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2)
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nella rubrica «A. Persone fisiche di cui all’articolo 14 bis», le voci 15, 17, 20, 21, 22, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 36, 37, 38, 40, 43, 46, 47, 48, 56, 88, 90, 93, 94, 96, 97, 98, 100, 102, e 103 sono sostituite dalle voci corrispondenti seguenti:
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Nome
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Informazioni identificative
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Motivi
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Data di inserimento nell’elenco
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«15.
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Min Aung Hlaing
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Data di nascita: 3.7.1956
Luogo di nascita: Tavoy, Myanmar/Birmania
Cittadinanza: Myanmar
Numero di identificazione nazionale: 12/SAKHANA (N)020199
Genere: maschio
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Min Aung Hlaing è comandante in capo delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) dal 2011. È presidente della commissione di Stato per la sicurezza e la pace, (State Security and Peace Commission – SSPC), avendo ricoperto la stessa funzione in seno al Consiglio di amministrazione dello Stato fino alla sua sostituzione con la SSPC il 31 luglio 2025. È inoltre membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza. Min Aung Hlaing si è dichiarato “primo ministro” il 1o agosto 2021. Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Su richiesta di Min Aung Hlaing, il Consiglio nazionale di difesa e sicurezza ha formalmente prorogato lo stato di emergenza mediante rinnovi consecutivi fino al 31 luglio 2025.
Concentrando tutti i poteri nelle sue mani e in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC, il comandante in capo Min Aung Hlaing è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il Consiglio di amministrazione dello Stato/la SSPC ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. In qualità di presidente del suddetto Consiglio/della SSPC, il comandante in capo Min Aung Hlaing è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
Nel 2018 le Nazioni Unite e organizzazioni internazionali della società civile hanno riferito di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario perpetrate negli Stati del Kachin, del Rakhine e dello Shan contro la popolazione Rohingya da parte di forze militari e di polizia a partire dal 2011, concludendo che molte di tali violazioni rientrano tra i reati più gravi ai sensi del diritto internazionale. In qualità di comandante in capo del Tatmadaw dal 2011, Min Aung Hlaing è direttamente responsabile di tali gravi violazioni e abusi commessi contro la popolazione Rohingya.
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22.3.2021
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17.
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Soe Win
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Data di nascita: 1.3.1960
Cittadinanza: Myanmar
Genere: maschio
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Soe Win è vicecomandante in capo delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) dal 2011. È vicepresidente della commissione di Stato per la sicurezza e la pace (SSPC), avendo precedentemente ricoperto la stessa funzione in seno al Consiglio di amministrazione dello Stato fino alla sua sostituzione con la SSPC il 31 luglio 2025. È inoltre membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza. Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Soe Win ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza del 31 gennaio 2022, nel corso della quale lo stato di emergenza è stato prorogato mediante rinnovi consecutivi fino al 31 luglio 2025.
In qualità di vicepresidente del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC, il vicecomandante in capo Soe Win è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il Consiglio di amministrazione dello Stato/la SSPC ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato.
In qualità di vicepresidente del suddetto Consiglio/della SSPC, il vicecomandante in capo Soe Win è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
Nel 2018 le Nazioni Unite e organizzazioni internazionali della società civile hanno riferito di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario perpetrate negli Stati del Kachin, del Rakhine e dello Shan contro la popolazione Rohingya da parte di forze militari e di polizia a partire dal 2011, concludendo che molte di tali violazioni rientrano tra i reati più gravi ai sensi del diritto internazionale. In qualità di vicecomandante in capo del Tatmadaw dal 2011, Soe Win è responsabile di tali gravi violazioni e abusi commessi contro la popolazione Rohingya.
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22.3.2021
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20.
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Mya Tun Oo
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: 4.5.1961 o 5.5.1961
Genere: maschio
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Il generale Mya Tun Oo è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). È stato ministro della Difesa dal 1o febbraio 2021 al 3 agosto 2023 e membro del Consiglio di amministrazione dello Stato fino al suo scioglimento il 31 luglio 2025. Il 1o febbraio 2023 è stato inoltre nominato vice primo ministro. Dal 1o agosto 2023 ha anche assunto la carica di ministro dei Trasporti e delle comunicazioni dell’Unione. Supervisiona inoltre altri organi di vigilanza controllati dalla giunta in relazione agli investimenti esteri e agli scambi con l’estero.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Mya Tun Oo ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza del 31 gennaio 2022, nel corso della quale lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 luglio 2022. In qualità di membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza e del Consiglio di amministrazione dello Stato, il generale Mya Tun Oo è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato.
In qualità di ex membro del suddetto Consiglio, il generale Mya Tun Oo è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. Inoltre, in qualità di ex ministro della Difesa, Mya Tun Oo è responsabile degli attacchi perpetrati dalle forze militari nello Stato del Kayah il 25 dicembre 2021, che hanno provocato la morte di oltre 30 persone, tra cui bambini e personale umanitario, e di uccisioni di massa e torture ai danni di civili in tutto il Myanmar/Birmania. In qualità di ex ministro della Difesa, il generale Mya Tun Oo è stato inoltre responsabile dei bombardamenti, delle incursioni aeree e di altri casi di violenza su larga scala perpetrati dalle forze armate del Myanmar nel 2022. È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Myanmar/Birmania.
Nel 2018 le Nazioni Unite e organizzazioni internazionali della società civile hanno riferito di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario perpetrate negli Stati del Kachin, del Rakhine e dello Shan contro la popolazione Rohingya da parte di forze militari e di polizia a partire dal 2011, concludendo che molte di tali violazioni rientrano tra i reati più gravi ai sensi del diritto internazionale. Mya Tun Oo è stato capo di Stato maggiore aggiunto delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw), la terza carica più elevata nel Tatmadaw, dall’agosto 2016 fino alla sua nomina a ministro della Difesa. In tale qualità, ha supervisionato le operazioni militari condotte nello Stato del Rakhine e ha coordinato le varie forze armate, tra cui l’esercito, la marina militare e l’aeronautica, nonché l’uso dell’artiglieria. È pertanto responsabile di gravi violazioni e abusi commessi contro la popolazione Rohingya.
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22.3.2021
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21.
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Dwe Aung Lin
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Data di nascita: 31.5.1962
Cittadinanza: Myanmar
Genere: maschio
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Il tenente generale Dwe Aung Lin è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) ed è stato segretario del Consiglio di amministrazione dello Stato fino alla sua sostituzione con la commissione di Stato per la sicurezza e la pace (SSPC) il 31 luglio 2025. È membro della SSPC dal 31 luglio 2025.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio, è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
Il tenente generale Dwe Aung Lin è stato nominato segretario del Consiglio di amministrazione dello Stato il 2 febbraio 2021 e ha emesso gli ordini di detto Consiglio. Ha ordinato, tra l’altro, la destituzione di persone dalle cariche alle quali erano state nominate dal governo legalmente eletto nonché la sostituzione del personale della commissione elettorale del Myanmar.
In qualità di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC e di ex segretario del suddetto Consiglio, il tenente generale Dwe Aung Lin è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il Consiglio di amministrazione dello Stato/la SSPC ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato.
In qualità di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC e di ex segretario del suddetto Consiglio, il tenente generale Dwe Aung Lin è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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22.3.2021
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22.
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Ye Win Oo
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Data di nascita: 21.2.1966
Cittadinanza: Myanmar
Genere: maschio
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Il tenente generale Ye Win Oo è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) ed è stato cosegretario del Consiglio di amministrazione dello Stato fino alla sua sostituzione con la commissione di Stato per la sicurezza e la pace (SSPC). È segretario della SSPC da quando ha sostituito il Consiglio di amministrazione dello Stato.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio, è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
Il 2 febbraio 2021 il tenente generale Ye Win Oo è stato nominato cosegretario del Consiglio di amministrazione dello Stato. Il 31 luglio 2025 il Consiglio di amministrazione dello Stato è stato sostituito dalla SSPC e Ye Win Oo è stato nominato segretario della SSPC.
In qualità di membro e cosegretario/segretario del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC, il tenente generale Ye Win Oo è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il Consiglio di amministrazione dello Stato/la SSPC ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze di sicurezza e le autorità del Myanmar che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato.
In qualità di membro e cosegretario/segretario del suddetto Consiglio/della SSPC, il tenente generale Ye Win Oo è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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22.3.2021
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26.
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Mahn Nyein Maung
(alias P’do, Phado Man Nyein Maung)
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Membro del Consiglio di amministrazione dello Stato;
Data di nascita: intorno al 1947;
Luogo di nascita: Maungdaw, Myanmar;
Cittadinanza: Myanmar;
Genere: maschio
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Mahn Nyein Maung è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Mahn Nyein Maung è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Mahn Nyein Maung è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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19.4.2021
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27.
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Thein Nyunt
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Cittadinanza: Myanmar/ Birmania
Data di nascita: 26.12.1944
Luogo di nascita: Kawkareik (Stato Karen), Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Carta d’identità n.: 12/THAGAKA (NAING)012432
Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; presidente del Nuovo partito della democrazia nazionale (NNDP)
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Thein Nyunt è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Thein Nyunt è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Thein Nyunt è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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19.4.2021
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28.
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Khin Maung Swe
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: 24.7.1942
Luogo di nascita: Ngathaingchaung, distretto di Pathein, Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; presidente del partito Forza democratica nazionale (NDF)
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Khin Maung Swe è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Khin Maung Swe è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Khin Maung Swe è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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19.4.2021
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29.
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Aye Nu Sein
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: 24.3.1957
Luogo di nascita: Sittwe, Stato di Rakhine, Myanmar/Birmania
Genere: femmina
Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; vicepresidente del Partito nazionale Arakan
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Aye Nu Sein è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Aye Nu Sein è stata direttamente coinvolta nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Aye Nu Sein è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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19.4.2021
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30.
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Jeng Phang Naw Htaung
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; ministro per le Questioni etniche
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Dal 31 luglio 2025 Jeng Phang Naw Htaung è ministro dello Sport e della gioventù e ministro dell’Unione del Settore alberghiero e del turismo. È inoltre membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e ministro per le Questioni etniche.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di ministro dello Sport e della gioventù e di ministro dell’Unione del Settore alberghiero e del turismo, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e di ministro per le Questioni etniche, Jeng Phang Naw Htaung è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità.
In qualità di ministro dello Sport e della gioventù e di ministro dell’Unione del Settore alberghiero e del turismo, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e di ministro per le Questioni etniche, Jeng Phang Naw Htaung è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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19.4.2021
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31.
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Maung Ha
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; membro dell’organo consultivo centrale del Consiglio di amministrazione dello Stato
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Maung Ha è Stato membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Maung Ha è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità.
In qualità di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Maung Ha è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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19.4.2021
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32.
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Sai Long Hseng
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: 18.4.1947
Luogo di nascita: Kengtung, Myanmar/ Birmania
Genere: maschio
Carta di verifica della cittadinanza: Katana (Naing) 0052495
Carta di registrazione nazionale n.: 13/KATANA (N)-005249
Funzione: ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato
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Sai Long Hseng è Stato membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Sai Long Hseng è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità.
In qualità di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Sai Long Hseng è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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19.4.2021
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33.
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Saw Daniel
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: 25.11.1957
Luogo di nascita: Loikaw (Stato Kayah) Myanmar/ Birmania
Genere: maschio
Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato
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Saw Daniel è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Saw Daniel è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Saw Daniel è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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19.4.2021
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34.
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Dr Banyar Aung Moe
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: 14.8.1947
Genere: maschio
Documento di identità nazionale n.: 10RAMANAN202348
Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato
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Banyar Aung Moe è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Banyar Aung Moe è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Banyar Aung Moe è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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19.4.2021
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36.
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Soe Htut
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Data di nascita: 29.3.1960
Luogo di nascita: Mandalay, Myanmar/Birmania
Cittadinanza: Myanmar
Genere: maschio
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Il tenente generale Soe Htut è Stato membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) e membro del Consiglio di amministrazione dello Stato guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
Soe Htut è stato nominato ministro dell’Interno il 1o febbraio 2021. Soe Htut ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza del 31 gennaio 2022, nel corso della quale lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 luglio 2022. A motivo di tale decisione e per il fatto di essere membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, le sue politiche e attività compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
Il ministro dell’Interno è responsabile delle forze di polizia del Myanmar, dei vigili del fuoco e dell’amministrazione penitenziaria. Le funzioni del ministero dell’Interno comprendono la sicurezza dello Stato e l’ordine pubblico. In tale carica, il tenente generale Soe Htut è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse dalla polizia del Myanmar sin dal colpo di Stato militare del 1o febbraio 2021, tra cui uccisioni di civili e manifestanti disarmati, violazioni della libertà di associazione e di riunione pacifica, detenzioni e arresti arbitrari di leader dell’opposizione e di manifestanti pacifici e violazioni della libertà di espressione.
Inoltre, in qualità di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, il tenente generale Soe Htut è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. È inoltre direttamente responsabile delle decisioni repressive assunte dal Consiglio di amministrazione dello Stato, compresa la legislazione che viola i diritti umani e limita le libertà dei cittadini del Myanmar/Birmania, nonché delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di sicurezza del Myanmar.
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21.6.2021
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37.
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Tun Tun Naung
(alias Tun Tun Naing; alias Htun Htun Naung)
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Data di nascita: 30.4.1963
Cittadinanza: Myanmar
Genere: maschio
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Il tenente generale Tun Tun Naung è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) ed è stato in precedenza comandante. È ministro dell’Interno e membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza nonché ex ministro degli Affari frontalieri. Nel 2013 Tun Tun Naung è stato il comandante del Comando Nord incaricato della supervisione del conflitto dell’esercito birmano con l’Esercito per l’indipendenza Kachin. In tale conflitto, le truppe del Myanmar sotto il comando di Tun Tun Naung hanno commesso gravi abusi dei diritti umani e violazioni del diritto internazionale umanitario. Nel 2017 Tun Tun Naung è stato comandante del “1o Ufficio Operazioni speciali”. Sotto il suo comando, le truppe hanno commesso atrocità e gravi violazioni dei diritti umani nei confronti delle minoranze etniche dello Stato del Rakhine durante le “operazioni di pulizia dei Rohingya”. Tali operazioni sono iniziate il 25 agosto 2017 e hanno comportato uccisioni arbitrarie, abusi fisici, torture, violenze sessuali e detenzione di Rohingya. In veste di comandante nel 2013 e nel 2017, Tun Tun Naung è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse in Myanmar/Birmania.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Nel corso di tali eventi, il 1o febbraio 2021 Tun Tun Naung ha accettato la nomina a ministro degli Affari frontalieri nel governo dell’Unione e, di conseguenza, un seggio in seno al Consiglio nazionale di difesa e sicurezza. Tun Tun Naung ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza del 31 gennaio 2022, nel corso della quale lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 luglio 2022. A motivo di tale decisione e in qualità di membro del governo dell’Unione e di ministro dell’Interno, nonché di ex ministro degli Affari frontalieri, Tun Tun Naung è responsabile di attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania nonché di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese.
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21.6.2021
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38.
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Win Shein
(alias U Win Shein)
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Data di nascita: 31.7.1957
Luogo di nascita: Mandalay, Myanmar/Birmania
Cittadinanza: Myanmar
Genere: maschio
N. di passaporto: DM001478 (Myanmar/Birmania) rilasciato il 10.9.2012, con scadenza il 9.9.2022
Documento di identità nazionale n.: 12DAGANA011336
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Win Shein è stato vice primo ministro (dal 1o febbraio 2023 al 31 luglio 2025) e ministro della Pianificazione e delle finanze del governo dell’Unione (dal 1o febbraio 2021 al 31 luglio 2025) nominato dal comandante in capo Min Aung Hlaing.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato a Min Aung Hlaing.
Nel suo ruolo di ex ministro della Pianificazione e delle finanze e di ex vice primo ministro del governo dell’Unione, e in ragione del suo importante ruolo nelle politiche economiche del regime, le sue azioni compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
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21.6.2021
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40.
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Tin Aung San
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: 16.10.1960
Genere: maschio
Documento di identità nazionale n.: 12/La Ma Na (N) 89 489
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L’ammiraglio Tin Aung San è comandante in capo della marina del Myanmar e ministro dell’Ufficio del primo ministro. È Stato membro del Consiglio di amministrazione dello Stato fino al suo scioglimento il 31 luglio 2025. Dal 5 agosto 2025 ricopre anche la carica di consigliere per la sicurezza nazionale. In precedenza, ha ricoperto le cariche di ministro dei Trasporti e delle comunicazioni e di ministro della Difesa.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di ministro dei Trasporti e delle comunicazioni del governo, Tin Aung San era responsabile della comunicazione e delle reti e pertanto ha adottato decisioni e attuato politiche che definivano la libertà di accesso ai dati online. Mentre occupava tale carica, vi sono stati numerosi oscuramenti e rallentamenti deliberati di Internet ed è stato dato ordine ai fornitori di impedire l’accesso online a Facebook, Twitter e Instagram. Nel gennaio 2022 è stato diffuso un nuovo progetto di legge in materia di cibersicurezza, che consente l’abuso delle tecnologie di sorveglianza al fine di controllare e prendere di mira le persone e, di conseguenza, reprimere la loro libertà di espressione nonché l’accesso all’informazione. È pertanto direttamente responsabile della limitazione della libertà di stampa e dell’accesso all’informazione online nonché della violazione del diritto alla vita privata della popolazione del Myanmar. Di conseguenza, ha compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
In qualità di vice primo ministro e consigliere per la sicurezza nazionale, nonché di ex ministro della Difesa e membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Tin Aung San è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. È inoltre direttamente responsabile delle decisioni repressive assunte dal Consiglio di amministrazione dello Stato, compresa la legislazione che viola i diritti umani e limita le libertà dei cittadini del Myanmar/Birmania, nonché delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di sicurezza del Myanmar.
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21.6.2021
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43.
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Zaw Min Tun
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Luogo di nascita: Yenanchaung, Myanmar
Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
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Il brigadier generale Zaw Min Tun ha diretto il servizio stampa del Consiglio di amministrazione dello Stato e ha ricoperto il ruolo di viceministro dell’Informazione. In precedenza è stato anche capo del servizio True News Information del Tatmadaw.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
Il 5 febbraio 2021, il Consiglio di amministrazione dello Stato, guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, ha nominato Zaw Min Tun responsabile del suo servizio stampa e, il 7 febbraio 2021, viceministro dell’Informazione.
In qualità di portavoce del Consiglio di amministrazione dello Stato, il brigadier generale Zaw Min Tun ha presieduto tutte le conferenze stampa di detto Consiglio, il cui obiettivo è trasmettere e giustificare la narrazione del Consiglio sul colpo di Stato e sulle azioni che la giunta ha intrapreso da allora.
In qualità di viceministro dell’Informazione del governo, è direttamente responsabile dei media pubblici e pertanto della diffusione e pubblicazione delle notizie ufficiali. Dalla nomina di Chit Naing a ministro dell’Informazione e di Zaw Min Tung a suo vice, vi è stata ampia pubblicazione di articoli pro-militari nei giornali. Di conseguenza, Zaw Min Tun è responsabile di diffondere la propaganda della giunta e la disinformazione attraverso media statali che non divulgano notizie accurate. È inoltre responsabile delle decisioni che hanno portato alla repressione dei mezzi di informazione in Myanmar/Birmania. Tra queste figurano le direttive che intimavano ai media indipendenti di non utilizzare i termini “colpo di Stato”, “regime militare” e “giunta” e che hanno portato alla messa al bando di organi di stampa locali nel paese e all’arresto di giornalisti nazionali e stranieri. Nelle sue dichiarazioni ha appoggiato pubblicamente il colpo di Stato militare. È pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia in Myanmar/Birmania limitando la libertà di stampa e l’accesso alle informazioni on line e off-line.
In qualità di ex membro sia del Consiglio di amministrazione dello Stato che del governo della giunta, il brigadier generale Zaw Min Tun è coinvolto in azioni e politiche che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania, nonché in azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese, e sostiene tali azioni e politiche.
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21.6.2021
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46.
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Thet Thet Khine
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: 19.8.1967
Luogo di nascita: Mogok, Myanmar/Birmania
Genere: femmina
Indirizzo: 127 A Dhamazadei Road, Kamayut, Yangon, Myanmar/Birmania
N. di passaporto: MB132403 (Myanmar/Birmania) rilasciato il 7.5.2015, con scadenza il 6.5.2020
Documento di identità nazionale n.: 9MAKANAN034200
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Thet Thet Khine è stata ministra della Previdenza sociale, degli aiuti e del reinsediamento dal 4 febbraio 2021 fino al 3 agosto 2023 e ministra del Settore alberghiero e del turismo dal 3 agosto 2023 al 31 luglio 2025. È stata nominata dal Consiglio di amministrazione dello Stato, guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, che dal 2 febbraio 2021 ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato.
Ha più volte appoggiato pubblicamente il colpo di Stato. In qualità di ex ministra del governo, fa parte del regime militare che ha assunto il potere con un colpo di Stato militare e ha rovesciato i leader legittimamente eletti in Myanmar/Birmania. Nelle sue dichiarazioni e nei suoi atti ha appoggiato pubblicamente il colpo di Stato e il regime militare, anche affermando che i militari hanno compiuto il colpo di Stato in risposta a brogli elettorali. Inoltre, ha respinto l’idea che l’esercito abbia commesso un genocidio contro la popolazione Rohingya.
È pertanto coinvolta in azioni e politiche che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania, nonché in azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese, e fornisce sostegno a dette azioni e politiche.
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21.2.2022
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47.
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Maung Maung Ohn
(alias U Maung Maung Ohn)
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
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Maung Maung Ohn è ministro dell’Informazione dal 1o agosto 2021. È stato nominato dal Consiglio di amministrazione dello Stato, guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, che il 2 febbraio 2021 ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato. È stato in precedenza ministro del Settore alberghiero e del turismo, con nomina del 7 febbraio 2021.
In qualità di ministro del governo, fa parte del regime militare, che ha assunto il potere con un colpo di Stato militare e ha rovesciato i leader legittimamente eletti in Myanmar/Birmania. In qualità di ministro dell’Informazione, ha il controllo dei media pubblici (le emittenti MWD e MRTV, i quotidiani Myanmar Alin, Kyemon e Global New Light of Myanmar e le agenzie Myanmar News Agency (MNA) e Myanmar Digital News) e di conseguenza Maung Ohn ha pertanto il controllo della diffusione e pubblicazione delle notizie ufficiali. Ha proseguito e inasprito ulteriormente le politiche repressive conseguenti al colpo di Stato militare, in particolare modificando la legge sulla teleradiodiffusione, imponendo ulteriori restrizioni alla libertà di espressione e alla libertà di stampa, anche mediante limitazioni all’accesso a Internet, criminalizzando il giornalismo e incarcerando giornalisti. Inoltre, ha incaricato i membri del consiglio dei media del Myanmar, un organo indipendente, di attuare gli obiettivi del governo.
Pertanto, le sue azioni, politiche e attività compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania ed è coinvolto in azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese.
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21.2.2022
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48.
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Shwe Kyein
(alias U Shwe Kyein)
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
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Shwe Kyein è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, U Shwe Kyein è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica.
Le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno ripetutamente commesso gravi violazioni dei diritti umani dal 1o febbraio 2021, uccidendo civili e manifestanti disarmati, causando lo sfollamento di centinaia di migliaia di persone, bruciando, torturando e assassinando civili e negando la parità di accesso agli aiuti umanitari. Le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno limitato la libertà di riunione e di espressione, bloccando l’accesso a Internet, e attraverso arresti, detenzioni e condanne arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito ai militari di esercitare la piena autorità sulla zona interessata anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari e privati del diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, U Shwe Kyein è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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21.2.2022
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56.
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Than Soe
(alias Than Soe)
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
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Than Soe è stato nominato membro della commissione elettorale dell’Unione di Myanmar/Birmania il 26 febbraio 2021 e dal 31 luglio 2025 ne è il presidente. Accettando tale nomina all’indomani del colpo di Stato militare del 1o febbraio 2021 e agendo in qualità di membro di detta commissione, in particolare invalidando i risultati delle elezioni del novembre 2020 senza alcuna prova di frode nonché formulando accuse di brogli nelle stesse elezioni e avviando azioni di repressione nei confronti di ex membri della commissione, Than Soe è stato direttamente coinvolto in azioni che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania.
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21.2.2022
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88.
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Moe Aung
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Luogo di nascita: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Grado: ammiraglio
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L’ammiraglio Moe Aung è stato comandante in capo della marina del Myanmar. È uno dei più alti ufficiali delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw), strettamente associato al Consiglio di amministrazione dello Stato/alla commissione di Stato per la sicurezza e la pace del regime, che comprende il comandante in capo Min Aung Hlaing e il vicecomandante in capo Soe Win e il governo. Dall’8 gennaio 2024 è ministro presso il ministero 4 del gabinetto del presidente del Consiglio di amministrazione dello Stato e consigliere per la sicurezza nazionale.
Moe Aung fa inoltre parte della struttura di governance della Myanmar Economic Holdings Public Company Ltd (MEHL) e della Myanmar Economic Corporation Limited (MEC), due conglomerate di proprietà delle forze armate che forniscono alle forze armate risorse economiche e materiali che ne agevolano le azioni. Sotto la sua autorità e in collaborazione con il ministero dei Trasporti e delle comunicazioni, soldati e armi sono stati trasportati per via navigabile da imbarcazioni/navi nella parte settentrionale del paese.
In qualità di ministro, fa parte del regime militare che ha assunto il potere con un colpo di Stato militare e ha rovesciato i leader legittimamente eletti del Myanmar/Birmania.
Moe Aung è pertanto una persona fisica le cui azioni, politiche o attività compromettono la democrazia o lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania o che intraprende o sostiene azioni che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità del paese. È responsabile anche di numerose violazioni dei diritti umani.
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20.2.2023
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90.
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Myo Myint Aung
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Luogo di nascita: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Grado: tenente colonnello
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Il tenente colonnello Myo Myint Aung è ministro dell’Economia della regione di Yangon dal 2 settembre 2022. In qualità di ministro della regione di Yangon, è direttamente coinvolto nel processo decisionale relativo a detta regione e ne è responsabile.
In precedenza, dall’istituzione dei tribunali militari fino al settembre 2022, ha inoltre ricoperto la carica di comandante per il reclutamento militare e di giudice militare di Yangon.
In tale veste, è stato presumibilmente coinvolto nel processo di condanna a morte ed esecuzione di quattro attivisti per la democrazia nel luglio 2022. Durante il suo mandato di giudice militare, numerosi membri dell’opposizione sono stati condannati a morte e a pene detentive.
In tali vesti è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani dal colpo di Stato del 2021.
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20.2.2023
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93.
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Myo Myint Oo
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Luogo di nascita: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
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Myo Myint Oo è stato ministro dell’Energia dell’Unione dal 5 agosto 2022 all’agosto 2023. In qualità di ex ministro del governo, fa parte del regime militare.
Sotto la sua autorità, l’entità che figura nell’elenco dell’Unione Myanmar Oil and Gas Enterprise (MOGE) ha generato entrate per il Consiglio di amministrazione dello Stato che figura nell’elenco dell’Unione e la Myanmar Petroleum Enterprise, che si occupa dell’importazione e della distribuzione di carburante per aviazione anche destinato ad aeromobili da combattimento e ad altri aeromobili militari.
In qualità di ministro dell’Energia, era incaricato di rendere possibili gli investimenti e la cooperazione con i partner stranieri nei settori del petrolio e del gas, il che genera entrate per il Consiglio di amministrazione dello Stato, contribuendo in tal modo a soddisfare le esigenze finanziarie del regime militare e a importare carburante per aviazione destinato alle forze armate che consente di effettuare attacchi aerei militari contro i civili.
In qualità di ex ministro dell’Energia dell’Unione, Myo Myint Oo è pertanto una persona fisica le cui azioni, politiche o attività compromettono la democrazia o lo Stato di diritto nel Myanmar/Birmania o che intraprende o sostiene azioni che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità del Myanmar/Birmania.
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20.2.2023
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94.
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Aung Kyaw Min
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: 1958 circa
Luogo di nascita: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato
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Aung Kyaw Min è Stato membro del Consiglio di amministrazione dello Stato dal 1o febbraio 2023 al 2 agosto 2023. È anche l’ex Chief Minister dello Stato di Rakhine. Il Consiglio di amministrazione dello Stato era guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, che il 1o febbraio 2021 ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Aung Kyaw Min è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica.
Le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso dal 1o febbraio 2021 gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, e hanno limitato la libertà di riunione e di espressione.
In qualità di ex membro del suddetto Consiglio, Aung Kyaw Min è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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20.7.2023
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96.
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Myint Kyaing
(alias U Myint Kyaing)
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: 17.4.1957
Luogo di nascita: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Funzione: ministro dell’Immigrazione e della popolazione dell’Unione
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Myint Kyaing è ministro dell’Immigrazione e della popolazione dell’Unione dal 19 agosto 2021. In precedenza è stato ministro del Lavoro dell’Unione a seguito del colpo di Stato del 1o febbraio 2021. È Stato membro, fino al suo scioglimento il 31 luglio 2025, del Consiglio di amministrazione dello Stato, guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, che ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato con il colpo di Stato militare del 1o febbraio 2021.
In qualità di ministro del governo, fa parte del regime militare che ha assunto il potere con un colpo di Stato militare, e ha rovesciato i leader legittimamente eletti del Myanmar/Birmania. In qualità di ministro dell’Unione, svolge funzioni che sostengono la politica di repressione dell’immigrazione e della popolazione condotta dal regime militare, quali l’imposizione di restrizioni negli spostamenti dei cittadini all’interno del paese, nonché la politica del regime nei confronti della minoranza dei Rohingya in violazione dei diritti umani. In qualità di ministro dell’Immigrazione e della Popolazione partecipa anche ai preparativi per le elezioni annunciate dai militari al fine di legittimare il colpo di Stato illegale del febbraio 2021.
Myint Kyaing è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania e di aver sostenuto azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese.
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20.7.2023
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97.
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Porel Aung Thein
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: anni 1960-1970 (età: circa 60 anni)
Luogo di nascita: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato
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Porel Aung Thein è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato. È inoltre membro del Partito della solidarietà e dello sviluppo dell’Unione (USDP), vicino alle forze militari.
Il Consiglio di amministrazione dello Stato era guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing e, il 2 febbraio 2021, ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Porel Aung Thein è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica.
Le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani dal 2 febbraio 2021, uccidendo civili e manifestanti disarmati, nonché limitando la libertà di riunione e di espressione.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Porel Aung Thein è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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20.7.2023
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98.
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Pwint San
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: 13.7.1961
Luogo di nascita: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Funzione: ministro del Lavoro dell’Unione
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Pwint San è stato ministro del Lavoro dell’Unione dal 19 agosto 2022 al 2 agosto 2023. È stato nominato dal Consiglio di amministrazione dello Stato, guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, che il 2 febbraio 2021 ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato.
In precedenza è stato ministro del Commercio dell’Unione dal 3 febbraio 2021 al 19 agosto 2022.
In qualità di ex ministro del governo, ha fatto parte del regime militare che ha assunto il potere con un colpo di Stato militare e ha rovesciato i leader legittimamente eletti del Myanmar/Birmania. Sotto la sua autorità sono stati sistematicamente violati i diritti dei lavoratori, in particolare i diritti dei lavoratori affiliati al movimento di opposizione. In qualità di ministro del Commercio, Pwint San ha agevolato l’importazione delle merci necessarie per sostenere il regime (ad esempio, le importazioni di olio combustibile). Inoltre, attraverso le sue attività nazionali e i suoi contatti internazionali, contribuisce a stabilizzare ulteriormente il potere illegittimo del regime militare. Allo stesso tempo, il ministero precedentemente posto sotto la sua autorità sta accrescendo le interruzioni degli approvvigionamenti all’interno del paese imponendo controlli delle importazioni e limitando il trasferimento delle rimesse.
In qualità di ex ministro del Lavoro dell’Unione e di ex ministro del Commercio dell’Unione, Pwint San è pertanto una persona fisica le cui azioni, politiche e attività compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania e che intraprende azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese.
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20.7.2023
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100.
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Nyo Saw
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Luogo di nascita: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Funzione: primo ministro, membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e consigliere di Min Aung Hlaing (presidente di tale Consiglio)
Grado: tenente generale
Grado politico: ministro dell’Unione
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Il tenente generale Nyo Saw è primo ministro dal 31 luglio 2025. Dal settembre 2023 è Stato membro del Consiglio di amministrazione dello Stato dopo essere stato nominato consigliere di alto livello del presidente del Consiglio di amministrazione dello Stato, l’alto generale Min Aung Hlaing (designato dal 22.3.2021) in qualità di ministro dell’Unione, fino alla sostituzione del Consiglio di amministrazione dello Stato, il 31 luglio 2025. È membro della SSPC dal 31 luglio 2025. È stato anche capo di un comitato incaricato dell’importazione di carburante dalla Russia, il maggiore fornitore di armi del regime. Nyo Saw si è congedato dall’esercito nel 2020 con il grado di intendente generale. È inoltre membro del comitato di sorveglianza dei cambi (Foreign Exchange Supervision Committee, FESC) e presidente di Myanmar Economic Corporation (MEC), una conglomerata di proprietà delle forze armate, che generano entrambi entrate per il regime. È inoltre membro del gruppo direttivo della Myanmar Economic Holdings Ltd (MEHL). In veste di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e consigliere del presidente di tale Consiglio, Nyo Saw svolge un ruolo fondamentale nel mantenere e organizzare la dittatura militare in Myanmar, che ha preso il potere mediante un colpo di Stato militare nel 2021 rovesciando il governo democraticamente eletto. A causa del ruolo che svolge nella direzione di imprese di proprietà militare e nella gestione delle importazioni di carburante dalla Russia, anche per usi militari, fornisce anche sostegno economico e redditi al regime militare. Nyo Saw è associato a membri attuali e precedenti del regime della giunta.
Nyo Saw è pertanto una persona fisica le cui politiche e attività compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania e che sostiene azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Myanmar/Birmania. Inoltre, Nyo Saw è associato a persone designate a norma della decisione 2013/184/PESC del Consiglio e del regolamento (UE) n. 401/2013 del Consiglio, segnatamente il generale Min Aung Hlaing.
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11.12.2023
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102.
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Hmu Htan
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: tra il 1960 e il 1975
Luogo di nascita: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato
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Hmu Htan è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato. È inoltre membro del Partito della solidarietà e dello sviluppo dell’Unione (USDP), vicino alle forze militari.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Hmu Htan è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha quindi decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha posto la zona interessata sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Hmu Htan è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani.
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11.12.2023
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103.
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Wunna Maung Lwin
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Cittadinanza: Myanmar/Birmania
Data di nascita: 30.5.1952
Luogo di nascita: Myanmar/Birmania
Genere: maschio
Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; ex ministro degli Affari esteri della giunta
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Wunna Maung Lwin è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato. È inoltre membro del Partito della solidarietà e dello sviluppo dell’Unione (USDP), vicino alle forze militari.
Il 1o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Wunna Maung Lwin è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica.
A partire dal 1o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre la zona interessata sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità.
In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e di ex ministro degli Affari esteri della giunta, Wunna Maung Lwin è direttamente responsabile di decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani nonché di azioni volte a legittimarle a livello internazionale.
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11.12.2023»
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