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ISSN 1725-258X |
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Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374 |
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Edizione in lingua italiana |
Legislazione |
47° anno |
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Sommario |
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I Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità |
pagina |
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Direttiva 2004/115/CE della Commissione, del 15 dicembre 2004, che modifica la direttiva 90/642/CEE del Consiglio per quanto riguarda le quantità massime di residui di alcuni antiparassitari ( 1 ) |
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II Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità |
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Consiglio |
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Commissione |
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(1) Testo rilevante ai fini del SEE |
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IT |
Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata. I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco. |
I Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità
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22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/1 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2200/2004 DEL CONSIGLIO
del 13 dicembre 2004
che modifica i regolamenti (CEE) n. 3030/93 e (CE) n. 3285/94 del Consiglio relativamente al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
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(1) |
La Comunità è parte contraente dell’accordo dell’OMC sui tessili e sull’abbigliamento (ATA) in base al quale lo stesso e tutte le restrizioni ivi disposte sono abrogati il 1o gennaio 2005, conformemente al calendario di integrazione contenuto nell’articolo 9 dell’accordo. |
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(2) |
Per monitorare efficacemente le tendenze di importazione di prodotti liberalizzati è istituito un sistema di sorveglianza ex post a livello doganale. |
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(3) |
Oltre tale data possono essere mantenute in vigore disposizioni speciali, in forza di quanto disposto dal protocollo di adesione della Cina all’OMC. Considerato quanto sopra esposto e al fine di raccogliere per tempo le informazioni necessarie all’effettuazione di un controllo efficace su talune importazioni è opportuno introdurre una vigilanza preventiva delle importazioni di origine cinese da attuarsi tramite un sistema di licenze di importazione automatiche applicabile fino al 31 dicembre 2005, anche se questa condizione può essere abrogata prima non appena sarà pienamente operativo il sistema di sorveglianza ex post a livello doganale da istituire. |
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(4) |
Secondo l’ATA i paesi importatori non sono tenuti ad accettare spedizioni che eccedano le restrizioni notificate. Ai sensi della normativa comunitaria è perciò la data di spedizione a determinare l’imputazione al relativo contingente. Di conseguenza, le merci che giungono a destinazione nel 2005, benché spedite nel 2004, devono essere imputate, per un periodo transitorio nel 2005, al contingente del 2004 e sono perciò sottoposte al sistema del duplice controllo. |
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(5) |
È nell’interesse degli operatori economici comunitari rendere gli scambi certi e prevedibili ed è pertanto opportuno fissare un termine ultimo decorso il quale non si procederà più all’imputazione ai contingenti del 2004 delle merci che giungono a destinazione nel 2005. Tale termine ultimo dovrebbe essere fissato al 31 marzo 2005. |
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(6) |
Per ottemperare alle disposizioni ATA relative all’abrogazione delle restrizioni quantitative nei confronti dei membri dell’OMC, dal 2005 l’allegato II del regolamento (CEE) n. 3030/93 (1) dovrebbe applicarsi solo agli Stati che non sono membri dell’OMC con i quali la Comunità ha concluso accordi bilaterali in materia di prodotti tessili. |
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(7) |
L’elenco dei prodotti tessili e dell’abbigliamento sottoposti alle regole e alle discipline del GATT che figura nell’allegato II del regolamento (CE) n. 3285/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994 relativo al regime comune applicabile alle importazioni e che abroga il regolamento (CE) n. 518/94 (2), dovrebbe essere modificato per inserirvi, dal 1o gennaio 2005, i prodotti da integrare nel GATT. |
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(8) |
È auspicabile che il presente regolamento entri in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione per consentire agli operatori di beneficiarne quanto prima, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3030/93 è così modificato:
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1) |
l'articolo 1 è modificato come segue:
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2) |
l'articolo 2 è così modificato:
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3) |
all'articolo 3, i paragrafi 3 e 4 sono abrogati; |
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4) |
l'articolo 7 è sostituito dal seguente: «Articolo 7 Disposizioni di flessibilità I paesi fornitori, previa notifica alla Commissione, possono effettuare trasferimenti tra i limiti quantitativi di cui agli allegati V e V bis nella misura e alle condizioni di cui agli allegati VIII e VIII bis.»; |
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5) |
l'articolo 9 è abrogato; |
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6) |
l'articolo 10 è così modificato:
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7) |
nell’articolo 10 bis è inserito il paragrafo seguente: «2 bis. Le importazioni di prodotti tessili e dell’abbigliamento compresi nell’allegato I originari della Cina ed elencati nella tabella B dell’allegato III sono soggette ad un sistema di previa sorveglianza unica ai sensi dell'articolo 13 e della parte IV dell’allegato III. Il requisito per il rilascio di un documento di sorveglianza non si applica ai prodotti tessili e dell'abbigliamento per i quali sia stata rilasciata un'autorizzazione di importazione a norma dell'articolo 2, paragrafo 5. Tale sistema di previa sorveglianza sarà abolito non appena sarà pienamente operativo il sistema di sorveglianza ex post a livello doganale istituito dall'articolo 13. Le decisioni per porre fine al sistema di previa sorveglianza e per modificare la tabella B dell'allegato III sono adottate ai sensi dell'articolo 17.»; |
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8) |
l'articolo 11 è abrogato; |
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9) |
all'articolo 13, il paragrafo 1 è modificato come segue: «1. Qualora, ai sensi delle pertinenti disposizioni di un accordo, di un protocollo o altra intesa fra la Comunità e un paese terzo o per monitorare le tendenze delle importazioni di prodotti originari di un paese terzo, sia stato istituito un sistema di sorveglianza ex ante o ex post su una categoria di prodotti di cui all'allegato I che non è soggetta ai limiti quantitativi di cui all'allegato V, le procedure e le formalità concernenti la sorveglianza unica e doppia, il perfezionamento economico passivo, la classificazione e la certificazione dell'origine sono quelle stabilite negli allegati III e IV.»; |
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10) |
all'articolo 13, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente: «3. La decisione di imporre il sistema di sorveglianza su categorie di prodotti o su paesi fornitori non elencati nelle tabelle dell'allegato III è adottata, se applicabile, ai sensi delle pertinenti disposizioni in materia di consultazioni previste nell'accordo, nel protocollo o altre intese con il paese terzo in questione. La Commissione decide dell'introduzione di un sistema di sorveglianza ex ante o ex post. Le decisioni di imporre il sistema di controllo ex ante e altre misure necessarie per attuare tale sistema sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 17.»; |
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11) |
l'articolo 14 è abrogato; |
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12) |
l'articolo 15, paragrafo 1 è sostituito dal seguente: «1. Quando, a seguito di indagini svolte secondo le procedure di cui all'allegato IV, la Commissione constata che le informazioni di cui dispone provano che alcuni prodotti originari di un paese fornitore di cui all'allegato V e soggetti ai limiti quantitativi di cui all'articolo 2 oppure introdotti in forza degli articoli 10 o 10 bis sono stati trasbordati, deviati o importati in altro modo nella Comunità, eludendo le disposizioni riguardanti i limiti quantitativi e che occorre procedere ai necessari adeguamenti, essa chiede l'apertura di consultazioni secondo la procedura di cui all'articolo 17, al fine di pervenire ad un accordo su un adeguamento equivalente ai corrispondenti limiti quantitativi.»; |
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13) |
all’articolo 16 il paragrafo 2 è abrogato; |
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14) |
l'articolo 20 è sostituito dal seguente: «Articolo 20 Il presente regolamento fa salve le disposizioni degli accordi, protocolli o intese bilaterali conclusi tra la Comunità ed i paesi terzi elencati nell'allegato II.»; |
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15) |
è inserito il seguente articolo: «Articolo 21 bis I riferimenti agli allegati V, VII e VIII si applicano, mutatis mutandis, agli allegati V bis, VII bis e VIII bis.»; |
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16) |
gli allegati I, II, III, V, VII, VIII, IX e X sono modificati e i nuovi allegati V bis, VII bis e VIII bis sono aggiunti come indicato nell'allegato del presente regolamento. |
Articolo 2
Il regolamento (CE) n. 3285/94 è così modificato:
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1) |
all'articolo 1, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente: «1. Il presente regolamento si applica alle importazioni di prodotti originari di paesi terzi, ad eccezione:
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2) |
l'allegato II è abrogato. |
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2005, ad eccezione delle seguenti disposizioni dell'allegato, che si applicano a decorrere dal 1o aprile 2005:
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punto 1, le lettere a), e) e h) del punto 3, lettere b) e c) del punto 4, punto 6 e lettere a) e b) del punto 9. |
La lettera l) del punto 3 dell'allegato non si applica oltre il 31 dicembre 2005.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 13 dicembre 2004.
Per il Consiglio
Il presidente
B. R. BOT
(1) GU L 275 dell'8.11.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1627/2004 (GU L 295 del 18.9.2004, pag. 1).
(2) GU L 349 del 31.12.1994, pag. 53. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2474/2000 (GU L 286 dell'11.11.2000, pag. 1).
ALLEGATO
MODIFICHE DI TALUNI ALLEGATI DEL REGOLAMENTO (CEE) N. 3030/93
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1) |
all’allegato I, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
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2) |
l'allegato II è sostituito dal seguente: «ALLEGATO II Paesi esportatori di cui all'articolo 1
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3) |
l'allegato III è così modificato:
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4) |
l'allegato V è modificato come segue:
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5) |
è inserito il seguente allegato V bis: «ALLEGATO V bis LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI di cui all'articolo 2, paragrafo 5
Appendice A dell'allegato V bis
Appendice B dell'allegato V bis
Appendice C dell'allegato V bis LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI
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6) |
l'allegato VI è così modificato:
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7) |
la tabella dell’allegato VII è sostituita dalla seguente: «TABELLA LIMITI QUANTITATIVI COMUNITARI PER LE MERCI REIMPORTATE IN REGIME TPP applicabili nel 2005
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8) |
è inserito l'allegato VII bis seguente: «ALLEGATO VII bis TABELLA Limiti quantitativi comunitari per le merci reimportate in regime tpp di cui all'articolo 2, paragrafo 5
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9) |
l'allegato VIII è modificato come segue:
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10) |
è inserito l'allegato seguente: «Allegato VIII bis Disposizioni di flessibilità di cui all'articolo 7
Disposizioni di flessibilità per le restrizioni quantitative di cui all'appendice C dell'allegato V bis
Appendice dell'allegato VIII bis Disposizioni di flessibilità Hong Kong
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11) |
l'allegato IX è sostituito dal seguente: «ALLEGATO IX
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12) |
l'allegato X è abrogato. |
(1) Vedi appendice A.
(2) Vedi appendice A.
(3) Vedi appendice B.
(4) Vedi appendice C.
(*1) Si può trasferire verso e dalla categoria 3 fino al 40 % della categoria verso cui è effettuato il trasferimento.
(5) Le categorie precedute dalla dicitura “ex” comprendono prodotti diversi da quelli di lana o di peli fini di cotone o di fibre tessili sintetiche o artificiali.
(6) Per queste categorie, la Cina si impegna a riservare, in via prioritaria, il 23 % dei limiti quantitativi in questione agli utilizzatori appartenenti all'industria tessile comunitaria per 90 giorni a decorrere dal 1o gennaio di ogni anno;
(7) Tranne la categoria 1:2005: %
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22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/29 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2201/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 3223/94 della Commissione, del 21 dicembre 1994, recante modalità di applicazione del regime di importazione degli ortofrutticoli (1), in particolare l'articolo 4, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
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(1) |
Il regolamento (CE) n. 3223/94 prevede, in applicazione dei risultati dei negoziati commerciali multilaterali nel quadro dell'Uruguay Round, i criteri in base ai quali la Commissione fissa i valori forfettari all'importazione dai paesi terzi, per i prodotti e per i periodi precisati nell'allegato. |
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(2) |
In applicazione di tali criteri, i valori forfettari all'importazione devono essere fissati ai livelli figuranti nell'allegato del presente regolamento, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
I valori forfettari all'importazione di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3223/94 sono fissati nella tabella riportata nell'allegato.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 22 dicembre 2004.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
J. M. SILVA RODRÍGUEZ
Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale
(1) GU L 337 del 24.12.1994, pag. 66. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1947/2002 (GU L 299 dell'1.11.2002, pag. 17).
ALLEGATO
al regolamento della Commissione, del 21 dicembre 2004, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli
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(EUR/100 kg) |
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Codice NC |
Codice paesi terzi (1) |
Valore forfettario all'importazione |
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0702 00 00 |
052 |
93,5 |
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204 |
84,1 |
|
|
999 |
88,8 |
|
|
0707 00 05 |
052 |
118,1 |
|
999 |
118,1 |
|
|
0709 90 70 |
052 |
103,0 |
|
204 |
73,9 |
|
|
999 |
88,5 |
|
|
0805 10 10 , 0805 10 30 , 0805 10 50 |
052 |
44,2 |
|
204 |
47,4 |
|
|
220 |
45,0 |
|
|
388 |
50,7 |
|
|
999 |
46,8 |
|
|
0805 20 10 |
204 |
62,2 |
|
999 |
62,2 |
|
|
0805 20 30 , 0805 20 50 , 0805 20 70 , 0805 20 90 |
052 |
71,8 |
|
204 |
46,7 |
|
|
624 |
96,2 |
|
|
999 |
71,6 |
|
|
0805 50 10 |
052 |
43,2 |
|
528 |
38,5 |
|
|
999 |
40,9 |
|
|
0808 10 20 , 0808 10 50 , 0808 10 90 |
388 |
150,2 |
|
400 |
75,6 |
|
|
404 |
102,8 |
|
|
720 |
62,5 |
|
|
999 |
97,8 |
|
|
0808 20 50 |
400 |
104,2 |
|
528 |
47,6 |
|
|
720 |
55,0 |
|
|
999 |
68,9 |
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(1) Nomenclatura dei paesi stabilita dal regolamento (CE) n. 2081/2003 della Commissione (GU L 313 del 28.11.2003, pag. 11). Il codice « 999 » rappresenta le «altre origini».
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22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/31 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2202/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
recante apertura, per il 2005, di contingenti tariffari comunitari di ovini, caprini, carni ovine e carni caprine
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2529/2001 del Consiglio, del 19 dicembre 2001, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine (1), in particolare l’articolo 16, paragrafo 1,
considerando quando segue:
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(1) |
È opportuno disporre l’apertura di contingenti tariffari comunitari di carni ovine e caprine per il 2005. I dazi e i quantitativi di cui al regolamento (CE) n. 2529/2001 devono essere fissati in conformità dei rispettivi accordi internazionali in vigore nel 2005. |
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(2) |
Il regolamento (CE) n. 312/2003 del Consiglio, del 18 febbraio 2003, recante attuazione, per la Comunità, delle disposizioni tariffarie dell’accordo che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall’altra (2), ha previsto l’apertura di un contingente tariffario bilaterale supplementare di 2 000 tonnellate, che aumenterà ogni anno del 10 % del quantitativo iniziale, per il codice prodotto 0204 , a decorrere dal 1o febbraio 2003. Tale contingente è stato sommato al contingente GATT/OMC di cui dispone il Cile ed è necessario continuare a gestire entrambi i contingenti con le stesse modalità nel corso del 2005. Inoltre, nell’assegnazione del suddetto contingente per il 2004 a titolo del regolamento (CE) n. 2233/2003 della Commissione, del 23 dicembre 2003, recante apertura, per il 2004, di contingenti tariffari comunitari di ovini, caprini, carni ovine e carni caprine (3) è stato commesso un errore di calcolo per cui è stato assegnato un quantitativo di 5 183 tonnellate anziché di 5 200 tonnellate. È pertanto opportuno aggiungere le restanti 17 tonnellate al quantitativo disponibile per il 2005. |
|
(3) |
Il regolamento (CE) n. 1329/2003 del Consiglio, del 21 luglio 2003, che modifica il regolamento (CE) n. 992/95 relativo ai contingenti tariffari comunitari per determinati prodotti agricoli e della pesca originari della Norvegia (4), prevede concessioni commerciali bilaterali supplementari relative a taluni prodotti agricoli. |
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(4) |
Nel quadro dell’accordo di Cotonou, sono stati concessi alcuni contingenti tariffari per i prodotti a base di carni ovine e caprine agli Stati ACP (5). |
|
(5) |
Alcuni contingenti tariffari sono stabiliti per il periodo che va dal 1° luglio dell’anno n al 30 giugno dell’anno n+1. Poiché le importazioni a norma del presente regolamento sono gestite sulla base di un anno civile, i quantitativi che devono essere fissati per il 2005 corrispondono alla somma di metà del quantitativo relativo al periodo dal 1° luglio 2004 al 30 giugno 2005 e di metà del quantitativo relativo al periodo dal 1° luglio 2005 al 30 giugno 2006. |
|
(6) |
Per garantire l’adeguato funzionamento dei contingenti tariffari comunitari, occorre stabilire un equivalente peso carcassa. Inoltre, poiché alcuni contingenti tariffari consentono di scegliere tra l’importazione di animali vivi o di carni, è necessario fissare un fattore di conversione. |
|
(7) |
L’esperienza maturata nel 2004 con la gestione dei contingenti tariffari comunitari secondo il principio «primo arrivato, primo servito» nel settore delle carni ovine e caprine è stata positiva. Di conseguenza, i contingenti relativi a tali prodotti devono essere gestiti conformemente all’articolo 16, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 2529/2001, in deroga al regolamento (CE) n. 1439/95, del 26 giugno 1995, recante modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 3013/89 in ordine all’importazione ed esportazione di prodotti del settore delle carni ovine e caprine (6). Tale gestione deve essere conforme agli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario (7). |
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(8) |
Per evitare discriminazioni tra i paesi esportatori e poiché negli ultimi due anni i contingenti tariffari equivalenti non sono stati esauriti rapidamente, i contingenti tariffari cui si riferisce il presente regolamento devono essere inizialmente considerati come non critici ai sensi dell’articolo 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93, quando sono gestiti secondo il principio «primo arrivato, primo servito». Pertanto le autorità doganali devono essere autorizzate a rinunciare a richiedere la costituzione della cauzione per le merci inizialmente importate nell’ambito dei suddetti contingenti, conformemente agli articoli 308 quater, paragrafo 1, e 248, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 2454/93. Date le particolarità del passaggio da un sistema di gestione a un altro, non si applica l’articolo 308 quater, paragrafi 2 e 3, del suddetto regolamento. |
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(9) |
È necessario specificare il tipo di prova che deve presentare l’operatore interessato per attestare l’origine dei prodotti e poter beneficiare dei contingenti tariffari gestiti secondo il principio «primo arrivato, primo servito». |
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(10) |
Al momento in cui i prodotti a base di carni ovine sono presentati dall’operatore alle autorità doganali per l’importazione, è difficile per queste ultime stabilire se provengono da ovini di specie domestiche o da altri ovini, distinzione che determina l’applicazione di aliquote diverse del dazio. È pertanto opportuno prevedere che la prova dell’origine contenga una precisazione al riguardo. |
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(11) |
A norma del capo II della direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (8), e della direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (9), possono essere autorizzate soltanto le importazioni di prodotti che soddisfano i requisiti relativi ai controlli, alle regole e alle procedure applicabili alla catena alimentare in vigore nella Comunità. |
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(12) |
Tenuto conto della data di applicazione e del tempo necessario per la traduzione, il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. |
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(13) |
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per gli ovini e i caprini, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento dispone l’apertura di contingenti tariffari comunitari di ovini, caprini, carni ovine e carni caprine relativamente al periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2005.
Articolo 2
I dazi all’importazione nella Comunità di ovini, caprini, carni ovine e carni caprine dei codici NC 0104 10 30 , 0104 10 80 , 0104 20 90 , 0210 99 21 , 0210 99 29 e 0204 originari dei paesi indicati nell’allegato sono sospesi o ridotti conformemente al presente regolamento.
Articolo 3
1. I quantitativi, espressi in equivalente peso carcassa, per le importazioni di carni del codice NC 0204 e di animali vivi dei codici NC 0104 10 30 , 0104 10 80 e 0104 20 90 , nonché i dazi applicabili, sono indicati nell’allegato.
2. Per calcolare i quantitativi di «equivalente peso carcassa» di cui al paragrafo 1, il peso netto dei prodotti ovini e caprini è moltiplicato per i seguenti coefficienti:
|
a) |
animali vivi: 0,47 |
|
b) |
carni di agnello o di capretto disossate: 1,67 |
|
c) |
carni di montone, di pecora e di capra (escluso il capretto) disossate e loro combinazioni: 1,81 |
|
d) |
prodotti non disossati: 1,00. |
3. Per «capretto» si intende un animale della specie caprina fino a un anno di età.
Articolo 4
In deroga a quanto disposto al titolo II, parti A e B, del regolamento (CE) n. 1439/95, per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2005 i contingenti tariffari fissati nell’allegato del presente regolamento per i paesi appartenenti ai gruppi di paesi n. 1, 2, 3, 4 e 5 devono essere gestiti secondo il principio «primo arrivato, primo servito», conformemente agli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2454/93. Non si applica l’articolo 308 quater, paragrafi 2 e 3, del suddetto regolamento. Non sono richiesti titoli d’importazione.
Articolo 5
1. Per beneficiare dei contingenti tariffari fissati nell’allegato e gestiti conformemente all’articolo 4, deve essere presentata alle autorità doganali comunitarie una prova di origine valida, rilasciata dalle autorità competenti del paese terzo, accompagnata da una dichiarazione doganale di immissione in libera pratica delle merci in questione. L’origine dei prodotti soggetti ai contingenti tariffari diversi da quelli che risultano da accordi tariffari preferenziali è determinata conformemente alle disposizioni in vigore nella Comunità.
2. La prova di origine di cui al paragrafo 1 è la seguente:
|
a) |
nel caso dei contingenti tariffari che fanno parte di un accordo tariffario preferenziale, la prova di origine è quella specificata in detto accordo; |
|
b) |
nel caso di altri contingenti tariffari, si tratta di una prova stabilita conformemente all’articolo 47 del regolamento (CEE) n. 2454/93 e, in aggiunta agli elementi specificati in detto articolo, dei dati seguenti:
|
|
c) |
nel caso dei paesi i cui contingenti rientrano nei casi indicati alle lettere a) e b) e sono raggruppati, la prova è quella indicata alla lettera a). |
Se la prova di origine di cui alla lettera b) viene presentata come documento giustificativo per una sola dichiarazione d’immissione in libera pratica, essa può contenere diversi numeri d’ordine. In tutti gli altri casi essa deve contenere un solo numero d’ordine.
3. Per beneficiare del contingente tariffario fissato nell’allegato per il gruppo di paesi n. 4, per i prodotti dei codici NC ex 0204 , ex 0210 99 21 e ex 0210 99 29 la prova di origine reca, nella casella riguardante la designazione dei prodotti, una delle seguenti indicazioni:
|
a) |
«prodotto/i a base di carni di ovini della specie ovina domestica»; |
|
b) |
«prodotto/i a base di carni di specie diverse dalla specie ovina domestica»; |
Tali indicazioni devono corrispondere alle indicazioni che figurano nel certificato veterinario che accompagna tali prodotti.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2005.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
Mariann FISCHER BOEL
Membro della Commissione
(1) GU L 341 del 22.12.2001, pag. 3. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1782/2003 (GU L 270 del 21.10.2003, pag. 1).
(2) GU L 46 del 20.2.2003, pag. 1.
(3) GU L 339 del 24.12.2003, pag. 22. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 365/2004 (GU L 63 del 28.2.2004, pag. 30).
(4) GU L 187 del 26.7.2003, pag. 1.
(5) GU L 317 del 15.12.2000, pag. 3.
(6) GU L 143 del 27.6.1995, pag. 7. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 272/2001 (GU L 41 del 10.2.2001, pag. 3).
(7) GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2286/2003 (GU L 343 del 31.12.2003, pag. 1).
(8) GU L 18 del 23.1.2003, pag. 11.
(9) GU L 24 del 30.1.1998, pag. 9. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 165 del 30.4.2004, pag. 1).
ALLEGATO
CARNI OVINE E CAPRINE [in tonnellate (t) di equivalente peso carcassa]
CONTINGENTI TARIFFARI COMUNITARI PER IL 2005
|
Gruppo di paesi n. |
Codici NC |
Dazio ad valorem % |
Dazio specifico EUR/100 Kg |
Numero d’ordine in base al principio «primo arrivato, primo servito» |
Origine |
Volume annuale (in tonnellate di equivalente peso carcassa) |
|||
|
Animali vivi (Coefficiente = 0,47) |
Carne di agnello disossata (1) (Coefficiente = 1,67) |
Carne di montone e di pecora disossata (2) (Coefficiente = 1,81) |
Carne non disossata e carcasse (Coefficiente = 1,00) |
||||||
|
1 |
0204 |
Zero |
Zero |
— |
09.2101 |
09.2102 |
09.2011 |
Argentina |
23 000 |
|
— |
09.2105 |
09.2106 |
09.2012 |
Australia |
18 650 |
||||
|
— |
09.2109 |
09.2110 |
09.2013 |
Nuova Zelanda |
226 700 |
||||
|
— |
09.2111 |
09.2112 |
09.2014 |
Uruguay |
5 800 |
||||
|
— |
09.2115 |
09.2116 |
09.1922 |
Cile |
5 417 |
||||
|
— |
09.2119 |
09.2120 |
09.0790 |
Islanda |
1 350 |
||||
|
2 |
0204 |
Zero |
Zero |
— |
09.2121 |
09.2122 |
09.0781 |
Norvegia |
300 |
|
3 |
0204 |
Zero |
Zero |
— |
09.2125 |
09.2126 |
09.0693 |
Groenlandia |
100 |
|
— |
09.2129 |
09.2130 |
09.0690 |
Isole Færøer |
20 |
||||
|
— |
09.2131 |
09.2132 |
09.0227 |
Turchia |
200 |
||||
|
4 |
0104 10 30 , 0104 10 80 e 0104 20 90 Per le specie «diverse dalla specie ovina domestica» soltanto: ex 0204 , ex 0210 99 21 e ex 0210 99 29 |
Zero |
Zero |
09.2141 |
09.2145 |
09.2149 |
09.1622 |
Stati ACP |
100 |
|
Per la specie «ovina domestica» soltanto: ex 0204 , ex 0210 99 21 e ex 0210 99 29 |
Zero |
Riduzione del 65 % dei dazi specifici |
— |
09.2161 |
09.2165 |
09.1626 |
Stati ACP |
500 |
|
|
5 (3) |
0204 |
Zero |
Zero |
— |
09.2171 |
09.2175 |
09.2015 |
Altre |
200 |
|
0104 10 30 0104 10 80 0104 20 90 |
10 % |
Zero |
09.2181 |
— |
— |
09.2019 |
Altre |
49 |
|
(1) E di capretto.
(2) E di capra, escluso il capretto.
(3) Per «Altre» si intendono tutte le origini, compresi gli Stati ACP ed esclusi gli altri paesi menzionati nella presente tabella.
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/36 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2203/2004 DELLA COMMISSIONE,
del 21 dicembre 2004
recante modifica del regolamento (CEE) n. 1859/82, relativo alla scelta delle aziende contabili ai fini della constatazione dei redditi nelle aziende agricole
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento n. 79/65/CEE del Consiglio, del 15 giugno 1965, relativo all’istituzione di una rete d’informazione contabile agricola sui redditi e sull’economia delle aziende agricole nella CEE (1) in particolare l’articolo 4, paragrafo 4, e l’articolo 6, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
|
(1) |
Il regolamento (CEE) n. 1859/82 (2) fissa il numero di aziende contabili per circoscrizione. Il numero di aziende contabili da selezionare per circoscrizione può essere superiore o inferiore al numero fissato nel limite del 20 % di questo numero, senza che tale scarto possa comportare una diminuzione del numero totale di aziende contabili per Stato membro. |
|
(2) |
Per agevolare la gestione finanziaria di tale misura, nel regolamento (CEE) n. 1915/83 della Commissione, del 13 luglio 1983, relativo a talune modalità di applicazione per la tenuta delle contabilità ai fini della constatazione dei redditi delle aziende agricole (3), è inserito un limite per Stato membro del numero di schede aziendali debitamente compilate ammissibili al finanziamento comunitario. Per motivi di chiarezza e di coerenza, è opportuno che il regolamento (CEE) n. 1859/82 tenga conto di tale modifica. È opportuno continuare a consentire una certa flessibilità riguardo al numero di aziende contabili per circoscrizione, a condizione che sia rispettato il numero totale di aziende contabili dello Stato membro di cui trattasi. |
|
(3) |
Tenuto conto del limite per Stato membro del numero totale di schede contabili debitamente compilate ammissibili al finanziamento comunitario, occorre adeguare il numero di aziende contabili stabilito nell’allegato I per il Belgio, la Danimarca, la Germania, la Francia e il Lussemburgo al fine di mantenere le attuali dimensioni del campione. |
|
(4) |
Occorre adeguare il numero delle aziende contabili per circoscrizione in Svezia, in considerazione delle modifiche apportate ai confini tra le circoscrizioni. |
|
(5) |
È pertanto necessario modificare di conseguenza il regolamento (CEE) n. 1859/82. |
|
(6) |
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato comunitario per la rete di informazione contabile agricola, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1859/82 è così modificato:
|
1) |
Il testo dell’articolo 3 è sostituito dal seguente: «Articolo 3 Il numero delle aziende contabili per Stato membro e per circoscrizione è fissato nell’allegato I. Il numero di aziende contabili da selezionare per circoscrizione può essere superiore o inferiore al numero che figura nell’allegato I nel limite del 20 % di questo numero, a condizione che sia rispettato il numero totale di aziende contabili dello Stato membro di cui trattasi.» |
|
2) |
L’allegato I è modificato in conformità con l’allegato del presente regolamento. |
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica per l’esercizio contabile 2005.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
Mariann FISCHER BOEL
Membro della Commissione
(1) GU 109 del 23.6.1965, pag. 1859/65. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 660/2004 della Commissione (GU L 104 dell’8.4.2004, pag. 97).
(2) GU L 205 del 13.7.1982, pag. 40. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 730/2004 (GU L 113 del 20.4.2004, pag. 8).
(3) GU L 190 del 14.7.1983, pag. 25. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1388/2004 (GU L 255 del 31.7.2004, pag. 5).
ALLEGATO
L’allegato I del regolamento (CEE) n. 1859/82 è modificato come segue:
|
a) |
La parte relativa al Belgio è sostituita dalla seguente:
|
|||||||||||||||
|
b) |
La parte relativa alla Danimarca è sostituita dalla seguente:
|
|
c) |
La parte relativa alla Germania è sostituita dalla seguente:
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
d) |
La parte relativa alla Francia è sostituita dalla seguente:
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
e) |
La parte relativa al Lussemburgo è sostituita dalla seguente:
|
|
f) |
La parte relativa alla Svezia è sostituita dalla seguente:
|
|||||||||||||||
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/40 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2204/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
recante modifica del regolamento (CEE) n. 1915/83 relativo a talune modalità di applicazione per la tenuta delle contabilità ai fini della constatazione dei redditi delle aziende agricole
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento n. 79/65/CEE del Consiglio, del 15 giugno 1965, relativo all'istituzione di una rete d'informazione contabile agricola sui redditi e sull'economia delle aziende agricole nella CEE (1), in particolare l'articolo 6, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
|
(1) |
Ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1915/83 (2), la Commissione versa allo Stato membro una retribuzione forfettaria per ogni scheda aziendale debitamente compilata, trasmessale entro i termini indicati all’articolo 3 del medesimo regolamento. Per fini di chiarezza è opportuno inserire nel regolamento (CEE) n. 1915/83 alcune disposizioni relative a tali pagamenti contenute nel regolamento (CEE) n. 1859/82 della Commissione, del 12 luglio 1982, relativo alla scelta delle aziende contabili ai fini della constatazione dei redditi nelle aziende agricole (3). |
|
(2) |
Per motivi di bilancio e per agevolare la gestione finanziaria, è opportuno che il numero totale per Stato membro delle schede aziendali che possono beneficiare della retribuzione sia limitato al numero fissato nell’allegato I del regolamento (CEE) n. 1859/82. |
|
(3) |
Se lo Stato membro di cui trattasi ha più di una circoscrizione, è opportuno prevedere una certa flessibilità per quanto riguarda il numero totale di schede aziendali ammissibili per circoscrizione, rispettando tuttavia il limite corrispondente al numero totale di aziende contabili per Stato membro fissato nell’allegato I del regolamento (CEE) n. 1859/82. |
|
(4) |
Se il numero delle schede aziendali, debitamente compilate e trasmesse entro il termine, per circoscrizione o per Stato membro è inferiore all’80 % del numero fissato per la circoscrizione o lo Stato membro di cui trattasi, a decorrere dall’esercizio contabile 2005 occorre ridurre la retribuzione forfettaria per le schede aziendali di quella circoscrizione o di quello Stato membro. È tuttavia opportuno rimandare in via transitoria l’applicazione di questo meccanismo di riduzione nella Repubblica ceca, in Estonia, a Cipro, in Lettonia, in Lituania, in Ungheria, a Malta, in Polonia, in Slovenia e in Slovacchia per permettere ai nuovi Stati membri di adattarsi al sistema di tenuta delle contabilità ai fini della constatazione dei redditi delle aziende agricole, sistema che per detti Stati membri è del tutto nuovo. |
|
(5) |
Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CEE) n. 1915/83. |
|
(6) |
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato comunitario per la rete di informazione contabile agricola, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il testo dell’articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1915/83 è sostituito dal seguente:
«1. La Commissione versa allo Stato membro una retribuzione forfettaria per ogni scheda aziendale debitamente compilata, trasmessale entro i termini di cui all'articolo 3.
1bis. Per un dato Stato membro il numero totale di schede aziendali debitamente compilate e trasmesse, che possono beneficiare di una retribuzione forfettaria, non è superiore al numero totale di aziende contabili fissato per tale Stato membro nell’allegato I del regolamento (CEE) n. 1859/82.
Per gli Stati membri che hanno più di una circoscrizione, il numero di schede aziendali debitamente compilate e trasmesse per circoscrizione, ammesse a beneficiare della retribuzione forfettaria, può superare fino a un massimo del 20 % il numero fissato per la circoscrizione di cui trattasi, purché il numero totale delle schede aziendali debitamente compilate e trasmesse per lo Stato membro di cui trattasi non sia superiore al numero totale stabilito per tale Stato membro nell’allegato I del regolamento (CEE) n. 1859/82.
Se il numero delle schede aziendali, debitamente compilate e trasmesse, per una circoscrizione o per uno Stato membro è inferiore all’80 % del numero delle aziende contabili fissato per la circoscrizione o per lo Stato membro di cui trattasi, la retribuzione forfettaria per le schede aziendali di quella circoscrizione o di quello Stato membro è ridotta del:
|
— |
10 % negli esercizi contabili 2005 e 2006, |
|
— |
20 % nell’esercizio contabile 2007 e negli esercizi successivi. |
Se il numero delle schede risulta insufficiente sia nella circoscrizione che nello Stato membro, la riduzione è applicata solo a livello nazionale.
La riduzione per l’anno contabile 2005 di cui al terzo comma, primo trattino, non si applica alla Repubblica ceca, all’Estonia, a Cipro, alla Lettonia, alla Lituania, all’Ungheria, a Malta, alla Polonia, alla Slovenia e alla Slovacchia.»
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dall’esercizio contabile 2005.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
Mariann FISCHER BOEL
Membro della Commissione
(1) GU 109 del 23.6.1965, pag. 1859/65. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 660/2004 della Commissione (GU L 104 dell’8.4.2004, pag. 97).
(2) GU L 190, del 14.7.1983, pag. 25. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1388/2004 (GU L 255 del 31.7.2004, pag. 5).
(3) GU L 205, del 13.7.1982, pag. 40. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 730/2004 (GU L 113 del 20.4.2004, pag. 8).
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/42 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2205/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
che modifica il regolamento (CE) n. 3199/93 relativo al riconoscimento reciproco dei processi di completa denaturazione dell’alcole ai fini dell’esenzione dall’accisa
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 92/83/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all’armonizzazione delle strutture delle accise sull’alcole e sulle bevande alcoliche (1), in particolare l’articolo 27, paragrafo 4,
visto il parere del comitato delle accise,
considerando quanto segue:
|
(1) |
Conformemente all’articolo 27, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 92/83/CEE, gli Stati membri sono tenuti ad esentare dalle accise l’alcole che è stato completamente denaturato in conformità dei requisiti previsti dagli Stati membri, sempreché tali requisiti siano stati debitamente notificati ed accettati conformemente ai paragrafi 3 e 4 del medesimo articolo. |
|
(2) |
L’Italia ha comunicato talune modifiche relative ai processi di denaturazione autorizzati dal regolamento (CE) n. 3199/93 della Commissione (2). |
|
(3) |
La Commissione ha trasmesso detta comunicazione agli altri Stati membri il 26 novembre 2003. |
|
(4) |
Dato che né la Commissione né alcuno Stato membro hanno chiesto che la questione venisse esaminata in sede di Consiglio nei termini previsti, si ritiene che quest’ultimo, conformemente all’articolo 27, paragrafo 4, della direttiva 92/83/CEE, abbia autorizzato, con effetto dal 26 gennaio 2004, le modifiche relative ai processi di denaturazione notificate dall’Italia. |
|
(5) |
Il regolamento (CE) n. 3199/93 dovrebbe essere, pertanto, opportunamente modificato, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il paragrafo relativo all’Italia nell’allegato del regolamento (CE) n. 3199/93 è sostituito dal paragrafo seguente:
«Italia
L’alcole etilico da sottoporre alla denaturazione deve possedere un tenore effettivo di alcole etilico non inferiore a 83 % in volume ed un titolo misurato all’alcolometro CE non inferiore a 90 % in volume. Per ettolitro anidro, aggiungere:
|
a) |
tiofene: 125 g, |
|
b) |
denatonium benzoato: 0,8 g, |
|
c) |
soluzione al 25 % p/p di C.I. Reactive Red 24 (colorante rosso): 3 g, |
|
d) |
metiletilchetone: 2 litri. |
Al fine di garantire la completa solubilizzazione di tutti i componenti, la miscela denaturante deve essere preparata in alcole etilico di gradazione inferiore al 96 % in volume misurato all’alcolometro CE.
La funzione vera e propria di denaturante è svolta dalle sostanze indicate alle lettere a), b) e d). Infatti il tiofene ed il denatonium benzoato alterano le caratteristiche organolettiche del prodotto rendendone impossibile l'ingestione, mentre il metiletilchetone, avendo un punto di ebollizione (79,6 °C) prossimo a quello dell'alcole etilico (78,9 °C), risulta di difficile eliminazione se non con tecniche antieconomiche e questo agevola i controlli da parte dell'amministrazione finanziaria volti ad individuare eventuali usi distorti.
La funzione del C.I. Reactive Red 24 è quella di conferire al prodotto una caratteristica colorazione rossa, che ne permette l'immediata individuazione nella destinazione d'uso.».
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
László KOVÁCS
Membro della Commissione
(1) GU L 316 del 31.10.1992, pag. 21. Direttiva modificata dall'atto di adesione del 2003.
(2) GU L 288 del 23.11.1993, pag. 12. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2559/98 (GU L 320 del 28.11.1998, pag. 27).
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/44 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2206/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
che fissa le restituzioni all'esportazione del riso e delle rotture di riso e sospende il rilascio di titoli di esportazione
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1785/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativo all'organizzazione comune del mercato nel settore del riso (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3, e l'articolo 19,
considerando quanto segue:
|
(1) |
A norma dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 1785/2003, la differenza fra i corsi o i prezzi sul mercato mondiale dei prodotti di cui all'articolo 1 di detto regolamento ed i prezzi di detti prodotti nella Comunità può essere compensata da una restituzione all'esportazione. |
|
(2) |
In virtù dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 1785/2003, le restituzioni devono essere fissate tenendo conto della situazione e delle prospettive di evoluzione, da un lato, delle disponibilità in riso e in rotture di riso e dei loro prezzi sul mercato della Comunità e, dall'altro, dei prezzi del riso e delle rotture di riso sul mercato mondiale. In conformità dello stesso articolo, occorre altresì assicurare ai mercati del riso una situazione equilibrata ed uno sviluppo naturale sul piano dei prezzi e degli scambi e tener conto, inoltre, dell'aspetto economico delle esportazioni previste, nonché dell'interesse di evitare perturbazioni sul mercato della Comunità e dei limiti derivanti dagli accordi conclusi a norma dell'articolo 300 del trattato. |
|
(3) |
Il regolamento (CEE) n. 1361/76 della Commissione (2) ha fissato la quantità massima di rotture che può contenere il riso per il quale è fissata la restituzione all'esportazione ed ha determinato la percentuale di diminuzione da applicare a tale restituzione quando la proporzione di rotture contenute nel riso esportato è superiore alla detta quantità massima. |
|
(4) |
Le offerte relative alla gara per la restituzione all'esportazione di riso a grani tondi, medi e lunghi A sono state respinte. Non occorre pertanto fissare, per il momento, una restituzione del dazio comune per il riso. |
|
(5) |
Il regolamento (CE) n. 1785/2003 ha definito all'articolo 14, paragrafo 5, i criteri specifici di cui bisogna tener conto per il calcolo della restituzione all'esportazione del riso e delle rotture di riso. |
|
(6) |
La situazione del mercato mondiale e le esigenze specifiche di certi mercati possono rendere necessaria la differenziazione della restituzione per certi prodotti, a seconda della loro destinazione. |
|
(7) |
Per tener conto della domanda esistente di riso a grani lunghi confezionato su taluni mercati, occorre prevedere la fissazione di una restituzione specifica per il prodotto in questione. |
|
(8) |
La restituzione deve essere fissata almeno una volta al mese. Essa può essere modificata nel periodo intermedio. |
|
(9) |
L'applicazione di dette modalità alla situazione attuale del mercato del riso ed in particolare al corso o prezzo del riso e rotture di riso nella Comunità e sul mercato mondiale conduce a fissare la restituzione agli importi di cui in allegato al presente regolamento. |
|
(10) |
Per la gestione dei limiti quantitativi connessi agli impegni della Comunità nei confronti dell'OMC, è necessario sospendere il rilascio di titoli di esportazione che beneficiano di restituzione. |
|
(11) |
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i cereali, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Le restituzioni all'esportazione, come tali, dei prodotti di cui all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 1785/2003, ad esclusione di quelli contemplati dal paragrafo 1, lettera c) dello stesso articolo, sono fissati agli importi di cui in allegato.
Articolo 2
Il rilascio dei titoli di esportazione con fissazione anticipata della restituzione è sospeso.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il 22 dicembre 2004.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
Mariann FISCHER BOEL
Membro della Commissione
ALLEGATO
al regolamento della Commissione, del 21 dicembre 2004, che fissa le restituzioni all'esportazione del riso e delle rotture di riso e sospende il rilascio di titoli di esportazione
|
Codice prodotto |
Destinazione |
Unità di misura EUR/t |
Ammontare delle restituzioni (1) |
||||||
|
1006 20 11 9000 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 20 13 9000 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 20 15 9000 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 20 17 9000 |
— |
|
— |
||||||
|
1006 20 92 9000 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 20 94 9000 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 20 96 9000 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 20 98 9000 |
— |
|
— |
||||||
|
1006 30 21 9000 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 30 23 9000 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 30 25 9000 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 30 27 9000 |
— |
|
— |
||||||
|
1006 30 42 9000 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 30 44 9000 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 30 46 9000 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 30 48 9000 |
— |
|
— |
||||||
|
1006 30 61 9100 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
R02 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
R03 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
A97 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
021 e 023 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 61 9900 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
A97 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 63 9100 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
R02 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
R03 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
A97 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
021 e 023 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 63 9900 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
A97 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 65 9100 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
R02 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
R03 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
A97 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
021 e 023 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 65 9900 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
A97 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 67 9100 |
021 e 023 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 67 9900 |
066 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 30 92 9100 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
R02 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
R03 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
A97 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
021 e 023 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 92 9900 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
A97 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 94 9100 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
R02 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
R03 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
A97 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
021 e 023 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 94 9900 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
A97 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 96 9100 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
R02 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
R03 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
A97 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
021 e 023 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 96 9900 |
R01 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
A97 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
066 |
EUR/t |
0 |
|||||||
|
1006 30 98 9100 |
021 e 023 |
EUR/t |
0 |
||||||
|
1006 30 98 9900 |
— |
|
— |
||||||
|
1006 40 00 9000 |
— |
|
— |
||||||
|
NB: I codici dei prodotti e i codici delle destinazioni serie «A », sono definiti nel regolamento (CEE) n. 3846/87 della Commissione (GU L 366 del 24.12.1987, pag. 1), modificato. I codici numerici delle destinazioni sono definiti nel regolamento (CE) n. 2081/2003 della Commissione (GU L 313 del 28.11.2003, pag. 11). Le altre destinazioni sono definite nel modo seguente:
|
|||||||||
(1) La procedura prevista all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1342/2003 della Commissione (GU L 189 del 29.7.2003, pag. 12) si applica ai titoli richiesti nel quadro del presente regolamento per le quantità seguenti secondo la destinazione:
|
Destinazione R01 |
0 t, |
|
Insieme delle destinazioni R02 e R03 |
0 t, |
|
Destinazioni 021 e 023 |
0 t, |
|
Destinazioni 066 |
0 t, |
|
Destinazione A97 |
0 t. |
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/47 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2207/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
che fissa la restituzione massima all'esportazione di riso lavorato parboiled a grani lunghi B a destinazione di alcuni paesi terzi nell'ambito della gara indetta dal regolamento (CE) n. 2032/2004
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1785/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativo all'organizzazione comune del mercato del riso (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
|
(1) |
Il regolamento (CE) n. 2032/2004 della Commissione (2) ha indetto una gara per la restituzione all'esportazione di riso. |
|
(2) |
A norma dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 584/75 della Commissione (3), la Commissione può, in base alle offerte presentate e secondo la procedura di cui all'articolo 26, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1785/2003, decidere di fissare una restituzione massima all'esportazione, tenendo conto segnatamente dei criteri precisati all'articolo 14, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1785/2003. La gara è aggiudicata all'offerente la cui offerta non superi il livello della restituzione massima all'esportazione. |
|
(3) |
L'applicazione dei criteri summenzionati all'attuale situazione del mercato del riso in questione comporta la fissazione di una restituzione massima all'esportazione pari all'importo precisato all'articolo 1. |
|
(4) |
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i cereali, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
In base alle offerte presentate dal 13 al 16 dicembre 2004, è fissata una restituzione massima pari a 65,00 EUR/t all'esportazione di riso lavorato parboiled a grani lunghi B a destinazione di alcuni paesi terzi, nell'ambito della gara di cui al regolamento (CE) n. 2032/2004.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 22 dicembre 2004.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
Mariann FISCHER BOEL
Membro della Commissione
(1) GU L 270 del 21.10.2003, pag. 96.
(2) GU L 353 del 27.11.2004, pag. 6.
(3) GU L 61 del 7.3.1975, pag. 25. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1948/2002 (GU L 299 dell'1.11.2002, pag. 18).
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/48 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2208/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
relativo alle offerte presentate per l'esportazione di riso lavorato a grani tondi medi e lunghi A a destinazione di alcuni paesi terzi nell'ambito della gara di cui al regolamento (CE) n. 2031/2004
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1785/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativo all'organizzazione comune del mercato del riso (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
|
(1) |
Il regolamento (CE) n. 2031/2004 della Commissione (2) ha indetto una gara per la restituzione all'esportazione di riso. |
|
(2) |
Conformemente all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 584/75 della Commissione (3), la Commissione può, in base alle offerte presentate e secondo la procedura prevista all'articolo 26, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1785/2003, decidere di non dar seguito alla gara. |
|
(3) |
Tenuto conto in particolare dei criteri precisati all'articolo 14, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1785/2003, non è opportuno fissare una restituzione massima. |
|
(4) |
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i cereali, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Non è dato seguito alle offerte presentate dal 13 al 16 dicembre 2004 nell'ambito della gara per la restituzione all'esportazione di riso lavorato a grani medi e lunghi A a destinazione di alcuni paesi terzi di cui al regolamento (CE) n. 2031/2004.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 22 dicembre 2004.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
Mariann FISCHER BOEL
Membro della Commissione
(1) GU L 270 del 21.10.2003, pag. 96.
(2) GU L 353 del 27.11.2004, pag. 3.
(3) GU L 61 del 7.3.1975, pag. 25. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1948/2002 (GU L 299 dell'1.11.2002, pag. 18).
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/49 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2209/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
che stabilisce entro quali limiti possono essere accettate le domande di titoli d'importazione presentate nel mese di dicembre 2004 per taluni prodotti del settore delle uova e del pollame nel quadro dei regolamenti (CE) n. 593/2004 e (CE) n. 1251/96
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 593/2004 della Commissione del 30 marzo 2004, recante apertura e modalità di gestione nel settore delle uova e per le ovoalbumine dei contingenti tariffari (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 5,
visto il regolamento (CE) n. 1251/96 della Commissione, del 28 giugno 1996, recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari nel settore del pollame (2), in particolare l'articolo 5, paragrafo 5,
considerando quanto segue:
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Le domande di titoli d'importazione per il periodo dall'1 gennaio al 31 marzo 2005, presentate ai sensi dei regolamenti (CE) n. 593/2004 e (CE) n. 1251/96, sono soddisfatte secondo quanto indicato nell'allegato del presente regolamento.
2. Le domande di titoli d'importazione per il periodo dall'1 aprile al 30 giugno 2005, possono essere presentate, ai sensi del regolamenti (CE) n. 593/2004 e (CE) n. 1251/96, per il quantitativo globale indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 2005.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
J. M. SILVA RODRÍGUEZ
Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale
(1) GU L 94 del 31.3.2004, pag. 10.
(2) GU L 161 del 29.6.1996, pag. 136. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1043/2001 (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 24).
ALLEGATO
|
Numero del gruppo |
Percentuale di accettazione delle domande di titoli d'importazione presentate per il periodo che va dal 1o gennaio al 31 marzo 2005 |
Quantitativo globale disponibile per il periodo che va dal 1o aprile al 31 giugno 2005 (t) |
|
E1 |
— |
134 360,00 |
|
E2 |
82,06 |
1 750,00 |
|
E3 |
100,00 |
12 911,45 |
|
P1 |
100,00 |
1 926,00 |
|
P2 |
100,00 |
3 825,16 |
|
P3 |
2,11 |
175,00 |
|
P4 |
100,00 |
475,00 |
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/51 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2210/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
che stabilisce entro quali limiti possono essere accettate le domande di titoli d'importazione presentate nel mese di dicembre 2004 per taluni prodotti del settore del pollame nel quadro del regime previsto dal regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio recante apertura e modalità di gestione di alcuni contingenti tariffari comunitari di pollame e di taluni altri prodotti agricoli
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1431/94 della Commissione, del 22 giugno 1994, che stabilisce le modalità d'applicazione, nel settore del pollame, del regime d'importazione di cui al regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio recante apertura e modalità di gestione di alcuni contingenti tariffari comunitari di pollame e di taluni altri prodotti agricoli (1), in particolare l'articolo 4, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Le domande di titoli d'importazione per il periodo dal 1o gennaio al 31 marzo 2005, presentate ai sensi del regolamento (CE) n. 1431/94, sono soddisfatte secondo quanto indicato nell'allegato del presente regolamento.
2. Le domande di titoli d'importazione per il periodo dal 1o aprile al 30 giugno 2005 possono essere presentate, ai sensi del regolamento (CE) n. 1431/94, per il quantitativo globale indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 2005.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
J. M. SILVA RODRÍGUEZ
Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale
(1) GU L 156 del 23.6.1994, pag. 9. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1043/2001 (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 24).
ALLEGATO
|
Numero del gruppo |
Percentuale di accettazione delle domande di titoli d'importazione presentate per il periodo che va dal 1o gennaio al 31 marzo 2005 |
Quantitativo globale disponibile per il periodo che va dal 1o aprile al 30 giugno 2005 (in t) |
|
1 |
1,46 |
1 775,00 |
|
2 |
8,92 |
1 275,00 |
|
3 |
1,52 |
825,00 |
|
4 |
1,86 |
450,00 |
|
5 |
2,91 |
175,00 |
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/53 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2211/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
che stabilisce entro quali limiti possono essere accettate le domande di titoli d'importazione presentate nel mese di dicembre 2004 per taluni prodotti del settore delle uova e del pollame nel quadro del regolamento (CE) n. 2497/96
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2497/96 della Commissione, del 18 dicembre 1996, che stabilisce le modalità di applicazione nel settore del pollame del regime previsto dall'accordo di associazione e dell'accordo interinale tra la Comunità europea e Israele (1), in particolare l'articolo 4, paragrafo 5,
considerando quanto segue:
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Le domande di titoli d'importazione per il periodo dal 1o gennaio al 31 marzo 2005, presentate ai sensi del regolamento (CE) n. 2497/96, sono soddisfatte secondo quanto indicato nell'allegato.
2. Le domande di titoli d'importazione per il periodo dal 1o aprile al 30 giugno 2005 possono essere presentate, ai sensi del regolamento (CE) n. 2497/96, per il quantitativo globale indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 2005.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
J. M. SILVA RODRÍGUEZ
Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale
(1) GU L 338 del 28.12.1996, pag. 48. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 361/2004 (GU L 63 del 28.2.2004, pag. 15).
ALLEGATO
|
Numero del gruppo |
Percentuale di accettazione delle domande di titoli d'importazione presentate per il periodo che va dal 1o gennaio al 31 marzo 2005 |
Quantitativo globale disponibile per il periodo che va dal 1o aprile al 30 giugno 2005 (in t) |
|
I1 |
100,00 |
371,00 |
|
I2 |
100,00 |
132,50 |
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/55 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2212/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
che stabilisce entro quali limiti possono essere accettate le domande di titoli d'importazione presentate nel mese di dicembre 2004 per taluni prodotti del settore delle carni suine nel quadro del regime previsto dagli accordi conclusi tra la Comunità e la Bulgaria e la Romania
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1898/97 della Commissione, del 29 settembre 1997, che stabilisce le modalità d'applicazione, per il settore delle carni suine, del regime previsto nel quadro degli accordi europei con la Bulgaria, la Repubblica ceca, la Slovacchia, la Romania, la Repubblica di Polonia e la Repubblica di Ungheria (1), in particolare l'articolo 4, paragrafo 5,
considerando quanto segue:
|
(1) |
Le domande di titoli di importazione presentate per il primo trimestre del 2005 vertono su quantitativi inferiori o uguali ai quantitativi disponibili e possono pertanto essere interamente soddisfatte. |
|
(2) |
È opportuno stabilire il quantitativo rimanente che va ad aggiungersi al quantitativo disponibile per il periodo successivo. |
|
(3) |
È opportuno far presente agli operatori che i certificati possono essere utilizzati soltanto per i prodotti conformi a tutte le disposizioni veterinarie attualmente vigenti nella Comunità, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Le domande di titoli d'importazione per il periodo dal 1o gennaio al 31 marzo 2005 presentate ai sensi del regolamento (CE) n. 1898/97 sono soddisfatte secondo quanto indicato nell'allegato I.
2. Per il periodo dal 1o aprile al 30 giugno 2005 possono essere presentate, ai sensi del regolamento (CE) n. 1898/97, domande di titoli d'importazione per il quantitativo globale indicato nell'allegato II.
3. I titoli possono essere utilizzati soltanto per i prodotti conformi a tutte le disposizioni veterinarie attualmente vigenti nella Comunità.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 2005.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
J. M. SILVA RODRÍGUEZ
Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale
(1) GU L 267 del 30.9.1997, pag. 58. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 333/2004 (GU L 60 del 27.2.2004, pag. 12).
ALLEGATO I
|
Numero del gruppo |
Percentuale di accettazione delle domande di certificati d'importazione presentate per il periodo che va dal 1o gennaio al 31 marzo 2005 |
|
B1 |
100,0 |
|
15 |
100,0 |
|
16 |
100,0 |
|
17 |
100,0 |
ALLEGATO II
|
(t) |
|
|
Numero del gruppo |
Quantitativo globale disponibile per il periodo che va dal 1o aprile al 30 giugno 2005 |
|
B1 |
3 500,0 |
|
15 |
1 105,0 |
|
16 |
2 125,0 |
|
17 |
15 625,0 |
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/57 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2213/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
che stabilisce entro quali limiti possono essere accettate le domande di titoli d'importazione presentate nel mese di dicembre 2004 per taluni prodotti del settore delle carni suine nel quadro del regime previsto dal regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio recante apertura e modalità di gestione di alcuni contingenti tariffari comunitari di carni suine e di taluni altri prodotti agricoli
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1432/94 della Commissione, del 22 giugno 1994, che stabilisce le modalità d'applicazione, nel settore delle carni suine, del regime d'importazione di cui al regolamento (CE) n. 774/94 del Consiglio recante apertura e modalità di gestione di alcuni contingenti tariffari comunitari di carni suine e di taluni altri prodotti agricoli (1), in particolare l'articolo 4, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
|
(1) |
Le domande di titoli di importazione presentate per il primo trimestre 2005 sono inferiori ai quantitativi disponibili e devono pertanto essere interamente soddisfatte. |
|
(2) |
È opportuno stabilire il quantitativo disponibile per il periodo successivo. |
|
(3) |
È opportuno far presente agli operatori che i titoli possono essere utilizzati soltanto per i prodotti conformi a tutte le disposizioni veterinarie attualmente vigenti nella Comunità, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Le domande di titoli d'importazione per il periodo dal 1o gennaio al 31 marzo 2005, presentate ai sensi del regolamento (CE) n. 1432/94, sono soddisfatte secondo quanto indicato nell'allegato I.
2. Per il periodo dal 1o aprile al 30 giugno 2005 possono essere presentate, ai sensi del regolamento (CE) n. 1432/94, domande di titoli d'importazione per il quantitativo globale indicato nell'allegato II.
3. I titoli possono essere utilizzati soltanto per i prodotti conformi a tutte le disposizioni veterinarie attualmente vigenti nella Comunità.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 2005.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
J. M. SILVA RODRÍGUEZ
Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale
(1) GU L 156 del 23.6.1994, pag. 14. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 332/2004 (GU L 60 del 27.2.2004, pag. 10).
ALLEGATO I
|
Numero del gruppo |
Percentuale di accettazione delle domande di titoli d'importazione presentate per il periodo che va dal 1o gennaio al 31 marzo 2005 |
|
1 |
100,00 |
ALLEGATO II
|
(in t) |
|
|
Numero del gruppo |
Quantitativo globale disponibile per il periodo che va dal 1o aprile al 30 giugno 2005 |
|
1 |
3 500,0 |
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/59 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2214/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
che stabilisce entro quali limiti possono essere accettate le domande di titoli d'importazione presentate nel mese di dicembre 2004 nel quadro dei contingenti tariffari d'importazione per taluni prodotti del settore delle carni suine per il periodo dal 1o gennaio al 31 marzo 2005
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1458/2003 della Commissione, del 18 agosto 2003, recante apertura e modalità di gestione dei contingenti tariffari del settore delle carni suine (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 6,
considerando quanto segue:
|
(1) |
Le domande di titoli di importazione presentate per il primo trimestre del 2005 vertono su quantitativi inferiori ai quantitativi disponibili e possono pertanto essere interamente soddisfatte. |
|
(2) |
È opportuno stabilire il quantitativo rimanente che va ad aggiungersi al quantitativo disponibile per il periodo successivo, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Le domande di titoli d'importazione per il periodo dal 1o gennaio al 31 marzo 2005, presentate ai sensi del regolamento (CE) n. 1458/2003, sono soddisfatte secondo quanto indicato nell'allegato.
2. Le domande di titoli d'importazione per il periodo dal 1o aprile al 30 giugno 2005, presentate ai sensi del regolamanto (CE) n. 1458/2003, sono soddisfatte secondo quanto indicato nell'allegato II.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 2005.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
J. M. SILVA RODRÍGUEZ
Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale
ALLEGATO I
|
Numero del gruppo |
Percentuale di accettazione delle domande di titoli d'importazione presentate per il periodo che va dal 1o gennaio al 31 marzo 2005 |
|
G2 |
100 |
|
G3 |
100 |
|
G4 |
100 |
|
G5 |
100 |
|
G6 |
100 |
|
G7 |
100 |
ALLEGATO II
|
(t) |
|
|
Gruppo |
Quantitativo globale disponibile per il periodo che va dal 1o aprile al 30 giugno 2005 |
|
G2 |
30 847,5 |
|
G3 |
4 987,5 |
|
G4 |
3 000,0 |
|
G5 |
6 100,0 |
|
G6 |
15 000,0 |
|
G7 |
5 477,3 |
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/61 |
REGOLAMENTO (CE) N. 2215/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
che modifica i dazi all'importazione nel settore dei cereali a de correre dal 22 dicembre 2004
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1784/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (1),
visto il regolamento (CE) n. 1249/96 della Commissione, del 28 giugno 1996, recante modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio, per quanto riguarda i dazi all'importazione nel settore dei cereali (2), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
|
(1) |
I dazi all'importazione nel settore dei cereali sono stati fissati dal regolamento (CE) n. 2142/2004 della Commissione (3). |
|
(2) |
L'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1249/96 prevede che, se nel corso del periodo di applicazione la media dei dazi all'importazione calcolata differisce di 5 EUR/t dal dazio fissato, occorre applicare un corrispondente aggiustamento. Poiché si è verificata tale differenza, è necessario adattare i dazi all'importazione fissati dal regolamento (CE) n. 2142/2004, |
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati I e II del regolamento (CE) n. 2142/2004 sono sostituiti dagli allegati I e II del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 22 dicembre 2004.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.
Per la Commissione
J. M. SILVA RODRÍGUEZ
Direttore generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale
(1) GU L 270 del 29.9.2003, pag. 78.
(2) GU L 161 del 29.6.1996, pag. 125. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1110/2003 (GU L 158 del 27.6.2003, pag. 12).
(3) GU L 369 del 16.12.2004, pag. 55. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 2180/2004 (GU L 371 del 17.12.2004, pag. 39).
ALLEGATO I
Dazi all'importazione dei prodotti di cui all'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1784/2003 a decorrere dal 22 dicembre 2004
|
Codice NC |
Designazione delle merci |
Dazi all'importazione (1) (in EUR/t) |
|
1001 10 00 |
Frumento (grano) duro di qualità elevata |
0,00 |
|
di qualità media |
0,00 |
|
|
di bassa qualità |
4,24 |
|
|
1001 90 91 |
Frumento (grano) tenero destinato alla semina |
0,00 |
|
ex 1001 90 99 |
Frumento (grano) tenero di qualità elevata, diverso da quello destinato alla semina |
0,00 |
|
1002 00 00 |
Segala |
47,57 |
|
1005 10 90 |
Granturco destinato alla semina, diverso dal granturco ibrido |
52,37 |
|
1005 90 00 |
Granturco diverso dal granturco destinato alla semina (2) |
52,37 |
|
1007 00 90 |
Sorgo da granella, diverso dal sorgo ibrido destinato alla semina |
47,57 |
(1) Per le merci che arrivano nella Comunità attraverso l'Oceano Atlantico o il Canale di Suez [articolo 2, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1249/96], l'importatore può beneficiare di una riduzione dei dazi pari a:
|
— |
3 EUR/t se il porto di scarico si trova nel Mar Mediterraneo oppure |
|
— |
2 EUR/t se il porto di scarico si trova in Irlanda, nel Regno Unito, in Danimarca, in Estonia, in Lettonia, in Lituania, in Polonia, in Finlandia, in Svezia oppure sulla costa atlantica della penisola iberica. |
(2) L'importatore può beneficiare di una riduzione forfettaria di 24 EUR/t se sono soddisfatte le condizioni fissate all'articolo 2, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1249/96.
ALLEGATO II
Elementi di calcolo dei dazi
periodo dal 15.12.2004-20.12.2004
1)
Medie nel periodo di riferimento di cui all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1249/96:|
Quotazioni borsistiche |
Minneapolis |
Chicago |
Minneapolis |
Minneapolis |
Minneapolis |
Minneapolis |
|
Prodotto (% proteine al 12 % di umidità) |
HRS2 (14 %) |
YC3 |
HAD2 |
qualità media (*1) |
qualità bassa (*2) |
US barley 2 |
|
Quotazione (EUR/t) |
109,43 (*3) |
59,79 |
151,51 |
141,51 |
121,51 |
78,13 |
|
Premio sul Golfo (EUR/t) |
— |
11,13 |
— |
|
|
— |
|
Premio sui Grandi Laghi (EUR/t) |
23,12 |
— |
— |
|
|
— |
2)
Medie nel periodo di riferimento di cui all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1249/96:Trasporto/costi: Golfo del Messico–Rotterdam: 32,71 EUR/t; Grandi Laghi–Rotterdam: 46,26 EUR/t.
3)
|
Sovvenzioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2, terzo comma del regolamento (CE) n. 1249/96: |
0,00 EUR/t (HRW2) 0,00 EUR/t (SRW2). |
(*1) Premio negativo a 10 EUR/t [articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1249/96].
(*2) Premio negativo a 30 EUR/t [articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1249/96].
(*3) Premio positivo a 14 EUR/t incluso [articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1249/96].
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/64 |
DIRETTIVA 2004/115/CE DELLA COMMISSIONE
del 15 dicembre 2004
che modifica la direttiva 90/642/CEE del Consiglio per quanto riguarda le quantità massime di residui di alcuni antiparassitari
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/642/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1990, che fissa le percentuali massime di residui di antiparassitari su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli (1) in particolare l'articolo 7,
vista la direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (2), in particolare l'articolo 4, paragrafo 1, lettera f),
considerando quanto segue:
|
(1) |
Conformemente alle disposizioni della direttiva 91/414/CEE, le autorizzazioni dei prodotti fitosanitari da utilizzare su colture specifiche sono di competenza degli Stati membri. Tali autorizzazioni devono essere basate sulla valutazione degli effetti sulla salute umana e degli animali nonché sull'ambiente. Tra gli elementi da prendere in considerazione per tali valutazioni si deve tener conto dell'esposizione degli operatori e degli astanti nonché dell'impatto sugli ambienti terrestre, acquatico e atmosferico ed inoltre dell'impatto sulle persone e sugli animali derivante dal consumo di residui presenti nelle colture trattate. |
|
(2) |
Le quantità massime di residui rispecchiano l'uso di quantità minime di antiparassitari per ottenere un'efficace protezione delle piante, applicate in modo tale che la quantità di residui risulti la minima possibile e accettabile dal punto di vista tossicologico, in particolare in termini di quantità stimata assunta con la dieta alimentare. |
|
(3) |
Le quantità massime di residui sono fissate al limite inferiore di determinazione analitica quando utilizzazioni autorizzate di prodotti fitosanitari non producono livelli rilevabili di residui di antiparassitari in o su prodotti alimentari, quando non vi sono utilizzazioni autorizzate, quando utilizzazioni autorizzate da Stati membri non sono state suffragate dai dati necessari oppure quando utilizzazioni in paesi terzi che causano la presenza di residui in o su prodotti alimentari commercializzabili sul mercato comunitario non sono state suffragate da tali dati necessari. |
|
(4) |
Le quantità massime di residui di antiparassitari devono essere tenute costantemente sotto controllo; esse possono essere modificate per tener conto di nuovi dati, informazioni e utilizzazioni. |
|
(5) |
Alla Commissione sono state comunicate informazioni su utilizzazioni nuove o modificate di alcuni antiparassitari disciplinati dalla direttiva 90/642/CEE. |
|
(6) |
L'esposizione in vita dei consumatori a detti antiparassitari attraverso prodotti alimentari che possono contenere residui di tali antiparassitari è stata esaminata e valutata secondo le procedure e le prassi in uso nella Comunità europea, tenendo conto degli orientamenti pubblicati dall'Organizzazione mondiale della sanità (3). Si è calcolato che le quantità massime di residui in causa non comportano il superamento delle assunzioni giornaliere accettabili. |
|
(7) |
Ove necessario, l'esposizione acuta dei consumatori a tali antiparassitari attraverso ciascuno dei prodotti alimentari che possono contenere residui dei suddetti antiparassitari è stata esaminata e valutata conformemente alle procedure e alle prassi attualmente applicate nella Comunità europea, tenendo conto delle raccomandazioni pubblicate dall'Organizzazione mondiale della sanità. Si è inoltre tenuto conto dei pareri del comitato scientifico per le piante, in particolare del parere e delle raccomandazioni riguardanti la protezione dei consumatori di prodotti alimentari trattati con antiparassitari. |
|
(8) |
È quindi opportuno fissare nuove quantità massime di residui di tali antiparassitari. |
|
(9) |
La direttiva 90/642/CEE deve essere pertanto modificata di conseguenza. |
|
(10) |
La fissazione o la modifica a livello comunitario di quantità massime provvisorie di residui non impedisce che gli Stati membri stabiliscano quantità massime provvisorie per le sostanze oggetto della presente direttiva conformemente all'articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CEE e al suo allegato VI. Si ritiene che un periodo di quattro anni sia sufficiente per permettere altre utilizzazioni delle sostanze attive in questione. Dopo detto periodo le quantità massime provvisorie di residui devono diventare definitive. |
|
(11) |
Le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Nell'allegato II della direttiva 90/642/CEE le quantità massime di residui di antiparassitari per le sostanze metomil, tiodicarb, miclobutanil, gruppo maneb, fenpropimorf, metalaxil, metalaxil-m, penconazolo, iprovalicarb, azossistrobina e fenhexamid sono sostituite da quelle indicate nell'allegato della presente direttiva.
Articolo 2
1. Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro il 22 giugno 2005, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano alla Commissione il testo delle suddette disposizioni e una tabella di concordanza delle stesse con la presente direttiva.
Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 23 giugno 2005.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore contemplato dalla presente direttiva.
Articolo 3
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il 15 dicembre 2004.
Per la Commissione
Markos KYPRIANOU
Membro della Commissione
(1) GU L 350 del 14.12.1990, pag. 71. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/95/CE della Commissione (GU L 301 del 28.9.2004, pag. 42).
(2) GU L 230 del 19.8.1991, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2004/99/CE della Commissione (GU L 309 del 6.10.2004, pag. 6).
(3) Orientamenti per la stima dell'assunzione di residui di antiparassitari con la dieta alimentare (versione riveduta), a cura del GEMS/Food Programme in collaborazione con il comitato CODEX sui residui di antiparassitari; pubblicazione dell'Organizzazione mondiale della sanità, 1997 (WHO/FSF/FOS/97.7).
ALLEGATO
Residui di pesticidi e livelli massimi di residui (mg/kg)
|
Gruppi ed esempi di singoli prodotti cui si applicano i LMR |
Methomyl/ Thiodicarb (somma espressa come methomyl) |
Myclobutanil |
Maneb, mancozeb, metiram, propineb, zineb (somma espressa come CS2) |
Fenpropimorph |
Metalaxyl compresi altri miscugli di isomeri costituenti compreso il metalaxyl-m (somma degli isomeri) |
Penconazole |
Iprovalicarb |
Azoxystrobin |
Fenhexamid |
||
| 1. Frutta, fresca, essiccata o non cotta, conservata mediante congelamento, non contenente zuccheri aggiunti; frutta secca |
|||||||||||
|
|
3 |
5 |
0,05 (*1) |
0,5 (p) |
0,05 (*1) |
1 |
||||
|
Pompelmi |
0,5 |
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Limoni |
1 |
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Limette |
1 |
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Mandarini (comprese clementine e altri ibridi) |
1 |
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Arance |
0,5 |
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Pomeli |
0,5 |
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Altri |
0,05 (*1) |
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
0,1 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
0,1 (*1) |
|||||
|
Mandorle |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Noci del Brasile |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Noci di acagiù |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Castagne |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Noci di cocco |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Nocciole |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Macadamia |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Noci di pecàn |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Pinoli |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Pistacchi |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Noci comuni |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Altri |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
0,2 |
0,5 |
3 |
0,05 (*1) |
1 (p) |
0,2 |
0,05 (*1) |
||||
|
Mele |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Pere |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Cotogne |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Altri |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
0,05 (*1) |
|
0,05 (*1) |
|
||||
|
Albicocche |
0,2 |
0,3 |
2 |
|
|
0,1 |
|
|
5 (p) |
||
|
Ciliegie |
0,1 |
1 |
1 |
|
|
|
|
|
5 (p) |
||
|
Pesche (comprese le nettarine e altri ibridi) |
0,2 |
0,5 |
2 |
|
|
0,1 |
|
|
5 (p) |
||
|
Prugne |
0,5 |
0,5 |
1 |
|
|
|
|
|
1 (p) |
||
|
Altri |
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
0,05 (*1) |
|
|
0,05 (*1) |
|
|
|||
| v) BACCHE E PICCOLA FRUTTA |
|||||||||||
|
|
1 |
2 |
0,05 (*1) |
|
0,2 |
2 (p) |
2 |
5 (p) |
||
|
Uve da tavola |
0,05 (*1) |
|
|
|
2 (p) |
|
|
|
|
||
|
Uve da vino |
1 |
|
|
|
1 (p) |
|
|
|
|
||
|
0,05 (*1) |
1 |
2 |
1 |
0,5 (p) |
0,05 (*1) |
2 |
5 (p) |
|||
|
0,05 (*1) |
|
0,05 (*1) |
1 |
0,05 (*1) |
|
10 (p) |
||||
|
More di rovo |
|
1 |
|
|
|
|
|
3 |
|
||
|
More selvatiche |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Loganberry |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Lamponi |
|
1 |
|
|
|
|
|
3 |
|
||
|
Altri |
|
0,02 (*1) |
|
|
|
|
|
0,05 (*1) |
|
||
|
0,05 (*1) |
|
|
1 |
|
0,05 (*1) |
5 (p) |
||||
|
Mirtilli neri |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Mirtilli rossi |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Ribes (rosso, nero e bianco) |
|
1 |
5 |
|
|
0,5 |
|
|
|
||
|
Uva spina |
|
1 |
5 |
|
|
|
|
|
|
||
|
Altri |
|
0,02 (*1) |
0,05 (*1) |
|
|
0,05 (*1) |
|
|
|
||
|
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
|||||
|
0,05 (*1) |
|
|
|
0,05 (*1) |
|
|
||||
|
Avocado |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Banane |
|
2 |
|
2 |
|
|
|
2 |
|
||
|
Datteri |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Fichi |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Kiwi |
|
|
|
|
|
|
|
|
10 (p) |
||
|
Kumquat |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Litchi |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Mango |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Olive |
|
|
5 |
|
|
|
|
|
|
||
|
Frutto della passione |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Ananas |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Papaya |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Altri |
|
0,02 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
|
|
|
0,05 (*1) |
|||
| 2. Verdura, fresca o non cotta, congelata o essiccata |
|||||||||||
|
|
|
|
0,05 (*1) |
|
0,05 (*1) |
|
||||
|
Barbabietole |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Carote |
|
0,2 |
0,2 |
|
0,1 (p) |
|
|
0,2 |
|
||
|
Sedano-rapa |
|
|
0,2 |
|
|
|
|
0,3 |
|
||
|
Rafano |
|
0,2 |
|
|
|
|
|
0,2 |
|
||
|
Topinambur |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Pastinache |
|
0,2 |
|
|
0,1 (p) |
|
|
0,2 |
|
||
|
Radici di prezzemolo |
|
0,2 |
|
|
|
|
|
0,2 |
|
||
|
Ravanelli |
0,5 |
|
2 |
|
|
|
|
|
|
||
|
Salsefrica |
|
|
0,2 |
|
|
|
|
0,2 |
|
||
|
Patate dolci |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Rutabaga |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Navoni |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Igname |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Altri |
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
0,05 (*1) |
|
|
|
0,05 (*1) |
|
|||
|
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
|
0,05 (*1) |
|
0,05 (*1) |
|
|
|||
|
Aglio |
|
|
0,5 |
|
0,5 (p) |
|
|
|
|
||
|
Cipolle |
|
|
0,5 |
|
0,5 (p) |
|
0,1 (p) |
|
|
||
|
Scalogni |
|
|
0,5 |
|
0,5 (p) |
|
|
|
|
||
|
Cipolline |
|
|
1 |
|
0,2 (p) |
|
|
2 |
|
||
|
Altri |
|
|
0,05 (*1) |
|
|
0,05 (*1) |
|
||||
|
|
|
|
0,05 (*1) |
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
0,05 (*1) |
|
2 |
|
||
|
Pomodori |
0,5 |
0,3 |
3 |
|
0,2 (p) |
|
1 (p) |
|
1 (p) |
||
|
Peperoni |
|
0,5 |
|
|
0,5 (p) |
|
|
|
2 (p) |
||
|
Melanzane |
0,5 |
0,3 |
|
|
|
|
|
|
1 (p) |
||
|
Altri |
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
2 |
|
|
|
|||||
|
0,05 (*1) |
0,1 |
|
|
|
0,05 (*1) |
|
1 |
1 (p) |
||
|
Cetrioli |
|
|
0,5 |
|
0,5 (p) |
|
0,1 (p) |
|
|
||
|
Cetrolini sott'aceto |
|
|
2 |
|
|
|
0,1 (p) |
|
|
||
|
Zucchine |
|
|
2 |
|
|
|
0,1 (p) |
|
|
||
|
Altri |
|
|
0,05 (*1) |
|
|
|
|
||||
|
0,05 (*1) |
0,2 |
0,5 |
|
|
0,1 |
|
0,5 |
|||
|
Meloni |
|
|
|
|
0,2 (p) |
|
0,2 (p) |
|
|
||
|
Zucche |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Cocomeri |
|
|
|
|
0,2 (p) |
|
0,2 (p) |
|
|
||
|
Altri |
|
|
|
|
|
|
|
||||
|
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
0,05 (*1) |
|
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
|||||
|
|
0,02 (*1) |
|
|
|
0,05 (*1) |
|
||||
|
|
|
1 |
0,05 (*1) |
0,1 (p) |
|
|
|
|
||
|
Broccoli |
0,2 |
|
|
|
|
|
|
0,5 |
|
||
|
Cavolfiori |
|
|
|
|
|
|
|
0,5 |
|
||
|
Altri |
0,05 (*1) |
|
|
|
|
|
|
0,05 (*1) |
|
||
|
0,05 (*1) |
|
1 |
|
|
|
|
|
|
||
|
Cavoli di Bruxelles |
|
|
|
0,5 |
|
|
|
0,1 |
|
||
|
Cavoli cappucci |
|
|
|
|
1 (p) |
|
|
0,3 |
|
||
|
Altri |
|
|
|
0,05 (*1) |
|
|
0,05 (*1) |
|
|||
|
0,05 (*1) |
|
|
0,05 (*1) |
|
|
|
5 |
|
||
|
Cavolo cinese |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Cavoli rapa |
|
|
2 |
|
0,2 (p) |
|
|
|
|
||
|
Altri |
|
|
0,5 |
|
|
|
|
|
|||
|
0,05 (*1) |
|
0,1 (*1) |
0,05 (*1) |
|
|
0,2 |
|
|||
|
|
|
|
0,05 (*1) |
|
0,05 (*1) |
|
|
|
||
|
|
|
5 |
|
|
|
1 (p) |
3 |
|
||
|
Crescione |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Dolcetta |
|
5 |
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Lattuga |
2 |
|
|
|
2 (p) |
|
|
|
30 (p) |
||
|
Scarola |
|
|
|
|
1 (p) |
|
|
|
|
||
|
Altri |
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
|
|
|
|
|
||||
|
2 |
0,02 (*1) |
0,05 (*1) |
|
|
0,05 (*1) |
|||||
|
Spinaci |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Bietole da foglia e da costa |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Altri |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
0,3 |
|
|
0,05 (*1) |
|||||
|
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
0,2 |
|
0,3 (p) |
|
0,2 |
||||
|
2 |
0,02 (*1) |
5 |
|
1 (p) |
|
3 |
||||
|
Cerfoglio |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Erba cipollina |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Prezzemolo |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Foglie di sedano |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Altri |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
|
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
|
|||||
|
Fagioli (non sgranati) |
|
|
1 |
|
|
|
|
1 |
|
||
|
Fagioli (sgranati) |
|
|
0,1 |
|
|
|
|
0,2 |
|
||
|
Piselli (non sgranati) |
|
|
1 |
|
|
|
|
0,5 |
|
||
|
Piselli (sgranati) |
|
|
0,1 |
|
|
|
|
0,2 |
|
||
|
Altri |
|
|
0,05 (*1) |
|
|
|
|
0,05 (*1) |
|
||
|
0,05 (*1) |
|
|
|
|
|
|
||||
|
Asparagi |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Cardi |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Sedano |
|
|
0,5 |
|
|
|
|
5 |
|
||
|
Finocchio |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Carciofi |
|
0,5 |
|
|
|
0,2 |
|
1 |
|
||
|
Porri |
|
|
3 |
0,5 |
0,2 (p) |
|
|
0,1 |
|
||
|
Rabarbaro |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Altri |
|
0,02 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
|
0,05 (*1) |
|
|||
|
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
|||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
0,1 |
|||||
|
Fagioli |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Lenticchie |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Piselli |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Altri |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
|
0,05 (*1) |
|
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
|
|||||
|
Semi di lino |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Arachidi |
0,1 |
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Semi di papavero |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Semi di sesamo |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Semi di girasole |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Semi di colza |
|
|
0,5 |
|
|
|
|
0,5 |
|
||
|
Semi di soia |
0,1 |
|
|
|
|
|
|
0,5 |
|
||
|
Semi di senape |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Semi di cotone |
0,1 |
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Altri |
0,05 (*1) |
|
0,1 (*1) |
|
|
|
|
0,05 (*1) |
|
||
|
0,05 (*1) |
0,02 (*1) |
0,1 |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
0,05 (*1) |
|||||
|
Patate novelle |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Patate tardive |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
0,1 (*1) |
0,05 (*1) |
0,1 (*1) |
0,1 (*1) |
0,1 (*1) |
0,1 (*1) |
|||||
|
10 |
2 |
25 |
10 |
10 (p) |
0,5 |
20 |
(*1) indica il limite inferiore di determinazione analitica
(p) indica il limite massimo di residui provvisorio in conformità dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera f) della direttiva 91/414/CEE: se non sarà modificato, questo livello diventerà definitivo a partire dal [4 anni dalla data d'entrata in vigore della direttiva che introduce tale modifica]
II Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità
Consiglio
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/72 |
DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 13 dicembre 2004
recante nomina di un membro supplente austriaco del Comitato delle regioni
(2004/884/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 263,
vista la proposta del Governo austriaco,
considerando quanto segue:
|
(1) |
la decisione del Consiglio del 22 gennaio 2002 (1) recante nomina dei membri e dei supplenti del Comitato delle regioni, |
|
(2) |
un seggio di membro supplente del suddetto Comitato è divenuto vacante in seguito al decesso del Sig. Manfred DÖRLER, comunicato al Consiglio in data 6 ottobre 2004, |
DECIDE:
Articolo unico
Il Sig. Gebhard HALDER, Landtagspräsident, Vorarlberger Landtag, è nominato membro supplente del Comitato delle regioni in sostituzione del Sig. Manfred DÖRLER per la restante durata del mandato, ossia fino al 25 gennaio 2006.
Fatto a Bruxelles, addì 13 dicembre 2004.
Per il Consiglio
Il presidente
B. R. BOT
Commissione
|
22.12.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 374/73 |
DECISIONE N. 30/2004 DEL COMITATO MISTO ISTITUITO AI SENSI DELL’ACCORDO SUL RECIPROCO RICONOSCIMENTO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E GLI STATI UNITI D'AMERICA
del 2 dicembre 2004
relativa all'inclusione di un organismo di valutazione della conformità nell'elenco di cui all'allegato settoriale sulle apparecchiature per le telecomunicazioni
(2004/885/CE)
IL COMITATO MISTO,
visto l'accordo sul reciproco riconoscimento tra la Comunità europea e gli Stati Uniti d'America, in particolare gli articoli 7 e 14,
DECIDE:
|
1) |
L'organismo di valutazione della conformità che figura nell'allegato A è aggiunto all'elenco degli organismi di valutazione della conformità nella sezione V dell'allegato settoriale sulle apparecchiature per le telecomunicazioni. |
|
2) |
La portata specifica, in termini di prodotti e di procedure di valutazione della conformità, dell’inclusione nell'elenco dell'organismo di valutazione della conformità che figura nell'allegato A è stata convenuta dalle parti e sarà da queste mantenuta. |
La presente decisione, redatta in duplice copia, è firmata dai rappresentanti del comitato misto autorizzati ad agire per conto delle parti al fine di modificare l’accordo. La presente decisione ha effetto a decorrere dalla data dell’ultima di tali firme.
Firmato a Washington DC, il 26 novembre 2004.
Per gli Stati Uniti d'America
James C. SANFORD
Firmato a Bruxelles, il 2 dicembre 2004.
Per la Comunità europea
Joanna KIOUSSI
ALLEGATO A
Organismo CE di valutazione della conformità aggiunto all’elenco degli organismi di valutazione di cui alla sezione V dell'allegato settoriale sulle apparecchiature per le telecomunicazioni
|
AmericanTCB, Inc. |
|
6731 Whittier Avenue, Suite C110 |
|
McLean, Virginia 22101 |
|
Tel. (703) 847 4700 |
|
Fax (703) 847 6888 |