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Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea

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Serie L


2025/1425

15.7.2025

DECISIONE (PESC) 2025/1425 DEL CONSIGLIO

del 15 luglio 2025

che modifica la decisione (PESC) 2024/1484 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Russia

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 27 maggio 2024 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2024/1484 (1).

(2)

L’Unione continua a condannare con risolutezza le violazioni dei diritti umani e le repressioni in Russia. Il 27 gennaio 2025, il Consiglio ha approvato le conclusioni sulle priorità dell’Unione nelle sedi delle Nazioni Unite competenti in materia di diritti umani nel 2025. L’Unione ha condannato la repressione delle voci dissenzienti, della società civile, dei media indipendenti e dei gruppi stigmatizzati nella Federazione russa, e ha chiesto il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici in Russia e la fine della persecuzione dell’opposizione politica.

(3)

In considerazione della gravità della situazione, il Consiglio ritiene che cinque persone fisiche debbano essere aggiunte all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui all’allegato della decisione (PESC) 2024/1484.

(4)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2024/1484,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L’allegato della decisione (PESC) 2024/1484 è modificato conformemente all’allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 15 luglio 2025

Per il Consiglio

Il presidente

K. KALLAS


(1)  Decisione (PESC) 2024/1484 del Consiglio, del 27 maggio 2024, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Russia (GU L, 2024/1484, 27.5.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2024/1484/oj).


ALLEGATO

Le seguenti voci sono aggiunte all’allegato della decisione (PESC) 2024/1484 alla rubrica «A. Persone fisiche»:

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«48.

Roman Viktorovich VLADIMIROV

(Роман Викторович ВЛАДИМИРОВ)

Carica: giudice presso il tribunale militare del 2o distretto occidentale, Russia

Data di nascita: 9.2.1987

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Roman Vladimirov, in qualità di giudice presso il tribunale militare del 2o distretto occidentale, ha condannato Alexei Gorinov, ex deputato comunale nel distretto Krasnoselsky di Mosca, a tre anni di carcere duro in una colonia sulla base di accuse di matrice politica per aver espresso la sua opinione in merito alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina.

Alexei Gorinov è stato condannato ai sensi dell’articolo 205.2 del codice penale russo, che qualifica come reato la “giustificazione del terrorismo” ed è ampiamente utilizzato per reprimere la libertà di opinione e di espressione. La condanna si basava su alcuni commenti proferiti da Gorinov in una conversazione con i suoi compagni di cella, in cui si limitava a riconoscere che la Crimea era territorio ucraino e che il reggimento Azov faceva parte dell’esercito ucraino. La conversazione, provocata dai compagni di cella di Alexei Gorinov, è stata registrata da funzionari penitenziari mentre Alexei Gorinov stava scontando la precedente condanna di 6 anni e 11 mesi per le dichiarazioni contro la guerra rese in occasione di una riunione pubblica comunale.

Roman Vladimirov è pertanto responsabile di gravi violazioni o abusi dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Russia.

15.7.2025

49.

Katerina Evgenievna KIRICHENKO

Yekaterina Evgenievna KIRICHENKO

(Катерина Евгеньевна КИРИЧЕНКО/ Екатерина Евгеньевна КИРИЧЕНКО)

Carica: giudice presso il tribunale del distretto Presnensky, Mosca

Data di nascita: 1.11.1986

Cittadinanza: russa

Sesso: femminile

Katerina Kirichenko, in qualità di giudice presso il tribunale del distretto Presnensky di Mosca, è stata coinvolta in diversi procedimenti penali di matrice politica, ed è responsabile dell’imposizione di custodie cautelari arbitrarie e pene sproporzionatamente severe.

Nel 2022 Katerina Kirichenko ha partecipato al procedimento penale di matrice politica nei confronti di Alexei Gorinov, allora deputato comunale nel distretto Krasnoselsky di Mosca, che aveva espresso la sua opinione in merito alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina durante una riunione pubblica comunale. Katerina Kirichenko ha disposto la custodia cautelare nei confronti di Alexei Gorinov, anziché applicare misure meno restrittive quali gli arresti domiciliari o la libertà provvisoria su cauzione, nonostante i gravi problemi di salute di Alexei Gorinov, le cattive condizioni nei centri di detenzione russi e il fatto che Alexei Gorinov fosse il principale prestatore di assistenza della moglie, affetta da una malattia cronica. Secondo il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria, la detenzione di Alexei Gorinov viola i diritti umani internazionali ed è quindi arbitraria. L’uso improprio della custodia cautelare da parte di Katerina Kirichenko in procedimenti di matrice politica è evidente anche in altri casi. La giudice ha infatti spiccato mandati di detenzione nei confronti di diversi partecipanti alle proteste svoltesi a Mosca nel 2019, nonostante le accuse fossero di natura minore. Inoltre, nel 2022 Katerina Kirichenko ha condannato Daniil Tikhomirov a una pena sproporzionatamente severa di un anno e mezzo in una colonia penitenziaria per aggressione ai danni di un agente di polizia dopo che era stato fermato dalla polizia per un controllo a motivo del fatto che stava sventolando una bandiera antiguerra dalla sua automobile.

Katerina Kirichenko è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Russia.

15.7.2025

50.

Larisa Tikhonovna MARTYNOVA

(Лариса Тихоновна МАРТЫНОВА)

Carica: giudice presso il tribunale della città di Mosca

Data di nascita: 10.6.1964

Cittadinanza: russa

Sesso: femminile

Larisa Martynova è un giudice del tribunale della città di Mosca. Nel 2022 Larisa Martynova, in qualità di membro del collegio d’appello dei giudici del tribunale della città di Mosca, ha condannato Alexei Gorinov, allora deputato comunale nel distretto Krasnoselsky di Mosca, a 6 anni e 11 mesi in una colonia penale di regime generale sulla base di accuse di matrice politica per aver espresso la sua opinione in merito alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina. Ha inoltre deciso di tenere l’udienza a porte chiuse.

Alexei Gorinov è stato condannato ai sensi dell’articolo 207.3 del codice penale russo, che qualifica come reato la diffusione delle cosiddette “false informazioni” sulle forze armate russe ed è ampiamente utilizzato per reprimere la libertà di opinione e di espressione. La condanna si basava sulle dichiarazioni di Alexei Gorinov contro la guerra rese in occasione di una riunione pubblica comunale. Mentre scontava la pena, Alexei Gorinov ha subito maltrattamenti, tra cui cure mediche inadeguate malgrado le sue gravi condizioni di salute, permanenza prolungata in celle d’isolamento e privazione del sonno. Pertanto la sentenza di Larisa Martynova ha portato non solo all’ingiusta incarcerazione di Alexei Gorinov, ma anche a pene o trattamenti crudeli, disumani e degradanti.

Larisa Martynova è pertanto responsabile di gravi violazioni o abusi dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica.

15.7.2025

51.

Maksim Bronislavovich SOKOLOVSKIY

(Максим Брониславович СОКОЛОВСКИЙ)

Carica: ex giudice presso il tribunale della città di Mosca, dal 10 maggio 2023 presidente del tribunale del distretto Khoroshevsky

Data di nascita: 31.5.1977

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

In qualità di presidente del collegio d’appello dei giudici del tribunale della città di Mosca nel 2022, Maksim Sokolovskiy ha condannato Alexei Gorinov, allora deputato comunale nel distretto Krasnoselsky di Mosca, a 6 anni e 11 mesi in una colonia penale di regime generale sulla base di accuse di matrice politica per aver espresso la sua opinione in merito alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina. Ha inoltre ordinato di tenere l’udienza a porte chiuse.

Alexei Gorinov è stato condannato ai sensi dell’articolo 207.3 del codice penale russo, che qualifica come reato la diffusione delle cosiddette “false informazioni” sulle forze armate russe ed è ampiamente utilizzato per reprimere la libertà di opinione e di espressione. La condanna si basava sulle dichiarazioni di Alexei Gorinov contro la guerra rese in occasione di una riunione pubblica comunale. Mentre scontava la pena, Alexei Gorinov ha subito maltrattamenti, tra cui cure mediche inadeguate malgrado le sue gravi condizioni di salute, permanenza prolungata in celle d’isolamento e privazione del sonno. Pertanto la sentenza di Maksim Sokolovskiy ha portato non solo all’ingiusta incarcerazione di Alexei Gorinov, ma anche a pene o trattamenti crudeli, disumani e degradanti.

Maksim Sokolovskiy è pertanto responsabile di gravi violazioni o abusi dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Russia.

15.7.2025

52.

Elena Leonidovna ZHURAVLEVA

(Елена Леонидовна ЖУРАВЛËВА)

Carica: giudice presso il tribunale della città di Mosca

Data di nascita: 13.10.1976

Cittadinanza: russa

Sesso: femminile

Elena Zhuravleva, in qualità di membro del collegio d’appello dei giudici del tribunale della città di Mosca nel 2022, ha condannato Alexei Gorinov, allora deputato comunale nel distretto Krasnoselsky di Mosca, a 6 anni e 11 mesi in una colonia penale di regime generale sulla base di accuse di matrice politica per aver espresso la sua opinione in merito alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina. Ha inoltre deciso di tenere l’udienza a porte chiuse.

Alexei Gorinov è stato condannato ai sensi dell’articolo 207.3 del codice penale russo, che qualifica come reato la diffusione delle cosiddette “false informazioni” sulle forze armate russe ed è ampiamente utilizzato per reprimere la libertà di opinione e di espressione. La condanna si basava sulle dichiarazioni di Alexei Gorinov contro la guerra rese in occasione di una riunione pubblica comunale. Mentre scontava la pena, Alexei Gorinov ha subito maltrattamenti, tra cui cure mediche inadeguate malgrado le sue gravi condizioni di salute, permanenza prolungata in celle d’isolamento e privazione del sonno. Pertanto, la sentenza di Elena Zhuravleva ha portato non solo all’ingiusta incarcerazione di Alexei Gorinov, ma anche a pene o trattamenti crudeli, disumani e degradanti.

Elena Zhuravleva è pertanto responsabile di gravi violazioni o abusi dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Russia.

15.7.2025».


ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2025/1425/oj

ISSN 1977-0707 (electronic edition)