

(7)  Le previsioni dei servizi della Commissione non contemplano misure una tantum e temporanee.

(8)  Sulla base di una crescita potenziale stimata dell'7,9%, del 8,3% e del 8,2% rispettivamente nel periodo 2004-2007.

Fonte:

Programma di convergenza (PC); Previsioni dell'autunno 2005 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/45


PARERE DEL CONSIGLIO

del 14 febbraio 2006

sul programma di convergenza aggiornato della Slovenia, 2005-2008

(2006/C 55/12)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del Comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL PRESENTE PARERE:

(1)

Il 14 febbraio 2006 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Slovenia, relativo al periodo 2005-2008.

(2)

Dopo un periodo transitorio di recessione nei primi anni '90, l'economia slovena si è pienamente ripresa registrando una robusta crescita del PIL durante l'ultimo decennio, con una media di quasi il 4 %. Alla fine del 2005 le pressioni inflazionistiche sono state frenate e la crescita dei prezzi al consumo si è avvicinata alla media UE. Il saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche è calato nel 1997 e da allora è rimasto negativo, con disavanzi mediamente pari al 3 % del PIL su base ESA95 nel periodo 2000-2004.

(3)

Nel suo parere dell'8 marzo 2005 sul precedente aggiornamento del programma di convergenza della Slovenia relativo al periodo 2004-2007, il Consiglio ha invitato la Slovenia a i) cogliere ogni opportunità di accelerare la riduzione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche e ii) intraprendere ulteriori misure al fine di migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, comprese le riforme dei sistemi pensionistico e sanitario.

(4)

Per quanto concerne l'attuazione del bilancio nel 2005, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche in tale anno è attualmente stimato pari all'1,7 % del PIL nelle previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione, a fronte di un obiettivo di disavanzo pari al 2,1 % del PIL nel precedente aggiornamento del programma di convergenza. I risultati preliminari sono migliori di quanto previsto a motivo di una migliore riscossione delle entrate e di una diminuzione della spesa delle amministrazioni pubbliche pari a un tasso netto dello 0,5 % del PIL.

(5)

Il programma aggiornato segue sostanzialmente lo schema di presentazione e soddisfa i requisiti relativi alla trasmissione dei dati concernenti i programmi di stabilità e convergenza specificati nel nuovo codice di condotta (2).

(6)

Secondo lo scenario macroeconomico su cui si basa il programma, il PIL reale dovrebbe crescere regolarmente ad un tasso del 4 % dopo il 2005. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, si ritiene che tale scenario rifletta ipotesi di crescita verosimili. È probabile che le condizioni cicliche migliorino progressivamente; il divario negativo tra prodotto effettivo e potenziale, stimato all'1 % del PIL nel 2005, dovrebbe cessare entro la fine del periodo di riferimento. Anche le proiezioni del programma in materia di inflazione sembrano realistiche. Il programma presenta un ampio pacchetto di riforme socio-economiche, le cui modalità e la cui attuazione saranno stabilite nel corso del 2006, volte a migliorare la competitività dell'industria slovena. Tuttavia, le proiezioni seguono coerentemente l'approccio a politiche invariate.

(7)

Il programma aggiornato è volto a creare le condizioni necessarie per una buona integrazione nell'UEM, cercando nel contempo di raggiungere i livelli di reddito medi dell'UE. La strategia di bilancio mira a mantenere il disavanzo delle amministrazioni pubbliche ben al di sotto del 3 % del PIL ed è volta a raggiungere l'obiettivo a medio termine per la situazione di bilancio, ai sensi del patto di stabilità e crescita, entro il 2008. Il programma annuncia misure di riforma fiscale che determinano un calo delle entrate come percentuale del PIL pari all'1,8 %, e misure sul lato della spesa, con un conseguente calo del rapporto spesa/PIL del 2,5 % del PIL. Il programma prevede un percorso di risanamento concentrato soprattutto alla fine del periodo. All'inizio del periodo di riferimento, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche dovrebbe rimanere all'1,7 % del PIL e poi diminuire lentamente, raggiungendo l'1,4 % del PIL nel 2007 e l'1,0 % nel 2008. Rispetto al programma precedente, l'aggiornamento attuale pospone di un anno l'obiettivo di un disavanzo pari all'1 % del PIL, nel contesto di un modificato orientamento della politica fiscale e in uno scenario macroeconomico in larga misura immutato.

(8)

Nel periodo di riferimento del programma, il saldo strutturale (ovvero il saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato in base alla metodologia concordata dovrebbe migliorare di circa lo 0,25 % del PIL. Il programma identifica l'obiettivo a medio termine per la posizione di bilancio in termini strutturali in un disavanzo dell'1 % del PIL e si propone di raggiungere tale posizione entro il 2008. Poiché l'obiettivo a medio termine del programma è più ambizioso del benchmark minimo (stimato pari ad un disavanzo di quasi il 2 % del PIL), il suo raggiungimento dovrebbe centrare lo scopo di fornire un margine di sicurezza rispetto al verificarsi di un disavanzo eccessivo. L'obiettivo a medio termine del programma si situa nella forchetta indicata per gli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM II nel patto di stabilità e crescita e nel codice di condotta e riflette il rapporto debito/PIL e la crescita media della produzione potenziale nel lungo termine.

(9)

I rischi connessi con le proiezioni di bilancio contenute nel programma sembrano nel complesso compensarsi. Da un lato, negli ultimi anni la Slovenia ha sempre registrato risultati di bilancio migliori rispetto alle previsioni, grazie anche ad un efficace meccanismo di bilancio volto a contenere la spesa delle amministrazioni pubbliche per fare fronte ad impreviste diminuzioni delle entrate. Le ipotesi di crescita possono inoltre avere risultati migliori rispetto alle proiezioni se le riforme strutturali verranno realizzate in tempo utile. Tuttavia, la necessità di attuare rigorosamente le politiche per ridurre la spesa pubblica onde compensare la perdita di entrate causata dalla riforma fiscale e la recente decisione di modificare l'indicizzazione delle pensioni possono comportare un rischio per la realizzazione degli obiettivi. In particolare, l'elevata percentuale di spesa obbligatoria dipende dalla rigidità del quadro regolamentare, non ancora ristrutturato in modo più flessibile per mancanza del necessario consenso politico.

(10)

Alla luce di questa valutazione dei rischi, gli orientamenti di bilancio delineati nel programma sembrano fornire un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di uno sfondamento della soglia di disavanzo del 3 % del PIL in caso di normali fluttuazioni macroeconomiche nel periodo di riferimento del programma. Sembrano inoltre sufficienti a garantire la realizzazione dell'obiettivo a medio termine del programma nel 2008, come previsto. Dato che il disavanzo strutturale nel 2005 è vicino all'obiettivo a medio termine, il ritmo dell'avvicinamento all'obiettivo a medio termine del programma è più lento del miglioramento annuale del saldo strutturale pari allo 0,5 % del PIL come benchmark (più elevato in periodi economicamente favorevoli) come precisato nel patto di stabilità e crescita. Un avvicinamento moderato nel 2006 avrebbe reso il bilancio in linea con l'obiettivo a medio termine.

(11)

Si stima che il debito pubblico lordo abbia raggiunto nel 2005 il 29,0 % del Pil, un valore assai inferiore al valore di riferimento del 60 % indicato nel trattato. Secondo le proiezioni del programma, nei prossimi due anni il rapporto debito/PIL dovrebbe leggermente salire, con un massimo del 29,8 % nel 2007. Nel 2008 il debito dovrebbe scendere al 29,4 % del PIL.

(12)

Per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche, la Slovenia è esposta ad un rischio elevato a causa del costo previsto a carico del bilancio dell'invecchiamento demografico (3). Il rapporto relativamente basso debito/PIL contribuirà a limitare l'impatto sul bilancio dell'invecchiamento demografico; tuttavia la Slovenia dovrà ancora affrontare un aumento considerevole della spesa pubblica. Anche se la riforma pensionistica del 1999 ha significativamente moderato il futuro aumento della spesa, i suoi effetti sono stati parzialmente compensati dalla modifica della regola d'indicizzazione. Come riconosciuto dal programma, in un determinato momento risulteranno necessari ulteriori cambiamenti nei sistemi pensionistici per contenere il futuro aumento della spesa delle amministrazioni pubbliche e ridurre i rischi per la sostenibilità a lungo termine. Se non saranno adottate ulteriori misure per ridurre la pressione della spesa relativa all'invecchiamento demografico, la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche sarà compromessa. Un'accurata programmazione ed un'approvazione a tempo debito delle opportune misure sono determinanti in questo senso.

(13)

Le misure previste nel settore delle finanze pubbliche sono ampiamente coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. Tuttavia, la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche non è esplicitamente identificata come priorità politica. Le misure rimangono vaghe e non permettono una valutazione della fattibilità a lungo termine della strategia.

(14)

Il programma nazionale di riforma della Slovenia, presentato il 28 ottobre 2005 nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, identifica come principale priorità l'adozione dell'euro nel 2007. Il programma aggiornato di convergenza, concepito per creare le condizioni per un'integrazione riuscita nell'UEM, migliorando tra l'altro la qualità delle finanze pubbliche, è strettamente collegato all'ampio elenco di misure politiche contenuto nel programma nazionale di riforma. Tuttavia, poiché una serie di misure sono ancora ampiamente non specificate, le conseguenze per il bilancio delle azioni delineate nel programma nazionale di riforma non sono state incluse nelle previsioni di bilancio del programma di convergenza.

Alla luce della valutazione che precede, il Consiglio nota che il programma aggiornato è volto a mantenere l'inflazione attorno alla media UE prevedendo nel contempo un graduale percorso di risanamento del bilancio. Il Consiglio invita la Slovenia a:

i)

realizzare progressi più rapidi verso il raggiungimento dell'obiettivo a medio termine del programma, in particolare attuando le misure che sono alla base della riduzione prevista del rapporto spesa/PIL, nonché concentrando gli sforzi di risanamento nella prima parte del periodo di riferimento;

ii)

adottare misure per migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, in particolare relativamente al sistema pensionistico.

Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio

 

2004

2005

2006

2007

2008

PIL reale

(variazione %)

PC dic. 2005

4,2

3,9

4,0

4,0

3,8

COM nov. 2005

4,2

3,8

4,0

4,2

n.d.

PC gen. 2005

4,0

3,8

3,9

4,0

n.d.

Inflazione (IAPC)

(%)

PC dic. 2005

3,6

2,5

2,5

2,4

2,4

COM nov. 2005

3,6

2,6

2,5

2,5

n.d.

PC gen. 2005

3,6

3,0

2,7

2,6

n.d.

Divario tra prodotto effettivo e potenziale

(in % del PIL potenziale)

PC dic. 2005 (4)

– 1,4

– 1,2

– 0,7

– 0,3

0,0

COM nov. 2005 (8)

– 1,2

– 0,9

– 0,5

0,2

n.d.

PC gen. 2005 (4)

– 1,2

– 1,2

– 1,3

– 1,3

n.d.

Saldo delle amministrazioni pubbliche

(% del PIL)

PC dic. 2005

– 2,1

– 1,7

– 1,7

– 1,4

– 1,0

COM nov. 2005

– 2,1

– 1,7

– 1,9

– 1,6

n.d.

PC gen. 2005

– 2,1

– 2,1

– 1,8

– 1,1

n.d.

Saldo primario

(% del PIL)

PC dic. 2005

– 0,5

– 0,2

– 0,3

– 0,1

0,2

COM nov. 2005

– 0,2

– 0,1

– 0,4

– 0,2

n.d.

PC gen. 2005

– 0,3

– 0,4

– 0,2

0,4

n.d.

Saldo corretto per il ciclo

(% del PIL)

PC dic. 2005 (4)

– 1,4

– 1,2

– 1,4

– 1,3

– 1,0

COM nov. 2005

– 1,5

– 1,5

– 1,7

– 1,7

n.d.

PC gen. 2005 (4)

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Saldo strutturale (5)

(% del PIL)

PC dic. 2005 (6)

– 1,4

– 1,2

– 1,4

– 1,3

– 1,0

COM nov. 2005 (7)

– 1,5

– 1,5

– 1,7

– 1,7

n.d.

PC gen. 2005

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

Debito pubblico lordo

(% del PIL)

PC dic. 2005

29,5

29,0

29,6

29,8

29,4

COM nov. 2005

29,8

29,3

29,5

29,2

n.d.

PC gen. 2005

30,2

30,7

30,9

29,7

n.d.

Programma di convergenza (PC); Previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione.


(1)  GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

(2)  Il programma omette taluni dati obbligatori e opzionali prescritti dal nuovo codice di condotta. In particolare, non sono disponibili i dati obbligatori sulla crescita della produttività del lavoro. Mancano inoltre determinati dati facoltativi relativi all'andamento del mercato del lavoro, agli equilibri settoriali ed all'andamento del debito delle amministrazioni pubbliche. Non è inclusa la tabella sulla spesa delle amministrazioni pubbliche secondo la funzione.

(3)  I dettagli sulla sostenibilità di lungo termine sono forniti nella valutazione tecnica del programma ad opera dei servizi della Commissione

(http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm.).

(4)  Calcoli effettuati dai servizi della Commissione in base alle informazioni contenute nel programma.

(5)  Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) escluse le misure una tantum e temporanee.

(6)  Nel programma non ci sono misure una tantum ed altre misure temporanee.

(7)  Nelle previsioni dei servizi della Commissione non vi sono misure una tantum ed altre misure temporanee.

(8)  Sulla base di una crescita potenziale stimata del 3,7%, 3,5%, 3,5% e 3,5% rispettivamente nel periodo 2004-2007.

Fonte:

Programma di convergenza (PC); Previsioni dell'autunno 2005 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione.


Commissione

7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/49


Tassi di cambio dell'euro (1)

6 marzo 2006

(2006/C 55/13)

1 euro=

 

Moneta

Tasso di cambio

USD

dollari USA

1,2017

JPY

yen giapponesi

141,04

DKK

corone danesi

7,4622

GBP

sterline inglesi

0,68550

SEK

corone svedesi

9,4543

CHF

franchi svizzeri

1,5607

ISK

corone islandesi

79,51

NOK

corone norvegesi

7,9790

BGN

lev bulgari

1,9558

CYP

sterline cipriote

0,5747

CZK

corone ceche

28,546

EEK

corone estoni

15,6466

HUF

fiorini ungheresi

254,72

LTL

litas lituani

3,4528

LVL

lats lettoni

0,6961

MTL

lire maltesi

0,4293

PLN

zloty polacchi

3,8177

RON

leu rumeni

3,4813

SIT

tolar sloveni

239,51

SKK

corone slovacche

37,178

TRY

lire turche

1,5748

AUD

dollari australiani

1,6169

CAD

dollari canadesi

1,3686

HKD

dollari di Hong Kong

9,3247

NZD

dollari neozelandesi

1,8185

SGD

dollari di Singapore

1,9536

KRW

won sudcoreani

1 171,60

ZAR

rand sudafricani

7,4812

CNY

renminbi Yuan cinese

9,6595

HRK

kuna croata

7,3280

IDR

rupia indonesiana

11 037,61

MYR

ringgit malese

4,455

PHP

peso filippino

61,323

RUB

rublo russo

33,5830

THB

baht thailandese

46,606


(1)  

Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/50


Notifica preventiva di una concentrazione

(Caso n. COMP/M.4150 — Abbott/Guidant)

(2006/C 55/14)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

1.

In data 23.2.2006 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione l'impresa Abbot Laboratories («Abbott», USA) acquisisce ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento del Consiglio il controllo di parte di Guidant Corporation («Guidant», USA) mediante acquisto di elementi dell'attivo.

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

per Abbott: progettazione, sviluppo, produzione e vendita di medicinali e dispositivi medici,

per Guidant: progettazione, sviluppo, produzione e vendita di dispositivi medici vascolari.

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la transazione notificata possa rientrare nel campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 139/2004. Tuttavia si riserva la decisione finale al riguardo.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare le loro eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni debbono pervenire alla Commissione non oltre dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax [fax n. (32–2) 296 43 01 o 296 72 44] o per posta, indicando il riferimento COMP/M.4150 — Abbott/Guidant, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

J-70

B-1049 Bruxelles/Brussel


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.


7.3.2006   

IT

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C 55/51


Notifica preventiva di una concentrazione

(Caso n. COMP/M.4076 — Boston Scientific/Guidant)

(2006/C 55/15)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

1.

In data 23.2.2006 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione l'impresa Boston Scientific Corporation («Boston Scientific», USA) acquisisce ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento del Consiglio il controllo dell'insieme di Guidant Corporation («Guidant», USA), con l'eccezione delle sue attività in cardiologia interventistica e interventistica endovascolare, mediante acquisto di azioni.

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

per Boston Scientific: progettazione, sviluppo, produzione e vendita di dispositivi medici,

per Guidant: progettazione, sviluppo, produzione e vendita di dispositivi medici vascolari.

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la transazione notificata possa rientrare nel campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 139/2004. Tuttavia si riserva la decisione finale al riguardo.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare le loro eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni debbono pervenire alla Commissione non oltre dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax [fax n. (32–2) 296 43 01 o 296 72 44] o per posta, indicando il riferimento COMP/M.4076 — Boston Scientific/Guidant, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

J-70

B-1049 Bruxelles/Brussel


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.


7.3.2006   

IT

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C 55/52


Notifica preventiva di una concentrazione

(Caso n. COMP/M.4169 — Virgin/CPW/JV)

Caso ammissibile alla procedura semplificata

(2006/C 55/16)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

1.

In data 24.2.2006 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione Bluebottle UK Limited, appartenente al gruppo britannico Virgin Group («Virgin»), e l'impresa britannica The Carphone Warehouse Limited («CPW») acquisiscono ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento del Consiglio il controllo congiunto dell'impresa britannica, di nuova costituzione, Omer Telecom Limited («JV Co») che si configura come impresa comune, mediante conferimento di attivi e trasferimento di quote.

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

per Virgin: fornitura di servizi di telefonia mobile come operatore di rete mobile virtuale (MVNO) nel Regno Unito ed in diversi paesi extraeuropei e, a livello mondiale, fornitura di servizi di gestione di linee aeree (Virgin Atlantic), negozi al dettaglio di musica (Virgin Megastores), negozi di abiti da sposa (Virgin Brides) ecc.,

per CPW: fornitura e vendita di servizi e di prodotti di telecomunicazione mobile in Europa, fornitura di servizi di telecomunicazione fissa in Francia,

Per JV Co: fornitura di servizi di telefonia mobile come operatore di rete mobile virtuale in Francia.

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la concentrazione notificata possa rientrare nel campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 139/2004. Tuttavia si riserva la decisione finale al riguardo. Si rileva che, ai sensi della comunicazione della Commissione concernente una procedura semplificata per l'esame di determinate concentrazioni a norma del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (2), il presente caso potrebbe soddisfare le condizioni per l'applicazione della procedura di cui alla comunicazione stessa.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare le loro eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni debbono pervenire alla Commissione non oltre dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax [fax n. (32–2) 296 43 01 o 296 72 44] o per posta, indicando il riferimento COMP/M.4169 — Virgin/CPW/JV, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

J-70

B-1049 Bruxelles/Brussel


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.

(2)  GU C 56 del 5.3.2005, pag. 32.


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/53


Avvio di procedura

(Caso n. COMP/M.4094 — Ineos/BP Dormagen)

(2006/C 55/17)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

Il 28.2.2006 la Commissione ha deciso di avviare la procedura nel sopramenzionato caso avendo constatato che la concentrazione notificata suscita seri dubbi quanto alla sua compatibilità con il mercato comune. L'avvio di procedura comporta l'apertura di una seconda fase istruttoria sulla operazione notificata. La decisione di avvio di procedura è adottata ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare le loro eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Per poter essere prese in considerazione nella procedura le osservazioni debbono pervenire alla Commissione non oltre 15 giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax [fax n. (32-2) 296 43 01] o tramite il servizio postale, indicando il numero di caso COMP/M.4094 — Ineos/BP Dormagen, al seguente indirizzo:

Commissione delle Comunità europee

DG Concorrenza

Merger Registry

J-70

B-1049 Bruxelles/Brussel


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/54


Notifica preventiva di una concentrazione

(Caso n. COMP/M.4161 — SEI/VWBN)

(2006/C 55/18)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

1.

In data 24.2.2006 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione l'impresa Sumitomo Electrical Industries Ltd («SEI», Giappone) acquisisce ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento del Consiglio il controllo dell'insieme di Volkswagen Bordnetze GmbH («VWBN», Germania) mediante acquisto di azioni.

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

SEI: Fibre ottiche, apparecchiature elettroniche, parti per automobili,

VWBN: condotte elettriche per l'industria automobilistica.

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la transazione notificata possa rientrare nel campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 139/2004. Tuttavia si riserva la decisione finale al riguardo.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare le loro eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni debbono pervenire alla Commissione non oltre dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax [fax n. (32–2) 296 43 01 o 296 72 44] o per posta, indicando il riferimento COMP/M.4161 — SEI/VWBN, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

J-70

B-1049 Bruxelles/Brussel


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.


7.3.2006   

IT

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C 55/55


Notifica preventiva di una concentrazione

(Caso n. COMP/M.3848 — Sea-Invest/EMO-EKOM)

(2006/C 55/19)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

1.

In data 24.2.2006 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione l'impresa belga Sea-Invest N.V. («Sea-Invest») acquisisce ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento del Consiglio il controllo congiunto delle imprese olandesi Europees Massagoed-Overslagbedrijf B.V. and Erts- en Kolen Overslagbedrijf B.V. («EMO-EKOM») mediante acquisto di quote. Dopo l'operazione, EMO-EKOM sarà controllata congiuntamente da Sea-Invest e dalle imprese olandesi ThyssenKrupp Veerhaven B.V. («TKV»), H.E.S. Beheer N.V. («HES») e Manufrance B.V. («Manufrance»).

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

per Sea-Invest: servizi di stivaggio di merci non containerizzate, compresi carbone e minerale ferroso,

per EMO-EKOM: servizi di stivaggio di carbone e minerale ferroso,

per TKV: gestione di servizi per rimorchiatori e chiatte, servizi di stivaggio per carbone e minerale ferroso,

per HES: prestazione di servizi logistici nei porti, compresi i servizi di stivaggio per carbone e minerale ferroso,

per Manufrance: commercializzazione, logistica e controllo qualità di carbone importato, servizi di stivatura di merci non containerizzate, compresi carbone e minerale ferroso.

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la concentrazione notificata possa rientrare nel campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 139/2004. Tuttavia si riserva la decisione finale al riguardo.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare le loro eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni debbono pervenire alla Commissione non oltre dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax [fax n. (32-2) 296 43 01 o 296 72 44] o per posta, indicando il riferimento COMP/M.3848 — Sea-Invest/EMO-EKOM, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

J-70

B-1049 Bruxelles/Brussel


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.


7.3.2006   

IT

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C 55/56


Notifica preventiva di una concentrazione

(Caso n. COMP/M.4142 — Time Warner/CBS/JV)

Caso ammissibile alla procedura semplificata

(2006/C 55/20)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

1.

In data 24.2.2006 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione le imprese Warner Bros. Entertainment Inc., controllata da by Time Warner Inc. («Time Warner» USA) e CBS Corporation («CBS», USA) ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento del Consiglio il controllo in comune dell'impresa CW («CW», USA) mediante costituzione di una nuova società che si configura come impresa comune.

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

per Time Warner: fornitura globale di servizi online, cinematografia, gestione di catene televisive e sistemi via cavo, editorial,

per CBS: produzione e diffusione di programmi per radio e televisione ed editorial negli Stati Uniti,

per Mr. Sumner Redstone: persona fisica, proprietairio di CBS e Viacom, impresa attiva nella televisione via cavo, industria cinematografica e piattaforme digitali,

per CW: proprietario e gesture di una catena televisiva non a pagamento negli Stati Uniti.

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la transazione notificata possa rientrare nel campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 139/2004. Tuttavia si riserva la decisione finale al riguardo. Si rileva che, ai sensi della comunicazione della Commissione concernente una procedura semplificata per l'esame di determinate concentrazioni a norma del regolamento (CE) n. 139/2004 (2) del Consiglio, il presente caso potrebbe soddisfare le condizioni per l'applicazione della procedura di cui alla comunicazione stessa.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare le loro eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni debbono pervenire alla Commissione non oltre dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax [fax n. (32-2) 296 43 01 o 296 72 44] o per posta, indicando il riferimento COMP/M.4142 — Time Warner/CBS/JV, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

J-70

B-1049 Bruxelles/Brussel


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.

(2)  GU C 56 del 5.3.2005, pag. 32.


7.3.2006   

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C 55/57


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso n. COMP/M.4118 — CVC/KKR/AVR)

(2006/C 55/21)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

Il 24.2.2006 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://europa.eu.int/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento n.32006M4118. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario. (http://europa.eu.int/eur-lex/lex)


7.3.2006   

IT

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C 55/57


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso n. COMP/M.4088 — GIB/Groupe FLO)

(2006/C 55/22)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

Il 15.2.2006 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua francese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://europa.eu.int/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento n.32006M4088. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario. (http://europa.eu.int/eur-lex/lex)


7.3.2006   

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C 55/58


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso n. COMP/M.4105 — DSV/Frans Maas)

(2006/C 55/23)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

Il 24.2.2006 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://europa.eu.int/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento n.32006M4105. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario. (http://europa.eu.int/eur-lex/lex)


7.3.2006   

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C 55/58


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso n. COMP/M.3930 — LBO/Wheelabrator Allevard)

(2006/C 55/24)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

Il 29.9.2005 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://europa.eu.int/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento n.32005M3930. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario. (http://europa.eu.int/eur-lex/lex)


7.3.2006   

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C 55/59


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso n. COMP/M.4084 — Banca Intesa/NH Hoteles/NH Italia)

(2006/C 55/25)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

Il 17.2.2006 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://europa.eu.int/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento n.32006M4084. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario. (http://europa.eu.int/eur-lex/lex)


7.3.2006   

IT

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C 55/59


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso n. COMP/M.3589 — Körber/Winkler + Dünnebier)

(2006/C 55/26)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

Il 30.11.2004 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://europa.eu.int/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento n.32004M3589. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario. (http://europa.eu.int/eur-lex/lex)


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/60


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso n. COMP/M.3971 — Deutsche Post/Exel)

(2006/C 55/27)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

Il 24.11.2005 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://europa.eu.int/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento n.32005M3971. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario. (http://europa.eu.int/eur-lex/lex)


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/60


Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata

(Caso n. COMP/M.3670 — EQT Group/Carl Zeiss/Sola)

(2006/C 55/28)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

Il 3.3.2005 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:

sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://europa.eu.int/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore,

in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento n.32005M3670. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario. (http://europa.eu.int/eur-lex/lex)


Banca centrale europea

7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/61


PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

del 24 febbraio 2006

su richiesta del Consiglio dell'Unione europea in merito a una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio per quanto riguarda la trasmissione dei dati di contabilità nazionale

(CON/2006/12)

(2006/C 55/29)

Il 19 gennaio 2006 la Banca centrale europea (BCE) ha ricevuto dal Consiglio una richiesta di parere in merito ad una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il Regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio per quanto riguarda la trasmissione dei dati di contabilità nazionale (COM(2005) 653 definitivo) (in seguito «regolamento proposto»).

La BCE è competente a formulare un parere in virtù dell'articolo 105, paragrafo 4, primo trattino, del trattato che istituisce la Comunità europea, in quanto il regolamento proposto ricade nella sfera di competenza della BCE. In conformità del primo periodo dell'articolo 17.5 del regolamento interno della BCE, il Consiglio direttivo ha adottato il presente parere.

1   OSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALE

1.1

L'obiettivo del regolamento proposto è di modificare l'allegato B del regolamento relativo al Sistema europeo dei conti del 1995 (1) con riguardo alla trasmissione dei dati di contabilità nazionale. Il regolamento proposto intende modificare i tempi, la frequenza e il contenuto dei conti nazionali che gli Stati membri trasmettono alla Commissione delle Comunità europee (Eurostat), migliorando così la disponibilità dei dati di contabilità nazionale e la qualità delle statistiche europee. Il regolamento proposto è in linea coi principi di armonizzazione e coerenza. Esso incorpora altresì alcune delle nuove esigenze evidenziate dai principali utenti e alcune riduzioni negli obblighi previsti dal programma di trasmissione, come richiesto dai produttori nazionali.

1.2

Al fine di condurre la politica monetaria, è essenziale per la BCE l'utilizzo di statistiche per l'area dell'euro elaborate sulla base di dati di contabilità nazionale completi, comparabili, che possano essere oggetto di aggregazione tra gli Stati membri dell'area dell'euro, tempestivi, affidabili e coerenti sia internamente alle tavole del programma di trasmissione sia tra di esse. La BCE attribuisce la massima priorità alle statistiche trimestrali nazionali sulla contabilità e accoglie con favore la nuova proposta di programma per la presentazione di tali dati. Un insieme di dati di contabilità nazionale coerente è altresì prioritario visto che è necessario ai fini di un'analisi completa dei mutamenti nella produttività. In tale contesto, per i dati annuali sono necessarie disaggregazioni più dettagliate che per i dati trimestrali. La BCE ritiene che le disaggregazioni più dettagliate delle attività economiche e dei settori istituzionali, contenute nel regolamento proposto, rappresentino un passo avanti di rilievo. I dati di contabilità regionale non costituiscono una priorità per la BCE.

1.3

La BCE apprezza anche il fatto che il regolamento proposto attribuisca priorità alla presentazione da parte degli Stati membri di dati di contabilità nazionale tempestivi per i periodi più recenti. La BCE invita la Commissione (Eurostat) e gli Stati membri ad assicurarsi che nelle tavole del programma di trasmissione vengano inseriti dati coerenti e che venga messa a punto e attuata una diffusione coordinata e una politica di revisione. Dal punto di vista della BCE, ciò riguarda anche l'esatta tempistica delle principali revisioni di tipo statistico alla contabilità nazionale che possono essere collegate a significative modifiche metodologiche.

2   COMMENTI DI NATURA SPECIFICA

2.1

La tavola 1 del programma di trasmissione contiene i principali aggregati trimestrali e annuali, cruciali per la conduzione della politica monetaria ed economica. La BCE accoglie con favore i miglioramenti apportati nella presentazione dei dati della tavola 1. Essi includono l'indicazione specifica dei dati sulle esportazioni e importazioni a seconda, rispettivamente, della loro destinazione e luogo d'origine (Stati membri della UE, membri della Unione monetaria e istituzioni della UE) e il valore specifico aggiunto nonchè i dati sull'occupazione nel settore manufatturiero. La BCE raccomanda l'utilizzo di un metodo comune nell'elaborazione di statistiche trimestrali relative ai mutamenti di volume concatenate. Inoltre, la BCE raccomanda che nel programma di trasmissione per gli aggregati principali trimestrali vengano previste statistiche corrette per il numero di giornate lavorative e destagionalizzate e, laddove appropriato, anche soltanto statistiche corrette per il numero di giornate lavorative.

2.2

La tavola 3 del programma di trasmissione contiene gli aggregati annuali per branca di attività economica, essenziali per l'analisi sulla produttività e per l'analisi strutturale. Ovunque i due tipi di disaggregazioni siano indicati in tale tavola, la BCE, ai fini dell'elaborazione degli aggregati dell'area dell'euro, attribuisce priorità a una piena attuazione della disaggregazione meno dettagliata.

2.3

La BCE ritiene necessario che i conti non finanziari per settore (tavola 8 del programma di trasmissione) siano presentati con la stessa tempestività dei conti finanziari per settore (tavola 6 del programma di trasmissione) e dei conti patrimioniali per attività e passività finanziarie (tavola 7 del programma di trasmissione), in maniera tale da assicurare la necessaria piena coerenza nell'elaborazione dei conti integrati per l'area dell'euro.

2.4

La BCE sarebbe a favore della riduzione delle scadenze di trasmissione per la presentazione dei dati sulla spesa delle amministrazioni pubbliche secondo la funzione (tavola 11 del programma di trasmissione) da 12 a 9 mesi successivi alla fine dell'anno di riferimento. Ciò sarebbe anche coerente con la scadenza per la presentazione della disaggregazione dettagliata delle amministrazioni pubbliche (tavola 2 del programma di trasmissione). Inoltre, la BCE sarebbe a favore di una disposizione obbligatoria che preveda un'ulteriore disaggregazione dei gruppi COFOG per la spesa delle amministrazioni pubbliche in divisioni COFOG per gli affari economici, sanità, educazione e previdenza sociale. Al contrario, la disaggregazione prevista relativa al gettito fiscale dettagliato per tipo di imposta e per sottosettore percettore (tavola 9 del programma di trasmissione) è più dettagliata rispetto alle esigenze prioritarie della BCE.

2.5

La BCE sarebbe inoltre in favore della misurazione dell'input di lavoro nella tavola degli impieghi (tavola 16 del programma di trasmissione) anche in termini di ore lavorate e della sua suddivisione in modo tale da rendere possibile un'analisi degli effetti degli sviluppi della qualità del lavoro sulle variazioni della produttività. Allo stesso modo, la BCE preferirebbe l'utilizzo di tavole anche per i prezzi base, in modo che possano essere messe a punto tavole delle interdipendenze settoriali simmetriche ad intervalli annuali. Qualora tali tavole annuali fossero anche disaggregate in importazioni e prodotti interni, le tavole delle interdipendenze settoriali simmetriche per la produzione interna ai prezzi base e per le importazioni ai prezzi base (tavole 18 e 19 del programma di trasmissione) non costituirebbero per la BCE un'esigenza prioritaria. Con riguardo alla tavola 16 del programma di trasmissione, si potrebbe considerare di adottare un approccio differenziato relativamente agli obblighi di segnalazione di Stati membri più grandi e di Stati membri più piccoli. La BCE ritiene che la tavola delle interdipendenze settoriali simmetriche ai prezzi base (tavola 17 del programma di trasmissione) e le tavole delle interdipendenze settoriali simmetriche per la produzione interna ai prezzi base e per le importazioni ai prezzi base (tavola 18 e 19 del programma di trasmissione) a cinque intervalli annuali siano meno pertinenti a causa degli intervalli di tempo e della bassa frequenza dei loro dati.

2.6

La BCE accoglie con favore la trasmissione dei conti patrimoniali per attività non finanziarie (tavola 26 del programma di trasmissione) e considera che più variabili presenti nella tavola dovrebbero essere rese obbligatorie. In particolare, la messa a disposizione di informazioni obbligatorie sul valore delle abitazioni dovrebbe essere completata da informazioni corrispondenti sul valore dei terreni, in quanto esse costituiscono dati chiave per la valutazione del patrimonio immobiliare delle famiglie, di particolare importanza per la BCE.

Fatto a Francoforte sul Meno, il 24 febbraio 2006.

Il Presidente della BCE

Jean-Claude TRICHET


(1)  Regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio del 25 giugno 1996 relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità, (GU L 310 del 30.11.1996, pag. 1).


7.3.2006   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 55/63


PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

del 27 febbraio 2006

relativo a una proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce disposizioni dettagliate per l'applicazione del regolamento (CE) n. 2494/95 del Consiglio per quanto riguarda la copertura temporale della rilevazione dei prezzi nell'indice dei prezzi al consumo armonizzato

(CON/2006/13)

(2006/C 55/30)

Il 24 febbraio 2006 la Banca centrale europea (BCE) ha ricevuto dal Consiglio dell'Unione europea una richiesta di parere in merito a una proposta di regolamento del Consiglio che dispone misure dettagliate per l'applicazione del Regolamento (CE) n. 2494/95 del 23 ottobre 1995 relativo agli indici dei prezzi al consumo armonizzati (il «regolamento IPCA») (1) per quanto riguarda la copertura temporale della rilevazione dei prezzi nell'indice dei prezzi al consumo armonizzato (il «regolamento proposto»).

La BCE è competente a formulare un parere in virtù dell'articolo 105, paragrafo 4, primo trattino, del trattato che istituisce la Comunità europea e dell'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento IPCA. In conformità del primo periodo dell'articolo 17.5 del regolamento interno della Banca centrale europea, il Consiglio direttivo ha adottato il presente parere.

1.

L'obiettivo del regolamento proposto è di definire norme minime relative ai periodi di rilevazione dei prezzi entro ciascun mese, al fine di agevolare la comparazione degli indici dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) tra gli Stati membri e l'affidabilità dell'IPCA dell'area dell'euro. Poiché i periodi di rilevazione dei prezzi differiscono tra gli Stati membri, per alcune voci considerate dall'IPCA, le variazioni di breve periodo dei prezzi nel corso di un mese possono condurre a notevoli differenze nelle variazioni dei prezzi stimati. La BCE accoglie favorevolmente il regolamento proposto il quale impone che le rilevazioni dei prezzi vengano effettuate nell'arco di almeno una settimana lavorativa precisamente, o vicino alla metà del mese, e nell'arco di un tempo più lungo di una settimana lavorativa per prodotti che solitamente mostrano variazioni di prezzo notevoli ed irregolari nel corso di un mese. Tali norme minime rappresentano un compromesso tra la necessità di armonizzare la rilevazione dei prezzi tra gli Stati membri, da un lato, ed i costi derivanti dal cambiamento delle pratiche in uso per la rilevazione dei prezzi, dall'altro lato.

2.

L'obbligo in base al quale i prodotti che si dimostrano avere prezzi variabili devono essere rilevati «nell'arco di un periodo superiore ad una settimana lavorativa», consente agli Stati membri un certo margine nell'applicazione della disposizione proposta. Pertanto, relativamente a questo aspetto, è necessario un attento controllo della corretta applicazione del regolamento proposto.

3.

La BCE è consapevole del fatto che il regolamento proposto non deve precludere la diffusione di IPCA provvisori o di stime rapide IPCA e non deve influenzare l'attuale calendario di diffusione dell'IPCA dell'aera dell'euro.

4.

La BCE concorda con la proposta di attuazione del regolamento proposto a partire dal gennaio 2007, dal momento che non sono attesi effetti sistematici sulle variazioni dei prezzi misurati annualmente o mensilmente. Pertanto, non si ritiene che sarà necessaria una revisione dei dati precedenti.

Fatto a Francoforte sul Meno, il 27 febbraio 2006.

Il Presidente della BCE

Jean-Claude TRICHET


(1)  GU L 257 del 27.10.1995, pag. 1.