ISSN 1977-0707

Gazzetta ufficiale

dell’Unione europea

L 109I

European flag  

Edizione in lingua italiana

Legislazione

66° anno
24 aprile 2023


Sommario

 

II   Atti non legislativi

pagina

 

 

REGOLAMENTI

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/844 del Consiglio, del 24 aprile 2023, che attua il regolamento (UE) n. 36/2012 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria

1

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/845 del Consiglio, del 24 aprile 2023, che attua il regolamento (UE) 2016/1686 che impone misure restrittive supplementari contro l’ISIL (Da'esh) e Al Qaeda e le persone fisiche e giuridiche, le entità o gli organismi a essi associati

13

 

*

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/846 del Consiglio, del 24 aprile 2023, che attua il regolamento (UE) n. 359/2011 concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran

15

 

 

DECISIONI

 

*

Decisione di esecuzione (PESC) 2023/847 del Consiglio, del 24 aprile 2023, che attua la decisione 2013/255/PESC concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria

26

 

*

Decisione (PESC) 2023/848 del Consiglio, del 24 aprile 2023, che modifica la decisione (PESC) 2016/1693 concernente misure restrittive nei confronti dell’ISIL (Da'esh) e di Al Qaeda e di persone, gruppi, imprese ed entità a essi associati

38

 

*

Decisione di esecuzione (PESC) 2023/849 del Consiglio, del 24 aprile 2023, che attua la decisione 2011/235/PESC concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran

40

IT

Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata.

I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco.


II Atti non legislativi

REGOLAMENTI

24.4.2023   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

LI 109/1


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2023/844 DEL CONSIGLIO

del 24 aprile 2023

che attua il regolamento (UE) n. 36/2012 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 36/2012 del Consiglio, del 18 gennaio 2012, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria e che abroga il regolamento (UE) n. 442/2011 (1), in particolare l’articolo 32, paragrafo 1,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 18 gennaio 2012 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) n. 36/2012.

(2)

Il Consiglio rimane seriamente preoccupato per la situazione in Siria. Dopo oltre un decennio, il conflitto in Siria è lungi dall’essere concluso e continua a costituire una fonte di sofferenza e instabilità.

(3)

Il Consiglio rileva che il regime siriano continua a mettere in atto la sua politica repressiva. In considerazione della persistente gravità della situazione, il Consiglio ritiene necessario mantenere le misure restrittive in vigore e assicurarne l’efficacia sviluppandole ulteriormente e conservando nel contempo il loro approccio mirato e differenziato, nonché tenendo conto delle condizioni umanitarie della popolazione siriana. Il Consiglio ritiene che determinate categorie di persone ed entità rivestano particolare importanza per l’efficacia di tali misure restrittive, dato lo specifico contesto esistente in Siria.

(4)

Il Consiglio ha accertato che le milizie fedeli al regime sostengono il regime siriano nelle sue politiche repressive, commettono abusi dei diritti umani e violazioni del diritto internazionale umanitario in nome del regime siriano e vi è il serio rischio che i loro membri continuino a commettere tali violazioni. Negli ultimi anni si è registrato un aumento del numero di società di sicurezza private attive in Siria, che agiscono da società di comodo per le milizie fedeli al regime e le sostengono attraverso attività quali il reclutamento di membri. Il Consiglio ritiene pertanto che siano necessarie ulteriori misure restrittive per congelare tutti i fondi e le risorse economiche che appartengono o sono posseduti, detenuti o controllati da membri di milizie fedeli al regime siriano e da persone ed entità collegate a talune società di sicurezza private che sostengono tali milizie fedeli al regime, nonché per imporre restrizioni all’ammissione di tali persone, individuate dal Consiglio ed inserite nell’elenco di cui all’allegato II del regolamento (UE) n. 36/2012.

(5)

Il Consiglio è profondamente preoccupato per l’aumento del narcotraffico che trova origine in Siria. Il Consiglio ha accertato in particolare che il commercio di amfetamine si è trasformato in un modello di attività guidato dal regime, che arricchisce la cerchia interna del regime e fornisce a quest’ultimo entrate che contribuiscono alla sua capacità di mantenere le proprie politiche repressive. Il Consiglio ritiene opportuno prevedere misure restrittive per congelare tutti i fondi e le risorse economiche che appartengono o sono posseduti, detenuti o controllati da talune persone ed entità coinvolte nella produzione o nel traffico di stupefacenti che trovano origine in Siria, quali individuate dal Consiglio ed inserite nell’elenco di cui all’allegato II del regolamento (UE) n. 36/2012, nonché per imporre restrizioni all’ammissione di tali persone, al fine di impedire loro di sostenere il regime e aumentare la pressione sullo stesso affinché modifichi le proprie politiche repressive. Tali misure mirano inoltre a ridurre il rischio di compromettere l’efficacia delle misure restrittive colpendo la capacità del regime di ricorrere ai proventi del narcotraffico per proseguire la sua politica di repressione.

(6)

Data la gravità della situazione, il Consiglio ritiene che venticinque persone e otto entità debbano essere aggiunte all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità o degli organismi oggetto di misure restrittive che figura nell’allegato II del regolamento (UE) n. 36/2012.

(7)

È opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 36/2012,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L’allegato II del regolamento (UE) n. 36/2012 è modificato come indicato nell’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Lussemburgo, il 24 aprile 2023

Per il Consiglio

Il presidente

J. BORRELL FONTELLES


(1)   GU L 16 del 19.1.2012, pag. 1.


ALLEGATO

L’allegato II del regolamento (UE) n. 36/2012 è così modificato:

1)

le voci seguenti sono aggiunte all’elenco riportato nella sezione A (Persone):

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«327.

Wasim Badia AL-ASSAD

وسيم بديع الأسد

Data di nascita: 18.7.1980;

Luogo di nascita: Qardaha, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Wasim Badia al-Assad è cugino di Bashar al-Assad ed è pertanto un membro della famiglia Assad.

Wasim Badia Al-Assad è inoltre coinvolto nella produzione e nel traffico di Captagon. In particolare, è stato coinvolto nella produzione di Captagon ed è responsabile delle spedizioni di stupefacenti. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

328.

Samer Kamal AL-ASSAD

(alias Samir)

سامر كمال الأسد

Data di nascita: 19.5.1973;

Luogo di nascita: Qardaha, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Samer Kamal al-Assad è un membro della famiglia Assad.

Opera nell’ambito del commercio di stupefacenti, in particolare nella produzione. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

329.

Mudar Rifaat AL-ASSAD

(alias Rifàat)

مضر رفعت الأسد

Data di nascita: 1964;

Luogo di nascita: Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Mudar Rifaat al-Assad è cugino di Bashar al-Assad ed è pertanto un membro della famiglia Assad.

24.4.2023

330.

Mohammad SHALISH

محمد شاليش

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Mohammad Shalish ha stretti legami con il regime.

È legato ad attività connesse al traffico di droga e, più specificamente, al commercio di Captagon nella regione di Lattakia. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

331.

Waseem Omar AL-MASALMA

وسيم عمر المسالمة

Data di nascita: 27.8.1981;

Luogo di nascita: Bosra Al-Sham, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Waseem Omar al-Masalma è un leader di una milizia fedele al regime.

Waseem Omar al-Masalma è coinvolto nel commercio di Captagon gestito dal regime nella Siria meridionale, in particolare a Der’a. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

332.

Amer Tayseer KHITI

عامرتيسير خيتي

Data di nascita: 31.7.1980;

Luogo di nascita: Douma, governatorato di Rif Dimashq, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Amer Tayseer Khiti è un imprenditore di spicco che opera in Siria e ha interessi nel settore immobiliare, nell’edilizia e nell’industria. Ha stretti legami con la famiglia Assad. È sostenitore del presidente al-Assad, per il quale ha organizzato raduni.

Amer Tayseer Khiti è inoltre coinvolto in operazioni di contrabbando di Captagon e ha acquistato beni immobili per investire in impianti di imballaggio utilizzati per il contrabbando di droga. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

333.

Abdellatif HAMID

(alias Hamida)

عبد اللطيف حميدة

Data di nascita: 1.12.1977;

Luogo di nascita: Aleppo, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Abdellatif Hamid ha stretti legami con la famiglia Assad.

Abdellatif Hamid possiede uno stabilimento ad Aleppo coinvolto nella produzione e nel traffico di Captagon. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

334.

Nouh ZAITER

Noah ZAITER

Noah ZAYTAR

نوح زعيتر

Data di nascita: 1977;

Luogo di nascita: Zahle, Libano;

Cittadinanza: libanese;

Sesso: maschile

Nouh Zaiter è associato a membri della famiglia Assad.

È coinvolto nel traffico di Captagon in Libano e in Siria. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

335.

Taher AL-KAYALI

طاهر الكيالي

Data di nascita: 13.12.1959;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile.

Taher Al-Kayali è un uomo d’affari siriano che possiede diverse società, tra cui Neptunus LLC.

Attraverso le sue società è coinvolto nella produzione e nel traffico di Captagon, in particolare in termini di trasporto dal porto di Latakia. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

336.

Imad Abu ZUREIQ

Emad Abu ZURAIQ

Imad Abu ZREIK

عماد أبو زريق

Data di nascita: 1982;

Luogo di nascita: Nasib, Dar’a (Siria);

Cittadinanza: siriana;

Presunta ubicazione: Dar’a, Siria;

Sesso: maschile

Imad Abu Zureiq è un membro di spicco di una milizia fedele al regime nella Siria sud-occidentale che riferisce direttamente alla sezione della sicurezza militare del regime siriano.

Attualmente la sua milizia trae vantaggio dall’economia bellica, compreso il traffico di Captagon. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

337.

Mustafa AL-MASALMAH

(alias Mustafa AL-KASAM/QASIM)

مصطفى المسالمة/الكسم

Cittadinanza: siriana;

Presunta ubicazione: Dar’a al-Balad, Siria;

Sesso: maschile

Mustafa al-Masalmah guida una milizia fedele al regime che riferisce direttamente alla sezione della sicurezza militare del regime siriano.

Attualmente la sua milizia trae vantaggio dall’economia bellica, compreso il traffico della droga sintetica Captagon. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza.

Egli pertanto trae vantaggio dal regime, cui fornisce sostegno e al quale è associato.

24.4.2023

338.

Hassan Muhammad DAQQOU

حسن محمد دقو

Data di nascita: 1.2.1985;

Luogo di nascita: Tfail, Libano;

Cittadinanza: siriana/libanese;

Sesso: maschile

Hassan Muhammad Daqqou ha stretti legami con la quarta divisione dell’esercito siriano. Daqqou ha istituito un’ampia rete di traffico di droga in Libano e in Siria e ha costruito impianti di produzione di Captagon nei pressi del confine tra Siria e Libano. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

339.

Jihad BARAKAT

جهاد بركات

Data di nascita: 1964;

Luogo di nascita: Qardaha, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Jihad Barakat è associato alla famiglia Assad attraverso il matrimonio.

È anche leader di una milizia fedele al regime e continua a svolgere diverse funzioni militari e di intelligence per il regime.

24.4.2023

340.

Raji FALHOUT

راجي فلحوط

Data di nascita: 3.10.1985;

Luogo di nascita: Siria;

Carica: leader di una milizia fedele al regime siriano;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Raji Falhout guida una milizia associata all’intelligence militare siriana.

Raji Falhout è inoltre coinvolto nel traffico di droga legato al Captagon. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

341.

Muhammad ABDO ASSAAD

(alias Asàad)

محمد عبده أسعد

Data di nascita: 19.7.1975;

Luogo di nascita: Ain Tineh, Zona rurale di Damasco, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Assaad Building, Main Street, Ain Tineh, Zona rurale di Damasco;

Altre informazioni identificative: Padre: Abdo Assaad;

Sesso: maschile;

Muhammad Abdo Assaad è il leader della milizia Hosn al-Watan, che ha combattuto per conto del regime siriano.

Più di recente ha fondato Aman for Protection and Security LLC, che offre servizi di sicurezza privati e opera come società di comodo per la milizia Hosn al-Watan. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

342.

Samer AL-DIBIS

سامر الدبس

(alias Samer AL-DIBS, Samir)

Data di nascita: 30.3.1962;

Luogo di nascita: Damasco, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Naher Street, Rawda, Damasco, Siria;

Sesso: maschile

Samer al-Dibis è un imprenditore di spicco che opera in Siria ed è attivo in diversi settori economici, in particolare nell’industria chimica e nel settore immobiliare. È membro del consiglio di amministrazione del consiglio delle imprese siriano-cinese e presidente della camera dell’industria di Damasco e della Zona rurale di Damasco. È anche membro del Parlamento e uno stretto collaboratore di Maher al-Assad. Nell’esercizio di tali funzioni, Samer al-Dibis trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

343.

Ali Najib IBRAHIM

علي نجيب إبراهيم

(alias Ali Najeeb IBRAHIM)

Data di nascita: 1991;

Carica: imprenditore;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Al-Malki, Damasco, Siria;

Sesso: maschile;

Ali Najib Ibrahim è un imprenditore di spicco che opera in Siria ed è attivo anche nel settore delle telecomunicazioni. Possiede diverse società di comodo, che sono state collegate al regime siriano in tentativi di eludere le sanzioni. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

344.

Jamal ISMAIL

(alias Ismael)

جمال إسماعيل

Cittadinanza: siriana;

Entità associate: direzione generale d’intelligence militare;

Sesso: maschile

Jamal al-Ismail era il comandante della sezione 227 della direzione generale d’intelligence militare del regime siriano il 13 aprile 2013, quando la sua unità ha ucciso almeno 41 civili nella città di Tadamon (“massacro di Tadamon”). È pertanto responsabile della repressione violenta della popolazione civile in Siria.

24.4.2023

345.

Jamal AL-KHATIB

جمال الخطيب

Entità associate: direzione generale d’intelligence militare

Jamal al-Khatib era ufficiale di comando della sezione 227 della direzione generale d’intelligence militare del regime siriano il 13 aprile 2013, quando ha partecipato all’uccisione di almeno 41 civili nella città di Tadamon (“massacro di Tadamon”). È pertanto responsabile della repressione violenta della popolazione civile in Siria.

24.4.2023

346.

Osama AL-MALIKI

(alias Usama)

أسامة المالكي

Data di nascita: 1963;

Luogo di nascita: Damasco, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Villa 98, Sharqiyyat, Jazira al-Khamisa, Qura al-Assad, Zona rurale di Damasco, Siria;

Altre informazioni identificative: Padre: Mohammad al-Maliki – محم المالكي

Sesso: maschile

Osama al-Maliki è proprietario di maggioranza di Al-Jabal Security and Protection LLC. Al-Jabal Security and Protection LLC agisce come società di comodo per consentire il proseguimento delle attività della milizia Saraya al-Areen 313 fedele al regime. Osama al-Maliki pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

347.

Fadi SAQR

فادي أحمد

(alias Fady SAKR, Fadi SAQER, Fadi SAQIR)

Data di nascita: 1975

Luogo di nascita: Jablah, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Fadi Saqr è un leader della milizia “Forze nazionali di difesa” di Damasco, che combatte per conto del regime almeno dal 2012. È pertanto membro di una milizia fedele al regime.

Fadi Saqr faceva parte della catena di comando nel massacro di almeno 41 civili nella città di Tadamon del 13 aprile 2013 (“massacro di Tadamon”). È pertanto responsabile della repressione violenta della popolazione civile in Siria.

24.4.2023

348.

Ahmad Ali TAHER

احمد علي طاهر

Data di nascita: 1982;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Damasco, Mazze, Western Villas, Saraya 36 Building, 3rd Floor;

Persone associate: Fratello: Khodr Taher;

Entità associate: Castle Security and Protection LLC;

Altre informazioni identificative: Padre: Ali Taher;

Sesso: maschile

Ahmad Ali Taher possiede azioni in Castle Security and Protection LLC, che opera come società di comodo per la quarta divisione dell’esercito arabo siriano, guidata da Maher al-Assad. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

349.

Amjad YOUSSEF

(alias Yusuf, Yousef)

أمجد يوسف

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Amjad Youssef è un ufficiale di mandato nella direzione generale d’intelligence militare siriana.

Era un membro della sezione 227 della direzione generale d’intelligence militare del regime siriano il 13 aprile 2013, quando ha partecipato all’uccisione di almeno 41 civili nella città di Tadamon (“massacro di Tadamon”). È pertanto responsabile della repressione violenta della popolazione civile in Siria.

24.4.2023

350.

Osama RAMADAN

(alias Usama)

أسامة رمضان

Data di nascita: 1973;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Damasco, Mazze, Western Villas, Saraya 36 Building, 3rd Floor;

Socio d’affari: Ahmad Ali Taher;

Entità associate: Castle Security and Protection LLC;

Altre informazioni identificative: Padre: Hassan Ramadan;

Sesso: maschile

Osama Ramadan possiede azioni in Castle Security and Protection LLC, che opera come società di comodo per la quarta divisione dell’esercito arabo siriano, guidata da Maher al-Assad. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

351.

Ali Mhanna SULEIMAN

علي مهنا سليمان

Data di nascita: 1987;

Luogo di nascita: Al-Raml, Kherbet Maaza, Tartus, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Tartus, Khirbit Maaza, 36th Estate, Ghaya Estate Area;

Numero di carta d’identità nazionale: 10040018920;

Nome del padre: Mhanna;

Nome della madre: Insaf;

Sesso: maschile

Ali Suleiman era il leader del reggimento di Sahab di una divisione dell’esercito arabo siriano nota come “Forze tigre”. È uno stretto collaboratore di Suhayl Hassan. È stato coinvolto nel finanziamento del regime, anche attraverso il contrabbando di carburante. Trae inoltre vantaggio dalla sua associazione al regime, ad esempio dalle opportunità di sviluppo immobiliare. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023»;

2)

le voci seguenti sono aggiunte all’elenco riportato nella sezione B (Entità):

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«83.

Quarta divisione corazzata dell’esercito siriano

الفرقة الرابع

Luogo di registrazione: Damasco;

Sede principale: territorio del regime siriano in Siria;

Persone associate: Maher al-Assad, Ghassan Belal

La quarta divisione corazzata è una delle più importanti unità militari dell’esercito siriano guidata da Maher al-Assad e comandata da Ghassan Belal.

La quarta divisione corazzata è responsabile della repressione violenta della popolazione civile.

La quarta divisione corazzata trae inoltre profitto dall’economia bellica, in particolare dal traffico di Captagon. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Pertanto, la quarta divisione corazzata trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

84.

Neptunus LLC/Società Neptune LLC

شركة نبتونوس المحدودة المسؤولية

نبتونس أوفرسيز المحدودة

Luogo di registrazione: Lattakia, Siria;

Data di registrazione: 2017

Neptunus LLC è coinvolta nelle attività connesse al traffico di droga nel porto di Latakia. Pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

Neptunus LLC è stata cofondata da Taher Al-Kayali.

24.4.2023

85.

Fondazione Areen/مؤسسة العرين

Luogo di registrazione: Siria;

Data di registrazione: 1999;

Sede principale: Siria;

Persone associate: Asma al-Assad (moglie di Bashar al-Assad e direttrice)

La fondazione al-Areen si presenta come una fondazione di beneficenza, ma è strettamente affiliata alle milizie del regime siriano.

La fondazione al-Areen è diretta dalla moglie del presidente, Asma Al-Assad.

La fondazione convoglia gli aiuti in linea con le politiche e le priorità del regime, e pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

86.

Stroytransgaz/Стройтрансгаз

Altre informazioni:

Stroytransgaz Group,

Stroytransgaz (STG) Logistic,

Stroytransgaz (STG) Engineering,

STG Engineering

Stroytransgaz è un’impresa di costruzioni ed engineering che opera in Siria e che, tra l’altro, ha assunto il controllo delle più grandi miniere di fosfato siriane.

Stroytransgaz pertanto trae vantaggio dal regime siriano e lo sostiene.

24.4.2023

87.

Gecopham, the General Company for Phosphate and Mines

الشركة العامة للفوسفات و المناجم

Indirizzo: Palmyra Road, Homs, Repubblica araba siriana;

Telefono: 00963312751122;

E-mail: info@gecopham.sy;

Direttore generale: Younes Ramadan

Gecopham è controllata dal ministero siriano del petrolio e delle risorse minerarie e fornisce sostegno finanziario al regime. Sostiene pertanto il regime.

24.4.2023

88.

Al-Jabal Security and Protection LLC

شركة الجبل لخدمات الحماية والحراسة

Indirizzo: F6XR+495, Malek Bin Rabeaa, Damasco, Siria;

Tipo di entità: società a responsabilità limitata;

Luogo di registrazione: Damasco;

Data di registrazione: 19.10.2017;

Sede principale: Damasco, Siria;

Persone associate: Osama Mohammad al-Maliki

Al-Jabal Security and Protection LLC è detenuta e gestita da Osama al-Maliki.

Al-Jabal Security and Protection LLC agisce come società di comodo per consentire il proseguimento delle attività della milizia Saraya al-Areen 313 fedele al regime. Trae pertanto vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

89.

Castle for Security and Protection LLC

شركة القلعة للحماية والحراسة والخدمات الأمني

(alias Castle Security and Protection LLC, Citadel for Security and Protection)

Indirizzo: Saraya Roundabout, Western Villas, Mazze, Damasco, Siria;

Tipo di entità: società a responsabilità limitata;

Luogo di registrazione: Damasco, Siria

Data di registrazione: 18.10.2017;

Numero di registrazione:/

Sede principale: Damasco, Siria;

Altre informazioni: Settore: milizia divenuta società di sicurezza;

Numero di telefono: +963116119331; +963943800808

Castle Security and Protection LLC è una società privata che agisce come società di comodo per la quarta divisione dell’esercito arabo siriano, guidata da Maher al-Assad.

Castle Security è coinvolta anche nel traffico di stupefacenti. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. La società trae pertanto vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

90.

Aman for Protection and Security LLC

شركة أمان للحماية والحراسة الأمنية

Indirizzo: Zona rurale di Damasco;

Tipo di entità: società a responsabilità limitata;

Luogo di registrazione: Zona rurale di Damasco;

Data di registrazione: 10.10.2018;

Numero di registrazione: 2906;

Sede principale: Zona rurale di Damasco, Siria;

Persone associate: Muhammad Abdo Assad

Aman for Protection and Security LLC è una società di sicurezza privata che agisce come società di comodo per la milizia Hosn al-Watan, fondata da Muhammad Abdo Assaad. Pertanto, trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023».


24.4.2023   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

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REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2023/845 DEL CONSIGLIO

del 24 aprile 2023

che attua il regolamento (UE) 2016/1686 che impone misure restrittive supplementari contro l’ISIL (Da'esh) e Al Qaeda e le persone fisiche e giuridiche, le entità o gli organismi a essi associati

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) 2016/1686 del Consiglio, del 20 settembre 2016, che impone misure restrittive supplementari contro l’ISIL (Da'esh) e Al Qaeda e le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi a essi associati (1), in particolare l’articolo 4, paragrafo 1,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 20 settembre 2016 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2016/1686.

(2)

In considerazione della costante minaccia rappresentata dall’ISIL (Da'esh) e da Al Qaeda e da persone fisiche e giuridiche, entità o organismi a essi associati, è opportuno aggiungere due persone e un gruppo all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi che figura nell’allegato I del regolamento (UE) 2016/1686.

(3)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) 2016/1686,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L’allegato I del regolamento (UE) 2016/1686 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Lussemburgo, il 24 aprile 2023

Per il Consiglio

Il presidente

J. BORRELL FONTELLES


(1)   GU L 255 del 21.9.2016, pag. 1.


ALLEGATO

L’allegato I del regolamento (UE) 2016/1686 è così modificato:

1)

nella rubrica «A. Persone fisiche di cui all’articolo 3» sono aggiunte le voci seguenti:

«15.

Abu Yasir HASSAN (alias Sheikh Hassan, Ahmed Mahmoud Hassan, Yaseer Hassan, Abu Qasim); data di nascita: 1981, 1982 o 1983; luogo di nascita: Regione di Pwani, Tanzania; sesso: maschile; cittadinanza: tanzaniana.

16.

Bonomade Machude OMAR (alias Ibn Omar, Abu Sulayfa Muhammad, Abu Sorraca, Abu Surakha, Abu Suraqa Suraqa Filho, Omar Saide, Sheikh Omar); data di nascita: 15 giugno 1988; luogo di nascita: distretto di Palma, provincia di Cabo Delgado, Mozambico; sesso: maschile; cittadinanza: mozambicana.»;

2)

nella rubrica «B. Persone giuridiche, entità e organismi di cui all’articolo 3» è aggiunta la voce seguente:

«5.

ISIS-Mozambique (alias Islamic State of Iraq and Syria - Mozambique, Islamic State - Mozambique, ISIL-M, Ansar Al-Sunna, Al-Shabaab, Al-Shabaab in Mozambique, Mozambique Wilaya of the Islamic State, Ahlu Sunna wa Jamaah (ASwJ), Ahl al-Sunna wa al-Jamaa, Ahlu al-Sunnah wal-Jamaah, Ahlu Sunnah Wajamo, Swahili Sunna).».


24.4.2023   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

LI 109/15


REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2023/846 DEL CONSIGLIO

del 24 aprile 2023

che attua il regolamento (UE) n. 359/2011 concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 359/2011 del Consiglio, del 12 aprile 2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran (1), in particolare l’articolo 12, paragrafo 1,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 12 aprile 2011 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) n. 359/2011.

(2)

Il 25 settembre 2022 l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha rilasciato una dichiarazione a nome dell’Unione in cui deplora il diffuso e sproporzionato ricorso alla forza da parte delle forze di sicurezza iraniane nei confronti di manifestanti non violenti, osservando che ha comportato la perdita di vite umane nonché un elevato numero di feriti. Nella dichiarazione si affermava inoltre chiaramente che i responsabili dell’uccisione di Mahsa Amini devono essere chiamati a risponderne e si invitavano le autorità iraniane a garantire indagini trasparenti e credibili per chiarire il numero di persone decedute e gli arresti, rilasciare tutti i manifestanti non violenti e garantire un giusto processo a tutte le persone detenute. Si sottolineava inoltre che la decisione dell’Iran di limitare drasticamente l’accesso a Internet e di bloccare le piattaforme di messaggistica istantanea violava palesemente la libertà di espressione. Infine, si afferma che l’Unione valuterà tutte le opzioni disponibili per affrontare l’uccisione di Mahsa Amini e il modo in cui le forze di sicurezza iraniane avevano risposto alle successive manifestazioni.

(3)

Nel contesto presente, e in linea con l’impegno dell’Unione di affrontare con l’Iran tutte le questioni che destano preoccupazione, compresa la situazione dei diritti umani, come confermato nelle conclusioni del Consiglio del 12 dicembre 2022, otto persone e un’entità dovrebbero essere inserite nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi oggetto delle misure restrittive di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011.

(4)

È opportuno pertanto modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 359/2011,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

L’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Lussemburgo, il 24 aprile 2023

Per il Consiglio

Il presidente

J. BORRELL FONTELLES


(1)   GU L 100 del 14.4.2011, pag. 1.


ALLEGATO

Le otto persone e l’entità seguenti sono aggiunte all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi riportato nell’allegato I del regolamento (UE) n. 359/2011:

 

Persone

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«214.

NOBAVEH VATAN Bijan

بیژن نوباوه وطن

Data di nascita: 1959/1960

Luogo di nascita: Teheran, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Funzione: membro del parlamento iraniano; primo vicepresidente della commissione Cultura del parlamento iraniano

Bijan Nobaveh Vatan è un legislatore iraniano sostenitore di una politica intransigente ed è anche primo vicepresidente della commissione Cultura del parlamento iraniano.

È uno dei 227 membri del parlamento firmatari, il 6 novembre 2022, di una dichiarazione che loda le forze di sicurezza per aver ucciso dei manifestanti ed esorta la magistratura ad accelerare i processi e a condannare a morte i manifestanti dichiarandoli “Muharebeh” o “nemici di Dio”.

Inoltre, è uno dei propugnatori della legislazione che prevede norme restrittive per le donne in materia di abbigliamento e impone sanzioni a carico delle istituzioni, imprese e persone che interagiscono con le donne che non rispettano la legislazione, ponendo così in essere un boicottaggio nei loro confronti.

In qualità di membro del parlamento iraniano, Nobaveh Vatan ha sostenuto l’uccisione, la detenzione e la tortura di persone durante le proteste a livello nazionale del 2022/2023 in Iran. Sostiene inoltre una legislazione che sostanzialmente revoca i diritti sociali ed economici delle donne in Iran.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023

215.

YAZDIKHAH Ali

علی یزدی خواه

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Funzione: membro del parlamento iraniano; membro della commissione Cultura del parlamento iraniano

Ali Yazdikhah è un legislatore iraniano sostenitore di una politica intransigente ed è anche membro della commissione Cultura del parlamento iraniano.

È uno dei 227 membri del parlamento firmatari, il 6 novembre 2022, di una dichiarazione che loda le forze di sicurezza per aver ucciso dei manifestanti ed esorta la magistratura ad accelerare i processi e a condannare a morte i manifestanti dichiarandoli “Muharebeh” o “nemici di Dio”.

Inoltre, è uno dei propugnatori della legislazione che prevede norme restrittive per le donne in materia di abbigliamento e impone sanzioni a carico delle istituzioni, imprese e persone che interagiscono con le donne che non rispettano la legislazione, ponendo così in essere un boicottaggio nei loro confronti.

In qualità di membro del parlamento iraniano, Yazdikhah ha sostenuto l’uccisione, la detenzione e la tortura di persone durante le proteste a livello nazionale del 2022/2023 in Iran. Sostiene inoltre una legislazione che sostanzialmente revoca i diritti sociali ed economici delle donne in Iran.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023

216.

ALIBABAEI Mehdi

محدی علی بابایی

(alias ALI BABAEI Mehdi, BABAEI Ali Mehdi)

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Grado: Maggiore

Funzione: vicecapo provinciale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) a Qom

Il Maggiore Mehdi Alibabaei è il vicecapo provinciale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) a Qom. Dirige l’IRGC e le forze Basij nella città di Qom.

Dopo la morte di Mahsa Amini nel settembre 2022, alcune delle proteste più intense sono avvenute nella città di Qom. Le forze di sicurezza, tra cui l’IRGC e le milizie Basij, sono state schierate per reprimere violentemente tali proteste. Dal marzo 2023 l’IRGC e le milizie Basij hanno inoltre ricevuto istruzioni di applicare la legge sull’uso obbligatorio dell’hijab mediante nuovi metodi di oppressione.

Alibabaei ha rivelato un nuovo piano che prevede lo schieramento di membri della milizia Basij in ciascun quartiere di Qom per fare applicare la legge sull’hijab. Il nuovo piano comporta l’introduzione di programmi come “Diventa un leader famoso nel nostro quartiere”, che prevede pattugliamenti di quartiere da parte delle forze IRGC/Basij, l’uso dell’intelligence, l’intimidazione e il coinvolgimento dei normali cittadini (ad esempio attribuendo agli amministratori di edifici e condomini la responsabilità per le residenti “velate in modo scorretto”). Questo piano rappresenta un nuovo livello di coinvolgimento della popolazione civile nella denuncia e nella raccolta di informazioni per opprimere le donne.

Sotto il comando di Alibabaei, le forze IRGC e Basij locali di Qom sono incaricate di far rispettare determinate leggi con mezzi e metodi che intimidiscono i cittadini e ne violano i diritti fondamentali.

In qualità di vicecapo provinciale dell’IRGC a Qom, il Maggiore Mehdi Alibabaei è responsabile degli atti di oppressione commessi dalle forze IRGC e Basij locali e delle loro violazioni dei diritti alla libertà di espressione e alla vita privata.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023

217.

NOUROUZI Ali Asghar

(alias NOROUZI Ali Asghar)

Data di nascita: 11.11.1962

Luogo di nascita: Dashtestan, provincia di Bushehr, Iran

Indirizzo: Unit 29, 5th Floor, Talaieh Block- B1, Elahiyeh Complex 1, Number 0, Alley 2-Shahid Sajjad Rushanai, Rabbaninejad Street, Zein Aldin Municipality, Qom 3739144673, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Passaporto n.: Y53914915 (Iran), scade l’11.5.2026

Documento d’identità nazionale iraniano n.: 4591967573

Funzione: presidente del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)

Persone associate: Seyyed Aminollah; Emami Tabatabai; Yahya Alaoddini; Jamal Babamoradi; Ahmad Karimi

Entità associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)/Bonyad Taavon Sepah

IRGC

Ali Asghar Nourouzi è presidente del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell’elenco dell’UE.

L’IRGC è stata in prima linea nella repressione delle proteste del 2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arrestati/incarcerazioni di oltre 22 000 persone.

La fondazione cooperativa IRGC è l’organo responsabile della gestione degli investimenti dell’IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.

In qualità di presidente del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa IRGC, Ali Asghar Nourouzi è quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui è stata condotta la brutale repressione in atto.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023

218.

TABATABAI Seyyed Amin Ala Emami

(alias TABATBAYI Aminallah Imami)

Data di nascita: 26.8.1963

Luogo di nascita: Meybod, Iran

Indirizzo: Teheran, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Documento d’identità nazionale iraniano n.: 4489260229

Funzione: vicepresidente del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation); amministratore delegato della fondazione cooperativa IRGC

Persone associate: Ali Asghar Nourouzi; Yahya Alaoddini; Jamal Babamoradi; Ahmad Karimi

Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai è vicepresidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell’elenco dell’UE.

L’IRGC è stata in prima linea nella repressione delle proteste del 2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arresti/incarcerazioni di oltre 22 000 persone.

La fondazione cooperativa IRGC è l’organo responsabile della gestione degli investimenti dell’IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.

In qualità di vicepresidente del consiglio di amministrazione e di amministratore delegato della fondazione cooperativa IRGC, Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai è quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui è stata condotta la brutale repressione in atto.

24.4.2023

 

 

Entità associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)/Bonyad Taavon Sepah

IRGC

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

 

219.

ALAODDINI Yahya

(alias ALÀODDINI Yahya; ALAEDDINI Yahya)

Data di nascita: 21.5.1965

Luogo di nascita: Teheran, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Passaporto n.: K47201906 (Iran), scade il 19.10.2023

Documento d’identità nazionale iraniano n.: 0036732958

Funzione: membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)

Yahya Alaoddini è membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell’elenco dell’UE.

L’IRGC è stata in prima linea nella repressione delle proteste del 2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arresti/incarcerazioni di oltre 22 000 persone.

La fondazione cooperativa IRGC è l’organo responsabile della gestione degli investimenti dell’IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.

24.4.2023

 

 

Persone associate: Ali Asghar Nourouzi; Jamal Babamoradi; Ahmad Karimi; Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai

Entità associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)/Bonyad Taavon Sepah

IRGC

In qualità di membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa IRGC, Yahya Alaoddini è quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui è stata condotta la brutale repressione in atto.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

 

220.

BABAMORADI Jamal Ali

Data di nascita: 24.5.1960

Luogo di nascita: Teheran, Iran

Indirizzo: Teheran, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Documento d’identità nazionale iraniano n.: 0036824240

Funzione: membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)

Persone associate: Ali Asghar Nourouzi; Ahmad Karimi; Yahya Alaoddini; Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai

Jamal Ali Babamoradi è membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell’elenco dell’UE.

L’IRGC è stata in prima linea nella repressione delle proteste del 2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arresti/incarcerazioni di oltre 22 000 persone.

La fondazione cooperativa IRGC è l’organo responsabile della gestione degli investimenti dell’IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.

In qualità di membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa IRGC, Jamal Ali Babamoradi è quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui è stata condotta la brutale repressione in atto.

24.4.2023

 

 

Entità associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)/Bonyad Taavon Sepah

IRGC

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

 

221.

KARIMI Ahmad Hasan

Data di nascita: 11.12.1962

Luogo di nascita: Qom, Iran

Indirizzo: Teheran, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Documento d’identità nazionale iraniano n.: 0382947983

Funzione: membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)

Ahmad Hasan Karimi è membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell’elenco dell’UE.

L’IRGC è stata in prima linea nella repressione delle proteste del 2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arresti/incarcerazioni di oltre 22 000 persone.

La fondazione cooperativa IRGC è l’organo responsabile della gestione degli investimenti dell’IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.

24.4.2023

 

 

Persone associate: Ali Asghar Nourouzi; Yahya Alaoddini; Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai; Jamal Ali Babamoradi

Entità associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)/Bonyad Taavon Sepah

IRGC

In qualità di membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa IRGC, Ahmad Hasan Karimi è quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui è stata condotta la brutale repressione in atto.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.»;

 

 

Entità

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«35.

Ariantel

Indirizzo: Ariantel Head Office, No. 15, 15th alley, South Gandhi Street, Tehran, Iran

Sito web: http://www.ariantel.ir

Tipo di entità: società privata

Ariantel è un fornitore iraniano di servizi mobili in prima linea nell’introduzione dell’architettura globale di sorveglianza delle telecomunicazioni progettata dal governo iraniano per sedare il dissenso e le voci critiche in Iran.

Ariantel ha attivamente cercato e utilizzato prodotti cyberware impiegati per monitorare, geolocalizzare e intercettare le chiamate e altre attività mobili di comunicazione dei suoi utenti su richiesta del governo iraniano. Tali informazioni sono state successivamente utilizzate per sedare e far cessare le proteste e per identificare, prendere di mira e arrestare manifestanti e attivisti pacifici.

Ariantel è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023».


DECISIONI

24.4.2023   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

LI 109/26


DECISIONE DI ESECUZIONE (PESC) 2023/847 DEL CONSIGLIO

del 24 aprile 2023

che attua la decisione 2013/255/PESC concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 31, paragrafo 2,

vista la decisione 2013/255/PESC del Consiglio, del 31 maggio 2013, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Siria (1), in particolare l’articolo 30, paragrafo 1,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 31 maggio 2013 il Consiglio ha adottato la decisione 2013/255/PESC.

(2)

Il Consiglio rimane seriamente preoccupato per la situazione in Siria. Dopo oltre un decennio, il conflitto in Siria è lungi dall’essere concluso e continua a costituire una fonte di sofferenza e instabilità.

(3)

Il Consiglio rileva che il regime siriano continua a mettere in atto la sua politica repressiva. In considerazione della persistente gravità della situazione, il Consiglio ritiene necessario mantenere le misure restrittive in vigore e assicurarne l’efficacia sviluppandole ulteriormente e conservando nel contempo il loro approccio mirato e differenziato, nonché tenendo conto delle condizioni umanitarie della popolazione siriana. Il Consiglio ritiene che determinate categorie di persone ed entità rivestano particolare importanza per l’efficacia di tali misure restrittive, dato lo specifico contesto esistente in Siria.

(4)

Il Consiglio ha accertato che le milizie fedeli al regime sostengono il regime siriano nelle sue politiche repressive, commettono abusi dei diritti umani e violazioni del diritto internazionale umanitario in nome del regime siriano e vi è il serio rischio che i loro membri continuino a commettere tali violazioni. Negli ultimi anni si è registrato un aumento del numero di società di sicurezza private attive in Siria, che agiscono da società di comodo per le milizie fedeli al regime e le sostengono attraverso attività quali il reclutamento di membri. Il Consiglio ritiene pertanto che siano necessarie ulteriori misure restrittive per congelare tutti i fondi e le risorse economiche che appartengono o sono posseduti, detenuti o controllati da membri di milizie fedeli al regime siriano e da persone ed entità collegate a talune società di sicurezza private che sostengono tali milizie fedeli al regime, nonché per imporre restrizioni all’ammissione di tali persone, individuate dal Consiglio ed inserite nell’elenco di cui all’allegato I della decisione 2013/255/PESC.

(5)

Il Consiglio è profondamente preoccupato per l’aumento del narcotraffico che trova origine in Siria. Il Consiglio ha accertato in particolare che il commercio di amfetamine si è trasformato in un modello di attività guidato dal regime, che arricchisce la cerchia interna del regime e fornisce a quest’ultimo entrate che contribuiscono alla sua capacità di mantenere le proprie politiche repressive. Il Consiglio ritiene opportuno prevedere misure restrittive per congelare tutti i fondi e le risorse economiche che appartengono o sono posseduti, detenuti o controllati da talune persone ed entità coinvolte nella produzione o nel traffico di stupefacenti che trovano origine in Siria, quali individuate dal Consiglio ed inserite nell’elenco di cui all’allegato I della decisione 2013/255/PESC, nonché per imporre restrizioni all’ammissione di tali persone, al fine di impedire loro di sostenere il regime e aumentare la pressione sullo stesso affinché modifichi le proprie politiche repressive. Tali misure mirano inoltre a ridurre il rischio di compromettere l’efficacia delle misure restrittive colpendo la capacità del regime di ricorrere ai proventi del narcotraffico per proseguire la sua politica di repressione.

(6)

Data la gravità della situazione, il Consiglio ritiene che venticinque persone e otto entità debbano essere aggiunte all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità o degli organismi oggetto di misure restrittive che figura nell’allegato I della decisione 2013/255/PESC.

(7)

È opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione 2013/255/PESC,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L’allegato I della decisione 2013/255/PESC è modificato come indicato nell’allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Lussemburgo, il 24 aprile 2023

Per il Consiglio

Il presidente

J. BORRELL FONTELLES


(1)   GU L 147 dell’1.6.2013, pag. 14.


ALLEGATO

L’allegato I della decisione 2013/255/PESC è così modificato:

1)

le voci seguenti sono aggiunte all’elenco riportato nella sezione A (Persone):

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«327.

`Wasim Badia AL-ASSAD

وسيم بديع الأسد

Data di nascita: 18.7.1980;

Luogo di nascita: Qardaha, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Wasim Badia al-Assad è cugino di Bashar al-Assad ed è pertanto un membro della famiglia Assad.

Wasim Badia Al-Assad è inoltre coinvolto nella produzione e nel traffico di Captagon. In particolare, è stato coinvolto nella produzione di Captagon ed è responsabile delle spedizioni di stupefacenti. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

328.

Samer Kamal AL-ASSAD

(alias Samir)

سامر كمال الأسد

Data di nascita: 19.5.1973;

Luogo di nascita: Qardaha, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Samer Kamal al-Assad è un membro della famiglia Assad.

Opera nell’ambito del commercio di stupefacenti, in particolare nella produzione. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

329.

Mudar Rifaat AL-ASSAD

(alias Rifàat)

مضر رفعت الأسد

Data di nascita: 1964;

Luogo di nascita: Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Mudar Rifaat al-Assad è cugino di Bashar al-Assad ed è pertanto un membro della famiglia Assad.

24.4.2023

330.

Mohammad SHALISH

محمد شاليش

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Mohammad Shalish ha stretti legami con il regime.

È legato ad attività connesse al traffico di droga e, più specificamente, al commercio di Captagon nella regione di Lattakia. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

331.

Waseem Omar AL-MASALMA

وسيم عمر المسالمة

Data di nascita: 27.8.1981;

Luogo di nascita: Bosra Al-Sham, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Waseem Omar al-Masalma è un leader di una milizia fedele al regime.

Waseem Omar al-Masalma è coinvolto nel commercio di Captagon gestito dal regime nella Siria meridionale, in particolare a Der’a. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

332.

Amer Tayseer KHITI

عامرتيسير خيتي

Data di nascita: 31.7.1980;

Luogo di nascita: Douma, governatorato di Rif Dimashq, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Amer Tayseer Khiti è un imprenditore di spicco che opera in Siria e ha interessi nel settore immobiliare, nell’edilizia e nell’industria. Ha stretti legami con la famiglia Assad. È sostenitore del presidente al-Assad, per il quale ha organizzato raduni.

Amer Tayseer Khiti è inoltre coinvolto in operazioni di contrabbando di Captagon e ha acquistato beni immobili per investire in impianti di imballaggio utilizzati per il contrabbando di droga. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

333.

Abdellatif HAMID

(alias Hamida)

عبد اللطيف حميدة

Data di nascita: 1.12.1977;

Luogo di nascita: Aleppo, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Abdellatif Hamid ha stretti legami con la famiglia Assad.

Abdellatif Hamid possiede uno stabilimento ad Aleppo coinvolto nella produzione e nel traffico di Captagon. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

334.

Nouh ZAITER

Noah ZAITER

Noah ZAYTAR

نوح زعيتر

Data di nascita: 1977;

Luogo di nascita: Zahle, Libano;

Cittadinanza: libanese;

Sesso: maschile

Nouh Zaiter è associato a membri della famiglia Assad.

È coinvolto nel traffico di Captagon in Libano e in Siria. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

335.

Taher AL-KAYALI

طاهر الكيالي

Data di nascita: 13.12.1959;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile.

Taher Al-Kayali è un uomo d’affari siriano che possiede diverse società, tra cui Neptunus LLC.

Attraverso le sue società è coinvolto nella produzione e nel traffico di Captagon, in particolare in termini di trasporto dal porto di Latakia. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

336.

Imad Abu ZUREIQ

Emad Abu ZURAIQ

Imad Abu ZREIK

عماد أبو زريق

Data di nascita: 1982;

Luogo di nascita: Nasib, Dar’a (Siria);

Cittadinanza: siriana;

Presunta ubicazione: Dar’a, Siria;

Sesso: maschile

Imad Abu Zureiq è un membro di spicco di una milizia fedele al regime nella Siria sud-occidentale che riferisce direttamente alla sezione della sicurezza militare del regime siriano.

Attualmente la sua milizia trae vantaggio dall’economia bellica, compreso il traffico di Captagon. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

337.

Mustafa AL-MASALMAH

(alias Mustafa AL-KASAM/QASIM)

مصطفى المسالمة/الكسم

Cittadinanza: siriana;

Presunta ubicazione: Dar’a al-Balad, Siria;

Sesso: maschile

Mustafa al-Masalmah guida una milizia fedele al regime che riferisce direttamente alla sezione della sicurezza militare del regime siriano.

Attualmente la sua milizia trae vantaggio dall’economia bellica, compreso il traffico della droga sintetica Captagon. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza.

Egli pertanto trae vantaggio dal regime, cui fornisce sostegno e al quale è associato.

24.4.2023

338.

Hassan Muhammad DAQQOU

حسن محمد دقو

Data di nascita: 1.2.1985;

Luogo di nascita: Tfail, Libano;

Cittadinanza: siriana/libanese;

Sesso: maschile

Hassan Muhammad Daqqou ha stretti legami con la quarta divisione dell’esercito siriano. Daqqou ha istituito un’ampia rete di traffico di droga in Libano e in Siria e ha costruito impianti di produzione di Captagon nei pressi del confine tra Siria e Libano. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

339.

Jihad BARAKAT

جهاد بركات

Data di nascita: 1964;

Luogo di nascita: Qardaha, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Jihad Barakat è associato alla famiglia Assad attraverso il matrimonio.

È anche leader di una milizia fedele al regime e continua a svolgere diverse funzioni militari e di intelligence per il regime.

24.4.2023

340.

Raji FALHOUT

راجي فلحوط

Data di nascita: 3.10.1985;

Luogo di nascita: Siria;

Carica: leader di una milizia fedele al regime siriano;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Raji Falhout guida una milizia associata all’intelligence militare siriana.

Raji Falhout è inoltre coinvolto nel traffico di droga legato al Captagon. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

341.

Muhammad ABDO ASSAAD

(alias Asàad)

محمد عبده أسعد

Data di nascita: 19.7.1975;

Luogo di nascita: Ain Tineh, Zona rurale di Damasco, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Assaad Building, Main Street, Ain Tineh, Zona rurale di Damasco;

Altre informazioni identificative: Padre: Abdo Assaad;

Sesso: maschile;

Muhammad Abdo Assaad è il leader della milizia Hosn al-Watan, che ha combattuto per conto del regime siriano.

Più di recente ha fondato Aman for Protection and Security LLC, che offre servizi di sicurezza privati e opera come società di comodo per la milizia Hosn al-Watan. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

342.

Samer AL-DIBIS

سامر الدبس

(alias Samer AL-DIBS, Samir)

Data di nascita: 30.3.1962;

Luogo di nascita: Damasco, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Naher Street, Rawda, Damasco, Siria;

Sesso: maschile

Samer al-Dibis è un imprenditore di spicco che opera in Siria ed è attivo in diversi settori economici, in particolare nell’industria chimica e nel settore immobiliare. È membro del consiglio di amministrazione del consiglio delle imprese siriano-cinese e presidente della camera dell’industria di Damasco e della Zona rurale di Damasco. È anche membro del Parlamento e uno stretto collaboratore di Maher al-Assad. Nell’esercizio di tali funzioni, Samer al-Dibis trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

343.

Ali Najib IBRAHIM

علي نجيب إبراهيم

(alias Ali Najeeb IBRAHIM)

Data di nascita: 1991;

Carica: imprenditore;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Al-Malki, Damasco, Siria;

Sesso: maschile;

Ali Najib Ibrahim è un imprenditore di spicco che opera in Siria ed è attivo anche nel settore delle telecomunicazioni. Possiede diverse società di comodo, che sono state collegate al regime siriano in tentativi di eludere le sanzioni. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

344.

Jamal ISMAIL

(alias Ismael)

جمال إسماعيل

Cittadinanza: siriana;

Entità associate: direzione generale d’intelligence militare;

Sesso: maschile

Jamal al-Ismail era il comandante della sezione 227 della direzione generale d’intelligence militare del regime siriano il 13 aprile 2013, quando la sua unità ha ucciso almeno 41 civili nella città di Tadamon (“massacro di Tadamon”). È pertanto responsabile della repressione violenta della popolazione civile in Siria.

24.4.2023

345.

Jamal AL-KHATIB

جمال الخطيب

Entità associate: direzione generale d’intelligence militare;

Jamal al-Khatib era ufficiale di comando della sezione 227 della direzione generale d’intelligence militare del regime siriano il 13 aprile 2013, quando ha partecipato all’uccisione di almeno 41 civili nella città di Tadamon (“massacro di Tadamon”). È pertanto responsabile della repressione violenta della popolazione civile in Siria.

24.4.2023

346.

Osama AL-MALIKI

(alias Usama)

أسامة المالكي

Data di nascita: 1963;

Luogo di nascita: Damasco, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Villa 98, Sharqiyyat, Jazira al-Khamisa, Qura al-Assad, Zona rurale di Damasco, Siria;

Altre informazioni identificative: Padre: Mohammad al-Maliki – محم المالكي

Sesso: maschile

Osama al-Maliki è proprietario di maggioranza di Al-Jabal Security and Protection LLC. Al-Jabal Security and Protection LLC agisce come società di comodo per consentire il proseguimento delle attività della milizia Saraya al-Areen 313 fedele al regime. Osama al-Maliki pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

347.

Fadi SAQR

فادي أحمد

(alias Fady SAKR, Fadi SAQER, Fadi SAQIR)

Data di nascita: 1975

Luogo di nascita: Jablah, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Fadi Saqr è un leader della milizia “Forze nazionali di difesa” di Damasco, che combatte per conto del regime almeno dal 2012. È pertanto membro di una milizia fedele al regime.

Fadi Saqr faceva parte della catena di comando nel massacro di almeno 41 civili nella città di Tadamon del 13 aprile 2013 (“massacro di Tadamon”). È pertanto responsabile della repressione violenta della popolazione civile in Siria.

24.4.2023

348.

Ahmad Ali TAHER

احمد علي طاهر

Data di nascita: 1982;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Damasco, Mazze, Western Villas, Saraya 36 Building, 3rd Floor;

Persone associate: Fratello: Khodr Taher;

Entità associate: Castle Security and Protection LLC;

Altre informazioni identificative: Padre: Ali Taher;

Sesso: maschile

Ahmad Ali Taher possiede azioni in Castle Security and Protection LLC, che opera come società di comodo per la quarta divisione dell’esercito arabo siriano, guidata da Maher al-Assad. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

349.

Amjad YOUSSEF

(alias Yusuf, Yousef)

أمجد يوسف

Cittadinanza: siriana;

Sesso: maschile

Amjad Youssef è un ufficiale di mandato nella direzione generale d’intelligence militare siriana.

Era un membro della sezione 227 della direzione generale d’intelligence militare del regime siriano il 13 aprile 2013, quando ha partecipato all’uccisione di almeno 41 civili nella città di Tadamon (“massacro di Tadamon”). È pertanto responsabile della repressione violenta della popolazione civile in Siria.

24.4.2023

350.

Osama RAMADAN

(alias Usama)

أسامة رمضان

Data di nascita: 1973;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Damasco, Mazze, Western Villas, Saraya 36 Building, 3rd Floor;

Socio d’affari: Ahmad Ali Taher;

Entità associate: Castle Security and Protection LLC;

Altre informazioni identificative: Padre: Hassan Ramadan;

Sesso: maschile

Osama Ramadan possiede azioni in Castle Security and Protection LLC, che opera come società di comodo per la quarta divisione dell’esercito arabo siriano, guidata da Maher al-Assad. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

351.

Ali Mhanna SULEIMAN

علي مهنا سليمان

Data di nascita: 1987;

Luogo di nascita: Al-Raml, Kherbet Maaza, Tartus, Siria;

Cittadinanza: siriana;

Indirizzo: Tartus, Khirbit Maaza, 36th Estate, Ghaya Estate Area;

Numero di carta d’identità nazionale: 10040018920;

Nome del padre: Mhanna;

Nome della madre: Insaf;

Sesso: maschile

Ali Suleiman era il leader del reggimento di Sahab di una divisione dell’esercito arabo siriano nota come “Forze tigre”. È uno stretto collaboratore di Suhayl Hassan. È stato coinvolto nel finanziamento del regime, anche attraverso il contrabbando di carburante. Trae inoltre vantaggio dalla sua associazione al regime, ad esempio dalle opportunità di sviluppo immobiliare. Egli pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023»;

2)

le voci seguenti sono aggiunte all’elenco riportato nella sezione B (Entità):

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«83.

Quarta divisione corazzata dell’esercito siriano

الفرقة الرابع

Luogo di registrazione: Damasco;

Sede principale: territorio del regime siriano in Siria;

Persone associate: Maher al-Assad, Ghassan Belal

La quarta divisione corazzata è una delle più importanti unità militari dell’esercito siriano guidata da Maher al-Assad e comandata da Ghassan Belal.

La quarta divisione corazzata è responsabile della repressione violenta della popolazione civile.

La quarta divisione corazzata trae inoltre profitto dall’economia bellica, in particolare dal traffico di Captagon. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. Pertanto, la quarta divisione corazzata trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

84.

Neptunus LLC/Società Neptune LLC

شركة نبتونوس المحدودة المسؤولية

نبتونس أوفرسيز المحدودة

Luogo di registrazione: Lattakia, Siria;

Data di registrazione: 2017

Neptunus LLC è coinvolta nelle attività connesse al traffico di droga nel porto di Latakia. Pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

Neptunus LLC è stata cofondata da Taher Al-Kayali.

24.4.2023

85.

Fondazione Areen/مؤسسة العرين

Luogo di registrazione: Siria;

Data di registrazione: 1999;

Sede principale: Siria;

Persone associate: Asma al-Assad (moglie di Bashar al-Assad e direttrice)

La fondazione al-Areen si presenta come una fondazione di beneficenza, ma è strettamente affiliata alle milizie del regime siriano.

La fondazione al-Areen è diretta dalla moglie del presidente, Asma Al-Assad.

La fondazione convoglia gli aiuti in linea con le politiche e le priorità del regime, e pertanto trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

86.

Stroytransgaz/Стройтрансгаз

Altre informazioni:

Stroytransgaz Group,

Stroytransgaz (STG) Logistic,

Stroytransgaz (STG) Engineering,

STG Engineering

Stroytransgaz è un’impresa di costruzioni ed engineering che opera in Siria e che, tra l’altro, ha assunto il controllo delle più grandi miniere di fosfato siriane.

Stroytransgaz pertanto trae vantaggio dal regime siriano e lo sostiene.

24.4.2023

87.

Gecopham, the General Company for Phosphate and Mines

الشركة العامة للفوسفات و المناجم

Indirizzo: Palmyra Road, Homs, Repubblica araba siriana;

Telefono: 00963312751122;

E-mail: info@gecopham.sy;

Direttore generale: Younes Ramadan

Gecopham è controllata dal ministero siriano del petrolio e delle risorse minerarie e fornisce sostegno finanziario al regime. Sostiene pertanto il regime.

24.4.2023

88.

Al-Jabal Security and Protection LLC

شركة الجبل لخدمات الحماية والحراسة

Indirizzo: F6XR+495, Malek Bin Rabeaa, Damasco, Siria;

Tipo di entità: società a responsabilità limitata;

Luogo di registrazione: Damasco;

Data di registrazione: 19.10.2017;

Sede principale: Damasco, Siria;

Persone associate: Osama Mohammad al-Maliki

Al-Jabal Security and Protection LLC è detenuta e gestita da Osama al-Maliki.

Al-Jabal Security and Protection LLC agisce come società di comodo per consentire il proseguimento delle attività della milizia Saraya al-Areen 313 fedele al regime. Trae pertanto vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

89.

Castle for Security and Protection LLC

شركة القلعة للحماية والحراسة والخدمات الأمني

(alias Castle Security and Protection LLC, Citadel for Security and Protection)

Indirizzo: Saraya Roundabout, Western Villas, Mazze, Damasco, Siria;

Tipo di entità: società a responsabilità limitata;

Luogo di registrazione: Damasco, Siria

Data di registrazione: 18.10.2017;

Numero di registrazione:/

Sede principale: Damasco, Siria;

Altre informazioni: Settore: milizia divenuta società di sicurezza;

Numero di telefono: +963116119331; +963943800808

Castle Security and Protection LLC è una società privata che agisce come società di comodo per la quarta divisione dell’esercito arabo siriano, guidata da Maher al-Assad.

Castle Security è coinvolta anche nel traffico di stupefacenti. Il commercio di Captagon è diventato un modello di attività guidato dal regime che arricchisce la cerchia ristretta del regime e ne assicura la sopravvivenza. La società trae pertanto vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023

90.

Aman for Protection and Security LLC

شركة أمان للحماية والحراسة الأمنية

Indirizzo: Zona rurale di Damasco;

Tipo di entità: società a responsabilità limitata;

Luogo di registrazione: Zona rurale di Damasco;

Data di registrazione: 10.10.2018;

Numero di registrazione: 2906;

Sede principale: Zona rurale di Damasco, Siria;

Persone associate: Muhammad Abdo Assad

Aman for Protection and Security LLC è una società di sicurezza privata che agisce come società di comodo per la milizia Hosn al-Watan, fondata da Muhammad Abdo Assaad. Pertanto, trae vantaggio dal regime e lo sostiene.

24.4.2023».


24.4.2023   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

LI 109/38


DECISIONE (PESC) 2023/848 DEL CONSIGLIO

del 24 aprile 2023

che modifica la decisione (PESC) 2016/1693 concernente misure restrittive nei confronti dell’ISIL (Da'esh) e di Al Qaeda e di persone, gruppi, imprese ed entità a essi associati

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 20 settembre 2016 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2016/1693 (1).

(2)

In considerazione della costante minaccia rappresentata dall’ISIL (Da'esh) e da Al Qaeda e da persone, gruppi, imprese ed entità a essi associati, è opportuno aggiungere due persone e un gruppo all’elenco delle persone, dei gruppi, delle imprese e delle entità che figura nell’allegato della decisione (PESC) 2016/1693.

(3)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2016/1693,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L’allegato della decisione (PESC) 2016/1693 è modificato conformemente all’allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Lussemburgo, il 24 aprile 2023

Per il Consiglio

Il presidente

J. BORRELL FONTELLES


(1)  Decisione (PESC) 2016/1693 del Consiglio, del 20 settembre 2016, concernente misure restrittive nei confronti dell’ISIL (Da'esh) e di Al Qaeda e di persone, gruppi, imprese ed entità a essi associati e che abroga la posizione comune 2002/402/PESC (GU L 255 del 21.9.2016, pag. 25).


ALLEGATO

L’allegato della decisione (PESC) 2016/1693 è così modificato:

1)

nella rubrica «A. Persone di cui agli articoli 2 e 3» sono aggiunte le voci seguenti:

«15.

Abu Yasir HASSAN (alias Sheikh Hassan, Ahmed Mahmoud Hassan, Yaseer Hassan, Abu Qasim); data di nascita: 1981, 1982 o 1983; luogo di nascita: Regione di Pwani, Tanzania; sesso: maschile; cittadinanza: tanzaniana.

16.

Bonomade Machude OMAR (alias Ibn Omar, Abu Sulayfa Muhammad, Abu Sorraca, Abu Surakha, Abu Suraqa Suraqa Filho, Omar Saide, Sheikh Omar); data di nascita: 15 giugno 1988; luogo di nascita: distretto di Palma, provincia di Cabo Delgado, Mozambico; sesso: maschile; cittadinanza: mozambicana.»;

2)

nella rubrica «B. gruppi, imprese ed entità di cui all’articolo 3» è aggiunta la voce seguente:

«5.

ISIS-Mozambique (alias Islamic State of Iraq and Syria - Mozambique, Islamic State - Mozambique, ISIL-M, Ansar Al-Sunna, Al-Shabaab, Al-Shabaab in Mozambique, Mozambique Wilaya of the Islamic State, Ahlu Sunna wa Jamaah (ASwJ), Ahl al-Sunna wa al-Jamaa, Ahlu al-Sunnah wal-Jamaah, Ahlu Sunnah Wajamo, Swahili Sunna).».


24.4.2023   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

LI 109/40


DECISIONE DI ESECUZIONE (PESC) 2023/849 DEL CONSIGLIO

del 24 aprile 2023

che attua la decisione 2011/235/PESC concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 31, paragrafo 2,

vista la decisione 2011/235/PESC del Consiglio, del 12 aprile 2011, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone ed entità in considerazione della situazione in Iran (1), in particolare l’articolo 3, paragrafo 1,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 12 aprile 2011 il Consiglio ha adottato la decisione 2011/235/PESC.

(2)

Il 25 settembre 2022 l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha rilasciato una dichiarazione a nome dell’Unione in cui deplora il diffuso e sproporzionato ricorso alla forza da parte delle forze di sicurezza iraniane nei confronti di manifestanti non violenti, osservando che ha comportato la perdita di vite umane nonché un elevato numero di feriti. Nella dichiarazione si affermava inoltre chiaramente che i responsabili dell’uccisione di Mahsa Amini devono essere chiamati a risponderne e si invitavano le autorità iraniane a garantire indagini trasparenti e credibili per chiarire il numero di persone decedute e gli arresti, rilasciare tutti i manifestanti non violenti e garantire un giusto processo a tutte le persone detenute. Si sottolineava inoltre che la decisione dell’Iran di limitare drasticamente l’accesso a Internet e di bloccare le piattaforme di messaggistica istantanea violava palesemente la libertà di espressione. Infine, si affermava che l’Unione avrebbe valutato tutte le opzioni disponibili per affrontare l’uccisione di Mahsa Amini e il modo in cui le forze di sicurezza iraniane avevano risposto alle successive manifestazioni.

(3)

Nel contesto presente, e in linea con l’impegno dell’Unione di affrontare con l’Iran tutte le questioni che destano preoccupazione, compresa la situazione dei diritti umani, come confermato nelle conclusioni del Consiglio del 12 dicembre 2022, otto persone e un’entità dovrebbero essere inserite nell’elenco delle persone ed entità oggetto delle misure restrittive di cui all’allegato della decisione 2011/235/PESC.

(4)

È opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione 2011/235/PESC,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L’allegato della decisione 2011/235/PESC è modificato conformemente all’allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Lussemburgo, il 24 aprile 2023

Per il Consiglio

Il presidente

J. BORRELL FONTELLES


(1)   GU L 100 del 14.4.2011, pag. 51.


ALLEGATO

Le otto persone e l’entità seguenti sono aggiunte all’elenco delle persone ed entità riportato nell’allegato della decisione 2011/235/PESC:

Persone

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«214.

NOBAVEH VATAN Bijan

بیژن نوباوه وطن

Data di nascita: 1959/1960

Luogo di nascita: Teheran, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Funzione: membro del parlamento iraniano; primo vicepresidente della commissione Cultura del parlamento iraniano

Bijan Nobaveh Vatan è un legislatore iraniano sostenitore di una politica intransigente ed è anche primo vicepresidente della commissione Cultura del parlamento iraniano.

È uno dei 227 membri del parlamento firmatari, il 6 novembre 2022, di una dichiarazione che loda le forze di sicurezza per aver ucciso dei manifestanti ed esorta la magistratura ad accelerare i processi e a condannare a morte i manifestanti dichiarandoli “Muharebeh” o “nemici di Dio”.

Inoltre, è uno dei propugnatori della legislazione che prevede norme restrittive per le donne in materia di abbigliamento e impone sanzioni a carico delle istituzioni, imprese e persone che interagiscono con le donne che non rispettano la legislazione, ponendo così in essere un boicottaggio nei loro confronti.

In qualità di membro del parlamento iraniano, Nobaveh Vatan ha sostenuto l’uccisione, la detenzione e la tortura di persone durante le proteste a livello nazionale del 2022/2023 in Iran. Sostiene inoltre una legislazione che sostanzialmente revoca i diritti sociali ed economici delle donne in Iran.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023

215.

YAZDIKHAH Ali

علی یزدی خواه

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Funzione: membro del parlamento iraniano; membro della commissione Cultura del parlamento iraniano

Ali Yazdikhah è un legislatore iraniano sostenitore di una politica intransigente ed è anche membro della commissione Cultura del parlamento iraniano.

È uno dei 227 membri del parlamento firmatari, il 6 novembre 2022, di una dichiarazione che loda le forze di sicurezza per aver ucciso dei manifestanti ed esorta la magistratura ad accelerare i processi e a condannare a morte i manifestanti dichiarandoli “Muharebeh” o “nemici di Dio”.

Inoltre, è uno dei propugnatori della legislazione che prevede norme restrittive per le donne in materia di abbigliamento e impone sanzioni a carico delle istituzioni, imprese e persone che interagiscono con le donne che non rispettano la legislazione, ponendo così in essere un boicottaggio nei loro confronti.

In qualità di membro del parlamento iraniano, Yazdikhah ha sostenuto l’uccisione, la detenzione e la tortura di persone durante le proteste a livello nazionale del 2022/2023 in Iran. Sostiene inoltre una legislazione che sostanzialmente revoca i diritti sociali ed economici delle donne in Iran.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023

216.

ALIBABAEI Mehdi

محدی علی بابایی

(alias ALI BABAEI Mehdi, BABAEI Ali Mehdi)

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Grado: Maggiore

Funzione: vicecapo provinciale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) a Qom

Il Maggiore Mehdi Alibabaei è il vicecapo provinciale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) a Qom. Dirige l’IRGC e le forze Basij nella città di Qom.

Dopo la morte di Mahsa Amini nel settembre 2022, alcune delle proteste più intense sono avvenute nella città di Qom. Le forze di sicurezza, tra cui l’IRGC e le milizie Basij, sono state schierate per reprimere violentemente tali proteste. Dal marzo 2023 l’IRGC e le milizie Basij hanno inoltre ricevuto istruzioni di applicare la legge sull’uso obbligatorio dell’hijab mediante nuovi metodi di oppressione.

Alibabaei ha rivelato un nuovo piano che prevede lo schieramento di membri della milizia Basij in ciascun quartiere di Qom per fare applicare la legge sull’hijab. Il nuovo piano comporta l’introduzione di programmi come “Diventa un leader famoso nel nostro quartiere”, che prevede pattugliamenti di quartiere da parte delle forze IRGC/Basij, l’uso dell’intelligence, l’intimidazione e il coinvolgimento dei normali cittadini (ad esempio attribuendo agli amministratori di edifici e condomini la responsabilità per le residenti “velate in modo scorretto”). Questo piano rappresenta un nuovo livello di coinvolgimento della popolazione civile nella denuncia e nella raccolta di informazioni per opprimere le donne.

Sotto il comando di Alibabaei, le forze IRGC e Basij locali di Qom sono incaricate di far rispettare determinate leggi con mezzi e metodi che intimidiscono i cittadini e ne violano i diritti fondamentali.

In qualità di vicecapo provinciale dell’IRGC a Qom, il Maggiore Mehdi Alibabaei è responsabile degli atti di oppressione commessi dalle forze IRGC e Basij locali e delle loro violazioni dei diritti alla libertà di espressione e alla vita privata.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023

217.

NOUROUZI Ali Asghar

(alias NOROUZI Ali Asghar)

Data di nascita: 11.11.1962

Luogo di nascita: Dashtestan, provincia di Bushehr, Iran

Indirizzo: Unit 29, 5th Floor, Talaieh Block- B1, Elahiyeh Complex 1, Number 0, Alley 2-Shahid Sajjad Rushanai, Rabbaninejad Street, Zein Aldin Municipality, Qom 3739144673, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Passaporto n.: Y53914915 (Iran), scade l’11.5.2026

Documento d’identità nazionale iraniano n.: 4591967573

Funzione: presidente del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC)

Persone associate: Seyyed Aminollah; Emami Tabatabai; Yahya Alaoddini; Jamal Babamoradi; Ahmad Karimi

Entità associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)/Bonyad Taavon Sepah

IRGC

Ali Asghar Nourouzi è presidente del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell’elenco dell’UE.

L’IRGC è stata in prima linea nella repressione delle proteste del 2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arrestati/incarcerazioni di oltre 22 000 persone.

La fondazione cooperativa IRGC è l’organo responsabile della gestione degli investimenti dell’IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.

In qualità di presidente del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa IRGC, Ali Asghar Nourouzi è quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui è stata condotta la brutale repressione in atto.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023

218.

TABATABAI Seyyed Amin Ala Emami

(alias TABATBAYI Aminallah Imami)

Data di nascita: 26.8.1963

Luogo di nascita: Meybod, Iran

Indirizzo: Teheran, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Documento d’identità nazionale iraniano n.: 4489260229

Funzione: vicepresidente del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation); amministratore delegato della fondazione cooperativa IRGC

Persone associate: Ali Asghar Nourouzi; Yahya Alaoddini; Jamal Babamoradi; Ahmad Karimi

Entità associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)/Bonyad Taavon Sepah

IRGC

Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai è vicepresidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell’elenco dell’UE.

L’IRGC è stata in prima linea nella repressione delle proteste del 2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arresti/incarcerazioni di oltre 22 000 persone.

La fondazione cooperativa IRGC è l’organo responsabile della gestione degli investimenti dell’IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.

In qualità di vicepresidente del consiglio di amministrazione e di amministratore delegato della fondazione cooperativa IRGC, Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai è quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui è stata condotta la brutale repressione in atto.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023

219.

ALAODDINI Yahya

(alias ALÀODDINI Yahya; ALAEDDINI Yahya)

Data di nascita: 21.5.1965

Luogo di nascita: Teheran, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Passaporto n.: K47201906 (Iran), scade il 19.10.2023

Documento d’identità nazionale iraniano n.: 0036732958

Funzione: membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)

Persone associate: Ali Asghar Nourouzi; Jamal Babamoradi; Ahmad Karimi; Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai

Entità associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)/Bonyad Taavon Sepah

IRGC

Yahya Alaoddini è membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell’elenco dell’UE.

L’IRGC è stata in prima linea nella repressione delle proteste del 2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arresti/incarcerazioni di oltre 22 000 persone.

La fondazione cooperativa IRGC è l’organo responsabile della gestione degli investimenti dell’IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.

In qualità di membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa IRGC, Yahya Alaoddini è quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui è stata condotta la brutale repressione in atto.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023

220.

BABAMORADI Jamal Ali

Data di nascita: 24.5.1960

Luogo di nascita: Teheran, Iran

Indirizzo: Teheran, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Documento d’identità nazionale iraniano n.: 0036824240

Funzione: membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)

Persone associate: Ali Asghar Nourouzi; Ahmad Karimi; Yahya Alaoddini; Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai

Entità associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)/Bonyad Taavon Sepah

IRGC

Jamal Ali Babamoradi è membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell’elenco dell’UE.

L’IRGC è stata in prima linea nella repressione delle proteste del 2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arresti/incarcerazioni di oltre 22 000 persone.

La fondazione cooperativa IRGC è l’organo responsabile della gestione degli investimenti dell’IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.

In qualità di membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa IRGC, Jamal Ali Babamoradi è quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui è stata condotta la brutale repressione in atto.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023

221.

KARIMI Ahmad Hasan

Data di nascita: 11.12.1962

Luogo di nascita: Qom, Iran

Indirizzo: Teheran, Iran

Cittadinanza: iraniana

Sesso: maschile

Documento d’identità nazionale iraniano n.: 0382947983

Funzione: membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)

Persone associate: Ali Asghar Nourouzi; Yahya Alaoddini; Seyyed Amin Ala Emami Tabatabai; Jamal Ali Babamoradi

Entità associate: fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation)/Bonyad Taavon Sepah

IRGC

Ahmad Hasan Karimi è membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC Cooperative Foundation), inserita nell’elenco dell’UE.

L’IRGC è stata in prima linea nella repressione delle proteste del 2022/2023 in Iran, in cui sono state uccise oltre 520 persone, di cui oltre 70 minorenni, e sono stati effettuati arresti/incarcerazioni di oltre 22 000 persone.

La fondazione cooperativa IRGC è l’organo responsabile della gestione degli investimenti dell’IRGC e, in tale contesto, di convogliare denaro nella brutale repressione del regime.

In qualità di membro del consiglio di amministrazione della fondazione cooperativa IRGC, Ahmad Hasan Karimi è quindi responsabile di aver fornito in modo volontario e consapevole gli strumenti con cui è stata condotta la brutale repressione in atto.

È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023»

Entità

 

Nome

Informazioni identificative

Motivi

Data di inserimento nell’elenco

«35.

Ariantel

Indirizzo: Ariantel Head Office, No. 15, 15th alley, South Gandhi Street, Tehran, Iran

Sito web: http://www.ariantel.ir

Tipo di entità: società privata

Ariantel è un fornitore iraniano di servizi mobili in prima linea nell’introduzione dell’architettura globale di sorveglianza delle telecomunicazioni progettata dal governo iraniano per sedare il dissenso e le voci critiche in Iran.

Ariantel ha attivamente cercato e utilizzato prodotti cyberware impiegati per monitorare, geolocalizzare e intercettare le chiamate e altre attività mobili di comunicazione dei suoi utenti su richiesta del governo iraniano. Tali informazioni sono state successivamente utilizzate per sedare e far cessare le proteste e per identificare, prendere di mira e arrestare manifestanti e attivisti pacifici.

Ariantel è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

24.4.2023»