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Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea

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Serie L


2023/2799

12.12.2023

DECISIONE (PESC) 2023/2799 DEL CONSIGLIO

dell'11 dicembre 2023

che modifica la decisione (PESC) 2017/1775 del Consiglio concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29,

vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 28 settembre 2017 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2017/1775 (1).

(2)

Il 13 dicembre 2021 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2021/2208 (2), che ha istituito un nuovo quadro che prevede l'imposizione di ulteriori misure restrittive nei confronti di persone ed entità responsabili o complici di azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità del Mali o in esse coinvolte, direttamente o indirettamente, o di ostacolare o compromettere il positivo completamento della transizione politica del Mali.

(3)

Sulla base di un riesame delle misure restrittive previste dagli articoli 1 bis, paragrafo 1, e 2 bis, paragrafi 1 e 2, della decisione (PESC) 2017/1775, è opportuno prorogare tali misure restrittive fino al 14 dicembre 2024, modificare le motivazioni nelle voci relative a due delle persone inserite negli elenchi delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi all'allegato II della decisione (PESC) 2017/1775 nonché sopprimere la voce relativa ad una persona da tale allegato.

(4)

È opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2017/1775,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La decisione (PESC) 2017/1775 è così modificata:

1)

all'articolo 6, paragrafo 2, nella prima frase, la data «14 dicembre 2023» è sostituita dalla data «14 dicembre 2024»;

2)

l'allegato II è modificato in conformità dell'allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, l'11 dicembre 2023

Per il Consiglio

Il presidente

J. BORRELL FONTELLES


(1)  Decisione (PESC) 2017/1775 del Consiglio, del 28 settembre 2017, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali (GU L 251 del 29.9.2017, pag. 23).

(2)  Decisione (PESC) 2021/2208 del Consiglio, del 13 dicembre 2021, che modifica la decisione (PESC) 2017/1775 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali (GU L 446 del 14.12.2021, pag. 44).


ALLEGATO

L'allegato II della decisione (PESC) 2017/1775 è così modificato:

1)

la sezione A (’Elenco delle persone fisiche di cui all’articolo 1 bis, paragrafo 1) è così modificata:

a)

le voci 3 e 4 sono sostituite dalle seguenti:

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell'elenco

«3.

MAÏGA, Choguel

Luogo di nascita: Tabango, Gao, Mali

Data di nascita: 31.12.1958

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: passaporto diplomatico DA0004473, rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso

Sesso: maschile

Carica: primo ministro

In qualità di primo ministro dal giugno 2021, Choguel Maïga guida il governo di transizione del Mali istituito in seguito al colpo di Stato del 24 maggio 2021.

In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAS in linea con la Carta di transizione, nel giugno 2021 ha annunciato l'organizzazione delle Assise nazionali della rifondazione (Assises nationales de la refondation, ANR) come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27 febbraio 2022.

Come annunciato dallo stesso Choguel Maïga, le ANR sono state in seguito rinviate più volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da più parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo così alle autorità di transizione di restare al potere per oltre cinque anni. In seguito alla presentazione, nel giugno 2022, di un calendario riveduto che prevedeva lo svolgimento delle elezioni presidenziali nel marzo 2024, il 21 settembre 2023 il governo di transizione ha annunciato un ulteriore rinvio delle elezioni.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Choguel Maïga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorità di transizione hanno utilizzato la necessità di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3 luglio 2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.

In virtù della sua carica di primo ministro, Choguel Maïga è direttamente responsabile del rinvio delle elezioni previste dalla Carta di transizione e sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette.

4.2.2022

4.

MAÏGA, Ibrahim Ikassa

Luogo di nascita: Tondibi, regione di Gao, Mali

Data di nascita: 5. 2. 1971

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali

Sesso: maschile

Carica: ministro per la Rifondazione

Ibrahim Ikassa Maïga è membro del comitato strategico dell'M5-RFP (Mouvement du 5 juin - Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita.In qualità di ministro per la Rifondazione dal giugno 2021, Ibrahim Ikassa Maïga è stato incaricato di pianificare le Assise nazionali della rifondazione

(Assises nationales de la Refondation, ANR), annunciate dal primo ministro Choguel Maïga.

In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAS in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27 febbraio 2022.

Come annunciato da Choguel Maïga, le ANR sono state in seguito rinviate più volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da più parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo così alle autorità di transizione di restare al potere per oltre cinque anni. In seguito alla presentazione, nel giugno 2022, di un calendario riveduto che prevedeva lo svolgimento delle elezioni presidenziali nel marzo 2024, il 21 settembre 2023 il governo di transizione ha annunciato un ulteriore rinvio delle elezioni.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Ibrahim Ikassa Maïga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorità di transizione hanno utilizzato la necessità di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3 luglio 2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.

In virtù della sua carica di ministro per la Rifondazione, Ibrahim Ikassa Maïga sta ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette.

4.2.2022»;

b)

la voce 5 è soppressa.

2)

la sezione B (Elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi di cui all'articolo 2 bis, paragrafo 1) è così modificata:

a)

le voci 3 e 4 sono sostituite dalle seguenti:

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell'elenco

«3.

MAÏGA, Choguel

Luogo di nascita: Tabango, Gao, Mali

Data di nascita: 31.12.1958

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: passaporto diplomatico DA0004473, rilasciato dal Mali, visto Schengen emesso

Sesso: maschile

Carica: primo ministro

In qualità di primo ministro dal giugno 2021, Choguel Maïga guida il governo di transizione del Mali istituito in seguito al colpo di Stato del 24 maggio 2021.

In contrasto con il calendario per le riforme e le elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAS in linea con la Carta di transizione, nel giugno 2021 ha annunciato l'organizzazione delle Assise nazionali della rifondazione (Assises nationales de la refondation, ANR) come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27 febbraio 2022.

Come annunciato dallo stesso Choguel Maïga, le ANR sono state in seguito rinviate più volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da più parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo così alle autorità di transizione di restare al potere per oltre cinque anni. In seguito alla presentazione, nel giugno 2022, di un calendario riveduto che prevedeva lo svolgimento delle elezioni presidenziali nel marzo 2024, il 21 settembre 2023 il governo di transizione ha annunciato un ulteriore rinvio delle elezioni.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Choguel Maïga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorità di transizione hanno utilizzato la necessità di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3 luglio 2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.

In virtù della sua carica di primo ministro, Choguel Maïga è direttamente responsabile del rinvio delle elezioni previste dalla Carta di transizione e sta pertanto ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette.

4.2.2022

4.

MAÏGA, Ibrahim Ikassa

Luogo di nascita: Tondibi, regione di Gao, Mali

Data di nascita: 5.2.1971

Cittadinanza: maliana

N. di passaporto: passaporto diplomatico rilasciato dal Mali

Sesso: maschile

Carica: ministro per la Rifondazione

Ibrahim Ikassa Maïga è membro del comitato strategico dell'M5-RFP (Mouvement du 5 juin - Rassemblement des Forces patriotiques), che ha svolto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita.

In qualità di ministro per la Rifondazione dal giugno 2021, Ibrahim Ikassa Maïga è stato incaricato di pianificare le Assise nazionali della rifondazione (Assises nationales de la Refondation, ANR), annunciate dal primo ministro Choguel Maïga.

In contrasto con il calendario delle riforme e delle elezioni precedentemente concordato con l'ECOWAS in linea con la Carta di transizione, le ANR sono state annunciate dal governo di transizione come un processo pre-riforma e una condizione preliminare per l'organizzazione delle elezioni pianificate per il 27 febbraio 2022.

Come annunciato da Choguel Maïga, le ANR sono state in seguito rinviate più volte e le elezioni rimandate. Le ANR, che si sono infine tenute nel dicembre 2021, sono state boicottate da più parti interessate. Sulla base delle raccomandazioni finali delle ANR, il governo di transizione ha presentato un nuovo calendario secondo cui le elezioni presidenziali dovrebbero tenersi nel dicembre 2025, consentendo così alle autorità di transizione di restare al potere per oltre cinque anni. In seguito alla presentazione, nel giugno 2022, di un calendario riveduto che prevedeva lo svolgimento delle elezioni presidenziali nel marzo 2024, il 21 settembre 2023 il governo di transizione ha annunciato un ulteriore rinvio delle elezioni.

Nel novembre 2021 l'ECOWAS ha adottato sanzioni individuali nei confronti delle autorità di transizione (tra cui Ibrahim Ikassa Maïga) per il ritardo nell'organizzazione delle elezioni e nel completamento della transizione politica del Mali. L'ECOWAS ha sottolineato che le autorità di transizione hanno utilizzato la necessità di attuare le riforme come pretesto per giustificare la proroga della transizione politica del Mali e restare al potere senza elezioni democratiche. Il 3 luglio 2022 l'ECOWAS ha deciso di mantenere tali sanzioni individuali.

In virtù della sua carica di ministro per la Rifondazione, Ibrahim Ikassa Maïga sta ostacolando e compromettendo il positivo completamento della transizione politica del Mali e, in particolare, lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette.

4.2.2022;»

b)

la voce 5 è soppressa.


ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2023/2799/oj

ISSN 1977-0707 (electronic edition)