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Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea

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Serie L


2025/689

7.4.2025

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2025/689 DEL CONSIGLIO

del 4 aprile 2025

che attua il regolamento (UE) n. 359/2011 concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 359/2011 del Consiglio, del 12 aprile 2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran (1), in particolare l’articolo 12, paragrafo 1,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 12 aprile 2011 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) n. 359/2011.

(2)

In base a un riesame della decisione 2011/235/PESC del Consiglio (2), il Consiglio ritiene che è opportuno prorogare le misure restrittive ivi previste fino al 13 aprile 2026.

(3)

Il Consiglio ha concluso che le voci relative a due persone designate nell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 dovrebbero essere soppresse e che è opportuno aggiornare le voci riguardanti 20 persone.

(4)

È opportuno pertanto modificare di conseguenza l’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 4 aprile 2025

Per il Consiglio

Il presidente

A. SZŁAPKA


(1)   GU L 100 del 14.4.2011, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2011/359/oj.

(2)  Decisione 2011/235/PESC del Consiglio, del 12 aprile 2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran (GU L 100 del 14.4.2011, pag. 51, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2011/235/oj).


ALLEGATO

L’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 («Elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui all’articolo 2, paragrafo 1») è così modificato:

1)

nell’elenco dal titolo «Persone», le voci 68 (relativa a RAMIN Mohammad-Ali) e 169 (relativa a NILFRUSHAN Abbas Mortaza) sono soppresse;

2)

nell’elenco dal titolo «Persone», le voci relative alle 20 persone seguenti sono sostituite dalle seguenti:

Persone

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«23.

PIR-ABASSI Abbas

Sesso: maschile

Funzione: giudice presso il complesso giudiziario Shahid Muftah; ex magistrato presso una sezione penale; ex giudice, sezione 26 del tribunale rivoluzionario di Teheran

Giudice presso il complesso giudiziario Shahid Muftah. Ex magistrato presso una sezione penale. Ex giudice, sezione 26 del tribunale rivoluzionario di Teheran. È stato incaricato di casi post-elettorali. Ha inflitto condanne a lunghe pene detentive durante gli ingiusti processi contro attivisti per i diritti umani e varie condanne a morte nei confronti di manifestanti.

12.4.2011

29.

BOZORGNIA Mostafa

Sesso: maschile

Funzione: capo del reparto 350 della prigione di Evin

Capo del reparto 350 della prigione di Evin, noto come luogo di detenzione dei prigionieri politici del regime e per le condizioni di detenzione particolarmente deplorevoli. Ha dato sfogo, in svariate occasioni, a una violenza sproporzionata sui prigionieri.

12.4.2011

33.

ABBASZADEH-MESHKINI Mahmoud

Sesso: maschile

Membro del parlamento da febbraio 2020 al 2024 e presidente della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale e gli affari esteri, che continua a sostenere il regime iraniano, anche giustificando gli abusi commessi dal regime contro il movimento “Donna, vita, libertà”.

Consigliere presso l’Alto Consiglio per i diritti umani dell’Iran (fino al 2019). Ex segretario dell’Alto Consiglio per i diritti umani. Ex governatore della provincia di Ilam. Ex direttore politico del ministero dell’interno. In qualità di presidente del Comitato dell’articolo 10 della legge sulle attività dei partiti e dei gruppi politici, era incaricato dell’autorizzazione delle manifestazioni e di altri eventi pubblici nonché della registrazione dei partiti politici.

Nel 2010 ha sospeso le attività di due partiti politici riformisti collegati a Mir-Hossein Mousavi: il Fronte di partecipazione dell’Iran islamico e l’Organizzazione dei Mujahidin della rivoluzione islamica. Dal 2009 in poi ha costantemente e continuamente vietato tutte le riunioni non governative e ha pertanto negato il diritto costituzionale alla protesta e ha causato l’arresto di molti manifestanti pacifici in violazione del diritto di riunione.

Nel 2009 ha inoltre negato all’opposizione l’autorizzazione a svolgere una cerimonia commemorativa in onore delle vittime delle proteste relative alle elezioni presidenziali.

10.10.2011

40.

HABIBI Mohammad Reza

Sesso: maschile

Funzione: giudice capo di Isfahan; ex procuratore generale di Isfahan; ex viceprocuratore di Isfahan; ex capo dell’ufficio del ministero della giustizia a Yazd

Giudice capo di Isfahan, ex procuratore generale di Isfahan, ex viceprocuratore di Isfahan ed ex capo dell’ufficio del ministero della giustizia a Yazd. Nei suoi vari incarichi all’interno della magistratura di Isfahan e Yazd, compreso il suo attuale ruolo di giudice capo di Isfahan, ha partecipato direttamente alla violazione dei diritti dei cittadini, in particolare il diritto alla libertà di parola, il diritto alla protesta e il diritto alla vita, nonché alla violazione della proibizione della tortura, ed è responsabile di tali violazioni. Mohammad Reza Habibi ha inoltre svolto un ruolo diretto nella repressione e nella grave violazione del diritto alla protesta durante le proteste avvenute a livello nazionale nel gennaio 2017 e nel novembre 2019. Pertanto, nel suo ruolo di giudice capo di Isfahan, è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

10.10.2011

46.

KAMALIAN Behrouz

(alias Hackers Brain, Behrooz_Ice)

Luogo di nascita: Teheran (Iran)

Data di nascita: 1983

Sesso: maschile

Funzione: deapo del cibergruppo “Ashiyaneh”

Capo del cibergruppo “Ashiyaneh” legato al regime iraniano. Il team “Ashiyaneh Digital Security”, fondato da Behrouz Kamalian, è responsabile di vasti attacchi informatici contro oppositori e riformisti iraniani e istituzioni straniere. L’operato dell’organizzazione “Ashiyaneh” di Kamalian ha favorito la repressione a opera del regime nei confronti dell’opposizione, sfociata in numerose violazioni gravi dei diritti umani.

10.10.2011

48.

MAHSOULI Sadeq

(alias MAHSULI Sadeq)

Luogo di nascita: Oroumieh (Iran)

Data di nascita: 1959/1960

Sesso: maschile

Funzione: segretario generale (e vicesegretario generale) del Fronte Peydari (Fronte di stabilità islamica)

Segretario generale del Fronte Paydari (Fronte di stabilità islamica) dal 2021 e vicesegretario generale del Fronte Paydari prima del 2021. Il Fronte Paydari è da tempo attivo nell’ambito di pratiche di cattura dello Stato, infiltrazioni nelle istituzioni e indottrinamento del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC). In seguito al movimento “Donna, vita, libertà”, nato nel settembre 2022, il Fronte Paydari, sotto la guida di Mahsouli, ha svolto un ruolo cruciale nel portare avanti la legge draconiana in materia di hijab e castità.

Mahsouli è un ex consigliere dell’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad. È inoltre ex membro del Consiglio per la determinazione delle scelte ed ex vicecapo del Fronte della perseveranza. È stato ministro del Welfare e della sicurezza sociale tra il 2009 e il 2011 e ministro dell’Interno fino all’agosto 2009. In tale qualità, Mahsouli comandava tutte le forze di polizia, gli agenti di sicurezza del ministero dell’interno e gli agenti in borghese. Le forze sotto il suo comando si sono rese responsabili degli attacchi contro la casa dello studente dell’università di Teheran il 14 giugno 2009 e delle torture inflitte a studenti nei sotterranei del ministero (il tristemente noto sotterraneo 4). Altri manifestanti sono stati pesantemente molestati nel carcere di Kahrizak, gestito dalla polizia sotto il comando di Mahsouli.

10.10.2011

54.

TAMADDON Morteza

(alias TAMADON Morteza)

Luogo di nascita: Shahr Kord-Isfahan (Iran)

Data di nascita: 1959

Sesso: maschile

Funzione: membro del consiglio di ammninistrazione presso l’Università di tecnologia Khajeh Nasireddin Tusi; ex capo del Consiglio provinciale per la sicurezza pubblica di Teheran; ex governatore generale dell’IRGC della provincia di Teheran

Politico strettamente associato all’ex presidente iraniano Ahmadinejad. Membro del consiglio di amministrazione presso l’Università di tecnologia Khajeh Nasireddin Tusi. Ex capo del Consiglio provinciale per la sicurezza pubblica di Teheran. Ex governatore generale dell’IRGC della provincia di Teheran. In qualità di governatore e di capo del Consiglio provinciale per la sicurezza pubblica di Teheran, si è reso responsabile in generale di tutte le attività di repressione svolte dall’IRGC nella provincia di Teheran, compresa la repressione delle proteste politiche a partire dal giugno 2009.

10.10.2011

57.

HAJMOHAM-MADI Aziz

(alias Aziz Hajmohammadi, Noorollah Azizmohammadi)

Luogo di nascita: Teheran (Iran)

Data di nascita: 1948

Sesso: maschile

Funzione: avvocato a Teheran dal 2020; ex giudice della sezione 71 della Corte penale della provincia di Teheran

Avvocato a Teheran dal 2020. Ex giudice della sezione 71 della Corte penale della provincia di Teheran. In magistratura dal 1971, ha preso parte a vari processi contro manifestanti, tra cui quello contro Abdol-Reza Ghanbari, insegnante arrestato nel gennaio 2010 e condannato a morte per le sue attività politiche. Ha commesso numerose violazioni dei diritti umani, tra cui la pronuncia di condanne disumane, condanne a morte e condanne a pene detentive nei confronti di prigionieri politici.

10.10.2011

58.

BAGHERI Mohammad-Bagher

Data di nascita: 1941

Sesso: maschile

Funzione: vicecapo della magistratura per gli affari internazionali e segretario dell’Alto Consiglio per i diritti umani

Nel 2019 Mohammad-Bagher Bagheri è stato nominato vicecapo della magistratura per gli affari internazionali e segretario dell’Alto Consiglio per i diritti umani, sostituendo in tale funzione Mohammad Javad Larijani con decreto di Ebrahim Raisi. È stato giudice presso la Corte suprema tra il dicembre 2015 e il 2019. Ex vicepresidente dell’amministrazione giudiziaria della provincia del Khorasan meridionale, responsabile della prevenzione della criminalità. Oltre al riconoscimento da parte di quest’ultimo, nel giugno 2011, di 140 esecuzioni capitali tra marzo 2010 e marzo 2011, circa 100 altre esecuzioni avrebbero avuto luogo in segreto durante lo stesso periodo e nella stessa provincia del Khorasan meridionale, senza che i familiari o i legali delle persone giustiziate ne fossero informati. Si è reso pertanto complice di una grave violazione del diritto al giusto processo, contribuendo a un elevato numero di sentenze capitali.

10.10.2011

73.

FARHADI Ali

Sesso: maschile

Funzione: capo dell’Organizzazione penale governativa; ex vicecapo dell’ispettorato degli affari legali e dell’ispezione pubblica del ministero della giustizia di Teheran; ex procuratore di Karaj

Nel 2024 Ali Farhadi è stato nominato capo dell’Organizzazione penale governativa, che è un’organizzazione priva di imparzialità e che viola i diritti dei cittadini, dal ministro della Giustizia iraniano. Ex vicecapo dell’ispettorato degli affari legali e dell’ispezione pubblica del ministero della giustizia di Teheran. Ex procuratore di Karaj. Responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, compresa la celebrazione di processi in cui è stata inflitta la pena capitale. Nel periodo in cui ha ricoperto l’incarico di procuratore si è registrato un elevato numero di esecuzioni nella regione di Karaj.

23.3.2012

79.

RASHIDI AGHDAM Ali Ashraf

Sesso: maschile

Funzione: vicedirettore per la salute, la rieducazione e l’istruzione delle prigioni di Teheran; ex capo della prigione di Evin; ex capo della prigione di Diesel Abad a Kermanshah

Vicedirettore per la salute, la rieducazione e l’istruzione per le prigioni di Teheran dal 2015. Ex capo della prigione di Evin (2012-2015) e della prigione di Diesel Abad a Kermanshah. Sotto la sua direzione si è assistito a un deterioramento delle condizioni nelle carceri ed è stata segnalata una recrudescenza dei maltrattamenti ai danni dei prigionieri. Nell’ottobre 2012 nove detenute della prigione di Evin hanno iniziato lo sciopero della fame per protestare contro la violazione dei loro diritti e le violenze subite per mano delle guardie carcerarie.

12.3.2013

107.

VAHIDI Ahmad

وحیدى احمد

Luogo di nascita: Shiraz (Iran)

Data di nascita: 27.7.1958

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Funzione: membro del Consiglio per la determinazione delle scelte; ex ministro dell’Interno

Il 22 settembre 2022 Ahmad Vahidi è stato nominato membro del Consiglio per la determinazione delle scelte per un mandato di 5 anni. È stato ministro dell’Interno iraniano dal 25 agosto 2021 fino al 2024. In quanto tale, è stato responsabile delle forze dell’ordine iraniane (LEF).

Durante il suo mandato, un numero senza precedenti di funzionari militari e di sicurezza è stato nominato governatore provinciale e continua a svolgere un ruolo chiave nel coordinamento delle attività di controllo della folla condotte dalle forze speciali di polizia, dalla milizia Basij e dal Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC).

Le palesi e gravi violazioni dei diritti umani da parte delle LEF, quali sparatorie indiscriminate con munizioni attive contro manifestanti pacifici, compresi minori, sono ampiamente documentate da quando sono iniziate le proteste per la morte di Mahsa Amini a metà settembre 2022. Oltre 70 manifestanti sono morti e centinaia sono stati gravemente feriti, compresi minori. Dall’inizio delle manifestazioni, le forze di polizia hanno inoltre detenuto arbitrariamente numerosi difensori dei diritti umani e giornalisti. Vahidi ha inoltre caldeggiato pubblicamente un approccio severo nei confronti delle persone che partecipano a manifestazioni.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

14.11.2022

125.

MOHAMMADIAN Abbas-Ali

محمدیان عباس-علی

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Funzione: comandante della polizia della Grande Teheran; ex capo delle forze dell’ordine iraniane (LEF) nella provincia di Alborz (Karaj)

Abbas-Ali Mohammadian è comandante della polizia della Grande Teheran dal gennaio 2023. È l’ex capo delle forze dell’ordine iraniane (LEF) nella provincia di Alborz (Karaj), una posizione che ha ricoperto dal 2017 al 2023.

Alborz (Karaj) è una provincia in cui dal settembre 2022 si sono svolte importanti manifestazioni, cui la polizia ha risposto con un uso eccessivo della violenza. Le forze di sicurezza hanno spesso sparato direttamente contro manifestanti pacifici causando numerose vittime, compresi minori.

In qualità di comandante della polizia della Grande Teheran, è responsabile dell’attuazione di politiche che violano i diritti delle donne.

In qualità di ex capo delle LEF nella provincia di Alborz (Karaj) e di attuale comandante della polizia della Grande Teheran, Abbas-Ali Mohammadian è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

14.11.2022

140.

MIRAHMADI Seyyed Majid

مجید سید میراحمدى

Luogo di nascita: Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Grado: brigadier generale

Funzione: capo del quartier generale centrale di Arbaeen; ex viceministro dell’Interno dell’Iran

Il brigadier generale Seyyed Majid Mirahmadi è il capo del quartier generale centrale di Arbaeen, una posizione tradizionalmente ricoperta da membri delle forze di sicurezza. Fino al 2024 è stato viceministro dell’Interno dell’Iran, responsabile di controllare le forze di sicurezza e di polizia iraniane, coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

Le forze di sicurezza e di polizia iraniane stanno reprimendo violentemente le proteste, sparando direttamente contro manifestanti pacifici e compiendo arresti arbitrari nel pieno disprezzo dei diritti umani.

Nelle sue dichiarazioni Mirahmadi si riferisce alle proteste come sommosse che devono cessare, e criminalizza e minaccia i partecipanti a manifestazioni pacifiche. Inoltre, è personalmente responsabile di occultare le gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle forze sotto la sua autorità, ad esempio, sostenendo che la manifestante sedicenne Nika Shakrami si sia suicidata. Dalle informazioni risulta che molto probabilmente ha trovato la morte per mano delle forze di sicurezza.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

12.12.2022

145.

KARIMI Mohsen

محصن کریمی

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Grado: brigadier generale

Funzione: consigliere di alto livello del comandante delle forze di terra del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC); ex comandante del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) nella provincia Markazi

Dal maggio 2024 il brigadier generale Mohsen Karimi è consigliere di alto livello del comandante delle forze di terra del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC). È l’ex comandante dell’IRGC nella provincia Markazi, noto anche come corpo Ruhollah. Il corpo Ruhollah è un’unità militare dell’IRGC il cui quartier generale si trova ad Arak ed è responsabile del comando e del controllo di tutte le unità dell’IRGC e della Basij situate nella provincia Markazi.

È responsabile della violenta repressione delle proteste del 2022 da parte delle forze di sicurezza che ha condotto anche alla morte del diciannovenne Mehrshad Shahidi in un centro di detenzione dell’IRGC ad Arak.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

12.12.2022

177.

MOSTAFAVI Seyed Mojtaba

سید مجتبی مصطفوى

(alias MORTAZAVI, Mojtaba; MOSTAF, Mojtaba)

Data di nascita: 2.4.1987

Luogo di nascita: Teheran, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Documento d’identità nazionale: n. 0080467741 (Iran)

Funzione: membro del ministero iraniano dell’intelligence e della sicurezza (MOIS); cofondatore e amministratore delegato della Ravin Academy

Seyed Mojtaba Mostafavi è membro del ministero iraniano dell’intelligence e della sicurezza (MOIS) e cofondatore e amministratore delegato della Ravin Academy, un’entità inserita nell’elenco dell’UE che forma persone in materia di cibersicurezza e pirateria informatica e recluta tra queste futuri collaboratori del MOIS.

Il MOIS è ampiamente coinvolto nell’infiltrazione dei gruppi di opposizione interna, nel monitoraggio delle minacce interne e dei dissidenti espatriati e nell’arresto di presunte spie e dissidenti.

Seyed Mojtaba Mostafavi è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

20.2.2023

185.

NESARI Habibollah Jan

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Luogo di nascita: Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Grado: brigadier generale

Funzione: comandante dell’università di formazione degli agenti e dei funzionari di polizia Imam Hassan Mujtaba; ex aggiunto incaricato della formazione e istruzione delle Forze dell’ordine (LEF) della Repubblica islamica dell’Iran

Il brigadier generale Habibollah Jan Nesari è comandante dell’università di formazione degli agenti e dei funzionari di polizia Imam Hassan Mujtaba dalla fine del 2023. È ex aggiunto incaricato della formazione e istruzione delle Forze dell’ordine (LEF) della Repubblica islamica dell’Iran inserite nell’elenco dell’UE, una posizione che ha ricoperto dal 2019 al2023.

Tra il 2016 e il 30 dicembre 2019 è stato vicecomandante delle unità speciali delle LEF.

In qualità di vicecomandante era responsabile della supervisione dell’uso di armi letali e non letali da parte delle forze durante le proteste nazionali del novembre 2019, causa della morte di centinaia di manifestanti. È stato riconosciuto colpevole di crimini contro l’umanità dal tribunale internazionale dei popoli per le atrocità commesse in Iran per il suo ruolo nella repressione dei manifestanti in qualità di vicecomandante. È accertato che, in quanto parte delle forze di sicurezza, le forze di polizia si sono rese responsabili della progettazione e attuazione di un piano per commettere crimini contro l’umanità nonché di omicidi, carcerazioni, sparizioni forzate, atti di tortura e violenza sessuale al fine di sedare le proteste e nascondere i crimini commessi durante le proteste del novembre 2019.

In qualità di vicecomandante alla formazione e all’istruzione delle LEF e comandante dell’università di formazione degli agenti e dei funzionari di polizia Imam Hassan Mujtaba, Nesari è personalmente responsabile delle violazioni dei diritti umani commesse dalle LEF. Le LEF, che Nesari ha addestrato, sono state coinvolte nella violenta repressione dei manifestanti durante le proteste scoppiate nel settembre 2022, tra l’altro con l’uso letale della forza contro manifestanti iraniani.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

20.2.2023

202.

SHARIF Ramezan

شریف رمظان

Luogo di nascita: Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Funzione: capo del centro di ricerca e documentazione della difesa sacra del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC): ex portavoce dell’IRGC)

Dal luglio 2024 Ramezan Sharif è il capo del centro di ricerca e documentazione della difesa sacra del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC). È un ex portavoce dell’IRGC.

L’IRGC ha ampiamente partecipato alla repressione violenta e attiva delle proteste in Iran nel 2022 e 2023 ed è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

Nella sua funzione, Sharif copre e legittima le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dall’IRGC.

Ramezan Sharif è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

20.2.2023

203.

JOMEIRI Fathollah

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Luogo di nascita: Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Grado: brigadier generale

Funzione: capo dell’organizzazione per la protezione delle informazioni del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)/unità di sicurezza dell’IRGC

Il brigadier generale Fathollah Jomeiri è il capo dell’organizzazione per la protezione delle informazioni del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), denominato anche unità di sicurezza dell’IRGC.

L’unità è responsabile della protezione delle infrastrutture essenziali e delle zone chiave del paese, di personaggi importanti, come personalità del regime, ma soprattutto del regime stesso.

L’IRGC ha ampiamente partecipato alla repressione violenta e attiva delle proteste in Iran nel 2022 e 2023 ed è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

Nella sua funzione, Jomeiri guida, facilita e legittima le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dall’IRGC.

Fathollah Jomeiri è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

20.2.2023

224.

NIKVARZ Mohsen

محسن نیک ورز

Luogo di nascita: Iran

Sesso: maschile

Cittadinanza: iraniana

Funzione: capo del dipartimento per la protezione e l’informazione giudiziarie della procura nella provincia di Kerman; ex procuratore generale di Sirjan

Mohsen Nikvarz è il capo del dipartimento per la protezione e l’informazione giudiziarie della procura nella provincia di Kerman dal gennaio 2024.

In veste di procuratore generale di Sirjan, Mohsen Nikvarz è stato responsabile di diversi arresti arbitrari di avvocati e di aver ottenuto condanne a morte a Sirjan durante le proteste del 2019. Nel 2023 è stato promosso a capo del Centro di protezione e informazione giudiziarie della provincia di Kerman.

Nel contesto delle proteste scoppiate nel settembre 2022, Nikvarz è stato coinvolto nel caso Maryam Arvin, da lui perseguita per le sue attività di avvocato difensore dei manifestanti. In seguito al suo arresto, di cui Nikvarz è personalmente responsabile, Maryam Arvin è stata brutalmente torturata in prigione.

Mohsen Nikvarz è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

22.5.2023».


ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2025/689/oj

ISSN 1977-0707 (electronic edition)