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Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea

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Serie L


2024/645

20.2.2024

DECISIONE (PESC) 2024/645 DEL CONSIGLIO

del 19 febbraio 2024

a sostegno del rafforzamento della sicurezza e protezione biologica in America latina in linea con l’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, paragrafo 1, e l’articolo 31, paragrafo 1,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 12 dicembre 2003 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa.

(2)

Il 21 marzo 2022, il Consiglio ha approvato un documento dal titolo ‘Una bussola strategica per la sicurezza e la difesà che fa riferimento alla persistente minaccia della proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori ed esprime l’obiettivo dell’Unione di rafforzare le azioni concrete a sostegno degli obiettivi di disarmo, non proliferazione e controllo degli armamenti.

(3)

L’Unione sta attivamente attuando la strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e realizzando le misure elencate nel capitolo III, in particolare le misure relative al rafforzamento, all’attuazione e all’universalizzazione della convenzione sulle armi biologiche e tossiche (Biological and Toxin Weapons Convention - BTWC), fornendo risorse per progetti di assistenza tecnica e conoscenze specialistiche in relazione a un’ampia gamma di misure di non proliferazione e promuovendo il ruolo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC).

(4)

Il 28 aprile 2004 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 1540 (2004) («UNSCR 1540 (2004)»), che ha stabilito obblighi vincolanti per tutti gli Stati, volti a impedire e dissuadere gli attori non statali dall’ottenere l’accesso a armi di distruzione di massa e materiali connessi. L’UNSC ha inoltre stabilito che tutti gli Stati devono adottare e applicare misure efficaci per istituire controlli interni volti a prevenire la proliferazione di armi nucleari, chimiche e biologiche e dei loro vettori, anche introducendo controlli adeguati sui materiali connessi. Gli obiettivi dell’UNSC di cui all’UNSCR 1540 (2004) sono stati rafforzati dalla risoluzione 2663 (2022) dell’UNSC.

(5)

Nel 2017, e successivamente nel 2023, il Consiglio ha adottato decisioni a sostegno dell’attuazione dell’UNSCR 1540 (2004), segnatamente le decisioni (PESC) 2017/809 (1) e (PESC) 2023/654 (2). L’esecuzione tecnica delle attività previste dalla decisione (PESC) 2023/654 è affidata all’Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite (UNODA) in cooperazione con le pertinenti organizzazioni regionali internazionali, compresa l’Organizzazione degli Stati americani («OAS»).

(6)

L’Unione sostiene inoltre i lavori e l’attuazione della convenzione sulle armi biologiche e tossiche attraverso azioni comuni 2006/184/PESC (3) e 2008/858/PESC (4) del Consiglio e attraverso decisioni 2012/421/PESC (5), (PESC) 2016/51 (6) e (PESC) 2019/97 (7) del Consiglio.

(7)

Nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, la decisione (PESC) 2019/2108 del Consiglio (8), sostiene le attività dell’OAS volte a rafforzare la sicurezza e protezione biologica generale in America latina in linea con l’attuazione dell’UNSCR 1540 (2004). È opportuno che il sostegno dell’Unione prosegua.

(8)

È opportuno affidare al segretariato dell’OAS/Commissione interamericana contro il terrorismo («CICTE») l’amministrazione e la gestione dei progetti da realizzare a norma della presente decisione.

(9)

Il segretariato dell’OAS/CICTE dovrebbe garantire una cooperazione efficace con le organizzazioni e gli organismi internazionali pertinenti, quali l’unità di supporto all’attuazione della BTWC, il comitato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite istituito a norma dell’UNSCR 1540 (2004), l’Organizzazione mondiale per la salute animale e il partenariato globale contro la diffusione di armi e materiali di distruzione di massa. Il segretariato dell’OAS/CICTE dovrebbe inoltre garantire complementarità e sinergia di progetti intrapresi sulla base della presente decisione con pertinenti progetti completati e in corso, con attività in America latina sostenute da singoli Stati membri dell’UE e con altri programmi finanziati dall’Unione in questo settore, compresi lo strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace e i centri di eccellenza dell’Unione per l’attenuazione del rischio chimico, biologico, radiologico e nucleare,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

1.   Conformemente alla strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, adottata il 12 dicembre 2003, l’Unione continua a sostenere le attività svolte dall’OAS/CICTE mediante un’azione operativa a sostegno del rafforzamento della sicurezza e protezione biologica in America latina.

2.   Gli obiettivi generali dell’azione di cui al paragrafo 1 sono i seguenti:

a)

rafforzare i quadri normativi nazionali esistenti in materia di sicurezza e protezione biologica negli Stati beneficiari;

b)

promuovere una maggiore osservanza dei regimi internazionali favorendo la collaborazione e la cooperazione tra gli Stati partecipanti attraverso esercizi innovativi quali gli «esercizi di valutazione a pari livello», nonché fornendo assistenza agli stati partecipanti per le loro presentazioni e dichiarazioni relative ai pertinenti strumenti in materia di armi biologiche;

c)

rafforzare la capacità dei settori pubblico e privato di garantire la sicurezza delle armi biologiche attraverso attività di formazione;

d)

creare una comunità o una rete regionale di attori dei settori pubblico e privato impegnati nella sicurezza e protezione biologica.

3.   Una descrizione particolareggiata dell’azione di cui al paragrafo 1 figura nell’allegato.

Articolo 2

1.   L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («AR») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.

2.   L’esecuzione tecnica dell’azione di cui all’articolo 1 è a cura dell’OAS/CICTE.

3.   L’OAS/CICTE svolge il compito di cui al paragrafo 2 del presente articolo sotto la responsabilità dell’AR. A tal fine, l’AR definisce le necessarie modalità con l’OAS/CICTE.

Articolo 3

1.   L’importo di riferimento finanziario per l’esecuzione dell’azione di cui all’articolo 1 è pari a 2 686 427 EUR.

2.   Le spese finanziate con l’importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le norme e le procedure applicabili al bilancio generale dell’Unione.

3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese finanziate con l’importo di riferimento di cui al paragrafo 1. A tal fine, conclude una convenzione di sovvenzione con l’OAS/CICTE. La convenzione di sovvenzione stabilisce che l’OAS/CICTE deve assicurare al contributo dell’Unione una visibilità corrispondente alla sua entità.

4.   La Commissione si adopera per concludere la convenzione di cui al paragrafo 3 non appena possibile dopo l’entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di ogni difficoltà in tale contesto e della data di conclusione della convenzione.

Articolo 4

1.   L’AR riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla base delle relazioni periodiche a cura dell’OAS/CICTE. Le relazioni costituiscono la base della valutazione effettuata dal Consiglio.

2.   La Commissione fornisce informazioni sugli aspetti finanziari dell’esecuzione dell’azione di cui all’articolo 1.

Articolo 5

1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

2.   La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la conclusione della convenzione di cui all’articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data di entrata in vigore se entro tale termine non è stata conclusa alcuna convenzione.

Fatto a Bruxelles, il 19 febbraio 2024

Per il Consiglio

Il presidente

J. BORRELL FONTELLES


(1)  Decisione (PESC) 2017/809 del Consiglio, dell’11 maggio 2017, a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (GU L 121 del 12.5.2017, pag. 39).

(2)  Decisione (PESC) 2023/654 del Consiglio, del 20 marzo 2023, a sostegno dell’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (GU L 81 del 21.3.2023, pag. 29).

(3)  Azione Comune 2006/184/PESC del Consiglio, del 27 febbraio 2006, a sostegno della convenzione sulle armi biologiche e tossiche nell’ambito della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 65 del 7.3.2006, pag. 51).

(4)  Azione comune 2008/858/PESC del Consiglio, del 10 novembre 2008, a sostegno della convenzione sulle armi biologiche e tossiniche (BTWC) nell’ambito dell’attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 302 del 13.11.2008, pag. 29).

(5)  Decisione 2012/421/PESC del Consiglio, del 23 luglio 2012, a sostegno della convenzione sulle armi biologiche e tossiche (BTWC) nell’ambito della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 196 del 24.7.2012, pag. 61).

(6)  Decisione (PESC) 2016/51 del Consiglio, del 18 gennaio 2016, a sostegno della convenzione sulle armi biologiche e tossiniche (BTWC) nell’ambito della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 12 del 19.1.2016, pag. 50).

(7)  Decisione (PESC) 2019/97 del Consiglio, del 21 gennaio 2019, a sostegno della convenzione sulle armi biologiche e tossiche nell’ambito della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (GU L 19 del 22.1.2019, pag. 11).

(8)  Decisione (PESC) 2019/2108 del Consiglio del 9 dicembre 2019 a sostegno del rafforzamento della sicurezza e protezione biologica in America latina in linea con l’attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori (GU L 318 del 10.12.2019, pag. 123).


ALLEGATO

Sostegno dell'Unione al rafforzamento della sicurezza e protezione biologica in America latina in linea con l'attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori

CONTESTO

Conformemente alla strategia dell'Unione europea (UE) contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa adottata il 12 dicembre 2003, il cui obiettivo è promuovere il ruolo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e rafforzarne le competenze per far fronte alle sfide della proliferazione, l'UE ha sostenuto ulteriormente l'attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite [«UNSCR 1540 (2004)»] e le sue risoluzioni successive.

L'attuazione dell'azione comune del Consiglio a sostegno dell'attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) è stata conseguita dall'Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite (UNODA) attraverso l'attuazione tecnica di progetti precedenti, in quanto l'Ufficio è stato incaricato di fornire assistenza materiale e logistica al comitato 1540 e ai suoi esperti.

Sintesi del progetto

Il progetto relativo al rafforzamento della sicurezza e protezione biologica in America latina («progetto») mira a rafforzare l'attuazione delle misure di sicurezza e protezione biologica in 11 paesi dell'America latina (Argentina, Cile, Colombia, Costa Rica, Repubblica dominicana, Ecuador, Messico, Panama, Paraguay, Perù, Uruguay) in linea con l'UNSCR 1540 (2004) («UNSCR 1540»). Il progetto mira inoltre ad aumentare la capacità di questi 11 paesi di anticipare incidenti su vasta scala in cui siano coinvolti agenti biologici e di rispondervi in modo efficace.

Attraverso una combinazione di attività nazionali e regionali, il progetto riunirà le autorità pubbliche e i principali rappresentanti del settore privato, della società civile e del mondo accademico per accrescere la consapevolezza e sviluppare maggiori capacità in termini di sicurezza e protezione biologica in tutte le Americhe. In particolare, il progetto persegue quattro obiettivi principali: 1) rafforzare i quadri normativi nazionali esistenti (comprese regolamentazioni e norme); 2) migliorare l'osservanza dei regimi internazionali incoraggiando la presentazione delle relazioni nazionali richieste a norma di tali strumenti; 3) sviluppare attività di formazione e comunicazione; e 4) promuovere una comunità/rete regionale di soggetti interessati del settore pubblico e privato coinvolti nella sicurezza e protezione biologica.

1.   Introduzione e obiettivi

1.1.   Introduzione

Nel 2004 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 1540 («UNSCR 1540») per contrastare le minacce rappresentate da attori non statali aventi accesso alle armi nucleari, chimiche e biologiche, ai materiali connessi e ai relativi vettori. Tra le altre cose, l'UNSCR 1540 impone a tutti gli Stati di adottare e applicare misure efficaci per istituire controlli interni volti a impedire la proliferazione di armi nucleari, chimiche e biologiche e dei relativi vettori. Ai sensi del paragrafo operativo 3, lettere a) e b), dette misure comprendono l'istituzione di opportuni controlli e lo sviluppo e il mantenimento di misure efficaci per contabilizzare tali articoli e garantirne la sicurezza durante la produzione, l'utilizzo, la conservazione o il trasporto.

Uno dei modi in cui gli Stati possono ottemperare agli obblighi che derivano loro dalla UNSCR 1540 è diventare parti dei principali accordi sulla non proliferazione e adempiere i relativi obblighi. Ad esempio, la convenzione sulle armi biologiche («BWC») è entrata in vigore nel 1975 ed è stata ratificata da quasi tutti gli Stati membri dell'OAS. La BWC stabilisce che ogni Stato parte si impegna ad adottare, secondo le procedure previste dalla propria costituzione, le misure necessarie per vietare ed impedire la messa a punto, la fabbricazione, l'immagazzinamento, l'acquisizione o la conservazione di agenti, tossine, armi, attrezzature e vettori, tra le quali rientra l'attuazione di misure di biosicurezza e bioprotezione nei laboratori, di cui all'articolo IV.

I proposti Stati partecipanti al progetto, pur essendo in molti casi parti di questi strumenti internazionali fondamentali, spesso non dispongono, a livello nazionale, dei quadri giuridici e regolamentari necessari per adempiere pienamente gli obblighi che derivano loro dalla BWC e dai relativi strumenti di attuazione. Inoltre, nel quadro dell'ultimo esame globale dell'osservanza, da parte degli Stati, degli obblighi previsti dall'UNSCR 1540, il comitato 1540 ha pubblicato un documento finale da cui emergono livelli di osservanza di tali obblighi relativamente bassi su scala mondiale e ancor più bassi nelle Americhe.

Ad esempio, per quanto riguarda le misure relative alle armi biologiche, si è osservato che nel mondo i livelli di attuazione sono migliorati solo in minima parte, con risultati ancor più scarsi nella regione dell'America latina e dei Caraibi: solo il 19 % delle misure relative alle armi biologiche è stato adottato.

Anche i dati più recenti dell'indice di sicurezza sanitaria globale (Global Health Security Index(1) mostrano livelli di osservanza altrettanto bassi. Desta particolare preoccupazione il fatto che nella regione vi siano vari laboratori con livello di biosicurezza (Biosafety Level – BSL) 3 (2) e laboratori di sperimentazione animale BSL-4 (secondo le norme dell'Organizzazione mondiale per la salute animale) che non hanno pienamente attuato politiche di biosicurezza efficaci. Inoltre, almeno altri due laboratori BSL-4 sono in costruzione negli Stati proposti per questo progetto.

A tale riguardo, nella relazione finale scaturita dall'esame globale, il comitato 1540 ha constatato che la piena ed effettiva attuazione dell'UNSCR 1540 da parte degli Stati membri rimane un obiettivo a lungo termine e ha inoltre osservato che molti Stati dell'OAS necessitano di assistenza per conseguire tale obiettivo (3). Il comitato è giunto inoltre alla conclusione che gli Stati devono agire urgentemente al fine di adottare misure volte a contabilizzare i materiali connessi alle armi biologiche e a garantirne la sicurezza.

Il ricorso alle misure miranti a rafforzare la fiducia (CBM) della BWC è un altro modo per valutare l'attuazione delle norme in materia di biosicurezza e bioprotezione. Tali misure, istituite dagli Stati parte della BWC nel 1986, sono intese a prevenire o ridurre il verificarsi di ambiguità, dubbi e sospetti e a migliorare la cooperazione internazionale nel campo di pacifiche attività biologiche. Tuttavia, solo 10 dei 34 Stati membri dell'OAS hanno presentato le loro CBM all'unità di supporto all'attuazione («ISU») della BWC nel 2022 (4).

Lo scarso impegno in materia di sicurezza e protezione biologica da parte dei governi della regione deriva da una serie di fattori concomitanti, tra cui l'insufficiente consapevolezza dei responsabili delle politiche circa la minaccia e i costi potenziali di un incidente biologico su larga scala, le priorità in materia di sicurezza che si contendono le scarse risorse disponibili a livello nazionale e le sfide inerenti allo sviluppo di una capacità integrata di preparazione e risposta in caso di incidente biologico a livello nazionale.

Un incidente che comporti la diffusione intenzionale di un agente patogeno, sia da parte di un attore intenzionato a danneggiare una popolazione bersaglio che per via naturale, ha il potenziale di provocare considerevoli ripercussioni a livello sociale, economico e politico. A titolo di esempio, l'elevato e sproporzionato numero di vittime dell'epidemia globale di H1N1 del 2009 nelle Americhe sottolinea le vulnerabilità della regione. Un esempio analogo e più recente riguarda i virus dell'influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) H5N1, i quali, se evolvessero per diventare trasmissibili all'uomo in modo efficace e prolungato, potrebbero causare una pandemia influenzale con tassi potenzialmente elevati di malati e di vittime in tutto il mondo. Pertanto, questa epizoozia continua a rappresentare un'importante minaccia per la salute pubblica che impone di portare ulteriormente avanti le misure di prevenzione e di migliorare ancora i controlli attuali.

Queste sfide mettono in evidenza la necessità di sviluppare all'interno della regione OAS una risposta coordinata in caso di incidente biologico. Una siffatta risposta dovrebbe coinvolgere molteplici attori, ivi compresi ministeri (della salute, dell'agricoltura, della sicurezza, della giustizia, della difesa, dell'intelligence, dei trasporti, degli affari esteri, del commercio internazionale, dell'economia, della scienza e della tecnologia ecc.), autorità di contrasto e altri operatori di primo intervento, soggetti del settore privato (soprattutto l'industria e il mondo accademico) e la società civile.

1.2.   Obiettivi

Questo progetto triennale mira a rafforzare le pratiche di sicurezza e protezione biologica in 11 paesi dell'America latina, in linea con la risoluzione 1540 (2004), nonché a istituire e ad applicare misure efficaci di prevenzione della proliferazione di armi biologiche.

Le attività, descritte in dettaglio nella sezione 5, si articoleranno intorno ai seguenti quattro obiettivi principali:

rafforzare i quadri normativi nazionali esistenti in materia di sicurezza e protezione biologica negli Stati beneficiari;

promuovere una maggiore osservanza dei regimi internazionali favorendo la collaborazione e la cooperazione tra gli Stati partecipanti attraverso esercizi innovativi quali gli «esercizi di revisione inter pares» (valutazione a pari livello), nonché fornendo assistenza ai paesi partecipanti per le loro presentazioni e dichiarazioni relative ai pertinenti strumenti in materia di armi biologiche;

rafforzare la capacità dei settori pubblico e privato di garantire la sicurezza delle armi biologiche attraverso attività di formazione;

creare una comunità o una rete regionale di attori dei settori pubblico e privato impegnati nella sicurezza e protezione biologica.

2.   Scelta dell'agenzia esecutiva e coordinamento con altre pertinenti iniziative di finanziamento

2.1.   Agenzia esecutiva – Organizzazione degli Stati americani (OAS)

La Commissione interamericana contro il terrorismo dell'Organizzazione degli Stati americani («'OAS/CICTE») sostiene attivamente gli sforzi in materia di non proliferazione nelle Americhe dal 2005. Nel 2010 all'OAS/CICTE è stato conferito lo specifico mandato di assistere gli Stati membri nell'attuazione dell'UNSCR 1540. Da allora, l'OAS/CICTE ha prestato assistenza agli Stati membri in vari ambiti: elaborazione dei piani di azione nazionali per l'attuazione dell'UNSCR 1540 e il rafforzamento dei quadri giuridici e regolamentari; sviluppo di capacità per prevenire e combattere il traffico e il contrabbando di materiali nucleari, biologici, chimici e radiologici; promozione dello scambio di prassi efficaci ricorrendo alla metodologia della revisione inter pares; e agevolazione del coordinamento a livello politico per individuare settori di cooperazione regionale e subregionale.

Dal 2009 la CICTE/OAS ha condotto a livello nazionale vari esercizi di gestione delle crisi in caso di incidente biologico tesi ad accrescere la consapevolezza in merito alle minacce alla biosicurezza e a riunire funzionari e rappresentanti di agenzie e organizzazioni affinché imparino a coordinare le loro risposte in caso di incidente biologico. A seguito di tali attività, vari Stati membri dell'OAS hanno richiesto specificamente l'assistenza della CICTE nell'elaborazione o nell'aggiornamento dei piani nazionali di risposta alle emergenze biologiche.

La CICTE ha da ultimo attuato un progetto triennale finanziato dall'UE «a sostegno del rafforzamento della sicurezza e protezione biologica in America latina in linea con l'attuazione della risoluzione 1540 (2004) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori» (decisione (PESC) 2019/2108 del Consiglio). Questa iniziativa innovativa è stata determinante per incoraggiare l'istituzione di misure efficaci volte a prevenire la proliferazione delle armi biologiche e dei relativi vettori in otto paesi dell'America latina (Argentina, Cile, Colombia, Repubblica dominicana, Messico, Panama, Paraguay e Uruguay). La CICTE ha inoltre contribuito alla recente approvazione di un decreto in Uruguay e di un progetto di legge in Paraguay, nonché al processo di redazione di testi di legge in Argentina e Colombia, e ha fornito consulenza su proposte legislative nella Repubblica dominicana, come anche su una legge relativa al controllo strategico delle operazioni commerciali sensibili, attualmente in fase di revisione legislativa in Cile.

In aggiunta, l'OAS/CICTE ha recentemente attuato, con il sostegno degli Stati Uniti, altri due progetti su questioni correlate. Il primo, intitolato « Strengthening Strategic Control Regimes in Latin America and the Caribbean (2020-2021 Phase One) » (Rafforzare i regimi di controllo strategico in America latina e nei Caraibi (2020-2021 Fase 1), si è impegnato a favore della promozione di controlli più rigorosi sul trasferimento di merci sensibili, compresi gli agenti biologici e chimici. Un secondo progetto, intitolato « Countering Illicit Trade of CBRN (Chemical, Biological, Radiological and Nuclear) materials in Free Trade Zones of Latin America » (Contrastare il commercio illecito di materiali CBRN (chimici, biologici, radiologici, nucleari) nelle zone franche dell'America latina), è stato attuato nel 2022 per impedire e contrastare la proliferazione di materiali e tecnologie connessi alle armi di distruzione di massa in sei paesi dell'America latina (Argentina, Brasile, Cile, Messico, Panama e Paraguay) situati in quattro zone franche, mettendo in sicurezza e ottimizzando le catene di approvvigionamento e rafforzando i controlli commerciali strategici.

Questi e altri sforzi volti a migliorare le capacità di preparazione e risposta in caso di incidente biologico hanno permesso di conseguire risultati importanti. Ad esempio, l'OAS/CICTE ha sviluppato una rete di oltre 240 professionisti in campo politico e tecnico (compresi scienziati e personale di laboratorio) provenienti da tutta la regione, ai quali sono attualmente impartiti corsi di formazione online o in presenza. Attraverso questo nuovo progetto, l'OAS/CICTE svilupperà la rete esistente e promuoverà l'accesso a una piattaforma, creata dall'OAS, con contatti, pubblicazioni, archivi, attività ed eventi di organizzazioni internazionali, gruppi di riflessione, organizzazioni non governative, tra gli altri, su vari temi compresi quelli relativi alla biosicurezza e alla bioprotezione (5). Questo tipo di reti si è rivelato fondamentale per una tempestiva condivisione delle informazioni.

Il quadro regionale dell'OAS offre un vantaggio comparativo dovuto al carattere transnazionale delle minacce, il che implica necessariamente la cooperazione tra paesi vicini per far fronte a queste sfide. Aiuta inoltre a garantire efficienza ed evita una duplicazione degli sforzi. Infatti, in seguito a un accordo tra la CICTE/OAS e l'Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite (UNODA), dal 2017 la sede dell'OAS/CICTE ospita un coordinatore 1540 per l'emisfero americano. Questa importante posizione di leadership ha consentito alla CICTE/OAS di assumere un ruolo di primo piano nel promuovere una maggiore comprensione a livello regionale dell'importanza della risoluzione, come anche nell'attuare le relative misure a livello nazionale e regionale.

A tale proposito, in qualità di principale organizzazione regionale nelle Americhe, l'OAS è, nell'emisfero, nella posizione privilegiata di poter dimostrare la propria efficacia grazie alla rete esistente di punti di contatto nazionali, alla sua presenza diffusa in tutta la regione e alla sua capacità di lavorare sul campo con i paesi beneficiari proposti. Per quanto riguarda gli sviluppi politici, l'OAS/CICTE continuerà a operare per il tramite dei principali organi politici all'interno dell'OAS, come il comitato sulla sicurezza emisferica del Consiglio permanente dell'OAS, e attraverso le riunioni ordinarie annuali della CICTE.

La proposta di seguito illustrata è intesa a prendere le mosse dagli sforzi menzionati sopra e a proseguire il rafforzamento, nella regione, del livello di preparazione e attuazione delle misure in materia di biosicurezza e bioprotezione.

2.2.   Coordinamento con altre iniziative di finanziamento pertinenti

Come prassi generale, l'OAS/CICTE coordina le sue attività con altre agenzie e organizzazioni che ricevono finanziamenti dagli stessi governi e organismi internazionali donatori e da altri.

L'OAS/CICTE intrattiene da tempo un partenariato strategico con l'Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite (UNODA) – compreso il suo ufficio regionale in America latina UNLIREC – e con il gruppo di esperti del comitato 1540, al fine di razionalizzare e agevolare l'assistenza tecnica e lo sviluppo di capacità nella regione riguardo all'UNSCR 1540.

L'OAS/CICTE lavora già a stretto contatto con le organizzazioni che ricevono sostegno dell'Unione europea per lavori connessi alle attività proposte nell'ambito di questo progetto. Oltre a quelli sopra elencati, altri soggetti comprendono l'unità di supporto all'attuazione della convenzione sulle armi biologiche (BWC-ISU), il Centro regionale per la pace, il disarmo e lo sviluppo in America latina e nei Caraibi (UNLIREC) e l'Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH). Il coordinamento con questi organismi sarà realizzato dal gruppo di gestione con base nella sede dell'OAS, al fine di garantire che tutti gli sforzi siano complementari ed evitare duplicazioni, nonché per assicurare che le attività di progetto siano allineate con gli obblighi previsti dall'UNSCR 1540 e dalla convenzione sulle armi biologiche.

Le attività proposte saranno rivolte ai responsabili delle politiche, ai legislatori e agli scienziati della vita che operano nel campo della biosicurezza e della bioprotezione nei settori pubblico e privato. Le attività comprendono corsi di formazione in presenza per i paesi beneficiari, come pure un corso di formazione online per coinvolgere un numero ancora più elevato di beneficiari nella regione. L'OAS potrà altresì commissionare il sostegno a breve termine – per esempio a esperti, formatori e ricercatori – per formazioni e compiti altamente specializzati; lavorerà inoltre con i suoi partner del settore (tra cui BWC-ISU, UNODA, WOAH, UE e mondo accademico) per far sì che il personale soddisfi tutti i requisiti tecnici, anche attingendo, ove possibile, dai registri gestiti dalle suddette organizzazioni.

Il progetto è inoltre chiaramente in linea con la decisione del Consiglio europeo del 2019 a sostegno dell'attuazione della convenzione sulle armi biologiche al di fuori dell'Unione europea, contribuendo a ridurre la minaccia di proliferazione delle armi biologiche nella regione. Così facendo, il progetto contribuirebbe ad assicurare che i quadri giuridici e regolamentari dei governi siano adeguati per tenere conto dei rapidi progressi in atto nelle scienze della vita e si conformino alle attuali norme internazionali.

Poiché l'esame globale del 2022 indica chiaramente che i livelli e la portata delle misure in materia di sicurezza e rendicontabilità nella regione rimangono bassi, sono necessari ulteriori sforzi per promuovere una maggiore sicurezza e protezione biologica in tutta la regione. Sono stati compiuti importanti progressi, in particolare grazie al contributo finanziario dell'Unione europea, ma resta ancora molto da fare. Questa nuova fase del programma contribuirebbe a sviluppare i numerosi risultati già conseguiti, a raggiungere altri paesi della regione e a garantire un impatto duraturo dei notevoli investimenti finanziari e tecnici già effettuati.

3.   Descrizione del progetto

3.1.   Descrizione

Il progetto riunirà autorità nazionali, rappresentanti del settore privato e della società civile ed esperti internazionali provenienti da un massimo di 11 Stati dell'America latina per esaminare le misure che possono essere adottate per garantire capacità di sicurezza e protezione biologica rafforzate in questi settori. Il progetto cercherà di sfruttare l'esperienza pregressa del segretariato relativa ai lavori condotti su questi temi nelle Americhe, insieme con la sua consolidata rete di contatti e partner, compresi i professionisti che hanno partecipato al progetto attuato nel periodo 2019-2024 in materia di biosicurezza e bioprotezione.

Il progetto si avvarrà di un duplice approccio che ingloba attività nazionali e subregionali. Gli sforzi a livello nazionale si concentreranno sulla collaborazione con singoli Stati membri dell'OAS per rafforzare le capacità nazionali, elaborare norme e regolamentazioni nonché sviluppare piani d'azione specifici per paese al fine di rafforzare le capacità operative. Sul piano regionale, le attività di sviluppo di capacità punteranno a promuovere lo scambio di informazioni e buone pratiche e a definire i parametri strutturali, sostanziali e funzionali in un'ottica regionale.

Come parte del suo approccio regionale il progetto cercherà inoltre di basarsi su un processo di «revisione inter pares» sviluppato negli ultimi anni, in virtù del quale gli Stati accettano volontariamente di collaborare per valutare i reciproci punti di forza e le debolezze nell'attuare gli obblighi previsti dall'UNSCR 1540 e per individuare pratiche e settori idonei a consentire il prosieguo della cooperazione bilaterale. Visto il buon esito dei tre esercizi di revisione inter pares sulla risoluzione 1540 nella regione, tra Cile e Colombia (2017), Repubblica dominicana e Panama (2019) e Paraguay e Uruguay (2019), dell'esercizio di follow-up tra Repubblica dominicana e Panama (2022) e delle attività previste per il 2023 con Messico, Brasile e Cile (settembre/ottobre 2023) e Uruguay e Cile (ottobre 2023), il progetto cercherà di avviare ulteriori esercizi di revisione inter pares per questi Stati. Per i paesi che non hanno ancora preso parte a tali esercizi, alcuni di questi esercizi di revisione inter pares supplementari sarebbero concentrati su un tema specifico (ad esempio, il controllo degli scambi strategici e/o l'orientamento sui rischi biologici).

Infine, il progetto cerca di promuovere e rafforzare la continua cooperazione tra i paesi, favorire le migliori pratiche e promuovere la prassi di pubblicare documenti tecnici – oltre alle relazioni finali presentate dagli Stati – per tenere traccia dei progressi compiuti in occasione di tali revisioni inter pares.

3.2.   Metodologia

3.2.1.   Struttura organizzativa

Il progetto sarà attuato dall'OAS/CICTE, in coordinamento con gli Stati membri dell'OAS che ricevono sostegno. Il gruppo di gestione del progetto dell'OAS/CICTE sarà composto di tre membri del personale e un assistente per il supporto amministrativo/finanziario con base nella sede dell'OAS a Washington DC, in coordinamento con personale esterno assunto sulla base di specifiche attività da svolgere e sotto la supervisione generale e la guida del segretario esecutivo del CICTE.

Come osservato in precedenza, il personale esterno assunto comprenderà un esperto giuridico e un esperto tecnico per lo sviluppo di capacità. Per formazioni e compiti altamente specializzati, l'OAS può altresì commissionare il sostegno a breve termine (esperti, formatori e ricercatori) a esperti figuranti nei registri di altre organizzazioni tecniche partner, tra cui BWC-ISU, UNODA, WOAH e Unione europea.

Il gruppo di gestione del programma dell'OAS/CICTE si coordinerà direttamente con le autorità nazionali degli Stati membri che hanno già richiesto assistenza riguardo alla risoluzione 1540 (2004). In vari casi, l'OAS dispone di accordi di cooperazione preesistenti per assistere gli Stati membri nei settori contemplati dalla risoluzione 1540: tali accordi costituiranno la base dell'assistenza tecnica.

3.2.2.   Approccio tecnico

Le richieste di assistenza legislativa e tecnica richiederanno che una valutazione iniziale e un'analisi della legislazione e delle norme esistenti siano condotte da un esperto giuridico in coordinamento con il gruppo di gestione del progetto e le autorità competenti dei paesi beneficiari attraverso missioni di assistenza legislativa e tecnica, al fine di individuare specifiche lacune e priorità per paese. I risultati e gli insegnamenti tratti dal progetto precedente in materia di biosicurezza e bioprotezione saranno utilizzati come base per le future formazioni. La rete regionale creata tra i partecipanti alle attività dei corsi in presenza e dei corsi online aperti e di massa (MOOC) sarà utilizzata anche per diffondere informazioni tecniche aggiornate riguardo ai settori della biosicurezza e della bioprotezione con l'obiettivo di creare un forum di discussione per questi temi e rafforzare la cooperazione regionale.

Le attività volte a promuovere e rafforzare la cooperazione nazionale comprenderebbero:

analisi della legislazione e delle norme esistenti nei paesi beneficiari per individuare lacune specifiche;

elaborazione e adozione di elenchi di controllo degli agenti biologici e delle tossine (sulla base di criteri di biosicurezza o bioprotezione in funzione delle classificazioni dei rischi per gli agenti patogeni) ed elenchi di controllo delle esportazioni;

sviluppo e adozione di piani nazionali di risposta per le minacce biologiche;

sviluppo di linee guida nazionali per la protezione contro la diffusione accidentale o intenzionale di agenti biologici, comprese opportune misure efficaci per contabilizzare tali articoli e garantirne la sicurezza durante la produzione, l'utilizzo, la conservazione o il trasporto e per assicurare la loro protezione fisica;

sviluppo di linee guida per la registrazione, la compilazione e la presentazione delle informazioni richieste da BWC-ISU in termini di CBM.

Le attività volte a promuovere e rafforzare la cooperazione regionale comprenderebbero:

elaborazione di attività di follow-up nel settore dello sviluppo di capacità e della cooperazione per i paesi della regione che hanno condotto esercizi di revisione inter pares relativamente all'attuazione dell'UNSCR 1540;

creazione di ulteriori esercizi di revisione inter pares con particolare attenzione agli obblighi previsti dall'UNSCR 1540 in relazione alle armi biologiche;

rafforzamento della rete regionale di professionisti interessati a collaborare su questioni di sicurezza e protezione biologica;

elaborazione e pubblicazione di documenti tecnici sulle attività legate alla revisione inter pares.

L'OAS/CICTE svolgerà corsi di formazione in materia di sicurezza e protezione biologica in ciascuno dei paesi beneficiari per sostenere l'assistenza tecnica e legislativa e gli sforzi di cooperazione regionale previsti nel presente progetto. Tali corsi di formazione si baseranno sugli sforzi precedenti, saranno condotti da esperti internazionali e saranno coordinati dal gruppo di gestione dell'OAS/CICTE. I corsi serviranno inoltre a sviluppare le capacità e a istituire, tra le diverse istituzioni scientifiche dei paesi beneficiari, un gruppo di formatori e reti di professionisti. Tali quadri di esperti potrebbero diffondere ulteriormente le conoscenze, le pratiche di laboratorio, le tecniche e i metodi migliori per la gestione del rischio biologico nei laboratori e negli istituti di ricerca.

L'OAS/CICTE lavorerà con esponenti del mondo accademico e ricercatori per mantenere un corso online già istituito per il personale di laboratorio e i responsabili delle politiche. Il mantenimento di tale corso contribuirà al miglioramento delle risorse attuali per l'ulteriore divulgazione delle conoscenze e la sensibilizzazione in materia di biosicurezza, bioprotezione e bioetica tra esponenti del mondo accademico, docenti, studenti e ricercatori in scienze della vita e altri soggetti interessati. Inoltre, l'OAS/CICTE svilupperà nuovi moduli MOOC o corsi in materia di scienza responsabile, ricerche a duplice uso, comprese quelle che destano preoccupazione, e meccanismi di vigilanza.

Infine, attività di comunicazione e sensibilizzazione in materia di biosicurezza, bioprotezione, UNSCR 1540 e attuazione della BWC saranno condotte tra responsabili delle politiche, parlamentari ed esponenti dell'industria durante le missioni di assistenza tecnica e legislativa e le attività regionali e subregionali incluse nella proposta.

3.2.3.   Prospettiva di genere

L'OAS/CICTE, attraverso il programma 1540, svolge un ruolo chiave nel sostenere gli sforzi degli Stati membri volti a sviluppare capacità per attuare la risoluzione 1540 (2004) e combattere la proliferazione, nonché per promuovere la parità di genere. Tutti questi risultati contribuiscono al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e integrano gli sforzi degli Stati membri dell'OAS tesi ad attuare i pertinenti strumenti nei settori del disarmo globale e del regime di non proliferazione.

L'OAS/CICTE si adopererà per assicurare la parità di genere nel processo di assunzione per assistere i paesi beneficiari del progetto e incoraggerà tali paesi a coinvolgere in modo significativo le donne in tutte le fasi del progetto. Sarà profuso uno sforzo particolare al fine di integrare una prospettiva di genere e collocare le donne al centro dei temi in discussione.

Inoltre, l'OAS/CICTE promuove gli sforzi in materia di diversità, equità, inclusione e accessibilità attraverso una politica istituzionale in materia di uguaglianza di genere, diversità e diritti umani e una guida alla comunicazione destinata a garantire che le politiche, i programmi, i progetti e le pratiche tengano conto dei diversi gruppi, compresi i gruppi vulnerabili, e li rappresentino visivamente. Ogni progetto è sottoposto a una procedura di approvazione formale intra-servizi, durante il quale gli esperti del settore dell'OAS forniscono un feedback che i responsabili dell'attuazione sono tenuti a prendere in considerazione.

L'OAS/CICTE è inoltre guidato da una politica istituzionale contro le molestie sessuali. Prima di iniziare qualsiasi attività, l'OAS/CICTE distribuisce un codice di condotta a tutti i partecipanti (comprese le autorità governative di alto livello) al fine di garantire il rispetto, la dignità e l'inclusività in tutti i programmi e incoraggiare la segnalazione di qualsiasi comportamento che possa mettere in difficoltà le altre parti.

3.2.4.   Coordinamento esterno

Oltre al coordinamento e alla collaborazione con le autorità nazionali in tutta la regione, l'OAS si coordinerà e collaborerà con altre istituzioni e organizzazioni durante l'esecuzione del progetto. I soggetti elencati di seguito possono essere in grado di fornire assistenza su questioni specifiche e contribuire a promuovere l'iniziativa nella regione:

il comitato del Consiglio di sicurezza istituito a norma dell'UNSCR 1540 e il suo gruppo di esperti;

l'Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite (UNODA), compresa l'Unità di supporto all'attuazione della convenzione sulle armi biologiche;

il Centro regionale delle Nazioni Unite per la pace, il disarmo e lo sviluppo in America latina e nei Caraibi (UNLIREC);

l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), compresa l'Organizzazione panamericana della sanità (PAHO);

l'Organizzazione mondiale della sanità animale (WOAH);

le organizzazioni della società civile, il mondo accademico e le organizzazioni del settore privato i cui obiettivi sono in linea con gli obiettivi della presente proposta, compresi i Sandia National Laboratories, il James Martin Center for Nonproliferation Studies (CNS), il Johns Hopkins Center for Health Security, l'International Federation of Biosafety Associations (IFBA) e altre associazioni nazionali di biosicurezza e bioprotezione nei paesi beneficiari.

3.3.   Obiettivi e attività del progetto

Obiettivo 1. Rafforzare i quadri normativi nazionali esistenti in materia di sicurezza e protezione biologica in ciascuno degli Stati beneficiari del progetto.

Attività di sostegno

Attività 1.1: riesaminare i quadri giuridici e regolamentari esistenti in ciascuno Stato beneficiario per individuare lacune e settori prioritari di intervento.

Attività 1.2: fornire assistenza legislativa secondo le necessità, compresa l'elaborazione di legislazione e norme per attuare, aggiornare o creare piani nazionali, elenchi di controllo, e per aggiornare o creare piani nazionali di risposta/emergenza per incidenti biologici.

Attività 1.3: effettuare una valutazione tecnica in ciascuno Stato beneficiario con i principali soggetti interessati a livello nazionale per valutare le esigenze e individuare le lacune relative all'attuazione dell'UNSCR 1540 e della BWC, che farà parte di una relazione di valutazione.

Attività 1.4: in base alle esigenze, alle risorse e ai risultati precedenti dei progetti già attuati, agevolare la formazione in uno dei seguenti settori o in entrambi: attuazione delle misure di sicurezza e protezione biologica di cui al piano nazionale per rispondere alle minacce biologiche e/o prevenirle.

Attività 1.5: contribuire a sviluppare linee guida nazionali per la protezione contro l'emissione accidentale o deliberata di agenti biologici, nonché linee guida nazionali per contabilizzare gli agenti biologici e garantirne la sicurezza durante la produzione, l'utilizzo, la conservazione o il trasporto e per assicurare la loro protezione fisica.

Attività 1.6: sviluppare e fornire sostegno in loco a una piattaforma online in lingua spagnola per assistere gli Stati nella registrazione delle istituzioni al fine di facilitare la compilazione delle informazioni contenute nelle CBM da comunicare a BWC-ISU.

Risultati attesi

Relazione di valutazione contenente raccomandazioni specifiche per Stato e per agenzia.

Almeno una missione di assistenza legislativa per paese volta a fornire sostegno nella stesura di elenchi di controllo e/o piani nazionali e/o a elaborare legislazione/norme pertinenti.

Elenco degli agenti patogeni secondo una classificazione dei rischi e/o elenchi di controllo delle esportazioni in funzione delle esigenze dello Stato.

Piani nazionali per Stato che tengano conto delle rispettive lacune e priorità.

Linee guida recanti misure per contabilizzare gli agenti biologici e garantirne la sicurezza durante la produzione, l'utilizzo, la conservazione o il trasporto e assicurare la loro protezione fisica.

Sviluppo di piattaforme online affinché sia agevolato in rete lo sviluppo di capacità nei settori della sicurezza e protezione biologica.

Obiettivo 2. Promuovere l'osservanza dei regimi internazionali favorendo la collaborazione e la cooperazione tra gli Stati beneficiari e fornire assistenza ai fini delle presentazioni e dichiarazioni relative ai pertinenti strumenti pertinenti in materia di armi biologiche.

Attività di sostegno

Attività 2.1: facilitare fino a tre esercizi di revisione inter pares che siano fortemente incentrati, tra l'altro, sulle misure di attuazione in materia di sicurezza e protezione biologica, sui controlli commerciali strategici e sul trasporto di agenti biologici.

Attività 2.2: svolgere tre seminari regionali sugli esercizi di revisione inter pares relativi all'attuazione dell'UNSCR 1540.

Attività 2.3: elaborare e pubblicare documenti tecnici sulle attività legate alla revisione inter pares.

Attività 2.4: ideare e sviluppare un modulo di formazione utilizzando la piattaforma di corsi online aperti e di massa (MOOC) recentemente sviluppata per fornire alle autorità nazionali orientamenti su come raccogliere e compilare le informazioni pertinenti per le CBM e presentarle a BWC-ISU (ad integrazione delle informazioni contenute nella guida, pubblicata nel 2015 da BWC-ISU, sulla partecipazione alle misure miranti a rafforzare la fiducia della BWC).

Attività 2.5: sviluppare un'attività regionale/subregionale volta a sensibilizzare in merito all'importanza e ai potenziali vantaggi della presentazione delle CBM a BWC-ISU.

Attività 2.6: organizzare una conferenza regionale in materia di biosicurezza e bioprotezione allo scopo, tra l'altro, di aumentare il coordinamento tra le principali agenzie nazionali e promuovere la condivisione di informazioni con il mondo accademico, le ONG e altri soggetti interessati.

Attività 2.7: organizzare una conferenza regionale sullo stato di attuazione dell'UNSCR 1540 (2004) nelle Americhe per sensibilizzare in merito all'osservanza dei regimi pertinenti.

Risultati attesi

Sensibilizzazione in merito all'osservanza degli obblighi internazionali relativi all'UNSCR 1540 e alla BWC nei settori pubblico e privato degli Stati beneficiari.

Esercizi di revisione inter pares facilitati per sei paesi beneficiari.

Maggiore coordinamento e cooperazione tra le agenzie degli Stati beneficiari in termini di migliori pratiche in materia di sicurezza e protezione biologica.

Rafforzare le misure di sicurezza nelle zone franche per quanto riguarda i materiali connessi alle armi biologiche.

Sensibilizzazione in merito all'osservanza degli obblighi internazionali relativi alla BWC attraverso pertinenti presentazioni e dichiarazioni e grazie alla partecipazione dei responsabili delle politiche alle conferenze degli Stati parte e ad altri consessi internazionali, se del caso.

Obiettivo 3. Sviluppare attività di formazione in materia di sicurezza e protezione biologica negli Stati beneficiari.

Attività di sostegno

Attività 3.1: organizzare e realizzare fino a otto sessioni di formazione a livello nazionale, secondo l'approccio basato sulla «formazione dei formatori», in materia di sicurezza e protezione biologica. I corsi di formazione in materia di biosicurezza e bioprotezione verteranno, tra l'altro, sulle misure di salvaguardia in relazione agli agenti patogeni ad alto rischio, nonché ai loro materiali biologici sintetici e alla relativa infrastruttura bioscientifica. Sia i corsi sulla sicurezza biologica che quelli sulla protezione biologica saranno fortemente improntati alla gestione dei rischi, come anche alla promozione di una cultura della sicurezza e della protezione. Saranno inoltre trattati temi quali le ricerche a duplice uso, comprese quelle che destano preoccupazione, e l'istituzione di meccanismi di sorveglianza.

Attività 3.2: istituire una rete di formatori in materia di sicurezza e protezione biologica in ciascun paese beneficiario e tra altri Stati beneficiari.

Attività 3.3: ideare e sviluppare un modulo di formazione, prendendo le mosse dalla piattaforma di MOOC già sviluppata, allo scopo di sensibilizzare in merito alle ricerche a duplice uso, comprese quelle che destano preoccupazione, all'etica e alle scienze della vita, ai codici di condotta e agli eventuali meccanismi di sorveglianza, per ridurre il rischio di eventuali usi impropri del materiale, delle attrezzature, delle informazioni, ivi incluse le conoscenze tacite, durante l'attività di ricerca.

Attività 3.4: organizzare e realizzare (eventualmente a margine dei corsi in materia di sicurezza e protezione biologica) un'esercitazione a tavolino che simuli uno scenario in cui andrebbero rafforzate o messe in atto la sicurezza e la protezione biologica. Nel corso dell'attività saranno trattati temi riguardanti le norme internazionali, la catena di custodia, la separazione dei materiali pericolosi, come anche la gestione dei rischi legati al trasporto.

Risultati attesi

Creazione di una rete di formatori ed esperti in materia di biosicurezza e bioprotezione in ogni paese.

Creazione di corsi aperti online e realizzazione di otto corsi.

Formazione di scienziati provenienti da agenzie che si occupano di biosicurezza e bioprotezione negli Stati beneficiari.

Promozione della certificazione IFBA (International Federation of Biosafety Associations) tra i partecipanti ai corsi di formazione e della creazione di associazioni di biosicurezza/bioprotezione/microbiologia.

Obiettivo 4. Consolidare una comunità o una rete regionale di soggetti, promuovendo presso i singoli beneficiari la partecipazione attiva di rappresentanti dei settori pubblico e privato ai pertinenti consessi internazionali in materia di sicurezza e protezione biologica.

Attività di sostegno

Attività 4.1: questo progetto mirerà ad ampliare una rete di recente creazione composta da professionisti nel campo delle scienze della vita. Il progetto cercherà inoltre di promuovere le interazioni tra tali professionisti attraverso seminari online per discutere vari temi connessi alla loro sfera di competenza e creare uno spazio per lo scambio di esperienze e insegnamenti appresi.

Attività 4.2: promuovere la partecipazione di professionisti, autorità di alto livello e tecnici ai consessi internazionali, regionali e di altro tipo riguardanti eventi, eventi collaterali e incontri in materia di sicurezza e protezione biologica che consentano di accrescere le conoscenze e la partecipazione attiva.

Risultati attesi

Creazione di una rete di formatori ed esperti in materia di biosicurezza e bioprotezione nella regione.

Maggiore sensibilizzazione delle autorità di alto livello e dei loro tecnici che promuovono l'elaborazione di misure di regolamentazione per attuare efficacemente l'UNSCR 1540 e la BWC.

4.   Beneficiari

I beneficiari diretti negli Stati partecipanti sono le istituzioni e autorità nazionali responsabili dell'attuazione di misure di biosicurezza e bioprotezione in 11 paesi dell'America latina (Argentina, Cile, Colombia, Costa Rica, Repubblica dominicana, Ecuador, Messico, Panama, Paraguay, Perù, Uruguay).

5.   Visibilità dell'Unione europea

L'OAS/CICTE provvederà affinché tutte le attività del progetto riconoscano l'Unione europea per il sostegno finanziario fornito attraverso modalità diverse. I comunicati stampa, i media sociali e le interviste con i mezzi di informazione per gli eventi ad alta visibilità metteranno in rilievo il sostegno dell'UE. Tutte le attrezzature, i materiali stampati o i software informatici donati ai paesi beneficiari saranno etichettati come finanziati dall'Unione. Il personale addetto al progetto mostrerà il logo e/o la bandiera UE su cappelli, tute o uniformi da lavoro come un segno chiaro di riconoscimento. Il sostegno dell'Unione sarà ben pubblicizzato e visibile nei siti web e nelle pubblicazioni dell'OAS attinenti al progetto e ai programmi che ricevono sostegno.

6.   Durata

L'arco di tempo previsto per l'esecuzione del progetto è di 36 mesi.

7.   Assetto generale

L'attuazione tecnica del progetto sarà a carico dell'OAS/CICTE attraverso il suo programma 1540.

8.   Partner

L'OAS/CICTE darà attuazione al progetto in partenariato con le autorità nazionali degli Stati beneficiari, in collaborazione con partner strategici.

9.   Comunicazione

Relazioni descrittive sullo stato dei lavori e lo stato finanziario saranno presentate su base annua per consentire di monitorare e valutare i lavori in maniera adeguata e tempestiva e l'OAS/CICTE manterrà una comunicazione costante con il donatore.


(1)   Global Health Security Index. Consultabile al seguente indirizzo: https://www.ghsindex.org/

(2)   Mapping Biosafety Level-3 Laboratories by Publications. Center for Security and Emerging Technology. Agosto 2022. Consultabile al seguente indirizzo: CSET Mapping BSL3 Labs

(3)  https://documents-dds-ny.un.org/doc/UNDOC/GEN/N22/725/80/PDF/N2272580.pdf?OpenElement

(4)  https://bwc-ecbm.unog.ch

(5)  Prototipo interattivo della piattaforma: https://xd.adobe.com/view/68f5f48c-1813-4dff-8840-b5113a7c9a22-3da6/?fullscreen&hints=off


ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2024/645/oj

ISSN 1977-0707 (electronic edition)