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1)
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nell’allegato I, il punto 2.3 è sostituito dal seguente:
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«2.3.
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Formule per lattanti a base di idrolizzati proteici
Le formule per lattanti a base di idrolizzati proteici devono essere conformi alle prescrizioni relative alle proteine di cui ai punti 2.3.1, 2.3.2, 2.3.3, 2.3.4, 2.3.5 o 2.3.6.
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2.3.1.
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Prescrizioni relative alle proteine — gruppo A
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2.3.1.1.
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Tenore proteico
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Minimo
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Massimo
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0,44 g/100 kJ
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0,67 g/100 kJ
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(1,86 g/100 kcal)
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(2,8 g/100 kcal)
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2.3.1.2.
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Fonte proteica
Proteine di siero di latte dolce demineralizzato ottenute da latte vaccino in seguito a precipitazione enzimatica delle caseine mediante impiego di chimosina, costituite dal:
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a)
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63 % di isolato di proteine di siero di latte privo di glicomacropeptidi da caseina con un tenore proteico minimo pari al 95 % di materia secca, una denaturazione delle proteine inferiore al 70 % e un tenore massimo di ceneri del 3 %;
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b)
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37 % di concentrato proteico di siero di latte dolce con un tenore proteico minimo pari all’87 % di materia secca, una denaturazione delle proteine inferiore al 70 % e un tenore massimo di ceneri del 3,5 %.
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2.3.1.3.
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Trasformazione delle proteine
Processo di idrolisi in due fasi mediante impiego di un preparato di tripsina con una fase di trattamento termico (da 3 a 10 minuti tra 80 e 100 °C) tra le due fasi di idrolisi.
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2.3.1.4.
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Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni e L-carnitina
A valore energetico pari, le formule per lattanti a base di idrolizzati proteici devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell’allegato III, parte B. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina, se il rapporto tra metionina e cisteina non è superiore a 2, e possono essere sommate le concentrazioni di fenilalanina e tirosina, se il rapporto tra tirosina e fenilalanina non è superiore a 2. Il rapporto tra metionina e cisteina e tra tirosina e fenilalanina può essere superiore a 2 qualora sia dimostrata l’idoneità per i lattanti del prodotto in questione in conformità all’articolo 3, paragrafo 3.
Il tenore di L-carnitina è almeno pari a 0,3 mg/100 kJ (1,2 mg/100 kcal).
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2.3.2.
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Prescrizioni relative alle proteine — gruppo B
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2.3.2.1.
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Tenore proteico
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Minimo
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Massimo
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0,55 g/100 kJ
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0,67 g/100 kJ
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(2,3 g/100 kcal)
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(2,8 g/100 kcal)
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2.3.2.2.
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Fonte proteica
Proteine di siero di latte ottenute da latte vaccino, costituite dal:
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a)
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77 % di siero di latte acido ottenuto da concentrato proteico di siero di latte con un tenore proteico compreso tra il 35 e l’80 %;
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b)
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23 % di siero di latte dolce ottenuto da siero di latte dolce demineralizzato con un tenore proteico minimo pari al 12,5 %.
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2.3.2.3.
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Trasformazione delle proteine
Il materiale di base è idratato e riscaldato. Dopo la fase di trattamento termico, l’idrolisi è effettuata a un pH compreso tra 7,5 e 8,5 e a una temperatura compresa tra i 55 e i 70 °C mediante l’impiego di una miscela enzimatica di serina endopeptidasi e di un complesso di proteasi/peptidasi. Gli enzimi alimentari sono inattivati in una fase di trattamento termico (da 2 a 10 secondi a 120-150 °C) durante il processo di produzione.
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2.3.2.4.
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Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni e L-carnitina
A valore energetico pari, le formule per lattanti a base di idrolizzati proteici devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell’allegato III, parte A. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina, se il rapporto tra metionina e cisteina non è superiore a 2, e possono essere sommate le concentrazioni di fenilalanina e tirosina, se il rapporto tra tirosina e fenilalanina non è superiore a 2. Il rapporto tra metionina e cisteina e tra tirosina e fenilalanina può essere superiore a 2 qualora sia dimostrata l’idoneità per i lattanti del prodotto in questione in conformità all’articolo 3, paragrafo 3.
Il tenore di L-carnitina è almeno pari a 0,3 mg/100 kJ (1,2 mg/100 kcal).
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2.3.3.
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Prescrizioni relative alle proteine — gruppo C
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2.3.3.1.
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Tenore proteico
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Minimo
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Massimo
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0,45 g/100 kJ
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0,67 g/100 kJ
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(1,9 g/100 kcal)
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(2,8 g/100 kcal)
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2.3.3.2.
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Fonte proteica
Proteine di siero di latte ottenute da latte vaccino, costituite dal 100 % di concentrato proteico di siero di latte dolce con un tenore proteico minimo pari all’80 %.
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2.3.3.3.
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Trasformazione delle proteine
Il materiale di base è idratato e riscaldato. Prima dell’idrolisi il pH è portato a 6,5-7,5 a una temperatura compresa tra i 50 e i 65 °C. L’idrolisi è effettuata mediante l’impiego di una miscela enzimatica di serina endopeptidasi e di metalloproteinasi. Gli enzimi alimentari sono inattivati in una fase di trattamento termico (da 2 a 10 secondi a 110-140 °C) durante il processo di produzione.
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2.3.3.4.
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Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni e L-carnitina
A valore energetico pari, le formule per lattanti a base di idrolizzati proteici devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell’allegato III, parte A. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina, se il rapporto tra metionina e cisteina non è superiore a 2, e possono essere sommate le concentrazioni di fenilalanina e tirosina, se il rapporto tra tirosina e fenilalanina non è superiore a 2. Il rapporto tra metionina e cisteina e tra tirosina e fenilalanina può essere superiore a 2 qualora sia dimostrata l’idoneità per i lattanti del prodotto in questione in conformità all’articolo 3, paragrafo 3.
Il tenore di L-carnitina è almeno pari a 0,3 mg/100 kJ (1,2 mg/100 kcal).
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2.3.4.
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Prescrizioni relative alle proteine — gruppo D
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2.3.4.1.
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Tenore proteico
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Minimo
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Massimo
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0,57 g/100 kJ
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0,67 g/100 kJ
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(2,4 g/100 kcal)
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(2,8 g/100 kcal)
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2.3.4.2.
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Fonte proteica
Proteine di siero di latte ottenute da latte vaccino, costituite dal 100 % di concentrato proteico di siero di latte dolce con un tenore proteico minimo pari al 70 %.
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2.3.4.3.
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Trasformazione delle proteine
Il materiale di base è idratato e riscaldato. Dopo la fase di trattamento termico, l’idrolisi è effettuata a un pH compreso tra 7,0 e 8,0 e a una temperatura compresa tra i 50 e i 60 °C tramite un processo di idrolisi in due fasi mediante l’impiego di una serina endopeptidasi e di una metalloproteinasi. Gli enzimi alimentari sono inattivati mediante trattamento termico (a una temperatura compresa tra i 100 e i 120 °C per almeno 30 secondi) durante il processo di produzione.
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2.3.4.4.
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Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni e L-carnitina
A valore energetico pari, le formule per lattanti a base di idrolizzati proteici devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell’allegato III, parte A. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina, se il rapporto tra metionina e cisteina non è superiore a 2, e possono essere sommate le concentrazioni di fenilalanina e tirosina, se il rapporto tra tirosina e fenilalanina non è superiore a 2. Il rapporto tra metionina e cisteina e tra tirosina e fenilalanina può essere superiore a 2 qualora sia dimostrata l’idoneità per i lattanti del prodotto in questione in conformità all’articolo 3, paragrafo 3.
Il tenore di L-carnitina è almeno pari a 0,3 mg/100 kJ (1,2 mg/100 kcal).
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2.3.5.
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Prescrizioni relative alle proteine — gruppo E
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2.3.5.1.
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Tenore proteico
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Minimo
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Massimo
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0,48 g/100 kJ
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0,67 g/100 kJ
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(2,0 g/100 kcal)
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(2,8 g/100 kcal)
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2.3.5.2.
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Fonte proteica
Proteine di siero di latte ottenute da latte vaccino, costituite dal 100 % di concentrato proteico di siero di latte con un tenore proteico minimo pari all’80 %.
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2.3.5.3.
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Trasformazione delle proteine
Il materiale di base è idratato e riscaldato. Dopo la fase di trattamento termico, il pH è portato a 7-8 a una temperatura compresa tra i 50 e i 70 °C tramite un processo di idrolisi in due fasi mediante l’impiego di serine endopeptidasi. Gli enzimi alimentari sono inattivati mediante trattamento termico (a una temperatura compresa tra gli 80 e i 90 °C per 25-35 minuti) durante il processo di produzione.
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2.3.5.4.
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Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni e L-carnitina
A valore energetico pari, le formule per lattanti a base di idrolizzati proteici devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell’allegato III, parte A. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina, se il rapporto tra metionina e cisteina non è superiore a 2, e possono essere sommate le concentrazioni di fenilalanina e tirosina, se il rapporto tra tirosina e fenilalanina non è superiore a 2. Il rapporto tra metionina e cisteina e tra tirosina e fenilalanina può essere superiore a 2 qualora sia dimostrata l’idoneità per i lattanti del prodotto in questione in conformità all’articolo 3, paragrafo 3.
Il tenore di L-carnitina è almeno pari a 0,3 mg/100 kJ (1,2 mg/100 kcal).
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2.3.6.
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Prescrizioni relative alle proteine — gruppo F
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2.3.6.1.
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Tenore proteico
|
Minimo
|
Massimo
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|
0,55 g/100 kJ
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0,67 g/100 kJ
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(2,3 g/100 kcal)
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(2,8 g/100 kcal)
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2.3.6.2.
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Fonte proteica
Miscele di fonti di latte vaccino scremato e concentrati proteici di siero di latte con un rapporto iniziale tra siero di latte e caseina (p/p) di 60:40.
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2.3.6.3.
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Trasformazione delle proteine
Il materiale di base è idratato e riscaldato. Dopo la fase di trattamento termico è effettuata l’idrolisi a un pH compreso tra 6,9 e 7,6 e a una temperatura compresa tra i 50 e i 55,5 °C mediante l’impiego di una metalloproteinasi. L’enzima alimentare è inattivato mediante trattamento termico (da 17 secondi a 10 minuti a 80-85 °C, se necessario seguito da un processo termico fino a 140 °C per 0,5 secondi) durante il processo di produzione.
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2.3.6.4.
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Amminoacidi indispensabili e amminoacidi indispensabili in particolari condizioni e L-carnitina
A valore energetico pari, le formule per lattanti a base di idrolizzati proteici devono contenere ciascuno degli amminoacidi indispensabili e degli amminoacidi indispensabili in particolari condizioni, in quantità disponibile almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento, come indicato nell’allegato III, parte A. Tuttavia, a fini di calcolo, possono essere sommate le concentrazioni di metionina e cisteina, se il rapporto tra metionina e cisteina non è superiore a 2, e possono essere sommate le concentrazioni di fenilalanina e tirosina, se il rapporto tra tirosina e fenilalanina non è superiore a 2. Il rapporto tra metionina e cisteina e tra tirosina e fenilalanina può essere superiore a 2 qualora sia dimostrata l’idoneità per i lattanti del prodotto in questione in conformità all’articolo 3, paragrafo 3.
Il tenore di L-carnitina è almeno pari a 0,3 mg/100 kJ (1,2 mg/100 kcal).»;
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