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Gazzetta ufficiale |
IT Serie L |
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2025/1451 |
16.7.2025 |
DECISIONE (PESC) 2025/1451 DEL CONSIGLIO
del 15 luglio 2025
a sostegno degli sforzi volti a prevenire e combattere la proliferazione e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni e il relativo impatto nelle Americhe — Fase III
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, paragrafo 1, e l’articolo 31, paragrafo 1,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
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(1) |
La strategia dell’Unione europea del 2018 contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali e le relative munizioni dal titolo «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini» («strategia dell’UE sulle SALW») stabilisce le linee guida per l’azione dell’Unione nel settore delle armi leggere e di piccolo calibro (SALW). |
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(2) |
A livello regionale, la strategia dell’UE sulle SALW impegna l’Unione e i suoi Stati membri a fornire assistenza agli altri paesi per migliorare la gestione e la sicurezza delle scorte in loro possesso tramite il potenziamento dei quadri legislativi e amministrativi nazionali e il rafforzamento delle istituzioni che disciplinano il rifornimento e la gestione leciti delle scorte di SALW e di munizioni per le forze di difesa e di sicurezza. |
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(3) |
Nella strategia dell’UE sulle SALW si osserva che l’Unione cercherà sinergie con gli Stati americani e le organizzazioni regionali pertinenti per ridurre la proliferazione e il traffico illegali delle SALW onde ridurre la violenza armata e le attività criminali. |
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(4) |
L’Organizzazione degli Stati americani (OAS) funge da segretariato della Convenzione inter-americana contro la fabbricazione illecita ed il traffico di armi da fuoco, munizioni, esplosivi ed altri materiali affini (Convention against Illicit Manufacturing of and Trafficking in Firearms, Ammunition, Explosives and Other Related Materials — CIFTA), e coordina e attua le iniziative regionali di lotta contro le SALW illegali nelle Americhe. |
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(5) |
L’Unione ha precedentemente sostenuto l’OAS mediante le decisioni (PESC) 2018/2010 (1) e (PESC) 2022/847 (2) del Consiglio a sostegno delle attività di lotta contro la proliferazione e il traffico illegali delle SALW e relative munizioni e il relativo impatto in America latina e nei Caraibi, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Nel contesto dell’attuazione della strategia dell’UE sulle SALW, la presente decisione mira ad affrontare la violenza armata nelle Americhe. A tal fine l’Unione finanzia il progetto descritto nell’allegato, il cui obiettivo è contrastare la proliferazione e il traffico di armi da fuoco e munizioni e impedire l’uso di armi da fuoco nelle comunità fortemente interessate.
2. Gli obiettivi della presente decisione sono:
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a) |
rafforzare i quadri normativi per contrastare il traffico di armi da fuoco nelle Americhe; |
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b) |
aumentare la condivisione della conoscenza e delle informazioni in materia di traffico di armi da fuoco e di proliferazione illecita delle SALW nelle Americhe; |
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c) |
migliorare le capacità statali di gestione del ciclo di vita delle SALW e delle relative munizioni, riducendo il rischio di diversione verso il mercato illecito; |
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d) |
rafforzare i sistemi nazionali per il rintracciamento sistematico delle SALW illegali; |
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e) |
ridurre i fattori di rischio associati alla violenza armata a livello di comunità; e |
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f) |
rafforzare la cooperazione subregionale attraverso lo sviluppo e l’attuazione della tabella di marcia subregionale sulle armi da fuoco. |
3. Una descrizione particolareggiata del progetto figura nell’allegato della presente decisione.
Articolo 2
1. L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («AR») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.
2. L’esecuzione tecnica del progetto di cui all’articolo 1 è a cura dell’OAS.
3. L’OAS svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell’AR. A tal fine, l’AR definisce le necessarie modalità con l’OAS.
Articolo 3
1. L’importo di riferimento finanziario per l’esecuzione del progetto finanziato dall’Unione è pari a 4 055 956 EUR.
2. Le spese finanziate con l’importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio generale dell’Unione.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 2. A tal fine, conclude la necessaria convenzione di finanziamento d’accordo con l’OAS. La convenzione di finanziamento stabilisce che l’OAS deve assicurare al contributo dell’Unione una visibilità corrispondente alla sua entità.
4. La Commissione si adopera per concludere la convenzione di finanziamento di cui al paragrafo 3 il più presto possibile successivamente all’entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà in tale processo e della data di conclusione della convenzione di finanziamento.
Articolo 4
1. L’AR riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla base di rapporti periodici trimestrali stilati dall’OAS. Su tali rapporti si basa la valutazione del Consiglio.
2. La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari del progetto di cui all’articolo 1.
Articolo 5
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
2. La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la data di conclusione della convenzione di finanziamento di cui all’articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data della sua entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine.
Fatto a Bruxelles, il 15 luglio 2025
Per il Consiglio
Il presidente
K. KALLAS
(1) Decisione (PESC) 2018/2010 del Consiglio, del 17 dicembre 2018, a sostegno della lotta contro la proliferazione e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni e il relativo impatto in America latina e nei Caraibi nel quadro della strategia dell’Unione europea contro le armi da fuoco, armi leggere e di piccolo calibro illegali e relative munizioni «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini» (GU L 322 del 18.12.2018, pag. 27, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2018/2010/oj).
(2) Decisione (PESC) 2022/847 del Consiglio, del 30 maggio 2022, a sostegno degli sforzi volti a prevenire e combattere la proliferazione e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni e il relativo impatto nelle Americhe (GU L 148 del 31.5.2022, pag. 40, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2022/847/oj).
ALLEGATO
Progetto a sostegno degli sforzi volti a prevenire e combattere la proliferazione e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni e il relativo impatto nelle Americhe –
Fase III
1. Contesto
Le Americhe continuano a essere la regione più violenta del mondo, con costi economici, sociali e umani elevati che colpiscono in particolare le popolazioni più vulnerabili. Secondo l'ultimo studio globale sugli omicidi, nel 2021 la regione ha registrato il più alto tasso regionale di omicidi (15 omicidi per 100 000 abitanti) rispetto alla media mondiale (5,8 omicidi per 100 000 abitanti) (1). Sebbene si siano registrati progressi nella riduzione di tale dato (nel 2017 il tasso di omicidi era 17,2 omicidi ogni 100 000 abitanti) (2), tuttora un omicidio su tre verificatosi nel mondo avviene nelle Americhe. Inoltre, quasi il 70 % di tali omicidi è commesso con un'arma da fuoco (3). È pertanto essenziale rafforzare la capacità dei paesi dell'America latina e dei Caraibi di affrontare il fenomeno della violenza armata.
I fattori che contribuiscono alla violenza armata nella regione sono numerosi. La proliferazione illecita di armi e munizioni, in particolare in contesti di elevata disuguaglianza, esclusione sociale e mancanza di accesso ai servizi pubblici e ai metodi pacifici di risoluzione dei conflitti, mette a repentaglio la sicurezza delle comunità. Inoltre, i gruppi criminali organizzati minacciano la stabilità dei paesi dell'America latina e dei Caraibi alimentando il mercato illecito delle armi attraverso rotte illegali che sfruttano frontiere permeabili e controlli insufficienti nella catena legale delle armi da fuoco e delle munizioni. Per contrastare efficacemente la violenza armata nelle Americhe, occorrono politiche onnicomprensive che diano priorità al controllo dei flussi illeciti di armi da fuoco e munizioni e affrontino i fattori di rischio a livello di comunità attraverso un duplice approccio che interessi tanto l'offerta quanto la domanda di armi da fuoco e munizioni illegali.
La regione dispone già di un quadro per rafforzare i controlli sul ciclo di vita delle armi da fuoco e delle munizioni. La convenzione inter-americana contro la fabbricazione illecita ed il traffico di armi da fuoco, munizioni, esplosivi ed altri materiali affini (CIFTA), firmata nel 1997 e ratificata da 31 paesi delle Americhe, rimane un meccanismo fondamentale per la cooperazione regionale per prevenire, combattere e sradicare la fabbricazione e il traffico illeciti di armi da fuoco, munizioni ed esplosivi. La CIFTA stabilisce obblighi giuridicamente vincolanti relativi alla gestione delle armi da fuoco e delle munizioni durante tutto il ciclo di vita, riducendo la diversione dagli utenti legittimi e contrastando il traffico di armi da fuoco. È tuttavia necessario intensificare gli sforzi per attuare le disposizioni della convenzione. Nonostante gli sforzi governativi, la regione deve ancora affrontare numerose sfide nell'attuazione di tali politiche per garantire che solo gli utenti autorizzati abbiano accesso ad armi da fuoco e munizioni.
La prima sfida consiste nella mancanza di dati che consentano di comprendere le sfumature del fenomeno in ciascun paese e di individuare le lacune nelle capacità istituzionali. I paesi inoltre non dispongono della legislazione, delle risorse umane e delle attrezzature per controllare il commercio legale e l'uso legittimo di armi da fuoco e munizioni. Sebbene la marchiatura delle armi da fuoco sia aumentata, la capacità dei sistemi di registrazione è limitata: la maggior parte di essi è ancora cartacea o frammentata e non prevede l'integrazione dei dati. In pratica, una volta che un civile o un'impresa di sicurezza privata ottiene una licenza per detenere un'arma da fuoco, non vi è alcuna unità o personale incaricato di verificare il rispetto delle condizioni cui è subordinato il rilascio della licenza. Anche la sorveglianza sugli arsenali di proprietà dello Stato è scarsa: le forze militari e di sicurezza non attuano sistematicamente i protocolli di gestione delle scorte, il che aumenta la probabilità di diversione delle armi da fuoco e delle munizioni verso il mercato illecito, come pure il rischio di esplosioni accidentali nelle strutture di stoccaggio.
È inoltre relativamente facile deviare le armi da fuoco e le munizioni durante i trasferimenti internazionali in quanto le autorità preposte al rilascio delle licenze, le dogane e le agenzie di frontiera non dispongono di canali per comunicare in tempo reale e per tracciare l'effettiva circolazione delle merci. L'assenza di attrezzature, comprese quelle a raggi X, e la mancanza di formazione del personale di frontiera ostacolano i processi di verifica e l'intercettazione delle armi da fuoco e munizioni nascoste.
Anche la risposta della giustizia penale è insufficiente: alcuni paesi non dispongono ancora di unità specializzate per indagare e perseguire il traffico di armi da fuoco. L'assenza di protocolli e risorse per indagare sulle armi da fuoco recuperate ostacola le indagini giudiziarie che permetterebbero di rintracciare l'origine delle armi da fuoco, associarle a molteplici teatri della criminalità e smascherare reti di traffico illecito.
Non solo i paesi non dispongono delle capacità necessarie per gestire la fornitura di armi da fuoco e munizioni al fine di garantire che solo gli utenti autorizzati vi abbiano accesso, ma sono limitate anche le capacità istituzionali per contrastare la domanda illecita di armi da fuoco e munizioni e i fattori di rischio che ostacolano una cultura della pace a livello di comunità.
Per far fronte a tali sfide, dal 2019, grazie a finanziamenti dell'Unione europea (decisione (PESC) 2018/2010 del Consiglio e decisione PESC 2022/847 del Consiglio), il dipartimento per la pubblica sicurezza dell'Organizzazione degli Stati americani (DPS/OAS) fornisce agli Stati latinoamericani e caraibici, nel quadro del programma di assistenza per il controllo delle armi e delle munizioni (PACAM), un'assistenza tecnica globale per rafforzare le loro politiche volte a contrastare e prevenire il traffico di armi da fuoco e munizioni. Il PACAM è il meccanismo operativo dell'OAS che aiuta gli Stati membri di tale organizzazione a contrastare la violenza armata rafforzando la loro capacità di rispettare e attuare le disposizioni degli strumenti internazionali, quali la convenzione inter-americana contro la fabbricazione illecita ed il traffico di armi da fuoco, munizioni, esplosivi ed altri materiali affini (CIFTA), il programma d'azione delle Nazioni Unite (UNPOA) e il trattato sul commercio delle armi (ATT). Il PACAM sostiene gli Stati membri dell'OAS, su loro richiesta, attraverso un approccio a più livelli che prevede:
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sostegno legislativo per migliorare il quadro normativo sulle armi da fuoco; |
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assistenza tecnica e sviluppo di capacità su misura, orientati alle esigenze e sostenibili in vari aspetti della gestione delle armi da fuoco e delle munizioni durante tutto il ciclo di vita; |
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promozione di iniziative preventive per rafforzare la resilienza delle comunità contro la violenza armata attraverso la metodologia del programma OASIS e ridurre l'accesso non autorizzato alle armi da fuoco. |
Dal gennaio 2019 al luglio 2024 l'attuazione delle due decisioni PESC del Consiglio ha prodotto risultati significativi nella regione, a beneficio di 28 paesi dell'America latina e dei Caraibi, attraverso varie componenti che comprendono:
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lo sviluppo della tabella di marcia centroamericana per prevenire la proliferazione e il traffico illecito di armi da fuoco e munizioni, adottata dai paesi dell'America centrale nel febbraio 2025; |
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l'assistenza legislativa a 7 paesi per rafforzare il loro quadro normativo in materia di armi da fuoco; |
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la formazione di oltre 3 400 membri del personale nazionale di 28 paesi su buone prassi e norme in materia di sicurezza fisica e gestione delle scorte, marchiatura e registrazione delle armi da fuoco e distruzione delle armi da fuoco e delle munizioni; |
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il sostegno a 16 paesi nella marchiatura delle armi da fuoco, anche attraverso la donazione di macchinari per la marcatura; |
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la distruzione di oltre 219 tonnellate di munizioni e di 85 000 SALW sequestrate, obsolete o in eccesso in 6 paesi; |
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il miglioramento della sicurezza in 16 zone di deposito di armi da fuoco e munizioni in 8 paesi; |
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lo sviluppo di un software di controllo dell'inventario delle armi da fuoco e delle munizioni delle scorte istituzionali, utilizzato da 15 istituzioni in 9 paesi; |
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lo sviluppo di un meccanismo regionale di comunicazione sui trasferimenti leciti di armi da fuoco e munizioni, compresa una soluzione nazionale per i paesi che utilizzano ancora sistemi cartacei per gestire i propri processi di rilascio delle licenze; |
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il rafforzamento delle competenze necessarie per la vita di 2 600 giovani a rischio provenienti dall'Honduras e dal Perù attraverso attività di orchestra e lezioni di coro doposcuola; |
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l'istituzione di un centro di riferimento per le vittime di violenza da arma da fuoco in Honduras, che ha fornito sostegno psicosociale a più di 160 persone e ha organizzato attività di sensibilizzazione; |
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la formazione di oltre 300 soggetti interessati a livello di comunità provenienti da El Salvador, Honduras e Perù in materia di prevenzione della violenza e assistenza alle vittime; |
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la partecipazione di oltre 2 800 cittadini dell'Honduras e del Perù ad attività di sensibilizzazione ed eventi di prevenzione della violenza per promuovere una cultura della pace. |
Grazie alla collaborazione con l'Unione europea sono stati compiuti progressi significativi nel contrasto del traffico di armi da fuoco nella regione. Alcuni paesi hanno partecipato alle componenti regionali del progetto, come i meccanismi di coordinamento e i seminari, mentre per un gruppo centrale di paesi l'impatto è stato globale.
Nonostante questi progressi, è necessario continuare a fornire assistenza a lungo termine affinché i paesi mantengano le buone prassi. L'esperienza del DPS/OAS ha dimostrato che nel lungo termine un sostegno tecnico e operativo costante, su misura e orientato alle esigenze è essenziale per conseguire un'attuazione sistematica e la titolarità nazionale di politiche complesse, come il controllo delle armi da fuoco. Questa nuova fase terrà conto dell'importanza di strategie a lungo termine per apportare un cambiamento significativo e sostenibile nelle politiche e nelle condizioni di sicurezza.
La fase III integrerà nuovi elementi basati sui progressi delle fasi I e II, come l'assistenza mirata per migliorare le pratiche di rintracciamento e prevenire l'uso di armi da fuoco e gli incidenti nelle scuole. Nel corso di questi cinque anni abbiamo creato le condizioni per introdurre questi nuovi elementi, che richiedono un rapporto stretto e diretto con le autorità governative e un dialogo aperto in merito alle loro sfide ed esigenze. In quanto tale, la fase III non solo contribuirà alla sostenibilità dell'assistenza offerta negli ultimi cinque anni, ma farà anche un ulteriore passo avanti nell'affrontare il fenomeno della violenza armata nelle Americhe.
2. Approccio tecnico
Durante questa fase il DPS/OAS continuerà a investire in un approccio olistico che combini strategie per la prevenzione della violenza armata e il controllo delle armi da fuoco, al fine di contrastare sia l'offerta che la domanda non autorizzate di armi da fuoco e munizioni attraverso il conseguimento di cinque obiettivi specifici.
1. Rafforzare i quadri normativi per contrastare il traffico di armi da fuoco nelle Americhe
Una componente dell'azione si concentra sul rafforzamento dei quadri giuridici nazionali per garantire che sostengano le attività operative di controllo delle armi da fuoco e includano tutte le disposizioni obbligatorie dei regolamenti internazionali. Ciò comporta una maggiore disponibilità di norme e orientamenti sugli aspetti cruciali della prevenzione della violenza armata e della gestione delle armi da fuoco e delle munizioni durante tutto il ciclo di vita, nonché un accesso più agevole per le autorità nazionali e il personale tecnico a tali norme e orientamenti.
Nella fase precedente il DPS/OAS ha elaborato tre nuovi orientamenti (distruzione delle SALW, sicurezza fisica e gestione delle scorte di SALW e prevenzione della violenza di genere connessa all'uso improprio delle armi da fuoco) che sono stati approvati dal comitato consultivo della CIFTA e integrati nel corpo della documentazione complementare per orientare l'applicazione della convenzione. In questa fase il DPS/OAS continuerà ad adoperarsi in tal senso elaborando orientamenti della CIFTA sui programmi di consegna volontaria delle armi e norme di sicurezza per le imprese di sicurezza private. Questi temi sono di grande rilevanza per la regione: nelle comunità fortemente interessate dal fenomeno circolano quantità significative di armi da fuoco ed è necessario sensibilizzare in merito ai rischi che queste comportano e incoraggiarne la consegna per promuovere una cultura della pace e la risoluzione pacifica dei conflitti. Inoltre le imprese di sicurezza private, con milioni di guardie armate che forniscono vari servizi di sicurezza, continuano a espandersi in America latina e nei Caraibi: è fondamentale regolamentare l'uso di armi da fuoco e munizioni da parte delle imprese di sicurezza private per ridurre le diversioni e l'uso improprio delle armi da fuoco in loro possesso.
Inoltre, amplieremo la piattaforma di conoscenze sulle armi da fuoco a livello di emisfero, sviluppata durante la fase II, e continueremo a promuoverla. La piattaforma consiste in un archivio centralizzato di informazioni e dati relativi al traffico di armi da fuoco nelle Americhe. Dispone di un'area pubblica, che contiene una raccolta di pubblicazioni correlate e offre uno strumento di ricerca che consente agli utenti di filtrare le norme in base all'interesse (ad esempio area di applicazione, livello di raccomandazione, ecc.), e di un'area privata per gli utenti registrati dei paesi, contenente un forum per lo scambio di informazioni, un repertorio di autorità e uno strumento per la trasmissione delle relazioni biennali sull'attuazione della CIFTA in formato elettronico. Tali informazioni sono quindi disponibili sui prospetti per valutare le capacità statali e le lacune nell'attuazione della convenzione.
2. Aumentare la condivisione delle conoscenze e delle informazioni sul traffico di armi da fuoco e sulla proliferazione illecita delle SALW nelle Americhe
Riconoscendo la necessità di una generazione di dati costante per comprendere meglio le caratteristiche del traffico di armi da fuoco nella regione e individuare le principali lacune nelle capacità istituzionali, il DPS/OAS intende aumentare la disponibilità di strumenti che generano conoscenze nel quadro della CIFTA. Offriremo al personale nazionale tre seminari subregionali di formazione sui metodi di raccolta e sistematizzazione dei dati sul traffico di armi da fuoco, nonché un sostegno personalizzato ai paesi per aiutarli a compilare e presentare il questionario di attuazione della CIFTA, che comprende variabili specifiche per valutare le capacità statali sulla base dei parametri di riferimento disponibili (tra cui le norme CIFTA, Mosaic, IATG e altre norme).
In partenariato con l'UNIDIR, effettueremo un'analisi approfondita delle capacità statali di gestione del ciclo di vita delle SALW e delle relative munizioni utilizzando la metodologia dell'UNIDIR. Tale analisi consentirà ai paesi di attuare strategie mirate per colmare le lacune individuate.
3. Migliorare le capacità statali di gestione del ciclo di vita delle SALW e delle relative munizioni, riducendo il rischio di diversione verso il mercato illecito
A livello operativo, il DPS/OAS continuerà a rafforzare le capacità nazionali di gestire le scorte istituzionali e ridurre il rischio di smarrimento, furto e diversione di armi e munizioni. Ciò include la formazione e l'assistenza mirata in materia di sicurezza fisica e gestione delle scorte (physical security and stockpile management - PSSM), compresi la sicurezza, la contabilità, lo stoccaggio, il trasporto e il trattamento di armi e munizioni, nonché la distruzione di armi da fuoco e munizioni sequestrate, obsolete o in eccesso. Per quanto riguarda la PSSM, continueremo ad applicare la metodologia sviluppata nelle fasi precedenti per formare gli operatori nazionali di modo che possano valutare le condizioni delle zone di deposito. Sulla base delle esigenze individuate, apporteremo lievi miglioramenti alle infrastrutture e alla sicurezza di tali zone di deposito. Continueremo inoltre a fornire un'assistenza globale per i processi di distruzione, offrendo attrezzature, tutoraggio, formazione e certificazioni per garantire il rispetto delle norme internazionali. Tale assistenza tecnica sarà integrata da attività di sviluppo delle capacità (formazione, seminari, laboratori) per promuovere la sostenibilità nella gestione di armi e munizioni durante tutto il ciclo di vita.
4. Rafforzare i sistemi nazionali per il rintracciamento sistematico delle SALW illegali
Grazie al sostegno offerto nelle fasi precedenti, in particolare per quanto riguarda la marchiatura e la registrazione, sono state individuate lacune significative nelle pratiche di rintracciamento sistematico e nei sistemi di gestione delle informazioni. Tali lacune ostacolano le capacità dei funzionari delle autorità di contrasto di individuare i modelli di traffico, prevenire le diversioni e rafforzare la cooperazione tra i paesi. Per affrontare la questione il DPS/OAS, sfruttando le relazioni instaurate con le autorità, introdurrà nella fase III una nuova componente volta a rafforzare i sistemi nazionali per il rintracciamento sistematico delle SALW illegali. L'iniziativa sarà attuata in partenariato con l'INTERPOL, data la sua vasta esperienza in materia con le autorità di contrasto. Tale componente comprende un seminario regionale per promuovere lo scambio di informazioni tra i paesi dell'America latina e dei Caraibi sul tema del rintracciamento sistematico. Forniremo inoltre, come iniziativa pilota, un'assistenza tecnica globale a un paese selezionato, che comprenderà lo sviluppo di un protocollo per il recupero delle armi da fuoco, con procedure operative standard, flussi di lavoro e processi per garantire che le armi da fuoco recuperate siano classificate (considerando i criteri prioritari per il rintracciamento e le indagini), rintracciate e indagate, e l'invio di una task force per sostenere il personale nazionale nell'attuazione del protocollo e nel rintracciamento delle armi da fuoco da un campione selezionato. Ciò comprende l'elaborazione di relazioni di intelligence a sostegno delle attività di polizia.
5. Ridurre i fattori di rischio associati alla violenza armata a livello di comunità
Il DPS/OAS continuerà ad adottare un approccio olistico per prevenire la violenza da arma da fuoco a livello di comunità, con politiche focalizzate che guardino ai gruppi ad alto rischio in quanto vittime e autori di violenza armata. In tale contesto è prevista l'attuazione in un paese della metodologia del programma OASIS del DPS/OAS, che comprende, tra l'altro, corsi di musica doposcuola per consentire ai giovani a rischio di sviluppare competenze necessarie per la vita, l'offerta di sostegno psicosociale e la promozione di attività di sensibilizzazione a livello di comunità attraverso un centro di riferimento per le vittime di violenza armata, nonché attività di formazione dei soggetti interessati a livello di comunità in materia di prevenzione della violenza armata. Inoltre, la fase III si concentrerà anche sulla prevenzione della violenza connessa alle armi da fuoco nelle scuole attraverso la formazione degli educatori e del personale scolastico in merito alle strategie di prevenzione, all'intervento e all'assistenza alle vittime di violenza connessa alle armi da fuoco. A integrazione di tali attività saranno inoltre organizzati seminari rivolti a giornalisti e influencer per migliorare il modo in cui riferiscono dei casi di violenza connessa alle armi da fuoco, con l'obiettivo di impedire che tali casi si moltiplichino e si ripetano. Continueremo inoltre a consolidare i progressi compiuti nella fase II offrendo attività di formazione dei formatori per diffondere conoscenze e buone prassi in materia di prevenzione della violenza di genere connessa all'uso delle armi da fuoco. Infine, tenendo conto dei lavori iniziali della fase II, offriremo assistenza tecnica per campagne di sensibilizzazione e programmi di consegna volontaria delle armi al fine di ridurre la circolazione illecita di armi da fuoco nelle comunità fortemente interessate.
6. Rafforzare la cooperazione subregionale attraverso lo sviluppo e l'attuazione della tabella di marcia subregionale sulle armi da fuoco
Nella fase II della cooperazione il DPS/OAS, in coordinamento con l'UNLIREC e il Sistema di integrazione centroamericano (SICA), ha elaborato la tabella di marcia centroamericana per prevenire la proliferazione e il traffico illecito di armi da fuoco e munizioni. Nella fase III il DPS/OAS istituirà un meccanismo di follow-up per sostenere l'attuazione della tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco, come richiesto dall'Assemblea generale dell'Organizzazione degli Stati americani (4). La struttura del meccanismo di follow-up sarà definita con gli Stati partecipanti tenendo conto delle buone prassi e degli insegnamenti tratti dalle altre tabelle di marcia, tra cui:
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la creazione di un quadro di monitoraggio e valutazione per la tabella di marcia, compresa la designazione di punti focali per il monitoraggio e la valutazione e lo sviluppo di una piattaforma web che consenta agli Stati di riferire in merito ai progressi della tabella di marcia; |
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la prestazione di assistenza agli Stati per la raccolta delle valutazioni di base, compreso il sostegno tecnico per formare gli Stati in merito all'utilizzo del quadro di monitoraggio e valutazione e il sostegno alla raccolta dei dati necessari; |
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l'organizzazione di riunioni annuali degli Stati a seguito dell'adozione della tabella di marcia; |
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riunioni periodiche dei partner esecutivi, delle autorità governative e dei donatori (separatamente e congiuntamente); |
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seminari nazionali e assistenza tecnica per i paesi al fine di elaborare piani d'azione nazionali, tenendo conto degli obiettivi generali della tabella di marcia, tra cui attività di formazione, sensibilizzazione e tutoraggio individuale per i paesi. |
Attraverso la fase III il DPS/OAS porterà avanti elementi fondamentali del meccanismo di follow-up, come l'organizzazione di una riunione annuale, la creazione del quadro di monitoraggio e valutazione e la fornitura di sostegno ad alcuni paesi per le valutazioni di base e i piani d'azione nazionali. Il DPS/OAS solleciterà altresì ulteriori contributi da parte dei donatori al fine di rafforzare il quadro per l'attuazione della tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco.
Inoltre, considerando l'interesse dei paesi andini (Bolivia, Colombia, Ecuador e Perù) ad affrontare il problema del traffico di armi da fuoco secondo un approccio più coerente e integrato, date le esigenze specifiche della sottoregione (interessata dalle dinamiche locali delle bande, dai flussi di droga e dall'estrazione mineraria illegale), nella fase III il DPS/OAS avvierà il processo di elaborazione della tabella di marcia andina sulle armi da fuoco. In questa fase iniziale individueremo le esigenze e le priorità dei paesi e svilupperemo un progetto di tabella di marcia attraverso seminari nazionali e regionali con i rappresentanti governativi. Ci adopereremo inoltre per trovare altre fonti di finanziamento al fine di integrare le risorse dell'Unione europea e arrivare all'adozione della tabella di marcia nel corso della fase III.
Sintesi e approccio di attuazione
Affrontando questi molteplici aspetti, l'azione mira a soddisfare contemporaneamente le esigenze dei paesi e a promuovere cambiamenti sostenibili a lungo termine. Le attività volte a rafforzare il controllo delle armi da fuoco e a ridurne l'offerta saranno integrate da misure preventive finalizzate a ridurre la domanda nelle comunità fortemente interessate dal fenomeno della violenza armata.
Il DPS/OAS, tramite il PACAM, coordinerà e attuerà l'azione in collaborazione con altre agenzie e altre autorità nazionali. Attraverso i forum politici e i canali di comunicazione dell'OAS, il DPS/OAS individuerà i paesi che necessitano di sostegno e collaborerà con loro per creare piani di assistenza su misura. Il progetto adotterà un sostegno specifico e personalizzato per ciascun paese, tenendo conto delle diversità esistenti in termini di esigenze e lacune. Non tutti i paesi riceveranno sostegno per tutte le componenti del progetto; il DPS/OAS continuerà piuttosto a utilizzare la metodologia del PACAM, che si è rivelata efficace: individuare le esigenze, interagire con le autorità, creare piani di assistenza e dispiegare missioni. Il DPS/OAS parteciperà altresì a meccanismi di coordinamento per evitare la duplicazione dei lavori, ad esempio continuando a sostenere i paesi caraibici attraverso la tabella di marcia sulle armi da fuoco nei Caraibi.
Prospettiva di genere e dei diritti umani
Considerando i diversi impatti dei conflitti armati sulle persone vulnerabili, la fase III manterrà una prospettiva di genere e dei diritti umani. Si tratta in particolare di integrare le donne in tutti i livelli di attuazione del progetto e di incoraggiare una partecipazione paritaria delle donne alle attività del progetto. Le attività di prevenzione della violenza saranno incentrate sulle esigenze di donne e ragazze in termini di sicurezza all'interno delle rispettive comunità e di partecipazione alla ricerca di soluzioni a queste sfide. Inoltre, vi saranno componenti incentrate esclusivamente sulla lotta alla violenza di genere.
7. Obiettivo generale
Rafforzare la capacità dei paesi dell'America latina e dei Caraibi di affrontare il fenomeno della violenza armata nella regione controllando la proliferazione e il traffico illecito di armi da fuoco e munizioni e prevenendo l'uso delle armi da fuoco nelle comunità fortemente interessate.
8. Descrizione delle strategie di intervento del progetto
Obiettivo n. 1: rafforzare i quadri normativi per contrastare il traffico di armi da fuoco nelle Americhe
Attività
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Fornire assistenza tecnica ai paesi al fine di rivedere la legislazione e il quadro normativo, tenuto conto delle norme internazionali, e procedere all'armonizzazione interna dei mandati nonché all'integrazione di una prospettiva di genere |
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Elaborazione di orientamenti della CIFTA per mettere a punto, pianificare, attuare e valutare programmi di consegna volontaria delle armi |
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Elaborazione di orientamenti della CIFTA contenenti raccomandazioni per gli standard di sicurezza e protezione che le imprese di sicurezza private devono mantenere per evitare la diversione di SALW e munizioni verso il mercato illecito |
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Diffusione della piattaforma di conoscenze sulle armi da fuoco a livello di emisfero, compreso uno strumento di ricerca ottimizzato per facilitare l'accesso alle norme e agli orientamenti della CIFTA (sviluppata durante la fase II) |
Risultati
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Assistenza legislativa offerta ad almeno tre paesi della regione per migliorare il quadro normativo nazionale sulle armi da fuoco, tenendo conto delle norme internazionali e della prospettiva di genere |
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Maggiore disponibilità di strumenti regionali per sostenere i paesi in tutti gli aspetti del controllo delle armi da fuoco (a livello sia di offerta che di domanda) sviluppando e mettendo a disposizione: i) orientamenti della CIFTA per mettere a punto, pianificare, attuare e valutare programmi di consegna volontaria delle armi e ii) orientamenti della CIFTA sulle pratiche di sicurezza e protezione per le imprese di sicurezza private che utilizzano armi da fuoco |
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Ampliamento e diffusione della piattaforma di conoscenze sulle armi da fuoco a livello di emisfero per i soggetti interessati della regione |
Obiettivo n. 2: aumentare la condivisione delle conoscenze e delle informazioni sul traffico di armi da fuoco e sulla proliferazione illecita delle SALW nelle Americhe
Attività
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Valutazione globale delle capacità statali di gestire il ciclo di vita delle SALW e delle munizioni (tenendo conto della metodologia dell'UNIDIR per le valutazioni di base della gestione delle armi e delle munizioni) |
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Adozione del questionario CIFTA per individuare le capacità statali di gestire, prevenire, controllare e perseguire il commercio illecito di armi da fuoco |
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Formazione del personale nazionale in merito alla raccolta e alla sistematizzazione dei dati relativi al traffico di armi da fuoco e alla proliferazione illecita delle SALW, tenendo conto di una prospettiva di genere |
Risultati
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Valutazione di base dell'UNIDIR della gestione delle armi e delle munizioni condotta in un paese della regione |
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Diffusione nella regione del questionario CIFTA, con trasmissione delle risposte da almeno il 60 % degli Stati parti della CIFTA |
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Elaborazione, pubblicazione e divulgazione di una relazione contenente le principali conclusioni tratte dall'applicazione del questionario CIFTA |
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Organizzazione di tre seminari subregionali in formato virtuale (Mesoamerica, America del Sud e Caraibi), ciascuno con almeno 20 partecipanti, per sensibilizzare il personale nazionale di alto livello sugli strumenti di raccolta dei dati relativi al traffico di armi da fuoco e alla proliferazione illecita, nonché sulle tecniche e le strategie per migliorare la raccolta e la sistematizzazione dei dati. |
Obiettivo n. 3: migliorare le capacità statali di gestione del ciclo di vita delle SALW e delle relative munizioni, riducendo il rischio di diversione verso il mercato illecito
Attività
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Sviluppo e attuazione di una formazione specializzata rivolta al personale nazionale sulla gestione di armi e munizioni, anche in materia di PSSM, marchiatura e registrazione, campagne per incoraggiare la consegna volontaria di armi e distruzione di SALW e munizioni, tenendo conto delle norme e delle buone prassi internazionali |
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Rilascio della certificazione internazionale per la formazione avanzata concernente l'eliminazione di ordigni esplosivi (EOD-3) al personale nazionale, in partenariato con il ministero della Difesa spagnolo |
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Assistenza tecnica e materiale e certificazione dei processi nazionali di distruzione di SALW e munizioni confiscate, obsolete o in eccedenza |
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Assistenza tecnica e materiale per valutare e migliorare l'infrastruttura dei depositi nazionali di SALW e munizioni, conformemente alle norme CIFTA, Mosaic e IATG. |
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Organizzazione di un seminario per gli utenti del software di controllo dell'inventario delle armi e delle munizioni (SAM), sviluppato durante la fase I e ampliato nella fase II, al fine di individuare problemi e requisiti in vista di aggiornamenti |
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Messa a disposizione di SAM alle istituzioni nazionali degli Stati membri dell'OAS che ne hanno bisogno, compresi la formazione e i servizi di help-desk per gli utenti |
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Sperimentazione del concetto iniziale della soluzione elettronica del meccanismo regionale di comunicazione sui trasferimenti leciti di armi e munizioni (Mechanism on Licit Transfers of Arms and Ammunition – MCTA), sviluppato durante la fase II |
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Sviluppo dei moduli facoltativi del meccanismo regionale di comunicazione sui trasferimenti leciti di armi e munizioni (MCTA) e delle funzionalità aggiuntive, tenendo conto dei riscontri ricevuti dai paesi inclusi nella sperimentazione del meccanismo |
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Sostegno all'introduzione del sistema nazionale di rilascio delle licenze per il controllo delle esportazioni/importazioni nei paesi, sviluppato durante la fase II, compreso l'adeguamento alle norme e ai processi nazionali |
Risultati
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Distruzione, grazie all'assistenza e/o tramite la certificazione del progetto, di almeno 50 000 SALW e 100 tonnellate di munizioni in eccesso, obsolete e/o sequestrate |
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Formazione e miglioramento delle conoscenze riguardo all'applicazione delle buone prassi in materia di gestione di armi e munizioni per almeno 400 membri del personale nazionale, provenienti da 10 paesi |
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Rilascio della certificazione EOD-3 ad almeno 30 membri del personale nazionale di 10 Stati membri dell'OAS, in partenariato con il ministero della Difesa della Spagna |
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Rafforzamento della sicurezza delle scorte istituzionali in almeno 5 depositi nazionali di SALW e munizioni nella regione |
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Potenziamento della capacità di inventario e assunzione di responsabilità in materia di SALW e munizioni riguardo alle scorte delle istituzioni nazionali attraverso il miglioramento e la diffusione di SAM |
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Maggiore capacità da parte di almeno tre Stati membri dell'OAS di controllare i trasferimenti internazionali di SALW e munizioni attraverso l'installazione del sistema nazionale di rilascio delle licenze |
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Sviluppo completo del meccanismo regionale di comunicazione sui trasferimenti leciti di armi e munizioni (MCTA) e completamento dei test da parte degli Stati membri dell'OAS |
Obiettivo n. 4: istituire sistemi nazionali per il rintracciamento sistematico delle SALW illegali o rafforzarli
Attività
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Organizzazione di seminari subregionali per lo scambio di informazioni sulle buone prassi per il rintracciamento delle SALW illegali |
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Sviluppo di protocolli nazionali per il recupero delle armi da fuoco per consentire il rintracciamento sistematico e le indagini sulle armi da fuoco recuperate, in partenariato con l'INTERPOL |
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Assistenza tecnica alle autorità nazionali per individuare e rintracciare le armi da fuoco recuperate e generare informazioni di intelligence da trasmettere alle unità investigative pertinenti |
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Valutazione delle principali lacune nei sistemi di registrazione e nella raccolta dei dati che ostacolano il rintracciamento nazionale e internazionale delle armi da fuoco recuperate, nonché fornitura di assistenza tecnica e risorse per istituire tali sistemi/banche dati nazionali o rafforzarli, tenendo conto delle lacune individuate |
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Assistenza tecnica e materiale per la marchiatura e la registrazione, fornita in particolare agli Stati membri assistiti nelle fasi precedenti della cooperazione con l'Unione europea |
Risultati
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In uno Stato membro dell'OAS, rafforzamento delle capacità di rintracciamento delle SALW recuperate attraverso lo sviluppo di un protocollo per il recupero delle armi da fuoco, l'offerta di assistenza tecnica per rintracciare le armi da fuoco e il miglioramento dei sistemi e delle attrezzature necessari per il rintracciamento nazionale e internazionale |
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Organizzazione di un seminario regionale, con almeno 20 partecipanti, per diffondere le buone prassi in materia di rintracciamento, quadri di tracciamento della CIFTA (compresa la designazione di punti di contatto per il rintracciamento) e scambio di informazioni |
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Assistenza a cinque istituzioni nazionali degli Stati membri dell'OAS al fine di migliorare le loro capacità di marchiatura e registrazione |
Obiettivo n. 5: ridurre i fattori di rischio associati alla violenza armata a livello di comunità
Attività
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Organizzazione di attività extracurricolari quotidiane per rafforzare le competenze necessarie per la vita dei giovani a rischio attraverso la metodologia del programma OASIS in uno Stato membro dell'OAS |
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Istituzione di un centro di riferimento per il sostegno psicosociale alle vittime di violenza armata in almeno una comunità gravemente interessata dal fenomeno di uno Stato membro dell'OAS |
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Formazione dei responsabili politici a livello locale, dei funzionari governativi, dei prestatori di servizi, degli educatori, dei genitori e della società civile sulla prevenzione della violenza commessa con armi da fuoco |
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Sviluppo e offerta di un programma regionale di formazione educativa (attraverso un corso online aperto e di massa e un corso di formazione dei formatori) per educatori, funzionari scolastici e altre autorità su come contrastare e prevenire l'uso delle armi da fuoco nelle scuole |
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Formazione del personale del settore pubblico nazionale (attraverso un approccio ibrido con moduli in presenza e un corso online aperto e di massa) sulla prevenzione della violenza di genere commessa con armi da fuoco |
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Organizzazione di seminari con giornalisti e influencer digitali per sensibilizzare in merito ai fattori di rischio della violenza connessa alle armi da fuoco e formulazione di un invito ad agire in materia di interruzione e prevenzione della violenza |
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Assistenza tecnica e materiale a uno Stato membro dell'OAS nello sviluppo e nell'attuazione di programmi di sensibilizzazione ai rischi e di consegna volontaria delle armi in comunità selezionate |
Risultati
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Miglioramento delle competenze necessarie per la vita per almeno 300 giovani a rischio (compresi giovani in conflitto con la legge) grazie ad attività di formazione e attività extracurricolari quotidiane |
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Istituzione di un centro di riferimento per il sostegno psicosociale alle vittime di violenza da arma da fuoco, che offre i) sostegno psicosociale personalizzato ad almeno 100 sopravvissuti alla violenza e/o persone a rischio di essere coinvolte in atti di violenza armata o di farne esperienza nonché ii) seminari tematici sulla prevenzione della violenza e attività di sensibilizzazione nella comunità scolastica e negli spazi di partecipazione locali |
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Formazione per almeno 200 responsabili politici a livello locale, funzionari governativi, prestatori di servizi, educatori, genitori e rappresentanti della società civile sulla prevenzione della violenza armata |
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Formazione erogata ad almeno 150 educatori, funzionari scolastici e altre autorità nazionali competenti per affrontare e prevenire il problema dell'uso delle armi da fuoco nelle scuole |
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Formazione in materia di prevenzione della violenza di genere connessa all'uso improprio delle armi da fuoco erogata ad almeno 150 funzionari governativi e rappresentanti della società civile, compresa la formazione di 15 persone affinché divengano moltiplicatori delle conoscenze grazie a un corso di formazione dei formatori |
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Aumento della consapevolezza dei fattori di rischio associati alla violenza armata per almeno 25 giornalisti e influencer digitali grazie alla partecipazione al seminario sulla prevenzione della violenza connessa alle armi da fuoco |
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Messa in atto di campagne di educazione ai rischi e di incoraggiamento alla consegna volontaria di armi in comunità beneficiarie di un paese, contribuendo alla riduzione della domanda e della disponibilità di armi da fuoco |
Obiettivo n. 6: rafforzare la cooperazione subregionale attraverso lo sviluppo e l'attuazione della tabella di marcia subregionale sulle armi da fuoco
Attività
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Istituzione di un quadro di monitoraggio e valutazione per la tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco, compreso lo sviluppo di strumenti elettronici a sostegno della raccolta e dell'analisi dei dati |
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Assistenza tecnica ai paesi dell'America centrale per il monitoraggio e la valutazione della tabella di marcia, compresi il sostegno all'effettuazione di valutazioni di base, la formazione del personale nazionale sull'uso del quadro di gestione e valutazione e l'assistenza continua per raccogliere i dati necessari |
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Organizzazione di una riunione annuale in presenza degli Stati, dei donatori e dei partner esecutivi della tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco |
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Organizzazione di riunioni semestrali in formato virtuale dei partner esecutivi, delle autorità governative e dei donatori (separatamente e congiuntamente) |
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Organizzazione di seminari nazionali e assistenza tecnica per i paesi dell'America centrale al fine di elaborare piani d'azione nazionali, tenendo conto degli obiettivi generali della tabella di marcia, tra cui attività di formazione e tutoraggio individuale per i paesi |
Risultati
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Elaborazione del quadro di monitoraggio e valutazione della tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco e approvazione dello stesso da parte dei paesi partecipanti |
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Effettuazione della valutazione di base in almeno il 50 % dei paesi partecipanti dell'America centrale |
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Organizzazione di una riunione annuale in presenza dedicata alla tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco |
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Organizzazione di sei riunioni in formato virtuale dedicate alla tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco con la partecipazione dei partner esecutivi, delle autorità governative e dei donatori |
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Elaborazione e approvazione dei piani d'azione nazionali di almeno il 40 % dei paesi partecipanti alla tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco |
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Elaborazione del progetto di tabella di marcia andina sulle armi da fuoco e raggiungimento di un accordo in merito con i paesi andini |
9. Durata
La durata totale stimata della fase III regionale nel suo complesso sarà di 36 mesi.
10. Soggetto incaricato dell'attuazione tecnica
L'attuazione tecnica del programma è affidata al dipartimento della pubblica sicurezza del segretariato generale dell'Organizzazione degli Stati americani (DPS/OAS). Il DPS/OAS ha una posizione privilegiata per quanto riguarda il sostegno ai paesi delle Americhe, dato il suo duplice ruolo di co-segretariato tecnico della CIFTA e di organo tecnico e operativo dell'OAS in materia. In tale veste, il DPS/OAS dispone di esperienza nell'attuazione di progetti e programmi che assistono gli Stati membri dell'OAS nell'adempimento dei loro obblighi di mettere in sicurezza le scorte nazionali di armi da fuoco, adottare misure legislative volte a configurare come reato la fabbricazione e il traffico illeciti di armi da fuoco, imporre la marchiatura delle armi da fuoco e condividere informazioni sul rintracciamento e sui modelli del traffico illecito con altri firmatari della CIFTA. Nessun'altra organizzazione regionale o subnazionali che comprende tutto il continente americano dispone dell'influenza politica, della competenza tecnica e della copertura geografica necessarie a sostenere e assistere tutti gli Stati americani.
Durante la fase III il DPS/OAS continuerà a coordinarsi e a collaborare con altre istituzioni e organizzazioni. Sin dalla fase I sono stati istituiti partenariati strategici con entità che sostengono i paesi dell'America latina e dei Caraibi allo scopo di evitare la duplicazione degli sforzi e massimizzare l'efficacia dell'azione. Tra tali partner figurano: il Centro regionale delle Nazioni Unite per la pace, il disarmo e lo sviluppo in America latina e nei Caraibi (UNLIREC), l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), l'Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR), l'Agenzia esecutiva per la criminalità e la sicurezza della Comunità dei Caraibi (CARICOM IMPACS), il Consiglio interamericano di difesa, il gruppo di consulenza per la gestione delle munizioni del Centro internazionale per lo sminamento umanitario di Ginevra (AMAT-GICHD) e l'INTERPOL.
11. Pertinenza
— Pertinenza regionale
Nonostante i notevoli progressi compiuti nel consolidamento della democrazia e nel conseguimento dello sviluppo socioeconomico, i paesi dell'America latina e dei Caraibi continuano ad affrontare enormi sfide nel promuovere la sicurezza dei loro cittadini e delle loro comunità. La sicurezza pubblica, o la sua mancanza, è una priorità assoluta sia per i cittadini che per le autorità governative della regione. Le Americhe rimangono una delle zone geografiche più violente del mondo, e gli esperti individuano la disponibilità di armi da fuoco e l'accesso illimitato alle stesse come fattori di rischio fondamentali che contribuiscono ai tassi elevati di violenza letale. Ad aggravare il problema è la crescente sofisticazione e complessità dei gruppi della criminalità organizzata, che hanno ampliato le loro operazioni e dominano ora il mercato del traffico illecito di armi. Questi gruppi si sono evoluti, passando da strutture verticali a organizzazioni articolate in reti, il che ha determinato un aumento dell'efficienza e della redditività delle loro attività illecite e rende più difficile individuare e sottoporre a indagini gli autori dei reati.
È evidente che il traffico di armi da fuoco e la disponibilità di armi da fuoco hanno un impatto significativo sulla regione e rappresentano una delle principali sfide per la sicurezza regionale e globale. Ciò si riflette in diversi impegni politici e giuridici assunti dai paesi della regione, tra cui:
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la ratifica della convenzione CIFTA e di altri strumenti internazionali, quali il trattato sul commercio delle armi e il protocollo sulle armi da fuoco; |
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la partecipazione attiva a meccanismi volontari, quali l'UNPOA e il quadro globale per la gestione delle munizioni convenzionali durante tutto il ciclo di vita; |
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l'adozione della tabella di marcia sulle armi da fuoco nei Caraibi e della tabella di marcia centroamericana sulle armi da fuoco. |
La CIFTA stabilisce diversi obblighi per gli Stati parti, tra cui la determinazione della giurisdizione sui reati; la marchiatura obbligatoria delle armi da fuoco; la tenuta di registri per il rintracciamento; il miglioramento dei controlli sui trasferimenti nonché misure intese a prevenire la diversione e la cooperazione transnazionale. Il secondo corso d'azione della CIFTA rafforza gli obiettivi degli Stati parte della CIFTA in questi ambiti, in linea con l'UNPOA e il protocollo sulle armi da fuoco. Il progetto sfrutta questo quadro per fornire assistenza tecnica ai paesi nel rendere operativi gli impegni e le disposizioni di tali trattati, in particolare la convenzione CIFTA.
— Allineamento alle priorità dell'Unione europea
Gli obiettivi, le attività e i risultati attesi del progetto sono in linea con gli obiettivi e l'approccio della strategia dell'UE «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini» (5) in una prospettiva multilaterale intesa a promuovere l'impegno in tutte le regioni del mondo. Collaborando con l'OAS, l'azione continuerà a favorire sinergie tra l'UE e l'OMS e, per estensione, tra l'Europa e le Americhe al fine di ridurre la violenza armata e le attività criminali. In particolare, l'azione promuoverà il lavoro dell'Unione europea nella regione attraverso un sostegno mirato ai paesi gravemente colpiti dalla proliferazione, dall'accumulazione eccessiva e dal traffico di SALW.
Nello specifico, la fase III rispecchia le seguenti priorità della strategia.
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2.1. |
Rafforzamento del quadro normativo: le attività dell'obiettivo n. 1 dell'azione mirano a garantire che i paesi armonizzino la loro legislazione con le norme internazionali e dispongano di strumenti che promuovano l'attuazione dei trattati e delle convenzioni internazionali. |
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2.2.2. |
Controlli sull'esportazione delle armi da fuoco e delle relative munizioni: la promozione del sistema nazionale di rilascio delle licenze e del meccanismo regionale di comunicazione sui trasferimenti leciti di armi da fuoco e munizioni di cui all'obiettivo n. 3 pone in rilievo l'importanza di controllare il commercio legale per evitare diversioni verso il mercato illecito. |
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2.2.3. |
Gestione sicura delle scorte di SALW e di munizioni: l'obiettivo n. 3 prevede una serie di attività incentrate sulla sicurezza fisica e sulla gestione delle scorte, tra cui la formazione dei funzionari, e l'assistenza tecnica e materiale per il miglioramento delle prassi e delle strutture, conformemente alle norme internazionali Mosaic e IATG. |
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2.2.4. |
Smaltimento responsabile delle SALW e delle relative munizioni: l'obiettivo n. 3 comprende la formazione, l'assistenza materiale, la supervisione e la certificazione dei processi di distruzione di armi da fuoco e munizioni nei paesi che lo richiedono. |
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2.2.5. |
Questioni trasversali: nell'ambito di tutti gli obiettivi dell'azione, promuoveremo soluzioni e strategie per contrastare il traffico di armi da fuoco attraverso un approccio globale che includa questioni trasversali quali l'attenzione alle problematiche di genere e l'uso delle tecnologie dell'informazione. |
L'azione è altresì in linea con il piano d'azione 2020-2025 dell'UE sul traffico di armi da fuoco, tenendo conto delle sue quattro priorità stabilite.
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Priorità 1: tutelare il mercato legale e limitare la diversione |
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Priorità 2: migliorare il quadro dell'intelligence |
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Priorità 3: aumentare la pressione sui mercati criminali |
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Priorità 4: potenziare la cooperazione internazionale |
Molte delle attività e dei risultati attesi dell'azione contribuiranno a ridurre la diversione dagli utenti autorizzati statali e non statali (come l'offerta di assistenza tecnica in materia di PSSM, marchiatura e distruzione), nonché ad aumentare l'efficacia delle azioni volte a contrastare il traffico di armi da fuoco promuovendo una strategia globale di rintracciamento per le autorità di contrasto. Inoltre, tramite l'azione l'Unione europea sta aumentando il sostegno offerto alle Americhe e la portata del suo programma di cooperazione internazionale. Come già menzionato, le Americhe sono la regione maggiormente colpita dal fenomeno della violenza connessa alle armi da fuoco, che non solo mette a repentaglio la sicurezza nella regione, ma ha anche conseguenze negative in altre parti del mondo (compresa l'Europa), ad esempio le rotte transregionali del traffico di armi da fuoco e la migrazione irregolare causata dall'instabilità delle Americhe.
Gli obiettivi, le attività e i risultati attesi di questo progetto sono strettamente allineati agli obiettivi e all'approccio della strategia dell'UE «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini» (6), ponendo l'accento su una prospettiva multilaterale per promuovere l'impegno in tutte le regioni. Collaborando con l'OAS, questa iniziativa continuerà a creare sinergie tra l'UE e l'OAS e, per estensione, tra l'Europa e le Americhe, al fine di ridurre la violenza armata e le attività criminali. In particolare, il progetto metterà in evidenza il lavoro dell'Unione europea nella regione fornendo un sostegno mirato ai paesi gravemente colpiti dalla proliferazione, dall'accumulazione eccessiva e dal traffico di armi leggere e di piccolo calibro (SALW).
La fase III rispecchia le seguenti priorità della strategia dell'UE.
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Rafforzamento del quadro normativo: le attività dell'obiettivo n. 1 mirano a garantire che i paesi armonizzino la loro legislazione con le norme internazionali e dispongano degli strumenti necessari per attuare i trattati e le convenzioni internazionali. |
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Controlli sull'esportazione delle armi da fuoco e delle munizioni: l'obiettivo n. 3 promuove il sistema nazionale di rilascio delle licenze e i meccanismi regionali di comunicazione sui trasferimenti leciti di armi da fuoco e munizioni, ponendo in rilievo l'importanza di controllare il commercio legale per prevenire diversioni verso il mercato illecito. |
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Gestione sicura delle scorte di SALW e di munizioni: l'obiettivo n. 3 comprende attività incentrate sulla sicurezza fisica e sulla gestione delle scorte, tra cui la formazione dei funzionari, e la fornitura di assistenza tecnica e materiale per il miglioramento delle prassi e delle strutture, in linea con le norme internazionali come Mosaic e IATG. |
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Smaltimento responsabile delle SALW e delle munizioni: l'obiettivo n. 3 comprende inoltre la formazione, l'assistenza materiale, la supervisione e la certificazione dei processi di distruzione di armi da fuoco e munizioni nei paesi che richiedono tale sostegno. |
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Questioni trasversali: nell'ambito di tutti gli obiettivi, l'azione promuove soluzioni globali per contrastare il traffico di armi da fuoco includendo questioni trasversali quali l'attenzione alle problematiche di genere e l'uso delle tecnologie dell'informazione. |
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L'azione è inoltre in linea con il piano d'azione 2020-2025 dell'UE sul traffico di armi da fuoco, che stabilisce quattro priorità. |
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Tutelare il mercato legale e limitare la diversione: le attività e i risultati attesi mirano a ridurre la diversione dagli utenti autorizzati statali e non statali attraverso l'assistenza tecnica in materia di PSSM, marchiatura e distruzione. |
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Migliorare il quadro dell'intelligence: la strategia globale di rintracciamento promossa nell'ambito dell'azione migliorerà l'efficacia delle azioni volte a contrastare il traffico di armi da fuoco da parte delle autorità di contrasto. |
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Aumentare la pressione sui mercati criminali: contrastando il traffico illecito di SALW e rafforzando la cooperazione con le autorità di contrasto, l'azione contribuisce ad aumentare la pressione sui mercati criminali. |
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Potenziare la cooperazione internazionale: l'azione rafforza il sostegno offerto alle Americhe e amplia il programma di cooperazione internazionale dell'UE. La regione delle Americhe è fortemente colpita dal fenomeno della violenza connessa alle armi da fuoco, che mette a repentaglio la sicurezza e ha conseguenze negative a livello mondiale, tra cui le rotte transregionali del traffico di armi da fuoco e la migrazione irregolare causata dall'instabilità della regione. |
Affrontando tali priorità, il progetto contribuisce a ridurre la violenza connessa alle armi da fuoco nelle Americhe e rafforza la sicurezza regionale e internazionale, dimostrando l'impegno dell'UE a promuovere la stabilità e la sicurezza in tutte le regioni.
12. Presentazione di relazioni
Il DPS/OAS preparerà relazioni periodiche, in linea con l'accordo di delega negoziato.
(1) UNODC, Studio globale sugli omicidi (Global Study on Homicide), 2023. https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/gsh/2023/GSH23_ExSum.pdf.
(2) UNODC, Studio globale sugli omicidi (Global Study on Homicide), 2019. https://www.unodc.org/unodc/en/data-and-analysis/global-study-on-homicide.html.
(3) UNODC, Studio globale sugli omicidi (Global Study on Homicide), 2023. https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/gsh/2023/GSH23_ExSum.pdf.
(4) «27. Chiedere che l'SMS, attraverso il DPS e nel quadro del programma di assistenza per il controllo delle armi e delle munizioni (PACAM), che è un programma volontario: a) sostenga lo sviluppo e l'attuazione della tabella di marcia centroamericana per prevenire la proliferazione e il traffico illecito di armi e munizioni in coordinamento con il SICA e con il Centro regionale delle Nazioni Unite per la pace, il disarmo e lo sviluppo nell'America latina e nei Caraibi (UNLIREC), compresa la creazione di un meccanismo di follow-up per monitorare i progressi e promuovere un coordinamento efficace tra governi, partner esecutivi e donatori;» (AG/RES. 3009 – LIII-O/23, adottata il 23 giugno 2023).
(5) «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini»: strategia dell'Unione europea contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali e le relative munizioni, adottata dal Consiglio il 19 novembre 2018.
(6) «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini»: strategia dell'Unione europea contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali e le relative munizioni, adottata dal Consiglio europeo il 19 novembre 2018.
ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2025/1451/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)