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Gazzetta ufficiale |
IT Serie L |
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2024/2149 |
8.8.2024 |
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2024/2149 DEL CONSIGLIO
del 6 agosto 2024
che stabilisce il rispetto soddisfacente delle condizioni per il versamento della prima rata del sostegno finanziario a fondo perduto e del sostegno sotto forma di prestito nell'ambito del piano per l'Ucraina dello strumento per l'Ucraina
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2024/792 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 febbraio 2024, che istituisce lo strumento per l'Ucraina (1), in particolare l'articolo 26, paragrafo 4,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
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(1) |
Il pilastro I dello strumento per l'Ucraina («strumento») mette a disposizione dell'Ucraina sostegno finanziario fino a 38 270 000 000 EUR per il periodo 2024-2027 sotto forma di sostegno a fondo perduto e di prestiti. Nel pilastro I i finanziamenti sono assegnati principalmente in base al piano per l'Ucraina («piano»). Il piano delinea il programma di riforme e investimenti dell'Ucraina e fissa le tappe qualitative e quantitative collegate ai finanziamenti nell'ambito del pilastro I dello strumento. |
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(2) |
Il Consiglio ha adottato, a norma dell'articolo 19 del regolamento (UE) 2024/792, la decisione di esecuzione (UE) 2024/1447 (2) relativa all'approvazione della valutazione del piano. L'allegato di tale decisione riporta il calendario per il monitoraggio e l'attuazione del piano, comprese le tappe qualitative e quantitative, collegate al finanziamento nell'ambito del pilastro I dello strumento . |
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(3) |
Il totale delle risorse finanziarie che la decisione di esecuzione (UE) 2024/1447 mette a disposizione del piano ammonta a 32 270 000 000 EUR, di cui 5 270 000 000 EUR sotto forma di sostegno finanziario a fondo perduto e fino a 27 000 000 000 EUR sotto forma di prestito. |
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(4) |
A norma degli articoli 24 e 25 del regolamento (UE) 2024/792 sono stati messi a disposizione dell'Ucraina 6 000 000 000 EUR a titolo di finanziamento ponte eccezionale e 1 890 000 000 EUR sotto forma di prefinanziamento, il che rappresenta un pagamento anticipato del 7 % del sostegno sotto forma di prestito al quale l'Ucraina è ammissibile nell'ambito del piano. |
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(5) |
Il 9 luglio 2024 l'Ucraina ha presentato, in conformità dell'articolo 26, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2024/792, una richiesta debitamente motivata di pagamento della prima rata del sostegno finanziario a fondo perduto e del sostegno sotto forma di prestito, per un importo di 4 365 691 244 EUR, conformemente all'allegato della decisione di esecuzione (UE) 2024/1447. La domanda era corredata della documentazione necessaria a norma dell'articolo 12 dell'accordo quadro, dell'articolo 5 della convenzione di finanziamento e dell'articolo 6 dell'accordo di prestito conclusi tra l'Unione e l'Ucraina in forza degli articoli 9, 10 e 22 del regolamento (UE) 2024/792. |
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(6) |
Nella richiesta di pagamento l'Ucraina ha fornito una debita giustificazione del conseguimento soddisfacente delle nove tappe fissate per il secondo trimestre 2024 in conformità della decisione di esecuzione (UE) 2024/1447. Le nove tappe conseguite in modo soddisfacente riguardano svariate riforme del piano iscritte nei capitoli relativi alla gestione delle finanze pubbliche, alla lotta contro la corruzione e il riciclaggio, alla gestione del patrimonio pubblico, al contesto imprenditoriale, al settore dell'energia e al comparto agroalimentare. Sono stati adottati la dichiarazione relativa al preventivo di spesa per il periodo 2025-2027, il piano strategico per la digitalizzazione del servizio doganale statale, il documento strategico sull'azione antimine per il periodo fino al 2033, la strategia di ammodernamento termico degli edifici fino al 2050 con il relativo piano d'azione e il piano nazionale integrato per l'energia e il clima; è stato nominato un nuovo responsabile dell'agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione; sono entrate in vigore le leggi sul governo societario delle imprese di proprietà dello Stato e sulla revisione della base giuridica dell'Ufficio per la sicurezza economica dell'Ucraina. |
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(7) |
In conformità dell'articolo 26, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/792, la Commissione ha esaminato nei particolari la richiesta di pagamento presentata dall'Ucraina valutando positivamente il conseguimento soddisfacente delle nove tappe qualitative e quantitative cui è subordinato il versamento della prima rata indicate nell'allegato della presente decisione. |
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(8) |
La Commissione ha considerato che l'Ucraina continua a soddisfare il prerequisito previsto all'articolo 5 del regolamento (UE) 2024/792 cui è subordinato il sostegno dell'Unione. In particolare, l'Ucraina continua a sostenere e rispettare meccanismi democratici effettivi, compreso un sistema parlamentare multipartitico, e lo Stato di diritto e a garantire il rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. |
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(9) |
È opportuno pertanto che la presente decisione constati che le condizioni cui è subordinato il pagamento della prima rata sono state rispettate in modo soddisfacente. |
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(10) |
Data la difficile situazione di bilancio in cui versa l'Ucraina, è estremamente importante erogare i fondi il prima possibile. Vista l'urgenza della situazione e al fine di accelerare il processo, è opportuno che la presente decisione entri in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e si applichi a decorrere dalla data di adozione, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È stabilito, in linea con la valutazione effettuata dalla Commissione a norma dell'articolo 26 del regolamento (UE) 2024/792 allegato alla presente decisione, il rispetto soddisfacente delle condizioni cui è subordinato il versamento della prima rata pari a EUR 4 365 691 244 conformemente all'allegato della decisione di esecuzione (UE) 2024/1447.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Essa si applica a decorrere dalla data dell'adozione.
Fatto a Bruxelles, il 6 agosto 2024
Per il Consiglio
Il presidente
BÓKA J.
(1) GU L, 2024/792, 29.2.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/792/oj.
(2) Decisione di esecuzione (UE) 2024/1447 del Consiglio, del 14 maggio 2024, relativa all’approvazione della valutazione del piano per l’Ucraina (GU L 2024/1447 del 24.5.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec_impl/2024/1447/oj).
ALLEGATO
SINTESI
Il 9 luglio 2024 l’Ucraina ha presentato, a norma dell’articolo 26 del regolamento (UE) 2024/792, del 29 febbraio 2024, che istituisce lo strumento per l’Ucraina, la richiesta di pagamento della prima rata del piano per l’Ucraina. Ha motivato debitamente la richiesta sul piano del conseguimento soddisfacente delle nove tappe fissate per il versamento della prima rata nell’allegato della decisione di esecuzione (UE) 2024/1447 del 14 maggio 2024 relativa all’approvazione della valutazione del piano per l’Ucraina.
Sulla scorta delle informazioni trasmesse dall’Ucraina, le nove tappe sono tutte considerate conseguite in modo soddisfacente. Nell’ambito del capitolo sulla gestione delle finanze pubbliche sono stati adottati gli atti seguenti: i) piano strategico per la digitalizzazione del servizio doganale statale; ii) dichiarazione relativa al preventivo di spesa per il periodo 2025-2027; iii) piano d’azione per l’attuazione della tabella di marcia per la riforma della gestione degli investimenti pubblici. Nell’ambito del capitolo sulla lotta contro la corruzione e il riciclaggio è stato nominato un nuovo responsabile dell’agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione. Nell’ambito del capitolo sulla gestione del patrimonio pubblico, è entrata in vigore la normativa in materia di governo societario delle imprese di proprietà dello Stato. Nell’ambito della componente relativa al contesto imprenditoriale, è entrata in vigore la legge di revisione della base giuridica dell’Ufficio per la sicurezza economica dell’Ucraina. Nell’ambito del capitolo sul settore dell’energia, sono stati adottati il piano nazionale integrato per l’energia e il clima e la strategia di ammodernamento termico degli edifici fino al 2050 con il relativo piano d’azione. Nell’ambito del capitolo sul comparto agroalimentare, è stato adottato il documento strategico sull’azione antimine per il periodo fino al 2033.
Tappa 2.2
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Tappa: Adozione del piano strategico per la digitalizzazione del servizio doganale statale |
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Riforma/investimento: Riforma 1. Miglioramento della gestione delle entrate |
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Modo di finanziamento: prestiti |
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Contesto L’allegato della decisione di esecuzione del Consiglio descrive la condizione cui è subordinato il pagamento per la tappa 2.2 come segue: Adozione del piano strategico nazionale a lungo termine per lo sviluppo digitale, la trasformazione digitale e la digitalizzazione del servizio doganale statale. La tappa 2.2 costituisce la prima tappa della riforma 1 del capitolo 2 (Gestione delle finanze pubbliche). Per il quarto trimestre 2024 la riforma 1 prevede un’altra tappa (2.1), volta all’adozione del piano strategico per la digitalizzazione dell’esattoria dello Stato. |
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Documentazione a riprova
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Analisi La motivazione e le prove sostanziali apportate dalle autorità ucraine contemplano tutti gli elementi costitutivi della tappa 2.2. La strategia è stata adottata dal ministero delle Finanze il 9 febbraio 2024 con ordinanza n. 63. La strategia contempla il piano a lungo termine per lo sviluppo digitale, la trasformazione digitale e la digitalizzazione del servizio doganale statale dell’Ucraina, che si basa sul programma di lavoro del codice doganale dell’UE e sul piano strategico pluriennale per le dogane elettroniche (MASP-C), ossia la grande iniziativa dell’Unione europea per la digitalizzazione del suo sistema doganale. La sezione 1 della strategia enuncia l’obiettivo generale della digitalizzazione e l’allineamento alle norme dell’UE. La sezione 2 indica gli specifici parametri di riferimento cui conformarsi per conseguire tale obiettivo e la sezione 3 fissa i principi che guideranno l’attuazione delle misure. La sezione 4 espone l’ordine di sequenza dei provvedimenti necessari per conseguire gli obiettivi fissati e determina i gruppi di progetti in funzione del livello di partecipazione delle istituzioni dell’Unione e degli Stati membri. La sezione 5 imposta la ristrutturazione delle necessarie infrastrutture informatiche, compreso il relativo allineamento alle impostazioni stabilite dall’UE. La sezione 6 illustra i processi di cui il servizio doganale statale e il ministero delle Finanze si serviranno per gestire cambiamento e riforma. |
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Valutazione della Commissione: conseguimento soddisfacente |
Tappa 2.3
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Tappa: Approvazione della dichiarazione relativa al preventivo di spesa per il periodo 2025-2027 |
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Riforma/investimento: Riforma 2. Miglioramento della gestione delle finanze pubbliche |
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Modo di finanziamento: prestiti |
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Contesto L’allegato della decisione di esecuzione del Consiglio descrive la condizione cui è subordinato il pagamento per la tappa 2.3 come segue: Approvazione e presentazione al parlamento della dichiarazione relativa al preventivo di spesa per il periodo 2025-2027. La dichiarazione riguarda in particolare: i) le principali proiezioni macroeconomiche sullo sviluppo economico e sociale del paese; ii) gli indicatori di bilancio fondamentali (entrate, spese, disavanzo, debito pubblico); iii) le priorità di politica pubblica per ambito e massimale di spesa per ciascuna unità di spesa; iv) le relazioni tra bilancio dello Stato e bilanci locali, compresi i necessari orientamenti per la preparazione di previsioni a medio termine dei bilanci locali; v) valutazione dei rischi di bilancio. La tappa 2.3 costituisce la prima tappa della riforma 2 del capitolo 2 (Gestione delle finanze pubbliche). Per il quarto trimestre 2026 la riforma 2 prevede altre due tappe: la tappa 2.4 sull’introduzione di una revisione della spesa del bilancio dello Stato e la tappa 2.5 su una modifica del codice del bilancio per definire la procedura di gestione dei rischi finanziari dei bilanci locali. |
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Documentazione a riprova
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Analisi La motivazione e le prove sostanziali apportate dalle autorità ucraine contemplano tutti gli elementi costitutivi della tappa 2.3. La dichiarazione relativa al preventivo di spesa per il periodo 2025-2027 è stata approvata il 28 giugno 2024 e trasmessa al parlamento lo stesso giorno. La dichiarazione stima le proiezioni macroeconomiche fondamentali dello sviluppo economico e sociale del paese e indicatori quali tasso di crescita economica, indici di inflazione, tasso di disoccupazione e tassi di cambio nel periodo 2025-2027. La dichiarazione stima gli indicatori di bilancio fondamentali in termini di entrate (come le entrate fiscali o i dividendi delle imprese statali), spese (suddivise e classificate per settori), disavanzo di bilancio e debito pubblico. Indica le priorità di politica pubblica per ambito e massimale di spesa per ciascuna unità di spesa. Le principali priorità di politica pubblica riguardano settori quali protezione sociale, istruzione, sanità, contesto imprenditoriale/sostegno alle piccole e medie imprese, agricoltura ed energia. Il documento individua e descrive le relazioni tra bilancio dello Stato e bilanci locali. Si prevede, tra l’altro, che la politica di bilancio dello Stato in materia di bilanci locali sviluppi ulteriormente la pianificazione di bilancio a medio termine e rafforzi la capacità finanziaria a livello locale. Prevedendo l’importo delle entrate che riceveranno nel periodo 2025-2027, il bilancio statale orienta i bilanci locali nella predisposizione delle previsioni a medio termine. La dichiarazione espone infine una valutazione dei rischi finanziari e del relativo effetto sugli indicatori del bilancio statale nel triennio di riferimento. Rientrano fra tali rischi le incertezze legate alla guerra, l’effetto della distruzione delle infrastrutture energetiche, gli ostacoli al commercio e al trasporto delle merci e la stabilità dell’assistenza finanziaria internazionale. |
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Valutazione della Commissione: conseguimento soddisfacente |
Tappa 2.7
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Tappa: Adozione del piano d’azione per l’attuazione della tabella di marcia per la riforma della gestione degli investimenti pubblici |
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Riforma/investimento: Riforma 4. Miglioramento della gestione degli investimenti pubblici |
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Modo di finanziamento: prestiti |
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Contesto L’allegato della decisione di esecuzione del Consiglio descrive la condizione cui è subordinato il pagamento per la tappa 2.7 come segue: Adozione del piano d’azione per l’attuazione della tabella di marcia per la riforma della gestione degli investimenti pubblici. Il piano d’azione riguarda in particolare, secondo un ordine di sequenza e un calendario, gli aspetti seguenti:
La tappa 2.7 costituisce la prima tappa nell’attuazione della riforma 4 del capitolo 2 (Gestione delle finanze pubbliche). Per il terzo trimestre 2025 la riforma 4 prevede un’altra tappa (2.8), volta allo sviluppo e attuazione dello strumento di gestione digitale per la ricostruzione dell’Ucraina. |
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Documentazione a riprova
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Analisi La motivazione e le prove sostanziali apportate dalle autorità ucraine contemplano tutti gli elementi costitutivi della tappa 2.7. Il governo ha adottato il 18 giugno il piano d’azione per l’attuazione della tabella di marcia per la riforma della gestione degli investimenti pubblici, nel quale stabilisce i provvedimenti necessari e i soggetti competenti dell’attuazione della «tabella di marcia per la riforma della gestione degli investimenti pubblici». Il piano d’azione introduce la pianificazione strategica degli investimenti pubblici in stretta relazione con la pianificazione di bilancio. L’obiettivo 1 fissa l’ordine di sequenza e il calendario delle riforme del ciclo di pianificazione del bilancio, anche tramite modifiche giuridiche del codice del bilancio da adottarsi per provvedere all’allineamento con la pianificazione strategica degli investimenti pubblici, fra cui modifiche in tema di: aggiornamento della definizione di progetto di investimento pubblico e spesa associata; determinazione dell’importo delle risorse di bilancio disponibili per gli investimenti pubblici; introduzione della pianificazione a medio termine delle spese di investimento; garanzia che solo i progetti selezionati tramite il sistema di pianificazione strategica istituito ricevano finanziamenti attinti al bilancio. L’obiettivo 2 stabilisce l’ordine di sequenza e il calendario dell’introduzione della pianificazione strategica degli investimenti pubblici, compresi: l’istituzione del consiglio per gli investimenti strategici; la predisposizione di un sistema nazionale di pianificazione strategica che copra i processi e documenti di pianificazione fondamentali; l’elaborazione di strategie nazionali, settoriali e regionali con i relativi processi e metodologie; l’elaborazione di un piano a medio termine per gli investimenti pubblici prioritari. L’obiettivo 2 precisa che il sistema nazionale di pianificazione strategica includerà come elemento fondamentale la conformità al quadro macrofinanziario. L’obiettivo 4 stabilisce l’ordine di sequenza e il calendario del processo di miglioramento della pianificazione di bilancio a medio termine in materia di investimenti pubblici, compreso in termini di: gestione e controllo degli impegni di bilancio pluriennali nel ciclo di vita degli investimenti; selezione degli investimenti pubblici da finanziare; valutazione e gestione dei rischi finanziari e delle passività potenziali. Il piano d’azione definisce i ruoli di tutti i partecipanti in tutte le fasi del ciclo del progetto di investimento. In questo senso l’obiettivo 1 prevede che le modifiche delle leggi sul codice del bilancio e sulla gestione degli investimenti pubblici stabiliscano le funzioni dei partecipanti al processo di gestione degli investimenti pubblici. L’obiettivo 3 prevede l’ordine di sequenza e il calendario per l’istituzione delle nuove procedure e metodologie per ciascuna fase del ciclo del progetto di investimento: preparazione, esame, assegnazione dell’ordine di priorità, vaglio, selezione, individuazione dei rischi, attuazione, monitoraggio e valutazione delle prestazioni. L’esito di ciascuna di queste attività è necessario per un’identificazione chiara delle funzioni da distribuire tra i partecipanti al processo. Il piano d’azione istituisce un approccio uniforme alle attività di selezione, valutazione e monitoraggio dei progetti di investimento, a prescindere dalle fonti di finanziamento (entrate di bilancio, donatori internazionali, garanzie statali (locali), concessioni, partenariati pubblico-privato) per consentire la costituzione di una riserva unica di progetti. A tal fine l’obiettivo 3 stabilisce l’ordine di sequenza e il calendario per l’istituzione di un approccio metodologico uniforme per ciascuna tappa del ciclo del progetto di investimento, con l’obiettivo di costituire una riserva unica di progetti di investimento pubblico. Precisa che questo dev’essere fatto quale che sia la fonte di finanziamento e stabilisce la metodologia da seguire per determinare le fonti/i meccanismi di finanziamento dei progetti di investimento pubblico selezionati. Il piano d’azione definisce i criteri di assegnazione dell’ordine di priorità, considerando le esigenze individuate, la maturità dei progetti e l’allineamento alle strategie settoriali e/o regionali nel contesto della gestione degli investimenti pubblici. L’obiettivo 3 precisa che l’ordine di priorità deve essere assegnato in base a criteri di rilevanza strategica, fattibilità finanziaria, efficienza sociale ed economica, fattibilità tecnica, capacità istituzionale e resilienza ai cambiamenti climatici. Afferma che il vaglio dei progetti deve tenere conto del grado di urgenza della risposta ai bisogni pubblici e precisa che l’ordine di priorità deve essere assegnato in base alla maturità del progetto e alla conformità con le priorità strategiche settoriali e/o regionali. Il piano d’azione introduce una valutazione indipendente dei grandi progetti di investimento pubblici. A tal fine l’obiettivo 3 stabilisce l’ordine di sequenza e il calendario dell’introduzione, nel processo di vaglio dell’investimento, di una valutazione indipendente dei grandi progetti di investimento pubblico. |
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Valutazione della Commissione: conseguimento soddisfacente |
Tappa 4.2
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Tappa: Nomina di un nuovo responsabile dell’agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione |
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Riforma/investimento: Sviluppo della capacità istituzionale del quadro anticorruzione |
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Modo di finanziamento: sostegno a fondo perduto |
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Contesto L’allegato della decisione di esecuzione del Consiglio descrive la condizione cui è subordinato il pagamento per la tappa 4.2 come segue: Nomina di un nuovo responsabile dell’agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione in esito a una procedura di selezione in linea con la legge sulla prevenzione della corruzione. La tappa 4.2 costituisce la prima tappa nell’attuazione della riforma 1 del capitolo 4 (Lotta contro la corruzione e il riciclaggio). Ad essa seguiranno la tappa 4.1, fissata per il terzo trimestre 2024, volta all’aumento del personale della procura specializzata contro la corruzione, e la tappa 4.3, fissata per il primo trimestre 2025, volta all’aumento del personale dell’Alta corte anticorruzione. |
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Documentazione a riprova
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Analisi La motivazione e le prove sostanziali apportate dalle autorità ucraine contemplano tutti gli elementi costitutivi della tappa 4.2. Il gabinetto ministeriale ucraino ha adottato il decreto n. 162-r recante nomina di Viktor Volodimirovich Pavlushchyk a responsabile dell’agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione il 27 febbraio 2024. Il verbale della riunione della commissione di concorso tenutasi il 25 febbraio 2024 per la selezione del responsabile dell’agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione («verbale») indica che la selezione è stata conforme all’articolo 6 «Procedura di selezione competitiva e di nomina del presidente dell’agenzia nazionale» della legge ucraina sulla prevenzione della corruzione n. 1700-VII («legge»). Dal verbale risulta che, in conformità dell’articolo 6, paragrafo 2, della legge, la commissione di concorso contava tre membri designati e nominati dal gabinetto ministeriale e tre membri nominati dallo stesso gabinetto ministeriale su proposta dei donatori che forniscono assistenza tecnica internazionale all’Ucraina nella prevenzione e nel contrasto della corruzione. Viktor Pavlushchyk ha ottenuto sei voti a favore ed è risultato essere il candidato più idoneo per ricoprire la carica di responsabile dell’agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione. |
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Valutazione della Commissione: conseguimento soddisfacente |
Tappa 6.2
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Tappa: Entrata in vigore della normativa in materia di governo societario delle imprese di proprietà dello Stato |
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Riforma/investimento: Riforma 2. Miglioramento della governance e della gestione delle imprese di proprietà dello Stato |
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Modo di finanziamento: sostegno a fondo perduto |
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Contesto L’allegato della decisione di esecuzione del Consiglio descrive la condizione cui è subordinato il pagamento per la tappa 2.7 come segue: Entrata in vigore della nuova legge sul governo societario delle imprese di proprietà dello Stato che tiene conto degli orientamenti dell’OCSE in materia di governance societaria. La legge riguarda in particolare:
La tappa 6.2 è la prima delle quattro previste da questa riforma nel capitolo 6 (Gestione del patrimonio pubblico). Seguiranno la tappa 6.3, fissata per il secondo trimestre 2026, che punta alla nomina di consigli di vigilanza con una maggioranza di membri indipendenti in almeno 15 delle principali imprese fondamentali di proprietà dello Stato, con privatizzazione, in forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata, di almeno 15 imprese di proprietà dello Stato (tappa), e la tappa 6.4, fissata per il terzo trimestre 2026, volta all’introduzione di principi di governo societario nelle entità gestionali consolidate delle imprese di proprietà dello Stato. |
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Documentazione a riprova
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Analisi La motivazione e le prove sostanziali apportate dalle autorità ucraine contemplano tutti gli elementi costitutivi ripresi nella descrizione della tappa. La legge n. 3587-IX «che introduce modifiche in alcuni atti legislativi dell’Ucraina sul miglioramento del governo societario» («legge») è entrata in vigore l’8 marzo 2024. La legge tiene conto degli orientamenti dell’OCSE in materia di governance societaria come indicato nei principi G20/OCSE sul governo societario del 2023. In particolare osserva i principi V.D.1. e V.D.4. che enunciano le funzioni fondamentali dei consigli di amministrazione: i) esame e indirizzo di strategie, piani d’azione di fondo, bilanci annuali e piani aziendali; definizione di obiettivi di prestazione; monitoraggio dell’attuazione e delle prestazioni aziendali; supervisione di grandi spese in conto capitale, acquisizioni e cessioni (V.D.1); ii) selezione, supervisione e monitoraggio delle prestazioni dei membri fondamentali della direzione e, se necessario, loro sostituzione e supervisione della pianificazione della successione (V.D.4.). È conforme al principio V.E.4., in virtù del quale il consiglio di amministrazione dovrebbe valutare periodicamente le proprie prestazioni, verificando altresì il possesso della giusta combinazione di esperienza e competenza, anche in termini di genere e altre forme di diversità. La legge definisce i poteri dei consigli di vigilanza delle imprese di proprietà dello Stato per la nomina e la revoca degli amministratori delegati. L’articolo 11-4, paragrafo 7, della precedente versione della legge n. 185-V «sulla gestione dei beni del patrimonio dello Stato» attribuiva al consiglio di vigilanza di un’impresa unitaria statale la competenza esclusiva della nomina alla carica di amministratore delegato e della cessazione dei relativi poteri. La legge n. 3587-IX («legge») ha modificato l’articolo 11-4 prevedendone l’applicazione sia alle imprese unitarie statali sia ad altre associazioni di imprese in cui la partecipazione dello Stato è di almeno il 50 %. La legge ha parimenti precisato il ruolo dei consigli di vigilanza nella nomina degli amministratori delegati delle imprese di proprietà dello Stato in cui il gabinetto ministeriale agisce da soggetto proprietario. Prima della modifica la legge sulla gestione del patrimonio dello Stato riconosceva al gabinetto ministeriale la prerogativa di nominare l’amministratore delegato in tali imprese di proprietà dello Stato, mentre la legge n. 2465-IX «sulle società per azioni» stabiliva la regola generale che riservava al consiglio di vigilanza la nomina e la revoca dell’amministratore delegato. Questa sovrapposizione di norme generava confusione ed era all’origine di discussioni su quale legge prevalesse in tali imprese statali. La nuova legge ha eliminato dalla legge sulla gestione del patrimonio dello Stato la disposizione all’origine della confusione; la norma generale si applica ora a tutte le imprese di proprietà dello Stato organizzate come società per azioni. La legge definisce i poteri dei consigli di vigilanza delle imprese di proprietà dello Stato per l’approvazione dei documenti relativi a piani strategici, di investimento e finanziari di imprese di proprietà dello Stato. Ha modificato altre leggi così che i consigli di vigilanza delle imprese statali possano approvare i documenti relativi ai piani strategici, di investimento e finanziari delle imprese di proprietà dello Stato. In base alle modifiche dell’articolo 11-4 della legge «sulla gestione dei beni del patrimonio dello Stato», ricadono in particolare nella competenza esclusiva del consiglio di vigilanza (nel caso in cui sia costituito) di un’impresa unitaria statale o di associazioni di imprese, tra l’altro, l’approvazione del piano strategico di sviluppo dell’impresa unitaria statale, l’approvazione del piano finanziario annuale e la relativa relazione di attuazione, il piano d’investimento annuale e il piano di investimenti a medio termine (tre-cinque anni). Sulla scorta delle modifiche dell’articolo 7-1, 1-1 della legge ucraina «sulle società per azioni», una delle competenze esclusive del consiglio di vigilanza di quel tipo di società è l’approvazione del piano di sviluppo strategico e degli indicatori di prestazione della società, del piano finanziario annuale e della relativa relazione di attuazione, e dei piani di investimento annuale e a medio termine. Modifiche analoghe sono state introdotte in altre leggi, quali il codice commerciale ucraino n. 436-IV, in base al quale le imprese di proprietà dello Stato sono tenute a redigere i piani finanziario, di investimento e di sviluppo strategico; tali documenti devono essere approvati dal consiglio di vigilanza (se costituito). La legge istituisce infine una procedura di valutazione annuale dei consigli di vigilanza delle imprese di proprietà dello Stato. In base alle modifiche dell’articolo 11-7 della legge «sulla gestione dei beni del patrimonio dello Stato», occorre valutare almeno una volta ogni tre anni le attività del consiglio di vigilanza dell’impresa unitaria statale o dell’associazione di imprese in cui la costituzione del consiglio di vigilanza è obbligatoria. I risultati della valutazione sono pubblicati sul sito web dell’impresa di proprietà dello Stato entro due giorni lavorativi dalla data in cui sono approvati. |
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Valutazione della Commissione: conseguimento soddisfacente |
Tappa 8.3
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Tappa: Entrata in vigore della legge sulla revisione della base giuridica dell’Ufficio per la sicurezza economica dell’Ucraina |
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Riforma/investimento: Riforma dell’Ufficio per la sicurezza economica dell’Ucraina |
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Modo di finanziamento: sostegno a fondo perduto |
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Contesto L’allegato della decisione di esecuzione del Consiglio descrive le condizioni cui è subordinato il pagamento per la tappa 8.3 come segue: Entrata in vigore della legge sulla revisione della base giuridica dell’attività dell’Ufficio per la sicurezza economica dell’Ucraina. La nuova normativa riguarda in particolare:
La tappa 8.3 è l’unica contemplata dalla riforma 2 del capitolo 8 (Contesto imprenditoriale) relativa alla riforma dell’Ufficio per la sicurezza economica dell’Ucraina. Integra la riforma 1 del capitolo 3 (Sistema giudiziario) relativa al rafforzamento della responsabilità, dell’integrità e della professionalità del sistema giudiziario. |
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Documentazione a riprova
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Analisi La motivazione e le prove sostanziali apportate dalle autorità ucraine contemplano tutti gli elementi costitutivi della tappa 8.3. La legge n. 3840-IX «recante modifica di taluni atti normativi ucraini per migliorare il lavoro dell’Ufficio per la sicurezza economica dell’Ucraina» è stata approvata dalla Verkhovna Rada il 20 giugno, è stata firmata dal presidente il 28 giugno ed è entrata in vigore con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale il 29 giugno 2024. La legge stabilisce una procedura aperta, trasparente e competitiva per la selezione della direzione e del personale, compresa la selezione di un nuovo responsabile (direttore) con procedura meritocratica prestabilita. Definisce i requisiti che i candidati alla carica di direttore devono possedere in termini di caratteristiche e competenza professionale, fra cui le necessarie conoscenze, esperienza, capacità analitiche, capacità di leadership e capacità di comunicazione orale e scritta. Lo scopo è raggiunto grazie alle modifiche degli articoli 15 e 19. L’articolo 15 della legge stabilisce la procedura di selezione, compreso il ricorso a una commissione di selezione rafforzata composta da sei persone, di cui tre designate dal gabinetto ministeriale ucraino e tre nominate dallo stesso gabinetto su proposta delle organizzazioni internazionali che forniscono assistenza tecnica all’Ucraina nella prevenzione e nel contrasto della corruzione e nella riforma delle autorità di contrasto conformemente ai trattati internazionali. L’articolo 15 stabilisce inoltre i requisiti che devono possedere i membri della commissione di selezione, i relativi poteri e competenze e le procedure decisionali. La legge prevede che detta commissione selezioni non più di due candidati. La legge prevede l’introduzione di un sistema contrattuale nel quale le nomine a un posto nell’Ufficio possono basarsi su un contratto di servizi concluso per i motivi e secondo le modalità stabilite dal gabinetto ministeriale. La legge precisa l’ambito di applicazione e il mandato dell’Ufficio per la sicurezza economica dell’Ucraina modificando l’articolo 8 della legge «sulle attività operative e investigative» e introducendo nella stessa legge la disposizione che riserva il diritto di svolgere tali attività esclusivamente all’Ufficio per la sicurezza economica dell’Ucraina e all’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina. La legge stabilisce le procedure per la ricertificazione obbligatoria dei dipendenti, necessaria per garantire l’adeguato livello di integrità e competenza professionale dei dipendenti dell’Ufficio per la sicurezza economica. La certificazione inizierà non appena l’ordine del nuovo direttore sarà stato pubblicato sul sito web ufficiale dell’Ufficio. Entro 14 giorni dal giorno della pubblicazione i dipendenti soggetti a certificazione una tantum devono dichiarare per iscritto il consenso o il rifiuto di sottoporsi a certificazione. La legge stabilisce che, salvo casi particolari, il periodo di certificazione non può superare i 18 mesi dalla data di nomina del direttore. Procederà alla certificazione un’apposita commissione composta da 12 membri, di cui 6 indicati dal direttore e 6 dalle organizzazioni internazionali. Se non già disciplinate dalla legge, le procedure di organizzazione e svolgimento della certificazione e i criteri e la metodologia applicabili in sede di certificazione per accertare l’integrità e la competenza professionale dei dipendenti sono stabiliti dal direttore in consultazione con la commissione di certificazione. La legge suddivide l’esercizio di certificazione nelle due fasi seguenti: i) certificazione dei capidipartimento dell’apparato centrale e relativi aggiunti e dei capidipartimento territoriali e relativi aggiunti; ii) certificazione degli altri dipendenti. |
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Valutazione della Commissione: conseguimento soddisfacente |
Tappa 10.1
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Tappa: Adozione del piano nazionale integrato per l’energia e il clima |
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Riforma/investimento: Riforma 1. Piano nazionale integrato per l’energia e il clima |
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Modo di finanziamento: prestiti |
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Contesto L’allegato della decisione di esecuzione del Consiglio descrive la condizione cui è subordinato il pagamento per la tappa 10.1 come segue: Adozione dell’ordinanza del gabinetto ministeriale dell’Ucraina relativa all’approvazione del piano nazionale integrato per l’energia e il clima al fine di stabilire obiettivi nazionali di neutralità climatica e provvedere a un’adeguata pianificazione tenendo debitamente conto delle raccomandazioni della Comunità dell’energia. Il piano definisce gli obiettivi da conseguire entro il 2030 in merito a quanto segue: - riduzioni dei gas a effetto serra, anche attraverso meccanismi di mercato per la fissazione dei prezzi del carbonio; - quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia; - risparmio energetico nel consumo finale di energia. La tappa 10.1 è l’unica tappa nell’attuazione della riforma 1 del capitolo 10 (Settore dell’energia). |
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Documentazione a riprova
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Analisi La motivazione e le prove sostanziali apportate dalle autorità ucraine contemplano tutti gli elementi costitutivi della tappa 10.1. Il gabinetto ministeriale ha adottato l’ordinanza n. 587-p sull’approvazione del «piano nazionale integrato per l’energia e il clima» («PNIEC») dell’Ucraina il 25 giugno 2024. Il PNIEC adottato racchiude in sintesi l’ambito di applicazione del documento sottolineandone la rilevanza strategica sia come strumento di coordinamento e pianificazione delle politiche in materia di energia e clima sia ai fini dello sviluppo e della ripresa economica dell’Ucraina. Dato l’insieme esauriente di obiettivi e strategie previsto nel documento, dal PNIEC è atteso anche un contributo all’obiettivo nazionale della neutralità climatica entro il 2050. In considerazione del grado inedito di incertezza derivante dalla guerra e del grado di esposizione verso tale incertezza delle politiche in materia di energia e clima stabilite nel PNIEC, l’ordinanza recante approvazione del PNIEC fissa a dicembre 2025 il termine per il relativo aggiornamento. In applicazione del regolamento (UE) 2018/1999, in quanto parte contraente delle Comunità dell’energia l’Ucraina ha presentato una proposta di PNIEC al segretariato della Comunità dell’energia, il quale ha formulato raccomandazioni al riguardo. Per l’adozione del PNIEC si è tenuto debitamente conto delle raccomandazioni del segretariato della Comunità dell’energia, che in proporzione considerevole sono integrate e concretate nella versione adottata, ad esempio con l’impegno a instaurare un sistema di monitoraggio e controllo dell’esecuzione per sostenere l’attuazione del PNIEC e coordinarne le revisioni future. L’Ucraina ha reagito alle raccomandazioni del segretariato della Comunità dell’energia esponendo in via preliminare osservazioni e motivazioni. Per ciascuna raccomandazione l’Ucraina ha indicato se: i) vi ha dato seguito e l’ha integrata nel PNIEC adottato; ii) vi ha dato seguito parzialmente; iii) non vi ha dato seguito. Per le raccomandazioni a cui non ha dato seguito o l’ha dato solo parzialmente l’Ucraina ha comunicato le motivazioni della decisione e le ha pubblicate sul sito web del ministero dell’Economia. Il PNIEC definisce gli obiettivi da conseguire entro il 2030 in merito a quanto segue: i) riduzioni dei gas a effetto serra, anche attraverso meccanismi di mercato per la fissazione dei prezzi del carbonio; ii) quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia; iii) risparmio energetico nel consumo finale di energia. Il PNIEC adottato definisce gli obiettivi da conseguire entro il 2030, indicando in particolare gli obiettivi e traguardi nazionali seguenti:
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Valutazione della Commissione: conseguimento soddisfacente |
Tappa 10.15
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Tappa: Adozione della strategia di ammodernamento termico degli edifici fino al 2050 e del piano d’azione |
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Riforma/investimento: Adozione della strategia di ammodernamento termico degli edifici fino al 2050 e del piano d’azione |
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Modo di finanziamento: prestiti |
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Contesto L’allegato della decisione di esecuzione del Consiglio descrive la condizione cui è subordinato il pagamento per la tappa 10.15 come segue: Adozione, da parte del gabinetto ministeriale dell’Ucraina, della legge «sull’approvazione della strategia di ammodernamento termico degli edifici fino al 2050» e del relativo piano d’azione, intesa a introdurre strumenti finanziari e incentivi basati sul mercato e contenente una tabella di marcia con misure politiche, anche mirate a sostenere l’introduzione di edifici a energia quasi zero. La tappa 10.15 è la prima tappa nell’attuazione della riforma 7 del capitolo 10 (Settore dell’energia). Seguiranno la tappa 10.16, fissata per il terzo trimestre 2026, volta all’adozione di atti giuridici per stabilire livelli minimi di prestazione in termini di efficienza energetica per gli edifici, e la tappa 10.17, fissata per il primo trimestre 2027, che punta all’adozione degli atti giuridici sugli obblighi di etichettatura energetica e progettazione ecocompatibile quali criteri minimi obbligatori negli appalti pubblici. |
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Documentazione a riprova
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Analisi La motivazione e le prove sostanziali apportate dalle autorità ucraine contemplano tutti gli elementi costitutivi della tappa 10.15. Il gabinetto ministeriale ha adottato l’ordinanza n. 1228-P del 29 dicembre 2023«sull’approvazione della strategia di ammodernamento termico degli edifici fino al 2050» e il relativo piano d’azione. La «strategia di ammodernamento termico degli edifici fino al 2050» («strategia») e il piano d’azione sono allegati all’ordinanza n. 1228-P approvata. La strategia si articola in varie parti che trattano dell’introduzione di strumenti finanziari e incentivi basati sul mercato. Afferma l’opportunità di sostenere, con garanzie statali parziali e rimborso di parte dei costi per interessi, le piccole e medie imprese attive nel settore così da instaurare un contesto di mercato propizio all’ammodernamento termico. Dovrebbe essere sostenuta anche la produzione locale di apparecchiature efficienti sotto il profilo energetico in Ucraina, da destinare all’efficientamento energetico delle abitazioni. I documenti adottati riportano una tabella di marcia con misure politiche, comprese quelle volte a sostenere l’introduzione di edifici a energia quasi zero. Il piano d’azione, che è allegato all’ordinanza, traccia la tabella di marcia con misure politiche per descrivere le fasi concrete dell’attuazione della strategia di ammodernamento termico degli edifici fino al 2050. Stabilisce scadenze, istituzioni competenti, status. Marca tutte le fasi di attuazione della strategia nel periodo 2024-2026. La strategia afferma che il «programma di sostegno all’ammodernamento termico degli edifici fino al 2050» dovrebbe promuovere gli edifici a energia quasi zero. Menziona tra i suoi obiettivi l’aumento del numero di edifici con un consumo energetico prossimo allo zero. Nel piano d’azione l’obiettivo degli edifici a energia quasi zero è richiamato in cinque «direzioni prioritarie»:
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Valutazione della Commissione: conseguimento soddisfacente |
Tappa 12.8
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Tappa: Adozione del documento strategico sull’azione antimine per il periodo fino al 2033 |
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Riforma/investimento: Sminamento di zone terrestri e acquatiche |
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Modo di finanziamento: prestiti |
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Contesto L’allegato della decisione di esecuzione del Consiglio descrive la condizione cui è subordinato il pagamento per la tappa 12.8 come segue: Adozione dell’atto normativo sull’approvazione del documento strategico sull’azione antimine per il periodo fino al 2033 (atto del gabinetto ministeriale dell’Ucraina o del presidente dell’Ucraina). L’atto normativo riguarda in particolare:
La tappa 12.8 è l’unica della riforma 6 del capitolo 12 (Comparto agroalimentare) relativa allo sminamento di zone terrestri e acquatiche. La tappa si ricollega alle due tappe (12.9 e 12.10) dell’investimento 1 dello stesso capitolo, per cui è necessario un importo complessivo di almeno 150 milioni di EUR di investimenti nello sminamento di terreni agricoli, da iscrivere nel bilancio statale nel periodo 2024-2027. Almeno 75 milioni di EUR devono essere iscritti in bilancio entro il 2025. |
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Documentazione a riprova
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Analisi La motivazione e le prove sostanziali apportate dalle autorità ucraine contemplano tutti gli elementi costitutivi della tappa 12.8. La strategia nazionale sull’azione antimine per il periodo fino al 2033 è stata approvata dal gabinetto ministeriale con ordinanza n. 616-r del 28 giugno 2024. Persegue gli obiettivi strategici seguenti: i) bonifica di parti del territorio per scongiurarvi il rischio di ordigni esplosivi e permetterne l’uso sicuro e produttivo; ii) riduzione dell’impatto degli ordigni esplosivi sulla vita e sulla salute della popolazione; iii) definizione di un sistema di gestione dell’azione antimine. La strategia illustra la gestione dell’azione antimine. L’obiettivo strategico 3 stabilisce vari compiti per il conseguimento di tale obiettivo strategico, fra cui la disponibilità della capacità di cui le autorità esecutive competenti della gestione dell’azione antimine hanno bisogno e la predisposizione di un efficace sistema di assegnazione dell’ordine di priorità dei compiti sul terreno. L’aspirazione è migliorare il coordinamento delle iniziative antimine sul piano locale e instaurare una comunicazione efficace tra le autorità esecutive e le autonomie locali sul piano nazionale e subnazionale. Si aggiunge altresì un sistema unificato di gestione delle informazioni. L’obiettivo strategico 2 prevede un coordinamento efficiente della formazione alla sensibilizzazione ai rischi. La strategia sostiene l’efficienza degli operatori dell’azione antimine. L’obiettivo strategico 3 verte sull’instaurazione di procedure di certificazione uniformi per gli operatori e i processi dell’azione antimine. L’introduzione di innovazioni nel settore, come stabilito dall’obiettivo strategico 1, migliorerà l’efficienza degli operatori antimine. La strategia mira a prevenire gli incidenti. L’obiettivo strategico 2 prevede la sensibilizzazione del pubblico sui confini geografici delle zone che possono presentare un rischio in termini di ordigni esplosivi, anche tramite un’efficace marcatura del territorio. L’obiettivo è favorire l’efficienza del coordinamento della formazione alla sensibilizzazione ai rischi associati coi pericoli di esplosione. L’obiettivo strategico 3 comprende l’attivazione di meccanismi volti a impedire che persone lavorino in zone pericolose al di fuori dei casi di assodata necessità e ad accertare la responsabilità qualora ciò invece avvenga. La strategia illustra i meccanismi atti a prestare assistenza completa alle vittime. L’obiettivo strategico 2 prevede una protezione sociale adeguata e accessibile per le persone colpite da ordigni esplosivi, anche tramite un efficace coordinamento trasversale dell’organizzazione della rispettiva assistenza, l’erogazione di servizi sociali di riabilitazione accessibili e adeguati e l’accessibilità senza barriere alle comunità in cui vivono tali persone. La strategia s’incentra sull’innovazione. L’obiettivo strategico 1 mira a favorire un ambiente propizio all’innovazione nell’azione antimine. Prevede l’instaurazione e/o il funzionamento di un ambiente propizio all’introduzione dell’innovazione e alla produzione, oltre all’attuazione delle tecnologie innovative che si sono dimostrate efficaci. La strategia promuove l’equilibrio e la rappresentanza di genere. L’obiettivo strategico 1 mira a una disponibilità adeguata di risorse umane nel settore tramite il coinvolgimento dei rappresentanti di categorie sociali e gruppi di particolare interesse per lo Stato ai fini della partecipazione professionale alle attività di lotta contro le mine. La strategia mira a coinvolgere donne, veterani, persone colpite da ordigni esplosivi e persone con disabilità. La strategia mira a sviluppare il mercato privato. L’obiettivo strategico 1 prevede lo stimolo del mercato dei servizi rientranti nell’azione contro le mine. Mira a favorire un ambiente propizio all’innovazione nell’azione antimine e instaura le condizioni per lo sviluppo della produzione nazionale di beni destinati all’azione antimine e dei relativi servizi in Ucraina. La strategia s’incentra su un coordinamento effettivo e trasparente con i donatori. L’obiettivo strategico 3 propone l’uso efficace dell’assistenza tecnica internazionale nelle attività di lotta contro le mine. L’Ucraina introdurrà un meccanismo per dare priorità alle esigenze legate all’assistenza dei donatori sul terreno. La strategia intende introdurre meccanismi efficaci e sufficienti per garantire trasparenza sull’uso fatto dell’assistenza fornita. Una volta introdotta, la misura concorrerà a impedire la corruzione e a garantire la responsabilità nei confronti dei donatori. La strategia getta le basi del sistema di assegnazione dell’ordine di priorità dei compiti nell’azione contro le mine. L’obiettivo strategico 3 prevede l’attuazione di un efficace sistema di assegnazione dell’ordine di priorità dei compiti sul terreno. L’obiettivo strategico 1 menziona la definizione di criteri per fugare il sospetto della presenza di ordigni esplosivi nei terreni delle comunità territoriali. Il piano d’azione che accompagna la strategia prevede l’adozione, nel 2024, di un sistema di assegnazione dell’ordine di priorità dei compiti nell’azione contro le mine. |
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Valutazione della Commissione: conseguimento soddisfacente |
ELI: http://data.europa.eu/eli/dec_impl/2024/2149/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)