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ISSN 1977-0707 |
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Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
L 157 |
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Edizione in lingua italiana |
Legislazione |
64° anno |
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Sommario |
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II Atti non legislativi |
pagina |
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REGOLAMENTI |
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DECISIONI |
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IT |
Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata. I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco. |
II Atti non legislativi
REGOLAMENTI
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5.5.2021 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
L 157/1 |
REGOLAMENTO (UE) 2021/728 DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA
del 29 aprile 2021
che modifica il regolamento (UE) n. 795/2014 sui requisiti di sorveglianza per i sistemi di pagamento di importanza sistemica (BCE/2021/17)
IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 127, paragrafo 2,
visto lo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, in particolare l’articolo 3.1, l’articolo 22 e il primo trattino dell’articolo 34.1,
considerando quanto segue:
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(1) |
I gestori di sistemi di pagamento di importanza sistemica (SPIS) stabiliti negli Stati membri dell’area dell’euro devono garantire la conformità degli SPIS che gestiscono ai più elevati standard applicabili, come stabilito dal regolamento (UE) n. 795/2014 della Banca centrale europea (BCE/2014/28) (1). Tale conformità è oggetto di sorveglianza per ogni SPIS da parte di un’unica banca centrale dell’Eurosistema designata come autorità competente a tal fine. Nel caso di SPIS che soddisfano i criteri di cui all’articolo 1, paragrafo 3, punto iii), del regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28), la sorveglianza dovrebbe essere esercitata dalla Banca centrale europea (BCE) in qualità di autorità competente designata. Tuttavia, in relazione a tali SPIS, può essere utile che in circostanze specifiche ed eccezionali la conformità sia oggetto di sorveglianza da parte di due banche centrali dell’Eurosistema, ossia una banca centrale nazionale e la BCE, in qualità di autorità competenti designate, al fine di avvalersi della conoscenza dell’ente sorvegliato e del rapporto instaurato in precedenza con quest’ultimo da parte della pertinente banca centrale nazionale, nonché per riconoscere il ruolo della BCE nella sorveglianza di tali SPIS. |
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(2) |
I sistemi di pagamento sono identificati come SIPS se soddisfano criteri di identificazione relativi alla dimensione, alla quota di mercato, all’attività transfrontaliera e alla fornitura di servizi di regolamento ad altre infrastrutture dei mercati finanziari, come precisato nel regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28). Tuttavia, i rapidi sviluppi tecnologici e i mutamenti delle preferenze dei consumatori possono determinare modifiche radicali nelle modalità di esecuzione dei pagamenti. In tale contesto, è importante prendere in considerazione tutti i fattori di importanza sistemica potenzialmente rilevanti e pertanto dovrebbe essere introdotta una metodologia aggiuntiva, flessibile e orientata al futuro per l’individuazione di sistemi di pagamento classificabili come SPIS, al fine di garantire che tali sistemi di pagamento siano soggetti ai più elevati standard di sorveglianza applicabili, stabiliti nel regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28). |
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(3) |
Per assicurare che le garanzie di giusto processo siano rispettate sia prima che dopo l’adozione da parte del Consiglio direttivo di una decisione che identifica un sistema di pagamento come SPIS, è opportuno introdurre nel regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28) procedure relative al giusto processo. Tali procedure comprendono l’invio di una comunicazione scritta da parte della BCE all’avvio del procedimento di identificazione e la comunicazione della motivazione della sua decisione di identificare un sistema di pagamento come SPIS. Il regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28) dovrebbe inoltre precisare il diritto del gestore del sistema di accedere agli atti, il diritto di essere sentito e il diritto di richiedere un riesame interno della decisione che identifica un sistema di pagamento come SPIS. |
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(4) |
L’attività di impresa degli SPIS può variare nel tempo. Al fine di garantire l’integrità del quadro di identificazione dello SPIS, mantenendo al contempo per quanto possibile la continuità ed evitando frequenti riclassificazioni dei sistemi di pagamento, un sistema di pagamento dovrebbe cessare di essere identificato come SPIS se non soddisfa i criteri per l’identificazione come SPIS in due riesami di verifica consecutivi. Tuttavia, mantenere la qualifica di SPIS durante tale periodo può non essere appropriato qualora sia improbabile che il sistema soddisfi i criteri che lo qualificano come SPIS nel successivo esercizio di verifica. Di conseguenza, dovrebbe essere possibile anche una riclassificazione anticipata sulla base di una valutazione caso per caso. |
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(5) |
Pertanto, è opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28), |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Modifiche
Il regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28) è modificato come segue:
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1) |
L’articolo 1 è modificato come segue:
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2) |
L’articolo 2 è modificato come segue:
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3) |
sono inseriti i seguenti articoli da 2 bis a 2 quinquies: «Articolo 2 bis Comunicazione scritta di avvio della procedura per identificare un sistema di pagamento come SPIS La BCE notifica al gestore del sistema di pagamento la sua intenzione di avviare una procedura ai sensi dell’articolo 1 per identificare tale sistema di pagamento come SPIS. L’avviso scritto indica tutti i fatti rilevanti e i fondamenti giuridici relativi alla possibile identificazione del sistema di pagamento in questione come SPIS. Articolo 2 ter Diritto di accesso agli atti durante la procedura per identificare un sistema di pagamento come SPIS Al ricevimento della comunicazione scritta di cui all’articolo 2 bis, il gestore del sistema di pagamento ha il diritto di accedere agli atti, ai documenti o ad altro materiale della BCE che costituiscono la base per l’identificazione di tale sistema di pagamento come SPIS. Tale diritto non si estende alle informazioni considerate riservate in relazione alla BCE, a una banca centrale nazionale o ad altri terzi, comprese altre istituzioni o organi dell’Unione. Articolo 2 quater Diritto ad essere sentiti durante la procedura per identificare un sistema di pagamento come SPIS 1. Nella comunicazione scritta inviata dalla BCE ai sensi dell’articolo 2 bis, al gestore del sistema di pagamento è assegnato un termine fisso entro il quale può esprimere per iscritto eventuali obiezioni, osservazioni e commenti in merito ai fatti e ai fondamenti giuridici avanzati nella comunicazione scritta. Tale termine non può essere inferiore a 30 giorni lavorativi a decorrere dalla ricezione della comunicazione scritta da parte del gestore del sistema di pagamento. 2. La BCE può concedere al gestore del sistema di pagamento, su richiesta di quest’ultimo, l’opportunità di esprimere il proprio parere nel corso di una riunione. Di tale riunione viene redatto un verbale sottoscritto da tutte le parti. Una copia del verbale è fornita a tutte le parti. 3. Fatto salvo il paragrafo 2, la BCE può emanare una decisione che identifica un sistema di pagamento come SPIS senza concedere al gestore del sistema di pagamento la possibilità di esprimere le sue osservazioni, obiezioni o i suoi commenti in merito ai fatti e ai fondamenti giuridici avanzati nella comunicazione scritta inviata dalla BCE, a condizione che ciò sia ritenuto necessario per prevenire danni significativi al sistema finanziario. Articolo 2 quinquies Motivazione della decisione che identifica un sistema di pagamento come SPIS 1. La decisione della BCE che identifica un sistema di pagamento come SPIS è accompagnata dall’indicazione dei motivi di tale decisione. La motivazione espone i fatti rilevanti e i fondamenti giuridici su cui la decisione della BCE è fondata. 2. Fatto salvo l’articolo 2 quater, paragrafo 3, la BCE basa la decisione di cui al paragrafo 1 del presente articolo solo su fatti e fondamenti giuridici sui quali il gestore del sistema di pagamento ha potuto formulare osservazioni.»; |
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4) |
all’articolo 21, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente testo: «2. La BCE adotta una decisione sulle procedure e sulle condizioni per l’esercizio dei poteri di cui al paragrafo 1. La decisione indica chiaramente le modalità di esercizio di tali poteri e gli aspetti procedurali che devono essere rispettati laddove sia la BCE che la banca centrale nazionale siano l’autorità competente ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 5, lettera b), punto ii).»; |
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5) |
all’articolo 22, il paragrafo 6 è sostituito dal seguente testo: «6. La BCE adotta una decisione sulla procedura da seguire ove debbano essere imposte misure correttive. La decisione indica chiaramente le modalità secondo cui tale procedura deve essere rispettata laddove sia la BCE che la banca centrale nazionale siano l’autorità competente ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 5, lettera b), punto ii).»; |
Articolo 2
Disposizione finale
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, conformemente ai trattati.
Fatto a Francoforte sul Meno, il 29 aprile 2021.
Per il Consiglio direttivo della BCE
La presidente della BCE
Christine LAGARDE
(1) Regolamento (CE) n. 795/2014 della Banca centrale europea, del 3 luglio 2014, sugli obblighi di sorveglianza relativi a sistemi di pagamento di importanza sistemica (BCE/2014/28) (GU L 217 del 23.7.2014, pag. 16).
DECISIONI
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5.5.2021 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
L 157/5 |
DECISIONE (UE) 2021/729 DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA
del 29 aprile 2021
che modifica la decisione (UE) 2017/2098 su aspetti procedurali relativi all'imposizione di misure correttive in caso di inosservanza del regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2021/18)
IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 127, paragrafo 2,
visto lo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, in particolare l'articolo 3.1, l'articolo 22 e il primo trattino dell'articolo 34.1,
visto il regolamento (UE) n. 795/2014 della Banca centrale europea, del 3 luglio 2014, sui requisiti di sorveglianza per i sistemi di pagamento di importanza sistemica (BCE/2014/28) (1) e in particolare l’articolo 22, paragrafo 6,
considerando quanto segue:
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(1) |
Il regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28) stabilisce i requisiti di sorveglianza applicabili ai sistemi di pagamento di importanza sistemica (SPIS). I gestori di SPIS stabiliti negli Stati membri dell’area dell’euro devo garantire che lo SPIS che gestiscono soddisfi tali requisiti. Le autorità competenti designate per la sorveglianza degli SPIS devono disporre di risorse e poteri di sorveglianza sufficienti. Ciò include la possibilità per l'autorità competente di imporre misure correttive per porre rimedio o evitare il ripetersi dell’inosservanza dei requisiti di sorveglianza, come previsto all'articolo 22 del regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28). La decisione (UE) 2017/2098 della Banca centrale europea (BCE/2017/33) (2) è stata adottata ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28) e precisa norme e procedure dettagliate per l'imposizione di misure correttive ai gestori di SPIS. |
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(2) |
Il regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28) è stato di recente modificato per rispecchiare il fatto che in circostanze specifiche ed eccezionali può essere utile che l’osservanza dei requisiti imposti da tale regolamento da parte degli SPIS che soddisfano i criteri di cui all’articolo 1, paragrafo 3, punto iii), di tale regolamento, sia oggetto della sorveglianza da parte di due banche centrali dell’Eurosistema, ossia una banca centrale nazionale e la BCE, in qualità di autorità competenti designate, al fine di avvalersi della conoscenza dell’ente sorvegliato e del rapporto instaurato in precedenza con quest’ultimo da parte della pertinente banca centrale nazionale, nonché per riconoscere il ruolo della BCE nella sorveglianza di tali SPIS. |
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(3) |
La decisione (UE) 2017/2098 (BCE/2017/33) dovrebbe essere pertanto modificata per chiarire la procedura di imposizione di misure correttive nel caso in cui due banche centrali dell’Eurosistema siano designate come autorità competenti relativamente a uno SPIS che soddisfa i criteri di cui all'articolo 1, paragrafo 3, punto iii), del regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28). |
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(4) |
Pertanto, è opportuno modificare di conseguenza la decisione (UE) 2017/2098 (BCE/2017/33), |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Modifiche
La decisione (UE) 2017/2098 (BCE/2017/33) è modificata come segue:
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1. |
L’articolo 2 è modificato come segue:
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2. |
all'articolo 6 è inserito il seguente paragrafo 4: «4. Laddove sia la BCE che una BCN siano designate come autorità competenti ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28), la decisione di imporre misure correttive è approvata, a seconda dei casi, dall'organo decisionale della BCE o della BCN che, in qualità di autorità competente designata, ha avviato la specifica procedura per imporre una misura correttiva o, se la procedura è stata avviata congiuntamente da entrambe le autorità competenti, dagli organi decisionali di ciascuna di esse. La decisione specifica il termine entro il quale il gestore dello SPIS interessato deve attuare le misure correttive.». |
Articolo 2
Disposizione finale
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Francoforte sul Meno, il 29 aprile 2021
Per il Consiglio direttivo della BCE
La presidente della BCE
Christine LAGARDE
(1) GU L 217 del 23.7.2014, pag. 16.
(2) Decisione (UE) 2017/2098 della Banca centrale europea, del 3 novembre 2017, su aspetti procedurali relativi all'imposizione di misure correttive in caso di inosservanza del regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2017/33) (GU L 299 del 16.11.2017, pag. 34).
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5.5.2021 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
L 157/7 |
DECISIONE (UE) 2021/730 DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA
del 29 aprile 2021
che modifica la decisione (UE) 2019/1349 relativa alla procedura e alle condizioni per l'esercizio da parte di un'autorità competente di determinati poteri in materia di sorveglianza dei sistemi di pagamento di importanza sistemica (BCE/2021/19)
IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 127, paragrafo 2,
visto lo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, in particolare l'articolo 3.1, l'articolo 22 e il primo trattino dell'articolo 34.1,
visto il regolamento (UE) n. 795/2014 della Banca centrale europea, del 3 luglio 2014, sui requisiti di sorveglianza per i sistemi di pagamento di importanza sistemica (BCE/2014/28) (1) e in particolare l’articolo 21, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
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(1) |
Il regolamento (UE) n. 795/2014 (ECB/2014/28) stabilisce i requisiti di sorveglianza applicabili ai sistemi di pagamento di importanza sistemica (SPIS). I gestori di SPIS stabiliti negli Stati membri dell’area dell’euro devono garantire che lo SPIS che gestiscono soddisfi tali requisiti. Le autorità competenti designate per sorvegliare gli SPIS devono disporre di risorse e poteri di sorveglianza sufficienti. Alcuni di tali poteri sono elencati all'articolo 21 del regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28), in base al quale la Banca centrale europea (BCE) ha adottato la decisione (UE) 2019/1349 della Banca centrale europea (BCE/2019/25) (2) che precisa più dettagliatamente la procedura e le condizioni per l'esercizio di tali poteri di sorveglianza da parte delle autorità competenti. |
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(2) |
Il regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28) è stato di recente modificato per rispecchiare il fatto che in circostanze specifiche ed eccezionali può essere utile che la conformità ai requisiti di tale regolamento da parte degli SPIS che soddisfano i criteri di cui all’articolo 1, paragrafo 3, punto iii), di tale regolamento sia oggetto di sorveglianza da parte di due banche centrali dell’Eurosistema (ad esempio una banca centrale nazionale e la BCE), in qualità di autorità competenti designate, al fine di avvalersi della conoscenza dell’ente sorvegliato e del rapporto instaurato in precedenza con quest’ultimo da parte della pertinente banca centrale nazionale, nonché per riconoscere il ruolo della BCE nella sorveglianza di tali SPIS. |
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(3) |
La decisione (UE) 2019/1349 (BCE/2019/25) dovrebbe essere pertanto modificata per chiarire le modalità di esercizio dei relativi poteri di sorveglianza e le modalità secondo le quali devono essere osservati gli aspetti procedurali nel caso in cui due banche centrali dell’Eurosistema siano designate come autorità competenti relativamente a uno SPIS che soddisfa i criteri di cui all'articolo 1, paragrafo 3, punto iii), del regolamento (UE) n. 795/2014 (BCE/2014/28). |
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(4) |
Pertanto, è opportuno modificare di conseguenza la decisione (UE) 2019/1349 (BCE/2019/25), |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Modifiche
La decisione (UE) 2019/1349 (BCE/2019/25) è modificata come segue:
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1. |
L’articolo 2 è modificato come segue:
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Articolo 2
Disposizione finale
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Francoforte sul Meno, il 29 aprile 2021
Per il Consiglio direttivo della BCE
La presidente della BCE
Christine LAGARDE
(1) GU L 217 del 23.7.2014, pag. 16.
(2) Decisione (UE) 2019/1349 della Banca centrale europea, del 26 luglio 2019, relativa alla procedura e alle condizioni per l'esercizio da parte di un'autorità competente di determinati poteri in materia di sorveglianza dei sistemi di pagamento di importanza sistemica (BCE/2019/25) (GU L 214, del 16.8.2019, pag.16)