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Gazzetta ufficiale |
IT Serie L |
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2025/263 |
11.2.2025 |
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2025/263 DELLA COMMISSIONE
del 10 febbraio 2025
che rilascia un’autorizzazione dell’Unione per la famiglia di biocidi «Ecolab CMIT-MIT BPF» in conformità al regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all’uso dei biocidi (1), in particolare l’articolo 44, paragrafo 5, primo comma,
considerando quanto segue:
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(1) |
Il 23 giugno 2017 la società Ecolab Deutschland GmbH ha presentato all’Agenzia europea per le sostanze chimiche («Agenzia»), in conformità all’articolo 43, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 528/2012, una domanda di autorizzazione dell’Unione per una famiglia di biocidi denominata «Ecolab CMIT-MIT BPF», dei tipi di prodotto 4, 11 e 12, quali descritti nell’allegato V di detto regolamento, confermando per iscritto che l’autorità competente dei Paesi Bassi aveva accettato di valutare la domanda. La domanda è stata registrata nel registro per i biocidi con il numero BC-SP032736-15. |
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(2) |
Il principio attivo contenuto in «Ecolab CMIT-MIT BPF» è il C(M)IT/MIT (3:1), inserito nell’elenco dell’Unione contenente i principi attivi approvati di cui all’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 528/2012 per i tipi di prodotto 4, 11 e 12. |
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(3) |
Il 1o dicembre 2023 l’autorità di valutazione competente ha trasmesso all’Agenzia, in conformità all’articolo 44, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 528/2012, una relazione di valutazione e le conclusioni della sua valutazione. |
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(4) |
Il 26 giugno 2024 l’Agenzia ha trasmesso alla Commissione il suo parere (2), il progetto di sommario delle caratteristiche del biocida per «Ecolab CMIT-MIT BPF» e la relazione di valutazione finale sulla famiglia di biocidi, in conformità all’articolo 44, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 528/2012. |
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(5) |
Nel parere si conclude che «Ecolab CMIT-MIT BPF» è una famiglia di biocidi ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera s), del regolamento (UE) n. 528/2012, è ammissibile all’autorizzazione dell’Unione a norma dell’articolo 42, paragrafo 1, di detto regolamento e, subordinatamente alla sua conformità al progetto di sommario delle caratteristiche del biocida, soddisfa le condizioni stabilite all’articolo 19, paragrafo 6, del medesimo regolamento. |
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(6) |
Il 15 luglio 2024 l’Agenzia ha trasmesso alla Commissione il progetto di sommario delle caratteristiche del biocida in tutte le lingue ufficiali dell’Unione, in conformità all’articolo 44, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 528/2012. |
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(7) |
La Commissione concorda con il parere dell’Agenzia e ritiene quindi opportuno rilasciare un’autorizzazione dell’Unione per la famiglia di biocidi «Ecolab CMIT-MIT BPF». |
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(8) |
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente sui biocidi, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Alla società Ecolab Deutschland GmbH è rilasciata un’autorizzazione dell’Unione con il numero di autorizzazione EU-0032881-0000 per la messa a disposizione sul mercato e l’uso della famiglia di biocidi «Ecolab CMIT-MIT BPF» in conformità al sommario delle caratteristiche del biocida figurante nell’allegato.
L’autorizzazione dell’Unione è valida dal 3 marzo 2025 al 28 febbraio 2035.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 10 febbraio 2025
Per la Commissione
La presidente
Ursula VON DER LEYEN
(1) GU L 167 del 27.6.2012, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2012/528/oj.
(2) Parere dell’ECHA, del 30 maggio 2024, relativo all’autorizzazione dell’Unione di «Ecolab CMIT-MIT BPF» (ECHA/BPC/436/2024), https://echa.europa.eu/opinions-on-union-authorisation.
ALLEGATO
RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO PER UNA FAMIGLIA DI BIOCIDI
Ecolab CMIT-MIT BPF
Tipo/i di prodotto
Tipo di prodotto 11: Preservanti per liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento industriale
Tipo di prodotto 12: Preservanti contro la formazione di sostanze viscide (slimicidi)
Tipo di prodotto 4: Settore dell’alimentazione umana e animale
Numero di autorizzazione EU-0032881-0000
Numero dell’approvazione del R4BP EU-0032881-0000
PARTE I.
INFORMAZIONI DI PRIMO LIVELLO
CAPITOLO 1. INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE
1.1. Nome della famiglia
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Nome |
Ecolab CMIT-MIT BPF |
1.2. Tipo/i di prodotto
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Tipo/i di prodotto |
Tipo di prodotto 11: Preservanti per liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento industriale Tipo di prodotto 12: Preservanti contro la formazione di sostanze viscide (slimicidi) Tipo di prodotto 4: Settore dell’alimentazione umana e animale |
1.3. Titolare dell’autorizzazione
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Nome e indirizzo del titolare dell’autorizzazione |
Nome |
Ecolab Deutschland GmbH |
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Indirizzo |
Ecolab Allee 1 40789 Monheim am Rhein DE |
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Numero di autorizzazione |
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EU-0032881-0000 |
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Numero dell’approvazione del R4BP |
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EU-0032881-0000 |
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Data di rilascio dell’autorizzazione |
3 marzo 2025 |
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Data di scadenza dell’autorizzazione |
28 febbraio 2035 |
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1.4. Fabbricante/i del prodotto
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Nome del fabbricante |
Ecolab Europe GmbH |
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Indirizzo del fabbricante |
Richtistrasse 7 8304 Walliselen Svizzera |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Ecolab Limited |
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Indirizzo del fabbricante |
Brunel Way, Baglan Energy Park SA11 2GA Neath Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Laboratoires Prodene Klint |
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Indirizzo del fabbricante |
Rue Denis Papin, 2 Z.I. Mitry Compans F-77290 Mitry Mory Francia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Ecolab Leeds |
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Indirizzo del fabbricante |
Lotherton Way, Garforth LS25 2JY Leeds Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Ecolab SRL |
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Indirizzo del fabbricante |
Viale del Lavoro 10 45100 Rovigo Italia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Nalco Deutschland Manufacturing GmbH und Co.KG |
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Indirizzo del fabbricante |
Justus-von-Liebig-Str. 11 D-64584 Biebesheim Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Ecolab NETHERLANDS BV |
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Indirizzo del fabbricante |
BRUGWAL 11 3432NZ NIEUWEGEIN Paesi Bassi |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Ecolab Weavergate |
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Indirizzo del fabbricante |
Winnington Avenue, Northwich CW8 3AA Cheshire Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Ecolab Mullingar, Ireland |
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Indirizzo del fabbricante |
Forest Park, Zone C Mullingar Ind. Estate N91 Mullingar Irlanda |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Ecolab d.o.o. |
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Indirizzo del fabbricante |
Vajngerlova 4 2000 Maribor Slovenia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Ecolab Rozzano |
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Indirizzo del fabbricante |
VIA GRANDI 9/11 20089 Rozzano Italia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Ecolab BVBA |
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Indirizzo del fabbricante |
Havenlaan 4 3980 Tessenderlo Belgio |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Nalco Española Manufacturing, SLU |
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Indirizzo del fabbricante |
C/Tramuntana s/n Polígono Industrial de Celrà 17460 CELRÀ 17460 Girona Spagna |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Ecolab production France SAS |
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Indirizzo del fabbricante |
BP509, Avenue de Général Patton 51006 Châlons-en-Champagne Francia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Ecolab Mandra, Greece |
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Indirizzo del fabbricante |
25KLM Old National Road 19600 Attica Mandra Grecia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
NALCO FINLAND MANUFACTURING OY |
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Indirizzo del fabbricante |
Kivikummuntie 1 FIN-07955 Tesjoki Finlandia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
NALCO Water Italy |
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Indirizzo del fabbricante |
Via Ninfina II 04012 Cisterna Di Latina Italia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Manufacturing Plant Fawley Nalco |
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Indirizzo del fabbricante |
One business centre 1180 SO45 3NP Hardley Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Nalco Ltd Scotland |
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Indirizzo del fabbricante |
Minto Avenue, Alten Industrial Estate AB12 3JZ Aberdeen Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Microtek Medical B.V. |
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Indirizzo del fabbricante |
Hekkehorst, 24 7207 Zutphen Paesi Bassi |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Dow Europe GmbH |
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Indirizzo del fabbricante |
Bachtobelstrasse 3 8810 Horgen Svizzera |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Troy Chemical Company B.V. Troy |
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Indirizzo del fabbricante |
Uiverlaan 12e 3145 XN Maassluis Paesi Bassi |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Thor GmbH |
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Indirizzo del fabbricante |
Landwehrstrasse 1 67346 Speyer Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
A.F.P. GmbH |
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Indirizzo del fabbricante |
Otto-Brenner-Strasse 16-18 21337 Lueneburg Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
ANIOS |
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Indirizzo del fabbricante |
Pavé du moulin 59260 Lille-Hellemmes Francia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BELINKA-LJUBLJANA |
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Indirizzo del fabbricante |
Belinka Zasavska Cesta 95 1001 Ljubljana Slovenia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Bentus Laboratories Ltd |
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Indirizzo del fabbricante |
RADIO STREET, 24 BLD.1 105005 Moscow Federazione russa |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BIO_PRODUCTIONS Ltd Inc STAPRO |
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Indirizzo del fabbricante |
72 VICTORIA ROAD, VICTORIA INDUSTRIAL ESTATE RH15 9LH BURGESS HILL Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BORES S.R.L. |
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Indirizzo del fabbricante |
Via Pioppa, 179 44030 Pontegradella (FE) Italia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG CEE - GUNTRAMSDORF |
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Indirizzo del fabbricante |
Bahnstr. 13 A-2353 Guntramsdorf Austria |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG GmbH Duisburg |
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Indirizzo del fabbricante |
Humboldtring 15 45472 Muehlheim Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG Glauchau |
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Indirizzo del fabbricante |
Humboldtring 15 45472 Muehlheim Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG Hamburg |
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Indirizzo del fabbricante |
Humboldtring 15 45472 Muehlheim Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG Heilbronn |
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Indirizzo del fabbricante |
Humboldtring 15 45472 Muehlheim Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG Kaiserslaute |
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Indirizzo del fabbricante |
Merkurstr. 47 67663 Kaiserslautern Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG Kleinkarlbac |
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Indirizzo del fabbricante |
Humboldtring 15 45472 Muehlheim Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG Lohfelden |
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Indirizzo del fabbricante |
Humboldtring 15 45472 Muehlheim Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG Nordic - HASLEV |
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Indirizzo del fabbricante |
Høsten Teglværksvej 47 4690 Haslev Danimarca |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG Nordic - VEJLE |
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Indirizzo del fabbricante |
Vivaa 7100 Vejle Danimarca |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG Normandy |
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Indirizzo del fabbricante |
12 Sente des Jumelles - BP 11 76710 Montville Francia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG PL -Zgierz |
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Indirizzo del fabbricante |
ul. Kwasowa 5 95-100 Zgierz Polonia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG Quimica - Madrid |
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Indirizzo del fabbricante |
Calle Gutemberg no 22,.Poligono Industrial El Lomo. 28906 Getafe (Madrid) C/ Gutemberg, 22 Polig. Ind. El Lomo 28906 Madrid Spagna |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
BRENNTAG Schweizerhall |
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Indirizzo del fabbricante |
Elsaesserstr. 231 C-4056 Basel Svizzera |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Budich International GmbH |
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Indirizzo del fabbricante |
Dieselstrasse 10 32120 Hiddenhause Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Caldic Deutschland Chemie B.V |
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Indirizzo del fabbricante |
Am Karlshof 10 D 40231 Duesseldorf Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
CARBON GROUP |
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Indirizzo del fabbricante |
Ringaskiddy P43 R772 Cork Irlanda |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
COMERCIAL GODO SL |
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Indirizzo del fabbricante |
Carrer de Franca, Igualada 13 08700 Barcelona Spagna |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
DAN MOR (DR WIPE) Natural Products and Chemicals Ltd. |
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Indirizzo del fabbricante |
Or Akiva Industrial Zone 30600 Or Akiva Israele |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
DETERGENTS BURGUERA |
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Indirizzo del fabbricante |
S.L. Joan Ballester 50 07630 CAMPOS (ILLES BALEARES) Spagna |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
ECL MICROTEK BV |
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Indirizzo del fabbricante |
GESINKKAMPSTRAAT 19 705 HR VARSSEVELD Paesi Bassi |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
ECL MICROTEK MOSTA |
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Indirizzo del fabbricante |
SORBONNE CENTRE, F20 MOSTA TECHNOPARK MST 3000 MOSTA Malta |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Ferdinand Eimermacher GmbH & Co. KG |
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Indirizzo del fabbricante |
Westring 24 48356 Nordwalde Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
GALLOWS GREEN SERVICES LTD |
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Indirizzo del fabbricante |
Cod Beck Mill Industrial Estate Dalton Lane YO7 3HR Thirsk Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
GIRASOL NATURAL PRODUCTS BV |
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Indirizzo del fabbricante |
De Veldoven 12-14 3342 GR Hendrik-Ido-Ambacht Paesi Bassi |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
HENKEL ENGELS |
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Indirizzo del fabbricante |
Prospekt Stroitelei 413116 Engels Federazione russa |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
imeco GmbH & Co. KG |
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Indirizzo del fabbricante |
Boschstraße 5 D-63768 Hösbach Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
INNOVATE GmbH |
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Indirizzo del fabbricante |
Am Hohen Stein 11 06618 Naumburg Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
INTERFILL LLC-TOSNO |
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Indirizzo del fabbricante |
Moskovskoye shosse 1 Tosno 187000 Leningradskaya oblast Federazione russa |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Kleinmann GmbH |
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Indirizzo del fabbricante |
Am Trieb 13 72820 Sonnenbühl Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
KOMPAK NEDERLAND BV |
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Indirizzo del fabbricante |
Ambachtsweg 4 4854 Bavel Paesi Bassi |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
La Antigua Lavandera SL |
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Indirizzo del fabbricante |
Ctra. Antigua Sevilla-Alcalá Km.1,5 (SE-410) Apartado de Correos, 58 41500 Alcal de Guadaira, Seville Spagna |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
LICHTENHELDT GmbH |
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Indirizzo del fabbricante |
Lichtenheldt Industriestrasse 7-9 23812 Wahlstedt Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Multifill B.V. |
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Indirizzo del fabbricante |
Constructieweg 25-A 3641 SB Mijdrecht Paesi Bassi |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
PAL INTERNATIONAL LTD |
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Indirizzo del fabbricante |
Sandhurst Street LE2 5AR Leicester Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
PLANOL GmbH |
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Indirizzo del fabbricante |
Maybachstr. 17 63456 Hanau Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
PLUM A/S |
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Indirizzo del fabbricante |
Frederik Plums Vej 2 DK 5610 Assens Danimarca |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
QUIMICAS MORALES |
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Indirizzo del fabbricante |
Misiones, 11 - Urb. El Sebadal 05005 LAS PALMAS DE GRAN CANARIA Spagna |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
RNM PRODUCTOS QUIMICOS |
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Indirizzo del fabbricante |
Lda Rua da Fabrica, 123, Segada 4765-080 Carreira Vila Nova de Famalicao Portogallo |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
ROQUETTE & BARENTZ |
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Indirizzo del fabbricante |
Roquette Freres Route De La Gorgue F-62136 Lestrem Francia |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
RUTPEN LTD. |
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Indirizzo del fabbricante |
MEMBURY AIRFIELD RG16 7TJ Lambourn Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
SOLIMIX Montseny |
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Indirizzo del fabbricante |
17-19 Pol. Ind. Sant Pere Molanta 08799 Olerdola, Barcelona Spagna |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
STAUB & CO - SILBERMAN GMBH |
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Indirizzo del fabbricante |
Industriestraße 3 86456 Gablingen Germania |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
SYNERLOGIC BV ( - IN2FOOD) |
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Indirizzo del fabbricante |
L.J. Costerstraat 5 6827 Arnhem Paesi Bassi |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
Univar Ltd |
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Indirizzo del fabbricante |
Argyle House, Epsom Avenue SK9 3RN Wilmslow. Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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Nome del fabbricante |
VAN DAM BODEGRAVEN |
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Indirizzo del fabbricante |
Postbus 48 NL 2410 AA Bodegraven Paesi Bassi |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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1.5. Fabbricante/i del/i principio/i attivo/i
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Principio attivo |
C(M)IT/MIT (3:1) |
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Nome del fabbricante |
Microbial Control (Switzerland) GmbH |
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Indirizzo del fabbricante |
Hungerbüelstrasse 22 8500 Frauenfeld Svizzera |
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Ubicazione dei siti di fabbricazione |
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CAPITOLO 2. COMPOSIZIONE E FORMULAZIONE DELLA FAMIGLIA DI PRODOTTI
2.1. Informazioni qualitative e quantitative sulla composizione della famiglia
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Denominazione comune |
Denominazione IUPAC |
Funzione |
Numero CAS |
Numero CE |
Contenuto (%) |
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C(M)IT/MIT (3:1) |
Massa di reazione di 5-cloro-2-metil-2H-isotiazol-3-one e 2-metil-2H-isotiazol-3-one (3:1) |
principio attivo |
55965-84-9 |
|
2,6 - 7,51 % (p/p) |
2.2. Tipo/i di formulazione
|
Tipo/i di formulazione |
AL Qualsiasi altro liquido |
PARTE II.
INFORMAZIONI DI SECONDO LIVELLO – META SPC(S)
CAPITOLO 1. META SPC 1 INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE
1.1. Meta SPC 1 identificativo
|
identificativo |
Meta SPC: META 1 |
1.2. Suffisso del numero di autorizzazione
|
Numero |
1-1 |
1.3. Tipo/i di prodotto
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Tipo/i di prodotto |
Tipo di prodotto 11: Preservanti per liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento industriale Tipo di prodotto 12: Preservanti contro la formazione di sostanze viscide (slimicidi) |
CAPITOLO 2. COMPOSIZIONE DEL META SPC 1
2.1. Informazioni qualitative e quantitative sulla composizione del meta SPC 1
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Denominazione comune |
Denominazione IUPAC |
Funzione |
Numero CAS |
Numero CE |
Contenuto (%) |
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C(M)IT/MIT (3:1) |
Massa di reazione di 5-cloro-2-metil-2H-isotiazol-3-one e 2-metil-2H-isotiazol-3-one (3:1) |
principio attivo |
55965-84-9 |
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2,6 - 2,9 % (p/p) |
2.2. Tipo/i di formulazione del meta SPC 1
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Tipo/i di formulazione |
AL Qualsiasi altro liquido |
CAPITOLO 3. INDICAZIONI DI PERICOLO E CONSIGLI DI PRUDENZA DEL META SPC 1
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Indicazioni di pericolo |
H290: Può essere corrosivo per i metalli. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
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Consigli di prudenza |
P391: Raccogliere il materiale fuoriuscito. P234: Conservare soltanto nell’imballaggio originale. P260: Non respirare la nebbia. P272: Gli indumenti da lavoro contaminati non devono essere portati fuori dal luogo di lavoro. P273: Non disperdere nell’ambiente. P280: Indossare guanti/indumenti protettivi/protezione degli occhi/protezione del viso. P301+P330+P331: IN CASO DI INGESTIONE: sciacquare la bocca. NON provocare il vomito. P303+P361+P353: IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE (o con i capelli): Togliere immediatamente tutti gli indumenti contaminati. Sciacquare la pelle [o fare una doccia]. P310: Contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI o un medico. P304+P340: IN CASO DI INALAZIONE: Trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. P305+P351+P338: IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: Sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. P333+P313: In caso di irritazione o eruzione della pelle: Consultare un medico. P362+P364: Togliere gli indumenti contaminati e lavarli prima di indossarli nuovamente. P390: Assorbire la fuoriuscita per evitare danni materiali. P405: Conservare sotto chiave. P501: Smaltire il prodotto in servizio di smaltimento dei rifiuti pericolosi in conformità alle disposizioni di legge. P501: Smaltire il recipiente in servizio di smaltimento dei rifiuti pericolosi in conformità alle disposizioni di legge. |
CAPITOLO 4. USO/I AUTORIZZATO/I DEL META SPC
4.1. Descrizione degli usi
Tabella 1
Uso 1.1 Preservanti per liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento (Preservanti)
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Tipo di prodotto |
Tipo di prodotto 11: Preservanti per liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento industriale |
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Descrizione esatta dell’uso autorizzato (se pertinente) |
- |
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Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo) |
Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: batteri Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: lieviti Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: funghi Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: alghe Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: Legionella pneumophila Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: biofilm Fase di sviluppo: nessun dato |
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Campo/i di applicazione |
uso al chiuso uso all’aperto Conservazione dei fluidi nei sistemi di raffreddamento con scarico nella rete fognaria urbana in: Sistemi di raffreddamento ricircolanti aperti, sistemi di raffreddamento chiusi. Conservazione dei liquidi di trattamento in: Pastorizzatori e sterilizzatori, umidificatori e scrubber. |
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Metodo/i di applicazione |
Metodo: sistema chiuso Descrizione dettagliata: Alimentare il prodotto attraverso un sistema di alimentazione chiuso. Prodotto applicato attraverso un processo automatico con uso di pompe o iniezione. Il prodotto può essere aggiunto mentre il processo è in corso. |
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Tasso/i e frequenza di applicazione |
Tasso di domanda: Manutenzione: Batteri 100-200 ppm prodotto (1,5-3 mg sa/l (sostanza attiva per litro di liquido da preservare)) Legionella 50-200 ppm prodotto (0,75-3 mg sa/l) Biofilm 200 ppm prodotto (3 mg sa/l) Curativa: Batteri 400 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (6 mg sa/l) Legionella 100-400 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (1,5-6 mg sa/l) Lieviti e funghi 200-400 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (3-6 mg sa/l) Alghe 100-400 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (1,5-6 mg sa/l) - Numero e tempi di applicazione: Frequenza di manutenzione: da quattro volte al giorno a una volta a settimana. Curativa: Questa può essere implementata quando si è perso il controllo o quando i dati di monitoraggio suggeriscono che è necessaria un’implementazione curativa. Tuttavia non deve avvenire più di una volta ogni due mesi in caso di incrostazioni massicce. |
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Categoria/e di utilizzatori |
industriale ; professionale |
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Dimensioni e materiale dell’imballaggio |
Secchi in polietilene opaco da 20-100 kg Fusti in polietilene opaco da 50-500 kg Contenitore intermedio per il trasporto alla rinfusa (IBC) in polietilene opaco da 1 000 -2 000 kg |
4.1.1. Istruzioni specifiche per l’uso
Il prodotto deve essere alimentato in blocco all’acqua di raffreddamento ricircolante e all’acqua di processo in modo tale da ottenere la dispersione massima e l’esposizione alle aree del sistema con il livello più alto di microrganismi. Il prodotto deve essere aggiunto nel sistema in base alle dimensioni del sistema, per esempio per ottenere una concentrazione di 100 ppm in un sistema da 10 000 litri, dovranno essere addizionati 1 000 ml (1 litro) di prodotto.
L’intervallo tra due dosi dipende dal tempo di permanenza idraulica del sistema e dalla rimozione della sostanza attiva per degradazione e spurgo. Se dosato troppo spesso, il prodotto può accumularsi nei fluidi conservati. L’utilizzatore finale ha la responsabilità di determinare la dose efficace in loco (ad es. tramite test chimici o microbiologici) per l’ubicazione specifica o il sistema al fine di garantire l’efficacia del sistema alle condizioni d’uso. Se necessario, consultare il titolare dell’autorizzazione (come riportato sull’etichetta).
4.1.2. Misure di mitigazione del rischio specifiche per l’uso
Indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) compatibili:
Durante la fase di manipolazione del prodotto, indossare guanti protettivi resistenti ai prodotti chimici conformi ai requisiti della norma europea EN ISO 374 o equivalente (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell’autorizzazione all’interno delle informazioni sul prodotto).
Indossare una tuta protettiva di tipo 6, conforme alla norma europea EN 13034 o equivalente.
Durante la manipolazione del prodotto è obbligatorio l’uso di occhiali di protezione conformi alla norma europea EN ISO166 o equivalente.
La presente disposizione lascia impregiudicata l’applicazione della Direttiva 98/24/CE del Consiglio e di altre normative dell’Unione nel settore della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro. Consultare la sezione 6 per il riferimento bibliografico completo a questo testo normativo e alle norme europee.
L’uso è limitato a piccoli sistemi di raffreddamento con uno spurgo massimo di 2 m3/h. Le acque reflue devono essere scaricate nel sistema fognario urbano o purificate in un impianto di trattamento delle acque reflue industriale in loco comprensivo di una fase di trattamento biologico.
Il prodotto può essere applicato solo quando le torri di raffreddamento sono dotate di eliminatori di deriva che riducono la deriva di almeno il 99%.
4.1.3. Dove specifico per l’uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti, le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell’ambiente
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
4.1.4. Dove specifico per l’uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
4.1.5. Dove specifico per l’uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
4.2. Descrizione degli usi
Tabella 2
Uso 1.2 Slimicida nel settore della cellulosa e della carta (Preservanti)
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Tipo di prodotto |
Tipo di prodotto 12: Preservanti contro la formazione di sostanze viscide (slimicidi) |
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Descrizione esatta dell’uso autorizzato (se pertinente) |
- |
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Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo) |
Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: batteri Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: lieviti Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: funghi Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: biofilm Fase di sviluppo: nessun dato |
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Campo/i di applicazione |
uso al chiuso Per uso come slimicida nel settore della cellulosa e della carta, nel processo di deinchiostrazione, in parti umide, acque chiare, cellulosa incluso durante il fermo macchina. Pasta in sospensione spessa (inclusi fogliacci, miscela, tini di macchina nonché la cellulosa riciclata). Acque chiare, acque torbide e acqua pulita. Pasta in sospensione. Controllo della biocorrosione (MIC) e della bioincrostazione di deaeratori e filtri. Controllo della crescita di melma in additivi destinati specificamente a essere usati nel processo di produzione della carta. |
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Metodo/i di applicazione |
Metodo: sistema chiuso Descrizione dettagliata: Alimentare il prodotto attraverso un sistema di alimentazione chiuso. Prodotto applicato attraverso un processo automatico con uso di pompe o iniezione. Il prodotto può essere aggiunto mentre il processo è in corso. |
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Tasso/i e frequenza di applicazione |
Tasso di domanda: Per l’industria della cellulosa e della carta, alimentare su base intermittente (in blocco): Additivi usati nella produzione della carta: Manutenzione: Batteri 50-400 ppm prodotto (0,75-6 mg sa/l(sostanza attiva per litro)) Lievito 100-400 ppm prodotto (1,5-6 mg sa/l) Curativa: Batteri 50-400 ppm prodotto Tempo di contatto di 24 ore (0,75-6 mg sa/l) Lieviti e funghi 200-400 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (3-6 mg sa/l) Sistema della macchina continua (incluse parte umida, acque chiare e cellulosa) Manutenzione: Batteri e lieviti 25-400 ppm prodotto (0,38-6 mg sa/l) Biofilm 200-400 ppm prodotto (3-6 mg sa/l) Curativa: Batteri 200-400 ppm prodotto Tempo di contatto di 24 ore (3-6 mg sa/l) Lievito 25-400 ppm prodotto Tempo di contatto di 24 ore (0,38-6 mg sa/l) Funghi 400 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (6 mg sa/l) - Numero e tempi di applicazione: Per l’industria della cellulosa e della carta, alimentare su base intermittente (in blocco). Additivi usati nella produzione della carta e nel sistema della macchina continua (incluse parte umida, acque chiare e cellulosa):
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Categoria/e di utilizzatori |
industriale ; professionale |
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Dimensioni e materiale dell’imballaggio |
Secchi in polietilene opaco da 20-100 kg Fusti in polietilene opaco da 50-500 kg IBC in polietilene opaco da 1 000 -2 000 kg |
4.2.1. Istruzioni specifiche per l’uso
Alimentare il prodotto su base intermittente per conservare conte microbiche accettabili (basso livello) nel sistema della macchina continua. Alimentare il prodotto nella parte umida in modo intermittente nel tino della macchina o in un tino per pasta simile o negli additivi usati nella produzione della carta. Da solo, non deve mai essere usato in circuiti brevi ma nel sistema.
La dose dipende fortemente dalla formulazione e dall’uso previsto della matrice alla quale è aggiunto il conservante. L’intervallo tra due dosi dipende anche dal tempo di ritenzione idraulica del sistema e dalla rimozione della sostanza attiva, ad es. per degradazione e diluizione. Se dosato troppo spesso, il prodotto può accumularsi nei fluidi di processo. L’utilizzatore finale ha la responsabilità di determinare la dose efficace in loco (ad es. tramite test chimici o microbiologici) per l’ubicazione specifica o il sistema al fine di garantire l’efficacia del sistema alle condizioni d’uso. Se necessario, consultare il titolare dell’autorizzazione (come riportato sull’etichetta).
Il prodotto deve essere aggiunto in base al volume del sistema, per esempio per ottenere una concentrazione di 100 ppm in un sistema da 10 000 litri, dovranno essere addizionati 1 000 ml (1 litro) di prodotto.
4.2.2. Misure di mitigazione del rischio specifiche per l’uso
Salute umana:
Indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) compatibili:
Durante la fase di manipolazione del prodotto, indossare guanti protettivi resistenti ai prodotti chimici conformi ai requisiti della norma europea EN ISO 374 o equivalente (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell’autorizzazione all’interno delle informazioni sul prodotto).
Indossare una tuta protettiva di tipo 6, conforme alla norma europea EN 13034 o equivalente.
Durante la manipolazione del prodotto è obbligatorio l’uso di occhiali di protezione conformi alla norma europea EN ISO166 o equivalente.
La presente disposizione lascia impregiudicata l’applicazione della Direttiva 98/24/CE del Consiglio e altre normative dell’Unione nel settore della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro. Consultare la sezione 6 per il riferimento bibliografico completo a questo testo normativo e alle norme europee.
Ambiente:
L’applicazione è consentita solo nelle cartiere conformi alla Direttiva sulle emissioni industriali 2010/75/UE dove le acque reflue sono purificate in un impianto di trattamento delle acque reflue industriale in loco che includa una fase di trattamento biologico in conformità con le migliori tecniche disponibili (BAT) come prescritto dal documento di riferimento sulle BAT (BREF) per la produzione di cellulosa, carta e cartone. l’effluente deve essere diluito almeno 200 volte. Le cartiere che sono esentate dalla Direttiva sulle emissioni industriali devono scaricare nel sistema fognario urbano.
4.2.3. Dove specifico per l’uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti, le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell’ambiente
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
4.2.4. Dove specifico per l’uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
4.2.5. Dove specifico per l’uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
CAPITOLO 5. ISTRUZIONI GENERALI D’USO DEL META SPC 1
5.1. Istruzioni d’uso
Devono essere adottate in uso le procedure di gestione della resistenza come segue:
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— |
usare sempre i prodotti secondo le raccomandazioni dell’etichetta |
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— |
tentare l’eliminazione della crescita microbica usando i tassi di applicazione dimostrati essere efficaci |
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— |
monitorare i livelli di efficacia e indagare sui casi di efficacia ridotta per una possibile evidenza di resistenza. |
Nell’uso commerciale, C(M)IT/MIT è spesso usato in combinazione o in rotazione con altri biocidi in varie applicazioni. La resistenza microbica a C(M)IT/MIT può essere evitata cambiando o alternando i biocidi o usando combinazioni con altri principi attivi.
Tutti i lavoratori e le persone che manipolano il prodotto devono avere accesso alle Schede di dati di sicurezza (SDS) e alle Schede tecniche (TDS)
5.2. Misure di mitigazione del rischio
Fare riferimento alle misure di mitigazione del rischio specifiche per l’uso
Misure organizzative di gestione dei rischi:
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— |
Limitare il caricamento a processi automatici. |
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— |
I lavoratori che eseguono attività di riparazione o di pulizia devono risciacquare il sistema prima di aprirlo e pulirlo. |
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— |
Sono necessarie una stazione lavaocchi e una doccia di sicurezza. |
5.3. Dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti, istruzioni per interventi di pronto soccorso e misure di emergenza per la tutela dell’ambiente
Protezione dei soccorritori: Indossare dispositivi di protezione individuale idonei.
Istruzioni di primo soccorso:
IN CASO DI INALAZIONE: Trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. In caso di sintomi: Chiamare il 112/ambulanza per assistenza medica. In assenza di sintomi: Contattare un CENTRO ANTIVELENI o un medico.
IN CASO DI INGESTIONE: Sciacquare immediatamente la bocca. Dare qualcosa da bere, se la persona esposta è in grado di deglutire. NON provocare il vomito. Chiamare il 112/ambulanza per assistenza medica.
IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE: Lavare immediatamente la pelle con abbondante acqua. Togliere subito tutti gli indumenti contaminati e lavarli prima di indossarli nuovamente. Continuare a lavare la pelle con acqua per 15 minuti. Contattare un CENTRO ANTIVELENI o un medico. In caso di irritazione o eruzione della pelle: Consultare un medico.
IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: Sciacquare immediatamente con acqua per diversi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare per almeno 15 minuti. Chiamare il 112/ambulanza per assistenza medica.
Precauzioni ambientali:
In caso di sversamento, evitare che il materiale entri nelle fognature o nei corsi d’acqua. Non permettere al materiale di contaminare il sistema delle acque di falda. Evitare che il prodotto penetri negli scarichi. Se gli scarichi, i corsi d’acqua, il suolo o le fognature vengono contaminati, informare le autorità locali. Il prodotto sversato, se rilasciato, può costituire un rischio per l’ecosistema acquatico.
Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica:
PICCOLI SVERSAMENTI: Arginare e assorbire con materiale inerte (ad es. terra asciutta, sabbia), raccogliere con l’aiuto di una pala tutti i solidi contaminati in un secchio o fusto e poi trattarli con una soluzione di disattivazione sufficiente a bagnare accuratamente i solidi. Lasciare i contenitori aperti per 48 ore per evitare un accumulo di pressione e poi sigillarli per lo smaltimento. Le apparecchiature contenenti residui devono essere decontaminate prima di eseguire lavori di manutenzione o riparazione o di usarle per altri scopi. Tamponare le superfici contaminate con una soluzione di disattivazione, attendere che la reazione si attenui e risciacquare accuratamente con acqua pulita.
GRANDI SVERSAMENTI: Asciugare con materiale assorbente inerte. Trasferire il materiale contaminato in contenitori idonei per lo smaltimento. Tamponare le superfici contaminate con una soluzione di disattivazione, lasciar riposare per 30 minuti e risciacquare accuratamente con acqua pulita.
NON aggiungere la soluzione di disattivazione al contenitore dei rifiuti per disattivare il materiale assorbito.
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* |
SOLUZIONE DI DISATTIVAZIONE - preparare sul momento una soluzione di bicarbonato di sodio al 5% e ipoclorito di sodio al 5% in acqua. Usare un rapporto di 10 volumi di soluzione di decontaminazione per volume stimato di sversamento residuo. Contattare uno smaltitore autorizzato per lo smaltimento del materiale contaminato recuperato. Smaltire il materiale in conformità con i regolamenti indicati nella Scheda di dati di sicurezza. |
5.4. Istruzioni per lo smaltimento sicuro del prodotto e del suo imballaggio
Smaltire in conformità con le direttive europee sui rifiuti e i rifiuti pericolosi. I codici dei rifiuti devono essere assegnati dall’utilizzatore, preferibilmente confrontandosi con le autorità preposte allo smaltimento dei rifiuti.
Il prodotto non deve essere rilasciato nel suolo, nelle acque superficiali né in alcun tipo di rete fognaria. Dove possibile, il riciclaggio è preferibile allo smaltimento. Se il riciclaggio non è praticabile, smaltire in conformità alle normative locali. Smaltire i rifiuti in una struttura autorizzata per lo smaltimento dei rifiuti.
Imballaggi contaminati: Smaltire come prodotto inutilizzato. I contenitori vuoti devono essere conferiti presso un sito per la gestione dei rifiuti approvato. Non riutilizzare i contenitori vuoti.
5.5. Condizioni di stoccaggio e durata di conservazione del prodotto in condizioni normali di stoccaggio
Periodo di validità: 24 mesi.
Non conservare a temperature superiori a 40 °C.
Tenere il recipiente ben chiuso. Conservare in appositi contenitori etichettati.
CAPITOLO 6. ALTRE INFORMAZIONI
I titoli completi delle norme EN di cui alla sezione “Misure di mitigazione del rischio specifiche per l’uso” sono:
EN ISO 374 - Guanti di protezione contro prodotti chimici e microorganismi pericolosi.
EN ISO 166 – Norma in materia di protezione personale degli occhi
EN 13034 - Indumenti protettivi contro prodotti chimici liquidi - Requisiti prestazionali per indumenti di protezione chimica che offrono una protezione limitata contro agenti chimici liquidi (equipaggiamento tipo 6 e tipo PB).
Direttiva 98/24/CE del Consiglio, del 7 aprile 1998, sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro (quattordicesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della Direttiva 89/391/CEE) (GU L 131 del 5.5.1998, pag. 11).
Per quanto riguarda la nota “Categoria/e di utenti”: “I professionisti (inclusi gli utilizzatori industriali)” sono professionisti addestrati, se è richiesto dalla normativa nazionale.
CAPITOLO 7. INFORMAZIONI DI TERZO LIVELLO: SINGOLI PRODOTTI NEL META SPC 1
7.1. Denominazione/i commerciale/i, numero di autorizzazione e composizione specifica di ogni singolo prodotto
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Denominazione/i commerciale/i |
NALCO® WT-735 |
Area di mercato: UE |
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NALCO® 77352 |
Area di mercato: UE |
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Numero di autorizzazione |
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EU-0032881-0001 1-1 |
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Denominazione comune |
Denominazione IUPAC |
Funzione |
Numero CAS |
Numero CE |
Contenuto (%) |
||
|
C(M)IT/MIT (3:1) |
Massa di reazione di 5-cloro-2-metil-2H-isotiazol-3-one e 2-metil-2H-isotiazol-3-one (3:1) |
principio attivo |
55965-84-9 |
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2,9 % (p/p) |
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7.2. Denominazione/i commerciale/i, numero di autorizzazione e composizione specifica di ogni singolo prodotto
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Denominazione/i commerciale/i |
NALCO® WT-730 |
Area di mercato: UE |
|||||
|
NALCO® 7330 |
Area di mercato: UE |
||||||
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Numero di autorizzazione |
|
EU-0032881-0002 1-1 |
|||||
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Denominazione comune |
Denominazione IUPAC |
Funzione |
Numero CAS |
Numero CE |
Contenuto (%) |
||
|
C(M)IT/MIT (3:1) |
Massa di reazione di 5-cloro-2-metil-2H-isotiazol-3-one e 2-metil-2H-isotiazol-3-one (3:1) |
principio attivo |
55965-84-9 |
|
2,6 % (p/p) |
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CAPITOLO 1. META SPC 2 INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE
1.1. Meta SPC 2 identificativo
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identificativo |
Meta SPC: META 2 |
1.2. Suffisso del numero di autorizzazione
|
Numero |
1-2 |
1.3. Tipo/i di prodotto
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Tipo/i di prodotto |
Tipo di prodotto 4: Settore dell’alimentazione umana e animale Tipo di prodotto 12: Preservanti contro la formazione di sostanze viscide (slimicidi) |
CAPITOLO 2. COMPOSIZIONE DEL META SPC 2
2.1. Informazioni qualitative e quantitative sulla composizione del meta SPC 2
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Denominazione comune |
Denominazione IUPAC |
Funzione |
Numero CAS |
Numero CE |
Contenuto (%) |
|
C(M)IT/MIT (3:1) |
Massa di reazione di 5-cloro-2-metil-2H-isotiazol-3-one e 2-metil-2H-isotiazol-3-one (3:1) |
principio attivo |
55965-84-9 |
|
5,2 - 5,2 % (p/p) |
2.2. Tipo/i di formulazione del meta SPC 2
|
Tipo/i di formulazione |
AL Qualsiasi altro liquido |
CAPITOLO 3. INDICAZIONI DI PERICOLO E CONSIGLI DI PRUDENZA DEL META SPC 2
|
Indicazioni di pericolo |
H290: Può essere corrosivo per i metalli. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
|
Consigli di prudenza |
P391: Raccogliere il materiale fuoriuscito. P234: Conservare soltanto nell’imballaggio originale. P260: Non respirare la nebbia. P272: Gli indumenti da lavoro contaminati non devono essere portati fuori dal luogo di lavoro. P273: Non disperdere nell’ambiente. P280: Indossare guanti/indumenti protettivi/protezione degli occhi/protezione del viso. P301+P330+P331: IN CASO DI INGESTIONE: sciacquare la bocca. NON provocare il vomito. P303+P361+P353: IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE (o con i capelli): Togliere immediatamente tutti gli indumenti contaminati. Sciacquare la pelle [o fare una doccia]. P310: Contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI o un medico. P304+P340: IN CASO DI INALAZIONE: Trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. P305+P351+P338: IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: Sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. P333+P313: In caso di irritazione o eruzione della pelle: Consultare un medico. P362+P364: Togliere gli indumenti contaminati e lavarli prima di indossarli nuovamente. P390: Assorbire la fuoriuscita per evitare danni materiali. P405: Conservare sotto chiave. P501: Smaltire il prodotto in servizio di smaltimento dei rifiuti pericolosi in conformità alle disposizioni di legge. P501: Smaltire il recipiente in servizio di smaltimento dei rifiuti pericolosi in conformità alle disposizioni di legge. |
CAPITOLO 4. USO/I AUTORIZZATO/I DEL META SPC
4.1. Descrizione degli usi
Tabella 1
Uso 2.4 Conservante fuori linea per membrane RO nel settore degli alimenti e mangimi
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Tipo di prodotto |
Tipo di prodotto 4: Settore dell’alimentazione umana e animale |
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Descrizione esatta dell’uso autorizzato (se pertinente) |
- |
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Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo) |
Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: batteri Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: lieviti Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: biofilm Fase di sviluppo: nessun dato |
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Campo/i di applicazione |
uso al chiuso Per uso come conservante fuori linea di membrane di filtrazione pulite e osmosi inversa (RO) nel settore degli alimenti e mangimi. Destinato a produrre un effetto biostatico. |
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Metodo/i di applicazione |
Metodo: sistema chiuso Descrizione dettagliata: Alimentare il prodotto al sistema di filtrazione a monte di eventuali apparecchiature periferiche che possono contenere una crescita biologica. Alimentare il prodotto attraverso un sistema di alimentazione chiuso. Prodotto applicato attraverso un processo automatico con uso di pompe o iniezione. |
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Tasso/i e frequenza di applicazione |
Tasso di domanda: Manutenzione: Batteri 50 ppm prodotto (1,5 mg sa/l(sostanza attiva per litro)) Lievito 12,5 ppm prodotto (0,38 mg sa/l) Biofilm 100 ppm prodotto (3 mg sa/l) - Numero e tempi di applicazione: Come conservante delle membrane durante periodi di stoccaggio prolungati fino a 6 mesi, dosaggio come indicato sopra in base a un contenuto di principio attivo del 3% e una densità del prodotto di 1,199 g/ml (dipende dal tempo di fuori linea dei sistemi). |
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Categoria/e di utilizzatori |
industriale ; professionale |
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Dimensioni e materiale dell’imballaggio |
Secchi in polietilene opaco da 20-100 kg Fusti in polietilene opaco da 50-500 kg IBC in polietilene opaco da 1 000 -2 000 kg |
4.1.1. Istruzioni specifiche per l’uso
Le membrane devono essere pulite prima dello stoccaggio fuori linea.
Il prodotto è previsto solo per la conservazione fuori linea delle membrane di filtrazione o la conservazione delle membrane di filtrazione durante un arresto fino a 6 mesi (il che può includere la membrana RO nella produzione di acqua potabile). La membrana di filtrazione stoccata e la soluzione di stoccaggio trattata devono essere controllate con cadenza regolare (settimanale). La soluzione deve essere valutata per il contenuto microbico totale. Se necessario, occorre aggiungere biocida addizionale. Dopo entrambi gli eventi, devono essere eseguite procedure di risciacquo adeguate (minimo 5 volte) e/o di pulizia in loco (dopo conservazione prolungata) prima che il sistema riparta. Assicurarsi che non sia presente biocida residuo nell’acqua di risciacquo finale e assicurare la neutralizzazione del biocida nell’acqua di scarico.
4.1.2. Misure di mitigazione del rischio specifiche per l’uso
Indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) compatibili:
Durante la fase di manipolazione del prodotto, indossare guanti protettivi resistenti ai prodotti chimici conformi ai requisiti della norma europea EN ISO 374 o equivalente (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell’autorizzazione all’interno delle informazioni sul prodotto).
Indossare una tuta protettiva di tipo 6, conforme alla norma europea EN 13034 o equivalente.
Durante la manipolazione del prodotto è obbligatorio l’uso di occhiali di protezione conformi alla norma europea EN ISO 166 o equivalente.
La presente disposizione lascia impregiudicata l’applicazione della Direttiva 98/24/CE del Consiglio e di altre normative dell’Unione nel settore della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro. Consultare la sezione 6 per il riferimento bibliografico completo a questo testo normativo e alle norme europee.
È obbligatorio un minimo di 5 procedure di risciacquo prima che il sistema riparta.
4.1.3. Dove specifico per l’uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti, le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell’ambiente
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
4.1.4. Dove specifico per l’uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
4.1.5. Dove specifico per l’uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
4.2. Descrizione degli usi
Tabella 2
Uso 2.2 Slimicida in sistemi di acqua non potabile
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Tipo di prodotto |
Tipo di prodotto 12: Preservanti contro la formazione di sostanze viscide (slimicidi) |
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Descrizione esatta dell’uso autorizzato (se pertinente) |
- |
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Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo) |
Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: batteri Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: lieviti Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: Biofilm Fase di sviluppo: nessun dato |
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Campo/i di applicazione |
uso al chiuso Usato per la manutenzione in linea di sistemi di acqua non potabile per la prevenzione della crescita di melma sulle apparecchiature |
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Metodo/i di applicazione |
Metodo: sistema chiuso Descrizione dettagliata: Alimentare il prodotto al sistema RO o UF a monte di eventuali apparecchiature periferiche che possono contenere una crescita biologica. Alimentare attraverso un sistema di alimentazione chiuso. Prodotto applicato attraverso un processo automatico con uso di pompe o iniezione. |
|
Tasso/i e frequenza di applicazione |
Tasso di domanda: Manutenzione: Batteri 50 ppm prodotto (1,5 mg sa/l(sostanza attiva per litro)) Lievito 12,5 ppm prodotto (0,38 mg sa/l) Biofilm 100 ppm prodotto (3 mg sa/l) Curativa: Batteri 200 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (6 mg sa/l) Lievito 25 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (0,75 mg sa/l) - Numero e tempi di applicazione: Alimentare su base intermittente (in blocco) o continua. Frequenza di manutenzione: da una volta al giorno a una volta a settimana Curativa: questa può essere implementata quando si è perso il controllo o quando i dati di monitoraggio suggeriscono che è necessaria un’implementazione curativa. Tuttavia non deve avvenire più di una volta ogni due mesi in caso di incrostazioni massicce. |
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Categoria/e di utilizzatori |
industriale ; professionale |
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Dimensioni e materiale dell’imballaggio |
Secchi in polietilene opaco da 20-100 kg Fusti in polietilene opaco da 50-500 kg IBC in polietilene opaco da 1 000 -2 000 kg |
4.2.1. Istruzioni specifiche per l’uso
Per risultati migliori, è importante iniziare con le membrane pulite.
Un programma di manutenzione preventiva sulla linea in sistemi di acqua non potabile mira a evitare l’aumento della pressione differenziale (ingresso e uscita del sistema) dovuto alla crescita di biofilm.
Quando il programma di manutenzione preventiva sulla linea inerente ai biocidi è usato correttamente, la membrana RO può mantenere la pressione differenziale e, pertanto, le prestazioni della membrana nel tempo. La frequenza di addizione varia da ogni giorno per i sistemi con incrostazioni massicce a ogni 7 giorni per i sistemi con incrostazioni lievi. Quando la pressione differenziale della membrana aumenta del 10-15% rispetto alle condizioni di avvio, è necessario intraprendere delle azioni correttive.
Il prodotto deve essere aggiunto nel sistema in base alle dimensioni del sistema, per esempio per ottenere una concentrazione di 100 ppm in un sistema da 10 000 litri, dovranno essere addizionati 1 000 ml (1 litro) di prodotto.
4.2.2. Misure di mitigazione del rischio specifiche per l’uso
Indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) compatibili:
Durante la fase di manipolazione del prodotto, indossare guanti protettivi resistenti ai prodotti chimici conformi ai requisiti della norma europea EN ISO 374 o equivalente (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell’autorizzazione all’interno delle informazioni sul prodotto).
Indossare una tuta protettiva di tipo 6, conforme alla norma europea EN 13034 o equivalente.
Durante la manipolazione del prodotto è obbligatorio l’uso di occhiali di protezione conformi alla norma europea EN ISO166 o equivalente.
La presente disposizione lascia impregiudicata l’applicazione della Direttiva 98/24/CE del Consiglio e di altre normative dell’Unione nel settore della salute e della sicurezza sul lavoro. Consultare la sezione 6 per il riferimento bibliografico completo a questo testo normativo e alle norme europee.
Utilizzare il prodotto solo in locali collegati a un impianto di trattamento delle acque reflue.
4.2.3. Dove specifico per l’uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti, le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell’ambiente
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
4.2.4. Dove specifico per l’uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
4.2.5. Dove specifico per l’uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
CAPITOLO 5. ISTRUZIONI GENERALI D’USO DEL META SPC 2
5.1. Istruzioni d’uso
Devono essere adottate in uso le procedure di gestione della resistenza come segue:
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— |
usare sempre i prodotti secondo le raccomandazioni dell’etichetta |
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— |
tentare l’eliminazione della crescita microbica usando i tassi di applicazione dimostrati essere efficaci |
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— |
monitorare i livelli di efficacia e indagare sui casi di efficacia ridotta per una possibile evidenza di resistenza. |
Nell’uso commerciale, CMIT/MIT è spesso usato in combinazione o in rotazione con altri biocidi in varie applicazioni. La resistenza microbica a CMIT/MIT può essere evitata cambiando o alternando i biocidi o usando combinazioni con altri principi attivi.
Tutti i lavoratori e gli individui che manipolano il prodotto devono avere accesso alle schede di sicurezza (SDS) e alle schede tecniche (TDS).
5.2. Misure di mitigazione del rischio
Fare riferimento alle misure di mitigazione del rischio specifiche per l’uso
Misure organizzative di gestione dei rischi:
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— |
Limitare il caricamento a processi automatici. |
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— |
I lavoratori che eseguono attività di riparazione o di pulizia devono risciacquare il sistema prima di aprirlo e pulirlo. |
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— |
Sono necessarie una stazione lavaocchi e una doccia di sicurezza. |
5.3. Dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti, istruzioni per interventi di pronto soccorso e misure di emergenza per la tutela dell’ambiente
Protezione dei soccorritori: Indossare dispositivi di protezione individuale idonei.
Istruzioni di primo soccorso:
IN CASO DI INALAZIONE: Trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. In caso di sintomi: Chiamare il 112/ambulanza per assistenza medica. In assenza di sintomi: Contattare un CENTRO ANTIVELENI o un medico.
IN CASO DI INGESTIONE: Sciacquare immediatamente la bocca. Dare qualcosa da bere, se la persona esposta è in grado di deglutire. NON provocare il vomito. Chiamare il 112/ambulanza per assistenza medica.
IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE: Lavare immediatamente la pelle con abbondante acqua. Togliere subito tutti gli indumenti contaminati e lavarli prima di indossarli nuovamente. Continuare a lavare la pelle con acqua per 15 minuti. Contattare un CENTRO ANTIVELENI o un medico. In caso di irritazione o eruzione della pelle: Consultare un medico.
IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: Sciacquare immediatamente con acqua per diversi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare per almeno 15 minuti. Chiamare il 112/ambulanza per assistenza medica.
Precauzioni ambientali:
In caso di sversamento, evitare che il materiale entri nelle fognature o nei corsi d’acqua. Non permettere al materiale di contaminare il sistema delle acque di falda. Evitare che il prodotto penetri negli scarichi. Se gli scarichi, i corsi d’acqua, il suolo o le fognature vengono contaminati, informare le autorità locali. Il prodotto sversato, se rilasciato, può costituire un rischio per l’ecosistema acquatico.
Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica:
PICCOLI SVERSAMENTI: Arginare e assorbire con materiale inerte (ad es. terra asciutta, sabbia), raccogliere con l’aiuto di una pala tutti i solidi contaminati in un secchio o fusto e poi trattarli con una soluzione di disattivazione sufficiente a bagnare accuratamente i solidi. Lasciare i contenitori aperti per 48 ore per evitare un accumulo di pressione e poi sigillarli per lo smaltimento. Le apparecchiature contenenti residui devono essere decontaminate prima di eseguire lavori di manutenzione o riparazione o di usarle per altri scopi. Tamponare le superfici contaminate con una soluzione di disattivazione, attendere che la reazione si attenui e risciacquare accuratamente con acqua pulita.
GRANDI SVERSAMENTI: Asciugare con materiale assorbente inerte. Trasferire il materiale contaminato in contenitori idonei per lo smaltimento. Tamponare le superfici contaminate con una soluzione di disattivazione, lasciar riposare per 30 minuti e risciacquare accuratamente con acqua pulita.
NON aggiungere la soluzione di disattivazione al contenitore dei rifiuti per disattivare il materiale assorbito.
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* |
SOLUZIONE DI DISATTIVAZIONE - preparare sul momento una soluzione di bicarbonato di sodio al 5% e ipoclorito di sodio al 5% in acqua. Usare un rapporto di 10 volumi di soluzione di decontaminazione per volume stimato di sversamento residuo. Contattare uno smaltitore autorizzato per lo smaltimento del materiale contaminato recuperato. Smaltire il materiale in conformità con i regolamenti indicati nella Scheda di dati di sicurezza. |
5.4. Istruzioni per lo smaltimento sicuro del prodotto e del suo imballaggio
Smaltire in conformità con le direttive europee sui rifiuti e i rifiuti pericolosi. I codici dei rifiuti devono essere assegnati dall’utilizzatore, preferibilmente confrontandosi con le autorità preposte allo smaltimento dei rifiuti.
Il prodotto non deve essere rilasciato nel suolo, nelle acque superficiali né in alcun tipo di rete fognaria. Dove possibile, il riciclaggio è preferibile allo smaltimento. Se il riciclaggio non è praticabile, smaltire in conformità alle normative locali. Smaltire i rifiuti in una struttura autorizzata per lo smaltimento dei rifiuti.
Imballaggi contaminati: Smaltire come prodotto inutilizzato. I contenitori vuoti devono essere conferiti presso un sito per la gestione dei rifiuti approvato. Non riutilizzare i contenitori vuoti.
5.5. Condizioni di stoccaggio e durata di conservazione del prodotto in condizioni normali di stoccaggio
Periodo di validità: 24 mesi
Tenere il recipiente ben chiuso. Conservare in appositi contenitori etichettati.
CAPITOLO 6. ALTRE INFORMAZIONI
I titoli completi delle norme EN di cui alla sezione “Misure di mitigazione del rischio specifiche per l’uso” sono:
EN ISO 374 - Guanti di protezione contro prodotti chimici e microorganismi pericolosi
EN ISO 166 – Norma in materia di protezione personale degli occhi
EN 13034 - Indumenti protettivi contro prodotti chimici liquidi - Requisiti prestazionali per indumenti di protezione chimica che offrono una protezione limitata contro agenti chimici liquidi (equipaggiamento tipo 6 e tipo PB).
Direttiva 98/24/CE del Consiglio, del 7 aprile 1998, sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro (quattordicesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della Direttiva 89/391/CEE) (GU L 131 del 5.5.1998, pag. 11).
Per quanto riguarda la nota “Categoria/e di utenti”: “I professionisti (inclusi gli utilizzatori industriali)” sono professionisti addestrati, se è richiesto dalla normativa nazionale.
CAPITOLO 7. INFORMAZIONI DI TERZO LIVELLO: SINGOLI PRODOTTI NEL META SPC 2
7.1. Denominazione/i commerciale/i, numero di autorizzazione e composizione specifica di ogni singolo prodotto
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Denominazione/i commerciale/i |
PermaClean® PC-55 |
Area di mercato: UE |
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Numero di autorizzazione |
|
EU-0032881-0003 1-2 |
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Denominazione comune |
Denominazione IUPAC |
Funzione |
Numero CAS |
Numero CE |
Contenuto (%) |
||
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C(M)IT/MIT (3:1) |
Massa di reazione di 5-cloro-2-metil-2H-isotiazol-3-one e 2-metil-2H-isotiazol-3-one (3:1) |
principio attivo |
55965-84-9 |
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5,2 % (p/p) |
||
CAPITOLO 1. META SPC 3 INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE
1.1. Meta SPC 3 identificativo
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identificativo |
Meta SPC: META 3 |
1.2. Suffisso del numero di autorizzazione
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Numero |
1-3 |
1.3. Tipo/i di prodotto
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Tipo/i di prodotto |
Tipo di prodotto 11: Preservanti per liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento industriale Tipo di prodotto 12: Preservanti contro la formazione di sostanze viscide (slimicidi) |
CAPITOLO 2. COMPOSIZIONE DEL META SPC 3
2.1. Informazioni qualitative e quantitative sulla composizione del meta SPC 3
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Denominazione comune |
Denominazione IUPAC |
Funzione |
Numero CAS |
Numero CE |
Contenuto (%) |
|
C(M)IT/MIT (3:1) |
Massa di reazione di 5-cloro-2-metil-2H-isotiazol-3-one e 2-metil-2H-isotiazol-3-one (3:1) |
principio attivo |
55965-84-9 |
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7,51 - 7,51 % (p/p) |
2.2. Tipo/i di formulazione del meta SPC 3
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Tipo/i di formulazione |
AL Qualsiasi altro liquido |
CAPITOLO 3. INDICAZIONI DI PERICOLO E CONSIGLI DI PRUDENZA DEL META SPC 3
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Indicazioni di pericolo |
H290: Può essere corrosivo per i metalli. H302: Nocivo se ingerito. H332: Nocivo se inalato. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
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Consigli di prudenza |
P391: Raccogliere il materiale fuoriuscito. P234: Conservare soltanto nell’imballaggio originale. P260: Non respirare la nebbia. P270: Non mangiare, né bere, né fumare durante l’uso. P271: Utilizzare soltanto all’aperto o in luogo ben ventilato. P272: Gli indumenti da lavoro contaminati non devono essere portati fuori dal luogo di lavoro. P273: Non disperdere nell’ambiente. P280: Indossare guanti/indumenti protettivi/protezione degli occhi/protezione del viso. P301+P330+P331: IN CASO DI INGESTIONE: sciacquare la bocca. NON provocare il vomito. P303+P361+P353: IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE (o con i capelli): Togliere immediatamente tutti gli indumenti contaminati. Sciacquare la pelle [o fare una doccia]. P310: Contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI o un medico. P304+P340: IN CASO DI INALAZIONE: Trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. P305+P351+P338: IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: Sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare. P333+P313: In caso di irritazione o eruzione della pelle: Consultare un medico. P362+P364: Togliere gli indumenti contaminati e lavarli prima di indossarli nuovamente. P390: Assorbire la fuoriuscita per evitare danni materiali. P405: Conservare sotto chiave. P501: Smaltire il prodotto in servizio di smaltimento dei rifiuti pericolosi in conformità alle disposizioni di legge. P501: Smaltire il recipiente in servizio di smaltimento dei rifiuti pericolosi in conformità alle disposizioni di legge. |
CAPITOLO 4. USO/I AUTORIZZATO/I DEL META SPC
4.1. Descrizione degli usi
Tabella 1
Uso 3.1 Preservanti per liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento (Preservanti)
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Tipo di prodotto |
Tipo di prodotto 11: Preservanti per liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento industriale |
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Descrizione esatta dell’uso autorizzato (se pertinente) |
- |
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Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo) |
Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: batteri Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: lieviti Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: funghi Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: alghe Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: Legionella pneumophila Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: biofilm Fase di sviluppo: nessun dato |
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Campo/i di applicazione |
uso al chiuso uso all’aperto Conservazione dei fluidi nei sistemi di raffreddamento con scarico nella rete fognaria urbana in: Sistemi di raffreddamento ricircolanti aperti, sistemi di raffreddamento chiusi. Conservazione dei liquidi di trattamento in: Pastorizzatori e sterilizzatori, umidificatori e scrubber. |
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Metodo/i di applicazione |
Metodo: sistema chiuso Descrizione dettagliata: Alimentare il prodotto attraverso un sistema di alimentazione chiuso. Prodotto applicato attraverso un processo automatico con uso di pompe o iniezione. Il prodotto può essere aggiunto mentre il processo è in corso. |
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Tasso/i e frequenza di applicazione |
Tasso di domanda: Manutenzione: Batteri 34-69 ppm prodotto (1,5-3 mg sa/l (sostanza attiva per litro)) Legionella 17-69 ppm prodotto (0,75-3 mg sa/l) Biofilm 69 ppm prodotto (3 mg sa/l) Curativa: Batteri 137 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (6 mg sa/l) Legionella 33-137 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (1,5-6 mg sa/l) Lieviti e funghi 69-137 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (3-6 mg sa/l) Alghe 33-137 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (1,5-6 mg sa/l) - Numero e tempi di applicazione: Frequenza di manutenzione: da una volta al giorno a una volta a settimana. Curativa: questa può essere implementata quando si è perso il controllo o quando i dati di monitoraggio suggeriscono che è necessaria un’implementazione curativa. Tuttavia non deve avvenire più di una volta ogni due mesi in caso di incrostazioni massicce. |
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Categoria/e di utilizzatori |
industriale ; professionale |
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Dimensioni e materiale dell’imballaggio |
Secchi in polietilene opaco da 20-100 kg Fusti in polietilene opaco da 50-500 kg IBC in polietilene opaco da 1 000 -2 000 kg |
4.1.1. Istruzioni specifiche per l’uso
Il prodotto deve essere alimentato in blocco all’acqua di raffreddamento ricircolante e all’acqua di processo in modo tale da ottenere la dispersione massima e l’esposizione alle aree del sistema con il livello più alto di microrganismi.
Il prodotto deve essere aggiunto nel sistema in base alle dimensioni del sistema, per esempio per ottenere una concentrazione di 100 ppm in un sistema da 10 000 litri, dovranno essere addizionati 1 000 ml (1 litro) di prodotto.
L’intervallo tra due dosi dipende dal tempo di ritenzione idraulica del sistema e dalla rimozione della sostanza attiva per degradazione e spurgo. Se dosato troppo spesso, il prodotto può accumularsi nei fluidi conservati. L’utilizzatore finale ha la responsabilità di determinare la dose efficace in loco (ad es. tramite test chimici o microbiologici) per l’ubicazione o il sistema specifico al fine di garantire l’efficacia del sistema alle condizioni d’uso. Se necessario, consultare il titolare dell’autorizzazione (come riportato sull’etichetta).
4.1.2. Misure di mitigazione del rischio specifiche per l’uso
Indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) compatibili:
Durante la fase di manipolazione del prodotto, indossare guanti protettivi resistenti ai prodotti chimici conformi ai requisiti della norma europea EN ISO 374 o equivalente (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell’autorizzazione all’interno delle informazioni sul prodotto).
Indossare una tuta protettiva di tipo 6, conforme alla norma europea EN 13034 o equivalente.
Durante la manipolazione del prodotto è obbligatorio l’uso di occhiali di protezione conformi alla norma europea EN ISO166 o equivalente.
La presente disposizione lascia impregiudicata l’applicazione della Direttiva 98/24/CE del Consiglio e di altre normative dell’Unione nel settore della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro. Consultare la sezione 6 per il riferimento bibliografico completo a questo testo normativo e alle norme europee.
L’uso è limitato a piccoli sistemi di raffreddamento con uno spurgo massimo di 2 m3/h. Le acque reflue devono essere scaricate nel sistema fognario urbano o purificate in un impianto di trattamento delle acque reflue industriale in loco comprensiva di una fase di trattamento biologico.
Il prodotto può essere applicato solo quando le torri di raffreddamento sono dotate di eliminatori di deriva che riducono la deriva di almeno il 99%.
4.1.3. Dove specifico per l’uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti, le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell’ambiente
Consultare le indicazioni generali per l’uso
4.1.4. Dove specifico per l’uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio
Consultare le indicazioni generali per l’uso
4.1.5. Dove specifico per l’uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.
Consultare le indicazioni generali per l’uso
4.2. Descrizione degli usi
Tabella 2
Uso 3.2 Slimicida nel settore della cellulosa e della carta (Preservanti)
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Tipo di prodotto |
Tipo di prodotto 12: Preservanti contro la formazione di sostanze viscide (slimicidi) |
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Descrizione esatta dell’uso autorizzato (se pertinente) |
- |
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Organismo/i bersaglio (compresa la fase di sviluppo) |
Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: batteri Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: lieviti Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: funghi Fase di sviluppo: nessun dato Denominazione scientifica: nessun dato Denominazione comune: biofilm Fase di sviluppo: nessun dato |
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Campo/i di applicazione |
uso al chiuso Per uso come slimicida nel settore della cellulosa e della carta, nel processo di deinchiostrazione, in parti umide, acque chiare, cellulosa incluso durante il fermo macchina. Pasta in sospensione spessa (inclusi fogliacci, miscela, tini di macchina nonché la cellulosa riciclata). Acque chiare, acque torbide e acqua pulita. Pasta in sospensione. Controllo della biocorrosione (MIC) e della bioincrostazione di deaeratori e filtri. Controllo della crescita di melma in additivi destinati specificamente a essere usati nel processo di produzione della carta. |
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Metodo/i di applicazione |
Metodo: sistema chiuso Descrizione dettagliata: Alimentare il prodotto attraverso un sistema di alimentazione chiuso. Prodotto applicato attraverso un processo automatico con uso di pompe o iniezione. Il prodotto può essere aggiunto mentre il processo è in corso. |
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Tasso/i e frequenza di applicazione |
Tasso di domanda: Additivi usati nella produzione della carta Manutenzione: Batteri 17-137 ppm prodotto (0,75-6 mg sa/l(sostanza attiva per litro)) Lievito 34-137 ppm prodotto (1,5-6 mg sa/l) Curativa: Batteri 17-137 ppm prodotto Tempo di contatto di 24 ore (0,75-6 mg sa/l) Lieviti e funghi 68-137 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (3-6 mg sa/l) Sistema della macchina continua (incluse parte umida, acque chiare e cellulosa) Manutenzione: Batteri e lieviti 9-137 ppm prodotto (0,38-6 mg sa/l) Biofilm 69-137 ppm prodotto (3-6 mg sa/l) Curativa: Batteri 69-137 ppm prodotto Tempo di contatto di 24 ore (3-6 mg sa/l) Lievito 9-137 ppm prodotto Tempo di contatto di 24 ore (0,38-6 mg sa/l) Funghi 137 ppm prodotto Tempo di contatto di 6 ore (6 mg sa/l) - Numero e tempi di applicazione: Per l’industria della cellulosa e della carta, alimentare su base intermittente (in blocco): Additivi usati nella produzione della carta e nel sistema della macchina continua (incluse parte umida, acque chiare e cellulosa) Frequenza di manutenzione: da quattro volte al giorno a una volta a settimana. Curativa: in caso di incrostazioni massicce, questa può essere implementata quando si è perso il controllo o quando i dati di monitoraggio suggeriscono che è necessaria un’implementazione curativa. Tuttavia non deve avvenire più di una volta ogni due mesi. |
|
Categoria/e di utilizzatori |
industriale ; professionale |
|
Dimensioni e materiale dell’imballaggio |
Secchi in polietilene opaco da 20-100 kg Fusti in polietilene opaco da 50-500 kg IBC in polietilene opaco da 1 000 -2 000 kg |
4.2.1. Istruzioni specifiche per l’uso
Alimentare il prodotto su base intermittente per conservare conte microbiche accettabili (basso livello) nel sistema della macchina continua. Alimentare il prodotto nella parte umida in modo intermittente nel tino della macchina o in un tino per pasta simile o negli additivi usati nella produzione della carta. Da solo, non deve mai essere usato in circuiti brevi ma nel sistema.
La dose dipende fortemente dalla formulazione e dall’uso previsto della matrice alla quale è aggiunto il conservante. L’intervallo tra due dosi dipende anche dal tempo di ritenzione idraulica del sistema e dalla rimozione della sostanza attiva, ad es. per degradazione e diluizione. Se dosato troppo spesso, il prodotto può accumularsi nei fluidi di processo. L’utilizzatore finale ha la responsabilità di determinare la dose efficace in loco (ad es. tramite test chimici o microbiologici) per l’ubicazione specifica o il sistema al fine di garantire l’efficacia del sistema alle condizioni d’uso. Se necessario, consultare il titolare dell’autorizzazione (come riportato sull’etichetta).
Il prodotto deve essere aggiunto in base al volume del sistema, per esempio per ottenere una concentrazione di 100 ppm in un sistema da 10 000 litri, dovranno essere addizionati 1 000 ml (1 litro) di prodotto.
4.2.2. Misure di mitigazione del rischio specifiche per l’uso
Salute umana:
Indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) compatibili
Durante la fase di manipolazione del prodotto, indossare guanti protettivi resistenti ai prodotti chimici conformi ai requisiti della norma europea EN ISO 374 o equivalente (il materiale dei guanti deve essere specificato dal titolare dell’autorizzazione all’interno delle informazioni sul prodotto).
Indossare una tuta protettiva di tipo 6, conforme alla norma europea EN 13034 o equivalente.
Durante la manipolazione del prodotto è obbligatorio l’uso di occhiali di protezione conformi alla norma europea EN ISO 166 o equivalente.
La presente disposizione lascia impregiudicata l’applicazione della Direttiva 98/24/CE del Consiglio e di altre normative dell’Unione nel settore della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro. Consultare la sezione 6 per il riferimento bibliografico completo a questo testo normativo e alle norme europee.
Ambiente:
L’applicazione è consentita solo nelle cartiere conformi alla Direttiva sulle emissioni industriali 2010/75/UE dove le acque reflue sono purificate in un impianto di trattamento delle acque reflue industriale in loco che includa una fase di trattamento biologico in conformità con le migliori tecniche disponibili (BAT) come prescritto dal documento di riferimento sulle BAT (BREF) per la produzione di cellulosa, carta e cartone. l’effluente deve essere diluito almeno 200 volte. Le cartiere che sono esentate dalla Direttiva sulle emissioni industriali devono scaricare nel sistema fognario urbano.
4.2.3. Dove specifico per l’uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti, le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell’ambiente
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
4.2.4. Dove specifico per l’uso, le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza del prodotto e del relativo imballaggio
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
4.2.5. Dove specifico per l’uso, le condizioni di stoccaggio e la durata di conversazione del prodotto in normali condizioni di stoccaggio.
Consultare le indicazioni generali per l’uso.
CAPITOLO 5. ISTRUZIONI GENERALI D’USO DEL META SPC 3
5.1. Istruzioni d’uso
Devono essere adottate in uso le procedure di gestione della resistenza come segue:
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usare sempre i prodotti secondo le raccomandazioni dell’etichetta |
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tentare l’eliminazione della crescita microbica usando i tassi di applicazione dimostrati essere efficaci |
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monitorare i livelli di efficacia e indagare sui casi di efficacia ridotta per una possibile evidenza di resistenza. |
Nell’uso commerciale, CMIT/MIT è spesso usato in combinazione o in rotazione con altri biocidi in varie applicazioni. La resistenza microbica a CMIT/MIT può essere evitata cambiando o alternando i biocidi o usando combinazioni con altri principi attivi.
Tutti i lavoratori e le persone che manipolano il prodotto devono essere addestrati e avere accesso alle Schede di dati di sicurezza (SDS) e alle Schede tecniche (TDS).
5.2. Misure di mitigazione del rischio
Fare riferimento alle misure di mitigazione del rischio specifiche per l’uso
Misure organizzative di gestione dei rischi:
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Limitare il caricamento a processi automatici. |
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I lavoratori che eseguono attività di riparazione o di pulizia devono risciacquare il sistema prima di aprirlo e pulirlo. |
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Sono necessarie una stazione lavaocchi e una doccia di sicurezza. |
5.3. Dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti, istruzioni per interventi di pronto soccorso e misure di emergenza per la tutela dell’ambiente
Fare riferimento alle Sezioni 4.1.3 e 4.2.3 “Dove specifico per l’uso, i dettagli dei probabili effetti negativi, diretti o indiretti, le istruzioni per interventi di pronto soccorso e le misure di emergenza per la tutela dell’ambiente”.
Protezione dei soccorritori: Indossare dispositivi di protezione individuale idonei.
Istruzioni di primo soccorso:
IN CASO DI INALAZIONE: Trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. In caso di sintomi: Chiamare il 112/ambulanza per assistenza medica. In assenza di sintomi: Contattare un CENTRO ANTIVELENI o un medico. Informazioni al personale sanitario/medico: Se necessario, avviare le misure di supporto vitale, quindi chiamare un CENTRO ANTIVELENI.
IN CASO DI INGESTIONE: Sciacquare immediatamente la bocca. Dare qualcosa da bere, se la persona esposta è in grado di deglutire. NON provocare il vomito. Chiamare il 112/ambulanza per assistenza medica. Informazioni al personale sanitario/medico: Se necessario, avviare le misure di supporto vitale, quindi chiamare un CENTRO ANTIVELENI.
IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE: Lavare immediatamente la pelle con abbondante acqua. Togliere subito tutti gli indumenti contaminati e lavarli prima di indossarli nuovamente. Continuare a lavare la pelle con acqua per 15 minuti. Contattare un CENTRO ANTIVELENI o un medico. In caso di irritazione o eruzione della pelle: Consultare un medico.
IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: Sciacquare immediatamente con acqua per diversi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare per almeno 15 minuti. Chiamare il 112/ambulanza per assistenza medica.
Precauzioni ambientali:
In caso di sversamento, evitare che il materiale entri nelle fognature o nei corsi d’acqua. Non permettere al materiale di contaminare il sistema delle acque di falda. Evitare che il prodotto penetri negli scarichi. Se gli scarichi, i corsi d’acqua, il suolo o le fognature vengono contaminati, informare le autorità locali. Il prodotto sversato, se rilasciato, può costituire un rischio per l’ecosistema acquatico.
Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica:
PICCOLI SVERSAMENTI: Arginare e assorbire con materiale inerte (ad es. terra asciutta, sabbia), raccogliere con l’aiuto di una pala tutti i solidi contaminati in un secchio o fusto e poi trattarli con una soluzione di disattivazione sufficiente a bagnare accuratamente i solidi. Lasciare i contenitori aperti per 48 ore per evitare un accumulo di pressione e poi sigillarli per lo smaltimento. Le apparecchiature contenenti residui devono essere decontaminate prima di eseguire lavori di manutenzione o riparazione o di usarle per altri scopi. Tamponare le superfici contaminate con una soluzione di disattivazione, attendere che la reazione si attenui e risciacquare accuratamente con acqua pulita.
GRANDI SVERSAMENTI: Asciugare con materiale assorbente inerte. Trasferire il materiale contaminato in contenitori idonei per lo smaltimento. Tamponare le superfici contaminate con una soluzione di disattivazione, lasciar riposare per 30 minuti e risciacquare accuratamente con acqua pulita.
NON aggiungere la soluzione di disattivazione al contenitore dei rifiuti per disattivare il materiale assorbito.
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SOLUZIONE DI DISATTIVAZIONE - preparare sul momento una soluzione di bicarbonato di sodio al 5% e ipoclorito di sodio al 5% in acqua. Usare un rapporto di 10 volumi di soluzione di decontaminazione per volume stimato di sversamento residuo. Contattare uno smaltitore autorizzato per lo smaltimento del materiale contaminato recuperato. Smaltire il materiale in conformità con i regolamenti indicati nella Scheda di dati di sicurezza. |
5.4. Istruzioni per lo smaltimento sicuro del prodotto e del suo imballaggio
Smaltire in conformità con le direttive europee sui rifiuti e i rifiuti pericolosi. I codici dei rifiuti devono essere assegnati dall’utilizzatore, preferibilmente confrontandosi con le autorità preposte allo smaltimento dei rifiuti.
Il prodotto non deve essere rilasciato nel suolo, nelle acque superficiali né in alcun tipo di rete fognaria. Dove possibile, il riciclaggio è preferibile allo smaltimento. Se il riciclaggio non è praticabile, smaltire in conformità alle normative locali. Smaltire i rifiuti in una struttura autorizzata per lo smaltimento dei rifiuti.
Imballaggi contaminati: Smaltire come prodotto inutilizzato. I contenitori vuoti devono essere conferiti presso un sito per la gestione dei rifiuti approvato. Non riutilizzare i contenitori vuoti.
5.5. Condizioni di stoccaggio e durata di conservazione del prodotto in condizioni normali di stoccaggio
Periodo di validità: 24 mesi.
Non conservare a temperature di stoccaggio superiori a quella ambiente (25 °C).
Tenere il recipiente ben chiuso. Conservare in appositi contenitori etichettati.
CAPITOLO 6. ALTRE INFORMAZIONI
I titoli completi delle norme EN di cui alla sezione “Misure di mitigazione del rischio specifiche per l’uso” sono:
EN ISO 374 - Guanti di protezione contro prodotti chimici e microorganismi pericolosi
EN ISO 166 – Norma in materia di protezione personale degli occhi
EN 13034 - Indumenti protettivi contro prodotti chimici liquidi - Requisiti prestazionali per indumenti di protezione chimica che offrono una protezione limitata contro agenti chimici liquidi (equipaggiamento tipo 6 e tipo PB).
Direttiva 98/24/CE del Consiglio, del 7 aprile 1998, sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro (quattordicesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della Direttiva 89/391/CEE) (GU L 131 del 5.5.1998, pag. 11).
Per quanto riguarda la nota “Categoria/e di utenti”: “I professionisti (inclusi gli utilizzatori industriali)” sono professionisti addestrati, se è richiesto dalla normativa nazionale.
CAPITOLO 7. INFORMAZIONI DI TERZO LIVELLO: SINGOLI PRODOTTI NEL META SPC 3
7.1. Denominazione/i commerciale/i, numero di autorizzazione e composizione specifica di ogni singolo prodotto
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Denominazione/i commerciale/i |
NALCO® BACTOLYSE 74824 |
Area di mercato: UE |
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NALCO® 74824 |
Area di mercato: UE |
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Numero di autorizzazione |
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EU-0032881-0004 1-3 |
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Denominazione comune |
Denominazione IUPAC |
Funzione |
Numero CAS |
Numero CE |
Contenuto (%) |
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C(M)IT/MIT (3:1) |
Massa di reazione di 5-cloro-2-metil-2H-isotiazol-3-one e 2-metil-2H-isotiazol-3-one (3:1) |
principio attivo |
55965-84-9 |
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7,51 % (p/p) |
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ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2025/263/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)